Bisceglie bello a metà, ancora 1-1 stavolta col Potenza

Ancora è presto per parlare di “pareggite acuta” ma ancora una volta il Bisceglie va sotto e risorge. Ennesimo 1-1, il terzo consecutivo, che stavolta vede la truppa nerazzurro stellata fermare il Potenza di mister Eziolino Capuano, pronto a pregustare il ritorno alla vittoria dopo tre stop.

Mister Giovanni Bucaro schiera i propri uomini con un 4-3-3 offensivo lasciando in panchina Vona, Pelliccia e Padulano facendo spazio al ritorno di Cittadino e Maimone dal primo minuto. Attacco con Mansour, Sartore e Rocco. 4-4-2, pronto a trasformarsi in 3-5-2 per Capuano con il duo Cianci-Salvemini, baresi doc, che sin da subito creano grattacapi alla retroguardia avversaria come già al primo giro di lancette con la pretestuosa girata di prima intenzione dell’attacante nativo di Andria.

Al decimo il Bisceglie è già in svantaggio: ingenuità di Altobello su Salvemini che viene atterrato comunque in dubbia posizione irregolare. Decretato il tiro dagli undici metri che Cianci trasforma con una esecuzione chirurgica. Il Potenza ha premuto sull’acceleratore per quasi tutta la prima frazione senza pungere Priola e compagni sempre attenti alle folate di Ricci e Zampa sulle corsie e i riversamenti offensivi di Conson. La truppa biscegliese, per la seconda volta in stagione al “Pino Zaccheria” ma stavolta da padroni di casa, rialzano la testa negli ultimi quindici minuti del primo tempo con i tentativi dalla distanza di Cittadino e di Cigliano e con la ghiotta palla gol del trentanovesimo: disattenzione di Marcone che esce sul retropassaggio errato di Coccia; i nerazzurri ne approfittano con Cigliano che appoggia per Mansour e lo stesso accentra per l’accorrente Cittadino che prova dalla distanza a porta vuota. La sfera va alle stelle per la disperazione dell’ex Foggia.

Per il Potenza da segnalare due reti annullate a Salvemini, una per fallo sul diretto marcatore alla mezz’ora e l’altra per fuorigioco ad un minuto dal termine del primo tempo.

Nella ripresa gli ingressi di Di Livio, Iuliano e Compagnon avrebbero dovuto dare maggior fluidità alla manovra dei lucani ma la mossa si è rivelata decisamente sbagliata: il Bisceglie ha così potuto giostrare al meglio le proprie carte, avanzando sempre più e innalzando il propro baricentro, cominciando a mancinare vero gioco. All’ora di gara Rocco ha tra i piedi il pallone del pareggio; il centrattacco stellato si defila sulla destra in piena area e prende l’esterno della porta a Marcone ampiamente battuto. Sei minuti dopo è pervenuto il tanto sospirato pareggio stellato: inserimento di Mansour sul rimpallo tra Rocco ed un difensore avversario che vede preparato il numero sette stellato a tu per tu col portiere; Marcone in uscita nulla può sul piattone del giovane marocchino ex Palermo.

Al settantesimo è ancora Bisceglie ed il Potenza sembra ormai sparito nei radar della gara con Rocco che svetta di testa dagli sviluppi di un calcio d’angolo vedendo il cuoio spegnersi a bordo campo e dopo appena tre giri di lancette viene annullato il terzo gol del match, stavolta a danno degli ospitanti, con Mansour reo di aver spinto Conson prima di colpire di testa all’angolo più lontano per il baluardo rossoblu.

Ad un quarto d’ora dalla fine ottimo break in piena area di Rocco che converge e scarica un destro murato dalla difesa avversaria ed all’ottantesimo conclusione di controbalzo tentata da Ferrante sugli sviluppi di un calcio di punizione rimpallato dalla difesa avversaria: palla alta anche in questa occasione.

Il Potenza della ripresa è tutto nel colpo di testa velleitario di Cianci su cross prezioso di Compagnon, lasciando poi il pallino del gioco ai ragazzi di Bucaro mai domi fino alla fine. Ultima occasione della sfida griffata Musso che al novantesimo si smarca abilmente da due uomini e tenta con un diagonale a pochi passi dal portiere; deviazione decisiva di un difensore avversario con pallone spedito in calcio d’angolo.

BISCEGLIE-POTENZA 1-1

Bisceglie (4-3-3): 1 Russo, 3 Giron, 4 De Marino, 5 Priola, 7 Mansour, 8 Cittadino, 11 Rocco (dal 78° 18 Musso), 14 Cigliano (dal 67° 15 Ferrante), 23 Maimone, 24 Sartore (dall’86° 10 Padulano), 26 Altobello. Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 22 Spurio, 6 Vona, 9 Makota, 13 Zagaria, 16 Pelliccia, 19 Vitale, 20 Lauria, 21 Casella, 25 Tarantino.
Potenza (4-4-2): 31 Marcone, 2 Viteritti, 3 Panico, 6 Conson, 7 Coccia, 9 Cianci, 10 Ricci, 15 Boldor, 17 Salvemini (dal 46° 21 Di Livio, dal 85° 24 Volpe), 18 Zampa (dal 46° 8 Iuliano), 23 Coppola (dal 70° 11 Compagnon).Allenatore: Ezio Capuano. A disposizione: 1 Santopadre, 12 Brescia, 4 Sandri, 13 Lauro, 19 Nigro, 20 Fontana.
Arbitro: Fiero di Pistoia.
Assistenti: Ferraioli e Croce di Nocera Inferiore.
Quarto ufficiale: Scatena di Avezzano.
Rete: 10° rigore Cianci, 66° Mansour
Note: gara a porte chiuse. Un minuto di raccoglimento in memoria di Diego Armando Maradona. Ammoniti: Altobello al 9°, Cittadino al 51°; Boldor al 17°, Cianci al 49°, Iuliano al 59°. Calci d’angolo: 4-4. Recupero: un minuto primo tempo; tre minuti secondo tempo.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Potenza, i convocati

A caccia del terzo successo stagionale, il Bisceglie deve provare ad invertire un trend che sta diventando fastidioso e che potrebbe portare nei conti finali a perdere punti importanti in chiave campionato. Il fatto di passare sempre in svantaggio, riacciuffando gli avversari in zona Cesarini porta a rilevare due lati della medaglia differenti: il primo, quello positivo e piacevole, attestante una concentrazione elevata della squadra per tutti i novanti minuti senza arrendersi mai.

Il secondo, ben più preoccupante e degno di attenzione, è basato sulle difficoltà di una difesa nel tenere a bada gli attacchi avversari, capaci di segnare agli stellati almeno un gol a partita. Difatti il team del Dolmen è l’unico del girone a non aver concluso partite senza subire reti.

Si spera che in questa nona giornata di campionato per i nerazzurri, la quattordicesima della serie C girone C in calendario, la rotta possa variare ma l’avversario è sostanzialmente scomodo: il Potenza rilevato appena un mese fa da Eziolino Capuano, non ha potuto giocare l’ultimo turno di campionato con l’Avellino raccogliendo in precedenza tre battute d’arresto consecutive. La formazione rossoblù, a pari punti col Bisceglie in classifica, dovrà approfittare del precedente difetto menzionato per poter dire la sua e tornare a quella vittoria che manca dall’otto novembre scorso (0-2 alla Turris, ndr).

Squadra grandemente al completo per mister Giovanni Bucaro: 25 i convocati. Fra i pali sarà ancora ballottaggio fra Russo e Spurio; tutti disponibili nel pacchetto arretrato, da Giron a De Marino, da Priola a Vona, da Altobello a Pelliccia, senza dimenticare Laraspata e Tarantino. A centrocampo Cittadino pronto a riprendersi una maglia da titolare dopo il gol decisivo con il Monopoli, chance per Maimone; alternative giovani con Casella, Zagaria, Cigliano, Lauria e Ferrante. In attacco pronti a scaldare i motori Mansour, Padulano, Rocco, Musso, Vitale e Sartore oltre a Makota, abile e arruolato con possibilità di esordio in campo.

Bartolomeo Pasquale

Verso Bisceglie-Potenza, Giron: «Gara molto difficile»

Terza gara in otto giorni per il Bisceglie che spera di poter centrare la piena posta contro un Potenza attualmente in difficoltà dopo un punto raccolto in quattro partite e i nove punti in classifica che la tengono in linea di galleggiamento. Unico punto a sfavore del team caro al presidente Vincenzo Racanati l’indisponibilità del terreno di gioco del “Gustavo Ventura“, motivo che porterà la truppa nerazzurro stellata a scendere in campo ancora in altri lidi: dopo il pareggio ottenuto in extremis con il Monopoli nel recupero di mercoledì scorso grazie ad un rigore trasformato da Cittadino e giocatosi presso lo stadio “Giovanni Paolo II” di Francavilla Fontana, stavolta sarà il “Pino Zaccheria” di Foggia il teatro del confronto con i lucani del presidente Caiata a partire dalle 17:30.

In conferenza pregara Maxime Giron è intervenuto sottolineando le difficoltà del match: «Sarà una gara difficile. Siamo consapevoli che affrontiamo una formazione molto organizzata con individualità di spessore per la categoria e si difende molto bene. Inoltre, è reduce da tre sconfitte consecutive e cercherà in tutti i modi di riscattarsi». Il terzino francese si è soffermato anche sulle proprie condizioni fisiche: «Sto bene, mi sono allenato giovedì, venerdì e la rifinitura del sabato. Sono rientrato martedì e ho giocato mercoledì senza tanti allenamenti. Pian piano sto tornando a regime. Tutti noi stiamo recuperando le energie fisiche che questa quarantena ha compromesso».

Con riferimento ad una sorta di “pareggite” da evitare assolutamente, frutto di molteplici occasioni, ben sette su otto, in cui il Bisceglie è passato sempre in svantaggio rimontando o raggiungendo poi gli avversari, il difensore ex Reggiana e Avellino riconosce il limite e pretende di lavorare molto su questo aspetto: «Abbiamo notato che molte volte siamo stati costretti a rincorrere ma, al contempo, abbiamo avuto la forza mentale per pareggiare e vincerla. Dobbiamo riuscire a non andare sotto. Ogni punto è importante in questo girone C e alla fine faremo i conti».

Sulla sua esperienza coi rossoblu, avvenuta due stagioni orsono Giron conclude affermando: «Penso di aver lasciato un bel ricordo seppure l’esperienza in terra lucana sia stata breve. Mi sono trovato bene e inoltre il Potenza ha una grande tifoseria». 

Bartolomeo Pasquale

Scatto d’orgoglio dopo la guarigione. Paganese-Bisceglie 1-1

Prova scaltra e punto d’oro per il Bisceglie che si riprende il campionato con le unghie e con i denti, continuando a credere nel discorso salvezza nonostante le quattro partite di ritardo rispetto alle altre concorrenti. Con una formazione decimata fisicamente e con un centrocampo deserto di componenti la truppa nerazzurro stellata è riuscita a strappare un prezioso pareggio a quattro minuti dal novantesimo ad una ordinata Paganese, a conferma della fame e della voglia di non arrendersi del sodalizio biscegliese.

Aver giocato con sette under e chiudendo con il 4-2-4, un modulo decisamente lontano dai canoni di Giovanni Bucaro, avrebbero portato ad una piena rassegnazione a dei giocatori affaticati dopo una epidemia di squadra e dopo ben due stop consecutivi con le campane Cavese e Juve Stabia. Eppure il Bisceglie, giocando al piccolo trotto e non al meglio delle sue possibilità ha potuto far leva sulla voglia di rinascita e la reazione è stata valutata come encomiabile.

Primo tempo noioso e povero di occasioni culminato dal solo gol del vantaggio salernitano realizzato da Diop al ventiduesimo su prezioso assist dell’ex di turno Daniel Onescu: la punta di mister Erra si è abilmente inserito tra Altobello e Pelliccia incocciando un preciso diagonale che ha atterrato Spurio.

La replica del Bisceglie è tutta nel tiro dalla distanza di Padulano con un sinistro pretestuoso che non ha esaltato alcun riflesso. Nella ripresa tre variazioni fondamentali per gli ospiti con l’ingresso di Casella, De Marino e Mansour che capovolgono la situazione: dopo una minaccia Paganese marchiata Diop con un colpo di tacco miracolosamente neutralizzato da Spurio, è salito in cattedra Campani sull’incornata di Rocco sugli sviluppi di un cross di Tarantino dalla sinistra. Il Bisceglie ha tenuto bene il campo aumentando la pressione ma subendo alcuni momenti di cedimento come al settantacinquesimo quando Zagaria ha dovuto mettere una pezza sull’inserimento di Diop prima che lo stesso cannoniere potesse calciare da ottima posizione.

All’ottantaseiesimo il tanto sospirato pareggio con un altro ex di turno, Antonino Musso, giovane della covata nerazzurra sui quali siamo pronti a scommettere per il futuro: Cesaretti, servito da Squillace, è arrivato scarico sul pallone colpendo con la suola e mancando un facile bersaglio; Musso ne ha così approfittato calciando di prima intenzione col sinistro un pallone reso vagante dal rimpallo favorito dall’azione personale a recupero avviata da Rocco.

Un coraggio da leoni, uno scatto fondamentale senza rassegnazione che da tanti anni non si vedeva. Un accumulo di punti del genere può davvero portare ad una tranquilla salvezza.

PAGANESE-BISCEGLIE 1-1

Paganese (3-5-2): 1 Campani, 3 Squillace, 4 Sbampato, 7 Gaeta, 8 Bonavolontà, 11 Diop (dall’80° 18 Mendicino), 14 Carotenuto (dal 65° 5 Mattia), 16 Onescu, 21 Sirignano, 23 Schiavino, 26 Guadagni (dal 65° 25 Cesaretti). Allenatore: Alessandro Erra. A disposizione: 12 Bovenzi, 22 Fasan, 2 Esposito, 6 Bramati, 9 Isufaj, 10 Scarpa, 20 Cicagna, 24 Criscuolo, 27 Curci.
Bisceglie (4-3-3; dall’80° 4-2-4): 22 Spurio, 5 Priola, 10 Padulano (dal 74° 24 Sartore), 11 Rocco, 13 Zagaria (dall’80° 18 Musso), 14 Cigliano, 15 Ferrante (dal 46° 21 Casella), 16 Pelliccia (dal 46° De Marino), 19 Vitale (dal 46° 7 Mansour), 25 Tarantino, 26 Altobello. Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 1 Russo, 2 Barletta, 17 Laraspata, 20 Lauria, 27 Tedone.
Arbitro: Turrini di Firenze.
Assistenti: Vettorel di Latina e Collu di Oristano.
Quarto ufficiale: Grasso di Ariano Irpino.
Reti: 22° Diop, 86° Musso.
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: 32° Cigliano, 56° Bonavolontà. Calci d’angolo 9-0.

Bartolomeo Pasquale

Paganese-Bisceglie, i convocati

Sono riusciti a recuperare in ventuno calciatori nerazzurri per la sfida fra Bisceglie e Paganese in programma fra poco meno di due ore presso lo stadio Marcelllo Torre di Pagani.

Il trainer palermitano Giovanni Bucaro avrà a disposizione i portieri Russo e Spurio, i difensori Barletta, De Marino, Priola, Pelliccia, Laraspata, Tarantino e Altobello, i centrocampisti Zagaria, Cigliano, Ferrante, Lauria e Casella, nonché gli attaccanti Mansour, Padulano, Rocco, Musso, Vitale, Sartore e Tedone.

Non saranno ancora della sfida, tra gli altri, Vona, Giron, Cittadino e Maimone, spesso titolari nello starting eleven nerazzurro. Dubbi per quanto riguarda il centrocampo, zona del campo decisamente meno coperta che porta l’ex tecnico di Nocerina e Monopoli a variare il proprio assetto tattico, accantonando velleità di 4-3-3 o di 3-4-3, suoi soliti schemi.

Bartolomeo Pasquale

Verso Paganese-Bisceglie, le parole di mister Giovanni Bucaro

Tornare in campo dopo quattro partite rinviate causa epidemia può essere entusiasmante ma anche pericoloso data la condizione fisica non ancora al top dei calciatori e di questo ne è consapevole anche mister Giovanni Bucaro che ha presentato nella conferenza stampa di sabato mattina il confronto con la Paganese: «Mi aspetto una grande prestazione, magari con una bel risultato. Siamo un po’ contati, abbiamo lavorato con pochi elementi e sicuramente qualche cambio ci sarà. E’ inevitabile. Mi aspetto tanto sotto l’aspetto caratteriale, se entri con la testa giusta puoi fare bene. Veniamo da una situazione non facile, dobbiamo stringere i denti e giocare anche per i compagni. La tenuta fisica è sempre importante, ancora di più domani. Non saremo al top, dovremo giocare sui nervi e sulla voglia: quelli faranno la differenza. Non è uno spareggio salvezza, è ancora presto. Siamo convinti delle nostre potenzialità, tutte le gare sono difficili e noi dobbiamo lavorare per potare un buon risultato a casa. Ci siamo allenati in dieci, i negativi, gli altri hanno invece una condizione precaria, questo virus ti rende fiacco. Ci aspetta un tour de force, dobbiamo farci trovare pronti. Mai vincenti con le campane? Dobbiamo cambiare il trend ed essere all’altezza della situazione al netto delle assenze. I rischi ci sono, abbiamo perso la condizione fisica, questo un bel peso. Non possiamo però piangerci addosso o pensare sia finito, guardiamo avanti e cerchiamo di fare il meglio».

Sul blocco del campionato il tecnico del team caro al presidente Racanati è stato pienamente laconico: «Bisogna diminuire la diffusione del contagio, sono d’accordo sullo stop quanto meno nel mese di dicembre».

Il fischio d’inizio delle ore 15:00 presso lo stadio Marcello Torre di Pagani è affidato al signor Niccolò Turrini di Firenze, assistito da Marco Porcheddu e Francesco Collu di Oristano; quarto uomo Claudio Campobasso di Formia.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia l’Ufficio stampa A.S. Bisceglie per la foto)

Bisceglie, finalmente in campo

Dopo l’epidemia che ha frenato l’intera formazione nerazzurra con ben diciotto atleti positivo al virus Sars Cov-2, il sodalizio allenato da mister Giovanni Bucaro può tornare su un campo di calcio per poter riprendere la propria avventura nel torneo di serie C.

La negativizzazione di sette atleti ha permesso alla truppa biscegliese di poter partire per Pagani dove andrà in scena il confronto con la formazione azzurrostellata con fischio d’inizio alle ore 15:00 presso o stadio Marcello Torre e valevole per il dodicesimo turno di campionato.

Sono ben quattordici i calciatori a disposizione ma il numero può salire anche per il decorso del contagio degli altri componenti. I tesserati hanno ricevuto il provvedimento di fine quarantena dall’Asl Bat atto a determinare la fine dell’isolamento, per cui potranno effettuare le visite mediche obbligatorie secondo protocollo e riprendere ad allenarsi.

Dopo l’allenamento di rifinitura del sabato mattina la squadra è partita alla volta della Campania nel pomeriggio. Ulteriori negativizzazioni torneranno utili senz’altro per il recupero di mercoledì 25 novembre col Monopoli, in programma al “Giovanni Paolo II” di Francavilla Fontana.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Bari in ginocchio fra le mura amiche. La Ternana continua a dominare

Di Donatella Todisco

Non è andata come si sperava per il Bari. La squadra biancorossa guidata data da Gaetano Auteri, sostituito nell’occasione da mister Cassia, ha perso lo scontro diretto al vertice contro la battistrada Ternana per 1-3.

Le fere rossoverdi si sono dimostrate più compatte e solide rispetto ai padroni di casa, che in difesa hanno lasciato a desiderare. Primi minuti di gioco abbastanza sterili senza azioni di rilevanza. Al sesto, però, c’è la prima azione da evidenziare della Ternana che manda Furlan al tiro ma è bloccato dall’arbitro di gara. Match combattuto a centrocampo ma la formazione rossoverde alla seconda occasione buona ha sbloccato la partita con Partipilo al diciannovesimo: il numero 21, ben imbeccato da Falletti, scavalca Frattali con un diagonale rasoterra. Brividi anche al trentaseiesimo, con Mammarella che, da punizione, colpisce in pieno l’incrocio dei pali.

Il Bari ringrazia, e trova la via del pareggio al con Ciofani poco prima dell’intervallo: l’ex Pescara sfrutta al meglio in area un bel cross di D’Orazio, su apertura di Marras, e trafigge Iannarilli in diagonale.

Tutto nella ripresa viene subito vanificato dopo un minuto: scontro tra Frattali e un difensore biancorosso, dagli sviluppi di un cross di Mammarella. Sul pallone si avventa ancora Partipilo (peraltro ex prodotto del vivaio biancorosso nello scorso decennio, ndr) che trova il facile raddoppio.

Piove sul bagnato per i galletti al 67’: Perrotta, che era stato già ammonito, viene espulso per un fallo commesso ancora ai danni di Partipilo. Il colpo di grazia finale del match arriva all’ottantottesimo: ancora Falletti, in progressione da destra, avanza verso l’area e deposita nel cuore di essa un pallone invitante per Furlan che quasi a tu per tu con Frattali centra il definitivo 1-3. Gli umbri continuano ad essere dominatori del girone C con 27 punti e si portano a sette lunghezze di vantaggio proprio sui pugliesi, seppur abbiano disputato una gara in più.

BARI-TERNANA 1-3
Bari: (3-4-3): Frattali, Celiento, Di Cesare, Perrotta, Ciofani, Maita (67’ Bianco), De Risio (67’ Lollo), D’Orazio, Marras, Antenucci (73’ Citro), Simeri (54’ Montalto). A disposizione: Liso, Marfella, D’Ursi, Corsinelli, Sabbione, Candellone, Andreoni, Semenzato. Allenatore: Gaetano Auteri (indisponibile, in panchina il vice Loreno Cassia).
Ternana: (4-2-3-1): Iannarilli, Mammarella, Konte, Furlan, Proietti (77’ Raicevic), Vantaggiato (77’ Damian), Falletti, Boben, Partipilo, Defendi, Palumbo (69’ Frascatore) A disposizione: Vitali, Torromino, Russo, Suagher, Paghera, Peralta, Laverone, Salzano, Diakite. Allenatore: Cristiano Lucarelli.
Arbitro: Giampiero Miele di Nola. Assistenti: Cosimo Cataldo e Domenico Fontemurato di Roma 2. Quarto uomo Valerio Maranesi di Ciampino.
Reti: 19’, 47’ Partipilo, 42’ Ciofani, 88’ Furlan.
Note: gara a porte chiuse. Ammonizioni: 23’ Mammarella, 36’ De Risio, 64’ Di Cesare. 76’ Palumbo dalla panchina.
Recupero: 1 minuto primo tempo, quattro minuto secondo tempo.

Rinviata anche la sfida tra Catania e Bisceglie

Nonostante non emergano ulteriori positività dai test sierologici eseguiti nella giornata del 09 novembre, rimanendo pertanto a diciassette positività tra i tesserati, la Lega Pro ha annunciato il rinvio del turno infrasettimanale previsto per giovedì 12 novembre tra Catania e Bisceglie alle ore 20:30 presso lo stadio “Cibali-Angelo Massimino”.

Impossibile affrontare un lungo viaggio per i rimanenti atleti del roster nerazzurro stellato che con molta probabilità salterà anche a sfida di domenica 15 con la Casertana.

Bartolomeo Pasquale

Serie C, altro rinvio. Slitta anche Bisceglie-Monopoli

La Lega Pro ha confermato il rinvio di un’ulteriore partita prevista per l’ottava giornata di campionato, dopo il posticipo della sfida tra Foggia e Vibonese.

Alla luce delle ulteriori positività al Coronavirus riscontrate nelle fila del Bisceglie calcio in data odierna, anche il derby dell’Adriatico con il Monopoli è stato rinviato a data da destinarsi.

In dubbio anche il match infrasettimanale di giovedì 12 novembre al “Cibali-Angelo Massimino” col Catania.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie, altri cinque calciatori positivi al Coronavirus

Come da comunicato ufficiale emanato stamattina l’A.S. Bisceglie calcio 1913 annuncia la positività di altri cinque atleti della rosa contagiati dal Sars Covid-19.

I suddetti vanno ad aggiungersi all’atleta che prima della sfida con la Juve Stabia di domenica 01 novembre era stato rilevato come positivo. I sei componenti del team di mister Giovanni Bucaro, di cui è ignota l’identità, sono già ricondotti in isolamento fiduciario secondo la prassi e le procedure previste ritualmente dai protocolli.

Altresì Bisceglie e Catania avevano concordato l’anticipo della sfida infrasettimanale prevista per giovedì 12 novembre dalle 20:30 alle ore 17:30.

Bartolomeo Pasquale

Fantacci “punge” un Bisceglie impalpabile

Sembra un film già visto: partenza sprint a inizio stagione, entusiasmo alle stelle e poi crollo fisico che porta fuori una serie di limiti, non tecnici ma di adattamento alla categoria, tali da sfociare in filotti negativi e spesso irrecuperabili. È quello che non ci auguriamo per il Bisceglie che, con un organico ampiamente rivoluzionato, sta sentendo il peso e le responsabilità di un campionato durissimo come quello della serie C ma che purtroppo ti prende subito le misure nei momenti di difficoltà.

Ed è capitato questo al Romeo Menti di Castellammare con una Juve Stabia da subito pronta ad affrontare la sfida con lo stesso piglio e le stesse motivazioni rammostrate dalla Cavese nel recupero infrasettimanale del 28 ottobre.

Molte variazioni per mister Bucaro rispetto alla debacle casalinga di quattro giorni addietro con l’inserimento dal primo minuto nel consueto 3-4-3 di Maimone, Mansour e De Marino. Out Sartore; Altobello, Padulano e Cigliano accomodati in panchina; rinviato l’esordio per il centravanti guineano Makota.

Pasquale Padalino, anch’egli scuola zemaniana come il mister stellato, ha schierato i propri uomini con un 4-3-3 a trazione anteriore non potendo contare su Cernigoi, Lia, Russo e Maresca: Tomei in porta; difesa con Garattoni, Troest, Allievi, Rizzo; a centrocampo Scaccabarozzi, Bovo, Mastalli con Orlando, Bubas e Romero pronti a colpire.

Supremazia territoriale, pur con pochissime emozioni, nei primi quarantacinque minuti di gara per le vespe gialloblu che hanno provato ad incunearsi in area senza esito già dal quarto d’ora.

Il Bisceglie ha arretrato il proprio baricentro difendendosi con ordine ed attendendo gli errori degli avversari per poter ripartire come al ventunesimo con il tiro-cross di Vitale, leggermente deviato anche da un calciatore gialloblu e bloccato dal baluardo campano con qualche brivido.

Due giri di lancette dopo sono stati comunque i campani ad aver avuto un match point importantissimo sprecato da Romero a pochi passi da Russo.

Molteplici i lanci lunghi dalla mediana per l’assalto nerazzurro ma i saltatori stabiesi hanno fatto prevalere la loro prestanza intercettando i suggerimenti e provando a riavviare la manovra. Alla mezz’ora grande incornata di Orlando su prezioso traversone di Rizzo ma il cuoio ha solo sfiorato l’incrocio dei pali.

Il Bisceglie ha riprovato ad uscire dal guscio al minuto trentasette con la conclusione di Rocco dalla distanza ma decisamente imprecisa. Il primo tempo si è concluso con il tentativo insidioso di Magnus Troest che di testa ha impensierito il portiere viaggiante, abile a deviare in corner con un miracoloso colpo di reni.

Ad inizio ripresa nessun cambio e ventidue confermati ma lo spartito non è cambiato nonostante un Bisceglie più motivato: altra parata di Russo al secondo minuto, provvidenziale ancora sulla testata di Romero molto rapida e angolata.

Il Bisceglie ha provato con rapidi contraccolpi a sorprendere i padroni di casa pronti subito a bloccare il mugugno sin dal cerchio di centrocampo. In una delle rare occasioni di piena libertà, al sessantaduesimo, Vitale ha provato a convergere al centro su azione personale ma il suo destro è finito fuori d’un soffio.

Dieci minuti più tardi il fendente di Scaccabarozzi ha baciato il palo con buona pace del collettivo nerazzurro che ha sin da subito compreso che non poteva essere giornata. In precedenza l’undici di mister Padalino ha reclamato un penalty per un sospetto contatto tra Romero e capitan Priola, giudicato comunque regolare dal direttore di gara.

Neppure la girandola di cambi ha stimolato la verve offensiva nerazzurra con gli ingressi di Lauria, Cigliano, Musso, Zagaria e Padulano che hanno fatto movimento ma senza recare grandi grattacapi. Fondamentale invece l’avvicendamento tra Orlando e Fantacci a dieci minuti dal termine con quest’ultimo che ha potuto capitalizzare la prima opportunità capitatagli tra i piedi all’ottantacinquesimo: con un diagonale sporco da posizione defilata che non ha lasciato scampo a Russo.

La truppa nerazzurra, sembrata in bambola, non ha neppure trovato la minima reazione per poter ristabilire gli equilibri ed ha concluso in pieno recupero nella propria metà campo rischiando addirittura il raddoppio avversario sempre con il match winner di giornata.

Ancora un passo indietro, preoccupante dal punto di vista sia del gioco che della classifica, il quale certifica quanto urge una piccola ma fattiva rivoluzione tattica più che tecnica allo scopo di affrontare il fondamentale derby col Monopoli in piena consapevolezza delle proprie doti.


JUVE STABIA-BISCEGLIE 1-0

Juve Stabia (4-3-3): 1 Tomei, 5 Garattoni, 20 Troest (dal 72° 19 Codromaz), 6 Allievi, 3 Rizzo, 8 Scaccabarozzi (dall’80° 21 Vallocchia), 16 Bovo (dal 72° 14 Berardocco), 7 Mastalli, 11 Orlando (dall’80° 33 Fantacci), 29 Bubas (dall’89° 17 Guarracino), 9 Romero. Allenatore: Pasquale Padalino. A disposizione: 23 Lazzari, 13 Mulé, 26 Volpicelli, 31 Oliva.
Bisceglie (3-4-3): 1 Russo, 3 Giron, 4 De Marino, 5 Priola, 6 Vona, 7 Mansour (dal 62° 10 Padulano), 8 Cittadino (dall’86° 20 Lauria), 11 Rocco (dal 76° 18 Musso), 16 Pelliccia (dal 62° 13 Zagaria), 19 Vitale (dall’86° 14 Cigliano), 23 Maimone. Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 12 Sapri, 9 Makota, 14 Cigliano, 15 Ferrante, 21 Casella, 25 Tarantino, 26 Altobello, 22 Spurio.
Arbitro: Perri di Roma.
Assistenti: Castro di Livorno e Rizzotto di Roma.
Quarto ufficiale: Saia di Palermo.
Reti: 85° Fantacci.
Note: gara a porte chiuse. Ammonito: Cittadino (32°), Giron (40°), Vitale (47°), Allievi (81°). Calci d’angolo: 7-1.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Verso Juve Stabia-Bisceglie, capitan Priola suona la carica

Vuole subito voltare pagina Giusto Priola, il capitano nerazzurro stellato che in conferenza stampa ha presentato la difficile sfida del “Romeo Menti” con la Juve Stabia prevista per la serata del primo novembre a partire dalle ore 20:30.

Il numero cinque del Bisceglie ha dichiarato in diretta dalla fanpage ufficiale della società: «La Juve Stabia è una squadra che esprime del buon calcio, con ottime individualità. Sarà una partita “veloce”, perché giocheremo sul sintetico. C’è tanta voglia di tornare a fare risultato per riscattarci dalla sconfitta con la Cavese. Ogni settimana è una storia a sé».

Sull’andamento del torneo, pregiudicato da riammissioni, cancellazioni, rinvii: «Giornate sfalsate dai rinvii e incontri ravvicinati rendono complicato definire i valori reali: si capirà qualcosa solo al giro di boa. Quanto noi, dovremo affrontare ogni partita col piglio giusto e dare il massimo. Non ci sono altre ricette» ha aggiunto.

Infine dichiarazioni anche relative alle prestazioni della difesa; cinque gol subiti, ben quattro occasioni in cui il club del Dolmen è passato in svantaggio, possono anche non essere preoccupanti ma serve una ricetta per invertire la tendenza e per considerare la retroguardia stellata imbattibile: «C’è qualcosa da rivedere. Su cinque gol è anche vero che tre ne abbiamo subiti da palla inattiva. Possiamo e dobbiamo migliorare su questo aspetto» .

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie calcio, componente positivo al Covid-19. Spostata in serata la sfida con la Juve Stabia

Con riscontro agli ultimi tamponi rapidi effettuati dai calciatori del Bisceglie nella mattinata di sabato è stato rilevato che uno degli atleti di mister Giovanni Bucaro ha contratto il morbo Sars Cov2-19 venendo subito posto in isolamento fiduciario come da protocolli sanitari vigenti.

Per tutto quanto predetto la società A.S. Bisceglie Calcio 1913 ha chiesto ed ottenuto il posticipo serale della partita con la Juve Stabia prevista inizialmente per le ore 15:00. Il match del “Romeo menti” di Castellammare avrà il suo inizio a partire dalle ore 20:30.

La gara sarà diretta dal signor Mario Perri di Roma, assistito da Domenico Castro di Livorno e Francesco Rizzotto di Roma; quarto ufficiale designato Mario Saia di Palermo.

Bartolomeo Pasquale

Dopogara Bisceglie-Cavese, mister Bucaro: «Gara decisa da un episodio»

Giovanni Bucaro, al termine della sfida persa con la Cavese non ha espresso tanti dubbi in riferimento alla prestazione del team stellato, incoraggiando la squadra e guardando il bicchiere mezzo pieno: «Noi abbiamo fatto la nostra solita partita, rispetto alle prestazioni precedenti un po’ meno ma i ragazzi hanno messo tutto quello che potevano dare. Era una partita dove nessuno ha fatto tanto; infatti la Cavese ha dominato nel primo tempo e noi abbiamo avuto una leggera supremazia nel secondo».

«Indubbiamente» ha continuato il trainer biscegliese «la gara è stata falsata dall’episodio del rigore e l’arbitro ci ha piuttosto danneggiato per questo; la partita era incanalata sullo 0-0».

«L’atteggiamento la nostra squadra l’ha avuto, siamo stati condannati da un solo episodio. l’atteggiamento è stato sempre giusto ed è qualcosa di simile a quanto visto nelle ultime positive uscite. Sappiamo che è un campionato difficile e tosto dove tutte le squadre sono attrezzate e non penso che abbiamo fatto malissimo. Noi abbiamo come obiettivo la permanenza nella terza divisione, non possiamo pensare di essere imbattibili e di vincere tutte le partite, qualche incidente di percorso ci sta». ha proseguito mister Bucaro.

In riferimento al manto erboso del Ventura che ha pregiudicato anche le traiettorie date al pallone il tecnico palermitano ha infine spiegato: «Non dobbiamo crearci alibi o esimenti sulla condizione del terreno di gioco, speriamo che i nostri appelli vadano ascoltati allo scopo di poter fare i dovuti lavori».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie col fiato corto, la Cavese vince di rigore

Se ci si aspettava un risultato eclatante, tenuto conto dell’attuale condizione di classifica delle due squadre, c’è davvero da rimanere delusi. Al Gustavo Ventura è scesa in campo una Cavese che ha fatto molto soffrire un Bisceglie spuntato e sopraffatto dalla migliore condizione atletica e tattica degli avversari, ora fuori dalle sabbie mobili degli ultimi posti di classifica.

Recuperato in extremis Altobello che ha ripreso il proprio posto al centro della difesa, affiancando Vona e Priola con il supporto degli esterni Pelliccia e Giron. Tridente offensivo composto da Sartore, Rocco e Vitale. Mister Giacomo Modica, dal canto suo, ha optato per il 4-3-3 nonostante i contagi di alcuni degli elementi fondamentali nello scacchiere metelliano. È stato sempre Claudio De Rosa a guidare la squadra sostenendo l’operato di Senesi e Russotto in avanti.

Prima fase di studio fra le due compagini interrotta dopo dieci minuti in cui si è sollevata intensamente la pressione degli ospiti; la percussione di De Rosa su filtrante di Cuccurullo ha impegnato severamente Russo pronto a deviare in corner. Ancora la Cavese con la ripartenza di Senesi abile a divincolarsi degli avversari e a servire Russotto; l’ex Treviso e Catania, convergendo al centro, ha provato il tiro a rientrare che ha sfiorato l’incrocio dei pali.

Il Bisceglie è sembrato col fiato corto e messo all’angolino dalla vitalità offensiva dei tirreni tornata a creare grattacapi al baluardo stellato al diciottesimo con l’inzuccata di Russotto su prezioso assist di Semeraro: Russo para con sicurezza centralmente. Russotto ha provato ancora al ventiduesimo il suo destro ad effetto dal limite dell’area facendo la barba al palo. I frangenti iniziali della prima frazione hanno rilevato indubbiamente un avversario che non ha affatto meritato la situazione attuale di classifica, giostrando un buon calcio alla pari di quanto fatto vedere dagli stellati nel corso delle prime sfide. La prima sortita dei locali è griffata Sartore con un bolide decisamente velleitario sorvolante l’incrocio dei pali al ventisettesimo.

È ancora l’asse Sensi-Russotto a creare scompiglio con il servizio del primo da metà campo per l’ala classe 1988 pronta a scagliare il rasoterra dai sedici metri. Russo ha risposto presente in due tempi. Nel finale di prima frazione il Bisceglie è parso determinato ad affacciarsi verso la porta difesa da D’Andrea ma netta è stata la superiorità numerica a centrocampo dei metelliani e l’intensità della manovra offensiva impartita dai viaggianti ha portato notevoli difficoltà in fase di costruzione: unica azione costruita è annotata nel primo minuto di recupero con la voleé di Giron murata dalla retroguardia avversaria.

Nel secondo tempo Giovanni Bucaro ha provato ad irrobustire il centrocampo al fine di poter ottemperare alle mancanze dei primi quarantacinque minuti e l’ingresso in campo è stato promettente: da un corner causato dalla punizione tesa di Cittadino è pervenuta la prima vera occasione ghiotta per gli stellati con il colpo di testa di Vona lasciato tutto solo dal diretto marcatore; la palla ha sfiorato il palo.

Al cinquantatreesimo la Cavese è passata in vantaggio con il penalty di De Rosa, concesso dal direttore di gara in virtù del fallo di mano seppur involontario di Cigliano sulla conclusione dell’esperto attaccante trentanovenne. La reazione del Bisceglie non è stata veemente con il corner di Cittadino all’ora di gioco e il colpo di testa di Priola fuori di molto. Con i primi due cambi, Ferrante per Cittadino e Mansour per Vitale, Bucaro ha cercato di ridare freschezza atletica ad una squadra volenterosa ma a corto di idee con lanci lunghi dalla mediana atti a sorprendere l’opposta difesa ma che hanno trovato un reattivo D’Andrea.

La Cavese ha risposto a dieci minuti dal termine con l’ingresso di Vivacqua, Zedadka e Oviszach per poter proteggere il risultato conseguito, facendo riaccomodare in panchina De Rosa, Cuccurullo e Russotto. Da notare altresì nelle fila nerazzurre l’esordio in terza divisione di Adriano Casella che ha rilevato Pelliccia.

A quattro minuti dal termine la Cavese ha provato a raddoppiare con il tiro terminato sull’esterno della rete su contropiede ben orchestrato da Oviszach abile ad approfittare degli spazi larghi concessi dai padroni di casa. I nerazzurri hanno infine strozzato in gola l’esultanza per i gol del pareggio con il tocco in mischia di Musso, su cross dalla sinistra, che ha trovato pronto D’Andrea nella respinta con la punta delle dita.

L’esito del match dovrà essere comunque importante per prendere appunti e spunti di riferimento affinché nel prossimo turno con la Juve Stabia certi errori non vengano più commessi.

BISCEGLIE-CAVESE 0-1

Bisceglie (3-4-3): 1 Russo, 2 Giron, 5 Priola, 6 Vona, 8 Cittadino (67° 15 Ferrante), 11 Rocco, 14 Cigliano (79° 23 Maimone), 16 Pelliccia (79° 21 Casella), 19 Vitale (67° 7 Mansour), 24 Sartore, 26 Altobello (86° 18 Musso). Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 12 Sapri, 22 Spurio, 10 Padulano, 13 Zagaria, 20 Lauria, 25 Tarantino.
Cavese (4-3-3): 12 D’Andrea, 4 Migliorini, 7 Russotto (79° 37 Vivacqua), 9 De Paoli (73° 31 Esposito), 10 De Rosa (79° Oviszach), 13 Marzupio, 15 Cuccurullo (79° 29 Zedadka), 26 Cannistrà (86° 28 Nunziante), 27 De Franco, 35 Senesi, 36 Semeraro. Allenatore: Giacomo Modica. A disposizione: 22 Paduano, 3 Ricchi, 34 Pompetti.
Arbitro: Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto.
Assistenti: Dell’Orco di Policoro e Votta di Moliterno.
Quarto ufficiale: Ubaldi di Roma.
Reti: 53° rigore De Rosa.
Note: 
gara a porte chiuse. Ammoniti: Cuccurullo (11°), Altobello (45°), Migliorini (76°), Vivacqua (91°). Calci d’angolo: 2-3.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Bisceglie calcio, i convocati per la sfida con la Cavese

Ventiquattro calciatori a disposizione per il tecnico del Bisceglie Giovanni Bucaro in occasione del difficile confronto con la Cavese, posticipato alla serata del 28 ottobre a partire dalle ore 20:30.

Assente solo lo squalificato De Marino a cospetto del fanalino di coda metelliano guidato da Giacomo Modica. Una vittoria porterà a nove le lunghezze fra le due squadre inserendo così un solido mattoncino in nel palazzo della salvezza.

Il club campano invece ha riscontrato la positività di alcuni tesserati martedì e ha richiesto e ottenuto il rinvio di qualche ora del fischio d’inizio. Mister Modica potrà stilare la lista definitiva dei giocatori pronti a scendere in campo, solo dopo il nuovo ciclo dei tamponi effettuato in mattinata.

Il recupero della seconda giornata del girone C di Serie C sarà diretto da Fabio Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto, assistito da Giovanni Dell’Orco di Policoro e Federico Votta di Moliterno; quarto ufficiale designato Mattia Ubaldi di Roma.

I CONVOCATI

Bisceglie: Russo, Sapri, Spurio; Giron, Priola, Vona, Pelliccia, Tarantino, Altobello, Laraspata; Cittadino, Zagaria, Cigliano, Ferrante, Lauria, Casella, Maimone; Mansour, Manfrellotti, Padulano, Rocco, Musso, Vitale, Sartore. Allenatore: Giovanni Bucaro.

Bartolomeo Pasquale

Verso Bisceglie-Cavese, Bucaro: «Restiamo umili per la partita dell’anno»

Serenità e ottimismo possono apparire dalle parole del mister biscegliese Giovanni Bucaro alla vigilia del recupero del secondo turno di campionato con la Cavese in programma per la serata del 28 ottobre presso lo stadio “Gustavo Ventura” (fischio d’inizio posticipato dalle 15:00 alle ore 20:30, ndr).

Il tecnico palermitano ha espresso la sua a riguardo dell’attuale condizione della squadra nonché della condizione di una Cavese che non ha potuto esprimersi al meglio in virtù di un inizio poco confortante: «I ragazzi sono in fiducia per i tre risultati utili conquistati ma, al momento, dobbiamo restare umili e non lasciarci prendere troppo dall’entusiasmo. Per noi è la partita dell’anno, in quanto sarà determinante nel nostro percorso. Affronteremo una squadra con tanta qualità, con una rosa importante e molto ambiziosa. Se non giocheremo con spirito di umiltà e sacrifico, per noi sarà molto difficile strappare un risultato utile».

«La Cavese è una delle migliori compagini del girone e non è assolutamente un avversario in difficoltà ma ha pagato semplicemente episodi sfavorevoli» ha ribadito Bucaro che sulla situazione atletica e fisica dei giocatori ha aggiunto: «Cambieremo sicuramente qualcosa, provando a neutralizzare al meglio le qualità dei nostri avversari; dopo un ciclo di partite a ritmo serrato abbiamo potuto mettere un po’ di benzina nelle gambe e recuperare qualche acciaccato».

Recuperato in extremis Altobello, out De Marino espulso per somma di ammonizioni durante la gara con la Viterbese. Possibile il ritorno al 4-3-3, modulo originario del trainer nerazzurro stellato.

Bartolomeo Pasquale (foto di Giovanni Bucaro scattata da Emmanuele Mastrodonato)

Bisceglie, il programma degli allenamenti

Dopo due giorni di meritato riposo il Bisceglie calcio è tornato nella mattinata di sabato a calcare il terreno del Gustavo Ventura allo scopo di affilare la propria arma in vista del match di recupero della seconda giornata con la Cavese.

Doppia seduta sotto una pioggia incessante per Mansour e soci che verrà bissata anche nella domenica seguente, sempre sull’impianto di Carrara Salsello.

Lunedì mattina seduta tattica al “Francesco Di Liddo” mentre al pomeriggio riposo assoluto per permettere ai giocatori di sottoporsi ai consueti tamponi.

Martedì mattina rifinitura definitiva sempre presso lo storico “campo vecchio” di Via Cavour prima del confronto con i metelliani di mercoledì 28 ottobre previsto per le ore 20:30.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie, carattere e fortuna sulla Viterbese

Pari acciuffato in pieno recupero e ruolino di marcia che continua ad ampliarsi. Sono sette i punti raccolti dall’esordio di questo campionato per il Bisceglie sempre più consapevole dei propri mezzi e che il peggio è passato. Un percorso fatto di crescita e nuova consapevolezza dei propri mezzi che trascendono in una personalità mai vista prima e che porta a considerare questo pareggio come una mezza vittoria.

Mister Giovanni Bucaro ha schierato i suoi con il 3-4-3 ma con cinque novità nel turno infrasettimanale: Debutto per Simone Altobello nel pacchetto arretrato a fianco di Vona e Priola davanti al confermato Russo tra i pali; spazio a Tarantino sul versante sinistro e Pelliccia a destra nel quartetto mediano completato da Maimone e Cittadino; trio offensivo composto da Sartore, Musso e Padulano.

Subito sfortunato il club del presidente Vincenzo Racanati con la bordata di Cittadino all’ottavo minuto che si è stampato all’incrocio dei pali. L’avvio veemente dei nerazzurri ha scosso i padroni di casa gialloblu che hanno provveduto a rimettersi in carreggiata con due azioni consequenziali, dapprima con un tentativo centrale di Rossi bloccato in due tempi e poco col diagonale velenoso di De Santis da posizione decentrata: palla sulla base del palo e quindi nuovamente sul terreno di gioco su cui Bezziccheriha tentato il tap in ben rigettato in corner da Russo. Sul tiro dalla bandierina lo stesso Rossi ha poi trovato l’angolino giusto per siglare il momentaneo vantaggio laziale facendo sobbalzare lo sparuto numero di spettatori accorsi all’Enrico Rocchi.

La squadra della Tuscia pone però il suo freno a meno ed è qui che è emersa l’inaspettata reazione dei nerazzurro stellati, capaci di restare compatti e di non cedere almeno sul piano psicologico.

Gioco non sempre trascendentale e poco da annotare nella ripresa: in modo particolare all’alba dei secondi quarantacinque minuti con la diagonale di Tounkara che incoccia in corsa di sinistro vedendo il pallone finire fra le mani di Russo.

L’uscita per infortunio di Altobello, rilevato da De Marino, non ha portato a reazioni rilevanti da parte degli uomini di Agenore Maurizi che ha opposto solo tanta densità in mezzo al campo, anche al costo di spaccare in due la sua squadra, con le punte isolate. Successivamente l’ingresso di Rocco e Mansour per Padulano e Musso è stato utile a ravvivare la manovra con l’utilizzo di forze fresche considerati gli impegni ravvicinati avuti negli ultimi dieci giorni.

Solo alla fine della sfida Priola e compagni ristabiliscono gli equilibri non prima di aver subito l’allontanamento per somma di ammonizioni del giovane De Marino che in tempi precedenti avrebbe portato ad uno scoramento dell’intero pacchetto arretrato. Allo scoccare del novantesimo è stato Francisco Sartore ad aver regalato il punto alla proria squadra, utile a mantenere la truppa locale ai piedi della zona playoff: palla vagante conquistata da Rocco, protezione, traversone basso da sinistra e tap-in del fromboliere brasiliano ex Alessandria, in piena ripresa dopo la prova incolore mostrata a Foggia.

Nel prossimo weekend riposo assoluto per la truppa stellata (in calendario ci sarebbe stato il confronto con l’ormai fallito Trapani, ndr) e tre giorni in più di allenamento allo scopo di ricevere nella migliore condizione possibile la Cavese nel recupero della seconda giornata di campionato prevista per mercoledì 28 novembre.

VITERBESE-BISCEGLIE 1-1

Viterbese (3-5-2): 1 Daga, 2 Bianchi, 3 Mbende, 4 Bensaja (dal 64° 21 De Falco), 6 Boschirotto, 8 Bezziccheri (dall’80° 17 Sibilia), 9 Tounkara (dall’80° 27 Matteo Menghi), 14 De Santis, 18 Salandria (dall’80° 31 Besea), 20 Rossi (dal 59° 29 Cappelluzzo), 32 Ferrani. Allenatore: Maurizi. A disposizione: 22 Maraolo, 15 Emanuele Menghi, 23 Galardi, 24 Zanon, 25 Macrì, 28 Benvenuti, 30 Scalera.
Bisceglie (3-4-3): 1 Russo, 5 Priola, 6 Vona, 8 Cittadino (dal 68° 15 Ferrante), 10 Padulano (dal 56° 7 Mansour), 16 Pelliccia, 18 Musso (dal 56° 11 Rocco), 23 Maimone, 24 Sartore, 25 Tarantino (dal 68° 3 Giron), 26 Altobello (dal 48° 4 De Marino). Allenatore: Bucaro. A disposizione: 22 Spurio, 9 Manfrellotti, 13 Zagaria, 14 Cigliano, 19 Vitale, 20 Lauria, 21 Casella.
Arbitro: Filippo Giaccapaglia di Jesi.
Assistenti: Massimiliano Bonomo di Milano e Vincenzo Adriano Catucci di Pesaro.
Quarto ufficiale: Valerio Crezzini di Siena.
Reti: 16° Rossi, 90° Sartore.
Note: 
dato spettatori non ancora comunicato. Ammoniti: Priola (41°), Tounkara (46° primo tempo), Baschirotto (47°), Maurizi (83°), Bianchi (94°). Espulso De Marino all’84° per somma di ammonizioni. Calci d’angolo: 4-1. Recupero: primo tempo un minuto, secondo tempo cinque minuti.

Bartolomeo Pasquale

Viterbese-Bisceglie, i convocati

Sono ventiquattro i calciatori convocati da mister Giovanni Bucaro per la quarta sfida del Bisceglie calcio in questo nuovo campionato di serie C. L’obiettivo è quello di uscire indenni dall'”Enrico Rocchi” contro una Viterbese che ha assunto il medesimo andamento della truppa stellata, con la speranza di poter centrare la terza affermazione consecutiva. Il fischio d’inizio è previsto per le 20:30 di mercoledì 21 ottobre.

Tra i calciatori convocati dal trainer nerazzurro compare per la prima volta Enrico Altobello, l’ultimo acquisto pronto a fornire la propria esperienza al centro della difesa. Fra i gialloblu di Agenore Maurizi assenti Simonelli e Falbo mentre l’ex Paganese e Reggina potrà valersi dell’apporto dell’ex di turno, il centrale difensivo Toni Markic protagonista in due campionati nella città dei Dolmen.

I CONVOCATI DELLA SFIDA

Bisceglie: Russo, Sapri, Spurio; Giron, De Marino, Priola, Vona, Pelliccia, Tarantino, Altobello; Cittadino, Zagaria, Cigliano, Ferrante, Lauria, Casella, Maimone; Mansour, Manfrellotti, Padulano, Rocco, Musso, Vitale, Sartore. Allenatore: Giovanni Bucaro.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Maimone e Mansuor per la storia del Bisceglie: 2-1 al Palermo

Si ringrazia Donatella Todisco

Seconda vittoria stagionale del Bisceglie in questo campionato di serie C dopo la riammissione avvenuta nel mese di agosto; all’affermazione in rimonta a Foggia, si aggiunge il 2-0 sul rettangolo di gioco del “Gustavo Ventura col Palermo. E piacevole risulta essere il ritorno dei tifosi nerazzurro stellati sugli spalti, in virtù dell’ultimo DPCM emesso dal Governo Conte sulla riapertura degli impianti sportivi al 15% della capienza per un totale di poco più di trecento ticket staccati.

Parte meglio il Palermo che ha impensierito la retroguardia locale in un paio di occasioni. Ma al 14° il Bisceglie ha risposto presente con Rocco, ma la sua conclusione ha accarezzato il palo della porta avversaria. Al 18’ ha sbloccato il risultato Giuseppe Maimone con un gran tiro di destro che ha battuto l’estremo difensore rosanero Pelagotti. Al 33° i nerazzurri raddoppiano grazie alla rete di Mansour che, partito sul filo del fuorigioco, ha dribblato Pelagotti e ha depositato la palla in rete.

Accusato il doppio svantaggio, nella ripresa il Palermo prova a reagire: dentro Saraniti e Santana, il Bisceglie risponde invece con Sartore. Al 58° il primo squillo siciliano è di Almici, ma la palla termina ampiamente a lato. Poi è la volta del brasiliano ex Fiorentina al 72° con un colpo di testa che, da buona posizione, termina di poco alto sopra la traversa. Brividi nel finale: proprio quando tutto sembra girare verso il 2-0, i siciliani riescono in qualche modo a riaprire la partita. All’86°, infatti, Luperini trova la rete del 2-1 con un bel tocco sotto misura. Ma la reazione è tardiva perché Bucaro ed i suoi ragazzi stringono i denti, riuscendo a difendere il vantaggio anche dopo i quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara.

Ora la classifica, sorprendentemente, sorride ai nerazzurro stellati, che balzano a quota sei punti e si approcciano nel migliore dei modi verso l’impegno di mercoledì 21 contro la Viterbese. Prospettive decisamente più nere che rosa, al contrario, per il Palermo: solo un punto in tre gare e gioco che latita. Scenari poco invitanti per mister Boscaglia.

BISCEGLIE-PALERMO 2-1

Bisceglie (3-4-3): 1 Russo, 3 Giron, 4 De Marino, 5 Priola, 6 Vona, 7 Mansour (dal 56° 24 Sartore), 8 Cittadino, 11 Rocco (dal 72° 18 Musso), 16 Pelliccia, 19 Vitale (dal 62° 10 Padulano), 23 Maimone. Allenatore: Bucaro. A disposizione: 12 Sapri, 9 Manfrellotti, 10 Padulano, 13 Zagaria, 14 Cigliano, 15 Ferrante, 20 Lauria, 21 Casella, 25 Tarantino, 22 Spurio.
Palermo (4-2-3-1): 1 Pelagotti, 3 Corrado (dal 72° 7 Floriano), 6 Crivello, 13 Lancini, 14 Valente (dal 75° 10 Silipo), 17 Lucca (dal 46° 9 Saraniti), 19 Odjer (dal 68° 21 Broh), 20 Kanoute (dal 46° 11 Santana), 23 Rauti, 27 Luperini, 29 Almici. Allenatore: Boscaglia. A disposizione: 12 Fallani, 2 Doda, 4 Accardi, 8 Martin, 16 Peretti.
Arbitro: Marco Ricci di Firenze.
Assistenti: Thomas Miniutti di Maniago, Giorgio Lazzaroni di Udine.
Quarto ufficiale: Mario Acanfora di Castellammare di Stabia.
Reti: 18° Maimone, 33° Mansour, 87° Luperini.
Note: 
spettatori paganti 303 (su limite massimo di 305 biglietti vendibili). Ammoniti: Maimone (21°) per gioco scorretto, Vitale (31°) per gioco scorretto, Odjer (50°) per gioco scorretto, Pelliccia (54°) per gioco scorretto, Santa (67°) per gioco scorretto, Boscaglia (70°) per proteste, Silipo (77°) per gioco scorretto, Cittadino (79°) per gioco scorretto. Calci d’angolo: 0-7. Recupero: primo tempo un minuto, secondo tempo quattro minuti.

Ufficiale: Nicola Canonico rimette il titolo del Bisceglie nelle mani del Sindaco

Poteva essere evitabile in questo triste momento, a sole ventiquattro ore dalla retrocessione in serie D a mezzo playout ma Nicola Canonico è stato di parola. Rispetto a quanto detto già l’autunno scorso, non c’è stato nessun dietrofront e con una lettera aperta ha dichiarato il proprio disimpegno alla squadra nerazzurro stellata.
«Con il seguente comunicato, sono qui a rispondere alle molteplici domande e delucidazioni in merito alle sorti sportive dell’A.S. Bisceglie Calcio.
Come già scritto ed evidenziato lo scorso 28 Ottobre 2019, tramite comunicato stampa ufficiale, ho tenuto fede all’impegno preso, ovvero quello di traghettare la società e la squadra fino a fine stagione, onorando impegni economici e burocratici fino ad arrivare alla battaglia legale ed etico-sportiva intrapresa con Lega e FIGC affinché ci fosse stata data la possibilità di poterci giocare la salvezza sul campo.
Purtroppo, nonostante numerosi sforzi da parte di tutti non è andata come auspicavamo. I playout sono terminati con un verdetto davvero amaro e duro da metabolizzare. É doveroso evidenziare da parte mia, come il mancato raggiungimento dell’obiettivo salvezza, non ha influenzato in alcun modo l’esito della decisione che avevo già maturato e dichiarato da tempo, ovvero quella di porre fine a questo sodalizio sportivo con il Bisceglie Calcio.
Si conclude così un ciclo durato 10 anni, fatto di gioie e dolori, vittorie e purtroppo sconfitte, un ciclo che comunque alla luce di quanto accaduto, anche in caso di permanenza in Serie C, era predestinato a tale epilogo.
Lascio, dunque, una società sana e senza debiti, un patrimonio nelle mani del Sindaco e della città di Bisceglie, con l’auspicio che il primo cittadino possa individuare, entro il 24 luglio 2010 (data ultima per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie D), persone e quindi nominativi a cui io possa cedere GRATUITAMENTE le quote societarie dell’A.S. Bisceglie Calcio.
Considerata la solidità del club neroazzurro stellato ed avendo ottemperato a tutti gli obblighi ed i doveri economico-finanziari, chi succederà alla presidenza della società, avrà tutte le carte in regola per poter accedere ad una eventuale domanda di riammissione in Serie C.
E’ assodato che qualora non pervenissero contatti e proposte fondate entro la data su indicata, la storia ultra centenaria della vecchia e luminosa “Stella del Sud”, si spenga definitivamente. Confido vivamente nell’amministrazione comunale biscegliese affinché si possa scongiurare tale ipotesi».
Bartolomeo Pasquale

Bis della Sicula Leonzio, il Bisceglie cade in serie D

Dopo tre anni, ben 1146 giorni esatti, è serie D. Tre anni vissuti come sulle montagne russe, con alti e bassi, emozioni a non finire; canti di gioia e urla di rabbia, rincorse impossibili sfiorite tutte in una calda serata di fine giugno. Dopo questo playout è necessario un riordino delle idee, una rivoluzione più che altro tecnica e mentale che non deve escludere nessuno.

Perché nella retrocessione del Bisceglie nella stagione 2019/2020, partita con premesse felici e straordinarie nello scorso agosto, la responsabilità deve coinvolgere tutti e l’esito infausto indubbiamente non si è materializzato nella doppia sfida con una Sicula Leonzio che ha ben giocato a memoria ma nel corso di un’annata dove tanti sono stati i punti di domanda, a cui non è stata data risposta, avanzate dalle uniche vittime di questo torneo: i tifosi, coloro che hanno cercato di andare in campo con il cuore e con la voce, sia da vicino che da lontano e nei momenti di quarantena forzata, e che speravano in un finale completamente diverso e inaspettato.

Mister Gianfranco Mancini, rispetto alla gara di tre giorni addietro, ha optato per il 4-2-3-1 imperniando la propria difesa su Hristov e Diallo centrali, con Karkalis e Petris titolari delle corsie: due centrocampisti di quantità come Rafetraniaina e Zibert che hanno sostenuto le mezzepunte Dellino, Trovade e Romani. Montero, di rientro dalla squalifica, unica punta con Gatto ed Ebagua a scalpitare in panchina. Undici confermatissimo per i padroni di casa con l’unica eccezione di Scardina, squalificato per l’espulsione rimediata in pieno recupero.

Subito al primo minuto la Sicula Leonzio ha fatto sentire la propria presenza con la botta di prima di Facundo Lescano, abile a tenersi in gioco sbilanciando Diallo e Hristov: respinta con sicurezza di Casadei.

Risposta nerazzurra con il traversone di Trovade ben recepito da Hristov in proiezione offensiva; girata imprecisa di sinistro dal limite con Fasan che rimasto a guardare. Lo stesso Trovade ha provato dai venticinque metri al settimo con una botta sbilenca.

Il colpo al volo in velocità di Provenzano, su pregevole torre di Catania, ha messo i brividi alla retroguardia nerazzurra ancora impreparata ma è il portiere ex Gozzano a togliere sempre le castagne dal fuoco come in occasione dell’inzuccata di Facundo Lescano su cross di Palermo, decisamente centrale.

Al ventesimo il Bisceglie si è riaffacciato verso lo specchio della porta di Fasan con la cartuccia sparata da Romani dal vertice basso dell’area di rigore sinistro ma il portiere è attento. Il Bisceglie ha fame e si è visto prima della mezz’ora: cross insidioso di Romani dalla sinistra con il primo tentativo ravvicinato di Montero e la gran parata di Fasan; sulla respinta ci ha provato Dellino ma Bachini ha murato la conclusione a pochi passi dal sette.

In contropiede la Sicula, conscia di proteggere il risultato, ha guadagnato il primo corner a favore e sulla ribattuta di Montero e Parisi ha potuto crossare per la testa di Facundo Lescano; il disimpegno di Petris viene raccolto da Palermo che ha provato invano dalla distanza.

Al trentacinquesimo episodio sospetto con la triangolazione tra Dellino e Montero che finisce davanti all’attaccante iberico, forse atterrato in piena area di rigore: vibranti le proteste degli stellati ma l’arbitro ha ravvisato un fallo dello stesso punteros ospite.

Primo tempo che si è concluso con gli ospitanti in crescita incrementando il computo dei calci d’angolo ma trovando comunque la difesa stellata più granitica e attenta.

Nella ripresa il Bisceglie è tornato mantenendo lo stesso piglio ma Dellino è impreciso al minuto quarantotto con il tentativo ad effetto colpito male d’interno destro. Il trainer polignanese è parso deciso a passare ad una mentalità ultra offensiva con l’inserimento di Nacci ed Ebagua al posto degli ottimi Romani e Dellino per un 4-3-3 che avrebbe potuto ristabilire le sorti del match. Ancora Bisceglie con la sponda di Zibert al cinquantasettesimo per Gatto che in girata ha spedito la palla sul palo più lontano.

All’ora di gioco Hristov ha rischiato l’autorete rimediando su una apertura di Sabatino, appena entrato a rimpiazzo di Bariti, per Facundo Lescano proteggendo la porta sguarnita con Casadei fuori dai giochi; sul successivo corner nulla di fatto.

Lia e Maimone entrati a rinforzo della squadra, hanno permesso di far rifiatare Parisi e Provenzano mantenendo un atteggiamento attendista e cautelare: difatti il Bisceglie dal settantesimo non è riuscito ad entrare più in area di rigore fino al corner in cui Sabatino forse ha smanacciato per respingere.

Il Bisceglie del tutto sbilanciato, ha regalato un corner ai padroni di casa su cui si è avventato Emanuele Catania; il numero nove bianconero libero in area ha svettato incornando il cuoio che ha tolto le ragnatele dall’angolo più lontano di Casadei.

Con la sfida ormai compromessa Mancini ha esaurito il bonus cambi con l’avvicendamento di Cardamone e Abonckelet in luogo di Karkalis e ZIbert sperando in quel tutto per tutto che è sembrato allontanare sempre più il club nerazzurro dall’ambito obiettivo della salvezza. A dieci giri di lancette dal termine Gatto ha fatto sponda a favore di Montero ma la conclusione è imprecisa. Due minuti dopo finezza di Lescano per Maimone involatosi al centro e pronto a scaricare un tiro al limite dell’area troppo ambizioso.

Il Bisceglie ha pressato i lentinesi ancora di più trovando la porta solo con Rafetraniaina che a botta sicura ha trovato l’opposizione di Fasan e con la deviazione di Catania sulla traversa in virtù del tentativo sottorete di Ebagua.

Queste le ultime concrete occasione di una gara che non ha potuto dire più nulla se non testimoniare la terza permanenza della categoria per i bianconeri del presidenti Leonardi, già effettivamente salvi per regolamento a seguito dei nove punti che in graduatoria li aveva separati dagli avversari.

Per il Bisceglie è il momento della riflessione e della conseguente rivoluzione in tutti i settori di questa gloriosa società perché, questo è da ricordarselo sempre, la serie D può anche non essere una mera stazione di transito.

SICULA LEONZIO-BISCEGLIE 1-0

Sicula Leonzio (3-5-2): 22 Fasan, 26 Ferrara, 25 Bachini, 19 Sosa, 13 Parisi (dal 67° 17 Lia), 14 Bariti (dal 51° 3 Sabatino), 30 Bucolo, 23 Palermo (dall’87° 21 Tafa), 9 Catania, 5 Provenzano (dal 67° 20 Maimone), 32 Facundo Lescano. Allenatore: Vito Grieco. A disposizione: 12 Governali, 4 Sicurella, 7 Grillo, 15 Ferrini, 24 Reale, 27 Vitale, 33 Amata.
Bisceglie (4-2-3-1; dal 53° 4-3-3): 1 Casadei, 2 Diallo, 7 Dellino (dal 52° 13 Ebagua), 9 Montero, 11 Rafetraniaina, 18 Romani (dal 52° 4 Nacci), 19 Karkalis (dal 73° 15 Cardamone), 25 Hristov, 29 Trovade (dal 32° 10 Gatto), 30 Zibert (dal 73° 16 Abonckelet), 31 Petris. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Messina, 32 Sapri, 6 Mastrippolito, 20 Joao Silva, 21 Turi, 24 Ungaro, 27 Ferrante.
Arbitro: Valerio Maranesi di Ciampino.
Assistenti: Luca Testi di Livorno e Khaled Bahri di Sassari.
Quarto uomo: Francesco Cosso di Reggio Calabria.
Rete: 72° Catania.
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: 10° Zibert per gioco scorretto, 12° Bariti per gioco scorretto, 14° Romani per gioco scorretto, 42° Bucolo per gioco scorretto, 70° Sabatino per gioco scorretto, 84° Montero per simulazione, Lia all’89° per gioco scorretto. Espulsi il ds nerazzurro Belviso per proteste al 67° e il preparatore dei portieri Vincenzo Marinacci all’85° per proteste. Calci d’angolo: 5-2. Recupero: primo tempo un minuto; secondo tempo cinque minuti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Bisceglie, ora serve un miracolo. Al Leonzio il primo round

Neanche il più fervido ottimista avrebbe pensato di affrontare un’analisi così impietosa dopo la gara vista sabato 27 giugno sul terreno amico del Gustavo Ventura. Eppure continua ancora a sperare, in un miracolo o meglio dire un’impresa per poter dare un pieno senso alla stagione agonistica vissuta con premesse forti e scoppiate immediatamente come in una bolla di sapone.

Seppur temerario il Bisceglie visto in campo con la Sicula Leonzio ha mostrato, al netto della sfortuna ancora patita come non mai quest’anno, limiti caratteriali più che tecnici, dove a far da padrona sono prevalse paura e fretta. Non è un errore nell’assetto tattico, ben disposto il 3-5-2 di mister Mancini soprattutto nel primo tempo, ma è il bagagliaio tecnico portato con sé ed agganciato male che forse ha tradito in questa occasione: alcuni errori nello schieramento, si prospettava la presenza di elementi esperti e audaci come Trovade e Ungaro mentre ci si è trovati in campo Abonckelet centrale di centrocampo e Diallo terzo difensore centrale, sono stati forse fondamentali a cospetto di una formazione avversaria che ha giocato a memoria con ottima organizzazione e che sembra aver ripreso bene le fila del discorso sospese tre mesi fa causa quarantena forzata.

Le due traverse, colpite al ventunesimo da Abonckelet e alla mezz’ora esatta da Zibert gridano ancora vendetta e rappresentano appieno lo specchio del campionato 2019/2020 dell’A.S. Bisceglie: potresti fare di più ma se il destino e fattori esterni ci si mettono contro non si può sperare tanto.

Per il principio del gol sbagliato gol subito al trentaquattresimo è giunto il gol dei bianconeri su ripartenza immediata dalla mediana dove Bariti ha potuto avviare la propria percussione in piena area: statica la difesa in questo caso con Hristov sbilanciato che non ha potuto chiudere sul numero quattordici lentinese nell’immediato lasciandoselo sfilare. Bariti ha avuto così tempo di convergere e aggiustare la flebile mira, facendo oltrepassare addirittura il pallone fra le gambe del sempre reattivo Casadei.

Su chi sperava in una verve offensiva di alto spessore è rimato deluso: Gatto attivo ma isolato ed Ebagua evanescente che non hanno avuto neanche ghiottonerie con l’inserimento di Dellino e Trovade per irrobustire l’attacco nella ripresa: l’unico spunto degno di nota è del settantunesimo di gioco con l’ottimo break dell’ex Torino, Como e Catania per lo stesso giovane Dellino che a tu per tu con Fasan, efficace sostituto di Adamonis, ha perso il tempo controllando male il pallone e facendoselo scivolare.

L’arrembaggio nerazzurro stellato non ha sortito alcun effetto nei successivi minuti con una stanchezza mentale sovrastante ed un nervosismo in aumento per il non aver potuto ristabilire l’equilibrio molto tempo prima. Vito Grieco col passare dei minuti ha così permesso ai suoi uomini di assumere un atteggiamento cauto trasformando il proprio 4-3-3 in 4-4-1-1 per poter bloccare il forcing dei padroni di casa e accontentandosi del massimo risultato con il minimo sforzo. Nel finale da segnalare un tiro alla viva il parroco griffato Petris, dal vertice basso dell’area di rigore, e l’espulsione insensata di Scardina a trenta secondi dal fischio finale per una dura gomitata a gioco lontano sullo stesso laterale francese.

Servirà veramente l’impresa sportiva per gli stellati cari al presidente Nicola Canonico martedì 30 giugno presso l’impianto “Sicula Stadium-Angelino Nobile” di Lentini ma i siciliani possono dormire adesso sono un po’ più tranquilli già da oggi per aver a disposizione addirittura anche la sconfitta, seppur di misura, allo scopo di far prevalere la salvezza grazie al miglior piazzamento in campionato.

BISCEGLIE-SICULA LEONZIO 0-1

Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 2 Diallo, 10 Gatto (dall’85° 4 Nacci), 11 Rafetraniaina, 13 Ebagua, 16 Abonckelet (dal 60° 29 Trovade), 18 Romani (dal 69° 7 Dellino), 19 Karkalis, 25 Hristov, 30 Zibert (dall’85° 17 Longo), 31 Petris. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Messina, 6 Mastrippolito, 15 Cardamone, 20 Joao Silva, 21 Turi, 24 Ungaro, 27 Ferrante, 32 Sapri.
Sicula Leonzio (3-5-2): 22 Fasan, 26 Ferrara, 25 Bachini, 19 Sosa, 13 Parisi (dal 74° 17 Lia), 14 Bariti (dall’84° 3 Sabatino), 30 Bucolo, 23 Palermo, 9 Catania (dall’84° 7 Grillo), 5 Provenzano (dal 66° 20 Maimone), 32 Facundo Lescano (dal 75° 11 Scardina). Allenatore: Vito Grieco. A disposizione: 12 Governali, 15 Ferrini, 21 Tafa, 4 Sicurella, 24 Reale, 33 Amata.
Arbitro: Cristian Cudini di Fermo.
Assistenti: Claudio Gualtieri di Asti, Tiziana Trasciatti di Foligno.
Quarto uomo: Valerio Maranesi di Ciampino.
Rete: 33° Bariti.
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: 22° Petris per gioco scorretto, 61° Romani per gioco scorretto, 71° Trovade per gioco scorretto, 73° Dellino per gioco scorretto; 37° Parisi per gioco scorretto. Espulso Scardina al 93° per gioco scorretto. Calci d’angolo: 5-5. Recupero: primo tempo nessuno; secondo tempo 4 minuti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Sara Angiolino per la foto)

Bisceglie, concluso l'allenamento a porte chiuse. Pronti alla battaglia

L’attesa è praticamente finita: mancano poche ore al ritorno in campo per quanto concerne le squadre di serie C, rimaste in corsa per raggiungere gli obiettivi, minimi o massimi, stagionali. E fra queste anche il Bisceglie, pronto a giocarsi la permanenza in terza divisione nazionale con una Sicula Leonzio dal dente avvelenato per quanto disposto in Lega, in una gara da dentro o fuori.

A partire dalle ore 19:00, nonostante la gara sarà a porte chiuse, il campo del Gustavo Ventura tornerà a riempirsi di urla, sudore e determinazione, quanto basta nella doppia sfida andata/ritorno che a rigor di ordinamento non avrebbe dovuto esserci. Invero sono ben nove i punti che separano in classifica i bianconeri del mister molfettese Vito Grieco dai nerazzurri di Gianfranco Mancini e ciò avrebbe consentito al principio della stagione di non determinare lo spareggio.

La situazione epidemiologica imperversante in tutto il mondo ha ribaltato completamente ogni rituale logica, dando il via ad un percorso del tutto eccezionale e che ha ripermesso al Bisceglie quella chance che gli era stata tolta nella passata stagione, con un doppio scontro playout (salvezza con la Paganese e retrocessione con una Lucchese con le carte già depositate in Tribunale, ndr) che gridava al furto storico. In questa doppia sfida risultera fondamentale fare un gol in più degli avversari, avendo i lentinesi ben due pareggi a disposizione per potersi salvare, e pertanto mettere subito in ghiaccio la sfida d’andata per affrontare il ritorno con doppio esito a favore

Il club stellato ha concluso i propri allenamenti, svolti rigorosamente di pomeriggio e a porte chiuse per far abituare gli atleti, ed il trainer polignanese ha già abbozzato una idea di start eleven che, fino alla scesa in campo dei calciatori, rimarrebbe top secret. Sicuro l’assetto, con un 3-5-2 speculare a quello dei siciliani, che opterebbero in alternativo per l’inserimento di un trequartista. Già il presidente Nicola Canonico ha apertamente dichiarato la propria inclinazione verso una formazione a trazione anteriore e con esperienza allo scopo di raggiungere l’agognata permanenza.

Recuperato Casadei che riprende il proprio legittimo posto tra i pali, la difesa dovrebbe imperniarsi su Karkalis, Joao Silva e Hristov mentre in riserva scalpita Diallo. Centrocampo denso di idee con Rafetranina, Romani, Zibert, Armeno ed un rigenerato Ungaro. Gatto-Ebagua il tandem offensivo che deve sopperire all’assenza di Montero per squalifica. In panchina pronti all’ingresso Trovade e Longo.

Il fischio d’inizio sarà emesso dal signor Cristian Cudini di Fermo, supportato dagli assistenti Claudio Gualtieri di Asti e Tiziana Trasciatti di Foligno. Assistente Valerio Maranesi di Ciampino.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Bisceglie, ripresi gli allenamenti. Out Montero

Terzo giorno di allenamenti del Bisceglie calcio in vista del decisivo play out di Serie C girone C con la Sicula Leonzio previsto per i giorni 27 e 30 giugno. Tutti presenti al raduno con gli arrivi in ritardo di Abonckelet e Hristov, giustificati dal ripristino dei collegamenti aerei dall’estero per il territorio italiano.

Suddivisi in due gruppi, i calciatori stellati hanno svolto soprattutto un lavoro di riattivazione fisica, indispensabile in ragione del lungo stop cui sono stati costretti dall’emergenza epidemiologica.

Discrete le condizioni del manto erboso dell’impianto di Carrara Salsello sul quale gli atleti si sono ritrovati, al netto della necessità di una rasatura dell’erba peraltro già in calendario prossimamente.

Da valutare le condizioni di Angelo Casadei infortunatosi durante l’ultima gara di campionato col Catania e probabilmente recuperato. Quasi certa la sua presenza tra i pali nella sfida ai bianconeri di mister Grieco, diversamente da Alvaro Montero il quale dovrà ancora scontare il proprio turno di squalifica. Un’assenza importante quella del punteros iberico che con nove centri stagionali risulta il miglior marcatore del club guidato da Gianfranco Mancini.

I calciatori e i componenti dello staff tecnico sono stati sottoposti a screening prioritari con tamponi e test sierologici per accertare eventuali contagi contratti nel corso della quarantena forzata. Tutti gli esiti sono stati negativi. I risultati per il secondo tampone di approfondimento arriveranno a giorni.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Coronavirus, il Bisceglie calcio proroga la ripresa degli allenamenti al 23 marzo

Il perdurare dello stato d’emergenza in cui tutta l’Italia è coinvolta al fine di combattere il virus Covid-19 ha indotto i vertici del Bisceglie calcio a pensare in via prioritaria alla salute dei propri tesserati e del proprio staff.

Ed è per questi motivi che tramite nota ufficiale il club nerazzurro stellato ha dichiarato la proroga della sospensione degli allenamenti che si protrarrà fino a domenica 22 marzo.

La ripresa della preparazione dovrebbe essere prevista per lunedì 23 marzo auspicando di lasciarsi quanto prima alle spalle questo momento difficile; la società ha fatto altresì intendere che sarà pronta a recepire ulteriori direttive dagli enti preposti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Bisceglie calcio, Pochesci ritiene impossibile la salvezza dei nerazzurri

Nonostante il campionato fermo per la pandemia del Covid19 impreversante in tutto il mondo, gli addetti ai lavori non rinunciano a dare la propria opinione a bocce completamente ferme.

Sull’attuale andamento del campionato del Bisceglie, terz’ultimo nel girone C di serie C a quota venti punti, ha parlato l’ex allenatore Sandro Pochesci, esonerato nel mese di novembre dopo aver raccolto appena tre punti in dodici sfide.

Ai taccuini di Tuttoc.com ha reputato come impossibile la salvezza diretta del club stellato e decisamente miracolosa la possibilità di un consolidamento della categoria tramite i playout; secondo il tecnico romano questo sarebbe dipeso dalla situazione compromettente creata a suo dire dalle condotte del presidente Nicola Canonico (con cui è già palese non corra più fiducia e buon sangue dopo la parentesi in nerazzurro) e dalla mancanza di una vera guida con i calciatori smarriti e abbandonati a loro stessi.

Bartolomeo Pasquale

Blitz Catania nel silenzio, il Bisceglie cade ancora al Ventura

Non è un’epidemia a far paura al Bisceglie in questo scorcio del campionato di serie C da giocarsi in un clima vuoto e surreale ma importante per la tutela della salute pubblica. La malattia più forte sembra invece chiamarsi play out, ancora lontani per la matematica ma che sembrano essere inevitabili dopo la sconfitta casalinga con un Catania dalle poche ambizioni.

Con il ritorno di mister Gianfranco Mancini dalla squalifica resta in auge il 3-4-1-2 che ha fruttato l’importante punto di Terni domenica primo marzo: a braccetto con l’uomo di Polignano è ritentrato Diallo nella propria casella difensiva a fianco a Joao Silva e Karkalis. Mastrippolito ha vinto il ballottaggio con Longo sulla sinistra mentre hanno trovato spazio dal primo minuto Zibert e Trovade come vertici del centrocampo, ricevendo il testimone da Rafetraniaina e Ungaro. È Claudio Ferrante la mezzapunta di centro a sostegno di Montero e Gatto.

Mister “miliardo” Cristiano Lucarelli ha optato per il 4-2-3-1; modulo spregiudicato per invertire la tendenza e placare l’anemia di risultati utili lontano dal Cibali con Beleck centravanti mobile sostenuto da Capanni, Curcio ed il milanese di chiare origini biscegliesi Davide Di Molfetta (quasi un derby per lui, ndr).

Ed è proprio questo assetto ad aver contrassegnato l’avvio promettente degli etnei con un gioco brillante ed ossessivo sembrato poi sciogliersi come neve al sole: nel giro di tre minuti il piattone di Beleck clamorosamente finito fuori e la traversa colpita da ventuno metri da parte di Pinto hanno rappresentato la veemenza diretta dei siciliani con un baricentro sempre più avanzato e rapidi tocchi di palla che hanno disorientato il sopra cintola stellato.

La prima occasione dei nerazzurri è del ventiduesimo con Alessandro Gatto bravo a raccogliere di testa il traversone morbido di Zibert ma la palla ha sfiorato il palo. Dieci minuti dopo è lo stesso ex Reggina ad incocciare dai venti metri con un destro in movimento ma si è subita la stessa sorte.

Il Catania ha insistito negli ultimi minuti della prima frazione ma senza pungere effettivamente la retroguardia ben ordinata dei nerazzurri. Nella seconda frazione Lucarelli ha giocato la carta Marco Biagianti al posto di Bruno Vicente ma è dalla sinistra che si è trovato lo spunto per il gol: Pinto ha servito Curcio che controllando male ha colpito in modo impreciso da pochi passi.

Attivissimo Zibert, il più pericoloso del team caro al patron Nicola Canonico, che in due occasioni al cinquantesimo ha provato a centrare il sette senza fortuna. Sulla punizione pericolosa battuta da Pinto ed intercettata da Beleck il portiere nerazzurro Casadei ha accusato un dolore alla spalla.

La malasorte ha così accompagnato il portiere ex Gozzano che ha ceduto il posto all’esordiente Messina, classe 2002, subito messo alla prova dalla compagine rossazzurra. E alla prima occasione il cast di mister Lucarelli ha messo in ghiaccio la partita con Salandria, lesto nel beffare in contropiede la formazione di casa su prezioso filtrante di Di Molfetta. La botta di destro dall’interno dell’area ha dato subito il benvenuto al giovane portiere che ha tuttavia sciorinato una buona prova, forse più che promettente per il futuro.

L’infortunio di Casadei ha scombinato i piani e Mancini ha così rafforzato la mediana con gli innesti di Nacci e Rafetranina in luogo dei nevralgici più offensivi, ovvero Trovade e Ferrante, ma le scorribande non sono arrivate. È stato così il Catania a poter gestire il risultato non creando occasioni interessanti e senza soffrire la manovra dei locali, ancora attivi dalla panchina con gli ingressi tardivi di Longo e Ungaro per Mastrippolito e Petris.

L’affanno offensivo dei biscegliesi è rappresentato dal primo calcio d’angolo ottenuto in gara solo all’ottantottesimo, rendendo così troppo relativa la reazione del collettivo messosi in luce solo in pieno recupero con il tiro rimpallato di Zibert ed il conseguente colpo pieno di Gatto che non ha inquadrato lo specchio della porta.

Prima del triplice fischio, come ormai da prassi, l’ennesimo rosso agli ospitanti: stavolta il protagonista è stato Montero rimandato anzitempo negli spogliatoi per somma di ammonizioni e per due scorrettezze francamente inutili.

L’ennesima espulsione patita dal club stellato è il simbolo più evidente di come si voglia ballare un valzer con poca concentrazione, rendendolo troppo lento per i gusti di una classifica ormai sempre più complicata.


BISCEGLIE-CATANIA 0-1

Bisceglie (3-4-1-2): 1 Casadei (dal 56° 12 Messina), 2 Diallo, 6 Mastrippolito (dall’83° 17 Longo), 9 Montero, 10 Gatto, 19 Karkalis, 20 Joao Silva, 27 Ferrante (dal 67° 4 Nacci), 29 Trovade (dal 67° 11 Rafetranianina), 30 Zibert, 31 Petris (dall’83° 24 Ungaro). Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 3 Tarantino, 7 Dellino, 8 Armeno, 16 Abonckelet, 26 Murolo, 28 Tessadri.
Catania (4-2-3-1): 1 Furlan, 3 Mbende, 4 Vicente (dal 46° 27 Biagianti), 5 Silvestri, 7 Capanni (dal 64° 21 Biondi), 8 Di Molfetta (dal 79° 19 Manneh), 9 Beleck (dall’85° 28 Esposito), 10 Curcio, 16 Salandria, 20 Pinto, 26 Calapai. Allenatore: Cristiano Lucarelli. A disposizione: 22 Martinez, 6 Welbeck, 11 Curiale, 13 Saporetti, 15 Marchese, 25 Di Grazia.
Arbitro: Michele Di Cairano di Ariano Irpino.
Assistenti: Rosario Caso di Nocera Inferiore e Fabio Mattia Festa di Avellino.
Reti: 62° Salandria.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: 18° Vicente (gioco scorretto), 59° Capanni (proteste), 72° Montero (proteste), 90° Silvestri (gioco scorretto). Espulso Montero al 93° per somma di ammonizioni. Calci d’angolo: 1-3. Recupero: primo tempo nessuno; secondo tempo quattro minuti.

Bartolomeo Pasquale