Atti indecenti compiuti da tre tifosi del Bisceglie, multati

Esultanza eccessivamente allegra e curiosa quella di tre sostenitori del Bisceglie calcio in occasione del gol di Alvaro Montero in zona Cesarini con la quale la truppa nerazzurra ha bloccato sul 2-2 la Ternana nella gara giocatasi il primo marzo scorso.

Durante il momento di giubilo per il gol decisivo dell’iberico i tre tifosi giunti allo stadio “Libero Liberati” hanno deciso di abbassarsi i propri pantaloni mostrando il lato B ai supporter delle Fere in segno di sfottò.

Identificati dalla polizia, gli esuberanti tifosi sono stati pertanto sanzionati con una multa che va dai cinque ai diecimila euro per “atti contrari alla pubblica decenza in luogo aperto al pubblico”.

Bartolomeo Pasquale

Zona Cesarini decisiva, il Bisceglie strappa un punto alla Ternana

Per l’inizio poco promettente tutti avrebbero potuto facilmente decantare il De profundis per un Bisceglie allo sbando ma il carattere, la voglia e soprattutto il riordino delle idee in chiave offensiva ha permesso alla truppa nerazzurro stellata di strappare un punto importante alla temibile Ternana, anch’essa in piena astinenza di vittorie da sette incontri.

Coraggio non è solo il nome del tecnico in seconda che ha affiancato Vincenzo Marinacci sulla panchina nerazzurra in luogo dello squalificato Gianfranco Mancini, ma è anche l’atteggiamento che il Bisceglie ha saputo assumere nella ripresa dopo aver impostato la gara in modo guardingo con il 3-4-1-2 iniziale: al rientro degli epurati di settimana scorsa, Zibert, Ebagua e Gatto e del precedente squalificato Karkalis fa da contraltare la stop forzato per Diallo. È l’attaccante tarantino ad assumere il ruolo di sparring partner per Alvaro Montero in fase offensiva supportati dal trequartista Ungaro. Dall’altro canto mister Fabio Gallo ha invece irrobustito il centrocampo con Furlan, Damian, Palumbo, Paghera e Mammarella pronti a rifinire Ferrante e, specialmente, l’ex indimenticato Anthony Partipilo in attacco.

Oltre alle maglie da trasferta nei primi minuti di gara è sembrato dimenticare anche la testa negli spogliatoi con l’avvio veemente dei rossoverdi pronti subito a pescare l’incrocio dei pali al settimo: Diakhité ha ringraziato Mammarella per il primo tiro dalla bandierina ma la sfortuna lo ha accompagnato.

I padroni di casa hanno pressato molto ottenendo altri due corner nel giro di cinque minuti fino all’avanscoperta nerazzurra del ventunesimo con Montero che si è ben elevato per raccogliere il cross di Trovade; ottimo stacco ma pallone sul fondo. Partipilo si è ricordato tre minuti più tardi dei momenti magici in maglia stellata graziando Casadei con un sinistro dal limite dell’area ma è entrato da protagonista nell’occasione del vantaggio umbro alla mezz’ora: incursione in piena area dell’ex Cluj con ingenuità di Rafetraniaina. L’arbitro non ha dubbi e la concessione del tiro dagli undici metri è palese; Russo con freddezza non ha sbagliato.

Il Bisceglie è stato costretto già ad assumere un atteggiamento maggiormente propositivo innalzando il baricentro ma sortendo l’effetto inverso: al quarantunesimo raddoppio Ternana griffato Mammarella con un sinistro a giro da applausi che è andato a togliere le ragnatele più profonde.

Ripresa vivace; tre giri di lancette e tre chiare occasioni da gol: la prima fra i piedi di Trovade con una bordata di sinistro che ha testato i riflessi di Iannarilli; la seconda un minuto dopo con Partipilo che sotto porta si è fatto ipnotizzare da Casadei; sul ribaltamento di fronte Ungaro ha provato l’azione personale su prezioso suggerimento di Montero ma il cuoio è finito oltre la traversa.

All’ora di gioco si è rifatto vivo Alexis Ferrante incocciando di testa un pallone insidioso su traversone di Mammarella con Casadei che si è guadagnato la pagnotta giornaliera deviando in angolo.

L’ingresso di Ferrante, Zibert e Nacci ha rivitalizzato la manovra ospite fino ad allora poco propositiva avendo di contro un eccessivo rilassamento del collettivo avversario: lo ha dimostrato il cambio, forse decisivo, Partipilo-Torromino che ha tolto invettiva al club del presidente Bandecchi. In venti minuti l’insperabile si è trasformato in realtà con il ritorno al gol di Alessandro Gatto, abile a sfruttare un filtrante del giovane Ferrante sul filo dell’offside per battere Iannarilli.

I nerazzurri, presa fiducia, si sono così riversati in avanti pur non rendendosi effettivamente pericolosi e lasciando qualche spunto agli ospitanti, come al minuto ottantasette in cui Parodi ha scaricato la propria conclusione verso lo specchio della porta difesa da Casadei.

​Nel finale l’espulsione di Turi per somma di ammonizioni avrebbe in precedenza portato scoramento e rinuncia nella comitiva biscegliese ma la lucidità con cui è stata condotta in porto la partita è stata encomiabile: l’evidente premio è giunto all’ultimo minuto di recupero con l’iberico Alvaro Montero opportunista nel fare tap in sulla papera di Iannarilli alla punizione del ritrovato Gatto.

TERNANA-BISCEGLIE 2-2

Ternana (3-5-2): 24 Iannarilli, 6 Diakhité, 14 Russo, 23 Sini, 7 Furlan (dal 71° 11 Parodi), 31 Damian (da 64° 4 Verna), 5 Palumbo (dal 90° 28 Salzano), 20 Paghera, 3 Mammarella, 9 Alexis Ferrante (dal 64° 10 Vantaggiato), 33 Partipilo (dal 71° 21 Torromino). Allenatore: Fabio Gallo. A disposizione: 12 Marcone, 22 Tozzo, 8 Proietti, 17 Mucciante, 18 Marilungo, 26 Nesta.
Bisceglie (3-4-1-2): 1 Casadei, 21 Turi, 25 Hristov, 19 Karkalis, 6 Mastrippolito (dal 79° 17 Longo), 29 Trovade (dal 56° 30 Zibert), 11 Rafetraniaina (dal 79° 31 Petris), 24 Ungaro (dal 56° 27 Claudio Ferrante), 8 Armeno (dal 67° 4 Nacci), 10 Gatto, 9 Montero. Allenatore: Vincenzo Marinacci (sostituisce lo squalificato Gianfranco Mancini). A disposizione: 12 Messina, 3 Tarantino, 7 Dellino, 14 Camporeale, 16 Abonckelet, 20 Joao Silva, 28 Tessadri.
Arbitro: Marco Acanfora di Castellammare di Stabia.
Assistenti: Stefano Lenza di Firenze e Francesco Santi di Prato.
Reti: 31° rigore Russo, 41° Mammarella, 73° Gatto, 95° Montero.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Hristov (29°) per proteste, Furlan (67°) per proteste, Diakhité (93°). Espulso Turi al 90° per somma di ammonizioni. Calci d’angolo: 5-4. Recupero: primo tempo nessuno; secondo tempo cinque minuti.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie, a Terni per onorare una stagione in caduta libera

Sfiorare il miracolo, magari all’ultimo tuffo, sembrerebbe una mission impossible per una formazione che annovera giocatori che, a detta di tifosi e gente vicina, tira indietro la gamba e ormai ha la testa china verso i playout.

Sarebbe un sogno difficilmente realizzabile ma non impossibile per il Bisceglie calcio che sarà impegnato nel pomeriggio del primo marzo al Libero Liberati di Terni contro le Fere rosso verdi.

Una squadra, quella nerazzurro stellata, provata dalle tre sconfitte consecutive e che è in piena caduta libera. Una vittoria seppur al cospetto di un osso duro come il club di mister Fabio Gallo, ex giovane centrocampista dell’Inter dei record di Trapattoni, potrebbe sollevare il morale della squadra avvicinando la Sicula Leonzio in graduatoria distante quattro punti.

La compagine umbra è attualmente quinta in classifica e l’ultimo pareggio ottenuto nel posticipo del turno infrasettimanale con il Bari grida vendetta per un rigore negato nel primo tempo e per il gol decisivo di Simeri forse viziato da una posizione dubbia di Antenucci.

Il club nerazzurro dovrà fare ancora a meno di Romani e Borghetto (in dubbio la presenza del portiere, ndr), con la squalifica comminata sia all’allenatore Gianfranco Mancini, espulso nel recupero della gara con la Viterbese, che al difensore Diallo. Ancora fuori Ebagua, Gatto e Zibert.

Dirigerà l’incontro il signor Marco Acanfora di Castellammare di Stabia che fischierà l’inizio alle ore 17:30 supportato dagli assistenti di linea Stefano Lenza di Firenze e Francesco Santi di Prato.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Sara Angiolino per la foto)

Bisceglie, il presidente Canonico: “Sono ad un punto di non ritorno, onoro l’impegno fino a fine stagione”

Uno scoramento totale da parte dei tifosi, che si sono fatti concretamente sentire nel pregara di Bisceglie-Viterbese con uno striscione che non è passato inosservato ai vertici del club stellato.

Sul punto è tornato il presidente dimissionario Nicola Canonico, il quale ha rilasciato dichiarazioni ai colleghi di giornalerossoblu.it e riportate anche su Tuttoc.com. Per lui si parla di un possibile rilievo della maggioranza delle quote del Taranto a partire da questa estate per l’avvio di un nuovo progetto calcistico:

«Sono attualmente il presidente, perché queste sono società di capitali che non possono essere cedute a nessuno. Ho mantenuto l’impegno di completare il campionato, onorando i pagamenti che bisogna effettuare in C, competizione ancora più onerosa della D, ma è evidente che io, a fine anno, o non iscriverò la squadra se nessun imprenditore dovesse farsi avanti, o la cederò gratuitamente se dovesse presentarsi; ricordiamoci che c’è un detto calcistico recitante: “I presidenti vanno e vengono, la società rimane”. E’ vero, non posso affermare il contrario: penso di aver compiuto un miracolo calcistico. Dopo tanti anni di Eccellenza, ho rilevato il Bisceglie e l’ho condotto in C. Ricordo l’emozione della festa promozione, ho provato a spiegarlo a qualche amico: conquistare quel traguardo è stato inimmaginabile. Con le dovute proporzioni, equivale ad acquisire un club, proiettarlo nella massima categoria e fargli disputare la Champions».

«Le piazze importanti comportano rischi sicuramente elevati, ma se si opera bene regalano benefici incredibili. Potenzialmente si innesca un meccanismo in grado di produrre tanto, programmando in maniera coerente. E’ inevitabile incassare le contestazioni, qualora le sorti dovessero essere negative. Nel calcio non esiste la riconoscenza. Per me è una certezza: dopo aver vinto tanto, aver fatto divertire i sostenitori del Bisceglie, si è dimenticato tutto al cospetto di un’annata iniziata male. Da ottobre ho annunciato il mio disimpegno, mi sono messo da parte, ho provato attivamente a cedere il titolo, non ho più stimoli per continuare».

Bartolomeo Pasquale

Anche la Viterbese festeggia al Ventura. Bisceglie sconfitto 0-1

Terza sconfitta consecutiva e nuova occasione mancata per il Bisceglie di Gianfranco Mancini, sempre più nel baratro dei play out e consapevoli che la rincorsa potrebbe finire proprio a fine febbraio.

Nerazzurri col 3-5-2 facendo a meno anche degli acciaccati last minute Ebagua, Gatto e Zibert ma recupera Karkalis dalla squalifica. Trovade a supporto dell’unica punta Alvaro Montero. Per la Viterbese fuori per squalifica De Falco e Tounkara oltre gli infortunati Palermo, Sibilia e Besea. Nessun dubbio sul loro modulo: classico 3-4-1-2 con Bensaja in fase di rifinitura a supporto di Volpe e Bunino.

Il primo tempo non dice nulla se non il gol al fulmicotone che ha condotto la Viterbese in vantaggio: all’undicesimo lancio della difesa in profondità, Casadei viene bruciato fuori posizione dalla corsa di Volpe che colpisce di prima intenzione dopo essersi liberato di Diallo.

Oltre questa occasione non è stato idoneo registrare nulla con un batti e ribatti al centrocampo caratterizzato da una maggior voglia dei nerazzurri ma dalle idee poco vive. Solo al quarantaquattresimo i laziali di mister Antonio Calabro hanno rischiato con un clamoroso lancio liftato di Diallo che sorprende la difesa avversaria ed il portiere Biggeri che scivola e non prende il pallone. Palla fuori d’un soffio.

Nella ripresa, sicuramente più vivace, il Bisceglie può anche pervenire al pareggio ma la traversa nega la gioia del gol a Mastrippolito al cinquantaduesimo: l’ex Reggina approfitta di un rimpallo su cross di Diallo per colpire il pallone a rientrare di prima colpendo l’incrocio dei pali. Sulla respinta ci ha provato Montero di testa a porta completamente sguarnita ma il cuoio è finito alto.

Dopo questa chiarissima chance la Viterbese ha potuto fare accademia, chiudendo con la difesa a sei dopo gli avvicendamenti rituali e non soffrendo tanto l’iniziativa sterile dei padroni di casa. All’ottantaquattresimo Jermaine Petris, entrato da pochi minuti in luogo di Nacci, ha colpito preciso di testa un pallone vagante da calcio d’angolo facendo la barba al palo.

Nel finale espulsione comminata a mister Gianfranco Mancini, reo di aver protestato per una palese trattenuta di De Giorgi ai danni di Hristov reclamando un calcio di rigore che poteva esserci. Pur tuttavia questo episodio non può essere ritenuto alibi di una prestazione discreta ma che non ha soddisfatto la tifoseria: giù il sipario e su i fischi.

BISCEGLIE-VITERBESE 0-1

Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 2 Diallo (dal 62° 8 Armeno), 4 Nacci (dall’80° 31 Petris), 6 Mastrippolito, 9 Montero, 11 Rafetraniaina (dal 62° 16 Abonckelet), 17 Longo (dal 52° 24 Ungaro), 19 Karkalis, 20 Joao Silva (dal 52° 21 Turi), 25 Hristov, 29 Trovade, Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Messina, 14 Camporeale, 23 Sierra, 26 Murolo, 27 Ferrante, 28 Tessadri.
Viterbese (3-4-1-2): 12 Biggeri, 2 De Giorgi, 4 Antezza (dall’87° 14 Errico), 6 Baschirotto, 8 Bezziccheri (dal 73° 28 Bianchi), 18 Volpe (dal 63° 5 Markic), 23 Urso, 24 Negro, 27 Bunino, 31 Bensaja, 32 Simonelli (dal 63° 25 Molinaro). Allenatore: Antonio Calabro. A disposizione: 1 Pini, 3 De Santis, 7 Scalera, 14 Errico, 15 Menghi, 16 Corniti, 19 Zanoli, 22 Maraolo, 28 Bianchi, 29 Vitali.
Arbitro: Francesco Cosso di Reggio Calabria.
Assistenti: Massimiliano Bonomo di Milano, Fabrizio Giorgi di Legnano (Milano).
Rete: 11° Volpe
Note: 106 spettatori (916 abbonati) ed incasso per €. 409,00 Ammonito: Rafetraniaina al 25° per gioco scorretto, Longo al 30° per gioco scorretto, Diallo al 53° per gioco scorretto, Montero al 65° per gioco scorretto, 35° Bezziccheri per gioco scorretto, Volpe al 46° per gioco scorretto, De Giorgi al 53° per gioco scorretto, Antezza al 69° per proteste, Negro al 91° per gioco scorretto. Espulso mister Mancini al 94° per proteste. Calci d’angolo: 5-0. Recupero: un minuto primo tempo; cinque minuti secondo tempo.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Bisceglie-Viterbese, le probabili formazioni

A breve il fischio d’inizio per Bisceglie-Viterbese, valevole per il turno infrasettimanale della venticinquesima giornata del campionato di serie C girone C, unico girone non sospeso dalle Lega pro per motivi di sicurezza legati alla diffusione del Coronavirus.

Appena pervenute le distinte. Il Bisceglie recupera Karkalis dalla squalifica ma perde Ebagua, Gatto e Zibert. Nelle fila delle Viterbese riposo precauzionale per Toni Markic, l’ex di lusso della giornata, sostituito da Baschirotto.

BISCEGLIE-VITERBESE

Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 2 Diallo, 4 Nacci, 6 Mastrippolito, 9 Montero, 11 Rafetraniaina, 17 Longo, 19 Karkalis, 20 Joao Silva, 25 Hristov, 29 Trovade, Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Messina, 8 Armeno, 14 Camporeale, 16 Abonckelet, 21 Turi, 23 Sierra, 24 Ungaro, 26 Murolo, 27 Ferrante, 28 Tessadri, 31 Petris.
Viterbese (3-4-1-2): 12 Biggieri, 2 De Giorgi, 4 Antezza, 6 Baschirotto, 8 Bezziccheri, 18 Volpe, 23 Urso, 24 Negro, 27 Bunino, 31 Bensaja, 32 Simonelli. Allenatore: Antonio Calabro. A disposizione: 1 Pini, 3 De Santis, 5 Markic, 7 Scalera, 14 Errico, 15 Menghi, 16 Corniti, 19 Zanoli, 22 Maraolo, 25 Molinaro, 28 Bianchi, 29 Vitali.
Arbitro: Francesco Cosso di Reggio Calabria.
Assistenti: Massimiliano Bonomo di Milano, Fabrizio Giorgi di Legnano (Milano).
Bartolomeo Pasquale

Bisceglie, altra occasione mancata. Salvezza lontana

Alla luce della sconfitta con un Picerno parso trascendentale la quota salvezza si innalza sempre di più: meno 10 dal sedicesimo posto, proprio occupato dai potentini, e addirittura meno 12 dal quindicesimo piazzamento, il primo utile per evitare i fantasmi degli spareggi.

L’ennesima occasione persa per il Bisceglie che non è riuscito a scardinare la difesa rossoblu e già alla terza gara di fila con le polveri bagnate in cui è stato raccolto solo un punto. Gli stellati adesso dovranno guardarsi alle spalle con il gran ritorno della Sicula Leonzio che ha innestato la freccia di sorpasso grazie al secondo blitz di fila in quel di Monopoli e con il Rende appena distante due lunghezze.

Della partita vi è poco da dire, con un team che ha dimostrato solidità difensiva che resta vittima degli avversari in occasioni sporadiche e di un attacco che fa fatiche a ricevere palloni da un centrocampo dal fiato corto, malinconico per l’assenza di un faro come Romani.

Già al quinto sono i padroni di casa a sfiorare il gol con l’ex di turno Mario Vrodljak, favorito da un errato disimpegno di Hristov. Esposito si è così incuneato nella difesa avversaria vedendo il cuoio ribattuto fuori e raccolto proprio dal croato. La sua botta dai venti metri è finita di poco sul fondo.

Esposito bissa le azioni pericolose al diciottesimo con una inzuccata a pochi passi respinta con i piedi da un reattivo Casadei. Sveglia degli ospiti con Giulio Ebagua la cui girata mancina è finita sul fondo. A tre minuti dal termine della prima frazione ancora Vrdoljak ha colto l’incrocio dei pali scaricando il destro dai venti metri, rendendo vano il tuffo spettacolare del portiere.

Nessuna sostituzione nell’intervallo e ripresa cominciata in modo più reattivo per la compagine di mister Gianfranco Mancini: è Zibert a prendere spunto da una azione insistita al cinquantatreesimo colpendo di piatto in modo impreciso mentre Casadei ha respinto coi pungi la bordata di Kosovan da palla inattiva due minuti più tardi.

Questo è il preludio al gol che ha deciso i giochi griffato Santaniello: il centravanti potentino ha sfruttato un cross teso dalla destra di Melli per trafiggere l’incolpevole Casadei.

Dopo il gol i viaggianti hanno assunto un atteggiamento a dir poco remissivo facendosi concretamente vivi solo con una azione personale del bulgaro Hristov al settantesimo che ha permesso a Trovade di farsi trovare pronto innanzi a Cavagnaro, poco impegnato sostituto dell’acciaccato Pane dal minuto cinquantasei: il sinistro a giro è terminato fuori misura.

L’ingresso di Ungaro, Rafetraniaina, Montero e Longo non hanno sortito gli effetti sperati e la comitiva di mister Mimmo Giacomarro ha potuto gestire l’ultima parte della gara con minor pressione assestando un 5-3-2 in fase di non possesso e con brevi inserimenti nella metà campo rivale caratterizzati da ripartenze.

Dopo quattro minuti di recupero è stata così decretata una sconfitta che pesa come un macigno per la compagine cara al patron Nicola Canonico e il prossimo confronto con la Ternana non è di quelli benauguranti per una squadra che avvierà nelle ultime undici partite una corsa contro il tempo.

PICERNO-BISCEGLIE 1-0

Picerno (3-5-2): 22 Pane (dal 56° 12 Cavagnaro), 5 Pitarresi, 6 Ferrani, 9 Santaniello (dall’80° 18 Cecconi), 10 Kosovan, 11 Esposito (dall’80° 17 Nappello), 15 Lorenzini, 24 Melli (dall’80° 3 Vanacore), 25 Guerra, 26 Priola, 27 Vrdoljak. Allenatore: Domenico Giacomarro. A disposizione: 2 Mancini, 4 Fontana, 13 Zaffagnini, 14 Ruggieri, 16 Donnarumma, 28 Romizi, 32 Brumat, 33 Squillace.
Bisceglie (3-4-1-2): 1 Casadei, 2 Diallo, 4 Nacci, 6 Mastrippolito (dal 77° 17 Longo), 10 Gatto (dal 77° 24 Ungaro), 13 Ebagua (dal 69° 9 Montero), 20 Joao Silva, 25 Hristov, 29 Trovade, 30 Zibert (dal 77° 11 Rafetraniaina), 31 Petris. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Messina, 8 Armeno, 14 Camporeale, 16 Abonckelet, 21 Turi, 23 Sierra, 27 Ferrante, 28 Tessadri.
Arbitro: Davide Moriconi di Roma.
Assistenti: Alessandro Maninetti di Lovere e Maicol Ferrari di Rovereto.
Rete: 63° Santaniello.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Mastrippolito (60°) per gioco scorretto, Nacci (93°) per gioco scorretto, Vanacore (95°) per comportamento non regolamentare. Calci d’angolo: 6-1. Recupero: primo tempo un minuto; secondo tempo cinque minuti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Marcello Papagni per la foto)

Picerno-Bisceglie, sfida fra chi non vuole affondare

Deve subito tornare a dare il proprio senso alla stagione il Bisceglie calcio dopo l’inopinata sconfitta sul neutro di Monopoli con la Sicula Leonzio.

La vittoria dei bianconeri siciliani ha di fatto complicato la vita alla truppa di mister Gianfranco Mancini che ha l’opportunità di riscattarsi con un ulteriore scontro diretto in calendario: i nerazzurro stellati faranno visita nel pomeriggio di domenica 23 febbraio al Picerno, compagine lucana anch’essa invischiata attualmente nella lotta per non retrocedere.

Sulla carta, in virtù di un miglior piazzamento di classifica e con sette punti che separano i due club (26 a 19, ndr), dovrebbe essere favorita la formazione allenata da Mimmo Giacomarro ma i precedenti di questa annata sorridono al club di Via della Libertà con una vittoria in Coppa Italia e due pareggi, di cui uno in campionato.

Per quanto attiene la formazione da schierare toccherà far fronte all’assenza per squalifica di Karkalis a causa dell’espulsione per somma di ammonizioni rimediata nell’ultima partita. Il Bisceglie ha chiuso in dieci quattro delle ultime cinque gare in seguito ai “rossi” mostrati dagli arbitri nei confronti di Trovade nel match casalingo con l’Avellino, Diallo in quello con la Reggina e Rafetraniaina nella contesa col Potenza. Gli appena quattro gol messi a segno nel girone di ritorno non costituiscono certo un bottino considerevole: servirà un’inversione di tendenza anche in questo senso.

Ventitré gli uomini convocati dal trainer polignanese in vista del confronto sul neutro dell'”Alfredo Viviani” di Potenza con fischio d’inizio a partire dalle ore 17:30. Oltre al già noto infortunio di Romani il Bisceglie dovrà anche fare a meno di Borghetto, sostituito in panchina dal terzo portiere Messina. Per i rossoblu out Montagno e Ripa.

L’incontro sarà diretto da Davide Moriconi di Roma, assistito da Alessandro Maninetti di Lovere e Maicol Ferrari di Rovereto.

Bartolomeo Pasquale (foto di Emmanuele Mastrodonato)

Bisceglie ringrazia Casadei e strappa un punto alla Casertana

Ordinario compito svolto dal Bisceglie che strappa un punto importante al Pinto di Caserta per la venticinquesima giornata del campionato di serie C. Un passo importante in più nella corsa salvezza che in termini di classifica non fa cambiare molto ma che infonde fiducia per lo scontro diretto con la Sicula Leonzio del prossimo turno.

Nella gara contro i falchetti degli ex, ben sei tesserati rossoblu hanno militato negli stellati nelle ultime due stagioni, mister Gianfranco Mancini ha ritrovato Diallo e Rafetraniaina dopo la squalifica ma ha dovuto fare a meno di Montero, squalificato per diffida nella gara precedente, e Trovade.

La solidità difensiva della truppa cara a Nicola Canonico ha impedito ai campani di Ciro Ginestra di portare a casa la posta in palio intera uscendo dall’impianto amico avvolto dai fischi.

La gara è intensa e vibrante nel primo tempo con le occasioni esclusivamente di marca casertana: la più ghiotta è capitata fra i piedi di Starita il quale ha approfittato dell’unica sbavatura di Joao Silva per involarsi verso Angelo Casadei ma vedendosi respingere la conclusione.

Ancora l’ex portiere del Gozzano ad erigersi a protagonista su Tascone ed il suo tiro liftato dall’angolino e sempre sulla botta da centro area di Starita.

Nella ripresa ci si attendeva qualcosa di più ma la Casertana ha abbassato il baricentro faticando molto per raggiungere il gol decisivo ed il Bisceglie non ha corso effettivi rischi pur mancando nel costrutto offensivo lasciando immacolati i guanti dell’altro amatissimo ex Michele Cerofolini.

CASERTANA-BISCEGLIE 0-0

Casertana (4-3-3): 33 Cerofolini, 2 Rainone, 5 Santoro (dal 57° 11 Zito), 6 Petta, 7 Starita (dal 57° 35 Corado), 8 D’Angelo, 10 Castaldo, 15 Leonardo Longo (dal 68° 24 Origlia), 17 Adamo (dall’81° 20 Laaribi), 28 Silva, 36 Tascone. Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 1 Crispino, 4 Caldore, 9 Cavallini, 14 Ciriello, 16 Matese, 19 Lezzi, 23 Varesanovic, 27 Paparusso.
Bisceglie (3-4-3): 1 Casadei, 4 Nacci (dal 66° 21 Turi), 6 Mastrippolito (dal 91° 31 Petris), 8 Armeno, 10 Gatto (dal 75° 24 Ungaro), 11 Rafetraniaina, 13 Ebagua, 17 Salvatore Longo (dal 91° 27 Ferrante), 19 Karkalis (dal 66° 30 Zibert), 20 Joao Silva, 25 Hristov. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Messina, 22 Borghetto, 2 Diallo, 14 Camporeale, 23 Sierra, 26 Murolo, 28 Tessadri.
Arbitro: Luca Angelucci (Foligno).
Assistenti: Francesco Rizzotto (Roma) e Francesco Valente (Roma).
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Castaldo (16°) per gioco scorretto, Petta (32°) per gioco scorretto, Rainone (34°) per gioco scorretto, Nacci (44°) per gioco scorretto, Zito (76°) per reciproche scorrettezze, Rafetraniaina (76°) per reciproche scorrettezze, D’Angelo (93°) per gioco scorretto. Calci d’angolo: 6-4. Recupero: primo tempo un minuto; secondo tempo quattro minuti. Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Roberto Savelli per Blunote per la foto di Angelo Casadei)

França gela il Bisceglie. 1-0 per il Potenza

Si poteva sperare nella continuità e portare almeno un punto in casa di un Potenza molto forte fra le mura amiche ma il Bisceglie ha per l’ennesima volta lasciato l’intera posta in palio ad un’avversaria che ha solo avuto il pieno merito di crederci di più in una gara sostanzialmente equilibrata.

Mister Gianfranco Mancini, condizionato dalla presenze dei nuovi acquisti, opta per il 3-4-2-1 con Montero supportato dalla mezzala Trovade al suo debutto con la maglia nerazzurra e Romani. Esordio dal primo minuto per il francese Petris.

È il Bisceglie che parte fortissimo mettendo paura ai padroni di casa scesi al “Viviani” forte dei 23 punti sin qui raccolti. All’ottavo conclusione di Montero da pochisismi passi, Giosa va a terra forse colpito in volto ma Ioime è pronto in uscita a sventare il pericolo.

Al diciottesimo ancora Bisceglie pericoloso che giostra bene sul campo con Trovade che fa secco Giosa e tenta col suo piede preferito facendo sibilare la palla a pochi passi dal sette.

Si risveglia così la formazione di Pino Raffaele che prima cerca la conclusione con Longo per ben due volte e successivamente con il calcio piazzato di Emerson che finisce fuori d’un soffio dal montante sfiorando la traversa.

La prima frazione termina con gli ospitanti aggressivi ma poco incisivi sotto porta contro un Bisceglie ordinato in difesa ma molto succube dell’iniziativa rivale.

La ripresa parte con lo stesso spartito, con i padroni di casa più invogliati dal pubblico alla ricerca del gol nonostante la umida pioggia scesa sull’impianto lucano. E l’ingresso di D’Angelo al posto di Longo da maggior stimolo alla truppa rossoazzurra che già al terzo tentano di scardinare la triade difensiva Hristov-Petris-Karkalis: tiro dalla bandierina di Emerson su cui si avventa França in acrobazia ma la conclusione termina fuori.

Al cinquantunesimo ancora pressione Potenza, D’Angelo prova il tiro, colpo di reni di Casadei che manda il cuoio in corner appoggiandosi alla traversa. Sei giri di lancette e riprova Emerson dalla distanza ma la bordata si perde sopra la traversa.

Dopo la sessione di cambi che vede l’ingresso stellato di Gatto per Romani e gli inserimenti di Isgrò e del neo acquisto Francesco Golfo per i potentini questi ultimi pervengono al vantaggio: è il minuto settantotto quando è proprio l’ex Trapani e Parma a lanciare in mezzo un pallone vagante su cui si avventa proprio il brasiliano França che è lesto ad anticipare tutti ed a bruciare Casadei.

La reazione del Bisceglie è nulla; il Potenza, tenutosi con insistenza per quindici minuti di fila nella metà campo avversaria, si arriccia per proteggere il minimo gap necessario alla vittoria e si riaffaccia solo sul finale per provare a cogliere un insperato uno-due. Al novanetesimo Rafetraniaina, precedentemente ammonito, si fa espellere per somma di ammonizione per una dura entrata su Isgrò.

Triplice fischio e ritorno amaro in paese con i nerazzurri avvicinati dal Rende al diciassettesimo posto, seppur di un punto, e con la zona salvezza molto più lontana del solito in virtù dell’affermazione interna della Virtus Francavilla sulla Paganese.

Si spera nel miracolo, così come avvenuto nel girone d’andata, con l’Avellino nel prossimo turno. Lupi irpini che con il cambio in panchina e l’arrivo di Eziolino Capuano hanno risalito la china e cambiato volto.

POTENZA-BISCEGLIE 1-0

Potenza (3-4-3): 22 Ioime, 3 Panico (dal 71° 13 Golfo), 5 Dettori, 7 Coccia, 9 França, 10 Ricci (dall’82° 23 Coppola), 11 Murano (dal 71° 19 Isgrò), 14 Giosa, 25 Emerson, 26 Di Somma (dal 46° 2 Vitteritti), 29 Longo (dal 46° 21 D’Angelo). Allenatore: Giuseppe Raffaele. A disposizione: 1 Breza, 4 Iuliano, 16 Grande, 17 Gassama, 20 Cirone, 24 Volpe, 27 Ferri Marini.
Bisceglie (3-4-2-1): 1 Casadei, 4 Nacci, 8 Armeno (dall’81° 6 Mastrippolito), 9 Montero (dall’82° 23 Sierra), 11 Rafetraniaina, 18 Romani (dal 60° 10 Gatto), 19 Karkalis, 21 Turi, 25 Hristov, 29 Trovade (dall’81° 24 Ungaro), 31 Petris. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 22 Borghetto, 3 Tarantino, 14 Camporeale, 16 Abonckelet, 17 Longo, 27 Ferrante, 28 Tessadri, 30 Zibert.
Reti: 78° França
Arbitro: Paolo Bitonti di Bologna.
Assistenti: Pietro Lattanzi di Milano, Salvatore Emilio Buonocore di Marsala.
Note: spettatori 2514 compresi 1634 abbonati e 77 ospiti, incasso 25 mila euro. Ammoniti: Di Somma (10°) per gioco scorretto, Trovade (26°) per gioco scorretto, Turi (32°) per gioco scorretto, Karkalis (93°) per gioco scorretto. Espulso Rafetraniaina all’89°. Calci d’angolo: 7-1. Recupero: un minuto primo tempo, quattro minuti secondo tempo. Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Bisceglie calcio, acquistato Trovade dal Sudtirol. L’avvocato Todaro ai saluti

Nuovo innesto per il Bisceglie calcio che nella mattinata del 24 gennaio ha ufficializzato l’acquisto di Giordano Trovade.

Difensore, adattabile anche a centrocampo, il giovane ventunenne è stato acquistato a titolo definitivo con contratto fino a giugno dal FC Sudtirol.

In passato anche esperienze nelle fila di Bologna e Ravenna.

Nel frattempo, il presidente del Consiglio di amministrazione del club, l’avvocato Vincenzo Todaro ha rassegnato le proprie dimissioni spiegando che le ragioni rinvengono in situazioni lavorativi e personali che rischiano di rallentare l’operato all’interno della squadra. Nel comunicato personale Todaro ha dichiarato: «Ringrazio l’amico Nicola Canonico per avermi accolto nella Famiglia Bisceglie Calcio e, ancor più, per la fiducia accordatami in seno ad un’incarico di così grande responsabilità e prestigio.
Consentitemi, però, di rivolgere un caloroso saluto e sinceri ringraziamenti a chi ha reso agevole e allo stesso tempo stimolante il mio compito, penso all’amministratore delegato Dott. Carbotti, al segretario Avv. Ingravallo, al Dott. Sasso, al Dott. Cosmai, ai direttori Belviso, Milillo e Camporeale, all’addetto stampa Tommy De Ceglie, ad Andrea di Buduo, allo storico magazziniere Donato Ferrante, ai tecnici che si sono avvicendati, ai componenti dei rispettivi staff tecnici, a tutti i tesserati, ai dirigenti e tecnici del settore giovanile, con tutti loro, spero, ho instaurato un rapporto improntato sulla lealtà e sul confronto costante, tutti loro hanno certamente contribuito ad arricchirmi umanamente e professionalmente.
Uno speciale plauso rivolgo ai Gruppi della tifoseria organizzata, Ultras Bisceglie e Vecchia Guardia, esempi di civiltà e maturità sportiva. Lascio con la consapevolezza che, anche quest’anno, l’A.S. Bisceglie saprà raggiungere l’obiettivo prefissato».

Bartolomeo Pasquale

Alvaro Montero regala la vittoria al Bisceglie dopo quattro mesi

Centoventitrè giorni. Tanto ci ha messo il Bisceglie calcio per tornare a vincere in campionato e lo fa a corollario del buon secondo tempo mostrato nel recupero della prima giornata di campionato contro un Rende parso arrendevole ma a cui non si devono additare molteplici responsabilità complice il nuovo arrivo in panchina di mister Pino Rigoli.

Torna al 3-5-2 mister Gianfranco Mancini in questo turno infrasettimanale: in porta Borghetto, preferito a Casadei, in difesa Hristov, Turi e Mastrippolito. Centrocampo composto da Karkalis, Armeno, Rafetraniaina, Romani e Nacci mentre due d’attacco Ebagua-Montero.

Un primo tempo che, condizionato dal pessimo terreno di gioco e dalla stanchezza patita dalle due squadre per gli impegni di campionato ravvicinati, non ha fruttato molto. Zero tiri in porta ed una chance per parte: per il Rende al ventesimo punizione battuta lunga da Blaze, Nossa va di testa battendo Borghetto ma sfiorando il sette. Pallone che supera la traversa.

Per il Bisceglie la migliore occasione è invece capitata sui piedi di Romani al minuto trentatré con la parabola precisa di Nacci dalla sinistra su cui si è avventato Romano al volo di spalle alla porta ma il cuoio ha fatto la barba al palo.

Nella ripresa risveglio dei nerazzurro stellati che vanno in gol al cinquantottesimo con lo spagnolo numero nove, abile a raccogliere di testa la punizione liftata di Armeno. Il Bisceglie, a vantaggio consolidato, ha mostrato più voglia e ha tentato in altre occasioni di incrementare il gap dagli avversari non riuscendoci come avvenuto cinque giri di lancette dopo con Ebagua che salta prepotentemente di testa su cross di Karkalis. Savelloni fuori dai pali sventa il pericolo con un colpo di reni; a dieci minuti dal termine Romani ha altresì provato con il destro a girare in piena area ma il pallone ha sibilato il palo più lontano.

Il Rende nonostante il coraggio e la voglia di restare in gara non ha punto la retroguardia stellata se non al settantesimo con un pallone rimpallato in piena area su piedi di Rossini che ha colpito una sorta di rigore in movimento spentosi a pochi passi dal palo.

Da segnalare l’espulsione di Blaze a sei minuti dal termine per effetto del fallo commesso ai danni di Nacci, buona la prova del neoacquisto. Scampoli di gara anche per Petris e per il rientrante Ungaro, autore di alcuni spunti positivi.

Questa vittoria riporta il Bisceglie in corsa per la salvezza diretta nonostante il Picerno sia ancora lontano sei punti dopo la vittoria dei lucani sulla Cavese. Diciassette punti grazie alla prima vittoria interna fra le mura amiche e si spera in un’altra positiva prestazione a Potenza per poter dire “ci siamo anche noi”.

BISCEGLIE-RENDE 1-0

Bisceglie (3-5-2): 22 Borghetto, 4 Nacci, 6 Mastrippolito (dal 64° 31 Petris), 8 Armeno, 9 Montero, 11 Rafetraniaina, 13 Ebagua (dal 74° 10 Gatto), 18 Romani (dall’81° 24 Ungaro), 19 Karkalis, 21 Turi, 25 Hristov. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 1 Casadei, 3 Tarantino, 14 Camporeale, 16 Abonckelet, 17 Longo, 23 Sierra, 27 Ferrante, 28 Tessadri, 30 Zibert.
Rende (4-4-2): 1 Savelloni, 3 Ampollini, 5 Collocolo (dal 73° 18 Morselli), 7 Libertazzi (dall’84° 4 Cipolla, dal 91° 10 Godano), 9 Vivacqua, 11 Rossini, 17 Blaze, 21 Nossa, 23 Fornito (dal 73° 24 Giannotti), 27 Murati, 31 Vitofrancesco. Allenatore: Pino Rigoli. A disposizione: 12 Palermo, 22 Borsellini, 6 Origlio, 13 Germinio, 20 Ndiaye.
Reti: 58° Montero
Arbitro: Sajmir Kumara di Verona.
Assistenti: Milos Tomasello Andulajevic di Messina, Carmelo De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina).
Note: spettatori paganti e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Karkalis (34°) per gioco scorretto, Montero (37°) per proteste, Ebagua (50°) per gioco scorretto, Nossa (34°) per gioco scorretto, Ampollini (56°) per gioo scorretto, Murati (91°) per gioco scorretto. Espulso Blaze all’84° per gioco scorretto. Calci d’angolo: 4-1. Recupero: 1 minuto primo tempo, 4 minuti secondo tempo. Cambi di modulo: Rende 4-3-3 dal 73°.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Sara Angiolino per la foto)

Bisceglie calcio, in 23 per la sfida al Rende. Chance per i tre nuovi acquisti

Tanti applausi ma nessun punto per il Bisceglie calcio nel’ultima prova di campionato di domenica 19 con la Reggina; pur tuttavia la prestazione sciorinata sul terreno del “Gustavo Ventura” ha iniettato la fiducia necessaria per poter affrontare a viso aperto il fanalino di coda Rende in questo turno infrasettimanale. Il recupero della prima giornata di ritorno del campionato di serie C, non disputatasi in data 22 dicembre 2019 per le protesta della Lega Pro sul rigetto del regime di defiscalizzazione in capo alle società di terza serie, cade quindi nel momento giusto. Un colpo azzeccato e si può respirare riprendendo maggiore quota la prospettiva salvezza; un errore singolo sarà determinante per finire sempre più sull’orlo del precipizio.

23 convocati da mister Mancini. Esordio per i nuovi acquisti

Sono 23 gli atleti che mister Gianfranco Mancini ha deciso di convocare, non potendo contare ancora sul difensore Valerio Zigrossi, sul centrale Murolo e sull’esterno di centrocampo Dellino ma con il rientro dell’attaccante Salvatore Longo. Squalificato Diallo, il suo posto potrebbe essere coperto da Tarantino. Conferme a centrocampo con una chance possibilmente offerta ai nuovi acquisti Petris e Nacci, già scalpitanti. Così come sul fronte offensivo potrebbe farsi spazio Sierra, inserendosi nel ballottaggio con Ebagua e Montero per il ruolo di partner di Gatto. Si rivede in panchina Giuseppe Ungaro, fermo ai box da poco più di tre mesi.

Terna arbitrale

Il match sarà diretto da Sajimir Kumara di Verona, supportato dagli assistenti Milos Tomasello Andulajevic di Messina e Carmelo De Pasquale di Barcellona Pozzo di gotto.

BISCEGLIE-RENDE, I CONVOCATI

Bisceglie: Casadei, Borghetto; Tarantino, Mastrippolito, Karkalis, Turi, Hristov; Nacci, Armeno, Rafetrainiaina, Camporeale, Abonckelet, Romani, Ferrante, Zibert, Petris; Montero, Gatto, Ebagua, Longo, Sierra, Ungaro, Tessadri.

Rende: Savelloni, Borsellini, Palermo; Ampollini, Origlio, Blaze, Nossa, Germinio, Vitofrancesco; Cipolla, Collocolo, Murati, Godano, Ndiaye, Fornito; Giannotti, Morselli, Rossini, Libertazzi, Vivacqua.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie calcio, con il Rende senza lo squalificato Diallo

Layousse Diallo esulta con la maglia del Bisceglie

Stangata per la retroguardia del Bisceglie comminata dal Giudice sportivo. Nonostante l’ottima prova offerta con la Reggina il rosso sventolato in viso nel concitato finale ha comportato dure conseguenze per il difensore Layousse Diallo.
Il nigeriano rimarrà fermo per tre turni così come deciso in mattinata dalla Commissione disciplinare «per comportamento irriguardoso nei confronti dell’arbitro aggravato da contatto fisico».

Diallo salterà, pertanto, la sfida recupero con il Rende nonché i successivi confronti con Potenza e Avellino.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Tre squilli di mercato per il Bisceglie

Si rimette in carreggiata la stanza mercato del Bisceglie calcio. Galvanizzato dall’ottima prova seppur senza punti raccolti con la capolista Reggina, fornendo positive indicazioni per il futuro, il club nerazzurro ha suonato tre forti squilli di tromba in entrata con innesti giovani e di qualità.

Il primo tassello occupato nel reparto avanzato è per Josè Luis Sierra, omonimo dello storico centrocampista cileno che primeggiava nella nazionale roja ai Mondiali di Francia 98. Classe 1997, la punta centrale è reduce dall’esperienza nella Serie A cilena nelle fila dell’Union Espanola. Due anni di contratto per il neo ingaggio stellato.

Rimpolpato anche il centrocampo con l’arrivo di Federico Nacci e del francese Jeremy Petris, giunti rispettivamente dal Pisa e dal Crotone con la formula del prestito. Per loro già ufficializzati i numeri di maglia: numero 4 per Nacci mentre al francese Petris spetta la maglia 23. Inedito 31 per il cileno Sierra.

I tre nuovi volti saranno già a disposizione di mister Gianfranco Mancini per il recupero della prima giornata di ritorno con il Rende in programma nel pomeriggio di mercoledì 22 gennaio con fischio d’inizio a partire dalle 18:30.

Bartolomeo Pasquale

Dopogara Bisceglie-Reggina, l’ira di Canonico e Todaro

Una circostanza di grandi dimensioni in una partita di campionato di cartello con la capolista Reggina è stata capace di interrompere un silenzio stampa che perdurava da fine ottobre.

L’intera dirigenza del Bisceglie calcio ha mal digerito il trattamento ricevuto dagli amaranto nella gara di domenica in cui sono stati concessi ben otto minuti di recupero culminati con il decisivo penalty trasformato dal “Tanque” German Denis.

Una prova più che dignitosa, quella dei nerazzurro stellati, che potevano portare a casa in maggior scioltezza la vittoria contro un avversario attualmente fuori forma ed in debito d’ossigeno dopo la grande corsa record compiuta nel girone d’andata.

Il patron dei nerazzurri Nicola Canonico ha voluto dire la sua al termine della sfida, rimarcando ai microfoni di Antenna Sud la propria delusione per un arbitraggio, a suo dire, posto a senso unico: «È una vergogna ciò che è accaduto quest’oggi al mio Bisceglie. Non so l’arbitro cosa abbia visto ma non c’è stato alcun tocco di braccio. Sono deluso e rammaricato perché oggi abbiamo dato tutto e meritavamo ben altro risultato. È stata una condotta arbitrale assolutamente discutibile, sin dal primo minuto» ha dichiarato glissando poi sulla propria posizione in società. «Onorerò gli impegni presi finché qualcuno non si farà avanti e non si interesserà alla società».

Gli ha fatto eco l’Avvocato Vincenzo Todaro, presidente del Consiglio di Amministrazione del club, che ha elevato il proprio grido di rabbia e di rivalsa sui social: «Non ho mai espresso giudizi sulle conduzioni arbitrali, ho sempre dato merito agli avversari quando erano superiori. Oggi ho assistito ad una conduzione di gara scandalosa e ad avversari che hanno vinto senza alcun merito. Che dire, arrendersi mai e lottare sempre».

Con la speranza, per tutto il popolo nerazzurro, che il vero campionato di Gatto e compagni possa ricominciare adesso basandosi sull’iniezione di fiducia ottenuta da questa prova.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie calcio, con la Reggina possibili partenze pesanti ed un giovane arrivo

Siamo giunti a metà gennaio e sembra sempre più fitta la situazione mercato nel Bisceglie calcio. A tredici giorni dal gong finale la truppa guidata da Gianfranco Mancini ha effettuato solo una nuova operazione in entrata a cospetto delle pesanti cessioni che rischiano di indebolire una squadra già in difficoltà.

Rischia, infatti, di fare le valige uno dei più importanti elementi del pacchetto arretrato quale Matteo Piccinni. L’ex Gubbio e Matera è richiesto da importanti squadre di serie B e C. Su tutte in vantaggio il Chiasso, formazione che milita nella Challenge League svizzera che avrebbe già l’accordo con il giocatore ma nulla è stato ancora ufficializzato.

Oltre al centrale difensivo trentareenne ha salutato defintivamente anche Antonio Letizia, il quale aveva raccolto nel giro di un mese e mezza sotto il Dolmen cinque presenze e tre reti. Nella sua nuova destinazione, Rimini, l’attaccante siciliano è già andato in rete alla sua prima uscita contro la Feralpi Salò.

Seconda operazione in entrata avvenuta nei giorni scorsi è quella di Federico Tessadri, giovane attaccante ventunenne di origini romane che era aggregato in prova alla squadra già da tempo. Nel suo curriculum esperienze nei settori giovanili di Latina e Livorno e prima prova concreta nel Mosta, club della prima divisione maltese.

Intanto cresce l’attesa per l’arrivo della capolista Reggina al “Gustavo Ventura” in occasione della terza giornata di ritorno del campionato di serie C girone C (fischio d’inizio a partire dalle ore 15:00, ndr). Calabresi che salgono in Puglia con il morale decisamente sottotono stante la sconfitta patita con la Cavese per 3-0, ma determinati ad un riscatto immediato al fine di evitare il raggiungimento delle dirette concorrenti al primo posto quali Bari e Potenza.

Nessuno squalificato da entrambe le formazioni ma solo diffidati: per i nerazzurri Diallo e Abonckelet mentre per i calabresi De Francesco, Sounas, Bertoncini e De Rose sono già al limite delle ammonizioni.

Bartolomeo Pasquale

Unione Calcio Bisceglie, il gol di Andriano trasmesso a “Striscia lo striscione”

Magra consolazione per l’Unione Calcio Bisceglie all’indomani della sconfitta patita sul neutro del “Cianci” di Cerignola contro l’Orta Nova penultimo in classifica nel campionato di Eccellenza Pugliese.

Seppur il gol di Giuseppe Andriano non è servito a completare la rimonta a spese dei dauni guidati da mister Carbone, il colpo da biliardo del giovane centrocampista azzurro è stato indicato dalla redazione di “Striscia la notizia” come il secondo fra i tre migliori gol realizzati in questo weekend.

Nel servizio di “Striscia lo striscione”, realizzato come consuetudine da Cristiano Militello e trasmesso dal celebre tg satirico nella serata del 13 gennaio la botta al volo del centrale ventenne, alla sua prima marcatura con la maglia biscegliese, è salita sul podio affiancando il gol di Bernardo Silva del Manchester City, autore del vantaggio nel derby di League Cup contro lo United, e di Bapitste dell’Oxford.

Per la seconda volta nella storia di questa finestra calcistica un gol realizzato dal team caro al presidente Enzo Pedone viene rilevato dalla redazione di “Striscia” a conferma della imprevedibilità e della bellezza di un campionato sempre più appassionante come la Premier League regionale.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia per la foto Marcello Papagni)

Torna al gol Ebagua ma i tre punti vanno al Catanzaro

Ricomincia la serie C in questo 2020 anche per il Bisceglie calcio ma tuttavia la musica non è affatto cambiata. Praticamente immobile sul mercato, con il solo ingaggio dell’ex Como Romani e la potenziale partenza di Tony Letizia al Rimini, la squadra nerazzurra del confermato tecnico Gianfranco Mancini ha conosciuto sul campo del Nicolo Ceravolo la decima sconfitta in campionato su venti confronti giocati.

Eppure la comitiva nerazzurro stellata non è dispiaciuta dimostrando buone trame di gioco condizionate da un pizzico di sfortuna, in particolar modo nelle fasi di assalto finale. Il ritorno di Casadei tra i pali non ha sortito gli effetti sperati in chiave difensiva con un 3-4-3 ancora acerbo nonostante la collaudata cerniera Piccinni-Hristov-Turi. A centrocampo gli esterni Mastrippolito e Armeno hanno supportato i due registi avanzati Rafetraniaina, nelle vesti di centrocampista offensivo, e Zibert quale centrocampista di quantità. Prima maglia da titolare in campionato per Giulio Ebagua.

Ed è proprio sulla testa dell’italonigeriano che è capitata la prima chiara chance da gol al quinto minuto con un’incornata sporcata a centro area dal suggerimento di Armeno che ha sorvolato di poco l’incrocio. Risposta del Catanzaro due minuti più tardi con la conclusione decisa di Fischnaller ma il pallone calciato dall’ex Reggina e Sudtirol si è spento sul fondo.

I giallorossi di mister Gianluca Grassadonia, subentrato a Gaetano Auteri lo scorso ottobre, hanno sfruttato notevolmente il fattore campo provando a più riprese a mostrare il lato aggressivo della gara facendo perdere pallino del gioco e concentrazione agli ospiti.

Non è successo nulla di eclatante fino agli ultimi cinque minuti della conclusione della prima frazione con il Bisceglie vicinissimo al gol in virtù del filtrante sinistro di Ebagua per l’accorrente Gatto decisamente in ritardo sul ghiottissimo pallone carambolato verso il secondo palo. È la classica punizione da gol sbagliato-gol subito inflitta agli stellati: al quarantatreesimo, infatti, i padroni di casa sono passati in vantaggio con Nicoletti, lesto a raccogliere il tiro sbilenco di Fischnaller e tutto solo a superare Casadei in uscita; non ce l’ha fatta Turi a salvare il pallone miracolosamente.

Nel secondo tempo ancora forcing del Catanzaro che subito dopo appena cinque minuti dal fischio di ripresa ha trovato il gol della sicurezza con la bordata al fulmicotone di Luca Giannone, complice la deviazione di Piccinni.

All’ora di gioco il Bisceglie ha accorciato le distanze con una azione personale di Giulio Ebagua strappapplausi, abile ad involarsi in piena area superando due difensore. Conclusione di giustezza in diagonale.

Negli ultimi venti minuti il Bisceglie ha guadagnato metri passando dal 3-4-3 al 4-3-3 a trazione anteriore, sostenuto dai cambi di Rafetraniaina, Ebagua e Hristov con Abonckelet, Montero e l’esordiente Romani, cercando il tutto per tutto decisivo ed assumendo un atteggiamento bilanciato. I falchi giallorossi hanno di contro assunto una condotta più accademica giocando spesso sulla difensiva e proteggendo il punto di differenza, provando ad approfittare delle sbavature offensive dei nerazzurri come al minuto 87 con Kanoute che in ripartenza è entrato in area ed ha calciato alto.

In pieno recupero l’ultima importante occasione della partita di marca biscegliese con Romani, abile ad essere più veloce sulla punizione di Gatto respinta da Di Gennaro, che si avventato sul pallone ma ha calciato malamente a lato rendendo così vane le speranza di rimonta della comitiva di mister Mancini.

CATANZARO-BISCEGLIE 2-1

Catanzaro (3-4-3): 1 De Gennaro, 25 Martinelli, 14 Riggio, 5 Celiento, 6 Nicoletti, 19 De Risio, 4 Maita, 27 Casoli, 7 Kanoute, 10 Giannone (dal 69° 29 Mangni), 21 Fischnaller (dal 69° 18 Bianchimano). Allenatore: Gianluca Grassadonia. A disposizione: 12 Mittica, 13 Tascone, 15 Signorini, 17 Novello, 20 Di Livio, 32 Bayeye, 33 Mirarchi, 34 Brugnano, 35 Siracusa.
Bisceglie (3-4-3): 1 Casadei, 6 Mastrippolito, 8 Armeno, 10 Gatto, 11 Rafetraniaina (dal 84° 16 Abonckelet), 13 Ebagua (dal 75° 9 Montero), 17 Longo, 21 Turi, 23 Piccinni, 25 Hristov (dall’84° 18 Romani), 30 Zibert. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 22 Borghetto, 2 Diallo, 3 Tarantino, 5 Zigrossi, 14 Camporeale, 19 Karkalis, 27 Ferrante, 28 Tessadri.
Reti: 43° autogol Turi, 51° Giannone, 60° Ebagua.
Arbitro: Valerio Maranesi (Ciampino).
Assistenti: Cosimo Cataldo (Bergamo) e Marco Ceccon (Lovere).
Note: spettatori 3402 (946 paganti, 2456 abbonati e 30 tifosi ospiti) per un incasso complessivo di €28890. Ammoniti: Rafetrainiaina (49°) per gioco scorretto, Riggio (64°) per gioco scorretto. Calci d’angolo: 8-3. Recupero: primo tempo un minuto, secondo tempo tre minuti. Cambi di modulo: dall’85° 4-3-3 Bisceglie.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto di Giulio Ebagua)

Il Bisceglie chiude il girone d’andata con il quarto pareggio di fila

Quarto pareggio consecutivo ma la vittoria ormai tarda ad arrivare con un digiuno ormai lungo quattordici turni. Il Bisceglie resta ancorato al quart’ultimo posto lontano ben otto lunghezze dalla linea di galleggiamento dopo il pareggio ottenuto in casa con l’ostica Vibonese.

Il duo Mancini-Marinacci rispolvera il 4-3-3 di Zavettierana memoria con l’inserimento di Karkalis sulla fascia sinistra della difesa in luogo dello squalificato Turi, il ritorno di Rafetranianina nella zona nevralgica ed il tridente composta dagli esterni Letizia e Longo con Gatto ad agire centralmente.

I calabresi di mister Modica rispondono con un modulo speculare: davanti al portiere Mengoni, difesa formata da Ciotti, Altobello, Malberti e Mahrous. A centrocampo, spazio a Tumbarello, Petermann e Pugliese. In attacco, il trio formato da Taurino, Bubas e Berardi.

Dopo i primi istanti di studio la prima ghiotta chance è giunta al decimo minuto: punizione a mezza altezza battuta di Karkalis che pesca di testa Letizia; pallone leggero in avanti per Rafetraniaina che perde il tempo davanti a Mengoni pronto in uscita ad afferrare la sfera.

Al ventitreesimo ancora Bisceglie con Letizia che scodella il pallone a centro area, Longo prova a fare velo verso Gatto ma l’attaccante numero dieci viene anticipato prima di arrivare a rete da Altobello; dieci minuti più tardi angolo a lunga gittata di Karkalis diretto in porta, smanaccia con difficoltà Mengoni prima che gli attaccanti stellati si avventino verso la porta.

Al trentottesimo lungo la linea laterale destra Karkalis viene toccato duro da Altobello che rimedia il rosso e lascia i propri compagni in inferiorità numerica: i padroni di casa ne possono così approfittare a due minuti dal termine della prima frazione quando ancora Karkalis lancia il proprio corner dritto in porta; sotto rete cincischia Zigrossi col pallone tra i piedi non trovando il tap in decisivo.

Nella ripresa Longo fa spazio a Manicone mentre l’ex mediano di Acireale e Palermo pesca Redolfi per Bubas ristabilendo equilibrio in difesa.

Al cinquatatreesimo destro velenoso dai venti metri di Wilmots che fa la barba al palo e spaventa Mengoni ampiamente battuto. Subito dopo reazione degli avversari con il siluro di Berardi dal limite dell’area; Borghetto è attento.

Al minuto sessantatre rischio per i viaggianti causa l’incomprensione fra Ciotti e Mengoni; il difensore, pressato da Manicone, si precipita in un retropassaggio che ha sorpreso il baluardo difensivo lasciando passare la palla a fondo campo. Il seguente corner non sortisce gli effetti sperati.

Nel momento migliore della comitiva di mister Mancini è la Vibonese a passare in vantaggio grazie ad Emmausso che, lasciato tutto solo in piena area, coglie un pallone vagante su una punizione di Tito dalla destra e di prima intenzione scarica in girata verso la porta di Borghetto.

È il settantaduesimo minuto e i calabresi non hanno il tempo di festeggiare che vengono immediatamente raggiunti: è Alvaro Montero, appena subentrato a Hristov per dare peso all’attacco, a raccogliere un pallone in mischia salendo in verticale e scavalcando il portiere.

L’ultima concreta chance è sui piedi di Ciotti, lasciato solo da una difesa molto stanca e sfilacciata, che prova la botta centrale trovando la ferma opposizione di Borghetto.

Si aspetta un girone di ritorno completamente diverso rispetto a quanto fatto vedere nei primi diciannove turni di campionato le cui premesse, per quanto rammostrato in estate, erano completamente differenti. Si torna a giocare fra le mura amiche domenica 22 dicembre con la sfida al Rende vittorioso nell’ultimo match e che ha momentaneamente lasciato alla Sicula Leonzio la maglia nera del torneo.

BISCEGLIE-VIBONESE 1-1

Bisceglie (4-3-3): 22 Borghetto, 4 Wilmots, 5 Zigrossi, 6 Mastrippolito, 10 Gatto (dall’87° 13 Ebagua), 11 Rafetraniaina (dall’80° 16 Abonckelet), 17 Longo (dal 46° 29 Manicone), 18 Letizia, 19 Karkalis (dall’87° 2 Diallo), 23 Piccinni, 25 Hristov (dal 67° 9 Montero). Allenatori: Gianfranco Mancini-Vincenzo Marinacci. A disposizione: 1 Casadei, 3 Tarantino, 8 Armeno,14 Camporeale, 26 Murolo, 27 Ferrante, 30 Zibert.
Vibonese (4-3-3): 1 Mengoni, 2 Mahrous (dal 67° 8 Prezzabile), 4 Malberti, 11 Ciotti, 15 Tumbarello, 16 Berardi (dal 59° 28 Emmausso), 19 Bubas (dal 46° 24 Redolfi), 20 Taurino (dal 59° 7 Bernadotto), 21 Altobello, 23 Pugliese (dal 67° 3 Tito), 25 Petermann. Allenatore: Giacomo Modica. A disposizione: 12 Quaranta, 5 Del Col, 6 Rezzi, 10 Allegretti, 14 Napolitano, 18 Raso.
Reti: 72° Emmausso, 74° Montero
Arbitro: Enrico Maggio di Lodi.
Assistenti: Marco Orlando Ferraioli e Marco Croce di Nocera Inferiore.
Note: 135 spettatori paganti (916 abbonati) e incasso di €. 636,00 (€. 4.604,00 di abbonamento). Ammoniti: Karkalis al 1° per gioco scorretto, Letizia all’82° per gioco scorretto; Petermann al 16° per gioco scorretto. Espulso Altobello al 38° per gioco scorretto. Calci d’angolo: 6-5. Recupero: primo tempo un minuto, secondo tempo quattro minuti. Cambi di modulo: nessuno.

Bartolomeo Pasquale

Cavese-Bisceglie 2-2. Gol ed emozioni per il ritorno di Gianfranco Mancini sulla panchina nerazzurra

Ha fatto già vedere la propria mano, mister Gianfranco Mancini, al ritorno sulla panchina del Bisceglie dopo ben 574 giorni. Il secondo pareggio consecutivo per 2-2 con l’ositca Cavese, è stato frutto del principale lavoro psicologico da lui esercitato con l’esperienza che lo contraddistingue nei riguardi dei giovani ragazzi nerazzurri; una iniezione di fiducia che ha portato ad una gara dalle poche sbavature.

La formazione iniziale: esordio positivo di Letizia dal primo minuto

Per la sua nuova prima il trainer polignanese, ereditando il cautelare 3-5-2, ha ridato nuova chance a Borghetto tra i pali con la cerniera difensiva Turi-Diallo-Piccinni. Zibert centrale di riferimento nella zona nevralgica con gli interni Rafetraniaina e Karkalis con le ali tornanti Armeno e Mastrippolito. Prima maglia da titolare per Letizia, con l’ex Matera pronto ad affiancare Montero.

I salernitani di mister Salvatore Campilongo, ex tra le altre di Empoli e Frosinone, hanno ritrovato tra i titolari Sainz Maza, schierato alle spalle di Germinale e poco sfruttato nel precedente match col Monopoli, Matino, El Ouazni e Nuziante.

Paura ed attenzione nel primo tempo

Inizio veemente della Cavese pericolosa già al decimo con l’incornata di Germinale sul lungo lancio di Matino. Piccinni viene sovrastato ma la palla ha sorvolato la traversa. Pur tenendo bene il gioco, mantenendo corti gli spazi come disposto dal tecnico stellato, il Bisceglie ha sofferto la prepotenza offensiva blufoncé che ha portato frutti al venticinquesimo con il primo gol del vantaggio: è ancora Germinale a pungere la porta difesa da Borghetto insaccando da pochi passi su prezioso assist dalla destra di Sainz Maza.

Gli ospiti hanno reagito sin da subito cercando di scoprirsi maggiormente evitando il solo controllo del gioco: al ventottesimo interessante break di Zibert per l’accorrente Letizia, anticipato dalla difesa avversaria, e sei giri di lancette più tardi Kucich viene severamente impegnato da due palloni a spiovere verso il palo più lontano. In modo particolare, fra le due chance, è stata quella di Diallo la più pericolosa con un velenoso calcio piazzato su cui solo il colpo di reni del baluardo avversario ha negato la gioia del gol. Rete arrivata al minuto quarantadue, con una botta dai quindici metri di Letizia su cui Kucich nulla ha potuto, ma il direttore di gara ha annullato per dubbia posizione irregolare di Mastrippolito, autore dell’assist.

Cambi decisivi nella ripresa

Nella ripresa il Bisceglie ha ripreso in mano le sorti del match dopo il discreto primo tempo e l’inserimento di Abonckelet per Rafetraniaina ha ravvivato maggiormente la manovra creando spunti interessanti come al quarantottesimo dove l’ex Gravina ha fatto tutto bene prima di trovare la rude opposizione di Favasulli.

Cinque minuti dopo tremenda botta di Sainz Maza di destro ma il tiro dell’ex Foggia è impalpabile; immediata la replica nerazzurra con un prezioso uno-due fra Karkalis e Letizia con quest’ultimo che ha calciato di prima intenzione perdendo in precisione. All’ora di gioco Mancini ha lanciato nella mischia Gatto, di rientro dalla squalifica, al posto di un Montero dalle polveri bagnate nell’occasione ma sempre abile nei movimenti senza palla, rispondendo all’avvicendamento Sainz Maza-El Ouazni fortemente voluto da mister Campilongo.

Ed è proprio il bomber nerazzurro a ridare respiro ai propri compagni con il gol che ristabilisce la parità al sessantanovesimo minuto: servizio in verticale di Karkalis per il numero dieci nerazzurro che a tu per tu col portiere ha realizzato con freddezza. Non si è riusciti appieno ad esultare per l’uno a uno che appena centoventi secondi dopo i padroni di casa hanno innescato l’ennesimo sorpasso: è di Matino il gol del nuovo vantaggio cavese, ancora una volta di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Tutto finito? Neppure per sogno con un Bisceglie sempre più imprevedibile e, finalmente a questo punto della stagione, con grande mordente e capacità di non arrendersi: al settantatreesimo si è dovuto ricorrere ad un giusto penalty per trattenuta di Castagna su Gatto. Dagli undici metri Antonio Letizia non ha sbagliato sigillando il primo gol in maglia stellata.

A dieci minuti dal termine lo stesso ex Reggiana e Matera è stato sonoramente fischiato dai tifosi di casa durante la sostituzione con Giulio Ebagua a cui gli scampoli di partita sono da sempre fondamentali per il ritorno alla migliore condizione; ed è proprio dai piedi dell’italonigeriano che il Bisceglie è riuscito a rendersi pericoloso a pochi istanti dal triplice fischio con il filtrante per Gatto, quest’ultimo abile a mettere in evidenza Zibert abile a provarci col sinistro ma venendo murato dalla difesa avversaria. Da parte di una Cavese ormai stanca solo un innocuo colpo di testa griffato Germinale sul secondo palo che prende sì la rete, ma soltanto l’esterno.

Un pareggio che, con riferimento ai risultati delle dirette rivali, fa ben sperare per il Bisceglie ed in modo particolare infonde fiducia per lo scontro diretto con il Rieti che si giocherà il giorno dell’Immacolata presso il sintetico del “Manlio Scopigno”.

CAVESE-BISCEGLIE 2-2

Cavese (4-4-1-1): 1 Kucich, 4 Castagna, 8 Favasuli, 11 Sainz-Maza (dal 58° 9 El Ouazni), 18 Germinale, 20 Rocchi, 21 Matera, 25 Spaltro (dal 75° 14 Addessi), 26 Matino, 28 Nunziante (dall’81° 3 D’Ignazio), 30 Russotto (dall’81° 34 Sandomenico). Allenatore: Salvatore Campilongo. A disposizione: 12 Bisogno, 2 Polito, 7 Di Roberto, 10 De Rosa, 19 Petrosino, 24 Marzorati, 27 Guadagno 35 De Luca.
Bisceglie (3-5-2): 22 Borghetto, 2 Diallo, 6 Mastrippolito, 8 Armeno, 9 Montero (dal 60° 10 Gatto), 11 Rafetrainaina (dal 46° 16 Abonckelet), 18 Letizia (dal 79° 13 Ebagua), 19 Karkalis (dall’86° 25 Hristov), 21 Turi, 23 Piccinni, 30 Zibert. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 1 Casadei, 14 Camporeale, 15 Cardamone, 17 Longo, 20 Spedaliere, 26 Murolo, 27 Ferrante, 29 Manicone.
Reti: 25° Germinale, 69° Gatto, 71° Matino, 74° Letizia (rigore).
Arbitro: Andrea Bordin di Bassano del Grappa.
Assistenti: Emanuele De Angelis di Roma e Mattia Bartolomucci di Ciampino.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: 35° Rafetrainaina per gioco scorretto, 40° Matino per gioco scorretto, 73° Russotto per proteste, 74° Letizia per eccesso di esultanza, 86° Armeno per gioco scorretto, 88° Addessi per gioco scorretto, 91° El Ouazni per gioco scorretto, 93° Turi per gioco scoretto. Calci d’angolo: 4-3. Recupero: primo tempo un minuto, secondo tempo cinque minuti. Cambi di modulo: Cavese 4-4-2 dal 58°.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie, il ritorno di Gianfranco Mancini per una trasferta insidiosa

Nonostante non sia pervenuta ad alcuna redazione comunicazione ufficiale di assunzione, l’A.S. Bisceglie calcio ha deciso di riportare sulla panchina nerazzurro stellata Gianfranco Mancini, già responsabile tecnico della Berretti locale, come già paventato precedentemente sul nostro portale.

Il tecnico polignanese ha già avuto esperienza in serie C con l’undicesimo posto ottenuto proprio sulla panchina nerazzurra al termine della stagione 2017/2018, sostituendo Nunzio Zavettieri ed il traghettatore Giuseppe Alberga.

Il primo test per il nuovo trainer stellato chiamato a sostituire Sandro Pochesci è comunque davvero ostico: presso il campo neutro del “Romeo Menti” di Castellamare di Stabia sarà la Cavese di mister Sasà Campilongo ad accogliere Piccinni e compagni nella sfida valevole per la giornata numero diciassette del campionato di serie C con fischio d’inizio a partire dalle ore 15:00.

Serve un Bisceglie con un nuovo volto, intenzionato ad ottenere preziosissimi punti in chiave salvezza per scrollarsi di dosso lo spettro della zona playout il prima possibile. Il neo tecnico ritrova Alessandro Gatto dopo la squalifica patita in quel di Monopoli, convocando 23 atleti. Fra le fila delle aquile blufoncé, con cui non si riesce a vincere in gare ufficiali da ben trent’anni, rientrano Matino, Sandomenico ed El Ouazni mentre non saranno della gara gli infortunati Bulevardi e Galfano, Lulli, Goh, Stranges, Marzupio.

Il confronto sarà diretto dal signor Andrea Bordin di Bassano del Grappa, sostenuto dagli assistenti di linea Emmanuele De Angelis di Roma 2 e Mattia Bartolomucci di Ciampino.

Questi i nerazzurri pronti alla sfida di domenica pomeriggio: 1 Casadei, 22 Borghetto; 2 Diallo, 6 Mastrippolito, 15 Cardamone, 19 Karkalis, 21 Turi, 23 Piccinni, 25 Hristov, 26 Murolo; 8 Armeno, 11 Rafetrainiaina, 14 Camporeale, 16 Abonckelet, 20 Spedaliere, 27 Ferrante, 30 Zibert; 10 Gatto, 9 Montero, 13 Ebagua, 17 Longo, 18 Letizia, 29 Manicone.

Bartolomeo Pasquale

BISCEGLIE CALCIO, SECONDO ESONERO DELLA STAGIONE. FUORI MISTER POCHESCI

Dopo dieci partite si conclude ufficialmente l’avventura di Sandro Pochesci alla guida del Bisceglie calcio. Dopo il ripensamento avuto all’indomani della sonora sconfitta col Bari del 10 novembre sono state concesse due opportunità al tecnico laziale che hanno fruttato appena un punto, ovvero l’ultimo pareggio casalingo con la Paganese.
Con il trainer romano la formazione nerazzurro stellata ha ottenuto appena tre punti, con Picerno, Catania e per l’appunto Paganese e sette sconfitte che hanno determinato la discesa del sodalizio al diciassettesimo posto con appena undici punti.
«A mister Pochesci» recita il comunicato stampa del club «vanno i ringraziamenti per l’impegno, la serietà e la professionalità dimostrata. A lui, i nostri migliori auguri per il prosieguo della sua carriera».
Si resta in attesa di comunicazioni ufficiali riguardanti il successore.
Bartolomeo Pasquale per Calciowepuglia (riproduzione riservata)

Bisceglie-Paganese, pareggio di rigore sotto il diluvio

di Luca Ferrante (per la foto di Alvaro Montero si ringrazia Emmanuele Mastrodonato)
Il Bisceglie calcio ha rinviato l’appuntamento col primo successo stagionale fra le mura amiche, anche nella sedicesima giornata del campionato di Serie C girone C. Su un “Gustavo Ventura” quasi impraticabile a causa della forte pioggia e del vento, che hanno tolto tanto spettacolo a una gara diventata fallosa e senza un gioco chiaro nel secondo tempo, le due compagini si sono date battaglia per cercare di conquistare l’intera posta in palio e compiere un passo importante verso la salvezza. Alla fine entrambe si sono dovute accontentare di un 2-2 rocambolesco, caratterizzato dai quattro calci di rigore trasformati e concessi dall’arbitro.
Qualche rimpianto in più per gli stellati che, al rientro dall’intervallo, erano in vantaggio per 2-1 e non hanno saputo contenere e gestire il risultato, subendo il pari a inizio ripresa e non riuscendo a reagire complice le difficili condizioni del terreno di gioco. Un punto comunque prezioso per il team biscegliese che ha abbandonato il fanalino di coda del girone, occupato dal Rende, salendo in quartultima posizione insieme al Rieti e alla Sicula Leonzio. Buona prestazione nel complesso per Albert Rafetrainiaina e compagni che hanno tenuto testa al team biancazzurro nella prima frazione, salvo poi subire gli attacchi degli ospiti, più fisici e arrembanti nel secondo tempo. Discreto l’impatto dei tre nuovi ingaggi Karkalis e Armeno, titolari al debutto, e Letizia che è subentrato a partita in corso.
Con le assenze di Tarantino, Zigrossi, Wilmots e dello squalificato Gatto, mister Sandro Pochesci ha voluto confermare il classico 3-5-2 ma con diverse novità tra gli undici: in porta Borghetto, preferito a Casadei, in difesa Diallo, Hristov e Turi mentre a centrocampo spazio ad Abonckelet, Zibert e Rafetrainiaina, oltre ai due nuovi acquisti. Coppia d’attacco formata da Montero e Longo. Il tecnico Alessandro Erra, che ha dovuto fare a meno di Lidin, Calil e Dramè, ha risposto a specchio con Baiocco fra i pali e Panariello, Mattia e Stendardo a comporre la difesa. Centrocampo a cinque con Panariello, Caccetta, Gaeta, Capece e Schiavino, dietro alle due punte Diop e Guadagni.
Dopo il tentativo alto di Perri dalla distanza e la debole conclusione dal limite dell’area di Zibert, il primo penalty della gara al 13°: l’ingenuità commessa da Turi su Guadagni ha portato Diop dal dischetto, che ha spiazzato Borghetto. Vantaggio ospite durato appena tre minuti col direttore di gara che ha assegnato un rigore per i padroni di casa per un evidente tocco di mano in area di Stendardo. Montero non ha fallito la ghiotta occasione dagli undici metri (1-1). Alla mezz’ora terzo penalty di giornata, stavolta è stato Mattia a prendere la palla con la mano, sul tentativo di cross dalla sinistra di Karkalis. L’attaccante spagnolo si è ripetuto, battendo Baiocco e realizzando una doppietta.
Nella ripresa, sotto l’insistente e incessante pioggia, gli stellati hanno provato a gestire il vantaggio ma il fallo in area di Hristov su Diop ha fatto indicare al direttore di gara il dischetto per la quarta volta nella sfida. Lo stesso Diop ha finalizzato il rigore, impattando la sfida sul 2-2. È diventato poi difficile giocare su un campo al limite della praticabilità e niente meno creare occasioni per impensierire i due portieri. Pochesci ha cercato la mossa vincente, cambiando modulo dal 3-5-2 al 4-3-1-2, con gli inserimenti di Cardamone e Letizia, fino al 4-3-3 con le sostituzioni di Armeno e Abonckelet per Mastrippolito e Manicone. La Paganese, più fisica, ha mantenuto il pallino del gioco, cercando il tris in alcune mischie in area, in cui la retroguardia nerazzurra si è difesa molto bene allontanando i pericoli. Non è accaduto nient’altro di rilevante fino al triplice fischio.
Il Bisceglie dovrà ora prepararsi al meglio per la sfida di Castellammare di Stabia con la pericolosa Cavese.

BISCEGLIE-PAGANESE 2-2

Bisceglie (3-5-2): 22 Borghetto, 2 Diallo, 8 Armeno (dall’85° 6 Mastrippolito), 9 Montero, 11 Rafetrainaina, 16 Abonckelet (dal 75° 29 Manicone), 17 Longo (dal 63° 18 Letizia), 19 Karkalis (dal 63° 15 Cardamone), 21 Turi, 25 Hristov, 30 Zibert . Allenatore: Sandro Pochesci. A disposizione: 1 Casadei, 7 Dellino, 13 Ebagua, 14 Camporeale, 20 Spedaliere, 23 Piccinni, 26 Murolo, 27 Ferrante.
Paganese (3-5-2): 1 Baiocco, 2 Panariello, 5 Mattia, 7 Gaeta, 8 Caccetta, 11 Diop (dall’80° 9 Alberti), 13 Stendardo, 20 Capece, 23 Schiavino, 26 Guadagni (dall’89° 29 Musso), 27 Perri. Allenatore: Alessandro Erra. A disposizione: 22 Scevola, 30 Campani, 4 Sbampato, 6 Bramati, 10 Scarpa, 14 Carotenuto, 21 Bonavolontà, 24 Acampora.
Reti: 13° Diop (rigore), 17° Montero (rigore), 31° Montero (rigore), 48° Diop (rigore).
Arbitro: Marco Monaldi di Macerata.
Assistenti: Claudio Gualtieri di Asti, Mattia Massimino di Cuneo.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: 10° Panarariello per gioco scorretto, 16° Stendardo per fallo di mano, 18° Rafetrainaina per gioco scorretto, 30° Mattia per tocco di mano, 37° Montero per gioco scorretto, 47° Hristov per gioco scorretto, 54° Schiavino per gioco scorretto. Calci d’angolo: 0-6. Recupero: primo tempo, secondo tempo tre minuti. Cambi di modulo: Bisceglie dal 46° 4-3-1-2, dal 75° 4-3-3.

Calcio scommesse, il Bisceglie prende le dovute precauzioni

Non si è fatta attendere la pronta replica del Bisceglie calcio a seguito del coinvolgimento di un suo ex tesserato, Giordano Maccarrone, negli ultimi casi di calcio scommesse risalenti alla scorsa stagione agonistica.
Di seguito la nota del club: «Con disappunto e amarezza abbiamo appreso che un ex tesserato, Giordano Maccarrone, con il quale, per altro, questa società già dall’aprile 2019 aveva risolto il contratto di prestazione sportiva in essere, è stato ritenuto responsabile di illeciti di estrema gravità.
Nel prendere le distanze da quanto accaduto rimarchiamo che l’A.S. Bisceglie srl, da sempre rispettosa dei principi di lealtà e probità sportiva, nella giornata odierna provvederà a richiedere la prescritta autorizzazione federale al fine di tutelare, nelle competenti sedi giudiziarie, la propria immagine e per ogni altro danno che emergerà dalle risultanze investigative».
Bartolomeo Pasquale

Terremoto scommesse in Lega Pro, ai domiciliari l'ex Bisceglie Giordano Maccarrone

Torna ancora una volta lo spettro del calcio scommesse in Lega Pro con esiti aggiustati di alcuni match andati in scena nel corso del campionato di calcio 2018/2019. Fra i nomi raggiunti stamattina dalle notifiche della Polizia Postale di Catania, fautrice delle indagini, vi è anche quello dell’ex difensore centrale del Bisceglie, attualmente al Foggia, Giordano Maccarrone.
L’atleta ventinovenne è coinvolto assieme a Rosario Cavallaro, trentanove anni titolare di una ditta privata, e ad Andrea Leanza, titolare di un centro scommesse.
L’indagine era partita da una frode di carattere informatico andando a sfociare poi in frode sportiva avendo rilevato flussi anomali relativi all’alterazione delle partite: dal risultato finale, al computo dei calci d’angolo perfino passando a quanti espulsi ci sarebbero stati nel corso delle gare, queste ultime due tipologie di puntate passate spesso inosservate secondo quanto riferito dai rappresentanti della forza di Stato.
Secondo quanto riferito nel corso di una conferenza stampa in Questura a Catania, le tre gare della scorsa stagione agonistica finite nel mirino degli inquirenti sarebbero Trapani-Bisceglie (quarta giornata di campionato finita 1-0 per i siciliani, ndr), Rende-Bisceglie (del 16 ottobre conclusasi con un netto 3-0 a favore dei calabresi ove  Maccarrone, in quella circostanza, è partito nell’undici titolare dei nerazzurri uscendo però dopo 24 minuti, sul punteggio di 2-0. Il difensore, peraltro, era stato ammonito già al quarto) e Bisceglie-Sicula Leonzio finita a reti bianche 0-0.
I tre soggetti coinvolti sono stati immediatamente posti sotto il regime degli arresti domiciliari.
Bartolomeo Pasquale (foto ufficiale di Maccarrone tratta dal sito Bisceglie Calcio 1913)

Terremoto scommesse in Lega Pro, ai domiciliari l’ex Bisceglie Giordano Maccarrone

Torna ancora una volta lo spettro del calcio scommesse in Lega Pro con esiti aggiustati di alcuni match andati in scena nel corso del campionato di calcio 2018/2019. Fra i nomi raggiunti stamattina dalle notifiche della Polizia Postale di Catania, fautrice delle indagini, vi è anche quello dell’ex difensore centrale del Bisceglie, attualmente al Foggia, Giordano Maccarrone.

L’atleta ventinovenne è coinvolto assieme a Rosario Cavallaro, trentanove anni titolare di una ditta privata, e ad Andrea Leanza, titolare di un centro scommesse.

L’indagine era partita da una frode di carattere informatico andando a sfociare poi in frode sportiva avendo rilevato flussi anomali relativi all’alterazione delle partite: dal risultato finale, al computo dei calci d’angolo perfino passando a quanti espulsi ci sarebbero stati nel corso delle gare, queste ultime due tipologie di puntate passate spesso inosservate secondo quanto riferito dai rappresentanti della forza di Stato.

Secondo quanto riferito nel corso di una conferenza stampa in Questura a Catania, le tre gare della scorsa stagione agonistica finite nel mirino degli inquirenti sarebbero Trapani-Bisceglie (quarta giornata di campionato finita 1-0 per i siciliani, ndr), Rende-Bisceglie (del 16 ottobre conclusasi con un netto 3-0 a favore dei calabresi ove  Maccarrone, in quella circostanza, è partito nell’undici titolare dei nerazzurri uscendo però dopo 24 minuti, sul punteggio di 2-0. Il difensore, peraltro, era stato ammonito già al quarto) e Bisceglie-Sicula Leonzio finita a reti bianche 0-0.

I tre soggetti coinvolti sono stati immediatamente posti sotto il regime degli arresti domiciliari.

Bartolomeo Pasquale (foto ufficiale di Maccarrone tratta dal sito Bisceglie Calcio 1913)

Bisceglie calcio, tre nuovi acquisti ed una ritrovata serenità

Dopo il terremoto imperversato nelle aule societarie del Bisceglie calcio che ha fruttato un filotto negativo di cinque sconfitte consecutive in gare ufficiali, la società nerazzurro stellata ha voluto rimettere insieme i cocci di questo stentato avvio di campionato con un ultimo posto che tanto male fa a tifosi e addetti ai lavori.
Il presidente Nicola Canonico, ascoltate le parole dei dirigenti stellati nella conferenza tenutasi martedì scorso presso la sala convegni del Nicotel, ha proposto una marcia indietro tornando a rasserenare gli animi del club.
A conferma di ciò ha fatto piacere e stupore la foto di gruppo raffigurante l’intera società, comprensiva di soci, staff tecnico e squadra, dedita a gustare un banchetto luculliano in un ristorante del territorio. In sovrimpressione la didascalia con frase ad effetto che mette così a tacere tutte le voci intercorse nell’ultimo mese e mezzo: “We are family, Su le stelle” ha recitato il profilo della società, re twittato dal massimo dirigente nerazzurro con l’aggiunta della frase: “Uniti per un solo obiettivo”.
L’imprenditore di Palo del Colle, rigenerato dall’incontro chiarificatore con il gruppo dirigenziale, si è subito attivato per andare a rinforzare il roster nerazzurro con elementi che alla lunga possono dire la loro nel corso di questo campionato di serie C, ufficializzando così gli acquisti di Antonio Letizia, Gennaro Armeno e Francesco Karkalis.
Il primo, attaccante napoletano classe 1987, vanta più di cento presenze in serie C con le maglie di Matera, Modena, Foggia, Reggiana, Cosenza e Catanzaro.
Armeno ha invece disputato l’ultima metà stagione a Teramo, affrontando due settimane orsono proprio i nerazzurro stellati, da dove era arrivato a parametro zero dopo l’esperienza in quel di Novara. Karkalis, giovane terzino fludificante di ventiquattro anni, ha invece vestito nella passata stagione la casacca della Carrarese allenata da Silvio Baldini e prima ancora di Bassano, Teramo, Maceratese e L’Aquila.
I tre nuovi tasselli sono già a disposizione del mosaico nerazzurro in vista dell’importante scontro diretto di domenica 24 novembre con la Paganese.
Bartolomeo Pasquale (foto dalla pagina ufficiale Facebook A.S. Bisceglie calcio 1913)

Bisceglie, Pochesci verso l'esonero?

Trema la panchina di Sandro Pochesci dopo la sconfitta del Bisceglie nel primo storico derby con il Bari, conclusosi 0-3.
Secondo indiscrezioni raccolte da Alfredo Pedullà, l’allenatore laziale è ad un passo dall’esonero sulla panchina nerazzurra in cui ha appena raccolto due pareggi in otto partite.
In sostituzione del tecnico romano è in pole position la candidatura di Gianfranco Mancini che ha già allenato la prima squadra stellata sul finire del campionato 2017/2018 chiudendo undicesimo. Si attendono risposte ufficiali.
Bartolomeo Pasquale

Bisceglie, Pochesci verso l’esonero?

Trema la panchina di Sandro Pochesci dopo la sconfitta del Bisceglie nel primo storico derby con il Bari, conclusosi 0-3.

Secondo indiscrezioni raccolte da Alfredo Pedullà, l’allenatore laziale è ad un passo dall’esonero sulla panchina nerazzurra in cui ha appena raccolto due pareggi in otto partite.

In sostituzione del tecnico romano è in pole position la candidatura di Gianfranco Mancini che ha già allenato la prima squadra stellata sul finire del campionato 2017/2018 chiudendo undicesimo. Si attendono risposte ufficiali.

Bartolomeo Pasquale