Ad Andria è pareggio a reti bianche. Tra Fidelis e Bitonto è 0-0

Partita bella ma senza gol in un “Degli Ulivi” gremito. Per i neroverdi un buon punto contro una squadra in salute

Termina a reti bianche al ”Degli Ulivi” di Andria il posticipo serale della 10^ giornata del girone H di Serie D: tra Fidelis Andria e Bitonto è 0-0, un pareggio che consente ad entrambe di muovere la classifica e viaggiare a braccetto al quarto posto, anche se non manca il rammarico per aver perso l’opportunità di agganciare il secondo posto in caso di vittoria.
Nella città federiciana è gara maschia giocata su buoni ritmi: meglio il granitico Bitonto in avvio dei due tempi, bene la giovane ed effervescente Fidelis nelle parti centrali. Alla fine ne esce uno 0-0 che comunque non rispecchia la vivacità di una sfida piacevole e godibile. Gara giocata in una splendida cornice di pubblico, con oltre trecento sostenitori giunti da Bitonto ed un palcoscenico di categoria ben più superiore. Da sottolineare l’omaggio dei tifosi bitontini ad un tifoso andriese, morto prematuramente lo scorso marzo a causa di un incidente stradale: uno striscione che ha richiamato l’applauso di ringraziamento del popolo andriese alla tifoseria ospite.
Mister Pizzulli conferma, nell’undici di partenza, la formazione già scesa in campo dal 1’ domenica contro la Team Altamura, ad eccezione della novità Padulano al posto di Lavopa: Figliola in porta; difesa con Montanaro – Di Bari – D’Angelo – Cappellari; a centrocampo Camporeale – Biason – Zaccaria; in avanti il trio Turitto – Patierno – Padulano.
Dopo le prime canoniche fasi di studio, occasione importante per il Bitonto: Patierno crossa da destra, al termine di una insistita iniziativa personale, il piattone di Turitto sul secondo palo è alto sopra la traversa.
Inizia a farsi vedere la Fidelis, col diagonale dalla destra di Cristaldi, di poco sul fondo. Al 20’ è bravo Figliola ad avventarsi tempestivamente, in uscita bassa e respingere in angolo su Ayina, servito da una punizione dalla trequarti. Quattro minuti, Bortoletti entra in area sulla destra ma calcia sull’esterno della rete. Quasi alla mezzora l’occasione più ghiotta per i padroni di casa, col colpo di testa di Forte alto di poco sulla traversa, su azione d’angolo.
Al 32’ cala il buio al “Degli Ulivi”: c’è un blackout elettrico che costringe l’arbitro, il sig. Catallo, a sospendere il match per sei minuti: alla ripresa delle ostilità non accade nulla di significativo, squadre al riposo.
Nel secondo tempo parte bene il Bitonto, che prova subito ad imporre il proprio ritmo: al 51’ iniziativa di Cappellari sulla destra, cross teso al centro e Patierno impatta di testa senza inquadrare lo specchio. Camporeale a seguire si gira dalla distanza, calcia di prima intenzione ma trova la parata di Zinfollino, estremo andriese. Ancora l’asse destro Cappellari – Patierno risulta pericoloso al 55’, con la punta bitontina che, servita sul secondo palo, non riesce ad indirizzare in porta il proprio colpo di testa.
Reazione andriese: ci prova Adamo dal limite, para Figliola a terra; cross di Zingaro dalla destra, sporcato da Montanaro, il portiere bitontino è attento ad alzare in angolo la perfida traiettoria.
Mister Pizzulli cambia e rimescola l’attacco: dentro Picci e Faccini per Patierno e Padulano.
Minuto 65: Zaccaria ha sul sinistro la palla del vantaggio, ma la sua conclusione a giro dal limite dell’area si spegne alta sulla traversa.
Al 71’ trema il Bitonto sulla conclusione dell’ex Piperis, neutralizzata splendidamente in volo plastico da Figliola, sfera in angolo. Quattro minuti, Picci gestisce poco fuori l’area di rigore una palla vagante, la sua conclusione non impensierisce Zinfollino.
Poco dopo la mezzora doppia incursione andriese sul versante sinistro d’attacco: prima ci prova Ayina e poi Adamo, in entrambi i casi Figliola è attento e para a terra sul primo palo.
Il tecnico bitontino mette forze fresche, inserendo Fiorentino e Lavopa per Camporeale e Turitto.
L’Andria prova il forcing ma la retroguardia neroverde fa buona guardia, ed anzi è il Bitonto ad avere le ultime due occasioni, con Biason e Picci che provano due conclusioni, entrambe intercettate da Zinfollino.
Termina così 0-0 e il Bitonto sorride per un buon punto colto in trasferta su un campo non facile e contro una squadra in salute. I neroverdi salgono a quota 16 punti, a braccetto con la Fidelis Andria, a -2 dalla coppia al secondo posto Audace Cerignola e Taranto.
Domenica 11^ giornata: si torna tra le mura amiche del “Città degli Ulivi”, dove arriverà il Nardò.

10^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
FIDELIS ANDRIA – BITONTO 0 – 0

FIDELIS ANDRIA: Zinfollino, Zingaro, Piperis, Forte, Cristaldi, Ayina, Petruccelli (23’ st Stranges), Bortoletti, Gregoric, Cipolletta (c), Adamo.
A disp. Addario, De Filippo, Manno, Pagone, Sgaramella, Dinielli, Bilotta, Calì. All. Potenza

BITONTO: Figliola, Cappellari, Montanaro, Biason, D’Angelo, Di Bari, Zaccaria, Camporeale (34’ st Fiorentino), Patierno (18’ Picci), Padulano (18’ st Faccini), Turitto (39’ st Lavopa).
A disp. Vitucci, Montrone, Terrevoli, D’Antonio, Fiorentino, De Santis. All. Pizzulli

Arbitro: Catallo (Frosinone) coadiuvato dagli assistenti Andreano (Foggia) e Marchese (Pavia)
Ammoniti: Cipoletta (FA)

Rinascita Rutiglianese, intervista a Mr Corti

A margine della sconfitta di domenica scorsa contro il Ginosa, per 1 a 0, abbiamo intercettato, ai nostri microfoni, il tecnico della prima squadra Angelo Corti. Quest’ultimo, oltre ad un’analisi dettagliata del kappa-o maturato sul sintetico del “Teresa Miani”, ha posto luce sulla prossima, e importantissima, sfida: la trasferta contro il Bitetto. Un banco di prova per testare, nel concreto, i miglioramenti mostrati, dalla Rutiglianese, nell’ultimo periodo.

Torniamo a tre giorni fa. Allo “stop” contro il Ginosa di mister Pettinicchio. «Dopo la consueta fase di stallo – ha esordito Corti-, siamo stati puniti alla prima disattenzione difensiva». Una sciabolata dalla tre-quarti ha scavalcato la difesa granata, servito Musa, poi atterrato in piena area di rigore. Dal dischetto lo stesso attaccante ha poi battuto Fortunato per l’1-0. «Nel breve periodo abbiamo avvertito lo svantaggio e, nel finale di prima frazione, il Ginosa ha anche sfiorato il bis» – ha proseguito-.

Nel secondo tempo, però, la Rutiglianese ha saputo reagire. «Abbiamo letteralmente dominato – ha chiosato l’allenatore dei grifoni-, siamo stati assoluti padroni del campo premendo in avanti e, soprattutto, senza correre particolari rischi». Proprio la capacità di reagire, ergo l’attitudine a fronteggiare le difficoltà che la partita riserva, è un tratto che la squadra sta, sempre più, mostrando. Tanto con il Noicàttaro e l’Apricena, quanto con il Ginosa. «Questo è fondamentale: significa che la squadra è viva, lotta e combatte» – ha aggiunto Corti-.

Meriti che, già nella spedizione in terra tarantina, avrebbero potuto tradursi in punti – uno, in questo caso- se nel finale non fosse accaduto l’incredibile.«In tanti anni di calcio, non ho mai visto un qualcosa di simile» – ha detto l’ex centrocampista-. «Convalidare una rete, non ravvisando chiaramente alcuna irregolarità, e annullarla dopo minuti è a dir poco clamoroso». Un boccone amaro da digerire ma la classifica, inevitabilmente, costringe a voltare pagina e non piangere sul latte versato con una promessa: «saremo più forti di tutto».

Ora la sfida, cruciale, col Bitetto. «E’ una gara fondamentale, contro una diretta concorrente, e che, a suo modo, può essere determinante nel suo esito» – ha affermato Corti-. «E’ finita l’ora dei complimenti – ha aggiunto-, ormai sono tante le partite in cui usciamo dal campo consapevoli di aver fatto bene- o quasi- e aver raccolto un pugno di mosche». Detto in altre parole: la Rutiglianese va a caccia della svolta. «Siamo consapevoli del nostro valore e, per questo, dobbiamo invertire il trend negativo: domenica può essere la partita della svolta».

Rutiglianese scippata al Miani”

il Ginosa vince di misura (1-0) grazie a Musa e ad una scellerata scelta arbitrale

Sesta sconfitta stagionale – terza consecutiva lontano da casa – per la Rinascita Rutiglianese che, al “Teresa Miani”, perde di misura (1-0) contro il Ginosa nel match valevole per il decimo turno del campionato di Promozione girone A. Immeritato, senz’ombra di dubbio, il kappa-o incassato dai granata in terra tarantina. I ragazzi di Corti, in tal senso, ad epilogo dell’ottima reazione avuta nella ripresa- dopo la rete di Musa su rigore-, avevano colto il pareggio al 92′ con Iurlo ma hanno dovuto fare i conti con la folle scelta del sig. Lauriola della sez. di Foggia che, su segnalazione – peraltro non chiara e neppure immediata- dell’assistente, ha deciso di annullare ingiustamente la rete ospite.

CRONACA – Sono le assenze a tenere banco in casa Rutiglianese: agli squalificati Ferro G., Gentile e Pizzuto, si aggiunge – all’ultim’ora – l’attaccante Michele Bux. Undici di partenza quasi forzato per Mister Corti che lancia, dal 1′, Iurlo in mezzo al campo e schiera Ferro M. e Magistro a supporto di Pinto in avanti. Pettinicchio, sponda ginosina, si affida all’estro di Musa – 8 centri in campionato, alla vigilia, per lui – e all’esperienza di Difonzo. La consueta fase di studio si protrae sino alla mezz’ora circa – al 29′, per esattezza -, allorquando il pacchetto arretrato granata si fa cogliere impreparato su un filtrante alto che, difatti, spalanca la via della porta a Musa. Lofano ricorre alle cattive e ferma, in piena area di rigore, l’attaccante locale. Il direttore di gara ammonisce il difensore rutiglianese e assegna un calcio di rigore al Ginosa. Dal dischetto Musa batte Fortunato e fa 1-0. La risposta ospite è affidata a Palasciano che, da fuori, non inquadra la porta. Nel finale di frazione, i biancoblu tarantini flirtano con il bis ma Difonzo prima viene “stoppato” da Fortunato poi, invece, pecca di precisione. Si torna negli spogliatoi, così, sul punteggio di 1-0.

Nella ripresa, Corti prova a dare più brio alla sua squadra inserendo Baldè al posto di Sasanelli. Mossa che, sicuramente, contribuirà a far cambiare, di gran lunga, il copione della gara. La Rutiglianese, in tal senso, assume il comando delle operazioni e giace stabilmente nella metà campo del Ginosa. Logica conseguenza a quanto detto è la crescita esponenziale della pressione offensiva rispetto alla prima frazione. I granata ci provano con Palasciano, direttamente da calcio piazzato, Pinto ed Epomeo – subentrato al 65′ a Magistro – ma il muro ginosino regge. Regge, quanto meno, sino al 92′. Sempre Palasciano, da punizione, imbecca Mirko Ferro che, con la testa, impegna severamente Giampetruzzi; sulla respinta corta dell’estremo difensore di casa si avventa Iurlo che, in tap-in, sigla l’1-1. Il sig. Lauriola della sezione di Foggia indica il centrocampo- convalidando, quindi, la rete – e sia in campo, che in panchina, gli ospiti esultano per il meritato pareggio. A questo punto, accade l’incredibile: i giocatori di casa, che lamentavano una carica di Fortunato – salito nell’occasione- sul proprio portiere, si dirigono verso l’assistente Di Muzio – che, nell’immediato, non aveva ravvisato alcunchè – per protestare. Lauriola, a questo punto, si avvicina alla corsia laterale per allontanare i locali ma, proprio dopo un colloquio con il direttore di gara, l’assistente sventola la bandierina per segnalare il fallo. Rete rutiglianese, quindi, annullata. Clamoroso. Le conseguenti proteste granata allungano, a dismisura, il recupero ma, sino al triplice fischio, non accadrà più nulla.

GINOSA – RUTIGLIANESE 1-0 (1-0)

GINOSA: Giampetruzzi, Ciardo, Di Comite, Camara (dal 27′ s.t. Balestra), Lippolis, Carlucci, Dragone (dal 27′ s.t. Egitto), Cellamare (dal 46′ s.t. Russo), Musa, O’Dwyer (dal 32′ s.t. Graziadei), Difonzo – All.Pettinicchio

RUTIGLIANESE: Fortunato, Sasanelli (dal 1′ s.t. Baldè), Lorusso, Lofano, Gernone, Barbati, Ferro M., Iurlo, Pinto, Palasciano, Magistro (dal 20′ s.t. Epomeo) – All. Corti

ARBITRI: Lauriola sez. di Foggia – Ass. 1 Ambasciati (Foggia) – Ass. 2 Di Muzio (Foggia)
RETI: 29′ p.t. Musa rig.
AMMONITI: Ciardo, Di Comite, Musa , Balestra (G) – Fortunato, Lofano, Barbati, Ferro M., Iurlo (R)

Michele Rubino

Il Grottaglie batte il Locorotondo e riconquista la vetta della classifica

Successo in rimonta, decisivi i gol di Lecce e Galeandro

Torna alla vittoria l’Ars Et Labor Grottaglie che batte il Locorotondo per 2-1 e riagguanta la vetta. I biancoazzuri non hanno avuto vita facile al cospetto dei baresi scesi in campo determinati a fare punti. il neo tecnico Pierluigi Orlandini opta per il 3-4-3 e schiera Pizzolante come under. In mezzo al campo impiega Napolitano, a fare le veci di Collocolo come metronomo.

Prima azione della partita degna di nota si registra al 20′: angolo di Carbone per la testa di Galeandro che mette di poco alto. Al 30′ punizione di De Tommaso, irrompe Lecce che mette alto. Al 32′ il Locorotondo passa in vantaggio: Semeraro si presenta solo davanti a Costantino e lo batte di precisione. Al 40′ Il Grottaglie perviene al pareggio: angolo di De Tommaso per la testa di Lecce che trafigge il giovane portiere Calabretto. Primo tempo che finisce in parità.

Al 71′ Fonzino viene atterrato al limite dell’ area ma l’ arbitro lascia proseguire. Al 78′ Galeandro lascia partire un traversone per Greco che, di prima intenzione, al volo, tira a lato. Al 79′ Appeso viene atterrato in area: questa volta l’arbitro Gianluca Maselli di Bari concede il rigore che, l’ attacante Galeandro trasforma senza problemi. Al 93′ De Tommaso batte la solita punizione che, viene deviata in angolo dalla barriera. Al 95′, dopo 5 minuti di recupero, il direttore di gara fischia la fine e sancisce la prima vittoria del Grottaglie targata Pierluigi Orlandini.

GROTTAGLIE – VIRTUS LOCOTORONDO 2-1
32’pt Semeraro (VL), 40’py Lecce (G), 34’st rigore Galeandro (G)

Primo ko stagionale per il San Marzano che perde il primo posto

Polimnia – San Marzano 3-2, non bastano i gol realizzati da Kunde e Di Napoli

Il san Marzano dopo una partita rocambolesca subisce la prima sconfitta stagionale.
Dopo una brevissima fase di studio Costantino al minuto 10′ beffa di testa Basile in uscita siglando il vantaggio. Gli ospiti reagiscono immediatamente e dopo un minuto Kunde ben appostato da pochi passi in scivolata pareggia i conti su cross di Ciraci. Il San Marzano ha una buona occasione alla mezz’ora ma Kunde spreca calciando sul portiere da pochi passi.

In avvio di ripresa sveglia difensivo Ciraci nel tentativo di recuperare atterra Patti: calcio di rigore. Damiani realizza con freddezza nonostante l’intuizione di Basile. Dopo pochi minuti Patti calcia da ottima posizione ma Basile si oppone magistralmente. Al minuto 20′ Satalino tocca la palla con la mano: rigore. De Gennaro si oppone a Di Napoli che è lesto sulla ribattuta pareggiando la gara. Dopo cinque minuti Vecchio lanciato a rete a tu per tu con l’estremo difensore calcia clamorosamente alto. I locali rispondono con calci piazzati del preciso Di Bari ma Basile si oppone.

Alla mezz’ora Antonicelli viene atterrato da Vecchio in area espulsione e rigore. Patti sigla il vantaggio di forza. Ospiti si riversano in avanti nonostante l’inferiorità numerica e Kunde al minuto 39′ sbaglia clamorosamente calciando da pochi passi sul portiere. Il forcing finale degli ospiti non produce i frutti sperati.

POLIMNIA-SAN MARZANO 3-2
10’pt Costantino (P), 11’pt Kunde (SM) 7’st rigore Damiani (P), 20’st Di Napoli (SM), 25’st rigore Patti (P)

POLIMNIA : De Gennaro Romanazzi Garusi Avantaggiati Costantino Satalino Pellegrini Di Bari Patti Damiani (Antonicelli) Mancini. Allenatore: Narraccio

POL SAN MARZANO: Basile Sampietro (D’Elia) Talò Zaccaria Lenti Raffaello Ciraci Tomaselli (Toumi) Vecchio Di Napoli Kunde. Allenatore: Frusi
ARBITRO: Santo di Brindisi
NOTE: 24’st Vecchio espulso per fallo da ultimo uomo

GS Troia, Gialloverdi raggiunti nel finale ma mantengono la testa della classifica.

Si è giocato a Bitetto il big match della sesta giornata del Campionato Regionale di II Categoria, girone A; sfida inedita, non presente nei precedenti, quella tra Grumese 1919 e G.S. Troia. Gialloverdi orfani di Berardi fermo ai box e Perna dolorante che parte dalla panchina. In una bella giornata, quasi primaverile, mister Cesare Di Franco schiera il collaudato 4-3-3 con Festa tra i pali, linea difensiva con Salandra (capitano), Potito, Tozzi e Di Gennaro; centrocampo a tre con Spatola al centro, a destra Pacifico e a sinistra Marracino, linea offensiva con Morena, Savino da boa e de Biase a sinistra; a disposizione Curiale, Lostorto, Tricarico, Giordano, Casoli, Ciccarelli e Perna. Partono bene i nostri ragazzi che sembrano avere il pallino del gioco in mano e che arrivano diverse volte al tiro con de Biase e Savino ma fa buona guardia la difesa grumese che è anche la meno battuta del torneo. Al 15esimo, su una delle prime offensive dei padroni di casa, sugli sviluppi di un calcio da fermo, il direttore di gara, decreta il penalty per la Grumese, fallo di mano di Potito che poteva essere coniderato involontario data la vicinanza dal diretto avversario: sul dischetto si prepara il n.10 di casa che spara alto scheggiando la traversa. I gialloverdi ripartono subito e trovano la rete del meritato vantaggio: è la prima per Savino Liberato in questo campionato che al 29esimo con un bel tiro da fuori fa terminare la sfera nell’angolino basso alla sinistra dell’estremo grumese che nulla può. Timida la reazione dei padroni di casa che si fa più seria ad inizio ripresa ma che viene ben contenuta dai nostri ragazzi. Girandola di sostituzioni: Ciccarelli per Liberato, Tricarico per de Biase, Giordano per Morena, Casoli per Spatola e Perna per Di Gennaro. I nostri hanno le occasioni buone per chiuderla, prima con Tozzi su corner poi con Pacifico ma non concretizzano. La pressione della grumese, d’altro canto si fa sempre più alta ma poco incisiva e all’83esimo arriva il pareggio con un tiro da fuori, debole ma angolato dove Festa non arriva. Termina in parità la gara, dopo quattro minuti di recupero. Un pareggio che muove la classifica e ci permette di restare primi: un peccato per come sia venuto. Domenica si ritorna in ‘casa’, ospite il New Team Cellamare: gara da preparare al meglio per non permetterci passi falsi. E’ un campionato equilibrato dove non bisogna sottovalutare niente e nessuno.

Sguera riprende l’Unione Calcio, pareggio al Di Liddo

Pareggio in rimonta per il Corato Calcio a Bisceglie. La squadra di Gino Zinfollino recupera le due reti di scarto grazie ad un super Beppe Sguera che firma una doppietta preziosa. 2 a 2 il finale.Al 7’ la prima azione della partita. Papagni non trova la porta. Al 12’ doppia opportunità per Gianluca Loseto. Il centrocampista barese prima si fa ipnotizzare da Lullo, poi calcia lontano dallo specchio. Ancora Corato al 20’. Diagnè in area colpisce di testa ma la palla è alta. Buoni ritmi, gara godibile. Al 31’ Papagni si divora l’1 a 0 con Cilli ormai fuori causa. La sblocca, al 45’, Triggiani. Dribbling in area e palla piazzata dove Cilli non può arrivarci. Si va al riposo con i padroni di casa in vantaggio.I neroverdi non ci stanno e sfiorano il pareggio con un colpo di testa di Cannito ad avvio ripresa. Al 14’ Piarulli calcia alto sulla traversa dall’interno dell’area. Due minuti dopo Albrizio, in diagonale, viene disinnescato da Cilli. Al 18’ il colpo di testa di Manzari viene chiuso da Lullo. Raddoppio Unione al 32’. Albrizio, pescato da Quacquarelli, infila con un diagonale Cilli. Ed è qui che sale in cattedra Beppe Sguera. Al 38’ s’inventa un gol al volo di rara bellezza. La palla s’infila sotto il sette, Lullo non ci arriva. Al 43’ trova il pareggio sul primo palo con una staffilata dall’interno dell’area.SETTORE GIOVANILE – Volano a suon di gol Juniores e Allievi provinciali. 8-0 per la squadra di Mastroviti che demolisce la Molfetta Sportiva. A segno Muciaccia (2), Matera (3), Zagaria e Troia. Poker, invece, per gli Allievi. 4 a 1 alla Virtus Andria con le reti di Lovino (2), Di Sabato e Patruno. Sconfitta interna per i Giovanissimi, battuti 3 a 0 dalla battistrada Nick Calcio.
IL TABELLINOUnione Calcio Bisceglie – Corato 2-2UNIONE CALCIO: Lullo, Bufi, Quercia, Palumbo, De Giosa, Altares, De Mango (21’st Quacquarelli), D’Addato, Albrizio, Triggiani (29’st Mastropasqua), Papagni (15’st Losacco). A disposizione Di Bari, Kopunek, Gabbino, Binetti, Colella, Caprioli. Allenatore Di Corato.CORATO: Cilli, Cannito (28’st Ladogana), Santoro, Lorusso, Monteduro, Sisalli, Piarulli (18’st Cardinale), Diagnè, Manzari, Sguera, Loseto (33’st Di Matera). A disposizione D’Angelo, Asselti, Marcellino, Bonabitacola, Matera, Petitti. Allenatore Zinfollino.MARCATORI: 45’pt Triggiani (U), 32’st Albrizio (U), 38’st e 41’st Sguera (C)ARBITRO: Sciolti di Lecce. Assistenti De Chirico di Molfetta e Grimaldi di BariAMMONITI: Cilli, Lorusso, Diagnè, Sisalli, Manzari (C); Bufi, Altares, Albrizio (U)

Sconfitta nel finale per la Molfetta Calcio

La Molfetta Calcio cede nel finale alla F. Altamura al termine di un match equilibrato, deciso nel finale da un gran goal di testa di Abbrescia. I biancorossi sono riusciti a rimontare il doppio svantaggio maturato nel primo tempo ma non hanno ottenuto punti non sfruttando alcune occasioni da rete clamorose, specie nella ripresa.

Nel primo tempo i padroni di casa si fanno preferire e si creano pericolosi col il proprio reparto offensivo composto da Lanave, Rana e Toro. Proprio quest’ultimo ci prova per ben due volte di testa su assist di Lanave dalla destra ma prima Raimondi (oggi in campo al posto di Petruzzelli) e poi la mira imprecisa gli impediscono la rete. Ci prova anche Rana con un destro da posizione defilata ma Raimondi risponde ancora presente. L’attaccante barese si rifà, però, intorno al 40esimo dal dischetto (per fallo subito in area da Roselli) per il punto dell’1- 0 e, poco dopo, al 43esimo arriva il raddoppio di Toro dopo una respinta di Raimondi su un’altra conclusione dell’onnipresente Rana. Da segnalare per i biancorossi una gran punizione di Legari terminata di poco a lato.

Nella ripresa la Molfetta Calcio, scesa in campo in questa partita priva di diversi uomini importanti, specie in difesa, come Bartoli, Pinto ed Elia, trova subito la rete che accorcia lo svantaggio: Ventura ruba palla sulla trequarti e si invola in area battendo da posizione defilata il portiere di casa sul primo palo. La Fortis potrebbe triplicare ma sono i biancorossi ad ottenere il punto del pareggio al 62esimo con la rete di Bozzi. L’attaccante segna dal dischetto dopo un fallo da rigore, che gli vale anche l’espulsione, di Loiudice sul neo entrato Vitale. Lo stesso Vitale avrebbe anche la palla del vantaggio, servito da Bozzi arriva tutto solo a tu per tu con Ferrugine che è bravo a chiudergli lo specchio e a respingere la sua conclusione. Nel finale la beffa con il gran goal di testa di Abbrescia che salta altissimo e manda la palla all’incrocio su cross da destra di Carella.

Ora i biancorossi avranno subito una chance di riscatto. Giovedì alle ore 14:30 è in programma il remake del match con il San Severo in trasferta.

Altro pareggio fuori casa per i rossoblù del Carovigno

2 gol di Tony Lanzilotti non bastano per il Carovigno contro il Lizzano

Sembrava la giornata giusta per portare a casa l’intera posta, ma alla fine il team di mister Palmieri riacciuffa il risultato e si divide la posta con un buon Carovigno. Un punto che serve a ben poco a tutte e due le squadre che non cambiano le rispettive posizioni di classifica. Il Carovigno gioca un bel primo tempo, il Lizzano subisce l’intrapendenza di Tony Lanzilotti che a pochi minuti dall’inizio del match si procura un rigore. Lo stesso bomber realizza a cucchiaio. Il Lizzano subisce il colpo e fa vedere poche cose, è il Carovigno che gioca e crea occasioni che non vengono finalizzate dagli ospiti. Annullato un gol al Carovigno per presunto fuorigioco di Moretti. Finisce la prima frazione di gioco in vantaggio per i rossoblù.
Nella ripresa il Lizzano sui fa piu intraprendente, Beltrame fa salire il baricentro della sua squadra, Cellammare spinge di più, Danese ha molto da fare in difesa. L’arbitro Rutigliani di Lecce concede un calcio piazzato dal limite dell’area, barriera pronta, tira Antonicelli, e la palla viene deviata dalla barriera e si insacca nella porta di Furone. Il Carovigno spinge e Tony Lanzilotti realizza la sua doppietta personale su una bella azione dalla destra, il tiro diretto in porta è infallibile. Il pareggio avviene con lo stesso copione del primo. Una punizione generosa concessa dall’arbitro dal limite, battuta magistralmente da Cellammare, beffa Furone che resta immobile. Fine delle ostilità con un punto a testa. Espulso Thomas Lanzilotti per doppia ammonizione. Migliore in campo Tony Lanzilotti.

Riecco il Bitonto. Team Altamura battuto per 2-1

Murgiani superati grazie alle reti, nella ripresa, di Picci e Padulani, appena entrati. I neroverdi ritrovano la vittoria dopo due sconfitte consecutive

Vince, convince e strappa applausi. Il Bitonto torna a sorridere in campionato e lo fa nel giorno più importante, quello del big match contro il Team Altamura.

Una prestazione di altissimo livello, quella sfoggiata dagli uomini di mister Massimo Pizzulli, che cambia alcune pedine al proprio scacchiere, risultando padrone del campo per tutti i novanta minuti, con un’altissima mole di gioco e azioni da goal create. Azioni finalizzate nella ripresa dai due subentrati dalla panchina, bomber Antonio Picci e Fabio Padulano. Due reti, che hanno mandato in visibilio uno stracolmo “Città degli Ulivi”, che ha risposto ancora presente all’appello della società durante tutta la settimana. Nel finale, il Team Altamura ha provato a rientrare in gara con la rete del bitontino doc Loris Palazzo, il quale in segno di rispetto ha preferito non esultare: un gol però ininfluente ai fini del risultato. Al fischio finale, è 2-1 Bitonto, che può tornare a far festa.
Una vittoria, che consente al Bitonto di ritrovare dunque il sorriso, restare nella scia delle grandi, e mantenere ben salda la quarta posizione in classifica, a pari punti con la Fidelis Andria. Che sarà prossimo avversario dei neroverdi mercoledì sera, nel primo turno infrasettimanale della stagione.
Come detto mister Pizzulli cambia qualcosa nell’undici di partenza: si rivedono titolari D’Angelo e Cappellari in difesa, Camporeale a centrocampo e Lavopa in attacco. Formazione: Figliola in porta; linea difensiva Cappellari – Di Bari – D’Angelo – Montanaro; a centrocampo Camporeale – Biason – Zaccaria; tridente d’attacco Lavopa – Patierno – Turitto.
Parte con aggressività il Bitonto, che non sbaglia approccio: all’8’ azione arrembante dei neroverdi, Lavopa recupera sulla trequarti, serve Patierno al limite, che si libera e sfiora il palo alla sinistra di Scarano. Un solo minuto, Biason dalla destra trova Patierno, anche grazie al velo di Turitto, conclusione del numero 9 bitontino smorzata dalla difesa, comoda presa di Scarano. Quarto d’ora, Patierno difende palla sulla trequarti, si libera e serve in profondità Turitto, bravo a tagliare al centro dalla destra, ma l’esterno bitontino viene fermato dal fuorigioco fischiato dall’arbitro Croce.
A cavallo della metà del primo tempo, due innocue conclusioni dalla distanza, una per parte: Cappellari per il Bitonto, Guadalupi per l’Altamura.
Al 34’ prima grande occasione per gli ospiti: progressione centrale di Guadalupi palla al piede, fugge via nonostante il tentativo di pressione di Biason, il numero 10 murgiano allarga sulla destra per Clemente, cross al centro, carambola in area di rigore che libera Montemurro solo davanti a Figliola, ma ci vuole un gran recupero difensivo di Di Bari per evitare il peggio, col difensore bitontino che salva in angolo
Reazione Bitonto allo spavento: angolo di Lavopa dalla destra al 37’, Patierno di testa in area non impensierisce Scarano, che para a terra. 40’: limite dell’area di rigore, Patierno per Turitto, che calcia sul fondo. Un solo minuto e occasionissima per il Bitonto, la più ghiotta del primo tempo: lancio in profondità di Biason, che pesca Patierno sul filo del fuorigioco, il numero 9 bitontino se ne va e a tu per tu con Scarano calcia sull’esterno della rete. Incredibile opportunità sciupata per sbloccare il risultato e portarsi sul meritato vantaggio.
Ripresa. Mister Pizzulli già cambia nei primi dieci minuti, inserendo Padulano per Lavopa e Picci per Patierno. Due mosse che risulteranno decisive: 52’, conclusione di Camporeale dai quindici metri, palla che non inquadra lo specchio.
Al 58’ il Bitonto passa: Turitto se ne va sulla sinistra, cross sul secondo palo, Zaccaria non prova il tiro ma scarica all’indietro per Biason, tiro contrato dalla difesa, Zaccaria caparbio, sulla destra, recupera palla e crossa al centro, la traiettoria è velenosa, la smanaccia Scarano ma la sfera resta lì e Picci, da rapace d’area, in tuffo, di testa, insacca per l’1-0. Esplode il “Città degli Ulivi” per un vantaggio meritatissimo.
Tre minuti e proteste neroverdi per un episodio dubbio in area di rigore altamurana: Camporeale penetra centralmente ma viene atterrato, l’arbitro Croce lascia continuare.
Turitto sulla sinistra è un rebus irrisolto per la retroguardia altamurana: se ne va al 59’ saltando secco due avversari, entra in area di rigore e si ritrova solo davanti a Scarano, ma calcia addosso all’estremo difensore ospite.
La Team Altamura non punge, il Bitonto domina e preme: poco prima della mezzora, Picci ci prova con una punizione dalla sinistra, salvataggio sulla linea di Tedesco (entrato ad inizio ripresa al posto di Leonetti).
Cambia nuovamente Pizzulli, che inserisce Fiorentino a centrocampo al posto di un positivo Camporeale. Con gli ingressi di Portoghese e Gagliardi, invece, l’Altamura passa dal 3-5-2 al 3-4-3. Ma il Bitonto è spietato in contropiede e raddoppia al 77’: l’inesauribile ed immarcabile Turitto sfonda centralmente in superiorità numerica 4vs3, allarga sulla destra per Padulano che ha il tempo di controllare ed incrociare, palo interno e gol del 2-0. Risultato in ghiaccio, mister Pizzulli concede qualche minuto di riposo a Di Bari, sostituito da Montrone.
Ultima emozione ad un tiro di schioppo dal 90’, con la rete dell’ex di turno e bitontino doc, Loris Palazzo, che accorcia per l’Altamura: tiro cross dalla destra di Portoghese respinto da Figliola, si avventa Palazzo che si gira e la mette in fondo al sacco. 2-1, ma nei quattro minuti di recupero il Bitonto gestisce e porta a casa un successo pieno e meritato che lo rilancia in classifica, a quota 15 punti. Ora la trasferta non facile ma decisamente affascinante e prestigiosa di Andria. Ma questo Bitonto ha dimostrato di esserci e di poter sorprendere.

9^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – TEAM ALTAMURA 2 – 1
Reti: 13’ st Picci, 32’ st Padulano, 44’ st Palazzo

BITONTO: Figliola, Cappellari, Montanaro, Biason, D’Angelo, Di Bari (37’ st Montrone), Zaccaria, Camporeale (30’ st Fiorentino), Patierno (11’ st Picci), Lavopa (7’ st Padulano), Turitto.
A disp. Vitucci, Terrevoli, D’Antonio, De Santis, Faccini. All. Pizzulli

TEAM ALTAMURA: Scarano, Ferrante, Vaccaro (36’ st Errico), Montemurro (31’ st Gagliardi), Caldore, Dibenedetto (c), Ziello, Clemente (24’ st Portoghese), Leonetti (3’ st Tedesco), Guadalupi, Palazzo.
A disp. Volzone, Dellino, Catalano, Asselti, Tozzi. All. De Luca

Arbitro: Croce (Novara) coadiuvato dagli assistenti Guarini (Novara) e De Cristofaro (Rovereto)
Ammoniti: Biason, Di Bari, Picci (B), Ferrante, Caldore, Dibenedetto, Clemente (TA)

Atletico Vieste corsaro a Terlizzi: 4-1 nel segno di Mosca e Di Nardo

L’Atletico Vieste rifila al Terlizzi un secco e meritato pokere bissa così il quarto risultato utile consecutivo. Mattatori della gara Gabriele Mosca, autore di una tripletta, e Raffaele Di Nardo.

Partono bene i biancocelesti che al primo affondo passano con Mosca che batte all’8′ Loiodice con un chirurgico diagonale su assist di Di Nardo. All’11’ ancora viestani in avanti: Di Nardo pesca in area Russo che ha l’occasione per raddoppiare ma conclude debolmente e trova l’opposizione della difesa di casa. La reazione della squadra di Anaclerio è affidata a Schirone ma la sua conclusione dalla distanza è completamente fuori misura. Passano tre minuti ed ecco arrivare anche il raddoppio del Vieste con Mosca che da vero bomber d’area sfrutta una situazione su palla inattiva ed insacca lo 0-2. La squadra di mister Bonetti prosegue il suo assedio e al 19′ sfiora il tris con Pipoli che però alza di troppo la mira. I biancorossi di casa perdono la testa e rimangono in dieci per l’espulsione al 27′ di Leone per una brutta entrata a centrocampo su Sciacca. Dieci minuti più tardi la rete di Di Nardo che chiude la prima frazione sullo 0-3.

Nella ripresa subito un doppio cambio per il Terlizzi che sostituisce Ingredda e Caruso per Stefanini e Cormio. Ci prova Di Cosola al 14′, ma al 16′ l’Atletico cala il poker: calcio piazzato di Colella, torre di Caruso per Mosca che da due passi supera ancora Loiodice per la sua tripletta personale. Ci prova Schirone su punizione al 23′, blocca Tucci. Quattro minuti più tardi il gol della bandiera di Stella. Prima della fine da annotare ancora il gol annullato a Caruso per fuorigioco al 41′ e la conclusione a lato di Raiola al 44′.

Successo che proietta i garganici a quota 14 punti, a -1 proprio dal Terlizzi 8°. Nel prossimo turno di campionato viestani che riceveranno al “Riccardo Spina” la capolista Casarano.

IL TABELLINO DEL MATCH

TERLIZZI-ATLETICO VIESTE 1-4
RETI: 8′ p.t., 16′ p.t. e 16′ s.t. Mosca , 37′ p.t. Di Nardo (AV), 27′ s.t. Stella (T).

TERLIZZI: Loiodice, Lorusso, Schirone, Stella, Bitetti, Leone, Liberio (11′ s.t. Visaggi), Cannone (30′ s.t. Petrosino), Caruso (1′ s.t. Cormio), Di Cosola, Ingredda (1′ s.t. Stefanini). A disposizione: De Chirico, Maselli, Belviso. Allenatore: Michele Anaclerio.

ATLETICO VIESTE: Tucci, Lucatelli, Pipoli, Gogovski (44′ s.t. Kanatè), Sollitto (33′ s.t. Prencipe), Caruso, Sciacca (28′ s.t. Raiola), Di Nardo, Mosca (26′ s.t. Dimauro), Colella, Russo. A disposizione: Innangi, Tomaiuolo, Gentile, Mangini, Vespa. Allenatore: Francesco Bonetti.

ARBITRO: Bruno Spina della sezione di Barletta.

ASSISTENTI: Giuseppe Rizzi della sezione di Barletta – Andrea Accoto della sezione di Brindisi.

ESPULSI: Al 27′ del p.t. Leone (T) per intervento scomposto.

RECUPERO: 2′ p.t.; 4′ s.t.

Quattro gol e tanti colpi di scena tra Unione Calcio e Corato

Gli azzurri impattano per 2-2 al “Di Liddo” contro i neroverdi . Biscegliesi avanti 2-0 con Triggiani ed Albrizio vengono raggiunti da due colpi di genio di Sguera

Pari scoppiettante per l’Unione Calcio, che al “Di Liddo” impatta per 2-2 contro il Corato nella gara in programma per il decimo turno di campionato.
Mister Di Corato opta per un paio di cambi nell’undici iniziale, schierando dal 1’ Palumbo in difesa, reparto completato da Bufi, Quercia e de Giosa, con Lullo tra i pali; partenza da titolare anche per De Mango, con la funzione di dare supporto, assieme a Papagni, agli attaccanti Albrizio e Triggiani, centrocampo completato da Altares e D’Addato.
La fase di studio del match è interrotta dal tiro ad incrociare scoccato da Papagni al 7’, conclusione che non centra lo specchio della porta. Dopo cinque giri di lancettte il Corato recupera palla a centrocampo ed innesca Loseto che si trova tutto solo dinanzi alla porta di Lullo e prova a beffarlo sottomisura, ma il numero uno azzurro chiude la porta con una buona opposizione. Sul prosieguo dell’azione la sfera finisce nuovamente sui piedi di Loseto che, da buona posizione, non inquadra la porta. Passano 7’ ed i neroverdi ci provano con Diagnè, il cui colpo di testa nel cuore dell’area di rigore trova pronto Lullo.
La gara è vibrante ed alla mezz’ora gli azzurri hanno l’occasionissima per sbloccare il punteggio con Papagni il quale, servito in maniera ottima da D’Addato, manda fuori a Cilli battuto, divorandosi il gol dell’1-0.
La contesa si fa sempre più combattuta ma è l’Unione Calcio a sbloccarla allo scoccare del 45’ con Triggiani, lesto a smarcarsi in area ed a lasciar partire un bel destro a giro che non lascia scampo a Cilli.
Il gol subito costringe gli ospiti ad una reazione veemente nella ripresa. Passano infatti pochi secondi e serve un super intervento di Lullo per impedire a Cannito di ristabilire l’equilibrio con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato di Sisalli. Al quarto d’ora è ancora il Corato ad impensierire Lullo con la zampata in area piccola di Piarulli che si spegne oltre la traversa.
La riposta dell’Unione Calcio non si fa attendere ed arriva al 16’ quando Albrizio, sugli sviluppi di un calcio franco, si coordina per un diagonale che trova la reattiva risposta di Cilli. Le occasioni non mancano al “Di Liddo” ed al 18’ sono gli ospiti a provarci con Manzari, la cui incornata viene neutralizzata da Lullo.
Mosse e contromosse in panchina tra i tecnici delle due squadre e, proprio dai piedi del neoentrato Quacquarelli, nasce l’azione del 2-0 biscegliese che arriva al 32’, con una ripartenza finalizzata dal diagonale chirurgico di Albrizio, al quinto centro stagionale.
Il doppio vantaggio dura solo cinque minuti dato che al 38’ il Corato accorcia le distanza con un gran sinistro al volo dal posizione defilata di capitan Sguera, imprendibile per Lullo. Il Corato ci crede e dopo 3’ ristabilisce la parità ancora con un colpo di classe di Sguera, lesto a castigare Lullo dalla corta distanza con un tocco di destro a finalizzazione di un’azione corale.
I colpi di scena sono nell’aria al “Di Liddo” ma i minuti restanti di gara sono contraddistinti da tanto agonismo e poche azioni degne di nota.
Con il pari in questione gli azzurri si portano a quota 8 punti in graduatoria; nel prossimo turno i ragazzi del tecnico Di Corato saranno di scena al “Poli” di Molfetta dove affronteranno il Molfetta Calcio, sconfitta per 3-2 in casa della Fortis Altamura.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – CORATO 2-2 (1-0 pt)

UNIONE CALCIO: Lullo, Bufi, Quercia, Palumbo, de Giosa, Altares, De Mango (21’ st Quacquarelli), D’Addato, Albrizio, Triggiani (29’ st Mastropasqua), Papagni (15’ st Losacco). All. Di Corato. A disp: Di Bari, Kopunek, Gabbino, Binetti, Colella, Caprioli.

CORATO: Cilli, Cannito (28’ st Ladogana), Santoro, Lorusso, Monteduro, Sisalli, Piarulli (18’ st Cardinale), Diagnè, Manzari, Sguera, Loseto (33’ st Di Matera). All. Zinfollino. A disp: D’Angelo, Asselti, Marcellino, Bonabitacola, Matera, Petitti.

MARCATORI: 45’ pt Triggiani (U), 32’ st Albrizio (U), 38’ st e 41’ st Sguera (C)

ARBITRO: Sciolti (Lecce); ASSISTENTI: De Chirico (Molfetta), Grimaldi (Bari)

AMMONITI: Cilli, (C), Lorusso (C), Diagnè (C), Sisalli (C), Mnazari (C), Bufi (U), Altares (U), Albrizio (U)

Lo Sport Lucera ne prende quattro a Stornarella

Lo Sport Lucera colleziona la terza sconfitta consecutiva sul campo dello Stornarella, 4-0, e affonda sempre più in classifica.Esordio amaro per mister Bertozzi, quindi, che in settimana aveva accettato la panchina biancoceleste; non c’è stata, a quanto pare, la scossa che spesso coincide, almeno sul piano psicologico, con l’avvicendamento dell’allenatore.
Lo Stornarella è andato in rete, chiudendo la partita già nel primo tempo, con Zingarelli, al 13′; Caputo, al 19′; e Iungo, al 30′. Nella ripresa, al 5′, Pugliese ha incrementato il bottino con la quarta rete. Gli ospiti ben poco hanno potuto nella prima frazione di gioco; mentre, nel resto della gara, hanno cercato di riorganizzarsi senza riuscire, però, ad incidere sul risultato finale.
La pesante sconfitta di oggi la dice lunga sul grande lavoro che dovrà affrontare il nuovo tecnico per rimettere in sesto una situazione che è andata via via peggiorando.E domenica, 18 novembre, arriva il Manfredonia 1932, nel ritrovato Comunale.

Il Martina festeggia il suo patrono con tre reti al Real Siti

Alla vigilia della Festa di San Martino i biancoazzurri sfoderano un’ottima prestazione e ritrovano la vittoria. Partita in bilico solo nei primi minuti, e poi decisa dalle reti di Amodio, Amato e Mummolo.
LA GARA
Al 7’ Amodio pesca Mummolo in area, ma il suo destro è troppo debole. Pochi minuti dopo occasione ghiotta per Cristofaro annullata dalla signora Cacciapaglia di Bari per fuorigioco. Al 14’ azione insistita del Martina con un tiro deviato di Amoruso che diventa un assist per Mummolo, il cui sinistro termina alto sopra la traversa. Lo stesso attaccante martinese due minuti dopo tenta la conclusione forte e angolata, ma non trova lo specchio della porta. I padroni di casa insistono e non danno tregua agli ospiti. Al 18’ la punizione tagliata di Masi trova Vurchio pronto alla respinta. Al minuto 20 si fa vedere il Real Siti con un sinistro dal limite di Troisi di poco a lato. Sul capovolgimento di fronte parte a tutta velocità Mummolo, entra in area e finisce giù sul contrasto con Lombardi. Per l’arbitro è calcio di rigore. Amodio trasforma. 1 a 0. La risposta del Siti arriva con un tiro da fuori di Lacerenza parato deviato in angolo da Minichini. Al 34’ è Amodio a provarci da fuori, Vurchio devia sulla traversa e poi sul fondo. Al 41’ Amato anticipa tutti su calcio di punizione battuto dalla trequarti sinistra e di testa firma il 2 a 0.
Nella ripresa il Martina controlla la situazione senza mai concedere al Real Siti l’opportunità di riaprire i giochi. Al 65’ Mummolo si ritrova tutto solo davanti a Vurchio, ma contrastato da un avversario, non riesce a calibrare bene il suo pallonetto, parato dal portiere. Pochi minuti dopo la situazione si ripete e stavolta il numero 9 non sbaglia: 3 a 0. Con 3 reti di vantaggio e l’uomo in più i biancoazzurri lasciano spazio allo spettacolo. Al 72’ Fumarola dal limite manca l’incrocio di un soffio. Al 79’ il nuovo entrato Colucci sfiora l’angolino con un bel diagonale di sinistro. Ancora Fumarola ci riprova col sinistro, senza fortuna.

Reti: 24’rig. Amodio, 41’Amato, 68’ Mummolo
MARTINA CALCIO
Minichini, Terrafino (85’ Tropiano), Stanzione, Modou (72’ Colucci), Amoruso (87’ Conte), Amato, Amodio (88’ Miola), Fumarola, Cristofaro, Masi (81’ Cazzetta), Mummolo. A disposizione: Maggi, Tagliente, Laguardia, Oliva. Allenatore: Marasciulo

REAL SITI
Vurchio, Sparapano, Lombardi, Dell’Aquila, Lacerenza (80’ Alboletto), De Battista, Augelli, Colonna, Troisi, D’Ercole (63’ Tesse), Lavigna (46’ Pipoli). A disposizione: Renna, Bonavita. Allenatore: Lo Polito

ARBITRO: Sig.ra Giorgia Cacciapaglia di BariASSISTENTI: Liguigli e Addante di BariAmmoniti: Augelli, Colonna, Modou, Troisi,Espulso al 68’ Pipoli per condotta violenta.

Barletta, tutto pronto per la sfida all’Otranto

E’ tutto pronto in casa Barletta per la sfida della giornata numero 10 del campionato di Eccellenza Pugliese che vedrà i biancorossi opposti all’Otranto sul sintetico del “Manzi-Chiapulin”.
Nella mattinata odierna i ragazzi del tecnico Franco Cinque hanno sostenuto la consueta seduta di rifinitura nell’impianto di via dei Mandorli, ultimo allenamento in vista dell’incrocio con gli idruntini del tecnico Gigi Bruno cui non prenderà parte lo squalificato Lamacchia. La formazione salentina con 14 punti in classifica precede di una lunghezza i biancorossi e rappresenta una delle più grandi sorprese di inizio stagione. Reduce dalla vittoria interna contro il Mesagne l’Otranto ha fin qui raccolto 4 punti in trasferta, frutto del successo sul campo del San Severo, dei k.o. sui campi di Brindisi e Casarano e del pari sul campo della Fortis Altamura.
A dirigere l’incontro sarà Antonello Giordano di Bari, assistito da Luca Latini e Federico Favilla di Foggia. Ricordiamo che il tagliando d’accesso sarà in vendita al costo di 5 euro per locali e ospiti. Questi gli orari di acquisto: dalle 17 alle 20 di sabato 10 novembre presso il Bar “Revival” (via dei Mandorli, 13); dalle 13.30 di domenica 11 novembre presso il Botteghino del Campo Comunale “Manzi-Chiapulin”, senza alcun costo di prevendita.