Autore: Ignazio Silvestri
In vista della gara serale di domenica, in programma alle ore 18:00 sul campo della Molfetta Sportiva, l’Atletico Vieste giovedì alla stessa ora sarà impegnato sul sintetico del “Maggiano” di Peschici per un’amichevole contro i cugini dell’Atletico Peschici, attuale capolista del campionato di Terza Categoria. Oltre che un ottima sgambata per le due compagini in vista dei rispettivi impegni di campionato, un occasione per rinnovare ancora una volta il forte legame di amicizia che regna tra le due società. Ingresso gratuito per tutti gli sportivi e appassionati.
Tris a Cerignola: la Sly trova l’ottavo successo in nove gare
Doppietta di Salvati e punizione perfetta di Fabio Loseto: così la Sly United liquida la pratica Gioventù Calcio Cerignola e conquista l’ottavo successo in nove gare di campionato. Dopo il pareggio a reti bianche a Canosa, i biancorossi hanno ritrovato il bottino pieno e consolidato il primato nel Girone A di Prima Categoria.
La cronaca del match:
PRIMO TEMPO – Mister Quarto sceglie il consueto 4-3-1-2 per la sfida del ‘Cianci’. Tra i titolari si rivede Domenico Azzariti, dopo l’infortunio subito nella sfida contro il Manfredonia: prende il posto di Martino. Completano il reparto arretrato Ancona, Clementini e Loseto. A centrocampo confermato il trio Colella, De Vezze, Faliero. Zotti alle spalle di Salvati e Loseto, assente Pepè Lacarra a causa della squalifica inflitta dal Giudice Sportivo. Parte subito forte la Sly United che prima coglie un legno con Salvati, ma poi sempre l’ex Sudest trova il gol su un assist perfetto di Zotti che confeziona un cioccolatino soltanto da scartare per il numero nove biancorosso. Dopo 8’ la formazione di mister Quarto trova il raddoppio con una punizione capolavoro di Fabio Loseto, con la specialità della casa sigla il suo quinto gol stagionale. Quando gli ospiti sembravano essere in pieno controllo del match, arriva la doccia gelata: Compierchio vince un rimpallo al centro dell’area e accorcia le distanze.
SECONDO TEMPO – seconda frazione la Sly entra con la voglia di chiudere il match e lo fa al 50’ ancora con Pier Giuseppe Salvati, imbeccato perfettamente da un ispirato Fabio Loseto: questa volta di testa batte l’estremo difensore gialloblù. Non succede altro nei secondi 45’, da segnalare soltanto il rosso a Salvati per un intervento ritenuto pericoloso dal direttore di gara. La Sly termina in dieci uomini ma difende il doppio vantaggio: al ‘Cianci’ termina 3-1 in favore dei biancorossi. Ottavo successo in nove partite, 25 punti in classifica e 37 gol subiti: la Sly United prosegue come un rullo compressore e ora attende allo ‘Sly Stadium’ la Soccer Modugno nel posticipo delle 17.00 per la decima giornata di campionato.
Tabellino del match:
Gioventù Calcio Cerignola-Sly United 1-3
(Salvati (S), Compierchio (GC), Loseto F. (S))
Sly United: Loliva, Ancona (Dal 54’ Martino), Clementini, Azzariti, Loseto, Colella, De Vezze, Faliero (Dal 46’ Turitto), Zotti ( 29’ Amoruso), Loseto, Salvati. A disp: Franco, Visaggio, De Virgilio, Rossini. All. Quarto
Gioventù Calcio Cerignola: Casieri, Tucci, Torelli (Dal 69’ Di Fonso), Carducci, Marino, Marciano (Dal 73’ Dinichilo), D’Ercole (Dal 51’ Borrelli), Pestilli; Compierchio, Di Paolo (Dal 44’ Guglielmi), Sgarro (Dal 60’ Tarricone). All. Schiavone.
Arbitro: Schifone Luca della sezione di Taranto
Il Corato torna alla vittoria, rimontato il Mesagne
Il Corato torna a vincere. Un successo che in campionato mancava dall’ottava giornata (vittoria esterna a Molfetta). Eppure le cose si erano messe male per i ragazzi di Zinfollino, sotto su rigore dopo aver dominato la gara. Dimatera prima e Loseto poi, sono riusciti a raddrizzare la gara.Corato pericoloso sin dall’inizio. Dopo un quarto d’ora i neroverdi si erano affacciati dalle parti di Lamarina già quattro volte. Al 22’ la prima occasione nitida. Manzari mette il pallone sul secondo palo ma Sisalli non ci arriva di un soffio. Al 24’ Manzari riceve da Ladogana. Bravo il portiere mesagnese a chiudere lo specchio in uscita. Al 32’ Sisalli spara alto da buona punizione. Ancora Manzari al 42’. L’attaccante prova a calciare d’anticipo ma la sfera finisce sull’esterno della rete. Ultima chance al 44’. Manzari libera al tiro Santoro, palla alta.Nella ripresa il copione non cambia. Al 13’ Diagnè sfiora il gol di testa. Al 15’ Lamarina si esalta prima su Sisalli, poi su una serie di rimpalli. Al 26’ il Mesagne conquista un calcio di rigore. Dal dischetto Schirinzi non sbaglia. Risposta immediata del Corato. Al 32’ Dimatera pennella una punizione magistrale che s’insacca nel sette. La possibilità di ribaltare il punteggio ce l’ha due volte Ladogana che non centra la porta. È solo questione di minuti. Ladogana dal limite colpisce il palo, sulla ribattuta Loseto buca Lamarina. 2 a 1 e Corato che incamera tre punti d’oro.SETTORE GIOVANILE – Juniores beffata a pochi minuti dal ‘90. Pareggio a Terlizzi (gol neroverde di Randolfi) che lascia comunque i neroverdi in vetta. Gli allievi provinciali espugnano Andria con una rete di Suglia e si portano a due lunghezze dal primo posto. Sconfitta casalinga per i giovanissimi contro la Nicola di Leo Trani.
IL TABELLINOCorato-Mesagne 2-1
CORATO: Cilli, Zinetti, Santoro, Lorusso, Monteduro, Colangione, Sisalli (20’st Loseto), Diagnè, Manzari (14’st Dimatera), Ladogana (43’st Asselti), Piarulli (38’st Matera). A disposizione D’Angelo, Cannito, Marcellino, Bonabitacola, Petitti. Allenatore Zinfollino.
MESAGNE: Lamarina, Sakho, Schirinzi, Franco, Stranieri, Nyassi (29’st De Carlo), Molfetta, Galasso, Campioto, Marti (22’st Redondo), Di Lauro (19’st Petracca). A disposizione Di Lauro, Iaia, Calabrese, Rosato, Tourè, Falcone. Allenatore Ribezzi
MARCATORI: 26’st Schirinzi rig. (M); 32’st Dimatera; 42’st LosetoARBITRO: Iannella di Taranto. Assistenti Tomasi e Conte di Taranto.NOTE: Ammoniti Lorusso, Colangione, Diagnè (C); Stranieri, Galasso (M)
Molfetta Calcio, 0-0 casalingo con l’U. C. Bisceglie
Primo pareggio stagionale e settimo posto in classifica a soli due punti dalla zona play-off
La Molfetta Calcio crea tanto, subendo poco, ma non riesce ad andare oltre lo 0 – 0 casalingo con l’U. C. Bisceglie. I biancorossi, reduci dal passo falso col San Severo, mettono in campo tanto ardore agonistico e buone trame di gioco ma non riescono a concretizzare. Nel primo tempo si contano ben sette occasioni da rete, di cui ben quattro consecutive a cavallo del 27esimo: Ventura prova ad approfitta di un errato disimpegno del portiere ospite Lullo che rimedia di piede, palla a Bozzi e nuova parata di Lullo che si supera anche su Vitale. Sul calcio d’angolo seguente Panunzio, tutto solo sul secondo palo, devia alto sulla traversa. Nei minuti precedenti, invece, Bozzi spreca in un paio di occasioni a tu per tu con Lullo mentre al 41′ Vitale ci prova da fuori trovando ancora la pronta risposta del portiere ospite. Molfetta e U. C. Bisceglie si dispongono a specchio con un 4-4-2 in cui, tra i biancorossi, Panunzio gioca difensore esterno destro con Cfarku e Vitale larghi a supporto di Bozzi e Ventura mentre. L’Unione Calcio, invece, punta sulla qualità di Triggiani a supporto di Albrizio e sulla verve di De Mango, centrocampista esterno destro, che sul finale della prima frazione trova un gran destro deviato in angolo da un difensore biancorosso in copertura.
Nella ripresa dentro subito Albanese al posto di Elia con il conseguente spostamento di Partipilo nel ruolo di difensore centrale. La Molfetta Calcio, però, con il passare dei minuti non riesce a trovare gli spiragli giusti di giocata tra le fitte maglie degli ospiti sempre più guardinghi e dal baricentro sempre più basso. Si prova con azioni personali ma sono gli ospiti a rendersi più pericolosi con un sinistro da fuori di Papagni al 78′ e con una gran mancino su azione d’angolo con palla di pochissimo a lato. La Molfetta Calcio ci prova potenziando il roster offensivo con Paparella e De Rita al posto di Panunzio e Vitale, esausto ed autore di una buona gara ma il punteggio non cambierà più nonostante una gran giocata individuale di Triggiano che in pieno recupero calcia al volo di destro con palla che termina di poco a lato.
Ora la Molfetta Calcio, attualmente settima in graduatoria a quota 16 punti a due lunghezze dalla zona play-off, è chiamata alla temibile trasferta di Casarano, attuale capolista del campionato di Eccellenza.
San Marco senza freni, 3-0 al Noicattaro
L’undicesima giornata del campionato di Promozione girone A si apre con una terribile notizia che ha sconvolto il calcio dilettantistico: l’improvvisa e prematura dipartita del giovane talento Fabiano Colucci del Martina Franca 1947. Un ragazzo che abbiamo potuto ammirare un paio di settimane fa al “Tonino Parisi”. Giungano ai cari e alla Società Martina Franca le nostre più sentite condoglianze.
Dopo poche ore da una notizia così sconvolgente l’Asd San Marco e il Noicattaro calcio sono dovute scendere regolarmente in campo. Volti increduli e ragazzi scossi non poco dalla cruenta notizia, ma la gara si è svolta regolarmente.
Nemmeno il primo vero freddo invernale ha fermato i tantissimi amici e sostenitori dei celeste granata giunti in massa al “Tonino Parisi” per spingere Quitadamo e company all’ennesimo successo.
Primi dieci minuti di marca ospite. Un Noicattaro mai domo e in ottima condizione stringe alle corde i nostri campioni provando ad impensierire il nostro numero uno Vincenzo uomo ragno Pelitti, autore di una prestazione impeccabile, il quale prima devia in corner una punizione dal limite di Colella e poi para a terra un gran tiro da fuori del numero 10 ospite. Passata la paura capitan Ferrantino suona la carica al quindicesimo con una gran bordata dal limite che il portiere respinge in corner. Sul conseguente calcio d’angolo Coco chiama lo schema e Viola, servito da Quaresimale, prova il tiro dal limite, la palla viene respinta dalla difesa e giunge sui piedi del rientrante Paolo Augelli che si ripresenta in campo alla sua maniera pennellando per bomber Salerno che di testa trafigge l’incolpevole portiere ospite siglando il suo cinquatesimo gol personale con la maglia celeste granata.
Il Noicattaro accusa il colpo e rischia di capitolare subito dopo quando su alcune ripartenze micidiali capitan Ferrantino e Quitadamo non trovano il varco giusto.
Al venticinquesimo capitan Ferrantino sdradica con forza la palla dai piedi di un avversario e si invola verso la porta giocandosi un due contro uno, non conclude, ma preferisce servire generosamente la palla a bomber Salerno che con freddezza raddoppia, il gol è di Salerno, ma il grande abbraccio è per capitan Ferrantino.
Al trentesimo Viola lancia Salerno anticipato di un soffio. Al trentacinquesimo ancora capitan Ferrantino calcia da fuori, ma il portiere non si lascia sorprendere. Termina così la prima frazione.
Così come l’inizio del primo tempo, anche i primi quindici minuti del secondo sono di marca di un ottimo Noicattaro. Al terzo minuto gran tiro di Colella deviato in corner da Pelitti. Sul corner batti e ribatti e mischia furibonda risolta dall’onnipresente uomo ragno Pelitti. Al decimo altra grande parata di Pelitti su tiro da fuori.
Al quindicesimo corner di Quaresimale per Iannacone che di testa manda alto sulla traversa.
Bella partita vibrante e ricca di emozioni. Al quarantesimo capolavoro balistico di bomber Salerno che da centrocampo si inventa uno straordinario pallonetto meritandosi la standing ovation del pubblico e dichiarando di fatto chiusa la contesa tra due ottime squadre.
Asd San Marco ancora prima in solitaria guadagna altri preziosi punti sulle inseguitrici.
Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Sapevamo di affrontare una gran bella squadra, la più in forma in questo momento e così è stato. Risultato non facile, ma alla fine meritato. I ragazzi stanno facendo grandissimi sacrifici e sono felice che siano ripagati dai risultati”.
Mister Iannacone: “L’avevamo preparata in un certo modo, ma dopo pochi minuti abbiamo dovuto cambiare per occupare meglio il campo ed è andata bene. L’approccio alla gara non è stato buono, ma credo sia stato più un fatto di sistema di gioco che non mentale, cambiando ho visto i ragazzi molto più a loro agio e si sono espressi con più sicurezza e tranquillità. Il Noicattaro è una grande squadra e lo ha dimostrato anche oggi.
Sono felice di aver avuto tutti a disposizione anche se non al top.
Abbiamo fatto molto bene per tre mesi, ma il campionato dura otto mesi”.
Debacle Carovigno
L’incontro di calcio tra Carovigno e Deghi Lecce è stato disputato su un campo al limite della praticabilità a causa delle pioggie di questi giorni, ma nella “lota” del Comunale carovignese ha avuto la meglio il Deghi Lecce grazie al rigore, concesso al 35′ dall’arbitro Ancona di Taranto, per un fallo di mano di Lanzilotti P. Dal dischetto realizza Di Silvestro spiazzando Abatematteo. I rossoblù non si sono persi di animo e hanno reagito cercando in tutti i modi di pareggiare i conti. Purtroppo le assenze sono state determinanti, Tidiane, Motti, Lanzilotti Tony, Lanzilotti Thomas, Triarico e Vignola assenti chi per squalifiche e chi per infortunio. La squadra di mister Vignola è scesa in campo con la metà della formazione tipo. Nonostante le assenze i ragazzi hanno giocato un match attento e diligente. La difesa con Danese e Urso in ottima forma ha blindato l’attacco ospite neutralizzando le sporadiche incursioni di contropiede degli ospiti. Pochi gli interventi di Abatematteo. Mentre il bravo Laghezza, migliore in campo oggi per la Deghi Lecce, in due prodezze ha evitato il gol mandando il pallone oltre la traversa su due tiri dalla distanza di Greco. Diagnè ha avuto più occasioni cambiando di ruolo da difensore ad attaccante, ma sotto porta non si riesce a realizzare. Anche Patimo si è portato in avanti senza concludere in porta. La partita non ha dato nessuna emozione, inutile il forcing finale, gli avversari hanno blindato il risultato rinforzando la difesa, e il Carovigno senza attaccanti non è riuscito a pareggiare i conti. Negati anche due rigori ai rossoblù, perchè oltre alle avversità del momento, ci si mettono pure gli errori arbitrali.
Una sconfitta che demoralizza tutto il team carovignese che, pur giocando con tanta buona volontà, non riesce a trarre profitto e ad uscire da una classifica ingiusta. In finale espulso Camposeo per un fallo pesante ad un avversario.
Migliore in campo Alessandro MORETTI.
Lo Sport Lucera si inchina al Manfredonia 1932
Lo Sport Lucera si inchina al Manfredonia 1932 nel ritrovato Comunale, 1-3, incassando la terza sconfitta consecutiva, nel corso di una gara il cui esito non è mai stato in discussione. I padroni di casa sono precipitati in zona play-out e, ora, si trovano a dover affrontare anche una non prevista fase di riorganizzazione della rosa, in quanto, negli ultimi giorni, sono andati via anche Pontone, D’Emilio e Carità, elementi di non poca importanza.
Oggi, il Manfredonia 1932 ha preso subito il comando delle operazioni, rendendosi pericoloso fino a rompere l’equilibrio dell’incontro, al 21′, grazie a un tiro teso, entro l’area, di Trotta. Lo Sport Lucera è giunto per la prima volta nei pressi dell’area ospite al 26′, quando Bruno dalla distanza ha chiamato Ciribe a bloccare la palla senza difficoltà. Nel resto del tempo, sipontini padroni della situazione e raddoppio sfiorato al 28′ con il pallone che ha incocciato la traversa sugli sviluppi di un corner; mentre, al 39′, Stoppino ha fallito da pochi passi un goal già fatto. I biancocelesti locali si sono visti ancora al 45′ con un tentativo finito alto di Sanè.
La ripresa si è aperta con la seconda rete del Manfredonia 1932, firmata di testa da Santoro, al 1′, a conclusione di un’azione veloce. Lo Sport Lucera, però, ha accorciato le distanze al 7′, per merito di Nico Pellegrino, che ha fatto suo un goffo retropassaggio verso la porta di Ciribe. Nonostante la rete, i ragazzi di Bertozzi non sono riusciti a togliere l’iniziativa agli avversari, i quali hanno gestito la gara senza problema alcuno.
Infatti, al 30′, Recchia, tutto solo, ha portato a tre il bottino della giornata, assicurando alla sua squadra la settima vittoria su otto partite disputate.
A fine gara, mister Bertozzi, sottolineando le differenze tra le due compagini e i rispettivi progetti, ha dichiarato, pur nella sconfitta, di aver visto progressi nell’organizzazione di gioco dei suoi giocatori e di confidare nella finestra di dicembre per rinforzare l’organico.
Domenica, 25 novembre, visita al Foggia Incedit.
SPORT LUCERA Valente, Santarelli, Tadili, Daluiso, Favulli, Sanè, Pellegrino N. (42’st Pipoli), Zazzera (22’st Danese), Ungaro, Bruno (25’st D’Angelo), De Blasio. All. Bertozzi. A disp. Consalvo, Greco, Paciello, D’Avella, Bellapianta, Fiore.
Reti: Trotta, 21’pt; Santoro, 1’st; Pellegrino N., 7’st; Recchia, 30’st.
Unione Calcio, pari a reti inviolate contro il Molfetta Calcio
Gli azzurri impattano per 0-0 contro la squadra molfettese nel posticipo dell’undicesima giornata, incamerando il primo punto in trasferta della stagione
Secondo pareggio consecutivo per l’Unione Calcio, che blocca sullo 0-0 il Molfetta Calcio nel posticipo dell’undicesima giornata di campionato disputatosi al “Paolo Poli”. Una gara ben disputata dai ragazzi di mister Di Corato, sostituito in panchina dal prof. Amoroso, causa squalifica.
Per gli azzurri confermata in toto la formazione scesa in campo contro il Corato con Lullo tra i pali, in difesa Quercia, de Giosa, Bufi e Palumbo, a centrocampo Altares, D’Addato e De Mango in attacco invece, Papagni alle spalle della coppia Triggiani – Albrizio. I padroni di casa scattano meglio dai blocchi di partenza ed al 10’ Lullo compie un autentico miracolo sul diagonale Bozzi, deviando la sfera in corner. Al 21’ gli azzurri perdono de Giosa, infortunato, ed al suo posto subentra Quacquarelli. Passano cinque minuti, quando l’estremo biscegliese Lullo compie tre straordinari interventi dapprima respingendo con il piede il tiro di Ventura, poi ipnotizzando Bozzi ed infine disinnescando il tiro a botta sicura di Vitale, a seguito di una leggerezza in fase di disimpegno da parte degli azzurri. Il match cala d’intensità e per annotare una nuova azione tocca aspettare il 41’ quando Vitale tenta la via del gol al termine di una percussione ma Lullo è di parere avverso e manda la sfera in calcio d’angolo. Scampato il pericolo, l’Unione Calcio si riversa dalle parti di Petruzzelli ed al 42’ De Mango si rende protagonista di un insidioso diagonale, murato dalla difesa molfettese. In pieno recupero, ci prova Bozzi con un tentativo dal limite dell’area che non sortisce gli effetti sperati. Si torna negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.
Nella ripresa, scende in campo una Unione più determinata a sbloccare il risultato. Difatti, al 69’ Papagni lascia partire un lob dalla distanza che per poco non punisce Petruzzelli mentre al 72’ Quacquarelli recupera palla dal limite dell’area ma la sua conclusione viene deviata in corner da un difensore molfettese. I biscegliesi credono nel colpaccio e si rendono nuovamente pericolosi al 82’ nuovamente con l’under Papagni il cui tentativo a rete dalla distanza non centra il bersaglio grosso. Nel finale, volèè di Triggiani, ben servito da Lullo, che termina di poco a lato.
A seguito del pareggio in questione, il terzo stagionale , l’Unione Calcio si porta a quota 9 punti, in quartultima posizione. Nel prossimo turno, che si disputerà, domenica 25 novembre, gli azzurri ospiteranno al “Di Liddo” il Gallipoli quest’oggi sconfitto dal Barletta per 1-0.
MOLFETTA CALCIO- UNIONE CALCIO 0-0 (0-0 pt)
MOLFETTA CALCIO: Petruzzelli, Panunzio (74’ Paparella), Martinelli, Partipilo, Elia (46’ Albanese),Bartoli, Cfarku, Legari, Bozzi, Vitale (80’ De Rita), Ventura. A disp: Raimondi, De Vita,
Tammacco, Andriano, Croce, Roselli. All: Giusto
UNIONE CALCIO : Lullo, Bufi, Quercia, Palumbo, de Giosa (21’Quacquarelli), Altares, De Mango (76’Kopunek), D’Addato, Albrizio (88’Gabbino), Triggiani, Papagni. A disp: Di Bari, Binetti, Colella, Caprioli, Fata, Losacco. All: Amoroso
AMMONITI: Ventura (M), Lullo (U), Bufi (U), Quacquarelli (U)
ARBITRO: Consales (Foggia). ASSISTENTI: Schirinzi (Casarano), Battista (Lecce)
Il Bitonto sbatte su Mirarco. Col Nardò è 1-1
I neroverdi dominano ma vengono fermati dagli interventi strepitosi del portiere neretino, decisivo in almeno sei situazioni. Rete bitontina di Patierno
Pari, rimpianti e la consapevolezza, ad ogni modo, che il Bitonto c’è.
Termina in parità per 1-1 al “Città degli Ulivi” tra Bitonto e Nardò nell’11^ giornata del girone H di Serie D. Uno dei migliori Bitonto da inizio stagione crea tantissimo ma sbatte il più delle volte sui guantoni e sui riflessi di Mirarco, il portiere della formazione neretina: al termine di 90 minuti largamente dominati, saranno almeno sei gli interventi decisivi dell’estremo difensore salentino, che negano così una vittoria che sarebbe stata ampiamente meritata per i neroverdi. Invece arriva solo un punto che consente al Bitonto di salire a quota 17 punti e di restare a ridosso della zona playoff.
Mister Massimo Pizzulli attua un importante turnover e mischia le carte nell’undici di partenza: turno di riposo per Di Bari, Montanaro e Patierno, si rivedono dal 1’ Montrone, Fiorentino, Paradiso, Picci e Lavopa; esordio stagionale per l’under classe 2000 D’Antonio.
Dunque, Figliola in porta; linea di difesa con Cappellari – Montrone – D’Angelo – Paradiso; a centrocampo, Fiorentino – Biason – D’Antonio; tridente d’attacco Turitto – Picci – Lavopa.
Dopo una velenosa punizione di Bolognese dalla destra in avvio, alzata in angolo da Figliola, è solo Bitonto in campo. Turitto impegna Mirarco al 19’ ad una respinta di piede, mentre un minuto dopo l’estremo difensore salentino si supera smanacciando in angolo il colpo di testa di Montrone su assist dalla corsia sinistra di Paradiso.
Al 25’ diagonale di Turitto dalla destra, quasi al limite, palla sul fondo. 35’ e ancora Mirarco provvidenziale nell’alzare in angolo la punizione di Picci dai venti metri, diretta nel sette.
Il primo tempo si chiude col Bitonto in avanti e pericoloso con Turitto e Biason, le loro conclusioni sono parate a terra dal numero 1 ospite.
La ripresa parte con la doccia gelata del vantaggio del Nardò: lancio dalle retrovie, indecisione di Cappellari che va a disorientare anche D’Angelo, la sfera arriva a Kieremateng, che si invola verso Figliola, lo salta e deposita in rete lo 0-1.
Reazione furiosa del Bitonto, che cinge d’assedio la porta avversaria. Ci prova Lavopa dalla lunghissima distanza, Mirarco la vede all’ultimo e salva in controtempo. Il Nardò resta poi in dieci uomini per il rosso diretto a Kieremateng, reo di aver passeggiato su Montrone a terra. La superiorità numerica rinvigorisce il Bitonto, anche grazie all’ingresso in campo di Patierno, che al 72’ viene atterrato in area di rigore, sulla sinistra, al termine di un’iniziativa personale, da Benvenga: vibranti proteste neretine, lo stesso Patierno si presenta sul dischetto, spiazza Mirarco e fa 1-1.
Il “Città degli Ulivi” esplode e crede nella rimonta: scambio al limite dell’area al 79’ tra Patierno e Turitto, conclusione di quest’ultimo e miracolo di piede di Mirarco, che un minuto dopo è strepitoso nel negare la gioia del gol a Padulano (appena entrato al posto di Fiorentino), il cui mancino piazzato viene respinto dalla mano aperta in controtempo.
L’assalto neroverde non si placa: Patierno riceve da Biason ma il suo diagonale è bloccato dal numero uno salentino. Ultima chance con l’incursione per vie centrali di Biason, stoppato dalla difesa ospite.
Nei cinque minuti di recupero non accade più nulla, il Bitonto deve così accontentarsi al fischio finale solo di un pareggio, anche se la percezione è che avrebbe meritato decisamente molto di più.
Domenica ancora derby pugliese, con la trasferta murgiana sul campo del Gravina.
11^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – NARDÓ 1 – 1
Reti: 7’ st Kieremateng (N), 29’ st Patierno su rig. (B)
BITONTO: Figliola, Cappellari, Paradiso (40’ st Terrevoli), Biason, Montrone (c), D’Angelo, D’Antonio (11’ st Zaccaria), Fiorentino (25’ st Padulano), Picci, Lavopa (14’ st Patierno), Turitto.
A disp. Vitucci, Di Bari, Camporeale, De Santis, Faccini. All. Pizzulli
NARDÓ: Mirarco, Aquaro, Versienti, Bolognese, Kieremateng, Sene (38’ pt Lezzi), Benvenga, Bertacchi (c) (38’ st Palmisano), Gigante, Giglio, Cordella.
A disp. Rizzitano, De Pascalis, Greco, Centonze, Muci, Manisi. All. Taurino
Arbitro: Bergamin (Castelfranco V.) coadiuvato dagli assistenti Poso (Milano) e Salvatori (Tivoli)
Ammoniti: Montrone, Fiorentino (B), Sene, Benvenga, Lezzi, (N)
Espulsi: Kieremateng (N) al 14’ st per gioco scorretto,
Atletico Viste, Raiola e Colella da oscar: battuta la capolista in rimonta
Due gol sensazionali realizzati in dieci minuti, messi a segno da Salvatore Raiola e Angelo Colella, regalano il secondo successo consecutivo all’Atletico Vieste che piega in rimonta al “Riccardo Spina” 2-1 la capolista Casarano. Una vittoria di gruppo ottenuta al termine di una gara giocata con cuore oltre l’ostacolo e grinta da parte dei ragazzi di mister Bonetti che hanno così vanificato l’iniziale vantaggio salentino siglato da Mincica, costringendo la truppa di De Candia ad abdicare dopo ben otto risultati utili consecutivi.
CRONACA – La prima conclusione della gara è di marca ospite con un tiro al volo di Palmisano che trova la pronta respinta di Tucci. Risponde il Vieste al 15’ con un tiro di Pipoli che trova l’opposizione di Montagnolo, mentre al 16’ Mosca di testa sfiora il palo. A sorpresa al 17’ il vantaggio del Casarano: sfortunato scivolone di Sollitto che lancia in contropiede Di Rito, palla al centro per Mincica che non può fallire l’appuntamento con lo 0-1. Al 34’ buona chance per i garganici con Sciacca che servito da Russo calcia dal limite mandando però alto. Sei minuti più tardi scontro all’interno dell’area tra Di Nardo e Montagnolo, alla peggio l’estremo difensore del Casarano che è costretto ad abbandonare il terreno di gioco sostituito da Grasso. Si va avanti fino al 48’ senza ulteriori sussulti. All’intervallo rossoblù avanti 0-1.
In avvio di ripresa subito padroni di casa in avanti con un inzuccata di Gogovski su calcio d’angolo che però termina sul fondo. Al quarto d’ora mister Bonetti mescola le carte inserendo dentro Dimauro e Raiola rispettivamente ai posti di Pipoli e Mosca. Il Casarano prova a chiuderla ma al 31’ la conclusione di Palmisano è deviata in angolo da Tucci. Passano appena due giri di lancette ed ecco matura il gol del pareggio del Vieste con una grande azione finalizzata da Raiola. I salentini accusano il colpo ed al 42’ Colella si inventa il gol di giornata con una bordata dai trenta metri che non dà scampo a Grasso. La squadra di mister Bonetti amministra fino al triplice fischio del direttore di gara che sancisce la meritata vittoria ai danni della capolista per la pazza gioia dei numerosissimi sostenitori giunti ad assiepare gli spalti dello ‘’Spina’’.
Vittoria che consente ai viestani di superare in classifica Terlizzi e Vigor Trani raggiungendo così il 6° posto con 17 punti all’attivo, uno di distacco dalla zona play-off. Nel prossimo turno la trasferta di Molfetta contro la Molfetta Sportiva.
TABELLINO
ATLETICO VIESTE-CASARANO CALCIO 2-1
RETI: 17’ p.t. Mincica (CC), 33’ s.t. Raiola, 42’ s.t. Colella (AV).
ATLETICO VIESTE: Tucci, Lucatelli, Pipoli (17’ s.t. Dimauro), Gogovski, Sollitto, Caruso, Sciacca, Di Nardo (48’ s.t. Gallo), Mosca (17’ s.t. Raiola), Colella, Russo. A disposizione: Guerra, Tomaiuolo, Prencipe, Kanatè, Mangini, Vulcano. Allenatore: Francesco Bonetti.
CASARANO CALCIO: Montagnolo (39’ p.t. Grasso), Diagnè, Vergori (43’ s.t. Presicce), Rescio (43’ s.t. Bonasia), D’aiello, Lamine (29’ p.t. Buoncore), Palmisano, Esposito, Di Rito, Mincica, Caputo. A disposizione: Carrano, Wilson, Cappilli, Noto. Allenatore: Pasquale De Candia (squalificato). In panchina Massimo Manca.
ARBITRO: Alessandro Silvestri della sezione di Roma 1.
ASSISTENTI: Nicola Ostuni e Michele Fracchiolla della sezione di Bari.
NOTE. Pomeriggio prevalentemente nuvoloso, temperatura intorno ai 15°.
AMMONITI: Gogovski, Sollitto, Sciacca (AV); Palmisano (CC).
ESPULSI: /.
RECUPERO: 3’ p.t.; 4’ s.t.
Corato, porte chiuse col Mesagne, mancherà Sguera
Mercoledì è arrivata l’ordinanza del Comune di Corato che vieta al pubblico di assistere alla gara per l’esecuzione prove di idoneità statica delle gradinate in struttura metallica e cemento armato e della recinzione del terreno di gioco. Col Mesagne si gioca a porte chiuse. Una partita importante per i neroverdi che hanno sete di riscatto in campionato dopo il buon pareggio conquistato a Barletta in Coppa Italia.
L’AVVERSARIO – Il Mesagne è quartultimo con otto punti, a due dalla squadra di Zinfollino. Fuori casa in questa stagione non ha mai vinto e i tre punti mancano dalla gara interna con il Vieste (sesta giornata). L’allenatore è Franco Ribezzi, già sulla panchina gialloblu dal 2014 al 2016. Retroguardia blindata, è tra le migliori del campionato con il portiere Lamarina, i centrali Sakho (ex Cerignola), Franco (ex Taranto e Cavese) e Stranieri e l’esterno Schirinzi (dieci anni di Francavilla Fontana). Rientrato dal Veneto il mesagnese Rolli, affianca il giovane e riconfermato Nyassi a centrocampo. Molte le rotazioni di Ribezzi sulla linea mediana e in attacco dove spuntano Tourè (capocannoniere con tre reti) e l’argentino Fernando Redondo. Polveri bagnate però. Il Mesagne ha il peggior attacco del campionato con la Molfetta Sportiva.
BORSINO – Continuano a lavorare per il recupero fisico Morra e De Santis che non ci saranno. Assente anche Beppe Sguera, due giornate di squalifica per il barlettano. L’arbitro dell’incontro sarà Salvatore Iannella di Taranto coadiuvato da Carlo Tomasi e Antonio Conte, sempre della sezione tarantina
Molfetta Calcio, reintegrato mister Giusto
Il capitano della Molfetta Calcio Marco Vitale, parlando a nome di tutta la squadra del Molfetta, dichiara di assumersi tutte le responsabilità per i risultati negativi occorsi in questo periodo. Di fatto i calciatori della rosa sollevano da ogni responsabilità la guida tecnica del sig. Pino Giusto e chiedono alla società di prendere in considerazione questa loro assunzione diretta di responsabilità. Il capitano, sempre a nome della squadra, chiede scusa alla società e alla città che rappresenta per le ultime inconsistenti prestazioni.
Quindi, a seguito di un confronto propositivo che ha visto coinvolti società, staff tecnico e componenti della rosa, la dirigenza della Molfetta Calcio ha deciso in maniera unanime di reintegrare Giuseppe Giusto alla guida della prima squadra.
La decisione è stata presa a seguito della ferma volontà dei giocatori di assumersi le proprie responsabilità, a difesa dell’operato dello staff tecnico, e di autoproclamarsi co-responsabili di questo momento negativo che ha visto i biancorossi perdere le ultime tre partite di campionato; pur restando comunque in piena lotta play-off.
La società, preso atto della situazione, a seguito di un confronto propositivo in linea con lo spirito collaborativo che l’ha sempre contraddistinta, ha deciso, così, di rivedere la propria decisione iniziale
Questo dietrofront va letto, quindi, non come una delegittimazione di responsabilità e “potere” ma come un intervento che mira a salvaguardare quanto ben fatto sinora, con la consapevolezza che, con i giusti accorgimenti, si possa riprendere un cammino vincente.
Foggia, Camporese: “Ci mancano 4 punti”
“Un bilancio? Non sono soddisfatto, né dal punto di vista personale né di squadra”. Michele Camporese non indugia sull’analisi di questa prima parte di stagione anche se è certo che il vento cambierà: “Potevamo fare tutti meglio, ci mancano almeno 3-4 punti e se vogliamo ambire a certi traguardi non possiamo continuare così, ma sono sicuro, però, che presto cambierà tutto”. Dopo un, inevitabile, passaggio sulla doppia ammonizione patita contro il Brescia: “Non mi sono riconosciuto, sono stato poco lucido, ma è acqua passata”, si parla del futuro… immediato: “A La Spezia occorre tornare a vincere, tre gare senza vittoria sono troppe”.
Unione Calcio, terza sfida contro il Molfetta Calcio
Gli azzurri saranno di scena al “Paolo Poli” di Molfetta contro la squadra biancorossa nel posticipo dell’undicesima giornata
L’undicesima giornata di campionato riserva una trasferta ostica per l’Unione Calcio, attesa al “Poli” dal Molfetta Calcio, con fischio d’inizio alle ore 17.
Stati d’animo simili fra le due contendenti, entrambe alla ricerca della propria definita identità. Se l’Unione Calcio lavora per centrare la continuità di risultati, il Molfetta Calcio è nuovamente alla ricerca di punti dopo le sconfitte consecutive contro Molfetta Sportiva, Fortis Altamura e San Severo che sono costate la panchina a mister Giusto, esonerato nella mattinata di venerdì.
Eppure la gara della “rinascita” per l’Unione Calcio sembrava potersi concretizzare in occasione della sfida contro il Corato, match in cui gli azzurri, in vantaggio di due reti, hanno subito la rimonta neroverde sino al definitivo 2-2.
“Dispiace non aver capitalizzato i tre punti contro il Corato – afferma l’attaccante azzurro Matteo Triggiani -. Sapevamo di incontrare una squadra di individualità importanti e, nonostante il doppio vantaggio, abbiamo abbassato il ritmo nel ultimi minuti, atteggiamento che ci ha condannato al pareggio”. L’attaccante classe ’92, a segno nel match contro i neroverdi, si sofferma poi sul suo momento di forma. “La mia condizione fisica è in miglioramento. Continuo a lavorare intensamente e sono contento per il goal di domenica, con l’auspicio che sia un punto di partenza. Voglio continuare a migliorarmi in modo tale da poter dare una mano alla squadra per riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati”.
Chiusura, infine, sulla sfida di Molfetta: ”Domenica affronteremo una squadra che, nelle ultime gare, non ha trovato la continuità di risultati, al contrario di quanto fatto nella primissima parte di campionato – spiega Triggiani -. Troveremo una compagine affamata ma noi dovremo affrontarla con il giusto approccio e la massima concentrazione, per poter dare una svolta al nostro ambiente e cambiare marcia per il proseguo del campionato”.
Sono ben sette, inoltre, i punti di distacco tra le due squadre. Il Molfetta, nonostante le tre sconfitte consecutive, è al sesto posto con 15 punti in compagnia del Terlizzi e dalla Vigor Trani. L’Unione Calcio invece, occupa la terzultima posizione con 8 punti in compagnia del Mesagne.
Si tratta del terzo incontro stagionale tra le due contendenti. I molfettesi e gli azzurri si sono affrontati nel primo turno di Coppa Italia. In entrambi i casi, i biscegliesi hanno avuto la meglio grazie a due vittorie di misura.
Tutti a disposizione tra gli azzurri, stessa sorte per i molfettesi (non siederà in panchina lo squalificato Di Corato, nda).
Molfetta Calcio – Unione Calcio sarà diretta da Fabrizio Consales di Foggia, che sarà coadiuvato da Cosimo Schirinzi di Casarano e Piergiorgio Battista di Lecce.
Eurogol di Sisalli, pari Corato a Barletta
Un ottimo 1 a 1 che fa ben sperare per la gara di ritorno. Il Corato pareggia a Barletta l’andata della semifinale di Coppa Italia d’Eccellenza grazie ad un grande gol di Sisalli dopo essere passata in svantaggio al primo minuto di gioco con Saani.L’attaccante ghanese supera Monteduro e tocca il pallone su Cilli in uscita. Ancora Barletta al 7’ prima con Milella, respinge Cilli, poi con Fanelli che di testa non trova la porta. Al 17’ ecco il Corato. Sansonna si accartoccia sulla conclusione di Piarulli. Nel finale di tempo il Barletta perde Saani, ammonito per la seconda volta ed espulso.L’avvio di ripresa vede subito il Corato protagonista. Sguera gira un cross da sinistra ma la palla termina alta. Al 10’ Cilli vola a disinnescare la punizione di Scialpi. Al 19’ arriva il pareggio del Corato. Aprile allontana di testa un pallone spiovente, Sisalli lo aggancia e, al volo, disegna un diagonale potente e preciso che non lascia scampo a Sansonna. Scialpi sempre pericoloso per i biancorossi. In entrambe le occasioni Cilli è attento. Nel finale ultimo guizzo per il Corato. Manzari si libera al tiro e cerca l’angolo vicino ma Sansonna è bravo e respinge. Il ritorno il 29 novembre al Comunale.
IL TABELLINOBarletta-Corato 1-1
BARLETTA: Sansonna; Fanelli, Aprile, Telera, Lamacchia; Milella, Scialpi, Barrasso; Negro (30’ st Grumo); Saani, Lorusso (41’ st Filannino). A disposizione Cristallo, Rizzi, Diomande, Dinoia, Zingrillo, Bruno, Diterlizzi. Allenatore Cinque.
CORATO: Cilli; Cannito, Lorusso, Monteduro; Zinetti, Diagne, Sisalli, Santoro (41’ st Marcellino); Piarulli (13’ st Matera), Ladogana (13’ st Manzari), Sguera (20’ st Dimatera). A disposizione D’Angelo, Asselti, Colangione, Petitti, Loseto. Allenatore Zinfollino.
MARCATORI: 1’ pt Saani (B), 19’ st Sisalli (C)ARBITRO: Palmieri di Brindisi. Assistenti Schirinzi di Casarano e Battista di LecceNOTE: Ammoniti Fanelli, Saani, Milella, Scialpi, Grumo (B); Cannito, Marcellino (C). Espulso al 45’ pt Saani (B)
Il San Severo si aggiudica il remake del match con la Molfetta Calcio
I foggiani battono i biancorossi per 2-0 che restano, così, a quota 15 punti in classifica, in piena lotta per i play-off. La partita è stata rigiocata, lo ricordiamo, per via di un errore tecnico dell’arbitro che non ha consentito l’omologazione del risultato maturato in occasione del primo incontro tra le due squadre.
Pronti via e al 4’ il San Severo è già in vantaggio grazie alla rete di Ferri che si incunea in area da destra e batte Raimondi in diagonale.
Al 12’ Vitale prende palla sulla trequarti e calcia ma il portiere di casa risponde presente grazie anche all’aiuto di una deviazione. Poi i biancorossi lasciano spazio ai padroni di casa che sfiorano il raddoppio al 21’ con Annese di testa sugli sviluppi di un corner e al 31’ con Battista che si accentra da sinistra e calcia a giro sul secondo palo cogliendo la traversa.
Il goal del raddoppio è nell’aria e arriva puntuale al 40’ con Graziano che appoggia facilmente in rete da pochi passi una palla messa al centro da Battista dopo un gran spunto sulla destra. Il San Severo potrebbe anche triplicare con Graziano che in rovesciata calcia a lato e con il sinistro fuori misura di Ferri da posizione defilata. La prima frazione si chiude con l’ennesimo destro da fuori di Vitale che Patania devia in angolo.
Nella ripresa la Molfetta Calcio cambia subito veste inserendo De Rita e Cfarku per Elia e Corallo ma è nuovamente il San Severo a rendersi pericoloso in avvio, al 50’, con la deviazione di testa di Senè che Raimondi devia in angolo. I biancorossi rispondo poco dopo con il colpo di testa di Martinelli deviato in angolo. Poi al 56’ l’episodio che potrebbe cambiare il match: Gallo viene espulso per un fallo al limite dell’area. San Severo in dieci uomini.
La Molfetta Calcio carica a testa bassa con una formazione iper-offensiva ma Cfarku calcia in maniera sbilenca e Ventura trova ancora Patania a dirgli di no. Nel finale viene espulso anche l’allenatore di casa Prosperi ma la Molfetta Calcio non riesce più a rendersi pericolosa.
Prossimo match per i biancorossi in programma domenica 18 novembre alle ore 17 al Paolo Poli con l’U.C. Bisceglie.
Bitonto, primo squillo di mercato. Arriva l’esterno d’attacco Luigi Falcone
Il giocatore brindisino, classe ’92, arriva dal mercato svincolati e vanta un passato tra Serie B e Serie C
In attesa dell’apertura della sessione di mercato invernale a dicembre, primo squillo di mercato del Bitonto Calcio, che si assicura le prestazioni di Luigi Falcone, esterno d’attacco di Mesagne, classe 1992, e proveniente dal mercato svincolati.
Nonostante i suoi soli 26 anni, Falcone può vantare un curriculum di tutto rispetto. Dopo la trafila nelle giovanili del Lecce, è arrivato il grande salto in Serie B con le maglie di Virtus Lanciano (18 presenza e 3 gol) nella stagione 2012/2013, e Varese (37 presenze e 6 gol) nel successivo biennio.
Dopo la cadetteria, per Falcone spazio in Serie C, con le casacche di Catania (27 presenze e 3 gol), Reggiana, Viterbese e, in ultima, lo scorso anno, a Catanzaro, una delle più intense, con 31 presenze e 5 gol.
Falcone ha anche indossato la maglia della Nazionale azzurra, ed in particolare 2 presenze con la Nazionale Under 17, 3 con l’Under 18 e 4 con l’Under 20, con anche una rete messa a referto contro la Svizzera.
«Dopo l’ultima stagione a Catanzaro, ero in attesa di un progetto importante – sono state le prime parole bitontine di Falcone –. Quest’estate sono stato vicino ad una società di Serie B, poi però per via del caos federale che si è venuto a creare con la composizione dei campionati di Serie B e Serie C, sono rimasto senza squadra. Ho vagliato anche opportunità in Serie C ma non appena è arrivata la chiamata dal Bitonto non ho esitato ad accettare, in quanto il progetto è serio ed ambizioso».
Il neo acquisto neroverde si colloca come esterno alto, sul versante sinistro, che può esprimersi in un 4-3-3 o in qualsiasi ruolo del reparto offensivo, dal quarto di centrocampo al trequartista dietro le punte.
«Non ho mai giocato in Serie D, è un campionato che conosco poco non avendolo mai disputato, ma conosco molti giocatori che come me sono scesi di categoria per l’abolizione della Serie C2 – ha aggiunto Falcone –. Ho bisogno sia di ambientarmi qui a Bitonto che di mettere minutaggio nelle gambe. Spero di lasciare il segno anche qui e che Bitonto rappresenti un’altra isola felice per me, calcisticamente parlando, come lo sono state Catania, Catanzaro e Lanciano».
Falcone si è già aggregato al gruppo e, dopo le visite mediche di rito, sarà a tutti gli effetti a disposizione di mister Massimo Pizzulli, che dovrà valutarne le condizioni fisiche e decidere se già convocarlo per la gara di domenica contro il Nardò.