Sport Lucera – terza vittoria e primato solitario in classifica

Lo Sport Lucera centra la terza vittoria consecutiva nei primi tre impegni di Campionato, superando largamente, in trasferta, l’Academy Sannicandro, 0-3, e, in virtù degli altri risultati, rimane solitario in vetta alla classifica.

I biancocelesti sono passati in vantaggio al 41′ del primo tempo, grazie a un calcio di rigore trasformato da Russolillo e assegnato per atterramento in area di Carità, sempre molto attivo nelle sortite sulla fascia.

Nella ripresa, la squadra allenata da Mendolicchio ha continuato con insistenza nella sua azione alla ricerca del raddoppio che è giunto, al 17′, ad opera di D’Emilio. La terza rete, che ha messo definitivamente al sicuro il risultato, è stata siglata da Paolo Pellegrino al 25′.

[sc name=”Emanuele”]

L’Academy Sannicandro ha cercato di opporsi come ha potuto, imbastendo qualche buona trama, soprattutto nel primo tempo; ma, la condotta accorta degli ospiti non ha lasciato molti spazi.

Per la gara odierna, Ricci non è stato convocato a causa di un leggero risentimento muscolare ad un polpaccio, che sarebbe già stato assobito, secondo le ultime notizie.

Ora, lo Sport Lucera attende il Foggia Incedit, giovedì 26 ottobre, per il turno del Torneo Coppa Puglia, e domenica prossima, per la quarta giornata di Campionato. Entrambe le gare si disputeranno al Comunale.

SundayRadio

Le Serpi sbattono su Petranca: l’Avetrana espugna il Capozza grazie a Cereseto

Domenica da dimenticare per il Casarano. Al “Capozza“, nel match della settima di campionato, i rossazzurri subiscono un ko di misura da parte dell’Avetrana, abile a sfruttare una disattenzione collettiva.

Mister Sportillo tiene a riposo Pignataro e Schirinzi, dopo la gara di ritorno di Coppa Italia con il Novoli, con Lorusso e Stranieri al loro posto. L’avvio di gara è equilibrato e per la prima occasione si deve attendere il primo quarto d’ora: punizione di Caputo deviata leggermente da Casalino, di testa, con riflesso prodigioso di Petranca che devia in angolo. Al 20′ arriva lo scossone: i rossazzurri restano in dieci per il rosso diretto rimediato da Quarta per un intervento pericoloso ai danni di Romano. Subito dopo l’espulsione, l’Avetrana prova a farsi vedere in avanti con un tentativo dalla distanza di Venza, di poco a lato. Il Casarano cerca di reagire con veemenza e, sorretto da un caloroso pubblico, va vicino al gol con Tardo, che manca la deviazione vincente di testa da pochi passi. Pochi minuti più tardi è Caputo a rendersi pericoloso con una rovesciata mancina, ma Petranca è attento a respingere, ancora una volta, con i piedi. La prima frazione si chiude dopo 2′ di recupero, a reti bianche.

[sc name=”Emanuele”]

Nella ripresa, la girandola di cambi iniziale porta in campo, per il Casarano, Portaccio, Pignataro e Stringano. I rossazzurri, però, soffrono maggiormente l’inferiorità numerica e l’Avetrana chiude ogni pertugio possibile. Pignataro, a pochi minuti dal suo ingresso, tenta l’azione personale e, dal limite, calcia a giro, ma la sua conclusione non inquadra lo specchio. Dentro anche Lenoci e Schirinzi per le Serpi ma, come spesso accade in partite simili, a passare in vantaggio è la squadra avversaria che sfrutta la superiorità numerica. Disattenzione difensiva su una ripartenza ospite, con il neo entrato Alemanni che serve un cross al bacio per il piattone vincente di Cereseto, al 75′. I rossazzurri non ci stanno e schiacciano l’Avetrana nella propria area di rigore, nonostante le energie siano sempre più in calo. La giornata super di Petranca non può che protrarsi anche nel recupero: su cross dalla sinistra di Casalino, l’estremo difensore ospite vola e smanaccia l’imperioso stacco di testa di Vergori. É l’ultima occasione utile per il Casarano, che subisce il secondo ko stagionale, il secondo tra le mura amiche: giornata da dimenticare per i ragazzi di Sportillo che, nel prossimo turno, saranno di scena allo “Spina” di Avetrana.

Tabellino

Casarano Calcio-Avetrana 0-1 (75′ Cereseto)

Casarano CalcioMilli, Tardo (51′ Stringano), Marretti, Zaminga (47′ Portaccio), Vergori, Casalino, Stranieri (71′ Schirinzi), D’Arcante, Lorusso (56′ Pignataro), Quarta, Caputo (68′ Lenoci).
A disposizioneMontagnolo, Presicce.
Allenatore: Sportillo.

AvetranaPetranca, Cavalieri, Prete, Franco, Salto, Romano, De Gaetano (38′ Passiatore – 65′ Kandji – 69′ Pizzolante), Guerra (65′ Alemanni), Cereseto, Cappellini, Venza.
A disposizioneCarovigna, Doria, Tommasi.
AllenatoreBranà.

AmmonitiCasalino, D’Arcante, Stringano, Lenoci, Pignataro (C); Cappellini (A).
Espulsi: al 20′ rosso diretto a Quarta per gioco violento.

Angoli4-2.
Recupero2′ pt; 5′ st.

ArbitroCiniero di Brindisi.
AssistentiDe Chirico-Acquafredda di Molfetta.

Foto@Roberto Frisco.
Lorenzo Errico

Un passo indietro: Barletta ko a Vieste

Una rete di Triggiani in avvio di ripresa sigla l’1-0 finale.

Ko bruciante per il Barletta 1922 allo “Spina” di Vieste. Dopo un primo tempo equilibrato, un centro di Triggiani in avvio di ripresa consegna all’Atletico 1-0 e vittoria. Garganici che salgono a quota 5 punti, Barletta fermo a 3. Per i biancorossi si interrompe la mini-serie positva con tre pareggi nelle ultime tre partite.

PRIMO TEMPO:

15’- prima occasione del match, con Cristallo che vola su un destro ravvicinato di Brianese.
21’- Barletta vicino al gol con Grazioso sugli sviluppi di un calcio di punizione di Fiorentino. Il destro del numero 2 è ribattuto da Soria a pochi passi dalla linea.
25’- Prima sostituzione in casa Barletta: Grumo rileva Grieco.
29’- Barletta a un passo dal gol in due occasioni: punizione di Fiorentino, stacco di Augelli e deviazione di Ranieri. Tucci vola e chiude in corner. Ancora il numero 1 decisivo su Kisisa un minuto dopo.
34’- Vieste pericoloso con Triggiani: va via a Larosa e il suo cross è chiuso da Grazioso.
35’- Larosa salva a pochi passi dalla porta su tentativo aereo di Soria.
47’-Dopo due minuti di recupero, le squadre vanno al riposo sullo 0-0.

SECONDO TEMPO:
49’- Atletico Vieste in vantaggio: Triggiani scambia con Brianese al limite dell’area e calcia con il destro, battendo Cristallo. 1-0.
60’- Barletta a segno con Grumo. Gioco fermo per offside sull’assist di Kisisa.
78’- Barletta vicino al pareggio con Ola e Grumo sugli sviluppi di un calcio di punizione di Fiorentino: Tucci presente.
79’- Kisisa al volo su cross di Grumo: palla a lato di poco;
95′- Dopo cinque di recupero, arriva il triplice fischio;

IL TABELLINO DI ATLETICO VIESTE-BARLETTA 1-0:

ATLETICO VIESTE (4-4-2): Tucci; Lucatelli, Caruso, Ranieri, Garcia; Compierchio (85’ Olaberri), Soria (92’ Sollitto), Di Nardo, Albano; Triggiani (64’ De Vita), Brianese. A disposizione: Innangi, Maiorano, Vescia, Cilenti. Allenatore: Bonetti.

BARLETTA (3-5-2): Cristallo; Grazioso (82’ Prencipe), Larosa, Ola; Ronzino, Milella, Fiorentino, Grieco (25’ Grumo), Varola (64’ De Matteis); Kisisa (82’ Traoré), R. Augelli. A disposizione: Leone, Barile, Di Terlizzi. Allenatore: Cinque.

ARBITRO: Allegretta (Colaianni-Denisov)
RETE: 49’ Triggiani.
NOTE. Angoli: 4-6. Ammoniti: Soria (V), Varola (B). Spettatori: 800 circa (di cui 50 ospiti). Recupero: 2’-5’.

Trulli e Grotte, mantiene la vetta e l’imbattibilità

E’ finita 3 a 3 la sfida fra Trulli e Grotte e Altamura. Sei reti che hanno tenuto col fiato sospeso per l’altalenante andamento dell’incontro. Subito in vantaggio i padroni di casa dopo soli 8 minuti di gioco con una rete di Fonte. Al 20’ torna sotto l’Altamura e pareggia con una rete di Quaresimale; in 12 minuti cambia risultato e partita: siamo al 32’ quando l’Altamura va in rete con Dispoto che fa 2 a 1 per gli ospiti. Con questo risultato si chiude il primo tempo. Si torna in campo e, giusto il tempo per riprendere le misure che l’Altamura, al 6’ mette dentro il pallone del 3 a 1, firma il goal Abbrescia. A questo punto esce l’orgoglio e la grinta della capoclassifica; la TeG comincia a giocare con il chiaro intento di riequilibrare una partita che, con un passivo così cospicuo, appare segnata.

[sc name=”Emanuele”]

L’Altamura gioca forse con il pensiero di aver già staccato il biglietto per la vittoria e invece, al 79’ è Colucci che gonfia la rete degli ospiti e fa il 2 a 3. I verde-oro non demordono, per nulla asserviti a timori reverenziali nei confronti dell’avversario, la squadra gioca e convince. L’obiettivo viene raggiunto all’87’ quando Dimatera (tornato così al goal e salito a 5 segnature nella classifica dei marcatori a solo una lunghezza dalla coppia Salerno Di Francesco), mette dentro alle spalle del portiere ospite e fa il 3 a 3. Con questo pareggio la formazione del comprensorio Alberobello-Castellana-Putignano mantiene la prima posizione in classifica anche se viene raggiunta dal Mola. A fine gara soddisfatto il tecnico della TeG, Giacomo Marasciulo“E’ stata una bella partita, ricca di emozioni; va fatto un plauso alla squadra per come ha saputo reagire quando eravamo sotto di due goal. Siamo stati molto bravi nelle accelerazioni creando così sempre la superiorità numerica. Tutto sommato un ottimo punto che ci consente di rimanere ancora imbattuti in campionato. Ci godiamo la vetta”. Prima del fischio d’inizio dell’incontro è stato chiamato un minuto di raccoglimento dal direttore di gara, (il signor Palmieri), per la scomparsa di Giovanni Latesoriere e per questo la formazione verde-oro ha giocato con il lutto al braccio.

La Virtus vince il derby: 1-0 contro la Nuova Andria Calcio

Decide D’Ambrosio su punizione, espulso Loconte D. per doppio giallo.

Il derby andriese di Prima Categoria, valido per la quinta giornata del Girone A, se lo aggiudica la Virtus Andria. 1-0 il risultato al “Degli Ulivi” contro la Nuova Andria, dopo un partita combattuta e decisa da due episodi: il gol su punizione di D’Ambrosio e l’espulsione di Loconte Donato. Tutto avvenuto nel primo tempo.
Mister Sinisi sceglie il 4-4-2 con Zingaro tra i pali, Civita, Di Palma A., capitan Pasculli e Cifaratti in difesa, a centrocampo Vurchio e Loconte con Quacquarelli e Amorese sugli esterni, Tesse e Luceri in attacco. Risponde
Biancofiore con lo stesso modulo, Campanile in porta, Addario A., Abruzzese, Frezza e Lops, a centrocampo Troia, Nesta, Addario S. e D’Ambrosio, in attacco Leonetti e Loconte. Dirige Gagliardi di Molfetta.
Al 5′ prima occasione per la Nuova Andria: palla lunga di Civita dalla trequarti, tocca di testa Luceri che serve un pallone invitante per Amorese a due passi dalla porta, conclusione alta sopra la traversa. All’11’ punizione dal limite di D’Ambrosio: non ci arriva Zingaro e la palla finisce in rete. 1-0 per la Virtus Andria. Al 15′ ammonito Cifaratti per proteste. Ancora un giallo al 19′, questa volta all’indirizzo di Loconte D.. Trascorrono diversi minuti con le due squadre in fase di studio. Al 32′ la Virtus ha una nuova occasione con Loconte F. che davanti a Zingaro colpisce male consentendo una facile parata per l’estremo difensore della Nuova Andria. Al 35′ ancora Loconte F. dal limite tenta la conclusione, palla deviata dalla difesa in corner. Risponde la Nuova Andria dopo un minuto con Tesse in area anticipato all’ultimo dalla difesa della Virtus. Al 43′ Loconte D. spende un nuovo fallo, secondo giallo ed espulsione per il n° 10 della Nuova Andria, che ora resta in dieci. Il primo tempo si conclude 1-0 per i padroni di casa.

[sc name=”Emanuele”]

Nella ripresa Sinisi cambia Luceri con Tota e ridisegna la sua squadra. La Virtus sostituisce il portiere Campanile con
Simone. La partita è nervosa, al 56′ ammonito Loconte F. dopo una reazione giudicata eccessiva da giudice di gara.
Cambio per la Nuova Andria al 61′: Fuori Amorese e Vurchio, dentro Zinni e Caporale. Fuori anche Tesse, dentro Fiore. Prova a dare una scossa al 65′ Di Palma A. su punizione, palla alta. Risponde Biancofiore facendo entrare Coratella per D’Ambrosio al 69′ e Di Vietri per Leonetti al 73′. Proprio Coratella al 78′ ci prova da fuori, deviazione, e pallone parato
da Zingaro. Ammonito Addario S. poco dopo per fallo tattico. La Nuova Andria concede poco nonostante l’inferiorità
numerica, ma non riesce a creare pericoli. Ancora cambio per la Virtus, dentro Cafagna fuori Addario S. all’81’. Ultimo cambio per Sinisi: fuori Quacquarelli  dentro Lamesta all’83’. All’85’ girata sotto porta di Troia, palla alta di pochissimo.
Ultimo cambio per la Virtus all’89′: Cannone per Troia. Nel finale, dopo quattro minuti di recupero non accade più nulla. Triplice fischio, vince la Virtus Andria 1-0 al “Degli Ulivi”.

Unione Calcio nella tana del Bitonto

Gli azzurri renderanno visita alla compagine guidata dall’ex tecnico Zinfollino

 

Trasferta al “Città degli Ulivi” per l’Unione Calcio, attesa domenica 22 ottobre dalla sfida in casa del Bitonto, nel match in programma per il settimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 15.30).

Dopo la sconfitta interna al cospetto della capolista Vigor Trani (2-1), gli azzurri si troveranno di fronte la vicecapolista del campionato, allenata dall’ex tecnico azzurro Gino Zinfollino. Pochi calcoli, però, per Di Pierro e compagni, chiamati a dare una svolta alla propria stagione. “Ci avviciniamo alla gara con ottimismo – ha commentato il direttore generale azzurro Leonardo Pedone nello spazio “Centrocampo anteprima” di Radio Centro -. I risultati non sono dalla nostra parte ma prima o poi arriveranno le soddisfazioni. Credo molto nei ragazzi e nel progetto costruito. Sinora non abbiamo incontrato nessuna squadra che ci abbia nettamente surclassato. Questo aumenta il rammarico, allo stesso tempo, però, ci stimola a non mollare”.

Lanciato da quattro vittorie consecutive, rispettivamente contro Barletta, Molfetta, Aradeo e Galatina, il Bitonto ha all’attivo 13 punti (a pari merito con il Gallipoli, a -1 dal Trani capolista), buona parte dei quali propiziati da un altro ex quale Fabio Moscelli, capocannoniere del torneo con 5 marcature. A chiudere la parentesi degli ex azzurri anche Michele Piperis, ritornato in estate tra le fila della compagine bitontina, ed il centrocampista Nicola De Santis.

[sc name=”Emanuele”]

I neroverdi sono reduci dall’impegno infrasettimanale di Coppa Italia contro la Vigor Trani, gara di ritorno per l’accesso alle semifinali che, dopo lo stop per 2-1 maturato nel match d’andata, ha visto i bitontini sconfitti per 2-0 e quindi fuori dalla competizione tricolore. “Nonostante la caratura dell’avversario penso che questa gara capiti al momento giusto – ha aggiunto Leonardo Pedone -. È una gara stimolante per tanti aspetti, le motivazioni non mancheranno e questo può essere un bene per noi. Di certo ci aiuterà ad affrontare la sfida con il coltello fra i denti”.

Nessuno squalificato tra i biscegliesi, mentre tra le fila del Bitonto saranno assenti, causa squalifica, Nicola De Santis e Daniele Giangaspero.

Dirigerà l’incontro Vittorio Emanuele Daddato della sezione di Barletta, coadiuvato dagli assistenti Antonio Conte (Taranto) e Federico Peloso (Barletta).

Derby al “Degli Ulivi”, Sinisi: «Motivo di orgoglio, serve concentrazione»

Parla il tecnico della Nuova Andria Calcio alla vigilia del match con la Virtus.

Vigilia di derby in casa Nuova Andria Calcio. Domani, domenica 22 ottobre alle ore 15.30, la squadra allenata da Cosimo Sinisi scenderà sul campo del “Degli Ulivi” di Andria per la sfida contro i cugini della Virtus Andria. Un match che negli ultimi anni sta rappresentando uno dei momenti più sentiti del campionato di Prima Categoria pugliese.

[sc name=”Emanuele”]

Concentrazione, determinazione e zero paure. Questi gli ingredienti tracciati dal tecnico andriese nel pregara: «Partita importantissima, proprio perché è un derby. Difficile un pronostico, se non altro poiché le motivazioni che si mettono in campo possono essere in grado di ribaltare qualsiasi previsione. Giocare al Degli Ulivi non deve dare pressione, ma deve essere un motivo di orgoglio per questi ragazzi. Calpestare un prato storico come questo, dove si giocano partite di un’altra categoria, deve darci la giusta carica e concentrazione. E poi è la stadio ufficiale della propria città, quindi nessuna paura. Faremo quello che siamo abituati a fare: giocare a calcio. Solo il campo ci dirà chi merita di più. In partite come questa, la “testa” sarà un fattore determinante».

Vince lo sport ! Atletico Acquaviva si gioca al “Giammaria”

Incasso devoluto ai gestori del campo e nastro rosso al braccio in segno di rinascita

Nonostante gli atti vandalici che hanno colpito lo stadio “Giammaria” nei giorni scorsi, il campo comunale di Acquaviva resterà agibile e sarà lo scenario del match che vedrà opposti i rossoblu di casa alla capolista Bitetto.

Dopo un summit tra i vertici del comune, con a capo il Sindaco Carlucci, e dell’Atletico Acquaviva, rappresentati dai presidenti De Marinis e Lafortezza, è stata scongiurata la possibilità di chiudere il campo e di far disputare il match in un’altra località.

[sc name=”Emanuele”]

La motivazione principale di tale scelta è dovuta alla comune volontà di non arrendersi dinanzi allo scellerato gesto che ha parzialmente rovinato la struttura del “Giammaria”, e di dare un segnale forte: vince lo sport! Vince la voglia di aggregazione! Vince la voglia di andare avanti e di non abbassare mai la testa!

In occasione del match contro il Bitetto, l’Atletico Acquaviva scenderà in campo con un nastrino rosso al braccio; inizialmente si era pensato di scendere in campo con un nastro nero in segno di lutto, ma la decisione di andare avanti dev’essere letta come una rinascita e da qui la scelta di un colore vivo, simbolo di gioia e rivalsa.

Inoltre l’incasso del match di domenica sarà interamente devoluto ai gestori del “Giammaria” al fine di contribuire, almeno parzialmente, alla ricostruzione delle strutture danneggiate nei giorni scorsi.

“Vogliamo lanciare un segnale forte – ha dichiarato il presidente Felice De Marinis – Lo sport ci insegna che non ci si deve mai arrendere, e da uomini di sport non potevamo abbassare il capo e fuggire dal nostro paese. La gara di domenica dev’essere una festa dello sport e dell’intera cittadina di Acquaviva, colpita da un atto vandalico ma in grado di risorgere e riprendere il proprio cammino.”

 

 

V giornata, L’Atletico Acquaviva ospita la capolista Bitetto

Domenica 22/10 con inizio delle gare alle ore 15:30 è in programma la quinta giornata del campionato del girone A di Prima categoria con l’Atletico Acquaviva che ospita al “Giammaria” la capolista Bitetto. I padroni di casa, reduci dalla sconfitta di misura per 1-0 subita ad Apricena, sono alla ricerca di punti preziosi per risollevarsi dai bassifondi della classifica, avendo finora ottenuto solo una vittoria e subito tre sconfitte; dal canto loro gli ospiti, capolisti con 9 punti, provengono dalla vittoria casalinga per 3-1 ai danni del Manfredonia e possono vantare uno scores di risultati caratterizzato da tre successi e una sola sconfitta.

[sc name=”Emanuele”]

Di seguito le dichiarazioni pre gara del preparatore atletico dei rossoblù Pippo Radogna : “Affrontiamo un ottimo gruppo composto da validi elementi che gioca con entusiasmo, tralaltro il loro portiere Paolo Iacobellis lo conosciamo molto bene perché ha militato lo scorso anno tra le nostre fila; daremo il massimo per ottenere l’intera posta in palio, abbiamo bisogno di punti, cercheremo di affrontare la gara con il massimo impegno, non ci sentiamo inferiori, stiamo lavorando bene e possiamo dire la nostra in questa partita”.

La Molfetta Calcio affronta in trasferta la capolista

Dopo aver raggiunto la semifinale di Coppa Italia, i biancorossi affrontano la Vigor Trani.

Non c’è tempo per gioire per la gran rimonta ai danni del Corato in coppa maturata giovedì.
Per i biancorossi, al momento quarti in classifica, c’è subito un nuovo ostico impegno contro la capolista Vigor Trani, distante 3 punti e prossimo avversario anche in semifinale di coppa.
“Sicuramente la partita di domenica sarà difficile”- dichiara il presidente della Molfetta Calcio Corrado Azzollini-“Affrontiamo un’ottima squadra, capolista un pò a sorpresa in un
campionato con squadre sulla carta più attrezzate. Questo, però, è un torneo molto particolare e fare risultato a Trani potrebbe per noi significare tanto e darci una consapevolezza maggiore dei nostri mezzi”.

[sc name=”Emanuele”]

La Vigor Trani, sinora, ha ottenuto solo risultati positivi sia in campionato (4 vittorie e 2 pareggi) che in Coppa (2 vittorie e 2 pareggi) e può vantare la miglior difesa del torneo con sole due reti subite in sei giornate.
La Molfetta Calcio, d’altro canto, è reduce dalla già citata vittoria in coppa con il Corato e dalla convincente affermazione casalinga con l’Otranto in campionato.
Si scontrano due tra i migliori marcatori del torneo, Faccini ed Albrizio, e, soprattutto, due tecnici esperti della categoria come Pizzulli e Giusto.
Insomma, sembrano esserci tutti gli ingredienti per quella che è ampiamente considerato come il big match del sesto turno del campionato; a cui potranno assistere anche i tifosi molfettesi (era stata paventata l’ipotesi del divieto di trasferta) previo acquisto del tagliando entro le ore 19:00 di sabato 21 ottobre. Sarà, infatti, vietata la vendita al botteghino dello stadio per l’intera giornata di domenica.

Dario Ruta

Coppa Eccellenza: Molfetta in semifinale

Rimontato il Corato. Ai rigori decisivo il portiere Turi.

Un grandissimo Molfetta batte in trasferta 4-1 il Corato ai calci di rigore (i tempi regolamentari si erano chiusi con la vittoria dei biancorossi per 2-0) e vola in semifinale di Coppa Italia di Eccellenza dove affronterà il Trani.
I biancorossi sfoderano una prestazione gagliarda e, senza alcun timore reverenziale, impongono sin dal primo minuto il proprio gioco ed il proprio ritmo agli avversari, con la voglia matta di ribaltare quanto prima il punteggio negativo della gara d’andata (0-2).
4-3-1-2 classico per mister Giusto che non rinuncia a Dentamaro, Lorusso ed Albrizio ma fa rifiatare Savut, al suo posto in porta gioca Turi, e fa partire dalla panchina Vitale, appena ristabilito dopo un infortunio.
Nel Corato fuori Zotti ma maglia numero nome come di consueto affidata a Di Rito supportato da Piarulli e Iacobone con Colella regista.
La Molfetta Calcio trova sin da subito spazi utili e un buon fraseggio e, appena possibile, verticalizza per la sponda di Albrizio o per la velocità di Lobascio. Proprio da loro al 20’ nasce il goal del vantaggio: il giovane attaccante barlettano sfugge a destra con uno spunto personale e pennella un cross splendido per la testa di Albrizio che batte il portiere sul primo palo. Ci si aspetta la reazione del Corato ma è la Molfetta Calcio a continuare ad
imporre gioco tra i fischi del nutrito pubblico di casa, in evidente contestazione nei confronti della propria squadra. Il primo tempo, però, non regala grandi occasioni da ambo le parti e si va al riposo sul vantaggio ospite di 1-0.
Nella ripresa i nero-verdi di casa partono meglio ed in un paio di circostanze si rendono pericolosi con Di Rito ed il colpo di testa di Cannillo di poco a lato. Si tratta, però, di un breve periodo che termina con la rete del raddoppio del Molfetta: Albrzio con un velo libera al cross Martinelli e Roselli di testa fa esplodere di gioia il pubblico biancorosso.
Le squadre si allungano con il passare dei minuti per stanchezza e voglia di non commettere disattenzioni. Il Corato continua nella sua giornata no e prova a rendersi pericoloso solo su calcio piazzato mentre la Molfetta Calcio non riesce a sfruttare alcune ripartenze utili con i neo entrati Facecchia e Vitale.
Si va così ai calci di rigore: il Corato ne sbaglia tre su quattro, per la Molfetta Calcio, invece, Lorusso e Vitale fanno centro e Turi si regala una giornata da incorniciare parando il rigore decisivo.

Foggia Incedit: Sconfitti ma a testa alta

Non riesce l’impresa dell’ ASD Calcio Foggia Incedit 1957 di espugnare il campo del Salvemini Manfredonia. Sul campo della Polisportiva Salvemini, contrariamente quanto riportato nel tabellino della Lega che dava l’incontro allo stadio “Miramare”, “I Canarini di Foggia”, in tenuta gialla, allenati da Mister Enrico La Salandra perdono a testa alta per 1 a 0. A siglare il goal per la vittoria, al 71’, dei bianco-celesti, è Santoro Matteo. Fischio d’inizio alle ore 15:35.

[sc name=”Emanuele”]

Partita avvincente e nervosa da entrambe le compagini, con molti falli e diverse proteste. In campo, fin dal primo minuto, si è visto un gioco “maschio”, con possesso di palla bilanciato e molte azioni costruite a centrocampo. Sugli spalti c’erano circa 200 spettatori, tutti di casa, che hanno incitato loro i beniamini fino alla fine. Campo pesante con manto verde irregolare, fattore importante che ha influito sulle prestazioni dei calciatori per palloni poco rimbalzanti. Clima quasi estivo e molto soleggiato, con temperatura vicina ai 28°C.
Il Primo Tempo inizia già con gioco “maschio”. Da entrambe le parti si sente a pelle l’importanza del match e del risultato da ottenere. La fase di studio praticamente non c’è stata. Al 3’ è il Manfredonia a rompere gli indugi, presentandosi in area piccola, ma D’Elia è lì e neutralizza. Tre minuti dopo, al 6’, son sempre i padroni di casa a insidiare i foggiani con un tiro centrale di Santoro, bloccato dal portiere ospite. Il pressing dei bianco-celesti incalza, mentre il Foggia Incedit cerca la quadra per sfruttare svarioni avversari. Si costruisce molto gioco a centrocampo, interrotto da vari falli di ostruzionismo. Al 12’ primo cartellino giallo: è Bruno Salvatore (detto Sasà) a riceverlo. Gli ospiti non ci stanno a subire il pressing (anche dagli spalti) e tra fraseggi e palle corte riesce ad arrivare vicino l’area difesa da Valente. Al 17’ il Foggia Incedit ottiene una punizione dal limite; la battuta impegna l’estremo difensore manfredoniano in una parata in due tempi. Il centrocampo continua ad essere battuto da entrambe le squadre, con gioco stretto e nervoso. Al 21’ scatta la seconda ammonizione; questa volta è per Gravinese del S. Manfredonia, per proteste verso l’arbitro. Due minuti più tardi, invece, tocca nuovamente ai foggiani ad essere redarguiti con un giallo verso Izzo, che atterra un avversario al limite dell’area di rigore. Batte la punizione Malavisi che centra la porta ma D’Elia vola stupendamente e devia in angolo. Il gioco è frenetico e al rilancio. Al 25’ è il Foggia Incedit a battere una punizione dal limite per fallo su Bruno. Sulla palla va Tucci che spara sulla barriera e Bruno, sul rimbalzo, tenta la rete calciando alto. Il Manfredonia accusa il colpo ma subito ricomincia a dettar il gioco. Su contropiede è Vaccarella a presentarsi solo innanzi a D’Elia che para. Occasione persa per i padroni di casa che incalzano, con un Foggia Incedit in difesa. Al 39’ è il S. Manfredonia a sfiorare il vantaggio. Da una punizione dal limite per fallo su Malavisi, la palla centralmente buca la barriera, ma D’Elia, insuperabile, la neutralizza sulla linea. Da qui al 45’ solo azioni senza conclusioni da entrambe le squadre.
Il Secondo Tempo scendono in campo gli stessi undici del primo, con i ragazzi di Mister La Salandra con il sole in faccia. L’inizio è nervoso, con fasi di gioco duro. Al 48’ è Santoro, del S. Manfredonia, a commettere un brutto fallo su Capitan Morelli; ennesimo cartellino giallo. Un minuto dopo i padroni di casa riprendono palla e Vaccarella, nuovamente solo davanti a D’Elia, spara alto. Il Foggia Incedit capisce che, ora o mai più, deve imprimere velocità se vuole il risultato, senza troppi fraseggi e palle basse. Bruno al 51’ dribblando tre avversari si porta sotto porta, tenta il tiro ma la difesa bianco-celeste riesce a intercettare il pallone. Niente da fare, il S. Manfredonia sembra compatto e rilancia. Al 54’, sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite dei manfredoniani respinto dalla difesa foggiana, è sempre Bruno “Sasà” a cogliere l’attimo: vede il portiere avversario fuori dai pali e da centrocampo tenta il pallonetto. Il S. Manfredonia non ci sta a subire e al 56’ da una respinta della difesa avversaria si spinge in contropiede con Vaccarella che accentrandosi davanti a D’Elia tira e colpisce la traversa. Sembra il preludio per il vantaggio, tant’ che al 60’ è nuovamente D’Elia a salvare il risultato, neutralizzando con un volo tra i pali l’insidiosissimo tiro del tenace Vaccarella. Ma I Canarini di Foggia non demordono e attaccano. Al 69’ ennesimo giallo per gli ospiti: questa volta è Lupano a riceverlo. Il nervosismo in campo è palese e saltano gli schemi. Il S. Manfredonia ne approfitta e al 71’ con Santoro, su azione da fermo per punizione dal limite, sigla di testa la rete del vantaggio. S. Manfredonia 1 – Foggia Incedit 0. È tempo di sostituzioni e gli ospiti al 72’ cambiano Guerra con Caggiano. Di risposta i padroni di casa sostituiscono Santoro che lascia il campo per Coccia. Dallo svantaggio il Foggia Incedit non sembra aver subito il colpo e conscio che alla fine mancano meno di venti minuti più recupero, tenta il pari, attaccando e costruendo gioco che, però, si smorza prima di arrivare davanti l’area difesa da Valente. Gatta al 78’ gioca duro sugli avversari e viene ammonito. Il S. Manfredonia capisce che deve contenere il vantaggio e all’81’ sostituisce Vaccarella con Palumbo. Ora è sempre il Foggia Incedit a giocare nella metà campo avversaria. Al 90’ Tucci si presenta nell’area piccola, scarta un difensore e il portiere, fuori dai pali, da dietro atterra la punta foggiana: per il sig. Lupelli non è rigore. Sono sei i minuti di recupero conferiti dall’arbitro, dove gli ospiti attaccano e i padroni di casa contengono. Al 95’ poteva esserci il pareggio. Tucci servito da Bruno si trova a tu per tu con Valente che neutralizza il tiro. L’arbitro fischia la fine.
Purtroppo il Foggia Incedit assapora a testa alta la prima sconfitta, fuori casa e su un campo ostico e pesante, dove anche la tifoseria ha fatto la differenza. Ora è fermo sempre a 1 punto, con un S. Manfredonia a 4. Domenica prossima, 22 ottobre 2017, sempre alle ore 15:30, i ragazzi di Mister La Salandra affronteranno, sul campo del Don Uva a Foggia, l’A.C. San Giovanni Rotondo, ora a 3 punti.

Tabellino
ASD Foggia Incedit
D’Elia Davide (P), Lupano Francesco, Villani Emanuele, Morelli F.sco Paolo (C), Izzo Giuseppe, Albanese Simone, Guerra Matteo, Azzarone Francesco, Di Flumeri Fabrizio, Bruno Salvatore, Tucci Daniele.
A disp.: Caricato Fabio, Testini Pierluigi, Aprile Giuseppe, Caggiano Alessio, Gerardi Andrea, Ritoli Luigi, Prencipe Daniele.
Allenatore: Enrico La Salandra

ASD M. Salvemini Manfredonia
Valente Francesco (P), Manzella Davide, Gatta Christian, Simone Antonio (C), Pestilli Fabio, La Torre Michael Pio, Malavisi Raffaele, Gravinese Elia, Santoro Matteo, Casalino Stefano, Vaccarella Mario,
A disp.: Cascavilla Gennaro, Gentile Libero, Vergura Raffaele, Palumbo F.sco Paolo, Ferrato Fernando, Prencipe Carmine, Coccia Luigi.
Allenatore: Rinaldi Michele

Arbitro: sig. Lupelli Luca della sezione di Bari.
Marcatori: Santoro Matteo al 71’.
Sostituzioni: Caggiano al posto di Guerra (72’ Fg Inc.), Coccia al posto di Santoro (74’ S. Manfr.),
Ammoniti: Bruno Salvatore (12’ FG Inc.), Gravinese Elia (21’ S. Manfr.), Izzo Giuseppe (23’ FG Inc.), Santoro Matteo ( 48’ S. Manfr.), Lupano Francesco ( 69’ FG Inc.), Gatta Christian (78’ S. Manfr.).
Nico Baratta

Il San Marco domina, il Martina Franca vince!

A volte il calcio è spietato e ti lascia l’amaro in bocca, nonostante tu abbia stradominato una gara per novanta minuti costringendo il blasonato avversario ad arroccarsi in area di rigore e a pensare solo a spezzettare il gioco e perdere tempo pregando che la contesa finisse subito.

La miglior Asd San Marco di sempre giunge sul neutro di Grottaglie col chiaro intento di portare a casa un risultato importante contro una pretendente al titolo finale.

PRIMO TEMPO: Primo quarto d’ora di fase di studio tra le due squadre su un campaccio al limite della praticabilità.
Alla prima e unica azione d’attacco, tra l’altro su corner, durante l’arco di novanta minuti, il Martina passa in vantaggio con De Tommaso lasciato colpevolmente solo davanti a capitan Coppola.
La reazione non tarda ad arrivare e dal ventesimo al novantasettesimo si assisterà ad un monologo dei ragazzi del presidente Tommaso Martino.
Sequenza di corner per Coco intorno alla mezz’ora e mischie furibonde in area del Martina che non si concretizzano.
Al trentacinquesimo minuto l’ottimo Ardit, all’esordio, supera il diretto avversario e mette in mezzo per Salerno anticipato di un soffio.
Poco più tardi punizione di Iannacone per Coco fermato incredibilmente per offside al momento della battuta solo davanti al portiere.
Aumenta l’intensità della manovra ospite, nonostante le pessime condizioni del campo.
A cinque minuti dalla prima frazione di gara Quitadamo serve Salerno che tarda il tiro facendosi anticipare.
Prima dello scadere punizione di Iannacone per Salerno che di testa batte debolmente tra le mani del portiere.

[sc name=”Emanuele”]

SECONDO TEMPO: Non cambia l’andamento della gara, anzi aumenta la pressione di Melchionda e soci che schiacciano letteralmente i quotati avversari nella propria area alla ricerca del pari.
Ci prova subito Salerno servito da Quitadamo, ma la sua mezza rovesciata termina di pochissimo sulla traversa. Al cinquantesimo minuto mister Iannacone cambia Ardit e Coppola per Nardella e Marchitto. Ancora bomber Salerno calcia da fuori mandando di poco al lato.
Il pallino del gioco è costantemente nelle mani degli ospiti. Al decimo ci prova Iannacone con un fendente dalla distanza che il portiere locale, migliore in campo, smanaccia in corner.
Sulla battuta si presenta Coco che pennella per Melchionda che di testa fa la barba al palo da buona posizione.
Dopo due minuti ci prova ancora Iannacone dalla distanza, ma la palla termina fuori di poco.
Al quindicesimo minuto Salerno su punizione costringe il portiere locale ad una gran parata, sulla respinta si avventa Iannacone che mette al centro per De Cesare il quale, di testa, rimette in mezzo per Melchionda che realizza il pari annullato per un presunto offside. (Quinta rete annullata in sei gare).
Al ventesimo entra Caruso per Montemitro e Scarano per Coco.
Incursione subito di Caruso, che dopo aver duettato con Salerno, si fa anticipare al momento della battuta.
Sul corner di Scarano, Iannacone di testa manda di poco alto sulla traversa da ottima posizione.
Il gol è nell’aria e bomber Salerno e company ci credono.
I locali pensano solo ad addormentare la gara e guadagnare minuti preziosi, non reggendo alla costante pressione di Ferrantino, Nardella e Quitadamo.
Alla mezz’ora sull’asse Melchionda – Iannacone – Ferrantino quest’ultimo prova la conclusione da buona posizione guadagnando l’ennesimo corner. Due minuti più tardi Quitadamo dopo aver saltato due avversari scarica per l’accorrente Nardella che calcia a botta sicura costringendo il portiere locale agli straordinari. Al quarantesimo ci prova ancora Ferrantino da fuori area mandando di poco al lato.
All’ultimo giro di lancette Salerno dai venti metri calcia una perfetta punizione diretta all’incrocio dei pali sulla quale il portiere locale compie un autentico miracolo.
Termina così una delle migliori prestazioni di De Cesare e compagni su un campo impraticabile e difficile, ma che ha visto i nostri beniamini sempre sul pezzo.

Le parole di mister Iannacone a fine gara: “Abbiamo disputato una delle migliori partite di sempre e per questo i ragazzi devono essere soddisfatti.
Approccio buono, reazione ordinata e idee chiare. Non abbiamo subìto un tiro in porta in tutta la gara creando tantissime palle gol. La prestazione è stata da grande squadra, ma il risultato negativo.
Non dovevamo commettere la disattenzione sul loro gol e poi c’è stata la sagra del gol mangiato.
Abbiamo regalato tre punti ad una buona squadra che però ieri probabilmente non meritava nemmeno il pari. Il calcio è questo, contento per l’atteggiamento e la voglia di non mollare, consapevole che possiamo fare bene, ma resta di negativo il risultato che con un pò di precisione in più sotto porta poteva essere un altro. Lavoreremo su questo aspetto, spesso raccogliamo molto meno di quello che seminiamo”.

Sconfitta con rammarico per i rossoblù dell’Atletico Acquaviva

Sconfitta con rammarico per i rossoblù che falliscono un penalty nel finale di gara

Sconfitta di misura per l’Atletico Acquaviva che perde ad Apricena per 1-0, al termine di una gara caratterizzata da un sostanziale equilibrio in campo, giocata con grande volontà e dispendio di energie che avrebbe meritato una migliore sorte per la compagine barese.
Inizio in salita per i rossoblù che subiscono la rete del vantaggio dei padroni di casa al 2′ con Guerriero, lesto a sfruttare una disattenzione della retroguardia ospite. L’Atletico non demorde e prova a raggiungere il pareggio in diverse circostanze, non finalizzando pero’ le occasioni a disposizione. Buone le manovre del gioco e la fluidità delle azioni da gioco impostate dalla squadra di Acquaviva ma sotto porta non si riesce a essere cinici e concreti.

[sc name=”Emanuele”]

Nella seconda frazione di gioco al 69′ l’Apricena va vicina al raddoppio con Arnese che colpisce il palo della porta difesa da Lella ma è l’Atletico ad avere l’occasione piu’ ghiotta sprecando all’80’ un calcio di rigore con Ferorelli; nel finale si registra un’espulsione di Cerpone per i padroni di casa ma la partita ormai si avvia alla conclusione a favore dell’Apricena che supera per 1-0 un volenteroso ma sfortunato Atletico Acquaviva. Nella prossima giornata di campionato in programma il 22/10 i rossoblù ospiteranno al Giammaria il capolista Bitetto.

Apricena – Atletico Acquaviva 1-0
Marcatore : 2′ Guerriero

Apricena : De Mare, Cagnetta (75′ Borrelli), Arnese, Lupardi, Cerpone, Santarelli, Lispardo, Pettorino, Guerriero (87′ Cuasio), Camillo (70′ Ungaro), Mastrodonato. A disposizione (Latorre, Caruso, Lufino, Di maso)

Atletico Acquaviva: Lella, Abbinante, Valerio, Maffei (54′ Shnianidze), Lavermicocca, Del Zotti, Patruno (80′ Ferorelli), Rizzi, Salatino, Palasciano, De Tommaso (54′ Burgueno) A disposizione : (Carnevale, Di Bari, Fanelli, Grandolfo)

Ammoniti : Rizzi, Patruno, Palasciano, Salatino, Santarelli,
Espulso : Cerpone
Arbitro : Dicorato sezione di Barletta

La Nuova Andria spreca e l’Orta Nova trova il pari: 1-1 al “Fidelis”

Sblocca dal dischetto Loconte al 44’, pareggio ospite al 94’.

Un pareggio che lascia l’amaro in bocca. La Nuova Andria Calcio ottiene un punto al Centro Sportivo “Fidelis” nel match contro l’Atletico Orta Nova, valido per la quarta giornata del campionato di Prima Categoria. Un pari che arriva dopo un primo tempo giocato bene dagli
andriesi con diverse occasioni mancate, la rete di Donato Loconte al 44’ su rigore, e dopo un secondo tempo che ha visto Stefano Zingaro protagonista nel finale di una grande parata su un penalty concesso agli avversari solo al 91’. Il pareggio, purtroppo, è arrivato dal calcio d’angolo successivo, nonostante un possibile fallo sull’estremo difensore andriese.

[sc name=”Emanuele”]

Al “Fidelis” mister Cosimo Sinisi conferma il 4-4-2: Zingaro tra i pali, difesa con Cifaratti a destra, Grillo a Sinistra, centrali capitan Pasculli e A. Di Palma, a centrocampo Loconte e Caporale, esterni Quacquarelli a sinistra, D. Amorese a destra, in attacco Tesse e Fiore. Arbitra il signor Diella di Barletta.
Il match regala emozioni sin dal primo minuto, con diversi ribaltamenti di fronte per entrambe le squadre. La prima vera occasione per gli andriesi arriva al 14’ con Fiore che, dopo un scambio con Quacquarelli, abile nello scartare un paio di avversari, spara alto in area da buona posizione.
Insiste al 17’ Quacquarelli che, servito da Tesse, prova una conclusione terminata di poco a lato.
Ancora Nuova Andria Calcio: al 19’ Amorese supera in velocità sulla destra il terzino avversario, mette la palla in mezzo per Tesse che decide di non colpire di prima da buona posizione, e la difesa riesce a liberare. Un minuto più tardi un difensore dell’Atletico Orta Nova, in anticipo su Tesse, rischia un clamoroso autogol, parato miracolosamente dal portiere ospite. La Nuova Andria Calcio non riesce a sbloccare la partita nonostante le numerose occasioni. Ci provano ancora  Quacquarelli al 29’ con un tiro che termina alto di non molto, e al 39’ Fiore che prova una  conclusione parata facilmente dal portiere. Al 42’ arriva l’episodio che sblocca la partita: Tesse viene atterrato in area avversaria e l’arbitro assegna il calcio di rigore. Dal dischetto Loconte non sbaglia e sigla l’1-0 per gli andriesi. Fine primo tempo.
Nella ripresa parte bene l’Atletico Orta Nova: al 46’ Ramunno prova una conclusione da fuori area che sfiora l’incrocio dei pali. Al 55’ Quacquarelli salta un avversario, si invola in area e lascia partire un sinistro potente che sfiora il palo di non molto. Al 63’ ci provano gli ospiti con Zanni che manda fuori da buona posizione in area andriese. La Nuova Andria Calcio cerca il gol della sicurezza: al 75’ Caporale sfiora di un nulla la traversa dopo una conclusione partita da fuori area. Al’83’ ancora Quacquarelli prova una girata di destro, ma il portiere para in due tempi. Gli ospiti ci credono e nel finale tentano l’assalto: all’85’ un centrocampista dell’Orta Nova viene lasciato libero al limite dell’area, parte una conclusione insidiosa deviata in angolo da un attento Zingaro. Al 91’ A. Di Palma tocca involontariamente la palla con la mano, per l’arbitro è calcio di rigore. Giallo per il difensore andriese, e rosso per proteste ai danni di Grillo. Dagli undici metri Gervasio calcia bene, ma Zingaro para e la difesa libera in calcio d’angolo. Dal corner che segue Zingaro, ostacolato da una possibile carica in uscita, manca l’intervento, e Compierchio sigla al 94’ la rete del definitivo 1-1.
«Sicuramente una partita buttata all’ultimo istante – ha detto Cosimo Sinisi a fine partita -. Il cacio di rigore assegnato non c’era, perché si è trattato di un rimpallo in area. Il tocco di mano è involontario. Zingaro è stato ottimo nel suo intervento. Nell’angolo successivo abbiamo sbagliato  alcuniposizionamenti, ed eravamo anche in dieci a causa dell’espulsione. Inoltre mi è sembrato di vedere una carica sul nostro portiere che non gli ha permesso di raggiungere il pallone in elevazione. Nel primo tempo potevamo chiudere la partita con almeno tre gol di vantaggio.
Troppe imprecisioni sotto porta. Il secondo tempo è stato più equilibrato, ma le occasioni non ci sono mancate. Non abbiamo chiuso la partita quando era il momento di farlo. La legge del calcio è questa».

La Molfetta Calcio rompe il muro dell’Otranto

Il dispositivo difensivo dei leccesi regge solo per un tempo. I biancorossi si impongono per 3-1

La Molfetta Calcio batte l’Otranto 3-1. Sotto di un goal per una disattenzione difensiva, i biancorossi ribaltano il risultato con autorevolezza grazie alla rete di Dentamaro e alla doppietta di Albrizio.
Pronti- via e si ha subito la sensazione che non sarà una sfida semplice per gli uomini di mister Giusto. L’avversario di turno, infatti, erge un nutrito numero di giocatori davanti alla propria area di rigore per un 5-3-2 ultra-difensivo con, in pratica, tutti gli effettivi dietro la linea della palla sin dalle prime batture di gioco. Obiettivo, manco a dirlo, non prenderle e puntare tutto sulle ripartenze. Da qui nasce, appunto, il vantaggio: al 23’, sugli sviluppi di un dubbio calcio di punizione, l’Otranto si porta in vantaggio con Mariano; il più lesto a ribadire in rete una palla vagante approfittando dell’indecisione di alcuni biancorossi. Doccia gelata per un match che, sino a quel momento, non aveva offerto granché da ambo le parti, escluso una gran conclusione da fuori di Facecchia destinata all’incrocio ma ben respinta dal portiere ospite Caroppo. Goal subito che, però, ha il merito di ridare verve alla partita e scuotere i padroni di casa che, dopo pochi minuti, trovano subito il pareggio con una pennellata di Dentamaro su calcio piazzato dal limite. Il primo tempo si concluderà, poi, senza altri sussulti.
Nella ripresa gli ospiti si rendono subito pericolosi con Marcarella che si incunea in area da sinistra ma trova Savut pronto alla respinta di piede, poi solo Molfetta. I biancorossi ritrovano possesso palla e linee di gioco congeniali, tipiche di questo avvio di stagione. I leccesi, invece, perdono brillantezza e compattezza con il passare dei minuti. Al 70’ Lobascio sfiora un gran goal con un destro a giro dalla sinistra, al 72’, invece, Albrizio non sbaglia dal dischetto il punto del vantaggio. Da lì a poco sarà sempre lui a siglare la rete del 3-1 battendo il portiere ospite con un destro chirurgico dopo essersi involato in profondità.

[sc name=”Emanuele”]

“Dedico questi goal a tutti i tifosi ed, in particolare, ai miei amici che oggi ci hanno seguito in massa”- dichiara lo stesso Christian sorridente- “Sono contento del gruppo che si è creato in squadra. Siamo tutti ragazzi (età media della squadra 21 anni ndr) vogliosi di continuare a far bene”.
“Albrizio ha fatto bene, come altri chiaramente”- aggiunge mister Giusto- “Specie in occasione del terzo goal è stato molto caparbio, poi ha lottato su tutti i palloni ed è tra gli attaccanti che servono sicuramente in questa categoria”.
Un’ennesima buona prova per la Molfetta Calcio, al momento al quarto posto in classifica.
“Noi dobbiamo pensare a salvarci, dobbiamo continuare a lavorare con umiltà e a far punti come fatto oggi contro una squadra che si è difesa con tutti gli uomini nella propria metà campo. Col passare dei minuti, poi, abbiamo fatto bene, attaccando in ampiezza e trovando gli spazi giusti aumentando anche l’intensità”.
La Molfetta Calcio, ora, sarà attesa da un doppio impegno in trasferta di assoluto livello.
Giovedì è in programma il ritorno dei Quarti di Finale di Coppa Italia con Il Corato (si parte dalla sconfitta per 2-0 maturata all’andata) mentre domenica è in programma il big match del campionato di Eccellenza contro la capolista Vigor Trani.

Formazioni
Molfetta Calcio (4-3-1-2): Savut; Festa, Pinto, Amoruso, Paradiso (dall’87’ Manè); Capriati (dal 63’ Roselli), Dentamaro, Lorusso; Lobascio (dall’82’ Martinelli); Facecchia (dal 63’ Sallustio), Albrizio. All. Giusto
Otranto (5-3-2): Caroppo; Citto, Buono, Indirli; Zappulli, Vergari (dall’84’ Rosafio), Mariano, Palazzi (dal 63’ Sindaco), Mancarella; Delle Donne, Ciriolo (dal 60’ Villani). All. Bruno

Unione Calcio, una perla di Visconti non basta.

Con la Vigor Trani arriva un’altra sconfitta di misura

La rete in rovesciata dell’ariete barese classe ’89 non evita agli azzurri il quinto ko in campionato. I tranesi si impongono per 2-1
Quinta sconfitta di misura, seconda consecutiva, per l’Unione Calcio che cede per 2-1 alla capolista Vigor Trani nel match valevole per la sesta giornata, disputatasi al “Coppi” di Ruvo di Puglia. Un’Unione molto volenterosa ma sfortunata che paga a caro prezzo due errori difensivi.
Mister Rumma si affida a Musacco tra i pali, Dell’Oglio, Quercia, Bartoli e Palumbo in difesa, a centrocampo Liberio, Stella e Colella, trio d’attacco composto da Ventura, Lasaladndra e Visconti. Per annotare la prima azione di gara bisogna aspettare il 18’ quando Visconti tenta la conclusione dalla distanza che non crea problemi a Sansonna. Sei minuti dopo, l’ex di turno Lasalandra sfiora il vantaggio con un bel colpo di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Stella. Alla prima occasione, la Vigor Trani sblocca il risultato con Infimo abile a concretizzare di testa il cross col contagiri di Lavopa. Nel finale di tempo, i ragazzi di Pizzulli raddoppiano con Faccini che approfitta di un grossolano errore di Musacco.

[sc name=”Emanuele”]

Nella ripresa, dopo 1’ il Trani sfiora la terza rete con Camporeale ma la sua conclusione è neutralizzata a terra da Musacco. Sette minuti dopo, Ventura è protagonista di una volèè che non sortisce gli effetti sperati mentre al 15’ si assiste ad una duplice conclusione di Liberio; la prima viene ribattuta da Monopoli, la seconda bloccata a Sansonna.. Successivamente, mister Rumma getta nella mischia Di Pierro, all’esordio stagionale e Quacquarelli. Proprio quest’ultimo, al 63’ sfiora la rete azzurra ma il suo tentativo non centra i tre legni della porta tranese. Alla mezz’ora l’Unione Calcio accorcia le distanze con Armando Visconti artefice di una bella rovesciata sull’assist di Quacquarelli. Centoventi secondi dopo, Stella va vicinissimo al pareggio con una posizione che lambisce la traversa della porta difesa da Sansonna. L’Unione pigia sull’acceleratore e all’89 prima la traversa e poi Sansonna negano il pareggio a Visconti e Ventura. Nei minuti conclusivi del match, i ragazzi di Pizzulli hanno respinto le sortite offensive biscegliesi portando a casa l’intera posta in palio.
Con la sconfitta in questione, l’Unione rimane sempre nei bassifondi della graduatoria con 1 punto. Nel prossimo turno, i ragazzi di Rumma saranno di scena al “Comunale” di Bitonto contro la squadra locale neroverde.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – VIGOR TRANI 1-2 (0-2 p.t.)

UNIONE CALCIO: Musacco, Dell’Oglio, Quercia, Bartoli, Colella (68’Catalano), Palumbo, Liberio (62’Quacquarelli), Stella (86’Mastropasqua), Ventura, Lasalandra (56’Di Pierro), Visconti. A disp: Napoletano, Binetti, Quacquarelli, Catalano, Mastropasqua, De Mango, Di Pierro. All: Rumma

VIGOR TRANI: Sansonna, Rizzi, Valido, Bruno, Telera, Monopoli, Zambetta (62’ Cepele), Camporeale, Fernandez (9’Infimo) , Faccini (78’Martinelli), Lavopa. A disp: Jetteh Arena, Di Meo, Nannola, All: Pizzulli

MARCATORI: 30’ Infimo (T), 45’ Faccini (T), 75’ Visconti (U)
AMMONITI: Ventura (U), Di Pierro (U) , Martinelli (T)
ARBITRO: Lopez (Bari) ASSISTENTI: Fedele (Lecce), Battista (Lecce)

Avetrana-Novoli 4-2, tra Cappellini e Coquin c’è di mezzo Venza

Al Celestino Laserra continua il momento magico della rinnovata e pimpante Avetrana di Giuseppe Brana’ la quale in questa sesta giornata di campionato batte il Novoli con un sontuoso 4-2 interno, riscattando la eliminazione di settembre dalla Coppa Italia di categoria ad opera proprio dalla formazione di Schipa.
Nel primo quarto d’ora di gioco le contendenti cercano l’iniziale affondo rispettivamente con Cappellini, uno dei recenti ex dell’incontro, e con Podo, ma al 20’ circa Cesereto colleziona l’occasione piu’ nitida per portare in vantaggio i suoi, sparando alto sopra la traversa. Tentano, di seguito, gli ospiti di replicare con l’altro ex, Coquin e, soprattutto, con Nacci che su azione di calcio angolo non inquadra di testa la porta avversaria.
Al 34’ si sblocca l’incontro: l’Avetrana beneficia di un calcio di rigore causato da un intervento in ritardo alla disperata di Serio ai danni di un giocatore biancorosso. Dal dischetto Cappellini non sbaglia, portando in vantaggio i Tarantini. Ma al 40’ arriva il pareggio del Novoli grazie ad una incornata di capitan Poti’ nell’ambito di un’altra azione da fermo dalla bandierina.
La ripresa suggella in maniera perentoria la pericolosità efficace del tridente di attacco della compagine di casa che riparte a ritmi asfissianti, insostenibili da una difesa rossoblu non in grande giornata, nonostante gli interventi miracolosi di Poti’ e di Laghezza: al 58’ Venza finalizza una azione magistrale di attacco dell’Avetrana padrona assoluta del campo, la quale intuisce di avere i requisiti necessari per indirizzare dalla sua parte l’incontro in maniera decisiva. Non per niente, lo stesso attaccante classe 1998 realizza altre due reti al 62’ e al 75’, suggellando di fatto la vittoria finale a seguito di uno sporadico tentativo novolese di riaprire una partita molto intensa. Nonostante tale momento critico, i Grifoni del Nord Salento sfoderano un sussulto di orgoglio al minuto 80’, trasformando un calcio di rigore trasformato dal lucido Coquin.

[sc name=”Emanuele”]

Anche se in quasi due mesi di lavoro è riuscito a costruire una imprevedibile squadra, inventando il trittico delle meraviglie Cereseto-Cappellini-Venza, Giuseppe Branà preferisce rimanere concentrato sull’obiettivo salvezza dell’Avetrana, secondo quanto testimoniato da lui nella videointervista di oggi. D’altra parte, il Novoli, pur mantenendo un apprezzabile profilo dignitoso, deve interpretare questa sconfitta come un monito utile per sviluppare alternative soluzioni in aggiunta alle basi consolidate da anni, assai conosciute a menadito dagli avversari: affinchè questo salto di qualità possa realizzarsi, saranno fondamentali l’apporto dei senatori e il coraggio di Schipa nella definitiva affermazione di elementi giovani dalle potenzialità interessanti anche in frangenti di per sé insidiosi.

AVETRANA: Petranca, Cavalieri, Prete; Franco, Calò, Romano; Alemanni (s.t. 23’ Guerra), De Gaetano, Cereseto (s.t. 35’ Salto), Cappellini (s.t. 42’ Tommasi), Venza. All.: Branà. A disp.: Carovigna, Doria, Pizzolante, Passiatore.

NOVOLI: Laghezza, Nacci (s.t. 38’ Sanguedolce), De Giorgi (s.t. 23. Bayo); Carlucci (s.t. 15’ Cocciolo), Serio, Potì; Coquin, Quarta, Podo (s.t. 15’ Tundo), Malagnino, Giorgetti. All.: Schipa. A disp.: Melissano, Elia, Schiavone.

ARBITRO: Grosso di Bari.
RETI: p.t. 34’ Cappellini su rig.; 40’ Potì; s.t. 13’ 17’ e 30’ Venza; 34’ Coquin su rig.
NOTE: espulso al 33’ del s.t. Calò. Ammoniti Alemanni e Tommasi (A), Serio e Bayo . Angoli 11 a 4 per il novoli.

Marco Ferrante per calciowebpugli.it