Omnia Bitonto, col Casarano la prima sconfitta in campionato. I salentini passano 2-0

Anticipo amaro per gli omniani, battuti a domicilio dai rossoblu di Sportillo. Decide un rigore dubbio assegnato agli ospiti. E domenica c’è ancora il Corato

Anticipo di campionato amaro per l’Omnia Bitonto, battuta al “Città degli Ulivi” dal Casarano per 2-0 nell’impegno della 6^ giornata di Eccellenza disputatosi di sabato vista la concomitante Festa dei Santi Medici Cosma e Damiano in programma per quest’oggi a Bitonto.
I salentini passano nel finale, al termine di una gara poco entusiasmante soprattutto per un’Omnia non brillante come nelle precedenti ultime occasioni: i rossoblu di mister Sportillo si difendono bene e concedono poco ai bitontini, che non trovano spazi per elaborare le proprie idee. Ma sul risultato pesa come un macigno il rigore assegnato al 79’ dall’arbitro barese Salomone, che vede un inesistente fallo di Lizzano su Rescio: un episodio che ha scatenato la rabbia omniana, e che grida vendetta perché dà una svolta ad una sfida fino a quel momento equilibrata, con poche emozioni e senza grossi sussulti, e che viaggiava sostanzialmente verso un pari a reti bianche.

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La partita. Al “Città degli Ulivi” gli omniani di mister De Candia ospitano il Casarano di mister Sportillo: match ad alta quota, con le due squadre separate solamente da un punto in classifica, 9 per l’Omnia ed uno in meno per i salentini. Il tecnico omniano deve rinunciare agli infortunati De Santis e Dellino a centrocampo, e lancia dal 1’, a metà campo, Logrieco, uno dei tanti pezzi pregiati del mercato bitontino, reduce da un lungo infortunio al ginocchio che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco dallo scorso inverno. Riproposto in porta Lizzano, davanti a lui confermata la linea difensiva Giannella – Montrone – Campanella; a centrocampo, accanto a Logrieco, Gernone, sulle corsie Turitto e Montanaro; in avanti il tridente Loiodice – Patierno – Lacarra.
Il Casarano risponde con un 3-5-2 guardingo e aggressivo: in panca Marretti e Pignataro, recuperato Quarta. Montagnolo tra i pali, linea difensiva composta da Tardo – Vergori – Casalino; a centrocampo Zaminga, D’Arcante e Quarta, sulle corsie Stranieri e Schirinzi; in attacco Lorusso e Caputo.
Match che sin da subito si dimostra ruvido e tosto: l’Omnia perde già in avvio Montrone (problema alla spalla), al suo posto Nicola Fumai. Al 10’ Lacarra libera al tiro Patierno da fuori, palla oltre la traversa. Risposta salentina con Caputo, che riceve una corta respinta della difesa omniana al 21’ e conclude sopra la traversa. Tre minuti dopo Omnia pericolosa: angolo dalla sinistra, Lacarra di testa in area indirizza la palla verso la porta ma trova Campanella sulla traiettoria, e la sfera termina sul fondo. Ci prova anche Loiodice, con una punizione telefonata bloccata da Montagnolo. Al 36’ brividi in area omniana: Stringano sfonda sulla destra, tiro cross velenosissimo che attraversa pericolosamente tutta l’area, senza trovare un compagno pronto per il tap-in vincente. Si chiude così sullo 0-0 un primo tempo che ha visto il Casarano – solido, arcigno, a volte eccessivamente ruvido, con un atteggiamento a tratti esasperatamente aggressivo – imbrigliare bene un’Omnia che fatica a trovare spazi, a giocare su rimi alti e a prendere pieno possesso del centrocampo.
Nella ripresa l’Omnia prova il forcing, seppur non riesca a sviluppare con fluidità la propria manovra, vista l’organizzazione difensiva e la densità nella propria metà campo del Casarano. Al 64’ ci prova Lacarra con un colpo di testa sul cross di Turitto dalla destra, palla a lato.
Mister De Candia prova a cambiare: dentro Caprioli per Logrieco. Il canovaccio non cambia: iniziativa di Loiodice, si accentra dalla sinistra, al limite, conclusione velenosa che non inquadra lo specchio. Sempre Loiodice ci prova con una punizione sventata da Vergori a pochi passi dalla linea di porta.
La partita sembra viaggiare sul binario dello 0-0, fino a quando al 79’ accade l’incredibile: palla filtrante in area omniana, Lizzano esce basso sul neo entrato Rescio e tocca nettamente la palla, tanto da cambiare la direzione della stessa; il giocatore ospite cade accentuando e traendo in inganno l’arbitro barese Salomone, che assegna il calcio di rigore. Esplode la rabbia omniana per un penalty assolutamente inventato: dal dischetto Caputo spiazza Lizzano e fa 0-1. Solo un episodio poteva schiodare il punteggio: ma la decisione arbitrale scontenta l’Omnia, che subisce un penalty che lascia sbigottito l’intero “Città degli Ulivi”.
Entra subito Ladogana per Turitto, per aumentare peso e centimetri in avanti. La reazione bitontina però è timida e si concretizza solo con uno spunto di Loiodice, conclusione da fuori bloccata centralmente da Montagnolo. L’Omnia attacca ma lo fa senza trovare varchi. E in contropiede il Casarano pone l’ipoteca sul blitz: Caputo fugge via raccogliendo un rilancio dalle retrovie, si incunea tra Giannella e Nicola Fumai, e batte Lizzano con una botta che termina all’incrocio, imparabile. 0-2 e match chiuso, anche perché nei cinque minuti di recupero non accade nulla di significativo.
Contro il Casarano arriva dunque la prima sconfitta in campionato per l’Omnia Bitonto, che vede interrompersi a cinque la striscia positivi di risultati utili consecutivi. Primo stop nell’era De Candia, si ferma anche la serie senza subire reti. L’Omnia in classifica, in attesa dei risultati della domenica, viene scavalcata dal Casarano e resta ferma a quota 9 punti. Domenica prossima sfida delicatissima contro il Corato: ritorna dunque l’avversario che ha eliminato gli omniani in Coppa Italia e che è stata la principale rivale delle ultime due stagioni. Per tornare a sorridere servirà però sicuramente un po’ di “cazzimma” in più.

6^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
OMNIA BITONTO – CASARANO CALCIO 0 – 2
Reti: 81’ e 90’ Caputo

OMNIA BITONTO: Lizzano, Giannella, Campanella, Gernone, Montrone (c) (7’ pt N. Fumai), Montanaro, Lacarra, Logrieco (21’ st Caprioli), Patierno, Loiodice, Turitto (37’ st Ladogana).
A disp. Zambetti, Barone, Loseto, Lorusso. All. De Candia

CASARANO CALCIO: Montagnolo, Tardo, Schirinzi, Zaminga, Vergori, Casalino (c), Stringano (26’ st Marretti), D’Arcante (25’ st Rescio, poi 37’ st Portaccio), Lorusso (27’ st Pignataro), Quarta, Caputo (46’ st Stranieri).
A disp. Mezzi, Presicce. All. Sportillo

Arbitro: Salomone (Bari) coadiuvato dagli assistenti Colaianni (Bari) e Maci (Lecce)
Ammoniti: Lizzano, Lacarra, Logrieco, Loiodice (OB), Zaminga, Casalino (C).

Nicolangelo Biscardi

Unione Calcio, riecco la Vigor Trani: è sfida alla capolista

I biscegliesi ospiteranno la compagine tranese sul sintetico del “Coppi” di Ruvo, nella gara in programma per la sesta giornata di campionato

Impegno dall’alto coefficiente di difficoltà per l’Unione Calcio nel sesto turno di campionato. Gli azzurri, infatti, ospiteranno domani, domenica 15 ottobre, al “Coppi” di Ruvo la capolista Vigor Trani, in quello che sarà il terzo incrocio stagionale fra le due squadre (fischio d’inizio ore 15.30).
Sul sintetico dell’impianto ruvese, quindi, si sfideranno prima ed ultima squadra della graduatoria, con i biscegliesi alla ricerca del primo acuto dopo il quarto kappaò di misura incamerato al “Bianco” di Gallipoli (2-1).

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“Contro i giallorossi abbiamo regalato mezz’ora ai nostri avversari – spiega il tecnico Luca Rumma -, poi la squadra è stata brava a reagire, cercando sino all’ultimo di strappare un pareggio. Per questo nel secondo tempo ci siamo un po’ scoperti, ma l’inserimento di giocatori offensivi non è bastato per evitare la sconfitta”.
Unione Calcio e Trani si sono contese l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia nelle battute iniziali della stagione. I pareggi per 1-1 maturati nelle gare di andata e ritorno hanno reso necessario il ricorso ai calci di rigore per decretare la compagine vincente, tiri dal dischetto che hanno premiato la Vigor Trani soltanto ad oltranza (9-8). Sfide equilibrate, quindi, nonostante la classifica suggerisca due squadre agli antipodi. “Abbiamo imparato a conoscerci vicendevolmente – puntualizza mister Rumma -. Sappiamo, quindi, che incontreremo un’ottima squadra, tuttavia noi scenderemo in campo per provare a centrare il primo successo”.
Oltre al primato in graduatoria con 11 punti all’attivo, la Vigor Trani può contare sul rassicurante riscontro di migliore difesa, con un solo gol subito. Per gli azzurri, invece, occorrerà subito migliorare la prolificità in attacco, reparto avanzato che in campionato si è sbloccato proprio nella gara in terra salentina grazie alla marcatura di Davide Ventura.
I tranesi del tecnico Pizzulli sono reduci dal pari a reti bianche nell’altro derby al cospetto del Barletta, sfida che ha seguito di qualche giorno l’andata dei quarti di Coppa Italia, in cui i biancazzurri hanno espugnato il “Città degli Ulivi” di Bitonto (2-1).
Nessuno squalificato per entrambe le sfidanti. L’incontro tra Unione Calcio e Vigor Trani sarà diretto da Michele Lopez della sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti della sezione di Lecce, Davide Fedele e Piergiorgio Battista.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 5 euro, con accesso gratuito per donne ed under 14.

Ufficio Stampa Unione Calcio Bisceglie

United Sly, di nuovo derby

Dopo il successo in Coppa Puglia contro il Soccer Modugno debutterà in campionato domenica pomeriggio, 15 ottobre, la United Sly Fc, che affronterà alle ore 16.30 allo stadio Lovero di Palese l’Ideale Bari per il secondo turno del girone B del campionato di II categoria.

Dopo il turno di riposo osservato nella prima giornata la formazione allenata da mister Nicola Quarto sarà di nuovo di fronte ai baresi di Giusto e Filannino, contro i quali hanno disputato, uscendo sconfitti per 1-0, il primo match di Coppa Puglia.

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“Abbiamo preparato la partita analizzando i fattori che hanno causato la sconfitta in Coppa – commenta mister Nicola Quarto – dobbiamo evitare di ripetere gli stessi errori di due settimane fa. Arriviamo da un turno di riposo e la nostra classifica si potrà smuovere soltanto da domani, ma sappiamo che il calendario prima o poi impone di fermarsi a tutti. Poco importa che sia capitato subito a noi”. Ultima battuta sul match di giovedì contro il Modugno: “ Abbiamo speso molto. Sappiamo che giocare in inferiorità numerica è faticoso, con due uomini in meno sono andate via ancora più energie”.

Sport Lucera: Mario Ricci torna in biancoceleste

Mario Ricci

Mario Ricci

La stagione dello Sport Lucera si arricchisce di un altro elemento di grande interesse: Mario Ricci torna a vestire la maglia biancoceleste.
Il bomber, uno dei giocatori più rappresentativi del calcio locale, si è aggregato al gruppo nelle ultime ore e ha partecipato all’allenamento di venerdì sera.
Ricci lasciò i colori della sua città nel 2014, dopo aver contribuito, in Promozione, alla salvezza della Nuova Lucera Calcio, allenata da Teodoro Torre, subentrato a Carlo De Masi, dimessosi nel dicembre 2013. L’attaccante, classe 1979. lo scorso anno, ha militato a suon di goal nel San Marco, in Promozione Pugliese; ad aprire la strada a questa sua nuova esperienza a Lucera è stato il paziente lavoro di mister Michele De Paolis, tecnico della Juniores.

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Ricci, domenica 15 ottobre, nella prima partita casalinga dello Sport Lucera, al ritrovato Comunale, sarà a disposizione di Mendolicchio che potrebbe portarlo in panchina; una presenza, la sua, che i tifosi non mancheranno di salutare con il consueto affetto.
Nel giorno in cui il calcio lucerino torna allo stadio, per affrontare la Gioventù Calcio Cerignola, quindi, si ristabilisce il legame con una storia sportiva certamente importante, quella di Mario Ricci, che ha toccato anche la Serie C 1, con Manfredonia e Barletta.

L’Atletico Acquaviva fa visita in terra daunia allo Sporting Apricena

Nella quarta giornata del campionato di prima categoria pugliese l’Atletico Acquaviva sarà ospite in terra daunia domenica 15/10 dello Sporting Apricena, squadra con la quale si condivide il terz’ultimo posto in classifica a quota 3 punti. Il fischio d’inizio della gara è previsto per le 15:30.

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Gli ospiti sono attesi da una prova di carattere per riscattare un’andamento in campionato finora altalenante.

In attesa di ufficializzare il nome del nuovo tecnico che andrà a sostituire l’allenatore Vito Digiorgio, la squadra rossoblù sarà affidata al preparatore atletico Pippo Radogna.

Dal canto loro i padroni di casa provenienti dalla sconfitta di misura per 1-0 sul campo di Canosa, hanno lo stesso rullino di marcia della squadra ospite avendo ottenuto una sola vittoria in campionato (2-1 contro la Virtus Andria) e subito due sconfitte in tre gare di campionato.

Le parole del capitano Lorusso alla vigilia di Molfetta- Otranto

Dopo l’ottimo pareggio ottenuto a Fasano contro una delle principali candidate al salto di categoria, la Molfetta Calcio è attesa dall’impegno casalingo contro l’Otranto.

I leccesi, ormai esperti della categoria, hanno ottenuto sin qui 6 punti in campionato, frutto di una vittoria, tre pareggi ed una sola sconfitta maturata proprio nell’ultimo incontro in casa con l’Omnia Bitonto. “Loro vorranno sicuramente far bene”– dichiara il capitano dei biancorossi Bartolo Lorusso– “ma noi vogliamo chiaramente continuare il nostro cammino. Sinora siamo contenti del fatto che nessuno ci abbia messo sotto nel gioco e nel punteggio finale ma siamo consapevoli del fatto che dobbiamo migliorare sotto diversi aspetti, specie nella finalizzazione. In questo campionato occorre concretizzare almeno un paio di occasioni quando ne crei 5 o 6 a partita. Sin qui, però, non posso che fare i miei complimenti a tutti i ragazzi della squadra. Io ne sono il capitano perché, pur avendo solo 30anni (ride ndr) sono il più vecchio di tutti. Siamo la rosa più giovane della categoria e sinora non si è visto e, tra l’atro, molti ragazzi hanno ancora ampi margini di miglioramento”.

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Sul suo ruolo in campo e sui prossimi match

“Pur potendo giocare anche da centrocampista, sinora ho giocato quasi esclusivamente da difensore centrale, escluso alcuni frangenti dell’ultimo match. Lì mi trovo bene e comunque sono a disposizione della squadra. L’importante è continuare a proporre gioco e a far bene per i tifosi e l’intera città. Ripartiamo in tal senso dal match con l’Otranto per poi concentrarci sul match di ritorno di Coppa con il Corato dove il match sarà in salita perché dovremo rimontare due goal, ma questo non ci spaventa”.

Sconfitta indolore per il San Marco in Coppa

Dopo aver disputato un ottimo primo tempo l’Asd San Marco baby di mister Aniello Calabrese deve arrendersi nel secondo tempo contro la blasonata Sporting Ordona.

Gara di andata di Coppa Italia Promozione terminata 5 a 0 per i padroni di casa.

Primo tempo molto equilibrato con Tricarico tra i pali che infonde sicurezza ai compagni di squadra.
Linea a quattro per mister Aniello con Salcone, Limosani, Sabatino A. e Masullo veramente buona la loro prestazione.
In mezzo al campo Ruberto, capitan Nardella e Marino a dare equilibrio.
Scarano, Hoxa e Modola i tre attaccanti.
Bella partita che i tanti esordienti in Promozione ricorderanno per molto tempo.
Nel secondo tempo c’è stata la girandola di sostituzioni e anche Tancredi A., Potenza, Contessa, Sabatino M.e Gemma hanno avuto la possibilità di esordire.

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Le parole di mister Aniello a fine gara: “È stata una bellissima esperienza per i miei ragazzi. Il primo tempo abbiamo tenuto molto bene il campo e potevamo anche passare in vantaggio con Scarano.
Nel secondo tempo sono saliti in cattedra i nostri avversari e inoltre i miei hanno accusato la fatica considerando che siamo ancora in piena preparazione atletica.
Sono molto soddisfatto e ringrazio Società e mister Iannacone per aver dato ai ragazzi la possibilità di esordire in una competizione così importante”.

Il Martina si prende la rivincita: 3 a 2 al Trulli e Grotte

Prima partita e prima vittoria per gli uomini di Sgobba, ora attesi dal difficile impegno contro il San Marco

Parte col piede giusto l’avventura di Sgobba sulla panchina del Martina, anche se quest’oggi non la occupava ancora fisicamente per ragioni burocratiche. Al termine di una gara molto sentita e combattuta, i biancazzurri riescono a portare a casa un prezioso successo in trasferta, ottimo per il passaggio del turno, ma soprattutto per il morale della squadra. Prossimo banco di prova domenica prossima a Grottaglie contro il San Marco

LA GARA

Nella prima gara ufficiale del suo Martina il nuovo allenatore biancoazzurro Sgobba  conferma il 4-2-3-1 del suo predecessore, ma inserisce dal primo minuto Costantino, Vinci, Carlucci, Valerio Cimino, Camara e Terrafino. Marasciulo conferma Daddato e Di Matera in avanti, a supporto dei quali inserisce Venere e Colucci.

Partita con poche emozioni nel primo tempo. Parte bene il Martina che con buon piglio si guadagna una serie di 3 corner consecutivi. Sugli sviluppi dell’ultimo dei quali Vinci di sinistro al volo segna il gol del vantaggio ospite.

La partita procede su buoni ritmi, molto combattuta a centrocampo, ma molto avara di emozioni. Al 27’ Marasciulo perde Di Matera e lo rimpiazza con Laguardia, passando di fatto al 4-3-3.

L’unica occasione degna di nota per i padroni di casa capita al 42’ sui piedi di Longo, che però al volo spedisce alto.

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Nella seconda frazione i ritmi sono subito alti. All’8’ Laguardia tenta di sorprendere Costantino con un bel tiro da fuori indirizzato sotto l’incrocio, ma il n° 1 biancoazzurro respinge in angolo. Al 15’ in nuovo entrato Beltrame allarga per Leggieri, la cui conclusione è troppo centrale, para Maggi. Tre minuti dopo il raddoppio del Martina: Beltrame si libera sul filo del fuorigioco e insacca. 2 a 0. Neanche un minuto e il sig. Salvo di Taranto ravvisa gli estremi per un calcio di rigore in favore del Trulli e Grotte. A trasformare è Longo. 1 a 2. Dopo 5 minuti nuovo penalty, stavolta per gli ospiti per un fallo su Cristofaro. Mignogna si incarica della battuta e fa 3 a 1. Il Trulli e Grotte si riversa in avanti alla disperata ricerca del pareggio. Da un parapiglia in area martinese nasce il gol del 2 a 3 finale, siglato da Daddato.

La partita si innervosisce e lo spettacolo in campo ne risente. Vince il Martina per 3 a 2: Sgobba può festeggiare il suo esordio con una vittoria bella e divertente.

RETI: 8’ pt Vinci, 18’st Beltrame, 20’st Longo (r), 26’ Mignogna (r), 30’ st Daddato

TRULLI E GROTTE

Maggi, De Giorgio, Cirrottola (22’ st Cantalice), Tagliente, Cassano, Panzarea, Fonte (27’st Selicato), Daddato, Di Matera (27’pt La Guardia), Venere (24’st Masi), Longo. A disposizione: Intini, Cantalice, De Tommaso, La Guardia, Di Michele, Selicato, Masi. Allenatore Marasciulo

MARTINA CALCIO

Costantino, Carlucci (40’ Macaluso), Vinci, Pascullo, Leggeri, Cimino V., Greco, Camara (9’st Cazzetta), Cristofaro (45’ De Tommaso), Mignogna (33’Terrafino), Birtolo (15’st Beltrame). A disposizione: Perelli, Macaluso, Terrafino, De Tommaso, Beltrame, Cazzetta, Fumo. All. Gaveglia

AMMONITI: Carlucci, Cimino V., Cirrottola, Cantalice, Pascullo.

ARBITRO: Alessandro Salvo di Taranto

ASSISTENTI: Maffione e Cantatore di Molfetta

Ars et Labor: Mr Marinelli nel dopo Fragagnano

Mister Marinelli a fine gara: “in campo si sono evidenziati i diversi valori tra le due squadre. Turn-over per minutare chi ha giocato meno e far rifiatare chi ha giocato di piu’. Partita positiva per tutti, anche chi subentrato ha fatto bene e poi hanno esordito un paio di Juniores di buona prospettiva. Il risultato poteva esser piu’ largo ma va bene cosi’. Con il San Marzano abbiamo due risultati su tre ma non ci penseremo ci esprimeremo sempre secondo la nostra filosofia di gioco senza fare nessun calcolo.”

Eroica United Sly, in 9 contro 10 batte il Modugno

Un successo sofferto quanto prestigioso, quello conquistato dalla United Sly ai danni del Soccer Modugno nel secondo match del girone di Coppa Puglia. 1-0 il risultato finale, grazie ad una rete messa a segno su calcio di punizione da Papeo al 18’ della ripresa. Un successo che porta gli uomini di mister Quarto a quota 3 punti nel girone, a pari punti contro l’Ideale Bari, che sfiderà proprio il Modugno di Ingrosso nell’ultimo match del raggruppamento.
4-3-3 per mister Quarto, con Franco in porta, Vitale, De Tullio, Clementini e Papeo sulla linea difensiva, Lombardi, De Giosa e D’Angelo a centrocampo, Vernice, Salvati e Di Cosmo nel tridente d’attacco.
Prima occasione dopo neanche un minuto con Di Cosmo che calcia fuori. Succede poco fino al 25’, quando Clementini di testa indirizza il pallone verso la porta. Para Vitucci. Al 31’ occasione ghiottissima per i biancorossi. D’Angelo da posizione favorevole calcia a volo di poco a lato. Al 36’ i baresi restano in dieci. Clementini, già ammonito, riceve il secondo giallo. Al minuto 43 si fa vedere il Modugno con De Cristoforo, che da posizione favorevole conclude alto.
Il Modugno forte dell’uomo in più ci prova al 7’ della ripresa con Vitale: anche lui non inquadra la porta. Al minuto 16 Salvati devia di testa un cross di De Giosa. Il palo nega al bomber la gioia del primo gol. Al 18’ l’episodio che decide il match. Papeo su calcio di punizione calcia teso in porta. Non tocca nessuno e la sfera termina alle spalle di Vitucci. Anche il Modugno coglie un legno, con il suo colpo di testa fermato dal palo, poi Lavolpicella non arriva di un soffio a deviare verso la porta di Franco. Amoruso nei minuti finali fallisce il raddoppio prima calciando a lato da pochi passi, poi facendosi bloccare sulla linea una conclusione a botta sicura da Spina. L’errore sottoporta di De Cristoforo nei secondi finali regala alla Sly la sua prima gioia stagionale.

Soccer Modugno – United Sly 0-1
(63’Papeo)

Soccer Modugno: Vitucci, Palermo, Lavolpicella, Spina, Naglieri, Antonaci, Barone (59’Giuliani), Vilella, Vitale (79’Muci), De Cristoforo, Minervini (90’De Caro). A disp: Romito, Maselli, Guercio. All. Ingrosso

United Sly: Franco, Vitale, De Tullio, Clementini, Papeo, Lombardi (58’Cocozza), De Giosa, D’Angelo (91’Glorioso), Di Cosmo (44’Martino), Salvati (76’Ancona), Vernice. A disp: Visaggio, Lombardi, Cocozza, Glorioso. All. Quarto

Arbitro: Valente di Molfetta
Ammoniti: Vitale, Papeo, Cocozza, Vernice (Sly), Spina, Naglieri, Vilella, De Cristoforo (Soccer Modugno)
Espulsi: Clementini e Papeo per doppia ammonizione

Sestina vincente del Grottaglie

Esordio in Coppa Puglia molto positivo per l’Ars et Labor Grottaglie che rifila sei goal al Fragagnano. Gara senza storia, i padroni di casa non hanno potuto nulla contro un Grottaglie dal tasso tecnico-organizzativo superiore, valori in campo totalmente diversi considerando pure che i biancoazzurri hanno giocato con sette under su undici. Marinelli rivoluziona la squadra utilizzando diversi assetti tattici durante la gara.

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Cronaca
Primo tempo: gioco in mano all’Ars et Labor Grottaglie che segna tre reti senza mai soffrire gli avversari.
2° colpo di testa di Camassa, su calcio d’angolo di Napolitano, e palla centrale parata di Fornaro;
7° palla filtrante in area per Cantoro che si vede deviare in angolo la sfera dal portiere in uscita;
22° fallo al limite dell’area su Appeso, dai 17 metri calcia Carbone che trafigge Fornaro sul suo palo: Fragagnano 0 Grottaglie 1;
32° micidiale ripartenza grottagliese, Napolitano serve nello spazio Gigantiello che salta il portiere in uscita e deposita in rete: Fragagnano 0 Grottaglie 2;
40° calcio d’angolo di Napolitano, stacco di testa di Camassa che diventa un assist per Gigantiello leggermente in ritardo per deviare in rete;
41° Napolitano, dai 18 metri, calcia a giro e insacca la sfera nel sette sul secondo palo: Fragagnano 0 Grottaglie 3;
45° l’unico tiro del Fragagnano nello specchio della porta lo scocca dal limite dell’area Vitale, Gatta non si fa sorprendere e devia in angolo.
Secondo tempo: stessa trama della prima frazione Grottaglie padrone del campo, della partita e altri tre goal segnati.
3° Carbone mette un’invitante palla in corridoio per Pastano che, solo davanti a Fornaro, mette in rete: Fragagnano 0 Grottaglie 4;
10° gran tiro da fuori area di Appeso e deviazione in angolo di Fornaro;
13° azione personale di Carbone che converge da sinistra verso destra e lascia partire un gran fendente con palla nel sette: Fragagnano 0 Grottaglie 5;
17° cross di Sanarica dalla sinistra, respinta difettosa della difesa biancoverde con palla che finisce sui piedi di Carbone lesto a calciare in rete per il sesto goal e la tripletta personale: Fragagnano 0 Grottaglie 6;
19° gran tiro dalla lunga distanza di Trani e palla che si stampa sulla traversa;
24° palla in area, irrompe Pastano, gran tiro al volo e bella risposta in angolo di Fornaro.
Poca resistenza da parte degli avversari che non hanno mai impensierito la retroguardia grottagliese, i ragazzi di mister Marinelli si sono espressi al meglio evidenziando belle giocate. Il risultato di 6 a 0 permette all’Ars et Labor Grottaglie di poter affrontare la seconda partita del triangolare eliminatorio, contro il San Marzano (26 ottobre al D’Amuri), forte di due risultati su tre.

Tabellino
Fragagnano: Fornaro, Desiati (Ceci N.), Piliego, Capotorto (Toscano), D’Elia, Quaranta (Ceci G.), Colella (Palomba), Sammarco, Magno (Lanzillotta), Masi, Vitale. A disp. Corona, Schiavone. All. Molino.

Ars et Labor Grottaglie: Gatta, Trani, Sanarica, Appeso, Camassa (Amaddio), Roberti, Carbone (Castellano), Fonzino (Pastano), Gigantiello, Napolitano (Masella), Cantoro (Pisano). A disp. Annicchiarico, Galeandro. All. Marinelli.

Marcatori: 22°pt, 13°st e 17°st Carbone (G), 32°pt Gigantiello (G), 41°pt Napolitano (G), 3°st Pastano (G).
Ammoniti: D’Elia (F), Carbone (G).
Arbitro: Mario Scapati sez. di Taranto.

Esordio in Coppa per il Grottaglie

Esordio in Coppa per l’Ars et Labor Grottaglie che nel pomeriggio di domani affronterà, in trasferta, il Fragagnano compagine di seconda categoria. La partita è valida per il secondo turno del triangolare preliminare, nella prima gara il San Marzano (terza squadra) è riuscito ad avere la meglio sul Fragagnano con un tennistico 6 a 0. Il regolamento prevede che la prima classificata del triangolare acceda ai sedicesimi di finali (andata 09.11.17 – ritorno 07.12.17) e quindi agli incontri ad eliminazione diretta. In caso di pari merito nel triangolare per determinare la squadra vincente si terrà conto, nell’ordine: della migliore differenza reti; del maggior numero di reti segnate e del maggior numero di reti segnate in trasferta. Alla luce di questi criteri, in caso di parità in classifica, sembra chiaro che il Grottaglie dovrà cercare di vincere segnando più reti possibile senza subirne e arrivare alla gara decisiva contro il San Marzano forte del vantaggio di poter avere a disposizione due risultati su tre. Il divario tecnico tra i biancoverdi e il Grottaglie esiste e sembrerebbe evidente, i ragazzi di mister Marinelli sono sicuramente un spanna sopra gli avversari ma è giusto non sottovalutare l’incontro. Non è escluso che qualcuno rifiati nelle fila biancoazzurre considerando il big match di domenica prossima contro il Manduria.

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La partita avrà inizio alle 15:30 e si giocherà al Santa Sofia di Fragagnano. Il ds Mimmo Ligorio: “Domani giocheremo contro il Fragagnano la nostra prima partita di Coppa. Sicuramente ci sarà un turn-over, vuoi per le assenze forzate di Coloccolo e Zito, squalificati, vuoi per preservare alcuni giocatori in vista del derby di domenica prossima a Manduria. Il mister, infatti, ha fatto salire in prima squadra alcuni ragazzi della Juniores e non escludo che alcuni potrebbero trovare spazio in campo ed esordire. Nonostante il Fragagnano sia una squadra che milita in seconda categoria noi non dobbiamo trascurare niente, la Coppa Puglia è un obiettivo stagionale e dobbiamo perseguirlo.”

United Sly contro il Soccer Modugno per la seconda di Coppa

Si giocherà domani, giovedì 12 ottobre, la seconda giornata del girone di Coppa Puglia tra Soccer Modugno e United Sly.

La squadra di mister Nicola Quarto, dopo il ko interno contro l’Ideale Bari, cercherà il riscatto contro una formazione di categoria superiore (gli avversari disputano il campionato di I categoria), che affronterà a campi invertiti, allo stadio San Pio, alle ore 20.30.

[sc name=”Emanuele”]

Il tecnico barese proverà le sue alternative anche in vista della seconda giornata del campionato di II categoria, debutto per i biancorossi che hanno riposato nella prima giornata.
“Cercheremo di fare il massimo per onorare la competizione – ha dichiarato nel pregara il direttore generale Pierluigi De Lorenzis – ma allo stesso tempo dobbiamo pensare che domenica ci sarà la nostra prima di campionato e quindi dovremmo farci trovare pronti”.

Al San Marco il derby del Gargano

L’Asd San Marco si aggiudica il derby del Gargano al termine di una partita molto ben controllata nell’arco dell’intera gara, mettendo così in cassa forte altri preziosi tre punti.
3 a 1 il risultato finale, ma punteggio che sarebbe stato decisamente più ampio se gli avanti locali non avessero sbagliato le tantissime palle gol create.

[sc name=”Emanuele”]

PRIMO TEMPO: In un “Tonino Parisi” gremito si affrontano per la terza volta in questi primi due mesi, ricordiamo il doppio impegno di Coppa, Asd San Marco e i cugini del Monte Sant’Angelo nella gara dei tanti ex.
Melchionda, Ferrantino e Quitadamo dell’Asd San Marco e Annese del Monte Sant’Angelo.
Partita che stenda a decollare, ritmi bassi dovuti anche al gran caldo.
Il primo squillo giunge al decimo minuto con capitan Quitadamo che calcia da fuori a botta sicura sfiorando l’incrocio dei pali.
Al quindicesimo minuto Coco da ottima posizione calcia debolmente tra le mani del portiere. Al trentesimo minuto su corner di Coco, Melchionda rimette al centro per De Cesare che non riesce a deviare in rete da ottima posizione.
Cinque minuti più tardi punizione di Iannacone per Salerno che di testa non centra la porta.
Allo scadere del primo tempo il forcing celeste granata viene premiato.
Iannacone serve De Stefano bravo a superare l’uomo e pennellare un cross perfetto su cui si avventa l’ariete Bomber Salerno che di testa insacca per il meritato vantaggio.
Termina così la prima frazione di gioco.

SECONDO TEMPO: I primi venti minuti del secondo tempo offrono ai numerosi spettatori un calcio spumeggiante.
Manovre veloci e organizzate, concluse sempre con un uomo messo in condizione di raddoppiare a tu per tu col portiere.
Al secondo minuto Caruso calcia al lato da ottima posizione.
Al quinto minuto Coco servito da Salerno si presenta tutto solo davanti a Ciuffreda non centrando la porta. Al settimo minuto ancora Coco calcia da buona posizione sopra la traversa.
Al decimo minuto mister Iannacone serve bomber Salerno che di testa raddoppia ma l’arbitro annulla per un discutibile offside. Il raddoppio è nell’aria.
Al quindicesimo minuto il neo entrato Scarano lanciato a rete supera il diretto avversario che lo stende. Per l’arbitro è doppio giallo e gli ospiti rimangono in dieci.
Sulla punizione Iannacone mette in mezzo, il portiere smanaccia sui piedi di Quitadamo che calcia di prima intenzione, ma la difesa respinge.
Sulla respinta si presenta ancora Quitadamo che salta due avversari e crossa per Salerno il quale prolunga per De Cesare che insacca per il raddoppio e la sua prima rete stagionale.
Girandola di sostituzioni da ambedue le squadre e partita che volge al termine.
Al novantesimo su un errato disimpegno dei nostri celeste granata, Gemma recupera palla e calcia in porta accorciando le distanze.
La risposta dei ragazzi del presidente Martino è veemente.
Quitadamo recupera palla a centrocampo e si invola verso la porta trafiggendo l’incolpevole Ciuffreda per il terzo gol e chiudendo di fatto la contesa.
Terza vittoria consecutiva e momento magico in casa Asd San Marco.

Le parole di mister Iannacone: “Stiamo vivendo un buon momento dal punto di vista dei risultati. Abbiamo tanto margine di miglioramento e ne siamo consapevoli.
Oggi probabilmente abbiamo dato per scontato troppe cose perdendo un pò di cinismo e di concentrazione in alcune situazioni.
Possiamo fare bene, ma dobbiamo ancora imparare a tenere sempre alta la concentrazione.Se vogliamo essere una grande squadra dobbiamo assumere l’atteggiamento da grande squadra sia quando si gioca con le prime della classe sia quando incontriamo squadre minori e sia in casa che fuori.
Siamo comunque sulla buona strada”.

Il Bitetto va!

Nel match di cartello della terza giornata, i Granata sconfiggono il Trinitapoli per 3-0, prendendosi in solitaria la testa della classifica.
Gara maschia per gli uomini di Cramarossa, che la sbloccano dopo pochi minuti dal fischio d’inizio: cross dalla sinistra di Giuliani che sorprende la difesa e tap in vincente di Maffei, da vero predatore d’aria. Gli ospiti non ci stanno e prendono in mano il pallino del gioco, sfiorando il pareggio sul finire del primo tempo e soprattutto a metà ripresa: l’occasione più ghiotta per rientrare in partita è un generoso rigore concesso dal signor Bonavita, battuto però malamente a lato dal tiratore foggiano. Da qui in poi è monologo bitettese, con i nostri che lottano con generosità, coprono il campo con precisione e ripartono sempre pericolosamente.

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Per il 2-0 Iasparro si inventa una traiettoria micidiale su calcio di punizione dai venti metri, annichilendo l’estremo difensore ospite; poi ancora Maffei, imbeccato splendidamente da Costanzo, aggancia una difficile palla al volo e la deposita con freddezza in rete per l’apoteosi dell’Antonucci, in cui si registra una crescente affluenza di tifosi.
Nonostante le pesanti assenze di molti giocatori importanti, note positive sono soprattutto l’ottima tenuta difensiva della squadra, guidata in retroguardia dal saggio Sibilano e l’esordio assoluto in campionato per due ragazzi del ’99: dal primo minuto Pinto, che ha ben figurato sulla sinistra, e nel finale Campanelli.
Giovedì trasferta a Toritto, contro il Sannicandro, per disputare il secondo match del triangolare di Coppa Puglia; poi domenica sarà ancora campionato, nuovamente in casa, contro i foggiani del Sanctum Nicandrum. Veniteci a sostenere, per scoprire se è lecito cominciare a sognare…

Comunicato Atletico Vieste

fb_img_1507576837039Siamo rammaricati per i risultati negativi conseguiti sul campo, ma un nuovo progetto richiede tempo e pazienza per la sua realizzazione. Una squadra profondamente rinnovata nel suo organico, giovane e multietnica, ha bisogno di tempo per amalgamarsi ed assimilare i dettami tecnici del nuovo Mister.

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Noi crediamo fortemente in questo nuovo corso e, per questo, rinnoviamo la nostra fiducia a tutto lo staff tecnico, che gode della stima incondizionata di tutta la dirigenza viestana.

Per quanto complicato e difficile, quest’inizio non può e non deve mettere in discussione un progetto fortemente voluto, pensato e costruito per durare nel tempo. Certi che, già da domenica prossima, ci si possa rialzare ed incamminarsi verso una salvezza che, al momento, resta il nostro obiettivo primario.

Con la speranza che i risultati non indugino oltre, chiediamo agli sportivi viestani di raccogliersi intorno alla squadra. In un momento così difficile, l’Atletico ha bisogno, più che mai, del sostegno del proprio pubblico.
Nella buona e nella cattiva sorte… #sempreforzaVieste!!!

Nuova Andria Calcio corsara a Stornarella: 0-2 allo “Scirea”

La  Nuova Andria Calcio torna da Stornarella con i tre punti, così come chiesto dal suo tecnico Cosimo Sinisi alla vigilia del match con i foggiani. Nella terza giornata del Campionato di Prima Categoria gli andriesi si impongono 0-2 sul Campo Comunale “G. Scirea” e portano a casa la seconda vittoria consecutiva agganciando il “treno” del secondo posto in classifica, ad un solo punto dalla capolista Bitetto. I gol arrivano tutti nel secondo tempo con Amorese e Quacquarelli.

Cosimo Sinisi conferma il modulo vincente contro il Santum Nicandrum e schiera un 4-4-2 con Zingaro tra i pali, difesa con capitan Pasculli e Di Palma A. centrali di difesa, terzini Sgarra e Cifaratti, a centrocampo Vurchio in coppia con Loconte, sulle corsie esterne Grillo e Quacquarelli, in attacco Tesse affiancato da Amorese D.

La prima azione è di marca andriese: al 5’ Quacquarelli in area tenta una conclusione deviata sul palo dal portiere avversario, abile a non farsi trovare impreparato. La gara è combattuta sin da subito e si lotta su ogni pallone. Lo Stornarella Calcio prova a farsi vivo al 26’ con una conclusione dall’interno dell’area, troppo alta per impensierire Zingaro. Al 31’ si riaffaccia la NUOVA ANDRIA Calcio in area foggiana con il solito Quacquarelli che al volo cerca la rete dal limite dell’area, ma la palla trova nuovamente il palo. Sul successivo ribaltamento di fronte Zingarelli si invola verso la porta superando la linea difensiva, conclusione rasoterra ben parata da Zingaro che non si fa sorprendere. L’ultima azione è di marca locale con Ciccone che al 43’ cerca la porta su calcio di punizione, ma l’estremo difensore andriese ancora una volta para senza alcun problema. Il primo tempo si chiude a reti inviolate.

Nella ripresa parte bene la NUOVA ANDRIA Calcio: al 49’ Loconte trova lo spazio per il tiro, tenta la conclusione da fuori area, ma la palla sfiora la traversa avversaria. Al 56’ risponde lo Stornarella con Ciccone che da buona posizione in area andriese spara alto sopra la traversa di Zingaro. Al 59’ ancora Loconte su calcio di punizione dalla trequarti cerca la porta, sfiora Tesse che non riesce a deviare in rete, e l’estremo difensore libera in angolo. Pressione della NUOVA ANDRIA Calcio che mette in affanno i foggiani. Al 62’ sugli sviluppi del calcio d’angolo battuto da Loconte, Amorese D. intercetta la sfera e trova il gol che porta in vantaggio gli andriesi.  Girandola di cambi che non cambia la sostanza del match, lo Stornarella prova a reagire ma la Nuova Andria Calcio respinge ogni attacco. All’80’ prova la conclusione ancora Zingarelli che, però, sfiora il palo. Foggiani vicinissimi al pareggio. Ma all’87’ arriva la rete che archivia la partita: il subentrato Fiore difende palla sulla trequarti liberandosi di un difensore e serve un assist perfetto per l’inserimento in area di Quacquarelli che col destro segna la rete del raddoppio. 0-2 e partita chiusa. Lo Stornarella ci prova nel finale al 93’ con una conclusione di Curci parata, ancora una volta, da Zingaro. Triplice fischio finale, la NUOVA ANDRIA Calcio batte 0-2 lo Stornarella Calcio.

«Sapevamo non sarebbe stata una partita facile – ha detto a fine partita Cosimo Sinisi -. Noi avevamo la sensazione di essere in netta crescita già dall’amichevole di giovedì contro l’Audace Barletta, e oggi si è vista sul campo una buona preparazione atletica che ci ha permesso di ottenere un risultato importante fuori casa. Bravissimi i ragazzi, abili ad abbassarsi quando era il momento di farlo, e altrettanto bravi a salire quando ci concedevano spazi gli avversari. Abbiamo lasciato pochissime occasioni allo Stornarella».

«Sicuramente il gol mi ha regalato un’emozione incredibile – ha raccontato Domenico Amorese, autore della prima rete -. E’ sempre bello segnare per la propria squadra, soprattutto la rete del vantaggio. Dopo il gol in coppa, ora anche in campionato, sono molto contento. Ringrazio il mister per la fiducia, dovevo ripagarlo assolutamente».

Troia: il derby diocesano al Lucera

I gialloverdi recriminano per una rete annullata ed un rigore non dato.

Giornata soleggiata al Comunale di Troia. Esordio casalingo per i ragazzi di mister Cesare Di Franco. Pubblico presente sostanzioso per onorare al meglio l’inedito derby che suscita sempre tanta curiosità ed entusiasmo. Gialloverdi in campo con un 4-3-3 provato nella fase di preparazione. In porta Cuomo, difesa con Salandra e de Bellis centrali, a sinistra De Lorenzis, a destra Marino Ruberto; centrocampo con Berardi al centro, con Tricarico a destra e Roseto a sinistra; nella parte offensiva De Nittis a fare da boa a Paglia e Patruno.

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Gara equilibrata che vede le due squadre studiarsi, la prima occasione è per i gialloverdi con Patruno che non riesce ad addomesticare la sfera. Ma è il Lucera a passare, con l’ex Pontone che sugli sviluppi di un corner deposita in rete indisturbato. I gialloverdi reagiscono, non si abbattono, e vanno vicini al gol con Salandra che su un calcio di punizione battuto da Berardi, sfiora l’incrocio dei pali. Sul finire del tempo è Tricarico a non agganciare in area di rigore dopo un bel lavoro di De Nittis.
Nella ripresa la gara diventa più nervosa, i gialloverdi ci mettono il cuore ed il Lucera riparte spesso e volentieri e si fa pericoloso in un paio di occasioni: brava la nostra difesa a tenere il colpo. Entra Lombardi e diventa subito pericoloso con un tiro da fuori. I neo subentrati Lostorto e Costanziello non fanno mancare il loro apporto. Proprio su quest’ultimo c’è una spinta netta in area di rigore che il direttore di gara non sanziona con il penalty. A dieci minuti dal termine l’episodio che lascia l’amaro in bocca. Da una punizione sulla tre quarti Salandra sulla linea di fondo mette al centro, palla sulla linea bianca di porta che basta solo depositare in rete: lo fa De Lorenzis. Gol regolarissimo che il direttore di gara annulla per fuorigioco. Saltano gli schemi e sale un po’ di nervosismo: a farne le spese è Berardi che prende il secondo giallo. Troia in dieci. Sul finale entra Resce al posto di Marino Ruberto, infortunato. Tante le cose da rivedere ma per il momento prendiamo gli aspetti positivi: la squadra ha lottato e sta dimostrando di essere sempre più un gruppo capace di apprendere quanto viene impartito dal mister. Giovedì 12 ottobre pv, c’è l’appuntamento di coppa con il Celle San Vito, in quel di Foggia (ore 15:30).

Omnia Bitonto corsara ad Otranto: doppio Patierno e Campanella (in rovesciata) firmano il 3-0

Pesante vittoria dell’Omnia Bitonto, che espugna Otranto con un rotondo 3-0: al “Nachira” gara senza storia contro i salentini, l’Omnia domina e vince senza correre grossi rischi. Una prova di forza quella degli uomini guidati da mister De Candia, che aggrediscono il match sin dalle prime battute, grazie ad un atteggiamento particolarmente offensivo, e lo tengono in pugno a proprio piacimento, dimostrando carattere, contenuti tattici e tecnici di spessore, oltre che di essere in netta crescita e di iniziare ad assimilare al meglio le idee tattiche del neo tecnico molfettese. Insomma, dalla trasferta leccese torna un’Omnia bella, che piace e che inizia a guardare con maggior fiducia al futuro.

La partita. Ad Otranto per dare continuità al successo, il primo stagionale, di sette giorni fa contro l’Atletico Vieste. L’Omnia Bitonto arriva al “Nachira” di Otranto, per la sua prima storica gara in terra salentina, con un atteggiamento iperoffensivo: mister Pasquale De Candia, infatti, conferma Zambetti tra i pali e la linea difensiva Giannella – capitan Montrone – Campanella nel reparto difensivo del 3-4-3; a centrocampo trovano ancora spazio Gernone e Dellino nel mezzo, mentre sulle corsie ecco Turitto e Loiodice, a supportare il tridente Lacarra – Patierno – Ladogana, quest’ultimo alla sua prima da titolare. L’Otranto di mister Bruno – imbattuto in campionato e come l’Omnia fermo a quota 6 punti – risponde con un 3-5-2 che si affida alle giocate di Villani a supporto dell’unica punta Palazzo. In Salento, a supporto degli omniani, anche gli encomiabili ultras dei “Giovani Seguaci”, che si sono sobbarcati una lunga trasferta pur di essere vicini alla loro squadra.

Pronti via e subito forcing Omnia, che dopo appena quattro minuti di gioco è già in vantaggio: cross di Gernone dalla sinistra, sul secondo palo sponda di testa di Lacarra, che indirizza la sfera sul versante opposto, dove ben piazzato c’è Patierno, che di testa appoggia comodamente in rete. 0-1.

La furia omniana non si placa: un avvio aggressivo, che mette in grosso affanno la lenta e macchinosa retroguardia otrantina. Patierno serve a centro area Ladogana, che – forse disturbato alle sue spalle – per poco non aggancia a pochi passi dal portiere di casa Caroppo. Triangolazione Lacarra – Patierno – Lacarra, tiro a giro dal limite dell’area di rigore, di poco a lato. Ladogana ci prova dal vertice sinistro dell’area, Caroppo blocca a terra.

L’Otranto si fa vedere con delle proteste veementi per un presunto atterramento in area di Palazzo, l’arbitro campano Palmieri lascia continuare. L’Omnia preme: Lacarra, ad un passo dallo specchio, non approfitta di una incertezza difensiva leccese, su cross dalla sinistra di Gernone; Ladogana sponda all’indietro per Patierno, che conclude alto sopra la traversa.

Al 30’ azione tambureggiante dell’Omnia, con relative proteste: Lacarra prova a sfondare in area e viene atterrato, si continua, la sfera arriva a Gernone, che penetra centralmente e da fuori coglie il palo alla sinistra di Caroppo, sulla ribattuta ancora Gernone prova a farsi spazio in area ma viene spintonato fallosamente. Proteste ma per il fischietto avellinese è tutto regolare.

Il raddoppio è nell’aria ed arriva, meritato, al 33’: azione sulla destra di Ladogana, che scarica per Turitto, cross a rientrare in area, all’altezza del secondo palo sbuca, tra le maglie di casa, Patierno che di testa fa 0-2. Rete numero 4 per l’attaccante bitontino (sesto in stagione), che sale in vetta alla classifica marcatori, in coabitazione con Moscelli (Us Bitonto).

Due giri di lancette e Omnia vicinissima al tris: Lacarra si libera splendidamente sulla destra, in area, prova il pallonetto per superare Caroppo, ma la difesa di casa salva sulla linea.

Sul finale di primo tempo di fa vedere l’Otranto: Zambetti sicuro sulla conclusione di Mariano dalla distanza; Vergari non trova lo specchio, ben servito in area sulla destra, da un cross proveniente dal versante opposto. Squadre al riposo con l’Omnia meritatamente in vantaggio 2-0.

[sc name=”Emanuele”]

Nella ripresa il canovaccio non cambia. L’Omnia preme sin da subito per archiviare quanto prima la pratica. Secondo minuto: lancio di Lacarra, pesca l’inserimento centrale di Ladogana, che solo davanti a Caroppo gli spara addosso. Un solo giro di lancette, Loiodice si accentra da sinistra, dal limite conclude ma trova la parata centrale del portiere di casa.

Mister De Candia cambia: entra Loseto per un positivo Ladogana, sempre presente nella manovra offensiva. Lacarra vuole il gol: penetra centralmente al 59’, tiro di pochissimo fuori. Al 63’ grande azione Omnia: Loiodice allarga sulla sinistra per Loseto, cross sul secondo palo, Patierno di testa all’indietro trova Turitto, che al volo, con una botta angolatissima, sfiora il palo. Ancora Omnia al 67’, Lacarra dalla distanza, Caroppo respinge di pugni.

Nuovi cambi tra i bitontini: dentro Nicola Fumai e Caprioli per Turitto e Lacarra. Omnia più guardinga e meno offensiva. Ma ugualmente il dominio è totale, con la partita sempre in mano, senza grossi affanni. E all’80’ arriva anche il sigillo definitivo sul match: azione da calcio d’angolo, Loiodice scappa via sul fondo, palla scodellata al centro dell’area dove si coordina Campanella, in proiezione offensiva, grande rovesciata e palla che supera Caroppo per il 3-0. Grandissimo e spettacolare gesto tecnico per il difensore originario di Locorotondo, che timbra con un eurogol la sua prima marcatura in maglia omniana.

Cala il sipario. Da segnalare, negli ultimi minuti, l’ingresso di Montanaro per Giannella. L’Omnia Bitonto vince e convince in quel di Otranto, mantiene l’imbattibilità in campionato, conquista la sua seconda vittoria consecutiva, mantiene la porta inviolata per la terza gara di seguito, e inizia a dare cenni importanti all’intero campionato, in termini di risultati, atteggiamento, qualità del gioco. Una prova di forza non indifferente, un messaggio chiaro a tutto il torneo. Una difesa che inizia a rendere su livelli importanti ed alti, impenetrabile e solida, protetta dalla diga degli infaticabili Dellino e Gernone. E poi la corsa di Turitto, e l’estro e la fantasia dell’attacco, che con idee ed imprevedibilità rendono complicato il compito degli avversari. La cura De Candia ha portato sei punti in due gare. Ora la classifica colloca gli omniani a quota 9 punti, al quinto posto, in zona playoff, a sole due lunghezze di distanza dalla Vigor Trani capolista. Ed il prossimo match è sicuramente sfida ad alta quota. Al “Città degli Ulivi” sabato arriva il Casarano, nell’anticipo della 6^ giornata: si gioca di sabato per motivi di ordine pubblico, in occasione della Festività dei Santi Medici Cosma e Damiano di domenica a Bitonto. Un anticipo che potrebbe dire tanto sulle prospettive dell’Omnia Bitonto in questa Eccellenza.

OTRANTO – OMNIA BITONTO 0 – 3
Reti: 4’ e 33’ Patierno, 80’ Campanella

OTRANTO: A. Caroppo, Vergari, Indirli, Buono, Citto (24’ st Spedicato), Mancarella (15’ st Sindaco), Delle Donne, Mariano (c), Palazzo (18’ st Ciriolo), Villani, Rosafio (1’ st Bolognese).
A disp. F. Caroppo, Piccinni, Bruno. All. Bruno

OMNIA BITONTO: Zambetti, Giannella (40’ st Montanaro), Campanella, Dellino, Montrone (c), Turitto (23’ st N. Fumai), Lacarra (31’ st Caprioli), Gernone, Patierno, Loiodice, Ladogana (7’ st Loseto).
A disp. Lizzano, Rizzo, M. Fumai. All. De Candia

Arbitro: Palmieri (Avellino) coadiuvato dagli assistenti Miceli (Taranto) e Casula (Taranto)
Ammoniti: Palazzo (Ot), Lacarra (OB)

Nicolangelo Biscardi

Ronaldinho incontra Novoli

 

Nell’ambito dei festeggiamenti dei 75 anni del Novoli calcio, la società presieduta da Francesco Murra ha organizzato per domani pomeriggio alle 17 presso il Toto’ Cezzi un incontro davvero speciale con Ronaldinho Gaucho, ex illustre stella di Barcellona e Milan, il quale presenterà al pubblico della città della Focara la sua gamma di bottiglie autografate di vino, prodotte dalla cantina Vitivinicola Cordella 1911, azienda produttrice del rinomato Negramaro di Copertino (LE).
A seguito della sua carriera da dirigente di calcio specie all’estero, di recente il patron Fabio Cordella, nipote del fondatore Toto’ Cordella, ha coinvolto alcuni campioni recenti del campionato di serie A del calibro Gianluigi Buffon e Wesley Sneijder nella promozione dei suoi pregiati vini che riflettono il prelibato gusto della terra salentina, oramai meta prediletta del “jet set” italiano ed internazionale.
Nella occasione sara’ presentata non soltanto la prima squadra ma anche tutta la trafila del settore giovanile compresi i Pulcini del debuttante mister Alessandro Camisa, uno dei pilastri della indimenticabile Primavera del Lecce di Roberto Rizzo dei primi anni 2000.
L’ingresso al pubblico è totalmente gratuito. Tuttavia, data l’eccezionalità dell’evento, per evitare imprevisti spiacevoli, si consiglia di recarsi al Toto’ Cezzi intorno alle ore 16, imboccando l’inizio della statale 16 da via Taranto di Lecce. Giunti presso la rotatoria, è necessario prendere la statale 7 ter direzione Campi Salentina, trovando dopo qualche chilometro lo svincolo per lo stadio novolese .
Per ulteriori informazioni sulle aree parcheggio dedicate, è opportuno contattare le autorità competenti della zona, disposte a fornire ai visitatori indicazioni utili inerenti al piano traffico allestito per l’occasione.

Marco Ferrante

La Molfetta Calcio ottiene punti anche a Fasano

I biancorossi pareggiano solo allo scadere ma avrebbero meritato anche qualcosa in più…

La Molfetta Calcio, pur priva di diverse pedine importanti, conserva la sua imbattibilità esterna in campionato pareggiando per 1-1 contro il Fasano. In uno stadio gremito e caldissimo per il tifo dei padroni di casa, gli uomini di mister Giusto (squalificato, in panchina al suo post il vice Columbo) si fanno preferire per volume di gioco ed occasioni create. Pesa, comunque, nell’economia del match il rosso sventolato a Zirri del Fasano al minuto 38…ma andiamo con ordine.

I biancorossi, pur privi di Vitale, Andriano e Corallo, non rinunciano al 4-3-1-2 e schierano Lobascio alle spalle di Facecchia ed Albrizio con Pinto e Dentamaro che ritrovano le proprie maglie da titolari dopo lo stop forzato.

Pronti- via e sono i padroni di casa a rendersi pericolosi con Serri che prima spedisce a lato di testa e, poco dopo, confeziona un gran cross che Morga trasforma in rete.

[sc name=”Emanuele”]

La Molfetta Cacio non ci sta e replica con Lobascio che prova una rovesciata spettacolare ma il pallone termina alto sulla traversa. Al 38’ l’episodio che cambia il match: Zizzi falcia letteralmente Capriati. Rosso diretto e Fasano in 10. La Molfetta Calcio, sino a quel momento già propositiva e ben messa in campo, aumenta ancor di più i giri del proprio motore e costringe l’avversario alla difensiva.

Nella ripresa, così, fioccano le occasioni da rete: Dentamaro sfiora il palo su punizione, Lobascio trova una gran risposta del portiere di casa Pellegrino che, poco dopo, a cavallo dell’83’ si ripeterà anche su Pinto (nel finale centravanti aggiunto) con una parata “mostruosa”. Pinto, però, si rifà al 91’ con un grandissimo stacco areo in sospensione su assist perfetto da destra di Festa. 1-1 e punteggio che non cambierà più.

“Se avessimo segnato prima probabilmente saremmo riusciti anche a fare altro”– dichiara il DT Bufi a fine partita- “Chiaramente va bene anche così: giocare alla pari contro il Fasano, tra le principali candidate al salto di categoria, con questa cornice di pubblico ci fa ben sperare e fa, soprattutto, fa crescere di autostima e personalità i nostri ragazzi.  Venivamo da due sconfitte in cui non abbiamo demeritato e questo pareggio colto nel finale ci ripaga di questo”.

Il prossimo match casalingo, previsto la prossima domenica, vedrà gli uomini di mister Giusto opposti all’Otranto. Poi sarà la volta, nel match infrasettimanale, del ritorno dei Quarti di Finale di Coppa con il Corato.

SF Molfetta: prima vittoria in campionato per i biancorossi

Mister Lo Polito: “tre punti che danno entusiasmo, dobbiamo continuare su questa strada”

Lo Sporting Fulgor Molfetta espugna il ‘Madrepietra Stadium’, battendo il San Severo per 2 a 1, ottenendo così la prima vittoria nel campionato di Serie D 2017/18. Determinanti per i molfettesi, sono apparsi i recuperi di alcuni giocatori importanti finora indisponibili ed i cambi operati nel corso della gara da mister Lo Polito.

Tra i biancorossi, che recuperano in difesa Alessandro Basta e Antonio Rizzi, la novità è l’inedito tandem d’attacco formato da capitan Stefanini in appoggio a Tulimieri. Pronti via, ed è subito il Molfetta a farsi pericoloso con un gran tiro di Basta dalla distanza. Al 6’ è Ferreira con un gran colpo di testa, ad impegnare il portiere giallorosso Longobardi. Quest’ultimo, è ancora protagonista qualche minuto dopo, quando neutralizza un gran tiro di Kevin Tulimieri. I padroni di casa allora, rispondono al 13’ con Formuso ma Figliola è attento. Da segnalare inoltre, due ghiotte occasioni una per parte: per i biancorossi è Stefanini ad avere un grande opportunità ma da buona posizione spara alto mentre per il San Severo, Nitti si rende pericoloso, con un gran tiro che sorvola la traversa. Primo tempo che si chiude così a reti bianche.

All’inizio della ripresa, dopo appena 3 minuti, un pasticcio tra Armenise e Figliola, permette all’attaccante Ruggieri di siglare l’uno a zero giallorosso. Mister Lo Polito allora, dà il via ad una girandola di cambi che poi si rivelerà decisiva: entrano con il passare dei minuti Petitti, Savasta, Dell’Aquila e Cesareo, questi ultimi due ex dell’incontro. Il Molfetta, appare più offensivo e propositivo  e trova il meritato pareggio al 77’ con il bomber Giuseppe Cesareo, che all’interno dell’area ospite, fulmina il portiere di casa con un gran tiro. I biancorossi allora, ci credono e si rendono pericolosi in altre due occasioni sempre con Cesareo. Il meritato vantaggio per i molfettesi arriva al minuto 87, quando l’attaccante palermitano Luca Savasta, sfrutta un passaggio filtrante e con un tocco morbido trafigge Longobardi. Neanche il tempo di esultare, che l’arbitro concede un calcio di rigore al San Severo per un fallo in area molfettese di Pastore. Dal dischetto batte Florio ma il portiere biancorosso Antonio Figliola è strepitoso e devia la palla in calcio d’angolo. Alla fine di un interminabile recupero, l’arbitro Spataru di Siena, fischia la fine dell’incontro, sancendo così la prima vittoria stagionale per lo Sporting Fulgor.

[sc name=”Emanuele”]

A fine gara, un soddisfatto mister Lo Polito dichiara: «E’ stata una vittoria meritata e voluta, una vittoria di tutti noi dello Sporting Fulgor Molfetta. Per l’ennesima volta, ci stavamo complicando la vita, pagando a caro prezzo alcuni errori individuali ma anche questo fa parte del percorso di crescita di molti nostri ragazzi.  Tutti i giocatori hanno dato il loro apporto, da chi è partito dall’inizio a chi è subentrato dalla panchina. Determinante, è stato anche recuperare qualche calciatore, fino ad ora purtroppo indisponibile. I tre punti conquistati contro il San Severo, aiutano ad affrontare le prossime gare di campionato con entusiasmo e tanta voglia di far bene. Dobbiamo continuare su questa strada, con umiltà e tanto lavoro».

Prossimo impegno per i biancorossi, domenica 15 ottobre alle ore 15, presso lo stadio ‘San Sabino’ di Canosa contro l’FBC Gravina.

Novoli-Galatina 2-0, immediato riscatto al Toto’ Cezzi

Archiviata la sconfitta interna onorevole di misura di giovedi’ scorso contro il Casarano nella andata dei quarti di finale della fase regionale della Coppa Italia di Eccellenza, il Novoli ritorna al Toto’ Cezzi intento a riprendere la marcia nel campionato di appartenenza contro l’imbattuto Galatina, in cui militano gli ex Adriano Esposito, portiere, e Roberto Rizzo, attaccante, in sfida con il suo collega ex speculare Francesco Giorgetti.

Pertanto, i presupposti per un incontro avvincente da entrambe le parti si materializzano già nei primi dieci minuti di gioco, in cui da una parte i biancostellati di Salvadore tentano di sorprendere i locali sfruttando dei calci piazzati da fuori area; dall’altra, la compagine di Schipa si affida alle conclusioni dalla distanza di Podo e Giorgetti finite sul fondo.

A seguito di un colpo di testa del galatinese Gonzalez finito alto sopra la porta difesa da Laghezza, i rossoblu di Schipa comprendono di imprimere il ritmo ideale per passare con convinzione in vantaggio al minuto 19’: su azione di calcio d’angolo, l’incornata di testa di Coquin viene respinta da Esposito, il quale poco dopo rimane trafitto dalla ribattuta vincente di Giovanni Quarta, uno dei senatori, a segno un anno dopo dalla sua unica rete della scorsa stagione contro l’Hellas Taranto sempre tra le mura amiche.

Nei minuti successivi la squadra di casa preme per la ricerca del raddoppio, non trascurando la fase difensiva, a cui De Giorgi, Nacci e Serio offrono un contributo importante, alla luce dei tentativi sporadici del Galatina di individuare la via della rete attraverso palle inattive, sempre sorvegliate dall’attento Antonio Laghezza.

Nella ripresa, il Novoli si prefigge l’obiettivo di realizzare il goal della sicurezza, affidandosi alle incursioni sulla fascia laterale destra di Giovanni Malagnino, che, pero’, non riesce ad inquadrare in maniera precisa la porta avversaria. Sul versante opposto, il Galatina sembra non offrire una valida alternativa alle sfuriate rossoblu, temendo di subire il colpo della primo ko stagionale: non per niente, l’imprevedibile Coquin al 68’ circa spara alto da fuori area.

[sc name=”Emanuele”]

Ma nei minuti finali gli ospiti potrebbero pervenire al pari sfruttando una azione da fermo a loro favore: Laghezza prima e De Giorgi poi  salgono sugli scudi sventando la minaccia, definitivamente stroncata al 95’ dall’assolo in velocità di Coquin, al suo secondo centro stagionale in questo torneo ancora sui titoli di coda come nell’esordio di Ruvo di Puglia contro l’Unione Calcio Bisceglie.

In relazione al rendimento globale espresso oggi, i locali hanno meritato a pieni voti la vittoria finale per aver affrontato l’incontro con coraggio e dedizione senza scoraggiarsi di fronte alle eventuali difficoltà. Il Galatina, invece, esce dal Toto’ Cezzi senza eccessivi allarmismi, in quanto è una formazione del tutto rinnovata che deve pian piano amalgamarsi nel corso delle prossime giornate, per le quali risulterà importante risolvere con il Comune la questione della gestione del Pippi Specchia al fine di non dissipare un materiale discreto a disposizione del tecnico Salvadore, in grado, senz’altro, di plasmarlo con sagacia, ripercorrendo il medesimo lavoro di Otranto.

In zona mista Stephane Coquin, intervistato per la nostra testata, si proietta verso la prossima trasferta di Avetrana, affrontata in precedenza a settembre nel primo turno della Coppa di categoria: in altre parole, una pietra miliare del cammino salvezza del Novoli.

Risulta, infine, doveroso concludere questa analisi salutando l’inventore del Processo del lunedi’, Aldo Biscardi, scomparso a 86 anni nella mattinata di oggi a Roma, fautore di una maniera divertente di raccontare il calcio, inventando ruoli televisivi prima degli anni ’80 del tutto sconosciuti. Ai figli Maurizio ed Antonella, attualmente impegnati a riproporre questo format nazionalpopolare di successo con i colleghi di 7 Gold, vanno le mie piu’ sentite condoglianze.

Novoli: Laghezza, Nacci, De Giorgi, Carlucci, Serio (44′ st Schiavone), Potì, Coquin, Quarta, Podo, Malagnino, Giorgetti (33′ st Iaia) (46′ st Elia). A disp. Melissano, Saracino, Podo A. Bayo. All. Schipa.

Galatina: Esposito, Margagliotti, Albano (38 st. Inguscio), Versace, Ruano, Calò (1′ st Mosca), Gonzalez, Pavon, Rizzo, De Giorgi, Gogovsky (30′ st Greco). A disp. Petrelli, Cisternino, De Finis, Tortosa. All. Salvadore (squalificato).

Arbitro: Allegretta di Molfetta.
Reti: 19’ Quarta, 95’ Coquin.

Marco Ferrante per CalcioWebPuglia

Ars et Labor Grottaglie: solo pari nel derby con il San Marzano

Davanti ad una splendida cornice di pubblico un San Marzano ostico ferma l’Ars et Labor Grottaglie sul risultato di 2 a 2. Un pareggio su cui i padroni di casa devono fare un po’ il mea culpa, per due volte in vantaggio e per due volte si sono fatti raggiungere dagli avversari. Il tasso tecnico superiore dei biancoazzurri non è bastato contro un San Marzano deciso, combattivo ma privo di spunti di rilevo. Primo tempo di marca grottagliese, capace di gestire la palla e la partita con tranquillità, oltre alla rete di Cantoro, al 34° minuto, ci sono state almeno un altro paio di palle goal non sfruttate, con Pastano e Galeandro. Il pari rossoblu è giunto allo scadere della prima frazione con Marinotti che ha piazzato la palla in rete approfittando di una corta respinta di Annicchiarico.

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Un pareggio subito su contropiede, una situazione che in quel preciso momento della partita non doveva essere concessa all’avversario. Nel secondo tempo subito il vantaggio dell’Ars et Labor, ottima azione sulla sinistra, cross al centro di Appeso e intervento di testa di Galeandro che trafigge Pastore. Appena 15 minuti dopo nuovo pareggio ospite con un colpo di testa di Tomaselli lesto, in area, a ribadire in rete dopo una presa difettosa di Annicchiarico. Il secondo pareggio del San Marzano ha un po’ bagnato le polveri del Grottaglie che in seguito non si più espresso come aveva fatto precedentemente, sempre in possesso palla, sempre padrona del campo ma solo una azione degna di nota: un tiro di Carbone, dal limite, parato in due tempi da Pastore. Nel finale i padroni di casa hanno rischiato anche la beffa quando Toumi, in contropiede, con un tiro rasoterra coglie la base del palo alla destra di Annicchiarico. Difficoltà da parte del Grottaglie che ha incontrato una squadra esperta della categoria, che in molte occasioni ha approfittato delle concessioni arbitrali per far trascorrere il tempo, che non ha mostrato un calcio scintillante ma concreto a volte spigoloso. Un pari amaro che vede scivolare i biancoazzurri al quarto posto, a tre punti dalla vetta. Un pari che non deve comunque deprimere nel modo più assoluto nessuno, ci vuole solo consapevolezza che in questa categoria si trovano anche squadre che si oppongono in tutti i modi agli avversari e in ogni modo contro il Grottaglie tutte daranno sempre più del massimo, siamo alla terza c’è ancora tanta strada.

Le dichiarazioni del DS Mimmo Ligorio: “Oggi abbiamo incontrato una vera squadra di prima categoria, abbiamo saggiato cosa significa giocare in questa categoria, dove a volte si gioca a calci e non a calcio. Il San Marzano sarà una squadra che darà fastidio a parecchi. Noi abbiamo costruito e non finalizzato, credo che sia un nostro limite in questo momento e dobbiamo migliorarci, a volte siamo stati leziosi. Penso che il cambio di modulo, a causa delle assenze, ci abbia penalizzato cosi come le indecisioni del portiere. Meglio prenderlo subito lo schiaffo e non dopo. Ho visto comunque una squadra in crescita, abbiamo corso fino alla fine e non è il caso di abbattersi, siamo ancora alla terza del girone di andata.”

Tabellino

ARS ET LABOR GROTTAGLIE – SAN MARZANO: 2 – 2

ARS ET LABOR GROTTAGLIE: Annicchiarico, Pisano, Appeso, Fonzino, Camassa, Amaddio, Pastano, Napolitano (Zito), Galeandro, Carbone, Cantoro (Sanarica). A disp. Gatta, Trani, Massafra, Castellano, Gigantiello. All. Marinelli

SAN MARZANO: Pastore, Talò, Eletto (Toumi), Caputo, Teodoro, Sampietro, Greco, Tomasselli, Vasco, Candita, Marinotti (Blè). A disp. Bianco, Moscongiuri, Rubin, D’aversa, Nacci. All. Mazza.

Marcatori: 34° Cantoro (G), 45° Marinotti (SM), 46° Galeandro (G), 63° Tomaselli (SM).
Ammoniti: Carbone (G), Vasco (SM), Eletto (SM), Teodoro (SM),Greco (SM).
Arbitro Pasquale Lisi sez. di Molfetta

Il Brindisi ribalta il Talsano all’ultimo respiro. Vittoria importante

Tornano finalmente le maglie con V sul petto nel Brindisi. La squadra di Rufini, infatti, in occasione della gara col Talsano in programma sul neutro di San Pancrazio Salentino ha indossato le nuove casacche biancazzurre.

Gara non esaltante in avvio. Il Talsano si difende con ordine ed il Brindisi non riesce mai a rendersi realmente pericoloso. Al 33′ Rufini richiama De Fazio per fare spazio a Calabrese. A sorpresa é il Talsano a passare in vantaggio al 45′ con una bella conclusione di Bardoscia. Brindisi 0 – Talsano 1.

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Nella ripresa Rufini prova a scuotere i suoi. Fuori Iunco, dentro Scarciglia e Brindisi col tridente puro. Cambio nel Talsano al 18′: entra Zaccaria, esce Erente. A dieci dal termine il Brindisi gioca anche la carta Greco che prende il posto di Buono. Gli attacchi dei biancazzurri sono intendi ma sterili. La gara cambia al 42′ quando il direttore di gara concede un rigore al Brindisi per un fallo subito da Procida. Dal dischetto Scarcella non sbaglia. É 1-1. Passa un minuto e Scarcella trova anche il gol del sorpasso: riceve palla al limit dell’aria, dribbling secco ai danni di un avversario e pallone in rete. Brindisi 2 – Talsano 1. L’arbitro concede cinque minuti di recupero.

brindisimagazine.it