le parole di mister Franco Cinque dopo Barletta-Avetrana 0-0

“Spiace per lo 0-0 finale, ci sta stretto. Non abbiamo rischiato niente e abbiamo avuto quattro nitide palle gol contro una squadra nei piani alti della classifica. C’è rammarico”. Le parole di mister Franco Cinque riassumono lo stato d’animo in casa Barletta al fischi finale della sfida pareggiata per 0-0 al Manzi-Chiapulin contro l’Avetrana. “Sentiamo la responsabilità della classifica e la squadra non è sciolta: di buono c’è il nostro equilibrio difensivo -spiega l’allenatore- mentre in costruzione dobbiamo essere più rapidi”.

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L’allenatore biancorosso analizza poi il momento di alcuni singoli: da Rana (“Sicuramente non è al top, ma non può riposare perchè non abbiamo alternative se non Kisisa, che ha un ragazzo e ha bisogno di crescere”) a Traorè, positivo per abnegazione ( “Cercavo un’alternativa a destra, lui è un under e in settimana ha lavorato molto bene, si può fare affidamento su di lui”). Nota negativa, l’espulsione di Ronzino: “Ci mette in difficoltà, è uno dei giovani migliori che abbiamo, dovremo cercare soluzioni per domenica”.

Al fischio finale sugli spalti del Manzi-Chiapulin c’era un assordante silenzio: “Spiace perchè non riusciamo a dare ai tifosi quello che meritano. Ci hanno sempre sostenuto e sentiamo la responsabilità di dover dare ancora di più. Si esce da questi momenti con il lavoro”. A partire da Casarano, sede dell prossima trasferta: “E’ una squadra costruita per vincere, che ha confermato intelaiatura e allenatore della scorsa stagione. Però io sono fiducioso per natura -il monito di Cinque- sarà una battaglia ma questo non può certo spaventarci”.

Avetrana: Lo 0-0 di Barletta allunga la striscia positiva

Di scena al Manzi di Barletta uno scontro avvincente tra la compagine di casa alla ricerca di punti fondamemtali per rientrare in carreggiata e tarantini in striscia positiva che vogliono confermarsi vera mina vagante del campionato privi pero’ del fantasista Cappellini. Barlette subito aggressivo, all’8′ Augelli ci prova con un preciso lob ma Petranca smanaccia, rispondono gli ospiti con un violento calcio piazzato di Romano deviato miracolosamente in corner da Cristallo. Le squadre si studiano ma non affondano i colpi spegnendo le proprie azioni nella meta’ campo infatti si chiude la prima frazione di gioco in perfetta parita’. Al quarto d’ora della ripresa schema su corner da parte dei padroni di casa, Fiorentino mette in mezzo e Petranca respinge sulla ribattuta Traore’ va a botta sicura ma il baluardo avetranese compie il miracolo.

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L’Avetrana reagisce e prova prima con Cereseto senza gloria e poi con un bolide di Alemanni ma Cristallo si supera. Al 78′ e’ Grieco a impensierire Petranca che si traveste di spiderman e nega la gioia del gol. Dopo due minuti Barletta in dieci per la doppia ammonizione di Ronzino e Avetrana che tenta l’assedio ma fa buona guardia un Barletta che non concede sbavature. L’Avetrana fa girare palla ma sembra accontentarsi del pari, il Barletta appare piu’ propositiva e ci prova anche al 90′ con un colpo di testa alto di Ola. Termina la gara pero’ sul punteggio di 0-0, ancora un pareggio per il Barletta mentre prolunga la striscia positiva l’Avetrana.

TABELLINO

BARLETTA-AVETRANA  0-0

BARLETTA: Cristallo, Grazioso, Ronzino, Fiorentino, Ola, La Rosa, Augelli, Milella, Traore’, Rana (37’st Varola), Grieco. Panchina: Caposselle, Varola, Grumo, Prencipe, Diterlizzi, Barile, Kisisa. Allenatore: F. Cinque

AVETRANA: Petranca, Salto, Prete, Franco, Calò,  Romano, Alemanni, Cavalieri, Cereseto, Tommasi (10’st Passiatore), Venza. Panchina: Carovigna, Pizzolante, Doria, Guerra, Kandji, Passiatore, Mendy. Allenatore: G. Branà.

Arbitro: Lopez (Bari). Assistenti: Cataneo-Alessandrino (Foggia)

Ammoniti: Romano, Prete, Cereseto, Rana, Milella.

Espulso: Ronzino espulso per doppio giallo

 BluNote

Molfetta batte Corato ed è terza in classifica

Primo tempo a tinte prevalentemente neroverdi, secondo tempo a tinte decisamente biancorosse. Può essere sintetizzato, così, l’andamento del match Molfetta Calcio- Corato. Gli uomini di mister Giusto si impongono nuovamente sui i più esperti coratini per 3-1 dopo averne causato qualche giorno fa l’uscita dai quarti di finale di Coppa Italia di Eccellenza. Continua, così, l’ascesa della Molfetta Calcio verso i piani alti della classifica (al momento è nel gruppo delle terze) ma con l’obiettivo primario di raggiungere quanto prima la quota salvezza.

Nel primo tempo, dicevamo, meglio il Corato. Mister Castelletti, all’esordio sulla panchina dei neroverdi, schiera i suoi con un 4-2-3-1 con Di Rito centravanti supportato da Perna ed il rientro di Altares in difesa. Nella Molfetta Calcio, invece, solito 4-3-1-2 con Lobascio alle spalle di Facecchia ed Albrizio.

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Le prime occasioni sono di marca coratina e arrivano con Altares, colpo di testa alto su calcio d’angolo, e con Di Rito che spara alto da buona posizione. Poi è Cotello a liberarsi in un paio di occasioni sulla sinistra ma non trova il bersaglio. Con il passare dei minuti, però, la verve degli ospiti svanisce. La Molfetta Calcio, così, ritrova col passare dei minuti il proprio gioco e le proprie certezze. Nella ripresa rientra in campo con uno spirito diverso e pareggio subito con il solito Albrizio, al quinto centro stagionale, con un destro sul primo palo girandosi su se stesso in area di rigore.

L’ingresso di Vitale, inoltre, per l’infortunato Capriati, innalza il livello tecnico in campo. Su un palla che arriva dalle retrovie lo stesso attaccante fa un gran controllo a seguire che costringe il suo diretto avversario a stenderlo in area di rigore. Dal dischetto lo stesso Vitale non perdona.

Il Corato prova a replicare con azioni estemporanee come al 79′ con un gran destro da fuori che Savut smanaccia sulla traversa ma non basta.

Poco dopo, infatti, arriva la rete che chiude il match: l’altro neo entrato Sallustio viene servito in profondità e non sbaglia a tu per tu con il portiere all’81’. Nel finale, poi, ancora Di Rito sbaglia da buona posizione e Roselli non è freddo in area di rigore.

“Questi punti ci ritorneranno sicuramente utili per il prosieguo della stagione”– dichiara mister Giusto a fine gara- “Nel primo tempo abbiamo giocato a ritmi bassissimi. Nella ripresa, invece, è stata tutta un’altra partita: siamo stati aggressivi e abbiamo cercato il goal insistentemente legittimando la vittoria. Siamo una squadra “sbarazzina”: affrontiamo gli avversari senza timore, viviamo alla giornata, nel senso positivo del termine, e continueremo a farlo. Sono contento per chi ha segnato: Bruno (Sallustio ndr) è entrato bene, ha pressato con intensità e ha segnato un gran goal, Albrizio si sta confermando mentre Marco Vitale in questa categoria può fare la differenza. Lo abbiamo recuperato finalmente dal punto di vista fisico e oggi ha dato un primo saggio di quelle che sono le sue qualità: la conduzione di palla e l’1vs 1 grazie alla grande qualità tecnica che possiede”.

Batutta d’arresto per il Terlizzi Calcio: sconfitta 0-2 ad Altamura

Battuta d’arresto per il Terlizzi Calcio che nell’anticipo dell’ottava giornata di campionato di Promozione, giocata sabato pomeriggio, contro il Fortis Altamura seconda in classifica, torna a casa con una sconfitta per 2-0. Nulla da fare per i ragazzi di mister Michele Anaclerio, costretti a interrompere la scia di risultati positivi che durava da diverse giornate. Allo stadio “D’Angelo” della città murgiana i rossoblu hanno tenuto testa all’Altamura per tutto il primo tempo, mostrando ancora una volta di potersela giocare anche con squadre d’alta classifica candidate al salto di serie. Partita sbloccata nella ripresa con un gol Rocco Quaresimale, seguito pochi minuti dopo da un assolo di Musa Mario.
Il Terlizzi resta fermo a metà classifica con 10 punti all’attivo in attesa di conoscere gli altri risultati della giornata.

terlizziviva.it

Barletta-Avetrana 0-0: Quarto pareggio stagionale per Ola e compagni

Quarto pareggio stagionale per il Barletta 1922, che non supera in casa l’Avetrana, quarta forza del campionato all’avvio del match, nella sfida valevole per l’ottava giornata del campionato di Eccellenza pugliese. I biancorossi di mister Franco Cinque recriminano per le occasioni sprecate e le parate del portiere ospite Petranca. Lo 0-0 finale va stretto ai padroni di casa, che salgono a quota  4 punti, in terzultima posizione davanti a Unione Calcio Bisceglie e Aradeo.

 
PRIMO TEMPO:
8’- Prima occasione per il Barletta: lancio di Grieco per Rocco Augelli, lob respinto al limite dell’area dal portiere ospite Avetrana.
12’-Punizione insidiosa di Romano per l’Avetrana, palla spinta dal vento: Cristallo smanaccia in corner
38’-Incursione di Ronzino da sinistra, calcia il numero 3: sfera sull’esterno della rete;
48’- Il primo tempo si chiude sullo 0-0 dopo tre minuti di recupero;
SECONDO TEMPO:
59’-Palla in mezzo di Ronzino, buon anticipo di Salto su R. Augelli;
61’-Occasione Barletta! Schema da calcio d’angolo, Cross di Fiorentino smanacciato da Petrarca, palla a Traorè che calcia a botta sicura ma trova il grande intervento dell’estremo ospite;
66’- Tiro di Cereseto dai 25 metri, Cristallo blocca;
72’-Destro di Alemanni dal limite, Cristallo vola a deviare in corner;
80’- Barletta in 10: espulso Ronzino per doppia ammonizione;
90’- Barletta a un passo dal vantaggio: cross da destra di Traorè, Ola stacca al centro dell’area e la palla termina a pochi centimetri dal palo;
92’- Passiatore di testa su cross da destra di Alemanni, Cristallo blocca.
93’- Al terzo minuto di recupero, termina 0-0 tra Barletta e Avetrana.
BARLETTA-AVETRANA 0-0:
BARLETTA (3-5-2): Cristallo; Grazioso, Larosa, Ola; Traorè, Milella, Fiorentino, Grieco, Ronzino; Rana (37’ st Varola), R. Augelli. A disposizione: Capossele, Grumo, Prencipe, Diterlizzi, Barile, Kisisa. Allenatore: Cinque.

AVETRANA (4-4-2)
: Petranca; Romano, Salto, Caló, Prete; Alemanni, Cavalieri, Franco, Venza; Cereseto, Tommasi (10’ st Passiatore). A disposizione: Carovigna, Pizzolante, Doria, Guerra, Kandji, Mendy. Allenatore: Branà.

Unione Calcio, pareggio e rimpianti contro il Vieste

Gli azzurri impattano per 1-1 contro la squadra foggiana ma nella ripresa sciupano una ghiotta occasione per vincere. Ospiti in vantaggio con Caruso a cui risponde Ventura

Seconda pareggio stagionale per l’Unione Calcio Bisceglie che impatta per 1-1 nel match salvezza contro l’Atletico Vieste e valevole per l’ottava giornata d’andata del campionato di Eccellenza disputatosi al “Coppi” di Ruvo.

Mister Rumma conferma la per otto undicesimi la formazione sconfitta di misura a Bitonto, fatta eccezione per Mastropasqua, De Mango e Gabbino sostituiti da Palumbo, Visconti e Catalano. La gara è abbastanza equilibrata, difatti per annotare la prima azione della gara bisogna aspettare il 18’quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Ventura non indirizza la sfera verso la porta difesa da Tucci. Ventidue minuti dopo, l’Unione Calcio si rende nuovamente pericoloso con Visconti abile nel controllare la sfera ma la sua conclusione viene neutralizzata senza problemi dal portiere ospite. Gol sbagliato, gol subito, poiché al 44’ i ragazzi di Bonetti passano in vantaggio con Filippo Caruso che finalizza un traversone dall’out destro, colpendo indisturbato di testa verso la rete per il momentaneo 0-1.

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Nella ripresa, scende in campo una Unione più determinata a pareggiare i conti. Al 5’ i biscegliesi reclamano un calcio di rigore per un fallo da parte di un difensore del Vieste su Davide Ventura. Quattro minuti dopo, gli sforzi degli azzurri vengono premiati;  triangolazione Visconti- Ventura con la conclusione di quest’ultimo che viene respinta con il piede da Tucci, l’ex Mola si avventa sulla sfera depositandola in rete,  siglando la terza rete in campionato.  Al 17’ Musacco si rende protagonista di una fantastica parata deviando in corner il tiro cross di Compierchio. Centoventi secondi dopo, l’estremo dell’Unione Calcio si ripete sul tentativo su punizione di Triggiani.

Al 34’i ragazzi di Rumma hanno la duplice occasione per ribaltare il risultato ma dapprima Visconti, imbeccato dalla sinistra, spara su Tucci e successivamente Ventura manda clamorosamente a lato in occasione del tap-in.  Sussulto finale di marca garganica, con Triggiani che al 43′  si rende protagonista di una conclusione dal limite con la palla che termina di poco a lato.

 

Grazie al pareggio interno, l’Unione Calcio interrompe la striscia negativa di tre sconfitte consecutive e si porta a 2 punti in classifica in compagnia dell’Aradeo, sconfitto in casa dal Casarano.  Nel prossimo turno, che si disputerà domenica 5 novembre, capitan Di Pierro e compagni saranno di scena ad Otranto.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – ATLETICO VIESTE 1-1          (0-1 p.t.)

UNIONE CALCIO:  Musacco, Dell’Oglio,Quercia, Bartoli, Stella, Palumbo, Liberio (76’ Di Pierro) , Catalano (31’s.t. Colella), Ventura, Visconti, Quacquarelli (42’ s.t. Lasalandra). All: Rumma

ATLETICO VIESTE: Tucci, Garcia (79’ Maiorano), Sollitto , Caruso, Lucatelli, Di Nardo, Soria, Albano, Triggiani, Compierchio, Brianese (85’ De Vita). All: Bonetti

MARCATORI: 44’ Caruso (V), 54’ Ventura (U)

AMMONITI: Colella (U), Bartoli (U)

ARBITRO:  Palmieri (Brindisi). ASSISTENTI: Fedele (Lecce),  Spedicato (Lecce)

 

Molfetta- Corato partita di cartello in Eccellenza

Terza sfida tra le due compagini in questo avvio di campionato.
Presentazione affidata ad Ennio Cormio, socio della Molfetta Calcio.

Molfetta Calcio vs Corato, capitolo 3°. In poche settimane i biancorossi affrontano per l’ennesima volta i neroverdi. Nelle prime due sfide di Coppa sono stati proprio gli uomini di mister Giusto ad avere la meglio: 0-2 il passivo della gara di andata disputata al comunale di Terlizzi (stadio di casa provvisorio) e vittoria ai calci di rigore nel match di ritorno; dopo aver ribaltato nei 90’ regolamentari lo svantaggio già citato.

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“Sarà una gara completamente diversa”- dichiara Ennio Cormio-“dobbiamo esser bravi sin da subito ad entrare in quest’ottica perché, nei fatti, questa è una partita come si suol dire,  da tripla. Loro saranno vogliosi di rifarsi dopo l’uscita dalla Coppa e noi dovremmo esser bravi a rispondere con le nostre armi: il gioco e la pazienza. Siamo fiduciosi perché sin qui abbiamo fatto bene: da inizio stagione non posso che dare una sufficienza piena a tutti, dallo staff dirigenziale ai giocatori. Chi mi ha impressionato di più? Senza voler dare preferenze, sono stato piacevolmente sorpreso del rendimento dei nostri difensori esterni.

Sia Festa che Paradiso che Martinelli hanno giocato ad alti livelli. Loro fanno parte di quelli che amo definire “i miei ragazzi terribili”: terribili nell’accezione buona del termine perché non mollano mai e lottano su ogni pallone, ragazzi perché abbiamo l’età media più bassa della categoria. Questo per noi è un vanto. Io tra l’altro sono stato sempre favorevole a limitare l’utilizzo degli over e a non “forzare” l’utilizzo degli under: sono convinto, infatti, che, così, potrebbero nascere e crescere molti più giocatori in queste categorie”.
Il match vedrà l’esordio sulla panchina neroverde del tecnico Castelletti che ha preso il posto di Giuseppe Scaringella, dimessosi proprio al termine del match di Coppa con i biancorossi. Nei biancorossi, invece, sono indisponibili Corallo, per un risentimento muscolare, e Fabiano ed Andriano per i soliti problemi legati rispettivamente a ginocchio e spalla. Tutti, però, dovrebbero essere di nuovo disponibili a partire dalla prossima settimana.
Fischio d’inizio previsto alle ore 14:30 presso lo Stadio Comunale di Terlizzi.

Virtus Molfetta- Atletico Acquaviva, sfida all’ultima della classe

Domenica 29/10 va in scena la sesta giornata del girone A del campionato di Prima categoria con l’Atletico Acquaviva impegnato in trasferta contro l’ultima della classe, la Virtus Molfetta.

I rossoblù, reduci dal pareggio interno contro il Bitetto per 1-1, sono alla caccia di punti preziosi per risalire la classifica deficitaria che attualmente li vede relegati al terz’ultimo posto con soli 4 punti, in virtù di una vittoria, un pareggio e tre sconfitte.
I padroni di casa, non se la passano meglio, occupando l’ultimo posto della graduatoria, con 1 solo punto conquistato in cinque gare, provenendo dalla sconfitta di misura rimediata in quel di Canosa per 1-0, e uno scores complessivo di sole 3 reti realizzate e ben 10 subite.

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Tra i rossoblù assente per squalifica Palasciano, mentre si tenta il recupero in extremis di Lavermicocca.

Di seguito le dichiarazioni alla vigilia del match di Pippo Radogna, preparatore atletico dell’Atletico : “Affronteremo una squadra motivata, l’impegno appare sulla carta facile ma in verità incontreremo una compagine ostica e arcigna che si chiude bene in difesa, brava nelle ripartenze che non ti lascia giocare; è un impegno molto duro da non sottovalutare, loro provengono da una buona gara a Canosa dove hanno perso solo negli ultimi minuti di recupero; vogliamo fare a tutti i costi risultato dando continuità alle nostre prestazioni, cercheremo di colpirli, portando a casa almeno un punto”. 

L’Atletico Orta Nova espugna Troia 8-0 e vola ai Sedicesimi di Coppa Puglia 

Goleada dell’Atletico Orta Nova nella terza giornata del triangolare di Coppa Puglia, la trasferta di Troia si chiude con un perentorio 8-0 che permette ai biancoazzurri di Mr. Alfredo Bertozzi di accedere ai sedicesimi. In rete per l’Orta Nova Gervasio e Bondini, autori di una doppietta, Caputo, Muschitiello, Ramunnoe Di Leo, per la prima vittoria stagionale in trasferta.

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Domenica sesta giornata di campionato con la difficile trasferta contro il Giovinazzo, servirà trovare la prima vittoria in trasferta dopo quattro successi casalinghi in altrettante gare tra coppa e campionato, oltre ad un pari ed una sconfitta lontano dal Fanelli, ma il tecnico Alfredo Bertozzi dovrà fare a meno di Veneziano, Giugliano, Zanni e Muschitiello, ma il morale alto, un gruppo compatto e la voglia di far bene, potrebbero rivelarsi la vera arma in più per la formazione del presidente Devis Grieco.

Luca Caporale

Quattro chiacchiere con Nazario Nardella, capitano dell’ASL San Marco

– Ciao Nazario e grazie per questa intervista. Dopo 5 brillanti stagioni con l’Asd San Marco, di cui sei stato uno dei primi a sposarne il progetto, sei diventato capitano. Quali sensazioni provi?
Ciao a tutti e grazie a voi. Essere stato nominato capitano è stato un grande onore e sono entusiasta che il gruppo abbia scelto proprio me. Tuttavia oltre all’onore si aggiunge anche una grande responsabilità nei confronti della squadra e quindi una motivazione maggiore a fare sempre meglio. Essere stato scelto capitano di questa squadra è per me un’esperienza di crescita molto forte.

– Quali qualità deve avere un calciatore per essere un buon capitano?
Un capitano deve essere sempre a disposizione del gruppo, deve rendere conto alla squadra nelle vittorie, ma soprattutto nelle sconfitte e dopo una brutta prestazione. Deve mantenere il controllo nelle situazioni di pressione ed essere il modello per i compagni.

– Tu sei uno dei più veterani della squadra, come si stanno comportando i più giovani?
Tanti sono i giovani che quest’anno si sono uniti alla nostra squadra. Era importante farli sentire da subito parte integrante di un gruppo già di per sé affiatato. Stanno lavorando molto bene e i risultati iniziano a vedersi, anche se si può e si deve fare sempre di più! 

– L’Asd San Marco è la rivelazione di questo inizio di campionato. Il vostro segreto? E dove pensi possa arrivare?
Il segreto di questa squadra sta nelle piccole cose: tanto lavoro svolto con costanza e umiltà, allenamenti sempre col sorriso e conditi da pane e pomodoro e da persone speciali che ci coccolano e ci fanno sentire speciali! Vorremmo essere la favola quest’anno e scrivere un’altra pagina indimenticabile della nostra storia e del nostro paese!

– Cosa vuol dire per te far parte della grande famiglia Asd San Marco?
Per me l’Asd San Marco è una “seconda casa”, una famiglia con la quale ho vissuto e vivo momenti unici e indimenticabili. Vuol dire essere sempre presente! 

– Un pensiero ai tifosi. In ogni partita casalinga di questi 5 anni i vostri tifosi non hanno mai fatto mancare il loro sostegno e il loro calore alla squadra. C’è un ringraziamento, da capitano, che vorresti fare?
Vorrei dedicare ad ognuno di loro un caloroso abbraccio per ogni singolo gesto e tutto l’affetto dimostrato nei nostri confronti in questi anni, sempre, soprattutto nei momenti di difficoltà. Siete la nostra forza! 

– Concludiamo l’intervista con una citazione o un motto…
“Se puoi sognarlo, puoi farlo”… Io ci credo, nonostante la sconfitta!

Il San Marco perde 3 – 5, ma che spettacolo!

L’Asd San Marco perde 3 a 5 contro la blasonata Vigor Moles una della più belle partite mai viste al nuovo “Tonino Parisi”.

Giocate di altissimo livello tecnico – tattico tra due ottime squadre sotto gli occhi di oltre 500 spettatori presenti, di cui una cinquantina ospiti.

PRIMO TEMPO

Primo tempo quasi perfetto per i ragazzi del presidente Tommaso Martino capaci di tenere il possesso palla ad oltranza e creare tantissime palle gol.
Dopo un minuto ci prova Iannacone dalla lunghissima distanza con la palla che passa di poco sopra la traversa.
Al quinto capitan Coco viene fermato in offside su lancio di De Cesare tra le proteste dei locali.
Al decimo Potenza Simone, al rientro in campo dopo più di sei mesi per un brutto infortunio, prende palla al limite e prova il tiro mandando sul fondo.
Quitadamo e soci comandano il gioco in lungo e largo con manovre chiare e precise, costringendo i quotati avversari a schiacciarsi nella propria metà campo.
Al quindicesimo Quitadamo si invola sulla sinistra e serve un assist al bacio a bomber Salerno che, tutto solo, calcia colpendo il bravo portiere ospite in uscita.
La pressione aumenta e il gol è nell’aria.
Al ventesimo cross di De Stefano per bomber Salerno che di testa manda al lato.
Al ventisettesimo vantaggio locale.
Ferrantino, migliore in campo, ruba palla a centrocampo, supera il diretto avversario e pennella per il ritrovato capitan Coco che in spaccata insacca tra il tripudio dei numerosi supporters locali.
Continuano a macinare gioco i ragazzi di mister Iannacone che raddoppiano al trentottesimo con Ferrantino dal limite di prima intenzione su una respinta degli ospiti.
Provano a riaprire la gara gli ospiti riversandosi tutti in avanti, i nostri beniamini ripartono con facilità, ma sono sempre fermati da falli non sanzionati dall’arbitro con i cartellini.
A pochi secondi dal termine della prima frazione una palombella innocua di A.Tenzone entra in porta sorprendendo Marchitto.
Termina 2 a 1 la prima frazione che ha visto una sola squadra in campo.

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SECONDO TEMPO

Al rientro in campo è subito corner per gli ospiti. Sulla respinta Ianzano lancia uno scatenato Quitadamo che velocissimo supera l’avversario e arriva davanti al portiere servendo un assist perfetto a Potenza che deve solo spingere in rete.
Gioia incontenibile per i tifosi e per Potenza.
Da questo momento il grosso sembra fatto eppure qualcosa cambia.
L’Asd San Marco si difende con ordine cercando di sfruttare le ripartenze mentre gli ospiti cercano di guadagnare falli per sfuttare le loro armi.
Al minuto sessantaquattro capitan Coco viene steso in contropiede, per l’arbitro non è fallo, su capovolgimento di fronte gli ottimi attori attaccanti avversari cadono come pesi morti e il sig. Spera è sempre pronto a fischiare. Da registrare cinque punizioni dai venti mentri per gli ospiti in quindici minuti, due delle quali esattamente al minuto sessantaquattro e sessant’otto sono state magistralmente trasformate da F.Tenzone.
Un 3 a 3 che sa di beffa per i nostri beniamini che trovano ancora la forza per cercare il vantaggio sull’asse Salerno – Coco il quale supera il portiere e mette in mezzo dove trova Salerno che a porta vuota si fa anticipare dal diretto avversario.
All’ottantesimo minuto doccia fredda per De Cesare e compagni.
Corner di A.Tenzone, respinta di Salerno, palla ancora per A.Tenzone che rimette in mezzo per Schirone che in mezza rovesciata insacca per l’immeritato vantaggio ospite.
Provano ancora a reagire i nostri beniamini ottenendo una punizione dal limite all’ottantaduesimo sfruttata male.
All’ottantacinquesimo cala il sipario sul quinto gol degli ospiti i quali in contropiede chiudono la contesa con Wilson.
Termina così una delle partite più spettacolari, emozionanti e piene di sofferenza disputate al “Tonino Parisi”, col grande rammarico di non aver portato a casa punti importanti dopo una gara a tratti devastante.
L’atteggiamento dell’arbitro durante tutto il secondo tempo ci porta a fare una velata e pacifica polemica.
Come si può fischiare cinque punizioni dal limite in quindici minuti e non sanzionare gli interventi di una difesa ospite costantemente fallosa perchè ovviamente in inferiorità numerica sulle ripartenze dei nostri beniamini?
Nonostante le sterili polemiche di fine gara, il match si è concluso tra gli applausi di tifosi locali ed ospiti alle due compagini e calciatori, tutti riuniti in abbracci e saluti di fine gara a testimonianza del clima che si vive e si vivrà sempre in casa Asd San Marco.

Le parole di mister Iannacone a fine gara: “Quando vedo la mia squadra allenarsi per tre mezze volte a settimana, spesso con diversi assenti, confrontarsi con squadre che hanno la possibilità di fare anche la rifinitura il Sabato mattina non posso che fare i complimenti ai miei ragazzi.
Riescono a giocare quantomeno alla pari di squadre blasonate mettendole spesso anche in difficoltà.
Dopo un primo tempo quasi perfetto e in vantaggio di due gol un nostro grave errore ha permesso di accorciare le distanze.
Siamo stati comunque bravi a trovare la terza rete subito.
Per settanta minuti siamo stati una grandissima squadra.
Poi probabilmente potevamo gestirla meglio, sapevamo che avevano un’arma letale sui calci piazzati, e ne abbiamo concessi cinque o sei.
I ragazzi mi dicono che spesso non era assolutamente fallo e anch’io ho avuto questa impressione, ma purtroppo l’arbitro ha valutato diversamente.
Sapevamo perfettamente che ci potevano mettere in difficoltà solo sulle palle inattive e così è stato.
È un vero peccato non aver preso punti in una gara in cui per larghi tratti li abbiamo messi veramente in difficoltà.
Cadiamo in piedi al cospetto di una grande squadra”.

Il Foggia Incedit rompe il ghiaccio. Vince 2 a 0 sul S.G. Rotondo

L’ASD Calcio Foggia Incedit 1957 finalmente rompe il ghiaccio e vince la sua prima partita. In casa, a Foggia, sul campo del “Don Uva” della Gioventù Calcio Foggia, “I Canarini di Foggia” vincono per 2 reti a 0 contro l’AC S. G. Rotondo. I goal siglati da Tucci, all’8’ del primo tempo, e da Albanese dopo appena 25 secondi dal fischio del secondo tempo. La gara era valevole per la terza giornata del campionato di calcio dilettantistico di Seconda Categoria, girone A, Puglia. Sul campo due compagini che si sono affrontate a viso aperto e rispettandosi. Pochi falli e tanto gioco su tutto il campo. Inizio determinato per il Foggia Incedit che detta gioco e imprime velocità, con un possesso palla prevalente e un’intesa tra i settori che ha fatto la differenza. Gli ospiti pur costruendo azioni importanti, con alcuni spunti rilevanti, hanno subito la pressione dei foggiani che tra il centrocampo ben gestito da Bruno (detto Sasà) e la difesa ben organizzata da Lupano, tra i migliori in campo, e portier D’Elia, non riuscivano a sfondare la compagine di casa. Nell’altra metà campo per il Foggia Incedit la differenza l’ha fatta il rientro in squadra di Prencipe che d’intesa con Bruno e con Tucci hanno costruito molte azioni che hanno impensierito gli avversari e costringendo l’estremo difensore avversario, Delli Muti, a volare tra i pali. Tuttavia c’è da porre in evidenza che gli ospiti in qualche occasione hanno sfiorato la rete, negata dal “volante” e impenetrabile D’Elia. Fischio d’inizio alle ore 15:35 del sig. Carpentiere Cosimo Damiano della sezione di Barletta. In campo il Foggia Incedit si presenta con la tenuta gialla e calzoncini neri, mentre il S. G. Rotondo con maglia blu e calzoncini gialli. Sugli spalti circa 50 sostenitori foggiani che hanno apprezzato il buon gioco espresso dai padroni di casa e dal fair-play mantenuto per tutta la competizione. Clima primaverile, con 23 °C, ma nuvoloso.

Il Primo Tempo inizia già con lo studio da parte delle due formazioni. Ma è il Foggia Incedit a creare la prima occasione per la rete. Al 2’ è Tucci a presentarsi innanzi a Delli Muti, ma spara alto. Il gioco si fa intenso con i padroni di casa che pressano. All’8’ Bruno prende palla a centrocampo, dribbla due avversari e serve in diagonale Tucci che riceve e batte a rete. Foggia Incedit 1 – S. G. Rotondo 0. I Garganici accusano il colpo e concedono spazi ai foggiani, che pressano e creano gioco. Al 15’ è sempre il Foggia Incedit a presentarsi nell’area piccola avversaria, che cerca il raddoppio, ma la palla viene smorzata da una mano degli ospiti. L’arbitro non vede e rigore svanito. Tucci, lì davanti, diventa un problema per gli avversari, già impensieriti dalle giocate e triangolazioni di Bruno e Prencipe. Al 28’ Delli Muti devia sulla traversa un insidiosissimo tiro di Tucci. Gli ospiti sentono il pressing e cercano di sfruttare svarioni avversari, pochi per la precisione. Al 32’ è Cappocci che si presenta davanti D’Elia che calcia fuori. Il vantaggio è salvo. Da qui fino alla fine della prima metà di gioco son sempre “I Canarini di Foggia” a dettare i tempi.
Nel Secondo Tempo scendono in campo gli stessi undici del primo da entrambe le parti. L’inizio è dirompente per i ragazzi allenati da Mister La Salandra. A soli 25 secondi dal fischio d’inizio è Albanese a siglare il doppio vantaggio per il Foggia Incedit, che riceve palla nella tre quarti avversaria, dribbla un avversario e poi un altro e in controtempo batte il portiere. Foggia Incedit 2 – S. G. Rotondo 0. Gli ospiti sentono che la partita è nelle mani dei foggiani, ma non demordono. Al 48’ battono una punizione dal limite senza destar preoccupazioni per D’Elia. I foggiani non ci stanno a far accorciare le distanze e prova a bucare la rete garganica. Son sempre loro Prencipe e Bruno a creare gioco e all’51’ tentano il colpaccio servendo Albanese che spara fuori. Sul rinvio de Delli Muti la difesa perde palla e Bruno, sempre attento e di anticipo, prende palla e sulla ribattuta di un primo tiro batte al volo impegnando Delli Muti che al volo butta il pallone in angolo. Il Foggia Incedit è lì, guardingo, e sugli sviluppi del corner riprende palla e Albanese batte a rete, neutralizzato a terra in due tempi dall’estremo difensore avversario.

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Mister La Salandra comprende che è ora di risparmiare fatiche, anche in vista del doppio appuntamento lucerino. Al 50’ fa uscire Guerra sostituendolo con Amoroso. La tensione sale, anche per l’avvicinarsi della fine del match. Il S. G. Rotondo cerca di attaccare, sfruttando alcuni spazi concessi dai padroni di casa. Azzarone per svincolarsi da una doppia marcatura commette fallo e al 64’ riceve il cartellino giallo. Punizione per gli ospiti ma perdono palla e Bruno (Sasà)ne approfitta lanciandosi verso l’area avversaria e dal limite calcia impegnando Delli Muti a volare, negando la terza rete per “I Canarini di Foggia”. I garganici sembrano non tenere il ritmo e cercano gioco da palle ferme. Palumbo, innervosito, protesta verso il sig. Carpentiere e al 70’ viene ammonito. Il Foggia Incedit batte la punizione servendo Bruno che scende da centrocampo fino all’area piccola, fraseggia con Prencipe che gli ridà palla e batte a rete ma la difesa fa muro. Secondo giallo per i padroni di casa al 71’ per fallo di Albanese che contrasta un avversario al limite dell’area difesa da D’Elia. Il S. G. Rotondo batte ma la barriera smorza. Al 75’ esce Azzarone ed entra Di Flumeri per i foggiani. Quest’ultimo a solo un minuto dall’ingresso trattiene per la maglia un avversario e l’arbitro lo ammonisce. Gli ospiti ci tentano ad accorciare le distanze e all’81’ è Cappocci a impensierire i foggiani con un tiro che lambisce la traversa. Di seguito son sempre i garganici a sfiorare la rete con Palumbo. Difatti D’Elia prima della rimessa in gioco su doppia presa della palla commette fallo in area. L’arbitro concede la punizione in area. Palumbo batte e tira alto. Arriva il 90’ e il sig. Carpentiere concede 4 minuti di recupero. Nel frattempo Zorretti, subentrato nel secondo tempo, protesta e viene ammonito. La palla è per i foggiani che al 91’ Di Flumeri servito da Amoroso si lancia verso Delli Muti, tira e il pallone va fuori. Manca un minuto alla fine dei quattro concessi e Mister La Salandra fa assaporare il campo di gioco anche a Testini che sostituisce Prencipe. Subito dopo un minuti l’arbitro decreta la fine del match.
Il Foggia Incedit assapora la prima vittoria ma rimane con i piedi ben saldi per terra. In classifica si porta a 4 punti, superando gli avversari e piazzandosi nella metà alta. La settimana che segue sarà impegnativa per “I Canarini di Foggia”, impegnati nel doppio incontro con lo Sport Lucera, prima giovedì 26 per la Coppa Italia Dilettanti, poi domenica 29 per il campionato: entrambe le partite sul campo sportivo di Lucera.
ASD Foggia Incedit
D’Elia Davide (P), Lupano Francesco, Villani Emanuele, Morelli F.sco Paolo (C), Izzo Giuseppe, Albanese Simone, Guerra Matteo, Azzarone Francesco, Prencipe Daniele, Bruno Salvatore, Tucci Daniele.
A disp.: Caricato Fabio, Caggiano Alessio, Amoroso Luca, Aprile Giuseppe, Testini Pierluigi, Gerardi Andrea, Di Flumeri Fabrizio.
Allenatore: Enrico La Salandra

AS San Giovanni Rotondo
Delli Muti Francesco (P), Di Maggio Matteo, Pompilio Michele Pio, Mangiacotti Michele, Gemma Giuseppe (C), Scirpoli Marco, Cappocci Claudio, Angelo Matteo, Palumbo Matteo, Petruccelli Marco, Perna Antonio,
A disp.: Scarale Michele, Natale Matteo, Zorretti Nicola, La Sala Michele, Siena Antonio, Merla Michele Pio.
Allenatore: Delli Muti Mario

Arbitro: sig. Carpentiere Cosimo Damiano della sezione di Barletta.
Marcatori: Tucci Daniele all’8’, Albanese Simone al 46’.
Sostituzioni: Amoroso al posto di Guerra (55’ Fg Inc.), Di Flumeri al posto di Azzarone (75′ FG Inc.), Testini al posto di Prencipe (93’ FG Inc.), Zorretti (SGRot).
Ammoniti: Azzarone (64’ FG Inc.), Palumbo (70’ SGRot.), Albanese (71’ FG Inc.), Di Flumeri (76’ FG Inc.), Zorretti (85’ SGRot.).
Nico Baratta

Calcio, ancora errori arbitrali per lo Sporting Ordona. Tarantino: “Qualcuno ha deciso che non vinceremo noi il campionato”

Torna con una sconfitta lo Sporting Ordona dalla trasferta sul sintetico del Manzi-Chiapulin, finisce uno a zero in favore dell’Audace Barletta. Un risultato che fa male, ma a lasciare l’amaro in bocca è soprattutto il modo attraverso il quale è arrivata la sconfitta. Ancora una volta infatti la formazione rossoblu è stata protagonista in negativo di un errore arbitrale, a farne le spese il capitano Pierluigi Sementino, a cui la terna arbitrale diretta dal Sig. Michele Pio Pinto della sezione di Foggia, ha annullato una rete regolare tra lo stupore generale, tanto che la formazione barlettana neppure aveva protestato, sul ribaltamento di fronte è poi arrivata la rete di Guacci che ha deciso la gara.

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Un episodio che segue alla clamorosa rete annullata a D’Introno nello scontro diretto contro il Trulli e Grotte, episodi che potrebbero decidere le sorti della stagione della formazione del presidente Mariano Tarantino, che si è detto amareggiato per quanto sta accadendo: “A questo punto abbiamo capito che qualcuno ha già deciso che non saremo di certo noi a vincere il campionato – il commento del presidente – questi episodi stanno rovinando la nostra stagione e se le cose andranno in questo modo ne trarremo le conseguenze“.

Luca Caporale

L’Omnia Bitonto crea ma non finalizza. A Corato termina in parità: 1-1

Un pareggio che ha il sapore dell’occasione gettata al vento.

L’Omnia Bitonto non va oltre l’1-1 nella trasferta di Corato nella 7^ del Campionato di Eccellenza: gli uomini di mister De Candia non riescono a fare bottino pieno contro la formazione neroverde nonostante una buonissima prestazione a livello di gioco e le numerose occasioni da rete costruite. L’imprecisione sotto porta, infatti, risulta fatale per un’Omnia che spreca davvero tanto e non riesce ancora a dare una sterzata significativa in questo avvio di stagione.
La partita. Mister Pasquale De Candia cerca dai suoi una pronta reazione dopo il ko casalingo contro il Casarano. Out Giannella e Dellino, il tecnico omniano schiera nel solito 3-4-3 Lizzano tra i pali; linea difensiva composta dal terzetto Barone – Montrone – Campanella; a centrocampo torna Diagne, al centro, assieme a Gernone, sugli esterni Montanaro e Turitto; in avanti il tridente Loioidice – Patierno – Lacarra.
Reduce dall’eliminazione incredibile in Coppa Italia ai rigori contro la Molfetta Calcio e dalle conseguenti dimissioni di mister Scarigella, il Corato – guidato in panca dal duo De Blasio & Piccarreta e contestato dai propri tifosi – risponde con grosse novità di formazione: in tribuna Zotti, panchina per Di Rito, in avanti gli ultimi arrivati Perna e Drago, assieme a Cotello. In porta Leuci, difesa con Cormio – Colangione – Asselti – Belluoccio; a metà campo Colella – Zingrillo – El Friyekh.
Parte bene l’Omnia, che nel primo quarto d’ora di gara costruisce azioni pericolose in serie. Minuto 8, cross di Montanaro dalla sinistra, in area stacco imperioso di testa di Lacarra e palla che si stampa sul palo. Due minuti, Lacarra atterrato al limite dell’area, punizione di Loiodice e palla di pochissimo lontana dallo porta difesa da Leuci. Altri due giri di lancette, sempre Lacarra nel vivo delle azioni omniane, il suo diagonale dal limite non inquadra lo specchio per questioni davvero di centimetri. Ci prova pure Patierno di testa, nulla da fare, palla fuori. C’è anche un contropiede pericolosissimo condotto dal tridente offensivo omniano, sprecato malamente in superiorità numerica.

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L’impatto al match dell’Omnia è positivo ma manca il gol. Ed il Corato inizia a prendere pian piano delle contromisure, tanto che alla mezz’ora trova pure il vantaggio: azione che si sviluppa sulla sinistra, Belluoccio da fallo laterale serve Colella che fa partire un traversone al centro dell’area, sporcato da Montrone, la sfera arriva a Cotello che di testa beffa Lizzano con una traiettoria imparabile. Corato avanti 1-0 al primo vero tentativo del match.
I padroni di casa sfiorano l’incredibile raddoppio sempre con Cotello, diagonale di un nulla a lato. L’Omnia, sfortunata e nervosa – due interventi piuttosto rudi di Lacarra e Patierno, sanzionati col giallo –, però è caparbia e non demorde: al 38’ cross di Turitto dalla sinistra, ancora di testa Lacarra non trova la porta per un nonnulla a Leuci immobile. È il preludio al pari, che arriva puntuale un minuto dopo, al 39’: Patierno lavora bene palla sulla trequarti e lancia in area, nello spazio, sulla destra, Lacarra, cross al centro, non ci arriva Loiodice ma all’altezza del secondo palo sbuca Turitto, che senza alcun disturbo deve solo appoggiare in rete l’1-1, risultato che porta le due squadre all’intervallo. Per l’esterno offensivo barese rete numero tre in campionato, la quinta stagionale.
Nella ripresa, occasione subito per il Corato: punizione di Colella dalla trequarti destra, incertezza di Lizzano che legge male la traiettoria ma tocca in angolo. Spavento per l’Omnia, che subito riprende a macinar gioco. E arrivano due ghiotte occasioni per Patierno. La prima: azione personale di Loiodice sulla sinistra, cross per l’attaccante bitontino che di testa, tutto solo, spara in bocca a Leuci. Ancora più grave l’errore della punta ex Nardò due minuti dopo: lanciato in profondità tutto solo contro Leuci, si fa ipnotizzare dall’estremo difensore neroverde. Al quarto d’ora annullata una rete a Diagne per fallo in attacco sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Anche nella ripresa, dopo la sfuriata omniana, il match vive un attimo di pausa: i bitontini fanno sempre la partita e manovrano la sfera, il Corato si difende e va di rimessa. Entrano nell’Omnia Loseto e Lorusso (under al suo esordio stagionale) per Turitto e Montanaro, mentre per i padroni di casa in campo Piarulli e Di Rito, protagonisti delle due occasioni neroverdi nella ripresa, attorno alla mezz’ora: nel primo caso, Piarulli da fuori chiama Lizzano a distendersi sulla destra e a deviare in angolo; nel secondo caso, Di Rito non legge bene un cross dalla sinistra e spreca incredibilmente alto a pochi passi dalla porta.
Due spaventi per un’Omnia che avrebbe potuto pagare dazio oltremodo. Entrano nel finale anche Logrieco per Diagne e Massimo Fumai per Loiodice per provare a dare maggior brio alla manovra offensiva. L’Omnia costruisce altre due occasioni ma non sfonda. Minuto 82’: Lacarra penetra di forza in area sulla sinistra, la sfera arriva a Loseto, diagonale che attraversa tutto lo specchio e termina sul fondo. 85’: cross di Loseto dalla sinistra, sponda di testa di Lacarra per Patierno, che tutto solo, in piena area, spreca oltre la traversa.
Sono le ultime emozioni del match. Al Comunale di Corato termina 1-1, con l’Omnia che – per quanto costruito – torna a casa con un punto e tanto rammarico. Segnali positivi però ci sono: innanzitutto in termini di gioco e reazione mentale, con la squadra che è tornata ad esprimere un buon calcio dopo le difficoltà incontrate contro il Casarano. Ora, però, deve giungere il momento di aumentare i giri del motore, già a partire dal prossimo impegno, l’ottavo in campionato: domenica al “Città degli Ulivi” arriva il Novoli. Caccia ai tre punti per risalire la china in classifica, che colloca l’Omnia a quota dieci punti, nel gruppo centrale, a -6 dalla vetta e a -2 dalla zona playoff.

CORATO CALCIO – OMNIA BITONTO 1 – 1
Reti: 30’ Cotello, 39’ Turitto

CORATO CALCIO: Leuci, Cormio, Belluoccio, Zingrillo, Colangione, Asselti (c), El Friyekh (1’ st Piarulli), Colella, Perna (41’ st Zinetti), Cotello (45’ st Cannillo), Drago (17’ st Di Rito).
A disp. Casella, D’Addato, Sergio. All. De Blasio – Piccarreta

OMNIA BITONTO: Lizzano, Barone, Campanella, Gernone, Montrone (c), Montanaro (28’ st Lorusso), Lacarra, Diagne (37’ st Logrieco), Patierno, Loiodice (41’ st M. Fumai), Turitto (24’ st Loseto).
A disp. Zambetti, Rubini, Ladogana. All. De Candia

Arbitro: Mirabella (Napoli) coadiuvato dagli assistenti Festa (Barletta) e Fiore (Barletta)
Ammoniti: Perna (C), Lacarra, Patierno, Turitto.

Atletico Acquaviva-Bitetto 1-1, solo un pari in una gara dominata

Oltre ad un palo anche un nuovo rigore sbagliato per i rossoblù.

Primo pari stagionale per l’Atletico Acquaviva che impatta per 1-1 sul proprio terreno di gioco contro l’ex capolista Bitetto, in una gara, dominata per larghi tratti dell’incontro, che lascia diversi rammarichi ai padroni di casa.
Nella prima frazione di gioco rossoblù diverse volte vicini al vantaggio ma sfortunati nella fase realizzativa. Ferorelli, autore comunque di una buona gara, dapprima colpisce il legno della porta avversaria e in seguito alla concessione di un calcio di rigore, decretato per atterramento di un compagno di squadra in area di rigore, sbaglia il penalty del possibile vantaggio, cosi’ come gli era capitato ad Apricena nella scorsa giornata.

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Nella ripresa sono inaspettatamente gli ospiti a sbloccare il risultato grazie ad un generoso calcio di rigore concesso dalla terna arbitrale. La reazione dell’Acquaviva non tarda ad arrivare e puntuale giunge il pareggio con Angelo Salatino che decreta il risultato finale del match sul punteggio di 1-1. Punto che muove la classifica per l’Acquaviva ma non la risolleva dal terz’ultimo posto in graduatoria; domenica, intanto, è attesa la sfida nei bassifondi della classifica in quel di Molfetta.
Di seguito le dichiarazioni post gara del preparatore atletico rossoblù Pippo Radogna : “Abbiamo dominato una partita condotta a senso unico dall’inizio alla fine dei minuti di gioco, disputando una buona prova giocata con determinazione e pressione; raccogliamo solo un punto che ci va stretto, siamo stati sfortunati, in campo la squadra capolista del girone sembravamo noi”.

Novoli-Gallipoli 1-2, Carrozza porta il Gallo in testa

Nell’ambito della settima giornata dell’attuale campionato di Eccellenza pugliese, Novoli e Gallipoli, dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia di categoria, si sono affrontate al Toto’ Cezzi con due prospettive diverse: da una parte, la squadra di casa era intenzionata a riscattare la sconfitta di Avetrana; dall’altra, la formazione di Alberto Villa, artefice della rinascita del Gallo a partire dal finale in crescendo dello scorso torneo, era chiamata ad un esame importante di maturità in un campo storicamente avverso alle pretendenti al titolo finale.
Tutto cio’, pertanto, costituisce la premessa per un primo tempo abbastanza equilibrato, in quanto sia i rossoblu sia i giallorossi preferiscono non sbilanciarsi in maniera eccessiva. Tuttavia le occasioni piu’ pericolose sono procurate al minuto 28’ con Giorgetti, il cui tiro dalla distanza è deviato da Passaseo, e al minuto 36’, momento in cui Mingiano a tu per tu con il portiere Laghezza angola troppo il pallone spedendolo fuori dalla porta avversaria per un soffio. Sul finire della prima frazione di gioco Giorgetti al 42’ dalla fascia destra tira leggermente sopra la traversa in mezzo allo stupore della difesa gallipolina.

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Riaprite le danze, il Gallipoli per evitare spiacevoli sorprese comprende da squadra aspirante al vertice, anche se in maniera molto silenziosa rispetto ad altre realtà come Molfetta, che era necessario trovare l’episodio chiave che avrebbe potuto indirizzare l’incontro verso la sua direzione: al 59’ Coquin non riesce ad effettuare il tiro davanti al portiere avversario, i cui compagni successivamente innescano l’azione concretizzata da Carrozza, abile a concludere in maniera fredda in rete a difesa novolese sorpresa dalle repentine avanzate ioniche. Tale segnatura conferisce coraggio agli ospiti che al 65’ trovano il raddoppio sempre con Carrozza su calcio di rigore, tuttavia non molto evidente.
Ancora una volta i ragazzi di Schipa rimangono tramortiti dall’ennesimo uno-due avversario micidiale dal punto di vista psicologico; il Gallipoli, dal canto suo, decide di abbassare i ritmi, convinto di condurre in porto l’incontro in maniera agevole, sfiorando il tris con Iurato al 77’ . Ma all’89 clamorosamente si riapre l’incontro grazie ad una incornata di un difensore rossoblu Matteo Nacci, a seguito di un cross di un suo compagno di squadra, convalidata dalla terna arbitrale. Nei minuti di recupero, il Novoli non riesce a trovare il guizzo provvidenziale del pareggio, lasciando spazio alla euforia spasmodica degli avversari da questa sera in testa alla classifica con il Bitonto di Zinfollino a sette giorni dalla superpartita del Bianco contro la Vigor Trani di Pizzulli, desiderosa di scrivere una stagione diametralmente opposta alla precedente. Eppure Alberto Villa nella videointervista di oggi preferisce pensare “alla giornata”, sottolineando la dedizione del lavoro giornaliero, condotto assieme ad uno staff tecnico ed atletico preparato e competente.
Tornando ai rossoblu, è lecito provare dopo diversi anni a sviluppare dei sistemi di gioco differenti dal binomio “difesa-contropiede” per non rischiare di risultare prevedibili nei confronti di avversarie che oramai conoscono alla perfezione i punti cardine di una tipica compagine di categoria. Ciononostante, la fase offensiva va ancora rivista anche a costo di esclusioni importanti da attuare sempre in maniera ponderata e accorta, anche se a centrocampo ancora una volta ha pesato l’assenza fondamentale di Gianni Marasco, utilissimo in fase di impostazione di gioco, assieme alla reattività di Andrea Carlucci.
In conlusione, il Novoli ancora una volta è chiamato a superare un altro momento chiave della sua avventura in Eccellenza a cominciare dalla trasferta di Bitonto contro la ambiziosa neopromossa Omnia, desiderosa anch’essa di una svolta, avendo deluso finora i favorevoli pronostici estivi.

Marco Ferrante

Novoli Calcio: Laghezza, Nacci, De Giorgi (68′ Schiavone), Quarta (62′ Striani), Serio, Potì, Coquin, Cocciolo, Podo N. (71′ Tundo), Malagnino, Giorgetti. A disposizione Melissano, Elia, Sanguedolce, Marasco. Allenatore Simone Schipa.

Gallipoli Football: Passaseo, Mauro, Turco, Scialpi, Greco, Puglia, Levanto, Legari (61′ Sansò), Mingiano (76′ Iurato), Carrozza (88′ Casole), Monopoli. A disposizione Colapietro, Montinaro, Luca, Cornacchia. Allenatore Alberto Villa

Arbitro: Andrea Recupero (Lecce), assistenti Maci (Lecce) – Miceli (Taranto)

Reti: 59′ e 65′ rig. Carrozza (G), 89′ Nacci

Ammoniti: Serio, Malagnino, Potì (NOV), Turco, Sansò, Mauro (GAL)

Zona mista: i commenti al termine di Atletico Vieste-Barletta 1-0

Mister Cinque: “Noi molli nell’approccio, abbiamo deluso i tifosi”

“Non abbiamo avuto la giusta fame, abbiamo trovato una squadra che ha corso più di noi e che ha aggredito il campo. Abbiamo avuto un approccio non giusto”. La diagnosi di mister Franco Cinque dopo il ko per 1-0 incassato dal Barletta a Vieste è semplice: in campo si è vista una squadra meno brillante di quella ammirata sette giorni fa contro il Corato.  “Avevo avvertito la squadra che non sarebbe stata una partita facile: so quanto tengano a questa partita a Vieste –spiega l’allenatore- poi anche loro avevano bisogno di punti”. Punti che ora mancano al Barletta, in terzultima posizione a quota 3.

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Delusione e rabbia al fischio finale, per una prova che non si può spiegare con le sole assenze di Luigi Rana e Paolo Augelli, oggi out per infortunio: “Pedine così importanti hanno il loro peso ma non ci sono alibi –spiega Cinque- bisognava avere un altro approccio, altrimenti diventa complicato. Abbiamo deluso i tifosi, sono sempre così vicini e dobbiamo ricordarci che rappresentiamo 100mila persone e una società con un grande blasone –conclude l’allenatore- mi viene da chiedere scusa perché avrei voluto una squadra emotivamente all’altezza. Dopo due mesi di lavoro, è tempo per noi di rimboccarci le maniche”.

L’AEL Grottaglie vince senza grosse difficoltà

Riscatto per i biancoazzurri del patron La Volpe che infilano quattro reti al Savelletri, bottino che poteva anche essere più largo. Il Grottaglie, con mister De Bartolo in panchina per la squalifica di Marinelli, vince con scioltezza la gara contro i brindisini che sinceramente non sono apparsi un granché. Doveva essere la partita del rilancio è così è stato, il Grottaglie è sceso in campo deciso, mettendo in chiaro le dinamiche di gioco costringendo gli avversari a ripiegare continuamente nella propria metà campo e a difendersi con affanno. Nei primi 20 minuti Grottaglie già in doppio vantaggio grazie alla rete di Napolitano, bravo a trasformare una punizione dal limite anche con la complicità del portiere, e al goal del bomber Galeandro (a quota sei nella classifica cannonieri) che solo davanti alla porta sguarnita ha appoggiato nel sacco. Oltre ai due goal, altre azioni importanti sono state mancate per poco, con Galeandro, almeno un paio di volte, e ancora con Napolitano che ha colto la traversa con un gran tiro da fuori area.

 

Inizio del secondo tempo meno deciso da parte dei padroni di casa che hanno lasciato l’iniziativa agli ospiti capaci di accorciare le distanze con Rubino che approfitta di un rimpallo in area tra Annicchiarico, in uscita a pugni chiusi, e Camassa colpito dalla palla, la sfera incontrollabile finisce sui piedi del numero dieci brindisino che non ha avuto nessun problema a mettere oltre la linea bianca. Goal che ha risvegliato, dal torpore, il Grottaglie in grado subito dopo di alcune accelerazioni che hanno portato al 3 a 1 di Napolitano e al definitivo 4 a 1 di Pastano. A risultato acquisito l’Ars et Labor Grottaglie ha controllato agevolmente la gara fino al termine rischiando solo in un caso, palla salvata in prossimità della linea da Camassa dopo una mischia in area. Tre punti importanti per la classifica con distanza dalla vetta invariata (4 punti dal Brilla Campi) ma soprattutto per il morale dopo il pari casalingo con il San Marzano e la sconfitta di Manduria di domenica scorsa. I padroni di casa hanno alternato belle giocate a momenti meno brillanti, un’alternanza di situazioni che potrebbero risultare pericolose contro altri avversari. Per i biancoazzurri si apre domani una settimana intensa dal punto di vista degli impegni, dovranno affrontare il San Marzano, in Coppa Puglia per il passaggio del turno (giovedì 26 ottobre), e la Rutiglianese in campionato, domenica prossima, per uno scontro diretto importante, tutti da vivere al D’Amuri.

ARS ET LABOR GROTTAGLIE: Annicchiarico, Appeso, Sanarica, Collocolo, Camassa, Amaddio, Carbone (Zito), Fonzino (Pastano), Galeandro (Gigantiello), Napolitano, Cantoro (Trani). A disp. Termite, Roberti, Castellano. All. De Bartolo.

SAVELLETRI: Pugliese, Liuzzi, Mancini F., Di Carolo (Mancini E.), Lisi, Gjeci, Sibilio (Mammola), Curlo (Palmisano), Lepore (Salerno), Rubino (Rosati), Cela. A disp. Olive, Convertini. All. Calamo.

MARCATORI: 9° e 70° Napolitano (G), 20° Galeandro (G), 63° Rubino (S), 72° Pastano (G).

AMMONITI: Lisi (S), Sibilio (S), Lepore (S), Camassa (G).
ESPULSI: Gjeci (S).

ARBITRO: Davide Marella della sezione di Bari

La Molfetta Calcio ferma anche la capolista 1-1 con la Vigor Trani.

Si chiude, così, al meglio una settimana in cui la Molfetta Calcio ha ottenuto anche il pass per la semifinale di Coppa La Molfetta Calcio ferma la corsa della capolista Vigor Trani bloccandola in casa sul punteggio di 1-1. Sono 12, così, i punti totalizzati in campionato dai biancorossi dopo 7 turni. Un ottimo bottino considerato l’obiettivo stagionale fissato nel raggiungimento di una salvezza tranquilla. A Trani, su un campo “caldo” e ampio, tra i più grandi della categoria, i biancorossi hanno mostrato per quasi tutti i novanta minuti buone trame di gioco e alcun timore reverenziale contro una squadra dalle ambizioni superiori.

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La Vigor Trani di mister Pizzulli scende in campo con il consueto 4-2-4 con giocatori del calibro di Sansonna trai pali, Monopoli al centro della difesa, Camporeale a centrocampo, Lavopa esterno sinistro d’attacco e Faccini al fianco di Infimo in avanti. La Molfetta Calcio di mister Giusto, invece, risponde con il consueto 4-3-1-2 per esaltare le doti di palleggio della squadra. Davanti a Savut, in difesa giocano da destra a sinistra Festa, Pinto, Amoruso e Paradiso, Dentamaro è il regista con ai fianchi Capriati e Lorusso mentre Lobascio giostra tra le linee dietro Facecchia e Albrizio. La Vigor Trani prova ad imporre il proprio gioco attaccando in ampiezza, per creare l’1 vs 1 con la difesa ospite, mentre la Molfetta Calcio punta sul fraseggio e attacca il Trani creando densità numerica in zona centrale. La rete del vantaggio, però, nasce al 20’ da uno smarcamento di Capriati che si butta nello spazio, Lorusso lo cerca con un ampio cambio di gioco che, però, diventa un tiro in porta che sorprende Sansonna leggermente avanzato. Sansonna che, poco dopo, sarà anche costretto ad uscire per un infortunio. Il Trani non trova il goal con Infimo, colpo di testa di poco a lato, ma, al 40’, è cinico nel trovare il punto del pareggio con Faccini, tra i migliori in campo, libero di colpire in area sfruttando un’indecisione della difesa biancorossa. Nel finale di prima frazione, poi, Facecchia non trova la porta da posizione decentrata con un destro che termina a lato.

Nella ripresa clamorosa traversa colpita dal tranese Camporeale al 78’ con un destro dalla distanza. Nel Trani cresce alla distanza Lavopa: tutte le azioni offensive dei padroni di casa partono dai suoi piedi. La Molfetta Calcio, invece, non riesce a gestire al meglio alcune ripartenze concesse dai padroni di casa e spreca con il neo entrato Martinelli con un destro alto dall’area piccola. Nel finale le due squadre pagano in brillantezza ed intensità di gioco l’aver disputato e superato il turno infrasettimanale di Coppa (le due squadre si rincontreranno proprio in semifinale di coppa) ma non rinunciano ad attaccare. Sul gong Faccini trova pronto Savut e, così, si chiude in pareggio un match sostanzialmente equilibrato.

“Giocare in questo modo a Trani, così come abbiamo fatto su campi importanti come Fasano e Gallipoli, ci fa ben sperare per il prosieguo della stagione”- dichiara il mister della Molfetta Calcio Pino Giusto- “Abbiamo ottenuto un punto d’oro, la classifica ci sorride ma non dobbiamo fare voli pindarici e dobbiamo continuare ad allenarci sempre ad alta intensità come stiamo facendo. Ora occorre prepararci bene per la prossima gara con il Corato: sarà di sicuro una partita completamente diversa da quella vinta in Coppa.

Dario Ruta

All’Atletico Vieste basta un guizzo di Triggiani: Barletta piegato 1-0

Vittoria meritatissima, oltre che di vitale importanza. L’Atletico Vieste piega 1-0 il Barletta dei grandi ex ed ottiene il primo successo stagionale in campionato. Il match-winner è Matteo Triggiani, abile a finalizzare un fantastico contropiede iniziato da Lucatelli e passato sui piedi di Compierchio prima della conclusione vincente del bomber di Ischitella.

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CRONACA – L’Atletico ha voglia di vincere e lo si vede sin dall’inizio. Al 9′ Compierchio dalla destra pennella al centro per Brianese che, di testa, manda di poco fuori. Due minuti più tardi stessa azione, stessi protagonisti, questa volta però la conclusione del centravanti albiceleste è fuori bersaglio. Più clamorosa è l’occasione che capita intorno al quarto d’ora sempre sui piedi di Brianese: questa volta è super la risposta di Cristallo che evita un gol praticamente fatto. Alla mezz’ora doppia buona occasione per i biancorossi: prima Tucci salva su Rocco Augelli, su preciso assist di Fiorentino, e poi lo stesso estremo difensore biancocelestcece salva in uscita su Kisisa. Il diagonale di Soria salvato sulla linea di porta da La Rosa (35′) e il diagonale dal limite di Fiorentino neutralizzato da Tucci (40′), chiudono un più che frizzante primo tempo. All’intervallo squadre negli spogliatoi sullo 0-0.

L’avvio di ripresa non poteva avere esito migliori per i biancocelesti: Lucatelli recupera palla e si avventa sulla fascia di sinistra, appoggio per Triggiani, uno-due con Compierchio, e palla che torna sui piedi del numero nove che trafigge con un preciso diagonale Cristallo. Al 10′ lo stesso attaccante garganico prova a ripetersi, ma il suo tiro dal limite, è preda del giovane estremo difensore barlettano. Il Barletta, tuttavia, prova a salire in avanti ma la prestazione dei garganici è impeccabile e non concedono spazio ai giocatori in maglia biancorossa. L’unico sussulto è un tiro di Grumo bloccato da Tucci. Nemmeno i cinque minuti di recupero, divenuti poi sei, bastano al Barletta per pareggiare: il Vieste si impone 1-0.

La vittoria odierna consente agli uomini di Bonetti di lasciare il penultimo grandino e sorpassare in classifica proprio quelli di Cinque. Dalla parte opposta il Barletta scivola nella stessa posizione occupata dai garganici fino a qualche ora fa in compagnia dell’Aradeo. Domenica prossimo un altro match importante per l’Atletico che, sarà di scena, sul sintetico del “Coppi” di Ruvo contro il fanalino di coda Unione Calcio Bisceglie. Il Barletta, invece, ospiterà al “Manzi-Chiapulin” l’Avetrana.

ATLETICO VIESTE – BARLETTA 1922 1-0

ATLETICO VIESTE (4-4-2): Tucci; Lucatelli, Caruso, Ranieri, Garcia; Compierchio (40′ s.t. Olaberri), Soria (47′ s.t. Sollitto), Di Nardo, Albano; Triggiani (18′ s.t. De Vita), Brianese. A disposizione: Innangi, Maiorano, Vescia, Cilenti. Allenatore: Francesco Bonetti.

BARLETTA 1922 (3-5-2): Cristallo; Grazioso (38′ s.t. Prencipe), La Rosa, Ola; Ronzino, Milella, Fiorentino, Grieco (25′ p.t. Grumo), Varola (19′ s.t. De Matteis); Kisisa (38′ s.t. Traoré), Augelli R. A disposizione: Leone, Barile, Di Terlizzi. Allenatore: Franco Cinque.

ARBITRO: Il sig. Claudio Giuseppe Allegretta della sezione di Molfetta. ASSISTENTI: Marco Colaianni e Ivan Alexandrovic Denisov, entrambi della sezione di Bari.
RETE: 4′ s.t. Triggiani.
NOTE: Terreno in sintetico. Spettatori oltre 500 (di cui 50 ospiti).
AMMONITI: Soria (AV); Varola, Milella (B).
RECUPERO: 2′ p.t.; 5′ s.t.

Tracollo biancoverde: Giovinazzo battuto 4-0

Il Borgorosso Molfetta sovrasta i biancoverdi di Tricarico. Il tecnico sceglie la via del silenzio.

Il sogno di centrare il primo successo stagionale svanisce dopo un’ottima prima parte di gara. Favola che diventa l’incubo biancoverde. Perché ha sì vinto la squadra più forte, ma il Giovinazzo della ripresa ha toppato. Di certo rimane il rammarico di non aver visto il Giovinazzo migliore, travolto 4-0 dal Borgorosso Molfetta.

Nel quinto turno del girone A di Prima Categoria, i padroni di casa partono facendo possesso palla e al 25′ segnano sfruttando un’incertezza del portiere Depalo, su un tiro cross di Guadagno. La formazione del presidente Fiorello Folino Gallo risponde subito. Alza il baricentro, d’improvviso, e sfiora il pareggio con Vitale (siluro su punizione che colpisce in pieno la traversa) e con Campanale (che fa il funambolo e sfiora il palo).

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Ci prova ancora Vitale in ben due occasioni (mandando la palla a lato), con un doppio tentativo tutt’altro che slegato dal contesto del primo tempo, agli archivi col punteggio di 1-0. Nella ripresa l’arbitro Nasca di Bari espelle Scarpa, Giovinazzo in 10 uomini. L’inferiorità numerica si rivela un boomerang. In pratica è finita, anche se al 90′ manca mezz’ora. Il Borgorosso raddoppia con Cubaj al 18′, trova il terzo gol con Murolo (Giuseppe) al 31′ e infine al 37′ con Lopez: 4-0.

Il Giovinazzo non riesce neanche ad evitare la brutta figura, nel punteggio. Peccato, perché non lo meritava, per quando dimostrato nel primo tempo. Con la sua squadra scivolata al quattordicesimo posto e la crisi di risultati che imperversa (i biancoverdi non hanno ancora vinto), l’allenatore Angelo Tricarico sceglie la via del silenzio.

Carovigno – Massafra 2 – 0

un Carovigno audace si aggiudica l´intera posta contro il Massafra

Match determinato per i rossoblù di mister Vignola che reagiscono anche alla sfortuna delle ultime partite e si aggiudicano l´intera posta sul Comunale della Nzegna. Partita bella, giocata con attenzione e tenacia ottenedo finalmente i tre punti che mancavano da ben quattro domeniche. Partita giocata a senso unico, poche le occasioni per gli ospiti che in avanti hanno evidenti carenze.

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Laghezza è stato tranquillo, grazie anche alla difesa rossoblù che non ha concesso niente agli avversari. Camposeo, Carruezzo e Perrone si intendevano alla perfezione, Vignola ha spostato sempre il baricentro in avanti sino al primo gol roccambolesco ad opera di uno strepitoso Camposeo in giornata di grazia. Massafra ancora non pervenuto. La ripresa con i rossoblù che vogliono chiudere il match, Patimo (tra i migliori in campo) è in agguato. Tedesco, rivelazione di questa squadra, spinge dalla destra e arriva in area di Ricci, Coronese e Riformato in netto ritardo non coprono Patimo che riceve la deliziosa palla da Tedesco e mette in ghiaccio la partita battendo l´estremo ospite.
Formazione azzeccata da mister Vignola che in finale manda in campo l´under Lanzilotti Giuseppe, De Simone e Giaquinto, quest´ultimo fallisce tre ghiotte occasioni per portare il Carovigno sul 5 a 0. Ma la vittoria è arrivata lo stesso. Espulsi per reciproche scorrettezze Prodi Pierfedele e Massimo Riformato, ma la decisione dell´arbitro ci è parsa molto pesante. Espulso anche Strusi del Massafra per un fallaccio su Perrone. Applausi finali per i locali e contestazioni dei tifosi ospiti. Migliore in campo: Tutti, ma Mimmo CAMPOSEO oggi ha dato l´anima!