Atletico Vieste – Ostuni 4-0
Quattro reti all’Ostuni per restare primi

stemma Atletico ViesteSecondo poker calato dall’Atletico Vieste sul proprio campo nel giro di due settimane. Dopo l’Ascoli Satriano, la sorte del 4-0 è toccata all’Ostuni, formazione fortemente rimaneggiata per via delle numerose assenze. Hanno inciso sul risultato le due espulsioni, rispettivamente ai danni di Crespa e Stella, che hanno lasciato gli ospiti in nove contro undici. In casa viestana si sorride per la vittoria ma anche per le ottime prestazione di Triggiani (una conferma) e dell’esordiente Lombardi, autore di una doppietta, e del ritorno al gol di Salerno.
Bastavano appena sei minuti per permettere ai padroni di casa di sbloccare il risultato: Ricucci si faceva largo sulla fascia destra e dal fondo metteva un traversone su cui si avventava Lombardi per depositare in rete. Nulla poteva l’estremo difensore ospite, Domenico Muscato, tornato a Vieste da ex dopo aver disputato due campionati nella squadra garganica.
Al decimo Paolo Augelli lanciava in area per Triggiani che in acrobazia girava verso il primo palo, costringendo Muscato al primo intervento salva-risultato. Dalla parte opposta replicava Tucci che riusciva ad evitare un gol che sembrava ormai fatto, quando ribatteva un colpo di testa ravvicinato di Caruso imbeccato perfettamente dalla punizione di De Tommaso.
In chiusura di primo tempo iniziava la sfida tra i due ex in campo, ossia Balzano (capitano dell’Ostuni fino a dicembre) e il portiere Muscato (il terzo, Quaresimale, era in tribuna per recuperare da un risentimento muscolare): la gran botta da 30 metri del centrocampista sembrava destinata ad insaccarsi nell’angolino basso alla sinistra dell’estremo difensore gialloblu che si superava deviando in corner.
La ripresa si apriva con le reciproche scorrettezze tra il viestano Ricucci e l’ostunese Crespa: il sig. Di Reda di Molfetta ammoniva entrambi e mandava negli spogliatoi il difensore ospite, già ammonito nel primo tempo. Al settimo l’ennesima sgroppata dell’instancabile Paolo Augelli si concludeva col cross su cui Lombardi anticipava Muscato ma non riusciva a girare in porta; sulla ribattuta Balzano tentava dalla distanza ma il portiere parava (2-0 per lui in questa sfida personale).
Al 23mo giungeva la svolta della gara quando il viestano Silvestri rubava palla a metà campo e si involava fin dentro l’area dove veniva a contatto con Stella: per il direttore di gara si trattava di calcio di rigore ed espulsione. Dal dischetto Triggiani (alla terza segnatura in altrettante partite) spiazzava Muscato portando la sua squadra in vantaggio per due a zero.
La doppia inferiorità numerica e il doppio svantaggio facevano vanificare ogni velleità di pareggio ai giocatori dell’Ostuni, che miravano esclusivamente a contenere quanto più possibile il distacco finale. Alla mezz’ora giungeva l’ennesimo atto della sfida tra gli ex, quando Colella serviva Balzano che dalla distanza costringeva ancora una volta Muscato alla super parata, togliendo ancora una volta il pallone dall’angolino (3-0 per lui). Il portiere ostunese si ripeteva un minuto più tardi su un diagonale dalla lunga distanza di De Carlo, reso velenoso dal rimbalzo sull’erba viscida per la pioggia caduta fino a pochi minuti dal fischio di inizio.
Al 34mo, l’ennesima galoppata di Paolo Augelli sulla fascia destra si concludeva con un cross in area ribattuto dalla difesa avversaria su cui si avventava Balzano che calciava verso la porta; il tiro che in una qualsiasi altra giornata sarebbe diventato gol, veniva deviato da Muscato contro il palo (4-0) prima di finire sul piede di Lombardi che riusciva a realizzare la terza rete per l’Atletico Vieste.
Trascorrevano appena tre minuti e il poker era servito: a gioire questa volta era Lorenzo Salerno, entrato in campo da appena 60 secondi, che girava di testa sotto l’incrocio dei pali un calcio d’angolo battuto da Colella.
La gara non aveva proprio più nulla da dire, restava in piedi solo la questione personale, quella tra Balzano e Muscato, il cui ultimo episodio giungeva nei minuti di recupero quando il centrocampista tentava l’ennesima soluzione dalla distanza che veniva puntualmente sventata da Muscato, vincitore della “sfida nella sfida” per 5-0.
Vittoria ampiamente meritata quella dell’Atletico Vieste, padrone del campo per tutta la partita e messo in difficoltà solo dal colpo di testa di Caruso. La classe di De Tommaso e le parate di Muscato non sono riuscite a ridimensionare il divario tra le due formazioni in campo, ad onor del vero eccessivo nel punteggio finale per quanto visto finché la gara si è giocata 11 contro 11.
Il successo viestano cancella la delusione per il mezzo passo falso di Novoli (soprattutto per la prestazione tutt’altro che soddisfacente), e consente ai garganici di rimanere in testa alla classifica, in attesa dei match di recupero che Nardò e Virtus Francavilla disputeranno in settimana rispettivamente ad Ascoli Satriano e a Locorotondo contro la Sudest. Per continuare la corsa per il successo finale, la squadra di Massimo Olivieri deve tornare a vincere in trasferta, successo che manca da 6 gare (l’ultima vittoria risale al 16 novembre, il 2-1 in casa proprio della Virtus Francavilla diretta concorrente al vertice). Ci proverà domenica prossima a Molfetta sul campo della Libertas.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Silvestri, Sollitto (33st Kouame), Camasta, Lombardi, Balzano, Triggiani (26st Sciangalepore), Colella, Ricucci (36st Salerno). A disposizione Bua, Mandorino, Tedesco, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Ostuni: Muscato, Andrisano, Saracino, Ferraro, Stella, Crespa, Malagnino, Greco (10st Riezzo), Caruso (35st Miccoli), De Tommaso, Cristofaro. A disposizione Laveneziana, Parisi, Ippolito. Allenatore Enzo Carbonella.

Arbitro Antonio Di Reda della sezione di Molfetta, assistenti Marco Dentico di Bari e Ciro Di Maio di Molfetta
Reti: 6pt Lombardi, 25st Triggiani rig., 34st Lombardi, 37st Salerno
Ammoniti: Sollitto, Ricucci (V), Saracino, De Tommaso, Cristofaro (O)
Espulsi Crespa (O) per doppia ammonizione e Stella (O) per fallo da ultimo uomo

Sandro Siena

Omnia Bitonto – Sammarco 1-1
pari nel big match

Gli undici scesi in campo

Omnia Bitonto, il big match contro il Sammarco termina 1-1

I bitontini vanno sotto, trovano il pari ma non vanno oltre il pareggio

Si ferma a tre vittorie consecutive l’Omnia Bitonto, che si fa imporre il pari dalla Polisportiva Sammarco nella 17^ giornata, ultima del girone d’andata, del Campionato di Prima Categoria – girone A: a San Pio finisce 1-1 un match che ai punti l’Omnia Bitonto avrebbe di gran lunga meritato di vincere.

Mister Pietro Tullo lancia nel 4-3-1-2 iniziale partono Vito Vitucci in porta, in difesa Semerano – Faccitondo – De Giosa – Caiati; a centrocampo Milella – De Santis – Seccia; Tenzone dietro le due punte Catucci e Petruzzella.

Pronti via e la partita dell’Omnia Bitonto è già in salita: al 4′ Di Iorio, da posizione defilata, all’altezza del vertice sinistro dell’area di rigore, si inventa al volo una parabola fortunosa e beffarda che si insacca nell’angolo alto opposto. A sorpresa e alla prima palla gol, il Sammarco passa. 0-1.

La doccia gelata non raffredda l’Omnia Bitonto, che inizia a carburare e macinar gioco come suo solito. Petruzzella di testa, su punizione dalla trequarti di De Santis, non inquadra lo specchio. È proprio Petruzzella l’arma in più dell’inizio partita per i bitontini: fa a sportellate, crea superiorità e fa guadagnare metri su metri ai suoi. E si conquista anche un calcio di rigore al 17′: netto l’atterramento in area, nonostante le vibranti polemiche ospiti. Dal dischetto si presenta ancora una volta Tenzone, freddo ed implacabile a spiazzare Longo e a portare tutto in parità. 1-1 e quarto gol in campionato per il numero 10 biancoblu.

Ristabilita in tempi brevi la parità, l’Omnia Bitonto capisce che è il momento di spingere sull’acceleratore. Attorno alla mezzora arrivano due grosse occasioni per i bitontini: De Santis coglie la traversa con un tiro da fuori che sorprende il portiere ospite Longo; ancora De Santis dal limite, sugli sviluppi di un corner di Tenzone, conclude centralmente. Ci prova anche Tenzone, con una conclusione da fuori, deviata, che si spenge di poco al lato.

Il primo tempo non riserva altre occasioni degne di nota. Si va al riposo sull’1-1, risultato che sta stresso all’Omnia Bitonto, brava però a reagire immediatamente allo svantaggio a freddo.

Nella ripresa si aspetta una partita ancora più spettacolare ma così non è perché la Polisportiva Sammarco bada più a speculare sul risultato con un atteggiamento ostruzionistico, mirato a spezzare il ritmo e la manovra bitontina e per far scorrere così più rapidamente il cronometro. Ne esce un secondo tempo frammentato e con continue interruzioni.

L’Omnia Bitonto ci prova ugualmente: Seccia entra in area da destra ma conclude centralmente. Mister Tullo prova a dare la scossa ai suoi: fuori Catucci e dentro una punta vera e propria, Vastano. Ed è proprio il nuovo entrato ad avere sui suoi piedi l’occasione del vantaggio: se ne va Petruzzella sulla destra, entra in area, cross dal fondo, la difesa respinge come può, ma sbuca Vastano che conclude con una fulminea girata intercettata da un intervento a terra miracoloso di Longo. Ci provano pure gli ospiti, due volte con Bruno e soprattutto con Ramunno, che scheggia la traversa dalla distanza.

Nei bitontini entra anche Verriello per Caiati. Il Sammarco si arrocca, costringendo l’Omnia Bitonto anche a qualche errore di troppo, figli della tensione e del nervosismo.

Il match scorre via fino ai soli 4 minuti di recupero assegnati dall’arbitro barlettano Rizzi (un extratime veramente esiguo date le continue interruzioni del gioco). E proprio nel recupero arriva un’altra occasione ghiotta per la formazione bitontina: palla in profondità in area per Vastano che, invece di concludere da posizione assai favorevole, perde l’attimo nel tentativo di saltare un avversario con un pallonetto.

È l’ultimo assalto: termina così 1-1 una partita che l’Omnia Bitonto ha provato a vincere, sbattendo però contro un avversario che ha fatto la sua onesta partita finalizzata ad accontentarsi anzitempo del pari.

Per i bitontini, dunque, tanti rimpianti, soprattutto perché ancora una volta si perdono punti per strada che sarebbero stati decisamente meritati e importanti ai fini della corsa playoff: ora la Reali Siti Stornarella terza è a quota 35, sei lunghezze davanti alla formazione bitontina, quarta e ferma a quota 29. Insegue la Polisportiva Sammarco, con 26 punti.

Ora spazio al girone di ritorno a alle sue 16 finali da disputare per poter continuare la risalita. La prima sarà domenica in casa contro lo Sporting Daunia, alle 11, al “Città degli Ulivi”, che giovedì sarà anche il teatro del ritorno dei quarti di finale di Coppa Puglia: contro l’Audace Cerignola c’è in ballo il passaggio alle semifinali. Serve l’impresa, ovvero ribaltare il 2-1 subito in trasferta nella gara d’andata. L’avversario è di quelli da far tremare i polsi, ma questa Omnia Bitonto ha tutte le carte in regola per poter andare all’assalto dell’impresa e della storia.

Nicolangelo Biscardi

Unione Calcio – Madre Pietra Apricena 2-0
De Lorenzo e Di Pinto stendono l’Apricena

L’esultanza dei giocatori dell’Unione

Al “Di Liddo” gli azzurri centrano la sesta vittoria consecutiva, superando per 2-0 la compagine foggiana. Apre le danze De Lorenzo, mentre Di Pinto chiude i giochi nella seconda frazione. I biscegliesi accorciano le distanze dal Gravina, sconfitto a Canosa, ed ora a +4.
Sesta vittoria consecutiva per l’Unione Calcio, vittoriosa per 2-0 al cospetto della Madre Pietra Apricenanel match valevole per la diciannovesima giornata.
L’undici iniziale azzurro vede Delfino tra i pali, mentre Gabriele Monopoli, Rizzi, Ciardi e Papagno compongono la linea difensiva. A centrocampo Moreo, affiancato da Malerba e D’Angelo, in avanti agiscono Amoroso, De Lorenzo e Di Pinto.
Ottima la partenza degli azzurri, in vantaggio già all’ottavo minuto con De Lorenzo, bravo a controllare la palla in profondità ricevuta da Di Pinto e ad insaccare con un sinistro al volo, mettendo a segno la rete numero sei, tra campionato e Coppa, in maglia azzurra.
Gli ospiti dell’allenatore-giocatore Rufini si fanno vedere dalle parti di Delfino al 24’ con uno spunto personale di Montingelli, la cui conclusione si spegne oltre la traversa.
Dieci minuti più tardi De Lorenzo prova a bissare direttamente su calcio di punizione, ma il suo sinistro dalla trequarti termina alto d’un soffio. Le belle giocate dell’attaccante barlettano proseguono anche nei minuti successivi. Al 42’, sugli sviluppi di un calcio franco di Moreo, De Lorenzo si esibisce in uno stop e rovesciata spalle alla porta, mentre qualche secondo più tardi, lo stesso numero nove azzurro conclude un’azione corale con una volè dal vertice destro dell’area che lambisce l’incrocio dei pali.
Nella ripresa gli ospiti tentano di rimettersi in carreggiata ma i biscegliesi chiudono i giochi al 9’ grazie ad una magistrale punizione dal limite di capitan Di Pinto, al quindicesimo centro in campionato con la maglia dell’Unione Calcio.
Il doppio vantaggio consente agli azzurri di controllare la gara sino al triplice fischio, incamerando la tredicesima affermazione stagionale.
I ragazzi del tecnico Di Corato, così, consolidano la terza piazza, salendo a quota 43 punti in graduatoria e, per effetto della sconfitta a sorpresa della capolista Gravina presso il “San Sabino” di Canosa (1-0), accorciano a 4 lunghezze il distacco dal vertice. Si mantiene a +1 il Corato, vittorioso in rimonta per 4-1 al cospetto del Liberty Palo, mentre il Noci, quarto, cade sul campo della Nuova Molfetta, portandosi a 6 punti dagli azzurri, ma con una gara ancora da disputare.

Unione Calcio: Delfino, Rizzi, Papagno, G. Monopoli (1’ st Grammatica), Ciardi (21’ st Bufi), Moreo, D’Angelo, Malerba, De Lorenzo, Amoroso A. (29’ st De Chirico), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Di Pierro, Pasculli, De Francesco.

Apricena: Colanero, Santarelli, Pettolino, Rufini (29’ st Potenza), Valente, Conte, Villani, Mastromatteo, Faiella (17’ st Consolazio), Montingelli, Ardore (17’ st Amoroso L.). All. Rufini. A disp: Profilo, Palma, Giammetta, Scarano.

Arbitro: Mallardi (Bari); Assistenti: Casalino (Bari), Cavallo (Bari).
Marcatori:8’ pt De Lorenzo,9’ st Di Pinto.
Ammoniti: Conte, Mastromatteo, Ciardi.

Valentina Sinigaglia

Carapelle – Fortis Altamura 0-0
finisce senza reti la sfida con l’Altamura

Senza punte il Carapelle non và oltre lo 0-0. Al comunale di Ordona finisce senza reti la sfida con la Fortis Altamura.

Non va oltre lo 0-0 il Carapelle nella seconda giornata di ritorno del campionato di Promozione. Al comunale di Ordona, contro la Fortis Altamura, i rossoblu di Mr. Celestino Ricucci hanno dovuto fare a meno dell’intero reparto d’attacco, per le squalifiche di Michele Ciccone e di Mario Lannunziata, e per l’infortunio alla spalla rimediato da Saverio Lizza.
Nonostante tutto il Carapelle ha avuto almeno quattro occasioni per sbloccare la gara, ma l’assenza di una punta di ruolo non ha permesso alla formazione del presidente Mariano Tarantino di aggiudicarsi tre punti importanti nella corsa play off. Resta comunque inviolata, nelle gare casalinghe, la porta di Giovanni Stango, che con la solidità difensiva dei rossoblu si sta dimostrando un fattore importante in questo campionato.
Domenica prossima il calendario vedrà di nuovo il Carapelle giocare in casa, avversaria sarà la Barium Calcio, potendo contare sul ritorno degli attaccanti, per ritrovare magari la via della vittoria.

Luca Caporale

Real San Giorgio – Lizzano 1-1
Pari sostanzialmente giusto nel derby del Rizzo

Real San Giorgio

Gara fondamentalmente equilibrata, un tempo per uno. Era uno scontro diretto ed era importante vincere per non perdere terreno dalle altre. Il Lizzano ha giocato la sua onesta gara attendendo gli avversari, ripartendo in contropiede e difendendosi con ordine. Il Real, nel primo tempo, ha avuto il braccino corto, e’ stato impreciso negli appoggi e non ha sfruttato in modo efficace le palle inattive a disposizione. Nel secondo tempo, invece, e’ stato piu’ intraprendente, ha cercato e trovato il pareggio con tanta voglia e determinazione pressando gli avversari nella propria meta’ campo.
Ancora una volta un’espulsione ha rischiato di mandare a monte anche il pareggio odierno ma sicuramente complichera’ le scelte per la formazione di domenica prossima ad Otranto.
Cronaca:
1° Tempo Lizzano sugli scudi, costruisce piu’ del Real apparentemente pigro.
3° Palla filtrante di Pignatale per Catapano che in piena area sbaglia il primo controllo facendosi anticipare da Gallo B;
5° Basile salta di netto Ceci e calcia prontamente in porta, impegnando Campilongo a terra;
14° Calcio d’angolo per gli ospiti, palla sul secondo palo, Gallo B. calcia in scivolata in porta e Friuli respinge prima della linea di porta;
19°Ripartenza fulminea degli ospiti palla in profondita’ per Basile che si presenta solo davanti a Campilongo e lo batte con un diagonale sul palo lungo: 0 a 1;
44° De Comite si libera del suo marcatore e calcia in rete dal limite dell’area, palla alta sulla traversa non di molto:

2° Tempo il Real rientra in campo con piglio diverso, piu’ aggressivo e convinto riuscendo a pareggiare. Il Lizzano si difende con ordine portandosi a casa un buon punto.
5° Contropiede dei rossoblu, lancio in lungo linea per Basile che si presenta solo davanti a Campilongo, tiro a giro sul secondo palo e deviazione del portiere in angolo;
24° Apertura di Nazaro per Masi, tiro al volo dell’attaccante jonico e sfera che accarezza il palo alla destra di un Pastore immobile;
30° Punizione di Bevilacqua in mezzo all’area, Pignatale anticipa Pastore con la punta del piede e mette in rete per il pareggio del Real: 1 a 1.

Real San Giorgio: Campilongo, Ceci, Appeso, Nazaro, Friuli, Rabindo, Catapano, Pignatale, De Comite, Bevilacqua, Galeano (Masi). A disp. Turco, Bellini, D’Amicis, Sammarco, Caricasulo, Scardicchio. All. Marinelli.

Lizzano: Pastore, Gallo B. Gallo A., Antonicelli, De Gaetano (Boccuni), Franchini, Basile (Salatino), Pizzolla, Picci, Lenti, Birtolo. A disp. Monopoli, , D’aprile,Toma, , Simili, Cagnazzo. All. Palmieri.

Marcatori: 19°1°T. Basile (L), 30°2°T Pignatale (RS).
Ammoniti: Gallo B. (L),De Gaetano (L), Franchini (L), Basile (L), Nazaro (RS).
Espulsi: Ceci (RS) (doppia amm.).
Arbitro: Schirinzi (Casar.), assistenti Caracciolo (Le) e Creti’ (Br).

Canosa – Gravina 1-0
seconda battuta d’arresto per la FBC Gravina

Tifosi al seguito

Nel finale Somma condanna i gialloblu. Si rifanno sotto Corato e Bisceglie

Matura al “San Sabino” di Canosa la seconda sconfitta stagionale, tra campionato e Coppa Puglia, per la corazzata dellaFBC Gravina. Uno stop deciso da un bolide del canosino Somma al 79’, giunto al termine di una gara in cui i gravinesi hanno avuto alcune buone occasioni non concretizzate nella prima frazione di gioco, con un Canosa – dal canto suo – guardingo e abile a concretizzare una delle due palle gol create nell’arco dei 90’. A pesare sulla prestazione gravinese soprattutto l’infermeria piena (ben otto atleti ai box per i gialloblu, tra squalifiche einfortuni!) e l’apporto a metà del jolly Cardano, uscito a fine primo tempo per una botta rimediata da un avversario.
Dopo un paio di tiri velleitari di Grittani e Lobascio nei primi minuti di gioco, la prima frazione si infiamma per tre occasioni da gol, tutte di marca gravinese: al 29’ Ieva coglie in pieno la traversa con una bella girata di destro su assist di Cardano, poi sale in cattedra Scaringella dapprima con una pregevolissima serpentina nella metà campo canosina al 38’ (semina quattro avversari ma il suo tiro viene intercettato da De Blasio), poi con una rovesciata che termina la corsa sul secondo palo della porta difesa dall’estremo difensore biancorosso.
Nel secondo tempo i canosini continuano a difendersi con ordine senza però pungere la retroguardia ospite, mentre la FBC cala nel gioco e nell’impostazione, soprattutto a centrocampo. Dopo due belle discese di Chiaradia sulla sinistra (nella prima occasione si fa 70 metri palla al piede ma anziché servire il tridente d’attacco preferisce calciare a rete senza fortuna, nella seconda invece mette a centro area una palla d’oro su cui né IevaSisalli giungono per la zampata decisiva). La FBC non trova il pertugio per scardinare la difesa canosina. E invece sono gli ospiti che al 79’ trovano il gol vittoria con una grande trasformazione dal limite di Somma, che batte l’incolpevole Simone. Al 85’ ci prova anche il neo entrato Palmitessa ma il suo bel tiro viene questa volta intercettato dal giovane portiere andriese. La FBC si scuote troppo tardi e nel forcing finale non riesce a creare alcuna palla gol nitida.
Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca per quanto fatto vedere nella prima frazione di gioco e con l’attenuante delle tantissime assenze. Atletico Corato e Unione Bisceglie, entrambe vittoriose quest’oggi, si rifanno sotto attestandosi rispettivamente a -3 e -4. Per i gravinesi occasione per ripartire subito già con la gara di Coppa Puglia giovedì 29 gennaio (ritorno di semifinale alle ore 14.30 al Comunale), per poi rituffarsi in campionato con una nuova trasferta, domenica 1 febbraio in quel di Palo del Colle.

CANOSA:  De Blasio, Cuocci, Zitoli, Landini, Abruzzese, Dimmito, D’Ambrosio, Michielli (Farid), Cellamaro, Lobascio (Palmitessa), Guacci (Quacquarelli), Somma. All. Scaringella.

FBC GRAVINA: Simone, Panarelli, Chiaradia, Baldassarre, Grittani, Chessa, Cardano (Lasalandra), Gernone, Ieva, Sisalli, Scaringella. All. Loseto.

ARBITRO: Andreano
ASSISTENTI: Di Lucia e Cataneo
MARCATORI: Somma (79’)
NOTE: circa 500 spettatori

Domingo Mastromatteo

San Severo – Cavese 3-1
Ritorno al successo

Tifosi San Severo

Torna al successo il San Severo che non vinceva da ben 7 turni(l’ultima vittoria San Severo Grottaglie 1-0), e lo fa a domicilio battendo per 3-1 la Cavese. Mister De Felice schiera dall’inizio il nuovo arrivato Campagna che con personalità, grinta e determinazione riesce ad imporsi a centrocampo, allo stesso tempo deve fare a meno di D’Arienzo e di Dell’Aquila che scontava l’ultima delle due giornate di squalifica. Mister Agovino invece deve fare a meno dello squalificato Picascia. Pronti via è sono subito guai per De Felice, infatti al 12′ del primo tempo è costretto a sostituire Rolli per infortunio, al suo posto Fonzino. La partita vede un San Severo molto aggressivo e attento. Infatti al 24′ Campagna si presenta al pubblico del Ricciardelli con un missile da quasi trenta metri che si scaglia sulla traversa. Al 30′ il San Severo passa in vantaggio.
Calcio d’anglo battuto da Florio e incornata vincente di Galullo che manda il pallone in fondo alla rete portando cosi in vantaggio i giallogranata. Al 32′ il San Severo raddoppia con Campagna direttamente su punizione. Nei successivi minuti succede poco. Si va cosi al risposo sul punteggio di 2-0 per il San Severo. Nei primi venti minuti del secondo tempo i ragazzi di De Felice sprecano più volte il terzo gol, prima con Mastrangelo e poi con Fonzino. Al 72′ il San Severo cala il tris. Colucci mette al centro un pallone invitante per Florio che non sbaglia e insacca il pallone in fondo alla rete. Dopo la gioia la beffa. Florio esulta in maniera ordinata con i suoi tifosi ma per il Sign. Curti non è cosi infatti espelle il calciatore. San Severo in 10. Al 75′ la Cavese accorcia le distanze con Palumbo. Nei minuti finali succede un pò di tutto infatti il San Severo finisce in 9. Anche Mastrangelo viene espulso. Dopo 5 minuti di recupero la partita si conclude con la vittoria netta del San Severo sulla Cavese.

Domenica il campionato di Serie D osserverà un turno di riposo per il Torneo di Viareggio.

SAN SEVERO (3-5-2): Carotenuto; Rolli (12’ Fonzino), Mustone, Galullo; Colucci, Mastrangelo, Favilla F., Campagna, Cammarota; Favetta (34’ s.t. Sorriso), Florio. All. De Felice. Coccia, Arnese, Calabrice, Favilla D., De Bellis, Montechiari.

CAVESE (4-4-2): Napoli; La Mura (28’ s.t. Petti), Manzo (40’ s.t. Allegretta), Varchetta, Della Corte; Ausiello, Platone (20’ s.t. Suriano), Palumbo, De Rosa; Marzullo, Lucchese. Schina, Campanella, Di Grezia, Pugliese, De Stefano, Giordano. All. Agovino.

Marcatori: 30’ Galullo (S), 32’ Campagna (S); 27’ s.t. Florio (S), 30’ s.t. Palumbo (C).
Arbitro: Curti di Milano.
Note: Spettatori 500 circa. Stadio vietato ai tifosi ospiti. Espulsi: Florio (S) al 27’ s.t. per comportamento irregolare e Mastrangelo (S) al 46’ s.t. per doppia ammonizione. Ammoniti: La Mura, Galullo, Cammarota. Angoli: 8-2.

Virtus Bitritto – Real BAT 1-0
Un sussulto di Ferri decide un incontro equilibrato

L’equazione “un tiro un goal” ha colpito ancora. Il Real Bat esce sconfitto anche sul campo del Bitritto subendo rete dall’unico tiro potenziale di giornata al 56′ targato Ferri, bravo a trovare la giocata decisiva sotto il sette. Per il resto incontro pressochè equilibrato con gli ospiti che nella prima frazione tengono bene palla e campo e al 24′ prima con Scassano poi al 32′ con Bollino nello stretto avrebbero l’opportunità di sbloccare il match, bravo Portoghese a negarla.
Nella ripresa si affaccia in avanti per la prima volta la Virtus con un colpo di testa sopra la traversa di Fortunato, poi al minuto 53 rabbia Real Bat per un evidente mano in area non sanzionato dal direttore di gara su conclusione a botta sicura di Valentino. Come la più classica delle beffe, quindi, ecco arrivare tre giri d’orologio dopo la rete di Ferri da fuori con una parabola beffarda sotto la traversa. Gli ospiti si allungano cercando il pari creando spazi prevedibili per i padroni di casa che non ne approfittano con Ferri, nel finale la palla del pari capita sui piedi di Barile all’89’ ma la botta della giovane punta da posizione favorevole termina la corsa alta sopra la traversa. A partire dalla prossima sfida contro il Canosa la speranza è quella di tornare prontamente a far punti, peraltro un pizzico d’aiuto dalla dea bendata non farebbe certamente male.

VIRTUS BITRITTO: Portoghese, Clementini, Fortunato, Giampietro, De Virgilio, Sgaramella (85′ Valerio), Zonno, Palasciano, Ferri (78′ Conteduca), Colella, Miccoli (66′ Masotti D.). A disp: Verzino, Pignataro, Masotti M., Cepparano. All: Caricola

REAL BAT: Cilli, Cassatella, Fiorella (62′ Diterlizzi A.), Impera, Valentino, Cormio, Patimo, Lops, Scassano (72′ Curci S.), Bollino, Porcelluzzi (50′ Barile). A disp: Solofrizzo, Maffeo, Desario, Curci C. All: Albanese

Note: rete di Ferri al 56′. Ammoniti: Clementini, De Virgilio, Zonno, Palasciano (V), Fiorella, Cormio, Valentino (R).

Ruggiero Rutigliano

Troia – Squadra del Cuore 1-1
ottima prestazione nonostante il pari

Gli undici scesi in campo

Un rigore inesistente a pochi minuti dalla fine punisce i gialloverdi, autori di un’ottima prestazione

Giornata fredda al Comunale di Troia. Settimana intensa, quella trascorsa, per i gialloverdi che hanno dovuto digerire le quattro reti subite a Biccari e con il desiderio di rivincita per le sei reti subite in quel di Rodi Garganico nella seconda giornata di campionato.
Ospite, dunque, l’A.S. Squadra del Cuore, terza in classifica che sogna in grande. Mister Borrelli, si tutela e schiera un 4-5-1 che in fase offensiva diventa un 4-3-3 con Pircalabescu e capitan Marino a supporto dell’unica punta Capuano, Hamdani in panca con i neo acquisti Piscitelli, Totaro ed il portiere Graziano, a seguire Terlingo, Lombardi e Aquilino. A centrocampo Murani è affiancato da Laganara e De Lorenzis, difesa a quattro con il confermato Costanziello, a destra, Cericola, a sinistra, e centrali Cupo e Cavaliere, disponibile sono nelle gare casalinghe, a fare da muro a Festa. Reazione doveva esserci e reazione c’è!
Dopo nemmeno un minuto di gioco, sfera che carambola in area di rigore e l’esperienza di bomber Capuano non perdona, diagonale vincente sotto la traversa e gialloverdi subito in vantaggio. La squadra di mister Borrelli, sembra un’altra, rispetto alle ultime uscite, copre ed è caparbia, lascia davvero poco agli avversari. Festa è impegnato seriamente solo al 24′ chiudendo lo specchio alla punta garganica Del Conte. Scorre il tempo e si va negli spogliatoi senza azioni meritevoli di annotazione. Nella ripresa ancora Troia, ordinato ed equilibrato, respinge gli attacchi frivoli dei garganici. Festa non è mai seriamente impegnato. Ci provano Laganara, su punizione, Cavaliere si fa ribattere su tiro a botta sicuro ed infine Capuano colpisce la traversa con un colpo di testa da corner. Si unisce anche la sfortuna.
Esordisce anche Piscitelli al posto di un ottimo Pircalabescu. Quando tutto sembra andare per il verso giusto, arriva quello che non ti aspetti: il direttore di gara decreta, incredibilmente, la massima punizione per un’uscita di Festa sull’attaccante azzurro di Rodi Garaganico. Dagli spalti la sfera sembra essere colpita in pieno dal portiere gialloverde. Sale un po’ di nervosismo in una gara sostanzialmente corretta. La Torre dagli undici metri non sbaglia e al 38’st porta in parità la gara. Mister Borrelli non ci sta e chiede spiegazioni al direttore di gara che lo allontana dal rettangolo di gioco. Dopo quattro minuti di recupero termina in parità l’incontro che i gialloverdi meritavano di vincere per quello visto in campo. La Squadra del Cuore non è sembrata superiore ed i nostri ragazzi, se giocano così, non meritano l’attuale posizione in classifica. Ora bisogna dimenticare i torti subiti e ripartire perchè domenica avremo una importante trasferta in chiave salvezza contro la Virtus Andria. Forza ragazzi!

G.S. TROIA (4-5-1): Festa; Costanziello, Cavaliere, Cupo, Cericola; Pircalabescu Catalin (24st Piscitelli), Laganara, Murani, De Lorenzis, Marino; Capuano. A disp. Graziano, Lombardi, Aquilino, Terlingo, Hamdani, Totaro. All. Michele Borrelli Prep. Atletico Gianluigi De Santis

A.S. Squadra del Cuore Rodi G.co (4-4-2): De Angelis, Attanasio, Cavalli (33st Delle Fave), Azzellino, Martella, Veneziani (11st Voto), Papagno, Tavaglione (24st D’Arcangelo), Del Conte, Calì, La Torre. A disp. Salvatore, De Felice, Carrassi. All. sig. Bruno Tavaglione

RETI: 1pt Capuano (T), 38st La Torre su rig.

Real Alberobello – Fasano 0-0
Tante occasioni da gol, ma è ancora pareggio

Le squadre a centrocampo

Quarto pari consecutivo per i ragazzi di Giuseppe Laterza. I biancazzurri sono stati fermati da un palo e da una traversa a Castellana contro l’Alberobello: annullato anche un gol per dubbio fuorigioco

Il copione visto oggi è quello a cui abbiamo già assistito in tante altre partite. Il Fasano esce dalla trasferta di Castellana solo con un pareggio contro il Real Alberobello, al termine di una partita letteralmente dominata dai biancazzurri. La squadra di casa si è salvata grazie agli interventi del portiere Orlandino e grazie ad un palo e ad una traversa che nel primo tempo hanno strozzato per due volte l’urlo del gol ad Amodio. Tante recriminazioni per i ragazzi di Giuseppe Laterza, che oggi ha dovuto fare a meno degli squalificati Laneve e Pugliese e degli infortunati Patronelli, Speciale, Nicola Ancona e di Leggiero (partito dalla panchina). Nel corso del secondo tempo brutta botta per Amodio, che comunque è rimasto in campo. Nell’Alberobello fuori Pace e Diddio, in campo i fasanesi Orlandino appunto, Cosenza, Recchia e Musli.

I primi minuti sono di studio, con il Fasano che mette i brividi al portiere di casa su calcio di punizione di Amodio e Lentini. Al 23′ biancazzurri vicini al vantaggio con un gran tiro a giro di Amodio che si stampa sul palo. Dopo cinque minuti ci prova anche Pistoia dalla distanza, con il pallone che fa la barba al palo destro della porta difesa da Orlandino. Al 33′ è Chiatante che si fa parare la conclusione dal portiere avversario e ancora una clamorosa occasione per il Fasano con Amodio che colpisce in pieno la traversa ad Orlandino ormai battuto: la palla torna in campo e Mastronardi realizza, ma l’arbitro annulla per un dubbio fuorigioco. Amodio è scatenato e al 39′ scocca l’ennesimo tiro in porta non centrando lo specchio. Allo scadere di tempo Lentini sfiora nuovamente il palo su calcio di punizione.

Ritmi più blandi nel secondo tempo: per vedere la prima conclusione bisogna attendere il 61′ quando Mastronardi impegna Orlandino a terra. Risponde, al 67′, l’Alberobello con Recchia ma pecca di mira. Al 70′ doppia occasione per il Fasano: gran tiro di Quaranta respinto da Orlandino e sulla ribattuta Pistoia manca la porta. La stessa dinamica d’azione si svolge anche al 77′ con due attori diversi: Quaranta calcia, Orlandino risponde e Amodio non è preciso a ribattere in rete. Il Fasano attacca a testa bassa per passare in vantaggio, ma concede anche qualche contropiede: Daddato scheggia la traversa a dieci minuti dalla fine con un gran tiro dalla distanza. All’88’ ci prova ancora Amodio, ma la palla che si spegne sul fondo. Finisce 0-0 e domenica impegno interno contro il Carovigno. Da segnalare il costante e caloroso incitamento dei ragazzi della Curva Sud di Fasano ai beniamini biancazzurri.

Real Alberobello: Orlandino, Cosenza (63′ Panzarea), Recchia, Pascullo, Pagnelli, Svezia, Daddato, Agostino, Marco (88′ Stanisci), Musli, Terrafino. A disp.: Ventrella, Totaro, Santoro, Di Mola, De Giorgio. All. Palmisano.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Laguardia, Pistoia, M. Ancona, Telesca, Lentini (68′ Leggiero), Quaranta, Galiano, M. Mastronardi, Amodio, Chiatante. A disp.: Abbinante, D. Mastronardi, Fanizza, Ricco, Lorusso Lella, Sibilio. All. Laterza.

Arbitro: 
De Vincentis di Taranto.
Note: ammoniti Marco, Cosenza, Svezia, Orlandino, Stanisci (A) e Massimo Ancona (F). Spettatori 300 circa, la stragrande maggioranza fasanesi.

Vincenzo Lagalante – fasanolive

Sant’Agata – Sport Lucera 0-1
importante vittoria esterna

Paolo Pellegrino

L’Asd Sport Lucera torna alla vittoria esterna nell’ultima giornata del girone di andata si Terza Categoria, passando di misura sul campo del Sant’Agata. La rete che è valsa la vittoria è stata siglata da Paolo Pellegrino al 43′ del primo tempo. Domenica gelida e gara equilibrata e combattuta con conclusioni da ambo le parti. L’Asd Sport Lucera ha mostrato carattere e tenacia nel difendere il risultato, soprattutto quando al 28′ della ripresa proprio a Paolo Pellegrino l’arbitro ha presentato il cartellino rosso diretto per gioco scorretto; ma, al di là di questa decisione, la direzione di gara è stata per larga parte dell’incontro insufficiente. Ne sa qualcosa Benito Ardore che è stato allontanato dalla panchina per motivi non del tutto chiari. Quella di oggi è, a parere del direttore sportivo, Eligio Casiere, “una vittoria importante perché giunge prima di un incontro oggettivamente difficile come quello del prossimo turno ancora in trasferta contro l’Ischitella“. A Sant’Agata, non è stato schierato in campo l’ultimo arrivato, Marco Abate, centrocampista di Lucera classe 1990, giunto in settimana; mentre, negli ultimi giorni, la Società ha annunciato che Luigi Folliero ha lasciato la squadra per motivi di lavoro.

Il Cagnano Varano è campione di inverno; tuttavia i garganici sono incorsi nella prima sconfitta del campionato, dopo dieci vittorie, prendendo quattro goal dall’Ordona.

SundayRadio

Carovigno – Toma Maglie 1-1
Partita emozionante al Comunale

I capitani a centrocampo

Partita emozionante al Comunale della Nzegna tra i rossoblù e il Maglie.

Carovigno domina per tutto il primo tempo, ma al 8´ Pedone lasciato solo si avventa su Natale e insacca in rete. Reazione d’orgoglio del Carovigno che assale l´area ospite. Solo al 43´ Russo trova il gol del meritato pareggio.
La ripresa appare equilibrata con le due squadre alla ricerca del gol vittoria. E´ il Carovigno che va più vicino con Russo e Lanzillotti Tony. L´arbitro concede il penalty al Carovigno per atterramento di Lanzillotti, Russo manda fuori. Poi Lanzillotti in slalom entra in area e segna il gol tanto aspettato dai tifosi, ma l´assistente alza la bandierina per dubbio fuorigioco. Inutile l´assalto alla porta avversaria. Espulso Lanzillotti Thomas per fallo da ultimo uomo. Un punto a testa che non serve molto. Arbitraggio buono. Migliore in campo Mimmo URSO, ma anche Thomas Lanzillotti ha meritato.

Unione Calcio, verso l’impegno casalingo contro l’Apricena

Gli azzurri ospitano al “Di Liddo” i foggiani allenati da Danilo Rufini nel match valido per la 19esima giornata. L’obiettivo è cogliere la sesta vittoria di fila. Assente per squalifica Angelo Monopoli.

Nuovo impegno di campionato per l’Unione Calcio che, dopo due trasferte consecutive, rincasa sul terreno del “Di Liddo” per ospitare i foggiani della Madre Pietra Apricena(inizio ore 14,30).
Reduci dall’importante blitz nel domicilio della Fortis Altamura, gli azzurri mirano ad incamerare il nono risultato utile consecutivo che permetterebbe loro di tenere il passo della battistrada Gravina e della vice-capolista Corato.
Al “Di Liddo” arriverà la compagine del tecnico Danilo Rufini, vecchia conoscenza del calcio biscegliese, alla guida dei foggiani da inizio novembre dopo la brillante esperienza sulla panchina del San Severo (trascinato dalla Promozione alla serie D).
Nell’ultimo turno gli avversari dell’Unione Calcio hanno risollevato la testa dopo due pesanti battute d’arresto imponendosi nello scontro salvezza contro il Barium (1-0), successo che ha consentito agli uomini di Rufini di salire a quota 17 punti.
Ambizioni differenti per le contendenti:la matricola Apricena, infatti, punta al celere raggiungimento della salvezza evitando i playout.
Per l’Unione Calcio, invece, in palio ci sono tre punti che, oltre a rimpinguare il bottino di risultati utili, conterebbero molto anche in vista di una settimana fitta di impegni. Giovedì 29, infatti, è in programma la gara di ritorno delle semifinali di Coppa Italia in casa del Gravina, mentre domenica 1 febbraio gli azzurri renderanno visita al Noci, attualmente quarto in graduatoria con 37 punti (a -3 dagli azzurri), ma con una gara da recuperare.
Per l’impegno casalingo contro l’Apricena mister Di Corato dovrà fare a meno di Angelo Monopoli, appiedato per un turno dal giudice sportivo, mentre Rufini non avrà a disposizione Cercone, anch’egli squalificato.
Nel match d’andata, disputatosi al “Ricciardelli” di San Severo, gli azzurri s’imposero per 4-0 grazie alle reti di Di Pinto (doppietta), Lannunziata ed Angelo Monopoli.
Dirigerà l’incontro il signor Domenico Mallardi di Bari, coadiuvato dagli assistenti Carlo Casalino e Mirko Angelo Cavallo provenienti dalla medesima sezione.

Valentina Sinigaglia

Omnia Bitonto: Contro il Sammarco per capire chi siamo

Omnia Bitonto

Gli omniani si preparano al big match di domani a San Pio: scontro importante in chiave playoff. Una partita per poter sognare per davvero.

L’Omnia Bitonto domani chiude il girone d’andata del Campionato di Prima Categoria – girone A ospitando, alle 11,30, sul sintetico del “Comunale” del Quartiere San Pio di Bari, la Polisportiva Sammarco, in un match delicato in chiave playoff.

Si affrontano infatti due squadre che navigano nelle parti alte della classifica: da un lato la lanciatissima Omnia Bitonto, quarta, a quota 28 punti, reduce da ben 7 risultati utili consecutivi in Campionato, ed una macchina da gol, dato che ad oggi è il secondo miglior attacco del torneo; dall’altro lato, la Polisportiva Sammarco, che insegue di una posizione, a tre lunghezze di distanza, ma che vive un periodo difficile, con un solo punto racimolato in due partite, zero gol segnati, e con la pesante sconfitta interna col Bitetto di domenica scorsa.

Insomma, per l’Omnia Bitonto una ghiotta occasione per mettere punti pesanti di distanza con la quinta piazza, aumentando così le certezze in un piazzamento playoff, e lanciare la sua candidatura ad un girone di ritorno da protagonista, con l’obiettivo di continuare inarrestabile la sua scalata verso il secondo ed il terzo posto.

Ecco, dunque, che la sfida con la Polisportiva Sammarco diventa crocevia della stagione. Un big-match che gli omniani, però, saranno costretti a giocare lontani dalla propria città: infatti, per la seconda volta in stagione (la prima, due settimane fa contro l’Audace Barletta, ndr), l’Omnia Bitonto dovrà emigrare al Quartiere San Pio di Bari per la concomitanza di calendario con la gara interna dell’U.S. Bitonto. La decisione ha dimostrato l’enorme senso di responsabilità della società del presidente Antonello Orlino, ma al contempo è evidente il rammarico per non poter disporre pienamente del sostegno della propria città, in una gara così importante per la stagione, contro una formazione, quella sammarchese guidata dal duo Cursio – Radatti, coriacea, di qualità e da prendere con le dovute contromisure.

Del secondo “trasloco” stagionale ne ha voluto parlare il team manager,Francesco Mancazzo.

«Per la seconda volta abbiamo dato grande dimostrazione di responsabilità nei confronti di una cittadinanza intera, scegliendo noi di andare a giocare altrove proprio per non intralciare il cammino dell’U.S. Bitonto e per richiamare, in un orario diverso da quello canonico, il maggior numero di persone a tifare anche noi con lo stesso entusiasmo. Perché chiediamo a gran voce ai bitontini di sostenerci ugualmente, siamo un gruppo dirigenziale composto esclusivamente da bitontini che hanno voglia di far bene nello sport. E chi ha voglia di appassionarsi sempre più al nostro progetto, si faccia pure avanti senza alcun problema!».

Mancazzo poi si sofferma sull’importanza della sfida contro la Polisportiva Sammarco.

«È un crocevia importante della stagione, ci siamo nei piani che contano e con questa partita vogliamo capire chi siamo e che ruolo dobbiamo ricoprire nel Campionato. Adesso siamo lì, non possiamo più nasconderci, gestiamo le partite anche in maniera giusta. Ora c’è da dare un colpo di grazia ad una diretta concorrente per poter salire il più possibile in classifica. Non abbiamo ancora fatto nulla, la nostra posizione è ancora tutta da costruire. Certo, abbiamo fatto rumore nel mercato, prendendo gente di spessore di altre categorie, chi conosce calcio sa che questa squadra, partita in sordina, ora è stata allestita per stare al vertice. E gli scontri diretti adesso diranno molto, noi dobbiamo continuare ad andare avanti sulla strada intrapresa, considerando anche l’impegno in Coppa, a cui noi teniamo. Il risultato dell’andata ci aiuta anche a crederci, e passare il turno sarebbe un traguardo davvero eccellente».

«Sul progetto, stiamo ponendo le basi per un futuro roseo per tutto il movimento calcistico che può venire a crearsi a Bitonto – conclude Mancazzo –e per questo non escludiamo alcun tipo di partner e persone che vorranno, da qui a brevissimo, far parte di questa grande famiglia».

Nicolangelo Biscardi

Apricena, a Bisceglie una squadra con i cerotti

Madre Pietra Apricena

Domenica difficile in casa Madre Pietra. Gli apricenesi sono attesi da una lunga e difficile trasferta in casa del Bisceglie, una delle squadre più forti dell’intero lotto del girone A di Promozione pugliese.  I ragazzi del Presidente Antonio Romagnoli, reduci dall’importante vittoria contro il Barium di domenica scorsa, ci arrivano decimati dalle assenze. Mancheranno, infatti, De Nicola, Cercone, Consolazio, Scanzano, Galullo e Prencipe. Una vera e propria emergenza.

Purtroppo non siamo al meglio delle nostre potenzialità – conferma il presidente Romagnolicon molti indisponibili per infortuni e squalifiche. In effetti quest’anno siamo stati spesso sfortunati sotto questo aspetto. Anche domenica scorsa abbiamo avuto molte defezioni. Ma abbiamo comunque fiducia nei ragazzi, che hanno dimostrato di sapersi risollevare nelle situazioni difficili. Certo, sarebbe stato meglio, in questo momento, andare a Bisceglie con tutti gli effettivi a nostra disposizione. D’altronde affrontiamo una vera e propria corazzata che, per quanto si è visto finora, lotterà fino alla fine per il salto di categoria. Ma non partiamo battuti. Sono convinto che la squadra saprà onorare al meglio questo impegno, anche contro una squadra, sulla carta molto più forte di noi”.

Giuseppe Del Fuoco

Il Carapelle vuole tornare a vincere.

Per Mr. Ricucci scelte obbligate in attacco: fuori Ciccone, Lannunziata e Lizza.

Invertire la rotta, questa la mission del Carapelle nella seconda giornata di ritorno del campionato di Promozione, la formazione rossoblu al comunale di Ordona affronta la Fortis Altamura con l’obiettivo di tornare a vincere per mantenere vivo il discorso play off. Le due sconfitte di Noci ed Enziteto hanno lasciato senz’altro l’amaro in bocca, ma diversi sono gli episodi che avrebbero potuto cambiare il senso di queste sfide.
Lo sanno bene i rossoblu, che sono carichi ed hanno voglia di riscatto, per ritrovare i successi che hanno proiettato la formazione del presidente Mariano Tarantino tra le prime della classe. Non sarà semplice per Mr. Ricucci decidere la formazione da mandare in campo, dovendo trovare rimedio alle squalifiche dei due bomber Mario Lannunziata e Michele Ciccone, oltre all’infortunio alla spalla di Saverio Lizza. Tornare a vincere quindi, questo l’unico obiettivo dei rossoblu nonostante le mille difficoltà, anche per questo si spera di poter contare sulla spinta del pubblico di casa, ritrovando così tra le mura amiche quanto di buono costruito fin ora.

Luca Caporale

Tegola in casa Maroso Candela: per Saracino 1 mese di stop!

Nando Cola Antonini

Brutte notizie per l’ ASD Maroso Candela di mister Nando Cola Antonini, che dopo l’esaltante vittoria contro l’Orta Nova per 5-1 deve fare i conti con l’infermeria. A fermarsi è uno dei pilastri della squadra, il capitano Michele Saracino che sul finale di gara ha riportato una distorsione alla caviglia che lo terrà lontano dal campo per almeno 3-4 settimane. Sembrano escluse lesioni ossee o legamentose.
Il centrocampista classe ’90 è già a lavoro per rientrare a dare una mano ai suoi compagni che ora sembrano aver trovato la quadratura giusta e dopo le vittorie con Virtus Andria e Orta Nova viaggia che è un piacere a suon di gol e bel gioco. Il tecnico Cola Antonini intanto prepara la delicata trasferta di Mattinata orfano oltre che di Saracino a centrocampo anche di un altro elemento fondamentale della squadra, il portiere Giovanni Russo squalificato per un turno per somma di ammonizioni.
Un po’ di problematiche dunque per i granata che proveranno comunque, grazie alla rosa ampia, a fare risultato e continuare la striscia positiva per avvicinarsi alla zona play off.

Galatone in attesa di trovare la medicina giusta

De Leo

Se non è mal di vittoria poco ci manca. Il Galatone non riesce nell’impresa di tornare a casa con il bottino pieno dall’ormai lontano 14 novembre scorso, giorno in cui i giallorossi si imposero per 3-2 a San Vito. E in attesa di trovare la medicina giusta, l’avversario non sarà dei più comodi dal momento che la formazione di Cimarelli dovrà vedersela con il Manduria di Cosma. “Speriamo di sbloccarci e di ritrovare il sorriso – ammette il presidente De Leo – . Nelle ultime due domeniche abbiamo ottenuto altrettanti pareggi che vanno considerati positivamente perché contro il Carovigno abbiamo giocato per oltre un’ora in dieci, mentre a Lizzano le condizioni meteo erano proibitive. Gli innesti che sono stati fatti di recente si stanno integrando, ma non si può pretendere che tutto giri a meraviglia. Occorre una fase di rodaggio”.

Il problema principale del Galatone sembra essere quello di trovare il gol: “Ci procuriamo diverse buone opportunità – spiega il presidente – , ma non le trasformiamo, il che ci penalizza. Battere il Manduria sarebbe importantissimo sia per la classifica che per il morale, ma siamo anche consapevoli del fatto che dovremo duellare con un complesso che, a differenza del nostro, sta vivendo un buon periodo. I tarantini, tra l’altra, hanno in Gennari un attaccante che sa come fare centro con buona continuità. In casa, siamo anche penalizzati dalle pessime condizioni del terreno di gioco”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Toma Maglie: Intervista a Gigi Bruno

Gigi Bruno

Nel calcio succede spesso di passare dalle stalle alle stelle. Quello che sta vivendo la Toma Maglie è proprio questo. Un avvio di stagione altalenante e la piazza pronta a gettare benzina sul fuoco. Poi un 2015 ricco di soddisfazioni. La vittoria contro il Brindisi, ultimo in classifica, era stata una casualità. Poi la sorpresa nel derby contro il Tricase. Domenica scorsa, infine, il tris ai danni del Real San Giorgio. Tre indizi, quindi, fanno una prova. La Toma Maglie di Gigi Bruno sembra completamente rinata e merito di questo cambio di rotta è proprio del tecnico salentino che non ha mai smesso di credere nelle potenzialità della sua compagine.

Mister, finalmente un buon periodo?
“Abbiamo cercato di fare le cose per bene e pian piano stiamo trovando la direzione giusta. Devo essere grato alla società perché ha avallato le mie richieste. Un cambiamento che è iniziato con la riduzione del monte ingaggi ed è continuato con la ricerca di giovani che potessero dare un valore aggiunto alla nostra rosa. Domenica scorsa, infatti, siamo scesi in campo con un ’97, due ’96 e un ’95. E in panchina avevamo due ’91”.

La nuova Toma Maglie, quindi, è il giusto mix di esperienza e giovani realtà?
“Esattamente. Senza dubbi lo zoccolo duro dalla squadra è rimasto e devo essere grato a Renis, Longo, Cezza, Coccioli, Conte, Nestola e Biasco per quello che fanno. Poi un grazie anche ai giovani. La soddisfazione per i miglioramenti di Di Mitri e Gaetani. Per non dimenticare Leanza, che nonostante una pubalgia, dimostra ogni domenica le sue qualità, Dongiovanni e Rizzo. Nella partita contro il Real San Giorgio ho visto con grande piacere una grande prestazione di Cezza che ha risposto a tutti quelli che lo credevano un giocatore arrivato con una gara di altissima qualità”.

Dove può arrivare la Toma Maglie?
“In primis restiamo con i piedi per terra e continuiamo a lavorare. Abbiamo finalmente allontanato la zona calda della classifica e siamo a sette punti dai play off. Sono certo di una cosa. Sarà difficile per tutte le squadre fare risultato contro di noi. Siamo una formazione che concede veramente poco e non subisce il gioco degli avversari. Proprio su questo voglio fare un appunto a mister Marinelli che ha detto di averci messo sotto domenica scorsa. Non so come possa dire queste cose se il Real San Giorgio non ha fatto un tiro in porta. Guardiamo avanti. Ho bisogno, adesso, di avere conferme dalle prossime trasferte. Andare a vincere anche fuori casa, questo sarà importante per capire se abbiamo veramente acquisito la giusta mentalità”.

La prossima gara contro il Carovigno?
“Non dobbiamo sottovalutare il prossimo avversario. Sono una buona formazione che domenica scorsa ha messo in difficoltà una compagine molto quotata del nostro torneo. Serve la mentalità vincente che ci ha fatto conquistare queste tre vittorie”.

Un grazie a chi?
“Alla società che ha condiviso le mie scelte. Ai ragazzi che dopo lo sventurato pareggio di Alberobello hanno avuto un atteggiamento diverso allenandosi duramente durante la pausa natalizia. Ai nuovi innesti Pedone e Ciurlia. Non per ultimo al preparatore dei portieri, Massimo Negro, e al preparatore atletico Galiotta Gabriele. Serve la compattezza del gruppo per fare grandi cose e noi pian piano stiamo raggiungendo questo obiettivo. Infine un grazie a tutti i tifosi, il motore di ogni nostro successo”.

Francesco Paglialonga  – Nuovo Quotidiano di Puglia

Matinum, si torna a giocare in casa dopo l’esodo forzato

Domenica 25 gennaio arriva il Candela

Buone nuove per i tifosi della gloriosa società calcistica rossonera del Matinurn, domenica 25 gennaio i ragazzi del presidente Michele Gentile (l’unico a Mattinata a vantare trascorsi nel calcio professionistico avendo indossato le casacche di Trarli, Rimini e Manfredonia negli anni ’80 e ’90) torneranno alla “casa madre”.

Quest’ultima sta per il vecchio e glorioso campo Agnuli, teatro di tante battaglie calcistiche del Mattinata, che sul quel rettangolo di gioco di terra battuta, grazie a tante generazioni di talenti locali, ha potuto conquistare allori sportivi di un certo prestigio. Domenica prossima, seconda giornata di ritorno del campionato di calcio di seconda categoria, il Mattinata (reduce dalla incoraggiante vittoria in trasferta domenica scorsa ad Andria 0-1) all’Agnuli si contenderà i tre punti con il Candela.

Un ritorno atteso da tempo, soprattutto dai tifosi di casa, costretti, a causa dell’indisponibilità della vecchia struttura, ad “emigrare” presso il vicino campo sportivo in erba sintetica del Miramare di Manfredonia, per assistere alle partite della squadra del cuore.

Ringrazio prima la società del Manfredonia calcio ed il sindaco Riccardi per l’ospitalità e successivamente l’amministrazione comunale di Mattinata per l’aiuto fornitoci a rimuovere gli ostacoli che impedivano all’Agnuli di ospitarci” ha dichiarato il presidente Gentile. I lavori hanno riguardato più la logistica delle strutture annesse – vedi spogliatoi, docce ect  – che la regolarità del campo, quella mai venuta meno. Poi Gentile torna sul tasto che più gli sta a cuore: vale a dire la disciplina del gruppo. “Il mio obbiettivo è riuscire a creare una società di calcio sana. Per questo ho deciso di imbarcarmi in questa avventura. Sennò me ne stavo a casa. Ecco perché batto sempre su questo tasto con i miei ragazzi ed i loro allenatori“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Toto-panchina Giovinazzo: ecco i nomi

Raffaele, Sgobba e Del Rosso fra i possibili successori dell’esonerato Germinario

Tre allenatori per una panchina. Ufficializzato l’esonero di Angelo Germinario subito dopo la sconfitta interna con la Rinascita Rutiglianese, il Giovinazzo è alla ricerca della prossima guida tecnica per il prosieguo del campionato di Promozione. E impazza, come è normale in questi casi, il toto-allenatore.

I nomi per il sostituto del tecnico molfettese si sprecano, candidature forti con la società che dopo aver escluso l’arrivo di Pasquale de Candia (fido collaboratore di Nicola Ragno a Nardò, in Eccellenza pugliese) ha individuato un trittico di nomi. «Ci stiamo guardando attorno, ma non vogliamo fare le cose di fretta»: questo è il diktat del presidente Corrado Azzollini che continua: «Abbiamo individuato tre possibili candidati alla successione di Germinario: sono tutti di categoria superiore e con loro vorremmo fare un discorso di continuità anche per l’anno prossimo, perché gli obiettivi sono altri e tuttora raggiungibili, cioè fare il salto di categoria. Che poi è in linea con le aspirazioni dei papabili allenatori». Poi il proprietario della società di produzione cinematografica Draka Production vuol precisare: «Posso dire che domenica contro la Barium la panchina sarà ancora affidata al preparatore atletico Carmine Trentadue. Il nuovo tecnico sarà in sella da lunedì e avrà una settimana per conoscere la squadra». Chiarita la linea che ha deciso di tenere il club, lo stesso Azzollini, il diesse Milano e il diggì Misurelli hanno ristretto la rosa ad alcuni nomi precisi.

E tra questi c’è sicuramente quello di Giuseppe Raffaele. Il tecnico, uno dei bomber più prolifici della storia del Matera, ha ottenuto il miglior risultato sportivo a Castellammare di Stabia dove nel 2003/04 ha raggiunto una storica promozione in serie C2. Tra le altre stagioni da ricordare ci sono sicuramente il campionato a Trani nel 1990/91 in cui contese al Potenza la promozione in C2, sfumata all’ultima giornata, e quello a Benevento nel 1997/98, in cui fu il Crotone a negargli, in uno spareggio promozione, la gioia finale del salto di categoria. L’allenatore barese sarebbe intenzionato a portare con sè come collaboratore tecnico il genero senegalese Diaw Doudou, lo scorso anno a Mola di Bari (Eccellenza pugliese) e vecchia conoscenza del Bari, con il quale ha disputato 4 stagioni, tra il 2001 e il 2005, collezionando 84 presenze ed una rete. Un’idea decisamente suggestiva e di certo molto gradita alla piazza.

L’ipotesi alternativa è quella di affidarsi al castellanese Vito Sgobba ed al suo curriculum di tutto rispetto: Cerignola in due periodi distinti, due promozioni con il Putignano, altre due col Rutigliano, una finale di Coppa Italia con l’Altamura, il campionato vinto a Fasano e le ultime due esperienze (entrambe poco fortunate) a Nardò e Mola di Bari. Fra i papabili alla panchina biancoverde c’è anche Vincenzo Del Rosso che ha allenato varie squadre pugliesi, ottenendo tantissime soddisfazioni durante la sua vita da allenatore tra le piazze di Bisceglie, Bitonto, San Paolo Bari, Grottaglie e Noicattaro, squadra quest’ultima allenata in ben tre circostanze. E proprio in una di queste è conservato il più bel risultato calcistico raggiunto dall’allenatore molfettese: la conquista nel 2007/08 di una storica promozione in serie C2.

Certamente tre ottimi allenatori che farebbero le fortune di tante squadre, ma solo uno sarà quello giusto. In ogni caso, il nome del nuovo allenatore del Giovinazzo non sarà ufficializzato prima di domenica sera.

Nicola Miccione – GiovinazzoViva

Real San Giorgio Il derby alle porte

Giorgio Marinelli

Incrocio pericoloso, il derby Real San Giorgio-Lizzano è di quelli al cardiopalma. Considerando che qualsiasi Derby è già di suo ricco di storia, con le gare che si accendono di rivalità perse nella notte dei tempi e nel caso di domenica prossima, al Rizzo, la partita vale addirittura doppio, è scontro salvezza, entrambe le squadre hanno bisogno di punti e nessuno farà sconti all’altra. Il Lizzano sta attraversando un buon periodo, è in serie positiva da quattro giornate e ha sei punti in più del Real. Una condizione che pone i rossoblu in una posizione di vantaggio rispetto al Real potendo, teoricamente, avere due risultati su tre a favore. Gli ospiti giungono al derby con il morale alto e vogliosi di fare risultato: in trasferta su otto partite hanno ottenuto una vittoria (Carovigno), un pareggio (Laterza) e sei sconfitte, hanno segnato quattro goal e subito diciotto.
Numeri poco esaltanti ma è necessario evidenziare che gli unici due risultati positivi in trasferta sono stati ottenuti proprio in scontri diretti. Il Real è reduce da due sconfitte consecutive nelle trasferte di Manduria e Maglie dove ha comunque disputato delle gare sopra le righe, uscendo tra i complimenti degli avversari ma purtroppo senza punti. La gara di domenica, paradossalmente, tutti la vorrebbero non bella ma con i tre punti in tasca. I gialloblu in casa, su nove gare, ne hanno vinte tre (Alberobello, Fly Brindisi e Galatone), pareggiate quattro (Otranto, Avetrana, San Vito e Carovigno) e perse due (Maglie e Mesagne), hanno siglato tredici goal subendone dieci.
Dalle cifre prese in considerazione il Real sembrerebbe avere i favori del pronostico data la gara casalinga ma stiamo parlando di un derby e in quanto tale i numeri non contano nulla. Mr Marinelli sul match ha detto: “Ci stiamo preparando con tranquillità, dalla gara amichevole di ieri ho avuto delle buone indicazioni. È una partita importante e sarà difficile da affrontare, del resto stiamo parlando di un derby. Sono fiducioso, così come lo ero nelle settimane precedenti. I miei ragazzi sono in un buon momento psico-fisico e purtroppo l’unica cosa che ci manca sono i punti. Il Lizzano sta attraversando un periodo niente male a livello risultati, sono in serie positiva da alcune giornate. Sono una squadra ben organizzata composta da elementi di spessore e con Pizzolla (ex professionista) allenatore in campo. Mi auguro che sia un derby giocato bene e al massimo da entrambe le squadre, all’insegna della correttezza e della sportività perchè è necessario dare al calcio la giusta importanza.”

La Sudest Locorotondo di scena a Bitonto

la locandina dell’evento

Il buon pari interno contro la quarta forza del Campionato ha riacceso la luce in casa Sudest Locorotondo. Il tecnico D’Ermilio ha sottolineato maggiormente la concentrazione e l’attenzione avuta dai blaugrana nel corso del match. Si riparte da questa convinzione con la consapevolezza che bisognerà raddoppiare gli sforzi soprattutto in trasferta. A Bitonto, servirà una prestazione tutto cuore per cercare l’intera posta in palio. I neroverdi, reduci da due vittorie consecutive, hanno dato un segnale fondamentale in chiave salvezza, accorciando anche il divario dalla zona play off (occupata dal Molfetta) a soli 7 punti. In questa fase cruciale del Campionato, ogni scenario possibile potrà prendere forma in vista del rush finale di marzo.

STATISTICHE – Il Bitonto, punti alla mano, è formazione formato trasferta. Ben 13 i punti lontano dal Città degli Ulivi. 9 quelli casalinghi frutto di 2 vittorie (Castellaneta e Ostuni nel penultimo turno) e 3 pareggi. 8 i gol realizzati, 12 quelli subiti. Un cammino a corrente alternata quello dei neroverdi, capaci però di riscattarsi dopo la sconfitta all’andata a Locorotondo, inanellando ben 6 risultati utili di fila. Una matricola ambiziosa che in trasferta ha collezionato 4 vittorie (di cui 2 rilevanti a Francavilla e Molfetta nell’ultima giornata), 1 pari e 5 sconfitte con 10 gol all’attivo e 12 al passivo. La Sudest Locorotondo, invece, è tornata a far punti al Viale Olimpia col secondo pareggio stagionale senza reti. In trasferta, le api proveranno a riscattarsi dopo l’incredibile k.o. di Mola (il quarto stagionale). L’unica vittoria è giunta a Galatina, poi 3 pareggi (1-1) a Nardò, Castellaneta e Novoli. 7 i gol realizzati (2 in più rispetto a quelli realizzati in casa). 13 i gol incassati, 11 invece quelli subiti al Viale Olimpia.

SQUALIFICATO FALIERO – Mister D’Ermilio dovrà far a meno di Faliero squalificato. Potrebbe partire titolare Rosario Pinto. In avanti, Longo scalpita per una maglia da titolare. Sulle corsie ballottaggio Chimenti-Mignone mentre Rotolo dovrebbe agire sulla sinistra. In difesa, spazio a Blonda-Camassa-De Palma. In mezzo, Marini e Fumarola supporteranno Salvati e Beltrame in attacco.

IN DUBBIO CHISENA, TERRONE-ROSELLI IN ATTACCO – Di Venere non dovrebbe presentare defezioni di rilievo. Moschetta difenderà i pali con Triozzi, Daddario, Campanella e Bonasia in difesa. A centrocampo agiranno Sangirardi e Caringella con Modesto e Giallonardo sulle corsie laterali. In avanti la coppia Terrone- Roselli. In dubbio l’ex Altamura, Chisena.

TERNA ARBITRALE – Non comunicata.

Roberto Pirolo

Leverano – Antonio Schito “è stata una settimana soddisfacente”

Il Leverano è tornato dalla trasferta diFragagnano con un punto, frutto del pareggio per 0-0 contro i biancoverdi di De Falco. Un risultato ritenuto positivo da tutto l’ambiente bianconero: “Per noi la settimana è stata soddisfacente – sottolinea Antonio Schito – , non era semplice affrontare a distanza ravvicinata due impegni tanto importanti ma noi li abbiamo superati nel migliore dei modi. Contro il Fragagnano è un po’ pesato il dispendio di energie fisiche e nervose che abbiamo avuto in coppa a Mesagne”.

Sulla gara contro i tarantini, Schito analizza: “C’è stato grande equilibrio. Entrambe le contendenti hanno creato qualche occasione interessante per sbloccare il risultato, ma il pari è equo”. Leverano atteso dadiversi impegni anche nell’immediato futuro: “Domenica prossima ce la vedremo con l’Avetrana, team assai arcigno, ed il giovedì seguente riceveremo il Mesagne per il ritorno della semifinale di Coppa Italia. Si tratta di un doppio appuntamento chiave, in quanto siamo decisi a restare in alto in graduatoria del campionato ma anche ad approdare alla finalissima di coppa”, conclude il tecnico.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Otranto – Stefano Minerva:”Contava solo vincere”

Vittoria di misura per l’Otranto di Andrea Salvadore, contro la Fly Team Brindisi, ultima forza del girone B di Promozione. “Abbiamo sofferto, ma vanno tenute in debita considerazione le condizioni atmosferiche nelle quali abbiamo disputato la gara – commenta il direttore sportivo idruntino, Stefano Minerva – . Imperversava un forte vento di scirocco e pioveva a dirotto. Sarebbe stato impensabile chiedere ai ragazzi di riuscire a sciorinare la manovra ariosa e brillante che ci caratterizza”.

Anche con il minimo scarto, è unavittoria preziosa per continuare a difendere i playoff. “Per noi era fondamentale mettere in cassaforte il bottino pieno e lo abbiamo fatto pur senza brillare. Questa è l’unica cosa che contava veramente. In altre circostanze abbiamo brillato raccogliendo molto meno”.Domenica prossima, per l’Otranto, derby insidioso con il Tricase: “Si tratta di una trasferta delicata – conclude Minerva – , che metterà in palio punti pesanti nell’ottica della conquista di un po’sto nei playoff. Dovremo fare i conto con una diretta rivale”.

La Gazzetta del Mezzogiorno