Unione Calcio, nella tana del Gravina a caccia dell’impresa di Coppa

Giovedì gli azzurri saranno di scena presso il “Comunale” della città murgiana, attesi dal match di ritorno delle semifinali di Coppa Italia. Per centrare il pass per la finale la compagine biscegliese dovrà imporsi con almeno due gol di scarto. Assente per squalifica Di Pinto.

Dopo la sesta vittoria consecutiva in campionato ottenuta contro l’Apricena, l’Unione Calcio è tornata al lavoro per ultimare la preparazione in vista del match di giovedì valido per il ritorno delle semifinali di Coppa Italia presso il “Comunale” di Gravina (fischio d’inizio ore 14,30).

Contro la capolista del girone A di Promozione, gli azzurri tenteranno di sovvertire il risultato dell’andata maturato al “Di Liddo”, quando i gravinesi riuscirono a spuntarla per 3-2 sugli azzurri al termine di una gara appassionante. La sconfitta obbliga gli azzurri a centrare l’impresa in quel di Gravina: per portare a casa la qualificazione alla finale, infatti, i biscegliesi dovranno imporsi sui gialloblu con almeno 2 gol di scarto.

Un compito certamente non facile per l’Unione Calcio, considerando il cammino pressoché immacolato dei gravinesi dinanzi al pubblico amico: su 10 match disputati in campionato, gli uomini di Valeriano Loseto hanno incamerato 9 vittorie ed un pari. L’unico “x” casalingo dei gialloblu è giunto proprio al cospetto dell’Unione Calcio, avanti per 2-1 sino al94’, beffata dalla marcatura in extremis del capitano Gilfone.

Nell’ultimo turno di campionato il Gravina ha rimediato un kappaò a sorpresa in quel di Canosa (1-0). C’è da scommettere, quindi, che Sisalli e soci vorranno riscattarsi a partire già dall’importante match di Coppa Italia.

Pesante assenza tra gli azzurri: sarà indisponibile, causa squalifica, Amedeo Di Pinto, capocannoniere degli azzurri, a segno in entrambi i precedenti contro la compagine gravinese. Tutti disponibili, invece, per il tecnico gialloblu Loseto.

Dirigerà l’incontro Valerio Vogliacco di Bari, coadiuvato da Giuseppe Squicciarini e Luca Di Masi della medesima sezione.

Il match tra Gravina e Unione Calcio sarà visibile in diretta streaming sul portale Apulia Stream (www.apuliastream.tv).

Valentina Sinigaglia   

Sudest: sfida vibrante con la Virtus Francavilla

Da un lato la forza indiscussa di una corazzata come la Virtus Francavilla che punta alla vetta, dall’altra la rabbia agonistica di una squadra, quella blaugrana, alla ricerca disperata di punti salvezza per difendere la categoria a denti stretti senza mai mollare. Il classico Davide contro Golia. Ma per scrivere un liete finale occorrono 90′ di puro agonismo, di corsa e di tanto sacrificio. Serve, senza troppi giri di parola, la gara perfetta in ogni reparto, cercando di ridurre quasi al nulla ogni imperfezione e imprecisione. La compagine di mister Calabro annusa la vetta e il sorpasso al Vieste; la Sudest Locorotondo, invece, vede assottigliarsi il distacco dall’Ostuni. Mete e obiettivi diversi ma spesso il calcio si nutre di stimoli e chi avrà più forza di volontà di raggiungere l’obiettivo riuscirà a farlo.

STATISTICHE – La formazione di mister Calabro naviga a tutta forza. Dopo l’ultima sconfitta datata 16 novembre (in casa col Vieste), i biancazzurri hanno inanellato ben 8 vittorie di fila. Al Giovanni Paolo II, De Toma e soci hanno totalizzato ben 7 vittorie, 0 pareggi e solo 2 sconfitte (Bitonto e Vieste). Ben 16 le reti totalizzate, 6 quelle subite. In trasferta, l’unica sconfitta risale addirittura al 21 settembre a Novoli, dopodiché la Virtus ha collezionato 3 pareggi e 5 vittorie. Pressoché identiche le reti realizzate (15), addirittura solo 3 i gol incassati (Novoli, Trani e Casarano) che la rendono la seconda miglior difesa dell’Eccellenza pugliese. Nelle ultime quattro apparizioni esterne, i francavillesi hanno totalizzato ben 13 reti all’attivo; l’imbattibilità di Iurlo invece dura da 540′. La Sudest Locorotondo, dopo il k.o. di Mola, ha ripreso a macinare punti a piccoli passi sia in casa che in trasferta. Col Trani è arrivato il secondo pareggio stagionale casalingo (sempre 0-0), in trasferta, invece, è giunto il quarto pari sempre per 1-1 dopo Nardò, Castellaneta e Novoli. La vittoria al Viale Olimpia manca dal 7 dicembre, a domicilio, invece, dal 14 dicembre.

OUT ROTOLO, RIENTRA FALIERO A CENTROCAMPO – Roberto D’Ermilio dovrà far a meno di Rotolo. Rientra Faliero che con molta probabilità agirà a centrocampo insieme a Fumarola e Marini. Potrebbe partire dal primo minuto Pinto mentre in avanti Salvati, Beltrame e Longo si contendono due posti da titolari. In difesa, davanti a Cofano o Donatelli, agiranno De Palma, Camassa e Blonda.

NODI DA SCIOGLIERE BIASON E VILLA – Mister Calabro non dovrebbe avere defezioni di rilievo. Iurlo difenderà i pali con Marco Bartoli, De Toma e Vetrugno a comporre la linea difensiva a 3. A centrocampo spazio all’ex Arezzo, Bricca e Galdean (o Biason) in cabina di regia con Liberio e Gallù sulle corsie laterali. In avanti Quarta supporterà Di Rito e Montaldi (o Alberto Villa).

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Michienzi di Lamezia Terme coadiuvato da Laghetti e Donatelli di Taranto.

Roberto Pirolo 

Giudice Sportivo
Decisioni del 27/01/2015

Il Giudice Sportivo del Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti, Avv. Angelo Maria Romano, assistito dal rappresentante dell’A.I.A., Sig. Pasquale Cariello (Delegato del CRA Puglia), nella seduta odierna, ha adottato le decisioni che di seguito integralmente si riportano:

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Settimana eccellente per i colori dell’ A.S.D. Sannicandro Garganico

Quella appena trascorsa è stata una settimana eccellente per i colori bianco/celesti dell’ A.S.D. Sannicandro Garganico che ottiene il suo primo storico tre su tre “vittorie in tutte le categorie” .

-Sabato i Giovanissimi hanno trionfato andando a vincere 0-3 sul difficile campo di Vico del Gargano confermandosi autentica rivelazione del Campionato, primo posto e imbattibilità che dura da inizio stagione.

-Gli Allievi allenati da Lello Pienabarca trovano un largo successo in casa contro il San Pietro Vico 7-2, in gol per il Sannicandro: Vocale, Papa, doppietta per Tenace e Pienabarca con gol finale di Di Nauta.

Con questa vittoria gli Allievi garganici ritrovano il sorriso e risalgono nelle prime posizioni della classifica.

-La Seconda Categoria allenata da Carlo Gaeta vince in casa 5-2 contro l’ A.C.D. San Giovanni Rotondo “tre punti pesantissimi in chiave salvezza”.

In gol per il Sannicandro: Pino Nardella “due”, Di Sipio “due” e Biscotti.

Dopo il derby categoria giovanissimi, altro storico record per la giovane a.s.d. Sannicandro garganico che riesce a vincere in tutte le categorie, davvero complimenti alla compagine garganica e soprattutto una data da ricordare 25/01/2015.

Galatone torna al successo dopo otto turni di astinenza

Il successo per 1-0 centrato nel match interno giocato contro il Manduria ha permesso al Galatone di tornare al successo dopo otto turni di astinenza. Per uno strano scherzo del destino, a firmare il gol che ha deciso la gara è stato il difensore Marco Greco, che aveva decretato, con due sue reti, la precedene vittoria del team giallorosso, conquistata a San Vito dei Normanni. “Abbiamo fortemente voluto questa affermazione – dice Greco -. Era fondamentale per compiere un passo in avanti in graduatoria, ma anche per garantirci un’iniezione d fiduciadopo un periodo tribolato. Il fatto che sia arrivata grazie ad un mio centro mi dà una grande gioia“. Greco racconta il suo gol: “Gianluca Migali ha calciato un corner sul finire della ripresa – sostiene il difensore – la sfera ha ballonzolato in piena area ed io sono intervenuto e l’ho calciata in porta con una precisa conclusione di piatto rivelatasi efficacissima“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Otranto – Slancio ed entusiasmo dopo la vittoria di domenica

Mr Salvatore

Il successo nel derby con il Tricase ha ridato all’Otranto slancio ed entusiasmo. La formazione di Andrea Salvadore, complice anche il rinvio di Leverano-Avetrana, si è sistemata al terzo posto, accorciando il distacco da Salento Football e Fragagnano, entrambe frenate. “La cosa che conta, per noi, non è quella di avere avvicinato la squadra seconda in graduatoria – puntualizza il tecnico idruntino – ma l’esserci portati a più sette dai complessi che occupano la sesta piazza, che sono Fasano e Manduria, a quota ventinove. L’obiettivo prefissato è quello di meritare di disputare i playoff, ai quali approdano le prime cinque. Noi siamo terzi, ma il Leverano deve recuperare una gara. Per il momento, quindi, preferiamo non guardare a chi ci prevede ma a chi ci segue”.

Naturalmente, numeri alla mano, è lecito ambire ad un obiettivo più importante.“Mancano quindici turni alla fine della stagione – analizza Salvadore – , ci sono in palio quarantacinque punti e tutti i giochi sono ancora aperti. Non ci precludiamo alcun traguardo, sempre nella consapevolezza che nella fase discendente dell’annata tutto sarà ancora più complicato, com’è dimostrato dal pareggio imposto dal fanalino di coda Fly Team Brindisi alla leader Salento Football”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Toma Maglie – Gigi Bruno: Un pareggio che sta stretto

Il pareggio per 1-1 ottenuto sul terreno del Carovigno ha permesso alla Toma Maglie di portare a cinque la sua striscia di risultati utili consecutivi. “Il risultato ci va stretto– sottolinea il trainer Gigi Bruno -.Abbiamo sbloccato il risultato in avvio di primo tempo con Gianni Pedone e poi abbiamo subìto il pareggio dei padroni di casa prima di andare al riposo, direttamente su una punizione determinata da un nostro errore. Nella prima parte della ripresaabbiamo rischiato la beffa, in quanto l’arbitro ha concesso al Carovigno un penalty assolutamente inesistente, che il nostro portiere Gabriele Nutricato è stato bravo a neutralizzare. In seguito, abbiamo attaccato, creando quattro limpide palle-gol, su tre delle quale l’estremo difensore avversario ha compiuto altrettante prodezze. Sono soddisfatto in quanto stiamo crescendo sia sul piano del gioco che su quello della mentalità“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Amedeo Savoni è il nuovo tecnico del Giovinazzo

Mister Amedeo Savoni

Ha 52 anni il nuovo allenatore del Giovinazzo, il bitontino Amedeo Savoni, un nome di peso nel calcio dilettantistico. L’annuncio da parte della società biancoverde, che vuol dare una sterzata alla stagione e risalire la classifica del campionato di Promozione, è arrivato questa mattina attraverso il profilo Facebook.

Il sostituto di Angelo Germinario, che ha ricoperto il ruolo di trequartista con le maglie di Acquaviva, Ruvo di Puglia e Bitonto (dove fu soprannominato “Baggio”), è un tecnico di alto profilo, dal curriculum invidiabile e dall’esperienza comprovata, tra il settore giovanile (tra cui la Juniores del Bitonto), la serie D, l’Eccellenza e la Promozione. Savoni ha allenato in piazze importanti come Ruvo di Puglia, Trani, Altamura, Ferrandina (dove è giunto all’ultima giornata del girone di andata con la squadra ultima in classifica a -1 per via di una penalizzazione riuscendo ad ottenere una miracolosa salvezza dopo la roulette russa dei play-out), Fasano, Acquaviva ed infine Bitonto, sponda Omnia.

A lui i presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo hanno scelto di affidarsi dopo aver valutato diverse soluzioni, quella di Giuseppe Raffaele su tutte, e probabilmente anche dopo aver incassato anche qualche cortese rifiuto. «Avevamo deciso di puntare su un allenatore di categoria superiore per risollevare le sorti della squadra – chiarisce il direttore sportivo Marco Milano -. Un nome importante e nello stesso tempo un tecnico esperto e navigato, profondo conoscitore dei calciatori e dei campionati. Amedeo Savoni è sicuramente il nome giusto, racchiude tutte le caratteristiche che cercavamo, viste le sue precedenti esperienze a Trani e Fasano in Eccellenza».

Il Giovinazzo ha 4 punti di ritardo dalla quinta in classifica, attualmente è fuori dalla zona play-off, e già sei sconfitte sul groppone dopo diciannove turni di campionato. «Al nuovo mister – continua Milano – chiediamo una inversione di tendenza, in considerazione dei risultati negativi ottenuti dalla squadra nell’ultimo periodo. Occorre dare una sterzata al campionato del Giovinazzo, al fine del raggiungimento dei play-off, importante obiettivo indicato dalla società ad inizio stagione». Savoni ha di certo davanti a sé un compito improbo, una strada in salita con pendenza massima, e questo lo sa bene.

«La società ha deciso in una sola settimana di cambiare l’allenatore ed inserire la figura del direttore sportivo, lanciando ovviamente un chiaro segnale a tutti sulle proprie ambizioni. Mancano ancora quindici partite al termine del campionato, abbiamo a disposizione tutto il tempo necessario per fare più punti possibili e recuperare qualche posizione in classifica. Possiamo ancora raggiungere l’obiettivo stagionale, i play-off. Contiamo – conclude il ds Milano – anche di poter disporre al più presto di tutta la rosa al completo, recuperando i tanti calciatori infortunatisi nelle corso delle ultime partite».

Nicola Miccione – GiovinazzoViva

Puglia Sport – San Vito 1-1
Laterza punito dal solito errore difensivo

Il Laterza interrompe la striscia negativa di sei sconfitte consecutive grazie al pareggio, maturato tra le mura amiche, contro il San Vito di mister Licci. La Puglia Sport Laterza, passata meritatamente in vantaggio al 53′ con un bel gol del bomber Nicola Turi (autore di una prestazione maiuscola) su assist di Calicchio, ha gettato alle ortiche una partita dominata a causa del solito errore difensivo che ha letteralmente regalato la palla del pareggio a Crupi. Gli uomini di Porzia hanno sciupato almeno cinque nitide palle gol e non hanno concesso agli avversari, gol a parte, altre occasioni da rete. Purtroppo i cali di concentrazione dei singoli stanno pesando come un macigno sui risultati della squadra, che vede aumentare a sette i punti di distacco dal Lizzano e quindi dalla salvezza diretta. Simili partite, soprattutto in casa, vanno necessariamente vinte.

1° Tempo
Modulo ad una sola punta in avvio per il Laterza: mister Porzia opta per una squadra più fisica e si affida alle giocate di Nicola Turi supportato da Somma nell’inedito ruolo di trequartista, tra i pali riconfermato l’under Antonio Pugliese. L’avvio di gara è tutto di marca laertina. Al 10′ bella progressione di Busto sulla fascia destra e cross basso per l’accorrente Turi che calcia di prima intenzione: la palla esce di poco. Al 18′ Russo ruba palla al limite dell’area e lascia partire un tiro, Termite blocca senza affanni. Un minuto più tardi è Calicchio a servire Turi che si esibisce una semirovesciata balisticamente perfetta, il portiere è sulla traiettoria e blocca. Al 21′ serpentina di Turi che mette in apprensione l’intero reparto arretrato del San Vito, la palla arriva a Somma che calcia ma la sfera finisce alta sulla traversa. Al 28′ gravissimo errore del guardalinee che blocca Turi per un fuorigioco inesistente. Al 32′ si vede per la prima volta il San Vito con un tiro diScozia da fuori area che finisce alto. Al 42′ altra bella occasione del Laterza: è ancora Turi a mettere un bel pallone in area, Busto sfiora soltanto e la palla esce sul fondo. Al 44′ l’occasione più nitida del primo tempo: sugli sviluppi di un corner la palla finisce sui piedi di Labia che lascia partire un bel tiro da dentro l’area di rigore, sulla linea di porta è appostato un difensore biancoverde che salva i suoi. Il primo tempo si conclude sullo 0 a 0 che sta molto stretto al Laterza.

2° Tempo
La Puglia Sport Laterza entra in campo con gli stessi uomini e al 55′ passa meritatamente in vantaggio: cross di Calicchio perfetto per la testa di Turi che insacca alle spalle di Termite la palla dell’1 a 0. Due minuti più tardi il Laterza potrebbe raddoppiare, ma Termite è bravissimo ad uscire sui piedi di Busto e a salvare il risultato. Al 63′ avviene l’impossibile: retropassaggio errato di Lovergine per Pugliese, ruba palla Crupi che con un delizioso pallonetto supera il portiere di casa e mette in rete la palla del pareggio. Al 70′ Porzia cambia e inserisce la seconda punta: fuori Somma e dentro Montelli. E’ proprio il neoentrato a divorarsi la rete del nuovo vantaggio laertino: cross di Turi perfetto, liscio clamoroso di Stabile e tiro del n°18 biancoazzurro che, ad un metro dalla porta, colpisce in pieno Termite. All’89’ l’ultima occasionissima per passare in vantaggio: un’altra gran giocata di Turi e cross al centro per Montelli che per un soffio non trova l’appuntamento con il gol. Finisce 1 a 1: buon pareggio per il San Vito che continua la sua striscia positiva, per il Laterza, bello e sfortunato, un punto che non cambia la classifica. Domenica prossima altra partita in casa contro il quotato Leverano, sarà fondamentale far punti.

PUGLIA SPORT LATERZA: Pugliese, Labia (73′ Mastrodomenico), Piccirilli, Calicchio, Marino. Lovergine, Busto, Somma (70′ Montelli), Presicci (79′ De Vito), Turi, Russo. A disp. Lovecchio, Iusco, De Biasi, Gorghini. All. Porzia

SAN VITO: Termite, Roma, D’Angelo, Stabile, Lo Parco, Marinosci, Scozia (84′ De Carlo), Frascaro, Crupi, Camposeo (60′ Lanzilotti), D’Erriquez. A disp. D’Agnano, D’Ignazio, Malagnino, Petrarolo, Zizzi. All. Licci

Reti: 55′ Turi (L), 63′ Crupi (SV)
Ammoniti: Turi, Presicci, Mastrodomenico (L), Stabile, Roma (SV)
Arbitro: Claudio Giuseppe Allegretta di Molfetta Assistenti: Spano/Palmo

Leverano – Antonio Bruno: giusto rinviare la gara si domenica

La gara tra Leverano e Avetrana è stata rinviata a causa dell’impraticabilità del campo. Il direttore sportvo bianconero Antonio Bruno: “Il terreno era letteralmente allagato per una buona metà e ridotto in un pantano nell’altra metà. E’ innegabile che non ci fossero le condizioni per dare inizio al match e bene ha fatto l’arbitro a mandare tutti a casa“.
Ora la Coppa Italia: “Per noi si tratta di un appuntamento importantissimo. Il successo per 2-1 ottenuto a Mesagne ci favorisce in vista del ritorno, ma se pensassimo di avere la finale in tasca commetteremmo un errore gravissimo, in quanto il complesso brindisino è forte e consapevole dei propri mezzi e non ha certo rinunciato a lottare per l’ammissione all’atto conclusivo della manifestazione. Insomma, bisogna restare concentrati e predisporsi a battagliare strenuamente“.

La gazzetta del mezzogiorno

Atletico Tricase – Otranto 0-1
I commenti post gara

L’Otranto espugna Tricase e il tecnico rossoblu Giuseppe Branà commenta sintetico: “Non ho mai recriminato contro le direzioni arbitrali, né intendo farlo in questa circostanza. Vero è, invece, che per vincere le partite bisogna segnare sempre un gol in più dell’avversario e noi non lo abbiamo fatto neanche in questa circostanza. Se non si segna non si vince“.

Raggiante invece l’autore del gol che ha deciso il match, il centrocampista idruntino Francesco Mariano: “La cosa che conta maggiormente è quella di avere portato a otto lunghezze il nostro vantaggio sul Tricase, che è una delle dirette rivali nella bagarre in atto per garantirci un posto negli spareggi-promozione. La partita è stata molto combattuta ed i nostri avversari hanno anche creato, sullo 0-0, una buona opportunità per sbloccare il risultato. Fortunatamente non l’abbiamo sfruttata e noi, successivamente, abbiamo prima colpito un palo con una conclusione di Mattia Montefusco e subito dopo ci siamo portati in vantaggio grazie ad un mio centro. Ci eravamo preparati ad un match del genere. Il terreno del San Vito è in pessime condizioni ed è stato trasformato in un pantano dalle abbondanti piogge cadute nelle ultime ore. Per questo motivo, per l’intera settimana, abbiamo lavorato in vista di una gara che si sarebbe dipanata tramite lanci lunghi e poi fraseggi”.

La gazzetta del mezzogiorno

Salento Football: Andrea Paladini accetta il pareggio

Il presidente della Salento Football, Andrea Paladini, accetta il pareggio col Fly Team perché “stante la batosta subita dal Fragagnano, avremmo potuto consolidare in maniera più sostanziosa il margine vantato rispetto alla vice capolista, portandoci a più sette, ma nel calcio capita di pareggiare contro l’ultima della classe, pur avendo meritato senza dubbio di intascare il bottino pieno. Abbiamo attaccato sin dalle prime battute per sbloccare il risultato, ma il Fly Team Brindisi si è difeso in undici ed è riuscito a partire in contropiede e a beffarci, passando in vantaggio con una rete che era anche viziata da un tocco con un braccio non ravvisato dalla terna arbitrale”.
Il penalty in nostro favore – prosegue Paladinici stava tutto, Claudio De Pascalis ha calciato una punizione dal limite ed uno degli uomini in barriera ha colpito la sfera con la mano. Il nostro bomber Luciano Quarta ha poi segnato la massima punizione. Ci siamo procurati diverse occasioni da rete, ma purtroppo alcune sono state neutralizzate dal portiere avversario ed altre le abbiamo sciupate“.

La gazzetta del mezzogiorno

Canosa – Gravina 1-0
Sintesi della gara

Il Canosa conquista la prima vittoria dell’anno, dopo quasi tre mesi di astinenza, l’ultima risale all’altra partita casalinga contro la Rutiglianese, interrompendo così il periodo negativo con una prestazione convincente sulla capolista F.C.Gravina

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Real Alberobello – Fasano 0-0
Risultato tutto sommato giusto

Un’azione di gioco

Pareggio a reti bianche tra Real Alberobello e U.S. Città di Fasano che, allo stadio “Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte, si affrontano a viso aperto in una partita che ha il sapore di un derby. Risultato tutto sommato giusto per ciò che si è visto in campo. Novanta minuti giocati, da entrambe le squadre, ad un ritmo alto e con la stessa voglia di vincere.

La partita inizia e dopo 5′ è il Fasano a rendersi pericoloso con una punizione di Lentini da fuori area che si stampa sul palo. Al 20′ è ancora palo a dire no agli ospiti. Al 28′ Mastronardi, di tacco, mette il pallone sui piedi di Pistoia, il suo rasoterra è fuori. Nella prima frazione di gara è il Fasano a proporsi in attacco, con la difesa gialloverde che concede pochi spazi. Al 33′ il destro di Chiatante impegna severamente Orlandino che para in due tempi. Al 35′ gli avversari sfiorano il vantaggio con un tiro dalla distanza che colpisce la traversa. Mastronardi raccoglie la respinta e, da posizione irregolare, infila in rete. L’arbitro ha visto tutto e annulla. Si riparte e al 37′ è l’Alberobello ad affacciarsi nell’area difesa da Lacirignola con Musli che serve Marco, ben piazzato in area, il suo tiro finisce fuori di un soffio. Il primo tempo si chiude senza ulteriori sussulti.

Nella ripresa un Real Alberobello più concreto e deciso a portare a casa il risultato. Al 15′, Mastronardi chiama in causa Orlandino, bravo in tuffo a respingere in angolo. Al 17′ mister Sgobba decide di mandare in campo il neo-acquisto Panzarea per Cosenza. La partita sembra prendere una piega diversa. Al 21′ sono ancora i padroni di casa a far tremare la retroguardia biancoceleste con un tiro dal limite di Recchia. La squadra allenata da Giuseppe Laterza prova a sbloccare il risultato con tiri dalla distanza. Al 31′ Amodio spedisce una bella conclusione all’indirizzo di Orlandino, che devia in corner. L’occasione più ghiotta del secondo tempo, per il Real Alberobello, capita sui piedi di Daddato. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, il numero sette gialloverde recupera palla e prova la conclusione che scheggia la traversa. Negli ultimi dieci minuti di gara, le squadre tentano il tutto per tutto. La partita si chiude sullo 0-0, un risultato che accontenta entrambe le compagini.

Partita combattuta, giocata con la giusta cattiveria agonistica. Un Real Alberobello concentrato, sceso in campo con il piglio giusto e con la voglia di rifarsi dopo le ultime due deludenti prestazioni esterne. Un piccolo passo in avanti per la squadra allenata da Paolo Sgobba che, con il Fasano, ha sbagliato poco e ha dimostrato di avere carattere e buon gioco.

A.S.D. REAL ALBEROBELLO: Orlandino, Cosenza (18’st. Panzarea), Recchia, Pascullo, Pagnelli, Svezia, Daddato, Agostino, Marco (42’st. Stanisci), Musli, Terrafino. A disposizione: Ventrella, Totaro, Santoro, Di Mola, De Giorgio. Allenatore: Sgobba (squalificato)

U.S. CITTÀ FASANO: Lacirignola, Laguardia, Pistoia, Ancona, Telesca, Lentini (23’st. Leggiero), Quaranta, Galiano, Mastronardi M., Amodio, Chiatante. A disposizione: Abbinate, Mastronardi D., Fanizza, Ricco, Lorusso, Sibilio. Allenatore: Laterza

ARBITRO: Alessio De Vincentis (Taranto) Assistenti: Ernesto Daniele Casula e Alessandro Scrima (Taranto)
NOTE: Ammoniti: Orlandino, Cosenza, Svezia, Marco, Stanisci (RA) – Ancona (F).
Recupero: 3’st.

Emanuela Miraglia

San Marco – Audace Barletta 2-0
Cambiano gli uomini ma il risultato no

Guerriero in azione

2 a 0 all’Audace Barletta: per l’ASD San Marco è l’undicesima vittoria consecutiva

In gol Guerriero dopo otto secondi e Tantaro alla mezz’ora. Esordio da titolare in campionato di Leonardo Tancredi

Cambiano gli uomini ma il risultato no.
L’ADS San Marco conquista l’undicesima vittoria consecutiva battendo l’Audace Barletta per 2 reti a 0. Pur priva di Gravinese, Lombardi, Caiafa e Nardella – e con Michele Coco in panchina – i celeste-granata s’impongono meritatamente davanti ai propri tifosi andando in vantaggio dopo appena 8 secondi grazie alla rete di Guerriero, bravo a raccogliere al limite dell’area un lancio di Iannacone e a trafiggere con un bel tiro l’estremo difensore biancorosso.

Gli ospiti provano ad agguantare il pari ma non sfruttano l’unica disattenzione difensiva della gara dei padroni di casa. Poi è solo San Marco, con Perna che sfiora il raddoppio girando al volo di sinistro un assist al bacio di Iannacone: purtroppo per lui la palla si stampa sulla traversa, dando l’illusione del gol.

Il 2 a 0 porta la firma di Tantaro, già vicino al gol in due occasioni. Perna raccoglie un difficile pallone al centro del campo, lo controlla e di destro – scavalcando la difesa ospite – lancia a rete l’ala sammarchese, che entra in area, supera un avversario e sigla la sua prima marcatura in campionato tra gli applausi convinti del pubblico e sotto gli occhi del presidente Tommaso Martino.

Al rientro dagli spogliatoi i ragazzi di Iannacone controllano il match senza rischiare nulla, sfiorando in almeno tre occasioni la terza rete. Al triplice fischio del direttore di gara, scatta la festa in campo e tra i tifosi della Brigata Lamis, mai domi nonostante la pioggia e le basse temperature. Da sottolineare la prima in campionato del centrocampista di Coppa, Leonardo Tancredi, che al fianco dell’allenatore-giocatore ha ben interpretato la gara.

L’ASD San Marco, seconda dietro l’Audace Cerignola, in attesa di conoscere la data della gara di recupero di Minervino, si prepara ad affrontare la trasferta di Coppa Puglia a Castelluccio dei Sauri (andata 3 a 1), e le altre tre prossime partite casalinghe contro il Rocchetta Sant’Antonio, la Polisportiva Sammarco e lo Sporting Daunia Foggia. Febbraio sarà un mese cruciale per i colori celeste-granata, che pur allungando in classifica sull’Omnia Bitonto, non può permettersi passi falsi, al cospetto di un Reali Siti Stornarella sempre più terza forza del campionato.

Atletico Tricase – Otranto 0-1
l’Otranto inguaia il Tricase

Ora il Tricase è nei guai. L’Otranto vince e si conferma bestia nera del sodalizio rossoblù: gli idruntini infatti conquistano la quarta vittoria in quattro gare disputate contro i tricasini tra campionato e Coppa. Gli uomini di mister Salvadore, ottengono tre punti con lo stesso punteggio dell’andata, vincendo per 1-0, grazie alla rete decisiva di Mariano al 70′ e mantengono ben salda la posizione in zona Play Off, tornando al terzo posto con 36 punti.

Al contrario, il Tricase vede allontanarsi la zona delle prime cinque, occupando l’ottavo posto e restando fermo a 28 punti, staccato di ben sei lunghezze dalla quinta della classe Mesagne che liquida con un secco 3-0 il Fragagnano, che domenica prossima attende tra le mura amiche proprio il Tricase.

Eppure la prova del Tricase, non è da buttare. La squadra di Branà (ancora in tribuna per squalifica, in panchina va De Francesco) priva di Rizzo squalificato e di Garrapa fermo per un problema fisico, entra in campo con grinta e determinazione, anche se a complicare un po’ le cose è il terreno fangoso che impedisce ai tricasini di velocizzare le proprie manovre e di rendere fluidi i  passaggi rasoterra.

Il Tricase, fa la partita per buona parte del primo tempo, ma come spesso è accaduto in questa stagione la difficoltà principale è sempre in fase di finalizzazione.  Nei primi quarantacinque minuti il possesso palla è costantemente dei padroni di casa che vanno più volte in profondità, ma vengono spesso fermati da un’ordinata retroguardia otrantina  che riesce il più delle volte a vanificare le azioni offensive tricasine.

Il primo vero guizzo del Tricase, arriva al 17′ con un potente tiro di Chiffi dal limite dell’area che sfiora la traversa. Al 21′ bella azione personale di Botrugno, che dalla sinistra, dopo aver saltato tre avversari,  si invola nella corsia centrale nei pressi dell’area di rigore, lasciando partire un tiro insidioso che sfiora il palo destro della porta difesa da Abbracciavento.

Al 30′ è D’Amico a tentare di trovare la via del gol con un tiro potente ma impreciso. Ma l’episodio più importante del primo tempo, avviene al 38′: Chiffi viene atterrato in area, i tricasini chiedono il calcio di rigore, ma il signor Conte di Lecce lascia proseguire. Quindi D’Amico raccoglie la sfera con il destro ed effettua un delizioso pallonetto mandando la sfera sul palo interno sinistro della porta otrantina per poi forse oltrepassare la linea e un istante dopo un difensore biancazzurro allontana con un tiro potente, tra le proteste dei padroni di casa, che vorrebbero il gol del vantaggio. Ma anche in questo caso il direttore di gara la pensa diversamente.

Nella ripresa, è ancora il Tricase a spingere e dopo quattro minuti, si registra un altro episodio dubbio che innervosisce un po’ la gara: incursione di D’Amico che sorprende in velocità la difesa idruntina e si presenta in area a tu per tu con Abbracciavento che nel tentativo di fermarlo lo atterra e il pallone finisce oltre la linea dell’out destro. De Braco e compagni chiedono ancora una volta il penalty, ma l’arbitro anche qui la pensa diversamente assegnando semplicemente un fallo laterale, tra le accese proteste della squadra locale, in particolare di capitan Debenedictisammonito pur essendo accomodato in panchina, per lasciare spazio a un under.

Il Tricase, spinge sempre di più alla ricerca del gol che non arriva e con il passare dei minuti, si sbilancia un po’ troppo, lasciando a tratti scoperta la zona difensiva. A questo punto l’Otranto, prova ad approfittarne con qualche rapida ripartenza, dando qualche brivido al pubblico tricasino al 67′ quando De Vito colpisce la traversa sfiorando il vantaggio che arriva tre minuti dopo a firma di Mariano.

Il numero 8 ospite,  insacca a fin di palo, dopo aver raccolto una respinta di Petracca su un tiro ancora di De Vito, in un’azione nata da un errore di Urso che dalla zona di centrocampo effettua un retropassaggio sbagliato.

Il Tricase reagisce, ma a questo punto l’Otranto si compatta nella propria metà campo e respinge ogni lancio dei padroni di casa, oltre a fermare abilmente ogni tentativo di incursione tricasina nella propria area a costo anche di intervenire con numerosi falli tattici. I rossoblù infatti collezionano una lunga serie di calci piazzati, nei pressi degli ultimi 35 metri senza però riuscire a sfruttarli a dovere. A questo punto cresce anche  il nervosismo e aumentano le proteste nei confronti dell’arbitro che dopo aver ammonito Debenedictis, si avvicina nuovamente alla panchina tricasina per espellere il portiere Baglivo, colpevole di qualche urla di troppo nei confronti dello stesso direttore di gara.

Al 90′ i tricasini provano un ultimo assalto con un paio di lanci lunghi, senza alcun esito e dopo tre minuti di recupero, arriva il triplice fischio dell’arbitro che manda le squadre negli spogliatoi tra i giustificati fischi del pubblico tricasino nei confronti della propria squadra.

Gli stessi tifosi tricasini hanno esposto  uno striscione all’ indirizzo del presidente Buccoliero e della Società, dalla quale chiedono chiarezza e trasparenza circa le volontà e i presunti futuri progetti societari: “Società se ci sei…batti un colpo” recita lo striscione principale esposto in gradinata.

Non è certo un periodo roseo per la Società tricasina, in settimana infatti sono arrivate altre 750 euro di multa inflitta dal Tribunale Federale territoriale per un fatto accaduto durante la stagione 2012/2013 quando la compagine tricasina era presieduta da Alfredo Stefanelli, il quale è stato anche inibito per tre mesi per violazione di una norma federale.

In sostanza, Stefanelli aveva stipulato con l’allora tecnico tricasino Gigi Bruno (ora al Maglie) un accordo economico per un compenso di 11mila euro, superiore ai 9mila previsti come massimale dalla norma in vigore. Per la società rossoblù si tratta dell’ennesima sanzione ricevuta nell’arco di questa stagione, dopo quelle relative al  lancio di oggetti dagli spalti nel corso di alcune gare di campionato.

Domenica 1 febbraio rossoblù di scena sul difficilissimo campo del Fragagnano, secondo in classifica oggi sconfitto per 3-0 a Mesagne. All’andata i tarantini espugnarono il “via Olimpica” con una vittoria di 1-0.

TRICASE – Petracca, Di Seclì (80’ Mele), Greco, De Braco, Pellegrino, Romano, Striano, Urso, D’Amico, Botrugno, Chiffi (75’ Pirelli). A disposizione: Baglivo, Trotta, Piccinonno, Marra, De Benedictis. Allenatore: Branà.

OTRANTO – Abbracciavento, Mangia (54’ Saracino), Montefusco, Cazzato, Citto, Malerba, Palma, Mariano, De Vito (91’ Andriani), Villani, Dell’Anna (54’ Schito). A disposizione: Bracciale, Serra, Solombrino, Spaccaterra. Allenatore: Salvcadore

Arbitro: Conte di Lecce
Rete: al 70’ Mariano.

Valerio Martella – IlGallo.it

Atletico Corato – Liberty Palo 4-1
Zaza mette la freccia al Palo. Corato -3 dal Gravina

Zaza e Landini festeggiano il secondo gol del Corato

Domenico “motorino” Zaza innesta la terza e sorpassa la Liberty Palo con tre reti tre. E’ lui l’uomo copertina di un Corato che ritrova la via smarrita nella ripresa, dopo aver concesso quarantacinque minuti ad un Palo rinvigorito dalla cura Cipolla. Il ribaltone diventa ancora più gustoso quando arriva la notizia del gol di Somma, a Canosa contro il Gravina, che accorcia il gap tra prima e seconda a -3.

Cipolla senza Antonio Palermo e D’Ammacco ma con Pappapicco in difesa. Nei primi venti minuti perde Sisto e Zaccheo per infortuni muscolari. Leonino ancora privo di Terrone, Difrancesco e Pensa, come a Monte ma opta per Landini sulla linea mediana e da fiducia a Zagaria a sinistra. Daluiso parte a destra (Saragaglia in panchina) ma il tecnico barlettano lo farà ruotare facendo emergere le qualità di jolly. Pregara animato dall’esibizione della cintura internazionale IBF da parte di Felice Moncelli, fresco campione.

Nel primo tempo il Corato lascia qualche metro in più al Palo che non fa la partita ma si rende pericoloso grazie alla velocità di Diagnè Abacar e alle buone triangolazioni teleguidate da Fabio Loseto. Da una di queste, con Ciampa, e da un errore in appoggio di Zagaria nasce il vantaggio palese. L’uno-due è micidiale, l’ingresso in area e il diagonale molto rapidi. Loseto, la scorsa stagione in neroverde, esulta portando le mani alle orecchie e facendo scattare le frecciate del pubblico di casa. Le due parti pare si siano chiarite a fine gara. Il Corato si sveglia dal torpore in avanti e si avvicina al bersaglio grosso con Landini e Martinelli anche se il Palo va vicino al raddoppio. A sei dal duplice fischio Abacar lancia Bozzi, Cifaratti anticipa Divincenzo e la butta nella propria porta. L’arbitro aveva già fischiato, pare un fallo di Bozzi. Episodio sottolineato a chiare lettere da Cipolla negli spogliatoi.

Lo svantaggio costringe il Corato ad attaccare sin da subito, nella ripresa. Zaza fa le prove generali al 12’ prima di sbrogliare nei pressi dell’area piccola. Anticipo su De Filippis e uno a zero al 15’. Il bis è frutto di un assist al bacio di Lamine Sylla. Il senegalese mette Zaza in porta e l’attaccante capitalizza al massimo. Palo ribaltato in cinque minuti. La squadra di Cipolla non regge la forza d’urto dei due gol e si lascia andare. Il tecnico ex Real Corato ha già esaurito due cambi nel giro dei primi venti minuti e le gambe cedono. Zaza invece è un mulinello inesauribile. Al 32’ va a prendersi il tre a uno. Corsa e anticipo con pallonetto a Ranieri. Tripletta che porta a cinque le sue marcature. Sempre presente nella casella dei gol nelle ultime tre gare. Per l’attaccante coratino è un momento d’oro. Nel finale Martinelli, grande lavoro di fatica il suo, cicca la rete personale che meriterebbe. Ci pensa Lomuscio a rimpolpare il punteggio con un’altra rete da trenta metri, complice il piazzamento sbilenco del portiere biancoceleste.

Nelle ultime sei gare, dalla sconfitta interna col Noci, il Corato ha messo in fila 16 punti. Solo il Bisceglie ha fatto meglio con 18. Ma è un dato a far sorridere Leonino. Si continua a viaggiare sulla stessa onda del gol anche senza Terrone e Difrancesco, 25 gol in due. Come dire, cambiano gli interpreti ma la musica non cambia.

CORATO: Di Vincenzo, Daluiso, Zagaria (20’st Saragaglia), Sylla (30’st Asselti), Losito, Cifaratti, Rutigliani (27’ st Spiridione), Landini, Zaza, Martinelli, Lomuscio. Allenatore Mimmo Leonino

LIBERTY PALO: Ranieri, Sisto (20’pt De Cristoforo), De Filippis, Pappapicco, Zaccheo (11’pt De Michele), Palermo, Abacar, Lafronza, Ciampa (29’st Costantino), Loseto, Bozzi.  Allenatore Gaetano Cipolla

ARBITRO: Desiderato di Barletta
RETI: 20’pt Loseto; 15’ st, 20’st e 32’st Zaza; 44’st Lomuscio

Francesco De Marinis – lostradone

Barium – Giovinazzo 3-1
a Bitetto un’altra batosta

Tre schiaffi dalla Barium, illusorio il pareggio di Uva. Play-off: ora la strada è in salita

La seconda sconfitta consecutiva del Giovinazzo del trainer Carmine Trentadue interrompe la lunghissima striscia negativa della Barium, al secondo successo casalingo stagionale, che torna a raccogliere l’intero bottino in palio dopo oltre due mesi nei quali ha alternato pareggi e sconfitte.
Un risultato tanto sorprendente quanto giusto, quello del match disputato sull’erba artificiale di Bitetto e valido per il secondo turno di ritorno del campionato di Promozione. L’inizio è al piccolo trotto, ma all’12’ la Barium passa: bella percussione di Canniello verso il limite dell’area, l’invito al centro trova De Giosa che indirizza il cuoio alle spalle del rientrante Colagrande e sigla l’1-0. Ma il vantaggio dei padroni di casa dura appena 5 minuti: al 17′ Uva di rapina supera D’Elia. È 1-1. La chiave della partita al 25′: De Tommaso si procura e segna il rigore che riporta la Barium in avanti. Il tris è nell’aria e arriva puntualmente al 40′: punizione di Terrevoli dalla destra e colpo di testa vincente di De Simini che infila inesorabilmente Colagrande. Al riposo è 3-1.
Nella ripresa succede davvero poco: la Barium controlla la gara, spegne le velleità del Giovinazzo (che fa esordire l’algerino Redjehimi) ed al triplice fischio esulta per la conquista dei tre punti al termine di una prestazione davvero sorprendente. Tutto sbagliato, invece, in casa biancoverde.
Quella con la Barium doveva essere il trampolino di lancio verso la zona play-off e invece è arrivata una sconfitta, la seconda di fila. Bisogna ripartire, e farlo in fretta. Anche perché il pareggio ad occhiali del Carapelle (in crisi di risultati da alcune settimane) con la Fortis Altamura amplia di un’altra lunghezza – da 3 a 4 – il divario dalla griglia per gli spareggi alti (dove la Rinascita Rutiglianese, vittoriosa col Celle San Vito e adesso distante solo due punti, sgomita quasi alla pari col Giovinazzo, per accomodarsi sull’ultima poltrona utile attualmente occupata dal Carapelle).
Insomma la lotta per il quinto posto si allarga a tre squadre, mentre i biancoverdi dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo vanno al piccolo trotto. E i play-off per il salto in Eccellenza rimangono un bel sogno che rischia di svanire da un momento all’altro.

Nicola Miccione – giovinazzoviva

Manfredonia – Bisceglie 2-0
Il Manfredonia fa la “grande”

Nicolas Di Rito

Il Manfredonia gioca bene e s’impone su un Bisceglie giunto al Miramare senza defezioni e con la speranza di mettersi alle spalle un periodo non molto positivo e per non perdere il treno dei play off con un organico da prima della classe.

Il buon approccio alla gara dei sipontini viene subito premiato con il vantaggio siglato da Bozzi, al 13’ pt, dopo una buona azione sulla fascia di Basta il cui cross viene intercettato da Coccia che non riesce a concludere. La palla finisce tra i piedi dell’attaccante sipontino che, con freddezza, la mette nell’angolo basso, fuori dalla portata di Vicino, portiere ospite.

L’1 a 0 non appaga Romito & compagni che continuano a manovrare e a controllare la gara. Molenda, sempre tra i migliori, al 22’ pt, sfugge a Gambuzza ma non inquadra la porta. Al 36’ pt la prima conclusione del Bisceglie nasce da un errato  disimpegno di Romeo, la palla finisce a Presicce che crossa per Chiaria sul cui colpo di testa De Gennaro compie il primo miracolo. Al 38’ pt è Guadalupi a provarci dai 25 metri; palla alta controllata dall’estremo difensore sipontino.

Nella ripresa i Sipontini arretrano il proprio baricentro e lasciano l’iniziativa agli ospiti. Al 1’ st, dalla destra Viscuso sbaglia il cross ma la traiettoria incoccia la traversa mettendo in difficoltà De Gennaro. Al 4’ st una rifinitura in verticale di Bozzi per Molenda risulta lunga per pochissimo. All’8 st Presicce, da destra, taglia la difesa sipontina in due, ma la palla sfila senza che Chiaria riesca a toccarla. Al 14’ st il Bisceglie resta in dieci. Marseglia viene ammonito solo per essere caduto in area. E’ il secondo giallo quindi viene espulso. I ragazzi di mister De Luca continuano a proporsi in avanti, pur correndo molti rischi in fase difensiva. Al 21’ De Gennaro deve superarsi per mettere una mano sulla conclusione ravvicinata di Lacarra che ha calcia a colpo sicuro dopo aver fatto sfilare la palla grazie alla propria forza fisica. Dopo solo due minuti il Manfredonia raddoppia. Dopo un’azione insistita di Bozzi che costringe fuori dai pali Vicino, del pallone s’impossessa Stajano che, con un pallonetto, mette in rete. Il Bisceglie continua a testa bassa a cercare il gol che potrebbe riaprire la contesa. Al 25’ st il nuovo entrato D’Ancora riceve da Zotti ma manda fuori. Al 46’ st lo imita Patierno la cui conclusione, toccata da Vergori, spiazza De Gennaro ma termina in angolo.

Il triplice fischio dell’arbitro chiude una gara bella, vinta bene dal Manfredonia ma nella quale il Bisceglie avrebbe almeno meritato il gol della “bandiera”.

Il Manfredonia visto al Miramare è una squadra matura, esperta sempre ben messa in campo da mister Vadacca, che sicuramente più giocarsela alla pari con tutte.  Il completo recupero di Antonio La Porta le aprirà le porte dei play off, che oggi sono a dodici punti ?

MANFREDONIA (3-4-3): Di Gennaro; Romeo, Vergori, Colombaretti; Basta, Romito (19′ st Gentile A.), Gentile C. (42′ pt Stajano), Coccia; Molenda (31′ Forte), De Vita, Bozzi.
A disposizione: Barcellona, Coluccio, Fiore, De Rita, La Forgia, Prencipe. Allenatore: Vadacca.

BISCEGLIE (4-3-3): Vicino; Viscuso, Gambuzza, Lanzolla, Marseglia; Khalil (28′ D’Ancora), Lanzillotta, Guadalupi; Chiaria (9′ st Zotti), Lacarra (24′ st Patierno), Presicce.
A disposizione: Licastro, Anaclerio, Lacriola, Esposito, Abbinante, Logrieco. Allenatore: De Luca.

Arbitro: Samuele Bruni di Fermo.

Assistenti: Vincenzo Montuori di Sapri e Davide Garofalo di Battipaglia.
Ammoniti: Viscuso (B), Gentile C., De Vita (M)
Espulso: Marseglia (B) al 60′ per somma di ammonizioni.
Recuperi: 3′ pt + 3′ st

Antonio Baldassarre

Atletico Stornara – Audace Cerignola 0-1
Dipasquale firma la quindicesima vittoria gialloblu

esultanza Audace Cerignola

Per l’Audace Cerignola il girone d’andata nel campionato di Prima categoria si chiude con un’ennesima vittoria, sul campo dell’Atletico Stornara: decisiva una prodezza del bomber Dipasquale, in un match caratterizzato da vento gelido e freddo intenso. Squalificato Colangione, il tecnico Gallo opta per la soluzione d’emergenza con Borrelli e Conte al centro della difesa; si rivede fra i titolari Daniele Amoruso in mediana ed in attacco c’è tutto il poker d’assi gialloblu: Lasalandra, Morra, Dipasquale, Flavio Amoruso. Il modulo spiccatamente offensivo porta a sfiorare il gol più volte nei primi dieci minuti: una poderosa punizione di Morra che si stampa sul palo a portiere battuto è l’occasione migliore per gli ospiti. Anche l’Atletico Stornara di Borrelli (disposto con un 4-4-2, che in fase d’attacco si serve della spinta degli esterni di centrocampo) si affaccia dalle parti di Vurchio, e per poco non riesce a portarsi in vantaggio: Specchio si lancia a tu per tu con il numero uno ofantino, lo salta ma è provvidenziale il salvataggio sulla linea di porta di Colucci, che strozza in gola la gioia dei tifosi locali. Botta e risposta tra le due formazioni in chiusura di frazione: il destro di Daniele Amoruso è deviato in corner, Vurchio sventa sul cerignolano in maglia biancoverde Pietro Compierchio.
Nella ripresa l’Audace cambia marcia alla sua prestazione, imponendo il suo ritmo e spingendosi alla ricerca della rete: una percussione insistita di Morra sulla destra fa carambolare la palla al centro dell’area, Dipasquale da grandissimo rapace si esibisce in una sforbiciata vincente, facendo esplodere i propri supporters. E’ il 58’ e lo stesso ariete potrebbe raddoppiare poco dopo, servito da un Lasalandra attivissimo sull’out mancino: strepitoso l’intervento di Lodia. La capolista sembra in controllo, ma rischia di pagare l’unica disattenzione difensiva della seconda metà di gara: ancora Pietro Compierchio davanti allo specchio, l’attaccante temporeggia troppo e Lombardi stoppala conclusione.
L’Audace porta a casa altri tre punti sofferti, concludendo la prima parte di stagione con 46 punti, 62 gol fatti ed appena 6 subiti ed una media di 2.88 punti a partita. Domenica via al ritorno in casa del Bitetto: prima però, c’è da conquistare il passaggio del turno in coppa Puglia, a Bitonto contro l’Omnia.

Atletico Stornara: Lodia, Tarantino (73′ Stallone), D’Addato, Curci (78′ Castelluccia), Compierchio G., Facchini, Conte, Di Fonso F., Compierchio P., Di Miccoli, Specchio. A disposizione: Casieri, Racaniello, Torelli. Allenatore: Massimo Borrelli.

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Lombardi, Amoruso D., Borrelli, Conte (85′ Colonna), Morra, Grieco Giuseppe, Dipasquale (91′ Grieco Gabriele), Lasalandra, Amoruso F.. A disposizione: Cirulli, Auciello, Matera G., Schiavone, Capocefalo. Allenatore: Massimo Gallo.

Rete: 58′ Dipasquale.
Ammoniti: Facchini, Di Fonso F., Conte, Stallone (AS); Lombardi, Conte, Amoruso F. (AC).
Angoli: 2-7. Recuperi: 2′ pt, 3′ st.
Arbitro: Doronzo (Barletta).

Bitetto – Sporting Daunia 1-1
Quinto risultato utile consecutivo

Quinto risultato utile consecutivo per l’ASD Bitetto di mister Rocco Cramarossa: domenica 25 gennaio 2015 è arrivato un 1-1 in casa contro lo Sporting Daunia…

Quinto risultato utile consecutivo per l’ASD Bitetto: domenica 25 gennaio 2015 è arrivato un 1-1 in casa contro lo Sporting Daunia.

Nelle ultime 5 gare totalizzati dunque 9 punti “scacciacrisi”, anche se una vittoria avrebbe portato il sospirato sorpasso allo Sporting e una zona di classifica sicuramente più tranquilla.

Con 17 punti l’ASD Bitetto resta nella zona salvezza, ma i PlayOut sono distanti un solo punto, manca un intero girone di ritorno e le squadre sono tutte vicine in classifica. Quindi ci sarà ancora tanto da soffrire per raggiungere la sospirata salvezza.

Domenica 1° febbraio si ricomincia con la 1^ giornata di ritorno: al Campo “Antonucci” di Bitetto alle ore 14:30 si ospiterà la capolista Audace Cerignola, squadra che all’andata vinse con un perentorio 3-0 e che sta distaccando tutti in classifica, in una sfida da “mission impossibile”.

Bitonto – Sudest 1-1
Il Bitonto spinge ma non passa

Le squadre a centrocampo

Ancora rimpianti per la squadra neroverde, che in casa ha raccolto 10 punti su 27 disponibili. Migliore in campo il portiere ospite, Cofano.

Il “Città degli Ulivi” si conferma campo nemico per l’Us Bitonto, che anche ieri non è andato oltre l’1 – 1 (il quarto, dopo quelli con Mola, Taranto e Trani) contro la Sud Est Locorotondo, in una partita che avrebbe meritato ampiamente di vincere.

La partita. 
Muzio Di Venere resuscita una squadra che fino a sabato, causa influenza, era ko. E si affida allo stesso modulo, il 4-3-2-1, con cui ha sorpreso e battuto il Molfetta settimana scorsa.
Il primo tempo è per gli amanti della pennichella, perché accade davvero poco. Il Bitonto fa (anzi, prova a farla) la partita ma fa girare lentamente la palla, Terrone è assistito poco da Roselli e Modesto, e sbaglia troppo negli ultimi 16 metri. La Sud Est ringrazia e si limita a controllare.
A svegliare i tifosi dal torpore ci pensa proprio Roselli, che al 35′ prova l’improvvisa conclusione da fuori deviata da Cofano (prendete nome di questo cognome, perché sarà decisivo nella ripresa). Al 41′, invece, improvviso abbaglio di De Palma che serve la palla a Terrone che entra in area ed è messo a terra dallo stesso difensore ospite. Sacrosanto rigore che il numero 9 neroverde non fallisce.
Bitonto in vantaggio e settimo sigillo stagionale per l’attaccante tranese.
Nella ripresa, i padroni di casa potrebbero subito raddoppiare perché una punizione velenosa di Roselli crea il caos nell’area barese, che si salva in affanno. E sempre su punizione. È il 15′, quando un calcio piazzato di Marini trova sul secondo palo Camassa che indisturbato batte Moschetto per il pareggio ospite.
Due giri di orologio più tardi, invece, Rotolo raggiunge anzitempo gli spogliatoi per una brutta entrata su Giallonardo. È l’episodio che accende la contesa, che diventa entusiasmante: il Bitonto staziona nella metàcampo avversaria e prende d’assedio la retroguardia avversaria; il Locorotondo alza una linea Maginot davanti a Cofano, baluardo insuperabile e mai pronto ad alzare bandiera bianca.
Tra il 22′ e il 26′ il Bitonto va vicino al gol tre volte. I pericoli maggiori arrivano tutti dalla sinistra, dove l’asse Bonasia – Roselli è indiavolato, mentre sulla destra Capriati è troppo timido. Dapprima è Terrone a non arrivare sul rasoterra messo in mezzo da Modesto; poi sono il numero 9 bitontino e Giallonardo a essere in ritardo sulla palla di Bonasia; infine è Cofano a dire “no” allo splendido colpo di testa di Modesto che risponde presente alla invitante palla di Roselli.
L’estremo difensore barese, poi, è superlativo al fischio finale, quando devia sulla traversa la botta a colpo sicuro di Modesto, al termine di un’azione corale davvero bella del Bitonto nata da Campanella e impreziosita dalla sponda di testa di Giallonardo per il capitano.
È il segnale che anche questa volta al “Città degli Ulivi” è giornata no.
Finisce 1 – 1, con i neroverdi che recriminano per aver gettato altri due punti. A domicilio, quest’anno, è la stagione dei rimpianti e degli applausi senza bottino pieno.

La classifica, comunque, continua a sorridere ai neroverdi: 23 punti, 10 in più della penultima e 5 avanti alla quint’ultima.

Salvezza ampiamente raggiunta.
E domenica si va a Mola, ottava forza del campionato.

L’analisi. Quella con il Locorotondo è l’emblema di un Bitonto poco fortunato in casa perché, così come contro Trani e Taranto, i neroverdi macinano gioco, occasioni, falliscono di tutto, trovano un portiere eroico e alla fine devono recriminare. E i numeri spiegano tutto: su 27 punti disponibili, ne sono stati raccolti sotanto 10. Confortante, però, è la prestazione, figlia di una squadra in ripresa e che ha trovato una sua identità precisa.

Negli spogliatoi. Di Venere è visibilmente amareggiato. «Non posso rimproverare nulla ai miei –dice –perché hanno creato tanto e meritavano di vincere contro un avversario che ha tirato soltanto una volta. In casa non siamo fortunati ed è un problema, ma la prestazione mi fa essere fiducioso».

Il segretario generale, Emanuele Santoruvo, guarda il bicchiere mezzo pieno: «Abbiamo creato più occasioni delle altre volte ma non siamo stati fortunati. Rimpianti? Esattamente un girone fa eravamo spacciati, adesso siamo ampiamente salvi».

Le pagelle. Moschetto sv; Capriati 6, Naglieri 7, Campanella 6,5, Bonasia 6,5; Sangirardi 7,5, Piperis 7 (Ventura sv), Giallonardo 6; Modesto 6, Roselli 6,5, Terrone 6.
Il migliore. In un Bitonto che finalmente torna a giocare bene, il direttore d’orchestra sta a centrocampo. È Giuseppe Sangirardi. Ancora una volta dispensatore di palloni, geometrie e idee. Infaticabile.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Galatone – Manduria 1-0
Greco gela i messapici

Mummolo spreca a tu per tu con l’estremo difensore e calcia alto. (Foto Luca Distratis)

Si ferma a tre la striscia di vittorie consecutive dei biancoverdi, nel finale di gara arriva la conclusione beffarda di Greco, dal limite dell’area, in mezzo ad un groviglio di maglie, trova il tiro da tre punti. Un Manduria volitivo sbatte sulla traversa e spreca con Mummolo il potenziale vantaggio. I messapici nonostante tutto, custodiscono il sesto posto in graduatoria, agganciati dal Fasano, in virtù del contestuale pari dei baresi ad Alberobello.

Nella prima frazione biancoverdi pericolosi, al 27’ capitan Scarciglia centra in pieno il montante. Gennari dal lato corto dell’area di rigore, serve il nove manduriano che schiaccia la conclusione e si stampa sulla traversa.  Poi Mummolo assistito da Scarciglia, conclusione dal limite ma la sfera è facile preda del portiere. Ancora Manduria in proiezione offensiva, nuova chance  per Mummolo, che spreca a tu per tu con l’estremo difensore e calcia alto. (Foto Luca Distratis).

Manduriani vicini ripetutamente al vantaggio, subiscono poi la reazione abbastanza disordinata dei padroni di casa. Nell’ultimo quarto di gara, il Galatone si riversa a testa bassa nella metà campo messapica. Al 42’ dopo una mischia conseguente ad un corner, la sfera arriva nei piedi di Greco che trova il pertugio scaccia-crisi dal limite dell’area.

I ragazzi di Cosma pagano lo scarso cinismo sotto porta, beffati da una conclusione ravvicinata. Salentini che tornano alla vittoria dopo oltre due mesi d’astinenza. Nel prossimo week il Manduria ospiterà tra le mura amiche il Mesagne. (Foto Luca Distratis).

Galatone: Negro, Nico, Cuffone, Lentini, (30’ pt Rollo), Greco, Musardo, Mortari, Diop, Gabrieli, (44’st Lezzi), Selvaggi, (49’st Migali A.) Migali G.
A disp: Passaseo, Calò, Martalò, Romano.

Manduria: D’Adamo, Massari, De Valerio, Lanzo, Mancuso, Dimitri, Distratis, (31’st Mero P) De Nitto, Scarciglia, Gennari, (17’st Pizzolla), Mummolo.
A disp: De Marco, Tripaldi, Gatto, Quaranta, Mero S. All. Cosma

Note disciplinari
Ammoniti: Massari, Mummolo, De Nitto (M).

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Canosa – Gravina   1-0
battuta la capolista

Le squadre schierate a centrocampo

A segno il canosino Somma

Il Canosa conquista la prima vittoria dell’anno, dopo quasi tre mesi di astinenza, l’ultima risale all’altra partita casalinga contro la Rutiglianese, interrompendo così il periodo negativo con una prestazione convincente sulla capolista F:C.Gravina. Gli ospiti in formazione rimaneggiata si fermano dopo sei risultati utili consecutivi, subendo la seconda sconfitta stagionale dopo quella di Carapelle ma deve recriminare diverse occasioni da goal  fallite di poco. Per la seconda gara del girone di ritorno del campionato di promozione pugliese, mister Scaringella che deve rinunciare a Diviccaro e Di Gennaro ha schierato: De Blasio tra i pali, Abruzzese con la fascia di capitano e l’under Dimmito confermati al centro della difesa, Cuocci e Zitoli sulle fasce, Guacci, D’Ambrosio  il rientrante Cellamaro e l’under Somma a centrocampo, Lobascio e  Michielli in attacco. La prima della classe del girone A che annovera nel reparto difensivo Luigi Panarelli(classe 1976) ex Napoli e Torino, scende in campo con un undici inedito, diversi under in campo, tra i quali il portiere andriese Simone,  ed in panchina. Allo stadio S.Sabino osservato un minuto di  silenzio per ricordare la memoria di un tifoso canosino Luigi Filetto venuto a mancare pochi giorni fa. Gli uomini di mister Loseto partono all’attacco con Grittani che scalda le mani a De Blasio lesto a salvarsi in corner e poco dopo a neutralizzare lo sgusciante Scaringella. Intorno al 20′ il primo tentativo in avanti  del Canosa con un colpo di testa di Guacci, tra i migliori in campo, su assist di Zitoli. Poi è ancora De Blasio ad esaltarsi, uscendo sui piedi di Scaringella e a mantenere inviolata la rete rossoblu. Allo scadere del primo tempo è ancora l’attaccante gialloblu ad impensierire la retroguardia canosina ma trova sulla sua strada un De Blasio in giornata di grazia a negargli la gioia del gol e poi un palo in una semirovesciata nell’area piccola..
Nella ripresa il Canosa parte bene con Michielli alla conclusione in un paio di tentativi ma non sortiscono effetti. Le squadre con i nuovi innesti si affrontano a viso aperto a centrocampo ma non trovano gli spazi giusti per lanciare gli attaccanti. A dieci minuti dal termine, sugli sviluppi di un corner il Canosa passa in vantaggio con un bolide dal limite dell’area dell’under Somma che dedica la rete alla mamma Maria presente sugli spalti ad incitarlo. Nei minuti finali i padroni di casa hanno anche la possibilità di raddoppiare con Palmitessa che colpisce il palo. Una vittoria insperata del Canosa  che è riuscito a contenere gli avversari con una prestazione superba da parte di tutta la squadra incitata incessantemente dai tifosi abbastanza amareggiati dopo le ultime uscite  sottotono e inconcludenti. Il Canosa, è atteso da una settimana intensa a partire da giovedì per il recupero della partita rinviata per neve contro la Nuova Molfetta  in programma allo Stadio S.Sabino alle ore 14,30 e poi dalla trasferta di Barletta nella partita degli ex. Due match impegnativi che devono essere affrontati con il piglio giusto per racimolare punti indispensabili per la classifica deficitaria. Non da meno la capolista Gravina che deve disputare il ritorno di coppa contro l’U. C. Bisceglie di De Lorenzo ancora a segno e poi ancora in trasferta a Palo nella speranza di recuperare i titolari e riprendere il percorso vittorioso finora fatto a suon di gol e giocate magistrali.

A.S.D.Canosa:De Blasio, Cuocci, Zitoli, Abruzzese, Dimmito, D’Ambrosio(dal 61’Quacquarelli), Michielli(dal 73’Farid), Cellamaro, Lobascio(dall’82’ Palmitessa), Guacci, Somma.A disposizione:Conte, Andriani, Caputo, Volpe. Allenatore: Giuseppe Scaringella

F.C.Gravina: Simone, Panarelli, Chiaradia, Baldassarre, Grittani, Chessa, Cardano(46′ Lasalandra), Gernone, Ieva, Sisalli, Scaringella. A disposizione:Fineo,  Casareale, Silvestri,  Varrese, Brucoli, Agostinacchio. Allenatore: Valeriano  Loseto

Arbitro:  Vincenzo Andreano, coadiuvato dagli assistenti Angelo Dilucia e Pio Carlo Cataneo della Sezione di Foggia
Rete: 80′ Somma
Ammoniti: Abruzzese, Cellamaro, Gernone,De Blasio,  Cuocci

Bartolo Carbone

Bitonto – Sudest Locorotondo 1-1
Camassa riacciuffa il bitonto

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Buon punto esterno in rimonta per la Sudest Locorotondoin quel di Bitonto. Al Città degli Ulivi, mister D’Ermilio perde Faliero per squalifica. Il tecnico lancia nella mischia il debuttante Andrea Ruggieri, classe 1997 prelevato dalla juniores di mister Trullo. Salvati affianca Beltrame, Rotolo invece converge al centro insieme a Fumarola e Marini. I padroni di casa devono ancora rinunciare a Chisena in attacco. Si rivede Ventura, che però partirà dalla panchina insieme a Triozzi febbricitante. Piperis parte titolare a centrocampo insieme a Sangirardi. Naglieri, invece, affianca Campanella in difesa.

TERRONE SBLOCCA SU RIGORE – La posta in palio delicata riserva un avvio di gara tattico e con poche emozioni. E’ Modesto a rompere gli indugi alla mezz’ora ma a tu per tu con Cofano spreca malamente. Al 34′, Roselli dalla lunga distanza impegna Cofano che devia in volo plastico. La Sudest Locorotondo, tuttavia, soffoca a dovere la manovra neroverde ma al 42′, De Palma atterra Terrone in piena area di rigore. Per Daddato non c’è alcun dubbio nel decretare la massima punizione. Dagli undici metri, l’attaccante spiazza Cofano e sblocca il parziale quasi inaspettatamente.

GUIZZO CAMASSA, COFANO SUPERLATIVO – Nella ripresa, Chimenti ci prova subito da posizione defilata con un tiro cross velenoso, bloccato da Moschetto. Al 10′, una punizione di Roselli crea scompiglio in area blaugrana ma Blonda corre ai ripari spazzando ogni velleità. Al 14′, Salvati viene atterrato da Bonasia al limite dell’area di rigore. Fumarola, lestamente, ferma la sfera e batte la punizione sorprendendo tutti e insaccando alle spalle di Moschetto. Daddato, però, ferma tutto e fa riprendere il gioco con un calcio piazzato tra le proteste blaugrana. Dal calcio di punizione di Marini, Camassa sbuca alle spalle della difesa locale e insacca Moschetto con un piattone preciso e millimetrico. Per l’arcigno difensore locorotondese, seconda marcatura stagionale. Al 18′, però, Rotolo lascia i suoi in inferiorità numerica per un fallo di reazione a centrocampo a gioco fermo. Il Bitonto si galvanizza, la Sudest Locorotondo, invece, si riordina con gli innesti di Sgaramella e Fiume a dar manforte in difesa. Di Venere gioca la carta Ventura. Su cross di Modesto al 22′, Terrone manca l’aggancio. Un minuto più tardi, stesso copione. Bonasia crossa ma Roselli non trova il varco giusto a porta vuota. Al 26′, sale in cattedra Carlo Cofano che disinnesca un colpo di testa ravvicinato di Modesto, spedendo in angolo. Ma al 90′, è straordinario il riflesso del numero uno blaugrana sempre su botta ravvicinata di Modesto. Un colpo di reni decisivo che indirizza la sfera sulla traversa.

TOUR DE FORCE CON FRANCAVILLA E NARDO’ – La Sudest Locorotondo conquista un punto prezioso mostrando una crescita tangibile sul piano dell’agonismo e della volontà. Per il Bitonto, terzo risultato utile di fila dopo due vittorie consecutive. I blaugrana, ora, affronteranno un ciclo terribile con Virtus Francavilla nel recupero di giovedì 29 gennaio, Nardò domenica 1 febbraio e Atletico Vieste, l’8 febbraio.

BITONTO (4-4-2): Moschetto, Capriati, Bonasia, Piperis (25′ st Ventura), Campanella, Naglieri, Modesto, Sangirardi, Terrone, Roselli, Giallonardo. A disp.: Nuzzo, Triozzi, Martellotta, Caringella, Mastrolonardo, Cantatore. All.: Muzio Di Venere

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Cofano, Chimenti, Ruggieri (20′ st Sgaramella), Blonda, Camassa, De Palma, Fumarola, Rotolo, Salvati (38′ st Longo), Marini, Beltrame (20′ st Fiume). A disp.: Donatelli, Mignone, Catalano, Soleti. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Daddato di Barletta coadiuvato da Torneo e Bari di Bari
MARCATORI: 42′ pt rig. Terrone (B), 15′ st Camassa (SL)
NOTE: giornata nuvolosa, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 250 circa. Ammoniti: Roselli (B), Modesto (B); Ruggieri (SL), De Palma (SL), Fumarola (SL).Espulsi: al 18′ st Rotolo (SL) per fallo di reazione. Al 45′ st Modesto (B) coglie la traversa. Recupero: 1′ pt, 5′ st.

Roberto Pirolo

Real San Giorgio – Lizzano 1-1
Interviste post gare

Real San Giorgio

Questi i commenti post gara di Mr Marinelli, del DS Michele Chirico e del capitano Giuseppe Rabindo

Mr Marinelli“1° Tempo a loro e 2° tempo a noi. Ho avuto difficolta’ a mettere in campo la formazione perche’ avevamo un po’ di gente acciaccata e poi in ultimo anche qualcuno febbricitante, ma non vuole essere una giustificazione. Un pari giusto che rispecchia l’andamento della partita, eravamo partiti bene, peccato lo stop sbagliato da Catapano davanti al portiere ad inizio gara. Anche oggi, in occasione del goal subito, siamo stati disattenti pur conoscendo le caratteristiche del marcatore. Comincio a pensare che la mancanza di concentrazione sia una vera e propria carenza. Dopo lo svantaggio abbiamo avuto difficoltà a ripartire, abbiamo iniziato ad alzare la palla facendo il loro gioco. Nel secondo tempo siamo stati piu’ decisi, convinti, e abbiamo raggiunto il pareggio meritatamente. Pur in dieci abbiamo tentato comunque di vincere ma loro si sono chiusi bene. L’espulsione poteva compromettere tutto, e’ inammissibile farsi espellere cosi’, si paga lo scotto dell’inesperienza. Probabilmente c’era un rigore a nostro favore che l’arbitro non ha visto. Avrei voluto vincerla questa partita ma accetto il verdetto del campo.”

Il DS Michele Chirico“Risultato giusto, il Lizzano quando in difficolta’ si e’ difeso con ordine. Non riusciamo a finire una partita in undici e questo e’ un problema serio. Oggi avevamo un po’ di gente non in perfette condizioni, se avessimo avuto tutti a disposizione forse sarebbe stato diverso. Abbiamo sofferto a centrocampo, siamo sembrati contratti soprattutto nel 1° tempo. L’ingresso di Masi ha dato piu’ brio e rapidita’ all’attacco. E’ un risultato che favorisce piu’ gli ospito che noi. Ora ci si deve rimboccare le maniche, domenica si va ad Otranto. Ogni partita sara’ una finale a prescindere dall’avversario.
Il DG Piero Galeone: “Il primo tempo non mi e’ piaciuto, non siamo stati bravi. Siamo sembrati morbidi senza quella cattiveria che deve mostrare una squadra che deve necessariamente vincere. Secondo tempo, bene, positivo l’innesto di Masi che ci ha dato piu’ incisivita’. Pareggio meritato e giusto.”

Il Capitano di Giornata Giuseppe Rabindo“Ci manca quel pizzico di fortuna, nel goal siamo stati disattenti. Nel secondo tempo abbiamo fatto molto meglio, siamo saliti a pressare gli avversari ed e’ arrivato il pareggio secondo me meritato. Dobbiamo essere piu’ determinati in attacco e piu’ attenti dietro. Io credo in questa salvezza perche’ abbiamo un organico valido e dobbiamo crederci tutti.”