Category Madre Pietra Apricena

MadrePietra sconfitta nel finale

Rabbeni regala la rete al Rionero al 92esimo. Peccato per i dauni che nel finale avevano anche provato a vincere, dopo un primo tempo sofferto

Già il tasso di difficoltà della gara era elevatissimo, poi, perdere allo scadere fa male all’Apricena. La MadrePietra Daunia si lecca le ferite di una gara in cui aveva concesso molto agli avversari, ma soltanto nella prima frazione di gioco, poi, quando tutto sembrava segnato e si andava verso il pareggio finale, la rete di Rabbeni che ha deciso il match. Finale convulso per una scorrettezza ai danni del portiere dauno Despucches, colpito in testa da un calciatore lucano dopo la rete, a metà tra il fortuito e l’intenzionale.

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Il primo tempo è bianconero, con la Vultur Rionero del nuovo mister, il Pampa Sosa (ex calciatore del Napoli), che attacca a testa bassa creando svariate occasioni ma senza trovare la via della rete. La più ghiotta la regala Montenegro con un colpo di testa, su azione di corner, con palla che termina di poco alta. La chiusura del primo tempo vede anche un doppio “squillo” apricenese, intervallato da un bellissimo intervento di Despucches. Prima il tiro da distanza siderale di Patacchiolla, deviato in angolo, poi Mancini da lontano trova la parata del numero 1 dauno e sulla ripartenza Pastore si fa ipnotizzare dal portiere lucano e si lascia recuperare dal difensore Ioio che non gli permette il tiro.

Ripresa che inizia nuovamente con i bianconeri padroni di casa avanti alla ricerca della rete. In un colpo solo la mancano incredibilmente De Stefano e  Rabbeni ma, come già anticipato, nel secondo tempo i dauni si rendono pericolosi con Pastore dalla distanza e in due occasioni con Cinque su punizione, prima con Di Maio che fallisce l’aggancio vincente sotto porta e poi in maniera diretta trovando la bella parata di Landi. Nel recupero la beffa.

Serritella calcia dalla distanza, Despucches risponde a terra e sulla ribattuta Rabbeni insacca. Nel festeggiamento un calciatore bianconero colpisce al capo Despucches e parte il parapiglia, ma per il calcio giocato non c’è più tempo. All’ultimo respiro la Madrepietra Dauna perde la sfida lucana e la prima gara della stagione.

VULTUR RIONERO (4-3-3): Landi; Pascali, Ioio, Montenegro, Di Costanzo; De Rosa, Lordi, Silvestri (52′ De Stefano); Petagine (85′ Salvia), Rabbeni, Mancini (63′ Serritella). A disp.: Imbriano, Normanno, Asvetopoulos, Teta, Natiello, Tandara. Allenatore: Sosa.

MADREPIETRA DAUNIA APRICENA (3-5-2): Despucches; De Maio, Patacchiola, Montuori; Carbone, Ciranna (66′ De Sio), Pontillo, De Luca (68′ Basso), Valido; Pastore, Cioffi (58′ Cinque). A disp.: Di Donato, Boskovic, Iuliano, Parisi, Ciaramelletti, Quartana. Allenatore: De Felice.

ARBITRO: Frank Ioic Nana Tchato di Aprilia

ASSISTENTI: Pedone e Lafandi

MARCATORI: 47′ st Rabbeni.

Fabio Lattuchella

Serie D, la 3^ giornata promette scintille

Davvero tanti gli spunti di interesse per la 3^ giornata del campionato di Serie D girone H. Le attuali capoliste Trastevere e Potenza sulla carta potrebbero allungare, infatti Francavilla e San Severo non sembrano avversari insormontabili ma le insidie sono dietro l’angolo. Molto interessante la sfida in programma tra Gravina e Ciampino, così come il derby Cynthia-Anzio. La Nocerina, ancora a quota 0 in classifica, è attesa dal pericoloso Picerno. Analogo destino per il Manfredonia che riceve la sorpresa Ercolano, gara da dentro o fuori. La Madrepietra Daunia cerca conferme sul campo della Vultur Rionero, chiudono il quadro della 3^ giornata Gelbison-Agropoli e il derby tra Nardò e Bisceglie.
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IL PROGRAMMA COMPLETO (18/09/16):
PICERNO-NOCERINA
CYNTHIA-ANZIO
GELBISON-AGROPOLI
GRAVINA-CITTA’ DI CIAMPINO
SAN SEVERO-POTENZA
TRASTEVERE-FRANCAVILLA
VULTUR RIONERO-MADREPIETRA DAUNIA
MANFREDONIA-HERCOLANEUM
NARDO’-BISCEGLIE

LA CLASSIFICA PARZIALE
TRASTEVERE-POTENZA…6
ANZIO-CIAMPINO-HERCULANEUM-GRAVINA…4
MADREPIETRA D.-SAN SEVERO-FRANCAVILLA…3
PICERNO-VULTUR…2
AGROPOLI-BISCEGLIE-GELBISON…1
CYNTHIA-MANFREDONIA-NOCERINA-NARDO’…0

Stefano Favale

Serie D, le laziali corrono

Trastevere e Potenza appaiate in vetta alla classifica, laziali addirittura dirompenti con una media realizzativa di 3 reti a gara e corsari a Nocera Inferiore. Non meno eclatanti le due vittorie, seppur di misura e sofferte, di un Potenza ancora in fase di costruzione.
Il Gravina frena gli entusiasmi del Francavilla, entrambe tra le formazioni maggiormente accreditate per il salto di categoria. Anche Anzio e Città di Ciampino partono con il piede giusto, così come il solido Ercolano. Calendario alla mano è però il Madrepietra Dauna a salire sugli scudi, vittoria con la Nocerina e pari a Bisceglie, altra formazione costruita per vincere il campionato.
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Picerno e Vultur Rionero posso ritenersi soddisfatte, così come l’Agropoli e il San Severo che ottiene i primi 3 punti nel derby con il Manfredonia.
E le deluse? in cima a questa “speciale” graduatoria c’è la Nocerina, sorprendentemente ancora a 0 punti, seguita dal Manfredonia e dal Nardò. Gelbison e Cynthia ancora indecifrabili.

Stefano Favale

Serie D/H, il programma della 2^ giornata

Archiviata la 1^ giornata, ricca di sorprese, riflettori nuovamente puntati sui rettangoli di gioco con l’insidia maltempo, che dovrebbe interessare il centrosud anche nella giornata di domenica.

La 2^ giornata offre alla Nocerina l’opportunità di un pronto riscatto al cospetto del temibile Trastevere. Ciampino, Potenza e Francavilla inseguono la seconda vittoria forti del fattore campo, rispettivamente contro la Vultur Rionero, il Cynthia e il Gravina. Il sorprendente Apricena è di scena sul campo del Bisceglie, nel primo dei due derby pugliesi previsti per domani.
A San Severo l’altro derby con il Manfredonia, entrambe sconfitte all’esordio sono già sotto esame considerate le ambizioni di inizio stagione. L’Herculaneum riceve la Gelbison, mentre Anzio-Nardò e Agropoli-Picerno chiudono il quadro della 2^ giornata.

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2^ GIORNATA (ORE 15,00)
AGROPOLI-PICERNO
ANZIO-NARDO’
BISCEGLIE-APRICENA
CIAMPINO-VULTUR RIONERO
HERCULANEUM-GELBISON
NOCERINA-TRASTEVERE
POTENZA-CYNTHIA
SAN SEVERO-MANFREDONIA
FRANCAVILLA-GRAVINA (ORE 16,00)

CLASSIFICA
TRASTEVERE-CIAMPINO-POTENZA-FRANCAVILLA…3
APRICENA…2
GRAVINA-ANZIO-PICERNO-VULTUR-HERCOLANEUM-GELBISON…1
AGROPOLI-BISCEGLIE-CYNTHIA-MANFREDONIA-NOCERINA-NARDO’-SAN SEVERO…0

Stefano Favale

Apricena: Dopo la presentazione ufficiale, la testa a Bisceglie

Squadra presentata a Casa Matteo Salvatore, ora testa alla seconda giornata di campionato. C’è il Bisceglie

Dopo l’esordio entusiasmante contro la Nocerina, con gara vinta e convincente dei blugranata, la MadrePietra Daunia Apricena si è presentata nella serata di ieri presso la Casa Matteo Salvatore nella stessa cittadina dei marmi. Una serata in cui c’è stata anche la presenza, oltre che dell’Amministrazione Comunale e dei tifosi, dei comici foggiani Pio e Amedeo.

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Neanche il tempo di smaltire la festa che già incombe il prossimo turno di campionato, con la seconda giornata della Serie D che propone la sfida di Bisceglie. Nerazzurri che hanno pareggiato all’esordio sul campo del Picerno (0-0), portandosi a 0 punti (partenza con penalizzazione, da -1). L’Apricena, invece, arriva dalla vittoria con la Nocerina, come già annunciato, e dall’entusiasmo che si è creato attorno a questa realtà, frutto del lavoro serio della società e dello staff tecnico guidato da coach De Felice. Squalificato Pontillo, non sarà del match.

Fabio Lattuchella

 

Debutto imponente dell’Apricena. 3-1 alla Nocerina all’esordio

Ottima vittoria degli uomini di De Felice. Battuta la blasonata Nocerina, partenza ottima dei dauni

Esordio stagionale con vittoria per la MadrePietra Daunia Apricena. La squadra di mister De Felice ha superato 3-1 la Nocerina nella gara d’esordio del campionato di Serie D.

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3-5-2 per il tecnico dauno che si affida a Cioffi e Pastore in attacco. La Nocerina di Maiuri parte bene e segna il gol del vantaggio con Siclari al 31esimo, dopo una mezzoretta giocata a ritmi blandi. Due minuti più tardi il direttore di gara assegna un calcio di rigore agli ospiti, che Despucches para in modo encomiabile. Al possibile gol del raddoppio dei molossi, i dauni si scuotono e cominciano a spingere sull’acceleratore, ma la Nocerina colpisce anche una traversa al 40esimo. Il gol del pareggio, però, arriva da Cioffi al 41esimo, in un’azione di contropiede. Poi è De Luca, al secondo minuto di recupero della prima frazione, a portare in vantaggio la MadrePietra Apricena. Nella ripresa Coppola colpisce una nuova traversa per la Nocerina. La gara si trascina fino ai minuti finali sul 2-1, poi arrivano due espulsioni (una per parte) e il gol del definitivo 3-1 firmato da Cinque.

Gara particolare per Montuori, difensore della squadra apricenese e nocerino di nascita. La MadrePietra Daunia Apricena bagna questo esordio stagionale in Serie D con un’ottima vittoria e con una convincente prestazione al cospetto di una squadra forte e blasonata come la Nocerina.

MADREPIETRA DAUNIA-NOCERINA 3-1 – TABELLINO

MADREPIETRA DAUNIA (3-5-2): Despucches; Montuori, Patacchiola, Daleno; Carbone, De Luca, Pontillo, Ciranna, Valido; Pastore (14’st Cinque), Cioffi (39’st Ciaramelletti). A disp. Di Donato, Quatrana, De Sio, Di Maio, Parisi, Chiumarulo, Iuliano. All. De Felice
NOCERINA (4-2-3-1): Sommariva; Vitolo, Cacace, Pomante, Santamaria (1’st Faiello); Barone, Coppola; Alvino (30’st Gargiulo), Milani, Siclari; Nohman (8’st Girardi). A disp. Amato, Cuomo, Di Pietro, Papini, Ciotti, Aracri. All. Maiuri
ARBITRO: Centi di Viterbo;

ASSISTENTI: De Angelis e Aucello di Roma 2
MARCATORI: 31’pt Siclari (N), 41’pt Cioffi (MPD), 47’pt De Luca (MPD), 49’st Cinque (MPD).

SPETTATORI 700 circa

AMMONITI: Montuori (MPD), Patacchiola (MPD), Milani (N).

ESPULSI: Pontillo (MPD), Coppola (N) per doppia ammonizione;

ANGOLI: 3-9

RECUPERO: 2’pt; 5’st

Fabio Lattuchella

 

 

 

Pronti all’esordio stagionale ad Apricena. Contro ci sarà la Nocerina

Esordio da ex per mister De Felice, alla guida della MadrePietra Daunia Apricena contro la Nocerina. Il MadrePietra Stadium si prepara alla Serie D

Sarà il grande giorno, quello dell’esordio, ad Apricena dove la MadrePietra Dauna si prepara alla prima del campionato di Serie D. Il connubio tra la vecchia dirigenza apricenese e la Gioventù Calcio Dauna ha già visto il suo primo match in Coppa (vittoria 2-1 con l’Agnonese ancora da omologare), ma quello di domenica sarà decisamente il grande giorno del ritorno di Apricena ad una realtà importante come la Serie D. A distanza di 15 anni dalle gesta della vecchia San Giorgio Apricena, la cittadina dei marmi sarà ancora protagonista nel massimo campionato nazionale dilettantistico. Prima giornata di campionato, poi, che vedrà immediatamente i blugranata opposti ad una squadra blasonata.

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La Nocerina di mister Maiuri, fallita nel gennaio 2014 per illecito sportivo e ripartita dall’Eccellenza Campana, è reduce dalla cavalcata della scorsa stagione in cui ha ritrovato almeno la serie D. I molossi hanno richiesto oltre 1000 biglietti, a fronte dei 400 inviati dalla società apricenese. C’è grande attesa per il campionato dei campani, ma i dauni di certo non sfigureranno al cospetto di un’ottima squadra.

La MadrePietra Dauna Apricena, insieme all’Agropoli e al Bisceglie, partirà con 1 punto di penalizzazione.

L’arbitro del match sarà Matteo Centi di Viterbo, coadiuvato da De Angelis e Aucello di Roma2.

Fabio Lattuchella

SERIE D, SI ALZA IL SIPARIO

E’ finalmente vigilia della prima giornata del Campionato di Serie D, bando dunque alle “chiacchiere da bar” e riflettori puntati sulle 9 gare in programma domani con inizio alle ore 15.00:

La Nocerina, molto accreditata, esordisce sull’insidioso campo dell’Apricena. In trasferta anche Bisceglie e Francavilla, rispettivamente a Picerno e Genzano di Roma, a caccia dei primi 3 punti. Il neopromosso Gravina ospita il temibile Herculaneum, ma De Luca può disporre di una rosa molto attrezzata. Per San Severo e Manfredonia avversarie per nulla morbide, il Trastevere è buona squadra mentre il Potenza, seppur in fase di costruzione, non è affatto da sottovalutare. Il Nardò riceve il Ciampino, avversario alla portata dei neretini. Completano il quadro della prima giornata Vultur-Agropoli e Gelbison-Anzio.

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1^ GIORNATA GIRONE H (domenica 4 settembre / ore 15.00)

TRASTEVERE-SAN SEVERO
VULTUR RIONERO-AGROPOLI
PICERNO-BISCEGLIE
CYNTHIA-FRANCAVILLA
GELBISON-ANZIO
GRAVINA-HERCULANEUM
MADREPIETRA APRICENA-NOCERINA
MANFREDONIA-POTENZA
NARDO’-CITTA’ DI CIAMPINO (ore 16.00)

NOTE: AGROPOLI, MADREPIETRA E BISCEGLIE -1 in classifica

Buona Serie D a tutti, con l’augurio che vinca il fair play ogni domenica.

Stefano Favale

​La Madre Pietra Daunia continua a dragare il mercato

​La Madre Pietra Daunia continua a dragare il mercato alla ricerca degli ultimi acquisti per completare la rosa a disposizione del tecnico De Felice. Nel mirino del club è finito il centrocampista, classe 1998, Danilo Sequino che nella passata stagione ha vestito la maglia del Portici (Eccellenza campana).

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Primo test stagionale per la Madre Pietra Daunia Apricena che parteciperà al prossimo torneo di Serie D. Domani pomeriggio alle 17 la squadra guidata dal tecnico Severo De Felice affronterà, nel ritiro di Brienza (Potenza), i lucani del Moliterno che militano nel torneo di Eccellenza della Basilicata.

Giuseppe Del Fuoco

Nuovo sponsor tecnico in casa della Madre Pietra Daunia

​E’ arrivato anche lo sponsor tecnico in casa della Madre Pietra Daunia che parteciperà al suo primo campionato di Serie D: sarà il marchio “Zeus” a vestire la squadra e tutto il settore giovanile. Firmato l’accordo con il responsabile Salvatore Cirillo. Per la società foggiana presenti il presidente Vincenzo Todaro e il team manager Gino Testa.

Giuseppe Del Fuoco

Madre Pietra Daunia Apricena in ritiro a Brienza 

​La Madre Pietra Daunia Apricena è nel ritiro di Brienza (Potenza) e ci resterà fino al prossimo 13 agosto in vista del suo primo campionato di Serie D. 

Prima della partenza altri arrivi ufficiali: salgono a quindici le facce nuove a disposizione del tecnico Severo De Felice che porterà con se anche alcuni ragazzi dell’Apricena che nella passata stagione ha militato in Promozione e tra questi il funambolico Diego Quitadamo (’94) e gli Under di Apricena Nicola e Simone Potenza (’98) già nelle giovanili del Foggia Calcio. Ma nelle ultime ore acquisti importanti: vestirà la maglia blugranata l’attaccante Pietro Pastore (’80) lo scorso anno 17 reti in serie D con il Torrecuso e con quasi 200 presenze in questa categoria ed un centinaio di reti messe a segno. E poi il portiere esperto Pasquale Despucches (’91) che ha vestito la maglia anche del Perugia (serie B) e con tante presenze in D. La Madre Pietra daunia ha tesserato anche il terzino Stefano Consiglio (’94) con 100 presenze in serie D con il Gebilson. Rafforzato il settore Under con Alessio Chiumarulo (’97) dal Melfi. Questi calciatori si aggiungono al difensore Pierangelo Tarantino (dal Monopoli di Lega Pro), il tornante Vito Antonio Carbone (’96 dal Gallipoli) e il fantasista Fabrizio De Luca (dal San Severo). Ora sono nove i colpi di mercato della Madre Pietra Dauna che si sta organizzando per il suo e primo storico campionato di Serie D. La dirigenza aveva annunciato anche l’arrivo dalla Nocerina di Vincenzo Ferraioli (centrocampista, ’98), dalla Puteolana di Abrogio Sorriso (centrocampista ’94) e dalla Cevese il difensore centrale Massimiliano Montuori (’97). E poi il centrale difensivo Simone Patacchiola (’91) cresciuto nelle giovanili della Sampdoria e nelle ultime stagioni in Lega Pro con le maglie di Prato, Alessandria a Portogruaro e poi quelle dei centrocampisti Diego Ciranna (’97) cresciuto nel Melfi e lo scorso anno al Picerno (serie D) e Pietro Mariano Gerardi (’94) la passata stagione al Rionero. Colpo importante quello di Pierangelo Tarantino (’90) che può vantare oltre 100 presenze in Lega pro ed altrettante in serie D. Lo scorso anno ha disputato 23 presenze con il Monopoli ed è stato uno dei migliori uomini in biancoverde. Tra le squadre in cui ha militato ci sono Pavia, Viareggio, Civitanovese, Celano, Fano e Treviso. Insomma un tassello importante per il tecnico Severo De Felice. Bene anche l’esperienza per Vito Antonio Carbone: nonostante la sua età vanta quasi 100 presenze in D con le maglie di Grottaglie, Taranto e Fondi. Un calciatore che farà sicuramente la differenza con i suoi pari età. E poi Fabrizio De Luca (’94), anche per lui oltre 100 presenze in D con le casacche dell’Isola Liri e del San Severo.

Altri tre calciatori importanti arrivano in casa della Madre Pietra Daunia Apricena

Altri tre calciatori importanti arrivano in casa della Madre Pietra Daunia Apricena che disputerà il prossimo campionato di Serie D. la società ha annunciato il forte difensore Pierangelo Tarantino (dal Monopoli), il tornante Vito Antonio Carbone (dal Gallipoli) e il fantasista Fabrizio De Luca (dal San Severo). Ora sono nove i colpi di mercato della Madre Pietra Dauna che si sta organizzando per il suo e primo storico campionato di Serie D. La dirigenza aveva annunciato anche l’arrivo dalla Nocerina Vincenzo Ferraioli (centrocampista, ’98), dalla Puteolana Abrogio Sorriso (centrocampista ’94) e dalla Cevese il difesnore centrale Massimiliano Montuori (’97).

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E poi il centrale difensivo Simone Patacchiola (’91) cresciuto nelle giovanili della Sampdoria e nelle ultime stagioni in Lega Pro con le maglie di Prato, Alessandria a Portogruaro e poi quelle dei centrocampisti Diego Ciranna (’97) cresciuto nel Melfi e lo scorso anno al Picerno (serie D) e Pietro Mariano Gerardi (’94) la passata stagione al Rionero.

Giuseppe Del Fuoco

Scopece e la sua nuova scommessa “dauna”

Il preparatore dei portieri dell’Apricena raggiunto prima del ‘volo’. “Avevo deciso di tornare a Malta, poi la chiamata nella MadrePietra Dauna, la priorità alla famiglia e la nuova scommessa”

Una nuova scommessa e la priorità alla vicinanza e alla famiglia. In due caratteristiche è ben spiegata la firma di Francesco Scopece, nuovo preparatore dei portieri della neonata realtà MadrePietra Dauna Apricena. “La Serie D è un bella scommessa – conferma Scopece – e a me piacciono le scommesse”. Così come è grande il piacere di lavorare e di lanciare giovani del territorio. Ex preparatore dei portieri delle giovanili del Foggia Calcio, ora si ritrova una prima squadra, nella fusione tra la vecchia Gioventù Calcio Dauna e la MadrePietra Apricena. In una realtà, peraltro, dove non ci si può permettere di concedersi distrazioni. Una Serie D che lo scorso campionato ha visto faticare anche squadre più blasonate quali Manfredonia e San Severo.

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Ma le scommesse, appunto, non spaventano Scopece, come non spaventano la nuova società, pronta ad investire per allestire una squadra di tutto rispetto per puntare alla salvezza “tranquilla, naturalmente”, conferma. “Si parla di rinforzi importanti – ammette – addirittura qualcuno dal nome altisonante (sondato il terreno per Mounard – ma la concorrenza era spietata). Così come un nome di grosso livello arriverà tra i pali”. L’ambito preferito da Francesco Scopece – preparatore dei portieri per passione, prima e per lavoro, poi, che ha rifiutato il ritorno a Malta, pur di costruire qualcosa di positivo per la propria terra. Nel nome della Capitanata e della propria famiglia, anche. “Avevo una proposta pronta da una squadra della Serie B di Malta, ed essendo già stato preparatore del Qormi (sempre a Malta – Serie A), ero propenso ad accettare e a volare nuovamente nell’isola. Poi la chiamata e la scelta di vita. La mia terra, la Capitanata e la mia famiglia sempre vicina. Non c’è stata scelta.

Partenza del ritiro fissata l’1 agosto a Monte Sant’Angelo e ritorno il 13, per esordire in Coppa Italia il 21 e successivamente, il 4 settembre, in campionato. Tutti pronti, Francesco Scopece in primis.

Fabio Lattuchella

Sarà un Michele Mimmo dal doppio incarico in seno alla Madre Pietra Daunia Apricena

Dalla panchina alla scrivania, dalla scrivania alla panchina. Sarà un Michele Mimmo dal doppio incarico in seno alla Madre Pietra Daunia Apricena. L’allenatore che vive a San Marco in Lamis sarà responsabile unico di tutto il settore giovanile della Madre Pietra Daunia che andrà dalla Juniores Nazionale ai primi calcio.

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Sarà lui a scegliere gli allenatori delle categorie ed insieme a loro visionare i ragazzi da inserire in organico. Una responsabilità di prestigio per il tecnico Michele Mimmo che ha decisamente esperienza da vendere.

Giuseppe del Fuoco

colpo decisamente ad effetto quella della Madre Pietra Dauna

​Un colpo decisamente ad effetto quella della Madre Pietra Dauna che si sta organizzando per il suo e primo storico campionato di Serie D. La dirigenza ha annunciato l’arrivo dalla Nocerina Vincenzo Ferraioli (centrocampista, ’98). Nonostante la sua giovane età, lo scorso anno con la maglia rossonera ha totalizzato 18 presenze e 2 gol. Il calciatore era seguito da diverse squadre di Lega Pro e serie D con il ds Corrado Del Giudice e il dg Francesco De Cosmo che hanno anticipato tutti portandolo a vestire la maglia blugranata.

Un acquisto di rilievo per la squadra foggiana: il ragazzo, infatti data la sua esperienza, potrebbe fare la differenza con i suoi pari età. Ferraioli va ad aggiungersi al centrale difensivo Simone Patacchiola (’91) cresciuto nelle

giovanili della Sampdoria e nelle ultime stagioni in Lega Pro con le maglie di Prato, Alessandria a Portogruaro e poi quelle dei centrocampisti Diego Ciranna (’97) cresciuto nel Melfi e lo scorso anno al Picerno (serie D) e Pietro Mariano Gerardi (’94) la  passata stagione al Rionero. Colpo importante, duqnue, quello di Vincenzo Ferraioli.

Giuseppe Del Fuoco 

Continua ad organizzarsi la Madre Pietra

Continua ad organizzarsi la Madre Pietra Apricena che ha ufficializzato altri elementi che andranno a comporre lo staff tecnico dell’allenatore Severo De Felice.

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Il preparatore dei portieri sarà Francesco Scopece (ex Foggia calcio), il preparatore fisico Roberto Corbo (ex Battipagliese). Intanto la società si avvale della collaborazione degli agenti Luca Arminio e Alessandro Greco. In serata potrebbero esserci altri annunci di calciatori.

Giuseppe Del Fuoco

Madre Pietra scatenato

Madre Pietra scatenato, è partito anche per i blugranata il calciomercato. Il sogno della società sarebbe quello di portare ai piedi del Gargano l’ex rossonero David Munard e l’ex Crotone Gianpaolo Ciarcià, ma forse il primo vero acquisto sarà quello del centrale difensivo Simone Patacchiola (’91) cresciuto nelle giovanili della Sampdoria e nelle ultime stagioni in Lega Pro con le maglie di Prato, Alessandria a Portogruaro.

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Per Patacchiola, invece, l’affare sembra essere concluso. Il ragazzo era sotto il mirino di diverse squadre, poi lo staff dirigenziale della Madre Pietra con il ds Corrado Del Giudice e il dg Francesco De Cosmo hanno anticipato tutti. Intanto è confermato la squadra sarà in ritiro a Monte Sant’Angelo dal 31 luglio al 13 agosto con un pre-ritiro ad Apricena dal 25 luglio fino al 30.

Giuseppe Del Fuoco

De Felice guiderà la Madre Pietra Dauna in D

Il tecnico di Serracapriola guiderà la nuova Madre Pietra Dauna nel prossimo campionato di Serie D. Succede a Lopolito, che aveva guidato la vecchia Gioventù Calcio Dauna in Eccellenza Molisana

Archiviato il capitolo iscrizione, la società della Madre Pietra Dauna, che parteciperà al prossimo campionato di Serie D ha ufficializzato il nome del suo allenatore: sarà Severo De Felice che negli ultimi due anni ha guidato il San Severo alla permanenza nel campionato nazionale. La notizia è stata ufficializzata dal Direttore Generale, Francesco De Cosmo e dal vicepresidente Antonio Romagnoli. La società, per bocca del presidente Vincenzo Todaro, del dirigente Paolo Lombardi e del patron Giuseppe Dinisi ha ufficializzato anche il nuovo Direttore Sportivo che sarà Corrado Del Giudice. Già da domani verranno ufficializzati i primi acquisti.

La Gioventù Calcio Dauna ringrazia il tecnico Lopolito e i giocatori della passata stagione

Finisce un ciclo, se ne apre un altro targato Madre Pietra Dauna per il patron Giuseppe Dinisi

“Dobbiamo ringraziare tutti i giocatori che hanno onorato questa maglia e il tecnico Pino Lopolito che ci ha portato in serie D”. Così dalla dirigenza della Gioventù Calcio Dauna (ora Madre Pietra Daunia) dopo l’avvicendamento sulla panchina della squadra foggiana. “Hanno avuto l’onere e l’onore di rappresentare tutto il territorio dei Monti Dauni e l’hanno fatto nel migliore dei modi. Sempre con il sorriso, ma sempre con il massimo impegno, restando sempre se stessi”. Il Dg Francesco De Cosmo, puntualizza. “Hanno saputo conquistarsi la fiducia e l’amore di tutti i tifosi per l’impegno profuso e avranno per loro il ricordo e l’onore di essere stati protagonisti del primo tassello di quella speriamo possa essere una lunga storia. Grazie a tutti i giocatori che nel corso della stagione hanno deciso di restare con noi nonostante le tante richieste che gli pervenivano”. Poi il patron Giuseppe Dinisi con il presidente Vincenzo Todaro e il DT Gianfranco Lauriola. “Un ringraziamento, a nome di tutta la dirigenza, va all’allenatore Pino Lopolito per una stagione che ci ha visto ai vertici dalla prima all’ultima giornata e che ha saputo amalgamare in maniera ottimale le forze a sua disposizione ottenendo il massimo da tutti i suoi giocatori. Un ringraziamento allo staff tecnico e al nostro Ds Gino Testa e ai magazzinieri Pinuccio e Franco”.
​Scende giù qualche lacrima di commozione, nella dirigenza. “Ricordiamo e ringraziamo tutti i tifosi, gli ex giocatori e allenatori che ci hanno sostenuto in questi anni. Tutti, ma proprio tutti hanno contribuito a rendere speciali questi anni passati insieme. Grazie per la Grande Stagione, ci prepareremo alla prossima con tanto entusiasmo e speriamo un giorno di incontrarci ancora”.

Pari esterno ad Altamura per la Madre Pietra Apricena. Si decide tutto contro la Polimnia

L’Apricena scoprirà solo al triplice fischio dell’ultima giornata se giocherà i play off e se lo farà o meno in casa. E scoprirà anche l’eventuale avversario sempre al termine dell’ultima giornata di campionato.
Lo zero a zero in casa dell’Altamura lascia nelle mani dei blugranata la possibilità di decidere proprio destino, senza dipendere dai risultati degli altri campi. Ma consente al Canosa, vittorioso contro l’ormai retrocesso Quartieri Uniti, di agganciare la Madre Pietra al terzo posto, seppure con gli scontri diretti a sfavore. Tre punti contro il Polimnia, domenica prossima, daranno il matematico terzo posto all’Apricena, anche in caso di vittoria del Canosa. Ma anche il Polignano, dopo l’harakiri interno contro il Monte Sant’Angelo, dovrà giocarsi la partita col massimo impegno e cercare di non perdere per evitare i play out. In lotta con l’Apricena, oltre al Canosa, c’è l’Ascoli Satriano, rientrato a pieno titolo nella bagarre. Il Canosa riceverà il Giovinazzo penultimo, mentre l’Ascoli ospiterà il Fortis Altamura, che contro la Madre Pietra ha giocato a viso aperto, ma tranquillo della ormai matematica salvezza. Gli uomini di Mimmo arrivano nella Murgia con la consapevolezza di non dover perdere e partono bene. Al 6’ De Bellis si gira d’improvviso al limite e calcia un destro potente deviato in corner da Coretti. Dalla bandierina Arnese svetta in anticipo sul primo palo e il suo colpo di testa finisce di poco alto sulla traversa. Passano tre minuti e Pastore si infila tra le maglie della difesa rossoblu, calcia in diagonale di destro ma viene fermato da un intervento con i piedi di Ferrazzano. Al 21’ l’Altamura reclama per un mani in area di Lufino che sembra esserci. Azione d’angolo con colpo di testa di Pastore su cui l’esterno rossoblu pare intervenire con la mano alta. Al 23’ ancora Arnese stoppa di petto una punizione calciata da Quitadamo, tira da dentro l’area, ma il suo diagonale viene fermato sulla linea e l’azione interrotta per un fuorigioco di Melchionda. Al 42’ Calderoni mette giù, con l’aiuto della mano, un pallone a campanile e calcia dalla distanza colpendo la traversa. Nella ripresa i ritmi si abbassano molto e diminuiscono anche le occasioni. La più nitida è per Quitadamo al 5’. Potenza, in grande spolvero al centro del campo, pesca il numero 10 in profondità. Quitadamo scavalca con un pallonetto Coretti, ma il pallone non arriva con la giusta forza e viene respinto sulla linea da Tarullo. Sul finire di gara Borrelli prova un gran tiro da 25 metri alzato a fatica in angolo dal portiere ospite. Alla fine lo zero a zero è il risultato più giusto. Ma solo gli ultimi 90 minuti di domenica scriveranno la parola fine su questo emozionante campionato di Promozione che, Cerignola a parte, ha visto un grande equilibrio nelle zone calde della classifica.

La Fortis Altamura saluta il pubblico di casa con un pareggio

Per i murgiani sesto risultato utile consecutivo e salvezza raggiunta

Secondo 0 a 0 consecutivo per la Fortis Altamura che avrebbe voluto congedarsi dal proprio pubblico con una vittoria. La squadra murgiana ha comunque disputato una buona partita al cospetto di una squadra, l’Apricena, sicuramente più motivata, ma, ancora una volta, sfortuna e imprecisione ci hanno messo lo zampino.

Senza Ardino che da qualche settimana a terminato la stagione, mister Valente schiera dal primo minuto il redivivo Calderoni che in attacco va a fare coppia con Pastore. Nei primi minuti, però, la partita stenta a decollare e, infatti, bisogna arrivare al 25′ per la prima azione di rilievo con Pastore che conclude di poco fuori. Subito dopo, occasionissima per Calderoni che, da distanza ravvicinata trova la respinta di Ferrazzano. Al 40′ ancora protagonista Calderoni che, con un gran tiro da fuori, centra la traversa. Nei minuti finali si fanno vedere gli ospiti con Quitadamo che non crea particolari problemi a Coretti.

Nella ripresa quasi niente da segnalare se non la solita girandola di sostituzioni e le proteste dei padroni di casa per un fallo di mano commesso da un difensore dell’Apricena sul quale il direttore di gara ha preferito sorvolare.

Grazie al punto conquistato, la Fortis Altamura conquista, con un turno di anticipo, la salvezza, obbiettivo minimo stagionale, anche se, viste le forze in campo, era lecito aspettarsi qualcosa in più. Comunque, bilancio rimandato a domenica prossima, dopo la passerella finale ad Ascoli Satriano.

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FORTIS ALTAMURA – MADRE PIETRA APRICENA 0-0

FORTIS ALTAMURA: Coretti, Tarullo, Lasalandra (25’ st Proggi), Castoro, Lorusso M., Cannito, Cappiello (35’st Colonna), Marsico, Pastore, Selvaggi, Calderoni (40’ st Lorusso A). A disposizione: Goffredo, Lanzolla, Facendola, Pennacchia. Allenatore: Valente.

MADRE PIETRA APRICENA: Ferrazzano, Lufino, Arnese, Valente, Cercone, Melchionda, Scarano (38’ st Salerno), Potenza N., De Bellis, Quitadamo, Borrelli (45’ st Faienza). A disposizione: Zappatore, Montemitro, Bocola, Potenza S., Faienza, Salerno. Allenatore: Mimmo.

ARBITRO: Carbotti di Barletta.
ASSISTENTI: Battista e Spagnolo di Lecce.
AMMONITI: Lufino, Arnese (MPA).

Domenico Olivieri

Real Noci in piena zona playout

Terza sconfitta consecutiva per il Real Noci che si arrende di misura, 2-1, al Madre Pietra Apricena. Un risultato pesante che porta i biancoverdi di mister Michele Perillo in piena zona playout.

L’undici nocese si presenta sul campo del “Ricciardelli” di San Severo con una formazione giovane e decimata dalle tante assenze, ma riesce a tenere testa per 80’ ai rossoblu di casa. Buon primo tempo del Real che, dopo 15’, si rende pericoloso sulla destra con un’azione caparbia di Salvati che calcia sul secondo palo, ma trova Ferrazzano pronto a parare. È ancora il Noci in avanti con Recchia D. che scende sulla sinistra e, da fondo campo, mette al centro ma non trova maglie amiche in area. Al 25’ l’Apricena si fa vedere con De Bellis che impegna in tuffo Parchitelli costretto a respingere con i piedi. Alla mezz’ora Salvati intercetta un disimpegno sbagliato del portiere e scarica un potente sinistro che sfiora l’incrocio e finisce fuori. Pochi minuti dopo, è Borrelli a sfiorare il gol con un tiro dalla sinistra che scheggia la traversa. Il primo tempo si chiude senza ulteriori sussulti.

Nella ripresa, Mister Perillo manda in campo Mangini V. per l’infortunato Salatino. Il neo entrato si fa vedere subito e mette sui piedi di Salvati un pallone che si spegne sulla traversa. È il prologo del gol che arriva al 7’ con D’Onghia che, di testa, infila sotto l’incrocio dei pali e firma la rete del momentaneo vantaggio biancoverde. I foggiani non stanno a guardare e provano a riportare il risultato in parità. È Salerno a mettere in difficoltà la retroguardia avversaria al 20’ con una conclusione che finisce alta. Alla mezz’ora, dopo una serie di rimpalli, Salerno trova il gol del pareggio con un tocco fortunoso che finisce in rete. Passano 4’ prima del raddoppio dei padroni di casa su calcio piazzato: è un’inzuccata vincente di Cercone a punire il Real Noci che, con questa sconfitta, si colloca in piena zona playout. Restano solo due giornate alla formazione nocese per provare ad agguantare la salvezza.

San Severo (Fg), campo comunale “Ricciardelli” – Domenica 10/04/2016, ore 16.00
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 28ª giornata

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MADRE PIETRA APRICENA – REAL NOCI: 2-1

Reti: 31’st. Salerno, 36’st. Cercone (MP) – 7’st. D’Onghia (RN)

Madre Pietra Apricena: Ferrazzano, Lufino (14’st. Salerno), Arnese, Valente, Cercone, Melchionda, Scarano (46’st. Potenza), Mastromatteo (44’st. Montemitro), De Bellis, Quitadamo, Borrelli. A disposizione: Zappatore, Villani, Bocola, Mininno. All. Mimmo

Real Noci: Parchitelli, D’Onghia, Mangini A., Lippolis F. (22’st. Recchia A.), Pascullo, Matarrese, Salatino (1’st. Mangini V.) , Intini, Salvati, Lucia, Recchia D. A disposizione: Genco, Cino, Lippolis T.. All. Perillo

Arbitro: Domenico Leone (Barletta)
Assistenti: Giuseppe Rizzi (Barletta) – Alessandro Pasquale (Capuano)
Ammoniti: Lufino, Cercone, Melchionda, Mastromatteo (MP) – Pascullo, Matarrese, Intini, Mangini V. (RN)
Espulsi: 45’st. Intini V. (doppia ammonizione)

nocigazzettino.it

Apricena – Noci 2-1, vittoria di carattere e terzo posto consolidato

Serviva vincere per dimenticare San Marco e tornare a recitare da protagonisti nella bagarre play off.
 E la Madre Pietra Apricena, nonostante le sofferenze contro un Noci ben messo in campo, centra l’obiettivo dei tre punti rimontando a metà ripresa l’iniziale vantaggio ospite di D’Onghia. Una gara che dimostra la voglia dei rossoblu di portare fino in fondo un obiettivo che oggi dipende solo dai risultati che gli uomini di Mimmo raggiungeranno nelle prossime due partite.
Contro i verdi del Noci si gioca con il primo intenso caldo stagionale e i ritmi, da ambo le parti, ne risentono. Gli ospiti giocano in rimessa all’inizio e la Madre Pietra riesce a presentarsi più volte e in maniera pericolosa dalle parti di Parchitelli. Al 3’ Scarano reclama un rigore per atterramento in area, ma l’arbitro Leone sorvola. Al  9’ Quitadamo si porta a spasso due difensori sulla sinistra e appoggia un assist d’oro a De Bellis che, sul dischetto, strozza il sinistro e non conclude preciso a rete. Due minuti dopo Scarano è lanciato a tu per tu col portiere in area, si porta la palla sul sinistro e calcia sul primo palo, mandando incredibilmente a lato. Passano pochi minuti e questa volta è Quitadamo ad eludere le marcature dei centrali ospiti e a sfondare centralmente. Una davanti a Parchitelli si fa ipnotizzare e il suo sinistro è deviato dal portiere ospite in out. Il Noci, finora non pervenuto in attacco, si vede a ridosso del 25’ con due azioni pericolose. La prima fortuita, con un tiro cross di Salatino da destra che tocca la traversa. La seconda con Salvati che dal limite calcia un sinistro non lontano dalla porta di Ferrazzano. Prima della fine del primo tempo Cercone si vede respingere sulla linea un colpo di testa. Dopo tante occasioni per i padroni di casa, arriva la beffa del vantaggio del Noci. All’della ripresa D’Onghia, in proiezione offensiva, appoggia in rete di testa sul secondo palo una palla che attraversa tutta l’area senza essere respinta. Mimmo cerca di dare una strigliata ai suoi e inserisce Salerno, non al meglio per un problema al ginocchio, per Lufino. Alla mezz’ora è proprio l’attaccante rossoblu ad acciuffare il pareggio con un tocco fortuito. Valente, spostato sulla destra, penetra in area e crossa teso sul primo palo. Parchitelli in uscita bassa respinge, ma trova il piede di Salerno che appoggia in rete. La pressione dei padroni di casa aumenta e al 35’ Cercone svetta più in alto di tutti su l’ennesimo corner dell’Apricena, realizzando un 2-1 tutto sommato meritato. Tre minuti dopo Salerno, in un’azione fotocopia del suo stesso gol, potrebbe raddoppiare, ma spara alto da due passi. Nel finale il Noci resta in inferiorità per l’espulsione di Intini: doppio giallo per proteste.
Con questi tre punti l’Apricena ritorna sola al terzo posto. Ora il destino per i play off è tutto nelle mani dei rossoblu.  

Giuseppe Del Fuoco 

Apricena – Nuova Molfetta 1-0: Melchionda lancia i rossoblu

Torna a sorridere l’Apricena che fa bottino pieno nella delicata gara interna contro il Modugno. A decidere una partita tiratissima è Melchionda, che con la freddezza di un attaccante, realizza la rete decisiva a metà ripresa. Una gara molto combattuta, giocata sotto una pioggia non fitta, ma continua. Al Madrepietra stadium le due squadre si annullano a centrocampo per lunghi tratti è evidente da parte di entrambe la volontà di non perdere. Alla fine hanno  la meglio gli uomini di Mimmo, che con questi tre punti fondamentali raggiungono al terzo posto proprio il Modugno. Il primo tempo è avaro di occasioni. Il Modugno è bravo a chiudere ogni varco ai padroni di casa che, soprattutto nel primo quarto d’ora, faticano a sviluppare le solite trame di gioco. Intorno alla mezzora i due allenatori sono costretti ai primi cambi. Nell’Apricena esce Salerno, per un problema alla schiena.
Al suo posto entra Borrelli, che sarà tra i migliori in campo. Negli ospiti Lucarelli si fa male in uno scontro e lascia il posto a Solimini. Sul finire di tempo Lops approfitta di una palla persa a centrocampo dalla Madre Pietra, entra in area, ma scivola al momento di calciare e spara alto da buona posizione. A inizio ripresa ancora Lops è servito da una spizzata di testa di Jaithe, ma ancora una volta calcia alto. Al 20’ l’episoodio che decide la gara. Valente scodella una bella palla per Borrelli in area. L’apricenese è bravo a difendere palla e calciare, ma il suo tiro viene ribattuto. Sulla palla arriva Melchionda che, con grande intelligenza, non calcia di prima e attende lo spiraglio giusto per freddare Colagrande. Il Modugno  a questo punto si apre e la Madrepietra può punire in ripartenza. Ci sarebbero due episodi dubbi in area con protagonisti Quitdamo e Borrelli.
Nel primo caso il fantasista entra in area, perde palla dopo un contatto e cade. Quitadamo si rialza senza protestare, ma l’arbitro in maniera del tutto gratuita estrae un giallo pesante che gli farà saltare la gara col San Marco. Su Borrelli, invece, appare evidente il fallo in area, arrivato da una spallata troppo energica sulla quale l’arbitro preferisce sorvolare. La gara continua ad essere “maschia” e a farne le spese sono due giocatori del Modugno.  Piergiovanni al 90’ si fa ammonire per la seconda volta e lascia il campo. Dopo un minuto Lops, molto nervoso per tutta la ripresa, si becca il rosso diretto per una brutta entrata. Finisce con la festa dell’Apricena che torna a sorridere in casa. Una bella iniezione di fiducia in vista del difficile derby di San Marco.

Giuseppe Del Fuoco

Il Cerignola non si ferma mai: 4-0 all’Apricena

È l’Audace Cerignola la prima squadra a violare il Madrepietra Stadium e ad infliggere contestualmente la prima sconfitta alla Madre Pietra Apricena del girone di ritorno. Il recupero della gara interrotta due domeniche fa dopo 45’ minuti per le forti raffiche di vento sa di amaro per l’Apricena.
La capolista si impone con un 4-0 griffato Russo, Di Pasquale (doppietta) e Monopoli. Ma il risultato, visto il gioco e dopo il primo tempo, non deve trarre in inganno. Il Cerignola è riuscito a passare solo sul finale della prima frazione al primo tiro in porta, peraltro arrivato dopo un disimpegno sbagliato dai rossoblu.All’inizio, infatti, la Madre Pietra gioca a viso aperto senza timori reverenziali. I padroni di casa aggrediscono alti e tengono lontani dall’area gli avanti dell’Audace. Al 3’ Melchionda, su azione d’angolo, impatta bene ma colpisce Salerno dentro l’area piccola. Lo stesso attaccante al 9’, lanciato solo in area prova un pallonetto che però finisce alto. Al 21’ ancora Salerno, in veste di uomo assist, pennella un ottimo traversone sul secondo palo su cui né Quitadamo né De Bellis riescono ad arrivare. Un minuto dopo Melchionda trova una straordinaria conclusione da trenta metri a scendere che pare indirizzata sotto la traversa. Strepitoso Marinaro ad alzare in corner. Alla mezzora ancora Salerno, pescato in area, calcia al volo di prima ma spara alto. Al 37’ si vede il Cerignola con Amoruso che di testa manda la palla di poco out. Passano tre minuti e in area Madre Pietra un’azione apparentemente innocua è mal gestita dalla difesa. Mastromatteo si fa rubare una brutta palla e Arnese prova a contrastare ma rinvia male dalle parti di Russo. Il giovane esterno non si fa pregare e dal destra, a volo, fulmina Ruggieri. L’uno a zero a pochi istanti dal duplice fischio abbatte un po’il morale dei padroni di casa. Ma nella ripresa non mancano le occasioni per pareggiare. Al quarto d’ora viene annullato un gol a Dipasquale per evidente fuorigioco.
Un minuto dopo Quitadamo ha sui piedi una grande occasione al limite dell’area, ma il suo tiro viene contenuto in angolo. Ancora un minuto e Salerno, da corner, impatta male da due passi di testa e la spedisce alta sulla traversa. A quel punto una grande squadra come l’Audace riparte e punisce. Al 25’ Dipasquale è pescato da Monopoli (partito in posizione più che dubbia) dalla sinistra e di testa realizza il raddoppio. L’Apricena prova a reagire, ma nelle ripartenze il Cerignola è letale. Al 31’ ancora Di Pasquale deposita in rete dal centro dell’area un assist fornito da Lasalandra. Due minuti dopo Monopoli, in contropiede, realizza il quarto gol. Nel finale c’è spazio per l’ingresso nell’Apricena di Simone Potenza, Mininno e Borrelli. La gara col Cerignola fa storia a se e va subito archiviata. Per ripartire già da domenica con un’altra partita di cartello. Al Madrepietra Stadium arriva la Nuova Molfetta

Giuseppe Del Fuoco

Travolta anche la Madre Pietra, Audace Cerignola forza quattro anche ad Apricena

Audace Cerignola autentica schiaccia sassi: la formazione ofantina impone lo 0-4 in casa della Madre Pietra Apricena, nel recupero della 24ma giornata di Promozione. Il 3-4-3 di Massimo Gallo si compone con diverse novità rispetto alla vittoria con l’Ascoli Satriano: davanti a Marinaro confermato il solo Ciano, con Angelo Colucci e Borrelli in retroguardia; Gabriele Grieco fa coppia con Schiavone a centrocampo, Russo e Monopoli gli esterni; Dipasquale-Lasalandra e Flavio Amoruso in attacco. Mister Mimmo invece sceglie per l’Apricena il 4-3-3, con Salerno riferimento avanzato, supportato da Quitadamo e De Bellis. I padroni di casa cominciano la sfida aggressivi e determinati a sbloccare per primi: al 4’ un colpo di testa di Melchionda è respinto dal compagno Scarano, al 9’ la punta scatta eludendo il fuorigioco, ma il suo pallonetto si perde appena alto sulla traversa. Il Cerignola replica con la conclusione di Monopoli su assist dal fondo di Dipasquale, mentre a metà frazione è prodigioso Marinaro sull’insidiosissima botta dalla lunghissima distanza di Melchionda: il portiere si inarca e concede solo il corner.
Gli ospiti col passare dei minuti prendono le misure agli avversari: Amoruso manca di poco il bersaglio di testa, poi al 42’ sono i gialloblu a passare. Lo stesso Amoruso è bravo a recuperare palla su un difensore e serve Lasalandra: tiro ribattuto, Russo calcia al volo ed una leggera deviazione supera l’incolpevole Ruggieri, suggellando una prima frazione di gran livello. Il gol subito quasi in chiusura è un duro colpo per i blugranata: nella ripresa l’incontro si mantiene comunque maschio e le squadre sono molto corte. Intorno all’ora di gioco è annullato un gol per offside a Dipasquale e nell’azione successiva è magistrale il ripiegamento difensivo di Ciano su Quitadamo. La capolista preme sulla fasce e chiude il match: discesa di Monopoli sulla sinistra, traversone per la puntuale incornata di Dipasquale ed arriva il raddoppio (70’). Ancora sull’out mancino, è Lasalandra a sfuggire in bello stile al diretto marcatore: il centro è raccolto di prima intenzione dal capitano cerignolano che deposita sul palo più lontano, archiviando di fatto la pratica. Appena due giri di lancette (è il 78’) e Monopoli realizza il poker, stavolta su un pallone proveniente dalla destra. Nella girandola di sostituzioni da ambo le parti, da segnalare fra gli ofantini l’esordio in campionato dell’under Cappellari. Una ennesima dimostrazione di autorità da parte delle “cicogne”, che impongono lo stop alla Madre Pietra, finora ancora imbattuta davanti al proprio pubblico. Domenica quart’ultima tappa del torneo, con la visita al Reali Siti.

MADRE PIETRA APRICENA-AUDACE CERIGNOLA 0-4

Madre Pietra Apricena: Ruggieri, Lufino, Arnese, Valente, Cercone, Melchionda, Scarano (79’ Mininno), Mastromatteo, Salerno (79’ Potenza), Quitadamo, De Bellis (75’ Borrelli D.). A disposizione: Zappatore, Montemitro, Bocola, Faienza. Allenatore: Michele Mimmo.

Audace Cerignola: Marinaro, Russo, Colucci A., Ciano, Borrelli F., Grieco Gabriele (73’ Conte), Monopoli, Schiavone, Dipasquale (82’ Cappellari), Lasalandra, Amoruso F. (73’ Morra). A disposizione: Vurchio, Colangione, Casale, Grimaldi.

Reti: 42’ Russo, 70’ e 76’ Dipasquale, 78’ Monopoli.

Ammoniti: Valente, Melchionda (MPA); Grieco Gabriele (AC).

Angoli: 6-5. Fuorigioco: 2-4. Recuperi: 0’ pt, 3’ st.

Arbitro: Vogliacco (Bari). Assistenti: Ostuni-Patruno (Bari).

Madre Pietra Apricena, 2-2 a Bitritto e tanto rammarico

Altra partita da mordersi le mani per la Madre Pietra Apricena, che da Bitritto torna con un pari, acciuffato peraltro nel finale, ma che in realtà deve recriminare più per i punti persi che per quello guadagnato. Sull’ostico campo dei biancoverdi la Madre Pietra si presenta con una formazione più che rimaneggiata. Out Salerno e Melchionda e in campo dal primo minuto ben cinque under. Eppure l’avvio è fulminante per  gli ospiti. Passa poco più di un minuto e Quitadamo illumina con un taglio verticale per Scarano, abile a tagliare l’area e infilarsi alle spalle dei difensori. L’esterno apricenese dribla anche il portiere e deposita a porta vuota il vantaggio rossoblu. L’Apricena non sembra risentire delle assenze e macina gioco di ottima qualità. Al 12’ De Bellis imita Quitadamo e serva ancora Scarano. Sembra la fotocopia del gol, ma questa volta Scarano calcia di prima intenzione e si fa respingere il tiro.
Al 14’ ancora Scarano si costruisce una bella azione largo sulla destra ma invece di servire De Bellis libero al centro tira in porta da posizione difficile. Un minuto dopo Quitadamo spara un sinistro di contro balzo dal limite che sfiora il palo. Al 18’ ancora Scarano, egoista nella circostanza, dopo aver driblato due avversari arriva sulla linea di fondo. Potrebbe servire Borrelli liberissimo in area, ma preferisce tirare da posizione impossibile facendosi respingere il tiro. L’Apricena non assesta il colpo del ko e come spesso accade nel calcio subisce il ritorno degli avversari. Al 28’ una punizione centrale dai venti metri viene scodellata in area sorprendendo i difensori apricenesi. La palla arriva a Barone che da dentro l’area non ha difficoltà a battere Ferrazzano. Passano tre minuti e il Bitritto addirittura raddoppia. Una palla persa sulla trequarti d’attacco dall’Apricena si trasforma in un fatale contropiede del Bitritto. Bozzi, servito in profondità, sorprende Cercone, entra in area e fulmina ancora Ferrazzano. Nella ripresa l’Apricena prova a riorganizzare le idee, ma non riesce a sfondare la resistenza di un Bitritto che si difende a cinque dietro lasciando a Bozzi, da solo in avanti, il compito di offendere. Per venti minuti nessuna delle due squadre riesce a pungere. Per l’Apricena l’inerzia cambia con l’ingresso di Simone Potenza (classe 2000) in attacco e l’avanzamento di Valente sulla linea mediana.
È proprio quest’ultimo a rendersi pericoloso con due conclusioni insidiose intorno alla mezz’ora, entrambe di poco fuori dallo specchio. Al 38’ l’Apricena sfrutta al meglio una punizione calciata dalla trequarti che Cercone spizza con un colpo di testa all’indietro nella porta del Bitritto. Il pareggio galvanizza gli ospiti che nel finale sfiorano il ribaltone. Al 41’ Valente è pescato in area, ma non si accorge di essere solo e colpisce debolmente di testa, senza dare la giusta direzione alla palla. Un minuto dopo ancora Valente prova a correggere di testa sul primo palo. Allo scadere un contropiede due contro uno di De Bellis e Quitadamo è male gestito dagli attaccanti rossoblu che perdono l’ultima grande occasione per vincere la gara. Tre punti che sarebbero stati fondamentali, perché ora l’Ordona ha scavalcato l’Apricena al secondo posto. E giovedì c’è il recupero da brividi contro il Cerignola al Madrepietra Stadium.

Giuseppe Del Fuoco

Il vento ferma l’Audace

In vantaggio al termine del primo tempo ad Apricena, ma l’arbitro sospende tutto per il forte vento. 

Il vento ferma la corsa dell’Audace Cerignola, ormai già campione in Promozione Pugliese, nella gara di Apricena. Al Madre Pietra Stadium, della cittadina dei marmi, i gialloblu si vedono sospendere la gara per il forte vento (non sarà l’unica nella categoria) che non permetteva il normale proseguimento del match.

Al momento della sospensione, al termine del primo tempo, gli ofantini vincevano 0-1, ma tutto questo non servirà. Si ripeterà la gara dall’inizio, in data da stabilire. La Federazione deciderà la data nei prossimi giorni.

Fabio Lattuchella

Apricena, pari a reti bianche contro la Rutiglianese

Ancora un pari per la Madre Pietra Apricena che sul difficile campo della Rutiglianese non  va oltre lo zero a zero. Partita bloccata e squadre penalizzate da un terreno di gioco che non aiuta lo sviluppo di un gioco palla a terra. I blugranata ancora una volta devono fare i conti con la sfortuna e decisioni arbitrali sfavorevoli. Nella ripresa, infatti, Melchionda colpisce una clamorosa traversa a porta vuota e il direttore di gara non fischia un evidente mani in area rutiglianese. Il primo tempo è avaro di emozioni. Le migliori occasioni arrivano nel finale e sono di marca rossoblu. Salerno, a cinque dalla fine del primo tempo, batte una punizione insidiosa dai venti metri che Lattaruli contiene a fatica in angolo. Poco prima del duplice fischio Salerno, il più lucido tra quelli schierati in attacco, raccoglie una punizione lunga di Piano e la appoggia di testa sul dischetto a Quitadamo. Sembra fatta, ma il fantasista apricenese calcia col piattone e manda la palla alta.

Nella ripresa l’azione della Madre Pietra è più insistente, anche se i vari De Bellis e Quitadamo non sono a proprio agio su un campo così irregolare come quello di Rutigliano. Chi ci prova con più convinzione è sempre Salerno. Al 18’ altro incredibile errore arbitrale contro la Madre Pietra. Salerno batte una punizione dalla sua zolla. La palla viene stoppata nettamente di mano in barriera, ma l’arbitro, distante due metri dall’azione, non concede un rigore solare. Lo scampato pericolo rinvigorisce la Rinascita Rutiglianese. Al 25’ Cepparano approfitta di un errore in ripartenza di Arnese, entra in area e calcia alto dalla destra. Due minuti dopo Pinto mette a terra una difficile palla in area, salta Lufino e quasi a ridosso dell’area piccola viene stoppato da un grande intervento di  Valente. L’Apricena ritorna ad attaccare e ancora una volta Salerno aggira il suo marcatore al limite dell’area piccola, prova il diagonale di sinistro, ma viene fermato in angolo da un grande intervento di Lattaruli. Dalla bandierina Quitadamo trova Melchionda che a due passi dalla linea di porta, con Lattaruli superato dalla traiettoria, colpisce clamorosamente la traversa. Sul prosieguo dell’azione De Bellis conclude di destro a lato. È l’ultima emozione di una gara che accontenta più i padroni di casa che gli ospiti. La Madre Pietra pareggia ancora dopo Monte SantAngelo e Ordona, ma resta seconda. E domenica al Madrepietra Stadium arriva il Cerignola pigliatutto di questa stagione.

Giuseppe Del Fuoco