Category Madre Pietra Apricena

Atletico Corato – Madre Pietra Apricena 3-1
Questa Apricena sembra non saper vincere

Francesco Pompilio

Due regali condannano l’Apricena alla sconfitta

Al di là del risultato, anche l’ultima gara contro il Corato, attuale vicecapolista, ha detto che le potenzialità per fare un buon campionato ci sono tutte. Ma a questi livelli non si possono fare regali, come avvenuto domenica. Giocatori di questo livello al primo errore non perdonano. Così è stato a Corato.
Dopo un minuto l’Apricena deve già rincorrere. Un disimpegno sbagliato di Occhicone mette in moto Di Francesco che si invola in area e costringe Cercone al fallo da rigore. Dal dischetto lo stesso attaccante realizza. L’Apricena però è squadra tosta che sa reagire e dopo cinque minuti pareggia. Montingelli pesca bene in area Consolazio che ci mette il piede e anticipa tutti per l’uno a uno. Dopo la realizzazione gli ospiti sembrano poter controllare bene la gara, ma è sempre la difesa, in genere il reparto più solido, ad avere qualche problema. Al 22’ un incredibile regalo al Corato. Colanero riceve una brutta palla sui piedi e, pressato da di Di Francesco, tenta il dribbling. Il centravanti di casa gli ruba il pallone e viene atterrato.
Rigore solare ed espulsione per l’estremo apricenese. Dagli undici metri realizza Terrone, battendo Profilo, subentrato a Borgia. L’Apricena è costretta a giocare in inferiorità il resto della gara, ma tenta comunque una reazione. Sul finire del tempo Consolazio, in giornata sì, viene lanciato alle spalle della difesa coratina. Il suo scatto è buono ma arriva stanco in area e si fa ipnotizzare da Di Vincenzo. Prima del duplice fischio Pompilio è costretto al secondo cambio: out Occhicone (sospetto infortunio muscolare) per Ferrara. La ripresa vede un Corato agevolato dalla superiorità numerica che controlla senza patemi la gara. Col passare dei minuti l’Apricena risente dell’uomo in meno e diminuisce le proprie sortite offensive. Su di una Valente mette una bella palla in area su cui esce sicuro il portiere neroverde.
Negli ospiti, intanto, entrano Zagaria e Daloiso. Pompilio si gioca la carta Di Maggio per un positivo Giammetta, under sempre più a suo agio con i “grandi”. Alla mezz’ora Corato vicino al tris ancora con Di Francesco che da mezzo metro e a porta sguarnita gira fuori un buon cross dalla trequarti destra. È il preludio al terzo gol dei padroni di casa che chiude la partita. Il Corato capitalizza al massimo un contropiede: un tiro dal limite di Terrone è respinto da Profilo sui piedi di Rutigliano che da due passi non può che appoggiare in rete. Nel finale entra anche Spiridione per Terrone. L’ultima occasione è di marca ospite e fotografa bene il periodo non fortunato per l’Apricena. Su insistita azione d’angolo De Stasio scocca un bel tiro dal limite deviato da un difensore del Corato. La palla si stampa sulla traversa. È l’ultimo sussulto. Ancora una volta la Madre Pietra gioca bene, ma raccoglie poco. Il tempo, comunque, è dalla parte della squadra del presidente Romagnoli.

Giuseppe Del Fuoco 

Madre Pietra Apricena

Virtus Bitritto – Madre Pietra Apricena 1-1
Tardano ad arrivare i tre punti in casa Apricena

Francesco Pompilio

Madre Pietra Apricena , sfuma ancora la prima vittoria.

Tardano ad arrivare i tre punti in casa Madre Pietra Apricena. Complice, sicuramente, un calendario non favorevole, che ha visto i gialloblu impegnati due volte in trasferta in tre giornate. Oltre ad una partita “casalinga” (giocata al Ricicardelli di San Severo) contro la corazzata Bisceglie. Partita su cui ci sono ancora recriminazioni. La terza giornata vede gli uomini di Pompilio far visita alla Virtus Bitritto. Incontro poco spettacolare, giocato in modo speculare da due compagini che alla fine hanno preferito guadagnare un punto piuttosto che perdere la gara. Sul piano del gioco, meglio la ripresa del primo tempo nel quale, a parte il gol di Clementini del Bitritto, al 18’, non si segnalano occasioni degne di nota. La rete subita dall’Apricena nasce da un paio di ingenuità. Prima un fallo a centrocampo regalato al Bitritto. Poi, dalla successiva punizione, una distrazione su palla inattiva (non è la prima) consente al difensore centrale dei biancoverdi di staccare tutto solo sul secondo palo e di battere Profilo, in campo per lo squalificato Colanero. Nel primo tempo nient’altro, se non l’espulsione, in panchina, di Lange (decisione abbastanza incomprensibile del direttore di gara). La ripresa si apre col pari dell’Apricena. Al 5’ Montingelli, schierato come seconda punta in appoggio a Consolazio, sfugge al suo marcatore in area, dribla anche il portiere e viene atterrato. Il penalty è solare e ci starebbe anche l’espulsione per Doronzo. Ma l’arbitro estrae solo il giallo. Il Bitritto reagisce subito. Un fallo dal limite consente a Palasciano di calciare una punizione da ottima posizione. Il tiro si stampa sulla parte alta della traversa. Pompilio e Lanera cominciano la girandola delle sostituzioni. Per l’Apricena è il turno di Borgia e Cercone. Lanera ha già fatto entrare Triggiani e De Comis. Ancora qualche minuto ed entra anche Fortunato. Dopo una buona fase per l’Apricena il Bitritto prende in mano le redini della gara e fa collezione di calci d’angolo. Su uno di questi è sempre Clementini a svettare e colpire di poco alto. Al 30’ Cassandra, in posizione dubbia, colpisce il palo esterno dal limite dell’area. Poco dopo Fortunato si gira bene dai venti metri e calcia di poco alto sulla traversa. Gli ultimi minuti sono tutti di marca ospite. Al 90’ Consolazio, spostato sull’out destro, fa partire un tiro cross su cui Borgia non arriva per un soffio.  Un minuto dopo Di Maggio, entrato nel finale, parte in percussione in area e viene fermato a fatica in corner. Un attimo prima del gong incredibile serie di occasioni per l’Apricena. Valente, spostato a sinistra, viene pescato in area. È solo e potrebbe battere in diagonale, ma rallenta fatalmente e il portiere gli chiude lo specchio. Sulla ribattuta la palla finisce a Consolazio che calcia, con lo specchio aperto, ma colpisce Borgia. Sugli sviluppi la palla finisce ancora a Consolazio che, spalle alla porta si libera di destro, ma conclude centrale. È l’ultimo sussulto di una gara in cui il pareggio è il risultato più giusto. Per l’Apricena un altro mattone in classifica. E domenica riapre il Garibaldi. Ad inaugurarlo, con la Madre Pietra, ci sarà la Rutiglianese.

Madre Pietra Apricena: Profilo, Galullo, Amoroso (70’Cercone), Ferrara, Valente, Grassano (88’ Di Maggio), Troisi, De Stasio, Consolazio, De Nicola (60’Borgia), Montingelli . A disp: Mininno, Giammetta, Santarelli, Lange
All: Pompilio

Virtus Bitritto: Doronzo, Mosotti, Palasciano, Clementini, Giampietro (36’ De Cosmis), Valerio, Busco, Romito (46’ Triggiani), Colella, Cassandra (Fortunato). A disp: Ciliberto, Giovanniello, Colella, Cassandra
All: Lanera

Espulso: Lange dalla panchina
ARBITRO: Antonio Conte (TARANTO).
PRIMO ASSISTENTE: Giacomo Tramis (LECCE)
SECONDO ASSISTENTE: Marco Mastria (BRINDISI)

Madre Pietra Apricena – Unione Calcio 0-4
Brutto KO contro la corazzata Bisceglie

Un passivo pesante ma eccessivo e una gara che avrebbe potuto avere un risvolto diverso con un po’ di fortuna in più sulle decisioni arbitrali.
Si può sintetizzare così la partita che ha visto la MadrePietra uscire sconfitta “in casa” (si fa per dire, si giocava al Ricciardelli di San Severo)per mano del Bisceglie. Una corazzata che, insieme al Gravina, è seriamente candidata al salto di categoria. Squadra che, nei vari Di Pinto, De Santis e con under del calibro di Cardinale, dispone di interpreti in grado di fare pesantemente la differenza in questa categoria. Ma l’Apricena, almeno in avvio, non soffre timori reverenziali. Dopo 5’minuti, anzi, l’undici gialloblu avrebbe l’occasione per andare in avanti. Delfino, infatti, non trattiene un diagonale di Consolazio dal limite. Borgia si avventa sulla palla vagante e viene atterrato.
Paradiso decreta il calcio di rigore, ma dopo un minuto, con tanto di veementi proteste ospiti, cambia decisione e, su suggerimento del suo assistente, annulla l’azione per fuorigioco, quantomento dubbio, dello stesso Borgia. Dall’altra parte una vecchia volpe d’area come Di Pinto (un passato ad Apricena ai tempi della serie D e dell’Eccellenza) raccoglie un cross da destra di Malerba e, in mezzo a due marcatori, difende palla in area piccola e fulmina Colanero. L’Apricena reagisce, ma si scopre e un lancio lungo sempre per Di Pinto coglie impreparata la difesa gialloblu. Occhicone è costretto al fallo da rigore. Sul dischetto si presenta lo stesso capitano ospite, ma Colanero, dopo la prodezza su Tensone di domenica scorsa, respinge anche questo penalty. Lo scampato pericolo scuote l’Apricena che sfrutta le buone ripartenze di Troisi, spesso bravo a superare le marcature nell’uno contro uno. Alla mezz’ora Montngelli si esibisce in una bella volèè di destro su azione d’angolo. Ma la palla sorvola la traversa di un metro. La ripresa si apre subito con una doccia fredda per i padroni di casa. Di Pinto, ancora lui, è il più lesto di tutti su un calcio d’angolo e, di testa, insacca alle spalle di Colanero.
L’Apricena ora reagisce con più veemenza e dopo un solo minuto ha l’occasione per ridurre lo svantaggio. Consoloazio è pescato a un metro dalla porta. Il suo colpo di testa potente è respinto di piede da Delfino. L’azione prosegue e un lancio tagliato dal centrocampo imbecca ancora Consolazio. Il 9 apricenese brucia il suo marcatore e di punta anticipa il portiere. La palla è out di un soffio. Il Bisceglie, annusando il pericolo, cerca di addormentare la gara con le buone trame di De Santis a centrocampo. Per l’Apricena De Stasio è il solito gladiatore con Grassano,. Quest’ultimo, al decimo, è costretto a uscire. Pompilio per stabilire il numero di under, deve operare una doppia sostituzione, inserendo Giammetta in difesa, facendo scalare Valente centrale e richiamando in panchina Ferrara. Pochi minuti dopo entra anche Faiella per Consolazio. L’attaccante ha subito una buona occasione di testa, ma la sua conclusione è centrale. Nel finale, complice anche un arbitraggio un po’ sfortunato, nell’Apricena aumenta il nervosismo.
Viene espulso Occhicone per doppia ammonizione. E, al 90’, Colanero è costretto al fallo da rigore per fermare Lannunziata lanciato solo a rete in contropiede. Rosso anche per lui e in porta va De Stasio, dato che Pompilio ha esaurito i cambi. Lo stesso Lannunziata realizza dal dischetto. Sul finale, con l’Apricena in 9, c’è gloria anche per il neo entrato Monopoli, che si infila nelle poche maglie della difesa di casa e batte ancora De Stasio. Ma gli ultimi due gol valgono più per le statistiche e non rispettano il reale divario tra le due squadre. Che comunque c’è, vista la forza del Bisceglie. Ma non in questi termini. Per salvarsi non sono queste le gare che devono fare testo per l’Apricena.

“Nonostante il risultato abbiamo avuto delle buone trame di gioco. Poi alcuni episodi sfavorevoli e le due espulsioni hanno fatto il resto. Peccato perché domenica dovremo fare a meno di due pedine importanti. Ma i ragazzi, con la guida del mister, sapranno ritrovarsi subito”, il commento del presidente Antonio Romagnoli.

Giuseppe Del Fuoco

Madre Pietra Apricena: gli undici scesi in campo

Madre Pietra Apricena – Unione Calcio 0-4
poker ad apricena

Unione Calcio, poker all’Apricena e seconda vittoria in campionato

La compagine biscegliese porta a casa l’intero bottino imponendosi per

4-0 contro l’Apricena. Doppietta per Di Pinto, completano l’opera Lannunziata e Angelo Monopoli.

Seconda affermazione consecutiva per l’Unione Calcio che sbanca il “Ricciardelli” di San Severo, superando per 4-0 la compagine del Madre Pietra Apricena.

L’undici iniziale schierato da mister Di Corato è composto dall’estremo difensore Delfino, reparto arretrato con Papagno e Malerba sulle fasce, Ciardi e Cafagna centrali. Perno del centrocampo è De Santis, coadiuvato da Costa e Cardinale. La coppia d’attacco è composta da Di Pinto e Lannunziata, supportati da D’Angelo.

Gli azzurri sbloccano il punteggio al quarto d’ora grazie alla marcatura di capitan Di Pinto, lesto ad indirizzare nel sacco un cross dalla destra di Malerba. Dopo 7′ l’Unione Calcio ha la possibilità di raddoppiare. Il direttore di gara, signor Palumbo di Bari, ravvede un fallo in area di Occhicone su Lannunziata, concedendo il penalty. Sul dischetto va Di Pinto, ma l’estremo di casa, Colanero, neutralizza il suo terzo calcio di rigore stagionale.

Gli azzurri centrano il raddoppio al 3′ della ripresa grazie all’incornata vincente di Di Pinto, che finalizza al meglio il corner di De Santis.

I padroni di casa provano a reagire con Consolazio, ma Delfino mura i tentativi del numero nove foggiano.

Al 38′ l’Apricena è costretta all’inferiorità numerica a causa il doppio giallo rimediato da Occhicone. Dopo due giri di lancette Lannunziata si trova a tu per tu con l’estremo Colanero che atterra l’attaccante azzurro in area piccola, fallo che gli costa l’ espulsione e il secondo penalty di giornata. Questa volta sul dischetto va Lannunziata, abile a spiazzare il subentrato Profilo.

I ragazzi di mister Di Corato arrotondano ulteriormente il punteggio al termine dei 5′ di recupero andando a segno con Angelo Monopoli, autore del definitivo 4-0.

Grazie alla vittoria odierna, l’Unione Calcio guida la classifica assieme al Gravina, entrambe a punteggio pieno.

Madre Pietra Apricena: Colanero, Amoroso L., Valente, Ferrara (10′ st Giammetta), Occhicone, Grassano (10′ st De Nicola), Troisi, De Stasio, Consolazio (25′ st Faiella) , Borgia,Montingelli.
All. Pompilio.

Unione Calcio: Delfino, Malerba (30′ st Bufi), Papagno, Costa, Ciardi, Cafagna, D’Angelo, Cardinale (25′ st Amoroso), Lannunziata, De Santis (35′ st Ang. Monopoli), Di Pinto. All. Di Corato.

Arbitro: Palumbo (Bari)
Marcatori: 15’pt, 3′ st Di Pinto; 43′ st Lannunziata; 50′ st Ang. Monopoli.
Ammoniti: Malerba, Costa, Occhicone, Consolazio.
Espulsi: Occhicone (38′ st), Colanero (41′ st).

Valentina Sinigaglia

Barium – Madrepietra Apricena 1-1
Inizio con un buon punto

Il primo esame è superato, almeno a metà. A Terlizzi, contro Il Barium (l’ex Real Modugno che ha giocato i play off la scorsa stagione) guidato da mister  Carella la Madre Pietra Apricena ottiene un buon pareggio. Un punto guadagnato, su un campo ostico e contro un avversario che annovera giocatori del calibro di Tensone. Ma una gara che forse lascia un leggero retrogusto amaro. Il Barium, già orfano di bomber Pica, ha giocato per un tempo in inferiorità numerica per l’espulsione di Desimini.
E, come contro il Monte Sant’Angelo in Coppa, l’Apricena non ha approfittato al meglio del vantaggio. Anzi, a dieci minuti dalla fine ha rischiato di perdere la partita, causa un rigore generoso fischiato al Barium dal direttore di gara. Per fortuna “El Nino”  Colanero (così ribattezzato per la sua giovane età e la vaga somiglianza con Fernando Torres) ha ipnotizzato dagli 11 metri l’esperto Tensone. Pompilio non rinuncia al suo credo calcistico e si presenta a Terlizzi, all’esordio nel campionato di Promozione, con una formazione votata all’attacco. Borgia e Conosolazio sono i due terminali, ma larghi sulle fasce agiscono Troisi e Montingelli. Proprio quest’ultimo rompe il ghiaccio dopo nemmeno un minuto di gara. Un suo tiro al volo scoccato dal limite destro dell’area coglie impreparato D’Elia. La reazione del Barium è immediata.
Al 9’calcio d’angolo battuto teso sul primo palo da Tensone con Calicchio che anticipa tutti e gira in rete. La gara nel primo tempo è veloce e le occasioni non mancano. I più attivi, per l’Apricena, sono Troisi e Montingelli. Buona la prova anche del pacchetto arretrato e dei due interni De Stasio e Grassano. Tra il 17’ e il 27’ l’Apricena reclama per due episodi dubbi in area. Nel primo caso Troisi si incunea nei 18 metri da sinistra e viene atterrato. Dieci minuti dopo Consoloazio si gira bene in area e calcia al volo. Il tiro è deviato in angolo con il braccio da un difensore di casa.  Alla mezz’ora Colanero si esibisce nel primo intervento decisivo della sua gara fermando un pericoloso diagonale dalla destra di Giuliani, pescato col contagiri in area.  Al 37’ Desimini atterra al limite Trosi. Per lui scatta il secondo giallo. Nella ripresa i ritmi calano e diminuiscono le occasioni. L’Apricena si fa pericolosa con una punizione dal limite di Troisi, di poco alta. Dal quarto d’ora Pompilio e Carella operano alcuni cambi. Per l’Apricena entrano De Nicola e Faiella. Gli ospiti puntano al bottino pieno, ma non riescono a capitalizzare al meglio, in ripartenza, i tanti spazi concessi dal Barium. A dieci minuti dalla fine Giuliani è affrontato in area da Ferrara. Il difensore apricenese ferma l’avanti biancorosso in maniera decisa e, secondo il direttore di gara, irregolare. Dagli undici metri si presenta Tensone che angola bene, ma Colanero intuisce. Alla fine la sconfitta sarebbe stata una punizione eccessiva e immeritata per un Apricena che avrebbe potuto addirittura vincere. Ma la prestazione è buona. E la squadra, partita dopo partita, sta dimostrando di valere la categoria.

MADREPIETRA APRICENA – Colanero, Galullo, Valente, Ferrara, Occhicone (c), Grassano, Troisi, De Stasio, Consolazio, Borgia, Montingelli. A disposizione: Profilo, Bufalo, Pettolino L.(96), Santarelli, De Nicola, Amoruso, Faiella
All. Pompilio

BARIUM – D’Elia, Danza A., Silvestri, Terrevoli (c), Di Carne, Desimini, Abbinante, Calicchio, Pizzuto, Tenzone, Giuliani. A disposzione: Vessio, Rummo, Insalata, Cagnello, De Francesco, Ronzullo, Danza G.
All. Carella

MARCATORI: Montingelli al 1′, Calicchio (B) al 9′

Giuseppe Del Fuoco

Madre Pietra Apricena – Monte Sant’Angelo 0-0
Un buon pareggio all’esordio stagionale

Finisce a reti bianche il primo match ufficiale della Madre Pietra. Sul sintetico di San Marco in Lamis, scelto dall’Apricena vista ancora l’indisponibilità del “Garibaldi”, il derby di Coppa Italia contro Il Monte Sant’Angelo è caratterizzato dall’equilibrio di due squadre che, sulla carta, partono per disputare una stagione tranquilla. Bene l’undici di mister Pompilio, all’esordio contro una pari categoria, che tiene il campo soprattutto in difesa e a centrocampo. Il Monte lo scorso anno ha disputato i playoff di Promozione e si è dimostrato un buon banco di prova per i gialloblu.
La Madre Pietra si presenta con otto undicesimi nuovi rispetto all’ultima stagione. Il primo tempo è abbastanza equilibrato. Monte Sant’Angelo più abile nel possesso e Madre Pietra brava nelle ripartenze. Le occasioni migliori in avvio: al 6’ Quitadamo, per il Monte, è pescato in area dall’ex Pazienza. Sul suo diagonale Colanero si oppone alla grande. Due minuti dopo occasione simile per Montingelli, chiuso in uscita disperata da Ferrazzano. Al 23’ Faiella, toccato duro, lascia il campo per Pettolino. La Madre Pietra aumenta di rapidità in avanti, ma perde centimetri. E Borgia rimane troppo isolato. Al 28’ Valente, in proiezione offensiva su una palla inattiva, calcia di sinistro al volo, ma Ferrazzano blocca. In chiusura ottima chance per Manzella che, liberato in area da un lancio dalle retrovie, scocca un diagonale che finisce di poco a lato. Nella ripresa il ritmo cala, complice la particolare fase della stagione. Pompilio e Mimmo inseriscono forze fresche. Per l’Apricena entra Santarelli per Grassano. Nel Monte spazio a Lupoli e Gemma.
Al 18’ Pazienza si fa espellere per doppia ammonizione. Ma il Monte è bravo a sopperire all’inferiorità numerica e si fa vedere più volte dalle parti di Colanero. Alla mezz’ora Quitadamo, tra i migliori negli ospiti, raccoglie un cross di Arimillotta dalla destra. Il suo colpo di testa ravvicinato è bloccato dal sempre sicuro Colanero. Nell’ultima fase di gara si fa vedere Troisi. Il laterale della Madre Pietra è protagonista di un paio di incursioni pericolose. Su una, a due minuti dal termine, sfiora il gol. Il sette apricenese recupera un pallone sull’out sinistro, quasi all’altezza della bandierina. Rientra sul destro e da posizione molto defilata lascia partire una palombella che supera Ferrazzano e si stampa sulla traversa. È l’ultimo sussulto di una gara equilibrata che termina con un risultato giusto. Il ritorno è previsto per il 21 settembre, a Monte Sant’Angelo. Nel frattempo, domenica, l’esordio in campionato, nella difficile trasferta contro il Barium.

Giuseppe Del Fuoco

Madre Pietra Apricena:
Colanero, Galullo, Valente, Ferrara, Occhicone, Grassano (dal 9’ st Santarelli), Troisi, De Stasio, Faiella (dal 23’ Pettolino L. -95 -), Borgia, Montingelli. A disposizione: Profilo, Pettolino L. – ’96 – Palma, Giammetta, Lupardi. Allenatore: Francesco Pompilio

Monte Sant’Angelo
Ferrazzano, Mangiacotti, Lauriola, Manzella, Fiorentino, Melchionda, Armillotta, Pazienza, Simone (Gemma, 16’ st), Quitadamo (Totaro, 46’st), Nanni (Lupoli, 11 st). A disposizione: Starace, Guerra, Ciuffreda, Frattaruolo

Ammoniti: Ferrara, De Stasio (Madre Pietra), Pazienza, Melchionda (Monte)
Espulso: Pazienza (Monte), doppia ammonizione

Madre Pietra Apricena – Monte Sant’Angelo 0-0

Finisce a reti bianche l’esordio di Coppa nel derby giocato sul neutro di San Marco in Lamis.

Buona prova dell’11apricenese apparso solido a centrocampo e in difesa, nonostante l’assenza di qualche pedina. Squadra in fase di rodaggio, ma con ampi margini di miglioramento. Risultato tutto sommato giusto. Il ritorno il 18 a Monte.

Nella foto sotto gli undici scesi in campo per la prima partita ufficiale della Madre Pietra. Da sinistra a destra: Troisi, Montingeli, Borgia, De Stasio, Grassano, Ferrara, Faiella, Colanero, Galullo, Valente, Occhicone.

Madre Pietra Apricena

Tempi duri attendono l’Apricena
retrocessione e futuro nebuloso

Vincenzo Di Nauta

APRICENA – In Seconda categoria dopo oltre un ventennio. Stagioni vissute tra Serie D, Eccellenza e Promozione. L’Apricena va all’inferno, senza se e senza ma. La fine di una stagione nera, come poche. Quasi mille spettatori, domenica scorsa con il Rocchetta: delusi, amareggiati. L’unico a metterci la faccia come sempre è il direttore generale, Domenico Pipino. “C’è grande amarezza e grande dispiacere – dice il dirigente – . Questa retrocessione ha dell’incredibile. Per chiunque questa è una squadra che doveva fare questa fine. Dobbiamo prendercela solo con noi. Bisogna saper vincere ma anche accettare le sconfitte con rispetto. Abbiamo commesso degli errori. Tutti. Ognuno ne ha da spartire con qualcun altro. Mi dispiace per chi ci ha seguito con affetto e attaccamento. Domenica, forse, abbiamo perso in maniera meritata“.
Anche il presidente Vincenzo Di Nauta (che potrebbe lasciare la società) è chiaro, ma tiene a precisare. “Accetto però la sconfitta perché so che abbiamo giocato tutte le partite con correttezza – dice il patron –, non regalando nulla a nessuno. Preferisco perdere a schiena dritta, con i miei principi, piuttosto che ottenere i risultati come hanno fatto altri. Ringrazio tutto lo staff tecnico e dirigenziale per il comportamento durante la stagione. Siamo retrocessi per colpa nostra. Ma ci siamo comportati da persone serie. Altri no“.
Poi l’analisi sulla squadra, impietosa. “Forse nella finale – conclude Di Nauta siamo mancati dal punto di vista caratteriale. Ho tante responsabilità ma in campo non ci vado io e gradirei che i giocatori se ne prendessero una dose. Non è stato fatto il massimo: questo gruppo non è mai stato una squadra. Hanno cercato più alibi che soluzioni“.
Che ne sarà dell’Apricena. “Non lo so. Questa retrocessione potrebbe anche non essere il peggiore dei mali. Con impegni economici ridotti si può ripartire in ottica costruttiva, ma è ora che qualcuno esca allo scoperto. Lasciare dopo una sconfitta è scocciante. Bisogna però trovare le motivazioni e non è facile. Voglio ringraziare tutti i collaboratori. Se dovesse esserci un progetto non chiudo la porta a nessuno, ma devono esserci i presupposti. Dispiace per i tifosi, avrebbero meritato un altro epilogo, ma in questo ambiente è impossibile fare calcio. Se la ripartenza è dover trascinare ulteriormente questo malato terminale allora è bene staccare la spina“.
Insomma: retrocessione, futuro nebuloso. Un Di Nauta molto stanco. Tempi duri attendono l’Us Apricena.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

 

Monte Sant’Angelo – Apricena 5-0
Una vittoria che vale i play-off

Simone Francesco, doppietta per lui

Grazie alle reti di QuitadamoLa Torre, Simone ( doppietta per lui) e Marcone, il Monte Sant’Angelo Calcio di Mister Ricucci, centra un obiettivo, inipotizzabile ad inizio stagione, in quanto neopromossa, se pur vero con qualche innesto nuovo, ma è altretanto vero con l’intero reparto difensivo  del tutto nuovo e da collaudare, visto il rientro di capitan Ciuffreda dopo circa un anno e mezzo, e lo  spostamento di Santoro da terzino a difensore centrale, per sopraggiunte esigenze, nel sopperire alle assenze, non da poco, di Simone Giuseppe e La Torre Leonardo, tutto sommato ottimo campionato per loro, avendo ad oggi subito appena 4 reti in più dello scorso campionato.

Partiti con l’obiettivo principale di una salvezza agevole, i ragazzi sotto la nuova guida tecnica di Mister Ricucci, si sono trovati a lottare su due fronti, quello della Coppa Puglia, eliminati solo in semifinale, al cospetto di una grande squadra come l’Unione Calcio Bisceglie, che ha fatto registrare un girone di ritorno da promozione, ed addirittura per un piazzamento nei play-off, raggiunto Domenica al comunale d’avanti al proprio pubblico, a discapito di compagini sicuramente più blasonate, e con esperienze anche in campionati superiori.
Mister Ricucci, opta per il solito modulo 4-3-3, con Vitulano tra i pali, difesa composta da Impagnatiello (94), Capitan CiuffredaSantoro eLauriola, centrocampo con MarconeCesar (95) e Valente, a sostegno di Quitadamo (94)Simone e La Torre.
Sotto un’attenta e tutto sommato buona direzione di gara da parte del Sig. Stefania della sezione di Foggia, ha inizio la 29^ e penultima giornata di campionato, ultima per il Monte Sant’Angelo tra le mura amiche.
La gara parte lenta per i locali, con gli ospiti che cercano subito di mettere i brividi alla difesa locale, ed al 15′ ci riescono con l’attaccante che solo  con Vitulano in uscita, calcia a rete, ma la palla esce di poco sopra la traversa.
Da qui in poi, un altro Monte, le azioni d’attacco si fanno sempre più insistenti, ed al 20′ arriva il vantaggio con un azione stupenda, uno scambio in velocità Diego/ Cesar, con quest’ultimo che lancia a rete proprio Quitadamo che di prima intenzione batte il portiere avversario con un rasoterra (1/0).
Ancora Cesar, protagonista nella rete del raddoppio, in seguito ad uno scambio Quitadamo/Marcone, quest’iltimo apre per Cesar che entra in area, vince un rimpallo ed appoggia per l’accorrente La Torre, che di destro insacca, portando a 21 le sue reti stagionali, tra coppa e campionato, (2/0), emozionate l’esultanza del bomber nel cercare il capitano ed abbracciarlo, per il delicato momento che la famiglia Ciuffreda sta attraversando.
Il secondo tempo, inizia nel segno di Simone, che credendoci su un retropassaggio effettuato dalla squadra avversaria, riesce  a recuperare palla sul portiere in uscita, la palla scavalca il portiere e Simone di prima intenzione appoggia in rete, per il momentaneo 3/0.
Al 14′, Mister Ricucci, opta per il primo cambio, fuori Impagnatiello, autore di una buona prestazione, costretto ad uscire per un lieve infortunio, al suo posto Gentile (93).
Al 18′ del secondo tempo è ancora Simone a siglare la rete del 4/0, grazie ad un passaggio in profondità, scarta il portiere e con calma deposita in rete, ( 19^ rete stagionale per lui, tra coppa e campionato).
A questo punto Mister Ricucci, effettua gli ultimi due cambi a disposizione, al 20′ del secondo tempo entrano Fischetti (96) e Frattaruolo (96),rispettivamente per Simone e Valente, che escono tra gli applausi del pubblico.
Il risultato potrebbe essere molto più ampio, almeno in un paio di occasioni con La Torre ed una per Cesar, che avrebbe comunque potuto comunque appoggiare per La Torre, ma perde l’attimo e subisce anche un fallo in piena area, ma l’arbitro sorvola.
Proprio La Torre, avrebbe potuto aumentare il suo bottino personale, considerando le innumerevoli volte che il Sig. Stefania, ha sanzionato la posizione di offside, molte di dubbia interpretazione.
Nei minuti di recupero arriva la tanto voluta rete di Marcone, che avrebbe potuto colpire in almeno un paio di occasioni, questa volta è Quitadamo che confeziona un assist al bacio proprio per Marcone, che insacca alla destra del portiere avversario, (5/0)
Neanche il tempo di esultare che l’arbitro sancisce la fine delle ostilità, con i ragazzi a salutare il pubblico, con una vittoria che vuol dire matematico piazzamento play-off.

Tutta lo staff societario, tecnico e la rosa dei calciatori dedicano la vittoria alla famiglia del Capitano Ciuffreda.

Una formazione del 2012

Sanseverese – Apricena 2-3
Zito lascia la panchina

 

Allenatore Matteo Zito Sanseverese

Matteo Zito

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

La Polisportiva Sanseverese ha mollato. All’indomani del brutto KO rimediato sul campo del Real BAT Barletta, 4-0, i dauni hanno ceduto tra le mura amiche anche alla pericolante Apricena, 2-3. La Sanseverese ha così concesso ai cugini rossoblu di poter sperare ancora alla salvezza diretta. L’Apricena infatti ha confermato il quintultimo posto nella classifica del campionato di Prima Categoria, girone A, avvicinandosi all’undicesima piazza, attualmente occupata dal Reali Siti Stornarella, che darebbe la salvezza diretta. Quando mancano appena tre giornate al termine della regular season 2012/13, la sconfitta casalinga degli arancioneri, e la concomitante disfatta del Lesina contro il Castriotta, hanno ravvivato dunque una lotta salvezza che sembrava essersi chiusa dopo i risultati del turno precedente.

Anche nelle zone alte della classifica pareva già tutto deciso, ma la sconfitta del Canosa sul campo della Nuova Daunia e la vittoria della Real BAT nel derby con l’Audace Barletta hanno rimesso in discussione l’intero scenario.

Intanto le strade del coach della Sanseverese, Matteo Zito, e della società si sono ormai separate. L’allenatore infatti non si è seduto in panchina nella sfida contro l’Apricena, lasciandola nelle mani del suo vice, Francesco Del Vecchio. Durante la settimana, i dirigenti arancio-neri hanno confermato l’addio del tecnico e la conferma di Del Vecchio per le ultime tre partite della stagione. Matteo Zito era subentrato a Carlo Gaeta sulla panchina dauna, lo scorso autunno.

SANSEVERESE: Pompa; Corposanto (Lo Mele), Cruciano, Pignatelli, Bufalo; Santarelli, Dell’Aquila, Liemonte; Scopece (Fantasia), Morra, Liquadri (Compagnone).
A disposizione: Colio; Sderlenga, Del Re, Pettolino. Allenatore: Del Vecchio

RETI: Liemonte; Fantasia.

L’Apricena crede nella salvezza
C’è fiducia nella bontà dello spogliatoio

Vincenzo Di Nauta

APRICENA – La salvezza diretta è possibile anche se mancano tre gare al termine della stagione regolare. In casa dell’Apricena, che milita nel campionato di Prima categoria, ci credono dopo il successo in casa della Sanseverese di domenica scorsa.
Avanti fino alla fine. Senza indugi, senza mollare un centimetro. Il diktat del patron Vincenzo Di Nauta è fin troppo chiaro: ad Apricena non si molla un centimetro. C’è fiducia nella bontà dello spogliatoio, nella qualità della rosa, nell’impianto di gioco che, a detta di tutti, è il migliore della zona bassa della graduatoria. “Confido nella voglia di punti dei ragazzi – dice il patron –. Può succedere ancora di tutto, io ci credo ancora. Finchè la matematica non ci darà torto lotteremo per la salvezza diretta, anche perchè abbiamo diversi scontri diretti“.
Domenica prossima in casa il Castriotta Manfredonia, poi la trasferta in casa di un Monte già nei play-off e la chiusura in casa con il Rocchetta (penultimo). Insomma si può fare. E domenica sotto con i sipontini. Ora bisogna continuare a vincere. “Siamo pronti a riprendere il cammino in campionato già da domenica prossima. I ragazzi devono rendersi conto di poter puntare sempre in alto – continua Di Nauta . Oggi, visto l’andamento del torneo – continua –, visto il nostro organico che man mano si è andato consolidando, visto il comportamento dei calciatori, possiamo affermare che quanto meno il nostro obiettivo è di giocarci fino all’ultimo tutte le chance per la salvezza diretta“.
Ma come dice il “detto”: chi ben comincia è a metà dell’opera. “Il tecnico ed il suo staff stanno lavorando benissimo – asserisce il patron – ed è per me motivo di grande orgoglio aver fatto queste scelte“. Fa tuttavia professione di modestia: “Posso semplicemente dire che cercheremo di dimostrami all’altezza della situazione“.
Dopotutto l’Apricena potrebbe puntare dritto alla salvezza diretta, ma non sarà facile, perché il torneo è ormai un girone ricco di squadre attrezzate, tutte pronte alla vittoria e questo la squadra di Vincenzo Migliore lo sa benissimo. I tifosi si aspettano un successo. “E noi li accontenteremo – conclude il ds Domenico Pipino , vinceremo per loro“.

Un dipinto che piace e conquista, lo sfondo ideale in vista delle gare. L’obiettivo e quello di conquistare punti. “Andiamoci calmi – predica il dirigente -, bisogna giocare e non conceder nulla agli avversari”. Misurato il presidente, ma la piazza vuole un successo pieno e la slavezza ed è per questo che i blugranata promettono battaglia agonistica

Antonio Villani – GdM

Apricena
In cerca della salvezza diretta

Vincenzo Di Nauta

Vuole la permanenza diretta, l’Apricena nel campionato regionale di Prima categoria, senza passare per i play-out. Impresa non facile, ma la matematica è ancora dalla parte dei blugranata soprattutto dopo il successo nell’ultima giornata con lo Sporting Daunia Foggia.
Una vittoria, che è una vera e propria boccata d’ossigeno per la classifica dei ragazzi del patron Vincenzo Di Nauta che iniziava a diventare preoccupante, ma soprattutto ridà fiducia ad uno spogliatoio avvilito per qualche ko evitabile soprattutto negli ultimi mesi. Ora la classifica certo non sorride più di tanto, ma la zona salvezza è a due passi. “Il temporale è cessato, speriamo ma il sole ancora non è spuntato – dice il massimo dirigente –. Era importante vincere per continuare a salire in classifica, ora però non si deve commettere l’errore di calare la concentrazione”. La gara con i foggiani ha offerto quelle risposte che il tecnico Vincenzo Migliore cercava. “Finalmente ho visto una squadra che non ha concesso nulla agli avversari – dice il tecnico -, una vittoria assolutamente meritata la nostra. Non siamo andati a corrente alternata, i ragazzi hanno dimostrato di crederci dal primo all’ultimo minuto”. Passato il momento di sbandamento arriva la fase forse più difficile, quella della ricerca di una indispensabile continuità. “Il primo test alla ripresa del torneo in casa dell’Orodna, una diretta concorrente, una buona squadra. Comunque io dico sempre che in questo torneo tutte possono vincere e perdere con tutte, è straordinariamente livellato”. Ad Apricena non si fa mistero: alla vigilia si sperava in qualcosa di meglio che una slavezza sofferta. “Sì, sinceramente credevo che ad oggi avremmo potuto occupare una posizione di classifica più gratificante – ammette –, ma va bene così, andiamo avanti compatti. In alcune gare abbiamo raccolto meno di quanto meritato, tuttavia piangere sul latte versato non serve, poniamo la nostra attenzione su ciò che non va.” La fase difensiva, spesso, è il tallone d’Achille dei blugranata. “Concediamo troppo, stiamo pagando le numerose negligenze commesse quando c’era da stringere i denti e difendere le buone prestazioni che comunque ci sono sempre state”.
Con l’Ordona la prova del nove, vietato sbagliare ancora.

Antonio Villani – Gazzetta del Mezzogiorno

Una formazione del 2012

Unione Calcio Bisceglie – Apricena 2-0
L’Unione esce dal tunnel

Punizione del 2-0, griffata Albanese

L’Unione Calcio Bisceglie sembra essersi risvegliata dal torpore che l’aveva presa dopo le tre sconfitte consecutive, regolando a domicilio un Apricena a ritmo di Seconda Categoria e ridando entusiasmo ad un ambiente che già mugugnava non poco.
Merito del nuovo assetto tattico imposto da mister Gusmai che permette a Troilo di ritornare largo sulla destra, fa giostrare La Notte sulla mediana in luogo del recuperato Albanese e con gli aitanti Salerno e Monopoli al centro difesa. Fuori, oltre agli squalificati Persia e Porcelli, anche De Cillis e Abascià. Logoluso, vittima di una contrattura al polpaccio, siede in panchina.
Novanta minuti in cui l’unica porta bersagliata è stata quella rossoblu di Profilo, il migliore in campo per i ragazzi di Migliore: nel primo tempo tre occasioni per i biscegliesi con strong>Martinelli, Di Pierro e con Pasculli; quest’ultima è la più ghiotta con la palla che si spegne di poco a lato dopo una progressione su tre dell’esterno ex Corato e Bisceglie.
La ripresa, ancora di marca biscegliese, vede diminuire il possesso palla azzurro ma la concretezza è dietro l’angolo. Al 59°, sugli sviluppi di una punizione dalla destra, Pasculli serve teso Nicola Di Pierro, abile a girare al volo un destro imparabile per Profilo.
Dopo l’unica occasione degli apricenesi che brucia, non poco, i guanti di Napoletano, arriva il secondo gol di Albanese direttamente da calcio piazzato. Da segnalare l’infortunio muscolare di Parente, sostituito al 28° dall’esordiente Marzocco (positiva la sua prova), ed il gol annullato a Galasso su fuorigioco inesistente al minuto 84.
Con questa vittoria il ritorno al sesto posto è compiuto ma le distanze dall’ultimo posto disponibile ai playoff non variano: 33 punti contro i 39 del Minervino Murge, vittorioso di misura sul Rocchetta S. Antonio.
Un. Bisceglie: Napoletano, Troilo, Parente (dal 28° Marzocco), Malerba, Monopoli Ant., Salerno, La Notte, Monopoli Ang., Pasculli, Martinelli (dal 66° Albanese), Di Pierro (dall’81° Galasso). Allenatore: Gusmai. A disposizione: Simeone, Modesto, Logoluso, Ciardi, Caprioli.

Apricena: Profilo, Aoungo, Villani, Aurelio, Maffei, Ricci, Menicozzo (dal 70° Castellucci), Sabbatino (dall’82° Legge), Gaggiano, Lupardi M., Saitto (dall’81° Giammetta). Allenatore: Migliore. A disposizione: Gallullo, Lupardi Michele.

Arbitro: Scrima Alessandro (Taranto)
Reti: 59° Di Pierro, 78° Albanese.
Ammoniti:
Pasculli, Di Pierro, Aoungo.
Spettatori:
250

Nuova Daunia – Apricena 5-0
Nuova Daunia cinica e spietata

Nuova Daunia Ciurlia

L’allenatore Ciurla

E’ una Nuova Daunia cinica e spietata con pochi fronzoli quella che ha affrontato un’Apricena imbottita di giovani e completamente rivoluzionata rispetto alla squadra affrontata all’andata.
Il 5-0 è figlio di una supremazia abbastanza evidente e di un divario tecnico che al momento è marcato.
La gara è caratterizzata dall’assegnazione da parte del Sig. Lacavalla di Barletta di ben 4 calci di rigore, tutti, per altro, molto evidenti.
Il primo rigore è assegnato al 5° minuto per atterramento di Scaringi sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma, Montemorra spara altissimo sopra la traversa.
La Nuova Daunia spinge, la difesa ospite traballa e l’arbitro assegna ancora un calcio di rigore al 15esimo, sempre per atterramento di Scaringi. Questa volta sul dischetto ci và Caputo ma Profilo respinge, arriva Scaringi che mette in rete. 1-0
Nel secondo tempo la supremazia dei padroni di casa è ancor più evidente, nonostante un terreno di gioco viscido ed insidioso per la pioggia che è caduta prima e durante la gara.
Il 2 a 0 è ad opera di Montemorra che dal dischetto(atterramento ancora di Scaringi lanciato a rete) realizza. 2-0
Poi è ancora Scaringi a siglare il 3 a 0 questa volta al termine di una splendida azione sviluppatasi sull’asse Gramazio-Montemorra con quest’ultimo che pennella un cross d’oro per Scaringi che deve solo depositare in rete. 3-0
Il 4 a 0 è ad opera di Mangiacotti che evita la tattica del fuorigioco, salta Profilo e deposita in rete. 4-0
Al 90esimo arriva il quinto gol da parte del giovanissimo De Vita che trasforma un calcio di rigore per atterramento di Gramazio. 5-0

Luigi Gentile(Nuova Daunia) ex della gara: “Approfitto per salutare i tifosi dell’Apricena, lì ho passato delle stagioni stupende. Spero fortemente che possano cogliere la salvezza. Tifo per loro. Per quanto riguarda noi questi 40 punti ci consentono di archiviare il discorso permanenza che era un traguardo che dovevamo raggiungere il prima possibile. Ora possiamo concentrarci sulla possibilità di raggiungere una posizione nella griglia play-off“.

Minervino Murge – Apricena 4-1
Minervino inarrestabile, 4 gol all’Apricena

Stemma Minervino MurgeE’ un Minervino che non conosce limiti quello sceso in campo oggi al comunale. Su tutti due ragazzi del 1993, Dario Tricarico e Vittorio Carretta. Dario Tricarico autore di una doppietta insieme al rinato Francesco Rubino che sta andando regolarmente in gol da qualche settimana. Vittorio Carretta dispensatore di assist che hanno fatto letteralmente impazzire il suo diretto marcatore. Apricena scesa in campo imbottita di Juniores e con 17 nominativi in distinta, segnale di una certa difficoltà societaria ma, si sono ben battuti e hanno lottato fino alla fine. Il risultato finale poteva essere più pesante perché Rubino ha sbagliato un calcio di rigore guadagnato dal sempre imprevedibile squalo Silvestri al 16’ del primo tempo e il portiere ospite Marco Profilo ha fatto due paratone sul nostro Scandamarro. Minervino in gol al 7’ del primo tempo con Rubino che poi sbaglia il raddoppio fallendo il calcio di rigore al 16’. Raddoppio che giunge al 27’ con Dario Tricarico che raggiunto da un colpo di esterno di Vittorio Carretta al centro dell’area e in semi rovesciata fulmina un incolpevole Profilo. Gran bell’azione, i due ragazzi sono ben affiatati perché hanno giocato insieme nella Juniores. Al 38’ e al 47’ sempre del primo tempo si mette in bella evidenza Scandamarro la prima su punizione di poco a destra del portiere, la seconda con un gran tiro che il portiere ospite manda in calcio d’angolo con cui si chiude il primo tempo. Il secondo tempo inizia sulla falsariga del primo e con il Minervino a condurre il gioco e ad impensierire il portiere ospite che soccombe per la terza volta al 13” dopo un’azione travolgente di Vittorio Carretta sulla sinistra che la mette al limite dell’area dove di prima intenzione Dario Tricarico la piazza dove il portiere non arriva. Ancora Vittorio Carretta si beve due tre avversari e offre a Rubino la più facile delle occasioni, Francesco ringrazia e al 33” serve il pokerissimo, 4 a 0 e tutti a casa?, macchè, i Maino boys sono insaziabili e continuano a macinare gioco tanto che dopo un ennesimo slalom Carretta a tu per tu con la porta, invece di servire Scandamarro tira alto sulla traversa. Sul finire della partita il tutto sinistro Scandamarro fa partire un bolide di destro ma il portiere Profilo gli nega la gioia del gol. Dopo tre minuti di recupero l’arbitro Fusco fischia la fine delle ostilità e con la squadra del Minervino che saluta i Blue Boys sotto la tribuna. A proposito, pubblico numeroso sugli spalti e Blue Boys che hanno incitato i biancoazzurri dal primo all’ultimo minuto, cori anche nei confronti di mister Maino che sta guidando un gruppo di splendidi ragazzi che molte soddisfazioni stanno dando a loro, al mister , alla società e al paese di Minervino Murge.
Martedì allenamento e giovedì 24 gennaio tutti a Bisceglie per la partita di ritorno degli ottavi di Coppa Puglia, il Minervino parte dal vantaggio di 1 a 0, ma bisognerà lottare e molto per superare il turno. In campionato le prime della classe hanno vinto tutte per cui super ammucchiata nelle prime posizioni con al comando la Nuova Daunia con 36 punti, Canosa e Real Bat con 35 punti, Minervino con 32 punti, Monte Sant’Angelo con 31 punti e Bisceglie con 30 punti.

Minervino: Amoruso, Forenza S., Galdino, Maino, Quacquarelli, Colonna, Tricarico D.(Laghezza), Rubino(Tricarico C.), Scandamarro, Silvestri(Terzulli).
A disposizione: Frondini, Calabrese, D’Angella, Forenza F. Allenatore:Maino

Apricena: Profilo, Merlino, Curio, Aurelio, De Carolis, Rizzi, Perta, Sabbatino, Galullo D., Menicozzo, Torelli.
A disposizione: Galullo A., Spizzico, Stoico, Castelluccia, Legge, Lupardi.

Reti:7’ p.t. Rubino,27’ p.t. Tricarico D.,13’ s.t. Tricarico D.,33’ s.t. Rubino.
Arbitro: Francesco Fusco sez. di Brindisi.

L’Organico targato 2012/2013

Apricena – Sanseverese 1-3
Derby alla Sanseverese

Allenatore Matteo Zito Sanseverese

Mister Matteo Zito

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

La Polisportiva Sanseverese fa suo il derby contro l’Apricena dei tanti ex. Nelle file rossoblu infatti si contavano molti elementi che hanno vestito la casacca arancio-nero nel passato più o meno recente, partendo dal portiere Profilo e dal difensore Rizzi (assente), e passando dal terzino Merlino e dall’attaccante Soccio, senza dimenticare Giuseppe Guerriero che ha sostenuto l’intero ritiro pre-campionato con la formazione presieduta da Roberto Faneilli. Nelle file dell’Apricena vi erano inoltre altri elementi conosciuti al pubblico sanseverese per aver vestito la maglia dell’altra compagine cittadina, l’U.S.D. San Severo, quali il difensore De Rossi, il centrocampista Dell’Aquila e l’attaccante Lupardi. I sanseveresi invece si presentavano all’appuntamento recuperando gli ex Liemonte e Pignatelli, e confermando il giovane Cruciano al centro della difesa (buona la sua prova). Tra gli arancio-neri non c’era invece l’ultimo arrivato Scopece, infortunatosi al suo primo allenamento al ‘Ricciardelli’ per una prognosi di almeno quarantacinque giorni di stop.

La gara è stata decisa dalle giocate del funambolo Camillo che prima ha propiziato il pallonetto vincente di Danilo Viele ai danni di Profilo, quindi ha suggerito l’eurogoal di Mastropieri, al primo centro stagionale, con il quale si è chiuso virtualmente il match. Il terzo goal degli ospiti è stato invece siglato dal giovane Mancini abile a ribadire in rete un suo primo tiro inizialmente respinto. Solo nel finale i rossoblu hanno reso meno pesante il passivo con Lange scaltro nel risolvere una mischia generatasi in area ospite.

In classifica la Sanseverese mantiene intatte le distanze dalla zona play off. Davanti ai dauni infatti hanno vinto tutte le contendenti ad eccezione della Nuova Daunia sconfitta 3-1 nello scontro diretto con la capolista Canosa. I sanseveresi si confermano dunque al settimo posto della graduatoria, tallonati ora dallo Sporting Daunia Foggia contro il quale chiuderanno il 2012 calcistico domenica prossima al ‘Ricciardelli’.

Intanto dal mercato giungono altre notizie per la Sanseverese. Il giovane Villani è stato infatti svincolato all’inizio della sessione dicembrina, mentre Umberto Ungaro si è accasato all’U.S.D. San Severo.

APRICENA. Profilo; Merlino, Lombardi, De Rossi, Sabbatino (75′ D’Addetta), Occhicone, Guerriero, Dell’Aquila, Soccio (82′ Galullo), Lupardi, Lange.
A disposizione: Chiappinelli; Legge, Menicozzo, Paprusso.

SANSEVERESE. Coccia; Lomele (85′ Corposanto), Sderlenga, Liemonte (72′ Del Re), Pignatelli, Cruciano, Viele, Santarelli (57′ Mancini), Liquadri, Mastropieri, Camillo.
A disposizione: Colio; Tantaro, Bufalo, Palumbo. Allenatore: Zito.

RETI: 25′ Viele; 52′ Mastropieri; 80′ Mancini; 93′ Lange (A)
ARBITRO: Doronzo di Barletta
NOTE – Ammoniti Soccio e Lupardi dell’Apricena; Lomele e Liemonte della Polisportiva Sanseverese.

L’Apricena ha trovato la ricetta
ora si veleggia al ritmo giusto

Vincenzo Di Nauta

APRICENA –  Hanno evidentemente trovato la ricetta giusta in casa dell’Apricena (Prima categoria) che nell’ultimo meso ha davvero messo il turbo dopo un avvio così, così. La squadra, quello probabilmente auspicato all’alba della stagione e la zona play-off non è così distante. La squadra di Vincenzo Migliore infatti, reduce da un ottimo filotto, ha accorciato decisamente le distanze nei confronti delle squadre che lottano per gli spareggi promozione.
Certo, il distacco è ancora piuttosto corposo, ma assolutamente abbordabile da parte di un team che oltretutto si sta rafforzando a dovere con il ritorno di Lance, come annunciato in questi giorni dall’attivissimo direttore sportivo Domenico Pipino. Importante per la squadra cara al patron Vincenzo Di Nauta sarà non fallire l’appuntamento di domenica con la banda giallogranata impegnata in casa con la Sanseverese. Quella gara può essere considerato un crocevia importante per Rizzi e soci, che con un successo potranno presnetarsi ai duri confronti cui dovranno sottoporsi nelle altre gare di campionato. La sfida di domenica potrebbe essere quella giusta per capire se l’Apricena potrà davvero competere per i play off. Il tecnico è consapevole di quanto sia importante il match e per questo chiama a raccolta i tifosi in vista di domenica: “È un momento importante e i ragazzi meritano l’attenzione da parte dei nostri tifosi: quando sono arrivato avevo detto che dovevamo risvegliare l’entusiasmo con i risultati: mi pare che questa squadra li sta facendo e quindi meritiamo una considerazione maggiore di quella che già abbiamo”.
Bisogna bissare la vittoria di domenica scorsa con l’Ordona. “Sono contento, anzi contentissimo, per la vittoria e per come è arrivata: i ragazzi hanno tirato fuori il carattere. Dobbiamo migliorare, ma la strada è quella giusta”. La prossima sfida è quella con l’ostica Sanseverese: “Si tratterà di una gara difficile: incontriamo una squadra che, specialmente fuori casa, è molto pericolosa. Sono giovani e molto brillanti. Occhio l’organico ha grandi qualità fisiche e tecniche”. E l’Apricena ci proverà, proverà a cambiare radicalmente la sua stagione: serve un successo anche se non sarà affatto facile.

Antonio Villani

Apricena – Unione Calcio Bisceglie 3-0
Primo ko per l’Unione Bisceglie in campionato

Clamorosa sconfitta dell’Unione Calcio Bisceglie sul rettangolo di gioco di un’Apricena tutt’altro che irresistibile. I biancazzurri di mister Di Pierro hanno incassato tre ceffoni da una compagine ancora ferma al palo senza alcun punto conquistato nelle prime quattro giornate, che però ha saputo fare quadrato intorno al tecnico Vincenzo Migliore.
L’assenza di Mattia Pasculli, rimpiazzato da Porcelli a sinsitra, non può giustificare la pessima prestazione del team di mister Giampiero Di Pierro.
Locali in vantaggio dopo appena quattro minuti, con con una conclusione da fuori area di Lupardi che centra il palo interno e  si deposita alle spalle di Napoletano. Dopo un quarto d’ora arriva il bis dell’Apricena con un’iniziativa individuale di Pizzicoli che supera Parente sulla destra, si accentra ed insacca da posizione defilata.
Nessun segno di reazione da parte degli ospiti. Il cambio fra Bufi e Ciardi per alzare il baricentro della squadra non sortisce gli effetti sperati, anzi… L’unione subisce la terza rete con Lange che, al minuto 58, trasforma un penalty concesso dal direttore di gara per un fallo di Malerba su Guerriero.
Da segnalare l’espulsione dell’esterno apricenese Dell’Aquila. In virtù di questo risultato l’Unione Calcio Bisceglie resta fermo a quota otto in classifica.
L’occasione per un pronto riscatto nel prossimo turno contro il Monte S.Angelo, attuale capolista del torneo con Nuova Daunia, Minervino e Real BAT a quota 13 punti.

Apricena: Profilo (dal 71° Gallullo), Merlino, Lombardi, Rizzi, Cursio, Occhicone, Pizzicolli, Dell’Aquila, Lange  (dal 77° Soccio), Lupardi, Guerriero (dal 71°’ D’addetta).
Allenatore: Migliore.

Unione Bisceglie: Napoletano, Parente, Porcelli, Monopoli Antonio, Bufi (dal 46° Ciardi), Malerba, De Cillis (dal 68° Caprioli), Monopoli Angelo, Di Pierro, Tritta (dall’82° Logoluso), Napoletano Angelo.
Allenatore: Di Pierro.

Arbitro: Colavita di Bari.
Reti: al 4° Lupardi, al 18′° Pizzicoli, al 53° Lange (rig.)
Ammoniti:Merlino, Guerriero, Parente, Ciardi. Espulso: Dell’Aquila.

Una formazione del 2012