Manfredonia, la piazza è profondamente delusa

Elio Di Toro

Una stagione vissuta tra mille palpitazioni, errori tecnici ed una mancata progettualità. L’improvvisazione è di casa a Manfredonia e la gente sportiva comincia a disinnamorarsi del calcio.
Settimana decisiva, è il momento di evitare altre vertenze e liquidare gli emolumenti dovuti ai ragazzi meritevoli di una salvezza straordinaria.
E poi si cercherà di programmare la nuova stagione, si spera senza ripetere alcuni grossolani errori.
Intanto è pressochè certa la conferma di Vadacca sulla panchina, mentre per il Ds Di Toro suonano le sirene da Andria…sarà vero?

Iscrizioni Serie D: Le date da ricordare

A partire dal prossimo 7 luglio e sino al giorno 11 luglio le società aventi diritto (CLICCA QUI) dovranno, per la prima volta esclusivamente attraverso la procedura on line, perfezionare l’iscrizione al prossimo campionato di Serie D. Ogni società dovrà versare al Dipartimento Interregionale 31 mila euro attraverso o assegno circolare non trasferibile o attraverso fideiussione esclusivamente bancaria (con proroga al 11 luglio della fideiussione giacente per le società già in organico la scorsa stagione); 19 mila euro con assegno circolare non trasferibile o bonifico bancario.

Co.Vi.So.D. – Entro il 18 luglio prossimo la Commissione di Vigilanza sulle Società sportive Dilettantistiche, dopo aver esaminato la documentazione prodotta dai club e dai vari Comitati Regionali F.I.G.C. e Lega Pro, comunicherà ufficialmente il risultato dell’istruttoria, e quindi l’esito positivo o negativo in merito alla domanda di iscrizione in Serie D, alle società, alla Lega Nazionale Dilettanti ed al Dipartimento Interregionale.

Qualora la Co.Vi.So.D. dovesse esprimere parere negativo circa la domanda di iscrizione in Serie D, le società entro il 22 luglio, tassativamente entro le ore 14:00, possono presentare ricorso. Il ricorso, pena l’inammisibilità, dovrà contenere in allegato una tassa unica di 500 euro, balzello che verrà restituito in caso di accoglimento del ricorso. La Co.Vi.So.D. si esprimerà parere motivato sui ricorsi presentati nuovamente entro il 25 luglio.

Ammissione in Serie D – Il giorno 31 luglio si riunirà il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti che prenderà la decisione finale sull’ammissione delle società ricorrenti con espressa delega al presidente della Lega Nazionale Dilettanti di escludere, a seguito di accertamento, le società eventualmente responsabili di aver presentato documentazione amministrativa falsa e/o mendace.

notiziariocalcio.com

La figuraccia del Manfredonia al Gran Galà del Calcio

E’ la fotografia di un’intera stagione, un autogol ancor più clamoroso di quello di Monti…

Il Manfredonia Calcio infatti, con la sua volontaria assenza, decide di non rendere gli onori di casa alle tante dirigenze calcistiche della provincia e oltre presenti al grande evento sportivo.

Un’apatia ormai trasmessa anche ai tifosi, sfiduciati e rassegnati dinanzi allo strazio dell’ultima stagione.

Accoglienza, ospitalità, cordialità, fair play, ovvero alcuni dei principali valori sportivi emersi nel corso della serata che appartengono di certo all’Atletico Vieste, San Marco, Monte Sant’Angelo, San Severo, Foggia, Fidelis Andria.

La diretta televisiva sull’emittente regionale ha mostrato ad un’intera regione una pessima cartolina della città di Manfredonia.

Replica domenica 29 giugno alle 14.00 su Amica9 Tv

Il volo di Lorenzo Granatiero. La storia che ha incantato la città

Lorenzo Granatiero – PH Lucia Melcarne

Il sogno continua per Lorenzo Granatiero. L’avventura all’interno della Juventus Football Club proseguirà ancora per il giovanissimo calciatore sipontino. Questa mattina un breve comunicato stampa della società biancoceleste annunciava questa magnifica notizia. Infatti Lorenzo Granatiero è stato riscattato dalla Juventus. La famosissima squadra italiana che aveva prelevato il giovane talento, tramite un prestito con la società biancoceleste di Manfredonia, ha deciso di scrivere un suo futuro con una personalità talentuosissima come quella di Granatiero. La sua storia assomiglia ad un’ottima sceneggiatura di un film premiato all’ultimo David di Donatello. Una storia che ha emozionato tutta la città. Una storia che ci ha dato la possibilità di essere veramente orgogliosi del nostro paese, dei nostri giovani e dei nostri talenti. Un sogno trasformato in realtà, che ha commosso tutti, dagli accaniti tifosi della tifoseria dello stadio “Miramare” a tutta quella gente non appassionata di sport e di calcio. Tutti orgogliosi e contenti per il futuro della giovanissima promessa “made in Manfredonia”.

Il 15 gennaio del 2014 a svegliare la città sipontina è una notizia entusiasmante. Le più importanti testate giornalistiche nazionali e locali annunciavano l’arrivo del terzino destro classe ’97 del Manfredonia Calcio (Serie D) nel famosissimo club bianconero.

Un talento che aveva catapultato nella ridente cittadina del Gargano tantissimi osservatori dei vari club di calcio della serie A e B. Ogni domenica i migliori osservatori d’Italia seduti sulle gradinate dello Stadio “Miramare” per osservare la bravura disarmante del giovanissimo calciatore sipontino. I primi quindici giorni dell’anno indimenticabili per il nostro concittadino. Le voci di corridoio hanno subito lasciato spazio all’ufficialità. Lorenzo Granatiero passa alla Juventus in prestito, con diritto di riscatto a favore della la società biancoceleste. Il sogno si trasforma in una pura e magica realtà.

Un abisso divide le due realtà. Dalla squadra del cuore della propria città, ad uno dei più prestigiosi e rinomati club del calcio italiano. Un abisso sorvolato grazie al purissimo talento, alla tenacia, ma soprattutto grazie all’umiltà che già all’interno del Manfredonia Calcio, aveva dimostrato la giovane promessa sportiva.

Il giorno dopo l’annuncio ufficiale l’emozione e la gioia vengono materializzate all’interno di un post Facebook sulla bacheca personale di Lorenzo datato giovedì 16 gennaio ore 19.51: “Dal Miramare a Vinovo… Dal Biancoceleste al Bianconero. Dal “Figlio unico” alla “storia di un grande amore” –scrive Lorenzo che prosegue con la gioia e l’orgoglio dell’opportunità ricevuta – Da Oggi sono un giocatore della Juventus! Ringrazio Tutti. Ringrazio la società che ha creduto in me, i mister che mi hanno allenato e mi hanno fatto crescere, i tifosi per tutto l’affetto dato in ogni momento, la gente più cara che mi è stata accanto e i miei genitori”.                            

Il post si conclude con una frase, segno tangibile del profondo amore per la sua città e per la sua squadra, quella squadra che rappresenta l’orgoglio cittadino, che per i primi passi di un giovane calciatore è già un traguardo positivo. “Pensavo durasse di più la stagione con la maglia della mia città, ma la vita è fatta di scelte. Forza Donia!” – queste le ultime parole di Granatiero prima della partenza.

L’impegno e la grinta, due caratteristiche fondamentali dei primi mesi di lavoro all’interno della prestigiosissima realtà sportiva italiana. Ancora una volta è la sua realtà natale a fornirgli il carburante necessario per affrontare questa prossima stagione calcistica. Dopo la divulgazione della notizia dell’acquisto di Granatiero, la città esulta e spera per il suo concittadino, nella speranza di coltivare al meglio il suo talento, raggiungendo ancora traguardi prestigiosi ed importantissimi.

Un volo ambizioso quello di Granatiero. Un volo attento e consapevole, lontano dal volo rappresentato nella mitologia greca con la storia di Icaro. L’ebrezza del volo per Lorenzo è stata trattenuta e dosata con l’umiltà, con la consapevolezza del proprio talento e con una grande dose di semplicità. Proiettando e rivisitando nel futuro il mito greco, conviene sempre puntare in alto avendo la consapevolezza del proprio talento e tutte le carte in regola, perché volare basso non conviene a nessuno, essendo costretti ad essere schiacciati dall’inutile e non producente mediocrità. Si deve puntare sempre in alto. Il caso specifico è un esempio lampante. Non dobbiamo limitare il volo dei giovani, non dobbiamo limitare le idee, tutte le possibili energie, i progetti e i sogni delle nuove generazioni. Lorenzo non ha limitato il suo sogno, si è costruito due ali sicure con lavoro e sacrificio e al momento giusto è riuscito ad oltrepassare il sole, vincendo. Un volo sostenuto e rafforzato dalla famiglia, dagli amici e dalla sua città, quella città orgogliosa di avere persone e talenti come te. Ad Maiora Lorenzo!

Felice Sblendorio

E’ il giorno del Gran Galà del Calcio

Questa sera, a partire dalle ore 21.00, al via il tanto atteso Gran Galà del Calcio manfredoniasport.net II^ Edizione.
La manifestazione sportiva avrà luogo nella centralissima Piazza Giovanni XXIII a Manfredonia con ingresso libero.
Tanti gli ospiti che saliranno sul palco per interviste e premiazioni, ma non mancheranno momenti spettacolari come il concerto musicale dei Madrea e la comicità di Tommy Terrafino direttamente da Zelig Lab.
Inoltre presenti alcuni stand per la distribuzione di gadgets e degustazioni.
Stefano Favale (ideatore) e Federica Iantosco presenteranno l’evento con la partecipazione di Felice Sblendorio.
Foggia e Fidelis Andria tra le società calcistiche presenti.
Diretta televisiva su Amica9 Tv canale 91.
Si consiglia giungere in anticipo per assicurarsi il posto a sedere.
Evviva lo sport!

Serie D: ancora 8 giorni per fare la domanda di Ripescaggio

Società non aventi diritto cioè’ le società’ che intendono fare la domanda di Ripescaggio.

– entro il 4 luglio (ore 14) dovranno depositare presso la sede del Dipartimento Interregionale le richieste di ammissione corredate da documentazione adeguata con versamento delle seguenti somme: € 19mila euro a mezzo assegno circolare non trasferibile o tramite bonifico bancario; € 31mila con fideiussione esclusivamente bancaria o assegno circolare non trasferibile di pari importo, con proroga all’11 luglio della fideiussione giacente per le società già in organico nella stagione scorsa (ad es. l’Arzachena).

– entro l’11 luglio la Co.Vi.So.D (Commissione di Vigilanza sulle Società sportive Dilettantistiche), esaminato il fascicolo della società, unitamente a quanto trasmesso dai Comitati Regionali competenti, comunicherà alle Società l’esito dell’istruttoria inviando copia per conoscenza dello stesso alla Lega Nazionale Dilettanti e al Dipartimento Interregionale. In caso di esito positivo da parte della Co.Vi.So.D, la domanda di ammissione si intenderà accolta ed il sodalizio potrà essere inserito nell’apposita graduatoria delle “Società non aventi diritto”.

– entro il 15 luglio (ore 14) le Società che non dovessero risultare in possesso dei requisiti richiesti possono presentare ricorso avverso la decisione negativa depositando l’appello presso la sede della Co.Vi.So.D. Il ricorso deve essere corredato, pena l’inammissibilità, da tassa unica di Euro 500 che verrà restituita in caso di accoglimento dello stesso.

– entro il 25 luglio la Co.Vi.So.D esprimerà parere motivato al Consiglio Direttivo della LND sui ricorsi proposti.

– il 31 luglio verrà assunta, nella riunione del Consiglio Direttivo della LND, la decisione sull’ammissione delle società ricorrenti con espressa delega al Presidente della Lega Nazionale Dilettanti di escludere, a seguito di accertamento, le Società eventualmente responsabili di aver presentato documentazione amministrativa falsa e/o mendace.

Società aventi diritto

– tra il 7 e l’11 luglio (ore 18) l’iscrizione potrà essere perfezionata con modalità on-line attraverso l’area Società https://iscrizioni.lnd.it e compilando la modulistica inserita nell’apposita sezione del sito del Dipartimento Interregionale con versamento delle seguenti somme: € 19mila euro a mezzo assegno circolare non trasferibile o tramite bonifico bancario; € 31mila con fideiussione esclusivamente bancaria o assegno circolare non trasferibile di pari importo, con proroga all’11 luglio 2015 della fideiussione giacente per le società già in organico nella stagione scorsa (ad es. Olbia, Budoni, Selargius).

– entro il 18 luglio la Co.Vi.So.D (Commissione di Vigilanza sulle Società sportive Dilettantistiche), esaminata la documentazione prodotta dalle Società e quanto trasmesso dalle Leghe professionistiche e dai Comitati Regionali competenti, comunicherà alle Società l’esito dell’istruttoria inviandone copia per conoscenza alla Lega Nazionale Dilettanti e al Dipartimento Interregionale. A tal fine le Società hanno l’onere di comunicare alla Co.Vi.So.D il proprio numero di fax se diverso da quello della stagione sportiva precedente entro il 14 luglio 2014. La domanda si intende accolta a seguito di esito positivo da parte della Co.Vi.So.D

– entro il 22 luglio 2014 (ore 14) le Società che dovessero aver ricevuto l’esito negativo da parte della Co.Vi.So.D possono presentare ricorso avverso entro il 22 luglio 2014 (ore 14). Il ricorso anche in questo caso dovrà essere corredato da una tassa unica di Euro 500 pena l’inammissibilità, che verrà restituita in caso di accoglimento dello stesso.

– entro il 25 luglio la Co.Vi.So.D esprimerà parere motivato al Consiglio Direttivo della LND sui ricorsi proposti nella stessa data in cui è previsto il parere motivato anche per le “società non aventi diritto”.

– il 31 luglio verrà assunta, nella riunione del Consiglio Direttivo della LND, la decisione sull’ammissione delle società ricorrenti con espressa delega al Presidente della Lega Nazionale Dilettanti di escludere, a seguito di accertamento, le Società eventualmente responsabili di aver presentato documentazione amministrativa falsa e/o mendace.

tuttodilettanti

Quali risultati per i promossi e ripescati in D dello scorso anno?

Conclusi i campionati di serie D e relativi play off e play out, si possono tirare le fila dei piazzamenti ottentuti dalle 36 squadre promosse dall’Eccellenza nel campionato 2012/2013 e dalle 6 ripescate.
Di queste 42 societa’, solo una e’ stata promossa in Lega Pro, il Giana Erminio di Gorgonzola (MI) e altre due sono arrivate alla finale dei play off, Correggese (RE) ed Akragas di Agrigento.
Delle altre 39 societa’ ben 12 sono retrocesse dopo un solo anno di permanenza nei dilettanti nazionali, ovvero Albese Calcio (CN) nel girone A, gia’ retrocessa due anni prima, nel 2011/2012, il Monfalcone (GO) ed il Vittorio Veneto (TV) nel girone C, il Palazzolo (BS) nel girone D, la Narnese (TR) nel girone E, il Bojano (CB) ed il Sulmona (AQ) nel girone F, il Latte Dolce (SS) ed il Santa Maria Molemarino Calcio (RM) nel giorne G, il Real Metapontino (MT) ed il Real Hyria/VicoEquense (NA) nel girone H.
Latte Dolce e Correggese, entrambe ripescate ad Agosto come perdenti delle finali play off di Eccellenza, hanno ottenuto performance diametralmente opposte: la prima e’ retrocessa mentre la seconda ha vinto i play off, gaudagnando un quasi certo ripescaggio in Lega Pro.
La migliore performance regionale e’ invece appannaggio della Sicilia che ha mantenuto le tre squadre promosse nel 2012/2013, ovvero Akragas, eccellente finalista dei play off, Massimo Nfc Orlandina Calcio Romagnoli e Due Torri.
Infine, delle 6 ripescate dai play off dell’Eccellenza, Triestina (TS), Union Ripa (BL), Correggese (RE), Latte Dolce (SS), Rende (CS) e Due Torri (ME), sono retrocessi solo i sardi e ben 5 hanno mantenuto la categoria, segno di evidente seria programmazione.

 tuttodilettanti

Manfredonia: Sono giorni “caldi” in riva al golfo

Nella giornata di venerdì il comunicato da parte della società sipontina, immediata la replica di Troiano, nella giornata di oggi il presidente Sdanga risponde per le rime alle dichiarazioni dell’ex presidente. Troiano: “Io in società? Può darsi, a patto che il presidente non sia più Sdanga”. La replica: “Più che altro, penso si tratti di un problema personale. Fino a quando avrò la fiducia dei miei attuali e futuri compagni di cordata, il sottoscritto rimarrà”

Dall’inattività, ai giorni caldi, non dal punto di vista meteorologico, bensì da quello dei botta e risposta. Dopo settimane di assoluto silenzio, la società sipontina ha rotto gli indugi nella giornata di venerdì con un comunicato in cui veniva spiegato il motivo di questo silenzio e nello stesso tempo gettava le basi per l’immediato futuro. Tra i punti contenuti nella nota di stampa diramata dal sodalizio bianco-celeste, l’invito per Lino Troiano, ex presidente del Manfredonia, a partecipare al nuovo corso che prevede anche l’ingresso da parte di Nardacchione e di un gruppo di imprenditori foggiani. Immediata la replica di Troiano, pronto a rientrare in società a patto che Antonio Sdanga, attuale presidente del club sipontino, non rivesta più tale carica. La giornata di ieri è trascorsa senza particolari sussulti, oggi, invece, arriva la risposta di Sdanga. “Più che altro, penso si tratti di un problema personale – replica Antonio Sdanga -. Il nostro invito era ed è basato esclusivamente sulla base di un rapporto, interrotto lo scorso anno, ma che avremmo voluto riprendere perché con più contributi, con maggiori esperienze a disposizione i problemi di una società calcistica diminuiscono e si risolvono presto. Detto ciò e preso atto delle sue dichiarazioni, dico che fino a quando avrò la fiducia dei miei attuali e futuri compagni di cordata, il sottoscritto rimarrà al proprio posto. Contrariamente, di fronte ad un vero e proprio atto di sfiducia, sarà invece il primo a prendere atto della nuova volontà e a togliere il disturbo. Poi, a fronte di certe sue precisazioni, rispondo che questa società, come da resoconti esibiti, al momento ha un bilancio in pareggio nel senso che vantiamo dei crediti che ci permetteranno di pareggiare la situazione pregressa e quindi la situazione non è drammatica come si crede o la si vuole rendere tale”. Insomma, l’estate sipontina si preannuncia bollente.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Il Manfredonia rompe il silenzio: Ecco il comunicato stampa

L’A.S.D. Manfredonia Calcio, dopo diversi giorni di opportuno silenzio ed attenta riflessione, ritiene necessario, attraverso un comunicato ufficiale, far chiarezza relativamente agli “incontri” tenutisi in questi giorni, liberando il campo (una volta per tutte) dalle tante voci di corridoio che si rincorrono in questi giorni in città. Voci che, spesso e volentieri, creano confusione e perplessità tra i tifosi, ansiosi per le sorti del club biancoceleste.

La Società non era in letargo né si è mai “lavata le mani”, disinteressandosi di tutto ciò che circonda l’ambiente e delle conseguenti difficoltà. In questi mesi si è deciso di lavorare “a fari spenti”, evitando inutili proclami e dichiarazioni forzate, per cercare di risolvere gli ormai noti problemi legati alla stagione appena terminata che, nonostante le grosse difficoltà, ha comunque garantito la permanenza nella IV Serie Nazionale alla squadra della nostra città.
Un lavoro duro e febbrile che, grazie anche al supporto ed alla sensibilità del Sindaco e primo tifoso, Angelo Riccardi, ha raccolto i suoi frutti attraverso una serie di fitti incontri con i soci ed altre persone interessate alla causa, al fine di sistemare ogni situazione rimasta in “stand by”, sempre e solo per il bene di e del Manfredonia.

Lunedì 23 giugno 2014 è previsto l’ennesimo incontro tra le parti che, con ogni probabilità, sancirà la definizione di un piano strategico di programmazione per la stagione sportiva 2014/15 (per la quale, precisiamo, l’iscrizione non è mai stata in dubbio e mai lo sarà).
Una riunione decisiva alla quale prenderanno parte: gli attuali soci del Manfredonia Calcio (Antonio Sdanga, Gianni Rotice e Gaetano Vitulano), tutti pronti a rimettersi in gioco per salvaguardare il calcio sipontino, ed il dott. Francesco Nardacchione (rappresentante di un gruppo di imprenditori e professionisti di Foggia), con il quale verrà avviata una collaborazione tecnica, amministrativa e finanziaria per i prossimi anni. Incontro al quale potrebbe (si spera) prender parte anche il sig. Lino Troiano, rappresentante di un altro gruppo di professionisti interessati a dare una mano al club biancoceleste, ma che scioglierà le riserve sulla sua presenza soltanto lunedì.

Elemento imprescindibile per tutti, infatti, sarà l’unità di intenti e vedute del progetto “Manfredonia Calcio”: indispensabile per poter lavorare in serenità e garantire i giusti equilibri all’interno del sodalizio.

A.S.D. Manfredonia Calcio

Una luce in fondo al tunnel per il Manfredonia Calcio?

Qualcosa si muove. Seppur nel silenzio più assoluto di queste settimane (la fine del campionato è targata 4 maggio), col rincorrersi frenetico di voci più o meno attendibili, dalla società sipontina filtra un cauto ottimismo. Un silenzio che non ha voluto dire immobilismo, o stanca attesa verso uno scontato epilogo negativo. Il lavoro per consentire la “salvezza” dell’Asd Manfredonia Calcio, con la conseguente iscrizione al campionato di Serie D, sta proseguendo alacremente, e nel weekend potrebbero arrivare importanti novità in merito. La pesante situazione debitoria è storia nota- si parla di sei mesi di stipendi arretrati per calciatori, staff tecnico e dirigenziale-, e prima di qualsiasi mossa riguardante l’iscrizione, è necessario risolvere la problematica più importante. Infondate le voci per le quali tanti calciatori avrebbero aperto vertenze contro la società per il mancato pagamento degli emolumenti (al momento solo un calciatore si sarebbe mosso in questo senso), circolano indiscrezioni che vedrebbero alcuni imprenditori foggiani fortemente interessanti ad intervenire nella società sipontina. Occorre comunque fare in fretta, e far sì che il lavoro sottotraccia di queste settimane dia i frutti sperati, poiché le scadenze sono imminenti: dal 7 all’11 luglio il termine massimo per l’iscrizione alla stagione 2014/2015 nel campionato di competenza, con la presentazione della documentazione completa (tra cui l’omologazione dello stadio) e la fideiussione bancaria di 31mila euro necessaria all’iscrizione. A ciò vanno premesse le liberatorie dei tesserati, che certifichino l’avvenuto saldo dei debiti regressi.

Il premio “Giovani D Valore”, vinto dalla società sipontina per il girone H, con relativo bonus da 25mila euro, è invece purtroppo un “credito” che potrà essere riscosso solo dopo l’avvenuta iscrizione al campionato, e quindi rappresenta un fondo sul quale non poter contare per uscire fuori dalla situazione attuale. Il Manfredonia Calcio va salvato, e siamo certi che si stia facendo l’impossibile per tenerlo a galla. Lo smacco di un altro fallimento ravvicinato, dopo quello del 2010, sarebbe un fardello troppo pesante da sopportare per una città che attraversa un momento delicato sotto tutti i punti di vista. Tenere il Manfredonia in vita, conservando una categoria come la serie D tornata ad essere una IV Serie, è l’obiettivo immediato e imprescindibile per chi ha a cuore il calcio in questa città.

Graziano Sciannandrone – manfredonianews.it

San Severo: I lavori allo stadio dovrebbero cominciare presto

Buone notizie per i tifosi del San Severo. Dopo le ultime settimane vissute quasi con l’acqua alla gola per una ‘questione’ societaria che ritardava a dirimersi, i supporter giallogranata ‘potrebbero’ tirare un sospiro di sollievo. A quanto si apprende ha infatti avuto esito positivo l’incontro svoltosi martedì pomeriggio a Palazzo Celestini tra il nuovo Sindaco, Francesco Miglio, e la dirigenza dauna. Sul tavolo vi era l’ormai annosa questione del ‘Ricciardelli’, bocciato poco meno di un mese fa dai tecnici della FIGC che lo hanno giudicato ancora una volta inidoneo ad ospitare gare di serie D. Il San Severo rischiava dunque di vivere un 2014/15 ancora senza casa, dopo un anno vissuto a peregrinare sui campi della provincia; una prospettiva che poteva rappresentare la classica goccia che fa traboccare il vaso. Infatti, pur non rilasciando mai alcuna dichiarazione ufficiale, dagli ambienti societari si erano diffuse voci insistenti su un disimpegno dell’attuale dirigenza. La promessa di iniziare già la settimana prossima i necessari lavori di adeguamento del vecchio impianto sanseverese potrebbe però aver invertito la rotta, tanto che lo stesso Dino Marino starebbe riprendendo le fila della programmazione per la prossima stagione. Si potrebbe ripartire dal tecnico Longo e cercare di costruire una squadra che faccia bene nel quarto campionato federale italiano, ma anche in questo caso, come per questo intero scenario estivo giallogranata, il condizionale è un obbligo.

ANTONIO PIO CRISTINO

Ecco le 171 della prossima Serie D

E’ la Lombardia, con 19 società’, la regione con il maggio numero di squadre, segue con 17 squadre iscritte il Veneto. Con la promozione della Fidelis Andria salgono a 10 le pugliesi.

Abruzzo: Amiternina, Celano, Chieti, Giulianova e San Nicolò

Basilicata: Francavilla e Rossoblù Potenza

Calabria: Comprensorio Montalto, Hinterreggio, Nuova Gioiese, Rende, Roccella

Campania: Agropoli, Arzanese, Aversa Normanna, Battipagliese, Cavese, Gelbison, Mariano Keller, Neapolis Mugnano (Ex Turris), Nerostellati Frattese, Polisportiva Sarnese, Progreditur Marcianise, Pomigliano, Puteolana Internapoli, Sorrento, Torrecuso e Virtus Scafatese

Emilia Romagna: Bellaria, Correggese, Fidenza, Fiorenzuola, Formigine, Imolese, Mezzolara, Piacenza, Ribelle, Rimini, Romagna Centro e Virtus Castelfranco

Friuli Venezia Giulia: Fontanafredda, NK Kras Repen, Sacilese, Tamai e Unione Triestina

Lazio: Anziolavinio, Aprilia, Astrea, Cynthia, Flaminia Civita Castellana, Fondi, Giada Maccarese, Isola Liri, Lupa Castelli Romani, Ostia Mare, Palestrina, San Cesareo, Sora, Terracina e Viterbese.

Liguria: Argentina, Chiavari, Lavagnese, RapalloBogliasco, Sestri Levante e Vado

Lombardia: Atletico Montichiari, Aurora Seriate, Caravaggio, Caronnese, Castellana, Castiglione, Ciliverghe, Ciserano, Folgore Caratese, Inveruno, Lecco, MapelloBonate, Olginatese, OltrepoVoghera, Pergolettese, Pontisola, Pro Sesto, Sancolombano e Seregno

Marche: Alma Juventus Fano, Castelfidardo, Civitanovese, Fermana, Jesina, Maceratese, Matelica, Recanatese, Sambenedettese e Vis Pesaro

Molise: Campobasso, Olympia Agnonese e Termoli

Piemonte: Acqui, Asti, Borgomanero, Borgosesia, Bra, Chieri, Cuneo, Derthona, Novese, Pro Settimo & Eureka e Sporting Bellinzago

Puglia: Bisceglie, Brindisi, Fidelis Andria, Gallipoli, Grottaglie, Manfredonia, Martina Franca, Monopoli, San Severo e Taranto

Sardegna: Budoni, Olbia, Nuorese, Selargius e Torres

Sicilia: Akragas, Due Torri, Leonfortese, Noto, Orlandina e Tiger Brolo

Toscana: Arezzo, Fortis Juventus, Scandicci, Olimpia Colligiana, Sansepolcro, Jolly e Montemurlo, Poggibonsi, Gavorrano, Ponsacco, San Donato Tavarnelle, San Giovanni Valdarno, Massese, Pianese

Trentino Alto Adige: Dro, Mori Santo Stefano, Mezzocorona

Umbria: Bastia, Castel Rigone, Gualdo Casacastalda, Foligno, Trestina, Voluntas Spoleto e Villabiagio

Valle d’Aosta: Vallée d’Aoste

Veneto: Abano, ArzignanoChiampo, Belluno, Delta Porto Tolle, Este, Clodiense, Giorgione, Legnago, Marano, Montebelluna, San Paolo Padova, Thermal Abano Ceccato, Trissino Valdagno, Union Pro, Union Ripa La Fenadora, Villafranca Veronese e Virtus Vecomp Verona

Manafredonia: Tuffo nel passato

Facciamo un tuffo nel passato. Correva l’anno 1995 ed il Manfredonia era reduce da una stagione disastrosa culminata con la retrocessione dal campionato di Eccellenza a quello di Promozione.
Eppure accadeva qualcosa di straordinario. Il presidente Cozzolini, coadiuvato dal direttore sportivo Facciorusso e dal segretario Pizzigallo, assicurava la continuità del calcio locale. Veniva allestita una squadra competitiva nonostante le poche risorse economiche a disposizione. La guida tecnica veniva affidata a Carmine Caravella, persona schiva e riservata. Ebbene anche i più scettici e sfiduciati si innamorarono presto di quel “giocattolo” che funzionava a meraviglia. Il Miramare tornò ad essere un campo proibito per gli avversari, la Fossa dei Leoni tornò a ruggire.
Il gioco espresso era spumeggiante ed improntato sulla velocità. Sulle fasce giganteggiavano Brigida e D’Arienzo, due terzini con spiccate attitudini offensive che possiamo inconfutabilmente annoverare tra i migliori di sempre. Le loro sovrapposizioni assicuravano cross di qualità e costringevano le difese avversarie ad “aprirsi”. Un’ottima tecnica di base permise loro di realizzare anche alcune marcature. La rosa era ristretta, appena 16 elementi con una panchina imbottita di ragazzi. Tra i pali la sorpresa Pici, autore di belle prestazioni, al centro della difesa lo specialista dei calci piazzati Di Bari ed il baluardo Basanisi. Quest’ultimo, forte nel gioco aereo e spietato nei contrasti, era anche afflitto da problemi fisici ad una gamba ma nonostante ciò era insostituibile. In mezzo al campo il fiorettista Forte assistito dal capitano Balzamo. Brigida venne anche spostato sulla linea di centrocampo con l’inserimento del generoso Miucci a destra della difesa. In avanti il tandem Silvestri-Vaccariello. Il talentuoso e sfortunato fantasista era imprendibile nell’uno contro uno e divenne presto il beniamino dei tifosi con le sue giocate estrose. Seppure orfana di una punta centrale di peso la squadra seppe produrre un gioco apprezzabile e prolifico. I lanci lunghi dalle retrovie divennero una rarità, la manovra era ben orchestrata da Forte che alternava cambi di gioco sulle corsie a precise verticalizzazioni per il duo d’attacco. Fu un testa a testa con il Rutigliano sino alla penultima giornata. La trasferta di Mola (3-3) ed il contemporaneo successo esterno dei baresi sul campo “amico” di Corato (vittoria su rigore a pochi minuti dal termine) sancirono il sorpasso in classifica.
Tra l’altro la gara di Corato iniziò in ritardo rispetto a Mola con il gol vittoria siglato successivamente al triplice fischio finale di Mola. Quindi una palese irregolarità. A nulla valse la vittoria casalinga (4-3) contro il Locorotondo nell’ultimo turno. Ma soprattutto risultò inutile la grande vittoria per 3-1 nel match con il Calimera, seconda dell’altro girone, in quanto non ci furono ripescaggi. Comunque la promozione arrivò puntuale l’anno successivo, a coronamento di due stagioni straordinarie. Il pubblico seguì con interesse la squadra, incitandola sempre in maniera appassionata e con un tifo “rumoroso” anche in trasferta. Si era ricreato il feeling con i tifosi che amavano nuovamente la propria squadra di calcio. Da non dimenticare due eventi eccezionali che avvennero in quella stagione. L’amichevole invernale con il quotato Foggia di Delio Rossi, che dovette arrendersi ai sipontini clamorosamente per 2-1. Di quel match si ricordano le strepitose parate di Pici nel finale che negarono il pari ai “cugini” rossoneri e la prima marcatura di Forte con un tiro al volo dai 16 metri. In primavera la dirigenza riuscì ad organizzare un’amichevole di grande fascino con la Nazionale Militare Italiana. Un evento sino ad oggi unico per la città di Manfredonia. Orfano di Del Piero, impegnato in Champion’s League, il team azzurro contava su elementi di spicco tra cui Pagotto, Pierini, Macellari, Cavallo, Galante, Flachi e Del Vecchio. Fu una giornata indimenticabile per Silvestri, autore di una fulminea doppietta dopo appena 11’. Sotto di due reti la nazionale azzurra iniziò a fare sul serio. Del Vecchio imitò Silvestri con una doppietta personale, poi ci pensò Flachi a fissare il punteggio sul definitivo 3-2. Un risultato di assoluto prestigio per il Donia al cospetto di circa 2000 tifosi. Era iniziata una nuova era, quella della rinascita del calcio a Manfredonia.

Stefano Favale

San Severo, titolo al Cerignola?

La questione stadio continua a tenere banco a San Severo. Dopo un campionato giocato “in esilio” (sul sintetico di Lucera), il club giallogranata spera che il vecchio “Ricciardelli” possa essere rimodernato, anche se i costi per rimetterlo a nuovo sarebbero troppo onerosi per il Comune di San Severo.
E così, nelle ultime ore ha cominciato a prendere corpo la possibilità di trasferire il titolo sportivo a Cerignola.

Il Gravina ringrazia i propri tifosi nella festa in piazza

Tempo di ringraziamenti in casa FBC Gravina. Con il campionato ormai alle spalle, dirigenti, giocatori e staff tecnico si sono ritrovati in piazza Cattedrale per ringraziare i propri sostenitori, protagonisti, insieme a chi è sceso in campo, di una splendida annata.

La serata, presentata dal volto di Telenorba Mary De Gennaro, ha inoltre sancito il gemellaggio tra la società FBC Gravina e l’associazione Gravina Festina Lente, patto di amicizia siglato in nome della promozione dello sport e delle bellezze gravinesi. Tra gli ospiti, presenti anche il sindaco Alessio Valente, il presidente del consiglio comunale, Giacinto Lupoli, e l’assessore allo sport Santomasi ed il suo collega al turismo, Varvara. E proprio il primo cittadino è stato più volte punzecchiato sulla questione manto erboso. Come anticipato negli scorsi giorni, Valente ha assicurato che il manto in erba sintetica si farà.

Durante la serata, I dirigenti della FBC Gravina hanno premiato il gruppo “Noi Ultras” per il costante sostegno. Individuata anche la nuova mascotte della FBC. Si tratta di un falco adornato con i colori gialloblù, ideato da Rosiliana Gravina, a cui gli addetti marketing della società hanno affibiato il nome Michelangelo, in onore del santo patrono della città. Estratti, inoltre, i biglietti vincenti della lotteria organizzata dal gruppo “Noi Ultras” il cui ricavato, per metà, è stato devoluto alla Lega del Cane. In palio quindici magliette ufficiali della FBC, regalate ai tifosi durante le diverse partite del campionato dai giocatori scesi in campo.

A fine serata tocca a giocatori, staff tecnico e dirigenti presenziare sul palco. Tra i giocatori più acclamati, sicuramente il portiere Massimo Cilumbriello, oltre al capitano Rino Gilfone. Applausi anche per mister Gino Zinfollino, artefice della cavalcata verso i play-off. Infine tocca ai soci della FBC porre gli obiettivi per la prossima stagione. Dopo un’annata esaltante, la FBC alza l’asticella. L’anno prossimo si punta alla promozione in Eccellenza.

gravinalife.it

Via libera alla ristrutturazione dello stadio comunale di Gravina

Approvato il progetto da 600.000 euro. Dopo mesi di promesse e di annunci la giunta comunale ha dato il via libera al progetto per la ristrutturazione dello stadio comunale.

Approvato il quadro economico dell’opera che prevede un impegno finanziario da parte del Comune di Gravina di circa 600.000 euro. Opere a cui palazzo di città farà fronte utilizzando i fondi versati dalla Nuova energia come ristoro ambientale per istallazione dei pali eolici, circa 250.000 euro, mentre la restante cifra sarà prelevata dall’avanzo di bilancio per l’esercizio 2013, che mercoledì prossimo sarà sottoposto all’esame dell’aula consiliare.
L’intervento di rifacimento del manto erboso è in realtà un vero e proprio progetto di ristrutturazione dello stadio, come spiega l’assessore Francesco Santomasi specificando che il progetto prevede la realizzazione di diverse opere tra cui il sistema di drenaggio e raccolta delle acque e quello di irrigazione del campo. Contestualmente saranno sistemate e ammodernate le tribune e l’area riservata alle squadre.
Il tutto da realizzare in poco più di due mesi per dare la possibilità alla squadra di calcio locale di poter iniziare il campionato nel nuovo stadio.

Abbiamo già dato mandato agli uffici di preparare i bandi di gara per l’affidamento dei lavori – spiega l’assessore allo sport – ma dobbiamo comunque rispettare i tempi tecnici per l’affidamento dell’appalto e il completamento delle opere“.
Se a settembre lo stadio non dovesse essere pronto, alla fbc toccherà giocare le prime partite su un altro campo, probabilmente fuori Gravina.

Non ce la stiamo mettendo tutta per dare uno stadio più consono e più bello alla città – conclude Santomasiadesso tocca alla Fbc arrivare subito in serie C“.

Antonella Testini – gravinalife.it

Manfredonia: Dall’Eccellenza alla D, poi la salvezza. Il futuro? Al momento tutto tace

Grosso punto interrogativo sul futuro del sodalizio bianco-celeste, al momento dalla dirigenza non arriva nessun segnale…E intanto il tempo passa

Dal purgatorio al paradiso. Il Manfredonia, dopo tre anni di Eccellenza, ritorna in serie D, lo fa non dalla porta principale, bensì attraverso la lotteria dei play off. Cerignola, Terlizzi, Rende ed Atletico Campofranco, gli avversari di turno, il 16 giugno 2013, un’intera città esplode di gioia. Sulle ali dell’entusiasmo, i sipontini allestiscono una rosa di tutto rispetto, confermato Franco Cinque, capitan Romito continua ad indossare la fascia da capitano, diversi artefici della promozione sposano ancora la causa dei bianco-celeste, nel mercato estivo arrivano Arigò ed Albano. Insomma, ci sono tutti i presupposti per fare bene. Nelle prime due giornate, i sipontini incappano in due sconfitte consecutive, nulla di preoccupante, saranno poi te le vittorie di file ottenute dal Manfredonia. Tra vittorie, pareggi e sconfitte, Romito e soci chiudono il girone d’andata al nono posto con ventitrè punti. Due derby consecutivi, Monopoli in casa e Taranto in trasferta, si apre così il girone di ritorno, i sipontini perdono il primo, ma vincono il secondo. Allo Jacovone, Granatiero disputa la sua ultima partita in bianco-celeste, per lui si aprono le porte degli Allievi della Juventus. Tutto sembra filare liscio, invece, arriva un periodo nero. Il Manfredonia non sa più vincere, la rosa viene rivoluzionata, vanno via in tanti, ritorna Carminati. Ma non basta, la zona play out diventa realtà, a sei giornate il cambio di allenatore, via Cinque, dentro Vadacca. La scossa serve, il grande ex conduce la nave in porto, con una giornata d’anticipo, il Manfredonia stacca il biglietto della permanenza in D. Adesso il futuro, già, quale? Al momento tutto tace, cosa ne sarà del Manfredonia? Il punto interrogativo, resta.

 

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Il Trani s’interroga: ancora nessun incontro con il Comune

…e, intanto, il tempo passa

Per il Trani è iniziato il mese della passione. Il 30 giugno scade il termine per le iscrizioni alla campionato d’Eccellenza, e, per la verità, la partecipazione del sodalizio presieduto da Roberto Pellegrini non può darsi assolutamente per scontata. Infatti, ci sono molte questioni sul tappeto da affrontare prima, e, allo stato, nulla si deve escludere.
Per esempio, un incontro tra Comune e società ancora non vi è stato. Durante un recente dibattito radiofonico, l’assessore allo sport, Fabrizio Sotero, aveva assicurato massima disponibilità al presidente anticipando, da lì a poco, un imminente incontro istituzionale fra le parti, ma, «ad oggi – fa sapere l’addetto stampa della società, Michele Dicorato -, sul punto vi è il silenzio totale».
Le maggiori preoccupazioni della società riguardano le condizioni del terreno di gioco: arriva il gran caldo e, nonostante lo stesso sia affidato in gestione alla Polisportiva Trani, il rischio che il Trani paventa è trovarlo, alla ripresa degli allenamenti, in uno stato tale da non consentire una facile preparazione. Lo scorso anno il terreno si presentava in gran parte bruciato, gibboso e complessivamente poco praticabile: «Non potremmo accettare di ritrovare la stessa situazione anche all’inizio di questa nuova stagione», fanno sapere dalla società. Non pretendiamo nulla, se non un po’ di attenzione e minimi servizi per lavorare serenamente. Tuttavia, se neanche c’è lo spazio per un incontro ufficiale diventa davvero difficile programmare qualsiasi cosa».

radiobombo.it

Gestione dello Stadio, i Grilli di Trani vogliono vederci chiaro

Nei giorni scorsi l’associazione ha fatto richiesta di accesso agli atti sul contratto di gestione

«Nel pieno rispetto della filosofia del Movimento 5 Stelle che persegue sia la trasparenza di tutto quanto attiene al bene pubblico, sia un processo condiviso di individuazione delle priorità collettive, l’Associazione Grilli di Trani ha inoltrato nei giorni scorsi una richiesta di accesso agli atti inerenti la gestione dello Stadio Comunale; a partire dal relativo bando di gara fino ai provvedimenti con i quali tale concessione è stata prorogata».
E’ quanto si legge in una nota a firma di Manlio Pertout a nome dell’Associazione Grilli di Trani.

«Gli atti che disciplinano tale concessione – precisa Manlio Pertout – non sono presenti sul sito istituzionale e quindi viene negato ai cittadini-contribuenti il diritto, sancito da leggi e norme costituzionali, di accedere ad atti della pubblica amministrazione. Parallelamente vogliamo avviare una fase di partecipazione attiva che porti la cittadinanza a comprendere quali siano le scelte migliori per la gestione futura di un immobile, quello dello Stadio Comunale, che può rappresentare per la Città un valore sportivo e quindi sociale, e non un costo, né un privilegio per pochi».

«Invitiamo, pertanto, tutti i singoli cittadini, le associazioni, le realtà sportive locali ed il Comitato di Quartiere Stadio – conclude la nota – a manifestare pubblicamente le proprie idee, i propri progetti e le proprie proposte. Focalizzati insieme gli obiettivi da raggiungere e analizzate le varie ipotesi per poterli raggiungere si potrà attuare un percorso virtuoso in un confronto limpido tra le istituzioni e la collettività. In caso contrario, risultati scadenti e costi eccessivi ricadranno sui cittadini che, oggi più di ieri, sono poco disposti ad accettare supinamente decisioni sbagliate».

Il Comunale di Trani © Luciano Zitoli

Angelo Terracenere si scusa con i tifosi gravinesi

Allenatore Atletico Vieste Terracenere

L’allenatore Terracenere

L’ex allenatore della FBC:”Ho sbagliato. Chiedo scusa ad un pubblico fantastico”.

“Alla fine di ogni campionato arriva il tempo dei bilanci e purtroppo per me, quest’ultima non è stata una stagione positiva. La breve parentesi a Gravina ha avuto uno splendido approccio iniziale ed un epilogo altamente negativo”. Inizia così la lunga lettera aperta scritta da Angelo Terracenere, ex allenatore della FBC Gravina, inviata a Gravinalife. Una lettera di scuse, incentrata sopratutto sull’episodio che molti tifosi ricorderanno.
E’ il 10 novembre del 2013. Nella nona giornata di campionato la FBC Gravina, allora impelagata nei bassifondi della classifica, incontra in casa il Leverano. La partita terminerà con il tracollo dei gialloblù, sconfitti per 5 a 1 dagli ospiti, e segnerà la fine dell’avventura del tecnico molfettese sulla panchina della FBC Gravina. Ma, a far scalpore in quell’occasione fu la decisione dell’allenatore di abbandonare la panchina durante il match e guadagnare in anticipo gli spogliatoi. Episodio criticato aspramente dai tifosi gravinesi.
Ma, a stagione finita, arriva il mea culpa dell’ex centrocampista. “Sento il dovere di ammettere le mie colpe circa il modo con cui ho abbandonato la squadra“, scrive Terracenere.Abbandonare la panchina durante una partita non è stato assolutamente un bel gesto e per questo chiedo scusa a tanti, ai giocatori allora presenti in rosa e soprattutto ai tifosi che nonostante tutto hanno esternato nei miei confronti tanta stima. Una tifoseria così numerosa, cosi’ calorosa che mi sembrava di non allenare una squadra di Promozione“. Quando, telefonicamente, si fa notare al tecnico che le scuse siano state probabilmente tardive, Terracenere sottolinea di non essere ritornato sulla questione in precedenza per evitare di destabilizzare l’ambiente gialloblù a campionato in corso, con un obiettivo importante come i play-off da raggiungere.
Ma, oltre ad andare a Canossa, l’ex mister non manca di togliere i celebri sassolini dalle proprie scarpe. “Per svariati motivi non sono stato messo in condizione di operare secondo le mie idee e la mia professionalità. Il rammarico è quello di non aver ricevuto quanto promessomi ad inizio stagione. Ho sempre sostenuto che con la rosa a disposizione ottenere la salvezza sarebbe stato molto difficile. I fatti mi hanno dato ragione, tant’è vero che in seguito la squadra è stata rivoluzionata e con essa mister Zinfollino ha disputato un grande campionato. Ma so bene che spesso nei campionati dilettantistici ci si trova a combattere con problemi extracalcistici. Inoltre non ho gradito le ingerenze di un paio di soci in questioni tecniche. Questo ha sicuramente influito sulla decisione di abbandonare la squadra, vista la confusione societaria che si era creata in quel momento“.
La missiva si chiude con un augurio alla città di Gravina. “Auguro di cuore ad una tifoseria così calorosa e corretta che un giorno vicino il Gravina Calcio possa partecipare a campionati piu’ importanti“. Firmato “un tifoso, Angelo Terracenere“.

Benny Pisicoli

Manfredonia: la luce sta per arrivare oltre gli interessi

A parte la salvezza sul campo, esclusivo merito dei ragazzi, c’è ben poco da salvare nell’annus horribilis…

La disastrosa stagione appena conclusasi ha dimostrato che occorrono urgentemente nuove idee, capacità, trasparenza ed una ristrutturazione organizzativa a tutti i livelli.

Entusiasmo prossimo allo zero, la piazza merita rispetto.

Occorrono nuovi investimenti ed un progetto reale e non virtuale, a prescindere dai protagonisti.

Il Presidente Tatò del Barletta ha lasciato gratuitamente occupandosi personalmente di tutte le incombenze fino al termine della stagione.

E in questo caso non ci sono esposizioni debitorie!

Ma Tatò ha resistito parecchio prima di esporsi pubblicamente, la tifoseria barlettana e gli addetti ai lavori che vogliono il bene della loro squadra di calcio hanno pacificamente esortato l’ormai ex Presidente a defilarsi.

Insomma serve un gesto di responsabilità.

manfredoniasport.net

Manfredonia: Ottime notizie dalla LND

Serie D: giovani D valore: ecco i vincitori. Manfredonia Calcio prima nel girone H. In arrivo premio in denaro.

Stilate le classifiche definitive di Giovani D valore, il premio per le società di Serie D che schierano in campo il maggior numero di giovani, oltre i quattro under previsti dal regolamento. Per le squadre corre infatti l’obbligo regolamentare di impiegare quattro calciatori (per la stagione 2013/2014 uno del 1993, due del 1994 ed uno del 1995) per tutta la durata dell’incontro. Giovani D valore è un’iniziativa che al termine del 2013/2014 distribuirà 450 mila euro tra 27 società, le prime tre di ogni girone nella speciale graduatoria redatta alla fine della stagione regolare: 25 mila euro per la prima classificata, 15 mila alla seconda e 10 mila alla terza. I dati sono stati rilevati dalla prima alla ventottesima giornata di campionato (26 per i gironi F, H e I) considerando i calciatori italiani, comunitari ed extracomunitari tesserati con società della LND nati negli anni compresi tra il 1993 ed il 1997 utilizzati dall’inizio di ogni gara. Esclusi dalla graduatoria i giovani in prestito da club professionistici e quelli subentrati nel corso della gara pur appartenendo alle classi d’età interessate dall’iniziativa.

LA CLASSIFICA
Girone A – Folgore Caratese 1313 punti, Borgosesia 1020, Derthona 830;
Girone B – Aurora Seriate 1621 punti, Legnago Salus 1512, Olginatese 1489;
Girone C – Montebelluna 3202 punti, Mezzocorona 2021, San Paolo Padova 1937;
Girone D – Sancolombano 1455 punti, Imolese 1191, Virtus Castelfranco 902;
Girone E – Sansepolcro 2337, Scandicci 1632, Trestina 1455;
Girone F – Jesina 2222, Alma Juve Fano 1911, Recanatese 1602;
Girone G – Budoni 2414 punti, Olbia 2015, Anziolavinio 1725;
Girone H – Manfredonia 1591 punti, Mariano Keller 1457, San Severo 1404;
Girone I – Rende 1068 punti, Noto 1051, Comprensorio Montalto 962.

Anche San Severo ha giovani D valore

Buone notizie in casa giallogranata. La Lega Nazionale Dilettanti ha infatti premiato il sodalizio dauno con 10.000 €, nell’ambito dell’iniziativa ‘Giovani D Valore’. La LND ha erogato somme di denaro a quelle società che si sono distinte per aver puntato con maggior vigore sui giovani durante i campionati di serie D 2013/14. Nel girone H, il San Severo è giunto terzo nella speciale classifica, preceduto solo dai cugini del Manfredonia, primi e vincitori di 25.000 €, e dalla Mariano Keller.
La cifra assegnata è soprattutto un riconoscimento al grande lavoro compiuto sui giovani dai tecnici sanseveresi in questa stagione. Più volte infatti l’undici giallogranata sceso in campo sui vari campi del girone era composto da una pattuglia di giovani speranze, che andava al di là dei cinque canonici imposti dal regolamento. I dauni dunque hanno contribuito a sfatare il mito che per la salvezza in serie D ci si debba affidare solo a giocatori scafati ed esperti della categoria.
Le buone notizie in salsa giallogranata potrebbero tuttavia finire qui. I tifosi sanseveresi stanno difatti vivendo momenti di incertezza, legati al destino societario del sodalizio. L’imprevista sconfitta elettorale maturata al primo turno dal Presidente e candidato Sindaco Dino Marino potrebbe avere ripercussioni anche sul futuro della prima squadra calcistica sanseverese. Al momento il Presidente non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito, limitandosi ad incassare gli attestati di stima dei gruppi ultras e gli inviti a non lasciare espressi sui social network all’indomani del risultato elettorale.
Antonio Pio Cristino per Il Mattino di Foggia e Provincia

L’altro Calciomercato: la Compravendita di titoli sportivi

Non c’è solo la Turris a caccia prima di un nuovo proprietario e poi di un titolo sportivo che le permetta di continuare a militare in serie D. Sono tante altre le realtà calcistiche a rischio scomparsa e alla ricerca appunto di una nuova denominazione per evitare la “morte”. A tal proposito quest’anno si preannunciano tante pretendenti ma poche opportunità. Il noto valzer di fusioni e trasferimenti da una città all’altra dovrebbe essere più limitato rispetto alle estati precedenti.

LE PRETENDENTI – Entrando nello specifico, oltre ai corallini sono almeno 4 le altre compagini potenzialmente interessate ad acquisire un titolo di serie D. Su tutte la Nocerina che, radiata dal calcio professionistico per i fatti di Salerno, sta tentando di ripartire dai Dilettanti. Sempre nel salernitano non è da trascurare la situazione della Cavese, abbandonata dall’ex presidente Manna con una società, a quanto pare, fortemente indebitata. Non da escludere quindi una ripartenza ex-novo con il trasferimento di un titolo da qualche altra città. Nel napoletano invece secondo gli ultimi rumors anche San Giorgio e Real Vico sarebbero a caccia di un titolo per disputare la prossima serie D (da ricordare però che i costieri, in quanto appena retrocessi, potrebbero giocarsi anche la carta del ripescaggio). Il regolamento sulla carta vieta lo spostamento tra province diverse, anche se tale vincolo pare aggirabile tramite alcuni cavilli burocratici.

LE OPPORTUNITA’ – Al momento sono davvero pochi i titoli trasferibili ed in questo senso la Turris potrebbe trovare una concorrenza serrata, il che farebbe lievitare ovviamente i costi dell’operazione. Ad eccezione infatti di quello della Mariano Keller, che ha ricevuto già molti sondaggi da svariate persone interessate, attualmente non figurano altre realtà calcistiche disponibili a trasferirsi. Da tenere d’occhio però le situazioni di Puteolana e Marcianise, piste che nei prossimi giorni potrebbero divenire caldissime. Nelle fila flegree patron Di Marino ha annunciato che lascerà la società, dando però la priorità ad imprenditori locali affinché il calcio rimanga a Pozzuoli, prima di valutare offerte provenienti da altri lidi. A Marcianise invece la famiglia D’Anna ha dato una sorta di ultimatum al Comune: in caso di mancata ristrutturazione dello stadio Progreditur, il titolo sarà spostato altrove.

Nei giorni scorsi anche il titolo del Pomigliano era dato in vendita, ma si è trattato soltanto di voci che al momento non hanno trovato riscontri.

IPOTESI ECCELLENZA – Insomma, le città attualmente senza calcio aspettano e sperano che nei prossimi giorni possa sbloccarsi uno di questi fronti ma, viste le grandi difficoltà, qualcuno sta già ipotizzando di ripartire dall’Eccellenza, categoria in cui sarebbe più semplice conseguire il titolo e anche a prezzi più sostenuti.

tuttoturris.com