Manfredonia: A regnare è il silenzio

Al momento non arrivano segnali dalla dirigenza, squadra, tecnico e tifosi sono in attesa di conoscere le rispettive sorti. E intanto trascorrono i giorni
I tifosi sipontini si mobilitano, sul web è comparso l’hashstag #ilDonianondevemorire, condiviso persino dal sindaco Riccardi.

A Manfredonia regna il silenzio. E’ trascorsa un’altra settimana ed il futuro del club bianco-celeste è ancora tutto da decifrare. Continua il silenzio del presidente Antonio Sdanga, tifosi, tecnico e giocatori sono in attesa di conoscere le rispettive sorti. L’ultimo intervento ufficiale della dirigenza risale infatti alla vigilia della sfida salvezza al Miramare contro il Grottaglie, gara poi vinta dal Manfredonia grazie ad una doppietta di Carminati. In quella circostanza, il presidente dei sipontini, “minacciò” di lasciare se non fossero intervenuti dei sostanziali cambiamenti in seno alla società. In pratica, Sdanga chiamò indirettamente in causa il sindaco Angelo Riccardi, il quale, replicò prontamente rimandando al mittente le affermazioni in questione ed esortò tutti, in quel momento, a pensare prima di tutto alla salvezza della squadra, cosa che avvenne addirittura una giornata d’ anticipo. Da allora…nulla di nuovo. Di tanto in tanto qualche voce che si rincorre per le vie della città, l’ultima, riguarderebbe una vertenza depositata in Lega da parte di un calciatore, ovviamente il condizionale è d’obbligo poiché si tratta di un’indiscrezione, in ogni caso, tradotto in termini pratici, significa che o la faccenda si chiude attraverso una transazione con il relativo pagamento di quanto concordato sul contratto, oppure, il tutto finirà davanti agli organi competenti ai quali spetterà l’ultimo verdetto che potrebbe anche configurarsi con un punto di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato per ogni vertenza presentata e rimasta insoluta. Insomma, piove sul bagnato. Intanto, sul web è comparso l’hashstag #ilDonianondevemorire, condiviso persino dal sindaco Riccardi. Il futuro del Manfredonia è ancora un rebus.
Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Parte il nuovo corso Virtus Francavilla Calcio

Ecco tutte le novità e i programmi

Parte il nuovo corso unificato della Francavilla calcisitica. I due promotori della fusione delle maggiori espressioni calcistiche della ‘Città degli Imperiali’, Antonio Magrì della Virtus Francavilla e Tonino Donatiello del Francavilla Calcio 1946, hanno illustrato il progetto nella serata di martedi 27 maggio. Tanti i presenti: c’era una rappresentanza dei gruppi ultras delle due squadre, oltre a tanti tifosi interessati alle vicende del calcio locale. Commosso e commovente il ricordo del giovane scomparso Walter Litti, cui gli ultras hanno dedicato diversi cori: un minuto di silenzio è stato osservato anche in sala.

Ha preso subito la parola il presidente Magrì che ha chiarito alcune vicende occorse negli anni precedenti quando fu tacciato, da parte dei tifosi del Francavilla, di non avere a cuore le sorti della squadra biancazzurra: “Sono sempre stato vicino al Francavilla Calcio, sin dai tempi di Distante. Quando lui si è defilato non sono potuto intervenire in prima persona perchè ero già impegnato in altri progetti sportivi e, per come mi piace gestire le cose, non mi sentivo pronto. Ora lo sono, lo siamo e vogliamo fare bene, insieme a Tonino Donatiello riconosciuto come una delle persone più carismatiche e competenti della Puglia: oggi si avvera un sogno per me“. Di poche parole Donatiello che si scusa con i tifosi per la recente delusione dovuta alla retrocessione, dopo il pareggio a Castellaneta: “Non ho parole per scusarmi con questi tifosi che ci hanno sempre sostenuti, mentre altri hanno preferito defilarsi“.

La squadra si chiamerà Virtus Francavilla Calcio e il logo conterrà il nome, lo stemma della città e la data 1946 con lo sfondo a righe bianco-azzurre. Scroscianti gli applausi degli ultras che hanno anche mostrato lo striscione: Magrì e Donatiello insieme creDiamoci. Le ambizioni di tornare nel massimo torneo dilettantistico ci sono, come confermato dalle parole di Magrì, anche se: “Non faremo pazzie. Avere la squadra migliore, la dirigenza migliore e le migliori strutture non è sinonimo di vittoria quindi non vorrei creare false illusioni, in quanto nel calcio nulla è scontato: ci proveremo ma potremo non riuscirci nell’immediato“. Sulla rosa precisa: “Vogliamo giocatori che abbiano fame e vogliamo puntare sui giovani. Altre squadre, come il Grottaglie, navigano da anni a certi livelli: possiamo farlo anche noi. Ci vorrà la collaborazione di tutti e, per questo motivo, vi anticipo che cercheremo di affiliare tutte le scuole calcio di Francavilla in modo da essere un’unica famiglia. La dirigenza, che sarà composta da persone di entrambe le squadre, sta già lavorando in questo senso: mercato e settore giovanile. L’organigramma sarà ufficializzato in futuro“.

Tifosi visibilmente contenti e morale alto tra i presenti. Gli intenti sono buoni e la pianificazione appare chiara: se il buongiorno si vede dal mattino, si intravede una nuova alba per il calco francavillese.

Umberto Nardella

Manfredonia, è crisi profonda ma la gente non ci sta!

Rapino


La salvezza sul campo e la valorizzazione di alcuni ragazzi le uniche note liete di una stagione travagliata e condita da palesi errori tecnici…
L’attenuante della difficoltà economica è oggettiva e riconosciuta, ma torniamo indietro di 11 mesi…
Esaltante vittoria dei playoff nazionali e promozione in Serie D, al termine di una stagione iniziata in sordina e poi terminata in grande stile. La magistrale campagna acquisti orchestrata da Franco Ciuffreda realizzava il grande sogno.
E non dimentichiamoci il merito della gente che invocò a gran voce il ritorno di Lino Troiano, che di fatto con il suo reingresso evitò una retrocessione certa poichè le intenzioni erano quelle di schierare la juniores!
Squadra che vince non si tocca, o si puntella..e invece rivoluzione! valanga di giocatori in prova, alcuni dei quali “doppioni”, altri in precarie condizioni fisiche. Inutile fare nomi, di brocchi ne abbiamo visti parecchi.
Ma torniamo ai giorni d’oggi…
L’esposizione debitoria è pesante, le vertenze fioccano e urge cambiare rotta.
E allora escano allo scoperto i nuovi paladini del Donia, la gente urla a gran voce il cambiamento!

Ne va del prestigio e dell’onore della nostra città, rappresentata dalla squadra di calcio.
SCONGIURIAMO UN ALTRO FALLIMENTO O UN CAMPIONATO CON PESANTI HANDICAP, FUORI GLI ATTRIBUTI!
E la stampa, per una volta, sia unanime nel giudizio condiviso da tutta la gente di Manfredonia.

Stefano Favale

Monte: Ultimo atto per l’Eccellenza

Ultima gara dell’anno in Promozione, playoff nazionali in Eccellenza, in D sfida per il tricolore a Matera.
Promozione: Ultimo atto del campionato di Promozione pugliese, con la finalissima playoff che vedrà di fronte il Monte Sant’Angelo di mister Celestino Ricucci allo Sporting Altamura. Sarà sicuramente una partita delicatissima per i foggiani vista la classifica della stagione regolare che ha visto i biancorossi baresi uscire in vantaggio (seconda posizione contro la terza dei bianconeri) e quindi partire favoriti in questa gara secca (due risultati su tre nell’arco dei possibili 120’). In caso di parità ci saranno i tempi supplementari e in caso di ulteriore parità vincerebbero i playoff gli altamurani, ma Lannunziata e compagni credono nel colpaccio.
Eccellenza: Due squadre pugliesi nel campionato di Eccellenza ai playoff nazionali. La Fidelis Andria (per la Puglia) e la Gioventù Calcio Dauna (foggiana in corsa per il Molise) proveranno a tentare l’assalto diretto alla serie D, partendo dalle semifinali (in gara doppia), che vedranno di fronte il Quarto (per gli andriesi) e la Polisportiva Sarnese (per la Gioventù). Nell’unico playout che deciderà chi accompagnerà Manduria e Quartieri Uniti Bari si affronteranno Francavilla e Castellaneta.
Serie D: Chiusa la fase playoff per il Taranto, si prosegue nella lotta scudetto. Nella poule che assegnerà il titolo dei dilettanti, nel girone 3, scontro decisivo tra il Matera e la Lupa Roma, con i locali che potranno tentare la vittoria ed il sorpasso ai laziali, per aggiudicarsi la vittoria del girone e andare avanti nel sogno tricolore.
Fabio Lattuchella

San Severo: Giovanili da sogno

L’amichevole di giovedì 22 maggio contro la Frentana Serracapriola, formazione impegnata nella Prima Categoria del Molise, ha chiuso ufficialmente la stagione 2013/14 del San Severo, almeno per quanto riguarda l’attività della prima squadra. Continuano infatti a calcare i campi pugliesi e nazionali le varie formazioni giovanili del sodalizio giallogranata, tra le quali spicca la Juniores. La ‘Primavera’ giallogranata si è infatti imposta sui pari età del Monopoli (3-0/2-2), negli ottavi di finale del Campionato Nazionale. Le soddisfazioni sportive per il sodalizio dauno continuano dunque anche in questo fine maggio di programmazione. Sul banco di lavoro vi è infatti la costruzione della strategia in vista della prossima stagione di serie D, che i dauni sperano di poter disputare avendo a disposizione, finalmente, lo storico ‘Ricciardelli’. Molte decisioni da prendere dipenderanno comunque dalla prossima tornata elettorale, che potrebbe portare a transizioni di ruolo nella dirigenza. Dagli ambienti giallogranata trapela infatti la previsione di un rinnovo delle cariche già stabilito in caso di elezione del Presidente Marino a Sindaco della Città.
La ripartenza giallogranata non potrà inoltre prescindere dalla risoluzione del nodo legato all’allenatore Longo. Il tecnico campano è confermatissimo dalla società, ma potrebbe cedere alla tentazione di lasciare la città dauna per approdare in porti di categoria superiore. Gli addetti ai lavori annoverano infatti il nome del tecnico della salvezza sanseverese per la panchina di una grande in serie D.
Antonio Cristino per Il Mattino di Foggia e Provincia

Manfredonia: Il futuro del club e’ ancora un rebus tutto da risolvere

Al momento non arrivano segnali dalla dirigenza, squadra, tecnico e tifosi sono in attesa di conoscere le rispettive sorti. E intanto trascorrono i giorni. Negli ultimi giorni è spuntato il nome di Francesco Nardacchione come possibile acquirente: “Non so chi abbia accostato il mio nome al Manfredonia, penso che la fantasia di qualcuno sia andata oltre, molto al di là della realtà”

Rien à signaler direbbero i francesi. E’ trascorsa un’altra settimana ed il futuro del Manfredonia calcio è ancora tutto da decifrare. Continua il silenzio del presidente Antonio Sdanga, tifosi, tecnico e giocatori sono in attesa di conoscere le sorti della squadra bianco-celeste. Negli ultimi giorni pare sia emerso il nome di Francesco Nardacchione come possibile acquirente per rilevare il sodalizio sipontino. L’attuale direttore generale dei Monti Dauni, la squadra di Casalnuovo Monterotaro, è tuttora impegnato assieme alla squadra nei play off dell’Eccellenza molisana. Sarà vero? La risposta arriva dal diretto interessato. “Non so chi abbia accostato il mio nome al Manfredonia – chiarisce Francesco Nardacchione – ma personalmente ed in veste di direttore generale dei Monti Dauni, ho solo chiesto alla società l’eventuale disponibilità del “Miramare” sul quale far disputare una nostra importante gara. Come è noto, siamo impegnati negli spareggi e pertanto vorremmo dare all’evento una cornice speciale perché la piazza calcistica di Manfredonia è sempre stata particolare. Per il resto, come detto, penso che la fantasia di qualcuno sia andata oltre, molto al di là della realtà”. Eppure, secondo i bene informati continua a reggere l’ipotesi di una cordata esterna, la quale dovrebbe subentrare all’attuale società ed in tempi brevi gettare le basi per la successiva programmazione. Ovviamente il condizionale è d’obbligo, si continua a navigare a vista in attesa della schiarita.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Virtus più Francavilla, a breve la presentazione della fusione

I campionati regionali non sono ancora finiti ma già si avviano i lavori per preparare la nuova stagione. La Virtus Francavilla e il Francavilla, quest’ultimo impegnato domenica prossima a Castellaneta nello spareggio per la permanenza inEccellenza, hanno intenzione diunire le loro forze e ripartire insieme. L’invito del presidente della Virtus Francavilla, Antonio Magrì, e del presidente del Francavilla Calcio,Tonino Donatiello, è rivolto a tutti i tifosi, gli appassionati e gli operatori del calcio francavillese. Ecco il testo completo:

“Il presidente della G.S.D. VIRTUS FRANCAVILLA, Antonio Magrì ed il presidente dell’A.S.D. FRANCAVILLA CALCIO 1946, Tonino Donatiello, invitano i tifosi, gli appassionati e gli operatori del calcio francavillese, all’incontro che si terrà presso Castello Imperiali il giorno 27 maggio p.v. dalle ore 19:00 per la presentazione del progetto di fusione tra le due realtà calcistiche francavillesi.”

Un appuntamento che difficilmente sarà disertato dalla comunità francavillese, da sempre legata alle sorti della squadra di calcio locale.

Umberto Nardella – salentosport

Monte avanti, Gargano retrocesso

Non ce la fanno i ragazzi di Teo Vlassis, mentre continua il sogno dei bianconeri di Ricucci

Promozione: Con un pubblico fantastico a fare da eccezionale cornice, il Monte Sant’Angelo di mister Ricucci si aggiudica la propria semifinale playoff, al cospetto di un Cellamare comunque arcigno. Sempre avanti i foggiani (3-2) che si aggiudicano la gara nel finale grazie ad una rete di Lannunziata (doppietta domenica),  hanno scongiurato il pericolo di un assalto finale degli avversari. Ora in finale, i bianconeri, se la vedranno con il forte Sporting Atamura (1-0 in casa all’Atletico Corato) che ha chiuso il campionato in seconda posizione e giocherà la finale in casa, avendo a disposizione due risultati su tre, nell’arco di 90 o 120 minuti. Epilogo amaro, invece, per il Gargano Calcio di Teo Vlassis che deve arrendersi al Bitritto (2-0), retrocedendo direttamente in Prima Categoria, dopo soli due anni di permanenza nel secondo campionato regionale per importanza.

Eccellenza: Con i playoff nazionali da preparare, che avranno inizio la settimana prossima e con Fidelis Andria (per la Puglia) e Gioventù Calcio Dauna (foggiana in corsa per il Molise) a tentare l’assalto diretto alla serie D, non si sono ancora disputate le gare playout del campionato, in quanto si attendeva l’esito della possibile (e non avvenuta) retrocessione del Grottaglie dalla D. Senza giocare un verdetto è stato comunque emesso. Grazie alla salvezza dei tarantini, si salva direttamente anche il Galatina, mentre evita la retrocessione diretta il Francavilla, che si giocherà il tutto per tutto contro il Castellaneta, nell’unico playout che deciderà chi accompagnerà Manduria e Quartieri Uniti Bari in Promozione.

Serie D: Termina al terzo turno il sogno del Taranto, sconfitto dall’Arezzo (gol di Carteri all’86°). Ora gli jonici devono sperare in una lunga serie di ripescaggi in Lega Pro per accedervi.  Si salva il Grottaglie, che vince a Vico Equense al cospetto della Real Hyria (1-2) e mantiene la categoria scongiurando l’ipotesi di una retrocessione in più dal campionato di Eccellenza. In poule scudetto la Lupa Roma vincendo (2-1) sul Savoia si porta in testa a 3 punti. Ora al Matera servirebbe battere i laziali in casa per andare avanti.

Fabio Lattuchella

Atletico Tricase – Real Gioia/Gravina 3-2
appuntamento con il sogno è solamente rimandato

È finita nel modo più drammatico e tragicomico possibile. Quel sogno accarezzato e cullato per mesi svanisce sul più bello al 75’ di Tricase- Gravina, quando Striano gela i 400 gravinesi accorsi nella città salentina riportando il punteggio in parità. Il destino vuole che un minuto dopo, il San Vito passi in vantaggio a Carovigno mandando nello sconforto quanti avevano creduto nei playoff. Perché i gialloblù e i loro tifosi ci avevano creduto, erano convinti di potercela fare, di poter coronare quella pazza rimonta dal penultimo al quinto posto. Invece no, i punti persi nelle prime partite, forse proprio la gara di San Vito all’andata, hanno inciso nella stagione di questi ragazzi fantastici che hanno combattuto e lottato fino alla fine.

Eppure la gara stava prendendo la giusta piega, Silvestri prima e Petruzzella poi, avevano portato i gialloblù in vantaggio dopo che il signor Lopriore si era inventato un calcio di rigore per fallo di mano di Ciardi. Non è bastato l’assedio finale, con Zinfollino che lanciava anche Anaclerio nella mischia per aggiungere qualità in attacco, portando così l’FBC a scoprirsi fino al 3 a 2 di D’Amico. Resteranno tanti i ricordi di questa stagione. Come dimenticare le 10 vittorie nelle ultime 12 gare, le reti di Cardano a tempo scaduto con Maglie e Alberobello, le magie di Gilfone, la rete di Silvestri a Leverano o la coreografia mozzafiato contro il Fragagnano. Troppi i momenti felici nelle menti dei supporters gialloblù. Molti piangevano a fine gara, la delusione era tanta, ma l’applauso tributato ai ragazzi ha confermato per l’ennesima volta la sportività e la correttezza di questi tifosi. Sempre presenti e calorosi su tutti i campi, hanno portato con orgoglio e fierezza i colori di Gravina in giro per la Puglia, mostrando il lato bello di questa cittadina troppo spesso bistratta e offesa dalle cronache nazionali. Anche a Tricase erano in tantissimi, con la solita presenza di donne e bambini a fare da contorno ad un clima bellissimo e surreale per il calcio italiano, dove sono gesti come quello rivolto da mister Errico al pubblico ospite a farne da padroni. Davvero deplorevole il comportamento dell’allenatore di casa, che stona con il trattamento riservato dalla società tricasina al Gravina, che ha concesso la tribuna “casalinga” al più scomodo e angusto settore ospiti. Doveva essere un anno di transizione e invece si è andati ben oltre le più rosee aspettative. Tanto si è fatto, i risultati positivi sono lampanti.Si dovrà ripartire proprio da qui, da questa trasferta, giocata su un campo eccezionale, in uno stadio dotato di un manto erboso, quello che questa società e questa città merita. Dovrà essere il primo passo per costruire il futuro, dove sicuramente l’FBC Gravina vorrà recitare la parte del protagonista nel palcoscenico pugliese.

Ringraziare questi uomini prima che calciatori è il minimo che si possa fare. Ci hanno messo l’anima, facendo mille sacrifici, sobbarcandosi trasferte lunghissime, lottando per una maglia alla quale si sono legati e che porteranno sicuramente per sempre nel cuore.

Zinfollino, assieme al suo staff, è il grande protagonista di quest’annata, ha cambiato radicalmente stili e abitudini di un gruppo e di una società mettendoci tutta la sua esperienza e professionalità da grande perfezionista qual è.

Ma se tutto ciò è stato possibile, lo si deve a questo gruppo di appassionati imprenditori che si sono messi in gioco restituendo ai gravinesi lo sport più amato e seguito. Sono loro i primi artefici di questo miracolo calcistico.

Ripartire, più forti di prima e con maggiore carica e forza. Si è appreso tanto in quest’annata, molta esperienza si è aggiunta in questo motore chiamato FBC. Le soddisfazioni arriveranno, se le merita questa società, se le meritano questi tifosi. Forza FBC Gravina!

TRICASE – Nutrricato, Mastria Luca, Rizzo Jonas, Mele, De Braco, Mastria Cristian 69’ Rizzello), Striano, Pellegrino, Causio, Botrugno, D’Amico.A dispozione: Sammati, Zocco, De Benedictis, Cravallotti, Rizzo Umberto, Melcarne. Allenatore: Errico

FBC GRAVINA – Lagreca T., Losappio, Chiaradia (77’ Anaclerio), Nuzzi, Ciardi, Silvestri, Termine (30’ Ieva), Pellicciari, Petruzzella, Gilfone, Cardano (63’ Bruni). A disposizione: Colavito, Cataldi, Cassatella, Lagreca G.. Allenatore: Zinfollino. Arbitro: Lopriore di Foggia Reti: 21’ Causio (rig.), 35 e 37’ Petruzzella, 75’ Striano, 91’ D’Amico.

Giosafat Loviglio- Ufficio Stampa FBC Gravina

Il Real Gioia/Gravina

Finisce la stagione sportiva 2013/14 del Girone H di Serie D

Capitolo Play off. Con la sconfitta interna contro l’Arezzo termina anche il cammino del Taranto. Finisce proprio sul più bello il campionato di Papagni e dei suoi ragazzi. Ieri, davanti a circa 8.500 spettatori, tra cui Boldoni e Cerruti, una squadra stanca e senza mordente, appesantita dai 120 minuti di mercoledì contro il Monospolis, non è riuscita nell’impresa di superare il terzo turno dei play off. L’incontro termina con la vittoria dei toscani e con il rammarico del Taranto di non essere arrivato almeno alle semifinali dei play off, per sperare davvero nel ripescaggio in Serie C. Questa città e questo meraviglioso pubblico, pagano ancora una volta dazio in una categoria che non gli appartiene e che probabilmente li vedrà farne parte per il terzo anno consecutivo. Per il bene del Taranto speriamo che non sia così, ma nella vita e nel calcio bisogna essere realistici ed oggi il ripescaggio appare una mera possibilità, incasellata in troppe rinunce e/o esclusioni di altre squadre aventi diritto. Aggiungiamo che, nelle more della composizione dei gironi della prossima lega Pro, si arriverà fino a luglio inoltrato e che nelle aspettative di questa città e di questi appassionati ci sarà il desiderio e la convinzione di riprendersi al più presto la categoria superiore. Al lavoro, dunque, per riportare al più presto Taranto e i Tarantini nel calcio che conta!

Capitolo Play out. Spendiamo volentieri parole di elogio per l’impresa del Grottaglie sul terreno del Vico Equense. Bravi Pettinicchio ed i suoi ragazzi a crederci sempre e a resistere alle critiche in corso di campionato. Il gruppo si è presentato compatto all’appuntamento finale e supportato da un pubblico straordinario, presente in massa in terra campana, ha superato i suoi limiti  e salvato la categoria. Il prossimo anno al D’Amuri di Grottaglie sarà ancora Serie D! La vittoria per 1-2 è giunta grazie alle realizzazioni di Fumai e Formuso.

A Pozzuoli finisce 1-1 dopo i tempi supplementari. Si salva la Puteolana per il miglior piazzamento al termine della “regular season”. Fanno onore però al tecnico del Metapontino le dichiarazioni del dopo gara in cui si assume la responsabilità ” di questo esito negativo”.

TuttoDilettanti

Sfida decisiva per il Gargano, Monte per il ripescaggio

Si continua con i playoff e playout dei massimi campionati dilettantistici nazionali e regionali. Il Gargano al bivio
Promozione: Chiusa la stagione regolare cominciano le gare di playoff e playout in Promozione. Due le squadre di Capitanata impegnate, una per il salto di categoria in avanti, l’altra per restare in Promozione. Il Monte Sant’Angelo di mister Ricucci, con i favori del pronostico dettati dalla classifica acquisita in regular season e con due risultati su tre possibili, affronterà in casa il Cellamare per continuare a coltivare il sogno ripescaggio in Eccellenza e approdare in finale contro la vincente di Sporting Altamura-Atletico Corato. I playout, invece, vedranno una sola gara disputarsi per via della retrocessione diretta della Nuova Andria, insieme al fanalino di coda Lucera, con più di 9 punti di distacco dalla quintultima. Il Gargano di Teo Vlassis, il cui futuro è strettamente legato all’esito della gara, andrà a far visita al Virtus Bitritto, in uno scontro da dentro o fuori.
Eccellenza: L’Eccellenza osserverà una domenica di riposo prima degli scontri nazionali in cui per la Puglia concorrerà la Fidelis Andria, vincitrice dei playoff di Girone, ma la buona letizia arriva dal Molise in cui ci sarà una foggiana, la Gioventù Calcio Dauna di mister Chiarella, che non ha dovuto nemmeno disputare i playoff per via dei 12 punti di vantaggio sulla terza classificata, in un girone dominato dal fortissimo Campobasso. Il fischio d’inizio, per le gare di andata, sarà il 25 maggio, mentre il 1 giugno ci saranno le gare di ritorno. Fidelis Andria-Quarto e Polisportiva Sarnese-Gioventù Calcio Dauna le gare che interessano la nostra regione. Per quanto riguarda i playout, anche qui situazione rimandata. Se non retrocede il Grottaglie dalla D, il Francavilla giocherà il playout contro il Castellaneta, mentre se il Grottaglie retrocede il Francavilla sarà retrocesso automaticamente al pari di Manduria e Quartieri Uniti Bari, mentre il Castellaneta avrà come avversario il Galatina, per determinare la quarta squadra che scenderebbe in Promozione.
Serie D: I playoff di girone (H) sono conclusi in settimana con la vittoria del Taranto, che giocherà il terzo turno contro l’Arezzo, unica non vincitrice dei playoff di girone e qualificatasi a questa fase in quanto migliore semifinalista della Coppa Italia. Cominciano oggi i playout tra Puteolana e Real Metapontino e Real Hyria e Grottaglie. La possibile retrocessione di una pugliese (Grottaglie) potrebbe aprire nuovi scenari nei campionati regionali. Resterebbe tutto invariato in caso di salvezza dei tarantini. Dopo il pareggio all’esordio, il Matera avrà il turno di pausa nella poule scudetto. In questa giornata si affronteranno Lupa Roma e Savoia, poi il turno della squadra dei sassi contro i laziali determinerà la squadra vincitrice del triangolare di qualificazione.
Fabio Lattuchella

Manfredonia: quiete apparente, ma la crisi è grave

Intervistato da manfredoniasport, in esclusiva, l’imprenditore che potrebbe legarsi al Manfredonia…

La sua identità è riservata, dietro sua precisa richiesta, in questa fase di transizione.
“Manfredonia è una piazza calcistica importante, la sua tifoseria è sana e appassionata. Se ci saranno i presupposti valuterò l’opportunità di uscire allo scoperto. Un’altra gloriosa società mi ha contattato, dopo di voi ed un’altra ancora negli ultimi giorni. Si tratta di due squadre pugliesi. Purtroppo l’esposizione debitoria del Manfredonia parrebbe essere a 5 zeri e questo non va bene nell’azienda calcio. Qualcosa è da registrare, certamente è un handicap pesante che va sistemato immediatamente. Entro la metà di giugno assumerò la decisione definitiva e vi terrò informati.”

E allora incrociamo le dita!!!
Nel frattempo si attendono le dimissioni dell’attuale dirigenza, la prima fase della ricostruzione con la cordata locale e provinciale.
Evitiamo il fallimento, Manfredonia non merita questa umiliazione.

manfredoniasport.net

Taranto vince i playoff del girone H di Serie D

La finale playoff del girone H di Serie D tra Taranto e Monopoli termina 1-1 dopo 120, combattuti, minuti e regala al Taranto l’opportunità di continuare la marcia approdando agli spareggi inter-girone. Il gol del vantaggio jonico è stato siglato da Balistereti al 44′ del primo tempo e, quando tutto sembrava già scritto, Laneve riapriva i giochi in extremis (89′). Ai supplementari la situazione non cambiava più e al 120′ il Taranto portava a casa la qualificazione grazie al miglior piazzamento nella stagione regolare.

Fabio Lattuchella

Serie D, 2013-14, tra alti e bassi per il Manfredonia

L’astuto Vadacca nasce allenatore nella nostra contrada, inventandosi una insperata salvezza; la beneamata era già a terra, con i condor pronti al fatal banchetto, e con qualche iena ad accontentarsi di poche interiora. Al nostro condottiero, spesso soprannominato – ahibò – Re Manfredi, è riuscito il miracolo di portare a casa una permanenza che vale quanto una promozione. Il presidente Antonio Sdanga, che ha il merito di aver traghettato, in questi ultimi anni, i biancoazzurri fuori dal baratro, ad inizio stagione mi sembrava Laocoonte abitante di Troia. Nell’Eneide si narra che, quando i troiani portarono dalla spiaggia nella città il celebre cavallo, egli corse verso di esso scagliandogli contro una lancia che ne fece risonare il ventre pieno, proferendo la celebre frase Timeo Danaos et dona ferentes «Temo i Greci, anche quando portano doni». Atena, che parteggiava proprio per i greci, punì Laocoonte. Sdanga ha da tempo sbandierato la crisi finanziaria, ma nessuno è corso al suo capezzale, salvo i soliti “pochi” generosi sodali, e il Comune – vero azionista di maggioranza – che con “le Roi Richard” ha “tappato” molte falle.
Il solo Di Toro ha avuto gli zebedei quadrati facendo da balia ad una gruppo assai dimesso. Franco Cinque si è immolato in nome della purezza ed onestà stilistico-tattica, con i suoi che ormai lo abbandonavano. I nostri Alfieri hanno pedalato e sudato senza veder quattrini, e le contese sono apparse scevre di emozioni e di risultati. Mi sono arrischiato in digressioni un po’ sadiche per sublimare quanto di meglio si è potuto fare. Gli altri soloni ruminavano commenti assassini, e ora disserto della salvezza in maniera mirabolante, proprio perché adesso sono certo che la stagione è finita. La prossima annata è la mia trentacinquesima da cronista e mi accingo a recarmi alla scuola di Sirone e Filodemo (tra Posillipo ed Ercolano) per apprendere i precetti di Epicuro ovvero l’Eudemonia. Al termine di questa stagione c’è bisogno di evocare la figura del Rex Magnus de Caelo, profetizzato dagli oracoli sibillini, per trovare qualche temerario che possa continuare l’epopea biancoazzurra. Monsieur Vadacca (in sella dalla XXIX) ha avuto il merito di essere stato pragmatico e di aver scelto i masnadieri in base al proprio stato di forma; per sua fortuna non ha avuto “tenzoni di escarnio” con il suo interlocutore Di Toro, e il tutto è filato liscio. Finisce così il doveroso resoconto ai miei prodi, mi brucia lo spazio e chiedo scusa se sono stato lezioso.

Giovanni Ognissanti

Manfredonia: Il futuro? Al momento tutto tace

Giocatori, tecnico ed dg presenti il giorno dei saluti, l’unico a mancare è stato il presidente Antonio Sdanga. Capitan Romito parla a nome dei giocatori: “La società faccia chiarezza”. Intanto, secondo alcune voci, ci sarebbe qualcuno pronto a subentrare all’attuale dirigenza. Si tratterebbe di un gruppo locale, non ancora definito disposto ad accollarsi gli oneri della prossima stagione

Quale futuro per il Manfredonia calcio? In tanti se lo chiedono in riva al Golfo, nessuno al momento è in grado di dare una risposta. L’unico a poter far chiarezza è il presidente Antonio Sdanga, in tale direzione però non arriva nessun segnale. Il giorno del “rompete le righe”, c’erano tutti al Miramare, giocatori, tecnico e il dg Elio Di Toro, l’unico a mancare, appunto, è stato il numero uno del club bianco-celeste. “Ormai crediamo che non ci siano più dubbi su quello che ci sia da fare da parte della società – dichiara il capitano del Manfredonia Ivan Romito che parla a nome di tutti i giocatori -. Pensiamo, infatti, che la stessa debba dare delle risposte concrete, mettendo a posto certe pendenze, oppure che si faccia definitivamente da parte. Questo lo diciamo per il bene del Manfredonia, per le tante battaglie sostenute sui campi di calcio indossando questa maglia, e non, come  potrebbe apparire, esclusivamente per un tornaconto individuale che pure ha una certa valenza per chi vive di calcio. La società faccia chiarezza, perché solo così tutti sapremo come stanno realmente le cose”. Intanto, continuano a circolare le voci secondo cui ci sarebbe qualcuno pronto a subentrare all’attuale dirigenza. Si tratterebbe di un gruppo locale, non ancora definito, disposto ad accollarsi gli oneri della prossima stagione attraverso il coinvolgimento di diversi piccoli imprenditori locali. Un nome è già emerso ed è quello di Lino Troiano. Secondo qualche bene informato, pare che agli inizi della prossima settimana ci potrebbe essere un incontro tra il sindaco Angelo Riccardi ed il nuovo gruppo. Verità o fantasia?

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Fidelis Andria alle finali nazionali, Monte Sant’Angelo ai playoff di Promozione

La squadra di Ragno guadagna la fase finale dei playoff di Eccellenza, mentre i bianconeri garganici chiudono al terzo posto il campionato di Promozione. In semifinale ci sarà il Cellamare.

Promozione: Si chiude il campionato di Promozione pugliese, con l’ultima giornata che ha stabilito la griglia playoff e l’unico playout. Retrocede direttamente anche la Nuova Andria (sconfitta 1-3 dall’Altamura), che raggiunge il Lucera già retrocesso (6-0 dal Giovinazzo). La vittoria della Rutiglianese (3-1 sul Bitritto) arriva la salvezz diretta per la stessa squadra barese, con 11 punti di vantaggio proprio sugli andriesi. Di contro la Virtus Bitritto giocherà il playout contro il Gargano (pareggio 1-1 contro l’Unione Bisceglie). Con la promozione del Bitonto già in cassaforte, in alto si giocava soltanto per la griglia playoff, con l’Atletico Corato già certamente quinto e tre squadre in lotta per la seconda piazza. Vincono tutte, per cui lo Sporting Altamura partirà con i favori del pronostico contro la squadra coratina, mentre Monte Sant’Angelo (3-2 allo stesso Corato) e Cellamare (2-0 al Real Bat) chiudono rispettivamente terza e quarta e si affronteranno in gara unica a Monte Sant’Angelo.  Chiude con una sconfitta il Celle di San Vito già salvo (1-3 contro il Real Modugno) mentre inutile la vittoria del Fortis Murgia (3-1 sul Canosa).

Eccellenza: La Fidelis Andria vince la finale playoff regionale e vola alle fasi nazionali. L’ottima affermazione degli andriesi (3-1 all’Atletico Mola), permetterà alla formazione del tecnico Nicola Ragno di affrontare la fasi nazionali, partendo dalla semifinale del 25 maggio contro il Quarto, squadra vincitrice dei playoff di uno dei gironi campani.

Serie D: I playoff di Serie D, appena cominciati, riservano subito sorprese e colpi a sensazione. Come la vittoria roboante del Monopoli (0-5 in casa della Turris). Il Taranto rispetta il fattore campo, guadagnato con il secondo posto nella stagione regolare e, battendo il Marcianise (3-2), vola alla finale di girone che si giocherà mercoledi.

Fabio Lattuchella

Serie D: Finali playoff primo turno

Tarantini vittoriosi in casa contro il Marcianise per 3-2, il Monopoli umilia la Turris per 5-0 sul neutro di Volla. 

Il secondo turno dei play off di serie D girone H sarà tutto pugliese. Quest´oggi, nel primo turno per gli spareggi promozione, il Taranto ha battuto il Marcianise per 3-2 ma sugli scudi è soprattutto il Monopoli che in trasferta ha vinto 5 a 0 contro la Turris.
Il successo del Taranto, ampio nel primo tempo grazie ai gol di Molinari e Mignogna, era stato rimasso in discussione dal gol campano con Di Ronza, nella prima parte della ripresa. Poi altre due reti, nel finale di gara, una per parte (il tarantino Riccio e il campano Iadaresta) con il Taranto che ha sofferto ma ha condotto in porto il 3-2 che consente di andare all´incontro casalingo di mercoledì, per la seconda fase dei play off.
Il Taranto affrontetà il Monopoli che a Volla ha largheggiato: tre reti nel primo tempo, con Di Matera, Nicolai e Laboragine, e poi la doppietta di Corvino hanno fissato sul 5-0 per i pugliesi il risultato

Taranto-P. Marcianise 3-2
28’pt rig. Molinari (T), 34’pt Mignogna (T), 19’st Di Ronza (M), 38’st Riccio (T), 44’st Iadaresta (M)

Turris N.-Monospolis 0-5
17’pt Dimatera, 20’pt Nicolai, 23’pt Laboragine, 3’st e 15’st Corvino
2° TURNO PLAYOFF (14 Maggio 2014):

Taranto-Monospolis

Girone H: Matera in festa, delusione Taranto.

Nella città lucana è esplosa la festa, tra caroselli, canti, bandiere, la formazione di Cosco vince il girone e sale in Lega Pro. A nulla è servita la vittoria del Taranto sul Metapontino, per gli jonici solo tanta amarezza, dall’11 maggio via ai play off. Il Gladiator saluta la serie D, ancora una speranza per Grottaglie, Puteolana, Metapontino e Vico Equense, domenica 18 sarà la lotteria dei play out a decidere il destino di queste quattro squadre
Il romanzo d’avventura sul girone H è ormai giunto all’ultima pagina. Ancora poche righe prima di conoscere la parola fine. Tutto è cominciato il primo settembre, diciotto squadre hanno cominciato a darsi battaglia, le prime giornate sembravano già decretare il padrone del girone, il Marcianise di Foglia Manzillo. Alle spalle della formazione campana, Taranto, Matera, Turris, Monopoli e Brindisi lottavano per tenere il passo dei giallo-verde. Una lotta che ha coinvolto non solo le formazioni di vertice, anche la zona salvezza di giornata in giornata ha sempre regalato emozioni. A partire dalla radiazione del Nardò, i neretini, in piena crisi economica, danno l’addio alla serie D dopo aver tentato più volte di rimanere a galla, a nulla è servito lo sforzo, la nave affonda, il Nardò saluta il campionato. Ma torniamo alla lotta promozione. Con il passare dei turni, il Marcianise rallenta il ritmo, Taranto e approfittano, tra gli jonici ed i lucani è battaglia, prima l’una, poi l’altra in testa al girone, sul finire di campionato la formazione di Cosco dà una spallata definitiva al campionato, sette giorni fa il tripudio, il Taranto deve arrendersi, il Matera è in Paradiso. In coda, dopo una lotta sino all’ultimo minuto, si registra la retrocessione diretta del Gladiator, ora spazio ai play out, la gara unica si giocherà domenica 18 maggio, Vico Equense – Grottaglie e Puteolana – Metapontino gli scontri, chi perde scende negli inferi. Non solo spareggi salvezza, l’11 maggio si parte con i play off, il programma prevede la sfida tra il Taranto ed il Marcianise, mentre la Turris se la vedrà con il Monopoli. Ancora una pagina da leggere, tutta d’un fiato.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Permanenza in D meritata per il San Severo

L’impressionante rush finale del San Severo nella stagione 2013/14 del campionato di serie D ha avuto la sua degna conclusione: i giallogranata si sono guadagnati la permanenza nel futuro quarto torneo federale, senza dover attraversare l’insidia dei play off.
L’operazione salvezza orchestrata da Longo e soci è stata infine sugellata positivamente dal 2-2 casalingo maturato nell’ultima gara della stagione contro il Francavilla in Sinni. Al ‘Comunale’ di Lucera, i padroni di casa hanno gestito la gara in scioltezza dopo un avvio thrilling (0-1 ospite al 3’, pareggio di Lombardi appena un minuto dopo). L’unico rammarico si è avuto per non aver potuto accarezzare la gioia dei tre punti, a causa del pareggio degli ospiti arrivato a tempo quasi scaduto.
Al fischio finale del signor Severino si è dunque scatenata la festa dei dauni con il pensiero però già rivolto alla prossima stagione, per la quale si spera che questo buon campionato faccia da preludio. L’attesa è innanzitutto per il recupero del glorioso campo di casa, il ‘Ricciardelli’, dopo un intero 2013/14 trascorso a peregrinare sui campi altrui. San Severo merita infatti di tifare i colori giallogranata dagli spalti possibilmente ristrutturati del proprio impianto cittadino. Chiunque sia il prossimo a sedere sullo scranno di Primo Cittadino di Palazzo Celestini dopo le elezioni di fine maggio, dovrà imprimere una decisa accelerata alla conclusione di quei lavori che ormai si trascinano dallo scorso gennaio.

ANTONIO PIO CRISTINO

Molinari vince i marcatori della serie D

Molinari si laurea campione dei cannonieri della serie D con 22 reti segnate, grazie alla marcatura dell’ultimo turno di campionato. Seconda piazza per Citro (21), rimasto a riposo nell’ultimo turno e terza posizione per Gambino (19). Più indietro tutti gli altri con Balistreri che raggiunge quota 12, Lacarra va a 10, Picci a 8, Pastore e Ancora a 5. Indietro vanno a segno per la quarta volta Letizia (Matera), Lombardi e Covelli (San Severo); per la terza volta Lattanzio (Bisceglie). Prima rete stagionale per Magliano (Bisceglie), Laneve (Monopoli), Carloto (Taranto), Ferraiuolo (Francavilla in Sinni), Fernandez (Matera), Lacheheb (Turris) e Gnoni (Grottaglie).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA FINALE — 34° GIORNATA
Molinari (Taranto) 22
Citro (Marcianise) 21
Gambino (Brindisi) 19
Tedesco (Gelbison) 14
Balistreri (Taranto) 12
Croce (Turris-Bisceglie) 12
Montaldi (Monopoli) 11
Formuso (Grottaglie) 11
Iadaresta (Marcianise) 11
La Porta (Manfredonia) 10
Lacarra (Bisceglie-Manfredonia) 10
Pellecchia (Brindisi) 9
Pisani (Francavilla in Sinni) 9
Allegretta (Marcianise) 9
Fragiello (Mariano Keller) 9
Sperandeo (Francavilla in Sinni) 9
Zotti (Bisceglie) 9
Palazzo (Bisceglie-Manfredonia) 9
Ladogana (San Severo) 8
Picci (Matera) 8
Perna (Turris) 7
Mazzeo (Mariano Keller) 7
Titone (Matera-Bisceglie) 7
Di Senso (Real Metapontino) 7
Iannini (Matera) 7
Santaniello (Mariano Keller) 7
Clemente (Taranto) 6
Corvino (Monopoli) 6
Pioggia (Francavilla in Sinni) 6
Sekkuom (Francavilla in Sinni) 6
Pollidori (Bisceglie-Manfredonia) 6
Salvati (Puteolana) 6
Sibilli (Turris) 6
Di Gennaro (Real Metapontino) 6
Lanzillotta (Monopoli) 6
Pignatta (Real Metapontino) 5
Iovene (Real Hyria) 5
Fella (Brindisi) 5
Grimaudo (Gelbison) 5
Faccini (Grottaglie) 5
Albano (Grottaglie) 5
Pedalino (Monopoli) 5
Pastore (Puteolana) 5
Ancora (Brindisi) 5
Fabio Lattuchella

Manfredonia: Quale futuro per la squadra bianco-celeste?

La stagione dei sipontini è terminata con la salvezza, indolore il ko di Matera. Ora tanti i nodi da sciogliere, si attendono risposte da parte del presidente Antonio Sdanga. Intanto, secondo alcune voci, ci sarebbe qualcuno pronto a subentrare all’attuale dirigenza. Si tratterebbe di un gruppo locale, non ancora definito disposto ad accollarsi gli oneri della prossima stagione.
E’ terminata con una sconfitta la stagione del Manfredonia. Un ko indolore, i sipontini avevano già acquisito con la Gelbison la matematica certezza della permanenza in D con una giornata d’anticipo. La squadra si ritroverà giovedì, probabilmente per i saluti, il passo successivo sarà il rompete le righe, poi, il futuro. Già, quale sarà quello del Manfredonia calcio? L’unico a poter dare una risposta è l’attuale presidente, Antonio Sdanga, al momento però, rien à signaler. L’augurio di tutti i tifosi dei bianco-celeste è che la risposta arrivi quanto prima, nonostante sia appena terminato il campionato, è doveroso sin da adesso cominciare ad impostare la prossima stagione. Già, ci sarà tanto su cui discutere. Intanto, radio tifo è già attiva, proprio nelle ultime ore, pare si cominciata a circolare una voce secondo cui ci sarebbe qualcuno pronto a subentrare all’attuale dirigenza. Si tratterebbe di un gruppo locale, non ancora definito, disposto ad accollarsi gli oneri della prossima stagione attraverso il coinvolgimento di diversi piccoli imprenditori locali. Un nome è già emerso ed è quello di Lino Troiano. A lui, si affiancherebbero alcuni potenziali partner appunto per allestire una piccola cordata che, attraverso il versamento di quote abbordabili, sarebbe disposta a far si che il Manfredonia calcio abbia un futuro. Dal diretto interessato, non arrivano conferme, ma nemmeno smentite. “Mi dispiacerebbe se finisse tutto. Al momento non ho ricevuto alcun contatto ma qualora arrivasse, deciderò di conseguenza e non prima di aver vagliato attentamente ogni particolare. Ripeto, in questa direzione non ho elementi validi e dunque…ci risentiamo”.
Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia

Girone H: Il Matera è in paradiso. Taranto, tre gol amari

Nella città lucana è esplosa la festa, tra caroselli, canti, bandiere, la formazione di Cosco vince il girone e sale in Lega Pro. A nulla è servita la vittoria del Taranto sul Metapontino, per gli jonici solo tanta delusione. Il Gladiator saluta la serie D, ancora una speranza per Grottaglie, Puteolana, Metapontino e Vico Equense, sarà la lotteria dei play out a decidere il destino di queste quattro squadre
Game over. Alle 16:50 il triplice fischio finale non solo sulla trentaquattresima giornata, anche sul campionato. Emessi tutti i verdetti, il Matera vince e sale in Lega Pro, nella città lucana è esplosa la gioia, in un tripudio di bandiere, inni, canti, la formazione di Cosco festeggia la promozione in Paradiso. Davanti ad uno stadio rienpito in ogni ordine di posti, il Matera vince facile sul Manfredonia, Picci, Fernandez e Letizia lanciano in orbita il XXI Settembre. A nulla è servita la vittoria del Taranto sul Metapontino, tre gol amari, la formazione di Papagni chiude seconda a due punti dal Matera, ora ci sarà spazio per i “se”, per i “ma”, la delusione degli jonici è tanta, non resta che rimboccarsi le maniche in vista della prossima stagione. Anche nelle retrovie c’è chi ride e chi piange. Il Gladiator saluta la categoria, la sconfitta interna con il Bisceglie è costata gara all’undici campano, va ai play out il Grottaglie, decisivo il pareggio interno con la Turris. La lotteria degli spareggi per non retrocedere ha la sua griglia bella e pronta, Vico Equense – Grottaglie e Metapontino – Puteolana, questi gli scontri, chi perde scende negli inferi. Fanno festa San Severo e Mariano Keller, le due formazioni staccano il biglietto per la permanenza in D, i pugliesi sconfiggono a domicilio il Francavilla, i campani impattano sullo 0-0 con la Gelbison, un punto si, ma decisivo. Ed ora spazio ai festeggiamenti per il Matera, concentrati chi invece dovrà lottare ancora per la sopravvivenza, per il resto, è già tempo di programmare il futuro.
Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia

Real Gioia – Lizzano 1-0
Sintesi della gara

Non è stata una partita bellissima quella che l’infreddolito pubblico del “Comunale” ha visto nell’ultima gara interna di questo campionato. Sicuramente il Gravina si è espresso meglio in altre occasioni, ma la posta in palio era più importante ed il risultato è stato centrato. Le tre partite in una settimana hanno influito sulle gambe e sulla testa dei gialloblù apparsi confusionari e nervosi nella prima frazione.

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