Audace Cerignola – Viggiano 3-0
Troppo Cerignola per il Viggiano, Audace ai Quarti

Audace Cerignola - Lasalandra

Luigi Lasalandra

Una doppietta di Zotti stende la squadra lucana nel primo tempo, capitan Lasalandra arrotonda il punteggio nella ripresa, portandolo sul 3 a 0. Ora l’Audace è attesa nei Quarti di finale di Coppa Italia Nazionale dal doppio scontro contro il Tiger Brolo (Sicilia).

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per l’Audace Cerignola al quale è bastato un tempo per assicurarsi il passaggio del turno ai danni del malcapitato Viggiano.
Pizzulli recupera tutti, fatta eccezione per Matera (squalificato), e decide di schierare per la prima volta tutti insieme in avanti Piscopo, Lasalandra, Zotti e Caggianelli, in porta a sorpresa c’è De Palma.
Dopo aver preso le misure alla squadra bianco blu, oggi in tenuta verde, l’Audace comincia ad attaccare, la prima azione degna di nota porta la firma di Ingrosso che al 12’ incoccia di testa un cross di Riontino, ma la conclusione esce fuori di poco.
In successione è Zotti in un’azione fotocopia a crossare per la “torre” Colangione, ma il difensore di casa è poco preciso sotto porta.
De Santis sugli sviluppi di un calcio d’angolo al 17’, tenta la botta dalla distanza, ma la palla sorvola la traversa.
Pochi minuti più tardi è sempre il centrocampista ofantino con una conclusione da oltre 30 metri, a a tentare la via della rete, ma l’estremo difensore del Viggiano Perna si supera rifugiandosi in angolo.
Il predominio della squadra di casa è netto, e viene concretizzato al 24’ da Zotti, che realizza un calcio di rigore, concesso dal signor Casagrande di Roma 1, per atterramento netto da parte di un difensore viggianese di  Piscopo in area.
Il Cerignola vuol mettere al sicuro la qualificazione continuando ad attaccare, e al 27’ riesce a raddoppiare grazie ad una stupenda azione corale dei suoi quattro “tenori” avanzati: Piscopo pesca Lasalandra dalla parte opposta, il capitano serve a centro area Caggianelli, l’ariete, di tacco smarca Zotti., che tutto solo avanti a Perna non può far altro che mettere la palla in rete; una segnatura che vale la sua prima doppietta in Coppa con la maglia gialloblu.
La prima frazione si chiude con Zotti che cerca la terza gioia personale, imbeccato ottimamente da De Santis e concludendo con un pallonetto che esce fuori di un soffio.
Mister Taglianetti cerca di scuotere il Viggiano nella ripresa, e butta subito in campo Santalucia e Scaricci al posto di Rubilotta e Izzo, nella speranza di cambiare qualcosa, ma il copione non muta.
E’ sempre l’Audace a fare la partita e a cercare la via della rete, Caggianelli al 61 lancia in profondità Zotti che entra in area e rimette al centro per lo stesso, ma la conclusione viene ribattuta.
Quattro minuti dopo, ancora Caggianelli è troppo impreciso sotto porta, calciando fuori una conclusione che avrebbe meritato miglior sorte.
Al 73’ il colpo del KO per il Viggiano: De Santis cerca Lasalandra, il capitano raccoglie l’invito, parte sul filo del fuorigioco, con una colpevole difesa ospite ferma, e arrivato dinanzi al numero uno del Viggiano lo supera per terza volta.
L’Audace paga del risultato, comincia ad allentare la pressione e in maniera disordinata la squadra lucana cerca di approffitarne. Prima Scaricci tenta un’improbabile pallonetto da posizione invitantissima, poi è lo stesso avanti bianco blu a colpire la traversa in pieno recupero, ma è troppo tardi per il Viggiano che esce sconfitto dal “Monterisi”.
Il Cerignola ora dovrà pensare al derby di Domenica contro il Vieste, per continuare a rimanere in corsa nel campionato.
Nei Quarti di Coppa Italia è atteso mercoledì 13 Marzo, sempre al “Montersi” nell’andata contro il Tiger Brolo, squadra siciliana che ha superato il Rocella negli Ottavi.

AUDACE CERIGNOLA: DePalma s.v, Corcelli 6, Colucci 6, Ingrosso 6, Colangione 6, Piscopo 7 (40’s.t.Compierchio), DeSantis 6,  Caggianelli 6,5(45’s.t. Salatino), Zotti 7,5 Riontino 6.Lasandra 7 (35’s.t. Ventura)
A disposizione: Vurchio, Caputo, Russo Allenatore:Tullo (Pizzulli squalificato)

VIGGIANO: Perna, Sacco, DellaGuardia, Perna, Anastasio, DePascale, Rubilotta(1.s.t. Santalucia), Corsaro, Izzo(1’s.t. Vaccaro), LoBosco(8’s.t.D’Elia),Mangrella
A disposizione:
Davide, Vaccaro, BalzanoAllenatore: Taglianetti

Ammoniti : Colangione (A.C.) Perna, Anastasio (V.)
Arbitro: Campogrande di Roma 1
Marcatori: 24’ Zotti (rig), 27’ Zotti, 27’s.t. Lasalandra
Note: giornata fredda e piovosa, presenti circa 400 spettatori. Divieto di trasferta per i tifosi del Viggiano per inagibilità del settore ospiti

Squadra G V N P Gf Gs Gf tr. Dif. R P
Audace Cerignola 2 1 1 0 3 0 0 3 4
Polisportiva Viggiano 2 1 0 0 3 2 0 1 3
Stasia Soccer 2 0 1 1 2 3 2 -1 1

in rosso la squadra qualificata ai quarti

 

Quarti di finale di Coppa Italia (fase nazionale)

Andata 13 Marzo 2013 – Ritorno 20 Marzo 2013

Pro Settimio Eureka – San Daniele
San Donato Tavernelle – Fermana
Muravera – Casalincontrada
Audace Cerignola -Tiger

Coppa Italia Eccellenza
Oggi si chiude il primo turno

Già qualificate in 5, si attendono le ultime 3 squadre che participeranno ai quarti Tutto pronto per l’ultimo atto del primo turno della fase nazionale della 47^ edizione della Coppa Italia Dilettanti. Già sicure di un posto nei quarti di finale, Casacastalda, Muravera, San Donato Tavernelle, Tiger e Fermana attendono di sapere quali saranno le ultime tre squadre qualificate al termine delle gare di domani, le ultime in calendario per i tre gironi triangolari.

Nel gruppo A, nella sfida tra Inveruno e Pro Settimo & Eureka si parte dalla perfetta parità visto che le due formazioni hanno ottenuto entrambe una vittoria per 2-1 contro la Fezzanese; nel gruppo B, la veneta Union Ripa La Fenadora ha a disposizione due risultati su tre contro il San Daniele in virtù del successo maturato contro il Comano Terme Fiavè (il club del Friuli Venezia Giulia ha invece pareggiato contro i trentini); infine nel gruppo G, il Viggiano, forte della vittoria contro lo Stasia Soccer, si presenta a Cerignola con un piccolo vantaggio di morale e di classifica.

Per questa partita, in programma nella cittadina pugliese, la Prefettura di Foggia ha disposto la vendita dei tagliandi ai soli residenti nel Comune di Cerignola e la chiusura del settore ospiti. Il calcio d’inizio delle partite di domani è fissato per le ore 14:30.

Designazioni arbitrali
Girone A:
Inveruno-Pro Settimo & Eureka (Ireneo Vidali di Pordenone) – campo comunale di via Lazzaretto – Inveruno (MI) – Fezzanese
Girone B:
Union Ripa La Fenadora-San Daniele (Vincenzo Fagnani di Termoli) – campo via Fermi – Seren del Grappa (BL) –
riposa: Comano Terme Fiavè
Girone G:
Audace Cerignola-Viggiano (Paolo Massimo Campogrande di Roma 1 ) – stadio “Monterisi” – Cerignola (FG) –
riposa: Stasia Soccer

Comunicato Stampa Comune di Manfredonia
Violenze in quel di Molfetta

COMUNICATO STAMPA 

Aggredito il magazziniere del Manfredonia ed alcuni tesserati. Tutti hanno dovuto fare ricorso all’intervento dei medici. Ancora una volta si deve parlare di episodi, stigmatizzandoli, che nulla hanno a che fare con il calcio e lo sport.

La notizia è arrivata praticamente come un fulmine a ciel sereno. Non ci si aspetta mai, per quanto purtroppo stiano diventando più frequenti questi atteggiamenti, di trovarsi a vivere di persona quello che è successo ieri allo stadio di Molfetta. Il centinaio e più di sipontini al seguito della squadra del Manfredonia Calcio, al proprio ritorno a Manfredonia, ha aggiunto ulteriori dettagli raccontando di un clima che nulla ha a che fare con un evento sportivo quale è stato, anzi quale doveva essere, l’incontro tra i padroni di casa del Molfetta e l’undici sipontino. Forse sarebbe più aderente alla realtà parlare di “incontro di calci”, non riferendolo a quello che è avvenuto sul rettangolo di gioco, bensì a ciò che è occorso laddove non vi sono tanti occhi ad osservare: negli spogliatoi.

La squadra del Manfredonia è stata accolta con un atteggiamento ostile, da coloro i quali dovrebbero essere addetti alla sicurezza, sin dall’arrivo presso la struttura molfettese. Capita che l’importanza del match che si va a giocare esacerbi un pò gli animi ed è sempre opportuno cercare di evitare frizioni, come ogni componente dello staff biancoceleste ha fatto. Non capita e non deve capitare quello che è invece successo al rientro delle squadre negli spogliatoi, al termine della prima frazione, ed in chiusura di gara.

Alcuni calciatori del Manfredonia sono stati fatti oggetto di ceffoni, manrovesci e calci non appena sono entrati nel tunnel che conduce agli spogliatoi. Una pesante intimidazione che ha sortito effetto sui giovani che vestono la casacca biancoceleste. Un clima creato artatamente ed atto a condizionare tanto gli atleti biancocelesti quanto la terna arbitrale. La temperatura è arrivata alle stelle quando è terminata la gara, vinta dalla squadra di casa grazie tra l’altro ad un rigore apparso piuttosto generoso, e tutti sono rientrati per la meritata doccia. E’ in quei momenti che soggetti riconducibili alla società ospitante hanno fatto praticamente irruzione nello spogliatoio del Manfredonia ed hanno aggredito chiunque trovassero sul loro cammino. A farne le spese soprattutto il veterano del gruppo, il magazziniere Giuseppe Ussato, dapprima buttato a terra e poi preso a calci sullo sterno e sul viso.

Il Sindaco Riccardi interviene ed afferma che “Ho ricevuto da subito notizie sull’aggressione subìta da Peppino Ussato e dai componenti lo staff, non riuscivo a credere a tanta proditorietà. Peppino è un uomo serio, mite, con un forte senso di appartenenza ai colori sociali ed alla città, un’autentica memoria storica, un infaticabile lavoratore. Mi ha fatto ancora più male sapere che fosse stato proprio lui ad avere la peggio. La violenza non può mai avere ragione. Mai. Meno ancora se associata ad un evento sportivo, visto che i valori dello sport sono in perfetta antitesi con questi deprecabili episodi”.

“Di questo se ne dovrebbe rendere capace il presidente del Comitato Regionale FIGC, Vito Tisci, che ha il dovere di prendere provvedimenti seri, efficaci, esemplari e che restituiscano dignità agli atleti, agli addetti ai lavori ed a quanti ancora credono che sia possibile una netta inversione di rotta in uno sport che addita le tifoserie come causa di tutti gli eventi negativi, ma che invece si sta facendo sempre più male da solo. Lo invito, ancora una volta, a non abbassare la guardia – prosegue Angelo Riccardisu questi deprecabili episodi e, magari, a prendersi cura di appurare come quanto avvenuto ieri si sia realizzato e chi ne siano i responsabili. Spero che almeno questa volta riesca a tenere fede ad un preciso dovere, non certo come capitato per altri impegni presi nei confronti del Manfredonia, che al momento restano disattesi. Mi riferisco alla premiazione della squadra juniores del Manfredonia, vincitrice dell’ultimo campionato di categoria ed ancora in attesa del riconoscimento tangibile della coppa che non le è stata attribuita accampando pretesti che lasciano il tempo che trovano”.

“Aspetto, in ogni caso, che vengano intensificate le azioni di controllo e prevenzione all’interno del terreno di gioco. Non è possibile che soggetti violenti si possano nascondere dietro una pettorina che li qualifica paradossalmente come addetti alla sicurezza. Soltanto se Tisci riuscirà a garantire la necessaria tranquillità – continua come un fiume in piena il Sindacopunendo con pene esemplari gli autori di simili misfatti si potrà riportare all’interno degli stadi delle società dilettantistiche regionali, in questo caso, quel clima di civiltà che tutti dichiarano di inseguire, ma che in pochi realizzano”.

“Condivido la riflessione del presidente Sdanga ed il suo proposito di valutare con attenzione se è il caso o meno di scendere in campo domenica prossima. Mi preme altresì sottolineare – termina Riccardiche questo è un episodio di teppismo che non può intaccare l’immagine di una città civile come Molfetta, ma che pone profondi dubbi su quanto ne possa essere espressione fedele la società militante nel campionato calcistico di Eccellenza. Gli sportivi devono reagire e prendere le distanze dalla violenza. Non si può rischiare la vita per assistere ad una partita di calcio. Attendo identica condanna degli eventi tanto da parte della società calcistica in questione quanto da parte delle istituzioni tutte, così come auguro si possa indagare nel più breve tempo possibile affinché i contorni di questo disdicevole episodio di cronaca siano chiariti ed i responsabili individuati”.

“La nostra Manfredonia è riconosciuta come una città che fa dell’accoglienza un vanto, una qualità che contraddistingue la sua gente. Sotto il profilo sportivo la città ha sempre impartito lezioni di civiltà e maturità. L’educazione allo sport è un valore che deve essere perseguito dai Comuni e dalle società sportive, che poi ci rappresentano in gara. Esprimo solidarietà all’ASD Manfredonia Calcio, ai suoi calciatori aggrediti e refertati successivamente nel nostro ospedale ed al magazziniere Ussato – dice il consigliere delegato allo Sport, Alessandro Salinari, in costante contatto con il presidente del sodalizio sipontino Antonio Sdanga – vittima anch’egli dell’aggressione fisica che lo ha costretto a ricorrere alle cure dei sanitari poco dopo il termine della partita. Voglio infine aggiungere l’invito, rivolto ai nostri tifosi, di continuare a sostenere la squadra come hanno sin qui fatto in maniera compatta e civile, a dimostrazione che lo sport per la nostra città è sinonimo di passione, divertimento e socializzazione. L’esempio che sapranno continuare fornire è più efficace di qualunque altra parola”.

Matteo Fidanza- Ufficio Stampa e Comunicazione – Comune di Manfredonia (FG)

Molfetta – Manfredonia: Parla il DS De Carne:
Alterchi verbali in campo.

“I ventidue scesi in campo nel primo tempo erano gli stessi che hanno iniziato la ripresa. Se fosse successo qualcosa di fisico, i giocatori coinvolti non sarebbero scesi in campo. Tra l’altro la terna arbitrale ha preteso che ci fossero i carabinieri negli spogliatoi anche nell’intevallo”

Sui fatti di ieri accaduti durante e dopo Molfetta – Manfredonia, abbiamo sentito anche il direttore spotivo della Libertas, Fabio De Carne, che con molta gentilezza ci ha riferito quanto da lui visto.

Direttore, vorremmo sapere da un dirigente del Molfetta cosa è successo ieri. A detta della società del Manfredonia, ci sarebbe stata un’aggressione da parte di soggetti che già lo scorso anno si erano resi protagonista a Terlizzi di episodi simili. Quindi vorremmo avere la vostra versione dei fatti.
“Innanzitutto io non so nulla di cosa sia successo a Terlizzi lo scorso anno e non mi assumo le responsabilità di commentare quanto lei mi dice perché lo scorso anno era a Noicattaro e, di conseguenza, non so cosa sia successo la passata stagione. So solo che ieri c’è stata una partita di calcio; di sicuro ci sono stati degli alterchi in campo con frasi poco carine. A fine partita forse da parte della nostra organizzazione è stato fatto l’errore di far accedere agli spogliatoi, in maniera bonaria, persone non in distinta, tra i quali c’erano anche dirigenti del Manfredonia. Sicuramente, visti gli animi accesi in tribuna per l’andamento della gara, nel corridoio degli spogliatoi è volata qualche parola di troppo. Questo è quello che è accaduto. Per il resto, la partita è stata accesa e ci sono stati dei tafferugli sugli spalti, sedati dalle forze dell’ordine”.

Quindi ci sarebbe stato negli spogliatoi un semplice alterco verbale.
“A fine gara. A fine primo tempo, con gli animi surriscaldati da una gomitata di un giocatore del Manfredonia a un nostro giocatore non rilevata dall’arbitro che era coperto, alla presenza della terna arbitrale alcuni giocatori del Manfredonia dicevano di non voler accedere negli spogliatoi perché mancava qualcuno, ma c’erano le forze dell’ordine. Sono volate parole grosse tra i vari tesserati, ma niente di più. Infatti, posso farle notare che i ventidue scesi in campo nel primo tempo erano gli stessi che hanno iniziato la ripresa. Se fosse successo qualcosa di fisico, i giocatori coinvolti non sarebbero scesi in campo. Tra l’altro la terna arbitrale ha preteso che ci fossero i carabinieri negli spogliatoi anche nell’intevallo”.

Peccato perché questi fatti rovinano un po’ la giornata di sport e la festa per una vittoria importante.
“Io rispondo solo di quello che avviene sul campo, come tutto lo staff. Stiamo facendo un campionato incredibile e credo che in questo momento bisognerebbe parlare solo della bellezza di questo progetto che coinvolge per la maggior parte giovani atleti che lo scorso anno hanno lottato per la salvezza. Ad oggi questi ragazzi sono primi in classifica”.

Guardando al campionato, sarà un duello con il San Severo o il Cerignola è ancora in corsa per il primo posto?
“Io dico che il Cerignola è ancora in gioco. Il San Severo ha un organico di rilievo e un calendario più agevole del nostro. Dobbiamo essere bravi a gestire la situazione. Ripeto, mi piacerebbe affrontare solo questioni calcistiche ed elogiare la nostra squadre e non affrontare queste situazioni antipatiche che ti lasciano interdetto e destabilizzano l’ambiente”.

colpoditaccoweb.it

San Severo – Atletico Tricase 2-0
Le interviste post gara

Un San Severo duro e coriaceo come l’acciaio spazza via i fantasmi di Manfredonia e fa suoi i tre punti casalinghi contro il Tricase. Nonostante un brutto primo tempo per almeno trentacinque minuti di gioco, i dauni trovano la forza di dimenticare il KO subìto una settimana fa nel derby contro i sipontini, grazie ad una buona seconda frazione di gioco nobilitata dal primo goal in casacca giallogranata del giovane colored Kamano. Tra salentini e sanseveresi vi erano ventisei punti di differenza nella classifica del campionato di Eccellenza alla vigilia del match, ed in campo si sono visti tutti.. Le video interviste nel post partita di U.S.D. San Severo – Tricase, ventiquattresina giornata del campionato Eccellenza Pugliese. Nell’ordine mister Rufini e mister Bruno.

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San Severo – Atletico Tricase 2-0
Ora è corsa a due?

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Un San Severo duro e coriaceo come l’acciaio spazza via i fantasmi di Manfredonia e fa suoi i tre punti casalinghi contro il Tricase. Nonostante un brutto primo tempo per almeno trentacinque minuti di gioco, i dauni trovano la forza di dimenticare il KO subìto una settimana fa nel derby contro i sipontini, grazie ad una buona seconda frazione di gioco nobilitata dal primo goal in casacca giallogranata del giovane colored Kamano. Tra salentini e sanseveresi vi erano ventisei punti di differenza nella classifica del campionato di Eccellenza alla vigilia del match, ed in campo si sono visti tutti.

Russi è fuori causa per la sfida contro i rossoblu e allora mister Rufini dà fiducia al giovane Kamano, affidandogli le chiavi del centrocampo insieme a Facundo Ganci. Il consueto 4-2-4 dei sanseveresi è completato dalla conferma di Ladogana e Lanave agli esterni dell’attacco rispetto alla coppia centrale formata da Galetti e Cesareo. Vi è solo panchina per Piano e De Vivo che subentreranno nel corso del match.

Mister Bruno si affida invece ad un 4-4-2 a rombo e a una panchina composta solo da elementi under.

Il San Severo prova a fare la partita fin dai primi secondi. Al 1′, Galetti ha una buona occasione in area ospite, ma l’attaccante argentino spreca e poi reclama il rigore. Il San Severo non gioca bene e gli spalti mugugnano per alcune scelte di formazione di mister Rufini (lo stesso allenatore avrà qualcosa da dire a riguardo nelle interviste post partita). Al 25′, ancora Galetti non arriva a colpire sul traversone in area rossoblu di Silvestri. Al 33′, una delle poche penetrazioni dentro il fortino ospite riuscite quest’oggi a Nicola Lanave, si conclude con un tiro sparato in curva. Il primo tempo è tutto qui.

La ripresa si apre con un cambio di modulo operato da mister Rufini, che inserisce De Vivo al posto di Mangiacotti e passa alla difesa a tre. In precedenza i dauni si erano resi pericolosi con un tiro piazzato ad effetto di Lanave, ed un bel colpo di testa di Ianniciello, su cross di Ganci, finito oltre la trasversale. L’innesto del giovane ex Frosinone dà immediatamente i suoi frutti. Al 60′, proprio De Vivo punta il suo diretto marcatore sulla fascia, lo supera e lascia partire un traversone sul quale Di Seclì interviene ingenuamente con una mano. L’infrazione avviene in area salentina e Vergaro di Bari non esita a decretare il rigore. Dal dischetto Cesareo è implacabile come già avvenuto sette giorni prima al ‘Miramare’ di Manfredonia. Al 69′, Ianniciello riesce a concludere questa volta di piede e dalla lunga distanza. Esposito si rifugia in angolo. Al 73′, Conte sfiora la sfera di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma non trova la porta. All’86’, De Vivo costringe Esposito alla respinta corta sui piedi di Piano. L’ex mediano del Monospolis prova a ribadire in rete, ma è ancora il portiere ospite a proteggere la sua porta. Al 90′, si materializza il sogno del giovane Kamano: segnare un goal nella sua prima esperienza sportiva in Italia. Il centrocampista africano è infatti abile a ricevere palla spalle alla porta da Conte, a girarsi e a battere Esposito tra gli applausi dell’intero ‘Ricciardelli’.

Il San Severo continua così il testa a testa al vertice della graduatoria con il Molfetta (vittoria negli ultimi minuti sul Manfredonia grazie ad un calcio di rigore), e approfitta delle contemporanee sconfitte di Cerignola e Manfredonia per staccare il biglietto di una prima fuga a due.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti (57′ De Vivo), Silvestri, Kamano, Ianniciello, Conte, Ladogana, Ganci, Galetti, Cesreo (69′ Mongelli), Lanave (80′ Piano). A disposizione: Renna; Annese, Ancona, Selvaggi. Allenatore: Rufini.

TRICASE. Esposito; Di Seclì, Ciano, Rizzo, Citto, Verdesca (88′ Ciardo), Pizza, De Braco, Amato, Arnejo, Striano. A disposizione: Nutricato; Morciano, Mele, Nuccio, De Iaco, D’Amico. Allenatore: Bruno.

RETI: 61′ Cesareo rig.; 90′ Kamano
ARBITRO: Vergaro di Bari.
NOTE – Ammoniti Cesareo e Galetti del San Severo; Verdesca, Arnejo e De Braco del Tricase.

Libertas – Manfredonia 1-0
tra aggressioni e intimidazioni

E’ davvero difficilissimo commentare quella che avrebbe dovuto essere una partita di calcio e che invece a partire dalla fine del primo tempo al triplice fischio si è trasformata in una caccia all’uomo.
E’ gravissimo constatare la totale assenza di forze dell’ordine a ridosso dell’uscita (una trappola) degli spogliatoi. Ed allora succede che il custode si avventi su Pollidori, che un tifoso della tribuna centrale scavalchi agevolmente la recinzione e si avvicini minaccioso allo stesso Pollidori. Che dire poi dell’originale speaker? Per carità un tifoso come tanti altri, ma è consentito incitare la squadra a gioco in movimento? e comunicare in tempo reale il risultato di Copertino-Cerignola? A chi di dovere la risposta. E le forze dell’ordine? Arriva in ritardo una sparuta rappresentanza di carabinieri tra le due opposte tifoserie ree di lanciarsi di tutto e di più. Clima quindi di far west, che probabilmente è destinato a proseguire in altre sedi. Immaginate lo stato d’animo di Pollidori e di tutta la squadra intimorita per le aggressioni ricevute. E l’arbitro? Il pessimo Lorenzin ha refertato tutto? Si spera proprio di sì, di certo ha sulla coscienza una direzione permissiva e scarsa. E’ anche colpa sua se la situazione è degenerata. L’ennesima dimostrazione che un arbitro di fuori regione in Puglia non può arbitrare, e che dire poi del rigore concesso al Libertas? Non l’ha visto nessuno.

Per la cronaca Cinque riconferma il vittorioso “rombo” di domenica scorsa, Sisto un camaleontico 4-4-2. Gara condizionata anche dalle pessime condizioni del terreno di gioco, che danneggia i sipontini costretti a fraseggiare il meno possibile e ad affidarsi ai lanci in profondità. I sipontini piacciono per la personalità e con Di Pinto hanno la clamorosa occasione al 12’ per sbloccare il risultato. Il centravanti sipontino è tutto solo ma, anziché arpionare lo spiovente a lui diretto, calcia al volo spedendo alto sulla traversa da posizione favorevolissima. Al 31’ la risposta del Libertas con il talentuoso Loseto che serve Petruzzella al centro dell’area, la sua torsione sortisce un tiro che si spegne di poco a lato con Leo ben appostato. Qualche minuto più tardi il Libertas chiede a gran voce il rosso per Pollidori presunto reo di aver rifilato una gomitata ad un avversario. E’ da questo momento che la gara da spigolosa si trasforma in un susseguirsi di colpi “proibiti” con la complicità di una terna arbitrale sottratta ad un campo di grano.

Libertas (4-4-2): Di Candia, Cantatore (78’ Schirone), Colella, Demay, Pazienza, Rubini, Martinelli, De Santis, Petruzzella (88’ De Gennaro), Loseto, Milloni (94’ Lavolpicella). A disposizione: Simone, Giuliani, Romito e Capriati. All. Sisto

Manfredonia (4-3-1-2): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo (83’ Trotta), D’Arienzo, Moro (83’ Portosi), Simone, Romito, Di Pinto, Pollidori, Carminati. A disposizione: Della Torre, Paglione, Vairo, Scarano e D’Angelo. All. Cinque

Arbitro: Sig. Lorenzin
Marcatore: 80’ su rig. De Santis
Ammoniti: Cantatore, Loseto, Papagno, Pollidori e Carminati
Espulsi: Romito e Rubini
Note: presenti sugli spalti circa 500 spettatori, con una folta presenza ospite. Leggero infortunio per l’arbitro, poi ristabilitosi ad inizio ripresa. Clima teso sugli spalti a fine gara ed episodi incresciosi per assenza di personale preposto alla sicurezza. Corners: 3-0; recuperi: 6’+6’

Stefano Favale

Libertas Molfetta – Manfredonia 1-0
Incidenti a fine gara

Il presidente Antonio Sdanga

Al termine della gara le tifoserie vengono in contatto: Peppino Ussato finisce in ospedale.

Il Molfetta batte 1-0 il Manfredonia. Al termine della gara le tifoserie avversarie sarebbero venute allo scontro: non è chiara ancora la dinamica degli eventi, nè il motivo degli incidenti. Botte anche negli spogliatoi: Peppino Ussato, magazziniere del Manfredonia, è finito in ospedale per aver ricevuto da un uomo della security, un calcio allo sterno.
Durante l´intervallo alcune persone non identificate hanno colpito diversi giocatori del Manfredonia con calci e pugni, tanto da indurre l´arbitro a slittare di quindici minuti l’inizio della ripresa.

Così il Presidente del Manfredonia Calcio Antonio Sdanga : “In questo momento la nostra nazione è pervasa da un onda di cambiamento ed è quello che chiedo a tutti coloro che credono che il calcio sia solo un bel gioco a cui devono assistere famiglie. Oggi la società del Manfredonia Calcio che fa del senso di ospitalità e del rispetto degli avversari il proprio cavallo di battaglia è stata vittima di continue aggressioni e più specificatamente nei confronti dei propri calciatori a cui non è stato possibile raggiungere gli spogliatoi al termine del primo tempo se non dopo aver subito aggressioni fisiche e solo dopo l’arrivo delle forze dell’ordine. Questi “violenti” che si nascondono dietro finte casacche da steward o ancor peggio dietro cariche dirigenziali sono la vergogna del nostro movimento e devono essere allontanati, perché dopo aver condizionato con il loro atteggiamento anche la direzione arbitrale al termine dell’ incontro hanno ulteriormente aggredito la squadra entrando negli spogliatoi tanto che al momento il magazziniere della società risulta ricoverato in ospedale colpito dagli addetti alla security. un clima di intimidazione che mi lascia interdetto anche perché non immaginavamo di trovare un ambiente così incivile ( tanto da non chiedere neanche la presenza del commissario di campo) e non degno di una città di grande civiltà come quella di Molfetta, quindi nella qualità di presidente del Manfredonia Calcio chiedo immediatamente che vengano presi i provvedimenti del caso, altrimenti da domenica prossima resteremo a casa perché noi con i violenti non vogliamo avere nulla a che fare mi spiace solo che l’educazione e l’ospitalità che durante la gara d’andata nonostante la sconfitta interna ed il pessimo arbitraggio abbiamo mostrato a tutta la squadra ospite oggi è stato dimenticato. L’unica cosa che mi viene da dire che noi non saremo mai come loro che oggi dovrebbero vergognarsi per aver macchiato il calcio pugliese di una pagina nera”.

presidente Asd Manfredonia Calcio

Foggia
urge ritorno alla vittoria in casa

Foggia - Pasquale Padalino

Pasquale Padalino

E ora urge il ritorno alla vittoria in casa. Non fosse altro che i tifosi rossoneri, impossibilitati a muoversi oltre le frontiere della propria città, non vedono i propri beniamini vincere dal 22 dicembre.

Ultima vittoria casalinga dei rossoneri, prima dell’exploit esterno che ha visto Agnelli e compagni espugnare Francavilla, Battipaglia e Potenza, con pareggio di Trani intermedio, ma pareggiare con Gladiator e Bisceglie e perdere col Taranto in casa.

Bisognerà, quindi, ritrovare la verve casalinga persa nelle ultime gare, anche se ci sarà l’assenza di Giglio che peserà, e non poco, sull’economia del gioco dell’undici rossonero.

Oltre ad essere il cannoniere della squadra, con dodici reti siglate fino ad ora, è anche il vero trascinatore di questa squadra e peraltro, con la sua vena realizzativa, mette in apprensione i difensori avversari rendendo agevoli gli inserimenti delle mezzale.

In difesa tornerà Loiacono, al fianco di un D’Angelo che pian piano sta guadagnando la fiducia del mister e con Agnelli e Agostinone che nelle ultime gare sono diventati indivisibili e imprescindibili, alle spalle delle punte. Per sostituire Giglio è toto-attaccante, con Famiano e Leonetti pronti ad affiancare Palazzo.

Intanto sull’altra sponda la squadra partenopea lotta per evitare i playout e ha collezionato 2 punti nelle ultime 3 gare. Ma è reduce anche dalla vittoria nel penultimo turno esterno in casa del Francavilla del 27 gennaio.

Arbitrerà il signor Costantini di Ascoli Piceno, fischietto emergente alla prima stagione in serie D.

Fabio Lattuchiella

Audace Cerignola – Colangione
Un buon risultato lo 0-0 di Coppa

Matteo Colangione

Il difensore: “Ora sotto con il Copertino. Da lunedì penseremo al Viggiano”

Il Cerignola pareggia 0-0 in casa dello Stasia nella prima gara della fase a giorni degli ottavi di finale. Zotti sbaglia il penalty che avrebbe potuto regalare i tre punti.  Lo specialista dopo aver siglato la prima trasformazione, sbaglia la ripetizione della massima punizione decisa dal sig. Massari. “Lo 0-0 è buon risultato – commenta Colangione – . Abbiamo ottenuto un punto contro una buona squadra, completa che saprà dire la sua nel suo campionato. Lo Stasia se la giocherebbe sicuramente contro chiunque anche nel nostro girone. I campani hanno giocato per la vittoria fino alla fine. Abbiamo avuto le nostre occasioni per vincere: su tutte il rigore che l’arbitro ha fatto ripetere. Abbiamo fatto, comunque, un’ottima prestazione, da gruppo”.

In ottica qualificazione il prossimo 6 marzo dovrete vincere in casa contro il Viggiano. Al “Monterisi” dovrete fare bottino pieno.
“Il Cerignola cerca sempre la vittoria. A maggior ragione in casa nella partita che potrà regalarci la qualificazione ai quarti (basta vincere con ogni risultato,ndr). Ora prepariamo la trasferta di Copertino e da lunedì penseremo al Viggiano”.

Quant’è difficile giocare su due fronti?
“Sicuramente è molto impegnativo, ma è una bella esperienza e abbiamo l’obbligo di crederci sempre e fino alla fine “.

Duoble coppa-campionato: ci credi?
“Sarebbe un traguardo importantissimo. Noi cercheremo di dare il massimo su tutti e due i fronti poi alla fine tireremo le somme. Da cerignolano che gioca con la maglia della propria città spero di regalare molte gioie ai tifosi. Mi auguro inoltre che in questo tour de force finale il “Monterisi” si riempia il piú possibile”.

Graziano Congedo per colpoditaccoweb.it

Manfredonia – San Severo 3-1
Il video completo della gara

Manfredonia con due reti realizzate su palle inattive…toh! il liberatorio gol di Trotta, magnifica serata di calcio e partecipazione sugli spalti. In mezzo sempre e solo il Manfredonia: bello, spietato ma anche in grado di ridare coraggio agli avversari. Il video della gara completa a cura di DoniaChannelTV

 

 

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Stasia – Audace Cerignola 0-0
Audace sprecone grazia lo Stasia!

Mister Pizzulli

Pareggio a reti inviolate in terra campana per l’Audace che per passare ai quarti, fra una settimana, dovrà battere il Viggiano. Eliminato lo Stasia.

Buon pareggio a reti inviolate per l’Audace che in terra campana, contro lo Stasia, nella fase a girone degli ottavi di Coppa Italia nazionale,  riesce ad imporre il proprio gioco, senza però segnare.
Mister Pizzulli decide di far rifiatare capitan Lasalandra, lanciando al suo posto Piscopo, Ventura è preferito a Caggianelli, nella fase nazionale scendono in campo due under e non tre (come in Puglia) allora il trainer bitontino fa accomodare Corcelli in panchina, preferendo l’esperienza di Matera, per il resto confermata la formazione tipo.
Il Cerignola parte subito all’attacco, studiando l’avversario e risponde colpo su colpo alla squadra vesuviana.
Al 10’ i gialloblù sfiorano la rete: Zotti manda in profondità Ventura, ma il numero nove viene anticipato dalla difesa di casa.
Dopo soli 5’ è Piscopo a rubar palla ad un difensore avversario, entrare in area e crossare basso al centro, senza trovare nessuno che la mandi dentro.
Il Cerignola è una furia: Zotti dal limite dell’area ci prova su calcio di punizione ma Liccardo, classe ’95 si rifugia angolo con un intervento che ha del miracoloso.
La squadra di casa, pian piano recupera terreno e in maniera piuttosto confusa cerca il gol che gli permetterebbe di continuare di essere in corsa per i quarti, provando soprattutto da calcio da fermo.
Al 31’ De Falco entra in area palla al piede, ma provvidenziale è l’intervento di Colucci in scivolata.
Lo Stasia ci prova a più riprese, ma la difesa dell’Audace si difende ordinatamente facendosi trovare sempre pronta come al 40’ quando Di Costanzo (il capitano della squadra bianco blu) tenta la conclusione con un diagonale dalla distanza che si spegne alto sulla traversa chiudendo il primo tempo.
Nella seconda frazione l’Audace potrebbe subito sbloccare il risultato: dopo soli 2’ Piscopo parte da centrocampo, accelera, superando il suo diretto avversario, e da posizione decentrata, arrivato in area, calcia con Liccardo che ancora una volta nega la gioia del gol ai gialloblu; nell’occasione però, forse pecca di egoismo, con Zotti completamente solo al centro dell’area.
Al 56’ il sig. Massaro di Reggio Calabria non vede un netto contrasto ai danni di Russo nell’area di rigore, negando il penalty.
Lo Stasia cambia, mister Renna si scopre passando ad un 3 4 3 mandando in campo Di Sabato e Pastore, sperando di invertire l’inerzia del match.
E’ proprio il neo entrato Pastore ad avere la palla del vantaggio per i padroni di casa, ma Vurchio si immola e quasi sulla linea riesce a ribattere con una parata strepitosa.
Pizzulli risponde sostituendo Ventura e Russo  con Caggianelli e Auciello.
Al 62’ combinazione ZottiPiscopo, con quest’ultimo che mette in area un pallone d’oro, ma Liccardo è provvidenziale nell’uscita.
Lo Stasia ci prova timidamente con Rima, ma il suo pallone termina abbondantemente fuori, senza impensierire minimamente Vurchio.
Al 69’ Piscopo, lanciato in area da Riontino, viene agganciato da un difensore napoletano in maniera non regolamentare, per il direttore di gara non ci sono dubbi: rigore.
Dagli undici metri si presenta lo specialista Zotti che segna, ma è costretto a ripetere il tiro dagli undici metri perché, a detta del sig. Massaro, qualche giocatore era entrato in area prima del fischio. Il numero dieci non cambia angolo, Liccardo intuisce e para, confermando la sua bravura nell’opporsi dagli undici metri (in Finale regionale aveva parato ben tre rigori consecutivi al Mari F.C.).
Il mister gialloblu viene allontanato dal direttore di gara per proteste, e lo Stasia si butta in avanti alla disperata ricerca del gol vittoria.
Il Cerignola si copre bene chiudendo tutti gli spazi e portando a casa un buon punto, che consente di sperare nella qualificazione ai quarti di finale, ma dovrà battere obbligatoriamente fra sette giorni al “Monterisi” la Polisportiva Viggiano, privo di Matera espulso così come Aliperta (per lo Stasia) nel finale.

Squadra G V N P Gf Gs Gf tr. Dif. R P
Polisportiva Viggiano 1 1 0 0 3 2 0 1 3
Audace Cerignola 1 0 1 0 0 0 0 0 1
Stasia Soccer 2 0 1 1 2 3 2 -1 1

 

Per determinare la squadra vincente si terra conto, nell’ordine:

a)    dei punti ottenuti negli incontri disputati;

b)    della migliore differenza reti;

c)    del maggiore numero di reti segnate;

d)    del maggior numero di reti segnate in trasferta;

Persistendo ulteriore parità o nell’ipotesi di completa parità fra le tre squadre la vincente sarà determinata per sorteggio che sarà effettuato dalla Segreteria della Lega Nazionale Dilettanti.

RISULTATI OTTAVI NAZIONALI

A..Fezzanese-Inveruno………………….1-2

B..San Daniele-Comano Terme…………….0-0

C..San Donato Tavarnelle-Rolo…………..2-0

D..Vis Torgianese-Fermana………………0-2  68’Pazzi, 87’Rossi

E..Muravera-Collefferro………………..7-1 dcr  39’Farci, 40’Usai, 63’Corona

F..Turris Santa Croce-Casalincontrada……0-2

G..Stasia Soccer-Audace Cerignola……….0-0

H..Roccella-Tiger……………………..1-2  6’Calabrese(T), 41’Gaglio(T), 53’Sorgiovanni(R)

Nei gironi A B G (triangolari) riposano Pro Settimo, Union Ripa La Fenadora e Viggiano

in grassetto le qualificate ai quarti

Matteo Bancone matteo.bancone@asdaudacecerignola.it

Audace Cerignola
Mr Pizzulli post Terlizzi

Decima vittoria per il Cerignola (fra le mura amiche) che si impone sul Terlizzi per 1 a 0. In rete Caggianelli al 7′ della ripresa, Cerignola a sole due lunghezze dalla vetta occupata dal Molfetta che pareggia a Galatina. Interviste post gara Audace Cerignola – Terlizzi a cura del sito ufficiale della società ofantina.

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Manfredonia – San Severo 3-1
Le pagelle…

Ecco le pagelle dei sipontini, relative alla gara interna contro il San Severo. Migliore in campo Carminati, abbondantemente sopra la sufficienza tutti gli altri.

Leo 7: inoperoso per un’ora, provvidenziale su Ladogana e sempre padrone dell’area piccola. Cresce il talentino “scaricato” dal Foggia;

Quitadamo 6,5: grande impegno e corsa ma anche parecchi errori dovuti all’esuberanza, dovrebbe giocare con maggiore tranquillità;

Papagno 6,5: disciplinato tatticamente, cura maggiormente la fase difensiva piuttosto che quella offensiva;

Corbo 7: ordinato e puntuale sugli anticipi. Affiatato con D’Arienzo, abbina fisicità e senso della posizione;

D’Arienzo 7,5: dalle sue parti non si passa. Galetti è un pesce fuor d’acqua sovrastato anche elegantemente da Pasquale;

Moro 7: una scheggia sulla corsia, instancabile a tutto campo. Complimenti per le 100 presenze;

Simone 6,5: schierato come vertice alto del “rombo” infastidisce le fonti iniziali del gioco ospite. Alla distanza cala per stanchezza;

Rinaldi s.v.

Romito 7: dà tutto in campo, il capitano è sempre prezioso e trascina la squadra al successo;

Di Pinto 7: vicinissimo al gol in 2 occasioni, è sempre nel vivo della manovra offensiva del Donia. Esperienza, scaltrezza e classe da vendere;

Trotta 7,5: entra e segna: cosa desiderare di più?

Pollidori 7,5: straordinario metronomo e per giunta realizzatore. Il centrocampo ha cambiato aspetto, è l’arma in più del Donia in questo finale di stagione;

Carminati 8: il migliore in campo, non ci sono dubbi. Lotta su ogni pallone, segna, fa assist e percorre chilometri su chilometri. Il Donia ha bisogno del miglior Carminati oggi.

Portosi s.v.

Cinque 7: il suo “rombo” spiazza Rufini, il resto lo fanno i ragazzi in campo. Qualche perplessità sul 5-3-2 a 20 minuti dal termine, ma resta un semplice dettaglio.

SAN SEVERO: Pizzolato 6; Mangiacotti 5,5; (Kamano 6), Russi 5,5; Silvestri 6; Ianniciello 5,5; Conte 5,5; Ladogana 6; Piano 5 (Ganci s.v.); Galetti 5; Lanave 5;(Cesareo 7), Selvaggi 5,5.

All. Rufini 6: le prova tutte, cambiando 2 volte modulo, i suoi ragazzi sono apparsi un pò intimoriti dagli avversari e dal clima.

Stefano Favale

Manfredonia – San Severo 3-1
Il San Severo torna sulla terra

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Un bagno di umiltà per il San Severo all’indomani della brutta sconfitta subìta dal Manfredonia. Al ‘Miramare’ sipontino, i dauni sono apparsi la bruttissima copia della bella squadra reduce dagli ultimi cinque risultati utili consecutivi, tra i quali le tre vittorie regali contro Copertino, Vieste e Cerignola.

Nella località garganica semplicemente i sanseveresi ‘non hanno giocato’, lasciando spazio ai padroni di casa apparsi cinici ma tutt’altro che trascendentali (il Manfredonia era infatti reduce dal 4-0 incassato al ‘Caduti di Superga’ di Mola la settimana scorsa). Il San Severo ha sofferto la giornata storta di alcuni dei suoi elementi cardine. Ladogana, apparso in calo nelle ultime settimane, ha confermato il suo attuale scarso stato di forma; Lanave è stato addirittura sostituito nel corso della prima frazione, quando si era già sul 2-0 per i ‘Delfini’; Piano non si è ancora inserito nei ritmi richiesti dal gioco di questa squadra, tanto che le cose migliori della partita il San Severo le ha fatte vedere con l’inserimento a centrocampo del più dinamico Ganci. Anche Selvaggi, schierato dal primo minuto dopo l’ottima prova da subentrato contro il Cerignola, ha inciso appena con qualche sporadica iniziativa a metà ripresa. Solo Cesareo, che aveva iniziato il match dalla panchina, ha provato a scaldare i cuori dei tifosi giallogranata accorsi al derby del 23° turno di Eccellenza pugliese, procurandosi e realizzando il rigore del 2-1.

Il Manfredonia è stato letale sui calci piazzati. Le prime due marcature ad opera di Pollidori e Carminati si sono materializzate infatti grazie a due splendide ‘incornate’ di testa, entrambe su azioni di calcio d’angolo. In vantaggio di due goal dopo venti minuti di gioco, il Manfredonia ha poi potuto giocare agevolmente di rimessa, tanto che il definitivo 3-1 si è avuto grazie alla più classica azione di contropiede, ispirata da Carminati e finalizzata dal tap in ravvicinato di Trotta. L’autore del goal era entrato in campo da appena un minuto.

Il San Severo mantiene comunque la seconda posizione in classifica. I dauni perdono un punto nel confronto con la capolista Libertas Molfetta, che ha pareggiato 2-2 in pieno recupero a Galatina. Al secondo posto si è riportato anche il Cerignola (1-0 al Terlizzi), che mercoledì scorso ha fatto ricorso contro la vittoria ottenuta dal San Severo 2-1 al ‘Ricciardelli’ nel derby di otto giorni fa. Il Manfredonia invece ha consolidato il suo quarto posto ed ora ha cinque punti di divario dalla vetta del massimo campionato calcistico regionale. La zona play off si chiude poi con tre squadre, Atletico Mola, Gallipoli e Terlizzi, impegnate a contendersi l’ultimo posto utile per la qualificazione alla lotteria promozione.

MANFREDONIA. Leo; Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Moro, Simone (69′ Rinaldi), Romito, Di Pinto (79′ Trotta), Carminati (86′ Portosi). A disposizione: Della Torre; Paglione, Vairo, Totaro. Allenatore: Cinque.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti (57′ Kamano), Russi, Silvestri, Ianniciello, Conte, Ladogana, Piano (57′ Ganci), Galetti, Lanave (34′ Cesareo), Selvaggi. A disposizione: Renna; Annese, Mongelli, Florio. Allenatore: Rufini.

RETI: 7′ Pollidori; 19′ Carminati; 72′ Cesareo rig. (S); 82′ Trotta.
ARBITRO:
Vigile di Cosenza
NOTE – Ammoniti Simone, Pollidori e Rinaldi del Manfredonia. Piano del San Severo.

Audace Cerignola – Terlizzi 1-0
Sintesi della gara

Decima vittoria per il Cerignola (fra le mura amiche) che si impone sul Terlizzi per 1 a 0. In rete Caggianelli al 7′ della ripresa, Cerignola a sole due lunghezze dalla vetta occupata dal Molfetta che pareggia a Galatina. Rivivi le emozioni dell’incontro di Campionato tra l’Audace Cerignola e U.S.D. Terlizzi, il big match per  incontro valido per la 23 Giornata del girone di Ritorno.
Riprese:Stefano Pepe, a cura della redazione di Assist Sportivo.

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Manfredonia – San Severo 3-1
sipontini inarrestabili, sanseveresi intimoriti

Manfredonia Raphael Carminati

Raphael Carminati

Due reti realizzate su palle inattive…toh! il liberatorio gol di Trotta, magnifica serata di calcio e partecipazione sugli spalti.

In mezzo sempre e solo il Manfredonia: bello, spietato ma anche in grado di ridare coraggio agli avversari.

Cinque rispolvera il tanto amato “rombo” con Pollidori e Simone vertici, Rufini parte con un prudente 4-4-2. Approccio alla gara tutto di marca sipontina. Determinazione, intensità e giocate sopraffine imbarazzano il San Severo. E infatti in soli 18 minuti Pollidori e Carminati portano avanti il Donia di 2 reti sugli sviluppi dei primi 2 corners. E’ una rarità per i sipontini il gol su calcio d’angolo, figuriamoci 2! Rufini analizzerà presto la sorprendente vulnerabilità palesata sui calci piazzati. C’è solo il Manfredonia in campo. La squadra è brillante, Moro è una scheggia e Carminati il migliore in campo.

Da segnalare in mezzo alle 2 reti quella clamorosamente fallita da Di Pinto sulla miracolosa ribattuta di Pizzolato sul siluro di Pollidori. L’ex Cerignola spedisce a lato, seppure strattonato, a porta sguarnita! è ancora il Donia a sfiorare il 3-0 (grande Pizzolato e poi salvataggio sulla linea) al 21′.

Rufini inserisce il forte Cesareo e passa così al 4-3-3, ma al 41′ e 47′ Di Pinto e Moro creano 2 pericoli alla retroguardia sanseverese.

Nella ripresa Rufini si gioca l’ultima carta a disposizione e passa al 3-4-3 con l’ingresso di Kamano, sì proprio lui, e Ganci.

Basta la prima conclusione nello specchio della porta difesa da Leo da parte di Ladogana per far temere il peggio a Cinque. E così, complice anche la stanchezza, inserisce Rinaldi nel nuovo 5-3-2. Ma si sa il modulo è troppo difensivo e, come spesso accade, incoraggia gli avversari all’arrembaggio. E difatti proprio Rinaldi atterra in area lo scatenato Cesareo, che poi realizza dagli 11 metri.

Inizia un’altra partita, il San Severo crede nella rimonta che avrebbe dell’incredibile ma prima Di Pinto sfiora il tris e poi Trotta appoggia in rete un assist perfetto di Carminati, assoluto protagonista della notte magica.

Gara quindi quasi perfetta, la variazione di modulo ha rischiato di complicare tutto, forse sarebbe stato opportuno inserire elementi freschi (pari ruolo).

Ora il count down per Molfetta è già iniziato: dentro o fuori…

MANFREDONIA (4-3-1-2): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Moro, Simone (69’ Rinaldi), Romito, Di Pinto (79’ Trotta), Pollidori, Carminati (87’ Portosi). A disposizione: Della Torre, Paglione, Vairo e Totaro. All. Cinque

SAN SEVERO (4-4-2): Pizzolato, Mangiacotti (57’ Kamano), Russi, Silvestri, Ianniciello, Conte, Ladogana, Piano (57’ Ganci), Galetti, Lanave (35’ Cesareo), Selvaggi. A disposizione: Renna, Annese, Monelli e Florio. All. Rufini

Arbitro: Sig. Vigile di Cosenza
Marcatori: 8’ Pollidori, 18’ Carminati, 72’ Cesareo rig. (SS), 81’ Trotta
Ammoniti: Simone, Pollidori, Rinaldi e Piano
Espulsi: nessuno
Note: presenti sugli spalti circa 1500 spettatori, con piccola rappresentanza ospite. Premiato Moro per le 100 presenze con la maglia del Manfredonia. Corners: 4-1; Recuperi: 3’+3’

Stefano Favale

Audace Cerignola – Terlizzi 1-0
anche il Terlizzi va ko!

Mister Pizzulli

Decima vittoria per il Cerignola (fra le mura amiche) che si impone sul Terlizzi per 1 a 0. In rete Caggianelli al 7′ della ripresa, Cerignola a sole due lunghezze dalla vetta occupata dal Molfetta che pareggia a Galatina

Continua la marcia del Cerignola che fra le mura amiche mette a segno la decima vittoria su dodici partite giocate.
Si chiude così una settimana ricca di polemiche con gli ultras della squadra ofantina che avevano chiesto a gran voce la testa del tecnico Pizzulli dopo l’ottava sconfitta stagionale in trasferta (la settima in campionato), e la squadra che aveva fatto quadrato attorno al trainer bitontino.
Non sono stati certamente tranquilli anche gli ultimi sette giorni del Terlizzi, che in un primo momento avrebbe dovuto presentarsi quest’oggi con la Juniores, dopo la brutta sconfitta maturata a Polignano, poi a metà settimana tutto è rientrato e nella giornata odierna si è presentata con la miglior formazione.
Mister Pizzulli, che deve fare i conti con le assenze di Daleno, Caputo (che ha lasciato la squadra per motivi personali) e Compierchio, decide di far rifiatare Colangione e Ventura lanciando al loro posto dal primo minuto Matera e Caggianelli.
A partire meglio è la squadra ospite con Laviano che al 9’ sfugge alla difesa di casa e tenta un improbabile pallonetto, con Vurchio, leggermente fuori dai pali, che guarda il pallone scivolare fuori.
Le due squadre hanno paura di sbagliare, la partita è tirata, tanti sono i falli, alcuni anche molto cattivi.
Al 18’ Corcelli con un cross perfetto taglia tutta l’area di rigore, ma nessuno arriva e riesce a mettere la zampata vincente.
Il Terlizzi ci prova con una conclusione dalla distanza di Tenzone al 23’, ma la palla termina alta sulla traversa.
Due minuti più tardi per l’Audace, è De Santis che da fuori area con una perfetta rasoiata impegna Vitucci che si rifugia in angolo, si chiude così la prima frazione con ben sei ammoniti sul taccuino del sig. Gargilio di Pinerolo che ha diretto ottimamente la gara.
L’Audace, dopo aver preso le misure alla squadra rossoblù, torna in campo con un piglio diverso e comincia a macinare gioco alla ricerca del vantaggio: al 47’ De Santis fa gridare al gol i tifosi di casa con una potente staffilata da oltre trenta metri, ma sulla traiettoria si trova la schiena di Bartoli che devia in angolo.
Al 52’ Zotti taglia il campo, lanciando in profondità Caggianelli, l’ariete ofantino in velocità, supera il suo avversario e a tu per tu con il portiere di casa spara a botta sicura, ma l’estremo difensore respinge proprio sui piedi del numero nove di casa che si trova tutto solo con la possibilità di gonfiare la rete, regalando così il vantaggio all’Audace.
Il Cerignola, non pago, continua a spingere, e ha una doppia possibilità di raddoppiare prima con De Santis e poi con Zotti, ma la sorte non accompagna i gialloblù.
Piscopo (subentrato a Lasalandra) è una furia sulla sua fascia e Cioffi per fermarlo deve ricorrere alle maniere cattive con un entrataccia da dietro. Il direttore di gara vede tutto e decide di espellere il terzino terlizzese.
Al 68’ ancora l’esterno gialloblù in velocità supera  Semerano, si fa tutto il campo  e serve Caggianelli, che, colpevolmente in ritardo nell’occasione, non raccoglie l’invito.
Il Terlizzi non supera la sua metà campo e Giusto tenta di scuotere i suoi sostituendo due terzi dell’attacco, inserendo Caracciolese e Seccia al posto di Laviano e Tenzone, ma nulla cambia.
E’ sempre il Cerignola a cercare il raddoppio e al 71’ è miracoloso l’intervento di Vitucci che si oppone a Caggianelli in maniera provvidenziale.
Al 90’ potrebbe essere Piscopo a chiudere definitivamente l’incontro: parte da metà campo salta due avversarsi e arriva a tu per tu con il portiere, ma senza troppa lucidità calcia malamente.
Con la vittoria contro il temibile Terlizzi, l’Audace torna al secondo posto in compagnia del San Severo ,uscito sconfitto da Manfredonia per 3 a 1, a sole due lunghezze dalla capolista Molfetta.
Il Cerignola sarà nuovamente in campo, per le fasi nazionali di Coppa Italia, Mercoledì contro lo Stasia, in Campania, che ha perso contro la Polisportiva Viggiano nel primo match del triangolare nazionale.

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio s.v, Corcelli 6, Colucci 6, Ingrosso 6, Matera 6, Auciello 6,5 (36’s.t. Russo s.v.), DeSantis 6,5 Caggianelli 6,5 (42’s.t. Ventura), Zotti 6,5 Riontino 6.Lasandra 5,5 (7s.t.’ Piscopo 7).
A disposizione:
DePalma, Caputo, Compierchio,Matera Allenatore:Pizzulli 6,5

POLIMNIA: Vitucci, Semerano, Cioffi, Bucci, Anglani, Bartoli, Barnabà, Lorusso, Manzari, Tenzone(25’ Caracciolo), Laviano(39’s.t. Seccia)
A disposizione: Villarelli, Pinto, Lavopa, Natilla, Martiradonna Allenatore: Giusto

 

Arbitro: Gariglio di Pinerolo
Marcatori: 7’s.t. Caggianelli
Ammoniti
: Ingrosso, De Santis, Lasalandra (A.C.) Semerano, Bucci, Manzari, Lorusso (T.)
Espulsi: 18’s.t. Cioffi per fallo su Piscopo
Note:
giornata fredda, presenti circa 400 spettatori. Divieto di trasferta per i tifosi del Terlizzi per inagibilità del settore ospiti

Matteo Bancone – asdaudacecerignola

Anticipi Serie D
tre 0-0 e poche emozioni

Davvero un Sabato avaro di emozioni quello del Girone H di Serie D. Nell´anticipo televisivo di Grottagle i i padroni di casa hanno imposto il pari all´Ischia, nonostante i primi della classe hanno avuto negli ultimi minuti la doppia superiorità numerica.
Non ne approfitta il Gladiator che impatta, sempre 0-0, sul campo del Ctl Campania, che si tira momentaneamente fuori dalla zona play-out. Infine, altro risultato “ad occhiali” quello tra Puteolana Internapoli e Taranto.

Ars et labor Grottaglie- Ischia Isolaverde 0-0
Puteolana – Taranto 0-0
CTL Campania – Gladiator 0-0

A.S.D. Foggia
ancora senza tifosi a Potenza

stemma FoggiaAncora ordinanza contro la tifoseria rossonera nella gara contro i lucani. Gentile scalpita, Quinto in vantaggio su D’Ambrosio.
Obiettivo ritorno alla vittoria. E così le carte si mescolano rispetto al girone di andata in cui i rossoneri avevano vinto in trasferta soltanto a Taranto. Agnelli e compagni hanno già migliorato il bottino della prima parte del campionato, vincendo a Francavilla e a Battipaglia e ora hanno l’opportunità di piazzare la terza vittoria nelle ultime 4 gare esterne. Ma guai a sottovalutare il Potenza ultimo in classifica e il Foggia visto a Trani dovrebbe insegnare qualcosa.
Anche se gli avversari sono ridotti ad una squadra del tutto giovane, con il più anziano in rosa, un brasiliano classe 1990, Rafael Monteiro, che in altre squadre farebbe fatica a giocare.
Lucani che, però, sono reduci da una vittoria in casa, proprio contro la diretta concorrente alla salvezza Trani.
Padalino dovrebbe continuare con 3-1-4-2 anche se D’Ambrosio non ha del tutto convinto e Quinto dovrebbe sostituirlo. Cassandro confermato in difesa, con Loiacono che andrà in tribuna per squalifica, mentre scalpita Gentile per un posto sulla mezzala, anche se Agnelli e Agostinone sembrano intoccabili.
Foggia che giocherà ancora con l’handycap dei tifosi, lasciati ancora a casa dalle regole dettate dai prefetti delle cittadine avversarie, così come nel caso di quello di Potenza, che vietano le trasferte alle tifoserie esterne.

Fabio Lattuchella

Coppa Italia Dilettanti
Oggi al via la fase nazionale

Coppa Italia Dilettanti

Coppa Italia Dilettanti

Al via oggi la fase nazionale della 47^ edizione della Coppa Italia Dilettanti, chi succederà al Bisceglie?

Con l’inizio del periodo caldo per i campionati dilettantistici, torna puntuale l’appuntamento con la fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti. Giunta alla 47^ edizione, la competizione, che mette di fronte le formazioni di Eccellenza che hanno trionfato nella fase regionale, debutta il 20 febbraio per concludersi mercoledì 24 aprile a Roma, al termine di due mesi intensi di emozioni in giro per tutta l’Italia. In palio, oltre all’ambitissima promozione diretta in Serie D, il trofeo conquistato lo scorso anno dal Bisceglie nella finale vinta contro il Pisa Sporting Club. Si rinnova dunque il confronto tra realtà calcistiche diverse, in un percorso a ostacoli che garantisce spettacolo e che, per la prossima vincente, assicura un posto nella storia del calcio dilettantistico italiano. La Coppa Italia Dilettanti, istituita dalla LND nella stagione 1966/67, è un trofeo storico e unico al tempo stesso, visto che la fase nazionale (che fino al 1999/00 prevedeva anche una finale incrociata tra le vincenti della Coppa di Serie D e quelle provenienti appunto dalle regioni) anche quest’anno, nella gara di finale, vivrà il suo palcoscenico in televisione con la trasmissione in diretta su Rai Sport.  “La Coppa Italia Dilettanti è un pilastro del nostro movimento – ha affermato il presidente Carlo Tavecchio – perché condensa passione e qualità agonistica in una manifestazione che è di fatto propedeutica al grande salto in Serie D, la massima serie del calcio dilettantistico”.

LE PROTAGONISTE – Alla scoperta delle 19 formazioni impegnate nella fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti, partiamo dal girone triangolare del nord-ovest dove sono state inserite la Fezzanese, il Pro Settimo & Eureka e l’Inveruno. I liguri rappresentano il piccolo Comune di Fezzano, appena 850 abitanti, al termine dell’atto conclusivo giocato contro il Finale. I piemontesi, invece, non sono una novità visto che vantano una tradizione invidiabile: terzo successo in sei anni di vita del club. I lombardi, grazie al 2-1 maturato contro il Ciserano, bissano il trionfo di due stagioni fa quando si imposero sull’Aurora Seriate. Il triangolare che vede protagoniste le formazioni del nord-est annovera il San Daniele del Friuli Venezia Giulia, che ha vinto per la prima volta nella sua storia la Coppa Italia regionale con una squadra giovane, dopo un cammino spedito conclusosi in finale con la sorpresa Rivignano, formazione di Promozione, il Union Ripa La Fenadora del Veneto, che insiste con il lavoro di prima squadra e settore giovanile nei comuni di Fonzaso, Pedavena e Seren del Grappa, ed il Comano della provincia di Trento. Questi ultimi, per la prima volta nella storia, dopo la cessazione dell’attività dell’ex Comitato del Trentino Alto Adige, conquistano prima la Coppa Italia Provinciale (7-6 al Levico ai rigori), poi di quella Regionale contro il Brixen (4-2 ancora dopo la lotteria dei penalty). A cavallo dell’Appennino, lo scontro tra Emilia Romagna e Toscana vede protagoniste Rolo e San Donato Tavernelle, con i primi che da due anni sono tornati nel massimo campionato regionale ed hanno conquistato il pass per la fase nazionale in virtù della vittoria ai calci di rigore contro il Cattolica, mentre i secondi si sono qualificati a seguito del successo contro il Baldaccio Bruni. Nello scontro tra Marche e Umbria, fari puntati sulla nobile decaduta Fermana che, anche attraverso la Coppa Italia, punta decisa al salto di categoria. Sono lontani, infatti, i fasti la vittoria sul Napoli di Ferlaino e l’Atalanta di Vavassori, ma ora l’organizzazione e l’attenzione che contraddistingue l’attuale gestione punta a ricreare quell’entusiasmo che una piazza come quella di Fermo merita. I marchigiani se la vedranno con la Vis Torgianese, club di un piccolo Comune alle porte di Perugia, famoso per i vigneti e la sua storia medievale. Ma nel calcio non è mai detta l’ultima parola e la formazione di Montecucco, dopo aver alzato al cielo del Curi la Coppa Italia Regionale contro la Tiberis, non si vuole porre limiti grazie alla pericolosità offensiva della punta Alex Gibbs. Molta attesa per l’incrocio che vede contrapporsi la Muravera, allenata da Lulù Oliveira (ex Cagliari e Fiorentina), alla laziale Colleferro. La formazione sarda ha vinto a sorpresa contro l’Olbia il trofeo regionale ed ora sogna di andare avanti nella competizione tricolore, di contro si trova una squadra che ha nel suo mister un catalizzatore di entusiasmo importantissimo. Enrico Baiocco, infatti, è diventato un’istituzione a Colleferro, i tifosi lo considerano il loro Ferguson per i risultati conseguiti: unica squadra nel Lazio ad aver vinto sia la coppa Italia di Eccellenza che di Promozione. In Abruzzo, a distanza di due anni, ritroviamo il Casalincontrada che in 3 anni di Eccellenza vanta già due successi nella coppa regionale. Il progetto sportivo della cittadina in provincia di Chieti, dal 2002 ha scalato tutte le categorie dilettantistiche partendo dalla 3^ categoria e punta ad essere una realtà importante anche per le prossime stagioni, nonostante oggi non navighi in ottime acque in campionato. Nel primo turno della fase nazionale, il Casalincontrada sfida la molisana Turris Santa Croce che proprio in questa stagione festeggia il cinquantenario della sua fondazione. Storica società molisana, la Turris si basa da sempre su una forte spinta popolare che l’ha spinta verso il terzo successo nella fase regionale di Coppa Italia. Scendendo più a sud troviamo le rappresentanti di Campania, Basilicata e Puglia, inserite in un triangolare affascinante che ogni anno si contraddistingue per l’incertezza. I campani della Stasia Soccer, fiera rappresentanza del Comune di Sant’Anastasia, che sono ripartiti dall’inizio degli anni 2000 dalle categorie più basse dopo aver rinunciato al salto nei professionisti. I lucani della Polisportiva Viggiano sono ormai una realtà consolidata della Basilicata calcistica visto che, in pochi anni, sono stati protagonisti di una scalata avvincente che li hanno portati dalla Terza Categoria fino in Eccellenza. L’Audace Cerignola, che nel 2008/2009 ha stabilito il record di punti nel campionato di Promozione (ben 73), è una presenza ormai consolidata dell’Eccellenza pugliese ed è intenzionata a raccogliere il testimone dei corregionali del Bisceglie, l’anno scorso laureatisi campioni della 46^ edizione. Nell’ultimo incrocio meridionale la calabrese Roccella sfida la siciliana Tiger Brolo, con i primi giunti alla fase nazionale della Coppa Italia conquistando la fase regionale a suon di vittorie, ben otto su altrettanti incontri e con un attacco atomico (23 gol complessivi, quasi 3 di media a partita) e una difesa ermetica (2 gol subiti, di fatto uno ogni 360’). Di contro gli isolani, pur essendo in campionato soltanto a ridosso della zona play-off, per arrivare in fondo, hanno superato le tre grandi del proprio girone di Eccellenza: Orlandina, Due Torri e Città di Vittoria.

 

LA FORMULA – Nel primo turno, le diciannove squadre vincitrici le fasi regionali della Coppa sono state divise in 3 gironi da 3 squadre e 5 abbinamenti da due. Va specificato che nei triangolari la squadra che riposa è stata decisa tramite sorteggio, mentre riposerà nella seconda giornata la squadra che avrà vinto la prima gara o, in caso di pareggio, quella che avrà disputato Ia prima gara in trasferta. Nelle gare ad abbinamento, invece, risulterà vincente la squadra che nei due incontri avrà ottenuto il maggior numero di reti nel corso delle due gare. Qualora risultasse parità nelle reti segnate, sarà dichiarata vincente la squadra che avrà segnato il maggior numero di reti in trasferta; in caso di persistente parità, saranno battuti direttamente i rigori. Le 8 vincenti si affronteranno poi ad eliminazione diretta con gare di andata e ritorno dai quarti di finale in poi, con la finale prevista invece in gara unica. Qualora la squadra vincente la Coppa Italia avesse già acquisito il diritto alla partecipazione al Campionato di Serie D 2013/2014, tale titolo sarà riservato all’altra squadra finalista di Coppa Italia. Nell’ipotesi in cui entrambe le finaliste, per meriti sportivi, avessero già acquisito tale diritto, l’ammissione al prossimo Campionato di Serie D è riservata alla vincente di apposito spareggio fra le società eliminate in semifinale o alla semifinalista soccombente, qualora l’antagonista abbia anch’essa acquisito, per proprio conto, il diritto alla partecipazione alla prossima Serie D. La fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti prenderà il via mercoledì 20 febbraio e, da quella data, si giocherà ogni fino alla finale, in programma a Roma, il 24 aprile.

 

PARTECIPAZIONE CALCIATORI – Alle gare di Coppa Italia Dilettanti le Società hanno l’obbligo di impiegare sin dall’inizio e per l’intera durata delle stesse e, quindi, anche nel caso di sostituzioni successive di uno o più partecipanti, almeno due calciatori così distinti in relazione alle seguenti fasce d’età: 1 nato dall’1.1.1994 in poi ed 1 nato dall’1.1.1995 in poi (eccettuati i casi di espulsione dal campo e, qualora siano state già effettuate tutte le sostituzioni consentite, anche i casi di infortunio dei calciatori delle fasce di età interessate). L’inosservanza delle predette disposizioni, sarà punita con la sanzione della perdita della gara. Nel corso delle gare di Coppa Italia Dilettanti è consentita la sostituzione di tre calciatori secondo quanto previsto dall’art. 74, delle Norme Organizzative Interne della F.I.G.C..

 

SOCIETÀ QUALIFICATE – Queste le società che hanno guadagnato il diritto a partecipare alla fase nazionale:

Abruzzo: Casalincontrada
Basilicata: Viggiano
Calabria: Roccella
Campania: Stasia Soccer
Emilia R.: Rolo
Friuli V.G.: San Daniele
Lazio: Colleferro
Liguria: Fezzanese
Lombardia: Inveruno
Marche: Fermana
Molise: Turris Santa Croce
Piemonte V.A: Pro Settimo e Eureka
Puglia: Audace Cerignola
Sardegna: Muravera
Sicilia: Tiger
Toscana: San Donato Tavernelle
CPA Trento: Comano Terme Fiavè
Umbria: Vis Torgianese
Veneto: Union Ripa la Fenadora

 

Composizione dei gironi

Le squadre impegnate nella fase nazionale sono suddivise in otto raggruppamenti, tre triangolari (con gare di sola andata) e cinque accoppiamenti (con partite di andata e ritorno) così composti:

Girone A: Fezzanese, Inveruno, Pro Settimo e Eureka (triangolare)

Girone B: Comano Terme Fiavè, San Daniele, Union Ripa La Fenadora (triangolare)

Girone C: Rolo-San Donato Tavernelle

Girone D: Fermana-Vis Torgianese

Girone E: Colleferro-Muravera

Girone F: Casalicontrada-Turris Santa Croce

Girone G: Audace Cerignola, Viggiano, Stasia Soccer (triangolare)

Girone H: Roccella-Tiger

 

I FASE – IL PROGRAMMA

 

Mercoledì 20 febbraio 2013 ore 14.30
Girone A: Pro Settimo-Fezzanese (Stadio Valla di Settimo Torinese) arbitro: Davide Moro di Schio; Riposa: Inveruno

Girone B (h 15:00): Comano-Union Ripa (Stadio Briamasco di Trento) arbitro: Mario Berger di Pinerolo; Riposa: San Daniele

Girone C: Rolo-San Donato (Comunale B di Rolo) arbitro: Yuri Mastrogiuseppe di Sulmona;

Girone D: Fermana-Vis Torgianese (Stadio Recchioni di Fermo) – arbitro: Stefano Fusco di Brindisi;

Girone E: Colleferro-Muravera (Stadio Caslini di Colleferro) – arbitro: Giovanni Salamone di Sapri;

Girone F: Casalincontrada-Turris Santa Croce (Comunale di Casalincontrada) – arbitro: Valerio Amadio di Ascoli Piceno;

Girone G: Viggiano-Stasia Soccer (Comunale di Viggiano) – arbitro: Marco Carrelli di Campobasso; Riposa: Audace Cerignola

Girone H: Tiger-Roccella (Comunale di Brolo) – arbitro: Francesco Luciani di Roma

 

Mercoledì 27 febbraio 2013 ore 14.30

Girone A: seconda gara triangolare
Girone B: seconda gara triangolare
Girone C: San Donato-Rolo (Stadio di San Donato in Poggio – FI)
Girone D: Vis Torgianese-Fermana (Comunale Braca di Torgiano)
Girone E: Muravera-Colleferro (Comunale di Muravera)
Girone F: Turris S. Croce-Casalincontrada (Campo Ventimila)
Girone G: seconda gara triangolare
Girone H: Roccella-Tiger (Comunale di Roccella Ionica)

 

Mercoledì 6 marzo 2013 ore 14.30

Girone A: terza gara triangolare
Girone B: terza gara triangolare
Girone G: terza gara triangolare

 

Il calendario della manifestazione viene stabilito come segue:

20 febbraio 2013 – 1^ gara triangolari – ottavi di finale andata

27 febbraio 2013 – 2^ gara triangolari – ottavi di finale ritorno

6 marzo 2013 – 3^ gara triangolari

13 marzo 2013 – quarti di finale andata

20 marzo 2013 – quarti di finale ritorno

10 aprile 2013 – semifinali andata

17 marzo 2013 – semifinali ritorno

24 aprile 2013 – finale a Roma

 

Albo d’oro della Coppa Italia Dilettanti: Tante le squadre “famose” riuscite ad imporsi anche nella Coppa della LND, come Varese, Treviso, Cittadella, Savona e, proprio lo scorso anno, l’Ancona. Va ricordato che fino al 1998/99 la Coppa Italia Dilettanti era assegnata alla vincente la finale tra la fase riservata al Campionato Nazionale Dilettanti e la fase tra le vincenti delle fasi regionali di Eccellenza e Promozione. Dal 1999/00 la competizione si è divisa in due Coppe tra esse separate, quella Dilettanti per le formazioni di Eccellenza e quella di Serie D.

1966-67 Impruneta; 1967-68 Stefer di Roma; 1968-69 Almas di Roma; 1969-70 Ponte San Pietro; 1970-71 Montebelluna; 1971-72 Valdinievole; 1972-73 Iesolo; 1973-74 Miranese; 1974-75 Banco di Roma; 1975-76 Soresinese; 1976-77 Casteggio; 1977-78 Sommacampagna; 1978-79 Ravanusa; 1979-80 Cittadella; 1980-81 Internapoli; 1981-82 Leffe; 1982-83 Lodigiani di Roma; 1983-84 Montevarchi; 1984-85 Rosignano; 1985-86 Policassino; 1986-87 Avezzano; 1987-88 Altamura; 1988-89 Sestese; 1989-90 Breno; 1990-91 Savona; 1991/92 Quinzano; 1992/93 Treviso; 1993/94 Varese; 1994/95 Iperzola; 1995/96 Alcamo; 1996/97 Astrea; 1997/98 Larcianese; 1998/99 Casale; 1999/00 Orlandina; 2000/01 Nola; 2001/02 Boys Caivanese, 2002/03 Ladispoli; 2003/04 Salò; 2004/05: Colognese Bg; 2005/06: Esperia Viareggio; 2006/07: Pontevecchio PG; 2007/08 Hinterreggio Rc; 2008/09 Virtus Casarano; 2009/2010 Tuttocuoio; 2010/2011 Ancona; 2011/2012: Bisceglie.

COMUNICATO LND

Audace Cerignola
Mister Pizzulli post San Severo

Mister Pizzulli

Il trainer dell’Audace Cerignola analizza la dura sconfitta di San Severo.

Una brutta sconfitta quella dell’Audace Cerignola a San Severo, anche se ad essere onesti nei primi venti minuti abbiamo imposto il nostro gioco, cominciando ottimamente, ma poi la squadra di casa è venuta fuori, noi abbiamo sbagliato giocando con la palla lunga, un gioco che non è assolutamente una nostra caratteristica, poi il primo tempo si è chiuso 0 a 0 in maniera abbastanza giusta per quanto visto.
Nel secondo tempo siamo partiti male, abbiamo preso subito gol con Iannicello, che è riuscito ad approfittare di una nostra distrazione difensiva; fuori casa purtroppo, non è la prima volta che commettiamo simili ingenuità che poi hanno pregiudicato il risultato finale.
Quando è entrato Selvaggi, ci ha messo seriamente in difficoltà.
Abbiamo cercato disordinatamente di pareggiare senza riuscirci, anche se siamo andati molto vicini al gol con Colangione e Lasalandra. E’ mancata la rabbia, l’abbiamo  avuta solo per pochi minuti…. nei primi venti e negli ultimi dieci, ma non per tutto il match.
Il San Severo ha avuto più fame di noi. Siamo stati penalizzati da una settimana un po’ tribolata, ma non dobbiamo piangerci addosso.
Il campionato non è ancora chiuso, possiamo giocarcela fino alla fine.

San Severo – Audace Cerignola 2-1
Interviste post gara

Il grande sogno giallogranata continua, spiccando il volo da un ‘Ricciardelli’ denso di tifo come non mai negli ultimi venti anni. Il San Severo ha battuto il Cerignola nel big match della ventiduesima giornata del campionato di Eccellenza, e si è portato alle spalle della Libertas Molfetta, distanziando il resto del gruppo. I dauni hanno infatti approfittato al meglio delle contemporanee sconfitte di Terlizzi (2-0 a Polignano contro il Polimnia), e soprattutto del Manfredonia, sommerso 4-0 in casa del Mola. San Severo Sport intervista nell’ordine mister Rufini, mister Pizzulli, il presidente Dino Marino e Luca Selvaggi.

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San Severo – Audace Cerignola 2-1
Continua il sogno giallogranata

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Il grande sogno giallogranata continua, spiccando il volo da un ‘Ricciardelli’ denso di tifo come non mai negli ultimi venti anni. Il San Severo ha battuto il Cerignola nel big match della ventiduesima giornata del campionato di Eccellenza, e si è portato alle spalle della Libertas Molfetta, distanziando il resto del gruppo. I dauni hanno infatti approfittato al meglio delle contemporanee sconfitte di Terlizzi (2-0 a Polignano contro il Polimnia), e soprattutto del Manfredonia, sommerso 4-0 in casa del Mola.

La vittoria dei sanseveresi contro i cugini ofantini ha tre matrici d’eccezione: una preparazione tecnico tattica da attribuire ad un allenatore sempre più padrone del ruolo quale si sta dimostrando Danilo Rufini; ad una maturità e freddezza da grande squadra, vista già nella scorsa trasferta di Vieste, e all’innesto nel secondo tempo di Luca Selvaggi, una vera scheggia impazzita che ha mandato in frantumi gli schemi difensivi approntati dagli ospiti.

Il mister del San Severo non si è avvicinato nelle migliori condizioni all’incontro che forse potrebbe decidere la stagione. Le squalifiche maturate in settimana ai danni del portiere Pizzolato e dell’attaccante Cesareo, costringono infatti il tecnico calabrese a rivoluzionare la formazione, schierando tre giocatori under di movimento per la prima volta in questa stagione, e consegnando le chiavi della porta giallogranata ad Angelo Renna, alla prima presenza stagionale proprio contro la squadra della sua città. Anche per questo motivo alla vigilia del match, la dirigenza sanseverese ha provveduto a tessare l’interessante prospetto africano Edward Kamano, classe 1995, che insieme a Mangiacotti, a Russi, a De Vivo, al giovane portiere Colanero e ad Annese rappresentano il parco under a disposizione dei padroni di casa per il match clou della giornata. Dall’altro lato del campo, il Cerignola può invece contare sull’intera propria rosa ad esclusione dello squalificato Daleno. Mister Pizzulli conferma così la composizione della squadra che nel turno precedente ha battuto senza eccessivi patemi il Polimnia al ‘Monterisi’.

La probabile fragilità connessa ad un impianto difensivo inedito per la formazione di casa, avrebbe potuto rappresentare un vantaggio per gli ospiti che infatti provano a fare gioco nei primi quindici minuti del tempo iniziale. Tuttavia, il Cerignola non va oltre uno sterile possesso palla, tanto che le uniche due emozioni dei primi quarantacinque minuti sono entrambi di marca sanseverese. Al 13′, Lanave crossa dalla destra pescando alla perfezione l’inzuccata a centro area di Nando Galetti che costringe Vurchio ad un intervento miracoloso. Al 25′, è invece Michele Conte a poter girare la sfera in rete di testa da posizione ravvicinata, non inquadrando di pochissimo lo spazio delimitato dai tre pali.

Se il primo tempo si è limitato ad un affrontarsi con timore da parte di entrambe le squadre, di tutt’altro spessore è apparsa invece la ripresa. Pronti via e al 1′ minuto di gioco un intervento scellerato di un difensore ofantino davanti a Vurchio consente al difensore Ianniciello di appoggiare la sfera in rete, approfittando così del comodo assist involontario, 1-0. Selvaggi, che nel frattempo ha sostituito Ladogana in non perfette condizioni fisiche, prende quindi per mano i suoi compagni e li guida ad una grandissima vittoria. Al 18′, il ‘figlio d’arte’ semina il panico nella retroguardia ospite, saltando gli avversari come birilli, prima di servire il ben appostato Lanave a cui va il merito di aver coronato un’azione superba con il goal del raddoppio. La reazione del Cerignola è veemente. Al 67′, la conclusione da dentro l’area sanseverese di uno ‘spento’ Zotti è deviata da Renna sul fondo dopo aver lambito la traversa. Al 69′, Colangione riesce a colpire di testa da ottima posizione, ma un difensore di casa ribatte la traiettoria del tiro. Ancora Colangione va in goal al termine di un’azione sviluppatasi sul fronte offensivo di destra degli ospiti, ma Guarneri annulla su segnalazione di fuorigioco da parte di uno dei due assistente di linea. All’82’ il giovane Kamano potrebbe bagnare il suo debutto con un goal, ma, dopo essersi ritrovato a tu per tu con Vurchio, cincischia troppo con la sfera che riesce comunque a pervenire sui piedi di Galetti. La conclusione rasoterra dell’argentino è potente trovando però la respinta di un difensore gialloblu sulla propria linea di porta.

Nel finale il Cerignola riesce a siglare il goal della bandiera con Russo, perfetto ad incornare il cross dalla sinistra di Colucci. In pieno recupero poi è Lasalandra a fallire il possibile pareggio non concludendo al meglio da buona posizione, ma il cuore del San Severo resiste agli assalti dei forti avversari, ed ora il prosieguo del campionato dei dauni non può che assumere un profumo diverso, quello cioè di una concreta possibilità di vittoria.

SAN SEVERO. Renna; Mangiacotti, Russi, Ianniciello, Conte; Silvestri, De Vivo (75′ Kamano), Ganci, Lanave (89′ Piano); Ladogana (46′ Selvaggi), Galetti. A disposizione: Colanero; Annese, Mongelli, Ancona. Allenatore: Rufini.

AUDACE CERIGNOLA. Vurchio; Corcelli, Colucci, Riontino, Ingrosso, Colangione, Auciello (54′ Russo), De Santis (69′ Piscopo), Ventura (71′ Caggianelli), Zotti, Lasalandra. A disposizione: De Palma; Compierchio, Matera, Dercole. Allenatore: Pizzulli.

NOTE – Spettatori 700 circa. Ammoniti Silvestri, Lanave, De Vivo e Ganci del San Severo; Colucci del Cerignola.
ARBITRO: Guarnieri di Empoli.
RETI: 46′ Ianniciello; 63′ Lanave; 88′ Russo (C)

San Severo – Audace Cerignola 2-1
Derby amaro per l’Audace

Audace Cerignola Russo

Russo

Settima sconfitta per il Cerignola che cade nel derby contro il San Severo. Apre le marcature per i giallogranata Iannicello al 47′, raddoppia Lanave al 63. La reazione dell’Audace è tardiva, Russo accorcia le distanze all’88, ma non basta, la vetta dista ora quattro lunghezze.

Settima sconfitta stagionale per l’Audace Cerignola che cade al “Ricciardelli” contro un San Severo cinico e più quadrato che riesce a imporsi per 2 a 1.
Mister Pizzulli non varia la formazione che ha raccolto nove punti nelle ultime tre gare affidandosi a Vurchio tra i pali, in difesa la coppia centrale formata da Ingrosso e Colangione, sulle fasce i “soliti” Corcelli e Colucci. Le chiavi del centrocampo sono affidate a De Santis affiancato da Riontino. In avanti Lasalandra e Ventura, sorretti sulle corsie laterali da Zotti e Auciello.
Il Cerignola parte bene e nei primi venti minuti dirige il gioco senza però concludere.
A mettere i brividi all’Audace però ci pensa Galetti, ma Vurchio è strepitoso e riesce a ribattere il colpo di testa con un miracoloso riflesso.
Per attendere la prima conclusione di marca gialloblù bisogna attendere il 31’: Lasbalandra tenta la il tiro dalla distanza, ma Renna (cerignolano doc) è attento, e fa sua la sfera.
Il tatticismo prevale, la paura di perdere anche, e il ritmo della gara cala vertiginosamente fino al riposo.
Dopo soli 2’ dal ritorno in campo la doccia gelata per il Cerignola: sugli sviluppi di un calcio da fermo, la difesa ospite non riesce a rinviare il pallone che vaga in area, Inannicello lo recupera e da pochi passi supera l’incolpevole Vurchio.
Il San Severo tenta di legittimare il vantaggio e al 63’ riesce a raddoppiare: Selvaggi (subentrato a Ladogna) va a spasso nella difesa gialloblu, saltando indisturbato ben quattro avversarsi, arriva sul fondo e crossa per l’accorrente Lanave che sigla il raddoppio.
L’Audace si scuote, Pizzulli manda in campo Russo al posto di un anonimo Auciello, facendo rifiatare anche DeSantis e Ventura per Caggianelli e Piscopo.
Zotti colpisce una traversa, poi è la difesa giallo granata a negare la gioia del gol a Colangione con la palla che si infrange sulla linea di porta.
Il Cerignola riesce in mischia ad accorciare le distanze grazie ad un colpo di testa del neo entrato Russo, ma è già l’88.
Il forcing ofantino è costante, nel recupero Zotti batte una punizione pericolosa che deviata, finisce in calcio d’angolo, ma per il direttore di gara non c’è più tempo, e fischia la fine.
Rimpianti per il Cerignola che se si fosse svegliato prima, forse, sarebbe potuto tornare a casa con almeno un punto.
Domenica prossima al “Monterisi” sarà di scena il Terlizzi, altra squadra in lizza per un posto play off, perdente oggi, a sorpresa sul campo del Polimnia per 2 a 0.

SAN SEVERO. Renna, Mangiacotti, Russi, Ianniciello, Conte, Silvestri, De Vivo (dal 75′ Kamano), Ganci, Lanave (dal 85′ Piano); Ladogana (dal 45′ Selvaggi), Galetti.
A disposizione: Capotosto, Annese, Mongelli, Ancona. Allenatore: Rufini.

AUDACE CERIGNOLA. Vurchio, Corcelli, Colucci, Riontino, Ingrosso, Colangione, Auciello (dal 55′ Russo), De Santis (dal 70′ Piscopo), Ventura (dal 70′ Caggianelli), Zotti, Lasalandra.
A disposizione: De Palma, Compierchio, Matera, Dercole. Allenatore: Pizzulli.

RETI: 46′ Ianniciello; 63′ Lanave; 88′ Russo (C)
ARBITRO: Guarnieri di Empoli.
NOTE – Spettatori 700 circa. Ammoniti Silvestri, Lanave, De Vivo e Ganci del San Severo; Colucci del Cerignola.