Unione Calcio Bisceglie – Apricena 2-0
L’Unione esce dal tunnel

Punizione del 2-0, griffata Albanese

L’Unione Calcio Bisceglie sembra essersi risvegliata dal torpore che l’aveva presa dopo le tre sconfitte consecutive, regolando a domicilio un Apricena a ritmo di Seconda Categoria e ridando entusiasmo ad un ambiente che già mugugnava non poco.
Merito del nuovo assetto tattico imposto da mister Gusmai che permette a Troilo di ritornare largo sulla destra, fa giostrare La Notte sulla mediana in luogo del recuperato Albanese e con gli aitanti Salerno e Monopoli al centro difesa. Fuori, oltre agli squalificati Persia e Porcelli, anche De Cillis e Abascià. Logoluso, vittima di una contrattura al polpaccio, siede in panchina.
Novanta minuti in cui l’unica porta bersagliata è stata quella rossoblu di Profilo, il migliore in campo per i ragazzi di Migliore: nel primo tempo tre occasioni per i biscegliesi con strong>Martinelli, Di Pierro e con Pasculli; quest’ultima è la più ghiotta con la palla che si spegne di poco a lato dopo una progressione su tre dell’esterno ex Corato e Bisceglie.
La ripresa, ancora di marca biscegliese, vede diminuire il possesso palla azzurro ma la concretezza è dietro l’angolo. Al 59°, sugli sviluppi di una punizione dalla destra, Pasculli serve teso Nicola Di Pierro, abile a girare al volo un destro imparabile per Profilo.
Dopo l’unica occasione degli apricenesi che brucia, non poco, i guanti di Napoletano, arriva il secondo gol di Albanese direttamente da calcio piazzato. Da segnalare l’infortunio muscolare di Parente, sostituito al 28° dall’esordiente Marzocco (positiva la sua prova), ed il gol annullato a Galasso su fuorigioco inesistente al minuto 84.
Con questa vittoria il ritorno al sesto posto è compiuto ma le distanze dall’ultimo posto disponibile ai playoff non variano: 33 punti contro i 39 del Minervino Murge, vittorioso di misura sul Rocchetta S. Antonio.
Un. Bisceglie: Napoletano, Troilo, Parente (dal 28° Marzocco), Malerba, Monopoli Ant., Salerno, La Notte, Monopoli Ang., Pasculli, Martinelli (dal 66° Albanese), Di Pierro (dall’81° Galasso). Allenatore: Gusmai. A disposizione: Simeone, Modesto, Logoluso, Ciardi, Caprioli.

Apricena: Profilo, Aoungo, Villani, Aurelio, Maffei, Ricci, Menicozzo (dal 70° Castellucci), Sabbatino (dall’82° Legge), Gaggiano, Lupardi M., Saitto (dall’81° Giammetta). Allenatore: Migliore. A disposizione: Gallullo, Lupardi Michele.

Arbitro: Scrima Alessandro (Taranto)
Reti: 59° Di Pierro, 78° Albanese.
Ammoniti:
Pasculli, Di Pierro, Aoungo.
Spettatori:
250

San Severo
big match senza Cesareo e Pizzolato


A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

E ora il San Severo non potrà fare a meno di crederci! I dauni hanno infatti espugnato il difficile campo dell’Atletico Vieste, nel primo dei tre derby consecutivi che la vedranno affrontare anche Cerignola e Manfredonia. Un blitz del goleador Vincenzo Ladogana, implacabile dal dischetto al 95’ del match disputato allo ‘Spina Diana’, ha così consentito ai sanseveresi di confermare il secondo posto in coabitazione con il Cerignola, e di mantenere la capolista Libertas Molfetta ad un solo punto di distanza.

Il San Severo ha sofferto in questa ultima trasferta del campionato di Eccellenza. Un andamento facilmente pronosticabile considerando che il Vieste di mister Terracenere era forse all’ultima chiamata per un possibile treno play off. Pizzolato e soci hanno subìto soprattutto nella seconda frazione del match, salvandosi anche da un calcio di rigore ‘dubbio’ concesso agli avversari e splendidamente intercettato dal giovane portiere sanseverese. Il penalty a favore, assegnato a tempo quasi scaduto, non ha visto fallire invece i sanseveresi, che ora si preparano al big match della ventiduesima giornata del massimo campionato regionale. Domenica al ‘Ricciardelli’ arriverà infatti il Cerignola di mister Pizzulli. I gialloblu stanno vivendo un momento magico contraddistinto da tre vittorie consecutive senza subire goals. Anche il San Severo ha reso ermetica la sua fase difensiva. Pizzolato non raccoglie la sfera da dentro la sua rete da 298 minuti, un record per i giallo granata in questa stagione.

Mister Rufini non potrà disporre degli squalificati Pizzolato e Cesareo contro i gialloblu.

 

Coppa Italia Dilettanti Eccellenza
Sarà lo Stasia l’avversario dell’Audace Cerignola

Coppa Italia Dilettanti

Coppa Italia Dilettanti

Lo Stasia si aggiudica il trofeo regionale, battendo il Mari F.C. per 3 a 0 ai calci di rigore, decisivo il portiere Liccardo. La squadra di Sant’Anastasia va a completare il girone G nazionale composto già da Audace Cerignola e Polisportiva Viggiano

L’avversaria dell’Audace Cerignola sarà lo Stasia Soccer che insieme alla Polisportiva Viggiano va a completare così il Girone G, valido per gli ottavi di Coppa Italia Nazionale.

La squadra biancoblù si è imposta per 3 a 0, ai rigori, contro il Mari F.C.

La partita al termine dei 90’ era terminata sullo 0 a 0, priva di emozioni. Nel secondo tempo la squadra di Sant’Anastasia è rimasta in inferiorità numerica a causa dell’espulsione comminata a Rima.

Nonostante la superiorità degli uomini in campo, il Mari F.C. non riesce ad approfittarne, si arriva così ai supplementari, dove nulla cambia.

A decretare la vincente regionale sono stati pertanto i rigori, protagonista unico il portiere dello Stasia Liccardo, che ha parato tutta la sequenza di tiri dagli undici metri regalando alla squadra napoletana l’ambito trofeo.

Lo Stasia affronterà la Polisportiva Viggiano in trasferta fra una settimana, il 20 febbraio.

La squadra vincente nella prima gara (o in caso di pareggio quella che avrà giocato fuori casa ) riposerà nella seconda, quando entrerà in gioco l’Audace Cerignola.

Audace Cerignola – Polimnia 2-0
interviste post gara

Terza vittoria consecutiva per l’Audace Cerignola, battuto frà le mura amiche il modesto Polimnia, con un gol per tempo, entrambi siglati dal difensore Ingrosso, gialloblù sempre secondi ad un solo punto dalla capolista Molfetta.
Interviste post gara Audace Cerignola – Polimnia a cura del sito ufficiale della società ofantina http://www.asdaudacecerignola.it/

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Atletico Vieste – San Severo 0-1
Blitz a Vieste per il San Severo

Vincenzo Ladogana

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)
Un calcio di rigore all’ultimo secondo, un blitz di Vincenzo Ladogana implacabile dal dischetto, e il San Severo espugna lo ‘Spina Diana’ di Vieste nel primo dei tre derby di Capitanata consecutivi previsti in questa fase del campionato di Eccellenza pugliese. La formazione di mister Rufini ha ottenuto così una vittoria preziosissima che le permette di mantenere il passo dell’Audace Cerignola, prossima avversaria in un caldissimo derby al ‘Ricciardelli’ domenica prossima, e di tenere a distanza il Manfredonia, rivale dei giallogranata tra due settimane al ‘Miramare’.
A Vieste, contro una formazione che sta ottenendo meno di quanto la sua effettiva qualità farebbe supporre, non sarebbe stata una gara facile per l’attuale vicecapolista del torneo. I garganici infatti erano all’ultima chiamata per non perdere contatto dalla zona play off.
Mister Terracenere deve fare a meno degli squalificati R. Augelli e Colella, mentre lo stop disciplinare del giovane under Mangiacotti costringe l’allenatore dei sanseveresi, Danilo Rufini, a rivedere il proprio undici iniziale, spostando il difensore centrale Mongelli sulla corsia difensiva di sinistra, e lanciando dal primo minuto il neoarrivato Rodolfo De Vivo.
All’8′, la bella conclusione di Cesareo finisce di poco a lato alla destra di Bua. Al 15′, Gentile e Longo sviluppano un’azione in velocità per i garganici, ma il tiro del numero undici è parato dal portiere ospite. Al 36′, il tiro piazzato di Ganci per poco non beffa Bua. Al 42′, Pizzolato si disimpegna con un grande intervento sulla conclusione ravvicinata di M. Silvestri.
La ripresa allo ‘Spina Diana’ si apre con una pericolosa conclusione di Perlangeli al 47′. Al 64′, il neoentrato Molinaro tira da buona posizione e la sfera, deviata, per poco non supera Pizzolato. Subito dopo è la palla calciata da Ricucci a sfiorare il palo della porta difesa dall’estremo difensore ospite. Al 65′, il Vieste ha la più ghiotta delle occasioni per portarsi in vantaggio. Severino di Campobasso infatti decreta la massima punizione contro i sanseveresi per un presunto intervento falloso di Pizzolato ai danni di Longo. Sul dischetto si presenta Gentile, ma Pizzolato salva il risultando intercettandone l’esecuzione. All’83’, ancora Pizzolato è protagonista sulla conclusione dalla distanza di Grieco. All’83’, Ricucci colpisce il palo esterno della porta sanseverese. Nel finale succede di tutto. All’89’, P. Augelli viene espulso per un brutto intervento ai danni di un avversario. Al 92′, Bua salva il risultato con una parata miracolosa sulla conclusione di Galetti. Al 95′ infine, Grieco pare colpire la palla con una mano nella propria area. Severino questa volta decreta il calcio di rigore a favore del San Severo che porta a casa i tre punti grazie alla freddezza del solito Ladogana.
Il San Severo conferma dunque il suo secondo posto nel massimo campionato calcistico pugliese ad un punto dal Molfetta, vittorioso a Tricase con il minimo scarto.

ATLETICO VIESTE. Bua; P. Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, M. Silvestri, Ricucci, Perlangeli (63′ Molinaro), Gentile (92′ Basso), Grieco, Longo. A disposizione: Muscato; Cignarale, Nanni, Sicuro, De Leo. Allenatore: Terracenere.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mongelli, Russi, V. Silvestri, Ianniciello, Conte, De Vivo, Ganci, Ladogana, Cesareo (76′ Lanave), Selvaggi (62′ Galetti). A disposizione: Renna; Annese, Mastrangelo, Piano, Ancona. Allenatore: Rufini.

RETI: 95′ Ladogana rig.
ARBITRO: Severino di Campobasso.
NOTE – Ammoniti Campanella, Camasta, Gentile, Ricucci e Grieco dell’Atletico Vieste; Cesareo, Pizzolato, Ladogana, De Vivo e Galetti del San Severo. Espulso P. Augelli dell’Atletico Vieste all’89’ per un intervento irregolare.

Atletico Vieste – San Severo 0-1
Beffati da un rigore al 95mo

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

Il San Severo sbanca il “Riccardo Spina” aggiudicandosi il primo dei tre derby di Capitanata che è chiamato a disputare consecutivamente. Lo fa realizzando un calcio di rigore assegnatogli al 95mo dal sig. Severino di Campobasso per un presunto fallo di mano in area di Grieco, l’ex di turno avendo iniziato l’attuale stagione proprio nella società di Dino Marino.

Risultato bugiardo per quanto visto in campo, con i padroni di casa più volte vicini al gol e che hanno sciupato con Gentile dal dischetto l’occasione più ghiotta, mentre hanno subito la pressione della squadra al secondo posto in classifica solo nei minuti di recupero, con Galetti prima e col rigore poi, una volta rimasti in inferiorità numerica per l’espulsione di Paolo Augelli.
Terracenere in emergenza dovendo fare a meno degli squalificati Colella, Rocco Augelli e Sollitto oltre che dell’infortunato Pasquariello; Rufini, invece, teneva precauzionalmente in panchina l’argentino Galetti schierando dal primo minuto il giovane De Vivo, under classe ’94 arrivato in giallorosso dal Foggia qualche settimana fa.
Il muro alzato da Campanella e Camasta e le uscite sicure in presa alta di Bua in ogni punto della sua area costringevano gli ospiti a cercare la via del gol solo con tiri da lontano ma senza mai impensierire il portiere di casa: nell’intero primo tempo ci provava all’ottavo Cesareo ma il pallone sfilava alla destra della porta viestana, e al 36mo con Ganci che batteva una punizione da centrocampo cercando di beffare Bua ma il pallone sorvolava la traversa.
Al quarto d’ora una bella combinazione Gentile-Longo metteva quest’ultimo in condizioni di concludere a rete ma il tiro veniva parato in due tempi da Pizzolato, che diventava decisivo al 42mo nel chiudere lo specchio a Matteo Silvestri lanciato in area da Gentile.
L’Atletico Vieste partiva bene nella ripresa e dopo soli due minuti sfiorava l’eurogol con un gran tiro di Perlangeli uscito di un soffio dall’incrocio dei pali. Al 19mo doppia occasione per i padroni di casa, con Molinaro (subentrato a Perlangeli da pochi minuti) la cui botta dal limite veniva deviata quel tanto da uscire dallo specchio, e con Ricucci che mandava di poco fuori nell’azione susseguente al corner.
Era il momento migliore per i viestani che al 22mo avevano la possibilità di sbloccare il risultato: Longo veniva lanciato in area, Pizzolato si tuffava e toccava il pallone prima di far cadere l’attaccante locale. Per l’arbitro (e solo per lui) era calcio di rigore. Dal dischetto, capitan Gentile non approfittava del regalo ricevuto calciando senza angolare troppo il tiro che Pizzolato era bravo a parare.
Due minuti dopo, il sig. Severino di Campobasso commetteva un altro grave errore estraendo il cartellino giallo e non quello rosso nel punire Galetti reo di aver colpito Paolo Augelli con una manata sul volto. Imbufalito per la mancata espulsione, Terracenere esagerava con le proteste e il direttore di gara lo mandava anzitempo negli spogliatoi.
Smaltita la delusione per il penalty sbagliato, al 38mo l’Atletico colpiva il palo esterno con Ricucci; il giovanissimo centrocampista viestano, forse la più bella sorpresa per la stagione in corso, vedeva infrangersi contro il montante la possibilità di festeggiare col gol la convocazione nella rappresentativa regionale juniores in cui, solitamente, militano giocatori di due anni più grandi di lui.
Al 44mo la svolta della gara: Paolo Augelli entrava in scivolata con qualche attimo di ritardo commettendo fallo sull’avversario; per l’arbitro c’erano gli estremi per l’espulsione diretta. Quell’episodio dava ossigeno agli ospiti che nei 5 minuti di recupero creavano le due azioni più pericolose dell’intera propria gara, entrambe partite dalla fascia rimasta orfana del terzino destro espulso. Al 47mo Galetti riusciva a trovare il varco per tirare in porta ma Bua chiudeva la saracinesca. Tre minuti più tardi, quando tutti attendevano il triplice fischio, Ladogana si disimpegnava in area passando tra Camasta e Grieco con quest’ultimo che toccava il pallone col corpo (braccio per l’arbitro, schiena per il giocatore). Il direttore di gara assegnava il calcio di rigore tra la disperazione del centrocampista viestano che sperava di lasciare un segno diverso sulla gara che lo vedeva unico ex in campo. Dal dischetto Ladogana vanificava il tuffo di Bua mandando il pallone nell’angolino basso alla destra del portiere avversario.
Era il gol che consegnava i tre punti al San Severo e lasciava a bocca asciutta il Vieste a cui sarebbe stato stretto anche il pari. I tanti cartellini estratti dal direttore di gara influenzeranno anche le partite di domenica prossima: Cesareo non ci sarà al “Ricciardelli” nel derby col Cerignola, mentre a Molfetta mancheranno Campanella, Grieco, Paolo Augelli e Silvestri (quest’ultimo espulso dopo il triplice fischio)

Atletico Vieste: Bua, Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Silvestri, Ricucci, Perlangeli (17st Molinaro), Gentile (47st Basso), Grieco, Longo. A disposizione Muscato, Cignarale, Nanni, Sicuro, De Leo. Allenatore Angelo Terracenere

San Severo Calcio: Pizzolato, Mongelli, Russi, Silvestri, Iannicciello, Conte, De Vivo, Ganci, Ladogana, Cesareo (31st Lanave), Selvaggi (15st Galetti). A disposizione Renna, Annese, Mastrangelo, Piano, Ancona. Allenatore Danilo Rufini

Arbitro Antonio Severino di Campobasso, assistenti Pierluigi De Chirico e Marco Di Bello di Barletta
Rete:
95mo Ladogana (SS) su rigore
Ammoniti:
Campanella, Gentile, Camasta, Ricucci, Grieco (AV), Cesareo, Pizzolato, Ladogana, Galetti, De Vivo (SS)
Espulsi:
Augelli e Silvestri (AV)

Sandro Siena

Audace Cerignola – Polimnia 2-0
Una doppietta di Ingrosso stende il Polimnia

Ingrosso, oggi doppietta per lui

Troppo Cerignola per il Polimnia, l’Audace sbriga la pratica in 50′ grazie ad una doppietta di Ingrosso ben servito da Zotti, che fallisce un rigore nel finale
Continua a vincere e convincere tra le mura amiche l’Audace che mette a segno il suo nono sigillo al “Montersi” contro un arrendevole Polimnia.

Mister Pizzulli ha tutta la rosa a disposizione eccezion fatta per Daleno, squalificato per 3 anni per presunto illecito sportivo.
Il trainer bitontino si affida alla formazione tipo, preferendo tra i pali l’esperienza di Vurchio, al quale affianca una difesa formata dalla collaudata coppia centrale Colangione Ingrosso,  terzini Colucci a sinistra e sulla fascia opposta Corcelli.
La diga di centrocampo è formata dai “soliti” De Santis e Riontino, in avanti  Lasalandra e Ventura supportati da Auciello e Zotti sulle corsie laterali.
Prima della gara viene osservato un minuto di silenzio in memoria di una ex bandiera dell’Audace, Campaniello, morto la settimana scorsa a causa di un male incurabile.
Il Cerignola parte subito in avanti e dopo soli 3’ ha l’opportunità di sbloccare il risultato, ma all’interno dell’area piccola Lasalandra calcia con potenza un tiro centrale che vede opporsi il portiere Serrano.
All’11 il Polimnia risponde con Turitto che semina il panico nella difesa ofantina, saltando diversi avversari e arrivando da solo in porta, provvidenziale è l’intervento di Ingrosso che al momento del tiro lo anticipa rifugiandosi in angolo.
Il Cerignola schiaccia sull’acceleratore alla ricerca del vantaggio, ma sulla sua strada trova uno strepitoso Serrano che in più occasioni si oppone miracolosamente.
Al 13’Ingrosso sfiora il gol sugli sviluppi di calcio d’angolo, ma l’estremo difensore ci mette una pezza.
Un minuto più tardi Auciello entra in area, temporeggia troppo, favorendo però, l’uscita bassa del numero uno ospite.
In più occasioni il Polimnia sembra capitolare, ma rimane a galla grazie agli interventi prodigiosi del suo portiere prima su Zotti e poi su Ventura, ma Serrano non può nulla al 44’ su un calcio d’angolo (il tredicesimo nel corso del primo tempo) battuto da Zotti che Ingrosso di testa sfiora appena, segnando il meritatissimo vantaggio per gli ofantini.
La seconda frazione si riapre così come si era chiusa, al 50’ un nuovo tiro dalla bandierina per il Cerignola battuto ottimamente da Zotti, palla che finisce a Ingrosso, che lasciato colpevolmente solo dai rossoverdi polignanesi, sigla il raddoppio, questa volta di piede.
L’Audace è pago del risultato, pian piano arretra il suo baricentro gestendo il 2 a 0, il Polimnia sembra non volerne approfittare, non dando il minimo segno di risveglio.
Al 56’ Zotti con una “sciabolata” che taglia tutto il campo, imbecca Ventura in area che viene fermato in maniera irregolare, il sig. Montaruoli di Molfetta (ottimo il suo arbitraggio) non può far altro che decretare il rigore.
Dagli undici metri si presenta lo specialista Zotti che calcia però incredibilmente alto.
La partita lentamente si spegne, diversi spettatori abbandonano anzitempo il “Monterisi” fra qualche sbadiglio, l’unica occasione degna di nota per il Polimnia, giunge in pieno recupero e porta la firma del neo entrato Carrieri, che sugli sviluppi di un corner calcia di poco al lato, troppo poco per impensierire una delle migliori difese del torneo.
Il distacco dalla prima posizione rimane invariato, infatti il Molfetta riesce a vincere sul difficile campo del Tricase, grazie ad una rete di Petruzzella.
Domenica prossima importantissima gara per l’Audace, che in trasferta affronterà il San Severo (appaiato al secondo posto), in una partita in cui sarà determinante fare risultato per continuare a restare in scia della Libertas e magari tentare il sorpasso.

 

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio s.v, Corcelli 6, Colucci 6,5, Ingrosso 7,5, Colangione 6,5 Auciello 6 (28’s.t. Russo s.v.), DeSantis 6, Ventura 6(13’s.t. Caggianelli 6), Zotti 7 Riontino 6.Lasandra 6,5(41s.t.’ Piscopo s.v.).
A disposizione:
DePalma, Caputo, Compierchio,Matera Allenatore:Pizzulli 6,5

POLIMNIA: Serrano, Ancona, Mazzilli, Martellotta, De Luisi, Lisi, Catalucci(33’s.t. Carrieri), Cassano(15’s.t. Menna), Brescia, Turitto, Mastrangelo (23’s.t. Micunco)
A disposizione: Dirchio, Mancini, Caradonna, Pallone Allenatore: Mancini

Arbitro: Montaruli di Molfetta
Marcatori:
44’, 5’s.t. Ingrosso
Ammoniti
: Lisi(P)
Espulsi:
Note:
giornata fredda, presenti circa 400 spettatori. Zotti fallisce un rigore calciando alto. Divieto di trasferta per i tifosi del Polimnia per inagibilità del settore ospiti

Manfredonia – Manduria 1-0
Leone paratutto…

Il Manfredonia ottiene i 3 punti con il minimo sforzo. Paga evidentemente la mancanza di stimoli dinanzi ad un avversario in grosse difficoltà. All’indisponibiltà di Romito si aggiunge in extremis quella di Papagno.

Cinque retrocede Moro a terzino sinistro e schiera da subito Portosi. Rispolvera per l’occasione il 4-3-3 con Pollidori sulla linea del centrocampo considerato l’atteggiamento tattico dei biancoverdi. Passariello schiera per necessità uno speculare 4-5-1 con Morello unica punta. L’approccio blando dei sipontini agevola il compito del Manduria, comunque timido e quasi rassegnato al peggio.

Al 10’ Carminati sfiora la marcatura approfittando di un’incertezza tra Leone e Rizzo. Al 13’ uno spiovente di Portosi si trasforma in tiro velenoso che coglie il palo con la palla che rimbalza sulla linea prima di tornare in campo. Al 27’ Trotta in velocità sorprende il diretto marcatore e trafigge un non impeccabile Leone. Passariello corre ai ripari facendo entrare il bravo Cimarelli (ex Galatina). Il centrocampo biancoverde appare ora più ordinato. Il Donia quasi si appaga dell’1-0 e cala d’intensità incoraggiando così il Manduria ad avanzare lentamente il proprio baricentro. Ma nessun pericolo per Leo. D’Arienzo ha il suo bel da fare nel marcare stretto Morello ricercatissimo dai propri compagni con lunghi lanci. E’ questo il copione della gara: il Donia fa la partita (ma a ritmi bassi), il Manduria si difende passivamente e ripone ogni speranza di offendere con infiniti lanci in profondità a cercare la seconda palla (sponda di Morello). Ne consegue che il Donia è prevedibile, il Manduria di più. La sfida vive di fiammate improvvise dei sipontini, manca quindi la continuità.

Nei primi minuti della ripresa accade di tutto. Al 2’ Binetti si ritrova sul destro una palla d’oro ma non la sfrutta. Al 3’ Portosi raccoglie al volo un cross di Quitadamo e costringe Leone alla grande parata in tuffo. Sugli sviluppi del corner secondo legno colpito di testa da Moro. Al 5’ Leone sradica la palla dai piedi di Carminati lanciato a rete. Leone sugli scudi, il migliore in campo improvvisamente. Al 20’ Carlucci tocca la sfera col braccio in area, è rigore. Carminati dal dischetto si fa ipnotizzare da Leone e spara incredibilmente alto sulla respinta. Al 23’ Leone smanaccia all’altezza del sette un tiro di Trotta. Al 26’ Carminati spreca ancora tutto solo con un lob fuori misura. Al 41’ De Pascalis ha sui piedi la palla dell’1-1 ma calcia alto da posizione defilata. Il calcio è anche questo, sfiorata la beffa.

Manfredonia (4-3-3): Leo, Quitadamo, Moro, Corbo, D’Arienzo, Simone, Trotta, Portosi (72’ Scarano), Di Pinto, Pollidori, Carminati. A disposizione: De Tullio, Granatiero, Vairo, Totaro, Stoppiello, Lupoli. All. Cinque

Manduria (4-5-1): Leone, Chirico, Carlucci, Nicoletti (30’ Cimarelli), De Icco, Rizzo, Paticchio (59’ Garibaldi), Cocciolo, Morello, De Pascalis, Binetti (82’ Dimitri). A disposizione: Laghezza, Passatore, Macrì, Corvaglia. All. Passariello

Arbitro: Sig. Rizzello di Castrano
Marcatori: 27’ Trotta
Ammoniti: Chirico e Paticchio
Espulsi: nessuno
Note: prima della gara il Manfredonia Calcio ha reso omaggio alla memoria di Pasquale Cotugno nel decimo anniversario dalla sua scomparsa con un mazzo di fiori consegnato alla Curva Sud a lui intitolata. Presenti circa 400 spettatori. Corners: 4-2; Recuperi: 1’+3’

Stefano Favale

San severo da vertice.
Ora la prova verita’ dei 3 derby consecutivi

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

Intanto arriva in prestito De Vivo dal Foggia. Il San Severo può sognare.

Una prestazione matura ha permesso al San Severo di avere ragione dell’ostico Copertino, nell’ultima sfida del campionato di Eccellenza pugliese. Al ‘Ricciardelli’ di San Severo, i giallogranata hanno trovato la forza di espugnare due volte il fortino salentino, aspettando il momento giusto e colpendo al cuore gli avversari grazie ai guizzi di Vincenzo Ladogana. Soprattutto il secondo goal dell’ex attaccante dell’Atletico Mola è stato una vero e proprio capolavoro sia per costruzione dell’azione (iniziativa solitaria e cross pennellato da Cesareo), sia per la sua esecuzione finale con una palombella ad effetto imparabile per il portiere avversario.

Ora il San Severo, che nel frattempo si è ulteriormente rinforzato con l’ingaggio in prestito dell’ex Foggia Rodolfo De Vivo, è atteso dal primo di tre derby consecutivi di Capitanata contro il Vieste. Il prossimo trittico di partite probabilmente deciderà il campionato dei giallogranata, poiché dopo la trasferta allo ‘Spina Diana’ della località garganica, i ragazzi di mister Rufini attenderanno l’Audace Cerignola con la quale attualmente condividono la seconda posizione in classifica ad un punto dalla capolista Molfetta. Infine i dauni renderanno visita ad un’altra formazione foggiana in grande ascesa nelle ultime giornate, il Manfredonia, il prossimo 24 febbraio.

Un mese dunque per capire dove vorrà essere il San Severo a fine stagione in un massimo campionato regionale più aperto ed equilibrato come non lo si vedeva da tempo.

Antonio Pio Cristino

Audace Cerignola
Date e sorteggi di Coppa

Il Cerignola riposa nella prima giornata, entrerà in gioco a partire dal 27 febbraio

COPPA ITALIA DILETTANTI 2012/2013 – FASE NAZIONALE

Si da atto che, a conclusione delle rispettive fasi regionali, vengono ammesse alla fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti 2012/2013 le seguenti Società:

Abruzzo: CASALINCONTRADA 2002 di Casalincontrada (CH)
Basilicata: POL. VIGGIANO di Viggiano (PZ)
Calabria: ROCCELLA di Roccella Ionica (RC)
VINCENTE CAMPANIA
Emilia Romagna: ROLO di Rolo (RE)
Friuli Venezia Giulia: SAN DANIELE di San Daniele del Friuli (UD)
Lazio: COLLEFERRO di Colleferro (RM)
Liguria:FEZZANESE di Fezzano Portovenere (SP)
Lombardia: INVERUNO di Inveruno (MI)
Marche: FERMANA di Fermo (FM)
Molise: TURRIS SANTA CROCE di S.Croce di Magliano (CB)
Piemonte/ Val d’AostaPRO SETTIMO E EUREKA di Settimo Torinese (TO)
Puglia: AUDACE CERIGNOLA di Cerignola (FG)
Sardegna: MURAVERA di Muravera (CA)
Sicilia: TIGER di Brolo (ME)
Toscana: SAN DONATO TAVERNELLE di Tavernelle Val di Pesa (FI)
C.P.A. Trento: COMANO TERME FIAVE’ di Cornano Terme (TN)
Umbria: VIS TORGIANESE 1928 di Torgiano (PG)
Veneto: UNION RIPA LA FENADORA di Seren del Grappa (BL)

In linea con le determinazioni a suo tempo assunte dal Consiglio Direttivo della L.N.D., e nel rispetto dell’art. 5 del Regolamento della Coppa Italia Dilettanti pubblicato dalla L.N.D. sul C.U. N. 4 del 1° luglio 2012, le squadre predette vengono suddivise in otto raggruppamenti così costituiti:

n° 3 da 3 squadre ciascuno (triangolari)
n° 5 da 2 squadre ciascuno (gare di andata e ritorno)

Le relative composizioni, come dal richiamato C.U. N. 4, pubblicato dalla L.N.D. il 1° luglio 2012, vengono stabilite nel modo seguente:

Girone A: FEZZANESE – INVERUNO – PRO SETTIMO E EUREKA (triangolare)
Girone B: COMANO TERME FIAVE’ – SAN DANIELE – UNION RIPA LA FENADORA (triangolare)
Girone C: ROLO – SAN DONATO TAVERNELLE (andata e ritorno)
Girone D: FERMANA – VIS TORGIANESE 1928 (andata e ritorno)
Girone E: COLLEFERRO – MURAVERA (andata e ritorno)
Girone F: CASALINCONTRADA – TURRIS SANTA CROCE(andata e ritorno)
Girone G: AUDACE CERIGNOLA – POL. VIGGIANO – VINCENTE CAMPANIA (triangolare)
Girone H: ROCCELLA – TIGER (andata e ritorno)

Il calendario della manifestazione è stabilito come segue:

20 febbraio 2013 1a gara triangolari ottavi andata
27 febbraio 2013 2a gara triangolari ottavi ritorno
6 marzo 2013 3a gara triangolari
13 marzo 2013 quarti andata
20 marzo 2013 quarti ritorno
10 aprile 2013 semifinali andata
17 aprile 2013 semifinali ritorno
24 aprile 2013 finale

Ciò premesso si riporta di seguito il programma della prima fase; l’ordine di svolgimento è stato stabilito da apposito sorteggio effettuato dalla Segreteria della Lega Nazionale Dilettanti:

mercoledì 20 febbraio 2013 ore 14.30
Girone A: PRO SETTIMO E EUREKA – FEZZANESE Campo Comunale “R. Valla” Settimo Torinese (TO)
Riposa: INVERUNO
Girone B: COMANO TERME FIAVE’ – UNION RIPA LA FENADORA Campo Ponte Arche (TN) – sintetico
Riposa: SAN DANIELE
Girone C: ROLO – SAN DONATO TAVERNELLE Campo Comunale B (principale) di Rolo (RE)
Girone D: FERMANA – VIS TORGIANESE 1928 Stadio “Recchioni” – Fermo (FM)
Girone E: COLLEFERRO – MURAVERA Campo “Andrea Casiini” – Colleferro (RM) – sintetico
Girone F: CASALINCONTRADA – TURRIS S.CROCE Campo Comunale di Casalincontrada (CH) – sintetico
Girone G: POL. VIGGIANO – VINC. CAMPANIA Campo Comunale di Viggiano (PZ)
Riposa: AUDACE CERIGNOLA
Girone H: TIGER – ROCCELLA Campo Comunale di Brolo (ME) – sintetico

mercoledì 27 febbraio 2013 ore 14.30
Girone A: 2a gara triangolare
Girone B: 2a gara triangolare
Girone C: SAN DONATO TAVERNELLE – ROLO Stadio di San Donato in Poggio (FI)
Girone D: VIS TORGIANESE 1928 – FERMANA Campo Comunale “F.Braca” – Torgiano (PG)
Girone E: MURAVERA – COLLEFERRO Campo Comunale di Muravera (CA) – sintetico
Girone F:TURRIS S.CROCE – CASALINCONTRADA Campo “Ventimila” -Santa Croce di Magliano (CB) -sintetico
Girone G: 2a gara triangolare
Girone H: ROCCELLA – TIGER Stadio Comunale di Roccella Ionica (RC) – sintetico

mercoledì 6 marzo 2013 ore 14.30
Girone A: 3a gara triangolare
Girone B: 3a gara triangolare
Girone G: 3a gara triangolare

PARTECIPAZIONE CALCIATORI

Alle gare di Coppa Italia Dilettanti possono partecipare tutti i calciatori regolarmente tesserati per le rispettive Società senza alcuna limitazione di impiego in relazione all’età massima.
Inoltre, come già reso noto con C.U. n° 4 della L.N.D. dell’ 1.07.2012, si conferma che nelle gare dell’attività ufficiale organizzata direttamente dalla Lega Nazionale Dilettanti, che si svolgono in ambito nazionale, le Società hanno l’obbligo di impiegare – sin dall’inizio e per l’intera durata delle stesse e, quindi, anche nel caso di sostituzioni successive di uno o più partecipanti – almeno due calciatori così distinti in relazione alle seguenti fasce d’età:
1 nato dall’1.1.1994 in poi 1 nato dall’1.1.1995 in poi.
Resta inteso che, in relazione a quanto precede, debbono eccettuarsi i casi di espulsione dal campo e, qualora siano state già effettuate tutte le sostituzioni consentite, anche i casi di infortunio dei calciatori delle fasce di età interessate.
L’inosservanza deile predette disposizioni, sarà punita con la sanzione della perdita della gara prevista daH’art. 17. comma 5. del Codice di Giustizia Sportiva.

NORME DI SVOLGIMENTO – GRADUATORIE

Triangolari
– La squadra che riposa nella prima giornata è stata determinata per sorteggio a cura della Segreteria della L.N.D., così come la squadra che disputa la prima gara in trasferta;
– riposerà nella seconda giornata la squadra che avrà vinto la prima gara o, in caso di pareggio, quella che avrà disputato la prima gara in trasferta;
– nella terza giornata si svolgerà la gara fra la due squadre che non si sono incontrate in precedenza.
Per determinare la squadra vincente si terra conto, nell’ordine:
a) dei punti ottenuti negli incontri disputati;
b) della migliore differenza reti;
c) del maggiore numero di reti segnate;
d) del maggior numero di reti segnate in trasferta;
Persistendo ulteriore parità o nell’ipotesi di completa parità fra le tre squadre la vincente sarà determinata per sorteggio che sarà effettuato dalla Segreteria della Lega Nazionale Dilettanti.
b) Gare di andata e ritorno ad eliminazione diretta
Risulterà qualificata (o vincente) la squadra che nei due incontri avrà ottenuto il maggior numero di reti nel corso delle due gare.
Qualora risultasse parità nelle reti segnate, sarà dichiarata vincente la squadra che avrà segnato il maggior numero di reti in trasferta; verificandosi ulteriore parità, l’arbitro procederà a fare eseguire i calci di rigore secondo le modalità previste dai vigenti regolamenti.

Il Calcio di Capitanata
protagonista in Eccellenza

C’è da essere orgogliosi del San Severo, Audace Cerignola, Manfredonia e Vieste. La classifica attuale del campionato di eccellenza, a dieci giornate dal termine, candida seriamente le prime tre al ruolo di vincitrice del torneo con il Vieste ancora in corsa per i playoff.

Il San Severo di Rufini è la formazione che vanta ad oggi una migliore continuità di gioco e risultati. Un mix di esperienza e giovani talenti molto ben assemblata e diretta dal bravo mister. Lo sfortunato k.o. interno col Libertas non ha lasciato il segno, anzi. Per puntare al primato occorrerà mantenere l’attuale standard di forma e necessariamente cambiare marcia in trasferta.

Il Cerignola di Pizzulli è appena uscito da un periodo di lieve appannamento, i nuovi acquisti sembrano finalmente poter assicurare quel valore aggiunto tanto auspicato. La vittoria di Manduria è un segnale forte, è in trasferta infatti che l’Audace lascia un po’ a desiderare. Può ora contare su un ritrovato entusiasmo, sulla tradizione e su una tifoseria importante.

Il Manfredonia di Cinque, alla sua quarta vittoria consecutiva, è stato revisionato in corso d’opera con innesti mirati e di qualità specie nel reparto difensivo. Il momentaccio attraversato a novembre (1 punto in 5 giornate) appartiene al passato. Ora la squadra è motivata e consapevole dei propri mezzi. Anche in questo caso tradizione e tifoseria possono fare la differenza.

Il Vieste paga l’iniziale spregiudicatezza tattica ed una personalità raggiunta verso la fine del girone d’andata. Terracenere ha trovato il giusto equilibrio tattico, spiccano alcune individualità di grande livello ma soprattutto c’è coralità di gioco. Può ancora ambire alla quinta posizione ma ha pochissimi margini di errore.

Stefano Favale

Audace Cerignola
Mister Pizzulli post Manduria

Pizzulli

L’Allenatore Pizzulli

“Abbiamo giocato bene, i nuovi acquisti si sono ben amalgamati, contro il Polimnia dobbiamo fare bottino pieno”

(Sulla vittoria contro il Manduria)
“La vittoria contro la Libertas ci ha dato fiducia, consapevolezza dei nostri mezzi.
Ieri abbiamo giocato un ottimo primo tempo, ci sono stati annullati 2 gol nei primi sei minuti di gara, uno dei quali nettamente regolare, poi è tornato al gol Gigi, per il quale sono particolarmente contento!
Non siamo riusciti subito a chiudere la gara, pur dominando per tutti i 90’, ma ce la siamo sudata fino al 93’ quando Ventura ha raddoppiato. Il Manduria senza dubbio è una squadra che ha qualche problema, ma non dobbiamo dimenticare che in trasferte contro Corato e Tricase, pur dominando abbiamo portato 0 punti a casa. Tornare a vincere fuori casa, beneficiando dei risultati degli scontri diretta di alta classifica ( Molfetta VS Terlizzi) è importante, un segnale forte.
Abbiamo segnato solo due gol, meritavamo un punteggio più rotondo, ma va bene così. Ci siamo scrollati di dosso la paura di far risultato fuori casa.

(Sulla squalifica di Savino Daleno per illecito sportivo)
Siamo vicini a Savino, da quello che sappiamo avendo parlato con l’avvocato, è totalmente estraneo ai fatti e a breve dovrebbe essere assolto dall’accusa e quindi tornare in campo, si sta allenando con noi, deve essere tranquillo. E’ un vero peccato perché era subito entrato a far parte dei meccanismi della nostra squadra e poi con l’arrivo della Coppa (fine febbraio) un giocatore del suo calibro fa senz’altro comodo!

(Sul Polimnia prossimo avversario)
E’ una squadra “tosta”, a San Severo ha perso perché aveva diversi squalificati e infortunati, ieri ha vinto per 4 a 2 imponendo il suo gioco.
Non dimentichiamo che ha pareggiato fuori casa con squadre di spessore quali Manfredonia (3 a 3) e Molfetta (1 a 1). Noi, però, siamo il Cerignola, non dobbiamo temere nessuno, ma avere rispetto di tutti.
La squadra sembra stare bene, i nuovi acquisti si sono ben amalgamati, forse è stato questo il motivo della flessione. Ora non possiamo fermarci, domenica dobbiamo fare bottino pieno.”

Matteo Bancone – asdaudacecerignola.it

San Severo – Copertino 2-0
Interviste post gara

Un San Severo maturo ha aspettato il momento opportuno per colpire al cuore l’ostico Copertino, e rilanciare prepotentemente le sue velleità di vittoria del campionato d’Eccellenza. La ventesima giornata del massimo torneo calcistico pugliese è stata effettivamente favorevole alle inseguitrici della capolista Libertas Molfetta, San Severo e Cerignola. Entrambe le compagini foggiane infatti hanno vinto e approfittato dello 0-0 rimediato dalla prima della classe al ‘Poli’ contro il Terlizzi. Ora la distanza tra i giallogranata e la vetta della classifica è di appena un punto.
San Severo Sport intervista nell’ordine mister Rufini, mister Volturno e Luca Selvaggi.

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Nuova Daunia – Apricena 5-0
Nuova Daunia cinica e spietata

Nuova Daunia Ciurlia

L’allenatore Ciurla

E’ una Nuova Daunia cinica e spietata con pochi fronzoli quella che ha affrontato un’Apricena imbottita di giovani e completamente rivoluzionata rispetto alla squadra affrontata all’andata.
Il 5-0 è figlio di una supremazia abbastanza evidente e di un divario tecnico che al momento è marcato.
La gara è caratterizzata dall’assegnazione da parte del Sig. Lacavalla di Barletta di ben 4 calci di rigore, tutti, per altro, molto evidenti.
Il primo rigore è assegnato al 5° minuto per atterramento di Scaringi sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma, Montemorra spara altissimo sopra la traversa.
La Nuova Daunia spinge, la difesa ospite traballa e l’arbitro assegna ancora un calcio di rigore al 15esimo, sempre per atterramento di Scaringi. Questa volta sul dischetto ci và Caputo ma Profilo respinge, arriva Scaringi che mette in rete. 1-0
Nel secondo tempo la supremazia dei padroni di casa è ancor più evidente, nonostante un terreno di gioco viscido ed insidioso per la pioggia che è caduta prima e durante la gara.
Il 2 a 0 è ad opera di Montemorra che dal dischetto(atterramento ancora di Scaringi lanciato a rete) realizza. 2-0
Poi è ancora Scaringi a siglare il 3 a 0 questa volta al termine di una splendida azione sviluppatasi sull’asse Gramazio-Montemorra con quest’ultimo che pennella un cross d’oro per Scaringi che deve solo depositare in rete. 3-0
Il 4 a 0 è ad opera di Mangiacotti che evita la tattica del fuorigioco, salta Profilo e deposita in rete. 4-0
Al 90esimo arriva il quinto gol da parte del giovanissimo De Vita che trasforma un calcio di rigore per atterramento di Gramazio. 5-0

Luigi Gentile(Nuova Daunia) ex della gara: “Approfitto per salutare i tifosi dell’Apricena, lì ho passato delle stagioni stupende. Spero fortemente che possano cogliere la salvezza. Tifo per loro. Per quanto riguarda noi questi 40 punti ci consentono di archiviare il discorso permanenza che era un traguardo che dovevamo raggiungere il prima possibile. Ora possiamo concentrarci sulla possibilità di raggiungere una posizione nella griglia play-off“.

San Severo – Copertino 2-0
Uno-due letale. San Severo ad un punto dalla vetta

Vincenzo Ladogana

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

SAN SEVERO – Un San Severo maturo ha aspettato il momento opportuno per colpire al cuore l’ostico Copertino, e rilanciare prepotentemente le sue velleità di vittoria del campionato d’Eccellenza. La ventesima giornata del massimo torneo calcistico pugliese è stata effettivamente favorevole alle inseguitrici della capolista Libertas Molfetta, San Severo e Cerignola. Entrambe le compagini foggiane infatti hanno vinto e approfittato dello 0-0 rimediato dalla prima della classe al ‘Poli’ contro il Terlizzi. Ora la distanza tra i giallogranata e la vetta della classifica è di appena un punto.

Mister Rufini conferma il suo solito 4-4-2/4-2-4, ma mischia le carte per quanto concerne i nomi da associare al modulo. Il tecnico calabrese deve infatti fare a meno del febbricitante Silvestri e dell’infortunato Di Simone, sostituiti rispettivamente con l’argentino Ganci e con Michele Conte ormai stabilmente impiegato da difensore centrale. Le novità maggiori però sono sul fronte d’attacco dei dauni con Lanave e Ancona inzialmente in panchina a favore di Selvaggi e Cesareo, e Ladogana spostato nel ruolo di esterno alto di destra.

Come già accaduto nella sfida di andata disputata in terra salentina, affrontare il Copertino (miglior difesa del campionato) non è affatto facile, a maggior ragione su un campo pesante come quello del ‘Ricciardelli’ dopo le ultime piogge. La fisicità dei rossoverdi basta a tenere a bada le ipotesi offensive dei padroni di casa, che riescono ad esprimere qualcosa in più soltanto nella seconda parte del primo tempo. Al 27′, un calcio piazzato di Piano dalla trequarti offensiva giallogranata si materializza in uno spiovente sul quale Ianniciello riesce ad agire di sponda anticipando l’uscita di Bruno. La sfera poi arriva tra i piedi di Cesareo che prova il tiro immediato nella porta sguarnita, trovando però una deviazione decisiva. Al 43′ Di Silvestro per poco non guadagna gli onori della cronaca per il goal più bello della domenica. Il numero quattro del Copertino si coordina al meglio dai trenta metri per l’impatto al volo sul pallone, ma la traversa nega la gioia all’intero ambiente rossoverde.

Nella ripresa il San Severo guadagna progressivamente terreno e costruisce i presupposti per la vittoria. Al 58′, il tiro piazzato rovesciato in area copertinese da Piano è la miccia che accende la classica mischia dinanzi a Bruno. La stessa è quindi risolta dal guizzo rapace di Ladogana. Al 61′, Piano trova il pertugio sulla sinistra e lascia partire un diagonale dal limite sul quale Bruno si disimpegna con un tuffo plastico. Al 78′, infine il San Severo confeziona la perla che vale il 2-0 sull’asse Cesareo-Ladogana. Cesareo recupera una palla impossibile sulla linea di fondo del fronte offensivo destro dei sanseveresi, riesce in un dribbling impossibile sulla linea del fondocampo e conclude il suo show con una pennellata che favorisce l’intervento ancora di Ladogana. Il numero sette si sistema la sfera sul vertice alto di sinistra dell’area rossoverde e disegna una palombella imprendibile per Bruno, che termina la sua corsa sotto l’incrocio dei pali opposto. Applausi.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Ianniciello, Conte; Piano, Ganci; Ladogana (84′ Mongelli), Selvaggi,Galetti (92′ Florio), Cesareo (84′ Lanave).
A disposizione: Renna; Annese, De Vivo, Ancona. Allenatore: Rufini.

COPERTINO. Bruno; Carteni, Martina (92′ Chiarillo), Di Silvestro, Cornacchia, De Giorgi, Frisenda, Carlà (72′ Corallo), Alessandrì, Rizzello, Rizzo (72′ Trufo).
A disposizione: Strafella; Raho, Perrone, Schito. Allenatore: Volturno.

NOTE – Spettatori 150 circa. Ammoniti Mangiacotti, Piano e Mongelli del San Severo. Cornacchia del Copertino.
RETI: 58′ -78′ Ladogana.
ARBITRO: Cascella di Bari.

Manduria – Audace Cerignola 0-2
l’Audace torna a vincere in trasferta

Audace Cerignola - Lugi Lasalandra

Lugi Lasalandra

Dopo oltre tre mesi l’Audace Cerignola torna a vincere in trasferta, a farne le spese il Manduria, penultimo in classifica. Netto predominio della squadra ofantina che nei primi 6′  vede annullare ben due gol a Ventura. A sbloccare la gara Lasandra al 9′ che approfitta di uno svarione difensivo, chiude la gara al 93′ Ventura ben imbeccato da Zotti

Torna alla vittoria l’Audace in trasferta dopo oltre tre mesi, un’importante risultato quello della squadra di mister Pizzulli ottenuto su un campo ostico come quello del Manduria.

Di certo non si poteva chiedere il miracolo ai ragazzi di Terzaroli contro il lanciatissimo Cerignola, ma l’approccio negativo col quale i manduriani si sono presentati al cospetto della vice-capolista non lascia presagire granché di buono in previsione futura.
Il Cerignola, invece, è tornata la squadra precisa è ben rodata di inizio campionato capace di inanellare 8 vittorie di fila fra campionato e coppa, basti pensare che agli ofantini sono state annullate dal secondo assistente ben due reti nei primi 6’.
Al Cerignola basta poco per affondare nella retroguardia manduriana. Al 9′ ottima ripartenza della formazione di Pizzulli con Lasalandra che sfrutta una scivolata di Spinelli, entra in area, si accentra e trafigge nell’angolo basso di destra l’estremo Laghezza, apparso nella circostanza poco reattivo.
E il Manduria? A differenza della gara di Vieste quando una reazione c’era comunque stata, questa volta l’avversario di turno la fa da padrone.
Al 14′ punizione di Zotti dal limite, tiro centrale e parata di Laghezza.
Bell’angolo con palla tesa al 19′ di Zotti, testa di Ingrosso e palla di poco alta.
Sempre l’esperto Zotti al 23′ prova il tiro al limite con Laghezza che para a terra.
Clamoroso è quello che accade al 32′, con un tiro-cross dalla sinistra di Colucci che s’infrange sul secondo palo, con Laghezza praticamente battuto, mentre al 43′ cross dalla destra di Lasalandra, uscita a vuoto del portiere messapico e Ventura, solo davanti alla porta, manca la deviazione vincente.
Il cliché della ripresa non cambia, nel senso che la reazione del Manduria proprio non c’è nonostante il grande impegno del manduriano – doc, Giovanni Malagnino, che proprio non ci sta a perdere e lotta su ogni pallone, represso nelle sue intenzioni talvolta da due, se non tre avversari.
Grave errore tecnico del direttore di gara, Fumagalli di Cremona, che, su un fallo commesso da De Pascalis, ammonisce al 65′ Malagnino che ha solo la colpa di essere nei paraggi dell’azione giocatore e, cosa ancor più clamorosa, è che sia i giocatori in campo che lo staff tecnico del Manduria gli fanno notare la svista, ma il fischietto lombardo non se ne dà per inteso e rimane sulla sua decisione, la quale, pochi minuti dopo, si associa al secondo giallo per simulazione e provoca la doccia anticipata per il forte esterno manduriano.
E per il Cerignola è gioco facile in undici contro dieci, con il taccuino che continua a registrare solo azioni di marca ospite.
Al minuto 74 Zotti entra in area dalla sinistra, dribbla due avversari ma conclude sul primo palo con Laghezza che para.
Cinque minuti dopo, Ventura sfrutta un rimpallo al limite, entra in area, evita anche Laghezza in uscita, ma il suo tiro viene salvato da Passiatore sulla linea, bravo a deviare in angolo.
Sugli sviluppi dell’azione, Zotti impegna severamente Laghezza, costringendolo alla respinta su tiro di potenza.
Eccezion fatta per un tiro di Cocciolo all’88’ sul quale Vurchio si salva in due tempi, non senza affanni, il Manduria si sbilancia e subisce il raddoppio al 93′, con l’indomabile Zotti che affonda sulla destra, effettua un cross basso e radente sul quale è lesto in area piccola ad arrivare Ventura che brucia il diretto marcatore sigla un meritato due a zero.
Si chiude così l’incontro con il Cerignola che torna a casa con l’intera posta in palio, conscio della propria forza, capace di recuperare 5 punti al Molfetta (che oggi ha impattato 0 a 0 contro il Terlizzi ) in sole due gare.
Domenica prossima l’Audace tornerà di scena al “Monterisi” contro il Polimnia vincente contro il Corato per 4 a 2, una partita non impossibile, che in caso di ulteriore passi falsi da parte della capolista Libertas, potrebbe trasformarsi in trampolino di lancio per la prima posizione.

Manduria: Laghezza, Parlangeli (24′ Chirico), De Pascalis, Nicoletti, Spinelli (20′ Passiatore), Rizzo, Pasimeni (55′ Garibaldi), Cocciolo, Morello, Cimarelli, Malagnino. A disposizione: Leone, Binetti, Corvaglia, Galeandro. Allenatore: Terzaroli

Cerignola: Vurchio, Corcelli, Colucci, Riontino, Ingrosso, Colangione, Auciello, De Santis, Ventura, Zotti, Lasalandra (80′ Piscopo). A disposizione: De Palma, Russo, Matera, Compierchio, Caputo, Caggianelli. Allenatore: Pizzulli

Arbitro: Fumagalli di Cremona
Ammoniti: Cimarelli, Malagnino, Chirico e Laghezza (MAN); Colucci (CER)
Espulsi
: 73′ Malagnino per doppia ammonizione e Dott. Filomeno, medico del Manduria, per proteste susseguenti l’espulsione di Malagnino
Angoli
: 4-0 per il Cerignola
Spettatori
: 400 con rappresentanza ospite
Recupero
: pt 2′ ; st 4′
Marcatori
: 9′ Lasalandra (CER), 93′ Ventura

Giovanni Gulli asdaudacecerignola.it

San Severo: si giocherà alle ore 15:00
Intanto è ufficiale l’arrivo di De Vivo

Dal turno di campionato di domani 3 febbraio 2013, alla 27° giornata del prossimo 24 marzo 2013, le partite del torneo di Eccellenza inizieranno alle ore 15,00

Il San Severo ha ottenuto un punto prezioso dalla trasferta di Terlizzi. Lo 0-0 di domenica scorsa ha consentito ai dauni di mantenere a debita distanza proprio la formazione presieduta da D’Alesio, e di guadagnare un punto sulla capolista Libertas Molfetta. I biancorossi infatti hanno rimediato un secco 2-0 in negativo dalla trasferta al ‘Monterisi’ di Cerignola, ed ora guidano la classifica del campionato di Eccellenza pugliese con solo tre punti di vantaggio proprio sui gialloblu e sui sanseveresi.

Dopo diciannove giornate di campionato, nessuna squadra ha dato l’idea di essere nettamente superiore in questa edizione 2012/13 del massimo campionato dilettantistico regionale. Ciò nondimeno, se si valutasse la qualità espressa fino a questo momento della stagione, il San Severo avrebbe mostrato di avere una linearità di rendimento ed una fisionomia tattica ben precisa. Forse ciò non sarebbe sufficiente per essere competitivi fino alla fine poiché per raggiungere la vittoria in un simile torneo vi sarebbe necessità di ulteriori elementi, ma si tratterebbe sicuramente di un buon inizio.

Domenica prossima il San Severo tornerà ad assaggiare l’erbetta di casa, ospitando il Copertino, una formazione pericolosa e tutt’ora in lizza per un possibile piazzamento play off. I salentini occupano infatti l’ottava posizione in classifica a tre punti dalla zona promozione.

Per domenica prossima, mister Rufini potrebbe contare anche su Andrea Florio, assente a Terlizzi, che dovrebbe ritornare a disposizione contro i biancoverdi.

Intanto arriva l’ufficialità del prestito ai dauni del giovane Rodolfo De Vivo, ex ‘Berretti’ del Frosinone Calcio, che aveva iniziato la stagione al Foggia, serie D.

ANTONIO PIO CRISTINO per www.SANSEVEROSPORT.com

Manfredonia Calcio
in trasferta contro la “cenerentola” Racale

Il Manfredonia fa visita alla “cenerentola” Racale

È pesante la classifica del Racale, ultima in classifica con soli 7 punti e quasi condannata in anticipo alla retrocessione.

Ma Giovanni De Nitto, il nuovo trainer dei salentini, crede alla salvezza e non smette di dirlo alla stampa e ai suoi uomini. Nell’ultima sfida è stata pesante la sconfitta nel derby contro il Galatina: 5-0.

La formazione del Racale ha subito molti cambiamenti ed ha pagato a caro prezzo sia questi scossoni interni al gruppo, sia i continui cambi di allenatore che le vicissitudini esterne alla squadra.
Da annotare, addirittura, il guasto al pulmann che portava la squadra a Cerignola, partita poi persa a tavolino.

Il Racale non vince dal 14 ottobre, in casa, contro il Corato, ma ha bloccato tra le mura amiche il Gallipoli e la domenica successiva la capolista Libertas in trasferta.

Il vero neo della squadra della “lupa” è rappresentato dalla difesa, rinforzata con dall’arrivo di Schiavone, ex Nardò. Il protagonista assoluto della squadra è l’attaccante Alessandro Villani, ma basterà per salvarsi?

manfredonianews

Coppa Italia Eccellenza
si attende la vincente campana

Coppa Italia Dilettanti

Coppa Italia Dilettanti

Uscirà dallo scontro fra F.C. Mari e Stasia Calcio la terza partecipante al triangolare nazionale della Coppa Italia, nel girone che interessa l’Audace Cerignola. Si scontreranno, infatti, la vincente della Coppa Italia regionale Campania, Audace Cerignola e Polisportiva Viggiano (Basilicata).
Sono Stasia e Mari a guadagnare l’accesso alla finalissima di Coppa Italia Dilettanti in programma il 13 febbraio. Un atto finale tutto vesuviano, che potrebbe avere come cornice il “Giraud” di Torre Annunziata, già teatro del trionfo dell’Ippogrifo di Lazzaro Luce due anni fa. Lo Stasia ha prevalso sull’Angri Calcio ai calci di rigore (4-2) dopo lo 0-0 del “Novi” ed altri 90′ di scarse emozioni. Al Mari bastava un gol, ma ne ha fatti quattro al Forio, travolto dalla furia Peppe Liccardi. L’attaccante ex Sarnese ed Ebolitana ha trascinato la formazione del presidente Mai con una tripletta (1′, 76′ e 78′) intervallata dalla rete di Maruggi (36′). Prestigio o viatico per la D, poco importa: Stasia e Mari sono a un passo dal sogno

Manfredonia – Gallipoli 3-0
Le pagelle di Manfredonia-Gallipoli

Leo 6,5: attento ed ordinato quando è chiamato in causa, si conferma un ottimo acquisto;

Quitadamo 6+: i salentini si rendono pericolosi sempre dalle sue parti, in difficoltà nel ruolo di terzino. Meglio nella ripresa quando con Portosi si alterna tra difesa e centrocampo;

Papagno 6,5: prezioso tatticamente, difende bene e si “sgancia” in avanti se necessario. Un altro ottimo acquisto;

Corbo 6,5: dalle sue parti non si passa. Un baluardo insormontabile il pupillo di Cinque;

D’Arienzo 7: un’altra grande prestazione. E’ il leader della difesa, si è integrato benissimo. Un muro difensivo ma anche piedi buoni nel fraseggio; E’ lui il top player tra i nuovi acquisti;

Simone 6,5: in tandem con Romito si sobbarca il peso del centrocampo con buoni risultati;

Trotta 7,5: due gol e sempre nel vivo del gioco; ripaga la fiducia concessagli da Cinque alla grande;

Romito 6,5: ineccepibile sino al momento dell’infortunio. Il capitano si arrende tra gli applausi;

Portosi 7: ravviva la gara (anche se già virtualmente chiusa) con la sua vivacità e classe sulla fascia. L’avevamo presentato come un fuoriclasse e non ci sta smentendo. Metterà non poco in difficoltà Cinque nelle sue scelte;

Di Pinto 7,5: il “matador” è in splendida forma. Corre come un ragazzino, fraseggia di prima e con tocchi deliziosi. Implacabile dagli 11 metri;

Pollidori 7: un passo in avanti nel suo ruolo naturale. Nella ripresa piace anche nel 4-4-2;

Carminati 6,5: non si risparmia e sfiora in più occasioni il gol, che però può diventare il suo assillo. Cinque deve intervenire;

Cinque 7: è anche sua la vittoria. Audace, stratega e camaleonte.

Gallipoli: Laguardia 5,5, Alessandrì D. 5, Coccioli 5,5, Alessandrì A. 5,5, Sportillo 5 , Versori 5, Casalino 5,5, Marzo 5,5, Migali 5, Presicce 5,5, Negro 5,5. All. Calabro 5

Audace Cerignola – Libertas Molfetta 2-0
Interviste post gara

Si aggiudica il Cerignola il big match contro il Molfetta. Partita brutta e cattiva, sbloccata da una prodezza di Zotti, che direttamente su calcio di punizione, trova il sette alle spalle di Di Candia. Raddoppio nel finale, sempre con il numero dieci barese che trasforma un penalty concesso per atterramento di Russo in area
Nel dopo partita abbiamo ascoltato ai nostri microfoni il mister degli ofantini Pizzulli, l’allenatore della capolista L. Molfetta Sisto e il protagonista di giornata Zotti.

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Manfredonia – Gallipoli 3-0
Il “Gallo” esce spennato dal Miramare

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

L’avevamo scritto pochi giorni fa: saranno decisivi Cinque e Calabro ed infatti non siamo stati smentiti.

La grande prestazione in campo dei sipontini e le varianti tattiche di Cinque danno scacco matto a Calabro.
Cinque
schiera un 4-1-2-3 molto versatile, Calabro un 3-4-3 in fase di possesso ed addirittura un 5-2-3 in fase di non possesso. Trotta è il sostituto di Moro, un forte segnale che il Donia vuole vincere.
Piacciono l’approccio, la determinazione e il modulo che prevede a turno l’arretramento di un attaccante tra le “linee”. Una mossa tattica molto astuta. L’assenza di Moro si sente, infatti il Donia ha difficoltà a spingere sulle fasce ma affonda verticalmente con rapidi fraseggi che mettono in tilt Sportillo & C.
La gara dura 35′, nel corso dei quali si gioca in una sola metà campo. Casalino atterra Trotta e l’arbitro assegna il rigore che Di Pinto trasforma per il provvisorio 1-0.
Si fa male Romito ed al suo posto entra il bravo Portosi. Cinque passa al 4-4-2 temendo una reazione del Gallipoli ora chiamato a fare la partita. Ma è qui che i salentini deludono tantissimo. Non si registra infatti una sola conclusione pericolosa nello specchio della porta difesa da Leo in 93′.
Merito anche della grande attenzione del reparto difensivo dei sipontini, ma il Gallipoli non reagisce e viene umiliato dalla doppietta di Trotta (un gol è però irregolare) e da tante altre occasioni sfumate per un niente.
E’ la vittoria dei ragazzi, del pubblico e del mister per il Donia.
E’ la sconfitta del Gallipoli e del suo mister, reo di non aver apportato alcun correttivo tattico nel corso della gara ed averla preparata per mirare allo 0-0.

Manfredonia (4-1-2-3): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Simone, Trotta (88’ Totaro), Romito (38’ Portosi), Di Pinto, Pollidori, Carminati (88’ Stoppiello).
A disposizione: De Tullio, Rinaldi, Vairo, Luppoli. All. Cinque

Gallipoli (3-4-3): Laguardia, Alessandrì D., Coccioli, Alessandrì A., Sportello (60’ Aragao), Versori, Casalino, Marzo, Migali, Presicce, Negro.
A disposizione: Passaseo, Pellegrino, D’Urso, Solidoro, Levanto, Puglia. All. Calabro

Arbitro: Sig. Vergaro di Bari
Marcatori: 36’ Di Pinto (R), 48’ e 59’ Trotta
Ammoniti: Carminati, Sportello, Casalino e Presicce
Espulsi: nessuno
Note: Presenti sugli spalti 1200 spettatori, di cui 20 giunti dal Salento. Corners: 1-3; Recuperi: 1’+3’

Stefano Favale

Trani – Foggia
Aggredito Di Bari (il video)

L’aggressione legata a un episodio dell’andata. Poi il chiarimento in auto

Di nervosismo ce n’era già stato abbastanza in campo, come  dimostrano le tre espulsioni. Ma Fortis Trani – Foggia ha vissuto momenti di tensione anche negli spogliatoi. A fine partita – come testimoniano le immagini in esclusiva di Foggia Città Aperta – il direttore sportivo rossonero, Beppe Di Bari, ha subito un’aggressione prima verbale e poi fisica da parte di alcuni esponenti della società locale.

LE MOTIVAZIONI. Prima di rientrare negli spogliatoi, Di Bari è stato avvicinato da un giovane (che si presentava come un tesserato del Trani) che, dopo averlo minacciato, gli ha stretto le mani al collo e solo l’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di sedare la rissa. A scatenare la rabbia del tranese  – secondo la prima ricostruzione – è stata una vicenda relativa alla gara d’andata. Dirigenti e teserati hanno infatti riferito di essere stati oggetto di minacce e schiaffi nella partita dello Zaccheria (giocata a porte chiuse), sia da parte degli steward che dello stesso Di Bari. Accuse che il direttore sportivo rossonero ha rigettato già durante la bagarre e che ha poi respinto anche con il diretto interessato, con il quale si è intrattenuto diversi minuti in auto, per un chiarimento “pacifico” sotto gli occhi attenti delle forze dell’ordine.

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Terlizzi – San Severo 0-0
Il San Severo limita i danni

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Diciamolo immediatamente: uno dei due match clou della diciannovesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese 2012/13, la sfida tra la vicecapolista U.S.D. San Severo e la terza della classe Terlizzi Calcio, ha riservato pochissime emozioni. Le due squadre infatti si sono affrontate più con l’intenzione di ‘non prenderle’, attenendosi al classico compitino. Una strategia che, alla luce del fattore campo avverso, ha favorito in particolar modo i dauni. Onore al merito del San Severo dunque che in quella che si prospettava essere la trasferta più difficile rimasta da disputare fino alla fine della stagione, ha limitato i danni. Un punto che ha il sapore di un doppio vantaggio per i giallogranata, poichè il pareggio a reti inviolate al ‘Comunale’ di Terlizzi si è verificato in concomitanza con la sconfitta della capolista Libertas Molfetta al ‘Monterisi’ di Cerignola. Il KO dei molfettesi ha infatti consentito ai sanseveresi di accorciare a meno tre il divario dalla vetta della classifica.

Mister Rufini ha a disposizione l’intera rosa per la gara contro il Terlizzi di coach Giusto, ad eccezione dell’indisponibile Florio. Il tecnico calabrese tuttavia conferma la stessa formazione che sette giorni prima aveva annichilito il Polignano al ‘Ricciardelli’, con il centrocampista Michele Conte retrocesso al centro della difesa insieme a Ianniciello, e l’attaccante Cesareo inizialmente in panchina per fare posto in avanti alla coppia composta da Galetti e Ladogana.

La prima pseudo emozione del match la procura un calcio di punizione battuto dai padroni di casa con Lorusso. La sfera sibila sulla parte alta della traversa di Pizzolato. Al 25′ Pizzolato si disimpegna egregiamente sulla conclusione da fuori di Tenzone. Al 31′, dopo un corner battuto dallo specialista Lanave e ribattuto dalla difesa di casa, Piano prova a beffare Maggi con un tiro da lontano che fa la barba al palo. Infine al 39′, Ladogana interviene di testa sul cross di Lanave proveniente dalla destra. Maggi respinge sulla linea della sua porta, con alcuni giocatori ospiti che protestano poichè, a loro dire, la sfera l’avrebbe oltrepassata.

La ripresa è ancora più asfittica della prima frazione. Al 66′, il neoentrato Ganci prova a pescare il jolly con un tiro da fuori area. La palla va fuori di pochissimo. Quindi l’ultima emozione del match si materializza al 90′. Calcio d’angolo per il Terlizzi, Tenzone rovescia la sfera in area ospite favorendo il tiro in porta di Ronzullo, ma la palla, deviata da Pizzolato, finisce la sua corsa contro il palo.

TERLIZZI. Maggi; Martinadonna, Cioffi (81′ Gonzales), Costa, Anglani, Bartoli, Lavopa (65′ Natilla), Lorusso, Manzari, Tenzone, Ronzullo. A disposizione: Vitucci; Pinto, Seccia, Scardigno, Bucci. Allenatore: Giusto.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Silvestri, Ianniciello, Conte, Ancona (57′ Cesareo), Piano, Galetti, Lanave (57′ Ganci), Ladogana (91′ Mongelli). A disposizione: Renna; Annese, Mastrangelo, Selvaggi. Allenatore: Rufini.

NOTE – Ammoniti Ganci e Pizzolato del San Severo.
ARBITRO: Tedesco di Pisa.

Audace Cerignola – Libertas Molfetta 2-0
L’Audace annulla il Molfetta

Audace Cerignola Zotti

Zotti

Si aggiudica il Cerignola il big match contro il Molfetta. Partita brutta e cattiva, sbloccata da una prodezza di Zotti, che direttamente su calcio di punizione, trova il sette alle spalle di Di Candia. Raddoppio nel finale, sempre con il numero dieci barese che trasforma un penalty concesso per atterramento di Russo in area.
Dopo la brutta sconfitta di Mola, torna a giocare fra le mura amiche, al “Monterisi”, l’Audace dove fino a questo momento non ha mai sbagliato un colpo.

Mister Pizzulli deve fare i conti con le assenze di Lasalandra e Matera appiedati dal giudice sportivo, mentre recupera Riontino (capitano dal 1’ minuto) che ha scontato le due giornate di squalifica.
Il trainer bitontino decide di cambiare modulo passando al 4 3 3, dando nuovamente fiducia al senior Vurchio tra i pali, in difesa Corcelli e Colucci sulle fasce, centrali Ingrosso e Colangione, a centrocampo la novità è Daleno che affianca DeSantis e Riontino; punta centrale Ventura sorretto sugli esterni da Zotti e Auciello.
I tre punti in palio pesano come un macigno per entrambe le squadre, che danno vita ad una brutta partita; nei primi minuti giocare a calcio appare un’utopia, gioco duro e spezzettato con tanti falli e facili passaggi sbagliati.
A sbloccare l’incontro ci pensa pertanto con una prodezza Zotti al 17’. Dopo aver guadagnato una serie di punizioni consecutive ed essersi progressivamente avvicinato all’area di rigore ospite, il fantasista cerignolano, posiziona la palla sulla sua mattonella preferita e dal limite dell’area, lascia di stucco il portiere molfettese, calciando nel sette un pallone imprendibile.
La Libertas non si scuote, non reagisce, ma neppure l’Audace fa più di tanto nella prima frazione, dando l’impressione di accontentarsi del minimo vantaggio.
Per segnalare la seconda azione pericolosa del match, dobbiamo far scorrere il nostro tabellino fino al 29’ quando De Santis raccogliendo un cross dalla sinistra dell’ispiratissimo Zotti lascia partire, calciando al volo, un bolide  che si spegne non lontano dal palo della porta protetta da Di Candia. I biancorossi, oggi in tenuta blu notte con riporti rossi sul collo e sui pantaloncini, si affacciano timidamente nell’area dei padroni di casa al 37’: un calcio d’angolo battuto in maniera perfetta da Loseto taglia tutta l’area, ma Vurchio in maniera provvidenziale libera, smanacciando e non permettendo a nessun avversario di toccare la sfera, chiudendo di fatto un noioso primo tempo.
Nella ripresa gli ofantini appaiono più vivi e già dopo 7’ sfiorano il raddoppio con Auciello, sparando alto, ottimamente  imbeccato da Zotti, onnipresente.
La partita si trascina senza troppe emozioni, al 76’ il sig. D’Ascanio della sezione di Ancona, annulla un gol ad Ingrosso, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, per un presunto fallo in area dello stesso difensore.
Mister Sisto tenta di svegliare la sua squadra rendendola super offensiva, e dopo aver mandato in campo Uva, decide di far rifiatare Cantatore buttando nella mischia Capriati.
Pizzulli risponde inserendo Piscopo per Ventura e Russo per Auciello.
Al ’83 proprio Piscopo taglia tutta l’area con un cross per Zotti che raccoglie e con una serie di finte entra in area, seppur nettamente falciato dalla difesa biancorossa, l’arbitro non ritiene di dover assegnare la massima punizione, ma sugli sviluppi dell’azione, il neo entrato Russo raccoglie il pallone e si invola verso la porta, nuovamente fermato in maniera irregolare, il direttore di gara, a questo punto, non può far altro che fischiare il rigore.
Dagli undici metri si presenza Zotti che calcia in maniera perfetta, lasciando di sasso l’estremo difensore molfettese, che non si tuffa neppure.
L’Audace tenta di legittimare il proprio vantaggio, Zotti lancia Colucci che con personalità calcia da fuori area un pallone che impegna seriamente De Candia.
Continua il forcing della squadra di casa e Russo sfiora la terza segnatura a 5’ dal termine toccando di testa sotto porta sugli sviluppi di un corner.
Vittoria meritata per quanto visto in campo, una vittoria che la squadra ha dedicato al mister e ai tifosi, pronti a ripartire insieme per un unico obiettivo.
Domenica prossima l’Audace tornerà a giocare fuori casa, contro il Manduria, penultimo della classe, per provare a sfatare il tabù trasferta, provando a guadagnare altri punti sulla Libertas, impegnata in casa contro il temibile Terlizzi.

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio s.v, Corcelli 6, Colucci 6,5, Daleno 7, Ingrosso 6, Colangione 6, Auciello 6 (33’s.t. Russo 6,5), DeSantis 6, Ventura 6 (36’ Piscopo s.v.), Zotti 7,5(45s.t.Compierchio), Riontino 6.
A disposizione:
DePalma, Caputo, Salatino, Caggianelli Allenatore:Pizzulli 7

LIBERTAS MOLFETTA: Di Candia, Cantatore(33’s.t. Capriati), Schirone (46’DeMaj), Favia, Paris, Rubini, Martinelli, De Santis, Petruzzella,Loseto, Milloni(46’Uva)
A disposizione:
Simone, Messina, Romito,Giuliani Allenatore: Sisto

Ammoniti :Zotti,Riontino, Daleno(A.C) Favia, Loseto(L.M.)
Espulsi:  DeCosmo Dg (A.C.) Sisto (all. L.M.)
Arbitro: D’Ascanio di Ancona
Marcatori: 17’Zotti, 39’s.t. Zotti (R)
Note:
giornata fredda, presenti circa 600 spettatori. Divieto di trasferta per i tifosi del Molfetta per inagibilità del settore ospiti

Matteo Bancone

Squadra Audace Cerignola

Una formazione del 2012/2013

San Severo
il match clou contro il Terlizzi

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)
Il San Severo ha riscattato immediatamente l’opaca prestazione registrata nello scontro al vertice contro il Libertas Molfetta, annichilendo il Polimnia Polignano nella sfida valida per la diciottesima giornata del campionato di Eccellenza. La formazione di mister Rufini ha battuto i rossoverdi con un eloquente 6-2, delineando una prestazione che l’ha vista dominare il campo fin dai primi minuti di gioco. Il San Severo, tornato al suo consueto 4-4-2 con i due esterni di centrocampo, Ancona e Lanave, pronti a dare aiuto alle due punte centrali, Ladogana e Galetti, ha dimostrato che l’equivoco tattico 4-3-1-2, schierato contro la capolista Molfetta nel precedente turno di campionato, è stato chiarito. I dauni infatti hanno ancora una volta esaltato la loro prolificità offensiva, mandando a segno quatto giocatori diversi contro il Polimnia. Le doppiette dei migliori in campo Lanave e Ladogana, e i goals di Silvestri e Selvaggi hanno infatti deciso il match.

Il San Severo è ora atteso da una sfida complicata sul campo del Terlizzi. I baresi, dopo un inizio di stagione difficile, hanno inanellato una serie di risultati utili che sono valsi la terza posizione nella graduatoria di Eccellenza. Al ‘Comunale’ rossoblu si potrebbe dunque decidere chi contenderà la vittoria del campionato alla Libertas Molfetta, impegnata nell’altro match clou di giornata a Cerignola.

Intanto da questa settimana il giovane talento sanseverese Rodolfo De Vivo, ex Frosinone e Foggia, si sta allenando agli ordini di mister Rufini.

Trani – Foggia
Mai sottovalutare l’avversario

Foggia - Pasquale Padalino

Pasquale Padalino

Non bisogna mai sottovalutare l’avversario e mister Padalino lo sa benissimo. Che si chiami Fortis Trani o Taranto e la squadra ionica lo ha dimostrato la settimana scorsa proprio allo Zaccheria e anche la posizione di classifica della squadra adriatica non deve trarre in inganno.

La gara di domani nasconde tante insidie.

Alla fine è pur sempre un derby e poi la gara di andata, risolta dai foggiani solo nei minuti finali dopo essere stati anche sotto 0-1, ne è la prova. E gli avversari avranno il dente avvelenato anche per questo motivo.

Trani-Foggia deve, però, essere anche la gara del riscatto dei rossoneri, dopo la deludente prestazione, con sconfitta annessa, della gara casalinga contro il Taranto.

La determinazione degli avversari ha preso il sopravvento ad un tasso tecnico, quello dei rossoneri di Padalino, che sembrava superiore. Almeno sulla carta.

E allora occhio a questa prima gara in trasferta, di due consecutive con la seconda domenica prossima a Battipaglia, in cui il Foggia non potrà sbagliare più, qualora si voglia continuare a guardare la classifica con il naso all’insù.

Se poi i progetti, almeno per quest’anno sono altri, allora possiamo ritenerci soddisfatti di quanto visto finora.

Intanto il Foggia presenta Antonio Gentile, classe 93, centrocampista, ultimo arrivato nella pattuglia dei rossoneri.

Un talento che deve ancora esplodere, con qualche infortunio di troppo, ma con la voglia di riprendersi e fare bene in maglia rossonera.