Bitonto-Bari: Tutto è pronto!

Questa sera, il “Città degli Ulivi” tornerà a indossare l’abito da sera e quello delle occasioni speciali.

Il fischio di inizio è alle 20.30, e a scendere in campo saranno i padroni di casa dell’Us Bitonto, e il Bari.

Al di là del punteggio – sicuramente importante ma poco indicativo vista anche la differenza di categorie tra le due compagini, sarà un impegno importante per entrambe le formazioni, a poche settimane dall’avvio dei rispettivi campionati.

Da un lato i neroverdi, il nuovo Bitonto della folta colonia di bitontini e del giovane allenatore Francesco Modesto, che vogliono confermare le buone sensazioni mostrate nelle amichevoli precedenti (specie contro il Giovinazzo) e fare bella figura davanti ai loro tifosi, che mai come quest’anno possono essere l’arma in più dei leoni nostrani.

«La partita – afferma il presidente onorario Francesco Paolo Noviello – sarà dedicata a Francesco Panzarino, l’operaio scomparso ieri a Santa Maria di Leuca. É una vetrina per Bitonto, e un confronto con una società a cui siamo legati per territorio e tradizione, in modo particolare al presidente Gianluca Paparesta. Il mio auspicio è che il Bitonto possa divenire una società satellite dove far crescere le promesse del Bari».

Entusiasta è anche l’altro presidente onorario, Domenico Nacci. «Ringrazio l’Fc Bari per l’impegno mantenuto – sottolinea – e anche il Comune per l’ospitalità. É una opportunità importante per l’Us Bitonto e per il suo progetto sportivo che deve avvicinare tutti i bitontini. Sarà senza dubbio una bella serata di sport, e per giunta nel nostro teatro sportivo più bello».

Confermato, poi, che l’incasso (ingresso tribuna scoperta 3 euro, quella laterale 5 euro e quella centrale 7 euro) sarà devoluto in beneficenza.

Per il Bari di Davide Nicola, invece, quella di oggi sarà un altro passo di avvicinamento per l’inizio della stagione agonistica, il 6 settembre.

Dopo la sconfitta in Coppa Italia contro il Foggia, i galletti hanno battuto il Monopoli per 2-0 e il Lanciano per 3-1, con una tripletta di De Luca.

La squadra sembra già essere ben assortita, anche se obiettivo della società e della dirigenza è di puntellarla con altri tre giocatori per potere ambire alle serie A.

Nei giorni scorsi, i biancorossi hanno piazzato il colpo Valerio De Cesare, esperto difensore che arriva nel capoluogo pugliese dopo aver girovagato lo Stivale.

Per motivi di ordine pubblico il settore ospiti, il cui ingresso è in via Abbaticchio, sarà riservato ai gruppi di tifo organizzato barese.

Michele Cotugno Depalma

Amichevole di lusso per il Bitonto. Arriva il Bari

L’appuntamento è davvero di gala.  

Martedì prossimo, 25 agosto, il nuovo Us Bitonto di Francesco Modesto affronterà in amichevole il Bari di mister Nicola al “Città degli Ulivi”.

E per l’occasione, il campo comunale tornerà a indossare l’abito notturno.

La partita, infatti, si disputerà alle 20.30, come se fosse davvero un match di cartello.

Trovano così concreto fondamento, allora, le parole del presidente onorario neroverde, Domenico Nacci, che poco più di un mese fa aveva annunciato l’evento (http://www.dabitonto.com/sport/r/calcio-la-fc-bari-1908-sbarca-al-citta-degli-ulivi-allenamenti-pre-ritiro-a-bitonto/6688.htm).

L’incasso (costo biglietto tribuna scoperta 3 euro, centrale 7 euro, laterale 5 euro), sarà consegnato alla città per essere utilizzato a scopi benefici.

In attesa del Bari e vero proprio – e di un test che arriva pochi giorni prima dal debutto ufficiale in Coppa Italia – i neroverdi hanno affrontato ieri gli allievi nazionali biancorossi, in una contesa finita con uno spumeggiante 3-3.

Per i bitontini – apparsi in realtà meno brillanti rispetto alle precedenti uscite, anche per colpa di una preparazione particolarmente pesante in questo periodo – in grande spolvero Luciano Pignatta, autore di tutte e tre le reti dei padroni di casa, e di un rigore sbagliato. Da rivedere invece la fase difensiva (i gol baresi sono arrivati puntualmente nella zona centrale della retroguardia) e quella di impostazione dell’azione, apparsa a volte lenta e macchinosa.

Ma creare allarmismi sarebbe sciocco e inutile.

La società, frattanto, comunica che è partita la campagna abbonamenti, già anticipata da questa testata qualche giorno fa.

L’abbonamento per la tribuna centrale costerà 80 euro, per la gradinata coperta 50 euro, per quella scoperta 35 euro. Non è tutto, perché chi rientra tra i primi 300 abbonati, riceverà in omaggio una sciarpa neroverde.

Gli abbonamenti saranno acquistabili, oltre che direttamente al campo comunale, anche al centro Bellavista, al “caffè Ottavo” in via Francesco Planelli, al “Living Cafè” in via Nicola Fornelli, al “Thion abbigliamento” in via Matteotti, alla tabaccheria “Sorgente” in piazza XXVI maggio 1734.

 Michele Cotugno Depalma

Il Bitonto rifila la “manita” al Giovinazzo

Nella seconda amichevole estiva, i neroverdi vincono 5-2 con le reti di Pignatta, Terrone e Roselli. Circa 150-200 i tifosi accorsi al “Città degli Ulivi”

Cinque reti fatte, tre rigori sbagliati e altre tante occasioni da rete fallite.
E pure due gol subiti.
Chi ieri ha voluto passare un pomeriggio di metà agosto al “Città degli Ulivi” (e sono stati davvero tanti, circa 150-200 i tifosiche ieri sedevano in tribuna), non si è certamente annoiato e ha visto tanta roba.
Ha notato, in primis, una Unione sportiva Bitonto che dopo due settimane di allenamenti, dice già qualcosa. Cerca una sua identità di gioco – rigorosamente all’attacco – e una propria fisionomia di squadra. I meccanismi vanno ancora perfezionati e oliati (d’altronde ci sono davvero tante facce nuove rispetto alla passata stagione, e farli comunicare bene tra loro non è una cosa semplice), ma per i primi impegni ufficiali di una stagione che sarà lunghissima (Eccellenza sarà a 18 squadre. Il 30 agosto c’è la Coppa Italia, il 13 settembre parte il campionato), ci sono ancora un paio di settimane.
I tifosi, allora, si sono goduti un Bitonto che ha battuto per 5-2 il Giovinazzo, compagine di Promozione, grazie alle reti di Ariel Pignatta, bravissimo nella conclusione a volo da fuori e a segno già a Bisceglie seppur su rigore, e le doppiette di Nando Terrone e Nico Roselli.
Da rivedere, invece, la mira dagli 11 metri, perché i tre penalty falliti (Pignatta, De Santis e Roselli) sono davvero tanti anche per un’amichevole estiva.
Ma mister Francesco Modesto e il suo staff lavoreranno anche su questo aspetto.

Michele Cotugno Depalma

US Bitonto: Dopo il Bisceglie, il Giovinazzo

È tempo di seconda amichevole per l’Us Bitonto, che scenderà in campo oggi pomeriggio alle 17.30 al “Città degli Ulivi” contro il Giovinazzo, compagine che quest’anno militerà in Promozione.
L’occasione sembra davvero propizia sia per riscattare il ko di sabato scorso contro Palazzo e compagni (sconfitta per 3-1), fare il punto della situazione dopo i primi 10 giorni di preparazione, impostare schemi ed eventuali novità tattiche, capire a che punto sia la condizione fisica dei neroverdi.
Che, nei giorni scorsi, si sono arricchiti di una nuova pedina.
Direttamente da Trani è arrivato Davide Fabiano, l’anno scorso alla Vigor Trani, e che arriva per rinforzare – numericamente e quantitamente – il centrocampo di mister Francesco Modesto, che per un po’ di tempo sarà privo di Omar Millan, messo ko da un infortunio dopo pochissimi giorni di allenamento.
«Per me è un onore essere qui – afferma l’ultimo arrivato in un’intervista a Bitontolive –  e giocare assieme a gente come Nando Terrone, Gigi Moschetto e Nicola De Santis, con i quali ho già avuto modo di giocare insieme e contro. So che a centrocampo c’è grande affollamento per una maglia da titolare, ma la cosa non mi spaventa. Sono qui per dare il massimo e mettermi a disposizione del mister. Sono un mastino di centrocampo, un incontrista puro, aggressivo e tutto corsa e polmoni. Sono qui per lottare e lotterò».
Prime notizie arrivano anche dalla campagna abbonamenti, che dovrebbe partire subito dopo Ferragosto. E che è un altro tassello – fanno sapere dalla società neroverde – del progetto di rinascita e di novità che parte da questa stagione.
In attesa del manifesto definitivo (ieri una prima bozza girava sui social network), sono già state stabilite le tariffe. L’abbonamento per la tribuna centrale costerà 80 euro, per la gradinata coperta 50 euro, per quella scoperta 35 euro. Non è tutto, perché chi rientra tra i primi 300 abbonati, riceverà in omaggio una sciarpa neroverde.
Gli abbonamenti saranno acquistabili, oltre che direttamente al campo comunale, anche al centro Bellavista, al “caffè Ottavo” in via Francesco Planelli, al “Living Cafè” in via Nicola Fornelli, al “Thion abbigliamento” in via Matteotti.

“Cresciamo Insieme”, Omnia e Città di Bitonto unite per il calcio bitontino del futuro

Le due società sportive avviano una collaborazione che abbraccia calcio e futsal, rivolto a grandi e settore giovanile

Due realtà sportive del nostro territorio insieme per dar vita ad un grande progetto per il calcio bitontino del futuro.

L’estate ha portato in dote grosse novità nel panorama sportivo e calcistico locale: A.S.D. Omnia Bitonto e U.S.D. Città di Bitonto, infatti, hanno stipulato un accordo di unione e di collaborazione dopo la positiva esperienza avviata già nella scorsa stagione. Una condivisione delle forze per dar vita ad un progetto calcistico unitario, che abbracci calcio, settore giovanile, calcio a 5 maschile e femminile, con quest’ultimo che per la prima volta disputerà un campionato FIGC, dopo due stagioni di tornei amatoriali.

Le due società sportive si uniscono affinché possano dar vita ad una sola unica realtà sportiva. Da un lato l’Omnia Bitonto si occuperà di prima squadra, Juniores e Allievi, col progetto sociale “Diamo luce al centro storico”, in collaborazione con l’associazione “Ladri di biciclette onlus”, oltre che del rugby; dall’altro lato il Città di Bitonto avrà cura del futsal e di tutto il settore giovanile, dai primi calci ai giovanissimi.

Questa collaborazione, oltre ad organizzare meglio lo sviluppo sportivo del progetto, consentirà la creazione di una struttura societaria ben salda, integrata e completa per affrontare la nuova stagione. Inoltre, si avrà un’unica sede di riferimento, in Piazza Luigi della Noce 4, ove sarà possibile recarsi ogni giorno, dal lunedì al venerdì, dalle 18 alle 20,30, per richiedere informazioni di ogni tipo e procedere alle iscrizioni per le categorie giovanili in vista della nuova stagione ormai alle porte.

L’offerta proposta da Omnia Bitonto e Città di Bitonto vede, infatti, le categorie di Primi calci, Pulcini ed Esordienti rivolte sia al calcio che al calcio a 5, ovviamente maschile e femminile. La struttura di riferimento sarà il Centro Sportivo “Mancini Sport Village”, in via delle Fornaci, direzione Santo Spirito.

Per quanto riguarda, invece, Giovanissimi e Allievi, si disporrà del Polisportivo “Nicola Rossiello”.

Calcio a 5 maschile e femminile, oltre ai Primi Calci, potranno disporre della palestra dell’ITC “Vitale Giordano”.

Per tutte le categorie giovanili, inoltre, è previsto il servizio di pulmino navetta.

Inoltre, non mancheranno una serie di iniziative ed eventi finalizzati a fornire nuove attività, non solo di natura sportiva, per tutti i bambini.

Ad illustra le ragioni e le finalità di questa collaborazione il presidente dell’USD Città di Bitonto, Alessio Gaudimundo.

«È stata una decisione condivisa con l’obiettivo di crescere e creare a Bitonto una polisportiva con più sport e una forte entità a livello calcistico che vada dai grandi della prima squadra ai più piccoli. E l’unica realtà oggi con il quale è possibile condividere gli stessi principi è solamente l’Omnia Bitonto. Vogliamo coltivare i calciatori del futuro, non facendogli mai mancare nulla. Ed in tal senso, stiamo cercando nuovi partner e stipulando nuovi accordi di collaborazione e convenzioni con realtà al di fuori dell’ambito sportivo, così da dare ai nostri tesserati non solo opportunità di crescita da un punto di vista sportivo ma anche sociale, educativo e culturale».

Da Gaudimundo anche un doveroso chiarimento. «Non vogliamo essere antagonisti alla prima squadra della città, siamo nati come scuola calcio dell’US Bitonto e ne restiamo tifosi. Ma dopo una serie di naturali incomprensioni che possono accadere, abbiamo cercato un nuovo partner con il quale portare avanti il nostro progetto. Ovvio che ora la nostra priorità oggi ci porta in direzione Omnia Bitonto, ma non vogliamo togliere forze all’US Bitonto, facciamo solo un progetto parallelo che potrà anche avere punti in comune nel futuro».

Inoltre, con la nuova stagione ormai alle porte, è stato programmato un raduno al Polisportivo “Nicola Rossiello” per il giorno 25 agosto, rivolto ai ragazzi nati nel 2001-2002, categoria Giovanissimi.

Questa la composizione dell’organigramma societario e tecnico dell’Usd Città di Bitonto.

Presidente: Alessio Vincenzo Gaudimundo
Vicepresidente: Giuseppe Santoruvo
Consiglieri: Matteo Caracciolo, Pasquale Morea, Antonio Liso.
Responsabili Primi Calci: Filippo Cozzella, Gino Rossiello, Vito Martucci, Giuseppe Ruggiero.
Responsabili Pulcini: Pasquale Morea, Daniele Carbonara, Alessandro Minichino.
Responsabili Esordienti: Luigi Marrone, Matteo Caracciolo.
Responsabile Giovanissimi: Luigi Marrone.
Responsabili Allievi (in seno al progetto sociale dell’Omnia Bitonto, “Diamo luce al centro storico”): Domenico Racaniello, Daniele Vallarella, Francesco Martucci.
Preparatore dei portieri: Antonio Liso.
Responsabile Calcio a 5 maschile: Vito Cozzella.
Responsabile Calcio a 5 femminile: Roberta Varano.

Nicolangelo Biscardi

US Bitonto: iniziata la preparazione

Che in casa neroverde si respiri davvero un’aria nuova lo si vede quando Nicola De Santis, il 36enne al quale verranno affidate le chiavi del centrocampo, afferma, senza infingimenti e con il sorriso stampato sulle labbra, al termine della seduta di allenamento – ieri terzo giorno di preparazione – di essere orgoglioso di indossare finalmente la maglia della sua città.

E per lui, una carriera passata a calciare palloni sempre in realtà fuori da quella bitontina, «è una ciliegina sulla torta, e si concretizza quello che non si è fatto l’anno scorso. Abbiamo una squadra che ha una base molto solida e che dirà la sua, anche se forse abbiamo bisogno di uomini in più a centrocampo, dove siamo un po’ contati. Tante prime donne? Dobbiamo far contare prima il gruppo».

E il gruppo, quello che affronterà la stagione che sta per iniziare (il 30 agosto e il 6 settembre il primo turno di Coppa Italia, il 13 settembre via al campionato), si va formando sempre più.

In attesa di capire l’entità dell’infortunio di Millan, colpito da un affaticamento muscolare, si vedono anche facce da Under: Andrea Lonigro, centrocampista tuttofare barese classe ’96; Michele Cannone, classe ’96 e centrocampista andriese; Pietro Simone, nato nel 1997, portiere, l’anno scorso in forza al Gravina. Torna anche Roberto D’Ambrosio, andriese anche lui, professione attaccante, classe 1997 e già neroverde nell’anno del Triplete.

Altri dovrebbero aggiungersi, perché si va alla ricerca di due terzini difensivi e di un attaccante.

«Abbiamo fatto davvero un bel lavoro – spiega il responsabile dell’area tecnica e già presidente operativo Vincenzo Cariello – frutto di una volontà che volevamo da tempo e che abbiamo concretizzato quest’anno, anche se abbiamo il rammarico per Logrieco e Balzano che non ci hanno creduto.

La squadra è organizzata ed equilibrata in tutti i reparti, ma non ancora completa e per questo siamo vigili sul mercato. Francesco Modesto? Abbiamo voluto puntare su un allenatore giovane».

Chiari anche gli obiettivi: «Arrivare il più lontano possibile in Coppa Italia, trofeo che ci ha riempito di gioia quando l’abbiamo vinta, e il più avanti possibile in Campionato».

Per fare questo, ovviamente, la parola d’ordine è lavorare. Lo sa bene Alessandro Barbone, l’allenatore in seconda dei neroverdi.

«La squadra sta lavorando seriamente – dice – perché ha capito che si respira un altro clima. Ci stiamo allenando in modo molto intenso cercando di evitare il più possibile i tempi morti, e questo grazie ai nostri collaboratori.

Va da sè che è fondamentale lavorare sul gruppo, che deve avere più leader e non uno solo».

Sabato, nel frattempo, si scende in campo. Prima amichevole stagionale, e  avversario sarà il Bisceglie.

Appuntamento alle 17 proprio nella città della Bat.

Us Bitonto: iniziata oggi la preparazione

L’appuntamento è per questa mattina alle 9, con inizio alle 9.30.

Dopo i test atletici dei giorni scorsi, inizia la preparazione ufficiale dell’Unione sportiva Bitonto in vista della prossima stagione ormai alle porte.

E tanto per capire che quest’anno all’ombra dell’ulivo niente è lasciato al caso, è già stata stilata la tabella di marcia fino a ferragosto.

Gli allenamenti saranno dal lunedì al venerdì con una seduta alle 9.30 e l’altra alle 17.30. Sabato pomeriggio, invece, è prevista la prima amichevole, con una squadra ancora da decidere.

In tema di squadra, frattanto, a rimpiazzare quella neroverde – oltre agli acquisti già annunciati di Rubini, Pazienza, De Santis, Aloisio e Pignatta, nei giorni scorsi è arrivato l’argentino Omar Millan, 35 anni, l’anno scorso a Gravina, che va a rinforzare il già competitivo centrocampo di mister Modesto.

«Ho scelto Bitonto – dice l’ultimo arrivato sulla pagina Facebook della società – perché qui c’è chi non mi ha ritenuto un giocatore finito dopo l’infortunio dello scorso anno e mi ha dato tutta la fiducia che si possa dare. Devo smaltire un po’ di fatiche dovute all’infortunio, ma mi sento bene, e col tempo farò sempre meglio. Sono qui non certo come spettatore, voglio e devo dare il massimo in campo. Bitonto è una piazza esigente e per questo merita di stare almeno fra le prime della classifica».

Un acquisto che piace, e tanto, a Francesco Modesto, il giovane allenatore neroverde.

«Millan lo conosco da 7-8 anni – dice ai nostri taccuini – e siamo stati compagni di squadra in diverse squadre, vincendo anche un campionato a Campobasso e disputando tante finali play-off. È un giocatore che abbina qualità e tanta quantità, e con i vari De Santis, Caringella, Martellotta, abbiamo una zona di campo coperta da gente da invidia».

L’ex tecnico del Bisceglie, poi, guarda positivo ai tre giorni di test atletici conclusisi venerdì. «Sono serviti a fare i test atletici per programmare il lavoro atletico ed iniziare un po’ con la tecnica che è la base del calcio. Naturalmente, sono stati fondamentali anche per permettere al gruppo di conoscersi meglio, visto che c’è molta gente nuova».

E la preparazione come sarà? Per nulla differente da quello che si è visto a fine luglio. «Ci sarà la parte atletica e lavoro tattico in fase di non possesso e di possesso e di transizione. Sarà lavoro quotidiano, e man mano darò l’impronta alla mia squadra di come si deve comportare in queste tre fasi di gioco».

In casa Us Bitonto, insomma, da oggi suona la campanella.

 

Bitonto: Identikit di Paolo Lapalombella

Il neo presidente del Bitonto si racconta, mentre sul mercato arriva Omar Millan

Da grandi poteri derivano grandi responsabilità, e le responsabilità possono portare con sé insidie in grado di minare ogni certezza. Non per il neo presidente dell’US Bitonto, Paolo Lapalombella. Un uomo che sa riconoscere il valore delle proprie responsabilità ed è pronto ad affrontare, ponendo al primo posto non il valore materiale, ma i valori morali che ne derivano. E dei suoi valori – sport, tempo libero e amarcord – ha parlato il neo presidente US Bitonto, in questa intervista per i lettori di BitontoLIve.it.

Nome: Paolo
Cognome: Lapalombella
Data di nascita: 28 giugno 1975.
Il primo appuntamento ufficiale di quest’anno sarà la Coppa Italia, competizione che molte società snobbano. Per lei che valore ha?
«Non nascondo che la Coppa Italia è un nostro obiettivo. Sappiamo quanto possa risultare utile ai fini della promozione in serie D, se giocata fino alla finale. Fare bene in Coppa, significherebbe anche andare a consolidare un altro obiettivo stagionale, ossia arrivare fra le prime 5 o 6».
Che presidente sarà, Paolo Lapalombella?
«Sarò il primo dei tifosi, e il dodicesimo uomo in campo . Sono un uomo che ama quello che fa, per me questo è un gioco, è come tale cogli viverlo fino in fondo».
Quali sono le certezze che si sente in grado di poter dare ai tifosi bitontini?
«Indubbiamente andrò a dare una buona dose di serenità ad un gruppo che deve essere coeso dentro e fuori dal campo soprattutto. Voglio da parte di tutti grande abnegazione e spirito di sacrificio. Solo in gruppo si raggiungono grandi risultati».
Soddisfatto del mercato fatto finora?
«Assolutamente si. Con l’ultimo innesto di Omar Millan, andiamo ancor di più a rafforzare una rosa già forte. Ci sono altri due colpi in canna, che speriamo di poter riuscire a concludere, altrimenti saremo a posto così».
Ci consenta un’incursione nel suo privato. Cosa fa nella vita di tutti i giorni?
«Sono un imprenditore che quotidianamente lotta per dare lavoro e dignità ai lavoratori e alle loro famiglie, e di questi tempi non è semplice. Nel fine settimana sono a piena disposizione della mia famiglia, e quindi mi dedico a fare il padre».
Lei è stato anche un calciatore negli anni addietro. Ci racconti com’è andata…

«Ebbene si, nel lontano 1992 feci un provino per la Juventus. Poi ho bazzicato in categorie dilettantistiche ricoprendo diversi ruoli, dall’attaccante al difensore».
Quali sono le sue passioni?
«Il calcio in primis. Poi la passione per le armi, alla quale mi dedico esercitandomi al poligono di tiro, le moto e la famiglia».
Secondo lei, qual è il punto di equilibrio fra un presidente presente ed uno invece troppo invadente?
«Come ho detto ai ragazzi, io per loro cercherò di essere sempre presente per qualsiasi cosa. Non mi va di fare solo il presidente. Voglio essere un loro fratello, o più semplicemente uno di loro».

Danilo Cappiello – BitontoLive

US Bitonto – Un mix di bitontinità

Il progetto è nato in modo assolutamente fortuito.

Si era cena, una sera come le altre di metà aprile. Il presidente Francesco Paolo Noviello e i giocatori nostrani che non hanno mai indossato la casacca neroverde. Arriva una provocazione, il patron accetta la sfida e inizia a lavorare sottobanco e sottotraccia. Non da solo, ma con tutti coloro che credono in una Unione sportiva Bitonto più bitontina possibile.

L’assessore allo Sport Domenico Nacci, «che ha condiviso ogni passaggio di questo percorso», principia Noviello. L’ex vicepresidente Vincenzo Cariello, che dopo le dimissioni, rientra dalla porta principale: sarà il responsabile dell’area tecnica.

Lo staff dirigenziale. «Ho cercato di creare uno staff che lavorasse con me a questo progetto». Il primo che ci ha creduto è Paolo Lapalombella, 40enne, imprenditore di Bitetto ma con aziende sparse anche nel milanese, tifoso del Bari.
Da un paio d’anni – ipse dixit – è vicino a Noviello, ma adesso ha deciso di mostrare la faccia. E le idee chiare. «Mi aspetto molto dalla città e dai tifosi – dice – perché è il momento di dare una svolta. Da anni mi occupo di calcio, e mi piacerebbe tanto vedere questo stadio (Città degli Ulivi, ndr) pieno e fare meglio dell’anno scorso. Se quest’anno le cose vanno come dico io, l’anno prossimo ci saranno novità». Quali però non è lecito saperle.
Intanto però una cosa è certa. «Perché ho scelto il Bitonto? Noviello mi sta simpatico». Scherza ma non troppo.
Lapalombella è il nuovo presidente dell’Us Bitonto. Francesco Paolo Noviello (che ha ancora nelle mani il titolo sportivo, è bene ricordarlo) e Domenico Nacci saranno i presidenti onorari. Il vicepresidente sarà Pasquale Giordano.
Le altre cariche (direttore sportivo su tutti) saranno stabilite più avanti.
Così come la campagna abbonamenti.

La squadra. Un mix di bitontinità. La squadra che affronterà la prossima stagione è già bella pronta. Tanti, davvero tanti, i bitontini.
Lo zoccolo duro della scorsa stagione è la base: Moschetto, Triozzi, Campanella, Bonasia, Caringella, Martellotta, Modesto, Roselli, Terrone e Chisena. Il resto è completato, per il momento, da Francesco Rubini, Filippo Pazienza, Nicola De Santis, Tommaso Massimo Aloisio, Luciano Pignatta, che torna a indossare la casacca neroverde dopo 8 anni.
Correva l’anno 2007-2008 (il mister era Giacomo Zunico) quando l’attaccante deliziava i tifosi con le sue giocate, prima che un brutto infortunio lo mettesse ko.
Accanto a questi, arriveranno altri giocatori (si cerca un centrocampista, e stando ai bene informati il nome è davvero altisonante) e gli Under.

Si parte a fine luglio. La stagione neroverde prenderà ufficialmente il via il 29, 30 e 31 luglio con i primi test. La preparazione inizierà invece il 3 agosto.
Tutto rigorosamente al “Città degli Ulivi”.

Bitonto: in panchina… un condottiero

Modesto, a destra, xon il presidente Lapalombella

Per un progetto bitontino che si rispetti, bisogna partire dal condottiero che siede in panchina.

E questa volta, il trio Lapalombella-Noviello-Cariello (davvero notevole il lavoro del nuovo responsabile dell’area tecnica) ha pensato a fare le cose per bene.

Affidare, dunque, la calda panca che l’anno scorso è stata prima di Onofrio Fino e poi di Muzio Di Venere, a un nostrano doc e per di più giovane.

Francesco Modesto, anni 37. Esperienza calcistica in giro per il Sud tra Bitonto, Molfetta, Nardò, Potenza, Cosenza, Campobasso. Come allenatore il curriculum dice che è stato vice allenatore alla Spal e poi mister dell’Unione Calcio Bisceglie due anni fa.

Stavolta gli tocca la sua città. Con orgoglio e un pizzico di soddisfazione. «Ringrazio la società che mi ha dato la possibilità di realizzare questo progetto – si presenta il neo allenatore – con in primis Cariello. Quando si parla la stessa lingua e si hanno idee comuni su progetto e condizioni non ci sono problemi e ho accettato subito».

«Sedere sulla panchina del Bitonto – prosegue Modesto – è la continuità di un lavoro che è partito dalla Spal facendo il secondo, poi passando dal Bisceglie in Promozione e adesso in Eccellenza. É la gavetta che un allenatore deve fare».

Il suo modello è Vincenzo Montella, «fa giocare davvero bene le sue squadre», il modulo di partenza è il 4-2-3-1, la parola d’ordine è duttilità.

«La mia squadra deve essere votata all’attacco – è la filosofia di gioco – perché se si subisce si perdono le partite. Ma deve essere in grado di adattarsi a più situazioni di gioco e a più moduli anche durante la stessa partita».

Il mister – che avrà come secondo Alessandro Barbone e preparatore atletico Enzo Cassano – già gongola per la squadra che ha a disposizione, che proprio malvagia non è. «Diremo sicuramente la nostra – ostenta sicurezza – in un campionato che sarà diverso da quello dello scorso anno con molte più squadre che saranno attrezzate».

L’ultima battuta è sui tifosi: «Sento davvero tanta positività, e questo fa davvero ben sperare».

Iniziata la rivoluzione in casa Us Bitonto.

Muzio Di Venere

È proprio il caso di dirlo: è iniziata la rivoluzione in casa Us Bitonto.

Sia a livello di giocatori (nei giorni scorsi hanno salutato Piperis, Daddario, Ventura e Sangirardi), che nel pacchetto dirigenziale.

Già, perché dopo l’addio dell’ex vicepresidente Vincenzo Cariello, per 13 anni anima e cuore della società, ieri ha dato le dimissioni anche un altro pezzo da 90 e di storia della più vecchia società calcistica bitontina: Muzio Di Venere.

É la stessa Unione sportiva Bitonto ad affermarlo con un comunicato ufficiale subito dopo pranzo, anche se la voce girava con insistenza già da qualche giorno. «La società U.S. Bitonto 1921 comunica che il tecnico barese originario di Carbonara, Muzio Di Venere, ha rassegnato le proprie dimissioni da tecnico dei neroverdi, sollevandosi dunque dal proprio incarico.
Tutta la società, non può fare a meno di ringraziare il tecnico barese per la professionalità, la serietà, la passione e la dedizione, con la quale ha sposato la realtà neroverde.
Professionalità e dedizione, che lo hanno portato ad entrare di merito e di diritto nella storia della società bitontina, grazie allo straordinario ed indimenticabile triplete della passata stagione e grazie alla sofferta e difficilissima salvezza conquistata in questa stagione all’ultima giornata di campionato, contro l’Ascoli Satriano.
La società pertanto, ringrazia il tecnico barese per quanto fatto, augurandogli le migliori e le più gioiose soddisfazioni a livello personale e di club, per il prosieguo della sua carriera».

Arrivato con tanto scetticismo e tanti punti interrogativi nell’estate 2013, l’ex tecnico del Real Modugno (era già stato sulla panchina neroverde dal 1998 al 2001) ha saputo conquistare fin da subito l’affetto dei tifosi grazie al suo lavoro alla sua professionalità, alla sua abnegazione.

Tutti ingredienti con i quali ha portato Modesto e compagni a vincere il campionato, la Coppa Italia e la Supercoppa in una sola, irripetibile stagione.

Un cocktail che ha sagacemente utilizzato per condurre i neroverdi verso una salvezza, l’anno scorso, che si è rivelata più difficile del previsto.

Di Venere, Sangirardi, Piperis. Via tre uomini chiave del “Triplete”.

Simbolo di un Us Bitonto che volta pagina e vuole aprire un nuovo capitolo.

In attesa di capirne ancora meglio i dettagli, sembra chiaro, allora, che la stagione agonistica che sta per iniziare dovrebbe parlare sempre più bitontino.

Ad iniziare dal mister, che dovrebbe essere un nostrano doc, Francesco Modesto.

La società comunica a tutti i ragazzi classe 1996, 1997 e 1998 che lunedì e martedì, dalle 16.30, saranno effettuati gli stage ufficiali allo stadio “Città degli Ulivi”, sotto la guida di Antonio Bellavista, l’anno scorso alla guida della Juniores.

Bitonto – Cariello: «Decisione dolorosa. Tredici anni bellissimi, rifarei tutto»

Il vicepresidente Cariello

Quando dopo tredici anni di una storia vissuta a tutto tondo, si è costretti a fare le valigia, non è mai facile. Non è facile perché, anche se quella valigia non è più nuova, è sicuramente più bella: stracolma di foto, fatti, personaggi e ricordi belli e brutti, di chi ha visto una barchetta ergersi dapprima a Commodore, poi naufragare come il Titanic, e infine risalire piano piano la china per tornare a veleggiare in mare aperto.
Non è semplice, dunque, ma forse è l’unica cosa da fare, specie se è una nottata insonne a portarti consiglio. Come lo stesso Vincenzo Cariello racconta, la sua è stata una decisione presa in nottata: «Ho capito che non ci sono più le condizioni per andare avanti, anche perché a pesare molto è la squalifica di cinque anni. Lascio con grande rammarico anche per via di alcune incomprensioni a livello gestionale, che dopo tutto questo tempo non mi aspettavo».
Nonostante la delusione e le incomprensioni, però, l’ormai ex vice presidente dell’US Bitonto spende parole cariche di affetto per i suoi compagni di avventura: «Voglio ringraziare in maniera speciale il presidente onorario Francesco Paolo Noviello, il direttore sportivo Francesco Morgese, il magazziniere Gaetano Naglieri, l’addetto alla logistica Giovanni Ricciardi e infine Muzio Di Venere, per i successi ottenuti con la sua gestione.
«Nostante le mille difficoltà, sono stati tredici anni bellissimi. Non mi pento di nulla. Rifarei tutto alla stessa maniera», conclude Cariello.

Danilo Cappiello – BitontoLive

Vincenzo Cariello si dimette da vice presidente del Bitonto

Il vicepresidente Cariello

Alla base della decisione «incomprensioni a livello gestionale»

Vincenzo Cariello ha rassegnato le proprie dimissioni da vice presidente dell’US Bitonto. Lo rende noto la società con un comunicato.

«Alla base di tale decisione – si legge – ci sarebbero incomprensioni a livello gestionale, aggravate dalla squalifica infilittagli dopo i fatti del post gara di Terlizzi fra US Bitonto e Atletico Vieste».

Vincenzo Cariello fa comunque sapere «di essere orgoglioso di questi 13 anni in neroverde, ringraziando tutti coloro i quali in questi anni hanno collaborato al suo fianco. Un ringraziamento speciale a Francesco Paolo Noviello al direttore sportivo Francesco Morgese, a Mr. Di Venere, a Gaetano Naglieri e a Giovanni Ricciardi».

«A Vincenzo Cariello il ringraziamento di tutta la società bitontina per essere stato sempre vicino alle sue sorti, nel bene e nel male», conclude il comunicato dell’US Bitonto.

Bitonto: Noviello lascia presidenza

La novità più grossa arriva subito.

Dopo 15 anni di alti, bassi, trofei e vissuti sempre sul filo del rasoio, Francesco Paolo Noviello lascia il timone dell’Us Bitonto a Paolo Lapalombella, 40enne imprenditore pugliese ma da tempo residente in Lombardia.

Lapalombella. Chi è costui? Semplice, l’uomo che ha consentito ai neroverdi di potersi salvare la scorsa stagione pagando puntualmente tutti gli stipendi ai giocatori.

A lui, allora – dopo una trattativa non andata in porto con alcuni imprenditori modenesi – il patron ha deciso di affidare per i prossimi anni le sorti e le fortune della squadra di calcio più gloriosa della città.

Nuova presidenza vuol dire entusiasmo ritrovato.

Eccola la seconda novità della conferenza di ieri sera a Palazzo Gentile.

Entusiasmo.

Quello ritrovato dagli ultras (a proposito, a parte loro c’era davvero poca roba), che mercoledì hanno avuto un incontro cordiale e positivo con Noviello al campo comunale, e ieri sono arrivati al Comune cantando e gridando come se fossero allo stadio.

Quello che sale ascoltando le parole dell’assessore allo Sport Domenico Nacci, chiamato a fare le veci del presidente neroverde, impegnato a Napoli.

Scandisce: «Dal 19 aprile Noviello è attivo per trovare imprenditori che potevano perorare la causa del Bitonto, e non è stato assolutamente con le mani in mano. Non ci sono difficoltà per l’iscrizione al campionato. A breve ci sarà un nuovo staff dirigenziale e tutti i progetti saranno più chiari».

Iscrizione al campionato? Progetti? No, non è un sogno. Nella Bitonto calcistica, abituata negli ultimi anni a temperature roventi e bollenti, per una volta tanto già a metà giugno si hanno le idee chiare.

La terza novità è servita, e la telenovellia (come recitava uno striscione ironico di un tifoso) sembra essere davvero finita.

Nacci racconta altro. «Da un paio di settimane, sono in contatto con altri imprenditori locali affinché mettano le loro risorse a disposizione dell’Us Bitonto. Più soldi si hanno, più si può fare una squadra competitiva. Senza dimenticare che i soldi possono arrivare anche dai biglietti e dagli abbonamenti».

Già,la squadra. Inattesa di capire chi sarà l’allenatore, l’intenzione è quella di mantenere l’ossatura della compagine dello scorso anno e aggiungere qualche pedina (possibilmente bitontina) di categoria per un campionato più tranquillo di quello messo alle spalle.

«Senza dimenticare – prosegue l’assessore – che la Juniores deve diventare la fucina della prima squadra e non passare di mano ogni anno. Vorrei che si tornasse all’antico: il Bitonto deve portare il più in alto possibile il calcio cittadino, l’Omnia deve dare la possibilità di divertirsi a tutti quei bitontini che hanno difficoltà a farlo. La fusione? Non penso convenga e poi nessuna delle due squadre la vuole. Lo stadio? Ce lo invidiano tutti e non andrà riqualificato, e poi abbiamo riaperto la gradinata agli ultras. Piuttosto vogliamo dare priorità assoluta al campo polisportivo comunale “Nicola Rossiello”».

Punto. Per adesso.

Perché da ieri, forse, il calcio bitontino ha iniziato a scrivere una nuova pagina della sua storia.

Michele Cotugno Depalma

 

Rivoluzione in casa U.S. Bitonto

Un immobiliarista modenese dovrebbe affiancare lo storico patron neroverde Francesco Paolo Noviello. Conferenza stampa giovedì sera a Palazzo Gentile per presentare la nuova compagine societaria. Gli ultras “tutti presenti”

Potrebbe arrivare giovedì sera, con un volo diretto dall’Emilia Romagna, il sogno calcistico bramato da anni dalla tifoseria neroverde. È notizia di qualche giorno fa, infatti, che ad affiancare lo storico patron del Bitonto Francesco Paolo Noviello nella stagione sportiva 2015/2016, ci saràun immobiliarista modenese. Con l’ingresso in società di questa nuova figura, in casa U.S. Bitonto partirà un restyling generale: staff dirigenziale, staff tecnico e rosa.
Al momento non sono ancora chiare le posizioni che verranno ricoperte, le cifre dell’affare e le decisioni che saranno prese. Tutto verrà chiarito nella conferenza stampa che una nota ufficiale sulla pagina facebook del Bitonto annuncia per giovedì sera alle 19.30 a Palazzo Gentile, nel corso della quale sarà presentata la nuova società bitontina e saranno illustrate le linee guida della programmazione per la stagione sportiva 2015/2016.
A sognare in grande, dopo la non esaltante e sofferta stagione passata terminata con la salvezza all’ultima giornata, sono gli ultras neroverdiche in un comunicato stampa consegnato in esclusiva a BitontoLive invitano tutta la cittadinanza a far sentire la propria presenza e il proprio entusiasmo alla nuova dirigenza.
Di seguito riportiamo il comunicato del Nucleo Compatto Bitonto 2013:

«Si invita tutta la cittadinanza giovedì 11 alle 19.30 presso Palazzo Gentile, per la presentazione della nuova cordata alla guida dell’U.S. Bitonto 1921. Accorrete numerosi.
Ultras Bitonto Nucleo Compatto».

DANILO CAPPIELLO – BitontoLive

Us Bitonto, giovedì la presentazione della nuova società neroverde

Bitonto

Sono in arrivo grandi e importanti cambiamenti nell’organigramma dirigenziale ma non solo. L’appuntamento è giovedì alle 19.30 a Palazzo Gentile

La notizia è di quelle incredibili e che sorprendono. In modo positivo, si intende. Perché un comunicato di poche parole può nascondere significati precisi.

Il più importante è che l’Us Bitonto cambia (parzialmente) faccia.

«La società Us Bitonto comunica alla città e a tutta la tifoseria neroverde che giovedì 11 giugno alle 19.30, presso Palazzo Gentile (Comune), avverrà la presentazione della nuova società bitontina. Durante la presentazione, saranno illustrate le linee guida della programmazione per la stagione sportiva 2015/2016».

Già, la più longeva società calcistica della città mette da parte il passato e sembra voler guardare al futuro.

E lo fa con l’ingresso di facce nuove che aiuteranno il presidente Francesco Paolo Noviello nel portare avanti la squadra nel prossimo campionato di Eccellenza 2015-2016.

Il patron, infatti, è riuscito a trovare quei tanto sospirati soci (si parla di imprenditori non bitontini) con cui affrontare – economicamente parlando si intende – la prossima stagione agonistica.

Con gente che entra, però, ci sarà qualcuno che dovrebbe lasciare dopo anni di impegno e dedizione.

Che qualcosa sia diverso, inoltre, lo dimostra proprio la conferenza stampa convocata prima dell’estate.

La calda stagione solitamente era sinonimo, negli anni scorsi, di temperature bollenti a livello societario, minacce di fallimento, appelli quasi mai ascoltati, trattative iniziate ma poi interrotte, ultimatum non si quanto veritieri.

Quest’anno, invece, le idee sembrano essere chiare con largo anticipo, senza bisogno di innalzare le già bollenti temperature della bella stagione.

Già, forse il pallone nella città dell’olio potrebbe essere cambiato. 

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Storia di Vito Delmonte, il portiere del Bitonto che diventò medico

Vito Delmonte

Destinato, per talento e conformazione fisica, ad un brillante futuro da calciatore, aveva anche una incredibile dedizione per gli studi e alla fine preferì la Facoltà di Medicina al pallone

Era avviato ad una brillante carriera Vito Delmonte, protagonista negli anni Settanta di tante battaglie calcistiche sui polverosi campi dell’allora serie D. Fisico longilineo di un metro e novanta, mani grandi come artigli, innato senso del piazzamento, tempestività e puntualità nelle uscite.
Un guardiapali che sembrava un gigante quando gli attaccanti avversari gli si paravano davanti.

Ma lui aveva anche una incredibile dedizione per gli studi e alla fine preferì la Facoltà di Medicina al pallone.

Ormai 60enne (il 25 maggio scorso ha festeggiato il suo compleanno) è direttore delle sale operatorie e responsabile dell’Unità Operativa Trapianti all’ospedale ‘Miulli’ di Acquaviva delle Fonti, sua città natale.
Quand’ero al Bitonto – racconta con la sua proverbiale seraficità – riuscii a tirar fuori il meglio delle mie qualità tecniche. Mi seguiva il Bari che a quei tempi era allenato da Luciano Pirazzini. Ma, soprattutto avevo in Enrico Catuzzi un mio grande estimatore. Tuttavia, la proposta più interessante arrivò dal Cesena dove giocava Pierluigi Cera vicecampione del mondo in Messico. Ripetutamente ero stato visionato da Vavassori (ex portiere di Juventus e Bologna degli anni Sessanta ndr) che aveva fornito buone referenze su di me. Sostenni anche un provino che andò bene. Mi trovai davanti ad un bivio: ero già iscritto a Medicina, decisi di continuare il percorso di laurea e restai in Puglia. Alternavo esami e lezioni con gli allenamenti pomeridiani sul campo di Bitonto per prepararmi alla partita domenicale”.

Non c’è mai stato un filo di rimpianto per quella potenziale occasione mancata di poter calcare palcoscenici più prestigiosi e importanti. Volgendo lo sguardo al passato, Vito Delmonte sa di aver fatto la cosa più giusta: “Per carità, ricoprire il ruolo di portiere era qualcosa di esaltante. Mi ispiravo a Zoff. Però, ero animato da una notevole passione per la Medicina. Consideravo il calcio un sano divertimento anche se mi sono tolto belle soddisfazioni soprattutto quando difendevo la porta del Bitonto. La mia è stata una scelta di vita: ho conseguito prima la laurea, poi la specializzazione in anestesia e rianimazione”.

I primi passi nelle giovanili dell’Acquaviva, il campionato di Promozione (allora non c’era l’Eccellenza ndr), infine l’esordio appena 18enne nel Bitonto. “La serie D era un campionato impegnativo e durissimo. Venivamo considerati dei semiprofessionisti, ma non è che si guadagnasse chissà cosa. Si facevano tanti sacrifici. Diventai titolare della formazione neroverde a stagione in corso, conquistando ben presto la fiducia della società e la stima dei tifosi bitontini che mi hanno sempre voluto un gran bene. Giocavamo sulla terra battuta. Per noi portieri, rigorosamente in maglia nera, era tremendo tuffarsi da un angolo all’altro o ricadere dopo un volo all’incrocio dei pali. Di fronte spesso avevamo squadroni come Andria, Campobasso, Matera, Nardò,Teramo, Lanciano, L’Aquila. Che derby contro Bisceglie, Molfetta, Trani, Monopoli, Putignano. Stadi e campi stracolmi di gente. Era un calcio diverso molto passionale quasi eroico, povero di mezzi ma ricco di sentimento, lealtà e agonismo genuino. Non c’erano combine, scommesse come purtroppo avviene oggi”.

Nella stagione ’73-’74 Delmonte venne convocato nella Selezione juniores di B, C e D.
In squadra giocava un certo Sergio Brio che però faceva il centravanti prima di diventare il forte difensore che tutti abbiamo conosciuto. L’anno dopo feci parte della rappresentativa pugliese insieme a Nicola Di Leo del Trani. Nel ’78 fui convocato in Nazionale Dilettanti per l’amichevole Italia-Austria”.

Delmonte chiuse la sua carriera a Rutigliano (’82-’83), ma i suoi ricordi più belli sono legati ai sei anni trascorsi nel Bitonto.
C’era un incredibile spirito di gruppo. Eravamo animati da un’amicizia sincera che è rimasta scolpita nel tempo. Una squadra che sapeva farsi rispettare in campo. Il rigore che parai contro il Nardò, a mani nude senza l’ausilio dei guanti, resta sicuramente la perla di quella esperienza indimenticabile. Quando ci ripenso provo ancora un po’ di emozione e nostalgia”.

DIDASCALIA Foto: Vito Delmonte para un calcio di rigore in Bitonto-Nardò (1-0) durante il campionato di serie D 1974-1975, uno dei momenti più belli della sua carriera

Per gentile concessione de LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO e dell’autore Nicola Lavacca

US Bitonto, il presidente Noviello: «Avanti da solo se nessuno bussa alla mia porta»

Francesco Paolo Noviello

Dichiarazioni pubblicate sulla pagina facebook della società – Il patron neroverde lancia un messaggio agli imprenditori

Con la prima vera ondata di caldo di questa pre estate, arrivano anche le prime dichiarazioni bollenti in casa US Bitonto, a fare da preludio a quella che si prospetta come un’estate rovente.
Il presidente Francesco Paolo Noviello, in un messaggio pubblicato sulla pagina facebook della società, fa sapere di essere intenzionato ad intraprendere un progetto di collaborazione reciproca con chiunque fosse interessato ad investire con serietà e professionalità nella società neroverde. Lo stesso Noviello, però, fa sapere anche di essere disposto ad andare avanti da solo, qualora nessuno nel breve periodo dovesse bussare alla porta del proprio ufficio.
Riportiamo alcuni stralci delle sue dichiarazioni a mezzo facebook:
«Alla luce delle tante voci che in questo periodo solitamente vengono fuori, il presidente Noviello ci tiene ad informare i tifosi e la città che oltre ad adoperarsi nel prosieguo del modus operandi di quest’anno nei rapporti con la squadra come ben poche e più blasonate società hanno fatto, sta lavorando per creare un’organizzazione che metta le basi per una programmazione definitiva aperta a chiunque, in sintonia con l’assessore allo sport Domenico Nacci. Se non dovessero arrivare risposte dal territorio, il presidente sarà costretto ad operare autonomamente per non perdere mesi preziosi come accaduto in passato. Il presidente è aperto a qualsiasi formula: nuovi soci, nuovi sponsor, nuovi proprietari, purché qualcuno sia seriamente interessato al bene dell’US Bitonto. Altrimenti andrà avanti da solo».

Danilo Cappiello – BitontoLive.it

Bitonto: «Questa salvezza vale quasi un campionato»

Bitonto festeggia la salvezza

Una salvezza, per quanto sudata possa essere, vale quanto la vittoria di un campionato o di una coppa. Vale per gli uomini che ci hanno messo l’anima, per quelli che sacrificano affetti e famiglia solo per la causa, per quelli che la notte faticano a dormire dopo una partita andata storta. Ciò che ancora li spinge è una passione che non viene meno nonostante le mille difficoltà e nonostante la carta d’identità faccia sentire il suo peso. Passione, sacrificio e anima sono stati gli ingredienti che hanno accomuntato i protagonisti di questo campionato travagliato e quelli che ieri hanno firmato la salvezza con i loro goal.
Capitan Vincenzo Modesto: «Quello segnato oggi è un goal dall’odor di liberazione per me, dopo il mese di stop al quale sono stato costretto dall’infortunio. Ma è un goal con il quale, da bitontino, ho messo la firma nel match salvezza. Sinceramente non mi aspettavo una salvezza così complicata e sono molto amareggiato per questo. Amareggiato soprattutto per quanto è stato fatto da qualcuno per impedirci di salvarci. L’importante è esserci riusciti. Ora penserò a riposarmi, in futuro come sempre spero di essere ancora il capitano di questa squadra».
Nico Roselli: «I goal quest’anno sono stati solo tre, ma ciò che più conta è dare il massimo per la squadra. Non so cosa farò in futuro, ciò che mi ha spinto a giocare finora e che potrebbe spingermi a giocare ancora è la voglia di divertirmi come un ragazzino in campo e all’interno dello spogliatoio.  Una piccola fetta la lascio anche all’alimentazione, che seppur non ferrea dà i suoi frutti».
Giuseppe Sangirardi: «Quando arrivi a giocare fino a una certa età, cerchi sempre di lasciare il segno in ogni gara. Non so cosa farò in futuro, però posso dire che per me Bitonto rappresenta un pezzo importante della mia carriera, e che mi sento parte integrante della storia di questa società».
Nando Terrone: «Undici goal sono importanti per uno che come me, che ad inizio stagione veniva considerato non adatto alla categoria. Potevo fare meglio, però non è stato possibile per molti fattori, tra cui determinati tatticismi. Certo festeggiare per una vittoria del campionato è tutt’altra storia, ma per come è stata raggiunta questa salvezza, credo valga quasi quanto un campionato».
Antonio Chisena: «Il goal segnato oggi (ieri per chi legge) assume un sapore bello e speciale. Questa a Bitonto è stata una nuova e bellissima esperienza, e per questo ci tenevo a chiudere in bellezza. Anche quando ho fatto panchina non ho mai espresso parere contrario, perché sono sempre stato abituato a rispettare le scelte degli allenatori».
Il direttore sportivo Francesco Morgese: «Questa è stata un’annata partita nel peggiore dei modi senza dubbio, ma fin dal primo giorno ero convinto che ci saremmo salvati. Avremmo dovuto festeggiare già in occasione della gara col Casarano, ma ce l’hanno impedito. Non siamo abituati a piangerci addosso e siamo ripartiti alla grande, e ce l’abbiamo fatta. Ora dovremo pensare al futuro di questa squadra, perché dopo un anno così, questa piazza merita una squadra che il prossimo anno debba almeno lottare per i playoff».

DANILO CAPPIELLO – BitontoLive

Bitonto, finalmente salvezza!

Appuntamento alla prossima stagione. 5-2 con l’Ascoli Satriano. Reti di Roselli, Terrone, Modesto, Sangirardi e Chisena

È stato un viaggio in economica, quello patito dal Bitonto in questo campionato. Un viaggio in treno su binari spesso contorti, durante il quale molte stazioni hanno riservato sorprese amare. Lungo il percorso i leoncelli hanno anche provato anche la gioia di gare superlative, fra brutte prestazioni, arbitraggi osceni e purtroppo anche sassi. Per il passeggero US Bitonto, dopo sliding doors da incubo, finalmente ieri è giunto il capolinea. Ma alla stazione finale – “Città degli Ulivi”, domenica 19 aprile – l’altoparlante ha annunciato che ad attenderlo c’erano solo pochi tifosi, gli irriducibili ultras e una bottiglia da stappare tutti quanti assieme, per festeggiare una salvezza finalmente conquistata. Grazie ai cinque goal inflitti al retrocesso Ascoli Satriano, con le reti degli uomini simbolo Roselli, Terrone, Modesto, Sangirardi e di uno degli arrivi di dicembre, ma già idolo della tifoseria: Antonio Chisena. Una manita che chiude la porta in faccia ad un campionato che verrà ricordato come uno dei più travagliati di 94 anni di storia.
Lodevole e meritevole di applausi, l’iniziativa della società bitontina di scendere in campo accompagnati dai ragazzi della cooperativa sociale Anthropos. In una giornata di festa, infatti, era fondamentale regalare loro una sana domenica di sport .La partita: 
Avvio choc quello del Bitonto, che dopo 12 minuti è costretto a capitolare sul tocco ravvicinato di Capone, per l’inaspettato vantaggio ospite. La reazione però non si fa attendere e il pari arriva al 17’ con Roselli, bravo dal limite dell’area a scaricare il solito sinistro nell’angolino basso per l’1-1 . Il raddoppio, invece, porta la firma del bomber Terrone al 19’, bravo a lottare sul pallone in contesa col difensore e ad anticipare l’intervento del portiere con un tocco di rapina che s’infila docile nell’angolino per il 2-1. Il Bitonto non si ferma e al 36’ Modesto chiude virtualmente i giochi, saltando il portiere e depositando la palla in rete, illudendo l’intervento disperato del difensore per il 3-1 all’intervallo.
La ripresa si riapre così come si era aperto il primo tempo, e l’Ascoli trova ancora il goal con Balletta, che al 47’ dall’altezza del dischetto spiazza Moschetto per il 3-2. Il Bitonto non ci sta e nel finale sferra il decisivo uno due del ko. All’83 è Sangirardi ad andare in rete con un tocco ravvicinato, su assist di Chisena (4-2), all’89 invece tocca a Chisena su un’azione quasi fotocopia, servito però stavolta da Terrone. Al fischio finale è 5-2, che vale la tanto sofferta quanto meritata salvezza.Una stagione tribolata ma terminata con l’obiettivo raggiunto. Ora un po’ di relax e poi tutti di nuovo al lavoro per costruire un grande futuro in neroverde. Alla prossima stagione…

 DANILO CAPPIELLO – BitontoLive

L’Us Bitonto schianta l’Ascoli Satriano 5-2 ed è salvo

Ultima gara al “Città degli Ulivi” e netteo successo della banda guidata da mister Di Venere

E’ opaco l’azzurro del cielo, questo pomeriggio, sopra il “Città degli ulivi”, dove l’Us Bitonto si gioca in novanta minuti contro l’Ascoli satriano l’intera (travagliata) stagione.

E’ in palio la permanenza nel campionato d’Eccellenza, categoria da mantenere a tutti i costi e per mille motivi.

Dunque, mister Muzio Di Venere schiera la seguente formazione.

BITONTO: Moschetto, Triozzi, Martellotta, Piperis, Campanella, Naglieri, Modesto, Sangirardi, Terrone, Roselli, Giallonardo. A disp.: Nuzzo, Cantatore, Caringella, Daddario, Mastrolonardo, Chisena, Ventura. All.: Di Venere.
L’Ascoli Satriano risponde con Sansonna, Galano, Lonigro, Destasio, Bruni, Cicolella, Capone, Mazzilli, Balletta, Marracino, Ceglia. A disposizione: Debiase, Dell’Olio, Di  Gregorio, Rizzi, Doumbia. All Zito
Dopo le tradizionali fasi di studio, durante le quali i neroverdi sono sembrati più incisivi, i foggiani passano in vantaggio con un bel diagonale di Capone al 12′.
Ben due occasioni a cavallo del minuto 14. Roselli entra in area e calcia sull’esterno, mentre Terrone spara alto da buona posizione.
Minuto 19′pareggio del Bitonto con Nicola Roselli con una staffilata di sinistro dal limite.

Minuto 20′. Giro di lancette e vantaggio del Bitonto. Ancora il 10 imbecca Terrone che si invola e trafigge il portiere avversario.

Minuto 29. Dunque per i leoncelli il classico 4-3-2-1 con Modesto e Roselli a supporto della punta tranese.

Gli ospiti invece si sistemano sul prato con un classico 4-4-2, all’apparenza più saldo ma meno offensivo.

Minuto 31. Ci prova Piperis in girata ma Mazzilli devia in angolo

Minuto 32. Sul successivo corner, destro ravvicinato di Giallonardo che colpisce il palo.

Minuto 37. 3 a 1 per il Bitonto. Retropassaggio suicida di Destasio e palla a Modesto che dribbla pure l’estremo avverso e deposita in rete.

Minuto 41. Manifesta è la superiorità dei bitontini, che fanno girare palla e controllano il match senza affanno alcuno.

Minuto 45. Roselli lancia Triozzi che crossa, ma l’Ascoli si rifugia in angolo.

Intervallo. Gli ospiti si sono rivelati non più che onesti sparring partner dei leoncelli, ovviamente molto più motivati dei gialloblu.
Se il risultato dovesse restare questo, il Bitonto artiglierebbe direttamente quella tanto sospirata salvezza, dopo una stagione caratterizzata da troppe disavventure e altrettante avversità.

Secondo tempo. L’arbitro Perez di Barletta ha fischiato la ripresa delle ostilità.
Minuto 47L’Ascoli Satriano accorcia le distanze: 3-2. Stesso inizio della prima frazione, ospiti più incisivi e rete con un tiro teso di Balletta.

Minuto 49. Ancora foggiani pericolosi con Balletta e Moschetto sventa.

Minuto 51. Il Bitonto reagisce con Roselli solito ispiratore e conclusione di Modesto parata in tuffo da Sansonna.

Minuto 54. Tiro dalla bandierina di Sangirardi e volée di Piperis che impegna severamente il portiere avversario.

Minuto 57.
 Nicola Roselli si becca il consueto cartellino giallo per proteste. Peccato.

Minuto 58. Zito prova a scuotere i suoi inserendo Rizzi al Posto di Ceglia.

Minuto 64. Azione prolungata sulla destra dei gialloblu e Mazzilli ci prova da fuori area senza molta fortuna.

Minuto 66. Fuori Giallonardo e dentro Caringella per il Bitonto.

Minuto 69. Inebriante slalom di Modesto sulla destra che viene fermato solo dalla mano destra di Sansonna.

Minuto 70. Elogio della geometria. Fraseggio spettacolare Campanella-Roselli-Modesto con stop e botta al volo dell’ala, che sibila accanto all’incrocio.

Minuto 71. Ci prova Nicola col suo mancino divino ma la sfera rotola sul fondo.

Minuto 73. Esce tra gli applausi Nicola Roselli, oggi in palla, soprattutto come suggeritore, ma pure autore della segnatura del pareggio, ed entra Chisena.

Minuto 83. Gol del Bitonto. Discesa irresistibile sulla fascia destra di Chisena e facile tap-in di Sangirardi.

Minuto 87. Ancora gol del Bitonto. Modesto e Terrone gigioneggiano in area altrui e offrono a Chisena la più facile delle palle da depositare in rete.

Minuto 90. Il signor Perez di Barletta decreta due minuti di recupero.

Minuto 92. La partita è finita. IL BITONTO RESTA IN ECCELLENZA.Eppure, persino questo match che si è rivelato una pura formalità, a conti fatti, sono emersi i soliti affanni, tant’è che gli ospiti, pur retrocessi, hanno colpito la nostra squadra in ben due occasioni, all’inizio dei due tempi.

Grande sospiro di sollievo, certo. Ma, adesso, è il momento di mettere una pietra sopra questa stagione che è stata nera, ma poteva essere nerissima, e cominciare a guardare al futuro.
Con serietà e concretezza.
Non prima di aver ringraziato tutti coloro che si sono messi sulle spalle questa squadra e l’hanno condotta al porto sperato della permanenza.

DaBitonto.com

Us Bitonto-Ascoli Satriano. Tutti uniti per raggiungere la salvezza

I neroverdi allo stadio di Mola © BitontoLive.it

Domani ultima partita di campionato contro i già retrocessi foggiani. Vincendo, i neroverdi centrerebbero l’obiettivo stagionale. Ci si aspetta un “Città degli Ulivi” stracolmo per incitare Modesto e compagni

Tutti insieme appassionatamente, verso la strada chiamata salvezza. Che si presenterebbe in discesa e apparentemente priva di insidie, ma meglio non fidarsi troppo.
All’antivigilia dell’ultima partita di campionato contro il già condannato Ascoli Satriano, la parola in casa Us Bitonto è una sola: uniti per centrare la permanenza in Eccellenza, l’obiettivo stagionale.
Tradotto? Rinviare le polemiche e i rimpianti per quello che poteva essere e non è stato alle 18.15 di domani, o magari direttamente a lunedì.
Già, perché il film del campionato (i rospi ingoiati, le vittorie sfumate a una manciata di minuti dal termine, i troppi punti persi per strada, l’infinità di multe incassate, alcuni comportamenti societari non proprio edificanti), può aspettare e ritardare l’uscita.
Prima c’è una (meritata) salvezza da conquistare. Che si è complicata nelle ultime partite, ma ancora totalmente nelle mani neroverdi.
Lo dice la classifica: Bitonto 31, Locorotondo 31, Castellaneta 30, Taranto 29, Galatina 25, Ostuni 23, Ascoli Satriano 20.
Basterà, allora, vincere a domicilio contro i foggiani (già retrocessi, nonché peggior attacco e peggior difesa) e il gioco è fatto, anche senza dipendere dai risultati degli altri campi. In caso contrario, invece, il destino di Modesto e compagni sarà legato alle radioline e ai verdetti altrui.
La squadra, frattanto, continua la preparazione (non ci sarà Oronzo Bonasia, out per una costola rotta) e prosegue nel silenzio stampa, deciso all’indomani della tragicomica e non disputata sfida contro il Casarano.
Perché in certi casi le parole stanno a zero, e i fatti contano di più.
La dirigenza – in primis il presidente Francesco Paolo Noviello – si attende, ovviamente, un “Città degli Ulivi” degno di tale occasione, pullulante di tifosi che incitino la squadra fin dal fischio d’inizio.

Per restare tutti uniti.
Per festeggiare.
Per salutare, magari, qualche giocatore che l’anno prossimo difficilmente rivedremo in casacca neroverde.

Fischio di inizio alle 16. Direttore di gara sarà Nicola Maria Peres di Barletta.
Daspo agli ultras del Novoli.I carabinieri di Novoli, nel frattempo, hanno emesso 11 provvedimenti di Daspo nei confronti di altrettanti tifosi salentini, rei di aver creato disordini – lancio di pietre e cori offensivi verso i supporters ospiti – al termine di Novoli-Bitonto del 4 gennaio scorso.
Per loro scatta il divieto assoluto di assistere a manifestazioni sportive per 3 anni. È di 5 anni, invece, il provvedimento ai danni di Piero Lillo, il 28enne bitontino che in quell’occasione ha prelevato dai bagni un tubo di ferro e lo ha scagliato contro gli ultras novolesi. Il giovane fu arrestato poche ore dopo con le accuse di lancio di materiale pericoloso e resistenza a pubblico ufficiale.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Col Castellaneta pareggio a reti bianche, per il Bitonto salvezza rimandata

Domenica l’ultimo match in casa, contro l’Ascoli Satriano. Campo disastroso e gara avara di emozioni

Quello che porta alla salvezza, per il Bitonto è un tunnel colmo d’insidie nel quale all’infinito riecheggiano parole di rabbia. Per ciò che poteva essere e non è stato. Rabbia per i punti persi, il tempo tiranno e quei centimetri sempre cinici nei propri confronti.
Ma in fondo a quel tunnel, puntando lo sguardo a nord, l’US Bitonto può finalmente possibile scorgere un bagliore accecante. C’è una bottiglia pronta per essere stappata, per festeggiare una salvezza sofferta più che mai, dentro e fuori dal campo, distante però ora soltanto sette giorni.
Un appuntamento con la salvezza, quello di domenica prossima, al quale la squadra bitontina giunge dopo la deludente prestazione in terra tarantina di ieri. Su un campo al limite della praticabilità a causa del terreno sconnesso e delle numerose buche pericolose per l’incolumità fisica dei calciatori, il Bitonto non va oltre il pareggio a reti bianche contro i padroni di casa del Castellaneta. Una gara priva di spettacolo e senza possibilità di costruire un bel gioco, che al triplice fischio assegna un punto che accontenta entrambe le squadre.
Il pari accontenta meno gli ultras neroverdi, che a fine gara ottengono un confronto con la squadra. Ma sono ultras meritevoli di applausi, per aver intonato cori a sostegno di Domenico Martimucci giocatore della squadra avversaria, rimasto vittima di un attentato in una sala giochi di Altamura.
Le formazioni: 
Castellaneta: Robertone; Cati, Russo, Pastore, Buttiglione; Cirrottola, Cecere, De Bellis; Colucci, Benedetto, Gionaj.
US Bitonto: Moschetto, Triozzi, Campanella, Bonasia, Martellotta; Mastrolonardo, Caringella, Giallonardo; Modesto, Roselli, Terrone.
Gli unici due pericoli del primo tempo, per i padroni di casa, si racchiudono nei due tentativi al volo provati dal limite dell’area da parte di Roselli e Modesto al 31’ e al 47’, le cui conclusioni non trovano però esito positivo. Nella ripresa è il Castellaneta a sfiorare il goal al 67’ con una punizione dal limite di Gionaj, che termina fuori di un nulla. All’86 invece è il Bitonto ad avere la palla d’oro per archiviare la pratica salvezza, quando Terrone entra di prepotenza in area dalla sinistra e, a due passi da Robetrone, calcia a botta sicura, trovando però l’attenta risposta in angolo del numero uno di casa. Nel recupero non accade più nulla e al triplice fischio è 0-0 .

Una prestazione sottotono, un campo indecente e pratica salvezza rimandata all’ultima giornata, in casa, contro l’Ascoli Satriano quasi retrocesso.  L’US Bitonto è atteso da una settimana di fuoco.

DANILO CAPPIELLO – Bitonto Live

Il Bitonto riparte dal punto di penalizzazione

Dopo la sosta pasquale si arriva agli ultimi 180 minuti della stagione di Eccellenza pugliese. Il Bitonto affronterà prima il Castellaneta e poi l’Ascoli Satriano.

I neroverdi ripartono dall’incubo della gara non disputata ma persa a tavolino lo scorso 29 marzo contro il Casarano, per una multa non pagata in tempo, da saldare categoricamente con assegno anziché in contanti. Nella settimana prepasquale, dunque, l’US Bitonto ha dovuto subìre la stangatati dello 0-3 decretato dal giudice sportivo in favore del Casarano, con la penalizzazione di un punto in classifica e un’ulteriore multa di 500 euro da pagare, oltre alle squalifiche non scontate da Piperis  e Sangirardi nella gara con i leccesi. L’auspicio è che l’ingiustizia patita si tramuti in rabbia positiva per i leoncelli, oggi di scena nella gara più importante della stagione contro una diretta concorrente per la salvezza: il Castellaneta. I tarantini scendono in campo sempre in onore al loro compagno di squadra Martimucci, coinvolto nell’esplosione in una sala giochi di Altamura e ancora in ospedale. Come il Bitonto, il Castellaneta lotta per la permanenza in Eccellenza. All’andata la spuntarono i neroverdi per 2 a 0. I tarantini  sono reduci dalla sconfitta contro l’Atletico Mola, ma in caso di vittoria supererebbero i leoncelli di due lunghezze, in attesa anche del risultato di gara tra Sudest e Galatina.

I tarantini faranno a meno dello squalificato Greco (per lui campionato finito a causa di due turni di stop) e di Martimucci. Il Bitonto si appresta piuttosto agguerrito alla battaglia per la salvezza in casa dei tarantini, e cercherà di non far pesare le assenze in mezzo al campo di Piperis e del metronomo Sangirardi. In caso di bottino pieno, i neroverdi sarebbero salvi.

A Castellaneta calcio d’inizio alle 16. Arbitra Contini di Matera.

Gaetano Masiello – BitontoLive

Post Bitonto-Casarano, stangata del giudice sportivo. I neroverdi: “Pensiamo a salvarci”

0-3 a tavolino, altri 500 euro di multa e 1 punto di penalità. Dopo la pausa pasquale, impegni contro il Castellaneta e l’Ascoli Satriano. Nessuna voglia di parlare.

In casa Us Bitonto, dopo le decisioni del giudice sportivo in merito alla partita non disputata domenica contro il Casarano, tutti tengono le bocche cucite.

Sia il presidente Francesco Paolo Noviello, sia il segretario generale Emanuele Santoruvo, sia il direttore sportivo Francesco Morgese.

Il motivo? Semplice. Pensare unicamente al campo. Alle ultime due partite da disputare, contro Castellaneta e Ascoli Satriano. A una salvezza da raggiungere a tutti i costi. E che, senza possibilità di essere smentiti, sarebbe meritata.

La stangata. La punizione per il Bitonto – seppur forse prevedibile – è durissima. 0-3 a tavolino (il secondo stagionale, dopo quello contro il Novoli), 1 punto di penalizzazione in classifica, l’ammenda di 500 euro «per prima rinuncia», si legge nel comunicato del giudice sportivo.

Rigettato, allora, il ricorso urgente presentato dalla società. Anche perché lo stesso «le motivazioni del reclamo non sono pervenute nel termine abbreviato di cui al C.U. nº50 del 15/01/15, bensì alle ore 16,28. Ad ogni modo dal rapporto arbitrale emerge che la gara non si è disputata a causa del mancato adempimento della reclamante al prelievo coattivo disposto a proprio carico e comunicato dal CRP all’istante con telegramma del 20/03/15».

Emerge, allora, che i neroverdi erano già a conoscenza dal 20 marzo che ci sarebbe stato un prelievo coattivo. Possibile tutto ciò? Mistero…

La palla al campo. Archiviata la domenica delle Palme di autentica passione e in attesa del riposo di Pasqua, la palla deve passare necessariamente al campo. E alle ultime due battaglie. Nonostante il punto di penalità, il Bitonto è in pole position per la salvezza diretta. Ha ancora 3 lunghezze di vantaggio sul Locorotondo e sulla zona playout, e 8 punti (ma una partita in più) di distacco dal Galatina, penultimo della classe.

La ripresa, però, sarà di fuoco. Il 12 aprile ci sarà la battaglia sportiva sul campo del Castellaneta, immediatamente dietro i neroverdi e bisognoso di punti. Il 19, poi, si chiude in casa contro l’Ascoli Satriano, che potrebbe essere già retrocesso.

Giusto, allora. Basta parlare. Che lo faccia il campo.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Bitonto-Casarano, 0-3 a tavolino. Partita non giocata per 500 euro di ammenda non pagati

Si è scritta ieri la pagina forse più nera in 94 anni di storia neroverde

Ma l’US Bitonto spiega in un comunicato che «non ha ricevuto alcuna notifica da parte degli Organi Federali né per via telefonica, né per via di posta elettronica, né per via di posta raccomandata»

Basta poco, 500 euro circa, per far si che la prima vera domenica di primavera si trasformi nella giornata in cui il calcio bitontino neroverde giunge forse al capolinea.
Ha del paradossale, con sfumature di ridicolo, quanto accaduto ieri pomeriggio al “Città degli Ulivi” attorno alle 16, orario d’inizio della gara fra Bitonto e Casarano. Sembrava tutto pronto, coi giocatori già in divisa e preparati a darsi battaglia in campo, quando un ritardato ingresso sul terreno di gioco delle due squadre suscitava sospetti e supposizioni fra la tifoseria bitontina. Sospetti e supposizioni che hanno trovato un mesto epilogo attorno alle 16.30, quando dallo spogliatoio riservato alla classe arbitrale dello stadio comunale è giunta la notizia che la gara non si sarebbe potuta disputare«senza che la società US Bitonto – come si legge nel comunicato stampa redatto in nottata – prima del fischio d’inizio procedesse a mostrare l’avvenuto pagamento dell’ammenda comminata nel comunicato ufficiale n. 56 del 26 febbraio 2015, o provvedesse a consegnare nelle mani del direttore di gara un assegno bancario di 525 euro ad estinzione della suddetta ammenda».

L’US Bitonto, entro il limite orario stabilito per il pagamento, era riuscita a presentare in contanti al signor Palmisano di Taranto l’intero ammontare dell’ammenda. Quest’ultimo però, ha rifiutato, come da prassi, e ha preteso che l’ammontare dell’ammenda venisse totalmente saldato tramite assegno. Il tutto quando mancavano pochi minuti alle 16, il che sta a dimostrare la difficoltà nel procurarsi un assegno in un quarto d’ora circa. Altra circostanza, tutta da chiarire nelle prossime ore, è la denuncia della società bitontina circa la mancata consegna della raccomandata riguardante l’ammenda presso l’indirizzo indicato dalla società. Sempre nel comunicato, si legge: «La scrivente società nulla sapeva in merito a questa scadenza perentoria, poiché non ha ricevuto alcuna notifica da parte degli Organi Federali né per via telefonica, né per via di posta elettronica, né per via di posta raccomandata».

Vano è risultato qualsiasi tentativo di mediazione fra le parti, e il verdetto pesa come un macigno sulla stagione neroverde: 0-3 a tavolino in favore dei salentini e salvezza sempre più delicata per il Bitonto. La società fa sapere che «promuoverà reclamo avverso la mancata disputa della gara, chiedendo che non venga omologata col risultato di 0-3 a favore della ssd Casarano Calcio, ma che vi sia la ripetizione della partita, poiché, si ribadisce, non informata riguardo la scadenza perentoria dell’ammenda (peraltro, pagata con bonifico alle ore 19 del 29.03.2015)».

Fra rabbia, sconforto, incredulità e disorganizzazione, si è scritta ieri la pagina forse più nera in 94 anni di storia neroverde.

DANILO CAPPIELLO – bitontolive

Nardò-Bitonto 1-0
Rivincita fallita

Nardo – Bitonto

Un goal di Rana al 31’ condanna i neroverdi. Nella ripresa espulso mister Di Venere. Prossimo impegno domenica contro il Casarano

Nel ruedo salentino in quel di Nardò, sotto un cielo grigio carico di pioggia, il leone bitontino in versione matador, spinto dalla solita fame e dalla voglia di rivincita per i nefasti dell’andata e per gli ex della gara, ha provato ad incornare il toro neretino. Rabbia e motivazione non sono bastate, però, a trionfare sul toro granata, tingendolo di neroverde. Al termine dei novanta minuti di una gara bella da vedere e giocata a viso aperto da entrambe le parti, è stato il Nardò dell’ex Ragno a portarsi a casa i tre punti, grazie ad un goal di Rana al 31’. Nella ripresa Nardò in dieci per il rosso a Coccioli. Migliore in campo Moschetto con le sue strepitose parate. Bitonto ora a +5 sulla salvezza.Le formazioni: 
Nardò: Caroppo; De Giorgi, Mancarella, Anglani, Coccioli; Vicedomini, Palazzo, Gigante, Vicentin; Rana, Corvino.
US Bitonto: Moschetto; Triozzi, Naglieri, Campanella, Martellotta; Piperis, Mastrolonardo, Sangirardi; Giallonardo, Roselli, Terrone.
La prima frazione di gioco vede un Nardò volitivo e intenzionato a fare la partita, al cospetto di un Bitonto attento in difesa e pronto a colpire in ripartenza giocando sulle fasce. Il primo pericolo è del Nardò, con l’ex bitontino Palazzo, che sul secondo palo viene fermato da un Moschetto monumentale che si rivelerà decisivo per tutta la gara. Il Bitonto reagisce e dalla sinistra Giallonardo mette al centro per Terrone, anticipato all’ultimo dal difensore avversario. Al 31’ però il Nardò passa. Angolo dalla destra, contro cross sul secondo palo e Rana stacca più in alto di tutti per battere Moschetto per l’ 1-0 Nardò.

Nella ripresa il Bitonto gioca da grande e crea due ottime occasioni. La prima con Giallonardo, il quale servito da Piperis rientra sul destro, ma calcia debole e centrale dal limite. La seconda, invece, con un colpo di genio e follia da parte di Roselli, che al volo da posizione angolata, chiama al miracolo in angolo Caroppo. Il Bitonto si sbilancia e il Nardò ne approfitta in contropiede, ma sulla sua strada trova un Moschetto semplicemente mostruoso, che nega il goal, con tre interventi da oscar del calcio, a Rana, Palazzo e Palmisano. Nei tre minuti finali di recupero non accade più nulla, e al fischio finale è 1-0 Nardò .

Una gara giocata in maniera ordinata e compatta, ma con poca cattiveria sottoporta.

Prossimo impegno domenica, e penultimo in casa, contro il durissimo Casarano.

Danilo Cappiello – bitontolive.it

Bitonto – Sporting Altamura 3-1
Il Bitonto liquida l’Altamura e vede la salvezza

Piperis, Terrone e Ventura i marcatori. Finsce 3-1 il derby con la squadra murgiana, affrontata con la maglia celebrativa del Triplete. Domenica trasferta proibitiva a Nardò

Finisce con il Bitonto che festeggia sotto la curva con le note di “The final countdown” degli Europe.

Già, perché il conteggio di Us Bitonto-Sporting Altamura recita 3-1 per i padroni di casa, che in un sol colpo fanno un altro piccolo passo verso la salvezza, tornano a vincere dopo 4 partite, sfatano il tabù Sporting, e festeggiano il primo gol di Davide Ventura, che dà un calcio a una stagione fin qui molto difficile.

E battere i ragazzi di mister Di Maio (quasi) un anno dopo la conquista della Coppa Italia proprio ai danni della squadra murgiana, e farlo con la maglia del triplete, ha un significato particolare.

La partita. Di Venere deve rinunciare agli squalificati Campanella, Sangirardi e Caringella, e relega Modesto in panchina causa piccole noie muscolari. Si affida allora al 4-3-2-1 classico con Moschetto; Triozzi, Naglieri, Bonasia, Martellotta; Mastrolonardo, Giallonardo, Piperis; Roselli, Chisena, Terrone.

Il primo tempo scivola via senza che nessuno se ne accorga. I neroverdi provano a fare la partita ma, affidandosi spesso ai lanci lunghi, non arrivano mai davanti a Jezensky, che dorme sogni tranquilli. I biancorossi, invece, provano a impostare gli argomenti classici di ripartenza e contropiede, ma anche Moschetto è spettatore non pagante.

Le uniche azioni (si fa per dire, ovviamente) da segnalare sono i calci piazzati di Mastrolonardo (38′) e di Di Benedetto a fine frazione.

Nella ripresa, si gioca a fare sul serio. E il Bitonto si scatena. Al 3′ è in vantaggio con la capocciata di Piperis, che su angolo di Roselli, lascia l’estremo difensore altamurano senza scampo. Terzo centro in campionato per lo stantuffo neroverde.

L’Altamura, in realtà, potrebbe pareggiare due giri di orologio più tardi, ma prima Giallonardo (salvataggio sulla linea su tocco di Radicchio) e poi Moschetto salvano la barca di mister Di Venere. Che, guidata dal nocchiere Mastrolonardo e dai tocchi di palla vellutati di Chisena, inizia a spadroneggiare e a griffare il match. Il raddoppio arriva al 26′: errore pacchiano di Di Benedetto nel retropassaggio verso Jezensky, Terrone è un rapace affamato che non può sbagliare. Decimo sigillo per l’attaccante, sempre più capocannoniere bitontino.

C’è gloria anche per Ventura, che entrato da due minuti proprio al posto di Chisena, timbra la terza rete con un preciso e piazzato tiro da fuori. È il primo acuto per l’ex ariete di Mola e Bisceglie.

La contesa finisce qui, anche se c’è ancora tempo per il gol della bandiera di capitan Di Benedetto, che dal dischetto batte Moschetto, che pur intuisce.

Poi, è il momento della festa. Anche perché, a quattro gare dal termine del campionato, il Bitonto ha 6 punti di vantaggio sulla zona playout e vede la salvezza sempre più vicina.

Domenica, però, c’è una sfida sulla carta proibitiva, perché c’è la trasferta in casa del Nardò, seconda forza del campionato e allenato dal grande ex Nicola Ragno.

L’analisiMister Di Venere ha tanti motivi per sorridere. Prestazione convincente dei suoi, specialmente nel secondo tempo; condizione fisica davvero buona; Mastrolonardo finalmente decisivo e geometra del centrocampo; Chisena in giornata sì con alcune giocate davvero di qualità; Ventura che finalmente si è sbloccato. E anche una sana dote di entusiasmo che non guasta. Tutte buone notizie in vista del rush finale di campionato.

Negli spogliatoi. Il tecnico neroverde gongola ma è sempre di poche parole. «Anche oggi abbiamo giocato bene – afferma – e ci siamo ripresi i punti persi domenica scorsa a Trani. Nel primo tempo abbiamo usato troppo i lanci lunghi, ma nella ripresa siamo stati davvero perfetti. Bene Mastrolonardo e Chisena? Sono stati bravi tutti».

Più entusiasmo appare negli occhi del presidente Francesco Paolo Noviello, secondo cui «questi tre punti sono un altro piccolo passo verso la salvezza, visto che adesso abbiamo due gare difficili contro Nardò e Casarano. Il futuro? Siamo abituati a pensare partita dopo partita».

Le pagelle. Moschetto 6,5; Triozzi 6,5, Naglieri 6, Bonasia 6,5; Martellotta 6,5; Mastrolonardo 7,5, Piperis 7, Giallonardo 5,5; Roselli 5,5 (Daddario sv), Chisena 6,5 (Ventura 6); Terrone 6.

Il migliore. Ha fatto attendere 26 partite, ma ne è valsa la pena. Mastrolonardo sembra essere tornato quello dei tempi d’oro. Anche sfruttando l’assenza di Sangirardi, è il metronomo del centrocampo neroverde. Dispensa palloni in quantità industriale, serve passaggi illuminanti anche di 40 metri per i suoi compagni. Bentornato, Giulio. Geometra.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto

Tutto pronto per Bitonto – Altamura. Terrone: “Ci siamo preparati bene, daremo battaglia”

Derby che profuma di ricordi, a circa un anno dalla conquista della Coppa Italia Promozione. I neroverdi scenderanno in campo con una maglia celebrativa del Triplete

Us Bitonto – Sporting Altamura non è mai stata una partita come le altre.
Non si tratta soltanto di storica rivalità calcistica tra le due squadre, ma perché dopo quello che è successo l’anno scorso la sfida con i biancorossi profuma di mille emozioni.

Lo Sporting, infatti, evoca in primis dolcissimi ricordi. Era il 13 marzo 2014, 366 giorni fa, quando i neroverdi di Muzio Di Venere conquistavano la Coppa Italia di Promozione, primo trofeo in oltre 94 anni (e, a quanto pare, anche di più) di storia da mettere in bacheca.

Si giocava a Rutigliano, alle 15. Gli altamurani sono spazzati via con un secco 3-0, con la doppia firma di Roselli e il confetto di Modesto.

Da quel giorno, poi, è un climax ascendente. C’è la vittoria del campionato, il 1°maggio, proprio davanti allo Sporting, che poi vincerà i playoff. C’è la ciliegina della Supercoppa, il 25 maggio, conquistata a Mesagne contro il Novoli.

I ragazzi di mister Di Maio, però, rappresentano anche incubi amari. Un vero e proprio spauracchio. Già, perché a parte la gioia di Rutigliano, la compagine murgiana ha vinto gli ultimi tre scontri consecutivi in campionato, senza mai subire una rete. Il 24 novembre 2013 finisce 1-0, con gol decisivo di Chisena; il 23 marzo di un anno fa finisce 0-2, con reti di D’Introno e Castoro; e 2-0 è anche stato il punteggio dell’andata, con le marcature di Radicchio e Montemurro, il 23 novembre scorso.

In casa neroverde, allora, c’è voglia di invertire la rotta e di cambiare il vento. Sia per riscattare l’amarissimo pareggio di Trani di domenica scorsa, sia per conquistare tre punti che sarebbero fondamentali per la conquista della salvezza.

«Sarà una partita difficile – affermaNando Terrone – ma siamo pronti alla battaglia e ci siamo preparati bene per tutta la settimana. La rabbia di domenica? Un po’ è stata smaltita, ma passerà completamente conquistando i tre punti domani».

Battere i murgiani (ottavi in classifica, e 10 punti avanti ai neroverdi), però, non sarà facile, viste anche le assenze di Sangirardi, Campanella e Caringella, squalificati. «Sappiamo il valore dell’avversario – prosegue il bomber tranese –ma anche noi siamo consapevoli della nostra forza».

Il Bitonto scenderà in campo con una maglia particolare. Tramite il profilo ufficiale Facebook, la società fa sapere che «in occasione del primo anniversario dalla conquista della Coppa Italia, che rappresentava l’inizio della cavalcata vincente che si sarebbe conclusa il 25 maggio con la conquista della Supercoppa a Mesagne, e del triplete, l’ U.S. Bitonto presenta la nuova divisa ufficiale celebrativa di tale impresa impressa nella storia
Èuna maglia fortemente voluta da tutta la società e la dirigenza, e resa possibile grazie al contributo dello sponsor ” O.S.B. Officine Sud Bitonto” . Una maglia, che oltre a celebrare le vittorie neroverdi, grazie al simbolo dello scudetto e e della Coppa Italia, mette in mostra anche il ruolo che questa società ha all’interno del sociale, come rappresentato dai loghi della cooperativa “Anthrophos” e della confraternita ” Misericordia”».

Calcio di inizio alle 15. La gara sarà diretta dal signor Valerio Vogliacco della sezione di Bari.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.it