Eccellenza, il campionato mette la “quinta”. Ecco la presentazione della giornata

Entra sempre più nel vivo il torneo di Eccellenza. Dopo l’impegno di Coppa Italia infrasettimanale, le formazioni tornano in campo per la quinta giornata di campionato.

Il piatto succulento della domenica pallonara è indubbiamente la sfida fra Gravina e Casarano: gialloblù e rossoblù sono in testa al campionato appaiate a 9 punti in classifica e incrociano le armi a caccia della vetta solitaria. Alle spalle della strana coppia al vertice, il Mola affronta l’ostico impegno sulla terra battuta del “Totò Cezzi” di Novoli, il Vieste affronta una delle trasferte più lunghe del campionato andando sul campo, sempre in terra battuta, di Leverano ed infine l’Otranto di Salvadore riceve il Barletta. Derby adriatico fra Molfetta e Trani: gara interessante, quella del “Poli”, fra due formazioni a caccia di certezze: i biancorossi vengono da una settimana molto travagliata con l’esonero di Muzio Fumai e la sconfitta in Coppa mentre i biancazzurri di Zinfollino occupano una posizione di centro-classifica e cerca di capire il proprio destino. Chi sta facendo un buon inizio di stagione a fari spenti è il Castellaneta: i biancorossi affrontano un temibile ma deludente (almeno per ora) Sudest in una gara che appare frizzante. Stesso spettacolo quello che potrebbe esserci fra Bitonto e Altamura: due squadre che giocano un ottimo calcio con i biancorossi che cercano la definitiva cura dopo i mali di inizio stagione. Siamo solo alla quinta giornata ma Unione Calcio Bisceglie-Hellas Taranto e Mesagne-Grottaglie sembrano già due snodi importanti per tutte e 4 le compagini che al momento occupano la griglia playout.

ECCO IL PROGRAMMA COMPLETO: Bitonto-Altamura, Gravina-Casarano, Leverano-Vieste, Mesagne-Grottaglie, Molfetta-Trani, Novoli-Mola, Otranto-Barletta, Sudest-Castellaneta, Uc Bisceglie-H.Taranto.

ANTONIO GENCHI

Video Sintesi: Altamura – Bitonto 3-2

Finisce così l’avventura in coppa Italia per i ragazzi di Mr. Columbo che sfoderano quest’oggi una grande prova di cuore, grinta e passione, ma non è bastato per ribaltare il 3- 0 a tavolino rimediato all’andata per passare il turno. In rete per gli altamurani Moscelli, Logrieco (autore di una prova superlativa) e Di Senso.

Riprese e montaggio di Giandomenico Petronella

Altamura – Bitonto 3-2: I motivi per sorridere sono tanti

Uno: il turno superato in Coppa Italia, cosa che in Eccellenza al Bitonto non accadeva da anni.

Due: averlo fatto eliminando il Team Altamura, non proprio una squadretta ma costruita per asfaltare gli avversari, e che anche ieri ha dimostrato di essere una corazzata.

Tre: la prestazione, perché i neroverdi si confermano essere una squadra che non si fa prendere a schiaffi. Hanno lottato pallone su pallone, sono andati presto in vantaggio, hanno subito il ritorno dei padroni di casa – anche se si giocava a Toritto – soffrendo in qualche circostanza ma, sul 3-1, non hanno perso la testa hanno dimostrato ordine e disciplina.

Il lavoro di Francesco Modesto c’è e si vede.

Quattro: Luciano Ariel Pignatta. L’uomo copertina del pomeriggio torittiano. Si procura e trasforma il calcio di rigore, dà una mano involontaria alla terza rete murgiana, si inventa la rete del 3-2 con una giocata personale da applausi. Talento ritrovato? Allenatore, dirigenza e tifosi sperano di sì.

E, nell’entusiasmo generale, domenica si replica. Sarà campionato e si gioca al “Città degli Ulivi”.

La partita. È il 4-4-2 il modulo di partenza dei neroverdi. Moschetto; Serafino, Campanella, Rubini, Valerio; Modesto, De Santis, Fumarola, Cannone; Terrone, Pignatta. Eccola, l’altra dote del Bitonto di questo inizio stagione: la poliedricità. Non solo il 4-2-3-1 tanto caro, ma anche 4-3-3 e 4-4-2.

Pronti via e Moscelli impatta sulla traversa una punizione da fuori. Pignatta, invece, al 9′ non sbaglia il calcio di rigore da lui stesso procurato.

Un gol che mette ancora più in discesa la qualificazione, dopo il 3-0 (a tavolino) dell’andata. I murgiani però, non avendo più nulla da perdere, mostrano rabbia e non si danno per vinti. Usufruiscono di un penalty inventato dal direttore di gara Recchia di Brindisi trasformato da Moscelli poco dopo la mezz’ora, e al 39′ ribaltano il risultato con il “bitontino” Angelo Logrieco, che batte Moschetto dopo uno slalom tra quattro giocatori bitontini. E con qualche rimpallo fortunoso.

Al riposo è 2-1, e tutto è ancora in pista. E torna ancora di più a metà ripresa, quando, dagli sviluppi di un calcio d’angolo, l’Altamura centra il tris e vede l’incredibile rimonta distante soltanto due reti.

Il Bitonto, però, ancora una volta dimostra di non avere soltanto le gambe ma anche i nervi a posto. Non si scompone, non va in confusione, registra le idee e torna a darsi ordine. De Santis, allora, cerca il capolavoro da 40 metri, ma l’urlo è strozzato dal palo con Geanta fuori dai pali. Il gol è rimandato di qualche minuto. È il 79′ quando Pignatta ricorda di saper giocare a calcio, e anche bene: prende palla, giganteggia su di essa, si avvia verso la porta e col sinistro fulmina l’estremo difensore biancorosso. È il 3-2 che chiude partita, qualificazione e le speranze altamurane. E peccato che ancora De Santis, dopo una discesa di Aloisio, sprechi anche il 3-3.

Sarebbe stata l’apoteosi. Per i neroverdi il sogno della Coppa Italia continua.

Negli spogliatoi. Francesco Modesto gongola. Il Bitonto non passava un turno di Coppa Italia di Eccellenza da anni. L’anno scorso si era chiusa al principio con l’Atletico Mola. «Aver passato il turno – dice – battendo l’Altamura è sicuramente una bella soddisfazione. Siamo entrati mentalmente bene in campo, e il vantaggio ci ha dato una bella iniezione di tranquillità. Poi, grazie anche ad alcune decisioni discutibili dell’arbitro, loro sono rientrati in partita e lì abbiamo avuto un po’ paura. Siamo stati bravi, sul 3-1, a riordinarci e a non andare in tilt. Serafino? Ha fatto la sua partita».

Domenica tutti al campo. Tra due giorni, si diceva, si replica. Cambia la competizione e si gioca a campi invertiti. E, per l’occasione, la società neroverde comunica che tutti i bambini delle scuole calcio bitontine “Polisportiva Bellavista”, “Olimpia Torrione” e “Usd Città di Bitonto” accompagnati dai genitori, se vestiti con la tuta della rispettiva scuola calcio, permetteranno ai propri genitori di pagare il tagliando d’ingresso a soli 3 euro per la tribuna coperta, occupando la zona destra della tribuna stessa, un tempo patria degli ultras.

Non è tutto, perché per i ragazzi frequentanti le scuole superiori il biglietto costerà soltanto un euro. È un’iniziativa nata dall’idea del presidente onorario Domenico Nacci e subito condivisa dal presidente Paolo Lapalombella e da tutta la dirigenza. 

Michele Cotugno Depalma

Bitonto: Ancora un pareggio. Sempre 1-1

Ma quello di ieri ha un retrogusto decisamente dolce.

Non tanto perché conquistato su un campo dove Taranto e Altamura sono andati già ko e mai nessuno finora aveva segnato, quello temibile e sintetico di Vieste, ma perché acciuffato come una squadra che ha personalità.

L’Us Bitonto va in svantaggio dopo neanche un giro di orologio, complice la conclusione da fuori di Giannuzzi e la non impeccabilità di Rana. Poi però riordina subito le idee, non va in confusione, si affida ancora una volta all’usato sicuro come Nicola De Santis, che colpisce pure una traversa alla mezz’ora, e mette i brividi ai padroni di casa. Che nella ripresa passano al 3-5-2 per difendersi meglio. Ma a giocare però sono sempre i neroverdi, che macinano chilometri, azioni e trovano il pareggio al 79′ con Roselli, non per guizzo personale ma per azione lunga e manovrata da destra verso sinistra.

I bitontini, allora, escono con gli applausi anche dal foggiano, dove in pochi riusciranno a conquistare punticini e a tenere testa ad Augelli e compagni.

Loro sì. Già, perché l’Us Bitonto di Francesco Modesto avrà anche preso la pareggite tarda estiva e inizio autunnale (il terzo in quarto partite), ma è ancora imbattuto e non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. E gioca a calcio, dettaglio da non prendere alla leggera.

 

La partita. Privo di Rubini squalificato, l’ex allenatore del Bisceglie rivede un po’ la squadra e si affida al 4-3-3 con Rana; Aloisio, Campanella, Bonasia, Valerio; De Santis, Fumarola, Cannone; Modesto, Pignatta, Chisena.

Importanti le novità: Aloisio sulla fascia destra e Valerio sulla sinistra, la sua di competenza. Cannone più in linea nel formare un centrocampo a 3, Pignatta prima punta con accanto Modesto e Chisena, finalmente in campo dal 1′.

Dopo 40” il Vieste è già in vantaggio. Tiro senza pretese dai 30 metri di Giannuzzi, ma Rana con i pugni non è impeccabile e la palla si insacca in rete. Certo, la sfera era resa viscida dalla pioggia che stava cadendo da oltre un’ora, ma il giovanissimo ex estremo difensore del Francavilla poteva fare meglio, perché non è la prima volta che mostra più di qualche titubanza dalle conclusioni da lontano.

Un gol così avrebbe ammazzato chiunque. Ma il leone neroverde no, perché anche mentalmente è convinto del fatto suo. Dal 2′, allora, la partita è chiara: è il Bitonto a fare la partita, gioco e a meritare sul campo; i padroni di casa stanno lì guardinghi e vivono di contropiede.  I sussulti li portano De Santis e Modesto da una parte, Paolo Augelli dall’altra, la cui convinzione della rete è scacciata via dal salvataggio di Bonasia.

Al 29′ è la traversa a dire di no al calcio piazzato di De Santis che non avrebbe lasciato scampo a Bua. Per il primo tempo può bastare.

Nella ripresa, si recita sempre il soggetto dei primi 45′. Sono gli ospiti a farsi preferire e a tentare di fare qualcosa, il Vieste è sulla linea dell’attenti, rinforzata dal passaggio al 3-5-2.

A metà ripresa, le emozioni più significative. Al 22′ Chisena dalla distanza cercava di scavalcare Bua ma il pallone sorvolava la traversa, e cinque minuti dopo Roselli (subentrato proprio a Chisena) crossava per Terrone (aveva dato il cambio a Modesto), il suo colpo di testa, però, ha attraversato tutto lo specchio della porta ma ha terminato la traiettoria appena oltre il palo opposto.

Poco dopo la mezz’ora, il pareggio è cosa certa. Bella azione corale da destra verso sinistra, cross in mezzo di Pignatta e Roselli al volo non sbaglia. Primo gol stagionale per l’ex centrocampista di Noicattaro e Terlizzi, finalmente decisivo dopo un inizio di stagione alquanto problematico. Altra bella notizia per Francesco Modesto, che può contare anche su di lui.

Prima del fischio finale, c’è tempo per la traversa scheggiata da Rocco Augelli, che voleva uccellare Rana un po’ troppo fuori dai pali.

Pari e patta, e i generali lo accettano con sorriso. Il Bitonto esce imbattuto da Vieste, sale a 6 punti in classifica (è a tre lunghezze dalle capoliste Gravina e Casarano), e si prepara alla doppia sfida con il Team Altamura, Coppa Italia prima (giovedì ci sarà da difendere il 3-0 dell’andata a tavolino) e Campionato domenica, al “Città degli Ulivi”.

Atletico Vieste: Bua; Augelli P., Silvestri, Caruso, Camasta; Giannuzzi, Augelli R., Santoro, Stoppiello; Colella, Gallo.

US Bitonto: Rana; Aloisio, Valerio, Campanella, Bonasia; Modesto, Fumarola, De Santis; Cannone, Chisena, Pignatta.

Negli spogliatoi. Francesco Modesto sorride anche questa volta. La prima di un poker di sfide d’alta quota (Vieste, due volte Altamura, Locorotondo), ha detto che il Bitonto sa il fatto suo. «Abbiamo preso gol – sottolinea – dopo neanche un minuto in modo sfortunato, e questo poteva essere un elemento di disturbo. I ragazzi, invece, non si sono disuniti e hanno giocato come sanno, facendo quello che dovevano, creando occasioni e concedendo poco a un avversario davvero ostico. Sono davvero molto molto contento. Rana? Deve migliorare in alcune situazioni. Terrone fuori? Sia per scelta tecnica sia perché giovedì abbiamo la Coppa, e dovevo preservare qualcuno».

Ora testa alla doppia sfida ai murgiani: «Saranno entrambe delle battaglie – ragiona – ma dopo queste partite capiremo davvero dove possiamo arrivare».  

Michele Cotugno Depalma

 

 

Eccellenza, promossi e bocciati della 4° giornata

Come ogni post-partita, ecco la nostra “Promossi e bocciati”. Ecco chi supera brillantemente l’esame domenicale e chi invece finisce dietro la lavagna.

PROMOSSI

CASARANO – Ottima risposta della formazione rossoblù. Gli scossoni societari avrebbero steso anche un bisonte ma la compagine salentina ne esce addirittura rafforzata. Derby vinto col Leverano e primo posto in classifica. Meglio di cosi?

GRAVINA – Mesagne è ormai un lontano ricordo per i gialloblù. La compagine di Di Maio ha preso l’ascensore e con tre vittorie di fila si è issata in cima alla classifica. Avanti cosi.

MOLA – la vera sorpresa di giornata arriva dalla città adriatica dove la compagine molese affonda 2-0 il Molfetta, ex capolista del torneo. Con i 3 punti, i biancazzurri si inseriscono prepotentemente in zona playoff e chissa chè….

BOCCIATI

GROTTAGLIE – Inizio di campionato da incubo per la formazione tarantina. 1 punticino solo in 4 uscite e l’ultimo posto della classifica è un bigliettino da visita che fa paura. I tarantini vedendo i primi 360 minuti di campionato è sempre in partita ma se non quagli….

MOLFETTA – Il gol subito al 97esimo col Barletta ha procurato più danni della grandine pare. I biancorossi perdono male a Mola e addirittura i biancorossi sono fuori (al momento) dei playoff. Occorre cambiar rotta.

UC BISCEGLIE – Minuti finali ancora fatali all’undici di Mimmo Di Corato. Un gol al 92esimo minuto da la vittoria all’Altamura che cosi risolve la propria crisi mentre gli adriatici precipitano in classifica.

ANTONIO GENCHI 

Un supergoal di Roselli premia un Bitonto tutto cuore. 1-1 col Vieste

Giovedì il match di ritorno di Coppa Italia con l’Altamura. La rete dell’attaccante barese al 77′ azzera lo svantaggio iniziale

L’atto quarto della stagione dei leoncelli passava per le ripide montagne del Gargano, che affacciano sul mare. Lo stesso mare da cui si è elevato il diluvio che si è abbattuto su Vieste. Mare scuro e tempestoso, quello che ha visto i nervoerdi abili navigatori, capaci di tracciare la giusta rotta. Ma dopo soli 40 secondi, la nave del Bitonto ha rischiato di affondare sul tiro dalla distanza di Giannuzzi che, ingannando Rana, ha messo tutta in salita la gara dei neroverdi. Il morale ha rischiato di colare a picco al minuto 29, quando la punizione di De Santis si è stampata sull’incrocio dei pali. Pioveva sul bagnato: nuvoloni neri in cielo, così come in campo e sull’umore.
Nella ripresa, però, i neroverdi hanno lasciato negli spogliatoi ansie e paure, gettando l’ancora nella metà campo avversaria e dando vita ad un secondo tempo di assoluto spessore. Così, dopo averlo solo sfiorato prima con Terrone di testa e poi con Chisena dal limite, il Bitonto ha trovato il pari al 77’ con una splendida conclusione al volo di Roselli, su assist di Pignatta dalla sinistra che si è lasciato rincorrere dagli avversari, mandando in delirio i bagnati tifosi bitontini giunti nell’acquitrino di Vieste.
Il Bitonto non ha mollato, ma i suoi ultimi tentativi di completare la rimonta e coronare al meglio l’ottimo secondo tempo sono risultati vani. Al triplice fischio è stato 1-1.
Ancora una volta carattere e determinazione hanno contraddistinto il Bitonto. Azzeccata la mossa scacchistica di Mr. Modesto, di sostituire un Chisena ottimo ma stanchissimo con un fresco e motivato Roselli.

La partita

Atletico Vieste: Bua; Augelli P., Silvestri, Caruso, Camasta; Giannuzzi, Augelli R., Santoro, Stoppiello; Colella, Gallo.

US Bitonto: Rana; Aloisio, Valerio, Campanella, Bonasia; Modesto, Fumarola, De Santis; Cannone, Chisena, Pignatta.

Pronti via ed è un avvio choc per il Bitonto. Giannuzzi dopo 40 secondi avanza palla al piede e di destro calcia verso la porta, trovando un Rana beffato dalla pioggia che rende viscido il pallone e lo inganna sui tempi d’intervento. È vantaggio Vieste. Il Bitonto accusa il colpo e prova a reagire con un colpo di testa di Pignatta che si spegne di poco a lato.

L’occasione d’oro capita al 29′ con De Santis che, su punizione dal limite, centra però l’incrocio dei pali. Nella ripresa il Bitonto alza i ritmi e schiaccia il Vieste nella propria metà campo, provando a trovare il pari dapprima con Terrone che di testa manda la palla a baciare il secondo palo, per poi spegnersi sul fondo, e poi con Chisena che dal limite prova il destro a scendere, che termina di poco alto sopra la traversa. È il preludio al goal che arriva al 77’ quando Pignatta se ne va di forza sula fascia portando con sé il diretto avversario, crossa sul secondo palo, dove Roselli si coordina alla grande e di prima insacca col sinistro alle spalle del portiere. L’ultimo brivido del match per il Bitonto è rappresentato dalla traversa di Rocco Augelli centrata con un destro dalla distanza, che poi si spegne sul fondo.

Un avvio choc, ribaltato, o quasi, da un secondo tempo superlativo. In queste prime cinque uscite stagionali, una certezza c’è: questo Bitonto non è mai domo. Anche ieri una prova di carattere ha permesso ai ragazzi di Mr. Modesto di restare imbattuti.

Ora testa al match di ritorno di Coppa Italia, giovedì con l’Altamura.

DANILO CAPPIELLO – BitontoLive

Atletico Vieste: Col Bitonto il primo pari della stagione

Un Atletico Vieste troppo difensivista nella ripresa permette ad un arrembante Bitonto di raddrizzare il match deciso da una rete per parte. La prima giungeva quando la lancetta non aveva ancora completato il suo primo giro e la realizzava Rolando Giannuzzi, centrocampista giunto a Vieste in estate che nelle gare precedenti si era fatto apprezzare per il suo continuo movimento sulla linea mediana e per le geometrie che ha dato alla manovra viestana. Dopo aver rubato palla a metà campo, Giannuzzi scagliava una gran botta da 35 metri che finiva in fondo alla rete complice l’errato intervento del giovane portiere Rana che toccava coi pugni ma non riusciva ad allontanare il pallone reso viscido dalla abbondante pioggia che stava cadendo sul “Riccardo Spina” da oltre un’ora.

La replica bitontina giungeva con due tiri da lontano, il primo su punizione di De Santis e il secondo di Modesto, entrambi ribattuti da Bua. Al quarto d’ora il Vieste aveva l’occasione per raddoppiare al termine di una bella azione in verticale: Stoppiello (titolare al posto di Triggiani lasciato precauzionalmente in tribuna per un affaticamento muscolare) rubava palla a metà campo e permetteva a Rocco Augelli di lanciarsi palla al piede verso l’area avversaria per poi aprire a destra per suo fratello Paolo il cui cross rasoterra veniva mancato da Rana ma spazzato dalla difesa; sul pallone arrivava prima di tutti Rocco Augelli sulla cui conclusione a rete si immolava Bonasia che col busto evitava la rete che sembrava ormai fatta.

Prima dello scadere della prima frazione, un’altra punizione di De Santis (motorino instancabile e faro del centrocampo ospite) colpiva in pieno l’incrocio dei pali alla destra di Bua.

Al ritorno dagli spogliatoi Franco Cinque sostituiva Stoppiello con Sollitto, modificando il 4-3-3 in un più difensivista 5-3-2, affidando al nuovo entrato e alla buona prestazione di Camasta, del baby Caruso e degli esterni Paolo Augelli e Silvestri la difesa del risultato. Dopo un tiro di Gallo che da fuori area mancava la porta di Rana di un paio di metri, si assisteva all’arrembaggio del Bitonto che costruiva le occasioni migliori nel cuore del secondo tempo. Al 22mo Chisena dalla distanza cercava di scavalcare Bua ma il pallone sorvolava la traversa, mentre al 27mo Roselli (subentrato proprio a Chisena) crossava per Terrone (che aveva sostituito da poco Modesto) il cui colpo di testa faceva attraversare il pallone davanti allo specchio della porta per terminare la sua traiettoria appena oltre il palo opposto.

Il forcing bitontino raggiungeva i suoi frutti al 32mo quando il traversone dalla sinistra di Pignatta veniva girato in rete da Roselli con un bel tiro a volo. Nell’ultimo quarto d’ora le due squadre sembravano accontentarsi del pari, affacciandosi timidamente e senza troppi rischi verso le aree avversarie. L’ultimo sussulto della gara lo regalava Rocco Augelli che vedeva Rana fuori dai pali e cercava di scavalcarlo dalla tre quarti, colpendo la parte alta della traversa.

L’Atletico Vieste porta a casa il primo pareggio della stagione e conserva l’imbattibilità casalinga dopo aver conquistato due vittorie rispettivamente con Sporting Pro Taranto e Team Altamura. Sette punti dopo le prime 4 partite (tutte giocate con squadre che orbiteranno nella parte alta della classifica fino a fine campionato) sono un buon inizio di stagione e che permettono di approcciare con fiducia alla gara di ritorno di Coppa Italia che si giocherà giovedì a Barletta (l’andata finì 0-0) e alla trasferta di domenica prossima a Leverano, in terra salentina. Il Bitonto, da par suo, si presenta imbattuto (una vittoria e 3 pareggi, fino ad ora) al doppio incontro con il Team Altamura, il primo giovedì in trasferta dove avrà bisogno di ribaltare il punteggio di 1-2 dell’andata per passare il turno, e il secondo domenica in casa.

Sandro Siena


Atletico Vieste – Bitonto 1-1

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Silvestri, Giannuzzi, Caruso, Camasta, Augelli R., Santoro (44st Masanotti), Stoppiello (1st Sollitto), Colella, Gallo (40st Gravinese). A disposizione Innangi, Truzzi, Pafundi, Scirpoli. Allenatore Franco Cinque

Bitonto: Rana, Aloisio, Valerio, Fumarola, Campanella, Bonasia, Modesto (12st Terrone), De Santis, Pignatta (45st Caringella), Chisena (24st Roselli), Cannone. A disposizione Moschetto, Barone, Pazienza, Serafino. Allenatore Francesco Modesto

Arbitro Alessandro Carella della sezione di Matera; assistenti Carlo Alberto Tomasi e Fulvio Talucci di Taranto

Reti: 1pt Giannuzzi (V), 32st Roselli (B)

Ammoniti: Silvestri, Gallo (V), Pignatta, Aloisio, Campanella (B)

Eccellenza, ecco la presentazione della 4°giornata

Cinque in testa. No, non si tratta di un film in uscita nelle sale cinematografiche ma delle prime posizioni della classifica di Eccellenza.

Alla vigilia della quarta giornata, si presenta da capolista un quintetto con 2 leccesi (Otranto e Casarano). 2 baresi (Molfetta e Gravina) e la foggiana Vieste che con 6 punti guidano le altre. Andando a sbirciare, quello che sarà il programma delle partite, si nota come non ci siano scontri diretti in vetta ma una serie di impegni che possono rappresentare degli ostacoli per le battistrada. Il Molfetta è di scena al “Caduti di Superga” di Mola: partita amarcord per Muzio Fumai che ha guidato i biancazzurri lo scorso anno. Il Gravina cerca la terza vittoria consecutiva contro il fanalino di coda Grottaglie mentre il Casarano riceve nel derby il Leverano. Impegno ostico per l’Otranto che va a Trani cosi come per il Vieste di Rocco Augelli (in foto) che riceve il temibile Bitonto. Gara fra deluse quella tra l’Altamura e l’Unione Calcio Bisceglie che vedrà l’esordio in panchina di Columbo. Bella partita in vista tra Barletta e Sudest cosi come quella che opporrà Hellas Taranto e Novoli. Chiude il programma la sfida tra Castellaneta e Mesagne.

ECCO IL PROGRAMMA COMPLETO: Grottaglie-Gravina, Mola-Molfetta, Vieste-Bitonto, Barletta-Sudest, Casarano-Leverano, Castellaneta-Mesagne, H.Taranto-Novoli, Altamura-Uc Bisceglie, Trani-Otranto.

Bitonto: Ancora tanti applausi. Ma anche rimpianti e punti persi.

Dopo il pareggio di giovedì a Trani, il Bitonto impatta a reti bianche (0-0) anche nell’acquitrino del “Città degli Ulivi” contro l’Hellas Taranto e deve accontentarsi di un misero punticino che sa tanto beffa. Forse non atroce come quella tranese (gol biancazzurro al 91′), ma altrettanto difficile da digerire.

I neroverdi fanno quello che devono fare, come sempre. Nuotano meglio degli avversari, giocano a calcio, hanno una propria idea di calcio, divertono, creano diverse azioni da rete, ma le sbagliano tutte, anche quelle più incredibili. Come quella di Cannone al 3′ della ripresa, con portiere già a terra.

Già, ed è questo il problema: il Bitonto crea e distrugge, e se non si segna difficilmente si vincono le partite.

Allarmarsi è prematuro, ma rimediare è urgente per non regalare punti ad altre squadre e non ripetere le troppe, brutte situazioni della scorsa stagione.

La partita. Per la terza partita in una settimana, mister Francesco Modesto si affida ancora ai soliti: Rana; Barone Arcangelo, Campanella, Rubini, Bonasia; De Santis, Fumarola; Modesto, Pignatta, Cannone; Terrone. Un 4-2-3-1 che molto spesso diventa un 4-3-1-2.

Dopo il brivido a freddo (Sanna impreciso su una incertezza di Rana), il Bitonto sale in cattedra e, nonostante un campo reso pesantissimo dalla pioggia, diverte e si diverte, con una manovra fluida fatta molto spesso di tocchi di prima. De Santis è il solito giocoliere che giostra palloni. Barone e Modesto da un lato, Bonasia e Cannone dall’altra sono stantuffi sulle fasce. Terrone si muove molto e offre palle invitanti a chi arriva a rimorchio. I cross a centro area non si contano. Campanella e Rubini, invece, sono insuperabili per Di Tommaso e gli attaccanti ionici.

Tra il 20′ e il 28′ i neroverdi sprecano tre volte: due con Modesto (davvero clamoroso quello che il capitano sbaglia al 23′, tutto solo davanti a Maraglino), e una con Cannone, che arriva tardi su una palla velenosa sempre di Modesto a centro area.

Il Taranto si rifà vivo a fine primo tempo, e rischia il vantaggio dapprima con Radicchio, murato dalla difesa, e poi con Cantoro, che calcia a lato su prosieguo dell’azione.

Nella ripresa, non accade niente di diverso. La pioggia continua a cadere, e il Bitonto a sbagliare.

Al 3′, allora, Cannone si divora un gol incredibile. Azione corale meravigliosa, assist di Terrone per il giovanissimo numero 11 che, con portiere già a terra, sbaglia la mira colpendo le braccia dello stesso estremo difensore.

L’assedio a Fort Apache prosegue per i restanti 42′, ma senza fortuna. A nulla valgono i tentativi di Fumarola, le sgroppate sulla fascia di Cannone, il colpo di testa di Campanella su piazzato di De Santis, Pignatta che è fermato dalla pozzanghera poco prima la linea di porta.

L’Hellas Taranto, che giovedì ha battuto il Team Altamura, riesce a strappare un punto a Bitonto. Esattamente come l’anno scorso.

La classifica dice che i neroverdi hanno 5 punti, sono ancora imbattuti e hanno due punti rispetto all’anno scorso. Ma poteva dire anche qualcosa di più bello.

Domenica Modesto e compagni andranno a far visita alla capolista Vieste, che ieri ha messo ko l’Altamura. Sicuro assente sarà Francesco Rubini, ieri uno dei migliori in campo, espulso all’84’ per un motivo ancora poco chiaro.

Negli spogliatoi. L’amarezza del presidente Paolo Lapalombella si legge negli occhi: «Abbiamo perso altri due punti. Dovevamo fare gol nel primo tempo ma non lo abbiamo fatto e poi, anche per colpa del campo, tutto si è fatto più difficile».

Non da meno Francesco Modesto. «Ai ragazzi dobbiamo dire soltanto bravi. Abbiamo dominato per 90′, facendo una grande partita e creando tantissime occasioni su un campo che era un acquitrino. Gli errori sotto porta? Solo imprecisione. Terrone fuori? Pignatta quando ha la palla crea sempre qualcosa ed era più fresco rispetto a Nando».

 

Le pagelle. Rana 5,5; Barone Arc. 6, Campanella 7,5 (insieme a Rubini, un muro in difesa. Non perde quasi mai un contrasto, e cerca anche la via della rete con un colpo di testa senza fortuna. Invalicabile), Rubini 7, Bonasia 6,5; De Santis 6,5, Fumarola 6; Modesto 6 (Chisena sv), Pignatta 5, Cannone 6 (Serafino sv); Terrone 6,5 (Roselli sv).

Michele Cotugno Depalma

Eccellenza, il Molfetta fa harakiri, Barletta passa al 98esimo. Bene Gravina e Vieste

Terza giornata ricca di sorprese ed emozioni. Il gran caldo che ha condizionato le prime due partite del torneo ha lasciato spazio ad un clima più che autunnale con pioggia e grandine che hanno addirittura fatto rinviare un match.

La gara in questione è quella del “Cezzi” di Novoli fra i rossoblù e il Trani: durante il match si è abbattuto un fortissimo temporale sulla cittadina salentina che ha trasformato la terra battuta in un pantano, costringendo, di fatto, l’arbitro a mandare tutti a casa.

Nelle altre gare, incredibile quanto successo al “Poli” di Molfetta: al termine degli 8 minuti di recupero, gran contropiede del Barletta che guadagna un calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Sguera che segna e l’arbitro fischia. Vittoria pesantissima per gli uomini di Pizzulli che trovano ancora una volta in “zona cesarini” il gol che decide il match. Si rialza il Vieste che allo “Spina” batte e accende la crisi dell’Altamura: a segno Augelli dal dischetto ed ora la panchina di Longo traballa. A Leverano, fa la voce grossa il Gravina che vince 3-0 grazie ai gol di Albano, Montemurro e Gentilesca. Bene anche le leccesi Casarano e Otranto: i rossoblù vincono agilmente 2-0 a Mesagne: Tedesco e Luperto i marcatori in un altra gara molto condizionata dal maltempo. Bene anche gli uomini di mister Salvadore che in casa vincono 2-1 col Castellaneta: Mariano e Citto per i salentini mentre Cecere per i tarantini. Non decolla l’Unione Calcio Bisceglie che in casa non va oltre l’1-1 contro il Mola: vantaggio dei padroni di casa con Albrizio e pareggio dell’ex Bari, Curci. Medesimo risultato tra Sudest e Grottaglie mentre finisce “ad occhiali” ossia 0-0 fra Bitonto ed Hellas Taranto.

ECCO I RISULTATI: Vieste-Altamura 1-0, Bitonto-H.Taranto 0-0, Leverano-Gravina 0-3, Mesagne-Casarano 0-2, Molfetta-Barletta 0-1, Novoli-Trani rinviata, Otranto-Castellaneta 2-1, Sudest-Grottaglie 1-1, Bisceglie-Mola 1-1.

CLASSIFICA: Casarano, Vieste, Molfetta, Otranto 6 pt, Bitonto 5, Barletta, Mola, Hellas Taranto, Trani, Sudest 4, Castellaneta, Mesagne, Altamura, Gravina Leverano, Novoli 3, Uc Bisceglie 2, Grottaglie 1.

Il Bitonto affronta l’Hellas Taranto. Serve una vittoria per scacciare i primi mugugni

Si gioca al “Città degli Ulivi” alle 15.30

Non c’è  tempo di respirare e di recuperare le energie fisiche e mentali spese nella gara infrasettimanale contro la Vigor Trani. Per ll’US Bitonto è già tempo di tornare in campo. Oggi al “Città degli Ulivi” i leoncelli di mister Francesco Modesto tornano in campo nella terza giornata del campionato di Eccellenza sfidando l’Hellas Taranto.Sia nella gara casalinga contro il Mola, sia nella trasferta di giovedi in terra tranese si è riproposto il “difetto” dei leoncelli di essere poco cattivi sottoporta, e di conseguenza di non avere la capacità di chiudere prima le partite. Contro il Mola le cose erano andate bene, e il match si era concluso con tre punti a favore dei neroverdi. Ma giovedi il Bitonto si è fatto raggiungere nel recupero dal tranese Fumai, che ha pareggiato il gol bitontino dell’ex Terrone.

Oggi è tempo di voltare pagina, e la squadra è chiamata a centrare la seconda vittoria casalinga stagionale per mettere subito a tacere i primi mugugni di qualche impaziente tifoso. Appuntamento alle 15.30 al “Città degli Ulivi“. Arbitra il signor Vittorio Emanuele Daddato della sezione di Barletta.

GAETANO MASIELLO – BitontoLive

Eccellenza, ecco il programma della 3°giornata

Dopo il turno infrasettimanale che ha caratterizzato la settimana, le squadre di Eccellenza tornano in campo per disputare la terza giornata del torneo.

Dopo aver sconfitto Castellaneta e Grottaglie, il Molfetta capolista è chiamato all’esame Barletta al “Poli”. Alle spalle dei biancorossi, il Trani di Zinfollino giocherà sulla terra battuta del “Cezzi” di Novoli mentre l’altra inseguitrice, ossia il Bitonto di Modesto riceve l’Hellas Taranto. Sfida tra deluse della seconda giornata allo “Spina” dove incrociano le armi il Vieste e l’Altamura, due formazioni ambiziose che cercano punti per il rilancio in classifica. Dopo la “manita” rifilato all’Otranto, il Casarano è ospite del redivivo Mesagne mentre gli adriatici di mister Salvadore cercheranno di riscattarsi contro il Castellaneta tra le mura amiche. Dopo il pareggio “beffa” contro il Barletta, l’Uc Bisceglie riceve lo scomodo Mola mentre il Leverano riceve il Gravina. Dopo la pausa torna in campo la Sudest che riceve il fanalino di coda, Grottaglie.

ECCO IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA TERZA GIORNATA: Vieste-Altamura, Bitonto-H.Taranto, Leverano-Gravina, Mesagne-Casarano, Molfetta-Barletta, Novoli-Trani, Otranto-Castellaneta, Sudest-Grottaglie, Uc Bisceglie-Mola.

Trani – Bitonto 1-1

L’Us Bitonto di ieri a Trani è come quel personaggio uscito dalla penna di Robert Louis Stevenson. Per 70′ è il dottor Jekyll e da applausi, perché va in vantaggio dopo pochi minuti, gioca con personalità, sicurezza dei propri mezzi, domina a centrocampo e lascia le briciole agli avversari.

Negli ultimi 20′, invece, si trasforma in Mister Hyde ed è da prendere a calci. Ha la fortuna di rimanere in superiorità numerica, ma crolla fisicamente e mentalmente lasciando campo ai padroni di casa, che a parte Cesareo e buon cuore non hanno nulla più. Subisce, allora, il pareggio al 91′ e vede svanire una vittoria che avrebbe significato tanto in termini di autostima oltre che di classifica.

Francesco Modesto avrà molto da chiedere ai suoi ragazzi in vista della partita di domenica contro l’Hellas Taranto.

 

La partita. Per il derby del “Caduti di Superga”, il Bitonto si schiera in campo con la stessa formazione che ha perso (sul campo) contro l’Altamura in Coppa Italia.

E parte subito bene. Con il vantaggio. È il 7′ quando Terrone riceve palla rasoterra da De Santis e di prima scarica una botta terra-aria che non lascia scampo a Musacco. Gran bel gol per il bomber tranese ma in maglia neroverde, il primo in campionato, che non esulta.

Con il risultato dalla loro, i neroverdi giocano un buon primo tempo, frutto di un centrocampo che macina palloni (De Santis), li ruba e fa sentire il fiato sul collo agli avversari (Fumarola), non dà punti di riferimento ai tranesi (Pignatta, Cannone e Modesto cambiano continuamente posizione), di un attacco imprevedibile (Terrone e molto mobile), di alcune trame di gioco davvero ben studiate.

Peccato, però, che non ci sia il raddoppio, nonostante ci provino De Santis (sublime un suo calcio d’angolo che per poco non beffa l’estremo difensore), Modesto e Cannone.

Nella ripresa, il film è lo stesso. La Vigor si conferma squadra assai modesta, al Bitonto questo non dispiace e anzi ringrazia, controllando ma mai affondando.

I brividi li regala Rana, che ha qualche piccolo grattacapo nel bloccare una centrale conclusione di Cesareo da fuori.

A metà ripresa, poi, accade quello che non ti aspetti.

Il Trani resta in 10 per l’espulsione di De Palma – doppia ammonizione -, ma si dà la scossa e gioca meglio. Il Bitonto spegne le batterie, la luce e le energie, e inizia a soffrire. Arretra il baricentro e smette persino di attaccare. E, come se non beffato, viene beffato al 91′, con un bel centro da fuori di Fumai che fa esplodere i tifosi di casa. Il grave, però, è che il pareggio nasce da una rimessa a favore dei bitontini.

Non c’è più tempo per nulla. Soltanto per i rimpianti, tutti bitontini.

È il terzo 1-1 consecutivo tra le due compagini, che salgono a braccetto a 4 punti in classifica.

 

Le pagelle. Rana 5,5; Valerio 6, Campanella 6,5, Rubini 6,5, Bonasia 6,5; De Santis 6, Fumarola 7; Modesto 6 (Roselli 4, davvero brutta la gomitata rifilata a Partipilo quasi a fine partita), Pignatta 5,5 (Chisena 5,5), Cannone 6,5 (Barone Adriano sv), Terrone 7 (Il migliore dei suoi. In costante miglioramento, segna il terzo gol di fila alla squadra della sua città, si muove tantissimo su tutto il fronte d’attacco e non lesina aiuti in copertura. Prezioso).   

Eccellenza, Molfetta prima capolista. Casarano, il derby è tuo. Cadono Altamura e Vieste

Con il turno infrasettimanale di giovedì, si è giocata la seconda giornata del torneo di Eccellenza pugliese. Su tutti i campi, il protagonista è stato lui: il gran caldo che sta prolugando un estate bollente su tutto il territorio regionale.

Chi si aspettava conferme è stato puntualmente smentito da questo turno infrasettimanale in cui molte delle squadre che hanno vinto (e bene) la prima giornata sono state sconfitte. L’unica squadra a superare l’esame di oggi è il Molfetta di Muzio Fumai (in foto) che si impone 4-3 sul campo del Grottaglie: partita da infarto con il doppio vantaggio dei padroni di casa a cui segue la splendida rimonta dei biancorossi. Cadono, tra le battistrada, il Vieste sconfitto con il classico 2-0 a Mola e l’Altamura che, a sorpresa, perde per 2-1 contro l’Hellas Taranto. Male anche Novoli e Mesagne: i ragazzi di Schipa perdono 2-1 a Castellaneta mentre i brindisini escono sconfitti da Leverano per 3-1. Show del Casarano: dopo i cambiamenti societari avvenuti in settimana, la compagine rossoblù fa suo il derby battendo l’Otranto per 5-2. Pari per 1-1 tra Trani e Bitonto cosi come nel derby della Bat fra il Barletta e l’Uc Bisceglie. 

ECCO I RISULTATI DELLA SECONDA GIORNATA: Grottaglie-Molfetta 3-4, Mola-Vieste 2-0, Barletta-Uc Bisceglie 1-1, Casarano-Otranto 5-2, Castellaneta-Novoli 2-1, Gravina-Sudest (rinviata), Leverano-Mesagne 3-1, Hellas Taranto-Altamura 2-1, Trani-Bitonto 1-1.

CLASSIFICA AGGIORNATA: Molfetta 6, Trani 4, Bitonto 4, Mola 3, Vieste 3, Casarano 3, Otranto 3, Castellaneta 3, Novoli 3, Sudest 3*, Leverano 3, Mesagne 3, Hellas Taranto 3, Altamura 3, Barletta 1, Uc Bisceglie 1, Grottaglie 0, Gravina 0*.

* = 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, ecco il programma della 2°giornata

Il torneo di Eccellenza entra nel vivo e lo fa con un turno infrasettimanale. Il nuovo format a 18 squadre ed il fatto che il campionato ha subito dei ritardi (a causa dei ripescaggi), ha costretto la Figc Puglia a inserire nel calendario i turni infrasettimanali.

Il primo di questi si giocherà domani con fischio d’inizio alle ore 15.30. Sarà un turno infrasettimanale, comunque monco, visto che la gara tra Gravina e Sudest è stata rinviata a giovedì 24 settembre a causa del terreno di gioco ancora non in perfette condizioni del “Comunale” di Gravina. Nelle altre gare, spicca la trasferta dell’Altamura contro l’Hellas Taranto: gli uomini di Longo dopo l’ottimo inizio vanno in terra tarantina con la voglia di continuare a stupire. Stessa trasferta in terra tarantina anche per il Molfetta che va a Grottaglie mentre il Vieste di mister Cinque va a Mola. Delle squadre vincitrici nel primo incontro, il Trani riceve il Bitonto, il Novoli rende visita al Castellaneta, il Mesagne va a Leverano mentre Casarano e Otranto si affrontano in un derby tutto a tinte leccesi. Chiude il programma delle gare, il derby della provincia Bat fra il Barletta e l’Uc Bisceglie, entrambe sconfitte alla prima uscita.

ECCO IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA 2° GIORNATA: Grottaglie-Molfetta, Mola-Vieste, Barletta-Uc Bisceglie, Casarano-Otranto, Castellaneta-Novoli, H.Taranto-Altamura, Leverano-Mesagne, Trani-Bitonto, Gravina-Sudest (24 settembre).

ANTONIO GENCHI 

Bitonto – Atletico Mola 1-0

Subito i tre punti. Ed è questo quello che conta.

È buona la prima per il Bitonto 2015-2016, che nel debutto in campionato regola con il minimo punteggio (1-0) un mai irriducibile Atletico Mola e si regala la prima gioia della stagione.

In attesa degli attaccanti, a segnare sono i centrocampisti. Dopo il rigore di De Santis domenica scorsa contro l’Altamura, tocca a Fumarola centrare il bersaglio grosso con un gol da cineteca che vale l’intero bottino.

Al cospetto di una compagine combattiva ma non trascendentale e piena zeppa di ex neroverdi (già il mister, Vito Castelletti, lo è), i ragazzi di Francesco Modesto non ripetono la bellissima prova di Coppa, ma c’è e non demerita.

Gioca un ottimo primo tempo, dove passa subito in vantaggio, staziona stabilmente nella metà campo ospite, colleziona calci d’angolo e tiri dalla distanza, e conta su De Santis, Fumarola e Cannone in gran vena.

Peccato, però, che spesso perda qualche pallone di troppo in fase di impostazione della manovra e che la stessa sia un tantino lenta.

Nella ripresa, poi, è in grado di reggere bene l’onda d’urto avversaria (dalla spinta molto blanda, in realtà, se non su calci piazzati) e di offendere e bene per due volte con Terrone prima e il palo di Chisena poi.

Il pane, però, si porta a casa e avere la pancia piena e sazia deve far sorridere.

La partita. Senza gli squalificati Rubini, Roselli, Valerio ed Elia, Francesco Modesto cambia qualcosa rispetto a domenica scorsa ma non il modulo. Un 4-2-3-1 con Arcangelo Barone sulla destra (non male questo ragazzino bitontino classe ’98), Bonasia, Campanella e Aloisio centrali; De Santis e Fumarola in mediana; Cannone, Pignatta e Modesto a supportare Terrone.

L’approccio dei padroni di casa è quello giusto e il vantaggio arriva già al 15′: angolo dalla sinistra di De Santis, la difesa del Mola respinge corto e sui piedi di Fumarola, che al volo di prima intenzione e leggermente spostato sulla destra, insacca alle spalle di Spadavecchia.

Gli ospiti non reagiscono e il Bitonto se la gode. Non gioca a ritmi alti, ma è in assoluto controllo della partita grazie a due mediani insuperabili. Grosse occasioni in realtà ce ne sono poche, ma quando la palla è tra i piedi dei neroverdi accade sempre qualcosa di piccante, per lo più proveniente da fuori area. A dare fiato agli avversari sono in realtà gli errori bitontini, colpa di qualche palla persa e di alcuni brividi gratuiti in difesa, anche se Del Core e Capriati la sfera non la vedono quasi mai.

Si va al thè caldo sull’1-0.

Nella ripresa, esce un Mola diverso, deciso a rimettere in piedi la contesa. Dopo 7′, però, rischia grosso quando Terrone si trova – seppur leggermente defilato –  davanti a Spadavecchia, ma ha fretta di calciare («Purtroppo nessuno mi aveva avvisato che ero da solo, altrimenti avrei fatto meglio», dirà a fine partita l’attaccante tranese) e lo fa sull’esterno della rete.

Gli argomenti della partita cambiano, in realtà: è il Mola a spingere, grazie ai cambi e a un leggero calo fisico del Bitonto, che pensa per lo più a contenere, ma al 15′ deve ringraziare Rana che è bravissimo a dire di no alla conclusione ravvicinata di De Vito, che aveva rubato palla a un incerto Barone.

La gara scivola via senza grossi altri sussulti fino al 35′, allorché Chisena – entrato da poco – centra in pieno il palo a portiere battuto e poi Cannone è poco lesto nella ribattuta.

Ma per la prima partita basta e avanza così. Tre punti. Il resto viene dopo.

Da oggi, però, si deve già pensare alla sfida con il Trani di giovedì nel turno infrasettimanale, perché l’Eccellenza a 18 squadre non ammette sosta alcuna.

Negli spogliatoi. Il match winner, Massimo Fumarola, se la ride. «Primo tempo bene bene, abbiamo costruito belle azioni, fraseggiando e andando più volte al cross, nel secondo forse per il caldo, o per la tensione abbiamo fatto meno. Alla fine l’importante era vincere e ci siamo riusciti».

Francesco Modesto la vede alla stessa maniera. «Primo tempo molto bene, poi nella ripresa abbiamo contenuto ma potevamo raddoppiare con Terrone e Chisena. Barone e Cannone? Prova molto positiva. Modesto? Bisogna aspettarlo e deve avere più fiducia in lui».

Il presidente Paolo Lapalombella si affida al pragmatismo: «Abbiamo fatto meno gioco rispetto a domenica – sottolinea – ma portiamo a casa i tre punti. Quindi è andata alla grande».

Le pagelle. Rana 6; Barone Arc. 6, Campanella 6,5, Bonasia 6,5, Aloisio 6; De Santis 6, Fumarola 7,5 (il migliore per quantità e qualità. Grande prestazione con il gol che è la ciliegina perfetta. Mai domo e sempre sul pezzo); Cannone 6,5 (Barone Adriano sv), Pignatta 5,5, Modesto 5 (Martellotta sv); Terrone 6 (Chisena 6).

Michele Cotugno Depalma

ECCELLENZA, ALTAMURA FORZA 4. BENE MOLFETTA E TRANI. GRAVINA E BARLETTA KO

Prima giornata del torneo di Eccellenza Pugliese ricca di emozioni e gol. Sono infatti ben 29 le reti siglate in questa prima uscita della premier league di Puglia.

Inizia col botto l’Altamura di mister Longo che travolge 4-0 un malcapitato Leverano: a segno per i biancorossi i due bomber Moscelli e Di Rito (autori di due doppiette). Da un biancorosso vincente ad un altro: inizia col piede giusto anche il Molfetta di Fumai che al “Poli” affonda 3-1 il Castellaneta grazie alle reti di Vitale, Fieroni e Camporeale mentre per i tarantini il gol della bandiera è stato siglato da Greco. Tutto facile anche per il Vieste di Cinque che batte agilmente 3-0 l’Hellas Taranto grazie alla doppietta del “solito” Augelli condito dal gol di Colella. Vittoria sofferta per la Sudest che batte il quotato Casarano: Visconti e Manzari per il team barese mentre Tedesco per i salentini. Il Trani espugna il “Ventura” 3-2 nel derby contro l’Uc Bisceglie grazie alla tripletta di Cesareo mentre per gli uomini di Mimmo Di Corato a segno Pasculli e l’evergreen Di Pinto. Bella vittoria del Novoli che al “Cezzi” batte il Barletta di mister Pizzulli: Marasco, Scarcella e Giorgetti per i salentini mentre il gol biancorosso è stata siglata da Sguera. Nel derby barese, il Bitonto batte il Mola 1-0 grazie alla rete siglata da Fumarola nel primo tempo cosi come il Mesagne batte in casa il neo promosso Gravina 1-0 grazie a Greco. Infine, festival del gol a Otranto fra la formazione di Salvadore e il Grottaglie: 3-2 il finale per i leccesi grazie ai gol di Regner, Ciampà e autogol mentre per i tarantini a segno Malagnino (doppietta).

ECCO I RISULTATI DELLA PRIMA GIORNATA:

Vieste – Hellas 3-0, Bitonto – Mola 1-0, Mesagne – Gravina 1-0, Novoli – Barletta 3-1, Otranto-Grottaglie 3-2, Sudest-Casarano 2-1, Altamura-Leverano 4-0, Uc Bisceglie-Trani 2-3.

CLASSIFICA: Altamura 3, Vieste 3, Bitonto 3, Mesagne 3, Novoli 3, Otranto 3, Sudest 3, Trani 3, Hellas Taranto 0, Mola 0, Gravina 0, Barletta 0, Grottaglie 0, Casarano 0, Leverano 0, Uc Bisceglie 0

ANTONIO GENCHI 

Bitonto – Domenica c’è il campionato. E il Mola.

Vincenzo Modesto e compagni, però, sono già proiettati a domenica, all’esordio in campionato. Al “Città degli Ulivi” arriverà l’Atletico Mola, che nonostante i problemi estivi si presenta ai nastri di partenza con una squadra competitiva (la ciliegina sulla torta è senza dubbio l’attaccante Umberto del Core), e con tanti ex: Fabio Loseto, Donato Vittorio, Alfredo Tenzone, Francesco Capriati e il direttore sportivo Onofrio Fino, l’anno scorso per 3 mesi allenatore dei neroverdi.

Che, forti della bella prestazione in Coppa e del “regalo” del giudice sportivo, si  presentano mentalmente al top. Francesco Modesto, però, dovrà fare a meno degli squalificati Rubini, Valerio, Elia e Roselli.

«Chi giocherà – dice il condottiero bitontino – non farà rimpiangere gli assenti e darà il suo contributo.
Dobbiamo essere molto concentrati perché è la prima giornata di campionato, che nasconde sempre insidie. Il Mola ha giocatori importanti e degli ex che vorranno fare bene».
Se vogliamo fare una bella stagione – avverte l’ex allenatore del Bisceglie – non possiamo permetterci di pensare agli individualismi, ma soltanto al gruppo e alla squadra. Si deve essere consapevoli delle nostre capacità e ricordarci che siamo il Bitonto. Terrone? Deve stare tranquillo, anche perché domenica mi è piaciuto».

Altrimenti detto: l’ex attaccante del Trani non si discute ed è una pedina fondamentale nello scacchiere tattico dell’Us Bitonto 2015-2016.

Che già domenica – fischio d’inizio alle 15.30 – vuole già prendersi i primi 3 punti.

Michele Cotugno depalma

Per il Bitonto Tre a zero a tavolino in coppa

La notizia che circolava nell’aria già da lunedì – il dì del ricorso presentato dall’Us Bitonto al giudice sportivo – da ieri pomeriggio è diventata ufficiale.

Le contestazioni fatte dai neroverdi erano fondate: l’attaccante Giuseppe Lacarra non poteva scendere in campo domenica perché doveva scontare una squalifica beccata l’anno scorso quando giocava a Bisceglie.

Così non è stato e il risultato del campo (1-2 per i murgiani grazie alla doppietta di Moscelli) non è da omologare. Il Bitonto, dunque, si presenterà ad Altamura il 1°ottobre forte di tre reti di vantaggio e un cospicuo margine per superare il turno.

L’artefice del ricorso e del successo a tavolino ha un nome e cognome: Emanuele Santoruvo, che nello staff dirigenziale ricopre il ruolo di segretario generale. Racconta come sono andate le cose: «Mercoledì scorso, fino alle 2 di notte, stavo controllando i nostri squalificati. Poi, per curiosità sono andato a vedere le squalifiche di alcuni loro “top player”. Giunto a Lacarra, ho notato che aveva preso la 2° ammonizione in Coppa Italia di Serie D contro l’Agropoli il 15 ottobre 2014. Sul tabulato in corrispondenza di quella partita c’era un 4A, che poteva essere fuorviante, come se fosse una gara di andata. Mi è parso strano.

Ho verificato che il Bisceglie è stato eliminato in quella gara stessa ai rigori dall’Agropoli , erano i 16esimi di finale. Quando io e il mister abbiamo visto Lacarra scaldarsi e poi il suo nome scritto in distinta ci siamo fatti un cenno di approvazione».

Il giovane segretario non è nuovo ai ricorsi vinti. Ne ha già vinto un altro oltre 10 anni fa. L’Us Bitonto era in serie D e in panchina sedeva Nicola Ragno. «Nella stagione 2003/2004 ho vinto il reclamo contro il Manfredonia: perdemmo 2-1 contro la corazzata che poi vinse il campionato, ma loro schierarono Lobascio che aveva preso squalifica a tempo determinato in Coppa Italia. Quando la squalifica è a tempo, il giocatore non può giocare in nessuna competizione. Scrissi il reclamo il lunedì pomeriggio dopo la partita a casa di Nicola Ragno a Molfetta, e con quei 3 punti a tavolino fondamentali ci salvammo senza fare i playout».

Michele Cotugno Depalma

Eccellenza, ecco il programma della prima giornata

Domenica scatta ufficialmente il campionato di Eccellenza. Un campionato a 18 squadre che si preannuncia avvincente con diverse compagini ben attrezzate per far bene.

Rispetto allo scorso anno, dove Francavilla e Nardò (che sono state poi promosse in Serie D) avevano una marcia in più, quest’anno abbiamo 4-5 squadre pronte a giocarsela sino in fondo.

Dicevamo di 18 squadre ai nastri di partenza con la provincia di Foggia che può contare solo una squadra partecipante ossia il Vieste di mister Cinque. Molto più rappresentata la provincia barese e della Bat che possono contare su ben 9 compagini (Bitonto, Mola, Gravina, Molfetta, Barletta, Sudest, Altamura, Uc Bisceglie e Trani). La provincia tarantina porta ai nastri di partenza 2 squadre (Hellas Taranto e Castellaneta) mentre la pattuglia salentina è davvero molto nutrita e battagliera (Otranto, Leverano, Novoli, Casarano, Mesagne e Grottaglie).

Difficile dire chi vincerà il torneo, chi finirà ai playoff e chi lotterà per evitare la retrocessione ma sarà sicuramente un torneo emozionante con piazze blasonate e piazze affamate di grande calcio. Buon campionato a tutti e seguitelo con calciowebdilettanti

ECCO LE SFIDE DELLA PRIMA GIORNATA:

Vieste – Hellas Taranto, Bitonto – Mola, Mesagne – Gravina, Molfetta – Castellaneta, Novoli – Barletta, Otranto – Grottaglie, Sudest – Casarano, Altamura – Leverano, Uc Bisceglie – Trani. 

ANTONIO GENCHI 

 

L’Us Bitonto presenta reclamo contro l’Altamura. “Lacarra non poteva giocare”

Il centrocampista murgiano – secondo la dirigenza neroverde – non poteva scendere in campo perché doveva scontare una squalifica subita l’anno scorso a Bisceglie. I biancorossi rischiano lo 0-3 a tavolino.

Sul campo è finita 2-1 per l’Asd Team Altamura, con un Bitonto però che è uscito dal rettangolo di gioco tra gli applausi dei tifosi.
Il risultato, però, potrebbe cambiare e riservare una incredibile sorpresa.

La società neroverde, infatti, ha presentato reclamo – si poteva inoltrare entro le 12 di ieri – «basato sulla posizione irregolare di un tesserato della società Team Altamura. Si resta pertanto in attesa della decisione del giudice sportivo».

L’Us Bitonto contesta l’irregolare schieramento, nella partita di domenica, del centrocampista Giuseppe Lacarra, che lo scorso anno a Bisceglie, in Coppa Italia di serie D, fu ammonito contro l’Agropoli. A seguito di quel cartellino scattò la squalifica per recidività in ammonizione.

Chiaro, allora, che – è la tesi bitontina – il giocatore non doveva scendere in campo e invece lo ha fatto, e ciò potrebbe costare uno 0-3 a tavolino per i murgiani. Risultato che renderebbe ancora più incandescente il ritorno, previsto per giovedì 1 ottobre.

Il caso in questione è spiegato in un comunicato della Figc della Regione Friuli, datato neanche un mese fa: 13 agosto 2015. «Siscontano nella competizione di Coppa Italia le squalifiche a giornata che sono state irrogate in relazione ad infrazioni commesse nella competizione stessa, così come previsto dall’articolo 19, punti 11.1 e 11.2, del Codice di Giustizia Sportiva. In merito a squalifiche non scontate nella stagione precedente ed irrogate per infrazioni commesse in gare di Coppa Italia o Coppa Regione, la Corte Federale, nella riunione del 18 dicembre 2003, ha espresso il seguente parere interpretativo dell’articolo 17 dell’allora vigente Codice di Giustizia Sportiva: “in caso di squalifica irrogata, e non scontata, nella stagione sportiva precedente con riferimento a gare di Coppa Italia inflitte a giocatori che nella successiva stagione militano in squadre che disputano il trofeo regionale, o nel caso opposto, tali squalifiche vanno scontate nella stagione successiva rispettivamente nelle competizioni di Coppa delle Regioni o di Coppa Italia”».

La decisione del giudice sportivo dovrebbe arrivare domani. Oggi, invece, dovrebbero essere ufficializzati i calendari del campionato 2015-2016, che scatta domenica.

Michele Cotugno Depalma

Bitonto sconfitta, ma gli applausi ci stanno tutti.

Perché la prima dell’Us Bitonto 2015-2016 è (quasi) da standing ovation.

Gioca la sua bellissima partita tenendo sempre il pallino del gioco. Ha le sue limpidissime 3-4 occasioni (compreso un palo di Pignatta che grida vendetta) purtroppo non sfruttate. Butta il cuore e la grinta oltre l’ostacolo, anche dopo un doppio svantaggio che avrebbe messo ko tutti.

Purtroppo, però, regala due gol al Team Altamura, la corazzata data super favorita del campionato (chi non lo sarebbe con Lorusso, Montrone, Moscelli, Di Rito, Panarelli, Lacarra, Logrieco e Di Senso?) e poi ne fa soltanto uno, su rigore, con Nicola De Santis.

L’andata del primo turno di Coppa Italia, allora, va ai murgiani, ma i neroverdi ci sono. Eccome. E il campo lo dirà molto presto.

La partita. Per la prima gara della stagione, Francesco Modesto si affida al 4-2-3-1 con Rana tra i pali; Valerio, Campanella, Rubini, Bonasia in difesa; De Santis e Fumarola dighe di centrocampo; Modesto, Pignatta e Cannone a rifinire la prima punta Terrone.

Fin dalle prime battute, si capisce che il Bitonto non teme i ragazzi di mister Alessandro Longo. De Santis inizia le sue geometrie, Fumarola si fa subito sentire sugli avversari, Modesto e Bonasia sulla sinistra sono due satanassi, anche se Terrone e Pignatta la vedono poco e spesso si pestano i piedi.

Non sorprende, allora, che i padroni di casa confezionino un’azione da chapeau al 17′ tutta sull’asse bitontino De Santis-Modesto, ma Terrone è poco incisivo da posizione favorevolissima.

A fine primo tempo, l’Altamura dà segni di vita e rifila due pugni a Modesto e compagni. Il primo al 39′, quando su palla persa proprio da De Santis, scatta il contropiede finalizzato da Moscelli.

Al 42′ arriva il secondo. Valerio si perde l’ex attaccante di Bisceglie ed Andria, Rana viene saltato, e a porta vuota segnare è come bere un bicchier d’acqua.

Due lampi di Moscelli e si va al riposo sullo 0-2.

Il Bitonto, però, non crolla e dimostra nervi d’acciaio. Lo si vede dopo 2′ della ripresa, quando Pignatta calcia da fuori ma Geanta respinge sul palo, con la sfera che poi danza su tutta la linea senza mai entrare. Sfortuna.

È il segnale inequivocabile che gli ospiti hanno finito la benzina, innalzano una linea Maginot davanti al suo estremo difensore e lasciano campo e palla ai neroverdi. Che accorciano le distanze al 22′, con un rigore trasformato da De Santis concesso dall’arbitro Mallardi di Bari (voto 4 in pagella: sempre incerto, troppo leggerino in alcune situazioni e capace di ammonire 10 giocatori e di espellerne 1 in una partita maschia sì, dura anche ma non cattiva) per fallo su Pignatta.

Il match riprende fiato, e tutti credono che si possa addirittura pareggiare. Anche perché l’Altamura resta in 10 al 35′ per doppio giallo a Di Rito.

Si può fare, ma le conclusioni di Cannone (due volte), Fumarola, Modesto – la più clamorosa, a due passi dal bersaglio grosso -, Chisena non regalano un pareggio che ai bitontini sarebbe stato addirittura stretto.

Però ci sono gli applausi. Meritatissimi. Tenere testa a quest’Altamura non sarà facile per nessuno.

Negli spogliatoi. Commenti unanimi: questo Bitonto è piaciuto a tutti.

«L’Altamura – spiega il presidente onorario Domenico Nacci – ha portato soltanto i nomi, noi però abbiamo fatto la partita e bene. Se avessimo concretizzato le occasioni avute, avremmo vinto e nessuno avrebbe avuto niente da ridire». «Abbiamo vinto sul campo – sottolinea il presidente Paolo Lapalombella – perché ci siamo stati e anche bene. Il futuro? Sono ottimista. Faremo bene».

«Il risultato è bugiardissimo – mastica amaro mister Modesto – perché abbiamo fatto quello che dovevamo fare e dominato la gara tenendo sempre il pallino del gioco. Gli Under? Hanno fatto bene. Terrone? L’ho tolto perché volevo più profondità e Pignatta con Chisena si è trovato bene. Turno compromesso? Siamo in svantaggio, ma nulla è deciso».

Bitonto – A.S.D. Team Altamura 1-2

Le pagelle. Rana 6; Valerio 5,5, Campanella 6,5, Rubini 6,5, Bonasia 6,5; De Santis 7,5 (Il migliore. Tutte le azioni del Bitonto passano dai suoi piedi, e alcuni suoi passaggi sembrano fatti con il righello. Geometra), Fumarola 7; Modesto 5,5, Pignatta 6, Cannone 5,5; Terrone 5.

Il momento chiave. L’ingresso di Chisena al posto di Terrone ha dato più brio all’attacco di casa. Con Pignatta prima punta e stabilmente e l’ex di turno a svariare su tutto il fronte d’attacco, il Bitonto è andato meglio.

L’Altamura è il passato, perché domenica è già campionato.

Michele Cotufno depalma

Bitonto – Team Altamura 1-2

 
Si bagna con una vittoria l’esordio dell’Altamura di Mr. Longo, finisce con il risultato di uno a due per i murgiani il match di oggi, nel primo tempo è un funambolico Moscelli a mettere a segno le marcature, contro un ostico e rognoso Bitonto, nella seconda frazione gli altamurani recriminano per un calcio di rigore non concesso ai danni di Di Rito per l’arbitro è simulazione, passano pochi minuti e nel capovolgimento di fronte il sig. Mallardi di Bari il rigore lo concede ai neroverdi, decisione che ai più è sembrata molto discutibile. Buona e convincente vittoria in attese di conoscere il calendario del campionato che prenderà il via Domenica prossima.

U.S. Bitonto – A.S.D. Team Altamura 1-2

Marcatori: 37′ e 39′ Moscelli (A), 65′ rig. De Santis (B)

Giuseppe LUCARIELLO

Bitonto, tutto pronto per la nuova stagione. Ecco la presentazione della squadra

La parte del leone (è proprio il caso di dirlo) l’hanno fatta gli ultras.

Non solo allestendo gazebo per vendere gli abbonamenti con relative sciarpe, ma anche colorando piazza Cavour di bandiere e bandieroni neroverdi, all’occorrenza di fumogeni, rifacendo suonare canti e cori.

Alcuni rivolti al Team Altamura («chi non salta non è altamurano»), il primo avversario che domani testerà la reale forza dell’Us Bitonto 2015-2016, altri comuni e che sentiremo riecheggiare al “Città degli Ulivi”, altri celebrativi verso l’ex patron Francesco Paolo Noviello.

Ieri, insomma, il clima nel salotto cittadino era davvero gioioso e goliardico. La miglior cornice per la presentazione ufficiale nel “nuovo” Bitonto, che ha abbracciato persone e progetto che si sperano siano freschi e innovativi.

Ci sono volti nuovi tra i giocatori – importante la colonia bitontina, rappresentata da Oronzo Bonasia, Filippo Pazienza, Adriano Barone, Vincenzo Elia, Nicola De Santis, l’inossidabile capitano Vincenzo Modesto, Massimo Tommaso Aloisio, il “trapiantato” Marco Martellotta, Francesco Rubini – nello staff dirigenziale e negli allenatori, con la guida affidata all’autoctono Francesco Modesto, 37 anni e tanta voglia di far bene.

Una ventata di novità arriva anche dalle maglie, ben 5 quest’anno (due neroverdi di cui una modello celebrativo del Triplete di due stagioni orsono, una bianca, rossa e gialla ma affidata ai portieri).

A scaldare gli animi, poi, ci ha pensato Domenico Nacci, da questa stagione presidente onorario della squadra insieme a Francesco Paolo Noviello. «Dobbiamo ripartire – ha scandito – dalla grande cornice di pubblico che c’era nell’amichevole contro il Bari, dove abbiamo dimostrato, Enel a parte, che anche a Bitonto si possono fare le cose in grande. Abbiamo una squadra che è più Omnia dell’Omnia (il riferimento è proprio alla importante presenza di giocatori bitontini, ndr), e anche questo deve essere un invito a riempire il nostro stadio. Basta solo parlare sui social network e criticare, ma tutti devono interessarsi alla causa di questa squadra».

«Se l’Altamura – ha proseguito – pensa di venire a Bitonto domani per asfaltarci, si sbaglia di grosso. Il “Città degli Ulivi” deve diventare il nostro bunker e nessuno deve uscire vittorioso da qui».

Alla città si è rivolto anche il presidente Paolo Lapalombella, uno di poche parole ma che bada alla sostanza. «Ringrazio Francesco Noviello per l’opportunità che mi ha dato. La squadra è stata costruita bene e dirà certamente la sua. Ma lo farà di più se le famiglie verranno numerose allo stadio». 

Non sarà la curva Scirea né la fossa dei leoni, ma una piazza Cavour decorata di fumogeni e bandiere sventolanti, per una sera, non ha avuto nulla da invidiare alle grandi curve dei più grandi stadi italiani ed europei.
È stato uno spettacolo fantastico, quello che ieri sera ha fatto da cornice alla presentazione ufficiale dell’US Bitonto 1921. Il salotto della città si è colorato di neroverde, animato da un entusiasmo finalmente ritrovato verso la squadra, come hanno testimoniato gli incessanti cori del nucleo compatto Bitonto 2013 e gli applausi fragorosi degli spettatori, mentre sfilavano sulla passerella tutti i protagonisti della stagione sportiva neroverde che sta per cominciare.
Entusiasmo che tuttavia non ha distolto l’attenzione da quello che è il giudice supremo del calcio: il campo. «Sono felicissimo di vedere che Bitonto muove ancora la propria passione verso questa squadra. Passione che voglio si trasmetta la domenica dagli spalti ai giocatori in campo, con questi ultimi impegnati a dare il massimo. Dopo questa serata spero che, come un tempo, le famiglie e non solo i singoli tornino a riempire lo stadio», ha dichiarato il presidente onorario Domenico Nacci. 
Pensiero condiviso appieno dal neo tecnico neroverde Francesco Modesto«Domenica ci aspetta una gara non semplice, ma non possiamo e soprattutto non dobbiamo permetterci di avere paura di nessuno. Siamo il Bitonto!».
Soddisfatto del lavoro fatto finora il presidente Paolo Lapalombella«Siamo partiti da zero quasi e siamo riusciti a mettere su una squadra che secondo me dirà la sua in campionato. Ora sta a noi fare bene, e a voi farci sentire il vostro entusiasmo».
Presentate, come già annunciato in settimana, anche le nuove divise da gara ufficiali della prossima stagione. Divise che rispecchiano a pieno la fedeltà e la tradizione US Bitonto, con la prima maglia classica a strisce neroverdi e la seconda maglia bianca con due bande neroverdi diagonali che si ripropongono anche su colletto e maniche. A richiamare i momenti vittoriosi sarà la terza maglia: verde con una saetta nera sul petto, stesso modello di quella celebrativa del triplete, utilizzata sul finale di stagione lo scorso anno. Le due divise che verranno indossate dai portieri, invece, saranno gialla con due bande orizzontali bianconere, e rossa in tinta unita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Cresciamo Insieme”, il progetto di USD Città di Bitonto e Omnia Bitonto.

Appuntamento sabato 5 settembre, alle 18,30, presso la “Terrazza” del Torrione Angioino
Bitonto, 2 settembre 2015 – Sabato 5 settembre, alle ore 18,30, presso la “Terrazza” del Torrione Angioino di Bitonto, si terrà la presentazione del progetto “Cresciamo Insieme”, a cura di USD Città di Bitonto ed ASD Omnia Bitonto, finalizzato ad unire le forze delle due società sportive in un percorso unitario che abbracci il calcio ed il calcio a 5 maschile e femminile in tutto il territorio, e rivolto in particolare alle categorie giovanili e all’avvicinamento e alla crescita in maniera sana dei più piccoli al mondo dello sport.

Interverranno Alessio Vincenzo Gaudimundo, presidente USD Città di Bitonto, Antonello Orlino, vicepresidente ASD Omnia Bitonto, e Francesco Mancazzo, direttore generale ASD Omnia Bitonto e promotore di questo nuovo percorso comune. A moderare l’incontro sarà Nicolangelo Biscardi, addetto stampa ASD Omnia Bitonto – USD Città di Bitonto.

Durante la serata, verranno illustrate tutte le novità in cantiere per la nuova stagione sportiva e le finalità del progetto. Previsto, inoltre, l’intervento di tutti i referenti dei vari comparti sportivi delle due società, e dei rappresentanti degli enti convenzionati con il progetto stesso, saranno loro ad illustrare le vantaggiose possibilità che saranno offerte a tutti gli iscritti.

Nicolangelo Biscardi

Bitonto: sorteggio di Coppa Italia per niente tenero

Assoluto rispetto sì, ma nessun timore.

Per l’Us Bitonto, il sorteggio di Coppa Italia non è stato per niente tenero, perché il primo avversario da affrontare e da superare mette i brividi: il Team Altamura.

Una delle favoritissime del campionato, insieme al Gravina. Squadra, quella del presidente Tina Dilena e del mister Alessandro Longo, che sembra davvero una corazzata potendo contare su giocatori di indubbia qualità come Giuseppe Lacarra, Nicolas Di Rito, Fabio Moscelli, Luigi Panarelli, l’ex di turno Gianni Montrone e il “bitontino” Angelo Logrieco, e tanti altri.

Una sfida, dunque, che sembra essere in salita.

Sembra, perché nel doppio confronto (domenica alle 16 l’andata nella città dell’olio – anche se c’è una concreta possibilità che si giochi sabato – ritorno giovedì 1 ottobre nel paese del pane), può succedere di tutto.

Ecco perché il Bitonto non ha e non può avere paura.

«Ci aspettavamo il Molfetta vista la vicinanza geografica – sottolinea mister Francesco Modesto – così non è stato, ma questo non deve cambiare niente perché il Bitonto deve affrontare ogni avversario con la stessa mentalità. L’avversario fa paura? Non dobbiamo averne di nessuno, altrimenti si parte già battuti».

«L’Altamura – spiega invece Alessandro Barbone, allenatore in seconda – è sicuramente una signora squadra, costruita per vincere e attrezzata per la categoria. Ha giocatori importanti, ma anche noi con i vari Pignatta, Terrone, De Santis, Rubini, Campanella, Bonasia e Modesto possiamo competere con chiunque. Se daremo il 100 per cento faremo sicuramente la nostra bella figura. È molto importante la prima sfida in casa, e siamo sicuri di poter contare sul nostro pubblico».

E per essere all’altezza di un esordio sprint (da queste parti si vuole dimenticare la sconfitta al primo turno dell’anno scorso patita contro il Mola), la preparazione procede secondo la tabella di marcia.

Ieri è iniziata la settimana tipo, con allenamenti pomeridiani incentrati su tecnica, tattica e tanto lavoro con la palla.

Anche tra i calciatori neroverdi c’è fiducia e grande sicurezza di poter far bene. «Il sorteggio? È andata male a loro», scherza ma non troppo Nicola De Santis, il geometra del centrocampo della squadra di mister Francesco Modesto, mentre Tonio Chisena è già carico.

«E’ una squadra bella tosta, ma proprio per questo avremo più voglia di far bene. Se giocherò? Siamo in tre per due maglie, ma l’importante è lavorare e farsi trovare sempre pronti».

Nessuna novità, invece, sul recupero dell’amichevole contro il Bari non disputata il 25 agosto per improvviso blackout. La gara verrà sicuramente recuperata, ma la data sarà decisa dalla società barese.

Michele Cotugno Depalma

Eccellenza, ecco gli abbinamenti per la Coppa Italia

La Figc Puglia ha diramato, tramite comunicato ufficiale apparso sul proprio sito internet, gli accoppiamenti per il primo turno di Coppa Italia.

La competizione, riservata alle formazioni di Eccellenza, nell’ultima edizione è stata vinta dalla Virtus Francavilla in finale contro il Mola.

Ecco il programma completo delle partite di andata  con fischio d’inizio domenica 6 settembre ore 16:

VIESTE – BARLETTA, UC BISCEGLIE – TRANI, MOLFETTA – GRAVINA, BITONTO – ALTAMURA, SUDEST – MOLA, CASTELLANETA – SPORTING PRO, GROTTAGLIE – X (formazione da ripescare), NOVOLI – LEVERANO e OTRANTO – CASARANO. 

Amichevoli, tutto facile per il Bitonto. Ko Altamura a Monopoli

Sabato di amichevoli per alcune delle compagini che daranno vita al prossimo torneo di Eccellenza.

Il rinnovato Altamura di mister Longo ha perso al “Veneziani” di Monopoli per 2-1. I biancoverdi adriatici, prossimi al salto in Lega Pro, sono andati a segno con Lorusso e Pinto mentre i biancorossi erano giunti al momentaneo pareggio con Montrone.

Qualche chilometro più a Nord, al “San Pio” di Enziteto, il Bitonto di mister Modesto faceva la voce grossa e surclassava 4-1 la berretti della Fidelis Andria. Protagonista di giornata il bomber bitontino, Nando Terrone (in foto), autore di una bella doppietta. Gli altri gol neroverdi sono stati siglato dall’altro attaccante Pignatta e da Barone. Sugli scudi anche il portiere barese, Moschetto, che ha parato un penalty.

ANTONIO GENCHI

Amichevole, fra Bitonto e Bari vince….il buio. Blackout e tutti a casa

Doveva essere una serata di festa per la Bitonto calcistica. Un amichevole prestigiosa contro il Bari nel ricordo dell’operaio bitontino morto in quel di Santa Maria di Leuca.

Gli ingredienti c’erano tutti, compresa una cornice di pubblico da partita di campionato, ma alla fine ha vinto il buio. La gara è durata soltanto pochi secondi, il tempo del fischio d’avvio e qualche passaggio e i riflettori del “Città degli Ulivi” si sono spenti. Dopo svariati minuti, con le squadre che si riscaldavano nel buio generale, è arrivato il triplice fischio e tutti a casa.

Bitonto, stasera amichevole di lusso al “Città degli Ulivi”. Ospite il Bari

Continua la preparazione del Bitonto in vista dell’inizio del torneo di Eccellenza. La truppa neroverde, alle 20.45, affronterà sul terreno amico del “Città degli Ulivi”, il Bari di Davide Nicola.

Quella contro i biancorossi, sarà l’occasione per mister Modesto, di testare i suoi e capire pregi e difetti a poche settimane dall’inizio del campionato. Il fischio d’inizio sarà alle 20.30 e sicuramente ci sarà un pubblico caldo sia da una parte che dall’altra.

Prezzi: Gradinata Bitonto 3 euro, Tribuna e settore ospiti 5 euro.

ANTONIO GENCHI