Bitonto corsaro a Francavilla. Patierno-gol ed i playoff sono ad un passo

È un Bitonto corsaro in terra lucana quello che questo pomeriggio, nel turno infrasettimanale pre pasquale. Della 32^ giornata del girone H del Campionato di Serie D, ha battuto il Francavilla in Sinniper una rete a zero ed ha messo una seria ipoteca sul quarto posto e sulla conquista dei play off.

Una gara, quella del “Fittipaldi”, dominata per larghi tratti dalla ciurma neroverde, e risolta ad inizio ripresa grazie al calcio di rigore, guadagnato e trasformato, da bomber Kikko Patierno, che sale a quota diciannove nella classifica cannonieri del girone H e si porta a -1 da quota cento goal in carriera.

Un successo che vuol dire terza vittoria consecutiva per i neroverdi, dopo quelle ottenute contro Granata Ercolanese e Gelbison Vallo della Lucania, e quota 56 punti in classifica, a +3 sul quinto posto conquistato dalla Fidelis Andria, vittoriosa in rimonta 2-1 sul campo della Sarnese, a danno del Savoia, che non è riuscito ad andare oltre il pari per 2-2 nella trasferta di Nardò. Neroverdi dunque ad un passo dalla gloria dei playoff: infatti per la matematica qualificazione ai playoff basta ora una sola vittoria nelle ultime due giornate. Matematica che potrebbe giungere direttamente domenica 28 aprile, nell’ultimo match casalingo della stagione regolare contro il Sorrento.

Orfano degli squalificati Biason e Cappellari e con Falcone costretto ai box a causa di un infortunio, mister Pizzulli ridisegna il proprio Bitonto schierandolo in campo con il 4-4-2. Chiavi della porta affidate a Figliola. Linea difensiva a quattro composta da Terrevoli – Montrone – Anaclerio – Paradiso. A centrocampo, in cabina di regia torna titolare Fiorentino assistito da Dellino, mentre le fasce sono affidate a Turitto e Camporeale. Lì davanti invece, il compito di infilare la difesa di casa è affidato al duo Picci – Patierno.

Dopo una prima fase di studio ed un tentativo sul fondo di Chavarria, ben assistito da De Marco dalla destra, è il Bitonto ad effettuare il primo vero squillo della gara: al 10’ Turitto ci prova col sinistro direttamente dai venti metri ma la sua conclusione è centrale e di facile lettura per il numero uno di casa Boglic. Al 24’ è ancora l’esterno barese ad avere la sfera del vantaggio sui suoi piedi, ma la sua conclusione dal limite dell’area di rigore, su servizio di Patierno dalla destra, si spegne di un nulla alla destra del palo difeso da Boglic. Due minuti più tardi e ci prova anche Patierno, ma il suo colpo di testa su calcio d’angolo, battuto da Fiorentino dalla destra, non inquadra lo specchio della porta.

Sul finire della prima frazione di gioco però, si fa pericoloso il Francavilla con la conclusione dall’out di destra del numero dieci De Marco, il cui tentativo passa radente al palo alla destra di Figliola e poi si spegne sul fondo, lasciando così tanti brividi sulla schiena di tutta la formazione nero verde. È 0-0 all’intervallo.

Nella ripresa però, la gara si indirizza subito sul binario preferito dal Bitonto, che entra in maniera incisiva e si rende subito pericoloso col chiaro intento di trovare il vantaggio: il protagonista è Patierno, che dapprima ci prova con una botta di destro parata da Boglic, poi poco anticipa il portiere avversario con un colpo di testa su traversone dalla sinistra di Fiorentino, con la sfera che non inquadra di poco lo specchio.

Il buon avvio della ripresa viene premiato al 2’: Patierno riceve da Camporeale ed entra in area di rigore sulla destra, venendo atterrato da Giordano. È calcio di rigore, che lo stesso Patierno trasforma superando Boglic sulla destra. È 1-0 Bitonto e rete numero 19 in campionato per l’attaccante bitontino, che così torna leader solitario della classifica cannonieri con 19 centri.

Il Bitonto prova a chiudere la contesa: al 49’ ci prova anche Camporeale dal vertice sinistro dell’area di rigore, ma la sua conclusione è deviata ottimamente in angolo dall’intervento a terra di Boglic, che distendendosi sventa la minaccia per i suoi. Al 68’ è ancora Patierno ad avere sul destro la palla del raddoppio, ma la sua splendida girata di prima per intenzione e coordinazione su assist di Turitto, non inquadra il bersaglio grosso per una questione di millimetri, con la sfera che termina la propria corsa poco oltre la traversa.

Al 71’ mister Pizzulli sceglie di affidarsi all’estro ed alla rapidità di Padulano, che va a rilevare Camporeale. Ed è proprio il neo entrato a partecipare all’81’ ad un’ottima triangolazione sulla trequarti con Picci e Patierno, con quest’ ultimo che preferisce calciare di prima piuttosto che servire Turitto meglio posizionato, vedendosi deviata la propria conclusione in angolo dalla difesa di casa.

Con l’alta mole di occasioni da gioco costruite, ma allo stesso tempo col risultato ancora in bilico, mister Pizzulli sceglie nel finale di gara di rinvigorire il centrocampo con forze ed energie nuove, inserendo Piarulli e De Santis per Dellino e Turitto.

L’ingresso dei due nuovi entrati da equilibrio a tutta la squadra, che tiene egregiamente il campo gestendo senza problemi e senza grossi affanni gli ultimi minuti di gara. Ed al fischio finale fa festa per una vittoria pesantissima su un campo difficile e contro un avversario ostico. Arrivano tre punti preziosi che ora possono davvero lanciare definitivamente il Bitonto verso i playoff. Mancano solo tre punti, da provare a conquistare tra dieci giorno contro il Sorrento. Nel frattempo, però, il Bitonto si godrà una Pasqua davvero positiva e sorridente.

FRANCAVILLA-BITONTO 0 – 1

Reti: 2’ st Patierno

FRANCAVILLA: Boglic, Sivero, Ragone (9’ st Cimino), Grandis M. (1’ st Ferraiuolo), Pagano (c), Giordano (24’ st De Gol), Grandis T., Raiola (1’ st Capuano), Chavarria, De Marco, Lavopa (16’ st Del Prete).

A disp. Russo, Digiorgio, D’Auria, Leonetti. All. Lazic

BITONTO: Figliola, Terrevoli, Paradiso, Dellino (43’ st Piarulli), Montrone (c), Anaclerio, Camporeale (26’ st Padulano), Fiorentino, Patierno, Picci, Turitto (43’ st De Santis).

A disp. Vitucci, D’Angelo, Scarimbolo, Guarnaccia, Montanaro, Zaccaria. All. Pizzulli

Arbitro: Gauzolino (Torino) coadiuvato dagli assistenti Conte (Napoli) e Marchese (Napoli)

Ammoniti: Ragone, Grandis M., Grandis T., Ragone (F), Fiorentino, Padulano (B)

Molfetta Calcio, riepilogo di una stagione

Ottavo posto finale nel campionato di Eccellenza pugliese dopo esser stati anche in testa al torneo per alcune settimane.
In ambito giovanile, ottima crescita dell’intero movimento biancorosso – la Molfetta Calcio gestisce direttamente tutte le categorie giovanili a partire dalla scuola calcio- con vittoria sfiorata del campionato regionale Juniores e terzo e quarto posto ottenuti rispettivamente dalle categorie Allievi e Giovanissimi nelle competizioni provinciali.
Si può sintetizzare così la stagione dei biancorossi che avrebbero potuto lottare per la promozione in D ma hanno dovuto ripiegare verso una tranquilla salvezza alternando tre allenatori (Pino Giusto e per poche partite De Gennaro e Sportillo) prima di trovare la quadra con mister Bartoli nella doppia veste di giocatore-allenatore.
A dicembre, in occasione del mercato invernale, la società ha fatto un importante investimento per accaparrarsi giocatori importanti tra cui Logrieco, Lanzillotta,Terrone, Loseto, Lorusso e Fumai per poter aumentare ancor di più la qualità tecnica della rosa e restare in scia play-off. I risultati altalenanti, però, non hanno ripagato a pieno le scelte fatte.

I Tifosi della Molfetta Calcio in festa

Una stagione, quindi, leggermente al di sotto delle aspettative con i biancorossi comunque vittoriosi contro compagini importanti come il Brindisi (battuto sia all’andata che al ritorno) e quasi sempre all’altezza dei match disputati, al di là di un paio di battute d’arresto casalinghe.
Una stagione contraddistinta da un aumento degli spettatori sugli spalti e (finalmente) in gradinata, soprattutto grazie agli sforzi della dirigenza. Tante famiglie allo stadio, con tanti bambini al seguito che hanno potuto divertirsi prima e durante gli incontri grazie ai servizi di animazione e di baby-sitting previsti in quasi tutti i match disputati nel rinnovato Paolo Poli. Stadio che la società vorrebbe prendere in gestione, già a partire dal prossimo anno, per poter aumentare le attività e gli eventi a sfondo calcistico, e non solo, durante la settimana e migliorare sempre più il divertimento in campo e sugli spalti.
Tante idee e tanto attaccamento per i colori biancorossi da parte di una società che ama Molfetta e vuole continuare a sostenerne la storia calcistica, con investimenti e progettualità. Nei prossimi giorni, infatti, sono in programma già delle riunioni tecniche per programmare la prossima stagione sportiva che vedrà i biancorossi ai nastri di partenza del massimo campionato pugliese, l’Eccellenza, per la terza stagione consecutiva e, per la prima volta, come unica compagine molfettese.

Il Bitonto si sveglia nella ripresa e fa 2-0 sul Gelbison

Basta una ripresa da leoni per il Bitonto per avere la meglio di un coriaceo Gelbison, battuto per due reti a zero nel 31° turno del girone H di Serie D: al “Città degli Ulivi” i neroverdi soffrono nel primo tempo la verve della formazione di Vallo della Lucania, salvo poi nella ripresa trovare il bandolo della matassa grazie alle reti di Turitto e del neo entrato Picci, che vanno così a risolvere una partita fino a quel momento scorbutica e complessa e che rischiava di compromettere la corsa neroverde verso i playoff. Invece ecco altri tre punti fondamentali per mantenere intatto il vantaggio sulle contendenti e alimentare sempre più concretamente le speranze, quando al termine della stagione regolare mancano solo 270 minuti.

Mister Pizzulli torna all’antico e rispolvera il suo classico 4-3-3, con importanti novità di formazione: esordio stagionale dal 1’ per De Santis, in cabina di regia a centrocampo e per l’occasione capitano, mentre tornano titolari capitan Montrone, dopo aver osservato il turno di squalifica, Terrevoli e Falcone. Dunque, Figliola tra i pali, linea di difesa Cappellari – Anaclerio – Montrone – Terrevoli; in mediana Biason – De Santis – Zaccaria; in avanti il tridente con Turitto e Falcone a supporto di Patierno.

Prime fasi di studio. La girandola di emozioni inizia al 9’, quando Turitto crossa dal vertice destro dell’area di rigore, ci prova di testa Falcone che però non riesce ad inquadrare la porta. Risposta immediata del Gelbison, con un’occasione davvero importante: minuto 11, cross di Mejri dalla destra, sul secondo palo sbuca Merkaj che di testa, indisturbato, tocca alto sopra la traversa. Ma è al 18’ che arriva la grande occasione per la formazione campana: il Bitonto perde palla sulla trequarti, Maiese prova la conclusione da poco dentro l’area di rigore, intervento prodigioso a mano aperta di Figliola che alza la traiettoria diretta sotto la traversa, la sfera si impenna e a pochi passi dalla linea di porta interviene Cappellari, che anticipa Mejri e favorisce il recupero e la presa di Figliola.

Grosso pericolo per il Bitonto, che prova a rispondere con il tentativo coraggioso di Falcone dalla trequarti centrale, il portiere ospite D’Agostino para centrale a terra.

L’ultimo quarto d’ora però è di marca prettamente ospite: al 31’ Merkaj lanciato solo verso la porta, salta Figliola ma è provvidenziale il recupero di Montrone, che salva e devia in angolo prima che l’avversario provasse la conclusione a rete. Sull’azione da corner, uno spiovente al centro viene toccato da Caterino, probabilmente in posizione di offside, la sfera giunge ad Hutsol che prova una girata ciabattata sul fondo a pochi passi da Figliola. Ultima emozione, il colpo di testa di Romanelli che non inquadra lo specchio su azione d’angolo. Al riposo è 0-0 e Bitonto chiamato a dare di più.

Ripresa. Subito Gelbison ancora pericoloso dopo poco più di un giro di lancette: punizione dalla sinistra, lo spiovente deviato dalla difesa arriva sul secondo palo a Cammarrota, conclusione che diventa un assist per Merkaj, in dubbia posizione di fuorigioco, solo davanti a Figliola, girata debole che l’estremo difensore neroverde blocca sulla linea di porta.

Scampato il pericolo, mister Pizzulli decide di osare, inserendo la seconda punta Picci al posto di un centrocampista, De Santis, e passando al 4-4-2. La scelta paga, il Bitonto sembra più vivo: dubbi per un contatto di Grieco in area di rigore ai danni di Falcone, mentre al 56’ la squadra di casa trova il grimaldello per il vantaggio. Turitto penetra per vie centrali, scambia all’altezza dei venti metri con Patierno, il quale serve un assist magistrale tra le linee per lo stesso Turitto, bravo a seguire l’azione, a chiudere il triangolo e a ritrovarsi solo davanti a D’Agostino, superato con un tocco sotto d’esterno angolato per l’1-0 Bitonto. Rete numero 7 per l’esterno in maglia 11, gioia al “Città degli Ulivi”.

Il Gelbison non molla: la girata dal limite del solito Merkaj è centrale e bloccata comodamente da Figliola, mentre dall’altro lato Patierno crossa dal fondo di sinistra trovando la conclusione al volo debole sul fondo di Picci.

Al 73’ grande occasione per il raddoppio bitontino: Zaccaria sfonda e se ne va sulla sinistra, cross al centro dell’area, Picci non ci arriva ma sul secondo palo sbuca Turitto, che spara alto sopra la traversa da ottima posizione.

Mister Pizzulli risistema i suoi, inserendo Fiorentino per Falcone, tornando così al 4-3-3.

Il Gelbison non demorde e crea altri due grattacapi alla retroguardia di casa: Caterino viene anticipato da Cappellari mentre Figliola interviene sicuro sul tentativo dalla distanza di Hutsol.

All’80’ il raddoppio del Bitonto: lancio magistrale di Fiorentino per Patierno, che se ne va tutto solo verso la porta avversaria ma D’Agostino respinge la sua conclusione, sulla ribattuta si avventa Picciche al volo fa 2-0 e la rete numero dieci in campionato, che vale la doppia cifra stagionale.

Ultimi minuti: Figliola si prende il premio di migliore in campo intervenendo con estrema attenzione su Rossi, mentre Patierno non riesce ad allungare in vetta nella classifica cannonieri del girone H di Serie D perché trova la prodigiosa risposta di D’Agostino sulla zampata al volo su lungo millimetrico lancio di Fiorentino. È l’ultima emozione del match, che termina dopo cinque minuti di recupero. Il Bitonto torna a far festa dinanzi ai propri tifosi, approcciandosi nel migliore dei modi alla sfida infrasettimanale di giovedì prossimo in quel di Francavilla in Sinni, reduce dalla vittoria sul Pomigliano, seconda consecutiva, dopo quella ottenuta nello scorso turno contro il Taranto. Il Bitonto sale in classifica a quota 53 punti, conserva il quarto posto e respinge gli assalti di Savoia (vittorioso sulla Team Altamura) e Fidelis Andria (corsara a Nola): per gli ultimi due posti per i playoff è ormai lotta a tre. E il Bitonto è ancora davanti, a +1 sul Savoia quinto e +3 sull’Andria. A tre giornate dalla fine tutto è in bilico ma il sogno playoff non è poi così lontano.

BITONTO – GELBISON 2 – 0

Reti: 11’ st Turitto, 36’ st Picci

 

BITONTO: Figliola, Terrevoli, Cappellari, Biason, Montrone, Anaclerio, Zaccaria, De Santis (c) (8’ st Picci), Patierno, Falcone (29’ st Fiorentino), Turitto (43’ st Padulano).

A disp. Vitucci, D’Angelo, Guarnaccia, Paradiso, Montanaro, Dellino. All. Pizzulli

 

GELBISON: D’Agostino, Romanelli, Maiese (22’ st Rossi), Pipolo, Hutsol, Grieco, Mejri (32’ st De Cosmi), Vaccaro (38’ st Uliano), Caterino (32’ st De Luca), Cammarrota (c), Merkaj (26’ st Passaro).

A disp. Viscido, D’Angiolillo, Chiochia, Piffero. All. De Felice

 

Arbitro: Restaldo (Ivrea) coadiuvato dagli assistenti Pasqualetto (Aprilia) e Bianchini (Frosinone)

Ammoniti: Cappellari, Biason, Montrone, Patierno, Picci (B), Merkaj, De Cosmi (G)

Il Casarano vola in finale a Firenze!

Il Casarano di mister Pasquale De Candia archivia la pratica Team Nuova Florida vincendo per 1-0 nel ritorno della semifinale della fase nazionale di Coppa Italia e si aggiudica il diritto a disputare la finale a Firenze.
Una partita in cui i rosso azzurri, guidati da un Carlo Vicedomini in grande spolvero ed autentico pilastro del centrocampo casaranese, hanno meritato ampiamente di vincere. Il gol realizzato da Caputo al 34′ del primo tempo è stato un’ autentica perla balistica, molto simile all’ immagine di copertina dell’ album delle figurine Panini. I laziali hanno provato a reagire lottando con tutte le loro forze,  sfruttando soprattutto le ripartenze e sono stati anche sfortunati quando Massella ha colpito la traversa su un capovolgimento di fronte dopo che il rosso azzurro Caputo non aveva concluso al meglio un’ azione fulminante in cui era lanciato a rete, lasciandosi soffiare la palla e favorendo il contropiede avversario.
Ad inizio secondo tempo una contrattura improvvisa ferma il portiere di casa Iuliano che è costretto ad uscire accompagnato da sanitari. Al suo posto entra Grasso che diventa gran protagonista dell’ incontro riuscendo a fermare più volte il forcing avversario, soprattutto nel finale di gara quando i romani sono andati alla disperata ricerca del pari, senza però riuscire nell’ impresa.
Con la finale conquistata il Casarano ha l’ opportunità di portare a casa il Grande Slam, dopo aver vinto il campionato e la Coppa Italia Regionale.

Danilo Sandalo

Marcatori Eccellenza, Di Rito si laurea capo cannoniere

Sono 20 le reti messe a segno nella trentesima e ultima giornata del campionato di Eccellenza pugliese.

Di Rito del Casarano mette a segno una tripletta che lo porta a quota 21 e superando Pignataro diventa il capo cannoniere del torneo.

Segna e chiude a quota 14 il suo compagno di squadra Antonio Caputo.

Quattordicesima rete anche per Triggiani dell’Unione Calcio Bisceglie.

Chiude a quota 11 Mincica del Casarano.

Ottava rete per Ingredda dell’Unione Calcio Bisceglie e Rana della Fortis Altamura.

Da segnalare anche la settima rete di Fumai del Molfetta Calcio.

 

CLASSIFICA MARCATORI finale (prime posizioni)

 

21 reti: Di Rito (Casarano)

20 reti: Pignataro (Brindisi)

14 reti: Triggiani (Uc Bisceglie) e Antonio Caputo (Casarano)

11 reti: Mincica (Casarano), Tourè (Mesagne), Ciriolo (Alto Salento/ora Corato) e Morra (Corato)

10 reti: Ventura (Molfetta Calcio), Mattia Negro (Vigor Trani) e Sguera (Corato)

9 reti: Cesareo (Molfetta Sportiva), Mosca (Atletico Vieste) e Palazzo (Otranto)

8 reti: Rana (Fortis Altamura), Ingredda (Terlizzi/ora Unione Calcio Bisceglie), Battista (Alto Tavoliere San Severo), Sansò (Gallipoli) e Musa Sekou (Vigor Trani)

7 reti: Sisalli (Corato/ora Fortis Altamura), De Vivo (Alto Tavoliere San Severo), Quarta (Brindisi), Sciacca (Atletico Vieste), Saani (Barletta), Bozzi, Fumai e Vitale (Molfetta Calcio) e Albrizio (Uc Bisceglie)

6 reti: Cirigliano (Alto Tavoliere San Severo), Andrea Caroppo e Villani (Otranto), Gianluca Loseto (Corato/ora Molfetta Calcio), Palmisano (Casarano), Fumai (Molfetta Calcio) e Iurato (Gallipoli)

5 reti: Abrescia (Fortis Altamura), Di Cosola e Wilson (Terlizzi), Raiola (Atletico Vieste), Lorusso e Varsi (Barletta), Martena (Galipoli), Alemanni (Alto Salento/ora Gallipoli), Procida (Brindisi), Cisternino (Otranto), Agodirin (Casarano) e Mignogna (Alto Salento)

4 reti: Florio (Alto Tavoliere San Severo), Monopoli (Vigor Trani), Colella (Atletico Vieste), Campioto (Mesagne), Romano e Carrozza (Gallipoli), Faccini, Telera e Giuseppe Negro (Barletta), Patruno (Fortis Altamura)

3 reti: Lanave (Fortis Altamura), Reilly (Alto Salento), Acosta (Brindisi), Maiolo (Gallipoli), Dimatera (Corato/ora Fortis Altamura), Marti (Mesagne), Zinetti (Corato), Paladino (Molfetta Sportiva), Altares (Uc Bisceglie/ Ora Corato), Cianci e Palma (Casarano), D’Angelo (Alto Tavoliere San Severo), Fruci (Brindisi), Leonardo Terrone e Cfarku (Molfetta Calcio), Albano e Gogovski (Atletico Vieste), Cortese e Vergari (Otranto)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

 

 

Il Bitonto riprende la marcia verso i playoff. 2-1 al Granata

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Tutto secondo copione per il Bitonto che, nella trentesima giornata del campionato nazionale di Serie D girone H, batte – non senza qualche difficoltà specie nel finale di gara – il fanalino di coda Granata Ercolanese, già retrocesso in Eccellenza, e non cade nel tranello dettato dalla situazione di classifica che avrebbe potuto trarre in inganno qualsiasi squadra.
Vittoria, quella nell’ultima trasferta campana della stagione, conquistata grazie alla straordinaria doppietta nella ripresa di bomber Kikko Patierno, che sale a quota diciotto goal nella classifica marcatori e si porta a -2 marcature da quota cento goal in carriera, riprendendosi tra l’altro la vetta della classifica cannonieri del girone H.
Quelli ottenuti sul sintetico del “Vallefuoco” di Mugnano di Napoli sono tre punti che consentono al Bitonto di raggiungere quota 50 punti in classifica e di tenere ancora blindato il quarto posto, ad una sola lunghezza di vantaggio sul Savoia quinto, vittorioso per una rete a zero nella difficile trasferta in quel di Gravina. I neroverdi allungano poi a +6 sulla Team Altamura, sconfitto in casa dal Nola, in attesa del posticipo di giornata tra Fidelis Andria e Fasano.
Orfano dello squalificato Montrone, mister Massimo Pizzulli rinuncia al suo credo tattico, ovvero il 4-3-3, per fare spazio ad un 4-4-2 che vede il solito Figliolaa protezione della porta; linea difensiva a quattro composta da Cappellari – Anaclerio – D’Angelo – Paradiso, quest’ultimo nuovamente titolare sulla sinistra per la seconda volta consecutiva, dopo la gara di domenica scorsa col Gravina. Centrocampo a quattro con le corsie di destra e sinistra affidate rispettivamente a Padulano e Turitto, mentre in cabina di regia ed interdizione si spartiscono i ruoli Biason e Zaccaria. In attacco invece, spazio al duo tutto offensivo Picci – Patierno.
Parte forte il Bitonto, che dopo centoventi secondi va vicino alla rete del vantaggio con Picci, il quale, servito da Padulano al limite dell’area di rigore, calcia a botta sicura senza però trovare lo specchio della porta, con la sfera che si spegne di poco sul fondo. Al 6’ ancora Picci non riesce a capitalizzare un cross proveniente dalla sinistra di Turitto, con la difesa di casa non propriamente attenta nel gestire la situazione: la punta barese non riesce a controllare la palla, col portiere che interviene e risolve tutto. Al 21’ Padulano si mette in proprio provando a calciare una botta di sinistro da oltre venti metri, sfera che si spegne alta sopra la traversa. Tre minuti dopo primo squillo per il Granata, con lo spunto sulla destra di Castagna, cross dal fondo e colpo di testa di Falivene che Figliola blocca, con la sfera lontana dallo specchio.
Al 26’ il Bitonto va ad un soffio dalla rete del vantaggio, con la migliore occasione di tutto il primo tempo: Patierno, sulla sinistra, libera in area di rigore Turitto, il quale è bravo ad inserirsi, calcia a botta sicura trovando l’attenta respinta di Marino. Sulla respinta prova a calciare Picci, in girata, ma la sua conclusione è debole e termina fra le braccia del portiere di casa.
Al 34’ ancora pericoloso il Bitonto con l’incursione sulla sinistra di Paradiso, cross al centro dell’area per la testa di Picci che non riesce ad indirizzare la sfera verso lo specchio della porta, con la palla che si spegne di poco alta sopra la traversa. Ultima emozione del primo tempo, la punizione da circa i venti metri di Calemme, Figliola si distende sulla sua destra e devia in angolo. All’intervallo è 0-0.
Nella ripresa passano appena sessanta secondi ed il Bitonto sfiora la rete con Patierno, che prova a calciare col destro a giro sul secondo palo ma la sua conclusione si spegne di un soffio sopra la traversa. Il gol è nell’aria e giunge al 57’: punizione di Biason dalla sinistra, attacca il primo palo bomber Patierno, che stacca di testa più in alto di tutti, batte Marino e fa 0-1Bitonto. Si interrompe l’astinenza da gol dei neroverdi (oggi in maglia gialla), che perdurava dalla rete di Montrone contro la Fidelis Andria dello scorso 17 marzo.
Acquisito il vantaggio, il Bitonto prova a piazzare il colpo del ko. Ci prova Biason al 68’, ben imbeccato da Patierno sulla destra in area di rigore, ma il destro dell’argentino è alto sopra la traversa.
Mister Pizzulli prova a dare man forte al centrocampo, inserendo Camporealeper Padulano. Dopo averlo sfiorato qualche istante prima, il Bitonto al 69′ trova la rete del raddoppio e lo fa con un eurogoal di bomber Patierno. Turitto prova a crossare dalla destra, il suo cross è respinto dalla difesa affannosamente; sulla respinta si avventa il numero 9 di Bitonto, che si coordina alla perfezione e col destro al volo batte il portiere per lo 0-2Bitonto. Rete numero 18 in campionato per Patierno, che scavalca il D’Agostino del Taranto e si riporta in vetta alla classifica marcatori.
Al 75’ ci prova Picci su calcio di punizione dai diciotto metri, botta di destro violenta e ben angolata ma che è deviata ottimamente in angolo da Marino.
Entra Falconeper Patierno, protagonista di giornata nonostante alcuni problemi fisici. Al minuto 82’ il Bitonto giunge ad un passo dal tris col colpo di testa proprio del neo entrato Falcone che si stampa sulla traversa, su cross pennellato dalla punizione di Biason.
Sul capovolgimento di fronte, il Granata perviene al gol e lo fa grazie al calcio di rigore realizzato da Esposito: contatto tra lo stesso Esposito e Cappellari in area di rigore, giudicato falloso dall’arbitro nonostante la vistosa trattenuta del giocatore campano, e trasformazione dagli undici metri. 1-2.
Ultimi minuti di paura per il Bitonto, che all’88’ rischiano tantissimo: un brivido corre lungo tutta la schiena dei neroverdi quando Castagna si incunea in area di rigore sulla destra provando a mettere al centro un cross utile per i suoi compagni. Dopo un batti e ribatti generale la sfera giunge sui piedi di Buonocore che, con una girata, per fortuna dei neroverdi, non trova lo specchio della porta per una questione di centimetri.
Entra Fiorentinoper Turitto per far legna a centrocampo e nei quattro minuti di recupero il Bitonto tiene resiste all’assalto volenteroso dei padroni di casa, ed al fischio finale è 1-2 per i neroverdi che tornano al successo ed al goal dopo due turni di digiuno. Non era facile e non lo è stato, contro una formazione che nonostante la retrocessione sta onorando splendidamente questa parte finale di campionato. Per il Bitonto contava vincere in ottica playoff e così è stato. Si torna dalla Campania ritrovando così il sorriso e per prepararsi al meglio al rush finale delle ultime quattro giornate, con la prossima sfida di campionato di domenica fra le mura amiche contro il Gelbison Vallo Della Lucania, che nel pomeriggio ha bloccato sullo 0-0 in casa l’Audace Cerignola. Una gara, in cui servirà tutta la spinta emotiva del “Città degli Ulivi” per condurre i neroverdi alla vittoria e per alimentare sempre più un sogno ed un obiettivo più che meritato, come la conquisa dei playoff.

GRANATA – BITONTO 1 – 2
Reti: 12’ st e 24’ st Patierno, 39’ st Esposito (rig.)

GRANATA: Marino, Sozio, Della Monica (21’ st Buonocore), De Crescenzo, Sorrentino, Falivene (5’ st Mattera), Gargiulo (35’ st Bianco), Tufano, Arciello (12’ st Esposito F.), Calemme, Castagna.
A disp. Capezzuto, Gaveglia, Esposito A.. All. Maschio

BITONTO: Figliola, Cappellari, Paradiso, Biason, D’Angelo, Anaclerio, Picci, Zaccaria, Patierno (36’ st Falcone), Padulano (16’ st Camporeale), Turitto (44’ st Fiorentino).
A disp. Vitucci, Montanaro, Scarimbolo, Piarulli, De Santis, Terrevoli. All. Pizzulli

Arbitro: Monesi (Crotone) coadiuvato dagli assistenti Iacovino (Matera) e Martinelli (Potenza)
Ammoniti: De Crescenzo, Arciello, Sozio, Tufano (G), Patierno (B).

Unione Calcio, tre gol al Brindisi e salvezza raggiunta

Obiettivo raggiunto per l’Unione Calcio Bisceglie che al “Di Liddo” batte per 3-0 il Brindisi nella trentesima nonché ultima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese e conquista la permanenza nel massimo torneo regionale senza passare dagli inferi dei playout. Una gara ben disputata dai ragazzi di Di Corato dove sono prevalse le maggiori motivazioni della squadra biscegliese che ha messo in ghiaccio la gara dopo 45’ con i tre gol realizzati da Quercia, Triggiani e Ingredda.
Mister Di Corato nel 3-5-2 schiera Di Bari tra i pali, linea difensiva composta da Bufi, de Giosa e Grazioso, a centrocampo Quercia, Paolillo, Binetti, Marinaro e De Mango in attacco spazio alla coppia Ingredda, Triggiani.
L’Unione Calcio sfiora il vantaggio al 10’ con De Mango il quale, dopo aver superato due avversari, lascia partire un tiro cross che costringe Pizzolato a rifugiarsi in corner. Il Brindisi alza il baricentro ed al 13’ la conclusione di Girardi viene deviata in corner da Di Bari. Due minuti dopo, è clamorosa l’occasione sprecata da Ingredda che, a tu per tu, con l’estremo brindisino manda la sfera fuori bersaglio. Al 17’ ed al 23’ Procida si rende protagonista di due conclusioni dalla distanza che non centrano i tre legni. Passano sei giri di lancette e l’Unione Calcio sblocca il risultato; De Mango recupera palla e mette la sfera sul secondo palo dove Quercia insacca sotto la traversa facendo esplodere il “Di Liddo”. Sulle ali dell’entusiasmo i biscegliesi pigiano sull’acceleratore ed al 34’ raddoppiano con Triggiani abile a liberarsi di un avversario con un dribbling e secco e superare Pizzolato con una precisa conclusione. Per l’attaccante azzurro si tratta della quattordicesima rete in campionato. Nonostante il duplice vantaggio, l’Unione Calcio continua a detenere il pallino del gioco ed al 38’ Triggiani, ben imbeccato da De Mango, si rende protagonista di un colpo di testa che termina di poco fuori. Poco male perché al 44’ arriva il 3-0 azzurro; colpo di testa lungo di de Giosa per Ingredda bravissimo ad eludere il fuorigioco e superare Pizzolato in uscita.

Nella ripresa, dopo 5’ la conclusione di Procida non sortisce gli effetti sperati mentre, al 28’ il colpo di testa di Acosta termina di poco fuori. Durante questo segmento di gara mister Di Corato concede minuti a Del Giudice, Quacquarelli, D’Addato, Petrachi e Goffredo con l’Unione Calcio che si limita a gestire la gara. L’ultima azione degna di nota arriva al 44’ con il tiro di Di Pasquale disinnescato da Di Bari.
Il triplice fischio finale del direttore di gara viene accolto con grande gioia dal sodalizio azzurro che centra l’obiettivo prefissato ad inizio stagione.
Con i tre punti conquistati al “Di Liddo”, l’Unione Calcio termina la regular season a 34 punti frutto di 9 vittorie, 7 pareggi e 14 sconfitte. Gli azzurri detengono il terzo miglior attacco del girone con 44 gol fatti di cui 35 in casa.
A questi dati si aggiunge l’ottavo clean sheet stagionale ma quello che più conta è che l’Unione Calcio sarà ai nastri di partenza del campionato di Eccellenza Pugliese 2019/2020. Per il sodalizio biscegliese si tratta della quinta partecipazione consecutiva.

UNIONE CALCIO – BRINDISI 3-0 (p.t. 3-0)

UNIONE CALCIO: Di Bari, Bufi, Quercia, de Giosa, Grazioso, Paolillo (31’s.t.Quacquarelli), De Mango (39’s.t. Goffredo), Binetti (14’s.t.D’Addato) (24’s.t.Del Giudice), Ingredda, Triggiani, Marinaro (25’s.t. Petrachi). A disp: Lullo, Losacco, Accettura. All: Di Corato

BRINDISI: Pizzolato, De Fazio (44’s.t.Renna), Salamina (40’s.t. Piscopiello), Iaia, Ianniciello, Zizzi, Procida (37’s.t. Schirone), Lieggi (9’s.t.Ruscigno), De Pasquale, Giunta, Girardi (18’s.t. Acosta). A disp: Rollo, Marzella, Ambrosio, Quarta. All: Olivieri

MARCATORI: 29’p.t. Quercia (U), 34’p.t. Triggiani (U), 44’p.t. Ingredda (U)

ARBITRO: Salanitro (Bari). ASSISTENTI: Fracchiolla (Bari), Denisov (Bari)

Eccellenza: Penalizzazioni per Trani e Molfetta Sportiva

Tre punti di penalizzazione al Trani, da scontare nel campionato 2019/2020. Inoltre, 2 anni e 8 mesi di inibizione, da aggiungere a quella inflitta fino al 6 gennaio 2020, all’ «amministratore di fatto» del Trani, Mauro Lanza (nella foto). Ed ancora, 1 anno e 4 mesi al presidente biancazzurro, Gian Maria Lanza. Cosi ilgiornaleditrani.it spiega i passaggi che hanno colpito il Trani, la Molfetta Sportiva e la famiglia Lanza, patron di due sodalizi nella stessa categoria.Proseguendo, 5 punti di penalizzazione per la Molfetta Sportiva, da scontrarsi nella stagione 2019/2020. Inoltre, 1 anno e 4 mesi al suo presidente, Antonia Lanza.Infine, inibizione per 6 mesi ai dirigenti Maurizio De Robertis e Gennaro Caputi, per 3 mesi ad Emanuele Santoruvo.Queste le sanzioni che il Tribunale federale territoriale ha disposto oggi, con un’ordinanza non impugnabile firmata dalla presidente, Giancarlo De Peppo, a latere Ghiro e Contaldi, alla conclusione di un procedimento nei confronti di Mauro Lanza, proprietario della società Vigor Trani e Molfetta sportiva, Gianmaria Lanza presidente della Vigor Trani, Antonia Lanza, presidente della Molfetta sportiva, Emanuele Santoruvo, presidente dell’Unione sportiva Bitonto.Nel fascicolo figurano anche Maurizio De Robertis e Gennaro Caputi, anche loro inclusi nel fascicolo federale. Tutti sono coinvolti, a vario titolo, per essere venuti meno all’obbligo di collaborare con gli organi della giustizia sportiva.Il fatto giudiziario nasce il 15 gennaio 2019, quando il Tribunale federale territoriale disponeva la convocazione delle parti con riferimento «all’operazione di fusione per incorporazione tra le società Molfetta sportiva e Unione sportiva Bitonto, operata da Lanza il 21 giugno 2018 a titolo oneroso, acquistando il titolo sportivo del Bitonto ed eludendo, così il divieto di commerciabilità di quest’ultimo».A Lanza, peraltro, viene contestato di «non avere alcun titolo per concludere tale operazione, in quanto non tesserato di alcune delle due società interessate, ma bensì il presidente di un’altra società, la Sporting Fulgor».Inoltre, e soprattutto per quanto concerne il Trani, «per essere ad oggi legale rappresentante della Molfetta sportiva 1917, ma anche direttamente, o indirettamente, amministratore di fatto della Vigor Trani calcio. Entrambe le società non solo sono appartenenti alla Lega nazionale dilettanti, ma partecipano allo stesso campionato di Eccellenza da questa organizzato».In merito a tali profili, Lanza ha reso in sede di audizione «dichiarazioni false e reticenti, smentite non solo da più soggetti ascoltati nel corso del procedimento, ma anche dagli atti documentali acquisiti al fascicolo di indagine».I suoi figli ed i dirigenti succitati rispondono, a vario titolo, di comportamenti in violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità.Alla luce degli accertamenti svolti, le parti hanno raggiunto con la Procura federale un’intesa ai fini dell’applicazione di sanzioni ridotte.

La Molfetta Calcio saluta il proprio pubblico con una vittoria

La Molfetta Calcio batte per 4-0 il Corato nell’ultimo match casalingo stagionale e saluta il proprio pubblico sommersa di applausi per l’impegno profuso. Come sottolineato dalla società: “Quest’anno sono mancati un po’ di punti rispetto a quanto preventivato ma abbiamo allargato la base societaria e creato un bel seguito intorno alla Molfetta Calcio. Come settore giovanile, invece, occorre sottolineare l’ottimo secondo posto ottenuto a livello di juniores regionale (a soli due punti dallo stesso Corato Juniores vincitore del torneo).
Juniores Corato oggi scesa in campo proprio con il Molfetta (scelta dettata dalla presidenza del Corato) per una sfida impari per esperienza e tasso tecnico che, però, ha visto ben figurare i nero-verdi specie nella prima frazione di gara.
Il match si è concluso con una vittoria dei biancorossi per 4-0 grazie alle reti siglate su rigore da Fumai e Bozzi, rispettivamente al 37′ e al 46′, da Terrone dopo un’incomprensione della difesa ospite al 59′ e da Fumai a un quarto d’ora dal termine. In evidenza il portiere ospite Iurilli con diverse parate: nel primo tempo sventando un tentativo da fuori e uno ravvicinato di Terrone e un colpo di testa a botta sicura di Di Cosmo; nel secondo tempo su un destro piazzato di Paparella.
I biancorossi ampiamente salvi già da qualche settimana affronteranno nell’ultimo match di campionato l’Otranto in trasferta.

Marcatori Eccellenza, Pignataro stacca Di Rito

25 sono le reti realizzate nel ventinovesime e penultimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Ventesima rete stagionale per il capo cannoniere Pignataro del Brindisi che stacca di due lunghezze il più immediato inseguitore e cioè Di Rito del Casarano.

Tredicesima rete per Caputo del Casarano e Triggiani dell’Unione Calcio Bisceglie.

Undicesimo gol per Tourè del Mesagne.

Ottava marcatura per Sansò del Gallipoli e Musa Sekou della Vigor Trani.

Settima rete per De Vivo dell’Alto Tavoliere San Severo, Sciacca dell’Atletico Vieste, Bozzi del Molfetta Calcio, Saani del Barletta, Ingredda dell’Unione Calcio Bisceglie e Sisalli della Fortis Altamura.

Salita a quota 6 per Fumai del Molfetta Calcio e Iurato del Gallipoli entrambi autori di una doppietta.

Exploit con tripletta per Wilson del Terlizzi che sale a quota 5 così come Raiola dell’Atletico Vieste.

Infine terzo sigillo stagionale per Leonardo Terrone del Molfetta Calcio.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)

 

20 reti: Pignataro (Brindisi)

18 reti: Di Rito (Casarano)

13 reti: Triggiani (Uc Bisceglie) e Caputo (Casarano)

11 reti: Tourè (Mesagne), Ciriolo (Alto Salento/ora Corato) e Morra (Corato)

10 reti: Ventura (Molfetta Calcio), Mincica (Casarano), Mattia Negro (Vigor Trani) e Sguera (Corato)

9 reti: Cesareo (Molfetta Sportiva), Mosca (Atletico Vieste) e Palazzo (Otranto)

8 reti: Battista (Alto Tavoliere San Severo), Sansò (Gallipoli) e Musa Sekou (Vigor Trani)

7 reti: Sisalli e Rana (Fortis Altamura), Ingredda (Terlizzi/ora Unione Calcio Bisceglie), De Vivo (Alto Tavoliere San Severo), Quarta (Brindisi), Sciacca (Atletico Vieste), Saani (Barletta), Bozzi e Vitale (Molfetta Calcio) e Albrizio (Uc Bisceglie)

6 reti: Cirigliano (Alto Tavoliere San Severo), Andrea Caroppo (Otranto), Gianluca Loseto (Corato/ora Molfetta Calcio), Palmisano (Casarano), Fumai (Molfetta Calcio) e Iurato (Gallipoli)

5 reti: Wilson (Terlizzi), Raiola (Atletico Vieste), Lorusso e Varsi (Barletta), Martena (Galipoli), Procida (Brindisi), Cisternino e Villani (Otranto), Di Cosola (Terlizzi), Agodirin (Casarano) e Mignogna (Alto Salento)

4 reti: Florio (Alto Tavoliere San Severo), Monopoli (Vigor Trani), Colella (Atletico Vieste), Campioto (Mesagne), Romano e Carrozza (Gallipoli), Telera e Giuseppe Negro (Barletta), Abrescia e Patruno (Fortis Altamura), Alemanni (Alto Salento/ora Gallipoli)

3 reti: Acosta (Brindisi), Maiolo (Gallipoli), Faccini (Barletta), Dimatera (Corato/ora Fortis Altamura), Marti (Mesagne), Zinetti (Corato), Paladino (Molfetta Sportiva), Altares (Uc Bisceglie/ Ora Corato), Cianci e Palma (Casarano), D’Angelo (Alto Tavoliere San Severo), Fruci (Brindisi), Leonardo Terrone e Cfarku (Molfetta Calcio), Albano e Gogovski (Atletico Vieste), Cortese e Vergari (Otranto)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

Il Corato dei giovani perde 4 a 0 a Molfetta

La juniores del Corato non sfigura neanche in Eccellenza dopo il trionfo nello spareggio con l’Unione Calcio Bisceglie. A 24 ore dalla sfida di sabato pomeriggio la squadra di Mastroviti perde con onore sul campo della Molfetta Calcio per 4 reti a 0.

A condurre il gioco sono i biancorossi di Renato Bartoli ma la squadra neroverde tiene bene il campo proponendosi in un paio di occasioni dalle parti di Petruzzelli. Sugli scudi il portiere Iurilli, bravo in almeno due interventi, prodigioso sul colpo di testa di Di Cosmo. Il vantaggio biancorosso arriva su calcio di rigore. Fallo di mani in area di Lavacca, dagli undici metri Fumai non sbaglia nonostante il tocco di Iurilli. Nel finale di frazione palo molfettese con Terrone.

Un’istantanea della gara

La ripresa si apre con il raddoppio dei padroni di casa. Ancora un rigore, questa volta per atterramento di Terrone. Bozzi, ex del Corato, spiazza Iurilli. Lo stesso Terrone sigla il tris al 14’, approfittando di una disattenzione difensiva. Corato stanco dopo le fatiche del giorno prima e il gran caldo. Il poker arriva al 23’. Zampata di Fumai su assist del solito Terrone. Non succede più nulla. A fine gara un lungo e bellissimo applauso della tribuna del Poli per i ragazzi di Mastroviti.

SETTORE GIOVANILE – Detto ampiamente della vittoria della juniores sabato (sabato prossimo prima gara del triangolare regionale con il Molfetta), si è chiusa con il pareggio del Lello Simeone di Barletta il campionato degli allievi provinciali. A segno, nell’1 a 1 finale, Ciprelli.
IL TABELLINOMolfetta Calcio – Corato 4-0
CORATO: Iurilli, Castilla (38’st La Groia), Lavacca, Di Bari, Strippoli, Troia, Capurso, Caputo (12’st Zecchillo), Muciaccia (4’st Zagaria), Di Franco (34’st Terzulli), Marcellino. A disposizione Terzulli, La Groia, Zagaria, Zecchillo. Allenatore Mastroviti.
MOLFETTA C.: Petruzzelli, Pinto, Fidanza, Di Cosmo, Lorusso, Logrieco (15’st Cfarku), Lanzillotta (14’st Di Bari), Terrone (25’st Loconsole), Fumai (34’st Daugenti), Bozzi (19’st Paparella). A disposizione De Santis, Colella, Bartoli, Petruzzella. Allenatore Bartoli
RETI: 38’pt Fumai rig.; 1’st Bozzi rig.; 14’st Terrone; 23’st FumaiARBITRO: Ancona di Taranto (Nero e Rizzi di Barletta)NOTE: Ammoniti Fidanza, Di Bari (M); Lavacca (C)

Chiusura in casa col botto per L’Atletico Vieste

Pur non avendo più niente da chiedere al campionato, Atletico Vieste ed Otranto hanno onorato il torneo dando vita ad una partita a viso aperto e non priva di emozioni. Splendida l’atmosfera che si respira al “Riccardo Spina” con l’ingresso in campo dei calciatori accompagnati dalle rappresentative Giovanissimi di Atletico Vieste e Sant’Onofrio San Giovanni Rotondo dinanzi ad un’ottima cornice di pubblico.
Vincono i garganici apparsi sin dall’inizio più incisivi, rispondendo punto per punto alle insidie degli avversari.
Pronti, via e viestani ad un passo dal vantaggio con Sciacca, il quale su servizio di Raiola, non trova il giusto equilibrio e da buona posizione manda a lato. Rispondono i salentini all’8′ con Matteo Trovè che dall’angolo destro dell’area di rigore sfodera un gran tiro che però non trova nessun aggancio. Al 10′ rischio per il Vieste con Mejri che si fa trovare impreparato fuori dai pali, non ne approfitta Francesco Trovè ostacolato dall’estremo difensore che rimedia in qualche modo. Tre minuti più tardi è Raiola a tentare la via del gol, ma il tiro viene deviato sul fondo. Al 20′ ancora padroni di casa questa volta con una gran botta di Colella dalla distanza che sfiora l’incrocio dei pali. Minuto 40 ci prova anche Gallo ma la sua conclusione si spegne sul fondo. Allo scadere della prima frazione percussione da parte di Raiola ma Caroppo è attento e blocca senza particolari problemi. All’intervallo squadre negli spogliatoi sullo 0-0.

La ripresa offre pochi spunti fino al 62′ quando il direttore di gara, il sig. Iannella della sezione di Taranto, concede ai padroni di casa un calcio di rigore che un giro di lancette dopo Raiolatrasforma. Il raddoppio giunge al 66′: Sciacca ruba palla a De Maria e si invola verso la porta, scarta Caroppo e deposita in fondo al sacco. Gol che chiude virtualmente i giochi anche se al 70′ i garganici sfiorano la terza rete con Albano su assist di Pipoli: tiro centrale che Caroppo respinge. Al 75′ Plevi prova la girata ma la conclusione si spegne sul fondo. Otto giri di lancette più tardi altra propizia occasione per i locali: cross dalla destra di Kanatè a cercare De Vita che coglie il palo da posizione favorevole. È anche l’ultima occasione del match: termina 2-0 in favore dei garganici.

Finisce dunque come meglio non poteva il campionato casalingo dell’Atletico Vieste, anche se con qualche rammarico per non aver centrato i play-off, comunque sfumati complice la vittoria del Brindisi sul Barletta che è valsa per i ragazzi di mister Olivieri la qualificazione alla fase nazionale. Domenica prossima l’ultima gara stagionale in casa del Barletta dell’ex Franco Cinque.

Barletta k.o. a Brindisi, fine delle speranze play-off

Nonostante la doppia superiorità numerica a disposizione per tutta la ripresa il Barletta finisce k.o. a Brindisi ponendo fine alle speranze di accedere ai play-off. I messapici si impongono per 2-1 e volano ai play-off nazionali.

TabellinoBRINDISI (4-4-2): Rollo (51′ Pizzolato); Ruscigno, Fruci, Ianniciello, Schirone; Procida (10′ Zizzi), Iaia, (50′ Giunta), Marino (95′ De Pasquale); Pignataro, Acosta. A disposizione: De Fazio, Lieggi, Giunta, Marzella, Girardi, Salamina. All. Olivieri.

BARLETTA (4-3-3): Bua; Zingrillo (56′ Faccini), Bruno, Telera, Fanelli; Diomandé, Milella, Barrasso (56′ Nannola); Varsi, Negro (56′ Lorusso), Saani. A disposizione: Capossele, Lamacchia, Dinoia, Cristallo, Morra, Diterlizzi. All. Cinque.

Marcatori: 13′ Ruscigno (BR), 21′ rig. Pignataro (BR), 41′ Saani (BT).

Ammoniti: Fruci (BR), Acosta (BR), Bruno (BT), Zizzi (BR), Saani (BT), Iaia (BR), Telera (BT), Marino (BR).Espulsi: Fruci (BR) al 6′, Pignataro (BR) al 44′.Angoli: 2-5.Recupero: 5′ pt, 7′ st.
PRIMO TEMPO
4′ Gol annullato al Brindisi
6′ Secondo giallo per Fruci, Brindisi in 10 uomini
12′ Ruscigno trova il bersaglio dalla distanza, Brindisi in vantaggio17′ Corner Negro e testa di Saani, salva in qualche modo la difesa brindisina21′ Calcio di rigore per il Brindisi, raddoppia Pignataro
24′ Occasione per Barrasso sugli sviluppi di un piazzato, blocca Rollo
40′ Saani, accorcia le distanze il Barletta
43′ Rosso diretto per Pignataro, Brindisi in 9 uomini
50′ Fine primo tempo, Brindisi 2 Barletta 1
SECONDO TEMPO
11′ Triplo cambio Barletta, dentro Nannola, Faccini e Lorusso per Barrasso, Negro e Zingrillo
39′ Punizione di Faccini, palla di poco a lato
41′ Conclude Iaia, respinge Bua
46′ Punizione di Faccini, palla sopra la traversa
53′ Finisce qui, vince il Brindisi

Unione Calcio, sorriso esterno contro l’Avetrana

Gli azzurri s’impongono per 3-0 al “Laserra”, tornando alla vittoria esterna ed incamerando tre punti utili per continuare a sperare nella salvezza diretta

Ottavo successo stagionale per l’Unione Calcio, che torna alla vittoria dopo due turni, imponendosi per 3-0 al “Laserra” di Avetrana, al cospetto della compagine tarantina.
Tra gli azzurri out gli squalificati Bufi, Quacquarelli e Paolillo, oltre all’infortunato Palumbo. Mister Di Corato, quindi, opta per il consueto 3-5-2, con Grazioso, Quercia e de Giosa schermo difensivo, De Mango e D’Addato aggiunti sulle fasce. A centrocampo spazio al rientrante Marinaro, con Petrachi e Binetti, davanti le punte Triggiani ed Ingredda.
Partono meglio i padroni di casa che al 7’ si rendono pericolosi con Iorio, il cui tiro viene neutralizzato da Di Bari. Scampato il pericolo, l’Unione Calcio si riversa dalle parti di Pastorelli con la conclusione di Triggiani che non centra i tre legni. Poco male, perché al 14’ gli azzurri sbloccano il risultato con Ingredda, artefice di un colpo di testa sul cross di Quercia. I biscegliesi continuano a pigiare sull’acceleratore sfiorando il raddoppio al 17’ con Marinaro, autore di un diagonale che sfiora il palo sinistro della porta locale; stesso esito per il tentativo di Triggiani al 21’, di poco a lato.
Al 33’ Ingredda si fa ipnotizzare da Pastorelli mentre al 39’ l’estremo difensore dell’Avetrana nega la rete a de Giosa, autore di un colpo di testa su corner di Marinaro. Due minuti dopo, Khanji salta Petrachi e lascia partire una conclusione insidiosa, costringendo ad un intervento a terra Di Bari. Nel finale di tempo, Pastorelli è superlativo sul colpo di testa di Grazioso, custodendo il punteggio sull’1- 0 con cui le squadre rientrano negli spogliatoi.
Nella ripresa si assiste alla reazione d’orgoglio dei tarantini, con Iorio che si rende protagonista di un paio di conclusioni velenose ma imprecise. Gli azzurri aggiustano il tiro e raddoppiano al quarto d’ora con Triggiani, lesto a deviare di testa nel sacco il cross dalla destra di De Mango. La ghiotta occasione del tris arriva al 29’, quando Ingredda, servito da Marinaro, si trova a tu per tu con l’estremo di casa, bravo alla respinta d’istinto.
Non sbaglia, invece, al 37’ Binetti, che trasforma in rete l’assist di Marinaro, liberatosi sulla linea di fondo campo, saltando due difensori di casa.
Al 41’ c’è spazio per l’esordio assoluto in prima squadra di Giovanni Accettura, classe 2001 proveniente dalla Juniores, chiamato a sostituire Triggiani.
Con il risultato in cassaforte gli azzurri si limitano a gestire, portando a casa tre punti importantissimi per alimentare le speranze di salvezza diretta. Con la vittoria in terra tarantina, infatti, gli azzurri agganciano al quintultimo posto il Mesagne con 31 punti, ma si portano in vantaggio rispetto alla compagine brindisina per differenza reti. Decisivo, quindi, sarà l’ultimo turno in programma domenica 7 aprile al “Di Liddo” contro la vicecapolista Brindisi, reduce dalla vittoria casalinga contro il Barletta che gli ha permesso di centrare la matematica certezza dei playoff nazionali.

AVETRANA – UNIONE CALCIO: 0-3 (0-1 pt)

AVETRANA: Pastorelli, Lomartire, Marinò, De Filippis, Durante, Bernardi, Sanyang, Nunzella (20’ st Spada), Iorio, Reilli, Khanji (41’ st Pezzarossa). A disp: Cavallo, Calò, Dauda. All: Pastorelli

UNIONE CALCIO: Di Bari, Binetti (44’ st Goffredo), Quercia, Petrachi, de Giosa, Grazioso, De Mango (44’ st Del Giudice), D’Addato (45’ st Losacco), Ingredda, Triggiani (41’ st Accettura), Marinaro. A disp: Lullo, Padalino, Albrizio, Sannicandro. All: Di Corato

MARCATORI: 14’ pt Ingredda (U), 15’ st Triggiani (U), 37’ st Binetti (U)

ARBITRO: Acquafredda (Molfetta); ASSISTENTI: Nicola Ostuni (Bari), Vito Errico (Bari)

Un episodio condanna il Bitonto. Il Gravina espugna 1-0 il “Città degli Ulivi”

Quarta sconfitta casalinga in stagione per il Bitonto, che cade tra le mura amiche per mano del Gravina, cinico nel saper sfruttare l’unica vera grande occasione da gol di tutta la gara, poco prima della metà del secondo tempo: i murgiani passano per 1-0 con la rete di Santoro. Il Bitonto dal suo canto fa mea culpa per una prestazione sottotono soprattutto in fase di conclusione: poche le occasioni pericolose realmente create in una gara sostanzialmente equilibrata e combattuta a centrocampo, che avrebbe meritato di concludersi con un equo pareggio. A fare le spese del gioco maschio, specie nel primo tempo, è stato Patierno, toccato duramente più volte dalla difesa avversaria e costretto ad uscire ad inizio ripresa perché dolorante.
La sconfitta arriva in una domenica ad ogni modo triste per l’intera città di Bitonto, causa la terribile disgrazia che ha visto vittime di un incidente stradale alle porte di Bitonto due ragazzi di 20 e 18 anni. Ed infatti, prima dell’avvio del match, toccante, assordante e commosso il minuto di vero silenzio di tutto il “Città degli Ulivi”, con capitan Montrone che ha deposto in tribuna un tributo floreale su due seggiolini del settore centrale, idealmente occupati dai due ragazzi vittime del tragico episodio di cronaca.
Due defezioni per mister Massimo Pizzulli, costretto a rinunciare al centrale difensivo D’Angelo e all’esterno Terrevoli: il tecnico neroverde conferma il suo classico 4-4-3 con un paio di novità, soprattutto nel pacchetto under. C’è il ritorno sulla corsia di difesa, lato sinistro, di Paradiso, mentre a centrocampo torna Zaccaria. Dunque, Figliola tra i pali, linea difensiva con Cappellari – Montrone – Anaclerio – Paradiso; a centrocampo Biason – Fiorentino – Zaccaria; in avanti Padulanoe Turitto a supporto della punta centrale Patierno.
Primo tempo dai ritmi tutt’altro che elevati, con la partita che ristagna soprattutto a centrocampo. Ci prova subito in avvio il Bitonto, con unmancino di fondo non di molto di Fiorentino dal limite dell’area di rigore. All’11’ entra nel vivo Turitto, che si libera in area sulla sinistra e trova una conclusione rasoterra parata a terra da Loliva. Fase centrale combattuta ed equilibrata, col match che si ravviva nella seconda metà del tempo: al 25’ Santoro serve in profondità Scaringella ma Figliola esce tempestivamente e anticipa l’avversario con una presa a terra. Dieci minuti e ottima iniziativa Turitto – Patierno: il primo recupera palla e si invola sulla sinistra, dai e vai al limite dell’area con Patierno, Loliva esce ed anticipa l’inserimento dell’esterno di casa.
Ultime emozioni sul calar del primo tempo: al 43’ proteste neroverdi per un contatto in area di rigore, nei pressi del fondo lato destro, tra Biason e Tarantino, per l’arbitro, il sig, Gullotta di Siracusa è simulazione e giallo per il centrocampista argentino. Nell’unico minuto di recupero, punizione tagliata dalla trequarti sinistra di Fiorentino, non ci arrivano per poco Patierno e Turitto in piena area. È 0-0 all’intervallo.
Avvio di ripresa sulla stessa falsa riga della prima parte di fara: partita contratta, col Gravina ordinato e il Bitonto che fatica a trovar spazi. Dopo 7 minuti mister Pizzulli decide di cambiare: dentro Picci per Patierno, toccato più volte duro nel primo tempo, e Falcone per Padulano.
Il Gravina si fa più intraprendente del primo tempo, e ci prova con una palla al centro di Scaringella su errore in disimpegno di Anaclerio, M0dy sul secondo palo prova una conclusione deviata in angolo. È il preludio al gol del vantaggio ospite, che giunge al 63’: lancio di Scaringella, Santoro scappa via in velocità ad Anaclerio, rasoterra sinistro che sorprende sul primo palo Figliola per l’1-0 Gravina.
Mister Pizzulli prova a scuotere i suoi inserendo Camporeale e Montanaro per Fiorentino e Paradiso. Al 73’ bela trama per il Bitonto, con Biason che dal limite libera Turitto in area sulla sinistra, cross dal fondo e colpo di testa alto di Anaclerio sopra la traversa. Dall’altro lato c’è la girata di Scaringella poco dentro l’area di rigore, posizione centrale, para facile a terra Figliola.
Il cronometro scorre veloce ed il Bitonto ci prova più con la forza della disperazione che con le idee: all’86’ cerca gloria Zaccaria con una bella conclusione dalla distanza, intervento non facile di Loliva. Tre minuti e ancora Bitonto in avanti, con l’iniziativa sul centrosinistra di Turitto, cross al centro per Picci ma il suo colpo di testa è sul fondo.
Cinque minuto di recupero: Camporeale si libera sul vertice sinistro dell’area di rigore ma il suo destro rasoterra si spegne sul fondo. L’ultimo assalto arriva ad un tiro di schiocco dal triplice fischio finale: cross di Cappellari dalla destra, colpo di testa in torsione di Camporeale e palla che non inquadra di molto lo specchio della porta.
Termina così, con il successo del Gravina e i rimpianti del Bitonto. Che resta quarto in classifica con 47 punti, e vede avvicinarsi il Savoia a -1, la Fidelis Andria e la Team Altamura a -3 e il Gravina a -5, in una corsa playoff sempre più aperta, incerta ed equilibrata.
L’occasione del riscatto per il Bitonto può e deve giungere domenica prossima, in quel di Mugnano di Napoli, contro la Granata Ercolanese, che seppur reduce dal pari per 2-2 in quel di Sorrento è ormai matematicamente retrocessa in Eccellenza. Una gara da non sbagliare per riprendere con vigore la marcia verso i playoff.
BITONTO – GRAVINA 0 – 1
Reti: 18’ st Santoro
BITONTO: Figliola, Cappellari, Paradiso (35’ st Montanaro), Biason, Montrone (c), Anaclerio, Zaccaria, Fiorentino (25’ st Camporeale), Patierno (8’ st Picci), Padulano (8’ st Falcone), Turitto.
A disp. Vitucci, Montanaro, Scarimbolo, Dellino, De Santis, Piarulli, Camporeale. All. Pizzulli
GRAVINA: Loliva, Rizzo, Tarantino (43’ st Bellomonte), Romeo, Visone, Nigro, Dentamaro, Mbida (46’ st Forò), Santoro (43’ st Chiaradia), Mady, Scaringella.
A disp. Vicino, Caponero, Carrieri, Correnti, Potenza, De Giglio. All. Loseto
Arbitro: Gullotta (Siracusa) coadiuvato dagli assistenti Signore (Venosa) e Dell’orco (Policoro)
Ammoniti: Cappellari, Biason, Montrone, Picci (B), Rizzo, Visone (G)
Espulsi: Vicino (G) dalla panchina per proteste

Corato, la juniores vince lo spareggio, Prima squadra a Molfetta

La juniores del Corato batte 3 a 2 l’Unione Calcio Bisceglie e vince il proprio girone del campionato regionale. Una partita bellissima, ricca di colpi di scena, davanti ad un pubblico numeroso che ha riempito la tribuna del Fausto Coppi di Ruvo.

LA PARTITA – Al 23’ il vantaggio neroverde con una bella punizione firmata Marcellino. Il raddoppio tre minuti più tardi. Muciaccia sfrutta una ribattuta corta del portiere dell’Unione. Al 38’ accorcia le distanze la squadra azzurra con Evangelista. Nella ripresa il pareggio dell’UC Bisceglie. Papagni insacca nonostante l’intervento di Mangano che smanaccia sulla linea di porta. Il gol decisivo arriva allo scadere. Al 45’ Marcellino scocca un’altra punizione chirurgica che s’infila sotto il sette. La juniores di Mastroviti ora approda alla fase regionale con Barletta e Polignano.

La gioia della juniores dopo la vittoria

BORSINO – I protagonisti della vittoria di ieri torneranno in campo pomeriggio per la penultima giornata di Eccellenza contro il Molfetta Calcio. Con la salvezza ormai in tasca i giovani ragazzi della cantera del Corato avranno la possibilità di misurarsi con il massimo campionato regionale Arbitro della gara sarà Alessandro Vincenzo Ancona della sezione di Taranto. Roberto Nero e Giuseppe Rizzi di Barletta i due assistenti. Potrete seguire la partita su Facebook con il nostro aggiornamento testuale.

La Molfetta Calcio ospita il Corato nell’ultimo match casalingo

La Molfetta Calcio ospita il Corato nel penultimo turno di campionato, nonché ultimo match casalingo in programma al Paolo Poli. I biancorossi non possono più ambire ai play-off ma vogliono chiudere al meglio il ciclo di partite casalinghe con una vittoria contro un Corato già matematicamente salvo. Mister Bartoli vuole ottenere sei punti in queste ultime due turni di campionato per raggiungere il suo personale score di 22 punti in 11 gare e 60 punti complessivi in 30 gare di campionato per i biancorossi. Non saranno del match gli squalificati Legari, Vitale, Loseto e Ventura, oltre all’infortunato Martinelli. Il Corato, invece, potrebbe disputare il match con una formazione imbottita di Juniores.

Il calcio dilettantistico in TV, ecco il palinsesto

Taranto e Nardò alla ricerca di una scossa positiva per il prosieguo della stagione, Fortis Altamura e Mesagne alla ricerca di punti per i playoff e la salvezza, la Sly United per tenere a distanza il Manfredonia.

Allo Jacovone il Taranto deve confermare la striscia positiva casalinga e sperare in un passo falso del Picerno per tenere d’occhio la prima posizione e restare a braccetto con l’Audace Cerignola. Il Nardò, dopo il cambio in panchina e il pareggio contro il Bitonto vuole centrare un’impresa simile a quella dell’andata per riaccendere l’entusiasmo nei propri tifosi. Seguiremo il match in diretta integrale a partire dalle ore 15.50 su Antenna Sud.
In Eccellenza la Fortis Altamura deve battere il Mesagne a domicilio e a sua volta confidare in una spartizione della posta tra Brindisi e Barletta o in un successo dei biancorossi per agguantare la zona playoff. Diretta integrale del match sul canale 174 Antenna Sud Eventi a partire dalle ore 15.50.

In prima categoria, impegno esterno per la capolista Sly United, che comanda con una lunghezza di vantaggio sul Manfredonia 1932. Ostacolo di questa settimana la Virtus Molfetta. Diretta a partire dalle ore 11.20 sul canale 299 Antenna Sud Cult.

Il palinsesto delle differite

Unione Calcio, obiettivo vittoria contro l’Alto Salento Avetrana

Gli azzurri renderanno visita alla compagine tarantina, già retrocessa. Assenti Bufi, Quacquarelli e Paolillo

Penultimo turno di campionato per l’Unione Calcio, di scena domenica 31 marzo al “Laserra” di Avetrana nella gara che sarà anche l’ultima trasferta stagionale (fischio d’inizio ore 16).
Motivazioni differenti per le due compagini, con la giovane squadra tarantina già condannata alla matematica retrocessione, al termine di una stagione tormentata (16 punti). Verdetto ancora da conquistare, invece, per l’Unione Calcio, che, dopo il pari casalingo contro il Vieste (2-2) dovrà sfruttare a dovere le ultime due apparizioni stagionali per provare ad evitare lo spareggio playout.
“Contro il Vieste abbiamo commesso qualche errore di superficialità che ci ha compromesso la gara – analizza il tecnico Mimmo di Corato ai microfoni di Unioneweb&tv -. Credo abbia pesato molto il gol del pareggio subito negli ultimi istanti della prima frazione, su una nostra palla gestita male. Fossimo andati a riposo in vantaggio, probabilmente, sarebbe maturato un risultato diverso. Ora sappiamo che non tutto dipenderà esclusivamente dai nostri risultati”.
Per la trasferta in terra tarantina mister Di Corato non avrà a disposizione gli squalificati Vincenzo Bufi, Vito Quacquarelli e Ruggiero Paolillo, mentre rientreranno dalla squalifica Carmine Marinaro e Roberto De Giosa. “Tutti i discorsi saranno inutili se contro l’Avetrana non porteremo a casa i tre punti – prosegue Di Corato -. Sarà importante non commettere errori, la squadra è perfettamente consapevole dell’importanza della gara”.
Il match tra Alto Salento Avetrana ed Unione Calcio sarà diretto da Dario Acquafredda della sezione di Molfetta, che sarà coadiuvato da Nicola Ostuni (Bari) e Vito Errico (Bari).

Atletico Corato – la lettera del presidente Maldera: le dimissioni e il futuro

In questa lettera non parlo solo da presidente del Corato Calcio ma soprattutto da tifoso che ama la squadra della sua città. Domenica mi sono sentito umiliato, tradito e mancato di rispetto da atleti che ho sempre rispettato e ai quali ho sempre dimostrato serietà. Come se non bastasse sono stato insultato e vilipeso e ho avuto un acceso diverbio nell’area degli spogliatoi a fine gara. È stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. In serata il direttore generale Antonio Di Zanni, il direttore sportivo Vito Tursi e il vicepresidente Rosario Zagaria sono andati al club per spiegare dettagliatamente le motivazioni che hanno portato alle dimissioni di tutto il direttivo e i programmi futuri ma visto che non sono stati capiti li rispiego.Partiamo da un presupposto, chi fa sbaglia, chi non fa non sbaglia. Quella affrontata quest’anno è stata una stagione difficile non solo dipesa dalla mia “poca competenza calcistica” che mi ha portato a delegare la costruzione della rosa ad un allenatore che la stagione precedente aveva raccolto 17 risultati utili consecutivi e di un direttore sportivo amato dalla piazza e che aveva già vestito la maglia del Corato da calciatore. Ci sono altri fattori, interni ed esterni. In primis una struttura non agibile, che continuerà a non essere agibile al termine della stagione. La difficoltà di convincere aziende – che ringrazio pubblicamente – a farci da sponsor. Alcuni di loro, a ragione, sono venute meno quando hanno chiuso lo stadio. E ancora, un pubblico esiguo e un numero di abbonamenti insufficiente nonostante i prezzi popolari. La non manutenzione del terreno di gioco, il riscaldamento spento in inverno, la difficoltà di svolgere allenamenti e le amichevoli del giovedì, l’inagibilità del campo alternativo che ci ha costretti a migrare a Trani per continuare il nostro ambizioso progetto di settore giovanile con un notevole aggravio sul bilancio. Un clima teso sin dalla prima partita col Brindisi, dovuto al comportamento di alcuni pseudotifosi – e qui non mi riferisco al gruppo Ultras – che non hanno permesso al gruppo di lavorare serenamente. L’aggressione a mio padre quest’estate. La lunga contestazione che ci ha portati a smantellare la squadra e rifare tutto daccapo. Abbiamo disputato una finale di Coppa Italia giocandocela contro una grande squadra come il Casarano e per due anni abbiamo confermato la categoria ma non è bastato. Nonostante tutto non ho mai mollato. Ho continuato a mettere da parte la famiglia e il mio lavoro, a contribuire economicamente per il bene del Corato Calcio. Per passione e senza ritorno politico o economico come qualcuno ha affermato. Ora non ce la faccio più. La mia decisione di dimettermi da presidente del Corato è irrevocabileIl futuro? Nonostante la rabbia, domenica scorsa ho assicurato al vicepresidente Zagaria e al direttore generale Di Zanni un mio contributo alla squadra sotto forma di sponsorizzazione. Gli altri soci sono liberi di rilevare il titolo e cercare di portare avanti il progetto anche nella prossima stagione. Nel caso in cui non volessero farlo, sono disposto a sedermi intorno ad un tavolo e valutare tutte le ipotesi, purché serie, e cedere la società, sana e con i conti in ordine. Se anche questa opzione non andrà a buon fine, a luglio consegnerò la squadra in mano al futuro sindaco. È una decisione dolorosa, che fa molto male ma inevitabile. Ringrazio gli amici che hanno condiviso con me questo percorso, gli ultras che mi sono stati vicini nel momento del bisogno e chi ha creduto nel mio progetto e nella mia idea di calcio.

Unione Calcio-Vieste: nota dell’Unione Calcio

Il sodalizio azzurro respinge categoricamente le accuse di clima ostile in occasione della gara casalinga al cospetto della compagine garganica

In merito al comunicato ufficiale Lnd Puglia numero 76 del 27 marzo, l’Unione Calcio intende prendere le distanze da quanto emerso nella relazione post Unione Calcio – Atletico Vieste.
Pur ammettendo in parte una maggiore tensione (tensione sportiva che non può tramutarsi in clima di ostilità), stante l’importanza della posta in palio per entrambe le compagini, la società biscegliese disconosce in maniera assoluta un clima di minacce, insulti, sfociante in presunti tentativi di lesioni fisiche agli ospiti, circostanze che vengono imputate alla stessa nel comunicato ufficiale.
Sin dalla fondazione, infatti, l’Unione Calcio si è sempre distinta per correttezza ed ospitalità. Lo denota l’assenza di precedenti “macchie” nei sette anni di storia del sodalizio azzurro, che, come noto, basa la sua attività sul settore giovanile, facendo della crescita personale e sportiva dei tesserati la mission peculiare. Giovani tesserati e famiglie che erano presenti alla gara, per la quale, nel prepartita e nell’intervallo, erano state riservate premiazioni alla presenza di sportivi biscegliesi protagonisti nel panorama internazionale ed esponenti dell’amministrazione comunale, ospiti che transitavano nella struttura in accordo con i vertici federali, invitati a partecipare alla cerimonia.
A ciò si aggiunge un contesto “blindato” del “Di Liddo” come conseguenza della limitazione della capienza, per cui le gare casalinghe si svolgono alla presenza di svariate pattuglie di forze dell’ordine a garanzia del rispetto di tali restrizioni. Un motivo che rende quantomeno improbabile la semplice macchinazione di atti ostili nei confronti di chi ci rende visita. Alla gara contro il Vieste, inoltre, erano presenti tifosi ospiti che hanno assistito al match al fianco dei nostri spettatori, platea composta da famigliari e dirigenti biscegliesi, in quanto, come ben noto, la nostra realtà non ha seguito di tifoseria organizzata. Anche per questo respingiamo ogni accusa di persone estranee all’interno degli spogliatoi, respingendo altrettanto categoricamente tentativi di aggressione fisica di cui, infatti, non c’è alcun riscontro.
Per tutti questi motivi, poi, abbiamo accolto con stupore la richiesta da parte del Vieste di avere a proprio seguito due commissari di campo, con annessa istanza di venire accompagnati in campo per riscaldamento e partita da parte delle forze dell’ordine, atteggiamenti contrari ad un rapporto di fatto assolutamente cordiale tra le due società. Un rapporto di rispetto che ha avuto seguito nell’immediato post partita quando, al momento della partenza dei giocatori ospiti, i vertici delle due dirigenze si sono scambiati consueti saluti ed auguri per il prosieguo della stagione.
L’Unione Calcio, quindi, si ritiene profondamente delusa e danneggiata per quanto dipinto artificiosamente dal comunicato ufficiale in cui, a nostro giudizio, sono state fatte confluire dinamiche, intra ed extra campo, di screzio tra giocatori nell’arco dei 90′ di gara (riscontrabili in ogni partita di qualsiasi categoria), a discapito di una società formata da gente professionista nel campo lavorativo, che fa calcio mossa da pura passione e spirito aggregativo.
Ricordiamo, poi, che nella domenica precedente (24 marzo) la nostra società ha ospitato la Wonderful Bari nel campionato regionale Allievi, in uno scontro al vertice contro i nostri azzurrini che ha visto imporsi proprio la compagine ospite, in una giornata-spot di sportività e fair play (nonostante la sconfitta sul campo che ha sancito la perdita della vetta del torneo all’ultima giornata) per cui abbiamo ricevuto innumerevoli attestazioni di stima.
Nessuna sanzione economica può essere paragonabile ad una simile immagine diffamatoria. In chiusura affermiamo senza timore di smentita che il “Di Liddo” non è certamente un campo in cui ostilità e minacce sono di casa, come da possibile testimonianza dei tanti giocatori, tesserati ed addetti ai lavori che ogni sabato e domenica ci rendono visita.

Impresa Casarano: pareggia al 96′ a Canicattì e vince ai rigori. Ora la semifinale di Coppa

Doveva fare un’impresa, il Casarano scrive una delle pagine più incredibili della sua recente storia. Nel ritorno dei quarti di Coppa Italia Dilettanti, sul campo del Canicattì, a Ravanusa, sotto di un gol al 95′, dopo l’1-1 dell’andata, è praticamente eliminato. Ma all’ultimo assalto, Oronzo Bonasia – 28enne difensore barese – raccoglie un cross di Vicedomini e di testa batte il portiere siciliano Iacono. Stesso risultato di una settimana fa, si va ai rigori e l’esperto portiere Rino Iuliano si erge a protagonista: respinge due tiri dei padroni di casa calciati da Lupo e Comegna, mentre il Casarano è infallibile con Di Rito, Morleo, Vicedomini e Vergori. La sequenza dagli undici metri termina 4-2 e porta in semifinale la squadra di De Candia. Finisce con il tripudio in campo dei giocatori e di un centinaio di tifosi rossazzurri sugli spalti. Una qualificazione in semifinale che ad un certo punto sembrava una chimera: al Casarano il grande merito di averci creduto sino alla fine, al Canicattì resta il rammarico di aver fallito, dopo il vantaggio firmato da Lupo al 21′ della ripresa, il raddoppio nei minuti finali con Malluzzo (strepitosa parata di Iuliano) e con Giglio.
In semifinale il Casarano affronterà la Team Nuova Florida 2005, formazione di Ardea, comune dell’area metropolitana di Roma, che ha avuto la meglio del Tre Pini Matese (vincendo 2-1 oggi e 1-0 sette giorni fa). In campionato, è in testa al girone A dell’Eccellenza laziale con due punti di vantaggio sulla seconda, ma con una partita in più disputata.
La gara d’andata si giocherà mercoledì 3 aprile, quella di ritorno il 10.

Molfetta Calcio, sconfitta per 2-1 con il Barletta

Un buon secondo tempo non basta ai ragazzi di mister Bartoli per ottenere il definitivo pari
La Molfetta Calcio non riesce a far punti in trasferta con il Barletta ma non demerita. I ragazzi di mister Bartoli perdono per 2-1 restando in partita sono alla fine, facendosi preferire nella ripresa ai padroni di casa. Prima frazione, infatti, soporifera, giocata a ritmi blandi da entrambe le squadre. È più pericoloso il Barletta, vedi destro angolato di Barrasso al 9′ deviato in angolo, il colpo di testa alto di Saani al 27′ e il destro a lato di Varsi, tra più positivi e sempre nel vivo del gioco.
Nella ripresa, dopo pochi minuti, Faccini porta in vantaggio i padroni di casa su punizione dal limite. Entra Vitale per Terrone per un 4-3-3 per giocare “a specchio” con i padroni di casa e creare superiorità numerica sugli esterni con la verve dello stesso Vitale. La Molfetta Calcio pressa i propri avversari facendo girare velocemente il pallone ma al 61′ Varsi raccoglie una palla vagante in area e batte De Santis in diagonale. Vitale accorcia su rigore concesso per fallo di mano in area di Telera e ci riprova con un gran destro da fuori area con palla respinta dal portiere di casa. Il Barletta ci priva ancora con Faccini nel finale ma De Santis devia in corner.
I biancorossi, ampiamente salvi, se la vedranno ora in casa con il Corato prima di concludere il proprio campionato in trasferta ad Otranto.

Tabellino
BARLETTA 1922 (4-3-3): Capossele; Fanelli, Telera, Bruno, Zingrillo; Diomandé, Milella, Barrasso (72’Lorusso); Faccini, Saani, Varsi.
A disposizione: Cristallo, Bua, Lamacchia, Dinoia, Morra, Nannola, Negro, Diterlizzi. All: Cinque

MOLFETTA CALCIO (4-4-2): De Santis; Pinto, Di Cosmo, Lorusso, Cfarku; Bozzi (78′ Colella), Logrieco, Lanzillotta, Loseto; Ventura, Terrone (52′ Vitale). A disposizione: Petruzzelli, Fidanza, D’Augenti, Bartoli, Paparella, Dibari, Loconsole. All: Bartoli

Arbitro: Di Loreto di Terni (Favilla di Foggia-Latini di Foggia)
Reti: 48’Faccini, 61’Varsi, 67’rig.Vitale
Note: Angoli 6-5. Ammoniti: Loseto, Ventura, Vitale, Fanelli, Diomandé. Recupero 2′, 4′