Unione Calcio – Fbc Gravina 2-3
contro il Gravina sconfitta e rimpianti

Un’azione di gioco

Al “Di Liddo” gli azzurri vengono sconfitti per 3-2 dai gialloblu. Biscegliesi sotto di due reti, Di Pinto e Pasculli ristabiliscono l’equilibrio prima della decisiva marcatura di Sisalli (doppietta).

Bruciante kappaò per l’Unione Calcio, sconfitta per 3-2 dal Gravina nel match d’andata delle semifinali di Coppa Italia.

Al “Di Liddo” c’è il pubblico delle grandi occasioni, ma gli azzurri sono costretti ad affrontare una delle più importanti gare della stagione con pesanti assenze: out Bufi, Malerba, De Francesco, Abruzzese e D’Angelo (squalificato), mentre stringono i denti Gabriele Monopoli, Grammatica e Di Pierro, non al meglio. Esordio per i due Juniores Favarò e Cannone.

L’equilibrio iniziale viene spezzato dagli ospiti: al9’Sisalli, in probabile fuorigioco, testa i riflessi di Delfino con una conclusione dal vertice sinistro dell’area, il numero uno azzurro respinge ma viene beffato dal ritorno dell’attaccante ospite che insacca liberamente sotto la traversa.

La risposta azzurra è affidata a Di Pinto, il cui diagonale trova la pronta risposta dell’estremo Cilumbriello.

Gli ospiti raddoppiano al23’, sugli sviluppi di un calcio di punizione dell’ex Silvestri, con Grittani lesto a castigare un errato disimpegno della difesa azzurra.

Mister Di Corato corre ai ripari, chiamando in causa, alla mezz’ora, Grammatica e Di Pierro che subentrano rispettivamente a Cannone e Ciardi.

Dopo pochi minuti gli azzurri accorciano le distanze con Di Pinto, abile ad infilarsi tra le maglie gialloblu e ad insaccare Cilumbriello, approfittando di un maldestro retropassaggio gravinese.

La prima frazione di gioco si chiude con un pericoloso diagonale di Sisalli, di poco a lato.

La ripresa è altrettanto frizzante: al17’Cilumbriello neutralizza sulla linea una punizione di Di Pinto e2’più tardi l’Unione Calcio trova la rete del pari con Pasculli (subentrato ad Angelo Monopoli), che insacca di giustezza su assist dello stesso attaccante barlettano.

Palla al centro e Sisalli rimette la freccia, infilando indisturbato Delfino in area piccola.

Tutto da rifare, quindi, per i biscegliesi, che ci provano al24’con De Lorenzo, ma il suo colpo di testa da posizione defilata termina sul fondo.

Nei minuti finali c’è spazio anche per un episodio dubbio che ha come protagonista Di Pinto: il numero undici barlettano, lanciato a rete, viene atterrato in area dalla retroguardia gialloblu, ma il direttore di gara decide per la simulazione dell’attaccante azzurro.

Si chiude, così, la prima delle due sfide di Coppa tra Unione Calcio e Gravina, match intenso e avvincente che ha rispettato i pronostici della vigilia.

Sconfitta pesante, in chiave qualificazione, per gli azzurri che tra due settimane dovranno recarsi al “Comunale” di Gravina con l’obbligo di vincere con due gol di scarto, per sperare nella qualificazione.

In casa Unione Calcio, però, non c’è il tempo di rimuginare: domenica si torna in campo sul rettangolo verde del “D’Angelo” di Altamura, ospiti della Fortis Murgia.

Unione Calcio: Delfino, Rizzi, Papagno, Ang. Monopoli (10’ st Pasculli), Ciardi (32’ pt Di Pierro), Moreo, G. Monopoli, Favarò, De Lorenzo, Cannone (27’ pt Grammatica), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Amoroso, Ant. Monopoli, De Chirico.

Fbc Gravina: Cilumbriello, Panarelli, Lasalandra, Baldassarre, Silvestri, Chessa, Grittani (44’ st Casareale), Gernone, Scaringella (37’ pt Ieva), Sisalli, Cardano (39’ st Agostinacchio). All. Loseto. A disp: Simone, Messina, Varrese, Franco.

Arbitro: Labianca (Foggia); Assistenti: Fedele (Lecce), Spedicato (Lecce).
Marcatori:9’ pt e20’ st Sisalli,23’ pt Grittani,33’ pt Di Pinto,19’ st Pasculli.
Ammoniti: G. Monopoli, Di Pinto.
Valentina Sinigaglia

Audace Cerignola – Omnia Bitonto 2-1
All’Audace il primo round di Coppa

Audace Cerignola – Omnia Bitonto

L’Audace Cerignola batte 2-1 l’Omnia Bitonto, nell’andata del quarto turno di coppa Puglia: decisivo Lasalandra (autore di una doppietta), risultato che rimanda al ritorno in programma tra due settimane il verdetto sulla qualificazione.

E’ un Cerignola piuttosto rimaneggiato presentatosi oggi al “Monterisi”, soprattutto in difesa: Gallo schiera i suoi con un 4-4-2 nel quale Conte e Borrelli si adattano come coppia centrale in retroguardia; in mediana i fratelli Grieco a costruire il gioco, mentre Amoruso è affiancato in alternanza da Lasalandra e Morra in attacco. I padroni di casa stentano a proporre una manovra fluida ed efficace: nonostante ciò, nel giro di due minuti Lasalandra vede respingersi sulla linea una sua conclusione ed il portiere Cervelli si salva in doppia battuta prima su Morra ed in seguito su Amoruso. Evitata senza conseguenze la sfuriata gialloblu a cavallo del quarto d’ora, l’Omnia Bitonto torna a chiudersi in maniera pratica, approfittando dei ritmi bassi del gioco, ma non impensierendomai Vurchio. Così, un lampo del capitano di giornata Lasalandra sveglia gli ofantini dal torpore: è il44’, il fantasista riceve palla dal vertice sinistro dell’area, compie due passi e scarica un destro che cambia improvvisamente direzione, ingannando il numero uno ospite. Ad inizio ripresa (49’), Colucci atterra all’interno dei sedici metri un avversario: il sig.Maffione di Molfetta concede il penalty, trasformato da Tenzone, il quale spiazza Vurchio.
Gli ofantini non ci stanno e si attivano alla ricerca del nuovo vantaggio, cambiando indubbiamente marcia rispetto al primo tempo: Giuseppe Grieco diventa l’uomo al quale affidare la sfera per tentare la soluzione dalla distanza, ma senza fortuna. Un tiro ciccato dallo stesso centrocampista si tramuta in assist per Lasalandra, lesto a superare Vitucci (nel frattempo subentrato all’infortunato Cervelli) per il gol partita. Ancora il dieci di casa pericoloso e vicino alla tripletta, poi quasi alla mezzora una caratteristica progressione di Morra con rientro sul destro, fa sbattere il pallone sulla parte superiore della traversa. L’ultimo sussulto è firmato nuovamente dall’attaccante, che chiama ad una difficoltosa respinta Vitucci su un potente sinistro.
Non succede nient’altro di rilevante, eccetto l’espulsione a recupero inoltrato del difensore ospite Pazienza, per un colpo proibito a Borrelli. Vittoria importante anche se di misura per le “cicogne”, che al “Città degli ulivi” dovranno difendere il risicato margine per accedere al girone di semifinale.

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Matera G. (62’ Lombardi), Borrelli, Conte, Grieco Gabriele, Morra, Grieco Giuseppe, Amoruso F., Lasalandra (84’ Dipasquale), Auciello (83’ Capocefalo). A disposizione: Cirulli, Quarticelli, Amoruso D., Colonna. Allenatore: Massimo Gallo.

Omnia Bitonto: Cervelli (55’ Vitucci), Semerano, Caiati, Faccitondo, Pazienza, Santoruvo, Verriello (13’ Rizzi), De Santis, Petruzzella, Tenzone, Catucci (80’ Lamura). A disposizione: Barone, Lucera, Mena, Patierno. Allenatore: Pietro Tullo.

Reti: 44’ Lasalandra,49’ Tenzone (OB, rig.),69’ Lasalandra.
Ammoniti: Colucci, Grieco Gabriele, Morra, Lasalandra (AC); Pazienza, De Santis, Lamura (OB). Espulso: Pazienza (OB) al94’ per fallo di reazione.
Angoli: 5-2. Recuperi: 2’ pt,5’ st.
Arbitro: Maffione (Molfetta).

Audace Cerignola – Omnia Bitonto 2-1
qualificazione ancora possibile

Audace Cerignola – Omnia Bitonto

Omnia Bitonto, vince 2-1 l’Audace Cerignola ma qualificazione ancora possibile

Gli omniani sconfitti in trasferta nell’andata dei quarti di finale di Coppa Puglia. Nel ritorno tra due settimane al “Città degli Ulivi” tutto può essere ancora ribaltato

Al “Domenico Monterisi” di Cerignola va all’Audace Cerignola il primo round dei quarti di finale di Coppa Puglia: l’Omnia Bitonto cede di misura per 2-1. Un risultato che non compromette nulla in vista del return match in programma giovedì 29 gennaio al “Città degli Ulivi” alle 14,30: certo, la montagna da scalare verso la qualificazione è ancora ripida e faticosa ma dal “Monterisi” esce un’Omnia Bitonto fiduciosa e consapevole che a Bitonto sarà tutta un’altra storia.

Contro la corazzata Audace Cerignola, ancora imbattuta in stagione, mister Pietro Tullo deve fare i conti tra indisponibili (Rubini, De Giosa, Milella e Vastano) e squalifiche (Seccia). Piccolo turnover, in vista della delicata imminente trasferta di campionato domenica a Rocchetta Sant’Antonio, ma sempre atteggiamento offensivo: 4-2-3-1 con Cervelli in porta, Semerano – Faccitondo – Pazienza – Caiati in difesa; De Santis – Santrotuvo in mediana; Catucci – Tenzone – Verriello dietro l’unica punta Petruzzella.

L’inizio dell’Omnia Bitontoè incoraggiante: il primo quarto d’ora è di buona personalità e qualità. Occasioni nitide non ne arrivano ma l’Audace Cerignola capisce che contro quest’Omnia Bitontonon sarà facile passare. Eppure mister Tullo è costretto subito a cambiare, dovendo inserire Rizzi per l’infortunato Verriello (pallonata violenta in pieno volto, con problemi al naso). Tra16’ e17’, però, la difesa omniana rischia tantissimo con due azioni sviluppatesi sulla sua destra: dapprima è Lasalandra a creare scompiglio, con Cervelli reattivo nel salvare; poi l’estremo portiere bitontino è attento sul tocco ravvicinato di Auciello, dopo una percussione di Morra.

Scampato il pericolo, l’Omnia Bitontosi riassesta e rintuzza con ordine le avanzate cerignolane anche se fatica a creare e costruire in fase offensiva. La partita scivola via così, con i padroni di casa a fare il match e gli ospiti sornioni e quadrati. Al 44’, però, quando ormai le squadre sembrano avviate agli spogliatoi col risultato di partenza, arriva l’invenzione di Lasalandra, che approfitta di un po’ di liberta concessa dalla retroguardia bitontina, e si inventa, dal vertice destro dell’area, un tiro carico d’effetto che sorprende l’incolpevole Cervelli, ostruito anche da un paio di compagni di squadra. L’Audace Cerignola si porta avanti 1-0 proprio quasi allo scadere.

Nella ripresa parte forte l’Omnia Bitonto, che immediatamente agguanta il pareggio, realizzando così una rete importante e pesante, perché in trasferta, ai fini della qualificazione. Punizione dalla trequarti destra, Pazienza viene strattonato e atterrato in area da Colucci, l’arbitro molfettese Maffione assegna un sacrosanto calcio di rigore. Tenzone dal dischetto è implacabile e freddo e spiazza Vurchio, riportando tutto in parità. 1-1.

L’equilibrio sprona l’Audace Cerignola, che subito si riversa in attacco sbattendo però contro la muraglia alzata dall’Omnia Bitonto: Faccitondo e Pazienza annullano Flavio Amoruso, mentre i pericoli maggiori arrivano essenzialmente dalle iniziative di Lasalandra e Morra. E proprio con quest’ultimo, arriva lo scontro di gioco che manda ko Cervelli, che in uscita, per chiudere sull’attaccante foggiano, viene toccato duro alla caviglia, tanto da essere costretto a lasciare il posto a Vitucci.

Al 67’ arriva il nuovo vantaggio cerignolano: Morra se ne va sulla destra, al limite, in posizione centrale, ci prova Giuseppe Grieco con un tiro sbilenco che però diventa un assist prezioso per Lasalandra, appostato in area sulla sinistra: diagonale in posizione dubbia di fuorigioco e palla in rete. L’Audace Cerignola si riporta in vantaggio. 2-1.

La traversa prima e Vitucci poi negano il tris a Morra, protagonista dopo di un fallaccio su Caiati che avrebbe meritato perlomeno il giallo (il secondo) ed il conseguente rosso, anche se l’entrata è apparsa più da cartellino arancione. L’arbitro invece non prende inspiegabilmente alcuna sanzione.

Nell’ultimo quarto d’ora di gioco più i cinque di recupero la spinta dell’Audace Cerignola si esaurisce e l’Omnia Bitontoprova a riacciuffare il pari, anche se non punge in maniera letale e pericolosa. Nel recupero, solo da segnalare il rosso diretto a Pazienza, per una scaramuccia con Matera in area, sugli sviluppi dell’ultimo assalto bitontino, con un piazzato dalla trequarti.

Finisce così, con l’Audace Cerignola che si aggiudica il primo round per 2-1 ma con l’Omnia Bitontoancora in vita e pronta al ritorno a ribaltare il passivo, per far sua la battaglia per la qualificazione, nonostante di fronte abbia una corazzata. Ma gli omniani hanno dimostrato di avere argomenti tali da poter provare l’impresa. Da raggiungere tra due settimane al “Città degli Ulivi”, dove sarà, dunque, sfida da dentro o fuori, da affrontare però anche grazie alla spinta di uno stadio che deve sostenere i biancoblu e spingerli verso la remuntada e le semifinali di Coppa Puglia.

Prima però c’è il campionato ed una risalita verso il podio da continuare: domenica sul campo del Rocchetta Sant’Antonio penultimo in classifica sono in palio punti pesanti per proseguire nella cavalcata verso i playoff.

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Matera G. (62’ Lombardi), Borrelli, Conte, Grieco Gabriele, Morra, Grieco Giuseppe, Amoruso F., Lasalandra (84’ Dipasquale), Auciello (83’ Capocefalo). A disposizione: Cirulli, Quarticelli, Amoruso D., Colonna. Allenatore: Massimo Gallo.

Omnia BitontoCervelli (55’ Vitucci), Semerano, Caiati, Faccitondo, Pazienza, Santoruvo, Verriello (13’ Rizzi), De Santis, Petruzzella, Tenzone, Catucci (80’ Lamura). A disposizione: Barone, Lucera, Mena, Patierno. Allenatore: Pietro Tullo.

Reti: 44’ Lasalandra,49’ Tenzone (OB, rig.),69’ Lasalandra.
Ammoniti: Colucci, Grieco Gabriele, Morra, Lasalandra (AC); Pazienza, De Santis, Lamura (OB). Espulso: Pazienza (OB) al94’ per fallo di reazione.
Angoli: 5-2. Recuperi: 2’ pt,5’ st.
Arbitro: Maffione (Molfetta).

Nicolangelo Biscardi

Unione Calcio – Gravina 2-3
All’Unione Calcio non riesce l’impresa

L’Unione si schiera a centrocampo dopo il gol del 2-2 firmato Pasculli

Sisalli e Grittani regalano a mister Loseto il primo round di Coppa Italia.

All’Unione Calcio Bisceglie non riesce l’impresa di fermare per la seconda volta consecutiva il Gravina e nell’andata delle semifinali di Coppa Italia vede sfumare, dopo solo un giro di lancette dal momentaneo pareggio di Pasculli, l’opportunità di allungare a otto la striscia di risultati utili consecutivi in gare ufficiali.

Il match del Campo Vecchio Comunale, quest’ultimo gremito in ogni ordine di posto e con un centinaio di tifosi murgiani accorsi, vede mister Di Corato mandare in campo una formazione sperimentale rispetto all’ultima vittoria contro il Celle San Vito, con il giovane Favarò tornante al posto dello squalificato D’Angelo, Ciardi sulla mediana dal primo minuto, l’under Cannone regista avanzato e gli esperti Di Pierro e Pasculli in panchina.

Pronti via, il Gravina passa con l’ex biscegliese Sisalli dopo solo otto minuti, approfittando di una respinta corta di Delfino ed insaccando il proprio tap in a botta sicura sotto l’incrocio dei pali.

I gialloblu gestiscono bene i primi minuti dell’incontro e dopo una innocua rasoiata di Amedeo Di Pinto raddoppiano con Grittani al minuto 22, lesto ad approfittare una incertezza fra Rizzi e Delfino ai fini del disimpegno difensivo.

L’Unione si sveglia solo alla mezz’ora con Di Pinto che prende per mano la squadra e si incunea fra le maglie gravinesi, giungendo al gol che accorcia le distanze al trentatreesimo, frutto di una ingenuità della retroguardia ospite.

Attimi di tensione a sette minuti dal termine della prima frazione, allorquando in uno scontro aereo fra De Lorenzo e Scaringella ha la peggio il centravanti del Gravina, colpito duramente alla testa e rimpiazzato da Ieva. Invece l’ariete azzurro, rimasto a terra per poco, prosegue regolarmente l’incontro.

Nella ripresa, stante l’ordine nel gioco imposto da mister Loseto, è l’Unione a fare la parte del leone, intento ad acciuffare il pareggio. Al minuto 62 Cilumbriello para a terra una punizione al veleno di Mattia Pasculli, subentrato a Cannone nel primo tempo, ma nulla può nel minuto seguente quando sempre la veloce ala classe ’86 pareggia con un veloce inserimento in area, sfruttando un varco lasciato dalla difesa avversaria.

Tuttavia per i ragazzi di mister Di Corato l’esultanza resta in gola, strozzata dal Gravina che chiude i conti ancora con Sisalli, involatosi sulla destra dopo il calcio di inizio e bravo a bruciare Delfino in uscita.

Negli ultimi venti minuti il dominio sterile dell’Unione urta contro l’arcigna difesa gravinese, intenta a conservare un prezioso vantaggio per la semifinale di ritorno da disputarsi il 29 gennaio presso il Comunale di Gravina in Puglia.

Infine, da annotare due episodi recriminati dai padroni di casa: al minuto 44 un rigore negato a Di Pinto per presunto fallo di mani di Lasalandra; in pieno recupero sempre l’ex Cerignola e Bisceglie viene ammonito per simulazione a seguito del suo atterramento in piena area di rigore ed in chiara occasione da rete.

Unione Calcio Bisceglie-Fbc Gravina 2-3

Un. Bisceglie: Delfino, Rizzi, Papagno, Monopoli Ang., Ciardi (dal 32° Di Pierro), Moreo, Monopoli G., Favarò, De Lorenzo, Cannone (dal 27° Grammatica), Di Pinto. Allenatore: Domenico Di Corato. A disposizione: Napoletano, Amoroso, Monopoli Ant. De Chirico.

Fbc Gravina: Cilumbriello, Panarelli, Lasalandra, Baldassarre, Silvestri, Chessa, Grittani (dall’89° Casareale), Gernone, Scaringella (dal 37° Ieva), Sisalli, Cardano (dall’84° Agostinacchio). Allenatore: Valeriano Loseto. A disposizione: Simone, Messina, Varrese, Franco.

Arbitro: Daniele Labianca di Foggia. Assistenti: Fedele e Spedicato di Lecce.

Reti: 8° e 65° Sisalli, 22° Grittani, 33° Di Pinto, 64° Pasculli.

Note: ammoniti Monopoli G. e Di Pinto. Spettatori 500 di cui 100 gravinesi.

Bartolomeo Pasquale

Sudest Locorotondo: Cuore e grinta per centrare la salvezza

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Il k.o. di Mola scotta ancora ma in casa Sudest Locorotondo è già tempo di voltar pagina. Per necessità. La stagione dei blaugrana non ammette tempi e periodi di riflessioni: bisogna subito pensare al match successivo, cercare di capire gli errori il più in fretta possibile e ripartire con maggior cattiveria. La salvezza è un cammino tortuoso. Domenica dopo domenica, la posta in palio diventa sempre più preziosa: i tre punti possono ridisegnare nuovi scenari. Ma occorre cuore, grinta e forza di volontà: la salvezza è una battaglia da vincere sul campo con la fatica, il sudore e il lavoro. Il Trani, capolista ad inizio stagione, è in piena lotta play off e combatte per la seconda posizione contro corazzate come Nardò e Virtus Francavilla. Uomo leader è il bomber Gennaro Manzari, capocannoniere della Premier League pugliese con 11 centri personali.

STATISTICHE – La squadra di mister Costantino è tornata al successo (contro il Castellaneta per 2-0) dopo due pareggi esterni a Casarano e Ostuni. I biancazzurri sono un rullo compressore al Comunale: 6 vittorie, 2 pareggi (Virtus Francavilla e Vieste) e 0 sconfitte. 12 gol realizzati e solo 2 subiti. A domicilio, invece, i tranesi faticano a tratti: 1 sola sconfitta, ben 6 pareggi e 2 vittorie maturate a Castellaneta e Molfetta nelle battute iniziali della stagione. 10 le reti messe a segno, 10 quelle subite. La Vigor non vince in trasferta dal 19 ottobre: da allora 5 pareggi e 1 sconfitta. La Sudest Locorotondo, dopo le due vittorie consecutive con Hellas Taranto e Pro Italia Galatina, ha rimediato 2 k.o. consecutivi con Molfetta in casa e Mola in trasferta. Lontani dal Viale Olimpia, i blaugrana hanno totalizzato 6 punti frutto 1 vittoria, 3 pareggi e 4 sconfitte (7 gol fatti, 13 subiti). Ultimo successo casalingo datato 7 dicembre (Hellas Taranto). La seconda delle due vittorie casalinghe, invece, fu rifilata al Bitonto. Poi i blaugrana hanno ottenuto un pari con l’Altamura e ben 5 k.o. Sono 11 i gol incassati, 5 quelli realizzati (2 Beltrame, De Sario, Fumarola, Salvati)

MARINI – FALIERO IN DUBBIO – Mister D’Ermilio dovrà valutare le condizioni di Marini e Faliero, usciti anzitempo per acciacchi muscolari. I due centrocampisti, con molta probabilità, riusciranno a recuperare. Inpreallarme Pinto e Catalano. Il tecnico potrebbe schierare Mignone o Pastano titolare e far rifiatare Chimenti. In avanti Salvati e Beltrame avranno il compito di scardinare la difesa ospite. Rotolo dovrebbe partire esterno mentre in difesa confermato il blocco Camassa, Blonda, De Palma davanti a Cofano o Donatelli.

RIENTRA RIONTINO, IN DUBBIO DE SANTIS – La Vigor Trani ritrova Riontino a centrocampo. In dubbio De Santis che però dovrebbe farcela. Out Rubini e Pinto mentre sono da valutare le condizioni di Albrizio, Di Gennaro e Prechiazzi. Davanti a Sansonna dovrebbero agire Losappio, Quercia, Cioffi e Mazzilli. Riontino e Fabiano agiranno a centrocampo con Martinelli e Trotta sulle corsie. In avanti Cannone-Manzari.

Roberto Pirolo

Nel Fasano si rivede Mario Chiatante

Domenica contro il Tricase rientra Vanny Galiano. L’esterno biancazzurro è tornato ieri ad allenarsi, ma sarà in campo fra due settimane. Torna a disposizione anche Laneve, fuori Leggiero e Nicola Ancona

Dopo il secondo pareggio consecutivo contro formazioni di rango del girone B di Promozione (Leverano prima e Mesagne poi), l’Us Città di Fasano è tornato ieri pomeriggio ad allenarsi in vista della gara di domenica prossima, in casa, contro il Tricase, valevole quale prima giornata di ritorno (all’andata i biancazzurri hanno vinto 1-0 con gol di Laguardia). Sarò un Fasano ancora alle prese con l’emergenza infortuni, ma la buona notizia ieri è venuta dal ritorno dell’esterno Mario Chiatante, reduce da un infortunio alla mano nella gara di ritorno di Coppa Italia a Gravina. Chiatante ha ripreso ieri gli allenamenti, ma potrà tornare a disposizione completamente nella gara di campionato ad Alberobello fra due settimane.

L’allenatore Giuseppe Laterza, per la gara contro il Tricase, potrà riavere a disposizione Vanny Galiano, dopo il turno di squalifica, e l’esterno Alessandro Laneve, ripresosi dall’infortunio, così come anche Maurizio Laguardia. Fuori anche Alex Patronelli, Giuseppe Piepoli e Fabio Leggiero, infortunatosi domenica scorsa durante la gara contro il Mesagne. Qualche problema anche per Massimo Ancona, uscito dolorante ieri durante l’allenamento, mentre a riposo precauzionale Graziano Pistoia. Da valutare l’infortunio di Nicola Ancona: ieri si è sottoposto alle cure mediche e contro il Tricase potrebe esserci. Insomma, una situazione di vera emergenza.

Vincenzo Lagalante – fasanolive

Omnia Bitonto – Audace Barletta 4-0
Le immagini della gara

Riviviamo le emozioni di Omnia Bitonto-Audace Barletta, incontro valido per la quindicesima giornata del campionato di Prima Categoria

Telecronaca a cura di VINCENZO MURGOLO
Riprese a cura di FRANCESCO CAMBIONE

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Avetrana – Puglia Sport 2-0
L’Avetrana ritrova la vittoria.

Pellegrino

Vasco prima e Cimino dopo regalano i tre punti ai padroni di casa.

Domenica 11 gennaio 2014 – Avetrana, Campo Comunale: Scontro tra due squadre affamate di punti quello di scena sul Valentino Mazzola. Giornata ideale e pubblico carico per un match carico di aspettative. Primi minuti di marca biancorossa con Galeandro protagonista in almeno due occasioni. L’avanti casalingo non trova però la rete del vantaggio. La partita scivola via noiosamente fino allo scadere del primo tempo senza regalare grosse emozioni. Sullo scadere è Turi ad essere imbeccato in area biancorossa ma si supera Gabrieli all’esordio, con un intervento miracoloso. Nella ripresa l’Avetrana entra più carica e vogliosa e mostra subito i denti. È il 2’ quando sugli sviluppi del corner di Arcadio è Vasco a ritrovare la gioia del gol. L’ariete biancorosso è appostato sul secondo palo ed insacca con forza e rabbia Gol dedicato a tutti i tifosi presenti ed ancora una volta pronti a sostenere il team del Patron Saracino. L’Avetrana macina gioco e cerca di sfruttare l’ispiratissimo Cimino, imprendibile oggi sulla fascia ma è ancora Vasco ad andare vicino al gol con una girata sottoporta. Lovecchioci mette una pezza. Al 32’rigore fischiato per i padroni di casa. Cimino non si lascia scappare l’occasione e sigla il raddoppio. Girandola di cambi ma il risultato non cambia più. Sul finale azione personale di Turi che viene fermato dall’ottimo Gabrieli. Dopo 4’ di extratime è gam over al V.Mazzola di Avetrana, padroni di casa che superano per 2-0 il Laterza e spezzano la serie negativa.

U.S.D. AVETRANA: Gabrieli, Piliego (41’st Cennamo), Montanaro, Eleni, Scarciglia, Macaluso, Cimino, Cazzolla, Vasco (46’stDonadei), Arcadio, Galeandro (34’st Volturno)
PANCHINA:Amaddio, Trisciuzzi, Macrì
ALLENATORE: Pellegrino Claudio

LATERZA:Lovecchio, Marino (1’st Iusco), Piccirilli (24’st Summa), Presicci, Labia (10’st De Vito), Lovergine, Mastrodomenico, Busto, Sfarzetta, Turi, Russo
PANCHINA:Pugliese, Gorghini, De Biasi, Summaria
ALLENATORE:Porzia Vincenzo

Marcatori: 2’stVasco – 32’ st Rig. Cimino

Arbitro: Alessandro Recchia di Brindisi
Assistenti: Ostuni di Bari– Cannone di Foggia

Atletico Vieste: Torna presto, capitano!

Rocco Augelli

Distorsione al ginocchio con lesione del collaterale mediale: questa la diagnosi che terrà fermo Rocco Augelli per un paio di mesi. E’ proprio il vincitore della classifica capocannonieri della scorsa stagione a dare la notizia tramite un post sul suo profilo Facebook:

“Il calcio è così… a volte quando tutto sembra andare nel migliore dei modi succede qualcosa che ti rovina tutto… domenica un fallo come tanti, duro ma non cattivo e qualcosa va storto… LESIONE DEL COLLATERALE MEDIALE… in un momento cruciale come questo del campionato mi crolla il mondo addosso… sono costretto a fermarmi, mi aspetta un duro lavoro, ma tornerò più forte e motivato di prima e sono sicuro che i miei compagni non faranno sentire la mia mancanza e rimarranno lassù in classifica, attaccati al nostro sogno, al sogno di una cittá intera… ringrazio tutti coloro che con una chiamata o con un messaggio, privato o pubblico che sia, mi sono stati vicino e continuano a farlo!!! Un saluto speciale a tutti i miei tifosi dell’ Atletico Vieste ‪#‎forzavieste”.

Non si è fatta attendere la reazione di compagni di squadra, tifosi, amici ed avversari che hanno tempestato la sua bacheca di messaggi di incoraggiamento: unanime il desiderio di rivedere il capitano dell’Atletico Vieste calcare i campi di gioco il prima possibile.

Due mesi di stop, si diceva: Rocco Augelli tornerà a disposizione di mister Olivieri nella parte finale del campionato in concomitanza degli scontri diretti con le immediate inseguitrici, giusto in tempo per dare il suo apporto nella corsa a coronare il sogno di una intera stagione.

Torna presto, capitano!

Sporting Altamura, Saverio Fiore:”La nostra è un’ottima squadra”

Saverio Fiore

Fra le mura amiche del Tonino D’Angelo i ragazzi di mister Gennaro Di Maio mettono in cascina tre preziosi punti per la classifica contro il fanalino di coda Hellas Taranto. Nonostante il divario in classifica gli altamurani arrancano e mettono in campo una brutta prestazione, ma nonostante ciò riescono comunque a vincere grazie alla rete del neo arrivato Vito Quacquarelli. Nel post partita come sempre i microfoni dell’ufficio stampa dello Sporting Altamura hanno raccolto le voci dei protagonisti, intervistato questa voltaSaverio Fiore, esperto portiere barese anche lui uno degli ultimi arrivati, questa volta con la doppia veste di preparatore dei portieri e di secondo portiere, con lui abbiamo tracciato un piccolo bilancio della stagione.

La nostra è un’ottima squadra – esordisce così Fiore –  sicuramente già collaudata visto l’importante blocco dello scorso anno che è presente in rosa, poi la società è stata brava a puntellarla con giocatori di categoria, nonostante è una squadra molto giovane comunque riesce ad esprimersi a buoni livelli e sicuramente possiamo toglierci grosse soddisfazioni in campionato”. Si sofferma anche sulle qualità e sui margini di miglioramenti di Ádám Jeszenszky il giovane portiere 96 biancorosso di origini ungherese che a suon di parate e di grandi interventi si sta affermando sicuramente come uno dei migliori under e portieri della categoria. “E’ senza ombra di dubbio uno dei migliori portieri che ci sono in circolazione, indipendentemente dall’età, può ambire a categorie superiori se continua ad allenarsi in questa maniera e con la voglia che ci mette sempre con umiltà, sicuramente vedremo Adam in categorie importanti e non parlo di serie D per me è un portiere da Lega Pro”.

Avetrana – Puglia Sport 2-0
Quinta sconfitta consecutiva per la Puglia Sport Laterza

Quinta sconfitta consecutiva per la Puglia Sport Laterza che, ad Avetrana, perde 2 a 0 e vede allontanarsi ulteriormente la salvezza diretta che ora dista ben cinque punti. A decidere la gara due reti messe a segno nella ripresa entrambe su palla ferma: al 47′ sugli sviluppi di un corner è Vasco, lasciato colpevolmente solo dalla difesa del Laterza, a siglare la rete  del vantaggio biancorosso; al 75′ un fallo in area di capitan Presiccipermette allo scatenato Cimino di presentarsi sul dischetto degli undici metri e di segnare il gol che chiude la partita. Al Laterza non sono mancate le occasioni da gol, ma è mancata quella grinta e quella rabbia agonistica fondamentale per poter ottenere un risultato positivo su un campo ostico come quello di Avetrana. Nel girone di ritorno, e già da domenica prossima a Manduria, sarà necessario cambiare atteggiamento mentale, altrimenti la salvezza può considerarsi utopia.

1° Tempo
Porzia si presenta ad Avetrana con un classico 4-4-2: Piccirilli sostituisce a sinistra lo squalificato Pietracito, la coppia centrale di centrocampo è composta da Busto e Presicci (Somma non ancora al meglio si accomoda in panchina), mentre in attacco Sfarzetta affianca il rientrante Turi.
Al 2′ gol annullato a Turi per fuorigioco, giusta la decisione della terna arbitrale. Un minuto più tardi primo affondo dell’Avetrana con una conclusione velenosa diGaleandro che trova la pronta respinta di Lovecchio. All’8′ è ancora Galeandro dalla lunga distanza ad impegnare il portiere ospite che blocca in due tempi. All’11’ si fa vedere il Laterza: Mastrodomenico ruba palla a centrocampo e serve Sfarzetta che sbaglia la misura del cross e l’azione sfuma. A pochi secondi dal termine della prima frazione di gara è il Laterza ad andare vicinissimo al vantaggio: bel filtrante di Mastrodomenico perTuri che, a due passi dal portiere dell’Avetrana, sfiora solamente la sfera e trova la respinta di Gabrieli. Il primo tempo si conclude sullo 0 a 0.

2° Tempo
Ad inizio ripresa passa subito l’Avetrana. Al 47′ calcio d’angolo dalla sinistra, la palla attraversa tutta l’area di rigore senza trovare l’intervento dei difensori ospiti, il primo ad impattare la sfera è Vasco che deposita la palla in rete e porta l’Avetrana in vantaggio. Al 64′ si vede il Laterza: Turi mette un bel pallone nel cuore della difesa avetranese ma Russo, ben appostato, liscia la sfera e consente ai difensori di casa di spazzare e di allontanare il pericolo. Al 75′ l’Avetrana chiude la gara: fallo in area di Presicci e rigore per la squadra di Pellegrino realizzato da Cimino che spegne i sogni di rimonta del Laterza. Al 78′ il solito Vasco potrebbe rendere ancor più pesante il passivo, ma trova sulla sua strada un ottimo intervento di Lovecchio. A pochi minuti dal termine i biancoazzurri potrebbero riaprire la gara: bella azione personale di Turi che supera un avversario ed entra in area, ma anziché servire i suoi compagni ben appostati in area, tenta la conclusione sul primo palo dove è ben appostato Gabrieli che para e salva i suoi. La partita termina 2 a 0: l’Avetrana ritorna alla vittoria dopo quattro sconfitte consecutive e si avvicina alla zona playoff; la Puglia Sport Laterza, invece, chiude il girone d’andata al quartultimo posto in classifica con il Galatone (sestultimo) lontano 5 punti.

USD AVETRANA: Gabrieli, Piliego (86’ Cennamo), Montanaro, Eleni, Scarciglia, Macaluso, Cimino, Cazzolla, Vasco (91’ Donadei), Arcadio, Galeandro (79’ Volturno). A disp. Amaddio, Trisciuzzi, Macrì. All. Pellegrino

PUGLIA SPORT LATERZA:  Lovecchio, Marino (46′ Iusco), Piccirilli (70′ Somma), Presicci, Labia, Lovergine, Mastrodomenico, Busto, Sfarzetta (55′ De Vito), Turi, Russo. A disp. Pugliese, Gorghini, De Biasi, Summaria. All. Porzia

Reti: 47′ Vasco (A), 75′ rig. Cimino (A)
Ammoniti: Turi, Marino, Lovergine, Presicci (L)
Arbitro: Alessandro Recchia di Brindisi Assistenti: Ostuni/Cannone

Il presidente dell’Otranto Mazzeo sul derby di domenica

Il presidente dell’Otranto, Giovanni Mazzeo, è tornato sul derby di domenica che ha visto i suoi ragazzi soccombere per mano del Leverano.“Il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio – esordisce il numero uno idruntino – . La partita è stata altamente spettacolare, le due formazioni si sono date battaglia nel vicendevole tentativo di superarsi, creando diverse ghiotte occasioni da rete. I nostri avversari sono stati abili e fortunati, in quanto ne hanno sfruttate due, mentre noi solo una. Il due a uno finale in favore del Leverano, però, è bugiardo. Sarebbe stata più equa la divisione della posta in palio”.

Tuttavia, da parte di Mazzeo, nulla da rimproverare alla squadra: “Hanno dato il massimo nonostante fossimo reduci da una settimana tribolata. Molti di loro hanno dovuto fare i conti con l’influenza ma non si sono certo tirati indietro”. “A dispetto della battuta d’arresto – chiosa Mazzeo – siamo sempre in zona playoff. Sappiamo che ci sarà da lottare sino in fondo ma l’obiettivo era e resta quello di conquistare un posto nei playoff. Ne abbiamo i mezzi”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Unione Calcio, giovedì big match di Coppa contro il Gravina

Gli azzurri ospiteranno al “Di Liddo” la capolista del girone nel match d’andata delle semifinali di Coppa Italia. Assente, causa squalifica, il centrocampista classe ’95 Alfonso D’Angelo. Limitazioni, causa ridotta capienza del “Di Liddo”, per la numerosa tifoseria ospite.

Appuntamento infrasettimanale per l’Unione Calcio, di scena giovedì pomeriggio al “Di Liddo”, dove ospiterà il Gravina nel match d’andata delle semifinali di Coppa Italia (fischio d’inizio ore 14.30).

Gli azzurri, reduci dall’importante affermazione esterna in casa del Celle San Vito, puntano a prolungare la striscia di risultati utili consecutivi anche in Coppa, torneo giunto alle fasi più spettacolari.

Un grande rammarico accompagna l’intera società azzurra, alla vigilia della sfida tra prima e terza forza del girone A del campionato di Promozione: la risposta negativa alla richiesta, avanzata dalla dirigenza biscegliese, di disputare il match presso lo stadio comunale “Gustavo Ventura”, struttura attrezzata per ospitare la numerosa tifoseria ospite. Il “Di Liddo”, infatti, non presenta le giuste credenziali per un’adeguata, nonché sicura, ricettività di una grande affluenza di pubblico, data la limitatissima capienza.

Un vero peccato per entrambe le compagini e per la spettacolarità dell’evento sportivo che avrebbe meritato un’altra cornice.

Nell’unico precedente stagionale, Unione Calcio e Gravina hanno dato vita ad una gara emozionante; con il 2-2 rimediato in terra murgiana, la compagine biscegliese è stata, finora, l’unica squadra in grado di portare via punti dal “Comunale” gravinese, in questa stagione.

Una considerazione che, con ogni probabilità, aumenta il rammarico di non rendere accessibile ad un ancor maggiore numero di sportivi l’appuntamento di Coppa di giovedì pomeriggio.

Per la sfida infrasettimanale, mister Di Corato dovrà rinunciare al centrocampista Alfonso D’Angelo, squalificato.

Valentina Sinigaglia

Marcatori Eccellenza: Manzari sempre più leader

Seconda giornata di ritorno nel campionato di Eccellenza pugliese. 21 le reti realizzate. Sempre più leader il capo cannoniere del torneo, Manzari. L’attaccante della Vigor Trani mette a segno una doppietta nella gara interna contro il Castellaneta e raggiunge quota 11 reti. Terrone del Bitonto, segna il suo settimo gol in campionato. Arrivano a quota 6 Montaldi della Virtus Francavilla e Rana del Nardò, mentre Colella(doppietta) del Vieste e Tedesco del Casarano arrivano a quota 5. Terza marcatura stagionale per Pongo e Schirone dell’Atletico Mola, Quarta della Virtus Francavilla e Vicedomini del Nardò. Doppietta per Balzano dell’Atletico Vieste, che segna i suoi primi 2 gol con la maglia della squadra garganica, a 2 arrivano anche Cristofaro dell’Ostuni, Fieroni dell’Atletico Mola, Longo della Sudest Locorotondo e Modesto del Bitonto. Prima gioia personale stagionale per Marini, Quacquarelli e Triggiani.

 

Classifica marcatori dopo la giornata 17(prime posizioni)

 

11 reti: Manzari(Vigor Trani)

8 reti: Cesareo(Libertas Molfetta) e Scarcella(Novoli)

7 reti: R. Augelli(Atletico Vieste) e Terrone(Bitonto)

6 reti: Albrizio(Vigor Trani), Lanave(Libertas Molfetta), Montaldi(Virtus Francavilla), Radicchio(Sporting Altamura) e Rana(Nardò)

 

Alessandro Polichetti

 

Sporting Altamura – Hellas Taranto 1-0
Sintesi della gara

L’Hellas Taranto va ko anche ad Altamura contro lo Sporting. I rossoblù cadono con il risultato di 1 a 0 al termine di una partita non bellissima. Decide il match un gol realizzato da Quacquerelli al 17′ del primo tempo. Dopo un recupero a centrocampo di Castoro, il calciatore di casa lancia Quacquarelli che approfitta di un’errata uscita di Valentino per mettere il pallone in rete.

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Bitonto – Ostuni 2-1
Un Bitonto tutto cuore torna a sorridere.

Bitonto – Ostuni

Terrone, Naglieri e… il cuore. E Il Bitonto torna a sorridere. Battuto 2-1 l’Ostuni. Decisiva la rete di Naglieri all’86’. Vittoria meritata per i neroverdi, che salgono a 19 punti in classifica. E domenica derby contro il Molfetta

Vittoria fondamentale per i neroverdi che, seppur senza brillare e con qualche sofferenza di troppo, hanno la meglio (2 – 1) sull’Ostuni, centrano la seconda vittoria consecutiva in casa, e salgono a quota 19, lasciandosi alle spalle la zona caldissima della classifica.

Match winner il giovanissimo Matteo Naglieri, che dopo tante reti salvate ed evitate agli avversari si regala la prima personale gioia con la casacca bitontina.

Ma i tre punti sono l’unico sorriso per una squadra in piena convalescenza.

La partita.Per la prima panchina in neroverde, mister Angelo Coscia (Di Venere è out per squalifica), rivede la squadra rispetto alle precedenti uscite: 4-3-1-2 con Moschetto tra i pali; Capriati, Bonasia, Campanella, Triozzi; Sangirardi, Martellotta, Caringella; Modesto; Terrone, Chisena.

Per i primi 20′ accade veramente poco. Il pallino del gioco è in mano ai padroni di casa, che però mordono poco e sbagliano tanto in fase di impostazione di manovra. L’Ostuni, dal canto suo, prova a dare segnali di vita pressando alto e con qualche timido contropiede.

Il torpore si rompe al 26′, quando Kreshpa atterra Terrone in area. È calcio di rigore, che lo stesso numero 9 neroverde segna con un forte collo all’angolino.Sesto centro in campionato per l’attaccante tranese, che si sblocca dopo oltre due mesi di digiuno.

Il gol, però, non cambia la partita. C’è sempre poco da vedere e tanto da sbadigliare, almeno fino al 46′, minuto del pareggio ospite. A firmarlo èCristofaro, bravo a calciare sotto la traversa in piena area un’azione da calcio d’angolo.

Nella ripresa, accade qualcosa di più. Il Bitonto lascia le paure e le timidezze negli spogliatoi, e si sveglia. Al 13′ è sfortunato, allorché Sangirardi colpisce clamorosamente il palo a botta sicura dopo un’azione prolungata da corner.

Già, Sangirardi. Da questo momento in poi – e con i primi cambi di mister Coscia (fuori Martellotta e dentro Mastrolonardo, poi Giallonardo per Caringella e Naglieri per Capriati) – il metronomo neroverde prende in mano le redini del gioco e il Bitonto inizia a crescere e a spingere, più con il cuore che con la testa. Ingrana anche Modesto, che sulla destra diventa un satanasso. Ma la rete non arriva, perché a parte due tentativi da fuori di Chisena, nulla accade. Al 41′, però, ecco il boato: galoppata di Modesto sulla destra, cross rasoterra dove Naglieri – con la complicità di un difensore ospite – deve solo appoggiare.

E c’è ancora tempo per un tentativo di Modesto (47′, bel diagonale ma da posizione impossibile), e per la parata salva risultato di Moschetto, che si supera sulla rovesciata di Lorusso al 49′.

Il “Città degli Ulivi” esplode di gioia per una vittoria preziosa quanto il pane. Per i condimenti, però, bisogna passare più in là.

Da domani, però, bisogna pensare già al derby contro la Libertas Molfetta, quinta forza del campionato.

L’analisi. Il Bitonto vince ma non convince e mostra ancora tutte le difficoltà mostrate nell’ultimo periodo. Specie nel primo tempo, la squadra di mister Di Venere/Coscia è sembrata impaurita, abulica, spenta, incapace di fare gioco e creare azioni da rete, con troppi giocatori giù di tono. Nella ripresa, i cambi hanno dato quel brio e quel pizzico di gioco in più che hanno portato alla vittoria. Incoraggiante, però, che così come il Novoli, il Bitonto migliore sia uscito fuori alla distanza e negli ultimi 20′ di partita.

Negli spogliatoi. E proprio dagli ultimi 20′ vuole ripartire il vicepresidente Vincenzo Cariello«Non abbiamo fatto un buon primo tempo – ammette – poi però mi è piaciuta la grinta e il cuore dei ragazzi, soprattutto nell’ultima parte. E questo fatto mi fa ben sperare per il futuro. Chisena? Non ha fatto la sua miglior partita, ma è stato fermo a lungo ed è chiaro che ha bisogno di tempo per tornare in forma. Ma puntiamo tantissimo su di lui e ci darà una grossa mano».

Raggiante anche Nando Terrone, tornato al gol dopo un lungo digiuno. «Me lo sentivo che avrei segnato – ragiona il bomber tranese – e così è stato. Ma sono contento anche per i tre punti, davvero fondamentali per il nostro campionato e per il morale anche perché arrivati contro una diretta concorrente. Il primo tempo? Eravamo stanchi per il lavoro pesante fatto in settimana».

Le pagelle.Moschetto 6,5; Capriati 5,5 (Naglieri 6,5); Campanella 6,5, Bonasia 6, Triozzi 6; Sangirardi 7, Caringella 5,5 (Giallonardo sv), Martellotta 5 (Mastrolonardo 6); Modesto 7; Terrone 6, Chisena 5,5.

Il migliore. Sarà un caso, ma il Bitonto cresce quando Sangirardi prende per mano la squadra. Partita di grande quantità e qualità quella dell’ex centrocampista del Mola, instancabile distributore di palloni e metronomo del la zona nevralgica del campo. Dominatore.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Vieste torna a sorridere nel derby

Vittoria dei garganici nel derby mari-monti con l’Ascoli che deve continuare a guardarsi le spalle

Una vittoria netta, quella dell’Atletico Vieste (4-0) sull’Ascoli Satriano. E’ il ritorno alla vittoria della capolista dopo 5 pareggi consecutivi, con tanto di polemiche per gli arbitraggi sfavorevoli, che aveva visto ridurre tutto il vantaggio accumulato sulle inseguitrici che, intanto, continuano la rincorsa a   suon di vittorie. E’ il caso del Nardò (3-1 al Casarano) e della Virtus Francavilla (2-0 al Novoli), che restano in sica a 3 lunghezze e con una gara da recuperare, ma anche della Vigor Trani (2-0 al Castellaneta). Pari della Libertas Molfetta (0-0 a Galatina), mentre vincono Sporting Altamura (1-0 al fanalino di coda Hellas Taranto) e Atletico Mola (3-2 al Sudest). Così facendo, le due compagini si mettono nuovamente in corsa per i playoff. In chiave salvezza vince il Bitonto (2-1 all’Ostuni), mentre in fondo alla classifica l’Ascoli Satriano è raggiunto anche dal Galatina e, insieme al Sudest, deve cominciare aguardarsi bene dal restare ultimo.

Fabio Lattuchella

Us Città di Fasano – Mesagne 0-0
Fasano deve accontentarsi di un pareggio

Il Fasano pareggia e non approfitta del passo falso delle dirette concorrenti.
I biancazzurri di Giuseppe Laterza, fra tantissimi infortuni, pareggiano 0-0 contro il Mesagne: oggi hanno perso Fragagnano, Tricase e Otranto

L’Us Città di Fasano deve accontentarsi di un pareggio contro il Mesagne nell’ultima giornata di andata del campionato di Promozione girone B. Una partita brutta da una parte e dall’altra, con pochissime occasioni da gol. Vincere oggi sarebbe stato doppiamente importante perché sarebbero state accorciate le distanze dalla zona playoff e dal Mesagne e si sarebbe approfittato dei passi falsi di squadre come Fragagnano, Tricase e Otranto, oggi tutte perdenti. Mister Giuseppe Laterza, oggi in gradinata perchè squalificato, oltre agli infortunati Chiatante, Patronelli, Laneve e Piepoli e allo squalificato Galiano, durante la partita ha dovuto rinunciare a Leggiero e Nicola Ancona, usciti per infortunio. Non è certamente un periodo fortunato per il team biancazzurro. La notizia positiva è stato il ritorno in campo di Paolo Speciale.

Bisogna attendere il 22′ per la prima azione pericolosa: è Iunco del Mesagne ad impensierire Lacirignola su calcio di punizione. La prima azione pericolosa per il Fasano è di Lentini, al 40′, con un tiro a giro che si spegne sul fondo. Si va al riposo sullo 0-0. La ripresa comincia col Fasano che, dopo appena 20 secondi, con Mario Mastronardi, impegna Pendinelli. Il Mesagne al 47′, con Margheriti, sfiora il vantaggio dopo un errore della difesa fasanese. Clamorosa occasione per il Fasano al 66′ con Quaranta che però si fa rimpallare il tiro a botta sicura da Serio. Ma all’85’ è il Mesagne ad avere una grande occasione: Disantantonio pesca Caravaglio in area con il tiro del mesagnese che fa la barba al palo. Ci prova ancora il Fasano con Pugliese che, dalla grande distanza, prova un tiro di poco al lato. Finisce 0-0 e domenica ancora in casa contro il Tricase.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Telesca, Lentini, Quaranta, Leggiero (36′ Laguardia), M. Mastronardi, Amodio, N. Ancona (59′ Speciale). A disp.: Abbinante, D. Mastronardi, Fanizza, Laguardia, Speciale, Ricco, Olive. All. Giuseppe Laterza (squalificato).

Mesagne: Pendinelli, Del Prete, Serio, Caravaglio, Marini, Angelè, Lorenzo, Allegrini, Gennari (79′ Morleo), Iunco (67′ Disantantonio), Margheriti. A disp.: De Carlo, Greco, Leobilla, Leo, Rini. All. Franco Ribezzi.
Arbitro: Michele Palumbo di Bari.
Note: spettatori 400 circa. Ammoniti M. Ancona, Laguardia (F), Angelè, Allegrini, Serio e Gennari (M).

Vincenzo Lagalante – FasanoLive

Virtus Francavilla – Novoli 2 – 0 Decidono Quarta e Montaldi

Squadre a centrocampo

FRANCAVILLA FONTANA. Sesta vittoria consecutiva per la Virtus Francavilla Calcio che non perde la scia del Vieste vittorioso ad Ascoli e del Nardò che batte, con un sonoro 3 a 1, il Casarano di Mino Tedesco. Partita non semplice per la compagine brindisina, che in settimana ha perso Renato Bartoli per infortunio. Mister Calabro a sorpresa lascia Montaldi e Biason in panchina, preferendo Bricca e Quarta. Mister Schipa, che deve fare a meno dello squalificato Giorgetti, schiera Potì al posto di Schiavone e Carlà in attacco.

L’avvio di gara vede un Novoli ben messo in campo ed un Francavilla che inizia con il classico possesso palla, vero marchio di fabbrica della squadra biancazzurra,non sostenuto però da un ritmo importante.

Il primo squillo è di Di Rito che al 6’ impatta di testa ma Antonica para facilmente. Al 10′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Gallù incrocia di sinistro ma la palla sbatte su Di Rito e finisce sul fondo. Al 18’ ghiotta occasione per Galdean che defilato sulla destra, a tu per tu col portiere, gli tira addosso nonostante Di Rito fosse solo in area.  Al 21’ ci prova Scarcella dai 30 metri ma il suo tiro si spegne sul fondo. Un minuto dopo, cross dalla sinistra di Quarta per l’accorrente Villa che al volo di destro manda a lato, sfiorando di pochissimo l’eurogol. Al 35’ ancora Di Rito al volo, ma Antonica è in giornata di grazia e para in acrobazia mandando a lato. Poco dopo ci prova ancora l’ottimo Di Rito ma il portiere piemontese chiude la saracinesca.Termina così il primo tempo.

Nella ripresa, primi due cambi per mister Calabro che toglie Bricca e Villa ed inserisce Biason e Montaldi. Virtus con un altro piglio ma che non riesce a scardinare la difesa novolese, ben governata da Lopetuso e Cocciolo. Al 61’ primo cambio anche per mister Schipa che inserisce Denisi al posto di Carlà. Al 66’ Di rito penetra in area, calcia ma Antonica è attento e blocca. Al 70’ esce Iaia, ammonito in precedenza ed entra Carlucci. Ci prova il Novoli con Cocciolo al 71’da fuori area, ma manda a lato. In due minuti sia Montaldi che Biason concludono verso la porta, ma sbattono contro il portiere novolese che dice di no ad entrambi. Calabro tenta allora il tutto per tutto, inserendo Richella al posto di Galdean, schierando così quattro attaccanti. Al 81’ si sblocca il match. Calcio d’angolo per la Virtus, Quarta appostato al limite destro dell’area avversaria, stoppa magistralmente, si gira e con un sinistro potente e preciso insacca alla destra dell’incolpevole Antonica, mandando in visibilio il Giovanni Paolo II.  All’88’ Schipa inserisce Quarta al posto dell’infortunato Cocciolo che abbandona il campo in barella. Al 92’, cross di Marco Bartoli dalla destra sulla testa di Montaldi che insacca alle spalle di Antonica per il 2 a 0 finale.

Gara più difficile del solito per la Virtus che ha dovuto faticare non poco per trovare la via gol, complice anche l’ottima difesa novolese ed un Antonica in giornata super. La prossima gara vedrà la Virtus impegnata a Galatina contro la Pro Italia, mentre il Novoli affronterà al Totò Cezzi la capolista Vieste.

TABELLINO

V. FRANCAVILLA – NOVOLI  2-0
81’ Quarta, 92’ Montaldi

V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Bricca (55’ Biason), Taurino, Gallù, Liberio, Galdean (77’ Richella), Di Rito, Villa (55’ Montaldi), Quarta. A disp.: D’Urso, De Toma, Marolla, Corso. All. Calabro
NOVOLI: Antonica, Fasiello, Elia, Cocciolo (88’ Quarta), Lopetuso, Potì, Iaia (70’ Carlucci), Marasco, Rizzo, Scarcella, Carlà (61’ Denisi). A disp.: Falcone, Schiavone, Mento, Chirizzi. All. Schipa
Arbitro: Andrea Maria Masciale di Molfetta (Di Maio-Di Masi)
Note:  Ammoniti: Bricca, Gallù, Biason (VF) Lopetuso, Iaia, Rizzo (NO)

Recupero: 1′; 4′

Fabiano Iaia

Atletico Vieste – Ascoli Satriano 4-0
Quattro perle fanno tornare i 3 punti

stemma Atletico ViesteCon due perle di Angelo Colella e le prime reti in biancoazzurro di Triggiani e Balzano, l’Atletico Vieste torna al successo ai danni dell’Ascoli Satriano, vendicando la sconfitta della gara di andata, unica finora in questo campionato. Con questa vittoria, l’Atletico Vieste incamera nuovamente i tre punti azzerando la striscia di 5 pareggi consecutivi. Ma i sorrisi in casa viestana sono smorzati dalla preoccupazione per le condizioni di salute di Rocco Augelli che ha dovuto abbandonare il campo per un problema al ginocchio sinistro.

Il 4 a 0 finale racconta di un divario netto tra le due squadre in campo, trasformando l’unico derby foggiano del girone di ritorno in una gara a senso unico, con la capolista alla ricerca del gol e gli ospiti a cercare di limitare i danni, sperando di punzecchiare la difesa avversaria sfruttando la rapidità di Doumbia (annullato dalla prestazione impeccabile di Samuele De Carlo).

Partivano bene i padroni di casa che nei primi minuti costruivano due buone occasioni, entrambe sventate a pochi passi dalla linea di porta: prima Rocco Augelli dal fondo metteva al centro per Salerno, anticipato da un difensore avversario un attimo prima della girata in porta, poi Ricucci in percussione solitaria saltava tre avversari e calciava con forza verso il palo lontano, ma sulla traiettoria si trovavano Rocco Augelli e il suo marcatore diretto con il pallone che schizzava oltre la traversa.

Allo scoccare delle mezz’ora Angelo Colella sbloccava il risultato tirando fuori dal cilindro un numero di rara bellezza: sul fallo laterale battuto da Paolo Augelli, si alzava il pallone per poi calciarlo con un preciso e violento tiro di collo esterno sinistro che prendeva l’effetto ad uscire andando ad insaccarsi sotto l’incrocio dei pali lontano, dove nessun portiere sarebbe mai potuto arrivare. La botta da trenta metri, dopo aver disegnato una precisa traiettoria da destra verso sinistra, non dava scampo a Liocco, l’estremo difensore ascolano che ha lasciato Vieste nel recente mercato dicembrino.

Passavano appena cinque minuti e giungeva il gol del raddoppio, ancora realizzato dal regista locale, questa volta bravo a beffare il numero 1 avversario calciando sul primo palo una punizione da posizione defilata; risultava inutile il tentativo di Liocco di smanacciare il pallone, ormai destinato a raggiungere l’interno della rete. Ma la gioia del gol era smorzata dalla preoccupazione per il ginocchio di Rocco Augelli, dolorante a seguito di un intervento falloso (ma non cattivo) del difensore avversario Bruno. Si teme una distorsione con interessamento (tutto da valutare) del tendine collaterale.

Al posto del capitano, mister Olivieri mandava in campo Matteo Triggiani che ricambiava la fiducia al 17mo della ripresa mettendo a segno il terzo gol: rilancio del portiere Tucci, stop e protezione della palla dell’attaccante cresciuto nel settore giovanile del Torino, che appena dentro l’area, trafiggeva Liocco in uscita con un preciso tiro in diagonale. Era il momento della liberazione per l’attaccante garganico, il cui primo gol in Eccellenza segna un punto di svolta della sua esperienza viestana finora caratterizzata da infortuni muscolari e preoccupazioni per eventuali ricadute. Sulle ali dell’entusiasmo, nei minuti immediatamente successivi al gol, Triggiani serviva due palle d’oro ai compagni di reparto, ma a Salerno rispondeva Liocco, mentre Quaresimale accarezzava la base del palo.

La quarta ed ultima segnatura di giornata giungeva al 25mo con Filippo Balzano, il centrocampista giunto a dicembre da Ostuni, per la prima volta partito titolare vista l’indisponibilità di Di Claudio: partito sul filo del fuorigioco, riceveva palla dal limite da Salerno e superava Liocco con un preciso diagonale indirizzato verso l’incrocio lontano. I cambi dei due allenatori non modificavano la storia della partita che arrivava al triplice fischio senza ulteriori emozioni.

Dopo oltre un mese e mezzo, l’Atletico Vieste torna a conquistare i tre punti utili per resistere agli assalti delle inseguitrici e a mantenere la leadership della classifica, al momento in solitaria in attesa che vengano recuperati gli incontri non disputati da Nardò e Virtus Francavilla domenica scorsa per impraticabilità dei campi in cui sarebbero dovuti scendere. Nell’impegnativa trasferta a Novoli, Colella e compagni cercheranno di dare continuità a questo successo per proseguire la corsa al vertice della classifica. L’Ascoli Satriano, invece, dovrà cercare di aumentare il peso offensivo per conquistare punti preziosi per la permanenza nella categoria; domenica prossima dovrà cercare di conquistarne più che può contro il Casarano, formazione salentina impegnata ad annullare il divario che la separa dalla zona play-off, al momento lontana 11 punti.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Ricucci (32st Rubino), Sollitto, Camasta, Augelli R. (38pt Triggiani), Balzano, Salerno, Colella, Quaresimale (27st Silvestri). A disposizione Innangi, Cesar, Tedesco, Sciangalepore. Allenatore Massimo Olivieri

Ascoli Satriano: Liocco, Marino, Dell’Oglio, De Stasi (32st Mazzilli), Bruno, Lonigro, Doumbia (38st Galano), Marracino (20st Ceglia), Rizzi, Montemorra, Palletta. A disposizione Di Biase, Cicolella, Di Gregorio, Capone. Allenatore Matteo Zito

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Paolo Antonio Laghetti e Fabio Donatelli entrambi di Taranto
Reti: 30pt e 35pt Colella, 17st Triggiani, 25st Balzano
Ammoniti: Augelli P., Triggiani (V), Bruno (AS)

Sandro Siena

Celle di San Vito – Unione Calcio 0-1
Rizzi decide il match

Un’immagine della gara

Gli azzurri superano per 1-0 la compagine foggiana, inanellando il settimo risultato utile consecutivo. Decisiva la marcatura nella ripresa di Rizzi.

Undicesima vittoria stagionale per l’Unione Calcio che, nell’ultimo match del girone d’andata, s’impone di misura presso il domicilio del Celle di San Vito.
Gara contraddistinta da forti raffiche di vento che rendono, a tratti, molto difficoltose le manovre di gioco delle due sfidanti.
Dopo un’inziale fase di studio, i biscegliesi prendono le misure ai padroni di casa, sfiorando il vantaggio al quarto d’ora con Di Pinto, il cui tentativo viene respinto da un ottimo Ferrazzano.
Gli azzurri crescono con il passare dei minuti, rendendosi pericolosi alla mezz’ora con De Lorenzo, servito sul movimento da D’Angelo. Negli ultimi istanti della prima frazione ci prova Moreo con una punizione che attraversa tutta l’area di rigore, senza però trovare la deviazione di giocatori azzurri.
Nei secondi 45′ l’Unione Calcio prova a fare la gara, mentre i padroni di casa cercano di insidiare la porta difesa da Delfino con ripartenze velenose.
Al 19′ la gara si sblocca: calcio d’angolo di Moreo su cui si avventa Rizzi, bravo a concludere a rete dalla corta distanza, mettendo a segno la sua prima marcatura con la casacca azzurra.
Il vantaggio biscegliese scuote il Celle di San Vito che prova con continuità a rendersi pericoloso, trovando la pronta risposta della retroguardia biscegliese.
Alla mezz’ora Di Viesti approfitta del vento a favore lasciando partire un ingannevole sinistro dalla trequarti, diretto all’angolino, Delfino ci arriva e sventa in corner.
Negli ultimi minuti l’Unione Calcio difende con ordine, portando a casa la quarta vittoria consecutiva (nonché il settimo risultato utile consecutivo).
Con l’affermazione in questione gli azzurri salgono a quota 37 punti in graduatoria, conquistando la terza piazza solitaria visto lo stop del Carapelle, sconfitto dal Giovinazzo (2-1).
I ragazzi di mister Di Corato scenderanno nuovamente in campo giovedì pomeriggio al “Di Liddo”:  in programma il match d’andata delle semifinali di Coppa Italia contro il Gravina.

Celle di San Vito: Ferrazzano, Ginese Federico, Acquaviva, Mazzone, La Rossa, Irmici, Tirelli (30′ st Di Viesti), Capocasale (41′ st Ginese Fabrizio), De Vita, Stango, Perdono (30′ st Recchia). All. Rutigliano. A disp: Bruno, Podio, Rizzi.

Unione Calcio: Delfino, Bufi (39′ pt Di Pierro), De Francesco, Abruzzese, Moreo, Rizzi, D’Angelo, Grammatica (30′ st De Chirico), De Lorenzo, Monopoli Ang., Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Troilo, Favarò, Monopoli Ant., Pasculli, Ciardi.

Arbitro: Capriuolo (Bari); assistenti: Masino (Bari), Parisi (Bari).
Marcatori: 19′ st Rizzi
Ammoniti: Di Pierro, Di Pinto, Bufi, Rizzi, Capocasale, Ginese Federico.

Valentina Sinigaglia

Atletico Mola – Sudest Locorotondo 3-2
Suicidio blaugrana in dieci minuti

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Difficile da crederci, dura da digerire. La Sudest Locorotondo disputa il match perfetto a Mola, sotto il profilo dell’intensità, della caparbietà, siglando addirittura 2 reti a dieci minuti dal termine. Poi un vero e proprio suicidio ha permesso ai padroni di casa, sino ad allora ficcanti ma senza risultati, addirittura, di ribaltare e strappare tre punti insperati. I blaugrana avrebbero meritato ad occhi chiusi di espugnare il Superga di Mola ma nel calcio ogni calo di concentrazione è punito severamente ed oggi è costato carissimo. Merito ai biancazzurri di averci creduto oramai con le speranze ridotte ad una manciata di minuti. Aldilà del rammarico per l’immeritata sconfitta, la compagine locorotondese ha mostrato gli artigli e una crescita corale dal punto di vista del gioco. Bisognerà curare questi aspetti per tirarsi fuori dalla quartultima posizione. D’Ermilio ha l’organico al completo con Mignone che si accomoda in panchina. Salvati parte dal primo minuto insieme a Beltrame. Fumarola, Faliero e Marini fanno legna a centrocampo. Nel Mola, Fumai ritrova Massimo Fumai e Grimaldi. Guglielmi e Frappampina agiscono sulle corsie, Pongo è il terminale offensivo.

BOLIDE MARINI SBLOCCA IL PARZIALE – Nella prima frazione, è Marini a rompere gli indugi con una punizione calibrata da posizione defilata che s’infila sotto l’incrocio. Il Mola non resta a guardare e va alla conclusione, puntualmente disinnescata dall’attento Cofano. I blaugrana, ordinati, sfiorano il raddoppio con uno schema su punizione; i biancazzurri, invece, ci provano con tiri dalla distanza che non creano grossi grattacapi al numero uno ospite.

LONGO ILLUDE, POI IL SUICIDIO – Nella ripresa, Fumai schiera il neo acquisto ex Bitonto, Capriati al posto di Grimaldi per dar manforte all’azione offensiva. D’Ermilio, invece, perde Marini e Faliero per infortuni muscolari. Il neo entrato Longo, però, al 35′, sembra mettere la firma al successo finale, capitalizzando un tiro sporco di Rotolo e insaccando alle spalle di Verrelli. Per l’attaccante alberobellese secondo realizzazione con la maglia blaugrana. La Sudest Locorotondo annusa il colpaccio, legittimo e difeso senza particolari affanni per gran parte del secondo tempo. Poi però accade l’impensabile. Una bella trama del Mola è capitalizzata da Schirone che riapre i giochi con un tocco sotto porta. All’ 87′, i biancazzurri beneficiano di un calcio d’angolo che scaturisce una mischia in piena area di rigore, risolta dal guizzo vincente di Lorusso. Sulle ali dell’entusiasmo, i blaugrana si lasciano sopraffare e al 90′, Fieroni inventa un gol capolavoro al volo che batte l’incolpevole Cofano.

AL VIALE OLIMPIA ARRIVA LA VIGOR TRANI – Da gennaio non ci sarà più tempo di riflettere su quanto perso. Ogni gara è una finale con la sua percentuale di quota salvezza. Bisogna andare avanti, al Viale Olimpia arriva il Trani. Giocarsela fino alla fine.

ATLETICO MOLA (4-4-2): Verrelli, Grimaldi (1′ st Capriati), Vittorio, Salvadore, Lorusso, Fumai N., Frappampina (30′ st D’Ambruoso), Schirone, Pongo, Fumai M., Guglielmi (19′ st Fieroni). A disp.: Petruzzelli P., Renna, Pansini, Petruzzelli D.. All.: Muzio Fumai SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Cofano, Chimenti, Rotolo, Blonda, Camassa, De Palma, Fumarola, Marini (19′ st Mignone), Salvati, Faliero (32′ st Pinto), Beltrame (23′ st Longo). A disp.: Donatelli, Fiume, Catalano, Sgaramella. All.: Roberto D’Ermilio ARBITRO: Vogliacco di Bari coadiuvato da Belsanti di Bari e Giangregorio di Molfetta MARCATORI: 21′ pt Marini (SL), 35′ st Longo (SL), 38′ st Schirone (AM), 43′ st Lorusso (AM), 45′ st Fieroni (AM) NOTE: giornata serena, campo di gioco in erba artificiale. Spettatori: 200 circa. Ammoniti: Salvadore (AM), Schirone (AM), Fumai M. (AM), D’Ambruoso (AM); Faliero (SL), Rotolo (SL), Fumarola (SL). Recupero: 2′ pt, 5′ st. UFFICIO STAMPA Roberto Pirolo

Omnia Bitonto – Audace Barletta 4-0
Omnia Bitonto a forza 4

Gli undici scesi in campo con l’Audace Barletta

Gli omniani continuano la loro cavalcata verso i playoff a suon di gol

Rotondo successo dell’Omnia Bitonto, che sul sintetico di San Pio ha battuto per 4-0 l’Audace Barletta nell’anticipo della 15^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Seconda vittoria consecutiva in questo 2015 per gli omniani che, dopo la cinquina alla Sibillano Bari, rifilano un poker di reti alla formazione barlettana, nonostante un inizio contratto e sottotono. Ma alla fine è arrivata ugualmente la vittoria, importante per la classifica visti i numerosi incroci tra squadre impegnate, con l’Omnia Bitonto, nella corsa playoff.

Tutti disponibili per mister Pietro Tullo che schiera nel suo 4-3-1-2 iniziale Vitucci in porta; Semerano – Faccitondo – De Giosa – Pazienza in difesa; De Santis, Seccia e Rubini a centrocampo; Tenzone dietro le due punte, Rizzi e Petruzzella.

Poche emozioni nella prima fase del match. Il primo squillo arriva al22’quando Rizzi, appostato sulla destra in area, riceve una palla vagante al limite e conclude verso lo specchio, trovando la risposta di piede dell’estremo portiere ospite Torre.

Al29’recriminazioni omniane: l’arbitro foggiano Dattoli, infatti, annulla per fuorigioco il vantaggio di Petruzzella, servito ottimamente in area dalla sinistra da Tenzone, in azione di contropiede. La decisione arbitrale sembra però ingiusta in quanto la posizione di partenza dell’attaccante molfettese appare regolare, partendo alle spalle dell’ultimo difensore.

L’episodio desta l’Omnia Bitontodal torpore iniziale. Al 38’Pazienza di testa non trova lo specchio della porta, raccogliendo una bella punizione dalla trequarti destra di De Santis. Un solo giro di lancette ed ecco il vantaggio omniano: Rubini, sulla trequarti destra, di testa libera l’inserimento di Semerano, bravo a crossare in area, dove Seccia spizza la palla, liberando sul secondo palo Petruzzella, abile a controllare la sfera e rapace nel trafiggere Torre. È la rete che vale l’1-0 dell’Omnia Bitonto, risultato con il quale si va al riposo.

Nella ripresa gli omniani entrano in campo col chiaro intento di chiudere la pratica, con un approccio decisamente diverso da quello dei primi 45 minuti di gioco. E subito l’atteggiamento sortisce i suoi effetti: al 49’ grave errore in disimpegno della retroguardia barlettana, Petruzzella protegge la palla col corpo e beffa Torre, fuori dai pali, con un pallonetto delizioso e preciso. È il gol del raddoppio ed è la doppietta per un inarrestabile Petruzzella, al suo quinto gol consecutivo in tre partite.

L’Omnia Bitontocontinua a premere sull’acceleratore: cross dal fondo di destra di Rubini, sugli sviluppi di una punizione, e Faccitondo di testa solissimo in area non trova la giusta coordinazione; azione personale di Petruzzella, che si incunea di prepotenza tra le maglie della difesa ospite, entra in area ma dal limite spara addosso a Torre. La pressione paga. Al 67’ arriva, infatti, il tris: Tenzone serve in profondità nello spazio Rizzi, scattato sul filo del fuorigioco, e per il giovane attaccante bitontino è fin troppo semplice battere Torre. 3-0 e partita ormai in ghiaccio, anche perché l’Audace Barletta non crea grossi grattacapi alla retroguardia omniana, ben guidata dal duo Faccitondo – De Giosa. L’unico, tra le file ospiti, a rendersi davvero pericoloso è Binetti, dapprima con un colpo di testa centrale, bloccato bene da Vitucci, e poi con una conclusione da fuori alta di poco.

L’Audace Barletta, inoltre, resta persino in dieci uomini, per l’ingenuità clamorosa di Giannella, entrato da pochissimi secondi, e che scalcia da dietro Semerano, costringendo così l’arbitro a mandarlo anzitempo sotto la doccia.

Girandola di cambi anche per l’Omnia Bitonto, con Milella ed Enrico Verriello al posto di Rubini e Rizzi.

La partita ha ben poco ancora da raccontare: l’Omnia Bitontospreca numerose azioni in ripartenza, l’Audace Barletta prova a limitare come può i danni. Ci prova De Santis, ben assistito da Tenzone (poi sostituito da Catucci), ma è Enrico Verriello all’88’ a trovare il poker: filtrante, l’ennesimo, geniale, illuminante, questa volta di De Santis, e per il neo entrato è un gioco da ragazzi battere Torre. 4-0 e terzo gol stagionale per il giovane esterno omniano.

Finisce così, con la seconda vittoria e il sesto risultato utile consecutivo per l’Omnia Bitonto, che continua inesorabile la sua corsa ai playoff. In attesa dei risultati domenicali, gli omniani salgono momentaneamente al quarto posto, a quota 25 punti. In attesa di conoscere come cambierà la classifica, ora testa alla Coppa Puglia e alla sfida di giovedì contro l’Audace Cerignola nell’andata, in trasferta, dei quarti di finale. Mai l’Omnia Bitonto è giunta così avanti nella competizione: ci si gioca un pezzo di storia, contro però la squadra probabilmente più forte dell’intera categoria.

Domenica, invece, sarà nuovamente tempo di Campionato con la trasferta a Rocchetta Sant’Antonio.

Nicolangelo Biscardi

Il Fasano ospita il Mesagne per l’ultima di andata

Lorenzo Lacirignola

Lorenzo Lacirignola: «Obbligatorio vincere». Laterza non potrà contare su Vanny Galiano e sugli infortunati Mario Chiatante, Alex Patronelli, Giuseppe Piepoli, Maurizio Laguardia e Alessandro Laneve

L’Us Città di Fasano torna a giocare sull’erbetta del “Vito Curlo” per la prima gara interna del 2015 e l’ultima giornata di andata del campionato di Promozione girone B. Avversario di turno, con gara che avrà inizio alle ore 15.30, sarà il Mesagne, squadra in piena zona playoff e che è davanti al Fasano di quattro punti. Una squadra molto ostica, nelle cui fila milita l’ex biancazzurro Fabio Disantantonio. Il Mesagne, domenica scorsa, ha battuto con un perentorio 3-0 l’Avetrana, mentre nell’ultima trasferta ha perso 4-0 ad Otranto.

L’Us Città di Fasano, dopo aver sfiorato il colpaccio domenica scorsa a Leverano (è finita 2-2), cercherà di portare avanti la striscia di vittorie in casa che va avanti da tre partite (successi contro Avetrana, San Vito e Laterza). L’allenatore Giuseppe Laterza (squalificato per questa gara) non potrà contare su Vanny Galiano, appiedato dal giudice sportivo, e sugli infortunati Mario Chiatante, Alex Patronelli, Giuseppe Piepoli, Maurizio Laguardia e Alessandro Laneve.

«Penso che la nostra squadra, nonostante le tante defezioni – afferma il portiere Lorenzo Lacirignolastia esprimendo un buon calcio. Sicuramente abbiamo raccolto meno di quanto seminato, ma sono sicuro che ben presto arriveremo nella zona dove la nostra squadra merita di stare. Per noi, ogni partita è una finale. Domani incontriamo un avversario ostico – afferma –, soprattutto dopo il cambio dell’allenatore, ma a noi tutto questo non deve interessare: sono nel nostro mirino, pertanto è obbligatorio vincere».

Ad arbitrare l’incontro sarà il sig. Michele Palumbo di Bari, coadiuvato dai sigg.ri Mauro Antonio De Palma e Costantino Chiapperino di Molfetta.

Vincenzo Lagalante – fasanolive.com

Us Bitonto, domani gara dentro o fuori con l’Ostuni.

Il vicepresidente Cariello

Di Venere: “Ci siamo preparati bene”. Scontro salvezza fondamentale per i neroverdi che vogliono riscattare le ultime deludenti uscite. Cariello: “Dobbiamo soltanto vincere”

Us Bitonto – Ostuni è una gara che pesa come un macigno, perché non è un semplice scontro salvezza tra due squadre che hanno bisogno di punti.Non lo è senz’altro per i neroverdi, che dopo un finale di anno da incubo e un principio di 2015 nerissimo, hanno bisogno di ritornare sulla retta via.

La chiede la classifica – il Bitonto è in piena zona play out a quota 16 punti, un punto sotto i brindisini –l’aspettano i tifosi, che a più riprese hanno invitato Modesto e compagni a mostrare impegno e rispetto per la maglia, la invoca l’ambiente neroverde tutto, che ha bisogno di ritrovare serenità e tranquillità.

E soprattutto di ritrovare gioco, un po’ di brillantezza e i gol, soprattutto degli attaccanti. Già, perché uno dei problemi del Bitonto di questa stagione è la stitichezza delle punte: Terrone è fermo da ottobre a quota 5, Palazzo ha soltanto fatto due gol così come Roselli, Capriati è partito senza mai centrare il bersaglio, Modesto è ancora a quota 1 ma bloccato da tanti guai fisici. E non sempre possono segnare i difensori o i centrocampisti.

«Anche l’anno scorso ha avuto un periodo di flessione – racconta Terrone, il capocannoniere della squadra – durato sempre 4 partite ma poi mi sono sbloccato. Speriamo che anche questa volta sia così».

Domani il bomber tranese, vista l’assenza per squalifica di Ventura, dovrebbe essere affiancato da Antonio Chisena, che dopo gli spezzoni di Satriano e Novoli potrebbe partire dall’inizio.

Oltre a Ventura, non sarà della partita neanche Roselli, squalificato, mentre Modesto è a rischio per un attacco influenzale.

Mister Di Venere (out anche lui, in panchina per le prossime due partite siederà Angelo Coscia), però, non pensa a chi ci sarà e chi no, ma solo a fare risultato. «E’ una partita importante – dice – e dobbiamo fare bene perché è uno scontro salvezza, e ci siamo preparati con dedizione durante la settimana. Squadra in crisi? Non direi, piuttosto è vero che abbiamo sfortuna perché al primo errore ci fanno rete e noi non sfruttiamo quello che costruiamo. A Satriano è stata una giornataccia, mentre a Novoli abbiamo fatto bene ma siamo stati puniti da un calcio d’angolo».

E ancora: «Il calcio non si fa nei bar e nelle piazze – spiega riferendosi alle critiche ricevute negli ultimi tempi su alcune scelte di formazione – ma sul campo, e quando schiero una squadra non lo faccio in modo capotico ma idee ben precise e perché voglio unire qualità e quantità. Ma spesso si dimentica che ci sono anche gli avversari».

E il prossimo, l’Ostuni, è diverso da quello affrontato e battuto all’andata (0 – 1 gol all’ultimo respiro di Martellotta) è stato rigenerato dal mercato autunnale, ed è reduce dalla vittoria sul Mola e dal pareggio contro il Trani.

«Se mi sento a rischio? Io non mi sono mai sentito in bilico – prosegue Di Venere – perché sono sempre stato abituato a guardare avanti e non dietro».

In vista di domani, è anche il vicepresidente Vincenzo Cariello a suonare la carica: «Non possiamo pensare a un risultato diverso dalla vittoria. È una gara davvero molto importante».

La gara sarà diretta dal signor Vincenzo Andreano di Foggia.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Unione Calcio, De Lorenzo: “Spirito di squadra la nostra peculiarità”

Paolo De Francesco, Ruggiero De Lorenzo e Luca Moreo

Il neoattaccante azzurro introduce il prossimo impegno dei biscegliesi contro il Celle San Vito. “Sarà necessaria la miglior Unione Calcio – dice-. Contento di far parte di questa famiglia”.

Il campionato di Promozione si appresta ad effettuare il giro di boa. Domenica, infatti, l’Unione Calcio disputerà l’ultimo turno del girone d’andata presso il “Comunale” di Celle di San Vito (fischio d’inizio ore 14,30).
Una trasferta insidiosa per gli azzurri, alla ricerca del settimo risultato utile consecutivo, dopo la bella affermazione casalinga al cospetto del Giovinazzo (2-1).
Protagonista decisivo nel primo match del nuovo anno è stato l’attaccante Ruggiero De Lorenzo che, con la sua rete in pieno recupero, ha regalato tre punti fondamentali alla sua squadra. “Quella contro il Giovinazzo è stata la vittoria del collettivo – esordisce il 27enne barlettano – . Siamo scesi in campo determinati riuscendo ad incamerare tre punti preziosi nonostante l’inferiorità numerica. Questo spirito di squadra dovrà essere la nostra costante per tutto il proseguo della stagione, con il giusto atteggiamento potremo toglierci importanti soddisfazioni. Il gruppo è compatto e sente la fiducia dell’ambiente, per questo dedico il mio gol alla famiglia dell’Unione Calcio”.
La permanenza della compagine biscegliese nei quartieri alti della graduatoria passa anche per il match a Celle di San Vito. Nel turno precedente i foggiani (rinforzatisi nel mercato dicembrino) hanno conquistato la seconda vittoria esterna in stagione superando per 1-2 il Barium. Tale colpaccio ha consentito loro di portarsi a quota 12 punti ed avvicinare, così, la zona della salvezza diretta (distante 2 punti).
Contro il Celle sarà necessaria la miglior Unione Calcio – avverte De Lorenzo . In questo campionato non esistono gare dall’esito scontato, quindi dovremo affrontare l’impegno con la giusta grinta e convinzione”.
Il centravanti ex Canosa traccia infine un bilancio delle prime settimane in forza alla squadra biscegliese, con cui ha già realizzato 4 gol in altrettante presenze. “Mi sento in dovere di ringraziare tutti con il cuore perché, sin dal primo giorno, ho sentito di essere a casa. Sto avendo il privilegio di far parte di un gruppo fantastico, composto da uomini prima che calciatori, una vera e propria famiglia”.
Per la gara in terra foggiana mister Di Corato dovrà fare a meno di Malerba, Papagno e Napoletano, squalificati, mentre tornano a disposizione Nicola Di Pierro e Gabriele Monopoli.
L’incontro sarà diretto da Luca Capriuolo di Bari, coadiuvato da Andrea Masino e Alessandro Parisi della medesima sezione.

Valentina Sinigaglia

La Sudest Locorotondo ricomincia da Mola

La locandina dell’evento

Dopo una lunga pausa, complice anche il rinvio della prima di ritorno con la Virtus Francavilla, la Sudest Locorotondo torna in campo, esattamente al Caduti di Superga contro l’undici di Fumai. I biancazzurri, come ormai da anni, lottano nelle zone d’alta classifica e dopo un’ottima prima parte di stagione, l’undici molese ha accusato una leggera flessione e un conseguente distacco di 5 punti dalla zona play off. La Sudest Locorotondo ha potuto lavorare intensamente per plasmare il nuovo organico e ricaricare forze ed energie per centrare la salvezza. Un’impresa complicata su cui lavorare e sudare sino all’ultima giornata.

STATISTICHE – Il Mola non vince al Caduti di Superga dal 30 novembre: solo 2 i successi casalinghi contro Hellas Taranto e Casarano, 4 pareggi e una sola sconfitta contro la Libertas Molfetta al debutto. 10 i gol totalizzati, 8 quelli subiti. Gli adriatici però hanno racimolato 13 dei 23 punti totali in trasferta grazie ai 4 successi e 1 pari a Bitonto. 4 i k.o. di cui gli ultimi 3 consecutivi a Castellaneta, Ostuni e Molfetta. Il Mola è reduce da 3 sconfitte e un pari casalingo contro il Novoli in rimonta. Perfetta parità tra gol segnati e gol subiti (7) in trasferta. La Sudest Locorotondo ha invertito rotta. A Galatina è giunta la prima vittoria esterna, terza stagionale dopo Bitonto e Taranto. L’imbattibilità esterna dura dal 26 ottobre (k.o. a Casarano). Da allora 2 pareggi a Castellaneta e Novoli e il successo nell’ultimo turno al Pippi Specchia di Galatina. Al Viale Olimpia, le api hanno racimolato due successi, un pari e 4 sconfitte, siglando 4 reti e subendone 9 (a domicilio invece 5 messe a segno e 10 subite). Contro la compagine di Levanto, i blaugrana hanno subito il secondo rigore stagionale (realizzato poi da Giacco); 2 quelli a proprio favore entrambi sbagliati a Casarano e in casa contro l’Ascoli Satriano.

ORGANICO AL COMPLETO – Mister D’Ermilio avrà finalmente l’intero gruppo a disposizione. Rientra Mignone in difesa, Salvati potrebbe partire titolare. In difesa blocco confermato con Blonda, Camassa e De Palma. Ballottaggio tra i pali Cofano-Donatelli. A centrocampo spazio a Faliero, Marini e Fumarola con Mignone e Chimenti sulle corsie. Pastano, Pinto, Catalano potrebbero rappresentare le varianti dell’ultimo minuto

RIENTRANO MASSIMO FUMAI E GRIMALDI – Muzio Fumai recupera Massimo Fumai e Grimaldi. Tra i pali agirà Petruzzelli con Frappampina, Vittorio, Nico Fumai e Renna in difesa. A centrocampo la diga composta da Schirone e Salvadore con Massimo Fumai e Guglielmi sulle corsie e la coppia Pongo-Fieroni in attacco. In dubbio Tenzone e Lorusso che però potrebbero partire titolari.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Vogliacco di Bari coadiuvato da Belsanti di Bari e Giangregorio di Molfetta.

Roberto Pirolo

Derby di Capitanata in Eccellenza

Atletico Vieste e Ascoli Satriano si sfidano, mentre le inseguitrici dei viestani giocano tutte in casa.

Si ricomincia con un derby in Eccellenza Pugliese con le due foggiane impegnate in questo campionato che si affronteranno ognuna con il proprio obiettivo. Quello di ritornare alla vittoria, decisamente, per l’Atletico Vieste di mister Olivieri, mentre i gialloblu di Zito potrebbero accontentarsi di strappare anche un punto ai bianco blu. Dopo 5 pareggi consecutivi, però, Colella e compagni hanno sostanzialmente bisogno di riprendere a macinare vittorie per mantenere in testa alla classifica la formazione viestana. Altro stimolo, semmai ce ne fosse bisogno, sarebbe il dato statistico che vede la squadra di Olivieri con una sola sconfitta fino ad ora in campionato, maturata proprio nella gara di andata ad Ascoli.
Indietro di 3 punti, ma con una gara da recuperare, quindi potenzialmente capoliste insieme al Vieste, ci sono il Nardò (che ospiterà un rinato Casarano nel derby salentino) e la Virtus Francavilla (contro il Novoli), mentre la Vigor Trani avrà di fronte il Castellaneta sul proprio campo di casa. Sul campo di casa anche Atletico Mola (contro Sudest) e Sporting Altamura contro il fanalino di coda Hellas Taranto, mentre il Galatina prova a tentare la via della salvezza, in casa contro la Libertas Molfetta. Bitonto-Ostuni chiude il quadro della 17esima giornata del massimo campionato regionale pugliese.

Fabio Lattuchella

Il Nucleo Compatto Bitonto non ci sta

Il Nucleo Compatto Bitonto non ci sta: «Perché sempre noi i colpevoli?»

La parte calda del tifo neroverde, sotto accusa per gli scontri durante la partita col Novoli, fa sentire le proprie ragioni

Mea culpa, accuse alle istituzioni e alla stampa locale, rifiuto di etichette scomode e ingiuriose cucitegli addosso. Il Nucleo Compatto Bitonto 2013 ne ha davvero per tutti, e in un comunicato stampa esprime rammarico, delusione e rabbia per la serie di vicende spiacevoli che vedono coinvolto il loro gruppo ultras. Ultima e più grave, l’arresto di un tifoso bitontino dopo i fatti di cronaca del post gara Novoli-Bitonto di domenica scorsa.
Di seguito pubblichiamo il comunicato del 7 gennaio scorso del NCB
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«È da circa un paio di mesi che siamo nell’occhio del ciclone e balziamo agli onori di cronache locali per cose che ci vengono attribuite gratuitamente. Siamo stati etichettati come vandali, ladri, zingari, devastatori, vichinghi, albanesi, ubriachi e quello che più ci ha fatto rabbia è che, dopo la partita di campionato di Eccellenza pugliese tra Ascoli Satriano e Bitonto, un fantomatico giornalista locale ha scritto testuali parole: “… La cosa che fa rabbia è la poca sportività dei tifosi del Bitonto che, completamente ubriachi e sopraffatti dalla rabbia, hanno aggredito un pubblico inerme, formato per lo più da donne e bambini…”. Il vero criminale è quello che scrive queste cose, che abusa del diritto di stampa e di parola per avere un posto in paradiso. Proprio in quella occasione, alla fine del primo tempo, siamo stati costretti a buttar giù il cancello della “gabbia” dove ci rinchiusero per permettere alle nostre donne e a i nostri concittadini di andare in bagno».«Domenica scorsa invece, al termine della partita contro il Novoli, disputata in terra leccese – prosegue il comunicato – ce ne siamo tornati con un arresto e con la nostra tifoseria sotto inchiesta. Ora, non ci stiamo giustificando, questo è chiaro, vogliamo solo toglierci qualche sassolino dalla scarpa. Noi siamo Ultras, conosciamo il codice morale e tutto quello che abbiamo fatto è frutto di coerenza e mentalità. Non siamo santi, agiamo di conseguenza a tutto quello che accade e se ci vengono a prendere a sassate dobbiamo difenderci. Non abbiamo mai picchiato né donne, né bambini, non usiamo mai pietre, non abbiamo rotto nessun bagno e non siamo dei pezzi di merda. Andiamo in trasferta a sostenere la nostra squadra e i nostri colori e di quello che succede in campo non ce ne frega nulla. Se vogliono farci diventare capro espiatorio con l’intenzione di fermarci hanno sbagliato indirizzo. Se vogliono farci nemici di tutte le tifoserie hanno sbagliato indirizzo. Se vogliono tatuarci addosso la parola “vandalo” per reprimere la nostra fede hanno sbagliato indirizzo. Noi non cadremo mai».

Intanto piove sul bagnato per l’US Bitonto. A seguito della gara col Novoli, sono stati inflitti cinque turni di squalifica a Mr. Muzio Di Venere e due turni all’attaccante Davide Ventura, mentre alla società è stata inflitta una multa di 600 euro.

Danilo Cappiello – bitontolive

– Gli ultras del NCB 2103 © BitontoLive.it (Francesco Cuoccio)