Bitonto – Sudest Locorotondo 1-1
Camassa riacciuffa il bitonto

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Buon punto esterno in rimonta per la Sudest Locorotondoin quel di Bitonto. Al Città degli Ulivi, mister D’Ermilio perde Faliero per squalifica. Il tecnico lancia nella mischia il debuttante Andrea Ruggieri, classe 1997 prelevato dalla juniores di mister Trullo. Salvati affianca Beltrame, Rotolo invece converge al centro insieme a Fumarola e Marini. I padroni di casa devono ancora rinunciare a Chisena in attacco. Si rivede Ventura, che però partirà dalla panchina insieme a Triozzi febbricitante. Piperis parte titolare a centrocampo insieme a Sangirardi. Naglieri, invece, affianca Campanella in difesa.

TERRONE SBLOCCA SU RIGORE – La posta in palio delicata riserva un avvio di gara tattico e con poche emozioni. E’ Modesto a rompere gli indugi alla mezz’ora ma a tu per tu con Cofano spreca malamente. Al 34′, Roselli dalla lunga distanza impegna Cofano che devia in volo plastico. La Sudest Locorotondo, tuttavia, soffoca a dovere la manovra neroverde ma al 42′, De Palma atterra Terrone in piena area di rigore. Per Daddato non c’è alcun dubbio nel decretare la massima punizione. Dagli undici metri, l’attaccante spiazza Cofano e sblocca il parziale quasi inaspettatamente.

GUIZZO CAMASSA, COFANO SUPERLATIVO – Nella ripresa, Chimenti ci prova subito da posizione defilata con un tiro cross velenoso, bloccato da Moschetto. Al 10′, una punizione di Roselli crea scompiglio in area blaugrana ma Blonda corre ai ripari spazzando ogni velleità. Al 14′, Salvati viene atterrato da Bonasia al limite dell’area di rigore. Fumarola, lestamente, ferma la sfera e batte la punizione sorprendendo tutti e insaccando alle spalle di Moschetto. Daddato, però, ferma tutto e fa riprendere il gioco con un calcio piazzato tra le proteste blaugrana. Dal calcio di punizione di Marini, Camassa sbuca alle spalle della difesa locale e insacca Moschetto con un piattone preciso e millimetrico. Per l’arcigno difensore locorotondese, seconda marcatura stagionale. Al 18′, però, Rotolo lascia i suoi in inferiorità numerica per un fallo di reazione a centrocampo a gioco fermo. Il Bitonto si galvanizza, la Sudest Locorotondo, invece, si riordina con gli innesti di Sgaramella e Fiume a dar manforte in difesa. Di Venere gioca la carta Ventura. Su cross di Modesto al 22′, Terrone manca l’aggancio. Un minuto più tardi, stesso copione. Bonasia crossa ma Roselli non trova il varco giusto a porta vuota. Al 26′, sale in cattedra Carlo Cofano che disinnesca un colpo di testa ravvicinato di Modesto, spedendo in angolo. Ma al 90′, è straordinario il riflesso del numero uno blaugrana sempre su botta ravvicinata di Modesto. Un colpo di reni decisivo che indirizza la sfera sulla traversa.

TOUR DE FORCE CON FRANCAVILLA E NARDO’ – La Sudest Locorotondo conquista un punto prezioso mostrando una crescita tangibile sul piano dell’agonismo e della volontà. Per il Bitonto, terzo risultato utile di fila dopo due vittorie consecutive. I blaugrana, ora, affronteranno un ciclo terribile con Virtus Francavilla nel recupero di giovedì 29 gennaio, Nardò domenica 1 febbraio e Atletico Vieste, l’8 febbraio.

BITONTO (4-4-2): Moschetto, Capriati, Bonasia, Piperis (25′ st Ventura), Campanella, Naglieri, Modesto, Sangirardi, Terrone, Roselli, Giallonardo. A disp.: Nuzzo, Triozzi, Martellotta, Caringella, Mastrolonardo, Cantatore. All.: Muzio Di Venere

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Cofano, Chimenti, Ruggieri (20′ st Sgaramella), Blonda, Camassa, De Palma, Fumarola, Rotolo, Salvati (38′ st Longo), Marini, Beltrame (20′ st Fiume). A disp.: Donatelli, Mignone, Catalano, Soleti. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Daddato di Barletta coadiuvato da Torneo e Bari di Bari
MARCATORI: 42′ pt rig. Terrone (B), 15′ st Camassa (SL)
NOTE: giornata nuvolosa, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 250 circa. Ammoniti: Roselli (B), Modesto (B); Ruggieri (SL), De Palma (SL), Fumarola (SL).Espulsi: al 18′ st Rotolo (SL) per fallo di reazione. Al 45′ st Modesto (B) coglie la traversa. Recupero: 1′ pt, 5′ st.

Roberto Pirolo

Atletico Vieste – Ostuni 4-0
Quattro reti all’Ostuni per restare primi

stemma Atletico ViesteSecondo poker calato dall’Atletico Vieste sul proprio campo nel giro di due settimane. Dopo l’Ascoli Satriano, la sorte del 4-0 è toccata all’Ostuni, formazione fortemente rimaneggiata per via delle numerose assenze. Hanno inciso sul risultato le due espulsioni, rispettivamente ai danni di Crespa e Stella, che hanno lasciato gli ospiti in nove contro undici. In casa viestana si sorride per la vittoria ma anche per le ottime prestazione di Triggiani (una conferma) e dell’esordiente Lombardi, autore di una doppietta, e del ritorno al gol di Salerno.
Bastavano appena sei minuti per permettere ai padroni di casa di sbloccare il risultato: Ricucci si faceva largo sulla fascia destra e dal fondo metteva un traversone su cui si avventava Lombardi per depositare in rete. Nulla poteva l’estremo difensore ospite, Domenico Muscato, tornato a Vieste da ex dopo aver disputato due campionati nella squadra garganica.
Al decimo Paolo Augelli lanciava in area per Triggiani che in acrobazia girava verso il primo palo, costringendo Muscato al primo intervento salva-risultato. Dalla parte opposta replicava Tucci che riusciva ad evitare un gol che sembrava ormai fatto, quando ribatteva un colpo di testa ravvicinato di Caruso imbeccato perfettamente dalla punizione di De Tommaso.
In chiusura di primo tempo iniziava la sfida tra i due ex in campo, ossia Balzano (capitano dell’Ostuni fino a dicembre) e il portiere Muscato (il terzo, Quaresimale, era in tribuna per recuperare da un risentimento muscolare): la gran botta da 30 metri del centrocampista sembrava destinata ad insaccarsi nell’angolino basso alla sinistra dell’estremo difensore gialloblu che si superava deviando in corner.
La ripresa si apriva con le reciproche scorrettezze tra il viestano Ricucci e l’ostunese Crespa: il sig. Di Reda di Molfetta ammoniva entrambi e mandava negli spogliatoi il difensore ospite, già ammonito nel primo tempo. Al settimo l’ennesima sgroppata dell’instancabile Paolo Augelli si concludeva col cross su cui Lombardi anticipava Muscato ma non riusciva a girare in porta; sulla ribattuta Balzano tentava dalla distanza ma il portiere parava (2-0 per lui in questa sfida personale).
Al 23mo giungeva la svolta della gara quando il viestano Silvestri rubava palla a metà campo e si involava fin dentro l’area dove veniva a contatto con Stella: per il direttore di gara si trattava di calcio di rigore ed espulsione. Dal dischetto Triggiani (alla terza segnatura in altrettante partite) spiazzava Muscato portando la sua squadra in vantaggio per due a zero.
La doppia inferiorità numerica e il doppio svantaggio facevano vanificare ogni velleità di pareggio ai giocatori dell’Ostuni, che miravano esclusivamente a contenere quanto più possibile il distacco finale. Alla mezz’ora giungeva l’ennesimo atto della sfida tra gli ex, quando Colella serviva Balzano che dalla distanza costringeva ancora una volta Muscato alla super parata, togliendo ancora una volta il pallone dall’angolino (3-0 per lui). Il portiere ostunese si ripeteva un minuto più tardi su un diagonale dalla lunga distanza di De Carlo, reso velenoso dal rimbalzo sull’erba viscida per la pioggia caduta fino a pochi minuti dal fischio di inizio.
Al 34mo, l’ennesima galoppata di Paolo Augelli sulla fascia destra si concludeva con un cross in area ribattuto dalla difesa avversaria su cui si avventava Balzano che calciava verso la porta; il tiro che in una qualsiasi altra giornata sarebbe diventato gol, veniva deviato da Muscato contro il palo (4-0) prima di finire sul piede di Lombardi che riusciva a realizzare la terza rete per l’Atletico Vieste.
Trascorrevano appena tre minuti e il poker era servito: a gioire questa volta era Lorenzo Salerno, entrato in campo da appena 60 secondi, che girava di testa sotto l’incrocio dei pali un calcio d’angolo battuto da Colella.
La gara non aveva proprio più nulla da dire, restava in piedi solo la questione personale, quella tra Balzano e Muscato, il cui ultimo episodio giungeva nei minuti di recupero quando il centrocampista tentava l’ennesima soluzione dalla distanza che veniva puntualmente sventata da Muscato, vincitore della “sfida nella sfida” per 5-0.
Vittoria ampiamente meritata quella dell’Atletico Vieste, padrone del campo per tutta la partita e messo in difficoltà solo dal colpo di testa di Caruso. La classe di De Tommaso e le parate di Muscato non sono riuscite a ridimensionare il divario tra le due formazioni in campo, ad onor del vero eccessivo nel punteggio finale per quanto visto finché la gara si è giocata 11 contro 11.
Il successo viestano cancella la delusione per il mezzo passo falso di Novoli (soprattutto per la prestazione tutt’altro che soddisfacente), e consente ai garganici di rimanere in testa alla classifica, in attesa dei match di recupero che Nardò e Virtus Francavilla disputeranno in settimana rispettivamente ad Ascoli Satriano e a Locorotondo contro la Sudest. Per continuare la corsa per il successo finale, la squadra di Massimo Olivieri deve tornare a vincere in trasferta, successo che manca da 6 gare (l’ultima vittoria risale al 16 novembre, il 2-1 in casa proprio della Virtus Francavilla diretta concorrente al vertice). Ci proverà domenica prossima a Molfetta sul campo della Libertas.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Silvestri, Sollitto (33st Kouame), Camasta, Lombardi, Balzano, Triggiani (26st Sciangalepore), Colella, Ricucci (36st Salerno). A disposizione Bua, Mandorino, Tedesco, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Ostuni: Muscato, Andrisano, Saracino, Ferraro, Stella, Crespa, Malagnino, Greco (10st Riezzo), Caruso (35st Miccoli), De Tommaso, Cristofaro. A disposizione Laveneziana, Parisi, Ippolito. Allenatore Enzo Carbonella.

Arbitro Antonio Di Reda della sezione di Molfetta, assistenti Marco Dentico di Bari e Ciro Di Maio di Molfetta
Reti: 6pt Lombardi, 25st Triggiani rig., 34st Lombardi, 37st Salerno
Ammoniti: Sollitto, Ricucci (V), Saracino, De Tommaso, Cristofaro (O)
Espulsi Crespa (O) per doppia ammonizione e Stella (O) per fallo da ultimo uomo

Sandro Siena

Omnia Bitonto – Sammarco 1-1
pari nel big match

Gli undici scesi in campo

Omnia Bitonto, il big match contro il Sammarco termina 1-1

I bitontini vanno sotto, trovano il pari ma non vanno oltre il pareggio

Si ferma a tre vittorie consecutive l’Omnia Bitonto, che si fa imporre il pari dalla Polisportiva Sammarco nella 17^ giornata, ultima del girone d’andata, del Campionato di Prima Categoria – girone A: a San Pio finisce 1-1 un match che ai punti l’Omnia Bitonto avrebbe di gran lunga meritato di vincere.

Mister Pietro Tullo lancia nel 4-3-1-2 iniziale partono Vito Vitucci in porta, in difesa Semerano – Faccitondo – De Giosa – Caiati; a centrocampo Milella – De Santis – Seccia; Tenzone dietro le due punte Catucci e Petruzzella.

Pronti via e la partita dell’Omnia Bitonto è già in salita: al 4′ Di Iorio, da posizione defilata, all’altezza del vertice sinistro dell’area di rigore, si inventa al volo una parabola fortunosa e beffarda che si insacca nell’angolo alto opposto. A sorpresa e alla prima palla gol, il Sammarco passa. 0-1.

La doccia gelata non raffredda l’Omnia Bitonto, che inizia a carburare e macinar gioco come suo solito. Petruzzella di testa, su punizione dalla trequarti di De Santis, non inquadra lo specchio. È proprio Petruzzella l’arma in più dell’inizio partita per i bitontini: fa a sportellate, crea superiorità e fa guadagnare metri su metri ai suoi. E si conquista anche un calcio di rigore al 17′: netto l’atterramento in area, nonostante le vibranti polemiche ospiti. Dal dischetto si presenta ancora una volta Tenzone, freddo ed implacabile a spiazzare Longo e a portare tutto in parità. 1-1 e quarto gol in campionato per il numero 10 biancoblu.

Ristabilita in tempi brevi la parità, l’Omnia Bitonto capisce che è il momento di spingere sull’acceleratore. Attorno alla mezzora arrivano due grosse occasioni per i bitontini: De Santis coglie la traversa con un tiro da fuori che sorprende il portiere ospite Longo; ancora De Santis dal limite, sugli sviluppi di un corner di Tenzone, conclude centralmente. Ci prova anche Tenzone, con una conclusione da fuori, deviata, che si spenge di poco al lato.

Il primo tempo non riserva altre occasioni degne di nota. Si va al riposo sull’1-1, risultato che sta stresso all’Omnia Bitonto, brava però a reagire immediatamente allo svantaggio a freddo.

Nella ripresa si aspetta una partita ancora più spettacolare ma così non è perché la Polisportiva Sammarco bada più a speculare sul risultato con un atteggiamento ostruzionistico, mirato a spezzare il ritmo e la manovra bitontina e per far scorrere così più rapidamente il cronometro. Ne esce un secondo tempo frammentato e con continue interruzioni.

L’Omnia Bitonto ci prova ugualmente: Seccia entra in area da destra ma conclude centralmente. Mister Tullo prova a dare la scossa ai suoi: fuori Catucci e dentro una punta vera e propria, Vastano. Ed è proprio il nuovo entrato ad avere sui suoi piedi l’occasione del vantaggio: se ne va Petruzzella sulla destra, entra in area, cross dal fondo, la difesa respinge come può, ma sbuca Vastano che conclude con una fulminea girata intercettata da un intervento a terra miracoloso di Longo. Ci provano pure gli ospiti, due volte con Bruno e soprattutto con Ramunno, che scheggia la traversa dalla distanza.

Nei bitontini entra anche Verriello per Caiati. Il Sammarco si arrocca, costringendo l’Omnia Bitonto anche a qualche errore di troppo, figli della tensione e del nervosismo.

Il match scorre via fino ai soli 4 minuti di recupero assegnati dall’arbitro barlettano Rizzi (un extratime veramente esiguo date le continue interruzioni del gioco). E proprio nel recupero arriva un’altra occasione ghiotta per la formazione bitontina: palla in profondità in area per Vastano che, invece di concludere da posizione assai favorevole, perde l’attimo nel tentativo di saltare un avversario con un pallonetto.

È l’ultimo assalto: termina così 1-1 una partita che l’Omnia Bitonto ha provato a vincere, sbattendo però contro un avversario che ha fatto la sua onesta partita finalizzata ad accontentarsi anzitempo del pari.

Per i bitontini, dunque, tanti rimpianti, soprattutto perché ancora una volta si perdono punti per strada che sarebbero stati decisamente meritati e importanti ai fini della corsa playoff: ora la Reali Siti Stornarella terza è a quota 35, sei lunghezze davanti alla formazione bitontina, quarta e ferma a quota 29. Insegue la Polisportiva Sammarco, con 26 punti.

Ora spazio al girone di ritorno a alle sue 16 finali da disputare per poter continuare la risalita. La prima sarà domenica in casa contro lo Sporting Daunia, alle 11, al “Città degli Ulivi”, che giovedì sarà anche il teatro del ritorno dei quarti di finale di Coppa Puglia: contro l’Audace Cerignola c’è in ballo il passaggio alle semifinali. Serve l’impresa, ovvero ribaltare il 2-1 subito in trasferta nella gara d’andata. L’avversario è di quelli da far tremare i polsi, ma questa Omnia Bitonto ha tutte le carte in regola per poter andare all’assalto dell’impresa e della storia.

Nicolangelo Biscardi

Unione Calcio – Madre Pietra Apricena 2-0
De Lorenzo e Di Pinto stendono l’Apricena

L’esultanza dei giocatori dell’Unione

Al “Di Liddo” gli azzurri centrano la sesta vittoria consecutiva, superando per 2-0 la compagine foggiana. Apre le danze De Lorenzo, mentre Di Pinto chiude i giochi nella seconda frazione. I biscegliesi accorciano le distanze dal Gravina, sconfitto a Canosa, ed ora a +4.
Sesta vittoria consecutiva per l’Unione Calcio, vittoriosa per 2-0 al cospetto della Madre Pietra Apricenanel match valevole per la diciannovesima giornata.
L’undici iniziale azzurro vede Delfino tra i pali, mentre Gabriele Monopoli, Rizzi, Ciardi e Papagno compongono la linea difensiva. A centrocampo Moreo, affiancato da Malerba e D’Angelo, in avanti agiscono Amoroso, De Lorenzo e Di Pinto.
Ottima la partenza degli azzurri, in vantaggio già all’ottavo minuto con De Lorenzo, bravo a controllare la palla in profondità ricevuta da Di Pinto e ad insaccare con un sinistro al volo, mettendo a segno la rete numero sei, tra campionato e Coppa, in maglia azzurra.
Gli ospiti dell’allenatore-giocatore Rufini si fanno vedere dalle parti di Delfino al 24’ con uno spunto personale di Montingelli, la cui conclusione si spegne oltre la traversa.
Dieci minuti più tardi De Lorenzo prova a bissare direttamente su calcio di punizione, ma il suo sinistro dalla trequarti termina alto d’un soffio. Le belle giocate dell’attaccante barlettano proseguono anche nei minuti successivi. Al 42’, sugli sviluppi di un calcio franco di Moreo, De Lorenzo si esibisce in uno stop e rovesciata spalle alla porta, mentre qualche secondo più tardi, lo stesso numero nove azzurro conclude un’azione corale con una volè dal vertice destro dell’area che lambisce l’incrocio dei pali.
Nella ripresa gli ospiti tentano di rimettersi in carreggiata ma i biscegliesi chiudono i giochi al 9’ grazie ad una magistrale punizione dal limite di capitan Di Pinto, al quindicesimo centro in campionato con la maglia dell’Unione Calcio.
Il doppio vantaggio consente agli azzurri di controllare la gara sino al triplice fischio, incamerando la tredicesima affermazione stagionale.
I ragazzi del tecnico Di Corato, così, consolidano la terza piazza, salendo a quota 43 punti in graduatoria e, per effetto della sconfitta a sorpresa della capolista Gravina presso il “San Sabino” di Canosa (1-0), accorciano a 4 lunghezze il distacco dal vertice. Si mantiene a +1 il Corato, vittorioso in rimonta per 4-1 al cospetto del Liberty Palo, mentre il Noci, quarto, cade sul campo della Nuova Molfetta, portandosi a 6 punti dagli azzurri, ma con una gara ancora da disputare.

Unione Calcio: Delfino, Rizzi, Papagno, G. Monopoli (1’ st Grammatica), Ciardi (21’ st Bufi), Moreo, D’Angelo, Malerba, De Lorenzo, Amoroso A. (29’ st De Chirico), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Di Pierro, Pasculli, De Francesco.

Apricena: Colanero, Santarelli, Pettolino, Rufini (29’ st Potenza), Valente, Conte, Villani, Mastromatteo, Faiella (17’ st Consolazio), Montingelli, Ardore (17’ st Amoroso L.). All. Rufini. A disp: Profilo, Palma, Giammetta, Scarano.

Arbitro: Mallardi (Bari); Assistenti: Casalino (Bari), Cavallo (Bari).
Marcatori:8’ pt De Lorenzo,9’ st Di Pinto.
Ammoniti: Conte, Mastromatteo, Ciardi.

Valentina Sinigaglia

Virtus Francavilla – Libertas Molfetta 1-0, Di Rito suona l’ottava sinfonia.

Nicolas Di Rito

Francavilla Fontana.  Vittoria sofferta per la Virtus Francavilla, l’ottava consecutiva in campionato, al cospetto di una Libertas Molfetta per lungo tempo in inferiorità numerica e che ha chiuso la gara addirittura in nove uomini.  Mister Di Bari (in sostituzione dello squalificato Lanza) schiera Ingrosso e Grazioso al posto degli assenti Cantatore e Vitale; Calabro invece promuove ormai l’ottimo Bricca tra i titolari, sacrificando Biason in panchina.

La gara inizia in un’atmosfera a dir poco surreale per via della protesta del gruppo organizzato francavillese, rivolta ad un pubblico considerato, a loro detta,  poco partecipe.

Al 9’ subito pericolosa la Virtus con Bartoli che lancia Gallù in proiezione offensiva dalla sinistra il quale entra in area, serve Montaldi che da pochi passi spara alto. Al 16’ tentativo velleitario di Cesareo che prova il tiro da lontanissimo ma conclude fuori. Al 18’ calcio d’angolo battuto da Galden, sale in cielo Di Rito che con una poderosa girata di testa, trafigge l’incolpevole Musacco. Quarto gol in campionato per lui, sempre più idolo dei tifosi. Dopo il gol, la Virtus abbandona il pressing e il predominio territoriale che fino a quel momento, aveva impresso alla gara. Si fa sotto il Molfetta, senza però creare grossi grattacapi a Iurlo. Al 31’, Lanave su punizione impegna il portiere francavillese alla grande parata, deviata in corner.  Al 38’ il Molfetta resta in dieci, per la doppia ammonizione comminata ad Amoruso  che atterra Quarta al limite dell’area, venendo così espulso; Sul finire del primo tempo, ci prova De Toma da lontano, ma il suo tentativo finisce sul fondo.

Nella ripresa un Molfetta più spigliato e senza nulla da perdere, alza il baricentro evitando di farsi schiacciare dalla Virtus. Al 48’ ci prova Cesareo senza creare problemi a Iurlo che para facilmente a terra. Calabro allora decide di cambiare, inserendo Biason al posto di Galdean per dare più sprint alla manovra. Infatti al 58’, bella incursione di Biason in area che serve Di Rito, ma il bomber argentino schiaccia troppo e tira debolmente tra le braccia di Musacco. Al 73’ ci prova Quarta dal vertice dell’area, ma il suo tiro è alto. Al 75’ sempre Quarta,  sfrutta un’ingenuità della difesa molfettese, facendosi però ipnotizzare da Musacco che devia in corner. Al 80’ sulla bella combinazione tra Quarta e Villa, entrato al posto di Di Rito, Muciaccia commette fallo da ultimo uomo sul numero dieci biancazzurro: per l’arbitro è rosso diretto e Molfetta in nove. Sulla punizione seguente, ancora un miracolo di Musacco in giornata di grazia. Nonostante la doppia superiorità numerica , la Virtus non riesce però a chiudere il confronto ed anzi soffre incredibilmente l’arrembaggio finale biancorosso. Dopo 4’ minuti di recupero, il signor Calvarese di Termoli fischia la fine, facendo tirare un sospiro di sollievo ai tifosi biancazzurri.

La Virtus porta quindi a casa ancora una vittoria, la più sofferta della serie, contro un ostico Molfetta che ha dimostrato, in inferiorità numerica, di essere una squadra complicata da affrontare e senza timori. Gli uomini di Calabro hanno imposto il solito predominio, hanno saputo soffrire, difendersi all’occorrenza, senza rifiutare lo scontro fisico e a conti fatti, hanno avuto la meglio.

Giovedì prossimo, ghiotta occasione per portarsi in testa, nel recupero della 16 giornata, a Locorotondo contro la Sudest. Il Molfetta invece Domenica prossima ospiterà la capolista Vieste.

 

TABELLINO

V. FRNCAVILLA C. – L. MOLFETTA 1-0
18′ Di Rito

V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Bricca, De Toma, Gallù, Liberio, Galdean (9′ st Biason), Di Rito (31’st Villa), Quarta, Montaldi. A disp.: D’Urso, Bartoli R., Marolla, Serafino, Richella. All. Calabro
L. MOLFETTA: Musacco, Muciaccia, Calefato, Dentamaro, Amoruso, De Ceglia, Ingrosso (38′ st Del Bene), Grazioso, Cesario (26′ st Zura), La Nave, Cadaleta (5′ st Sallustio). A disp.: Soares, Giancaspro, Barone, De Gennaro. All. De Bari
Arbitro: Calvarese di Termoli (Cleopazzo-Fedele)
Recupero: 2′; 4′
Note: Ammoniti:  Liberio, Quarta (VF), Amoruso, Dentamaro, Musacco, De Ceglia (LM). Espulsi: Amoruso, Muciaccia (LM)

FABIANO IAIA

Atletico Mola – Pro Italia Galatina 2-0
Fumai M. e Lorusso regolano il Galatina

Le squadre in campo

In una grigia domenica di fine gennaio l’Atletico Mola supera per due reti a zero il Galatina grazie ad una gara attenta in cui gli uomini di Mister Fumai hanno concesso poco o nulla ai salentini mantenendo in maniera costante il pallino del gioco. La squadra biancazzurra decimata dagli infortuni si schiera con Verrelli tra i pali, Frappampina,  Vittorio, Lorusso e Fumai N. in difesa, a centrocampo capitan Schirone e Salvadore alle spalle del trio D’Ambruoso, Guglielmi e Fumai M., terminale offensivo Capriati. Il Galatina si schiera con Esposito, Potenza,  Ronzino, DeRonzi, Febbraro, Pasca, Serri, Volpe, Giacco, Masi e Alemanni.

La prima emozione del match giunge al 5 minuto di gioco con D’Ambruoso abile a smarcarsi nell’area piccola ma non preciso nella conclusione. Un minuto più tardi ci prova Fumai M. con una bella conclusione che sfiora la traversa.

Al 10′ ottima conclusione di Guglielmi ma Esposito respinge in corner, sugli sviluppi del calcio d’angolo è ancora Guglielmi a sfiorare la rete con un pericoloso colpo di testa. Al 15 minuto la gara viene sbloccata da Fumai M., il fantasista molese palla al piede supera un paio di difensori salentini ed insacca alle spalle dell’incolpevole Esposito. Il match si spegne di intensità sino al minuto 44 quando da un corner battuto da Fumai M., Lorusso, lasciato colpevolmente solo nell’area piccola, sigla il gol del raddoppio molese.

Nella seconda frazione di gioco, i biancazzurri sono abili ad amministrare il doppio vantaggio lasciando agli ospiti solo due conclusioni degne di nota; al minuto 63 Congo dalla distanza manda la palla alta sulla traversa mentre al minuto 77 Masi con un colpo di testa sfiora la rete. Al triplice fischio finale è festa tra i tifosi molesi che in maniera eroica sfidando la pioggia, non hanno abbandonato la gradinata scoperta del Caduti di Superga. Adesso testa e gambe alla prossima giornata di campionato quando sempre tra le mura amiche i ragazzi di Mister Fumai, sfideranno per la quarta volta in questa stagione il Bitonto.

 

Real Alberobello – Fasano 0-0
Tante occasioni da gol, ma è ancora pareggio

Le squadre a centrocampo

Quarto pari consecutivo per i ragazzi di Giuseppe Laterza. I biancazzurri sono stati fermati da un palo e da una traversa a Castellana contro l’Alberobello: annullato anche un gol per dubbio fuorigioco

Il copione visto oggi è quello a cui abbiamo già assistito in tante altre partite. Il Fasano esce dalla trasferta di Castellana solo con un pareggio contro il Real Alberobello, al termine di una partita letteralmente dominata dai biancazzurri. La squadra di casa si è salvata grazie agli interventi del portiere Orlandino e grazie ad un palo e ad una traversa che nel primo tempo hanno strozzato per due volte l’urlo del gol ad Amodio. Tante recriminazioni per i ragazzi di Giuseppe Laterza, che oggi ha dovuto fare a meno degli squalificati Laneve e Pugliese e degli infortunati Patronelli, Speciale, Nicola Ancona e di Leggiero (partito dalla panchina). Nel corso del secondo tempo brutta botta per Amodio, che comunque è rimasto in campo. Nell’Alberobello fuori Pace e Diddio, in campo i fasanesi Orlandino appunto, Cosenza, Recchia e Musli.

I primi minuti sono di studio, con il Fasano che mette i brividi al portiere di casa su calcio di punizione di Amodio e Lentini. Al 23′ biancazzurri vicini al vantaggio con un gran tiro a giro di Amodio che si stampa sul palo. Dopo cinque minuti ci prova anche Pistoia dalla distanza, con il pallone che fa la barba al palo destro della porta difesa da Orlandino. Al 33′ è Chiatante che si fa parare la conclusione dal portiere avversario e ancora una clamorosa occasione per il Fasano con Amodio che colpisce in pieno la traversa ad Orlandino ormai battuto: la palla torna in campo e Mastronardi realizza, ma l’arbitro annulla per un dubbio fuorigioco. Amodio è scatenato e al 39′ scocca l’ennesimo tiro in porta non centrando lo specchio. Allo scadere di tempo Lentini sfiora nuovamente il palo su calcio di punizione.

Ritmi più blandi nel secondo tempo: per vedere la prima conclusione bisogna attendere il 61′ quando Mastronardi impegna Orlandino a terra. Risponde, al 67′, l’Alberobello con Recchia ma pecca di mira. Al 70′ doppia occasione per il Fasano: gran tiro di Quaranta respinto da Orlandino e sulla ribattuta Pistoia manca la porta. La stessa dinamica d’azione si svolge anche al 77′ con due attori diversi: Quaranta calcia, Orlandino risponde e Amodio non è preciso a ribattere in rete. Il Fasano attacca a testa bassa per passare in vantaggio, ma concede anche qualche contropiede: Daddato scheggia la traversa a dieci minuti dalla fine con un gran tiro dalla distanza. All’88’ ci prova ancora Amodio, ma la palla che si spegne sul fondo. Finisce 0-0 e domenica impegno interno contro il Carovigno. Da segnalare il costante e caloroso incitamento dei ragazzi della Curva Sud di Fasano ai beniamini biancazzurri.

Real Alberobello: Orlandino, Cosenza (63′ Panzarea), Recchia, Pascullo, Pagnelli, Svezia, Daddato, Agostino, Marco (88′ Stanisci), Musli, Terrafino. A disp.: Ventrella, Totaro, Santoro, Di Mola, De Giorgio. All. Palmisano.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Laguardia, Pistoia, M. Ancona, Telesca, Lentini (68′ Leggiero), Quaranta, Galiano, M. Mastronardi, Amodio, Chiatante. A disp.: Abbinante, D. Mastronardi, Fanizza, Ricco, Lorusso Lella, Sibilio. All. Laterza.

Arbitro: 
De Vincentis di Taranto.
Note: ammoniti Marco, Cosenza, Svezia, Orlandino, Stanisci (A) e Massimo Ancona (F). Spettatori 300 circa, la stragrande maggioranza fasanesi.

Vincenzo Lagalante – fasanolive

Unione Calcio, verso l’impegno casalingo contro l’Apricena

Gli azzurri ospitano al “Di Liddo” i foggiani allenati da Danilo Rufini nel match valido per la 19esima giornata. L’obiettivo è cogliere la sesta vittoria di fila. Assente per squalifica Angelo Monopoli.

Nuovo impegno di campionato per l’Unione Calcio che, dopo due trasferte consecutive, rincasa sul terreno del “Di Liddo” per ospitare i foggiani della Madre Pietra Apricena(inizio ore 14,30).
Reduci dall’importante blitz nel domicilio della Fortis Altamura, gli azzurri mirano ad incamerare il nono risultato utile consecutivo che permetterebbe loro di tenere il passo della battistrada Gravina e della vice-capolista Corato.
Al “Di Liddo” arriverà la compagine del tecnico Danilo Rufini, vecchia conoscenza del calcio biscegliese, alla guida dei foggiani da inizio novembre dopo la brillante esperienza sulla panchina del San Severo (trascinato dalla Promozione alla serie D).
Nell’ultimo turno gli avversari dell’Unione Calcio hanno risollevato la testa dopo due pesanti battute d’arresto imponendosi nello scontro salvezza contro il Barium (1-0), successo che ha consentito agli uomini di Rufini di salire a quota 17 punti.
Ambizioni differenti per le contendenti:la matricola Apricena, infatti, punta al celere raggiungimento della salvezza evitando i playout.
Per l’Unione Calcio, invece, in palio ci sono tre punti che, oltre a rimpinguare il bottino di risultati utili, conterebbero molto anche in vista di una settimana fitta di impegni. Giovedì 29, infatti, è in programma la gara di ritorno delle semifinali di Coppa Italia in casa del Gravina, mentre domenica 1 febbraio gli azzurri renderanno visita al Noci, attualmente quarto in graduatoria con 37 punti (a -3 dagli azzurri), ma con una gara da recuperare.
Per l’impegno casalingo contro l’Apricena mister Di Corato dovrà fare a meno di Angelo Monopoli, appiedato per un turno dal giudice sportivo, mentre Rufini non avrà a disposizione Cercone, anch’egli squalificato.
Nel match d’andata, disputatosi al “Ricciardelli” di San Severo, gli azzurri s’imposero per 4-0 grazie alle reti di Di Pinto (doppietta), Lannunziata ed Angelo Monopoli.
Dirigerà l’incontro il signor Domenico Mallardi di Bari, coadiuvato dagli assistenti Carlo Casalino e Mirko Angelo Cavallo provenienti dalla medesima sezione.

Valentina Sinigaglia

Omnia Bitonto: Contro il Sammarco per capire chi siamo

Omnia Bitonto

Gli omniani si preparano al big match di domani a San Pio: scontro importante in chiave playoff. Una partita per poter sognare per davvero.

L’Omnia Bitonto domani chiude il girone d’andata del Campionato di Prima Categoria – girone A ospitando, alle 11,30, sul sintetico del “Comunale” del Quartiere San Pio di Bari, la Polisportiva Sammarco, in un match delicato in chiave playoff.

Si affrontano infatti due squadre che navigano nelle parti alte della classifica: da un lato la lanciatissima Omnia Bitonto, quarta, a quota 28 punti, reduce da ben 7 risultati utili consecutivi in Campionato, ed una macchina da gol, dato che ad oggi è il secondo miglior attacco del torneo; dall’altro lato, la Polisportiva Sammarco, che insegue di una posizione, a tre lunghezze di distanza, ma che vive un periodo difficile, con un solo punto racimolato in due partite, zero gol segnati, e con la pesante sconfitta interna col Bitetto di domenica scorsa.

Insomma, per l’Omnia Bitonto una ghiotta occasione per mettere punti pesanti di distanza con la quinta piazza, aumentando così le certezze in un piazzamento playoff, e lanciare la sua candidatura ad un girone di ritorno da protagonista, con l’obiettivo di continuare inarrestabile la sua scalata verso il secondo ed il terzo posto.

Ecco, dunque, che la sfida con la Polisportiva Sammarco diventa crocevia della stagione. Un big-match che gli omniani, però, saranno costretti a giocare lontani dalla propria città: infatti, per la seconda volta in stagione (la prima, due settimane fa contro l’Audace Barletta, ndr), l’Omnia Bitonto dovrà emigrare al Quartiere San Pio di Bari per la concomitanza di calendario con la gara interna dell’U.S. Bitonto. La decisione ha dimostrato l’enorme senso di responsabilità della società del presidente Antonello Orlino, ma al contempo è evidente il rammarico per non poter disporre pienamente del sostegno della propria città, in una gara così importante per la stagione, contro una formazione, quella sammarchese guidata dal duo Cursio – Radatti, coriacea, di qualità e da prendere con le dovute contromisure.

Del secondo “trasloco” stagionale ne ha voluto parlare il team manager,Francesco Mancazzo.

«Per la seconda volta abbiamo dato grande dimostrazione di responsabilità nei confronti di una cittadinanza intera, scegliendo noi di andare a giocare altrove proprio per non intralciare il cammino dell’U.S. Bitonto e per richiamare, in un orario diverso da quello canonico, il maggior numero di persone a tifare anche noi con lo stesso entusiasmo. Perché chiediamo a gran voce ai bitontini di sostenerci ugualmente, siamo un gruppo dirigenziale composto esclusivamente da bitontini che hanno voglia di far bene nello sport. E chi ha voglia di appassionarsi sempre più al nostro progetto, si faccia pure avanti senza alcun problema!».

Mancazzo poi si sofferma sull’importanza della sfida contro la Polisportiva Sammarco.

«È un crocevia importante della stagione, ci siamo nei piani che contano e con questa partita vogliamo capire chi siamo e che ruolo dobbiamo ricoprire nel Campionato. Adesso siamo lì, non possiamo più nasconderci, gestiamo le partite anche in maniera giusta. Ora c’è da dare un colpo di grazia ad una diretta concorrente per poter salire il più possibile in classifica. Non abbiamo ancora fatto nulla, la nostra posizione è ancora tutta da costruire. Certo, abbiamo fatto rumore nel mercato, prendendo gente di spessore di altre categorie, chi conosce calcio sa che questa squadra, partita in sordina, ora è stata allestita per stare al vertice. E gli scontri diretti adesso diranno molto, noi dobbiamo continuare ad andare avanti sulla strada intrapresa, considerando anche l’impegno in Coppa, a cui noi teniamo. Il risultato dell’andata ci aiuta anche a crederci, e passare il turno sarebbe un traguardo davvero eccellente».

«Sul progetto, stiamo ponendo le basi per un futuro roseo per tutto il movimento calcistico che può venire a crearsi a Bitonto – conclude Mancazzo –e per questo non escludiamo alcun tipo di partner e persone che vorranno, da qui a brevissimo, far parte di questa grande famiglia».

Nicolangelo Biscardi

La Sudest Locorotondo di scena a Bitonto

la locandina dell’evento

Il buon pari interno contro la quarta forza del Campionato ha riacceso la luce in casa Sudest Locorotondo. Il tecnico D’Ermilio ha sottolineato maggiormente la concentrazione e l’attenzione avuta dai blaugrana nel corso del match. Si riparte da questa convinzione con la consapevolezza che bisognerà raddoppiare gli sforzi soprattutto in trasferta. A Bitonto, servirà una prestazione tutto cuore per cercare l’intera posta in palio. I neroverdi, reduci da due vittorie consecutive, hanno dato un segnale fondamentale in chiave salvezza, accorciando anche il divario dalla zona play off (occupata dal Molfetta) a soli 7 punti. In questa fase cruciale del Campionato, ogni scenario possibile potrà prendere forma in vista del rush finale di marzo.

STATISTICHE – Il Bitonto, punti alla mano, è formazione formato trasferta. Ben 13 i punti lontano dal Città degli Ulivi. 9 quelli casalinghi frutto di 2 vittorie (Castellaneta e Ostuni nel penultimo turno) e 3 pareggi. 8 i gol realizzati, 12 quelli subiti. Un cammino a corrente alternata quello dei neroverdi, capaci però di riscattarsi dopo la sconfitta all’andata a Locorotondo, inanellando ben 6 risultati utili di fila. Una matricola ambiziosa che in trasferta ha collezionato 4 vittorie (di cui 2 rilevanti a Francavilla e Molfetta nell’ultima giornata), 1 pari e 5 sconfitte con 10 gol all’attivo e 12 al passivo. La Sudest Locorotondo, invece, è tornata a far punti al Viale Olimpia col secondo pareggio stagionale senza reti. In trasferta, le api proveranno a riscattarsi dopo l’incredibile k.o. di Mola (il quarto stagionale). L’unica vittoria è giunta a Galatina, poi 3 pareggi (1-1) a Nardò, Castellaneta e Novoli. 7 i gol realizzati (2 in più rispetto a quelli realizzati in casa). 13 i gol incassati, 11 invece quelli subiti al Viale Olimpia.

SQUALIFICATO FALIERO – Mister D’Ermilio dovrà far a meno di Faliero squalificato. Potrebbe partire titolare Rosario Pinto. In avanti, Longo scalpita per una maglia da titolare. Sulle corsie ballottaggio Chimenti-Mignone mentre Rotolo dovrebbe agire sulla sinistra. In difesa, spazio a Blonda-Camassa-De Palma. In mezzo, Marini e Fumarola supporteranno Salvati e Beltrame in attacco.

IN DUBBIO CHISENA, TERRONE-ROSELLI IN ATTACCO – Di Venere non dovrebbe presentare defezioni di rilievo. Moschetta difenderà i pali con Triozzi, Daddario, Campanella e Bonasia in difesa. A centrocampo agiranno Sangirardi e Caringella con Modesto e Giallonardo sulle corsie laterali. In avanti la coppia Terrone- Roselli. In dubbio l’ex Altamura, Chisena.

TERNA ARBITRALE – Non comunicata.

Roberto Pirolo

Otranto – Stefano Minerva:”Contava solo vincere”

Vittoria di misura per l’Otranto di Andrea Salvadore, contro la Fly Team Brindisi, ultima forza del girone B di Promozione. “Abbiamo sofferto, ma vanno tenute in debita considerazione le condizioni atmosferiche nelle quali abbiamo disputato la gara – commenta il direttore sportivo idruntino, Stefano Minerva – . Imperversava un forte vento di scirocco e pioveva a dirotto. Sarebbe stato impensabile chiedere ai ragazzi di riuscire a sciorinare la manovra ariosa e brillante che ci caratterizza”.

Anche con il minimo scarto, è unavittoria preziosa per continuare a difendere i playoff. “Per noi era fondamentale mettere in cassaforte il bottino pieno e lo abbiamo fatto pur senza brillare. Questa è l’unica cosa che contava veramente. In altre circostanze abbiamo brillato raccogliendo molto meno”.Domenica prossima, per l’Otranto, derby insidioso con il Tricase: “Si tratta di una trasferta delicata – conclude Minerva – , che metterà in palio punti pesanti nell’ottica della conquista di un po’sto nei playoff. Dovremo fare i conto con una diretta rivale”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Atletico Vieste: Dal San Severo arriva una punta under

stemma Atletico ViesteL’arrivo di un nuovo attaccante rinforza il reparto offensivo dell’Atletico Vieste: da oggi mister Massimo Olivieri può contare anche sull’apporto di Antonio Lombardi, esterno di attacco classe ’95.

Lombardi tira i primi calci al pallone nella Juventus San Michele di Foggia dove viene notato dagli osservatori del Lecce che lo portano nella propria formazione juniores. Il salto di qualità giunge nella scorsa stagione quando viene ingaggiato dalla Vibonese in serie D; con quella maglia totalizza solo 2 presenze senza realizzare gol. A dicembre si trasferisce a San Severo, sempre in serie D, dove mette a segno 4 gol negli 11 match disputati. Resta a San Severo anche all’inizio di questa stagione, realizzando altre due segnature (sui campi della Puteolana e della Cavese) nelle 7 gare disputate, prima di svincolarsi.

L’arrivo di Antonio Lombardi va a colmare l’assenza di Rocco Augelli, il capitano biancoazzurro infortunatosi qualche domenica fa e che sarà costretto a rimanere lontano dai campi circa due mesi. Il nuovo attaccante è a disposizione del tecnico già da domenica prossima, quando al “Riccardo Spina” sarà di scena l’Ostuni.

Omnia Bitonto – Sammarco si giocherà domenica alle 11,30 al campo di San Pio

Causa concomitanza con la partita dell’U.S. Bitonto, gli omniani si trasferiscono per la seconda volta nel quartiere barese

L’A.S.D. Omnia Bitonto, preso atto della nuova concomitanza di calendario con la gara interna dell’U.S. Bitonto, e considerando l’importanza delle partite al fine del perseguimento dei rispettivi obiettivi, comunica che la propria gara interna, in programma domenica 25 gennaio, contro la Polisportiva Sammarco, valida per la 17^ giornata, ultima del girone d’andata, del Campionato di Prima Categoria – girone A, sarà disputata presso il campo comunale del Quartiere San Pio di Bari, con inizio alle ore 11,30.

Questa soluzione è stata adottata nonostante il problema non sia stato creato in alcun modo dalla società scrivente, ma per il bene di tutti gli sportivi bitontini e per la tenuta del manto erboso dello stadio comunale “Città degli Ulivi”. Per questi motivi, per evitare ulteriori ed inutili polemiche, come già accaduto in passato, è stato deciso il temporaneo trasferimento del match in altra sede.

Invitiamo, dunque, tutta la cittadinanza ad accorrere numerosa domenica mattina alle 11,30 presso la struttura del Quartiere San Pio per sostenere la nostra squadra in una gara fondamentale, contro la quinta in classifica, nella rincorsa ad un posto nei playoff per il salto in Promozione.

Nicolangelo Biscardi

Marcatori Eccellenza: Manzari sempre leader

Diciottesima giornata nel campionato di Eccellenza pugliese. 21 le reti messe a segno. Pur restando a secco, resta in testa alla classifica marcatori con 11 gol, Manzari della Vigor Trani. Torna al gol, Scarcella del Novoli, che segna il suo nono gol in campionato e tallona il capo cannoniere. Sale a quota 7, Montaldi della Virtus Francavilla. Arrivano a 6, sia Marino del Casarano che Villa della Virtus Francavilla. Doppietta per Colucci del Castellaneta, che raggiunge quota 5 reti all’attivo. Quarto centro stagionale per Carminati del Casarano e Schirone dell’Atletico Mola. Giungono a 3: Bonasia e Modesto del Bitonto e Di Rito della Virtus Francavilla. Seconda marcatura per Biason della Virtus Francavilla, Triggiani dell’Atletico Vieste e Vicentin del Nardò. Segnano la loro prima rete in questo campionato, i vari: Danieli Vaz, Galdean, Mazzella, Procida e Sanna.

 

Classifica marcatori dopo la giornata 18(prime posizioni)

 

11 reti: Manzari(Vigor Trani)

9 reti: Scarcella(Novoli)

8 reti: Cesareo(Libertas Molfetta)

7 reti: R. Augelli(Atletico Vieste), Montaldi(Virtus Francavilla) e Terrone(Bitonto)

6 reti: Albrizio(Vigor Trani), Lanave(Libertas Molfetta), Marino(Casarano), Radicchio(Sporting Altamura), Rana(Nardò) e Villa(Virtus Francavilla)

 

Alessandro Polichetti

Sudest Locorotondo – Vigor Trani 0-0
col Trani un pareggio stretto

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Sotto un autentico diluvio, la Sudest Locorotondotorna a far punti contro i più quotati avversari della Vigor Trani. I blaugrana hanno avuto le migliori occasioni per vincere il match ma Sansonna si è esaltato in rapida sequenza su Salvati e Marini. Le abbondanti piogge hanno di fatto condizionato la gara, rendendo il campo viscido e pesante. D’Ermilio schiera gli stessi undici di Mola, nel Trani, Costantino deve far a meno di Rubini sostituito da Losappio. De Santis stringe i denti e parte titolare insieme a Fabiano e Riontino al rientro dopo la squalifica. Prechiazzis’accomoda in panchina, ancora out Di Gennaro e Albrizio.

VINCE IL DILUVIO, PRIMO TEMPO SOPORIFERO – Il primo tempo è avaro di emozioni. Le squadra faticano ad imbastire azioni degne di nota. La prima conclusione in porta giunge al 26′, ma il colpo di testa di Manzari su assist di Mazzilli è debole. Alla mezz’ora, Marini imbecca Salvati ma l’attaccante viene anticipato in chiusura dall’attento Sansonna. Prima del break, Fabiano mette i brividi alla retroguardia locale con una botta dalla distanza che si spegne di poco fuori.

SANSONNA SALVA IL RISULTATO – Nella ripresa, la pioggia incessante allenta ancor di più il manto erboso. Le due squadre però provano ad incassare l’intera posta in palio e la Sudest Locorotondo appare sin da subito più intraprendente. Salvati si libera dalla marcatura di Cioffi ma conclude debolmente tra le braccia di Sansonna. Al 16′, Manzari ci prova dal vertice ma la conclusione termina alta. Al 26′, sugli sviluppi di un angolo, Beltrame raccoglie una corta respinta e da posizione defilata lascia partire una botta velenosa ma deviata in angolo. Qualche minuto più tardi su cross di Chimenti, il colpo di testa di Beltrame si spegne sul fondo da posizione favorevole. Il Trani si rivede al 32′ su un angolo ma il tiro di Quercia fa la barba al palo. La Sudest Locorotondo ha due occasioni colossali per vincere il match. Prima Salvati dall’interno dell’area di rigore impegna severamente Sansonna, poi sulla corta respinta, Marini ci prova a colpo sicuro ma è straordinario il riflesso del numero uno biancazzurro che salva il risultato. I blaugrana provano a centrare i 3 punti anche con Longo che calcia angolato ma debolmente su assist di Salvati. L’ultimo squillo del match è firmato Manzari, la

TRASFERTA DELICATA A BITONTO – Un punto stretto ma utile per smuovere la classifica contro la quarta forza del Campionato. Ai punti, la Sudest Locorotondo avrebbe meritato l’intera posta in palio. Domenica le api saranno di scena a Bitonto. La salvezza va costruita con fatica e determinazione.

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Cofano, Chimenti, Rotolo, Blonda, Camassa, De Palma, Fumarola, Marini, Salvati, Faliero, Beltrame (30′ st Longo). A disp.: Donatelli, Mignone, Fiume, Pastano, Soleti, Sgaramella. All.: Roberto D’Ermilio

VIGOR TRANI (4-4-2): Sansonna, Mazzilli, Quercia, Cioffi, Losappio, De Santis (36′ st Cialdella), Fabiano, Riontino, Manzari, Cannone (7′ st Martinelli), Trotta. A disp.: Orizzonte, De Paulis, Hodo, Pasquadibisceglie, Prechiazzi. All.: Benny Costantino

ARBITRO: Natilla di Molfetta coadiuvato da De Palma e Scoppio di Molfetta
NOTE:
giornata piovosa, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 100 circa di cui 60 ospiti . Ammoniti: Blonda (SL), De Palma (SL), Marini (SL), Faliero (SL). Recupero: 1′ pt, 2′ st.

Roberto Pirolo

Libertas Molfetta – Bitonto 0-2
derby capolavoro, 0-2 al Paolo Poli

L’esultanza dei neroverdi al Paolo Poli di Molfetta © BitontoLive.it

La domenica del derby non è mai una domenica qualunque. È la domenica che rende pesantissima la maglia che indossi, tingendoti il cuore di neroverde. È la domenica dove le certezze non devono venir meno, perché non c’è spazio per i vinti ma solo per i vincitori. Così al “Paolo Poli” di Molfetta, con il mare Adriatico a fare da sfondo, l’US Bitonto vince il derby per 2 a 0.

Dopo un trend negativo durato più di un mese, la squadra bitontina trova il secondo successo di fila, che l’allontana vistosamente dal vortice play out. Una gara perfetta quella di ieri, dominata per tutti i novanta minuti senza mai correre grandi pericoli. Un successo attesissimo da tutta la tifoseria bitontina giunta in massa a Molfeta, conquistato grazie alle reti dei due bitontini doc Bonasia e Modesto, e grazie ad una prova superlativa di tutta la squadra.

Il Bitonto sin dai primi minuti fa valere la propria supremazia in campo. Supremazia che si concretizza al 13’ quando sull’angolo di Roselli, Bonasia è più lesto di tutti a insaccare in rete da pochi passi, per il vantaggio Bitonto. Il Molfetta è inerme, e al 40’ il Bitonto prova il raddoppio con Caringella, che calcia al volo, trovando però l’ottima risposta di Musacco in angolo.
Nella ripresa il Bitonto chiude i giochi al 49’ quando Terrone apparecchia per la corrente Modesto, che dal limite dell’area, esplode un destro che trafigge Musacco per lo 0-2 Bitonto. Al 27’ il Molfetta resta in dieci per il roso al capitano Cantatore. Così, ferito nell’orgoglio, prova a reagire. Ma sui tentativi di Cesareo e Vitale, Moschetto è insuperabile. Nel finale il Bitonto ha la palla del tris, ma Piperis subentrato a Roselli, non vede libero Giallonardo sul secondo palo, provando la conclusione che termina di molto al lato. Nei cinque minuti di recupero non accade più nulla, e al fischio finale è apoteosi neroverde, in campo e sugli spalti.

Una domenica perfetta, di quelle da ricordare e raccontare a lungo. Prossimo impegno domenica contro la Sudest Locorotondo, per avvicinare sempre più il traguardo salvezza.

Molfetta: Musacco; Muciaccia, Calefato, Amoruso, Gadaleta; Dentamaro, Vitale, Cantatore, Lanave; Tiritto, Giancaspero.US Bitonto: Moschetto; Triozzi, Campanella, Bonasia, D’Addario; Caringella, Sangirardi, Modesto; Giallonardo, Terrone, Roselli.
Danilo Cappiello – BitontoLive

Rocchetta Sant’Antonio – Omnia Bitonto 1-4
omniani inarrestabili, continuano la risalita a suon di gol

Gli undici titolari

Omnia Bitonto, sbancata Rocchetta Sant’Antonio. Vittoria per 4-1

Continua poderosa, a suon di gol, l’avanzata dell’Omnia Bitonto, che sbanca il “Magnotta” di Rocchetta Sant’Antonio battendo i padroni di casa 4-1 nella 16^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. L’Omnia Bitonto cancella così quanto successo pochi mesi fa, a maggio, quando proprio su quel campo arrivò la sconfitta che valse la retrocessione in Seconda Categoria. Una bella rivincita, dal dolce sapore per l’importanza dei tre punti conquistati,indispensabili per continuare la scalata al podio e per consolidare la posizione playoff.
Mister Pietro Tullo deve rinunciare agli infortunati Cervelli e Verriello e si affida a Vitucci in porta; Semerano – Faccitondo – De Giosa – Pazienza in difesa; Milella – Seccia De Santis a centrocampo; Tenzone dietro le due punte, Rizzi e Petruzzella.
L’Omnia Bitontoparte bene: buon piglio, subito pallino del gioco e chiavi del centrocampo in mano. Milella da fuori impensierisce con un tiro a giro il portiere di casa Capacchione, costretto a distendersi sulla sua sinistra e a smanacciare in angolo. Dal corner, colpo di testa di Pazienza in area e palla di poco al lato.
I bitontini fanno sul serio e al 18’ trovano il vantaggio. Merito dell’invenzione di Francesco Tenzone che, dal limite dell’area di rigore, leggermente defilato sulla destra, trova direttamente da punizione l’angolino basso opposto. Una magia per il vantaggio dell’Omnia Bitonto. 1-0.
La rete dovrebbe mettere in discesa il match ma paradossalmente un po’ di tensione e nervosismo rendono i bitontini imprecisi e poco cinici. Petruzzella si divora una ghiotta occasione, allungandosi troppo la palla dopo essere stato lanciato a tu per tu con Capacchione, mentre il Rocchetta Sant’Antonio, dopo mezz’ora di gioco in balia dell’avversario, crea due importanti grattacapi alla retroguardia bitontina. Prima è Antonacci, dal vertice destro dell’area di rigore, a chiamare in causa Vitucci con una presa bassa sul primo palo; poi è Esposito, con un tiro dal limite, a costringere l’estremo portiere bitontino ad un intervento davvero importante, con deviazione in angolo.
Due indizi fanno una prova. Ed ecco, come una beffa, quasi allo scadere, il pareggio dei padroni di casa: lungo traversone da destra, sugli sviluppi di una punizione, Vitucci smanaccia ma Esposito dal limite trova il tap-in che lemme lemme si insacca in rete. È l’1-1, risultato sul quale si va al riposo.
Nella ripresa l’Omnia Bitontoentra in campo con piglio decisamente diverso dagli ultimi minuti della prima frazione di gioco. Crescono il ritmo, l’attenzione e soprattutto l’intensità. Ed il Rocchetta Sant’Antonio viene messo letteralmente alle corde da una prestazione sontuosa: l’Omnia Bitontogioca da grande squadra, dando spettacolo. E più aumenta incessante la pioggia e più i bitontini sono devastanti, tanto da irretire l’avversario, quasi inerme dinanzi alla marea omniana, impetuosa più dell’acqua copiosa dal cielo.
Tenzone trascina i suoi: prima lancia Petruzzella in area sulla destra ma il diagonale è al lato di pochissimo; poi ci prova da fuori, non trovando lo specchio. Ancora Petruzzella viene anticipato di un non nulla in area da un difensore. Il Rocchetta Sant’Antonio è tutto nel colpo di testa alto di Esposito sugli sviluppi di una punizione.
Al 58’ arriva la rete che spacca nuovamente l’equilibrio: cross profondo da sinistra di Pazienza, lungo traversone e sul secondo palo spunta Seccia, che di testa insacca. È l’1-2, è il gol che fa esplodere il clan bitontino.
L’Omnia Bitonto non si accontenta, continua a premere ed immediatamente trova il tris, con un’azione simile al secondo gol. Al 60’ cross di De Santis da sinistra, stacco imperioso a centro area di Petruzzella e Capacchione battuto. 1-3 e grossa ipoteca sul match. Per l’attaccante molfettese sesto gol in Campionato e agguantato Vastano in cima alla classifica cannonieri in casa omniana.
Il Rocchetta Sant’Antonio accusa il terrificante uno-due bitontino: unica reazione, l’assolo del solito Esposito che, con una bella percussione sulla destra, trova il palo. È l’unica azione degna di nota, l’Omnia Bitontoè in totale controllo: chiude con ordine e puntualità, bene in transizione, pungente in attacco. Entrano Caiati per l’infortunato Pazienza, Catucci per Rizzi e Rubini per Milella. Ed è proprio da una gran bella serpentina tra più uomini sulla sinistra di Rubini che arriva il poker: cross dal fondo del neo entrato e piattone vincente in area a porta vuota di Tenzone. È la rete dell’1-4 che chiude i conti, è la doppietta personale per il numero 10, che sale a quota3 in Campionato,5 in stagione.
L’Omnia Bitontosbanca il “Magnotta” di Rocchetta Sant’Antonio e si issa in solitaria al quarto posto, con 28 punti, a -4 dalla Reali Siti Stornarella terza ma a +3 sul Sammarco quinto, ospite domenica per l’ultima del girone d’andata, al “Città degli Ulivi”, per un match quasi decisivo: una vittoria manderebbe il quinto posto a -6 e creerebbe un solco notevole nella corsa ad un posto playoff. Partita fondamentale, quindi, che potrebbe far sognare ancora più l’Omnia Bitonto. E sognare, con questo andamento, è possibile.

Nicolangelo Biscardi

Città di Fasano – Atletico Tricase 1-1
pareggio su un campo ai limiti della praticabilità

Atletico Tricase e Fasano entrano in campo

Gli uomini di Giuseppe Laterza giocano con grande agonismo e danno tutto, ma vengono gelati da un gol ospite nella fase finale della partita. Ora i play-off si allontanano

Il Fasano inciampa sul più bello: quando i tifosi cominciavano già a pregustare la vittoria, ecco la doccia gelata del pareggio del Tricase, al 88’, causato da un’ingenuità difensiva di Massimo Ancona. Ed è un pareggio che fa male al morale e alla classifica, visto che sia il Fasano che il Tricase restano appaiate in classifica e vengono superate dal Manduria. La zona play-off, dunque, si allontana. Quest’oggi, però, il Fasano ha il parziale alibi del campo, impraticabile in molte sue parti per l’insistente pioggia del pomeriggio. Tali condizioni di precarietà hanno senz’altro sfavorito i biancazzurri, abituati soprattutto in casa a schiacciare l’avversario nella propria metà campo.
Ma veniamo alla partita. Il mister Laterza opta per un 4 – 3 – 3: la difesa è composta dalla solita coppia centrale TelescaMassimo Ancona, affiancati sulle corsie da Telesca e Pugliese. A centrocampo alle geometrie di Lentini si unisce il fosforo apportato da Quaranta e Galiano. In avanti, invece, la novità è rappresentata da Laguardia, che proprio all’andata punì gli ospiti all’ultimo respiro, schierato come esterno di destra di un tridente completato da Mastronardi e Laneve. La partita si fa subito difficile: il campo diventa, sin dalle fasi iniziali, acquitrinoso per la pioggia, e il gioco di conseguenza congestiona a centrocampo, dove entrambe le squadre si danno battaglia. Il primo pericolo arriva al 13’, ed è di marca biancazzurra: Quaranta, in seguito ad un rimpallo, si trova solo sul lato destro dell’area di rigore, ma il suo diagonale termina alto.

Gli ospiti rispondono subito dopo con una punizione dai 30 metri di De Braco, su cui Lacirignola è incerto nella presa; allora Massimo Ancona, per evitare guai, allontana in calcio d’angolo. Viste le condizioni del terreno, la partita sembra un match all’inglese poiché le squadre mettono in mostra soprattutto le loro qualità agonistiche, mettendo da parte il fioretto e privilegiando la spada. I pericoli arrivano, così, spesso e volentieri da palla inattiva: come al 41’ quando Laneve, dai 25 metri, tenta di beffare il portiere avversario con una punizione velenosa che prende velocità dopo aver battuto a terra. Ma Baglivo è sicuro nella presa. L’ultimo pericolo del primo tempo lo crea il Tricase, con un tiro di De Braco smanacciato ottimamente in angolo da Lacirignola.
La musica non cambia nella ripresa: le azioni sono di difficile lettura per i calciatori, dato che la palla ora schizza via, ora è preda del fango e si arresta bruscamente a seconda delle zone del campo. Con la partita bloccata, è però un bellissimo gesto tecnico ed atletico a rompere gli equilibri: al 50’ Mastronardi, sino ad allora opaco, calcia in area un pallone respinto in maniera incerta dal portiere Baglivo; la sfera, respinta da un difensore, si impenna e diventa un cioccolatino per l’attaccante che con una splendida rovesciata batte il portiere avversario. Il gol galvanizza il Fasano, che diventa ancora più deciso nei contrasti e sfiora addirittura il raddoppio al 73’ quando Telesca, su punizione battuta da Lentini, anticipa tutti di testa ma la palla termina di poco fuori.
La strada pare farsi ancora più in discesa per i padroni di casa all’81’, quando il salentino Rizzo viene espulso per doppia ammonizione dall’arbitro Mallardi, forse troppo fiscale nella gestione dei cartellini, viste le condizioni di gioco che portavano spesso a contrasti ruvidi in mezzo al campo. Ma la dea bendata del calcio mostra, ancora una volta, le sue spietate simmetrie: come il Fasano aveva conquistato i suoi primi tre punti stagionali con un gol di Laguardia al fotofinish, così i salentini ripagano con la stessa moneta nel ritorno: il terzino ospite Romano, dato il campo pesante, molto intelligentemente si alza la palla e la calcia verso l’aria fasanese. Massimo Ancona, invece di “aggredire” il pallone, come si dovrebbe fare in questi casi, ingenuamente tenta uno stop sbagliato su cui si avventa D’Amico, che con un destro chirurgico dal limite dell’area non lascia scampo a Lacirignola. È il gol che pone fine alla partita e, forse, alle speranze play off dei biancazzurri.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Telesca, Lentini (91’ Chiatante), Quaranta, Galiano, M. Mastronardi (86’ N. Ancona), Laneve, Laguardia.  A disposizione: Abbinante, D. Mastronardi, Ricco, Lorusso Lella, Olive. Allenatore: Giuseppe Laterza.

Atletico Tricase: Baglivo (54’ Petrarca) Rizzo, Pellegrino, De Braco, De Benedictis, Romano, Striano, Trotta (54’ Pirilli, 90’ Marra), D’Amico, Garrapa, Urso. A disposizione: Guido, Piccinonno, Mele, Chifi. Allenatore: Luca Guido (squalificato Branà).
Arbitro: Mallardi di Bari.

Reti: 50’ M. Mastronardi (F); 88’ D’Amico (T).
Note: espulso all’81’ Rizzo (T) per doppia ammonizione; ammoniti Trotta (T), Pugliese (F), M. Mastronardi (F), Laneve (F), De Braco (T), De Benedictis (T), Galiano (F). Campo impraticabile, pioggia e vento forte. Spettatori 300 circa.

Ciccio Cofano – FasanoLive

Novoli – Atletico Vieste 1-1
pari tra mille rimpianti

stemma Atletico ViesteHa il sapore della sconfitta il pareggio che l’Atletico Vieste ha ottenuto sul campo del Novoli. Che sarebbe stata una trasferta insidiosa era noto sin da tempo, se si considera quanto faticoso era stato il successo dell’andata (salentini in vantaggio 2-0 dopo 35 minuti, rimontati dai gol dei fratelli Augelli e di Quaresimale), e quanto di buono hanno fatto finora i novolesi in campionato.

Padroni di casa che trovavano il gol dopo appena 9 minuti, annullato perché al momento dell’assist di Giorgetti, Denisi era in fuorigioco. Cinque minuti dopo Salerno cercava di sorprendere il portiere avversario su calcio di punizione ma sfiorava la traversa.
Al quarto d’ora giungeva l’episodio che avrebbe potuto decidere la gara: in un contrasto aereo, Giorgetti colpiva il viso di Paolo Augelli con una manata, sotto gli occhi del signor Galluccio di Caserta che lo spediva anzitempo sotto la doccia. Ma i benefici della superiorità numerica non si manifestavano, anzi il Novoli si faceva apprezzare per compattezza e tenuta atletica.
Solo dopo la mezz’ora i garganici si rendevano pericolosi con una punizione di Colella respinta da Antonica. Poco dopo, una combinazione Sollitto, Quaresimale, Balzano portava quest’ultimo a cercare gioie con un tiro a volo che attraversava l’intero specchio della porta per poi spegnersi a fondo campo. Era il momento migliore per la capolista che costruiva una colossale palla gol in chiusura di tempo: sulla battuta di un calcio d’angolo, Triggiani di testa serviva Salerno che da posizione ideale non riusciva a trovare la coordinazione giusta per insaccare, spedendo di poco fuori.
Olivieri cercava di dare maggiore brio al reparto offensivo sostituendo proprio Salerno con Sciangalepore. Il primo gol giungeva nella ripresa, esattamente al quarto d’ora, con Matteo Triggiani il cui tiro da 30 metri sorprendeva Antonica appostato fuori dai pali. L’attaccante, schierato per sostituire l’infortunato Rocco Augelli, premiava la fiducia del suo allenatore con la seconda segnatura in 7 giorni. Pochi minuti dopo Sciangalepore aveva l’occasione per raddoppiare ma il suo pallonetto a scavalcare il portiere veniva intercettato di testa da Poti.
Sotto di un gol ed inferiorità numerica, i padroni di casa premevano sull’acceleratore per cercare di addrizzare il risultato; Olivieri cercava di arginare la spinta salentina rinunciando ad una punta, Triggiani, per un centrocampista, Silvestri. Nemmeno il tempo per sistemare la squadra che giungeva il gol del pari: Scarcella si lanciava palla al piede nella metà campo avversaria e, una volta in area, saltava De Carlo che lo metteva giù: ineccepibile la decisione di Galluccio. Dal dischetto lo stesso Scarcella riusciva a battere Tucci nonostante la leggera deviazione del portiere viestano.
I minuti finali vedevano l’arrembaggio viestano all’area novolese che non produceva frutti complice il campo in terra battuta diventato fangoso dalla pioggia caduta per gran parte del match. L’Atletico deve recriminare per aver perso l’occasione di portare a casa i 3 punti nonostante abbia giocato gran parte del match in 11 contro 10, e sia passato in vantaggio a mezz’ora dal termine. Va apprezzata la prestazione del Novoli che ha ben impostato la partita chiudendo i varchi per la manovra avversaria, e riuscendo a trovare il gol nell’unica azione in area viestana (eccezion fatta per la rete annullata ad inizio gara).
Le vittorie di Virtus Francavilla e Nardò riducono il vantaggio del Vieste ad un solo punto, in attesa delle gare di recupero fissate per il prossimo 29 gennaio, che vedranno impegnate proprio le due inseguitrici rispettivamente a Locorotondo contro la Sudest, e ad Ascoli Satriano. La corsa per mantenere il primato viestano, domenica prossima passerà per la gara casalinga contro l’Ostuni.

Novoli: Antonica, Fasiello, Schiavone (24st Carlà), Cocciolo, Lopetuso, Poti, Iaia, Marasco, Denisi (38st Carlucci), Scarcella (47st Quarta), Giorgetti. A disposizione Falcone, Elia, Mento, Rizzo. Allenatore Simone Schipa

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Ricucci, Sollitto, Camasta, Triggiani (32st Silvestri), Balzano, Salerno (12st Sciangalepore), Colella, Quaresimale. A disposizione Bua, Kouame, Tedesco, Pafundi, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Daniele Galluccio della sezione di Caserta, assistenti Tommaso Traetta e Giuseppe Centrone di Molfetta
Reti: 15st Triggiani (V), 34st Scarcella rig. (N)
Ammoniti: Poti, Antonica, Scarcella, Carlucci (N), Quaresimale, Augelli P., Tucci, De Carlo (V)
Espulso Giorgetto (N) al 15mo del primo tempo

Sandro Siena

Fortis Altamura – Unione Calcio 0-1
arriva la quinta vittoria consecutiva

Un’istantanea della gara

Nel primo match del girone di ritorno, gli azzurri superano per 1-0 la compagine murgiana. Decisiva la marcatura al 10’ della ripresa di De Lorenzo. Espulsione per Angelo Monopoli.

Blitz dell’Unione Calcio, che al “D’Angelo” di Altamura s’impone di misura al cospetto dei locali della Fortis (0-1).

Mister Di Corato schiera Delfino tra i pali con la linea difensiva composta da Papagno, Ciardi, Gabriele ed Angelo Monopoli. Chiavi del centrocampo affidate a Moreo, affiancato da Malerba e D’Angelo. In avanti rientra Amoroso che completa il reparto con De Lorenzo e Di Pinto.

La prima occasione del match è di marca biscegliese: al 12’, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Moreo, De Lorenzo riceve palla in area e trova la giusta coordinazione per una spettacolare rovesciata spalle alla porta, ma la sfera si stampa clamorosamente sul montante alto.

Dieci minuti più tardi, lo stesso centravanti barlettano ci riprova con un colpo di testa che termina d’un soffio sul fondo.

La risposta dei padroni di casa è affidata all’ex Ferrante, il cui tiro ad incrociare si spegne oltre la traversa. Al 34’ De Lorenzo ci riprova in acrobazia, senza fortuna, mentre l’insidiosa conclusione dal limite di D’Angelo chiude la prima frazione di gioco.

I secondi 45’ si aprono con lo spunto personale dell’altamurano Cannito, abile a concludere a rete da posizione defilata, trovando però la pronta deviazione in corner di Delfino.

Passano 10’ e il match si sblocca: azione ben impostata dagli azzurri che ha come terminale offensivo De Lorenzo, bravo a ricevere palla in area e a trafiggere di potenza l’estremo Giannuzzi, mettendo a segno il gol decisivo, il terzo in campionato in casacca azzurra.

I padroni di casa non ci stanno e attaccano a testa bassa, l’Unione Calcio non si scompone ma al28’deve far fronte all’espulsione per somma di ammonizioni di Angelo Monopoli. Dopo soli 3’ Di Pinto e D’Angelo rubano palla approfittando di un’incomprensione tra un difensore di casa e il portiere; i due seguono l’azione, D’Angelo insacca a porta sguarnita ma l’assistente segnala un dubbio fuorigioco, soffocando l’esultanza dei biscegliesi.

Gli ultimi minuti del match sono solo sacrificio e difesa per gli azzurri, che alla fine riescono a violare per la prima volta in questa stagione il domicilio della Fortis Altamura, incamerando la quinta vittoria consecutiva.

Con l’affermazione in terra murgiana l’Unione Calcio si porta a quota 40 punti in graduatoria, mantenendo la terza piazza solitaria del girone.

Fortis Altamura: Giannuzzi, Loiudice, Nuzzi, Ruggiero, Pellicciari, Valerio, Cannito, Ardino, Ferrante, Savoia, Giaconelli (15’ st Angelastri). All. Denora. A disp: Dimola, Livrieri, Calderoni, Lorusso M., Proggi, Lorusso A.

Unione Calcio: Delfino, G. Monopoli, Papagno, Ang. Monopoli, Ciardi, Moreo, D’Angelo, Malerba (39’ st Di Pierro), De Lorenzo ((32’ st De Francesco), Amoroso (21’ st Grammatica), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Antonino, Bufi, De Chirico, Rizzi.

Arbitro: Palmisano (Taranto); Assistenti: Giudetti (Taranto), Castronuovo (Taranto).
Marcatori:10’ st De Lorenzo
Ammoniti: Ciardi, Ang. Monopoli, Pellicciari.
Espulsi: Ang. Monopoli (28’ st per somma di ammonizioni)

Valentina Sinigaglia

Avetrana – Real Alberobello 1-0
basta Arcadio per liquidare l’Alberobello

Mr. Pellegrino

All’Avetrana basta Arcadio per liquidare l’Alberobello. Seconda vittoria consecutiva per i ragazzi di Pellegrino che ritornano in carreggiata.

Domenica 18 gennaio 2014 – Avetrana, Campo Comunale: Primo tempo avaro di emozioni in una sfida all’insegna del forte vento. Alberobello vicino al vantaggio con Pascullo che non sfrutta due azioni in fotocopia calciando in bocca a Petranca. La reazione dell’Avetrana è nei piedi di Vasco prima e Galeandro poi ma i due finalizzatori di casa non sembrano i più ispirati. La prima frazione si chiude senza altre occasioni degne di nota. La ripresa riparte invece sotto una pioggia battente. I padroni di casa scendono in campo molto più carichi e cominciano ad alzare il baricentro.
Al 12’ gol annullato ai padroni di casa per offside ma è il preludio alla marcatura di giornata. Il forcing avetranese si concretizza con la punizione precisa di Arcadio che al 30’ porta i suoi in avanti. La punizione calciata è forte e precisa e si insacca alla sinistra di Orlandino. L’Avetrana contiene e riparte in un campo che comincia ad essere molto pesante per la copiosa acqua caduta. Al 37’ Gioia su ripartenza si trova a tu per tu con Orlandino ma non riesce a chiudere il match. Gli ospiti non sono in giornata e non impensieriscono la retroguardia biancorossa che può gestire senza patemi fino al triplice fischio.
Avetrana batte Alberobello 1-0.

AVETRANA: Petranca, Cennamo, Montanaro, Eleni, Scarciglia, Macaluso, Piliego (17’pt Cazzolla), Gioia (46’ st Commendatore), Vasco, Arcadio, Galeandro (39’ st Amaddio)
PANCHINA:Gabrieli, Macrì, Donadei, Volturno
ALLENATORE: Pellegrino Claudio

ALBEROBELLO: Orlandino, Pagnelli, Recchia (24’st Santoro), Gemmato, Agostino (29’st Stanisco), Svezia, Pascullo, Daddato (46’st Muslì), Pace, Marco, Gerrafino, Dddio
PANCHINA:Ventrella, Cosenza, Diddio, Giannandrea
ALLENATORE: Sgobba

Marcatori: Arcadio 30’ st
Arbitro: Francesco Minerva di Lecce
Assistenti: Palazzo e Matera di Lecce

Pro Italia Galatina – Virtus Francavilla 0-6
biancazzurri dilagano al Pippi Specchia

Le squadre a centrocampo

Galatina.  Ancora una vittoria per la Virtus Francavilla, la settima consecutiva, ottenuta con un risultato dilagante al Pippi Specchia di Galatina. Gli uomini di Calabro, complice il pareggio del Vieste a Novoli, si portano ad una sola lunghezza dalla capolista, con una partita da recuperare.

Mister Levanto rispetto alla gara con il Molfetta lascia in panchina Potenza, Piumetto, Masi e schiera l’under Longo, Burdo e Giacco. Mister Calabro invece, deve fare ancora a meno di Taurino e schiera Marco Bartoli centrale di difesa assieme a De Toma e Vetrugno.

Partenza shock per i biancostellati che al 12’ vanno già sotto.  Gallù crossa in mezzo dal settore di sinistra, nessun difensore riesce a rinviare con convinzione e sulla palla vagante si avventa Galdean che appoggia in rete con un tiro preciso alla sinistra di Esposito, per il vantaggio Virtus. Al 17’ ci prova Giacco da lontano ma Iurlo para con tranquillità. Al 18’il raddoppio: Quarta, sempre sul settore sinistro, si libera di due uomini con una magia, crossa in area, Ronzino si dimentica di Di Rito che tutto solo insacca, siglando il suo 3 goal in campionato. Al 24’ punizione dai 20 metri per la Virtus. Sul pallone ci va Vetrugno, la cui parabola di sinistro si stampa sul palo ad Esposito battuto. Alla mezz’ora ci prova Montaldi ma il suo tiro finisce sul fondo. Non deve però attendere molto il bomber di Rosario per entrare nel tabellino dei marcatori; infatti, sul finire del primo tempo, sigla il terzo goal di testa su assist di Gallù dalla sinistra. Si chiude così un primo tempo che ha visto spadroneggiare la Virtus al cospetto di un timido e scoraggiato Galatina.

Nella ripresa Levanto toglie De Razza e Longo, inserendo Piumetto e Potenza per cercare di cambiare le sorti del match. Al 55’ fallo di Quarta su Alemanni,  l’arbitro estrae il cartellino giallo ai danni del numero dieci virtussino. Calabro decide quindi di far entrare Biason proprio per Quarta, il quale non la prende benissimo e raggiunge direttamente gli spogliatoi.  Al 59’ ci prova il neo entrato Biason da lontano, ma la conclusione termina fuori. Al 66’ esce Di Rito, tra gli applausi del suo pubblico, ed entra Villa. Rischia di capitolare il Galatina quando Liberio, entrato in area palla al piede, serve Montaldi solo in area che conclude a rete ma Esposito si salva, sfiorando la palla e mandandola sul palo. Al 71’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Villa, Signore svirgola e deposita nella sua stessa porta per il 4 a 0. La partita che non ha più nulla da dire, vede le marcature di Biason all’81 e di Villa all’84’ per il tennistico 6 a 0 finale.

Una Virtus straripante ha mostrato grande compattezza, molta qualità e bel gioco. Il Galatina niente ha potuto contro la corazzata brindisina, il divario tecnico e qualitativo è stato abbastanza evidente. L’occasione del riscatto per i biancostellati sarà Domenica prossima al Comunale di Mola, mentre la Virtus ospiterà in casa la Libertas Molfetta.

TABELLINO

GALATINA – V. FRANCAVILLA C. 0-6

12′ Galdean, 18′ Di Rito, 45′ Montaldi, 71′ autorete Signore, 81′ Biason, 84′ Villa

GALATINA: Esposito, Longo (46′ Potenza), Ronzino, Burdo, Buono (71′ Febbraro), Signore, Serri, De Razza (46′ Piumetto), Giacco, Volpe, Alemaani. A disp.: Trinchera, Pasca, De Ronzi, Masi. All. Levanto

V. FRANCAVILLA: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Bricca, De Toma, Gallù, Liberio (75′ Serafino), Galdean, Di Rito (65′ Villa), Quarta (55′ Biason), Montaldi. A disp.: D’Urso, Schirinzi, Marolla, Richella. All. Calabro

NOTE – Ammoniti: Quarta (VF) Febbraro (GA)

Arbitro: Labianca, di Foggia

FABIANO IAIA per calcioWEBdilettanti.it

Fasano – Atletico Tricase 1-1
il Tricase riparte con un punto.

Alberto D’Amico, suo il gol del pareggio

Il Tricase riparte con un punto conquistato sul difficile campo di Fasano, in una sfida dal sapore di calcio professionistico, per via dei memorabili incroci tra i due club, quando militavano entrambi nel cosiddetto “calcio che conta”. Al “Curlo” di Fasano, i rossoblù non  hanno mai conquistato l’intera posta in palio e non ci sono riusciti nemmeno nel pomeriggio di oggi,  quando sono stati costretti ad accontentarsi di un pareggio che sotto certi aspetti, profuma di vittoria.

Il club brindisino, costruito per fare il salto di categoria, anche se sta disputando un campionato al di sotto delle proprie possibilità è stato per buona parte della gara messo in serie difficoltà dai ragazzi di mister Branà, oggi in tribuna per una inspiegabile lunga squalifica. Il tecnico tricasino,  infatti dopo essere stato allontanato domenica scorsa dalla panchina di Maglie per proteste è stato clamorosamente fermato in settimana dal Giudice Sportivo per quasi un mese, tra l’incredulità di tifosi e dirigenza tricasina, che almeno per il momento ha deciso di non presentare alcun ricorso.

Dopo due sconfitte consecutive, dunque il Tricase torna a muovere la classifica, pareggiando per 1-1 a Fasano, in una gara giocata sotto la pioggia e su un terreno ai limiti della praticabilità, non potendo inoltre contare su Greco e Botrugno, fermati da un turno di squalifica.

Dopo aver giocato in modo equilibrato i primi quarantacinque minuti, al 5′ della ripresa i padroni di casa trovano il gol del vantaggio con Mastronardi, che nel corso di un’azione nell’area tricasina e dopo un batti e ribatti con il portiere Baglivo,l’attaccante fasanese con una splendida rovesciata insacca senza pietà alle spalle dell’estremo difensore tricasino.

Nel corso della gara il Tricase reagisce, costruendo azioni offensive, impostando le proprie manovre di gioco con enormi difficoltà, soprattutto per via delle pessime condizioni del terreno di gioco.

Al 30′ della ripresa la partita si mette sempre più in salita per i tricasini, per via dell’espulsione per somma di ammonizioni del terzino destro Jonas Rizzo. A circa dieci minuti dalla fine il Tricase, per emergenza di disponibilità di under, sostituisce anche il portiere Baglivo con il nuovo arrivatoPetracca, reduce da un’ottima prestazione a Maglie.

Gli ultimi dieci minuti, sono quasi tutti di stampo tricasino, con i padroni di casa, che controllano la gara per difendere il vantaggio e i tricasini che cercano il pari soprattutto con tiri da lontano.

Il pari arriva al 44′, a conclusione di una veloce e micidiale ripartenza della squadra ospite, la sfera finisce tra i piedi di D’Amico che effettua un tiro potente da fuori area siglando un bel gol che sancisce il pari.

Nei minuti di recupero non succede più nulla e il direttore di gara, manda le squadre negli spogliatoi con un punteggio che accontenta il Tricase  e lascia l’amaro in bocca al Fasano, che con un po’ di attenzione in più avrebbe potuto portare a casa i tre punti, nonostante il pari è senz’altro il risultato più giusto per quanto visto in campo nell’arco della gara.

Il Tricase inaugura il girone di Ritorno con un punto tutto sommato positivo, anche se il sodalizio rossoblù in classifica scivola al nono posto con 28 punti e il distacco dalla quinta della classeOtranto è ora di ben cinque punti. Ciò significa che Debenidictis e compagni non possono sbagliare la sfida di domenica prossima al “via Olimpica” proprio contro gli idruntini che all’andata ebbero la meglio con una vittoria di 1-0.

Valerio Martella – IlGallo

Unione Calcio, al via il girone di ritorno contro la Fortis Altamura

Seconda trasferta consecutiva per gli azzurri, di scena al “D’Angelo”. Di Pinto e compagni inseguono l’ottavo risultato utile di fila in campionato, indispensabile per conservare la terza piazza della graduatoria.

Archiviare la sconfitta di Coppa contro il Gravina per centrare l’ottavo risultato utile consecutivo in campionato. E’ questo l’obiettivo dell’Unione Calcio, di scena sul manto erboso del “D’Angelo” di Altamura, ospite della Fortis (fischio d’inizio ore 14.30).

Nel match valevole per la prima giornata di ritorno si sfideranno due squadre in buona forma. I murgiani del tecnico Denora, infatti, sono reduci dalla convincente vittoria in casa della Madre Pietra Apricena(0-3). In tale circostanza si è messo in evidenza anche l’ex azzurro Corrado Ferrante, autore della rete del raddoppio, acquisto dicembrino dei verdeblu.

Negli ultimi cinque incontri disputatila Fortis Altamuraha incamerato 4 vittorie ed un pari. I 24 punti sinora conquistati da Claudio Savoia e compagni vedono prevalere il fattore campo: i murgiani, infatti, sono imbattuti tra le mura amiche, dove hanno conquistato 5 vittorie e 2 pareggi.

Una bel banco di prova per l’Unione Calcio, che all’andata prevalse in rimonta per 2-1 sulla Fortis grazie alle marcature firmate da Di Pinto e De Santis.

Nessuno squalificato tra le fila azzurre, mentre si spera nel recupero di qualche pedina indisponibile contro il Gravina, causainfortunio.

Dirigerà l’incontro Carlo Palmisano di Taranto, coadiuvato dagli assistenti Fabio Giudetti e Stefano Castronuovo provenienti dalla medesima sezione.

Valentina Sinigaglia

Il Fasano attende il Tricase tra il sogno play-off e dubbi societari

I biancazzurri di Giuseppe Laterza ospitano il Tricase al “Vito Curlo”, nella prima giornata del girone di ritorno. I padroni di casa recuperano Laneve e Galiano

Vigilia di campionato fondamentale quanto tormentata in casa Fasano. Concluso il girone di andata domenica scorsa contro il Mesagne, ora i biancazzurri si preparano per un ulteriore match casalingo (alle ore 15:30) contro i salentini del Tricase, battuti all’esordio in campionato, in trasferta, con un gol di Laguardia in zona Cesarini. La partita è di importanza vitale: entrambe le squadre sono appaiate a quota 27 punti, a -3 dall’ultimo posto play off disponibile, occupato in questo momento dall’Otranto. Una vittoria candiderebbe il Fasano al ruolo di antagonista principale del quintetto di testa.

Il mister Laterza dovrà fare a meno di Patronelli (lungodegente), Piepoli e Speciale, ma recupera Laneve e Galiano, quest’ultimo nuovamente disponibile dopo la squalifica rimediata a Leverano. Per gli ospiti, invece, sono da registrare le defezioni del mister Branà, squalificato, e del bomber Botrugno, tra i migliori realizzatori del campionato con otto reti. Il Fasano, con la gestione Laterza, ha dovuto incassare solo 2 sconfitte in 10 giornate (per mano dei più quotati Otranto e Fragagnano) e ha pian piano scalato posizioni in classifica, mentre i salentini sono reduci da due sconfitte consecutive contro Maglie e Salento Football.

Ma a turbare la vigilia del Fasano ci sono i dubbi che circondano le sorti del sodalizio: il futuro, infatti, appare alquanto nebuloso, soprattutto dopo l’incontro, tenutosi lunedì 12 gennaio, tra una delegazione dei tifosi della Curva Sud e la società, rappresentata dal presidente dimissionario Mariano Legrottaglie. I tifosi, dopo le dimissioni irrevocabili presentate dal massimo dirigente di via Salvo d’Acquisto il 26 novembre scorso, hanno voluto chiarezza su ciò che attende il Fasano al termine della stagione in corso e hanno inoltre lamentato l’immobilismo sul mercato da parte della società, incapace di ingaggiare un centravanti di livello, funzionale alle ambizioni biancazzurre.

La posizione del dimissionario Legrottaglie, al termine del confronto, è apparsa poco chiara: se da un lato ha definito le dimissioni come atto provocatorio, necessario per sensibilizzare la piazza e altri imprenditori al fine di reperire nuova liquidità, dall’altro, messo alle strette dal pressing dei tifosi, ha manifestato l’intenzione di andare avanti con le poche risorse disponibili anche nella prossima stagione, in mancanza di nuovi acquirenti. Legrottaglie si è dichiarato comunque disponibile a cedere il titolo in caso di imprenditori interessanti alle sorti del Fasano calcio.

Di fronte a tale situazione controversa, vien solo da sperare che le beghe societarie non influiscano negativamente sui risultati sportivi del Fasano, come sin ora, per fortuna, è stato. Di certo, secondo voci che circolano in città, i tifosi già da domani non staranno a guardare e si prevede una mobilitazione.

 Ciccio Cofano – FasanoLive

Unione Calcio – FBC Gravina 2-3
FBC più forte dell’emergenza

 

I capitani a centrocampo

Sisalli e Grittani avvicinano i gialloblu alla finale di Coppa 

Stoica, memorabile, sicuramente una partita da ricordare, per le tante assenza ma soprattutto per l’importanza di questa vittoria. Nella semifinale d’andata della Coppa Italia di Promozione vince in trasferta l’FBC sul campo dell’Unione Bisceglie e si avvicina alla finalissima di Febbraio. Gli uomini di Loseto, al termine di una gara avvincente e combattuta, nonostante le tante defezioni(Albano e Gilfone, solo per citarne alcune), superano i biancoblu padroni di casa, grazie ad una prestazione tutta cuore e determinazione.

Loseto, come detto, deve fare a meno di pedine fondamentali e lancia così dal 1′ Sisalli e Cardano ai fianchi di Scaringella. Lasalandra sostituisce lo squalificato Chiaradia. I gialloblu partono forte ed al 20′ sono già in vantaggio per 2-0 grazie alle reti, susseguitesi in pochi minuti, di Sisalli e Grittani. La reazione dei padroni di casa si concretizza al 33′ quando Di Pinto riapre i giochi. Sisalli nei minuti finali della prima frazione ha la grande occasione per chiudere ma si lascia ipnotizzare da Delfino.
Nella ripresa i biscegliesi tentano il tutto per tutto per pervenire al pareggio, lasciando spazio al contropiede gialloblu. Il neo entrato Di Pierro porta il punteggio in parità al 64′ approfittando di un’incomprensione difensiva della difesa ospite. Passano 50” ed è ancora Sisalli a riportare davanti i gravinesi, grazie ad un preciso diagonale insaccatosi nella porta dell’incolpevole Delfino. È vano l’assedio finale dei ragazzi di mister Di Corato, costretti così ad una difficile rimonta tra quindici giorni al “Comunale”.

Qualificazione in discesa a questo punto per il team gravinese, che potrà così giocare per due risultati su tre nella gara di ritorno, ultima tappa d’avvicinamento alla finale che si disputerà con tutta probabilità contro il Leverano, vittorioso 1-2 aMesagne.

Unione Calcio: Delfino, Rizzi, Papagno, Ang. Monopoli (10’st Pasculli), Ciardi (32’pt Di Pierro), Moreo, G. Monopoli, Favarò, De Lorenzo, Cannone (27’pt Grammatica), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Amoroso, Ant. Monopoli, De Chirico.

Fbc Gravina: Cilumbriello, Panarelli, Lasalandra, Baldassarre, Silvestri, Chessa, Grittani (44’st Casareale), Gernone, Scaringella (37’pt Ieva), Sisalli, Cardano (39’st Agostinacchio). All. Loseto. A disp: Simone, Messina, Varrese, Franco.

Arbitro: Labianca (Foggia); Assistenti: Fedele (Lecce), Spedicato (Lecce).

Marcatori:9’pt e20’st Sisalli,23’pt Grittani,33’pt Di Pinto,19’st Pasculli.

Ammoniti: G. Monopoli, Di Pinto.

Giosafat Loviglio