NEGATIVI I TEST ANTI COVID, GRUPPO SQUADRA CON TESTA E CUORE VERSO CASARANO – U.S. Bitonto Calcio

Nella giornata di ieri, come da consuetudine del giovedì, il gruppo squadra del Bitonto si è sottoposto regolarmente al canonico ciclo di tamponi rapidi antigene per il monitoraggio di eventuali positività al Covid-19: i test effettuati dalla FederLab hanno portato buone notizie per i colori neroverdi, con tutti i componenti del gruppo squadra che sono risultati negativi ai tamponi.

Pertanto, subito testa e cuore rivolti alla sfida di domenica prossima, 23 maggio, al “Capozza” di Casarano, contro la formazione salentina: un match delicato e fondamentale nella corsa ad un posto nei playoff, in programma alle ore 16 e valevole per la 31^ giornata del girone H del Campionato nazionale di Serie D.

TOP XI DEL CENTENARIO, SI CHIUDE LA FORMAZIONE CON L’ULTIMO ATTACCANTE – U.S. Bitonto Calcio

Ultima maglia da assegnare nella “Top XI del Centenario”.

L’iniziativa social nata per eleggere, ruolo per ruolo, i migliori calciatori di sempre nei 100 anni di storia del calcio bitontino, passa dall’ultima tessera del puzzle della formazione del secolo e va alla ricerca del compagno di Franco Chimenti nel reparto d’attacco. 

La Commissione – composta dallo storico Gianvito Rubino e dai giornalisti Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno e “Da Bitonto”) e Mario Romano (Datasport) –, su cui gravita ora non solo l’individuazione dei candidati ma anche la scelta dei vincitori, ha proposto per la maglia numero 10 ancora una volta un mix di attaccanti dalle caratteristiche differenti: qualità e imponenza fisica, genio e fiuto del gol.

In cinque nomi per per la seconda casacca dell’attacco dunque sono: 

– MICHELE PIERRO (anni ’30-’40-’50);

– GIROLAMO CARLUCCI (anni ’60);

– LUIGI MARRONE (anni ’80);

– VINCENZO FERRANTE (anni ’90-2000);

– COSIMO “KIKKO” PATIERNO (anni 2010-2020).

Nel corso della prossima puntata del “Ruggito Neroverde”, in onda giovedì prossimo, 27 maggio, verrà reso noto il vincitore individuato dalla Commissione.

Si ricorda che la stessa Commissione della “Top XI” non prenderà in considerazione i giocatori attualmente in attività nel Bitonto. E soprattutto si rinnova l’invito a vivere la “Top XI” – seppur ormai privata del sistema di votazioni – secondo quelli che sono i suoi valori fondanti: non una competizione vera e propria, bensì soprattutto un’iniziativa ludica, un gioco per celebrare la storia del calcio bitontino.

La “Top XI del Centenario” è una iniziativa ideata da Ciccio Marrone e curata dall’Ufficio Stampa del Bitonto, sponsorizzata da “Azzaro Distribuzioni”“Sgaramella Store”“Ottica Perrini”“Matsu”“Arcangelo Vitale Ingegnere”“Salierno Pasticceria”“We Work”“Cartolibreria del Corso”“Sifo Gomme”, e “Libreria Raffaello – Mondadori Point”.

Celebra con la “Top XI del Centenario” i protagonisti della storia del Bitonto!

Perchè provarci, perchè crederci – U.S. Bitonto Calcio

Bitonto e Casarano. Casarano e Bitonto, per rispettare l’ordine ospitante-ospitata del prossimo match in programma al “Capozza”: due società solide, due grandi squadre, le due “arrabbiate” per eccellenza di questa assurdo girone H pandemico della Quarta Serie 2020-2021, attese dall’appuntamento clou di domenica 23 maggio. Uno scontro diretto che, molto probabilmente, vale un’intera stagione per entrambe…

Le Serpi salentine sono state considerate fin dagli albori dello scorso settembre, a detta degli addetti ai lavori e degli stessi avversari sul campo di battaglia, la corazzata favorita numero uno per la vittoria finale di questo campionato.

Il Leoncello, da par suo, partiva in quello stesso periodo ad handicap. Palesemente e pesantemente. Anzi, è il caso di dire che ri-partiva e basta, dopo il concreto rischio di non avere più a Bitonto “Calcio di livello”, all’indomani di vicende giudiziarie (su cui non ha più senso tornarci con masochistiche analisi, ricerche, accuse, eccetera) che avevano minato sul serio le volontà, i progetti, l’entusiasmo della Famiglia Rossiello. Oltre che privato un’intera comunità del secolare sogno-professionismo.

Bene, circa otto mesi dopo lo start della stagione sportiva in corso, la quale per Casarano e Bitonto – giova ricordarlo – non ha avuto né le stesse tempistiche né le stesse possibilità di programmazione, in sede di ripartenza, rossoazzurri e neroverdi risultano oggi divisi in graduatoria da appena un punto, entrambe all’inseguimento del medesimo treno playoff che potrebbe non avere, per loro, due posti liberi al momento del fischio definitivo del 13 giugno…

Un solo punto di differenza che dice tanto, che dice tutto.

A fine 2020, dopo nove giornate disputate, il Casarano era primo in classifica (in coabitazione con Taranto e Sorrento, ndr) con sette punti di vantaggio sul Bitonto di mister Ragno, in piena bagarre playout e che stava continuando abbondantemente a fronteggiare l’emergenza tecnico-tattica derivante da una lista di infortunati e immancabili casi Covid ineguagliabile per qualsiasi altra squadra partecipante allo stesso girone, certificato come il più competitivo dell’intera Serie D italiana. Tutto ciò, sempre partendo in ritardo, senza ritiro estivo, con il mercato senior di categoria già bello che avviato e quello under già “razziato” dalle compagini di prestigio partite nei tempi, nei modi e con lo spirito giusti, sereni ed equilibrati nella pianificazione di una stagione da protagonisti assoluti.

Il nuovo anno iniziava addirittura peggio del precedente, con un gennaio nero per i colori neroverdi: dopo dodici turni completati, Casarano primo a pari punti (23) con il Taranto e Bitonto addirittura quint’ultimo a -11 dai casaranesi, all’affannoso inseguimento di Portici, Brindisi, Francavilla & C. e di una salvezza tranquilla che di tranquillo, in quel momento, non aveva in realtà nulla…

Pensate, alla 20^ giornata (cioè dieci partite e meno di tre mesi fa, non di certo un’enormità temporale) c’erano ancora ben dieci punti di distacco tra le due contendenti di domenica prossima; il Casarano era da solo in vetta alla classifica e il nuovo Bitonto di mister Loseto si confermava in entusiasmante risalita, ma con la zona playoff pur sempre distante quattro lunghezze e quattro squadre da “risucchiare”.

Valeriano Loseto, appunto. Nel corso della gestione del tecnico originario di Bari Vecchia sono arrivati 30 punti tondi tondi, in 16 partite, mentre il Casarano nello stesso periodo e a parità di match disputati (ma, dai primi di marzo, sotto la nuova guida tecnica di mister Orlandi, coadiuvato dal bitontinissimo Francesco Modesto, al posto di Vincenzo Feola) ne ha racimolati soltanto 20. Eppure, in più di un’occasione, la conta degli indisponibili ha fatto registrare la doppia cifra, dal portierone Figliola fermato da inquietanti problemi cardiaci, alla seconda metà di stagione pressoché compromessa per Genchi, Sirri, Dicecco, passando per gli incubi infermieristici di Triarico e i problemi fisici qua e là, e più o meno ricorrenti, per i vari Taurino, Piarulli, Capece, Tedesco, Petta, Nocerino. Per non parlare del tragico, drammatico inizio d’aprile “extra-campo”, che sicuramente bene non ha fatto al morale di un ambiente, di una società, di una comunità che pensavano di aver vissuto nell’estate del 2020 i loro momenti peggiori…

Senz’altro da segno positivo fin qui la gestione Loseto, peccato solo che, ad esclusione dell’incredibile vittoria interna per 1 a 0 contro il Taranto attuale capolista chiudendo in nove uomini contro undici, il Bitonto abbia steccato in blocco gli importantissimi scontri diretti contro Lavello, Picerno e proprio Casarano, oltre alla recente partita di Pozzuoli, contro il fanalino di coda Puteolana, capace quest’anno di ottenere contro i bitontini due delle sue cinque vittorie totali in campionato.

Qual è la morale della “favola numerica” appena sciorinata? Dopo trenta giornate e mesi di competizione programmati, nati e poi proseguiti seguendo sentieri decisamente diversi tra loro, dentro e soprattutto fuori dal rettangolo verde, il Bitonto dell’incrollabile patron Rossiello è ancora là, ad un punticino dalla corazzata casaranese che, in quanto ad investimenti stagionali e qualità in rosa / panchina, non è da meno all’ambizioso Leone. Anzi… Un parco attaccanti come quello dei rossoazzurri, nonché un gran numero di giocatori esperti e navigati per la categoria ed un tandem tecnico come Orlandi-Modesto, che bene ha fatto anche in Serie C, sono punti a favore del Casarano che nessun’altra partecipante può vantare in questo girone ipercompetitivo, come si è detto a più riprese in questa analisi.

Non che la qualità del Bitonto sia scadente o nettamente inferiore al Casarano, per carità, ma i tantissimi giocatori abituati più al professionismo che ad un campionato difficile e “balordo” come la D – girone H, a disposizione di Valeriano Loseto (l’uomo giusto sbarcato all’ombra del Torrione nel momento giusto), non hanno avuto a disposizione il tempo naturale doveroso, che tra l’altro non esisteva davvero, per prepararsi psicofisicamente alla nuova dimensione calcistica immediatamente alle porte.

In pratica, un inseguimento continuo, un reinventarsi quasi circolare, una corsa ad ostacoli priva di congiunzioni astrali favorevoli, propizie, incoraggianti. Tuttavia, negli ultimi tempi, anche i nostri prossimi avversari hanno avuto le loro belle gatte da pelare e non stanno certo attraversando il loro momento migliore, tanto a livello tecnico quanto umorale: reduci da tre sconfitte consecutive (tra cui il nefasto 5-0 di Cerignola), presunti raid e un concreto ritiro “punitivi”, più un’altra débâcle evitata solo in pieno recupero, domenica scorsa a Picerno, gli uomini di Nevio Orlandi sono chiamati all’estremo riscatto proprio contro il Bitonto, sennò rischiano di gettare alle ortiche un’intera stagione da corazzata incompiuta.

I leoncelli hanno insomma l’obbligo di provarci, anche domenica. Per se stessi e per la storia centenaria di questi colori, per la città e i tifosi, per gli sforzi, la passione e l’impegno incondizionati fin qui profusi dalla Famiglia Rossiello. E bisogna crederci sul serio, perché di fronte non ci saranno degli automi imbattibili privi di stimoli emotivi, ma giocatori di eccelso ed indiscutibile valore però entrati da qualche settimana in un pericoloso, buio tunnel psicologico. Perché al “Città degli Ulivi”, due mesi fa, si resse bene un tempo intero. Perché dopo tutto e tutti, Bitonto e Casarano sono divisi sì da circa duecento chilometri stradali, ma da un punto appena in classifica. Ciò che più conta, numeri alla mano.

Poi, non si può dare già per morto un Leone soltanto ferito…

Angelo Rubino (Manfredonia): da Fasano a Manfredonia e non solo


Angelo Rubino è un esempio sano di ciò che un ragazzo, giovane calciatore, potrebbe aspirare oltre al campo:

“Ho 24 anni, ma sono riuscito a fare tanti sacrifici e a laurearmi in marketing e specializzarmi in management. Ho sempre creduto che fosse importante anche formarsi, questo sport non garantisce sempre un futuro di professione. Comunque sia, ho iniziato nella mia Fasano e nel 2016 ho iniziato a conoscere il Gargano, indossando la maglia del Vieste, quindi già conoscevo questa terra. A 19 anni mi sono allontanato ancora un po’ e sono stato accolto dal Bisceglie che era in serie D e a 21 dal Barletta 1922. Queste esperienze mi sono servite tantissimo, anche perché subito dopo ho conosciuto mister Rufini a Brindisi ed anche a Termoli ho deciso di seguirlo. Peraltro l’anno scorso, a San Severo, siamo riusciti a salvarci con 6 punti a fine prima stagione, non dimenticherò quel risultato raggiunto. Conoscevo già quella piazza poiché nel 2019 ho avuto il piacere di essere incluso, seppur per poco”.

Non è la prima volta che un calciatore del Donia si rivolge ai giornalisti parlando con ammirazione del mister calabrese:

“Il suo fattore umano supera di gran lunga quello tecnico. Nessuno mette in dubbio le sue capacità nel prepararci per ogni sfida come se fosse l’ultima, ma penso che la sua più grande forza sia la stima e l’affetto sincero che nutre nei nostri confronti”.

Ormai tutti sanno che il numero due bianco-celeste si presta benissimo a centrocampo, ma per un po’ di tempo ha provato più reparti:

“Il mio primo numero di maglia è stato l’11, quindi ero nell’area offensiva. Dal attaccante all’ala, ho indossato perfino la maglia del mediano. Ora penso di aver compreso appieno il mio ruolo”.

Il giovane fasanese ci tiene a precisare che la sua famiglia l’ha sempre sostenuto e desiderato il meglio per lui:

“Il mio primo tifoso è mio padre, quindi mi appoggia sempre. Peccato sia milanista (ride, ndr), il mio cuore invece è bianconero e Del Piero non può che essere un idolo, fin da piccolo mi ispiravo a lui”.

Parlando di ricordi, Rubino ha voluto rendere omaggio ad un suo amico, Rocco Augelli di San Giovanni Rotondo, lui stesso ha precisato che preferisce considerarlo tale e non solo “collega”:

“Il brutto male ha portato via un grande uomo, amico e attaccante. Era un bomber nella vita, mi ha insegnato tanto. Un bel ricordo? Ne riparliamo il 27 giugno, si spera.”  

L’obiettivo è quello di non perdere di vista i play off, a tal proposito dice:

“Domenica, contro il Corato cercheremo di dare il massimo come abbiamo sempre fatto per rassicurarci matematicamente ai play-off. Non penso ci siano stati dei cali, ma non ci siamo mai posti come “invincibili”, di conseguenza ogni partita vinta non ci ha fatto montare la testa, siamo stati sempre cauti, penso di poter parlare a nome di tutti. Sono arrivato qui anche grazie al mister e ho trovato un gruppo compatto, altra circostanza che ha giovato alle prestazioni e non ci ha diviso in questo difficile periodo.”

Non è fuori luogo, per il centrocampista, parlare anche di crescita personale:

“Gli obiettivi sono cambiati sorprendentemente, infatti all’inizio erano altri. Anche personalmente penso di aver capito qualcosa, forse a crederci ancor di più in ciò che si fa”.

Rubino ringrazia la tifoseria che, seppur a distanza, sostiene i loro animi e auspica che torni subito ad esaltarli sugli spalti. Quindi, dichiara che sarebbe giusto apprezzare tutti gli sforzi fatti, perché d’altronde tutti ambiscono allo stesso punto: la scalata in D!

Michela Rinaldi

È lui il primo attaccante della “Top XI del Centanario” – U.S. Bitonto Calcio

Franco Chimenti è il primo attaccante della formazione del secolo neroverde.

Così ha deciso la Commissione speciale della “Top Xi del Centenario”, chiamata ora non solo ad individuare i migliori cinque per ciascun ruolo ma anche a scegliere il giocatore da schierare titolare nella formazione del Centenario del Bitonto, in virtù di quanto accaduto nell’ultima votazione dell’esterno destro, tanto da portare all’annullamento del sistema di voto attraverso i social.

La Commissione – composta dallo storico Gianvito Rubino e dai giornalisti Mario Sicolo (La Gazzetta del Mezzogiorno e “Da Bitonto”) e Mario Romano (Datasport) –, ha scelto dunque l’attaccante Franco Chimenti, che ha militato con la gloriosa maglia neroverde negli anni ’60. Al secondo posto, e si accomoda dunque in panchina, vince il ballottaggio Domenico “Mimmo” Del Re, che ha indossato la casacca bitontina per ben tre decenni, seppur in fasi distinte, tra gli anni ’70 e gli anni ’80.

Nulla da fare, invece, per gli altri tre contendenti, ovvero Francesco “Ciccio” Labianca (anni ’70), Nicolas Laviano (anni 2000) e Leonardo “Nando” Terrone (anni 2010).

Quindi Chimenti va ad occupare il primo ruolo in attacco. Da chi sarà affiancato? Quale sarà la coppia gol del secolo neroverde? Lo scopriremo la settimana prossima, quando sarà reso noto il prescelto dalla Commissione per la maglia numero 10. E lì si chiuderà definitivamente la formazione degli undici titolari e dei dodici panchinari del Centenario.

La “Top XI del Centenario” è una iniziativa ideata da Ciccio Marrone e curata dall’Ufficio Stampa del Bitonto, sponsorizzata da “Azzaro Distribuzioni”“Sgaramella Store”“Ottica Perrini”“Matsu”“Arcangelo Vitale Ingegnere”“Salierno Pasticceria”“We Work”“Cartolibreria del Corso”“Sifo Gomme”, e “Libreria Raffaello – Mondadori Point”.

Celebra con la “Top XI del Centenario” i protagonisti della storia del Bitonto!

Il “Ruggito Neroverde” anticipa al martedì con la coppia d’Under De Lucia e Di Modugno – U.S. Bitonto Calcio

Anticipa eccezionalmente al martedì, per questa settimana, l’appuntamento consueto col “Ruggito Neroverde”, l’approfondimento dedicato al Bitonto Calcio, condotto dal giornalista Davide Abrescia e curato da Radio Doppiozero, official media partner della società neroverde, in onda in diretta a partire dalle ore 20,30, sulla pagina Facebook di Radio00 e del Bitonto Calcio.

Un anticipo al martedì solo per questa settimana per una nuova puntata ricca di spunti di riflessione: a partire dagli ospiti, la giovane coppia d’under composta dal portiere Alessio De Lucia e dal jolly difensivo Luca Di Modugno. Con entrambi i giocatori neroverdi, l’analisi della vittoria sull’Aversa, che ha segnato anche il debutto in maglia bitontina per l’estremo difensore campano, e lo sguardo al match crocevia della stagione, in programma domenica prossima al “Capozza” di Casarano, contro le serpi rossoblu, un autentico spareggio da dentro o fuori per entrare in zona playoff.

A dialogare con i due giovani ospiti, anche il direttore del “da Bitonto”, Mario Sicolo, e Giuseppe Urbano, per l’ufficio stampa neroverde.

E poi il consueto spazio dedicato alla Top XI, che prosegue nel suo cammino nonostante l’assenza di votazione da parte degli utenti social: con Gianvito Rubino, storico e componente della Commissione, scopriremo il vincitore scelto appunto dalla “giuria speciale” tra i cinque candidati alla maglia numero 9, e andremo a conoscere i cinque nomi in lizza per l’ultimo tassello della formazione dei magnifici undici della storia neroverde, ovvero quello della casacca numero 10.

Dunque, un’altra grande serata all’insegna dei colori neroverdi, nel salotto del “Ruggito Neroverde”, la casa dei tifosi del Bitonto!

Il Diesse Rubini ed il Bitonto ospiti quest’oggi di SportItalia – U.S. Bitonto Calcio

Il Bitonto torna, per la terza volta in stagione, ospite in tv sui canali nazionali di Sportitalia.

Questo pomeriggio, infatti, martedì 18 maggio, a partire dalle ore 17, la società neroverde parteciperà alla rubrica “Tutto Serie D”, trasmissione di approfondimento sulla Quarta serie con ospiti, contribuiti e news in tempo reale, in onda in diretta ogni settimana su Sportitalia (canale 60 del digitale terrestre, in HD sul canale 560, in modalità HbbTV e streaming) per rivivere le emozioni e i contenuti della Serie D, tra numeri, immagini e approfondimenti.

A parlare del momento del Bitonto e della sua corsa verso un piazzamento playoff, in questo rush finale, sarà il direttore sportivo Leonardo Rubini, sarà collegato che dagli studi di Radio Doppiozero dialogherà con i conduttori dagli studi di Milano, i giornalisti Orazio Accomando e Ludovica Scardia,”.

Dunque, non perdete l’appuntamento col Bitonto in tv: oggi pomeriggio, dalle ore 17, tutti sintonizzati su Sportitalia!

Bitonto, Loseto: «A Casarano per giocarci qualcosa di importante»


Il Bitonto vince lo scontro casalingo con la Real Agro Aversa per un successo che fa ancora sperare i neroverdi di un posto play-off.

A commentare il successo il tecnico Valeriano Loseto: «È stata la partita che dovevamo fare, che abbia fatto, che volevo facessero i ragazzi. Dopo le brutte critiche  ricevute in settimane da parte di qualcuno per la sconfitta, a mio giudizio immeritata, di Pozzuoli. C’è stata la risposta giusta di un grande gruppo che ci da la possibilità di credere ancora nei play-off. Il rammarico è quello che abbiamo gettato lungo il mio tragitto dal mio arrivo. Già domenica andremo a Casarano per giocarci qualcosa di importante e se giocheremo come abbiamo fatto in questa partita difficilmente torneremo con le ossa rotte. Finalmente possiamo contare gli infortunati sulle dita di una mano, una volta recuperati Petta e Nocerina potrò avere dei grattacapi su cui scegliere e ne sarò felice».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Real Aversa sconfitto a Bitonto. Apertissima la lotta salvezza


Il Real Agro Aversa esce sconfitto nel delicato match con il Bitonto. Una gara agonisticamente molto combattuta, segnata da alcune ingenuità da parte dei normanni. La prima è di Cassandro che dopo soli dieci determina un penalty evitabilissimo e il conseguente vantaggio con Lattanzio. Gara in salita. Il pareggio giunge all’inizio della ripresa per effetto di una incursione in area dell’ottimo Faella, punito con il calcio di rigore. Messina trasforma dal dischetto spiazzando De Lucia. Il pari dura solo pochi minuti perché il Bitonto è bravo a tornare in vantaggio con una bella azione corale che sorprende la difesa granata. La seconda ingenuità la commette Chianese entrato in campo in maniera poco incisiva e nel giro di soli otto minuti rimedia due gialli che complicano ancor più le speranze di raggiungere il pari.

La cronaca. Il Real Aversa parte con il piglio giusto. Al 2’ Faella lanciato sulla fascia, crossa verso Della Corte che spara alto. Al 5’ Ndiaye ruba palla a centrocampo e trova Messina, il quale serve Faiello che va prova un tiro-cross parato senza problemi. Al 7’ Cassandro atterra ingenuamente Taurino e regala il penalty ai padroni di casa. Dal dischetto Lattanzio trova la rete nonostante Papa avesse capito l’intenzione e toccato la palla senza poter evitare il vantaggio. Al 12’ il Bitonto va vicino al raddoppio. Taurino trova un filtrante per il libero Lattanzio che manca la doppietta su un rigore in movimento. Al 15’ Ziello va al tiro su punizione dalla trequarti mandando la palla out. Al 22’ scambio tra Ndiaye e Messina sulla fascia di destra, con il cross del senegalese che esce fuori la linea di campo. Al 23’ Piarulli calcia forte da buona posizione ma Papa blocca in due tempi. Al 25’ Messina atterrato in area dopo aver ricevuto palla da Della Corte. I giocatori normanni protestano per un presunto fallo. Al 28’ Triarico calcia un ottima un punizione che Papa riesce a respingere. Al 32’ altra parata di Papa su Triarico che va al tiro da posizione defilata ed ennesimo intervento decisivo del portiere granata. Al 37’ Faiello mette un cross al veleno che vede reattivo il portiere bitontino. Al 45’ il direttore di gara manda le due squadre negli spogliatoi.

Secondo tempo. Il Real Agro Aversa si presenta in campo con Chianese al posto di Ziello. Al 49’ Faella si incunea in area di rigore e viene atterrato fallosamente da Triarico. L’arbitro assegna il penalty. Messina va dal dischetto e spiazza De Lucia calciando alla sua destra. Nono centro stagionale per il bomber aversano di ritorno al gol. Al 55’ Schema su punizione per i neroverdi che trovano attenta la formazione campana. Papa blocca la sfera senza difficolta’. Al 56’ Uno duo tra Lattanzio e Taurino, ma Papa riesce a bloccare l’offensiva. APochi minuti dopo il Bitonto passa nuovamente in vantaggio. Lattanzio trova la doppietta calciando a due passi dalla porta difesa da Papa dopo una bell’azione per il Bitonto. Al 61’ Cavalcata di Faella che s’invola tutto solo e calcia debole. I compagni che avevano seguito l’azione avrebbero voluto essere stati chiamati in causa. Al 66’ Tiro dalle parti di Papa che respinge la sfera in un paio di occasioni e mantiene il risultato invariato. Al 68’ rischia di regalare un altro rigore il Real Aversa con Cassandro che tocca di mano sulla sforbiciata di Triarico. l’arbitro assegna soltanto un corner e non vede alcuna infrazione. Nel giro di otto minuti Chianese si becca due cartellini gialli e lascia la squadra in dieci uomini. Abbondanza manda in campo Entra Negro per Cassandro. I normanni provano a mettere la trazione anteriore alla ricerca del gol del pareggio. Girandola di cambi ma non succede più nulla fino al 95’ quando il direttore di gara decreta la fine dell’incontro.

Sconfitta amara per i normanni contro una squadra sicuramente più quotata e più concreta. La lotta per la salvezza si complica. Domenica prossima al Bisceglia il Real Agro Aversa ospiterà il Cerignola.

BITONTO (4-3-3): De Lucia; Colella S., Biason, Colella D., Di Modugno; Montinaro, Capece (91’ Mariani), Piarulli (85’ Milani); Triarico, Lattanzio (88’ Palazzo), Taurino (64’ Tedesco). A disp.: Zinfollino, Milani, Zaccaria, Nannola, Mariani, Palazzo, Esposito, Guarnaccia, Tedesco. Allenatore Valeriano Loseto

REAL AGRO AVERSA (3-5-2): Papa; Cassandro (86’ Negro), Varchetta, Mariani; Ndiaye (75’ Palumbo), Faiello, Gallo, Ziello (46’ Chianese), Della Corte; Faella (69’ Avella), Messina. A disp.: Casillo, Capone, Ricciardi, Avella, Guglielmo, Chianese, Palumbo, Massaro, Negro. Allenatore Giuseppe Abbondanza (Antonio De Stefano squalificato)

ARBITRO: Giorgio Bozzetto di Bergamo, assistenti Francesco De Santis Davide Di Dio di Caltanissetta e Dario Testai di Catania

RETI: 9’ rig. Lattanzio (B), 50’ rig. Messina (RA), 57’ Lattanzio (B)

NOTE: Giornata calda con qualche nube sparsa, gara a porte chiuse. Ammoniti: 24’ Montinaro (B), 27’ Ziello (RA), 73’ Chianese (RA), 79’ Messina (RA), 82’ Colella D. (B). Espulso Chianese all’81’ per doppia ammonizione. Calci d’angolo 6-1. Recupero: 0’ pt – 5’ st

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Unione Calcio, rimonta sfiorata. Ko di misura contro l’Audace – ASD Unione Calcio Bisceglie

Gli azzurri di mister Rumma, sotto per 3-0 al termine del primo tempo, sfiorano il pareggio ma vengono sconfitti per 3-2. A segno Gianni Lorusso

Si interrompe a due risultati utili consecutivi, l’imbattibilità dell’Unione Calcio sconfitto per 3-2 dall’Audace nel match valevole per la decima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese disputatosi al “Comunale” di Trinitapoli. Una gara dai due volti quella giocata dai biscegliesi che hanno concluso la prima frazione di gioco sotto per 3-0, disputando però un secondo tempo tutto di cuore e grinta. In evidenzia l’ex Bisceglie e Corato Agodirin artefice di una tripletta e Gianni Lorusso artefice di una doppietta.Mister Rumma si affida a Di Bari tra i pali, linea difensiva composta da Quacquarelli, Bufi, Di Giorgio e Zingrillo, a centrocampo Andriano, Binetti e Inchingolo, in attacco il trio Lorusso – Amoroso – Petrignani. Tra i locali invece, mister Cinque manda in panchina l’ex di turno Musa.La gara è molto equilibrata ed il primo sussulto arriva al 13’ quando la conclusione di Andriano viene disinnescata in due tempi dal portiere dell’Audace. Sei minuti dopo, arriva il vantaggio biancorosso con Agodirin abile a concretizzare nel migliore dei modi un lancio dalle retrovie. Al 24’ e 30’ mister Rumma deve rinunciare rispettivamente ai centrali Bufi e Di Giorgio rispettivamente sostituiti da Sgarra e Vitale, collocando Quacquarelli centrale difensivo. Al 40’ arriva il 2-0. Cross di Carlo Vicedomini testa di Agodirin e palla che supera Di Bari. Passano centoventi secondi e l’Audace si porta sul 3-0 ancora con Agodirin.

Nella ripresa, dopo 5’ l’Unione Calcio accorcia le distanze; cross di Vitale, deviazione di testa di Amoroso con la sfera che sbatte sul palo, si avventa come un falco Lorusso che la deposita in fondo al sacco, siglando così la seconda rete in campionato. Passano otto giri di lancette quando l’Audace sfiora la quarta rete con un colpo di testa di Greco sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Laboragine. Al 15’ grossa occasione Unione; Petrignani sguscia sul suo diretto avversario e mette la sfera al centro, sponda di Amoroso per Lorusso il quale lascia partire una conclusione che non sortisce gli effetti sperati. Il 3-2 è nell’aria ed arriva al 20’ ancora con Gianni Lorusso abile a finalizzare, con un preciso diagonale, il cross dalla sinistra di Andriano. A questo punto mister Rumma punta ad azzerare lo svantaggio inserendo al 28’ Pasculli al posto di Inchingolo ed affiancandolo a Lorusso ed Amoroso.

L’ex Don Uva sfiora il pareggio, non trovando per un soffio il giusto pertugio al 29’ su suggerimento di Benedetti. I biscegliesi pigiano sull’acceleratore ed al 33’ Lorusso non riesce ad impattare il cross di Zingrillo mentre al 40’ punizione insidiosa di Vitale dalla distanza che sorvola la traversa. Successivamente mister Cinque inserisce l’ex di turno Musa il quale, al primo pallone, mette al centro per Quitadamo che sciupa tutto mandando alto. In pieno recupero, il calcio di punizione di Vicedomini viene ribattuta dalla barriera, palla sui piedi di Musa ma Di Bari neutralizza.Con il ko rimediato a Trinitapoli, l’Unione Calcio rimane a quota 5 punti in classifica.

Nel prossimo turno, in programma domenica 23 maggio, gli azzurri ospiteranno al “Di Liddo” il Team Orta Nova che ha pareggiato per 1-1 contro l’Alto Tavoliere San Severo.

AUDACE – UNIONE CALCIO BISCEGLIE: 3-2 (3-0 pt)

AUDACE : Njie, Pipoli, Dettoli, Dinielli, Greco, Cannone, Quitadamo, Vicedomini, Agodirin (40’st Musa), Stefanini, Laboragine (21’ st Vukmirovic). A disp: Frisario, Monaco, Grumo, Rizzi, Losapio, Lomuscio, Fiore. All: Cinque

UNIONE CALCIO: Di Bari, Quacquarelli, Zingrillo, Andriano, Bufi (24’pt Sgarra), Di Giorgio (30’ pt Vitale), Binetti, Inchingolo (28’st Pasculli), Lorusso, Amoroso, Petrignani (20’st Benedetti). A disp: Lullo, Amoruso, Massari, Camporeale, Pedone. All: Rumma

ARBITRO: Roberto Aratri (Bari). ASSISTENTI: Alessandro Scrima (Taranto), Danilo Amatore (Taranto)

MARCATORI: 19’,40’,42’ pt Agodirin (A); 5’, 20’st Lorusso (U)

AMMONITI: Greco (A), Petrignani (U), Lorusso (U), Vicedomini (A), Vukmirovic (A)

Ufficio stampa Asd Unione Calcio Bisceglie

+++Cerignola in ORBITA PLAYOFF, Bitonto AD UN PASSO DAL QUinTO POSTO – Barletta LEADER DELL'ECCELLEN

+++Cerignola in ORBITA PLAYOFF, Bitonto AD UN PASSO DAL QUinTO POSTO – Barletta LEADER DELL’ – IL PUNTO A SUPERMARIOSPORT+++

Conduce: Mario Borraccino

Ospiti in studio:
Albert Rafetraniaina (centrocampista Molfetta)
Aldo Losito (giornalista La Gazzetta del Mezzogiorno)

In collegamento:
Giorgio Capece (centrocampista Bitonto)
Danilo Dammacco (direttore sportivo Città di Mola)
Peppino Ernesto (giornalista La Gazzetta dello Sport)
Emanuele Parlati (giornalista La Notizia Web Cerignola)

Fonte: Telesveva Official Youtube channel

Asd Ugento, lettera aperta della ditigenza

«L’Asd Ugento Calcio crede nella sportività e nella correttezza. E agisce quotidianamente nelle tracce di questi valori. Una società sana che rispetta istituzioni sportive e avversari e che, allo stesso modo, chiede di essere rispettata. All’indomani della sconfitta di misura maturata al campo del Sava e tenute presenti le responsabilità della squadra che non ha saputo capitalizzare la mole di occasioni prodotta sul campo, è necessaria una nostra chiara presa di posizione.

Il risultato finale della contesa è stato deciso dalla decisione surreale del direttore di gara, che ha al 41’della ripresa ha concesso un calcio di rigore al team di casa per un presunto fallo di Fabiani ai danni di un avversario. Una scelta inconcepibile quella del signor Schifone della sezione di Taranto, chiamato tra l’altro a dirigere il match di un team tarantino attraverso una scelta compiuta dai vertici regionali dell’Aia che nulla ha di lungimirante. 

Quanto accaduto a Sava nel pomeriggio di domenica scorsa si unisce a quello che è avvenuto nelle precedenti due gare che l’Asd Ugento Calcio ha disputato dal momento della ripartenza del massimo torneo calcistico dilettantistico regionale. 

All’esordio sul campo del Martina due contatti minimi, di quelli che accadono a decine nel corso di ogni incontro, ci sono costati un paio di calci di rigore contro, mentre la terna arbitrale ha sorvolato su un episodio che ha coinvolto un nostro attaccante in area di rigore avversario, salvo poi espellere un nostro calciatore, poi fermato dal giudice sportivo per due turni, dopo un non meglio compreso episodio segnalato all’arbitro da uno degli assistenti. 

Una settimana dopo ci sono stati negati due penalty evidentissimi per altrettanti falli di mano commessi dai difensori del Matino. 

Dopo quanto accaduto domenica al “Camassa” di Sava la misura è colma. 

L’Asd Ugento Calcio è una società giovane e cerca di fare le cose per bene, non ha grosse tradizioni e blasoni regali provenienti da glorioso passato come accade per diversi altri club che militano in Eccellenza, ecper questo non vorrebbe risultare “scomoda”. Non chiediamo trattamenti di favore ma che le regole siano uguali per tutti e che ha fare la differenza siano un gol segnato in più o una parata decisiva del portiere.

Non volendo passare per il capro espiatorio del torneo, tuteleremo sempre l’immagine societaria a partire dalla richiesta ufficiale ai vertici Aia e della Lnd di Puglia di designazioni di arbitri esperti della categoria. 

Facciamo sacrifici enormi per alimentare il nostro sogno, senza l’impegno fattivo degli sponsor questo non sarebbe possibile e i nostri sforzi devono essere tutelati nell’estremo rispetto delle regole sportive».

I dirigenti Asd Ugento Calcio

Virtus Matino, vittoria con vista playoff: espugnato il “Basurto” di Racale.

La Virtus Matino espugna il “Basurto” di Racale e si aggiudica tre punti importantissimi che permettono alla squadra della presidentessa Costantino di rimanere agganciata al “treno” che porta ai playoff.
Una vittoria molto importante per i ragazzi di mister Branà che ritrovano la vittoria in campionato che mancava dall’ 11 aprile, giorno della ripresa del campionato di Eccellenza, in cui la Virtus Matino ebbe la meglio sul Grottaglie grazie a un tennistico 6-0.
La Virtus Matino parte forte e macina gioco ed occasioni con Flordelmundo, Ruibal, Facundo e Marin ma non riesce ad incidere particolarmente per superare l’ estremo difensore racalino, Passaseo. Dopo aver sprecato tanto il Racale viene pian piano fuori ed inizia ad affacciarsi dalle parti di Musco ed al 41′ minuto trova addirittura il vantaggio con Pirretti, grazie ad un calcio di punizione magistrale che batte il portiere matinese.
Nella ripresa gli ospiti tornano in campo determinati a ribaltare la partita e, dopo mezzo minuto, trovano il pareggio con Facundo. Il Matino ci crede e continua a spingere sull’ accelleratore ed al 19′ minuto del secondo tempo arriva il sorpass grazie ad un calcio di rigore trasformato dall’ argentino Giambuzzi.
La gara prosegue con il Matino che continua ad attaccare ma che al 41′ minuto subisce l’ espulsione del capitano Damian Salto che così sarà costretto a saltare la prossima gara per squalifica.
Il Matino quindi torna alla vittoria e a sperare in un “posto al sole” in classifica in vista dei playoff a due giornate dal termine del campionato.

Danilo Sandalo


Danilo Partipilo (Manfredonia) racconta: “Dopo anni sono tornato in Puglia”

Dopo tempo si concede ai microfoni anche Damiano Partipilo, centrocampista barese che nella sua lunga carriera  ha militato in più categorie e gironi d’Italia, ma non dimentica il momento in cui ha iniziato:

“Ho tirato i primi calci nelle giovanili della mia città, quando il galletto occupava le alte classifiche e raggiungeva anche il campionato italiano. Poi però ho lasciato la mia amata terra per crescere, così ho indossato la maglia del Campobasso, dopo ho militato nel Marcianise, in provincia di Caserta. Allontanandomi ancor di più, ho scelto di fare un’esperienza nel Lazio, prima Cassino e poi nel Sora. Mi hanno voluto anche nell’Aversa (Sa), tornando così in Campania. Non dimentico il “miracolo” effettuato l’anno scorso a San Severo, ci siamo salvati con sei punti”.

È il galletto a far battere il suo cuore calcistico e in merito dichiara:

“Sono orgogliosamente biancorosso fin da piccolino. Negli ultimi tempi, questa piazza, non sta avendo ampio merito come in passato, poi la situazione sanitaria ha aggravato il tutto. Spero torni a splendere come una volta”.

La famiglia di Partipilo non sembra aver avuto mai dubbi sulla validità del centrocampista:

“Il mio ruolo è stato sempre questo, non a caso i primi miei numeri di maglia sono stati il 4 e l’8, tipico. La mia famiglia ha sempre apprezzato tutti gli sforzi e rispettato la mia passione, sapevano che sarebbe stata dura, soprattutto per la distanza. Il calcio prevede anche questo”.

Ora, però, il calciatore barese occupa una postazione nel centrocampo biancoceleste e a proposito di ciò, ricorda il momento dell’arrivo:

“Dopo il San Severo non mi aspettavo di trovare un team a meno di 70 km. Prima ancora che venisse designato Rufini, mi ha chiamò il direttore Fiore ed ero entusiasta della proposta, aggiungendo anche il fatto che conoscevo la maggior parte dei ragazzi, formiamo un grande gruppo . Il progetto era chiaro e siamo riusciti nell’intento, come suggerisce la classifica”.

Nelle ultime gare, contro il Trani fuori casa e contro il Real Siti al Miramare, i sipontini hanno sofferto soprattutto nella prima fazione di gioco e Partipilo chiarisce:

“Le partite si giocano al momento, senza guardare la posizione dell’avversaria. Tra l’altro, quando arrivano al Miramare hanno più “fame” e non posso negare che ci tedino in alcuni punti. Però, come si è potuto notare, riusciamo a recuperare soprattutto rispettando le orme del mister che è il nostro coadiuvante in ogni momento . Siamo sicuri del nostro organico e del nostro lavoro. Il tifo? Spero di rivedere gli appassionati sugli spalti, almeno nella finale, sono fondamentali. Anche se siamo alle battute finali, dobbiamo tenere ancora duro. Questa domenica ci riposiamo, ma da martedì si ritorna in campo per continuare l’opera ”.

Sembrerebbe che Partipilo faccia tesoro di quest’esperienza, seppur abbia tastato più terreni durante la sua carriera, sperando che anche questa città gli rimanga nel cuore.

Michela Rinaldi