Giovinazzo, la vittoria in Coppa restituisce serenità

I biancoverdi piegano il Modugno 3-0. In rete Vernice, Roselli e Marolla

La vittoria di ieri pomeriggio (nel surreale silenzio del Raffaele De Pergola, nda) è una medicina rigenerante per il Giovinazzo dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo che quantomeno ha ritrovato un pizzico di serenità in vista del campionato.

Il 3-0 al Modugno nel turno d’andata di Coppa Italia non ha risolto tutti i problemi, ma ha allontanato le tensioni dopo i tre punti raccolti nei primi quattro incontri del girone A del torneo di Promozione. La squadra di Amedeo Savoni, ieri sera senza Giovannielli, Leonetti, Mongelli e con Porfido in panchina solo per onor di firma, ha reagito dal punto di vista psicologico ed ha sostanzialmente chiuso la pratica già dopo i primi 10 minuti.

Gol del vantaggio al 5′, quando Vernice sfrutta l’assist di Losappio (rinforzo estivo di lusso, tante sgroppate e tanto sacrificio sulla propria corsia di competenza) e batte Caravelli per l’1-0 biancoverde. Dopo solo un minuto ecco il raddoppio: Roselli, mancino, veloce e dalle qualità interessanti, sfonda a sinistra, entra in area ed esplode un rasoterra vincente. 2-0 e strada in discesa per i padroni di casa.

Il colpo di testa di Hart su cross di Capriati (nessun patema d’animo per Caravelli) è l’ultimo sussulto dei primi quarantacinque minuti. All’intervallo è 2-0. Sembra rompere gli indugi il Modugno nella ripresa che, finalmente, esce dal guscio e prova a rendersi pericoloso con Tamma, Foggetti su calcio da fermo (Terlizzi vola a deviare in corner) e con Ruggiero, mentre dall’altra parte Roselli non sfrutta una fulminante ripartenza di Vernice e spara alto.

Per la squadra dell’ex trainer biancoverde Ciccio Mongelli, però, il match si mette in salita perché alla mezz’ora Iurio si fa cacciare per doppio giallo. In superiorità numerica, il Giovinazzo gioca con più serenità e di fatto, al 91′, trova la rete del definitivo 3-0 con Marolla che dal dischetto degli undici metri (Ruggiero respinge con le mani sulla linea di porta un tiro di Roselli e viene espulso) spiazza Caravelli.

Il Giovinazzo ricomincia da tre, ma adesso l’imperativo è trovare continuità di rendimento, già a cominciare dalla trasferta di domenica contro la Virtus Bitritto. La gara di ritorno, invece, è in programma giovedì 15 ottobre, a Modugno.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo: in Coppa Italia c’è il Modugno

I tifosi non potranno assistere alla gara in programma domani alle ore 15.30

Domani pomeriggio alle ore 15.30, nella ripetizione della partita di Coppa Italia col Modugno sospesa il 24 settembre scorso per impraticabilità del rettangolo di gioco (che ripartirà dal primo minuto e dal punteggio di 0-0, nda), ancora una volta il Giovinazzo giocherà a porte chiuse. E sarà tutto così particolare, un’atmosfera surreale.

Al momento il Raffaele De Pergola non gode ancora dell’indispensabile certificato di omologazione ed agibilità della tribuna da parte della commissione di pubblico spettacolo atta a consentire l’accesso al pubblico. E non si sa fino a quando sarà così. Sarebbe auspicabile che chi di competenza rendesse noti i tempi per la riapertura della tribuna.

Non crediamo sia giusto privare sportivi e tifosi della propria squadra di calcio. Si parla tanto dell’andamento sportivo del’undici di Amedeo Savoni (tre punti nelle prime quattro gare, nda), ma sono davvero pochi quelli che protestano per il fatto che la squadra giovinazzese affronterà un campionato, lungo e spigoloso come quello di Promozione, senza il supporto del pubblico di casa.

Tra questi gli ultras biancoverdi che, domenica pomeriggio, hanno espresso il loro dissenso sulla scelta delle istituzioni di far giocare a porte chiuse le partite del Giovinazzo ed hanno poi srotolato uno striscione all’esterno dell’impianto sportivo in cui hanno scritto: «Zero scuse, in casa nostra niente porte chiuse».

La manifestazione s’è svolta pacificamente, spiegano i tifosi, ma «siamo di fronte ad un’altra sconfitta per lo sport giovinazzese – afferma uno di loro. – Siamo rimasti inascoltati, siamo vittime incommensurabili di questo modo di fare. Perché dopo tutto, dopo tutte le parole, dopo l’ammodernamento della struttura e i fondi spesi, le partite casalinghe del Giovinazzo vengono disputate a porte chiuse?».

Infine la chiosa: «Tribune inagibili e tristezza sportiva. Ci avete rotto il calcio».

giovinazzoviva

Il Real Siti beffa il Giovinazzo

Prima sconfitta per i biancoverdi: decisivo Lannunziata al 21′. Finisce 0-1

Si sapeva che il Real Siti non sarebbe stato un avversario facile, ma il Giovinazzo, che non è riuscito a piazzare l’affondo decisivo dopo il vantaggio di Lannunziata al 21′, non ha demeritato.

Forse il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. E invece gli ospiti, nati dalla fusione tra le realtà calcistiche di Stornara e Stornarella, sono riusciti a violare per la prima volta il terreno di gioco del Raffaele De Pergola (chiuso al pubblico di casa per l’inagibilità della tribuna, nda) ed a portare a casa il bottino pieno, il terzo di fila dopo quelli su Polimnia e Canosa.

Amedeo Savoni rivoluziona l’undici iniziale: nel suo 3-5-1-1 inserisce Vernice dal primo minuto insieme agli under Vendola e Hart lasciando in panchina Capriati, Losappio, Marzella, Roselli e Colella. La partita non è bella e non accenna a decollare, il ritmo è blando. L’importanza della posta in palio, soprattutto per i padroni di casa, si fa sentire e lo spettacolo ne risente. Al 21′, la svolta: da un errore dei biancoverdi nasce un contropiede per il Real Siti che Lannunziata finalizza al meglio.

Al riposo è 0-1. Nella ripresa è subito il Giovinazzo a farsi vedere in avanti: Leonetti si rende pericoloso con una bella azione personale conclusa con un tiro poco alto sulla traversa. Poco dopo ancora Leonetti riceve e calcia bene, ma il suo tiro è ancora una volta alto. Una doppia fiammata che lascia ben sperare per il prosieguo dell’incontro: Giovannielli ha la palla buona, ma il suo tiro in diagonale a botta sicura è preda di Stango.

Corrono i minuti e il Giovinazzo resta addirittura in dieci. All’80’ Porfido rimedia un cartellino rosso diretto probabilmente per avere detto qualcosa di troppo all’arbitro, ma cinque minuti dopo si ristabilisce nuovamente la parità numerica in campo: l’arbitro barlettano Insanguine Mingarro, infatti, manda anzitempo negli spogliatoi anche Cassotta, già ammonito. Ma il risultato non cambia più.

L’incontro si chiude 0-1. Forse il Giovinazzo dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo (al primo ko stagionale) può recriminare qualcosa, ma nel calcio può anche essere giusto che a vincere sia chi sbaglia meno.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo, ancora pari: Marolla lo salva al 90′

La Rutiglianese, in vantaggio 2-1, riacciuffata allo scadere. Per Savoni terzo pareggio di fila

Terzo pareggio consecutivo per il Giovinazzo nel terzo turno del campionato di Promozione, ma stavolta il 2-2 ottenuto sul rettangolo di gioco in erba naturale della Rinascita Rutiglianese vale quasi una vittoria.

Perché i biancoverdi dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo acciuffano il pareggio proprio al novantesimo con Marolla, che in qualche modo salva il pomeriggio giovinazzese dei suoi, complicatosi maledettamente dopo il nuovo sorpasso dei padroni di casa ad inizio ripresa.

Novità nell’undici d’avvio di Amedeo Savoni: con Leonetti (all’esordio stagionale), il tecnico di Bitonto lascia in panchina Vernice, schiera Giovannielli (seppur non in perfette condizioni fisiche) e s’affida all’under Colella. Il primo ad impensierire Girolamo è però Losappio, ma la mira è da dimenticare. Risposta Rutiglianese: triangolazione Gentile-Ferro-Rubino, ma quest’ultimo spedisce a lato.

I locali iniziano a spingere e al 16′ passano in vantaggio: Colella avvia la manovra, Pinto rifinisce e Ferro non lascia scampo a Mongelli. È 1-0. Al 37′, dopo il provvidenziale intervento di Girolamo su Giovannielli, arriva la frittata del portiere della Rinascita: è vero che la bella punizione di Porfido passa sopra la barriera, ma Girolamo resta sino all’ultimo con i piedi piantati per terra e si tuffa in ritardo. All’intervallo è 1-1.

Al ritorno in campo la Rutiglianese avanza subito il proprio baricentro, si rende pericolosa e al 49′ rimette la freccia: Desimini commette un errore in fase di disimpegno, Pinto ne approfitta e serve Colella per il 2-1. Il Giovinazzo non ci sta e dopo qualche minuto si riversa nella metà campo avversaria e prova a rispondere con Giovannielli, vero protagonista in positivo per gli ospiti e spina nel fianco della difesa di casa, ma Girolamo si riscatta dopo l’errore del pari giovinazzese.

Nel finale, proprio al 90′, e dopo un penalty non concesso, il Giovinazzo trova il meritato 2-2 con Marolla (al secondo centro stagionale, nda), lesto a risolvere di forza una mischia nell’area ospite, mentre i locali protestano con l’arbitro (Leone di Barletta) per la presunta posizione di offside dell’ex Bisceglie e Virtus Francavilla, pescato in dubbia posizione di fuorigioco.

I biancoverdi, dunque, rinviano ancora una volta l’appuntamento con la prima vittoria stagionale, negano il quarto successo di fila (Coppa Italia inclusa) alla Rinascita Rutiglianese e portano a casa un risultato positivo (il terzo di fila) per la graduatoria e per il morale.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

R. Rutiglianese – Giovinazzo 2 – 2

Un pari che non soddisfa nessuna delle due contendenti.

Le recriminazione tutte racchiuse nei minuti finali. Al 40’, il direttore di gara sorvola su un fallo da rigore in area rutiglianese, non concedendo al Giovinazzo la massima punizione, al 45’ invece, convalida la rete del pari al Giovinazzo, rete segnata da Marolla in netta posizione di fuorigioco. Una partita bella per alcuni lunghi tratti, bruttina in altri soprattutto quando i giocatori hanno pensato più a protestare che a giocare. In tutto questo ha voluto vivere un giorno da “ leone” proprio il Sig. Leone della sezione di Barletta, della cui direzione sinceramente non abbiamo capito nulla. In campo due squadre votate all’offensiva.AL 3’, Giovinazzo vicino al vantaggio con Losappio, che vicinissimo alla porta avversaria manda fuori. Al 7’, punizione di Colella, Piarulli in buona posizione non aggancia. Al 14’, triangolazione Gentile, Ferro e conclusione di Rubino fuori. Due minuti dopo, il vantaggio della Rutiglianese arriva ad opera di Mirko Ferro, al termine di una veloce azione iniziata da Colella, rifinita da Pinto e conclusa in rete da lo stesso Ferro. Al 27’, Giovinazzo vicino al pareggio con Giovannielli che trova sulla strada un attento Girolamo. Al 37’, lo stesso Girolamo, si fa trovare impreparato su una precisa punizione di Porfido che finisce in rete. Dopo quattro minuti dall’inizio del secondo tempo, la Rutiglianese si riporta in vantaggio con Colella su assist di Pinto. Al 17’, il portiere della Rutiglianese si riscatta impendendo a Giovannielli di pareggiare. Al 38’, Giovinazzo ancora pericoloso. Al 40’, debole conclusione di Ferro e poi gli episodi già descritti.

R.Rutiglianese – Giovinazzo 2 – 2

R. Rutiglianese : Girolamo, Gentile, Ferro G. ( 40’ st. Pellegrino), Pellegrini, Piarulli, Lovergine, Rubino ( 31’ st. D’Addiego), Catalano, Pinto ( 16’ st. Cesareo), Ferro, Colella. A disposizione: Nuzzo, Messinese, Ferro V. Lovreglio. All. Valentini.

Giovinazzo : Mongelli A., Losappio ( 12’ st. Mongelli M.), Capriati, Porfido, Facchini, De Simini, Giovannielli, Colella ( 27’ st. De Palma), Leonetti, Marolla, Roselli ( Regina). A disposizione : Terlizzi, Vernice, Fiorentino. All. Savoni.

Arbitro : Sig. Domenico Leone di Barletta.
Assistenti : Sigg.ri Savino Seccia di Barletta e Domenico Cannone di Foggia.

Mimmo De Gregorio

Giovinazzo: Il capitano del Giovinazzo elogia il carattere dei suoi

Marolla: «Lo spirito è quello giusto. Adesso bisogna vincere»
Il capitano del Giovinazzo elogia il carattere dei suoi alla vigilia del test di Rutigliano

Manca pochissimo al quarto impegno ufficiale in soli quattordici giorni per il Giovinazzo: domani pomeriggio, alle ore 15.30, il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo sarà ospite della Rinascita Rutiglianese per il terzo turno del girone A del campionato di Promozione.

Prima di presentarsi all’appuntamento nel domicilio di una delle due squadre a punteggio pieno dopo due giornate (l’altra è l’Audace Cerignola), l’attuale capitano Alessandro Marolla traccia un bilancio delle primissime fatiche stagionali: «A Monte Sant’Angelo ed in casa con Madre Pietra Apricena e Modugno siamo scesi in campo con una sempre maggiore ferocia agonistica per ottenere la vittoria, ma purtroppo non ci siamo riusciti anche a causa delle tante assenze. Lo spirito, però, è quello giusto».

Ed al Comunale (la casa della Rinascita prima in classifica, nda) l’obiettivo dei giovinazzesi sarà proprio quello di interrompere la serie di pareggi. «Andiamo a Rutigliano per vincere – dichiara senza troppi giri di parole Marolla -. Il nostro è un gruppo giovane, forte, unito, di ragazzi volonterosi che vogliono lottare e far bene con questa maglia ed è per questo che spero in una risalita, a cominciare da domani».

Che piazza è Giovinazzo? « È una piazza importante, – risponde -. Per me, poi, giocare con questa maglia e rappresentare la propria città è un onore enorme, una bella sensazione. Vogliamo vincere per la passione dei tifosi biancoverdi, da ammirare per l’attaccamento a quei colori e per il sostegno alla squadra, per la società e per noi stessi. Siamo affamati di vittorie e lo faremo per la città. Lo merita».

Intanto, terminate le varie emergenze, domani per il tecnico Amedeo Savoni (che potrà contare su tutti gli effettivi a sua disposizione, nda) sarà tempo di scelte. Scelte tutt’altro che facili perché i ballottaggi sono tanti. Dovrà decidere a chi affidarsi per tentare la risalita, per provare nell’impresa di espugnare il rettangolo di gioco in erba naturale di Rutigliano.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Bomba d’acqua, sospesa Giovinazzo – Nuova Molfetta

Nella ripresa un violento acquazzone ha allagato il campo: match interrotto sullo 0-0. Turno d’andata dei sedicesimi di finale di Coppa Italia rinviato (e rovinato) dalla pioggia.

Il match tra Giovinazzo (in campo con una improponibile maglia blu-granata) e Modugno è durato 62 minuti: nel pomeriggio di ieri, infatti, anche sul Raffaele De Pergola si è abbattuta una violenta bomba d’acqua che in pochi minuti ha allagato il campo di gioco, così l’arbitro Spina di Barletta ha dovuto sospendere la partita sullo 0-0 rinviandola a data da destinarsi.

I ventidue protagonisti della sfida, cominciata con il sole ed una discreta affluenza di pubblico sugli spalti dell’impianto che sorge a ridosso della zona artigianale D1.1, faticano più del previsto su un campo reso pesante dalla pioggia caduta nelle ore precedenti: in avvio Marolla trova la profondità con un bel taglio e serve l’accorrente Roselli che in diagonale spara alto.

Il Modugno dei tanti ex (dal tecnico Ciccio Mongelli sino a Colagrande e Scorcia) risponde su palla inattiva, ma il tentativo dal limite dell’area di Salvatore non preoccupa Terlizzi (tra i pali al posto dell’infortunato Mongelli). Il Giovinazzo alza i ritmi nel tentativo di sbloccare la gara: Vernice scarica una botta verso un attento Colagrande, mentre Minervini ci riprova nel finale, ma il suo tiro è troppo centrale. Al riposo è 0-0.

Nella ripresa ci ritentano, i padroni di casa di Amedeo Savoni. I loro tentativi, però, (come quello di Minervini chiuso in uscita bassa da Colagrande) sono confusi e caotici sino a quando Giove Pluvio non scarica acqua a catinelle sul rettangolo di gioco, arresosi ben presto al violento ed intenso acquazzone che si è abbattuto sull’intera cittadina adriatica e divenuto una vera e propria risaia.

Il fischietto barlettano Spina, al 62′ di gioco e sul punteggio di 0-0, interrompe la gara. Poi, dopo alcuni minuti, ritorna in campo con i capitani Marolla e Tamma per verificare le condizioni del rettangolo di gioco, ma la palla non rimbalza e decide per la sospensione definitiva della partita. Adesso si dovrà rigiocare: si ricomincerà tutto da capo, dallo 0-0 e dal primo minuto.

GiovinazzoViva

Giovinazzo, debutto in Coppa Italia

È tutto pronto per l’esordio ufficiale del Giovinazzo dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo in Coppa Italia: alle ore 15.30, infatti, sul rettangolo di gioco del Raffaele De Pergola (ingresso gratuito), per la gara d’andata dei sedicesimi di finale, sarà ospite il Modugno dell’ex trainer biancoverde Ciccio Mongelli.

Un test, dopo i due pareggi di fila in campionato contro Monte Sant’Angelo (2-2 fuori casa) e Madre Pietra Apricena (1-1 casalingo), molto interessante perché servirà a testare lo stato di preparazione in vista della difficile trasferta di domenica prossima sul campo della Rinascita Rutiglianese, a punteggio pieno in Promozione grazie ai sei punti ottenuti dalle sfide con Polimnia e Real Noci.

Ma sarà anche una gara che conta, indipendentemente dal risultato, ed assai importante per capire il livello atletico e tecnico della squadra. Contro il Modugno arriveranno sicuramente indicazioni importanti per il tecnico Amedeo Savoni che non potrà contare sull’italo brasiliano Cittadino (che in un allenamento ha riportato la frattura del setto nasale), sull’indisponibile Leonetti, su Mongelli (ko per una contrattura al quadricipite) e su Porfido, ancora alle prese con un fastidioso dolore intercostale.

Chi cercherà comunque di stringere i denti sarà Giovannielli, uscito nel primo tempo della gara interna con la Madre Pietra Apricena per un affaticamento muscolare. Per il Giovinazzo, dunque, è iniziata una settimana molto intensa: domani il Modugno, domenica la Rinascita Rutiglianese in una gara già molto affascinante.

GiovinazzoViva

Giovinazzo, un pari dopo il diluvio

Finisce 1-1 il match casalingo con la Madre Pietra Apricena. A segno Marolla e Salerno

Spartizione della posta tra Giovinazzo e Madre Pietra Apricena nel secondo turno del girone A del campionato di Promozione, con gli ospiti costretti a recuperare il gol di vantaggio dei padroni di casa di Amedeo Savoni, privo di Leonetti e Porfido. Ma grande protagonista della partita è stata la pioggia, caduta copiosa nelle ore precedenti l’esordio assoluto al Raffaele De Pergola, tanto da rendere il nuovo terreno di gioco molto pesante.

Accade così che la gara, per larghi tratti, cali notevolmente sia nel ritmo sia nell’interesse ed alla fine le due formazioni si accontentano del pareggio (il secondo consecutivo per entrambe le squadre), preferendo non rischiare le caviglie ed una eventuale occasionale da rete.

Primo tempo sostanzialmente equilibrato con poche emozioni e tanti sbadigli per le poche decine di tifosi biancoverdi che hanno risposto all’appello del presidente Corrado Azzollini. Solo un grande spavento, dopo appena venti minuti di gioco, per l’infortunio accorso a Giovannielli, sostituito da Perfetto. Poi, il nulla. Un intervento di Mongelli, il duplice fischio arbitrale ed il rientro negli spogliatoi col punteggio ad occhiali.

Nella ripresa, dopo soli due giri di lancette, il Giovinazzo passa in vantaggio col capitano Marolla, lesto ad approfittare di una dormita collettiva della retroguardia ospite e ad insaccare alle spalle di Longo: 1-0 e corsa irrefrenabile sotto la tribuna a ricevere l’abbraccio appassionato degli ultras, entrati nel secondo tempo per protestare contro l’ingresso a pagamento (appena 3 euro) deciso dal club biancoverde.

L’Apricena replica al 59′ con un’azione personale di Salerno e diagonale vincente che batte Mongelli e vale l’1-1. I ventidue in campo hanno qualche difficoltà a costruire delle azioni valide, su un campo fortemente allentato dal diluvio mattutino e quindi si accontentano del pareggio e tirano un po’ il fiato.

Il match finisce 1-1 (salvato nel finale da un intervento prodigioso di Mongelli) col Giovinazzo che conquista il suo secondo risultato utile di fila e pensa all’imminente match casalingo di Coppa Italia col Modugno in programma giovedì 24 settembre alle ore 15.30.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo-M.P. Apricena 1-1

Un gol di Salerno riporta in parità un match che sembrava perso. Il vantaggio del Giovinazzo, targato Marolla, aveva aperto nel peggiore dei modi la ripresa. Poi la reazione e la rete dell’attaccante ha riportato la situazione in parità, per il definitivo 1-1. Bello il diagonale con cui ha battuto il portiere Mongelli. Gara contrassegnata dalla forte pioggia caduta sul “De Pergola” per tutta la durata del match. Secondo pareggio consecutivo per la squadra dei marmi mentre i padroni di casa del Giovinazzo si fermano dopo la vittoria della scorsa settimana. Prossima gara in casa per l’Apricena, contro il Quartieri Uniti Bari, mentre il Giovinazzo andrà a Rutigliano.

Fabio Lattuchella

Giovinazzo, arriva l’Apricena. Debutto al De Pergola

Non ci saranno Desimini e Leonetti. Porfido: «Giocare davanti al nostro pubblico fa sempre un certo effetto»

La prima a Giovinazzo, dopo due anni di esilio forzato al San Pio di Bari, è sempre la prima a Giovinazzo. L’esordio fa sempre un certo effetto. Il nuovo undici di Amedeo Savoni, dopo il 2-2 di Monte Sant’Angelo nel primo turno del campionato di Promozione, si presenta dinanzi al pubblico di casa.

L’avversario (domani pomeriggio alle ore 15.30, ingresso a 3 euro) sarà la Madre Pietra Apricena, formazione garganica di buone tradizioni. «Giocare, al Raffaele De Pergola, davanti al nostro pubblico – le parole del capitano Vito Porfido – fa sempre un certo effetto». L’arma in più del club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo potrebbe essere il nuovo rettangolo di gioco, recentemente riempito con pozzolana (una piroclastite sciolta, a granulometria variabile dal limo alla sabbia) e polvere.

«Non saprei se il terreno di gioco potrebbe rivelarsi un’arma a nostro favore – ammette Porfido – avendo in rosa molti giocatori dotati di una buona tecnica individuale. E poi non dimentichiamoci che affronteremo la Madre Pietra Apricena, una squadra che fino allo scorso anno ha giocato proprio su un campo in terra battuta. Dunque, non sarà per niente facile».

Il Giovinazzo ripartirà dal secondo tempo di Monte Sant’Angelo «ma anche – aggiunge – dai primi trenta minuti della gara dove abbiamo creato occasioni importanti fino al loro gol. Il secondo tempo, poi, è stata un’altra partita nella quale abbiamo messo in campo ciò che mister Savoni ci ha trasmessi nello spogliatoio e, alla fine, il risultato s’è visto. Siamo una squadra abbastanza giovane, con tanti volti nuovi e ci conosciamo ancora poco».

Il tecnico biancoverde non potrà disporre dello squalificato Desimini e dell’indisponibile Leonetti, ma riabbraccerà Losappio. Dubbio Mongelli tra i pali (il giovane portiere si è fatto male in allenamento) e Porfido in mezzo al campo. In avanti, invece, si va verso la riconferma dell’under Colella.

Il ds Milano, intanto, ha portato a Giovinazzo un altro difensore centrale: si tratta di Michele Mongelli, classe ’88, lo scorso anno alla Polisportiva Noci sempre in Promozione. «Non so se arriverà qualcun altro – taglia corto Porfido – ma se così fosse, ben venga. L’unica ambizione sicura, in questo momento, è quella di raccogliere più punti possibili. L’appetito, si sa, vien mangiando».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo, a Monte è 2-2: Porfido salva i biancoverdi

I ragazzi di Savoni rimontano in dieci da 2-0: Giovannielli accorcia, all’85’ il capitano trova il pari

Il Giovinazzo, nel primo turno del girone A del campionato di Promozione, impatta 2-2 e si salva sul gong sul sintetico di Monte Sant’Angelo: i biancoverdi di Amedeo Savoni, dapprima si suicidano, poi si complicano ulteriormente la vita e alla fine riescono in qualche modo ad evitare il primo ko dell’anno che dopo quarantacinque minuti pareva cosa fatta.

Anche se, alla fine, probabilmente i più delusi di tutti sono proprio i bianconeri di casa, avanti 2-0 (e con un uomo in più) dopo quasi un’ora di gioco. Poi, appunto, ci pensano Giovannielli e il capitano Porfido. E il club di Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, considerando tutto, se ne ritorna a casa forse anche felice, avendo evitato in extremis il primo capitombolo della stagione.

Il tecnico giovinazzese, senza l’indisponibile Leonetti, s’affida all’under Colella in avanti. Primo tempo equilibrato, poi, al 30′ (dopo un gol annullato agli ospiti per un presunto offside di Giovannielli) il Monte Sant’Angelo sblocca il match: azione convulsa in area giovinazzese, fallo da ultimo uomo di Desimini che costa l’espulsione diretta per il difensore biancoverde oltre al calcio di rigore per i padroni di casa. Sul dischetto va D’Ambrosio che insacca il vantaggio locale.

È l’inizio di una salita ancora lunga, visto che al 40′ il Monte Sant’Angelo raddoppia con Valentino che va dentro e brucia ancora una volta Mongelli. Al riposo è 2-0. Nella ripresa , però, il Giovinazzo reagisce e si riversa nella metà campo avversaria.

I biancoverdi, nonostante l’uomo in meno, salgono in cattedra, approfittano del calo fisico avversario e riaprono le ostilità con Giovannielli, al 60′. Il gol rinvigorisce il Giovinazzo che non sembra più in inferiorità numerica e all’85’ arriva il meritato 2-2: Giovannielli è fermato con le cattive in area dauna, il barlettano Desiderato fischia il secondo penalty del pomeriggio e il capitano Porfido, dagli undici metri, pareggia la gara.

Poi, al triplice fischio finale, il Giovinazzo festeggia come se avesse vinto la partita. Mezzo miracolo biancoverde sul Gargano.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

Giovinazzo, Savoni è pronto al debutto: «Niente proclami»

«Abbiamo creato un buon organico», ha detto il tecnico. A Monte Sant’Angelo out il solo Leonetti

«Non voglio fare proclami. Abbiamo creato un buon organico che, penso, darà molte soddisfazioni. Di certo puntiamo alla parte sinistra della classifica». Parola di Amedeo Savoni, alla vigilia del debutto in Promozione.

Il tecnico di Bitonto ha già le idee molto chiare per il match inaugurale del torneo sul campo del Monte Sant’Angelo (fischio d’inizio alle ore 15.30). «La prima è sempre un’emozione – ha detto -. Certo, partire dall’inizio della stagione e soprattutto con una squadra creata a mia immagine e somiglianza non può che far aumentare l’adrenalina in vista del calcio d’inizio».

«Conosco bene questi ragazzi – ha continuato -. È un bel gruppo, sono molto soddisfatto del lavoro svolto in queste settimane di preparazione atletica. Il modulo di gioco? Per ora prediligo il 4-2-3-1», anche se l’allenatore biancoverde, per la prima in campionato, dovrà fare i conti con due assenze che lo costringeranno a rivoluzionare il fronte offensivo.

Leonetti è indisponibile, mentre Novembrino non ha raggiunto l’accordo col club di Corrado Azzollini: «Ho deciso di non firmare perché per me non c’erano i presupposti – ha spiegato a GiovinazzoViva.it -. Un insieme di impegni, compreso il mio lavoro, hanno fatto sì che non firmassi». E così per provare a far punti sul Gargano, Savoni sembra voler scommettere su Colella unico terminale offensivo.

Il tecnico è comunque sereno: «Il Monte Sant’Angelo, per tradizione, ha sempre avuto squadre competitive e battagliere. E anche quest’anno – ha proseguito – non si smentirà. Ha creato un mix di calciatori locali che, supportati da un pubblico caloroso, vorranno ben figurare in questo torneo. Affrontarli alla prima giornata e, soprattutto nella loro tana, è molto temibile».

E nonostante sia l’esordio, Savoni vuole solo un risultato: «Non firmerei mai per un pareggio esterno. Non è nella mia filosofia accontentarmi, e neanche della squadra. Giocheremo rispettando tutti gli avversari, ma senza timori reverenziali per nessuno».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

Giovinazzo, tanti cambiamenti. L’obiettivo? Far bene

Tra conferme ed arrivi, il Giovinazzo del presidente Azzolini è pronto a iniziare il torneo di Promozione Pugliese. La compagine biancoverde ritrova, dopo un periodo prolugato di esilio, il “De Pergola” sperando che il terreno di gioco di Giovinazzo diventi un fortino.

Sul fronte mercato, il ds Marco Milano (in foto) ha messo a disposizione del tecnico Savoni una rosa di tutto rispetto. Sono infatti ben 13, i nuovi innesti arrivati in riva all’Adriatico. In difesa, ottimo rinforzo quello di Desimini, classe 1992 ma già tanta esperienza in categoria con le maglie di Cellamare e Barium. Sempre in difesa – riporta giovinazzoviva.it – sono arrivati Capriati e Losappio che rimpolpano le corsie esterne. A centrocampo, sono arrivati Marolla (ex Bisceglie e Francavilla), Marzella (ex Real Barletta) e Minervini (ex Omnia Bitonto). Il pacchetto under si è rinforzato con Colella, Perfetto, Cittadino, Fiorentino, Vendola e Regina. 

In avanti è arrivato il classe ’77, Leonetti che vanta una lunghissima esperienza anche in C2. Oltre a Leonetti sono arrivati lo “scuola Bari” Novembrino e Giovannielli.

ANTONIO GENCHI 

Giovinazzo, è quasi fatta per Marolla

Manca poco per il centrocampista. Nel mirino anche Novembrino. Uva e Martinelli in lizza per l’attacco

L’abito elegante è meglio lasciarlo nell’armadio. Almeno per quest’anno. Perché nella testa del presidente Corrado Azzollini sarà un Giovinazzo umile, di divertimento, ma con la sola ambizione di arrivare nella parte sinistra della classifica del prossimo campionato di Promozione.

Il girone dei giovinazzesi, quello A, sarà composto da 16 squadre: Madre Pietra Apricena, San Marco in Lamis, Monte Sant’Angelo, Sporting Ordona, Ascoli Satriano, Real Siti, Audace Cerignola, Canosa, Fortis Altamura, Real Noci, Nuova Molfetta 1983/Modugno, Quartieri Uniti Bari, Virtus Bitritto, Polimnia e Rinascita Rutiglianese.

Intanto, tra il rettangolo di gioco del Raffaele De Pergola e il campo outdoor di calcio a cinque ubicato all’interno del campo comunale giovinazzese, prosegue la preparazione atletica dei ragazzi di Amedeo Savoni, tra sorrisi e tanto lavoro.

L’abito ideale del tecnico bitontino è il 4-2-3-1, col riconfermato Davide Terlizzi tra i pali. In alternativa scalpita il bitontino Antonio Mongelli, classe ’96. In difesa, accanto ai vari Corrado Roselli e Pietro Facchini, non ci sarà Domenico Ciardi (lo scorso anno vincitore del play-off in Promozione con l’Unione Calcio Bisceglie), ma Davide Desimini, un giovane difensore sannicandrese classe ’92 dal fisico statuario, roccioso e rude, ex Cellamare e Barium sempre in Promozione.

Il direttore dell’area sportiva Marco Milano ha concretizzato anche gli ingaggi di Christian Capriati, difensore classe ’97 lo scorso anno al Football Carbonara, in Prima Categoria, e dell’ex biancoverde Francesco Papapicco, classe ’91, ex Monopoli, Matera, Sporting Altamura e appunto Giovinazzo.

L’undici biancoverde avrà tanta qualità in mezzo al campo dove, assieme ai riconfermati Vito Porfido e Roberto Vernice e al nuovo arrivato Francesco Colella (esterno classe ’97, lo scorso anno con l’Atletico Mola in Eccellenza), sta per giungere il giocatore perfetto per garantire equilibrio: il suo nome è Alessandro Marolla, classe ’95. Per l’ex Bisceglie e Virtus Francavilla, tra serie D ed Eccellenza, uno che morde le caviglie agli avversari, sradica il pallone in fase di interdizione e avvia la manovra, partecipando alla costruzione del gioco, è quasi fatta.

Ovviamente il Giovinazzo deve prima trovare un’intesa con il Bisceglie, proprietario del cartellino, per il polivalente prodotto del vivaio biancoverde prima e neroazzurro stellato dopo. Per il centrocampo, che ben presto potrebbe tingersi di verdeoro, sfumato l’esterno Donato Balenzano, classe ’97 (la Quartieri Uniti Bari non vuole privarsene, nda), nel mirino c’è adesso la chioma bionda del giovinazzese classe ’91 Giosafat Marzella, centrocampista combattivo e tatticamente duttile per la sua versatilità, con trascorsi nel Canosa e nel Real Barletta, sempre in Promozione.

In avanti, invece, saltata a sorpresa la trattativa col trequartista barlettano Carmine Albanese, ex Vultur Rionero, Real Metapontino e Cerignola, in cima alla lista ci sono Corrado Uva (ma lo storico bomber molfettese ha già raggiunto un accordo di massima col Corato che dovrebbe disputare la Prima Categoria) e Nicola Martinelli, classe ’89, che negli ultimi anni ha vestito le maglie di Corato, la sua esperienza più recente, Canosa, Mola, Quartieri Uniti Bari e Unione Calcio Bisceglie.

Nei giorni scorsi, infine, s’è parlato a lungo dell’interesse del club giovinazzese verso l’esperto Salvatore Novembrino, attaccante classe ’81, con trascorsi in squadre importanti (Bari, Catanzaro, Viterbese, Alessandria, Sora e Pomezia tanto per citarne qualcuna, nda). Del resto non è un mistero che il direttore tecnico Gianni Leali ne apprezzi molto le qualità e spinga per averlo con sé a Giovinazzo.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo: Amedeo Savoni, un uomo con una parola sola

Il tecnico è rimasto sordo alle sirene di Altamura, Bitonto e Trani: «Lo avevo promesso e non mi sono rimangiato la parola data». Amedeo Savoni è pronto a ripartire col suo nuovo Giovinazzo, ai nastri di partenza del prossimo campionato di Promozione.

Eppure a 53 anni l’ex tecnico di Ruvo, Trani, Altamura, Ferrandina, Fasano, Acquaviva e Bitonto qualche telefonata l’ha ricevuta. «Dalla mia Bitonto – confessa – ma anche da Altamura e Trani, in Eccellenza. E quindi volendo avrei potuto allenare più in alto quest’anno. Ho detto che sarei rimasto a Giovinazzo a maggio, non lo dico oggi. La parola l’avevo data tre mesi fa e non me la sono rimangiata».

Niente santificazioni, per carità, solo il racconto di ciò che è stato fatto dal “Baggio di Bitonto”, come l’allenatore del Giovinazzo fu soprannominato quando giocava come trequartista nella sua città, fermo da un biennio come allenatore e a godersi il calcio da spettatore competente. La passione è passione, però, e al cuor non si comanda.

E così Savoni, titolare di un laboratorio di pasticceria artigianale, ma allenatore di calcio per vocazione, è ritornato sui prati verdi (un eufemismo a Giovinazzo), ma che serve solo per non dire la solita frase che è ritornato nel “suo” mondo: il calcio dilettante. In Promozione. E lì rimarrà anche quest’anno.

Ma perché? «Semplicemente perchè avevo già dato la mia parola», risponde il tecnico rimasto sordo a tante sirene. In un’epoca in cui gli allenatori farebbero qualsiasi cosa per sedersi su una qualsiasi panchina, Savoni ha dato l’ennesima lezione di campo ma soprattutto di vita.

Chiamato per il dopo Germinario, è arrivato settimo. Ha poi accettato il rinnovo stringendo la mano al presidente Azzollini. In estate è arrivata la chiamata dei nuovi proprietari della Vigor Trani, ma anche di Team Altamura e Omnia Bitonto seguite da un’offerta importante a livello economico e professionale. Offerta che (quasi) tutti avrebbero accettato.

La risposta di Savoni, però, è stata quella di rifiutare l’opportunità di sedersi su un’altra panchina (di Eccellenza o di Prima Categoria), presentarsi al raduno del Giovinazzo ancora da costruire, scendere in campo a faticare e mettere firma sul destino biancoverde. In nome della parola data e di una stretta di mano.

In nome di una coerenza sempre più sconosciuta ad un mondo del calcio, dai dilettanti in su, che di parole e di progetti ne fa tanti, troppi, e di risposte vere ne dà sempre meno. Chapeau ad Amedeo Savoni, un uomo con una parola sola!

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Il Bitonto rifila la “manita” al Giovinazzo

Nella seconda amichevole estiva, i neroverdi vincono 5-2 con le reti di Pignatta, Terrone e Roselli. Circa 150-200 i tifosi accorsi al “Città degli Ulivi”

Cinque reti fatte, tre rigori sbagliati e altre tante occasioni da rete fallite.
E pure due gol subiti.
Chi ieri ha voluto passare un pomeriggio di metà agosto al “Città degli Ulivi” (e sono stati davvero tanti, circa 150-200 i tifosiche ieri sedevano in tribuna), non si è certamente annoiato e ha visto tanta roba.
Ha notato, in primis, una Unione sportiva Bitonto che dopo due settimane di allenamenti, dice già qualcosa. Cerca una sua identità di gioco – rigorosamente all’attacco – e una propria fisionomia di squadra. I meccanismi vanno ancora perfezionati e oliati (d’altronde ci sono davvero tante facce nuove rispetto alla passata stagione, e farli comunicare bene tra loro non è una cosa semplice), ma per i primi impegni ufficiali di una stagione che sarà lunghissima (Eccellenza sarà a 18 squadre. Il 30 agosto c’è la Coppa Italia, il 13 settembre parte il campionato), ci sono ancora un paio di settimane.
I tifosi, allora, si sono goduti un Bitonto che ha battuto per 5-2 il Giovinazzo, compagine di Promozione, grazie alle reti di Ariel Pignatta, bravissimo nella conclusione a volo da fuori e a segno già a Bisceglie seppur su rigore, e le doppiette di Nando Terrone e Nico Roselli.
Da rivedere, invece, la mira dagli 11 metri, perché i tre penalty falliti (Pignatta, De Santis e Roselli) sono davvero tanti anche per un’amichevole estiva.
Ma mister Francesco Modesto e il suo staff lavoreranno anche su questo aspetto.

Michele Cotugno Depalma

US Bitonto: Dopo il Bisceglie, il Giovinazzo

È tempo di seconda amichevole per l’Us Bitonto, che scenderà in campo oggi pomeriggio alle 17.30 al “Città degli Ulivi” contro il Giovinazzo, compagine che quest’anno militerà in Promozione.
L’occasione sembra davvero propizia sia per riscattare il ko di sabato scorso contro Palazzo e compagni (sconfitta per 3-1), fare il punto della situazione dopo i primi 10 giorni di preparazione, impostare schemi ed eventuali novità tattiche, capire a che punto sia la condizione fisica dei neroverdi.
Che, nei giorni scorsi, si sono arricchiti di una nuova pedina.
Direttamente da Trani è arrivato Davide Fabiano, l’anno scorso alla Vigor Trani, e che arriva per rinforzare – numericamente e quantitamente – il centrocampo di mister Francesco Modesto, che per un po’ di tempo sarà privo di Omar Millan, messo ko da un infortunio dopo pochissimi giorni di allenamento.
«Per me è un onore essere qui – afferma l’ultimo arrivato in un’intervista a Bitontolive –  e giocare assieme a gente come Nando Terrone, Gigi Moschetto e Nicola De Santis, con i quali ho già avuto modo di giocare insieme e contro. So che a centrocampo c’è grande affollamento per una maglia da titolare, ma la cosa non mi spaventa. Sono qui per dare il massimo e mettermi a disposizione del mister. Sono un mastino di centrocampo, un incontrista puro, aggressivo e tutto corsa e polmoni. Sono qui per lottare e lotterò».
Prime notizie arrivano anche dalla campagna abbonamenti, che dovrebbe partire subito dopo Ferragosto. E che è un altro tassello – fanno sapere dalla società neroverde – del progetto di rinascita e di novità che parte da questa stagione.
In attesa del manifesto definitivo (ieri una prima bozza girava sui social network), sono già state stabilite le tariffe. L’abbonamento per la tribuna centrale costerà 80 euro, per la gradinata coperta 50 euro, per quella scoperta 35 euro. Non è tutto, perché chi rientra tra i primi 300 abbonati, riceverà in omaggio una sciarpa neroverde.
Gli abbonamenti saranno acquistabili, oltre che direttamente al campo comunale, anche al centro Bellavista, al “caffè Ottavo” in via Francesco Planelli, al “Living Cafè” in via Nicola Fornelli, al “Thion abbigliamento” in via Matteotti.

Giovinazzo, si ricomincia a sudare

È iniziata la preparazione atletica della squadra allenata dal riconfermato Amedeo Savoni

Mercoledì 5 Agosto 2015 ore 14.44
È iniziata ufficialmente lunedì scorso, in anticipo rispetto agli anni passati, la stagione agonistica del Giovinazzo, versione 2015/16, che vedrà la formazione del riconfermato tecnico Amedeo Savoni (rimasto sordo alle sirene della Vigor Trani, nda) disputare il campionato di Promozione.

La squadra, nel pomeriggio, è giunta al campo sportivo “Raffaele Depergola”. Giusto il tempo di sistemarsi nello spogliatoio societario e poi subito al lavoro sul rettangolo di gioco per il primo allenamento della stagione. Tutti presenti i convocati dall’allenatore tra cui i riconfermati Francesco Depalma, Pietro Facchini, Vito Porfido, Corrado Roselli e Roberto Vernice oltre all’attaccante Nunzio Desimine, classe ’97 proveniente dal Città dei Fiori Terlizzi.

Il club giovinazzese è sempre molto attivo in ambito di calciomercato: dopo il passaggio dell’albanese Landi Cubaj alla neonata Molfetta Sportiva 1917 (in Eccellenza), lo scaltro diesse Marco Milano ha quasi concluso l’accordo col centrocampista Daniele Busco ed il portiere Davide Terlizzi, sta trattando il centrocampista giovinazzese Alessandro Marolla ed è interessato ad un poker di stranieri.

A far sudare i ragazzi, seppur non forzando i ritmi di lavoro, il giovinazzese Franco de Anna, vero e proprio guru nel suo campo, chiamato a sostituire Carmine Trentadue. Queste le sue prime impressioni: «La prima fase della preparazione pre-campionato – ha spiegato de Anna – sarà finalizzata ad acquisire informazioni sulle qualità fisiche dei giocatori e ad incrementare la capacità aerobica e la forza generale resistente, basi sulle quali strutturare le successive sedute d’allenamento».

Una preparazione atletica, quella giovinazzese, iniziata con largo anticipo e che permetterà di capire su quali prove c’è una necessità maggiore di allenamento e di programmare lo stesso in funzione del tempo a disposizione: «Avremo a disposizione poco più di un mese – ha proseguito de Anna -. Cinque settimane dalla prima partita ufficiale, il tempo necessario per fare le cose per bene».

Intanto continuano le novità in seno all’organigramma societario della compagine diretta da Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo: il direttore tecnico, ovvero il collante tra l’area tecnica e la dirigenza, sarà il giovinazzese Gianni Leali, allenatore di calcio, preparatore atletico, scrittore e docente sportivo.

Davvero notevole il suo curriculum: allenatore delle squadre giovanili delle Fiorentina, preparatore atletico del Foggia, componente dello staff delle Nazionali Under 21 e Under 23 e delle Nazionali giovanili Under 16, 17 e 18, responsabile del settore giovanile del Bari nonché responsabile nazionale della sezione per lo sviluppo tecnico nel calcio giovanile e scolastico presso il settore tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio a Coverciano.

Nicola Miccione – GiovinazzoViva

Promozione, il titolo sportivo resta a Giovinazzo

Corrado Azzollini, attraverso un comunicato stampa, fa chiarezza sul futuro del club

Resterà a Giovinazzo il titolo sportivo di Promozione. Sfuma, quindi, l’interessamento dell’imprenditore Corrado Azzollini nei confronti del Barletta Calcio che non parteciperà più al campionato di Lega Pro e ripartirà dai Dilettanti.

Lo ha confermato, in un comunicato stampa, lo stesso numero uno del club biancoverde, ufficialmente ai nastri di partenza del prossimo campionato di Promozione pugliese.

«A seguito delle tante notizie diffuse negli ultimi giorni, – ci tiene a precisare lo stesso Azzollini per fare chiarezza sul futuro del sodalizio giovinazzese dopo le voci di un suo interessamento al Barletta Calcio – vi è stato un chiarimento tra questa società e l’Amministrazione comunale di Giovinazzo, decidendo di proseguire l’avventura calcistica a Giovinazzo e, di comune accordo, di risolvere tutte le problematiche legate al campo sportivo “Raffaele De Pergola”».

Nei prossimi giorni, intanto, ci sarà un nuovo incontro tra i dirigenti giovinazzesi e il primo cittadino Tommaso Depalma «per comprendere, con maggiore precisione, – evidenzia Azzollini – la strada migliore per la risoluzione delle predette problematiche».

«Si smentiscono – conclude – ulteriori trattative con altre società e città, e si ribadisce la ferma volontà di far calcio a Giovinazzo e di creare un grande Giovinazzo, con l’obiettivo, disputando finalmente le gare casalinghe di campionato al “Raffaele De Pergola”, di riaccogliere e di far divertire tutti i tifosi biancoverdi, inseguendo il salto di categoria in Eccellenza».

GiovinazzoViva

Giovinazzo Calcio: precisazioni sulla questione campo sportivo

La società U.S.D. Giovinazzo Calcio, nella persona del presidente Corrado Azzollini, tiene a precisare che, a seguito delle tante notizie diffuse negli ultimi giorni, vi è stato un chiarimento tra questa società e l’Amministrazione Comunale di Giovinazzo, decidendo di proseguire l’avventura calcistica a Giovinazzo e, di comune accordo, di risolvere tutte le problematiche legate al campo sportivo “De Pergola”.

Nei prossimi giorni ci sarà un nuovo incontro tra i dirigenti di questa società e il Sindaco Tommaso Depalma per comprendere, con maggiore precisione, la strada migliore per la risoluzione delle predette problematiche. Si smentiscono ulteriori trattative con altre società e città, e si ribadisce la ferma volontà di far calcio a Giovinazzo e di creare un grande Giovinazzo, con l’obiettivo, disputando finalmente le gare casalinghe di campionato al “De Pergola”, di riaccogliere e di far divertire tutti i tifosi biancoverdi, inseguendo il salto di categoria in Eccellenza

Giovinazzo, il pallone si sgonfia?

Corrado Azzollini è categorico: «Vogliamo l’Eccellenza, ma senza campo andrò via»

Lunedì 29 Giugno 2015 ore 14.41
Giovinazzo rischia di finire senza calcio. «Senza campo – dice l’imprenditore molfettese Corrado Azzollini, in foto assieme al Direttore Generale Pasquale Misurelli -, e dopo l’esperienza delle due precedenti annate, non si può fare calcio».

La crescita del fatturato biancoverde è legata soprattutto alla questione del “Raffaele De Pergola”, arrivata allo snodo decisivo: «Siamo ancora in attesa dell’omologazione del campo di gioco da parte degli incaricati della Federazione Italiana Giuoco Calcio – continua senza troppi giri di parole – ma con quell’impianto sportivo, con quel rettangolo di gioco riempito con pozzolana e polvere e con quella tribuna priva della copertura non si può programmare nulla di serio».

«Noi vogliamo vincere il prossimo campionato di Promozione e andare in Eccellenza, – annuncia Azzollini – ma senza un manto erboso sintetico andrò a giocare altrove, di sicuro non lascerò nelle mani di altri il club che io ho ricostruito. Mi dispiace – dice rammaricato – ma mi sono stancato di giocare sempre lontano da casa. Dall’Eccellenza in su è obbligatorio il manto erboso, sintetico o naturale che sia, mentre a Giovinazzo c’è ancora la terra battuta. Se l’Amministrazione comunale non prenderà un impegno reale porterò il titolo calcistico in un’altra città. Andrò via».

E in riva all’Adriatico il calcio rischierebbe nuovamente di scomparire. Ipotesi da scongiurare in ogni modo e che i tifosi biancoverdi non vorrebbero certo vedere attualizzarsi. Ma il futuro e le ambizioni del Giovinazzo dipenderanno dalle sorti del “Raffaele De Pergola”: «Sono deluso – prosegue Azzollini – perché dopo tanti anni di buio ho riportato il calcio a Giovinazzo, ma sembra che nessuno se ne sia accorto».

«Le altre Amministrazioni comunali – spiega – contribuiscono con le spese di manutenzione. Noi, invece, manteniamo quel rudere a titolo completamente gratuito. Mi dispiace, ma la situazione era nota da tempo. Amo Giovinazzo, ma se non mi daranno sicurezze andrò via. Adesso servono certezze, non parole. Ora siamo davvero all’ultima tappa. Occorre proteggere le cose belle. E l’Amministrazione comunale ha anche questo dovere».

Il messaggio è chiaro: senza manto erboso sintetico, e quindi senza struttura, nessuno è disposto a portare avanti il calcio giovinazzese. A meno che «il Comune di Giovinazzo, pur di mantenere in vita la squadra e la Promozione – propone Azzollini – non decida di sobbarcarsi le spese sportive (i contratti ed i costi di gestione) che noi sosterremo anche quest’anno per far giocare la prima squadra e tutte le categorie giovanili al San Pio di Bari».

Adesso resta da capire quale sarà il futuro del calcio a Giovinazzo. E il pallone, alle nostre latitudini, rischia nuovamente di sgonfiarsi. La nostra redazione resta a disposizione per eventuali repliche eventuali dell’Amministrazione comunale sul tema del manto erboso.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo: La ricetta anti-crisi di Michele Martini

Michele Martini

«Il primo passo del Giovinazzo Calcio deve essere quello di investire sul settore giovanile»

«Per due anni di fila fuori dai play-off, pochi ragazzi impiegati in prima squadra e l’educazione tecnico-tattica dei giovani calciatori non erano quelle necessarie per arrivare al top. Bisogna svegliarsi».

Questi concetti potrebbero appartenere a qualsiasi dirigente sportivo. Le ha espresse invece Michele Martini raccontando le ultime due annate del Giovinazzo nel torneo di Promozione. Il primo passo del club di Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, secondo l’ex allenatore della Molfetta Sportiva, deve essere quello di investire sul settore giovanile: «Bisogna investire sul vivaio, non considerandolo solo ed esclusivamente una sorta di obbligo – attacca – e non continuare ostinatamente a puntare su calciatori datati o su calciatori che non aggiungono assolutamente nulla a ciò che c’è già».

Il risultato deve essere una scuola calcio, un vero centro di base per l’intero territorio dove convogliare decine di ragazzini di Giovinazzo «che devono essere sottoposti a vere sedute d’allenamento basate su tecnica e tattica individuale». Non solo: «I dirigenti biancoverdi devono continuamente esaminare ragazzini di squadre del circondario visionando tutti i numerosi campionati giovanili su scala provinciale e regionale. Se c’è del talento non sfugge ai radar del club».

Il passo successivo è il passaggio al Giovinazzo e l’eventuale promozione in prima squadra per lo sviluppo dei talenti più dotati: «L’obiettivo deve essere quello di far crescere e sviluppare giocatori che potranno arrivare in prima squadra. Adesso invece a Giovinazzo l’obiettivo è quello di vincere il campionato di Promozione e salire in Eccellenza. A far cosa?». Ma soprattutto «perché insistere nell’investire in giocatori “bolliti”, con ingaggi importanti e non valorizzare i talenti coltivati in casa?».

Il calcio, anche in Promozione, si regge sui calciatori, gli attori principali. I sodalizi preferiscono nomi altisonanti invece di sostenere i propri giovani. Il discorso cade inevitabilmente sui singoli e l’esempio più lampante di questo declino è rappresentato da un gruppo di atleti giovinazzesi che avrebbero potuto giocare nel professionismo: «Sì, – continua Martini – nell’attuale Lega Pro. Si tratta del mio vecchio gruppo composto dai vari Marzella, Degennaro e Dell’Olio, tutti classe ’81 e ’82. Ragazzi che, una volta superata l’età della maturità calcistica, sono stati abbandonati, senza un progetto tecnico che li abbia mai coinvolti».

«Marzella, Degennaro, Dell’Olio, un ritornello che non mi stanco di ripetere, e tanti altri – prosegue il tecnico giovinazzese – possono rappresentare un’opportunità di rilancio del Giovinazzo, perché sono figli di un’organizzazione e di una preparazione che è stata persa in tutto, travolta dalla necessità di acquistare vecchie icone del calcio regionale ormai sul viale del tramonto, mettendo da parte campo, cuore e colori».

Ma Michele Martini ci tornerebbe mai al Giovinazzo, se venisse richiamato? «Certo che ci tornerei restando comunque assolutamente a disposizione per una puntuale ed adeguata collaborazione intesa a pianificare un progetto di medio termine per il raggiungimento di un obiettivo importante: fare calcio in maniera seria. Sono stato più volte accusato di essere duro negli allenamenti. Ma può quest’aspetto essere considerato un difetto ? Chiediamolo ad Antonio Conte che ha formato i suoi successi solo ed unicamente con il lavoro».

Sì, perché un aspetto importante è la cultura del lavoro. Nelle sue squadre non esistono gerarchie e tutti possono guadagnarsi uno spazio, anche i cosiddetti gregari, senza considerare carta d’identità e palmares, l’importante è impegnarsi in allenamento «perché – sono parole di Antonio Conte – l’allenamento è la prima pietra dei successi».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Nuovo raduno selezione per il Giovinazzo

A causa delle avverse condizioni meteorologiche, negli scorsi giorni non è stato possibile effettuare il previsto raduno per la selezione degli under per il prossimo campionato di Promozione 2015/2016 e per il campionato regionale juniores. La società U.S.D. GIOVINAZZO CALCIO organizza un nuovo raduno nei giorni giovedì 25 giugno e venerdì 26 giugno. L’appuntamento per tutti è alle ore 17 presso il campo sportivo “De Pergola” di Giovinazzo. Saranno selezionati i ragazzi nati negli anni 1996/1997/1998/1999. Per poter partecipare alla selezione è obbligatoria la prenotazione, mediante la comunicazione dei propri dati al presidente Fiorello Folino Gallo (cel. 3490604069) oppure al direttore sportivo Marco Milano (cel. 3406887895), reperibili ai numeri di telefono indicati.

Giovinazzo: Nuovo campo da gioco per il “De Pergola”

 

campo sportivo De Pergola


E sui presunti allagamenti la ditta esecutrice dei lavori smentisce: «Ripristinata la schiena d’asino, il drenaggio è perfetto»

Il futuro del campo sportivo intitolato a Raffaele De Pergola è appena iniziato. Anche perché il risultato, dopo un degrado lento ma inesorabile, era sotto gli occhi di tutti: muri pericolanti, calcinacci che si staccano dalla struttura portante e cadono in terra. E tutto ciò perché, negli anni, nonostante l’ultimo intervento di ristrutturazione dell’impianto risalga al 2011 nessuno è riuscito a rianimare il moribondo.

Dopo l’addio della storica Unione Sportiva Giovinazzo e del Football Club Giovinazzo, ci ha provato il Giovinazzo Calcio, ma anche il club di Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo è stato costretto a traslocare facendosi ospitare dal più moderno San Pio di Bari. All’alba del 2015, il Comune di Giovinazzo ha condotto in porto il lungo iter dei lavori di ripristino funzionale della struttura sportiva che sorge a ridosso della nuova area artigianale D1.1.

L’Amministrazione comunale ha sottolineato come «già nel giugno 2014 significava la necessità di una serie di interventi atti a rendere adeguati alle norme vigenti, funzionali e agibili gli impianti sportivi comunali e, tra questi, il campo sportivo “Raffaele De Pergola”».

La perizia tecnica, predisposta dal geometra comunale Giuseppe Di Gioia, ha previsto la sostituzione delle due panchine, delle due porte e delle quattro bandierine dei calci d’angolo, il ripristino dei servizi igienici e delle docce al’interno degli spogliatoi e soprattutto la riempitura del campo con pozzolana e polvere oltre alla tracciatura finale del rettangolo di gioco. Peccato che proprio una violenta tormenta d’acqua, a fine febbraio, abbia reso parte del rettangolo di gioco (soprattutto sul lato di fronte alla tribuna scoperta) un vero e proprio lago. Avrebbe dovuto essere dre­nante, e invece si allaga.

Secca però la smentita da parte di Corrado Cisotti, a capo dell’azienda appaltatrice dei lavori, la cooperativa Re Manfredi di Trani: «Nonostante l’enorme quantità d’acqua caduta sul territorio di Giovinazzo – afferma – l’effettivo drenaggio del terreno di gioco è avvenuto nei tempi previsti. Basti pensare che, nelle ore successive, era già tornato praticabile». La sintesi è che i meccanismi attivati sotto il terreno di gioco sono buoni: «Non ci possiamo lamentare del drenaggio: è stata effettuata la spianatura e la successiva livellatura di tutto il campo e le pendenze sono state portate ai giusti livelli, verso i bordi del campo».

Un’operazione che, in fin dei conti, è costata 52.811,84 euro, utile a rassicurare i giocatori che, negli anni, si sono trovati spesso a correre su un campo dal quale si sollevavano ondate di sabbia creando dislivelli e deviando palloni e caviglie. L’Ufficio Tecnico comunale, che ha curato il progetto, è sereno: «Il campo è pronto: è ripristinata la schiena d’asino, il terreno è perfetto, il drenaggio anche. Adesso attendiamo solo il sopralluogo tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio al fine del rilascio dell’attestato di omologazione dello stesso ai fini calcistici».

Dunque, si potranno disputare le partite del torneo di Promozione su un rettangolo di gioco che non giocherà scherzi, nemmeno strutturali. Il “Raffaele De Pergola”, negli anni, è stato sempre identificato come un vero campo di patate che ha provocato ruzzoloni, deviato traiettorie del pallone, provocato malumori ed è servito talvolta da alibi per partite perse.

Malumori e alibi che da oggi, per i tecnici che l’hanno rimesso a nuovo, non possono esistere più.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Eccellenza: iscrizioni a rischio, il Giovinazzo ci prova

Ripescaggi: al primo posto c’è l’Unione Bisceglie, poi Leverano e Mesagne

Dopo aver concluso la stagione regolare al settimo posto, e a distanza di poco meno di un mese dal 6-3 di Carapelle, ultimo atto del torneo di Promozione pugliese, il Giovinazzo del presidente Corrado Azzollini ha intenzione di inoltrare (nonostante le residue possibilità) la domanda di ripescaggio in Eccellenza in qualità di team non avente diritto.

Il prossimo torneo regionale, infatti, dovrebbe prevedere alcuni ripescaggi per la composizione del girone unico. Al momento, salvo scossoni derivanti dalla vicenda calcioscommesse o dal fallimento di squadre pugliesi militanti nei tornei professionistici, il massimo torneo regionale dovrebbe avere 16 squadre. Con il Nardò, ormai virtualmente in serie D, sarebbero cinque i posti vacanti, stante la promozione della Virtus Francavilla e quella ormai vicinissima del Nardò e le tre retrocessioni di Galatina, Ascoli Satriano e Ostuni.

Uno di tali cinque posti sarà occupato dal Grottaglie, retrocesso dalla serie D, quindi Gravina e Otranto, rispettivamente vincitrici dei gironi A e B di Promozione, ne prendono altri due. Ne rimangono dunque altri due ed a contenderseli saranno Unione Bisceglie, Leverano e Mesagne, rispettivamente prima, seconda e terza nella speciale graduatoria per gli eventuali ripescaggi. «Attualmente – ammette il ds Marco Milano – è molto difficile che ci siano le possibilità di un eventuale ripescaggio del Giovinazzo nel campionato di Eccellenza. Se confermato nel format a 16 squadre, questo campionato, il prossimo anno, potrebbe ospitare anche realtà professionistiche come Lecce e Barletta, ed anche Brindisi e San Severo, a causa di mancate iscrizioni oppure penalizzazioni».

«Tuttavia – continua – restiamo vigili, attendendo l’evolversi delle situazioni e lo spirare del termine per le iscrizioni nei campionati dilettantistici. Se si presenterà una concreta possibilità, sicuramente presenteremo la domanda di ripescaggio nel campionato di Eccellenza». Ma il problema fondamentale, al momento, sembra essere quello del Raffaele De Pergola che, dopo i tanti ritardi, dovrebbe essere pronto a fine mese. «Mi auguro – è l’auspicio di Corrado Azzollini – che prima o poi l’Amministrazione comunale decida davvero di prendere a cuore questo problema. Per ora, infatti, non è stata ottenuta alcuna agibilità» denuncia il massimo dirigente del Giovinazzo costretto, per un biennio, a spostarsi al San Pio di Bari per poter svolgere i propri allenamenti e le gare casalinghe.

Intanto il club biancoverde è al lavoro per ampliare la base societaria: «Stiamo allargando il sodalizio a due importanti imprenditori romani – annuncia ancora Azzollini -. Inoltre stiamo perfezionando il passaggio di un nostro under ad una società di Lega Pro oltre alla cessione dell’algerino Redjehimi».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo: La riscoperta di Pietro Camporeale

Il centrocampista giovinazzese che in Molise è tornato campione: «Termoli, il mio trampolino di lancio»

Andare a giocare lontano dal tacco dello stivale è una scelta dettata molto spesso da ragioni di portafoglio: non è questo il caso di Pietro Camporeale.

Nato a Pistoia nel 1994, il centrocampista giovinazzese ha avuto un’infanzia calcistica simile a quella dei ragazzi della sua età. Tanti anni di settore giovanile, l’esordio a Fasano in Eccellenza, il fatato biennio a Monopoli in serie D. La stoffa c’è, sono tanti gli addetti ai lavori a notarlo. Tra questi il diesse Franco Sgrona che in estate lo porta ad Andria, in quarta serie. L’esperienza con la Fidelis comincia bene, ma purtroppo il suo grande talento sbatte contro il muro della sfortuna.

«Un infortunio al ginocchio destro – racconta Camporeale – mi ha tenuto fermo per quasi un mese e mezzo. Al rientro, poi, ho giocato davvero poco: la squadra, ben oliata, aveva già un’intelaiatura ben impostata tatticamente e tecnicamente». Di qui, la decisione drastica: fare fagotto e scappare in Molise, a Termoli, sempre in serie D. Un’esperienza dal sapore dolceamaro. Una vetrina importante per Camporeale, ma con un limite di fondo. Al suo arrivo a Termoli, cittadina caratterizza per la presenza di un promontorio sul quale sorge l’antico borgo marinaro, la squadra era confinata all’ultimo posto.

«Ero appena arrivato e già volevo tornare indietro – rivela ancora -. Non avevamo neanche una maglietta per allenarci e sembrava che lo spogliatoio stesse cadendo a pezzi. Ma purtroppo in momenti come quelli bisogna sempre reagire e andare avanti. Non puoi fermarti, non servirebbe a nulla. Ci siamo fatti forza tra noi, abbiamo combattuto». A febbraio, la svolta. Il presidente Francesco Calarco lascia il club e sancisce anche l’esonero del tecnico Marcello Casu, sostituito da Pino Di Meo. Non era facile ripartire da zero, tra mille difficoltà. Ma il Termoli ce l’ha fatta, conquistando un’insperata salvezza.

«Ci sono stati vicini davvero in pochi, – continua Camporeale -. Ringrazio i tifosi, l’allenatore che da gran timoniere ci ha condotti al porto della salvezza, il direttore sportivo e qualche dirigente. Ci siamo salvati con 39 punti quando all’inizio del girone di ritorno ne avevamo solo 8. Davvero un miracolo». E Camporeale, che col suo atteggiamento combattivo e indomito che lo contraddistingue è finito per entrare nel cuore dei tifosi, è stato uno dei leader della squadra, giocando come sempre nella sua posizione preferita: centrocampista destro.

Per lui 18 presenze ed 1 gol (in casa contro la Sambenedettese, nella foto di Eric Moscufo): «La partita più bella? A Pesaro – risponde -. Vincemmo 1-2 al 95′ minuto e mettemmo una seria ipoteca sulla salvezza diretta». La storia di Pietro Camporeale è simile a quella dei tanti under che girovagano nell’attuale calcio dilettantistico: «Ho lasciato la Fidelis senza aver potuto mai dimostrare il mio vero valore che i dirigenti andriesi ben conoscevano». D’altronde una giovane promessa come lui, per sbocciare, aveva solo bisogno di fiducia e di giocare con continuità. Un problema del nostro calcio che si ripercuote a tutti i livelli: dalla serie A fino alle categorie minori.

«A Termoli volevo recuperare il terreno perduto – prosegue -. E lì, forse, s’è rivisto il vero Camporeale. Avevo voglia di fare tutto ciò che non ho potuto fare ad Andria: credo di esserci riuscito. Sono passati alcuni mesi e ora mi sono ripreso. E l’esperienza molisana è stata un autentico trampolino di lancio». Un viaggio alla volta di Termoli per svolgere il più bel lavoro del mondo (quello di tirare calci a un pallone) che si è rivelato assai fecondo. Pietro Camporeale, partito da Giovinazzo con un sogno, lo sta vivendo a 20 anni, in quello che è il momento più fulgido della sua carriera da giocatore. Dalla panchina degli Degli Ulivi all’impresa di Termoli, è stato un viaggio lungo. Avventuroso. Pieno di insidie. Di voltafaccia e di porte aperte, chiuse e poi di nuovo spalancate. Un sogno fantastico. Non svegliatelo.

Sì, ma il futuro? «Per ora mi tengo in allenamento pensando ad una possibile squadra. Non so ancora cosa mi riserverà il futuro». In attesa magari di tornare nella sua seconda casa, quel Monopoli dove trionfano i valori del rispetto e della meritocrazia. Se ti chiedessero di ritornare a vestire la maglia biancoverde del Gabbiano cosa risponderesti? «A Monopoli sono stato benissimo ed è stata la squadra dove ho dato il meglio di me. Accetterei volentieri, – termina – perché ovviamente si torna sempre dove si è stati bene».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

Il Giovinazzo chiude con una sconfitta

A Ordona il Carapelle s’impone 6-3. Ma i biancoverdi recriminano per due reti annullate

Aveva poco da dire l’ultima gara del campionato di Promozione per il Giovinazzo, giunto sul Gargano senza più assilli di classifica e sconfitto 6-3.

Con l’obiettivo play-off sfumato da mesi e il secondo ed il terzo posto già blindati, nella trasferta mattutina (s’è giocato ieri mattina alle ore 11.00) di Ordona, contro il Carapelle, l’intento del tecnico Amedeo Savoni (squalificato e dunque costretto ad osservare dalla tribuna gli ultimi 90 minuti) era quello di chiudere in bellezza il campionato.

Avvio molto timido dei biancoverdi, che capitolano dopo 11 minuti: lancio in verticale di Sementino per Lannunziata che con un delizioso pallonetto supera Marolla in uscita. Scrollata la ruggine di dosso, il Giovinazzo prova a farsi vedere in avanti, con i tentativi di Fiorentino, Uva, Vernice e ancora Uva che però non sortiscono gli effetti sperati. Dopo la rete annullata a Uva per un presunto fuorigioco, il palo di Tunzi, i miracoli di Del Prete sullo stesso Uva e Vernice ed il montante colpito da Cubaj, il Cellamare raddoppia al 22′ con Ciccone e triplica al 37′ col giovanissimo Alari. Al riposo è 3-0.

Nella ripresa i padroni di casa calano il poker con Ciccone (al 13′), mentre Uva, dal limite dell’area, gira al volo tra le braccia di Del Prete. Un’altra rete annullata ad Uva per offside e la traversa colpita da Porfido sono il preludio al 4-1 del Giovinazzo che arriva al 21′, con Uva, mentre l’eterno Ciccone, al 24′, ristabilisce subito le distanze con la cinquina rossoblu. Nel finale, al 29′, arriva la rete di Cubaj (5-2 con una gran botta da distanza siderale), quella di Ciccone al 37′ (6-2) e il timbro finale di Uva al 42′. Al fischio finale è 6-3.

Finisce dunque con una sconfitta (la tredicesima stagionale) la regular season del Giovinazzo, che chiude in settima posizione a quota 45 punti una stagione partita con ben altri obiettivi. «I propositi stagionali, ad inizio anno, erano diversi – ammette a fine gara il diesse Marco Milano -. Dovevamo almeno entrare tra le prime cinque, quindi nella zona play-off. Il girone d’andata è stato molto soddisfacente, meno quello di ritorno in cui abbiamo avuto una notevole flessione di prestazioni e di risultati. Chiudiamo al settimo posto, un’ottima base da cui ripartire la prossima stagione».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Unione Calcio, poker in rimonta al Giovinazzo

Un’iimmagine della gara

Al “Comunale” di San Pio gli azzurri superano in rimonta il Giovinazzo con un rotondo 4-1. Moreo ristabilisce l’equilibrio, prima delle marcature di Di Pierro, Di Pinto e De Lorenzo.

Agganciato al secondo posto il Corato.

Seconda affermazione consecutiva per l’Unione Calcio che supera per 4-1 il Giovinazzo nel penultimo turno di campionato.

Mister Di Corato si affida a Delfino tra i pali, reparto difensivo composto da Malerba, capitan Angelo Monopoli e i centrali Rizzi e Gabriele Monopoli.  Chiavi del centrocampo affidate a Luca Moreo, supportato da D’Angelo e Cannone. Tandem d’attacco composto da Di Pierro, Pasculli e Di Pinto.

Partenza poco brillante degli azzurri che soffrono la vivacità dei ragazzi di mister Savoni, già pericolosi al 5’con Fiorentino. Una manciata di minuti più tardi l’estremo azzurro Delfino deve compiere gli straordinari sul duplice tentativo a rete di Facchini.

Scampato il pericolo, la compagine biscegliese prova a scuotersi con Rizzi, il cui colpo di testa sugli sviluppi di un corner risulta fuori misura. Al 27′ è il Giovinazzo a sbloccare il punteggio con il capitano Porfido, che dal dischetto trasforma il penalty concesso per atterramento in area del giovane Cubaj.

Una vera e propria scossa per gli azzurri che sfiorano il pareggio al 32′ con Di Pinto, artefice di un pallonetto bello da vedere ma poco efficace. Passano 10′ e Moreo ristabilisce l’equilibrio finalizzando una bella ripartenza di Di Pierro, insaccando con una conclusione chirurgica. Per Moreo si tratta della seconda rete in maglia azzurra. Nei minuti di recupero il prodigioso intervento di Delfino (colpo di reni) nega la gioia del gol al biscegliese Di Tullio.

Nella ripresa mister Di Corato mischia le carte inserendo Abruzzese al posto di Angelo Monopoli e De Lorenzo per D’Angelo, arretrando Di Pierro sulla linea dei centrocampisti.

Gli azzurri cambiano il passo e al 4′ Di Pierro, con un bellissimo gesto tecnico, taglia fuori i difensori biancoverdi ma si lascia ipnotizzare da Terlizzi al momento della conclusione.

Due minuti più tardi Pasculli suggerisce orizzontalmente per Di Pinto la cui girata dalla distanza ravvicinata si stampa sul palo. Al 10′ è ancora l’attaccante barlettano a creare grattacapi alla retroguardia biancoverde ma Terlizzi è prodigioso nel negargli la marcatura.

Gli sforzi dell’Unione vengono premiati al 13′, quando la punizione da sinistra di Moreo trova appostato sul secondo palo Di Pierro che corregge in rete una corta respinta di Terlizzi sul suo precedente colpo di testa.  Nove minuti dopo l’Unione Calcio triplica con Amedeo Di Pinto, lanciato a rete da Di Pierro, abile a superare l’estremo di casa con un preciso pallonetto, mettendo a segno la rete numero 26 in campionato.

Il doppio vantaggio tranquillizza l’Unione Calcio, che si limita nella gestione del punteggio. Le occasioni, tuttavia, non mancano e hanno come protagonista De Lorenzo, vicino alla marcatura in due occasioni (al 38′ mancino su calcio piazzato respinto dalla traversa, nda).

L’attaccante barlettano trova gloria al 41′, insaccando con un preciso colpo di testa sul secondo palo, ben pescato su calcio piazzato da Moreo.

Una vittoria in rimonta per gli azzurri, il cui valore viene ridimensionato dalle notizie della rimonta del Corato sul campo del Gravina (sotto di due reti, i coratini agguantano il pari grazie alla marcatura nei minuti finali di Sylla, nda).

Con il pari neroverde, infatti, l’Unione Calcio aggancia al secondo posto proprio il Corato a quota 73 punti, piazzamento solo virtuale dato l’handicap degli azzurri negli scontri diretti.

Dettaglio non di poco conto in ottica playoff, la cui griglia definitiva verrà stabilita nel prossimo ed ultimo turno di campionato.

Giovinazzo – Unione Calcio 1-4 (1-1 p.t.)

Giovinazzo: Terlizzi, Roncone, Roselli (34’st Tedone), Porfido, Facchini, Messina, Cubaj, Patruno, Di Tullio, Fiorentino, Redjehimi. All. Savoni. A disp: Marolla, Ungaro, Girolamo Di Bari, Noviello, Mastandrea, Uva.

Unione Calcio: Delfino, Malerba, Rizzi, Ang. Monopoli (1′ st De Lorenzo), Moreo, G. Monopoli, D’Angelo (1′ st Abruzzese), Cannone, Di Pierro, Pasculli (8′ st Porcelli), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Ant. Monopoli, Grammatica, De Chirico.

Arbitro: Padula (Foggia). Assistenti: Di Lucia (Foggia), Di Benedetto (Foggia).
Marcatori: 27′ pt Porfido su rig. (G), 42′ pt Moreo, 13’st Di Pierro, 22’st Di Pinto, 41’st De Lorenzo.
Ammoniti: Roncone, Porfido, G. Monopoli, Malerba, Di Pierro.
Espulsi: 22′ st mister Savoni per proteste.

Valentina Sinigaglia

Madre Pietra, successo e controsorpasso al Celle

L’ingresso delle squadre in campo

Continua la marcia dell’Apricena che batte con un rotondo 4-0 il Giovinazzo e rimette la freccia per il controsorpasso al Celle San Vito, che non ha dato seguito alla vittoria ottenuta in settimana nella partita di recupero contro il Monte Sant’Angelo. La Madre Pietra, nonostante l’ormai cronica emergenza dettata da infortuni e squalifiche, ha offerto una delle migliori prestazioni stagionali. In avvio i gialloblu hanno subito aggredito gli avversari, costringendoli sulla difensiva. Al 18’ Faiella segna, ma il gol è annullato per sospetto fuorigioco. Al 22’ la pressione dell’Apricena da i suoi frutti.
Un angolo di Scarano è girato in porta da Conte e ribattuto sulla linea dal portiere. Sulla palla si avventa Cercone per il tap in vincente. Il vantaggio costringe gli ospiti ad avanzare il baricentro e Uva si fa vedere due volte dalle parti di Colanero, prima con un tiro debole e centrale, poi con una conclusione potente, all’altezza del dischetto, che però finisce alta. Più pericolosa l’Apricena che al 27’ ha una doppia buona occasione. Villani entra da sinistra in area e a tu per tu col portiere si fa respingere il diagonale. Sul lato opposto raccoglie Scarano che rientra sul sinistro e calcia colpendo l’esterno della rete. Al 41’ ancora Scarano, probabilmente il migliore in campo, salta un paio di avversari sulla destra, arriva fino al limite basso dell’area e mette una palla sulla linea di porta su cui Faiella è il colpevole ritardo. Tre minuti dopo ancora Scarano scambia al lmite con Villani, penetra in area e calcia sul palo lungo a botta sicura. Strepitosa la risposta di Marolla che devia in angolo. Nella ripresa non muta il copione della gara. Il Giovinazzo fa entrare subito Palma P. per Porfido, ma il neo entrato è costretto ad uscire dopo dieci minuti per Patruno. L’Apricena, memore della beffarda e ingiusta rimonta di Monte Sant’Angelo, cerca a più riprese il raddoppio. Che arriva al 19’ grazie ancora ad un invenzione di Scarano. L’esterno apricenese, sempre da destra, taglia in diagonale al limite dell’area e serve d’esterno un filtrante a Faiella, liberissimo all’altezza del dischetto.
L’attaccante gialloblu questa volta non sbaglia e mette comodamente in rete di destro il due a zero. Passano due minuti e Villani serve un cross al bacio sulla testa di Faiella che, da due metri, schiaccia alle spalle di Marolla. Il tre a zero spezza il ritmo alla gara e l’Apricena può controllare il risultato con tranquillità. Rufini da spazio a Santarelli e Potenza, in campo per Scanzano e Amoroso. Al 27’ Faiella sfiora il tris: l’attaccante raccoglie un fendente teso di Scarano di testa, con palla che scheggia il palo. Nell’Apricena, intanto, fa il suo esordio stagionale l’under Michele Palma che rileva l’applaudito Faiella. Il Giovinazzo si fa rivedere in avanti con una azione pericolosa di Patruno, con palla di poco fuori. Al 90’ Uva sfugge alla linea difensiva apricenese e penetra in area. Il gol della bandiera sembra cosa fatta, ma Colanero è bravo a stoppare in angolo il potente diagonale dell’attaccante ospite. Proprio all’ultimo giro di lancette Santarelli, in proiezione offensiva, penetra centralmente, arriva a tu per tu con Marolla e prova il cucchiaio. Il portiere intercetta la palla e ne rallenta la corsa, ma alle sue spalle arriva Scarano che suggella la sua prestazione insaccando il quarto gol dell’Apricena. Al di là del risultato e delle motivazioni in campo, la vittoria della Madre Pietra rilancia le ambizioni degli uomini di Rufini e del presidente Romagnoli. Questi tre punti consentono agli apricenesi di riportarsi avanti al Celle San Vito, battuto dalla Fortis Altamura dopo l’exploit del recupero contro il Monte Sant’Angelo. E domenica, il calendario prevede proprio lo scontro diretto salvezza, proprio tra Celle e Apricena.

M.P APRICENA: Colanero, Villani, Giammetta, De Nicola, Cercone, Conte, Amoroso (30 s.t. Potenza), Mastromatteo, Faiella (40 s.t. Palma), Scanzano (25′ s.t. Santarelli), Scarano. All.Rufini

GIOVINAZZO: Marolla, Roncone, Roselli, Porfido (Palma G. al 1’s.t. – (Patruno all’11 s.t.)), Angelico, Messina, Uva, Vernice, Redjehimi, Tunzi, Cubaj. All. Savoni

MARCATORI: Cercone, 22 p.t., Faiella, 19′ .t. e 20 s.t., Scarano 48 s.t.

Giuseppe Del Fuoco