Giovinazzo, altro pareggio. A Barletta è 1-1

I biancoverdi non riescono a conquistare i tre punti. È il terzo pari di fila

Altro pareggio, il quarto nelle ultime cinque partite, l’ottavo in ventinove gare di campionato. Continua la marcia a passo lento del Giovinazzo, che questa volta non va oltre l’1-1 in casa del Real Bat, ultimo in classifica nel campionato di Promozione. Di questo passo agguantare il quinto posto, occupato dalla Virtus Putignano e distante cinque punti, diventa molto difficile.

Il tecnico Amedeo Savoni sperava di ripartire proprio dal sintetico del Manzi-Chiapulin, invece non c’è stato nulla di nulla: calma piatta. Una squadra molle, senza uno straccio di gioco e che in attacco crea pochissimo (appena due tiri nello specchio nell’arco di novanta minuti di gioco). La squadra di Savoni, con Terlizzi tra i pali e Porfido e Uva finalmente in campo dal primo minuto, fa una fatica enorme a uscire dalla propria metà campo, commette troppi errori in fase di impostazione, subisce l’iniziativa del Real Bat e soffre troppo in difesa. Al 26′, Facchini atterra in area Filannino. È rigore che Piccolo, dal dischetto, non sbaglia. La risposta del Giovinazzo è affidata ad un tiro velleitario di Cubaj in area. Rizzi c’è. Al riposo è 1-0.

Nella ripresa sono sempre i padroni di casa a riprendere in mano il gioco, con i biancoverdi che soffrono tanto in difesa. Terlizzi e Losito lasciano il posto, rispettivamente, a Marolla e Tunzi, ma la musica non cambia. Una scossa arriva da Redjehimi, che lanciato in contropiede da Uva va vicino al gol. Al 19′, comunque, arriva il pari: Redjehimi si libera e fa partire un fendente che si stampa sul palo; sulla ribattuta Uva, a porta spalancata, gonfia la rete dell’1-1. Il Giovinazzo, però, non riesce a cambiare marcia, continua a sbagliare tantissimo e il Real Bat è sempre pericoloso. Marolla esce su Longo e salva il risultato in quattro occasioni (due su Bollino, una su Gerundini, l’ultima su Francavilla). Al 90′ è 1-1.

Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo ha fatto troppo poco per pensare di strappare una vittoria e nel finale ha rischiato anche di perdere. La pareggite è sempre più cronica.

Nicola Miccione – giovinazzoviva

Real BAT – Giovinazzo 1-1
Un pari che serve a poco, il Barium a -7

Un pari interno che serve a poco quello ottenuto oggi a cospetto del Giovinazzo Calcio, sesto in graduatoria alla ricerca di un posto ai playoff. La squadra di Damato disputa una buona partita ma ai fini della classifica il pareggio risulta vano visto il successo del Barium Calcio che, a questo punto, si porta a +7 rendendo durissimi i piani salvezza dei rossobiancoazzurri.

La cronaca: all’11’ ci prova Bollino con un potente destro che termina alto, al 25′ ancora Bollino serve in sovrapposizione Filannino che atterrato da dietro da Facchini si guadagna un penalty sacrosanto che Piccolo non sbaglia. Gli ospiti si rendono protagonisti di una prima frazione sterile e si fanno vedere al tiro solamente al minuto 42 con Roselli che calcia sull’esterno della rete da posizione defilata.
Nella ripresa punizione invitante dal limite al 2′, Patimo sfiora il palo. Al 54′ ghiotta opportunità per Longo che riceve da Bollino nell’area piccola calciando maldestramente addosso al portiere ospite che tiene in partita i suoi e, dieci minuti dopo, arriva il pareggio bruciante firmato da Redjehim che deposita in rete a porta vuota dopo il palo colto da Cubaj, squadra da rivedere nell’occasione.
La reazione è nei piedi di Diterlizzi F. che ci prova da lontano quindi sulla testa di Francavilla. All’ 80′ rete annullata a Patimo per un offside che non c’è.
Prossima settimana impegno proibitivo a Ordona contro il Carapelle, quarto in classifica.

REAL BAT: Rizzi (58′ Solofrizzo), Diterlizzi A., Fiorella, Cormio, Francavilla, Impera, Filannino B., Piccolo (74′ Gerundini), Longo (66′ Diterlizzi F.), Patimo, Bollino. A disp: Curci, Cafagna, Porcelluzzi, Spadaro. All: Damato

GIOVINAZZO: Terlizzi (53′ Marolla), Messina, Roselli, Porfido, Facchini, Angelico, Uva (74′ Patruno), Vernice, Cubaj, Losito (53′ Trillo), Redjehim. A disp: Tunzi. All: Savoni

Note: reti di Piccolo rig. (R) al 25′, Redjehim (G) al 64′. Ammoniti: Diterlizzi A., Longo, Impera, Diterlizzi F. (R), Facchini, Angelico, Trillo (G).

Ruggiero Rutigliano

Nuova Molfetta – Giovinazzo 1-1
pari deludente nel derby col Molfetta

Poche emozioni sull’erba del Poli. Al vantaggio dei locali risponde Redjehimi: finisce 1-1

Il Giovinazzo impatta sul campo della Nuova Molfetta nella venticinquesima giornata del campionato di Promozione e scivola al settimo posto a quota 38 punti. Nel primo tempo i padroni di casa passano in vantaggio, ma nella ripresa gli ospiti riequilibrano la sfida con Redjehimi e sull’erba naturale del Paolo Poli finisce 1-1.

Il tecnico Amedeo Savoni, senza i vari Depalma, Petaroscia, Porfido, Spadavecchia e Uva irrobustisce il centrocampo con Patruno e, in avanti, s’affida a Di Tullio supportato da Tunzi e dagli esterni alti Cubaj e Redjehimi. Al primo affondo, i molfettesi vanno in rete: al 17′ Lucarelli, su calcio di punizione dalla sinistra, vede Cafagna appostato sul secondo palo e lo serve con un cross teso che il terzino biancorosso devia al sette. La gara, però, non decolla: sventola di Lucarelli la cui conclusione è troppo centrale (para Colagrande), mentre Gesuito fa da sponda per Campanale che si gira in area, ma il suo tiro è troppo debole. Il primo tempo si chiude così 1-0.

La prima occasione della ripresa è per il Giovinazzo (in campo con De Palma e Messina al posto di Patruno e Longo), ma il tocco morbido di Cubaj, su calcio di punizione dal limite dell’area, è impreciso e si spegne direttamente oltre la traversa. Ancora Giovinazzo: Di Tullio è bravo a liberarsi in area, molto meno nel concludere verso la porta, mandando la sfera comodamente tra i guantoni di De Santis. Poi De Palma lascia i suoi in dieci: perde le staffe e spinge l’arbitro, reo di non aver visto un fallo di mano di Zaccaro in area di rigore, ma il Giovinazzo acciuffa l’1-1 al 31′: Cubaj gira al centro area verso l’algerino Redjehimi cui non resta che depositare la palla in rete.

Scintille nel finale: piovono cartellini per tutti, mentre tra Cafagna e Di Tullio volano colpi proibiti. Espulsione per entrambi. In dieci contro nove, il Giovinazzo preme e Redjehimi, su calcio da fermo da posizione estremamente defilata, non ci pensa due volte e fa partire un tiro velenoso che De Santis spegne in angolo. La partita scorre via e il derby finisce 1-1. Per il Giovinazzo un punto dopo due stop di fila: «Siamo stati bravi nella ripresa – analizza a fine gara il diggì Pasquale Misurelli – un po’ meno nel primo tempo. Dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno: abbiamo ottenuto un punto dopo due sconfitte di fila».

Domenica 15 febbraio alle ore 15.00, ancora al San Pio di Bari, il Giovinazzo proverà definitivamente a riscattarsi (l’avversario sarà l’ostico Monte Sant’Angelo) e a guadagnare nuovamente il sesto posto, occupato adesso dalla sorprendente Rinascita Rutiglianese.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

Giovinazzo – Calcio Gravina 0-2
Il Giovinazzo fallisce un rigore, il Gravina lo castiga

Tunzi sbaglia dal dischetto, poi la capolista impone la legge del più forte. Finisce 0-2

Se il Gravina è la capolista del torneo di Promozione più di qualche motivo c’è, ma questo Giovinazzo visto al San Pio (almeno nel primo tempo e nonostante l’errore di Tunzi dal dischetto) ha dato metri di filo da torcere ai più quotati avversari.

Sull’erba artificiale dell’impianto barese è finita 0-2, con due lampi gialloblu giunti nella ripresa che hanno segnato la partita. In avvio di gara (la ventiquattresima di campionato), la prima azione offensiva dei padroni di casa (ieri in maglia biancorossa) porta l’albanese Cubaj in area ospite, Franco si sbilancia nel contrasto e lo tira giù. Penalty netto. Che il Giovinazzo sbaglia: Tunzi, sotto gli occhi di due rigoristi del calibro di Petaroscia e Uva (entrambi infortunati in tribuna), calcia debolmente e Cilumbriello devia in angolo. «Il vantaggio forse non avrebbe cambiato il risultato – ha detto a fine gara Uva ai taccuini della Gazzetta del Mezzogiorno – ma sicuramente avrebbe cambiato l’andamento della partita e non so se sarebbe finita esattamente così».

Il Gravina, superata la paura, valica la metà campo in modo concreto e solo uno strepitoso Colagrande nega a Scaringella il vantaggio ospite, mentre un calcio da fermo di Silvestri termina la sua corsa sul palo. La risposta del Giovinazzo non manca (sinistro di Cubaj smorzato dalla difesa gravinese), ma quando nel 4-2-3-1 di Amedeo Savoni i vari De Tullio, Tunzi e gli esterni alti Cubaj e Redjehimi (parecchio in ombra) arrivano al limite dell’area si incartano spesso. Al riposo è 0-0.

La ripresa si apre con una disattenzione difensiva dei locali. L’unica della gara che il Giovinazzo paga a caro prezzo: al 9′ Silvestri, da palla inattiva, coglie la retroguardia locale impreparata e serve ad Albano un pallone d’oro che l’attaccante lucano spinge in fondo al sacco. La capolista, adesso calda e reattiva, impone la legge del più forte (Albano, al 25′, chiude la gara su assist dalla corsia di sinistra di Scaringella) e continua a correre verso l’Eccellenza: «Anche oggi – ha detto Savoni a fine gara – ho dovuto fare i conti con gli infortuni di Petaroscia, Porfido e Uva e le squalifiche degli under Longo e Trillo. Mister Loseto ha a disposizione una corazzata. Basti pensare alla panchina: Millan, Sisalli e Gilfone. Un’altra mezza squadra».

Considerazioni. Alla fine esulta il Gravina (vittorioso 0-2), e del resto i campionati si vincono anche così, con una concretezza che ti salva quando serve e basta. Ma il Giovinazzo recrimina per l’errore dal dischetto di Tunzi che forse avrebbe cambiato l’andamento del match. Questo è però quello che passa per ora il convento, ma dopo due sconfitte di fila e qualche bella pacca sulle spalle, è anche il momento di ricominciare ad aggiungere punti alla classifica per continuare la rincorsa ai play-off, adesso distanti tre punti.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Giovinazzo – Gravina 0-2
Gravina nel segno di Albano. Espugnato il San Pio

Giovinazzo – FCB Gravina

Doppietta della punta materana nella vittoria contro il Giovinazzo e vetta della classifica ben salda

ENZITETO – Un Gravina cinico e letale si sbarazza di un buon Giovinazzo e torna a galoppare in classifica dopo la sosta forzata di domenica scorsa (impraticabilità del Comunale per la gara contro il Monte Sant’Angelo e rinvio del match a data da destinarsi). Mattatore dell’incontro Albano con una doppietta siglata nella ripresa che permette di tenere a debita distanza Unione Bisceglie (vittorioso col solito Di Pinto contro i Quartieri Uniti Bari) e Corato (pari a Carapelle). La gara però è stata tutt’altro che in discesa per gli ospiti grazie al buon calcio messo in campo – soprattutto nel primo tempo – dai locali di mister Savoni.

I primi dieci minuti sono palpitanti. Già al 2’ occasionissima per il Giovinazzo: Franco atterra nettamente Cubaj (il migliore tra i biancorossi e autentica spina nel fianco nella difesa murgiana). È rigore, ma la battuta dagli undici metri di Tunzi viene intercettata da un prodigioso intervento di super-Cilumbriello che così evita lo svantaggio. Passano solo due minuti e la FBC crea due occasionissime in rapida successione, dapprima con un colpo di testa di Scaringella ben pescato in solitudine da Chiaradia (respinta di Colagrande), poi con una pregevole punizione di Silvestri (sempre pericoloso sui calci piazzati), che termina la sua corsa sul palo. Al 8’ è poi ancora Cubaj a rendersi autore di una bella girata di destro intercettata dal portierone gialloblu. Dopo i fuochi d’artificio dei primi minuti di gioco la gara cala di intensità, sebbene siano i locali a manovrare con maggiore efficacia.

Come un classico oramai la ripresa è tutto un altro copione. Scossi da mister Loseto, i gravinesi riprendono le ostilità con diverso piglio aggiudicandosi il match. Già al 2’ Albano fa le prove del gol con una potente girata stoppata dalla difesa biancorossa su una palla recuperata da Silvestri. Passano sei minuti e il punteggio si sblocca: su punizione dai 25 metri lo stesso Silvestri, anziché provare la battuta a rete, serve ottimamente Albano il quale prende il tempo all’intera difesa locale trafiggendo Colagrande. Il gol rinvigorisce gli ospiti che controllano maggiormente la gara non soffrendo nulla nel reparto offensivo. Al 70’ il gol che chiude l’incontro: Scaringella conquista una preziosa palla sulla tre-quarti sinistra, entra in area e serve una deliziosa palla per Albano che deposita in rete senza problemi. Forcing finale senza patemi e FBC che conquista così tre punti d’oro contro una squadra giovane e volenterosa, oltre che priva di almeno cinque effettivi.

Con la vittoria odierna il Gravina mantiene 3 punti di vantaggio sull’Unione Bisceglie e 4 sull’Atletico Corato, ma in virtù del recupero del match contro il Monte Sant’Angelo le distanze potrebbero aumentare.

GIOVINAZZO: Colagrande, Messina (Patruno), Roselli (Losito), De Palma, Facchini, Angelico, Cubaj, Vernice, Di Tullio (Hart), Tunzi, Red Jhimi. All. Savoni. A disp.: Marolla G., Spadavecchia, Marolla F., Roncone

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Rizzi, Chiaradia (Millan), Baldassarre, Silvestri, Chessa, Franco (Lasalandra), Gernone, Albano, Cardano (Gilfone), Scaringella. All. Loseto. A disp: Simone, Panarelli, Sisalli Ieva

ARBITRO: De Vincentis (Taranto)
ASSISTENTI: Cavallo e Ostuni (Bari)
AMMONITI: Facchini, Vernice (Giovinazzo); Franco, Scaringella, Rizzi (FBC Gravina)
MARCATORI: Albano (53’ e 70’)
NOTE: 500 spettatori

Domingo Mastromatteo

Il Giovinazzo sfida al San Pio la regina Gravina

Savoni

Attacco spuntato per l’undici di Amedeo Savoni: ancora out Uva e Petaroscia

Sulla carta è una partita proibitiva, quella di domani pomeriggio al San Pio (fischio d’inizio alle ore 15.00, biglietto d’ingresso fissato a 5 euro) contro il Gravina, aprifila indiscussa del campionato di Promozione e formazione che già all’andata (vittoriosa 3-2) dimostrò tutto il suo valore.

Sull’erba artificiale dell’impianto barese, nel ventitreesimo turno del torneo regionale, mancheranno gli infortunati Petaroscia, Porfido e Uva e gli squalificati (entrambi under) Longo e Trillo. Il Giovinazzo che affronta la capolista, quindi, non è quello delle migliori condizioni. «Il mio unico rammarico – conferma il tecnico Amedeo Savoni è che avrei voluto affrontare il Gravina con l’organico al completo e invece siamo qui a fare la conta delle assenze». Al San Pio il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo proseguirà un mini ciclo di ferro che, dopo il rovescio di Corato, deve cercare in qualche modo di poter muovere la classifica, anche se non è affatto facile.

«È vero – continua Savonisiamo reduci dalla sconfitta di Corato, ma non siamo per nulla ridimensionati. La squadra, nonostante il passivo, ha mostrato carattere e gioco con notevoli margini di miglioramento. Certo, affrontare la corazzata Gravina è tutt’altra storia: siamo consapevoli del valore della nostra avversaria che sfideremo con il dovuto rispetto – conclude l’allenatore bitontino caricando un po’ la squadra – ma, certamente, senza paura».

Nessun commento ufficiale, intanto, sulla telenovela legata ai lavori di ripristino del campo di gioco del Raffaele De Pergola di cui ci occupiamo in un altro articolo. «La società – si limita ad affermare il diesse Marco Milanonecessita assolutamente ed al più presto di un campo sportivo su cui poter disputare le partite di campionato non solo della prima squadra, che disputa un ambizioso torneo in Promozione, ma anche di tutte le formazioni del settore giovanile. Per cui – conclude – ci auguriamo che i lavori terminino entro pochi giorni per tornare nella “nostra casa” e per portare finalmente il campionato di Promozione a Giovinazzo ed ai giovinazzesi, dopo diversi anni di attesa».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Atletico Corato – Giovinazzo 2-0
Il Corato torna secondo, Giovinazzo ko nel pantano.

Lomuscio festeggia l’1 a 0.

Nel fango il Corato ritrova la piazza d’onore, quella persa domenica scorsa ad Apricena. A Bitetto l’Unione Calcio non va oltre il pari (2-2) contro il Barium nonostante la superiorità numerica mentre il Gravina che guarda tutti dall’alto, incrocia le braccia perché il Comunale di Via Fezzatoia si è trasformato in piscina.

La pioggia è battente anche a Corato ma il fondo drena a sufficienza. Mallardi di Bari negli spogliatoi toglie ogni dubbio: «Si gioca!». Pantano scomodo per chi, col pallone, ci sa fare come Sabino Terrone, tornato titolare o Ermeland Cubaj, albanese giovane e bravo. Oltre Terrone ritorna dal primo minuto anche Nicola Difrancesco e si rivede la formazione tipo. L’attaccante cerignolano non indossava la maglia numero nove da più di due mesi. Amedeo Savoni invece fa la conta degli infortunati e che infortunati. Petaroscia, Porfido, Vernice e Corrado Uva, ex acclamato a gran voce dai tifosi neroverdi.

Il primo tempo ma in generale tutto l’incontro è caratterizzato dalla pioggia che continua a cadere imperterrita e appesantisce ancor di più il terreno. Ci si prova a giocare tra palloni che frenano e schizzano lontani. Al 12’ Difrancesco se lo trascina in area, calcia ma Colagrande la prende col polpaccio. Al 24’ lancio su Lomuscio, tiro improvviso da posizione un po’ defilata e l’estremo giovinazzese si oppone da portiere di futsal. Altro giro, altra corsa. Ancora un’azione confusa. Difrancesco e Colagrande ballano sul pallone in area piccola fino a quando il numero uno ospite blocca.

Il Corato gioca alto, prova a imbastire la manovra ma non riesce a concretizzare. Il Giovinazzo prova a ripartire con due ali di cui sentiremo parlare. Il già citato Cubaj e l’algerino Adem Radjehimi, entrambi diciottenni. La svolta al 7’ della ripresa. Difrancesco e Rutigliani riescono a dialogare senza intoppi. Il centrocampista terlizzese entra in area e serve a Lomuscio un pallone teso, perfetto che l’andriese spinge in rete. Ottava perla, l’anno scorso a Bitonto ne aveva segnate solo due. Il gol arriva nel momento migliore del Giovinazzo che potrebbe pareggiare al 28’ ma Cubaj pecca di inesperienza. A tu per tu con Divincenzo calcia alto. Leonino muove sapientemente le pedine per portare a casa la vittoria. Asselti va a dare maggior freschezza alla corsia di destra per limitare Cubaj, nonostante tutto tra i migliori in campo, e far rifiatare Saragaglia. Davanti entra Zaza, velocità e profondità per colpire la stanca difesa biancoverde. A tre dal termine “motorino” ingrana la quinta, insegue Facchini, lo supera in due metri e scarica con violenza alle spalle di Colagrande. Esattamente ciò che Leonino chiedeva. Due a zero, sesta rete dell’attaccante, il Corato c’è e si sente forte e chiaro, anche nella tempesta.

CORATO: Divincenzo, Saragaglia, Landini, Sylla (41’st Dascoli), Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa, Difrancesco (32’st Zaza), Terrone (29’st Asselti), Lomuscio. Allenatore Mimmo Leonino

GIOVINAZZO: Colagrande, Longo, Facchini, Trillo (21’st Patruno), Angelico, De Palma (36’st Losito), Cubaj (43’st Messina), Redjehimi, Di Tullio, Tunzi, Roselli. Allenatore Amedeo Savoni

ARBITRO: Mallardi di Bari
RETI: 7’st Lomuscio; 42’st Zaza

Francesco De Marinis – lostradone

Atletico Corato – Giovinazzo 2-0
Il Giovinazzo affonda nel pantano di Corato

Atletico Corato – Giovinazzo

La squadra di Amedeo Savoni cade 2-0, ma resta a due lunghezze dai play-off

Il Corato si riscopre grande, il Giovinazzo vulnerabile. I padroni di casa, nel pantano del Comunale, battono 2-0 la formazione di Amedeo Savoni (senza Petaroscia, Porfido, Vernice e Uva, ex acclamato a gran voce dai tifosi di casa) che si arrende dopo la striscia di due successi di fila e adesso sente il fiato sul collo delle inseguitrici (Rinascita Rutiglianese a meno uno e Fortis Altamura a meno due).

Nella ventitreesima giornata del campionato di Promozione il primo tempo è caratterizzato dalla pioggia che continua a cadere imperterrita e appesantisce ancor di più il terreno. Le squadre si temono e stanno coperte, senza rischiare nulla. I tre punti sono cruciali, nessuno vuole rischiare il passo falso. Il Corato è più propositivo e si mette in mostra con Difrancesco, anche se è vigile Colagrande che ci mette una pezza alla mezz’ora. Più tardi il Giovinazzo risponde: Tunzi serve in profondità Di Tullio davanti alla retroguardia avversaria stordita. Ma nonostante abbia tutto lo specchio a disposizione, spara debolmente su Divincenzo. Al riposo è 0-0.

Nella ripresa il Giovinazzo si presenta ancor più determinato, ma a trovare il vantaggio è il Corato: lo firma Lomuscio, al 7′, che spinge in rete un cross teso di Difrancesco. Il Giovinazzo risente della botta, ma potrebbe pareggiare con Cubaj: sarebbe stato un pallonetto di pregevole fattura ai danni di Divincenzo in uscita se non fosse sfilato via davvero per un niente sopra la traversa. Al 42′ Zaza brucia Facchini, entra in area e scaglia una legnata violenta e precisa sulla quale Colagrande non può nulla. Inizia la frustrazione, che va di pari passo con la stanchezza. Il Giovinazzo ci prova, ma di occasioni nitide non ne produce. E l’assedio finale è sterile e caotico. Finisce 2-0 e il Corato può far festa.

La squadra di Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo resta lì, al sesto posto e a sole due lunghezze dal Carapelle al tappeto sul campo della Rinascita Rutiglianese: nonostante l’ottava sconfitta stagionale, i discorsi sono ancora tutti ampiamente aperti.

Nicola Miccione – giovinazzoviva.it

Giovinazzo: Col Corato gara impegnativa, Savoni ha portato entusiasmo

Quando non arrivano i risultati il cambio di allenatore diventa quasi una scelta obbligata. L’avvicendamento sulla panchina del Giovinazzo, nel torneo di Promozione, ha sicuramente dato una svolta, come accade sempre quando si cambia tecnico, una scossa non indifferente.

«L’arrivo di Amedeo Savoni – analizza il centrocampista biancoverde Antonio Tunzi – ha portato grande entusiasmo. Inoltre la vittoria interna col Canosa, la seconda di fila, ha dato una scossa a tutto l’ambiente». Bisogna però che questa scossa duri, e che porti ad una continuità di risultati, a cominciare dalla sfida in programma domenica pomeriggio alle ore 15.00 sul campo dell’Atletico Corato, valida per la ventitreesima giornata di campionato. L’undici neroverde degli ex Angelico, Uva e il ds Milano, dal canto suo, sta facendo benissimo, è terzo in classifica e andare a giocare al Comunale di via Gravina sarà sicuramente difficile, ma in questi momenti non conta tanto l’avversario.

Certo, fare risultato con una diretta concorrente può valere doppio, e se la formazione di Savoni (priva dello squalificato Vernice e degli infortunati Petaroscia, Porfido e Uva) vuol risalire in classifica e centrare i play-off, sono queste le partite fondamentali. «Ci aspetta una partita impegnativa e fondamentale – prosegue Tunzi – contro un’ottima compagine composta da validi giocatori. Un risultato positivo potrebbe dare ulteriore entusiasmo a tutta la squadra, sperando sempre nei passi falsi della Virtus Putignano e del Carapelle».

Ancora nessuna novità, infine, sul fronte dei lavori di ripristino del campo sportivo intitolato a Raffaele De Pergola: il terreno di gioco sembra pronto (le porte, le panchine e le bandierine dei calci d’angolo saranno installate – o almeno così si spera – la prossima settimana), mentre per quanto riguarda gli spogliatoi la situazione è ancora in alto mare.

GiovinazzoViva

Giovinazzo – Canosa 3-2
Il Giovinazzo si avvicina ai play-off

Le squadre schierate a centrocampo

Redjehimi apre, ma gli ospiti pareggiano. Poi Tunzi e Cubaj indirizzano la gara. Finisce 3-2

Dodici gare ancora da giocare e due soli punti da recuperare per coronare il sogno della qualificazione ai play-off per il salto in Eccellenza.

Questa, in due parole, la situazione del Giovinazzo del tecnico Amedeo Savoni che col Canosa, battuto 3-2, colleziona la sua seconda vittoria consecutiva (l’undicesima stagionale) e consolida il sesto posto, a sole due lunghezze dalla coppia composta da Virtus Putignano e Carapelle. Pronti via e al 2′ minuto il Giovinazzo (privo di Uva e Petaroscia) passa in vantaggio: su un errore della retroguardia ospite l’algerino Redjehimi è il più lesto di tutti a ribadire in rete.

Il Canosa ha la possibilità di riequilibrare la sfida, ma Abruzzese, su calcio da fermo, trova i guanti di Tenerelli costretto ad arrendersi, al 19′, alla prodezza balistica, direttamente su punizione dal limite dell’area, di Palmitessa. Prima dell’intervallo i padroni di casa restano in inferiorità numerica per l’espulsione del portiere Tenerelli, reo di aver toccato il pallone con le mani fuori dall’area, e Savoni corre ai ripari: esce il terzino Longo, dentro il dodicesimo Marolla (portiere della Juniores). Allo scadere è Volpe ad avere la palla gol, ma non sfrutta a dovere su un preciso assist di Palmitessa. Al riposo è 1-1.

La ripresa si apre per il Giovinazzo come meglio non poteva, con l’espulsione (doppio giallo) di Lamanna per un fallo in area su Di Tullio e il nuovo sorpasso biancoverde firmato Tunzi dagli undici metri al 4′. Il Canosa pasticcia e spreca parecchio sotto porta (Palmitessa solo davanti a Marolla non aggancia il pallone servito da Zitoli, mentre Volpe non insacca il cuoio giunto da Palmitessa) e il Giovinazzo lo punisce al 39′ con un pallonetto di Cubaj che sfrutta un altro errore della difesa canosina e infila De Blasio. Nell’arrembaggio finale il Canosa resta addirittura in nove uomini per l’altra espulsione, la seconda, di Somma, ma accorcia le distanze con Palmitessa, autore di una doppietta, nel terzo minuto di recupero. Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo torna a scalare la classifica e fa un passo in più verso i play-off.

E domenica 22 febbraio alle ore 15.00 sfida a verità a Corato contro una squadra reduce dall’1-1 di Apricena e scivolata dal secondo al terzo posto.

GiovinazzoViva

Giovinazzo – Canosa 3-2
Secondo stop per i rossoblu

Le squadre schierate a centrocampo

Il Giovinazzo batte il Canosa. Secondo stop per i rossoblu. Un gol a freddo scuote il Canosa che era partito all’attacco ma un errore della retroguardia è costato caro con i padroni di casa bravi ad approfittarne ed a passare in vantaggio grazie alla rete realizzata dall’under Redjehimi Adem. Reagiscono prontamente gli uomini di mister Scaringella che ancora una volta ha dovuto fare la conta dei giocatori a disposizione, tra i quali molti infortunati e con i due difensori Cuocci e Andriani appiedati dal giudice sportivo. Il Giovinazzo del neo ds Marco Milano si è presentato in campo con un attacco spuntato viste le assenze degli infortunati Uva e Petaroscia e tra i pali il portiere under Tenerelli fin dall’inizio. Sul sintetico del Centro Sportivo Bari Enziteto, mister Scaringella ha schierato: De Blasio in porta, Abruzzese e l’under Lamanna al centro della difesa, Zitoli e Di Gennaro esterni, Guacci, Farid, Volpe e Palmitessa a centrocampo, Caputo e Somma terminali offensivi. Dopo lo svantaggio iniziale, i canosini (ben sette in campo) hanno la possibilità di pareggiare con una punizione battuta da Abruzzese ma para Tenerelli. Di contro è ancora De Blasio a mettere una toppa su un calcio piazzato battuto da Redjehimi. Una prodezza balistica di Palmitessa dal limite dell’area permette al Canosa di pareggiare i conti e poco dopo per un soffio l’under Caputo non raddoppia. Prima dello scadere il Giovinazzo resta in dieci per l’espulsione dell’estremo difensore Tenerelli reo di aver toccato con le mani il pallone fuori dall’area. Mister Savoni corre ai ripari facendo scendere in campo il dodicesimo Marolla, richiamando il terzino Longo. Allo scadere è il giovane Volpe ad avere la palla gol ma non sfrutta a dovere su un preciso assist di Palmitessa, tra i migliori in campo.

Nella ripresa le squadre tornano in parità numerica in quanto viene espulso Lamanna per un fallo su Di Tullio in area che l’arbitro vede e assegna il rigore ai padroni di casa, battuto da Tunzi per il vantaggio del Giovinazzo.Il Canosa non si fa sottomettere e si rende pericoloso con Palmitessa che solo sotto porta non aggancia il pallone servito dallo sgusciante Zitoli, tornato al rendimento dei tempi migliori. I rossoblu si ripetono con Volpe che non insacca un pallone servito alla perfezione da Palmitessa. E come spesso succede nel calcio dopo buoni spunti offensivi, sono i verdi a segnare nuovamente con Cubaj che sfrutta un altro errore della difesa canosina ed insacca a rete. Nell’arrembaggio finale il Canosa che resta in nove per l’altra espulsione, la seconda, di Somma,. accorcia le distanze per merito di Palmitessa, autore di una doppietta. Nella 22a giornata del campionato di promozione pugliese, i rossoblu pur lottando su ogni pallone subiscono la seconda sconfitta consecutiva e devono iniziare a preoccuparsi per la classifica deficitaria mentre il Giovinazzo si avvicina alla zona play off. Domenica prossima il Canosa se la dovrà vedere in casa con il Celle S.Vito sconfitto dal Molfetta mentre il Giovinazzo giocherà contro il Corato scivolato al terzo posto della graduatoria.

Giovinazzo : Tenerelli, Longo(dal 35′ Marolla), Roselli, Patruno, Facchini, Angelico, Cubaj, Vernice, Di Tullio, Tunzi, Redjehimi Adem, (dall’85 De Palma). A disposizione: Spadavecchia, Trillo, Losito, Hart, Messina. Allenatore Amedeo Savoni

A.S.D.Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Zitoli, Abruzzese, Lamanna, Guacci, Palmitessa, Farid(dal 91’Dimmito) Caputo, Volpe, Somma. A disposizione:Conte, Di Nunno C., Cellamaro,Bruno. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Arbitro: Antonio Ciniero della Sezione di Brindisi coadiuvato dagli assistenti Benedetto Direse della Sezione di Foggia e Giuseppe Catanzaro della Sezione di Brindisi
Reti: 3′ Redjehimi , 18’e 93’Palmitessa, 50′ Tunzi su rig., 86′ Kubaj.
Ammoniti: Lamanna, Longo,Vernice, Patruno, Somma
Espulsi :35’Tenerelli,50′ Lamanna, 85’Somma.

Bartolo Carbone

Virtus Bitritto – Giovinazzo 1-2
Il Giovinazzo riprende il Bitritto e torna alla vittoria

Reazione d’orgoglio dei biancoverdi: sotto di un gol, vincono in rimonta 1-2

Il Giovinazzo torna alla vittoria in campionato contro la Virtus Bitritto e regala al tecnico Amedeo Savoni, al suo secondo impegno stagionale, la prima gioia da quando è arrivato in panchina.

Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo va sotto, ma grazie ai suoi gioielli Costantivo e Uva riesce a ribaltare il risultato e a portare a casa tre punti fondamentali in ottica play-off, adesso distante solo quattro lunghezze in virtù della sconfitta del Carapelle sul rettangolo dell’Unione Calcio Bisceglie e della Virtus Putignano sul campo della capolista Gravina. Nel ventunesimo turno del torneo di Promozione, l’allenatore Savoni conferma in avanti Uva supportato da Cubaj e Redjehimi, ma è la Virtus Bitritto a fare gioco e a trovare il vantaggio al 19′ con il giovane Piergiovanni (l’estremo Colagrande non può nulla).

I padroni di casa non riescono a mettere in campo la stessa pressione sull’avversario ed a riaccendere la luce ospite, allora, ci pensa il difensore Costantino al 28′. È l’ultima emozione di un primo tempo che si chiude in parità, 1-1. È il Giovinazzo a fare la partita nel secondo tempo alla ricerca del gol del vantaggio che trova al 12′ grazie ad un penalty contestato per un intervento scomposto in area su Cubaj. Dal dischetto Uva (che poi uscirà per un risentimento muscolare al posto di Capogrosso) infila Portoghese e sigla la rete del successo. Il Giovinazzo si rialza dopo tre rovesci consecutivi, coglie un successo importantissimo (il decimo stagionale) e sale a quota 34 punti, in sesta posizione.

E domenica 15 febbraio alle ore 15.00, ancora sull’erba artificiale di San Pio, avrà l’occasione di bissare il successo di Bitritto: tre punti col Canosa per continuare l’inseguimento al quinto posto.

Nicola Miccione – giovinazzoviva.it

Rutiglianese – Madre Pietra Apricena –
Punto d’orgoglio

Una gara raddrizzata nel finale, dopo un primo tempo decisamente sottotono. La Madre Pietra Apricena esce con un ottimo punto dalla trasferta di Rutigliano, fermando in casa una squadra che ambisce ad un piazzamento playoff. Gara non molto spettacolare da parte di entrambe le squadre, che l’Apricena ha avuto il merito di tenere aperta con un buon secondo tempo. A regalare il punto ai gialloblu la prima rete stagionale di Giovanni Faiella, buttato nella mischia da Rufini negli ultimi dieci minuti di gara. Nel primo tempo il primo squillo è di Consolazio, servito al 3’ in area da Montingelli sul sinistro. Il suo diagonale è contenuto in angolo. Dalla bandierina Rufini pesca Cercone sul secondo palo, ma il centrale ospite può solo sfiorare. La Rutiglianese ribatte con Colella, abile all’11 ad andare al tiro in area, ma stoppato da una bella chiusura di Conte. Due minuti dopo il vantaggio della Rinascita. Altamura fa secco sulla fascia destra Pettolino e mette la palla comoda a Rubino sul dischetto. Il centrocampista calcia di prima intenzione e sorprende Colanero. Come spesso accade, la Madre Pietra accusa il colpo. Pochi gli spunti degni di nota: al 25’ Villani prova una velleitaria conclusione da 25 metri. Sei minuti dopo Montingelli prova di contro balzo dalla distanza, ma Iacobellis blocca. Molto più pericoloso Rufini su palla inattiva. Una sua punizione sfiora la traversa al 35’. Pochi minuti dopo il capitano apricense colpisce il palo direttamente da calcio d’angolo.
La Rutiglianese va vicina al raddoppio al 41’: Rubino, lasciato libero di giostrare al limite dell’area ospite, calcia un esterno destro che si stampa sulla parte alta dell’incrocio dei pali. Nella ripresa nell’Apricena entra subito in campo Amoroso per Ardore, apparso in ombra. La prima azione pericolosa è una punizione di Rufini, dal limite, trattenuta a terra da Iacobellis. La Rutiglianese prova a controllare e pungere con le ripartenze. Al 18’ Colella ha una buona occasione dal limite sul sinistro. Il tiro finisce di poco largo. Nei padroni di casa entra Milzia per Sibillano. Al 27’ Consolazio è pescato bene sul dischetto. Il 9 gialloblu gira al volo, ma alza la conclusione. L’Apricena aumenta di intensità e Villani, intorno alla mezz’ora, raccoglie una bella palla al limite e calcia al volo con palla deviata in angolo. Al 31’ entra Faiella per Santarelli e aumenta la forza offensiva degli ospiti.  La Rutiglianese risponde con Lisi per D’Addiego. Ad un passo dal gong il pareggio ospite. Lancio lungo in area per Cercone, spintosi in avanti per l’arrembaggio finale. Il centrale apricenese smorza di petto un’ottima palla, spalle alla porta, al limite dell’area piccola. Interviene in scivolata Faiella che fulmina Iacobellis sul palo lungo. I minuti di recupero servono ai due allenatori per operare gli ultimi cambi. Zaccaro per Altamura nella Rutiglianese e Scarano per Montingelli nell’Apricena. I gialloblu incassano un punto importante che li porta fuori dalla zona play out. Domenica arriva il Corato vicecapolista. Altra battaglia per la Madrepietra, che proprio con le squadre sulla carta più forti quest’anno ha sfoderato le prestazioni migliori.

Giuseppe Del Fuoco    

Il Giovinazzo a Bitritto per uscire dal tunnel

L’undici di Amedeo Savoni vuol riprendere quota nel torneo di Promozione

Il Giovinazzo, scivolato al settimo posto nel torneo di Promozione, vuol riprendere quota e rimuovere i tanti momenti negativi accumulati nelle ultime otto giornate di campionato (una vittoria, due pareggi e cinque sconfitte, le ultime tre di fila), per scappare in fretta da questo momento di difficoltà, da una evidente crisi di risultati.

Per uscire da questo pericoloso tunnel in cui si sono infilati i biancoverdi, a secco di punti da tre giornate e addirittura a sette lunghezze dalla griglia dei play-off, il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, domenica pomeriggio alle ore 16.00, dovrà necessariamente espugnare il campo del Bitritto. La sfida contro la Virtus dei tanti ex (dal diesse giovinazzese Marco Milano ai vari Depalma, Di Tullio e Tunzi), sarà una tappa importante per l’allenatore Amedeo Savoni alla ricerca dei primi tre punti della sua gestione.
Il Giovinazzo, però, si presenterà al confronto esterno con parecchi problemi di formazione dovuti alle indisponibilità di De Palma, Petaroscia, Porfido e Roncone, tutti infortunati. In tribuna l’ultimo arrivato Antonio Capogrosso, attaccante classe ’86 che vanta un ottimo curriculum tra i campionati di Eccellenza e Promozione e nel 2009/2010 al Ferrandina allenato proprio dal tecnico Savoni.

Nessuna novità, infine, sul fronte dei lavori di ripristino del campo sportivo intitolato a Raffaele De Pergola: il terreno di gioco sembra pronto (le porte, le panchine e le bandierine dei calci d’angolo saranno installate – o almeno così si spera – la prossima settimana), mentre per quanto riguarda gli spogliatoi la situazione è ancora in alto mare.

GiovinazzoViva

Giovinazzo – Quartieri Uniti Bari 0-1
Il Bari vince e rovina l’esordio di Savoni

La Quartieri Uniti passa al 91′ con Balenzano. Giovinazzesi settimi a 31 punti

Una rete dell’under Balenzano al 91′ firma il successo della Quartieri Uniti Bari sul campo del Giovinazzo nel ventesimo turno del campionato di Promozione.

Tre punti che per i baresi vogliono dire aggancio provvisorio alla Barium in attesa degli altri tre che il giudice sportivo potrebbe assegnare per il forfait del Monte Sant’Angelo durante l’ultima sfida al Sante Diomede di Bari. Umore opposto per i giovinazzesi: parte male, con una sconfitta casalinga, l’avventura del nuovo tecnico Amedeo Savoni, che dovrà darsi da fare velocemente per risalire con la sua squadra dal settimo posto, a quota 31 punti. Dal primo minuto, in avanti, non c’è Petaroscia: il tecnico giovinazzese opta per Uva, Di Tullio e l’algerino Redjehimi. Primi minuti di studio e all’insegna dell’equilibrio, ma il primo tempo è costantemente nelle mani degli ospiti che bloccano il centrocampo e ripartono in contropiede. All’intervallo è 0-0.

Nella ripresa partono bene i padroni di casa che prendono coraggio, guadagnano metri e segnano due reti, entrambi annullate per fuorigioco. Il match si avvia alla conclusione a reti bianche, ma al 91′ Balenzano indovina la giocata giusta. Parte tutto da un contropiede degli ospiti. Il passaggio in area è un invito sul quale l’under della Quartieri Uniti Bari non sbaglia e punisce il Giovinazzo che vede allontanarsi sempre più (adesso i punti di distacco sono addirittura sette) la post-season visto anche il successo del Carapelle (2-0 alla Barium) e l’irrefrenabile risalita della Rinascita Rutiglianese (0-1 sul campo della Fortis Altamura).

Per mantenere viva la fiammella dei play-off, obiettivo societario, a questo punto, molto difficile da raggiungere, bisognerà tornare a vincere a cominciare da domenica prossima sul campo della Virtus Bitritto.

Nicola Miccione

Giovinazzo: Il ritorno di Amedeo Savoni

Amedeo Savoni

«Ho preferito lasciare il calcio, per dignità. Ma un mio amico m’ha convinto a tornare»

Fermo da un biennio come allenatore e a godersi il calcio da spettatore competente, ma con il dovuto distacco, finché ha potuto farlo, finché ha aperto, in un antico locale situato nella città vecchia di Bitonto, una miniera di prelibatezze dolciarie e gastronomiche.

Ma la passione è passione e al cuor non si comanda. E così, Amedeo Savoni, 52enne bitontino allenatore di calcio per vocazione, è ritornato sui prati verdi (sull’erba artificiale di San Pio, in realtà), nel suo mondo: il calcio dilettantistico. Da allenatore del Giovinazzo, sesto nel campionato di Promozione: «Come sono arrivati a Savoni? Credo in primis per la lealtà, per il rispetto e per la competenza che in questi anni mi hanno sempre contraddistinto – risponde il tecnico -. Mi ha convinto ad accettare un caro amico. E agli amici veri non si rifiuta nulla».

Per Savoni, infatti, si tratta di un rientro nel calcio, dopo un periodo di inattività in cui la delusione ha preso il sopravvento e la vecchia passione si è affievolita: «In questi anni – racconta Savoni – ho visto tecnici che dalla Terza Categoria son passati in Eccellenza, perché il presidente è un amico, un parente o un ex calciatore. Addirittura allenatori con gli sponsor». Un malcostume, quest’ultimo, che negli ultimi anni ha preso il largo anche nei nostri campionati e che ha permesso ad allenatori pronti a portare soldi freschi nelle casse di numerose società (attraverso i classici sponsor) di sedersi senza alcun tipo di problema, nonostante una preparazione tecnica limitata, anche su panchine importanti.

«E poi, purtroppo, mi sono trovato di fronte ad allenatori che nonostante avessero vinto i campionati di competenza, l’anno successivo, sono rimasti a guardare. Ho preferito tirarmi fuori, mantenere la mia dignità ed investire sulla mia attività. Oggi il calcio dilettantistico attraversa un momento molto delicato che rispecchia la crisi economica che sta attanagliando la nazione. Ma forse questo è un bene perchè si sta ritornando a fare il calcio in maniera più dilettantistica. Qualche anno fa avevamo raggiunti dei limiti insostenibili per la nostra realtà», confessa il “Baggio” di Bitonto, come il neo-allenatore del Giovinazzo fu soprannominato quando giocava come trequartista nella sua città: «Sì, è vero perchè ero in grado di risolvere le partite da solo, ma spesso ero un peso per la squadra intesa come collettivo. Nel dilettantismo ci può stare, ma ad alti livelli è impensabile».

Da allenatore, Savoni è stato a Ruvo, Trani, Altamura, Ferrandina, Fasano, Acquaviva e Bitonto, accumulando esperienza non solo in Promozione, ma anche in Eccellenza e serie D. La dirigenza era alla ricerca proprio di un tecnico che conoscesse le categorie superiori per affidargli un progetto che guarda già al prossimo campionato. Prima però, Savoni dovrà invertire la pericolosa tendenza delle ultime partite per risalire la china e centrare i play-off: «La sfida è sicuramente interessante – dice ancora -. Abbiamo solo quattro punti di distacco dall’ultimo posto utile. È vero, potrebbero essere tanti in considerazione del fatto che abbiamo sei uomini importanti fuori per infortuni più o meno gravi, ma certamente sia io che la squadra faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per centrare i play-off».

L’obiettivo societario, infatti, è quello di far più punti possibili nelle tante giornate che restano per agganciarsi alle prime della classe e sognare quel traguardo mai raggiunto. Ma Savoni, a 52 anni, ha ancora un sogno da voler raggiungere nel mondo del calcio? «Non ho più sogni. – risponde -. Voglio solo cercare di aiutare a realizzare un sogno a chi mi ha chiamato. Farò tutto il possibile». Domenica inizia la sfida che vale i play-off: al San Pio arriverà la Quartieri Uniti Bari.

Nicola Miccione – giovinazzoviva.it

Amedeo Savoni è il nuovo tecnico del Giovinazzo

Mister Amedeo Savoni

Ha 52 anni il nuovo allenatore del Giovinazzo, il bitontino Amedeo Savoni, un nome di peso nel calcio dilettantistico. L’annuncio da parte della società biancoverde, che vuol dare una sterzata alla stagione e risalire la classifica del campionato di Promozione, è arrivato questa mattina attraverso il profilo Facebook.

Il sostituto di Angelo Germinario, che ha ricoperto il ruolo di trequartista con le maglie di Acquaviva, Ruvo di Puglia e Bitonto (dove fu soprannominato “Baggio”), è un tecnico di alto profilo, dal curriculum invidiabile e dall’esperienza comprovata, tra il settore giovanile (tra cui la Juniores del Bitonto), la serie D, l’Eccellenza e la Promozione. Savoni ha allenato in piazze importanti come Ruvo di Puglia, Trani, Altamura, Ferrandina (dove è giunto all’ultima giornata del girone di andata con la squadra ultima in classifica a -1 per via di una penalizzazione riuscendo ad ottenere una miracolosa salvezza dopo la roulette russa dei play-out), Fasano, Acquaviva ed infine Bitonto, sponda Omnia.

A lui i presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo hanno scelto di affidarsi dopo aver valutato diverse soluzioni, quella di Giuseppe Raffaele su tutte, e probabilmente anche dopo aver incassato anche qualche cortese rifiuto. «Avevamo deciso di puntare su un allenatore di categoria superiore per risollevare le sorti della squadra – chiarisce il direttore sportivo Marco Milano -. Un nome importante e nello stesso tempo un tecnico esperto e navigato, profondo conoscitore dei calciatori e dei campionati. Amedeo Savoni è sicuramente il nome giusto, racchiude tutte le caratteristiche che cercavamo, viste le sue precedenti esperienze a Trani e Fasano in Eccellenza».

Il Giovinazzo ha 4 punti di ritardo dalla quinta in classifica, attualmente è fuori dalla zona play-off, e già sei sconfitte sul groppone dopo diciannove turni di campionato. «Al nuovo mister – continua Milano – chiediamo una inversione di tendenza, in considerazione dei risultati negativi ottenuti dalla squadra nell’ultimo periodo. Occorre dare una sterzata al campionato del Giovinazzo, al fine del raggiungimento dei play-off, importante obiettivo indicato dalla società ad inizio stagione». Savoni ha di certo davanti a sé un compito improbo, una strada in salita con pendenza massima, e questo lo sa bene.

«La società ha deciso in una sola settimana di cambiare l’allenatore ed inserire la figura del direttore sportivo, lanciando ovviamente un chiaro segnale a tutti sulle proprie ambizioni. Mancano ancora quindici partite al termine del campionato, abbiamo a disposizione tutto il tempo necessario per fare più punti possibili e recuperare qualche posizione in classifica. Possiamo ancora raggiungere l’obiettivo stagionale, i play-off. Contiamo – conclude il ds Milano – anche di poter disporre al più presto di tutta la rosa al completo, recuperando i tanti calciatori infortunatisi nelle corso delle ultime partite».

Nicola Miccione – GiovinazzoViva

Barium – Giovinazzo 3-1
a Bitetto un’altra batosta

Tre schiaffi dalla Barium, illusorio il pareggio di Uva. Play-off: ora la strada è in salita

La seconda sconfitta consecutiva del Giovinazzo del trainer Carmine Trentadue interrompe la lunghissima striscia negativa della Barium, al secondo successo casalingo stagionale, che torna a raccogliere l’intero bottino in palio dopo oltre due mesi nei quali ha alternato pareggi e sconfitte.
Un risultato tanto sorprendente quanto giusto, quello del match disputato sull’erba artificiale di Bitetto e valido per il secondo turno di ritorno del campionato di Promozione. L’inizio è al piccolo trotto, ma all’12’ la Barium passa: bella percussione di Canniello verso il limite dell’area, l’invito al centro trova De Giosa che indirizza il cuoio alle spalle del rientrante Colagrande e sigla l’1-0. Ma il vantaggio dei padroni di casa dura appena 5 minuti: al 17′ Uva di rapina supera D’Elia. È 1-1. La chiave della partita al 25′: De Tommaso si procura e segna il rigore che riporta la Barium in avanti. Il tris è nell’aria e arriva puntualmente al 40′: punizione di Terrevoli dalla destra e colpo di testa vincente di De Simini che infila inesorabilmente Colagrande. Al riposo è 3-1.
Nella ripresa succede davvero poco: la Barium controlla la gara, spegne le velleità del Giovinazzo (che fa esordire l’algerino Redjehimi) ed al triplice fischio esulta per la conquista dei tre punti al termine di una prestazione davvero sorprendente. Tutto sbagliato, invece, in casa biancoverde.
Quella con la Barium doveva essere il trampolino di lancio verso la zona play-off e invece è arrivata una sconfitta, la seconda di fila. Bisogna ripartire, e farlo in fretta. Anche perché il pareggio ad occhiali del Carapelle (in crisi di risultati da alcune settimane) con la Fortis Altamura amplia di un’altra lunghezza – da 3 a 4 – il divario dalla griglia per gli spareggi alti (dove la Rinascita Rutiglianese, vittoriosa col Celle San Vito e adesso distante solo due punti, sgomita quasi alla pari col Giovinazzo, per accomodarsi sull’ultima poltrona utile attualmente occupata dal Carapelle).
Insomma la lotta per il quinto posto si allarga a tre squadre, mentre i biancoverdi dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo vanno al piccolo trotto. E i play-off per il salto in Eccellenza rimangono un bel sogno che rischia di svanire da un momento all’altro.

Nicola Miccione – giovinazzoviva

Toto-panchina Giovinazzo: ecco i nomi

Raffaele, Sgobba e Del Rosso fra i possibili successori dell’esonerato Germinario

Tre allenatori per una panchina. Ufficializzato l’esonero di Angelo Germinario subito dopo la sconfitta interna con la Rinascita Rutiglianese, il Giovinazzo è alla ricerca della prossima guida tecnica per il prosieguo del campionato di Promozione. E impazza, come è normale in questi casi, il toto-allenatore.

I nomi per il sostituto del tecnico molfettese si sprecano, candidature forti con la società che dopo aver escluso l’arrivo di Pasquale de Candia (fido collaboratore di Nicola Ragno a Nardò, in Eccellenza pugliese) ha individuato un trittico di nomi. «Ci stiamo guardando attorno, ma non vogliamo fare le cose di fretta»: questo è il diktat del presidente Corrado Azzollini che continua: «Abbiamo individuato tre possibili candidati alla successione di Germinario: sono tutti di categoria superiore e con loro vorremmo fare un discorso di continuità anche per l’anno prossimo, perché gli obiettivi sono altri e tuttora raggiungibili, cioè fare il salto di categoria. Che poi è in linea con le aspirazioni dei papabili allenatori». Poi il proprietario della società di produzione cinematografica Draka Production vuol precisare: «Posso dire che domenica contro la Barium la panchina sarà ancora affidata al preparatore atletico Carmine Trentadue. Il nuovo tecnico sarà in sella da lunedì e avrà una settimana per conoscere la squadra». Chiarita la linea che ha deciso di tenere il club, lo stesso Azzollini, il diesse Milano e il diggì Misurelli hanno ristretto la rosa ad alcuni nomi precisi.

E tra questi c’è sicuramente quello di Giuseppe Raffaele. Il tecnico, uno dei bomber più prolifici della storia del Matera, ha ottenuto il miglior risultato sportivo a Castellammare di Stabia dove nel 2003/04 ha raggiunto una storica promozione in serie C2. Tra le altre stagioni da ricordare ci sono sicuramente il campionato a Trani nel 1990/91 in cui contese al Potenza la promozione in C2, sfumata all’ultima giornata, e quello a Benevento nel 1997/98, in cui fu il Crotone a negargli, in uno spareggio promozione, la gioia finale del salto di categoria. L’allenatore barese sarebbe intenzionato a portare con sè come collaboratore tecnico il genero senegalese Diaw Doudou, lo scorso anno a Mola di Bari (Eccellenza pugliese) e vecchia conoscenza del Bari, con il quale ha disputato 4 stagioni, tra il 2001 e il 2005, collezionando 84 presenze ed una rete. Un’idea decisamente suggestiva e di certo molto gradita alla piazza.

L’ipotesi alternativa è quella di affidarsi al castellanese Vito Sgobba ed al suo curriculum di tutto rispetto: Cerignola in due periodi distinti, due promozioni con il Putignano, altre due col Rutigliano, una finale di Coppa Italia con l’Altamura, il campionato vinto a Fasano e le ultime due esperienze (entrambe poco fortunate) a Nardò e Mola di Bari. Fra i papabili alla panchina biancoverde c’è anche Vincenzo Del Rosso che ha allenato varie squadre pugliesi, ottenendo tantissime soddisfazioni durante la sua vita da allenatore tra le piazze di Bisceglie, Bitonto, San Paolo Bari, Grottaglie e Noicattaro, squadra quest’ultima allenata in ben tre circostanze. E proprio in una di queste è conservato il più bel risultato calcistico raggiunto dall’allenatore molfettese: la conquista nel 2007/08 di una storica promozione in serie C2.

Certamente tre ottimi allenatori che farebbero le fortune di tante squadre, ma solo uno sarà quello giusto. In ogni caso, il nome del nuovo allenatore del Giovinazzo non sarà ufficializzato prima di domenica sera.

Nicola Miccione – GiovinazzoViva

Giovinazzo, risultati sottotono. Esonerato Germinario

Angelo Germinario

Il tecnico molfettese perde il posto dopo la rocambolesca sconfitta con la Rutiglianese

Si separano le strade dell’allenatore Angelo Germinario e il Giovinazzo.

La decisione della società presieduta da Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo è arrivata non prima di un’attenta riflessione, ma anche con estrema lucidità e razionalità. L’ultima rocambolesca sconfitta, domenica al San Pio di Bari con la Rinascita Rutiglianese (2-3), deve essere stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha portato all’amara scelta di esonerare il tecnico di Molfetta dall’incarico affidando temporaneamente la squadra a Carmine Trentadue, preparatore atletico e profondo conoscitore dello spogliatoio biancoverde.
«Il Giovinazzo – si legge in una nota del club apparsa su Facebook – comunica di interrompere il rapporto di collaborazione con il mister Angelo Germinario. Il Giovinazzo ringrazia l’allenatore per il lavoro svolto e la grande abnegazione mostrata verso la squadra e la società». La motivazione dell’esonero poggerebbe sulla paura da parte della società di non centrare uno dei quattro posti disponibili (dal secondo al quinto, distante appena tre lunghezze) che varrebbero l’accesso ai play-off per il salto in Eccellenza. Una vittoria, due pareggi e ben tre sconfitte nelle ultime sei giornate sono un bottino infelice per una squadra che nelle intenzioni dichiarate a inizio stagione avrebbe dovuto veleggiare costantemente nelle prime posizioni in classifica. E a pagare il prezzo degli scarsi risultati, come spesso accade nel mondo del calcio, è stato l’allenatore.
Intanto la nuova guida potrebbe essere la pesante scossa di cui i biancoverdi hanno bisogno: contro la Rinascita Rutiglianese serviva una prova di attenzione ed orgoglio. Invece sono stati proprio questi due degli aspetti mancanti nell’ultima sfida con cui il Giovinazzo avrebbe dovuto bissare il successo sul Carapelle e ripartire di slancio. Il nome del nuovo tecnico dovrebbe giungere già nelle prossime ore. Ma chi potrebbe arrivare in riva all’Adriatico? «Non ci sono novità per il successore di Germinario – affermano dalla società -. Stiamo valutando alcune possibilità ma nomi non ne facciamo. A breve, comunque, il Giovinazzo avrà una nuova guida tecnica».

Insomma a stretto giro di posta si saprà chi sarà il nuovo allenatore che guiderà la squadra già a partire da domenica prossima sul campo della Barium.

Nicola Miccione – GiovinazzViva

Giovinazzo – R. Rutiglianese 2-3
Una partita tirata e drammatica

I capitani a centrocampo

Sul sintetico di “ San Pio”, casa del Giovinazzo ancora per qualche domenica, la Rutiglianese coglie un successo dal valore doppio perché ottenuto contro una forte squadra, sino alla vigilia imbattuta sul proprio campo, e per aver giocato in inferiorità numerica per buona parte dell’ incontro ( 15’ nel primo tempo e 30’ nel secondo tempo) per l’espulsione del difensore centrale Liso. Una gara giocata a grandi ritmi dalle due squadre, ben messe in campo dai rispettivi allenatori : Germinario per il Giovinazzo e Valentini per la Rutiglianese. Una gara costernata anche da momenti drammatici. Al 15’ del secondo tempo, infatti, in uno un scontro aereo del tutto involontario, due difensori del Giovinazzo, Angelico e Longo, si infortunavano seriamente alla fronte.
Entrambi, prontamente soccorsi dal medico sociale della Rutiglianese, Dr. Vito Ungaro, venivano, subito dopo, trasportati con l’ambulanza del 118 al Pronto Soccorso dell’Ospedale “ San Paolo”. Partita viva sin dai primi minuti. Al secondo, va in vantaggio il Giovinazzo con De Tullio al termine di una velocissima azione condotta sulla sinistra di Cubaj. Immediata la reazione della Rutiglianese con Colella protagonista. L’estroso giocatore rutiglianese dopo due tentativi sventati dal portiere Tenerelli, portava i suoi al pareggio con una delle sue solite velenose punizioni. I rapidi capovolgimenti di fronte tenevano sotto pressione le opposte difese con il portiere rutiglianese Carulli protagonista in più di una circostanza. Al 38’, infatti l’estremo difensore evitava la capitolazione, parando un calcio di rigore battuto da Petaroscia, massima punizione decretata dall’ottimo arbitro, Alessandro Carrer della sezione di Barletta, per atterramento di De Tullio da parte di Liso, poi espulso. In inferiorità numerica, la Rutiglianese non si scomponeva più di tanto. Il tecnico Valentini risistemava l’assetto tattico con l’innesto di Romanazzi al posto di Losacco . Al 41’, ospiti in vantaggio con Paolo Difonso su taglio di D’Addiego.
Nei minuti finali ancora pericoli per la porta del Giovinazzo con le conclusioni di Colella e dello stesso Difonso. Nei primi dieci minuti della ripresa, attacchi veementi del Giovinazzo ben rintuzzati dalla difesa rutiglianese. Dopo l’episodio dell’infortunio ai due giocatori del Giovinazzo, subito sostituiti da Roselli e Costantino, la Rutiglianese triplicava con Gentile (seconda rete stagionale) a seguito di calcio d’angolo. A quel punto, il tecnico della Rutiglianese risistemava il centro campo con il debuttante Costanza che veniva mandato in campo al posto dell’attaccante Guerra. Al 30’, dopo la ripristinata parità numerica con l’espulsione di Costantino, la Rutiglianese continuava ad attaccare sfiorando la quarta rete prima con Difonso ( successivamente sostituito da Pinto) e subito dopo con Costanza. Al quinto dei sei minuti di recupero, il Giovinazzo riusciva ad accorciare le distanze con Uva. Al triplice fischio di chiusura, giocatori e tecnici salutati con grandi applausi dagli ultras della “ Nuova Guardia” .

Giovinazzo : Tenerelli, Longo ( 18’ st. Depalma), Roncone, Porfido, Facchini, Angelico ( 18’ st. Costantino), Uva, Vernice, Di Tullio, Petaroscia ( 42’ Roselli), Cubay. A disposizione : Terlizzi, Spadavecchia, Depalma, Losito. All. Germinario.

R. Rutiglianese . Carulli, Gentile, Carducci, D’Addiego, Liso, Sibillano, Losacco ( 42’ pt. Romanazzi), Rubino, Guerra ( 20’ st. Costanza), Difonzo ( 38’ st. Pinto), Colella. A disposizione : Iacobellis, Zaccaro, Di Bari, Pellegrino. All. Valentini.

Arbitro : Sig. Alessandro Carrer di Barletta.
Assistenti : Sigg.ri Mattia De Simone ( Taranto) e Giacomo Caldarola ( Barletta).

Mimmo De Gregorio

Giovinazzo – Rinascita Rutiglianese 2-3
Il Giovinazzo si perde sulla strada di casa

Contro la Rinascita Rutiglianese finisce 2-3. Il ds Milano: «Una partita che ha dell’incredibile

Il Giovinazzo si perde sulla strada di casa (con la Rinascita Rutiglianese finisce 2-3), cade per la quinta volta dall’inizio del campionato di Promozione (la prima sull’erba artificiale del San Pio), manca l’aggancio al Carapelle (fermato sul campo del Putignano) e complica il cammino verso i play-off (i punti da recuperare restano comunque 3).
Nel primo turno del girone di ritorno il Giovinazzo parte bene e aggredisce gli ospiti, dimostrando di avere in testa solamente l’obiettivo della vittoria, tanto che, già al 2′, De Tullio fa secco Carulli. La Rutiglianese intanto prende campo e al 15′ pareggia direttamente su calcio da fermo: Rubino disegna una parabola perfetta che s’insacca alle spalle di Tenerelli.
Il Giovinazzo, però, non accusa il colpo, reagisce e conquista un penalty, mentre Liso (autore del fallo su Uva) si becca il rosso e finisce anzitempo sotto la doccia: Petaroscia va sul dischetto ma ancora una volta (è il secondo rigore consecutivo che sbaglia dopo quello di Bisceglie) sciupa una grande occasione per riportare in vantaggio i suoi, mentre al 40′ Difonzo allunga. Al riposo è 1-2.
Nella ripresa, al 15′, la Rutiglianese colpisce ancora con Gentile, mentre il Giovinazzo perde in un sol colpo Angelico e Longo costretti al ricovero in ospedale per uno scontro aereo e una violentissima zuccata. Colmo della sfortuna si finisce in 10 contro 10 (espulso anche il giovinazzese Costantino), mentre, a tempo scaduto, Uva sigla il definitivo 2-3.
«Una partita che ha dell’incredibile – racconta il ds Marco Milano -. Ad un certo punto, con sul dischetto uno specialista come Petaroscia e Liso espulso, potevamo andare in vantaggio e gestire la ripresa dalla posizione migliore. Invece la situazione si è ribaltata: la Rutiglianese è tornata in vantaggio, noi abbiamo perso due pedine importanti e poi ci siamo complicati la vita in tutti i modi, con qualche errore di troppo e l’espulsione di Costantino».
Ora è vietato sbagliare, a partire dal prossimo impegno esterno in programma domenica prossima sul campo della Barium impelagata fino al collo nella battaglia play-out.

Nicola Miccione – giovinazzoviva

Giovinazzo: Milano suona la carica: «Qui per entrare nella storia»

Marco Milano

Il nuovo direttore sportivo del Giovinazzo crede nel salto in Eccellenza

Un salto che potrebbe significare l’ingresso nella storia calcistica della città di Giovinazzo. L’Eccellenza, la Premier League pugliese.

Marco Milano, 28 anni, barese, e già consulente di mercato del club biancoverde, è il nuovo direttore sportivo sodalizio giovinazzese, sesto in classifica nel raggruppamento A del campionato di Promozione. E al primo giorno di lavoro, carico e positivo, si presenta così: «Sono qui per entrare nella storia, per far bene, per crescere professionalmente e per dare il mio contributo alla crescita ed al raggiungimento degli obiettivi del Giovinazzo. Inoltre sono onorato di entrare a far parte della cittadinanza giovinazzese, città a cui sono legato sin dai tempi dell’adolescenza per averla frequentata in estate».

Marco Milano, il direttore sportivo più giovane d’Italia, vanta già numerose e significative esperienze nel mondo del calcio dilettantistico: a Bitonto (in Promozione), a Corato (in Eccellenza con cui è arrivato a giocarsi l’accesso in serie D nella finale play-off con il Cerignola) e infine a Bitritto (in Promozione, con la Virtus con la quale ha ottenuto due meritate salvezze). Il nuovo diesse ha sottolineato di aver accettato l’incarico perché convinto dal presidente Corrado Azzollini «una persona che conosco da due anni – dice – e che stimo molto. Un grande appassionato di calcio, ma soprattutto una persona giovane, seria ed ambiziosa proprio come me».

Marco Milano porta in società un binomio di gioventù e conoscenza del campionato di Promozione, una miscela di modernità e competenza. Tra le sue qualità migliori risaltano il notevole entusiasmo per il lavoro che svolge e l’innata passione per il calcio. E tutto ciò lo rende un direttore sportivo perfetto per il ruolo da svolgere a Giovinazzo e per il progetto che la società di Corrado Azzollini ha in programma di attuare. «Nell’ottica del consolidamento del club – si legge in una nota societaria – Marco Milano rappresenta un tassello importante ed una figura indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi prefissati».

Obiettivi ed ambizioni che coincidono con quelle del nuovo responsabile dell’area sportiva: «Lo ripeto: sono qui per entrare nella storia del Giovinazzo». E il riferimento, neanche troppo velato, è al raggiungimento dell’Eccellenza, un campionato che sinora il Giovinazzo non ha mai disputato.

Nicola Miccione – GiovinazzoViva

Marco Milano è il nuovo direttore sportivo del Giovinazzo

Marco Milano

Da consulente di mercato del club a direttore sportivo. MARCO MILANO è il nuovo direttore sportivo dell’U.S.D. Giovinazzo Calcio. Il giovanissimo dirigente barese,classe 1986,può già vantare esperienze a Bitonto e a Corato,e nelle ultime due stagioni è stato il direttore sportivo della Virtus Bitritto in Promozione,squadra con cui ha ottenuto due brillanti salvezze.

Marco Milano vanta il record di diesse più giovane d’Italia. Nell’ottica del consolidamento della società,si viene a coprire così un tassello importante ed una figura indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Direttore benvenuto nella famiglia del Giovinazzo Calcio!!!!

Giovinazzo – Carapelle 2-1
Il Giovinazzo si rialza e resta nella scia play-off

I biancoverdi superano 2-1 il Carapelle con una prova di carattere

Nell’ultima giornata del girone d’andata due gol pesanti firmati da Trillo e Uva consegnano al Giovinazzo un successo importantissimo (il Carapelle arrivava al San Pio di Bari forte di nove risultati utili consecutivi) nella volata per i play-off.

L’undici del tecnico molfettese Angelo Germinario, sin dalle prime battute, prova a fare la partita, trovandosi però di fronte una formazione ben messa sul rettangolo di gioco e per nulla disposta a fare da comparsa, ma costretta a capitolare al 16′ quando Trillo spedisce il cuoio alle spalle dell’estremo difensore Stanco. Il Giovinazzo, adesso in campo con un atteggiamento più aggressivo, raddoppia al 28′ con Uva, al suo primo centro con la maglia biancoverde. Squadre al riposo sul 2-0.

Nella ripresa il Carapelle ritorna sull’erba artificiale dell’impianto barese con un piglio diverso: al 10′, Ciccone, su calcio di rigore, fulmina il baby Tenerelli (tra i pali al posto dello squalificato Colagrande) e prova a raddrizzare la gara. Negli ultimi minuti i padroni di casa si preoccupano solo di limitare le velleità daune che non sortiscono alcun effetto. Il Giovinazzo centra così la prima vittoria del 2015 (la nona stagionale). Un risultato che consente al club di Corrado Azzollini di restare sulla scia dello stesso Carapelle, della Virtus Putignano, dell’Unione Calcio Bisceglie e dell’Atletico Corato.

Adesso, però, è il momento di confermare quanto di buono fatto, anche perchè domenica prossima alle ore 14.30 arriverà al San Pio un altro osso duro come la Rinascita Rutiglianese. L’occasione giusta per bissare il successo sul Carapelle e sperare in qualche passo falso delle dirette concorrenti per un posto nella griglia play-off.

GiovinazzoViva

Giovinazzo – Carapelle 2-1
Si ferma la striscia positiva del Carapelle

Si ferma a Giovinazzo la lunga striscia positiva del Carapelle. In rete per i rossoblu il bomber Ciccone  

Dopo nove gare consecutive si ferma a Enziteto contro il Giovinazzo l’imbattibilità del Carapelle, sconfitto 2-1 in terra barese. La formazione di Mr. Ricucci subisce nella prima frazione le reti di Trillo e Uva, che lanciano la formazione biancoverde sul 2-0. Nella ripresa i rossoblu scendono in campo con un piglio diverso, e con Michele Ciccone su calcio di rigore provano a riaddrizzare la gara, ma non c’è nulla da fare e arriva la prima sconfitta dopo più di due mesi di imbattibilità, una sconfitta che spinge ai margini della zona play off la truppa del presidente Mariano Tarantino. Una prova non certo entusiasmante per la formazione del tecnico Ricucci, che in settimana dovrà cercare di analizzare al meglio le cause della sconfitta, per trovare subito rimedio nella prima gara del girone di ritorno in casa del Putignano, un avversario diretto nella corsa verso i play off. Il calendario offre quindi immediatamente la possibilità del riscatto, per riprendere subito a correre così come fatto fin ora, e per inseguire l’obiettivo play off cercando di raggiungere la migliore posizione in graduatoria, fattore fondamentale nella disputa degli spareggi promozione.

Luca Caporale

Unione Calcio – Giovinazzo 2-1
Giovinazzo beffato. Spreca un rigore ed è punito al 92’

Petaroscia sbaglia il penalty del sorpasso. In pieno recupero il Bisceglie fa 2-1

Un rigore scialato e la beffa al minuto 92. Il Giovinazzo di Angelo Germinario gioca a sprazzi, pareggia con Petaroscia l’iniziale vantaggio dell’Unione Calcio Bisceglie, dilapida un patrimonio per circa mezz’ora di gioco e poi, addirittura in superiorità numerica, viene castigato allo scadere. All’ultimo respiro.
Ma procediamo per sommi capi: nella penultima giornata d’andata del campionato di Promozione, al pronti via Di Pinto ammolla una sventola sulla quale Colagrande si oppone, mentre dall’altra parte Cubaj saggia i riflessi di Delfino. Al 28′ i padroni di casa passano in vantaggio con Di Pinto che supera Colagrande con un diagonale rasoterra che bacia il palo più lontano prima di finire nel sacco. Ancora Bisceglie, ma Colagrande è attento sui tentativi di Grammatica e De Lorenzo. Al riposo è 1-0.
Ripresa: pochi secondi e Petaroscia trova l’1-1 per l’entusiasmo dei tifosi biancoverdi al seguito. Galvanizzati, gli ospiti provano a sorpassare con Cubaj (ma il suo pallonetto si spegne sul fondo) e Uva (colpo di testa bloccato da Delfino). Il Bisceglie si fa vedere col sempreverde Di Pinto (conclusione precisa deviata da Colagrande), poi resta in dieci uomini per l’espulsione di Malerba: cartellino rosso diretto per un brutto fallo su Spadavecchia.
Partita finita? Neanche per sogno. Il Giovinazzo vuole la vittoria e trova un calcio di rigore per un fallo in piena area di Grammatica su Cubaj: sul dischetto va Petaroscia che cerca il settimo gol in campionato, ma trova i guantoni di un super Delfino. Passato lo spavento, i padroni di casa, incuranti dell’inferiorità numerica, spingono alla ricerca della vittoria.
E al 92′ De Lorenzo, servito da Di Pinto, evita l’intervento di Colagrande e realizza il 2-1 che manda in visibilio l’Unione Calcio Bisceglie. Nel finale gli animi si scaldano e a farne le spese sono Colagrande ed il secondo portiere di casa, Napoletano, entrambi espulsi. A parlare, a fine gara, è il presidente Corrado Azzollini: «Siamo stati sfortunati, ma ho visto anche poca maturità. Se vogliamo salire servono altri valori mentali».
Il numero uno del club giovinazzese, infatti, nonostante il momento negativo dei suoi e la sesta posizione in classifica (a tre punti dalla Virtus Putignano che però ha una partita in meno), non vuol proprio mollare: «Abbiamo creato un gruppo con l’obiettivo di vincere! Forse non siamo stati capaci ancora di trasmettere questa mentalità! Sicuramente in settimana ci fermeremo per verificare chi vuole condividere con noi questo pensiero».

Nicola Miccione – GiovinazzoViva

Unione Calcio-Giovinazzo 2-1
De Lorenzo regala il gol vittoria

Nella prima gara del 2015, i biscegliesi incamerano la decima vittoria stagionale superando per 2-1 il Giovinazzo. Vantaggio firmato Di Pinto, a cui risponde nella ripresa Petaroscia. Gol decisivo di De Lorenzo in pieno recupero, con gli azzurri in inferiorità numerica.

Decima affermazione in campionato per l’Unione Calcio, vittoriosa per 2-1 al “Di Liddo” al cospetto del Giovinazzo nel penultimo turno del girone d’andata.
Mister Di Corato deve fare a meno degli squalificati Gabriele Monopoli e Nicola Di Pierro, ai quali si aggiungono gli acciaccati Ciardi ed Amoroso. Esordio dal primo minuto per il centrocampista Moreo.
Pioggia abbondante sin dai primi minuti di gara, con i biscegliesi che cercano di fare la partita. Subito in evidenza il capocannoniere azzurro Di Pinto che, dalla distanza ravvicinata, prova a beffare gli ospiti, ma la sua conclusione trova la pronta deviazione dell’estremo Colagrande.
Al 25’ i giovinazzesi si rendono pericolosi dalle parti di Delfino con Cubaj, la cui insidiosa conclusione viene neutralizzata senza patemi d’animo dal numero uno azzurro.
Dopo 2’ l’Unione Calcio sblocca il punteggio: Di Pinto arpiona di forza la sfera e lascia partire un diagonale chirurgico su cui Colagrande non può nulla. Per il bomber barlettano si tratta della quattordicesima marcatura in campionato.
Gli azzurri provano subito ad incrementare il vantaggio, creando pericoli prima con Grammatica (tentativo respinto da Colagrande al 36’) e successivamente con De Lorenzo sugli sviluppi di un contropiede impostato da Di Pinto.
La ripresa si apre con il pari ospite firmato Petaroscia, abile a liberarsi della marcatura e a piazzare in rete. L’Unione Calcio accusa il colpo e tira un sospiro di sollievo dopo 5’, quando la giocata di prestigio di Cubaj termina oltre la linea di fondo.
I biscegliesi rispondono al 13’ con De Lorenzo: stop e girata in area che si conclude con un sinistro neutralizzato da Colagrande.
Una manciata di minuti più tardi, sugli sviluppi di calcio piazzato, è il giovinazzese Uva ad impensierire Delfino con un colpo di testa dalla traiettoria insidiosa. Al 22’ è necessario un bell’intervento di Colagrande per impedire a Di Pinto di mettere a segno la doppietta di giornata.
La gara sembra sorridere al Giovinazzo alla mezz’ora, quando un’entrata fallosa di Malerba (subentrato ad Angelo Monopoli) su Spadavecchia viene punita dal direttore di gara con un rosso diretto che costringe i biscegliesi all’inferiorità numerica.
Tre minuti più tardi l’episodio potenzialmente decisivo: fallo in area del 17enne azzurro Grammatica ai danni di Cubaj, il direttore di gara decreta il penalty per i giovinazzesi. Sul dischetto va Petaroscia, ma Delfino si supera e neutralizza.
Nei minuti finali i biscegliesi si spingono in avanti alla ricerca del gol vittoria e vengono premiati al 47’: combinazione PasculliDi Pinto, quest’ultimo prolunga sulla destra per De Lorenzo, freddo ad insaccare Colagrande per il decisivo 2-1.
Successo importante per gli uomini di mister Di Corato che approfittano del pari tra Corato e Gravina (1-1) per accorciare le distanze dalla piazza d’onore della graduatoria. Gli azzurri, infatti, si portano a quota 34 punti (insieme al Carapelle) a-1 dai coratini, secondi.

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Papagno (30’ st Pasculli), Rizzi, Abruzzese, Moreo (39’ st De Francesco), D’Angelo, Grammatica, De Lorenzo, Ang. Monopoli (20’ st Malerba), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Ant. Monopoli, De Chirico, Favarò.

Giovinazzo: Colagrande, Messina, Spadavecchia, Porfido, Facchini, Angelico, Uva (37’ st De Palma F.), Vernice, Cubaj (45’ st Losito), Petaroscia, De Palma G. (52’ st Tenerelli). All. Germinario. A disp: Ronconi, Roselli, Patruno, Trillo.

Arbitro: Recchia (Brindisi); Assistenti: Nardi (Taranto), Maci (Lecce).
Marcatori: 27′ pt Di Pinto, 1′ st Petaroscia, 47′ st De Lorenzo
Ammoniti: Papagno, D’angelo, Grammatica, De Lorenzo, Vernice, De Palma G.
Espulsi: Malerba (31’ st), Colagrande (50’ st)

Valentina Sinigaglia

L’esultanza di fine gara