Audace Cerignola-San Marco 0-0
Audace e San Marco si dividono la posta

Audace Cerignola e San Marco

Davanti ad una platea degna di ben altri palcoscenici, al “Monterisi” è 0-0 tra Audace Cerignola e San Marco, incontro clou della 21ma giornata di Prima categoria. Malgrado un terreno di gioco reso molto pesante dalla pioggia caduta fino all’imminenza del match, le due squadre hanno offerto un bello spettacolo, dividendosi la posta in palio e lasciando invariate le distanze al vertice della classifica. Non ci sono novità di rilievo negli schieramenti di partenza: il modulo è identico per entrambe le formazioni (4-2-3-1), con i migliori elementi in campo.
Da padrone di casa, è l’Audace ad impostare e a fare gioco: Colucci al 7′ calcia sull’esterno della rete da buona posizione. Il San Marco, sornione, aspetta e riparte: è proprio di marca ospite la pallagol più limpida della prima frazione, ma il colpo di Guerriero a scavalcare Vurchio lambisce solamente il palo. Gli attaccanti ofantini non sembrano essere nella miglior giornata, così è il mediano Daniele Amoruso a provarci, trovando la risposta di Coppola, che più avanti sarà indubbiamente grande protagonista. Anche se gravati da quattro cartellini gialli, nella ripresa i gialloblu affrettano i tempi, collezionando corner senza esito, alla ricerca del gol che sblocchi il risultato. Intorno al quarto d’ora, al Cerignola capitano tre occasioni (Daniele Amoruso, Giuseppe Grieco e Dipasquale): nell’ultima circostanza, è superlativo il riflesso di Coppola, che toglie letteralmente dalla rete il colpo di testa dell’ariete locale. A metà del tempo, Giuseppe Grieco rimedia il secondo giallo, lasciando i compagni in inferiorità numerica: la sfida vive una fase di stanca, poi si ravviva di botto nelle ultime battute. Al 93′ Dipasquale lanciato a rete si vede sbarrare la strada dall’ottimo Coppola, poi l’Audace resta in nove per il rosso diretto a Borrelli per proteste.
Nell’ultimo giro di lancette sono i celestegranata ad avere l’opportunità del colpaccio, sfruttando però nel peggiore dei modi una ripartenza tre contro due, conclusa da Tantaro con un destro debole ed ampiamente fuori misura. Il team guidato da Gallo concede il primo punto fra le mura amiche, anche se col paradosso di aver concluso in nove un incontro dominato, specie nei secondi 45′ di gioco. La sfida a distanza proseguirà dalla prossima domenica, quando la capolista sarà di scena in casa del Tre Torri Calcio Torremaggiore.

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci (66′ Auciello), Matera G., Amoruso D., Colangione, Borrelli, Morra (77′ Schiavone), Grieco Giuseppe, Dipasquale, Lasalandra, Amoruso F.. A disposizione: Cirulli, Grieco Gabriele, Lombardi, Conte, Colonna. Allenatore: Massimo Gallo.

San Marco: Coppola, Tenace, Villani, Iannacone, De Cesare, Gualano, Nardella Michele (83′ Caiafa), Nardella Nazario, Gravinese (71′ Perna), Coco (56′ Tantaro), Guerriero. A disposizione: Vitulano, Merla, Tancredi, Ianzano. Allenatori: Iannacone-Parisi.

Ammoniti: Vurchio, Amoruso D, Morra, Grieco Giuseppe (AC); Coppola, Villani, Nardella Michele, Guerriero, Tantaro (SM). Espulsi: Grieco Giuseppe (AC) al 69′ per doppia ammonizione, Borrelli (AC) al 93′ per proteste.
Angoli: 10-0. Recuperi: 0′ pt, 4′ st.
Arbitro: Daddato (Barletta).

Atletico Stornara – Bitetto 5-1
Pesante sconfitta esterna

Domenica da dimenticare per i ragazzi di mister Cramarossa dell’ASD Bitetto: pesante sconfitta per 5-1 in casa dell’Atletico Stornara, prima della settimana di riposo…

Domenica da dimenticare per i ragazzi di mister Cramarossa dell’ASD Bitetto: pesante sconfitta per 5-1 in casa dell’Atletico Stornara, prima della settimana di riposo.

Nonostante la sconfitta, i ragazzi bitettesi restano ancora sopra la zona PlayOut, distante però pochissimo.

Dopo la domenica di riposo, l’ASD Bitetto tornerà in campo in casa al Campo Antonucci domenica 8 marzo alle ore 15:00 contro l’Omnia Bitonto, squadra in piena zona PlayOff. All’andata terminò 2-2.

Canosa – Celle di San Vito 0-0
Sintesi della gara

Canosa, pareggio e recriminazioni. L’arbitro annulla due goal netti dei rossoblu. Un gol per tempo annullati dalla terna arbitrale, ancora una volta non all’altezza della situazione, che penalizzano fortemente il Canosa con la vittoria a portata di mano. In questa fase importante della stagione che si decidono le sorti delle squadre non si può far esordire un arbitro al primo impatto nel campionato di promozione pugliese, giunto alla 23a giornata, ancora tutto aperto sia in testa che in coda.

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Atletico Corato – Giovinazzo 2-0
Il Giovinazzo affonda nel pantano di Corato

Atletico Corato – Giovinazzo

La squadra di Amedeo Savoni cade 2-0, ma resta a due lunghezze dai play-off

Il Corato si riscopre grande, il Giovinazzo vulnerabile. I padroni di casa, nel pantano del Comunale, battono 2-0 la formazione di Amedeo Savoni (senza Petaroscia, Porfido, Vernice e Uva, ex acclamato a gran voce dai tifosi di casa) che si arrende dopo la striscia di due successi di fila e adesso sente il fiato sul collo delle inseguitrici (Rinascita Rutiglianese a meno uno e Fortis Altamura a meno due).

Nella ventitreesima giornata del campionato di Promozione il primo tempo è caratterizzato dalla pioggia che continua a cadere imperterrita e appesantisce ancor di più il terreno. Le squadre si temono e stanno coperte, senza rischiare nulla. I tre punti sono cruciali, nessuno vuole rischiare il passo falso. Il Corato è più propositivo e si mette in mostra con Difrancesco, anche se è vigile Colagrande che ci mette una pezza alla mezz’ora. Più tardi il Giovinazzo risponde: Tunzi serve in profondità Di Tullio davanti alla retroguardia avversaria stordita. Ma nonostante abbia tutto lo specchio a disposizione, spara debolmente su Divincenzo. Al riposo è 0-0.

Nella ripresa il Giovinazzo si presenta ancor più determinato, ma a trovare il vantaggio è il Corato: lo firma Lomuscio, al 7′, che spinge in rete un cross teso di Difrancesco. Il Giovinazzo risente della botta, ma potrebbe pareggiare con Cubaj: sarebbe stato un pallonetto di pregevole fattura ai danni di Divincenzo in uscita se non fosse sfilato via davvero per un niente sopra la traversa. Al 42′ Zaza brucia Facchini, entra in area e scaglia una legnata violenta e precisa sulla quale Colagrande non può nulla. Inizia la frustrazione, che va di pari passo con la stanchezza. Il Giovinazzo ci prova, ma di occasioni nitide non ne produce. E l’assedio finale è sterile e caotico. Finisce 2-0 e il Corato può far festa.

La squadra di Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo resta lì, al sesto posto e a sole due lunghezze dal Carapelle al tappeto sul campo della Rinascita Rutiglianese: nonostante l’ottava sconfitta stagionale, i discorsi sono ancora tutti ampiamente aperti.

Nicola Miccione – giovinazzoviva.it

Reti bianche in vetta in Prima Categoria

Doppio 0-0 dello Stornarella e nel big-match di Cerignola
Un doppio 0-0 nelle due gare con impegnate le squadre più forti del girone di Prima Categoria. Nel big-match di giornata, poche emozioni a Cerignola dove la capolista Audace si ferma per la seconda volta stagionale (sempre per 0-0) al cospetto del San Marco, così come il Reali Siti di Stornarella a domicilio dell’Audace Barletta. Continua, così, la maledizione del campo di Barletta per la società di Fiordelisi, che non vi ha mai vinto. Cinquine della Polisportiva Sammarco (5-3 al Margherita) e dell’Atletico Stornara (5-1 al Bitetto) con le due squadre che, in altri tempi, sarebbero in corsa per l’ultimo posto playoff, ma le modifiche degli ultimi anni ai regolamenti e la distanza siderale dal secondo posto (19 e 20 punti) non permetteranno la partecipazione a nessuna delle due. Vittoria importante per la salvezza (0-1) del Torremaggiore a Foggia (Sporting Daunia) complice anche il pareggio casalingo del Rocchetta (1-1 con il Minervino). Vince la Virtus Molfetta (2-0 sull’Ultrattivi Altamura), mentre la gara tra Nuova Andria e Omnia Bitonto termina in parità (1-1).
Fabio Lattuchella

Audace Cerignola – San Marco 0-0
San Marco spaventa l’Audace

San Marco a fine gara

L’ASD San Marco spaventa l’Audace Cerignola: al ‘Monterisi’ finisce 0 a 0

Coppola salva su Dipasquale, ma i ragazzi di mister Iannacone sfiorano il colpaccio al novantesimo con Caiafa. Gli ofantini terminano l’incontro in 9 uomini per le espulsioni di Grieco al 70esimo e Borrelli al 94esimo

“Non succede, ma se succede…”. Avranno pensato questo i tifosi della Brigata Lamis quando a tempo ormai scaduto – su azione di contropiede – Angelo Caiafa, servito da Antonio Perna, falliva il gol che avrebbe consentito all’ASD San Marco di scrivere una pagina storica per il calcio sammarchese. Tre punti sfiorati all’ultimo grido, ma un punto guadagnato se si considera che finora nessuna squadra era uscita indenne dalla bolgia del Monterisi. La seconda della classe ce l’ha fatta, dopo una gara e una cornice di pubblico di ben altre categorie. Chapeaux ai ragazzi di mister Iannacone, bravi a tenere bene il campo, a respingere con ordine le offensive avversarie e a spaventare la corazzata di mister Gallo in contropiede.
LA GARA. Partita dai contenuti tecnico-tattici di alto livello. Da una parte il Cerignola a fare la partita, con i suoi grandi giocatori e palleggiatori; dall’altra i celeste-granata, a difendersi con ordine e a ripartire con azioni pericolosissime.
Nel primo tempo gli ofantini provano da fuori con Grieco, ma Coppola è bravo a respingere la minaccia di piede. Poco dopo gli ospiti sfiorano il vantaggio con Guerriero, che tutto solo, lanciato a rete da Gualano, scavalca il portiere in uscita con un pallonetto, ma la sfera esce di un niente. Nella ripresa il motivo della gara non cambia. Il Cerignola prova a fare la partita, ma la fase difensiva della compagine del presidente Martino funziona e non corre grossissimi rischi. Da registrare solo un paio di tiri da fuori dell’attivissimo Grieco.
Al 70esimo minuto l’episodio che avrebbe potuto cambiare il destino dell’incontro: l’ottimo Iannacone ruba palla a Grieco, che però lo trattiene e si becca il secondo giallo. I gialloblù sembrano non risentire dell’inferiorità numerica, ma i celeste-granata ci provano con Tantaro (subentrato a Coco), che da buona posizione preferisce avventurarsi in un dribbling e perde l’attimo giusto per concludere a rete.
L’altra – la più clamorosa – al 90esimo minuto con Caiafa, che subentrato a Nardella Michele, non sfrutta un perfetto assist di Perna e calcia fuori. Da sottolineare lo straordinario intervento di Coppola su Dipasquale a cinque dal termine. Finisce 0 a 0. Un risultato giusto tra le due regine del torneo, con i padroni di casa rimasti in 9 al 94esimo per l’espulsione di Borrelli per proteste.

Così mister Iannacone a fine gara: “È stata una bella partita giocata su buoni ritmi in un’atmosfera di categorie superiori. L’abbiamo preparata per difenderci con ordine e ripartire in contropiede ed è andata bene. Forse con un po’’ di coraggio in più avremmo potuto portare a casa i tre punti. Resta una buona prestazione contro un avversario molto forte. E’ stato bello per noi vivere questa esperienza al Monterisi con tanta gente giunta dalla nostra città. E’ a loro, e a tutti quelli che con cuore e con la mente ci erano vicini, che dedichiamo questa prestazione”

Nuova Andria – Omnia Bitonto 1-1
Omnia bloccata sul pari dalla Nuova Andria.

Gli undici scesi in campo

1-1 dei bitontini, che sprecano l’occasione di avvicinarsi in classifica a chi la precede

Pareggio esterno per l’Omnia Bitonto, che torna solo con un punto dalla trasferta sul campo “Fidelis” contro la Nuova Andria. Termina 1-1, dopo una partita dove i bitontini non hanno brillato ed hanno giocato piuttosto sottotono.

Mister Pietro Tullo, squalificato e sostituito dal vice Michele Elia, deve rinunciare agli squalificati Faccitondo e Pazienza, e all’infortunato Milella. Nel 4-2-3-1 iniziale partono Vito Vitucci tra i pali; linea di difesa con Lamura – Semerano – De Giosa – Verriello; a centrocampo capitan De Santis – Seccia; sulla trequarti Vastano – Tenzone – Rizzi; in attacco Petruzzella unica punta.

Partita condizionata dalla pioggia, dal vento e dal campo di gioco in terra. I ritmi non sono eccezionali, l’Omnia Bitonto è lenta e non sfonda. Al 25′ però, sulla pressione di Vastano a Colasuonno, arriva il calcio di rigore per l’atterramento in area della punta bitontina da parte del difensore andriese. Sul dischetto Tenzone non sbaglia: palla da una parte, portiere dall’altra e Omnia Bitonto avanti 1-0.

Una decina di minuti circa e i bitontini hanno l’occasione del raddoppio: cross tagliato da destra di Tenzone, di testa non ci arrivano in area ne Vastano ne Petruzzella.

Al 36′ arriva il pari: azione sulla destra, cross dal fondo, sponda all’indietro in area di rigore di Tesse che al limite trova Caporale, conclusione al volo e palla in rete alla sinistra di Vitucci. 1-1.

Prima della chiusura del tempo l’Omnia Bitonto ha due occasioni per ritrovare il vantaggio, ma Tenzone spreca al lato mentre Petruzella si vede deviare la sua conclusione in angolo dal portiere di casa Zingaro. 1-1 all’intervallo.

Nella ripresa i ritmi omniani non cambiano, poca cattiveria, poca reattività: insomma, i bitontini sono impalpabili, sottotono e improduttivi. Ci provano soltanto con delle conclusioni da fuori (Vastano, Tenzone, De Santis) di facile lettura per Zingaro. La Nuova Andria è pericolosa in ripartenza, e sfiora con una girata di Tesse la rete del vantaggio.

Entrano anche Catucci, Modugno e Mena per gli infortunati Vastano e Lamura e per Rizzi.

Nel secondo tempo accade davvero poco, e la sfida finisce 1-1. La sterile supremazia dei bitontini non si materializza concretamente. La Nuova Andria invece strappa un punto meritato, ottenuto con una gara di intensità e sacrificio.

Con questo pareggio la Nuova Andria sale a 36 punti, non guadagna ne perde rispetto alle avversarie davanti in classifica. Tanto, infatti, è il rammarico per non aver approfittato dei pareggi a reti bianche dello scontro al vertice Audace Cerignola – San Marco, e della Reali Siti Stornarella terza, bloccata sul campo dell’Audace Barletta. Resta così invariato il distacco di sei punti dalla Reali Siti terza, mentre rosicchiano punti alle spalle dei bitontini sia la Polisportiva Sammarco (quinta a 31 punti) che l’Atletico Stornara (sesto a quota 30), quest’ultima prossima avversaria domenica dell’Omnia Bitonto a Palese: un match decisamente ostico contro una delle formazioni più in forma del momento. Un ulteriore passo falso non è però ammissibile in una lotta playoff sempre più serrata.

Prima però, in settimana, per l’Omnia Bitonto è in programma una vetrina prestigiosa e di grande orgoglio. Mercoledì i bitontini affronteranno in amichevole, sul terreno di gioco dello Stadio San Nicola (con ingresso gratuito), il FC Bari 1908. Un test infrasettimanale di grande valore, una tappa bellissima nella storia del club omniano.

Nicolangelo Biscardi

Canosa – Celle di San Vito 0-0
Canosa, pareggio e recriminazioni

Le squadre a centrocampo

Canosa, pareggio e recriminazioni. L’arbitro annulla due goal netti .  

Un gol per tempo annullati dalla terna arbitrale, ancora una volta non all’altezza della situazione, che penalizzano fortemente il Canosa con la vittoria a portata di mano. In questa fase importante della stagione che si decidono le sorti delle squadre non si può far esordire un arbitro al primo impatto nel campionato di promozione pugliese, giunto alla 23a giornata, ancora tutto aperto sia in testa che in coda. Sotto la pioggia battente, il Canosa di fronte al proprio pubblico scende in campo con una formazione rimaneggiata, a causa delle squalifiche ben cinque (Zitoli, Guacci, Lamanna, Somma e Caputo) e diversi titolari in non perfette condizioni fisiche costretti a giocare ugualmente. Per l’occasione mister Scaringella ha schierato: De Blasio con la fascia di capitano in porta, Cuocci e Dimmito  centrali   difensivi,  Di Gennaro e Andriani sulle fasce, Abruzzese, Farid, Quacquarelli e il debuttante Ujka Emiliano(classe 1996) a centrocampo, Volpe e Palmitessa in attacco. Il Celle S.Vito si presenta  a Canosa con il nuovo tecnico Attilio Presutto, nominato in settimana a guidare la squadra dopo la positiva esperienza alla guida della juniores foggiana. Gli ospiti partono bene con lo sgusciante Tarantino che entra in area dove la retroguardia canosina si salva in corner. Dagli sviluppi batte di testa Acquaviva ma De Blasio para. Sono ancora i biancazzurri a tenere le redini del gioco con l’under Diedhiou (classe 1998) in bella evidenza a proporsi in avanti e a colpire la base del palo a portiere battuto su un gran tiro. Il Canosa risponde con Ujka che si procura anche un corner ma l’azione non sortisce effetti. Il Celle S.Vito si rende pericoloso con una punizione insidiosa battuta da De Vita che impegna De Blasio, bravo a respingere in angolo. Al 35′ circa è il Canosa a segnare con un bolide dal limite di Palmitessa che batte il portiere Ferrazzano e buca la rete per la potenza del tiro ma l’arbitro non concede il goal, nonostante le proteste dei giocatori canosini e fa continuare con la rimessa del portiere.

Nella ripresa il Canosa parte all’attacco alla ricerca del gol prima con uno scambio tra Ujka e Palmitessa che va alla conclusione, poi è una traversa a negare la gioia del gol a Quacquarelli su punizione dal limite. Nella fase di maggior propensione del Canosa subisce un’altra decisione dell’arbitro  Ivan Alexandrovic Denisov che annulla per fuorigioco una rete di Quacquarelli, apparso  a molti in posizione regolare. Nel rocambolesco finale i padroni di casa colpiscono un altro legno con il nuovo entrato Sanluca, lesto a saltare gli avversari e a calciare a rete. Prima del triplice fischio finale l’arbitro chiude la sua performance negativa espellendo il difensore Di Gennaro, al secondo giallo per proteste. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca ai canosini ad un passo dalla vittoria negata dalle decisioni arbitrali davvero clamorose. Domenica prossima il Canosa giocherà in trasferta contro la Fortis Altamura, ben posizionata in classifica,  mentre il Celle S.Vito ospiterà la Liberty Palo, in un incontro decisivo per evitare i play out. Al termine della gara ci sono state le premiazioni del concorso intitolato “Lo striscione più bello – Canosa, il cuore rossoblu” promosso dall’Assessorato allo Sport congiuntamente all’Assessorato alla Cultura del Comune di Canosa di Puglia (BT) in sinergia con il CONI e la redazione della testata giornalistica La Terr@ del Sole con la direttrice Claudia Vitrani in veste di presentatrice. Davanti al pubblico, più numeroso del solito, e alle autorità cittadine, tra le quali il sindaco La Salvia, il vice con delega allo sport Basile  e l’assessore alla cultura Facciolongo, sono stati premiati gli studenti del Liceo Scientifico “E.Fermi”, vincitori con lo striscione “Quando il Canosa giocherà questo stadio esploderà, innalzando i nostri colori”, seguiti da quelli dell’Istituto “L.Einaudi” e dalla Scuola “G.Marconi” con lo striscione “Ma quale serie A. La domenica a Canosa io tifo la mia città”, in attesa di tempi migliori per il salto di categoria.

A.S.D.Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Andriani(dall’89’Di Nunno S), Abruzzese, Cuocci, Dimmito, Ujka(dal 51’Cellamaro), Farid, Volpe(dal 51’Sanluca), Quacquarelli, Palmitessa. A disposizione:Conte, Morra, Bruno, Di Renzo.  Allenatore: Giuseppe  Scaringella

Celle di SanVito : Ferrazzano, Sorrentino, Diedhiou(dall’ 81′ Recchia), Irmici, La Rossa(dal 64′ Tolino), Acquaviva, Capocasale, De Palma, Tarantino(dall’88’ Ginese), De Vita, Mazzone. A disposizione: Bruno, Di Viesti, Tirelli, Rinaldi. Allenatore: Attilio Presutto

Arbitro: Ivan Alexandrovic Denisov coadiuvato dagli assistenti Andrea Masino e Marco Colecchia della Sezione di Bari.
Ammoniti: Di Gennaro, Dimmito, Tolino, Capocasale. Cellamaro
Espulso :90’Di Gennaro

Bartolo Carbone

Nuova Andria – Omnia Bitonto 1-1
Un’ottima Andria frena l’Omnia Bitonto

Nuova Andria ed Omnia Bitonto a centrocampo

Per la quarta giornata di ritorno del campionato di Prima categoria girone A, al “Fidelis” di Andria, si sfidano i padroni di casa della Nuova Andria e l’Omnia Bitonto quarta in classifica. Mister Sinisi(ancora squalificato) per gli andriesi deve rinunciare all’infortunato Crisantemo e agli squalificati Di Venosa e Pasculli. A difendere i pali c’è Stefano Zingaro, mentre al centro della difesa rientra Cognetti. Mister Tullo(anch’esso squalificato) per gli ospiti è senza gli squalificati Faccitondo e Pazienza. Giocano De Giosa e Semerano. L’inizio del match è equilibrato con le due squadre intente a studiarsi e perciò non succede nulla di eclatante. Al 25’ però c’è un’ingenuità difensiva della Nuova Andria. Colasuonno cincischia troppo in area di rigore e perdendo la palla, commette fallo su Vastano. Calcio di rigore che lo specialista Tenzone trasforma. 0 a 1 e Omnia Bitonto in vantaggio.
La Nuova Andria non ci sta e si riversa in attacco. La giovane squadra andriese vede premiata la sua vitalità al minuto 35. Bella azione sulla destra, avviata da Quacquarelli che cede la palla a Tesse, il n. 9 andriese vede al centro dell’area l’accorrente Caporale che con un bel piattone destro trafigge Vitucci. 1 a 1 e pareggio meritato per la Nuova Andria, col capitano che segna il suo secondo gol in campionato. Dopo il pari, la Nuova Andria ci crede, ma al 45’ è sublime ed importante la parata di Zingaro sulla conclusione dell’attaccante ospite Petruzzella. Finsce il primo tempo col risultato di 1 a 1. Nel secondo tempo entra in campo una Nuova Andria grintosa e che si fa preferire alla quotata squadra bitontina. Gli andriesi giocano bene e si vedono negare almeno per 2 volte il calcio di rigore dall’arbitro Tarallo di Foggia. Nonostante l’ottima prova, la Nuova Andria non riesce a cogliere la vittoria. I ragazzi del presidente Carbutti quest’oggi hanno disputato una grande gara, forse la migliore di tutta la stagione al cospetto di una squadra esperta e con ambizioni playoff, ma è arrivato il quarto pareggio consecutivo. Pur sempre in striscia positiva, i biancoazzurri non vincono, ma convincono sempre più. L’Omnia Bitonto forse aveva sottovalutato gli andriesi, e specie nel secondo tempo è stata deludente. Per la Nuova Andria, domenica prossima ci sarà la trasferta di Altamura contro gli Ultrattivi. Uno scontro diretto da affrontare per evitare di essere impelagati nella zona playout. Il quintultimo posto ora dista 3 lunghezze ma ci sono tante squadre in gioco(ben 10 squadre in 8 punti) per cui ci sarà da lottare!

NUOVA ANDRIA: Zingaro, Di Palma, De Nigris, Caporale, Colasuonno, Cognetti, Lorusso(68’ Coppola), Loconte, Tesse, Quacquarelli, Erminio(78’ Albano). A disp. Leonetti, Zinni, Amorese, D’Avanzo, Pisicchio. All. C. Sinisi(squalificato) in panchina M. Fasciano

OMNIA BITONTO: V. Vitucci, Lamura(75’ Modugno), E. Verriello, Semerano, De Giosa, Seccia, Vastano(59’ Catucci), De Santis, Petruzzella, Tenzone, Rizzi(85’ Mena). A disp. Bisceglie, Caiati, C. Vitucci, Barone. All.  Tullo(squalificato) in panchina Elia

ARBITRO: Tarallo di Foggia
RETI: al 25’ Tenzone su rig.(OB), al 35’ Caporale(A)

Alessandro Polichetti

Giovinazzo: Col Corato gara impegnativa, Savoni ha portato entusiasmo

Quando non arrivano i risultati il cambio di allenatore diventa quasi una scelta obbligata. L’avvicendamento sulla panchina del Giovinazzo, nel torneo di Promozione, ha sicuramente dato una svolta, come accade sempre quando si cambia tecnico, una scossa non indifferente.

«L’arrivo di Amedeo Savoni – analizza il centrocampista biancoverde Antonio Tunzi – ha portato grande entusiasmo. Inoltre la vittoria interna col Canosa, la seconda di fila, ha dato una scossa a tutto l’ambiente». Bisogna però che questa scossa duri, e che porti ad una continuità di risultati, a cominciare dalla sfida in programma domenica pomeriggio alle ore 15.00 sul campo dell’Atletico Corato, valida per la ventitreesima giornata di campionato. L’undici neroverde degli ex Angelico, Uva e il ds Milano, dal canto suo, sta facendo benissimo, è terzo in classifica e andare a giocare al Comunale di via Gravina sarà sicuramente difficile, ma in questi momenti non conta tanto l’avversario.

Certo, fare risultato con una diretta concorrente può valere doppio, e se la formazione di Savoni (priva dello squalificato Vernice e degli infortunati Petaroscia, Porfido e Uva) vuol risalire in classifica e centrare i play-off, sono queste le partite fondamentali. «Ci aspetta una partita impegnativa e fondamentale – prosegue Tunzi – contro un’ottima compagine composta da validi giocatori. Un risultato positivo potrebbe dare ulteriore entusiasmo a tutta la squadra, sperando sempre nei passi falsi della Virtus Putignano e del Carapelle».

Ancora nessuna novità, infine, sul fronte dei lavori di ripristino del campo sportivo intitolato a Raffaele De Pergola: il terreno di gioco sembra pronto (le porte, le panchine e le bandierine dei calci d’angolo saranno installate – o almeno così si spera – la prossima settimana), mentre per quanto riguarda gli spogliatoi la situazione è ancora in alto mare.

GiovinazzoViva

Canosa – Celle di San Vito, la partita tra le deluse.

Cresce l’attesa per la prossima domenica  calcistica in programma alle ore 15,00 presso lo Stadio Comunale “San Sabino” di Canosa di Puglia(BT) che vedrà in campo le squadre del  Canosa e Celle San Vito . La partita, valida per la 23a giornata del girone A del campionato di promozione pugliese,  assume particolare importanza vista la precaria situazione che stanno vivendo le due squadre, posizionate in una zona pericolante della classifica. Entrambe le formazioni sono reduci da sconfitte e vanno alla ricerca disperata di punti salvezza per evitare gli imprevedibili play out. Il Celle S.Vito ha nominato il nuovo tecnico Attilio Presutto mentre la dirigenza del Canosa auspica di portare più persone possibili allo stadio per sostenere la squadra che in questo frangente della stagione deve essere maggiormente supportata dai tifosi e  sportivi per superare il momento critico e raggiungere una posizione consona alle proprie potenzialità.

Per l’occasione è stato deciso l’ingresso gratuito in concomitanza della comunicazione degli esiti relativi al concorso intitolato “Lo striscione più bello – Canosa, il cuore rossoblu” promosso dall’Assessorato allo Sport congiuntamente all’Assessorato alla Cultura del Comune di Canosa di Puglia (BT) in sinergia con il CONI e la redazione della testata giornalistica La Terr@ del Sole. Al termine della gara saranno resi noti i nomi dei vincitori attraverso la visione e la pubblicazione dei lavori eseguiti in questi giorni dalle scolaresche, dalle associazioni, parrocchie locali e privati cittadini. Un’opportunità in più per stare insieme e fare comunità in una domenica dedicata al calcio, alla creatività e alla socializzazione attraverso lo sport e le attività culturali di gruppo, veicoli di valori e passioni collettive.

Bartolo Carbone

 

Qui A.S.D. San Marco: tutto pronto per il match dell’anno

Prima e seconda a confronto, si decide qua il campionato? Una storica vittoria in terra ofantina difatti riaprirebbe clamorosamente il discorso Promozione.

Forse nemmeno nelle più rosee previsioni quelli dell’A.S.D. San Marco avrebbero pensato che, domenica 22 febbraio, sarebbero andati a giocarsi niente meno che la Promozione al “Monterisi” di Cerignola.

I garganici infatti, dopo sedici vittorie consecutive (l’ultima debacle risale proprio all’andata, 1-4 per gli ofantini) sono a soli 6 punti dall’attuale capolista ma con una gara da recuperare (a Minervino). Ecco perché il match di domenica al “Monterisi” assume tutti i connotati della “gara-scudetto” o meglio della “gara-Promozione”, in quanto, se i “terribili” garganici dell’allenatore-giocatore Iannacone riuscissero nella storica impresa di espugnare Cerignola, si parlerebbe di “virtuale” aggancio della vetta. Viceversa, se i locali dovessero fare bottino pieno o quanto meno dividersi la posta, si certificherebbe la chiusura quasi matematica di questo campionato di Prima Categoria che la blasonata società gialloblù avrebbe voluto archiviare senza tanti patemi come quelli previsti per domenica dove si troveranno di fronte una squadra che il suo campionato, in teoria, lo ha già vinto.

L’A.S.D. San Marco del presidente Martino e del dg Augello infatti, è unamatricola, avendo per la prima volta, quest’anno, calpestato i campi di Prima Categoria dopo due promozioni consecutive che hanno portato questa neonata società dilettantistica ai vertici del calcio pugliese.

Gli ofantini, dal proprio canto, per blasone, tifoseria ed organico, non hanno nulla a che vedere con questa categoria, ma dopo la mancata iscrizione di qualche anno fa sono dovuti ripartire da questi campi polverosi dai quali hanno intenzione di fuggire il prima possibile, ma per farlo dovranno superare l’ultimo ostacolo, dal nome ben preciso e dalla caratura da non sottovalutare. A tutto ciò va aggiunto che i garganici, in questa gara, non hanno nulla da perdere, a differenza degli avversari, obbligati a vincere per i motivi di cui sopra.

Un antipasto di questo match si è avuto la settimana scorsa nel triangolare di Coppa Puglia che ha visto imporsi l’Audace Cerignola sui celeste-granata, la quale vincendo per 2 a 0 ha ormai un piede e mezzo nella finale della Coppa regionale.

Ma domenica sarà tutta un’altra storia, gli ospiti, seppur con qualche defezione, schiereranno un 11 diverso da quello visto in Coppa, così come farà il mister gialloblùGallo deciso a mostrare i muscoli e a blindare la leadership del campionato. Non mancherà nemmeno il pubblico delle grandi occasioni con anche un centinaio di supporters pronti a partire  da San Marco in Lamis.

Felice LA RICCIA per il Mattino di Foggia

L’Audace centra l’undicesima vittoria consecutiva

Gli uomini di Gallo espugnano 0-1 l’insidioso campo di Altamura. Ma il San Marco vince e tiene il passo

 

Poche emozioni, una prima frazione abbastanza noiosa con il freno a mano tirato e un campo in terra battuta, il “Cagnazzi” di Altamura, ostile allo spettacolo e alle giocate di Lasalandra e compagni. Eppure, nonostante i tanti problemi, l’Audace vince seppur con il minimo sforzo (1-0 firmato Morra) allungando a undici la striscia di vittorie consecutive. Mr Gallo cambia modulo rispetto al classico 4-4-2 delle ultime settimane, a vantaggio di un 3-4-3 con il tridente pesante Morra, Di Pasquale, Lasalandra. E i suoi non steccano l’appuntamento, battono l’Ultrattivi Altamura e continuano a tracciare un cammino netto in vetta. Dietro però c’è chi ancora non molla. Quel San Marco, sconfitto in settimana 2-0 dagli ofantini nella prima gara del girone valido per le semifinali di Coppa Puglia, che batte 3-1 lo Sporting Daunia restando a meno sei con una gara in meno. Il campo ha dimostrato che l’Audace ha una velocità doppia ed è tecnicamente due spanne avanti rispetto agli avversari. La squadra è certamente di un’altra categoria, non a caso è stata designata da tutti la corazzata sin dalle prime battute estive, ma vincere 18 partite su 19 (esclusa la coppa) non è un impresa da tutti i giorni. Perfetti i meccanismi di gestione e ripartenza. Il segreto è in una parola: qualità. La squadra di Mr Gallo ne ha tanta. Le geometrie di Schiavone e Grieco Giuseppe con le giocate e i gol dei tenori davanti fanno la differenza. Senza dimenticare il reparto difensivo: Cirulli (titolare nell’ultima uscita) e Vurchio non subiscono gol dalla trasferta di Molfetta (1-2). Cinque gare e 450 minuti fa con Borrelli, reinventato centrale, bravo a non far rimpiangere l’infortunato Matera.

Il campionato è ancora lungo, passi falsi non sono ammessi in casa gialloblu, con l’ombra del San Marco che continua ad inseguire. Per quanto riuscirà a farlo? La risposta è affidata al campo. Quello del Monterisi, palcoscenico dello scontro diretto in programma domenica 22. Di sicuro ci sarà il pubblico delle grande emozioni con un aria del tutto particolare. Alla banda di Mr Gallo basterebbe una vittoria per confermare i pronostici, allontanare definitivamente l’ombra celeste-granata e chiudere con due mesi d’anticipo un campionato, forse, già segnato in partenza.

Fabio Trallo

 

Marcatori Prima categoria: continua il duello tra Morra e Messinese

La ventesima giornata del campionato di Prima categoria girone A, ha fatto registrare ben 27 reti. A segno il capo cannoniere del torneo, Vito Morra che sigla il suo diciottesimo gol e resta primo, ma continua il suo duello con Messinese del Tre Torri Torremaggiore, anch’esso a segno domenica e che si apposta a quota 17. Una sola rete divide quindi i 2 che stanno dominando questa graduatoria. Fa un passo avanti col suo undicesimo centro in campionato, Magaldi del Reali Sito Stornarella, mentre sale a 9 con una doppietta, il suo compagno di squadra Paolo Iungo. Ottavo sigillo per Petruzzella dell’Omnia Bitonto, mentre segnano ed arrivano a quota 7: Donato Loconte della Nuova Andria e Paolo Vischio del Bitetto. Doppietta e salita a quota 5 per Guerriero dell’ASD San Marco e per Tenzone dell’Omnia Bitonto. Giungono a quota 4: Consales dello Sporting Daunia, Rizzi dell’Omnia Bitonto e Tesse della Nuova Andria. Terza marcatura per Coppola della Nuova Andria, Michele Nardella dell’ASD San Marco, Quinto dell’Audace Barletta, Seccia dell’Omnia Bitonto e Dario Tricarico del Minervino Murge. Seconda marcatura stagionale per i vari:Amato, Costanzo, Di Iorio, Li Quadri, Mascia, Montemorra e Totaro. Mentre arriva il primo gol per Iacobellis del Bitetto.

 

Classifica marcatori dopo la giornata 20(prime posizioni)

 

18 reti: Morra(Audace Cerignola)

17 reti: Messinese(Tre Torri Torremaggiore)

15 reti: Flavio Amoruso(Audace Cerignola)

12 reti: Dipasquale(Audace Cerignola)

11 reti: Magaldi(Reali Siti Stornarella)

10 reti: Lasalandra(Audace Cerignola)

9 reti: P. Compierchio(Atletico Stornara), Iungo(Reali Siti Stornarella) e Melino(Sporting Daunia Foggia)

 

Alessandro Polichetti

Bitetto – Nuova Andria 3-3
Rocambolesco pari interno

Dopo la sonora vittoria esterna a Molfetta, l’ASD Bitetto pareggia in casa contro la Nuova Andria con un rocambolesco 3-3 nel campionato di Prima Categoria…

Dopo la sonora vittoria esterna a Molfetta, l’ASD Bitetto pareggia in casa contro la Nuova Andria con un rocambolesco 3-3 nel campionato di Prima Categoria.

La squadra bitettese si è portata avanti 2-0 nel primo tempo con i gol di Costanzo al 6’ e P.Vischio al 43’, ma nel recupero la squadra andriese accorcia con Coppola: 2-1.

Nella ripresa l’ASD Bitetto capitola altre due volte e si passa così da 2-0 a 2-3 con il rigore di Loconte e il gol di Tesse. Gli amaranto non demordono e al 4° minuto di recupero arriva la rete di Iacobellis per il definitivo 3-3.

Prossimo turno in casa dell’Atletico Stornara domenica 22 febbraio alle ore 15:00.

ASD BITETTO: Pace, R. Vischio, Giuliani, Rafaschieri, Servedio, Romano, Costanzo(58’ Scarola), Iasparro, P. Vischio, De Palma(50’ Iacobellis), Bellomo(85’ Gernone). A disp. D’Acchille, Squicciarini, Loiacono. All. R. Cramarossa

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, De Nigris(46’ Zinni), Caporale, Colasuonno, Pasculli, Coppola, Loconte, Tesse(88’ Di Vietri), Quacquarelli(80’ Pisicchio), Erminio. A disp. Zingaro, Di Venosa, Amorese, D’Avanzo. All. C. Sinisi(squalificato) in panchina M. Fasciano

Giovinazzo – Canosa 3-2
Il Giovinazzo si avvicina ai play-off

Le squadre schierate a centrocampo

Redjehimi apre, ma gli ospiti pareggiano. Poi Tunzi e Cubaj indirizzano la gara. Finisce 3-2

Dodici gare ancora da giocare e due soli punti da recuperare per coronare il sogno della qualificazione ai play-off per il salto in Eccellenza.

Questa, in due parole, la situazione del Giovinazzo del tecnico Amedeo Savoni che col Canosa, battuto 3-2, colleziona la sua seconda vittoria consecutiva (l’undicesima stagionale) e consolida il sesto posto, a sole due lunghezze dalla coppia composta da Virtus Putignano e Carapelle. Pronti via e al 2′ minuto il Giovinazzo (privo di Uva e Petaroscia) passa in vantaggio: su un errore della retroguardia ospite l’algerino Redjehimi è il più lesto di tutti a ribadire in rete.

Il Canosa ha la possibilità di riequilibrare la sfida, ma Abruzzese, su calcio da fermo, trova i guanti di Tenerelli costretto ad arrendersi, al 19′, alla prodezza balistica, direttamente su punizione dal limite dell’area, di Palmitessa. Prima dell’intervallo i padroni di casa restano in inferiorità numerica per l’espulsione del portiere Tenerelli, reo di aver toccato il pallone con le mani fuori dall’area, e Savoni corre ai ripari: esce il terzino Longo, dentro il dodicesimo Marolla (portiere della Juniores). Allo scadere è Volpe ad avere la palla gol, ma non sfrutta a dovere su un preciso assist di Palmitessa. Al riposo è 1-1.

La ripresa si apre per il Giovinazzo come meglio non poteva, con l’espulsione (doppio giallo) di Lamanna per un fallo in area su Di Tullio e il nuovo sorpasso biancoverde firmato Tunzi dagli undici metri al 4′. Il Canosa pasticcia e spreca parecchio sotto porta (Palmitessa solo davanti a Marolla non aggancia il pallone servito da Zitoli, mentre Volpe non insacca il cuoio giunto da Palmitessa) e il Giovinazzo lo punisce al 39′ con un pallonetto di Cubaj che sfrutta un altro errore della difesa canosina e infila De Blasio. Nell’arrembaggio finale il Canosa resta addirittura in nove uomini per l’altra espulsione, la seconda, di Somma, ma accorcia le distanze con Palmitessa, autore di una doppietta, nel terzo minuto di recupero. Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo torna a scalare la classifica e fa un passo in più verso i play-off.

E domenica 22 febbraio alle ore 15.00 sfida a verità a Corato contro una squadra reduce dall’1-1 di Apricena e scivolata dal secondo al terzo posto.

GiovinazzoViva

Valanga Reali Siti, Cerignola di misura

Solo 0-1 per la capolista, mentre la Reali Siti vince netto in casa. Bene anche San Marco e Rocchetta
Notizie importanti dal campionato di Prima Categoria. Non si fermano le prime della classe, che continuano a vincere così come accade da tanto tempo ormai, con l’Audace Cerignola che regola di misura (0-1) l’Ultrattivi Altamura. Segue ancora il San Marco, che batte 3-1 i foggiani dello Sporting Daunia, mentre la Reali Siti di Stornarella regala 6 gioie ai propri tifosi, chiudendo la gara contro il Sibillano con un tennistico 6-0. Vince anche l’Omnia Bitonto (4-1) contro la Virtus Molfetta, così come il Rocchetta Sant’Antonio (0-1) a Margherita, con punti pesantissimi per la salvezza, visto che i ragazzi di mister Colella escono dalla zona playout. Pareggio tra Tre Torri e Polisportiva Sammarco (1-1), così come tra Minervino Murge e Audace Barletta (1-1) e tra Bitetto e Nuova Andria (3-3). Ha riposato l’Atletico Stornara.
Fabio Lattuchella

Ultrattivi – Audace Cerignola 0-1
Diciottesima vittoria in campionato

Ultrattivi ed Audace Cerignola

Diciottesima vittoria in campionato dell’audace: 0-1 all’Ultrattivi

L’Audace Cerignola espugna anche il “Cagnazzi” di Altamura, prevalendo 0-1 sull’Ultrattivi, nella ventesima giornata del girone A di Prima categoria. Mister Gallo decide per l’under Cirulli in porta, in luogo di Vurchio; difesa con Colucci, Colangione e Colonna; in mediana Auciello, Giuseppe Grieco, Schiavone e Lombardi; tridente con Morra, Dipasquale e Lasalandra.
L’incontro inizia con una ventina di minuti di ritardo sull’orario stabilito delle15, inragione di una partita in programma precedentemente: i gialloblu soffrono tantissimo le condizioni di un campo in terra battuta che non permette di giocare di fino. Infatti, si contano innumerevoli lanci lunghi alla ricerca degli attaccanti, mentre i padroni di casa si chiudono aspettando eventuali ripartenze, che tuttavia non vengono concesse dalla retroguardia ofantina. Senza grosse emozioni, si chiude a reti inviolate un primo tempo abbastanza noioso.

La formazione cerignolana scende in campo per la ripresa con il proposito di forzare i tempi e sbloccare il risultato. Così, al 53′, Lasalandra calcia ed il portiere biancorosso Quaratino non trattiene: il più svelto è Morra, che ribadisce in fondo al sacco per il gol decisivo. Poco più tardi, Morra realizza il raddoppio, ma l’arbitro Desiderato annulla per un fuorigioco inesistente: vibranti le proteste della panchina dell’Audace ed a farne le spese è un dirigente, allontanato dal fischietto barlettano. La capolista contiene agevolmente la reazione altamurana ed anzi nel finale sfiora lo 0-2: sfortunato Dipasquale, che coglie la traversa di testa all’86’. Il Cerignola conquista l’undicesimo successo consecutivo ed il diciottesimo complessivo nel torneo: domenica prossima, al “Monterisi”, lo scontro al vertice con il San Marco. Non sarà una sfida decisiva, ma in caso di ulteriori tre punti si darebbe un indirizzo ben preciso per le sorti di un torneo che vede “cicogne” e garganici duellare in vetta.

San Marco – Sporting Daunia 3-1
vittoria in rimonta

festeggiamenti

Dopo il vantaggio della compagine foggiana di Gonzales, nella ripresa i ragazzi di mister Iannacone ribaltano il risultato grazie alla doppietta di Guerriero e alla rete di Michele Nardella.

Una gara dai due volti consegna all’ASD San Marco la quattordicesima vittoria consecutiva in campionato, conquistata davanti ai propri tifosi in rimonta contro l’ostico Sporting Daunia Foggia. Senza Sportelli, Coppola, Luciani e Gravinese infortunati, con Antonio Daniele squalificato e Michele Coco in panchina (influenzato), nel primo tempo i padroni di casa gestiscono il possesso palla ma non riescono ad essere incisivi negli ultimi metri. Al 30esimo gli ospiti ne approfittano e si portano in vantaggio con un colpo di testa di Gonzales sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
La prima frazione di gioco termina con la compagine foggiana in vantaggio. Al rientro in campo la seconda della classe conquista tutte le zone del campo e pareggia subito i conti con Guerriero, che riceve un perfetto assist di Iannacone e insacca alle spalle del portiere ospite. Dopo diverse occasioni fallite, tra cui quella clamorosa di Perna su assist di Villani, a dieci minuti dal termine ci pensa il gioiellino di casa, Michele Nardella, a regalare i tre punti. Il fantasista classe 1996 riceve la sponda di Guerriero, controlla e al volo trafigge l’estremo difensore avversario.
Nel finale i celeste-granata trovano il terzo gol, sull’asse Iannacone-Guerriero, con il centravanti che salta il suo diretto avversario e firma la doppietta personale. A tempo ormai scaduto, sotto la spinta dei tifosi della Brigata Lamis, purtroppo si registra il grave infortunio di Raffaele Lombardi, under di lusso e tra i più positivi del team del presidente Tommaso Martino.

Così Iannacone a fine gara: “È stata una bella partita e credo che la gente presente si sia divertita ammirando giocate di alto livello tecnico. Abbiamo affrontato una squadra determinata e ben messa in campo dall’ottimo allentatore, di cui conosciamo il valore. Nel primo tempo abbiamo sbagliato spesso l’ultimo passaggio e abbiamo sunito il gol, ma nella ripresa abbiamo aumentato il ritmo mettendoli costantemente sotto pressione e trovando tre reti pregevole fattura. Sono molto soddisfatto dell’atteggiamento dei ragazzi nel secondo tempo, ma peccato per l’infortunio di Lombardi che fino a oggi è stato uno dei più positivi. Ora però, con il nostro fisioterapista Giuseppe Tancredi, è in ottime mani. Lo aspettiamo“.

Giovinazzo – Canosa 3-2
Secondo stop per i rossoblu

Le squadre schierate a centrocampo

Il Giovinazzo batte il Canosa. Secondo stop per i rossoblu. Un gol a freddo scuote il Canosa che era partito all’attacco ma un errore della retroguardia è costato caro con i padroni di casa bravi ad approfittarne ed a passare in vantaggio grazie alla rete realizzata dall’under Redjehimi Adem. Reagiscono prontamente gli uomini di mister Scaringella che ancora una volta ha dovuto fare la conta dei giocatori a disposizione, tra i quali molti infortunati e con i due difensori Cuocci e Andriani appiedati dal giudice sportivo. Il Giovinazzo del neo ds Marco Milano si è presentato in campo con un attacco spuntato viste le assenze degli infortunati Uva e Petaroscia e tra i pali il portiere under Tenerelli fin dall’inizio. Sul sintetico del Centro Sportivo Bari Enziteto, mister Scaringella ha schierato: De Blasio in porta, Abruzzese e l’under Lamanna al centro della difesa, Zitoli e Di Gennaro esterni, Guacci, Farid, Volpe e Palmitessa a centrocampo, Caputo e Somma terminali offensivi. Dopo lo svantaggio iniziale, i canosini (ben sette in campo) hanno la possibilità di pareggiare con una punizione battuta da Abruzzese ma para Tenerelli. Di contro è ancora De Blasio a mettere una toppa su un calcio piazzato battuto da Redjehimi. Una prodezza balistica di Palmitessa dal limite dell’area permette al Canosa di pareggiare i conti e poco dopo per un soffio l’under Caputo non raddoppia. Prima dello scadere il Giovinazzo resta in dieci per l’espulsione dell’estremo difensore Tenerelli reo di aver toccato con le mani il pallone fuori dall’area. Mister Savoni corre ai ripari facendo scendere in campo il dodicesimo Marolla, richiamando il terzino Longo. Allo scadere è il giovane Volpe ad avere la palla gol ma non sfrutta a dovere su un preciso assist di Palmitessa, tra i migliori in campo.

Nella ripresa le squadre tornano in parità numerica in quanto viene espulso Lamanna per un fallo su Di Tullio in area che l’arbitro vede e assegna il rigore ai padroni di casa, battuto da Tunzi per il vantaggio del Giovinazzo.Il Canosa non si fa sottomettere e si rende pericoloso con Palmitessa che solo sotto porta non aggancia il pallone servito dallo sgusciante Zitoli, tornato al rendimento dei tempi migliori. I rossoblu si ripetono con Volpe che non insacca un pallone servito alla perfezione da Palmitessa. E come spesso succede nel calcio dopo buoni spunti offensivi, sono i verdi a segnare nuovamente con Cubaj che sfrutta un altro errore della difesa canosina ed insacca a rete. Nell’arrembaggio finale il Canosa che resta in nove per l’altra espulsione, la seconda, di Somma,. accorcia le distanze per merito di Palmitessa, autore di una doppietta. Nella 22a giornata del campionato di promozione pugliese, i rossoblu pur lottando su ogni pallone subiscono la seconda sconfitta consecutiva e devono iniziare a preoccuparsi per la classifica deficitaria mentre il Giovinazzo si avvicina alla zona play off. Domenica prossima il Canosa se la dovrà vedere in casa con il Celle S.Vito sconfitto dal Molfetta mentre il Giovinazzo giocherà contro il Corato scivolato al terzo posto della graduatoria.

Giovinazzo : Tenerelli, Longo(dal 35′ Marolla), Roselli, Patruno, Facchini, Angelico, Cubaj, Vernice, Di Tullio, Tunzi, Redjehimi Adem, (dall’85 De Palma). A disposizione: Spadavecchia, Trillo, Losito, Hart, Messina. Allenatore Amedeo Savoni

A.S.D.Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Zitoli, Abruzzese, Lamanna, Guacci, Palmitessa, Farid(dal 91’Dimmito) Caputo, Volpe, Somma. A disposizione:Conte, Di Nunno C., Cellamaro,Bruno. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Arbitro: Antonio Ciniero della Sezione di Brindisi coadiuvato dagli assistenti Benedetto Direse della Sezione di Foggia e Giuseppe Catanzaro della Sezione di Brindisi
Reti: 3′ Redjehimi , 18’e 93’Palmitessa, 50′ Tunzi su rig., 86′ Kubaj.
Ammoniti: Lamanna, Longo,Vernice, Patruno, Somma
Espulsi :35’Tenerelli,50′ Lamanna, 85’Somma.

Bartolo Carbone

Reali Siti – Sibillano 6-0
troppa differenza tra le que squadre

Reali Siti

Il risultato dice tutto, tanta, troppa, differenza tra le due squadre.

Un REALI SITI in grande spolvero, dopo una settimana di pausa, la squadra di Mister Ciurlia aveva voglia di ritornare a vincere e convincere. Quarta vittora di fila ed una condizione psico-fisica invidiabile. Di contro un Sibillano con qualche assenza che non ha retto l’urto.

LA CRONACA
Mister Ciurlia sceglie MARTUFI in cabina di regìa. IUNGO e LI QUADRI compongono il tandem offensivo supportati da MAGALDI.
GENTILE e ANDREANO stantuffi di centrocampo. Difesa confermata con LACERENZA, MONTEMORRA, PIGNATELLI e MASCIA. DELLI CARRI dà forfeit all’ultimo minuto, in porta ci và COLAANTONINI.

Pronti-via e MASCIA sfiora subito il gol: cross dalla sinistra MARTUFI ripropone di testa e MASCIA tutto solo colpisce indisturbato ma la respinta del portiere non tarda ad arrivare.
al10° è già vantaggio MAGALDI serve IUNGO in profondità che salta il portiere e deposita in rete. 1-0
Il Sibillano fatica ad arginare e i REALI SITI imperversano.
Il raddoppio arriva al 20° con MASCIA che sugli sviluppi di un calcio d’angolo si ritrova tra i piedi la palla del 2-0 e non la fallisce.
Il tempo per MAGALDI di farsi fermare 2 volte dal portiere ospite che prima è bravo a respingere di piede, poi con MAGALDI lanciato in 1 contro 1 lo ferma in una uscita bassa.
Il 3 a 0 è nell’area e arriva grazie a LI QUADRI che appostato in area di rigore finalizza un assist al bacio di MAGALDI. 3-0
Nella ripresa la musica non cambia. l’arbitro assegna un calcio di rigore ai REALI SITI per fallo su LI QUADRI lanciato a rete, nell’occasione viene espulso uno dei difensori centrali. Sul dischetto si presenta MARTUFI che spara alto sopra la traversa.
5 minuti più tardi è ANDREANO ad essere atterrato, nuovo calcio di rigore, questa volta sul dischetto ci và MAGALDI che colpisce la traversa ma MONTEMORRA è pronto a ribattere in rete. 4-0
Il Sibillano ha un sussulto di orgoglio e con una punizione dai 25 metri colpisce la traversa.
Il tempo di sbagliare il 5 a 0 più volte con GENTILE, ANDREANO e colpire un palo con LI QUADRI che il Sibillano rimane in 9 uomini per le proteste reiterate nei confronti dell’arbitro del terzino sinitro.
I REALI SITI poi suggellano la gara prima con il gol di MAGALDI e poi conb la rete ancora di PAOLO IUNGO. 6-0
Michele Rossetti (D.S.Stornarella):”Al di là del risultato(che la dice tutta sull’andamento della gara) ci tenevamo a vedere la voglia e l’applicazione che a questa squadra non deve mai mancare. Stiamo crescendo, ogni squadra, se allenata e gestita bene, cresce di parita in partita, la nostra non fà eccezioni, a maggior ragione perchè è una rosa giovane ed i margini di miglioramento sono tantissimi. Questi ragazzi hanno a cuore le sorti di questa società e questo è certamente un aspetto molto positivo”.

Marcatori: 2 Iungo, Li Quadri, Montemorra, Magaldi, Mascia

Carapelle – Virtus Bitritto 2-2
La sintesi della gara

Dopo una girandola di emozione Carapelle-Virtus Bitritto finisce 2-2, una gara piena di rimpianti per i rossoblu che partono timorosi ma chiudono la prima frazione in vantaggio grazie alla rete di Mario Lannunziata. Nella ripresa il Carapelle raddoppia grazie a Salvatore Ferrantino, che lancia i padroni di casa sul 2-0, ma gli ospiti trovano subito il gol che accorcia le distanze, siglando poi nel finale il gol del pari.

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Bitetto – Nuova Andria 3-3
Pari rocambolesco

Bitetto e Nuova Andria a centrocampo

Dopo il pari interno contro l’Atletico Stornara, la Nuova Andria rende visita al Bitetto. Mister Sinisi, squalificato, si accomoda in tribuna e deve rinunciare a Lorusso influenzato e Pomarico infortunato. Di Venosa in non perfette condizioni fisiche, va in panchina. Il Bitetto deve fare a meno dello squalificato Porcaro, dentro dal primo minuto Bellomo. Gli uomini allenati da mister Cramarossa, partono bene e vanno in vantaggio al 6’. Un cross dalla sinistra, trova pronto al centro dell’area di rigore, Costanzo che trafigge Crisantemo con un destro preciso. Granata subito in vantaggio e Nuova Andria quasi spaesata, almeno nella prima parte di gara. Al minuto 11 però gli ospiti ci provano con un tiro cross insidioso di Quacquarelli che impegna il portiere locale Pace che devia la palla sulla traversa con la sfera che poi finisce in corner. La gara resta equilibrata e ci sono parecchie interruzioni per falli di gioco. Il finale di tempo però è da thrilling e al 43’ il Bitetto raddoppia con Paolo Vischio che inventa il gol della domenica con un sinistro a giro che batte l’incolpevole Crisantemo. 2 a 0. La Nuova Andria non ci sta e prima sfiora la rete con Tesse al 43’ e poi accorcia le distanze nei minuti di recupero grazie  ad Alessandro Coppola, che in mischia e sotto porta, è il più lesto di tutti a battere Pace. Il primo tempo termina con i locali in vantaggio per 2 a 1. Il secondo tempo è tutto di un altro spessore e la Nuova Andria suona un’altra musica. Al 57’ calcio di rigore per la Nuova Andria, per fallo sull’onnipresente Coppola. Dal dischetto realizza Donato Loconte che sigla il suo settimo sigillo in campionato. 2 a 2 e la gara si incattivisce, la Nuova Andria gioca bene e prova a vincerla, grazie anche all’inserimento in campo dello sgusciante esterno Zinni. Al 69’ Coppola sfiora la rete del vantaggio e 3 minuti dopo al minuto 72, avviene il ribaltone. Loconte da sinistra imbecca in area Tesse che sotto porta e come un rapace d’area di rigore, scarica in rete di testa la palla del 2 a 3. Nuova Andria meritatamente in vantaggio e quarto gol in campionato per il n. 9 andriese. Il Bitetto non ci sta e le prova tutte pur di pervenire al pareggio. Dal canto suo la Nuova Andria, contiene gli attacchi dei locali e ribatte in contropiede. Gli animi si surriscaldano nei minuti finali. Il Bitetto non restituisce palla alla Nuova Andria, dopo che la stessa aveva calciato la palla fuori per fare intervenire i sanitari con Tesse a terra, e continua ad attaccare a testa bassa. L’incerto arbitro Montanaro di Taranto, concede 5 minuti di recupero, Crisantemo compie un ottimo intervento, ma al 94’ arriva il pari del Bitetto con Iacobellis. Termina dunque 3 a 3, e tra le proteste degli andriesi, questa rocambolesca gara tra Bitetto e Nuova Andria. Gli andriesi devono mordersi le mani, perché il pari dei locali è arrivato nell’extra time, e questi sembrano 2 punti persi. Ma resta la convinzione dei mezzi dei biancoazzurri che sotto di 2 reti hanno ribaltato la situazione e sfiorato un grande colpo esterno con determinazione. Ecco, da qui si deve ripartire già dalla prossima gara di campionato. Al “Fidelis” di Andria arriverà l’Omnia Bitonto.

BITETTO: Pace, R. Vischio, Giuliani, Rafaschieri, Servedio, Romano, Costanzo(58’ Scarola), Iasparro, P. Vischio, De Palma(50’ Iacobellis), Bellomo(85’ Gernone). A disp. D’Acchille, Squicciarini, Loiacono. All. R. Cramarossa

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, De Nigris(46’ Zinni), Caporale, Colasuonno, Pasculli, Coppola, Loconte, Tesse(88’ Di Vietri), Quacquarelli(80’ Pisicchio), Erminio. A disp. Zingaro, Di Venosa, Amorese, D’Avanzo. All. C. Sinisi(squalificato) in panchina M. Fasciano

ARBITRO: Montanaro di Taranto
RETI: al 6’ Costanzo(B), al 43’ P. Vischio(B), al 47’ p. t. Coppola(A), al 57’ Loconte su rig.(A), al 72’ Tesse(A), al 94’ Iacobellis(B)
NOTE: espulso Di Venosa dalla panchina a fine gara

Alessandro Polichetti 

Omnia Bitonto – Virtus Molfetta 4-1
L’Omnia Bitonto riprende a marciare

Gli undici scesi in campo

Gran secondo tempo dei bitontini, dopo una prima frazione chiusa in parità. 

Riprende il cammino dell’Omnia Bitonto, che batte a Palese per 4-1 la Virtus Molfetta nella 20^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Un successo maturato nella ripresa, con una prestazione superba e di qualità, dopo aver chiuso il primo tempo in parità.

È la risposta migliore che l’Omnia Bitontopotesse dare alla sconfitta subita a Cerignola e alle difficoltà di formazioni che ha dovuto affrontare mister Pietro Tullo, squalificato e sostituito in panchina dal vice Michele Elia. Con Faccitondo e Milella squalificati, Rubini indisponibile, e i due portieri Vitucci e Cervelli acciaccati, l’allenatore dei bitontini lancia un’Omnia Bitonto giovane, con ben cinque under in campo: esordio assoluto per Bisceglie in porta e Mena a centrocampo, entrambi classe 1996; a completare lo schieramento nel 4-3-1-2 di partenza Lamura – De Giosa – Pazienza – Semerano in difesa; De Santis e Seccia a metà campo; Tenzone trequartista dietro Petruzzella e Rizzi.

Buona partenza per l’Omnia Bitonto, che al 6’ trova subito il vantaggio: cross di Tenzone dalla trequarti destra, colpo di testa in area di Petruzzella che si stampa sulla traversa, sulla ribattuta arriva Rizzi che al volo trova l’1-0.

Il gol abbassa i ritmi del match, che regala pochissime emozione. Giuseppe De Candia coglie la traversa  dalla distanza dopo un corto rilancio di Bisceglie. Al 43’ arriva il pari: cross di Giuseppe De Candia dal vertice destro dell’area di rigore, irrompe Amato che trafigge al volo Bisceglie. Sull’1-1 si va al riposo.

Nella ripresa rientra un’Omnia Bitontocol chiaro intento di far suo il match. Entra Vastano, un attaccante, per Mena, si passa al 4-2-3-1, aumenta la pressione e si alza la qualità e l’intensità del gioco, con ottimo giro palla, inserimenti, movimento senza palla. Un bel calcio, una squadra convincente e brillante. Vastano da fuori non trova lo specchio, mentre il diagonale di Petruzzella per poco non pesca il tap-in di Semerano sottomisura. Al 64’ il forcing bitontino paga: Tenzone imbecca dal limite Rizzi, che in area viene falciato da Porcelli. Rigore e Tenzone dal dischetto non sbaglia, spiazzando il portiere ospite. 2-1.

Al 69’ arriva il tris, grazie ad un gran gol di Seccia: cross di Vastano da destra, spazza la difesa molfettese, dal limite arriva a rimorchio Seccia che al volo, di controbalzo, trova un tiro a giro che si insacca nel sette. 3-1.

Spazio per Catucci al posto di Rizzi. L’Omnia Bitonto resta anche in dieci, per la doppia ammonizione a Pazienza. Modugno sostituisce Tenzone ma l’inferiorità numerica non si fa sentire nell’Omnia Bitonto, che anzi all’83’ trova il poker: De Santis lancia Petruzzella, bravo ad entrare in area di rigore e con un diagonale preciso a siglare il 4-1.

Catucci spreca la ghiotta occasione del pokerissimo ma finisce così, con la decima vittoria stagionale dell’Omnia Bitonto, che conquista tre punti importanti in chiave playoff: quarto posto con 35 punti, il ritardo dalla Reali Siti Stornarella terza resta di 6 punti, mentre sale a 7 il vantaggio sulla Polisportiva Sammarco quinta.

Domenica prossima trasferta sul campo della Nuova Andria. Match insidioso per un’Omnia Bitontoche non può assolutamente fermarsi.

Nicolangelo Biscardi

Celle di San Vito – Nuova Molfetta 0-2
Vittoria importantissima e meritata

Nuova Molfetta

Vittoria importantissima e sicuramente meritata, della Nuova Molfetta 1983, che batte un esperto e ostico Celle San Vito, confermando l’ottimo stato di salute di tutta la squadra.

Dopo aver rischiato al 1′ di gioco di soccombere per una propria, indecisione difensiva, dove, Zaccaro ben appostato, sventava abilmente sulla linea di porta. Al 25′ del primo tempo la Nuova Molfetta passa in vantaggio, per merito di Gigli, che dalla tre quarti indovina, su calcio di punizione, che si infila nel sette della porta difesa dall’incolpevole Ferrazzano. Gigli tra l’altro, non è nuovo a queste prodezze, un paio di anni fa, nel Trani in Serie D, furono ben 7 le reti realizzate. Nel secondo tempo si assisteva, ad un arrembaggio da parte del Celle di San Vito, ma l’attenta e forte difesa della Nuova Molfetta, guidata dal bravo portiere Under classe 1996 De Santis, resisteva egregiamente agli attacchi, senza grandi sussulti. Mentre Campanale in contropiede poteva raddoppiare in on paio di occasioni, ma, il bravo Ferrazzano lo ipnotizzava egregiamente.
Al 46′ del st, con il Celle di San Vito, sbilanciato in avanti, Barile, subentrato all’infortunato Lucarelli, in contropiede, serve un bel pallone a Salvatore al limite dell’ area avversaria, che lo stesso, scaraventa con violenza, in rete, sotto la traversa.
Ottima l’accoglienza da parte della Dirigenza del Celle San Vito, come ottima la Direzione di gara di tutta la terna.

CELLE DI SAN VITO: Ferrazzano, La Rossa, Lo Campo, Perdonò, Acquaviva, Irmici (dal 37′ st Ginese Feder.), Argenio (dal 1′ st Capocasale), Mazzone, De Vita, Stanco, Tirelli (dal 16′ st Ginese Fabr.) A disp.Bruno, Rinaldi, Recchia, Di Viesti. Allenatore Rutigliano Francesco.

NUOVA MOLFETTA 1983: De Santis, Del Zotti, Cafagna, Lucarelli (dal 4′ st Barile), Zaccaro, Gigli, De Fato ( dal 20′ st De Cesare e dal 42′ St Belviso), Foggetti, Salvatore, Campanale, Gesuito. A dispos. Caiati, Amendolagine, Ciciriello, Lomonte. Allenatore De Gennaro Pantaleo

RETI : al 25′ pt Gigli e al 46′ st salvatore.
NOTE: la gara si è disputata a Ordona alle ore 11.30 per indisponibilità del Campo di Celle San Vito.

Tanto rumore per nulla. La parola al presidente della Nuova Andria Carbutti

Carbutti Vincenzo

“Tanto rumore per nulla”. Queste le parole del presidente della Nuova Andria, Vincenzo Carbutti, a commento di quanto successo sul campo del centro sportivo Monsignor Addazi di Trani.

“La partita tra le formazioni Juniores di Nuova Andria e Carapelle, per noi è finita regolarmente al novantesimo e non capiamo l’intervento delle forze dell’ordine e tutto il clamore che si è venuto a creare. Prova ne sia l’assenza di denunce e l’assenza di riserva scritta da parte delle due società. Tutto si è risolto con una stretta di mano tra i due presidenti a testimoniare il buonissimo rapporto che intercorre tra le due società. Ancora ieri, giovedì 5 febbraio u.s., ho colloquiato con il primo dirigente del Carapelle, Mario Tarantino, rammaricato come me, per quanto successo e per gli articoli sui media, su una questione di poco conto.

Alla fine, infatti, le forze dell’ordine si sono limitate ad annotare i fatti che succedono con grande frequenza sui campi di gioco”.