Canosa – Madre Pietra Apricena 1-0
Vittoria di misura del Canosa. A segno Caputo.

i capitani Cuocci e Rufini

Solidarietà ai giovani colpiti nel vile attentato alla sala giochi di Altamura(BA) e dura condanna a questi atti efferati da parte di tutti i presenti allo Stadio Comunale “S.Sabino” di Canosa di Puglia(BT) che hanno espresso a gran voce il proprio sdegno, augurando una pronta guarigione ai feriti con una dedica particolare al calciatore Domenico Martimucci del Castellaneta:“Ti rivogliamo in campo!Forza Domenico!”. Un lungo applauso ha accompagnato l’ingresso delle squadre in campo che ha visto i capitani Cuocci e Rufini camminare con il poster di Domenico Martimucci tra le mani, in attesa di una buona notizia dall’ospedale. Nella 25a giornata del campionato di promozione pugliese, il Canosa di mister Scaringella ha confermato di attraversare un buon momento conquistando altri tre punti fondamentali per la classifica e soprattutto di allontanarsi dalle sabbie mobili dei play out. Nella formazione rossoblu priva del difensore Di Gennaro squalificato e di Guacci infortunato sono stati schierati ben cinque under e proprio da uno di questi è arrivata la firma del goal vittoria, quella del canosino Caputo, figlio d’arte.
Per l’occasione sono stati schierati : De Blasio in porta, Abruzzese e Dimmito centrali difensivi, Cuocci con la fascia di capitano e Somma esterni, Farid, Quacquarelli, Cellamaro e Michielli nella mediana, Caputo e Palmitessa terminali offensivi. L’Apricena guidata dal mister Rufini in campo con la fascia di capitano ha dovuto fare a meno dell’infortunato Scanzano e di Consolazio partito dalla panchina. Una partenza sprint per il Canosa con la traversa colpita da Palmitessa, tra i migliori della gara, che ha calciato al volo una palla ricevuta dall’under Michielli, in netta ripresa dopo l’infortunio. Poco dopo l’attaccante barlettano ha ancora tra i piedi la possibilità di portare in vantaggio la propria squadra ma calcia alto dal limite dell’area di rigore. Gli ospiti non stanno a guardare e rispondono con il duo Pettolino-De Nicola che arrivano ai limiti dell’area ma sparano alto. Poi è lo stesso De Nicola che si ripete migliorando la mira ma trova De Blasio bravo nella risposta, salvandosi in angolo. Il Canosa riprende le redini del gioco con una bella discesa di Somma che serve Palmitessa lesto a crossare ma non arriva per un soffio l’under Caputo.Sul finire del primo tempo l’attaccante De Nicola va a botta sicura di testa ma ancora una volta De Blasio fa gli straordinari salvando con i pugni la porta.

Nella ripresa il Canosa impensierisce subito la retroguardia foggiana con Caputo che viene atterrato da Cercone ai limiti dell’area, dove Palmitessa batte il calcio di punizione guadagnato ma la base del palo gli nega la gioia del gol che meritava. Poi è Michielli con le sue iniziative ad arrivare sotto porta e a calciare ma il portiere Colanero si supera in ben due occasioni. L’Apricena reagisce e si fa pericolosa con Amoroso che arriva in area avversaria e batte sicuro ma De Blasio para ancora. Dall’ennesima giocata di Palmitessa, i padroni di casa arrivano al goal del vantaggio realizzato da Caputo che riceve l’assist del compagno di squadra e calcia sicuro dal limite, battendo l’incolpevole Colanero. I cambi effettuati dai foggiani per cercare di riportarsi in parità non sortiscono effetti anzi è il Canosa che tenta il raddoppio con un bolide di Cuocci, spostatosi in avanti, respinto dall’estremo difensore ospite. Una vittoria di misura per gli uomini di mister Scaringella al termine di una gara tirata contro una squadra ben organizzata nelle retrovie che voleva a tutti i costi raggiungere un risultato positivo. Nel prossimo turno il Canosa affronterà in trasferta l’U.C.Bisceglie degli ex Rizzi e De Lorenzo mentre l’Apricena, ospiterà la Liberty Palo che ha battuto il Real BAT per cercare di vincere e guadagnare punti indispensabili per la classifica purtroppo deficitaria e che non merita per quanto espresso sul terreno di gioco.

A.S.D.Canosa: De Blasio, Cuocci, Somma, Abruzzese, Cellamaro, Dimmito, Palmitessa, Farid, Caputo(dall’80’Sanluca), Quacquarelli(dal 65’ Zitoli), Michielli(dall’87’ Andriani). A disposizione: Conte, Lamanna, Ujka, Bruno. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Madre Pietra Apricena: Colanero, Santarelli, Prencipe(dal 90’ Lombardi), Rufini, Cercone, Conte, Amoroso, Mastromatteo, Faiella(dal 65’Consolazio), De Nicola, Pettolino(dall’ 80’ Montigelli). A disposizione Profilo, Potenza, Ardore, Villani. Allenatore: Danilo Rufini

Arbitro: Claudio Giuseppe Allegretta coadiuvato dagli assistenti Francesco Acquafredda e Mauro Antonio De Palma della Sezione di Molfetta
Rete:72’ Caputo
Ammoniti: Cercone,Abruzzese, Quacquarelli

Bartolo Carbone

Tante reti in Prima Categoria

Le squadre al vertice vincono segnando molto, ormai il Cerignola ha il campionato in mano. 
Tante reti segnate in questo turno del campionato di Prima Categoria, grazie alle tre battistrada che viaggiano a ritmi elevatissimi. L’Audace Cerignola stende l’ultima in classifica, il Margherita, rifilandogli 8 reti (8-1), seguita dal San Marco (2-4 a casa della Nuova Andria e dal Reali Siti di Stornarella (1-3 alla Polisportiva Sammarco). Ormai fanno campionato a se. Chi prova a resistere, e a cercare di rientrare nei 7 punti di distacco per giocare la semifinale playoff, è l’Omnia Bitonto, che vince a Bitetto (1-2) e resta a 6 lunghezze dalla squadra di Stornarella. Vincono di misura, invece, Sporting Daunia (1-0 al Minervino Murge) e Virtus Molfetta (1-0 al Tre Torri Torremaggiore) mettendosi in vantaggio consistente per la salvezza e lasciando nei guai le proprie avversarie. Importantissima anche la vittoria in rimonta del Rocchetta Sant’Antonio (3-2) in casa contro il Real Sibillano. Così facendo, la squadra di mister Colella di caccia nuovamente dai guai.
Fabio Lattuchella

Marcatori Prima categoria: tante reti e Cerignola show

Ben 31 le reti realizzate nel ventitreesimo turno del campionato di Prima categoria girone A. Show della capolista Audace Cerignola che rifila ben 8 reti al malcapitato Margherita Terme. Tripletta del capo cannoniere Morra che sale a quota 22 e stacca Messinese. Doppiette per i suoi compagni di squadra Flavio Amoruso che sale a quota 17 e Lasalandra che sale a 12. Sale a quota 12 anche Specchio dell’Atletico Stornara. Doppia cifra e quota 10 reti per Petruzzella dell’Omnia Bitonto, a segno nella gara vinta a Bitetto. Salgono a 8 Coco e Gravinese dell’Asd San Marco, mentre salgono a 7: Consales dello Sporting Daunia ed Esposito del Rocchetta Sant’Antonio. Sesta marcatura per Guerriero dell’Asd San Marco. Quinta rete stagionale per Fresa della Sibillano Bari. Salgono a quota 4 reti: Coppola della Nuova Andria, Cristiano del Rocchetta Sant’Antonio, Gaggiano della Polisportiva Sammarco e Li Quadri del Reali Siti Stornarella. Terza marcatura per Bruscella degli Ultrattivi Altamura e De Santis dell’Omnia Bitonto. Secondo gol in campionato per Germinario della Virtus Molfetta, Iacobellis del Bitetto, Quacquarelli della Nuova Andria, Ragno del Margherita e Tantaro dell’Asd San Marco. Prima rete stagionale per i vari: Lemish, Kwofie e Zanni. Da segnalare la rete di Vito Sabino portiere della Sibillano Bari, a segno su calcio di rigore. Singolare e particolare prima rete di un portiere in questo torneo.

Classifica marcatori dopo la giornata 23 (prime posizioni)

22 reti: Morra (Audace Cerignola)
18 reti: Messinese (Tre Torri Torremaggiore)
17 reti: Flavio Amoruso (Audace Cerignola)
13 reti: Dipasquale (Audace Cerignola) e Magaldi (Reali Siti Stornarella)
12 reti: Lasalandra (Audace Cerignola) e Specchio (Atletico Stornara)
11 reti: P. Compierchio (Atletico Stornara/Reali Siti Stornarella)
10 reti: Petruzzella (Omnia Bitonto)

Alessandro Polichetti

Il punto sulla Prima Categoria

La ventitreesima giornata del campionato di Prima Categoria girone A è stata costellata da molte reti. Ben 31 le reti messe a segno. 4 le vittorie interne, 3 vittorie in trasferta e un solo pari. Continua la marcia spedita dell’Audace Cerignola. Gli ofantini opposti al Margherita ultimo in classifica, si impongono con un esagerato 8 a 1. Audace Cerignola sempre primo con 62 punti e +8 sul San Marco. Proprio l’ Asd San Marco non molla e vince per 4 a 2 sul campo della Nuova Andria. Il distacco resta invariato ma giovedì prossimo per i garganici ci sarà la gara di recupero a Minervino Murge. Un’occasione per avvicinarsi alla capolista. Continua a vincere anche il Reali Siti Stornarella. La squadra allenata da Ciurlia, vince per 3 a 1 sul campo della Polisportiva Sammarco e resta saldamente al terzo posto con 48 punti.
Non molla nemmeno l’Omnia Bitonto che vince per 2 a 1 a Bitetto. Quarto posto e 42 per i bitontini. Una zona playoff che interessa a questo punto fino al quarto posto dell’Omnia Bitonto, visto che le quinte in classifica perdono punti. Il distacco dalla seconda in classifica alla quinta è abissale. La Polisportiva Sammarco perde contro il Reali Siti, mentre l’Atletico Stornara non va oltre il pari interno, 1 a 1 contro gli Ultrattivi Altamura. Passo importante per lo Sporting Daunia che grazie ad una rete di Consales batte il Minervino Murge per 1 a 0. I foggiani ora hanno 28 punti e un rassicurante +7 sulla zona playout. Di vitale importanza anche la vittoria della Virtus Molfetta, 1 a 0 al Tre Torri Torremaggiore. Adriatici ora a 27 punti. Bagarre invece per evitare i playout. Ben 8 squadre raccolte in 5 punti. Testimonianza del fatto che c’è equilibrio e mancando 11 giornate alla fine, si lotterà per evitare i playout. A 23 punti l’Audace Barletta che ha riposato, la Nuova Andria e il Rocchetta Sant’Antonio. Proprio i giallorossi vincono lo scontro diretto interno, 3 a 2 alla Sibillano Bari. A 21 punti in zona playout ben 3 squadre. Bitetto, Ultrattivi e Tre Torri Torremaggiore con la Sibillano Bari a 18 e il Margherita Terme mestamente ultimo con soli 8 punti. I salinari sembrano spacciati ma nella vita o meglio nel calcio, mai dire mai.

Alessandro Polichetti

Nuova Andria – San Marco 2-4
San Marco serve il poker ed espugna Andria

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In gol Guerriero, Gravinese, Coco e Taranto. Vitulano para un calcio di rigore. Finisce 2 a 4

Sontuosa prestazione degli uomini del presidente Tommaso Martino in quel di Andria, dove, contro un avversario ostico e su un campo in terra battuta ai limiti della praticabilità, la seconda della classe riscatta il pari interno contro la Virtus Molfetta rifilando quattro reti in trasferta alla malcapitata compagine andriese.

Partenza sprint per l’undici di mister Iannacone che con Guerriero (grandissima rete dopo aver saltato due avversari) e Gravinese (bravo a procurarsi e a trasformare il rigore), dal 14 al 16esimo minuto, sigla il momentaneo doppio vantaggio con il quale le due squadre vanno al riposo. Prima però gli ospiti falliscono il colpo del ko in almeno tre occasioni.

Al rientro dagli spogliatoi i padroni di casa approfittano di una disattenzione difensiva e accorciano le distanze, ma nemmeno il tempo di esultare che Michele Coco scatta sul filo del fuorigioco e realizza il momentaneo 1-3. L’Andria resta in 10 ma non demorde: prima sbaglia un rigore (parato da Vitulano), poi realizza il secondo penalty concesso dal direttore di gara.

Nel frattempo la Nuova Andria resta in nove e a cinque minuti dal termine Tantaro – appena subentrato a Guerriero – si concede la gioia del gol. Finisce 2 a 4. Un risultato che consente ai ragazzi dell’allenatore-giocatore Iannacone di guardare alla gara di recupero di giovedì a Minervino con maggiore tranquillità e di tenere a debita distanza il Reali Siti Stornarella, vittorioso sul campo della Polisportiva.

Così mister Iannacone a fine gara: “Dopo il pareggio di domenica in casa col Molfetta – in cui abbiamo prodotto tantissimo e ottenuto solo un punto – siamo scesi in campo con la voglia e la rabbia di chi sa di aver perso immeritatamente due punti. Abbiamo lavorato tanto in settimana per preparare questa difficile trasferta con avversari che fanno dell’agonismo la loro forza. Sono molto soddisfatto dell’approccio alla gara perché ho visto ragazzi molto concentrati che avevano bene in mente che avrebbero dato tutto per portare a casa i tre punti. Ora ricarichiamo le pile perché l’ennesimo trittico è appena iniziato. C’è da preparare un’altra gara molto difficile a Minervino“.

Omnia Bitonto sprecona e vincente. Bitetto battuto 2-1

Gli undici scesi in campo

Tenzone ispira, Petruzzella e De Santis finalizzano: successo bitontino, ma il risultato va persino stretto

Successo esterno dell’Omnia Bitonto, che batte per 2-1 il Bitetto nella 23^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. All’ ”Antonio Antonucci” i bitontini prevalgono al termine di un match per larghi tratti dominato e tenuto sotto controllo. Solo nel finale qualche brivido, ma a conti fatti il risultato va persino stretto e non equivale a quanto visto in campo.

Mister Pietro Tullo, tornato in panchina dopo aver scontato la squalifica, recupera Rubini e Milella (entrambi partenti dalla panchina) ma deve fronteggiare la squalifica di Rizzi e il forfait all’ultimo di De Giosa. Nel 4-2-3-1 iniziale ecco Vitucci in porta; in difesa Lamura – Faccitondo – Pazienza – Semerano; a metà campo capitan De Santis e Seccia; sulla trequarti Catucci – Tenzone – Verriello; unica punta Petruzzella.

Il Bitetto inizia con buon piglio e preme subito sull’acceleratore. Al 4’ però con una rapida ripartenza è subito vantaggio Omnia Bitonto: Tenzone, dall’altezza del centrocampo, sulla destra, lancia in profondità Petruzzella, bravo a scattare sul filo del fuorigioco tra due difensori e a trafiggere il portiere di casa Pace, anticipandone l’uscita. Omnia Bitonto avanti 1-0.

I bitontini prendono in mano le redini della contesa e sfiorano con Verriello il raddoppio. Il Bitetto prova una timida reazione con una conclusione alta dalla distanza di Paolo Vischio. L’Omnia Bitontoperò va più volte vicina alla rete. Al20’punizione di De Santis dalla trequarti sinistra, in area Faccitondo si libera bene e colpisce di testa ma Pace è superlativo con un colpo di reni ad alzare oltre la traversa la palla diretta sotto l’incrocio. Due minuti, Tenzone di testa lancia ancora in profondità Petruzzella che questa volta strozza troppo il tiro e conclude al lato.

Attorno alla mezzora paura in campo: duro scontro aereo a centrocampo e brutta botta al volto per Verriello, costretto a ricevere le cure dei sanitari del 118. Gioco fermo per diversi minuti con l’esterno bitontino che lascia il campo a Mena, con passaggio così al 4-3-1-2, con Catucci di fianco a Petruzzella.

Al40’cross dal fondo sinistro di Catucci, Seccia ben appostato sul secondo palo non riesce a concretizzare per questione di centimetri. Prima del riposo ci prova due volte il Bitetto, prima con Porcaro (conclusione a lato) e soprattutto poi con Paolo Vischio, ma è eccellente Vitucci nell’alzare la palla soprala traversa. Sichiude così il primo tempo, con l’Omnia Bitontoavanti di una rete ma che avrebbe meritato, per mole e pericolosità delle azioni create, un vantaggio più ampio.

Nella ripresa i bitontini pensano più a gestire il vantaggio e a sfruttare le ripartenze. Entrano Rubini e Milella per Lamura e Catucci, e l’Omnia Bitonto diventa più solida e quadrata, soprattutto a metà campo, dove alza una diga insormontabile per il Bitetto, che ha dal suo canto solo in Paolo Vischio l’unico uomo.

Al 73’ arriva il meritato raddoppio. Tenzone, ancora una volta ben ispirato, lavora una palla sulla sinistra, serve al limite dell’area di rigore, in posizione centrale, De Santis che è bravo nel trovare con precisione chirurgica l’angolino basso alla destra di Pace. È lo 0-2, è il secondo gol in stagione per il capitano omniano, ed è la rete che archivia quasi definitivamente il match.

Rubini avrebbe persino l’occasione del tris, ma il suo assolo a tagliare il campo si conclude col salvataggio di Pace in corner. All’86’ come un lampo, però, arriva la rete del Bitetto, che va ad accorciare le distanze: a battere Vitucci con un diagonale ci pensa Iacobellis, servito in profondità sul filo del fuorigioco.

Si riapre la partita e si rianimano i padroni di casa (anche grazie ai 5 minuti di recupero assegnati) ma l’Omnia Bitontotrova in ripartenza praterie per far male, con Petruzzella che per due volte spreca il colpo del ko.

Non accade null’altro, l’Omnia Bitontosbanca Bitetto per 2-1 e sale a quota 42 punti in classifica, restando sempre in scia di chi la precede, col distacco (-6) che rimane invariato dal Reali Siti Stornarella terzo, mentre aumenta, forse in maniera decisiva, il vantaggio sulle quinte, Polisportiva Sammarco e Atletico Stornara, entrambe ora a -11.

Domenica prossima l’Omnia Bitontoosserverà il suo turno di riposo. Si torna in campo domenica 22 marzo alle 15 aPalese per ospitare l’Ultrattivi Altamura nella prima sfida di un lungo e decisivo rush finale.

«Questa vittoria ci voleva perché domenica riposiamo, era importante vincere e mantenere la posizione in classifica – ha dichiarato nel post partita mister Pietro Tullo . Anche oggi abbiamo dominato dopo i primi minuti di difficoltà. Ci sono stati 80 minuti di dominio assoluto ed il risultato ci va onestamente stretto».

Nicolangelo Biscardi

FBC Gravina – Celle di San Vito 0-0
Gravina rallenta la corsa

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Gara terminata a reti bianche. Ma i concomitanti pareggi di Corato e Bisceglie lasciano invariate le distanze in vetta

Si era detto alla vigilia che sarebbe stato un match non facile a dispetto dell’ampia differenza di classifica tra le due compagini e così si è rivelato. Alla fine il modesto ma ben messo in campo Celle San Vito impone il pari alla capolista nel turno interno al termine di una gara sottotono e caratterizzata da un arbitraggio non all’altezza di un incontro di cartello.
Ampio turnover in casa Gravina. Per le assenze di Chessa e Grittani (squalificati) accanto alle defezioni di Cardano e Franco (acciaccati), Loseto varia la formazione di domenica scorsa schierando dall’inizio come variazioni Simone tra i pali, Panarelli e Rizzi in difesa, Millan a centrocampo e Sisalli in avanti; i recuperati Gilfone e Indrago partono dalla panchina (saranno impiegati nel corso della ripresa.
Primo tempo privo di emozioni di rilievo. Match decisamente spento con i locali a impostare e gli ospiti attenti a difendersi con ordine e ripartire all’occorrenza, come quando al 28’ Perdonò si rende autore di una bella girata prontamente deviata in angolo dall’attento Simone. La prima frazione è dominata dal nervosismo e da scelte arbitrali molto dubbie che nella ripresa si acuiranno.
Nel secondo tempo i gialloblù aumentano decisamente i ritmi alla ricerca di varchi buoni per passare in vantaggio e con i foggiani che raramente si affacceranno in area locale. Dopo l’espulsione di mister Loseto per proteste nei confronti del direttore di gara e un gol annullato per fuorigioco a Sisalli, è Gernone al 59’ a scaldare i guanti di Ferrazzano con un bolide dal limite su ottimo assist di Gilfone, entrato da poco. Lo stesso Gilfone potrebbe impensierire alcuni minuti più tardi l’estremo difensore ospite su un assist al bacio di Silvestri ma viene bloccato dal portiere gialloverde. Le occasioni migliori capitano al minuto 69’: dapprima è Silvestri (ottima prova la sua fino all’espulsione) con una bella staffilata dal limite deviata, poi l’incredibile traversa colta da Scaringella con una sassata da fuori area sul cui seguito Sisalli non conclude a rete da posizione comoda. La gara scivola via senza altri patemi. Ci provano i gialloblu fino alla fine ma senza fortuna.
Ampie proteste a fine gara all’indirizzo di Insanguine, reo di aver arbitrato una gara con evidenti falle e distribuito cartellini a volontà. Non cambia nulla però in classifica. L’Unione Bisceglie resta a -3 (pareggio a Bitritto), mentre l’Atletico Corato (-4) non va oltre lo 0-0 contro la Fortis Altamura. E saranno proprio i ‘cugini’ ad ospitare la capolista nel prossimo match di campionato, ricordando che i gravinesi dovranno ancora recuperare la gara interna contro il Monte Sant’Angelo.

FBC GRAVINA: Simone, Panarelli, Chiaradia, Baldassarre, Silvestri, Rizzi, Gernone, Millan (Gilfone), Albano, Sisalli (Indrago), Scaringella. All. Loseto. A disp: Cilumbriello, Lasalandra, Brucoli, Indrago, Ieva, Varrese

CELLE SAN VITO: Ferrazzano, Ginese, Recchia, Acquaviva, Larossa, Sorrentino (Didieu), Mazzoni, Rinaldi, Perdonò, Mazzanti (Podio), Manolo (De Vita). All. Presutto. A disp: Totaro, Di Viesti, Ginese F., Tarantino

ARBITRO: Insanguine (sez. di Barletta)
ASSISTENTI: Savino e Maggi
AMMONITI: Albano, Chiaradia, Scaringella, Gernone, Rizzi (FBC Gravina); Perdonò, Didieu, Manolo
ESPULSI: Silvestri (FBC Gravina)
NOTE: 2.900 spettatori

Domingo Mastromatteo

Sporting Daunia – Minervino Murge 1-0
Domenica amara per il Minervino

Stemma Minervino MurgeL’auspicio del Minervino affinchè dalla insidiosa trasferta in quel di Foggia, che lo vedeva opposto allo Sporting Daunia, potesse tornare con un risultato positivo, alla resa dei conti s’è rivelato solamente tale. Difatti, al termine di una gara equilibrata e senza grossi “scossoni”, ha dovuto soccombere ad un avversario seppur non trascendentale ma che ha saputo capitalizzare una delle poche occasioni capitategli.
Nell’analizzare la scarna cronaca di un “film noioso” quale è stata la contesa odierna bisogna prendere atto che di vere occasioni da rete non se ne sono registrate tranne una, posta in essere dal Minervino con Lino Schiavo che a metà frazione, calciando dai 25 metri, costringeva l’estremo dauno ad un difficilissimo intervento (palla deviata sulla trasversale con un conseguente nulla di fatto). Anche Michele Raimo (impalpabile l’odierna sua prestazione) aveva, in qualche occasione, la possibilità di offendere ma vanificava il tutto perdendosi nel canonico bicchiere d’acqua.
Di contro Leo Amoruso, portiere del Minervino, non doveva far altro che avere ben dritte le antenne ricettive per anticipare, frustrandole con tempestive uscite, i tentativi dei locali di creare “danni”. La gara, come una barca in un mare di calma piatta, veleggiava senza sussulti, incanalata verso il “porto” del nulla di fatto che sembrava quasi predestinato. A fronte di questa condizione, l’unico modo acchè la rotta subisse una drastica inversione era legata a qualche singola giocata. Correva il minuto 23’ della ripresa quando, una rimessa laterale battuta dai padroni di casa vedeva il “loro” centravanti ingaggiare un coriaceo corpo a corpo con Amoruso dalla quale ne usciva vincitore capitalizzando come meglio non avrebbe potuto l’unica occasione avuta. A questo punto della gara, complice un forte vento che imperversava rendendo quanto mai problematico il tentativo di “giocare”, per il Minervino era notte fonda. Il noto nonché risaputo scarso peso offensivo di cui dispone nonché l’incipiente nervosismo nel vedere che ancora una volta la gara stava prendendo una piega non voluta facevano il resto. Il direttore di gara quasi accanendosi, prendeva di mira i giocatori minervinesi sventolandogli in faccia cartellini gialli a ripetizione a rimarcare un leit motiv ormai ”emorragico”. Conclusione? Angelo Giorgio espulso per doppia ammonizione e tabellino ancora “copiosamente” intinto dei colori bianco-celesti. Con un pugno di mosche in mano e con le pive nel sacco si ritorna a casa per tentare di ricaricare le batterie in vista della “terribile” settimana (roba da far tremare i polsi) che attende i minervinesi: recupero casalingo (giovedì 12 marzo) contro il San Marco (2^ della classe) e domenica 15, ancora al comunale ove “reciterà” sua maestà “il Cerignola”. Un doppio impegno che, sulla carta, potrebbe sembrare dal risultato scontato ma mister di Vietro e la sua “truppa” dovranno cercare di preparare tali impegni con la massima concentrazione e la convinzione che ogni singolo incontro ha una sua storia e che lo si deve ritenere perso solo dopo averlo giocato. Quindi, mai dire mai!

Antonio Gallucci

Nuova Andria – San Marco 2-4
K.O. da thrilling per la Nuova Andria

Nuova Andria e San Marco a centrocampo

Dopo la sconfitta di Altamura contro gli Ultrattivi, la Nuova Andria scende in campo al “Fidelis” per sfidare l’Asd San Marco secondo in classifica. Mister Sinisi, che sconta il suo ultimo turno di squalifica, inserisce dal primo minuto al centro della difesa, Sabino Cassetta, all’esordio stagionale dopo un lungo infortunio. Colasuonno agisce da terzino destro, panchina per Di Palma. Dal primo minuto anche l’esterno Albano. Gli ospiti guidati dal duo Iannacone-Parisi, con Iannacone allenatore giocatore, puntano sul trio d’attacco composto da Coco, Gravinese e Guerriero. Il match inizia e intorno al quarto d’ora si sblocca. Il San Marco passa in vantaggio al minuto 14 grazie a Guerriero che col destro fulmina Crisantemo. Passano soltanto due minuti e c’è un calcio di rigore per gli ospiti. Dagli 11 metri realizza Gravinese. 0 a 2 e gara che inizia in salita per gli andriesi. Subito sotto di due reti, la squadra di mister Sinisi non si disunisce e cerca di reagire. La giovane squadra federiciano murgiana però, spesso incoccia contro la granitica ed esperta difesa ospite. Così il primo tempo scivola via e finisce con il San Marco in vantaggio. Nel secondo tempo la Nuova Andria corre ai ripari e cambia qualcosa. Fuori il terzino sinistro De Nigris e dentro l’esterno d’attacco Coppola. Proprio Coppola è l’autore della rete che riapre il match. Minuto 50, il portiere ospite Vitulano non trattiene una palla insidiosa e il n. 18 locale segna a porta sguarnita. 1 a 2 e quarto gol in campionato per l’andriese. La Nuova Andria ora ci crede ma 3 minuti dopo, le velleità dei biancoazzurri sono spente dalla rete segnata da Coco. In sospetta posizione di offside, il n. 10 ospite batte Crisantemo con una girata vincente. Gli andriesi protestano e ne fa le spese Colasuonno che viene espulso. In 10 però i padroni di casa trovano la forza di reagire e al 62’ usufruiscono di un calcio di rigore.
Dal dischetto però lo specialista Loconte fallisce mandando la sfera a lato. Il San Marco è spaventato dalla voglia di rivalsa della giovane truppa andriese e trema ancora. Al minuto 73 ancora rigore per la Nuova Andria, Coppola viene atterrato in area. Sul dischetto questa volta va Quacquarelli che realizza e riapre ancora la partita. Il nervosismo in campo però è ai massimi livelli e Loconte viene espulso per doppia ammonizione al 74’. In 9 uomini la Nuova Andria, attacca alla ricerca del pari. Nonostante i 2 uomini in meno sono gli andriesi a fare la partita con il San Marco ad agire in contropiede. La tenacia della Nuova Andria però non è premiata e anzi al minuto 88 arriva la beffa firmata dal neo entrato Tantaro. Finisce 4 a 2 per il San Marco che vince al “Fidelis”, dimostrando furbizia ed esperienza. Per la Nuova Andria è una brutta sconfitta. Gli andriesi non perdevano in casa da 3 mesi(ultima sconfitta interna contro la Sibillano Bari a dicembre) e ora il margine dai playout si è assottigliato. 2 sono i punti che separano la Nuova Andria dalla quintultima posizione, ma le squadre sono tutte li assiepate e ci sarà battaglia fino alla fine, mancando 11 gare al termine della regular season.
Domenica prossima ci sarà uno scontro diretto importante a Torremaggiore, con i dauni che hanno 2 punti in meno rispetto agli andriesi. Si prospetta una gara molto tosta, ma servirà affrontarla con i nervi saldi e con la consapevolezza dei propri mezzi.

 

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, De Nigris(46’ Coppola), Caporale, Cassetta(49’ Di Palma), Pasculli, Albano, Loconte, Tesse(65’ Pisicchio), Quacquarelli, Erminio. A disp. Zingaro, Amorese, Lorusso, Zinni. All. C. Sinisi(squalificato) in panchina M. Fasciano

ASD SAN MARCO: Vitulano, Merla, Caiafa(73’ Daniele), Iannacone, Gualano, De Cesare, M. Nardella, Villani, Gravinese(65’ Perna), Coco, Guerriero(84’ Tantaro). A disp. Tenace, De Cata, Ianzano, Bondini. All. M. Iannacone-M. Parisi

ARBITRO: Salvo di Taranto
RETI: al 14’ Guerriero(S), al 16’ Gravinese su rig. (S), al 50 Coppola (A), al 53’ Coco(S), al 73’ Quacquarelli su rig. (A), al 88’ Tantaro(S)
NOTE: espulsi Colasuonno(A) al 54’ e Loconte(A) al 74’

Alessandro Polichetti

Via libera Audace

Gli uomini di Mr Gallo passano 0-3  a Torremaggiore e volano a +8 sul San Marco fermato 1-1 dal Molfetta

 

Uno squarcio sulla tela bianca della partita. Uno strappo sul campionato di Prima Categoria che il San Marco ha provato a tenere ben cucito, inseguendo, vincendo e provando a tenere il passo dell’Audace, tessendo quella tela che però è stata da sempre marchiata dai gialloblu forse prima ancora che il campionato cominciasse.

Già, perché a questo punto, con la vittoria degli uomini di Mr Gallo (3-0 a Torremaggiore) e il pari contemporaneo degli uomini di Mr Iannacone (1-1 casalingo contro la Virtus Molfetta), pare davvero difficile che la corsa al primo posto si riapra: verrà il tempo della scaramanzia (nel calcio c’è sempre) e anche quello del rispetto dovuto agli avversari, ma la classifica con quel più otto parla da sola. Gabriele Grieco (al suo primo gol stagionale), Vito Morra (capocannoniere solitario del torneo) e il rigore di Di Pasquale segnano uno spartiacque importante, uno squarcio definitivo sul torneo, oltre che sul tabellino della gara contro il Torremaggiore. Infatti, anche se il San Marco dovesse vincere il recupero del 12 marzo contro il Minervino, è un azzardo pensare che l’Audace possa sperperare 5 punti di vantaggio. Ok, mancano 12 giornate al termine, con 36 punti in palio, ma alzi la mano chi possa pensare che l’Audace possa perdere i punti di vantaggio con il San Marco ad inseguire e  vincente da qui al 31 maggio! Un azzardo, appunto. Certo l’ultima vittoria non regala certezze matematiche agli ofantini, né consente di stappare bottiglie di champagne ma poco ci manca considerando il passo falso della diretta inseguitrice San Marco.

Tutti in vacanza quindi? No, perché l’Audace non è la squadra che lascia tele bianche e di certo continuerà a giocare con il massimo impegno tutte le altre partite, magari mettendo in mostra i giovani e garantendo lo spettacolo di sempre.

Fabio Trallo

Minervino Murge – Sammarco 2-1
Vittoria… di cuore

Stemma Minervino MurgeGrande prestazione dei ragazzi di mister di Vietro.

Gara delicatissima quella che al comunale minervinese vedeva opposte il Minervino, reduce da due pareggi consecutivi, ed il Sammarco che, da inizio torneo, staziona ai piani alti della classifica. I 31 punti in classifica fin’ora “accumulati” dai dauni in campo non si vedevano assolutamente mettendo in atto il più “italico” dei catenacci. Il Minervino, di contro, cominciava a spron battuto. La lancetta disegnava il suo quinto giro quanto, su una controffessiva minervinese il difensore Santoro svirgolava maldestramente la sfera che beffardamente lambiva il legno scongiurando il più classico autogol di Niccolai memoria.

All’11’ la strada si metteva decisamente in “salita” per il Minervino. Su una ripartenza degli ospiti la sfera giungeva all’esterno di destra Ramunno, colpevolmente lasciato “incustodito” dal baby Fabio Forenza, il quale commetteva un fallo che il direttore di gara (Antonio Grosso della sezione di Bari) riteneva, tra le veementi proteste di pubblico e atleti di casa, di punire con la massima punizione e di decretare l’ulteriore sanzione della espulsione ai danni del giocatore. Minervino in dieci e gara che si “complicava”. I minervinesi non andavano oltre qualche bella giocata di Riccardo Forenza. Per il resto notte fonda per quanto concerne le azioni offensive. Erano ancora gli ospiti che, su azione di contropiede, mettevano Gaggiano solo davanti all’estremo locale Leo Amoruso che si superava mandando in angolo. Unico brivido veniva da una conclusione dai sedici metri di Valentino che però mancava il bersaglio. Era l’epilogo della prima parte di gara. Nella ripresa, al 6’, il Minervino trovava la forza e la zampata giusta per riequilibrare il risultato. In seguito ad un’azione da calcio d’angolo la palla danzava nell’area piccola del Sammarco. Il più lesto di tutti era Michele Raimo che con rabbia scaraventava alle spalle dell’estremo difensore ospite. Il Sammarco come una belva ferita cercava di reagire ed, al 20’, andava vicino alla segnatura col centravanti Nardella che nella circostanza esaltava le doti di un Amoruso in gran spolvero. A questo punto cominciava il valzer delle sostituzioni. Ad uno spossato Michele Raimo subentrava Stefano Conte il quale, appena entrato, ingaggiava un corpo a corpo con un difensore avversario terminando “steso” in area per un rigore che ai più sembrava netto. Non così per il direttore di gara che propendeva per la decisione opposta: fallo in attacco! La voglia e la determinazione spingevano il Minervino in avanti a testa bassa ed ancora sugli sviluppi da calcio d’angolo, al 40’, Giuseppe Quacquarelli aveva sulla “pelata” la palla buona per “concretizzare” ma sbagliava di un soffio la mira. Sul capovolgimento di fronte ancora Ramunno si divorava letteralmente la più ghiotta delle occasioni mandando fuori un pallone che non chiedeva altro che essere depositato in fondo al sacco. La legge dello sport, seppur non scritta, è quanto mai valida; goal sbagliato, goal subito. Il tutto veniva confezionato, al 44’, da Francesco Tarallo, subentrato ad uno stanchissimo Schiavo, e Luca Loberto che rilevava l’odierno evanescente Dario Tricarico. Tarallo si involava sulla corsia di destra e, dal fondo, lasciava partire un cross che, attraversando tutta l’area di porta, raggiungeva Loberto ben appostato al vertice sinistro. Il ragazzo, con freddezza, addomesticava il pallone e, di collo sinistro, non lasciava scampo all’incolpevole Ciavarella. Tripudio in campo e sugli spalti e “disperazione” degli ospiti che si lasciavano andare a manifestazioni che nulla hanno a che vedere con il calcio. Nella concitazione e seppur di qualche minuto, Conte e Di Iorio venivano inviati sotto la doccia.
Visto come la partita aveva avuto inizio, questa vittoria è da ritenersi rigenerativa per il morale del nucleo società-atleti-tecnici e miracolosa per quanto concerne l’andamento. Unico neo il veder ancora una volta falcidiata, tra ammonizioni (che determinano le squalifiche) ed espulsioni la squadra. Tra ammonizioni ed espulsioni il taccuino dell’arbitro contempla l’iscrizione di ben OTTO giocatori locali a fronte dei tre avversari.
Domenica prossima si andrà a far visita alla Daunia Foggia, diretta concorrente del Minervino nella estenuante lotta per la “sopravvivenza. In tale contesa le imprese da porre in essere dovranno essere due: la prima in campo, la seconda per quanto riguarda gli undici da schierare vista la decimazione della rosa. Ai citati espulsi o squalificati c’è da aggiungere la “defezione”, per motivi di lavoro, del centrocampista Piercarlo d’Ambrosio che, con l’odierna, ha forse definitivamente dato addio alla casacca del Minervino. Allo stesso vanno i sentiti ringraziamenti per quanto, con spirito di sacrificio ed estremo attaccamento alla maglia, ha conferito alla causa. Grazie “guerriero” ed in bocca al lupo…per tutto.

MINERVINO: Amoruso, Forenza Fabio, Giorgio, d’Ambrosio, Pestilli, Quacquarelli, Forenza Riccardo, Valentino, Raimo (Conte), Schiavo (Tarallo), Tricarico (Loberto) A disp. Castrovilli, Cerasole, di Vietro Fabio, Terzulli. All. Luca di Vietro
SAMMARCO: Ciavarella, Giordano, Santoro, Piano, Gemma, Di Iorio, Ramunno, Bruno, Nardella, Cursio, Gaggiano. All. Ciro Radatti
Arbitro: Antonio Andrea Grosso della sezione di Bari

Antonio Gallucci

Marcatori Prima categoria: Morra torna solitario in vetta

La ventiduesima giornata del campionato di Prima categoria girone A, fa registrare 24 reti. Morra segna nel confronto che lo vedeva opposto al duellante Messinese e si prende la vetta solitaria con 19 reti all’attivo. A segno anche il suo compagno di squadra Dipasquale che segnando arriva a quota 13. Quota 13 raggiunta anche da Magaldi del Reali Siti Stornralla, autore di una doppietta. Doppietta realizzata anche dal suo compagno di reparto Bruno che arriva a quota 4.
Da segnalare anche la doppietta di Consales dello Sporting Daunia, 6 reti complessive per lui. Nono centro in campionato per Petruzzella dell’Omnia Bitonto e Ramunno della Polisportiva Sammarco. Quarta rete per Calia degli Ultrattivi Altamura, mentre salgono a 3 Li Quadri, Ranieri e Schiavo.

Classifica marcatori dopo la giornata 22 (prime posizioni)

19 reti: Morra (Audace Cerignola)
18 reti: Messinese (Tre Torri Torremaggiore)
15 reti: Flavio Amoruso (Audace Cerignola)
13 reti: Dipasquale (Audace Cerignola) e Magaldi (Reali Siti Stornarella)
11 reti: P. Compierchio e Specchio (Atletico Stornara)
10 reti: Lasalandra (Audace Cerignola)
9 reti: Iungo (Reali Siti Stornarella), Melino (Sporting Daunia), Petruzzella (Omnia Bitonto) e Ramunno (Polisportiva Sammarco)

Alessandro Polichetti

Bagarre salvezza in Prima Categoria

Il San Marco stecca, il Cerignola vince e vola a + 8. E’ bagarre in zona salvezza con 10 squadre in 5 punti

Doveva essere una domenica apparentemente favorevole per le ambizioni del San Marco ed invece si è rivelata un mezzo flop per la compagine garganica. L’A.S.D., infatti, ha steccato tra le proprie mura con la Virtus Molfetta che era passata in vantaggio, poi una punizione di Villani ha fissato il punteggio sull’1 a 1 e considerando il blitz dell’Audace Cerignola a Torremaggiore (0 – 3) si può ormai dire addio ai sogni di gloria, con i punti di distacco dalla capolista che ora sono saliti a 8. Adesso per i ragazzi di mister Iannacone ci sono due trasferte di fila da affrontare nel giro di una settimana, domenica ad Andria e giovedì 12 a Minervino per il recupero della 14^ giornata. Vincono e convincono Reali Siti Stornarella, 6 a 0 al malcapitato Rocchetta e Omnia Bitonto, 2 a 0 allo Stornara. Si profila una semifinale play off proprio tra queste due squadre ma attenzione ai punti di distacco che attualmente sono 6 e con 7 la terza andrebbe direttamente in finale con la seconda. E’ far west invece per la medio-bassa classifica con 10 squadre in appena 7 punti, il più tranquillo sembra lo Sporting Daunia FG che, come previsto, si è imposto a Margherita per 2 a 0, mentre sono linfa vitale le vittorie di Sibillano BA, Minervino Murge e Altamura rispettivamente con Audace Barletta, Sammarco e Nuova Andria. Fermo ai box, per il turno programmato, il Bitetto. In definitiva si lotterà ancora per almeno una semifinale play off e sicuramente per le due play out, col Cerignola che ormai si avvia trionfalmente verso la Promozione e il Margherita Terme mestamente verso la Seconda Categoria.

Felice LA RICCIA

Giovinazzo – Calcio Gravina 0-2
Il Giovinazzo fallisce un rigore, il Gravina lo castiga

Tunzi sbaglia dal dischetto, poi la capolista impone la legge del più forte. Finisce 0-2

Se il Gravina è la capolista del torneo di Promozione più di qualche motivo c’è, ma questo Giovinazzo visto al San Pio (almeno nel primo tempo e nonostante l’errore di Tunzi dal dischetto) ha dato metri di filo da torcere ai più quotati avversari.

Sull’erba artificiale dell’impianto barese è finita 0-2, con due lampi gialloblu giunti nella ripresa che hanno segnato la partita. In avvio di gara (la ventiquattresima di campionato), la prima azione offensiva dei padroni di casa (ieri in maglia biancorossa) porta l’albanese Cubaj in area ospite, Franco si sbilancia nel contrasto e lo tira giù. Penalty netto. Che il Giovinazzo sbaglia: Tunzi, sotto gli occhi di due rigoristi del calibro di Petaroscia e Uva (entrambi infortunati in tribuna), calcia debolmente e Cilumbriello devia in angolo. «Il vantaggio forse non avrebbe cambiato il risultato – ha detto a fine gara Uva ai taccuini della Gazzetta del Mezzogiorno – ma sicuramente avrebbe cambiato l’andamento della partita e non so se sarebbe finita esattamente così».

Il Gravina, superata la paura, valica la metà campo in modo concreto e solo uno strepitoso Colagrande nega a Scaringella il vantaggio ospite, mentre un calcio da fermo di Silvestri termina la sua corsa sul palo. La risposta del Giovinazzo non manca (sinistro di Cubaj smorzato dalla difesa gravinese), ma quando nel 4-2-3-1 di Amedeo Savoni i vari De Tullio, Tunzi e gli esterni alti Cubaj e Redjehimi (parecchio in ombra) arrivano al limite dell’area si incartano spesso. Al riposo è 0-0.

La ripresa si apre con una disattenzione difensiva dei locali. L’unica della gara che il Giovinazzo paga a caro prezzo: al 9′ Silvestri, da palla inattiva, coglie la retroguardia locale impreparata e serve ad Albano un pallone d’oro che l’attaccante lucano spinge in fondo al sacco. La capolista, adesso calda e reattiva, impone la legge del più forte (Albano, al 25′, chiude la gara su assist dalla corsia di sinistra di Scaringella) e continua a correre verso l’Eccellenza: «Anche oggi – ha detto Savoni a fine gara – ho dovuto fare i conti con gli infortuni di Petaroscia, Porfido e Uva e le squalifiche degli under Longo e Trillo. Mister Loseto ha a disposizione una corazzata. Basti pensare alla panchina: Millan, Sisalli e Gilfone. Un’altra mezza squadra».

Considerazioni. Alla fine esulta il Gravina (vittorioso 0-2), e del resto i campionati si vincono anche così, con una concretezza che ti salva quando serve e basta. Ma il Giovinazzo recrimina per l’errore dal dischetto di Tunzi che forse avrebbe cambiato l’andamento del match. Questo è però quello che passa per ora il convento, ma dopo due sconfitte di fila e qualche bella pacca sulle spalle, è anche il momento di ricominciare ad aggiungere punti alla classifica per continuare la rincorsa ai play-off, adesso distanti tre punti.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Tre Torri Calcio – Audace Cerignola 0-3
Vittoria gialloblu ed allungo in testa

stemma Audace CerignolaCon un secco tris, l’Audace Cerignola liquidala pratica Tre TorriTorremaggiore, nella 22ma giornata del campionato di Prima categoria. Una partita gradevole sul piano del gioco, corretta e ben diretta dal signor Tarallo di Foggia. La squadra guidata da Massimo Gallo schiera: Vurchio tra i pali; in difesa Colucci, Colangione, Conte; Gabriele Grieco, Schiavone, Daniele Amoruso, Auciello a metà campo; Lasalandra, Morra e Dipasquale è il tridente offensivo.

Cominciano subito all’attacco gli ofantini e al 7′ arriva la prima rete, con una rasoiata di Gabriele Grieco dal vertice sinistro dell’area. Incontro in discesa per la capolista, che deve preoccuparsi solo di tenere ingabbiato il pericoloso bomber avversario Domenico Messinese, capocannoniere del girone A assieme a Morra (almeno fino a prima di questa partita, ndr). Al 24′, dopo alcune azioni non andate a buon fine, arriva il raddoppio proprio di Vito Morra, che rilancia solitario l’attaccante cerignolano in testa alla classifica marcatori. Termina così la prima fase di gioco, dopo due minuti di recupero.

Nella ripresa stesso tema: è sempre l’Audace Cerignola a gestire il gioco, al 51′ Morra manda fuori una invitante occasione. Al 60′ viene atterrato in area Gigi Dipasquale e l’arbitro assegna la massima punizione: sul dischetto lo stesso numero nove, che non sbaglia. Qualche minuto dopo Morra manca il poker, non capitalizzando una sorta di rigore in movimento concessogli dai compagni di squadra; nessun’altra azione rilevante fino al termine, con mister Gallo che sostituisce Flavio Amoruso con Dipasquale (71′) e Quarticelli con Morra (81′ ). Un successo arrivato nel turno che ha visto il San Marco pareggiare in casa con il Virtus Molfetta: la battuta d’arresto dei garganici porta i gialloblu a +8 (anche se gli immediati inseguitori hanno una partita da recuperare).

San Marco – Virtus Molfetta 1-1
gli ospiti strappano un punto

Il Tonino Parisi di San Marco

ASD San Marco bella ma sprecona, la Virtus Molfetta strappa un punto

Finisce 1 a 1 al Tonino Parisi. Ospiti in vantaggio al ventesimo minuto del primo tempo su calcio di rigore. Pari nella ripresa di Villani su calcio di punizione

Primo pari casalingo della stagione per l’ASD San Marco, che ieri pomeriggio, nonostante un ottimo secondo tempo, non è riuscita a piegare la resistenza della Virtus Molfetta, passata in vantaggio al ventesimo minuto su un tiro dagli undici metri. Non una prima frazione di gioco esaltante, ma nemmeno da buttare, per i ragazzi di mister Iannacone, che nelle prime battute di gioco, con Michele Coco, avevano avuto l’opportunità di mettere una seria ipoteca sull’incontro; e con Luigi De Cesare di pareggiare i conti se solo il suo colpo di testa non si fosse stampato sulla traversa; difensore sanseverese che prima del rientro negli spogliatoi si era peraltro reso protagonista di altre due buone opportunità.

Nella ripresa poi – nel tentativo di dare una scossa ai suoi – mister Iannacone non sbagliava quando inseriva Caiafa al posto di Nardella, avanzando a centrocampo l’ottimo Tommaso Villani. L’ex Foggia difendeva, creava e scaldava il Tonino Parisi trasformando un calcio di punizione e sfiorando il gol vittoria – sempre su calcio piazzato – complice un miracoloso intervento dell’estremo difensore biancorosso.

Ma il gol della domenica in realtà l’aveva siglato poco prima Michele Coco, con la palla che aveva varcato la linea di porta e addirittura gonfiato la parte alta della rete; a strozzare la gioia incontenibile dei circa mille sostenitori sammarchesi, però, ci pensava l’arbitro, che lasciava correre nonostante le proteste dei giocatori in campo e l’incredulità dei tifosi sugli spalti.

Di lì in poi i padroni di casa andavano vicino al gol in più di un’occasione, con gli avanti celeste-granata che confermavano di non essere in giornata di grazia. Coco, Guerriero, Villani, Nardella e Gravinese, non riuscivano a completare la rimonta. Al triplice fischio finale una pioggia di applausi salutava i giocatori in campo, protagonisti di una gara vivace, maschia e ricca di emozioni.

Così mister Iannacone a fine gara: “Mi è sembrato di rivedere la gara di Coppa di giovedì con il Pezze, dove abbiamo creato tantissimo, ma concretizzato poco. L’approccio alla gara non è stato molto positivo e infatti siamo andati subito sotto chiudendo in svantaggio la prima frazione. Nel secondo tempo è stata tutta un’altra musica, ma è mancata la lucidità sotto porta. Peccato non essere riusciti a concretizzare almeno una delle numerose palle gol create. Ci dispiace non essere riusciti a regalare una vittoria ai nostri meravigliosi sostenitori”.

Scende a sei il distacco tra la compagine del presidente Tommaso Martino e il Reali Siti Stornarella. Staccato di 12 lunghezze ma con una partita in più, l’Omnia Bitonto. I ragazzi dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone avranno l’occasione di ritornare al successo già a partire da domenica prossima in trasferta contro la Nuova Andria; quattro giorni dopo la seconda della classa recupererà l’incontro di Minervino, squadra, quest’ultima, in netta crescita.

Reali Siti – Rocchetta 6-0
Reali Siti in una gran giornata

Nuova Daunia Ciurlia

L’allenatore Ciurla

Tra Reali Siti e Rocchetta c’è sempre stata una certa rivalità sportiva, nata nell’anno della promozione dalla seconda alla prima categoria, quando il Rocchetta vinse lo spareggio tra le propria mure amiche(poi anche i Reali Siti furono ripescati). Oggi il divario tra le due compagini è ampio ed evidente. La gara ha detto questo, il risultato lo dimostra. Eppure il Rocchetta è sceso al Comunale di Stornarella forte dei 7 punti nelle ultime 3 giornate, certamente una squadra in un buon momento psico-fisico ed aveva reso difficile la vita al San Marco in casa della vice-capolista. I Reali Siti sono in una gran giornata, vogliono regalarsi 3 punti importanti 13 su 15 nelle ultime giornate, lo fanno con un approccio alla gara super! Il trdente offensivo Li Quadri-Bruno-Magaldi regalano spettacolo, divertono e si divertono, Martufi in cabina di regìa è una sicurezza, Gentile e Cassotta danno sostanza e qualità, la difesa composta da Pignatelli, Mascia, Zanni e Pazienza lascia inviolata la porta difesa da Delli Carri ed è la quarta partita consecutiva.

LA CRONACA

Magaldi-Li Quadri e Bruno sono ispiratissimi, il tempo per Magaldi di sfiorare il gol in un paio di occasioni ed al 10° i Reali Siti sono già in vantaggio è proprio Magaldi ad inserirsi dalla sinistra Lensi lo affronta, Magaldi sfugge e viene atterato, calcio di rigore ineccepibile. Sul dischetto si presenta Bruno che, freddissimo, spiazza il portiere 0-1 I Reali Siti sono un fiume in piena e confezionano azioni da gol in serie Magaldi 2 volte, splendida la parata di Capacchione (l’estremo ospite) su un diagonale da dentra l’area di rigore. Poi Magaldi con un pallonetto sfiora la traversa. Poiè Cassotta con un inserimento dalla sinistra ad impensierire il portiere, lo stesso fà Gentile dall’altra parte ma la palla termina di poco alto sopra la traversa.
Il Rocchetta arranca e per i Reali Siti arriva il raddoppio Bruno recupera palla sulla trequarti serve Cassotta che salta il diretto avversario e lascia partire un bolide di destro sul secondo palo, Capacchione può solo sfiorare ma la palla termina in rete. 2-0 Il Primo tempo termina su questo risultato. Mister Ciurlia chiede ai suoi di continuare a spingere e di chiudere prestola pratica. I suoi lo accontentano ed entrano nel seconte tempo con lo stesso furore. La gara viene chiusa in appena 5 minuti in cui i Reali Siti realizzano 2 reti Bruno serve in profondità Li Quadri che salta in bello stile il portiere ed insacca. 3-0 La pratica và in archivio definitivamente un minuto dopo con Magaldi che servito dal fondo da Gentile stoppa in area ed insacca.4-0 La gara è chiusa ma la voglia di far gol no ed i Reali Siti hanno il tempo di siglare il 5 a 0 con Bruno che servito da Magaldi è freddo e spettacolare, davanti al portiere sigla il gol con uno scavetto delizioso.5-0 Il 6 a 0 arriva a pochi minuti dal termine, cross dalla sinistra ancora Magaldi da dentro l’area di rigore insacca alla spalle dell’incolpevole Capacchione.

Il Presidente Mario Fiordelisi:” La squadra è stata bella e divertente, chi viene chiamato in causa risponde sempre con prestazioni sopra la sufficienza, segno inequivocabile che tutti credono al progetto e ragionano con la testa del nostro allenatore. Siamo soddisfatti, speriamo di continuare così.”

Fortis Altamura – A. S. D. Canosa- 0-1
Palmitessa firma la vittoria

Fortis Altamura e Canosa a centrocampo

Una vittoria importante per il Canosa di mister Scaringella che in trasferta conquista tre punti fondamentali per la classifica contro la Fortis Altamura, una squadra tra le più in forma del momento, reduce da tre successi consecutivi. In questa gara la squadra rossoblu ha dimostrato tanta grinta e tenacia e soprattutto una compattezza fino al termine dell’incontro per raggiungere un risultato insperato. Allo stadio “Tonino D’Angelo” di Altamura(BA) mister Scaringella ha schierato la migliore formazione a disposizione ad eccezione dello squalificato Di Gennaro e del centrocampista Guacci partito dalla panchina. Nella 24a giornata del campionato di promozione pugliese, l’undici di base canosino è risultato composto: De Blasio tra i pali, Abruzzese e Dimmito al centro della difesa, Cuocci e Somma esterni, Farid, Quacquarelli, Zitoli e Cellamaro con la fascia di capitano a centrocampo, Caputo e Palmitessa terminali offensivi.

Nessuna novità di rilievo per i padroni di casa guidati in panchina da mister Leonardo Denora e con diversi under di belle speranze, tra i quali il centrocampista Ardino, risultato tra i migliori in campo. Il Canosa comincia a spron battuto, senza timori reverenziali con buoni fraseggi a centrocampo. Il primo tiro degno di nota è realizzato dall’under Somma per il Canosa al termine di una discesa sulla fascia. Risponde la Fortis Murgia con Ferrante che calcia leggermente alto sulla traversa. La prima palla goal capita sui piedi di Savoia ma trova Cellamaro sulla linea di porta a respingere. Segue una punizione insidiosa battuta da Cannito respinta da De Blasio in giornata di grazia prima di andare negli spogliatoi.

Nel secondo tempo il Canosa impensierisce subito la retroguardia murgiana con un gran tiro di Cellamaro parato da Giannuzzi, seguito dalla risposta forte di Ardino bravo a calciare in porta. Al 21’ della ripresa è una prodezza balistica dal limite dell’area di Palmitessa, non nuovo a queste prodezze, a sbloccare il risultato, portando il vantaggio il Canosa. I padroni di casa effettuano i cambi per cercare di riportarsi in parità ma nelle conclusioni trovano un De Blasio che chiude la saracinesca della porta, in più occasioni anche quando Calderoni va a botta sicura ma l’estremo difensore canosino non si fa sorprendere mettendo il sigillo alla vittoria di squadra, tutti in buona forma e anche su un campo in non perfette condizioni, reso pesante dalle piogge degli ultimi giorni. Domenica prossima il Canosa ospiterà l’Apricena, sconfitto tra le mura amiche dal Molfetta mentre la Fortis Altamura, andrà a far visita al Corato che ha pareggiato contro il Carapelle ed è sceso al terzo posto in classifica.. Bartolo Carbone

Fortis Altamura: Giannuzzi, Lorusso M. (dal 61’Cutecchia), Nuzzi, Loiodice, Cannito, Proggi(dal 67’ Calderoni), Giaconelli, Ardino, Ferrante, Savoia, Angelastri (dall’81’ Lorusso A.). A disposizione: Dimola, Tresca, Mele, Valerio. Allenatore: Leonardo Denora

A.S.D.Canosa: De Blasio, Cuocci, Somma(dal 56’Michielli), Abruzzese, Dimmito, Cellamaro, Zitoli, Farid, Caputo(dal 68’Sanluca), Quacquarelli(dal 78’Guacci), Palmitessa. A disposizione: Di Renzo, Andriani, Lamanna, Volpe. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Arbitro: Michele Lopez della Sezione di Bari coadiuvato dagli assistenti Danilo Galia e Federico Favilla della Sezione di Foggia
Rete:66’ Palmitessa
Ammoniti: Nuzzi, Loiodice, Cellamaro,Ardino,Quacquarelli

Omnia Bitonto – Atletico Stornara 2-0
Omnia intensità e carattere

I bitontini con un gol per tempo superano al squadra foggiana

Con un gol per tempo ritorna al successo l’Omnia Bitonto, che a Palese batte per 2-0 l’Atletico Stornara nella 22^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, con una prestazione sopra le righe, di grande intensità, compattezza e spirito di gruppo. Una bella risposta all’incolore prova di Andria ed un successo importante nella lotta playoff.

Mister Pietro Tullo (ultimo turno di squalifica per lui, in panchina il suo vice Michele Elia) lancia nel 4-2-3-1 iniziale Vito Vitucci in porta, De Giosa – Faccito

Gli undici scesi in campo

ndo – Pazienza – Semerano in difesa; capitan De Santis e Seccia davanti alla difesa, Verriello – Tenzone – Rizzi sulla trequarti, Petruzzella unica punta.

L’Omnia Bitontoparte subito con piglio deciso, ben lontano dai ritmi blandi e dalle idee appannate di Andria. Dinamismo, intensità, pressione a metà campo. L’Atletico Stornara fatica a creare e ad uscire in maniera pericolosa dalla propria metà campo. Eccezion fatta per una incursione di Specchio, conclusa con un tiro sull’esterno rete.

Attorno al quarto d’ora ci provano Petruzzella di testa, sugli sviluppi di una punizione di De Santis, e Seccia da fuori, ma in entrambi i casi il portiere ospite Lodia para comodo.

La pressione bitontina porta a tanti palloni recuperati a metà campo. E da uno di questi, intercettato da De Santis, parte l’azione del vantaggio al 29’. Il capitano omniano lancia subito sulla sinistra Semerano, bravo ad inserirsi nello spazio e a servire in area di rigore Petruzzella, che elude la marcatura di un avversario e batte Lodia per l’1-0. Nona rete stagionale per la punta omniana.

Vantaggio meritato per l’Omnia Bitonto, che continua a spingere, non trovando la via del raddoppio. Quasi allo scadere del primo tempo, però, arriva un episodio che cambia le sorti del match: Tenzone, con un filtrante che scavalca l’intera difesa foggiana, pesca in area di rigore Rizzi, che si allarga e viene atterrato nettamente da Lodia. Sarebbe calcio di rigore, sacrosanto, ma l’arbitro tarantino Vittoria ravvisa una inspiegabile quanto inesistente simulazione dell’esterno bitontino. È ammonizione, la seconda, e l’Omnia Bitontoè costretta a giocare poco più di un tempo in inferiorità numerica.

L’intervallo serve all’Omnia Bitontoper riorganizzarsi tatticamente. L’intensità degli uomini di mister Tullo non cambia, e per lo Stornara la vita non è facile.

Al 50’ ecco il raddoppio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, irrompe in area Faccitondo su una palla vagante, la rovesciata trova la respinta di Lodia sulla traversa, ma ancora il centrale difensivo, da terra, è il più lesto di tutti a trovare il tocco decisivo che termina in rete. 2-0 e secondo gol stagionale per Faccitondo.

L’Omnia Bitontocontinua col piede sull’acceleratore: Petruzzella, lanciato in area da Tenzone, trova la respinta di piede di Lodia in corner. L’Atletico Stornara risponde con due sussulti: punizione alta di Stallone e colpo di testa di Specchio fuori misura.

L’inferiorità numerica dell’Omnia Bitontonon si nota e fioccano ancora occasioni: Tenzone non inquadra, per due volte, lo specchio, mentre Seccia viene fermato da un prodigioso intervento di piede di Lodia. Negli ultimi minuti entrano tra i bitontini Mena, Catucci e Lamura, che prendono il posto di Verriello, Tenzone e Petruzzella, ma non cambia null’altro.

L’Omnia Bitontosupera 2-0 l’Atletico Stornara. In classifica è quarto posto a quota 39 punti:la Reali Siti Stornarellaè avanti 6 lunghezze a 45 punti; due punti rosicchiati al San Marco, secondo a +12 con 51 punti. Dietro cade a Minervinola Polisportiva Sammarcoquinta, ora a -8 (31 punti), mentre l’Atletico Stornara sesto scivola a -9 (30 punti).

Domenica trasferta sul campo del Bitetto, ultimo impegno da non fallire prima della sosta forzata per il proprio turno di riposo.

«Prestazione convincente e molto importante, che aiuta la squadra nel morale e a risalire subito la china dopo la gara un po’ sottotono di Andria», è il commento nel dopopartita dell’esterno difensivo Cosimo Semerano.

Nicolangelo Biscardi

 

Ultrattivi – Nuova Andria 3-0
ad Altamura uno stop che fa male

Ultrattivi Altamura e Nuova Andria a centrocampo

Una Nuova Andria rimaneggiata e falcidiata da infortuni e squalifiche, si arrende agli Ultrattivi, al “Cagnazzi” di Altamura. Mister Sinisi ancora squalificato, deve rinunciare a ben 4 squalificati(Caporale, Cognetti, Colasuonno e Di Venosa). In più poco prima del match, non ce la fa Erminio che va in panchina, dentro dal primo minuto Coppola. In porta ancora Zingaro, con Crisantemo non al meglio, che si accomoda in panchina. Gli Ultrattivi allenati da mister Colonna, anch’esso squalificato, sono senza il loro capitano Luigi Dilerma squalificato. La gara inizia e l’equilibrio regna sovrano. Equilibrio rotto dalla rete dei padroni di casa al 13’. Azione di contropiede dei locali che vanno alla conclusione con Iannuzziello, Zingaro para ma sulla ribattuta il più lesto di tutti è Centonze che porta in vantaggio i suoi. La Nuova Andria non accusa il colpo e anzi reagisce.
Al 15’ sfiora la rete con Quacquarelli. Al 23’ ancora Quacquarelli su calcio di punizione impegna il portiere di casa Cutecchia che devia in angolo. Dal susseguente angolo scaturisce una mischia in area, Di Chio va alla conclusione ma Cutecchia para. Al 27’ per gli ospiti esce Lorusso per infortunio e al suo posto entra Pisicchio. La Nuova Andria spinge alla ricerca del pari, grintosa la squadra di mister Sinisi che sciupa parecchio e non riesce a trovare una rete che avrebbe ampiamente meritato. Il secondo tempo è diverso e la Nuova Andria non riesce a convincere come nella prima frazione. Gli attacchi sono sporadici e gli altamurani riescono quasi ad addormentare la partita per poi colpire negli 15 minuti. Infatti al 76’ arriva il raddoppio per i biancorossi locali. Il neo entrato Bruscella dopo aver colpito il palo, è fortunato a ritrovarsi la palla sul destro nel rimpallo e a far secco Zingaro. 2 a 0 e Nuova Andria in tilt. Infatti gli ospiti otto minuti più tardi subiscono il tris. Calia l’autore del terzo gol degli Ultrattivi. Una brutta sconfitta per gli andriesi che dopo 4 pareggi consecutivi, subiscono la nona sconfitta in questo torneo. Incredibile aver perso una partita, dopo che nel primo tempo sono state sciupate almeno 3 clamorose palle gol, ma questo è il calcio. Ora è bagarre nella zona medio bassa della graduatoria. I biancoazzurri restano a +3 sulla zona playout ma ci sono ben 10 squadre raggruppate in 7 punti. Ci sarà da lottare, già a cominciare da domenica prossima. Al “Fidelis” arriverà l’ASD San Marco secondo in classifica.

ULTRATTIVI: Cutecchia, Maino, Girardi (87’ F. Vitale), Campanelli, Ragone, Cannito, F. Dilerma, Manicone, Iannuzziello (64’ Bruscella), Basile (77’ Calia), Centonze. A disp. Denora, Dinardo, S. Vitale, Caputo. All. G. Colonna(squalificato) in panchina Berloco

NUOVA ANDRIA: Zingaro, Di Palma, De Nigris, Amorese, Pasculli, Di Chio, Lorusso (27’ Pisicchio), Loconte, Tesse, Quacquarelli (70’ D’Errico), Coppola (70’ Zinni). A disp. Crisantemo, Cammarrota, D’Avanzo, Erminio. All. C. Sinisi (squalificato) in panchina Fasciano

ARBITRO: Massari di Molfetta
RETI: al 13’ Centonze, al 76’ Bruscella, al 84’ Calia

Alessandro Polichetti

Giovinazzo – Gravina 0-2
Gravina nel segno di Albano. Espugnato il San Pio

Giovinazzo – FCB Gravina

Doppietta della punta materana nella vittoria contro il Giovinazzo e vetta della classifica ben salda

ENZITETO – Un Gravina cinico e letale si sbarazza di un buon Giovinazzo e torna a galoppare in classifica dopo la sosta forzata di domenica scorsa (impraticabilità del Comunale per la gara contro il Monte Sant’Angelo e rinvio del match a data da destinarsi). Mattatore dell’incontro Albano con una doppietta siglata nella ripresa che permette di tenere a debita distanza Unione Bisceglie (vittorioso col solito Di Pinto contro i Quartieri Uniti Bari) e Corato (pari a Carapelle). La gara però è stata tutt’altro che in discesa per gli ospiti grazie al buon calcio messo in campo – soprattutto nel primo tempo – dai locali di mister Savoni.

I primi dieci minuti sono palpitanti. Già al 2’ occasionissima per il Giovinazzo: Franco atterra nettamente Cubaj (il migliore tra i biancorossi e autentica spina nel fianco nella difesa murgiana). È rigore, ma la battuta dagli undici metri di Tunzi viene intercettata da un prodigioso intervento di super-Cilumbriello che così evita lo svantaggio. Passano solo due minuti e la FBC crea due occasionissime in rapida successione, dapprima con un colpo di testa di Scaringella ben pescato in solitudine da Chiaradia (respinta di Colagrande), poi con una pregevole punizione di Silvestri (sempre pericoloso sui calci piazzati), che termina la sua corsa sul palo. Al 8’ è poi ancora Cubaj a rendersi autore di una bella girata di destro intercettata dal portierone gialloblu. Dopo i fuochi d’artificio dei primi minuti di gioco la gara cala di intensità, sebbene siano i locali a manovrare con maggiore efficacia.

Come un classico oramai la ripresa è tutto un altro copione. Scossi da mister Loseto, i gravinesi riprendono le ostilità con diverso piglio aggiudicandosi il match. Già al 2’ Albano fa le prove del gol con una potente girata stoppata dalla difesa biancorossa su una palla recuperata da Silvestri. Passano sei minuti e il punteggio si sblocca: su punizione dai 25 metri lo stesso Silvestri, anziché provare la battuta a rete, serve ottimamente Albano il quale prende il tempo all’intera difesa locale trafiggendo Colagrande. Il gol rinvigorisce gli ospiti che controllano maggiormente la gara non soffrendo nulla nel reparto offensivo. Al 70’ il gol che chiude l’incontro: Scaringella conquista una preziosa palla sulla tre-quarti sinistra, entra in area e serve una deliziosa palla per Albano che deposita in rete senza problemi. Forcing finale senza patemi e FBC che conquista così tre punti d’oro contro una squadra giovane e volenterosa, oltre che priva di almeno cinque effettivi.

Con la vittoria odierna il Gravina mantiene 3 punti di vantaggio sull’Unione Bisceglie e 4 sull’Atletico Corato, ma in virtù del recupero del match contro il Monte Sant’Angelo le distanze potrebbero aumentare.

GIOVINAZZO: Colagrande, Messina (Patruno), Roselli (Losito), De Palma, Facchini, Angelico, Cubaj, Vernice, Di Tullio (Hart), Tunzi, Red Jhimi. All. Savoni. A disp.: Marolla G., Spadavecchia, Marolla F., Roncone

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Rizzi, Chiaradia (Millan), Baldassarre, Silvestri, Chessa, Franco (Lasalandra), Gernone, Albano, Cardano (Gilfone), Scaringella. All. Loseto. A disp: Simone, Panarelli, Sisalli Ieva

ARBITRO: De Vincentis (Taranto)
ASSISTENTI: Cavallo e Ostuni (Bari)
AMMONITI: Facchini, Vernice (Giovinazzo); Franco, Scaringella, Rizzi (FBC Gravina)
MARCATORI: Albano (53’ e 70’)
NOTE: 500 spettatori

Domingo Mastromatteo

Il Giovinazzo sfida al San Pio la regina Gravina

Savoni

Attacco spuntato per l’undici di Amedeo Savoni: ancora out Uva e Petaroscia

Sulla carta è una partita proibitiva, quella di domani pomeriggio al San Pio (fischio d’inizio alle ore 15.00, biglietto d’ingresso fissato a 5 euro) contro il Gravina, aprifila indiscussa del campionato di Promozione e formazione che già all’andata (vittoriosa 3-2) dimostrò tutto il suo valore.

Sull’erba artificiale dell’impianto barese, nel ventitreesimo turno del torneo regionale, mancheranno gli infortunati Petaroscia, Porfido e Uva e gli squalificati (entrambi under) Longo e Trillo. Il Giovinazzo che affronta la capolista, quindi, non è quello delle migliori condizioni. «Il mio unico rammarico – conferma il tecnico Amedeo Savoni è che avrei voluto affrontare il Gravina con l’organico al completo e invece siamo qui a fare la conta delle assenze». Al San Pio il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo proseguirà un mini ciclo di ferro che, dopo il rovescio di Corato, deve cercare in qualche modo di poter muovere la classifica, anche se non è affatto facile.

«È vero – continua Savonisiamo reduci dalla sconfitta di Corato, ma non siamo per nulla ridimensionati. La squadra, nonostante il passivo, ha mostrato carattere e gioco con notevoli margini di miglioramento. Certo, affrontare la corazzata Gravina è tutt’altra storia: siamo consapevoli del valore della nostra avversaria che sfideremo con il dovuto rispetto – conclude l’allenatore bitontino caricando un po’ la squadra – ma, certamente, senza paura».

Nessun commento ufficiale, intanto, sulla telenovela legata ai lavori di ripristino del campo di gioco del Raffaele De Pergola di cui ci occupiamo in un altro articolo. «La società – si limita ad affermare il diesse Marco Milanonecessita assolutamente ed al più presto di un campo sportivo su cui poter disputare le partite di campionato non solo della prima squadra, che disputa un ambizioso torneo in Promozione, ma anche di tutte le formazioni del settore giovanile. Per cui – conclude – ci auguriamo che i lavori terminino entro pochi giorni per tornare nella “nostra casa” e per portare finalmente il campionato di Promozione a Giovinazzo ed ai giovinazzesi, dopo diversi anni di attesa».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

San Marco: Due square un solo sogno

Le compagini garganiche potrebbero essere le vere sorprese di questo campionato. L’A.S.D. virtualmente a -3 dalla vetta, la Polisportiva a -5 dalla semifinale play off.

Il famigerato “Non succede… ma se succede” ormai sdoganato in questi ultimi anni ha investito, calcisticamente, anche San Marco in Lamis. La cittadina garganica è uscita finalmente dal lungo Purgatorio, se non proprio Inferno, sempre pallonaro, vissuto nell’ultimo decennio per la mancanza del suo centro catalizzatore per eccellenza, il campo sportivo, fermo con le quattro frecce per i lavori di ristrutturazione e ammodernamento per i quali chiamarlo campo sportivo, ora, sembra riduttivo.

Il nuovo “Tonino Parisi” infatti, è un vero e proprio gioiellino per queste categorie, e di domenica in domenica, chiunque venga a giocarci lo giudica come “il migliore visto quest’anno”. Certo, con qualche miglioria (copertura della nuova tribuna con 2000 posti a sedere, corredata magari di pannelli fotovoltaici, cabina stampa, settore ospiti) potrebbe addirittura diventare un piccolo stadio vero e proprio, ma con questi tempi di vacche magre, in cui a San Marco sembra funzionare solo il pallone, il nuovo impianto è grasso che cola.

Digressione d’obbligo, questa del nuovo “Tonino Parisi”, perché è stata proprio questa struttura a fare da volano al momento d’oro del calcio sammarchese, dopo anni d’oblio e ultima serie vissuti tra Apricena e soprattutto Rignano. Due squadre, acerrime rivali, che dopo due promozioni consecutive a braccetto, occupano le prime posizioni anche in questo lungo campionato di Prima Categoria: laPolisportiva Sammarco 1953, squadra e società storica del centro garganico, attualmente è quinta a soli 5 punti dall’Omnia Bitonto, il che vorrebbe dire semifinale play off, e con tutti i problemi e le vicissitudini di quest’anno, conquistarla sarebbe come vincere il campionato. La strada, come anticipato, è tanto lunga e tanto dura, mancano, infatti, ancora tredici giornate all’alba e tutto può succedere, basta crederci, e i ragazzi del duo in panchina Cursio-Radatti, del presidente La Porta e del ds Gaggiano, hanno l’obbligo di crederci, per blasone, organico e soprattutto tifoseria.

L’altra squadra, quella più sorprendente, è la giovane A.S.D. San Marco 2012 del presidente Martino e del dg Augello. La società, nata meno di tre anni fa, ha già collezionato due promozioni su due e se non era per la presenza dell’AudaceCerignola in questo campionato, il famoso proverbio era già bello che servito. Quell’Audace Cerignola spaventato in casa sua nemmeno una settimana fa, dove quel pareggio sa di impresa e di vittoria e forse di (un briciolo di) rimpianto, per la superiorità numerica e soprattutto per quel pallone che al 94esimo ha accarezzato il palo, sul quale tutti i Cerignolani presenti al “Monterisi” ci hanno soffiato. Dispiace anche, ma non troppo, per la finale di Coppa Puglia mancata per un soffio dai ragazzi di mister Iannacone.

Ma per scrivere la storia, c’è tempo, e il “Tonino Parisi”, adesso, può aspettare…

Felice LA RICCIA da il Mattino di Foggia del 27.2.2015

Omnia Bitonto, amichevole di lusso al “San Nicola”

I ragazzi dell’Omnia Bitonto sulla panchina del “San Nicola”

Domenica prossima al comunale di Palese il match con l’Atletico Stornara. 7-0 per i biancorossi ma giornata indimenticabile per i bitontini

Esperienza storica e indimenticabile quella vissuta ieri dall’Omnia Bitonto, ospite in una giornata “di gala” allo stadio “San Nicola” di Bari per confrontarsi in amichevole contro il FC Bari 1908.
I ragazzi di mister Pietro Tullo hanno affrontato in un buon test infrasettimanale gli uomini di mister Davide Nicola, che ha voluto provare la sua squadra in vista della delicata trasferta di sabato a Modena contro i canarini emiliani, nella 28esima giornata del Campionato di Serie B.
La sgambata è terminata col risultato di 7-0 per i biancorossi.
Mister Pietro Tullo ha schierato l’Omnia Bitonto con un 4-4-2 con Vitucci tra i pali; Semerano – Pazienza – Faccitondo – De Giosa in difesa; Rizzi – De Santis – Seccia – Catucci a centrocampo; Tenzone e Petruzzella in attacco.
La prima frazione di gioco si è chiusa sul parziale di 1-0 per il Bari, grazie alla rete di Nicola Bellomo.
Nella ripresa sono arrivati il raddoppio di Gaetano Castrovilli, giovane promessa della Primavera biancorossa, e la tripletta di Ciccio Caputo. A chiudere i conti ci hanno pensato Giuseppe De Luca e Simone Salviato. Tra le file omniane, nel secondo tempo, sono scesi in campo anche Verriello (per Catucci), Mena (per Rizzi), Barone (per Seccia) e Modugno (per De Giosa).
A tempo quasi scaduto c’è stata anche la prodezza di Vitucci, che ha parato un calcio di rigore a Ciccio Caputo. Per il numero uno bitontino una nuova ottima performance dagli undici metri, dopo l’exploit dei tre rigori parati in stagione a Di Pasquale dell’Audace Cerignola.
Buona la prestazione dell’Omnia Bitonto soprattutto nel primo tempo, chiuso sotto solamente di una rete. Nella ripresa è emersa inevitabilmente tutta la differenza tra le due squadre.
Per l’Omnia Bitonto resta comunque una giornata storica, indimenticabile ed emozionante, da incidere nel proprio cuore. Per la prima volta in poco meno di sette anni vita la società bitontina ha calcato il prato del “San Nicola” per affrontare in amichevole il Bari: una vetrina di grandissimo prestigio ed orgoglio per la compagine omniana, un ulteriore tassello significativo nel buon lavoro condotto dalla società in questa stagione.
Inevitabile una chiosa di ringraziamento al FC Bari 1908, alla società, a mister Davide Nicola, ai giocatori biancorossi, allo staff tecnico, per l’accoglienza, l’ospitalità, la disponibilità e la cordialità.
Ora, archiviata la passerella del “San Nicola”, per l’Omnia Bitonto è tempo di rituffarsi nel Campionato di Prima Categoria – girone A. Domenica al comunale di Palese arriva l’Atletico Stornara per la 22esima giornata. Un match impegnativo, contro una squadra sesta in classifica e tra le più in forma del momento. Un impegno che i bitontini non possono fallire: dopo il pari di Andria serve ripartire con maggior incisività, per non gettare al vento la rincorsa ai playoff delle ultime settimane.

BitontoLive

Punto e a capo!

Pareggio a reti inviolate tra Audace e San Marco!Il campionato resta (semi) aperto

 

Doveva essere la gara della verità, quella che poteva tenere vivo il campionato o chiuderlo definitivamente. Invece, tra la corazzata Audace e l’inseguitrice San Marco finisce con un secco e tirato 0-0. Un punto a testa e il campionato che resta aperto, almeno sulla carta. Già perché anche in caso di vittoria del San Marco nel recupero contro il Minervino del 12 marzo, resterebbero quei tre punti di vantaggio per la banda di Mr Gallo che sembrano comunque rassicuranti. Infatti, l’Audace vista domenica, ha dimostrato una netta superiorità per quantità e qualità. E’ mancato il gol, è vero, ma il San Marco deve ringraziare un super Coppola bravo a sventare due occasionissime su Di Pasquale ed una sull’under Amoruso (migliore in campo).

Scesa in campo con una formazione ultra offensiva, con i fantastici quattro (Lasalandra, Morra, Amourso e Di Pasquale) contemporaneamente in campo, l’Audace voleva davvero chiudere ogni discorso. L’obiettivo era scardinare la difesa avversaria giocando sulle fasce e favorendo gli inserimenti. Lasalandra e Morra ci hanno provato e riprovato ma il San Marco ha retto bene, dimostrando un ottima organizzazione. Anche dopo l’espulsione di Grieco Giuseppe per doppia ammonizione, i gialloblu hanno continuato a creare occasioni, spinti dal numerosissimo pubblico del Monterisi.  Il calcio è il regno della dietrologia, si sa, e neanche Audace-San Marco si sottrae a questa disciplina. E se… e se Coppola non avesse parato con un intervento miracoloso un colpo di testa a botta sicura di Di Pasquale? E ancora.. se lo stesso bomber ofantino, al minuto 93, fosse riuscito a saltare l’estremo difensore ospite e segnare il gol vittoria? Il campionato sarebbe finito e staremmo qui a celebrare l’Audace. Invece, finisce in parità, con le due squadre che, al fischio finale di una gara maschia e tirata come un vero big match, salutano le proprie tifoserie. Per il San Marco di mister Iannacone un punto prezioso con il rammarico di aver osato pochissimo, anche dopo la superiorità numerica, restando sempre dietro la linea del pallone e ripartendo con poche velleità in contropiede.

La prima categoria resta aperta, la sfida tra San Marco e Audace prosegue ma con due interrogativi: per quanto ancora il San Marco riuscirà ad inseguire? Chi potrà battere l’Audace? Al campo le sentenze, intanto accontentiamoci di non andare già tutti in vacanza.

Fabio Trallo

Audace Barletta – Reali Siti 0-0
ancora un pari per i biancorossi

I ragazzi dell’Audace

Finisce a reti bianche il match contro il Real Siti, per i biancorossi secondo pari consecutivo

Continua a passi piccoli ma costanti la marcia dell’Audace Barletta verso la salvezza e lo 0-0 colto nel match interno contro il Real Siti in un match valevole per la 20^ giornata del girone A del campionato di Prima Categoria può essere considerato senz’altro un risultato positivo.

La gara
Il Real Siti, terza forza del campionato è chiamato a fare la partita per portar via punti importanti nella corsa play-off ma la squadra di mister Filomeno tiene sin dall’inizio il controllo della situazione e praticamente chiude i primi 45′ senza subire nulla. La ripresa vede la formazione di casa più spavalda ed infatti una doppia occasione di Lanotte per poco non sposta l’inerzia del match a favore dell’Audace. Nel finale lo stesso Lanotte si fa espellere per doppia ammonizione dall’arbitro Alessandrino di Bari lasciando in 10 i suoi. Forti della superiorità numerica gli ospiti provano a far propria l’intera posta in palio ma è l’Audace a sfiorare il colpo con Binetti che sciupa da buona posizione. Finisce dunque 0-0, per i biancorossi è il secondo pareggio consecutivo dopo il 2-2 di Minervino Murge. La prossima settimana la formazione di mister Filomeno sarà di scena sul campo del Real Sibillano Bari.

AUDACE BARLETTA-REAL SITI STORNARELLA 0-0
Audace Barletta: Torre, Terlizzi, Musti A., Adesso, Spinazzola, Quinto, Riondino Car. (Binetti), Lanotte, Giannella (Filannino Ric.), Ricco (Coviello), Musti N. All. Filomeno

Real Siti: Colantonini, Lacerenza, Montemorra, Cassotta, Pignatelli, Mascia, Magaldi, Andreano (Gentile), Li Quadri (Kwofie), Bruno (Pazienza), Iungo. All. Ciurlia

Arbitro: Alessandrino di Bari

Adriano Antonucci – BarlettaViva

Marcatori Prima categoria: Messinese aggancia Morra

21 reti segnate nel turno 21 del campionato di Prima categoria girone A. Aggancio in vetta alla classifica marcatori da parte di Messinese del Tre Torri Torremaggiore nei confronti di Morra dell’Audace Cerignola. 18 reti ciascuno e domenica prossima si affronteranno nel match che vedrà opporsi le due formazioni sul campo di Torremaggiore. In evidenza gli attaccanti dell’Atletico Stornara. Nicola Specchio grande protagonista con un tripletta contro il Bitetto. Un “hat trick” che lo catapulta a quota 11 reti nella classifica marcatori. Non da meno il suo compagno di reparto Pietro Compierchio. Doppietta e quota 11 anche per lui. Prolifico anche l’attacco della Polisportiva Sammarco. A segno entrambi, La Torre e Ramunno raggiungono quota 8 così come Paolo Vischio del Bitetto. Sesta rete in campionato per Tenzone dell’Omnia Bitonto. Raggiunge quota 3 Gaggiano della Polisportiva Sammarco, così come il suo compagno di squadra Piano(doppietta per lui). Doppietta anche per Luigi Ronzino del Margherita Terme, anche lui raggiunge quota 3. Terza rete stagionale anche per Salamina della Virtus Molfetta. Seconda marcatura per Caporale della Nuova Andria, Luigi Pisani della Virtus Molfetta, Manzi del Rocchetta Sant’Antonio e Schiavo del Minervino. Prima rete stagionale per Marino del Margherita Terme.

 

Classifica marcatori dopo la giornata 21(prime posizioni)

 

18 reti: Messinese(Tre Torri Torremaggiore) e Morra(Audace Cerignola)

15 reti: Flavio Amoruso(Audace Cerignola)

12 reti: Dipasquale(Audace Cerignola)

11 reti: P. Compierchio e Specchio(Atletico Stornara) e Magaldi(Reali Siti Stornarella)

10 reti: Lasalandra(Audace Cerignola)

9 reti: Iungo(Reali Siti Stornarella) e Melino(Sporting Daunia)

8 reti: Basile(Ultrattivi Altamura), La Torre e Ramunno(Polisportiva Sammarco), Petruzzella(Omnia Bitonto) e Paolo Vischio(Bitetto)

 

 

 

Alessandro Polichetti

 

Nuova Andria – Omnia Bitonto 1-1
Intervista post partita a mister Sinisi

Prima categoria pugliese girone A, giornata 21. 22/02/2015. Nuova Andria vs Omnia Bitonto 1-1. Al vantaggio dell’Omnia Bitonto con Tenzone su calcio di rigore al 25′, ha risposto Caporale al 35′. Ottima prova della Nuova Andria contro la quarta in classifica. Ecco l’intervista post partita al mister della Nuova Andria, Cosimo Sinisi.

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Atletico Corato – Giovinazzo 2-0
Il Corato torna secondo, Giovinazzo ko nel pantano.

Lomuscio festeggia l’1 a 0.

Nel fango il Corato ritrova la piazza d’onore, quella persa domenica scorsa ad Apricena. A Bitetto l’Unione Calcio non va oltre il pari (2-2) contro il Barium nonostante la superiorità numerica mentre il Gravina che guarda tutti dall’alto, incrocia le braccia perché il Comunale di Via Fezzatoia si è trasformato in piscina.

La pioggia è battente anche a Corato ma il fondo drena a sufficienza. Mallardi di Bari negli spogliatoi toglie ogni dubbio: «Si gioca!». Pantano scomodo per chi, col pallone, ci sa fare come Sabino Terrone, tornato titolare o Ermeland Cubaj, albanese giovane e bravo. Oltre Terrone ritorna dal primo minuto anche Nicola Difrancesco e si rivede la formazione tipo. L’attaccante cerignolano non indossava la maglia numero nove da più di due mesi. Amedeo Savoni invece fa la conta degli infortunati e che infortunati. Petaroscia, Porfido, Vernice e Corrado Uva, ex acclamato a gran voce dai tifosi neroverdi.

Il primo tempo ma in generale tutto l’incontro è caratterizzato dalla pioggia che continua a cadere imperterrita e appesantisce ancor di più il terreno. Ci si prova a giocare tra palloni che frenano e schizzano lontani. Al 12’ Difrancesco se lo trascina in area, calcia ma Colagrande la prende col polpaccio. Al 24’ lancio su Lomuscio, tiro improvviso da posizione un po’ defilata e l’estremo giovinazzese si oppone da portiere di futsal. Altro giro, altra corsa. Ancora un’azione confusa. Difrancesco e Colagrande ballano sul pallone in area piccola fino a quando il numero uno ospite blocca.

Il Corato gioca alto, prova a imbastire la manovra ma non riesce a concretizzare. Il Giovinazzo prova a ripartire con due ali di cui sentiremo parlare. Il già citato Cubaj e l’algerino Adem Radjehimi, entrambi diciottenni. La svolta al 7’ della ripresa. Difrancesco e Rutigliani riescono a dialogare senza intoppi. Il centrocampista terlizzese entra in area e serve a Lomuscio un pallone teso, perfetto che l’andriese spinge in rete. Ottava perla, l’anno scorso a Bitonto ne aveva segnate solo due. Il gol arriva nel momento migliore del Giovinazzo che potrebbe pareggiare al 28’ ma Cubaj pecca di inesperienza. A tu per tu con Divincenzo calcia alto. Leonino muove sapientemente le pedine per portare a casa la vittoria. Asselti va a dare maggior freschezza alla corsia di destra per limitare Cubaj, nonostante tutto tra i migliori in campo, e far rifiatare Saragaglia. Davanti entra Zaza, velocità e profondità per colpire la stanca difesa biancoverde. A tre dal termine “motorino” ingrana la quinta, insegue Facchini, lo supera in due metri e scarica con violenza alle spalle di Colagrande. Esattamente ciò che Leonino chiedeva. Due a zero, sesta rete dell’attaccante, il Corato c’è e si sente forte e chiaro, anche nella tempesta.

CORATO: Divincenzo, Saragaglia, Landini, Sylla (41’st Dascoli), Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa, Difrancesco (32’st Zaza), Terrone (29’st Asselti), Lomuscio. Allenatore Mimmo Leonino

GIOVINAZZO: Colagrande, Longo, Facchini, Trillo (21’st Patruno), Angelico, De Palma (36’st Losito), Cubaj (43’st Messina), Redjehimi, Di Tullio, Tunzi, Roselli. Allenatore Amedeo Savoni

ARBITRO: Mallardi di Bari
RETI: 7’st Lomuscio; 42’st Zaza

Francesco De Marinis – lostradone