Bisceglie, esclusi imprevisti domenica si torna allo stadio “Ventura”

Il Bisceglie torna a casa. Come riportato da tuttocalciopuglia.com, i nerazzurri, salvo sorprese, domenica dovrebbero scendere in campo allo stadio “Ventura” contro il Catanzaro.

I lavori sul manto erboso sono infatti in via di completamento. Il Bisceglie ha disputato le ultime due gare interne a Francavilla e Foggia. 

Avellino-Bisceglie 4-2, notte fonda per i nerazzurri

Dice un detto che non può esserci più notte della mezzanotte ma il buio dello stadio “Partenio-Adriano Lombardi” ha rivelato comunque i contorni delle difficoltà che il Bisceglie sta avendo in questo ultimo periodo dell’anno solare 2020. Nonostante il promettente avvio di stagione la squadra sembra essersi sciolta come neve tenuta su strada dopo tanti giorni e paradossalmente quell’amalgama fondamentale nel calcio non ha ancora materializzato i propri poteri con soluzione di continuità.

Sta di fatto che anche nel recupero della terza giornata del campionato di serie C girone C la truppa nerazzurra, senza il suo condottiero Giovanni Bucaro ancora squalificato per le note vicende di Lentini, ha dovuto fare i conti con un ulteriore -3 in differenza reti ma stavolta con un computo reti subite più pesante: quattro gol presi da un Avellino dalla corrente alternata ed anch’esso senza la propria guida tecnica Piero Braglia, assente per contagio da Sars Cov-2. Alla lunga ci si domanda se le giustificazioni dell’incredibile tour de force di sette gare in venti giorni e del patrimonio giocatori assemblato tardivamente rispetto alle altre concorrenti del torneo possano reggere ancora il confronto con la dura realtà.

4-3-3 per il Bisceglie ancora in maglia gialla con Spurio tra i pali, De Marino, Giron, Altobello e capitan Priola in difesa a tutelare la zona nevralgica composta da Maimone, Cittadino ed il giovane Zagaria. Padulano e Mansour a supporto di Rocco unico uomo d’area. Strategia all’avancscoperta che ha portato subito frutti, ma per gli altri. Dopo appena tre giri di lancette i lupi biancoverdi sono già avanti con l’incornata di Luigi Silvestri da calcio d’angolo e stellati per l’undicesima volta in stagione a dover inseguire.

Un inseguimento in affanno e tirato per i capelli con la doppia occasione di Padulano, che si è fatto respingere tutto solo il destro dal portiere Pane in uscita, e il successivo tap-in di Rocco fallito da pochi passi. L’Avellino mantiene possesso palla ed è attento a non prenderle ma quando si propone in avanti rischia di fare male, con la fase propositiva orchestrata al meglio dall’ex Bari, Como e Catania Riccardo Maniero: ed è proprio lui al ventiseiesimo a servire Aloi in una azione elaborata ma il destro del numero 4 irpino ha sorvolato la traversa.

Dieci minuti più tardi è stato Cittadino a concludere in modo pretenzioso con un tiro ad effetto sfiorando l’incrocio provando successivamente a chiudere in attacco la prima frazione per poter pervenire al pareggio. La fatica per questo forcing intermedio si è poi fatta sentire nella ripresa con un Avellino decisamente più pimpante e che ha messo in ghiaccio la partita, ironia del destino, al terzo minuto della ripresa con Fella, pronto a ribadire in porta di prima intenzione un delizioso suggerimento di Tito, trafiggendo Spurio.

Il vice tecnico Carlo Ricchetti, scosso dal raddoppio subito, ha portato variazioni al gruppo viaggiante con gli ingressi di Pelliccia e Musso a ravvivare la manovra sulle corsie; ed è proprio il giovane attaccante di ritorno dopo una partita di stop a rispondere presente in piena area mancando l’inzuccata su lob preciso di Mansour.

L’Avellino ha risposto ancora con Fella che all’ora di gioco ha colpito la base del palo più lontano di Spurio con un destro rasoterra su break personale ma ciò è stata riconosciuta come la premessa per il dilagare. Il sussulto stellato, forse unica positiva intuizione della giornata, è scaturito dall’avvicendamento fra Sartore e Padulano, oltre che allo spazio dato da Maimone a Cigliano. Il funambolo brasiliano ex Alessandria ci ha messo del suo ed al minuto sessantasette ha accorciato le distanze raccogliendo un pregiato scavetto di Cittadino; stop, controllo e colpo di testa che ha bruciato Pane per il due a uno durato comunque troppo poco.

Il tempo di una nuova, positiva, intuizione ma stavolta ad appannaggio di mister De Simone, con l’ingresso di Santaniello in luogo di un Maniero in grande spolvero: lo stesso ex Casertana ha ripristinato il gap di due reti anticipando al settantaduesimo Spurio in uscita disperata il quale, allo scopo di avventarsi sul pallone, ha colpito Priola in modo fortuito accasciandosi a terra. Doverosi i controlli approfonditi in ambulanza per il giovane portiere stellato che è stato rimpiazzato da Russo.

L’Avellino ha successivamente dilagato con il colpo di grazia targato Fella, fortunato nel vincere due rimpalli e a colpire a botta sicura di punta. A nulla è poi servita in pieno recupero la rete di Musso con un bel colpo di stinco destro, su secondo assisti di Cittadino, che ha fissato i giochi sul 4-2.

Da domani si volta pagina, pensando adesso che il giro di trasferte decisamente estenuante per un regolare e corretto percorso di studio e di allenamento sia concluso. Nei prossimi giorni sarà il Bisceglie che dovrà ospitare, fra domenica 13 e mercoledì 16 dicembre, rispettivamente Catanzaro e Casertana cercando di poter raschiare quel fondo del barile già pronunciato nella scorsa partita sfruttando il tanto agognato seppur vuoto fattore campo, salvo imprevisti last minute che la costringerebbero ad un nuovo viaggio.

AVELLINO-BISCEGLIE 4-2

Avellino (3-4-3): 1 Pane, 3 Tito (dall’86° 24 Burgio), 4 Aloi, 6 Miceli (dall’86° 13 Dossena), 11 Fella (dall’86° 7 Bernardotto), 15 Rocchi, 17 Adamo (dal 69° 2 Rizzo), 19 Maniero (dal 69° 9 Santaniello), 23 Ciancio, 27 D’Angelo, 28 Luigi Silvestri. Allenatore: De Simone. A disposizione: 12 Pizzella, 32 Leoni, 8 Marco Silvestri, 18 Mariconda, 30 Nikolic.
Bisceglie (4-3-3): 22 Spurio (dal 75° 1 Russo); 26 Altobello, 5 Priola, 4 De Marino (dal 53° 16 Pelliccia), 3 Giron; 8 Cittadino, 13 Zagaria, 23 Maimone (dal 60° 14 Cigliano); 10 Padulano (dal 60° 10 Padulano), 7 Mansour, 11 Rocco (dal 53° 18 Musso). Allenatore: Ricchetti. A disposizione: 6 Vona, 9 Makota, 15 Ferrante, 17 Laraspata, 19 Vitale, 20 Lauria, 21 Casella.
Arbitro: Michele Delrio di Reggio Emilia.
Assistenti: Costin Del Santo Spataru di Siena, Stefano Lenza di Firenze.
Quarto ufficiale: Maria Marotta di Sapri.
Rete: 4° Luigi Silvestri, 49° Fella, 67° Sartore, 72° Santaniello, 83° Fella, 93° Musso
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: 40° Altobello, 69° Musso. Calci d’angolo: 5-6. Recupero: primo tempo 1 minuto; secondo tempo 5 minuti.

Bartolomeo Pasquale

Carlo Ricchetti (Bisceglie): “Il gol preso a freddo ha complicato i piani”

In sala stampa, il vice allenatore del Bisceglie Carlo Ricchetti ha commentato il match perso dai suoi per 3-0 contro la Ternana. Queste le sue parole riportate da tuttocalciopuglia.com

“Senza dubbio il gol preso a freddo ha complicato i piani, l’avevamo preparata bene. Purtroppo subire gol così non ha aiutato, bisognava essere attenti nel leggere meglio queste situazioni. Quella di Lentini con il Catania e quella di oggi sono state due partite differenti: mercoledì abbiamo provato a giocare, oggi invece siamo stati troppo timorosi. Non avevamo nulla da perdere, venivamo a Terni per giocarcela anche perché la maggior parte delle squadre che si erano limitate a difendere avevano perso comunque contro la Ternana. Non mi aspettavo questa prestazione”. 

Monologo rossoverde, il Bisceglie si arrende

Non appare nemmeno necessario ipotizzare o immaginare cosa sarebbe potuto succedere se alla prima chiara occasione da gol di marca nerazzurra il pallone calciato da Sartore al terzo minuto avesse marcato il sette piuttosto che infrangersi sulla traversa: troppo netto il divario tecnico delle due squadre, troppo forte questa Ternana ormai ammazza campionato sin dalla prima giornata.

Approccio completamente diverso rispetto all’azione in avanscoperta per il Bisceglie del vice Carlo Ricchetti il quale, facendo di necessità virtù, imbottisce la difesa a cinque lasciando in avanti il solo Rocco guastatore mobile. Unico aspetto atto a vedere il bicchiere mezzo pieno è pensare che quest’anno a Terni ne vedranno delle belle con una squadra che definirsi corazzata è dir poco. Sono bastati appena cinque minuti dopo il montante sfortunato dei biscegliesi ad Anthony Partipilo per sugellare il primo gol dell’ex su filtrante di Furlan con Russo che in uscita nulla ha potuto.

Il percorso in discesa dei rossoverdi di mister Cristiano Lucarelli è stato sugellato al quarantesimo con l’azione personale di Proietti, scudiero dello stesso Partipilo, che ha trovato impreparata la difesa avversaria, spesso distratta nell’impostazione del fuorigioco.

Nemmeno gli infortuni occorsi a Mammarella e Defendi hanno cambiato volto al match e il Bisceglie, rispetto alle ottime reazioni d’orgoglio e carattere delle gare precedenti, non ha saputo opporre resistenza sciogliendosi nel gelo del “Libero Liberati“: unico appunto il tentativo dalla distanza di Rocco che ha scheggiato il palo spegnendosi poi a bordo campo.

Il colpo di grazia, forse immeritato per non marcare ancor di più i contorni della disfatta, l’ha eseguito ancora Partipilo che ha trovato pronto il pallone vagante su cui lanciarsi di testa, ancora ben servito da Furlan.

Molte sono le giustificazioni al collettivo caro al presidente Vincenzo Racanati parso abulico, spaesato e in balia delle onde. Di certo il calendario fittissimo causa rinvii per la diffusione Coronavirus e l’ultima uscita infrasettimanale con Catania, culminata dalla durissima squalifica al tecnico Giovanni Bucaro, hanno minato psicologicamente le certezze di una squadra che adesso si sta scoprendo acerba e vulnerabile ma che ha comunque nella forza del gruppo e nella comunione di intenti la zavorra necessaria ad uscire dal pantano dei play out.

TERNANA-BISCEGLIE 3-0

Ternana (4-2-3-1): 1 Iannarilli; 25 Defendi (dal 12° 26 Laverone), 18 Boben, 15 Suagher, 3 Mammarella (dal 46° 28 Salzano); 5 Damian, 8 Proietti (dal 69° 30 Palumbo); 21 Partipilo, 10 Vantaggiato, 7 Furlan (dall’80° 11 Torromino); 23 Raicevic (dal 69° 20 Paghera). Allenatore: Cristiano Lucarelli. A disposizione: 22 Vitali, 9 Jonathan Ferrante, 14 Russo, 19 Onesti, 20 Paghera, 24 Peralta, 27 Bergamelli, 29 Diakité.
Bisceglie (5-4-1): 1 Russo; 16 Pelliccia, 5 Priola, 26 Altobello, 6 Vona (dal 60° 4 De Marino), 3 Giron; 24 Sartore (dal 75° 7 Mansour), 23 Maimone, 8 Cittadino (dal 46° 13 Zagaria), 19 Vitale (dal 60° 9 Makota); 11 Rocco. Allenatore: Ricchetti. A disposizione: 22 Spurio, 12 Sapri, 10 Padulano, 14 Cigliano, 15 Claudio Ferrante, 17 Laraspata, 20 Lauria, 21 Casella.
Arbitro: Giaccaglia di Jesi.
Assistenti: Galimberti di Seregno, Regattieri di Finale Emilia.
Quarto ufficiale: Perri di Roma.
Reti: 8° Partipilo, 40° Proietti, 50° Partipilo.
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: nessuno. Calci d’angolo: 11-4. Recupero: primo tempo 2 minuti, secondo tempo 2 minuti. Prima dell’inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordare Massimo Proietti, legale della Ternana deceduto in settimana.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia l’Ufficio stampa A.S. Bisceglie calcio 1913 per la foto)

Bisceglie, l’esame più difficile nel momento più duro. Si va a Terni

Non un periodo facile con i primi freddi. L’epidemia virale che ha coinvolto l’intera squadra, le partite da recuperare per un tour de force dicembrino non indifferente e la sconfitta con il Catania che ha fatto saltare i piani salvezza. A ciò si aggiungono le problematiche interne con la perdita della guida tecnica Giovanni Bucaro per sette turni, sostituito dal vice Carlo Ricchetti.

Il Bisceglie ha comunque ben chiaro l’obiettivo del consolidamento della categoria e rispetto alle stagioni precedenti ci crede ancor di più: pur carichi di stanchezza, e con poco studio ed allenamento nelle gambe dopo il termine del recupero, il calendario sta giocando un brutto scherzo al club nerazzurro stellato con il prossimo turno previsto per il pomeriggio del sei dicembre al “Libero Liberati” di Terni, casa della capolista Ternana.

I numeri delle Fere rossoverdi di mister Cristiano Lucarelli stridono fortemente con il ruolino di marcia degli altri club. Un percorso inarrestabile con 33 punti raccolti in tredici gare ed una imbattibilità stagionale frutto di dieci vittorie e tre pareggi dotandosi della differenza reti migliore della categoria, un +26 dovuto ai solo otto gol subiti dal club umbro rispetto alle trentaquattro segnature.

Un patrimonio giocatori indubbiamente immeritevole di questa categoria con calciatori ampiamente alla portata della serie B e che hanno altresì vissuto il loro momento di gloria anche nella massima divisione. Due gli ex di turno: Angelo Casadei, portiere non di ruolo in Umbria in quanto ha dovuto cedere il posto a Iannarilli, ma soprattutto Anthony Partipilo che ha incantato tre stagioni orsono il Gustavo Ventura con la sua ampia visione di gioco e le sue prodezze e che a Terni sta raggiungendo la piena maturità. Un 4-2-3-1 che vede la linea difensiva con i centrali Boben e Kontek e gli esperti laterali Defendi e Mammarella. A centrocampo il faro è l’ex Bari e Cluj con il supporto di Proietti e Palumbo mentre pregiatissimo è l’attacco con Alexis Ferrante e Torromino a rifornire oro sonante per Vantaggiato.

«A Terni entreremo in campo con lo stesso spirito con cui affrontiamo le altre avversarie. Sappiamo che si tratta di una partita importante» ha sottolineato mister Carlo Ricchetti in conferenza pregara prima della partenza. «L’obiettivo del Bisceglie è dimostrare che possiamo giocarcela. Andremo a fare la nostra partita, cercando di proporci e creare qualche problema alla Ternana».

Squadra biscegliese al gran completo per la sfida che vedrà il proprio fischio d’inizio alle ore 15:00 con l’incognita dell’assetto tattico: rischiare o cautelarsi per poi affondare il colpo di grazia? Ipotizzabile la variazione del modulo dal 4-3-3 al più protettivo ed intuitivo 4-5-1, considerata la piena disponibilità di tutti gli effettivi.

Il match sarà diretto dal signor Filippo Giaccaglia di Jesi, sostenuto dai guardalinee Stefano Galimberti di Seregno e Mattia Regattieri di Finale Emilia. Quarto uomo Mario Perri della sezione di Roma 1.

Bartolomeo Pasquale

Stangata sul Bisceglie, Bucaro fermato sette turni

In virtù dell’espulsione patita durante la pesante batosta dell'”Angelino Nobile” di Lentini ed il conseguente scontro con uno dei soci del Catania Calcio, il Giudice sportivo ha deciso di usare la mano pesante nei confronti di Giovanni Bucaro, trainer del Bisceglie, fermandolo per sette giornate.

Secondo le motivazioni del provvedimento Bucaro «dopo essere stato allontanato dal campo dall’arbitro su segnalazione del quarto collaboratore» avrebbe tenuto un «comportamento offensivo verso un tesserato della società avversaria. Altresì in base alle ricostruzioni, il Bucaro rientrando negli spogliatoi metteva le mani al collo di un calciatore del Catania».

Infine, al termine della gara, all’interno degli spogliatoi, «il medesimo aggrediva, spingendolo a terra, il presidente della squadra avversaria, generando una colluttazione (a seguito della reazione dell’aggredito) che veniva sedata solo dall’intervento di addetti alla sicurezza e altri tesserati».

Fino al 3 Febbraio 2021 viene invece inibito il massimo dirigente etneo Gaetano Nicolosi, «perché al termine della gara, dopo aver subito un’aggressione fisica dall’allenatore della squadra avversaria, reagiva generando una colluttazione che veniva sedata solo dall’intervento di addetti alla sicurezza e altri tesserati. Successivamente, a seguito della richiesta da parte del direttore di gara di procedere alla sua identificazione, rivolgeva al medesimo una frase offensiva».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie, il borsino dell’allenamento

Solo un giorno di riposo, stante il rientro dalla Sicilia, per la comitiva nerazzurra ed un nuovo viaggio da affrontare destinazione Terni.

C’è poco tempo per capitan Priola e compagni per preparare la sfida alla battistrada del campionato la Ternana di “mister miliardo” Cristiano Lucarelli, dominatrice incontrastata del girone C di serie C con 33 punti e con una imbattibilità che dura da tredici giornate.

Nella giornata del quattro dicembre, per l’ora di pranzo, i ragazzi allenati da mister Giovanni Bucaro si sottoporranno al consueto ciclo di tamponi e alle 15:00 partitella di preparazione in vista dell’insidioso match. Sabato la rifinitura, che precederà la partenza verso lo stadio “Libero Liberati”.

Bartolomeo Pasquale (per la foto si ringrazia Emmanuele Mastrodonato)

Andrea Cittadino (Bisceglie): “Penso che avremmo potuto raccogliere di più”

Ai microfoni di tuttocalciopuglia è intervenuto Andrea Cittadino, centrocampista del Bisceglie: 

“Sicuramente questa sconfitta non deve distruggere tutto il buono fatto fino adesso ma ripartire con umiltà dagli errori commessi ieri. Sinceramente il primo tempo non meritavamo di andare sotto di due gol, poi il secondo tempo è stato condizionato dall’espulsione di Musso. Io sono uno che non si accontenta mai e, vedendo come giochiamo e quello che creiamo in campo, penso che avremmo potuto raccogliere di più. Se però a inizio stagione mi dicevano di arrivare alla decima partita con 10 punti, battendo Foggia e Palermo, sinceramente non ci avrei creduto”.

Dopogara Catania-Bisceglie, parla Edoardo Vona: «Non meritavamo i primi due gol; dobbiamo subito voltare pagina»

Anche Edoardo Vona, esperto centrale difensivo nerazzurro, ha accompagnato le parole del vice Carlo Ricchetti successivamente alla pesante batosta patita col Catania.

Il numero sei del Bisceglie calcio ha espresso la sua con significative parole di incoraggiamento: «Sono un po’ amareggiato. Nella prima frazione i due gol di scarto non ce li meritavamo: avevamo subito poco, però purtroppo questo è il calcio e ci deve servire da lezione. Dobbiamo voltare pagina e pensare al difficile impegno con la Ternana. Andremo lì come una squadra che non ha nulla da perdere per provare a fare risultato».

Bartolomeo Pasquale

Carlo Ricchetti (Bisceglie): “Speso tanto, gol a freddo ci ha condizionato”

Con mister Bucaro espulso, in casa Bisceglie è il vice allenatore Carlo Ricchetti ad analizzare la sconfitta rimediata nel recupero contro il Catania: 

“Il gol preso a freddo – riporta TuttoCalcioPuglia.com – ci ha condizionato e non poco. Per il resto a fare la differenza in negativo sono stati altri fattori, come ad esempio il fatto di giocare più partite ravvicinate nel giro di pochissimi giorni. Rocco? Si è speso tanto nelle ultime uscite. Per il resto c’è naturalmente da migliorare”. 

Paolo Tavano (DG Bisceglie): “Da Bucaro nessuna aggressione, stemperiamo toni”

Paolo Tavano, direttore generale del Bisceglie, intervenuto ai microfoni di Futura Production, in merito al presunto scontro tra mister Bucaro e Gaetano Nicolosi, socio del Catania, ha dichiarato: 

“Nessuna aggressione, anzi. Bucaro ha solo risposto ad una persona che non poteva nemmeno stare lì. Cerchiamo di stemperare, di abbassare i toni e di non alimentare altre polemiche”

Catania-Bisceglie, alterco tra mister Giovanni Bucaro e Gaetano Nicolosi

Un brutto post gara al termine di Catania-Bisceglie, secondo quanto riportato da Unica Sport.

Giovanni Bucaro, tecnico dei pugliesi, come ricostruito dalla testata siciliana, dopo il triplice fischio del match giocanto a Lentini, si sarebbe reso protagonista di un violento alterco con Gaetano Nicolosi, socio della SIGI, la società proprietaria del Catania.

Al momento non si conoscono altri dettagli circa l’episodio in questione. 

Bisceglie, nel recupero col Catania sconfitta per 3-0

Al ” Nobile” di Lentini arriva una brutta sconfitta nel punteggio per il Bisceglie, nel recupero della decima giornata del girone C di serie C. La gara non era stata disputata il 12 ottobre, per i noti casi di Covid nei nerazzurri. Il Catania batte 3-0 il Bisceglie, grazie alle reti di Sarao al 4′, Calapai al 42′ e all’autorete sfortunata di Priola all’82’.

Gli etnei si presentano in campo con il 3-5-2: Confente in porta, in difesa Silvestri, Claiton e Zanchi; a centrocampo Calapai, Pinto, Welbeck, Maldonado e Biondi; in attacco Sarao in coppia con Pecorino. Per il Bisceglie, mister Bucaro ha schierato i suoi con il 4-3-3: Russo in porta; De Marino, Vona, Priola e Giron; a centrocampo Maimone, Cittadino e Ferrante; in attacco Mansour, Musso e Padulano. 

Il vantaggio del Catania arriva solo dopo 4 minuti: su un corner di Maldonado, Sarao, con perfetto stacco di testa, porta avanti gli etnei. La reazione del Bisceglie arriva poco dopo: al 7′ Maimone ci prova con un diagonale deviato in corner, ma i nerazzurri protestano anche per un presunto fallo di mano su precedente tiro di Ferrante.

Sul finire di un primo tempo piacevole (42′), giocato a viso aperto da entrambe le squadre, con occasioni da ambo le parti, arriva il raddoppio del Catania con Calapai: azione che nasce da Pinto e si conclude con l’assist di Maldonado per il terzino rossoazzurro, che batte il portiere del Bisceglie, Russo. La prima frazione si conclude quindi sul 2-0: un duro colpo per i pugliesi, che stavano giocando un buon match.

Il gol subito sul finire del primo tempo segna una svolta: ad inizio ripresa arriva prima l’espulsione di Bucaro, per un eccesso di proteste ed un faccia a faccia anche con l’attaccante etneo Sarao; pochi minuti dopo, Musso lascia in 10 il Bisceglie con un fallo in elevazione, che l’arbitro Bordin ritiene da rosso. Nel mezzo c’era stata anche una rete annullata all’attaccante del Catania, Pecorino.

Per il Bisceglie la partita diventa così tremendamente difficile. Il colpo del KO arriva all’82’ con una sfortunata autorete di Priola: conclusione di Biondi, respinta dal portiere del Bisceglie Russo, carambola su Priora e palla in rete per 3-0.

Negli ultimi minuti il Catania ha la possibilità di dilagare, ma il punteggio non cambia, per un definitivo 3-0

Con la vittoria di ieri, Il Catania sale a 19 punti e aggancia il Catanzaro. Il Bisceglie rimane fermo a 10, con due gare da recuperare (Avellino e Casertana).

IL TABELLINO

Catania (3-5-2): 32 Confente; 5 Silvestri, 3 Claiton, 29 Zanchi (dall’84° 2 Noce); 26 Calapai, 6 Welbeck, 15 Maldonado (dal 71° 16 Albertini), 21 Biondi, 20 Pinto (dall’84° 19 Manneh); 31 Pecorino (dall’84° 17 Piovanello), 9 Sarao (dal 71° 10 Reginaldo). Allenatore: Gianluca Cristaldi. A disposizione 1 Santurro, 12 Della Valle, 33 Panebianco, 28 Emmausso, 11 Virikkis.
Bisceglie (4-3-3): 1 Russo; 4 De Marino (dal 46° 16 Pelliccia), 5 Priola, 6 Vona, 3 Giron; 23 Maimone (dall’84° 21 Casella), 8 Cittadino (dal 59° 9 Makota), 15 Ferrante (dal 46° 14 Cigliano); 7 Mansour, 10 Padulano (dal 46° 24 Sartore), 18 Musso. Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 22 Spurio, 26 Altobello, 25 Tarantino, 20 Lauria, 13 Zagaria, 19 Vitale, 11 Rocco.
Arbitro: Bordin di Bassano del Grappa.
Assistenti: Giorgi di Legnano, Martinelli di Seregno.
Quarto ufficiale: Costanza di Agrigento.
Rete: 4° Sarao, 42° Calapai, 81° autogol Priola.
Note: gara a porte chiuse. Ammonito: Maldonado (63°), Albertini (78°). Calci d’angolo: 5-2. Espulsione: mister Giovanni Bucaro (49°), Musso per somma di ammonizioni (22°, 57°).

Fonte Foto: Nino Russo. Tabellino: Livescore

Bisceglie, i convocati per il recupero con il Catania

Il Bisceglie domani sarà impegnato al “Nobile” di Lentini contro il Catania per il recupero della deciima giornata del Girone C di Serie C.

Questi i calciatori nerazzurri convocati da mister Giovanni Bucaro:

Portieri: Russo, Sapri, Spurio

Difensori: Giron, De Marino, Priola, Vona, Pelliccia, Tarantino, Altobello

Centrocampisti: Cittadino, Zagaria, Cigliano, Ferrante, Lauria, Casella, Maimone

Attaccanti: Mansour, Makota, Padulano, Rocco, Musso, Vitale, Sartore

Giuseppe Maimone (Bisceglie): “Catania, partita tosta. Dobbiamo restare noi stessi”

Giuseppe Maimone, centrocampista del Bisceglie, in conferenza stampa ha presentato la sfida contro il Catania.

 “Sarà una partita tosta contro una squadra molto forte. Difetti strutturali? Non troppi, ma dobbiamo evitare di prendere gol. Poi reagiamo, ma dobbiamo stare soltanto attenti. Catania? Abbiamo la forma da recuperare ma cercheremo di fare una partita intelligente. Sarà una sfida importante e darò il massimo come sempre, a prescindere dal fatto di essere siciliani. Dobbiamo fare la nostra partita e restare sempre noi stessi”. 

Che Serie C, tutti in gioco. L’unica certezza è la vittoria della Ternana

Un terzo di stagione è passato anche se ci sono numerose gare da recuperare. La classifica non è del tutto veritiera proprio per questo, ma è comunque un bel girone equilibrato. Poche certezze, tra cui una super vincente Ternana

La Ternana è in testa; in 13 partite ne ha vinte 10 e ne ha pareggiate 3, mai una sconfitta. Questa è l’unica certezza di questo campionato di Serie C, la supercorazzata umbra asfalta tutti coloro che gli si frappongono all’obiettivo finale. Vincere il campionato. Anche sabato a Vibo Valentia ha dimostrato di essere forte, soprattutto psicologicamente, perchè non era semplice affrontare una squadra inizialmente chiusa in difesa e poi, dopo il gol direttamente da calcio d’angolo di Mammarella (una perla), tutta arroccata in attacco alla ricerca della rete. Poi ancora, sotto 2-1 a dodici minuti dalla fine dopo la rimonta della Vibonese, gli umbri hanno dimostrato la propria forza riversandosi nella metà campo vibonese senza lasciare più palla agli avversari. Ribaltata in undici minuti e altri tre punti portati a casa. Complimenti anche alla Vibonese, che ha lottato, spesso con qualità. Bene anche il Bari che sfrutta l’effetto Antenucci, contro un Catanzaro ben messo in campo. Polemica l’esultanza del bomber biancorosso che che mima gesti inequivocabili alla tribuna, come a voler dire “non sento le vostre chiacchiere”, il tutto riferito naturalmente al post-gara contro la Ternana, dove il Bari ha perso. Questo Bari, comunque, sa sfondare centralmente grazie ad Antenucci, sa creare azioni lateralmente, grazie alle due ali che spesso creano scompiglio alle difese avversarie e sa tirare da lontano, soprattutto con Maita e De Risio. Occhio a qualche amnesia difensiva di troppo. Bene anche il Catanzaro, quinto in classifica a 19 punti, ma quando il Bari ha deciso che doveva vincere la gara, ha accelerato e si è andato a prendere i tre punti di prepotenza.

Dietro tiene il Teramo, anche se i primi passi falsi come quello di domenica scorsa ridimensionano gli abruzzesi che, comunque, non devono lottare per la vittoria del campionato con le prime due. Contro la Virtus Francavilla, però, il Teramo ha subito troppo nella prima mezzora, poi dopo il pareggio non è stato in grado di prendersi la vittoria, come fatto dalle prime due della classe. Il resto della classifica mostra qualche sorpresa, come la Turris quarta a 20 punti e che neanche ha potuto giocare in questo turno, per il riposo. I campani riescono a mettersi alle spalle corregionali più importanti come la Juve Stabia (18 punti), fermata sul pareggio dalla Paganese (12 punti) e l’Avellino (15 punti), battuto in casa dal Catania (16). Va detto, però, che l’Avellino ha giocato soltanto 9 partite, così come il Bisceglie. Le uniche due squadre ad aver giocato meno di dieci partite in questa stagione. Altra sorpresa è il Foggia, a 18 punti a pari merito con la Juve Stabia in sesta posizione, dopo la vittoria esterna sulla Viterbese. Delle 5 vittorie totali dei satanelli, tre sono arrivate lontano dallo Zaccheria. In molti si aspettavano un campionato di sofferenza dei rossoneri, dopo tutte le vicende estive e l’inizio tardivo del proprio campionato, ma il Foggia ha ottenuto punti importanti, aiutato anche da qualche rigore e dalle parate si un super Fumagalli. Comunque, Marchionni ha mostrato qualche sprazzo di buone trame di gioco. Restano i dubbi su una società che potrebbe avere difficoltà economiche in seguito, ha deciso di non vendere all’offerta di Canonico, ma soprattutto continua a lanciare messaggi ambigui, come la messa fuori squadra di Del Prete, che lascia qualche dubbio sul modus operandi all’interno dello spogliatoio. Sale qualche posizione il Palermo (15 punti), dopo la vittoria netta sul Monopoli. Dietro si riprende la Casertana, dopo la vittoria esterna sulla Cavese che, insieme alla Viterbese, sembrano essere la maggiori indiziate alla retrocessione diretta. Piccolo passetto in avanti di Bisceglie e Potenza (entrambe a 10 punti) dopo il pareggio tra di loro.

Fabio Lattuchella

Giovanni Bucaro (Bisceglie): “Gradirei un trattamento più equo da parte degli arbitri”

Pareggio per 1-1 per il Bisceglie nella gara contro il Potenza giocata alle 17.30 allo stadio “Renato Zaccheria” di Foggia per indisponibilità del “Gustavo Ventura”. Dopo essere passati in svantaggio al 10′ con il rigore di Cianci, i nerazzurri hanno pareggiato il match al 66′ con Mansour. Eccole, riportate dai colleghi di tuttocalciopuglia.com, le parole a fine gara di mister Giovanni Bucaro:

“Abbiamo fatto la nostra partita, avendo anche delle occasioni. Certo, mi piacerebbe anche un trattamento più equo da parte degli arbitri. Noi non siamo vittima sacrificale. Dobbiamo migliorare in tutto, lo sappiamo. Purtroppo abbiamo dovuto fronteggiare tante difficoltà come il covid e non solo. Come migliorare gli svantaggi con consecutive reazioni? Non lo so”.

Bisceglie bello a metà, ancora 1-1 stavolta col Potenza

Ancora è presto per parlare di “pareggite acuta” ma ancora una volta il Bisceglie va sotto e risorge. Ennesimo 1-1, il terzo consecutivo, che stavolta vede la truppa nerazzurro stellata fermare il Potenza di mister Eziolino Capuano, pronto a pregustare il ritorno alla vittoria dopo tre stop.

Mister Giovanni Bucaro schiera i propri uomini con un 4-3-3 offensivo lasciando in panchina Vona, Pelliccia e Padulano facendo spazio al ritorno di Cittadino e Maimone dal primo minuto. Attacco con Mansour, Sartore e Rocco. 4-4-2, pronto a trasformarsi in 3-5-2 per Capuano con il duo Cianci-Salvemini, baresi doc, che sin da subito creano grattacapi alla retroguardia avversaria come già al primo giro di lancette con la pretestuosa girata di prima intenzione dell’attacante nativo di Andria.

Al decimo il Bisceglie è già in svantaggio: ingenuità di Altobello su Salvemini che viene atterrato comunque in dubbia posizione irregolare. Decretato il tiro dagli undici metri che Cianci trasforma con una esecuzione chirurgica. Il Potenza ha premuto sull’acceleratore per quasi tutta la prima frazione senza pungere Priola e compagni sempre attenti alle folate di Ricci e Zampa sulle corsie e i riversamenti offensivi di Conson. La truppa biscegliese, per la seconda volta in stagione al “Pino Zaccheria” ma stavolta da padroni di casa, rialzano la testa negli ultimi quindici minuti del primo tempo con i tentativi dalla distanza di Cittadino e di Cigliano e con la ghiotta palla gol del trentanovesimo: disattenzione di Marcone che esce sul retropassaggio errato di Coccia; i nerazzurri ne approfittano con Cigliano che appoggia per Mansour e lo stesso accentra per l’accorrente Cittadino che prova dalla distanza a porta vuota. La sfera va alle stelle per la disperazione dell’ex Foggia.

Per il Potenza da segnalare due reti annullate a Salvemini, una per fallo sul diretto marcatore alla mezz’ora e l’altra per fuorigioco ad un minuto dal termine del primo tempo.

Nella ripresa gli ingressi di Di Livio, Iuliano e Compagnon avrebbero dovuto dare maggior fluidità alla manovra dei lucani ma la mossa si è rivelata decisamente sbagliata: il Bisceglie ha così potuto giostrare al meglio le proprie carte, avanzando sempre più e innalzando il propro baricentro, cominciando a mancinare vero gioco. All’ora di gara Rocco ha tra i piedi il pallone del pareggio; il centrattacco stellato si defila sulla destra in piena area e prende l’esterno della porta a Marcone ampiamente battuto. Sei minuti dopo è pervenuto il tanto sospirato pareggio stellato: inserimento di Mansour sul rimpallo tra Rocco ed un difensore avversario che vede preparato il numero sette stellato a tu per tu col portiere; Marcone in uscita nulla può sul piattone del giovane marocchino ex Palermo.

Al settantesimo è ancora Bisceglie ed il Potenza sembra ormai sparito nei radar della gara con Rocco che svetta di testa dagli sviluppi di un calcio d’angolo vedendo il cuoio spegnersi a bordo campo e dopo appena tre giri di lancette viene annullato il terzo gol del match, stavolta a danno degli ospitanti, con Mansour reo di aver spinto Conson prima di colpire di testa all’angolo più lontano per il baluardo rossoblu.

Ad un quarto d’ora dalla fine ottimo break in piena area di Rocco che converge e scarica un destro murato dalla difesa avversaria ed all’ottantesimo conclusione di controbalzo tentata da Ferrante sugli sviluppi di un calcio di punizione rimpallato dalla difesa avversaria: palla alta anche in questa occasione.

Il Potenza della ripresa è tutto nel colpo di testa velleitario di Cianci su cross prezioso di Compagnon, lasciando poi il pallino del gioco ai ragazzi di Bucaro mai domi fino alla fine. Ultima occasione della sfida griffata Musso che al novantesimo si smarca abilmente da due uomini e tenta con un diagonale a pochi passi dal portiere; deviazione decisiva di un difensore avversario con pallone spedito in calcio d’angolo.

BISCEGLIE-POTENZA 1-1

Bisceglie (4-3-3): 1 Russo, 3 Giron, 4 De Marino, 5 Priola, 7 Mansour, 8 Cittadino, 11 Rocco (dal 78° 18 Musso), 14 Cigliano (dal 67° 15 Ferrante), 23 Maimone, 24 Sartore (dall’86° 10 Padulano), 26 Altobello. Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 22 Spurio, 6 Vona, 9 Makota, 13 Zagaria, 16 Pelliccia, 19 Vitale, 20 Lauria, 21 Casella, 25 Tarantino.
Potenza (4-4-2): 31 Marcone, 2 Viteritti, 3 Panico, 6 Conson, 7 Coccia, 9 Cianci, 10 Ricci, 15 Boldor, 17 Salvemini (dal 46° 21 Di Livio, dal 85° 24 Volpe), 18 Zampa (dal 46° 8 Iuliano), 23 Coppola (dal 70° 11 Compagnon).Allenatore: Ezio Capuano. A disposizione: 1 Santopadre, 12 Brescia, 4 Sandri, 13 Lauro, 19 Nigro, 20 Fontana.
Arbitro: Fiero di Pistoia.
Assistenti: Ferraioli e Croce di Nocera Inferiore.
Quarto ufficiale: Scatena di Avezzano.
Rete: 10° rigore Cianci, 66° Mansour
Note: gara a porte chiuse. Un minuto di raccoglimento in memoria di Diego Armando Maradona. Ammoniti: Altobello al 9°, Cittadino al 51°; Boldor al 17°, Cianci al 49°, Iuliano al 59°. Calci d’angolo: 4-4. Recupero: un minuto primo tempo; tre minuti secondo tempo.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Potenza, i convocati

A caccia del terzo successo stagionale, il Bisceglie deve provare ad invertire un trend che sta diventando fastidioso e che potrebbe portare nei conti finali a perdere punti importanti in chiave campionato. Il fatto di passare sempre in svantaggio, riacciuffando gli avversari in zona Cesarini porta a rilevare due lati della medaglia differenti: il primo, quello positivo e piacevole, attestante una concentrazione elevata della squadra per tutti i novanti minuti senza arrendersi mai.

Il secondo, ben più preoccupante e degno di attenzione, è basato sulle difficoltà di una difesa nel tenere a bada gli attacchi avversari, capaci di segnare agli stellati almeno un gol a partita. Difatti il team del Dolmen è l’unico del girone a non aver concluso partite senza subire reti.

Si spera che in questa nona giornata di campionato per i nerazzurri, la quattordicesima della serie C girone C in calendario, la rotta possa variare ma l’avversario è sostanzialmente scomodo: il Potenza rilevato appena un mese fa da Eziolino Capuano, non ha potuto giocare l’ultimo turno di campionato con l’Avellino raccogliendo in precedenza tre battute d’arresto consecutive. La formazione rossoblù, a pari punti col Bisceglie in classifica, dovrà approfittare del precedente difetto menzionato per poter dire la sua e tornare a quella vittoria che manca dall’otto novembre scorso (0-2 alla Turris, ndr).

Squadra grandemente al completo per mister Giovanni Bucaro: 25 i convocati. Fra i pali sarà ancora ballottaggio fra Russo e Spurio; tutti disponibili nel pacchetto arretrato, da Giron a De Marino, da Priola a Vona, da Altobello a Pelliccia, senza dimenticare Laraspata e Tarantino. A centrocampo Cittadino pronto a riprendersi una maglia da titolare dopo il gol decisivo con il Monopoli, chance per Maimone; alternative giovani con Casella, Zagaria, Cigliano, Lauria e Ferrante. In attacco pronti a scaldare i motori Mansour, Padulano, Rocco, Musso, Vitale e Sartore oltre a Makota, abile e arruolato con possibilità di esordio in campo.

Bartolomeo Pasquale

Verso Bisceglie-Potenza, Giron: «Gara molto difficile»

Terza gara in otto giorni per il Bisceglie che spera di poter centrare la piena posta contro un Potenza attualmente in difficoltà dopo un punto raccolto in quattro partite e i nove punti in classifica che la tengono in linea di galleggiamento. Unico punto a sfavore del team caro al presidente Vincenzo Racanati l’indisponibilità del terreno di gioco del “Gustavo Ventura“, motivo che porterà la truppa nerazzurro stellata a scendere in campo ancora in altri lidi: dopo il pareggio ottenuto in extremis con il Monopoli nel recupero di mercoledì scorso grazie ad un rigore trasformato da Cittadino e giocatosi presso lo stadio “Giovanni Paolo II” di Francavilla Fontana, stavolta sarà il “Pino Zaccheria” di Foggia il teatro del confronto con i lucani del presidente Caiata a partire dalle 17:30.

In conferenza pregara Maxime Giron è intervenuto sottolineando le difficoltà del match: «Sarà una gara difficile. Siamo consapevoli che affrontiamo una formazione molto organizzata con individualità di spessore per la categoria e si difende molto bene. Inoltre, è reduce da tre sconfitte consecutive e cercherà in tutti i modi di riscattarsi». Il terzino francese si è soffermato anche sulle proprie condizioni fisiche: «Sto bene, mi sono allenato giovedì, venerdì e la rifinitura del sabato. Sono rientrato martedì e ho giocato mercoledì senza tanti allenamenti. Pian piano sto tornando a regime. Tutti noi stiamo recuperando le energie fisiche che questa quarantena ha compromesso».

Con riferimento ad una sorta di “pareggite” da evitare assolutamente, frutto di molteplici occasioni, ben sette su otto, in cui il Bisceglie è passato sempre in svantaggio rimontando o raggiungendo poi gli avversari, il difensore ex Reggiana e Avellino riconosce il limite e pretende di lavorare molto su questo aspetto: «Abbiamo notato che molte volte siamo stati costretti a rincorrere ma, al contempo, abbiamo avuto la forza mentale per pareggiare e vincerla. Dobbiamo riuscire a non andare sotto. Ogni punto è importante in questo girone C e alla fine faremo i conti».

Sulla sua esperienza coi rossoblu, avvenuta due stagioni orsono Giron conclude affermando: «Penso di aver lasciato un bel ricordo seppure l’esperienza in terra lucana sia stata breve. Mi sono trovato bene e inoltre il Potenza ha una grande tifoseria». 

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Potenza di domenica si gioca allo “Zaccheria” di Foggia

La società A.S. Bisceglie S.r.l., a causa della temporanea indisponibilità dello Stadio “Gustavo Ventura” di Bisceglie, ha richiesto di poter disputare presso lo Stadio “Pino Zaccheria” di Foggia la gara BISCEGLIE-POTENZA in programma DOMENICA 29 NOVEMBRE 2020.

L’indisponibilità dello Stadio di Bisceglie è derivante dall’esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria del manto erboso dello Stadio “Gustavo Ventura”, tuttora in corso. Considerato che – la società A.S. Bisceglie S.r.l. ha presentato tutta la documentazione necessaria atta a dimostrare la disponibilità dello Stadio “Pino Zaccheria” di Foggia; – lo Stadio “Pino Zaccheria” di Foggia rispetta i criteri infrastrutturali di Lega Pro, nelle more del completamento dei lavori allo Stadio “Gustavo Ventura” di Bisceglie; la Lega Italiana Calcio Professionistico accoglie la richiesta e dispone che la gara BISCEGLIE-POTENZA in programma DOMENICA 29 NOVEMBRE 2020 con inizio alle ore 17.30 si disputi presso lo Stadio “Pino Zaccheria” di Foggia.

Livio Scuotto (Bisceglie): “Pensiamo solo a salvarci, anche all’ultima partita”

Livio Scuotto, direttore sportivo del Bisceglie, all’indomani del pareggio con il Monopoli è intervenuto così ai microfoni di tuttocalciopuglia.com:

“Questa squadra ha carattere, ha fame e voglia. Quello che io cercavo e volevo, perché rispecchia un po’ il nostro essere. I calciatori lo stanno dimostrando in campo e a noi fa piacere”.

“Sono un po’ preoccupato, a livello fisico, per i ragazzi. Molti hanno avuto il Covid, si sono allenati poco. E poi sono anche arrivati in ritardo nel corso del mercato, magari senza preparazione. Serve davvero un miracolo dall’alto per giocare ogni tre giorni. Noi, comunque, daremo tutto. Ammetto che è molto difficile affrontare in un certo modo una gara dietro l’altra”.

“Dove può spingersi questo Bisceglie? Deve pensare a salvarsi, anche all’ultima partita. Siamo partiti con questa idea e tale resta: sarebbe come vincere un campionato”.

Fabio Padulano (Bisceglie): “Pari? Non si può parlare solo di fortuna, ma di valori”

Ieri nel derby col Monopoli è stata la terza partita in cui il Bisceglie ha raccolto un pari in extremis, dopo quelle a Viterbo e con la Paganese:

Una delle caratteristiche che ci contraddistingue è il fatto di non mollare mai – spiega in sala stampa l’attaccante nerazzurro Fabio Padulano. – Oltre alla determinazione e alla fame, che ci stanno portando a fare risultato. Ovviamente noi giochiamo sempre per vincere, ma abbiamo affrontato un avversario che conosce la categoria e che da tanto tempo gioca insieme. Non era un avversario facile, però abbiamo tenuto botta. Ci sono stati momenti di sofferenza, però poi si è vista la voglia di non mollare che ci ha premiato. Non si può parlare di fortuna, perché quella capita una volta, ma se capita tre volte è perché ci sono dei valori che vanno oltre, sono quelli umani di questa squadra“. 

Giovanni Bucaro (Bisceglie): “Non molliamo mai, abbiamo giocato a viso aperto”

Giovanni Bucaro, tecnico del Bisceglie, come riportato da tuttocalciopuglia.com, ha così commentato il pareggio nel derby col Monopoli: 

“Siamo una squadra che non molla mai, mettiamo cuore in tutto quello che facciamo. Abbiamo giocato a viso aperto contro una tra le squadre più importanti della categoria. Partita a scacchi? Non solo, ma anche ben giocata dalle due squadre. E’ stata una gara viva, le due squadre si sono equivalse e perdere sarebbe stato troppo. Reagire dopo i gol? Serve quando stiamo in parità, dobbiamo migliorare su questo”. 

Il Bisceglie ringrazia la Virtus Francavilla per l’ospitalità al “Giovanni Paolo II”

Bisceglie ha pubblicato una nota per ringraziare la Virtus Francavilla dell’ospitalità al “Giovanni Paolo II”, stante la momentanea indisponibilità del “Ventura”: 

L’A.S. Bisceglie srl ringrazia sentitamente la società Virtus Francavilla Calcio, il presidente Antonio Magri’, il vice presidente Antonio Donatiello, l’addetto stampa Fabiano Iaia e tutti i componenti del sodalizio biancazzurro per la disponibilità, l’ospitalità e la cordialità riservataci in occasione della gara odierna contro il Monopoli. Certi che in futuro tutto questo sarà ricambiato.

Giovanni Bucaro (Bisceglie): “Pronti a dare il massimo nonostante le difficoltà”

“Sarà dura recuperare a livello fisico viste le difficoltà del recente periodo. L’aspetto della tenuta fisica sarà un’altra insidia di questa gara, oltre alla caratura dell’avversario che, seppur abbia cambiato qualcosa in questa stagione, è pur sempre una squadra costruita per figurare nella parte medio-alta della graduatoria”.

Così il tecnico del Bisceglie Giovanni Bucaro si è espresso alla vigilia del recupero di domani contro il Monopoli. 

Il club pugliese comunica che risultano negativizzati anche gli ultimi dei diciotto tesserati contagiati: 

“Numericamente recupereremo qualcuno – prosegue Bucaro – seppur con una condizione atletica non ottimale. Musso titolare? Il ragazzo si è fatto trovare pronto ed è una pedina che teniamo sempre in considerazione, ma decideremo in queste ore. Saranno a disposizione anche Cittadino e Maimone. Stiamo preparando la gara nel modo migliore possibile sotto l’aspetto tattico, ma ovviamente c’è da tener conto di un ottimo avversario. Non potremo contare neanche sul fattore campo. Giocare al “Ventura”, seppur senza pubblico, sarebbe stato sicuramente un aspetto favorevole, invece ci troveremo a disputare i prossimi cinque impegni praticamente sempre in trasferta. Nonostante tutto siamo pronti a dare il massimo”.  

Giovanni Bucaro (Bisceglie): “Pareggio prezioso, ho avuto le risposte che cercavo”

Al termine del match pareggiato per 1-1 sul campo della Paganese, il tecnico del Bisceglie Bucaro ha commentato così la partita. Queste le sue parole riportate da tuttocalciopuglia.com:

 “È stato un pareggio prezioso ed ottenuto al termine di un periodo difficile. Molti ragazzi erano reduci dal Covid e  nonostante pochissimi allenamenti svolti negli ultimi 15 giorni ci hanno messo tutta la grinta possibile per restare in partita. Nel finale avremmo potuto anche vincere ma non è stato possibile. Accogliamo il pareggio che è un risultato pesante, positivamente. Ho avuto la risposta che cercavo pur giocando una gara a fasi alterne. Dopo un primo tempo contratto il carattere è emerso nella ripresa”.

Scatto d’orgoglio dopo la guarigione. Paganese-Bisceglie 1-1

Prova scaltra e punto d’oro per il Bisceglie che si riprende il campionato con le unghie e con i denti, continuando a credere nel discorso salvezza nonostante le quattro partite di ritardo rispetto alle altre concorrenti. Con una formazione decimata fisicamente e con un centrocampo deserto di componenti la truppa nerazzurro stellata è riuscita a strappare un prezioso pareggio a quattro minuti dal novantesimo ad una ordinata Paganese, a conferma della fame e della voglia di non arrendersi del sodalizio biscegliese.

Aver giocato con sette under e chiudendo con il 4-2-4, un modulo decisamente lontano dai canoni di Giovanni Bucaro, avrebbero portato ad una piena rassegnazione a dei giocatori affaticati dopo una epidemia di squadra e dopo ben due stop consecutivi con le campane Cavese e Juve Stabia. Eppure il Bisceglie, giocando al piccolo trotto e non al meglio delle sue possibilità ha potuto far leva sulla voglia di rinascita e la reazione è stata valutata come encomiabile.

Primo tempo noioso e povero di occasioni culminato dal solo gol del vantaggio salernitano realizzato da Diop al ventiduesimo su prezioso assist dell’ex di turno Daniel Onescu: la punta di mister Erra si è abilmente inserito tra Altobello e Pelliccia incocciando un preciso diagonale che ha atterrato Spurio.

La replica del Bisceglie è tutta nel tiro dalla distanza di Padulano con un sinistro pretestuoso che non ha esaltato alcun riflesso. Nella ripresa tre variazioni fondamentali per gli ospiti con l’ingresso di Casella, De Marino e Mansour che capovolgono la situazione: dopo una minaccia Paganese marchiata Diop con un colpo di tacco miracolosamente neutralizzato da Spurio, è salito in cattedra Campani sull’incornata di Rocco sugli sviluppi di un cross di Tarantino dalla sinistra. Il Bisceglie ha tenuto bene il campo aumentando la pressione ma subendo alcuni momenti di cedimento come al settantacinquesimo quando Zagaria ha dovuto mettere una pezza sull’inserimento di Diop prima che lo stesso cannoniere potesse calciare da ottima posizione.

All’ottantaseiesimo il tanto sospirato pareggio con un altro ex di turno, Antonino Musso, giovane della covata nerazzurra sui quali siamo pronti a scommettere per il futuro: Cesaretti, servito da Squillace, è arrivato scarico sul pallone colpendo con la suola e mancando un facile bersaglio; Musso ne ha così approfittato calciando di prima intenzione col sinistro un pallone reso vagante dal rimpallo favorito dall’azione personale a recupero avviata da Rocco.

Un coraggio da leoni, uno scatto fondamentale senza rassegnazione che da tanti anni non si vedeva. Un accumulo di punti del genere può davvero portare ad una tranquilla salvezza.

PAGANESE-BISCEGLIE 1-1

Paganese (3-5-2): 1 Campani, 3 Squillace, 4 Sbampato, 7 Gaeta, 8 Bonavolontà, 11 Diop (dall’80° 18 Mendicino), 14 Carotenuto (dal 65° 5 Mattia), 16 Onescu, 21 Sirignano, 23 Schiavino, 26 Guadagni (dal 65° 25 Cesaretti). Allenatore: Alessandro Erra. A disposizione: 12 Bovenzi, 22 Fasan, 2 Esposito, 6 Bramati, 9 Isufaj, 10 Scarpa, 20 Cicagna, 24 Criscuolo, 27 Curci.
Bisceglie (4-3-3; dall’80° 4-2-4): 22 Spurio, 5 Priola, 10 Padulano (dal 74° 24 Sartore), 11 Rocco, 13 Zagaria (dall’80° 18 Musso), 14 Cigliano, 15 Ferrante (dal 46° 21 Casella), 16 Pelliccia (dal 46° De Marino), 19 Vitale (dal 46° 7 Mansour), 25 Tarantino, 26 Altobello. Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 1 Russo, 2 Barletta, 17 Laraspata, 20 Lauria, 27 Tedone.
Arbitro: Turrini di Firenze.
Assistenti: Vettorel di Latina e Collu di Oristano.
Quarto ufficiale: Grasso di Ariano Irpino.
Reti: 22° Diop, 86° Musso.
Note: gara a porte chiuse. Ammoniti: 32° Cigliano, 56° Bonavolontà. Calci d’angolo 9-0.

Bartolomeo Pasquale

Paganese-Bisceglie, i convocati

Sono riusciti a recuperare in ventuno calciatori nerazzurri per la sfida fra Bisceglie e Paganese in programma fra poco meno di due ore presso lo stadio Marcelllo Torre di Pagani.

Il trainer palermitano Giovanni Bucaro avrà a disposizione i portieri Russo e Spurio, i difensori Barletta, De Marino, Priola, Pelliccia, Laraspata, Tarantino e Altobello, i centrocampisti Zagaria, Cigliano, Ferrante, Lauria e Casella, nonché gli attaccanti Mansour, Padulano, Rocco, Musso, Vitale, Sartore e Tedone.

Non saranno ancora della sfida, tra gli altri, Vona, Giron, Cittadino e Maimone, spesso titolari nello starting eleven nerazzurro. Dubbi per quanto riguarda il centrocampo, zona del campo decisamente meno coperta che porta l’ex tecnico di Nocerina e Monopoli a variare il proprio assetto tattico, accantonando velleità di 4-3-3 o di 3-4-3, suoi soliti schemi.

Bartolomeo Pasquale

Verso Paganese-Bisceglie, le parole di mister Giovanni Bucaro

Tornare in campo dopo quattro partite rinviate causa epidemia può essere entusiasmante ma anche pericoloso data la condizione fisica non ancora al top dei calciatori e di questo ne è consapevole anche mister Giovanni Bucaro che ha presentato nella conferenza stampa di sabato mattina il confronto con la Paganese: «Mi aspetto una grande prestazione, magari con una bel risultato. Siamo un po’ contati, abbiamo lavorato con pochi elementi e sicuramente qualche cambio ci sarà. E’ inevitabile. Mi aspetto tanto sotto l’aspetto caratteriale, se entri con la testa giusta puoi fare bene. Veniamo da una situazione non facile, dobbiamo stringere i denti e giocare anche per i compagni. La tenuta fisica è sempre importante, ancora di più domani. Non saremo al top, dovremo giocare sui nervi e sulla voglia: quelli faranno la differenza. Non è uno spareggio salvezza, è ancora presto. Siamo convinti delle nostre potenzialità, tutte le gare sono difficili e noi dobbiamo lavorare per potare un buon risultato a casa. Ci siamo allenati in dieci, i negativi, gli altri hanno invece una condizione precaria, questo virus ti rende fiacco. Ci aspetta un tour de force, dobbiamo farci trovare pronti. Mai vincenti con le campane? Dobbiamo cambiare il trend ed essere all’altezza della situazione al netto delle assenze. I rischi ci sono, abbiamo perso la condizione fisica, questo un bel peso. Non possiamo però piangerci addosso o pensare sia finito, guardiamo avanti e cerchiamo di fare il meglio».

Sul blocco del campionato il tecnico del team caro al presidente Racanati è stato pienamente laconico: «Bisogna diminuire la diffusione del contagio, sono d’accordo sullo stop quanto meno nel mese di dicembre».

Il fischio d’inizio delle ore 15:00 presso lo stadio Marcello Torre di Pagani è affidato al signor Niccolò Turrini di Firenze, assistito da Marco Porcheddu e Francesco Collu di Oristano; quarto uomo Claudio Campobasso di Formia.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia l’Ufficio stampa A.S. Bisceglie per la foto)