Super De Vivo e ultimi della classe stesi. Bisceglie-Gallipoli 2-0
Nell’uovo di Pasqua il Bisceglie Calcio ritrova la sorpresa Rodolfo De Vivo. Le due gemme, alla mezz’ora del primo tempo e in pieno recupero di partita, hanno permesso al gruppo nerazzurro di ipotecare la salvezza, non lasciandosi intimorire dal fanalino di coda Gallipoli.
I salentini sin dalla vigilia volevano rimuovere di dosso l’ingrata etichetta di squadra Permaflex del campionato di serie D e sono partiti subito arrembanti con due conclusioni fotocopia di Fonzino, terminate abbondantemente sopra la traversa.
Al quarto d’ora il direttore di gara, il signor Colombo di Como, ha decretato un calcio di rigore a favore dei giallorossi per fallo di mano di Aprile in piena area su cross di Pirretti; il numero sei biscegliese viene così ammonito. Sul dischetto si è presentato Franzese che ha visto il suo tiro neutralizzato da Vicino.
Il Bisceglie nel corso della prima frazione ha tentato di mettere il naso fuori dalla propria metà campo e si è fatto così vedere con Partipilo ben servito daFanelli: il giovane attaccante barese ha le polveri bagnate e la sua girata ha sorvolato la traversa. Nel momento migliore per i padroni di casa Aprile viene allontanato per somma di ammonizioni dall’arbitro reo di un fallo su Carbone, lasciando i compagni di squadra in dieci.
Il Bisceglie reagisce all’inferiorità numerica e ringrazia la prima prodezza di De Vivo dai ventitré metri che non ha lasciato scampo a Russo, battuto sull’angolo più lontano.
Ancora problemi per il Bisceglie che al termine della prima frazione è costretto a rinunciare a Ivone, fermato da una sospetta contrattura, rilevato da Lubrano.
Nella ripresa il Gallipoli è tornato all’attacco ma non ha punto eccessivamente la compatta retroguardia locale ben messa in campo nel 4-3-3 di mister Claudio De Luca. Al minuto 52 è ancora Fonzino a provarci ma il cuoio finisce oltre il montante mentre al 61° un acciaccato Giovanni Lorusso ha altresì trovato la forza per tentare il colpo del ko su prezioso assist di Partipilo ma viene pescato in offside.
Ad un quarto d’ora dal termine occasione importante per Partipilo con il suo interno sinistro dal limite dell’area bloccato da Russo in presa plastica. Dieci minuti più tardi l’arbitro ha ristabilito l’equilibrio numerico mostrando il rosso diretto ai danni di Carbone per scorrettezza su Lubrano in area avversaria.
Nel finale, dopo un esterno destro di Partipilo dal vertice basso di sinistra parato senza problemi da Russo, è arrivato il sigillo definitivo di De Vivo, una nuova bordata dalla distanza imparabile per il baluardo di mister Antonio Germano.
E’ la prodezza che ha messo in cascina tre punti importanti e che permettono, attualmente e salvo ulteriori situazioni future, di vedere il Bisceglie anche nella prossima stagione nella griglia di partenza della serie D. Dopo la sosta pasquale si andrà il 03 aprile in terra sannita per il prossimo impegno, precisamente in quel di Ponte contro il Torrecuso.
BISCEGLIE-GALLIPOLI 2-0
Bisceglie: Vicino, Rubino, Ivone (dal 45° Lubrano), Fanelli, Ola, Aprile, De Vivo, Marra (dal 35° Lamorte), Lorusso, Partipilo, Pizzutelli (dal 76° Lancellotti). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Saias, Khalil, Grumo. Guglielmi, Loconte.
Gallipoli: Russo, Mauro, Portaccio, Fonzino, Rosato, Difino, Negro, Sansò (dal 68° Villani), Pirretti, Franzese, Carbone. Allenatore: Germano. A disposizione: Polo, Amato, Iurato, Fadl Jakub.
Terna arbitrale: Colombo di Como (Capolupo, Martinelli di Matera).
Reti: 36° e 91° De Vivo.
Note: spettatori 500. Ammoniti Difino, Partipilo, Rubino, Rosato. Espulsi Aprile al 31° e Carbone al 84°. Angoli: 1-3.
Bartolomeo Pasquale
Il Bisceglie contro il Gallipoli per la possibile salvezza
Vero è che oggi squadre materasso non ne esistono più e che tutte lottano con le unghie e con i denti fino all’ultimo tuffo, rischiando anche di sfiorare miracoli imprevisti. L’occasione è comunque ghiotta, quella da non prendere sotto gamba per raggiungere la quota necessaria a vivere le ultime sei giornate del campionato di Serie D in assoluta serenità. Il Bisceglie Calcio lo sa e domenica pomeriggio ha già la possibilità di chiudere con largo anticipo il discorso salvezza proprio fra le mura amiche del Gustavo Ventura affrontando il Gallipoli ultimo in classifica.
Non deve illudere il largo risultato di 7-0 della scorsa stagione: la formazione gallipolina, solo sei anni fa nel gotha del calcio italiano con un’unica ma dignitosa partecipazione alla serie B, aveva già la pancia piena rispetto alla deficitaria classifica della corrente stagione. Eppure i giallorossi dopo un avvio disastroso sono riusciti a rimontare posizioni nel periodo natalizio con due vittorie casalinghe di fila, di cui una rilevante contro la battistrada Virtus Francavilla. La squadra di mister Antonio Germano ha poi subito nelle ultime uscite un drastico calo di prestazioni, incocciando nel grande ritorno delle matricole Serpentara e Picerno.
I nerazzurri sanno che devono affrontare una formazione ancora motivata ed assetata di punti quanto meno utili alla conquista di un piazzamento play out. Il volubile clima degli ultimi giorni ha pregiudicato sin da sabato scorso il programma di allenamento settimanale dei ragazzi agli ordini del tecnico di Castellana. L’amichevole infrasettimanale contro il Bitritto è stata disputata in esterna allo scopo di far respirare il manto erboso biscegliese colpito dalle abbondanti piogge.
Dopo l’allenamento di rifinitura mister De Luca potrà delineare il miglior undici da schierare nella ventottesima giornata di campionato, ritrovando a sua disposizione il portiere Michele Leo; ancora assente Ndiaga Ngom impegnato nel prestigioso Torneo di Viareggio con la maglia della Rappresentativa di Serie D. I salentini dovranno invece fare a meno del centravanti Bucarella e del difensore Rizzo, fermati rispettivamente per tre turni ed una gara dal Giudice sportivo.
Bartolomeo Pasquale
Serie D, il Taranto ci crede
La 28^ giornata di campionato è davvero intrigante, gli jonici in caso di vittoria allo “Jacovone” con l’Aprilia potrebbero ulteriormente avvicinarsi alla vetta. La Virtus e il Nardò sono infatti attese da trasferte complicate, rispettivamente a Fondi e Potenza, le insidie quindi non mancano per i ragazzi di Calabro e Ragno in questo avvincente finale di stagione. Per il Francavilla, che riceverà l’Isola Liri nel posticipo del 30 marzo, ogni valutazione è rimandata in attesa dei risultati degli incontri che si disputeranno regolarmente domani pomeriggio.
In ogni caso conteranno fondamentalmente le motivazioni che ogni squadra riuscirà a trovare da qui al termine della stagione.
L’aspetto mentale è fondamentale nel calcio moderno, pertanto ogni pronostico virtuale può essere sovvertito con estrema facilità.
Punti pesantissimi in palio a Serpentara e Manfredonia in altrettanti scontri diretti per la permanenza in serie D. Occasione da non perdere in particolare per il Manfredonia che, in caso di vittoria con il Picerno, potrebbe realmente iniziare ad ipotecare la salvezza nonostante il punto di penalizzazione inflitto dalla Lega nei giorni scorsi.
Per Marcianise-San Severo (30 marzo) vale la stessa considerazione espressa per Francavilla-Isola Liri.
Chiudono il quadro della 28^ giornata Bisceglie-Gallipoli e Pomigliano-Torrecuso.
Il programma completo di Domenica 20 marzo:
Pomigliano-Torrecuso ore 14,30
Unicusano Fondi – Virtus Francavilla ore 14,30
Serpentara – Turris ore 14,30
Taranto – Aprilia ore 15,00
Potenza – Nardò ore 15,30
Bisceglie – Gallipoli ore 16,00
Manfredonia – Picerno ore 16,00
Mercoledì 30 marzo ore 15,00
Francavilla – Isola Liri
Marcianise – San Severo
Stefano Favale
Bisceglie battuto a Picerno ma nulla è ancora perduto
Successo importantissimo per il Picerno di mister Arleo su un Bisceglie che comunque a fine partita ha ricevuto applausi per l’impegno e la dedizione che i ragazzi hanno assunto in campo.
Il Bisceglie in campo con sette under parte subito forte con il tentativo di Lorusso ma soffre i rapidi contraccolpi dei lucani intenti a raccogliere punti per fuggire dal limbo della retrocessione diretta in Eccellenza.
Al quarto d’ora la punizione di Pizzutelli dai venti metri viene deviata in corner e tre minuti più tardi Lorusso colpisce di destro ancora deviato da Ioime.
Tuttavia al minuto 25 è il Picerno, fin troppo suonato dal pressing avversario, a trovare la forza di segnare il gol del vantaggio con Emanuele Esposito che di esterno destro da pochi passi beffa Paolo Vicino.
I nerazzurri accusano il contraccolpo psicologico e mister De Luca cerca di rimettere in ordine la squadra. I risultati sono positivi prima con il calcio piazzato di Fanelli sulla quale Pascuccio spazza, e successivamente con il gol del pareggio di Anthony Partipilo con un sinistro da fuori area che si insacca sul primo palo del portiere Ioime. Micidiale la progressione dell’ex Savoia e Cluj prima del suo shoot.
Al termine del primo tempo il sussulto del Picerno con un tiro insidioso su cui Vicino respinge a terra come può.
Nella ripresa il Picerno sale in cattedra e dopo un gol di Bacio annullato per fuorigioco arriva il raddoppio del Picerno con Conti che su tap in da pochi passi approfitta di una mischia sugli sviluppi di un corner.
I nerazzurri sono costretti ad inseguire e fino a venti minuti dal termine sbagliano l’approccio ad ogni minima azione risultando sopraffatti dal punto di vista psicologico e fisico. Khalil rileva uno spento De Vivo ed il Bisceglie rimette il naso fuori dalla propria metà campo tentando sortite sui calci piazzati che non producono l’effetto sperato: l’inzuccata di Ola spedisce fuori. Marra e Lubrano rilevano Saias e Ngom, quest’ultimo fresco di convocazione al Torneo di Viareggio prima del 70° ma la girandola dei cambi non porta a nulla: al 74° da una azione di rimessa Pisani fa partire un sinistro che si infila alle spalle del portiere allargando il gap fra le due formazioni.
Il forcing disperato del Bisceglie nel finale è solo per l’orgoglio e per uscire a testa alta da un incontro che, con i tre punti in cascina, avrebbe potuto certificare la salvezza per i ragazzi cari al DS Enzo De Santis. Dopo la settimana di pausa si tornerà in campo domenica 20 marzo quando sarà il fanalino di coda Gallipoli a scendere in campo al “Gustavo Ventura“.
AZ PICERNO-BISCEGLIE 3-1
Picerno: Ioime, Miglionico, Lugliese, Agresta, Pascuccio, Conti, Minicone (dal 59° Pisani), Li Muli, Esposito, Catalano (dal 75° Tarascio), Bacio (dal 63° Perna). Allenatore: Pasquale Arleo. A disposizione: Ciurli, Montuori, Varriale, Colarussi, De Santis, Chierchia.
Bisceglie: Vicino, Ivone, Saias (dal 68° Lubrano), Fanelli, Ola, Aprile, De Vivo (dal 60° Khalil), Ngom (dal 68° Marra), Lorusso, Partipilo, Pizzutelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Lamorte, Rubino, Lancellotti, Loconte, Guglielmi.
Terna arbitrale: Andulajevic di Messina (Chiappetta, Terenzio di Cosenza).
Reti: 26° Esposito, 33° Partipilo, 53° Conti, 74° Pisani.
Note: spettatori 400 fra cui una cinquantina di biscegliesi. Ammoniti: Pascuccio, Li Muli, Partipilo, Fanelli, Pizzutelli. Calci d’angolo: 4-4.
Bartolomeo Pasquale
Il Bisceglie a Picerno per continuare a stupire e per chiudere il discorso salvezza
Il ritorno alla vittoria di misura sul Manfredonia ed il pareggio sul difficilissimo campo di Fondi per 1-1 hanno dato carica al giovane Bisceglie che promette di continuare a far stupire il proprio pubblico.
I nuvoloni neri sono ormai alle spalle, o momentaneamente accantonati, per chiudere il campionato con un consolidamento della categoria che sembra essere sempre meno faticoso ed in discesa.
Per il secondo impegno consecutivo in esterna i nerazzurri di Claudio De Luca partono alla volta di Picerno dove li attende una squadra penultima in graduatoria ed in piena bagarre salvezza.
Tramite il sito ufficiale della squadra, ha parlato bomber Giovanni Lorusso, autore degli ultimi due gol decisivi dei biscegliesi in campionato:“Sappiamo che ci aspetta una gara molto delicata; il Picerno anche all’andata ci diede del filo da torcere e ora sta cercando di scalare posizioni come testimoniano anche gli ultimi risultati conquistati contro le big del girone. Tra l´altro dispone di atleti di spessore ed esperienza per la categoria. Noi come Bisceglie stiamo preparando come sempre questa gara, con il giusto spirito e la giusta concentrazione. Di certo andremo li come sempre per puntare ai tre punti così da poter raggiungere quanto prima la matematica salvezza e poter festeggiare con i nostri tifosi”.
Il Bisceglie nella giornata di giovedì ha svolto la consueta amichevole infrasettimanale rifilando questa volta un poker alla Virtus Bitritto, formazione militante nel campionato di Promozione: oltre a Lorusso i ragazzi del tecnico De Luca sono andati a referto con Loconte e con Anthony Partipilo, autore di una doppietta.
Per la sfida contro i lucani, che data la vicinanza vedrà un ottimo afflusso di sostenitori nerazzurri, il fischio di inizio delle ore 15:00 è stato affidato al signor Milos Tomasello Andulajievic della sezione di Messina. Curiosa la storia del direttore di gara, in quanto oltre a passare le domeniche col fischietto, torna in settimana sui libri poiché iscritto alla Facoltà di medicina dell’Ateneo peloritano. A supporto gli assistenti Francesco Chiappetta e Roberto Terenzio di Cosenza.
Bartolomeo Pasquale
Bisceglie-Manfredonia, mister Claudio De Luca non si sente ancora salvo
Un raggiante ma stanco Claudio De Luca si è presentato in sala stampa per commentare il ritorno alla vittoria del Bisceglie sul Manfredonia dopo un digiuno durato sei turni. Queste le parole del tecnico di Castellana:
«Noi sapevamo di incontrare una signora squadra con un’ossatura ben strutturata nel giro di questi ultimi quattro anni. Sapevo che sarebbe stata difficile e non è un caso se hanno battuto in precedenza il Fondi o se hanno pareggiato col Pomigliano. Nei primi minuti siamo stati molto attendeisti, loro hanno palleggiato di più; però siamo stati bravi a non riceverle e successivamente a colpire grazie alle sovrapposizioni degli esterni, un metodo studiato ripetutamente in allenamento, che ci ha permesso di scoprirci di più sfruttando le varie ripartenze sulle azioni avversarie. E’ vero, abbiamo sofferto ma abbiamo vinto e ciò rende tutto più bello, i ragazzi stanno crescendo e sono diventati più accorti nella gestione della palla e nell’occupazione degli spazi».
Mister De Luca volge lo sguardo alla classifica: un soddisfacente sesto posto che tiene lontani i fantasmi dei play out. Tuttavia la classifica è ancora alquanto corta e le sei lunghezze di distacco proprio dal Manfredonia quattordicesimo non lasciano il tecnico tranquillo:
«Noi dobbiamo pensare di partita in partita a raggiungere il traguardo; rendiamoci conto che la classifica è veramente corta. In altri campionati potevamo già essere salvi ed appagati, non in questo caso invece. I tre punti che la Giustizia sportiva ci ha strappato contro il Taranto all’andata pesano tanto, potevamo stare più tranquilli. Facciamo la corsa su noi stessi e stiamo ancora attenti a chi ci sta dietro; nelle ultime tre gare siamo andati benissimo e abbiamo fatto dei piccoli passi in avanti. Questa di oggi è una vittoria che vale sei punti».
Bartolomeo Pasquale
Bisceglie-Manfredonia 1-0: una vittoria che vale sei punti
Finalmente un lungo sospiro di sollievo per aver atteso una vittoria assente in casa nerazzurra dal 6 gennaio, allorquando fu il Potenza a soccombere in casa al “Viviani”. Stavolta è il terreno amico del Gustavo Ventura ad essere teatro del ritorno ai tre punti del Bisceglie Calcio, su un Manfredonia grintoso e che a tratti ha creato preoccupazioni al team di Claudio De Luca.
Ciò è stato evidente sin da subito con l’arrembaggio dei biancazzurri guidati dal “Re Donia” Massimiliano Vadacca, rendendosi pericolosi già al quinto minuto con la conclusione di Gentile e successivamente con Vergori che tenta da fuori area vedendo la sfera sorvolare la traversa.
Il Bisceglie è solo nel tiro di Giovanni Lorusso al 18°, abile ad intercettare una palla cincischiata dal portiere Tarolli, ma che viene smorzato dalla deviazione di spalla di Bruno.
Il Manfredonia si è spesso affacciato nella metà campo dei padroni di casa cercando di guadagnare più metri possibili con un atteggiamento spregiudicato, frutto del 4-3-3 disposta dal mister sipontino in campo quest’oggi. Uno spettacolo già visto con una serie di ripetuti falli subiti dai ragazzi biscegliesi che comunque non si sono arresi rispondendo per le rime.
Nel momento di maggior pressione foggiana a due minuti dal termine è arrivato il gol decisivo con un’ottima costruzione partita dai piedi di Ivone: il numero tre nerazzurro ha pescato Pizzutelli abile a scartare il diretto marcatore e a servire Partipilo lanciato in area. L’ex Bari accentrandosi ha trovato tutto solo Lorusso al quale non è rimasto che appoggiare la palla nell’angolino più lontano di Tarolli.
E’ il tripudio per i nerazzurri che hanno potuto chiudere il primo tempo forti del vantaggio in cassaforte. Nella ripresa la musica non è cambiata con un Manfredonia che ha fermato nella propria metà campo i padroni di casa, forte delle due sostituzioni di Stajano e di un nervoso Vergori perColombaretti ed Antonio Bruno.
In tal senso c’è da ringraziare il portiere Paolo Vicino abile a fermare le più insidiose azioni di marca sipontina con interventi plastici e uscite aeree: al minuto 51 è stato La Porta ad avere fra i piedi la palla del possibile pareggio con un tiro che schizza di poco sul montante. Un minuto più tardi èAlbanese ad impegnare severamente Vicino con un tiro dalla lunga distanza ma il baluardo locale si salva respingendo in angolo. Ancora Albanese tenta di aciuffare il pari tre giri di lancette dopo ma la girata sicura di sinistro è di facile presa per lo stesso Vicino.
Con il primo avvicendamento, Ngom per Marra, il Bisceglie è cresciuto alla distanza ed ha trovato nelle corse di Federico Pizzutelli ottimi spunti per chiudere definitivamente i giochi. Come al 61°, quando il giovane numero 11 ha servito in piena area Lorusso fallendo però l’aggancio. Al 65° Partipilo ha cercato il gol direttamente da calcio piazzato trovando la strada sbarrata dalla retroguardia ospite.
Sale ancora in cattedra il Bisceglie con Partipilo, che ha sparato un pretestuoso destro dai quindici metri preso con sicurezza dal portiere, e due volte con Pizzutelli: la prima al 70° su azione personale che è finita di poco alta ed ha strappato gli applausi dei quasi mille spettatori accorsi al Gustavo Ventura; la seconda appena superata l’ottantesimo in cui la sua voleè a filo d’erba, su prezioso assist del neo entrato Guglielmi, ha alimentato i riflessi di Tarolli, abile a deviare corner.
Negli ultimi minuti è calata l’intensità di gioco dei nerazzurri che hanno concesso interessanti spazi alla formazione dauna ma il disperato forcing finale non ha cambiato le sorti del match. Il massimo risultato con il minimo sforzo per il gruppo caro al presidente Beppe Ingrosso che con questa vittoria dal doppio valore ha scavalcato in classifica Pomigliano e Turris, fermate sul pareggio dalle rispettive avversarie.
Il Bisceglie, ora sesto in graduatoria a quota 37 punti, avrà di fronte a sé un doppio impegno esterno: dapprima in data 06 marzo sul campo del Fondi; successivamente è la volta del Picerno ospitare i ragazzini terribili di Claudio De Luca nella sfida del 13 marzo valevole per la giornata numero ventisette del campionato di Serie D girone H.
Bisceglie-Manfredonia 1-0
Bisceglie: Vicino, Rubino (dal 67° Lubrano), Ivone, Fanelli, Ola, Aprile, Khalil, Marra (dal 60° Ngom), Lorusso (dal 79° Guglielmi), Partipilo, Piuzzutelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Lamorte, Saias, Lancelotti, De Vivo, Loconte.
Manfredonia: Tarolli, Romeo, Bruno D., Albanese, Vergori (dal 46° Colombaretti), Coccia (dal 76° De Rita), Cimino, Gentile, Bozzi, Laporta, Stajano (dal 46° Bruno A.). Allenatore: Massimiliano Vadacca. A disposizione: Tucci, De Filippo, Lorito. Iuculano, La Forgia, De Vita.
Terna arbitrale: Monaldi di Macerata (Pintaudi di Pesaro, Donatelli di Taranto).
Reti: 43° Lorusso.
Note: spettatori 1000. Ammoniti Vergori, Marra, Rubino, Coccia, Partipilo, Ola. Angoli 3-6.
Bartolomeo Pasquale
Serie D, il programma della 25^ giornata
L’occasione è propizia per la Virtus, infatti in caso di vittoria potrebbe allungare in vetta alla classifica. Il Pomigliano non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile, mentre rischia il Nardò sul campo del Gallipoli nel derby salentino in cui tutto potrà accadere. A seguire il Francavilla farà visita al Torrecuso a caccia di punti salvezza, il Taranto scenderà nella “tana” del temibile San Severo per l’ennesima prova di maturità. Derby campano tra Turris e Marcianise, il Picerno proverà a sorprendere il Fondi, mentre tra Isola Liri e Serpentara in palio un “pezzo” di salvezza. A chiudere la 25^ giornata il posticipo tra Bisceglie e Manfredonia, gli ospiti non possono permettersi una battuta d’arresto.
Stefano Favale
Bisceglie-Pomigliano 1-1, terzo pari casalingo ma tanti applausi
Buon pareggio, il terzo consecutivo fra le mura amiche,per un Bisceglie abile a fermare un coriaceo Pomigliano.
I ragazzi di mister De Luca, schierati con un 4-4-2, vedono l’esordio in campionato del nuovo acquisto Antohny Partipilo, ex Savoia e Cluj, che si rende vivace in apertura con un tiro dalla distanza parato dal portiere avversario.
Al quarto d’ora ghiottissima occasione per i biscegliesi con la prodezza di Simone Fanelli; il suo destro a giro colpisce la traversa.
Un minuto più tardi è il Pomigliano a scoprirsi con Prisco che in girata manda la sfera sull’esterno; al minuto 18 proteste del Bisceglie per un fallo da ultimo uomo di Di Gennaro su Lorusso sanzionato solo con il cartellino giallo.
Alla mezz’ora ancora i granata di mister Seno pericolosi: prima con un destro da fuori di Guadalupi, ex di giornata, successivamente con Panico che spedisce l’assist su punizione del suo regista alto sulla traversa.
Nella seconda frazione sale in cattedra il Bisceglie al 50° con l’acrobazia pretestuosa di Daniel Ola fuori di molto.
Al minuto 65 Panico manca l’aggancio al volo sul cross di La Mura: è il preludio al gol che arriva tre minuti più tardi allorquando Guadalupi brucia quattro avversari e serve il subentrato Galizia; la sfera flippera fra quest’ultimo e Daniel Ola con l’attaccante campano che scarica il destro alle spalle di Vicino.
Neppure il tempo di esultare che al 71° il Bisceglie perviene al pareggio: Anthony Partipilo bagna così il proprio esordio con un destro al volo che si insacca sul primo palo di Visone, raccogliendo la punizione a lunga gittata di Simone Fanelli.
Gli uomini di Claudio De Luca, galvanizzati dal gol, pressano per trovare i tre punti ma devono far fronte ad un superlativo Visone che al minuto 75 nega la gioia per due volte consecutive all’ottimo Partipilo. Al 77° la palla del possibile 2-1 è fra i piedi di uno spento Pizzutelli che tira tuttavia addosso al baluardo campano.
Non succede più nulla per un pareggio soddisfacente che muove la classifica dei nerazzurri, ottavi a quota 33 punti.
Bisceglie-Pomigliano 1-1
Bisceglie: Vicino, Rubino, Ivone, Fanelli, Ola, Aprile, Khalil (dal 72° Loconte), De Vivo (dal 66° Lancellotti), Lorusso, Partipilo (dal 91° Guglielmi), Pizzutelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Lamorte, Lubrano, Saias, Ngom, Marra.
Pomigliano: Visone, La Mura, Blandi, Pontillo, Rea, Di Girolamo, Panico (dal 79° Tedesco), Alfano, Prisco (dal 51° Galizia), Guadalupi, Liberti. Allenatore: Biagio Seno. A disposizione: Miraglia, Di Finizio, Salvatore Esposito, De Feo, Visciano, Francesco Esposito, Labriola.
Terna arbitrale: Bonassoli di Bergamo (Carrelli di Campobasso, Viola di Isernia).
Reti: 68° Galizia, 70° Partipilo.
Note: spettatori 600. Ammoniti: Di Girolamo, Partipilo, Panico, Pontillo, Alfano, Khalil. Calci d’angolo: 3-2.
Bartolomeo Pasquale
Serie D, 23^ giornata spalmata in 3 giorni
Oggi al via la 23^ giornata con l’anticipo tra Isola Liri e Taranto, con gli jonici afflitti dal “mal” di trasferta e desiderosi di consolidare la terza posizione. Turno insidioso per la capolista Virtus, che ospita il sorprendente Serpentara in forma smagliante. Per nulla scontato il derby tra il fanalino di coda Picerno e l’inseguitrice Francavilla, con gli ospiti comunque favoriti. Trasferta impegnativa per il Nardò sul campo del San Severo, in coda il Gallipoli ha la possibilità di accorciare le distanze dalla zona playout, Aprilia permettendo. Per Bisceglie e Pomigliano ultima chiamata per i sogni playoff, Torrecuso e Marcianise alla ricerca di punti tranquillità, Turris-Potenza tra playoff e playout. Chiude il posticipo tra Manfredonia e Fondi, con gli ospiti favoriti.
Stefano Favale
Serie D, la Virtus allunga sul Francavilla
Turno favorevole alla Virtus Francavilla, vittoriosa sul Taranto, che si porta a +6 sul Francavilla in Sinni bloccato sul pari a Manfredonia. Solo un pari per il Fondi ed addirittura una sconfitta per il Nardò sul campo dell’Isola Liri. Blitz del sorprendente San Severo a Gallipoli ed ora la zona playoff non è più una chimera. L’ottimo Serpentara ottiene a Bisceglie un prezioso pari nella sua rincorsa alla salvezza. Per il resto tanti pareggi che non cambiano la fisionomia della classifica. Una giornata interlocutoria, sorride solo la Virtus che guadagna punti su tutte le contendenti alla promozione diretta. Male il Taranto, spietato allo Jacovone ma vulnerabile in trasferta e che ora deve porsi l’obiettivo del secondo posto. In coda, come detto, andamento lento per tutte Gallipoli escluso.
Stefano Favale
Bisceglie-Serpentara, il dopogara nelle voci di mister De Luca e Rubino
Al termine del confronto fra Bisceglie e Serpentara il tecnico dei nerazzurri Claudio De Luca, esprime tutta la soddisfazione per la prova mostrata dai propri uomini, i quali hanno raccolto solo un punto per una serie di circostanze sfortunate e per la chiusura che i laziali ponevo ad ogni azione in fase offensiva: «Il punto conquistato lo giudico in maniera positiva; certo coi tre punti in tasca avremmo potuto fare un passo più importante in classifica. Non si può sempre vincere ma abbiamo trovato un Serpentara diverso dalla gestione Lucidi del girone d’andata, il quale ha rivoluzionato il proprio organico nel migliore dei modi: una squadra fisica con giocatori di rilevante valore come Delgado. Abbiamo pensato più a fare la corsa su noi stessi ed abbiamo costretto gli avversari alla difensiva per lunghi tratti della sfida. I nostri sono giovani in grande crescita, il loro lavoro è encomiabile, dovremmo solo migliorare qualcosa nell’ultimo passaggio ma quello che dico sempre a loro è di non demoralizzarsi e di giocare come meglio possono senza tanti assilli, aldilà del risulato. Abbiamo ben studiato in settimana gli avversari, bravissimi a concludere le sfide su palle inattive sfruttando la fisicità di Delgado, e noi abbiamo così concesso pochi calci piazzati tali da difenderci al meglio. Lorusso unico centravanti in rosa? In base a quello che abbiamo a disposizione riusciamo a lavorare al meglio, preferisco non parlare di mercato e di lasciare l’operato al nostro DS De Santis, sempre abile e pronto a chiudere le trattative che ci riguardano. Gli attaccanti di spessore costano, lasciatemelo dire».
Il difensore Angelo Rubino conferma quanto detto dal tecnico di Castellana, reputando rognosa la formazione romana:«La partita è sembrata sin da subito difficile, abbiamo giocato su un campo poco praticabile a causa degli ultimi freddi. Nel primo tempo si sono un po’ aperti e li abbiamo avuto tre ghiotte occasioni per concludere purtroppo andate male. Nel secondo tempo loro hanno cercato di chiudersi ancora di più e per noi è stato ancora più difficile bucare la rete. Il punto conquistato muove comunque la nostra classifica e ci va bene così. Il nostro obiettivo è e resterà la salvezza, prima raggiungiamo i fatidici quaranta punti meglio è; una volta toccati si potrebbe anche pensare a qualcosa di più. Anzitutto dobbiamo lavorare nel migliore dei modi per affrontare al meglio il Marcianise domenica prossima; la sconfitta dell’andata ci insegnò tante cose e fu così che cambiò il nostro modo di giocare a calcio portando ad una serie positiva di risultati».
Bartolomeo Pasquale
Bisceglie-Serpentara, gli highlights
Servizio: Vito Troilo.
Riprese e montaggio: Graziana Ciccolella.
Video di Bisceglie in Diretta.
Bisceglie e Serpentara non si fanno male: 0-0
BISCEGLIE-SERPENTARA 0-0
Bisceglie: Leo, Lubrano (dal 70° Rubino), Saias, Fanelli, Ola, Aprile, Khalil, Ngom, Lorusso, De Vivo, Loconte (dal 68° Lancellotti). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Caiati, Lamorte, Touré, Marra, Pizzutelli, Stranieri, Gadaleta.
Serpentara: Saccucci, Del Duca, Galeazzi, Merino, Bellucci, Strumbo, Matarazzo (dal 94° Anastasio), Lustrissimi (dall’86° Ciaramelletti), De Julis, Delgado (dall’82° Sanchez), Cestrone Allenatore: Antonio Foglia Manzillo. A disposizione: Palombo, Suleman, Spaziani, Maione, Quadrana, Rodigatti.
Terna arbitrale: Di Graci di Como (Naccari di Vibo Valentia, Contini di Matera).
Note: spettatori 600. Ammoniti: Lubrano, Bellucci, Ngom, Del Duca, Galeazzi. Calci d’angolo: 6-2.
Serie D, il programma della 21^ giornata
La 21^ giornata nasconde insidie alle prime due della classe. La Virtus riceve un Taranto atteso da un crocevia fondamentale per la stagione: solo vincendo gli jonici di rimetterebbero in corsa per la promozione diretta. Ma Calabro & C. hanno la grande chance di “eliminare” una diretta concorrente. Più agevole sulla carta il compito del Francavilla a Manfredonia, tuttavia i sipontini hanno l’etichetta di “ammazzagrandi” (chiedere a Virtus e Nardò). Pertanto due sfide molto interessanti e dall’esito per nulla scontato. Il Fondi non può fallire l’appuntamento con i 3 punti, Pomigliano permettendo. Il Nardò di Ragno fa visita all’Isola Liri, Bisceglie-Serpentara gara davvero interessante tra ambizioni di playoff e di salvezza. Chiudono il quadro della giornata Gallipoli-San Severo, Picerno-Marcianise, Torrecuso-Potenza e Turris-Aprilia con in palio tanti punti salvezza.
Stefano Favale
Serie D, il Francavilla rosicchia 2 punti alla Virtus
La giornata dei “derby” va in archivio senza sorprese, ad eccezione del ko del Potenza. Tutto come da previsioni in vetta, la Virtus ottiene un ottimo pari sul campo del Nardò mentre il Francavilla supera l’ostico Pomigliano ed ora è a -4 dai salentini. Cade la corazzata Fondi nel derby laziale con il Serpentara, autentica rivelazione degli ultimi turni, e scivola in terza posizione. Il Taranto allo Jacovone non perdona ed infligge al Bisceglie un perentorio 2-0, vittoria che consente agli jonici di agganciare il Nardò in quarta posizione. Passi in avanti per la salvezza per San Severo e Turris, avanza il Serpentara e persino l’Aprilia ritrova il sorriso. Colpaccio del fanalino di coda Picerno, che infligge al Potenza un sonoro 2-0 in trasferta nel derby lucano. Infine importante vittoria del Marcianise ai danni del Manfredonia, ora è bagarre in zona salvezza.
Stefano Favale
Il Bisceglie non viene a capo dell’enigma Taranto: 2-0 per gli jonici
Sconfitta giusta per il Bisceglie Calcio che esce comunque a testa alta dallo stadio “Erasmo Jacovone” di Taranto. La formazione rossoblu di mister Sasà Campilongo esce vincitrice col più classico dei risultati, un 2-0 che permette di allungare a più 4 in classifica proprio ai danni degli uomini di Claudio De Luca, in questa annata sempre sconfitta dagli jonici (tenendo conto anche dello 0-3 a tavolino della gara d’andata per il caso Ngom, ndr)
Biscegliesi schierati col 3-4-3 col tandem offensivo Lorusso-De Vivo-Pizzutelli, Loconte in panchina. Confermata la coppia Fanelli-Ngom in mediana e Lubrano dal primo minuto al posto di Rubino.
Gli ospiti iniziano bene la partita rendendosi insidiosissimi in più occasioni con Fanelli e Lorusso ma le conclusioni finiscono fuori con un De Lucia non affidabile nei primi minuti di gara.
I rossoblu crescono e ci provano in contropiede con Genchi che serve Siclari; il suo tiro-cross attraversa tutta l’area neroazzurra senza nessuno pronto a concludere.
Una gara di grande equilibrio dove entrambe le squadre hanno provato a raggiungere la posta piena; in particolar modo il Bisceglie che non ha potuto contare sull’apporto dei propri tifosi a seguito delle disposizioni prefettizie.
Il Taranto nella seconda metà della prima frazione cresce e si rende pericoloso con tiri dalla distanza. Al minuto 26 trova la conclusione con Cristiano Ancora, fra i più attivi di giornata: il suo shoot finisce fuori.
Il Bisceglie attende gli esiti negativi delle conclusioni joniche e agisce di contropiede, approfittando della maggior freschezza atletica dei propri calciatori. Tuttavia al minuto 41 è il Taranto a passare in vantaggio usufruendo di una ripetuta serie di corner: sull’ultimo tiro dalla bandierina Cascone incorna verso lo specchio della porta con Vicino che a terra si fa trovare preparato. Sulla ribattuta è ancora il centrale a regolare sottomisura la rete del vantaggio.
Nel secondo tempo il Bisceglie parte all’arrembaggio con un’incursione di Khalil chiuso da Mbida al limite dell’area jonica. Poi si riprende il Taranto e al 48° ci prova con Marsili ma il cuoio colpito da quest’ultimo finisce sul fondo. Un minuto più tardi Mbida lancia una diagonale in area su cui ancora una volta nessun compagno si fa trovare preparato.
All’ora di gioco il capitano neroazzurro Daniel Ola resta a terra immobile per alcuni secondi lasciando nel panico i presenti. Fortunatamente l’ex Lazio e Cesena si riprende grazie al provvidenziale intervento dei sanitari ma viene successivamente rimpiazzato da Marra.
Al minuto 69 episodio chiave della partita con Paolo Vicino che, superato da Genchi in fase di contropiede, atterra il centroattacco tarantino. In virtù del fallo da ultimo uomo il penalty con annesso rosso è inevitabile e l’estremo difensore biscegliese lascia la compagine ospite in dieci. Dal dischetto si presenta ancora Genchi che vede neutralizzare il proprio tiro da Leo, il secondo portiere neroazzurro, aiutato dal palo.
Questo episodio poteva essere decisivo per risollevare le sorti della truppa di mister De Luca ma a quindici minuti dal termine è Giampaolo Ciarcià a chiudere il conto ben servito da Siclari in contropiede.
Il Bisceglie continua a lottare negli ultimi minuti mostrando la stessa determinazione profusa nell’ultimo mese e mezzo dai giovani promettenti dell’organico, i quali permettono al sodalizio caro al presidente Beppe Ingrosso di galleggiare nei piani alti della classifica.
A seguito della odierna sconfitta il Bisceglie resta sesto nella classifica del giorne H del campionato di serie D con 31 punti, in coppia col Pomigliano sconfitto dal Francavilla in Sinni per 1-0. Prossimo turno, valevole per la quarta giornata di ritorno, è previsto per domenica 31 gennaio allorquando il “Gustavo Ventura” ospiterà la sfida contro la Serpentara, matricola laziale in ripresa nell’ultimo periodo con tre vittorie consecutive all’attivo.
Taranto-Bisceglie 2-0
Taranto: De Lucia, Odigwe, Guardiglio, Mbida, De Giorgi, Cascone, Gaetano, Marsili, Genchi, Ancora (dal 71° Ciarcià), Siclari (dall’85° Alvino). Allenatore: Sasà Campilongo. A disposizione: Pizzaleo, Pambianchi, Ammirati, Lombardi, Voltasio, Chiavazzo, Scalzone.
Bisceglie: Vicino, Lubrano, Saias, Fanelli (dal 68° Leo), Ola (dal 72° Marra), Aprile, Khalil, Ngom, Lorusso, De Vivo, Pizzutelli (dal 58° Guglielmi). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Touré, Rubino, Stranieri, Lancellotti, Loconte, Grumo.
Terna arbitrale: Lorenzin di Castelfranco Veneto (Capolupo, di Matera).
Reti: 41° Cascone, 76° Ciarcià.
Note: spettatori 3000, incasso non comunicato. Ammoniti: Odigwe, Lubrano, Cascone. Espulso Vicino al 66° per fallo da ultimo uomo. Calci d’angolo: 13-2. Al 69° Leo ha parato un rigore a Genchi.
Bartolomeo Pasquale
Reazione Taranto, torna la vittoria: 2-0 al Bisceglie
Silenzio. Nessuna conferenza stampa prepartita, pochi spettatori allo stadio, a causa della pessima prestazione della scorsa settimana in quel di Fondi. Oggi, il Taranto risponde sconfiggendo per 2-0 il Bisceglie, in uno “Iacovone” semivuoto, e torna a conquistare 3 punti fondamentali per il prosieguo del girone di ritorno, infernale per i rossoblu.
Eloquente lo striscione esposto dalla Curva Nord prima dell’inizio della gara: i tifosi esortano i giocatori ionici a “tirare fuori gli attributi”. Il messaggio sembra esser stato recepito ed infatti la prima frazione di gioco è solo a tinte rossoblu, con il Taranto che, però, non riesce a trovare il vantaggio e spreca varie occasioni. Ci pensa Cascone a cambiare il risultato del match al 41′: sugli sviluppi di un corner, l’ex giocatore della Lupa Roma colpisce di testa, ma la palla sbatte contro il portiere Vicino, il quale, però, non allontana la sfera che torna sui piedi del difensore rossoblu pronto a concludere in rete ed a realizzare l’1-0 per il Taranto.
Nella ripresa, i padroni di casa avrebbero l’opportunità per raddoppiare: Genchi viene atterrato in area di rigore dal portiere Vicino. Penalty ed espulsione per l’estremo difensore del Bisceglie, sostituito da Leo. Quest’ultimo neutralizza il rigore di Genchi, al 23′. Il 2-0 rossoblu arriva al 34′: l’attaccante del Taranto, Siclari, crossa in mezzo per il neoentrato Ciarcià, il quale colpisce il pallone che scuote il palo interno e termina in rete.
Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it
Il Bisceglie verso la trasferta di Taranto
Domenica allo “Iacovone” Taranto-Bisceglie. Abbiamo ascoltato il trainer nerazzurro Claudio De Luca.
Intervista Vito Troilo, riprese Graziana Ciccolella. Video di Bisceglie in Diretta.
La Virtus Francavilla allunga, occhio al Fondi
Il gol di Picci al 91′ piega la resistenza del coriaceo San Severo e consente alla Virtus di allungare a +5 il margine di vantaggio sulla seconda. Rovinosa caduta casalinga del Francavilla in Sinni, il Serpentara si impone (3-1), il Nardò non va oltre il pari a Bisceglie mentre il Fondi si aggiudica il big match con il Taranto ed ora occupa la seconda posizione. Ma non sono mancate le sorprese, come lo “sgambetto” del Marcianise al Pomigliano nel derby campano. Di grande importanza le vittorie di Isola Liri e Manfredonia in altrettanti scontri diretti per la salvezza. Bene il Torrecuso (3-1 alla Turris) e spareggio retrocessione tra Picerno e Aprilia a favore dei laziali (1-0) che condanna in maniera quasi irreversibile i lucani alla retrocessione diretta, salvo un’impresa.
Stefano Favale
Bisceglie-Nardò 1-1. Nerazzurri super, solo un gol in pieno recupero lo ferma.
Sembrerebbe opportuno cominciare dalla fine per capire quanto questo pareggio possa fare male ai nerazzurri, fino a trenta secondi dal termine del match quarti in classifica proprio affiancati agli avversari dell’occasione: un pallone ballerino raccolto in mischia da Rescio si è infilato nell’angolino più alto dove Paolo Vicino non ha potuto nulla.
L’esultanza del toro granata è stata lo specchio del match valevole per la 19° giornata del girone H del campionato di Serie D, una sfida in cui il Bisceglieha dato tutto fino all’ultima goccia di sudore con grinta e carattere, spinto dal coro di migliaia di sostenitori accorsi al “Gustavo Ventura“. Di contro, il Nardòdegli ex allenato da mister Nicola Ragno ha condotto una gara sostanzialmente anonima, cercando di graffiare il fortino biscegliese senza riuscirci.
Out Ivone e Lamorte, tornano Vicino e capitan Ola dalla squalifica; in medianaFanelli e Ngom. I salentini privi di Melcore hanno dovuto fare a meno del noto difensore Gilberto Martinez Vidal, ex Brescia e Roma in serie A.
Prima frazione volante sulle ali del nervosismo con gli ospiti che insistentemente hanno atterrato gli avversari senza alcuna rilevante sanzione da parte del direttore di gara, il signor Degli Esposti di Bologna.
A farne le spese è stato Mohamed Khalil, il talentuoso esterno biscegliese colpito forte durante un intervento pulito al minuto 41 pronto a lanciare a rete De Vivo. L’arbitro clamorosamente concede la punizione contro il ragazzo classe 1995 ancora dolorante a terra, fra le vibranti proteste del pubblico locale.
Nella ripresa nessuna variazione in campo, nel contenuto e nella sostanza: i giocatori del Nardò hanno continuato ancora la caccia all’uomo nerazzurro con una serie di interventi sanzionabili dal giudice di gara. Dopo un quarto d’ora dal fischio d’inizio l’eurogol che ha portato in vantaggio i padroni di casa con Gianni Lorusso, abile dai ventidue metri a lanciare di destro un campanile che beffa Chironi fuori posizione.
La truppa salentina ha cercato così di reagire all’uomo in meno, trovando la difesa di mister De Luca ben oliata nei meccanismi del 4-3-3 messo in campo. Il pressing trova il suo forte esito al minuto 80 con una punizione pericolosa messa al centro da Oretti, ma il pallone sferrato dall’ex Taranto non trova nessuno per la conclusione.
Il Nardò ha continuato ad attaccare venendo costantemente anticipato dai nerazzurri, con il subentrato Lubrano autore di un’ottima prova all’esordio al posto di De Vivo. Padroni di casa abili nel gestire le ripartenze con due azioni nel finale di gara con Pizzutelli, che impegna Chironi in corsa senza chiudere i giochi, e con il destro a giro alto sopra la traversa di Lorusso.
Quando il Bisceglie già pregustava l’aggancio ai granata, ecco il gol di Rescio che spegne gli entusiasmi dei tifosi nerazzurri e ridimensiona la classifica dei calciatori cari al duo Ingrosso-De Santis, anch’esso espulso dall’arbitro nel corso della gara per proteste inesistenti. Un sesto posto a quota 31 punti che sembra andare stretto alla truppa biscegliese ma che dimostra quanto questa squadra è viva, tenendo al bando quel che succederà nella stanza dei bottoni nei prossimi giorni, con il supporto di un gruppo di giovani pronti a dare il massimo per la maglia che indossano.
La terza giornata di ritorno vede il Bisceglie in campo nell’impegnativa trasferta dell’Erasmo Iacovone di Taranto contro i locali rossoblu, sconfitti in questo turno dalla vicecapolista Fondi.
Bisceglie-Nardò 1-1
Bisceglie: Vicino, Rubino, Saias, Fanelli, Ola, Aprile, Khalil (dal 45° Pizzutelli), Ngom, Lorusso, De Vivo, Loconte (dal 61° Lancellotti). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Touré, Stranieri, Lubrano, Marra, Gadaleta, Guglielmi.
Nardò: Chironi, Zinetti, Mancarella (dall’86° Facecchia), Vicedomini, Lanzolla, Allegrini, Palmisano, Oretti, Romeo, Montinaro (dal 65° Gigante), Presicce. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Liaci, Minonne, Signore, Prinari, Meleleo, Rescio, Moriero.
Terna arbitrale: Degli Esposti di Bologna (Cortese di Vibo Valentia, Terenzio di Cosenza).
Reti: 63° Lorusso, 94° Rescio.
Note: spettatori 1000. Ammoniti: Ola, Oretti, Saias. Espulso il direttore sportivo del Bisceglie Vincenzo De Santis al 27°, Vicedomini al 69° per doppia ammonizione, Prinari al 70° e il presidente del Bisceglie Beppe Ingrosso dalla panchina. Calci d’angolo: 3-6.
Bartolomeo Pasquale
Serie D, la presentazione della 19^ giornata
Il calendario offre alle prime due della classe l’opportunità di allungare, rispettivamente impegnate contro San Severo e Serpentara. Il big match è Fondi-Taranto, il miglior attacco e una delle migliori difese del campionato a confronto. Gli jonici non possono permettersi passi falsi, ma il Fondi ha dalla sua il fattore campo ed un organico molto forte. Trasferta insidiosa per il Nardò a Bisceglie, il Pomigliano riceve il Marcianise in un derby che può nuovamente proiettarlo nella zona playoff. Appaiate a metà classifica Torrecuso e Turris si affrontano nel tentativo di superarsi. A seguire tre scontri salvezza a Manfredonia, Isola Liri e Picerno dove i punti contano il doppio.
Giornata interlocutoria in ogni caso.
Stefano Favale
Serie D: Bisceglie bruciato dal San Severo al fotofinish
Serviva chiudere l’anno 2015 dopo un dicembre altalenante dal punto di vista economico e societario ma oggi non è bastata una prestazione positiva al Bisceglie per venire a capo del San Severo nell’ultima giornata di andata del girone H della quarta serie nazionale.
Una formazione pronta e giovanissima quella schierata da mister Claudio De Luca non è stata in grado di reggere l’urto dei giallogranata guidati da Severo De Felice, formazione che nel corso del mercato invernale ha notevolmente innalzato il proprio lignaggio con giocatori d’esperienza e che tanto bene hanno fatto nelle passate annate.
La conferma dell’ottima prova messa in campo al “Ricciardelli” di San Severo è rammostrata dai due legni colpiti dai nerazzurri, rispettivamente la traversa di Ngom ed il palo di De Vivo, nonché dalla marcatura iniziale di Loconte al minuto 20, ben suggerito da Lorusso.
La rete del pareggio dauno arriva a dieci giri di lancette dal termine della prima frazione con Davide Evacuo, abilissimo nel gioco aereo sugli sviluppi di un corner.
Il sorpasso è firmato invece dall’ex Max Pollidori ancora con un colpo di testa su prezioso traversone immesso dal versante di sinistra. Ancora Evacuo su penalty in zona Cesarini chiude la pratica sul 3-1 finale.
Per il Bisceglie ora è tempo di riposarsi, riflettere su alcune piccole topiche di questa ultima prestazione e cominciare il 2016 con maggiore serenità, in particolare nella stanza dei bottoni del club, con l’avvento di forze fresche che aiutino il glorioso nerazzurro stellato a non diventare una pallida cometa del calcio italiano.
Dopo le feste natalizie si riprenderà il cammino con la diciottesima giornata da disputarsi presso il campo “Viviani” contro il blasonato Potenza, vittorioso di misura contro il Pomigliano.
San Severo-Bisceglie 3-1
San Severo: Mennella, Natino, Favilla, Mustone, Grieco, D’Arienzo, Florio (dal 66° De Luca), Tricarico (dal 60° Pollidori, dall’80° Favetta), Evacuo, Rossi, Milani. Allenatore: Severo De Felice. A disposizione: .
Bisceglie: Vicino, Aprile, Rubino, Fanelli, Touré, Ola, Khalil, Ngom, Lorusso, De Vivo, Loconte (dal 63° Lamorte). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Tristano, Saias, Lancellotti, Genchi, Valido, Conversano, Gadaleta.
Terna arbitrale: De Girolamo di Avellino (Picariello di Avellino, Nasti di Napoli).
Reti: 20° Loconte, 34° Evacuo, 72° Pollidori, 87° Evacuo.
Note: spettatori 400, un’ottantina dei quali giunti da Bisceglie. Ammoniti: Ola, Ngom. Espulso Vicino all’85°. Calci d’angolo: 3-2.
Bartolomeo Pasquale (foto profilo ufficiale FB Bisceglie Calcio 1913)
Serie D, ultima d’andata con i botti!
Il calendario riserva al giro di boa due scontri diretti al vertice, Nardò-Fondi e Taranto-Francavilla.
I salentini, a digiuno di vittorie da 7 turni, dovranno vedersela con il lanciatissimo Fondi mentre il Taranto non può fallire l’appuntamento con i tre punti, Francavilla permettendo. Potrebbe approfittarne la Virtus ad Isola Liri, il Pomigliano è invece ospite del Potenza. L’incertezza nei pronostici regna dunque sovrana, la sola Turris dovrebbe vincere di slancio con il fanalino di coda Picerno. Interessanti Gallipoli-Torrecuso e Marcianise-Serpentara in ottica salvezza, mentre San Severo-Bisceglie ha il sapore di uno spareggio per le ambizioni di playoff, quantunque i foggiani partano favoriti. Chiude il quadro della 17^ giornata il posticipo tra Aprilia e Manfredonia, importante per la salvezza.
Stefano Favale
Bisceglie Calcio: cronaca di un Dicembre tutto in salita
Il futuro è oggi: sembra essere questo l’incontrovertibile motto di un Bisceglie Calcio che non vuole affatto sprofondare avendo all’interno della sua stiva una zavorra autoaffondante che si chiama denaro.
Il tira e molla societario, culminato con le promesse non mantenute dal potenziale futuro rappresentante nerazzurro Vincenzo Longo, non hanno destabilizzato l’ambiente attorno ai ragazzi di Claudio De Luca, ancora vivi protagonisti di un campionato che la vede impegnata apertamente nella corsa ai play off.
I sette punti raccolti nelle ultime tre partite, rappresentati dalla vittoria interna per 4-1 contro la Turris, dal successo esterno di Isola Liri (0-2 finale con vittoria esterna arrivata dopo due mesi, ndr) e dall’ultimo pareggio ad occhiali contro l’Aprilia, non hanno scalfito l’orgoglio dei calciatori che prima del loro titolo professionale si sono presentati come uomini veri, capaci di grande attaccamento alla maglia nei momenti più bui.
La cessione di sette pedine di importanza fondamentale, quali Balzano, Anaclerio, Patierno, Palazzo, Laboragine, Rotunno e Di Giorgio ha provocato un ridimensionamento dell’organico in termine qualitativo e quantitativo ma il guadagno economico era necessario per dare respiro alle casse e per poter proseguire la stagione agonistica con maggiore tranquillità.
Tuttavia le partenze sono state compensate con gli innesti di giocatori che hanno sposato appieno la causa nerazzurra, dimostrando affezione ai colori della città del Dolmen e tenendosi lontani da illusori interessi economici che possono condizionare la loro giovane età ed il futuro della squadra: il portiere Michele Leo, classe 1994, ex Manfredonia e Fidelis Andria, ha militato nelle ultime due annate in Eccellenza Abruzzese con la maglia della Vastese.
Di spessore l’acquisto di Fabio Lamorte, melfitano di 24 anni, che ha importanti trascorsi in serie A con la maglia della Sampdoria (militando nella formazione primavera, ndr) ed in Lega Pro con la maglia della Pro Patria di Busto Arsizio, formazione da cui proviene.
Altri due ventenni opzionati dall’abile DS Enzo De Santis, ancora in sella al motore nerazzurro, sono Matteo Saias, laterale difensivo mancino vincitore dello scorso campionato di serie D con la Fidelis Andria e militante fino a sette giorni fa nel Gubbio, nonché Gianmarco Lancellotti, jolly della Virtus Rionero.
Intanto domenica pomeriggio, con fischio di inizio alle ore 14:30, il Campo Ricciardelli di San Severo porterà in scena la sfida fra i locali giallogranata ed il Bisceglie valevole per l’ultima giornata d’andata del campionato di Serie D girone H.
Sono quattro le lunghezze di distacco fra le due squadre in graduatoria, rispettivamente ottava (24 punti, ndr) e settima (27 punti) rappresentando uno scontro diretto di importanza rilevante per le due compagini alla disperata ricerca di punti per il consolidamento delle proprie posizioni. I dauni guidati da mister Severo De Felice hanno creato nelle ultime stagioni non qualche grattacapo ai biscegliesi come un anno orsono quando fu Pietro Zotti a sventare la sconfitta con una delle sue punizioni magistrale, concludendo il match sull’1-1.
In settimana il D.S. Gigi Marino ha perfezionato l’accordo con il bomber Pierpaolo Di Senso, già autore di 10 reti con la maglia del Potenza nella corrente annata. Un elemento forte per una squadra ambiziosa che non vorrà mollare il sodalizio caro al Presidente Beppe Ingrosso nemmeno di un centimetro.
Bartolomeo Pasquale (foto di Emmanuele Mastrodonato per www.forzabisceglie.it)