Bisceglie-Virtus Francavilla, il dopogara nelle parole di Emanuele Belviso e Vincenzo Milillo
É un pareggio, quello ottenuto con la Virtus Francavilla, che non lascia l’amaro in bocca all’equipe del Bisceglie e ne viene data piena conferma in sala stampa dal Direttore sportivo Emanuele Belviso e dal coordinatore dell’area tecnica Vincenzo Milillo: «Sicuramente questo pareggio fa classifica, un risultato che ci da ragione le dirette concorrenti alla salvezza hanno perso e abbiamo distaccato il Siracusa. É stata una gara equilibrata: abbiamo giocato un buonissimo primo tempo e non abbiamo mai corso grossi rischi fatto salvo il palo nella ripresa».
Belviso ha altresì commentato l’episodio che lo ha visto spiacevole protagonista con l’allontanamento dalla panchina richiesto dall’arbitro: «La mia espulsione? Io mi sono alzato dalla panchina dopo un brutto fallo chiedendomi perché non fischiasse subito, tanto che anche Milillo si era avvicinato all’assistente per domandare la stessa cosa. In precedenza Giacomarro aveva subito un’entrata e il gioco si era fermato ma stavolta no».
Un pensiero va anche a chi dovrebbe assumere la guida tecnica del club nerazzurro per il regolare prosieguo della stagione, parola d’ordine in casa nerazzurra è ponderazione: «Per il nuovo allenatore aspettiamo la fine dell’anno» ha proseguito Belviso. «Ci riserviamo di valutare l’importanza di assumere un nuovo tecnico nonostante dobbiamo dare merito a mister Bruno ed a mister Pino Montinaro per aver traghettato il Bisceglie nel migliore dei modi. Con massima serenità sappiamo quello che dobbiamo fare».
«I ragazzi dal punto di vista dell’impegno hanno dato il massimo» ha fatto da eco Vincenzo Milillo «Gli avversari, anche nel periodo in cui siamo rimasti in dieci uomini, non ha concesso nulla. Dal punto di vista offensivo oggi abbiamo concluso poco ma non direi che manchino le idee. Se pensiamo alla sfida di Rieti lì ho conteggiato cinque-sei occasioni da gol quindi riusciamo a trovare spazi. Anche con Risolo, Onescu e Jakimovski abbiamo giovani di valore e di qualità e sarà per loro una grande occasione per mostrare le proprie doti lavorando intensamente per farsi trovare preparati. Pensiamo ora gara dopo gara, adesso sotto con la Cavese e cerchiamo di presentarci al meglio».
Bartolomeo Pasquale
Lecce: tre punti sotto l’ albero
Un Lecce formato natalizio per 3-2 il Padova dopo aver dominato una partita dall’ inizio alla fine contro una squadra che ha provato a sfruttare più volte il contropiede e che ha trovato nell’ arbitraggio un grande alleato, riuscendo a ottenere due rigori piuttosto generosi, magistralmente trasformati da Capello e Bonazzoli.
Giallorossi privi di La Mantia ma con una grande organizzazione di squadra che permette a Scavone, Armellino e Lucioni di andare in rete per la gioia degli oltre 12000 presenti sugli spalti.
La vittoria consente agli uomini di Liverani di chiudere il 2018 nel migliore dei modi davanti al pubblico di casa, piazzandosi al secondo posto in classifica in attesa di tornare in campo contro lo Spezia nell’ ultima gara del girone di andata, il 30 dicembre a La Spezia. Nel frattempo il Lecce osserverà un turno di riposo nella prossima giornata di campionato, occasione propizia per recuperare le energie e poter festeggiare il Natale con i propri familiari.
Con questa posizione di classifica probabilmente il Lecce ha raggiunto la salvezza e pertanto d’ ora in poi potrà tranquillamente alzare l’ asticella degli obiettivi stagionali potendo senza dubbio ambire quanto meno a una posizione playoff.
Mai nessuno a inizio stagione avrebbe pensato di trovarsi oggi a poter sognare così in grande, segno di un minuzioso e attento lavoro di squadra che sta portando dei risultati che forse, neanche il più ottimista tra i tifosi, avrebbe potuto pronosticare a inizio campionato.
Danilo Sandalo
Bisceglie-Virtus Francavilla 0-0. Poche emozioni prenatalizie
Il Natale dovrebbe essere sinonimo di allegria e divertimento, tutto l’inverso di questa sfida che non ha regalato nulla agli spettatori presenti al Gustavo Ventura: è venuto fuori un anonimo zero a zero fra Bisceglie e Virtus Francavilla che non ha accontentato nessuno in chiave salvezza
Mister Bruno ha presentato un inedito 4-4-2 pronto in fase di proposizione a trasformarsi in un 3-5-2. Novità al centro della difesa con la coppia Onescu-Markic e Longo dirottato sulla destra. Scalzone e De Sena le punte del fronte offensivo su cui giostra Starita come esterno alto di centrocampo.
Confermato il 3-5-2 per i messapici di Brunello Trocini con il rientro di Vrdoljak in luogo di Lugo Martinez, entrambi ex nerazzurri, partito in settimana. Ancora squalificato l’altro importante elemento in comune fra i due club, quell’Anthony Partipilo artefice del miracolo promozione del 2017.
Pochissime emozioni nel primo tempo con due occasioni per i neroazzurri alla mezz’ora: la prima con Starita che a botta sicura ha spedito un diagonale verso la porta difesa da Nordi che si è rifugiato in angolo. Un minuto dopo ci ha provato Starita in girata ben bloccata dallo stesso portiere sul primo palo. La Virtus Francavilla è tutta nella punizione di Folorunsho al minuto 35: un destro a giro che non ha fatto il solletico al baluardo Crispino.
Davvero troppo poco quello che è stato prodotto nei primi quarantacinque minuti. La Virtus Francavilla si è proposta sporadicamente avanti chiudendosi bene in difesa. L’impressione è che il Bisceglie trovi gli spazi ma non l’affondo giusto per un primo tempo dai ritmi decisamente bassi ed anonimi.
Nella ripresa nessuna sostituzione ma la musica non è cambiata con una gara equilibrata e noiosa. Il primo sussulto è del settantesimo con l’azione elaborata avviata da Monaco e finita con il palo di Sarao a botta sicura sull’uscita di Crispino. Nel recupero della sfera lo stesso Monaco ha colpito l’esterno della rete. Il secondo è sempre di marca brindisina con il colpo di tacco di Folorunsho sugli sviluppi di un calcio d’angolo che è finito dritto fra le braccia del portiere nerazzurro.
Il Bisceglie è rimasto a guardare, con la solita nulla vocazione offensiva ed un appannamento di idee che già da tempo attanaglia Markic e compagni. Con questo risultato il sodalizio nerazzurro resta ancorato in zona playout al quindicesimo posto con quindici punti mentre i biancazzurri sorpassano il Rieti sconfitto quest’oggi a Monopoli.
Nel boxing day del 26 dicembre il club di mister Antonio Bruno farà visita alla Cavese, sommersa di reti nell’ultimo turno dal Catania.
BISCEGLIE-VIRTUS FRANCAVILLA 0-0
Bisceglie (4-4-2): 1 Crispino, 5 Markic, 7 Onescu, 9 De Sena (dall’84° 18 Messina), 10 Starita, 11 Jakimovski, 13 Maestrelli (dal 72° 4 Bottalico), 15 Longo, 19 Risolo, 21 Scalzone (dal 64° 2 Calandra), 23 Giacomarro. Allenatore: Antonio Bruno. A disposizione: 12 Addario, 3 Raucci, 8 Toskic, 14 Camporeale, 16 Beghdadi, 17 Antonicelli, 20 Sisto.
Virtus Francavilla (3-5-2): 32 Nordi, 6 Monaco, 8 Sarao, 14 Pastore, 16 Albertini (dall’83° 15 Vukmanic), 17 Caporale, 18 Marino, 19 Sparacello (dall’80° 28 Mastropietro), 20 Folorunsho, 23 Sirri, 30 Vrdoliak. Allenatore: Bruno Trocini. A disposizione: 1 Turrin, 5 Cason, 13 Pino, 26 Tchetchua, 22 Tarolli.
Arbitro: Federico Fontani di Siena.
Assistenti: Dario Garzelli di Livorno e Carmelo De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicato. Ammoniti: 35° Scalzone, 43° Monaco, 65° Folorunsho, 67° Risolo, 78° Onescu. Espulso Jakimovski all’82°. Calci d’angolo: 2-3.
Bartolomeo Pasquale
Finale dallo Stadio “Via del Mare”: US Lecce-Padova 3-2. La Cronaca dell’ incontro LIVE.
US Lecce-Padova 3-2
US Lecce: Vigorito, Petriccione, Mancosu (cap), Palombi, Meccariello, Falco, Venuti, Lucioni, Calderoni, Armellino, Scavone. A disp.: Bleve, Cosenza, Arrigoni, Lepore, Torromino, Haye, Marino, Dubickas, Tsonev, Tabanelli, Fiamozzi, Bovo. All.: Liverani
Padova: Merelli, Contessa, Serena, Trevisan(cap), Ceccaroni, Pinzi, Capelli, Mazzocco, Bonazzoli, Capello, Salviato. A disp.: Perisan, Favaro, Pulzetti, Minesso, Zambataro, Broh, Marcandella, Belingheri, Cisco, Vogliacco, Chinellato, Clemenza. All.: Foscarini
Marcatori: 9′ Scavone, 27′ Armellino, 68′ Cappello (rig.), 71′ Lucioni, 91′ Bonazzoli (rig.)
Ammoniti: Trevisan,
Espulsi:
Sostituzioni: 59′ esce Venuti entra Lepore; 60′ esce Pinzi entra Broh; 73′ entra Pulzetti esce Mazzocco; 74′ esce Mancosu entra Haye; 82′ entra Bovo esce Scavone; 87′ esce Serena entra Marcandella
Arbitro: Sig. M. Volpi di Arezzo
Recupero: 1 minuto PT; 4 minuti ST
Spettatori: 12112 di cui 5118 paganti
Cronaca:
PRIMO TEMPO
7′ Fase di studio tra le due squadre
9′ Lecce che spinge e conquista un angolo sotto la Curva Nord
9′ GOL!!! Lecce in vantaggio con Scavone che di testa insacca sugli sviluppi di un calcio d’ angolo
13′ Il Padova prova una timida reazione
18′ Buona azione del Lecce con Mancosu che arriva al cross in area ben sventato dal portiere veneto Merelli
20′ Ancora Lecce in avanti
23′ Buona ripartenza dei veneti sventata dalla difesa giallorossa
27′ GOL!!! Raddoppio del Lecce con Marco Armellino!!!
29′ Prova la reazione il Padova con un tiro di Bonazzoli deviato in angolo
35′ Ottima azione di ripartenza del Lecce con la difesa padovana attenta a sventare su Calderoni
’38 Padova pericoloso in avanti ma Lucioni sempre presente e attento a sventare
39′ Ammonito Trevisan per una brutta entrata su Petriccione
41′ Padova ancora pericoloso con il solito Bonazzoli che conclude e ottiene un angolo
42′ Ancora Bonazzoli a creare scompiglio in area giallorossa con una conclusione che termina fuori
1 minuto di recupero
SECONDO TEMPO
46′ Inizia il secondo tempo con il Padova subito in avanti
48′ Tiro di Bonazzoli dalla distanza: fuori.
50′ Tiro di Armellino dalla distanza che termina alto sulla traversa
52′ Lecce in avanti
54′ Azione in avanti del Padova con la difesa giallorossa pronta a spazzare
58′ Tiro di Palombi parato a terra da Merelli
59′ Sostituzione nel Lecce: entra Lepore esce Venuti
60′ Sostituzione nel Padova: entra Broh esce Pinzi
61′ Azione offensiva del Lecce con Caderoni che arriva al cross e la difesa padovana che si rifugia in angolo
65′ Lecce pericoloso con Falco che tira centralmente
67′ RIGORE per il Padova: Calderoni atterra Broh in area
68′ GOL!!! Padova che accorcia le distanze con un calcio di rigore di Capello
69′ Vigorito miracoloso su una conclusione di Bonazzoli dalla distanza
70′ Ripartenza Lecce che ottiene un calcio d’ angolo
Partita che si è infiammata!
71′ GOL!!! Fabio Lucioni porta a tre le marcature del Lecce!!!
73′ Sostituzione nel Padova: entra Pulzetti esce Mazzocco
74′ Sostituzione nel Lecce: esce Mancosu entra Haye
80′ Lecce in avanti con Petriccione che tenta il tiro dalla distanza: alto
Aria di festa sugli spalti del “Via del Mare”
82′ Sostituzione nel Lecce: entra Bovo esce l’ autore del gol Scavone
87′ Tiro di Haye alto sulla traversa
87′ Sostituzione nel Padova: esce Serena entra Marcandella
4 minuti di recupero
91′ Fallo in area di Lepore su Mazzoli e l’ arbitro assegna il rigore. Nell’ occasione Lepore è stato anche ammonito
91′ GOL!!! Rigore trasformato dal Padova con Bonazzoli
Finisce la partita con il Lecce che batte il Padova per 3-2 e riceve gli applausi del suo pubblico.
Lecce: contro il Padova tre punti da portare sotto l’ albero
Ultima gara del 2018 per il Lecce di Fabio Liverani che cercherà di recuperare i punti smarriti a Brescia in attesa di trovare sotto l’ albero i rinforzi che i tifosi si aspettano per poter sognare in grande.
Archiviata la sconfitta di Brescia, dove i giallorossi sono stati beffati oltre i loro demeriti, il Lecce torna in campo domenica contro il Padova di mister Foscarini. Ci sarà sicuramente aria di rivalsa tra gli uomini di Liverani per portare a casa i tre punti e fare un bel regalo di natale a dirigenza e tifosi. Inoltre per il Lecce sarà l’ ultima apparizione del 2018 davanti al proprio pubblico, dal momento che nella prossima gara i salentini osserveranno il turno di riposo, per poi andare a far visita allo Spezia nell’ ultima gara del girone di andata il 30 dicembre prossimo.
La parola d’ ordine che vige nel quartier generale leccese è concentrazione così come evidenziato in conferenza stampa da Cesare Bovo il quale ha affermato che “dobbiamo cercare di migliorare quello che abbiamo sbagliato domenica scorsa e fare una partita più coraggiosa, cercando di portare a casa i tre punti”.
Nel frattempo si susseguono le voci di mercato che dopo Matteo Brighi vedono la società giallorossa interessata a Fabio Ceravolo, Danilo Soddimo e al giovane centrocampista Alessandro Deiola, classe 1995, attualmente in forza al Parma, ma nelle ultime ore a impreziosire questi sussurri è stata la notizia di un presunto interesse da parte della società di Via Colonnello Costadura per il calciatore greco Panagiotis Tachtsidis, attualmente al Nottingham Forest ed ex tra le altre di Roma, Genoa, Verona, Catania, Torino, Cesena, Grosseto, Aek Atene e Olimpiakos. Per il momento sono solo voci, anche perchè prima c’è da superare l’ ostacolo Padova che allo stato attuale risulta essere l’ unico vero obiettivo da perseguire e centrare concretamente.
Bisceglie-Materazzi, la favola è già finita
È durato appena cinque giorni l’idillio fra il Bisceglie calcio e Beppe Materazzi. Sicuramente non è stato fatale all’uomo di Arborea la sconfitta di misura (e a testa alta, ndr) patita in quel di Rieti.
Infatti, come da comunicato ufficiale si riscontra che «La A.S. Bisceglie Calcio s.r.l. comunica di non aver raggiunto alcuna intesa economica con Mister Giuseppe Materazzi, in seno al proposto incarico di Dirigente Direttore Tecnico. Al riguardo, è opportuno evidenziare che, a Mister Giuseppe Materazzi, non è mai stato proposto alcun incarico di allenatore e/o responsabile della prima squadra ma, bensì, solo ed esclusivamente di supporto professionale tecnico ed organizzativo a Questa Società. A Mister Giuseppe Materazzi, ringraziandolo per la collaborazione e il supporto offerto in questi giorni».
Il club nerazzurro stellato torna così alla ricerca di un allenatore che possa sostituire il dimissionario Ciro Ginestra, non potendo il preparatore dei portieri Antonio Bruno sostenere un prolungato numero di partite per la corrente stagione agonistica.
Bartolomeo Pasquale
La cura Materazzi non funziona subito: il Rieti passa sul Bisceglie per 1-0
Nonostante la sorprendente ultima vittoria in campionato sul più quotato Catania per 1-0, la settimana del Bisceglie calcio ha catalizzato le attenzioni dell’opinione pubblica in virtù della sostituzione del tecnico Ciro Ginestra con l’esperto Beppe Materazzi, padre del celeberrimo campione del mondo Marco, nelle vesti di direttore tecnico affiancato dal preparatore dei portieri Antonio Bruno.
Nonostante il cambio di guida tecnica possa concretamente dare una svolta al campionato dei nerazzurri, i frutti non sono ancora maturi da cogliere: giustificato l’ingresso in equipe dell’allenatore di Arborea avvenuto solo giovedì, i nerazzurri sono usciti sconfitti dal Manlio Scopigno di Rieti contro gli amarantocelesti di mister Riccardo Cheu ma la truppa pugliese ha da recriminare sull’azione del gol, sul quale possono permanere parecchi dubbi.
Nel Bisceglie assenti sia il centrale difensivo Giordano Maccarrone che il mediano Idriz Toskic. Nel 4-2-3-1 coppia d’attacco nerazzurra composta da Ernesto Starita, esterno offensivo e Angelo Scalzone punta mobile di riferimento mentre Carmine De Sena è partito dalla panchina. Laziali con schema ad albero di Natale con Gondo ad essere considerato l’uomo più pericoloso ed attivo.
Eppure il gol decisivo è stato segnato dal regista Fabio Maistro al minuto sessantatre: contrasto con Markic in area nerazzurra, pallone conquistato dal fantasista che ha beffato Crispino con un tocco di destro facendo passare il pallone sotto le gambe del portiere nerazzurro.
Il Bisceglie nel corso della partita ha provato ad imbastire una certa manovra offensiva ma la sterilità dalla cintola in giù sta facendo decisamente preoccupare tifosi e addetti ai lavori; nonostante il grande lavoro degli attaccanti, il club nerazzurro non ha praticamente punto la retroguardia lineare dei reatini se non in pieno recupero con un piattone impreciso di De Sena involatosi a tu per tu con Costa.
Sconfitta atroce per Risolo e compagni; i due club erano precedentemente di una lunghezza e pertanto i laziali hanno conquistato tre punti utili ad innestare il sorpasso in classifica. Il Bisceglie resta ancorato in zona playout con 14 punti e nel prossimo turno del 23 dicembre lo scontro diretto con la Virtus Francavilla dirà molto sul destino del collettivo stellato.
RIETI-BISCEGLIE 1-0
Rieti (4-3-2-1): 1 Costa, 3 Gallifuoco, 6 Palma, 10 Maistro (dal 92° 5 Gigli), 16 Soares (dal 61° 8 Venancio), 20 Vasileiou (dal 61° 7 Cericola), 24 Gualtieri, 27 Diarra, 30 Konate, 33 Delli Carri, 35 Gondo (dall’87° 18 Todorov). Allenatore: Ricardo Chéu. A disposizione: 22 Spadini, 9 Tommasone, 13 Papangelis, 19 Kean, 23 Di Domenicantonio, 28 Pepe, 29 Criscuolo, 34 Demosthenous.
Bisceglie (4-2-3-1): 1 Crispino, 4 Bottalico (dal 64° 9 De Sena), 5 Markic, 7 Onescu, 10 Starita, 11 Jakimovski (dal 73° Camporeale), 13 Maestrelli, 15 Longo (dall’89° 18 Messina), 19 Risolo, 21 Scalzone, 23 Giacomarro. Allenatore: Antonio Bruno. A disposizione: 12 Addario, 2 Calandra, 3 Raucci, 16 Beghdadi, 17 Antonicelli, 20 Sisto.
Arbitro: Marco Acanfora di Castellammare di Stabia.
Assistenti: Costin Del Santo Spataru di Siena e Federico Votta di Moliterno.
Reti: 63° Maistro.
Note: spettatori paganti 165, abbonati 166, incasso 1091 euro.. Ammoniti: Maestrelli (19°), Onescu (20°), Gallifuoco (54°), Delli Carri (60°), Costa (77°). Calci d’angolo: 3-6. Cambi di modulo: Rieti dal 64° 3-5-2, Bisceglie dal 73° 4-4-2.
Bartolomeo Pasquale
Brescia corsaro e Lecce KO: finisce 2-1 per le Rondinelle al “Rigamonti”.
Il Lecce esce sconfitto per 2-1 dal “Rigamonti” di Brescia e si vede scavalcare in classifica proprio dalle rondinelle di mister Eugenio Corini che ora occupano il secondo posto della graduatoria con 27 punti a sole tre lunghezze di distanza dal Palermo capolista.
Una gara che metteva di fronte due tra le più belle realtà dell’ attuale campionato di Serie B, allenate da due tecnici giovani ma con le idee ben chiare, che bene stanno facendo sulle rispettive panchine. Il Brescia lo si sapeva fin dall’ inizio è una squadra ostica, costruita per stare nelle zone alte della classifica e di fatto non sorprende il ruolo che sta recitando in questo campionato. Il Lecce dal canto suo risulta essere una tra le più belle sorprese del campionato e lo ha dimostrato anche in questa gara riuscendo ad andare in vantaggio al 24′ minuto del primo tempo grazie a bomber La Mantia, lesto a depositare in rete una corta respinta di Alfonso su tiro di Bovo. Nel secondo tempo il Brescia torna in campo trasformato e riesce a trovare il pareggio con il capocannoniere del torneo Alfredo Donnarumma, seppur in sospetta posizione di fuorigioco.
La partita continua ad essere giocata a ritmi alti, con il Brescia che preme sull’ accelleratore dimostrando grinta e caparbietà, ma il Lecce non sta a guardare e come può prova a colpire, venendo fermato solo dalla terna arbitrale che annulla un gol a Mancosu per una sospetta posizione di fuorigioco di Scavone. Quando ormai la partita sembrava concludersi sull’ 1-1 arriva la doccia fredda per i salentini che vengono puniti al 93′ minuto da un gol del capitano bresciano Daniele Gastaldello.
Nonostante la sconfitta il Lecce non deve demoralizzarsi ma cercare di archiviare subito questo risultato in modo da potersi presentare nel migliore dei modi davanti al proprio pubblico per la partita contro il Padova che si terrà domenica prossima alle 15:00 allo stadio “Via del Mare”. Per i giallorossi sarà l’ ultima partita in casa del 2018 e pertanto vorranno congedarsi dal proprio pubblico con una vittoria chiudendo un anno ricco di soddisfazioni sportive che ha visto la squadra salentina ritornare a far parte del calcio che conta, dimostrando di meritare ampiamente il posto in cui si trova.
Danilo Sandalo
Ancora una trasferta negata
Nelle scorse ore è iniziata a circolare sul web una lettera firmata dagli Ultrà Lecce nella quale esprimono tutto il loro DISSENSO, RAMMARICO e RABBIA per l’ ennesima trasferta negata, ma sopratutto evidenziano come sia stata mal gestita tutta la situazione dal momento che questa partita era stata considerata a rischio fin dall’ inizio e pertanto concessa solo ai possessori della tessera, poi in un secondo momento ( la giornata di venerdì per l’ esattezza) aperta a tutti, ma solo per poche ore, e poi nuovamente bloccata con relativo annullamento dei biglietti emessi precedentemente.
Un episodio a dir poco strano e increscioso dal momento che il Lecce domani sarà impegnato in una partita difficilissima, contro una delle squadre più in forma e più forti del campionato, e dovrà affrontarla ancora una volta senza i propri tifosi. A volte sembra di assistere a un gioco denigratorio nei confronti della squadra giallorossa, quasi a sembrare di volerla mettere appositamente in difficoltà, quasi a giustificare una presunta antipatia per chissà quale motivo, dando l’ impressione di provare a ostacolarla in tutti i modi possibili, come per esempio privarla della sua linfa vitale: i tifosi.
Eppure i supporters del Lecce quest’ anno si sono distinti, insieme ad altre compagini del Sud come Benevento, Cosenza e Foggia, per essere stati sempre presenti in massa in trasferta e donando colore e calore agli stadi che li hanno ospitati: basti pensare alle trasferte di Verona o Carpi, dove erano presenti oltre 1500 sostenitori salentini per volta.
Sicuramente il tema della violenza negli stadi è un argomento che va affrontato di petto e non trascurato, ma vietando le trasferte non si fa altro che raggirare e rimandare il problema invece di cercare di risolverlo. Inoltre sembra eccessivo vietare ad una tifoseria calorosa, che nel calcio sta ritrovando il proprio riscatto e orgoglio dopo gli anni neri della LegaPro arrivata per l’ illecito nel derby col Bari, una partita che a questo punto del campionato risulta inaspettatamente fondamentale per le sorti della squadra. Tutto questo va a ferire l’ orgoglio di un intero territorio che cerca il riscatto sociale con grande dignità e ritrova nel calcio il motivo primario affinchè questo avvenga.

Un’ immagine della Curva Nord “Lorusso-Pezzella”
Non è reprimendo che si risolvono le cose, ma attuando le necessarie e dovute modifiche alle stesse.
Al di là del risultato che uscirà domani tra Brescia e Lecce, a uscirne sconfitti saremo un pò tutti per aver perso ancora una volta l’ occasione per poter cambiare le cose e ridare finalmente lustro e luce al nostro Paese che ormai da troppo tempo vive nell’ ombra del dimenticatoio e della noncuranza da parte di chi dovrebbe assisterlo e accudirlo come ogni buon genitore farebbe con il proprio figlio.
Lecce: a Brescia per inseguire un sogno
Nel posticipo serale della sedicesima giornata del campionato di Serie B BKT spicca il big match tra Brescia e Lecce, due squadre che stanno sorprendendo tutti e che in classifica si trovano a soli 2 punti di distanza, con i bresciani che occupano il 4° posto in classifica con 24 punti, mentre i salentini si trovano al secondo posto, in compagnia del Pescara, con 26 punti.
Per la trasferta lombarda, il tecnico di Liverani al momento ha ritrovato Simone Palombi che è tornato ad allenarsi col gruppo, mentre Marco Calderoni ha svolto ancora lavoro differenziato. Se non dovesse farcela è possibile l’ impiego di Lepore, fin ora poco utilizzato in questa stagione.
Particolarmente affascinante la sfida nella sfida che vedrà di fronte i bomber delle due squadre, ossia il capocannoniere del campionato Alfredo Donnarumma che, con la maglia delle rondinelle quest’ anno ha realizzato la bellezza di ben 13 reti, e Andrea La Mantia autore di 5 gol con i giallorossi, 4 dei quali realizzati in trasferta e che hanno permesso sempre ai salentini di portare sempre a casa dei punti grazie alle sue marcature.
Altro confronto interessante è quello riguardante i due tecnici, Corini e Liverani, che ben si stanno comportando nella categoria e rappresentano quanto di meglio ci si possa aspettare da questa nuova leva di allenatori. Entrambi fanno dell’ estetica il loro credo e lo hanno trasmesso egregiamente alle rispettive squadre ottenendo fin ora ottimi risultati.
Una partita che si preannuncia senza dubbio scintillante in chiave playoff perchè, nonostante l’ obiettivo principale del club di Via Colonnello Costadura sia quello di una salvezza tranquilla, è pur vero che questa pare ormai a portata di mano e quindi ai traguardi iniziali si possono attuare quelle modifiche che ogni tifoso giallorosso a inizio campionato sognava, ossia inseguire il sogno promozione dopo anni di immeritato purgatorio in LegaPro.
A quanto pare questo sogno ora è qualcosa a cui si può ambire senza dubbio perchè sognare non costa nulla e spesso sono proprio i sogni a dare senso alla nostra vita.
Danilo Sandalo
Lecce-Perugia 0-0: un punto che fa classifica e morale.
Nella giornata in cui il calcio italiano piange Gigi Radice spentosi ieri sera all’ età di 83 anni e per cui la Lega ha disposto un minuto di silenzio prima dell’ inizio di ogni gara per commemorarne la memoria, l’ incontro tra Lecce e Perugia termina 0-0, con le due squadre che alla fine finiscono per non farsi del male a vicenda e guadagnare così un punto che fa senza dubbio morale e classifica per entrambe. Una partita giocata tatticamente e intelligentemente dalle due squadre e diversamente non poteva essere visto il calibro e la bravura dei due allenatori che stanno riuscendo a trasmettere alle rispettive squadre quella mentalità che hanno dimostrato avere già da calciatori. Una partita che il Lecce, a differenza di altre circostanze, non ha saputo probabilmente “spaccare” per poterla chiudere definitivamente e portare in cassaforte i 3 punti, complici anche le assenze di La Mantia, relegato in panchina per problemi fisici, e di Calderoni assente improvviso dell’ ultima ora. E così il protagonista assoluto è stato il portiere giallorosso Mauro Vigorito, autore di almeno tre interventi prodigiosi che hanno tenuto a galla il Lecce che, eccezion fatta del palo colpito da Mancosu a inizio secondo tempo, ha subito spesso l’ iniziativa di un Perugia pimpante che se avesse vinto non avrebbe rubato sicuramente nulla. Ma va bene così perchè il calcio, come la vita, a volte toglie e altre dà, ed oggi sicuramente ha restituito alla squadra di Liverani qualcosa che in altre circostanze (come ad esempio a Pescara) era stato tolto ingiustamente.
Il Lecce può pertanto ritenersi soddisfatto ancora una volta del risultato raggiunto che va ad arricchire una classifica già ricca e luminosa che in questo dicembre brilla quanto un sole primaverile. Ma forse non vi si deve meravigliare perchè in questa terra avere un sole caldo e forte è una sana abitudine alla quale è difficile sottrarsi, anche nei mesi più bui e freddi.
Nel prossimo turno il Lecce è atteso da una partita importante e difficile contro il Brescia del patron Cellino e del baby prodigio Tonali, ma Mancosu e company potranno preparare con molta tranquillità e serenità la gara del “Rigamonti”.
Danilo Sandalo (Telegram: http://t.me/FuoriTunnel )
Lecce-Perugia: una vittoria per sognare il primato!
Nel 15° turno di Serie B, il Lecce di Fabio Liverani ospiterà tra le mura amiche il Perugia dell’ ex campione del mondo Alessandro Nesta. Una partita che si preannuncia scoppiettante dal momento che entrambe le squadre vengono da un buon periodo di forma, così come dimostra la classifica. Difatti il Lecce se dovesse far risultato, e contemporaneamente il Palermo dovesse perdere contro il Padova, sarebbe primo in classifica raggiungendo un risultato che nemmeno il tifoso più accanito ed ottimista avrebbe pronosticato all’ inizio della stagione.
Di fronte troverà però un Perugia ambizioso e intento a far bene così come ha dichiarato il suo allenatore, Nesta, il quale dice “Il Lecce è una squadra molto forte con un ottimo palleggio, portano molti giocatori in area – che continua – Rischia ma è un rischio calcolato. Siamo due squadre che stanno bene che vengono da buoni risultati. Dovremo essere bravi a sfruttare le occasioni.”
Dal fronte dei padroni di casa invece mister Liverani, durante la presentazione della campagna abbonamenti invernale, prova a caricare l’ ambiente invitando i tifosi a seguire la squadra numerosi, sottolineando l’ importanza che questi possono avere e rimarcando il fatto che tutti insieme si può fare qualcosa d’ importante e “realizzare un sogno”.
Dunque i presupposti affinchè si possa assistere a un grande incontro ci sono tutti, anche perchè si affrontano due allenatori che sono due leader indiscussi fin da quando erano calciatori e ora stanno trasmettendo al meglio le loro capacità e intenzioni alle rispettive squadre.
Lo spettacolo è assicurato.
Danilo Sandalo
Lecce, vittoria a Carpi e secondo posto in classifica!
Davanti a oltre 1500 tifosi giallorossi, gli uomini di Liverani si impongono per 1-0 sulla formazione emiliana e volano al secondo posto in classifica grazie anche alla vittoria del Perugia di Nesta sul Pescara. E sabato prossimo saranno proprio gli umbri al “Via del Mare” ad essere ancora protagonisti di uno scontro al vertice.

Un murales presente in città a Lecce raffigurante le storiche bandiere Ciro Pezzella e Michele Lorusso
Il Lecce di mister Fabio Liverani vince 1-0 a Carpi e conquista il secondo posto in classifica alle spalle del Palermo, distante un solo punto. Una vittoria arrivata nel giorno del 35° anniversario della morte delle eterne bandiere giallorosse Lorusso e Pezzella,avvenuta a causa di un tragico incidente stradale. E come nelle piùbelle storie e favole da raccontare, il destino ha voluto che proprio al 35° minuto del primo tempo Andrea La Mantia realizzasse il gol vittoria, sfruttando al meglio un cross di Filippo Falco, quest’ oggi in grande spolvero. Una ricorrenza molto sentita nell’ ambiente giallorosso quella riguardante i due sfortunati calciatori, basti pensare che proprio ieri la Curva Nord dello stadio “Via del Mare” di Lecce è stata intitolata a loro con una cerimonia ufficiale alla presenza della dirigenza giallorossa, del sindaco Salvemini, del vicesindaco Delli Noci, dell’ assessore Foresio e dei familiari delle vittime; mentre oggi il Lecce ha indossato una maglia speciale munita di un patch commemorativo (https://www.calciowebpuglia.it/30-11-2018/lecce-a-carpi-con-entusiasmo/ ). E sembra proprio che i due compianti calciatori dal cielo abbiano gradito tutta questa manifestazione di vero e sincero affetto e il gol segnato al medesimo minuto dell’ anniversario della morte potrebbe esserne un chiaro segnale. Ovviamente su questo episodio non avremo mai la conferma, però il fatto che sia accaduto rende ancora più leggendario il loro ricordo e ancor più grande l’ affetto dei leccesi nei loro confronti.

Tornando alla partita il Lecce ha compiuto l’ ennesima impresa della stagione confermando di essere non solo una sorpresa, ma una stupenda realtà. Ora l’ importante sarà proseguire con la stessa umiltà manifestata in questo primo scorcio di stagione e continuare a lavorare sodo e concentrati per raggiungere l’ obiettivo minimo della salvezza, perchè ancora non è stata raggiunta. Però va sottolineato anche che questa squadra, per quel che sta facendo e dimostrando, potrà certamente chiedere qualcosa in più al campionato e di conseguenza dare qualche gioia inaspettata ai propri tifosi dopo anni piuttosto bui in cui non hanno mai lasciato sola la squadra nonostante le continue delusioni.
Merito di questo piccolo capolavoro è sicuramente di società e calciatori, ma soprattutto di mister Fabio Liverani che ha saputo guidare in maniera eccellente un gruppo che sta andando oltre le più rosee aspettative. Il tecnico ha trasmesso alla squadra quella mentalità di “operaio raffinato” che dimostrava di avere quando giocava, fatta di corsa, cuore e qualità di gioco. Visti i presupposti e le condizioni, è proprio il caso di dire che questo secondo posto in classifica rappresenta un pò “la classe operaia che va in paradiso”.
Danilo Sandalo
Serie B, 0-0 nell’anticipo di Palermo. Il clou a Cittadella oggi
Inedito clou per il campionato di Serie B che, dopo lo 0-0 nell’anticipo tra la capolista Palermo e l’inseguitrice Benevento, vede la sua sfida di vertice tra Cittadella e Salernitana.
Poco o nulla nell’anticipo della 14esima giornata del campionato di Serie B tra Palermo e Benevento. La prima sfida del turno non offre particolari emozioni, se non qualche tentativo nel finale. La capolista resta tale e il Pescara (col Perugia domenica alle 21), primo inseguitore, può solo raggiungerla, ma i rosanero avrebbero sempre un gara in meno degli abruzzesi.
L’altra inseguitrice, il Lecce, giocherà sempre domenica, ma il pomeriggio alle 15, contro il Carpi, in contemporanea con Brescia–Livorno.
Nella giornata di oggi, invece, l’apertura spetta alla gara tra Cittadella e Salernitana, alle 15. Veneti e campani si ritrovano, quasi a sorpresa, contendersi qualcosa di importante. Mentre per il Cittadella di Venturato essere tra le candidate per i playoff è divenuta una pura formalità, per i salernitani è di certo una novità. Sempre alle 15, Cosenza-Padova e Cremonese-Crotone, mentre alle 18 di oggi giocheranno Ascoli e Spezia.
La chiusura del turn è affidata alla spettacolare cornice dello Zaccheria di Foggia. I rossoneri di Grassadonia non vincono dal 6 ottobre e sono reduci da 4 pareggi consecutivi. Di fronte si ritroveranno il Venezia di Zenga, in quello che sarà il posticipo del lunedì sera.
Fabio Lattuchella
Lecce: a Carpi con grinta, motivazione ed entusiasmo
La squadra giallorossa si presenta a Carpi in ottima salute, forte anche del terzo posto in classifica ottenuto grazie alla vittoria sulla Cremonese nel posticipo serale dello scorso turno di campionato.
Nel 14° turno del campionato di Serie B BKT il Lecce, di mister Fabio Liverani, sarà di scena a Carpi contro la formazione guidata da Fabrizio Castori, in piena lotta per la salvezza e pertanto decisa a vender cara la pelle. Il Lecce invece viene da una settimana in cui l’ entusiasmo per il terzo posto si è fatto abbastanza sentire: basti pensare che domenica i tifosi giallorossi al seguito della squadra saranno circa 1500, con il settore ospiti del “Cabassi” che già martedì scorso è andato esaurito.
Per l’ occasione il Lecce scenderà in campo con una maglia speciale che avrà un patch raffigurante Ciro Pezzella e Michele Lorusso, ex bandiere giallorosse, morti tragicamente in un incidente stradale proprio il 2 dicembre di 35 anni fa. Inoltre per rendere ancor più leggendario il ricordo dei due sfortunati calciatori e dimostrare con i fatti il grande affetto che la gente di Lecce nutre ancora per loro, la Curva Nord del “Via del Mare” sarà intitolata proprio a Ciro e Michele con una cerimonia che si terrà sabato 1 dicembre alla presenza del sindaco Carlo Salvemini, del vice sindaco Alessandro Delli Noci, del presidente Saverio Sticchi Damiani e dei familiari dei due compianti calciatori.

Con questi presupposti i ragazzi di Liverani avranno una motivazione in più per cercare di far bene nella trasferta emiliana provando a prolungare il periodo d’ oro che stanno attraversando e consolidare una classifica che già vista così fa dormire sonni più che tranquilli.
Danilo Sandalo
Il dopogara di Bisceglie-Potenza, Ginestra: “Pareggio meritato, guadagnato con carattere”
Visibilmente raggiante e soddisfatto Ciro Ginestra. Il tecnico del Bisceglie ha esultato per il gol di Toni Markic in pieno recupero; un pareggio che sa tanto di vittoria.
«Per come è arrivata, questa rete vale una vittoria perché non meritavamo la sconfitta. Sotto l’aspetto del temperamento abbiamo fatto un’ottima partita. Il Potenza non ha fatto neppure un tiro in porta oltre l’episodio del gol subìto. È un punticino che ci tira fuori da un momento particolare, guadagnato con carattere. Semmai siamo noi a dover recriminare qualcosa».
Piccola nota di demerito relativa all’imprecisione sotto rete di alcuni elementi, i quali potevano rendere il gap più grande e soprattutto a favore dei nerazzurro stellati: «In questo periodo ci gira male: abbiamo avuto due occasioni limpide a pochi metri dalla porta ma non siamo riusciti a sfruttarle. La nostra prima priorità è giocare la palla. Se non avessimo preso gol dopo otto minuti la partita probabilmente l’avremmo vinta. Bisognerà remare dalla stessa parte per raggiungere la salvezza e bisogna fare ciò attraverso il lavoro e l’abnegazione».
Sul gol del centrale croato che ha suscitato non poche polemiche il tecnico puteolano è stato infine laconico: «Pare che i nostri avversari abbiano protestato per un fuorigioco davvero poco probabile visto che l’ultimo tocco prima della girata è stato di un calciatore del Potenza».
In merito al pareggio ottenuto sabato sera è altresì intervenuto l’avvocato Vincenzo Todaro, azionista di riferimento del club: «Avremmo meritato di vincere: perderla sarebbe stato il colmo. Questa sera il Bisceglie ha fatto un’ottima partita. Ho contato sette-otto occasioni con palloni nell’area del Potenza che al contrario non mi pare proprio abbia prodotto chissà quale altra opportunità escluso l’episodio dello 0-1».
Bartolomeo Pasquale
Lecce: parte con una vittoria il “ciclo verità”
Gli uomini di Liverani si aggiudicano la gara e si piazzano in maniera solitaria al terzo posto in classifica alle spalle di Pescara e Palermo.
Il posticipo serale del tredicesimo turno del Campionato di Serie B, tra Lecce e Cremonese, se lo aggiudicano i giallorossi vincendo per 2-0 contro la formazione lombarda. Successo ampiamente meritato dagli uomini di Liverani che, seppur privi di Bovo, Pettinari, Riccardi e di Tabanelli, sono riusciti magistralmente a imporre il loro gioco e a superare i grigiorossi di Rastelli grazie alle reti messe a segno nel secondo tempo da Falco e La Mantia. Gli uomini di Rastelli non sono rimasti certamente a guardare, ma la loro reazione non ha intimidito i ragazzi terribili di Liverani, che fino alla fine hanno provato a rendere il risultato ancor più rotondo.
Con la vittoria di oggi il Lecce si piazza in maniera solitaria al terzo posto con 22 punti a un solo punto di distanza dal Pescara e addirittura 3 punti dal Palermo capolista. Un successo quindi di vitale importanza ottenuto su un campo che, sebbene non imperfette condizioni a causa della pioggia abbondante caduta in giornata su tutto il Salento, ha retto bene l’ impatto con la partita permettendo ai giocatori di esprimersi secondo le loro capacità. Con questa partita il Lecce quindi inaugura nel migliore dei modi quel “ciclo verità” che da qui a natale dirà dove possono arrivare i giallorossi.
Danilo Sandalo
Virtus Francavilla Calcio-Monopoli 3-3. Pari e patta nel derby
La Virtus Francavilla Calcio pareggi 3 a 3 contro il Monopoli valevole per la tredicesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. Per i biancazzurri le reti di Partipilo (2) e Cason, mentre i biancoverdi sono andati a segno con De Franco, Mendicino e Gerardi su rigore. Prossimo appuntamento domenica 2 dicembre in trasferta a Potenza.
Virtus Francavilla Calcio-Monopoli 3-3
Reti: 12’pt, 22’st Partipilo, 33’st Cason (VF) 30’pt De Franco, 15’st Mendicino, 48’st rig. Gerardi (MO)
Virtus Francavilla Calcio: Tarolli, Monaco, Lugo Martinez, Sarao (43’st Sparacello), Partipilo (43’st Anastasi), Pino, Pastore (37’st Caporale), Albertini, Marino, Folorunsho (37’st Tchetchoua), Sirri (10’st Cason). A disp: Turrin, De Luca, Arfaoui, Vukmanic, Petruccetti, Mastropietro. All. Ginobili
Monopoli: Pissardo, Mercadante (22’st Gatti), Scoppa (34’st Sounas), Zampa, Mendicino (27’st Gerardi), Donnarumma, Mangni, Rota, Maimone (22’st Paolucci), Ferrara, De Franco. A disp: Saloni, Gallitelli, Mariano, Pierfederici, Mangione, Bei, Montinaro. All. Scienza
Arbitro: Francesco Cosso di Reggio Calabria (Roberto Terenzio di Cosenza-Gaetano Massara di Reggio Calabria)
Note: Ammoniti: Sirri, Folorunsho (VF) Ferrara, Mercadante, De Franco (MO)
Recupero: 1’pt, 5’st
Markic interrompe la crisi del Bisceglie. 1-1 con il Potenza
Un punto che non muove molto la classifica ma che ha sicuramente alzato il morale per le partite a venire. Il Bisceglie ha interrotto la striscia negativa di quattro sconfitte pareggiando in extremis con un Potenza molto accomodante e poco cinico.
Atteggiamento inversamente proporzionale all’assetto tattico a trazione posteriore presentato da mister Pino Raffaele con l’ex Giron a comandare nella linea difensiva a quattro composta insieme a Emerson, Coccia e Di Somma. Linea di centrocampo con Dettori, Coppola e Piccinni a supporto del terzetto tutto pepe Strambelli-Franca-Genchi.
Nerazzurri con il consueto 3-5-2: rientrato Maestrelli dalla squalifica, c’è la novità Calandra interno sinistro di centrocampo con Jakimovski a supporto; dall’altro versante hanno giostrato Risolo e Onescu con la regia di Giacomarro. Consueto tandem offensivo De Sena-Starita.
Un modulo piuttosto cautelativo che sarebbe servito a tamponare la fase nevralgica dei potentini ma che non ha potuto nulla alle prime battute con l’invenzione di Franca a liberare Genchi sul filo dell’offside all’ottavo minuto. L’ex col dente avvelenato ha beffato Crispino in uscita con uno scavetto preciso sbilanciando la difesa a tre locale.
Scossa dal gol, la truppa di mister Ginestra ha dovuto subito rimettere ordine alle proprie idee, cercando di sfruttare soprattutto la velocità di Jakimovski, vivo sulla sinistra con un illusorio tiro-cross al diciottesimo e con Onescu subito dopo in virtù di un break che nessuno ha potuto cogliere ai quindici metri.
Alla mezz’ora ancora Bisceglie che ha guadagnato metri pur senza pungere assiduamente con un lungo traversone dalla destra di Risolo che ha imbeccato Jakimovski in piena area. Il macedone ha sfiorato l’impatto col pallone di un soffio.
I padroni di casa hanno concluso la prima frazione in avanti, seppur Ioime abbia avuto i guanti ben intonsi per la scarsa vena realizzativa registrata.
Due fiammate rapide nella ripresa per la comitiva biscegliese con un debole sinistro di De Sena al primissimo minuto, centrale per il portiere, e con lo stesso attaccante ex Ravenna che ha mancato da pochi passi il tap in al minuto cinquantasei su prezioso assist di Jakimovski.
Due giri di lancette ed è tornato arrembante il collettivo di mister Raffaele con Franca che ha provato ad appoggiare in porta l’invitante cross di Piccinni dall’out di destra: Longo ha salvato il risultato per l’unica occasione pericolosa del secondo tempo di marca lucana.
Ginestra ha cominciato a crederci e l’inserimento di Scalzone al posto di Risolo ha condotto un Bisceglie a tre punte alzando il baricentro verso la porta avversaria. Effetto immediato al settantesimo sempre con l’impreciso ma pericoloso De Sena che ha mandato oltre la traversa un pallone scodellato da Markic in piena area.
I viaggianti, arricciati in difesa, hanno subito colpi come un pugile fin troppo suonato non riuscendo ad incidere e senza affacciarsi nell’area locale. Il ritorno dei nerazzurri dalle parti di Ioime è dell’ottantacinquesimo con il destro debole e pretestuoso di Jakimovski.
Concitatissimo il finale che ha premiato la generosità dei ragazzi cari al presidente Todaro: nel primo minuto di recupero il Bisceglie è pervenuto al pareggio con Markic ma l’arbitro prima di decretare il gol ha dovuto consultare gli assistenti di linea.
Una zampata che ha suscitato malcontento e polemiche da parte dei circa trecento tifosi giunti da Potenza e che ha avuto ripercussioni sul campo sia con lo scontro tra Bottalico e Genchi, entrambi espulsi, che con le vive proteste del presidente ospite Caiata al termine del match dopo cinque minuti di extratime.
BISCEGLIE-POTENZA 1-1
Bisceglie (3-5-2; dal 59° 3-4-3): 1 Crispino, 2 Calandra (dall’84° 4 Bottalico), 5 Markic, 7 Onescu, 9 De Sena, 10 Starita (dal 74° 14 Camporeale), 11 Jakimovski, 13 Maestrelli (dal 74° 3 Raucci), 15 Longo, 19 Risolo (dal 59° 21 Scalzone), 23 Giacomarro. Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 3 Raucci, 4 Bottalico, 16 Beghdadi, 17 Antonicelli, 18 Messina, 20 Sisto.
Potenza (4-3-3): 22 Ioime, 13 Giron, 25 Emerson, 26 Di Somma, 7 Coccia, 5 Dettori (dal 66° 30 Guaita), 23 Coppola (dal 66° 11 Matera), 8 Piccinni, 21 Genchi, 9 Franca (dall’84° 16 Salvemini), 6 Strambelli (dal 78° 15 Sales). Allenatore: Giuseppe Raffaele. A disposizione: 12 Mazzoleni, 1 Breza, 2 Matino, 3 Panico, 4 Caiazza, 10 Pepe, 11 Matera, 18 Fanelli, 20 Leveque.
Arbitro: Mario Cascone di Nocera Inferiore.
Assistenti: Nicola Nevio Spiniello di Avellino e Rosario Caso di Nocera Inferiore.
Rete: 8° Genchi, 91° Markic.
Note: spettatori 710; paganti e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Jakimovski (15°), Dettori (22°), Strambelli (27°), Risolo (40°), Giron (69°), Ioime (86°). Espulsi Bottalico (92°) e Genchi (92°). Calci d’angolo: 1-3.
Verso Bisceglie-Potenza, un drastico Ginestra: “Dobbiamo tornare a vincere”
Senza mezze misure, ansioso di ritornare a conquistare l’intera posta in palio dopo sette partite a secco, il trainer Ciro Ginestra si è presentato presso la sala stampa del “Gustavo Ventura” con le idee ben chiare sul suo Bisceglie: «Quella col Potenza sarà una partita importante, che può farci svoltare sotto diversi punti di vista, a cominciare dalla nostra situazione di classifica. Possiamo puntare a un campionato tranquillo perché abbiamo notevoli margini di miglioramento. Avremo di fronte una squadra forte, con un organico di qualità ma dobbiamo guardare a noi. Sono fiducioso: il gruppo si è allenato con la giusta intensità e motivazione, in grande condizione fisica. Vogliamo e dobbiamo tornare alla vittoria» ha dichiarato il trainer puteolano.
Sulla sconfitta patita in quel di Siracusa (finale 1-0 con gol di Catania, ndr) l’ex Team Altamura ha espresso il proprio commento personale, non presenziando alla conferenza post partita ma realizzando che il calo fisico degli atleti stellati era inevitabile, pur senza considerarlo un alibi: «Ho analizzato l’andamento della partita con la squadra e lo staff. Per 60 minuti non abbiamo rischiato praticamente nulla, poi ci ha pensato Crispino con due parate. Una buona prestazione non è stata sufficiente e sono stanco per l’ennesima rete incassata su palla inattiva, da una punizione laterale calciata da 35 metri. La cosa che mi aggrada è che gli avversari fanno difficoltà a far entrare il pallone nella nostra porta. Eccetto il Rende, nessun club ci ha messo sotto dal punto di vista dello sviluppo del gioco verso la nostra rete».
Infine un ultimo pensiero è andato sul tour de force di una settimana che vedrà i nerazzurri affrontare nell’ordine, oltre i potentini di Pino Raffaele, anche la Juve Stabia (2 dicembre), Viterbese (nel recupero del 5 dicembre, ndr) e l’ostico impegno fra le mura amiche con il Catania quattro giorni dopo, rilevando quando sia importante avere una panchina tutto sommato lunga e con più calciatori a disposizione: «Maccarrone non è ancora al top a causa di una fastidiosa infiammazione al tendine d’Achille mentre Toskic porta ancora il tutore al braccio e il giovanissimo centrale Beghdadi ha dei problemi alla spalla» ha spiegato l’allenatore del Bisceglie che ha proseguito: «L’obiettivo è far stare insieme questo gruppo in una fase particolare della stagione nella quale anche una pacca sulla spalla può essere importante».
Nel bilancio fra le due compagini il Potenza ha espugnato l’impianto di Carrara Salsello solo una volta, durante il campionato di Serie D girone H della stagione 1998/99 allorquando i rossoblu si imposero con un sonoro 5-1. Di contro i nerazzurri vantano dieci vittorie e sei pareggi.
Bartolomeo Pasquale