Le statistiche della Lega Pro

Turno infrasettimanale nel campionato di Lega Pro e nuova occasione per dare un’occhiata a qualche statistica. Delle dieci gare giocate nella quarta giornata, ben sei sono terminate con la vittoria della squadra di casa, due i pareggi e altrettante le vittorie esterne. Vincono fuori casa soltanto Foggia e Matera.

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Quarta affermazione consecutiva per Lecce e Foggia, a punteggio pieno in testa alla classifica, mentre sono alla terza vittoria di seguito Juve Stabia e Matera. Due vittorie consecutive per la Casertana. Finora Lecce, Matera, Catania e Foggia sono le uniche squadre ancora imbattute. Terza sconfitta consecutiva per Paganese e Melfi, seconda per la Vibonese. Ancora non assaporano la gioia della vittoria proprio la Paganese, l’Akragas e il Siracusa, che si ritrova a fare i conti con il secondo pareggio consecutivo, insieme alla Reggina.

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Per la prima volta si inceppano gli attacchi di Akragas e Virtus Francavilla, restano in 5 ad aver segnato almeno un gol in tutte le gare; Foggia, Juve Stabia, Matera, Lecce e Reggina, con quello del Lecce che è il più prolifico dall’alto delle sue 12 reti segnate, seguito da quelli di Juve Stabia, Matera e Foggia (8). All’asciutto per la seconda gara di seguito gli attacchi di Vibonese e Paganese, mentre la Fidelis Andria riprende a segnare dopo due turni.

Bene la difesa del Foggia che non subisce reti per la seconda volta consecutiva, mentre subiscono reti dopo due turni Taranto e Juve Stabia. Per la prima volta imbattute le difese di Fondi, Matera e Lecce. Subiscono reti, invece, per la quarta giornata di seguito, le difese di Akragas e Messina

Ancora doppiette, due, e ancora Caturano. Terza doppietta in quattro gare disputate per il re della speciale classifica. Nessuno è ancora arrivato a due. L’altro “doppiettista” di giornata è Giannone della Casertana. In totale sono dieci le marcature doppie segnate in 4 giornate. Ancora nessuna tripletta.

Fabio Lattuchella

Stroppa, l’arma in più del Foggia

Nel post Francavilla-Foggia si parla di record e primato, ma anche di gioco personalizzato e nuove trame. Il Foggia ha il suo condottiero. E’ Giovanni Stroppa

Il Foggia non partiva così bene da oltre 60 anni. Quattro vittorie nelle prime quattro uscite per la squadra di Stroppa che, di fatto, ha azzerato il tasso di difficoltà che si era ipotizzato per via delle vicissitudini estive. Il doppio ritiro, in entrambi i casi interrotto, intervallato dal cambio inaspettato di allenatore, avrebbe potuto mandare in tilt chiunque. Invece il Foggia vince e convince, domina in alcuni casi e resiste al ritorno dell’avversario, come ieri a Francavilla Fontana. Stroppa ha già preso in mano il “bastone” del comando e ha indirizzato i suoi uomini verso l’essenziale. Addirittura può permettersi di rinunciare a Mazzeo e a qualche altra pedina importante, come Riverola e Chiricò, per far posto ad un turnover ragionato, come lo ha chiamato il tecnico rossonero. D’altronde lui stesso ha ammesso che ci sarà spazio per tutti durante la stagione.

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Lancia in campo il rientrante Maza, sull’esterno sinistro d’attacco, per incrociare col piede opposto alla ricerca della conclusione dalla distanza. Ulteriore dettaglio da rimarcare. Il Foggia cerca volentieri la conclusione da lontano, caratteristica voluta proprio da Stroppa. Poi manda a lottare Quinto e Loiacono, nella ripresa, quando il gioco diventa duro. Per ora, Giovanni Stroppa, col suo Foggia, sale sul gradino più alto del podio temporaneo di questo campionato al pari dell’altro allenatore del momento, Pasquale Padalino. Entrambi, lotteranno per restare in vetta e per scacciare i ritorni di Matera e Juve Stabia soprattutto, uno solo vincerà.

Fabio Lattuchella

Giudice Sportivo, due squalifiche al Messina

Ecco le decisioni del Giudice Sportivo riguardanti l’ultimo turno, prima del posticipo Virtus Francavilla-Foggia, in cui hanno preso soltanto ammonizioni Vacca (prima) e Angelo (seconda in assoluto).

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Tra quelle di rilievo spicca l’ammenda di 1000€ al Lecce, per presenza indebita nel recinto di gioco,

Sanzioni anche al prossimo avversario del Foggia. Inibizione al dirigente del Messina, Pasquale Leonardo, fino al 27 settembre e multa di 500,00€ allo stesso dirigente, ma anche e soprattutto squalifica di due giornate a Musacci e De Vito, che salteranno il match.

Per il Foggia soltanto la seconda ammonizione stagionale di Angelo e la prima di Vacca.

Fabio Lattuchella

Messina-Foggia, arbitrerà Amoroso di Paola

Due curiosità a riguardo. Il fischietto calabrese ha già arbitrato un Messina-Foggia due anni fa e i rossoneri alla quinta giornata dello scorso campionato

Sarà Carlo Amoroso di Paola a dirigere Messina-Foggia in programma lunedì 19 settembre alle 20:45.

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Il fischietto calabrese ha diretto il Foggia 3 volte lo scorso anno, proprio alla quinta giornata dello scorso campionato a Matera (1-1, Gerbo e Kurtisi), il famigerato 6-1 contro il Siena in Coppa Italia di Lega Pro, che spianò la strada della finalissima ai rossoneri e  nello scorso mese di aprile, l’1-2 di Caserta, in campionato.

Altre due gare arbitrate nella stagione precedente, quella del 2014-15, e guarda caso una nuova curiosità. Era il direttore di gara di Messina-Foggia 0-1 (D’Allocco) e poi di Foggia-Juve Stabia 1-1.

In totale 5 direzioni con i rossoneri in campo, 3 vittorie 2 pareggi.

Sarà coadiuvato da Flavio Zancanaro della sezione di Treviso e da Pasquale Capaldo di Napoli.

Fabio Lattuchella

Monopoli, con la Reggina arbitrerà Proietti

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Sarà il sig. Matteo Proietti di Terni, coadiuvato dagli assistenti, sig. Antonio Spensieri di Genova e Giuseppe Perrotti di Campobasso, il direttore di gara di Monopoli-Reggina. La partita è valida per la quinta giornata del girone C di Lega Pro, calcio d’inizio domenica 18 settembre alle ore 18.00 presso lo stadio “Vito Simone Veneziani” di Monopoli.

Alessandro Chimenti

Marcatori Lega Pro C: Caturano prende il largo

Ventidue le reti messe a segno nel turno infrasettimanale, nonché quarta giornata del girone C di Lega Pro.
Il torneo porta sempre più la firma di Caturano.
L’attaccante del Lecce, sigla una doppietta nella vittoria dei suoi contro il Catanzaro, e sale a quota 7 reti segnate dopo 4 gare di campionato.
Non è da meno il suo compagno di squadra, Torromino che segna il suo quarto gol stagionale.
A segno per la terza volta, Pozzebon del Messina e Sarno del Foggia.
Doppietta e prime due reti per Giannone della Casertana.
Sale a 2, Gambino del Cosenza.
Prima rete stagionale per Dezai del Siracusa, Montini del Monopoli, Bangu della Reggina, Piscitella del Catania, Tiscione e Iadaresta del Fondi, Statella e Cavallaro del Cosenza, Iannini del Matera, Viola del Taranto, Fall e Mancino della Fidelis Andria, Marotta e Atanasov della Juve Stabia.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 4 (prime posizioni)

7. Caturano (Lecce)
4. Torromino (Lecce)
3. Pozzebon (Messina) e Sarno (Foggia)
2. Caccetta e Gambino (Cosenza), De Angelis (Virtus Francavilla), Infantino e Negro (Matera), Del Sante e Izzillo (Juve Stabia), Marino (Akragas), Padovan (Foggia) e Giannone (Casertana)

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ALESSANDRO POLICHETTI

Lecce – Catanzaro, il giorno dopo in casa salentina.

Un risveglio gioioso per i dodicimila tifosi giallorossi dopo l’importante e meritata vittoria ottenuta a spese del Catanzaro.

Rapidità di pensiero e quindi rapidità di azione, hanno permesso a Caturano e compagni di incanalare il quarto successo consecutivo con una nota di rilievo sottolineata, a fine partita, dal tecnico Padalino: “  per la prima volta non abbiamo subito gol”. Sulla partita, l’analisi dell’allenatore è stata chiara : “ Siamo stati  attenti, ordinati. Ci sono state delle pecche che analizzeremo e cercheremo di correggere. Abbiano vinto contro una squadra ben messa in campo da Somma”.

Il giornalista, Elio Donno del Corriere dello Sport- Stadio, va oltre :

“ Le coppie di attaccanti hanno fatto la storia del Lecce : Carella- Ferrari fecero impazzire i tifosi con i gol a raffica; poi la coppia Loddi – Montenegro, quindi Palmieri – Francioso, seguiti, anni dopo, da quella Tiribocchi – Abbruscato. Ora il ds. Meluso ha consegnato a Padalino due fucilieri  doc come Torromino – Caturano, che stanno facendo il vuoto : Caturano, alla terza doppietta in quattro partite ha già realizzato sette reti e Torromino lo segue con quattro. Quando il Lecce è in affanno, come è capitato in alcuni momenti della partita con Il Catanzaro, ci pensano loro a sistemare le cose. A punteggio pieno dopo 4 gare, , il Lecce domenica sera affronterà la Casertana e poi renderà visita al Siracusa. Gli uomini di Padalino non sembrano disposti a perdere una battuta ed i circa  12mila del “ Via del Mare” ( 9.183 abbonati !!!) ora sognano ad occhi aperti”.

Precisa anche l’analisi della partita da parte  di Gemma De Rosa e Claudia Versienti da sempre tifosissime del Lecce.

Gemma De Rosa

“ La squadra, in alcuni momenti, mi è sembrata meno brillante del solito forse a causa degli impegni ravvicinati. Buona la prova di Drudi, all’esordio dal primo minuto e dell’intero attacco, il centrocampo ha, almeno nella fase centrale del match, sofferto la gabbia costruita intorno a Mancosu….Ma quando si hanno in attacco quei ragazzi terribili con corsa e classe da vendere, ecco maturare un secco 3 a 0 a scapito di un Catanzaro tutta grinta e ordine. Questo primo scorcio di campionato presenta una classifica come ce l’aspettavamo : Lecce. Foggia e Matera in pole position. I giallorossi quest’anno anno hanno una marcia in più che potrebbe rivelarsi vincente ; si divertono e divertono in campo sotto l’abile regia di Mr. Padalino”.

Claudia Versienti

“ Dopo il primo gol ci siamo fermati un po’, sicuramente la stanchezza si è fatta sentire e vedere. Il Catanzaro in zona gol non è stato felice. Devo aggiungere che quando il Lecce decide di giocare con fraseggi di prima qualità, non ce n’è per nessuno. I due, Caturano eTorromino sono incontenibili e fanno male, i numeri parlano in loro favore. Qualche perplessità solo per Lepore che non lo vedo bene come l’anno scorso. Sarà la nuova posizione  in cui lo fa giocare Padalino ? “

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

Bene Lecce, Matera e Juve Stabia. Oggi il Foggia

Si chiude oggi pomeriggio alle 16:30 a Francavilla Fontana, ieri bene Lecce, Matera e Juve Stabia

Il posticipo è un derby, per cui vale la pena spendere qualche parola in più. Virtus Francavilla-Foggia non è solo una gara tra due squadre pugliesi, ma è una gara in cui si ritrovano il blasone della città di Foggia, nota per la passione ad oltranza per il calcio, in tutta la sua provincia innamorati dei rossoneri e la voglia di stupire di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, 36mila abitanti.

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La storia è recente, ma parte da lontano. C’erano due squadre a Francavilla Fontana, la GSD Virtus e l’ASD, entrambe dilettantistiche. In poco tempo scalano il calcio regionale e a conclusione dell’anno 2012-13, giocato da entrambe in Promozione Pugliese, la seconda categoria regionale per importanza, vengono ripescate in Eccellenza per completamento degli organici. Giocano per un anno in Eccellenza, insieme, poi la svolta. La fusione tra le due realtà è un boom. Primo posto nella stagione successiva, il 2014-15 e vittoria della Coppa Italia di Eccellenza che, da sola, avrebbe comunque dato l’accesso alla Serie D e vittoria proprio del massimo campionato nazionale dilettantistico lo scorso anno. Oggi in Lega Pro con l’intento di continuare a stupire, una vittoria e un pareggio all’inizio del campionato e domani la super sfida contro il Foggia di Stroppa. I rossoneri, dal canto loro, non possono fermarsi. All’inseguimento del sogno “B”, costretti sempre a cercare la vittoria, anche per ammissione delle aspettative del suo tecnico, Giovanni Stroppa.

Questo inedito derby pugliese chiuderà i conti della quarta giornata del campionato di Lega Pro che si è giocata ieri per nove-decimi.

Bene, anzi benissimo, Lecce, Matera e Juve Stabia. I salentini di Padalino fanno 3 gol al Catanzaro (3-0), le vespe battono in rimonta il Messina (2-1) in casa, mentre il Matera espugna il campo della Vibonese (0-1). Ora il Lecce è a punteggio pieno in testa alla classifica, in attesa del Foggia, il Matera raggiunge 10 punti, mentre la Juve Stabia vince la terza gara consecutiva e si porta a 9 punti. Vincono anche la Fidelis Andria (2-0 alla Paganese), il Cosenza (3-0 al Melfi), il Fondi (2-0 all’Akragas) e la Casertana (2-1 al Taranto). Due pareggi, entrambi per 1-1. Terminano in parità Siracusa-Monopoli e Reggina-Catania.

Fabio Lattuchella

La Fidelis Andria vince e ritrova il sorriso

Nel turno infrasettimanale valevole per la quarta giornata del girone c di Lega Pro, la Fidelis Andria trova la prima vittoria in campionato, battendo una modesta Paganese per 2 a 0.
I biancoazzurri di Favarin, dopo un avvio stentato dal punto di vista dei risultati, dunque, respirano e avanzano in classifica a quota 4 punti.
Ma andiamo con ordine.
Mister Favarin decide di attuare un mini turnover per gli impegni ravvicinati di campionato e schiera Pop tra i pali, Allegrini (al rientro dalla squalifica) al centro della difesa in coppia con Aya, Tito come terzino sinistro, Fall e Cruz in avanti, modificando il modulo di gioco, schierando un 4-4-2 che in fase offensiva diventa 4-2-4.
La Paganese di Grassadonia, gioca col 4-3-3 e in attacco spunta la presenza dell’esperto ex Parma, Reginaldo.
Il match inizia e al 7’ ci prova Zerbo per la Paganese, ma il suo sinistro è una facile preda per Pop.
Al 9’ si fa vedere la Fidelis: punizione calciata da Mancino per la testa di Cruz ma Marruocco para.
Al 14’ angolo da destra calciato da Mancino, in mischia Cruz la devia di testa scontrandosi con Marruocco, da dietro spunta Fall che la mette dentro. 1 a 0 Fidelis!
Al 20’ punizione calciata col destro da Reginaldo, nessun problema per Pop che non si fa sorprendere.
Al 21’ Fall va via in velocità e ci prova col destro, Marruocco para in due tempi.
Al 25’ la Paganese con Deli che si destreggia bene in area di rigore ma il suo destro è debole e Pop para.
Al 27’ Matera lancia Cruz che va via in velocità e tenta di superare Marruocco con un lob che si perde sul fondo.
Al 33’ per poco la difesa biancoazzurra non combina un pasticcio nella sua area di rigore, la Paganese dopo un’azione confusa, arriva al tiro con Parlati ma Pop sventa il pericolo.
Al 37’ vicina al raddoppio la Fidelis: Fall intercetta palla dopo un’uscita sbagliata di Marruocco, la sfera finisce tra i piedi di Mancino che con un destro calibrato cerca di superare il portiere campano ma la palla finisce alta di poco.
Al 42’ Mancino su punizione! Papera di Marruocco. Destro vincente del n. 10 biancoazzurro che su calcio di punizione beffa Marruocco reo di essersi fatto passare la palla tra le mani. 2 a 0!
Il primo tempo termina con la Fidelis saldamente in vantaggio e col match in totale controllo.
Nel secondo tempo, l’episodio più “emozionante” è senza dubbio quello del minuto 62.
Improvvisamente si spengono i fari del “Degli Ulivi”!
Blackout e partita ferma per circa 8 minuti.
La Curva Nord dei tifosi biancoazzurri dà il via ad una suggestiva scenografia con le luci accese dei cellulari. Una volta si usava farlo con gli accendini, ma si sa, i tempi cambiano.
Alla ripresa del gioco si assiste ad una Fidelis che cerca il terzo gol che non arriva e una Paganese modesta che non riesce ad impensierire più di tanto la retroguardia andriese.
Così la gara scivola via così, con la Fidelis che assapora il gusto dei 3 punti.
Vittoria doveva essere e vittoria è stata per gli uomini di mister Favarin che ora dovranno pensare al derby di domenica prossima in notturna a Taranto.
Sarà un match difficile, come tutti i derby, ma chissà che questa vittoria non dia slancio ai biancoazzurri, anche per il prosieguo di questo difficile torneo.

FIDELIS ANDRIA-PAGANESE 2-0

FIDELIS ANDRIA (4-4-2): Pop; Tartaglia, Aya, Allegrini, Tito; Onescu, Matera, Piccinni, Mancino (85’ Berardino); Fall, Cruz (77’ Volpicelli). A disp. Cilli, Valotti, Rada, Colella, Masiero, Minicucci, Starita, Ovalle, Curcio: All. Giancarlo Favarin

PAGANESE (4-3-3): Marruocco; Dicuonzo (53’ Longo), Alcibiade, Silvestri, Della Corte; Parlati, Pestrin, Deli; Zerbo (53’ Iunco), Reginaldo (73’ Celiento), Cicerelli. A disp. Chiriac, Mansi, Bernardini, Stoia, Festa, Maiorano. All. Gianluca Grassadonia

ARBITRO: Lorenzo Maggioni di Lecco

MARCATORI: al 14’ Fall e al 42’ Mancino

Ammoniti: Iunco (P) e Tartaglia (FA)

Calci d’angolo: 4-4

Recupero: 0 minuti nel primo tempo e 3 nel secondo tempo

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ALESSANDRO POLICHETTI

Lecce – Catanzaro 3 – 0, i gemelli del gol colpiscono ancora.

In attesa del posticipo che vedrà il Foggia impegnato sul terreno del Francavilla, il Lecce, dopo la vittoria sul Catanzaro, si gode in solitudine la vetta della classifica. Non è stato facile contro l’organizzata squadra calabrese, ma la vittoria è meritata. I numeri parlano in favore della squadra allenata da Pasquale Padalino. Quarta vittoria consecutiva con 12 punti in classifica, 12 gol segnati con appena tre subiti, terza doppietta del bomber Caturano giunto a quota 7 nelle realizzazioni, seguito a ruota da il gemello, Torromino. E’ sta comunque una partita sofferta. Sorretti da un pubblico eccezionale, circo 12mila tifosi sugli spalti del Via del Mare, coloratissima e gaudente la curva nord anche questa sera, la squadra ha lottato, segnato, sofferto e poi, nella ripresa messo al sicuro il risultato.

A differenza delle partite precedenti, i i giallorossi hanno avuto un approccio alla gara diverso e convincente.

Primo tempo

4,’ conclusione di Torromino parata in due tempi;

6’, intervento di Bleve che smanaccia un cross proveniente dalla destra;

14’, Lecce in vantaggio con Caturano su assist di Torromino.

Dopo un primo quarto di gara tenuto bene in pugno, il Lecce incomincia a soffrire il gioco del Catanzaro complice una serie di passaggi sbagliati in fase di impostazione. Sino alla fine del tempo i calabresi con un gioco veloce cercano di impensierire la retroguardia del Lecce con Tavares, Giovinco e Cunzi. Assalti ben neutralizzati anzi al 43’ è proprio il Lecce a mancare con Torromino il raddoppio dopo un assist di Pacilli. Nella ripresa, a parte qualche tentativo velleitario dei ragazzi di Somma è il Lecce a tenere tra le proprie mani il pallino del gioco. Padalino nel corso del tempo, apporta le dovute sostituzioni e la squadra ne trae vantaggio.

53’, Lecce ad un passo dal raddoppio con Pacilli;

54’, conclusione fuori misura di Caturano a seguito di calcio d’angolo;

55’, tiro di Giovinco, alto sulla traversa;

66’, pericolosa conclusione di Tavares parata da Bleve;

73’, Grandi para su tiro di Torromino;

76’, raddoppio del Lecce  con Torromino ben servito da Caturano;

78’, terzo gol del Lecce su rigore con Caturano, espulsione di Prestia autore del fallo su Torromino.

Gli ultimi minuti vedono ancora il Lecce in attacco con conclusioni ancora di Torromino e poi di Mancosu.

Al termine festa in campo e sugli spalti. Si torna in campo domenica prossima con la Casertana con inizio sempre alle 20.30. Una citazione particolare  per questa partita va fatta a Drudi, bravo nel difendere e intelligente nell’impostazione.

Lecce : Bleve, Vitofrancesco, Mancosu, Cosenza, Arrigoni, Torromino, Lepore ( 24’ st. Fiordilino), Pacilli, Drudi, Catuano ( 40’ st. Persano), Ciancio ( 13’ st. Contessa). All. Padalino.

Catanzaro : Grandi, Pasqualoni, Patti, Cunzi ( 13’ st. Campagna), Tavares ( 26’ st. Sarao), Giovinco, Prestia, Di Bari, Esposito, Roselli, Van Ransbeeck, All. Somma.

Arbireo : Francesco Formeau di Roma 1.
Assistenti : Giuseppe Scarica di Castellamare di Stabia e Giuliano Parrella di Battipaglia.

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

Primo pareggio stagionale per il Monopoli. Gli uomini di Zanin non vanno oltre l’1-1 contro il Siracusa.

(foto: Siracusa Calcio srl)

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Si conclude con un pareggio la gara tra Siracusa e Monopoli. Partita molto combattuta su entrambi i fronti, le due compagini son riuscite a tirar su un’ottima prestazione in grado di divertire il pubblico pagante presente sugli spalti del “Nicola De Simone”.

In occasione della trasferta di Siracusa, mister Zanin è costretto a rinunciare alle prestazioni di Bei, Ferrara e Forbes. L’ex tecnico di Reggina e Altovicentino schiera una difesa a quattro composta da Ricucci, Esposito, Bacchetti e Pinto. Chiavi del centrocampo affidate a Nicolini affiancato da Viola e Montini. In attacco riproposto il duo Gatto-Genchi coadiuvato sulla trequarti dal giovane Balestrero.

I padroni di casa rispondono con un solido 4-3-3. Le redini del pacchetto difensivo siracusano sono trainate dal quartetto composto da Brumat, PirrelloTurati, Sciannamè. Centrocampo architettato dall’ex Catania Baiocco e giostrato dal duo Giordano-Palermo. In attacco spazio all’insidioso trio Cassini-Valente-De Respinis.

La prima frazione si apre con il Monopoli subito pericoloso al sesto minuto grazie ad una conclusione al di sopra della traversa effettuata da Genchi. Al tredicesimo arriva la risposta degli uomini di Sottil, con un colpo di testa di Valente prontamente bloccato da Mirarco. Tre minuti dopo Cassini impensierisce il reparto difensivo avversario con un tiro di poco a lato dai pali difesi dall’estremo difensore biancoverde. Qualche istante più tardi il Gabbiano reclama un calcio di rigore: Sciannamè atterra Gatto ma il direttore di gara fa proseguire. Il bolide di Palermo ottimamente respinto da Mirarco, rappresenta la prima vera occasione da gol della gara. Il primo tempo si conclude senza ulteriori minuti di recupero concessi dall’arbitro.

La seconda frazione si apre con una sostituzione nelle fila del Siracusa dove Longoni subentra a Cassini. Al terzo minuto arriva il gol del vantaggio per il Monopoli: un corner battuto dalla destra da Pinto raggiunge la testa di Montini che insacca. Al settimo minuto i padroni di casa effettuano il secondo cambio della partita, Palermo lascia il posto al fresco Dezai. Dopo due minuti viene fischiato un rigore per il Siracusa a causa dell’atterramento di Turati. Sul dischetto si presenta De Respinis che spara alto la palla del pareggio. Ospiti ancora pericolosi al quattordicesimo con una conclusione debole di Genchi frenata da Santurro. L’ex Taranto lascerà successivamente il posto al greco Mouzakitis. Nelle fila del Siracusa viene effettuata l’ultima sostituzione a disposizione della gara, Scardina subentra a De Respinis. Mister Zanin, d’altro canto, compensa le prestazioni di Montini con l’ingresso di De Vito. Ci prova disperatamente anche Giordano sugli sviluppi di un corner al trentaduesimo minuto, il tentativo tuttavia non preoccupa minimamente la retroguardia pugliese. Il continuo pressing, da parte della formazione siracusana, trova i suoi frutti al trentottesimo minuto: Dezai tutto solo davanti a Mirarco ne approfitta e ristabilisce la parità. La risposta del Gabbiano arriva al quarantunesimo minuto grazie ad una discesa solitaria di Pinto che effettua un tiro mal calibrato, prontamente bloccato da Santurro. In piena fase di recupero assegnato dal direttore di gara, gli ospiti effettuano il loro ultimo cambio andando a sostituire Mercadante al posto di un esausto Pinto. Nonostante i quattro minuti di “extratime”, nessuna delle due squadre riesce a trovare il gol-vittoria accontentandosi di un punto a vicenda.

Alessandro Chimenti

Le formazioni ufficiali di Siracusa – Monopoli

Tra pochi minuti Siracusa e Monopoli apriranno la quarta giornata del girone C di Lega Pro. Di seguito vi riportiamo le formazioni ufficiali diramate da pochi minuti:

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SIRACUSA: 1 Santurro; 20 Brumat, 24 Pirrello, 6 Turati, 13 Sciannamè; 4 Baiocco, 8 Giordano; 23 Palermo, 26 Cassini, 19 Valente; 9 De Respinis. All.: Sottil.
S.S. MONOPOLI 1966: 22 Mirarco; 6 Ricucci, 4 Esposito, 30 Bacchetti, 19 Pinto; 8 Viola, 21 Balestrero, 28 Nicolini; 23 Montini; 9 Genchi, 10 Gatto. All.: Zanin.

 

Alessandro Chimenti

Taranto, la probabile formazione anti-Casertana

Si prospettano cambi rilevanti per quanto riguarda la probabile formazione anti-Casertana, che il tecnico del Taranto, Aldo Papagni, schiererà in campo questa sera alle ore 20:30 al “Pinto” di Caserta. “L’undici titolare non sarà lo stesso di questa sera” ha detto il tecnico rossoblu la scorsa domenica, al termine della gara contro il Siracusa, terminata con uno 0-0. Così, si fanno spazio vari dubbi e ballottaggi.

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Secondo quanto riportato da Blunote.it, il modulo dovrebbe essere il 3-4-3. La difesa collaudata dall’inizio della stagione è confermata (Maurantonio tra i pali; Pambianchi, Stendardo e Altobello davanti all’estremo difensore). A centrocampo, il centrale Yusupsha Bobb è favorito su Fabrizio Lo Sicco, titolare nelle ultime due partite; ad affiancare il gambiano ci sarà uno tra Paolucci e Nigro; sugli esterni, confermati Garcia a sinistra e De Giorgi a destra. In attacco, pesa l’assenza di Balistreri, infortunatosi contro il Siracusa: al suo posto è pronto Magnaghi, che dovrebbe essere supportato dalle due ali Viola e Potenza.

TARANTO (3-4-3) – Maurantonio; Pambianchi, Stendardo, Altobello; Garcia, Bobb, Paolucci, De Giorgi; Viola, Magnaghi, Potenza.

Alessandro Mazzarino

Monopoli, i 22 convocati in vista del match contro il Siracusa

Attraverso un comunicato diramato sul suo sito ufficiale, il Monopoli ha rivelato i nomi dei 22 convocati in vista del match contro il Siracusa.

[sc name=”chimenti”]

Ecco l’elenco:

Bacchetti Loris 30
Balestrero Davide 21
Cassano Simone 2
D’Auria Gianluca 11
De Vito Marco 17
Di Fino Davide 7
Esposito Pasquale 4
Franco Domenico 16
Gatto Alessandro 10
Genchi Giuseppe 9
Mavretič Til 15
Mercadante Mario 3
Mirarco Alessandro 22
Montini Mattia 23
Mouzakitis Alexandros 18
Nicolini Ignacio 28
Padalino Nicolò 29
Pellegrino Rocco 1
Pinto Giovanni 19
Ricucci Simone 6
Sounas Dimitrios 13
Viola Luigi 8

Alessandro Chimenti

Serie D, le laziali corrono

Trastevere e Potenza appaiate in vetta alla classifica, laziali addirittura dirompenti con una media realizzativa di 3 reti a gara e corsari a Nocera Inferiore. Non meno eclatanti le due vittorie, seppur di misura e sofferte, di un Potenza ancora in fase di costruzione.
Il Gravina frena gli entusiasmi del Francavilla, entrambe tra le formazioni maggiormente accreditate per il salto di categoria. Anche Anzio e Città di Ciampino partono con il piede giusto, così come il solido Ercolano. Calendario alla mano è però il Madrepietra Dauna a salire sugli scudi, vittoria con la Nocerina e pari a Bisceglie, altra formazione costruita per vincere il campionato.
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Picerno e Vultur Rionero posso ritenersi soddisfatte, così come l’Agropoli e il San Severo che ottiene i primi 3 punti nel derby con il Manfredonia.
E le deluse? in cima a questa “speciale” graduatoria c’è la Nocerina, sorprendentemente ancora a 0 punti, seguita dal Manfredonia e dal Nardò. Gelbison e Cynthia ancora indecifrabili.

Stefano Favale

La Fidelis Andria cerca la reazione contro la Paganese

La Fidelis Andria si prepara al match infrasettimanale di oggi contro la Paganese.
La gara del “Degli Ulivi” sarà valevole per la quarta giornata del campionato di Lega Pro girone C e si disputerà alle 20:30.
I biancoazzurri dovranno necessariamente cercare i 3 punti, visto che finora hanno raccolto soltanto un punto in tre gare.
Mister Favarin in conferenza, dice: “Non sarà facile, perché andiamo ad affrontare una squadra esperta, che anche se assemblata da poco, ma che può crearci problemi”.
“Noi andremo in campo per vincere, perché dopo la brutta sconfitta di Catanzaro, c’è voglia di riscatto e di centrare i 3 punti”.
Allegrini rientrerà dalla squalifica, mentre non ci sarà Cianci: in attacco dovrebbe partire titolare, Cruz.
Indisponibili Poluzzi e Annoni, ci sarà qualche cambio nell’undici iniziale.
Contro ci sarà la Paganese allenata dall’ex calciatore della Fidelis, Grassadonia.
Anche i campani vengono da una sconfitta e quindi si prospetta una gara davvero interessante.
Fischio d’inizio questa sera alle 20:30 al “Degli Ulivi” di Andria per la gara tra la Fidelis Andria e Paganese.
Dirigerà l’incontro il signor Lorenzo Maggioni della sezione di Lecco.
Assistenti saranno: Leonardo De Palma e Michele Pizzi, entrambi di Termoli.

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ALESSANDRO POLICHETTI

Messina-Foggia in diretta su RaiSport lunedì

Spostata di un giorno e in diretta tv in chiaro. Messina-Foggia rappresenterà l’esordio stagionale dei rossoneri su Rai Sport e la prima gara in assoluto della tv nazionale per questa nuova stagione. Lunedì, inizialmente era prevista per domenica, alle 20:45, fischio d’inizio al Celeste di Messina, con le telecamere della Rai.

Fabio Lattuchella

Le statistiche della Lega Pro

Il martedì è tempo di analizzare i numeri della Lega Pro. Ecco tutti i dati statistici del terzo turno del campionato

Terza giornata del campionato di Lega Pro ormai quasi definitivamente nel dimenticatoio, in vista del turno infrasettimanale, già alle porte. Restano soltanto le statistiche del turno. Non si è giocato a Catania, per via della visita del premier Matteo Renzi alla Festa de L’Unità. Nelle nove partite giocate ci sono state ben tre vittorie esterne, tre interne e altrettanti pareggi.

Arriva la terza vittoria consecutiva per Lecce e Foggia, uniche squadre a punteggio pieno, insieme solo all’Alessandria, compresi gli altri due gironi di Lega Pro. Seconda vittoria consecutiva per Juve Stabia e Matera. Si ferma la Virtus Francavilla, con il pareggio di Messina. Prima vittoria stagionale per Casertana e Catanzaro e prima sconfitta per la Vibonese. Seconda sconfitta consecutiva per il Cosenza, il Melfi e la Paganese.

Primo pari di quest’anno per Virtus Francavilla, Reggina, Messina e Siracusa, con questi ultimi ancora senza vittorie al pari di Fidelis Andria, Akragas e Paganese.

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Ancora a segno gli attacchi di ben 7 squadre, Akragas, Foggia, Juve Stabia, Matera, Lecce, Reggina e Virtus Francavilla, con quelli di Lecce (9) e Foggia (7) che sono i più prolifici. Resta a secco il reparto avanzato della Fidelis Andria per la seconda volta di seguito.

Ottime le difesa della Juve Stabia e del Taranto, che non subiscono reti per la seconda domenica consecutiva. Il Foggia mantiene immacolata la propria porta per la prima volta nella stagione. Subiscono reti, invece, per la terza giornata di seguito, le difese di Akragas, Lecce, Matera e Messina

Mentre si aspetta ancora la prima tripletta stagionale, ecco altre 3 doppiette (seconda domenica di seguito). Seconda stagionale solo per Caturano del Lecce, prima volta per Marino (Akragas) e Negro (Matera). Nelle tre giornate fin qui disputate sono ben 8 le doppiette registrate.

Fabio Lattuchella

Lega Pro, il day after concede indicazioni importanti

Lecce e Foggia rullo compressore, il Matera cerca di stare al passo. Le altre cominciano a vacillare. La penalizzazione peserà sul Catania? Il punto alla terza giornata

Peserà la penalizzazione sul campionato del Catania? Gli etnei vogliono riprendersi quanto tolto loro dalla Giustizia Sportiva, ossia un campionato di grande livello (almeno le Serie B per ora), eppure questa nuova penalizzazione, meno pesante dello scorso anno, potrebbe essere comunque determinante. Sei punti nell’arco di un campionato intero, potrebbero non avere una rilevanza decisiva, ma di fronte alle partenza a razzo di Lecce e Foggia, la situazione per i siciliani, comincia ad essere pesante.

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Lecce e Foggia, appunto. Due rulli compressori capaci di annichilire gli avversari finora incontrati. Solo la Fidelis Andria (contro il Foggia), è riuscita a fare una figura discreta, nel computo totale delle 6 partite giocate dalle due squadre. Padalino e Stroppa sono i veri favoriti del campionato. Non per i 9 punti, ma per la convinzione che questi stanno dando alle proprie squadre, già di per se vere e proprie corazzate.

Resiste il Matera, dopo il rocambolesco 3-2 al Cosenza, mantenendosi a due punti, mentre desta interesse la doppia vittoria della Juve Stabia (entrambe senza subire reti), all’indomani della sconfitta nella prima giornata (a Catania).

Il pareggio del Messina al 90esimo spegne parte dell’entusiasmo della Virtus Francavilla, partita molto bene nonostante la sua prima esperienza in assoluto tra i pro. Quattro punti in due gare e una partita da recuperare, con un derby di quelli imperdibili contro il Foggia alle porte.

Ci si aspettava di più dalla Fidelis Andria, soprattutto dopo la sconfitta di Foggia dove, abbiamo già rimarcato, i biancoblu non avevano sfigurato, mentre il Taranto ha collezionato una vittoria e due pareggi, che la portano nella parte alta della graduatoria.

Occhio al Monopoli, anche, con 3 punti e solo una vittoria in cascina (fuori casa peraltro), e con due sconfitte di misura contro squadre destinata all’alta classifica (Lecce e Juve Stabia). Ora il calendario dei biancoverdi, almeno quello immediato, propone due sfide alla portata degli uomini di Zanin. Siracusa fuori e Reggina in casa.

Prime vittorie per Casertana e Catanzaro, mentre si fermano di nuovo Paganese, Cosenza e Melfi.

Fabio Lattuchella

 

Giudice Sportivo: Solo una maxi multa al Monopoli

Tra i provvedimenti spicca la multa “corposa” alla squadra biancoverde. Continua l’accumulo delle ammonizioni, a breve le prime diffide. Onescu dell’Andria è al terzo cartellino in 3 gare.

Terza ammonizione per Onescu della Fidelis Andria e maxi multa al Monopoli di 2000 euro per l’utilizzo di un fischietto dal suono simile a quello dell’arbitro, da parte dei propri sostenitori.

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Questi i provvedimenti più eclatanti inseriti nel comunicato odierno del Giudice Sportivo di Lega Pro. Arriva il secondo giallo in tre partite anche per Riverola (Foggia), Ricucci (Monopoli), Cianci e Tartaglia (Fuidelis Andria).

Ecco, di seguito, tutti i provvedimenti che riguardano le società pugliesi in Lega Pro:

 – PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI – SOCIETA’ – AMMENDA

€ 2.000,00 MONOPOLI 1966 S.R.L. perché propri sostenitori più volte durante la gara, utilizzavano un fischietto con suono simile a quello utilizzato dall’arbitro, in tal modo disturbando lo svolgimento della gara; l’arbitro sospendeva brevemente la gara per chiedere l’annuncio allo speaker a seguito del quale gli episodi cessavano; gli stessi durante la gara e al termine della stessa intonavano cori offensivi verso l’istituzione calcistica (sanzione attenuata per la fattiva collaborazione della società).

 – CALCIATORI NON ESPULSI – AMMONIZIONE (III INFR)

ONESCU DANIEL (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

 – AMMONIZIONE (II INFR)

CIANCI PIETRO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

TARTAGLIA ANGELO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

RIVEROLA BATALLER MARTI (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

RICUCCI SIMONE (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

 – AMMONIZIONE (I INFR)

AYA RAMZI (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

GALDEAN MARIAN (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

LEPORE FRANCO (LECCE SPA)

Fabio Lattuchella

 

Virtus Francavilla-Foggia. Arbitra Andrea Zingarelli

Il fischietto di Siena alla prima volta con il Foggia in campo. Neanche il tempo di assorbire le gare della terza giornata che ci si rituffa di nuovo nei pregara. Il turno infrasettimanale è anche questo

Sarà Andrea Zingarelli il direttore di gara di Virtus Francavilla-Foggia, gara valida per la quarta giornata del campionato di Lega Pro e in programma giovedì sera alle 16:30.

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Il fischietto toscano è alla prima direzione con il Foggia in campo e sarà coadiuvato da Cantafio di Lamezia Terme e Cucumo di Cosenza.

Fabio Lattuchella

Melfi – Lecce, il giorno dopo in casa salentina

Continua la marcia vincente del Lecce. A Melfi terza vittoria di seguito, la seconda in trasferta con numeri che incominciano già a prendere una certa direzione.  Nove gol segnati ( 5 Caturano, 3 Torromino, 1 Pacilli), 3 reti subite, sono già un buon inizio per un Lecce deciso a farsi rispettare per il raggiungimento di un traguardo, che tutti si augurano arrivi al termine della stagione ( cinque anni immeritatamente in serie C sono tanti). Le difficoltà come quelle incontrate ieri nella gara esterna di Melfi saranno una costante per l’intero campionato.. Una partita giocata in condizioni metereologiche complicate contro una squadra decisa a non recitare la parte della vittima sacrificale.  I due gol di Caturano, uno dei due ex di turno e il primo gol di Pacilli in campionato, nonostante un finale di gara “ turbolente” hanno confermato, ove ce ne fosse stato bisogno, la forza tattico – tecnica della squadra allenata da Pasquale Padalino. Un plauso va a tutti, ma in particolare al portiere Bleve, sostituto dell’infortunato Gomis, autore di parate eccellenti compreso il rigore calciato da Pompilio a quattro minuti dal termine. Successo meritato, ma quanta sofferenza nel finale. L’analisi della gara nelle parole, a fine partita, del tecnico Padalino : “ Non si devono concedere minuti importanti ad una squadra che dopo la nostra terza segnatura era già nell’angolo. Nel corso della partita, sino ai cinque minuti finale, abbiamo concesso poco o niente agli avversari. Sono atteggiamenti che bisogna valutare e di cui bisogna tener conto in futuro. Nel complesso sono soddisfatto dell’andamento della partita e soprattutto del risultato finale. Archiviamo subito questa partita e pensiamo alle prossime due gare interne (mercoledì con il Catanzaro e domenica con la Casertana) “.  La squadra giallorossa, anch’ieri è stata seguita e supportata da circa 600 tifosi. Le riflessioni del giorno dopo nelle parole dei super tifosi, Ing. Andrea Mazzotta, Avv. Oronzo Valletta e Antonio Ricciato, Presidente di Salento Giallorosso.

Ing. Mazzotta : “ Partita sontuosa del Lecce, una squadra che anche a Melfi ( come anche dimostrato nelle precedenti gare), è stata padrone del campo per ben 75 minuti. Grande squadra formata da uomini prima e a seri professionisti poi, che, supportata dal nostro meraviglioso pubblico, ci regalerà con umiltà e piedi ben saldi per terra, nuove ed intense emozioni giallorosse”.

Avv. Valletta : “ Partita equilibrata fino al terrificante 1 / 2 di Caturano. Poi solo Lecce fino al 3 a 0, con possesso palla e gioco manovrato. Assoluta padronanza del campo anche oltre il risultato. Ultimi venti minuti molto difficili, calati   psicologicamente e fisicamente. Probabilmente nemmeno le sostituzioni hanno aiutato cambiando l’inerzia ormai consolidata della partita. Nel complesso, per me, su di un campo scivoloso e contro un Melfi niente affatto male, esame ampiamente superato “

Antonio Ricciato : “ Siamo contenti non solo per la vittoria ma soprattutto dell’apporto che  tutti i tifosi stanno dando alla squadra. Una tifoseria in grande crescita non solo per le partite casalinghe, ma anche per quanto riguarda le trasferte. Un ritrovato, ma moderato entusiasmo rispetto a quanto la squadra ha fatto vedere in queste prime tre partite di campionato. C’ è ancora un po’ di paura dopo le recenti scottature, ma la squadra con la sua voglia di combattere ci piace e sono sicuro che farà sempre meglio. Il rinnovamento del parco giocatori voluto dalla società e condiviso dal ds Meluso e dal tecnico Padalino incomincia a dare i primi frutti”.

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

Monopoli, prosegue la serie di sconfitte interne. Al ‘Veneziani’ la Juve Stabia si impone per 0-1

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Persegue il tabù negativo del “Vito Simone Veneziani” per il Monopoli. I biancoverdi non riescono a replicare la bella vittoria a Caserta, uscendo sconfitti dalle mura amiche contro una Juve Stabia che, grazie alla rete di Del Sante, raggiunge le prime quattro posizioni della classifica.

In occasione del match contro i campani. mister Zanin si trova costretto a rinunciare alle prestazioni del greco Forbes (out per squalifica) e Bei (infortunio). L’ex tecnico di Altovicentino e Reggina si affida ad un 4-3-1-2 condito dalla presenza a centrocampo del neo tesserato Nicolini. In attacco spazio al duo Genchi-Gatto coadiuvato dalla presenza sulla trequarti di Balestrero. La formazione ospite, reduce dalla vittoria contro il Melfi, risponde con un robusto 4-3-3. Le redini della difesa vengono trainate dagli esperti centrali Amenta e Moreiro. Sulla mediana mister Fontana concede una maglia da titolare a Salvi che compensa le prestazioni di Zibert, in attacco confermata la fiducia al trio, già ben rodato, composto da Marotta, Del Sante e Kanoutè.

Da segnalare, prima dell’inizio della gara, la consegna di una targetta a Giovanni Pinto per il raggiungimento delle cento presenze nelle fila del Gabbiano.

La prima frazione si apre con gli “Stabiesi” subito aggressivi nelle manovre offensive proposte. All’ottavo minuto le “Vespe” trovano il gol del vantaggio: una punizione calciata da Marotta viene conseguentemente deviata da Esposito che involontariamente fa da “assist-man” a Del Santo il quale, con un colpo di testa, regala la prima ed unica gioia della partita ai tanti tifosi ospiti accorsi al “Veneziani“. Dopo venti minuti poco entusiasmanti , i padroni di casa si propongono in avanti grazie ad un tentativo di cross, tuttavia mal calibrato, da parte di Pinto, prontamente respinto dal pacchetto difensivo stabiese. Dopo pochi minuti ci prova anche l’uruguaiano Nicolini con una conclusione abbastanza distante dai pali difesi da Russo. La prima vera e ghiotta occasione da gol per i biancoverdi si registra al trentanovesimo minuto: un cross dalla sinistra di Pinto giunge dalle parti di Genchi, l’ex Taranto controlla la sfera ed effettua una conclusione a botta sicura respinta sulla linea da Moreiro. Dopo quest’ultima azione degna di cronaca, i primi quarantacinque si concludono con un supplemento di due minuti concessi dal direttore di gara.

Il secondo tempo si apre con una sostituzione nelle fila del Monopoli, Montini prende il posto di Franco. Al sedicesimo i gialloblù sfiorano la rete del raddoppio con un cross pennellato dalla destra che trova la testa del solito Del Sante. Mirarco si supera ed evita la disfatta. Nei minuti a seguire entrambi gli allenatori apportano delle sostituzioni a seconda delle differenti esigenze: per i padroni di casa Mouzakitis e D’Auria subentrano agli insufficienti Balestrero e Gatto. Nelle fila degli ospiti, mister Fontana sostituisce Marotta, Del Sante e Kanoute rispettivamente con Lisi, Montalto e Santodomenico. L’ultima clamorosa palla-gol per il Gabbiano si registra al quarantatreesimo minuto sugli sviluppi di una punizione battuta da Pinto con Bacchetti che, a botta sicura, mette in risalto i riflessi di Russo. I cinque minuti di recupero concessi da Vincenzo Fiorini della sezione di Frosinone, non modificheranno il risultato finale della partita.

S.S. MONOPOLI 1966: 22 Mirarco; 6 Ricucci, 4 P. Esposito, 30 Bacchetti, 19 Pinto; 8 Viola, 16 Franco(1’st 23 Montini), 28 Nicolini; 21 Balestrero(21’st 18 Mouzakitis); 9 Genchi, 10 Gatto(39’st 11 D’Auria). All.: Zanin. A disp.: 1 Pellegrino; 2 Cassano, 17 De Vito, 13 Sounas, 29 Padalino, 7 Difino, 15 Mavretic, 3 Mercadante.
S.S. JUVE STABIA: 22 Russo; 2 Cancellotti, 6 Amenta, 14 Liotti, 18 Morero; 21 G. Esposito, 19 Izzillo, 17 Salvi; 7 Kanoute(38’st 11 Sandomenico), 9 Del Sante(32’st 30 Montalto), 10 Marotta(24’st 23 Lisi). All.: Fontana. A disp.: 1 Bacci; 26 Borrelli, 5 Atanasov, 8 Zibert, 20 Petricciuolo, 24 Mastalli, 27 Rosafio, 29 Ripa.

Alessandro Chimenti 

Marcatori Lega Pro C: è super Caturano!

In attesa del posticipo di questa sera tra Catania e Fondi, sono ben 23 le reti realizzate nel terzo turno del girone C di Lega Pro.
Protagonista di giornata con una doppietta è Salvatore Caturano del Lecce.
L’attaccante giallorosso con queste due reti, raggiunge quota 5 nella classifica marcatori e guida incontrastato la suddetta graduatoria.
Doppietta e prime due reti stagionali per Marino dell’Akragas e Negro del Matera.
Seconda rete stagionale anche per De Angelis della Virtus Francavilla, Del Sante della Juve Stabia, Infantino del Matera e Sarno del Foggia.
Prima marcatura personale per Coralli e De Francesco della Reggina, Campagna, Tavares e Vito Di Bari del Catanzaro, Foggia del Melfi, Pacilli del Lecce, Riverola e Mazzeo del Foggia, Mungo e Pinna del Cosenza, Madonìa del Messina e Orlando della Casertana.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 3 (prime posizioni)

5. Caturano (Lecce)
3. Torromino (Lecce)
2. Caccetta (Cosenza), De Angelis (Virtus Francavilla), Del Sante e Izzillo (Juve Stabia), Infantino (Matera), Marino (Akragas), Negro (Matera), Padovan e Sarno (Foggia) e Pozzebon (Messina)

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ALESSANDRO POLICHETTI

Riverola: “Ora pensiamo al Francavilla”

Subito testa a Francavilla Fontana per il centrocampista del Foggia che analizza la rete e la gara a caldo

Il gol che sblocca la partita è sempre importante. Forse il più importante. Riverola analizza la sua rete e la gara contro la Vibonese a fine partita.

“Gol importante? (sorride ndr) Sono contento e vorrei segnare tanti gol così decisivi. Ci stiamo adattando bene al gioco di Stroppa e assimiliamo sempre meglio le sue idee. Ma ora pensiamo subitop al Francavilla, li sarà importate anche lottare, non guardiamo alla classifica”.

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Fabio Lattuchella

Stroppa: “Lavoriamo sempre per migliorarci”

Il tecnico foggiano analizza a caldo la gara contro la Vibonese. “Lavoriamo sempre per migliorarci e dobbiamo lavorare ancora tanto”

Giovanni Stroppa analizza la gara contro la Vibonese al termine della stessa. “Non abbiamo avuto molto tempo per testare tutto con amichevoli, quindi vediamo i progressi pian piano. Diamo la stessa forza di sempre, facendo le cose che sappiamo fare e poi aggiungiamo l’alternativa, ossia delle novità graduali. Sarno è micidiale, è un rifinitore incredibile sia quando spinge sulla fascia che quando entra dentro. Al pari di Chiricò e Letizia, quando gioca, ma verrà anche il suo momento. Ci sarà spazio per tutti”.

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Un pensiero anche per il rientrante Maza. “Maza pian piano sta entrando nei meccanismi e sta recuperando la giusta forma, sarà importante per il campionato. Turnover? Non lo so vediamo come recuperano. Io ho in testa qualcosa e potrei tenere in considerazione qualche cambio. Ma se stanno bene tutti non cambio tanto per farlo. Se lo farò sarà per necessità o perché qualcuno vorrà rifiatare. Volevo far risparmiare minuti ai centrocampisti. Nelle palle alte Saraniti lottava con Vacca e c’erano 40 centimetri di differenza, perciò ho messo Quinto”.

Infine un pensiero sulla lotta-campionato: “Foggia, Lecce e Matera? Noi stiamo facendo il nostro e il campionato è lunghissimo. Nei momenti di calo non dobbiamo abbatterci. Dobbiamo lavorare per migliorare le prestazioni perché c’è tanto da migliorare. Vogliamo vincere ma è presto e, ripeto, il campionato è lunghissimo”.
Fabio Lattuchella

Agnelli: Vittoria per i tifosi fuori allo stadio

La dedica del capitano ai tifosi fuori dallo stadio per le porte chiuse. Un pensiero anche a Riverola e Mazzeo per i loro gol.

Alla fine il capitano pensa sempre a tutti. Almeno un “buon capitano”. E Cristian Agnelli lo è.

Un pensiero per tutti, al termine della gara e la felicità di aver contribuito, ancora una volta, alla causa rossonera. “Sul gol di Riverola ho sbagliato il tiro, ma alla fine è stato meglio così perchè ne è uscito un assist per Marti che ha insaccato. Li abbiamo sbloccato la partita che si era rivelata molto difficile fino a quel punto. Abbiamo preferito fare cose concrete, semplici, perchè fino a quel punto non eravamo riusciti a bucare la difesa avversaria, pur costruendo tanto.

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Per Riverola e per Mazzeo sono contento. Le loro prime reti stagionali mi rendono felice. E sono felice anche per la partenza positiva in campionato, erano anni che non partivamo così bene. Il segreto sta nell’apporto di tutti. Avete visto chi parte dalla panchina? Siamo tutti sullo stesso livello”.

Infine i tifosi, anima importante di questa avventura rossonera anche per il capitano. “Io sono contento anche per tutti coloro che erano li fuori, senza poter assistere alla partita. I nostri tifosi sono fantastici, la vittoria è anche per loro”.

Fabio Lattuchella

Pioggia di gol al Gustavo Ventura: Bisceglie-Madre Pietra Apricena 3-3

 

Festival del gol al Gustavo Ventura fra Bisceglie e Madre Pietra Daunia. Uno spettacolare 3-3 che ha cancellato lo scomodo zero dalla classifica degli uomini di Nicola Ragno.

La squadra di casa è partita subito forte al terzo minuto con Agodirin che, servito da Prinari a fondo campo, ha calciato in modo sporco la propria diagonale.

Al decimo prima occasione degli avversari con la conclusione di Ciaramelletti: Calandra ha lasciato sfilare la palla a bordo campo.

Nei primi venti minuti di gioco il Bisceglie ha dato anima e cuore in campo, mostrando una maggiore personalità ma soffrendo le ripartenze daune lungo le vie centrali; ed è proprio così che il team azulgrana di Severo De Felice è passato in vantaggio al ventunesimo: destro di Cioffi depositato nell’angolino più lontano dove il portiere non è potuto arrivare.

Il Bisceglie non ha alzato bandiera bianca ed ha avuto l’occasione di pareggiare con una incursione pericolosa di Agodirin, bloccato ed atterrato in piena area; il direttore di gara ha lasciato proseguire.

I padroni di casa hanno alzato ulteriormente il baricentro e sono pervenuti al pareggio al minuto trentasette con Lattanzio che, raccogliendo un filtrante di Daiello sugli sviluppi di un corner, ha scaricato alle spalle diDespucches. Nella ripresa è salito immediatamente in cattedra Lucas Correa con un destro sventato in due tempi dal portiere. Sembrava il prologo per un secondo tempo in discesa ma tre minuti più tardi il Madre Pietra ha raddoppiato: tiro di Pastore, e respinta corta di Calandra su cui Ciaramelletti si è avventato anticipando il diretto marcatore.

All’ora di gioco Agodirin ha proseguito la prestazione monstre di giornata con un doppio shoot, il primo respinto da Carbone ed il secondo parato da Despucches. Un minuto più tardi Bisceglie vicino al gol con il bolide di Lattanzio che si è infranto sul montante.

Il Bisceglie ha cercato con insistenza il pareggio fino al settantasettesimo, in cui Anibal Montaldi ha trovato il primo guizzo in maglia nerazzurra, scaricando al volo in rete un pallone raccolto su rimpallo a centro area.

Neppure il tempo di esultare che la Madre Pietra Dauna è andata di nuovo avanti con l’ex di turno Valido e la sua bordata all’incrocio alto dai venticinque metri su cui Calandra si è mosso in ritardo.

Il Bisceglie non si è arreso gettando il cuore oltre l’ostacolo e gli ospiti hanno potuto chinarsi solo al minuto ottantasette fermando drasticamente in area la percussione di Correa: rigore ed espulsione per somma di ammonizione a sfavore di Daleno. Dal dischetto ha trasformato Lattanzio per il secondo centro personale fissando il punteggio sul 3-3.

Nei cinque minuti di recupero l’assedio biscegliese ha portato ad occasioni degne di nota ma non concretizzate: le più ghiotte al 93° con la girata di Correa che ha fatto la barba al palo e all’ultimo secondo con il mancato colpo di testa di Montinaro a porta completamente sguarnita.

Prossimo turno previsto per domenica 18 settembre: in scena presso il Comunale di Nardò la sfida fra i granata leccesi, fra i favoriti del torneo ma ancora a secco di punti, ed i ragazzi cari al presidente Nicola Canonico.

Bisceglie-Madrepietra Daunia Apricena 3-3

Bisceglie: Calandra, Delvino, Pistola (dal 67° Petitti), Risolo, Daiello, Miale, Agodirin (dal 76° Montinaro), Prinari (dal 56° Velardi), Lattanzio, Correa, Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco. Biancola, De Giorgi, Diop, Angushev, Barrasso.
Madrepietra Daunia Apricena: Despucches, Carbone (dal 71° Di Maio), Valido, Daleno, Montuori, Patacchiola, Ciaramelletti, De Luca, Pastore, Ciranna, Cioffi (dal 71° Chiumarulo). Allenatore: Severo De Felice. A disposizione: Di Donato, Parisi, De Sio, Iuliano, Potenza, Quatrana, Basso.
Terna arbitrale: Falasca di Pescara (Giambersio di Venosa, Capolupo di Matera).
Reti: 21° Cioffi, 37° Lattanzio, 48° Ciaramelletti, 77° Montaldi. 81° Valido, 88° rigore Lattanzio.
Note: spettatori 800. Calci d’angolo: 7-0. Ammoniti: Cioffi, Correa, Chiumarulo, Delvino. Espulso Daleno all’89° per doppia ammonizione.

Bartolomeo Pasquale