Il punto sulla Promozione girone A, tredicesima di ritorno

A centottanta minuti dal termine della “Regular Season”, San Marco e Martina Calcio 1947 procedono spedite senza intoppi con il punticino di distacco che al momento, premia i foggiani. Superate con discreta facilità, rispettivamente Nuova Spinazzola e Trulli e Grotte, mentre prima retrocessa ufficiale, il Bitetto, che anche da penultima, non potrebbe più recuperare il gap di punti dalla quintultima per disputare perlomeno il playout.

Il San Marco sblocca la contesa nella seconda frazione e poi dilaga. In quel di Palazzo San Gervasio contro una Nuova Spinazzola già salva e rattoppata con numerose assenze, i ragazzi del tecnico Iannacone mostrano solidità e concretezza nel secondo tempo, grazie ad una doppietta di Salerno e Quitadamo. Su penalty la rete dello zero a uno che il capocannoniere del girone ha insaccato spiazzando il giovane Castrovilli, mentre da applausi il raddoppio con controllo al volo e girata mancina nell’angolo opposto. Per lo Spinazzola di un rientrante mister Schiavone, difficile chiedere di più.

Il Martina Calcio 1947 non molla grazie ad una prestazione cinica contro un Trulli e Grotte con un piede e mezzo in Prima Categoria. I ragazzi di mister Giardino offrono l’ennesima prova gagliarda ma la qualità dei martinesi si mostra superiore e al termine della gara il risultato di tre a uno lascia l’amaro in bocca agli ospiti per il buon secondo tempo. Nella prima frazione match contratto sbloccato dal penalty realizzato da Masi per atterramento di Mastronardi su Longo. Ad inizio ripresa Longo calcia, Ventrella respinge e Amodio appena entrato ribatte in rete per il tap in che vale il raddoppio. Dormita generale martinese, Gernone ne approfitta per siglare la sua ennesima rete in gialloverde, ma in pieno recupero il contropiede finalizzato da Longo vale il definitivo tre a uno.

Match pirotecnico tra Sporting Donia e Audace Barletta, per un pari che lascia un grosso rammarico tra i biancorossi, che pregustavano la terza posizione oramai consolidata. Avanti i padroni di casa con l’inzuccata da due passi di Curci, che in tuffo spinge in rete un traversone di Ragno, scuote gli animi barlettani che in cinque minuti trovano il pari grazie ad un tiro sul primo palo, forte ed angolato di D’Onofrio, che da sinistra si accentra e calcia verso la porta difesa da Camerino. Ospiti che nel secondo tempo la ribaltano, con una spinta evidente in area di rigore che l’arbitro reputa meritevole di penalty trasformato da Pensa. Beffa dietro l’angolo, con un traversone dalla distanza che premia ancora una volta la caparbietà di Curci che gira in rete, lasciando l’Audace al terzo posto a soli due punti di vantaggio dall’Apricena, quarto.
Lo Sporting Apricena consolida la quarta posizione e pone una ferma ipoteca per la disputa della semifinale playoff. Superato un coriaceo Bitritto al termine di un match pirotecnico, che catapulta i ragazzi del tecnico Ferrara a soli due punti dal terzo posto. Eppure la Virtus ricca di assenze, riesce a recuperare ad inizio ripresa il doppio svantaggio maturato nei primi dieci minuti del primo tempo. Zampata di Scarano e raddoppio di Ferrandino per due reti a zero e gara in cassaforte sino all’intervallo. Nella ripresa accade l’opposto con due reti in cinque minuti di un Bitritto risceso in campo con la giusta determinazione. Mosaico prima e Cafagna poi trovano l’inaspettato pari ma a dieci dal termine, De Bellis stacca più in alto di tutti, anticipa l’uscita del portiere per portare nuovamente avanti i suoi. Nel recupero definitivo quattro a due siglato da Lupardi e festa al “Madrepietra Stadium”. Bitritto scavalcato dalla Rutiglianese che al momento vuol dire playout in trasferta.
Il Ginosa ferma la corsa playoff di un Real Siti che impatta al “Tersa Miani” con un pari a reti bianche poco soddisfacente, considerando la vittoria dell”Apricena che di fatti la estromette dai giochi playoff. Il Ginosa si mostra squadra compatta ed organizzata, rischia sul tiro da pochi passi di Siciliano che termina alto, ma poi sfiora il vantaggio con Carlucci che esalta i riflessi di Vurchio. Nella ripresa Difrancesco reclama a gran voce un penalty che lascia qualche dubbio, con l’uscita di Giampetruzzi apparsa irruenta, ma i foggiani rischiano sul ritorno del Ginosa con Musa stoppato sulla linea, mentre nel recupero Giampetruzzi salva il risultato per un pari che vale il sesto posto.
Il Noicattaro Calcio ottiene la matematica permanenza superando sul proprio terreno una Don Uva 1971 già salva ma sceso al “Comunale” con il pieno intento di conquistare punti. Contesa sbloccata dopo quattro minuti, sinistro velenoso di Colella e sfera che si insacca nel palo più lontano per un gol da applausi. Ritorno veemente degli ospiti ma il penalty concesso ai biscegliesi per atterramento di Preziosa in area, vede il portiere di casa Pasquale Lovecchio sugli scudi, deviando il tiro dagli undici metri di De Cillis. Nella ripresa i nojani amministrano la gara rischiando poco, portando a casa tre punti fondamentali.
La Rinascita Rutiglianese supera tra le mura amiche un buon Norba Conversano e scavalca la Virtus Bitritto in quartultima posizione. Bene i ragazzi di mister Colucci che si portano sul doppio vantaggio nella prima frazione di gioco sull’asse Barbati-Mirko Ferro, con la verticalizzazione per quest’ultimo che fredda Santamaria. Il raddoppio è firma dell’esperto Pinto, che approfitta di una respinta in uscita del portiere ospite per depositare in rete dal limite, a porta sguarnita. Addante tra i pali locali, fa buona guardia su Fraschini ma nella ripresa la carambola tra il numero uno locale e un difensore premia la caparbietà di Donvito che insacca da pochi passi accorciando le distanze. Pochi istanti dopo la Rutiglianese chiude la gara, quando Pizzuto serve l’accorrente Di Pierro che fredda tutti con un destro di prima intenzione. Il tre a uno finale non consente al Norba Conversano di potersi proclamare salvo, ma una vittoria nel prossimo turno la metterebbe al sicuro.
Gara dai due tempi al “Sante Diomede” di Bari, dove il Bitetto alla caccia disperata di punti per disputare gli spareggi salvezza, è avanti di due reti nella prima frazione di gioco contro i locali della Vigor Liberty San Paolo, grazie alle reti di Savoia e Zaccheo nei primi venti minuti di gioco. Nella ripresa scenario completamente ribaltato con ben sette reti siglate ai malcapitati ospiti, che per distacco dalla quintultima, devono matematicamente e ufficialmente dire addio alla Promozione dopo un solo anno. Mattatori della rimonta barese, Alfredo Tenzone e Visconti con tre reti a testa, e gol nel finale del giovane Dell’Era.
Foto: Pagina Facebook ASD San Marco

Uragano San Marco, 3-0 allo Spinazzola

In una giornata primaverile i ragazzi del presidente Aniello Calabrese giungono al “Peppe Sabino” di Palazzo San Gervasio, accompagnati da circa 150 supporters celeste granata.
Immagini d’altri tempi e di un altro calcio. Alle ore 13.30 l’intera rosa e i supporters tutti insieme invadono lo stadio col chiaro intento di prendersi l’intera posta in palio. Ogni tifoso, uomo, donna o bambino ha speso parole di conforto, elogio e apprezzamento ai nostri campioni fino a dentro gli spogliatoi commovendoli.
Questa bomba innescata dal nostro dodicesimo uomo in campo esploderà in campo fin dai primi minuti dove bomber Salerno e soci disputeranno una delle più belle gare della stagione dominando in lungo e largo con giocate di altissima qualità fatte su un terreno di gioco in pessime condizioni.

PRIMO TEMPO
Approccio alla gara devastante per capitan Ferrantino e company i quali, fin dai primi minuti, schiacciano gli avversari nella propria metà campo creando innumerevoli palle gol.
Al settimo punizione di mister Iannacone per De Cesare il cui colpo di testa viene deviato dal portiere sulla traversa. Al diciottesimo freccia rossa Paolo Augelli crossa per bomber Salerno ma il suo tiro al volo esce di poco fuori alla sinistra del portiere. È un continuo assedio. Quitadamo inarrestabile con mister Iannacone e capitan Ferrantino giganteggiano in mezzo al campo tenendo costantemente il pallino del gioco e occupando ogni zona del campo con grande concentrazione. Al ventunesimo pennellata di capitan Ferrantino per Viola che vince un rimpallo e da pochi passi spara alto sulla traversa. Al ventitreesimo gran palla di Fiorentino per Quaresimale che da dentro l’area piccola manda di poco fuori. Al venticinquesimo in seguito ad una mischia in area dello Spinazzola la palla termina per ben due volte sul braccio di Ieva, ma l’arbitro non decreta il sacrosanto penalty. Il gol comunque è nell’aria. Ci prova bomber Salerno dopo due minuti mandando sulla traversa una punizione ben calciata da Quaresimale. Al trentesimo ancora Fiorentino lancia Quaresimale che col petto serve un assist al bacio per Viola il quale calcia fuori di poco alla destra dell’estremo difensore locale.
Prima dello scadere freccia rossa Paolo Augelli prova la conclusione dalla distanza senza fortuna.
Incredibile la mole di gioco espressa da De Cesare e company e le palle gol create, nonostante le pessime condizioni del terreno di gioco, tuttavia si torna negli spogliatoi sullo 0 a 0.

SECONDO TEMPO
Nella ripresa, dopo appena due minuti, brutta tegola per i ragazzi del Prof.Parisi costretti a sostituire capitan Ferrantino per infortunio, al suo posto Coco.
Il copione però non cambia, la determinazione dei campioni celeste granata viene premiata al settimo minuto quando su corner di Coco bomber Salerno batte a rete di testa, ma la palla sarà parata dal difensore Adesso. Stavolta l’arbitro posto a pochi metri dall’azione non ha dubbi e decreta il calcio di rigore che bomber Salerno siglerà dedicandolo ai numerosi supporters dal cuore celeste granata.
Scatenato bomber Salerno dopo due minuti prova a chiuderla con una gran botta dalla distanza deviata in angolo dal portiere. Sul conseguente corner battuto da Coco, prima Augelli e poi Iannacone mancano il colpo del K.O.
Al ventesimo punizione di Iannacone per Coco che tutto solo calcia tra le mani del portiere. Gol mangiato gol subìto? Assutamente no, la retroguardia celeste granata con Augelli, De Cesare, Fiorentino e uno spettacolare Montemitro davanti al numero 1 Pelitti non subirà nemmeno un tiro in porta per tutti i novanta minuti. Al trentesimo punizione di Fiorentino per bomber Salerno il quale controlla e incrocia al volo col collo esterno sinistro realizzando una rete da cineteca che ai più ha fatto ricordare il gol di Van Basten dalla parte opposta. Tripudio al Peppe Sabino di Palazzo San Gervasio e ovazione per bomber Salerno alla sua ventisettesima perla stagionale. Gol che di fatto ha chiuso la contesa, ma Quitadamo ha ancora tanto da spendere e a cinque minuti dal termine riceve da mister Iannacone, supera il diretto avversario e conclude di potenza sul primo palo realizzando il definitivo tre a zero.
Giro palla tra gli applausi convinti e scroscianti di tutti i presenti allo stadio a certificare una delle più belle prestazioni dei nostri celeste granata.
E sono ventotto i risultati utili consecutivi senza conoscere sconfitta. Compattezza, equilibrio, concentrazione, giusta cattiveria agonistica e grandi qualità tecniche per una squadra pronta a battagliare negli ultimi 180 minuti che dividono la nostra grande famiglia dalla storia.

Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Quando giochi in questo modo per quasi 100 minuti il risultato non può essere che la vittoria. I ragazzi sono stati encomiabili sotto tutti i punti di vista. Dopo aver sbagliato tanto in fase realizzativa il primo tempo e iniziato il secondo tempo con l’infortunio di capitan Ferrantino qualcuno iniziava a preoccuparsi, ma conosco bene i miei ragazzi e so che nelle difficoltà tirano fuori il meglio. È stata una prestazione superlativa per intensità, qualità, voglia di prendere assolutamente i tre punti che nessuno regala. Un altro piccolo passo per realizzare il nostro sogno. Ringrazio a nome mio e dei miei amici della Società i numerosissimi amici che ci hanno sostenuto anche a Palazzo San Gervasio, loro sanno di essere fondamentali per noi e spero che nelle prossime gare continuino a starci vicino”.
Mister Iannacone a fine gara: “I ragazzi hanno aumentato notevolmente il livello di concentrazione e di consapevolezza, non hanno mai perso la testa e hanno pensato solo a giocare anche dopo aver sbagliato tantissime palle gol. Segnale di grande maturità, ma dobbiamo presto recuperare la giusta cattiveria sotto porta per chiudere prima le gare.
Va bene l’entusiasmo che c’è intorno alla squadra, ma ripeterò fino all’ultimo secondo del campionato che finora abbiamo fatto tanto e bene, ma ottenuto nessun titolo. Tutti gli addetti ai lavori stiano sul pezzo come stanno facendo senza dare nulla per scontato e continuando a curare ogni dettaglio. Domenica verrà una squadra barese in lotta per la salvezza e sappiamo cosa significa. Bitetto insegna. Non abbiamo fatto ancora niente, è necessario triplicare gli sforzi in questo periodo per ottenere quello che i ragazzi meritano”.

Sconfitta che fa male per il Talsano. Il Racale vince 3 a 1

Una sconfitta, per 1-3, che fa male quella rimediata dal Talsano nella sfida interna con il Racale che dopo una manciata di minuti di gioco, dagli sviluppi di un calcio d’angolo colpisce il palo con Seferi. Al 21′ leccesi in vantaggio con Luca che approfitta di un batti e ribatti in area. La reazione degli uomini di Frascella c’è ma si conclude in un nulla di fatto. Si va al riposo con il punteggio di Talsano-Racale 0-1. Nella ripresa i biancoverdi provano a spingere cercando, ancora, il pareggio. Al 62′, però, l’episodio che cambia la partita: Angelini si becca il secondo giallo lasciando i padroni di casa in dieci con il Racale che ne approfitta in contropiede siglando il punto dello 0-2 con Lazzoi. Il Talsano non si da per vinto e accorcia le distanze alla mezz’ora con il solito bomber Peluso servito da una rimessa laterale lunga di Rossi. L’attaccante la stoppa e con un tiro secco insacca sul primo palo. A un minuto dal termine del tempo regolamentare il gol che chiude la contesa: ancora in contropiede, con un Talsano sbilanciato, è Taragliano a realizzare. Domenica i biancoverdi sono attesi dalla delicatissima trasferta di Novoli.

TALSANO-ATLETICO RACALE 1-3
Reti: 21′ Luca (R), 72′ Lazzoi (R), 75′ Peluso (T), 89′ Tartaglione (R)
TALSANO: Fischetti, Cisse, Tonti (1′ st Galzarano), La Gioia, Angelini, Franchini, Lisi, Scarci (33′ pt Diatta), Peluso, Rossi Mirko, Carbone. A disp.: Valentino , Amodio, Ingrosso, Scielzi, Peluso S., Albano G., Piepoli. All.: Luciano Frascella.
ATLETICO RACALE: De Iaco, Verardo, Lazzoi, Garofalo , Cota, Perrone, Tartaglione, Murrone, Luca, Di Santantonio, Lotito. A disp.: Reho, Seferi, Pino, Panico, Saracino, Decillis, Filoni, Aprile, Lemanno.
Ammoniti: Cisse (T), Lazzoi (R), La Gioia (T), Lisi (T), Tartaglione (R), Galzarano (T).
Espulsi: Angelini al 18′ st per doppio giallo (T)
Spettatori: circa un centinaio
Recuperi: 4′ e 6′

Marcatori Promozione girone A, in evidenza Alfredo Tenzone e Visconti con una tripletta

Ben 31 le reti realizzate nel ventottesimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Ancora una doppietta per il capo cannoniere Salerno del San Marco ora a quota 27 reti.

Sale a 14 Amodio del Martina.

In grande evidenza entrambi con una tripletta e salita a quota 13 troviamo Alfredo Tenzone e Visconti della Vigor San Paolo Bari.

Dodicesimo centro per Antonio Gernone del Trulli e Grotte.

Doppietta e salita a 8 per Alessandro Curci dello Sporting Donia, ottava rete per Domenico Longo del Martina.

Sesto gol per Pinto della Rutiglianese e Savoia del Bitetto.

Quinta rete per Onofrio Colella del Noicattaro, De Bellis dello Sporting Apricena e D’Onofrio dell’Audace Barletta.

Toccano quota 4 Scarano dello Sporting Apricena e Pensa dell’Audace Barletta.

Terza rete per Diego Quitadamo del San Marco, Cafagna e Mosaico della Virtus Bitritto, Mirko Ferro e Dipierro della Rutiglianese.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 28 (prime posizioni)

 

27 reti: Salerno (San Marco)

20 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)

19 reti: Mummolo (Martina)

14 reti: Leigh Musa (Ginosa) e Amodio (Martina)

13 reti: Alfredo Tenzone (Vigor San Paolo Bari) e Armando Visconti (Norba Conversano/ora Vigor San Paolo Bari)

12 reti: Genchi (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano) e Antonio Gernone (Trulli e Grotte)

11 reti: Guglielmi (Noicattaro) e Lomuscio (Nuova Spinazzola)

9 reti: Dinoia (Audace Barletta) e Salvi (Noicattaro)

8 reti: Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), Domenico Longo (Noicattaro/ora Martina), Ragno (Sporting Donia), Roncone (Virtus Bitritto) e Sabino Terrone (Audace Barletta)

7 reti: Bruno Sallustio e Alessandro Amoroso (Don Uva Bisceglie) e Fraschini (Norba Conversano)

6 reti: Coco (San Marco), Lopez (Martina), Savoia (Bitetto), Pinto e Pizzuto (Rutiglianese) e D’Introno (Sporting Donia)

5 reti: Trawally (Don Uva Bisceglie), Onofrio Colella (Noicattaro), De Bellis e Menicozzo (Sporting Apricena), Iasparro (Bitetto), D’Onofrio e Ruggiero Rizzi (Audace Barletta), De Battista (Real Siti), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Viola, Ferrantino, Solimando (San Marco)

4 reti: Paolo Augelli e Quaresimale (San Marco), Lombardi (Real Siti), Scarano (Sporting Apricena), Albanese, Ferrante, Pensa e Macchiarulo (Audace Barletta), De Vito (Norba Conversano), Fanigliulo (Noicattaro), Preziosa (Don Uva Bisceglie), Amoruso (Martina), Fanelli (Bitetto) e Piscopo (Sporting Apricena)

3 reti: De Cesare (San Marco), Diego Quitadamo (San Marco), Menga (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano), Mirko Ferro, Dipierro, Bux e Gentile (Rutiglianese), Daddato (Norba Conversano), Mastrodonato (Sporting Apricena/ora Real Siti), Cristofaro e Laguardia (Martina), Diwouta (Trulli e Grotte), Mascia (Sporting Donia), Pensa (Audace Barletta), Buquicchio, Cafagna e Mosaico (Virtus Bitritto), Marco Sallustio e Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), Florio (Sporting Apricena/ora Alto Tavoliere San Severo), Francesco Tenzone e Vernice (Vigor San Paolo Bari), Carlucci (Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Siciliano, Antonio Rizzi, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Sconfitta amara per il Carovigno

Partita spigolosa a San Pancrazio Salentino contro un Brilla Campi già salvo e il Carovigno in cerca di punti per sperare in uno sprint finale per uscire fuori dall’ultima posizione. Ma nonostante i risultati favorevoli giunti dagli altri campi, i rossoblù non ne approfittano per racimolare almeno un punto che sarebbe comunque servito per riaccendere le speranze. 
Il primo tempo i rossoblù partono a stentoni, Martella in difesa a sopperire le lacune poste dal Giudice sportivo e qualche calciatore non in piena forma. Assente Morleo e Greco per squalifiche e Tony Lanzilotti infortunato. Mister Vignola cerca di sistemare al meglio la formazione mantenedo l’attacco con Boscaini, Tidiane e Diagnè. Miccoli, Cerasino, Martella e Camposeo compongono la linea di difesa. Centrocampo con Pasquale Lanzilotti, Moretti e Motti. Il Brilla aggredisce subito la porta di Contestabile, al 12′ un tiro diagonale rasoterra di Caravaglio sorprende Contestabile e il pallone si inserisce in rete alla destra del portiere rossoblù. Il Carovigno reagisce perchè sa che potrebe farcela, l’arbitro, Rutigliano di Lecce, concede ben 7 calci di punizione dal limite al Carovigno, ma nessuno tiro riesce a centrare la porta avversaria. Tidiane segna il gol di testa del pareggio, ma l’arbitro annulla per un fallo inesistente sul portiere. In finale di tempo, su un calcio d’angolo battuto dal Carovigno l’arbitro fischia clamorosamente la fine prima che la sfera giungesse in area lasciando tutti increduli.
La ripresa inizia con tanta buona volonta dai ragazzi di Vignola che iniziano a gestire bene il centrocampo lanciando Tidiane e Boscaini in attacco, le occasioni ci sono, ma non vengono sfruttate con inteligenza. Il Brilla sostituisce Gennari con Cassone, e proprio quest’ultimo ha la palla gol dopo un’incursione dalla destra in contropiede: il neo entrato trafigge Contestabile che nulla può. Ma è il Carovigno che si fa vedere nell’area avversaria con Tidiane e Diagnè. Al 78′ Boescaini dall’angolo destro lancia un tiro in area e Diagnè in velocità, sul secondo palo, realizza il gol che accorcia le distanze. Poi inizia il forcing del Carovigno, il Brilla si concede qualche sporadico contropiede poco efficace. Boscaini le prova tutte. Anche Camposeo avanza in area dei locali. A pochi minuti dal fischio finale Cerasino, a portiere battuto, ha la palla del pareggio, ma manda clamorosamente la sfera di poco alta sulla traversa sciupando l’occasione del meritato punto. Finisce con una sconfitta che lascia l’amaro in bocca, ma la speranza è l’ultima a morire. Domenica prossima sarà decisiva.

La Rutiglianese mette la terza, battuto il Norba Conversano. A segno Ferro M., Pinto e Dipierro

Tre reti, tre punti e terzo successo casalingo consecutivo. La Rutiglianese mette la terza- battendo un buon Norba Conversano per 3 a 1- e completa l’operazione sorpasso ai danni della Virtus Bitritto in classifica. I granata di mister Colucci, così, centrano il pronto riscatto dopo lo stop esterno di Bari – contro la Vigor Liberty -, trascinati dalle reti di Ferro M., Pinto e Dipierro.

CRONACA : Mister Colucci deve fare a meno degli squalificati Iurlo e Baldè: centrocampo ridisegnato con D’Addiego sulla corsia di sinistra e Barbati, al fianco di Dipierro, nella zona centrale. Confermato, in avanti, il tandem Pinto-Ferro M. L’ex Di Venere, sponda Norba, deve rinunciare a Genchi, appiedato dal giudice sportivo. Nelle file dei conversanesi, è Ciampa a reggere il peso dell’attacco con Menga libero di agire alle sue spalle. La consueta fase di studio si protrae sino al 7′, allorquando Fraschini – sulla sinistra – verticalizza per Micelli: cross e stacco, impreciso, di Ciampa da posizione ottimale. Al primo affondo la Rutiglianese coglie la rete del vantaggio. Barbati riconquista la sfera all’altezza della metà campo e lancia a rete Mirko Ferro, abile a spiazzare a tu per tu Santamaria per l’1-0. Passa un quarto d’ora e i padroni di casa pervengono al raddoppio con Pinto, lesto a punire, dal limite dell’area, Santamaria, fuori dai pali causa intervento in anticipo su Ferro M. Smaltito il doppio vantaggio, il Norba si riorganizza e, nel finale di prima frazione, impegna per ben due volte Addante, bravo ad accartocciarsi sul cross basso di Lavopa e a neutralizzare il tentativo a volo di Fraschini. Squadre al riposo, quindi, sul 2-0.

Nella ripresa, la contesa rimane nel complesso vivace. Al 53′ un cross morbido di Fraschini dalla destra sfila indisturbato nell’area granata senza trovare impatto alcuno. Immediata la replica dei grifoni: un minuto più tardi, Vito Ferro pennella per Mirko Ferro che, da posizione centrale, spedisce alto con la testa. Al rapido botta e risposta in apertura fa seguito una fase di gioco con ritmi bassi. Al 67′, De Vito – anch’egli ex di turno – ci prova con una conclusione al volo: fuori misura. Gli sforzi offensivi degli uomini di Di Venere vengono, ad ogni modo, premiati al 73′, ovvero quando una carambola fortuita tra Addante e Gentile – sugli sviluppi di un calcio piazzato- spalanca la via della porta a Donvito che, da pochi passi, insacca comodamente per il 2-1. Fortunatamente la Rutiglianese non si scompone e, quattro minuti dopo, piazza nuovamente l’allungo. Pizzuto – subentrato a Mirko Ferro – lavora un buon pallone in area e scarica per l’accorrente Dipierro: botta di prima intenzione e Santamaria fulminato. Locali sul 3-1. Nel finale, il Norba preme ancora per accorciare ulteriormente le distanze ma il tentativo, con la testa, di Donvito (90′) trova la pronta risposta di Addante che devia in angolo. Ultimo appunto sui taccuini l’esordio, nelle file della Rutiglianese, del terzino classe 2001 Alessandro Spagnuolo.

RUTIGLIANESE-NORBA CONVERSANO 3-1 (2-0)

RUTIGLIANESE: Addante, Tanzella, Lorusso (dal 43′ s.t. Spagnuolo), Dipierro (34′ s.t. Magistro), Gernone, Gentile, D’Addiego, Barbati, Pinto (dal 28′ s.t. Bux), Ferro V. (dal 23′ s.t. Lofano), Ferro M. (dal 25′ s.t. Pizzuto) – all. Colucci

CONVERSANO: Santamaria, Lavopa, Triozzi, Micelli (dal 27′ s.t. Cassano), Gentile (11′ s.t. Lattanzi), Donvito, De Vito, Schirone, Ciampa (dal 20′ s.t. Zivoli), Menga (dal 1′ s.t. Daddato), Fraschini – all. Di Venere

ARBITRO: Attilio Viola sez. di Bari

RETI: 13′ p.t. Ferro M. (R), 28′ Pinto (R), 27′ s.t. Donvito (C), 31′ s.t. Dipierro (R)
AMMONITI: Dipierro // Gentile A., Schirone, Zivoli, Donvito
ANGOLI: 1-1 // 1-3
RECUPERO: +2 // +4

Responsabile Comunicazione
Michele Rubino

Il punto sulla Promozione girone A, dodicesima di ritorno

Prosegue il testa a testa tra San Marco e Martina Calcio 1947, in una domenica calda e soleggiata che ha visto le due pretendenti soffrire in alcuni frangenti di gara avendo però, la meglio contro compagini sicuramente con meno motivazioni.
Il San Marco supera in un tutto esaurito “Tonino Parisi”, lo Sporting Donia, grazie ad una ottima ripresa e la doppietta della sua freccia Paolo Augelli. Al vantaggio iniziale scaturito da una botta al volo di De Cesare dal limite che batte Musacco, lo Sporting Donia non demorde e nella sua prova generale in funzione della finale di ritorno in quel di Lecce contro il Deghi (da ribaltare lo svantaggio maturato in casa), conquista campo sfiorando il pari con Curci e Santolupo. Una trattenuta in area di Augelli su Monopoli costa un penalty che Ragno realizza spiazzando Pellitti. Nella ripresa bastano due corner dalla medesima bandierina e calciati in maniera identica, per chiudere in pochi minuti la gara. È Paolo Augelli che prima irrompe di testa anticipando tutti depositando per il due a uno, poi lo stesso due locale gira di destro sul primo palo chiudendo i giochi. Salerno non trova il poker, ma poco male: San Marco che conserva il punto di vantaggio a 270 minuti dal termine della stagione.
Il Martina Calcio 1947 affronta in esterna un Don Uva 1971 ormai salvo e con molti giovani protagonisti. Ma i ragazzi terribili di mister Carlucci vendono cara la pelle e passano con Amoroso grazie ad un preciso diagonale che bette Minichini. Trawaly sfiora il raddoppio ma il Martina scuotendosi, ribalta in pochi minuti prima dell’intervallo, il parziale. Longo di testa gira in rete in traversone dalla destra, mentre due minuti più tardi Modou raccoglie una respinta della difesa di casa dal limite per scaricare con il destro un tiro angolato che lascia inerme Troilo. Nella ripresa ampi spazi per la vice capolista, che contiene il ritorno dei biscegliesi per poi sfruttare con Terrafino un calcio di fermo, lesto nel tap in dopo un miracolo di Troilo, e infine con Mummolo che incrocia con potenza e precisione un mancino imparabile.
L’Audace Barletta ipoteca la terza posizione con quattro punti di vantaggio sull’Apricena fermata sul pari dal Trulli e Grotte, a tre giornate dal termine. Al cospetto di una Virtus Bitritto in crisi di risultati, i ragazzi di Iannone non trovano la via del vantaggio e cadono su una giocata di Roncone che inaspettatamente porta avanti gli ospiti. Pochi istanti prima dell’intervallo Guacci riporta il punteggio in parità ma ad inizio ripresa la rimonta è completa. Dinoia apre la seconda frazione con la rete del vantaggio, D’Onofrio sigla il tris mentre nel finale il neo entrato Macchiarulo chiude i giochi con il definitivo poker.
Lo Sporting Apricena soffre più del previsto e racimola solo un pari in casa del fanalino di coda Trulli e Grotte, al termine di novanta minuti ben giocati dai padroni di casa, avanti nel parziale dopo pochi minuti grazie ad una girata di Loseto. L’Apricena stenta ed i padroni di casa ne approfittano sfiorando senza pervenire, al raddoppio, con Miccoli. Nella ripresa ospiti maggiormente pericolosi che colpiscono grazie a De Bellis, per un pari che non si schioderà più sino al termine dell’incontro. Trulli e Grotte penultimi ma distanti dalla quint’ultima e dalla terzultima pertanto playout a rischio, Apricena che vede il ritorno del Real Siti a soli tre punti.
Il Real Siti reagisce ai punti persi a tavolino contro Sporting Donia e Martina, superando un Noicattaro salvo ma presentatosi in campo ben disposto e agguerrito. Dopo una prima frazione in cui i foggiani, privi di numerose pedine, cercano di pressare i nojani, abili ad eludere l’agguerrita compagine di casa, giunge quasi allo scadere prima dell’intervallo il vantaggio dei Reali grazie ad una insidiosa punizione di Lombardi che supera Di Pierro. Nella ripresa padroni di casa in condizioni precarie che perdono per infortunio diversi calciatori, ma il vantaggio è salvo ed ora il team di mister Lopolito può giocarsi in quel di Ginosa le proprie carte playoff.
Il Norba Conversano è quintultimo ma con la vittoria su una incerottata Nuova Spinazzola con la novità in panchina di mister Schiavone (grande ritorno per lui), si piazza a dodici punti dal Trulli e Grotte penultimo pertanto è attualmente salvo. Match deciso nella ripresa, con uno Spinazzola privo di Gilfone poco pungente mentre i ragazzi di mister Di Venere che approcciano meglio alla gara, nella ripresa passano dopo trenta secondi grazie alla conclusione dalla distanza di Gentile. Il raddoppio di casa giunge poco dopo con un penalty siglato da Menga che vede gli ospiti protestare vivacemente poiché Rotunno prima di toccare la sfera con il braccio, lamenta una evidente spinta. Buona l’azione degli ospiti che nel finale, siglano la rete del due a uno con l’asse Barrasso – Ieva, cross del primo e precisa incornata di quest’ultimo per il definitivo due a uno.
Il Bitetto è ultimo in classifica solitario dopo il ko in casa al cospetto di un Ginosa che raggiunge la matematica certezza della permanenza. Gara vivace che poteva concludersi con un risultato diverso, dove da ambo i lati Musa, e Fanelli, sprecano ghiotte occasioni nella prima frazione mentre nella ripresa Egitto raccoglie l’assist dalla destra di un imprendibile Tragni e non sbaglia per il vantaggio dei biancoazzurri da pochi passi. Musa lanciato a rete si libera del portiere in uscita, ma la sua conclusione a botta sicura si stampa sulla traversa. E nel finale il pari sembra cosa fatta ma l’estremo ginosino Giampetruzzi compie due autentici miracoli togliendo la sfera dal sacco a Fanelli e Iasparro, oltre ad una clamorosa traversa colpita da Savoia, di testa.
La Vigor Liberty San Paolo ottiene la salvezza sul proprio campo del “Sante Diomede”, superando con una rete per tempo una Rinascita Rutiglianese stoppata dopo un trittico di match senza sconfitte, dovendo per lo meno sperare nel sorpasso ai danni della Virtus Bitritto per poter disputare l’ormai certo playout, in casa. Dopo otto minuti l’inserimento in area di Vernice viene fermato irregolarmente da Tanzella ed il vantaggio locale firmato dagli undici metri da Francesco Tenzone (poi uscito per infortunio), mette in discesa il match per i ragazzi di mister Carella. Gli ospiti privi in avanti di Pizzuto, non pungono, e nella ripresa la compagine barese raddoppia con Visconti, che ricevuto l’assist da uno scatenato Cascione dall’out sinistro, vale la rete del definitivo gol del ko.
Foto: Paolo Conserva

 

ASD Don Bosco Taurisano: un modo innovativo di fare calcio. Alla scoperta del Coerver Couching

Viaggio attraverso la scuola calcio presieduta da Davide De Icco, calciatore dell’ Atletico Racale militante nel Campionato di Promozione, che ci parla di un metodo innovativo di insegnare il calcio: il Coerver Couching 

Il Salento da sempre può essere considerato come una vera e propria scuola calcio a cielo aperto dal momento che in questa terra sono nati alcuni dei più forti calciatori italiani di sempre che poi hanno spesso fatto la fortuna dei grandi club e della nazionale italiana. Una tradizione iniziata addirittura negli anni 60’ del secolo scorso con Franco Causio che da Lecce arrivò alla Juventus, di cui ne fu capitano inaugurando la stagione dei grandi successi bianconeri in Europa, con la vittoria della Coppa Uefa del 1976/77, e con cui conquistò la nazionale con cui si laureò campione del mondo nel 1982.  Ma il “Barone” non è stato di certo l’ unico, oltre a lui vanno ricordati anche  Antonio Conte, Checco Moriero, Gigi Garzya, Fabrizio Miccoli, Vincenzo Mazzeo, Totò Ciullo, Pasquale Bruno, Antonio Toma solo per citare i più noti, ma sono veramente tanti quelli che si sono misurati nelle categorie minori che in quanto a talento non avevano nulla da invidiare ai loro colleghi professionisti.
Nascere al Sud è senza dubbio differente che nascere al Nord per diversi motivi e non soltanto per una questione geografica. Uno di questi è senza dubbio la carenza di strutture che possano favorire la crescita calcistica e umana di tanti ragazzi. Spesso è la strada il luogo di ritrovo nel quale fare esperienza e aprire la porta dei sogni verso grandi palcoscenici, però nello stesso tempo questa realtà può essere motivo di smarrimento, come spesso abbiamo potuto constatare nel corso delle cronache televisive e non.
Da qualche anno, grazie alla passione di qualche singolo, qualcosa inizia a muoversi per cercare di realizzare progetti per favorire al meglio la crescita dei ragazzi, soprattutto sotto il profilo etico.
In questo contesto, una delle realtà più all’ avanguardia del territorio è rappresentata senza dubbio da l’ ASD Don Bosco Taurisano, a cui capo fa parte Davide De Icco attualmente calciatore dell’ Atletico Racale nel campionato di Promozione, ma con una grande esperienza alle spalle considerando che nel 2000/01 faceva parte della rosa del Monza, che all’ epoca militava in Serie B ed era una società satellite del Milan di Silvio Berlusconi,  con il quale esordì durante un’ amichevole pre-campionato disputata al “Brianteo” contro la Juventus di Ferrara, Kovacevic, Del Piero e Trezeguet!
Dopo l’ esperienza in Brianza la carriera di Davide è proseguita con il Martina Franca in Serie C2, con cui vinse il campionato e nella cui formazione facevano parte Mitri e Prisciandaro. Successivamente Davide ha militato in diverse piazze del panorama dilettantistico come Nardò, Taurisano, Casarano, Francavilla in Sinni, Francavilla Fontana, Grottaglie, Racale, Copertino, Leverano, Manduria, Tricase dove la passione e il calore del pubblico sono molto vicini alla squadra.
La scuola calcio taurisanese rappresenta una grande singolarità rispetto alle altre realtà giovanili presenti sul territorio essendo promotrice di una metodologia a dir poco innovativa nel gioco del calcio: stiamo parlando del metodo “Corver Coaching”.

Il Coerver Coaching è un sistema dell’ insegnamento del gioco del calcio più utilizzato al mondo attraverso lo sviluppo delle capacità tecniche e tattiche e coordinative. Nato in Olanda negli anni ’80, nel settore giovanile, dell’ Ajax di Amsterdam, prende il nome dall’ allenatore olandese Wiel Coerver che, a partire dagli anni ’70, puntò a migliorare l’ abilità tecnica e tattica del calcio individualee a sviluppare un sistema per facilitarei giocatori ad essere più efficaci nelle fasi di gioco, grazie a centinaia di esercizi sia individuali che di gruppo. Nel tempo questo metodo è stato approvato da vere e prorie icone e leggende di questo sport come Franz Beckenbauer, Karl-Heinz Rumenigge, Rivelino, Peter Beardsley (ex Liverpool e Newcastle), Sir Alex Ferguson e Liam Brady (ex Juventus, Inter ed Arsenal), oltre che da diverse Federazioni nazionali e club professionistici. In Italia ne è rappresentante l’ ex calciatore Paolo Tramezzani, mentre Davide De Icco è rappresentante territoriale per lo sviluppo e la diffusione del metodo, con cui partecipa a numerosi corsi di aggiornamento insieme agli altri allenatori/ educatori della scuola calcio.

Davide De Icco, presidente de l’ ASD Don Bosco Taurisano

1 Davide raccontaci come nasce il progetto ASD Taurisano Don Bosco.

Tre anni fa ho preso in mano le redini di questa società fondata da mio padre, e da alcuni amici, e che precedentemente si chiamava San Giovanni Bosco Taurisano e che aveva alle spalle circa vent’anni di lavoro in quest’ambito. Il fatto che abbia giocato in Serie B mi ha favorito molto per sponsorizzazione del contesto e una volta conseguito il patentino da allenatore UEFA B (che permette di allenare fino alla Serie D) ho iniziato ad immettermi in questo mondo che mi dà molta soddisfazione ed emozione.

2 Quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati per lo sviluppo e la crescita dei ragazzi?

L’obiettivo principale è formare dei ragazzi con dei sani valori etici e comportamentali, con degli esempi sani e positivi che creino abitudini di valore, senza ovviamente tralasciare l’ aspetto tecnico. Credo che il calcio possa essere considerato un’ancora alla quale aggrapparsi per poter accrescere il livello comportamentale nei valori del rispetto e del sostegno reciproco e sopratutto sono convinto che questi valori, dopo averli acquisiti all’interno di un contesto sportivo, si possano trasmettere all’esterno. Per questo motivo siamo in contatto con esperti del settore per poter realizzare al meglio questo nostro progetto, che per noi rappresenta unavera priorità anche perchè non tutti diventeranno calciatori, però è importante che tutti diventino uomini e noi all’interno della nostra associazione ci proponiamo principalmente questo obiettivo.
Oltre a questo organizziamo spesso incontri con i genitori dei ragazzi per avere sempre un dialogo costante  riguardo alla loro crescita e ci siamo muniti della figura di un nutrizionista per permettere ai ragazzi un sano sviluppo.

3 La metodologia di allenamento è affidata a dei tecnici esperti. Puoi spiegarci meglio in cosa consiste?

Sono convinto che non esista una metodologia specifica di allenamento ma più che altro la capacità da parte di noi allenatori a riuscire a calibrare il modo più adatto in base ai ragazzi. In particolare noi ci avvaliamo del metodo Corver Coaching che è riconosciuto a livello internazionale grazie alle collaborazioni che ha con diverse federazioni calcistiche e club professionistici, come il Bayern Monaco e la Juventus. Il Coerver Couching è giunto in Italia circa 5 anni fa ed in Puglia siamo stati i primi a farlo conoscere ed io ne sono il responsabile di zona.
Il Coerver Couching si propone di far sviluppare tutto il bagaglio tecnico del ragazzo sia dal punto di vista individuale che collettivo (il cavallo di battaglia è “l’ uno contro uno”). Si avvale di una struttura piramidale che parte dal dominio del pallone al gioco di squadra. E’ una metodologia che coinvolge emotivamente i ragazzi e grazie a questa abbiamo aumentato le iscrizioni.
Come ho già accennato precedentemente, preferisco avere tecnici giovani che siano più formatori che allenatori, in quanto sono più immersi nel tempo in cui vivono rispetto a quelli più adulti. Tra i miei collaboratori ci sono Filippo Ciurlia, che gioca con me e che conseguirà il patentino UEFA B ad aprile, e Giorgio Di Seclì anch’ egli attualmente ancora calciatore. Sto cercando di formare un gruppo qualificato per il futuro, in cui ogni allenatore/formatore ufficialmente riconosciuto, e di cui facciano parte anche altre figure come Mental Couch, Psicologo e Nutrizionista.

4 Sempre rimanendo in tema di educazione, qual è il rapporto che avete con le scuole e con gli altri organi istituzionali (per esempio assessorato allo sport, forze dell’ ordine, ecc ecc..)?

Come aspetto educativo, come ho già accennato prima, l’ intento è creare degli eventi dal punto di vista alimentare, motivazionale, della metodologia e dell’ aspetto tecnico tattico.
Stiamo cercando di attuare delle collaborazioni con le scuole per lo sviluppo armonico dell’ individuo. C’ è un’ ottima intesa con l’ Assessore allo Sport del Comune di Taurisano, Fabrizio Preite, per intensificare le strutture per lo svolgimento delle attività e anche con la Chiesa proprietaria della struttura sportiva e abbiamo presentato un progetto per avere la struttura in gestione e migliorare l’ attuale stato della stessa.

Ogni bambino ha in se delle doti, talvolta nascoste, che aspettano solo di avere lo stimolo per uscire fuori. Doti che non possono essere per tutti uguali, ma possono avere come comune denominatore il contesto ludico rappresentato dal gioco del calcio. Pertanto è importante avere persone che siano preparate sia sotto un profilo professionale, ma soprattutto dal punto di vista umano per trasmettere quei valori che se appresi fin da piccoli saranno il motore per far si possa formare nel tempo un “uomo” degno di tale condizione che a sua volta possa farsi promotore e portavoce di un modo di vedere il mondo lungimirante, andando oltre i confini che la condizione oggettiva talvolta ci pone.
Il progetto di Davide De Icco con l’ ASD Taurisano Don Bosco è principalmente questo prim’ ancora che riuscire a tirare fuori nuovi Messi o Maradona, anche perchè nel Salento questi fenomeni non sono mai stati così rari.

Asd Don Bosco Taurisano

Danilo Sandalo

L’ASD San Marco si aggiudica il derby con lo Sporting Donia per 3-1

Continua il momento magico in casa Asd San Marco dove i celeste granata del presidente Aniello Calabrese conquistano il ventisettesimo risultato utile consecutivo tenendo ancora ben salda la prima posizione in attesa delle ultime tre gare.
Giornata primaverile e stadio gremito in ogni angolo e colorato di celeste granata, circa 1000 gli spettatori.
Partita subito in discesa per i ragazzi del vice presidente Giuseppe Tancredi i quali, dopo una mangiata di secondi, si portano in vantaggio con un gran tiro al volo di De Cesare su respinta della difesa.
Al quinto minuto primo squillo degli ospiti con Montemorra che su punizione costringe uomo ragno Pelitti ad un non facile intervento. Al settimo Dieghito Quitadamo lavora bene una palla al limite dell’area che serve a bomber Salerno che di prima intenzione calcia in porta, ma Musacco non si lascia sorprendere. Al decimo Quaresimale serve un assist al bacio a Viola che manda di testa di pochissimo sulla traversa. La partita è molto bella e ricca di capovolgimenti di fronte.
Al ventesimo Curci scarica per Dell’Oglio che al volo manda al lato dal limite dell’area. Per una decina di minuti Coco, Quitadamo e soci avranno diverse occasioni in ripartenza per chiudere la contesa, ma l’imprecisione nell’ultimo passaggio o le scelte sbagliate inchiodano il risultato sull’1 a 0.
A cinque minuti dal termine della prima frazione un calcio di rigore viene accordato agli ospiti per una presunta trattenuta in area sugli sviluppi di un calcio di punizione. Ragno trasforma per il pari. Allo scadere Coco serve al giovane Viola una gran palla che l’attaccante di San Giovanni Rotondo lavora bene e calcia verso la porta costringendo Musacco ad una difficile parata a terra.
Termina 1 a 1 la prima frazione.
Nel secondo tempo capitan Ferrantino e company ripartono con la stessa determinazione del primo cercando in tutti i modi la via del gol. Al quinto gran palla di Quaresimale per bomber Salerno che tarda il tiro facendosi anticipare, sulla respinta si avventa Coco, nasce una mischia e la palla giunge a Quitadamo che dal limite dell’area manda di poco fuori. Al decimo punizione di Quaresimale per Iannacone che di testa manda fuori di poco. Il gol è nell’area e giunge dopo due minuti quando Coco calcia il corner per la mattonella di Augelli il quale svetta di testa e sfonda la porta tra il tripudio dei numerosissimi supporters celeste granata. Dopo cinque minuti replay per chi si fosse distratto e non avesse visto il gol del vantaggio. Sempre Coco su corner e nuovamente sulla mattonella di Augelli che stavolta al volo di destro chiude definitivamente la contesa sul tre a uno.
Doppietta indimenticabile per freccia rossa Paolo Augelli nelle vesti del fratello gemello bomber Rocco.
Timida reazione degli ospiti con alcune velleitarie conclusioni da fuori senza fortuna. Ultimi quindici minuti nei quali Quitadamo cercherà il gol più volte da fuori senza tuttavia trovare la porta.
Dopo quattro minuti di recupero il sig. Salomone della sezione di Bari decreta la fine della contesa.
Applausi scroscianti, abbracci, fuochi d’artificio e lacrime di commozione hanno caratterizzato l’emozionante dopo gara che rende tutti orgogliosi di un piccolo paesello che continua a sognare il miracolo chiamato ECCELLENZA.
Con questi numeri tutto è possibile. Noi ci crediamo, crediamoci tutti!

Commosso il presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Vittoria di un intero paese che ha risposto nuovamente presente al nostro appello. Vedere il Tonino Parisi pieno in ogni dove e gente meravigliosa e orgogliosa sventolare bandierine e sciarpe vale più di tante altre vittorie. Dedico questa vittoria proprio al nostro dodicesimo uomo in campo e a tutti i bambini che si sono adoperati per realizzare dei piccoli capolavori di bandierine, alcune delle quali verrano conservate come reliquie. È stata una gran bella partita in un’atmosfera magica, che abbiamo vinto con merito contro un’ottima squadra. Ora mancano tre finali e avremo bisogno di tutti per realizzare il nostro sogno. Domenica a Palazzo San Gervasio spero di vedere una numerosa rappresentanza celeste granata. Grazie a tutti i nostri amici e sostenitori, l’Asd San Marco siete voi”.

Mr Iannaccone

Le parole di mister Iannacone a fine gara: “L’approccio alla gara è stato devastante e fino alla mezzora siamo stati molto bravi, pur fallendo diverse palle gol per chiudere la gara. Poi il rigore del pari poteva cambiare l’inerzia della gara, ma i ragazzi pur avendo sprecato molte energie durante il primo tempo, hanno avuto la forza e la maturità di continuare a giocare con lucidità per prendere l’intera posta in palio. Non è stato facile contro una delle migliori squadre del campionato.
Abbiamo fatto finora tanto e bene, ma ripeto nessun titolo è arrivato in sede. Mancano una ventina di giorni alla fine del campionato e bisogna farli in maniera perfetta da tutti i punti di vista per coronare il nostro sogno”.

Il Talsano ko con il risultato di 2-1 in casa del Tricase

Una sconfitta arrivata per un grosso errore arbitrale quella rimediata, a Tricase, dal Talsano. A commentarla è il tecnico Luciano Frascella: “Nel finale il guardalinee non ha sbandierato un enorme fuorigioco che ci ha fatto perdere una partita che avevamo giocato con tanto sacrificio e che i leccesi avevano pareggiato grazie ad una palla inattiva. Siamo arrabbiati. Non parlo mai degli arbitri e non trovo scuse ma l’episodio verificatosi domenica da dell’incredibile. Mi dispiace che succedano certe cose. Non mi piango addosso ma ho visto cose strane”.

LA SETTIMANA: “Prepareremo con impegno la sfida con il Racale, formazione che si è rilanciata verso i play off. Sotto hanno vinto praticamente tutte e si prospetta un finale avvincente. Sono fiducioso perché i ragazzi stanno facendo bene con gente che stringe i denti giocando con infiltrazioni”.

IL TRICASE: “E’ giusto che occupi quella posizione di classifica. E’ una squadra normale spinta da un pubblico numeroso. Può succedere ancora di tutto”.

Carovigno, non basta un super Tidiane per la vittoria

Non bastano i due gol di Valery Tidiane, l’ivoriano rossoblù, a concedere una vittoria che avrebbe comunque solo mosso la classifica considerato i risultati conseguite dalle dirette avversarie alla salvezza. Partita bella nel primo tempo, con i rossoblù da subito alla ricerca del vantaggio. Al 20′ ci pensa il bomber Tidiane che con un tiro secco batte Comes. Ostuni ancora non pervenuto, assiste alle incursioni dei locali create da un ottimo Greco e da Diagnè in versione attaccante. Il Carovigno ci crede in questa partita e sfrutta quasi tutte le occasioni. Al 39′ è sempre Tidiane che scippa un pallone aereo all’estremo Comes e beffa il portiere ostunese realizzando la sua doppietta personale. Il Carovigno gestisce, fino al primo minuto di recupero, poi una palla vagante in area di Contestabile tocca Francioso e il portiere rossoblù fa passare in porta, complice anche un fastidioso vento di Libeccio. Finisce il primo tempo con il risultato di 2-1 a favore del Carovigno.

La ripresa inizia a stento per i rossoblù che cominciano a subire l’aggressione dei cugini che si spostano sempre di più nei pressi della porta di Contestabile. Il Carovigno perde in difesa Miccoli per un infortunio ed è costretto a far indietreggiare la linea difensiva constringendo gli avversari a guadagnare terreno. Ma le occasioni non mancano al Carovigno, Diagnè sulla fascia destra raccoglie ottime palle e lo stesso senegalese colpisce il palo di testa, poi Comes fa un miracolo su un tiro insidioso di Greco. Boscaini è sempre stato vicino al portiere ospite ma poco fortunato. Tidiane dribla tutta la difesa ma pecca nel tocco finale. Ci sarebbero potuti stare altri 3 gol ma non è andata cosi. L’espulsione di un difensore ostunese non giova al Carovigno che, nonostante l’inferiorità numerica degli avversari, inizia a subire gli attacchi di Miccoli e del subentrato Barnaba. Viene espulso nel Carovigno anche Morleo per somma di ammonizioni e la situazione in difesa si complica di più. Contestabile al 39′ della ripresa fa una grande parata e salva momentaneamente il risultato. Poi il solito rigore regalato dai locali agli avversari per fallo in area concede il pareggio agli ospiti. Dal dischetto Barnaba batte Contestabile. Quando il match si svolge al termine altro colpo di scena, un’ultima incursione degli ospiti in area, costringe Contestabile a fermare l’attaccante ostunese con una uscita maldestra e l’arbitro Natilla di Molfetta ridà un’altro penalty agli ospiti. Batte lo stesso Barnaba, ma stavolta Contestabile non si fa ipnotizzare e rimedia parando il tiro. Il derby dei poveri finisce in parità, ne trae profitto l’Ostuni che si allontana di più dalla zona pericolosa mentre il Carovigno scivola in ultima posizione nonostante aver giocato un buon match. Restano altre 3 partite per la speranza di disputare i play out a favore di campo, se ogni tanto la fortuna dovesse ricordarsi.

Marcatori Promozione girone A, sale ancora Mummolo

23 sono le reti realizzate nel ventisettesimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Segna e sale ancora Mummolo del Martina che giunge a quota 19 reti.

Decima rete per Visconti della Vigor San Paolo.

Tocca quota 9 Dinoia dell’Audace Barletta.

Ottava rete per Ragno dello Sporting Donia e Roncone della Virtus Bitritto.

Settimo gol per Amoroso del Don Uva Bisceglie e Domenico Longo del Martina.

Doppietta e salita a 4 per Paolo Augelli del San Marco, quarta rete anche per D’Onofrio e Macchiarulo dell’Audace Barletta, De Bellis dello Sporting Apricena e Piero Lombardi del Real Siti.

Terza marcatura per De Cesare del San Marco, Menga del Norba Conversano e Francesco Tenzone della Vigor San Paolo.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 27 (prime posizioni)

 

25 reti: Salerno (San Marco)

20 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)

19 reti: Mummolo (Martina)

14 reti: Leigh Musa (Ginosa)

13 reti: Amodio (Martina)

12 reti: Genchi (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano)

11 reti: Guglielmi (Noicattaro), Lomuscio (Nuova Spinazzola) e Antonio Gernone (Trulli e Grotte)

10 reti: Alfredo Tenzone (Vigor San Paolo Bari) e Visconti (Norba Conversano/ora Vigor San Paolo Bari)

9 reti: Dinoia (Audace Barletta) e Salvi (Noicattaro)

8 reti: Ragno (Sporting Donia), Roncone (Virtus Bitritto) e Sabino Terrone (Audace Barletta)

7 reti: Bruno Sallustio (Don Uva Bisceglie), Alessandro Amoroso (Don Uva Bisceglie), Domenco Longo (Noicattaro/ora Martina) e Fraschini (Norba Conversano)

6 reti: Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), Coco (San Marco), Lopez (Martina), Pizzuto (Rutiglianese) e D’Introno (Sporting Donia)

5 reti: Trawally (Don Uva Bisceglie), Menicozzo (Sporting Apricena), Iasparro e Savoia (Bitetto), Ruggiero Rizzi (Audace Barletta), De Battista (Real Siti), Pinto (Rutiglianese), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Viola, Ferrantino, Solimando (San Marco)

4 reti: Paolo Augelli e Quaresimale (San Marco), De Bellis (Sporting Apricena), Lombardi (Real Siti), D’Onofrio e Macchiarulo (Audace Barletta), De Vito (Norba Conversano), Onofrio Colella e Fanigliulo (Noicattaro), Preziosa (Don Uva Bisceglie), Amoruso (Martina), Fanelli (Bitetto), Albanese e Ferrante (Audace Barletta) e Piscopo (Sporting Apricena)

3 reti: De Cesare (San Marco), Menga (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano), Bux e Gentile (Rutiglianese), Daddato (Norba Conversano), Mastrodonato (Sporting Apricena/ora Real Siti), Cristofaro e Laguardia (Martina), Diwouta (Trulli e Grotte), Mascia (Sporting Donia), Pensa (Audace Barletta), Buquicchio e Mosaico (Virtus Bitritto), Marco Sallustio e Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), Scarano (Sporting Apricena), Florio (Sporting Apricena/ora Alto Tavoliere San Severo), Francesco Tenzone e Vernice (Vigor San Paolo Bari), Carlucci (Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Siciliano, Antonio Rizzi, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Rinascita Rutiglianese, è un Mirko Ferro felice per la doppietta

Sulla vittoria, per 3 a 0, contro il Bitetto, c’è impressa, a caratteri cubitali, la firma dell’attaccante della Rutiglianese Mirko Ferro, autore di due reti e, nel complesso, di una prestazione superlativa. Una doppietta – la prima in maglia granata – per rimettere in corsa i suoi nella delicata lotta salvezza e, più in generale, per confermare l’ottimo stato di salute mostrato nell’ultimo periodo, il quale ha registrato ben tre risultati utili di fila per Gentile e soci.

«Era doveroso fare punti, in casa, contro Ginosa e Bitetto» – ha esordito, ai nostri microfoni, il centravanti granata -. Aspettative, col senno di poi, rispettate a pieno con sei punti conquistati su altrettanti disponibili. Mirko Ferro, però, tiene alta la concentrazione e avverte: «non abbiamo fatto nulla, i risultati ci danno la giusta carica per l’immediato futuro». Per le prossime delicate sfide che l’intervistato ribattezza «sfide difficili, delle finali in cui – aggiunge – non possiamo sbagliare nulla e che dobbiamo affrontare con la giusta fame».

Per il rush finale, tuttavia, la Rutiglianese potrà contare, senz’ombra di dubbio, sul feeling con la porta ritrovato dall’attaccante classe 1997. «Sono un attaccante e vivo per il goal – ha chiosato -, lo aspettavo da tanto e finalmente è arrivato». E’ giunto alla mezz’ora scoccata della sfida col Bitetto, allorquando, ad epilogo di un’ottima trama offensiva, Ferro M. ha scaricato una sassata col mancino che non ha lasciato scampo al portiere avversario. «Dalla potenza con cui ho calciato, nella circostanza del primo gol, si può cogliere la voglia che avevo di gonfiare la rete» – ha ammesso -.

In chiusura di secondo tempo, poi, il bis (in foto). «Fare doppietta mi ha reso estremamente felice» – ha aggiunto -. Due reti ed altrettante dediche speciali, racchiuse nell’esultanza post-rete dell’1-0. «Non potevo non dedicare il goal a mio fratello (Ferro G., ndr), gliel’avevo promesso in settimana». Un pensiero, poi, anche per Mimmo De Gregorio, così come rivelatoci dallo stesso Mirko Ferro. «L’altra (dedica, ndr) era per il direttore De Gregorio, una persona che ho stimato e sempre stimerò».

Michele Rubino

Il punto sulla Promozione girone A, undicesima di ritorno

Continua la corsa e rincorsa tra la capolista San Marco ed il Martina, dopo una settimana burrascosa trascorsa con la vittoria a tavolino che assegnerà altri due punti al Martina dopo il reclamo post match contro il Real Siti. Da San Marco critiche e rabbia, ma l’errore del Real Siti (compromessa in maniera ufficiale anche la gara contro il Donia), riapre il campionato. Vittoria a tavolino contro il Norba Conversano anche per l’Audace Barletta, e classifica che per il Real Siti si complica nella corsa ai playoff.
Il San Marco soffre in casa del Noicattaro, lotta su un campo in pessime condizioni ma poi passa a metà ripresa con la zampata vincente di Paolo Augelli, suo il tap in dopo una traversa di Quaresimale. Il terreno di gioco non favorisce giocate palla a terra e le occasioni latitano, ma sul finire di prima frazione botta e risposta tra ospiti e padroni di casa. In due minuti, prima Quitadamo lascia rimbalzare la sfera facendo partire un fendente mancino che si insacca all’incrocio dei pali, poi Colella direttamente da calcio d’angolo, trova la rete sorprendendo Pellitti complice un forte vento. Nella ripresa il gol vittoria della freccia foggiana e due interventi di Pellitti sul solito Colella, consentono al San Marco di proseguire con un solo punto di distanza, la corsa per il titolo.
Il Martina Calcio 1947 non molla, e complice la vittoria a tavolino della trasferta in casa Real Siti, è ad un punto di distacco dal San Marco. Contro l’Audace Barletta terzo in classifica, i martinesi hanno sfoderato una prestazione cinica che riporta sul campo vittoriosa, la truppa di mister Marasciulo dopo un mese. Una rete per tempo del solito Mummolo condanna un Barletta ordinato ma poco pericoloso, che concede prima un rigore fallito da Fumarola capitolando poi con Mummolo che esplode il suo mancino battendo Di Candia. Nella ripresa ottima intesa Modou – Mummolo, con quest’ultimo che arpiona la sfera piazzandola sul palo con un delizioso tiro a giro. Barletta comunque terzo, Martina che ha visto l’ufficialità di altri due punti dal giudice sportivo.
Lo Sporting Apricena si avvicina all’Audace Barletta con una vittoria sulla Vigor Liberty San Paolo al termine di una gara complessa ma decisa con una rete per tempo dai padroni di casa che sbloccano la contesa con un penalty realizzato da capitan Menicozzo. Nella ripresa gli ospiti ci provano senza conseguenze per un Apricena che su ripartenza trova il raddoppio con Scarano. Finale di gara che non compromette la Vigor Liberty che può completare la rimonta salvezza ipotecandola sul proprio campo, mentre l’Apricena può garantirsi gli spareggi playoff distanziando il Real Siti.
In un periodo tra alti e bassi, lo Spinazzola che si affida al duo Rotunno (capitano) e Di Trani (preparatore) dopo le dimissioni di mister Pesce, dice definitivamente addio ai playoff impattando sul proprio campo di Palazzo San Gervasio, contro un Real Siti in difficoltà per le situazioni negative inflitte dal giudice sportivo, che portano nel complesso a costare quattro punti dopo il ko a tavolino anche contro il Martina. Appena trascorsi tre minuti però, Calefato stende Mastrodonato lanciato a rete ed è penalty che Difrancesco si vede parare da un super Lagreca. L’infortunio nello stesso momento di Gilfone e la sua sostituzione, complica i piani vittoria dei locali mentre gli ospiti ci provano invano in un match che sfilerà via senza altri grossi sussulti con Vurchio portiere foggiano, attento su Ieva e Barrasso, con le squadre in dieci uomini per i rossi prima a D’Ercole e successivamente a Pellicciari per doppio giallo.
Lo Sporting Donia prosegue nel periodo negativo, e dopo il ko casalingo nella finale di andata di Coppa Italia contro la Deghi Lecce, cede anche in campionato tra le mura amiche contro il Don Uva 1971 che può di fatti festeggiare anticipatamente la salvezza. Eppure lo Sporting Donia del nuovo corso Papagni crea numerose occasioni da rete, e rinunciando a gente di qualità ed esperienza come D’Introno e Pasculli, pecca sotto porta, con Curci che sfiora il vantaggio di testa e con una girata pericolosa. In pieno recupero la beffa, con i foggiani riversati in attacco e ripartenza biscegliese con Amoroso lanciato a rete, salta Musacco e deposita facile in rete.
Sfida ad alto tasso agonistico quella tra Ginosa e Norba Conversano con i padroni di casa che meritano i tre punti costruendo numerose occasioni da rete e siglando il gol vittoria con un sigillo di Musa Leigh a metà ripresa. Prima frazione nervosa con numerosi contrasti ed un Ginosa che prima sfiora il vantaggio con una clamorosa traversa di Carlucci e due incursioni di Cellamare stoppato sul più bello, mentre Giampetruzzi si supera su Genchi dalla distanza. Nella ripresa i biancoazzurri sono più determinati e con un bolide di Musa dal limite, passano in vantaggio legittimando nel finale con numerosi contropiedi non concretizzati.
Nella prima delle due sfide salvezza di giornata, il Trulli e Grotte fanalino di coda del girone espugna lo stadio della Virtus Bitritto e aggancia in penultima posizione il Bitetto, sognando per lo meno l’aggancio alla zona salvezza. Gara maschia, con i biancoverdi che presentano alcune assenze e capitolano nella prima frazione con una girata di Loseto, prima di tentare invano, di riprendere un match che nella ripresa poteva ulteriormente complicarsi se non fosse per l’errore dal dischetto di Tony Gernone che avrebbe potuto firmare il raddoppio.
La Rinascita Rutiglianese entra prepotentemente in zona playout (un solo punto dalla Virtus Bitritto che significherebbe disputare lo spareggio in casa), sfruttando a pieno la seconda gara casalinga consecutiva tra le mura amiche. Battuto per tre reti a zero un Bitetto che capitola sin dalla prima frazione di gioco al cospetto dei padroni di casa maggiormente convinti della piena posta in palio dai primi minuti. Vantaggio al ventesimo con Mirko Ferro, che ricevuta palla da Bux, sterza sul mancino trovando l’angolo più lontano superando Liaci. Nella ripresa Di Pierro con in gran destro dal limite, chiude i giochi, ma il tris, dopo un gol non convalidato a Bux per offside, giunge con ancora Mirko Ferro abile a superare Liaci dopo una bella combinazione tra Iurlo e Vito Ferro, con il Bitetto pericoloso con Ferrulli ma troppo poco per impensierire Addante e l’intera squadra granata.

Vittoria di rabbia per L’ASD San Marco a Noicattaro

L’Asd San Marco batte 2 a 1 il Noicattaro a domicilio, rispondendo sul campo ai clamorosi fattacci avvenuti in settimana.
Dopo una settimana a dir poco turbolenta che ha visto stravolgere la classifica riducendo il distacco tra la compagine celeste granata e la seconda ci voleva una prestazione di forza su un campaccio al limite della praticabilità e contro un ottimo avversario.
Detto fatto, i ragazzi del vice presidente Giuseppe Tancredi hanno sfoderato una prestazione magistrale facendo capire a tutti chi realmente merita di vincere il titolo.
Esodo di sostenitori sammarchesi anche in quel di Noicattaro ed emozioni indescrivibili a fine gara. Tutti in lacrime per aver ottenuto sul campo, e ribadiamo con orgoglio, sul campo, tre punti pesantissimi che proiettano i ragazzi del Dg Luciano Natale alla volata finale con ancora un punto di vantaggio sul Martina Franca.
Arrabbiati, delusi da un sistema che non funziona e vogliosi di dimostrare di essere superiori a tutto e tutti con una sola arma, il lavoro sul campo, l’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese interpreta al meglio un copione studiato meticolosamente in settimana mandando completamente in estasy i circa 100 amici e sostenitori giunti dal paesello con orgoglio.

PRIMO TEMPO
Mister Iannacone ha l’intera rosa a disposizione fatta eccezione di Solimando non disponibile.
Dopo pochi minuti sono i padroni di casa a creare la prima palla gol con un colpo di testa di Guglielmi abbondantemente al lato della porta difesa da Pelitti.
Il terreno di gioco in pessime condizioni non permette una manovra fluida da parte delle due squadre. Si lotta molto a centrocampo e si cerca di sfruttare i calci piazzati. Al ventesimo su corner dell’attivissimo Quaresimale la palla dopo un batti e ribatti giunge a bomber Salerno che da buona posizione calcia debolmente tra le mani del portiere.
Il primo tempo si accende solo negli ultimi cinque minuti.
Al quarantesimo Dieghito Quitadamo riceve da Montemitro sulla trequarti, si gira e lascia partire un bolide di collo esterno sinistro che si insacca all’incrocio dei pali tra il tripudio dei numerosi supporters celeste granata.
Dopo pochi minuti direttamente su corner Colella disegna una traiettoria velenosissima che, complice il forte vento, si insacca alle spalle di Pelitti.
Termina 1 a 1 la prima frazione.

SECONDO TEMPO
Al quinto Montemitro pesca Salerno il quale serve a Quaresimale una gran palla che il talento di Carapelle calcia con violenza all’incrocio dei pali, costringendo il portiere ospite ad un autentico miracolo. Capitan Ferrantino e soci sentono di dover accellerare per vincere la gara e ci provano dalla distanza calciando di poco fuori più volte.
Sempre pericolosi i locali con Colella da fuori, ma uomo ragno Pelitti non si farà mai sorprendere. Al quindicesimo punizione di Coco per De Cesare che serve di testa Quaresimale il quale al volo colpisce la traversa, ma la palla rimane sotto porta per il tap in vincente di freccia rossa Paolo Augelli.
Dopo pochi minuti mister Iannacone sostituisce Coco in mediana. Al venticinquesimo l’Asd San Marco rimane in dieci per il doppio giallo accordato a Fiorentino. Entra Nardella per Quaresimale a combattere in mezzo al campo.
Il Noicattaro proverà il forcing finale, ma l’attenta retroguardia con Augelli, Ferrantino, De Cesare, Montemitro e protetta dai due intramontabili mister Iannacone e Nardella non rischierà nulla, anzi al novantesimo l’instancabile Quitadamo servirà al neo entrato Di Iorio la palla del tris che il giovane sangiovannese manderà di poco al lato.
Al tiplice fischio i nostri campioni correranno verso i numerosi supporters celeste granata con gli occhi pieni di lacrime a gridare la loro gioia.
Festeggiamenti in campo e durante il viaggio di ritorno tra squadra e tifosi come un’unica grande famiglia che sta scrivendo una favola fantastica.

Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “I fattacci accaduti in settimana hanno alimentato la nostra rabbia, ma non ci hanno fatto perdere minimamente la lucidità sul campo. Oggi era una partita difficilissima per il terreno di gioco e per l’ottimo Noicattaro, ma i ragazzi hanno dimostrato nuovamente di essere la capolista e di meritarsi sul campo il titolo. Restano ancora quattro finalissime che proveremo a vincere con la stessa rabbia di oggi, non ci piace essere presi per i fondelli. Si vince o si perde sul campo”.
Mister Iannacone dopo il triplice fischio: “Oggi i ragazzi hanno dimostrato di avere la maturità giusta per poter rimanere lassù. Hanno voluto fortemente questa vittoria e nonostante su questo terreno di gioco non si riuscisse a giocare, sono stati bravi a trovare il modo di fare due gol e difenderli, nonostante l’inferiorità numerica, senza rischiare nulla.
Una vittoria importante che dedichiamo al nostro dirigente Luigi Fratino affichè possa tornare presto a sventolare la sua bandiera in tribuna”.

Carovigno sconfitto da un forte Deghi Lecce

Nessuno ci sperava in un colpaccio del Carovigno sul terreno verde di San Pietro in Lama contro un Deghi Lecce che viaggia a ritmi incessanti. La squadra di mister Vignola si presenta in campo con una formazione poco convincente con solo Greco e Boscaini in attacco lasciando Tidiane in panchina. Scelta discutibile. Il Deghi parte con vemenza e mette in difficoltà il bravo Contestabile che in ben quattro occasioni salva la porta rossoblù. Gli ospiti si avvicinano alla porta avversaria in soli due occasioni con Greco, ma l’attenta difesa leccese neutralizza facilmente. Il primo gol del Deghi arriva al 39′ grazie al tocco di Di Silvestro piazzato indisturbato sul palo alla destra dell’estremo rossoblù, scaturito da un assist preciso dall’angolo sinistro. Il Carovigno tenta una tenue reazione, ma l’unica occasione è un calcio di punizione dal limite magistralmente battuto da Greco dove il portiere leccese in volata devia in calcio d’angolo. Finisce così la prima parte.

Nella ripresa il Carovigno ci crede, avanza e guadagna terreno, mister Vignola sostituisce Boscaini con Tidiane e Pasquale Lanzilotti con Thomas Lanzilotti e qualcosa di buono si comincia a vedere. Poi è la volta di Tony Lanzilotti e il baricentro si sposta nell’aerea leccese. Tidiane è motivato e crea scompiglio nell’area sino alla realizzazione del pareggio, l’ivolriano al 75′ si procura il pallone giusto e batte Laghezza incolpevole. Il risultato di parità dura sino all’espulsione di Camposeo per somma di ammonizioni. Il Carovigno in inferiorità numerica comincia a non reggere le incursioni di Malagnino che dopo soli 4 minuti riporta la sua squadra in vantaggio. Si fa male Tony Lanzilotti e cambia lo schema in campo. Tidiane ha un’altra occasione sciupata per un pelo. Dopo 4 minuti di recupero il terzo gol ad opera di Rizzo col Carovigno ormai sbilanciato. Finisce così.
Adesso tocca pensare al derby di domenica prossima contro l’Ostuni, le poche possibilità rimaste devono essere giocate con determinazione se si vuole sperare di uscire dalla zona rischio.
Migliore in campo il portiere Alessandro CONTESTABILE.

Talsano, Frascella, ‘I gol degli avversari arrivati per nostri errori’

Una sconfitta, per 2-3, condizionata da errori difensivi evitabilissimi quella del Talsano con lo Scorrano. Lo conferma il tecnico Luciano Frascella: “Diciamo che non è stata una gara fortunata da parte della mia difesa. Abbiamo fatto tutto noi. I gol dei leccesi sono arrivati per via di nostri errori madornali. Di positivo c’è che siamo rimasti in partita e non era facile. Non ci siamo per vinti”.

LA CLASSIFICA: “Siamo, ancora, fuori dai play out con tre punti di vantaggio. Dobbiamo andare avanti così”.

LO SCORRANO: “Ha fatto la sua onesta gara ma niente di che. Il loro portiere è stato determinante in due-tre circostanze con degli interventi prodigiosi. Non siamo mai morti. Adesso è inutile parlare: mi dispiace solo perché il ko è arrivato in casa. Stiamo già pensando al Tricase”.

Una tripletta di Giorgetti mette ko il Talsano di Frascella

Il Talsano perde in casa, 2-3, con lo Scorrano. I leccesi con una tripletta di Giorgetti sfruttano tre leggerezze difensive dei biancoverdi che hanno realizzato le due marcature con bomber Peluso (la prima del momentaneo 1-1 su rigore). Buona la prova del giovane Scarci che si procura il penalty e fornisce l’assist del 2-3.

Primo tempo avaro di emozioni con Giorgetti che sfrutta una defezione difensiva e insacca con un diagonale il gol che vale lo 0-1. Risponde il Talsano con una punizione calciata alta da Peluso. Al 31′ tiro dal limite dell’area di Rossi che viene parato senza difficoltà dal numero uno leccese. Il pareggio arriva al 35′ con Peluso che trasforma un rigore procurato da Scarci. Nel secondo tempo ci sono subito due occasioni da raccontare: Scarci per Peluso che calcia al volo con il portiere Mele che compie una gran parata. Dopo un minuto traversa dello Scorrano con Vergari che calcia a botta sicura dall’interno dell’area. Al 7′ il nuovo vantaggio dei biancorossi con Giorgetti che sfrutta un’incomprensione tra portiere e difensore. Al 16′ Carbone serve Peluso che colpisce il palo interno. Al 20′ il terzo gol dello Scorrano che arriva su un rigore trasformato con precisione da Giorgetti che festeggia il suo tris personale. Passano tre minuti e i ragazzi di Frascella accorciano le distanze con un tiro al volo di Peluso servito dal bravo Scarci. Nel recupero Mele salva alla grande il risultato: corner inserimento di Galante che colpisce di testa da pochi passi con conseguente gran parata plastica

TALSANO-SCORRANO 2-3
Reti: 22′, 54′ e 65′ Giorgetti (S), 34′ e 68′ Peluso (T)

TALSANO: Fischetti, La Gioia, Tonti, Galzarano (31′ st Galante), Angelini (1′ st Carbone), Cisse, Lisi, Albano G. (34′ st Franchini), Peluso, Rossi Mirko, Scarci. A disp.: Valentino , Amodio, Palombella, Ingrosso, Diatta, Piepoli. All.: Luciano Frascella.

SCORRANO
: Mele, Bramato, Pulimeno, Russo , Carati, Franco, Rocco (44′ st Letizia ), Zaminga, Ruberto (47′ st Gervasi), Vergari, Giorgetti. A disp.: Baglivo, Adjsse, Bianco, Nicolasi, Musio, Maraschio. All.: Greco.
Ammoniti: Ruberto (S) , Angelini (T), Tonti (T) Bramato (S), Carati (S) , Giorgetti (S)
Espulsi: ne
Corner: 5-3. Recuperi: 3′ e 3′
Spettatori: circa 100

Marcatori Promozione girone A, sale Mummolo

Soltanto 13 le reti segnate nella ventiseiesima giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.

Doppietta per Mummolo del Martina che sale a quota 18 reti.

Torna al gol Leigh Musa del Ginosa, al suo quattordicesimo centro stagionale.

Più giù arriva il sesto gol per Alessandro Amoroso del Don Uva Bisceglie.

Quinta rete per Menicozzo dello Sporting Apricena.

Quarta marcatura per Onofrio Colella del Noicattaro.

Terzo gol per Scarano dello Sporting Apricena mentre c’è da segnalare la doppietta e le prime due reti in stagione per Mirko Ferro della Rutiglianese.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 26 (prime posizioni)

 

25 reti: Salerno (San Marco)

20 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)

18 reti: Mummolo (Martina)

14 reti: Leigh Musa (Ginosa)

13 reti: Amodio (Martina)

12 reti: Genchi (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano)

11 reti: Guglielmi (Noicattaro), Lomuscio (Nuova Spinazzola) e Antonio Gernone (Trulli e Grotte)

10 reti: Alfredo Tenzone (Vigor San Paolo Bari)

9 reti: Salvi (Noicattaro) e Visconti (Norba Conversano/ora Vigor San Paolo Bari)

8 reti: Dinoia e Sabino Terrone (Audace Barletta)

7 reti: Bruno Sallustio (Don Uva Bisceglie), Ragno (Sporting Donia), Roncone (Virtus Bitritto) e Fraschini (Norba Conversano)

6 reti: Alessandro Amoroso (Don Uva Bisceglie), Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), Coco (San Marco), Lopez (Martina), Domenico Longo (Noicattaro/ora Martina), Pizzuto (Rutiglianese) e D’Introno (Sporting Donia)

5 reti: Trawally (Don Uva Bisceglie), Menicozzo (Sporting Apricena), Iasparro e Savoia (Bitetto), Ruggiero Rizzi (Audace Barletta), De Battista (Real Siti), Pinto (Rutiglianese), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Viola, Ferrantino, Solimando (San Marco)

4 reti: Quaresimale (San Marco), De Vito (Norba Conversano), Onofrio Colella e Fanigliulo (Noicattaro), Preziosa (Don Uva Bisceglie), Amoruso (Martina), Fanelli (Bitetto), Albanese e Ferrante (Audace Barletta) e Piscopo (Sporting Apricena)

3 reti: Bux e Gentile (Rutiglianese), Daddato (Norba Conversano), Mastrodonato (Sporting Apricena/ora Real Siti), Cristofaro e Laguardia (Martina), Diwouta (Trulli e Grotte), Mascia (Sporting Donia), D’Onofrio, Macchiarulo e Pensa (Audace Barletta), Buquicchio e Mosaico (Virtus Bitritto), Marco Sallustio e Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), De Bellis e Scarano (Sporting Apricena), Florio (Sporting Apricena/ora Alto Tavoliere San Severo), Vernice (Vigor San Paolo Bari), Carlucci (Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Lombardi, Siciliano, Antonio Rizzi, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

La Rutiglianese serve il tris contro il Bitetto

Terzo risultato utile consecutivo, e secondo acuto casalingo in rapida successione, per una bella Rinascita Rutiglianese che, nell’atto numero ventisei del campionato di Promozione, rifila tre reti al Bitetto e si rimette pienamente in carreggiata nella serrata bagarre-salvezza. A segno, per i ragazzi di mister Colucci, Mirko Ferro – con una doppietta – e Marco Dipierro, al secondo goal stagionale dopo quello, in trasferta, col Donia.

CRONACA – Mister Colucci – sempre orfano di Fortunato, Lofano e Ferro G., cui per l’occasione si somma lo squalificato Pizzuto – recupera Iurlo e D’Addiego e li inserisce nel suo scacchiere ove, tra l’altro, si rivedono Baldè – sulla corsia di sinistra – e Bux dal 1′. La contesa parte su ritmi nel complesso blandi e, inevitabilmente, le occasioni degne di nota giungono col contagocce. Al 14′ primo squillo di marca granata: Ferro M. verticalizza per Bux che, da posizione defilata, incrocia debolmente tra le braccia di Liaci. I due attaccanti rutiglianesi combinano, con più efficacia, alla mezz’ora, allorquando si sblocca il risultato: Vito Ferro serve Bux, abile ad apparecchiare per l’accorrente Mirko Ferro, il quale si aggiusta la sfera sul mancino e fulmina Liaci per l’1-0. Un minuto più tardi, Bux raddoppia ma l’assistente sventola la bandierina ravvisando una posizione di off-side. Bitetto inerme nella prima frazione e Rutiglianese vivace anche nel finale di tempo. Al 37′ Dipierro, dalla bandierina, arma lo stacco aereo di Gernone: Liaci blocca. Quattro minuti dopo, Ferro M. lavora un buon pallone per Dipierro che, messo fuori causa un avversario con uno splendido stop a seguire, alza troppo la mira col piattone. Si torna negli spogliatoi con i padroni di casa avanti 1-0.

La ripresa si apre sullo stesso spartito – e stessi protagonisti – del finale di primo tempo. Trascorsi soli sessanta secondi, è Dipierro, dalla distanza, a pescare il jolly che vale il 2-0. Rutiglianese sul velluto ma vogliosa, ugualmente, di continuare a macinare gioco. Al 55′ Bux – colpo di testa vincente su punizione di Iurlo- segna il tris ma la rete viene, nuovamente, annullata causa posizione di fuorigioco. Due minuti più tardi, ci prova anche Vito Ferro ma la sua girata – in mischia – termina oltre la traversa. Il primo tiro nello specchio del Bitetto giunge al 73′: Ferrulli, dalla sinistra, tenta la conclusione d’esterno ma un guardingo Addante si allunga e spedisce in angolo. Il rischio corso è una sveglia per la Rutiglianese che prova – soprattutto con l’arma del contropiede – a chiudere, definitivamente, i conti. Al 77′ Dipierro manda a nozze Bux, chiuso dall’uscita, provvidenziale, di Laici. Di lì a poco, è il centravanti rutiglianese a vestire i panni di assist-man ma la sua apertura a memoria per Vito Ferro non viene capitalizzata da quest’ultimo. Gli sforzi offensivi degli uomini di Colucci vengono premiati, ad ogni modo, a centottanta secondi dal novantesimo. Pinto propizia una splendida ripartenza condotta da Iurlo sulla corsia di destra: suggerimento per Vito Ferro che, con un velo, libera Mirko Ferro, bravo – dall’altezza del dischetto del rigore – a freddare Laici con una conclusione precisa. E’ 3-0 tra gli applausi, convinti, del pubblico. Nei tre minuti di recupero assegnati dal sig. Lovascio della sezione di Molfetta, da segnalare solo l’esordio, nelle file dei locali, di Alessio Calabrese.

RINASCITA RUTIGLIANESE – BITETTO 3-0 (1-0)

RUTIGLIANESE: Addante, Tanzella, Gernone, D’Addiego, Gentile, Dipierro (dal 38′ s.t. Barbati), Baldè (dal 40′ s.t. Sasanelli), Iurlo, Bux (dal 33′ s.t. Pinto), Ferro V. (dal 46′ s.t. Calabrese), Ferro M. (dal 43′ s.t. Magistro) – all. Colucci

BITETTO: Liaci, Bellomo, Iusco (dal 6′ s.t. Vox), Iasparro (dal 19′ s.t. Costanzo), Zaccheo, Abbinante, Gissi (dal 12′ s.t. Ferrulli), Lavermicocca (dal 6′ s.t. Genchi), Fanelli, Savoia, Scaraggi – all. Cramarossa

ARBITRO: sig. Lovascio della sez. di Molfetta
RETI: 31′ p.t. Ferro M., 1′ s.t. Dipierro, 42′ s.t. Ferro M.
AMMONITI: Tanzella, Gentile (R) // Zaccheo, Bellomo (B)
ANGOLI: 2-0 // 2-1
RECUPERO: +2 // +3

Michele Rubino

Nuova Spinazzola: corsa play-off, frenata definitiva

Il pareggio era il risultato meno utile ad entrambi per la rincorsa al posto utile per accedere ai play-off, col Real Siti che in settimana si vedeva cancellare 4 punti in classifica passando da 41 a 37. Cosicché lo 0-0 di questo pomeriggio, in virtù della vittoria dello Sporting Apricena, condanna in qualche modo i bianco blu ed i verde blu ad ‘abbandonare’ le residue speranze nonostante la matematica non sia ancora definitiva. In casa Spinazzola non ci si illudeva certo prima della disputa di oggi. Ma sperare non guasta mai. Definitiva ancor più è invece la salvezza a quattro gare dal termine. Un pareggio che ha vissuto il suo momento più rappresentativo dopo 150 secondi di gioco, quando nello stesso momento, mentre Lagreca parava il rigore di Di Francesco concesso dall’arbitro Daluisio per un intervento di Calefato su Mastrodonato, Gilfone abbandonava il campo per infortunio al polpaccio a cui faceva seguito Barrasso.

Da quel momento, tanto equilibrio e poche emozioni sotto porta con un conseguente pareggio più che giusto che non fa male e ne bene a nessuno. A parte qualche disattenzione iniziale come spesso sta capitando nelle file dell’ex mister Pesce oggi con Luigi Di Trani a far le veci di uomo guida, la gara disputata da Daleno e company è stata attenta e robusta. Tanto impegno da parte di tutti, con il trio Carbone Dascoli Barrasso che forse hanno peccato un po’ nel correre troppo in alcune circostanze in cui si sarebbe potuto gestire meglio palla in questione di ripartenza soprattutto nella ripresa in cui carbone in primis ci ha provato da qualsiasi distanza nella speranza di sorprendere almeno una volta quel Vurchio tendente al ‘fuori dai pali’ risultando al quanto impreciso nelle mira. Real Siti che ha trovato più di tutti in D’ercole lo svincolo in fase offensiva per cercare soluzioni verso il centro area dove il gran assente è risultato Di Francesco. Quel D’Ercole espulso nel secondo tempo con rosso diretto per un gesto poco elegante nei confronti di Floris, dopo che 15 minuti prima era toccato a Pellicciari per doppia ammonizione tra il 50′ e il 55′. Le migliori occasioni per lo Spinazzola con Barrasso nel primo tempo su cui Vurchio si è fatto trovare pronto e Ieva entrato nelle ripresa per lo stesso Nisio, che dal limite ha mandato alto. Real Siti che non sfrutta come detto la ghiotta opportunità dopo tre minuti di passare in vantaggio su calcio di rigore e nel secondo tempo con Mastrodonato che da dentro l’area non c’entrava i 7,35 con un sinistro rasoterra. Tutto qua. Nelle prossime ore il resoconto video della gara.

Martina: Rabbia Maggi, ‘Sabato ennesimo arbitraggio discutibile’

Momento delicato per il Martina che a cinque gare dal termine deve recuperare tre punti alla capolista San Marco: “In queste ultime cinque partite non dobbiamo guardare la classifica, ma solo cercare di fare quanti più punti possibili per poi tirare le somme alla fine – dice il portiere a Blunote -. Se non riuscissimo ad arrivare primi dobbiamo presentarci ai play off al meglio. Dobbiamo sperare fino all’ultimo”.

LA SETTIMANA: “Come tutte le altre, concentrazione alta e impegno come sempre”.

L’AUDACE BARLETTA: “Par loro parla la classifica. E’ un’ottima squadra che all’andata riuscì a rimontarci due gol nel finale. Ha nomi importanti in rosa, non sarà una gara facile”.

LA GARA: “Non dobbiamo sbagliare l’approccio e giocare concentrati. Servirà maggiore attenzione: daremo il mille per mille”.

IL CALENDARIO: “Il nostro, sulla carta, è più difficile di quello del San Marco visto che giocheremo con Audace Barletta e Apricena che puntano ai playoff, poi sfideremo squadre che devono salvarsi”.

TIFOSERIA: “Con il San Marco, il nostro pubblico è stato strepitoso, non ha bisogno di appelli. So che saranno presenti. Meritano solo applausi per ciò che fanno e hanno sempre fatto”.

ARBITRAGGI: “Sabato abbiamo avuto per l’ennesima volta un arbitraggio discutibile. C’era un rigore nettissimo per noi e il gol di Terrafino era regolarissimo. Questo dimostra che non è vero che siamo favoriti dai direttori di gara”.

Talsano: Fornaro tra presente e futuro, ‘Battiamo lo Scorrano’

C’è soddisfazione in casa Talsano per la bella vittoria conquistata domenica con il Brilla Campi che commenta il numero uno biancoverde Giuseppe Fornaro: “Sapevo che una volta rientrati gli infortunati si sarebbe tornati a far bene: di fatto abbiamo vinto con Ostuni e Brilla Campi perdendo, restando in partita, sul campo dell’Ugento primo in classifica. Per molto tempo siamo stati decimati”.

LA SETTIMANA: “Dobbiamo restare sempre concentrati: può succedere di tutto tanto che domenica Ostuni e Tricase hanno vinto. Servono le giuste tensioni e muovere sempre la classifica. Domenica con lo Scorrano in casa, potremmo ipotecare la salvezza”.

LO SCORRANO: “All’andata vincemmo. Ha calciatori importanti come Giorgetti e non sarà un avversario semplice da affrontare. Se giochiamo come sappiamo fare, però, può arrivare un buon risultato”.

IL CALENDARIO: “Il nostro calendario è favorevole visto che abbiamo tre sfide in casa e due fuori. Con altri quattro punti in casa potremmo raggiungere la salvezza. Ognuno in questo periodo ha degli obiettivi da raggiungere e degli stimoli diversi. Poi c’è chi, tra qualche settimana, non avrà più nulla da chiedere”.

PROGETTO TALSANO: “In ogni cosa, per andare avanti, bisogna fare un passettino alla volta. Siamo approdati in Promozione trovandoci sempre nei bassissimi fondi della classifica ma salvandoci ai play out. Quest’anno non vogliamo giocare gli spareggi e festeggiare prima. Un passo alla volta: in futuro cercheremo altri calciatori per allargare la rosa e perché no due, tre elementi di qualità”.

IL CAMPIONATO: “Tra il girone B e quello A c’è un abisso: il nostro è molto più equilibrato e più tecnico”.

Il punto sulla Promozione girone A, decima di ritorno

Un Martina deluso e arrabbiato, è stoppato in quel di Cerignola contro il Real Siti, favorendo l’allungo in testa alla classifica del San Marco, vittorioso per tre reti ad uno sul Bitritto regalando un sogno ai propri sostenitori. In coda muovono punti decisivi Rutiglianese e Bitetto, garantendo per il momento, la disputa dei playout.
In un clima di festa con un pubblico delle grandi occasioni, il San Marco supera la Virtus Bitritto e vola a più tre di vantaggio sul Martina stoppato in casa dal Real Siti. Tutto facile per i ragazzi di mister Iannacone (in campo) che chiudono la pratica con un tris sin dalla prima frazione. Dopo una traversa colpita dalla distanza da parte di capitan Ferrantino, giunge il vantaggio di casa con il giovane Viola, che raccoglie un traversone dalla sinistra di Quitadamo per colpire a volo insaccando alle spalle di un comunque ottimo estremo ospite. Il vantaggio galvanizza la capolista che in quarto d’ora sigla altre due reti. Bomber Salerno prima fa la prove generali sparando da buona posizione su Tanzi, poi di testa mette in rete su un corner calciato da Quaresimale. Nel finale di frazione Quitadamo invita Viola per il tris e la sua doppietta, dopo aver eluso l’uscita del portiere avversario insaccando a porta sguarnita. Nella ripresa il copione non muta, ma se Salerno e Solimando sprecano trovando nuovamente un grande Tanzi, il Bitritto ottiene e sigla con Allegrini un penalty che vale un passivo meno pesante, per il tre a uno finale.
Il Martina Calcio 1947 anticipa al Sabato in quel di Cerignola sul campo del Real Siti, non trovando la via della rete e protestando vivamente contro la condotta della terna arbitrale, reo di aver annullato una rete per fuorigioco apparso inesistente, e non concedendo un penalty per mano galeotta in area dopo un rimpallo con il terreno di gioco. Ma il Real Siti ha disputato una gara guardinga, sfruttando delle ripartenze che hanno messo i brividi al più quotato avversario. Parte forte il Martina che coglie un palo clamoroso con Mummolo, ma la reazione dei padroni di casa si materializza con Rizzi che serve tutto solo Difrancesco il quale spreca dinanzi Minichini. Nella ripresa gli ospiti conducono la gara, sfiorano il vantaggio con Modou e si vedono annullare un gol apparso regolare di Terrafino nel finale, mentre Mastrodonato sul fronte opposto sfiora il palo per un pareggio che soddisfa solo i foggiani.
Gara dai due volti al “Manzi Chapulin” di Barletta dove il match valido per la griglia playoff tra Audace Barletta e Sporting Apricena termina in parità dopo un tempo per parte. Gli ospiti sono cinici nella prima frazione, già avanti al quarto con De Bellis che parte sul filo del fuorigioco superando Di Candia in uscita, e raddoppiano alla mezz’ora con la conclusione nel sette di Scarano. Nella ripresa bastano dieci minuti ai Barlettani per pervenire al pareggio, quando Terrone infila il portiere ospite Leo sul proprio palo, mentre Macchiarulo con un bolide destro, spedisce la sfera sotto la traversa. Nonostante l’entusiasmo e la mezz’ora di tempo per un clamoroso sorpasso, Dinoia spreca riscaldando i guantoni di Leo per un punto che con il pari del Real Siti non muta per nulla la situazione in vista degli spareggi promozione.
Solo un pari per il Norba Conversano che contro un rinnovato Sporting Donia dal punto di vista tecnico (via il tecnico Menga in settimana, al suo posto Papagni), spreca molto nel primo tempo per poi subire dopo il vantaggio, il pari foggiano che muove comunque la classifica in virtù della zona salvezza diretta. Prima frazione di marca locale con Daddato e Ciampa imprecisi sotto porta, complice un buon intervento del portiere ospite Musacco. Nella ripresa la pressione dei verdeoro si concretizza sull’asse De Vito – Zivoli, con l’assist per quest’ultimo che servito dalla sinistra fulmina Musacco con un controbalzo di destro imparabile. Al mancato due a zero, con la super parata di Musacco su Ciampa, rispondono i foggiani in contropiede che pervengono al pareggio con Curci che infila Santamaria da pochi passi su azione dalla sinistra.
La Vigor Liberty San Paolo ipoteca match e buona fetta di salvezza nel primo tempo della sfida interna contro la Nuova Spinazzola. Avanti di due reti nei primi dieci minuti, con le reti di Alfredo Tenzone e Visconti che approfittano delle dormite da parte della difesa ospite, la Vigor concede nella propria metà campo una ripartenza fulminea del solito Gilfone che fredda Leleuso per il due a uno dopo soli quindici minuti. Alfredo Tenzone però, completa l’opera poco prima dell’intervallo con la sua doppietta personale ed il risultato in ghiaccio.
Il Don Uva 1971 intravede la matematica salvezza superando con fatica il fanalino di coda Trulli e Grotte mai arrendevole e deciso a giocarsi le proprie chance salvezza fino al temine della stagione. Nella prima frazione proteste ospiti su un rigore negato a Loseto, mentre il portiere barese Pellegrino si supera su una bordata di Trawaly dalla distanza. Nella ripresa prima l’immediato vantaggio biscegliese con Amoroso dopo un giro di lancette, imbeccato dalla sinistra dal perfetto assist di Trawaly, poi il giovane portiere di casa Cassanelli è bravo su Gernone e da distanza ravvicinata su Loseto. L’espulsione comminata a Grosso per i locali complica i piani di vittoria dei ragazzi di mister Carlucci, ma al termine dei novanta minuti il risultato e forse la permanenza, è in cassaforte.
Il Noicattaro cede in maniera pesante in casa di un Bitetto più motivato, con due reti per tempo e il gol utile solo per i tabellini, di Leggiero nel finale per i nojani. Apre Genchi, che poi raddoppia su rigore contestato, mentre nella ripresa Iasparro prima ed un altro rigore non ben accetto dagli ospiti siglato da Savoia, vale il poker, dove a nulla può servire la marcatura ospite finale. Speranze di playout per il Bitetto che in casa, si conferma compagine temibile.
La Rinascita Rutiglianese accorcia la zona playout superando un Ginosa dai due volti che non può ancora considerarsi salvo in anticipo in virtù di una sconfitta maturata in un vero e proprio match salvezza. Prima frazione di marca ospite, ma Di Fonzo e Cellamare lanciati verso la porta avversaria trovano attentamente la risposta del giovane portiere di casa Addante. Nella ripresa Ginosa che in due minuti prima rimane in dieci per l’espulsione di Pignatale per doppio giallo, poi sulla punizione seguente da posizione defilata, subisce lo svantaggio per mano di Gentile che crossa in area con la sfera che rimbalza per terra e si infila beffardamente sul secondo palo. Nonostante il rosso a Pizzuto e la ristabilita parità numerica, la Rutiglianese si difende con ordine ed al novantesimo una bruciante ripartenza di uno scatenato Baldé sulla sinistra permette al rientrate Bux di poggiare di testa in rete da un traversone pennellato che chiude i giochi, e rianima la corsa salvezza dei granata.
Foto: Pagina Facebook ASD San Marco

Marcatori Promozione girone A, doppiette per Alfredo Tenzone, Viola e Sebastiano Genchi

22 le reti messe a segno nella venticinquesima giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.

A segno sia il capo cannoniere Salerno del San Marco che Gilfone della Nuova Spinazzola e quindi il margine resta sempre di 5 reti tra i due (25-20).

Alfredo Tenzone della Vigor San Paolo Bari mette a segno una doppietta che lo porta a quota 10 reti segnate.

Nona rete per il suo compagno di squadra Visconti.

Ottava rete per Sabino Terrone dell’Audace Barletta.

Sesta marcatura per Alessandro Curci dello Sporting Donia.

Doppietta e salita a 5 per Viola del San Marco.

Quinta rete anche per Iasparro e Savoia del Bitetto e per Alessandro Amoroso del Don Uva Bisceglie.

Terzo gol per Michele Bux e Rocco Gentile della Rutiglianese, De Bellis dello Sporting Apricena e Macchiarulo dell’Audace Barletta.

Doppietta e prime reti in campionato per Sebastiano Genchi del Bitetto.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)

 

25 reti: Salerno (San Marco)

20 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)

16 reti: Mummolo (Martina)

13 reti: Leigh Musa (Ginosa) e Amodio (Martina)

12 reti: Genchi (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano)

11 reti: Guglielmi (Noicattaro), Lomuscio (Nuova Spinazzola) e Antonio Gernone (Trulli e Grotte)

10 reti: Alfredo Tenzone (Vigor San Paolo Bari)

9 reti: Salvi (Noicattaro) e Visconti (Norba Conversano/ora Vigor San Paolo Bari)

8 reti: Dinoia e Sabino Terrone (Audace Barletta)

7 reti: Bruno Sallustio (Don Uva Bisceglie), Ragno (Sporting Donia), Roncone (Virtus Bitritto) e Fraschini (Norba Conversano)

6 reti: Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), Coco (San Marco), Lopez (Martina), Domenico Longo (Noicattaro/ora Martina), Pizzuto (Rutiglianese) e D’Introno (Sporting Donia)

5 reti: Trawally e Alessandro Amoroso (Don Uva Bisceglie), Iasparro e Savoia (Bitetto), Ruggiero Rizzi (Audace Barletta), De Vito (Norba Conversano), De Battista (Real Siti), Pinto (Rutiglianese), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Viola, Ferrantino, Solimando (San Marco)

4 reti: D’Onofrio (Audace Barletta), Mastrodonato (Sporting Apricena/ora Real Siti), Quaresimale (San Marco), Fanigliulo (Noicattaro), Preziosa (Don Uva Bisceglie), Amoruso (Martina), Fanelli (Bitetto), Menicozzo (Sporting Apricena), Daddato (Norba Conversano), Albanese e Ferrante (Audace Barletta) e Piscopo (Sporting Apricena)

3 reti: Bux e Gentile (Rutiglianese), Cristofaro e Laguardia (Martina), Diwouta (Trulli e Grotte), Mascia (Sporting Donia), Macchiarulo e Pensa (Audace Barletta), Buquicchio e Mosaico (Virtus Bitritto), Colella (Noicattaro), Marco Sallustio e Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), De Bellis, Florio (Sporting Apricena/ora Alto Tavoliere San Severo), Vernice (Vigor San Paolo Bari), Carlucci (Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Lombardi, Siciliano, Antonio Rizzi, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Preview San Marco – Bitritto, parla l’avv. Raffaele Daniele

“Domenica scorsa abbiamo raggiunto l’apoteosi a Martina Franca e di conseguenza vissuto una bellissima settimana da tutti i punti di vista. Ora dobbiamo essere bravi ad archiviare in fretta ciò che è stato e pensare a quello che dobbiamo ancora fare, ma a questo sta pensando il mister con il suo staff.Ai miei ragazzi voglio dire che sono fantastici e che ci stanno regalando momenti indimenticabili e li invito a continuare a giocare divertendosi perchè sono bravi e non devono temere nulla e nessuno.Abbiamo un piccolo sogno come società, la sciarpata. Mi auguro che la gente continui a seguirci come sempre, ma che aggiunga quel pizzico di entusiasmo e partecipazione in più che renda queste ultime sei gare uniche e ricche di emozioni e divertimento anche sulla tribuna.Domenica affronteremo una brutta gatta da pelare. Nei precedenti col Bitritto abbiamo avuto sempre qualche problema. I miei ragazzi però l’hanno preparata bene e sono molto fiducioso. Li affronteremo con grande umiltà, ma altrettanta consapevolezza della nostra forza”.