Davide Papagni il nuovo tecnico dello Sporting Donia.

Giuseppe Menga non è più l’allenatore dello Sporting Donia. La decisione è stata presa dalla società biancoazzurra a seguito della sconfitta nel derby con la Real Siti, che ha estromesso di fatto la società del presidente Mariano Tarantino dalla lotta per la conquista dei playoff. Una decisione sofferta, quella presa dallo Sporting Donia, che ha sollevato dall’incarico il tecnico foggiano e l’intero staff, in vista del finale di stagione che vedrà lo Sporting Donia impegnato nella finale di Coppa Italia di Promozione contro il Deghi Calcio. A partire da oggi la guida tecnica sarà affidata a Mr. Davide Papagni, ex vice di Mr. Massimo Pizzulli, che con il Trani nella scorsa stagione ha vinto la Coppa Italia di Eccellenza, sfiorando la Serie D, con la sconfitta nella finale nazionale. Intanto nella giornata di oggi è stato sorteggiato l’ordine nelle sfide di coppa, andata in casa giovedì 7 Marzo, ritorno a San Pietro in Lama giovedì 21 Marzo.

Il punto sulla Promozione girone A, nona di ritorno

Clamoroso ribaltone nel nono turno del campionato di Promozione Pugliese girone A. Il Martina Calcio 1947 cede in casa al cospetto del San Marco nello scontro al vertice, e abdica proprio in favore dei foggiani che tornano dopo un mese, nuovamente capolista. In basso le compagini immischiate in zona retrocessione procedono a rilento (solo un buon pari per la Rutiglianese ad Apricena), ma al momento non si disputerebbero i playout.
Controsorpasso del San Marco ai danni del Martina nel big match del “Tursi”, tra le prime due della classe. Periodo di flessione decisivo per un Martina che dopo il pari di Bitetto incappa in un ko pesante, ai danni dei celestegranata più in palla e cinici, che capitalizzano una delle poche occasioni costruite nel primo tempo con un diagonale vincente di Quaresimale, che all’ottavo riceve da Quitadamo e spedisce alle spalle di Maggi. Sfortunati i padroni di casa quando perdono per infortunio Modou e Lopez, ma l’assalto di inizio ripresa premia la caparbietà di un martinese doc, Cristofaro, che in spaccata devia in rete un traversone dalla destra. Ma il San Marco è sempre in partita, e su un traversone di Quaresimale, irrompe Coco che in sforbiciata spedisce nel sette superando Menichini, subentrato a Maggi per ricomporre il numero di under dopo l’uscita di Modou. Pellitti si supera su Fumarola, la difesa tiene botta ed al triplice fischio il sorpasso è completato, ma a sei gare dal termine, tutto è ancora in gioco.
Vittoria in extremis e sofferta per l’Audace Barletta che supera nel finale il Trulli e Grotte nonostante sia stata sotto nel punteggio per ampia parte di gara. Meglio i padroni di casa nella prima frazione che passano con Loseto, riuscendo a superare Di Candia su un traversone invitante dalle retrovie. La reazione biancorossa avviene nella seconda metà del primo tempo e si concretizza con la rete in mischia di capitan Rizzi che sul tap in dopo la respinta di Pellegrino, deposita in rete da pochi passi. Nella ripresa nuovo avvio con rete del Trulli e Grotte, quando Traversa infila Di Candia e riporta in vantaggio i ragazzi dell’allenatore giocatore Giardino. L’ingresso di Terrone vivacizza gli ospiti che nel finale effettuano un vero e proprio assalto alla porta giallo verde. Prima DiNoia manca il pari da buona posizione, poi lo stesso attaccante supera Pellegrino insaccando da pochi passi e riporta il match in parità ma solo per pochi istanti, quando la zampata di Macchiarulo vale la rete del due a tre che consacra nuovamente la terza posizione.
Nel derby foggiano del “Cianci” di Cerignola, il Real Siti supera lo Sporting Donia al termine di novanta minuti combattuti, decisa da una rete nella ripresa da Mastrodonato, che sfrutta un errore di disimpegno della difesa dello Sporting. Nella prima frazione però, meglio proprio i ragazzi di mister Menga che con Ragno trovano Vurchio in vena di prodezze, mentre nella ripresa un briciolo di nervosismo con l’espulsione di Montemorra e il sinistro ad incrociare di Mastrodonato per la Real Siti valgono tre punti playoff per i verdeblu mentre lo Sporting Donia si concentrerà per la finale di Coppa contro la Deghi Lecce.
Solo un pari interno per lo Sporting Apricena contro una Rinascita Rutiglianese che ottiene nonostante le numerose assenze, un punto importante per la corsa per lo meno ai playout. La pressione dei padroni di casa si concentra a cavallo dei due tempi, con il portiere ospite Ferrante sugli scudi, quando devia prima un colpo di testa ravvicinato di Scarano, poi ad inizio ripresa si tuffa per respingere una maligna conclusione dal limite. La Rutiglianese amministra con ordine ma non punge, producendo l’unica nitida occasione sull’asse Ferro – Pizzuto con quest’ultimo che spara sul portiere locale Kasemi in uscita.
La Nuova Spinazzola ottiene la matematica salvezza in maniera piuttosto anticipata superando un combattivo Bitetto per due reti ad una in un match caratterizzato dal forte vento e da un super Tommaso Lagreca che respinge al minuto novantatré un penalty calciato dall’esperto Savoia. Le reti che decidono il match avvengono tutte nel primo quarto d’ora, quando Gilfone è servito in area da Ieva girando in rete sotto la traversa. Il Bitetto che approccia comunque bene alla gara trova l’immediato pari con una bruciante ripartenza di Fanelli, che sfrutta una incertezza difensiva per superare con un pallonetto Lagreca in uscita. La risolve sugli sviluppi di un angolo, l’esperto difensore Rotunno al rientro dopo tre match di assenza. Nella ripresa lo Spinazzola amministra la gara ma una incertezza nel recupero comporta l’espulsione di Daleno per strattonamento su un attaccante ospite, ed il penalty respinto alla grande da Lagreca.
Un bel Norba Conversano sfiora il colpaccio in quel di Noicattaro, ottenendo un pari comunque utile per la corsa salvezza. Bene gli ospiti di mister Di Venere nella prima frazione, avanti di un gol con una bomba su punizione di Genchi dalla lunga distanza. Il raddoppio è mancato in un paio di ripartenze non sfruttate a pieno e nella ripresa il forcing nojano si concretizza con la zampata di Guglielmi sotto porta a beffare Santamaria ed una difesa ospite apparsa impreparata nell’occasione. Il punto muove la classifica di entrambe le compagini per un finale di stagione che si preannuncia tranquillo.
Pari a reti bianche al “Teresa Miani” di Ginosa tra i padroni di casa e la Vigor Liberty San Paolo che mostra continui segnali di miglioramento e l’approdo in zone tranquille di classifica. Match dalle avare emozioni in cui si registra una chiusura provvidenziale su Musa del portiere ospite Leleuso, dopo un disimpegno errato della difesa barese, e due punizioni telecomandate del solito Francesco Tenzone, sulle quali in una colpisce in pieno l’incrocio dei pali, sulla seconda è superlativo Giampetruzzi a deviare la sfera indirizzata in rete, in angolo.
Vittoria esterna netta ed importante del Don Uva 1971 sul campo della Virtus Bitritto, che consente ai Biscegliesi di posizionarsi nelle zone tranquille di classifica. Gara decisa sin dalla prima frazione di gioco con due reti nella prima mezz’ora degli ospiti realizzate grazie ad un’azione di pregevole fattura di Amorosoil quale, su assist di Abruzzese, scavalca Tanzi e insacca. Raddoppio quasi immediato a firma di Trawally con un bel piazzato che s’infila nell’angolino, superando l’incolpevole estremo difensore barese. Nella ripresa il forcing dei padroni di casa sembra sortire gli effetti sperati, ma un salvataggio sulla linea ed il palo colpito da Roncone complica i piani di rimonta. L’ingresso tra gli ospiti dell’esperto Bruno Sallustio, chiude i conti quando dopo un palo colpito alla mezz’ora, segue un’azione solitaria conclusa con il tap in vincente dopo il miracolo di Tanzi sullo stesso attaccante molfettese. Lo zero a tre condanna un Bitritto a rigiocarsi tutte le carte possibili per la permanenza diretta.

FOTO: LINO CASSANO PHOTOGRAPHY

Ugento- Talsano 3-1, Il tecnico biancoverde commenta il ko contro l’Ugento

Il Talsano, pur essendo stato bene in partita, perde 3-1 sul campo della nuova capolista Ugento che grazie a questi tre punti scavalca la Deghi che domenica ha perso in casa. A commentare la sfida è il tecnico Luciano Frascella: “E’ stata una gara molto equilibrata in cui nel primo tempo si sono viste azioni da una parte e dall’altra: il vento l’ha fatta da padrone cambiando parecchie traiettorie. Siamo stati in partita poi da un’azione nostra i leccesi sono ripartiti trovando una punizione e insaccandola per l’1-0. Poi, arriva anche il raddoppio grazie ad un bel tiro a giro di sinistro da fuori area. Passa qualche minuto e i ragazzi riescono a riaprirla: Carbone serve Tonti che mette il pallone al centro dove Peluso attacca la porta e realizza una bella marcatura. Peccato perché ce la siamo giocata fino alla sfortunata autorete di Angelini. Sul 3-1 l’Ugento ha iniziato a palleggiare bene. Potevamo, anche accorciare con un gol di Piepoli”.

L’UGENTO: “E’ una gran bella squadra, completa in ogni reparto. I leccesi stanno bene fisicamente e palleggiano alla grande. Inoltre, hanno riconquistato il primato avendo saputo, nel finale, del ko della Deghi. Complimenti a loro”.

GLI ASPETTI: “Di positivo c’è il fatto di essere rimasti bene in partita, mentre di negativo l’aver avuto, per parecchio tempo quattro-cinque calciatori fuori che, ovviamente, hanno bisogno di un po’ di tempo per tornare al top. La condizione, però, cresce e ci prepariamo per i due scontri casalinghi con il Brilla Campi e con lo Scorrano in cui cercheremo di trarre il massimo tenendo puntato l’orecchio sugli altri campi”.

LA GIORNATA: “Tolto l’Ostuni e il Carovigno che hanno vinto, l’Aradeo e il Lizzano sono state sconfitte e quindi teniamo sempre quelle sei squadre sotto di noi. Dobbiamo essere bravi ad allungare in casa. Servirà concentrazione e dovremo essere spietati. Speriamo di fare bottino pieno”.

Carovigno vincente contro un Aradeo sempre più pericolante

Match convinto e determinato quello dei rossoblù in quel di Aradeo. Partita giocata con determinazione dai carovignesi che disputano un ottimo incontro e risalgono l’avara classifica. Il gol che sblocca l’incontro arriva sullo scadere della prima frazione di gioco: dopo un miracolo di Antonica, che evita il gol dopo un primo tiro, la palla rimane in area e Greco ne approfitta per metterla in porta facilmente. Un bravo Contestabile con due prodezze evita due gol agli avversari. Nella ripresa, dopo solo due giri di lancette, è ancora la squadra di mister Vignola a centrare la porta: dopo una mischia in area, un tiro al volo dello stesso Greco batte il portiere giallorosso. I padroni di casa tentano in ogni modo di riaprire la partita, ma sono sfortunati sotto porta. Il gol della bandiera arriva allo scadere dei minuti regolamentari con Aloisi che realizza su punizione. Un buon risultato che ispira fiducia nel team di mister Vignola.
Migliore in campo Niccolò GRECO.

ATLETICO ARADEO-CAROVIGNO 1-2
Reti: 45’ e 47′ Greco (C), 90’ Aloisi (A)

ATLETICO ARADEO: Antonica, D’Ostuni (9’st Cisse), Schirinzi, Mengoli (31’st Benvenga), Montinaro, De Razza, Tarantino (9’st Mauro), Aloisi, Melissano, Marzo, Petrachi. Allenatore: Galiotta.

CAROVIGNO: Contestabile, Diagne, Urso, Lanzilotti Th., Miccoli, Camposeo, Greco (46’st Boscaini), Martella, Lanzilotti T. (28’st Cirasino), Lanzilotti P. (18’st Motti), Moretti. Allenatore: Vignola.

ARBITRO: Dario Acquafredda di Molfetta. Assistenti: Gianpiero Salvemini di Molfetta e Damiano De Gennaro di Molfetta.
NOTE – Ammoniti: Mengoli, Melissano, Petrachi, Diagne, Motti

ASD San Marco: che capolavoro!

Capolavoro dei nostri campioni celeste granata che espugnano il “Tursi” di Martina Franca per 2 reti a 1 e riconquistano la vetta della classifica.
Ogni componente di casa Asd San Marco ne sentiva il profumo, aveva sensazioni positive, in paese si respirava un’aria di grande impresa e i terribili ragazzi del presidente Aniello Calabrese hanno inflitto la prima sconfitta stagionale ai giganti di Martina Franca.
Cornice di pubblico da brividi in uno stadio spettacolare, storico e stracolmo per il big match della ventiquattresima giornata di campionato.
Tantissimi i supporters celeste granata accorsi a Martina Franca per impreziosire una Domenica da consegnare alla storia calcistica locale come la più bella ed entusiasmante di sempre.
Primo posto riconquistato al termine di novanta minuti fantastici in cui gli attori di mister Iannacone hanno recitato alla perfezione un copione disegnato e studiato su misura per la partita che si doveva svolgere.
Un forte vento freddo di tramontana e il terreno di gioco non in perfette condizioni non hanno minimamente influenzato lo spettacolo messo in scena dalle due prime della classe.

PRIMO TEMPO
Dopo pochi minuti in cui le squadre si sono studiate all’ottavo minuto e alla prima vera palla gol i ragazzi del vice presidente Giuseppe Tancredi passano in vantaggio con Rocco Quaresimale, servito alla perfezione da Dieghito Quitadamo, bravo ad insaccare con un forte tiro rasoterra alla destra dell’estremo difensore locale.
Dopo pochi minuti il giovane Modou del Martina Franca si infortuna e mister Marasciulo sarà costretto al doppio cambio sostituendo anche il portiere per mettere un under in porta e un big, La Guardia, in mezzo al campo.
La partita non decolla ed è molto combattuta a centrocampo dove giganteggia il sempreverde capitan Nardella capace di recuperare palloni e distribuirli con grande qualità. Al venticinquesimo altra grana per i locali che perdono Lopez per infortunio sostituito da Longo.
Al trentesimo primo tentativo locale con un tiro di Longo che uomo ragno Pelitti para a terra facilmente. Al quarantesimo punizione di Coco per Salerno che rimette in mezzo per Solimando anticipato di un soffio.
Termina così la prima frazione con poche palle gol e i nostri beniamini in vantaggio per uno a zero.

SECONDO TEMPO

Al quinto Coco su punizione serve bomber Salerno il quale prova la conclusione al volo mandando di pochissimo al lato. Su capovolgimento di fronte il Martina trova il pari. Cross rasoterra dalla destra che attraversa tutta l’area trovando la deviazione vincente di Cristofaro per il pari.
Non ci stanno De Cesare e soci i quali sentono di poterla vincere e si riversano nuovamente nella metà campo avversaria. Le squadre si allungano e le azioni d’attacco aumentano. Al ventesimo il migliore in campo Rocco Quaresimale vola via sulla fascia destra e mette in mezzo sul secondo palo dove irrompe Coco che, al volo col sinistro in mezza rovesciata, insacca all’incrocio dei pali tra il tripudio dei numerosissimi supporters celeste granata. Una prodezza balistica di rara bellezza che riporta in vantaggio i ragazzi del prof Parisi.
Tenta l’arrembaggio il Martina Franca, ma cede il fianco e potrebbe capitolare dopo cinque minuti quando sull’asse Salerno – Quaresimale, quest’ultimo serve a Dieghito Quitadamo la palla del definitivo ko, ma il funambolo di Monte Sant’Angelo manda al lato da pochi passi.
Al trentesimo uno scatenato Quaresimale viene steso al limite dell’area lanciato a rete.
È calcio di punizione da sedici metri. Sulla battuta si presenta Fiorentino che calcerà sulla barriera.
Al trentacinquesimo gran botta su punizione di Fumarola respinta dall’ottimo Pelitti.
Finale di gara con palle lunghe e mischie in area celeste granata risolte puntualmente da Gigi The Wall De Cesare oppure Fiorentino oppure freccia rossa Augelli oppure Montemitro, autori di una gara superlativa.
Dopo sette minuti di recupero l’arbitro decreterà la fine della contesa.
Una difesa impenetrabile con Pelitti, Augelli, De Cesare, Fiorentino e Montemitro, un centrocampo di quantità e grande qualità con Coco, Quitadamo e capitan Nardella e un attacco micidiale con bomber Salerno, Solimando e Quaresimale ha mandato in estasy il nostro piccolo paesello.
Subito dopo il triplice fischio applausi reciproci tra le due squadre e le rispettive tifoserie sono stati il coronamento di una bellissima ed entusiasmante domenica di sport.
Una giornata memorabile, incredibile, ricca di emozioni da raccontare con orgoglio a tutti coloro che amano questo sport.
Il piccolo Davide batte il gigante Golia e di prepotenza si riprende la vetta. Entusiasmo alle stelle in un viaggio di ritorno lungo, ma estremamente piacevole.
E Domenica riempiamo il “Tonino Parisi”.

Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Intanto mi preme ringraziare ogni componente del Martina Franca e le forze dell’ordine che hanno prestato il servizio perchè sono stati tutti impeccabili nell’organizzazione e per il senso di ospitalità mostrato. È stato meraviglioso giocare in uno stadio così imponente e importante.
I ragazzi hanno interpretato la gara così come gli era stato chiesto curando ogni dettaglio.
Credo che la vittoria sia stata meritata e, permettetemi di dire, attraverso un capolavoro tattico.
In settimana abbiamo sentito il calore della nostra piccola città ed è a loro che va il mio ringraziamento e invito a riempire ogni campo fino all’ultima giornata per andare a prenderci l’Eccellenza tutti insieme”.
Mister Iannacone: “Innanzitutto mi preme dire che mi è molto dispiaciuto per i tre ragazzi del Martina, rispettivamente Modou, Lopez e Amoruso, che hanno dovuto abbandonare anzitempo il match per infortunio.
Il Martina Franca ha una storia solida alle spalle e un blasone non indifferente. Non è da tutti riempire uno stadio e gestire ogni situazione in maniera esemplare. Non mi è sembrata una partita di Promozione e questo soprattutto per le grandi competenze dimostrate dagli addetti ai lavori di casa abituati ad altri palcoscenici. Faccio i complimenti più sinceri a questa bellissima realtà perchè possa raggiungere quanto prima le categorie che merita.
Per quanto riguarda la gara ho chiesto ai ragazzi di divertirsi, giocare spensierati, essere sfacciati e provare a prendere i tre punti con grandissima concentrazione.
L’abbiamo preparata bene curando molti dettagli e valutando parecchie situazioni nonostante l’assenza di capitan Ferrantino, fondamentale per noi.
So che i miei ragazzi hanno un grande cuore e tanta gamba, oggi ci voleva tantissima concentrazione e sono stati fantastici anche sotto questo aspetto.
Questi ragazzi ci danno tanto ogni settimana e assumono dei comportamenti esemplari, da veri professionisti tra dilettanti ed è giusto che oggi si godano questa prestazione.
Godiamocela oggi e Lunedì, però, perchè da Martedì bisogna mettere nel mirino il Bitritto e prepararla con lo stesso piglio, con la stessa concentrazione e soprattutto con tantissima umiltà.
Oggi è una bellissima giornata per la nostra bella San Marco”.

Marcatori Promozione girone A, salgono Gilfone, Genchi e Guglielmi

17 sono le reti realizzate nel ventiquattresimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Diciannovesimo centro in campionato per Gilfone della Nuova Spinazzola.

Sale a quota 12 Vito Genchi del Norba Conversano.

Undicesimo centro per Guglielmi del Noicattaro.

Ottava rete per Dinoia dell’Audace Barletta.

Settimo centro per Bruno Sallustio del Don Uva Bisceglie.

Sesta rete per Coco del San Marco.

Toccano quota 5 Trawally del Don Uva Bisceglie e Ruggiero Rizzi dell’Audace Barletta.

Quarto gol per Alessandro Amoroso del Don Uva Bisceglie, Alesso Fanelli del Bitetto, Quaresimale del San Marco e Mastrodonato del Real Siti.

Infine terza marcatura per Cristofaro del Martina.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)

 

24 reti: Salerno (San Marco)

19 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)

16 reti: Mummolo (Martina)

13 reti: Leigh Musa (Ginosa) e Amodio (Martina)

12 reti: Genchi (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano)

11 reti: Guglielmi (Noicattaro), Lomuscio (Nuova Spinazzola) e Antonio Gernone (Trulli e Grotte)

9 reti: Salvi (Noicattaro)

8 reti: Dinoia (Audace Barletta), Alfredo Tenzone (Vigor San Paolo Bari) e Visconti (Norba Conversano/ora Vigor San Paolo Bari)

7 reti: Bruno Sallustio (Don Uva Bisceglie), Sabino Terrone (Audace Barletta), Ragno (Sporting Donia), Roncone (Virtus Bitritto) e Fraschini (Norba Conversano)

6 reti: Coco (San Marco), Lopez (Martina), Domenico Longo (Noicattaro/ora Marrtina), Pizzuto (Rutiglianese) e D’Introno (Sporting Donia)

5 reti: Trawally (Don Uva Bisceglie), Ruggiero Rizzi (Audace Barletta), Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), De Vito (Norba Conversano), De Battista (Real Siti), Pinto (Rutiglianese), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Ferrantino, Solimando (San Marco)

4 reti: D’Onofrio (Audace Barletta), Mastrodonato (Sporting Apricena/ora Real Siti), Quaresimale (San Marco), Fanigliulo (Noicattaro), Preziosa e Alessandro Amoroso (Don Uva Bisceglie), Amoruso (Martina), Iasparro, Fanelli e Savoia (Bitetto), Menicozzo (Sporting Apricena), Daddato (Norba Conversano), Albanese e Ferrante (Audace Barletta) e Piscopo (Sporting Apricena)

3 reti: Cristofaro e Laguardia (Martina), Diwouta (Trulli e Grotte), Mascia (Sporting Donia), Pensa (Audace Barletta), Buquicchio e Mosaico (Virtus Bitritto), Colella (Noicattaro), Marco Sallustio e Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), Viola (San Marco), Florio (Sporting Apricena), Vernice (Vigor San Paolo Bari), Carlucci (Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Lombardi, Siciliano, Antonio Rizzi, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Pari a reti bianche tra Sporting Apricena e Rinascita Rutiglianese

Solo pari per la Rinascita Rutiglianese nel lunch-match della ventiquattresima giornata del campionato di Promozione girone A in quel di Apricena. Al cospetto dello Sporting – alla vigilia quarto della classe -, i granata di mister Colucci hanno disputato una prova, nel complesso, positiva; se però, da un lato, spicca soprattutto l’ottima prestazione del pacchetto arretrato, Ferrante compreso, dall’altro c’è da far i conti con la consueta mancanza di cinismo in fase di finalizzazione che, magari, avrebbe fruttato l’intera posta in palio. Fattori che, inevitabilmente, hanno contribuito ad uno scialbo 0-0, utile – sponda grifoni- ad interrompere il filotto di sconfitte consecutive.

CRONACA: Le assenze tengono, ancora una volta, banco in casa Rutiglianese: allo squalificato Gernone, si sommano le defezioni di Fortunato, Addante, Lofano e Barbati. Colucci si affida, così, a Ferrante tra i pali, alla coppia D’Addiego-Gentile nel cuore della difesa, oltre che al tandem Pizzuto-Mirko Ferro in avanti. Si rivede, dal 1′, anche Vito Ferro. L’Apricena replica con un 4-4-2 a trazione offensiva, forte delle sfuriate – sulle corsie – di Recchia e Scarano. La consueta fase di studio è “rotta”, al 16′, da una conclusione velleitaria di Ferro M. da fuori area. Due minuti più tardi, Dipierro scodella, da calcio piazzato, per Ferro M. che, pur anticipando Kasemi con un tocco morbido, non inquadra la porta. La Rutiglianese sfiora il vantaggio, nuovamente, al 21′, allorquando una sciabolata di Iurlo premia il taglio dalla destra di Baldè che, con il petto, batte in velocità Kasemi – in fase di uscita – ma vede sfilare la sfera sul fondo. Il primo squillo di marca locale giunge alla mezz’ora circa: Recchia rientra sul mancino e calcia peccando, però, di mira. L’episodio poc’anzi raccontato va contestualizzato nell’atteggiamento più propositivo che, in chiusura di prima frazione, mostra l’Apricena. Dopo due inzuccate innocue a cavallo tra il 40′ e il 45′ – a firma di Cercone, prima, e Scarano poi -, Ferrante è chiamato agli straordinari nel primo dei due minuti di recupero concessi dal sig. D’Aloisio di Taranto: il “portierino” rutiglianese è miracoloso sul colpo di testa, da distanza ravvicinata, di Scarano. Si torna negli spogliatoi sullo 0-0.

La ripresa si apre sullo stesso spartito del finale di primo tempo. Dopo soli sessanta secondi, Ferrante risponde nuovamente “presente” sulla conclusione di Scarano. Sul conseguente calcio d’angolo, Cercone “grazia” lo stesso estremo difensore ospite, non impeccabile in fase di uscita nella circostanza. Colucci, a questo punto, prova a rimescolare le carte per trovare il giusto antidoto al 4-3-3 con cui l’Apricena si mostra più pungente. Al 61′ una sciabolata di Mastromatteo pesca, in area, Recchia che, da posizione defilata, chiude troppo il destro e calcia fuori. La Rutiglianese si rifa viva in avanti con Magistro che, ad epilogo di una splendida serpentina di Ferro V. e annesso flipper in area, opta per la soluzione potente spedendo la sfera oltre la traversa. Quattro minuti più tardi, arriva l’occasione più nitida per Gentile e soci: Ferro M. lavora un buon pallone sull’ out di destra e lancia a rete Pizzuto che, giunto a tu per tu con Kasemi, calcia centralmente cestinando una potenziale occasione da goal. Alla mezz’ora, un tiro beffardo dal limite di Mastromatteo inganna inizialmente Ferrante, lesto, di lì a poco, a bloccare la palla sulla linea dopo l’impatto col palo. Nel rovente finale, è la Rutiglianese a premere alla ricerca della vittoria. Al 87′ Ferro M. “imbuca” per Ferro V.; sulla traiettoria del passaggio si frappone De Vita che, scivolando, arresta la corsa della palla con un evidente fallo di mano: per il direttore di gara non ci sono gli estremi per la massima punizione. In pieno recupero, poi, Kasemi respinge, alla meglio, una botta velenosa di Magistro e, sulla successiva palla vagante, è Ferro M., in precario equilibrio, a mancare l’impatto con la sfera. Tante occasioni – specie per i grifoni -, nessun goal: al Madre Pietra Stadium la gara termina 0-0.

SPORTING APRICENA – RUTIGLIANESE 0-0

APRICENA: Kasemi, Pastucci, Arnese (dal 41′ s.t. Borrelli), Mastromatteo, Cercone, De Vita, Recchia, Del Fuoco, De Bellis, Lupardi, Scarano – all. Ferrara

RUTIGLIANESE: Ferrante, Tanzella, Ferro G. (dal 36′ p.t. Lorusso), D’Addiego, Gentile, Dipierro, Baldè (dal 11′ s.t. Magistro), Iurlo, Pizzuto (dal 36′ s.t. Pinto), Ferro M., Ferro V. (dal 43′ s.t. Sasanelli) – all.Colucci

ARBITRO: sig. Daloisio della sezione di Taranto
AMMONITI: De Vita, De Bellis, Mastromatteo (SA) – Pizzuto, Dipierro, Gentile (RR)
ESPULSI: Cercone (SA) e Iurlo (RR) al 45′ del s.t.
ANGOLI: 1-0 // 2-0
RECUPERO: +2 // +5

Michele Rubino

Il punto sulla Promozione girone A, ottava di ritorno

Ad una giornata dal big match tra Martina Calcio 1947 e San Marco, si riducono le distanze tra le due compagini, divario dimezzato a sole due lunghezze. Il tutto per la splendida rimonta del Bitetto, ultimo, contro il Martina, nel testacoda di giornata mentre il San Marco supera l’Audace Barletta e torna a sperare nel sorpasso.
Rimonta insperata e sorprendente quello del fanalino di coda Bitetto, che frena la corsa del Martina avanti di due gol fino a trenta minuti dal termine. Dopo una prima frazione equilibrata, con occasioni per gli ospiti non capitalizzate, martinesi al doppio vantaggio in pochi minuti con le zampate di Lopez, su angolo dalla destra di Amodio, e Longo, che ribadisce il rete da due passi dopo una bella azione sull’asse Fumarola-Lopez. Ma il Bitetto in dieci minuti “rovina” la festa, accorciando con il jolly pescato da Iasparro dal limite, prima di ottenere un penalty che lo stesso Iasparro prima si fa respingere da Minichini, pe poi ribadire in rete nel tap in.
Una rete per tempo ed il San Marco blinda la seconda posizione contro la terza della classe, l’Audace Barletta, al termine di un match più equilibrato nella prima frazione, dove solo poco prima dell’intervallo Ferrantino trova l’angolo giusto con un bolide da una punizione distante. Nella ripresa la reazione dei biancorossi non trova sfogo nella girata di Terrone, così prima Solimando sfiora il raddoppio, poi lo trova su giocata di Salerno che serve dal fondo un assist facile per il giovane esterno celeste granata per il definitivo due a zero che conduce i ragazzi di mister Iannacone in maniera fiduciosa alla settimana di Martina – San Marco.
Prosegue la marcia playoff un Real Siti che nell’anticipo del Sabato, supera il fanalino di coda Trulli e Grotte confezionando la vittoria nella prima frazione di gioco, e gestendo il punteggio nella ripresa. Partono forte i padroni di casa che sbloccano al quarto d’ora con il tap in D’Ercole, bravo prima a far partire l’azione, ed a seguire la respinta del portiere ospite su girata di Siciliano. La reazione ospite si concretizza poco dopo, quando Loseto cerca di girarsi in area ma è braccato da un difensore di casa, Gernone ringrazia e realizza dagli undici metri. Ma per il Real Siti, ci pensa il proprio capitano, Stango, a riportare il match nei giusti binari con un bolide dalla distanza che termina la sua corsa nel sette, vantaggio che galvanizza i foggiani bravi a triplicare con Siciliano, su azione ed assist di un imprendibile De Battista. Nella ripresa ospiti in avanti che si espongono al rischio contropiede avversario, ma il risultato non cambia.
Lo Sporting Apricena prosegue nel suo ottimo periodo espugnando il “Di Liddo” di Bisceglie contro la Don Uva 1971 per tre reti a due. Nella prima frazione il match che regala poche emozioni, ma l’Apricena sul finire di tempo trova il vantaggio grazie al piazzato dal limite di Del Fuoco, imbeccato alla grande da Scarano sul fondo. Nella ripresa il pari Biscegliese si concretizza con una mischia in area risolta da Sallustio che ferma la sfera scaraventandola poi in rete. Ma ci pensano due punizioni degli ospiti per risolvere il match: prima è il giovane Recchia ad indovinare con il mancino l’incrocio dei pali da posizione defilata, poi è capitan Menicozzo dalla distanza a sorprendere il portiere di casa con una staffilata che bacia il palo terminando in rete. Nel finale il penalty concesso ai padroni di casa per atterramento di Porcelli e siglato da Amoroso, riapre il match per il forcing finale ma oltre al gol annullato per fuorigioco molto contestato, le emozioni terminano con la vittoria dei foggiani.
Lo Sporting Donia non riesce ad avere continuità di risultati, incappando nella sconfitta di Bari contro una combattiva Vigor Liberty San Paolo per uno a zero. Match deciso nella ripresa. Prima l’espulsione per i padroni di casa di Greco, poi la rete del vantaggio barese siglato dal solito Alfredo Tenzone, che lanciato sul filo del fuorigioco da suo fratello Francesco, piazza la sfera dove Musacco non può nulla. La reazione del Donia è veemente, e potrebbe concretizzarsi con un penalty conquistato per fallo di mano in area che Ragno calcia incredibilmente alto. D’Introno entra e si fa male, per una giornata no dello Sporting che può valere l’addio ai sogni playoff. Per la Vigor tre punti importanti che sanno di salvezza.
Una rete nella prima frazione del nojano Fanigliulo decide il Derby dell’Uva tra Rinascita Rutiglianese e Noicattaro, che decreta l’ottenuta salvezza per i rossoneri mentre complica e non poco il cammino salvezza dei granata distanti anche nel disputare i playout (otto attualmente i punti di distanza dalla quartultima Virtus Bitritto). Match deciso dalla rete dell’under Fanigliulo al ventesimo, dopo uno slalom di Salvi, imprendibile, e tiro che Addante respinge sui piedi del marcatore ospite. Poche occasioni per i padroni di casa anche nella ripresa, un match spezzettato e avaro di emozioni con le proteste di casa per un braccio galeotto in area nojana non ravvisato dal direttore di gara nel finale.
Torna alla vittoria il Ginosa dopo oltre due mesi, con grinta, voglia e reagendo anche alla espulsione comminata poco prima del vantaggio a Cellamare reo di aver commesso un infrazione su un calciatore avversario. Rimonta vincente contro la Nuova Spinazzola per i ragazzi di mister Pizzulli che tengono bene il campo ma che alla prima occasione ospite capitolano con Carbone che dalla destra crossa in area per il tocco ravvicinato e indisturbato di Gilfone che ringrazia per il vantaggio ospite all’intervallo. Ad inizio ripresa l’immediato pari con Romeo che apre per Carlucci, traversone di prima intenzione che pesca Musa Leigh abile ad insaccare in spaccata per una rete di pregevole fattura. Lomuscio di testa, trova l’incrocio dei pali graziando i ginosini che nonostante in dieci uomini, premono trovando prima un palo clamoroso con Musa su punizione deviata da Lagreca sul montante, poi trovano il vantaggio con Di Fonzo che sfrutta una leggerezza difensiva ospite per depositare in rete da due passi, punendo uno Spinazzola che ha pagato oltremodo l’assenza dei due difensori centrali titolari Daleno e Rotunno.
Prosegue nel buon periodo il Norba Conversano che rifila cinque reti al malcapitato Virtus Bitritto, dopo una prima frazione dominata e terminata in doppio vantaggio per l’autorete sfortunata di Silvestri (carambola dopo parata di Tanzi), ed un destro potente e preciso di Genchi. Nella ripresa prima Santamaria si supera su Roncone, e sul capovolgimento di fronte Genchi imbeccato tutto solo fa tris e la sua doppietta personale. Accorciano le distanze gli ospiti con la sfortunata deviazione nella propria porta del subentrato Cassano, ma nel finale prima una incornata di Menga, poi il giovane Zivoli portano il definitivo punteggio sul cinque a uno.

Rutiglianese nuovamente rimandata!

Terza sconfitta consecutiva – quinta di fila al “Comunale” e sedicesima complessiva in stagione – per la Rinascita Rutiglianese che, nel ventitreesimo atto del campionato di Promozione, alza bandiera bianca al cospetto del Noicàttaro Calcio. A decidere il quarto confronto dell’annata tra le due compagini – che, col senno di poi, ha conosciuto medesimo epilogo dei tre precedenti – un guizzo di Fanigliulo al 20′ del primo tempo.

CRONACA: Rispetto alla sfortunata trasferta di Palazzo San Gervasio contro lo Spinazzola, mister Colucci ritrova Barbati in cabina di regia ma deve fare i conti con le defezioni di Fortunato, Lofano e Bux. Tra i pali, dal 1′, c’è Addante. In avanti spazio al tridente composto da Pinto, Pizzuto e Magistro. Nell’undici iniziale di marca nojana, invece, figurano gli ex Lovecchio e Colella. E’ proprio quest’ultimo, superato il decimo di gioco, ad impensierire, per ben due volte in rapida successione, l’estremo rutiglianese Addante, abile a smanacciare due velenosi calci d’angolo. Il buon inizio del Noicàttaro si tramuta in vantaggio al 20′: Salvi fa ammattire la difesa dei padroni di casa e chiama al miracolo Addante, costretto tuttavia a capitolare, di lì a poco, sul tap-in, a porta sguarnita, di Fanigliulo, uno dei quattro under – in totale gli juniores, nelle file ospiti erano undici su venti – scelti da mister Monteleone. Incassato lo svantaggio, la Rutiglianese prova – senza riuscirci effettivamente – ad imbastire una reazione. Lovecchio, però, rimarrà inoperoso per tutto il primo tempo. E’ anzi il Noicàttaro ad affacciarsi in area granata al 37′: Salvi parte dalla sinistra, si accentra e calcia sfiorando il palo alla destra di Addante. Il primo sussulto della formazione rutiglianese giunge al 45′ esatto, allorquando Magistro si avventa sulla corta respinta di Lovecchio – su conclusione di Pizzuto – ma, con la testa, non inquadra lo specchio. Nell’ultimo dei tre minuti di recupero assegnati, però, è il nojano Lepore ad avere, sui propri piedi, una chance clamorosa: sugli sviluppi di un’azione praticamente analoga a quella del vantaggio, il centravanti ospite, da pochi passi, non castiga Addante, disimpegnatosi nella circostanza sull’ennesimo tentativo di Salvi dalla distanza. Si torna negli spogliatoi sullo 0-1.

La ripresa si apre sulla stessa falsa riga dei primi quarantacinque di gioco. Al 57′ Lepore si invola nella metà campo rutiglianese e apre, sulla destra, per Fanigliulo: la botta dell’esterno dal limite dell’area, però, è centrale. Centoventi secondi dopo, Pizzuto lavora un buon pallone in area di rigore ed arma l’inzuccata di Dipierro: Lovecchio blocca. Tra fischi arbitrali – causa falli dovuti ad una dose cospicua di nervosismo sponda rutiglianese – e avvicendamenti, il tempo passa. Al 74′ Magistro ci prova da fuori ma la sua conclusione è strozzata e non reca grattacapi a Lovecchio. Colucci prova a dar nuova linfa al reparto offensivo inserendo Ferro V. e Ferro M. al posto di Pinto e Dipierro. Mosse che, tuttavia, non danno il là ad un forcing offensivo di marca locale. A quattro minuti dal novantesimo, anzi, Gernone rimedia il secondo giallo del pomeriggio lasciando i suoi in inferiorità numerica. I sei minuti di recupero assegnati dal direttore di gara sono la logica conseguenza ai ritmi spezzettati del secondo tempo. Al 93′ D’Addiego risolve un flipper in area nojana con una conclusione da fuori che, nella mischia, impatta – stando a quanto gli stessi giocatori di casa lamentavano nei confronti del sig. Cipriani di Molfetta – sul braccio di un avversario che, nella circostanza, si trovava in piena area di rigore. L’arbitro, tuttavia, ravvisa un fallo in attacco. Quello appena raccontato sarà l’ultimo squillo della partita che se, da un lato, permette al Noicàttaro di inanellare un successo fondamentale nella corsa all’aritmetica salvezza, dall’altro complica ulteriormente la classifica della Rutiglianese.

RINASCITA RUTIGLIANESE – NOICATTARO 0-1 (0-1)

RUTIGLIANESE: Addante, Gentile, Lorusso (dal 20′ s.t. Baldè), D’Addiego, Gernone, Barbati (dal 1′ s.t. Ferro G.), Dipierro (dal 37′ s.t. Ferro M.), Iurlo, Pizzuto, Pinto (dal 35′ s.t. Ferro V.), Magistro – all. Colucci

NOICATTARO: Lovecchio, Difino, Clemente (dal 27′ s.t. Palumbo), Nicastro, Notaro (dal 47′ s.t. Longhi), Renna, Fanigliulo (dal 50′ s.t. Strippoli), Leggiero, Lepore (dal 13′ s.t. Guglielmi), Salvi, Colella – all. Monteleone

ARBITRO: sig. Cipriani della sezione di Molfetta

RETI: 20′ p.t. Fanigliulo
AMMONITI: D’Addiego, Magistro, Iurlo (R) / Nicastro, Fanigliulo (NC)
ESPULSI: Gernone (R) al 41′ del s.t. per somma di gialli
ANGOLI: 0-4 /1-1
RECUPERO: +3 / +2

L’ASD San Marco blinda il secondo posto battendo l’Audace Barletta

Blindato il secondo posto dai ragazzi del presidente Aniello Calabrese che si aggiudicano il big match della ventitreesima giornata di campionato contro l’Audace Barletta per due reti a zero.
Una giornata primaverile con una cornice di pubblico di altre categorie ha reso speciale una Domenica in cui l’Asd San Marco del dg Luciano Natale ha recuperato due punti sulla capolista.
Da evidenziare subito la correttezza delle due squadre e il grande fair play sulla tribuna a testimonianza che da queste parti, a prescindere dall’importanza della gara, la cultura dell’ospitalità e del rispetto per gli avversari regna sovrana.

PRIMO TEMPO
Partenza in sordina e a ritmi lenti per i ragazzi di mister Iannacone, che ha dovuto rinunciare nella prima parte della gara a Rocco Quaresimale reduce dall’infortunio.
Il primo squillo è di marca ospite quando al decimo Terrone si infila in area di rigore, ma viene chiuso da The Wall De Cesare.
Al quindicesimo minuto si rendono pericolosi i ragazzi del prof.Parisi con bomber Salerno su cross di Freccia rossa Augelli che manda al lato di testa.
Al ventesimo Coco ruba palla al limite, supera due avversari e calcia di poco sopra la traversa.
Al venticinquesimo ci prova Pensa per gli ospiti dalla distanza, ma la palla termina sul fondo. Al trentesimo Coco viene steso al limite dell’area procurando un importante calcio piazzato che capitan Ferrantino realizza di potenza mandando in visibilio i numerosissimi supporters celeste granata. Come spesso succede dopo il vantaggio sulle ali dell’entusiasmo Quitadamo e soci provano a chiudere la contesa. Dopo due minuti ci prova ancora capitan Ferrantino dalla distanza mandando al lato. Al quarantesimo un cross di Augelli attraversa tutta l’area e trova Coco la cui girata viene parata dal portiere ospite.
Termina così sul risultato di uno a zero il primo tempo.

SECONDO TEMPO
Nei primi minuti del secondo tempo l’Audace Barletta prova una timida reazione, ma di fronte trova un muro celeste granata rappresentato da Augelli, De Cesare, Fiorentino e Montemitro guidati dal numero 1 Pelitti, impeccabili in ogni intervento.
Al cinquantesimo minuto gran tiro di Viola diretto all’incrocio dei pali che il portiere smanaccia in corner. Al cinquantacinquesimo sempre Viola servito da capitan Ferrantino calcia da buona posizione costringendo il portiere alla parata a terra in due tempi. Al sessantesimo brivido in casa celeste granata quando D’Onofrio entra in area supera il diretto avversario e calcia al lato.
Scampato il pericolo Quaresimale e company si riversano in attacco e proprio quest’ultimo su assist di Salerno ha la palla buona per chiudere la gara, ma il suo tiro viene parato dal portiere. Al sessantacinquesimo uno scatenato Quitadamo supera due avversari e mette in mezzo per bomber Salerno che gira in mezza rovesciata senza fortuna. La partita scorre senza patemi d’animo grazie alla solidità difensiva ritrovata in casa celeste granata e ad un centrocampo tonico, equilibrato e sempre pronto a ripartire. Al settantesimo Solimando fa le prove per il gol calciando di poco al lato su assist di Quaresimale.
All’ottantesimo episodio da applausi e grande fair play di Rocco Quaresimale che riceve da Montemitro e si invola verso la porta, ma rendendosi conto che c’è a centrocampo un calciatore avversario a terra, si ferma e butta la palla fuori, evitando di tentare il raddoppio e guadagnandosi la standing ovation di un pubblico estremamente corretto e sportivo che ha molto apprezzato. Al novantesimo Quaresimale lancia Salerno che supera di prepotenza il diretto avversario e serve a Solimando l’assist del raddoppio. Fine della contesa. Applausi infiniti per i campioni celeste granata vittoriosi in uno scontro diretto che li ha permesso di blindare il secondo posto e accorciare sulla prima.
Ora siamo a due punti dalla vetta e Domenica tutti a Martina a prenderci l’Eccellenza.

Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Innanzitutto voglio condividere con la mia gente i complimenti che ci sono stati fatti dall’Audace Barletta e dal commissario di campo per la grande correttezza di tutti in casa Asd San Marco. È motivo di soddisfazione per noi ed è il calcio che ci piace fare. Abbiamo raggiunto un altro obiettivo, cioè quello di riempire lo stadio a San Marco, ora vorrei riempire anche quello di Martina. Invito tutti coloro che amano i colori celeste granata a venire a vivere una Domenica con noi a Martina Franca. Non sarà una partita, ma la PARTITA. Proveremo a fare il miracolo e i miracoli è bello viverli, non fateveli raccontare.
Per quanto riguarda la gara faccio i complimenti a tutti per averla interpretata nel migliore dei modi rendendo facile una partita apparentemente molto difficile”.

Mister Iannacone a fine gara: “Ci siamo allenati in settimana con temperature polari e con pochi calciatori disponibili per vari acciacchi per cui sapevamo che avremmo avuto qualche difficoltà fisica, ma ero convinto che i ragazzi avrebbero sopperito alle lacune fisiche con grande cuore e testa e credo che questa sia stata una partita in cui cuore e concentrazione abbiano fatto la differenza.
Ora abbiamo una settimana per recuperare anche energie fisiche e presentarci al top a Martina. Per chi gioca a questi livelli ogni campionato racchiude in sè alcune gare che hanno un sapore diverso, un profumo di storia, Domenica sarà una di quelle e poi in uno stadio blasonato come quello del Martina sarà uno spettacolo.
Ci faremo trovare pronti”.

Sconfitta beffa per i rossoblù al Comunale di Carovigno

L’Uggiano passa al Comunale con 2 reti regalate dai rossoblù

Purtroppo è la solita storia, una partita ben impostata per affrontare una squadra ben quadrata: L’Uggiano di mister Lima. Ma gli errori della difesa rossoblù,decimata da assenze e infortuni, hanno permesso agli ospiti di guadagnarsi i 3 punti e rimandare il Carovigno sempre più nelle zone rischio della classifica. Il primo tempo è stato ben giocato dai locali che iniziano il match con determinazione affondando verso la porta difesa da Volpe. Tony Lanzilotti e Greco gia dal 5′ sciupano una ottima occasione. Diagnè, in versione difensiva, recupera ottimi palloni e serve Greco, l’attacante carovignese crossa e Pasquale Lanzillotti non trova l’attimo per realizzare. Molta sfortuna in queste occasioni. Moretti dalla sinistra lancia un delizioso assist in area e trova la testa di Greco che segna il gol, ma l’assistente sbandiera l’offside. Poi arriva il primo penalty della partita a favore dell’ Uggiano. Dal dischetto batte De Giorgi, Abatemmatteo intuisce e non si fa ipnotizzare e para il tiro dell’attaccante uggianese. Il secondo penalty è per il carovigno per un fallo di mano in area. Batte Greco e colpisce il palo alla sinistra di Volpe, sulla ribattuta lo stesso Greco colpisce il pallone e segna, ma l’assistente segnala il giusto fuorigioco. Nulla di fatto e si va al riposo senza gol.

La ripresa è più blanda, il Carovigno fa salire il baricentro alla ricerca del gol. Moretti ha una buona occasione, ma il tiro colpisce la traversa. Tanta sfortuna nel match odierno. Le assenze in difesa si fanno sentire, poca attenzione concedeno a De Giorgi, al 83′ di beffare Abatematteo in uscita con un tiro di testa che fa rimanere tutti ammutoliti. Il colpo demoralizza i ragazzi di Vignola che, con la veemenza di riacciuffare il risultato, scoprono ancora di più la difesa e al 90′ lo stesso De Giorgi ne approfitta e realizza la sua doppietta personale facendosi perdonare il rigore sbagliato. Partita da dimenticare. Una sconfitta pesante che rimette in discussione l’obiettivo salvezza. Le prossime partite saranno decisive per i rossoblù che non possono più permettersi di regalare punti agli avversari come successo oggi.

Migliore in campo Pasquale Lanzillotti.

CAROVIGNO-UGGIANO 0-2
RETI: 40’st e 45’st Moreira De Giorgi

CAROVIGNO: Abatematteo, Diagnè (18’st Boscaini), Cirasino, Motti D., Miccoli, Lanzilotti Thomas, Greco, Martella, Lanzilotti Tony, Lanzilotti Pasquale, Moretti. All. Vignola.

UGGIANO: Volpe, Permeti, Dell’Anna, Salentino, Longo (35’st Bruno), Spedicato, Tondi (17st Brindisi), Nocco, Pighin, Moreira De Giorgi, Setreanu. All. Lima.

ARBITRO: Lovascio di Molfetta.

NOTE: al 15’pt Abatematteo (C) para un rigore di Moreira De Giorgi (U); al 45’pt Greco (C) calcia un rigore sul palo.

Talsano -Ostuni 2-1, il tecnico biancoverde soddisfatto per il successo contro l’Ostuni

Una vittoria che permette al Talsano di respirare in classifica, quella conquistata in casa con l’Ostuni e che il tecnico Luciano Frascella commenta così: “Era una gara sentita e sapevamo che non dovevamo sbagliarla. Inizialmente siamo scesi in campo un po’ impacciati e bloccati fino al 29’ quando i brindisini sono passati in vantaggio meritatamente. Poi, ci siamo svegliati creando una palla gol con Tonti parata all’incrocio dei pali e trovando il gol dell’1-1 nel finale di primo tempo. Nella ripresa l’abbiamo vinta meritatamente con il nostro bomber Peluso creando, poi, qualche altra situazione. Ci tengo ad elogiare tutto il gruppo che ha disputato una partita tattica e di cuore”.

I TRE PUNTI: “Sono tre punti pesantissimi visti anche i risultati delle altre squadre. Rappresentano una bella boccata d’ossigeno. Domenica andremo in casa della vice-capolista Ugento e perciò dovevamo vincere per forza. Il distacco è aumentato e c’è una gara in meno. Ad oggi saremmo ancora salvi: non stiamo mai stati sotto ma sempre in zone tranquille di classifica. Guai, però, ad abbassare la guardia”.

L’OSTUNI: “Ho visto un avversario tosto e bello che lottava su tutti i palloni. In difesa non lasciavano niente grazie ai due killer Camisa e Misuraca. In mezzo al campo erano granitici e in avanti un po’ leggeri. Questa squadra sarà una brutta gatta da pelare per tutte. Si devono salvare in casa con il loro tecnico che è un sanguigno e al quale faccio un in bocca al lupo”.

LA GIORNATA: “Ripeto, per noi sono tre punti pesanti visto che il Carovigno ha perso in casa, l’Aradeo è andato ko e il Lizzano è caduto a Scorrano. Stiamo sempre un po’ tutte la in classifica. Facciamo una bella boccata d’ossigeno e tiriamo un sospiro di sollievo: in settimana lavoreremo, ancora, meglio. Domenica recupero gli squalificati e avrò più opzioni per fare la formazione”. M

Highlights Serie Minori – 17/02/2029

Dai canali Youtube di tutte le emittenti locali, di seguito, le immagini e le interviste relative alla alle gare disputate il 17/02/2019 dei campionati minori, dalla Promozione alla Terza Categoria.

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Marcatori Promozione girone A, doppiette per Genchi e Iasparro

26 sono le reti segnate nel ventitreesimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Diciottesima rete stagionale per Gilfone della Nuova Spinazzola.

Torna al gol con la sua tredicesima marcatura Leigh Musa del Ginosa.

Undicesima marcatura per Antonio Gernone del Trulli e Grotte.

Sugli scudi, autore di una doppietta, sale a quota 11 Vito Genchi del Norba Conversano.

Ottavo gol per il sempreverde Alfredo Tenzone.

Settima rete per Fraschini del Norba Conversano.

Sesto centro per Longo e Lopez del Martina e Bruno Sallustio del Don Uva Bisceglie.

Quinto gol per Ferrantino e Solimando del San Marco.

Doppietta e salita a 4 per Vito Iasparro del Bitetto e quarta rete per Fanigliulo del Noicattaro e Menicozzo dello Sporting Apricena.

Infine toccano quota 3 Amoroso del Doon Uva Bisceglie e Siciliano del Real Siti.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 23 (prime posizioni)

 

24 reti: Salerno (San Marco)

18 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)

16 reti: Mummolo (Martina)

13 reti: Leigh Musa (Ginosa) e Amodio (Martina)

11 reti: Genchi (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano), Lomuscio (Nuova Spinazzola) e Antonio Gernone (Trulli e Grotte)

10 reti: Guglielmi (Noicattaro)

9 reti: Salvi (Noicattaro)

8 reti: Alfredo Tenzone (Vigor San Paolo Bari) e Visconti (Norba Conversano/ora Vigor San Paolo Bari)

7 reti: Dinoia e Sabino Terrone (Audace Barletta), Ragno (Sporting Donia), Roncone (Virtus Bitritto) e Fraschini (Norba Conversano)

6 reti: Domenico Longo e Lopez (Martina), Bruno Sallustio (Don Uva Bisceglie), Pizzuto (Rutiglianese) e D’Introno (Sporting Donia)

5 reti: Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), De Vito (Norba Conversano), De Battista (Real Siti), Pinto (Rutiglianese), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Ferrantino, Solimando e Coco (San Marco)

4 reti: Ruggiero Rizzi e D’Onofrio (Audace Barletta), Fanigliulo (Noicattaro), Preziosa e Trawally (Don Uva Bisceglie), Amoruso (Martina), Iasparro e Savoia (Bitetto), Menicozzo (Sporting Apricena), Daddato (Norba Conversano), Albanese e Ferrante (Audace Barletta) e Piscopo (Sporting Apricena)

3 reti: Laguardia (Martina), Diwouta (Trulli e Grotte), Mastrodonato (Sporting Apricena/ora Real Siti), Mascia (Sporting Donia), Amoroso (Don uva Bisceglie), Pensa (Audace Barletta), Buquicchio e Mosaico (Virtus Bitritto), Colella (Noicattaro), Marco Sallustio e Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), Viola e Quaresimale (San Marco), Fanelli (Bitetto), Florio (Sporting Apricena), Vernice (Vigor San Paolo Bari), Carlucci (Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Lombardi, Siciliano, Antonio Rizzi, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Talsano – Angelini, ‘Contro l’Ostuni è una partita alla nostra portata’

Rientrato dopo un mese per via di un infortunio il difensore del Talsano, Antonio Angelini, non sarà della partita con l’Ostuni come lui stesso conferma: “Sono rientrato in campo dopo un mese per via di un infortunio ma domenica scorsa mi sono beccato un cartellino giallo: ero diffidato e salterò la sfida con l’Ostuni che è tra le più importanti del campionato”.

LA PRESTAZIONE: “Con la Deghi siamo stati protagonisti di una gran prestazione: abbiamo giocato a viso aperto passando meritatamente in vantaggio ma subendo troppo presto un gol evitabile viziato da un fallo. Poi il 2-1 dei leccesi è arrivato grazie ad un rigore molto dubbio. Tutto ciò ha favorito la capolista. Sono molto arrabbiato”.

LA SETTIMANA: “Mentalmente stiamo bene: la prestazione di domenica ci ha messo, comunque, il buon umore e siamo pronti per la delicata sfida con l’Ostuni. Siamo positivi e ce la dobbiamo giocare”.

L’OSTUNI: “E’ una formazione simile alla nostra. Gioca sulle ripartenze e combatte su ogni palla. Partita alla portata che dobbiamo, assolutamente, portare a casa”.

LE INSIDIE: “So che hanno un attaccante molto valido così come i due difensori centrali. Mi aspetto un match combattuto”.

San Marco, il presidente Aniello Calabrese tra presente e futuro

Aniello Calabrese presidente in carica dell’Asd San Marco deterrà probabilmente per parecchi lustri, se non per sempre, un importantissimo record. Difatti la sua squadra risulta imbattuta da ventidue gare, cioè da quando riveste il ruolo di presidente. Con lui alla presidenza l’Asd San Marco non conosce sconfitte e nemmeno ha mai rischiato di perdere. Sarà un caso?
Noi pensiamo di no, perchè quando un presidente è onnipresente e vive con grandissima passione, e solo passione, l’avventura intrapresa, inserisce negli addetti ai lavori una marcia in più.
Lo abbiamo ascoltato per farci fare il punto della situazione tra presente e futuro dell’Asd San Marco.
“Io e i miei amici siamo scesi in campo, come ormai tutti sapete, ereditando una situazione economica catastrofica, ma col chiaro intento di risanare il debito e continuare a portare avanti un progetto tecnico – umano genuino dal quale l’intera nostra Città ne potrà trarre beneficio. Abbiamo messo su un organico striminzito di calciatori per la poca forza economica che abbiamo, ma composto da ragazzi disposti a tutto per difendere i colori celeste granata. I nostri ventuno calciatori, compreso i quattro portieri, hanno una seconda pelle celeste granata, insieme a noi vogliono regalare alla nostra San Marco qualcosa di indescrivibile e ci stanno riuscendo alla grande.
Che l’Asd San Marco non faccia solo calcio si sa. Abbiamo iniziato un bellissimo progetto di alternanza scuola lavoro con i ragazzi del Giannone e in questi giorni altri ragazzini Esordienti non italiani, ma a San Marco per l’Erasmus, si alleneranno con le nostre squadre. Abbiamo ancora tanta roba da proporre e tanto altro da realizzare.
Spesso un pò di amici mi fermano per chiedermi come faremo a fare un’eventuale Eccellenza e io li rispondo allo stesso modo di come abbiamo fatto per ripartire, cioè facendo enormi sacrifici e cercando di coinvolgere più persone possibili per far fronte tutti insieme alle difficoltà che si presenteranno. Di certo è un problema nostro e come abbiamo risolto gli altri problemi, eventualmente, se si dovesse salire di categoria, risolveremo anche gli altri. Intanto ognuno nel suo piccolo può continuare a contribuire acquistando i biglietti della lotteria oppure i gadget della squadra, facendosi una polizza assicurativa presso Tua Assicurazioni oppure scegliendo Eneide per energia e gas. Ognuno faccia la sua piccola parte e insieme nessun traguardo sarà irraggiungibile.
Ora dateci una mano per continuare a scrivere questa favola fantastica e poi se arriverà l’Eccellenza a quello penseremo noi. Abbiamo preso già diversi contatti con amici che con molta probabilità scenderanno in campo al nostro fianco per far si che l’Asd San Marco possa distinguersi anche nel massimo campionato regionale.
Abbiate fiducia e ne vedrete delle belle”.

Il punto sulla Promozione girone A, settima di ritorno

Torna alla vittoria il San Marco, ma il Martina non perde colpi. Così alla settima di ritorno del campionato di Promozione Pugliese girone A, le distanze tra prima e seconda rimangono invariate così come per tutte le compagini immischiate nella zona retrocessione, uscite malconce da questo turno.
Il Martina Calcio 1947 soffre più del dovuto contro un ben organizzato Norba Conversano, al termine di novanta minuti disputati nel catino del “Tursi” oggetto di polemica tra i supporters martinesi e l’amministrazione comunale della Città della Valle D’Itria che ne vuol determinare la chiusura in favore di un rimodernamento del “Pergolo”. Match che regala emozioni sin dall’avvio, in cui la pressione dei padroni di casa si concretizza con un penalty realizzato da Amodio. Ma il Norba conferma il suo ottimo periodo ribattendo colpo su colpo e con Visconti poco prima dell’intervallo, perviene al pareggio con un destro dopo una indecisione della difesa che non lascia scampo a Minichini. Nella ripresa il Martina accelera e trova il nuovo vantaggio solo a dieci dal termine con Modou, abile ad insaccare di testa sul primo palo, sugli sviluppi di un angolo. Altro penalty nel finale, con Lopez che si procura e realizza per il definitivo tris.
Il San Marco torna alla vittoria dopo sei pareggi consecutivi. Grande prestazione in quel di Castellana contro un Trulli e Grotte proveniente da un buon periodo che nulla ha potuto contro lo strapotere celeste granata. Dopo numerose occasioni sciupate ed un gol annullato, Salerno la sblocca dopo aver dribblato un avversario e scaricato un destro imparabile. Dominano gli ospiti che sull’asse Ferrantino – Quitadamo realizzano con quest’ultimo il raddoppio con una bruciante ripartenza. Nella ripresa giunge quasi immediato il tris a firma di Salerno che colpisce a volo sugli sviluppi di un angolo, mentre c’è gloria per il ritorno alla rete di Solimando che imbeccato da Quitadamo trafigge Quarato. Nel finale gioia per il giovane Cristofaro che da fuori area indovina l’angolo giusto, mentre il gol della bandiera per i locali di Pinto serve solo per aggiornare i taccuini dell’uno a cinque finale.
L’Audace Barletta torna alla vittoria in maniera roboante contro il Don Uva 1971 al termine di ottimi novanta minuti che consentono al team allenato da mister Iannone di consolidare la terza posizione. Pronti via e Pensa sblocca il match con un destro dal limite deviato che spiazza Cassanelli, il raddoppio non si fa attendere ed alla prima sortita offensiva su calcio da fermo capitan Rizzi colpisce di testa per un terrificante uno due. Alla mezz’ora D’Onofrio fa tris con un sinistro angolato. Nella ripresa ospiti in dieci uomini per il doppio giallo a Marco Sallustio ed il gol del tre a uno siglato da Preziosa con un tap in sottomisura, non ha seguito per i biscegliesi che soccombono con altre due reti al passivo di Terrone e Cormio, per il definitivo cinque a uno.
Lo Sporting Apricena prosegue nel momento positivo e specie sul proprio campo ottiene una vittoria importante in chiave playoff contro un Ginosa ricco di squalificati (ben quattro) ed in crisi di risultati. Prima frazione equilibrata ma a cinque minuti dall’intervallo De Bellis riceve palla dalla sinistra e in area, elude un difensore girando in rete superando Larocca. Nella ripresa bastano due minuti ai foggiani per trovare il raddoppio, quando un tiro dal limite di Del Fuoco è deviato da un difensore chiamando fuori causa il portiere ospite. Dopo una clamorosa traversa di Scarano, il tris giunge nel finale con un tiro rimpallato da Larocca che si impenna, la difesa nel tentativo di allontanare la minaccia, rinvia la sfera nella propria porta per una sfortunata autorete.
Vittoria scacciacrisi per lo Sporting Donia che rifila un poker al fanalino di coda Bitetto, con un Curci in giornata di grazia autore di una doppietta. Apre l’ex attaccante del Bitritto dopo minuti insistenti di pressione offensiva e azioni d’attacco dei locali, con Pasculli imbeccato da Ragno con un colpo di tacco, a servire dalla sinistra un pallone invitante per il nove foggiano che non sbaglia. Nella ripresa pari inaspettato per il Bitetto che su una punizione dal limite beffa con Iasparro, la barriera e Musacco con una conclusione rasoterra. Reazione veemente dello Sporting che si procura un rigore dopo un colpo di testa di Curci rimpallato in area con le mani da un difensore, per il penalty concesso siglato da Ragno. Passato il pericolo più sciolti i ragazzi di mister Menga che triplicano con lo stesso Curci che lanciato in porta, supera con un tocco il portiere Liaci in uscita con la sfera che si impenna e termina in rete. Nel finale gloria per Mascia che sugli sviluppi di un angolo, colpisce di testa, e dopo il miracolo del portiere ospite, ribadisce in rete per il definitivo quattro a uno.
Prosegue nel buon periodo di forma uno Spinazzola che liquida la Rinascita Rutiglianese con una rete per tempo. Eppure gli ospiti hanno giocato con ordine e sagacia tattica, capitolando dopo un minuto di gioco con un colpo di testa di Gilfone, imbeccato da una splendida punizione di Lomuscio. La Rutiglianese non molla e spreca alcune occasioni, ma nella ripresa giunge la seconda rete giornaliera di Gilfone, su assist del solito Lomuscio, che di testa invita l’attaccante gravinese dinanzi Ferrante, non sbaglia. Nel finale traversa per gli ospiti, per un ko a testa alta.
La Virtus Bitritto incappa in una sconfitta interna al cospetto del quotato Real Siti che si porta in piena zona playoff. Due minuti di gioco e Siciliano porta avanti i suoi, ma per gli ospiti i giochi si chiudono già al decimo quando su una rapida ripartenza, Mastrodonato incrocia con il sinistro superando Saulle per un avvio terribile dei biancoverdi. La reazione è sterile, le assenze pesano ed il Real Siti amministra con ordine.
Pari e patta nella sfida tra Noicattaro e Vigor Liberty San Paolo che sa di salvezza. Tutto nella prima frazione, con il vantaggio di casa ad opera del solito Guglielmi, pareggio di un Visconti in ottima condizione che approfitta di un errore difensivo nojano per superare Lovecchio. Nella ripresa le occasioni scarseggiano ed il pari sembra accontentare entrambe le compagini.

Torna la vittoria in casa ASD San Marco con un roboante 5-1 in trasferta

Era nell’aria, si sentiva il profumo, da diverse giornate i nostri campioni l’hanno sfiorata, ma in quel di Trulli e Grotte l’hanno ottenuta senza se e senza ma offrendo una delle migliori prestazioni dell’anno e conseguendo il ventiduesimo risultato utile consecutivo.
Manita in trasferta, risultato mai in discussione, il ritorno al gol di Dieghito Quitadamo e Solimando, la prima rete di Cristofaro e la doppietta di bomber Salerno hanno reso straordinaria la prima vittoria del 2019 per i ragazzi dell’onnipresente presidente Aniello Calabrese.
Eppure l’assenza di Quaresimale per infortunio e gli influenzati De Cesare e Iannacone, comunque regolarmente in campo, preoccupava non poco la banda del prof.Parisi che è riuscita comunque a sfoggiare una sontuosa prestazione.
Da evidenziare la sportività e l’accoglienza della Società del Trulli e Grotte alla quale auguriamo le migliori soddisfazioni.

PRIMO TEMPO
Nemmeno il tempo di sedersi in tribuna e dopo trenta secondi sull’asse Fiorentino- Quitadamo – Coco, quest’ultimo crossa per bomber Salerno che di testa a due metri dalla porta colpisce in pieno volto il portiere locale. Dopo cinque minuti un’attivissimo Viola serve capitan Ferrantino che controlla, entra in area, calcia alto sulla traversa. Al settimo bomber Salerno calcia al lato da buona posizione su assist al bacio di freccia rossa Paolo Augelli. Il gol è nell’aria e giunge dopo due minuti quando capitan Ferrantino pesca Salerno che insacca, ma incredibilmente l’arbitro annulla per offside tra le proteste dei nostri campioni. È un assedio, al quindicesimo Coco supera un avversario in area e da ottima posizione calcia al lato. Al ventesimo su corner di Coco ci pensa sempre lui a sbloccarla. Bomber Salerno riceve al limite, supera due avversari e lascia partire un bolide che si insacca alla sinistra del portiere.
Galvanizzati dal gol i nostri beniamini provano a chiudere subito la contesa. Tante le palle gol create e gol facili sbagliati. Al trentesimo mister Iannacone pennella per Coco che non trova la porta da pochi metri. Al trentacinquesimo Pelitti para agevolmente un tiro dalla distanza dei locali. Al quarantacinquesimo ripartenza micidiale con capitan Ferrantino che lancia millimetricamente Dieghito Quitadamo il quale dal limite dell’area controlla e trafigge il portiere con un velenoso pallonetto. Termina così la prima frazione con il doppio vantaggio per i ragazzi del vice presidente Giuseppe Tancredi, dominio assoluto della gara, un gol annullato, due fatti e tanti sbagliati clamorosamente.

SECONDO TEMPO
Non si placa la furia celeste granata e al terzo minuto giunge il tris. Corner di Coco per bomber Salerno che al volo trafigge l’estremo difensore locale.
Dopo cinque minuti capitan Ferrantino spara alto da buona posizione.
Giocano sul velluto i nostri campioni con manovre veloci e palle gol a raffica. Al decimo Viola servito da uno straordinario Montemitro entra in area e a tu per tu col portiere viene anticipato di un soffio.
Al ventesimo c’è gloria per il baby Solimando entrato da cinque minuti che insacca su assist di Quitadamo.
Al venticinquesimo è la volta di Cristofaro appena entrato a realizzare il suo primo gol in maglia celeste granata con un gran tiro da fuori. E sono cinque a zero. Girandola di sostituzioni e partita che scivola via senza ulteriori sussulti. A cinque minuti dal termine il Trulli e Grotte troverà il gol su una delle pochissime azioni d’attacco in novanta minuti.
Un grande abbraccio a fine gara ha messo fine alla “pariggite” con una prestazione da manuale del calcio. Siamo vivi, siamo sempre lassù e più arrabbiati di prima.

Le parole del presidente a fine gara: “Intanto mi preme mettere bene in evidenza la grande ospitalità riservataci da tutti gli addetti ai lavori del Trulli e Grotte. Abbiamo potuto vedere la gara spensieratamente e senza preoccupazioni varie e questo certamente grazie alla Società ospitante. Questo è il calcio che piace a noi e per il quale facciamo grandissimi sacrifici. La gara è stata perfetta sotto tutti i punti di vista. I ragazzi si sono ripresi con rabbia quello che hanno lasciato in altri campi ed io sono molto contento per loro. È iniziato anche per noi il 2019”.
Le parole del Dg Luciano Natale: “Mancavo da qualche trasferta e ho rivisto i ragazzi cresciuti sotto molti punti di vista. Sono stati eccezionali. Io non sono molto esperto di calcio, ma, la cosa che rimprovero sempre al mister è che lo vorrei vedere in campo di più. Oggi lo ha fatto da influenzato e a quasi quarantuno anni ed è stato uno dei migliori in campo. Poi mi sono piaciuti molto i nostri under, veramente molto bravi. Orgoglioso di far parte di questa grande famiglia”.

Per il Carovigno un buon pari al Comunale di Maglie

Il Carovigno ottiene un punto che muove la classifica su un campo difficile e spigoloso. Le squadre sono consapevoli che la posta in palio è alta, per cui il Maglie vuole consolidarsi in posizione franca e conquistare la salvezza matematica quanto prima. Mentre Il Carovigno ha bisogno di punti per uscire dalla zona rischio, sempre più affollata. Il Match comincia con delle belle trame di gioco che durano solo un quarto d’ora. L’occasione all’inizio l’ha avuta Diagnè che in diagonale dalla destra sfiora il secondo palo. Greco sulla sinistra non ha avuto buone opportunità per inserirsi nell’area difesa da Bianco e Citto. Tony Lanzilotti marcato continuamente dal segugio Citto, non ha avuto in pratica nessuna occasione da rete. La porta di Leopizzi inviolata per tutto il match. Ma le occasioni più decise le hanno avuto il Maglie con Salguero e Nero che hanno provato a battere Abatematteo. Per fortuna nulla, di fatto, grazie alla retroguardia rossoblù che ha neutralizzato gli attacchi dei locali. Il primo tempo si conclude senza emozioni.

La ripresa è più vivace. Le squadre si allungano e il Maglie si avvicina di più nell’area di Camposeo, un’azione pericolosa del maglie costringe Urso a commettere un fallo su Salguero in area di rigore che è sancita con la massima punizione. Nessun dubbio per l’arbitro Schifone di Taranto. Sul dischetto si prepara Biasco, il difensore sbaglia e il tiro va oltre la traversa. La partita è più viva, il Maglie vuole i tre punti ma il Carovigno non vuole perdere. Martella s’infortuna ed esce, al suo posto Thomas Lanzilotti. La difesa rossoblù è più attenta, solo Tayey riesce a penetrare con bellissime giocate solitarie che mette in difficoltà Urso e Miccoli, ma non è di precisione la conclusione di testa di Nero. La partita termina dopo sei minuti di recupero senza nulla di fatto. Espulso Motti Mattia all’ 90° insieme a Patera per uno scontro di gioco con scintille, e dalla panchina Morganti per eccessive proteste. Finale senza gol e un punto che consolida la posizione del Maglie, e muove in avanti quella del Carovigno.
Migliore in campo Domenico CIRASINO.

Deghi – Talsano 3-1, Il tecnico biancoverde analizza il ko contro la Deghi

Ko per 3-1 sul campo della capolista Deghi per il Talsano che nonostante le tante assenze disputa una gara spensierata passando anche in vantaggio come spiega un soddisfatto Luciano Frascella: “E’ stata una bella partita giocata a viso aperto: i ragazzi hanno disputato una partita spensierata. Fortunatamente sono riuscito a schierare un undici viste le tante assenze. Ho visto un Talsano vivo che con Peluso si è reso più volte pericoloso così come la Deghi con Libertini e Poleti. Nel secondo tempo la partita è stata simile al primo con tanti capovolgimenti di fronte. Al 20’ della ripresa riusciamo a passare in vantaggio con il bomber ma dopo 2’ i leccesi ci raggiungono: forse abbiamo subito il pareggio un po’ presto. Dopo ecco il vantaggio su un rigore, forse concesso generosamente dall’arbitro e all’82’ il definitivo 3-1. A quel punto ho tolto tutti i diffidati dando spazio ai giovani. Martedì inizieremo a preparare la fondamentale sfida salvezza con l’Ostuni”.

GLI ASPETTI: “Di positivo c’è un po’ tutto. E’ stata una partita giocata su un bel campo e a viso aperto in cui siamo stati capaci di creare quattro palle gol. La squadra è viva. Adesso mancano otto sfide e il nostro campionato inizia domenica. Ribadisco che la salvezza deve passare da casa nostra in cui giocheremo cinque partite. Di negativo c’è che abbiamo beccato gol troppo presto”.

LA DEGHI: “E’ una squadra quadrata che non a caso si trova in testa alla classifica. Ha fatto sempre la partita mentre noi cercavamo di ripartire. Quando sono passati in svantaggio non hanno mai mollato credendoci sempre”.

LA CLASSIFICA: “Se il campionato finisse oggi saremmo salvi: non ci siamo mai trovati in zona play out anche se, purtroppo, abbiamo perso qualche posizione. Siamo tutte raggruppate in tre-quattro punti. Daremo l’anima per salvarci e per non sprecare quanto di buono abbiamo fatto in passato. Domenica ci sarà maggiore cattiveria e tutto ciò che serve per salvarci. Quando decidiamo di essere squadra siamo grandi”.

Marcatori Promozione girone A, doppiette per Salerno e Gilfone

Ben 30 le reti realizzate nella ventiduesima giornata del campionato di Promozione pugliese girone A, il doppio rispetto alla scorsa settimana.

Due dei principali bomber del torneo siglano una doppietta ciascuno e quindi rimane immutato il distacco tra Salerno e Gilfone (24 a 17).

Più giù arriva la decima rete stagionale per Guglielmi del Noicattaro e l’ottava per Visconti della Vigor San Paolo Bari.

Settima marcatura per Ragno dello Sporting Donia e Terrone dell’Audace Barletta.

Tocca quota 6 Domenico Longo del Martina.

Doppietta e salita a 5 per Alessandro Curci dello Sporting Donia e quinta rete anche per Lopez del Martina.

Quarta rete per Ruggiero Rizzi e D’Onofrio dell’Audace Barletta, Preziosa del Don Uva Bisceglie, Daddato del Norba Conversano e Solimando del San Marco.

Terza marcatura per Mascia dello Sporting Donia, Mastrodonato del Real Siti, Diwouta del Trulli e Grotte e Pensa dell’Audace Barletta.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)

 

24 reti: Salerno (San Marco)

17 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)

16 reti: Mummolo (Martina)

12 reti: Leigh Musa (Ginosa) e Amodio (Martina)

11 reti: Lomuscio (Nuova Spinazzola)

10 reti: Guglielmi (Noicattaro), Antonio Gernone (Trulli e Grotte)

9 reti: Salvi (Noicattaro), Genchi (Trulli e Grotte/ ora Norba Conversano)

8 reti: Visconti (Norba Conversano/ora Vigor San Paolo Bari)

7 reti: Dinoia e Sabino Terrone (Audace Barletta), Ragno (Sporting Donia), Roncone (Virtus Bitritto) e Alfredo Tenzone (Vigor Liberty San Paolo Bari)

6 reti: Fraschini (Norba Conversano), Pizzuto (Rutiglianese) e D’Introno (Sporting Donia), Domenico Longo (Martina)

5 reti: Lopez (Martina), Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), De Vito (Norba Conversano), Bruno Sallustio (Don Uva Bisceglie), De Battista (Real Siti), Pinto (Rutiglianese), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Coco (San Marco)

4 reti: Ruggiero Rizzi e D’Onofrio (Audace Barletta), Preziosa e Trawally (Don Uva Bisceglie), Amoruso (Martina), Savoia (Bitetto), Daddato (Norba Conversano), Albanese e Ferrante (Audace Barletta), Ferrantino e Solimando (San Marco) e Piscopo (Sporting Apricena)

3 reti: Laguardia (Martina), Diwouta (Trulli e Grotte), Mastrodonato (Sporting Apricena/ora Real Siti), Mascia (Sporting Donia), Pensa (Audace Barletta), Buquicchio e Mosaico (Virtus Bitritto), Fanigliulo e Colella (Noicattaro), Marco Sallustio e Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), Viola e Quaresimale (San Marco), Fanelli (Bitetto), Menicozzo e Florio (Sporting Apricena), Vernice (Vigor San Paolo Bari), Carlucci (Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Lombardi, Antonio Rizzi, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Una buona Rutiglianese cade al “Peppe Sabino” controlo Spinazzola

Seconda sconfitta consecutiva per la Rinascita Rutiglianese che, giunta incerottata in quel di Palazzo San Gervasio a causa di plurime defezioni, disputa una prestazione altamente positiva – soprattutto nella prima frazione -, onde arrendersi, per 2 a 0, alla Nuova Spinazzola, abile a “colpire” negli unici tiri verso lo specchio fatti registrare nell’arco dei novanta minuti. Rammarico, quindi, per gli uomini di Colucci che, dopo il goal-lampo di Gilfone, hanno reagito creando tanto in fase offensiva ma rivelandosi, al contempo, poco cinici. Rimpianti appesantiti, alla mezz’ora della ripresa, dal secondo centro del pomeriggio dell’ex centravanti del Gravina che ha, difatti, chiuso i conti.

CRONACA – Colucci deve fare a meno di Fortunato, del “secondo” Addante, di Bux, Lofano e di Barbati, appiedato dal giudice sportivo.Tra i pali, c’è l’esordio da titolare di Ferrante; a sua protezione il quartetto composto da Tanzella, Gentile, Gernone e Ferro G.; spazio, in mezzo al campo, a Magistro, Iurlo, Dipierro, D’Addiego e Pinto; in avanti c’è Pizzuto, tornato a disposizione dopo aver scontato il turno di squalifica. Per il primo sussulto dell’incontro, occorre attendere soli centoventi secondi: punizione dalla destra di Lomuscio, stacco aereo in solitaria di Gilfone e Spinazzola in vantaggio. Smaltito il goal-lampo dei padroni di casa, la Rutiglianese si riorganizza in maniera celere e preme, sin da subito, alla ricerca del pari costringendo, così, gli uomini di mister Pesce a rintanarsi nella propria metà campo. Al 22′ un cross, dalla corsia di destra, di Tanzella attraversa tutta l’area di rigore senza trovare alcuna deviazione. Sette minuti più tardi, è Iurlo a risolvere una mischia con una conclusione potente, sulla quale Lagreca risponde “presente”. Passa un solo giro di lancette e Pizzuto, dopo aver addomesticato a meraviglia la sfera, si gira in un fazzoletto e calcia: diagonale, di poco, fuori. Monologo della Rutiglianese anche nell’ultimo scorcio della prima frazione. Dopo una conclusione innocua di Lomuscio, è Pinto, in pieno recupero, ad avere la miglior chance della prima parte di gara: l’attaccante granata salta in solitaria in area spinazzolese ma il suo colpo di testa, non angolato a dovere, diviene preda della retroguardia locale che allontana. Esauriti i quattro di recupero assegnati dal sig. Gagliardi di Molfetta, si torna negli spogliatoi sull’1-0.

In avvio di ripresa, mister Pesce inserisce Carbone e Barrasso rimpiazzando d’Ascoli e Leone. E’ sempre la Rutiglianese a far la partita: nonostante una serie di calci da fermo, però, gli ospiti non recano grattacapi all’estremo difensore di casa Lagreca. Lo Spinazzola prova a scrollarsi un po’ di pressione di dosso: la conclusione di Carbone, al 62′, si spegne, però, sul fondo. Colucci, due minuti più tardi, si gioca la carta Ferro M. al posto di Pinto; di lì a poco, dentro Baldè e fuori Magistro. I ritmi, nel complesso, si abbassano ma, al 74′, come un lampo, arriva l’ennesima ghiotta opportunità per i granata: Iurlo recupera la palla sulla trequarti e verticalizza per Pizzuto che, scattato sul filo del fuorigioco, non riesce a dar forza alla sua conclusione, probabilmente smorzata anche dal precario terreno di gioco dell’impianto lucano. La dura legge del calcio si abbatte sulla Rutiglianese a distanza di sessanta secondi: al 75′, infatti, Gilfone si presenta a tu per tu con Ferrante e lo fredda per il 2-0. Anche nell’ultimo quarto di gioco i ragazzi di Colucci non demordono e cercano di onorare, sino alla fine, l’impegno. Scampato il pericolo-tris causa errore, sotto porta, di Lomuscio – tiro alto dopo un flipper in area rutiglianese -, Ferro V. – subentrato a Dipierro – chiama Lagreca agli straordinari: la botta dell’esterno granata costringe il portiere, aiutato nella circostanza anche dalla traversa, al volo plastico. Dopo tre minuti di recupero, prolungati per un battibecco in mezzo al campo, il sig. Gagliardi sancisce la fine delle ostilità.

Michele Rubino

Verso Deghi – Talsano: il tecnico del Talsano alla viglia del match contro la Deghi

Domenica il Talsano andrà a far visita alla capolista Deghi e il tecnico Luciano Frascella predica spensieratezza e tranquillità analizzando la settimana: “E’ stata una settimana tranquilla in cui ci siamo allenati e abbiamo parlato. Il gruppo è sempre più compatto. Non si molla di un centimetro”.

FORMAZIONE: “La condizione degli infortunati sta migliorando anche se non sono ancora al top. Non ho squalificati. Aspetto l’ultimo momento per stilare la formazione”.

LA DEGHI: “E’ la candidata a vincere questo campionato. A dicembre ha fatto gli innesti giusti e ritengo che non ha punti deboli. E’ un bel gruppo che ha nomi importanti in ogni parte del campo”.

LA GARA: “Il Talsano deve giocare con grande spensieratezza sapendo che la salvezza non passa da queste gare. Vogliamo fare bella figura e ce la giocheremo con un minimo di strategia. Si gioca su un bel campo, il migliore della categoria. Non facciamo pronostici: tante volte affrontando senza pensieri e assilli certe gare, escono le migliori prestazioni”.

Ciurlia: “Sono molto contento di allenare i ragazzi”

Con la vittoria di domenica ottenuta sul Salento Football Leverano con il risultato di 3-1, l’ Atletico Racale si rilancia prepotentemente in classifica in chiave playoff.

Uno dei protagonisti indiscussi del sodalizio del presidente Cimino è senza dubbio Filippo Ciurlia, centrocampista casaranese classe 1983 con una carriera invidiabile, avendo giocato anche tra i professionisti in circa 20 anni di attività agonistica.

Purtroppo domenica ha rimediato un’ espulsione che poteva creare qualche grattacapo in più ai suoi compagni, i quali invece hanno risposto egregiamente sul campo riuscendo ugualmente a vincere.

Da circa un anno a questa parte, Filippo ricopre il doppio ruolo di calciatore e allenatore degli esordienti e giovanissimi dell’ ASD DON BOSCO TAURISANO ( società presieduta da Davide De Icco suo attuale compagno di squadra nel Racale) e frequenta il corso per conseguire il patentino ufficiale da allenatore.

Filippo, espulsione a parte, domenica avete disputato una buona partita e ottenuto una vittoria importantissima in chiave playoff.

Nel primo tempo, finchè sono rimasto in campo, il Leverano ha giocato meglio di noi. Poi al 42’ minuto l’ arbitro ha concesso un rigore inesistente e per di più mi ha cacciato per proteste. Qui c’è stata la svolta perché siamo riusciti a pareggiare subito e nel secondo tempo è uscita la forza del gruppo e se devo essere sincero abbiamo giocato meglio in inferiorità numerica, meritando la vittoria.

Dispiace particolarmente per l’ espulsione perché in oltre 600 partite ufficiali in carriera ne ho subite 2 e non venivo espulso dal 2009 quando fui mandato anticipatamente sotto la doccia per una doppia ammonizione!

Nonostante l’ età però voglia, agonismo e fisico sono ancora quelli di un ventenne, ciò significa che continuerai a giocare a lungo, non credi?

Finchè mi diverto continuo a giocare. Attualmente sto frequentando il corso per prendere il patentino da allenatore e contemporaneamente alleno sia gli esordienti che i giovanissimi  dell’ ASD Don Bosco Taurisano con i quali siamo primi in classifica.

Com’ è l’ esperienza da allenatore rispetto a quella da calciatore e soprattutto che tipo di metodologia d’ allenamento applichi con i ragazzi?

Noi usiamo una metodologia olandese, il coerver coaching, che si basa molto sul dominio palla e sulla tecnica con gesti tecnici ripetuti fino alla nausea. E’ un metodo nato negli anni 80’ in uno dei settori giovanili più prestigiosi del mondo, ossia quello dell’ Ajax di Amsterdam e nel tempo questo metodo è stato approvato da vere e proprie leggende del calcio mondiale come Franz Beckenbauer, Karl Heinz Rumenigge, Roberto Rivelino, Peter Beardsley, Alex Ferguson e Liam Brady, giusto per citarne qualcuno.

 Un altro aspetto fondamentale che cerchiamo di tenere presente e trasmettere ai ragazzi è quello riguardante l’ etica in quanto siamo molto ferrei e decisi nel far capire l’ importanza dei valori quali possono essere il rispetto per arbitri e avversari, ma anche per i propri compagni di squadra, per esempio, presentandosi puntuali all’ allenamento.

Quindi se siete primi in classifica si vede anche la cosiddetta “mano del mister”.

Alleno questi ragazzi già dallo scorso anno e come ho già detto prima è un qualcosa che mi piace fare e per questo motivo sto prendendo il patentino, anche perché in passato per via degli allenamenti ed altre vicissitudini non ero riuscito a prendere.

I ragazzi mi seguono, ma più che un allenatore sono un educatore e una guida, fermo restando che comunque sono molto validi e vi è qualità all’ interno del gruppo a cui va  aggiunto il giusto mix di lavoro e regole per poter ottenere in prospettiva i frutti auspicati.

In un calcio che oggi è sempre di più allo sbando incontrare un educatore come Filippo Ciurlia, che nel suo bagaglio ha anche l’ esperienza da calciatore, rappresenta una fortuna da non lasciarsi sfuggire perché solo chi ha vissuto più ruoli, facendo il dovuto percorso per oltrepassare gli stessi, può capire meglio come comportarsi per poter trasmettere determinati valori ed affrontare certe situazioni che la crescita di un individuo comporta.

Ai ragazzi bisogna far capire l’ importanza del gioco, l’ esaltazione dell’ aspetto ludico nel pieno rispetto delle regole, l’ importanza di perseguire la vittoria in campo come un obiettivo nella vita, ma anche accettare le sconfitte e farne tesoro quando arrivano per poter rimediare agli errori fatti e potersi migliorare.

Senza dubbio uno come Filippo Ciurlia questi aspetti li ha ben presenti altrimenti a 36 anni non sarebbe ancora su un campo di calcio a macinare chilometri come un ragazzino, segno evidente che viene da un calcio e da un’ epoca dove i valori erano ben più importanti dell’ aspetto tecnico e non sarà certo l’ espulsione patita domenica scorsa a mettere in discussione un calciatore dal grande spessore umano.

Danilo Sandalo

 

Talsano, parla La Gioia, ex Taranto e Picerno

E’ l’ultimo arrivato in casa Talsano il terzino, ex Taranto e Picerno, Davide La Gioia che commenta il suo inserimento in gruppo: “Questo è un bel gruppo in cui sto bene. Con il tecnico Frascella ho stretto subito un buon rapporto. Lo ringrazio per l’opportunità”.
LIZZANO: “Domenica la partita è nata storta. Loro non avevano nulla da perdere e avevano in rosa ottimi calciatori. Erano più sciolti rispetto a noi. Poi, l’1-0 dopo 3’ è stata una brutta botta. Non ci voleva l’infortunio di Palombella visto che avevamo già la linea difensiva out. Gente come Galzarano, Tonti e Angelini dicono sempre la loro”.
LA SETTIMANA: “Sarà una settimana come le altre. Dobbiamo recuperare assolutamente. Anche se domenica sfidiamo al capolista in questo girone ogni partita è a se. Dobbiamo andare in casa della Deghi senza paura e a cercare di prendere punti per la classifica”.
LA DEGHI: “Per trovarsi li sopra vuol dire che hanno un buon gruppo. So che in rosa dispongono di calciatori esperti. A partire dalla serie C fino alla Prima Categoria disporre in rosa di certi calciatori può far la differenza. Troveremo un avversario organizzato”.
DALLA D ALLA PROMOZIONE: “Il cambiamento c’è e si vede nell’organizzazione. In serie D molti vivono di calcio mentre in Promozione molti hanno il doppio lavoro. Nonostante ciò tutti lottano su ogni pallone come se dalla partita della domenica portassero i soldi a casa”.
LA GARA: “Dobbiamo andare li con la massima umiltà. Bisogna giocare rispettandoli ma lottando su ogni pallone fino al 90’. Siamo chiamati a crederci tutti e giocare con il cuore”.

Il punto sulla Promozione girone A, sesta di ritorno

Non si arresta la corsa del Martina che allunga di altri due punti rispetto al San Marco, reduce dal sesto pareggio consecutivo e con il quinto risultato di uno a uno di fila.
Gara maschia quella disputata dal Martina Calcio 1947 in quel di Rutigliano, nella prima gara casalinga per il tecnico Stefano Colucci. Eppure i padroni di casa prima passano con un penalty di Gentile concesso per un mani galeotto in area di rigore martinese, poi nella ripresa è Fortunato a respingere un calcio di rigore degli ospiti calciato da Amodio. L’ingresso di Domenico Longo, però diventa decisivo nelle sorti del match. L’ex Noicattaro infatti si presenta subito infilando Fortunato con un diagonale sinistro angolato dopo una superba giocata in area di rigore. In pieno recupero ad una manciata di secondi dal fischio finale, l’inzuccata dello stesso Longo sul primo palo che sorprende tutti dagli sviluppi di un calcio d’angolo vale una vittoria sofferta ma che ha il sapore dell’allungo vincente per il primo posto.
Il San Marco perde una grossa chance di rimanere aggrappato al treno vittoria con il sesto pari consecutivo, nuovamente sul proprio campo contro una buona Sporting Apricena. Eppure la zampata del solito Salerno su invito di Quitadamo e le notizie positive da Rutigliano hanno fatto credere scenari impensabili di sorpasso, seppur per pochi minuti. Il pari a firma di Menicozzo con un gran destro dal limite dopo una palla regalata dai padroni di casa, spegne le velleità di rimonta ed in casa dei garganici ci si morde le mani per le numerose occasioni mancate durante l’arco della gara.
L’Audace Barletta spreca il pass per isolarsi in terza posizione, subendo la rimonta vincente di un Norba Conversano agguerrito per la ricerca della posizione salvezza più tranquilla possibile. Eppure il vantaggio di D’Onofrio apriva il viatico per scenari ambiziosi a tinte biancorosse, prima del pari avvenuto per atterramento del neo entrato De Vito con il penalty concesso realizzato dallo stesso sgusciante funambolo barese. Nella ripresa ci si aspetta una squadra ospite votata all’attacco ma è Daddato ad una manciata di minuti dal novantesimo a regalare con un gran tiro dal limite ad i ragazzi di mister Di Venere tre punti toccasana.
Nell’anticipo del Sabato il Real Siti soffre più del dovuto tra le mura amiche contro un Don Uva 1971 agguerrito e ben disposto in campo. Decisivo nel finale di gara, il portiere di casa Vurchio che respinge un penalty calciato da Bruno Sallustio. Per il resto match equilibrato con poche emozioni e con il pallino del gioco di marca locale, ma il pareggio lascia al palo i foggiani alla ricerca di una posizione playoff.
Pari a reti bianche e poche emozioni al “Teresa Miani” tra Ginosa e Sporting Donia, due compagni provenienti da periodi negativi alla ricerca della tranquillità perduta. Ne consegue un match combattuto a centrocampo con la premura di non perdere che ha prevalso sulla voglia di vincere. Un’emozione e mezza per parte, tutte nella ripresa. D’Introno non trova la porta con un destro a giro, poi nel finale prima Santolupo non devia la sfera da due passi dalla porta difesa da Giampetruzzi, poi un destro dal limite di Cellamare viene respinto il malomodo da Musacco sul palo con la palla che rotola sul fondo.
Una tripletta di uno scatenato Lomuscio consente alla Nuova Spinazzola di superare il Noicattaro superandolo in classifica e portandosi in zone medio alte distanziando quelle impelagate in zona playout. Nella prima frazione, Lomuscio sblocca la contesa con un diagonale mancino che perfora la difesa nojana terminando nell’angolo lontano alle spalle di Lovecchio. Il Noicattaro gioca bene, ma con Guglielmi manca la rete del pari da pochi passi e nella ripresa lo stesso Lomuscio colpisce dalla distanza cogliendo impreparata la difesa ed il portiere Lovecchio sul proprio palo. Nel finale, uno slalom in area di Lomuscio con un destro chirurgico vale il tris personale e di uno Spinazzola che ritrova la vittoria sul proprio campo dopo tre turni a secco.
La Vigor Liberty San Paolo sciupa l’occasione di staccare la zona rossa della classifica con un pari interno contro la Virtus Bitritto che sa di beffa. Nonostante un buon match condotto dai ragazzi di mister Carella (ex di turno), ed il vantaggio ad inizio ripresa realizzato da un magistrale calcio di punizione del solito Francesco Tenzone, i biancoverdi trovano nel finale il pari beffa con un destro di Mosaico, che si insacca nell’angolo alla destra di Leleuso, proseguendo per i biancoverdi il periodo di imbattibililtà.
Sorpasso del Trulli e Grotte in classifica che vince in casa del Bitetto lasciando così ai granata l’ultima posizione. Dopo l’immediato vantaggio dei giallo verdi con un destro dalla distanza di Gernone, la gara si sviluppa in discesa per i ragazzi di mister Giardino che schierandosi dal primo minuto in campo, si trasforma nelle vesti di assistman per invitare a rete ancora Tony Gernone che non sbaglia per il raddoppio che chiude i giochi.