Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo relative alle gare disputate domenica 24.02.2019.
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Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo relative alle gare disputate domenica 24.02.2019.
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Giuseppe Menga non è più l’allenatore dello Sporting Donia. La decisione è stata presa dalla società biancoazzurra a seguito della sconfitta nel derby con la Real Siti, che ha estromesso di fatto la società del presidente Mariano Tarantino dalla lotta per la conquista dei playoff. Una decisione sofferta, quella presa dallo Sporting Donia, che ha sollevato dall’incarico il tecnico foggiano e l’intero staff, in vista del finale di stagione che vedrà lo Sporting Donia impegnato nella finale di Coppa Italia di Promozione contro il Deghi Calcio. A partire da oggi la guida tecnica sarà affidata a Mr. Davide Papagni, ex vice di Mr. Massimo Pizzulli, che con il Trani nella scorsa stagione ha vinto la Coppa Italia di Eccellenza, sfiorando la Serie D, con la sconfitta nella finale nazionale. Intanto nella giornata di oggi è stato sorteggiato l’ordine nelle sfide di coppa, andata in casa giovedì 7 Marzo, ritorno a San Pietro in Lama giovedì 21 Marzo.
FOTO: LINO CASSANO PHOTOGRAPHY
Il Talsano, pur essendo stato bene in partita, perde 3-1 sul campo della nuova capolista Ugento che grazie a questi tre punti scavalca la Deghi che domenica ha perso in casa. A commentare la sfida è il tecnico Luciano Frascella: “E’ stata una gara molto equilibrata in cui nel primo tempo si sono viste azioni da una parte e dall’altra: il vento l’ha fatta da padrone cambiando parecchie traiettorie. Siamo stati in partita poi da un’azione nostra i leccesi sono ripartiti trovando una punizione e insaccandola per l’1-0. Poi, arriva anche il raddoppio grazie ad un bel tiro a giro di sinistro da fuori area. Passa qualche minuto e i ragazzi riescono a riaprirla: Carbone serve Tonti che mette il pallone al centro dove Peluso attacca la porta e realizza una bella marcatura. Peccato perché ce la siamo giocata fino alla sfortunata autorete di Angelini. Sul 3-1 l’Ugento ha iniziato a palleggiare bene. Potevamo, anche accorciare con un gol di Piepoli”.
L’UGENTO: “E’ una gran bella squadra, completa in ogni reparto. I leccesi stanno bene fisicamente e palleggiano alla grande. Inoltre, hanno riconquistato il primato avendo saputo, nel finale, del ko della Deghi. Complimenti a loro”.
GLI ASPETTI: “Di positivo c’è il fatto di essere rimasti bene in partita, mentre di negativo l’aver avuto, per parecchio tempo quattro-cinque calciatori fuori che, ovviamente, hanno bisogno di un po’ di tempo per tornare al top. La condizione, però, cresce e ci prepariamo per i due scontri casalinghi con il Brilla Campi e con lo Scorrano in cui cercheremo di trarre il massimo tenendo puntato l’orecchio sugli altri campi”.
LA GIORNATA: “Tolto l’Ostuni e il Carovigno che hanno vinto, l’Aradeo e il Lizzano sono state sconfitte e quindi teniamo sempre quelle sei squadre sotto di noi. Dobbiamo essere bravi ad allungare in casa. Servirà concentrazione e dovremo essere spietati. Speriamo di fare bottino pieno”.
Match convinto e determinato quello dei rossoblù in quel di Aradeo. Partita giocata con determinazione dai carovignesi che disputano un ottimo incontro e risalgono l’avara classifica. Il gol che sblocca l’incontro arriva sullo scadere della prima frazione di gioco: dopo un miracolo di Antonica, che evita il gol dopo un primo tiro, la palla rimane in area e Greco ne approfitta per metterla in porta facilmente. Un bravo Contestabile con due prodezze evita due gol agli avversari. Nella ripresa, dopo solo due giri di lancette, è ancora la squadra di mister Vignola a centrare la porta: dopo una mischia in area, un tiro al volo dello stesso Greco batte il portiere giallorosso. I padroni di casa tentano in ogni modo di riaprire la partita, ma sono sfortunati sotto porta. Il gol della bandiera arriva allo scadere dei minuti regolamentari con Aloisi che realizza su punizione. Un buon risultato che ispira fiducia nel team di mister Vignola.
Migliore in campo Niccolò GRECO.
ATLETICO ARADEO-CAROVIGNO 1-2
Reti: 45’ e 47′ Greco (C), 90’ Aloisi (A)
ATLETICO ARADEO: Antonica, D’Ostuni (9’st Cisse), Schirinzi, Mengoli (31’st Benvenga), Montinaro, De Razza, Tarantino (9’st Mauro), Aloisi, Melissano, Marzo, Petrachi. Allenatore: Galiotta.
CAROVIGNO: Contestabile, Diagne, Urso, Lanzilotti Th., Miccoli, Camposeo, Greco (46’st Boscaini), Martella, Lanzilotti T. (28’st Cirasino), Lanzilotti P. (18’st Motti), Moretti. Allenatore: Vignola.
ARBITRO: Dario Acquafredda di Molfetta. Assistenti: Gianpiero Salvemini di Molfetta e Damiano De Gennaro di Molfetta.
NOTE – Ammoniti: Mengoli, Melissano, Petrachi, Diagne, Motti
Capolavoro dei nostri campioni celeste granata che espugnano il “Tursi” di Martina Franca per 2 reti a 1 e riconquistano la vetta della classifica.
Ogni componente di casa Asd San Marco ne sentiva il profumo, aveva sensazioni positive, in paese si respirava un’aria di grande impresa e i terribili ragazzi del presidente Aniello Calabrese hanno inflitto la prima sconfitta stagionale ai giganti di Martina Franca.
Cornice di pubblico da brividi in uno stadio spettacolare, storico e stracolmo per il big match della ventiquattresima giornata di campionato.
Tantissimi i supporters celeste granata accorsi a Martina Franca per impreziosire una Domenica da consegnare alla storia calcistica locale come la più bella ed entusiasmante di sempre.
Primo posto riconquistato al termine di novanta minuti fantastici in cui gli attori di mister Iannacone hanno recitato alla perfezione un copione disegnato e studiato su misura per la partita che si doveva svolgere.
Un forte vento freddo di tramontana e il terreno di gioco non in perfette condizioni non hanno minimamente influenzato lo spettacolo messo in scena dalle due prime della classe.
PRIMO TEMPO
Dopo pochi minuti in cui le squadre si sono studiate all’ottavo minuto e alla prima vera palla gol i ragazzi del vice presidente Giuseppe Tancredi passano in vantaggio con Rocco Quaresimale, servito alla perfezione da Dieghito Quitadamo, bravo ad insaccare con un forte tiro rasoterra alla destra dell’estremo difensore locale.
Dopo pochi minuti il giovane Modou del Martina Franca si infortuna e mister Marasciulo sarà costretto al doppio cambio sostituendo anche il portiere per mettere un under in porta e un big, La Guardia, in mezzo al campo.
La partita non decolla ed è molto combattuta a centrocampo dove giganteggia il sempreverde capitan Nardella capace di recuperare palloni e distribuirli con grande qualità. Al venticinquesimo altra grana per i locali che perdono Lopez per infortunio sostituito da Longo.
Al trentesimo primo tentativo locale con un tiro di Longo che uomo ragno Pelitti para a terra facilmente. Al quarantesimo punizione di Coco per Salerno che rimette in mezzo per Solimando anticipato di un soffio.
Termina così la prima frazione con poche palle gol e i nostri beniamini in vantaggio per uno a zero.
SECONDO TEMPO
Al quinto Coco su punizione serve bomber Salerno il quale prova la conclusione al volo mandando di pochissimo al lato. Su capovolgimento di fronte il Martina trova il pari. Cross rasoterra dalla destra che attraversa tutta l’area trovando la deviazione vincente di Cristofaro per il pari.
Non ci stanno De Cesare e soci i quali sentono di poterla vincere e si riversano nuovamente nella metà campo avversaria. Le squadre si allungano e le azioni d’attacco aumentano. Al ventesimo il migliore in campo Rocco Quaresimale vola via sulla fascia destra e mette in mezzo sul secondo palo dove irrompe Coco che, al volo col sinistro in mezza rovesciata, insacca all’incrocio dei pali tra il tripudio dei numerosissimi supporters celeste granata. Una prodezza balistica di rara bellezza che riporta in vantaggio i ragazzi del prof Parisi.
Tenta l’arrembaggio il Martina Franca, ma cede il fianco e potrebbe capitolare dopo cinque minuti quando sull’asse Salerno – Quaresimale, quest’ultimo serve a Dieghito Quitadamo la palla del definitivo ko, ma il funambolo di Monte Sant’Angelo manda al lato da pochi passi.
Al trentesimo uno scatenato Quaresimale viene steso al limite dell’area lanciato a rete.
È calcio di punizione da sedici metri. Sulla battuta si presenta Fiorentino che calcerà sulla barriera.
Al trentacinquesimo gran botta su punizione di Fumarola respinta dall’ottimo Pelitti.
Finale di gara con palle lunghe e mischie in area celeste granata risolte puntualmente da Gigi The Wall De Cesare oppure Fiorentino oppure freccia rossa Augelli oppure Montemitro, autori di una gara superlativa.
Dopo sette minuti di recupero l’arbitro decreterà la fine della contesa.
Una difesa impenetrabile con Pelitti, Augelli, De Cesare, Fiorentino e Montemitro, un centrocampo di quantità e grande qualità con Coco, Quitadamo e capitan Nardella e un attacco micidiale con bomber Salerno, Solimando e Quaresimale ha mandato in estasy il nostro piccolo paesello.
Subito dopo il triplice fischio applausi reciproci tra le due squadre e le rispettive tifoserie sono stati il coronamento di una bellissima ed entusiasmante domenica di sport.
Una giornata memorabile, incredibile, ricca di emozioni da raccontare con orgoglio a tutti coloro che amano questo sport.
Il piccolo Davide batte il gigante Golia e di prepotenza si riprende la vetta. Entusiasmo alle stelle in un viaggio di ritorno lungo, ma estremamente piacevole.
E Domenica riempiamo il “Tonino Parisi”.
Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Intanto mi preme ringraziare ogni componente del Martina Franca e le forze dell’ordine che hanno prestato il servizio perchè sono stati tutti impeccabili nell’organizzazione e per il senso di ospitalità mostrato. È stato meraviglioso giocare in uno stadio così imponente e importante.
I ragazzi hanno interpretato la gara così come gli era stato chiesto curando ogni dettaglio.
Credo che la vittoria sia stata meritata e, permettetemi di dire, attraverso un capolavoro tattico.
In settimana abbiamo sentito il calore della nostra piccola città ed è a loro che va il mio ringraziamento e invito a riempire ogni campo fino all’ultima giornata per andare a prenderci l’Eccellenza tutti insieme”.
Mister Iannacone: “Innanzitutto mi preme dire che mi è molto dispiaciuto per i tre ragazzi del Martina, rispettivamente Modou, Lopez e Amoruso, che hanno dovuto abbandonare anzitempo il match per infortunio.
Il Martina Franca ha una storia solida alle spalle e un blasone non indifferente. Non è da tutti riempire uno stadio e gestire ogni situazione in maniera esemplare. Non mi è sembrata una partita di Promozione e questo soprattutto per le grandi competenze dimostrate dagli addetti ai lavori di casa abituati ad altri palcoscenici. Faccio i complimenti più sinceri a questa bellissima realtà perchè possa raggiungere quanto prima le categorie che merita.
Per quanto riguarda la gara ho chiesto ai ragazzi di divertirsi, giocare spensierati, essere sfacciati e provare a prendere i tre punti con grandissima concentrazione.
L’abbiamo preparata bene curando molti dettagli e valutando parecchie situazioni nonostante l’assenza di capitan Ferrantino, fondamentale per noi.
So che i miei ragazzi hanno un grande cuore e tanta gamba, oggi ci voleva tantissima concentrazione e sono stati fantastici anche sotto questo aspetto.
Questi ragazzi ci danno tanto ogni settimana e assumono dei comportamenti esemplari, da veri professionisti tra dilettanti ed è giusto che oggi si godano questa prestazione.
Godiamocela oggi e Lunedì, però, perchè da Martedì bisogna mettere nel mirino il Bitritto e prepararla con lo stesso piglio, con la stessa concentrazione e soprattutto con tantissima umiltà.
Oggi è una bellissima giornata per la nostra bella San Marco”.
17 sono le reti realizzate nel ventiquattresimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.
Diciannovesimo centro in campionato per Gilfone della Nuova Spinazzola.
Sale a quota 12 Vito Genchi del Norba Conversano.
Undicesimo centro per Guglielmi del Noicattaro.
Ottava rete per Dinoia dell’Audace Barletta.
Settimo centro per Bruno Sallustio del Don Uva Bisceglie.
Sesta rete per Coco del San Marco.
Toccano quota 5 Trawally del Don Uva Bisceglie e Ruggiero Rizzi dell’Audace Barletta.
Quarto gol per Alessandro Amoroso del Don Uva Bisceglie, Alesso Fanelli del Bitetto, Quaresimale del San Marco e Mastrodonato del Real Siti.
Infine terza marcatura per Cristofaro del Martina.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)
24 reti: Salerno (San Marco)
19 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)
16 reti: Mummolo (Martina)
13 reti: Leigh Musa (Ginosa) e Amodio (Martina)
12 reti: Genchi (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano)
11 reti: Guglielmi (Noicattaro), Lomuscio (Nuova Spinazzola) e Antonio Gernone (Trulli e Grotte)
9 reti: Salvi (Noicattaro)
8 reti: Dinoia (Audace Barletta), Alfredo Tenzone (Vigor San Paolo Bari) e Visconti (Norba Conversano/ora Vigor San Paolo Bari)
7 reti: Bruno Sallustio (Don Uva Bisceglie), Sabino Terrone (Audace Barletta), Ragno (Sporting Donia), Roncone (Virtus Bitritto) e Fraschini (Norba Conversano)
6 reti: Coco (San Marco), Lopez (Martina), Domenico Longo (Noicattaro/ora Marrtina), Pizzuto (Rutiglianese) e D’Introno (Sporting Donia)
5 reti: Trawally (Don Uva Bisceglie), Ruggiero Rizzi (Audace Barletta), Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), De Vito (Norba Conversano), De Battista (Real Siti), Pinto (Rutiglianese), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Ferrantino, Solimando (San Marco)
4 reti: D’Onofrio (Audace Barletta), Mastrodonato (Sporting Apricena/ora Real Siti), Quaresimale (San Marco), Fanigliulo (Noicattaro), Preziosa e Alessandro Amoroso (Don Uva Bisceglie), Amoruso (Martina), Iasparro, Fanelli e Savoia (Bitetto), Menicozzo (Sporting Apricena), Daddato (Norba Conversano), Albanese e Ferrante (Audace Barletta) e Piscopo (Sporting Apricena)
3 reti: Cristofaro e Laguardia (Martina), Diwouta (Trulli e Grotte), Mascia (Sporting Donia), Pensa (Audace Barletta), Buquicchio e Mosaico (Virtus Bitritto), Colella (Noicattaro), Marco Sallustio e Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), Viola (San Marco), Florio (Sporting Apricena), Vernice (Vigor San Paolo Bari), Carlucci (Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Lombardi, Siciliano, Antonio Rizzi, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)
Alessandro Polichetti
Solo pari per la Rinascita Rutiglianese nel lunch-match della ventiquattresima giornata del campionato di Promozione girone A in quel di Apricena. Al cospetto dello Sporting – alla vigilia quarto della classe -, i granata di mister Colucci hanno disputato una prova, nel complesso, positiva; se però, da un lato, spicca soprattutto l’ottima prestazione del pacchetto arretrato, Ferrante compreso, dall’altro c’è da far i conti con la consueta mancanza di cinismo in fase di finalizzazione che, magari, avrebbe fruttato l’intera posta in palio. Fattori che, inevitabilmente, hanno contribuito ad uno scialbo 0-0, utile – sponda grifoni- ad interrompere il filotto di sconfitte consecutive.
CRONACA: Le assenze tengono, ancora una volta, banco in casa Rutiglianese: allo squalificato Gernone, si sommano le defezioni di Fortunato, Addante, Lofano e Barbati. Colucci si affida, così, a Ferrante tra i pali, alla coppia D’Addiego-Gentile nel cuore della difesa, oltre che al tandem Pizzuto-Mirko Ferro in avanti. Si rivede, dal 1′, anche Vito Ferro. L’Apricena replica con un 4-4-2 a trazione offensiva, forte delle sfuriate – sulle corsie – di Recchia e Scarano. La consueta fase di studio è “rotta”, al 16′, da una conclusione velleitaria di Ferro M. da fuori area. Due minuti più tardi, Dipierro scodella, da calcio piazzato, per Ferro M. che, pur anticipando Kasemi con un tocco morbido, non inquadra la porta. La Rutiglianese sfiora il vantaggio, nuovamente, al 21′, allorquando una sciabolata di Iurlo premia il taglio dalla destra di Baldè che, con il petto, batte in velocità Kasemi – in fase di uscita – ma vede sfilare la sfera sul fondo. Il primo squillo di marca locale giunge alla mezz’ora circa: Recchia rientra sul mancino e calcia peccando, però, di mira. L’episodio poc’anzi raccontato va contestualizzato nell’atteggiamento più propositivo che, in chiusura di prima frazione, mostra l’Apricena. Dopo due inzuccate innocue a cavallo tra il 40′ e il 45′ – a firma di Cercone, prima, e Scarano poi -, Ferrante è chiamato agli straordinari nel primo dei due minuti di recupero concessi dal sig. D’Aloisio di Taranto: il “portierino” rutiglianese è miracoloso sul colpo di testa, da distanza ravvicinata, di Scarano. Si torna negli spogliatoi sullo 0-0.
La ripresa si apre sullo stesso spartito del finale di primo tempo. Dopo soli sessanta secondi, Ferrante risponde nuovamente “presente” sulla conclusione di Scarano. Sul conseguente calcio d’angolo, Cercone “grazia” lo stesso estremo difensore ospite, non impeccabile in fase di uscita nella circostanza. Colucci, a questo punto, prova a rimescolare le carte per trovare il giusto antidoto al 4-3-3 con cui l’Apricena si mostra più pungente. Al 61′ una sciabolata di Mastromatteo pesca, in area, Recchia che, da posizione defilata, chiude troppo il destro e calcia fuori. La Rutiglianese si rifa viva in avanti con Magistro che, ad epilogo di una splendida serpentina di Ferro V. e annesso flipper in area, opta per la soluzione potente spedendo la sfera oltre la traversa. Quattro minuti più tardi, arriva l’occasione più nitida per Gentile e soci: Ferro M. lavora un buon pallone sull’ out di destra e lancia a rete Pizzuto che, giunto a tu per tu con Kasemi, calcia centralmente cestinando una potenziale occasione da goal. Alla mezz’ora, un tiro beffardo dal limite di Mastromatteo inganna inizialmente Ferrante, lesto, di lì a poco, a bloccare la palla sulla linea dopo l’impatto col palo. Nel rovente finale, è la Rutiglianese a premere alla ricerca della vittoria. Al 87′ Ferro M. “imbuca” per Ferro V.; sulla traiettoria del passaggio si frappone De Vita che, scivolando, arresta la corsa della palla con un evidente fallo di mano: per il direttore di gara non ci sono gli estremi per la massima punizione. In pieno recupero, poi, Kasemi respinge, alla meglio, una botta velenosa di Magistro e, sulla successiva palla vagante, è Ferro M., in precario equilibrio, a mancare l’impatto con la sfera. Tante occasioni – specie per i grifoni -, nessun goal: al Madre Pietra Stadium la gara termina 0-0.
SPORTING APRICENA – RUTIGLIANESE 0-0
APRICENA: Kasemi, Pastucci, Arnese (dal 41′ s.t. Borrelli), Mastromatteo, Cercone, De Vita, Recchia, Del Fuoco, De Bellis, Lupardi, Scarano – all. Ferrara
RUTIGLIANESE: Ferrante, Tanzella, Ferro G. (dal 36′ p.t. Lorusso), D’Addiego, Gentile, Dipierro, Baldè (dal 11′ s.t. Magistro), Iurlo, Pizzuto (dal 36′ s.t. Pinto), Ferro M., Ferro V. (dal 43′ s.t. Sasanelli) – all.Colucci
ARBITRO: sig. Daloisio della sezione di Taranto
AMMONITI: De Vita, De Bellis, Mastromatteo (SA) – Pizzuto, Dipierro, Gentile (RR)
ESPULSI: Cercone (SA) e Iurlo (RR) al 45′ del s.t.
ANGOLI: 1-0 // 2-0
RECUPERO: +2 // +5
Michele Rubino
Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo relative alle gare disputate domenica 17.02.2019.
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Terza sconfitta consecutiva – quinta di fila al “Comunale” e sedicesima complessiva in stagione – per la Rinascita Rutiglianese che, nel ventitreesimo atto del campionato di Promozione, alza bandiera bianca al cospetto del Noicàttaro Calcio. A decidere il quarto confronto dell’annata tra le due compagini – che, col senno di poi, ha conosciuto medesimo epilogo dei tre precedenti – un guizzo di Fanigliulo al 20′ del primo tempo.
CRONACA: Rispetto alla sfortunata trasferta di Palazzo San Gervasio contro lo Spinazzola, mister Colucci ritrova Barbati in cabina di regia ma deve fare i conti con le defezioni di Fortunato, Lofano e Bux. Tra i pali, dal 1′, c’è Addante. In avanti spazio al tridente composto da Pinto, Pizzuto e Magistro. Nell’undici iniziale di marca nojana, invece, figurano gli ex Lovecchio e Colella. E’ proprio quest’ultimo, superato il decimo di gioco, ad impensierire, per ben due volte in rapida successione, l’estremo rutiglianese Addante, abile a smanacciare due velenosi calci d’angolo. Il buon inizio del Noicàttaro si tramuta in vantaggio al 20′: Salvi fa ammattire la difesa dei padroni di casa e chiama al miracolo Addante, costretto tuttavia a capitolare, di lì a poco, sul tap-in, a porta sguarnita, di Fanigliulo, uno dei quattro under – in totale gli juniores, nelle file ospiti erano undici su venti – scelti da mister Monteleone. Incassato lo svantaggio, la Rutiglianese prova – senza riuscirci effettivamente – ad imbastire una reazione. Lovecchio, però, rimarrà inoperoso per tutto il primo tempo. E’ anzi il Noicàttaro ad affacciarsi in area granata al 37′: Salvi parte dalla sinistra, si accentra e calcia sfiorando il palo alla destra di Addante. Il primo sussulto della formazione rutiglianese giunge al 45′ esatto, allorquando Magistro si avventa sulla corta respinta di Lovecchio – su conclusione di Pizzuto – ma, con la testa, non inquadra lo specchio. Nell’ultimo dei tre minuti di recupero assegnati, però, è il nojano Lepore ad avere, sui propri piedi, una chance clamorosa: sugli sviluppi di un’azione praticamente analoga a quella del vantaggio, il centravanti ospite, da pochi passi, non castiga Addante, disimpegnatosi nella circostanza sull’ennesimo tentativo di Salvi dalla distanza. Si torna negli spogliatoi sullo 0-1.
La ripresa si apre sulla stessa falsa riga dei primi quarantacinque di gioco. Al 57′ Lepore si invola nella metà campo rutiglianese e apre, sulla destra, per Fanigliulo: la botta dell’esterno dal limite dell’area, però, è centrale. Centoventi secondi dopo, Pizzuto lavora un buon pallone in area di rigore ed arma l’inzuccata di Dipierro: Lovecchio blocca. Tra fischi arbitrali – causa falli dovuti ad una dose cospicua di nervosismo sponda rutiglianese – e avvicendamenti, il tempo passa. Al 74′ Magistro ci prova da fuori ma la sua conclusione è strozzata e non reca grattacapi a Lovecchio. Colucci prova a dar nuova linfa al reparto offensivo inserendo Ferro V. e Ferro M. al posto di Pinto e Dipierro. Mosse che, tuttavia, non danno il là ad un forcing offensivo di marca locale. A quattro minuti dal novantesimo, anzi, Gernone rimedia il secondo giallo del pomeriggio lasciando i suoi in inferiorità numerica. I sei minuti di recupero assegnati dal direttore di gara sono la logica conseguenza ai ritmi spezzettati del secondo tempo. Al 93′ D’Addiego risolve un flipper in area nojana con una conclusione da fuori che, nella mischia, impatta – stando a quanto gli stessi giocatori di casa lamentavano nei confronti del sig. Cipriani di Molfetta – sul braccio di un avversario che, nella circostanza, si trovava in piena area di rigore. L’arbitro, tuttavia, ravvisa un fallo in attacco. Quello appena raccontato sarà l’ultimo squillo della partita che se, da un lato, permette al Noicàttaro di inanellare un successo fondamentale nella corsa all’aritmetica salvezza, dall’altro complica ulteriormente la classifica della Rutiglianese.
RINASCITA RUTIGLIANESE – NOICATTARO 0-1 (0-1)
RUTIGLIANESE: Addante, Gentile, Lorusso (dal 20′ s.t. Baldè), D’Addiego, Gernone, Barbati (dal 1′ s.t. Ferro G.), Dipierro (dal 37′ s.t. Ferro M.), Iurlo, Pizzuto, Pinto (dal 35′ s.t. Ferro V.), Magistro – all. Colucci
NOICATTARO: Lovecchio, Difino, Clemente (dal 27′ s.t. Palumbo), Nicastro, Notaro (dal 47′ s.t. Longhi), Renna, Fanigliulo (dal 50′ s.t. Strippoli), Leggiero, Lepore (dal 13′ s.t. Guglielmi), Salvi, Colella – all. Monteleone
ARBITRO: sig. Cipriani della sezione di Molfetta
RETI: 20′ p.t. Fanigliulo
AMMONITI: D’Addiego, Magistro, Iurlo (R) / Nicastro, Fanigliulo (NC)
ESPULSI: Gernone (R) al 41′ del s.t. per somma di gialli
ANGOLI: 0-4 /1-1
RECUPERO: +3 / +2
Blindato il secondo posto dai ragazzi del presidente Aniello Calabrese che si aggiudicano il big match della ventitreesima giornata di campionato contro l’Audace Barletta per due reti a zero.
Una giornata primaverile con una cornice di pubblico di altre categorie ha reso speciale una Domenica in cui l’Asd San Marco del dg Luciano Natale ha recuperato due punti sulla capolista.
Da evidenziare subito la correttezza delle due squadre e il grande fair play sulla tribuna a testimonianza che da queste parti, a prescindere dall’importanza della gara, la cultura dell’ospitalità e del rispetto per gli avversari regna sovrana.
PRIMO TEMPO
Partenza in sordina e a ritmi lenti per i ragazzi di mister Iannacone, che ha dovuto rinunciare nella prima parte della gara a Rocco Quaresimale reduce dall’infortunio.
Il primo squillo è di marca ospite quando al decimo Terrone si infila in area di rigore, ma viene chiuso da The Wall De Cesare.
Al quindicesimo minuto si rendono pericolosi i ragazzi del prof.Parisi con bomber Salerno su cross di Freccia rossa Augelli che manda al lato di testa.
Al ventesimo Coco ruba palla al limite, supera due avversari e calcia di poco sopra la traversa.
Al venticinquesimo ci prova Pensa per gli ospiti dalla distanza, ma la palla termina sul fondo. Al trentesimo Coco viene steso al limite dell’area procurando un importante calcio piazzato che capitan Ferrantino realizza di potenza mandando in visibilio i numerosissimi supporters celeste granata. Come spesso succede dopo il vantaggio sulle ali dell’entusiasmo Quitadamo e soci provano a chiudere la contesa. Dopo due minuti ci prova ancora capitan Ferrantino dalla distanza mandando al lato. Al quarantesimo un cross di Augelli attraversa tutta l’area e trova Coco la cui girata viene parata dal portiere ospite.
Termina così sul risultato di uno a zero il primo tempo.
SECONDO TEMPO
Nei primi minuti del secondo tempo l’Audace Barletta prova una timida reazione, ma di fronte trova un muro celeste granata rappresentato da Augelli, De Cesare, Fiorentino e Montemitro guidati dal numero 1 Pelitti, impeccabili in ogni intervento.
Al cinquantesimo minuto gran tiro di Viola diretto all’incrocio dei pali che il portiere smanaccia in corner. Al cinquantacinquesimo sempre Viola servito da capitan Ferrantino calcia da buona posizione costringendo il portiere alla parata a terra in due tempi. Al sessantesimo brivido in casa celeste granata quando D’Onofrio entra in area supera il diretto avversario e calcia al lato.
Scampato il pericolo Quaresimale e company si riversano in attacco e proprio quest’ultimo su assist di Salerno ha la palla buona per chiudere la gara, ma il suo tiro viene parato dal portiere. Al sessantacinquesimo uno scatenato Quitadamo supera due avversari e mette in mezzo per bomber Salerno che gira in mezza rovesciata senza fortuna. La partita scorre senza patemi d’animo grazie alla solidità difensiva ritrovata in casa celeste granata e ad un centrocampo tonico, equilibrato e sempre pronto a ripartire. Al settantesimo Solimando fa le prove per il gol calciando di poco al lato su assist di Quaresimale.
All’ottantesimo episodio da applausi e grande fair play di Rocco Quaresimale che riceve da Montemitro e si invola verso la porta, ma rendendosi conto che c’è a centrocampo un calciatore avversario a terra, si ferma e butta la palla fuori, evitando di tentare il raddoppio e guadagnandosi la standing ovation di un pubblico estremamente corretto e sportivo che ha molto apprezzato. Al novantesimo Quaresimale lancia Salerno che supera di prepotenza il diretto avversario e serve a Solimando l’assist del raddoppio. Fine della contesa. Applausi infiniti per i campioni celeste granata vittoriosi in uno scontro diretto che li ha permesso di blindare il secondo posto e accorciare sulla prima.
Ora siamo a due punti dalla vetta e Domenica tutti a Martina a prenderci l’Eccellenza.
Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Innanzitutto voglio condividere con la mia gente i complimenti che ci sono stati fatti dall’Audace Barletta e dal commissario di campo per la grande correttezza di tutti in casa Asd San Marco. È motivo di soddisfazione per noi ed è il calcio che ci piace fare. Abbiamo raggiunto un altro obiettivo, cioè quello di riempire lo stadio a San Marco, ora vorrei riempire anche quello di Martina. Invito tutti coloro che amano i colori celeste granata a venire a vivere una Domenica con noi a Martina Franca. Non sarà una partita, ma la PARTITA. Proveremo a fare il miracolo e i miracoli è bello viverli, non fateveli raccontare.
Per quanto riguarda la gara faccio i complimenti a tutti per averla interpretata nel migliore dei modi rendendo facile una partita apparentemente molto difficile”.
Mister Iannacone a fine gara: “Ci siamo allenati in settimana con temperature polari e con pochi calciatori disponibili per vari acciacchi per cui sapevamo che avremmo avuto qualche difficoltà fisica, ma ero convinto che i ragazzi avrebbero sopperito alle lacune fisiche con grande cuore e testa e credo che questa sia stata una partita in cui cuore e concentrazione abbiano fatto la differenza.
Ora abbiamo una settimana per recuperare anche energie fisiche e presentarci al top a Martina. Per chi gioca a questi livelli ogni campionato racchiude in sè alcune gare che hanno un sapore diverso, un profumo di storia, Domenica sarà una di quelle e poi in uno stadio blasonato come quello del Martina sarà uno spettacolo.
Ci faremo trovare pronti”.
L’Uggiano passa al Comunale con 2 reti regalate dai rossoblù
Purtroppo è la solita storia, una partita ben impostata per affrontare una squadra ben quadrata: L’Uggiano di mister Lima. Ma gli errori della difesa rossoblù,decimata da assenze e infortuni, hanno permesso agli ospiti di guadagnarsi i 3 punti e rimandare il Carovigno sempre più nelle zone rischio della classifica. Il primo tempo è stato ben giocato dai locali che iniziano il match con determinazione affondando verso la porta difesa da Volpe. Tony Lanzilotti e Greco gia dal 5′ sciupano una ottima occasione. Diagnè, in versione difensiva, recupera ottimi palloni e serve Greco, l’attacante carovignese crossa e Pasquale Lanzillotti non trova l’attimo per realizzare. Molta sfortuna in queste occasioni. Moretti dalla sinistra lancia un delizioso assist in area e trova la testa di Greco che segna il gol, ma l’assistente sbandiera l’offside. Poi arriva il primo penalty della partita a favore dell’ Uggiano. Dal dischetto batte De Giorgi, Abatemmatteo intuisce e non si fa ipnotizzare e para il tiro dell’attaccante uggianese. Il secondo penalty è per il carovigno per un fallo di mano in area. Batte Greco e colpisce il palo alla sinistra di Volpe, sulla ribattuta lo stesso Greco colpisce il pallone e segna, ma l’assistente segnala il giusto fuorigioco. Nulla di fatto e si va al riposo senza gol.
La ripresa è più blanda, il Carovigno fa salire il baricentro alla ricerca del gol. Moretti ha una buona occasione, ma il tiro colpisce la traversa. Tanta sfortuna nel match odierno. Le assenze in difesa si fanno sentire, poca attenzione concedeno a De Giorgi, al 83′ di beffare Abatematteo in uscita con un tiro di testa che fa rimanere tutti ammutoliti. Il colpo demoralizza i ragazzi di Vignola che, con la veemenza di riacciuffare il risultato, scoprono ancora di più la difesa e al 90′ lo stesso De Giorgi ne approfitta e realizza la sua doppietta personale facendosi perdonare il rigore sbagliato. Partita da dimenticare. Una sconfitta pesante che rimette in discussione l’obiettivo salvezza. Le prossime partite saranno decisive per i rossoblù che non possono più permettersi di regalare punti agli avversari come successo oggi.
Migliore in campo Pasquale Lanzillotti.
CAROVIGNO-UGGIANO 0-2
RETI: 40’st e 45’st Moreira De Giorgi
CAROVIGNO: Abatematteo, Diagnè (18’st Boscaini), Cirasino, Motti D., Miccoli, Lanzilotti Thomas, Greco, Martella, Lanzilotti Tony, Lanzilotti Pasquale, Moretti. All. Vignola.
UGGIANO: Volpe, Permeti, Dell’Anna, Salentino, Longo (35’st Bruno), Spedicato, Tondi (17st Brindisi), Nocco, Pighin, Moreira De Giorgi, Setreanu. All. Lima.
ARBITRO: Lovascio di Molfetta.
NOTE: al 15’pt Abatematteo (C) para un rigore di Moreira De Giorgi (U); al 45’pt Greco (C) calcia un rigore sul palo.
Una vittoria che permette al Talsano di respirare in classifica, quella conquistata in casa con l’Ostuni e che il tecnico Luciano Frascella commenta così: “Era una gara sentita e sapevamo che non dovevamo sbagliarla. Inizialmente siamo scesi in campo un po’ impacciati e bloccati fino al 29’ quando i brindisini sono passati in vantaggio meritatamente. Poi, ci siamo svegliati creando una palla gol con Tonti parata all’incrocio dei pali e trovando il gol dell’1-1 nel finale di primo tempo. Nella ripresa l’abbiamo vinta meritatamente con il nostro bomber Peluso creando, poi, qualche altra situazione. Ci tengo ad elogiare tutto il gruppo che ha disputato una partita tattica e di cuore”.
I TRE PUNTI: “Sono tre punti pesantissimi visti anche i risultati delle altre squadre. Rappresentano una bella boccata d’ossigeno. Domenica andremo in casa della vice-capolista Ugento e perciò dovevamo vincere per forza. Il distacco è aumentato e c’è una gara in meno. Ad oggi saremmo ancora salvi: non stiamo mai stati sotto ma sempre in zone tranquille di classifica. Guai, però, ad abbassare la guardia”.
L’OSTUNI: “Ho visto un avversario tosto e bello che lottava su tutti i palloni. In difesa non lasciavano niente grazie ai due killer Camisa e Misuraca. In mezzo al campo erano granitici e in avanti un po’ leggeri. Questa squadra sarà una brutta gatta da pelare per tutte. Si devono salvare in casa con il loro tecnico che è un sanguigno e al quale faccio un in bocca al lupo”.
LA GIORNATA: “Ripeto, per noi sono tre punti pesanti visto che il Carovigno ha perso in casa, l’Aradeo è andato ko e il Lizzano è caduto a Scorrano. Stiamo sempre un po’ tutte la in classifica. Facciamo una bella boccata d’ossigeno e tiriamo un sospiro di sollievo: in settimana lavoreremo, ancora, meglio. Domenica recupero gli squalificati e avrò più opzioni per fare la formazione”. M
Dai canali Youtube di tutte le emittenti locali, di seguito, le immagini e le interviste relative alla alle gare disputate il 17/02/2019 dei campionati minori, dalla Promozione alla Terza Categoria.
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26 sono le reti segnate nel ventitreesimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.
Diciottesima rete stagionale per Gilfone della Nuova Spinazzola.
Torna al gol con la sua tredicesima marcatura Leigh Musa del Ginosa.
Undicesima marcatura per Antonio Gernone del Trulli e Grotte.
Sugli scudi, autore di una doppietta, sale a quota 11 Vito Genchi del Norba Conversano.
Ottavo gol per il sempreverde Alfredo Tenzone.
Settima rete per Fraschini del Norba Conversano.
Sesto centro per Longo e Lopez del Martina e Bruno Sallustio del Don Uva Bisceglie.
Quinto gol per Ferrantino e Solimando del San Marco.
Doppietta e salita a 4 per Vito Iasparro del Bitetto e quarta rete per Fanigliulo del Noicattaro e Menicozzo dello Sporting Apricena.
Infine toccano quota 3 Amoroso del Doon Uva Bisceglie e Siciliano del Real Siti.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 23 (prime posizioni)
24 reti: Salerno (San Marco)
18 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)
16 reti: Mummolo (Martina)
13 reti: Leigh Musa (Ginosa) e Amodio (Martina)
11 reti: Genchi (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano), Lomuscio (Nuova Spinazzola) e Antonio Gernone (Trulli e Grotte)
10 reti: Guglielmi (Noicattaro)
9 reti: Salvi (Noicattaro)
8 reti: Alfredo Tenzone (Vigor San Paolo Bari) e Visconti (Norba Conversano/ora Vigor San Paolo Bari)
7 reti: Dinoia e Sabino Terrone (Audace Barletta), Ragno (Sporting Donia), Roncone (Virtus Bitritto) e Fraschini (Norba Conversano)
6 reti: Domenico Longo e Lopez (Martina), Bruno Sallustio (Don Uva Bisceglie), Pizzuto (Rutiglianese) e D’Introno (Sporting Donia)
5 reti: Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), De Vito (Norba Conversano), De Battista (Real Siti), Pinto (Rutiglianese), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Ferrantino, Solimando e Coco (San Marco)
4 reti: Ruggiero Rizzi e D’Onofrio (Audace Barletta), Fanigliulo (Noicattaro), Preziosa e Trawally (Don Uva Bisceglie), Amoruso (Martina), Iasparro e Savoia (Bitetto), Menicozzo (Sporting Apricena), Daddato (Norba Conversano), Albanese e Ferrante (Audace Barletta) e Piscopo (Sporting Apricena)
3 reti: Laguardia (Martina), Diwouta (Trulli e Grotte), Mastrodonato (Sporting Apricena/ora Real Siti), Mascia (Sporting Donia), Amoroso (Don uva Bisceglie), Pensa (Audace Barletta), Buquicchio e Mosaico (Virtus Bitritto), Colella (Noicattaro), Marco Sallustio e Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), Viola e Quaresimale (San Marco), Fanelli (Bitetto), Florio (Sporting Apricena), Vernice (Vigor San Paolo Bari), Carlucci (Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Lombardi, Siciliano, Antonio Rizzi, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)
Alessandro Polichetti
Rientrato dopo un mese per via di un infortunio il difensore del Talsano, Antonio Angelini, non sarà della partita con l’Ostuni come lui stesso conferma: “Sono rientrato in campo dopo un mese per via di un infortunio ma domenica scorsa mi sono beccato un cartellino giallo: ero diffidato e salterò la sfida con l’Ostuni che è tra le più importanti del campionato”.
LA PRESTAZIONE: “Con la Deghi siamo stati protagonisti di una gran prestazione: abbiamo giocato a viso aperto passando meritatamente in vantaggio ma subendo troppo presto un gol evitabile viziato da un fallo. Poi il 2-1 dei leccesi è arrivato grazie ad un rigore molto dubbio. Tutto ciò ha favorito la capolista. Sono molto arrabbiato”.
LA SETTIMANA: “Mentalmente stiamo bene: la prestazione di domenica ci ha messo, comunque, il buon umore e siamo pronti per la delicata sfida con l’Ostuni. Siamo positivi e ce la dobbiamo giocare”.
L’OSTUNI: “E’ una formazione simile alla nostra. Gioca sulle ripartenze e combatte su ogni palla. Partita alla portata che dobbiamo, assolutamente, portare a casa”.
LE INSIDIE: “So che hanno un attaccante molto valido così come i due difensori centrali. Mi aspetto un match combattuto”.
Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo relative alle gare disputate domenica 10.02.2019.
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Aniello Calabrese presidente in carica dell’Asd San Marco deterrà probabilmente per parecchi lustri, se non per sempre, un importantissimo record. Difatti la sua squadra risulta imbattuta da ventidue gare, cioè da quando riveste il ruolo di presidente. Con lui alla presidenza l’Asd San Marco non conosce sconfitte e nemmeno ha mai rischiato di perdere. Sarà un caso?
Noi pensiamo di no, perchè quando un presidente è onnipresente e vive con grandissima passione, e solo passione, l’avventura intrapresa, inserisce negli addetti ai lavori una marcia in più.
Lo abbiamo ascoltato per farci fare il punto della situazione tra presente e futuro dell’Asd San Marco.
“Io e i miei amici siamo scesi in campo, come ormai tutti sapete, ereditando una situazione economica catastrofica, ma col chiaro intento di risanare il debito e continuare a portare avanti un progetto tecnico – umano genuino dal quale l’intera nostra Città ne potrà trarre beneficio. Abbiamo messo su un organico striminzito di calciatori per la poca forza economica che abbiamo, ma composto da ragazzi disposti a tutto per difendere i colori celeste granata. I nostri ventuno calciatori, compreso i quattro portieri, hanno una seconda pelle celeste granata, insieme a noi vogliono regalare alla nostra San Marco qualcosa di indescrivibile e ci stanno riuscendo alla grande.
Che l’Asd San Marco non faccia solo calcio si sa. Abbiamo iniziato un bellissimo progetto di alternanza scuola lavoro con i ragazzi del Giannone e in questi giorni altri ragazzini Esordienti non italiani, ma a San Marco per l’Erasmus, si alleneranno con le nostre squadre. Abbiamo ancora tanta roba da proporre e tanto altro da realizzare.
Spesso un pò di amici mi fermano per chiedermi come faremo a fare un’eventuale Eccellenza e io li rispondo allo stesso modo di come abbiamo fatto per ripartire, cioè facendo enormi sacrifici e cercando di coinvolgere più persone possibili per far fronte tutti insieme alle difficoltà che si presenteranno. Di certo è un problema nostro e come abbiamo risolto gli altri problemi, eventualmente, se si dovesse salire di categoria, risolveremo anche gli altri. Intanto ognuno nel suo piccolo può continuare a contribuire acquistando i biglietti della lotteria oppure i gadget della squadra, facendosi una polizza assicurativa presso Tua Assicurazioni oppure scegliendo Eneide per energia e gas. Ognuno faccia la sua piccola parte e insieme nessun traguardo sarà irraggiungibile.
Ora dateci una mano per continuare a scrivere questa favola fantastica e poi se arriverà l’Eccellenza a quello penseremo noi. Abbiamo preso già diversi contatti con amici che con molta probabilità scenderanno in campo al nostro fianco per far si che l’Asd San Marco possa distinguersi anche nel massimo campionato regionale.
Abbiate fiducia e ne vedrete delle belle”.
Era nell’aria, si sentiva il profumo, da diverse giornate i nostri campioni l’hanno sfiorata, ma in quel di Trulli e Grotte l’hanno ottenuta senza se e senza ma offrendo una delle migliori prestazioni dell’anno e conseguendo il ventiduesimo risultato utile consecutivo.
Manita in trasferta, risultato mai in discussione, il ritorno al gol di Dieghito Quitadamo e Solimando, la prima rete di Cristofaro e la doppietta di bomber Salerno hanno reso straordinaria la prima vittoria del 2019 per i ragazzi dell’onnipresente presidente Aniello Calabrese.
Eppure l’assenza di Quaresimale per infortunio e gli influenzati De Cesare e Iannacone, comunque regolarmente in campo, preoccupava non poco la banda del prof.Parisi che è riuscita comunque a sfoggiare una sontuosa prestazione.
Da evidenziare la sportività e l’accoglienza della Società del Trulli e Grotte alla quale auguriamo le migliori soddisfazioni.
PRIMO TEMPO
Nemmeno il tempo di sedersi in tribuna e dopo trenta secondi sull’asse Fiorentino- Quitadamo – Coco, quest’ultimo crossa per bomber Salerno che di testa a due metri dalla porta colpisce in pieno volto il portiere locale. Dopo cinque minuti un’attivissimo Viola serve capitan Ferrantino che controlla, entra in area, calcia alto sulla traversa. Al settimo bomber Salerno calcia al lato da buona posizione su assist al bacio di freccia rossa Paolo Augelli. Il gol è nell’aria e giunge dopo due minuti quando capitan Ferrantino pesca Salerno che insacca, ma incredibilmente l’arbitro annulla per offside tra le proteste dei nostri campioni. È un assedio, al quindicesimo Coco supera un avversario in area e da ottima posizione calcia al lato. Al ventesimo su corner di Coco ci pensa sempre lui a sbloccarla. Bomber Salerno riceve al limite, supera due avversari e lascia partire un bolide che si insacca alla sinistra del portiere.
Galvanizzati dal gol i nostri beniamini provano a chiudere subito la contesa. Tante le palle gol create e gol facili sbagliati. Al trentesimo mister Iannacone pennella per Coco che non trova la porta da pochi metri. Al trentacinquesimo Pelitti para agevolmente un tiro dalla distanza dei locali. Al quarantacinquesimo ripartenza micidiale con capitan Ferrantino che lancia millimetricamente Dieghito Quitadamo il quale dal limite dell’area controlla e trafigge il portiere con un velenoso pallonetto. Termina così la prima frazione con il doppio vantaggio per i ragazzi del vice presidente Giuseppe Tancredi, dominio assoluto della gara, un gol annullato, due fatti e tanti sbagliati clamorosamente.
SECONDO TEMPO
Non si placa la furia celeste granata e al terzo minuto giunge il tris. Corner di Coco per bomber Salerno che al volo trafigge l’estremo difensore locale.
Dopo cinque minuti capitan Ferrantino spara alto da buona posizione.
Giocano sul velluto i nostri campioni con manovre veloci e palle gol a raffica. Al decimo Viola servito da uno straordinario Montemitro entra in area e a tu per tu col portiere viene anticipato di un soffio.
Al ventesimo c’è gloria per il baby Solimando entrato da cinque minuti che insacca su assist di Quitadamo.
Al venticinquesimo è la volta di Cristofaro appena entrato a realizzare il suo primo gol in maglia celeste granata con un gran tiro da fuori. E sono cinque a zero. Girandola di sostituzioni e partita che scivola via senza ulteriori sussulti. A cinque minuti dal termine il Trulli e Grotte troverà il gol su una delle pochissime azioni d’attacco in novanta minuti.
Un grande abbraccio a fine gara ha messo fine alla “pariggite” con una prestazione da manuale del calcio. Siamo vivi, siamo sempre lassù e più arrabbiati di prima.
Le parole del presidente a fine gara: “Intanto mi preme mettere bene in evidenza la grande ospitalità riservataci da tutti gli addetti ai lavori del Trulli e Grotte. Abbiamo potuto vedere la gara spensieratamente e senza preoccupazioni varie e questo certamente grazie alla Società ospitante. Questo è il calcio che piace a noi e per il quale facciamo grandissimi sacrifici. La gara è stata perfetta sotto tutti i punti di vista. I ragazzi si sono ripresi con rabbia quello che hanno lasciato in altri campi ed io sono molto contento per loro. È iniziato anche per noi il 2019”.
Le parole del Dg Luciano Natale: “Mancavo da qualche trasferta e ho rivisto i ragazzi cresciuti sotto molti punti di vista. Sono stati eccezionali. Io non sono molto esperto di calcio, ma, la cosa che rimprovero sempre al mister è che lo vorrei vedere in campo di più. Oggi lo ha fatto da influenzato e a quasi quarantuno anni ed è stato uno dei migliori in campo. Poi mi sono piaciuti molto i nostri under, veramente molto bravi. Orgoglioso di far parte di questa grande famiglia”.
Il Carovigno ottiene un punto che muove la classifica su un campo difficile e spigoloso. Le squadre sono consapevoli che la posta in palio è alta, per cui il Maglie vuole consolidarsi in posizione franca e conquistare la salvezza matematica quanto prima. Mentre Il Carovigno ha bisogno di punti per uscire dalla zona rischio, sempre più affollata. Il Match comincia con delle belle trame di gioco che durano solo un quarto d’ora. L’occasione all’inizio l’ha avuta Diagnè che in diagonale dalla destra sfiora il secondo palo. Greco sulla sinistra non ha avuto buone opportunità per inserirsi nell’area difesa da Bianco e Citto. Tony Lanzilotti marcato continuamente dal segugio Citto, non ha avuto in pratica nessuna occasione da rete. La porta di Leopizzi inviolata per tutto il match. Ma le occasioni più decise le hanno avuto il Maglie con Salguero e Nero che hanno provato a battere Abatematteo. Per fortuna nulla, di fatto, grazie alla retroguardia rossoblù che ha neutralizzato gli attacchi dei locali. Il primo tempo si conclude senza emozioni.
La ripresa è più vivace. Le squadre si allungano e il Maglie si avvicina di più nell’area di Camposeo, un’azione pericolosa del maglie costringe Urso a commettere un fallo su Salguero in area di rigore che è sancita con la massima punizione. Nessun dubbio per l’arbitro Schifone di Taranto. Sul dischetto si prepara Biasco, il difensore sbaglia e il tiro va oltre la traversa. La partita è più viva, il Maglie vuole i tre punti ma il Carovigno non vuole perdere. Martella s’infortuna ed esce, al suo posto Thomas Lanzilotti. La difesa rossoblù è più attenta, solo Tayey riesce a penetrare con bellissime giocate solitarie che mette in difficoltà Urso e Miccoli, ma non è di precisione la conclusione di testa di Nero. La partita termina dopo sei minuti di recupero senza nulla di fatto. Espulso Motti Mattia all’ 90° insieme a Patera per uno scontro di gioco con scintille, e dalla panchina Morganti per eccessive proteste. Finale senza gol e un punto che consolida la posizione del Maglie, e muove in avanti quella del Carovigno.
Migliore in campo Domenico CIRASINO.
Ko per 3-1 sul campo della capolista Deghi per il Talsano che nonostante le tante assenze disputa una gara spensierata passando anche in vantaggio come spiega un soddisfatto Luciano Frascella: “E’ stata una bella partita giocata a viso aperto: i ragazzi hanno disputato una partita spensierata. Fortunatamente sono riuscito a schierare un undici viste le tante assenze. Ho visto un Talsano vivo che con Peluso si è reso più volte pericoloso così come la Deghi con Libertini e Poleti. Nel secondo tempo la partita è stata simile al primo con tanti capovolgimenti di fronte. Al 20’ della ripresa riusciamo a passare in vantaggio con il bomber ma dopo 2’ i leccesi ci raggiungono: forse abbiamo subito il pareggio un po’ presto. Dopo ecco il vantaggio su un rigore, forse concesso generosamente dall’arbitro e all’82’ il definitivo 3-1. A quel punto ho tolto tutti i diffidati dando spazio ai giovani. Martedì inizieremo a preparare la fondamentale sfida salvezza con l’Ostuni”.
GLI ASPETTI: “Di positivo c’è un po’ tutto. E’ stata una partita giocata su un bel campo e a viso aperto in cui siamo stati capaci di creare quattro palle gol. La squadra è viva. Adesso mancano otto sfide e il nostro campionato inizia domenica. Ribadisco che la salvezza deve passare da casa nostra in cui giocheremo cinque partite. Di negativo c’è che abbiamo beccato gol troppo presto”.
LA DEGHI: “E’ una squadra quadrata che non a caso si trova in testa alla classifica. Ha fatto sempre la partita mentre noi cercavamo di ripartire. Quando sono passati in svantaggio non hanno mai mollato credendoci sempre”.
LA CLASSIFICA: “Se il campionato finisse oggi saremmo salvi: non ci siamo mai trovati in zona play out anche se, purtroppo, abbiamo perso qualche posizione. Siamo tutte raggruppate in tre-quattro punti. Daremo l’anima per salvarci e per non sprecare quanto di buono abbiamo fatto in passato. Domenica ci sarà maggiore cattiveria e tutto ciò che serve per salvarci. Quando decidiamo di essere squadra siamo grandi”.
Ben 30 le reti realizzate nella ventiduesima giornata del campionato di Promozione pugliese girone A, il doppio rispetto alla scorsa settimana.
Due dei principali bomber del torneo siglano una doppietta ciascuno e quindi rimane immutato il distacco tra Salerno e Gilfone (24 a 17).
Più giù arriva la decima rete stagionale per Guglielmi del Noicattaro e l’ottava per Visconti della Vigor San Paolo Bari.
Settima marcatura per Ragno dello Sporting Donia e Terrone dell’Audace Barletta.
Tocca quota 6 Domenico Longo del Martina.
Doppietta e salita a 5 per Alessandro Curci dello Sporting Donia e quinta rete anche per Lopez del Martina.
Quarta rete per Ruggiero Rizzi e D’Onofrio dell’Audace Barletta, Preziosa del Don Uva Bisceglie, Daddato del Norba Conversano e Solimando del San Marco.
Terza marcatura per Mascia dello Sporting Donia, Mastrodonato del Real Siti, Diwouta del Trulli e Grotte e Pensa dell’Audace Barletta.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)
24 reti: Salerno (San Marco)
17 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)
16 reti: Mummolo (Martina)
12 reti: Leigh Musa (Ginosa) e Amodio (Martina)
11 reti: Lomuscio (Nuova Spinazzola)
10 reti: Guglielmi (Noicattaro), Antonio Gernone (Trulli e Grotte)
9 reti: Salvi (Noicattaro), Genchi (Trulli e Grotte/ ora Norba Conversano)
8 reti: Visconti (Norba Conversano/ora Vigor San Paolo Bari)
7 reti: Dinoia e Sabino Terrone (Audace Barletta), Ragno (Sporting Donia), Roncone (Virtus Bitritto) e Alfredo Tenzone (Vigor Liberty San Paolo Bari)
6 reti: Fraschini (Norba Conversano), Pizzuto (Rutiglianese) e D’Introno (Sporting Donia), Domenico Longo (Martina)
5 reti: Lopez (Martina), Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), De Vito (Norba Conversano), Bruno Sallustio (Don Uva Bisceglie), De Battista (Real Siti), Pinto (Rutiglianese), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Coco (San Marco)
4 reti: Ruggiero Rizzi e D’Onofrio (Audace Barletta), Preziosa e Trawally (Don Uva Bisceglie), Amoruso (Martina), Savoia (Bitetto), Daddato (Norba Conversano), Albanese e Ferrante (Audace Barletta), Ferrantino e Solimando (San Marco) e Piscopo (Sporting Apricena)
3 reti: Laguardia (Martina), Diwouta (Trulli e Grotte), Mastrodonato (Sporting Apricena/ora Real Siti), Mascia (Sporting Donia), Pensa (Audace Barletta), Buquicchio e Mosaico (Virtus Bitritto), Fanigliulo e Colella (Noicattaro), Marco Sallustio e Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), Viola e Quaresimale (San Marco), Fanelli (Bitetto), Menicozzo e Florio (Sporting Apricena), Vernice (Vigor San Paolo Bari), Carlucci (Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Lombardi, Antonio Rizzi, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)
Alessandro Polichetti
Seconda sconfitta consecutiva per la Rinascita Rutiglianese che, giunta incerottata in quel di Palazzo San Gervasio a causa di plurime defezioni, disputa una prestazione altamente positiva – soprattutto nella prima frazione -, onde arrendersi, per 2 a 0, alla Nuova Spinazzola, abile a “colpire” negli unici tiri verso lo specchio fatti registrare nell’arco dei novanta minuti. Rammarico, quindi, per gli uomini di Colucci che, dopo il goal-lampo di Gilfone, hanno reagito creando tanto in fase offensiva ma rivelandosi, al contempo, poco cinici. Rimpianti appesantiti, alla mezz’ora della ripresa, dal secondo centro del pomeriggio dell’ex centravanti del Gravina che ha, difatti, chiuso i conti.
CRONACA – Colucci deve fare a meno di Fortunato, del “secondo” Addante, di Bux, Lofano e di Barbati, appiedato dal giudice sportivo.Tra i pali, c’è l’esordio da titolare di Ferrante; a sua protezione il quartetto composto da Tanzella, Gentile, Gernone e Ferro G.; spazio, in mezzo al campo, a Magistro, Iurlo, Dipierro, D’Addiego e Pinto; in avanti c’è Pizzuto, tornato a disposizione dopo aver scontato il turno di squalifica. Per il primo sussulto dell’incontro, occorre attendere soli centoventi secondi: punizione dalla destra di Lomuscio, stacco aereo in solitaria di Gilfone e Spinazzola in vantaggio. Smaltito il goal-lampo dei padroni di casa, la Rutiglianese si riorganizza in maniera celere e preme, sin da subito, alla ricerca del pari costringendo, così, gli uomini di mister Pesce a rintanarsi nella propria metà campo. Al 22′ un cross, dalla corsia di destra, di Tanzella attraversa tutta l’area di rigore senza trovare alcuna deviazione. Sette minuti più tardi, è Iurlo a risolvere una mischia con una conclusione potente, sulla quale Lagreca risponde “presente”. Passa un solo giro di lancette e Pizzuto, dopo aver addomesticato a meraviglia la sfera, si gira in un fazzoletto e calcia: diagonale, di poco, fuori. Monologo della Rutiglianese anche nell’ultimo scorcio della prima frazione. Dopo una conclusione innocua di Lomuscio, è Pinto, in pieno recupero, ad avere la miglior chance della prima parte di gara: l’attaccante granata salta in solitaria in area spinazzolese ma il suo colpo di testa, non angolato a dovere, diviene preda della retroguardia locale che allontana. Esauriti i quattro di recupero assegnati dal sig. Gagliardi di Molfetta, si torna negli spogliatoi sull’1-0.
In avvio di ripresa, mister Pesce inserisce Carbone e Barrasso rimpiazzando d’Ascoli e Leone. E’ sempre la Rutiglianese a far la partita: nonostante una serie di calci da fermo, però, gli ospiti non recano grattacapi all’estremo difensore di casa Lagreca. Lo Spinazzola prova a scrollarsi un po’ di pressione di dosso: la conclusione di Carbone, al 62′, si spegne, però, sul fondo. Colucci, due minuti più tardi, si gioca la carta Ferro M. al posto di Pinto; di lì a poco, dentro Baldè e fuori Magistro. I ritmi, nel complesso, si abbassano ma, al 74′, come un lampo, arriva l’ennesima ghiotta opportunità per i granata: Iurlo recupera la palla sulla trequarti e verticalizza per Pizzuto che, scattato sul filo del fuorigioco, non riesce a dar forza alla sua conclusione, probabilmente smorzata anche dal precario terreno di gioco dell’impianto lucano. La dura legge del calcio si abbatte sulla Rutiglianese a distanza di sessanta secondi: al 75′, infatti, Gilfone si presenta a tu per tu con Ferrante e lo fredda per il 2-0. Anche nell’ultimo quarto di gioco i ragazzi di Colucci non demordono e cercano di onorare, sino alla fine, l’impegno. Scampato il pericolo-tris causa errore, sotto porta, di Lomuscio – tiro alto dopo un flipper in area rutiglianese -, Ferro V. – subentrato a Dipierro – chiama Lagreca agli straordinari: la botta dell’esterno granata costringe il portiere, aiutato nella circostanza anche dalla traversa, al volo plastico. Dopo tre minuti di recupero, prolungati per un battibecco in mezzo al campo, il sig. Gagliardi sancisce la fine delle ostilità.
Michele Rubino
Domenica il Talsano andrà a far visita alla capolista Deghi e il tecnico Luciano Frascella predica spensieratezza e tranquillità analizzando la settimana: “E’ stata una settimana tranquilla in cui ci siamo allenati e abbiamo parlato. Il gruppo è sempre più compatto. Non si molla di un centimetro”.
FORMAZIONE: “La condizione degli infortunati sta migliorando anche se non sono ancora al top. Non ho squalificati. Aspetto l’ultimo momento per stilare la formazione”.
LA DEGHI: “E’ la candidata a vincere questo campionato. A dicembre ha fatto gli innesti giusti e ritengo che non ha punti deboli. E’ un bel gruppo che ha nomi importanti in ogni parte del campo”.
LA GARA: “Il Talsano deve giocare con grande spensieratezza sapendo che la salvezza non passa da queste gare. Vogliamo fare bella figura e ce la giocheremo con un minimo di strategia. Si gioca su un bel campo, il migliore della categoria. Non facciamo pronostici: tante volte affrontando senza pensieri e assilli certe gare, escono le migliori prestazioni”.
Con la vittoria di domenica ottenuta sul Salento Football Leverano con il risultato di 3-1, l’ Atletico Racale si rilancia prepotentemente in classifica in chiave playoff.
Uno dei protagonisti indiscussi del sodalizio del presidente Cimino è senza dubbio Filippo Ciurlia, centrocampista casaranese classe 1983 con una carriera invidiabile, avendo giocato anche tra i professionisti in circa 20 anni di attività agonistica.
Purtroppo domenica ha rimediato un’ espulsione che poteva creare qualche grattacapo in più ai suoi compagni, i quali invece hanno risposto egregiamente sul campo riuscendo ugualmente a vincere.
Da circa un anno a questa parte, Filippo ricopre il doppio ruolo di calciatore e allenatore degli esordienti e giovanissimi dell’ ASD DON BOSCO TAURISANO ( società presieduta da Davide De Icco suo attuale compagno di squadra nel Racale) e frequenta il corso per conseguire il patentino ufficiale da allenatore.
Filippo, espulsione a parte, domenica avete disputato una buona partita e ottenuto una vittoria importantissima in chiave playoff.
Nel primo tempo, finchè sono rimasto in campo, il Leverano ha giocato meglio di noi. Poi al 42’ minuto l’ arbitro ha concesso un rigore inesistente e per di più mi ha cacciato per proteste. Qui c’è stata la svolta perché siamo riusciti a pareggiare subito e nel secondo tempo è uscita la forza del gruppo e se devo essere sincero abbiamo giocato meglio in inferiorità numerica, meritando la vittoria.
Dispiace particolarmente per l’ espulsione perché in oltre 600 partite ufficiali in carriera ne ho subite 2 e non venivo espulso dal 2009 quando fui mandato anticipatamente sotto la doccia per una doppia ammonizione!
Nonostante l’ età però voglia, agonismo e fisico sono ancora quelli di un ventenne, ciò significa che continuerai a giocare a lungo, non credi?
Finchè mi diverto continuo a giocare. Attualmente sto frequentando il corso per prendere il patentino da allenatore e contemporaneamente alleno sia gli esordienti che i giovanissimi dell’ ASD Don Bosco Taurisano con i quali siamo primi in classifica.
Com’ è l’ esperienza da allenatore rispetto a quella da calciatore e soprattutto che tipo di metodologia d’ allenamento applichi con i ragazzi?
Noi usiamo una metodologia olandese, il coerver coaching, che si basa molto sul dominio palla e sulla tecnica con gesti tecnici ripetuti fino alla nausea. E’ un metodo nato negli anni 80’ in uno dei settori giovanili più prestigiosi del mondo, ossia quello dell’ Ajax di Amsterdam e nel tempo questo metodo è stato approvato da vere e proprie leggende del calcio mondiale come Franz Beckenbauer, Karl Heinz Rumenigge, Roberto Rivelino, Peter Beardsley, Alex Ferguson e Liam Brady, giusto per citarne qualcuno.
Un altro aspetto fondamentale che cerchiamo di tenere presente e trasmettere ai ragazzi è quello riguardante l’ etica in quanto siamo molto ferrei e decisi nel far capire l’ importanza dei valori quali possono essere il rispetto per arbitri e avversari, ma anche per i propri compagni di squadra, per esempio, presentandosi puntuali all’ allenamento.
Quindi se siete primi in classifica si vede anche la cosiddetta “mano del mister”.
Alleno questi ragazzi già dallo scorso anno e come ho già detto prima è un qualcosa che mi piace fare e per questo motivo sto prendendo il patentino, anche perché in passato per via degli allenamenti ed altre vicissitudini non ero riuscito a prendere.
I ragazzi mi seguono, ma più che un allenatore sono un educatore e una guida, fermo restando che comunque sono molto validi e vi è qualità all’ interno del gruppo a cui va aggiunto il giusto mix di lavoro e regole per poter ottenere in prospettiva i frutti auspicati.
In un calcio che oggi è sempre di più allo sbando incontrare un educatore come Filippo Ciurlia, che nel suo bagaglio ha anche l’ esperienza da calciatore, rappresenta una fortuna da non lasciarsi sfuggire perché solo chi ha vissuto più ruoli, facendo il dovuto percorso per oltrepassare gli stessi, può capire meglio come comportarsi per poter trasmettere determinati valori ed affrontare certe situazioni che la crescita di un individuo comporta.
Ai ragazzi bisogna far capire l’ importanza del gioco, l’ esaltazione dell’ aspetto ludico nel pieno rispetto delle regole, l’ importanza di perseguire la vittoria in campo come un obiettivo nella vita, ma anche accettare le sconfitte e farne tesoro quando arrivano per poter rimediare agli errori fatti e potersi migliorare.
Senza dubbio uno come Filippo Ciurlia questi aspetti li ha ben presenti altrimenti a 36 anni non sarebbe ancora su un campo di calcio a macinare chilometri come un ragazzino, segno evidente che viene da un calcio e da un’ epoca dove i valori erano ben più importanti dell’ aspetto tecnico e non sarà certo l’ espulsione patita domenica scorsa a mettere in discussione un calciatore dal grande spessore umano.
Danilo Sandalo
E’ l’ultimo arrivato in casa Talsano il terzino, ex Taranto e Picerno, Davide La Gioia che commenta il suo inserimento in gruppo: “Questo è un bel gruppo in cui sto bene. Con il tecnico Frascella ho stretto subito un buon rapporto. Lo ringrazio per l’opportunità”.
LIZZANO: “Domenica la partita è nata storta. Loro non avevano nulla da perdere e avevano in rosa ottimi calciatori. Erano più sciolti rispetto a noi. Poi, l’1-0 dopo 3’ è stata una brutta botta. Non ci voleva l’infortunio di Palombella visto che avevamo già la linea difensiva out. Gente come Galzarano, Tonti e Angelini dicono sempre la loro”.
LA SETTIMANA: “Sarà una settimana come le altre. Dobbiamo recuperare assolutamente. Anche se domenica sfidiamo al capolista in questo girone ogni partita è a se. Dobbiamo andare in casa della Deghi senza paura e a cercare di prendere punti per la classifica”.
LA DEGHI: “Per trovarsi li sopra vuol dire che hanno un buon gruppo. So che in rosa dispongono di calciatori esperti. A partire dalla serie C fino alla Prima Categoria disporre in rosa di certi calciatori può far la differenza. Troveremo un avversario organizzato”.
DALLA D ALLA PROMOZIONE: “Il cambiamento c’è e si vede nell’organizzazione. In serie D molti vivono di calcio mentre in Promozione molti hanno il doppio lavoro. Nonostante ciò tutti lottano su ogni pallone come se dalla partita della domenica portassero i soldi a casa”.
LA GARA: “Dobbiamo andare li con la massima umiltà. Bisogna giocare rispettandoli ma lottando su ogni pallone fino al 90’. Siamo chiamati a crederci tutti e giocare con il cuore”.
Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo relative alle gare disputate domenica 03.02.2019.
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