Pensando al campo: chi è Andries Noppert, un portiere olandese per il Foggia.
È obiettivamente dura pensare al calcio giocato in casa Foggia. Ancor di più è pensare al calciomercato. La notizia di ieri di una richiesta di commissariamento del Foggia, per i reati che la Procura di Milano ipotizza essere stati commessi dal patron Fedele Sannella nell’interesse della società dauna, ha scosso l’ambiente. Senonché a Foggia continua tanto il lavoro di Stroppa e del suo staff sul campo, che quello di Nember in sede di mercato.
Dopo aver annunciato ai microfoni de IlFoggia.com l’imminente acquisto di un portiere proveniente da un campionato di massima serie del Nord Europa, secondo quanto riportato da GianlucaDiMarzio.com, il d.s. Nember sta chiudendo l’operazione che porterebbe a Foggia il portiere olandese Andries Noppert. Proviamo a conoscerlo meglio: classe 1994, statura vicina ai 2 metri, nasce e cresce calcisticamente ad Herenveen, società calcistica nella cui accademy gioca fino all’estate del 2014, quando passa al Nac Breda. Parte la stagione attuale disputando le prime tre gare del Nac Breda in Eredivisie (Serie A olandese) da titolare. Ben 10 i gol subiti in 270 minuti: 4 gol dal Vitesse (Vitesse-Nac 4-1), 4 reti dalla capolista PSV (Nac-Psv 1-4) e 2 dallo Sparta Rotterdam (nel pareggio finale). Un bottino non incoraggiante per i tifosi del Foggia, se si considera che, dalla quarta giornata, è riserva dell’australiano Birighitti, arrivato sul finire del mercato estivo dallo Swansea. Nel frattempo ha disputato altre due gare nel campionato riserve. Va detto in realtà che il Nac Breda non è certo una squadra irresistibile, per usare un eufemismo: terzultima in classifica, attualmente in zona retrocessione, con la terza peggior difesa in campionato, per un bilancio complessivo di -16 di differenza reti. Per Noppert a 24 anni è la prima esperienza in un campionato estero; è da capire la sua posizione nelle gerarchie dei portieri a disposizione di Stroppa: probabilmente partirà terzo portiere in luogo del partente Sanchez. Da valutare è, però, il futuro di Tarolli, corteggiato dall’Udinese e dalle sirene della Serie A.
Luigi Garofalo
L’illusione di un trionfo.
Riceviamo e pubblichiamo….
“Meglio soffrire per poi gioire che illudersi e poi morire”, recitava un vecchio striscione che campeggiava nella curva sud dello Zaccheria, ai tempi dello storico gruppo ultrà Regime Rosso Nero. Era la stagione calcistica successiva allo smantellamento del formidabile Foggia dei Baiano, dei Signori, dei Rambaudi, di Zemaniana memoria che aveva incantato la seria A di allora. L’ingordigia prese il sopravvento e Pasquale Casillo, patron di quel Foggia, si lasciò sedurre dal richiamo del dio denaro, indebolendo quella squadra dei miracoli. Arrivarono gli sconosciuti Sciacca, De Vincenzo, Mandelli e lo spettro della retrocessione si materializzò dopo le prime partite. Nacque così l’idea di quello striscione, per scacciare i fantasmi di una morte quasi annunciata. Al termine della stagione, però, il Foggia restò in serie A e cessò la paura fino a quel 21 aprile 1994. Pasquale Casillo, presidente del Foggia calcio, fu arrestato per concorso esterno in associazione di stampo mafioso e i sogni del Foggia svanirono definitivamente. L’anno dopo iniziò il lento declino del calcio a Foggia. Una discesa vertiginosa fino al fallimento e poi la risalita. Finalmente i Sannella si mormorava in città, famiglia emblema di una società forte, solida, capace di riportare in B il Foggia dopo una lunghissima attesa durata 19 anni. L’illusione è finita, finalmente il Foggia è in B. L’apparenza, si sa, inganna e mai come questa volta tradisce attese e speranze di tanti appassionati. Come uno tsunami piomba, improvviso, l’annuncio dell’arresto del patron Fedele Sannella per autoriciclaggio di denaro. Si prospetta, addirittura e per la prima volta in assoluto, il commissariamento del Foggia Calcio. E ci risiamo, l’incubo di essere allontanati dal parco divertimenti del calcio professionistico riprende vigore. Abbiamo sofferto, a lungo, e poi gioito. E’ stata un’illusione e il presagio della fine calcistica a Foggia prenderà forma. E’ solo questione di tempo. Quanto è vero quello striscione di 26 anni fa. In attesa di un nuovo Re Mida che possa, stavolta, risollevare il Foggia e Foggia. Senza illudere, senza ingannare.
Za’Fo’, anche se oggi è meno allegra la melodia di tale locuzione.
G. Fontana
Foggia, si va avanti
In attesa di avere nuovi sviluppi sulla vicenda giudiziaria che ha “investito” Fedele Sannella, si va avanti. Ancora mercato, con nuovi arrivi e calcio giocato. Sabato si va a Chiavari e non si può sbagliare
Non si può sbagliare, ora più che mai. Si va avanti in casa rossonera nonostante il ciclone giudiziario che ha investito Fedele Sannella, patron del Foggia Calcio.
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Presentati Duhamel, avrà la maglia numero 10, e Calabresi (33), il Foggia si rituffa nel mercato e a breve ci sarà la definizione degli affari Noppert e Bousbiba. Gli arrivi dei due olandesi sono al fotofinish e saranno ufficializzati in giornata. Nella stessa giornata di oggi, Giovanni Stroppa parlerà alla stampa in vista della gara di Chiavari, prima della partenza della squadra. E’ inevitabile che molti riferimenti alla vicenda giudiziaria ci saranno, ma il tecnico vuole fare quadrato attorno alla propria squadra e circondarla da tutto cercando di tenerla fuori. Di importanza vitale, questa difesa della squadra, per riprendere il cammino serenamente, viste le già acclarate difficoltà di classifica e di rendimento fino ad ora.
I legali della società, intanto, preparano la difesa di Sannella e del Foggia, dal rischio commissariamento, ad oggi eventualità ancora remota, ma da mettere in conto. Se ne saprà di più il 13 febbraio.
Fabio Lattuchella
Caos Foggia calcio, ora sarà la giustizia sportiva ad emettere sentenza
Per quanto riguarda i casi personali, è chiaro che la Procura di Milano sta già lavorando sul caso e continuerà a farlo. Per quanto riguarda la gestione sportiva del Foggia Calcio, secondo quelli che sono i procedimenti canonici della Legge italiana, tutto dovrebbe passare in mano alla giustizia sportiva che, accertato il tutto, dovrebbe emettere sentenza. Dal caso leggero della penalizzazione alla retrocessione d’ufficio he rappresenta il caso più grave insieme alla radiazione completa.
[sc name=”Emanuele”]
L’udienza da parte della Polizia dello Stato di Milano e della Guardia di Finanza di Varese, intanto, è stata fissata per il 13 febbraio
Fabio Lattuchella
Arresto Sannella: comunicato stampa Guardia di Finanza
Di seguito il comunicato
Indagine “Security”: arrestato per riciclaggio il patron del Foggia calcio Fedele Sannella e richiesto il commissariamento giudiziale della Societa’ Sportiva.
[sc name=”Emanuele”]
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I siti milanesi aprono la giornata con l’arresto di Fedele Sannella
Squadra commissariata, gestione assicurata dal tribunale, almeno fino a fine stagione. La Stampa e Corriere, nelle redazioni di Milano, svegliano Foggia dal sogno. Arrestato il patron Fedele Sannella
L’accusa è quella del pagamento di stipendi con fondi di indebita provenienza. A farla è stata la procura di Milano a carico di Fedele Sannella, Patron del Foggia Calcio. Il PM Storari e il capo della DDA (antimafia) Boccassini, si legge sulle pagine web del “Corriere”, avrebbero chiesto il commissariamento della squadra di calcio, lasciando inalterata la gestione attuale e permettendo agli uomini di Stroppa di chiudere la stagione.
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L’inchiesta, secondo “La Stampa” sarebbe nata dalle intercettazioni in ambito di Cosa Nostra, riguardo gli interessi e le infiltrazioni in operazioni del Nord Italia, dal quale sarebbero emersi i coinvolgimenti dapprima di Massimo Curci, ex vicepresidente e già arrestato, poi dello stesso Sannella successivamente, da controlli effettuati sulle chat Wathsapp. Ci sarebbero foto di biglietti in cui sarebbero annotato pagamenti in nero a calciatori delle passate stagioni.
Vi daremo aggiornamenti in seguito
Fabio Lattuchella
Foggia-Pescara 0-1
Brutta sconfitta per il Foggia che subisce gol al 44′ del primo tempo senza riuscire a reagire in modo concreto nella ripresa. Rete decisiva di Mancuso che regala la vittoria alla squadra di Zeman.
La cronaca minuto per minuto
Esordio per Kragl, Greco, Tonucci e Zambelli. Nicastro accanto a Mazzeo, Loiacono in difesa. Nel Pescara tutti secondo pronostico.
Foggia-Pescara 0-1
FOGGIA – Guarna; Loiacono, Camporese, Tonucci; Zambelli (72′ Scaglia), Agnelli, Agazzi, Greco (59′ Deli), Kragl; Mazzeo, Nicastro (66′ Beretta). All. Giovanni Stroppa
PESCARA – Fiorillo; Crescenzi, Coda, Perrotta, Mazzotta; Valzania (79′ Coulibaly), Proietti, Brugman; Mancuso, Pettinari, Capone (46′ Baez). All. Zdenek Zeman
MARCATORI – 44′ Mancuso (P),
AMMONITI – 53′ Proietti (P), 74′ Deli (F), 80′ Crescenzi (P),
ESPULSI –
ARBITRO – Juan Daniel Sacchi di Macerata
ASSISTENTI – Stefano Bellutti di Trento e Giovanni Luciano di Lamezia Terme
QUARTOUFFICIALE – Daniele De Santis di Lecce
TIRI IN PORTA – 4-3
TIRIFUORI – 6-2
FUORIGIOCO – 3-5
ANGOLI – 5-3
RECUPERO – 0′ – 3′
CRONACA – Foggia che parte con il piede sull’acceleratore. In 30 secondi, al 9′ e al 10′ prima una traversa e poi un palo, entrambi dell’ex Nicastro. Ad onor del vero, nella seconda occasione l’attaccante rossonero aveva tutto il tempo per battere Fiorillo, ma ha colpito il legno. All’11’ ci prova Kragl dalla distanza ma trova l’estremo pescarese.
Al 18′ tiri da fuori di Brugman parato da Guarna.
Il Foggia torna pericoloso al 27′ con Mazzeo, assistito da Nicastro, che tira dal limite trovando la parata di Fiorillo.
Al 31′ gran cross di Kragl, ma Mazzeo liberissimo a centro area non riesce a colpire se non con la spalla, sbagliando.
Vantaggio del Pescara al 44′. Pettinari parte in contropiede, aspetta l’arrivo di Mazzotta alla sua sinistra e lo serve in area, cross basso per Mancuso che insacca sull’uscita errata di Guarna.
Termina il primo tempo, 0-1.
Cambio nel Pescara ad inizio ripresa. Baez entra al posto di Capone.
Grande occasione per Nicastro al 2′ ma il tocco dell’attaccante termina fuori.
54′ Cross di Kragl e inserimento ottimo di Agnelli ma il suo colpo di testa termina alto.
59′ prima mossa di Stroppa. Deli per Greco, si scalda anche Beretta.
Un minuto più tardi stop spalle alla porta e girata al volo di Nicastro, deviazione di un difensore in angolo.
Al 66′ arriva il momento di Beretta. Dentro al posto di Nicastro.
Neanche un minuto dopo Deli calcia al lato di un soffio da ottima posizione.
Ultimo cambio del Foggia al 72′, dentro Scaglia fuori Zambelli. Scaglia va a destra, posizione opposta al suo piede preferito.
All’83’ lancio per Beretta che stoppa di petto a seguire e si lancia lateralmente verso la porta, il cross basso sull’uscita del portiere, però, è preda di Coda che spazza.
Ottima chance anche per Beretta all’89’ ma il rasoterra dal centro dell’area è lento e centrale.
I tentativi di recupero del Foggia non sono incisivi e la gara termina con la vittoria degli ospiti di misura.
Fabio Lattuchella
Fabio Lattuchella
Foggia-Pescara, le ultime e le probabili formazioni
Oggi alle 15 in campo. Torna Zeman da avversario contro il suo passato, dopo 23 anni. Chi perde rischia? Forze dell’ordine impegnate già da questa notte per presidiare il settore ospiti. Rischio incidenti dopo le tensioni della settimana
Presidio in tutta la zona stadio, già da questa notte. Il rischio incidenti è altissimo per Foggia-Pescara di questo pomeriggio (ore 15) allo Zaccheria. Le tensioni di questa settimana tra le due tifoserie e la grande rivalità storica portano ad un massiccio lavoro delle forze dell’ordine per garantire la tranquillità alla gara ed evitare problemi.
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ZEMAN – Torna Zeman, a Foggia da avversario lo aveva fatto soltanto nel 1995 quando appena lasciata l’epopea Zemanlandia approdò alla Lazio. I rossoneri di Catuzzi retrocessero in B perdendo in casa con gol dell’ex Signori. Il calcio è fatto anche di questi ricordi e il boemo, entrato allo Zac, ne avrà eccome. Anche della sua seconda esperienza rossonera qualche anno fa, non andata poi bene come ci si aspettava.
MERCATO – Il Foggia esce notevolmente rinforzato dal mercato e nel finale del mese cercherà di puntellare ulteriormente la squadra con gli arrivi “quasi certi” Arturo Calabresi, scuola Roma, in difesa e di un portiere. Atteso a Foggia lunedì anche l’ala olandese Bousbiba. Il Pescara sembra aver trovato l’accordo con Falco, l’attaccante ricercato da Zeman per chiudere il mercato biancazzurro segnato soprattutto dalle partenze di Ganz e Benali.
PROBABILI FORMAZIONI – Inutile dirlo, 4-3-3 per Zeman, con Fiorillo tra i pali, Zampano non ci sarà e nel finale di mercato sembra destinato alla serie A (Sassuolo, Chievo, Udinese e Sampdoria su di lui), per cui Crescenzi agirà sulla destra, con Mazzotta sul lato opposto, Coda e Perrotta centrali. A centrocampo Valzania, Proietti e Brugman, in attacco Mancuso e Capone ai lati di Pettinari, terzo nella classifica marcatori del campionato cadetto con 12 reti.
3-5-2 per Stroppa che ritrova Mazzeo in attacco, al cui fianco si giocano un posto Beretta e Floriano. Favorito quest’ultimo. A centrocampo Kragl e Zambelli dovrebbero fare il loro esordio sulle fasce, mentre per Scaglia e Greco ci sarebbe ancora da attendere. In mezzo il play Agazzi con Agnelli e Deli interni (in alternativa, dovesse esordire Scaglia, sarebbe proprio al suo posto). In difesa, davanti a Guarna, ci saranno Martinelli, Camporese e Tonucci, altro giocatore all’esordio.
Fabio Lattuchella
Serie B. Tregua mercato, oggi si gioca
Torna in campo la Serie B, tutta spalmata tra oggi e domani (un solo posticipo). A Cremona il big match, curiosità per il nuovo corso del Foggia targato Nember e per il ritorno di Zeman da avversario allo Zaccheria dopo 23 anni
Dieci partite oggi, otto alle 15, una domani. Quasi tutta in contemporanea la prima giornata di ritorno del campionato di Serie B che parte nel pomeriggio.
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La suggestione e l’aria della grande sfida a Foggia. Torna Zeman a Foggia, contro quello che fu il suo Foggia. Da avversario (oltre ad una amichevole con il Lecce) era tornato soltanto una volta, nel 1995 quando lasciò la “giostra” Zemanlandia per approdare alla Lazio. Segnò Signori su punizione, altro ex rossonero e autentico pupillo del boemo. Quell’anno il Foggia retrocesse in B e cominciò la lunga e tormentata caduta in basso fino a vari fallimenti e alla Serie D. Per Zeman cominciò una onorata carriera in giro per l’Italia e per l’Europa. Tensione per Foggia-Pescara in settimana, con un comunicato della curva pescarese e uno striscione “foggiano” in terra abruzzese. Le forze dell’ordine sono già da stanotte a presidiare il settore ospiti. In campo, entrambe avrebbero bisogno della vittoria per il rilancio.
Il big match, però, è a Cremona, con Cremonese-Parma. Dopo i vari rinforzi i ducali giocheranno un campionato di vertice nella seconda parte, almeno le indicazioni del mercato sono queste. I lombardi, altra neopromossa, vorranno continuare il loro inseguimento ai playoff.
La capolista Palermo sarà impegnata a La Spezia (alle 18:00), con il Frosinone, primo inseguitore, in casa contro la Pro Vercelli. Chiudono il quadro di questo pomeriggio Perugia-Entella, Salernitana-Venezia, Empoli-Ternana e Novara-Carpi. Dopo il posticipo delle 18, riflettori puntati su Cesena-Bari, alle 20:30, con i biancorossi che escono notevolmente rinnovati dal mercato, con l’obiettivo della promozione, anche se c’è ansia per il “caso-Giancaspro”; il presidente è indagato per bancarotta fraudolenta nel “crac Ciccolella”.
Domani ultimo posticipo a Brescia, con i lombardi all’esame Avellino. Occhi puntati su Boscaglia, che torna sulla panchina del Brescia dopo l’esonero di Pasquale Marino.
Poi, da lunedì, fine tregua, si riparte con il mercato.
Fabio Lattuchella
Foggia, presentati Scaglia e Kragl
Presentazione alla stampa di Scaglia e Kragl.
Si presentano alla stampa i due nuovi acquisti rossoneri. Scaglia: “Ho fatto spesso il jolly a centrocampo, posso giocare ovunque ma sono arrivato per giocare da mezzala. Ho accettato Foggia con entusiasmo e con voglia di lavorare. Spero di portare a termine la mia esperienza nel migliore dei modi. L’impatto è stato positivo, con l’ambiente trovato, il mister, i compagni. Dal mister nessuna rassicurazione riguardo all’impiego, mi giocherò tutte le chance per giocare. Arrivo in prestito, ma penso al presente, se faccio bene al Foggia poi vedremo cosa succederà col Parma”.
Kragl (il primo tedesco della storia del calcio): “Sono sceso di categoria per giocare perché non voglio più stare in panchina. Decide il mister dove gioco, nei cinque posso giocare sia da interno che da esterno a sinistra. A Crotone è un mese e mezzo che mi allenavo. Sto bene adesso, il problema per cui mi sono operato di recente è stato superato. Anche io mi sono trovato bene sin da subito, arrivo in una città più grande di quelle in cui ero stato. Arrivo in prestito, adesso la mia testa è qua, poi non so cosa succederà, potrei starci anche 5-6 anni a Foggia se sto bene. Faremo di tutto per fare esercitare il diritto di riscatto”.
Foggia, preso Duhamel
Direttamente al telefono da Parigi, prima della conferenza stampa di Scaglia e Kragl, il patron Franco Sannella annuncia l’acquisto di Duhamel. Mercoledi, sistemate le carte per il trasferimento, l’ufficialità.
Fabio Lattuchella
[MERCATO FOGGIA] Nember è a Roma. La proprietà a Benevento. Chiricò vuole restare? I dettagli
Ve lo avevamo anticipato qualche giorno fa della possibilità che Roberto Floriano potesse spiccare il volo verso la Serie A. Ad attenderlo ci sarebbe il Benevento di mr. De Zerbi che proprio lo scorso anno aveva lasciato partire in direzione Carrarese l’attaccante nato in Germania. Secondo fonti vicine alla società,sarebbe la stessa proprietà a Benevento a trattare uno scambio con la società campana, che porterebbe in Puglia il centrocamposta Del Pinto.
Intanto il d.s. Nember sarebbe in queste ore a Roma, per conclusere l’operazione che porterebbe i giovani Nura e Sadiq a Foggia. In particolare per l’attaccante in prestito al Torino si erano registrati dei rallentamenti negli scorsi giorni.
Capitolo Chiricò: l’attaccante brindisino vorrebbe restare e prolungare. La società non sarebbe disposta ad essecondare l’adeguamento contrattuale per il rinnovo.
Le altre uscite
Alla già certa uscita di Calderini, che da ieri non si allena con la squadra, in uscita ci sarebbero anche Fedele e Calderini. Si attendono le offerte giuste.
È calda l’aria intorno a Viale Ofanto. Non è il sole a riscaldarla, mail ritmo frenetico ed il fervore di questi giorni di mercato. C’era da aspettarselo: è inizata la rivoluzione silenziosa di Nember.
Luigi Garofalo
GrandHotelFoggia: gente che viene, gente che va. Kragl, Scaglia, Maietta: il punto sulle trattative.
“Grand Hotel, sempre lo stesso: gente che viene, gente che va, tutto senza scopo”. E’ una delle frasi più celebri del Film “Grand Hotel”, una delle primissime pellicole ad essere insignite del Premio Oscar. Se ci pensiamo bene i cancelli dello Zaccheria, se illuminati a festa, assomigliano, in questi giorni di frenetiche trattative, alle porte scorrevoli di un lussuoso Hotel, i cui direttore d’albergo risponde al nome di Nember. Ad entrare ed uscire, quasi caoticamente calciatori e procuratori, i cerca di un contratto da strappare al Foggia o di rimediare una cessione per proseguire sotto migliori auspici il resto della stagione.
Dopo le ufficialità degli arrivi di Tonucci e Greco dal Bari e di Zambelli, terzino svincolato ex Brescia, a Foggia sono alla ricerca di altri giocatori per completare la rivoluzione invernale. Parola d’ordine: esperienza. E’ questo il diktat lanciato dal mr. Giovanni Stroppa alla società all’apertura del calciomercato: il tecnico bresciano non ha nascosto di chiedere calciatori pronti ad affrontare la categoria, anche con un ricco numero di presenze in cadetteria sulle spalle. Così, nell’operazione che ha portato Vacca a Parma, a Foggia sta per arrivare Luigi Scaglia, centrocampista in forma ai parmensi, con un passato al Brescia. Sarà lui il nuovo metronomo del Foggia? Probabilmente sì. si trasferirà in Puglia in prestito con diritto di riscatto.
E’ di stamani l’indiscrezione lanciata da IAmCalcioFoggia, secondo cui cui il d.s. Nember si sarebbe interessato al centrocampista tedesco Kragl, classe ’90 con un passato al Frosinone ed attualmente in forza al Crotone, dove ha collezionato però la miseria di 6 presenze nel girone di andata. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, arrivano conferme sull’interessamento per il calciatore ora alla corte di Zenga: la proposta fatta pervenire al ragazzo ed ai Calabresi è quella di un prestito.
Gli occhi della società Foggiana guardano attentamente anche al mercato di Serie C: secondo quanto riportato da TMW.com il Foggia starebbe pensando al portiere Perina, classe 1992, mentre per Gianluca di Marzio i Satanelli hanno chiesto informazioni sul giovane centrocampista Collocolo, entrambi in forza al Cosenza. L’estremo difensore verrebbe inserito in uno scambio con Calderini. Il centrocampista del Foggia, stando a quanto appreso, non si sarebbe allenato con i compagni. La sua partenza sembra certa. Non scontato però che la sua casa sia il Cosenza. Pr
In difesa l’idea dell’ultima ora è lanciata da Foggicalciomania.com: Nember starebbe pensando a Domenico Maietta, centrale difensivo classe ’82 in uscita dal Bologna. Tanta serie B per lui alle spalle.
Sul fronte delle uscite è ufficiale il passaggio di Empereur al Bari. Resta da capire il futuro di alcuni calciatori ormai fuori dai radar, come Sarno, Lodesani e Figliomeni. Coletti, che da giorni non si allena con il resto del gruppo, è in cerca della migliore soluzione insieme al suo agente.
Nel frattempo il d.s. Nember sarebbe partito stamattina alla volta di Pescara, accompagnato dal presidente Fares. Nuovi affari in vista? Chissà, il mercato è anche questo: voci, indiscrezioni, sussurri. Un gran via vai, insomma, da Grand Hotel. Ma questa volta con uno scopo: rinforzare la rosa agli ordini di Stroppa.
Luigi Garofalo
Il Foggia ricomincia… dai tre. C’è anche Tonucci alla presentazione
Ecco la presentazione degli ultimi arrivati in casa Foggia. Oltre a Zambelli e Greco c’è anche Tonucci, ufficializzato qualche minuto prima della conferenza stampa (foto di Federico Antonellis)
Le prime parole alla stampa da parte dei nuovi arrivati in casa Foggia. A dare il benvenuto ai tre, naturalmente, il presidente Lucio Fares, che esterna la sua soddisfazione per aver trovato “l’esperienza che cercava il mister. Hanno tutti militato in maglie importanti”.
L’ultimo arrivato, Tonucci, invece si è soffermato sull’obiettivo del Foggia. “Mantenere la categoria è importante e faremo di tutto affinché accada. Giocherò dove vuole il mister, nella difesa a tre posso fare il centrodestra o centrosinistra, per me è uguale. A Bari andavo in scadenza è il fatto di essere stato richiesto mi ha lusingato molto, nonché accelerato la scelta”.
Oltre ai ringraziamenti doverosi, anche Greco si sofferma sulla permanenza in B. “Dobbiamo ottenerla subito. Io entro in punta di piedi sapendo che ci sarà da lavorare parecchio. Mi rimetto in gioco e ho una grandissima voglia di faticare per riprendere a giocare”.
Infine Zambelli che vede Foggia come “una grande opportunità. Venivo da 6 mesi da svincolato e utilizzerò i primi 10/15 giorni per rimettermi in sesto fisicamente. Poi voglio che parleranno i fatti presenti e non la mia carriera fino a qui. Foggia vive di calcio e noi dobbiamo regalare gioie ai tifosi”.
Fabio Lattuchella
[MERCATO] Foggia: Ufficiale Zambelli. Chiricò al Parma La novità: Calderini trova squadra in C
E’ arrivata la seconda ufficialità del mercato del Foggia. Dopo l’arrivo di Leandro Greco dal Bari, il secondo colpo ufficiale del Foggia targato Nember è Marco Zambelli. Con un comunicato apparso sul sito web dei Satanelli, è stato annunciato l’arrivo del terzino destro, classe 1985, fino a poche ore fa svincolato. Ha firmato un contratto di sei mesi, fino a giugno. Queste le sue dichiarazioni, al momento della firma: ““Ho accettato di corsa la proposta del Direttore Nember di venire a Foggia perché mi è stato prospettato un grande progetto, questa è una grande piazza e per me è un onore giocare con questa maglia”. Sono le prime parole in rossonero di Marco Zambelli dettate mentre firma il contratto che lo legherà per 6 mesi al Foggia: “Ho firmato fino a giugno perché voglio dimostrare che non sono il giocatore che viene a prendersi un contratto di fine carriera e voglio guadagnarmi sul campo la riconferma, non vedo l’ora di scendere in campo”.
Dovrebbe essere dirittura d’arrivo lo scambio Tonucci-Empereur, con il Bari. Il difensore, classe 1988 sta per firmare con il Foggia: arriva a titolo definitivo. Il calciatore brasiliano, che si trasferirà in prestito, presto raggiungerà il ritiro della squadra allenata da Fabio Grosso. Si tratta ad oltranza lo scambio Scaglia-Vacca con il Parma
Capitolo Cessioni
Cosimo Chiricò sarebbe ormai lontano dal Foggia. Una cessione per certi versi inaspettata, se si considera il rendimento del ragazzo nella prima parte del campionato. Secondo quanto riporta Gianluca Di Marzio, l’attaccante di Brindisi sta per passare al parma di D’Aversa. La società gialloblù avrebbe la concorrenza del Carpi per aggiudicarsi l’attaccante classe ’91.
E’ degli ultimi minuti la notizia della possibile cessione di Elio Calderini. Secondo quanto appreso da Calciowebpuglia, l’esterno, alla prima stagione a Foggia, potrebbe passare al Cosenza, scendendo di categoria ed approdando in serie C. Un trasferimento che chiuderebbe un rapporto mai decollato, in virtù del feeling mai nato tra la piazza ed il calciatore.
Scotta il telefono di Nember: tanti sono gli affari in entrata ed in uscita ancora in ballo. Sul tavolo della dirigenza la penna è sempre pronta a scrivere altre storie d’amore tra nuovi arrivi e Satanelli.
Luigi Garofalo
FOGGIA, L’INDISCREZIONE: salta l’affare Sadiq? UFFICIALE l’arrivo di Greco, vicino Zambelli. Coletti ai saluti
Sembra finalmente arrivato anche per il Foggia il momento dei fuochi d’artificio sul calciomercato. Come previsto dalla nostra redazione qualche giorno fa, il mercato del Foggia si è acceso al rientro della squadra dalle vacanze natalizie. Vi avevamo raccontato (Su il sipario sul calciomercato del Foggia. Quanti personaggi in cerca d’autore.) del nostro scetticismo sulle idee mercato accostate a Foggia, tutte provenienti da Verona, sponda Chievo. Il d.s. Nember ha confermato le nostre riflessione. Il primo colpo arriva molto più da vicino. E’ ufficiale, infatti, l’arrivo del centrocampista Leandro Greco, in forza al Bari. “Sono felicissimo di ripartire da una piazza che fa bel calcio, ed è motivo di orgoglio pensare che abbiano scelto me, non vedo l’ora di dare ai tifosi del Foggia tante soddisfazioni”. Queste le prime parole del ragazzo ai microfoni dell’ufficio stampa dei Satanelli. Avevamo ipotizzato dei colpi a sorpresa, rispetto ai nomi circolanti sui taccuini degli operatori di mercato. La seconda operazione sembra confermare la nostra impressione. Il prossimo colpo potrebbe essere l’esperto difensore ex Brescia ed Empoli Marco Zambelli: terzino destro, con alle spalle 244 presenze in serie B e due campionati di A (per un totale di 61 gettoni in massima serie). Il calciatore, cresciuto nel vivaio delle Rondinelle, era svincolato da Luglio e, condizione fisica permettendo, può rappresentare un innesto di spessore per la retroguardia di Stroppa.
Sempre sul fronte acquisti, è di TMW.com la notizia secondo cui è in dirittura d’arrivo lo scambio con il Bari che porterebbe a Foggia il difensore Tonucci, con Empereur pronto a salutare la Capitanata. Sempre secondo la testata giornalistica diretta da Criscitiello, i Satanelli starebbero preparando l’assalto a Federico Macheda, attaccante in forza al Novara, nonché ad Antonio Cinelli, centrocampista scuola Lazio, in forza alla Cremonese. Non arrivano conferme sull’interesse per l’attaccante ex Manchester United: è difficile ipotizzare che il Novara sia disposto a cedere a cuor leggero uno giocatore importante ad una diretta concorrente per la salvezz, quale è il Foggia. Più percorribile la pista Cinelli, anche se a centrocampo tengono banco i nomi di Mastalli e, soprattutto, di Scaglia. Quest’ultimo, in particolare, è un nome caldo per uno scambio con il Parma, che porterebbe Antonio Jr. Vacca in Emilia.
Sembra certo l’addio di Tommaso Coletti al Foggia. Nelle scorse settimane vi avevamo parlato della possibilità che il ragazzo potesse lasciare Foggia (Foggia: quanti nomi! Cosa c’è di vero? Il punto tra “sogni” ed occasioni), visto il contratto in scadenza nel 2018. La testata Onlinemagazine.it riporta l’assenza di Coletti alla ripresa della preparazione. Abbiamo provato a verificare la notizia e pare che Coletti, uno degli artefici della promozione con quel gol al Lecce da 30 metri, abbia già provveduto a disdire l’affitto di casa a Foggia.
L’INDISCREZIONE di Calciowebpuglia.
Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, l’affare Sadiq sarebbe in salita. Mancherebbe l’ok definitivo all’operazione del ragazzo, che pare abbia rifiutato la destinazione Foggia. La situazione è in divenire: il condizionale, come si suol dire, è d’obbligo in questi casi. A complicare il trasferimento l’arrivo del neo-allenatore granata Walter Mazzarri che, in tempi non sospetti, ha dichiarato di voler vedere all’opera tutti i giocatori a disposizione, prima di fare indicazioni di mercato alla società.
Un po’ incendiario, un po’ artificiere: con questo spirito continua il mercato di Nember. Per il direttore sportivo all’orizzonte ci sono nuovi colpi e nuovi fuochi d’artificio, da lanciare. Al tempo stesso, da buon artificiere, il direttore sportivo dovrà disinnescare facili entusiasmi o depressioni di una piazza molto umorale. Il rischio di scottarsi è elevato. Il giudizio sul mercato, qualunque esso sia, dovrà passare, necessariamente, dal campi.
Segui il calciomercato su www.calciowebpuglia.it durante tutto il mese di Gennaio.
[FOGGIA] Vacca-Parma, Chiricò-Carpi. L’indiscrezione: via anche Floriano!
Che il mercato del Foggia sarebbe stato molto “intenso” se lo aspettavano tutti gli addetti ai lavori; che a poco meno di 48 ore dal suo inizio si sarebbe potuto parlare di una vera e propria rivoluzione in pochi potevano invece prevederlo.
Antonio Junior Vacca è ai saluti. Manca poco, infatti, alla sua cessione al Parma. Il calciatore, da tempo in rotta di collisione con l’ambiente, accetterà la ricca offerta dei ducali. Già trovato un principio d’accordo sull’ingaggio (il centrocampista campano firmerà un triennale), le società Parma e Foggia sono alla ricerca di una contropartita che dal Tardini si trasferisca in Puglia. Il nome caldo, per ora, sembra essere quello del centrocampista Luigi Scaglia. Nella giornata di ieri Diego Tavano, agente del giocatore ex Brescia, ai microfoni di TMW.com aveva dichiarato che “lasciare una società come il Parma è difficile, anche se Foggia è una piazza ambiziosa”. Se non è un’apertura al trasferimento alla cortedei fratelli Sannella, poco ci manca.
Novità importanti anche sul fronte del reparto offensivo. Sembrerebbe avvicinarsi la cessione di Chiricò. Il numero 7, nativo di Brindisi, è ai saluti. Per “Mino” pronta una casacca al Carpi, alla corte di mr. Calabro: è da vedere se rientreranno altre pedine, come il difensore ormai fuori rosa Blanchard, nell’affare.
Ma la novità delle ultime ore è la possibile cessione di Roberto Floriano. Secondo quanto appreso da Calciowebpuglia, fonti vicine alla società avrebbero confermato l’imminente passagio del calciatore nativo di Albstadt-Ebingen, in Germania, in serie A, al Benevento. Ad aspettarlo ci sarebbe proprio quel Roberto De Zerbi che, nella scorsa stagione, aveva avallato il trasferimento dell’esterno offensivo (quest’anno 3 reti nel girone di andata) in prestito alla Carrarese. Un’occasione da non sprecare, probabilmente, per un ragazzo del 1986. Roberto viaggia verso i 32 anni e potrebbe trovarsi di fronte all’ultima possibilità di disputare un campionato della massima serie. Resta un’interrogativo: può il Foggia privarsi di uno dei calciatori più positivi -infortuni a parte- della difficile prima parte di stagione? Con il passaggio al 3-5-2 è possibile.
Nel frattempo, sul fronte acquisti, in viale Ofanto si sfoglia la margherita dei possibili colpi da regalare a Giovanni Stroppa. La politica è quella di acquistare dopo aver sfoltito la rosa. Pertanto, non appena andranno in porto le cessioni di Vacca, Chiricò, Floriano ed Empereur su tutti (ne avevamo parlato ieri: Scambio Tonucci-Empereur tra Bari e Foggia?), verranno ufficializzati gli acquisti già perfezionati di Nura e Sadiq dalla Roma.
Porte girevoli, dunque, allo Zaccheria. Sarà vera rivoluzione? Siamo al cinematografico Sliding doors della stagione dei Satanelli, per chi ha visto l’omonimo film del 1999, diretto da Peter Howit. Cambiare tutto, o ritoccare qualcosa: queste le due realtà possibili e parallele che il mercato di riparazione pone di fronte al proseguo della stagione del Foggia. Con un’avvertenza, il finale deve essere soltanto uno: la salvezza della nostra Gwyneth Paltrow, Foggia. Il regista, manco a dirlo, sarà Luca Nember.
Luigi Garofalo
Su il sipario sul calciomercato del Foggia. Quanti personaggi in cerca d’autore.
4 Gennaio: da poco più di ventiquattro ore si è alzato il sipario sulla sessione del mercato di riparazione. Tanti personaggi, o meglio, tanti calciatori, sono in cerca d’autore, parafrasando Pirandello. Tanti procuratori fiutano l’affare, cercando di piazzare i propri assistiti che sono scontenti e disillusi da una prima parte di stagione non proprio esaltante. Tra chi cerca di puntellare l’organico e chi è in cerca di rivoluzione, il via-vai nei luoghi del mercato sarà presto incessante. Il Foggia si affaccia alla finestra di mercato con l’aria di chi si presenta nella piazza affari del calcio con un bisogno impellente di acquistare, ma con la volontà di non svuotare follemente il portafoglio.
Gli obiettivi “quasi” dichiarati sono un terzino destro, uno/due centrali difensivi (o forse anche più, a seconda di quanti e di chi tra Figliomeni, Martinelli, Coletti ed Empereur lasceranno il club di Viale Ofanto), un esterno , un centrocampista ed un attaccante. A questi rinforzi, nei ruoli ritenuti carenti e pertanto quasi obbligati, vanno aggiunti quelli che numericamente sostituiranno i partenti, in una logica che vuole ad ogni calciatore in uscita un rimpiazzo in entrata. Così, la lacuna nel ruolo di terzino destro, già presente ad inizio stagione, sarà colmata probabilmente dal calciatore della Primavera della Roma Nura. L’alternativa al duo Beretta-Mazzeo, anche in considerazione del passaggio alle due punte col 3-5-2, è stata individuata in Sadiq del Torino, in prestito proprio dalla Roma. A parte queste poche certezze, radio-mercato impazza, gli operatori cominciano a sbizzarrirsi sui nomi accostati al Foggia. La logica delle indiscrezioni che si susseguono sul mercato dei satanelli è quasi banale. Al club pugliese vengono accostati giocatori con alle spalle un passato alla corte del d.s. Nember, per lo più al Chievo Verona. Tutti presunti pupilli del direttore, insomma: la Gazzetta dello Sport ha lanciato il nome di Garritano ancor prima dell’apertura della sessione; Calciomercato.com ha parlato dell’idea Mariano Izco centrocampista in passato al Chievo ed ora al Crotone, in sostituzione del partente Vacca, nonché quella di Mattia Bani, difensore in forza ancora ai clivensi. Secondo l’edizione di ieri della Gazzetta dello Sport il Foggia starebbe pensando a Gatto, attaccante 22enne in forza al…Chievo Verona. In mattinata, invece, la Gazzetta del Mezzogiorno aveva ipotizzato un interessamento per Nicolas Frey, esperto difensore che gioca, manco a dirlo, al Chievo Verona. Circola il nome di Floro Flores, fatto dall’emittente Sky Sport, nello speciale Calciomercato andato in onda ieri sera. Anche l’attaccante campano ha un passato alla corte di Nember, al Chievo, tra il 2016 ed il 2017.
Ma davvero gira tutto intorno a giocatori nell’orbita clivense il mercato del Foggia? Sembra difficile pensare che sia così. Di fatto i primi colpi veri potrebbero arrivare da Roma. Non è utopico pensare che Nember tiri fuori dal cilindro, nelle prossime ore, dei nomi finora mai circolati. Nelle ultime ore si fanno insistenti i nomi di Tonucci del Bari e Scarsella della Cremonese. Per il difensore in forza ai galletti, ci si troverebbe di fronte ad un tentativo di scambio che porterebbe Empereur (che si trasferirebbe in prestito con diritto di riscatto) alla corte di Fabio Grosso.
Insomma ci si potrebbe aspettare sorprese, idee ed occasioni, nonché calciatori da valorizzare, nelle prime ore di mercato: è, se si vuole, la politica – questa sì – che il nuovo direttore sportivo potrebbe importare a Foggia da Verona e dal Chievo. È vero che i satanelli proveranno a completare l’organico fin da subito. Certo è pero che, a poco tempo dall’apertura del sipario, le prime ore di mercato assomigliano più ad un palcoscenico ancora in allestimento per le prove del secondo atto di un’opera, ovvero il girone di ritorno del campionato Serie B. Sul proscenio, per ora, solo tanti attori in cerca di visibilità. A ben vedere, è proprio questo l’inizio di “Sei Personaggi in cerca d’autore”, il dramma di Pirandello: con la dovuta precisazione che i personaggi qui vestono i panni dei calciatori, dei direttori sportivi e, soprattutto, degli operatori di radio-mercato. Ed allora su il sipario. La speranza, però, è che questa volta Nember regali un lieto fine, a Stroppa ed ai Foggiani.
Luigi Garofalo.
[CALCIOMERCATO] Foggia: quanti nomi! Cosa c’è di vero? Il punto tra “sogni” ed occasioni.
Andata in archivio la prima parte di campionato, chiusa non proprio brillantemente da Stroppa e soci, è tempo di calciomercato in casa Foggia. La lunga sosta del campionato di Serie B, che riprenderà sabato 20 gennaio, dà l’occasione per andare alla ricerca di soluzioni di mercato che possano aiutare il Foggia a centrare una salvezza fondamentale, per non rompere quel giocattolo conquistato con fatica dopo 19 anni di attese.
CAPITOLO CESSIONI
Antonio Jr. Vacca lascerà Foggia. Il d.s. Nember l’ha dichiarato in tempi non sospetti già prima di Natale. Il centrocampista campano non è intenzionato a rinnovare e, visto il contratto in scadenza a giugno 2018, è bagarre in Serie B per aggiudicarsi le prestazione dell’ormai ex vice-capitano del Foggia. Si è parlato di un triennale da 600mila euro offertogli dal Bari. Su di lui vigili restano vigili anche Parma e Perugia, mentre è delle ultime ore l’indiscrezione lanciata dal network della Gazzetta dello Sport secondo cui al playmaker sarebbe interessato anche il Crotone di mr. Zenga, con l’allettante prospettiva di giocare in massima serie.
In difesa sicuri del posto Loiacono e Camporese; probabile la conferma di Martinelli, anche se su quest’ultimo sono circolate nei giorni scorsi voci di un interessamento di Lecce ed Alessandria. Coletti è in scadenza di contratto: la sua posizione è al vaglio della società. Delicata la situazione di Empereur: gli interessamenti per il ragazzo non mancano, l’ostacolo è senz’altro l’ingaggio di cui gli eventuali acquirenti dovranno farsi carico, considerando anche l’ importante esborso economico effettuato lo scorso anno dalla società foggiana per acquistare il brasiliano dalla Salernitana. Il difensore, assistito da Mino Raiola, è un pupillo di De Zerbi: non a caso il portale Tuttomercatoweb lo aveva accostato alla massima serie, proprio al Benevento allenato dall’ex tecnico bresciano del Foggia. Sul piede di partenza anche Figliomeni, che ha disputato solo una manciata di minuti a Salerno in tutto il girone d’andata. Per lui non sono arrivate offerte concrete.
A centrocampo da capire il futuro di alcuni calciatori: Ramé sembra essere ancora un oggetto misterioso, con zero minuti giocati. Arrivato per volontà dell’ex d.g. Colucci, ex compagno di squadra del padre del ragazzo ai tempi del Bordeaux, il centrocampista francese potrebbe lasciare Foggia. Tra i più beccati dal pubblico in questa prima parte di stagione c’è stato Calderini: anche lui potrebbe lasciare Foggia. Su di lui diverse squadre di Serie C: è stato accostato dal portale Tuttoc.com a Cosenza, Sambenedettese e Matera. In attacco resterà Nicastro, più per un cavillo regolamentare che per fiducia guadagnata sul campo: in estate era stato schierato in Coppa Italia dal Pescara e, dopo gli impegni ufficiali con il Foggia, non potrà vestire un’ altra casacca professionistica nella stagione in corso.
Da valutare le posizioni di Fedato, che non ha reso quanto ci si aspettava e quella di Mino Chiricò. Il numero sette del Foggia, decisivo in più occasione quando è entrato dalla panchina, potrebbe entrare in qualche affare di mercato con altre società. Nei giorni scorsi Nember aveva smentito il suo passaggio, dato quasi per fatto, al Carpi. La virata verso il modulo 3-5-2, stabilmente attuato da Stroppa nelle ultime gare, potrebbe penalizzare Chiricò, decisamente più a suo agio sull’esterno che nei due d’avanti.
Capitolo Sarno: il ragazzo è fuori rosa da inizio stagione e, col senno di poi, la sua qualità sarebbe potuta servire in alcune partite in cui al Foggia è mancata la giocata decisiva, l’ultimo passaggio o la reazione. Per lui l’ipotesi più probabile è la rescissione del contratto, con libertà di accasarsi presso il miglior offerente.
CAPITOLO ACQUISTI
Obiettivo categorico del d.s. Nember è di portare a Foggia i primi rinforzi già all’Epifania, in vista della ripresa della preparazione, per dar modo ai nuovi arrivati di integrarsi subito nel gruppo. Il Foggia opererà in funzione del nuovo modulo. Le operazioni riguarderanno dunque un terzino destro, ruolo occupato con alterni risultati da Gerbo, sui difensori centrali in sostituzione dei partenti, e in attacco, cercando elementi duttili in grado di essere impiegati indifferentemente nel 3-5-2 o nel 4-3-3.
Per il ruolo di terzino destro, il prescelto è Nura, il cui passaggio a Foggia dovrebbe essere formalizzato all’apertura ufficiale della sessione di calciomercato. Il promettente terzino, reduce da un infortunio, proviene dalla primavera della Roma. Sempre dalla società capitolina, si è fatto il nome di Sadiq, giovane attaccante in prestito al Torino, che fatica a farsi spazio tra i granata. La Gazzetta dello Sport ha invece fatto il nome di Garritano, duttile giocatore in forza al Chievo Verona. E’ stato smentito categoricamente dal procuratore Caravello, l’interesse del Foggia per Barillà, in un possibile scambio col Parma che vede coinvolto Vacca.
Già nella scorsa sessione estiva di calciomercato era stato accostato al Foggia il nome di Leonardo Blanchard, difensore in forza al Carpi, che ha vissuto l’apice della sua carriera con la massima serie conquistata e disputata a Frosinone. In questa sessione di mercato si era fatto il suo nome in uno scambio che avrebbe portato in Emilia Romagna Cosimo Chiricò, mai confermato dalla società foggiana. Nelle ultime ore è arrivato però un assist dal direttore generale del Carpi, Matteo Scala, che, in un’intervista al Resto del Carlino, ha dichiarato che il difensore è fuori dal progetto tecnico perché “è fuori budget e ha scelto di restare ai margini rifiutando alcune offerte. Come in estate anche ora se porta i soldi che abbiamo speso per prenderlo dal Frosinone va via altrimenti resta profumatamente pagato fino al termine del contratto rimanendo fuori lista”.
Da capire la situazione che vede coinvolto Daoud Bousbiba, un esterno d’attacco olandese che in questa prima parte di stagione ha giocato in Turchia, nelle file del Gaziantespor. Il giocatore, fuori rosa nella squadra militante nella massima serie turca, è stato dato in dirittura d’arrivo al Foggia dall’esperto di calciomercato Gianluca di Marzio. Secondo il giornalista di Sky, il fantasista olandese deve soltanto risolvere il suo contratto, prima di accasarsi al Foggia. A distanza di una settimana dalla notizia non si hanno, però, aggiornamenti.
Dovranno farsene una ragione i tifosi del Foggia: allo Zaccheria non arriveranno Vucinic e Diamanti. I due calciatori, svincolati, sono stati accostati ai Satanelli nelle scorse settimane. L’interesse per i due è stato smentito dal d.s. Nember. Del resto c’era da aspettarselo: si tratta di calciatori che, seppur più vicini alla fine della rispettiva carriera che al loro apice, sono economicamente insostenibili per una società che vuole affiancare solidità economica ad oculata gestione sportiva.
Tanti nomi, tanti accostamenti, tante idee: per ora nessun annuncio. Impazzano dunque le sirene di mercato, i tifosi provano a riscaldarsi dopo un freddo girone d’andata. Sta per iniziare quell’altalena di emozioni che è il calciomercato: dall’ingaggio che fa sognare un girone di ritorno migliore per il Foggia alla delusione per gli affari sfumati, acuendo la paura della retrocessione in una piazza che non si aspettava così tante difficoltà. In questo turbinio di aspettative, più che ai nomi del mercato ci si deve appellare all’equilibrio ed alla competenza di Nember per superare il lungo inverno del girone d’andata e guadagnarsi un posto al sole a fine stagione.
Luigi Garofalo
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Foggia-Frosinone 1-2. Rossoneri sconfitti a testa alta
Termina 1-2 la gara tra Foggia e Frosinone. Rossoneri che avrebbero meritato il pareggio per quanto visto in campo. Decide una doppietta di Ciofani.
Primo tempo con poche emozioni. Due conclusioni poco pericolose del Foggia con Agnelli e Fedato, ben parate da Bardi, una fuori di Agazzi. Il primo tiro del Frosinone arriva al 34esimo con Daniel Ciofani che in girata rasoterra conclude fuori. Poi al 40esimo l’azione del vantaggio rossonero. Beretta si libera al tiro dal limite dell’area, miracolo di Bardi che respinge lateralmente, Floriano riprende la sfera e la mette al centro dove lo stesso Beretta insacca. 1-0 che chiude la prima frazione di gioco.
Nel secondo tempo Daniel Ciofani mette a segno una doppietta permettendo ai suoi di espugnare Foggia con il minimo sforzo. Nel finale anche una traversa di Dionisi per i gialloblu e un colpo di testa di Floriano per il Foggia.
Ecco la cronaca dettagliata del match e il tabellino:
TABELLINO
FOGGIA-FROSINONE 1-2
FOGGIA – Tarolli; Loiacono, Martinelli, Camporese; Fedato (83’ Chiricò), Deli, Agazzi, Agnelli (86’ Fedele), Rubin; Floriano, Beretta (73’ Calderini). A disp. Sarri, Sanchez, Lodesani, Figliomeni, Nicastro, Coletti, Ramè. All. Giovanni Stroppa
FROSINONE – Bardi; Brighenti, Ariaudo, Terranova, Crivello; Matteo Ciofani (62’ Soddimo), Gori, Maiello; Ciano (91’ Krajnc); Daniel Ciofani, Dionisi. A disp. Palombo, Vigorito, Russo, Frara, Beghetto, Volpe, Matarese, Citro, Errico. All. Moreno Longo
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MARCATORI – 40’ Beretta (FG), 64’ D. Ciofani (FR), 77’ D. Ciofani (FR),
AMMONITI – 52’ Agnelli (FG) e Terranova (FR), 84’ Gori (FR),
ESPULSI –
CALCI D’ANGOLO – 3-4
TIRI IN PORTA – 5-5
TIRI FUORI – 4-3
FUORIGIOCO – 1-3
ARBITRO – Daniele Chiffi di Padova
ASSISTENTI – Marco Scatragli di Arezzo e Francesco Fiore di Barletta
4° UFFICIALE – Luigi Nasca di Bari
RECUPERO – 2’ – 5’
CRONACA – Poche emozioni nei primi 30 minuti di gioco. Un tiro dalla distanza di Agnelli e uno di Fedato per i rossoneri, nulla da parte dei ciociari. Foggia maggiormente propositivo del Frosinone. Il primo tiro dei gialloblu, peraltro fuori dallo specchio, arriva al 34esimo ad opera di Ciofani che prova la girata di destro da fuori area.
Il vantaggio del Foggia si concretizza al 40esimo. Grandissimo gol di Beretta che insacca alle spalle di Bardi, autore di un vero e proprio miracolo sulla prima conclusione del centravanti rossonero. Sulla respinta dell’estremo difensore ciociaro, cross basso di Floriano e rete del numero nove per l’1-0.
Termina il primo tempo con il Foggia in vantaggio di una rete sul Frosinone.
Al 55’ il primo tiro in porta del Frosinone con Ciano. Palla all’angolo basso alla sinistra di Tarolli che si rifugia in angolo. Sul rovesciamento di fronte Floriano calcia di poco al lato.
Al 62’ dentro Soddimo nel Frosinone per Matteo Ciofani. Laziali a trazione anteriore.
Due minuti più tardi il gol del parteggio con Daniel Ciofani che di testa insacca alle spalle di Tarolli. 1-1.
La differenza tecnica e di obiettivi viene fuori al 77esimo quando Daniel Ciofani realizza la sua personale doppietta e la rete dell’1-2 in un’azione di contropiede. Fino a quel momento il Foggia aveva provato a vincere la partita ma con azioni sterili.
All’82esimo traversa di Dionisi con un sinistro velenoso dalla distanza.
Nel finale Stroppa si gioca la carta Chiricò, entrato al posto di Fedato. Lo stesso esterno brindisino crossa per Floriano che di testa trova l’opposizione di Bardi, poi Rubin calcia alto. Era l’ultimo sussulto di Foggia-Frosinone 1-2.
Fabio Lattuchella
Foggia-Frosinone, ultima gara dell’anno solare allo Zac
Resta con il 3-5-2 il Foggia di Stroppa nonostante in campo ci sia Fedato, che agirà da quinto di centrocampo a destra. Floriano al fianco di Beretta in attacco. Crivello unica novità rispetto all’undici pronosticato per il Frosinone. Record di spettatori allo Zac
TABELLINO
FOGGIA-FROSINONE 1-2
FOGGIA – Tarolli; Loiacono, Martinelli, Camporese; Fedato (83’ Chiricò), Deli, Agazzi, Agnelli (86’ Fedele), Rubin; Floriano, Beretta (73’ Calderini). A disp. Sarri, Sanchez, Lodesani, Figliomeni, Nicastro, Coletti, Ramè. All. Giovanni Stroppa
FROSINONE – Bardi; Brighenti, Ariaudo, Terranova, Crivello; Matteo Ciofani (62’ Soddimo), Gori, Maiello; Ciano (91’ Krajnc); Daniel Ciofani, Dionisi. A disp. Palombo, Vigorito, Russo, Frara, Beghetto, Volpe, Matarese, Citro, Errico. All. Moreno Longo
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MARCATORI – 40’ Beretta (FG), 64’ D. Ciofani (FR), 77’ D. Ciofani (FR),
AMMONITI – 52’ Agnelli (FG) e Terranova (FR), 84’ Gori (FR),
ESPULSI –
CALCI D’ANGOLO – 3-4
TIRI IN PORTA – 5-5
TIRI FUORI – 4-3
FUORIGIOCO – 1-3
ARBITRO – Daniele Chiffi di Padova
ASSISTENTI – Marco Scatragli di Arezzo e Francesco Fiore di Barletta
4° UFFICIALE – Luigi Nasca di Bari
RECUPERO – 2’ – 5’
CRONACA – Poche emozioni nei primi 30 minuti di gioco. Un tiro dalla distanza di Agnelli e uno di Fedato per i rossoneri, nulla da parte dei ciociari. Foggia maggiormente propositivo del Frosinone. Il primo tiro dei gialloblu, peraltro fuori dallo specchio, arriva al 34esimo ad opera di Ciofani che prova la girata di destro da fuori area.
Il vantaggio del Foggia si concretizza al 40esimo. Grandissimo gol di Beretta che insacca alle spalle di Bardi, autore di un vero e proprio miracolo sulla prima conclusione del centravanti rossonero. Sulla respinta dell’estremo difensore ciociaro, cross basso di Floriano e rete del numero nove per l’1-0.
Termina il primo tempo con il Foggia in vantaggio di una rete sul Frosinone.
Al 55’ il primo tiro in porta del Frosinone con Ciano. Palla all’angolo basso alla sinistra di Tarolli che si rifugia in angolo. Sul rovesciamento di fronte Floriano calcia di poco al lato.
Al 62’ dentro Soddimo nel Frosinone per Matteo Ciofani. Laziali a trazione anteriore.
Due minuti più tardi il gol del parteggio con Daniel Ciofani che di testa insacca alle spalle di Tarolli. 1-1.
La differenza tecnica e di obiettivi viene fuori al 77esimo quando Daniel Ciofani realizza la sua personale doppietta e la rete dell’1-2 in un’azione di contropiede. Fino a quel momento il Foggia aveva provato a vincere la partita ma con azioni sterili.
All’82esimo traversa di Dionisi con un sinistro velenoso dalla distanza.
Nel finale Stroppa si gioca la carta Chiricò, entrato al posto di Fedato. Lo stesso esterno brindisino crossa per Floriano che di testa trova l’opposizione di Bardi, poi Rubin calcia alto. Era l’ultimo sussulto di Foggia-Frosinone 1-2.
Fabio Lattuchella
Foggia: sotto l’albero di Natale il dolce sapore del ritorno alla vittoria
Chi si aspettava che sotto l’albero di Natale il Foggia trovasse il carbone è rimasto deluso. Gli uomini di mr. Stroppa, dopo la clamorosa rimonta in extremis con il Venezia con annessa contestazione, strappano all’Arechi di Salerno tre punti fondamentali per il discorso salvezza, violando uno dei due campi finora imbattuti in tutta la serie B.
La doppietta di Floriano e la rete di Agazzi sono un pacco-regalo di quelli che strappano un sorriso a 32 denti, se si considera che arriva dopo una striscia di cinque partite senza vittorie. Contro una Salernitana che presentava ai propri tifosi il nuovo mister Colantuono, si vede un Foggia nuovo: coperto, attento difensivamente, in grado di soffrire e…fortunato. Stroppa sceglie ancora il 3-5-2, con Chiricò in appoggio a Beretta. Dietro Loiacono è preferito a Coletti nell’affiancare Martinelli e Camporese. Fa rumore l’esclusione di Vacca: scelta societaria, il giocatore, secondo i rumors di mercato è pronto a lasciare i satanelli dopo aver rifiutato l’offerta di rinnovo del contratto.
IL RACCONTO DELLA GARA
Primo tempo infatti di marca granata, con i padroni di casa pericolosi soprattutto sulla corsia di sinistra, dove il duo Vitale-Sprocati mette in difficoltà Gerbo. La pressione della Salernitana non porta però a grandi occasioni da rete, se non sul finire di primo tempo, quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo la squadra di casa colpisce il primo legno: Signorelli svetta di testa e colpisce la traversa, complice un’uscita a vuoto di Tarolli, probabilmente viziata da un blocco falloso sull’estremo difensore foggiano. In precedenza era lo stesso Tarolli a sventare in calcio d’angolo un tiro a giro di Kiyine. Il Foggia è vivo, cerca di ripartire velocemente palla al piede, ma quasi sempre è impreciso nell’ultimo passaggio, non riuscendo dunque a produrre serie occasioni da gol. Il secondo tempo segue lo stesso leit motiv: la Salernitana prova a fare la partita, senza la necessaria cattiveria per andare a rete. Dopo solo 2 minuti il Foggia si affaccia in area granata: è Deli, dopo un pregevole doppio passo, a fallire in area lo smarcamento per Chiricò, in un potenziale due contro due non sfruttato dai foggiani. Sugli sviluppi di un calcio piazzato Sprocati conclude di interno destro, colpendo il palo: secondo legno per i campani. Al 20′ il cambio che deciderà la sfida. Stroppa manda in campo Floriano al posto di Chiricò. Il Foggia cresce alla distanza. Nel palleggio i satanelli riescono ad allegerire la pressione campana, colpendo al 37′ della ripresa. Dopo una lunga azione capitan Agnelli scucchiaia in area per l’accorrente Gerbo: sul suo cross Calderini (da poco entrato al posto di Beretta) lascia scorrere per Floriano che infila la porta difesa da Adamonis con un pregievole destro in corsa. Il Foggia, sbloccato psicologicamente resiste agli attacchi campani e, pochi minuti dopo, raddoppia: Agazzi scambia con Deli, si libera di un paio di difensori e lascia partire dal limite un gran destro che si infila al sette. Al 5° minuto di recupero, dopo un palo di Rossi per la Salernitana, il gol capolavoro di Floriano: dopo uno scambio con Calderini, l’attaccante del Foggia conclude a giro dal basso verso l’alto battendo Adamonis per la terza volta. Si chiude così, la gara degli Arechi.
I PROSSIMI OBIETTIVI
Quando l’arbitro Marini fischia la fine, esplode la gioia dei satanelli. Cosa chiedere di più al Natale? Tre punti, vittoria dopo cinque turni e clean sheet: per il giovane Tarolli arriva la soddisfazione della prima gara in B senza subire una rete. Può essere la vittoria della svolta per il Foggia, per come è arrivata: fatica, difesa, attacco cinico sotto porta. Tutte qualità finora sconosciute ad una squadra a tratti bella da vedere, ma fragile in difesa e poco cattiva in zona gol. Giovedì 28 a Foggia arriva una delle squadre più attrezzate del campionato, il Frosinone di Longo. L’obiettivo per i foggiani è fare dello Zaccheria quel valore aggiunto su cui in tanti facevano affidamento ad inizio stagione. Una vittoria darebbe nuovo slancio agli obiettivi stagionali e chiuderebbe in positivo un girone d’andata vissuto tra mille difficoltà. Poi arriverà il nuovo anno, con la speranza che con la calza della befana Nember porti a Stroppa dei doni dal mercato, imprescindibili se si vuole innalzare il tasso tecnico della squadra e gustare il dolce sapore della salvezza.
Luigi Garofalo.
IL TABELLINO
SALERNITANA (4-2-3-1): Adamonis, Pucino, Mantovani, Schiavi, Vitale; Signorelli, Ricci, Sprocati, Kiyine (Rosina), Gatto (Di Roberto); Bocalon (Rossi). A disposizione: Iliadis, Russo, Bernardini, Perico, Popescu, Zito, Alex, Kadi, Rodriguez. Allenatore: Stefano Colantuono.
FOGGIA (3-5-2): Tarolli; Martinelli, Camporese, Loiacono; Gerbo, Agnelli, Deli, Agazzi, Rubin; Chiricò (Floriano), Beretta (Calderini). A disposizione: Sanchez, Sarri, Coletti, Lodesani, Figliomeni, Ramé, Fedele, Fedato. Allenatore: Giovanni Stroppa.
ARBITRO: Valerio Marini di Roma (Galetto e Margani)
MARCATORI: Floriano (F) al 37′ s.t., Agazzi (F) al 42′ s.t-, Floriano (F) al 50′ s.t.
AMMONIZIONI: Di Roberto (S), Gerbo (F), Calderini (F), Pucino (S).
Foggia-Venezia 2-2
2-2 al novantacinquesimo minuto. Partita buia del Foggia che si salva nel finale grazie a Deli. Fischi dello Zac per la prestazione opaca della squadra
TABELLINO
FOGGIA-VENEZIA 2-2
FOGGIA – Tarolli; Martinelli, Coletti, Camporese (35′ Loiacono); Gerbo, Agazzi, Vacca (65’ Deli), Agnelli, Celli (46’ Floriano); Chiricò, Beretta. A disp. Sarri, Sanchez, Lodesani, Figliomeni, Fedato, Rubin, Calderini, Ramè, Fedele. All. Giovanni Stroppa
VENEZIA – Audero; Andelkovic, Bruscagin, Cernuto; Zampano, Falzerano, Bentivoglio, Pinato (77’ Suciu), Del Grosso; Marsura (66’ Moreo), Zigoni. A disp. Vicario, Gori, Stulac, Soligo, Fabiano, Geijo, Mlakar, Fabris, Garofalo, Signori. All. Filippo Inzaghi
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MARCATORI – 5’ Zigoni (V), 54’ Zigoni (V), 88’ Beretta (FG), 95’ Deli (FG)
AMMONITI – 53’ Coletti (FG), Zigoni (V), 91’ Agnelli (FG),
ESPULSI –
CALCI D’ANGOLO – 10-2
TIRI IN PORTA – 6-6
TIRI FUORI – 6-3
FUORIGIOCO – 0-1
ARBITRO – Livio Marinelli di Tivoli
ASSISTENTI – Valerio Vecchi di Lamezia Terme e Pasquale Cangiano di Napoli
4° UFFICIALE – Daniele Viotti di Tivoli
RECUPERO – 0’ – 5’
CRONACA
Giusto il tempo di partire e sul taccuino del direttore di gara si annota il primo gol della gara. Quattro minuti e mezzo bastano a Zigoni per portare in vantaggio il Venezia, dopo un’azione di prima e al volo di Falzerano. 0-1
Il Foggia prova a reagire con un tiro di Agazzi, debole e parato a terra da Audero, al 12esimo minuto, ma è ancora il Venezia ad andare vicinissimo alla rete con Falzerano che sbaglia di un niente il diagonale mettendo di poco al lato alla destra di Tarolli. In difesa il Foggia sembra soffrire troppo le solite amnesie.
Al ventisettesimo il primo tiro nello specchio del Foggia. Coletti riceve un cross a centro area, ma il suo tiro colpisce Beretta e termina in braccio ad Audero. Da qualche minuto Stroppa ha avanzato Vacca sulla linea dei trequartisti lasciando a centrocampo soltanto Agazzi e Agnelli.
39′ Doppia occasione, prima per il Venezia con Cernuto che prova la deviazione sul secondo palo trovando Tarolli e con Chirico, per il Foggia, che tira dalla distanza trovando la deviazione di Audero in angolo.
In chiusura di primo tempo punizione di Coletti da posizione interessante, ma il tiro del difensore rossonero termina sulla barriera.
Inizio di ripresa con un cambio nel Foggia. Floriano per Celli. Si cambia anche nell’impostazione tattica. Si torna al 4-3-3, che in fase di non possesso diventa 4-1-4-1 con Chiricò e Floriano che danno manforte al centrocampo.
51’ Parata a terra di Tarolli su girata a centro area di Zigoni. Foggia tutto proiettato in avanti. Spazio al contropiede del Venezia. Pinato calcia di poco al lato dalla sinistra, tutto solo.
Al 54esimo raddoppio del Venezia con Zigoni che riceve in area e insacca di rapina sull’intervento dell’avversario in chiusura. 0-2
69’ Tentativo di Floriano dalla distanza, para bene Audero in due tempi a terra.
83’ Girata rasoterra di Zigoni parata da Tarolli.
86’ Palo del Venezia con Falzerano, in azione di contropiede
88’ Gol del Foggia. Cross di Chiricò al centro per Beretta che stoppa di coscia e insacca sotto l’incrocio, ma allo Zaccheria è piena contestazione.
92’ Assedio Foggia per il pareggio. Floriano in area trova a grande reazione di Audero. Si resta sempre sull’1-2.
2-2 all’ultimo respiro. Derli segna in mischia il gol del pareggio dopo un assedio durato per buona parte del secondo tempo. Scoppia una rissa in tribuna tra i dirigenti delle due squadre, mentre al triplice fischio lo Zaccheria fischia la squadra nonostante lo sforzo per il pareggio raggiunto.
Fabio Lattuchella
Foggia, contro il Venezia per superare la crisi
Tornare a vincere, unico obiettivo per il Foggia di Stroppa. Magari con la spinta dei quasi diecimila dello Zac. Contro il Venezia di Pippo Inzaghi mancherà ancora Mazzeo.
L’obiettivo è uno solo, in questo momento storico. Il Foggia deve vincere, questa sera alle 20:30 contro il Venezia di Pippo Inzaghi. Dopo 3 sconfitte consecutive e 1 solo punto nelle ultime 4 partite, i rossoneri non hanno altra scelta per cercare di lasciare il penultimo posto in classifica, magari tornando anche a sfruttare, come succedeva un tempo, il fattore casalingo. Autentico sconosciuto di questa prima parte di stagione cadetta.
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“Bisogna restare uniti – acclama il tecnico Giovanni Stroppa – chiedendo il supporto di sempre ai tifosi. Io sono carico e la squadra si è allenata bene, ma adesso è arrivato il momento di buttarla dentro. Basta solo giocare bene”. Questo il monito del tecnico di Mulazzano.
Stroppa potrebbe riaffidarsi al cambio di modulo operato contro lo Spezia, 7 giorni fa. Il 3-5-2 fornisce ottime garanzie per i calciatori che si possono impiegare in questo momento, in cui ci sono ancora troppe defezioni. Tornano a disposizione Deli e Figliomeni, ma partiranno dalla panchina. Resta nel cassetto il sogno di ritrovare Mazzeo. Il bomber rossonero accusa ancora fastidi negli allenamenti e resterà ai box, per riprendere nella sfida alla sua città natale, Salerno, tra 6 giorni. Rubin insidia il posto a Celli sulla sinistra, con Gerbo che agirà a destra, al fianco di Vacca, Agazzi e capitan Agnelli. Dietro, con Tarolli tra i pali, ci saranno Martinelli, Coletti e Camporese. In attacco Floriano accanto al centravanti Beretta.
Ci saranno poco più di 9 mila spettatori, qwuesta sera allo Zaccheria. Non la migliore cornice di pubblico che ci si potesse augurare, ben al di sotto anche della partenza stagionale, ma sarà di vitale importanza tutto il calore che lo Zac riuscirà a sprigionare, per aiutare il Foggia a superare la crisi e ripartire verso una meta consona alle aspettative iniziali.
Fabio Lattuchella
Spezia-Foggia 1-0
Crisi rossonera, con la terza sconfitta di seguito. Spezia di misura sui rossoneri, poco incisivi. Tanto possesso palla inutile e moltissimi cross sbagliati. Ora è crisi anche in classifica.
Neanche il cambio di modulo e la lontananza dallo stregato Zaccheria riescono ad allontanare il Foggia dalla terza sconfitta consecutiva dopo Bari e Cittadella. Stroppa prova il 3-5-2, con Floriano e Beretta in attacco. Tanti cross sbagliati e un possesso palla sterile, non servono al Foggia che subisce gol al 31’ da Gilardino (alla seconda marcatura in B), Cinico lo Spezia che capitalizza una delle poche occasioni avute durante la gara, mentre i rossoneri non pungono in maniera decisa.
Ecco il tabellino e la cronaca completa della gara.
TABELLINO
SPEZIA-FOGGIA 1-0
SPEZIA – Di Gennaro; De Col, Terzi, Giani, Lopez; Maggiore, Bolzoni, Pessina; Mastinu (66’ Vignali); Gilardino (78’ Granoche), Marilungo (64’ Forte). A disp. Bassi, Manfredini, Ceccaroni, Soleri, Augello, Giorgi, Acampora, Masi, Ammari. All. Fabio Gallo
FOGGIA – Tarolli; Martinelli, Coletti, Camporese; Gerbo (67’ Fedato), Agazzi, Vacca, Agnelli, Celli (75’ Rubin); Floriano (60’ Chiricò), Beretta. A disp. Sarri, Sanchez, Lodesani, Loiacono., Calderini, Fedele. All. Giovanni Stroppa
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MARCATORI – 31’ Gilardino (S),
AMMONITI – 46’ Agazzi (F), 66’ Agnelli (F), 87’ Lopez (S),
ESPULSI –
CALCI D’ANGOLO – 4-7
TIRI IN PORTA – 2-2
TIRI FUORI – 3-8
FUORIGIOCO – 4-0
ARBITRO – Davide Ghersini di Genova
ASSISTENTI – Giovanni Colella di Crotone e Dario Cecconi di Empoli
4° UFFICIALE – Fabio Schirru di Nichelino
RECUPERO – 1’ – 4’
CRONACA
Gallo manda in campo Gilardino dal primo minuto al fianco di Marilungo. Stroppa cambia modulo, proponendo un 3-5-2 quasi inedito (provato solo ad Avellino per 15 minuti, il risultato fu catastrofico).
Primo tempo con poche emozioni. Ci vogliono 31 minuti per vedere il primo tiro in porta, ed è letale. Cross preciso di Lopez per Gilardino che stacca solissimo in area e incrocia alle spalle di Tarolli. In precedenza lo stesso Gilardino si era inserito in area su cross dalla destra, ma in fuorigioco; all’ottavo minuto un cross insidioso di Lopez è bloccato bene da Tarolli, poi al 29esimo Marilungo prende il tempo a Coletti sulla linea di fondo campo e serve per l’inserimento di Lopez, con deviazione decisiva in angolo. Dopo il gol spezzino, invece, Beretta riceve da Celli, si gira e calcia dal limite dell’area, con palla fuori, poi Gerbo trova Agnelli sulla destra, con Di Gennaro che si difende in angolo nonostante il tiro sembrasse terminare fuori. Primo tempo equilibrato, con il Foggia che ha attaccato di meno rispetto al solito, ma si è difeso con ordine (gol subito a parte). Il solito episodio, sempre a sfavore in questa stagione, condanna i rossoneri allo svantaggio.
Nella seconda parte di gara il Foggia ci prova di più dei liguri, che rischiano parecchio. Gerbo e Floriano tentano dalla distanza in apertura. Chiricò, appena entrato, riceve di tacco da Vacca e calcia di poco al lato, ignorando un solissimo Beretta al suo fianco. Dopo un break dei padroni di casa con Marilungo, che prova ad incunearsi da solo in area rossonera trovando Tarolli in uscita, riparte il pressing offensivo del Foggia. Beretta cerca un cross basso per Vacca, libero in area ma troppo defilato per cercare la porta.
Dopo la girandola dei cambi, a dieci dalla fine, il nuovo entrato Fedato prova il calcio di sinistro dal limite dell’area, con palla alta.
All’86esimo Granoche mette scompiglio nell’area di rigore rossonera, e centra per Vignali che sbaglia nell’area piccola. Un minuto dopo Lopez si incunea in area, Camporese allarga il braccio rischiando rigore ed espulsione, con il terzino sinistro ligure che, invece, viene ammonito per simulazione.
Al 91’ Vacca colpisce di testa debolmente in area, trovando la parata agevole di Di Gennaro. Dopo 4 minuti di recupero, l’arbitro Ghersini di Genova, sancisce la fine delle ostilità e la terza sconfitta consecutiva per il Foggia.
Fabio Lattuchella
Crisi Foggia, allo Zac passa anche il Cittadella
Terza sconfitta nelle ultime 4 uscite casalinghe. Seconda consecutiva tra casa e fuori dopo il derby. E’ crisi per i rossoneri. Cori pesanti e fischi assordanti anche dalle due curve locali e il pubblico della tribuna applaude il Cittadella.
Finisce nel peggiore dei modi. Dopo aver incitato, “solo per la maglia” come piace dire a loro, i tifosi delle due curve rossonere non le mandano a dire ai calciatori. “Se torniamo in C…” quello più gettonato. Allo Zaccheria passa il Cittadella, 1-3 al termine di una gara anonima da parte degli uomini di Stroppa, che in realtà paga anche e soprattutto le pesanti assenze. Mazzeo e Camporese su tutti.
Poca lucidità, poca gamba, poche idee. La serie B è altra cosa rispetto a quanto visto finora. Passa il Cittadella allo Zac, squadra organizzata e ben messa in campo. Con le idee chiare, non come il Foggia attuale.
FOGGIA-CITTADELLA 1-3
FOGGIA – Tarolli; Gerbo, Martinelli, Loiacono, Celli; Agazzi, Vacca, Agnelli; Fedato (62′ Floriano), Beretta, Calderini (62′ Chirico). A disp. Sarri, Sanchez, Lodesani, Rubin, Fedele, Camporese. All. Giovanni Stroppa
CITTADELLA – Alfonso; Salvi, Scaglia, Varnier, Benedetti (65′ Pelagatti); Schenetti, Iori, Pasa (80′ Bartolomei); Chiaretti (72′ Settembrini); Kouamè, Litteri. A disp. Paleari, Lora, Caccin, Arrighini, Adorni, Fasolo
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MARCATORI – 29′ Schenetti (C), 38′ Agnelli (rig) (FG), 39′ Litteri (C), 61′ Kouamè (C),
AMMONITI – Litteri (C), 37′ Benedetti (C), 52′ Gerbo (FG), 83′ Varnier (C),
ESPULSI –
CALCI D’ANGOLO – 8-6
TIRI IN PORTA – 5-4
TIRI FUORI – 6-1
FUORIGIOCO – 0-1
ARBITRO – Daniele Minelli di Varese
ASSISTENTI – Oreste Muto di Torre Annunziata e Alessandro Cipressa di Lecce
4° UFFICIALE – Marco Cascone di Nocera Inferiore
RECUPERO – 2′ – 3′
CRONACA
Dopo una fase di studio in cui cìè stato anche qualche errore nei disimpegni, uno di Vacca su tutti, in cui si poteva restare colpiti, al dodicesimo minuto arriva la prima conclusione. Capitan Agnelli calcia dal limite dell’area dopo un’azione insistita sulla destra di Fedato e Gerbo. Il portiere Alfonso para agevolmente.
17’ Ottima azione del Foggia. Celli parte sulla sinistra liberando Calderini in profondità, il cross al centro è preda di Beretta che stoppa di petto e al volo calcia di sinistro di poco al lato.
26′ Grandissima azione del Foggia con Beretta lanciato a rete da Celli in verticale. Il centravanti rossonero vince il contrasto corpo a corpo con Scaglia e calcia di un soffio fuori sull’uscita di Alfonso.
29′ Vantaggio Cittadella. Sul tiro di Schenetti, in area di rigore rossonera, deviazione decisiva di Loiacono. 0-1
37′ Calcio di rigore per il Foggia per fallo di mano in area.
38′ Agnelli trasforma il calcio di rigore mettendo la palla sotto l’incrocio di potenza.
39′ Giusto il tempo di festeggiare e il Cittadella torna in vantaggio. 1-2 di Litteri dopo un primo miracolo di Tarolli e conseguente fallo laterale.
Fine primo tempo con il Cittadella in vantaggio a Foggia. 1-2 il punteggio
Inizio di ripresa con gli stessi effettivi della prima frazione.
49′ Foggia sfortunato, su recupero palla di Agnelli Calderini indirizza verso la porta ma una deviazione di Scaglia manda la palla sulla traversa.
51′ Il Foggia spinge alla ricerca del pareggio. Loiacono manda alto un tiro dal limite dell’area.
58′ Angolo di Calderini e colpo di testa fuori di Beretta.
59′ Angolo guadagnato dal Cittadella su contropiede. Il cross basso di Litteri tocca il tacco di Loiacono e termina sui piedi di Chiaretti in area. Provvidenziale Martinelli in corner.
62′ Mentre sono pronti ad entrare Floriano e Chirico arriva la terza rete del Cittadella. Contropiede veneto concretizzato da Kouamè con un diagonale destro. 1-3
68′ Azione manovrata del Foggia che arriva alla conclusione con Chirico. Palla alta.
70′ Gran tiro di Aagazzi con respinta a terra di Alfonso. Il Foggia ci prova anche grazie ai due nuovi innesti.
76′ Punizione debole di Chirico, ben parata da Alfonso
78′ Buona trama del Foggia che arriva alla conclusione con Beretta dopo uno scambio Floriano-Agnelli con finta dello stesso centravanti. Sul recupero del difensore, il tiro di Beretta termina fuori.
Nonostante la volontà di impensierire gli avversari e tentare la via del recupero, il Foggia non riesce a ricavare nulla di buono nei minuti finali.
Termina 1-3 tra i fischi assordanti dello Zac e i cori delle due curve sulla mancanza di “attributi” dei rossoneri.
Fabio Lattuchella
Foggia-Cittadella. Live
Rossoneri rimaneggiati, formazione quasi obbligata. In campo capitan Agnelli dal primo minuto. Cittadella con Kouame al fianco di Litteri. Arrighini in panca. Cittadella in vantaggio nel primo tempo.
FOGGIA-CITTADELLA 1-3
FOGGIA – Tarolli; Gerbo, Martinelli, Loiacono, Celli; Agazzi, Vacca, Agnelli; Fedato (62′ Floriano), Beretta, Calderini (62′ Chirico). A disp. Sarri, Sanchez, Lodesani, Rubin, Fedele, Camporese. All. Giovanni Stroppa
CITTADELLA – Alfonso; Salvi, Scaglia, Varnier, Benedetti (65′ Pelagatti); Schenetti, Iori, Pasa (80′ Bartolomei); Chiaretti (72′ Settembrini); Kouamè, Litteri. A disp. Paleari, Lora, Caccin, Arrighini, Adorni, Fasolo
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MARCATORI – 29′ Schenetti (C), 38′ Agnelli (rig) (FG), 39′ Litteri (C), 61′ Kouamè (C),
AMMONITI – Litteri (C), 37′ Benedetti (C), 52′ Gerbo (FG), 83′ Varnier (C),
ESPULSI –
CALCI D’ANGOLO – 8-6
TIRI IN PORTA – 5-4
TIRI FUORI – 6-1
FUORIGIOCO – 0-1
ARBITRO – Daniele Minelli di Varese
ASSISTENTI – Oreste Muto di Torre Annunziata e Alessandro Cipressa di Lecce
4° UFFICIALE – Marco Cascone di Nocera Inferiore
RECUPERO – 2′ – 3′
CRONACA
Dopo una fase di studio in cui cìè stato anche qualche errore nei disimpegni, uno di Vacca su tutti, in cui si poteva restare colpiti, al dodicesimo minuto arriva la prima conclusione. Capitan Agnelli calcia dal limite dell’area dopo un’azione insistita sulla destra di Fedato e Gerbo. Il portiere Alfonso para agevolmente.
17’ Ottima azione del Foggia. Celli parte sulla sinistra liberando Calderini in profondità, il cross al centro è preda di Beretta che stoppa di petto e al volo calcia di sinistro di poco al lato.
26′ Grandissima azione del Foggia con Beretta lanciato a rete da Celli in verticale. Il centravanti rossonero vince il contrasto corpo a corpo con Scaglia e calcia di un soffio fuori sull’uscita di Alfonso.
29′ Vantaggio Cittadella. Sul tiro di Schenetti, in area di rigore rossonera, deviazione decisiva di Loiacono. 0-1
37′ Calcio di rigore per il Foggia per fallo di mano in area.
38′ Agnelli trasforma il calcio di rigore mettendo la palla sotto l’incrocio di potenza.
39′ Giusto il tempo di festeggiare e il Cittadella torna in vantaggio. 1-2 di Litteri dopo un primo miracolo di Tarolli e conseguente fallo laterale.
Fine primo tempo con il Cittadella in vantaggio a Foggia. 1-2 il punteggio
Inizio di ripresa con gli stessi effettivi della prima frazione.
49′ Foggia sfortunato, su recupero palla di Agnelli Calderini indirizza verso la porta ma una deviazione di Scaglia manda la palla sulla traversa.
51′ Il Foggia spinge alla ricerca del pareggio. Loiacono manda alto un tiro dal limite dell’area.
58′ Angolo di Calderini e colpo di testa fuori di Beretta.
59′ Angolo guadagnato dal Cittadella su contropiede. Il cross basso di Litteri tocca il tacco di Loiacono e termina sui piedi di Chiaretti in area. Provvidenziale Martinelli in corner.
62′ Mentre sono pronti ad entrare Floriano e Chirico arriva la terza rete del Cittadella. Contropiede veneto concretizzato da Kouamè con un diagonale destro. 1-3
68′ Azione manovrata del Foggia che arriva alla conclusione con Chirico. Palla alta.
70′ Gran tiro di Aagazzi con respinta a terra di Alfonso. Il Foggia ci prova anche grazie ai due nuovi innesti.
76′ Punizione debole di Chirico, ben parata da Alfonso
78′ Buona trama del Foggia che arriva alla conclusione con Beretta dopo uno scambio Floriano-Agnelli con finta dello stesso centravanti. Sul recupero del difensore, il tiro di Beretta termina fuori.
Nonostante la volontà di impensierire gli avversari e tentare la via del recupero, il Foggia non riesce a ricavare nulla di buono nei minuti finali.
Termina 1-3 tra i fischi assordanti dello Zac e i cori delle due curve sulla mancanza di “attributi” dei rossoneri.
Fabio Lattuchella
Serie B, il programma della diciassettesima giornata
La capolista Bari in casa dell’Entella. Palermo all’esame Venezia. Dietro il Foggia, senza mezza squadra, in casa contro il Cittadella. Lunedì chiude Perugia-Ascoli
Ricca la diciassettesima giornata del campionato cadetto. La Serie B entra sempre più nel vivo ma non trova un protagonista assoluto.
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In testa, la capolista Bari affronta la Virtus Entella all’indomani della vittoria nel derby col Foggia. Sarà il secondo posticipo in programma domani, domenica 3 dicembre, alle ore 17:30. Sempre domani, alle 15:00 in campo Avellino e Carpi, con i biancoverdi che hanno la necessità dei 3 punti per non restare nella zona calda, mentre i biancorossi, nonostante gli alti e bassi che hanno caratterizzato questa prima parte di stagione, sono sempre nella parte sinistra della classifica.
Oggi, invece, alle 18:00 la gara di cartello tra il Palermo secondo in classifica e la matricola Venezia che sogna lo sgambetto. Una vittoria degli arancioneroverdi permetterebbe l’aggancio ai rosanero degli stessi lagunari che coronerebbero un inizio di stagione esaltante.
Posticipo del lunedì a parte, tutte le altre gare si giocheranno oggi alle 15:00. Il Foggia di Stroppa, alle prese con mezza squadra in infermeria, affronterà in casa il Cittadella. Altra sorpresa in positivo della stagione, i veneti proveranno a mantenere fede alla buona condizione esterna, coronata dallo 0-3 di due settimane fa a casa del Palermo e che costò ai siciliani il primato in classifica. I rossoneri, invece, proveranno a rimediare ad un cattivo inizio di stagione tra le mura amiche (solo 7 punti in 7 gare) approfittando dei soliti 12mila dello Zaccheria.
Altre gare interessanti si giocano nel pomeriggio. Cremonese-Spezia e Frosinone-Cesena su tutte. Gara di media classifica la prima, tipico testa-coda il secondo, con i ciociari che puntano ad avvicinare ulteriormente la vetta, distante soltanto 3 punti, mentre i romagnoli cercano di evitare l’ultimo posto, ora “dominio” dell’Ascoli. Interessante incrocio anche a Novara, contro l’Empoli, con gli ospiti che sono a ridosso delle primissime posizioni, mentre i piemontesi si ritrovano a metà classifica con tanti alti e bassi, soprattutto in casa. Chiudono il quadro Brescia-Salerntana, Pescara-Ternana, Parma-Pro Vercelli e il posticipo di lunedì sera, Perugia-Ascoli.
Fabio Lattuchella