Bari, Maniero si prende (da solo) il Bari. Valiani ritrovato. Le fasce sono un rebus. Ecco chi sale e chi scende nell’ascensore biancorosso

La pesante sconfitta patita al “San Nicola” contro il Benevento di Marco Baroni ha evidenziato le difficoltà di questo Bari in questo inizio di stagione. La squadra di Roberto Stellone è un cantiere col capomastro romano che deve organizzare una squadra in grado di poter competere per i traguardi che i tifosi si auspicano da anni.

TOP – In queste prime sei giornate, i biancorossi hanno mostrato una certa anemia in fase offensiva con soltanto quattro gol fatti e tutti siglati da Riccardo Maniero. Dopo un annata scorsa, con tanti bassi e pochi alti, la punta napoletana ha preso finalmente il Bari sulle sue spalle e con i suoi gol ha trascinato i galletti alla conquista degli otto punti in classifica. L’ex attaccante di Pescara e Catania è il diamante che brilla in una gioielleria dai tanti nomi ma dai pochi, pochissimi gol.

Tra le note positive, indubbiamente, il recupero di alcune pedine che erano date per disperse vedi Valiani e Tonucci e alla piacevole scoperta di Fedele in mezzo al campo. L’evergreen Valiani sta trascinando il centrocampo dei galletti dopo un estate vissuta con la valigia pronta alla cessione. L’ex centrocampista di Bologna e Siena non è ancora andato a segno ma in un reparto con tante ombre e poche luci lui è uno dei fari. Faro che, a sorpresa, sta diventando Denis Tonucci: dopo una stagione da comprimario l’anno scorso e l’ingaggio di Moras, si pensava ad un Tonucci in partenza ma l’infortunio muscolare dell’ex veronese, ha aperto le porte del campo a Denis che guida il reparto difensivo. Sempre in mediana, insieme alla conferma Valiani si è affermato quel Mattia Fedele arrivato da Carpi in punta di piedi: dopo un infortunio molto grave, il mediano svizzero ha sbaragliato la concorrenza dei vari Romizi e Basha e si è conquistato un posto da titolare. Da queste prime uscite, il centrocampista elvetico è il classico elemento che ogni allenatore vorrebbe avere: uno che magari non è il centrocampista da 6-7 gol a campionato ma uno che in ogni partita lotta fino alla fine e fa tanta legna in mezzo al campo.

FLOPMonachello, dopo il gol al Cosenza, è sparito dai radar complice (come spiegato sia da Stellone che da Sogliano) problemi di pubalgia e la chiamata della nazionale Under 21 a spezzare il ritmo della punta calabrese. Se Sparta piange, Atene non ride con Giuseppe De Luca a secco di gol da una vita: la zanzara non è mai riuscita ad incidere e alla sua terza stagione in biancorosso, la punta ex Atalanta è chiamato ad un salto di qualità che finora, in Puglia, non si è ancora visto.

Esterni, se ci siete battete un colpo!. In un 4-4-2 che all’occorrenza può e deve diventare un 4-2-4 gli esterni di centrocampo giocano un ruolo fondamentale (basta ricordarsi i vari Guberti, Rivas, Kamatà ecc.. della promozione di Conte). Gli esterni biancorossi sono tra le note dolenti: Martinho e Furlan da essere le frecce rosse di questo Bari sono più degli intercity vecchi e sgangherati che vanno a 10 km/h. Un esterno deve saltare l’uomo, avere gamba, mettere in mezzo cross invitanti e quando ha l’occasione provare il tiro da fuori ma in casa Bari niente di tutto questo con Stellone che ha provato il giovane Ivan come esterno con risultati deludenti. Fedato, sta dimostrando di essere un buon calciatore ma troppo discontinuo.

Caos portieri: il mercato estivo ha fatto intendere che l’ex tecnico del Frosinone non si fidasse molto di Micai col Bari che ha cercato il portiere titolare (vedi Chichizola dello Spezia). Tra i nomi in ballo è arrivato Ichazo dal Torino che si è accomodato in panchina. Il tecnico romano lo ha voluto provare e se a Terni è stata una serata di ordinaria amministrazione, col Benevento il numero 22 dei galletti è stato tra i protagonisti spianando la strada al successo sannita con un intervento maldestro. Tutto finito? Macchè. Battistini, procuratore di Micai (ed ex portiere del galletto) ha alzato la voce, la società ha risposto rendendo pubblico un rinnovo di contratto che non va a buon fine per le richieste eccessive del portiere e la frittata è fatta.

In conclusione, anche la forma fisica dei galletti appare medio-bassa. Al netto degli infortunio di Moras, patito in gara, molte pedine dei galletti sono già incappati in problemini fisici come Di Cesare e Monachello. A questi si aggiungono tantissimi elementi che non stanno brillando come gli esterni, Daprelà che sta diventando un oggetto misterioso e anche lo stesso Cassani non spinge come dovrebbe. La speranza è che, la preparazione estiva effettuata dal prof. Artico, sia una preparazione diesel con i biancorossi che partono lenti e ad aprile-maggio voleranno come schegge al contrario di Benevento, Cittadella ed altri che adesso corrono il triplo dei galletti. Ai posteri l’ardua sentenza….

ANTONIO GENCHI 

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Le statistiche della Lega Pro

Con sei vittorie fuori dal proprio “recinto” di gioco, la sesta giornata del campionato di Lega Pro è quella che ha visto il maggior numero in assoluto di affermazioni esterne. Solo due le squadre che hanno rispettato il vantaggio del campo e altrettanti i pareggi.

Sesta vittoria consecutiva per il Foggia, ancora a punteggio pieno, con il Matera che arriva alla quarta e il Lecce che riprende a vincere dopo una domenica di pausa (terza vittoria esterna di seguito, comunque per i salentini). Si ferma la Juve Stabia, che era arrivata a 4. Restano ancora imbattute Lecce, Matera e Foggia, mentre il Catania perde la prima gara della stagione (non vince da 4 turni). Terza sconfitta esterna consecutiva per il Melfi e seconda casalinga di seguito per la Paganese (per entrambe quarta sconfitta in 5 partite totali), mentre il Catanzaro è alla seconda sconfitta casalinga consecutiva (terza di seguito tra casa e fuori, quinta in 6 partite totali). Primo pareggio dell’anno per Juve Stabia e Cosenza. Unica squadra ancora senza vittorie è il Siracusa, 2 pareggi e 4 sconfitte lo score dei siciliani.

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Diciannove gol segnati in totale, questa giornata è stata la meno prolifica dall’inizio della stagione. Continua il blackout di reti segnate per la Vibonese, alla quarta gara di seguito senza reti, e per il Catanzaro (terza). Salgono a due giornate senza segnare gol il Catania e il Siracusa. Sempre a segno il Foggia e la Juve Stabia, mentre si ferma la Reggina, prima domenica a secco e riprende il Lecce (una sola domenica di pausa, ma oltre a domenica scorsa, mai segnata solo una rete singola). Oltre al Lecce, tornano al gol Matera, Casertana e Fidelis Andria.

Difese bunker per il Cosenza e il Lecce, alla terza giornata consecutiva senza subire reti, seconda per la Casertana e terza domenica in quattro totali, per il Foggia.

Nuovamente due le doppiette siglate in questo turno (terza domenica di seguito). Prima volta assoluta per Armellino (Matera) e Lisi (Juve Stabia). Dopo 6 giornate, ancora nessuna tripletta.

Fabio Lattuchella

Matera-Foggia, arbitra Ranaldi di Tivoli

Scelti i direttori di gara della prossima giornata del campionato di Lega Pro. Matera-Foggia sarà diretta da Armando Ranaldi della sezione di Tivoli. 

Sarà Armando Ranaldi della sezione di Tivoli il direttore di gara scelto per Matera-Foggia. Il fischietto laziale ha già diretto il Foggia due volte.

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Ad Ischia in D (3-1 per i padroni di casa che poi vinsero il campionato – 18’ Cunzi (I), 20’ Famiano (F), 56′ Tito (I), 90′ Armeno (I) – in quell’anno diresse anche Matera-Francavilla in Sinni, sempre in D) e a Lamezia Terme due anni fa, in occasione di Vigor Lamezia-Foggia 1-1, con i rossoneri che rimontarono in extremis (88′) il gol calabrese di Scarsella (80′), grazie alla marcatura di Gigliotti (in scivolata di sinistro), sugli sviluppi di una punizione battuta da Cavallaro.

Ranaldi sarà coadiuvato da Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore e Pierluigi Della Vecchia di Avellino.

Fabio Lattuchella

Giudice Sportivo: Un turno di squalifica a Prezioso del Francavilla

Il Giudice Sportivo di Lega Pro, il notaio Pasquale Marino, ha diramato le squalifiche e le sanzioni disciplinari all’indomani del sesto turno di campionato appena trascorso.

Squalifica per il francavillese Prezioso, per il resto nessuna sanzione alle pugliesi.

Ecco, di seguito, tutti i provvedimenti che riguardano le società pugliesi nel campionato di Lega Pro Girone C:

 – CALCIATORI ESPULSI – SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER DOPPIA AMMONIZIONE

PREZIOSO MARIO FRANCESCO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.) per condotta scorretta verso un avversario e per proteste verso l’arbitro.

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 – CALCIATORI NON ESPULSI – AMMONIZIONE (III INFR)

MATERA ANTONIO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

CATURANO SALVATORE (LECCE SPA)

ALTOBELLO ERRICO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

 – AMMONIZIONE (II INFR)

GUARNA ENRICO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

GALDEAN MARIAN (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

BACCHETTI LORIS (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

 – AMMONIZIONE (I INFR)

STARITA ERNESTO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

LOIACONO GIUSEPPE (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

ABRUZZESE GIUSEPPE (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

GALLU FRANCESCO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

PASTORE ANDREA (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

PACILLI MARIO (LECCE SPA)

BALESTRERO DAVIDE (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

BEI MATTIA (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

NICOLINI DIAZ IGNACIO (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

Fabio Lattuchella

 

Serie B, 6^giornata – Perde la capolista Cittadella col Brescia. Rosicchiano punti Verona e Benevento. Affonda il Bari

Sesta giornata del turno cadetto che va in archivio col posticipo del “Renato Curi” con il Perugia di Cristian Bucchi che coglie la sua prima vittoria in campionato grazie all’ 1-0 rifilato alla Spal: per i grifoni umbri a segno Nicastro ad una manciata di minuti dal termine dell’incontro.

Nel sabato cadetto, perde dopo cinque vittorie nelle prime cinque giornate il Cittadella di Venturato e lo fa in maniera anche roboante: al “Tombolato” è il Brescia di Brocchi a far festa rifilando un secco 3-0 alla compagine veneta grazie alle reti di Bonazzoli e alla doppietta di Morosini con i lombardi che hanno anche fallito un rigore con Torregrossa. Rosicchia tre punti, il Verona di Pecchia che batte 2-0 il Frosinone al “Bentegodi”: nel derby tra retrocesse, i veneti usufruiscono di due rigori entrambi trasformati da Giampaolo Pazzini che sale cosi a quattro reti personali in questa stagione. Vincono anche Pisa e Benevento: i toscani continuano a volare grazie al 2-1 contro l’Ascoli con le reti toscane di Lores Varela e Verna mentre per i marchigiani a segno nel finale Hallberg mentre il Benevento strapazza il Bari contro un perentorio 4-0 esterno firmato da Ceravolo, Buzzegoli, Ciciretti e Jakimovski. Prima vittoria stagionale e boccata di ossigeno per la Salernitana che si libera 2-0 del Trapani di Cosmi: i campani di Sannino archiviano la pratica siciliana grazie alle reti di Vitale e Donnarumma. Fanno un gran passo in avanti in classifica Carpi e Spezia: gli emiliani battono 2-1 l’Entella (reti locali con Crimi e Bianco intervallate dal pari momentaneo di Caputo) mentre i liguri affondano 1-0 il Novara grazie alla rete del giovane Piu nel secondo tempo. Pareggio a reti bianche tra Vicenza ed Avellino mentre vince una gara fondamentale la Pro Vercelli che batte 1-0 il Cesena: gli uomini di Drago soccombono grazie alla rete di Mustacchio. Pari tutto difensivo a Latina: vantaggio locale con Brosco e pari ospite con Meccariello con entrambe le reti siglate da difensori.

CLASSIFICA: Cittadella 15, Verona 13, Benevento e Pisa 11, Spezia 10, Brescia e Carpi 9, Bari, Frosinone ed Entella 8, Ternana 7, Ascoli, Salernitana, Perugia, Pro Vercelli 6, Cesena, Spal, Trapani e Novara 5, Latina 4, Avellino 3.

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Serie B: in evidenza Pazzini e Morosini

In attesa del posticipo di questa sera tra Perugia e Spal, sono ventuno le reti realizzate nel sesto turno del campionato di Serie B.

Mattatori di giornata, entrambi con una doppietta, sono Pazzini dell’Hellas Verona e Morosini del Brescia che salgono a quota 4.

Segna e sale a 4 anche Caputo della Virtus Entella.

Terza rete stagionale per Ciciretti del Benevento.

Seconda marcatura per Bianco del Carpi, Brosco del Latina, Buzzegoli del Benevento e Piu dello Spezia.

Prima gioia personale stagionale per i vari Ceravolo, Jakimovski, Crimi, Bonazzoli, Loris Varela, Verna, Hallberg, Mustacchio, Vitale e Donnarumma.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)

 

  1. Pazzini (Hellas Verona), Morosini (Brescia), Caputo (Virtus Entella), Litteri (Cittadella) e Maniero (Bari)
  2. Ciciretti (Benevento), La Mantia (Pro Vercelli) e Strizzolo (Cittadella)
  3. Avenatti (Ternana), Bessa e Valoti (Hellas Verona), Andrea Caracciolo (Brescia), Bianco (Carpi), Nenè e Piu (Spezia), Buzzegoli e Falco (Benevento), Arrighini (Cittadella), Brosco (Latina), Cacia (Ascoli), Dionisi (Frosinone) e Signori (Vicenza)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Taranto sconfitto a Foggia: 2-0 per i satanelli

È durata 51 minuti la resistenza del Taranto ai colpi del Foggia: in uno “Zaccheria” a porte chiuse, i satanelli sbloccano il risultato con Angelo, nella ripresa. Chiude i conti Letizia al 92′. Tra sfortuna e infortuni, al Taranto non riesce l’impresa.

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Come prevedibile, e puramente legittimo, è la capolista Foggia a fare la partita: all’11’, Vacca esplode un potente destro dal limite dell’area, costringendo il portiere Maurantonio a rifugiarsi in corner. Dieci minuti dopo, Mazzeo avrebbe l’opportunità di portare il Foggia in vantaggio, se solo riuscisse a colpire di testa un cross ricevuto da Angelo, occasione che, però, non si concretizza. Al 27′, attimi di preoccupazione per il difensore del Taranto, Altobello, rimasto a terra dopo uno scontro di gioco e trasportato in ospedale, causa botta alla testa. I padroni di casa continuano l’arrembaggio, scontrandosi, però, con un super Maurantonio, che respinge una pericolosa conclusione di Angelo.

All’alba della ripresa, il Taranto cerca di colpire in contropiede, ma il tiro di Bobb dal limite dell’area termina sopra la traversa. Colpisce, invece, il Foggia: al 51′, Mazzeo serve Angelo, il quale, con una conclusione al volo, trafigge Maurantonio portando in vantaggio i padroni di casa. Pochi minuti dopo, i rossoblu sfiorano il pareggio con un colpo di testa, respinto da Guarna, da parte di Stendardo. Che uscirà, come il compagno Altobello, per infortunio.

Nell’ultima parte di gara, il Foggia cerca di chiudere il match e ci riesce con Letizia. Dopo 4 minuti di recupero, l’arbitro pone fine all ostilità: il Taranto esce sconfitto dallo “Zaccheria”, dopo aver mostrato, comunque, qualche nota positiva, tra le quali spicca la difesa. 2-0 per il Foggia.

Alessandro Mazzarino

Foggia-Taranto 2-0, rossoneri sempre a punteggio pieno

Angelo e Letizia decidono il match dello Zaccheria. Foggia che resta in testa solitario e a punteggio pieno. Fares: “Non era una partita semplice, merito ai ragazzi”

Il Foggia batte il Taranto 2-0 nel derby della sesta giornata e resta in testa alla classifica a punteggio pieno. I rossoneri decidono il match nella ripresa con la rete di Angelo al settimo e di Letizia in pieno recupero. Ionici remissivi al cospetto di un Foggia determinato e voglioso di vittoria. Tante le occasioni per i satanelli che hanno sfruttato al meglio la ripresa per portare a casa una vittoria meritata. Vetta della classifica confermata.

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Fares (presidente Foggia): “Era una partita difficile, il Foggia l’ha giocata bene. Non era facile entrare nella loro area. Merito ai ragazzi, se continuiamo così c’è da divertirsi”.

FOGGIA (4-3-3) – 1 Guarna, 2 Angelo, 6 Loiacono, 13 Empereur, 23 Rubin; 5 Vacca, 4 Agnelli, 25 Gerbo (20 Riverola); 7 Chiricò (65’ – 18 Padovan), 19 Mazzeo, 10 Sarno (83’ – 9 Letizia). A disp. Sanchez, Quinto, Sainz-Maza, Martinelli, Sicurella, Dinielli, Coletti, Sansone, Tucci. All. Giovanni Stroppa

TARANTO (3-5-2) – 1 Maurantonio, 3 Pambianchi, 6 Stendardo (67’ – Nigro), 18 Altobello (22’ – 17 Balzano); 2 De Giorgi, 28 Bobb (63’ – 29 Viola), 26 Lo Sicco, 21 Garcia, 27 Cedric; 10 Bollino 9 Magnaghi. A disp. Pizzaleo, Paolucci, Potenza, Sampietro, Balistreri, De Salve, Langellotti, De Toni. All. Aldo Papagni

ARBITRO – Alessandro Prontera di Bologna

ASSISTENTI – Massimo Manzolillo di Sala Consilina e Roberto Pepe di Ariano Irpino

MARCATORI – 52’ Angelo (FG), 92’ Letizia (FG)

AMMONITI – 12’ Loiacono (FG), 13’ Altobello (TA), 83’ Guarna (FG)

ANGOLI – 11-3

FUORIGIOCO – 5-1

TIRI IN PORTA – 7-3

TIRI FUORI – 11-3

 

LA CRONACA DETTAGLIATA DEL MATCH

Il Foggia schiera il classico 4-3-3 con le novità di Loiacono per Coletti in difesa e Gerbo per Riverola a centrocampo. Il Taranto risponde con un 3-5-2 atto a coprire soprattutto.

Foggia subito propositivo con un’azione fermata dal guardialinee per fuorigioco di Angelo, poi all’ottavo minuto azione sulla sinistra che porta al tiro Sarno dal limite dell’area. Una deviazione salva il Taranto. Al decimo tiro di Lo Sicco parato bene da Guarna.

Al dodicesimo minuto Vacca calcia dal limite dell’area trovando la risposta pronta di Maurantonio in angolo.

Il Taranto cerca di addormentare la partita poi al 22esimo Angelo centra per Mazzeo cghe non raggiunge la sfera per il colpo di testa in area piccola. Il Taranto sostituisce l’infortunato Altobello con Balzano.

Tiro altissimo di Gerbo dalla distanza per il Foggia. Prima parte di tempo con i rossoneri dediti al gioco propositivo e Taranto rintanato nella propria metà campo.

Partita sospesa al 28esimo minuto per l’infortunio di Altobello che, intanto, era rimasto a bordo campo dopo la sostituzione. Entra l’ambulanza per soccorrere il calciatore tarantino, trasportato in ospedale. Gara ripresa dopo 3 minuti e mezzo di sospensione.

Al 37esimo Chiricò serve Sarno che prova dalla distanza ma la palla termina abbondantemente alta sopra la traversa.

Al 41esimo azione di Sarno che serve Agnelli centralmente, il tocco del capitano per Angelo che calcia di prima intenzione verso la porta trovando la deviazione in angolo di Maurantonio.

Al 43esimo cross basso di Sarno dalla sinistra sul secondo palo dove Mazzeo è stato anticipato in extremis da Pambianchi in angolo.

Nel finale di prima frazione una palla al centro di Bollino mette in difficoltà la difesa del Foggia, poi Sarno sbaglia il rilancio ma Bobb non ne approfitta e calcia alto.

 

La ripresa inizia con gli stessi effettivi che avevano chiuso la prima frazione, con un unico accorgimento; Angelo e Rubin giocano stabilmente alti a centrocampo e Vacca scende ad aiutare la difesa, soprattutto in fase di possesso palla.

Al sesto cross di Angelo per Mazzeo che di testa manda alto.

Al settimo minuto gol del vantaggio rossonero con Angelo che trasforma in gol un cross di Mazzeo con un bellissimo tiro al volo sul secondo palo. 1-0 per il Foggia.

Al diciottesimo tiro basso di Sarno deviato prima da un difensore e poi dal portiere ionico in angolo.

Al 21esimo si fa male Stendardo, costretto ad uscire. Taranto costretto al terzo ed ultimo cambio con l’ingresso di Nigro.

Al 28esimo esce anche Gerbo colpito al volto in modo violento da una pallonata, per far posto a Riverola, poi al 30esimo un cross di Angelo trova Mazzeo pronto alla deviazione a centro area; palla di poco fuori.

Il Taranto si affaccia dalle parti di Guarna con Viola al 31esimo minuto. Il suo pallonetto termina fuori.

In pieno recupero gol del raddoppio di Letizia che si fa trovare pronto al tap-in vincente sul secondo palo dopo il cross di Riverola.

Fabio Lattuchella

Foggia-Taranto, le formazioni

FOGGIA (4-3-3) – 1 Guarna, 2 Angelo, 6 Loiacono, 13 Empereur, 23 Rubin; 5 Vacca, 4 Agnelli, 25 Gerbo; 7 Chiricò, 19 Mazzeo, 10 Sarno. A disp. Sanchez, Quinto, Letizia, Sainz-Maza, Martinelli, Sicurella, Dinielli, Padovan, Riverola, Coletti, Sansone, Tucci. All. Giovanni Stroppa

TARANTO (3-4-1-2) – 1 Maurantonio, 3 Pambianchi, 6 Stendardo, 18 Altobello; 2 De Giorgi, 28 Bobb, 26 Lo Sicco, 21 Garcia; 10 Bollino; 9 Magnaghi, 27 Cedric. A disp. Pizzaleo, Nigro, Paolucci, Potenza, Sampietro, Balistreri, De Salve, Balzano, Langellotti, Viola, De Toni. All. Aldo Papagni

ARBITRO – Alessandro Prontera di Bologna

ASSISTENTI – Massimo Manzolillo di Sala Consilina e Roberto Pepe di Ariano Irpino

Taranto, la probabile formazione anti-Foggia

Trasferta ostica, ma non partiamo battuti: tutto è possibile“. Così, il tecnico del Taranto, Aldo Papagni ha descritto la sfida in programma questa sera: i rossoblu cercheranno di fare lo sgambetto al Foggia, in uno “Zaccheria” a porte chiuse. La probabile formazione del Taranto sembra essere delineata, con solo un dubbio: ballottaggio tra Bobb e Nigro, per un posto nel centrocampo a 5, con Garcia, Bollino, Lo Sicco e De Giorgi. Confermato l’usato sicuro in difesa, con Maurantonio tra i pali e Pambianchi, Stendardo, Altobello sulla terza linea. Per quanto riguarda l’attacco, invece, Magnaghi (per affiancare Balistreri), sembra essere favorito su Viola.

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TARANTO (3-5-2) – Maurantonio; Pambianchi, Stendardo, Altobello; Garcia, Bollino, Lo Sicco, Bobb, De Giorgi; Magnaghi, Balistreri.

Alessandro Mazzarino

Lega Pro in campo tutta oggi

Tutte le gare in programma in questa sesta giornata si giocheranno oggi. Si parte alle 14:30, in serata derby Foggia-Taranto

Foggia Taranto

Sesta giornata del campionato di Lega Pro Girone C in campo tutta oggi.

Si parte alle ore 14:30 con due pugliesi in campo. L’onore dell’apertura è affidato alla Virtus Francavilla, in casa chiamata alla difficile sfida col Matera di mister Auteri e al Lecce, nella lontana trasferta di Siracusa.

Alle 16:30 altri 4 match in programma. Tra tutti la gara RegginaCosenza, con gli ospiti che proveranno a restare nelle zone alte della classifica, confermando il proprio ruolo di outsider del campionato, mentre i reggini, potendo sfruttare il fattore campo, tenteranno l’aggancio ai cugini. Allo stesso orario anche il Monopoli, sul campo della Paganese con la chiara intenzione di continuare a racimolare punti salvezza e le sfide Vibonese-Casertana e Catanzaro-Messina.

Si chiude in serata, alle ore 20:30. Le luci della ribalta sono per il derby numero 65 tra Foggia e Taranto. I pronostici vedono i rossoneri padroni di casa favoriti, non tanto per la testa della classifica ma per il gioco visto finora. Il Taranto, dal canto suo, ha dimostrato di essere squadra in forma e Papagni è tecnico preparato per la categoria. In campo anche 3 ex rossoneri, in maglia tarantina, Pambianchi, Viola e Bollino. In campo, con Catania-Akragas e Fondi-Juve Stabia, anche Fidelis Andria-Melfi. Gli andriesi hanno bisogno di punti per cominciare a risalire la classifica, finora deficitaria e la sfida ai gialloverdi lucani potrebbe essere una buona opportunità per fare bottino pieno.

Fabio Lattuchella

Bari, un ingenuità di Ichazo spiana la strada al Benevento. Gli stregoni stendono i galletti 4-0

Pomeriggio da incubo per il Bari che subisce una pesante sconfitta 4-0 contro il Benevento di Baroni. I giallorossi, che tornavano a Bari dopo 32 anni, fanno festa e intascano i tre punti.

In un pomeriggio quasi estivo, le due squadre arrivavano a questo incontro appaiate in classifica e con tanta voglia di continuare a far bene. Il Bari deve fare a meno di Di Cesare, fermo per problemi fisici, con Stellone che lancia dal primo minuto il difensore scuola Roma Capradossi, all’esordio tra i professionisti. A centrocampo, come da copione, ritorna la coppia Valiani-Fedele mentre in attacco Brienza viene preferito a Monachello e De Luca per una maglia da titolare. Di contro, Baroni schiera un 4-2-3-1 con il solo Ceravolo in avanti sostenuto dal tridente tutta corsa e fantasia Ciciretti, Pajac, Melara. Arbitra Ros di Pordenone. La gara è subito scoppiettante da una parte e dall’altra: prima è Maniero che viene murato da Cragno poi è il collega biancorosso Ichazo ad alzare in corner un tentativo molto pericoloso di Ciciretti (che sarà il migliore in campo). La gara è un susseguirsi di emozioni con i pugliesi ed i campani ad offrire un ottimo spettacolo: prima è Pajac a sbagliare una clamorosa occasione poi è Maniero a cogliere il palo per i suoi. Il primo tempo si chiude con due squadre molto vivaci. La ripresa si apre come si era chiusa la prima frazione: il Bari ha una clamorosa occasione con Riccardo Maniero ma il bomber napoletano si fa murare ancora una volta da Cragno ed è il preludio al gol….del Benevento: azione in area barese, Ceravolo palla al piede si defila ma Ichazo (in foto) in maniera goffa ed ingenua lo stende; rigore sacrosanto che l’ex ternano trasforma di potenza. Il Benevento spinto dall’entusiasmo del vantaggio e dei suoi sostenitori (oltre mille giunti in Puglia) attacca il Bari che crolla: Cissè fa ammattire i difensori e serve Buzzegoli per il 2-0. Poi è Ciciretti, servito ancora da Cissè, a piazzare un destro a giro che fa volare i suoi. I biancorossi provano ad attaccare ma con azioni confuse che non danno esito col brasiliano Martinho che sbaglia un altro gol. Chi non sbaglia e cala il poker è il Benevento che con l’ex Jakimovski sotto porta sigla il 4-0 (pallone di uno strepitoso Ciciretti). Tre minuti di recupero e il signor Ros dice che può bastare cosi e manda tutti nello spogliatoio: tripudio sannita con squadra e tifosi che festeggiano mentre il Bari lascia il campo subissato di fischi dei propri sostenitori.

Una battuta d’arresto pesante per il Bari di Stellone che aveva ovviato alla “sterilità offensiva” ad una buona concretezza in difesa. L’esordio di Salvador Ichazo al San Nicola è da incubo col portiere ex Torino che prima salva i suoi con una bella parata ma poi con un errore da matita blu spiana la strada alla formazione sannita. Fino a quel momento, il Bari non aveva giocato male divorandosi anche diverse chances per passare ma, dopo il rigore, il blackout. Deludono, ancora una volta, gli esterni che in un 4-4-2 sono il pane quotidiano: Furlan e Ivan non incidono mentre Martinho e Fedato vengono lanciati a gara ormai compromessa. In avanti la formazione di Stellone è ancora troppo legata a Maniero, anche oggi il più pericoloso ma se l’ex pescarese non segna, sono dolori. Si torna in campo venerdì nell’anticipo con il Brescia, vittorioso contro la capolista Cittadella.

BARI: Ichazo, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Cassani, Valiani, Fedele, Furlan, Ivan, Maniero, Brienza.

BENEVENTO: Cragno, Lopez, Lucioni, Padella, Venuti, Chibsah, Buzzegoli, Pajac, Melara, Ciciretti, Ceravolo.

RETI: 60° Ceravolo, 76° Buzzegoli, 79° Ciciretti, 90° Jakimovski

ANTONIO GENCHI 

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Stroppa: “Massima determinazione, il campo ce lo consentirà”

Il tecnico del Foggia, Giovanni Stroppa, in conferenza stampa pre-Taranto. “Agazzi non sarà convocato, sta lavorando per recuperare. Massima determinazione e giusta cattiveria”

“Vogliamo giocare bene e il campo ce lo consentirà, a differenza di quando andiamo fuori, anche se il terreno, facendo sempre allenamento qua, non è al massimo. C’è stato un intervento questa settimana e aspettiamo il tempo per farne altri”. Queste le parole del tecnico del Foggia, Giovanni Stroppa, in conferenza stampa prima di Foggia-Taranto.

“Abbiamo recuperato nella giornata di mercoledì, ieri e l’altro ieri abbiamo fatto due allenamenti normali. La squadra ha avuto poca freschezza a Messina, potevamo giocare diversamente con gli attaccanti, le potenziali azioni del Messina sono nate da azioni nostre sbagliate. Ma noi dobbiamo attaccare così, senza stare tutti davanti alla linea della palla, non dobbiamo ripeterlo, però il nostro modo di giocare è quello sostanzialmente. Tornando a Messina, la partita l’abbiamo fatta noi e abbiamo tirato almeno 10 volte in porta. Avevamo l’impressione che potevamo segnare da un momento all’altro. Mazzeo a sinistra e Padovan centrale? Gli attaccanti che ho a disposizione mi danno l’opportunità di fare tante scelte. Potrebbe essere un’opportunità.

La cura dei dettagli è determinante. Ho sempre cercato, parlando alla squadra, di analizzare i difetti, per rendere semplice il lavoro, i ragazzi hanno la maturità per farlo. Noi siamo un cantiere aperto, c’è stato e ci sarà sempre qualcosa che non va. In questo momento bisogna continuare a lavorare e non dobbiamo guardare la classifica. Dobbiamo migliorare e trovare i punti in cui crescere. Stadio vuoto? Lo stadio pieno è un valore aggiunto, ma già a dispetto della partita con l’Andria, quella con la Vibonese l’abbiamo subita di meno e domani sappiamo già cosa ci aspetta. Alzeremo il livello della determinazione per far si che tutto l’ambiente lo possiamo girare a nostro favore.

Anche se fossi stato al secondo posto non avrei cambiato il mio atteggiamento. A testa bassa dobbiamo lavorar senza pensare a cosa sta succedendo, non mi interessa se siamo primi, da soli in compagnia, o secondi o terzi che sia. Dobbiamo andare avanti, la strada è lunghissima e ringrazio i calciatori e la società perchè c’è l’appoggio in questo senso.

Il Taranto? Io penso sempre alla mia squadra. Dietro alla mia squadra, a quelli che hanno giocato di più, ci sono giocatori che pian piano stanno crescendo e diventa sempre più difficile sceglierne undici da mandare in campo.

Ora bisogna raddoppiare la cattiveria e la cura dei dettagli è importante. Se saremo bravi a fare questo non avremo difficoltà a fare nulla. Soltanto pensando che ogni partita sia una finale, potremo fare questo”.

Agazzi unico non convocato.

Fabio Lattuchella

Bari, arriva il Benevento dei tanti ex. Biancorossi a caccia del successo e anche dei gol extra-Maniero

Impegno casalingo per il Bari di Stellone che, dopo il pareggio ottenuto al “Libero Liberati” di Terni riceve tra le mura amiche del “San Nicola” il Benevento di Baroni.

Un impegno abbastanza ostico, quello che attende i pugliesi, contro una squadra che ha gli stessi punti dei galletti e ha l’entusiasmo di chi si affaccia per la prima volta in cadetteria. I giallorossi, inoltre, potranno contare sul sostegno di circa 1500 tifosi che arriveranno dal Sannio e che riempiranno il settore ospiti dell’impianto barese.

I campani di Marco Baroni (che torna al San Nicola dopo l’incredibile vittoria col Novara ai playoff per 3-4) è pieno zeppo di ex biancorossi con il difensore Camporese, l’esterno Jakimovski e la punta rumena Puscas che prenderanno parte alla trasferta in Puglia mentre un altro ex, ossia Andrea De Falco, non sarà del match. I tre biancorossi sono tutti della gestione Paparesta e tutti e tre non hanno lasciato un grosso segno nella loro esperienza barese. Il tecnico Baroni dovrebbe adottare, per la sfida, il 4-3-1-2 anche se, oltre a De Falco, deve fare a meno di un importante pedina come l’ex leccese Filippo Falco. In porta spazio a Cragno, difesa capeggiata dall’ex barlettano Lucioni, centrocampo con Buzzegoli e le scorribande di Ciciretti ed infine in avanti potrebbe giocare Puscas al posto dell’acciaccato Ceravolo.

In casa Bari, dopo l’ampio turnover messo in atto con la Ternana, potrebbero trovare spazio diversi “senatori”. In porta. dopo la gara in Umbria, dovrebbe essere riproposto Ichazo. In conferenza stampa, Stellone ha annunciato che contro i giallorossi mancherà Di Cesare, alle prese con fastidi muscolari: al posto dell’ex bresciano spazio a Capradossi oppure Cassani con Daprelà a sinistra; certi del posto i soli Sabelli e Tonucci. Centrocampo con gli esterni Martinho e Ivan mentre Fedele e Valiani dovrebbero ritornare in mezzo e in attacco il duo Maniero-Monachello (in vantaggio su De Luca) in attacco. Nelle precedenti cinque gare, il Bari è stato letteralmente Maniero-dipendente con il bomber napoletano che si è preso sulle spalle i suoi siglando tutti e quattro i gol finora messi a segno dai galletti. Se Maniero sta letteralmente facendo impazzire i tifosi, l’altro lato della medaglia ci dice di una squadra che aldilà dell’ex catanese è abbastanza sterile li davanti. Il tecnico Stellone chiede ai gol soprattutto a De Luca e Monachello che, finora, sono rimasti a secco (ad esclusione del gol dell’ex Lanciano in Coppa contro il Cosenza).

ANTONIO GENCHI 

 

Bari, col Benevento la sfida manca da 32 anni. Sanniti mai al San Nicola

Derby del Sud tra Bari e Benevento al “San Nicola”. La gara tra galletti e stregoni sarà una primizia in assoluto per il campionato cadetto (le due squadre non si sono mai affrontate in B) e sarà anche la prima volta che il “San Nicola” di Bari ospiterà la gara con i sanniti.

La sfida, a cavallo degli anni ’70 e ’80, era diventata una classifica della Serie C di allora. Andando a sbirciare negli archivi, la gara di domani sarà la settimana giocata in Puglia tra le due formazioni. Nei sei precedenti, il Bari ha vinto tre volte, pareggiate due e persa una.

L’ultimo precedente risale a ben 32 anni fa con il Bari di Bruno “Maciste” Bolchi (in foto) che sconfisse i giallorossi per 3-1 al “Della Vittoria” con la doppietta di De Tommasi ed il gol di Messina. Vittoria più larga, qualche anno prima, con i galletti che vinsero 3-0 grazie alle reti di Scianimanico, Italo Florio e Sigarini. 

L’unica sconfitta del Bari contro il Benevento risale al lontano 1952 quando i campani espugnarono il campo barese per 0-1 grazie ad un gol nel finale di Pastore.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 6^giornata – Il Cittadella riceve il Brescia per confermarsi. Verona riceve il Frosinone. Bari-Benevento derby del Sud

Turno infrasettimanale ormai alle spalle per le compagini della Serie B che tornano in campo per disputare la sesta giornata di campionato.

Nessun anticipo al venerdì (a causa proprio del turno infrasettimanale giocato fra lunedì e martedì) con le squadre della cadetteria che consumeranno questo turno fra sabato, domenica e lunedì.

Sabato, nel consueto orario delle 15, si giocheranno ben nove gare. Impegno casalingo per la capolista Cittadella che al “Tombolato” cerca la sesta vittoria consecutiva ospitando il Brescia di Brocchi. Fa il tifo per il Brescia, ovviamente, il Verona di Pecchia che va contro il suo passato ricevendo il Frosinone: al “Bentegodi” sarà sfida importante tra due formazioni molto ambiziose. Sfida di alta quota anche al “San Nicola” dove Bari e Benevento incroceranno le armi per i playoff cosi come il Pisa di Gattuso proverà a tener fuori i problemi societari, ospitando l’Ascoli. Nel gruppone a quota otto punti, c’è anche l’Entella di Roberto Breda che sarà ospite al “Cabassi” del deludente Carpi di Castori. Sfida tra deluse a Salerno tra i campani di Sannino e il Trapani di Serse Cosmi, a caccia della prima vittoria della stagione. A caccia di riscatto anche Perugia e Avellino: gli umbri del traballante Bucchi ricevono lo Spal per sfatare il tabù vittorie cosi come i lupi di Toscano che rischiano a Vicenza. Gara tra due formazioni ambiziose, a caccia di rilancio, quella del “Picco” tra Spezia e Novara mentre il Cesena di Drago cerca punti a Vercelli. Chiude il programma Latina-Ternana, con i pontini che sono finiti pericolosamente nelle zone melmose di classifica.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Christian Schipani (BeneventoCalcio.it): “Al San Nicola ci sarà entusiasmo. Serie B campionato strano e bisogna fare squadra”

Importante, quanto interessante, la sfida di sabato alle ore 15.00 tra il Bari di Stellone e il Benevento di Marco Baroni. Una sfida che si può definire, tranquillamente, di alta classifica visto che le due compagini si affrontano appaiate in classifica a quota otto punti (il Benevento ha totalizzato nove punti ma ha subito una penalizzazione di un punto in classifica).

Questo “derby del Sud” vedrà due formazioni molto diverse tra loro: i biancorossi sono una delle formazioni storiche della cadetteria e, anche quest’anno, è stato costruito per tentare quantomeno l’approdo ai playoff mentre gli stregoni beneventani sono alla prima stagione in Serie B e hanno dalla loro l’entusiasmo di una matricola. Per capire meglio come arriva la formazione sannita all’impegno in Puglia, in esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia.it, abbiamo sentito il giornalista beneventano Christian Schipani, collaboratore del sito BeneventoCalcio.it.

Christian, sabato sfida di “alta classifica” tra Bari e Benevento. Come ci arrivano gli stregoni a questa gara?

Gli stregoni arrivano a questa partita con la mentalità di chi è consapevole del proprio potenziale e soprattutto con zero sconfitte, un dato che sta a significare la solidità del Benevento. E soprattutto al San Nicola , seppur con una squadra cambiata in gran parte, ci sarà ancora l’entusiasmo dovuto alla promozione e questa è un’arma in più per una squadra che ha degli obiettivi.

Che tipo di formazione adotta Baroni e quale potrebbe essere la probabile formazione?

Il Benevento è tutt’ora un cantiere aperto, le formazioni sono state diverse, ma solitamente Baroni predilige un centrocampo a tre e il trequartista dietro la punta, direi un 4-3-1-2, ma tende ad adattarsi a seconda degli uomini che ha a disposizione.

Nei giallorossi militano due calciatori che hanno giocato a Bari l’anno scorso senza convincere ossia Jakimovski e Puscas. come sta andando la loro avventura nel Sannio?

Puscas ha iniziato subito bene segnando un gol, poi ha avuto l’infortunio alla mano durante l’impegno con la Nazionale e quindi è stato fermo ai box, ma il piede di partenza è stato ottimo. Jakimovski è ancora tutto da valutare, ma vale il discorso fatto per il rumeno: le premesse sono buone e, tra l’altro, il gol del 2-0 contro il Verona è partito proprio dai suoi piedi.

Benevento, Cittadella, Spal…tutte stanno andando bene da neopromosse. E’ sempre più la B delle piccole?

Più che la B delle piccole, è la B di chi sa fare squadra, di chi riesce ad avere un gruppo compatto. Non serve avere il nome grande in squadra per essere forte e imbattibile. La Serie B è un campionato difficile e strano. Il Benevento contro il Verona, almeno sulla carta e sulle statistiche doveva già perdere in partenza e invece ha vinto due a zero. Cosa vuol dire? Vuol dire che bisogna fare squadra, giocare in undici e non puntare sui singoli o affidarsi ai nomi che vengono dalle big della Serie A. Se il Cittadella ha fatto en plein lo deve alla sua solidità in campo.

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Serie B: salgono Caputo e La Mantia

Quinta giornata di Serie B che va in archivio con venti reti realizzate.
A secco i capo cannonieri, Litteri e Maniero, segnano e salgono a quota tre, Caputo della Virtus Entella e La Mantia della Pro Vercelli.
Doppietta e prime due reti in campionato per Valoti dell’Hellas Verona.
Salgono a due anche Pazzini dell’Hellas Verona, Arrighini del Cittadella, Cacìa dell’Ascoli e Morosini del Brescia.
Prima rete stagionale per i vari Carpani, Buzzegoli, Martinelli, Lasagna, Struna, Viola, Adorjan, Brosco, Paponi, Mora, Ceccarelli e Nicastro.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 5 (prime posizioni)

4. Litteri (Cittadella) e Maniero (Bari)
3. Caputo (Virtus Entella), La Mantia (Pro Vercelli) e Strizzolo (Cittadella)
2. Avenatti (Ternana), Bessa, Pazzini e Valoti (Hellas Verona), Ciciretti e Falco (Benevento), Arrighini (Cittadella), Andrea Caracciolo e Morosini (Brescia), Cacìa (Ascoli), Dionisi (Frosinone), Nenè (Spezia) e Signori (Vicenza)

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ALESSANDRO POLICHETTI

Bari, i galletti impattano 0-0 contro la Ternana. Il punto è ok ma che occasione sprecata…

(foto: fcbari1908.club)

Un pareggio a Terni si può tranquillamente accettare. Il campo umbro è storicamente un campo molto ostico per i galletti quindi non c’è da arrabbiarsi troppo ma stasera il Bari poteva tornare da Terni con i tre punti in tasca.

La gara: pugliesi che, come nelle previsioni, attua un massiccio turnover con Ichazo, Daprelà, Martinho, Fedato, Basha e Romizi che prendono posto in campo mentre in avanti coppia Maniero, De Luca. Ternana che si schiera con un 4-3-3 in cui spiccano tutti e quattro gli ex biancorossi ossia Contini, Di Noia, Defendi e Zanon mentre Avenatti inizia dalla panchina. Il Bari inizia bene il match e si rende pericoloso soprattutto con Fedato ma l’ex livornese pecca nella precisione. Nel primo tempo i biancorossi controllano il match e ci provano con Martinho, para Di Gennaro. Nella ripresa, gli umbri prendono campo ma più col possesso palla che con azioni pericolose. Il Bari tenta l’assedio ma Maniero prima non sfrutta un errore del portiere rossoverde poi con un siluro terra-aria manca di poco il bersaglio grosso. Fischio finale e squadre che si dividono la posta in palio. Come dicevamo, un punto da non buttare via però se Ichazo resta inoperoso tutta la partita e le occasioni più nitide capitano a te, qualche rimpianto c’è. Buon segnale, comunque, per mister Stellone che, nonostante il notevole turnover, ha ricevuto buone risposte dalla sua squadra come intensità. Appuntamento sabato al San Nicola per Bari-Benevento.

TERNANA: Di Gennaro, Di Noia, Contini, Meccariello, Zanon, Valjent, Defendi, Petriccione, Di Livio, Falletti, La Gumina.

BARI: Ichazo, Sabelli, Di Cesare, Tonucci, Daprelà, Fedato, Martinho, Basha, Romizi, Maniero, De Luca.

ARBITRO: Di Paolo di Avezzano

ANTONIO GENCHI 

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Le statistiche della Lega Pro

Tutti i numeri del quinto turno e di questo inizio di campionato di Lega Pro

Due vittorie esterne nel quinto turno del campionato di Lega Pro. Quattro i pareggi e altrettante sono state le vittorie delle squadre ospitanti.

Quinta vittoria consecutiva per il Foggia, ancora a punteggio pieno, mentre il Lecce si ferma a 4 e il Matera a 3. Sale a 4 affermazioni di seguito la Juve Stabia. Restano ancora imbattute Lecce, Matera, Catania e Foggia. Prima gioia dell’anno per Paganese e Akragas. In ottica negativa, terza sconfitta consecutiva per la Vibonese, mentre arriva il secondo stop di seguito per la Virtus Francavilla. Unica squadra ancora senza vittorie è il Siracusa.

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Terza partita senza reti segnate per Vibonese e seconda per il Catanzaro; chi non vuole fermarsi, invece, corrisponde al nome di Foggia, Reggina e Juve Stabia, a segno in tutte le partite finora disputate. Per la prima volta si fermano gli attacchi di Lecce e Matera. Tornano al gol Virtus Francavilla, Akragas e Melfi, dopo una settimana di stop, la Paganese torna al gol dopo 2 partite.

Dopo due partite torna a subire reti, invece, la difesa del Foggia. Ora le squadre che non subiscono reti da più tempo (2 gare) sono Lecce, Matera e Cosenza. Akragas e Messina sono le uniche difese ad essere state “bucate” in tutti gli incontri.  Resta imbattuta per la prima volta la porta della Paganese.

Di nuovo due le doppiette siglate. Prima volta per Mazzeo del Foggia e Tiscione del Fondi. In totale sono dodici le doppiette siglate. Ancora nessuna tripletta.

Fabio Lattuchella

Serie B, 5° giornata – Il Cittadella sbanca anche Avellino e sono cinque! Vince il Verona a Ferrara. Pari per Frosinone e Bari

Quinta giornata che lancia, ulteriormente, il Cittadella. Nel turno infrasettimanale di martedì, i veneti vincono anche al “Partenio” contro l’Avellino di Toscano: i veneti rischiano di capitolare con Ardemagni che fallisce miseramente un calcio di rigore poi è l’ex avellinese Arrighini a giustiziare la sua ex squadra. Cinque su cinque per la formazione di Venturato che sono sempre meno una sorpresa ma una realtà della serie cadetta.

Sorride anche l’altra veneta, ossia il Verona, che sbanca per 3-1 il campo della Spal: gli scaligeri vanno sul doppio vantaggio grazie a Valoti e Pazzini, poi c’è il gol di Mora che riapre il match ma è ancora Valoti a chiudere i conti. Vince ed entra tra le prime l’Entella che stende il Perugia: a Chiavari vanno in vantaggio i padroni di casa con Ceccarelli, pari umbro con Nicastro ma nella ripresa è il bomber ligure Ciccio Caputo a firmare il gol del sorpasso. Pareggio per 0-0 Frosinone e Bari: i ciociari non riescono a battere il Pisa mentre i biancorossi impattano a reti bianche contro la Ternana. Vittoria scaccia-crisi per l’Ascoli che in casa infila 2-0 il Vicenza (sempre più giù) grazie alle reti di Carpani e Cacia su rigore. Non riesce a sbloccarsi il Trapani di Cosmi che inanella il quinto pareggio in cinque gare: stavolta è lo Spezia a portar via un punto dal “Provinciale” nonostante l’espulsione di Pulzetti. Pari per 2-2 per Brescia e Novara: i lombardi impattano contro il Carpi che prima passa con Lasagna, poi va sotto con Morosini e Martinelli ma riesce a pareggiare con Struna. Medesimo risultato, come detto, anche fra Novara e Latina: i piemontesi vanno due volte in vantaggio con Viola e Adorjan ma in entrambi i casi viene raggiunta dai pontini, prima con Brosco e poi con Paponi. 1-1 al “Santa Colomba” per il Benevento: gli stregoni vanno addirittura sotto con la Pro Vercelli grazie ad un rigore messo a segno da La Mantia poi pareggiano i conti con l’ex novarese Buzzegoli. Pari per 0-0 nell’anticipo, giocato ieri, tra Cesena e Salernitana.

CLASSIFICA: Cittadella 15, Verona 10, Bari, Benevento, Entella, Frosinone, Pisa 8, Spezia 7, Ascoli, Brescia, Carpi, Ternana 6, Trapani, Cesena, Spal e Novara 5,  Vicenza 4, Perugia, Salernitana, Latina e Pro Vercelli 3, Avellino 2.

ANTONIO GENCHI 

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Giudice Sportivo, nessuna squalifica per le pugliesi

Nessuna squalifica per le squadre pugliesi. Onescu dell’Andria va in diffida. Qualche fischio durante il minuto di silenzio in onore di Ciampi a Taranto, ma nessuna sanzione. 500€ al Francavilla

Nessuna squalifica per le squadre pugliesi impegnate nel campionato di Lega Pro Girone C.

Va in diffida Daniel Onescu della Fidelis Andria, per la quarta ammonizione in cinque incontri.

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Terzo giallo per Riverola del Foggia e Ricucci del Monopoli, secondo per Matera e Piccinni della Fidelis Andria, Gerbo del Foggia, Caturano e Cosenza del Lecce, De Giorgi e Lo Sicco del Taranto.

Prima ammonizione della stagione per Agnelli del Foggia, Allegrini e Berardino della Fidelis Andria, Drudi del Lecce, Genchi del Monopoli, Bollino e Viola del Taranto, Pino e Prezioso della Virtus Francavilla.

Ammenda, inoltre, per la stessa squadra brindisina, 500,00€ per aver causato ritardo nell’orario di inizio della gara.

Fabio Lattuchella

Bari, si torna in Umbria a casa Defendi. Con la Ternana ampio turnover

La gara col Cesena ha portato nuovamente il sereno in casa Bari. Il pareggio di Vicenza aveva fatto storcere il naso a molti tifosi ed addetti ai lavori per il gioco lento e compassato proposto dai biancorossi pugliesi.

Contro i romagnoli, invece, è arrivata una prestazione importante condita con la prima vittoria casalinga dopo aver espugnato Perugia. A distanza di una quindicina di giorni, il Bari torna in Umbria ma stavolta per affrontare, qualche chilometro più in là, la Ternana di Benny Carbone. Un impegno sulla carta non impossibile per i galletti ma guai a sottovalutare l’impegno con le fere (vedi figuraccia rimediata lo scorso anno proprio al “Libero Liberati”). Contro i rossoverdi, il Bari ritroverà ben quattro ex abbastanza recenti: nelle fila ternane, infatti, militano i difensori Zanon e Contini ed i centrocampisti Di Noia e soprattutto Marino Defendi che per la prima volta ritrova il “suo” Bari da avversario.

Il tecnico Stellone, per la gara di Terni, ha deciso di optare per un massiccio turnover con ben sei elementi diversi rispetto alla gara contro il Cesena. L’ex tecnico del Frosinone, a sorpresa, ha diramato la formazione che scenderà in campo in Umbria nell’ultima conferenza stampa. In porta spazio a Salvador Ichazo che difenderà i pali biancorossi al posto di Micai: per il portiere mantovano è da valutare se si tratta di un turnover ordinario oppure di una bocciatura dopo il gol preso da Di Roberto su punizione. In difesa confermato il trio Sabelli, Tonucci e Di Cesare mentre a sinistra riposo per Mattia Cassani che verrà sostituito da Daprelà. Centrocampo completamente rinnovato con i rientri di Martinho, Romizi, Basha e Fedato (l’ex Furlan in panchina) mentre in avanti conferme per il tandem Maniero-De Luca. Nella Ternana, dovrebbero giocare titolari tre ex su quattro con il solo Contini che sarà in panchina. In attacco occhio ad Avenatti sostenuto dall’ottimo Falletti. Arbitrerà Di Paolo di Avezzano: con il 38enne fischietto abruzzese, i biancorossi hanno vinto quattro volte, pareggiata una e perse tre.

ANTONIO GENCHI

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Foggia-Taranto a Prontera di Bologna

Sono stati designati i direttori di gara della sesta giornata del campionato di Lega Pro. Nel Girone C, spicca su tutte FoggiaTaranto. Il derby pugliese è stato affidato ad Alessandro Prontera di Bologna. Il fischietto emiliano è stato, lo scorso anno, l’arbitro della finale di ritorno di Coppa Italia di Lega Pro in cui il Foggia (pareggiando 4-4) ha alzato il trofeo.

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Sempre lo scorso anno, il 14 novembre 2015, ha diretto la sfortunata gara tra Foggia e Monopoli (0-2), mentre l’anno precedente ha diretto Reggina-Foggia 0-2 (11′ Sarno, 60′ D’Allocco).

Due apparizioni anche nel 2013-14, in Foggia-Vigor Lamezia 0-2 (Del Sante e Zampaglione i marcatori calabresi) e Foggia-Aversa Normanna 3-4 (Agostinone, Agnelli e Colombaretti per il Foggia, due reti di Orlando, una a testa Galizia e Tulimeri per i campani).

Prontera sarà coadiuvato da Massimo Manzolillo di Sala Consilina e da Roberto Pepe di Ariano Irpino. Fischio d’inizio domenica alle ore 20:30, con stadio Zaccheria a porte chiuse.

Fabio Lattuchella

Messina-Foggia 1-2, satanelli in testa da soli

Doppio Mazzeo per i rossoneri, Pozzebon per i peloritani. Nel finale Guarna salva il risultato. Foggia in testa da solo

Una rete in apertura e una rete nella seconda parte del match. Mazzeo apre e chiude MessinaFoggia regalando la quinta vittoria consecutiva ai suoi e la vetta solitaria della classifica.

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L’1-2 del “San Filippo” regala la testa solitaria della classifica e questo è positivo, anche se la forma del Foggia non è al massimo. “Dobbiamo lavorare in questo modo – conferma il patron del Foggia Calcio, Fedele Sannella – anche se non siamo molto in forma”.

L’inizio del Foggia, con gol di Mazzeo al 6°, sembrava potesse consegnare una gara in cui i rossoneri avessero vita facile. Ma il Messina si è dimostrato all’altezza della situazione, di contro il Foggia è calato nella concentrazione e ha subito il gol del pareggio di Pozzebon.

Nella ripresa, dopo il gol di Mazzeo, anche un errore di testa proprio del numero 19 rossonero a porta sguarnita e un palo di Sarno su punizione. Poi il fischio finale e  la vetta, conquistata anche grazie ad un super intervento di Guarna, su mischia in area al 93′. Il guiardiapali del Foggia si esalta sulla girata di Maccarrone e regala 3 punti fondamentali.

MESSINA (4-3-1-2)Berardi; Ionut, Maccarrone, Mileto, Akrapovic; Lazar (77′ Madonia), Bramati (55′ Capua), Foresta; Mancini (69′ Ferri); Pozzebon, Milinkovic. A disp. Russo, Bruno, Fusca, Marseglia, Ricozzi, Gaetano, Maniscalchi, Rafati, Crudo. All. Salvatore Marra

FOGGIA (4-3-3) Guarna; Angelo, Coletti, Empereur, Rubin; Vacca (76′ Gerbo), Agnelli, Riverola; Sarno, Chiricò (63′ Padovan), Mazzeo (79′ Letizia). A disp. Sanchez, loiacono, Quinto,, Sainz-Maza, Martinelli, Sicurella, Dinielli. All. Giovanni Stroppa

MARCATORI – 6′ Mazzeo (F), 24′ Pozzebon (M), 69′ Mazzeo (F)

AMMONITI – 35′ Riverola (F), 43′ Bramati (M), 80′ Ionut (M), 82′ Gerbo (F), 92′ Agnelli (F)

ARBITROCarlo Amoroso della sezione di Paola

ASSISTENTIFlavio Zancanaro di Treviso e Pasquale Capaldo di Napoli

TIRI IN PORTA – 4-7

FUORIGIOCO – 3-2

Marra: “Ripartiamo dalla prestazione ma aver giocato così bene contro il Foggia e aver perso ci dispiace, peccato”.

Stroppa: “Loro erano più lucidi in alcuni momenti e abbiamo fatto fatica. Sapevamo fossero una buona squadra, ci hanno messo in difficoltà”.

Fabio Lattuchella

 

Messina-Foggia, le formazioni ufficiali

poco dall’inizio del posticipo della quinta giornata del campionato di Lega Pro ecco le formazioni ufficiali di Messina e Foggia.

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MESSINA (4-3-1-2)Berardi; Ionut, Maccarrone, Mileto, Akrapovic; Lazar, Bramati, Foresta; Mancini; Pozzebon, Milinkovic. A disp. Russo, Bruno, Fusca, Marseglia, Ricozzi, Capua, Madonia, Ferri, Gaetano, Maniscalchi, Rafati, Crudo. All. Salvatore Marra

FOGGIA (4-3-3) Guarna; Angelo, Coletti, Empereur, Rubin; Vacca, Agnelli, Riverola; Sarno, Chiricò, Mazzeo. A disp. Sanchez, loiacono, Quinto, Letizia, Sainz-Maza, Martinelli, Sicurella, Dinielli, Padovan, Gerbo. All. Giovanni Stroppa

ARBITROCarlo Amoroso della sezione di Paola

ASSISTENTIFlavio Zancanaro di Treviso e Pasquale Capaldo di Napoli

Fabio Lattuchella

 

Serie B, 4° Giornata – Turno infrasettimanale per i cadetti. Apre Cesena-Salernitana. Tutte le altre gare martedì alle 20:30

Turno infrasettimanale per la Serie B (il primo della stagione) che fra lunedi e martedì consumeranno la quinta giornata. Impegno molto dispendioso a livello fisico e mentale e, su tanti campi, vedremo sicuramente ampi turnover da parte degli allenatori per gestire le energie e per dare spazio a chi ha giocato meno.

Quinta giornata che si aprirà stasera con la gara del “Manuzzi” tra Cesena e Salernitana: i bianconeri di Drago tornano nel fortino casalingo dopo la sconfitta di Bari mentre i campani di Sannino vengono da un clima abbastanza infuocato. La sconfitta casalinga col Vicenza ha fatto precipitare Coda e soci all’ultimo posto e i tifosi hanno iniziato a contestare.

Domani tutte le altre gare con fischio d’inizio alle 20.30. Proverà a stupire ancora, il Cittadella di Venturato che ha ottenuto 4 vittorie in 4 giornate. I veneti rendono visita all’Avellino che, dopo un avvio deludente, deve provare a usare l “effetto Partenio” per dare una sterzata al proprio campionato. Impegni in trasferta per Bari e Verona: i biancorossi faranno visita alla Ternana mentre gli scaligeri di Pecchia vanno a Ferrara, casa della Spal. Impegno casalingo per il Benevento che riceve la Pro Vercelli dello squalificato Moreno Longo. Nel gruppone che insegue la lepre Cittadella, c’è anche il Frosinone di Pasquale Marino che al “Matusa” cerca i tre punti contro il Pisa che in trasferta ha balbettato. Va a caccia della prima vittoria stagionale, il deludente Trapani di Cosmi che dopo aver stupito l’anno scorso ha iniziato maluccio la nuova stagione: Petkovic e compagnia ricevono lo Spezia, rinvigorito dalla prima vittoria ottenuta contro la Pro Vercelli. Stesso obiettivo anche per l’Ascoli che al “Del Duca” ospita il Vicenza di Lerda che, dopo aver espugnato Salerno, proverà a ripetersi nelle Marche. Sfida interessante tra Brescia e Carpi: le formazioni di Brocchi e Castori sono appena dietro alle prime e i tre punti fanno gola ad entrambe le compagini. Dopo un avvio di campionato non al top e il brutto episodio occorso durante il derby con la Ternana (un tifoso è morto dopo essere stato colto da un malore), il Perugia di Bucchi rende visita all’Entella di Breda. Chiude il programma la sfida Novara-Latina, due formazioni a caccia di punti per risalire la classifica.

ANTONIO GENCHI 

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