Lega Pro, alle 20:30 si gioca per la vetta

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Tutte le prime della classe in serale. Sfida di cartello a Castellammare di Stabia. Il Foggia ci proverà contro le vespe gialloblu

Tutto alle 20:30, almeno le gare della prima parte della classifica.  Le prime cinque saranno tutte in campo a quell’ora. Big match a Casetallammare di Stabia, dove Juve Stabia e Foggia battaglieranno per la vittoria. Sarà anche la gara tra due delle squadre che giocano il miglior calcio della categoria.

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Cercherà di approfittarne il Lecce, in casa contro la Virtus Francavilla, per staccare il Foggia e prendersi la vetta solitaria, anche se il tecnico brindisino Calabro vorrebbe fare lo sgambetto ai cugini salentini.

In serata anche Matera-Catanzaro e Cosenza-Paganese, con i silani pronti a fare un nuovo balzo in avanti in classifica.

Nel pomeriggio proverà a fare la “grande” il Monopoli, in casa contro il Messina. I biancoverdi in caso di vittoria si porterebbero a 17 punti e prenderebbero il momentaneo terzo posto in attesa delle gare della serata. Alle 16:30 anche Taranto-Fondi, Vibonese-Siracusa e la sfida di coda Melfi-Catania.

L’apertura delle 14:30 spetterà alla doppia sfida Akragas-Fidelis Andria e Casertana-Reggina.

Fabio Lattuchella

Serie B, 9^Giornata – Verona ad Ascoli. Insidia Perugia per il Cittadella. Frosinone-Bari profuma di Serie A

Nona giornata del campionato cadetto sezionata tra venerdì, sabato, domenica e lunedì.

Lo spezzatino inizia venerdì sera alle 20.30 quando i riflettori del “Manuzzi” si accenderanno per illuminare la gara tra Cesena e Spal: questo derby emiliano-romagnolo mette di fronte due squadre ambiziose ma che finora hanno deluso un pò le aspettative. Se la Spal di Semplici ha l’attenuante di essere una neopromossa che si deve adattare alla categoria, il Cesena di Drago è partito col chiaro intento di arrivare ai playoff e la tabella di marcia dei bianconeri è fin qui deludente.

Sabato pomeriggio ricco di gare con ben sette incontri. Impegni esterni per le battistrada Cittadella e Verona: i ragazzi di Venturato rendono visita al Perugia di Bucchi (in foto) che, dopo un inizio difficoltoso, sembra aver trovato la quadratura del cerchio mentre gli scaligeri sono di scena al “Del Duca”, tana dell’Ascoli dell’ex Cacia. Dopo la sconfitta nel derby campano con la Salernitana, proverà a riprendere la marcia il Benevento che affronta la seconda trasferta consecutiva facendo visita all’Entella, reduce dal pari ottenuto a Bari. A proposito di Salernitana, i campani di Sannino saranno di scena a Brescia in un match che potrà far capire se i granata sono guariti definitivamente. A caccia di conferme in zona playoff ci sono Carpi e Spezia: gli emiliani ricevono il Latina mentre i liguri andranno al “Partenio” contro un Avellino fin qui deludente. Prima trasferta per Bisoli alla guida del Vicenza: i veneti sono di scena a Pisa contro un avversario in crisi societaria ma che in campo sta veleggiando nelle zone nobili.

Il menù domenicale offrirà alle 15 una gara davvero interessante ossia quella tra Frosinone e Bari: due squadre che ambiscono al salto di categoria e sarà il rendez-vous per Stellone al “Matusa”. Alle 17.30 derby piemontese molto sentito tra Pro Vercelli e Novara: oltre al prestigio e al campanilismo regionale, in palio ci sono importanti punti salvezza per due squadre che hanno iniziato col freno a mano tirato la propria stagione.

Chiude il lungo torpedone della Serie B, la sfida del “Provinciale” con Trapani-Ternana. Lunedi alle 20.30, la squadra di Cosmi va a caccia della prima vittoria del proprio campionato (unica squadra a non aver ancora vinto fin qui) mentre di contro la squadra di Benny Carbone non può regalare nulla in quanto la classifica è preoccupante.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, mai una gioia in quel di Frosinone. L’ultima volta Stellone beffò i biancorossi all’ultimo assalto…

Dopo aver messo in archivio (con diversi rimpianti) il pareggio interno contro la Virtus Entella, il Bari si rituffa in campionato rendendo visita al Frosinone. Quello contro i ciociari di Marino, sarà un impegno ostico in uno stadio storicamente difficile e contro una compagine che, come i galletti, ambisce a recitare un ruolo importante in questo campionato.

Domenica si giocherà al “Matusa”, uno stadio che i galletti nella loro ultracentenaria storia non sono mai riusciti ad espugnare. Sono, infatti, sei i precedenti giocati nel Lazio con quattro pareggi e due vittorie per i padroni di casa. L’ultimo dei quattro pareggi risale a due anni fa e fu una grandissima beffa per i biancorossi: la squadra, allora allenata da Devis Mangia, andò in vantaggio con Massimo Donati ma proprio all’ultimo minuto di recupero, il Frosinone (allenato proprio da Stellone) riuscì a pareggiare i conti grazie al gol di Paganini (in foto) che diede ai suoi un punticino insperato.

Neanche il Bari di Antonio Conte riuscì a vincere la gara nel Lazio col tecnico salentino che rimediò uno 0-0 nella stagione 2008/2009. L’anno prima, invece, fu una disfatta su tutto il fronte: il Bari di Materazzi incassò un pesante 4-1 con il gol della bandiera messo a segno da Simone Cavalli (che l’anno dopo si trasferì proprio in Ciociaria).

ANTONIO GENCHI 

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Le statistiche della Lega Pro

Ecco tutti i numeri dell’ottava giornata nel campionato di Lega Pro. 

Due vittorie esterne e due pareggi al cospetto di sei vittorie delle squadre impegnate in casa nell’ottava giornata del campionato di Lega Pro.

Seconda vittoria in assoluto e seconda in casa per Catania e Catanzaro, mentre arriva il primo pareggio casalingo per Foggia e Vibonese. I rossoneri sono al secondo pari consecutivo insieme all’Akragas. Prima sconfitta per il Matera, restano imbattute Foggia e Lecce. Terza vittoria di seguito per il Monopoli, attualmente il record più lungo di affermazioni consecutive. Prima vittoria stagionale per il Siracusa.

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Con 29 gol segnati, questa giornata diventa la più prolifica delle otto disputate fin qui. Si ferma il digiuno di reti della Vibonese, dopo 5 partite, così come quelli del Catanzaro (dopo 4 partite) e di Reggina e Taranto (2). Ora la serie negativa più lunga appartiene a Fidelis Andria e Akragas, due settimane senza reti. Si fermano per la prima volta in stagione gli attacchi del Foggia e della Juve Stabia. Terminano, quindi, le squadre sempre a segno nel campionato.

Dopo quattro giornate senza subire reti la Casertana ne prende 4 tutte insieme. Cosenza (1) e Lecce (2) tornano a subire reti dopo 4 turni a porta imbattuta. Terza settimana senza reti subite per Monopoli e Akragas. Male il Melfi, che subisce reti da 7 giornate di seguito.

Seconda tripletta stagionale, ad opera di Di Grazia del Catania. Ottimo anche lo score delle doppiette, ben quattro, ad opera di Nzola (Virtus Francavilla), Catania (Siracusa), Saraniti (Vibonese) e Gatto (Monopoli). Tutti alla prima doppietta stagionale.

Fabio Lattuchella

 

Juve Stabia-Foggia, arbitra Paolini di Ascoli Piceno

Il fischietto marchigiano scelto per la sfida di cartello della nona giornata di campionato nel Girone C di Lega Pro. Arbitrò già la gara dello scorso anno tra le due squadre allo Zaccheria nel girone di andata

Sarà Edoardo Paolini di Ascoli Piceno il direttore di gara di Juve StabiaFoggia. La prima curiosità, riguardo il fischietto marchigiano, è il più recente precedente con i rossoneri. Arbitrò, infatti, proprio la gara di andata tra Foggia e Juve Stabia della scorsa stagione, allo Zaccheria. Terminò 1-1

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Sempre 1-1, nella stagione precedente (2014-15), tra Foggia e Salernitana, il 4 ottobre 2014, mentre fuori casa arbitrò Savoia-Foggia 2-1, il 7 marzo 2015 e il lontano (e primo match del Foggia arbitrato) 18 dicembre 2011, quando i rossoneri di Stringara espugnarono Pavia 0-2.

Paolini sarà assistito da Davide Imperiale di Genova e Salvatore Affatato di Vico Equense.

Fabio Lattuchella

Giudice Sportivo Lega Pro, mano pesante col Foggia

Quattro giornate a Guarna, una a Vacca. Mano pesante col Foggia che dovrà già fare a meno dell’infortunato Sarno. Appiedato anche Onescu dell’Andria

Costa caro al Foggia il gesto di Enrico Guarna che al termine della partita tra Foggia e Akragas ha smanacciato il pallone dalle braccia del direttore di gara. Il Giudice Sportivo gli commina quattro giornate di squalifica. Un turno anche a Vacca, sempre del Foggia e Onescu della Fidelis Andria. Ecco tutte le decisioni che riguardano squadre pugliesi:

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   –   CALCIATORI ESPULSI – SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER DOPPIA AMMONIZIONE

VACCA ANTONIO (FOGGIA CALCIO S.R.L.) entrambe per proteste verso l’arbitro.

   –   CALCIATORI NON ESPULSI SQUALIFICA PER QUATTRO GARE EFFETTIVE

GUARNA ENRICO (FOGGIA CALCIO S.R.L.) perchè al termine della gara rientrando negli spogliatoi affiancava l’arbitro e dopo aver protestato con fare minaccioso colpiva con un pugno il pallone che l’arbitro stesso portava in mano facendolo rimbalzare prima sul corpo del direttore di gara e poi sul terreno di gioco.

–   SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA’ IN AMMONIZIONE (V INFR)

ONESCU DANIEL (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

 –   AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)

CIANCI PIETRO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

   –   AMMONIZIONE (III INFR)

BIASON CARLOS EZEQUIEL (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

PINTO GIOVANNI (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

   –   AMMONIZIONE (II INFR)

DRUDI MIRKO (LECCE SPA)

MANCOSU MARCO (LECCE SPA)

BOLLINO MAURO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

NIGRO ELIO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

   –   AMMONIZIONE (I INFR)

CHIRICO COSIMO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

NZOLA MBALA (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

ARRIGONI MAROCCO ANDREA (LECCE SPA)

GIOSA ANTONIO (LECCE SPA)

GARCIA MONTERO ANTONIO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

PAMBIANCHI FRANCESCO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

Fabio Lattuchella

Marcatori Serie B: comanda sempre Pazzini

Sono 23 le reti realizzate nell’ottavo turno del campionato di Serie B.

Sempre più padrone della classifica marcatori è Pazzini dell’Hellas Verona, un’altra doppietta per lui che sale a quota 8 reti segnate.

In seconda posizione, segna e sale a quota 6, Litteri del Cittadella.

Quarta rete per Andrea Caracciolo del Brescia.

Doppietta e salita a quota 3 per Di Carmine del Perugia.

Terza rete anche per Lasagna del Carpi.

Seconda marcatura stagionale per Faragò del Novara, Daniel Ciofani del Frosinone, Arini della Spal, Chiaretti del Cittadella, Della Rocca della Salernitana, Brienza del Bari e Torregrossa del Brescia.

Prima rete in stagione per i vari Paganini, Pryyma, Iacoponi, Boakye, Mariga, Monaco, Legati, Lucioni e Marchi Ramos.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

 

8 Pazzini (Hellas Verona)

6 Litteri (Cittadella)

5 Caputo (Virtus Entella)

4 Andrea Caracciolo e Morosini (Brescia), Maniero (Bari), La Mantia (Pro Vercelli) e Nenè (Spezia)

3 Ciciretti (Benevento), Di Carmine (Perugia), Dionisi (Frosinone), Lasagna (Carpi) e Strizzolo (Cittadella)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

Lega Pro, due punti soltanto per le prime della classe

Doppio pareggio per Lecce e Foggia, che restano prime in classifica. Matera e Juve Stabia ko. Ne approfitta il Cosenza, bella sorpresa Monopoli

Ottava giornata di campionato, in Lega Pro e giornata storta per le squadre di vertice, con il Foggia che non scardina la difesa ad oltranza dell’Akragas (0-0) e con il Lecce che si lascia recuperare due volte dalla Vibonese (doppio Saraniti – 2-2). Perde il Matera, 2-1 a Siracusa, con i siciliani che raccolgono la prima vittoria stagionale, così come perde la Juve Stabia in casa della Reggina (1-0). Ne approfitta il Cosenza che supera il Fondi (1-2) in campo e il Matera in classifica. I silani, ora, sono a 4 punti dalla vetta condivisa da Lecce e Foggia.

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Ottima vittoria della Virtus Francavilla (4-1) sulla Casertana, mentre il Catania si aggiudica (3-1) il derby con il Messina e continua a mettere punti in cascina per lasciare l’ultimo posto in classifica dopo la penalizzazione. Il Catanzaro, battendo 3-1 il Taranto, ha evitato proprio di ritrovarsi in fondo alla classifica, mentre non c’è riuscito il Melfi, sconfitto 3-0 dalla Paganese e ora ultimo insieme agli etnei. Monopoli corsaro ad Andria ed ora i biancoverdi sono al sesto posto in classifica ad un solo punto dal Matera.

Fabio Lattuchella

Stroppa: “Pareggio negativo solo nel risultato, buona la prestazione”

Le parole del tecnico rossonero, Giovanni Stroppa, dopo la gara tra Foggia e Akragas:

“Il pareggio lo valuto bene, abbiamo provato a vincere, abbiamo giocato un secondo tempo di livello. Nonostante questo, il rigore poteva cambiare la gara. Non posso recriminare nulla sulla volontà che la squadra ha messo in campo e sulla determinazione.

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Siamo andati sugli esterni, abbiamo tirato da fuori, siamo andati negli spazi. Abbiamo anche preso una traversa e non posso recriminare nulla. È mancato solo il risultato.

Primo tempo male? Non sono d’accordo perché abbiamo provato a sfiancare l’Akragas come abbiamo fatto precedentemente, ad esempio contro il Taranto. Siamo entrati negli spogliatoi e, una volta usciti, abbiamo fatto un grande secondo tempo.

Abbiamo giocato più sulla destra forse perché erano (nel primo tempo) più vicini a me (sorride). Non lo so perché, forse erano più chiusi dall’altro lato.

Letizia sta facendo bene e mancando Sarno poteva darci qualcosa in più sulla corsa e sulla gestione della palla. Chiricò ha fatto molto bene. Riverola ha qualità importanti e si è integrato bene nel centrocampo con Agnelli e Vacca. Poi ho provato a lanciare Maza e Letizia nell’uno contro uno mettendo Mazzeo dietro e vicino Padovan. Dal 45esimo al 95esimo la squadra ha giocato e non si può parlare solo del rigore sbagliato. Se avessimo segnato saremmo primi in classifica da soli e non a pari merito con il Lecce. Solo per il risultato, ma abbiamo fatto un ottimo secondo tempo e una buona gara nel complesso.

Contro squadre così chiuse non è facile creare e farlo sempre bene. Se volessi vedere una cosa negativa, direi solo cha abbiamo concesso qualche ripartenza di troppo. Nelle nostre corde c’è la giocata giusta e la qualità del palleggio. Esordio di Martinelli? Positivo. Mazzeo ha una capacità di movimento come pochi, quando gioca al centro. Nasce esterno ma si muove ottimamente alla grande. Non è detto che Mazzeo e Padovan non possano giocare insieme, ma non è vero che Mazzeo non può essere una prima punta. Mazzeo, poi, non avrà i centimetri di Padovan, ma va sempre a saltare e si propone sempre in attacco”

Fsbio Lattuchella

Foggia-Akragas 0-0

Il Foggia crea poche occasioni valide e sbaglia un rigore. Con l’Akragas è solo 0-0

Condizione fisica non ottimale e poca determinazione. Il Foggia pareggia 0-0 contro l’Akragas dopo una gara scialba e con poche emozioni. Nel finale espulso Vacca che salterà la trasferta di Castellammare di Stabia, così come Guarna che ha dato un pugno al pallone già tra le mani dell’arbitro dopo il triplice fischio. Nella ripresa rigore sbagliato da Mazzeo.

FOGGIA – Guarna; Angelo, Martinelli, Empereur, Rubin; Agnelli (69’ Quinto), Vacca, Riverola (77’ Padovan); Chiricò (69’ Maza), Letizia, Mazzeo. All. Giovanni Stroppa

AKRAGAS – Pane; Carillo, Marino (58’ Carrotta), Russo, Sepe; Longo, Coppola (69’ Assisi), Pezzella, Zanini; Gomez, Salvemini (73’ Cocuzza)

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ARBITRO – Fabio Schirru di Nichelino
ASSISTENTI – Tommaso Diomaiuta di Albano Laziale e Riccardo Fabbro di Roma2
AMMONITI – 7’ Chiricò (FG), 52’ Pane (A), 61’ Vacca (FG), 71’ Assisi (A), 78’ Carillo (A)
ESPULSI – 95’ Vacca (FG)
ANGOLI – 6-2
TIRI IN PORTA – 4-3
TIRI FUORI – 9-1
FUORIGIOCO – 2-1
RECUPERO – 0’–5’

Fabio Lattuchella

6’ Prima azione del Foggia con Chiricò che lascia il tiro ad Agnelli. Il sinistro è debole, ma è il primo tiro in porta dei rossoneri. Sugli sviluppi cross di Angelo, ben parato in due tempi da Pane.

8’ Tiro di poco fuori di Angelo.

36’ Punizione di Coppola parata a terra da Guarna

38’ Letizia dalla distanza, palla fuori

40’ Ancora e solo tiri dalla distanza. Guarna manda in angolo per il primo corner siciliano

41’ Salvemini colpisce alto di testa da distanza ravvicinata. Grande occasione per l’Akragas

Inizio ripresa. Gol annullato a Vacca dopo soli 70 secondi

48’ Da un cross di Angelo la palla è allontanata fuori dalla difesa dell’Akragas e Rubin lascia partire un tiro che si spegne di poco al lato.

Il Foggia della ripresa è partito con una determinazione diversa rispetto alla prima parte di gara.

49’ Tiro alto di Mazzeo dopo l’ennesima azione rossonera.

52’ Pane travolge Rubin in area. Calcio di rigore per il Foggia. Mazzeo calcia male e trova il palo esterno.

54’ Mazzeo cerca il tap-in vincente a centro area, ma la palla colpisce la traversa dopo una deviazione avversaria.

66’ Gran tiro dalla distanza di Pezzella e ottima risposta di Guarna in angolo. Sugli sviluppi ancora Guarna attento su colpo di testa di Russo.

Il Foggia spinge e lascia il contropiede all’Akragas, ma la gara non si sblocca. Sempre 0-0

Dentro Quinto e Maza per Agnelli e Chiricò.

Scambio Letizia-Maza, triangolo chiuso dallo spagnolo per lo stesso Letizia e tiro debole parato con i piedi da Pane.

Nel finale in campo anche Padovan in luogo di Riverola. Ultimo quarto d’ora a trazione anteriore per i rossoneri.

85’ Il Foggia prova ad entrare nell’area piccola con Mazzeo ma viene fermato e sulla ribattuta Angelo calcia dalla distanza. Fuori.

La gara termina 0-0. Il Foggia non riesce a battere l’Akragas.

Fabio Lattuchella

Bari, i galletti sbattono sulla sfortuna e su un Iacobucci super. 1-1 con la Virtus Entella ma quanti rimpianti…

La gara tra Bari e Virtus Entella è la classica gara dove è difficile stabilire se il bicchiere sia mezzo pieno o mezzo vuoto. I biancorossi giocano una gara ad alti livelli, forse la migliore stagionale, ma escono dal campo con un 1-1 che lascia l’amaro in bocca ai pugliesi che hanno costruito diverse occasioni da gol.

Formazioni: Stellone aveva anticipato in conferenza stampa la formazione che sarebbe scesa in campo contro i liguri. Tra le note più importanti, il ritorno in porta di Micai (dopo le tre gare giocate da Ichazo) e il rientro da titolare di Valerio Di Cesare che forma con Tonucci la difesa centrale mentre in attacco tandem leggero con De Luca e Brienza. Di contro, i liguri di Roberto Breda si affidano alla coppia offensiva Caputo-Cutolo con Sini scalato nell’insolito ruolo di centrocampista ed il ritorno da titolare del terzino sinistro Keità. In una giornata estiva più che autunnale, la gara è subito scoppiettante: al terzo minuto è già vantaggio Bari con Brienza (ancora lui) che con un sinistro magico disegna una parabola imprendibile per Iacobucci. Passano pochi minuti, però, ed arriva il pari ligure: angolo dalla sinistra, pallone direttamente in porta che sembra sorprendere Micai che smanaccia ma in agguato c’è Iacoponi che infila la porta biancorossa. Il Bari però è in palla e inizia un assedio senza sosta: ci provano nell’ordine Valiani, Fedato, Di Cesare e soprattutto Martinho che semina avversari come birilli prima di scoccare un tiro che prende la traversa. L’Entella prova a reagire con Tremolada e Cutolo ma è ancora l’ex Verona, Martinho a provarci con uno Iacobucci attento che devia in corner la conclusione dell’esterno biancorosso. Nella ripresa, il monologo è ancora di più a tinte biancorosse con la formazione ligure che subisce il gioco dei pugliesi e prova il contropiede: al minuto 54 il Bari ha una doppia clamorosa occasione ma prima De Luca viene sbarrato da uno Iacobucci in versione saracinesca poi sul rimpallo piomba Martinho che di testa spedisce alto. Il Bari attacca e ha ancora una ghiotta occasione con De Luca e poi Valiani che ci prova dai 25 metri ma l’ex portiere del Latina alza in corner. La formazione pugliese spadroneggia ispirata da un Franco Brienza in versione Messi che semina il panico nella difesa ligure ma è ancora una volta Iacobucci a salvare la baracca. Il portiere ospite è fortunato quando Daprelà mette in mezzo e sul secondo palo sbuca Di Cesare che colpisce quasi a botta sicura ma manda il pallone incredibilmente alto. Girandola di cambi: entra Maniero per un De Luca sciupone ma l’occasione per sbancare il “San Nicola” c’è l’ha a sorpresa l’Entella proprio nei secondi finali con l’ex biancorosso Sini che su punizione manda di poco alto. Triplice fischio con il Bari che raccoglie, comunque, i meritati applausi dalla Curva Nord ma lascia sul campo altri due punti che sarebbero stati più che meritati.

Il gioco inizia a farsi vedere, con un Brienza che prende per mano la sua squadra sostenuto dalle fasce che spingono. Martinho ha l’argento vivo addosso cosi come Fedato dall’altra parte. Tutto bene? Ni. Se la squadra costruisce tantissimo, l’attacco resta anemico col solo Brienza a trovare il gol con una prodezza balistica (come già successo a Brescia). De Luca ha diverse occasioni ma le cicca e l’ingresso di Maniero è tardivo. Ora trasferta a Frosinone con il ritorno di Stellone nella città che l’ha visto protagonista alla guida dei ciociari con una meravigliosa cavalcata dalla Lega Pro alla Serie A: non ci sarà tempo, comunque, per il tecnico romano per i ricordi in quanto al Bari urge raccogliere dopo tanto seminare.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Di Cesare, Daprelà, Martinho, Valiani, Fedele, Fedato, De Luca, Brienza.

V.ENTELLA: Iacobucci, Keità, Pellizzer, Ceccarelli, Iacoponi, Troiano, Sini, Belli, Tremolada, Caputo, Cutolo.

ARBITRO: Minelli di Varese

ANTONIO GENCHI 

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Lega Pro, ottava giornata. Si comincia alle 14:30

Via con la Virtus Francavilla in casa, alle 16:30 sfida a distanza tra Lecce (a Vibo) e Foggia (con l’Akragas). Alle 16:30 chiude il derby Andria-Monopoli

Scende in campo la Lega Pro per l’ottava giornata di campionato. La sfida per la vetta si gioca sull’asse Lecce-Foggia, con i rossoneri che proveranno ad approfittare del turno casalingo (ultima gara a porte chiuse) con l’Akragas, per respingere gli attacchi dei salentini, impegnati a Vibo Valentia con la Vibonese.

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Le gare si giocheranno in contemporanea alle 16:30, con il Foggia di Stroppa che dovrà fare a meno di Sarno per problemi agli adduttori, probabilmente per lungo tempo. Sempre allo stesso orario in campo anche il Taranto, a Catanzaro, con l’intento di recuperare punti a Monopoli e Casertana, in classifica due lunghezze avanti; anche Fondi-Cosenza e Catania-Messina alle 16:30.

L’apertura, alle 14:30, vedrà impegnata la Virtus Francavilla di mister Calabro, in casa contro la Casertana. Il tecnico dei brindisini chiede maggiore grinta ai suoi e di giocare senza timore reverenziale. In contemporanea Siracusa-Matera, con i lucani che proveranno a mettere pressione a Lecce e Foggia per la vetta della classifica.

La chiusura della giornata alle 20:30 con altre tre sfide. Su tutte, il derby Fidelis Andria-Monopoli, ma anche la gara della Juve Stabia in casa della Reggina, con i campani che proveranno a mantenere la terza posizione alle spalle delle due battistrada pugliesi, cercando di respingere gli attacchi del Matera. Sfida salvezza Paganese-Melfi.

Fabio Lattuchella

Foggia, Stroppa: “Partita importante aldilà dell’avversario”

L’allenatore del Foggia, Giovanni Stroppa, prepara la sfida all’Akragas. “Servirà concentrazione e bisognerà attaccare bene e con tanti uomini, ma senza sbilanciarsi”

“Aldilà dell’avversario bisogna portarla a casa”. Ha le idee chiare su cosa serva il tecnico rossonero, Giovanni Stroppa. “A Matera si è chiuso un ciclo e bisognerà aprirne un altro, da domani. Sei vittorie e un pareggio, a Matera, sono serviti e il percorso fin qui è stato eccezionale, ma non abbiamo fatto nulla. La nostra caratteristica è quella di giocare la palla, non possiamo disconoscerla, nella partita scorsa non l’abbiamo fatto al meglio”.

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Riguardo la sfida con l’Akragas, “bisogna attaccare con tanti uomini – sostiene Stroppa – ma non sbilanciarci troppo. Mancherà Sarno? Non cambia nulla, giocherà Chiricò che anche se ha caratteristiche leggermente diverse ci consente di attaccare gli spazi allo stesso modo. Quello di Sarno è un problema che si porta dallo scorso anno. Non riusciva a recuperarlo e abbiamo deciso di fermarlo. Averlo al 100% sarà un vantaggio, per se stesso e per la squadra. Per quanto riguarda la squadra, è in crescita costante, ma non riesco a dare una percentuale. A volte facciamo cose eccezionali, a volte meno bene, ma comunque in modo positivo. Al centro della difesa giocheranno o Coletti o Martinelli, lo deciderò domattina, quando mi sveglierò. Ma la squadra si sta allenando benissimo e non sarà stravolta”.

Infine il pensiero sul campionato: “Questo campionato si deciderà nel girone di ritorno, è lunghissimo e insidioso”.

Fabio Lattuchella

 

 

 

Serie B, 8^Giornata – Impegni casalinghi per Cittadella e Verona. Derby campano tra Salernitana e Benevento. Ecco le gare in programma

Con le gare della Nazionale di Giampiero Ventura, che ieri ha affrontato la Spagna a Torino e domenica affronterà la Macedonia, la Serie A ha lasciato spazio alla serie cadetta nel weekend.

Il campionato di Serie B vedrà giocarsi, nel weekend, la sua ottava giornata con le gare che saranno suddivise tra sabato 8 ottobre e domenica 9. Questa giornata sarà inaugurata dal Novara di Boscaglia che, alle 18, ospita al “Piola” l’Ascoli. Una gara importante per la squadra piemontese che pur essendo partita come una delle possibili protagoniste è relegata all’ultimo posto in classifica con soli cinque punti. Alle 20.30 scenderà in campo la capolista Cittadella che al “Tombolato” ospiterà il Frosinone di Pasquale Marino: impegno ostico per la formazione veneta contro una delle formazioni più attrezzate del torneo ma che sta avendo problemi in questo inizio di stagione.

Domenica nell’insolito orario delle 12.30 ci sarà un altra gara davvero interessante come Verona-Brescia: al “Bentegodi”, gli uomini di Pecchia proveranno a far nuovamente fruttare il “fattore campo” con Pazzini e soci che in tre gare giocate in casa hanno ottenuto tutti e nove i punti messi in palio. Alle 15 si giocheranno ben sette gare: impegno casalingo per il Bari di Stellone che riceve l’Entella di Breda, sfida delicata in chiave salvezza quella tra Latina e Trapani, Perugia-Avellino, Pisa-Spal, Pro Vercelli-Ternana, Spezia-Carpi e Vicenza-Cesena. Alle 17.30, chiuderà questo turno cadetto, l’infuocato derby campano tra Salernitana e Benevento: le due squadre ci arrivano in condizioni diametralmente opposte con i granata di Sannino che annaspano nei bassifondi della classifica mentre gli stregoni sono tra le rivelazioni del campionato.

ANTONIO GENCHI

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ESCLUSIVA – Marchigiani (Il Secolo XIX): “Stellone uno dei migliori in Serie B. Per domenica Bari favorito e su Caputo…

Negli anni ’80, Albano e Romina cantavano la celebre “Nostalgia canaglia”, quella nostalgia che molti tifosi del Bari e addetti ai lavori proveranno con il ritorno della gara dei galletti alla domenica. La domenica è il giorno del calcio per antonomasia e per tutti i nostalgici che avevano giusto il tempo di finire le “brasciole” o la pasta al forno prima di volare allo stadio col Bari, magari, in Serie A. Purtroppo l’impegno domenicale è solamente una casualità con la gara della Nazionale che ha fatto traslare la Serie B alla domenica.

I biancorossi di Roberto Stellone, reduci dal pareggio ottenuto a Brescia, ricevono la visita della Virtus Entella che, a proposito di nostalgia canaglia, annovera tra le proprie fila quel Ciccio Caputo, capitano del Bari fino a qualche anno fa. In vista della gara contro i liguri, abbiamo ascoltato in esclusiva per calciowebpuglia, il giornalista Domenico Marchigiani del quotidiano genovese “Il Secolo XIX”. Con lui abbiamo voluto un pò conoscere meglio la realtà dell’Entella e come arriva la formazione di Breda al match del “San Nicola”.

Domenico, domenica ci sarà Bari-Entella. Come arriva la squadra ligure a questo appuntamento e cosa dobbiamo aspettarci dall’undici di Breda?

Indubbiamente è una squadra che ci arriva bene con una classifica abbastanza tranquillizzante e ci arriva con la voglia di fare qualcosa di meglio in trasferta visto che sugli 11 punti in classifica, 10 li ha fatti in casa. Per una squadra che si deve salvare 11 punti, comunque, sono un buon bottino.

Sulla panchina della Virtus c’è Roberto Breda, un tecnico molto esperto in Serie B e che a Bari ben conosciamo (Bari-Latina dei playoff ndr). Che tipo di formazione vedremo all’opera e, magari, se ci puoi abbozzare una probabile formazione titolare.

Il modulo è sempre quello ossia un 4-3-1-2 che Breda ha ereditato da Aglietti. Ha un paio di dubbi al momento che sono Palermo (influenza), Belli (affaticamento muscolare) e anche Masucci (botta al costato rimediata col Vicenza). In porta dovrebbe esserci Iacobucci, in difesa coppia centrale Pellizzer-Ceccarelli con Iacoponi a destra e a sinistra ballottaggio Sini-Keità, al rientro. A centrocampo Belli a destra, Troiano perno centrale con Palermo centro-sinistra, in avanti Tremolada agirà alle spalle della coppia Cutolo e Ciccio Caputo.

A proposito di Ciccio Caputo, che hai citato in formazione e che guiderà l’attacco contro il Bari, dopo l’esperienza barese si è rilanciato in quel di Chiavari. Finalmente ha trovato la sua dimensione li in Liguria?

Sicuramente si. Il bacino d’utenza di Chiavari non è minimamente paragonabile a quello di Bari cosi come le pressioni. Ciccio qua ha trovato il suo habitat, una piazza dove può esprimersi e la sua dimensione. Una città a misura di uomo, dove puoi passeggiare tranquillamente e in più è difficile essere profeti in patria. La società ha fatto un grosso sacrificio quest’estate per prenderne il cartellino e lui sta ripagando con diciassette gol lo scorso anno e già cinque quest’anno.

Parlavi, giustamente, di differenze di pressioni tra una piazza come Bari ed una come Chiavari. Andando a vedere la classifica notiamo molte medio-piccole li in alto mentre piazze grosse come Bari o Salernitana più indietro. E’ sempre più la B delle piccole in quanto magari è più facile esprimersi?

Indubbiamente ci sono meno pressioni. La popolazione di Chiavari, ad esempio, non raggiunge forse neanche un quartiere di Bari e questo da un parametro di come vivere una piazza del genere. La tranquillità aiuta, anche se, la troppa tranquillità ad alcuni calciatori non li stimola. Dipende tutto dal calciatore, c’è quello che vuole stare tranquillo e quello che vuole avere pressioni per caricarsi. 

Segui l’Entella che ogni anno dice di voler raggiungere la salvezza compreso quest’anno. Nelle prime giornate la squadra di Breda ha fatto molto bene e ti chiedo: sempre la solita solfa della salvezza oppure la squadra ligure può ambire a qualcosa di più prestigioso come un posto nei playoff?

La solfa della salvezza è giusta per una società piccola come l’Entella ma se andiamo a vedere il parco giocatori con giocatori che la Serie B l’hanno frequentata come Iacobucci, Ceccarelli, Pellizzer, Troiano, Caputo, Cutolo, Masucci. Oltre a questi ci sono i giovani: l’Entella negli ultimi due anni ha fatto esordire nove ragazzi provenienti dalla Primavera con un lavoro sotto che tanti non conoscono. La Primavera è seconda in classifica, ha vinto a Roma con la Roma campione d’Italia e ha giocatori come Francesco Puntoriere che lo voleva la Juventus. C’è un movimento di una società seria ed organizzata che guarda al futuro, con l’obiettivo di costruire giocatori in casa come ad esempio Zampano che ora gioca in Serie A col Pescara. La società fa un ottimo lavoro di scouting con l’obiettivo di valorizzare giovani e venderli. I giovani qui hanno la possibilità di giocare e crescere con tranquillità ed è un grande vantaggio per un giovane senza avere grosse pressioni.

Torniamo un momento al Bari. Ci puoi dire la tua impressione, da esterno, sulla squadra biancorossa? Cosa pensi della squadra di Stellone e dove può arrivare, secondo te, questo Bari?

Il Bari, per me, è una delle squadre più forti della Serie B. Non vedo tantissime squadre più forti del Bari, forse il Verona. A me due squadre che intrigano molto sono il Bari e lo Spezia che è una squadra molto solida, ha risolto la questione croata, con un tecnico come Di Carlo che farà parlare di sè come il Bari. Stellone? Per me è uno dei migliori allenatori in assoluto in categoria. Chiaro che poi non è facile, la Serie B come sai è una maratona molto logorante ma del Bari ne sentiremo parlare. Il Bari deve fare del “San Nicola” un fortino. Ho visto il Bari impegnato a Brescia e mi ha fatto una buona impressione, è stato molto sfortunato ma posso dire che meritava di vincere.

Chiudiamo con un pronostico: come pensi che finirà Bari-Entella?

Il Bari, sulla carta, è favorito ma l’Entella ha pochissimo da perdere e tutto da guadagnare. Deve scrollarsi quei fantasmi da trasferta anche se ha perso due volte fuori casa: a Frosinone frutto di episodi mentre a Carpi fu penalizzata da una decisione arbitrale. Punti di forza dell’Entella? La tranquillità.

ANTONIO GENCHI 

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Le statistiche dopo la settima giornata di Lega Pro

Tanti i numeri, poche le reti segnate in Lega Pro. Tutti i numeri dopo la settima giornata

Solo una vittoria esterna nell’ottava giornata di campionato di Lega Pro. Quella della Paganese a Messina. Per i campani si tratta della seconda vittoria esterna consecutiva, mentre per i siciliani della seconda sconfitta casalinga e della terza gara senza vittorie, sempre in casa. Nel complesso della giornata, invece, sono arrivati 5 pareggi e 4 vittorie casalinghe.

Si fermano a 6 le vittorie consecutive del Foggia, comunque al settimo risultato utile consecutivo al pari di Lecce e Matera; così il record più longevo di vittorie, attualmente, è proprio quello dei salentini e del Monopoli, alla seconda affermazione di seguito. Per il Monopoli si tratta della prima vittoria casalinga. In casa inarrestabile la corsa della Juve Stabia, alla quarta vittoria in altrettante gare, mentre il Cosenza è alla terza. Sesta gara senza vittorie per il Melfi e il Catania, quinta per Vibonese (5 sconfitte), Reggina e Virtus Francavilla (quarta sconfitta di seguito), mentre per il Catanzaro, che trova il pareggio dopo le 3 sconfitte precedenti, si tratta del quarto risultato senza vittorie. Il record, comunque, è del Siracusa, che non ha mai vinto in stagione.

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Solo 14 gol segnati, questa diventa la giornata meno prolifica, peggio dei 19 gol della settimana scorsa. La Vibonese non segna da 5 partite e finora ha segnato solo 2 gol, il Catanzaro da 4, Taranto e Reggina da 2. Il Siracusa torna al gol dopo 2 giornate di digiuno. Sempre a segno il Foggia e la Juve Stabia.

Ancora super difese per il Cosenza e il Lecce, alla quarta giornata consecutiva senza subire reti, terza per la Casertana, seconda per Monopoli, Fidelis Andria e Akragas. Male il Melfi, che subisce reti da 6 giornate.

Dopo sette gare arriva la prima tripletta. La mette a segno Ripa della Juve Stabia. In questo turno solo una doppietta, quella di De Vena del Melfi.

Fabio Lattuchella

 

Bari, Caputo torna a Bari da ex. Oltre a lui, ecco gli altri ex biancorossi dell’Entella

Domenica alle ore 15 sarà un tuffo nel passato per tantissimi tifosi del Bari ma non solo. Complice la pausa della Serie A, a causa delle nazionali, la Serie B torna a giocarsi la domenica alle 15 dando quel profumo di passato ormai cancellato con la B che gioca sempre di sabato.

Al “San Nicola” ci sarà Bari contro Entella e l’attenzione non può che soffermarsi sul grande ex dell’incontro ossia Francesco “Ciccio” Caputo. La punta altamurana tornerà in quella Bari che è stata la squadra che lo ha lanciato nel grande calcio, che lo ha reso uomo e capitano prima di allontanarlo (forse frettolosamente) a causa di alcune incomprensioni. Caputo con la maglia della Virtus Entella ha trovato la sua dimensione con un ambiente piccolo ma caloroso che lo ha eletto a proprio beniamino. Dopo gli esordi con la maglia del Noicattaro, Daniele Faggiano (ora diesse del Palermo e allora collaboratore di Giorgio Perinetti) lo portò in maglia biancorossa in un annata straordinaria per il galletto che aveva Antonio Conte in panchina e che andò in Serie A trascinata dai gol di Barreto, Kutuzov e Guberti ma anche dal giovanissimo attaccante murgiano che a fine campionato siglò 10 reti. L’anno dopo, il Bari decise di mandarlo a Salerno ma fu un annata deludente per lui e i campani che retrocedettero miseramente. Il ritorno a Bari fu deludente in una squadra che aveva grossi problemi e che sarebbe retrocessa ma Ciccio in Bari-Cesena, su rigore, ebbe la gioia di siglare l’unico fin qui gol in A. Il passaggio al Siena dal suo mentore Conte fa da preludio ad un Caputo finalmente padrone del Bari. Vincenzo Torrente, approdato sulla panchina del galletto, gli affida le chiavi dell’attacco e soprattutto nell’annata 2012/2013, il numero 18 biancorosso trascina i suoi alla salvezza con ben 17 gol. Sembra finalmente tutto alle spalle ma arriva la mazzata: la Giustizia Sportiva lo squalifica per un omessa denuncia in Salernitana-Bari 3-2 del 2009 finita sotto la lente degli inquirenti per una probabile combine. Il Bari di Alberti, anche senza il suo bomber fermo in tribuna, vola ai playofciccio-caputo-barif nonostante il fallimento e viene eliminata solo in semifinale dal Latina. L’anno nuovo vede Gianluca Paparesta al timone del Bari e Devis Mangia in panchina col tecnico lombardo che fa una scelta, forse infelice ed impopolare, ossia dare la fascia di capitano a Caputo, appena rientrato dalla squalifica. Da lì in poi, il rapporto tra lui e la piazza barese sembra deteriorarsi fino all’inevitabile separazione con Caputo che approda all’Entella. Un trasferimento che ha dato la possibilità a Caputo di esprimersi una piazza senza troppe pressioni e che ha causato un danno tecnico ed economico al Bari che ha “svenduto” Caputo pur di liberarsene. Lo scorso anno, la gara tra Bari ed Entella terminò 0-0 ma la punta altamurana fu tra i migliori in campo.

jadid-bari

Jadid

Nella rosa della Virtus Entella, ritroviamo altri due ex galletti risalenti ad epoche differenti. In difesa ritroviamo quel Simone Benedetti, approdato in biancorosso nel febbraio 2015 ma che in biancorosso ha collezionato solamente tre gettoni. Nella rosa ligure, ma fuori lista, abbiamo anche il marocchino Abderazzak Jadid. Il calciatore, ora 33enne, è passato da Bari nel 2008 giocando nove gare e siglando un gol (in un Bari-Triestina 2-0). Jadid,
è stato il secondo marocchino della storia del Bari alle spalle di Rachid Neqrouz, che a cavallo tra anni ’90 e 2000 ha collezionato ben 160 presenze.

 

 

 

ANTONIO GENCHI 

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Giudice Sportivo, pesante ammenda al Lecce

Pesante ammenda (2500€) al Lecce e meno al Taranto. Loiacono appiedato per un turno. Tutti i provvedimenti delle pugliesi

Ecco tutti i provvedimenti del Giudice Sportivo che riguardano le squadre pugliesi:

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SOCIETA’ – AMMENDA

€ 2.500,00 LECCE SPA perchè propri sostenitori introducevano e accendevano nel propriosettore tre fumogeni uno dei quali veniva lanciato sul terreno di gioco; i medesimi facevano esplodere sul terreno di gioco un petardo, senza conseguenze.

€ 500,00 TARANTO F.C. 1927 S.R.L. perchè propri sostenitori introducevano e facevano esplodere nel proprio settore un petardo, senza conseguenze.

DIRIGENTI – INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA’ IN SENO ALLA F.I.G.C. A RICOPRIRE CARICHE FEDERALI ED A RAPPRESENTARE LA SOCIETA’ NELL’AMBITO FEDERALE A TUTTO IL 30 NOVEMBRE 2016 E AMMENDA € 500.00

TRINCHERA STEFANO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.) Perché al termine della gara si introduceva indebitamente negli spogliatoi e rivolgeva alla terna arbitrale reiterate proteste e frasi offensive (r.cc e proc. fed.).

AMMONIZIONE

CIPULLI ANGELO (MONOPOLI 1966 S.R.L.) per proteste verso un assistente arbitrale durante la gara (espulso, r.A.A.)

ALLENATORI – SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE

TAURINO ROBERTO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.) per comportamento offensivo verso la terna arbitrale durante la gara (espulso, allenatore in seconda).

CALCIATORI ESPULSI – SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER DOPPIA AMMONIZIONE

LOIACONO GIUSEPPE (FOGGIA CALCIO S.R.L.) entrambe per condotta scorretta verso un avversario.

CALCIATORI NON ESPULSI – AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)

CATURANO SALVATORE (LECCE SPA)

Inoltre arriva il terzo giallo per Cianci della Fidelis Andria, il secondo per Abruzzese della Virtus Francavilla, Balestrero, Bei e Pinto del Monopoli e Maurantonio del Taranto. Primo cartellino della stagione per Empereur del Foggia, Albertini e Biason della Virtus Francavilla.

Fabio Lattuchella

 

Foggia-Akragas, arbitra Schirru di Nichelino

Designati gli arbitri dell’ottava giornata del campionato di Lega Pro. Sarà Schirru di Nichelino a dirigere Foggia-Akragas

Sarà Fabio Schirru il direttore di gara designato per Foggia-Akragas. Il fischietto della sezione di Nichelino è alla prima volta in assoluto con i satanelli in campo ed è alla seconda gara stagionale nel girone C di Lega Pro. Ha diretto, il 4 settembre scorso, Virtus Francavilla-Catanzaro.

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Sarà coadiuvato da Tommaso Diomaiuta di Albano Laziale e da Riccardo Fabbro di Roma2.

Fabio Lattuchella

Il punto sulla Lega Pro dopo la settima giornata

Il Lecce, battuta la Reggina 1-0, ne approfitta per raggiungere nuovamente la testa della classifica in condominio con il Foggia, fermato sul pari a Matera (1-1 – quarto gol stagionale di Mazzeo) dopo una partita combattuta, ma non bellissima da parte dei satanelli. Coriacei i biancoblu che erano in vantaggio fino al novantesimo e sono stati raggiunti nel finale.

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La squadra di Stroppa ha, dunque, evidenziato una condizione fisica non proprio ottimale. Il Lecce, invece, contro la Reggina ha disputato una buona partita e ha dimostrato di saper reggere la pressione del “risultato a tutti i costi”, dopo il pareggio pomeridiano del Foggia appunto, per poter candidarsi realmente alla vittoria finale del campionato. Sarà una bella lotta, per ora a 4, con oltre a Foggia, Lecce e Matera, anche la Juve Stabia, che ha vinto di goleada (3-0, prima tripletta stagionale ad opera di Ripa) con la Vibonese e ha superato proprio i lucani mettendosi al terzo posto a 3 punti dal duo di vetta.

Dietro regge solo il Cosenza, ma dopo una sofferenza incredibile al cospetto della Virtus Francavilla, piegata soltanto al 92esimo da una rete di Gambino. Sorpresa Monopoli, sesto in classifica dopo la vittoria di misura sul Fondi (1-0 – Montini), a pari merito con la Casertana, fermata sul pari (0-0) dalla Fidelis Andria. Doppio pari a reti bianche in Akragas-Catanzaro e Taranto-Catania, mentre Melfi e Siracusa battagliano a lungo nel 2-2 finale. Unica vittoria esterna lo 0-2 della Paganese a Messina.

Fabio Lattuchella  

Serie B, 7^Giornata – In testa vincono tutte. Pareggio Bari mentre cade il Frosinone. Vicenza, esonerato Lerda: ecco Bisoli. Ecco quanto successo nella giornata

Settima giornata di Serie B va in archivio con tutte le prime della classe che vincono i rispettivi incontri. La giornata che si è divisa tra venerdì e lunedi ha registrato quattro vittorie casalinghe, tre pareggi, quattro blitz esterni con trentaquattro reti messe a segno sui vari campi della cadetteria.

In testa, come detto, nessuno sbaglia un colpo. La capolista Cittadella, dopo la debacle col Brescia, si riprende alla grande espugnando Trapani per 2-0 grazie alle reti di Iori e di Litteri che trascinano i ragazzi di Venturato mentre affondano un Trapani ancora a caccia del dolce gusto dei tre punti. Vince, con il leitmotiv del momento, il Verona che ancora una volta si affida ai rigori di Giampaolo Pazzini: a Terni, gli scaligeri vincono agilmente per 3-0 grazie a due rigori siglati dal Pazzo a cui si aggiunge la rete dell’ex livornese Siligardi. Tiene il passo delle primissime anche il Benevento di Baroni che affrontava il suo vecchio Novara: al “Santa Colomba” termina 1-0 per i sanniti grazie alla rete messa a segno dal centrocampista Chibsah. Entra, di prepotenza, in zona playoff lo Spezia che, dopo un avvio in sordina, ora appare una formazione davvero tosta: i liguri di Mimmo Di Carlo espugnano il “Del Duca” di Ascoli per 2-0 grazie alla doppietta del brasiliano Nenè. Sconfitta che delude, e non poco, quella rimediata dal Frosinone al “Matusa” contro il Perugia: i ciociari vanno addirittura in vantaggio con Dionisi ma prima si fanno raggiungere da Di Carmine e poi superare dal tap-in sottoporta di Dezi, alla prima rete con gli umbri. Vittoria più che rotonda per l’Entella di Breda che stende il Vicenza: il 4-1 per i liguri è firmato dal difensore-goleador Ceccarelli, da Cutolo, da Caputo e da Tremolada mentre per i veneti a segno Siega; la sconfitta di Chiavari costa la panchina a Franco Lerda, esonerato dal club veneto, che ha nominato Pierpaolo Bisoli come nuovo allenatore. Vince la prima gara della stagione l’Avellino di Toscano che al “Partenio” batte 3-2 la Pro Vercelli: gol irpini con la doppietta di Verde e il gol di Ardemagni mentre per i piemontesi di Longo reti di Mustacchio e La Mantia. Pareggio per Bari e Cesena: i biancorossi di Stellone prima vanno sotto a Brescia con un gol di Caracciolo poi pareggiano con Brienza. 2-2 invece per i ragazzi di Drago che non riescono proprio a decollare: al “Manuzzi” reti romagnole di Ciano e Djuric mentre per i pontini a segno Paponi e Rolando in pieno recupero. Vittoria salvezza per lo Spal che batte 3-2 la Salernitana di Sannino: vantaggio campano con Donnarumma, pari e sorpasso con Schiattarella e Mora, pareggio granata con Coda e gol decisivo di Antenucci. Nel posticipo di lunedi sera, pari per 1-1 tra Carpi e Pisa: vantaggio locale con Lasagna ma gli uomini di Castori in 9 (espulsi Mbaye e Sabbione) subiscono il pareggio toscano a firma di Umberto Eusepi.

CLASSIFICA: Cittadella 18, Verona 16, Benevento 14, Spezia 13, Pisa 12, Entella 11, Brescia e Carpi 10, Bari e Perugia 9, Spal e Frosinone 8, Ascoli, Cesena e Ternana 7, Avellino, Salernitana e P.Vercelli 6, Latina, Novara, Vicenza e Trapani 5.

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Serie B: Pazzini sempre più leader

In attesa del posticipo di questa sera tra Carpi e Pisa, sono 32 le reti realizzate nel settimo turno del campionato di Serie B.

Altra doppietta e salita a quota 6 per il capo cannoniere Gianpaolo Pazzini, esperto attaccante dell’Hellas Verona, che guida solitario la classifica marcatori.

Segnano e salgono a quota 5, Caputo della Virtus Entella e Litteri del Cittadella.

In evidenza con una doppietta, Nenè dello Spezia, che sale a quota 4 reti segnate.

Sale a 4 anche La Mantia della Pro Vercelli.

Terza rete in campionato per Andrea Caracciolo del Brescia e Dionisi del Frosinone.

Seconda rete stagionale per Coda e Donnarumma della Salernitana, Iori del Cittadella, Mustacchio della Pro Vercelli, Mora e Schiattarella della Spal, Paponi del Latina, Verde dell’Avellino (doppietta per lui), Ceccarelli della Virtus Entella e Djuric del Cesena.

Prima rete in campionato per i vari Ardemagni, Brienza, Chibsah, Di Carmine, Dezi, Antenucci, Siligardi, Cutolo, Tremolada, Siega, Ciano e Rolando.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 7 (prime posizioni)

 

 

6 Pazzini (Hellas Verona)

5 Caputo (Virtus Entella) e Litteri (Cittadella)

4 La Mantia (Pro Vercelli), Maniero (Bari), Morosini (Brescia) e Nenè (Spezia)

3 Andrea Caracciolo (Brescia), Ciciretti (Benevento), Dionisi (Frosinone) e Strizzolo (Cittadella)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Pari acciuffato in extremis per il Foggia a Matera

Un Foggia non in forma mette a referto il primo pareggio della stagione sul campo di un coriaceo Matera. Ai punti avrebbe meritato la squadra dei sassi che era andata in vantaggio al 41esimo con Armellino per poi vedersi raggiungere dal Foggia a 90esimo inoltrato da un tap-in vincente di Mazzeo, dopo un tiro di Agnelli.

I rossoneri, con Gerbo a centrocampo e Riverola nel tridente di attacco, non hanno brillato per condizione e hanno, soprattutto, demeritato per determinazione. Poca, troppo poca per battere il Matera, ma quella giusta per acciuffare nel finale la gara. La voglia, spesso, c’è stata, ma è mancata la lucidità negli ultimi 20 metri.

Il pareggio è un risultato positivo per il Foggia, che non avrebbe potuto vincere sempre, ma il modo in cui è arrivato lascia qualche perplessità.

Fabio Lattuchella

Matera-Foggia 1-1

Nel finale un gol di Mazzeo per il Foggia pareggia quello di Armellino nel primo tempo. Termina in parità il big match tra Matera e Foggia

MATERA – Bifulco; Ingrosso, Mattera, De Franco; Di Lorenzo, Armellino, De Rose, Iannini, Casoli; Infantino, Negro. All. Gaetano Auteri

FOGGIA – Guarna; Angelo, Loiacono, Empereur, Rubin; Agnelli, Vacca, Gerbo; Riverola, Sarno, Mazzeo. All. Giovanni Stroppa

Bari, Ichazo ancora in versione combinaguai. Brienza rimedia e salva i suoi. 1-1 a Brescia

Il Bari di Roberto Stellone torna dalla trasferta al “Rigamonti” di Brescia con un 1-1 che soddisfa poco e niente la truppa pugliese che, per lunghi tratti, ha giocato un ottimo match.

Il tecnico ex Frosinone, come aveva preannunciato nella conferenza stampa di vigilia, mette in campo la coppia d’attacco Brienza con Giuseppe De Luca (Maniero out) mentre a centrocampo si rivede Martinho titolare. In casa Brescia, il tecnico Brocchi si affida all’airone Caracciolo sostenuto da Bonazzoli. La partita è subito vibrante con De Luca che ha una ghiotta occasione ma da posizione defilata si fa murare dal portiere locale Minelli. Il Bari si rende ancora pericoloso con Martinho, sempre ispirato da De Luca, ma il brasiliano non riesce a sbloccare il match. La gara prosegue frizzante da una parte e dall’altra con entrambe le squadre che provano a superarsi col primo tempo che si chiude con un palo dei biancorossi colpito dal centrocampista Fedele. La ripresa si apre come si era chiuso il primo tempo col Bari alla ricerca del gol ma come col Benevento arriva il fattore Ichazo: su un innocuo cross, il portiere biancorosso si lancia in una folle uscita con Andrea Caracciolo che di testa lo anticipa e porta in vantaggio le rondinelle (secondo errore/orrore del portiere del Torino dopo il rigore regalato al Benevento). Il Brescia sembra poter approfittare della botta psicologica ma l’eterno Franco Brienza pareggia i conti: l’ex fantasista di Palermo e Bologna disegna un sinistro magico da fuori area che non da scampo al portiere bresciano; primo gol del Bari che non porta la firma di Maniero. La gara si interrompe per diversi minuti: uno steward in servizio allo stadio “Rigamonti” si accascia per un malore sotto il settore ospiti e i soccorsi intervengono in maniera tempestiva. Dopo qualche minuto di soccorsi sul posto, il malcapitato riprende conoscenza, viene portato via in ambulanza e la gara può riprendere. Stellone inserisce anche Boateng al posto di un deludente Fedato e l’ex Under 21 ha tra i piedi un occasione proprio nelle battute finali ma il pallone termina di un soffio fuori. Finisce 1-1 tra Brescia e Bari, un punto che accontenta più i lombardi dei pugliesi che forse, ai punti, avrebbero meritato qualcosa di più.

BRESCIA (4-3-1-2): Minelli, Coly, Bubnjc, Somma, Untersee, Pinzi, Bisoli, Ndoj, Morosini, Caracciolo, Bonazzoli.

BARI (4-4-2): Ichazo, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Cassani, Martinho, Fedele, Valiani, Fedato, Brienza, De Luca.

ARBITRO: Pasqua della sezione di Tivoli

RETI: 52° Caracciolo, 62° Brienza.

ANTONIO GENCHI 

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Fidelis Andria: a novembre si giocherà in Coppa Italia Lega Pro

Coppa Italia Lega Pro: la Fidelis Andria a novembre affronterà la vincente della gara tra il Foggia e la Juve Stabia

 

Nella tarda mattinata odierna è andato in scena il sorteggio per gli accoppiamenti della Fase Finale della Coppa Italia di Lega Pro 2016/17 a cui parteciperanno le 11 squadre qualificatesi nella fase eliminatoria e le 27 squadre che hanno partecipato alla Tim Cup.

La Fidelis Andria, inserita tra le società ammesse alla seconda parte della competizione, entrerà in scena nei sedicesimi di finale, in una data compresa tra il 1-2-9 novembre 2016 a seconda dell’esito delle gare di qualificazione del 1° turno.

I biancoazzurri, affronteranno al “Degli Ulivi” la vincente della sfida Foggia-Juve Stabia, in programma il 19 ottobre 2016.

 

Il regolamento prevede una gara unica di sola andata ad eliminazione diretta. Otterrà la qualificazione al turno successivo la compagine che avrà segnato il maggior numero di reti. In caso di parità di marcature, le squadre disputeranno due tempi supplementari di 15 minuti ciascuno.

Persistendo il punteggio di parità si procederà ai calci di rigore per determinare la squadra che accederà al turno successivo.

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

Serie B, 7^giornata – Impegni esterni per Cittadella e Verona. Benevento ospita Novara. Chiude Carpi-Pisa

Dopo il recupero tra Ascoli e Cesena (non disputata alla prima giornata a causa del sisma che colpì il centro-Italia e che aveva creato problematiche allo stadio “Del Duca) terminato 0-0, il campionato cadetto riprende regolarmente la sua marcia con la settima giornata.

Giornata che si aprirà ufficialmente venerdì sera con la sfida delle 20.30 tra Brescia e Bari. Dopo l’anticipo del “Rigamonti”, il sabato pomeriggio ospiterà ben sette gare con fischio d’inizio alle 15. Il Cittadella, dopo la batosta rimediata col Brescia, cerca di capire se quella contro le rondinelle è stata soltanto una giornata storta o qualcosa di più serio: per i ragazzi di mister Venturato impegno in Sicilia contro il Trapani, ancora a caccia della prima vittoria in questo campionato. Impegno in trasferta anche per il Verona di Pecchia che rende visita alla Ternana e va a caccia della quarta vittoria consecutiva. Alle spalle della strana coppia tutta veneta in testa, c’è il Benevento rinvigorito dalle quattro sberle rifilate al Bari: per gli stregoni impegno al “Santa Colomba” contro il Novara, una delle delusioni di questo avvio di campionato cadetto. Sfida che mette tre punti d’oro in ottica salvezza quella del “Partenio” tra Avellino e Pro Vercelli cosi come quella tra lo Spal e la Salernitana. Gara interessante quella tra Frosinone e Perugia mentre l’Entella chiede strada al Vicenza per consolidarsi in zona playoff.

Domenica campi interessati Cesena ed Ascoli. I romagnoli di Massimo Drago non sono affatto partiti col piede giusto (6 punti in 6 gare) e alle 15.00 ospita un Latina che ha fatto anche peggio, avendo due punti in meno in classifica. Piccola curiosità: nel 2013/2014 le due squadre si giocavano la Serie A nella finalissima playoff vinta poi dai bianconeri, allora allenati da Bisoli. Altra sfida è quella del “Cino e Lillo Del Duca” delle ore 17.30 con la formazione marchigiana che riceve uno Spezia che dopo aver balbettato all’inizio pare aver preso la strada giusta.

La settima giornata si chiuderà lunedi col posticipo delle 20.30 che metterà di fronte Carpi e Pisa. Sfida di alta classifica tra le squadre di Castori e Gattuso che arrivano carichi di entusiasmo. I toscani sono attanagliati dai problemi societari ma Ringhio sta tenendo le fila di un gruppo che tra mille difficoltà è al momento quarto in classifica.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, a Brescia in emergenza ma urge una vittoria scaccia-pensieri. Maniero out. Ecco le probabili formazioni e i precedenti

Dopo la pesante debacle interna contro il Benevento (con i sanniti che hanno banchettato sui biancorossi vincendo 4-0), il Bari di Stellone è chiamato a rialzarsi.

L’occasione, la da il calendario, con i galletti che si impegnati nell’anticipo di venerdì al “Rigamonti” contro il Brescia. Impegno ostico, quello in terra lombarda, contro le rondinelle di Cristian Brocchi che fin qui hanno disputato un ottimo campionato andando anche a vincere in casa della capolista Cittadella per 3-0.

In casa Bari non si è vissuta una settimana semplicissima con le dichiarazioni al vetriolo di Battistini, procuratore di Alessandro Micai e la risposta ficcante del diesse Sogliano. Proprio Sean Sogliano è salito in cattedra per difendere i suoi e dare un segnale a tutto l’ambiente biancorosso: non si scherza. In Lombardia però il Bari deve lasciarsi tutto alle spalle e pensare a Morosini e compagni. La trasferta a Brescia sarà in piena emergenza con anche Maniero che si è unito alla numerosa lista di indisponibili. Senza il suo bomber principe, il Bari cerca i gol del fin qui deludente De Luca e di Franco Brienza, chiamato agli straordinari dopo la gara da titolare contro il Benevento. Il tecnico romano ha diramato la formazione che scenderà in campo alle 20.45: in porta ancora confermato Ichazo, a caccia di riscatto dopo l’errore col Benevento, in difesa spazio al quartetto visto contro i sanniti ossia Sabelli e Cassani esterni col duo Tonucci-Capradossi centrali (ancora fuori Di Cesare e Moras). Centrocampo con Valiani, Fedele, Martinho e Fedato mentre in attacco i prima citati De Luca con Brienza. In casa lombarda ecco la probabile formazione (4-3-1-2): Minelli, Untersee, Coly, Somma, Calabresi, Bisoli, Pinzi, Modic, Morosini, Caracciolo, Bonazzoli.

La gara sarà diretta da Pasqua della sezione di Tivoli (mai vittoriosi il Bari col fischietto laziale) mentre la gara di domani sarà la numero 39 tra Brescia e Bari in Lombardia: sette volte hanno vinto i galletti, diciannove pareggi e tredici vittorie dei padroni di casa. Lo scorso anno, il Bari di Camplone vinse col brivido a Brescia per 3-2 nel finale di stagione grazie ai gol di Rosina, Puscas e al rigore decisivo al 93esimo siglato dallo stesso fantasista ex Torino ora alla Salernitana. Nel 2014 fu l’ex barese Sodinha a regalare la vittoria ai bresciani e a consegnare un natale amaro al Bari (la gara si giocava il 24 dicembre).

ANTONIO GENCHI 

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