Turitto chiama, Herrera risponde. il Bitonto fermato a Sorrento: è 1-1

Un pareggio per continuare la striscia positiva, non senza qualche rammarico, ma pur sempre ottenuto su un campo difficile e contro un avversario ostico.
Il Bitonto torna con un punto dalla trasferta di Sorrento: allo stadio “Italia” dell’incantevole comune campano, è 1-1 tra rossoneri e neroverdi. Ottimo primo tempo del Bitonto, che rischia solo in una circostanza ma sfiora ripetutamente la rete, cogliendo anche un palo; nella ripresa i nerovedi rischiano in avvio qualcosina ma poi restano in superiorità numerica e colgono il meritato vantaggio, subendo però poco dopo il pari solo grazie alla giocata del singolo e sprecando nel finale il colpo da tre punti. Rammarico, si, per quello che poteva essere e non è stato, ma anche consapevolezza di essere usciti indenni da una trasferta trappola, contro un avversario davvero temibile. Perché il Sorrento è tra le rivelazioni di questo campionato, in serie positiva da dieci turni ed in grado di fare scacco matto già a numerose grandi. Pareggio dunque importante per il Bitonto, che resta in alto – seppur scavalcato dal Foggia – ma che ha l’occasione di tornare già mercoledì in vetta, se dovesse riuscire a superare il Grumentum nei 35 minuti finali del match sospeso domenica 17 novembre causa pioggia.
Mister Roberto Taurino recupera Colella e Marsili, ma li porta entrambi in panchina non rischiandoli dal 1’. Ancora out i difensori Montrone e Gianfreda. Unica novità di formazione rispetto la gara col Grumentum, l’innesto a centrocampo dell’under classe ’99 Bolognese, dentro al posto di Vacca. Sono cinque dunque gli under in campo nell’undici iniziale bitontino: solito 3-5-2 col Figliola tra i pali; linea di difesa composta da Gargiulo – Lomasto – Amelio; a centrocampo, nel mezzo Biason – Bolognese – Piarulli, sulle corsie Terrevolie Turitto; in avanti coppia d’attacco Patierno – Lattanzio.
Buona partenza per il Bitonto, che al 4’ reclama per un contatto dubbio in area di rigore: scambio al limite tra Patierno e Terrevoli, con il laterale classe 2000 che viene fermato in maniera sospetta in area di rigore da un avversario. L’arbitro, il sig. Iannello di Messina, lascia continuare.
Il Bitonto alza i giri del proprio motore: al 10’ Turitto se ne va sulla fascia sinistra, la mette al centro con Patierno pronto a concludere ma anticipato all’ultimo istante. Otto minuti dopo la più importante occasione per il Sorrento: cross dalla destra di Cesarano, respinge la difesa bitontina con Amelio, sulla sfera si avventa De Rosa cha fa partire una botta di destro dal limite e ci vuole la prodezza di Figliola, che devia in angolo. Reazione Bitonto, che avrebbe decisamente meritato maggior fortuna: al 24’ Patierno si libera in area di rigore, ci prova col destro a giro, palla sul fondo. Quattro minuti più tardi l’opportunità più importante per il Bitonto: Lattanzio tiene palla, allarga per Turitto che crossa al centro dell’area per Patierno, bravo a scambiare subito con Lattanzio, che prova la conclusione ma viene contrato da un avversario, la sfera sbatte sul palo, sulla ribattuta si avventa Piarulli ma calcia alto sopra la traversa. Occasione ghiottissima per i neroverdi, vicinissimi al vantaggio. Ma gli uomini di Taurino continuano a premere sull’acceleratore: al 31’ ci prova col sinistro Patierno, dal limite dell’area di rigore, para centrale il portiere campano Scarano. Al 39’ ancora scambio pericoloso tra i due attaccanti neroverdi: Patierno serve, con una sponda di testa, Lattanzio, che avanza palla al piede fino al limite dell’area di rigore, ci prova col sinistro ma palla di poco sul fondo. È l’ultima emozione di un primo tempo che si chiude sullo 0-0, ma il Bitonto avrebbe decisamente meritato ai punti il vantaggio.
Il primo squillo della ripresa è di marca rossonera, dopo soli due giri di lancette: batti e ribatti in area bitontina, ci prova di testa De Rosa, dall’altezza dell’area piccola di rigore, ma Figliola è chiamato ad un altro intervento importante e respinge in angolo.
Un episodio di svolta arriva al 53’: gomitata del numero 11 del Sorrento, Gargiulo, ai danni del neroverde Gargiulo, è rosso diretto per l’arbitro. Campani in dieci uomini, Bitonto con la superiorità numerica per oltre mezzora. E subito neroverdi che provano a sbloccare il risultato: cross di Bolognese dal limite dell’area, Lattanzio controlla di petto e prova la sforbiciata, palla alta sopra la traversa. Ultima giocata per Bolognese, al suo posto dentro Vacca per il primo cambio scelto da mister Taurino.
Il Bitonto capisce che è il momento di concretizzare la superiorità numerica e ci riesce al 69’: l’azione si sviluppa sulla destra con Terrevoli, che serve Vacca, bravo ad incunearsi in area di rigore e a provare la conclusione, un difensore sorrentino svirgola, la sfera arriva a Turittoche controlla di petto e col sinistro trova la rete che sblocca il risultato, sul secondo palo! Rete numero due in campionato per l’esterno barese, Bitonto in vantaggio 1-0.
Mister Taurino cambia: dentro Merkaj, esce Lattanzio. La gioia del vantaggio non dura molto per il Bitonto: punizione al 76’ per il Sorrento, un primo tentativo di Herrera sbatte sulla barriera ma per l’arbitro è fallo di mani e nuova punizione, sul secondo tentativo ci riprova sempre lo stesso Herrera, che la piazza all’incrocio, imparabile per l’incolpevole Figliola. È la rete del pareggio del Sorrento, è l’1-1. Si interrompe a oltre 880 minuti l’imbattibilità della porta bitontina (che durava dal minuto 2 di Bitonto – Agropoli della 4^ giornata), trafitta solo da una grande giocata del singolo.
Reazione Bitonto: ci prova Amelio con una punizione dal limite, palla alta sopra la traversa non di molto.
Nel Sorrento esce Herrera, che poco dopo viene espulso direttamente dalla panchina. Ultimi assalti neroverdi e all’88’ arriva una clamorosa occasione per la vittoria: ci prova Turitto dalla sinistra dell’area di rigore, respinta di Scarano, e nell’area piccola, a pochi passi dallo specchio di porta, Merkaj calcia oltre la traversa. Opportunità assai ghiotta e sciupata dal Bitonto, che nei quattro minuti di recupero non riesce a scalfire nuovamente la retroguardia campana: termina 1-1, col Bitonto che continua la sua striscia di risultati utili consecutivi, che sale ad otto gare, in attesa di concludere mercoledì, con gli ultimi 35 minuti, la sfida col Grumentum. In classifica i neroverdi si portano a quota 26 punti e vengono superati in vetta dal Foggia, in attesa appunto del recupero. E del faccia a faccia in programma domenica al “Città degli Ulivi”. Dunque una settimana chiave nella stagione neroverde: prima l’assalto al Grumentum, poi l’affascinante sfida al Foggia. La città è chiamata a spingere il leone.
13^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
SORRENTO – BITONTO 1 – 1
Reti: 24’ st Turitto (B), 31’ st Herrera (S)
SORRENTO: Scarano, Cesarano, Masullo, La Monica, Cacace, Fusco, Costantino (13’ st Figlilia), De Rosa, Vitale (13’ st Vodopivec), Herrera (39’ st Bonanno), Gargiulo.
A disp. Semertzidis, D’Alterio, Peluzzi, Esposito, Bozzaotre, Cassata. All. Maiuri
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Amelio, Bolognese (17’ st Vacca), Lomasto, Gargiulo, Lattanzio (29’ st Merkaj), Biason, Patierno (c), Piarulli, Turitto.
A disp. Zinfollino, Colella, Mazzone, Gagliardi, Zaccaria, Marsili, Palmisano. All. Taurino
Arbitro: Iannello (Messina). Assistenti: Chichi (Palermo) e Palla (Catania)
Ammoniti: Costantino, Vitale, Herrera, Gargiulo, Figliolia (S); Patierno, Vacca (B)
Espulsi: Gargiulo (S) all’8’ st per gioco scorretto, Herrera (S) al 40’ st dalla panchina

Un rigore a tempo scaduto di Rodriguez consegna i 3 punti al Cerignola. Finisce 2-1 al Monterisi

Una partita gestita bene, condotta egregiamente dagli uomini di mister Laterza che hanno saputo soffrire su un campo difficile, reso pesante dalla pioggia caduta durante tutto il giorno su Cerignola.
Ottima reazione dopo il gol subìto, con il pareggio dopo pochi minuti di Corvino, una vera spina nel fianco per la difesa ofantina. Al 95′ però, un episodio fa sfumare quello che sarebbe stato un ottimo pareggio esterno: il calcio di rigore per un fallo di mano in area di Lorusso, consegna i 3 punti ai padroni di casa.
La partita parte in sordina, la pioggia non permette di effettuare le trame di gioco preparate dagli allenatori in settimana. La prima occasione della gara arriva al 15′ ed è di marca gialloblu: cross di Sansone, sulla palla si avventa Marotta che però, di testa, non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. 1′ più tardi la risposta del Fasano: 16′ 0-0 tiro da fuori di Serri, Cappa riesce a respingere, Diaz in mezzo per Prinari che tocca ma manda fuori! Al 20′ l’Audace passa: tiro-cross teso di Rodriguez e a Longo, appostato sul secondo palo, basta toccare la palla spingerla in rete. Al 29′ Suma si esalta con un doppio intervento, prima su Marotta e poi su Longo. Il Fasano sembra accusare il colpo ma al 31′ arriva il pareggio: pasticcio difensivo di Rosadia che di testa cerca il retropassaggio su Cappa, alle sue spalle si inserisce Corvino che con un pallonetto deposita in rete e rimette il risultato in parità. Allo scadere del primo tempo, grande occasione del Cerignola: cross su calcio di punizione, Longo colpisce il palo e poi Rosadia si vede negare la gioia del gol da uno strepitoso Suma in uscita a valanga.
Nella ripresa al 16’st grande occasione per gli ofantini: uscita di Suma, palla che finisce alta e al centro dell’area, Longo a botta sicura si coordina ma spara alto! Decisivo il disturbo di Corvino in scivolata. È stato un secondo tempo dettato dalla grande intensità, in cui il Fasano ha cercato di gestire il risultato mentre i padroni di casa hanno giocato alla ricerca dell’occasione che facesse svoltare la gara a loro favore. Occasione che è arrivata allo scadere dell’ultimo dei 6′ di recupero decretati dal direttore di gara: missile di Rodriguez in faccia a Lorusso che si trovava a pochi passi. Il difensore fasanese d’istinto si protegge il volto ma per l’arbitro non ci sono dubbi: è calcio di rigore! Dal dischetto lo stesso Rodriguez realizza e manda in visibilio lo stadio Monterisi di Cerignola.
AUDACE CERIGNOLA – US CITTÀ DI FASANO 2-1 (1-1)
Reti: 20′ Longo (C), 31′ Corvino (F), 95′ Rodriguez rig (C)

AUDACE CERIGNOLA: Cappa, Celentano, Russo, De Cristofaro, Longhi, Rosania, Longo (47’st Cinque), Coletti, Rodriguez, Marotta (25’st Martiniello), Sansone (37’st Sindic). A disp.: Sarri, Tancredi, Muscatiello, Caiazza, Syku, Di Cecco All. Vincenzo Feola
US CITTÀ DI FASANO: Suma, De Vitis, Pedicone (44’st Cavaliere), Ganci, Rizzo, Gonzalez, Serri (14’st Forbes), Schena, Dìaz, Corvino (44’st Lorusso), Prinari (32’st Titarelli) A disp.: Rizzitano, Sisto, Pittelli, Lanzone, Cochis. All. Giuseppe Laterza
Ammoniti: Marotta (C), Prinari (F), Schena (F), Lorusso (F).
Note: espulso Lorusso per doppio giallo.
Rec.: 2′ pt, 6’st
Arbitro: Rispoli di Locri

Terza sconfitta consecutiva per il Brindisi di Mr. Ciullo

Nella tredicesima giornata di campionato il Brindisi cade al “Fanuzzi” contro il Francavilla con il risultato di 1-2, incappando nella terza sconfitta consecutiva. Mister Ciullo all’ultimo momento deve fare a meno di Montaldi per volontà dello stesso di non scendere in campo e schiera i suoi con un 4-3-3 con Ancora e Sorrentino ai lati con Semião Granado punta centrale; il Francavilla di Del Prete risponde con un 4-2-3-1 con Mancino punta centrale e alle sue spalle Fanelli, Flordelmundo e Nolè. La prima azione degna di nota giunge al 6’ con una conclusione da distanza siderale di Sorrentino che colpisce al volo con il destro con Caruso che blocca senza problemi. Due minuti dopo risponde la formazione sinnica con una rasoiata di Mancino ben controllata da Lacirignola. Dopo una fase di studio iniziale è il Francavilla a portarsi in vantaggio al primo vero affondo con Floderlmundo che appoggia sottoporta per l’accorrente Mancino che deposita in rete a porta sguarnita. I padroni di casa accusano il colpo e al 31’ i rossoblù si rendono pericolosi con un colpo di testa di Mancino su assist di Flordelmundo dalla sinistra ma Lacirignola blocca. Poco dopo una rasoiata di Marino viene bloccata a terra da Caruso. Al 35’ una punizione di Sorrentino viene intercettata dall’estremo difensore sinnico. Al 40’ Ancora serve Marino che di prima intenzione fa partire un fendente che termina sopra la traversa. L’ultimo sussulto del primo tempo è un tiro ravvicinato di Pizzolla che finisce centralmente tra le braccia di Caruso.
Il Brindisi giunge al pari a inizio ripresa, al secondo minuto, con Ancora che si procura e realizza il rigore spiazzando Caruso dagli undici metri. Per l’attaccante in maglia numero 11 si tratta del terzo sigillo in campionato. Al 13’ ci prova il neo entrato Maggio con un colpo di testa che termina a lato. Al 16’ azione personale di Corbier che semina panico sulla fascia destra, ma anziché concludere a rete, serve di testa Sorrentino che si destreggia e va al tiro con la sfera che termina centrale. Al 18’ manovra di marca biancazzurra con Escu che colpisce da fuori area con la palla che sorvola la traversa. Al 28’ il Francavilla si riporta in vantaggio: su azione da corner è Nolè a colpire in rovesciata con Fruci che prova a salvare sulla linea con un colpo di testa ma la sfera batte sul palo e finisce in rete. Al 32’ corner di Marino per l’inzuccata sottoporta di Toure che termina fuori di un soffio. Tre giri di lancette, altro corner e colpo di testa questa volta di Ianniciello che va fuori. Al 36’ una colossale occasione per il pareggio degli adriatici capita sui piedi di D’Ancora che da buona posizione fa partire una conclusione che finisce alta. Al 39’ è Fruci ad immolarsi salvando in estirada sul tiro a botta sicura di Maggio. Al 40’ gli ospiti sfiorano il tris con un diagonale di De Marco che accarezza il palo esterno e termina fuori. L’ultimo sussulto giunge al 48’ con una punizione di Marino che non inquadra lo specchio della porta. Il Francavilla sbanca così il Fanuzzi battendo i biancazzurri di mister Ciullo con il risultato di 2-1.
Nella prossima gara di campionato, in programma domenica 1 dicembre, il Brindisi farà visita al Gladiator presso lo stadio “Mario Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere.
IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 13^ giornata; Data e ora 24.11.2019, ore 15:00 – Stadio “Franco Fanuzzi” di Brindisi
BRINDISI-FRANCAVILLA 1-2
Marcatori: 25’ pt Mancino (F), 2’ st Ancora su rig. (B), 28’ st aut. Fruci (F).
BRINDISI (4-3-3): Lacirignola; Corbier, Capone, Fruci, Escu; D’Ancora, Marino, Pizzolla; Ancora, Semião Granado (32’ pt Toure), Sorrentino (25’ st Merito). A disposizione: Pizzolato, Capone, Dario, Zappacosta, Masocco, Galiano, Boccadamo. All. Salvatore Ciullo.
FRANCAVILLA (4-2-3-1): Caruso; Benivegna, Cabrera, Quinto, Farinola; Grandis (22’ st Monaco), Petruccetti; Fanelli (16’ pt De Marco), Flordelmundo (46’ st Nicolao), Nolè (37’ st Avella); Mancino (1’ st Maggio). A disposizione: Centonze, Credentino, Lorusso, Falzetta. All. Genny Del Prete.
Arbitro: Sig. Matteo Canci – sezione di Carrara; 1° assistente: Sig. Edoardo Salvatori – sezione di Tivoli; 2° assistente: Sig. Fabrizio Almanza – sezione di Latina.
Ammoniti: D’Ancora, Toure (B); Flordelmundo (F).
Note: corner 5-2; recupero 4’ pt, 4’ st; circa 500 spettatori.

Il Nardò si abbatte sulla Gelbison

Un Nardò indomito annichilisce la Gelbison sotto la bufera.
Dopo un primo tempo privo di particolari emozioni, caratterizzato dall’equilibrio e da scarse occasioni da goal su un terreno scivoloso, il match si è acceso nella ripresa con un finale pirotecnico sotto un diluvio.
Cronaca scarna nel primo tempo.
Solo due corner e un paio di calci di punizione dalla distanza scodellati nell’area neretina dai rossoblu vallesi.
Nardò più pericoloso negli ultimi minuti con Calemme che al 41′ impatta male un pallone invitante di Mengoli calciando fuori e al 44′ tira dal limite mandando alto di poco.
Nella ripresa cambia la musica. La Gelbison prova a farsi pericolosa con un corner su cui Mirarco e la difesa neretina sono svegli e spazzano l’area ma sull’azione di ripartenza Camara conquista un calcio di punizione sui 40 metri.
Siamo al 51′ e Calemme piazza il pallone prendendo la rincorsa. Nessuno crede al tiro ma il fantasista napoletano sente il vento alle spalle e calibra un tiro teso che tocca terra ad un metro dalla porta di D’Agostino e si infila a fil di palo. Toro in vantaggio.
La Gelbison si scuote subito e al 53′ va vicina al pari.
Caruso si sgancia sulla sinistra, converge e fa partire un insidioso diagonale. Mirarco si distende in tuffo e devia in corner.
Partita viva e combattuta. Aumenta la pioggia ma anche la determinazione del Nardò.
Al 62′ calcio di punizione decentrato per i granata. Batte Calemme e in area Centonze è più lesto di tutti ad incornare in rete. Ora il Toro ci crede.
Viene giù il diluvio. Il terreno è un acquitrino, la Gelbison prova a forzare ma il Nardò ribatte colpo su colpo. Squillante inserisce, Tandara, poi Esposito e Maio ma il Nardò regge l’urto.
Nel finale i granata rimangono in dieci. Mengoli commette un fallo d’impeto sul terreno acquitrinoso. Doppio giallo ed espulsione.
Ultimi assalti della Gelbison con Varela che davanti a Mirarco non riesce a concludere a rete.
Nel recupero è tempo di colpo di scena. Mirarco dalla propria area effettua un rinvio con i piedi. Parabola altissima che accompagnata dal vento e con un rimbalzo assassino sul fango beffa D’Agostino finendo nella porta opposta. Goal storico. Nardò stoico. La salvezza non è più una chimera.
NARDO’-GELBISON 3-0
RETI: 6’st Calemme, 17’st Centonze, 46’st Mirarco
NARDÒ: Mirarco, Frisenda, Centonze, Danucci, Trinchera, Pantano, Natalucci, Mengoli, Camara (38′ st Montaperto), Calemme (45’+1 Avvantaggiato), Cancelli.
A disposizione: Montagnolo, Stranieri, Spagnolo, Matere, Vecchio, De Luca, Iannucci.
Allenatore: Antonio Foglia Manzillo.
GELBISON: D’Agostino, De Simone (11′ st Zanghi), Cassaro, Diop (30′ st Maio), Mautone, De Gregorio, Caruso, Santorusso, Varela, Pipolo (23′ st Esposito), Orlando (20′ st Tandara).
A disposizione: Napolitano, Esposito, Giobbe, Rizzo, Difficile, Zullo.
Allenatore: Luigi Squillante
Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia

L' FBC Gravina sbanca lo Iacovone

Dopo 4 vittorie consecutive si ferma la serie di risultati utili positivi del Taranto. Gli uomini di Panarelli perdono 0-3 contro un ottimo Gravina su un terreno di gioco al limite della praticabilità.
Il match inizia subito con gli jonici all’attacco cercando subito la via della rete con Genchi che impegna per ben due volte il portiere del Gravina Loliva. Il terreno di gioco diventa sempre più pesante e inaspettatamente arriva al 38° minuto il goal del vantaggio per gli ospiti con Prosi che insacca da fuori aria beffando Sposito.
Il primo tempo termina così.
Nella ripresa i rossoblù partono subito forte e al 49° conquistano un rigore per atterramento in aria di Oggiano. Sul dischetto va Genchi che però manda il pallone sul palo con Loliva spiazzato.
A questo punto Panarelli, per dare un segnale alla squadra, toglie Benvenga e inserisce Guaita ma la partita non cambia. Gli jonici si sbilanciano ancora di più e in contropiede subiscono la rete del raddoppio dei gialloblù con Santoro.
I rossoblù continuano ad attaccare incessantemente ma il terreno di gioco non aiuta.
All’81° la partita praticamente finisce quando Santoro infila per la terza volta un incolpevole Sposito.
Dopo 4 minuti di recupero termina la gara con la netta vittoria del Gravina per 0-3.
Per il Taranto è la 5 sconfitta in campionato(la prima con Panarelli in panchina). Domenica prossima altro derby, si andrà a Fasano che ha perso al fotofinish a Cerignola (2-1).
TARANTO – GRAVINA  0 -3
RETI: 38′ Alvarez (G), 60′ Santoro (G), 81′ Santoro (G)
TARANTO (4-2-3-1): Sposito; Pelliccia, Luigi Manzo, Benvenga (53′ Guaita), Ferrara; Cuccurullo (70′ Masi), Stefano Manzo; Oggiano, D’Agostino, Genchi (63′ Croce); Favetta. Panchina: Giappone, De Letteriis, De Caro, Marino, Galdean, Allegrini. All. Panarelli.
GRAVINA (3-5-2): Loliva; Romeo (28′ Chiaradia), D’Angelo, Silletti; Dentamaro, Coulibaly, Alvarez , Gogovski, Di Modugno; Ficara (79′ Bozzi), Santoro (84′ Fiore). Panchina: Vicino, Caponero, Palermo, Greco, Tagliamonte, Pentimone. All. Loseto.
Arbitro: Raimondo Borriello di Arezzo.
Assistenti: Francesco Romano di Isernia e Fabio Dell’Arciprete di Vasto.
AMMONITI: D’Agostino e Pelliccia (Taranto), Chiaradia, Silletti e Gogovski (Gravina)
ESPULSI: Nessuno
Recupero: 2° primo tempo, 4° secondo tempo.

L’ FBC Gravina sbanca lo Iacovone

Dopo 4 vittorie consecutive si ferma la serie di risultati utili positivi del Taranto. Gli uomini di Panarelli perdono 0-3 contro un ottimo Gravina su un terreno di gioco al limite della praticabilità.
Il match inizia subito con gli jonici all’attacco cercando subito la via della rete con Genchi che impegna per ben due volte il portiere del Gravina Loliva. Il terreno di gioco diventa sempre più pesante e inaspettatamente arriva al 38° minuto il goal del vantaggio per gli ospiti con Prosi che insacca da fuori aria beffando Sposito.
Il primo tempo termina così.

Nella ripresa i rossoblù partono subito forte e al 49° conquistano un rigore per atterramento in aria di Oggiano. Sul dischetto va Genchi che però manda il pallone sul palo con Loliva spiazzato.
A questo punto Panarelli, per dare un segnale alla squadra, toglie Benvenga e inserisce Guaita ma la partita non cambia. Gli jonici si sbilanciano ancora di più e in contropiede subiscono la rete del raddoppio dei gialloblù con Santoro.
I rossoblù continuano ad attaccare incessantemente ma il terreno di gioco non aiuta.
All’81° la partita praticamente finisce quando Santoro infila per la terza volta un incolpevole Sposito.
Dopo 4 minuti di recupero termina la gara con la netta vittoria del Gravina per 0-3.

Per il Taranto è la 5 sconfitta in campionato(la prima con Panarelli in panchina). Domenica prossima altro derby, si andrà a Fasano che ha perso al fotofinish a Cerignola (2-1).

TARANTO – GRAVINA  0 -3
RETI: 38′ Alvarez (G), 60′ Santoro (G), 81′ Santoro (G)

TARANTO (4-2-3-1): Sposito; Pelliccia, Luigi Manzo, Benvenga (53′ Guaita), Ferrara; Cuccurullo (70′ Masi), Stefano Manzo; Oggiano, D’Agostino, Genchi (63′ Croce); Favetta. Panchina: Giappone, De Letteriis, De Caro, Marino, Galdean, Allegrini. All. Panarelli.

GRAVINA (3-5-2): Loliva; Romeo (28′ Chiaradia), D’Angelo, Silletti; Dentamaro, Coulibaly, Alvarez , Gogovski, Di Modugno; Ficara (79′ Bozzi), Santoro (84′ Fiore). Panchina: Vicino, Caponero, Palermo, Greco, Tagliamonte, Pentimone. All. Loseto.

Arbitro: Raimondo Borriello di Arezzo.
Assistenti: Francesco Romano di Isernia e Fabio Dell’Arciprete di Vasto.
AMMONITI: D’Agostino e Pelliccia (Taranto), Chiaradia, Silletti e Gogovski (Gravina)
ESPULSI: Nessuno
Recupero: 2° primo tempo, 4° secondo tempo.

Serie D, il Foggia vince sotto il diluvio e conquista la vetta

Rossoneri vittoriosi in casa contro l’Altamura, perde il Taranto e pareggia il Bitonto. Cambia la vetta della classifica. Il Cerignola non riesce ad accorciare
La 13esima giornata del campionato di Serie D porta un cambio di vetta. Il Foggia vince 1-0 contro il Team Altamura, sotto una pioggia incessante, e porta a casa 3 punti che la proiettano direttamente in vetta alla classifica. Almeno per 3 giorni (mercoledì il recupero dei 35 minuti di Bitonto-Grumentum). Determinante, per il cambio di vetta, il pareggio 1-1 tra Sorrento e Bitonto ma anche il clamoroso 0-3 del Taranto contro il Gravina (doppietta Santoro che potrebbe essere il prossimo acquisto del Foggia per l’attacco). Il Casarano vince 4-1 con l’Agropoli e accorcia le distanze dal Sorrento ultima squadra in zona playoff. Riesce lo stesso all’Audace Cerignola, che batte di rigore (al 93′) 2-1 il Fasano e si porta a -3 proprio dai campani e a -1 dal Casarano. Dietro è crisi nera per il Brindisi, che perde anche contro il Francavilla (1-2). Vittorie importanti per Nardò (3-0 al Gelbison) e Fidelis Andria (1-5 in casa della Nocerina). Vince anche il Gladiator (0-2) sul campo del Grumentum.

Fabio Lattuchella

Audace Cerignola all'ultimo respiro contro il Fasano. A Longo risponde Corvino, Rodriguez di rigore nel recupero

Dopo la prima vittoria in trasferta contro il Gladiator, l’Audace torna tra le mura amiche per dare continuità ai risultati ottenuti da mister Feola. Il Cerignola costretto a giocare con la tribuna centrale di casa chiusa per inagibilità, si schiera con il solito 4 2 3 1, con Rodriguez di punta con a supporto il terzetto formato da Marotta, Longo e Sansone (preferito all’infortunato Loiodice). Il Cerignola parte subito all’attacco, e “rischia” di passare in vantaggio con Longo bravo a concludere da fuori in più occasioni. Il terreno di gioco è pesante per la grande quantità di pioggia che continua a cadere incessante, ma il primo quarto d’ora è da applausi per i gialloblu, sia per la mole di gioco che  per l’intensità proposta. Al 17’ gli ofantini sfiorano il vantaggio: conclusione dalla distanza di De Cristofaro, la palla ribatte su un difensore biancoazzurro, ma è lesto il portiere a smanacciare il pallone fuori.
Al 19’ il meritatissimo vantaggio per l’Audace: Sansone riceve palla, si gira su se stesso e mette la palla al centro per il “rimorchio” di Longo che deposita la sfera alle spalle dell’incolpevole Suma. Al 29’ occasionissima per il raddoppio per l’Audace, Sansone  salta due difensori fasanesi, si trova di poco al di fuori dell’area, potrebbe calciare, ma preferisce servire Marotta che sbaglia malamente, calciando sul portiere. Al 31’ la doccia fredda per i padroni di casa: Rosania tocca di testa sbagliando l’appoggio per Cappa, la palla vaga nell’area e ad approfittarne è Corvino che tocca appena, la palla lentamente si deposita in porta.Il Cerignola accusa il colpo e ricomincia ad attaccare, al 42’ pericolosissimo calcio di punizione di Sansone che imbecca ottimamente Longo, il dieci gialloblu di testa tocca la palla che termina sul palo, sulla ribattuta, De Cristofaro calcia debolmente sul portiere. Nonostante i due minuti di recupero concessi da Rispoli di Locri, si va al riposo sull’1 a 1

Esultanza


Nella ripresa il Cerignola attacca, ma con meno convinzione rispetto alla prima frazione, per annotare la prima azione da rete bisogna aspettare il 60’ quando l’ottimo Sansone serve al centro dell’area il “solito” Longo, ma l’autore della prima rete gialloblu è poco preciso calciando con poca convinzione. Feola manda nella mischia prima Martiniello poi Sindic con la speranza di scardinare le barricate erette dal Fasano, ma la sfortuna ci mette la sua, quando con una conclusione al volo dalla distanza Rodriguez “timbra” l’ennesimo palo dalla distanza all’83. Il Cerignola continua ad attaccare a testa bassa e al 95’ passa in vantaggio grazie a Rodriguez bravo a trasformare un calcio di rigore, assegnato per mani in area di Lorusso, nell’occasione ammonito ed espulso per doppio giallo.Il Cerignola approfitta così del doppio passo falso di Bitonto (pareggio a Sorrento) e del Taranto (sconfitto in casa dal Gravina), la squadra gialloblu sarà impegnata domenica prossima in trasferta contro l’Agropoli.
Matteo Bancone
TABELLINO
AUDACE CERIGNOLA VS FASANO : 19’ Longo, 31’ Corvino 95’Rodriguez
AUDACE CERIGNOLA: Cappa,Celentano, Russo,De Cristofaro,Longhi,Rosania, Longo(91’Cinque), Coletti, Rodriguez, Marotta(70’ Martiniello), Sansone. A disp: Sarri, Tancredi, Muscatiello, Caiazza, Siku,Sindic,Di Cecco,Martiniello,Cinque
All. Feola
FASANO: Suma, De Vitis, Pedicone(89’Cavaliere), Rizzo, Gonzalez,, Schena, Diaz, Corvino,Prinari(77’Tittarelli), Serri (59’Gomes Forbes)A disp. Rizzitano, Lorusso, Sisto,Titarelli,Piettelli, Ranzone, Gomes Forbes, Cochis, Cavaliere
All. Laterza
Arbitro: Rispoli (Locri) Rispolia(Locri)Arena (Roma 1)
AMMONITI: Diaz,Schena (Fasano) (Audace Cerignola)
ESPULSI: Lorusso 96′ doppia ammonizione
NOTE:  Tribuna centrale chiusa al pubblico per mancata agibilità
 

Fotogallery a cura di Savino Ferraro

Audace Cerignola all’ultimo respiro contro il Fasano. A Longo risponde Corvino, Rodriguez di rigore nel recupero

Dopo la prima vittoria in trasferta contro il Gladiator, l’Audace torna tra le mura amiche per dare continuità ai risultati ottenuti da mister Feola. Il Cerignola costretto a giocare con la tribuna centrale di casa chiusa per inagibilità, si schiera con il solito 4 2 3 1, con Rodriguez di punta con a supporto il terzetto formato da Marotta, Longo e Sansone (preferito all’infortunato Loiodice). Il Cerignola parte subito all’attacco, e “rischia” di passare in vantaggio con Longo bravo a concludere da fuori in più occasioni. Il terreno di gioco è pesante per la grande quantità di pioggia che continua a cadere incessante, ma il primo quarto d’ora è da applausi per i gialloblu, sia per la mole di gioco che  per l’intensità proposta. Al 17’ gli ofantini sfiorano il vantaggio: conclusione dalla distanza di De Cristofaro, la palla ribatte su un difensore biancoazzurro, ma è lesto il portiere a smanacciare il pallone fuori.

Al 19’ il meritatissimo vantaggio per l’Audace: Sansone riceve palla, si gira su se stesso e mette la palla al centro per il “rimorchio” di Longo che deposita la sfera alle spalle dell’incolpevole Suma. Al 29’ occasionissima per il raddoppio per l’Audace, Sansone  salta due difensori fasanesi, si trova di poco al di fuori dell’area, potrebbe calciare, ma preferisce servire Marotta che sbaglia malamente, calciando sul portiere. Al 31’ la doccia fredda per i padroni di casa: Rosania tocca di testa sbagliando l’appoggio per Cappa, la palla vaga nell’area e ad approfittarne è Corvino che tocca appena, la palla lentamente si deposita in porta.Il Cerignola accusa il colpo e ricomincia ad attaccare, al 42’ pericolosissimo calcio di punizione di Sansone che imbecca ottimamente Longo, il dieci gialloblu di testa tocca la palla che termina sul palo, sulla ribattuta, De Cristofaro calcia debolmente sul portiere. Nonostante i due minuti di recupero concessi da Rispoli di Locri, si va al riposo sull’1 a 1

Esultanza

Nella ripresa il Cerignola attacca, ma con meno convinzione rispetto alla prima frazione, per annotare la prima azione da rete bisogna aspettare il 60’ quando l’ottimo Sansone serve al centro dell’area il “solito” Longo, ma l’autore della prima rete gialloblu è poco preciso calciando con poca convinzione. Feola manda nella mischia prima Martiniello poi Sindic con la speranza di scardinare le barricate erette dal Fasano, ma la sfortuna ci mette la sua, quando con una conclusione al volo dalla distanza Rodriguez “timbra” l’ennesimo palo dalla distanza all’83. Il Cerignola continua ad attaccare a testa bassa e al 95’ passa in vantaggio grazie a Rodriguez bravo a trasformare un calcio di rigore, assegnato per mani in area di Lorusso, nell’occasione ammonito ed espulso per doppio giallo.Il Cerignola approfitta così del doppio passo falso di Bitonto (pareggio a Sorrento) e del Taranto (sconfitto in casa dal Gravina), la squadra gialloblu sarà impegnata domenica prossima in trasferta contro l’Agropoli.

Matteo Bancone

TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS FASANO : 19’ Longo, 31’ Corvino 95’Rodriguez

AUDACE CERIGNOLA: Cappa,Celentano, Russo,De Cristofaro,Longhi,Rosania, Longo(91’Cinque), Coletti, Rodriguez, Marotta(70’ Martiniello), Sansone. A disp: Sarri, Tancredi, Muscatiello, Caiazza, Siku,Sindic,Di Cecco,Martiniello,Cinque
All. Feola

FASANO: Suma, De Vitis, Pedicone(89’Cavaliere), Rizzo, Gonzalez,, Schena, Diaz, Corvino,Prinari(77’Tittarelli), Serri (59’Gomes Forbes)A disp. Rizzitano, Lorusso, Sisto,Titarelli,Piettelli, Ranzone, Gomes Forbes, Cochis, Cavaliere
All. Laterza

Arbitro: Rispoli (Locri) Rispolia(Locri)Arena (Roma 1)
AMMONITI: Diaz,Schena (Fasano) (Audace Cerignola)
ESPULSI: Lorusso 96′ doppia ammonizione
NOTE:  Tribuna centrale chiusa al pubblico per mancata agibilità

 

Fotogallery a cura di Savino Ferraro

Foggia-Team Altamura 1-0

Rossoneri che vincono sotto il diluvio allo Zaccheria. Gol decisivo di Gentile su rigore, biancorossi mai pericolosi. Campo che ha condizionato molto la gara
Pioggia incessante e campo reso in condizioni pessime. Alla fine il Foggia vince 1-0 contro l’Altamura e porta a casa una vittoria importantissima. Con il pareggio del Bitonto e la sconfitta del Taranto, i rossoneri volano in testa alla classifica, in attesa del recupero dei 35  minuti della gara scorsa del Bitonto. Decide Gentile su calcio di rigore al 10′ del primo tempo. Foggia che ha chiuso in 10 uomini per l’espulsione  di Gerbaudo al termine del primo tempo (espulso anche Cela del Team Altamura). Nel finale biancorossi in 9 per l’espulsione di Casiello.
Ecco la cronaca completa del match e il tabellino:
LA CRONACA DEL MATCH –
Campo al limite della praticabilità. La pioggia scende incessante anche durante il match e il terreno di gioco è un pantano.
Al 10’ Cittadino è lanciato in area da un lancio di Fumagalli, spizzato da Gentile di testa, un difensore biancorosso, Chiochia, lo stende in area ed è calcio di rigore per il Foggia che Gentile trasforma. 1-0 al 10’.
Al 25′ è ancora Cittadino a rendersi pericoloso con un tiro a giro sul secondo palo, palla fuori misura.
Si gioca poco a calcio colpa soprattutto della pioggia e del campo pesantissimo. Primo tempo senza grosse emozioni. Gerbaudo su punizione al 43′ trova i pugni di Guido in risposta. Prima dello scadere, nei due minuti di recupero assegnati (in realtà se ne sono giocati 4), espulso Gerbaudo per doppia ammonizione e qualche secondo più tardi Cela alza troppo il gomito su uno scontro aereo e riceve, anch’egli, il secondo giallo. Parità di uomini ristabilita immediatamente (nelle proteste degli ospiti espulso anche il preparatore dei portieri Roselli). Si va all’intervallo con il Foggia in vantaggio di una rete.
Nel secondo tempo, dopo due minuti, punizione di Cittadino da distanza imponente (almeno 30 metri), che con il rimbalzo sull’acqua diventa pericolosa, ma Guido devia in angolo. Al 7’ è Tortori ad impegnare Guido in due tempi con un tiro dal limite, poi Kourfalidis non riesce a dare la giusta potenza in un contropiede innescato ancora da Tortori. Tutto in pochissimi secondi.
Al 35’ Cittadino ci prova dalla grande distanza, la palla termina alta. Al 37’ su un rilancio di Salvi, Gentile si trova a tu per tu con il portiere ma calcia al lato. Ormai si gioca in condizioni pessime. La pioggia continua a cadere e la palla non rotolo più sul terreno di gioco. Ancora Cittadino su punizione all’86’, trova le mani di Guido e nessuno è pronto sulla ribattuta. Nel recupero ancora un’espulsione, come nel primo tempo, per doppia ammonizione. Ad andare prima negli spogliatoi è Casiello dell’Altamura. Dopo 6 minuti di recupero (ne erano stati assegnati 4), si chiude la gara con la vittoria per 1-0 del Foggia.
TABELLINO – FOGGIA-TEAM ALTAMURA 1-0
FOGGIA – Fumagalli; Salvi, Viscomi, Di Jenno; Kourfalidis,Gentile, Gerbaudo, Staiano (69’ Salines), Di Masi (83’ Gibilterra); Cittadino, Tortori (60’ Iadaresta). A disp. Di Stasio, Russo, Pertosa, Sadek, Buono, Cannas. All. Ninni Corda
TEAM ALTAMURA – Guido; Romanelli (40’ D’Agostino), Chiochia, Gregorio (71’ Dammacco); Santangelo, Cela, Fontana, Guadalupi (67’ Wagner), Casiello; Dorato, Tedesco. A disp. Cassalia, Errico, Francia, Amendola, Tamborra, Hysaj
MARCATORI – 10’ Gentile rig. (FG),
TIRI IN PORTA – 5-1
TIRI FUORI – 3-1
ANGOLI – 4-2
AMMONITI – 27’ Cela (TA), 36’ Gerbaudo (FG), 41’ Gregorio (TA), 42’ Casiello (TA), 57’ D’Agostino (TA), 66’ Santangelo (TA), 74’ Tedesco (TA), 76’ Salines (FG), 85’ Wagner (TA),
ESPULSI – 45+1 Gerbaudo (FG), 45+2 Cela (TA), 45+3 Roselli Preparatore dei Portieri dell’Altamura dalla panchina (TA), 90+1 Casiello (TA), 90+6 Corda allenatore del Foggia (FG)
FUORIGIOCO – 4-4
RECUPERO – 2’ (giocati 4 per tre espulsioni nel recupero) – 4’
ARBITRO – Gianluca Grasso di Ariano Irpino
ASSISTENTI – Andrea Zezza di Ostia Lido e Giuseppe Luca Lisi di Firenze
Fabio Lattuchella
 
 
 
 
 

Foggia-Team Altamura 1-0. Live

Sorpresa nel Foggia che lascia fuori Iadaresta, giocando con Tortori unica punta di ruolo. Al suo fianco adattato Cittadino. Nell’Altamura tutto secondo copione, 3-5-2 per Monticciolo
 
LA CRONACA DEL MATCH –
Campo al limite della praticabilità. La pioggia scende incessante anche durante il match e il terreno di gioco è un pantano.
Al 10’ Cittadino è lanciato in area da un lancio di Fumagalli, spizzato da Gentile di testa, un difensore biancorosso, Chiochia, lo stende in area ed è calcio di rigore per il Foggia che Gentile trasforma. 1-0 al 10’.
Al 25′ è ancora Cittadino a rendersi pericoloso con un tiro a giro sul secondo palo, palla fuori misura.
Si gioca poco a calcio colpa soprattutto della pioggia e del campo pesantissimo. Primo tempo senza grosse emozioni. Gerbaudo su punizione al 43′ trova i pugni di Guido in risposta. Prima dello scadere, nei due minuti di recupero assegnati (in realtà se ne sono giocati 4), espulso Gerbaudo per doppia ammonizione e qualche secondo più tardi Cela alza troppo il gomito su uno scontro aereo e riceve, anch’egli, il secondo giallo. Parità di uomini ristabilita immediatamente (nelle proteste degli ospiti espulso anche il preparatore dei portieri Roselli). Si va all’intervallo con il Foggia in vantaggio di una rete.
Nel secondo tempo, dopo due minuti, punizione di Cittadino da distanza imponente (almeno 30 metri), che con il rimbalzo sull’acqua diventa pericolosa, ma Guido devia in angolo. Al 7’ è Tortori ad impegnare Guido in due tempi con un tiro dal limite, poi Kourfalidis non riesce a dare la giusta potenza in un contropiede innescato ancora da Tortori. Tutto in pochissimi secondi.
Al 35’ Cittadino ci prova dalla grande distanza, la palla termina alta. Al 37’ su un rilancio di Salvi, Gentile si trova a tu per tu con il portiere ma calcia al lato. Ormai si gioca in condizioni pessime. La pioggia continua a cadere e la palla non rotolo più sul terreno di gioco. Ancora Cittadino su punizione all’86’, trova le mani di Guido e nessuno è pronto sulla ribattuta. Nel recupero ancora un’espulsione, come nel primo tempo, per doppia ammonizione. Ad andare prima negli spogliatoi è Casiello dell’Altamura. Dopo 6 minuti di recupero (ne erano stati assegnati 4), si chiude la gara con la vittoria per 1-0 del Foggia.
TABELLINO – FOGGIA-TEAM ALTAMURA 1-0
FOGGIA – Fumagalli; Salvi, Viscomi, Di Jenno; Kourfalidis,Gentile, Gerbaudo, Staiano (69’ Salines), Di Masi (83’ Gibilterra); Cittadino, Tortori (60’ Iadaresta). A disp. Di Stasio, Russo, Pertosa, Sadek, Buono, Cannas. All. Ninni Corda
TEAM ALTAMURA – Guido; Romanelli (40’ D’Agostino), Chiochia, Gregorio (71’ Dammacco); Santangelo, Cela, Fontana, Guadalupi (67’ Wagner), Casiello; Dorato, Tedesco. A disp. Cassalia, Errico, Francia, Amendola, Tamborra, Hysaj
MARCATORI – 10’ Gentile rig. (FG),
TIRI IN PORTA – 5-1
TIRI FUORI – 3-1
ANGOLI – 4-2
AMMONITI – 27’ Cela (TA), 36’ Gerbaudo (FG), 41’ Gregorio (TA), 42’ Casiello (TA), 57’ D’Agostino (TA), 66’ Santangelo (TA), 74’ Tedesco (TA), 76’ Salines (FG), 85’ Wagner (TA),
ESPULSI – 45+1 Gerbaudo (FG), 45+2 Cela (TA), 45+3 Roselli Preparatore dei Portieri dell’Altamura dalla panchina (TA), 90+1 Casiello (TA), 90+6 Corda allenatore del Foggia (FG)
FUORIGIOCO – 4-4
RECUPERO – 2’ (giocati 4 per tre espulsioni nel recupero) – 4’
ARBITRO – Gianluca Grasso di Ariano Irpino
ASSISTENTI – Andrea Zezza di Ostia Lido e Giuseppe Luca Lisi di Firenze
Fabio Lattuchella
 
 
 
 
 
 

Serie D, oggi la 13esima giornata

In casa le inseguitrici Foggia e Taranto, Bitonto alla prova Sorrento. Il programma completo di giornata 

La tredicesima giornata del campionato di Serie D offre diversi spunti di riflessione. II Foggia di Ninni Corda giocherà la prima di 3 partite in casa, sulle 5 totali, che dividono il campionato dalla sosta natalizia. Dovrebbe essere una nota positiva, ma c’è da mettersi alle spalle qualche difficoltà in casa. Nelle ultime 3 partite casalinghe il Foggia ha messo a referto 4 punti, non un cammino che ti porta in vetta alla classifica. Mentre fuori casa la storia è totalmente diversa e i rossoneri hanno vinto 4 delle ultime 5 gare, pareggiando soltanto a Brindisi. Di fronte ci sarà l’Altamura, decimo in classifica con 16 punti. Cammino opposto per i biancorossi, che fuori casa hanno vinto soltanto una volta e sono reduci da 4 sconfitte consecutive. Meglio in casa, ma oggi si giocherà allo Zaccheria percui l’undici di mister Monticciolo dovrà trovare nuove misure per arginare la difficoltà. Di contro il Foggia ha bisogno di correre e non può fermarsi ancora tra le mura amiche. Il Cerignola, reduce da due vittorie da quando è arrivato Feola sulla panchina, affronterà in casa il Fasano. Chiara occasione per accorciare il gap con le prime posizioni, visto che i biancazzurri occupano la quarta posizione in classifica e hanno 6 punti in più degli ofantini. Occhio anche a Sorrento-Bitonto e a Taranto-Gravina, due gare che interessano tutto il gruppo, ma soprattutto al Cerignola che, con qualsiasi risultato, ma sempre con la propria vittoria sul Fasano, guadagnerebbe punti sulle dirette concorrenti.

La capolista bitontina mercoledì completerà la scorsa giornata con i 35 minuti rimanenti della gara sospesa per pioggia, intanto oggi contro il Sorrento proverà a staccare una delle ultime superstiti (come anche il Fasano) alla corsa del terzetto di testa (Bitonto-Foggia-Taranto). Anche gli ionici non possono fermarsi e, in casa contro il Gravina, hanno l’obbligo della vittoria. Il Casarano ospiterà l’Agropoli con il chiaro intento di proseguire nel buon cammino casalingo. La caduta del Brindisi nelle ultime giornate fa si che la sfida odierna al Francavilla sia a tutti gli effetti uno scontro salvezza. Altre sfide di bassa-medio classifica in programma Nocerina-Fidelis Andria, Grumentum-Gladiator e Nardó-Gelbison.

Fabio Lattuchella

Aspettando Taranto F.C. 1927 – FBC Gravina

Taranto – Siamo all’anti-vigilia della tredicesima giornata della serie D girone H. In questo turno i rossoblù jonici saranno impegnati nell’ennesimo derby pugliese della stagione, gli uomini di Panarelli,infatti, se la vedranno con Il Gravina di mister Loseto.
Nell’ambiente rossoblù si respira aria nuova dopo l’avvicendamento in panchina e le successive 4 vittorie consecutive che hanno avvicinato la vetta. I gialloblù ospiti, dal canto loro, vogliono confermare la bella prova sostenuta a Fasano nonostante il risultato negativo. I murgiani però dovranno fare a meno di Mbida, ex di giornata, appiedato per un turno dal giudice sportivo.
Nelle ultime due sfide disputate allo Iacovone, gli jonici sono usciti sempre vittoriosi, ma siamo certi che il Gravina verrà a Taranto e venderà cara la pelle.
Novità di questa giornata è la vendita dei biglietti della gara anche al botteghino dello stadio fino a poco prima l’inizio della gara.
Il match sarà diretto dal Sig. Raimondo Borriello della sezione di Arezzo. Sarà coaudiuvato da Francesco Romano di Isernia e Fabio Dell’Arciprete di Vasto.
Alfredo Bergami

Acque agitate a Nardò

Acque agitate in casa Nardò. Non bastasse l’ultimo posto in classifica e l’ennesima sconfitta in campionato ecco piombare sulla sfortunata compagine neretina la rottura tra Aquaro e la società granata per non meglio specificati “problemi tecnico-comportamentali”.

Una situazione critica che ha innescato la reazione della tifoseria organizzata. Sciopero del tifo e gradoni vuoti per il match casalingo Nardò – Gelbison. Scelta dolorosa ma doverosa da parte di una tifoseria che si aspetta risposte concrete sul calciomercato dicembrino da parte dell’AC Nardò.

Riguardo l’aspetto tecnico, Foglia Manzillo aveva sostituito Aquaro con Centonze nella trasferta sorrentina mentre contro la Gelbison potrebbe recuperare Stranieri.

Per la squadra di Vallo della Lucania, invece, atmosfera totalmente differente. Il pareggio col Casarano ha puntellato una classifica tranquilla ed un ambiente ritrovato con l’avvento di Squillante sulla panchina rossoblu. Domenica sarà assente tra i vallesi Uliano e probabilmente sarà sostituito da Tandara.

Precedenti poco rassicuranti per i Granata. A Nardò due partite e due vittorie per la Gelbison. Previsto maltempo.

Inizio fissato per le 14.30 allo Stadio Comunale “Giovanni Paolo II” di Nardò.

NARDO’ (5-3-2): Mirarco; Natalucci, Trinchera, Pantano, Stranieri, Spagnolo; Danucci, Mengoli, Montaperto; Camara, Calemme.
Bench: Montagnolo, Frisenda, Centonze, Cancelli, Vecchio, Avantaggiato, Marchionna, Iannucci.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

GELBISON (3-5-2): D’Agostino, Passaro, Cassaro, Diop, Mautone, De Gregorio, Caruso, Tandara, Varela, Pipolo, Orlando.
Bench: Napolitano, Esposito, Giobbe, Santosuosso, Zanghi, Rizzo, Maio, De Simone
Coach: Luigi Squillante.

Arbitro: Leonardo Mastrodomenico di Policoro Assistenti: Lorenzo D’Alessandris di Frosinone e Emilio Giulio Leonardi di Ostia Lido

Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia

Campionato Serie D: c’è la data dei recuperi Verbania-Bra, Grosseto-Gavorrano e Bitonto-Grumentum si giocano il 27 novembre

Il Dipartimento Interregionale ha indicato il 27 novembre come data ufficiale per i tre recuperi della dodicesima giornata di campionato Verbania-Bra (Girona A, ore 15.00), Grosseto-Gavorrano (Girone E, ore 14.30) e Bitonto-Grumentum (Girone H, ore 14.30). Quest’ultima verrà ripresa dal 10’ del secondo tempo, quando l’arbitro ha interrotto la partita per impraticabilità del terreno di gioco.

Già bis di offerte Black Friday Amazon: Huawei P30 Lite e Samsung Galaxy S10e a prezzo stracciato

Non è necessario attendere il prossimo 29 novembre per le migliori offerte Black Friday Amazon. Appare chiaro, da più di qualche giorno, che sullo store di Bezos in questa fase di avvicinamento al venerdì nero dello shopping, le occasioni non manchino, soprattutto in riferimento al segmento di mercato di fascia media degli smartphone. Due esempi su tutti, in questa domenica 17 novembre, sono rappresentati dal prezzo ribassato (sarebbe meglio dire prezzaccio) del Huawei P30 Lite ma pure del Samsung Galaxy S10e. Vedere per credere come il loro valore commerciale sia ulteriormente crollato solo nel giro di qualche giorno.
Si parte dal Huawei P30 Lite, senza dubbio il device che proprio negli ultimi giorni continua ad essere riproposto ad un costo sempre più ridotto tra le offerte Black Friday Amazon. Solo giovedì scorso, avevamo riportato come lo smartphone fosse disponibile a circa 240 euro, una cifra già di per se abbastanza allettante. Ebbene, proprio in questa domenica, segnaliamo un nuovo e pure inaspettato minimo storico per questo esemplare acquistabile in queste ore a soli 231 euro. Il modello è quello nero, dual SIm con 4 GB di RAM e 128 GB di storage. Le spese di spedizione sono nulle e la disponibilità immediata per una consegna pure possibile entro la giornata di domani 18 novembre.

Non è neanche da sottovalutare proprio tra le offerte Black Friday Amazon quella riservata ad un modello dal più che discreto successo commerciale, ossia il Samsung Galaxy S10e. Anche questo esemplare sta subendo una forte svalutazione del suo valore commerciale. Solo la settimana scorsa era possibile acquistarlo intorno ai 495 euro, sempre sul più noto e-commerce al mondo. In questa domenica di metà novembre, lo stesso dispositivo raggiunge quota 468, per un risparmio netto maggiore ai 20 euro rispetto alla precedente promozione. Neanche a dirlo, la spedizione è sempre gratuita e pure la consegna è garantita nell’immediato.

Le attuali proposte sono naturalmente soggette alla disponibilità delle scorte e dunque potrebbero non essere più valide nel giro di qualche ora.

Feola mette le ali al suo Cerignola

Due vittorie all’esordio del nuovo allenatore, gioco offensivo e pochi rischi in difesa. Squadra rocciosa, ma “guai” a guardare la classifica adesso, il percorso è ancora all’inizio

Due su due e a Cerignola cominciano a sognare la risalita. Feola fa quadrato attorno alla sua squadra con una partenza sprint. Le sue prime due gare hanno lasciato intendere che il Cerignola era soltanto ferito. Aveva bisogno di quella spinta emotiva e tattica, per spiccare il volo. È chiaro che ora c’è da dare una continuità maniacale ai risultati, perché le altre corrono lì davanti, ma una volta messasi al sicuro da brutte gatte da pelare, vedi la zona retrocessione in cui il tecnico campano ha rilevato la squadra due settimane fa, può cominciare a lavorare in serenità. Poi vedremo se sul mercato arriverà un nuovo apporto della proprietà. Questa volta con le indicazione del nuovo tecnico. Intanto, la cosa positiva per i gialloblù, è che tra le altre squadre di questo campionato di Serie D, c’è il pensiero che il Cerignola sia tutt’altro che fuori dai giochi di vertice. Feola, esperto di rimonte in classifica, ci va con i piedi di piombo e dice di non guardarla, la graduatoria. Ma è chiaro che tra un po’, se continueranno le vittorie, dovrà cominciare a farlo. 

Fabio Lattuchella

Il Foggia c'è, ma in casa si può fare di più

(foto dal sito ufficiale del Calcio Foggia)
Super Foggia fuori casa, meno brillante tra le mura amiche. Ora 4 su 6 in casa fino al 5 gennaio. L’obiettivo è riprendere feeling con lo Zac
L’idea di gioco del Foggia comincia ad essere chiara. Non è la ricerca della bellezza assoluta o di trame chissà quanto complicate, ma è un modo di interpretare il calcio in maniera concreta. Lo spirito di Ninni Corda si vede, nel carattere della squadra che, magari, non delizierà i palati più fini, ma che comunque conquista i tifosi per grinta e dinamicità. Corre e anche tanto, poco importa se bene o male, la classifica ora da ragione al Foggia. Per vincere un campionato serve anche questo. In sostanza, il Foggia cerca sempre  la vittoria. Stranamente, agli undici rossoneri riesce meglio in trasferta, dove ha ottenuto 4 vittorie e un pareggio nelle ultime 5 gare. Un cammino da primato assoluto quello esterno. Ma a fare da contraltare c’è qualche errore di troppo tra le mura amiche. Per chi vuole vincere un campionato, uno qualsiasi compresa questa serie D, il campo di casa deve diventare un vero e proprio fortino. Pochi errori. Invece spesso il Foggia ha steccato la gara allo Zac. I due pareggi con Gravina e Casarano e la sconfitta con il Sorrento di domenica scorsa ne sono la prova. Serve recuperare, quindi, quella brillantezza espressa fuori casa, anche quando si gioca a Foggia. Da qui alla fine di dicembre, infatti, delle 5 gare che i satanelli giocheranno, 3 saranno allo Zac, contro Altamura, domenica prossima, poi dopo la trasferta di Bitonto, sul campo della capolista, ci sarà il Gelbison e poi la farà prima di Natale contro il Gladiator, dopo la trasferta di Francavilla in Sinni. Addirittura ancora, alla ripresa del 5 gennaio ci sarà una gara in casa, alla prima di ritorno contro il Fasano. 4 su 6 sul campo di casa; per chi vuole azzannare la vetta di questo campionato, la preda deve essere già nel mirino.
Fabio Lattuchella

Il Foggia c’è, ma in casa si può fare di più

(foto dal sito ufficiale del Calcio Foggia)

Super Foggia fuori casa, meno brillante tra le mura amiche. Ora 4 su 6 in casa fino al 5 gennaio. L’obiettivo è riprendere feeling con lo Zac

L’idea di gioco del Foggia comincia ad essere chiara. Non è la ricerca della bellezza assoluta o di trame chissà quanto complicate, ma è un modo di interpretare il calcio in maniera concreta. Lo spirito di Ninni Corda si vede, nel carattere della squadra che, magari, non delizierà i palati più fini, ma che comunque conquista i tifosi per grinta e dinamicità. Corre e anche tanto, poco importa se bene o male, la classifica ora da ragione al Foggia. Per vincere un campionato serve anche questo. In sostanza, il Foggia cerca sempre  la vittoria. Stranamente, agli undici rossoneri riesce meglio in trasferta, dove ha ottenuto 4 vittorie e un pareggio nelle ultime 5 gare. Un cammino da primato assoluto quello esterno. Ma a fare da contraltare c’è qualche errore di troppo tra le mura amiche. Per chi vuole vincere un campionato, uno qualsiasi compresa questa serie D, il campo di casa deve diventare un vero e proprio fortino. Pochi errori. Invece spesso il Foggia ha steccato la gara allo Zac. I due pareggi con Gravina e Casarano e la sconfitta con il Sorrento di domenica scorsa ne sono la prova. Serve recuperare, quindi, quella brillantezza espressa fuori casa, anche quando si gioca a Foggia. Da qui alla fine di dicembre, infatti, delle 5 gare che i satanelli giocheranno, 3 saranno allo Zac, contro Altamura, domenica prossima, poi dopo la trasferta di Bitonto, sul campo della capolista, ci sarà il Gelbison e poi la farà prima di Natale contro il Gladiator, dopo la trasferta di Francavilla in Sinni. Addirittura ancora, alla ripresa del 5 gennaio ci sarà una gara in casa, alla prima di ritorno contro il Fasano. 4 su 6 sul campo di casa; per chi vuole azzannare la vetta di questo campionato, la preda deve essere già nel mirino.

Fabio Lattuchella

Marcatori Serie D girone H, Genchi fa la parte del leone con una tripletta

Sono 22 le reti realizzate nella dodicesima giornata del campionato di Serie D girone H. A far la parte del leone con una tripletta messa a segno è Genchi del Taranto che sale a quota 8 reti nella classifica marcatori. Va a segno e sale a quota 7 Corvino del Città di Fasano. Sesta rete per Liurni della Nocerina. Quinta marcatura per Loiodice dell’Audace Cerignola. Doppietta e salita a 4 per Agatè dell’Agropoli, quarta rete per Guadalupi e Giuseppe Tedesco del Team Altamura, Favetta del Taranto e Gentile del Foggia. Secondo gol per Marotta e Rodriguez dell’Audace Cerignola, Cittadino del Foggia, Camara dell’Agropoli e Gargiulo del Sorrento.
 
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)
 
11 reti: Patierno (Bitonto)
9 reti: Santoro (Gravina)
8 reti: Genchi (Taranto)
7 reti: Corvino (Città di Fasano)
6 reti: Liurni (Nocerina), Diaz (Città di Fasano) e Del Sorbo (Gladiator)
5 reti: Loiodice (Audace Cerignola) e Palazzo (Fidelis Andria)
4 reti: Favetta e D’Agostino (Taranto), Guadalupi e Giuseppe Tedesco (Team Altamura), Mancino (Francavilla in Sinni), Agatè (Agropoli), Mincica (Casarano), Potenza (Grumentum Val d’Agri) e Gentile (Foggia)
3 reti: Camara (Nardò), Sorgente (Nocerina), Cacace (Sorrento), Biason (Bitonto), D’Ancora (Brindisi), Nolè (Francavila in Sinni), Iadaresta (Foggia) e Rizzo (Gelbison)
 
2 reti: Camara (Agropoli), Dorato (Team Altamura), Serri (Città di Fasano), Di Paola e Vitiello (Gladiator), Calemme (Nardò), Ancora e Montaldi (Brindisi), Banegas (Fidelis Andria), Uliano e Pipolo (Gelbison), Longo, Marotta, Rodriguez e Martiniello (Audace Cerignola), Olcese e Tiscione (Casarano), Martinez e Falco (Grumentum Val d’Agri), Bonanno, Gargiulo, Herrera e De Rosa (Sorrento), Croce, Oggiano e Manzo (Taranto), Anelli e Tortori (Foggia), Fioredelmundo (Francavilla in Sinni) e Bozzi (Gravina)
 
 
 
 
 
 
 
Alessandro Polichetti
 
 

Il Fasano conquista i 3 punti sulle ali del corvo.Battuto il Gravina 1-0

Il Fasano scende in campo con l’inedita coppia Schena-Titarelli a centrocampo, autrice di una prestazione autorevole e che non ha fatto per niente sentire la mancanza dello squalificato Ganci e dell’infortunato Bernardini.
Il primo tiro della gara viene effettuato proprio da Schena che al 1’pt scalda i guantoni di Loliva con un tiro forte ma centrale. 5 minuti dopo il Gravina risponde: incursione dalla sinistra di Mbida, palla in mezzo per Gogovski che impatta il pallone di testa ma Suma si fa trovare pronto e para! Il Fasano mette subito la quinta e si rende pericoloso in due occasioni ravvicinate, prima al 13’pt e poi al 27’pt sempre con Corvino che in entrambe le occasioni si vede negare la gioia del gol.
Il vantaggio biancazzurro è nell’aria e al 32’pt l’occasione che cambia la gara: mischia da calcio d’angolo, Santoro trattiene Rizzo e calcio di rigore per il Fasano. Situazione di gioco insolita, dato che il fallo da rigore è stato commesso da un attaccante nei confronti di un difensore, quando in realtà solitamente avviene esattamente il contrario. Dal dischetto Corvino spiazza Loliva e porta in vantaggio i suoi
Nella ripresa subito forze fresche in campo per i murgiani che hanno tutte le intenzioni per pareggiare e al 10’st ci vanno vicino: Ficara va in rete ma l’arbitro ferma tutto per un nettissimo fuorigioco. Al 20’st entrata ruvida e dura direttamente sulla caviglia di Diop che esce addirittura in barella ma l’arbitro clamorosamente non prende nessun provvedimento a riguardo. Il Gravina fa tanto possesso palla ma non riesce a trovare il guizzo vincente, merito di un Fasano che ha imbrigliato alla perfezione il pericoloso attacco murgiano. Nel calcio regola vuole che se non segni, prima o poi subisci e il Fasano, giocando di rimessa, sfiora il raddoppio: cross di Forbes per Díaz che impatta bene ma la palla esce di pochissimo. Poco o nulla da segnalare dopo quest’ultima emozione, il Fasano dopo 6 lunghi minuti di recupero torna alla vittoria in campionato e sale a quota 23 punti.
Da derby a derby, è questo il destino delle pugliesi in questo spettacolare Girone H. Dopo il consueto riposo infatti, la squadra si proietterà a preparare un’altra sfida importante e delicata. Domenica prossima, 24 novembre, allo stadio Monterisi andrà in scena Audace Cerignola-Fasano
TABELLINO
US CITTÀ DI FASANO- FBC GRAVINA 1-0 (1-0)
Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Pedicone (20’st Diop, 42’st Lorusso), Titarelli, Rizzo, Gonzalez, Serri (15’st Forbes), Schena (45’st Lanzone), Dìaz, Corvino (42’st Cavaliere), Prinari. A disp.: Rizzitano, Panebianco, Pittelli, Cochis. All. Giuseppe Laterza
FBC Gravina: Loliva, Dentamaro (32’st Tagliamonte), Larosa (45’st Di Modugno), Silletti, Alvarez, D’Angelo, Palermo (43’st Coulibaly), Mbida (18’st Bozzi), Santoro, Ficara, Gogovski (15’st Fiore) A disp.: Signorile, Correnti, Caponero, Romeo. All. Valeriano Loseto.
Reti: 32’pt Corvino rig (F) Ammonizioni: Larosa (G), Alvarez (G), D’Angelo (G), Mbida (G).
Rec.: 2’ pt, 6’ st Note: 1300 spettatori circa, di cui 50 circa ospiti.
Arbitro: Domenico Castellone di Napoli

Poker del Taranto e di Panarelli

Un Taranto in grande spolvero si sbarazza agevolmente del Francavilla con un sonoro 4 a 0 in terra lucana. E’ la quarta vittoria consecutiva dall’arrivo del tecnico Luigi Panarelli. Ad aprire le danze nel primo tempo ci pensa all’8′ Genchi su calcio di rigore concesso dall’arbitro Vingo per fallo su Pelliccia. Il raddoppio è dello stesso attaccante su perfetto assist di Oggiano. Nella ripresa una giocata superlativa di D’Agostino permette a Genchi di siglare la terza marcatura e di portarsi il pallone a casa. Il definitivo 4 a o è il frutto di un’azione personale da manuale di Favetta. Domenica i rossoblù riceveranno il Gravina.
FRANCAVILLA FC-TARANTO 0-4
RETI: 8’, 22’ e 53’ Genchi (T), 63’ Favetta (T).
FRANCAVILLA FC: Centonze, Benivegna (81′ Lorusso), Farinola, Falzetta (61’ Credentino), Quinto, Cabrera, Grandis T. (71’ Monaco), Mancino (70’ Maione), Maggio (58’ Flordelmundo), Grandis M., Nolè. A disposizione: Caruso, Avella, Nicolao, Fanelli. All. Del Prete.
TARANTO: Sposito; Benvenga, Manzo L., Ferrara; Pelliccia (74’ Masi), Manzo S. (56’ Matute, 63’ Galdean), Cuccurullo, Oggiano (56’ Allegrini); D’Agostino; Genchi (61’ Guaita), Favetta. A disposizione: Giappone, De Letteriis, Marino, Croce. All. Panarelli.
ARBITRO: Giuseppe Vinco di Pisa. ASSISTENTI: Nadir Bertozzi di Cesena – Manuel Marchese di Pavia.
AMMONITI: Grandis M., Benivegna (F); Oggiano, Manzo S., Cuccurullo, Genchi, Sposito, Allegrini (T).
ESPULSI: /

Il Brindisi crolla ad Altamura con il risultato di 4-0

Nella dodicesima giornata di campionato il Brindisi crolla ad Altamura con il risultato di 4-0. Monticciolo schiera i suoi con il 3-5-2 con Dorato-Tedesco tandem d’attacco mentre mister Ciullo opta per un 4-4-2 con la novità Pizzolla tra i titolari. La prima azione degna di nota è di marca altamurana e giunge all’ottavo minuto con una conclusione ravvicinata di Tedesco sul quale si immola Escu, provvidenziale nella circostanza, che devia in corner. Sul calcio d’angolo seguente è Santangelo che prova a colpire col destro da fuori area con la sfera che termina a lato. All’11 ci prova Dorato con un colpo di testa che non inquadra lo specchio. La reazione brindisina non si fa attendere: al 12’ Ancora entra in area avversaria e va alla conclusione ma la sua rasoiata è bloccata attentamente da Guido. Al 32’ corner di Lucchese per l’inzuccata di Chiochia che finisce di poco a lato. Un minuto dopo colossale occasione per i padroni di casa: Guadalupi gira la sfera a Casiello che fa partire un traversone dalla sinistra che imbecca il colpo di testa a botta sicura di Dorato sul quale Lacirignola è superlativo deviando con i piedi in corner. Al 40’ ghiotta occasione per il Brindisi con un tiro al volo di capitan Marino che sibila accanto al palo e termina fuori. Al 43’ punizione velenosa dello stesso Marino sulla quale Guido ci mette i guantoni smanacciando in corner. Il primo tempo finisce a reti inviolate.
Nella ripresa pronti-via e vantaggio della Team Altamura al 1’ del secondo tempo: cross dalla destra di Fontana per il colpo di testa vincente di Tedesco che deposita in rete da pochi passi. Poco dopo è Ancora a sfiorare il gol del pareggio con una staffilata deviata in corner da Guido. All’ottavo ci prova anche Montaldi con un diagonale che termina a lato. Al 10’ rigore assegnato alla Team Altamura: Capone falcia in area Dorato e dal dischetto si presenta Guadalupi che insacca in rete all’angolino con Lacirignola che può solo intuire. Padroni di casa avanti 2-0. Al 15’ è la volta di Marino ma la conclusione è centrale. Al 18’ cross dalla sinistra del neo entrato Sorrentino per Montaldi che spedisce a lato da buona posizione. Al 20’ giunge il tris della formazione biancorossa con una conclusione di D’Agostino che si insacca all’angolino. La Team Altamura continua ad attaccare siglando la rete del 4-0 al 33’: corner di Lucchese per il tocco sottoporta di Gregorio che insacca a porta sguarnita. Al 42’ ci riprova Marino dalla distanza ma il suo destro non inquadra lo specchio della porta. L’ultima occasione porta la firma di Sorrentino che con un fendente da fuori area impegna severamente Guido che si rifugia in corner. Non c’è più tempo, al “Tonino D’Angelo” Team Altamura batte Brindisi con un sonoro 4-0.
Nella prossima gara di campionato, in programma domenica 24 novembre, il Brindisi ospiterà il Francavilla.
IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 12^ giornata; Data e ora 17.11.2019, ore 14:30 – Stadio “Tonino D’Angelo” di Altamura
TEAM ALTAMURA-BRINDISI 4-0
Marcatori: 1’ st Tedesco (T), 11’ st Guadalupi su rig. (T), 20’ st D’Agostino (T), 33’ st Gregorio (T).
TEAM ALTAMURA (3-5-2): Guido; Santangelo (34’ st Errico), Chiochia, Gregorio; Fontana, D’Agostino (30’ st Amendola), Lucchese, Guadalupi (22’ st Wagner), Casiello; Dorato (36’ st Francia), Tedesco (27’ st Dammacco). A disposizione: Cassalia, Pollidori, Cela, Hysaj. All. Alessandro Monticciolo.
BRINDISI (4-4-2): Lacirignola; Corbier, Capone, Fruci, Escu; Pizzolla, D’Ancora, Marino, Zappacosta (18’ st Sorrentino); Montaldi (36’ st Semião Granado), Ancora (42’ st Toure). A disposizione: Pizzolato, Ianniciello, Dario, Galiano, Boccadamo, Masocco. All. Salvatore Ciullo.
Arbitro: Sig. Giorgio Bozzetto – sezione di Bergamo; 1° assistente: Sig. Roberto Sciammarella – sezione di Paola; 2° assistente: Sig. Giovanni Celestino – sezione di Reggio Calabria.
Ammoniti: Lucchese, Gregorio (T).
Espulsi: /
Note: corner 5-6; recupero 1’ pt, 4’ st; circa 800 spettatori; gara condizionata da un forte vento e da un’abbondante pioggia.

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 12a giornata 17/11/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la dodicesima giornata del campionato di Serie D girone H.
Di seguito i servizi delle varie emittenti locali
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Vittoria roboante della Team Altamura al D'Angelo contro il Brindisi

Accade tutto nella ripresa, dopo un primo tempo opaco in cui ci sono poche occasioni da rete. Nella ripresa la squadra guidata da Monticciolo infila la difesa biancoazzurra in netta difficoltà nel tenere il ritmo dei murgiani. Nonostante il cambio di guida tecnica con l’arrivo in panchina di mister Ciullo, per il Brindisi arriva la quarta sconfitta nelle ultime sette partite. Lo sprint nel secondo tempo degli altamurani decide la partita. Già al primo minuto del secondo tempo arriva il vantaggio con Tedesco che mette in rete dopo l’assist preciso di Fontana. La Team raddoppia al 10′ con Guadalupi che trasforma dagli 11 metri dopo che l’arbitro assegna la massima punizione dopo il fallo di Capone su Dorato. Le successive due reti per i biancorossi sono di D’Agostino e Lucchese che chiudono la pratica sul 4-0.
 
 
 
 
 
Terza vittoria consecutiva in casa per la Team Altamura che davanti ai propri tifosi dimostra una marcia in più rispetto alle partite giocate in trasferta. Il Brindisi invece continua nel momento negativo che sembra non aver fine

Vittoria roboante della Team Altamura al D’Angelo contro il Brindisi

Accade tutto nella ripresa, dopo un primo tempo opaco in cui ci sono poche occasioni da rete. Nella ripresa la squadra guidata da Monticciolo infila la difesa biancoazzurra in netta difficoltà nel tenere il ritmo dei murgiani. Nonostante il cambio di guida tecnica con l’arrivo in panchina di mister Ciullo, per il Brindisi arriva la quarta sconfitta nelle ultime sette partite. Lo sprint nel secondo tempo degli altamurani decide la partita. Già al primo minuto del secondo tempo arriva il vantaggio con Tedesco che mette in rete dopo l’assist preciso di Fontana. La Team raddoppia al 10′ con Guadalupi che trasforma dagli 11 metri dopo che l’arbitro assegna la massima punizione dopo il fallo di Capone su Dorato. Le successive due reti per i biancorossi sono di D’Agostino e Lucchese che chiudono la pratica sul 4-0.

 

 

 

 

 

Terza vittoria consecutiva in casa per la Team Altamura che davanti ai propri tifosi dimostra una marcia in più rispetto alle partite giocate in trasferta. Il Brindisi invece continua nel momento negativo che sembra non aver fine

Pioggia torrenziale su Bitonto, sospesa la gara col Grumentum sullo 0-0. Da recuperare gli ultimi 35 minuti

Tra Bitonto e Grumentum vince la pioggia. Al minuto 55, decimo della ripresa, quando il risultato era ancora fermo sullo 0-0, l’arbitro – il sig. Grasso della sezione di Ariano Irpino – ha sospeso il gioco per circa otto minuti per verificare lo stato di praticabilità del terreno di gioco, reso pesantissimo dalla copiosa pioggia che si è abbattuta sul “Città degli Ulivi” a partire dal 20’. Preso atto dell’impossibilità della sfera di rimbalzare e rotolare sul prato verde, ormai divenuto un autentico acquitrino, è stata decretata la sospensione definitiva del match, che verrà recuperato a data da destinarsi e che riprenderà dal 55’, minuto della sospensione: quindi ultimi 35 minuti da giocare, col Bitonto che dovrà provare a fare sua una partita che fino al momento dell’interruzione lo ha visto protagonista assoluto, con un ottimo approccio, numerose occasioni create, tanta sfortuna sotto porta e zero rischi. Ma nei dieci minuti della ripresa giocati, davvero sembrava tutto tranne che calcio, con entrambe le squadre in evidente difficoltà nel gestire il cuoio.
In classifica il Bitonto resta primo con 25 punti e con una gara in meno, ma vede riavvicinarsi sia il Taranto che il Foggia, ora distanti una sola lunghezza, ma anche Fasano e Sorrento, dietro due e tre punti. Per un campionato così sempre più equilibrato e combattuto.
La partita. Pesanti assenze per mister Roberto Taurino, che deve rinunciare in difesa a Colella, Gianfreda e capitan Montrone (sottoposto in settimana ad un intervento chirurgico di pulizia del menisco, sarà out per tre-quattro settimane), e a centrocampo a Marsili, fermato da un affaticamento. Pertanto, classico 3-5-2 che vede il ritorno dal primo minuto di Vacca a centrocampo e la conferma della difesa vista a Nardò: dunque, Figliola in porta; linea di difesa composta da Gargiulo – Lomasto – Amelio; a metà campo, nel mezzo Vacca – Biason – Piarulli, ad agire sugli esterni Terrevoli e Turitto. In avanti, l’ormai collaudato duo d’attacco Patierno – Lattanzio.
Ingresso in campo delle due squadre coi bambini della scuola calcio U.S.D. Olimpia Bitonto, ospiti al “Città degli Ulivi” nell’ambito dell’iniziativa “Tifa con noi… generazione neroverde”, organizzata e promossa dal Bitonto calcio per avvicinare i più piccoli alla realtà calcistica cittadina.
La prima emozione del match si registra al 9’: cross arretrato di Turitto dalla destra, Biason controlla al limite dell’area e conclude di controbalzo di esterno destro, palla che sfiora il palo alla destra di Donini, portiere ospite. Ancora Bitonto al 13’, Vacca dai quindici metri prova a pescare Lattanzio in area, Dodini intercetta e blocca sicuro. Ci prova Lattanzio quasi allo scoccare del 17’: cross di Terrevoli dalla destra, trova la rovesciata l’attaccante originario di Andria, palla che si spegne sul fondo. Primo sussulto, un minuto dopo, anche per Vacca (tornato titolare dopo la sfida col Gravina del 6 ottobre scorso), conclusione dal limite dell’area, palla deviata che si spegne in angolo.
L’occasione più importante per il Bitonto arriva al 27’: punizione di Biason dalla trequarti destra, cross tagliato ed in area stacco di testa imperioso di Lattanzio, che coglie la parte interna dell’incrocio dei pali, con la sfera che termina a pochi centimetri dalla linea di porta. I neroverdi gridano al gol, ma non è d’accordo l’arbitro, che lascia continuare. Al 33’ primo squillo del Grumentum, con la punizione dalla lunghissima distanza di Potenza che non inquadra lo specchio. Ultima chance del Bitonto quasi allo scadere della prima frazione di gioco: cross di Piarulli dal fondo di sinistra, Lattanzio svetta di testa ma non trova l’impatto vincente con la palla. Al riposo è 0-0.
Durante l’intervallo si abbatte su Bitonto un vero nubifragio, un acquazzone che allaga il prato del “Città degli Ulivi”: la gara riprende ma le squadre sin da subito evidenziano grossi problemi nel palleggio e nel fraseggio, con la sfera che in numerose zone del campo si blocca nelle pozze d’acqua. Eppure il Bitonto – nonostante il terreno di gioco – attacca a testa bassa: minuti 47, angolo di Turitto dalla sinistra, Lattanzio svetta di testa in piena area ma la palla termina di pochissimo fuori alla destra di Dodini. Ancora Bitonto due minuti dopo, punizione di Patierno di potenza dai sedici metri, conclusione che non inquadra lo specchio della porta.
I neroverdi premono, anche sospinti dal “Città degli Ulivi”, e al 54’ reclamano un calcio di rigore: Turitto riceve in area sulla sinistra, Dodini esce e probabilmente atterra l’esterno barese, ma l’arbitro Grasso lascia continuare ed anzi, pochi secondi dopo interrompe il gioco, per verificare le condizioni di praticabilità del campo. Dopo una verifica lunga nove minuti, il triplice fischio finale che manda le due squadre negli spogliatoi definitivamente. Bitonto – Grumentum viene sospesa al 55’ e sul risultato di 0-0. Gli ultimi 35 minuti verranno recuperati a data da destinarsi.

L’arbitro sospende la gara


Ora però testa all’insidiosa trasferta di Sorrento, autentica rivelazione di questo campionato, e già in grado di fermare numerose big di questo girone H. Ma il Bitonto ha una vetta da conservare anche in terra campana.
12^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – GRUMENTUM VAL D’AGRI 0 – 0 sospesa al 10’ st
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Amelio, Vacca, Lomasto, Gargiulo, Lattanzio, Biason, Patierno (c), Piarulli, Turitto.
A disp. Zinfollino, Schirone, Mazzone, Gagliardi, Bolognese, Merkaj, Zaccaria, Palmisano, Evangelista. All. Taurino
GRUMENTUM: Donini, Cecci, Dubaz, Lobosco, Carrieri, Pellegrini, Potenza, Matinata, Bongermino, Agresta, Cavaliere.
A disp. Russo, Basile, Catinali, Cirelli, De Gol, De Luca, Falco, Losavio, Visani. All. Finamore
Arbitro: Grasso (Ariano Irpino). Assistenti: Zanellati (Seregno) e Laghezza (Mestre)
Ammoniti: Biason (B), Agresta (G)

Gargiulo punisce un Nardò volenteroso

Nonostante una gara giocata con attenzione e applicazione i granata pagano l’unica vera occasione  creata dai sorrentini.
Nel primo tempo, un Nardò privo del capitano Aquaro, ma con un Trinchera in grande spolvero, tiene testa ai tentativi velleitari della squadra di casa.
Danucci, Mengoli e Cancelli annullano le giocate di Costantino, De Rosa e Vitale. Partita equilibrata con i portieri Mirarco e Scarano poco impegnati.
La partita si accende solo dopo la mezzora.
Al 37′ Masullo impegna Mirarco con un tiro da fuori area deviato  in corner, mentre dall’altra parte è Scarano a dover evitare la capitolazione al 44′, parando un colpo di testa in tuffo di Trinchera.Nel secondo tempo i sorrentini provano ad alzare il ritmo ma aldilà di qualche corner non creano nessuna palla-goal.
Bisogna aspettare il 60′ per vedere un’azione pericolosa.
Gargiulo raccoglie un pallone spiovente in area e tira colpendo, però, l’esterno della rete.
I sorrentini attaccano mettendo il match sul piano dell’agonismo e trovano il goal al 72′.
L’ex granata Masullo si invola sulla sinistra, mette in area un invitante cross e Gargiulo è più lesto di tutti a scaraventare in rete.
Il Nardò accusa il colpo ma riesce a reagire pericolosamente al 78′.
Natalucci conquista un calcio di punizione dal versante destro dell’area rossonera. Calemme batte indirizzando sul secondo palo dove Centonze impatta di testa ma alza d’un soffio sopra la traversa.
Occasione sfumata per il Toro e Sorrento che può cominciare a giocare col cronometro.
Tra cambi e perdite di tempo si arriva allo scadere. Il triplice fischio finale condanna il Nardò all’ennesima sconfitta immeritata. Per il Sorrento tre punti che lo proiettano verso i piani alti della classifica.
SORRENTO – NARDO’ 1-0
Marcatore: Gargiulo 72′
SORRENTO (4-3-3): Scarano; Fusco, Masullo, Cesarano, Cacace ; La Monica, De Rosa, Vitale (81′ Bozzaotre); Herrera Quintero, Costantino (53′ Figliolia), Gargiulo (74′ Pedrabissi)
A disposizione: Semertzidis, D’Alterio, Cassata, Peluzzi. Esposito, Vodopivec.
Coach: Vincenzo Maiuri .
NARDO‘: (5-3-2): Mirarco, Frisenda (77′ Iannucci), Centonze (77′ Vecchio), Danucci, Trinchera, Pantano, Avantaggiato (61′ Natalucci), Mengoli, Cancelli (68’ Montaperto), Calemme, Camara.
A disposizione: Montagnolo, Stranieri, Spagnolo, Matere, De Luca.
Coach: Antonio Foglia Manzillo
Arbitro: Ignazio Crescenti di Trapani
Assistenti: Pietro Serra di Tivoli e Giampaolo Jorgji di Albano Laziale
Ammoniti: Centonze, Pantano, Danucci (N), Costantino, Gargiulo, Cesarano (S)
Giornata piovosa. Terreno sintetico. 400 spettatori circa di cui 15 spettatori neretini.
Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia