Un netto passo indietro rispetto ad Agropoli ed una sconfitta interna da dimenticare in fretta che interrompe la serie positiva di questo inizio torneo. Vince il Grumentum sul neutro del “Vicino” di Gravina dove la Fidelis è stata costretta in esilio per la seconda gara casalinga in attesa di riabbracciare il “Degli Ulivi” quasi pronto. Ma un passo indietro che fa suonare molti campanelli d’allarme. Tanto possesso palla ma poche idee in fase offensiva contro una squadra solida e ben messa in campo a difesa della propria porta. Ne vien fuori una partita davvero brutta in cui le occasioni da rete latitano ma il Grumentum è bravo a sfruttare l’unica vera azione costruita durante tutto il match. Ma andiamo con ordine. E’ da destra che la Fidelis prova a scardinare la difesa ospite con più continuità. Porcaro in campo al posto di Di Filippo è l’unica novità per Favarin rispetto alla vittoriosa trasferta di Agropoli. Ci prova subito il tandem Dalla Bona-Zingaro con l’esterno andriese a crossa rasoterra, la difesa sventa in corner. Ci prova anche Dalla Bona direttamente da corner, sulla linea sventa la minaccia il Grumentum.
Petruccelli prova a suonare la carica con un tiro dai 20 metri ma la palla è a lato. La squadra di Finamore, schierata con un prudente 5-3-2, si difende con ordine e con tanti uomini dietro la linea della palla. Il solo Martinez in avanti con a supporto Agresta. Ci prova da sinistra, a rispondere alle prime timide offensive Fidelis con Cirelli che serve proprio l’accorrente Agresta, al volo alto. Stesso finale anche per il tiro volante di Banegas qualche minuto più tardi. Ma è alla mezz’ora l’occasione più ghiotta per i padroni di casa: a costruirla è Zingaro che sfrutta una indecisione della difesa di casa e calcia a botta sicura ma Donini è bravo a respingerla. Palazzo poi non riesce a chiuderla in rete. Tanto caldo e ritmi sempre più bassi. Allo scadere arriva anche l’occasione buona per il Grumentum con Agresta che su punizione mette i brividi ai tifosi biancazzurri.
Nella ripresa subito in campo Tedesco per Favarin con la squadra che passa al 3-4-3. Formazione più spregiudicata per la Fidelis e gara che resta su ritmi bassissimi. La squadra andriese s’intestardisce con lanci lunghi ed il Grumentum si difende con ordine non disdegnando qualche ripartenza. In campo anche Cristaldi ma è Arresta a provarci nuovamente su calcio di punizione che finisce di poco a lato. Ma a cinque dal termine arriva la doccia fredda per i padroni di casa: troppo morbido nell’intervento in ripiegamento Kosnic e Martinez s’invola verso Segantini che non può nulla nell’uno contro uno. E’ festa grande per i lucani che continuano a difendersi con ordine sino al 50’ quando una mischia in area del Grumentum provoca solo tanta apprensione ma nessuna azione concreta per impensierire Donini. Finisce tra i fischi dei tifosi di casa e la festa dei lucani che risalgono in classifica e restano una delle più liete sorprese di questo inizio stagione. Male la Fidelis che ora dovrà preparare il delicatissimo match a Fasano contro una delle squadre più in forma del momento.
Fonte: AndriaNews24.city
Casarano, De Candia e Maci nel post Foggia
Le dichiarazioni del tecnico Pasquale de Candia e del presidente Giampiero Maci, nella sala stampa dello stadio “Zaccheria”, dopo l’1-1 col Foggia.
De Candia: “Il risultato va sempre accettato. Abbiamo disputato una buona gara su un campo ostico e importante. La mia squadra ha dimostrato di avere personalità. Nel primo tempo le più nitide occasioni di gol sono state nostre: ne conto almeno tre, con un paio di grandi parate di Fumagalli, un portiere che è solito fare queste prestazioni e che ci ha negato la rete. Sono soddisfatto ma anche un po’ deluso, lo ammetto, per non essere andati in vantaggio nel primo tempo. Nel secondo tempo abbiamo avuto un’altra palla gol con Palmisano. Poi il Foggia ha preso campo e la mia squadra si è allungata. Il Foggia ha lanciato spesso palloni lunghi al limite dell’area, dove è sempre rischioso giocare contro avversari bravi sulle seconde palle. E’ positivo aver acciuffato il pari nel finale quando stavamo soffrendo. Un pari qui a Foggia vale tanto”.
“Entrambi i portieri hanno fatto bene. Quando si gioca in questo modo bisogna per forza concedere qualcosa. Il Foggia in avanti ha attaccanti importanti, noi altrettanto. Così come ci sono difensori, in entrambe le squadre, che in questa categoria sono solo di passaggio. E’ stata una bella partita tra due compagini che volevano superarsi e, in questi casi, accade quasi sempre che finisce con un pareggio”.
“Pochi gol fatti? In effetti abbiamo segnato poco finora e i numeri dicono che abbiamo una classifica che non rispecchia le nostre prestazioni. Tranne con il Nardò, abbiamo sempre fatto bene. Non credo sia un problema di individualità. Oggi abbiamo trovato sulla nostra strada un portiere, Fumagalli, autore di due interventi straordinari. Quando si creano occasioni, un allenatore è sempre contento, ovviamente quando si vince, lo è ancora di più”.
“Il Casarano miglior squadra vista a Foggia? Grazie per i complimenti. Fa piacere sentire queste parole, soprattutto quando arrivano da una piazza abituata al grande calcio. Nella prima parte siamo riusciti a fare esattamente quello che avevamo preparato in settimana. Con il mio staff e il match analyst avevamo visionato tutte le gare del Foggia. Immaginavo che il Foggia ci potesse affrontare in questo modo. Non credo che la scelta del mio collega di inserire tra i titolari Staiano e Di Masi ci abbia favorito più di tanto. Posso dire che ci sono stati più meriti nostri che demeriti del Foggia. Tant’è che in tutto il primo tempo abbiamo avuto una buona supremazia”.
“Abbiamo già affrontato in trasferta squadre come Cerignola, Andria e oggi Foggia. Le motivazioni vengono da sole. Giocare allo Zaccheria, come ho detto alla vigilia, non capita tutti i giorni. Credo sia molto più complicato quest’anno affrontare le cosiddette piccole, perché ognuna di queste ha in rosa due, tre elementi di spessore. Ogni domenica c’è qualche risultato inatteso, oggi il Sorrento ha battuto il Cerignola e noi domenica con il Sorrento abbiamo rischiato di subire gol solo su un angolo. Dove potrà arrivare il Foggia? Mi auguro dietro al Casarano… (sorride, ndr) ma ovviamente sono di parte. Non ha un modo di giocare che condivido, ma è fastidioso, è una squadra di carattere, contro cui se non si è concentrati sempre, si soffre. Il Foggia può arrivare dove si è prefissato, tra le prime. Deve crederci come dobbiamo crederci tutti, visto anche il livello alto di questo campionato”.
Maci: “Ringrazio il Calcio Foggia per l’ospitalità ricevuta, segno di grandissima professionalità. Sono molto soddisfatto di questo, anche perché è da 18 anni che insegno qui alla Facoltà di Economia. Per me era un derby nel derby. E’ stata un’emozione fortissima e devo complimentarmi, non solo con la società rossonera, ma anche con la sua straordinaria tifoseria. Vedere due curve che spingono la squadra come ho visto oggi significa avere un valore aggiunto. Poi ringrazio i nostri cento tifosi che hanno raggiunto Foggia con i loro mezzi, sono stati encomiabili, anche loro. E’ stato un bellissimo derby, una bella giornata di sport”.
Pareggio a Nardò per il Brindisi di mister Olivieri
Nell’ottava giornata di campionato il Brindisi di mister Olivieri pareggia col risultato di 2-2 contro il Nardò di Foglia Manzillo. Il primo sussulto della gara giunge al quarto minuto del primo tempo con una conclusione velleitaria di Spagnolo che da posizione proibitiva tenta di beffare Lacirignola ma la sfera termina sul fondo. Al primo vero affondo il Brindisi sblocca il risultato al 13’ del primo tempo con una conclusione col destro di D’Ancora che si insacca all’incrocio dei pali. Si tratta della terza rete in campionato per il centrocampista biancazzurro. Al 28’ lancio di D’Ancora per la corsa di Toure che semina panico sull’out di destra e cross al centro per l’accorrente Sorrentino che colpisce di prima intenzione ma la sfera viene deviata dalla retroguardia neretina. Il raddoppio non tarda a mancare: al 31’ capitan Marino ruba la sfera a centrocampo e dopo una percussione centrale imbecca l’accorrente Ancora che insacca con un preciso diagonale col sinistro che si infila all’angolino. Per il numero 11 biancazzurro si tratta del secondo gol in campionato. Prova a reagire la formazione di casa su azione da corner sul quale svetta Aquaro ma il suo colpo di testa finisce alto. Si va negli spogliatoi sul risultato di 0-2 per gli adriatici.

Un’istantanea della gara a cura di Simona Di Maria
Al 2’ della ripresa si fa vedere Natalucci dalla destra con un diagonale ma è reattivo Lacirignola che si distende e blocca la sfera. I neretini accorciano le distanze al 12’ della ripresa con Camara che entra in area di rigore e a tu per tu con Lacirignola spedisce la sfera all’angolino per la rete dell’1-2. Il Nardò attacca a spron battuto: al 14’ un tiro al volo di Danucci termina a lato; al 19’ discesa di Camara sull’out di sinistra ma il suo tiro da posizione favorevole finisce sull’esterno della rete; due minuti dopo ci prova Montaperto ma la sua conclusione finisce fuori alla destra del numero 1 brindisino. Al 24’ il Brindisi torna ad affacciarsi in area granata: cross dalla sinistra di Ancora per il colpo di testa di Boccadamo che finisce di poco fuori. Al 25’ il Nardò colpisce la traversa con un fendente dalla sinistra del classe 2001 Spagnolo. Al 27’ altra ghiotta occasione per i padroni di casa con un fendente di Calemme ma Lacirignola è ancora una volta reattivo e smanaccia in corner.
Al 36’ è Stranieri, con un colpo di testa, a sprecare tutto solo in area brindisina. Al 40’ una staffilata velenosa dalla destra del neo entrato Iannucci finisce di poco a lato. Al 41’ Avantaggiato ispira il tiro al volo di Mengoli che non inquadra lo specchio della porta. Al 43’ D’Ancora sradica la sfera a Montagnolo, la palla giunge all’accorrente Masocco che da fuori area calcia alto. Al 46’ il Nardò giunge al pareggio: punizione dalla sinistra di Calemme, Lacirignola non trattiene, flipper in area e il più lesto è Stranieri che deposita la sfera in rete a porta sguarnita. Allo scadere ci prova Calemme ma questa volta Lacirignola non si fa sorprendere. Dopo sei minuti di recupero finisce 2-2 al “Giovanni Paolo II”. Nel prossimo turno di campionato, in programma domenica 27 ottobre, il Brindisi ospiterà il Bitonto.
IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 8^ giornata; Data e ora 20.10.2019, ore 15:00 – Stadio “Giovanni Paolo II” di Nardò
NARDÒ-BRINDISI 2-2
Marcatori: 13’ pt D’Ancora (B), 31’ pt Ancora (B), 12’ st Camara (N), 46’ st Stranieri (N).
NARDÒ (3-5-2): Montagnolo; Stranieri, Aquaro, Pantano; Natalucci (34’ st Iannucci), Cancelli, Danucci (34’ st Mengoli), Montaperto (34’ st Avantaggiato), Spagnolo; Camara, Calemme. A disposizione: Mirarco, Centonze, Frisenda, Matere, De Luca, Trinchera. All. Antonio Foglia Manzillo.
BRINDISI (3-5-2): Lacirignola; Dario, Ianniciello, Fruci; Sorrentino (20’ st Boccadamo), Zappacosta (39’ st Masocco), Marino, D’Ancora, Escu (32’ st Pizzolla); Ancora (32’ st Corbier), Toure. A disposizione: Pizzolato, Capone, Merito, Mosca, Darboe. All. Massimiliano Olivieri.
Arbitro: Sig. Samuele Andreano – sezione di Prato; 1° assistente: Sig. Giorgio Ermanno Minafra – sezione di Roma 2; 2° assistente: Sig. Roberto D’Ascanio – sezione di Roma 2.
Ammoniti: Danucci, Natalucci, Stranieri (N); Escu, D’Ancora, Masocco (B).
Note: corner 4-2; recupero 3’ pt, 6’st; circa 1000 spettatori.
Eligio Galeone
Il Gladiator passa contro il Fasano: finisce 1-0 al Mario Piccirillo di Santa Maria Capua Vetere
Un gol a freddo, dopo 10′, di Di Paola decide questa partita giocata in un clima prettamente estivo. Il Fasano, nonostante le diverse occasioni avute, non è riuscito a pareggiare i conti e si è arreso ad un Gladiator compatto e attento in difesa e che nel corso dei 95′ ha avuto soltanto due occasioni, di cui una fatale per i biancazzurri.
La prima emozione della gara è firmata Fasano, quando al 7’pt Diop fa partire un tiro da fuori area e Zagari è costretto a rifugiarsi in corner. Sin da subito si è capito che il pallino del gioco sarebbe stato in mano agli ospiti ma al 10’pt il Gladiator passa: cross di Ziello dalla destra e incornata vincente di Di Paola che porta in vantaggio i suoi. La reazione Fasano non si fa attendere e dopo dieci minuti va vicino al pareggio in due occasioni: prima con un cross di Lanzone non colto in tempo da Forbes e poi con Corvino che viene anticipato da un’uscita disperata di Zagari! Successivamente è Diaz a rendersi pericoloso, precisamente al 26’pt: servito da Titarelli, il 9 va al tiro ma la conclusione è debole. Al 44’pt l’episodio che avrebbe potuto cambiare la storia del match: Lanzone cerca Forbes sul fondo, il portoghese mette in mezzo per Corvino che, quasi a botta sicura, svirgola e serve “involontariamente” Diaz che segna. Per il guardalinee è fuorigioco ma restano forti dubbi su questa decisione.
Il secondo tempo inizia con la formazione di casa rintanata nella propria metà campo e attenta a chiudere tutte le linee di passaggio. Al 31’st bel cross di Titarelli ma Sall anticipa provvidenzialmente Diaz. Al 40’st occasione per i padroni di casa: bolide di Sall su punizione dalla distanza e Suma si rifugia in corner. Dopo 4 minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine della partita che vede i biancazzurri sconfitti in questa trasferta campana.

Mr Laterza
“Abbiamo subìto gol su una nostra disattenzione– dice mister Laterza nel post partita- ma dopo abbiamo reagito e abbiamo creato diverse occasioni. Forse nel secondo tempo l’eccessiva foga e la stanchezza hanno influito sulla poca lucidità avuta. Il Gladiator si è difeso bene ma onestamente oltre all’occasione del gol e alla punizione di Sall non ha creato altro. Perdere brucia sempre ma dobbiamo essere bravi a trasformare la sconfitta in un insegnamento. Il campionato, alla luce di questo risultato e degli altri risultati, è un campionato equilibratissimo e possiamo aspettarci sempre di tutto. Ora buttiamoci alle spalle questa sconfitta e da martedì si inizia a preparare la prossima partita in casa contro l’Andria.“.
GLADIATOR- US CITTÀ DI FASANO 1-0
Rete: Di Paola 10’st
Gladiator: Zagari, Landolfo, Di Finizio, Vitiello, Ioio, Sall, Andreozzi, Ziello (41’st Varriale), Del Sorbo (45’st Troianiello), Di Paola (35’st Rekik), Di Pietro (20’st Marzano) A disp. De Lucia, Pesce, Saccavino, Di Monte, Guida All. Pasquale Borrelli
Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Diop (16’st Pedicone), Ganci, Rizzo, Gonzalez, Lanzone (16’st Cavaliere), Titarelli (44’st Pittelli), Diaz, Corvino (27’st Cochis), Forbes (20’st Serri) A disp.: Rizzitano, Panebianco, Lorusso, El Kabbou. All. Giuseppe Laterza
Ammonizioni: Vitiello (G), Sall (G)
Rec: 1’pt, 4’st Spettatori: 1000 circa, di cui 50 fasanesi.
Arbitro: sign. Giuseppe Sassano di Padova.
Il Taranto ufficializza l'esonero di Ragno
Il Taranto FC 1927 comunica in data odierna l’esonero del responsabile tecnico della prima squadra Nicola Ragno e del suo secondo Giuseppe Alberga. La società ionica tiene fortemente a ringraziare il mister ed il suo vice per l’impegno profuso ed il prezioso contributo di esperienza e competenze esibiti in questo primo scorcio di campionato. Il club augura a Ragno e Alberga un futuro denso di soddisfazioni, sia sotto il profilo umano, che professionale. Si indice, inoltre, per domani lunedì 21 ottobre alle ore 18:00 presso la sala stampa dello stadio “Erasmo Iacovone” una conferenza riservata agli organi di informazione per comunicazioni importanti da parte del sodalizio rossoblù.
Punto importantissimo per il Casarano a Foggia
Un’ottima e convincente prestazione è stata espressa oggi dalla squadra di mister De Candia. La nostra squadra continua ad avere diversi segnali di crescita. Chiaro a tutti, però, che c’è bisogno di maggior concretezza negli ultimi metri, bisogna cercare di concretizzare molto ma molto di più. Oggi i rossazzurri hanno dominato un’intera frazione di gara contro una squadra blasonata come il Foggia che, ricordiamo, fino ad un solo anno fa, era a calcare i campi della Serie B. Non male neanche il secondo tempo quando si è subìto il ritorno dei padroni di casa, passati in vantaggio con Iadaresta. Grande, grandissima reazione dei nostri ragazzi che riescono a raggiungere un immediato e meritato pareggio con il primo gol stagionale di Mattera (aveva già sfiorato il gol contro il Sorrento, domenica scorsa, centrando con un tiro dai 30 metri, il palo). Oggi, abbiamo messo in difficoltà una grande squadra, in un tempio calcistico come lo “Zaccheria”. Oggi, siamo ancora più che certi, di quello che siamo.. Abbiamo tutti i mezzi per fare di più.. Abbiamo tutto per vincere!!!! Abbiamo tutto per ritornare dove meritiamo di essere!
Foggia (3-5-2): Fumagalli; Viscomi, Salvi (62′ Russo), Cadili; Di Masi (36′ Campagna), Cittadino, Gerbaudo, Gentile, Staiano (36′ Kourfalidis); Iadaresta, Cannas (70′ Gibilterra)
Panchina: Di Stasio, Kourfalidis, Russo, Campagna, Sadek, Salines, Di Jenno, Buono, Gibilterra
Allenatore: Roberto Cau
Casarano (3-5-2): Al Tumi; Mattera, D’Aiello, Morleo; Palmisano, Buffa, Giacomarro, Occhiuto; Olcese (64’ Foggia), Cianci (86′ Cappilli), Mincica
Panchina: Guarnieri, Santagata, Lobjanidze, Feola, Russo, Cappilli, Foggia, Balla, Tiscione
Allenatore: Pasquale Di Candia
Arbitro: Edoardo Gianquinto di Parma
Reti: 76′ Iadaresta (F), 83′ Mattera (C), 91′ Occhiuto (C)
Ammoniti: 42′ Mattera (C)
Nardò – Brindisi 2-2. Un grande TORO non basta.
Termina 2-2 al comunale una sfida spumeggiante. Un Nardò bello e sfortunato agguanta un Brindisi a tratti in difficoltà. Doppio vantaggio per i biancoblù nel primo tempo con D’Ancora che si gira in aria di rigore e batte Montagnolo al 15′ e Ancora che incrocia in diagonale al 23′ dopo un contropiede partito da calcio d’angolo granata. C’è però la sensazione che il risultato, come spesso accaduto, sia ingiusto ma questa volta la squadra reagisce e come. Si vede annullare un goal per fuorigioco e reclama un calcio di rigore su Natalucci. Si va al riposo sullo 0-2 nonostante un possesso palla quasi schiacciante.
Nel secondo tempo si continua sulla stessa riga aggressiva e gli sforzi ripagano. Camara la riapre a tu per tu con Lacirignola e le occasioni fioccano ma non si trova il pari come in occasione della traversa di Spagnolo. Il Brindisi è alle corde e molla al 91′ quando Stranieri insacca a porta vuota un 2-2 strameritato. Ci sarebbe anche la possibilità di arrivare ai 3 punti negli ultimi secondi ma nulla di fatto. Questa squadra merita di più dei 4 miseri punti in classifica, ha lottato, ha sudato contro una delle prime compagini del girone H e ne dobbiamo essere tutti consapevoli.
NARDÒ-BRINDISI 2-2
Reti: 13’ pt D’Ancora (B), 31’ pt Ancora (B), 12’ st Camara (N), 46’ pt Stranieri (N).
NARDÒ Montagolo; Stranieri, Aquaro, Pantano; Natalucci (34’ st Iannucci), Cancelli, Danucci (34’ st Mengoli), Montaperto (34’ st Avantaggiato), Spagnolo; Camara, Calemme. A disposizione: Mirarco, Centonze, Frisenda, Matere, De Luca, Trinchera. All. Antonio Foglia Manzillo.
BRINDISI Lacirignola; Dario, Ianniciello, Fruci; Sorrentino (20’ st Boccadamo), Zappacosta (39’ st Masocco), Marino, D’Ancora, Escu (32’ st Pizzolla); Ancora (32’ st Corbier), Toure. A disposizione: Pizzolato, Capone, Merito, Mosca, Darboe. All. Massimiliano Olivieri.
Arbitro: Sig. Samuele Andreano – sezione di Prato; 1° assistente: Sig. Giorgio Ermanno Minafra – sezione di Roma 2; 2° assistente: Sig. Roberto D’Ascanio – sezione di Roma 2.
Ammoniti: Danucci, Natalucci, Stranieri (N); Escu, D’Ancora (B).
Note: corner 4-2; recupero 3’ pt, 6’st; circa
Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 8a giornata 20/10/2019
Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per l’ottava giornata del campionato di Serie D girone H.
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Serie D Girone H – Risultati e classifica 8a giornata
In diretta dai campi tutti risultati delle gare odierne valevoli come ottava giornata del Campionato di Serie D, Girone H.
Serie D, l'ottava giornata è già iniziata. Il Bitonto prende la vetta provvisoria
Anticipo boom dei bitontini che superano nettamente un Taranto difficoltà. Fasano, Foggia e Brindisi proveranno a rispondere
Ottava giornata del campionato di Serie D. La capolista Fasano (prima di questo turno) affronterà in trasferta il Gladiator, con chiaro intento di difendere il primato dall’ attacco del Bitonto, che intanto nell’anticipo del sabato ha surclassato il Taranto (3-0), prendendosi momentaneamente la vetta. Sempre alla finestra, per la prima posizione, il Foggia (in casa con il Casarano) e il Brindisi (a Nardó). Sfide interessanti anche tra Gelbison e Gravina, con i rossoblu che provano ad inserirsi nelle primissime posizioni, mentre i gialloblù vorranno rifarsi dopo l’incredibile debacle della scorsa settimana.
Chi proverà ad inserirsi tra le primissime della classe, dopo un buon ultimo periodo, è la Fidelis Andria di mister Favarin. Oggi con il Grumentum in casa avrà la chiara occasione di tentare l’approdo nella zona playoff. Proverà a rialzarsi a Sorrento, l’Audace Cerignola di Alessandro Potenza, ad oggi vera e propria delusione del campionato. Il programma della giornata prevede anche Francavilla-Agropoli e Altamura-Nocerina.

Fabio Lattuchella
Le ultime verso Foggia-Casarano
Oggi pomeriggio alle 15 l’ottava giornata del campionato di Serie D propone Foggia-Casarano. Una gara che mancava dagli anni ’80, dai tempi della Serie C dei Salentini. Il Foggia di Ninni Corda ci arriva dopo il pareggio di Brindisi, risultato che non ha permesso ai rossoneri di mantenere la vetta precedentemente conquistata, ma che ha permesso, altresì, ai rossoneri, di chiudere benissimo una serie di partite di fuoco.
Il Foggia deve continuare a cercare la vittoria, soprattutto in casa e anche oggi contro il Casarano, per proseguire nel cammino di permanenza tra le primissime posizioni.
Corda recupera Viscomi e Salines, naturalmente sarà ancora fuori lo squalificato Anelli. La difesa, con i primi due e uno tra Di Jenno e Cadili di ruolo è ben fatta (potrebbe essere anche arretrato uno tra Gentile e Salvi). In mezzo al campo Gerbaudo sarà il metronomo, Gentile (se non si abbasserà in difesa) e Campagna lo coadiuveranno, mentre Kourfalidis e Di Masi agiranno ai lati. Iadaresta e Russo in attacco. Ancora fermo ai box Tortori.
In casa rossazzurra c’è grande fiducia dopo il mezzo passo falso della settimana scorsa contro il Sorrento. Il tecnico De Candia ci crede: “penso che al posto nostro, a giocare nello Zaccheria, per questo ci teniamo a fare bene. Cercheremo di fare un ottima prestazione. Ho visto le partite del Foggia? Certo ma come lo faccio io, penso lo facciano tutti i colleghi per arrivar pronti a giocarsela. Poi c’è l’imprevedibilità della gara e delle singole situazioni. Siamo in trend positivo e vogliamo continuare così.” Il trend positivo a cui fa riferimento il tecnico salentino riguarda soprattutto le ultime tre gare, vittoria casalinga sul Nardó e esterna sul Grumentum, infine pareggio casalingo con il Sorrento, ma precedentemente il Casarano è incappato in due sconfitte consecutive a Cerignola e Andria.
Fischio d’inizio allo Zaccheria alle ore 15:00.
Fabio Lattuchella
Scacco matto al Taranto, Bitonto primo per una notte
Termina con la netta vittoria per 3-0 sul Taranto l’anticipo dell’8^ giornata del girone H di Serie D: in un “Città degli Ulivi” vestito a festa come nelle grandi occasioni, i neroverdi sfoderano una prestazione stellare e fanno la storia, battendo pesantemente il Taranto per la prima volta. Tre punti che regalano agli uomini di mister Taurino la vetta della classifica solo per una notte, la notte tra le più belle per la città di Bitonto, quella dell’attesa per la grande festa dei Santi Medici Cosma e Damiano, omaggiati dal popolo neroverde all’ingresso delle squadre in campo con una meravigliosa coreografia su tutta la tribuna.
Partenza difficoltosa, col Taranto vicino al vantaggio in più occasioni, poi il Bitonto trova il guizzo del vantaggio e domina incontrastato, legittimando con un secondo tempo magistrale una vittoria che entra di diritto nella storia calcistica della città dell’olio.

La panchina del Bitonto
La partita. Mister Taurino (secondo turno di squalifica, in panchina il vice Anaclerio) conferma il suo 3-5-2 ma deve rinunciare a capitan Montrone, infortunato. Dunque, Figliola in porta, linea di difesa con Gianfreda – Lomasto – Colella; in mediana, Biason – Marsili – Piarulli nel mezzo, Turitto e Terrevoli sugli esterni. In avanti solito duo Patierno – Lattanzio.
Il Taranto di Ragno risponde con lo stesso 3-5-2: il tecnico ex Bitonto rinuncia a D’Agostino, Oggiano e Favetta e si affida a Russo e Benvenga in difesa e Genchi – Croce in attacco.
Primi minuti di marca tarantina, anche se la prima occasione è bitontina ed arriva poco prima del quarto d’ora. Marsili da corner, Croce sul primo palo rischia con un tocco verso la propria porta un clamoroso autogol. Sfera sul fondo, ancora angolo, Marsili scodella al centro, arriva Gianfreda che schiaccia ed alza sopra la traversa. Poi si sveglia il Taranto, che diventa pericolosissimo in due occasioni. Minuto 17, Croce recupera palla al limite, entra in area liberandosi di Lomasto, conclusione che Figliola respinge in uscita bassa. Opportunità che rappresenta il preludio alla più clamorosa occasione gol per il Taranto di tutta la partita. Marsili perde una palla sanguinosa a centrocampo, parte il contropiede jonico, Matute lancia Genchi che viene respinto da Figliola verso l’esterno, poi l’attaccante ospite prova il pallonetto, provvidenziale Lomasto che salva sulla linea, riprende Matute che controlla e conclude ma Marsili salva ancora a pochi passi dalla porta, la sfera arriva nuovamente a Genchi ma la difesa neroverde devia in angolo la sua conclusione.
Un brivido pazzesco, per un Bitonto che da quel momento diventa padrone del match: BIason recupera palla a Benvenga sulla trequarti, lancia Patierno, che sfonda centralmente ma invece di concludere serve sulla sua sinistra il centrocampista argentino, bravo a seguire l’azione, a ricevere palla e a trafiggere Sposito per l’1-0 Bitonto. Esplode il “Città degli Ulivi”, neroverdi avanti col terzo gol in campionato del “Turu”.

L’esultanza dei giocatori del Bitonto alla rete del vantaggio di Biason
Reazione Taranto con la punizione di Genchi dai venticinque metri, para Figliola. Risposta Bitonto con la punizione di Marsili dalla trequarti sinistra, su primo palo sbuca Gianfreda il cui tocco è a lato. Ultima emozione del primo tempo è per Lattanzio, che riceve in area sulla sinistra da Patierno, conclusione respinta di piede da Sposito. 1-0 Bitonto all’intervallo.
Ripresa. È un monologo del Bitonto: il Taranto va in grandissimo affanno, nonostante mister Ragno provi a scuotere i suoi con i cambi. All’ora di gioco è raddoppio: lancio di Biason da centrocmapo, Patierno legge la pessima lettura difensiva degli jonici, De Caro lo stende poco dentro l’area. È calcio di rigore, Patierno spiazza Sposito e sigla il 2-0 Bitonto, nonché la sua sesta marcatura in campionato.
Ragno ridisegna il suo Taranto: dopo Galdean, dentro De Litteris e D’Agostino, passa al 3-4-1-2 con difesa quasi completamente under. È una mossa che non paga, perché sugli jonici si abbatte il ciclone Bitonto: gli ospiti sono pericolosi solo col tirocross di Ferrara, smanacciato dall’attento Figliola.
Il Bitonto è padrone: angolo di Marsili dalla destra, spazza la difesa, la palla arriva a Piarulli che trova però solo l’esterno rete.
Primo cambio per i neroverdi: dentro per Schirone per Terrevoli, con lo spostamento di Turitto sull’altro versante. 81’, Patierno recupera al limite dell’area, palla per Lattanzio e conclusione di prima intenzione in spaccata, deviata in angolo da una deviazione di Sposito. Un minuto più tardi, Piarulli intercetta al limite, entra in area da sinistra, conclusione che Sposito devia in angolo sul primo palo. Da corner, colpo di testa di Gianfreda, palla di poco fuori.
Dentro Vacca per Marsili. Ci prova Patierno con una punizione all’88’, para centrale a terra Sposito. Ancora l’estremo difensore jonico si salva sulla conclusione ravvicinata di Piarulli, ma nulla può al 93’ al tris neroverde: Lattanzio lavora bene palla in area sulla destra, cross al centro e sul secondo palo svetta Merkaj (entrato da poco al posto di Patierno), che sigla il 3-0 e la sua prima rete in maglia neroverde.
È tripudio Bitonto, il “Città degli Ulivi” impazzisce di gioia per una vittoria che lancia il leone neroverde in vetta alla classifica per una notte. Quella dei Santi Medici Cosma e Damiano. E chissà se domani quel primato resterà o meno, ma il segnale dato da questo Bitonto è ad ogni modo di quelli davvero importanti. E a Brindisi, domenica prossima, è altra sfida ad alta quota.
8^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – TARANTO 3 – 0
Reti: 23’ pt Biason, 15’ st Patierno (rig.), 48’ st Merkaj
BITONTO: Figliola, Terrevoli (30’ st Schirone), Colella, Marsili (37’ st Vacca), Lomasto, Gianfreda, Lattanzio, Biason, Patierno (45’ st Merkaj), Piarulli, Lattanzio, Turitto.
A disp. Zinfollino, Amelio, Mazzone, Bolognese, , Gagliardi, Palmisano. All. Anaclerio (squalif. Taurino)
TARANTO: Sposito, De Caro, Ferrara, S. Manzo (8’ st Galdean), Russo (16’ st De Litteris), Benvenga, Guaita (29’ st Oggiano), Matute, Genchi, Cuccurullo (16’ st D’Agostino), Croce (22’ st Favetta).
A disp. Giappone, Marino, Riccio, Ouattara, Favetta. All. Ragno
Arbitro: Crezzini (Siena). Assistenti: De Nardi (Conegliano) e Petrica Filip (Torino)
Ammoniti: Lattanzio, Terrevoli, Marsili, Merkaj (B), Genchi, De Caro (T)
Serie D Girone H: Bitonto e Taranto, anticipo di lusso
Un anticipo extra lusso per la giornata numero 8 del girone H di serie D: nel pomeriggio di sabato Bitonto e Taranto si sfideranno al “Città degli Ulivi” con la vetta nel mirino.
Alla vigilia della gara la classifica recita: Bitonto 13 punti e Taranto 12, un bottino che soddisfa pienamente i neroverdi ed un po’ meno gli ionici chiamati sin dalle prime giornate ad occupare una vetta distante comunque solo 3 punti. Proprio la vetta sarà l’obiettivo delle due squadre: vincendo infatti Bitonto o Taranto potrebbero trascorrere la notte in prima posizione attendendo il risultato del Fasano e delle altre inserite nel gruppone di testa.
Verso Gladiator-Fasano. Mister Laterza in conferenza stampa: “Vogliamo dare continuità ai nostri risultati”
Si è svolta ieri, 18 ottobre, la conferenza stampa pre-partita Gladiator-Fasano.
Mister Giuseppe Laterza, al tavolo di conferenza, ha ribadito che è necessaria tanta concentrazione per fare punti in Campania: “Sappiamo bene che non esistono partite facili in questo girone e questa sarà un’altra bella sfida. Giochiamo fuori casa e sicuramente serve qualcosina in più per portare a casa il risultato. Il Gladiator è sì una neo-promossa, ma viene da cinque risultati utili consecutivi e tuttora è imbattuta in casa. È una squadra che viaggia sulle ali dell’entusiasmo, ragione per cui non ci aspetta una partita facile. Dal canto nostro, noi stiamo bene e ci siamo allenati bene. L’intenzione è quella di proseguire nel nostro percorso di crescita e di dare continuità ai risultati. Dobbiamo essere bravi ad approcciare la partita nel migliore dei modi e non pensare alle tante belle parole che sono state spese nei nostri confronti in settimana. Fa sicuramente piacere ricevere tanti complimenti ma dobbiamo essere bravi a trarre il giusto beneficio da esse. Bollettino medico? In settimana abbiamo avuto diversi influenzati. Aspetterò la rifinitura di domani per le ultime scelte e per decidere la lista dei convocati”.
Comunicato Calcio Foggia
In merito a quanto accaduto nelle ultime ventiquattro ore, si precisa quanto segue.
La società stigmatizza e si dissocia da quanto accaduto in quei pochi secondi di video amatoriale, realizzato al termine di cento minuti di gioco intensi, mentre i calciatori festeggiavano con i propri tifosi il superamento del turno di Coppa Italia di Serie D, sebbene con poca lucidità e consapevolezza. Ed è certa che, quanto accaduto, resterà soltanto un episodio che non avrà seguito, a maggior ragione dopo aver strigliato a dovere i propri tesserati, richiamandoli ad un maggior senso di responsabilità.
Tuttavia, l’accostamento da parte dei telegiornali nazionali del nome Foggia alla “Quarta Mafia” è inaccettabile ed offensivo nei confronti di una società giovane e sana e soprattutto di un’intera città fatta di gente perbene, che non merita questa generalizzazione. E’ lontano da ogni contesto sportivo. E’ strumentalizzare un qualcosa che, con l’argomento in questione e col gioco del calcio, non ha nulla a che fare.
Il club rossonero evidenzia, infatti, il pieno spirito di collaborazione instaurato con la Questura di Foggia su due argomenti fondamentali: sicurezza e ordine pubblico. A dimostrazione di ciò, vi è stato lo spostamento dell’orario della gara di Coppa, Foggia-Turris, inizialmente prevista alle ore 20:00 e poi disputata alle 18:00, proprio venendo incontro alle richieste della stessa Questura.
Il Calcio Foggia 1920 invita dunque tutti ad una profonda riflessione su quanto accaduto e sui termini utilizzati, certi che da questo momento in poi si tornerà a parlare soltanto di calcio giocato, perché alle cronache nazionali ci si arriverà per raccontare le nostre imprese sportive.
Calcio Foggia 1920
Serie D Girone H: le decisioni del Giudice Sportivo del 16.10.2019
Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo relative alle gare del Girone H di Serie D disputate domenica 13.10.2019.
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Coppa Italia Serie D Sedicesimi di Finale: oggi i posticipi Torres-Aprilia Racing e Foggia-Turris
Dopo le partite di mercoledì scorso, oggi si disputeranno altre due gare relative ai sedicesimi di Coppa Italia Serie D: alle ore 15.00 Torres-Aprilia Racing, mentre alle 18.00 andrà in scena Foggia-Turris. La vincente della sfida al “Vanni Sanna” incontrerà agli ottavi il Pineto, mentre la formazione che si aggiudicherà il match al “Pino Zaccheria” se la vedrà con una tra Acireale e Fc Messina.
Di seguito le designazioni arbitrali:
Torres-Aprilia Racing: arbitro Abdoulaye Diop di Treviglio; guardalinee Antonio Monardo e Matteo Taverna di Bergamo)
Foggia-Turris: Emanuele Bracaccini di Macerata; Alessio Miccoli di Lanciano e Francesco De Santis di Avezzano)
Per chiudere il quadro del turno bisognerà attendere l’esito delle ultime tre sfide in programma: il 23 ottobre si giocheranno Portici-Savoia (ore 15.00), Acireale-Fc Messina (ore 15.00), mentre il 30 ottobre Città di Fasano-Taranto (ore 18.00).
A Roma l’incontro con capitani, allenatori e arbitri. Un confronto sulle innovazioni regolamentari e le valutazioni sul campo
Si è svolta oggi a Roma la riunione tra gli allenatori e i capitani delle squadre di Serie D e i Designatori CAN D e CAI Matteo Trefoloni e Andrea Gervasoni, primo appuntamento stagionale tra tutti i protagonisti del massimo campionato dilettantistico.
L’incontro promosso dal Dipartimento Interregionale, che ha visto una straordinaria partecipazione dei club (oltre 200 le presenze), è servito ad approfondire le nuove disposizioni contenute nelle recenti circolari AIA e a favorire un confronto costruttivo per migliorare la qualità della quarta serie italiana.
Ad aprire i lavori il coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero, accompagnato dal segretario Mauro de Angelis, che ha portato anche i saluti del presidente della LND Cosimo Sibilia. “Vi ringrazio per aver risposto in tanti all’invito, con un pensiero particolare ai presidenti delle società – ha affermato Barbiero – La vostra è una presenza che ci gratifica e che certifica il valore della Serie D. Solitamente questo tipo di incontri sono sempre stati collocati alla fine del girone di andata. Abbiamo anticipato il confronto con la componente arbitrale, con la quale c’è grande collaborazione e sintonia, per poter illustrare al meglio le modifiche regolamentari e per ragionare insieme sulle valutazioni adottate in queste primo scorcio di campionato”.
All’incontro hanno preso parte i consiglieri del Dipartimento Interregionale Maria Teresa Montaguti, Sergio Gardellini, Giacomo Diciannove, Piero Bertapelle e Giuseppe Dello Iacono. Presente anche il neo selezionatore della Rappresentativa Serie D Under 19, Giuliano Giannichedda.
Pesante sconfitta della FBC Gravina in casa contro il Gladiator
Prima sconfitta casalinga della stagione per l’Fbc Gravina, che fino ad ora aveva solo conquistato vittorie allo stadio Vicino. Il Gladiator vince con autorità e sicurezza, sfruttando a pieno gli svarioni difensivi della difesa murgiana e gli interventi non impeccabili del giovane portiere Loliva. Il primo tempo è un assolo dei campani che conducono le redini del gioco, costruendo palle gol a ripetizione. Il vantaggio degli ospiti arriva subito al 6′ di gioco con Vitiello che sfrutta con un tiro cross la disattenzione dell’estremo difensore gravinese. Il raddoppio del Gladiator non tarda arrivare, 10 minuti dopo è Di Paola ad insaccare in rete di testa dal limite dell’area. Santoro è l’unico del Gravina a tentare di riaprire il match ma anche lui non sembra essere in giornata. Al 40′ c’è anche spazio per lo 0-3, Del Serbo da vero opportunista d’area di rigore trova la rete. Il primo tempo termina 0-3 nell’incredulita’ generale dello stadio.
Nel secondo tempo il copione non cambia, l’Fbc continua ad avere pericolose amnesie difensive, ed è ancora una volta Del Serbo ad approfittare al 19′ del secondo tempo per trovare la quarta rete di giornata per i campani. Magra consolazione per il Gravina la rete al 37′ di Santoro.
Passo indietro rispetto alla precedenti giornate per il Gravina, che ora deve lavorare in settimana per ritrovare la fiducia e la consapevolezza nei propri mezzi.
Il Taranto torna al successo, i rossoblu di misura sull'Altamura
Il Taranto torna alla vittoria tra le mura amiche regolando la Team Altamura con il risultato di 1 a 0. A decidere la partita il gol sugli sviluppi di una palla inattiva del centrocampista Stefano Manzo al 7′.
Positivo l’approccio alla gara e buono il primo tempo dei rossoblu che avrebbero anche meritato di raddoppiare. Nella ripresa viene fuori anche la Team Altamura, ma il Taranto porta a casa un risultato prezioso dopo due risultati negativi.
TARANTO-TEAM ALTAMURA 1-0
Marcatori: 7’ pt S. Manzo (T)
TARANTO: Sposito; De Caro, Benvenga, De Letteriis (21’ st Cuccurullo); Guaita, Matute, Manzo S. (22’ st Russo), Ferrara (36’ st Riccio); D’Agostino; Genchi (13’ st Galdean), Croce (28’ st Favetta). A disposizione: Giappone, Mambella, Ouattara, Oggiano. All. Ragno.
TEAM ALTAMURA: Guido; Romanelli (17’ st Scarimbolo), Chiochia (40’ st Pollidori), Gregorio; Santangelo (30’ st Hysaj), Cela (17’ st Guadalupi), Lucchese, Fontana, Casiello; Dorato, Tedesco (33’ st Dammacco). A disposizione: Cassalia, Simone, Wagner, D’Agostino. All. Monticciolo.
ARBITRO: Mattia Ubaldi di Roma 1. ASSISTENTI: Massimiliano Starnini di Viterbo – Andrea Pasqualetto di Aprilia.
AMMONITI: De Caro, D’Agostino, Sposito (T); Tedesco, Lucchese (A).
Marcatori Serie D girone H, Santoro mantiene la vetta
Sono 19 le reti realizzate nella settima giornata del campionato di Serie D girone H.
Mantiene la vetta della classifica marcatori segnando il suo sesto gol stagionale Santoro del Gravina.
Doppietta e salita a quota 5 per Del Sorbo del Gladiator.
L’altra doppietta di giornata è firmata da Potenza della Grumentum Val d’Agri che sale a quota 4 reti segnate.
Terza rete stagionale per Diaz del Città di Fasano.
Secondo gol per Banegas della Fidelis Andria, Calemme del Nardò, Liurni della Nocerina, D’Ancora del Brindisi e Iadaresta del Foggia.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 7 (prime posizioni)
6 reti: Santoro (Gravina)
5 reti: Del Sorbo (Gladiator) e Patierno (Bitonto)
4 reti: Potenza (Grumentum Val d’Agri) e Palazzo (Fidelis Andria)
3 reti: Diaz (Città di Fasano), Genchi (Taranto), Gentile (Foggia) e Rizzo (Gelbison)
2 reti: Calemme (Nardò), D’Ancora e Montaldi (Brindisi), Banegas (Fidelis Andria), Corvino (Città di Fasano), Liurni e Sorgente (Nocerina), Uliano (Gelbison), Loiodice e Martiniello (Audace Cerignola), Mincica, Olcese e Tiscione (Casarano), Bonanno, Cacace e De Rosa (Sorrento), Guadalupi e Dorato (Team Altamura), Croce e Favetta (Taranto), Anelli, Iadaresta e Tortori (Foggia), Biason (Bitonto), Nolè (Francavilla in Sinni) e Bozzi (Gravina)
Alessandro Polichetti
Sconfitta pesante per il Nardò
Dopo un primo tempo perfetto senza rischiare assolutamente nulla il Nardò cade sotto i colpi del Grumentum Val d’Agri. Al 13′ minuto era arrivato il vantaggio con Calemme che si fionda sulla respinta del portiere e ribadisce in rete. I padroni di casa non impensieriscono mai Mirarco e la partita sembra procedere in discesa. Bastano appena i quindici minuti d’intervallo a ribaltare la medaglia. Uno due devastante e immediato vantaggio del Grumentum, una doccia fredda per i granata. Si prova a rimettere in piedi una partita maledetta ma le occasioni sono poche e sfruttate male.
Nel finale arriva come se non bastasse il 3-1. Una sconfitta molto pesante per il Toro soprattutto per le modalità con cui è arrivata. Ora testa alle due partite casalinghe contro Brindisi e Foggia con la speranza di non rivedere più la squadra scesa in campo nel secondo tempo.
IL TABELLINO DEL MATCH
GRUMENTUM-NARDÒ 3-1
RETI: 13′ pt Calemme (N), 4′ st Martinez (G), 6′ st e 27′ st Potenza (G)
GRUMENTUM: Donnini, Cecci, Dubaz, Catinali, Carrieri, Pellegrini, Potenza (43’ st De Gol), Lobosco, Martinez (29’st De Luca), Matinata (32’ st Agresta), Cavaliere (41’st Cirelli). A disposizione: Russo,Basile,Larocca, Mazziotta, Visani. Allenatore: Finamore.
NARDÒ: Mirarco, Frisenda, Centonze, Danucci, Aquaro, Pantano, Montaperto (12’ st Avvantaggiato), Cancelli (10’ st Trinchera), Camara, Calemme, Mengoli (40’ st Marchionna). A disposizione: Montagnolo, Stranieri, Spagnolo, Matere, Vecchio, Natalucci. Allenatore: Foglia Manzillo.
Un Bitonto gagliardo fa 0-0 col Cerignola
Termina a reti bianche al “Monterisi” di Cerignola tra Audace e Bitonto, nella settima del girone H di Serie D: lo 0-0 finale è il risultato giusto per una partita molto tattica e che ha vissuto emozioni a strappi. Per i neroverdi si tratta del primo pareggio stagionale, ottenuto su un campo storicamente non facile. Un punto importante per dare continuità alle due recenti vittorie e che offre importanti segnali. Innanzitutto di maturità ed organizzazione tattica da parte di un Bitonto che praticamente non rischia quasi mai nulla e pronta a far male quando ne ha avuto le possibilità. Una squadra compatta tatticamente, ordinata, rocciosa e chiusa tra le linee, e che mantiene inviolata la propria porta per la terza gara consecutiva. Insomma, da Cerignola torna un Bitonto che resta aggrappato alle posizioni di vertice e con la consapevolezza di una prestazione assolutamente positiva e confortante per il futuro.
La partita. Mister Roberto Taurino (squalificato, al suo posto in panchina il suo vice Gigi Anaclerio) opta per la difesa over, già vista a Nocera, rilancia Piarulli a centrocampo e dà spazio, per la prima volta in stagione, dal 1’, all’esterno classe 2000 Schirone. Dunque, 3-5-2con Figliola tra i pali, linea di difesa composta da Lomasto – Montrone – Colella; a centrocampo, nel mezzo Piarulli – Marsili – Biason, sulle corsie Terrevoli e Schirone; in avanti il duo Patierno – Lattanzio. Panchina iniziale per Turitto e Vacca.
Modulo speculare per il Cerignola di mister Potenza, che schiera Cappatra i pali, Siku – Rosania – Caiazzain difesa, Tancredi – Di Cecco – Coletti – Longo – Alfarano a metà campo, Marottaed il grande ex Loiodice in attacco.
Primi minuti favorevoli al Cerignola, che al 7’ ha la migliore occasione di tutto il match: Longo viene imbeccato splendidamente in profondità, sul filo dell’offside, tenuto in gioco probabilmente da Schirone, e si presenta a tu per tu con Figliola, con quest’ultimo bravo a restare in piedi fino all’ultimo e a non farsi ingannare dalle finte dell’avversario e a chiudere lo specchio, anticipandone la conclusione.
Lo spaventa desta il Bitonto, fino a quel momento molto guardingo e bravo ad aspettare l’avversario, per poi proporsi rapidamente in avanti. Come al quarto d’ora, quando Lattanzio recupera palla sulla trequarti offensiva, su una transizione in uscita della difesa ofantina, palla a Biason che ci prova dai venti metri, respinta di Cappa sul tiro angolato del centrocampista argentino.
A metà tempo si fa vedere Loiodice, che scambia al limite dell’area con Longo, sfrutta un rimpallo fortunoso e si ritrova tutto solo in area davanti a Figliola, ma è provvidenziale il recupero difensivo di Colella, che stoppa il numero 11 cerignolano prima della conclusione.
Il Bitonto cresce col passare dei minuti e prende le redini del centrocampo, con una manovra più fluente e propositiva, ed un baricentro decisamente più alto. La difesa non corre rischi, con Lomasto su tutti bravo a vigilare sui guizzi di Loiodice. Lattanzio e Patierno fanno a sportellate in avanti e fanno salire la squadra. E l’occasione per il vantaggio prima della conclusione del primo tempo arriva al 42’, quando su una rimessa laterale, Biason è bravo ad incunearsi sulla destra e a crossare dal fondo, respinge la difesa cerignolana, arriva a rimorchio Marsili che però conclude non di molto oltre la traversa. È 0-0 all’intervallo.
Ripresa. Parte benissimo il Bitonto, che crea i presupposti per andare avanti nel punteggio. Come al minuto 47, quando arriva l’opportunità più importante di tutto il match: Lattanzio lavora bene e a centrocampo e lancia in profondità Patierno, che scatta in posizione regolare e si invola verso la porta avversaria, a tu per tu con Cappa, che è bravo a sua volta ad intercettare la conclusione del numero 9 bitontino, con la sfera che poi viaggia lentamente verso la porta ma è provvidenziale un recupero difensivo di un difensore gialloblu, che anticipa il tentativo di tapin di Terrevoli.
Grande opportunità per il Bitonto, che al 51’ si ritrova ancora vicino al gol: di nuovo Lattanzio a costruire ed imbucare tra le linee, questa volta per Piarulli, Cappa esce e chiude tutto.
Due minuti e proteste neroverdi per il mancato secondo giallo a Rosania, che stende Lattanzio bravo a saltarlo e pronto a dirigersi indisturbato verso la porta.
Il match diventa nuovamente una gara a scacchi, che si gioca sul filo del tatticismo. Il Bitonto, compatto ed organizzato, prova a respingere la manovra ed il palleggio ofantino ma fa più fatica a ripartire. Dalla panchina subentrato Merkaj per Lattanzio, Amelioper l’acciaccato Colella, Zaccariaper Schirone e Gagliardi per Piarulli. Tatticamente non cambia nulla tra le fila neroverdi. I padroni di casa ci provano con una conclusione di Coletti dalla distanza, debole e parata centralmente a terra da Figliola; col tentativo di Loiodice, tiro strozzato che termina sul fondo.
Nei quattro minuti di recupero ancora Coletti pericoloso, una rovesciata che non impensierisce Figliola, che para a terra. Termina 0-0 al “Monterisi”, il Bitonto strappa un punto e sale a quota 13 punti, al terzo posto, in coabitazione col Brindisi, a -2 dal Fasano capolista e a -1 dal Foggia. Sabato, con fischio d’inizio alle 15,30, si anticipa l’ottavo turno di campionato, per la concomitanza della festività di domenica dei Santi Medici Cosma e Damiano. E al “Città degli Ulivi” arriva il Taranto di Nicola Ragno. Una sfida affascinante per un Bitonto che vuole ora confermarsi.
7^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
AUDACE CERIGNOLA – BITONTO 0 – 0
AUDACE CERIGNOLA: Cappa, Caiazza, Tancredi, Syku (40’ pt Sindic), Coletti, Rosania (11’ st Russo), Alfarano, Di Cecco (c) (33’ st Cinque), Longo, Marotta, Loiodice.
A disp. Tricarico, De Cristofaro, Muscatiello, Nives, Martiniello, Mentana. All. Potenza
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Colella (28’ st Amelio), Marsili, Montrone (c), Lomasto, Piarulli (34 st Gagliardi), Biason, Patierno, Lattanzio (19’ st Merkaj), Schirone (34’ st Zaccaria).
A disp. Zinfollino, Mazzone, Gianfreda, Vacca, Turitto. All. Anaclerio (squalif. Taurino)
Arbitro: Castellone (Napoli). Assistenti: Cipolletta (Avellino) e Maiorino (Nocera Inferiore)
Ammoniti: Rosania, Alfarano (AC), Marsili, Montrone. Lomasto (B)
Serie D, Fasano in testa. Ancora senza reti il Cerignola
Un punto ciascuno con il Bitonto ma ancora nessuna rete per il Cerignola (6° partita di seguito a secco). Pari anche tra Brindisi e Foggia, così il Fasano va in testa superando il Francavilla
Il Fasano è in testa al campionato di Serie D. Questo il verdetto più importante della settima giornata del campionato massimo dilettantistico a livello nazionale. I biancocelesti si sono imposti nettamente contro il Francavilla (3-0) e, approfittando del pari (1-1) tra Brindisi e Foggia, si sono portati in vetta con 15 punti. Con 14, alle spalle, c’è il Foggia, a quota 13 il Brindisi, al pari del Bitonto, fermato sullo 0-0 dall’Audace Cerignola. Si attendeva la risposta rabbiosa degli ofantini, invece nonostante il buon punto non è arrivata la sterzata tanto attesa. La cosa che più mette ansia alla società del patron Grieco è che pur avendo una squadra a trazione offensiva, il gol manca da ben 6 partite e i due punti racimolati in questo periodo sono arrivati da altrettanti 0-0. Serve una svolta.
Pareggio a reti inviolate anche tra Casarano e Sorrento, mentre due sono le vittorie esterne di giornata, ed anche abbastanza nette. 0-3 della Fidelis Andria sul campo dell’Agropoli e 1-4 del Gladiator a Gravina. Delusione per i gialloblu di mister Loseto che volevano inserirsi tra le primissime posizioni e invece, con questa sconfitta, si ritrova a dover guardare indietro. Rispettano il fattore campo il Taranto (1-0 al Team Altamura), la Nocerina (1-0 in extremis al Gelbison) e il Grumentum (3-1 al Nardò). Da annotare il primo gol subito in tutto il campionato dal Gelbison, che ha portato alla sconfitta di misura.

Fabio Lattuchella
Brindisi-Foggia 1-1
(Foto dalla pagina facebook ufficiale del Calcio Foggia)
Buon pareggio dei rossoneri a Brindisi, ma il Foggia perde la leadership della classifica. I biancoblu pareggiano con un solo tiro in porta.
Poche occasioni, poco gioco organizzato e un punto ciascuno. Che al Foggia, in trasferta a Brindisi, può anche stare bene. I rimpianti, semmai ce ne possano essere, dipendono dal vantaggio iniziale di Iadaresta (al 56′) e dall’illusione di poterne vincere un altra ancora.
Brindisi-Foggia termina 1-1 alla fine di una partita poco bella ma molto combattuta. Foggia che propone il solito 3-5-2 nonostante le tante assenze in difesa (Salines-Viscomi e Anelli out). Brindisi che risponde con il 4-4-2. Il Foggia ci prova di più, ma senza grandissime trame organizzate. Russo con un tiro poco potente e ben parato da Lacirignola, Tortori al volo su cross di Di Jenno e poi con un tiro a giro centrale, Campagna dalla distanza con un tiro altissimo, sono i tentativi dei rossoneri. Il Brindisi del primo tempo non arriva praticamente mai dentro l’area del Foggia.
Nel secondo tempo cominciano meglio gli altosalentini. Fumagalli esce fuori dall’area in anticipo perfetto su Mosca lanciato a rete. Ancora e Tourè gettano all’aria una buona occasione a pochi passi dalla porta del Foggia e poi un palo in azione rocambolesca. Ma a passare è il Foggia. E’ il 56′, angolo di Gerbaudo e Iadaresta salta meglio di tutti (nonostante la “cintura” di D’Ancora) insaccando alle spalle del portiere brindisino. Sarà lo stesso D’Ancora, in azione di mischia su calcio da fermo, a ristabilire la parità al 71′. Un tiro centrale di Marino, parato bene da Fumagalli, è l’ultima azione da annotare sul taccuino di un Brindisi-Foggia poco piacevole, ma molto combattuto. Il Foggia perde la leadership in classifica, ma può annoverare questo 1-1 tra i risultati positivi di questo inizio di stagione. Stesso discorso per il Brindisi, che resta agganciato ai primissimi posti, pareggiando con il minimo sforzo.
Fabio Lattuchella
Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 8a giornata 13/10/2019
Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la settima giornata del campionato di Serie D girone H.
