La società del Presidente Antonio Magrì, che domenica affronterà la Casertana al Fanuzzi nel 1° turno dei playoff del campionato di serie C, ha un nuovo direttore generale.
Lo ha annunciato questa mattina l’ufficio stampa della Virtus Francavilla: è Pierluigi Valentini.
Si tratta di un ritorno biancazzurro dopo l’esperienza di due anni fa come Responsabile Marketing ed il successivo passaggio al Lecce in qualità di Responsabile dell’Area Commerciale.
Un gradito ritorno così come sottolinea la società augurando un grosso in bocca al lupo a Valentini per il lavoro che affronterà nei prossimi mesi.
Lecce-Spezia: sale la febbre in città. Diretta della partita su Rai 2
Cresce l’ attesa in città per la partitissima dell’ anno che potrebbe sancire il ritorno dei giallorossi nella massima serie. Già nella serata di mercoledì i tifosi avevano appeso nei pressi dello stadio “Via del Mare” uno striscione che recitava “Vinci l’ ultima battagliA. Combatti” dove la lettera “A” è evidenziata in maiuscolo in riferimento proprio alla Serie A che i ragazzi di Liverani cercheranno di conquistare. Nella giornata di ieri altri striscioni sono comparsi in più punti della città, ognuno con una frase diversa ma dal significato esemplare, simbolo di quanto tutto l’ ambiente e in particolare gli ultrà sentano questa partita. Una dimostrazione di calore e di affetto da parte di chi ha sempre sostenuto la squadra e ne ha apprezzato doti umane prima ancora che tecniche.

Insomma una partita che tutto il popolo salentino sognava da sette lunghi anni, di un’ importanza stratosferica e di una visibilità di primo livello considerando che ormai da giorni lo stadio è SOLD OUT e che la partita sarà trasmessa in diretta su RAI 2.
Nel frattempo sono state annunciate le designazioni arbitrali per l’ ultimo turno di Serie B e a dirigere Lecce-Spezia sarà Gianluca Aureliano della Sezione di Bologna, mentre gli assistenti saranno Edoardo Raspollini di Livorno e Niccolò Pagliardini di Arezzo. Una curiosità riguarda il quarto uomo ufficiale della gara perchè sarà Alessandro Prontera anch’ egli della Sezione di Bologna, ma originario di Ruffano nel Salento. Il fischietto infatti si è trasferito in Emilia dopo la maturità liceale conseguita a Maglie.
Danilo Sandalo
Poule scudetto serie D, play-off e play-out: Puglia protagonista
Puglia sempre protagonista. Dopo una stagione caratterizzata dalla promozione in serie C del Bari e da un girone H che pur vinto dal Picerno ha visto come protagoniste Cerignola, Taranto, Bitonto e Fidelis Andria senza dimenticare le murgiane, il Fasano ed il Nardò anche poule scudetto, play-off e play out parleranno pugliese.Tra le favorite del mini torneo che assegnerà il tricolore dilettanti ci sarà naturalmente il Bari. I galletti esordiranno nel triangolare del primo turno al “San Nicola” contro il Picerno in una gara tutta da scoprire che vivrà sul confronto tra la corazzata biancorossa e l’ammazzagrandi lucana vogliosa di continuare a stupire dopo aver conquistato contro ogni pronostico la promoione in serie C vincendo il girone H.
La vittoria del Picerno ha condannato ai play-off quella che era la grande favorita del raggruppamento, il Cerignola di Dino Bitetto. Il tecnico degli ofantini già secondo lo scorso anno con la Cavese alle spalle del Potenza spera di poter ripetere con i gialloblù il percorso della passata stagione quando la vittoria degli spareggi promozione consentì ai campani il ripescaggio in serie C. Da una campana, il Savoia, comincerà il percorso del Cerignola pronto a sfruttare il favore “Monterisi” ed a guadagnarsi la finale tutta pugliese con la vincente di Taranto-Bitonto. La semifinale dello “Iacovone” vedrà sfidarsi la squadra ionica, altra grande delusa del torneo, e quella neroverde del capocannoniere Patierno definita da tutti la vera e propria mina vagante di questi play-off.
Per non farsi mancare proprio nulla la Puglia sarà presente anche ai play-out. Il Nardò si giocherà la permanenza in serie D nei 90′ del “Giovanni Paolo II” contro il Gragnano con la possibilità di sfruttare il fattore campo sperando di non ripercorrere le orme del San Severo retrocesso in Eccellenza lo scorso anno dopo il k.o. interno nel play-out del “Ricciardelli” contro la Frattese.
“Road to Serie A…”: Intervista ESCLUSIVA all’ ex giallorosso Alfonso Camorani
Quarta tappa dello speciale “Road to Serie A…” con un ospite particolare, uno che a Lecce ha lasciato il segno conquistando la promozione in Serie A nel campionato 2002/03 con Delio Rossi in panchina e che segnò il gol che spianò la strada ai giallorossi nel match decisivo contro il Palermo vinto per 3-0: stiamo parlando dell’ ex centrocampista Alfonso Camorani che si è prestato con grande cortesia e professionalità a parlare di Lecce-Spezia, sfogliando anche l’ album dei ricordi del suo periodo trascorso nel Salento.
–Ciao Alfonso, innanzitutto come stai? Tu hai vissuto da protagonista una promozione in Serie A con il Lecce. Credi che ci possano essere delle analogie tra questo Lecce e quella squadra, quell’ annata e, perchè no, quella partita decisiva disputata contro il Palermo al “Via del Mare” quel 7 giugno del 2003?
Tutto bene grazie. Quella del 7 giugno 2003 è una data per me indimenticabile che ho anche tatuata. Lecce è una squadra che mi ha dato tanto e secondo me merita una categoria come la Serie A. Sabato ha una partita importante in cui si gioca la stagione, ma a luglio nessuno ci avrebbe creduto. Mister e calciatori hanno fatto un grandissimo lavoro e Liverani saprà come prepararla al meglio.
-Quindi ti piace il lavoro svolto da Liverani. Quanto merito può aver avuto il tecnico romano nella stagione dei giallorossi?
Mister Liverani non lo scopro di certo io. E’ stato molto bravo a fare gruppo e ad inserire quei calciatori che avevano vinto il campionato di Serie C.
-Secondo te chi potrebbe risultare decisivo?
Questa è una partita che la può sbloccare chiunque. L’ importante è vincere e non chi la potrebbe sbloccare. Il Lecce deve giocare come ha fatto fin ora senza pensare agli altri, perchè fino a questo punto nessuno può dire niente per il campionato che ha fatto il Lecce.
-Quanto credi sia importante il pubblico in partite come questa?
E’ sempre bello giocare di fronte a tanta gente, però non dimentichiamoci che di fronte c’è lo Spezia che l’ anno scorso all’ ultima giornata è uscita fuori dai playoff. Premesso che nessuno ti regala niente, è giusto che lo Spezia andrà a Lecce a fare la sua partita, però se il Lecce gioca come deve giocare non ce n’è per nessuno. Questo sono partite che la voglia e gli stimoli si trovano da soli
-C’è un aneddoto o un episodio in particolare legato al tuo periodo nel Lecce oppure ai giorni precedenti o successivi alla partita con il Palermo che sancì il vostro ritorno in Serie A?
Ricordo la sera prima della partita con il Palermo mentre eravamo in ritiro Max Tonetto girava per le stanze per fare delle interviste a noi calciatori. Era una squadra fortissima che oltre a Tonetto passato alla Roma, c’ era anche Ledesma, Vucinic, Gegè Rossi, Bojinov, Donadel, Giacomazzi, Rullo, Bruno Cirillo, Chevanton… Era veramente una squadra che se giocasse oggi si giocherebbe la Champions come sta facendo per esempio l’ Atalanta.
-Per concludere, cosa vorresti dire ai tifosi giallorossi?
Voglio fare un grandissimo in bocca al lupo. Proprio ieri un tifoso mi ha mandato un messaggio chiedendomi un video per fare l’ in bocca al lupo e l’ ho fatto volentieri perchè ho due squadre a cui tengo che sono Lecce e Salernitana ed entrambe sono impegnate per obiettivi diversi. Non sono parole fatte ma è la verità perchè meritano la Serie A, per la piazza e per la storia ma anche perchè la società, che è nuova, e i tifosi hanno fatto enormi sacrifici.
Un sentitissimo grazie ad Alfonso Camorani,per la disponibilità e la professionalità dimostrata, da parte mia e di tutta la redazione di Calciowebpuglia, ma probabilmente anche da tutto il Salento che sabato si augura di poter rivivere quella magica notte di quel 7 giugno 2003.
Danilo Sandalo
Foggia, Grassadonia: “Dobbiamo fare il massimo e il massimo significa vincere”
“La squadra è certamente stanca da un punto di vista fisico, mancano due giorni, cercheremo di recuperare tutte le forze utili per la partita di sabato”. Mister Grassadonia torna a parlare in conferenza stampa a poco più di 48 ore dal big match in programma al ‘Bentegodi’ per quella che sarà sulla carta e nella forma una vera e propria finale: “La partita con il Verona ha un significato fondamentale, ci sarà tensione, ci vorrà compattezza, grande coraggio e cattiveria agonistica, affronteremo una squadra forte che cercherà di aggredirci e di fare la gara con grande intensità, per noi sarà un match da dentro o fuori, noi dovremo gestirla soprattutto con la testa, capire i momenti nel corso della partita, loro avranno l’obiettivo di entrare nei playoff, noi di salvarci ad ogni costo, sarà una finale”. Quando i giornalisti presenti in sala stampa spostano l’attenzione su ciò che accadrà sugli altri campi, l’allenatore rossonero precisa: “Noi dovremo fare la nostra gara cercando di vincerla senza pensare alle altre, sono convinto che sabato anche chi non avrà più nulla da chiedere al campionato farà il proprio dovere onorandolo al meglio”.
Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.
Area Comunicazione Foggia Calcio
Un inarrestabile Casarano conquista anche la Coppa Italia Nazionale
Triplete per il Casarano, che dopo aver vinto il campionato e la Coppa Eccellenza Regionale aggiunge in bacheca anche la Coppa Italia Nazionale Dilettanti, battendo per 2 reti ad uno il Caldiero Terme grazie alle reti di Palma e Mincica, un gol per tempo. Nel recupero, il gol della bandiera di Guccione.
CASARANO – CALDIERO TERME 2-1
Marcatori: 32’pt. Palma; 42’st. Mincica; 47’st. Guccione.
CASARANO: Grasso, Dall’Oglio, Morleo, Vicedomini, D’Aiello, Palma (28’st. Bonasia), Cianci, Rescio, Di Rito (28’st. Agodirin), Mincica, Caputo (45’st. Esposito).
A disposizione: Iuliano, Diaoula, Cantatore, Lobjanidze, Cappilli, Carrano.
Allenatore: De Candia
CALDIERO TERME: Fortunato (34’st. Anderloni), Baschirotto (34’st. Brunazzi), Pisani (9’st. Gecchele), Filiciotto (20’st. Zanetti), Tonolli, Falchetto, Zerbato, Peotta, Guccione, Viviani, Vanzetta (9’st. Baldani).
A disposizione: Concato, Mezzina, Odigwe, Braggio.
Allenatore: Soave
Arbitro: Renzi di Pesaro.
Assistenti: Galimberti di Seregno e Cravotta di Città di Castello.
Quarto Uomo: Galasso di Ciampino
Ammonizioni: Guccione, Falchetto, Baschirotto, Zanetti (Caldiero) Di Rito, Agodirin, Dall’Oglio (Casarano).
Note: Cielo parzialmente nuvoloso, terreno in perfetto condizioni. Corposa presenza dei supporters rossazzurri. Nutrita presenza dei tifosi Veneti. Espulso De Candia per protese al 8’st.Recupero: 3’pt. 4’st.
“Road to Serie A…”: Intervista ESCLUSIVA a Cesko Arcuti frontman de gli Après La Classe
Terzo appuntamento del nostro viaggio con “Road to Serie A…” con un ospite eccezionale, un salentino doc, uno di quelli che ha il Salento nel sangue e lo si può notare durante le sue esibizioni artistiche: stiamo parlando di Cesko Arcuti, cantante e frontman della band salentina de gli Après La Classe. Grandissimo tifoso della squadra giallorossa in passato è stato autore insieme al suo gruppo di poter intonare l’ inno ufficiale de l’ US Lecce.

Cesko,frontman de gli Après la classe
-Ciao Cesko, innanzitutto come stai. Ti faccio una domanda che ormai è diventata retorica per tutti in questi giorni: come stai vivendo questi giorni che ci separano da Lecce-Spezia?
Tutto bene grazie. L’ ansia è partita già la settimana scorsa in occasione della partita contro il Padova che purtroppo si è rivelata triste. Noi ci trovavamo a Bologna in occasione del 1 maggio e speravamo di festeggiare. La fibrillazione che si sente per questa partita l’ avverti senza dubbio in tutto il territorio, basti pensare che noi abbiamo preso il biglietto per sabato 28 minuti dopo l’ apertura dei botteghini!!! Quindi c’è tanta ansia!
-E’ una partita particolarmente sentita in tutto il Salento ma non solo dal momento che è notizia odierna che ci sarà la diretta su Rai 2, quindi vuol dire che l’ interesse va molto oltre i confini territoriali.
Speriamo veramente per l’ anno prossimo di poter vivere un’ esperienza nel massimo campionato, anche perchè sono uno che è reduce da diversi anni di abbonamento in curva e devo dire che la Serie A è sempre la Serie A e poi perchè a differenza di altri io ho solo due colori che battono nel mio cuore: il giallo e il rosso!
-Tu sei il cantante e il frontman della tua band e quindi sei abituato a caricare il pubblico durante i concerti. Se invece fossi l’ allenatore del Lecce cosa diresti alla squadra per caricarla?
Direi che bisogna crederci tutti insieme perchè come succede nelle band è il gruppo che fa la differenza.
-Credi che ci possano essere delle analogie tra il calcio e la musica?
Come ti ho detto prima sul discorso della sintonia la differenza la fa l’ alchimia che si instaura in un gruppo ed il Lecce ne è la dimostrazione perchè c’è un grande feeling.
-Al di là della partita di sabato, come giudichi il campionato del Lecce?
Mondiale! Ho avuto la possibilità di vederli diverse volte allo stadio e dal vivo noti delle cose che in tv non si vedono. Quando ho iniziato a vederli quest’ anno sembravano uno sciame di droni ossia tanti giocatori che si muovevano contemporaneamente erano una cosa bellissima da vedere. Lì capisci che c’è un grande lavoro da parte dell’ allenatore e di tutti i giocatori che lo seguono alla perfezione, trovandosi a compiere il loro ruolo nel momento di più bisogno. La cosa bellissima è che ogni volta che c’è una sostituzione ognuno fa il suo per la squadra e che non ci sono prime donne.
-Per concludere, se il Lecce dovesse andare in Serie A cosa farai o saresti disposto a fare?
Ahahahah…Innanzitutto l’ abbonamento!!! L’ anno prossimo nonostante abbiamo il tour lo faccio ugualmente. Se dovessimo vincere nonostante la sera dovrò suonare mi butterò a capofitto nei cortei. A parte questo mi piacerebbe scrivere un altro inno per il Lecce e ripetere l’ esperienza.
In attesa del prossimo appuntamento colgo l’ occasione per ringraziare Cesko a nome mio e di tutta la redazione di Calciowebpuglia.
Danilo Sandalo
“Road to Serie A…”: Intervista ESCLUSIVA a Terron Fabio dei Sud Sound System
Nel secondo appuntamento con il nostro speciale “Road to Serie A…” intervista a Terron Fabio, cantante dei Sud Sound System storica band reggae salentina che come tutti sanno da quasi trent’ anni per mezzo della musica si impegna ad ampio raggio nel sociale, trattando tematiche ambientalistiche ma anche culturali tipiche del territorio salentino che spesso risulta essere l’ autentico protagonista della maggior parte dei loro testi. In passato i Sud Sound System sono stati autori anche dell’ inno dedicato al Lecce calcio “Giallurussu“, mentre uscirà su youtube il 10 maggio il nuovo singolo “Ragganair“.

Terron Fabio dei Sud Sound System
-Ciao Fabio, innanzitutto come stai? E come stai vivendo questi giorni che ci separano dalla supersfida Lecce-Spezia? Qual è il tuo stato d’ animo?
Bene grazie. Guarda arrivati a questo punto manca l’ ultimo passo per centrare l’ obiettivo. Forse c’è un pò di incredulità per essere arrivati fino a questo punto, però basta vincere per andare in A e ritrovare il sapore delle vecchie promozioni. E’ una bella cosa anche per le nuove generazioni perchè ci sono molti bambini, come mia figlia, che non hanno mai vissuto queste situazioni e sono molto interessati a questa prospettiva.
-Che partita ti aspetti sabato? Credi che possa essere la volta buona dopo tanti anni di semi anonimato e di sofferenza?
Credo sia la volta buona, l’ importante è scendere in campo convinti per non incappare in brutti scherzi come contro il Padova. Dovrà essere una bolgia.
-Quindi credi che l’ apporto dei tifosi e di tutto il Salento possa risultare fondamentale?
Il calore dei tifosi è molto importante perchè anche se sono i giocatori a scendere in campo loro recepiscono la nostra partecipazione. Un pò come succede durante un concerto dove se il pubblico non è partecipe non si creano le condizioni adatte affinchè l’ atmosfera possa determinare il risultato positivo. Credo che sia importante che la forza del pensiero da parte di tutti, calciatori e tifosi, sia positiva per creare un’ unione che ci spinga verso un risultato favorevole, un pò come è successo lo scorso anno nella partita della promozione in B.
-Molto buddista come affermazione.
Bisogna credere sempre nelle cose che si fanno e avere un pensiero positivo perchè può determinare la buona riuscita delle cose.
-Vista la tua vita artistica da cantante reggae “con stile salentino”, secondo te questo Lecce gioca a ritmo di reggae?
Eheh…Direi abbastanza perchè ci sono dei momenti in cui una partita di calcio è molto simile a un concerto reggae perchè ci sono dei frangenti in cui le azioni che si svolgono in campo sono paragonabili al controllo del microfono durante un concerto con i musicisti che hai di fianco e con cui ti scambi le metriche e hai la possibilità di trovare la sinergia giusta con gli strumentisti e voce ed è qualcosa che gira matematicamente bene. Quando si trova questa sinergia avviene un incastro e tutto gira per il verso giusto. Non bisogna mai rimanere con il microfono in mano senza dire niente e lo stesso deve avvenire per i calciatori. Bisogna cercare di trovare la giocata giusta in qualsiasi momento, io per esempio quando gioco a pallone sono un funambolo che cerca la giocata. Devo essere sincero il Lecce in questo ha sempre dimostrato per tutto l’ anno di riuscire a trovarla, basta vedere Tabanelli contro il Brescia per esempio.
-Secondo te chi potrebbe risultare decisivo sabato?
Potrebbe essere Tabanelli perchè è una persona molto positiva che riesce a trasmettere la sua positività all’ interno dello spogliatoio. Personalmente credo che sia giusto far giocare gente fresca e che abbia qualità, magari anche uno che ha poche attenzioni addosso.
Quest’ anno nessuno si aspettava un exploit del genere, potessi scendere io in campo lo farei!
-Per concludere, vorresti dire qualcosa in particolare a squadra e tifosi per sabato?
Sicuramente voglio dire di essere contenti per il campionato fatto fin ora, però siamo lì e quindi di crederci e di dare tutti il massimo per andare in Serie A. Secondo me i tifosi e tutto il Salento sono stati fantastici per tutto l’ anno. Chiunque ha dato il suo apporto nel modo in cui ha potuto e la serie A darebbe un maggiore lustro a tutto il territorio perchè credo che il Lecce rappresenti il Salento in tutto il mondo e quindi è patrimonio di tutti.
Quindi dico di volare in A allo stesso modo del nostro nuovo singolo che Ragganair che significa pronti a volare e che uscirà il 10 maggio su youtube!
Inoltre ci tengo a dire che bisogna sempre gioire per quello che si è fatto!
Ringrazio Terron Fabio a nome mio e di tutta la redazione di Calciowebpuglia per la gentilezza e la cortesia dimostrata durante l’ intervista, ma soprattutto per la positività della stessa e per le innumerevoli perle di saggezza che mi ha fornito durante la conversazione.
Danilo Sandalo
Serie C, il tabellone dei playoff: accoppiamenti, date e regolamento
La stagione regolare è giunta al termine, adesso in Serie C è tempo di playoff. Dopo le promozioni di Virtus Entella, Pordenone e Juve Stabia, che hanno vinto rispettivamente i gironi A, B e C di Serie C, saranno 28 le squadre che si giocheranno gli ultimi due posti per accedere in Serie B: tutte le classificate dal secondo al decimo posto nei tre gironi, più la vincitrice della Coppa Italia di Serie C. Ecco, nel dettaglio, tutti gli accoppiamenti, le date e il regolamento dei playoff.
Fase playoff del girone – Primo turno
Nel primo turno dei playoff di Serie C si affrontano squadre dello stesso girone. In scena le classificate dal quinto al decimo posto: nello specifico, la squadra quinta classificata affronta la decima classificata, la sesta classifica affronta la nona classificata, la settima classificata affronta l’ottava classificata. Il primo turno dei playoff si gioca domenica 12 maggio in gara unica sul campo della squadra che nella stagione regolare ha ottenuto il miglior piazzamento in classifica. Passa il turno la squadra vincente. In caso di pareggio, si qualifica alla fase successiva la squadra meglio classificata, quella che gioca in casa.
Gli accoppiamenti del primo turno dei playoff di Serie C
Girone A
Pro Vercelli-Alessandria
Siena-Novara
Carrarese-Pro Patria
Girone B
Se il Monza dovesse vincere la Coppa Italia Serie C salterebbe i primi turni, così ai playoff andrebbe anche l’undicesima (la Ternana). Quindi gli accoppiamenti sarebbero:
Sudtirol-Ternana
Ravenna-Fermana
Vicenza-Sambenedettese
Se il Monza non dovesse vincere la Coppa Italia invece, entrerebbe subito al primo turno. Quindi gli accoppiamenti diventerebbero questi. Il Monza ha vinto 2-1 la gara d’andata contro la Viterbese, il ritorno è in programma al Rocchi di Viterbo mercoledì 8 maggio.
Monza-Fermana
SudTirol-Sambenedettese
Ravenna-Vicenza
Girone C
Potenza-Rende
Virtus Francavilla-Casertana
Reggina-Monopoli
Più la Viterbese, 12esima, che comunque salterebbe il primo turno dei playoff qualora dovesse vincere la Coppa Italia Serie C contro il Monza.
Fase playoff del girone – Secondo turno
Nel secondo turno dei playoff di Serie C si affrontano ancora una volta le squadre dello stesso girone. Oltre alle tre vincenti degli scontri precedenti, entra in gioco anche la squadra quarta classificata di ciascun girone, che affronta la peggior classificata. Il criterio di qualificazione rimane lo stesso: si gioca in gara unica, mercoledì 15 maggio, sul campo della squadra che nella stagione regolare ha ottenuto il miglior piazzamento in classifica. Passa il turno la squadra vincente. In caso di pareggio, si qualifica alla fase successiva la squadra meglio classificata, quindi quella che gioca in casa.
Girone A, quarta classificata
Arezzo
Girone B, quarta classificata
Feralpisalò
Girone C, quarta classificata
Catania
Fase playoff Nazionale – Primo turno
Al primo turno della fase playoff Nazionale di Serie C partecipano 10 squadre: le vincitrici degli incontri della fase playoff dei gironi, più le terze classificate di ogni girone e la squadra vincitrice della Coppa Italia di Serie C. Rispetto alle due fasi precedenti, si gioca in gare di andata e ritorno. Le tre terze classificate, la vincitrice della Coppa Italia di Serie C e la migliore classificata tra le squadre giunte dai playoff regionali sono le teste di serie, dunque giocheranno la gara di ritorno in casa. Una volta individuate le teste di serie, gli scontri verranno determinati tramite sorteggio. Non sono previsti temmpi supplementari e calci di rigore e non vale la regola dei gol fuori casa: in caso di parità di punteggio dopo le gare di andata e ritorno, vale la differenza reti nelle suddette partite. Se la differenza reti è uguale per le due squadre, passa il turno la squadra testa di serie, ovvero quella che ha giocato in casa il match di ritorno. Il primo turno della fase Nazionale dei playoff di Serie C si gioca domenica 19 e mercoledì 22 maggio.
Girone A, terza classifica
Pisa
Girone B, terza classifica
Imolese
Girone C, terza classifica
Catanzaro
Fase playoff Nazionale – Secondo turno
Nel secondo turno della fase playoff Nazionale di Serie C, oltre alle vincenti delle cinque gare del primo turno, entrano in gioco le seconde classificate di ogni girone. Anche in questo caso si gioca in gare di andata e ritorno, con gli stessi criteri validi per il turno precedente. Le teste di serie (le tre seconde classificate più la squadra con il miglior piazzamento in classifica tra quelle provenienti dal primo turno) giocano il match di ritorno in casa. Non sono previsti tempi supplementari e calci di rigore e non vale la regola dei gol fuori casa: in caso di parità di punteggio dopo le gare di andata e ritorno, vale la differenza reti nelle suddette partite. Se la differenza reti è uguale per le due squadre, passa il turno la squadra testa di serie, ovvero quella che ha giocato in casa il match di ritorno. Il secondo turno della fase Nazionale dei playoff di Serie C si gioca mercoledì 29 maggio e domenica 2 giugno.
Girone A, seconda classificata
Piacenza
Girone B, seconda classificata
Triestina
Girone C, seconda classificata
Trapani
Fase Final Four
Partecipano alla fase denominata Final Four dei playoff di Serie C le quattro squadre vincenti degli scontri del secondo turno della fase Nazionale. Gli incontri vengono stabiliti tramite sorteggio integrale e non sono previste teste di serie. Le due “finali playoff” si giocano in gara di andata e ritorno. In caso di parità di punteggio dopo le gare di andata e ritorno, vale la differenza reti nelle suddette partite. Se la differenza reti è uguale per le due squadre, si disputeranno i tempi supplementari ed eventualmente i calci di rigore. Le squadre vincitrici dei due incontri accedono in Serie B. La fase Final Four dei playoff di Serie C si gioca sabato 8 e domenica 9 giugno (gare di andata) e sabato 15 e domenica 16 giugno (gare di ritorno).
Le date dei playoff di Serie C
FASE PLAYOFF DEL GIRONE
1° Turno – Gara unica DOMENICA 12 MAGGIO 2019
2° Turno – Gara unica MERCOLEDI’ 15 MAGGIO 2019
FASE PLAY OFF NAZIONALE
1° Turno – Gara di Andata DOMENICA 19 MAGGIO 2019
1° Turno – Gara di Ritorno MERCOLEDI’ 22 MAGGIO 2019
2° Turno – Gara di Andata MERCOLEDI’ 29 MAGGIO 2019
2° Turno – Gara di Ritorno DOMENICA 02 GIUGNO 2019
FINAL FOUR
Finale A – Gara di Andata SABATO 08 GIUGNO 2019
Finale B – Gara di Andata DOMENICA 09 GIUGNO 2019
Finale A – Gara di Ritorno SABATO 15 GIUGNO 2019
Finale B – Gara di Ritorno DOMENICA 16 GIUGNO 2019
Poule Scudetto Serie D, effettuato il sorteggio della prima giornata
La Poule Scudetto Serie D 2018/2019 prende forma: questa mattina è stato effettuato il sorteggio per stabilire le squadre che andranno ad affrontarsi domenica 12 maggio (calcio d’inizio alle ore 16) nella prima giornata della corsa al tricolore. In attesa di conoscere le vincenti dei gironi D e G del campionato al termine degli spareggi promozione in programma nella stessa data, ecco le prime partite dei tre gironi della Poule:
Girone 1: Arzignano Valchiampo-Como
Girone 2: Pianese-Cesena
Girone 3: Bari-Picerno
Il prossimo turno si disputerà il 19 maggio, riposerà la squadra che ha vinto il primo incontro o, in caso di pareggio, quella impegnata fuori casa.
Foggia – Perugia 1-0, highlights ed interviste post partita
Il Foggia supera il Perugia, conquista il secondo successo consecutivo, scavalca il Venezia e torna a vedere la luce. I rossoneri battono un buon Perugia grazie ad un rigore realizzato ancora da Greco al 74’ e ridanno speranza a tutti i tifosi accorsi anche questa volta in massa allo Zaccheria.
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Serie C Girone C, Monopoli e V. Francavila ai play-off, Bisceglie ai play-out
Stagione regolare finita, ma per le pugliesi ci sarà ancora da giocare. Con il turno numero 38 il campionato di serie C ha emesso tutti i verdetti definitivi mandando Virtus Francavilla e Monopoli ai play-off ed il Bisceglie ai play-out.La vittoria per 2-1 sul campo della Juve Stabia già promossa in serie B maturata con un micidiale uno due nel primo quarto d’ora firmato Puntoriere e Pino è valsa alla Virtus Francavilla il sesto posto in classifica ed il coronamento di un girone di ritorno condotto a ritmi altissimi. Nei play-off i messapici di Trocini andranno a sfidare la Casertana al “Fanuzzi” in un match ricco di fascino.Ai play-off ci sarà anche il Monopoli. I biancoverdi di Scienza hanno spazzato via le nubi nere dell’ultimo periodo travolgendo il Siracusa al “Veneziani” con un perentorio 4-1. La doppietta di Paolucci e la rete di Mangni nei primi 20′ cui si è aggiunto il centro di Donnarumma nel finale di prima frazione hanno spianato la strada ai gabbiani cui l’ottavo posto finale in classifica porta in dote la sfida play-off sul campo della Reggina.Protagonista di uno spareggio sarà anche il Bisceglie. La permanenza in serie C dei neroazzurrostellati passerà dal doppio confronto play-out con la Paganese. Non è bastato agli uomini di Vanoli il rocambolesco 4-3 del “Ventura” contro la Cavese: il contemporaneo successo della Paganese sulla Viterbese ha tenuto a 6 il distacco tra le due squadre condannando Giron e compagni allo spareggio interno che vedrà il suo primo atto a Pagani il 18 maggio ed il ritorno a Bisceglie la domenica successiva.
Gli highlights e le interviste della Serie C Girone C – 38 Giornata
Campionato finito, tempo di verdetti e festeggiamenti per chi ha staccato il pass per la Serie B e di concentrazione per chi deve affrontare playoff e playout.Nel Girone C di Serie C, la Juve Stabia ha celebrato la promozione al Menti e per le vie della città, in attesa di conoscere le altre squadre che come lei saliranno di categoria.Di seguito gli Highlights e le interviste post partita.
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Foggia-Perugia 1-0
Il Foggia batte il Perugia 1-0 allo Zaccheria dopo una battaglia contro una squadra, quella umbra, mai doma. Davanti a 11300 spettatori i rossoneri si aggiudica il match con determinazione e audacia, realizzando la rete della vittoria con un calcio di rigore di Greco. Foggia che esce dalla zona rossa della classifica e raggiunge un posto nei playout.
CRONACA DEL MATCH
Classico 3-5-2 per il Foggia con Zambelli largo a sinistra al posto di Kragl, squalificato. Il Perugia risponde, come da previsioni, con l’ex Carraro sulla mediana, Vido e Sadiq davanti al trequartista Verre.
Foggia pericoloso al decimo con Iemmello che non arriva sul secondo palo su cross dalla corsia opposta.
Il Perugia risponde soltanto con un paio di conclusioni dalla distanza, fuori misura, prima di un dribbling in corsa e tiro angolato, ma debole, di Carraro, con Leali che devia in angolo.
Al 21esimo ci prova Iemmello sugli sviluppi di un cross respinto, stop al volo e tiro di sinistro dal limite dell’area con palla di poco al lato. Un minuto dopo un grandissimo tiro di Busellato, dopo splendida incursione e scambio con Gerbo, trova la respinta di Gabriel, nel primo tiro in porta del Foggia.
Al 27esimo gol annullato al Perugia per fuorigioco di Verre, poi tiro di Vido parato a terra da Leali. Il Perugia è pericoloso nelle ripartenze.
Al 36esimo pericoloso errore di Billong che perde palla nella ripartenza offrendone una al Perugia, Verre avanza fino al limite dell’area poi calcia trovando la base del palo.
Nel Foggia esce Zambelli, toccato duramente in un’azione precedente ed entra Loiacono. Il difensore barese va nei 3 di difesa, con Ranieri che si sposta a sinistra.
Anche Iemmello ci prova da fuori area, con palla lontana dai pali. Gerbo ci prova con un inserimento da fallo laterale, ma trova l’opposizione in recupero di Carraro. L’ultima occasione del primo tempo arriva proprio allo scadere del recupero, Mazzocchi perde palla nella propria trequarti, Busellato recupera e serve Deli, che trova un grande Gabriel. Dopo due minuti di recupero le due squadre vanno negli spogliatoi sullo 0-0.
Nella ripresa Falasco entra al posto di Mazzocchi, nel Perugia. Sadiq al 4’ non trova la porta dopo aver superato parzialmente Leali in contropiede.
Progressione nello spazio stretto di Iemmello che entra in area e libera il destro trovando la deviazione di El Yamiq in angolo. Sugli sviluppi del corner, battuto fuori dall’area per Gerbo, lo stesso numero 25 rossonero non trova la porta con un tiro da fuori. Ancora tiri fuori misura con Deli.
Denrro anche Galano per un Foggia a trazione anteriore e al 29esimo arriva l’episodio della svolta; palla in profondità per Mazzeo, atterrato in area. Calcio di rigore e realizzazione fredda di Leandro Greco. Gli animi si accendono per una scorrettezza dei calciatori del Perugia, espulso Tonucci dalla panchina. Nel finale è assedio umbro, senza effetti. Galano sbaglia anche un pallonetto in contropiede su assist di Iemmello, ma il Foggia vince una gara importantissima.
TABELLINO
FOGGIA – PERUGIA 1-0
FOGGIA – Leali; Martinelli, Billong, Ranieri; Gerbo, Busellato (76’ Agnelli), Greco, Deli (67’ Galano), Zambelli (37’ Loiacono); Iemmello, Mazzeo. A disp. Noppert, Tonucci, Arena, Ngawa, Cicerelli, Chiaretti, Boldor, Matarese, Sonnini. All. Gianluca Grassadonia
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PERUGIA – Gabriel; Rosi, El Yamiq (72’ Sgarbi), Gyomber, Mazzocchi (46’ Falasco); Kouan, Carraro, Dragomir (65’ Kingsley); Verre; Vido, Sadiq. Bizzarri, Perilli, Felicioli, Ranocchia, Cremonesi, Moscati, Falzerano, Han. All. Alessandro Nesta
MARCATORI – 75’ Greco rig. (FG);
AMMONITI –
ESPULSI – 77’ Tonucci (FG) dalla panchina,
FUORIGIOCO – 1-2
CALCI D’ANGOLO – 4-4
TIRI IN PORTA – 2-3
TIRI FUORI – 6-7
ARBITRO – Aleandro Di Paolo di Avezzano
ASSISTENTI – Oreste Muto di Torre Annunziata e Cristian Rossi di La Spezia
QUARTO UFFICIALE – Antonio Di Martino di Teramo
RECUPERO – 2’ – 6’
Fabio Lattuchella
“Road to Serie A…”: Intervista esclusiva al fotografo salentino Frank Sabato
Parte oggi la rubrica “Road to Serie A…” che ci accompagnerà per tutta la settimana e durante la quale ci saranno interviste esclusive e non solo su personaggi della moda, dell’ arte e dello sport salentino che ci parleranno di come stanno vivendo quest’ attesa di Lecce-Spezia.
Il primo ospite è il fotografo salentino Frank Sabato, tifosissimo del Lecce, che insieme al fratello Flavio costituisce il gruppo di lavoro “Flavio&Frank”.
“Flavio e Frank” sono due fotografi salentini molto noti e conosciuti sul territorio, ma anche negli ambienti dell’ alta moda italiana grazie al loro modo di intendere la fotografia come un’ arte che, oltre a rispettare una tecnica raffinata, deve partire dalle emozioni e allo stesso tempo poterle trasmetterle allo spettatore, esaltandone il punto di vista estetico anche qualora questo dovesse risultare difficile da riscontrare.
Tra le loro collaborazioni più celebri vanno ricordate senza dubbio quelle con artisti del calibro di Sud Sound System, Negramaro, Caparezza, Emma Marrone, Roy Paci, Raphael Gualazzi, solo per citarne alcune.
Tra i due è Frank il più appassionato di calcio e soprattutto del Lecce e gli abbiamo rivolto alcune domande per parlare ad ampio raggio di Lecce-Spezia.

Il fotografo Frank Sabato
-Frank, innanzitutto come stai e come stai vivendo questi giorni che ci separano da Lecce-Spezia che potrebbe sancire il ritorno in Serie A?
Con ansia, tanta ansia!!! Sto rivivendo i giorni precedenti alle importanti partite dei playoff della LegaPro…
–Da fotografo, secondo te il calcio e la fotografia hanno qualcosa in comune? e cosa?
Senza dubbio la parte estetica, perchè il gioco del Lecce di quest’ anno sembra una mostra fotografica fatta di una sequenza di belle immagini. Mi ci rivedo molto in questa metafora perchè nel Lecce come nel nostro lavoro prevale il gioco di squadra, dove la buona riuscita di un servizio non è solo merito di chi scatta ma anche dei truccatori, allestitori, parrucchieri e tutti i componenti che vi partecipano.
-Tu sei tifoso del Lecce da vecchia data. Da dove nasce questa passione?
La passione nasce oltre che dall’ amore per il calcio ma anche e soprattutto per il legame con il territorio che negli anni è cresciuto sempre di più perchè fin da piccoli ci ha portati a mettere il cuore oltre l’ ostacolo per arrivare fino a Lecce a vedere le partite non essendo appunto originari di Lecce città ed ogni domenica era veramente una grande emozione capire come superare l’ ostacolo per arrivare allo stadio senza avere un mezzo a disposizione. A posteriori quando ci penso mi rendo conto che in fondo non è stato mai un ostacolo perchè la passione era sempre troppo grande e vinceva su tutto e tutti. Poi negli anni è stato bello vivere una squadra che in tutta Italia era temuta e rispettata.
-Qual è stata la prima partita del Lecce che hai visto? E l’ ultima?
Non ricordo esattamente quale sia stata, ma comunque il primo abbonamento in Curva Nord mi pare sia stato nel 1996/97, mentre l’ ultima partita che ho visto allo stadio è stata Lecce-Brescia di due settimane fa.
-C’è una partita del Lecce che ricordi particolarmente?
In questo momento questa partita mi riconduce a Lecce-Palermo 3-0 del 7 giugno del 2003, che sancì il nostro ritorno in Serie A. Ecco mi sembra di rivivere quelle sensazioni.
-Questo Lecce ha secondo te delle analogie con qualche altro Lecce del passato?
Per bellezza di gioco mi viene da pensare subito a Zeman e Delio Rossi, ma non credo abbia moltissime analogie perchè questa è una squadra che esprime molto ed è più quadrata rispetto a quella del boemo. Per certi versi ricorda anche il Lecce di Cosmi per la passione. Forse ci sono alcune caratteristiche che possono ricondurre ad altre squadre ma senza eccedere.
-C’è un calciatore giallorosso, anche del passato, a cui sei particolarmente legato?
Con i suoi pro ed i suoi contro dico Chevanton perchè è un calciatore simbolo della città di Lecce. Ricordo la sua prima rete a Lecce contro il Parma quando rubò palla a Frey dopo pochi secondi dall’ inizio che per me rimane un ricordo indelebile.
Attualmente invece direi il gruppo intero.
-Parlando di allenatori, secondo te chi è il miglior allenatore passato da Lecce? E Liverani?
Quello che ha dato una svolta alla storia recente del Lecce credo Cavasin, ma non posso dimenticare Zeman e Delio Rossi per la qualità del gioco e Serse Cosmi che rimane una delle persone che ho più ammirato da quando seguo il calcio. Su Liverani devo essere sincero ero scettico, ma mi ha fatto ricredere per umiltà essendo un gran lavoratore che ha saputo tenere il gruppo compatto e renderlo consapevole del proprio valore.
-Per concludere, cosa vorresti dire a squadra e/o tifosi riguardo alla partita di sabato?
E cosa potrei dire?!? FORZA LECCE!!!
Danilo Sandalo
Foggia-Perugia chiude la 37esima giornata di B
Posticipo della 37esima giornata allo Zac, Foggia alla ricerca della vittoria per i playout, il Perugia per riprendersi i playoff
Serve la vittoria, diciamolo subito. Il Foggia deve vincere stasera con il Perugia perché nell’ultima allo Zac, della stagione regolare, i rossoneri devono prendersi i 3 punti. Poi si può tranquillamente analizzare i risultati del fine settimana e pensare anche al Verona. Dove se si vorrà pensare alla certezza, si dovrà vincere ulteriormente. Così, grazie al pareggio del Venezia, il Foggia avrà nelle sue mani il destino dei playout. Non con il Livorno però, perché i toscani hanno vinto sul Carpi e sabato prossimo affronteranno il già retrocesso Padova. Attenzione all’Harakiri della Salernitana, che potrebbe interessare toscani e rossoneri per la salvezza diretta (per il Foggia ci sarebbe anche la riduzione della penalizzazione in vista).
Servirà vincere dunque stasera, per mettersi cinque giorni davanti al Venezia e lasciargli la pressione della rimonta. Grassadonia si affiderà nuovamente a Iemmello e Mazzeo in attacco, senza Kragl a sinistra ci andrà Cicerelli, con Deli mezzala e Busellato a dare da sola a Greco. A destra Gerbo, dietro Ranieri, Billong e Martinelli davanti a Leali.
Il Perugia deve fare a meno di Bianco e sarà l’ex rossonero Carraro a guidare il centrocampo. Purtroppo, per come sono andate le cose, avrà spirito di rivalsa nei confronti del Foggia. La speranza è quella di non ripetere gli errori già fatti con un altro ex, qualche settimana fa (vedi doppietta di Gori in Foggia-Livorno).
Fabio Lattuchella
Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 34 giornata
Ultima giornata della regula season del campionato di serie D, nel Girone H; Az Picerno in serie C, Cerignola, Taranto, Bitonto e Savoia ai playoff.
Di seguito le immagini delle gare e le interviste post partita dai vari canali youtube delle emittenti locali.
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Team Altamura-Fidelis Andria 3-0: l’Andria cade in trasferta e dice addio ai play-off
La Fidelis Andria subisce tre reti che la escludono dai play-off di serie D. Una prestazione di minore qualità rispetto alle precedenti uscite, complici anche alcune assenze. La voglia dei federiciani non è comunque mancata. Un’ eventuale vittoria, visti i risultati delle concorrenti, avrebbe comunque escluso i biancoazzurri dalla partecipazione agli spareggi promozione. Tanti gli applausi e i ringraziamenti dei tifosi giunti da Andria, per quella che è stata una stagione ricca comunque di soddisfazioni.
TEAM ALTAMURA – FIDELIS ANDRIA 3-0
TEAM ALTAMURA (3-5-2): Bolzone (88′ Ferrulli ); Errico, Cucinotti, Caldore; Trinchera, Guadalupi, Catinali, Montemurro, Casiello; Palazzo (61′ Clemente), Rabbeni (58′ Tedesco). All. Dibenedetto.
A disposizione: Ferrulli, Vaccaro, Sarcone, Clemente Di Benedetto, Rinaldi, Deleonardis, Tedesco Gagliardo
Allenatore: Di Benedetto.
FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Zinfollino; Benvenga, Forte (45′ Varriale), Porcaro; Zingaro (58′ Gregoric), Petruccelli (73′ Manno), Piperis (45′ Adamo), Bortoletti, Paparusso; Bozic (61′ Siclari), Cristaldi.
A disposizione: Salzano, Defilippo, Manno, Matera, Varriale, Dtrippoli, Gregoric. Siclari, Adamo
Allenatore: Alessandro Potenza.
NOTE:
Reti: 36′ Casiello (ALT), 83′ Gagliardi (ALT), 90′ Tedesco (ALT)
Ammoniti: 45′ Zingaro (FA)
Espulsi: Caldore (ALT), Adamo (FA) entrambi al 48′ s.t.
Angoli: 2-6
Recupero: 1′ p.t.; 5′ s.t
Per il Taranto tardiva reazione a Sorrento, ora testa ai play-off
Tardiva la reazione del Taranto a Sorrento e sconfitta di misura che fa chiudere la stagione regolare a quota 71 posti al terzo posto in graduatoria alle spalle del Cerignola. Alle reti di marca locale ad opera di Herrera su calcio di rigore e di Gargiulo, ha risposto nel finale capitan D’Agostino con una magistrale punizione. Taranto nei play-off che si prepara a ricevere domenica il Bitonto nella semifinale degli spareggi per la promozione.
SORRENTO-TARANTO 2-1
RETI: 8’ Herrera (S), 56’ Gargiulo (S), 88’ D’Agostino (T).
SORRENTO: Munao (78’ Stinga); Todisco, Russo, D’Alterio, Guarro (59’ Rizzo); Bozzaotre (71’ Paradiso), Masi (83’ Stallone), De Rosa, Vitale (85’ Chirullo); Herrera, Gargiulo. A disposizione: Fusco, Scarf, Cardore, Sannino. All. Maiuri.
TARANTO: Antonino; Guadagno, Menna, Lanzolla, Ferrara; Massimo (61’ Roberti), Manzo; Oggiano, D’Agostino, Salatino (59’ Carullo); Favetta. A disposizione: Martinese, De Gregorio, Esposito, Pelliccia, Bonavolontà. All. Panarelli.
ARBITRO: Catanoso Luigi di Reggio Calabria. Assistenti: Monardo Antonio di Bergamo – Franco Stefano di Padova.
AMMONITI: Lanzolla (T).
Il Fasano chiude col botto: vittoria a Gravina e settimo posto conquistato
L’Us Città di Fasano chiude col botto la stagione, vincendo 3-2 sul campo del Gravina e centrando la soglia dei 50 punti al settimo posto nel primo campionato di serie D. Un successo che porta le firme di Facundo Ganci, Alessio Tuttisanti, Vincenzo Richella e Mattia Guarnieri, quest’ultimo autore di una strepitosa parata su calcio di rigore al 95′ di Mbida (sarebbe stato il gol del 3-3). Un campionato davvero sopra le righe per tutta la squadra biancazzurra, guidata sapientemente da Giuseppe Laterza.
Dopo alcuni minuti di studio, si fa vivo il Fasano con un tiro a fil di palo di Corvino. Biancazzurri vicinissimi al vantaggio al 32′: parata pazzesca di Paolo Vicino ancora su Corvino, con palla poi salvata sulla linea da Dentamaro con la complicità della traversa. Si fa vedere il Gravina con Santoro, ma il suo tiro termina a lato. Si fa male, prima del riposo, Montaldi e al suo posto entra Richella. Al 44′ doppia occasione per i murgiani, ma il Fasano non rischia più di tanto.
In apertura di ripresa arriva il meritato gol del Fasano: Forbes approfitta di una disattenzione dei padroni di casa e realizza la rete del vantaggio per gli ospiti. Prova una reazione il Gravina con Rizzo, ma il suo tiro termina fuori. Al 17′ arriva il raddoppio biancazzurro con Tuttisanti e dopo pochi minuti l’1-2 di Scaringella che riapre temporaneamente il match: infatti, dopo cinque minuti arriva il 3-1 di Richella. Al 32′ della ripresa l’esordio in D di Davide Scardicchio e al 35′ il gol del 2-3 di Bellomonte. Il Gravina pressa e ha la grossissima occasione per pareggiare a tempo scaduto, ma Guarnieri dice no a Mbida su calcio di rigore.
La gara finisce col tripudio biancazzurro.
Bitonto, ko indolore. Il Picerno vince 3-2 e va in C. Domenica appuntamento con la storia a Taranto: sarà semifinale play-off
Reti: 40’ pt e 4’ st Tedesco, 12’ st Kosovan (rig.), 20’ st Picci, 40’ st Turitto
A disp. Fusco, Conte, Fiumara, Lordi. All. Giacomarro
A disp. Figliola, Paradiso, Biason, Zaccaria, Patierno. All. Pizzulli
Ammoniti: Ligorio (P)
Serie D Girone H: Taranto, Cerignola e Bitonto ai playoff, Nardò ai playout. Ecco tutti i verdetti
Ultima giornata della regular season del campionato di serie D, nel Girone H; Az Picerno in serie C, Cerignola, Taranto, Bitonto e Savoia ai playoff.
Il Nardò vince con il Nola 2 a 0 con i gol di Versienti e Mingiano va ai playout offrendo una buona prestazione che lascia ben sperare per la salvezza. Retrocesse Pomigliano e Granata.
Ecco gli accoppiamenti dell’extra season:
Play Off – Semifinali
Audace Cerignola-Savoia
Taranto-Bitonto
Play Out – Semifinali
Nardò-Gragnano
Sarnese-Nola
Ecco risultati dell’ultima giornata e la classifica finale:
Audace Cerignola: vittoria e secondo posto!
Con una prestazione importante, il Cerignola batte 0-3 il Francavilla e blinda il secondo posto, utilissimo per affrontare i playoff tra le mura amiche del Monterisi.
ister Bitetto conferma il 3-5-2 visto domenica scorsa contro il Picerno ma opta per alcune novità. Su tutte quelle del tandem d’attacco composto da Foggia e Marotta. Lazic risponde con il solito 4-3-3: Collocolo è il regista, Chavarria la punta centrale con Lavopa e Grandis a supporto sulle corsie.
Il Francavilla comincia meglio la partita e impensierisce all’ottavo Abagnale con il colpo di testa largo di Chavarria. Il Cerignola ingrana a partire dal minuto 12. Russo si vede respingere in corner dalla difesa un tiro al volo. Poco dopo arriva il vantaggio ofantino. Esposito è bravo e lesto a risolvere una mischia in area con un tiro imprendibile per Alvigini. Al 19esimo, Marotta recupera una palla vagante e appena fuori l’area calcia in porta: il palo pieno gli nega la gioia del gol. Il Cerignola resta in controllo e ancora con Marotta sfiora il raddoppio. Il numero 10 gialloblù approfitta di un errore nel disimpegno del portiere Alvigini e prova a beffarlo con un dolce pallonetto. Palla di poco alta sopra la traversa. 0-1 all’intervallo.
Nella ripresa il copione tattico non cambia. Il Cerignola gioca, fa la partita e al minuto 56 colpisce. Filtrante di Longo a smarcare Foggia: l’attaccante scatta sul filo del fuorigioco e davanti ad Alvigini non pecca di freddezza, depositando il pallone in rete. Match in pratica chiuso e squadre che giocano con meno intensità. Marotta spreca un rigore in movimento non riuscendo a colpire in pieno un ottimo cross di Luca Russo. Il Francavilla risponde con il pallonetto di poco largo di Del Prete. Al 72esimo il Cerignola fa tris: contropiede 4 contro 2 con Carannante che serve ad Esposito il pallone da depositate in fondo al sacco. 0-3 e partita ai titoli di coda. Nel finale, Del Prete e Lavopa ci provano dalla distanza senza effetto.
Finisce 0-3 per la squadra di Bitetto. Ora domenica sotto con i playoff con i gialloblù che attenderanno il Savoia per la semifinale.
IL TABELLINO
FC Francavilla- AUDACE CERIGNOLA 0-3
MARCATORI: 14’ Esposito, 56’ Foggia, 72’ Esposito
FC Francavilla (4-3-3): Alvigini, Sivero (58’ Pagano), De Gol, Raiola (46’ De Lorenzo), Giordano, Digiorgio (58’ Ragaone), Grandis T., Collocolo, Chavarria (58’ Del Prete), Grandis M. (46’ D’Auria), Lavopa. A disposizione: Boglic, Ferraiuolo, Cimino, Filardi. All: Lazic.
AUDACE CERIGNOLA (3-5-2): Abagnale, Vitofrancesco, Russo (67’ Ingrosso), Cascione, Di Cecco, Allegrini (76’ Abruzzese), Esposito, Amabile (58’ Carannante), Foggia (85’ Faggioli), Marotta, Longo (76’ Pollidori). A disposizione: Tricarico, De Cristofaro, Lattanzio, Loiodice . All: Bitetto
NOTE:
Ammoniti: De Gol (F), Amabile (C), Foggia (C)
RECUPERO: primo tempo: 0’ minuti; secondo tempo: 0’ minuti
Angoli: 2-5
Il Nardò che ci piace, si guadagna i play out in casa!
Il Nardò che ci piace. Quello spregiudicato del girone di andata, quella squadra che i sogni nel cassetto ha dovuto abbandonarli per fare i conti con la realtà. La realtà si chiama zona playout e l’avversario è il Nola. Il fine unico la vittoria per alimentare le chanches di salvezza. Allora largo al coraggio e alla determinazione, alla voglia di conservare la categoria, all’istinto di sopravvivenza. Ci tocca il Gragnano domenica prossima al Comunale. Una fantastica cornice di pubblico spinge i granata che partono alla grande! La partita si sblocca già al 2′ con Versienti, che servito da Kyeremateng entra in area e scavalca con un tocco dolcissimo Gragnaniello. Fase centrale della prima frazione in cui gli ospiti prendono coraggio, ma nel finale di tempo viene fuori il Nardò che ha a disposizione almeno tre palle goal. Termina con il minimo vantaggio la prima frazione di gioco, ma nella ripresa si vede un Nardò gestire e rischiare poco. Attento Rizzitano le volte in cui è chiamato in causa. Si vede uno spirito diverso e non la solita paura di vincere. Si poteva chiudere subito con Molinari ma destino vuole che lo faccia uno dei migliori in campo dei granata: Marco Mingiano che per la prima volta va in gol davanti al suo pubblico. All’87’ trova una girata al volo da attaccante vero su invito di un ottimo Centonze. La partita è chiusa! Tra 7 giorni un altra battaglia da combattere, con la stesa voglia di vincere e con lo stesso atteggiamento!
NARDO’-NOLA 2-0
Nardò: Rizzitano, De Pascalis (dal 31′ del s.t. Giglio) , Aquaro, Versienti, Bolognese, Mingiano, Kyeremateng, Centonze, Gigante, Molinari (dal 9′ del s.t. Cassano) , Prinari (dal 21′ del s.t. Palmisano). A disp: Migliaccio, Scipioni, Sene, Monopoli, Frisenda, Valzano. All.re Angelo De Benedictis
Nola: Gragnaniello, Anzalone (dal 17′ del s.t.Varriale) , D’Anna, Madonna ( dal 1′ del s.t. Lippiello), Esposito Giuseppe, Colarusso, Troianiello, Del Prete (dal 40′ del s.t. D. Napolitano), Esposito Gennaro, Stoia (dal 13′ del s.t. G. Napolitano), Paradisone (dal 31′ del s.t. Colonna). All.re Raffaele Vitalone
Reti: al 2′ Vertsienti, all’86’ Mingiano
Ammoniti: Gigante (Nardò), kyeremateng (Nardò), Mingiano (Nardò), Giuseppe Esposito (Nola), Madonna (Nola), Colarusso (Nola)
Arbitro Sig. Antonino Costanza di Agrigento; Assistenti: Sig. Lorenzo D’Ilario di Tivoli, Sig.ra Giulia Tempestilli di Roma 2
Serie B, i risultati della 37^ giornata: Carpi e Padova in C, scatto salvezza del Livorno.
Primi verdetti in coda alla classifica di Serie B: Carpi e Padova sono aritmeticamente retrocesse. La squadra di Castori perde sul campo del Livorno: ancora in zona playout ma con la possibilità di trovare la salvezza diretta all’ultima giornata. Il Padova subisce invece il gol del 3-3 all’ultimo secondo dal Benevento (già certo dei playoff) e abbandona la B
BENEVENTO-PADOVA 3-3
1′ Pulzetti (P), 10′ e 94′ Coda (B), 58′ Bonazzoli (P), 80′ Caldirola (B), 92′ Baraye (P)
BENEVENTO (4-3-1-2): Montipò; Letizia, Volta, Caldirola, Improta; Viola, Crisetig (59′ Buonaiuto), Bandinelli (70′ Tello); Insigne (70′ Vokic); Coda, Armenteros. All. Bucchi
PADOVA (4-3-1-2): Minelli; Cappelletti, Andelkovic, Cherubin, Longhi; Pulzetti (86′ Clemenza), Serena (82′ Cocco), Lollo (27′ Capello); Mazzocco; Baraye, Bonazzoli. All. Centurioni
Ammoniti: Volta (B), Bonazzoli (P), Cappelletti (P)
LIVORNO-CARPI 1-0
59′ Giannetti
LIVORNO (3-4-1-2): Zima; Di Gennaro, Dainelli, Boben; Valiani, Agazzi (84′ Rocca), Luci, Porcino; Diamanti; Giannetti (66′ Murilo), Raicevic. All. Breda
CARPI (4-4-1-1): Piscitelli; Pachonik (64′ Concas), Kresic, Poli, Pezzi (72′ Arrighini); Mustacchio (56′ Rolando), Coulibaly, Sabbione, Marsura; Crociata; Cissé. All. Castori
Ammoniti: Valiani (L), Poli (C), Sabbione (C), Diamanti (L), Crociata (C), Gori (L)
Primi due verdetti di questa stagione di B nelle zone basse della classifica: Carpi e Padova retrocedono dopo due partite emozionanti. Clamoroso è l’epilogo sul campo del Benevento: il Padova, dopo aver battuto il Lecce nello scorso turno, va tre volte in vantaggio ma viene per tre volte rimontato dai padroni di casa (già aritmeticamente quarti prima di scendere in campo). Il gol del 3-2 al 92′ di Baraye aveva dato speranze alla squadra di Centurioni di trovare i playout (potendo ancora agganciare e superare all’ultima giornata il Venezia), ma il pari di Coda a venti secondi dalla fine del recupero condanna gli ospiti ad abbandonare la B.
Sull’altro campo del pomeriggio vittoria pesantissima del Livorno di Breda, che condanna il Carpi (attualmente ultimo in classifica) all’aritmetica retrocessione con un turno di anticipo. Decide, dopo le tantissime palle gol avute dai padroni di casa, un gol di Giannetti nella ripresa. Con questi tre punti il Livorno sale a quota 38, a pari della Salernitana (prima squadra fuori dai playout) ma dietro per scontri diretti. All’ultima giornata resterà ancora tutto in gioco.
Marcatori Serie D girone H, Patierno si laurea capo cannoniere
Sono 27 le reti realizzate nella trentaquattresima e ultima giornata della regular season del campionato di Serie D girone H.
Tre le doppiette messe a segno.
Patierno del Bitonto, pur non segnando si laurea capo cannoniere del torneo con 20 reti all’attivo.
Seconda posizione per D’Agostino del Taranto, andato a segno nell’ultima giornata e giunto a quota 19.
Doppietta e chiusura a 12 per Emmanuele Tedesco del Picerno, fresco vincitore del campionato.
Dodicesima rete anche per Ciro Foggia dell’Audace Cerignola.
Segna e chiude a 11 Diakitè del Savoia.
Raggiungono quota 10 Picci del Bitonto e Kosovan del Picerno.
Nona rete invece per Turitto del Bitonto.
Settima marcatura per Alfonso Gargiulo del Sorrento e Gomes Forbes del Città di Fasano.
Raggiungono quota 6 Girardi (doppietta) del Pomigliano, Herrera del Sorrento e Maione della Sarnese.
Quinta rete per i suoi compagni di squadra Lepre e Sellitti.
Doppietta e salita a 4 per Alessio Esposito dell’Audace Cerignola, quarta rete anche per Scaringella del Gravina, Giuseppe Tedesco del Team Altamura e Versienti del Nardò.
Terza rete per Gagliardi del Team Altamura e Mingiano del Nardò.
CLASSIFICA MACATORI FINALE (prime posizioni)
20 reti: Patierno (Bitonto)
19 reti: D’Agostino (Taranto)
17 reti: Lattanzio (Audace Cerignola)
15 reti: Santoro (Gravina) e Gennaro Esposito (Nola)
14 reti: Loiodice (Audace Cerignola)
13 reti: Favetta (Taranto) e Santaniello (Az Picerno)
12 reti: Emmanuele Tedesco (Az Picerno), Ciro Foggia (Audace Cerignola) e D’Auria (Francavilla in Sinni)
11 reti: Diakitè (Savoia), Cristaldi (Fidelis Andria), Corvino (Città di Fasano), Palazzo (Team Altamura) e Emmanuele Esposito (Az Picerno)
10 reti: Picci (Bitonto), Montaldi (Città di Fasano) e Kosovan (Az Picerno)
9 reti: Turitto (Bitonto)
8 reti: Gassama (Città di Gragnano), Croce (Gravina/ora Taranto), Merkaj (Gelbison) e Raffaele Poziello (Città di Gragnano/ora Pomigliano)
7 reti: Alfonso Gargiulo (Sorrento), Gomes Forbes (Città di Fasano), Oggiano (Taranto), Del Sorbo (Savoia), Lorenzo Longo (Audace Cerignola), Guadalupi (Team Altamura) e Pitarresi (Az Picerno)
6 reti: Girardi (Pomigliano), Stoia (Nola), Cammarota (Gelbison), Chiaradia e Mady (Gravina), Ganci (Città di Fasano), Maione (Sarnese), De Rosa e Herrera (Sorrento), Nadarevic (Città di Fasano/ora Audace Cerignola), Figliolia (Nola/ora Sorrento)
5 reti: Lepre e Sellitti (Sarnese), Kyeremateng (Nardò), Di Senso (Taranto), Alvino (Savoia), Vanacore (Az Picerno), De Angelis (Sorrento) e Marotta (Audace Cerignola)
4 reti: Alessio Esposito (Audace Cerignola), Giuseppe Tedesco (Team Altamura), Scaringella (Gravina), Molinari e Versienti (Nardò), Bortoletti (Fidelis Andria), Marsili (Taranto), Leonetti (Francavilla in Sinni), Montrone (Bitonto), Pasquale Esposito e Tagliamonte (Nola) e Calemme (Granata)
3 reti: Mingiano (Nardò), Terrevoli (Bitonto), Tascone (Città di Gragnano), Colombatti (Città di Fasano), Costantino (Savoia), Siclari (Audace Cerignola/ora Fidelis Andria), Lavopa e Grandis (Francavilla in Sinni), Ayina (Fidelis Andria/ora Savoia), Achaval (Città di Gragnano), Langella (Sarnese), Carannante (Audace Cerignola), Adamo e Iannini (Fidelis Andria), Langone Soumahoro (AZ Picerno), Salvatore Esposito, De Luca, Uliano e Manzillo (Gelbison), Guarro, Todisco e Vitale (Sorrento), Gagliardi, Rabbeni e Montemurro (Team Altamura)
Alessandro Polichetti
Fidelis Andria a caccia dei play-off
La sfida a distanza per il vertice tra Picerno e Cerignola, ma non solo. Gli ultimi 90’ del campionato di serie D sono pronti a regalare i verdetti mancanti, primo fra tutti la composizione della griglia play-off.
Alle spalle del duo Picerno-Cerignola che si contenderà il primato dopo la penalizzazione inflitta ai lucani, il Taranto terzo in classifica sarà protagonista sul campo del Sorrento: obiettivo degli ionici sarà quello di vincere e sperare in un passo falso degli ofantini per guadagnarsi il secondo posto.
Con il Bitonto quarto in graduatoria impegnato nella delicata sfida con il Picerno ma con i play off già acquisiti, i riflettori saranno puntati sul duello a distanza per la quinta piazza tra Fidelis Andria e Savoia. I federiciani avanti per la differenza reti dovranno portar via i 3 punti dal “D’Angelo” di Altamura dove sfideranno una squadra con la testa ormai in vacanza. Il Savoia dal canto suo sarà ospite della Gelbison in una gara i cui destini si incroceranno anche con il match tra Nardó e Nola. I salentini sono già condannati ai play out ma battendoli possono superare in classifica i campani che a loro volta sperano ancora nella salvezza diretta. Il programma del girone H sarà chiuso dal derby tra Gravina e Fasano, due squadre ormai senza nulla da chiedere al campionato.
Foggia, Grassadonia: “Facciamo 6 punti, il resto non conta”
“Tra Perugia e Verona dobbiamo fare 6 punti, il resto non ci interessa. Non possiamo guardare a cosa fanno le altre, alle decisioni dei tribunali, dobbiamo solo pensare a fare bottino pieno e poi vedere cosa succede”.Mister Grassadonia sgombra il campo da qualsiasi dubbio. Contro il Perugia, e 5 giorni dopo a Verona, per il Foggia non ci saranno alternative: “Giochiamo contro una squadra ben organizzata, con una identità ben precisa, che ha raccolto molto fuori casa. Detto questo dico che da quando sono tornato la mia squadra ha espresso gioco, idee, voglia di vincere e non abbiamo alternative alla vittoria”.
Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.
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