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Gravina (FIGC): Playout? Direttivo Lega B non competente a decidere

Ennesimo colpo di scena nella vicenda play-out di Serie B: il presidente della FIGC Gravina paventa un’incompetenza del Consiglio di Lega della Serie B nel sospendere i play-out.

Queste le dichiarazioni rilasciate dal numero uno del calcio italiano a margine di un evento organizzato dal Corriere dello Sport: “L’ipotesi di non disputare il playout di Serie B merita una riflessione approfondita. Non mi sembra che il Consiglio direttivo della Lega di B sia competente in materia, quindi la federazione farà su questo una riflessione nel consiglio del 16 maggio. Se mi chiedete una opinione sull’opportunità di aspettare il secondo grado del caso Palermo, vi dico che forse era il caso di attendere la decisione della Corte di appello federale. Siamo comunque nell’ambito del rispetto delle regole, perché è nelle prerogative della Lega di Serie B, dopo aver fissato le date dei playoff, dare seguito a una sentenza esecutiva. Poi il Palermo ha tutto il diritto di chiedere eventuali sospensive e proporre ricorso”.

Caos B, Piemontese: decisione ingiusta e odiosa. La Regione al fianco del Foggia

La decisione della Lega di B di annullare i play-off ha sollevato un polverone.

A difesa del Foggia è scesa in campo la classe politica. A parlare è il foggiano ed Assessore allo Sport della Regione Puglia, Piemontese, con una lettera indirizzata al presidente del CONI Malagò, al presidente della FIGC Gravina ed al sottosegretario con delega allo Sport, Giorgetti.

Piemontese esprime forte il senso di sdegno, indignazione e protesta, condiviso da tutti i tifosi del Foggia, a seguito della decisione della Lega di B di annullare i play-out e di eliminare ogni speranza dei satanelli di rimanere in cadetteria. 

L’assessore ha chiesto ai suoi interlocutori di “svolgere un urgente approfondimento sulle decisioni assunte nel pomeriggio di ieri dal Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Professionisti Serie B. Mi faccio interprete dei diffusi sentimenti di indignazione e protesta su una decisione profondamente ingiusta che contrasta con le fondamentali leggi dello sport che in nessun caso autorizzano a modificare le regole e i criteri di una competizione quando essa si è conclusa e stanno definendosi passaggi determinanti. Come amministratore pubblico responsabile delle politiche regionali sullo sport, ritengo gravissimo che la decisione del Consiglio direttivo della Lega B sia stata assunta favorendo palesemente interessi e vantaggi diretti imputabili a dirigenti di vertice della Lega B e della FIGC, identificabili con i proprietari Marco Mezzaroma e Claudio Lotito. 

Piemontese annuncia il sostegno della Regione Puglia al Foggia Calcio, nell’eventuale azione che la società di viale Ofanto potrebbe intraprendere per tutelare i propri diritti e veder riparati i danni subiti da una “decisione così clamorosamente lesiva di ogni elementare norma regolante le competizioni sportive”. 

Continua Piemontese: “A nessuno fa piacere superare i verdetti negativi del campo per le disgrazie altrui. Ma, certamente il cambiamento delle regole fuori tempo massimo appare così odiosamente ingiusto da sfregiare una cultura sportiva improntata sui valori della lealtà e della responsabilità”.

Serie B, nella media spettatori vince il sud. Lecce Primo e Foggia quarto.

Regnano le squadre del sud nella media spettatori del campionato di Serie BKT 2018/2019. Nella speciale classifica spettatori, il Lecce è primo, anche grazie alle ultime due partite casalinghe.
La gara con il maggior numero di spettatori è stata Palermo – Cittadella, con 28.351 spettatori, seguita da Lecce – Spezia con 25.135.

  1. Lecce (12115)
  2. Benevento (10668)
  3. Hellas Verona (10574)
  4. Foggia (10217)
  5. Palermo (9393)
  6. Salernitana (8513)
  7. Brescia (8341)
  8. Perugia (7862)
  9. Cosenza (7580)*
  10. Padova (7543)
  11. Cremonese (7234)
  12. Pescara (7027)
  13. Crotone (6422)
  14. Ascoli (6062)
  15. Livorno (5880)
  16. Spezia (5436)
  17. Cittadella (4221)
  18. Venezia (3583)
  19. Carpi (2269)

Serie C, programma secondo turno play off

Si riportano, in base ai relativi accoppiamenti, le gare del Secondo Turno Play-Off del Girone in programma mercoledì 15 Maggio e con gli orari d’inizio sotto indicati, anche a ratifica delle richieste avanzate dalle società:

SECONDO TURNO PLAY OFF DEL GIRONE

– GIRONE “A”-

AREZZO – NOVARA Rai Sport* Ore 20.30
PRO VERCELLI – CARRARESE Ore 20.30
* La gara verrà trasmessa da RAI SPORT +HD alle ore 00.15

– GIRONE “B”-

FERALPISALÒ – RAVENNA Ore 20.30
MONZA – SUDTIROL Ore 18.30

– GIRONE “C”-

CATANIA – REGGINA Sportitalia Ore 20.30
POTENZA – VIRTUS FRANCAVILLA Ore 20.30

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO

Il Secondo Turno Play-Off del Girone si disputerà in gara unica ospitata dalla squadra meglio classificata al termine del Campionato Serie C 2018/2019.
Le squadre vincenti avranno accesso alla Fase Play Off Nazionale.
In caso di parità al termine dei 90’ regolamentari, avrà accesso alla Fase Play-Off Nazionale la squadra meglio classificata al termine della regular season.

Alto Tavoliere, obiettivo Serie D

Si è appena conclusa la riunione societaria che ha fissato le linee guida per la stagione 2019/20.Smaltita la delusione per la retrocessione di due stagioni fa e dopo aver centrato l’obiettivo posto quest’anno, la salvezza diretta, i soci hanno messo le basi per una riorganizzazione strutturale che porterà grandi cambiamenti in tutti i settori della compagine giallogranata, da quello organizzativo a quello tecnico.L’obiettivo è chiaro, riportare il San Severo nel quarto campionato nazionale il prima possibile, provandoci già dalla prossima stagione, ed a tal proposito partiranno da subito una serie di incontri già programmati con figure professionali che possano aiutare la Società a raggiungere il semiprofessionismo.Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, invece, sono quattro i profili identificati di chi siederà in panchina e la scelta ricadrà su chi meglio sposerà il progetto societario, che è quello di valorizzare i giovani del territorio senza stravolgere la squadra che ha ben figurato nella seconda parte della stagione, ma potenziandola in tutti i reparti.La Società, infine, invita tutti i tifosi, gli appassionati, le istituzioni, e tutto il tessuto imprenditoriale del territorio a supportarci e starci vicino, aiutandoci a raggiungere questo ambizioso obiettivo, semplicemente abbonandosi o pubblicizzando il proprio brand.A breve verrà quindi affidata l’area marketing ad una primaria agenzia pubblicitaria che possa proporre pacchetti vantaggiosi per le aziende o piccoli commercianti e partirà la campagna abbonamenti con prezzi modici, perché abbiamo bisogno del 12 uomo, tutte le domeniche.

E’ caos. La Lega B annulla i playout. Retrocesse le 3 sul campo e il Palermo

Dopo la sentenza che mandava i siciliani direttamente in C ecco la nuova delibera, da parte della Lega di Serie B, che annulla i playout e salva direttamente Venezia e Salernitana.

Caos. La Lega B è ingovernabile e assume comportamenti sempre più discutibili. L’ultima del momento riguarda la disputa dei playout, annullati, dopo la sentenza che manda direttamente in C il Palermo. Retrocedono dunque gli stessi siciliani, più le tre squadre scese sul campo (Padova, Carpi e Foggia).

Fabio Lattuchella

TFN, Palermo retrocesso all’ultimo posto: la nuova classifica della Serie B

Palermo retrocesso all’ultimo posto della classifica del campionato di Serie B appena concluso e quindi in Serie C. E’ questa la sentenza immediatamente esecutiva del tribunale federale nazionale della Figc sull’illecito amministrativo contestato dalla Procura alla società siciliana. Il tribunale ha invece dichiarato inammissibile il deferimento nei confronti dell’ex presidente Zamparini, all’epoca dei fatti presidente del cda rosanero, accogliendo la richiesta dei suoi legali che avevano contestato il mancato rispetto dei termini previsti per l’esercizio del diritto di difesa. Cinque anni con preclusione – ovvero radiazione – sono stati inflitti ad Anastasio Morosi e 2 anni di inibizione a Giovanni Giammarva, rispettivamente presidente del
Collegio sindacale e presidente del cda del Palermo. Il club rosanero ha ora la possibilità di ricorrere alla Corte d’Appello Federale, il secondo grado di giudizio.

Ecco come cambia la classifica di Serie B
Brescia 67 punti
Lecce 66
Benevento 60
Pescara 55
Verona 52
Spezia 51
Cittadella 51
Perugia 50
Cremonese 49
Cosenza 46
Crotone 43
Ascoli 43
Livorno 39
Venezia 38
Salernitana 38
Foggia 37
Padova 31
Carpi 29
Palermo –

Playoff
Col Palermo ultimo entra nella griglia il Perugia come nuova 8^ classificata. Le sfide del primo turno preliminare diventerebbero Verona-Perugia e Spezia-Cittadella. In semifinale il Benevento aspetterebbe la vincente di Spezia-Cittadella e il Pescara la vincente di Verona-Perugia

Playout
Il Palermo retrocesso all’ultimo posto andrebbe in C assieme a Carpi e Padova. Il Foggia, invece, spareggerebbe con la Salernitana. Il Venezia sarebbe salvo perché via degli scontri diretti favorevoli con la stessa Salernitana (appaiate a quota 38 punti).

Il tutto senza considerare la richiesta del Foggia al Coni di sconto sul -6 di penalizzazione. Nel ricorso, discusso il prossimo 17 maggio, la società chiede una rideterminazione della sanzione “riducendola nella misura ritenuta di giustizia”

Sindaco Palermo: “Colpita città. Valutiamo appello”
“Una decisione che colpisce tutta la città, che non tiene conto dei risultati sportivi ed ancor più dolorosa se si tiene conto dei risultati raggiunti dalla squadra durante la stagione. Una decisione rispetto alla quale valuteremo, anche come amministrazione comunale, quali siano i margini di appello”. Lo dice il sindaco Leoluca Orlando apprendendo della decisione del Tribunale Federale che ha deciso la retrocessione del Palermo Calcio in serie C.

Lecce premiato questa sera al Gran Galà della Serie B a Rimini. Domani poster celebrativo sul Corriere dello Sport Stadio

Dopo aver ottenuto la promozione nella massima serie, per il Lecce è tempo di riconoscimenti: questa sera infatti saranno ben quattro i giallorossi premiati al Gran Galà della Serie B che si svolgerà al Coconuts di Rimini per aver primeggiato nei rispettivi ruoli. Si tratta del DS Mauro Meluso, di mister Fabio Liverani e dei calciatori Fabio Lucioni e Andrea La Mantia. A votare sono stati gli allenatori di tutta la Serie B.
L’ evento sarà trasmesso su Sportitalia a partire dalle 21:00 e sarà visibile anche in streaming.

Stilata anche la top 11 della cadetteria:

Brignoli (Palermo); Sabelli e Romagnoli (Brescia), Lucioni, Augello (Spezia); Jajalo (palermo), Bisoli (Brescia), Verre (Perugia); Donnarumma e Torregrossa (Brescia), Okereke (Spezia), La Mantia.

Nella giornata di domani 14 Maggio 2019 invece le celebrazioni si sposteranno in edicola dove il Corriere dello Sport Stadio ha deciso di omaggiare il ritorno dei giallorossi in Serie A con un imperdibile poster da collezione in regalo con il giornale.
Ennesimo segnale di quanto sia stata importante l’ impresa dei ragazzi di Liverani e di quanto i riflettori fossero puntati su questa squadra che passo dopo passo si è guadagnata il rispetto e la visibilità da parte di tutti.

Danilo Sandalo

Castellaneta da urlo: la Promozione è tua!

Una partita romanzesca quella andata di scena al De Bellis: prima la pioggia e il dominio del Sava, che chiude in vantaggio di due reti la prima frazione. Poi il cuore biancorosso che esplode tutto nel secondo tempo, con l’ultima mezz’ora di fuoco, nella quale i ragazzi di mister D’Alena riescono a rimontare scacciando via i fantasmi di una clamorosa beffa, con il sole nel finale a rendere ancora più magica l’atmosfera di uno stadio gremito in ogni ordine di posto.La partita: prima mezz’ora bloccata, anche a causa dell’abbondante pioggia abbattutasi su Castellaneta. Al 33esimo arriva la doccia gelata, con la punizione a giro di Vasco che si insacca alle spalle di Lavarra, portando in vantaggio il Sava; al 44esimo, sempre Vasco, segna su rigore il raddoppio, con il dramma sportivo che sembra materializzarsi sempre di più.Il Castellaneta si sblocca nella seconda frazione con Greco che trasforma il rigore guadagnato da Romanelli. Le lancette corrono, e il pomeriggio del De Bellis sembra maledetto; a 10 minuti dalla fine ecco la luce: ancora un rigore, stavolta per un fallo di mano e ancora Greco, glaciale, trasforma per il 2-2, facendo esplodere il pubblico biancorosso.Con il pari si andrebbe ai supplementari, ma il Castellaneta non ne vuole sapere di accontentarsi e continua a spingere: al 90esimo Pinto si invola in area ed insacca la rete del 3-2.Al triplice fischio esplode la festa sugli spalti ed in campo, con l’obiettivo della Promozione centrato già nel primo anno di presidenza Tarquinio.

Un fiero Bitonto cade 2-1. A Taranto finisce l’avventura a testa altissima

Con il viso stanco, le maglie sudate e la consapevolezza di aver dato tutto, anima, orgoglio e coraggio.
Finisce tra gli applausi degli oltre 350 encomiabili tifosi neroverdi la splendida avventura del Bitonto, che cede per 2-1 al Taranto nella semifinale playoff del girone H di Serie D. Allo “Iacovone” i neroverdi sfoggiano l’ennesima prestazione superba di questa stagione non riuscendo però a centrare purtroppo la finalissima contro l’Audace Cerignola, che invece disputerà un Taranto cinico nel primo tempo e molto fortunato nella ripresa. Il Bitonto parte con personalità ma paga a caro prezzo due disattenzioni difensive, subisce il doppio vantaggio jonico e poi sfodera una prestazione coraggiosa e spavalda, mettendo alle corde l’avversario, tenuto a sua volta in vita solo dalle prodezze del portiere Antonino. Alla fine, tra primo tempo e ripresa, si contano ben otto occasioni nitide da reti per il Bitonto, che chiaramente recrimina per la tanta sfortuna. Soprattutto nella seconda frazione di gioco, quando in maniera stoica ed eroica, i neroverdi si riversano in attacco sotto il diluvio dello “Iacovone”, una pioggia battente che però non ha scoraggiato i tifosi bitontini, da applausi per l’amore che hanno dedicato alla loro squadra. E che hanno donato applausi convinti al triplice fischio finale al Bitonto, uscito dal campo a testa altissima e consapevole di aver dato davvero tutto.
Tutti disponibili per mister Pizzulli, eccezion fatta per l’infortunato D’Angelo. Il tecnico neroverde conserva il suo 4-3-3 e schiera Figliola tra i pali; linea di difesa con Terrevoli – Montrone – Anaclerio – Cappellari; a centrocampo Zaccaria – Fiorentino – Biason; tridente d’attacco con Patierno punta centrale, supportato ai suoi lati da Turitto e Padulano. Risponde il Taranto di mister Panarelli – privo degli infortunati Pellegrino, Marsili ed Esposito – con un speculare 4-3-3 con l’ex Di Bari al centro della difesa, al fianco di Lanzolla, con Antonino tra i pali e Pelliccia e Ferrara; a centrocampo Manzo – Bonavolontà – D’Agostino, tridente con Croce – Favetta – Oggiano.
Parte meglio il Taranto, con un gol annullato dopo soli cinque minuti per posizione di fuorigioco di Lanzolla su una punizione di D’Agostino battuta dalla lunga distanza e respinta da Figliola. Piano piano, nonostante la pressione degli jonici, cresce il Bitonto, che al 18’ va vicino al vantaggio: Patierno apre il gioco sulla destra, favorendo l’inserimento di Terrevoli, che giunge sul fondo e crossa insidiosamente al centro, sulla sfera prova ad intervenire Padulano ma viene anticipato all’ultimo dalla difesa di casa. Quasi sul capovolgimento di fronte, il Taranto passa: azione rapida di contropiede con Di Senso (appena entrato al posto dell’infortunato Oggiano), che scappa via a Cappellari, che esita nel rinviare la sfera, l’esterno rossoblu recupera, e dal fondo campo, lato destro, pennella un cross al centro che trova sul secondo palo lo stacco vincente di Croce, che sovrasta Terrevoli e trafigge Figliola per l’1-0 Taranto.
Il Bitonto reagisce subito: minuto 23, lancio per Patierno in piena area di rigore, l’attaccante neroverde perde l’attimo, la sfera arriva a Turitto che esce dall’area ma guadagna una preziosa punizione, battuta dalla sinistra da Fiorentino, sul secondo palo non arriva davvero per poco Montrone, palla sul fondo.
Quattro minuti e l’occasione per il pari del Bitonto è clamorosa: Padulano si accentra da destra, filtrante sulla corsia tra le linee che libera l’inserimento di Terrevoli, che si ritrova tutto solo davanti ad Antonino, ma spara addosso all’estremo difensore di casa, poi sulla ribattuta Patierno dal limite dell’area ci prova al volo ma conclude alto.
Gol sbagliato e gol subito, la regola del calcio non lascia scampo: al 35’, forse nel momento migliore del Bitonto nel primo tempo a livello di ritmo e personalità, arriva il raddoppio del Taranto. Cross di Ferrara dalla destra, in area svarione di Terrevoli, che non riesce a spazzare, la sfera arriva a D’Agostino, che è implacabile e trafigge col diagonale Figliola. 2-0.
Il Bitonto accusa il colpo ma non demorde e sfiora il gol che avrebbe riaperto il match al 45’: Padulano pennella in area da trequarti, Patierno parte in posizione regolare, elude il fuorigioco avversario ma in spaccata non tocca la palla quanto basta per superare Antonino. Occasione ghiotta non sfruttata a dovere. Squadre al riposo col Taranto avanti di due reti ma con la sensazione di un risultato abbastanza bugiardo.
Sensazione che diviene però certezza ad inizio ripresa. Perché nella seconda metà di partita c’è solo sostanzialmente una squadra in campo. Ed è il Bitonto, che lotta con orgoglio, ardore e prova a mettere tutte le forze in corpo sul rettangolo verde di gioco. Mister Pizzulli cambia subito e parte con Piccial posto di Padulano. E la mossa rende il Bitonto più spavaldo e propositivo in avanti.
Pronti via e Biason, pescato perfettamente in area di rigore, si attarda e perde l’attimo. 49’, opportunità colossale per il Bitonto: cross di Turitto dalla destra, sul secondo palo di testa svetta Patierno ma è sensazionale la prodezza di Antonino, che riesce incredibilmente d’istinto a deviare in angolo. Due minuti solamente, punizione di Fiorentino dalla trequarti, Patierno si libera sul primo palo ma la sua girata da buona posizione è alta sopra la traversa. Ancora due soli giri di lancette, angolo di Fiorentino dalla destra, sul primo palo la spizza Patierno, sul secondo palo sbuca Anaclerio che tocca come può la palla, che termina di un soffio sul fondo. Tre opportunità importantissime per riaprire il match ma il Bitonto paga davvero una giornata sfortunata oltremisura.
I neroverdi lottano come leoni, mettono alle corde l’avversario che praticamente non riesce più a ripartire. Sullo “Iacovone” si abbatte un autentico nubifragio ed il match assume caratteri davvero d’altri tempi. E stoici sono i tifosi bitontini, che continuano ad incitare la loro squadra nonostante una pioggia a dir poco battente.
Alla metà della ripresa, altra grande occasione per il Bitonto ed altra pazzesca parata di Antonino, autentico protagonista di giornata: Patierno dalla sinistra crossa al centro per l’inzuccata di testa di Picci, il colpo di reni del portiere rossoblu è sensazionale. 70’, filtrante di Fiorentino in area di rigore a liberare l’inserimento sulla sinistra di Zaccaria che si allunga troppo la palla e favorisce l’intervento in uscita bassa di Antonino. Al 75’ mister Pizzulli rischia il tutto per tutto: fuori Montrone, Fiorentino e Zaccaria, dentro Falcone, Camporeale e Paradiso. Si passa al 4-2-4 con Falcone e Turitto esterni alti, a supporto della coppia Picci – Patierno; Biason e Camporeale nel mezzo e linea di difesa quasi tutta under col solo Anaclerio centrale perno d’esperienza, e spostamento di Cappellari al centro.
È un assedio del Bitonto: 78’, cross di Cappellari dalla destra, Picci al volo conclude alto sopra la traversa. All’84’ finalmente il tanto meritato gol: cross di Turitto dalla sinistra, Patierno al volo col piattone supera Antonino e fa 2-1. Si riaccendono le speranze bitontine, perché con un ulteriore gol si allungherebbe la sfida ai tempi supplementari. Per Patierno rete numero 22 in stagione e in campionato, 102 in carriera.
Il Bitonto negli ultimi minuti ci prova con la forza della disperazione, getta anche Anaclerio in avanti, spreca un’altra ghiotta occasione con Terrevoli, che sbaglia la conclusione al volo in piena area di rigore, mentre il Taranto riesce a gestire e a far trascorrere anche i sei minuti di recupero. Ed infatti nell’extratime l’occasione arriva per gli jonici, con D’Agostino che si libera in ripartenza al limite dell’area ma trova la risposta di Figliola sul suo tiro piazzato. Termina 2-1, non c’è più tempo per il Bitonto, che esce così tra gli applausi del suo pubblico.
La stagione neroverde finisce qui. Con la consapevolezza di aver ridato lustro ai colori neroverdi e aver riacceso la passione di una città intera. E di aver messo delle ottime basi per il futuro. Perché sognare, in fondo, non costa nulla…
TARANTO – BITONTO 2 – 1
Reti: 19’ pt Croce, 35’ pt D’Agostino, 39’ st Patierno
TARANTO: Antonino, Manzo, D’Agostino (c), Pelliccia, Lanzolla, Di Bari, Bonovolontà (9’ st Massimo), Ferrara, Oggiano (9’ pt Di Senso, 44’ st Menna), Croce (9’ st Salatino), Favetta.
A disp. Martinese, Carullo, Guadagno, Roberti, Bova. All. Panarelli
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Cappellari, Biason, Montrone (c) (29’ st Falcone), Anaclerio, Zaccaria (29’ st Paradiso), Fiorentino (29’ st Camporeale), Patierno, Padulano (1’ st Picci), Turitto.
A disp. Vitucci, Paradiso, Montanaro, De Santis, Dellino, Piarulli. All. Pizzulli
Arbitro: Costanza (Agrigento) coadiuvato dagli assistenti Rivera (Lodi) e Landoni (Milano)
Ammoniti: Di Senso, Lanzolla, Di Bari (T), Patierno (B)

Nardò fieri D voi! Il Toro ha vinto ed è salvo

Siamo finalmente fuori dal tunnel che conduceva dritto alla retrocessione. Il TORO resta in serie D, la serie che più gli appartiene in tanti anni di onorata carriera. Una prova fantastica dei ragazzi che superano il Gragnano con il risultato di 3-1. Il Nardò poteva anche accontentarsi del pari, ma sin dai primi minuti si è compreso che così non sarebbe stato. Si voleva la vittoria, questo match doveva finire al 90′. Al Giovanni Paolo II c’era una sola squadra in campo che la sblocca al 27′ con un gran sinistro di Mingiano su sponda di Kyeremateng. Tiro a incrociare dal limite che non lascia scampo a Russo. I ragazzi non smettono di lottare: arrivano sempre primi sul pallone. Con denti, unghie e tanta rabbia graffiano la serie D. Al 42′ arriva il pari sull’unica sbavatura della difesa: Gassama si inserisce e supera Rizzitano. Si va negli spogliatoi con un pari che fa male, ma si torna in campo più agguerriti di prima. Al 59′ Cassano trova il riscatto con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Gragnano rimane in 9 per le espulsioni di Martone (doppio giallo) e La Monica (gomitata ai danni di Kyeremateng). Mister Bitetto comprende che è ora di chiuderla: fuori Gigante e dentro il veterano Molinari. All’81’ arriva il match point di Hernan che, liberissimo in area di rigore, non può sbagliare. Brilla anche Prinari utilizzato come jolly nel secondo tempo ed in grado di incantare tra le linee. Non si può rimproverare nulla a nessuno, era la partita più importante e questo grande gruppo ha dimostrato d’esserci. Ha vinto il cuore, ha vinto la testa che sembrava persa nel girone di ritorno. Poteva concludersi prima il campionato ma non c’è successo più bello di quello raggiunto toccando prima la sabbia dal fondo. La salvezza era l’obiettivo proclamato ad inizio stagione e risultava difficilissima qualche tempo fa. Onore a tutti: ai tifosi, ai calciatori, alla città a chiunque ha preso parte anche in piccolo al raggiungimento di questo traguardo. Onore a Mister Bitetto e al suo staff che ha saputo dare la sterzata decisiva, onore a Mister Taurino e al suo staff per il lavoro svolto. Oggi bisogna festeggiare tutti insieme, perchè il Toro non muore mai! Da sportivi però non possiamo non augurare agli avversari un pronto riscatto e una pronta risalita. Oggi abbiamo gioito, ma gli avversari hanno sentimenti diametralmente opposti. Auguriamo nella massima sportività il meglio alla città di Gragnano.

NARDO’ (3-5-2): Rizzitano; Cassano, Aquaro, Centonze; De Pascalis (39′ st Frisenda), Bolognese, Arario (9′ st Prinari), Gigante (27′ st Molinari), Versienti (31′ st Giglio); Mingiano, Kyeremateng (46′ st Palmisano). A disp. Mirarco, Scipioni, Monopoli, Infusino. All. Francesco Bitetto.

GRAGNANO (3-5-2): Russo; La Monica, Martone, Chiariello; Padovano (21′ st Ruocco), Tascone (34′ st Qehajaj), Cavaliere (15′ st Achaval), Lopetrone, Elefante (34′ st Piscopo); Gassama, Di Costanzo (13′ st Ammendola). A disp. Sorrentino, Grimaldi, Minale, Procida. All. Rosario Campana.

ARBITRO: Simone Galipò di Firenze (Toce di Firenze, Spina di Palermo).

NOTE: pomeriggio coperto, temperatura 16 gradi, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Versienti, Prinari, Molinari, Palmisano (N), Cavaliere, Martone, Padovano, Chiariello (G). Espulsi: al 12′ st Martone (G) per doppia ammonizione; al 38′ st La Monica (G) per gioco violento. Recupero: 4′ pt, 5′ st.

 

Manfredonia-Canosa 4-1 missione compiuta

È stato un pomeriggio fantastico, quello di domenica 12 maggio. Gli spalti del Miramare pullulavano di tifosi che volevano veder raggiunto il proprio obiettivo: la promozione.
I ragazzi di mister Agnelli l’hanno reso possibile e alla fine della gara, vinta 4-1 dai padroni di casa, c’è stata una grande festa che ha coinvolto tutto lo stadio. È doveroso ricordare che erano anche presenti all’incirca 150 tifosi canosini a sostenere i propri atleti, con anche uno striscione d’affetto dedicato a Noemi, la bimba appena svegliatasi dal coma in seguito al noto episodio di cronaca nera.

Il clima inizia ad infuocarsi con la cannonata di Trotta su assist di Sementino, ma la intercetta Crisantemo (7′). Stessa sorte tocca questa volta al bomber canosino Landolfi che ci prova dalla distanza ma Ciribe la blocca (9′). Dopo un susseguirsi di occasioni importanti per entrambe le sfidanti, arriva il primo gol a firma di Stoppiello, che segna dalla destra dell’area avversaria e al volo, portando in vantaggio la sua squadra (36′), anche se in questo caso gli avversari reputano ci sia stata un’ipotetica deviazione involontaria da parte dell’arbitro, facilitando le cose all’attaccante, ma l’episodio finisce con l’ammonizione di capitan Landolfi. Crisantemo ancora una volta fa in modo che la porta rimanga inviolata, reapingendo il tiro ravvicinatissimo di Ola (41′).

Dopo 6 minuti dall’inizio del secondo tempo, Trotta porta a casa il 2-0 grazie al cross servito da Lauriola, dove il capitano non poteva sbagliare (51′). Altra grande giocata degli ospiti la crea Loconte, con un tiro centrato e preciso, ma che non coglie impreparato Ciribe. Al 66′ viene assegnato un calcio di rigore che Trotta non sbaglia. Entrato al posto di Lauriola, anche Grumo contribuisce alla vittoria e segna a pochi centimetri dalla porta dopo un “duello” col portiere (77′): l’attaccante ha poi dedicato il gol alla sua mamma con una maglia con su scritto “Mamma” che era presente sugli spalti. Il Canosa risponde al poker biancoceleste con il gol di Monasterlieu che trova tanto spazio nel raggio avversario e coglie l’ingenuità di Ciribe (81′).

Questo è il più grande regalo che potesse fare il Donia a chi ci ha sempre creduto e ha sostenuto i ragazzi. Ora si pensa al futuro, alla prossima categoria e soprattutto a risolvere alcune questioni che riguardano la gestione dello stadio, ma per ora ai sostenitori importa solo la gloria e la giusta dignità restituita a questa squadra, a questa città, a questo popolo.

Michela Rinaldi

Reggina – Monopoli 1-1, a passare sono i padroni di casa

Il Monopoli saluta con onore al primo turno dei playoff la sua stagione 2018/19 pareggiando 1-1 contro la Reggina. Un match combattutissimo vede nel primo tempo i biancoverdi portarsi in avanti al 36’ negli sviluppi di una punizione con un gran tiro di Scoppa che supera Confente.Nella ripresa arriva la risposta dei locali al 33’ con un grandissimo destro o meglio eurogoal dai 25 metri di Ungaro che supera un Pissardo incolpevole e che regala il passaggio del turno.Finisce dunque 1-1 e passano il turno al termine dei 90 minuti i padroni di casa grazie alla miglior posizione in classifica.

REGGINA – MONOPOLI 1-1
33’st Ungaro(R); 36′ Scoppa(M)

REGGINA 1914 (3-5-2): 22 Confente; 2 Conson, 25 Gasparetto, 21 Solini (14’st 27 Baclet); 26 Kirwan, 8 Zibert (27’st 24 Ungaro), 5 De Falco, 29 Strambelli(39’st 23 Martiniello), 4 Salandria; 30 Bellomo(38’st 15 Pogliano), 31 Doumbia(39’st 14 Marino). All.: Cevoli. A disp.: 32 Farroni; 3 Seminara, 10 Tulissi, 11 Sandomenico, 13 Ciavattini, 17 Procopio, 20 Redolfi.

S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): 1 Pissardo; 26 Ferrara, 28 De Franco, 4 Gatti(40’st 20 Rota); 27 Fabris, 8 Zampa, 5 Scoppa, 23 Paolucci(33’st 10 Sounas), 17 Donnarumma; 21 Berardi, 19 Mangni (27’st 9 Salvemini). All.: Scienza. A disp.: 12 Crisanto, 30 Guido; 2 Mariano, 3 Mercadante, 13 Mangione, 16 Bastrini, 18 Berardi, 24 Maimone, 25 Montinaro.

Arbitro: Nicolò Cipriani di Empoli. Assistenti: Robert Avalos di Legnano e Antonio Catamo di Saronno. Quarto uomo: Daniele Rutella di Enna.Ammoniti: Gasparetto, Ungaro, Confente, Kirwan(R); Ferrara, Zampa, Scoppa, Pissardo(M). Espulsi: -.Note: Recupero 2′ p.t., 5′ s.t.; angoli 2-5; campo in discrete condizioni; cielo nuvoloso; divisa amaranto per la Reggina, biancoverde per il Monopoli. Spettatori 13959 di cui 97 da Monopoli.

Play Off Serie C: la Virtus Francavilla batte la Casertana e accede al secondo turno

La Virtus Francavilla batte 1-0 la Casertana e accede al secondo turno dei play off di Serie C dove affronterà il Potenza. A decidere l’incontro un gol di Partipilo al 19′ del primo tempo. In avvio (6′) sono i salentini a rendersi pericolosi con Partipilo lanciato da Zenuni, ma il portiere della Casertana è attento. Al 19′ il vantaggio della Virtus: Albertini lancia per Partitpilo che di sinistro batte il portiere avversario, 1-0. La reazione della Casertana arriva al 22′ con tiro centrale di Castaldo parato da Nordi. Tre minuti dopo (25′) è ancora la squadra francavillese a rendersi pericoosa con Partipilo, ma questa volta Adamonis respinge. Alla mezzora ancora Virtus: cross di Mastropietro, colpo di testa di Partipilo, sventa il portiere e poi Pascali anticipa Sarao. Nel secondo tempo, al 14′ Folorunsho ci prova dai trenta metri su calcio di punizione: conclusione centrale che viene bloccata da Adamonis. La squadra campana si fa viva al 15′ con Rainone, ma il suo colpo di testa finisce altro sopra la traversa. Al 21′ l portiere della Casertana interviene su un cross di Partipilo anticipando il possibile intervento di Sarao. Al 34′ la Casertana resta in dieci per l’espulsione (rosso diretto) di Pinna autore di una brutta reazione nei confronti di Partipilo. Finisce 1-0 per la Virtus Francavilla che mercoledì affronterà in trasferta nel secondo turno il Potenza. La squadra lucana pur pareggiando 0-0 contro il Rende si è qualificata per il miglior piazzamento in classifica.

VIRTUS FRANCAVILLA -CASERTANA 1-0
Rete: 19′ pt Partipilo (VF)

VIRTUS FRANCAVILLA
Nordi; Tiritiello, Sirri, Caporale; Albertini (44’st Pino), Zenuni, Folorunsho, Mastropietro (25’st Tchetchoua), Nunzella; Partipilo (44’st Puntoriere), Sarao(45’st Corado)
In panchina: Cavaliere, De Luca, Marino, Monaco, Pastore, Saloni, Vrodljak
Allenatore B. Trocini

CASERTANA
Adamonis; Rainone, Pascali (12′ Cigliano), Lorenzini; Meola (69’st Blondett), D’Angelo, Vacca (33’pt Matese), De Marco (69’st Santoro), Pinna; Castaldo, Padovan
In panchina: Floro Flores, Genovese, Gonzales, Moccia, Zvikovic
Allenatore Pochesci

Arbitro: Vigile di Cosenza
Note: ammoniti Padovan, Castaldo, Sirri, Tchetchoua. Espulso: 34’st Pinna; Al 26′ st allontanato dalla panchina il vice presidente biancazzurro Tonino Donatiello. Recupero: pt 2′; st 5′

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – Play off e Play out

Sarà Taranto – Audace Cerignola la finale play-off. Gragnano e Sarnese non riescono a mantenere la categoria e retrocedono in Eccellenza. Di seguito gli highlights e le interviste post partita delle gare odierne, dai canali youtube delle varie emittenti locali.

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Audace Cerignola : sei in finale playoff

I playoff sono una lotteria, l’Audace ci arriva con il doppio risultato a disposizione e soprattutto con la possibilità di giocare in un Monterisi vestito a festa.

Mister Bitetto conferma il 3-5-2 con la novità di Loiodice nei tre di centrocampo Foggia e Lattanzio davanti. 3-5-2 anche per Mister Campilongo con Alvino ad ispirare, Diakite-Del Sorbo in attacco.

Il commovente minuto di silenzio per ricordare il giovane Donato Monopoli ex giocatore nelle giovanili dell’Audace Cerignola, scomparso due giorni fa, precede il calcio d’inizio. Il Savoia approccia bene alla gara e ci prova con un tiro dalla distanza di Del Sorbo (palla alta). L’Audace risponde con la sponda di tacco di Lattanzio per il tiro di Foggia. Pallone largo. Ben più pericolosa è l’occasione costruita dai padroni di casa al minuto 13. Cross dalla destra di Luca Russo, la difesa respinge, sul pallone ci arriva Di Cecco che addomestica e calcia: tiro forte ma centrale Savini blocca in due tempi. Al ventesimo il Savoia protesta per un presunto fallo di mano in area di Luca Russo sul cross di Rekik non ravvisato dall’arbitro. Tre minuti più tardi e sul versante opposto, Lattanzio si mette in proprio salta Poziello e calcia: Savini si distende e respinge. L’Audace lievita con il passare dei minuti: 36esimo, solita azione di Loiodice che si accentra e lascia partire il destro. Ancora Savini è attento e si rifugia in corner. Al 39 arriva il gol ospite. Calcio d’angolo di Alvino e stacco perentorio di Poziello che batte Abagnale per lo 0-1 Savoia. Il primo tempo termina con un’altra potenziale occasione da gol ofantina, da un parapiglia in area sbuca il tiro di Foggia: palla deviata provvidenzialmente in corner.

Allegrini e compagni cominciano il secondo tempo con le marce alte. Al 52esimo ci prova subito Lattanzio, su una punizione di Loiodice, tiro debole e centrale facilmente parato da Savini. Tre minuti dopo, Lattanzio veste i panni di assistman e crossa per Foggia: il colpo di testa del numero 9 gialloblù termina alto sopra la traversa. Il 58esimo è il minuto che cambia la partita. Poziello allaccia Lattanzio in area: calcio di rigore netto. Dal dischetto Loiodice è una sentenza: tiro forte e centrale, Savini battuto, ed è 1-1 per la gioia di tutto il Monterisi. Il Savoia non ci sta e risponde prima con Rekik: super Abagnale c’è e respinge. E poi con Maranzino che calcia al volo la sponda di Del Sorbo: palla che sorvola la traversa. Il Cerignola gioca, mantiene il possesso palla e rompe l’equilibrio al minuto 75. Foggia approfitta di un rimpallo tra i difensori ospiti e solo davanti al portiere non sbaglia, piazza la palla in buca d’angolo e firma il gol che fa esplodere il Monterisi. 2-1 Audace e tredicesimo centro per l’attaccante ofantino. Campilongo allora le prova tutte inserendo tutti i suoi attaccanti. Il neo entrato Tedesco ci prova su punizione: tiro telefonato, sul fondo. Mentre al 92esimo, sempre Tedesco crossa bene in area. Al centro svetta Ortiz e miracolo di Abagnale a togliere letteralmente il pallone dalla porta.

É l’ultima emozione. Al triplice fischio può cominciare la festa Audace. Cerignola batte Savoia 2-1 e stacca il pass per la finalissima playoff di domenica prossima contro il Taranto.

AUDACE CERIGNOLA – Savoia 2-1

MARCATORI: 39’ Poziello (S), 59’ Loiodice rig. (C), 75’ Foggia (C)

AUDACE CERIGNOLA (3-4-1-2): Abagnale, Russo, Ingrosso, Cascione, Abruzzese, Allegrini, Longo, Di Cecco (82’ Pollidori), Foggia, Loiodice, Lattanzio.A disposizione: Cappa, Matere, De Cristofaro, Amabile, Vitofrancesco, Parise, Marotta, Carannante. All: Bitetto.

Savoia (3-5-2): Savini, Nives, Guastamacchia (78’ Tedesco), Costantino (85’ Ayna), Cacace, Pozziello (88’ Ortiz), Alvino (63’ D’Ancora), Maranzino, Del Sorbo, Diakite, Rekik (78’ Esposito). A disposizione: Scolavino, Rondinella, Ausiello, Liguoro. All: Campilongo

NOTE:

Ammonizioni: Costantino (S), Diakite (S), Nives (S), Del Sorbo (S), Maranzino (S), Di Cecco (C)

RECUPERO: primo tempo: 4’minuti; secondo tempo: 4’minuti.

Angoli: 4-2

 

Serie D Girone H: Cerignola in finale, Nardò e Nola salve

Gli ofantini superano per 2-1 in rimonta il Savoia e ora affronteranno il Taranto in finale. Gragnano e Sarnese non riescono a mantenere la categoria e retrocedono in Eccellenza

PLAYOFF (semifinale gara unica)

CERIGNOLA-SAVOIA 2-1
40’ Poziello (S), 59’ rigore Loiodice (C), 75’ Foggia (C)

PLAYOUT (gara unica)
NARDÒ-GRAGNANO 3-1
29’ Mingiano (N), 43′ Gassama (G), 56’ Cassano (N), 78’ Molinari (N)
SARNESE-NOLA 1-3
10’ Maione (S), 30’ Colarusso (N), 44’ Colarusso (N), 80’ Gennaro Esposito (N)

Poule Scudetto di Serie D: risultati e marcatori del primo turno della fase triangolare

Cominciata oggi la Poule Scudetto di Serie D che assegnerà il tricolore della Premier League dei dielttanti. Tre le gare che erano in programma, naturalmente una delle più interessanti era quella che vedeva di fronte Bari e Picerno, vincitrici dei gironi “H” ed “I”, vale a dire due dei raggruppamenti considerati tra i più difficili dell’intera Serie D. Una gara però terminata sullo zero a zero seppure di emozione ne abbia comunque regalate.

Prima giornata – Poule Scudetto

Girone 1
Union-Arzignanochiampo-Como 0-0
riposa Lecco

Girone 2
Pianese-Cesena 0-1 (44′ pt Capellini)
riposa Pergolettese

Girone 3
Bari-Az Picerno 0-0
riposa Avellino

Lecce una vittoria che porta in Paradiso: è Serie A!!!

Dopo un solo anno di Serie B il Lecce ritorna in Serie A riuscendo nel doppio salto di categoria riuscito in precedenza a Giampiero Ventura nel biennio 1995/96 e 1996/97.

Un pomeriggio indimenticabile quello vissuto allo stadio “Via del Mare” per i tifosi giallorossi dove gli uomini di Liverani superano per 2-1 lo Spezia, grazie alle reti di Petriccione e del solito La Mantia, e tornano in Serie A dopo un’ attesa durata sette lunghissimi anni. A nulla è valsa la rete di Capradossi per i liguri, siglata al 39′ minuto della ripresa, se non a tenere con il fiato sospeso i circa 30000 sostenitori che hanno gremito gli spalti dello stadio leccese. Interminabili i 6′ minuti di recupero concessi dall’ arbitro dove il pubblico di casa ha spinto i propri beniamini a mettere ancora una volta il cuore oltre l’ ostacolo.
Una partita che ha visto il Lecce partire a razzo, con la solita determinazione e consapevolezza di chi crede nei propri mezzi e sa che il sogno coltivato per un intero campionato poteva e doveva diventare realtà.
Una vittoria inaspettata, che parte da lontano e che ha il sapore del riscatto dopo gli anni  d’ inferno vissuti in LegaPro a causa delle note vicende extracalcistiche che avevano coinvolto la squadra salentina condannandola oltre, e forse anche eccessivamente, i propri demeriti tecnici e sportivi. E’ la vittoria di tutti che ristabilisce dignità e orgoglio a una terra ferita che nonostante tutto ha saputo andare avanti lottando e guardando in faccia la realtà, camminando a testa alta senza mai tirarsi indietro ogni qualvolta sia stata chiamata in causa a sostegno della propria squadra.
E’ vero i tifosi veri probabilmente non rappresentano il numero reale degli occupanti gli spalti quest’ oggi però questa giornata potrebbe rappresentare uno spartiacque senza precedenti affinchè il sostegno in futuro possa registrare una passione sempre più alta in termini di presenze. Si vedrà. Ora bisogna fare festa e per questo traguardo impensabile lo scorso agosto e soprattutto bisogna ringraziare tutti gli artefici di questa promozione che sa di “magia“, in particolare tifosi, dirigenza, giocatori e tutti gli addetti ai lavori, ma vi è una persona che più di tutti merita i ringraziamenti per essere riuscito a guidare un gruppo che nel tempo lo ha fatto diventare un’ autentica orchestra sinfonica: il suo nome è Fabio Liverani. Grazie mister!

Danilo Sandalo

Lecce – Spezia 2-1, Highlights ed interviste post partita

Il Lecce torna in Serie A dopo sette anni: è doppia promozione per la squadra di Liverani dopo quella dalla C alla B dello scorso anno. Decidono i gol di Petriccione e La Mantia nel primo tempo. Sofferenza nel finale dopo la rete di Capradossi all’83’. Blindato il secondo posto, davanti al Palermo.

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Verona-Foggia 2-1, rossoneri retrocessi in Lega Pro

Un doppio Di Carmine in rimonta supera il Foggia e manda il Verona ai playoff. I rossoneri retrocedono in Lega Pro, in attesa degli sviluppi giudiziari che potrebbero ridare un punto di penalizzazione, tolto al Foggia ad inizio stagione (in totale da 15 ridotti a 6). Solo in questo caso il Foggia andrebbe ai playout.

Fabio Lattuchella

-LIVE- In Diretta dallo Stadio “Via del Mare” Lecce-Spezia 2-1 FINALE- LECCE IN SERIE A!!!-

LECCE: 22 Vigorito, 4 Petriccione, 7 Tachtsidis, 8 Mancosu(C), 16 Meccariello, 19 La Mantia(Palombi), 20 Falco(Scavone), 24 Venuti, 25 Lucioni, 27 Calderoni, 34 Majer(Tabanelli).
A disposizione: 1 Bleve, 2 Riccardi, 5 Cosenza, 6 Arrigoni, 9 Tumminello, 13 Haye, 14 Palombi, 21 Felici, 23 Tabanelli, 30 Scavone, 31 Bovo. Allenatore: Liverani

SPEZIA: 1 Lamanna, 3 Augello, 6 Mora(Crimi), 8 Ricci, 9 Galabinov, 11 Gyasi, 13 Capradossi, 19 Terzi(C), 24 Vignali, 25 Maggiore, 34 Da Cruz(Bidaoui).
A disposizione: 22 Manfredini, 33 Barone, 2 Brero, 4 Crivello, 7 Pierini, 15 Crimi, 16 Bartolomei, 18 De Francesco, 20 Ligi, 21 Okereke, 23 De Col, 26 Bidaoui. Allenatore: Marino.

Arbitro: Sig. G. Aureliano di Bologna

Marcatori: 8′ Petriccione, 26′ La Mantia, 83′ Capradossi

Ammoniti: Ricci,

Espulsi: 

Recupero: 1′ pt; 6′ st

Note:  

PRIMO TEMPO

1′ Inizia Lecce-Spezia

4′ Lamanna per poco non si fa soffiare palla da La Mantia

5′ Gran tiro di Falco e Lamanna si rifugia in angolo

8′ LECCE IN VANTAGGIO CON PETRICCIONE!!!

17′ Spezia vicino al pareggio con Da Cruz che al volo manda di poco fuori

19′ Gran tiro di Ricci dalla distanza e Vigorito si rifugia in angolo

21′ Spezia vicino al pareggio con un gran tiro di Gyasi che Vigorito devia sulla traversa!

24′ Lecce pericoloso con un gran tiro di Majer da fuori area che termina a lato di poco

26′ RADDOPPIO DEL LECCE CON ANDREA LA MANTIA!!! Lecce-Spezia 2-0!!!

45′ Dopo un minuto di recupero l’ arbitro decreta la fine del primo tempo con il Lecce in vantaggio per 2-0 e virtualmente in Serie A.

SECONDO TEMPO

46′ Inizia il secondo tempo di Lecce-Spezia

46′ Lecce subito pericoloso con una percussione di Falco che arrivato al limite dell’ area di rigore lascia partire un rasoterra ben parato da Lamanna

48′ Lecce pericoloso con un affondo di Majer ma Lamanna è bravo ancora una volta a chiudere in angolo

51′ Primo ammonito della gara: si tratta di Ricci per un fallo su Tachtsidis

58′ Lecce vicino al tris con un tiro al volo di Majer ben servito da Falco,ma trova sulla sua strada ancora un grande Lamanna che respinge

66′ sostituzione nello Spezia: esce Mora ed entra Crimi

68′ Spezia pericoloso con un tiro da fuori area di Da Cruz che termina di poco a lato alla sinistra di Vigorito

69′ Ci prova ancora lo Spezia con un tiro di Galabinov facile preda di Vigorito

71′ Il Via del Mare è un’ autentica bolgia che sta spingendo il Lecce verso la Serie A!

72′ La Mantia di testa manda di poco alto!

73′ Nel Lecce esce La Mantia ed entra Palombi

76′ Nello Spezia esce Da Cruz ed entra Bidaoui

79′ Sostituzione nel Lecce: esce Majer ed entra Tabanelli

83′ GOL!!! Lo Spezia accorcia le distanze con Capradossi!!!

84′ Lo Spezia ora spinge alla ricerca del pareggio

85′ Nel Lecce esce Filippo Falco ed entra Manuel Scavone che ritorna in campo dopo il brutto infortunio patito durante la partita contro l’ Ascoli

90′ Saranno 6 i minuti di recupero!

90’+5′ Sono attimi di trepidazione

E’ finita!!! IL LECCE TORNA IN SERIE A!!!

Il Lecce ritorna in Serie A dopo 7 anni dopo aver vissuto l’ inferno della LegaPro. Decisiva la vittoria di oggi contro lo Spezia a cui vanno fatto i complimenti per non aver regalato nulla, rendendo ancora più meritata la vittoria dei giallorossi. Mattatori dell’ incontro sono stati Petriccione e il solito La Mantia che con la rete di oggi raggiunge quota 17 in campionato, mentre per lo Spezia è stato Capradossi ad accorciare.
Grandissima partita da parte di tutti, guidati da uno splendido Liverani che ha saputo dirigere un’ orchestra sinfonica come poche.
Che la festa abbia inizio…e che sia solo l’ inizio di una nuova e grande era!
Grazie Lecce!

Danilo Sandalo

 

 

 

 

 

“Road to Serie A…”: ospite finale è l’ ex giallorosso Paolo Baldieri

Ultimo appuntamento della rubrica che ci ha accompagnato per tutta la settimana con un ospite che dopo aver giocato nel Lecce per quattro stagioni tra il 1991/92 ed il 1994/95 ha deciso di tornare nel Salento a vivere insieme alla famiglia, dove ormai risiede da 16 anni a questa parte gestendo uno dei bar più rinomati della città che prende proprio il suo nome “Baldieri dolce e salato“.

-Ciao Paolo, innanzitutto come stai e come hai vissuto questi giorni di attesa per questa partita così importante?

Tensione come se dovessi giocare io perchè è una partita importante e l’ obiettivo lo è altrettanto. Siamo lì e dipende da noi, inoltre in certe situazioni la tensione non sempre viene dominata. Senza responsabilità addosso facciamo cose impossibili mentre con le responsabilità è tutto diverso.

-Credo che il mister abbia fatto un buon lavoro psicologico sui giocatori, vedi per esempio al partita con il Brescia che è stata gestita benissimo dai giocatori in campo.

Vero, quella partita è stata gestita alla grande però questa è diversa perchè è l’ ultima e non c’è appello! L’ allenatore sa sempre come gestire il suo gruppo…io per esempio li avrei portati tutti al mare a bere birra e patatine per stemperare la tensione!!!(ride)

-A prescindere dal risultato di domani non credi che a questa squadra vada fatto un plauso per il bel campionato svolto fin ora?

Grandissimo perchè hanno fatto un campionato strepitoso. Una squadra partita per salvarsi che mi ricorda molto il Lecce del 1992/93 in cui giocavo dove partimmo con una squadra di ragazzini, tipo Orlandini e Scarchilli, per salvarci e invece ottenemmo la promozione all’ ultima giornata. Devo essere sincero però su una cosa che questa squadra gioca decisamente meglio della nostra.

-Come giudichi il lavoro del mister?

Buono, perchè credo sia cresciuto anche lui insieme alla squadra. Sotto l’ aspetto del gioco e della preparazione mentale dei giocatori ha fatto un lavoro grandioso.

-Lecce ormai è diventata casa tua da diversi anni. Cosa ti ha spinto a scegliere il Salento come luogo dove vivere al di là dell’ esperienza calcistica?

In realtà sono tornato. Tra l’ altro ho moglie romana e non leccese quindi non avevo un legame, però avevo delle attività commerciali che mi portavano a stare spesso a Lecce quindi ho parlato con la famiglia proponendo il trasferimento nel Salento per un anno ed ora sono 16 anni che siamo qui! Ci troviamo molto bene anche perchè il territorio è cresciuto anche grazie al turismo.

-Personalmente uno dei ricordi d’ infanzia che ricordo di più è proprio il tuo gol alla Juve di Trapattoni.

Fu una stagione disastrata con tanti giocatori sia giovani che stranieri come Ayew o Gumprecht che non avevano la minima esperienza del calcio italiano. Avevamo Notaristefano, Gerson, Ceramicola però era una squadra incompleta perchè davanti c’ ero solo io. Inoltre erano anni disgraziati perchè vi era il passaggio societario che creò non pochi subbugli.

-Per concludere, vuoi fare un appello a giocatori e tifosi in vista della partita di domani?

Ai tifosi dico di sostenere la squadra a squarciagola dall’ inizio alla fine, anche perchè anche per gli avversari non sarà facile giocare davani a trentamila spettatori. Ai giocatori di giocare spensierati come hanno fatto fin ora, cercare di alleggerire il carico di responsabilità anche perchè comunque vada noi siamo soddisfatti. Bisogna sempre cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno.

Ringraziamo Paolo Baldieri a nome di tutta la redazione di Calciowebpuglia per la disponibilità e la professionalità. Il nostro viaggio si conclude qui sperando che tutto ciò che si sia detto in questa settimana sia servito a far salire l’ entusiasmo di chi vive il calcio come una passione. La speranza è che i personaggi intervistati come per esempio Camorani o lo stesso Baldieri possano farci tornare indietro nel tempo con le emozioni e le sensazioni e magari veicolando tutti lo stesso pensiero riuscire a riviverle, così come ha sostenuto Terron Fabio.
Grazie quindi a tutti e che domani sia il giorno che tutto il Salento attende da sette lunghi anni ma comunque vada, come ha sostenuto Paolo Baldieri, il bicchiere va visto sempre mezzo pieno.

Danilo Sandalo

Serie D Girone H, scatta la Post Season, programma gare e arbitri

La Serie D torna in campo domenica 12 maggio alle ore 16.00 con la 1^ giornata dei Triangolari della Poule Tricolore, le semifinali dei Play-Off, i Play-out. Per le sole gare dei Play-Off e Play-Out saranno effettuati i supplementari in caso di parità al termine dei tempi regolamentari. Persistendo la parità accederà alla fase successiva la società meglio classificata al termine del campionato (Play-Off) e retrocederà in Eccellenza la peggiore classificata (Play-Out). Supplementari e rigori per gli spareggi Scudetto e per la gara di ammissione ai Play Out del Girone E.

Variazioni campo
Sarnese-Nola (Comunale “Novi” di Angri)

Designazioni arbitrali

1^ giornata – Poule Scudetto
Girone 1: Union-Arzignanochiampo-Como (Enrico Gemelli di Messina). Riposa Lecco
Girone 2: Pianese-Cesena (Kevin Bonacina di Bergamo). Riposa Vincente spareggio Gir. D
Girone 3: Bari-Az Picerno (Sole Maria Caputi Ferrieri di Livorno).
Riposa vincente spareggio Girone G

Play-Off
Cerignola-Savoia (Dario Madonia di Palermo)
Taranto-Bitonto (Antonino Costanza di Agrigento)

Play-Out
Nardò-Gragnano (Simone Galipò di Firenze)
Sarnese-Nola (Jacopo Bertini di Lucca)

Lecce-Spezia: le probabili formazioni della supersfida del “Via del Mare”

Per l’ ultima gara di campionato mister Liverani ha convocato tutti i giocatori della rosa a disposizione. Certi i rientri di Calderoni e Tachtsidis, mentre vi è un ballottaggio fra Tabanelli e Majer su chi partirà titolare.

Probabili formazioni

LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Venuti, Lucioni, Meccariello, Calderoni; Majer, Tachtsidis, Petriccione; Mancosu; La Mantia Falco. Allenatore: Liverani.

SPEZIA (4-3-3): Lamanna; Vignali, Ligi, Terz, Augello; Mora, Bartolomei, Ricci; Gyasi, Galabinov, Bidaoui. Allenatore: Marino.

Danilo Sandalo 

Serie B, ultimo atto della stagione regolare

In campo per l’ultima giornata tutti insieme contemporaneamente. Il Lecce si gioca la A in casa, per la salvezza Foggia a Verona, Salernitana a Pescara, Venezia a Carpi. Molto ancora da decidere in 90 minuti

Tutti insieme, contemporaneamente. L’ultima giornata di Serie B andrà in scena domani alle 15. Per tutti tranne che per il Cosenza che si è già congedato dal campionato con una bellissima salvezza e osserverà il riposo. Molto ancora da decidere, con la già promossa Brescia che ospiterà il Benevento, già sicuro del 4° posto. Unica partita senz’anima della giornata. In tutte le altre gare c’è qualcosa da giocare e qualcuno che si gioca le proprie, ultime, chance. A Lecce, i salentini devono vincere per andare in A. Contro lo Spezia c’è l’ultima puntata di un film da sogno cominciato tra tanti dubbi e concluso con una cavalcata celestiale. Chi spera nello sgambetto bianconero è il Palermo che, dal canto suo, dovrà vincere in casa contro un Cittadella che rischia i playoff. Perugia-Cremonese è vero scontro diretto per gli spareggi promozione, mentre Verona-Foggia e Pescara-Salernitana sono scontro incrociati con entrambi gli obiettivi in palio. In fondo il Venezia spera di vincere a Carpi, conscio di dover attendere il risultato del Foggia a Verona, per salvarsi, mentre il Crotone ha bisogno di un punto, almeno, per evitare di ascoltare le gare della Salernitana e del Livorno (a Padova).

Ci sono ancora tanti incroci e tante soluzioni possibili, in questi ultimi 90 minuti. Poi sarà troppo tardi per qualcuno, mentre per altri si apriranno le porte del post-season.

Fabio Lattuchella