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Uc Bisceglie, ufficiale il nuovo allenatore. Il dopo Bitetto sarà….

Con i primi caldi, le società di Eccellenza non si fermano e iniziano a preparare la prossima stagione. Uno dei tasselli principali è sicuramente quella del tecnico e l’Unione Calcio Bisceglie ha già scelto il suo condottiero per il prossimo campionato.

Dopo l’addio di Francesco Bitetto, la società del presidente Pedone ha scelto l’andriese Girolamo “Gino” Zinfollino. Zinfollino, ha guidato in carriera il San Severo, Gravina e nell’ultima stagione ha condotto il Trani in Eccellenza ottenendo una salvezza tranquilla che poteva anche trasformarsi in una lotta per i playoff.

Per Zinfollino, la piazza biscegliese rappresenta un importante trampolino di lancio. La società è sempre attenta e dopo l’apprendistato in Eccellenza può recitare un ruolo da protagonista. Inoltre, il tecnico potrà contare sulla tranquillità, cosa che non ha ricevuto a Trani dove è stato per lunghi tratti della stagione contestato dalla tifoseria.

ANTONIO GENCHI 

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Gravina, De Luca presentato come nuovo allenatore dei gialloblù. Ipotesi azionariato popolare?

Claudio De Luca da Castellana Grotte è il nuovo allenatore del Gravina. L’ex tecnico di Bisceglie e Monopoli raccoglie il testimone di Gennaro Di Maio alla guida dei murgiani e avrà il compito di guidare i gialloblù nel prossimo campionato di Serie D (il primo della storia gravinese).

De Luca è stato presentato a stampa e tifosi nella sede dell’ex Seminario ed è stata l’occasione anche per fare il punto della situazione. Insieme al tecnico sono stati presentati anche due dei suoi collaboratori ossia il preparatore atletico Capacchione e quello dei portieri Martellotta (entrambi hanno già lavorato con De Luca a Bisceglie).

La società, rappresentata dal presidente Aliano, dal vice Vicino e dal Dg Costantiello, ha inoltre comunicato la volontà di aprirsi ai tifosi: l’ipotesi è quella di istituire un azionariato popolare per rinforzare ancora la base societaria. Inoltre, è emersa la volontà di ampliare e ammodernare il campo “Vicino” con una curva e la copertura sugli spalti esistenti.

ANTONIO GENCHI 

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Manduria, il rammarico del DS Antonio Modeo

Così come già riportato dalla nostra testata, la dirigenza dell’UG Manduria Sport ha consegnato la squadra nelle mani del sindaco. Le motivazioni e il rammarico del DS Antonio Modeo ai nostri microfoni: “Stiamo vivendo un momento assolutamente poco felice per i colori della nostra squadra cittadina. La dirigenza, con a capo il nostro Presidente, ha consegnato il titolo sportivo nelle mani del Sindaco. Un gesto che non deve essere considerato una minaccia o una forzatura ma la naturale conseguenza della poca attenzione, da parte dell’amministrazione, nei confronti della nostra società. Il calcio a Manduria stava scomparendo del tutto e noi lo abbiam preso per i capelli per amore dello sport d’altronde l’UG Manduria Sport è una delle società di calcio più longeve di Italia, ha la matricola 100 dell FIGC e 90 anni di vita sulle spalle, una tradizione e una storia. Questa dirigenza si è fatta in quattro per rimettere tutto sui giusti binari e finalmente, dopo esserci riuscita, ha cercato di far capire all’amministrazione quanto importante sia la completa agibilità del nostro amato “Dimitri”. L’aiuto e l’attenzione chieste all’amministrazione sono cadute sistematicamente nel nulla, negli ultimi anni non si è fatto niente così come è caduta nel vuoto la promessa che, alla data del 31 maggio, avrebbero dovuto emanare il bando per iniziare i lavori di adeguamento dell’impianto.

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Nello stadio possono entrare, dal dicembre 2014, appena 200 spettatori compresi i tifosi ospiti, una cifra irrisoria e povera considerando che il nostro impianto può accogliere oltre le 1000 unità. La riduzione drastica del numero degli spettatori e i conseguenti incassi ridotti gravano notevolmente sui bilanci societari. Gli incassi domenicali sono ossigeno per la gestione sia logistica che tecnica della squadra, non possiamo farne a meno. Mi rendo conto che le risorse economiche devono essere distribuite in funzione di determinate priorità ma non è possibile che nella maggior parte dei comuni della provincia ci sia una sottrazione sistematica dei fondi destinati alle strutture sportive, evidentemente c’è poco interesse? Con l’altra società diManduria, il Don Bosco, abbiamo collaborato per rimettere in ordine il secondo impianto di Calcio a dimostrazione che da parte nostra la volontà di fare sport in città esiste ed è concreta. Noi in questi ultimi anni a Manduria siamo stati in grado di dare vita ad un progetto ambizioso e complicato, mettere i colori sociali dell’UG Manduria Sport sulle spalle di atleti manduriani, un lavoro certosino e lungo cercando di soddisfare le esigenze tecniche e qualitative dei mister che si sono succeduti sulla panchina biancoverde. Abbiamo ottenuto risultati importanti riducendo le uscite all’osso, siamo andati avanti con l’aiuto degli sponsor e tanti sacrifici mentre i ragazzi in campo hanno ottenuto una gran bella salvezza nel campionato 2014/15 (45 punti in classifica) e hanno sfiorato i Play-Off nella stagione appena conclusa. Sono risultati da non trascurare che, in questi ultimi giorni, rischiano di andare a finire nella spazzatura. La fine della UG Manduria Sport comporterebbe anche la perdita di tutto il parco giocatori, un ulteriore danno. Il nostro, il nostro splendido “Dimitri” resterà deserto, assorto nel silenzio, i 90 anni di storia della matricola 100sembrano destinati al capolinea, sono amareggiato, ho tatuati addosso i colori biancoverdi e questa vicenda mi affligge.”

Fabrizio Izzo – tuttosporttaranto.com

Maurizio Antico prossimo presidente del Galatone?

Potrebbe essere Maurizio Antico, titolare del Poliambulatorio Santa Lucia, il prossimo presidente del Galatone: “Il titolo dell’Unione Sportiva non vada a Gallipoli, ma resti nella mia città. Ho appreso che il gruppo che nelle ultime stagione ha gestito il Galatone, garantendone stabilità, è intenzionato a farsi da parte in quanto l’Amministrazione comunale non realizzerà, per la prossima annata agonistica, il manto in erba sinteticanello stadio di via Lecce. Al contempo, ho letto dell’interessamento dell’imprenditore Marcello Barone, che vorrebbe spostare a Gallipoli il titolo di Promozione del Galatone, se ci saranno determinate condizioni”.

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Antico, che in passato fu vicino a rilevare il Nardò, fa sul serio: “Sarebbe grave se l’Unione Sportiva sparisse. Pertanto, sono pronto a subentrare al gruppo che fa capo al presidente Giacomo Margiotta e a stilare programmi importanti. Il tutto, naturalmente, dopo avere analizzato la situazione del sodalizio giallorosso dal punto di vista del bilancio. Spero che gli attuali dirigenti del club mi diano questa opportunità”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Taranto, al via la campagna abbonamenti: ecco i prezzi

«Profondo amore è ciò che sento per questa squadra e per questa città.
Alziamo tutti la testa. Amiamo insieme il Taranto. Coraggio, è tempo di tornare in alto».
Così, il tecnico del Taranto F.C. 1927, Aldo Papagni, dà inizio alla campagna abbonamenti
per la stagione 2016-2017.

Costruire certezze, nutrire anche i sogni.

Con la domanda di ripescaggio già in via di perfezionamento, «Profondo amore» promuove tra i tifosi un doppio livello di fedeltà: chi si abbona alla prossima serie D sta lanciando una scommessa decisa per il ritorno del Taranto tra i Pro. In caso di ripescaggio, infatti, l’abbonamento sottoscritto per la D sarà valido come acconto sull’abbonamento in Lega Pro.

Nessun inganno per chi ama il Taranto.

Nell’ipotesi di mancato ripescaggio, chi ha sottoscritto l’abbonamento per la D avrà diritto, se lo vorrà, all’intera restituzione della somma versata. Lo ha deciso il presidente del Taranto, Elisabetta Zelatore. Perché niente comprometta la fiducia tra il Taranto e la sua gente.

«Giochiamo insieme questa partita: abbonatevi!».

È l’appello emozionato del presidente rossoblù: «Questa sarà la campagna abbonamenti più lunga della storia del club. Vogliamo dire ai nostri tifosi che la casa del Taranto, per loro, è sempre aperta. “Profondo amore” è solo il primo dei progetti che vogliamo realizzare con tutti loro. Abbiamo tutti il diritto di sognare e il dovere di partecipare. Stateci accanto. Giochiamo insieme questa partita: abbonatevi!».

Le due formule per la serie D e la Lega Pro.

Ecco i prezzi degli abbonamenti e dei tagliandi per l’accesso alle singole partite nell’ipotesi di serie D e di Lega Pro.

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In caso di Serie D (*)

Abbonamenti

Settore CURVA NORD GRADINATA TRIBUNA
LATERALE TRIBUNA
CENTRALISSIMA
Prezzo intero € 85,00 € 140,00 € 220,00 € 390,00
Prezzo ridotto € 60,00 € 95,00 € 145,00 —-

 

Tagliandi

Settore CURVA NORD GRADINATA TRIBUNA
LATERALE TRIBUNA
CENTRALISSIMA
Prezzo intero € 7,50 € 12,50 € 18,50 € 35,00
Prezzo ridotto — € 8,00 € 12,00 —-

(*) L’abbonamento per la serie D è valido per le partite interne della stagione regolare, ad esclusione delle eventuali fasi di playoff e playout. La società si riserva il diritto di individuare una partita casalinga di campionato in cui anche gli abbonati dovranno acquistare il biglietto per accedere allo stadio (c.d. giornata “PRO TARANTO”).

 

In caso di Lega Pro (*) (**)

Abbonamenti

Settore CURVA NORD GRADINATA TRIBUNA
LATERALE TRIBUNA
CENTRALISSIMA
Prezzo intero € 120,00 € 200,00 € 300,00 € 500,00
Prezzo ridotto € 90,00 € 140,00 € 210,00 —-

 

 Tagliandi

Settore CURVA NORD GRADINATA TRIBUNA
LATERALE TRIBUNA
CENTRALISSIMA
Prezzo intero € 10,00 € 16,00 € 25,00 € 40,00
Prezzo ridotto — € 11,00 € 18,00 —-

 

(*) L’abbonamento per la Lega Pro è valido per le partite interne della stagione regolare, ad esclusione delle eventuali fasi di playoff e playout. La società si riserva il diritto di individuare una partita casalinga di campionato, in cui anche gli abbonati dovranno acquistare il biglietto per accedere allo stadio (c.d. giornata “PRO TARANTO”).

(**) Si rammenta che, in caso di partecipazione alla Lega Pro 2016-2017, per la valida sottoscrizione dell’abbonamento sarà necessario richiedere l’emissione della c.d. “Supporters card” o “tessera del tifoso”, secondo quanto secondo quanto previsto dalle normative vigenti, al costo ulteriore di € 10,00, da versare contestualmente alla richiesta, salvo il caso in cui l’abbonato risulti già in possesso di tale titolo in corso di validità, rilasciato da altra società abilitata. In caso di esistenza di motivi ostativi al rilascio della TESSERA DEL TIFOSO, preesistenti o sopravvenuti rispetto al momento della sottoscrizione, l’abbonamento potrà essere invalidato dalla società TARANTO F.C. 1927, che provvederà alla restituzione delle somme versate, decurtate dei costi di prevendita.

Calcolo della differenza da versare in caso di ripescaggio in Lega Pro.
Di seguito, il calcolo della differenza che il tifoso potrà versare per commutare il proprio abbonamento in caso di ripescaggio in Lega Pro. Si ricorda che, in caso di mancato ripescaggio, il tifoso avrà diritto, se lo vorrà, alla restituzione delle somme versate in precedenza.

Settore CURVA NORD GRADINATA TRIBUNA
LATERALE TRIBUNA
CENTRALISSIMA
Differenza
prezzo intero € 35,00 € 60,00 € 80,00 € 110,00
Differenza
prezzo ridotto € 30,00 € 45,00 € 65,00 —-

Avvertenze

• Tutti i prezzi sopra indicati si intendono al netto dei costi di prevendita, che sono così strutturati:
o 3,00 € per tutte le tipologie di abbonamento;
o 1,50 € per curva e gradinata;
o 2,00 € per tribuna laterale;
o 3,00 € per tribuna centralissima.
• Hanno diritto alle riduzioni gli under 18, gli over 65 e le donne.
• Per gli under 10, l’accesso allo stadio è sempre gratuito in serie D; in Lega Pro, al minore sarà erogato un abbonamento al costo simbolico di 10,00 €, congiunto a quello sottoscritto da un genitore.
• Per i disabili al 100% l’ingresso è sempre gratuito.

Per ulteriori informazioni sulle modalità di sottoscrizione e di ritiro degli abbonamenti, è possibile collegarsi al sito web del Taranto F.C. 1927, www.tarantofc.it, o recarsi presso la sede del club rossoblù, in via Principe Amedeo n. 8, a Taranto, nei giorni lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 16 alle ore 19.

Barletta, dopo l’arrivo di De Santis è partito il toto-allenatore. Anche Ragno tra i papabili

Il Barletta formato 2016/2017 inizia a prendere forma. Dopo l’approdo di Vincenzo De Santis nel ruolo di Ds, i biancorossi vanno a caccia del prossimo allenatore che avrà il compito di sostituire Massimo Pizzulli sulla panchina adriatica.

Il Ds De Santissecondo Sveva Sport – avrebbe sondato il terreno con Nicola Ragno. I due hanno lavorato insieme ad Andria ma sembra difficile l’arrivo del molfettese sulla panchina barlettana. Ragno, infatti, dopo l’annata a Nardò sembra poter proseguire il lavoro in Salento.

Oltre a Ragno, si fanno largo le ipotesi De Candia (vice di Ragno ad Andria e Nardò) e Di Domenico che nell’ultima stagione ha guidato la Berretti del Matera e da calciatore ha vestito la maglia biancorossa.

Sul fronte societario pare certo l’addio di Pollidori che abbandonerebbe la società del Barletta per dei dissapori sulla nomina di De Santis. 

ANTONIO GENCHI 

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Lega Pro – Monopoli, Zanin nuovo allenatore dei gabbiani

Dopo la salvezza ottenuta contro l’Ischia e l’addio di Fulvio D’Adderio, il Monopoli ha ufficializzato il nuovo tecnico che il prossimo anno guiderà i gabbiani in Lega Pro.

Si tratta di Diego Zanin, 49enne di Motta di Livenza (provincia di Treviso) ed ex tecnico della Reggina. La società biancoverde ha comunicato la decisione di puntare su Zanin con una nota apparsa sul proprio sito ufficiale.

Zanin da calciatore ha vestito le maglie di Triestina, Padova, Reggina, Ternana, Maceratese e nel 2005 ha appeso gli scarpini al chiodo chiudendo la propria carriera con la maglia della Sanvitese. Da allenatore ha guidato proprio la Sanvitese, il Treviso, il Venezia per poi approdare alla corte di Lillo Foti e la Reggina. In Calabria, doveva aveva anche militato da calciatore, prima viene nominato tecnico della Primavera amaranto e poi la stagione successiva viene nominato vice di Gagliardi.

Il nuovo allenatore biancoverde sarà presentato quest’oggi al Castello “Carlo V”.

ANTONIO GENCHI

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Fidelis Andria: Favarin sempre più vicino

Entro la serata arriverà molto probabilmente il tanto atteso annuncio: il nuovo allenatore della Fidelis Andria per la stagione 2016-2017 sarà Giancarlo Favarin.
Il tecnico toscano sta discutendo la rescissione del proprio contratto con il Venezia e una volta risolto, procederà a firmare per la seconda volta con il club biancoazzurro.
La presentazione potrebbe andare in scena nell’arco della prossima settimana in concomitanza del nuovo Direttore del Settore giovanile, Umberto Quistelli e della campagna abbonamenti per la stagione sportiva 2016-2017.
Ore decisive quindi in casa Fidelis Andria che una volta assegnato il posto in panchina, dovrà necessariamente programmare la nuova stagione.

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ALESSANDRO POLICHETTI

Barletta Beach soccer, parla Dursi: “Daremo il massimo per centrare il difficilissimo obiettivo dei playoff”

Ormai è imminente l’inizio del campionato di serie a di beach soccer. Unica pugliese impegnata è il Barletta beach soccer di patron Antonio Dazzaro e mister Antonio Di Benedetto. I biancorossi proveranno a bissare il bel campionato disputato nella scorsa stagione, in cui per un solo punto non sono riusciti a disputare le finali scudetto. La rosa di quest’anno ha mantenuto la struttura della passata stagione ma prevede qualche nuovo innesto di esperienza in questa affascinante e spettacolare disciplina sportiva. Stiamo parlando del centrale difensivo barese Antonio Dursi (nella foto) che vanta diverse annate con la casacca del Bari beach soccer e proverà a mettere a disposizione del tecnico barlettano con grande umiltà e voglia le proprie qualità . Lo abbiamo ascoltato proprio in esclusiva prima della partenza a Viareggio (sede della prima tappa del campionato dal 17 al 19 giugno) :” Ho sensazioni personali,piacevoli,avevo una voglia matta di rimettermi in gioco, sensazioni di gruppo molto positive,si lavora duro senza tirarsi indietro e la squadra è una famiglia Campionato per noi difficilissimo, in questa prima tappa come nell’ultima dobbiamo fare parte dei punti che ci potranno portare al difficilissimo obiettivo dei playoff. Proibitiva la seconda tappa di terracina dove affrontiamo tutte le big. Personalmente sono curioso di vedere come e se reggerò l’impatto fisicamente,se cosi fosse vorrebbe dire che riuscirei a ritagliarmi qualche minuto per dare una mano alla squadra . Non dobbiamo caricarci di eccessive responsabilità pensando al fatto che la coppa italia non è stata positiva per noi, non dobbiamo dimostrare nulla a nessuno, ma fare piccoli passi con umiltà raccogliendo il massimo da quello che possiamo offrire fisicamente e moralmente”.

Clemente Calabrese

Gravina, work in progress verso la D. Ufficializzato il nuovo preparatore atletico

L’FBC Gravina comunica in data odierna l’individuazione del nuovo preparatore atletico della squadra gialloblù nella persona del prof. Claudio Capacchione.

Nato a Margherita di Savoia, Capacchione ha operato dal 2001 al 2007 presso il settore giovanile professionistico della Fidelis Andria. Dal 2008 al 2011 ha disputato i campionati di C2 e C1 con l’Andria BAT. Le stagioni 2013/14 e 2014/15 hanno visto il preparatore atletico disputare e vincere rispettivamente i campionati di Eccellenza e serie D in forza ancora alla Fidelis Andria. Nell’ultima stagione sportiva Capacchione ha affiancato il lavoro di mister Claudio De Luca al Bisceglie Calcio (serie D).

Claudio Capacchione sarà presente alla conferenza stampa indetta dalla società sportiva nella giornata di giovedì 16 giugno (ore 19:00) presso il centro giovanile Benedetto XIII.

Gravina in Puglia, 15/06/2016

UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

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Taranto, il punto sul mercato: ecco tutti gli obiettivi

Nell’attesa di scoprire quale sarà la categoria in cui militerà il prossimo anno, la società del Taranto è al lavoro per allestire una squadra che possa vincere il campionato di Serie D (opzione più plausibile date le probabilità non proprio alte di ripescaggio) o salvarsi senza troppi problemi in un’eventuale stagione da disputare in Lega Pro. L’allenatore Papagni e il diesse Dellisanti hanno segnato sul loro taccuino alcuni nomi interessanti per entrambe le categorie e continuano a studiare e cercare calciatori all’altezza della situazione. Ecco tutti i giocatori, riportati da Blunote, che potrebbero approdare in riva allo Ionio:

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PORTIERI – Come è consuetudine tra i dilettanti, la difesa della porta viene assegnata a dei portieri under; due estremi difensori classe 1997 hanno catalizzato le attenzioni del sodalizio rossoblu: Gianmarco Chironi, proveniente dal Nardò, ma di proprietà del Lecce e Mirko Albertazzi, il quale ha portato la Virtus Francavilla in vetta al campionato di Serie D e, quindi, in Lega Pro.

DIFENSORI – Pochi, per ora, i nomi dei giocatori che presidieranno la difesa rossoblu, tra questi, Daniele Marino, ex rossoblu in forza all’Akragas, ricercato anche dal Martina; Ciro Manzi (Turris), che interessa al diesse Dellisanti, il quale, però, aspetta di scoprire la categoria di competenza del Taranto. Una sicurezza in difesa è Francesco De Giorgi, che ha indossato la maglia rossoblu nella scorsa stagione e probabilmente verrà confermato anche grazie alla sua duttilità: può impegnare il ruolo di terzino, centrale ed esterno di centrocampo.

CENTROCAMPISTI – Svariati, invece, i papabili per il centrocampo ionico: la pista più calda è quella che porta a Nagib Sekkoum, centrale di centrocampo e mezzala proveniente dal Francavilla, che ha dichiarato di apprezzare molto la piazza tarantina e di sperare che la trattativa vada in porto (per lui, il premio di “Pallone d’oro” della Serie D). Difficile, ma non impossibile, arrivare ai due ex Manuel Mancini e Carlo Vicedomini. Il primo, giocatore de L’Aquila, non vorrebbe scendere di categoria, nonostante l’amicizia che lo lega al mister Papagni. Il secondo, che sicuramente lascerà Nardò, accetterebbe di giocare con il Taranto in Serie D, ma sarebbe difficile rifiutare una quasi certa offerta dal Martina. Infine, è forte l’interesse del sodalizio ionico per Simone Cassano, classe 1997, anch’esso del Nardò e Mirko Guadalupi, classe 1987, del Pomigliano.

ATTACCANTI – Tanti ed importanti gli obiettivi per il reparto offensivo: si parte dalle probabili conferme di Giuseppe Siclari, che ha giurato fedeltà alla maglia rossoblu, e Giuseppe Genchi, sul quale suonano le sirene di tanti club di Lega Pro. Altre indiscrezioni riguardano Daniele Nohman (Fondi), Geraldo Masini (Virtus Francavilla), Giuseppe Gambino (Monopoli) e Giuseppe Meloni (Fondi).

Per ora, solo tanti nomi. La società rossoblu inizierà ad essere pragmatica a partire dal 30 giugno, giorno in cui scadranno tutti i contratti dei giocatori di Serie D, con uno sguardo verso l’alto, in attesa di scoprire a quale sorte (e categoria) andrà incontro il Taranto nella prossima stagione.

Alessandro Mazzarino

Colucci, 4-3-3 e esperienza da fare man mano

Presentato il cerignolano Leonardo Colucci, nuovo allenatore della Reggiana. “L’esperienza si farà sul campo”

Idee chiare, 4-3-3, giocatori già visti e rivisti in ben 50 partite precedenti della Reggiana e tanta voglia di guadagnarsi la riconferma sul campo. Ecco Leonardo Colucci, nuovo allenatore della Reggiana. Il solo anno di contratto concessogli dalla società emiliana non spaventa l’allenatore nativo di Cerignola e all’esordio sulla panchina di una prima squadra. “Voglio guadagnarmi la riconferma sul campo e non sentirmi legato ad un contratto. Chi prenderemo? Noi ci dobbiamo adeguare a quello che è il mercato. Non vale solo per noi, il mercato è sempre aperto. Prendere un giocatore solo per riempire una casella non va bene. Il calciatore per essere acquistato dalla Reggiana dovrà avere i requisiti per far parte della squadra. Per cui sceglieremo con calma e i giocatori si comprano anche l’ultimo giorno utile. Comunque il 70/80% della squadra sarà in ritiro e poi faremo interventi migliorativi”.

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Le idee sul gioco sono chiare, un 4-3-3 modellabile che può diventare 3-4-3. “Ma il modulo è un dettaglio statico, il calcio giocato, invece, è dinamico”, sostiene Colucci.
“L’esperienza? La faremo sul campo. Quando arrivai alla Lazio, da calciatore, Zoff mi disse che i campi sono tutti uguali. Non esistono campi in discesa o in salita”.
La serenità e la tranquillità si percepiscono anche quando scherza sul cambio di proprietà con la società acquistata dall’ex stella del baseball americano, Mike Piazza. “L’inglese? Con good morning ci siamo – scherza Colucci (risate in sala stampa dei presenti) – da domani iniziamo con le lezioni, le avevo già cominciate al Bologna. Ma (e ritorna a scherzare), forse fa prima il patron ad imparare l’italiano”.
Infine il capitolo allenatori e il ricordo della sua città natia: “Ne ho avuti di bravi, se ne devo citare qualcuno, Ancelotti, Prandelli, Mazzone, Giampaolo sono stati dei grandissimi e mi hanno dato tanto. Ma ho giocato 23 anni e non voglio trascurare nessuno. Tutti mi hanno dato qualcosa anche il vigile che mi allenava negli allievi del Cerignola”.

Fabio Lattuchella

Fidelis Andria: Favarin favorito su Legrottaglie

Tra poche ore si saprà il nuovo allenatore che guiderà la Fidelis Andria nella prossima stagione calcistica 2016-2017.
Nella giornata di ieri, la dirigenza biancoazzurra ha avuto un incontro con Giancarlo Favarin e pare si sia arrivati ad una conclusione.
Il tecnico toscano appare in vantaggio su Nicola Legrottaglie, altro indiziato per la panchina della Fidelis.
Nelle prossime ore, la dirigenza del club pugliese incontrerà proprio Legrottaglie per un colloquio che a questo punto potrebbe essere anche ininfluente.
Per Favarin si tratterebbe di un ritorno sulla panchina dei biancoazzurri dopo la trionfante stagione 2014-2015, quella della promozione dalla Serie D alla Lega Pro.

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ALESSANDRO POLICHETTI

Taranto, Zelatore: “Presenteremo la domanda di ripescaggio”

Un messaggio per fare il punto della situazione. Elisabetta Zelatore, il presidente del Taranto, ha voluto tranquillizzare così i tifosi rossoblu che in queste settimane hanno chiesto garanzie alla società riguardo la domanda di ripescaggio da presentare per approdare in Lega Pro. Ecco le dichiarazioni del presidente:

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Cari amici rossoblù,

ho scelto di parlarvi direttamente per rispondere alle domande che tanti di voi ci hanno fatto in questi giorni a Taranto, ma anche su Facebook e sui guestbook dei tifosi.

Dopo la pubblicazione dei criteri fissati dal Consiglio Federale della FIGC per i ripescaggi in Lega Pro, ci avete chiesto di dire apertamente quali fossero i piani della società.

La risposta è semplice: il Taranto FC 1927 presenterà la domanda di ripescaggio non appena saranno aperti i termini. Lo faremo subito. Senza aspettare seconde chiamate. E pagheremo il fondo perduto.

Duecentocinquantamila euro non sono una cifra irrisoria, ma una corretta programmazione economica e la serietà di una visione pluriennale del progetto-Taranto ci consentono di farci trovare pronti.

La nostra candidatura sarà solida e autorevole. Vi voglio assicurare che siamo operativi con la Fondazione Taras e coi nostri migliori collaboratori per chiudere le pratiche al più presto.

Lo sapete: il ripescaggio in Lega Pro non dipenderà solo da noi, ma noi stiamo intervenendo su ogni fronte perché ci crediamo. Lo vogliamo. Il Taranto c’è. Noi ci siamo. E dovrete esserci anche voi. Stiamo già programmando la campagna abbonamenti e altre storiche iniziative. Presto saprete ogni cosa.

Vi chiederemo di essere tanti per darci carica, energia, entusiasmo. Per confermarci che tutto quello che stiamo sognando e costruendo ha un senso anche per voi.

Vi saluto con il più grande “Forza Taranto”.

Elisabetta Zelatore

Alessandro Mazzarino

Usd San Severo calcio, tutto pronto per il raduno selettivo

I giallogranata selezionano i calciatori per la prima squadra

 

 

“Al lavoro per costruire il futuro selezionando i migliori talenti del calcio di Capitanata. Sui risultati positivi di questi anni vogliamo costruire i prossimi successi ”. Così, Gigi Marino, direttore sportivo, illustra le linee guida del prossimo raduno selettivo, organizzato dalla dirigenza dell’Usd San Severo calcio, previsto per giovedì 16 giugno alle 16 presso lo Stadio “Ricciardelli” di San Severo.

Il raduno è aperto a tutti i ragazzi delle classi 1997-1998-1999. Gli interessati dovranno presentarsi al campo muniti di certificato di idoneità sportiva e nullaosta della società di provenienza.

Enzo Pizzolo per calciowebdilettanti.it

Finisce il sogno del Foggia, Pisa in B

Dopo l’1-1 dello Zaccheria i rossoneri salutano la B. Sarà ancora Lega Pro. Gara ad altissima tensione più in campo che sugli spalti. De Zerbi: “Ad alcune condizioni resto, sentirò la società appena lo vorranno”. Gattuso provoca il pubblico foggiano si dal suo arrivo, poi pretende il rispetto che prima non ha dato.

Il Foggia si risveglia dal sogno della Serie B e si ritrova nuovamente in Lega Pro. A far festa è il Pisa, che va tra i cadetti dopo aver pareggiato 1-1 allo Zaccheria. Gara ad altissima tensione in campo con Gattuso che provoca il pubblico rossonero sin dai primi suoi passi sul terreno verde dello Zac. Sbraita contro gli organizzatori per una macchina di cartone con uno slogan pubblicitario, messo nella sua metà campo di allenamento, scalcia una bottiglietta verso il pubblico della tribuna, poi provoca continuamente i tifosi dello stesso settore mentre i suoi ragazzi eseguivano il riscaldamento. Un atteggiamento ostile, subito in “difesa” del tecnico pisano che il pubblico non gradirà neanche durante la gara.

L’inizio della partita è quello atteso. Pisa in difesa e Foggia che prova a fare gioco. Ma l’esito non è quello sperato. Passa tutto il primo tempo e il Foggia colleziona poche palle reti. Agnelli su calcio d’angolo calcia addosso a Bindi, Iemmello trova la stessa risposta del portiere pisano su assist di Vacca al 22esimo, poi al 45esimo colpisce di testa sotto misura, mandando la palla alta, su cross di Chiricò.

Nel frattempo Micale si è sempre fatto trovare pronto su alcune sortite offensive del Pisa, ad opera di Mannini e Cani.

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Inizia la ripresa con le stesse squadre. Al 53esimo Vacca colpisce un palo di testa su cross di Coletti, prima di appostarsi in difesa con l’uscita di De Giosa (entrato Maza). Al 65esimo l’episodio che avrebbe potuto bloccare la partita. Cani è sostituito da Gattuso. Il calciatore albanese esce dal campo con molta calma, Di Chiara lo spintona sollecitandolo ad uscire e beccandosi il “giallo”. Gattuso è nella sua area tecnica e viene colpito da una bottiglietta. Il tecnico del Pisa cade a terra e si accendono gli animi tra le due squadre in campo che vengono alle mani. Scene di calciatori azzuffati in campo, fino all’ingresso di qualche tifoso della curva Sud che, dopo aver sfondato il cancello, prova a farsi giustizia da solo. Gara sospesa per un quarto d’ora. Alla ripresa l’arbitro chiede allo speaker dello stadio di annunciare che al prossimo lancio di oggetti o disordine che sia, ci sarà la conclusione anticipata della contesa. La ripresa della gara dura qualche secondo, perchè alla prima palla fuori la panchina del Pisa non restituisce la sfera al Foggia e si ritorna a contatto. Fuori i due tecnici e qualche giocatore della panchina pisana. L’arbitro ristabilisce la calma così. Il Pisa sfiora il gol in contropiede, Maza ci prova da fermo e con un tiro dalla distanza, ancora Eusepi fallisce un contropiede, poi il neoentrato Floriano regala la gioia allo Zac. Si invola sulla sinistra e viene atterrato in area. Calcio di rigore realizzato da Iemmello. Mancano pochi minuti e lo Zac riprende fiato. Incita a gran voce i suoi. Nei cinque minuti di recupero il Foggia non trova la rete e allo scadere Eusepi realizza l’1-1 in contropiede e manda il Pisa in B. I giocatori nerazzurri scappano giù negli spogliatoi senza festeggiare. I rossoneri, invece, impiegano 20 minuti per abbandonare il terreno di gioco tra pianti e gli applausi di tutto lo stadio.

De Zerbi a fine gara parla già di futuro. “Se ci saranno le condizioni che richiederò ai dirigenti, resterò. Altrimenti andrò via. Io compromessi non ne faccio nemmeno col diavolo. Non saranno condizioni che porteranno vantaggio, di nessun tipo, a me”. Poi sul suo trascorso a Foggia. “In due anni penso che qualcosa l’abbiamo fatta. Se non abbiamo portato la categoria, almeno abbiamo portato uno stadio pazzesco. Questo è anche un rammarico”. Infine il pensiero sul momento attuale: “Sarebbe da stupidi disperdere il patrimonio creato; i giocatori, la tifoseria. Se mi vogliono squadre di serie A è perchè ho trovato una squadra e una società che me lo hanno permesso. Ma se non combaciano i programmi non è detto che si deve per forza restare insieme. Chiederò alla società di migliorare tutta la Foggia calcistica. Io voglio vincere e per vincere non c’è bisogno soltanto della domenica. Ci sono 7 giorni di lavoro. D’altronde anche la società ha dato tutto fino ad ora e mi dispiace anche per loro. Sarei andato più facilmente via se fossimo andati in Serie B. In C mi da fastidio. Ma, ripeto, se non ci sono le condizioni vado via”.

Fabio Lattuchella

La Nick calcio è chiamata domani mattina alle 11 a Toritto a scrivere la storia.

Infatti i giovanissimi allenati da Marcello Chiricallo con un pareggio o un successo sui campani dei Fratelli Lodi si qualificherebbero per le finali nazionali scudetto a Cesena a fine giugno.
Abbiamo parlato di questo appuntamento e del campionato in generale con Michele Laraspata in esclusiva capitano della Nick: ” E’ un orgoglio per noi essere arrivati a questo punto della stagione essendo ancora in corsa per un obiettivo che sarebbe straordinario, domani partiamo con la voglia e la determinazione di vincere, non giochiamo per il pareggio, sicuramente non staremo ad aspettarli, faremo la partita per fare bottino pieno, loro che per andare avanti possono solo vincere faranno altrettanto, sono sicuro verrà fuori una bella gara. Noi dovremo essere concentrati dal primo all’ultimo minuto qualsiasi distrazione potrebbe essere fatale. Dobbiamo giocare da squadra e non essere individualisti cercando di poter manovrare palla a terra con giocate veloci e agendo sulla rapidità, così facendo potremo metterli in difficoltà. Sia personalmente avendo fatto 16 gol in 29 gare che a livello generale come squadra posso affermare di essere contentissimo di quanto abbiamo fatto fino ad ora, ma non vogliamo fermarci qui, daremo il massimo per andare avanti”.

Antonio Genchi

Foggia, l’ultima notte è passata

L’ultima notte prima del grande match è passata. Ora sotto con le ultime ore prima delle 18. La tensione è a mille. Rivediamo il videoclip di Fabio Lattuchella al notiziario di Teledauna. Intanto oggi si aggiungono altri mille fortunati allo Zaccheria e lo stadio sarà ancor più rossonero.

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Fabio Lattuchella

 

Sport Lucera: Carlo De Masi ha chiamato a raccolta il cuore biancoceleste

E’ stata una vera festa biancoceleste, che ha coinvolto tanti giocatori e dirigenti, i cui nomi sono tutti incisi nella storia del calcio lucerino.

Carlo De Masi, uno dei grandi numeri dieci del Lucera Calcio, ha organizzato un evento, La Partita del Cuore, che ha distillato ricordi e sentimenti, radunando in un solo pomeriggio i protagonisti di stagioni sportive indimenticabili. Sul campo in terra battuta del centro sportivo San Pio X, vista la triste vicenda dello Stadio Comunale, dove la manifestazione avrebbe dovuto tenersi, le epoche si sono incrociate nel piacere di stare insieme; e tanti hanno mostrato ancora giocate apprezzabili – nonostante la carta di identità non più verde – non sfigurando al cospetto della perfetta condizione fisica esibita da coloro che ancora calcano i campi di gioco a livello agonistico.

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Nella serie di foto ricordo non sono mancati i presidentiPatellaDi Ianni e Pitta; mentre una delegazione guidata da Carlo De Masi, al cimitero, ha fatto visita alla tomba diFranco Apollo, il Presidentissimo, dove è stato depositato un mazzo di fiori decorato con del nastro, che non poteva che essere biancoceleste.

La pregevole iniziativa, testimonianza di quanto grande sia stata la civiltà calcistica lucerina, con uomini arrivati a militare anche in squadre di Serie A, in Italia e all’estero, ci induce a riflettere su quanto triste sia l’attuale momento. Se poi pensiamo che un giorno, come si dice, lo Stadio Comunale, una struttura prestigiosa che tanti ci invidiano, potrebbe sparire (un vero delitto contro la città) per far posto al solito, stupido cemento – come vorrebbe il Pug – non possiamo che pensare di vivere in un’epoca davvero buia.

SundayRadio

La società del Manduria calcio si dimette e consegna la squadra al sindaco

«Egregio signor sindaco, siamo reduci da circa tre anni dell’indifferenza più totale dell’amministrazione comunale da lei diretta, incapace di mantenere le promesse fatte ogni anno in merito alla riqualificazione dello stadio Nino Dimitri». Inizia così la lettera protocollata ieri con cui la dirigenza della società sportiva del Manduria calcio, U.G. Manduria Sport, comunica le proprie dimissioni e consegna nelle mani del primo cittadino la squadra. Ricordando i mancato impegni presi un anno fa dalla giunta Massafra in merito ai lavori che avrebbero consentito un aumento della capienza del pubblico nello stadio comunale, la società lamenta «il grave alone di incertezza che aleggia sull’impianto sportivo che penalizza qualsivoglia sforzo economico che la società volesse nuovamente avviare per il prossimo campionato».

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La decisione odierna di mollare tutto, è la conseguenza di un incontro avuto lo scorso 31 maggio con il sindaco Roberto Massafra e con gli assessori Massimiliano Rossano, Amleto Della Rocca e Cosimo Lariccia. In quell’occasione gli amministratori locali promettevano che a giorni si sarebbe riunita la giunta comunale per rendere esecutivo il progetto riguardante i lavori di adeguamento dello stadio che può ospitare solo 200 spettatori. Avendo preso coscienza dell’ennesima presa in giro, i dirigenti Spadavecchia e Renna, rispettivamente presidente e vicepresidente della società U.G. Manduria, hanno così deciso di ufficializzare la propria rinuncia.

«A nostro parere, ad oggi – conclude la lettera -, nessuno sforzo è stato fatto da questa amministrazione per il raggiungimento dell’obiettivo della consegna dello stadio. Ora siamo arrivati al capolinea e non vogliamo vedere distrutto un giocattolo sportivo che ancora riesce ad appassionar un buon numero di tifosi».

Prima il nuovo sindaco, poi il trasferimento del titolo da Galatone a Gallipoli

Prima il nuovo sindaco, poi il trasferimento del titolo da Galatone a Gallipoli. È questo il pensiero di Marcello Barone“La mia intenzione è quella di impegnarmi nella mia città oppure a Galatone. Questa seconda ipotesi sembra tramontata, in quanto l’Amministrazione comunale non procederà, nell’immediato, alla realizzazione del manto in erba sintetica presso lo stadio di via Lecce e non è possibile pianificare progetti ambiziosi senza una struttura adeguata“.

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“I dirigenti del club galatonese – aggiunge Baronevogliono farsi da parte a causa della questione stadio. Così è nata l’ipotesi di portare il titolo di Promozione a Gallipoli, ma ho bisogno, a mia volta, di garanzie sulla disponibilità della nuova Amministrazione comunale della città bella a collaborare nella giusta direzione con me. Ecco perché bisognerà attendere di conoscere il nome del nuovo sindaco. Se riceverò le rassicurazioni delle quali ho bisogno – conclude Barone – la trattativa si concretizzerà”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Manfredonia, il nodo Energas tra svolta e polemiche

E’ arrivata la fumata bianca, il Presidente Sdanga annuncia ufficialmente di aver trovato l’accordo economico con il colosso Energas S.p.A. per una nuova e ricca sponsorizzazione del Manfredonia Calcio.
Inutili quindi gli appelli al coinvolgimento di nuove forze imprenditoriali, ad eccezione di un paio, che pure avevano presentato un’offerta all’acquisizione delle quote.
Ma ha prevalso la volontà di restare ai vertici societari, unitamente all’irrinunciabile offerta di sponsorizzazione.
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Una decisione forse assunta già da tempo, ma formalizzata solo ora per la delicata questione del probabile insediamento dell’Energas sulla costa sipontina che divide la cittadinanza in due.
In attesa del rifacimento, o rattoppamento, del manto sintetico ora riflettori puntati sulla programmazione della prossima stagione con maggiori certezze economiche.
La svolta è dietro l’angolo?

Stefano Favale