Team Altamura, vittoria in amichevole contro il Corato. 4-2 per i biancorossi

In vista dell’inizio della prossima stagione con la Coppa Italia di Eccellenza e il campionato, il Team Altamura continua nella sua fase di preparazione e oggi ha disputato un amichevole contro il Corato.

I biancorossi di Gennaro Di Maio hanno vinto 4-2 la sfida contro i neroverdi che nella scorsa amichevole avevano sgambettato per 1-0 il Barletta. La gara che si è disputata a Corato ha visto le reti murgiane di Fernandez, Rana su rigore, Angelo Logrieco e Bongermino mentre Lops e Lazzaro sono andati a segno per la formazione padrone di casa.

Nel frattempo che la formazione biancorossa disputasse la propria amichevole sono usciti gli accoppiamenti per la Coppa di Eccellenza: impegno in trasferta per i ragazzi di Di Maio che, domenica 4 settembre, renderanno visita all’Hellas Taranto in quel di Faggiano.

ANTONIO GENCHI  

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Altamura, ufficiale il nuovo portiere dei biancorossi. Sarà Paolo Petruzzelli

L’A.S.D. Team Altamura comunica il tesseramento di Paolo Petruzzelli portiere barese classe ’88 nella passata stagione ha difeso i pali della Libertas Molfetta, in Eccellenza ha vestito per diverse stagioni la maglia del Mola, portiere di esperienza e di categoria con alle spalle stagione nei professionisti con le maglie di Noicattaro e Sanremese in C2, in D ha vestito le maglie di Monopoli, Matera e Virtus Castelfranco. Un altro importantissimo tassello che va ad inserirsi all’organico che la società sta mettendo a disposizione del tecnico Gennaro Di Maio.

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA 

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Team Altamura, Di Maio:”E’ un onore tornare ad Altamura”

E’ Gennaro Di Maio il tecnico designato per questa stagione a guidare il Team Altamura, la piazza biancorossa non è nuova per l’allenatore casertano che ad Altamura ha già allenato e ha già vinto, mentre nella passata stagione è stato l’indiscusso allenatore dell’anno per i dilettanti pugliesi visto che con il suo Gravina ha vinto campionato e Coppa, sentiamo le prime parole di Di Maio da neo tecnico del Team Altamura, intervista realizzata dal nostro ufficio stampa.

Mister partiamo dalle ragioni che ti hanno portato a sposare il progetto del Team Altamura.

“Sicuramente l’entusiasmo del presidente, è bastato un incontro e qualche minuto per parlare, il progetto è ambizioso e importante, non è finalizzato soltanto a una stagione ma nel lungo periodo, in quanto c’è voglia di arrivare nel calcio che conta e per me questa è una grande sfida, dunque non ho esitato a pensarci neanche un secondo”.

Inoltre lavorerà con lei uno staff di sicuro affidamento con gente preparata e professionale che ha già avuto con lei a Gravina, quanto può aiutarla questo fattore?

“Per me questo è un fattore determinante, l’ho provato sulla mia pelle l’anno scorso, ho avuto dei collaboratori fantastici, non solo dal punto di vista tecnico, ma soprattutto dal punto di vista umano, ci sono stati momenti in cui abbiamo avuto difficoltà nella gestione di determinate cose e grazie al loro aiuto le abbiamo superate, soprattutto grazie a due miei collaboratori che sono più grandi di me e mi hanno aiutato a ragionare su determinate situazioni, dunque per me lo staff non è solo importante per aspetti tecnici ma anche per alti aspetti, noi abbiamo un colloquio giornaliero, ci fermiamo anche dopo gli allenamenti e dallo scorso anno abbiamo deciso di inserire anche una nutrizionista, in quanto ci piace lavorare in un certo modo e per raggiungere determinati obiettivi è importante avere un gruppo professionale, insieme a noi sarà determinate lo staff medico che riveste un ruolo fondamentale”.

Come si suole dire avvolte ritornano, si sente un po’ emozionato a riprendere per mano quella squadra che lei stesso ha riportato in Eccellenza e che è stata la sua prima esperienza nella carriera da allenatore?

“Io sarò sempre riconoscente a questa città, perché è l’Altamura che mi ha dato la possibilità di allenare, in particolare il direttore generale Martelli, che all’epoca ha creduto in me e riportammo insieme questa squadra in Eccellenza, quando si è ripresentata l’opportunità di tornarci, come dicevo prima, non ho esitato un attimo ad accettare, soprattutto perché ho avuto sempre un rapporto trasparente e schietto con la tifoseria, anche se lo scorso anno c’è stata qualche piccola incomprensione, che poi tra persone mature abbiamo chiarito e dunque non è successo assolutamente niente, questa stagione hanno avuto la capacità di riaccendere un entusiasmo in città che forse si stava spegnendo, quindi per me è soltanto un onore allenare una società con un blasone e una tifoseria pazzesca e quindi mi auguro di ripagare la fiducia che hanno avuto nei miei confronti”.

La società presenterà domanda di ripescaggio, quanto secondo lei sono concrete le possibilità di accedere al massimo torneo dilettantistico nazionale?

“Sono una persona molto realistica e concreta, dunque sono molto concentrato su quello che può essere il campionato attuale e dunque sull’Eccellenza, altresì ti dico che il presidente e il direttore Martelli, mi hanno dato garanzie importanti e ho fiducia in loro, quindi se ci saranno i presupposti e si libereranno dei posti, l’Altamura ha tutte le carte in regola per la serie D, noi ci auguriamo che sia cosi, poiché questa piazza merita almeno quella categoria, se invece non sarà così ci metteremo a lavoro con tanta umiltà e cercheremo di portare Altamura nelle categorie che merita”.

Sono già stati svelati i primi nomi che comporranno l’organico, avete deciso di mantenere l’ossatura della passata stagione, più alcuni nuovi elementi di categoria, che tipo di impronta vuole dare alla squadra?

“Parto dal presupposto di un concetto che ribadisco sempre, preferisco avere nella mia squadra degli uomini, e poi dei giocatori, con dei valori importanti che sposino il progetto che ho sposato io e fino a quando indosseranno questa maglia deve essere la loro seconda pelle, devono sudarsela e meritarsela, su questi elementi sono basate le mie scelte poi è ovvio che cerco un gruppo di giocatori che si conosce, ha lavorato già insieme in modo tale che i concetti arrivano prima, gente che è da un paio di anni che vince campionati altri invece hanno voglia di rimettersi in discussione, in particolare gente con tanto spirito di sacrifico, lavoro ma soprattutto tanta umiltà e disponibilità”.

Infine a cosa ambisce Di Maio per il futuro di questa squadra?

“Mi auguro che sia un futuro roseo, spero che sia l’inizio di una grande avventura e di un grande rapporto che possa portare tutti quanti noi insieme a obiettivi e categorie prestigiose che una città grande e importane come Altamura merita, ma soprattutto una società solida, cosi come l’ho è quella attuale, che possa permettere che succeda tutto ciò”.

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA

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Altamura, Di Maio torna sulla panchina biancorossa. Sul mercato ufficiali i colpi Rana, Fiorentino, Montemurro e….

Il tempo del silenzio è terminato per l’A.S.D. Team Altamura, venerdì 1’ luglio durante la conferenza tenuta in piazza dalla nostra dirigenza i nodi sono stati sciolti, infatti comunichiamo e ribadiamo che verrà presentata regolare domanda di ripescaggio in serie D con tutti gli adempimenti necessari che sono già pronti e i requisiti idonei, dunque confidiamo che la Lega valuti la nostra richiesta e spetterà poi alla federazione decidere, noi intanto come società faremo tutto ciò che sarà necessario fare affinché ciò avvenga.

L’A.S.D. Team Altamura, comunica inoltre, che il nuovo tecnico della prima squadra è il sig. Gennaro Di Maio, tecnico giovane, ambizioso, competente e vincente, infatti nella passata stagione ha conquistato con l’FBC Gravina la vittoria della coppa Italia regionale di categoria e il primo posto in classifica che ha permesso agli amici gravinesi di poter accedere al campionato di serie D. Il tecnico casertano torna ad Altamura dopo un passato nello Sporting con cui ha conquistato una promozione in Eccellenza e nel seguente anno ha portato i biancorossi a disputare un ottimo campionato nella massima categoria regionale con una salvezza raggiunta con ampie giornate di anticipo.

Lo staff tecnico che accompagnerà Di Maio è lo stesso che lo scorso anno ha lavorato con lui a Gravina, il suo vice sarà Michele Delle Foglie, preparatore atletico prof. Claudio Giannocaro, preparatore dei portieri Gianni Masi, confermato invece per quanto riguarda lo staff medico il massaggiatore Pasquale Piacenza.

Ecco invece i colpi messi a segno dalla società e dal nuovo direttore generale Massimo Martelli.

L’A.S.D. Team Altamura comunica che rimarranno in maglia biancorossa anche per la prossima stagione i seguenti calciatori: Umberto Del Core, Salvatore Cannito, Angelo Logrieco, Pablo Lede, Sebastian Di Senso, Luigi Natale e Donato Lenoci.

L’A.S.D. Team Altamura comunica il tesseramento di Nicola Dibenedetto, difensore centrale Altamurano doc, volto noto del calcio altamurano in quanto ha indossato per moltissimi anni la maglia dell’Altamura dalla Serie D alla Promozione, diventano per diversi anni il capitano della squadra murgiana nella passata stagione ha indossato la maglia dell’FBC Gravina, vincitrice del campionato, ha indossato fra serie D ed Eccellenza le maglie di Fortis Murgia, Cerignola, Locorotondo, Casarano e Tricase.

L’A.S.D. Team Altamura comunica il tesseramento di Luigi Rana, attaccante barese proveniente dalla FBC Gravina con cui ha realizzato più di 20 gol nella passata stagione fra campionato e Coppa, giocatore che con i campionati dilettantistici ha poco a che fare, annovera nel suo palmares numerose vittorie di campionati, in passato nella massima categoria regionale ha vestito le maglie di Fidelis Andria, Mola e Nardò. Può vantare presenze e gol in serie A e B con la maglia dell’AS Bari, con un lungo trascorso e serie di gol nei professionisti nel Martina Franca, Paganese, Nocerina, Noicattaro, Melfi, Gallipoli, Valenzana, Barletta e Manfredonia.

L’A.S.D. Team Altamura comunica il tesseramento di Giampiero Montemurro, centrocampista centrale roccioso e grintoso proveniente dall’FBC Gravina, anche lui ha già calpestato l’erba del D’Angelo con la maglia dello Sporting Altamura per due stagioni, cresciuto nelle giovanili del Bari, poi per lui la C2 nella Villacidrese, successivamente ha giocato in D con l’Irsinese Matera.

L’A.S.D. Team Altamura comunica il tesseramento di Daniele Fiorentino, registra di centrocampo proveniente dall’FBC Gravina, per lui è un ritorno ad Altamura dopo due mesi al D’Angelo con lo Sporting Altamura, giocatore di sicuro affidamento ed esperienza, con qualità tecniche che poco hanno a che vedere con la categoria, per lui presenze e marcature in B con il Bari poi tanti anni di professionismo con Pro Patria, Paganese, Noicattaro e Martina Franca mentre in D ed Eccellenza ha indossato le maglie di Nardò, Real Metapontino, Bisceglie e San Paolo Bari.

L’A.S.D. Team Altamura comunica il tesseramento di Giovanni Montrone, difensore centrale che già nella passata stagione fino a dicembre ha indossato la casacca del Team Altamura per poi approdare nella seconda parte di stagione al Barletta, difensore granitico e grintoso in passato ha vestito le casacche di Nardò, Bitonto, Molfetta, San Paolo Bari e Martina Franca, dunque un graditissimo ritorno in casa Team.

L’A.S.D. Team Altamura comunica il tesseramento di Angelo Tragni, esterno d’attacco juniores anche per lui è un ritorno in casa Team Altamura visto che nella prima parte della stagione ha indossato la maglia biancorossa per poi da dicembre migrare a Gravina, per lui un passato nello Sporting Altamura e una importante esperienza del Torneo delle Regioni con la formazione regionale juniores pugliese.

Infine per quanto riguarda il coordinamento del settore giovanile che partirà da questa stagione le chiavi sono stato affidate a Nicola Caldarola nella passata stagione tesserato proprio con il nostro Team.

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA

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Altamura, biancorossi tra ripescaggio e mercato. Per la panchina pare fatta per Di Maio

Dopo l’approdo alla fase nazionale dei playoff di Eccellenza, persi contro il Real Metapontino, il Team Altamura ha le credenziali per un possibile ripescaggio in Serie D. Categoria persa sul campo ma che potrebbe essere conquistata negli uffici della Lega Nazionale Dilettanti col club, del presidente Dilena, che ha fatto domanda di ripescaggio.

Sul fronte mercato pare certo, secondo Amica9, l’approdo di Gennaro Di Maio sulla panchina biancorossa. Per il tecnico campano dopo la stagione trionfale a Gravina si tratterebbe di un ritorno ad Altamura dopo la cavalcata con la conquista dell’Eccellenza.

La società murgiana sta scandagliando il mercato e potrebbe piazzare a breve diversi colpi. Di Maio da Gravina potrebbe portarsi dietro diversi suoi fedelissimi tra cui il bomber Gigi Rana (conteso anche dal Barletta), i centrocampisti Montemurro e Fiorentino e il difensore Dibenedetto che ritornerebbero (gli ultimi tre) ad Altamura dopo l’addio di qualche tempo fa. In porta pare certo l’addio a Vitangelo Spadavecchia che dovrebbe essere sostituito dall’ex Mola e Molfetta, Paolo Petruzzelli. Nel pacchetto arretrato, insieme all’approdo dell’esperto Dibenedetto potrebbe arrivare Montrone dal Barletta per formare una coppia difensiva davvero niente male. Sul fronte riconferme dovrebbero rimanere ad Altamura Cannito, Di Senso, Logrieco e Umberto Del Core.

ANTONIO GENCHI 

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Gravina, De Luca presentato come nuovo allenatore dei gialloblù. Ipotesi azionariato popolare?

Claudio De Luca da Castellana Grotte è il nuovo allenatore del Gravina. L’ex tecnico di Bisceglie e Monopoli raccoglie il testimone di Gennaro Di Maio alla guida dei murgiani e avrà il compito di guidare i gialloblù nel prossimo campionato di Serie D (il primo della storia gravinese).

De Luca è stato presentato a stampa e tifosi nella sede dell’ex Seminario ed è stata l’occasione anche per fare il punto della situazione. Insieme al tecnico sono stati presentati anche due dei suoi collaboratori ossia il preparatore atletico Capacchione e quello dei portieri Martellotta (entrambi hanno già lavorato con De Luca a Bisceglie).

La società, rappresentata dal presidente Aliano, dal vice Vicino e dal Dg Costantiello, ha inoltre comunicato la volontà di aprirsi ai tifosi: l’ipotesi è quella di istituire un azionariato popolare per rinforzare ancora la base societaria. Inoltre, è emersa la volontà di ampliare e ammodernare il campo “Vicino” con una curva e la copertura sugli spalti esistenti.

ANTONIO GENCHI 

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Gravina, Gennaro Di Maio non è più il tecnico dei gialloblù

Game over tra Gennaro Di Maio e il Gravina. La luna di miele tra il tecnico campano e il sodalizio murgiano è terminato oggi con una nota apparsa sul sito ufficiale del club.

Di Maio, arrivato a Gravina dopo l’esperienza di Altamura, ha condotto la squadra in maniera impeccabile vincendo a mani basse il torneo di Eccellenza (con storia promozione in Serie D) e conducendo i suoi alla vittoria anche alla coppa regionale di categoria.

“L’FBC Gravina comunica in data 07/06/2016 – si legge – l’interruzione del rapporto di lavoro con l’allenatore Gennaro Di Maio e lo staff tecnico.  Al tecnico campano e all’intero staff la società augura nuovi successi sportivi e professionali, ringraziandoli per il lavoro profuso nell’anno 2015/2016″. 

Si libera, quindi, una casella molto importante nel palcoscenico delle panchine di Serie D con il Gravina che dovrà ora trovare un sostituto.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, Gravina-Otranto, un pari che sa di festa

Oltre 6.000 tifosi in visibilio hanno salutato i campioni dell’Eccellenza Pugliese

GRAVINA – Termina a reti bianche il confronto tra FBC Gravina, fresca vincitrice del torneo di Eccellenza e da una settimana già in D, e l’Otranto, compagine salentina ancorata in piena zona play-off. Match senza velleità particolari, soprattutto per i padroni di casa (oltre al desiderio di mantenere l’imbattibilità casalinga), ma con un obiettivo particolare: rendere grazie all’enorme platea di supporter gialloblù. Che anche nell’ultimo match casalingo della stagione non ha fatto mancare il proprio tifo caloroso, accorendo in massa al Vicino (oltre 6.000), stabilendo così il nuovo record di pubblico.

Primo tempo giocato alla pari tra le due formazioni, senza per la verità ghiotte occasioni da ambo le parti. Ci prova la coppia Albano-Scaringella, assistita dal centrocampo formato da Laboragine-Montemurro-Mazzilli, senza però creare insidie particolari alla retroguardia biancazzurra. Molto mobili le fasce gravinesi, affidate alle ali Sisalli e Tragni, mentre la retroguardia gialloblu Dibenedetto-Chessa-Gentilesca protegge in maniera perfetta Cilumbriello (il cui record di imbattibilità sale a oltre 600′). L’unica emozione è un clamoroso autogol sfiorato dalla difesa salentina.

La ripresa, condita dalla girandola di sostituzioni (entreranno Rana, Fiorentino e soprattutto Totò Dimatera, al rientro da un lunghissimo infortunio), è salutata da un’unica grande occasione, vale a dire il palo colto da Laboragine su calcio piazzato. L’Otranto tiene bene il campo e all’occorrenza prova a ripartire in contropiede, senza creare però reali minacce alla porta gravinese.

Dopo il triplice fischio finale spazio ai festeggiamenti prima in campo, poi nell’area fiera attigua con concerti e intrattenimento. Al match era presente, tra gli altri ospiti, il presidente della Lega Calcio pugliese Vito Tisci.

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Focus – Da Mesagne a Bisceglie ecco la cavalcata del Super-Gravina. Rana e Albano coppia del gol e i gialloblù volano (seconda parte)

La prima parte del nostro viaggio nel racconto della stagione del Gravina (che potete leggere cliccando qui) si era chiusa con l’avvento del mese di dicembre e l’arrivo del calciomercato.

Con la testa della classifica in tasca, la dirigenza sa di poter contare su una squadra forte e con giocatori di categoria. Tuttavia c’è bisogno di qualche rinforzo per ambire alla vittoria finale anche perchè le altre contendenti non stanno, di certo, a guardare. L’Altamura ingaggia Del Core, il Barletta si rinforza col tridente Moscelli, Lacarra e Vicentin e il Casarano ingaggia il bomber argentino Dirito e il brasiliano Jeda nel tentativo di inseguire i gialloblù. La dirigenza, capeggiata dal Ds Angelastro, agisce in modo chirurgico dando a mister Di Maio un rinforzo per reparto. In difesa arriva un top per la categoria: dal Bisceglie, infatti, viene ingaggiato Michele Anaclerio classe 1982 con una lunga carriera in B e Lega Pro fra Bari, Piacenza e Benevento. A centrocampo, sempre dai nerazzurri, viene preso Cosimo Laboragine, centrocampista dalla lunghissima esperienza fra la vecchia Serie C e la Serie D. Infine, il parco attaccanti viene rinforzato con Vincenzo Ladogana, preso dal Barletta dov’era anche il capocannoniere.

Intanto il “fenomeno” Gravina attira l’attenzione di media nazionali. Al “Vicino” ci sono di media 4000/5000 spettatori e arrivano inviati di “Striscia La Notizia” e di Sky per filmare dal vivo questo incredibile movimento di tifosi in una categoria come l’Eccellenza.

Il dicembre calcistico si apre al meglio per i colori gialloblù con un bel 3-0 rifilato all’Unione Calcio Bisceglie, terza forza del torneo sino a quel momento. Sembra tutto in discesa per il Gravina ma è proprio a cavallo del nuovo anno che arriva il momento difficile. Ad Otranto arriva un roboante 4-1 a favore dei ragazzi di Salvadore, una vittoria sofferta col Molfetta 1-0 e il pareggio interno 1-1 col Mesagne (che si rivela cliente indigesto). Le successive tre gare portano in dote nove punti grazie alle vittorie contro Sudest, Leverano e Grottaglie prima del capitombolo di Casarano. I salentini fanno festa grazie all’ 1-0 firmato Amato e minano un pò le certezze dei gialloblù. Certezze che vengono ancor più messe in difficoltà dal pari in rimonta contro il Barletta per 1-1 della settimana successiva. Ma come prima avevamo scritto che sembrava tutto in discesa, adesso quando le altre sembravano vicine alla rimonta i gialloblù danno una prova di forza incredibile. 4-0 a Castellaneta e 5-1 al Mola prima dello 0-0 di Trani ridanno smalto e lucentezza ai gialloblù. Il derby con l’Altamura è la ciliegina sulla torta: il 2-1 finale porta la firma del difensore Dibenedetto che lancia ufficialmente i gialloblù. Il pareggio di Faggiano contro l‘Hellas Taranto per 0-0 non cambia le motivazioni dei murgiani che infilano tre vittorie decisive: vittoria nel recupero col Bitonto per 2-0, vittoria allo Spina di Vieste per 1-0 e rotondo 7-0 rifilato al Novoli, vendicando in parte la sconfitta dell’andata.

Con otto punti di vantaggio sul Barletta è fatta. Con l’Unione Calcio non basterà un punticino (in caso di arrivo a pari punti per il primo posto ci sarebbe lo spareggio) e al Gravina serve vincere. Vincere se il Barletta avrebbe fatto altrettanto a Faggiano ma i biancorossi incappano in una giornataccia e lanciano in D il Gravina che non va oltre lo 0-0 con Lullo e compagni.

Una cavalcata trionfale con 64 gol fatti (miglior attacco) e 21 gol subiti (miglior difesa) alla vigilia delle ultime due sfide che sembreranno quasi delle amichevoli contro Otranto e Molfetta.

Luigi Rana e Diego Albano guidano l’attacco con 15 reti a testa. Dietro la coppia-gol del Gravina ecco spuntare il centrocampista Montemurro con ben 8 reti. A quota 4 ecco Fiorentino, Scaringella, Sisalli, a 3 reti ecco Ladogana mentre a quota 2 Dibenedetto, Mazzilli e Laboragine. 1 gol per Gentilesca e Anaclerio. Questi dati dicono di un attacco e un centrocampo stellare in termini realizzativi ma di una difesa che predilige difendere piuttosto che attaccare (solo 4 le reti siglate dai difensori sulle 64 totali).

Nella meravigliosa stagione che ha portato la vittoria del campionato, i gialloblù possono mettere in bacheca il cosiddetto “double”. A Castellaneta, i gialloblù vincono la finalissima contro l’Hellas Taranto a fine gennaio per 2-0 con le reti di Albano e Sisalli. L’unico neo, la precoce eliminazione nella fase nazionale per mano del Mazara.

Adesso ci sono centottanta minuti per chiudere le stagioni e regalarsi le meritate vacanze. Vacanze per tutti meno che per la dirigenza gialloblù che sta già programmando la prossima stagione in Serie D. Una stagione che, siamo sicuri, sarà ancora una volta da protagonisti.

ANTONIO GENCHI 

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Focus – Da Mesagne a Bisceglie ecco la cavalcata del Super-Gravina. Rana e Albano coppia del gol e i gialloblù volano (prima parte)

Missione compiuta. La celebre frase, detta in tanti film di azione, sarà stata ripetuta tante volte al termine di Unione Calcio Bisceglie-Gravina. Quando l’arbitro ha fischiato la fine della gara e dalla radiolina arrivavano buone notizie da Faggiano (ove era impegnato il Barletta, poi sconfitto dall’Hellas Taranto 2-1) si è capito che era finalmente fatta.

Il “Ventura” di Bisceglie si è trasformato da nerazzurro (colori sociali del Bisceglie calcio e della sua tifoseria) in gialloblù. I tifosi gravinesi hanno raggiunto in gran numero, circa mille, l’impianto sportivo per festeggiare insieme ai propri beniamini la promozione in Serie D. Un fiume gialloblù ha festeggiato sino a tarda sera una promozione storica per il club murgiano che, per la prima volta, accede in Serie D.

Lo 0-0 maturato a Bisceglie è la punta dell’iceberg di qualcosa costruito molto lontano, in estate. Il Gravina ha appena vinto, o meglio stravinto, il torneo di Promozione ed accede in Eccellenza. Al timone della squadra gialloblù c’è Valeriano Loseto che, al termine del campionato, viene a sorpresa sollevato dall’incarico. Una scelta che spiazza un pò tutti, tifosi e addetti ai lavori, quella di esonerare l’ex tecnico del Corato che cosi bene aveva fatto.

La dirigenza gialloblù si mette subito al lavoro per trovare un sostituto all’altezza. Si fanno tanti nomi ma alla fine la scelta ricade su Gennaro Di Maio. Di Maio, tecnico campano quarantenne, che ha guidato i “cugini” dell’Altamura nel biennio precedente con una promozione in Eccellenza e una salvezza più che tranquilla sempre alla guida dei biancorossi: “L’incredibile entusiasmo di questa città e dei tifosi gialloblu è stata la molla per accettare l’incarico – sono le prime parole del neo allenatore gravinese –. Accanto a ciò devo altresì rilevare la grande organizzazione societaria, una rarità per chi pratica calcio a questi livelli, con risultati incredibili raggiunti in soli due anni. Un giovane allenatore e una società giovane – conclude Di Maio – possono certamente rappresentare un mix perfetto per continuare a dar soddisfazioni ad una piazza calorosa come Gravina. Conto di creare un gruppo di calciatori ben solido e affiatato dove a dominare dovranno essere fattori cardini come serietà, programmazione e unità”. Queste le prime parole del nuovo allenatore che spiega la sua scelta di accettare l’offerta di guidare la nave gialloblù.

Col tecnico campano arrivano una serie di suoi “fedelissimi” che lo hanno accompagnato nell’avventura altamurana. Firmano in sequenza il portiere ungherese Jeszensky, il difensore Dibenedetto e i centrocampisti Montemurro e Fiorentino. A questi si aggiungono colpi importanti come l’attaccante Luigi Rana (dalla vittoria del campionato col Nardò) e i giovani Gentilesca e Palermo. Tutti questi innesti di qualità si vanno ad aggiungere ad una base solida formata dalle colonne Cilumbriello, Albano e gli altri che avevano vinto il campionato di Promozione.

Col nuovo campionato alle porte, il Gravina è data tra le probabili outsider. Più accreditate sono Altamura, Casarano che possono contare sull’esperienza di giocare in queste categorie e poi, più defilato, il Barletta reduce dalla bruciante retrocessione dalla Lega Pro. Insomma, il Gravina dovrà fare la corsa su queste tre formazioni.

L’approccio col campionato è deludente. Il torneo di Eccellenza si apre con la bruciante sconfitta di Mesagne che mette difronte i ragazzi di Di Maio al nuovo campionato. Fanno festa i brindisini con i gol di Greco e la stagione inizia con l’1-0. Dopo la sconfitta maturata al “Guarini”, la squadra gialloblù capisce di dover fare i duri quando il gioco si fa duro. Rana e soci inanellano una serie di ben otto vittorie di fila che fanno capire alle avversarie chi è il Gravina. A cadere in successione sono Sudest (3-0), Leverano (3-0), Grottaglie (2-1), Casarano (2-0), Barletta (3-0 a tavolino), Castellaneta (3-0), Mola (4-0), Trani (2-1). Alla decima giornata, con ventiquattro punti in saccoccia, arriva il derby contro i cugini dell’Altamura. Un rendez-vous per Di Maio e gli altri ex biancorossi che termina 2-2 al “D’Angelo” in una cornice di pubblico da categoria superiore: alla doppietta biancorossa di Logrieco risponde la doppietta di Gigi Rana che diventa sempre di più il perno dell’attacco gravinese ed il trascinatore della squadra. Dopo la trasferta ad Altamura arrivano sette punti in tre gare (vittorie con Hellas Taranto, Bitonto e pari col Vieste) prima del ritorno alla sconfitta: a far festa è stavolta il Novoli che al “Cezzi” batte 3-1 i gialloblù infliggendo la seconda sconfitta stagionale ai murgiani.

Con la classifica che recita: Gravina 32, Vieste 29, Uc Bisceglie 24 Barletta e Altamura 23 arriva il mese di dicembre e per le squadre di Eccellenza si apre il mercato.

ANTONIO GENCHI 

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C.Italia – Gravina, all’inferno e ritorno. Col Mazara finisce 2-2

Chi si aspettava la classica gara tirata e senza emozioni è rimasto deluso. Gravina e Mazara hanno dato vita ad una gran bella partita nei quarti di finale di Coppa Italia riservata alle formazioni di Eccellenza.

Nella gara di andata, giocata al “Vicino”, i gialloblù di Gennaro Di Maio riescono ad impattare per 2-2 dopo essere andati sotto di due gol e con un uomo in meno.Il Mazara del Vallo, allenato dall’ex Taranto Tommaso Napoli, sembra archiviare subito la pratica: nel giro di cinque minuti, a cavallo del 15° e del 20°, i siciliani vanno sul doppio vantaggio grazie alle reti di Compagno e Rosella. Il Gravina, anche oggi sospinto da un grande pubblico, riallaccia i fili e inizia l’assedio che si concretizza con il bel gol di Rana su cross di Sisalli. A pochi secondi dalla fine del primo tempo, però, il signor Catanoso di Reggio Calabria manda fuori Dibenedetto per doppia ammonizione. Nella ripresa, nonostante l’uomo in meno, i murgiani attaccano e pareggiano i conti grazie al “solito” Ladogana (in foto), vero e proprio “Re di Coppe”. La gara è bella e vivace con il Mazara che va vicinissimo al tris ma trova prima un super Cilumbriello e poi la traversa a dire di no.

Termina 2-2, un risultato sicuramente positivo per i siciliani ma che, per come si era messo l’incontro, va bene anche al Gravina che ora il 16 marzo dovrà vincere o pareggiare con tante reti in terra siciliana per passare alle semifinali.

GRAVINA – MAZARA 2-2

Gravina: Cilumbriello, Chessa, Chiaradia, Montemurro, Silvestri, Dibenedetto, Tragni, Mazzilli, Ladogana, Rana, Sisalli. All. Di Maio

Mazara: Iacono, Locascio, Gallina, Comegna, Mastronardi, Fontana, Compagno, Arnone, Erbini, Rosella, Genesio. All. Napoli

Arbitro: Catanoso della sezione di R.Calabria

Reti: 15° Compagno (M), 20° Rosella (M), 42° Rana (G), 49° Ladogana (G)

ANTONIO GENCHI 

C.Italia, Dibenedetto-Ladogana e il Gravina stende il Nocera. Il prossimo avversario sarà…

Missione compiuta per il Gravina di Gennaro Di Maio che al “Vicino” archivia per 2-1 l’insidiosa pratica Città di Nocera. Dopo la bella vittoria ottenuta a Rionero, i gialloblù hanno steso i molossi con una prestazione convincente contro un avversario che sta dominando il girone campano dell’Eccellenza.

In una gara che decideva il passaggio del turno, i gialloblù hanno trovato il gol del vantaggio con Nicola Dibenedetto al sedicesimo minuto. Settimana d’oro per il giocatore del Gravina che dopo aver deciso la gara con l’Altamura di domenica ha messo lo zampino anche nella vittoria odierna. Il Città di Nocera, allenato dall’ex Taranto Vincenzo Maiuri, una decina di minuti più tardi è pervenuto al pareggio grazie ad un gol di Carotenuto. Nella ripresa, il Gravina spinge sull’accelleratore e segna il gol partita con Vincenzo Ladogana (in foto), vero e proprio “Re di Coppe” dopo aver siglato un gol anche a Rionero contro la Vultur.

La vittoria consente ai murgiani di avanzare al turno successivo dove la compagine di Di Maio affronterà i siciliani del Mazara del Vallo. 

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza, un derby per il potere. Gravina ed Altamura si incrociano sul campo e non solo

Dopo anni di buio calcistico il territorio della Murgia barese ha trovato finalmente due degne rappresentanti.

Stiamo parlando ovviamente di Gravina ed Altamura che, domenica, incroceranno le armi in una partita fondamentale per il cammino in Eccellenza.

Fino a qualche anno fa, il territorio murgiano era completamente sparito dalla cartina del calcio pugliese con la vicina (ma lucana) Matera a dare un pò di lustro e vivacità con l’approdo anche in Lega Pro. Appena due anni fa, l’Altamura era impegnato nel torneo di Promozione mentre il Gravina era in campionati ancora più bassi.

La lungimiranza e la competenza delle due società, affiancato da due piazze che hanno un bacino d’utenza importante, hanno fatto si che l’Altamura prima, e il Gravina dopo, raggiungessero la Premier League del calcio pugliese ossia il torneo di Eccellenza. Il cammino dei biancorossi verso l’Eccellenza è stato decisamente più tortuoso con la finale vinta in casa contro il Monte S.Angelo mentre per i gialloblù, allenati allora da Valeriano Loseto, è arrivata una comoda e fantastica promozione anticipata dopo un campionato letteralmente ammazzato.

Le due squadre, oltre che dal punto di vista tecnico, possono contare su dei numeri fantastici. Sia Altamura che Gravina portano allo stadio migliaia di tifosi ogni domenica attirando su di se l’attenzione di media locali ma anche nazionali che hanno dato un importante cassa di risonanza ai due movimenti calcistici.

Domenica al “Vicino” si sfideranno per riaprire o chiudere definitivamente il campionato. Un derby infuocato (le due città sono separate da una quindicina di chilometri) che metterà di fronte la prima in classifica contro la seconda. Un occasione ghiotta per i ragazzi di Di Maio per dare una botta definitiva alle inseguitrici mentre Del Core e soci sperano nello sgambetto che riaprirebbe i giochi.

Una curiosità dell’incontro è la nutrita pattuglia di calciatori, e non solo, che vestono ora i colori gravinesi ma fino all’anno scorso erano sulla sponda biancorossa. E’ il caso del tecnico gialloblù Gennaro Di Maio che, ora sulla panchina del Gravina, ritroverà i suoi vecchi tifosi. Infatti, il tecnico ha guidato l’Altamura nella storica promozione in Eccellenza ed anche lo scorso anno conducendo i suoi ad una salvezza tranquilla prima di approdare alla corte dei gialloblù.

Partita speciale anche per quattro calciatori del Gravina che affronteranno la gara di domenica da ex. E’ il caso del giovanissimo portiere ungherese Adam Jeszenzsky e dei centrocampisti Montemurro, Fiorentino e Dibenedetto che sino al campionato scorso facevano parte del collettivo dell’Altamura.

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per una sfida incredibile. Si giocherà, sicuramente, davanti a non meno di 4-5000 persone (500 i biglietti messi in vendita per i tifosi altamurani) e i 22 in campo daranno tutto per i rispettivi tifosi. All’andata (la foto si riferisce proprio alla gara giocata al “D’Angelo”) finì 2-2 grazie alle doppiette del biancorosso Logrieco e del bomber gialloblù Gigi Rana.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

Sporting Altamura: Si riparte da Di Maio

Gennaro Di Maio – ph Lorenzo Basile

E’ partita ufficialmente la stagione 2014-15 da martedì primo Luglio, con l’apertura delle liste di svincolo, ha inizio la stagione che vedrà lo Sporting Altamuraprotagonista nel campionato di Eccellenza pugliese, dopo che l’anno scorso i biancorossi hanno vinto i play off del girone A di promozione. La società ha dunque deciso di confermare il traghettatore della passata stagione ovvero il tecnico originario di Caserta,Gennaro Di Maio che per la prima volta andrà a disputare questo campionato di Eccellenza dopo che da giocatore ha calpestato i campi di serie C e D con blasonate maglie. Il tecnico insieme alla dirigenza e all’uomo mercato il direttore generale Massimo Martelli e il segretario Giuseppe Lucariello, stanno incontrando i pilastri della passata stagione per le riconferme e per continuare insieme a loro il progetto Altamura, oltre alle conferme si sta puntellando l’organico con giocatori di categoria, ma soprattutto giocatori con voglia di far bene in un campionato, quello di Eccellenza pugliese, che non si presenta ai nastri di partenza sicuramente facile, quindi le intenzioni sono di mettere su un buon organico che posso affrontare il campionato in tranquillità. Ecco le dichiarazioni di mister Di Maio al nostro ufficio stampa:

“Innanzitutto ringrazio il presidente e il direttore  per avermi concesso nuovamente questo incarico,  al sottoscritto e al mio collaboratore prof. Luigi Romano.  Sono felice di continuare questa avventura soprattutto perché abbiamo lavorato tanto per raggiungere questa categoria, le motivazioni sono sicuramente tante in quanto sarà il mio primo anno in questa categoria e quindi non vedo l’ ora di ripartire!  Nonostante il periodo di crisi che attraversa il calcio stiamo cercando di allestire un organico che sicuramente non farà da comparsa. Per quanto riguarda i progetti e gli obiettivi forse ora è un po’ prematuro parlarne ma l’idea resta sempre quella di giocare un buon calcio e portare sempre più gente allo stadio, lavorando sempre con la massima professionalità e con tanta umiltà.”

Giuseppe Lucariello

Sporting Altamura: Intervista a mister Di Maio

Dopo la festa per la vittoria di domenica scorsa dello Sporting Altamura per la vittoria dei play off del girone A di promozione, i nostri microfoni hanno raggiunto in esclusiva il tecnico casertano dello Sporting Altamura: Gennaro Di Maio. Di Maio può vantare un grande passato da giocatore in squadre come Lamezia, Cosenza, Casertana, Sapri e altre, per poi assumere la passata stagione il doppio ruolo di allenatore – giocatore proprio nello Sporting Altamura, quest’anno ha ufficialmente preso in mano le redini della panchina e ha condotto la squadra altamurana alla vittoria.

Mister Di Maio avete raggiunto l’obiettivo stagionale che era vincere, l’avete fatto dalla porta secondaria che erano i play off, puoi tracciarci un bilancio di questa stagione ?
In base alle risorse che la società aveva a disposizione abbiamo cercato insieme al direttore Martelli di mettere su un organico che potesse lottare per le prime posizioni cercando di scegliere degli elementi che prima di essere validi calciatori avessero dei grandi valori umani . Come in tutti gli organici abbiamo avuto momenti di grande gioia ma anche momenti di grande difficoltà ed incomprensioni ed è stato proprio in questi ultimi che la squadra ha dimostrato di avere quei valori di cui prima parlavo. Vi posso garantire che non è stato facile per diverse difficoltà incontrate per strada ma alla fine ha prevalso il cuore dei ragazzi ed anche se dalla porta secondaria è stato raggiunto l obiettivo . Io ed il mio collaboratore, il prof Luigi Romano fondamentale per la mia crescita, siamo molto orgogliosi del lavoro svolto e dei nostri calciatori . Quindi dico che si può sempre fare di più ma ritengo la stagione più che positiva!

Quale è stata l’arma vincente di questa squadra ?
Credo che l’ arma vincente racchiude quello che dicevo prima , l’aver costruito un grande gruppo con dei sani principi e grandi valori.

Cosa è mancato alla tua squadra per vincere il campionato ? Qualche rimpianto ?
E’ una domanda difficile. Forse come succede spesso è stato l’aver sottovaluto le squadre di bassa classifica e non averle affrontate con la giusta mentalità e cattiveria agonistica senza nulla togliere al Bitonto che ha fatto un campionato straordinario!

Momento più bello e momento più brutto della stagione ?
Beh parto da quello più brutto e cioè la sconfitta nella finale di coppa Italia anche se ad essere sincero ci ha aiutati a capire tante cose . Il più bello credo sia stato domenica , vedere lo stadio pieno e poter festeggiare con i nostri tifosi !

A chi dedichi questa vittoria ?
Questa vittoria la dedico sicuramente a mia moglie e a tutta la mia famiglia.

Siete la squadra che ha giocato più partite della categoria, come è stato gestire a livello fisico e mentale questi ragazzi ?
Insieme al prof avevamo preventivato ad inizio stagione il fatto di dover competere su entrambi i fronti, quindi eravamo preparati ad affrontare un certo numero di gare , diciamo che con la professionalità e la disponibilità dei ragazzi e la competenza del prof tutto è stato più facile visto anche il fatto che non ci sono stati infortuni importanti!

Quali sono le squadre di questo campionato ti hanno sorpreso e quali ti hanno deluso ?
Mi viene subito in mente il Bitonto perché ha vinto tutto , la delusione tra virgolette è il Corato perché a mio giudizio aveva l’ organico più forte ed un grande allenatore ma sicuramente avranno avuto altri tipi di problemi, la sorpresa sicuramente il Monte Sant Angelo !

Infine una domanda personale, al primo anno effettivo da allenatore hai già vinto, aspirazioni per il tuo futuro da allenatore ?
Non finirò mai di ringraziare tutti i miei calciatori per la grande gioia che mi hanno regalato alla mia prima esperienza da tecnico . Al futuro onestamente non ci sto pensando, mi godo questo bel momento con la consapevolezza che ho ancora tanto ma tanto tanto da lavorare e che la strada è molto lunga!

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