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Monza-Pisa a Maresca – Lega B

La Can ha pubblicato le designazioni della 24a giornata della Serie BKT

ASCOLI – ALESSANDRIA
MIELE G.
Assistenti: PAGLIARDINI – LOMBARDO
IV: SCATENA
VAR: SACCHI
AVAR: FIORE

LR VICENZA – SPAL
AURELIANO
Assistenti: CAPALDO – MASSARA
IV: RICCI
VAR: MAZZOLENI
AVAR: LO CICERO

MONZA – PISA
MARESCA
Assistenti: PALERMO – PERROTTI
IV: COLLU
VAR: NASCA
AVAR: IMPERIALE

PARMA – TERNANA
MINELLI
Assistenti: COLAROSSI – ROSSI M.
IV: GALIPO’
VAR: PICCININI
AVAR: SCATRAGLI

REGGINA – PORDENONE
MAGGIONI
Assistenti: AFFATATO – GUALTIERI
IV: ACANFORA
VAR: GIUA
AVAR: MUTO

PERUGIA – CREMONESE
PEZZUTO
Assistenti: SECHI – LAUDATO
IV: LUCIANI
VAR: PATERNA
AVAR: PAGNOTTA

BRESCIA – FROSINONE
ABBATTISTA
Assistenti: MACADDINO – MIELE D.
IV: ANGELUCCI
VAR: DI PAOLO
AVAR: DI GIOIA

CITTADELLA – BENEVENTO
GARIGLIO
Assistenti: DI VUOLO – GROSSI
IV: MARINI
VAR: DI MARTINO
AVAR: LOMBARDI

COMO – COSENZA
PRONTERA
Assistenti: VONO – TRINCHIERI
IV: GUALTIERI
VAR: SERRA
AVAR: MARCHI

LECCE – CROTONE
GHERSINI
Assistenti: VALERIANI – BOTTEGONI
IV: FELICIANI
VAR: SOZZA
AVAR: BERCIGLI

 

Nella foto Maresca

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Milan: nuovi sponsor in arrivo. Aiuteranno il mercato

Tra nuovi marchi sulle divise e accordi in via di definizione, l’obiettivo è aumentare i proventi delle sponsorizzazioni per avere più fondi da investire (anche) sul mercato

È un circolo virtuoso. Se i tuoi risultati in campo sono buoni, diventi più attraente per gli sponsor… e se aumentano i ricavi provenienti dalle sponsorizzazioni, puoi permetterti di comprare calciatori che ti aiuteranno a vincere di più.

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Manfredonia-San Severo, la reti del “Miramare” tornano a gonfiarsi

In un pomeriggio umido, il Donia recupera la gara contro il San Severo e lo fa nel migliore dei modi: al 25′ il capitan Trotta riesce a segnare a distanza e al 68′ raddoppia, fissando il punteggio sul 2-0 finale. 

La voglia di riscatto dei locali si fa subito sentire ed al 15′ D’Imperio cerca di aggirare Carella, ma il portiere riesce ad agguantare la sfera. Anche Monopoli contribuisce nelle occasioni-gol, ma il suo tiro viene respinto dalla difesa giallorossa (18′). Al 25′ capitan Trotta crea un’azione perfetta, dalla sinistra, che spiazza la difesa avversaria e porta in vantaggio la sua squadra. Il San Severo prova a reagire con Morra (Alessandro, ex giocatore del Manfredonia, ndr) che tira dalla corta distanza ma Mascolo lo ferma (37′). La prima fazione  di gioco si conclude con il vantaggio del Donia visibilmente affaticato. 

Nella ripresa i diversi calci d’angolo assegnati denotato che la seconda fazione di gioco è stata maggiormente combattuta da entrambe le squadre, ma i padroni di casa non hanno mostravano segni di cedimento e al 68′ Trotta chiudeva la gara, approfittando di un errore avversario. 

Seppur amareggiati, alcuni ragazzi del mister Bonetti hanno rilasciato dichiarazioni. Donato Grieco, difensore potentino spiega: “Noi abbiamo applicato il nostro gioco, non è stato facile. Abbiamo avuto diverse occasioni ma non siamo stati in grado di sfruttarle. La stanchezza di domenica si è fatta sentire, ma credo che da questa sconfitta possiamo solo imparare”. Anche il giovane bomber beneventano, Aldo Abbissinia ha qualcosa da dire: “Penso sia stata una gara difficile dal punto di vista mentale, non fisico: ciò lo dimostra anche il fatto che riuscivamo a creare buone occasioni ma non le portavamo mai a buon fine. Ora, però, bisogna pensare alla prossima sfida, dove ospiteremo il Borgorosso Molfetta, un vero osso duro”.

Per concludere le interviste degli ospiti, ci pensa Antongiulio Torraco, altro attaccante foggiano: “Dopo la grande vittoria contro il San Marco (4-1 ndr), speravamo di portare a casa un buon risultato anche per questa sfida di recupero. Come già hanno detto i miei compagni, non ci si può fossilizzare sulla sconfitta o pensare che qualcuno abbia più responsabilità di altri: il calo emotivo è stato collettivo, ma lasciamo questo campo senza rimpianti. La mia titolarità? Ringrazio il mister per la totale fiducia attribuitami, spero di vivere un’ottima esperienza qui”.

Franco Cinque, per il Donia, esprime la sua opinione su questa gara: “Alla squadra non pesa il fatto di dipendere da Trotta, poiché se un giocatore individualmente riesce a fare bene, è grazie all’intero gruppo. D’altronde, è ovvio che ci siano dei perni fondamentali per il mio tipo di gioco, ma se si vince non è mai merito del singolo. Seppur affaticati dalla scorsa gara, mi fa piacere vedere che siamo stati in grado di prenderci ciò che è nostro, tornando a vincere al “Miramare”. Contro il Real Siti? È stato doloroso subire gol al 90′, a Stornara, che ci ha negato due punti. Non solo stavamo vincendo, ma eravamo andati vicini a chiudere la gara, ma nulla da dire sull’arbitraggio”.

Domenica ci sarà un derby tutto garganico, Manfredonia-Vieste, i tifosi saranno entusiasti di poter assistere a questo match, come una volta al Miramare.

Michela Rinaldi

CATANIA-VIRTUS FRANCAVILLA CALCIO , I PRECEDENTI

Virtus Francavilla Calcio e Catania si affronteranno per la decima volta tra i professionisti. Sono 9 infatti i precedenti con i siciliani di cui 4 tra le mura amiche e 5 in trasferta. Nelle partite casalinghe lo score recita 2 vittorie, 1 pareggio ed 1 sconfitta mentre lo score al Massimino di Catania è di 5 sconfitte. Complessivamente tra Virtus e Catania, nelle 9 partite giocate, 2 vittorie biancazzurre, 1 pareggio e 6 sconfitte.
L’ultimo confronto al Massimino risale ai Playoff della stagione 2019/2020, terminato 3 a 2 per gli etnei. Le reti per la Virtus di Perez e Vazquez. Per i rossoblù la marcature di Biondi, Curcio e Pinto.

Hamed Traoré: ‘Io, il Sassuolo, l’Africa, Andreazzoli, i politici e…’

Il centrocampista ivoriano del Sassuolo si racconta: “Chiamavo nonno Andreazzoli, mi sono subito pentito della scenata con Dionisi. Per fare come me serve… non smettere di sognare”

Dal nostro inviato G.B. Olivero

Scrisse Paulo Coelho che solo una cosa rende impossibile la realizzazione di un sogno: la paura di fallire. Questa paura, Hamed Junior Traorè non sa cosa sia. Ieri il giocatore del Sassuolo ha compiuto 22 anni e, prima di spegnere le candeline e di parlare di calcio, ci ha raccontato due sogni: “Il primo l’ho realizzato: sono diventato un calciatore. Quando partii dalla Costa d’Avorio avevo solo questo in testa. E il secondo…

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Inter-Liverpool, Sacchi: “Il risultato fa disperare ma l’Inter se la gioca ad Anfield”

L’ex c.t. azzurro: “I nerazzurri devono lavorare sul pressing, permette di far giocare gli avversari come vuoi tu. Del Liverpool mi hanno impressionato i sincronismi, non Salah e Mané”

“Lo so che a guardare il risultato c’è da disperarsi, ma io credo che l’Inter, nonostante la sconfitta, non sia così distante dal Liverpool e credo che i nerazzurri potrebbero anche vincere ad Anfield”. Ad accendere il fuoco della speranza è Arrigo Sacchi che della squadra di Simone Inzaghi ha apprezzato soprattutto la prima mezz’ora del secondo tempo.

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Derby Juventus-Torino in quattro duelli

Bonucci e Belotti vecchie conoscenze, Locatelli e Mandragora per il dominio in mezzo, Bremer che ha già domato Vlahovic. E Dybala…

Nicola Cecere e Valerio Clari

Tridente contro difesa a tre, Juve che aggredisce nella metà campo avversaria in “stile Torino”, due trequartisti e una punta per i granata, voglia di confermare la crescita per Allegri, di sorprendere per Juric. Il derby di Torino si preannuncia come una vera battaglia, con tanti duelli uno contro uno, grazie a disposizioni tattiche e scelte filosofiche.

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Roma-Genoa, rosso a Zaniolo: Calvarese nello spogliatoio di Abisso. Procura indaga

Il nuovo consulente arbitrale del club giallorosso, al termine della gara dello scorso 5 febbraio, avrebbe chiesto spiegazioni per l’espulsione del giocatore. Aperto un procedimento

La Procura Federale ha aperto un procedimento, su segnalazione dell’Aia, per la presenza dell’ex arbitro Gianpaolo Calvarese a ridosso dello spogliatoio dell’arbitro Rosario Abisso al termine del match tra Roma e Genoa, giocato all’Olimpico lo scorso 5 febbraio e terminato 0-0. Dall’inizio di questo anno solare, infatti, Calvarese è diventato il nuovo consulente arbitrale del club giallorosso e la partita con il Genoa era di fatto il suo esordio stagionale all’Olimpico.

l’espulsione di zaniolo

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Calvarese si sarebbe recato in prossimità dello spogliatoio dell’arbitro per chiedergli spiegazioni relativamente all’espulsione di Zaniolo in pieno recupero, dopo che pochi minuti prima – con l’ausilio del Var – l’arbitro aveva annullato il gol della probabile vittoria proprio…

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La Molfetta Calcio riprende la corsa, Kordic stende la Mariglianese

Potrebbe sembrare minimo sforzo, massima resa. La Molfetta
Calcio domina il match per settantacinque minuti, concede pochissimo e torna a
sorridere al Poli. Basta una rete di Kordic, a metà ripresa, decidere il match
contro una Mariglianese che si vede solo con tiri dalla distanza e incappa in
un’altra giornata storta in questo 2022 fatto di quattro sconfitte e un pari.

I biancorossi tornano subito a macinare gioco e punti dopo i
nove risultati utili consecutivi, interrotti a Bitonto.

Bartoli conferma nove undicesimi della squadra vista a
Bitonto e manda in campo Viola in porta, difeso da Pinto, Panebianco e
Lobjanidze. Esterni Giambuzzi e Cardamone, esordio da titolare per lui, interni
Guadalupi (sostituito alla mezzora da Monaco per un problema fisico) e Fedel.
In avanti Kordic è la new entry, Genchi e Pozzebon le certezze. Sanchez
rinuncia agli squalificati Pantano, Langella e Ragosta e schiera un 4-4-2
quadrato.

Pronti, via, le più importanti occasioni del match capitano
tra i piedi dei biancorossi. Schema su punizione, Guadalupi per Genchi che alza
la mira. Risponde il piazzato di Aracri, deviato. Pozzebon viene murato, alla
mezz’ora la più nitida occasione capita a Cardamone: palla vagante in area, da
pochissimi passi l’esterno sinistra spara alto dopo un liscio della difesa
biancoazzurra. Sul finire della prima frazione, Lobjanidze per Kordic che di
testa manda alto di un nulla. Ultimo squillo Mariglianese: fa tutto bene
Marzano, tranne il tiro, parato facilmente da Viola. Al 45’ la Molfetta Calcio
recrimina un rigore per una presunta manata al volto su Fedel in mischia.

Meno vivace la ripresa, complice il diluvio che si abbatte
sul Poli. Bartoli mischia le carte e inserisce Gjonaj e Dubaz. Ci prova prima
Gjonaj, miracoloso Maione, il migliore dei suoi, poi Giambuzzi alza la mira. Al
27’ l’episodio che sblocca il match: Pozzebon per Kordic che trafigge con un
siluro l’incolpevole Maione. Forcing finale della Mariglianese che mette dentro
Esposito e cerca di sfruttare la verve di Aracri. Tentativi sterili, il
cronometro scorre, le occasioni latitano.

La Molfetta Calcio torna sesta in classifica con 35 punti,
al pari della Nocerina, e supera Casertana e Sorrento, la Mariglianese scivola
pericolosamente in zona playout dopo la vittoria del Bisceglie che riduce il
gap salvezza a sole due lunghezze in favore dei campani. Domenica si ritorna in
trasferta, a Brindisi.

Champions League, Inter-Liverpool 0-2: gol di Firmino e Salah

Nell’andata degli ottavi di Champions, i nerazzurri tengono bene (traversa di Calhanoglu), però nel finale cadono sotto ai colpi di Firmino e Salah

Una scena già vista. L’Inter gioca almeno alla pari contro un top club europeo, ma non trova il gol e alla distanza perde sotto ai colpi dei fuoriclasse avversari. Era successo in casa col Real nella prima gara dei gironi (gol di Rodrygo allo scadere), è successo contro il Liverpool, che ha sprintato nel finale con Firmino e Salah dopo un match alla pari. E una traversa di Calhanoglu. Ritorno ad Anfield l’8 marzo, ma la qualificazione è compromessa.

A BREVE IL SERVIZO COMPLETO

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Bisceglie, spezzato il digiuno di vittorie grazie al 2-1 nello scontro diretto col Nardò

Un rigore di capitan Coletti nel primo tempo e la micidiale rasoiata di Sandomenico poco dopo la mezz’ora della ripresa regalano ai nerazzurri tre punti dal rilevante peso specifico per il morale e la classifica. Arriva così il primo successo sotto la gestione tecnica di Michele Cazzarò

La vittoria del collettivo, frutto di una prestazione caparbia e determinata al cospetto di una diretta concorrente nella bagarre salvezza. Il Bisceglie regola di misura (2-1) al “Ventura” un Nardò giovane e parimenti volitivo conquistando la quarta affermazione in campionato che spezza finalmente il digiuno protrattosi per tre mesi e mezzo.

Cazzarò si affida al consueto 3-5-2, con Bottari in mediana al posto dello squalificato Cozza e Sandomenico al fianco di Acosta nel reparto avanzato, mentre Cianciaruso e Rubino rimpiazzano nell’occasione rispettivamente Farinola e Izco.

È di marca granata il primo sussulto di una gara intensa e divertente. Al 12’ Martorel non si fa sorprendere dalla stoccata sul primo palo di Cristaldi e devia in angolo. Bisceglie pericoloso al 15’ con un calcio piazzato da quasi 25 metri di Coletti sventato a fatica da Petrarca, sulla cui ribattuta Ligorio – comunque in posizione di offside – indirizza oltre la traversa. Ospiti ancora insidiosi al 29’ con Mariano che da buona posizione è libero di battere a rete, ma è abile ancora una volta il portiere nerazzurro ad opporsi. Al 36’ il difensore salentino Masetti, nel tentativo di addomesticare un pallone in area, si aiuta con la mano: l’arbitro assegna senza indugio il rigore, capitan Coletti si incarica della battuta e spiazza Petrarca portando il Bisceglie in vantaggio. Dopo quattro minuti il Nardò rischia di farsi nuovamente male da solo con Dorini che effettua un retropassaggio “suicida” di testa ingannando in un primo momento l’estremo difensore, provvidenziale nel neutralizzare il potenziale raddoppio dei padroni di casa quasi sulla linea. Tre minuti più tardi Masetti non approfitta di una palla vagante in area per battere Martorel. L’ultima azione di un primo tempo pimpante capita sui piedi di Puntoriere che dal limite tenta di piazzare la palla alla destra di Martorel indirizzandola di un soffio sul fondo.

La ripresa si dimostra ancor più vivace, con la formazione ospite che dopo appena 50” trova il gol del pareggio grazie a Trinchera, lesto a catapultarsi sottomisura su una palla spizzata da calcio di punizione e a freddare Martorel. Il Bisceglie accusa il colpo e al 5’ serve un riflesso provvidenziale di Martorel per negare il vantaggio ospite dopo il colpo di testa di Mariano. Al 18’ si accende Sandomenico: il furetto nerrazzurro entra in area, salta con destrezza il suo marcatore e lascia partire un potente diagonale che termina di poco fuori alla sinistra di Petrarca. Sempre il fantasista campano dopo 6’ ci riprova con un’azione fotocopia, ma questa volta il tiro si stampa sulla traversa. L’azione prosegue e Acosta serve Liso, la cui conclusione viene murata in calcio d’angolo. Momento favorevole per i nerazzurri che al 32’ trovano il gol vittoria: Acosta riesce a imbeccare Sandomenico, inesorabile nel trafiggere Petrarca con una precisa soluzione rasoterra che gli vale la prima gioia in maglia stellata. Il Nardò a questo punto cerca di riportarsi in avanti, al 43’ Valzano, sugli sviluppi di un corner, raccoglie la palla dal limite dell’area e lascia partire un destro a giro pericoloso che sfiora l’incrocio dei pali. Dopo 4’ di recupero il match termina con il risultato di 2-1 e la squadra di Cazzarò può festeggiare il secondo acuto stagionale al “Ventura”, utile a guadagnare alcune posizioni in graduatoria e soprattutto a infondere maggiore convinzione e fiducia all’intero ambiente in vista della trasferta di domenica prossima a Lavello.

Tabellino gara

BISCEGLIE 2

NARDO’ 1

BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Urquiza, Coletti, Ligorio (11’ st Coria); Rubino (33’ st Izco), Liso, Bottari, Ferrante, Cianciaruso (20’ st Farinola); Sandomenico, Acosta. A disp: Zinfollino, D’Angelo, Divittorio, Tuttisanti, Fucci, Tira. All. Michele Cazzarò.

NARDO’ (4-4-2) : Petrarca; Alfarano, Trinchera, Masetti, Dorini; Mariano, De Feo (36’ st Caputo), Mengoli, Mancarella (26’st Valzano); Puntoriere, Cristaldi (36’ st Cavaliere). A disp: Rollo, Centonze, My, Caracciolo, Gallo. All. Pasquale De Candia

ARBITRO: Moretti di Como

GUARDALINEE: Rinaldi e Marchese

RETI: pt 36’ Coletti (R), st 1’ Trinchera, st 32’ Sandomenico

NOTE: recupero: 1’ pt e 4’ st

AMMONITI: Urquiza (B), Acosta (B)