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FOGGIA-CATANZARO: I CONVOCATI – Calcio Foggia 1920

Sono 21 i calciatori a disposizione di Mister Zeman per il posticipo di domani sera in programma alle ore 21 allo stadio Pino Zaccheria alle ore 21.00

Indisponibile per il match, bomber Ferrante, alle prese con un problema muscolare, oltre a Markic, Alastra, Tuzzo e Buschiazzo. Si rivede tra i convocati Andrea Di Grazia dopo un lungo periodo di stop.

Ecco l’elenco completo:

Inter, doppio sorriso: il Napoli frena e De Vrij non ha bisogno di esami

La sconfitta interna degli azzurri con la Fiorentina mantiene i nerazzurri al secondo posto con una gara in meno. Domani la ripresa, l’olandese è ok

Doppio sorriso per Simone Inzaghi. Aspettando Torino-Milan di stasera (ore 20.45), la sconfitta interna del Napoli contro la Fiorentina permette ai nerazzurri di mantenere il secondo posto anche ora che i campani sono tornati con una partita in più. A parità di punti infatti gli scontri diretti premiano l’Inter, che tra l’altro ora ha non soltanto il migliore attacco del campionato, ma anche la difesa meno battuta, complici i 3 gol incassati da Ospina nel pomeriggio.

Nessun esame

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L’altra buona notizia viene dall’infermeria, che resta vuota. Se già ieri sera era rientrato l’allarme per le sostituzioni di Barella (giramenti di testa) e Correa (ginocchiata alla gamba), oggi è arrivata la conferma che sta bene anche De Vrij. Al rientro dopo un mese, il difensore olandese ha giocato soltanto il primo tempo contro il Verona,…

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Bisceglie, è rottura prolungata: al “Ventura” il Brindisi rifila il terzo stop di fila

Nessuna inversione di rotta per i nerazzurri, piegati per la seconda volta in 4 giorni tra le mura amiche per mano della squadra di mister Di Costanzo, che firma il blitz con le reti nel primo tempo di Meneses e Badje. Generosa ma improduttiva la reazione di Urquijo e soci nella ripresa. A fine gara prolungato il silenzio stampa.

Bisceglie, 10 aprile 2022 – Un Bisceglie in rottura prolungata. È quello che cade daccapo al “Ventura” sotto i colpi di un concreto Brindisi completando una settimana orribile con tre indigeste sconfitte di fila. Il cammino verso la salvezza si fa sempre più impervio: ai nerazzurri, penultimi e ulteriormente staccati da alcune dirette concorrenti come Rotonda e Mariglianese, non è bastata una prova discreta sul piano della generosità per evitare il 13esimo kappaò in stagione. Due croniche topiche difensive alle due estremità della prima frazione hanno determinato il risultato in favore dei biancazzurri di Nello Di Costanzo, viceversa al settimo successo nelle ultime 9 gare.

In avvio mister Rufini opta per il 4-3-1-2, con Ferrante sulla trequarti alle spalle del tandem argentino composto da Acosta e dal rientrante Urquijo. In difesa c’è Marino al centro assieme a Urquiza (linea completata dai terzini Rubino e Farinola), con capitan Coletti avanzato nel ruolo di play. Tornano titolari in mediana anche Liso e Tuttisanti.

Il Brindisi spezza l’equilibrio al primo affondo: al 5’ Badje approfitta di un goffo errore di Marino per involarsi a rete, Martorel compie un ottimo intervento sulla conclusione del fantasista gambiano, ma non può nulla sulla successiva correzione in diagonale dell’indisturbato Meneses. Al 20’, sul primo corner della gara battuto dall’ex Triarico, Meneses svetta in area indirizzando la sfera sulla destra della porta biscegliese. Il primo timido tentativo dei nerazzurri arriva al 25’ con Urquijo in acrobazia (Cavalli para senza difficoltà). A ridosso della mezz’ora il poderoso destro dal limite di Badje è neutralizzato in due tempi dall’estremo stellato. Corre il 35’, quando Cavalli si complica la vita sul cross di Farinola, quindi la difesa biancazzurra sbroglia. Il raddoppio del Brindisi è firmato al 40’ da Badje, lesto ad anticipare Martorel in uscita e ad incornare sottomisura su invito dalla bandierina di Triarico.

Tre cambi per i nerazzurri ad inizio ripresa, con D’Angelo, Barletta e Izco rispettivamente in luogo di Farinola, Liso e Marino. L’approccio determinato dei padroni di casa è certificato dalle due insidie create da Urquiza (3’, rasoterra mancino a lato) e Izco (5’, destro al volo oltre la traversa). Al 9’ Urquijo realizza di testa in mischia, ma Carsenzuola annulla su segnalazione dell’assistente per la posizione irregolare di Izco al momento dell’assist. Col trascorrere dei minuti la pressione si affievolisce e al 33’ piove sul bagnato con la frettolosa espulsione comminata a Rubino per proteste (“pareggiata” a tempo scaduto dallo spropositato cartellino rosso al brindisino Rekik). Al triplice fischio dell’inadeguato Carsenzuola la società nerazzurra ha disposto il prolungamento del silenzio stampa.

 

BISCEGLIE – BRINDISI 0-2

BISCEGLIE (4-3-1-2): Martorel; Rubino, Urquiza, Marino (1’ st Izco), Farinola (1’ st D’Angelo); Liso (1’ st Barletta), Coletti (25’ st Coria), Tuttisanti; Ferrante (39’ st Crisci); Urquijo, Acosta. A disp. Zinfollino, Sandomenico, Camporeale, Fucci. All. Rufini.

BRINDISI (3-5-2): Cavalli; Spinelli, Esposito, Moi; Morleo, Triarico (37’ st Silvestro), Galdean, Zappacosta (40’ st Trovè), Majore; Badje (34’ st De Luca), Meneses (42’ st Rekik). A disp. Cervellera, Semeraro, Alfano, Lopez, Colaci. All. Di Costanzo.

ARBITRO: Carsenzuola di Legnano.

GUARDALINEE: Siracusano e Carella.

RETI: 5’ pt Meneses, 40’ st Badje.

NOTE: angoli 6-2. Recupero: pt 2’, st 5’.

ESPULSI: al 33’ st Rubino per proteste, al 50’ st Rekik per gioco falloso.

AMMONITI: Urquiza, Urquijo, Galdean, Esposito, Cavalli, Coria, Triarico, Izco.

CASARANO-ROTONDA= 0-1 – Casarano Calcio

Marcatore:  Ferreira Da Luz al 17’s.t.

CASARANO= Iannì, Vitofrancesco, Raimo, Meduri (Mele dal 37’s.t.), Rizzo (Avantaggiato dal 26’s.t.), Sanchez, Fontana, Atteo, Santarcangelo (Dambros Lo.dal 21’s.t.), Montinaro, Dellino (Tedesco dal 21’s.t.).
PANCHINA: Montoya, Logoluso, Coronese, Signorelli, Greco.
Allenatore: Monticciolo.

ROTONDA= Polizzi, Valenti, Leone, Ruano, Giordano, Sanzone, Boscaglia, Ceesay (Rotella dal 39’p.t.), Ferreira Da  Luz (Baldeh dal 22’s.t.), Palermo (Adeyemo dal 39’s.t.), Saverino (De Foglio dal 39’s.t.).
PANCHINA: Kapustins, De Foglio, Passaro, Rotella, Pichard, Garritano, Corado.
Allenatore: Napoli.

ARBITRO: Mattia Mirri di Savona

IL BITONTO RITROVA IL SORRISO A NARDÒ. 0-1, DECIDE SANTORO – U.S. Bitonto Calcio

Dopo sette partite di fila senza vittorie, i leoncelli tornano a riassaporare il gusto dei tre punti contro i granata dell’ex De Candia grazie al tredicesimo gol stagionale dell’attaccante

Il Bitonto arriva al “Giovanni Paolo II” di Nardò orfano di vittorie dal lontano 16 febbraio (0-1 a San Giorgio a Cremano). Otto partite e una vita sportiva fa…
Nel frattempo, la vetta del girone H si è allontanata in maniera probabilmente definitiva, la seconda piazza momentaneamente e il Fasano, da dietro, ha iniziato a farsi vedere negli specchietti.
Ma quest’anno, a quanto pare, il Salento porta bene ai colori neroverdi e i tre punti firmati Domenico Santoro conquistati oggi pomeriggio a Nardò restituiscono a tutto l’ambiente bitontino un po’ di serenità, rinnovata consapevolezza e un Francavilla ora distante solo due punti.

La cronaca della partita.
Alessandro Potenza è ancora alla ricerca della sua prima Gioia in neroverde e torna a quel 3-4-1-2 con Figliola in porta e “triangolo offensivo” composto da Riccardi-Lattanzio-Santoro che tanto bene aveva fatto per più di un’ora nel match contro il Gravina, sino ad oggi senza dubbi la migliore prestazione del Bitonto targato Potenza. Difesa over completata da Petta, Lanzolla e Colella per l’allenatore originario di Apricena. Stasi, Addae, Piarulli e il rispolverato Radicchio, da destra verso sinistra a centrocampo. Out Manzo e Taurino, recuperato Turitto.

Il Nardò di Pasquale De Candia, indimenticato ex di giornata, si schiera con un 5-3-2 che vede l’under Petrarca in porta, De Giorgi, Trinchera, Romeo, Masetti e Mariano in difesa; Caracciolo-Valzano-Cancelli i tre di centrocampo. Caputo-Cristaldi “l’usato sicuro” in attacco, dove si registrano le pesanti assenze di bomber Puntoriere, capocannoniere dei neretini con sei gol; indisponibili anche Mengoli e l’altro ex Fiorentino.

Primo tempo.
Dopo il velocissimo giallo a Valzano (entrata decisamente dura su Piarulli a centrocampo), il tentativo del sempre mobile fra le linee Riccardi a scuotere l’esterno della rete locale.
21’: Stasi crossa da destra, ma Petrarca in coraggioso tuffo anticipa Santoro.
24’: Caputo risponde con il mancino per il primo squillo granata. Il suo tiro a giro termina tuttavia alto sulla traversa di Figliola.
26’: Lanzolla tenta una trivela alla Quaresma, che si trasforma in un infame tiro-cross che quasi sorprende all’incrocio il portiere di casa.
36’: delizioso vantaggio del Bitonto al “Giovanni Paolo II”! Stasi, uno dei più postivi fin qui, approfitta alla grande di un errore in uscita di Romeo e lancia sul filo del fuorigioco Santoro, che fa 13 (realizzazioni personali in Campionato) scavalcando con un chirurgico pallonetto di piatto l’inerme Petrarca in uscita solitaria. 0-1.
Fino al duplice fischio arbitrale, null’altro da segnalare se non la giusta ammonizione comminata a Piarulli, che si immola per rimediare ad un disimpegno sbagliato di Lanzolla nel cerchio di centrocampo, e una “ordinaria amministrazione” ben gestita dalla solita certezza-Figliola.
Vento cambia-traiettorie insidioso su Nardò.

Secondo tempo.
De Candia lascia negli spogliatoi un evanescente Cristaldi, dentro Cavaliere. Proprio quest’ultimo si rende subito protagonista involontario di un pericoloso sandwich aereo con Figliola e Petta, il quale ne fa la spese e resta a terra quasi esanime per attimi di paura che paiono non terminare mai…
Per fortuna, tutto si risolve al meglio, fra gli sportivi – da evidenziare – applausi del numeroso pubblico di casa.
Ci provano da fuori area Addae e Colella, rispettivamente di destro e con il sinistro, ma nessuno dei due impensierisce più di tanto Petrarca, nonostante la discreta potenza dei loro tiri.
Mancarella-Alfarano in per Valzano-Mariano, la doppia sostituzione ordinata da mister De Candia al 13’ della ripresa. Anche Potenza cambia: fuori Radicchio e capitan Lattanzio, in campo Lacassia e D’Anna.
Alfarano dal limite con il mancino: palla lontana dallo specchio bitontino. Nel frattempo, salgono a sette le ammonizioni della partita, fattasi bella maschia e tesa con il passare dei minuti. Cinque di recupero e tutti negli spogliatoi a sancire la fine di una partita non bella, ma gestita alla perfezione, più di clava che di fioretto, dai leoncelli che tornano a sorridere. Che tornano a ruggire d’orgoglio.
Potenza conduce dunque in porto una vittoria tanto importante quanto incoraggiante, chiudendo con un 5-3-2 “coperto” dopo l’inserimento di Guarnaccia (per Riccardi) nella linea a tre di centrocampo.

Il Bitonto spera di aver ripreso definitivamente la sua corsa nelle zone altissime della classifica. La controprova? Fra quattro giorni al “Città degli Ulivi”, dove arriverà il Lavello.

32^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

NARDÒ – BITONTO 0 – 1
Rete: 36’ pt Santoro

NARDÒ: Petrarca; De Giorgi (C), Trinchera, Romeo, Masetti, Mariano (13’ st Alfarano); Valzano (13’ st Mancarella), Cancelli, Caracciolo; Cristaldi (1’ st Cavaliere), Caputo.
A disp.: Rollo, De Feo, Centonze, My, Dorini, Gallo.
All. De Candia

BITONTO: Figliola; Petta, Lanzolla, Colella; Stasi, Addae, Piarulli, Radicchio (17’ st Lacassia); Riccardi (40’ st Guarnaccia); Lattanzio (C) (27’ st D’Anna), Santoro.
A disp.: Cannizzaro, Biason, Iadaresta, Mariani, Palumbo, Turitto.
All. Potenza

Arbitro: Borriello (Arezzo). Assistenti: Rinaldi (Policoro) e Martinelli (Potenza).
Ammoniti: Valzano, Caracciolo, De Giorgi (N); Piarulli, Petta, Addae, Santoro (B).
Minuti di recupero: 0 pt – 5 st.

Monza corsaro al Marulla – Lega B

Ascoli – Reggina 2-0

L’Ascoli ci mette un tempo a domare una coriacea Reggina che si arrende soltanto nella ripresa sotto i colpi di Caligara e Bidaoui. La gara inizia in salita per i padroni di casa con la Reggina abile a imbrigliare subito l’Ascoli e sfiorare il vantaggio al 24′ con un colpo di testa di Folorunsho che finisce sul palo a Leali battuto. L’Ascoli reagisce con i tiri dalla distanza di Caligara e Dionisi, ma l’occasione più ghiotta capita soltanto al 48′ sui piedi di Salvi che manca il tap in vincente dopo il tiro a giro di Bidaoui respinto da Turati.
Nella ripresa aumenta il pressing dell’Ascoli alla ricerca della vittoria. Al 9′ la zampata di Botteghin (su tiro di Falasco) finisce nelle mani di Turati. Il gol arriva poco dopo (11′) con un sinistro da fuori area di Caligara dopo una grande azione di Dionisi. La Reggina si scioglie e l’Ascoli raddoppia al 21′ con Bidaoui che di destro trafigge Turati al termine di una serpentina in area granata. Al 29′ Turati nega a Dionisi il tris dopo una precedente conclusione di Maistro.

Cosenza – Monza 0-2

Il Monza strappa la vittoria al Cosenza con il minimo sforzo. Alla squadra di Giovanni Stroppa sono sufficienti due calci di rigore per battere la squadra di Bisoli.
I silani, infatti, al di là dei propri limiti, si fanno male da soli. Il vantaggio dei brianzoli giunge al 16′ con Valoti che batte dagli undici metri Matosevic dopo aver subito fallo in area da parte di Situm. Il Cosenza non riesce mai ad abbandonare la propria area fino a quando Bisoli non rivede le sue scelte, inserendo Laura per Palmiero. Nonostante ciò, i calabresi non pungono e finiscono per incassare la seconda rete, questa volta viziata da un fallo di Sy su Ciurria e capitalizzato da Gytkjaer.
Nel finale, il Cosenza prova a scuotersi con gli unici due tiri in porta confezionati da Caso e controllati da Di Gregorio.

Crotone – Ternana 1-2

La Ternana vince in rimonta, continua a cullare sogni di play off e praticamente condanna, o quasi, il Crotone alla retrocessione. A illudere i padroni di casa arriva al 6′ la rete di Golemic che (dopo la traversa scheggiata al 4′ da Palumbo), interviene di piede su calcio d’angolo battuto basso da Schirò. Due minuti più tardi Maric spreca in contropiede e al 28′ Partipilo pareggia i conti, mettendo in rete di petto il calcio di punizione di Palumbo. Nella ripresa il Crotone parte forte, ma è la Ternana l’unica ad andare vicina al gol, con Palumbo e Partipilo. Dopo la prima girandola di cambi il Crotone sparisce, e al 31′ il subentrato Defendi batte Festa finalizzando l’ennesima incursione sulla sinistra di Palumbo.

 

 

Nella foto LaPresse il Monza esulta al gol di Valoti

 

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Il Bitonto vince con un tiro. Nardò sempre sul fondo

Una partita fortemente condizionata da un vento di maestrale che ha disturbato tutte le trame di gioco, decisa da un goal di Santoro al 36′ lesto ad approfittare di uno sbilanciamento della difesa neretina.

Il Nardò fino a quel punto aveva retto senza grossi problemi al pressing alto dei bitontini, resisi pericolosi solo al 15′ con una girata di Lattanzio finita sull’esterno della rete.

Granata vicini al goal, invece, al 21′ con un tiro arcuato di Caputo di poco alto sopra la traversa. Al 25′ altra scorribanda di Caputo con Figliolia protagonista di una parata provvidenziale con Cristaldi in agguato sulla mancata ribattuta.

Dopo il goal Nardò propenso a sventagliare palloni lunghi facilmente controllati dalla contraerea bitontina con Petta, Colella e Lanzolla.

Nel secondo tempo scarni spunti di cronaca. Partita estremamente segmentata dalla fallosità dei giocatori in campo, dall’ostruzionismo dei nero-verdi e da un vento sempre più impetuoso che ha privato il Nardò dei possibili lanci verso l’area avversaria.

Gli inserimenti di Cavaliere, Alfarano e Mancarella non hanno inciso sensibilmente sul match che col passare dei minuti è sembrato scivolare verso un’inesorabile vittoria di misura dei bitontini.

Per il Nardò il campionato rimane in salita ripida per il Bitonto una vittori inutile che non salva la faccia ad un campionato deludente.

Tabellino:

NARDO’ – BITONTO 0-1

Goal scorer: Santoro 36′

NARDO’: Petrarca; De Giorgi, Trinchera, Romeo, Masetti, Mariano (57′ Mancarella); Cancelli, Caracciolo, Valzano (57′ Alfarano); Caputo, Cristaldi (46′ Cavaliere).

Bench: Centonze, De Feo, My, Dorini, Gallo.

Coach: Pasquale De Candia

BITONTO: Figliolia; Colella, Petta, Lanzolla, Ricciardi (80′ Guarnaccia), Radicchio (61′ Lacassia), Lattanzio (72′ D’Anna), Piarulli, Stasi, Santoro, Addae.

Bench: Cannizzaro, Biason, Iadaresta, Mariani, Palumbo, Turitto.

Coach: Alessandro Potenza

Arbitro: Raimondo Borriello di Arezzo

Assistenti: Francesco Rinaldi di Policoro e Vito Martinelli di Potenza

Ammoniti: De Giorgi, Caracciolo, Valzano (N) Petta, Piarulli, Santoro, Addae (B)

Venezia-Udinese 1-2, rigore di Deulofeu e gol di Henry e Becao

I bianconeri erano passati in vantaggio con un rigore di Deulofeu al 34′ del primo tempo, Henry aveva rimontato all’86’, al 94′ decisivo il brasiliano

Dal nostro inviato Fabio Bianchi

Al Venezia servirebbero tante cose per provare a salvarsi, ma soprattutto servirebbe una benedizione. Quando è riuscito perlomeno a recuperare la partita con Henry con l‘Udinese, all’ultimo respiro e all’ultimo corner ha incassato il gol da Becao. Un altro gol subito nel recupero, altri punti che volano via e la salvezza che continua ad allontanarsi. Una chance persa anche per i risultati degli avversari diretti. L’Udinese ha fatto la sua partita, un pareggio sarebbe stato più giusto, solo che il Venezia la fortuna deve anche cercarsela.

SOLITA STORIA

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Sì, perché la banda di Zanetti continua a ricadere negli stessi errori. Il tecnico ha provato a cambiare un po’ le carte in tavola. Al posto del tridente, Cuisance dietro alle punte Henry e Johnsen,…

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Viviani regala tre punti al Benevento

Benevento – L.R. Vicenza 1-0

Con il minimo sforzo il Benevento supera per 1-0 il Vicenza e conquista la terza vittoria consecutiva. La squadra giallorossa continua la sua rincorsa verso la zona promozione diretta, riuscendo ad avere ragione della coriacea formazione biancorossa. All’alba del match il Vicenza trova la via del gol con Diaw, ma la rete viene annullata dopo il controllo del VAR per posizione irregolare del giocatore ospite. Il Benevento risponde pochi minuti più tardi con un colpo di testa di Ionita che Grandi devia in corner. Nel finale di primo tempo il Vicenza resta in dieci uomini per l’espulsione di Meggiorini. Ad inizio ripresa il tecnico dei giallorossi Fabio Caserta inserisce Farias e Viviani in luogo di Improta e Calò. Proprio il neo entrato Viviani al 16′ sigla il gol decisivo con un preciso piatto destro che beffa Grandi.

 

Nella foto LaPresse Viviani festeggia il gol

Fonte: LEGA BTK – legab.it

E’ tris Picerno al “Curcio”: Fidelis sconfitta nell’ostico campo lucano

Male, malissimo la Fidelis che a Picerno rimedia un 3 a 0 amaro da digerire. Il “Curcio” resta un campo decisamente ostico per gli andriesi che nei quattro precedenti, dal 2019 ad oggi, hanno sempre trovato la sconfitta. Di contro i lucani riscattano il poker di Palermo e si ritrovano in piena lotta playoff. La Fidelis, invece, interrompe una striscia positiva che durava da cinque gare e resta a secco di reti per la terza gara consecutiva. Peggiora l’ottimo score di reti incassate dall’inizio del girone di ritorno. Biancazzurri senza il solo Di Piazza con lo staff tecnico a scegliere un 4-2-3-1 ed il ritorno di Monterisi sulla fascia destra, Riggio al centro al fianco di Alcibiade. Bonavolontà e Risolo i due mediani con un inedito terzetto dietro la punta Bubas: capitan Benvenga con Urso e Casoli. Nel Picerno, invece, Colucci sceglie il classico 3-5-2 con Gerardi e Reginaldo in avanti e Dettori-Pitarresi in cabina di regia.

Parte aggressiva la Fidelis che prova a controllare il pallone in avvio ma proprio su di una errata uscita dalla difesa di Alcibiade è Di Dio a riconquistare palla, dopo neanche quattro minuti, ed a servire Gerardi che nel cuore dell’area sfrutta anche una deviazione del difensore numero 90 andriese per battere Saracco. L’immediato gol dei lucani complica di molto i piani della Fidelis che fatica a trovare il bandolo della matassa e Pitarresi ci prova con un tiro da fuori area ben intercettato da Saracco. Ma è la gran giornata di Gerardi che prende palla sui venti metri e lascia partire un destro che colpisce in pieno il palo alla sinistra dell’estremo difensore ospite. La squadra di Colucci lascia campo ed è Casoli, all’alba della mezz’ora, ad inventare da sinistra per l’accorrente Benvenga in posizione regolare ma il suo tocco di testa a pochi passi da Albertazzi è incredibilmente alto. Il terreno di gioco stretto del “Curcio” tiene alta l’intensità della gara anche se le occasioni, nella prima frazione, latitano.

Dagli spogliatoi torna in campo una Fidelis decisamente più arrembante: ci prova subito Bonavolontà di testa sugli sviluppi di un corner, palla deviata in corner da Dettori. Casoli, sempre lui, palla dentro per il neo entrato Sorrentino bravo a controllare ed a calciare ma Albertazzi è perfetto nell’intervento ravvicinato a terra. Al quarto d’ora arriva però il raddoppio di casa: sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Guerra a servire nel cuore dell’area un pallone per Gerardi che completamente dimenticato da Sorrentino, tutto solo, batte l’incolpevole Saracco. Doppietta e settimo gol stagionale per l’attaccante girovago del Picerno. Lucani che non si fermano e sfruttano lo sbandamento completo della difesa Fidelis: Reginaldo scatta sul filo del fuorigioco, salta Monterisi e calcia con Saracco bravo a respingere. In agguato c’è però Pitarresi che sigla il tris a porta praticamente vuota. I biancazzurri ci provano nuovamente al 24’ quando ha dell’incredibile l’occasione non trasformata in rete: Sorrentino tocca da posizione ravvicinata sugli sviluppi di un corner, palla toccata da Albertazzi e con il tacco da Garcia che la manda sulla traversa. Proteste Fidelis per il primo tocco dell’attaccante che sembrava aver superato la linea di porta. Carullo, alla mezz’ora, ci prova con un tiro d’esterno di sinistro, sfera di poco a lato. Bubas nel cuore dell’area per Gaeta tocco di sinistro alto nel cuore dell’area di rigore. E’ la parola fine sul match. Diversi passi indietro per la Fidelis che ora dovrà cercare di cambiare completamente la sorte del proprio destino in campionato nelle ultime due gare con Monterosi, domenica al “Degli Ulivi” e poi con il Monopoli in trasferta. Da difendere c’è il miglior piazzamento per i playout ed eventualmente una ormai ridotta al lumicino possibilità di salvezza diretta.

Torino-Milan: emergenza rossonera con 7 assenti

Contro il Torino non ci saranno Ibrahimovic, Rebic, Castillejo e Bennacer, oltre a Kjaer, Romagnoli e Florenzi

Gli infortuni avevano dato tregua al Milan per un po’, un paio di mesi con la rosa quasi al completo, ma tra la gara con il Bologna e quella di oggi con il Toro, la malasorte è tornata a tormentare Pioli. Oltre a Kjaer e Romagnoli, fuori dai convocati anche Ibra (sovraccarico al ginocchio sinistro), Rebic, Castillejo e Bennacer (affaticamenti). A questi si aggiunge Florenzi, operato al menisco e out un mese. Insomma, il risultato è semplice: poche alternative a gara in corso.

Chi gioca

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La formazione è scritta per forza di cose: Maignan tra i pali, Calabria e Theo terzini, Kalulu e Tomori centrali. In mezzo, alle spalle di Brahim Diaz, Tonali e Kessie, con Leao e Saelemaekers sulle fasce. Giroud unica punta. Oltre a Mirante e Tatarusanu, Pioli avrà a disposizione Gabbia, Ballo-Touré, Bakayoko, Krunic, Messias, Maldini e il giovane Lazetic, ieri in campo…

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Monterosi Tuscia-Virtus Francavilla Calcio 1-0

Monterosi Tuscia-Virtus Francavilla Calcio 1-0
Reti: 34’st rig. Costantino (MO)

Monterosi Tuscia: Alia, Piroli, Borri, Rocchi, Tonetto, Parlati, Basit (1’st Buglio), Franchini, Adamo (28’st Verde), Costantino (42’st Caon), Ekuban (28’st Artistico). A disp: Daga, Basile, Cancellieri, Milani, Luciani, Sdaigui, Mbende, D’Antonio. All. Menichini

Virtus Francavilla Calcio: Nobile, Ingrosso, Idda, Miceli (43’st Delvino), Carella (36’st Ventola), Patierno, Perez, Franco, Caporale, Pierno, Toscano. A disp: Milli, Cassano, Feltrin, Maiorino, Gianfreda, De Maria, Poletì. All.Taurino

Arbitro: Giuseppe Mucera di Palermo (Vincenzo Pedone di Reggio Calabria-Markiyan Voytyuk di Ancona-Lorenzo Maccarini di Arezzo)

Note: Ammoniti: Basit, Rocchi (MO) Miceli (VF) Espulsi: Pierno (VF)

Recupero: 1’pt, 5’st