Audace Cerignola, ancora un pareggio per l’Audace. Il Casarano impone l’1-1 al “Capozza”

Il terzo impegno in una settimana consegna un altro pareggio all’Audace Cerignola dopo quello contro la Vigor Trani: anche al “Capozza” di Casarano è 1-1, con gli ofantini che escono indenni da una nuova, difficile trasferta. Il tecnico Farina (squalificato) disegna un 3-4-3 puro, con diverse novità rispetto all’impegno di tre giorni prima: spazio ad Oliva, Naglieri e Matera nei vari reparti, torna Cappellari dalla squalifica mentre è assente Morra appiedato dal giudice sportivo. Il primo tempo non è spettacolare, la sfida si gioca prevalentemente a centrocampo: gli ospiti ci provano col tiro al volo di Vicedomini senza pretese, i padroni di casa replicano con situazioni insidiose da calcio piazzato. Il Casarano, anch’esso senza il proprio allenatore in panchina, nel solito 3-5-2 di marca Sportillo sembra essere più lucido e più vispo atleticamente. Così, al 33’ nasce il vantaggio salentino: su un cross dalla sinistra c’è una indecisione fra Roberto Marinaro e Ciano, la palla è preda di Stringano che di testa deposita in fondo al sacco. La superiorità numerica dei rossazzurri in mediana causa il primo cambio del match: al 40’ Carmine Marinaro rileva Matera, la prima frazione si chiude senza altri sussulti. Dall’inizio del secondo tempo, fra gli ofantini c’è Amoruso per Oliva, Pollidori (altra prestazione eccellente) si sistema al centro della difesa, con Altares terzino destro. Continuano le difficoltà del Cerignola, intrappolato nel possesso palla del Casarano che tiene ancora agevolmente il campo. Pian piano però, la capolista sale di tono e Di Rito sfiora il pareggio con un colpo di testa parato da Mirko Casalino. Entra anche Ladogana per Altares e l’Audace si sbilancia ulteriormente, esponendosi alle ripartenze leccesi: destro al volo alto sulla traversa di D’Arcante, a qualche centimetro dall’incrocio dei pali invece finisce la botta in diagonale di Pignataro. Stavolta, gli ultimi minuti sono favorevoli alla capolista: Carmine Marinaro batte rapidamente una punizione per la sponda in area piccola di Pollidori, al centro c’è Di Rito che non ha difficoltà a realizzare la nona gioia personale in nove presenze con i gialloblu. Restano da annotare un salvataggio di Roberto Marinaro su Pignataro e l’espulsione diretta del casaranese D’Arcante, ma il risultato resta fermo sulla parità. L’undici di Farina allunga a sedici la serie di risultati utili, però vede ridurre il vantaggio sulle inseguitrici Altamura e Bitonto: nel prossimo turno si torna al “Monterisi” per affrontare il Galatina. Obiettivo il ritorno alla vittoria per tenere a bada i propositi di rimonta delle rivali alla promozione diretta.

CASARANO-AUDACE CERIGNOLA 1-1

Casarano: Casalino M., Signore, Schirinzi, Zaminga, Stranieri, Casalino A., Stringano (63′ Leggieri), D’Arcante, Pignataro, Quarta, Caputo (89′ Portaccio). A disposizione: Pastorelli, Rosciglione, Marretti, Puglia, Iunco. Allenatore: Pietro Sportillo (squalificato).

Audace Cerignola: Marinaro R., Matera (40′ Marinaro C.), Naglieri, Pollidori, Ciano, Altares (69′ Ladogana), Cappellari, Vicedomini, Di Rito, Loiodice, Oliva (46′ Amoruso). A disposizione: Vurchio, Martinez, Belluoccio, Russo. Allenatore: Francesco Farina (squalificato).

Reti: 33′ Stringano (C), 85′ Di Rito (AC).

Ammoniti: Stringano, Quarta (C); Matera, Ciano, Cappellari, Marinaro C. (AC). Espulso: D’Arcante (C) all’88’ per fallo da tergo.

Angoli: 3-2. Fuorigioco: 3-1. Recuperi: 3′ pt, 3′ st.

Arbitro: Gregoris (Pescara). Assistenti: Festa-Balestrucci (Barletta).

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Eccellenza, Tedesco su rigore giustizia il Barletta. Il Casarano festeggia a porte chiuse

Un rigore dubbio costa caro al Barletta, che avvia con un passo falso il campionato di Eccellenza pugliese 2016/2017. Su un campo pesante i biancorossi offrono una prestazione sottotono e vengono puniti da un contestato tiro dal dischetto messo a segno da Tedesco al minuto 88. Tocca al Casarano festeggiare i primi tre punti di stagione.

Avvio condizionato dal terreno di gioco pesante, complice l’abbondante pioggia degli scorsi giorni. Primo squillo del Casarano: al 16′ Caputo si libera al limite dell’area, salta Bruno e calcia all’ingresso in area: Rossetti mura il suo destro. Al 23′ il Barletta reclama per un calcio di rigore. Di Rito approfitta di un’indecisione di Rosciglione, entra in area e al momento di calciare entra in contatto con Signore: per l’arbitro Recchia tutto regolare. L’unica conclusione biancorossa è targata Pellecchia (destro al volo alto alla mezz’ora), mentre è Rossetti a serrare la porta al 40′: gran destro dai 25 metri di Caputo e un esaltante riflesso del portiere biancorosso porta alla deviazione in corner. Il primo tempo si chiude a reti bianche.

Nella ripresa lo spartito fa fatica a cambiare: Barletta più vivace, con l’ingresso di Santoro per Pizzutelli al 55′. La risposta del Casarano è Colluto per Portaccio. Barletta al tiro al 63′ con Lorusso dai 25 metri: M. Casalino risponde presente. Bitetto lancia Zingrillo per Dentamaro, ma è Di Rito a mettersi in luce al minuto 67. Cross da destra di Pellecchia e colpo di testa del centravanti biancorosso, con palla che sfiora il palo. Sono le prove tecniche dell’occasione che matura due minuti dopo: stacco su cross di Santoro e palla alta. Nel mezzo Bruno e Rossetti pasticciano, Caputo interviene e di testa spedisce a lato. Al 74′ Barletta in 10: doppio giallo per Donvito. Bitetto spedisce Lorusso nei panni di terzino destro e ci prova con Sguera per Di Rito. Al minuto 88 l’episodio che decide la partita: Colluto entra in area e va in contatto con Rossetti. Recchia indica il dischetto tra le proteste ospiti. Dagli undici metri calcia Tedesco, che con lo scavetto fa 1-0. È la parola fine sulla partita, il Barletta non riesce a recuperare e inizia l’annata con una sconfitta.

IL TABELLINO DI CASARANO-BARLETTA 1-0:
CASARANO (3-5-2): M. Casalino; A. Casalino, Rosciglione, Signore; Leggieri, Portaccio (17′ st Colluto), D’Arcante, Quarta (34′ st Negro), Schirinzi; Caputo, Tedesco (44′ st Zaminga). A disposizione: Laghezza, Sanarica, Stranieri, Calò. Allenatore: Sportillo.

BARLETTA (4-2-3-1): Rossetti; Donvito, Bruno, Digiorgio, Varola; Dentamaro (20′ st Zingrillo), Lorusso; Pellecchia. Pizzutelli (10′ st Santoro), Loiodice; Di Rito (39′ st Sguera). A disposizione: Cafagna, Lisi,, Martino, Grumo. Allenatore: Bitetto.

ARBITRO: Recchia di Brindisi (Nardi-Fusco).

RETE: 43′ st rig. Tedesco.

NOTE. Ammoniti: Loiodice (B), Donvito (B), Varola (B), Rosciglione (C), Leggieri (C), Lorusso (B), Negro (C). Espulso: Donvito (B) al 74′ per somma di ammonizioni. Angoli: 2-2. Partita giocata a porte chiuse. Recupero: 1′-4′.

Pagina ufficiale Asd Barletta 1922

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Eccellenza, Barletta in paradiso. Casarano all’inferno. Al “Capozza” è festa biancorossa

(in foto Saverio Dicandia, protagonista insieme a Loiodice, della vittoria del Barletta al Capozza)

Contro i favori del pronostico, il Barletta espugna il “Capozza” e vola in finale. In una cornice di pubblico che poco si addice con una categoria come l’Eccellenza, è andata in scena la semifinale playoff.

Il Casarano di Mimmo Oliva deve fare a meno di Jeda (infortunato) ma può contare su due risultati su tre. Il Barletta (sostenuto da circa 250 tifosi al seguito) di Massimo Pizzulli (squalificato e al suo posto in panchina va il vice Papagni) può solo vincere per continuare la propria volata verso la D. Il tecnico biancorosso schiera Saverio Dicandia tra i pali (a furor di popolo) e lascia in panchina il deludente Diouf. In avanti spazio all’ariete argentino Vicentin (Lacarra squalificato) supportato dal tridente Moscelli, Loiodice e D’Ambrosio. Il Casarano si affida al capocannoniere del girone, Nicolas Dirito, con il brasiliano Carminati in panchina. Arbitra Del Rio di Reggio Emilia.

Neanche il tempo di prendere posto, che la gara inizia scoppiettante. Moscelli calibra un pallone nel mucchio ma D’Ambrosio di testa manda di poco fuori. E’ il preludio al gol che arriva al minuto 14: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la sfera arriva a Nico Loiodice che dalla destra pennella una conclusione al bacio che termina la sua corsa nel sacco. Foiera è battuto ed è 1-0 Barletta. Lo stesso Loiodice (fra i migliori dei suoi) ha l’occasionissima di chiudere i giochi già al 19esimo: lancio millimetrico per l’ex Andria che a tu per tu con Foiera spara un destro che si stampa sulla traversa. La gara è vivace ma anche nervosa: al 43esimo un episodio che farà discutere. Lancio dalle retrovie che pesca il salentino Corvino, arriva Montrone che anticipa l’avversario ma lo travolge. L’arbitro assegna solo un corner tra le proteste vibranti del pubblico di casa; ne fa le spese Raphael Carminati espulso dalla panchina e gara ferma per circa cinque minuti.

Nella ripresa, la gara è ancor più tesa (la posta in palio è altissima). Al 52esimo minuto inizia il Dicandia show: Dirito è lanciato verso la porta, prova a piazzare il pallone ma è superlativo l’intervento del portiere barlettano che salva i biancorossi. Il portiere si ripete qualche minuto più tardi su una punizione di Negro intervenendo bene con i pugni ma è nel recupero che arriva il top: minuto 95 (6 minuti di recupero). Cross dalla destra e colpo di testa sotto misura del subentrato Cejas sul primo palo, Dicandia ci arriva e smanaccia in corner tra il boato dei tifosi barlettani.

E’ game over al “Capozza” col Barletta che supera il favorito Casarano e ora affronterà la finalissima contro l’Altamura il 1 maggio al “D’Angelo”.

CASARANO – BARLETTA 0-1

CASARANO – Foiera, Casalino, Tarsilla, Salvestroni, Amato, Cossu, Manisi, Luperto, Di Rito, Zaminga, Corvino. In panchina: Bassi, Gigante, De Stradis, Puglia, Cejas, Carminati, Negro. All. Oliva.

BARLETTA: Di Candia, Di Pinto, De Carlo, Zingrillo, Montrone, Monopoli, D’Ambrosio, Cantatore, Vicentin, Moscelli, Loiodice. In panchina: Diouf, Sguera, Piazzolla, Cormio, Rizzi, Rizzo, Fabiano. All. Papagni.

ARBITRO: Michele del Rio di Reggio Emilia (Alessandro Parisi di Bari, Carlo Casalino di Bari).

RETI: 14° Loiodice

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, occhi puntati su Casarano ed Otranto. Gloria o fallimento, la stagione corre in novanta minuti

Giocarsi tutta la stagione, un intero campionato in novanta minuti. Scattano domenica i playoff e playout nel torneo di Eccellenza Pugliese che emetteranno i primi verdetti.

Quaranta chilometri separano Casarano ed Otranto ma aspettative ed obiettivi diametralmente opposti. Al “Capozza” si gioca la semifinale playoff tra il Casarano, padrone di casa, ed il Barletta di Massimo Pizzulli. La gara deciderà chi tra salentini e adriatici approderanno nella finale regionale e troveranno l’Altamura di Panarelli. Sicuramente l’impianto leccese avrà il pubblico delle grandi occasioni nell’attesa di capire la decisione del Prefetto che consentirà o meno la trasferta ai tifosi barlettani. All’andata fu un 2-0 secco a favore dei rossoblù di casa ma a Barletta sperano in un risultato diverso (ai biancorossi serve solo vincere). I padroni di casa contano sui gol dell’argentino Dirito mentre i biancorossi appaiono più una squadra da collettivo. Fischio d’avvio alle 16.30

A pochi chilometri c’è la sfida della disperazione. Otranto e Mesagne incrociano le armi non per obiettivi esaltanti ma per mantenere il proprio posto in Eccellenza. Chi perde torna dopo un anno in Promozione e gli idruntini di Salvadore hanno due risultati su tre per la salvezza. Il Mesagne di Ribezzi può solo vincere e spera nei gol di Pascual per restare in Eccellenza. Fischio d’avvio alle 16.30 al “Nachira”.

ANTONIO GENCHI

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