Adelante Lecce, o victoria o muerte!

Sfida salvezza questo pomeriggio al “Ferraris” di Genova dove si affronteranno Genoa-Lecce. La classifica vede le due squadre distanti di 1 solo punto con il Genoa a quota 30 punti ed il Lecce che insegue con 29 punti.
Una partita che, come ha giustamente detto il tecnico Liverani, chi riuscirà a vincere avrà ipotecato la salvezza, fermo restando che poi ci saranno ancora 4 gare da disputare dopo quella odierna.
Il Lecce non può assolutamente fallire per non vanificare tutti gli sforzi fatti fin ad oggi, non solo quest’ anno ma anche nelle annate precedenti. Bisognerà essere attenti e cinici, cercare di concretizzare quanto più possibile lasciandosi alle spalle la brutta sconfitta di mercoledì scorso contro la Fiorentina.
Ex della gara sono gli attaccanti Saponara e Lapadula ed il tecnico leccese Fabio Liverani, che cominciò la sua esperienza da allenatore proprio sulla panchina rossoblu.

Le probabili formazioni

Genoa (3-4-1-2): Perin; Goldaniga, C. Zapata, Masiello; Biraschi, Behrami, Schone, Criscito; Iago Falque; Pandev, Pinamonti.
Allenatore: Davide Nicola.

LECCE (4-3-2-1): Gabriel; Donati, Lucioni, Paz, Dell’Orco; Barak, Petriccione, Mancosu (Majer); Saponara, Farias; Babacar.
Alleantore: Fabio Liverani.

Danilo Sandalo

Serie A, Roma-Inter e Juventus-Lazio i big match, Genoa-Lecce da thriller!

La 34° giornata di Serie A propone un calendario che potrebbe chiudere i giochi in maniera definitiva, almeno per qualcuno. Roma-Inter e Juventus-Lazio sono le sfide da tenere sott’ occhio e che potrebbero dare un significato importante al campionato. Per questo motivo l’ Atalanta di Gasperini, che si trova a 7 punti dai bianconeri, non dovrà fallire contro il Verona nella sfida di sabato pomeriggio al Bentegodi. Milan-Bologna sarà una sfida molto sentita soprattutto per Mihajlovic, ex della gara.
Da thriller la gara Genoa-Lecce con le due squadre distanziate di un punto e che si giocano la salvezza. Entrambe vengono da brutte sconfitte e una vittoria di una delle due taglierebbe l’ altra dalla corsa alla permanenza. Parma-Sampdoria e Fiorentina-Torino sono vedono le protagoniste in una situazione di tranquillità potendo gestire il vantaggio dalla terz’ultima, mentre Napoli-Udinese rappresenta un’ insidia per i friulani che se dovessero perdere dovrebbero nuovamente cominciare a guardarsi le spalle. Brescia-Spal invece rappresenta la partita dei rimpianti con entrambe che hanno più di un piede e mezzo in Serie B, mentre contro il Cagliari, già salvo, il Sassuolo di De Zerbi cercherà di stupire ancora per provare ad agganciare la zona Uefa.

Danilo Sandalo

Serie A, 30° turno: si apre con il derby della Mole, chiude Napoli-Roma.

Il 30° turno di campionato si apre sabato pomeriggio alle 17:30 con il derby della Mole tra Juventus-Torino con i bianconeri proiettati verso la conquista del loro nono titolo consecutivo. Per i granata l’ arduo compito di fermare i cugini per cercare di uscire dalle sabbie mobili della bassa classifica.
A seguire Sassuolo-Lecce con i neroverdi di De Zerbi che inseguono “senza impegno” il sogno Europa, mentre i salentini sono alla ricerca della prima vittoria post lockdown per cercare di muovere una classifica che diventa sempre più preoccupante. In serata Lazio-Milan con i biancocelesti che cercheranno di continuare a inseguire il sogno scudetto, mentre i rossoneri per un posto nella prossima Europa League, sperando di poter contare su Ibrahimovic.
Domenica sarà la volta di Inter-Bologna con i nerazzurri che saranno molto influenzati dai risultati di sabato, mentre i rossoblu cercheranno di coltivare le residue speranze europee. Da evidenziare anche Cagliari-Atalanta, con i bergamaschi lanciatissimi verso una nuova partecipazione in Champions, Parma-Fiorentina, Brescia-Verona, con gli scaligeri che sono la più bella rivelazione del torneo, e le sfide salvezza Udinese-Genoa e Sampdoria-Spal.
A chiudere la giornata sarà la suggestiva sfida Napoli-Roma con i giallorossi in piena crisi di gioco e di risultati, mentre gli uomini di Gattuso, dopo aver perso nel turno precedente a Bergamo, hanno abbandonato le residue speranze di un posto in Champions e pertanto continueranno a onorare il campionato in maniera “spensierata” cercando di raccogliere quanto più possibile da qui alla fine.

Danilo Sandalo

San Severo-Pomigliano: ultimi 90′ col cuore in gola. Chi si salva?

É l’ora della verità in casa San Severo. Gli ultimi 90 minuti saranno decisivi per giocarsi la salvezza diretta ed evitare i play out.  É l’epilogo di una stagione tutta di rincorsa, con tre allenatori che si sono susseguiti sulla panchina dell’Alto Tavoliere alla ricerca di una vitale permanenza in Serie D per il futuro dell’Alto Tavoliere. Questo pomeriggio allo stadio “Ricciardelli” arriva il Pomigliano, squadra che precede il San Severo di un solo punto in classifica (13esimo a quota 34),  anch’esso all’inseguimento della Sarnese che occupa momentaneamente l’ultima posizione utile per salvarsi. 

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Una settimana vissuta nella logorante attesa della sfida di questo pomeriggio. Sui social i gruppi organizzati del tifo Sanseverese hanno chiamato a raccolta la città. La società ha promesso che la squadra getterà il cuore oltre l’ostacolo, pur di raggiungere un obiettivo che fino a due giornate fa sembrava un miraggio, confidando nella lealtà delle altre squadre. In settimana era infatti arrivato un comunicato, con cui si invitava le squadre già paga dall’obiettivo raggiunto a lottare fino all’ultimo pallone e, conseguentemente, si invitava gli organi federali a vigilare sul corretto svolgimento degli incontri in programma. La squadra, agli ordini di mr. Di Domenico, ha svolto la rifinitura nella mattinata di sabato. Probabile che l’allenatore, dopo due vittorie in altrettante gare, riproponga lo stesso schema di gioco visto nelle ultime due settimane. Il Pomigliano arriva un pirotecnico 4-3 in casa con il Francavilla. Già nell’immediato post-partita della gara con i lucani, Antonio Vanacore, mister in seconda dei Campani, nel parlare al posto dello squalificato Di Costanzo, aveva ammonito “Ci dobbiamo giocare tutto a San Severo. Le partite decisive sono fatte per i grandi calciatori ed i ragazzi possono avere domenica questa grande opportunità”.

Sarà una gara intensa, vietata ai cuori deboli. Si spera trionfi soltanto l’agonismo e lo sport.

Luigi Garofalo

Eccellenza, campionato in pausa per il Torneo delle Regioni e la Pasqua. Focus su playoff e playout: cosa può accadere negli ultimi novanta minuti?

Il campionato di Eccellenza osserverà ben due settimane di pausa: la decisione di riprendere l’attività agonistica e giocare l’ultima giornata il 23 aprile è stata presa dalla FIGC Puglia, visto l’impegno di numerosi atleti in Trentino Alto-Adige per il classico “Torneo delle Regioni”. Oltre alla rassegna, che vedrà la Puglia opporsi alle altre regioni italiane, c’è anche la Santa Pasqua ed è presto spiegato il rinvio degli ultimi novanta minuti della stagione regolare.

Delle sedici squadre presenti in Eccellenza, ben nove conoscono il loro destino. Il Cerignola, dopo aver travolto il Bitonto, si è assicurato la vittoria del campionato ed il prossimo anno sarà ai nastri di partenza della Serie D. A centro-classifica ci sono Barletta, Vieste, Unione Calcio Bisceglie, Galatina, Avetrana, Noicattaro ed Otranto che sono già matematicamente salve e non possono arrivare ai playoff. Infine, abbiamo il fanalino di coda Hellas Taranto che, con i suoi 18 punti (e il -5 dal Molfetta penultimo) è condannato alla retrocessione.

Il focus odierno si sposta sulle sette formazioni che sono ancora in corsa per qualcosa:

PLAYOFF – La griglia playoff al momento comprende tre formazioni: Bitonto, Team Altamura e Casarano. Il regolamento prevede due semifinali (2° vs 5° e 3° vs 4°)e una finale con tutte le gare sulla distanza dell’andata e ritorno. Delle tre, quella messa meglio è indubbiamente il Bitonto di Pasquale De Candia. I neroverdi godono di un +14 sul Barletta (5°) e quindi sono certi di saltare almeno la semifinale. Resta da capire se i baresi accederanno direttamente ai playoff nazionali oppure dovranno passare dalle forche caudine della finale regionale. Tutto dipenderà dalla distanza tra la seconda e la terza classificata che non deve essere superiore ai sette punti (con 7 o più punti non ci sarebbe neanche la finalissima). Il Team Altamura, al momento, lamenta un distacco di sei punti dal Bitonto e nell’ultima gara vanno a casa di un Otranto già salvo da tempo. Situazione similare per il Casarano che è distante quattro punti dall’Altamura e che disputerà l’ultima a Noicattaro. Considerando Bitonto-Galatina, Otranto-Altamura e Noicattaro-Casarano, è ipotizzabile che tutte e tre vincano e che la classifica sia quella attuale con la semifinale Altamura-Casarano e poi la vincente in finale col Bitonto.

PLAYOUT – Il regolamento dei playout è legato anche a quante squadre pugliesi scendono dalla Serie D ma affrontiamo la situazione più semplice. Le gare sono secche, in casa della meglio classificata e vedranno la quintultima contro la penultima e la quartultima contro la terzultima. Le squadre coinvolte sono: Novoli (31 punti), Gallipoli (29), Trani (28) e Molfetta (23) e anche qui vale la regola che, se ci sono sette o più punti di differenza, i playout non si fanno e la squadra si salva direttamente. La gara clou sarà, indubbiamente, Molfetta-Novoli con i biancorossi che devono vincere per tenere in vita la fiammella di disputare i playout. Impegni “facili” per il Gallipoli che ospita l’Uc Bisceglie e il Trani che ospiterà il Vieste: per entrambe l’obbligo categorico è ottenere i tre punti e poi vedere come sarà la graduatoria alla fine.

ANTONIO GENCHI 

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Unione Calcio, è salvezza! Vittoria di misura contro l’Otranto

Al “San Pio” i biscegliesi si impongono per 1-0 contro la compagine salentina grazie ad una prodezza su punizione di Antonio Caprioli, blindando la permanenza in Eccellenza

Decima vittoria stagionale per l’Unione Calcio che batte per 1-0 l’Otranto nella penultima giornata della stagione regolare del campionato di Eccellenza Pugliese, grazie alla rete di Caprioli al 27’ del primo tempo.

Mister Zinfollino si affida dal 1’ ai rientranti Asselti e Caprioli, che, insieme a Di Pierro, sono le novità nell’undici iniziale, rispetto al match di Altamura.

Predominio territoriale dell’Unione Calcio nei primi minuti di gara, azzurri che sfiorano il vantaggio all’8’ con Moscelli, la cui conclusione dalla corta distanza termina di poco fuori.  Tredici minuti più tardi Caprioli è artefice di un sinistro dal limite che non centra il bersaglio grosso per una questione di centimetri. Al 27’ gli sforzi degli azzurri vengono premiati; calcio di punizione magistrale dall’out destro di Caprioli, la sfera bacia la traversa interna, il palo e varca la linea. Per l’ex giocatore di Bisceglie e Melfi si tratta del quinto centro in campionato.  Il gol subito scuote l’Otranto, pericoloso con una puntata di Villani che non sortisce gli effetti sperati. Negli ultimi minuti della prima frazione, Moscelli prova a sorprende il portiere Mele  con un morbido lob dalla trequarti ma la sfera termina di poco fuori.

Nella ripresa, dopo due giri di lancette, Moscelli ha la palla del 2-0, tentativo che pecca di precisione.  Il match cala di intensità e per annotare una nuova azione bisogna aspettare il 22’,  quando la conclusione di  Villani viene neutralizzata da Musacco. Cinque minuti dopo, i biscegliesi sfiorano nuovamente il raddoppio con Bartoli, la cui conclusione, sugli sviluppi di un corner battuto da Moscelli, termina abbondantemente alto.  Nei minuti successivi l’Unione Calcio si limita a gestire il vantaggio ed al 91’ deve far fronte all’inferiorità numerica, per via del doppio giallo rimediato da Asselti.

Con la vittoria in questione, l’Unione Calcio si porta a quota 36 punti, a +5 dalla quintultima piazza (occupata dal Novoli), conquistando, così, l’aritmetica salvezza  con una giornata di anticipo. Ora per gli azzurri si prospettano due domeniche senza impegni ufficiali. L’ultimo turno di campionato, infatti, si disputerà domenica 23 aprile, con Di Pierro e compagni che saranno di scena al “Bianco” di Gallipoli.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – OTRANTO 1-0 (1-0 p.t.)

UNIONE CALCIO: Musacco, Dattoli, Asselti, Bartoli, Quercia, Caprioli, Di Pierro (76’Piperis), Sangirardi, Ventura, Moscelli (89’ Cossu), D’Ambrosio (46’ De Mango). A disp: Albano, Pellegrini, Monopoli, Bavaro. All: Zinfollino

OTRANTO:  Mele, Mounchid, Manneh, Gonzalez (79’Pantaleo), Boualam, Deffo, Palma (46’Delle Donne), Mariano, Brindisi (69’ Stayano) Villani, Martin Sanchez. A disp: Cazzato, Saracino, Rizzo, Schirinzi. All: Salvadore

MARCATORI: 27’ Caprioli (U)

AMMONITI: Asselti (M), Moscelli (U), De Mango (U), Mounchid (O), Manneh (O), Boualam (O)

ESPULSI: 91’ Asselti (U)

ARBITRO:  Palmieri (Brindisi). ASSISTENTI: Colaianni (Bari), Latini (Foggia)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  

Valentina Sinigaglia  

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Eccellenza, 27^Giornata – Tutte in contemporanea per il rush finale. Cerignola-Altamura, sfida clou. Il Bitonto in casa della quarta. Ecco le gare in programma

Da ora in poi si fa sul serio. Il campionato di Eccellenza vivrà domenica la sua ventisettesima giornata con il quart’ultimo appuntamento della stagione regolare. Gli ultimi 360 minuti della stagione saranno giocati in contemporanea con l’eliminazione di anticipi o posticipi per dare una certa regolarità alle partite e non dare vantaggi di nessun tipo.

Scontri diretti in testa alla classifica con la prima che sfida la terza e la seconda che se la vedrà con la quarta. L’attenzione degli addetti ai lavori, ma non solo, sarà al “Monterisi” di Cerignola dove i gialloblù di Farina ricevono il Team Altamura. Quello contro i murgiani rappresenta l’occasione, per i dauni, di eliminare dalla corsa al primo posto i biancorossi di Panarelli che, in settimana, hanno perso la gara d’andata in Sicilia contro il Troina ma si sono visti dare tre punti in campionato grazie al 3-0 a tavolino contro il Vieste. Altro match di alta classifica quello del “Capozza” tra Casarano e Bitonto: i salentini di Sportillo, considerando la vittoria a tavolino del Team Altamura, deve assolutamente vincere per tenere in piedi la chance di giocarsi i playoff mentre il Bitonto di De Candia vorrà vincere tenendo un orecchio alla radiolina per capire cosa succede in quel di Cerignola. Oltre alla bagarre per la promozione diretta e i playoff, tiene banco anche il discorso salvezza: scontro diretto al “Bianco” dove il Gallipoli riceve il lanciatissimo Trani. Ultime chances per l‘Hellas Taranto: il fanalino di coda di questa Eccellenza sarà di scena a Noicattaro contro i rossoneri che vanno a caccia dei punti per raggiungere la salvezza matematica. Traguardo salvezza vicino anche per Galatina e Uc Bisceglie: i leccesi sfidano l’ormai sazio Otranto mentre i ragazzi di Zinfollino vanno sul campo di un Novoli in piena lotta playout. Impegno in trasferta per le pericolanti Molfetta ed Avetrana: i biancorossi vanno a Vieste mentre i tarantini saranno ospiti del Barletta.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, focus salvezza. Dal Noicattaro all’Hellas Taranto, ecco il cammino delle “pericolanti” da qui alla fine

Il campionato di Eccellenza Pugliese sta entrando nella sua fase clou. Domenica si è disputata la venticinquesima giornata e alla bandiera a scacchi di fine stagione mancano solamente cinque gare.

Le sedici squadre che compongono la Premier League regionale si sono spaccate in due tronconi: sette che ambiscono alla promozione diretta oppure ad entrare nei playoff mentre le altre nove devono pensare alla salvezza o diretta o tramite playout. L’attenzione dei media e dei tifosi è, giustamente, focalizzata su chi vincerà il campionato e chi parteciperà ai playoff per salire in D ma anche la corsa salvezza ha il suo fascino. Nella scorsa stagione, si disputò solo uno dei due playout previsti (il Castellaneta retrocesse per la distanza in classifica) con l’Otranto di Salvadore che ebbe la meglio sul Mesagne. Quest’anno, le distanze sono decisamente più corte e si dovrebbero disputare entrambe le gare previste con quintultima contro penultima e quartultima contro terzultima.

Delle nove squadre che, come dicevamo, devono mantenere la categoria quella messa meglio in classifica è il Noicattaro: la squadra rossonera allenata da Lello Buccolieri vanta nel proprio forziere 30 punti e, seppur la matematica non certifica nulla, Tenzone e soci sono vicinissimi a raggiungere la quota salvezza (che dovrebbe aggirarsi sui 32-33 punti). Alle spalle della squadra del presidente Divella, vi è quell‘Unione Calcio Bisceglie che rappresenta un pò la delusione di questa stagione: i fratelli Pedone avevano allestito una squadra per poter entrare nei playoff ma la squadra non ha mai dato l’impressione di essere competitiva in questo senso. Gli adriatici sono a quota 29 punti e vale un pò il discorso fatto per il Noicattaro: a meno di cataclismi improvvisi ed imprevedibili la truppa di Gino Zinfollino potrebbe salvarsi nel giro di qualche giornata. Scendendo in classifica, ritroviamo il Galatina a quota 27 punti: la formazione salentina è una neopromossa ed aveva già messo in preventivo di lottare sino all’ultimo minuto per la permanenza in Eccellenza. Le quattro vittorie messe in fila dall’Avetrana (26 punti) hanno proiettato i tarantini lontano dall’ultimo posto: la squadra, fino a pochi turni fa, era addirittura ultima mentre, se il campionato finisse oggi, sarebbe salva senza passare dalla lotteria dei playout. Ed ora entriamo nella zona rossa: i “primi” due posti dei playout li occupano al momento Novoli (25) e Gallipoli (22): le due leccesi sono due delusioni di questo campionato. I primi sono esperti della categoria e l’esonero di Schipa al termine della scorsa stagione ha influito negativamente sulla squadra novolese. Discorso diverso per il Gallipoli: dopo la retrocessione dalla D la squadra era chiamata a ripartire per dare lustro ad una piazza blasonata come Gallipoli ma tutto ciò è rimasto virtuale. A pari punto col Gallipoli, ritroviamo il Trani su cui va fatto un discorso a parte: la squadra, in estate, era partita bene con l’ingaggio di Muzio Fumai e Danilo Dammacco ma la stagione si è messa subito malissimo. La società ha chiuso i rubinetti e tanti calciatori sono andati via lasciando la squadra in mano agli juniores. La squadra tranese perdeva, puntualmente, con valanghe di gol subiti prima dell’avvento di Michele Amato: l’imprenditore molfettese ha rilevato il club, salvato il calcio a Trani e investito su calciatori che potrebbero tranquillamente giocare per i vertici. Da allora, il Trani ha inanellato punti su punti, ha lasciato l’ultimo posto ed ora si può giocare la salvezza diretta. Penultimo posto per il Molfetta a quota 19: la squadra biancorossa paga molto il fatto di non avere un allenatore di ruolo. Mauro Lanza va ammirato perchè mette i soldi (e nel calcio di oggi non è cosa da poco) ma la squadra patisce questo doppio ruolo. Maglia nera dell’Eccellenza ai tarantini dell’Hellas Taranto a 18 punti: situazione davvero brutta per gli ionici che, oltre in classifica, sembrano avere anche un gap tecnico rispetto a coloro che sono davanti.

Cinque giornate, dunque, in cui si gioca un intera stagione. Molto dipenderà dagli scontri diretti e dal calendario che potrebbe riservare qualche squadra magari già sazia oppure squadre ancora in lotta per i playoff o la vittoria finale. Ecco le cinque gare delle ultime nove in classifica:

NOICATTARO 30: Uc Bisceglie, HELLAS TARANTO, GALLIPOLI, Barletta, CASARANO

UC BISCEGLIE 29: NOICATTARO, Novoli, ALTAMURA, OTRANTO, Gallipoli

GALATINA 27: Molfetta, OTRANTO, Avetrana, TRANI, Bitonto

AVETRANA 26: VIESTE, Barletta, GALATINA, Novoli, CERIGNOLA

NOVOLI 25: Altamura, UC BISCEGLIE, Otranto, AVETRANA, Molfetta

GALLIPOLI 22: H.Taranto, TRANI, Noicattaro, Casarano, UC BISCEGLIE

TRANI 22: CASARANO, Gallipoli, BARLETTA, Galatina, VIESTE

MOLFETTA 19: GALATINA, Vieste, CERIGNOLA, Altamura, NOVOLI

H.TARANTO 18:  GALLIPOLI, Noicattaro, CASARANO, Vieste, BARLETTA

In maiuscolo le gare in casa

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 25^Giornata – Cerignola posticipa con l’Uc Bisceglie. Bitonto all’inglese sul Noicattaro. Crolla l’Altamura a Vieste (addio sogni di gloria?). Trani, tutto facile con l’Hellas. Ecco i risultati di giornata

Turno numero venticinque di Eccellenza che si completerà con la gara Cerignola-Uc Bisceglie (di cui vi daremo notizie in serata). Il turno odierno, il sestultimo della stagione regolare, ha regalato molti gol e diverse sorprese con tre vittorie casalinghe, tre blitz esterni, un pareggio con diciotto gol siglati nelle sette gare disputate nel pomeriggio.

In attesa del Cerignola, il Bitonto batte il Noicattaro e si issa in prima posizione: i neroverdi sbancano il “Comunale” con un 2-0 grazie ad un gol per tempo di Zotti e Turitto. Rallenta, forse definitivamente, l’Altamura di Di Maio che rimedia una sconfitta sorprendente a Vieste per 3-1: gli uomini di Bonetti fanno festa con Saani, Augelli su rigore e Triggiani mentre il gol della bandiera porta la firma del neo arrivato Bottone. Vince e si avvicina alla formazione murgiana, il Casarano che archivia con un rotondo 3-0 la pratica Molfetta: al “Capozza” i gol portano la firma di Caputo, Pignataro e Iunco che fanno volare la squadra salentina. Conquista i tre punti nel match casalingo anche il Barletta che ha la meglio 2-0 sull’Otranto: i marcatori biancorossi sono Sguera e Lavopa. Rotondo successo del Trani, nelle zone basse di classifica: i Pettinicchio boys asfaltano 4-0 in trasferta l’Hellas Taranto con i gol di Camporeale, Trotta, Cucco e Tedesco. Sempre nell’ottica playout/salvezza, preziosa vittoria esterna dell’Avetrana che batte 1-0 il Gallipoli: al “Bianco” decide Richella. Pari nel derby salentino tra Galatina e Novoli: termina 1-1 con i gol di Potì per gli ospiti e Negro per i padroni di casa.

CLASSIFICA: Bitonto 56, Cerignola* 55, Altamura 51, Casarano 49, Barletta 40, Vieste 38, Otranto 35, Noicattaro 30, Uc Bisceglie* 29, Galatina 27, Avetrana 26, Novoli 25, Gallipoli e Trani 22, Molfetta 19, Hellas Taranto 18.

* = 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI  

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Eccellenza, 25^Giornata – Cerignola “in serale” contro l’Uc Bisceglie per riprendere la marcia. Bitonto contro il rinnovato Noicattaro. Altamura a Vieste. Ecco le gare in programma

Il Campionato di Eccellenza pugliese sta entrando sempre più nella fase cruciale della stagione. Paragonando la Premier League pugliese ad una gara di ciclismo, adesso è il momento nel quale mancano ancora 7-800 metri al traguardo e chi vuol vincere la tappa sgomita per prendere la posizione migliore in vista della volata finale.

Dopo il mezzo passo falso di domenica scorsa, con lo 0-0 di Novoli, la capolista Cerignola non può più sbagliare: gli ofantini ricevono nell’ormai consueto posticipo l’Unione Calcio Bisceglie al “Monterisi”. La squadra di Farina ha sul collo il fiato delle inseguitrici e un altro passo falso rischia di costare veramente caro. Chi spera (e non potrebbe essere diversamente) in un colpo dell’Unione, è il Bitonto che nel pomeriggio rende visita al Noicattaro: la squadra di De Candia ha ripreso a marciare ad un ritmo sostenuto e sulla carta il match contro i rossoneri sembra agevole ma occhio alla formazione barese, rinvigorita dalla cura Buccolieri. Quella di domenica sarà il quarto incrocio tra bitontini e noiani (tra Coppa e Campionato) con i tre precedenti tutti ad appannaggio del team neroverde. Trasferta nel foggiano per il Team Altamura, terza forza del campionato: i biancorossi di Di Maio affrontano un Vieste che poco ha da chiedere a questo campionato. Voglia di riscatto in casa Casarano: i rossoblù vengono dalla sconfitta di Avetrana e la gara interna contro il Molfetta sembra l’occasione giusta per ripartire. Sfida più che rovente in fondo alla classifica: Hellas Taranto e Trani si giocano tanto del loro futuro in un match che rischia di affondare uno dei due contendenti. Altra gara molto delicata nei giochi playout è Gallipoli-Avetrana: al “Bianco” si affrontano due squadre in buona salute e la squadra di Cimarelli potrà contare sul sostegno dei soli tifosi giallorossi (il prefetto di Lecce ha vietato la trasferta ai tifosi tarantini). Derby tra pericolanti quello tra Galatina e Novoli: le due salentine sono fuori, al momento, dai discorsi salvezza ma la distanza dalla zona bollente è davvero minima. Barletta-Otranto sarà una gara dove i due tecnici Pizzulli e Salvadore dovranno fare i salti mortali per dare motivazioni ai propri calciatori: le due squadre sono in quel limbo in cui i playoff sono molto lontani e la salvezza è in tasca ormai da tempo.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 22^Giornata – In attesa del Cerignola, Bitonto ed Altamura vincono e continuano la rincorsa. Vittorie per Molfetta e Trani in zona salvezza. Ecco i risultati di giornata

Il pomeriggio domenicale ha visto andare in archivio la 22esima giornata del Campionato di Eccellenza Pugliese. Il turno, però, non è completo visto il “posticipo” tra Cerignola e Galatina delle ore 17.30 di cui vi daremo il resoconto in serata. Nelle sette gare disputate quest’oggi, si sono registrati sedici gol con quattro vittorie delle squadre impegnate in casa, due blitz esterni e un solo pareggio.

In testa, dopo aver detto del Cerignola che ha visto la propria gara posticipata rispetto alle altre, le inseguitrici dei dauni non sbagliano un colpo. Nella rievocazione della finale playoff dello scorso anno, il Team Altamura fa rispettare ancora al Barletta la legge del “D’Angelo” vincendo, in rimonta, per 2-1: dopo appena due giri di lancette è il barlettano Lavopa a portare gli ospiti in vantaggio ma un tiro di Montrone deviato da Dentamaro riporta il match sulla parità. In una partita a scacchi, solo una prodezza poteva decidere il match e ci ha pensato Fernandez (in seguito espulso) a inventarsi un gol da favola con una rovesciata che vale il 2-1 altamurano. Non sbaglia, ma anzi dilaga, l’altra inseguitrice ossia il Bitonto: i neroverdi asfaltano 5-1 il malcapitato Hellas Taranto grazie alla tripletta di uno scatenato Manzari, al gol di Zotti e a quello di Terrone mentre il gol della bandiera degli ionici lo ha siglato Kunde. Fa suo il derby leccese e resta in piena bagarre playoff il Casarano che batte 2-0 l’Otranto: al “Nachira” i gol rossoblù portano la firma di Quarta e Pignataro, entrambi in apertura di match. L’unico pareggio di giornata lo coglie il Vieste che impatta 0-0 a Novoli: il pari in terra salentina mette la parola fine, quasi certamente, alle velleità playoff dei ragazzi di Bonetti. Continua la sua risalita verso la salvezza, la Vigor Trani di Pettinicchio che batte 2-0, sul neutro di Terlizzi, l’Unione Calcio Bisceglie: decidono un gol per tempo di Camporeale e Tedesco che danno ulteriore ossigeno alla banda tranese. Vince anche un altra adriatica ossia il Molfetta che batte, con lo stesso punteggio ossia 2-0, il Gallipoli: i biancorossi ringraziano la premiata ditta Cesareo-Visconti che nella ripresa siglano i gol partita. Nelle zone basse, vittoria preziosa anche per l’Avetrana a cui basta un gol di Coquin per avere la meglio sul Noicattaro al “Mazzola”.

CLASSIFICA: Cerignola* 48, Altamura* e Bitonto 47, Casarano 43, Vieste 35, Barletta 33, Otranto 31, Uc Bisceglie 28, Noicattaro 26, Galatina* 25, Novoli 22, Gallipoli 21, Molfetta 19, Trani 18, Avetrana 17, H.Taranto* 14.

*= 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI  

Eccellenza, 22^Giornata – Altamura-Barletta, la sfida clou di giornata. Impegni in casa per Cerignola e Bitonto. Ecco le gare in programma

Il campionato di Eccellenza pugliese entra sempre più nella fase clou. Domenica, con fischio d’inizio alle ore 15, andrà in scena la giornata numero ventidue.

Dando un occhiata al menù domenicale, l’attenzione è sicuramente focalizzata sulla sfida del “D’Angelo” tra i padroni di casa del Team Altamura ed il Barletta. La sfida tutta biancorossa, pur non essendo una gara decisiva per il vertice vista la distanza in classifica della squadra di Pizzulli, è sempre una partita importante ricordando la finale playoff dello scorso anno (2-0 per i murgiani firmato da Berardi e Del Core). Impegni casalinghi, dicevamo, per la capolista Cerignola ed il Bitonto: gli ofantini di Farina ricevono (ore 17.30) il Galatina al “Monterisi” mentre i neroverdi di De Candia ospitano il malleabile Hellas Taranto. Rimanendo in zona playoff, impegno ostico per il Casarano: i rossoblù di Sportillo vengono da un buon momento di forma e fanno visita all’Otranto. Sempre parlando di playoff (seppur virtuali al momento), impegno in Salento anche per il Vieste che sarà di scena sulla terra battuta del “Totò Cezzi” di Novoli. Dopo la vittoria contro il Molfetta, vuol proseguire nella scalata salvezza il Trani che affronta a Terlizzi l’Unione Calcio Bisceglie: per i ragazzi di Pettinicchio, il secondo derby adriatico consecutivo può significare tanto in questa rincorsa alla salvezza che qualche settimana fa sembrava pura fantascienza. Chi invece è uscito malconcio dal derby è il Molfetta: i ragazzi di Mauro Lanza dopo il 3-0 subito a Trani, vogliono riscattarsi al “Poli” dove sarà di scena il Gallipoli in una sfida dal forte sapore salvezza. Chiude il programma, la gara del “Mazzola” tra Avetrana e Noicattaro: i tarantini, dal turno scorso, vestono la maglia nera di ultima della classe mentre i noiani di Castelletti vogliono continuare a far bene in trasferta.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Otranto, Salvadore: “Contro l’Hellas serviva fare risultato. Casarano? La più in forma del momento e sulla vittoria finale dico…”

Il blitz di Statte contro l’Hellas Taranto è stato accolto con grande entusiasmo in casa Otranto. La squadra idruntina, con il successo in terra tarantina, ha interrotto un digiuno di vittorie che durava dal lontano 18 dicembre quando i salentini liquidarono 2-0 l’Avetrana.

Con i tre punti incassati contro gli ionici, la squadra adriatica è balzata al settimo posto di questo campionato di Eccellenza con un rassicurante +10 sulla zona playout. Dopo una stagione scorsa che ha costretto i salentini alla salvezza tramite playout, quest’anno la situazione è molto più tranquilla e il discorso playoff, per il momento, non è ancora del tutto chiuso. Per parlare della situazione attuale, ma non solo, abbiamo sentito, in esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, il tecnico della formazione salentina ossia Andrea Salvadore che ha commentato, insieme a noi, il campionato fin qui disputato dai suoi ragazzi.

Mister Salvadore, il suo Otranto nell’ultima uscita ha vinto contro l’Hellas Taranto conquistando tre punti importantissimi per il vostro proseguo di campionato. Con la salvezza, ormai acquisita, è possibile pensare a qualcosa di più ambizioso?

Venivamo da tre sconfitte e dal pareggio, nel recupero, a Molfetta ed era quindi fondamentale fare risultato con l’Hellas Taranto. Venivamo da un periodo non troppo felice e, purtroppo, i risultati negativi avevano messo un po di nervosismo e non eravamo molto tranquilli. Serviva fare risultato per ritrovarci soprattutto a livello mentale. La sosta ci ha rilassati a livello mentale. Inoltre degli episodi hanno deciso le tre partite perse, un periodo che non girava. Siamo partiti a fare un campionato tranquillo e non correre rischi come l anno scorso ma è chiaro che si può fare sempre di più; siamo nei programmi, siamo dietro a 6 grosse squadre e questo è solo motivo d orgoglio. Ci è mancata un pò di continuità sino adesso e dobbiamo migliorare questo aspetto, dobbiamo fare il massimo queste nove partite e poi si faranno i conti. Sono comunque soddisfatto di quello fatto sino adesso.

La gara di Statte, oltre ai tre punti, ha portato anche una coda polemica con le due società che, via social, si sono accusate a vicenda di comportamenti “fuori dalle regole”. Cosa ci può dire in merito?

Parliamo solo di calcio. Sono 7 anni che sono ad Otranto ed i numeri parlano chiaro: mai una multa, mai storie extra calcistiche, Coppa disciplina vinta e sempre tra i primi a livello disciplinare e non ho altro da aggiungere. Ringrazio i ragazzi che hanno risposto in campo, sono un gruppo grandioso, sopratutto veri uomini e poi veri calciatori.

Tornando al calcio giocato, domenica riceverete al “Nachira”, il Casarano quarta forza di questa Eccellenza. Che partita dobbiamo aspettarci in questo derby?

Domenica affrontiamo una squadra in salute e credo la più in forma del momento. E’ un derby importante per entrambi: loro per rimanere sulla scia delle prime e noi per ambire a qualcosa di più importante per non finire il campionato nell’ anonimato. Faremo il massimo per arrivare più in alto possibile e soprattutto per fare quei 6 o 7 punti per la matematica salvezza. Fino adesso siamo i più piccoli dietro a 6 grosse squadre con realtà è storia calcistica molto differente.

Chiusura doverosa sui giochi al vertice. Secondo lei, chi lo vincerà questo campionato di Eccellenza?

Sul campionato credo che il Cerignola ha qualcosa in più. L’ Altamura potrebbe pagare l impegno della coppa mentre il Bitonto potrebbe approfittarne di qualche passo falso delle due e non escluderei il Casarano stesso.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Alessandro Gatto (Monopoli): “Felice per la doppietta contro l’Andria. Salvezza? Crediamo fermamente nelle nostre potenzialità. Col Messina il calore dei tifosi non dovrà mancare”

(foto: Monopoli Calcio)

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La vittoria fondamentale nel ‘Derby di Puglia‘ contro l’Andria, ha blindato il sesto posto del Monopoli in vista della sfida salvezza di domani contro il Messina. Per parlare della gara con i siciliani, è intervenuto ai nostri microfoni Alessandro Gatto, attaccante del Gabbiano.

La vittoria nel derby contro l’Andria ha trasmesso maggiore unità al vostro organico, oltre che regalare una gioia immensa ai vostri tifosi.

“Si è proprio così, siamo contenti di aver regalato questa gioia ai tifosi, il Monopoli non vinceva ad Andria da tanto tempo. Le vittorie aiutano ma vi assicuro che l’unità del nostro gruppo era già emersa nel ritiro di Nocera Umbra.”

Cosa si prova nel realizzare una doppietta in una partita così importante come quella di domenica scorsa?

“È una grossa soddisfazione ma i miei pensieri sono già rivolti alla prossima gara. Non possiamo permetterci di accontentarci, io per primo. La doppietta realizzata al ‘Degli Ulivi’ verrà ricordata a lungo dai nostri tifosi e questo mi riempie d’orgoglio.”

Qual è il vostro obiettivo stagionale? Salvezza tranquilla o qualcosa di maggiormente appetibile?

“Il nostro obiettivo principale è assolutamente la salvezza, sognare non costa nulla ma precedenza alla permanenza nel campionato di Lega Pro”.

Che tipo di valori ha trasmesso mister Zanin alla squadra? Credete fermamente nelle vostre potenzialità?

“Il mister ci ha spinti sin da subito ad affidarci alle nostre potenzialità non lasciando mai niente al caso, curando i minimi particolari cercando di migliorarsi di giorno in giorno. Crediamo nei nostri mezzi e allo stesso tempo siamo a conoscenza di dover affrontare ogni partita con la concentrazione e la determinazione massima. Non sono ammessi atteggiamenti superficiali”.

Intanto domenica pomeriggio al ‘Veneziani’ arriva il Messina. Partita fondamentale in chiave salvezza. Come affronterete la gara?

“Sarà una partita tosta, è un avversario ferito per la sconfitta nell’acceso derby contro il Catania.  Affronteremo la gara con grande cattiveria in modo da ottenere la massima posta in palio”.

Il calore dei supporters come sempre non dovrà mancare…

“Loro sono la nostra forza in più, il dodicesimo uomo in campo fondamentale per la vittoria finale della squadra”.

Alessandro Chimenti

Monopoli, Criscitiello sulla panchina biancoverde: “Romaniello prossimo allenatore”

Dopo aver festeggiato la salvezza con i playout vinti contro l’Ischia, è tempo di programmare la prossima stagione in casa Monopoli.

I gabbiani del presidente Mastronardi devono trovare il sostituto di Fulvio D’Adderio che, dopo l’esonero di Tangorra e la salvezza ottenuta, difficilmente resterà in riva all’Adriatico anche nella prossima stagione.

Il nome più caldo di queste ore, secondo il giornalista Michele Criscitiello, è Nicola Romaniello. Il tecnico, nativo di Aversa, ha guidato nella scorsa stagione la Casertana portandola per lunghi tratti della stagione al primo posto e concludendo la stagione ai playoff. Seguiranno aggiornamenti.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza – Uc Bisceglie, si inizia a pensare alla prossima stagione. Bitetto difficilmente resterà in panchina. Ipotesi Zinfollino?

Dopo aver archiviato la prima storica stagione in Eccellenza, in casa Unione Calcio Bisceglie è tempo di meritate vacanze. La società del presidente Pedone può guardare con una certa gioia al campionato appena finito con il club adriatico che ha guadagnato la salvezza con una giornata di anticipo.

L’attenzione della dirigenza biscegliese, però, si sta focalizzando già sulla prossima stagione con l’obiettivo di migliorarsi e recitare un ruolo da protagonisti nella prossima Eccellenza. Il Dg biancazzurro, Leonardo Pedone, intervistato da Sveva Sport, ha chiarito un pò la situazione per quanto riguarda la scelta dell’allenatore che difficilmente sarà Francesco Bitetto. L’ex allenatore del Monopoli, subentrato a Mimmo Di Corato, ha condotto la squadra alla salvezza ma, pur non essendo del tutto tagliato fuori, sono poche le chances di vederlo di nuovo sulla panchina biancazzurra. Prende quota, nelle ultime ore, l’ipotesi di un approdo a Bisceglie di Gino Zinfollino (in foto) ex tecnico del Gravina che nell’ultima stagione ha guidato il Trani fino ad un passo dai playoff.

Lo stesso direttore biscegliese ha ribadito la volontà di creare un gruppo giovane di calciatori con l’obiettivo di valorizzare il proprio settore giovanile con la salvezza nel mirino.

Intanto, proprio oggi 31 maggio, ricorre un anno dalla splendida vittoria a Corato che spalancò le porte all’Eccellenza. Era infatti il 31 maggio 2015 quando nella finale playoff di Promozione, l’Unione Calcio guidato da Di Corato vinse per 2-0 contro i neroverdi grazie alle reti di D’Angelo e del trascinatore Amedeo Dipinto.

ANTONIO GENCHI 

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Lega Pro – Il Monopoli rischia grosso ma alla fine è salvezza. Il Martina impatta 0-0 a Melfi e fa festa in Lucania

In attesa di capire chi tra Foggia e Lecce andrà in finale a giocarsi le proprie chances di arrivare in Serie B (all’andata in Salento fu 3-2 per i dauni), la Lega Pro ha dato i primi verdetti per quanto riguarda le formazioni pugliesi.

In una giornata tipicamente (o quasi) estiva, il Monopoli ospitava l’Ischia forte del 3-0 rifilato ai campani all’andata. Doveva essere l’occasione, per i biancoverdi, di salutare il pubblico amico dopo un anno abbastanza tribolato con l’allontanamento di Tangorra, l’approdo di D’Adderio e una stagione che si stava mettendo male. In campo però, il Monopoli sembra già al mare e il 2-0 siglato dei campani con i gol di Florio e Kanoutè, sembra un film horror proiettato all’impianto monopolitano. Nella ripresa è il bomber barese Croce a guidare l’assedio con due ghiotte occasioni per chiudere definitivamente il discorso salvezza. Discorso, che viene chiuso nel finale dal difensore Bacchetti che sfrutta un azione di Gambino per firmare il gol dell’1-2 che regala la permanenza ai suoi nella terza serie nazionale.

Stesso copione, o quasi, all’Arturo Valerio di Melfi dove i gialloverdi di casa e gli itriani si giocavano la salvezza dopo l’1-0 per il Martina di settimana scorsa firmato da Baclet. Franceschini, tecnico del Martina, si affida ad un prudente 4-5-1 col francese ex Lecce e Vicenza come unico terminale offensivo. La tattica funziona con la gara che è molto combattuta ma povera di occasioni, da una parte e dall’altra. Si arriva nel finale, con i cinque minuti di recupero, dove il Melfi prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo ma quello che ne ottiene è solo tanto nervosismo e l’espulsione di capitan Petta per proteste.

Buone notizie, quindi, per il calcio pugliese che il prossimo anno potrà contare sulla conferma di due pedine come Martina e Monopoli in Lega Pro (che abbraccerà la Virtus Francavilla per la prima volta nella storia).

ANTONIO GENCHI 

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Lega Pro – Monopoli in carrozza. Martina a Melfi a caccia della salvezza. Gli ultimi novanta minuti dei play-out decidono tutto

(in foto il tecnico dei biancoverdi, Fulvio D’Adderio)

Mentre le altre squadre pensano già al prossimo campionato di Lega Pro, ci sono alcune squadre che sono ancora in attesa di conoscere il proprio destino.

E’ il caso, ad esempio, delle due pugliesi Monopoli e Martina Franca, impegnate nelle gare di ritorno dei playout. Per i biancoverdi di D’Adderio, la gara di domani al “Veneziani” dovrebbe essere una pura formalità, dopo il 3-0 rifilato in trasferta all’Ischia. Contro i campani, sarà molto probabilmente l’0ccasione per Croce e compagni di salutare il pubblico monopolitano prima del rompete le righe di fine campionato.

Caso, tutt’altro che tranquillo invece, in casa Martina. Gli itriani, allenati da Daniele Franceschini, fanno visita al Melfi in terra lucana. In casa dei gialloverdi, i pugliesi potranno contare sul risultato dell’andata, quando fu il francese Baclet a stendere il Melfi con un gol nel finale. Per Migliaccio e compagni sarà una gara da dentro o fuori, contro un avversario intenzionato a rendere pan per focaccia tra le mura amiche. Fischio d’avvio per entrambe le contese, alle 16.

ANTONIO GENCHI 

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Martina Franca, continua la preparazione in vista del Melfi ed intanto la Corte Federale….

(in foto il tecnico tarantino Daniele Franceschini)

Mancano circa dieci giorni all’andata dei playout in Lega Pro che opporranno, al “Tursi”, Melfi e Martina Franca. I biancazzurri continuano la preparazione in vista della gara in casa dove vorranno far bene in vista poi del ritorno.

Il tecnico Daniele Franceschini sta preparando minuziosamente per le due gare che decideranno il futuro del club tarantino con la permanenza in categoria oppure il ritorno in Serie D. Contro i gialloverdi, che possono vantare dalla loro l’esperienza e il fatto di essere più abituati a giocarsi gare-salvezza, il tecnico dovrebbe contare sui ritorni preziosi del terzino D’Alterio e dell’esterno Schetter ma deve fare a meno di Allegra squalificato.

Per preparare al meglio la gara contro il Melfi (che si giocherà sabato 21 alle ore 16), la società ha disposto gli allenamenti a porte chiuse per dare alla squadra e allo staff una maggior calma per poter lavorare al meglio.

Intanto, la Corte Federale ha respinto i ricorsi presentati dal Martina per il punto di penalizzazione a causa dei ritardi nei pagamenti. Una penalizzazione che, comunque, non avrebbe danneggiato i pugliesi che anche col punto in più avrebbero comunque disputato i playout.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, missione salvezza compiuta per l’Otranto. Il Mesagne saluta e retrocede

L’avevamo dipinta come la “sfida della disperazione” e cosi è stata. Al “Nachira” si affrontavano Otranto e Mesagne per i playout ossia per decretare la terza squadra (dopo le tarantine Castellaneta e Grottaglie) a retrocedere nel campionato di Promozione.

L’Otranto di mister Salvadore (in foto) aveva il vantaggio di giocarsi la gara che vale tutta una stagione in casa e potendo contare sui due risultati utili su tre. Ma non c’è stato bisogno in quanto i salentini vincono 1-0 e mantengono la categoria. A “giustiziare” la banda di Ribezzi è il gol sul finire di gara di Montefusco che evita i supplementari e porta a casa la salvezza. Disperazione tra i brindisini che tornano in Eccellenza un anno dopo la promozione.

OTRANTO: Caroppo, Camorani, Montefusco, Simoes, De Giorgi, Malerba, Palma (49’st Damiani), Mariano, Sindaco, Villani, Sepe. In panchina: Verecondo, Di Nunno, Manneh, Agnello, De Pascali, Pirotto. All. Salvadore.

MESAGNE: Muscato, Camisa, Sbano (43’st Del Prete), Denisi, Angelè, Boulam, Morleo, Serio, Pascual, Membola (23’st Greco Gianluigi), Carteni (9’st Mummolo). In panchina: Doria, Danieli, Greco Gianluca, Medico. All. Ribezzi.

ARBITRO: Paolo Armando Mulas di Sassari (Di Maio di Molfetta – Patruno di Bari)

RETI: 90° Montefusco

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, occhi puntati su Casarano ed Otranto. Gloria o fallimento, la stagione corre in novanta minuti

Giocarsi tutta la stagione, un intero campionato in novanta minuti. Scattano domenica i playoff e playout nel torneo di Eccellenza Pugliese che emetteranno i primi verdetti.

Quaranta chilometri separano Casarano ed Otranto ma aspettative ed obiettivi diametralmente opposti. Al “Capozza” si gioca la semifinale playoff tra il Casarano, padrone di casa, ed il Barletta di Massimo Pizzulli. La gara deciderà chi tra salentini e adriatici approderanno nella finale regionale e troveranno l’Altamura di Panarelli. Sicuramente l’impianto leccese avrà il pubblico delle grandi occasioni nell’attesa di capire la decisione del Prefetto che consentirà o meno la trasferta ai tifosi barlettani. All’andata fu un 2-0 secco a favore dei rossoblù di casa ma a Barletta sperano in un risultato diverso (ai biancorossi serve solo vincere). I padroni di casa contano sui gol dell’argentino Dirito mentre i biancorossi appaiono più una squadra da collettivo. Fischio d’avvio alle 16.30

A pochi chilometri c’è la sfida della disperazione. Otranto e Mesagne incrociano le armi non per obiettivi esaltanti ma per mantenere il proprio posto in Eccellenza. Chi perde torna dopo un anno in Promozione e gli idruntini di Salvadore hanno due risultati su tre per la salvezza. Il Mesagne di Ribezzi può solo vincere e spera nei gol di Pascual per restare in Eccellenza. Fischio d’avvio alle 16.30 al “Nachira”.

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, D’Ermilio e De Lorenzis lasciano la Sudest. Finisce un ciclo a Locorotondo?

(in foto l’ormai ex tecnico della Sudest, Roberto D’Ermilio)

Anche gli amori che sembrano eterni, prima o poi, finiscono. Tramite un comunicato ufficiale apparso sul proprio sito, la Sudest ha comunicato l’addio del tecnico Roberto D’Ermilio e del Direttore Sportivo Pierluigi De Lorenzis. I due lasciano al termine di una stagione tribolata per i baresi che si sono salvati con un paio di giornate in anticipo nel torneo di Eccellenza.

“Con la solita lucidità Roberto D’Ermilio ci racconta questo cambio di rotta. “E’ terminato un ciclo decennale – si legge sulla nota ufficiale – un’esperienza unica che mi ha fatto maturare molto, sotto tutti i punti di vista. Ho dato tutto me stesso in questi anni e non finirò mai di ringraziare il patron Palmisano e tutti i giocatori e collaboratori che si sono avvicendati. Un ringraziamento speciale al direttore sportivo Pierluigi De Lorenzis con il quale ho condiviso sei anni di collaborazione in cui mi ha sempre sostenuto dimostrando dedizione e competenza”. Abbiamo ascoltato anche le dichiarazioni del direttore sportivo Pierluigi De Lorenzis. “Ritengo che questo sia il momento migliore per chiudere la mia avventura da direttore sportivo con la Sudest. Sono stati 6 anni intensi ricchi di soddisfazioni dove non sono mancati i momenti di difficoltà ma sempre superati con quella sana passione che mi ha sempre accompagnato. Detto questo, ringrazio il Presidente Palmisano che mi ha dato questa opportunità facendomi operare in questi anni in piena autonomia raggiungendo tutti gli obiettivi prefissati e il mister Roberto D’Ermilio con il quale abbiamo realizzato questi piccoli ” miracoli” calcistici sempre in sintonia, condividendo questa avventura soffrendo e gioendo gomito a gomito. Per quanto riguarda il mio futuro, non ” vivendo” di calcio , ho la possibilità di valutare con calma tutte le possibili situazioni che si possano creare dando la priorità a progetti chiari e ben definiti”.
ANTONIO GENCHI 
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Eccellenza, ultimi verdetti stagionali. Altamura vola in finale, Vieste fuori dai playoff. Hellas Taranto salvo, playout per Otranto e Mesagne

(in foto l’altamurano Del Core, ancora una volta decisivo con una doppietta)

In una domenica con un caldo torrido fra gente che ne ha approfittato per i primi bagni a mare e chi è andato a votare per il referendum c’è stato qualcuno che ha raggiunto lo stadio per seguire la propria squadra del cuore.

Oggi si è disputata la trentaquattresima giornata, l’ultima della stagione regolare che ha emesso le sue sentenze. Sentenze abbastanza prevedibili in una giornata con cinque vittorie casalinghe, due pareggi, due vittorie esterne in un turno prolifico di gol con ben trenta reti siglate sui vari campi.

Il Gravina di Gennaro Di Maio conclude la sua memorabile stagione con un pareggio a Molfetta. In una giornata che segnala la contestazione dei tifosi molfettesi per il caro biglietti e una sorta di gemellaggio tra molfettesi e gravinesi che hanno seguito la gara fuori dallo stadio, i gialloblù non sono andati oltre il 2-2 finale. Il tecnico campano ha applicato parecchio turnover per dare la possibilità a chi ha giocato poco di esprimersi: vantaggio ospite con Fiorentino. Pari molfettese con Senè e raddoppio di Stefanini. Nel finale è il giovane Gentilesca ad evitare la sconfitta siglando il gol del definitivo pareggio.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per l’Altamura che piega la resistenza del Trani al “D’Angelo”. I biancorossi di Panarelli vincono 2-1 contro i ragazzi di Zinfollino e volano direttamente alla finale playoff. Contro i biancazzurri, va a segno ancora una volta Umberto Del Core, autore di una doppietta mentre per gli adriatici il gol è stato siglato da Turitto.

Servono ben ottantuno minuti di gioco al Casarano per avere la meglio del coriaceo Novoli. Al “Cezzi”, i rossoblù ospiti di Oliva sbloccano il match solo nel finale con una zampata dell’argentino Dirito. Zampata che consegna matematicamente la terza posizione ai salentini che evitano, cosi, il sorpasso del Barletta. I biancorossi di Pizzulli espugnano il terreno del Vieste per 1-0 grazie al gol di Loiodice che estromette definitivamente (con la contemporanea vittoria dell’Altamura non sarebbe bastata neanche la vittoria) il Vieste dai playoff. Il distacco tra i foggiani e l’Altamura è salito a dieci punti e il regolamento lancia i murgiani direttamente in finale mentre Moscelli e compagni si giocheranno le proprie chances al “Capozza” contro il Casarano.

Nella bagarre salvezza, vittoria e obiettivo raggiunto per l‘Hellas Taranto che fa valere ancora la legge di Faggiano. Nel fortino di casa, i ragazzi di Renna hanno la meglio del Mola che entra in campo molle e subisce nei primi dieci minuti tre gol con Gjonaj, Beltrame e Manzella. I baresi, presi i tre ceffoni, si svegliano e segnano con Salvi e Longo. Sul 3-2 è Cellamare a segnare per i tarantini prima del definitivo 4-3 siglato da Serri nel finale. Salvezza che ottiene anche il Bitonto: ai neroverdi bastava un punticino contro la già retrocessa Castellaneta ma i baresi dilagano al “Città degli Ulivi” con un rotondissimo 5-0: mattatori del match i punteri Manzari e Terrone (autori di una doppietta ciascuno) con Roselli a rendere il pomeriggio bitontino da favola.

Otranto e Mesagne si sono incontrate oggi e si sono date appuntamento per i playout. La gara in terra salentina si è conclusa 1-1: vantaggio ospite con Pascual ma nel finale è l’idruntino Corrias a firmare il gol. Nella post-season, per determinare la squadra che accompagnerà Grottaglie e Castellaneta in Promozione si giocherà gara unica in casa dell’Otranto.

Sonora vittoria (e non poteva essere diversamente) per l’Unione Calcio Bisceglie che al “Ventura” strapazza il malcapitato Grottaglie. La squadra di Bitetto straripa con la doppietta di Dipinto, il gol di De Mango e quello di Fata che chiudono una stagione disastrosa per i tarantini che salutano tutti e cadono nel baratro della Promozione.

Si congeda dai suoi tifosi con una vittoria, la Sudest di D’Ermilio che al “Viale Olimpia” batte 2-1 il già salvo Leverano. Vantaggio locale con Martino, pari leccese con Di Silvestro e definitivo vantaggio barese con Ventura che danno i titoli di coda sulla stagione dei padroni di casa e su quella della squadra di Schito.

CLASSIFICA FINALE: Gravina 72, Altamura 68, Casarano 67, Barletta 65, Vieste 58, Trani 54, Sudest 47, Uc Bisceglie 44, Bitonto 43, Novoli, Leverano e Mola 42, Hellas Taranto 40, Otranto 38, Mesagne 35, Grottaglie 20, Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, bandiera a scacchi per il campionato. Nell’ultima giornata interesse per la zona playoff e playout

(in foto il tecnico altamurano Gigi Panarelli)

Con la giornata numero trentaquattro arriva la campanella di chiusura del torneo di Eccellenza. La stagione regolare vivrà il suo ultimo respiro domenica con fischio d’avvio alle ore 16 per poi lasciare spazio all’appendice di playoff e playout.

Il Gravina, vincitore del campionato e già sicuro del salto in D, chiude il proprio trionfante torneo al “Poli” di Molfetta contro i biancorossi di Lanza. All’impianto molfettese ci sarà un clima di festa con tantissimi tifosi gialloblù che vorranno tributare un ultimo ringraziamento ai propri beniamini mentre i padroni di casa possono festeggiare una salvezza arrivata diverse settimane fa.

Clima ben diverso si respira in zona playoff: a 90 minuti dal termine della stagione, per il secondo posto è in pole position l’Altamura di Panarelli che vincendo in casa col tranquillo Trani potrebbe blindare la propria posizione e addirittura passare direttamente alla finalissima regionale. Chi rischia di rimanere fuori dal giro playoff è il Vieste di Cinque che riceve in casa allo “Spina” il Barletta di Pizzulli che invece è gia sicuro di disputare la post season (resta da capire in che posizione). A meno di sorprese, il terzo posto sarà ad appannaggio del Casarano: i rossoblù di Mimmo Oliva disputeranno il derby a Novoli che potrebbe lasciare strada ai “cugini” salentini.

Spareggio salvezza vero e proprio ad Otranto tra i ragazzi di Salvadore e il Mesagne. I leccesi sono al momento a 37 punti con un più 3 sul Mesagne stesso. Il destino degli idruntini, però, non dipende solo da sè stessi: anche vincendo contro la squadra di Ribezzi e con una contemporanea vittoria dell’Hellas Taranto a Faggiano contro il già salvo Mola, Villa e soci sarebbero comunque condannati ai playout per via degli scontri diretti, favorevoli ai rossoblù. Playout che dovrebbe evitare il Bitonto: i neroverdi di Pettinicchio chiudono il proprio campionato in casa ospitando l’ormai retrocesso Castellaneta. Per Terrone e compagni basterà conquistare un punticino per guadagnarsi la permanenza anche l’anno prossimo in Eccellenza.

Sudest-Leverano e Unione Calcio Bisceglie-Grottaglie completano il programma e sono due sfide che non possono dire più nulla in termini di classifica.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, ecco il focus salvezza: Grottaglie rischia grosso. Battaglia per raggiungere la permanenza in categoria per le altre

Il campionato di Eccellenza entra nella sua fase clou. Con dieci partite al termine della stagione regolare, l’attenzione di addetti ai lavori e non è focalizzata sulla vittoria finale, sulla zona playoff e sulla bagarre salvezza.

Se, per i primi due obiettivi, la griglia di squadra è ben delineata (Gravina, Casarano, Altamura, Barletta, Vieste e Trani se la giocano sino alla fine), per evitare l’umiliante retrocessione in Promozione la situazione non è cosi nitida con ben 12 formazioni impegnate a salvare la categoria.

Regolamento alla mano, l’ultima retrocede direttamente mentre le altre quattro peggio classificate, si giocheranno i playout che consentirà a due formazioni di salvarsi mentre alle altre due di raggiungere l’ultima e retrocedere.

Dando un occhiata alla classifica, si nota come l’ultima posizione sia, ormai, ad appannaggio del Grottaglie (13 punti): la formazione tarantina rischia di fare un doppio salto all’indietro (ricordiamo la retrocessione dalla Serie D dello scorso anno). Gli uomini di Passariello sono ultimi dall’inizio del campionato ed è difficile pensare ad un colpo di coda nel finale. La distanza dalla zona playout è di sei punti e tra due domeniche ci sarà, forse, l’ultima occasione di riprendere un treno in corsa: i biancazzurri saranno ospiti in un infuocato derby a Castellaneta e si giocano le ultime misere chance di raggiungere almeno gli spareggi.

Parlavamo del Castellaneta (19 punti): i biancorossi di Lippolis non navigano sicuramente in ottime acque, nonostante bisogna dirlo, un mercato molto attivo anche per il parco under. La squadra tarantina nelle prossime due gare affronta Leverano e, come detto, Grottaglie e molto del destino di Cecere e compagni si deciderà in queste due delicate sfide.

Cinque punti sopra, ritroviamo l’Hellas Taranto (24 punti): i tarantini di De Falco in campionato hanno deluso le aspettative di inizio stagione. La squadra rossoblù ha una rosa anche importante (De Tommaso su tutti) ma non è mai riuscita ad ingranare la marcia giusta. Marcia che, invece, è stata decisiva nel percorso della Coppa Italia con la finale persa col Gravina ma che ha consegnato applausi e complimenti alla truppa della città dei due mari (purtroppo con applausi e complimenti non ci si salva).

Una formazione che, a nostro dire, rischia è il Mesagne (27 punti): la formazione brindisina allenata da Ribezzi, nell’ultima uscita, ha perso 1-0 a Barletta fallendo nel finale un calcio di rigore. I gialloblù nelle ultime apparizioni hanno fermato il Trani, hanno vinto col Castellaneta, pareggiato a Grottaglie e infine perso, come dicevamo, col Barletta. La speranza dei tifosi è che la squadra negli scontri diretti si possa costruire la salvezza senza passare dai playout e domenica a Mesagne arriva l’Hellas Taranto per una gara bollente.

A quota 28 punti veleggia il Bitonto: i neroverdi sembrava in apnea qualche settimana fa con una classifica che settimana dopo settimana si faceva sempre più preoccupante. La vittoria preziosa e rotonda contro il Leverano ha ridato fiducia alla truppa di Pettinicchio. L’attacco bitontino potrebbe garantire quei gol necessari a raggiungere salvezza anche perchè gente come Manzari e Tedesco le concorrenti non possono permetterseli.

Col Bitonto si chiude la zona playout. Appena fuori ci sono Sudest e Leverano (29 punti): i baresi hanno rilanciato le proprie fiches sulla roulette della salvezza mentre i salentini (una matricola quest’anno) sono usciti fuori dopo un periodo deludente. Tra le due compagini è più tranquillizzante la situazione della Sudest: il tecnico D’Ermilio è una garanzia in questa categoria e anche l’organico ci appare più solido e completo. Lancia spezzata a favore del Leverano? I gol di Gennari.

Cifra rotonda (30) per l’Otranto di Salvadore (in foto). I salentini si stanno assestando dopo un periodo difficile con risultati altalenanti. La squadra è molto giovane e potrebbe non avere quella malizia e quell’esperienza necessari per ottenere un traguardo molto ambito come la salvezza. Gli adriatici, comunque, in casa giocano molto bene e potrebbero costruire li la propria roccaforte.

Fatto 30, fatto 31. Un punticino sopra l’Otranto ritroviamo Molfetta e Unione Calcio Bisceglie. Le due squadre sembrano gemelle: la distanza in chilometri è poca roba, stessi punti, stessi gol segnati e stesse reti subite (25 fatti e 32 subiti). Il margine sulla zona bollente per le compagini del presidente-allenatore Lanza e di Bitetto è di tre punti con diverse compagini alle spalle. La qualità alle due squadre non manca e dovrebbero salvarsi tranquillamente.

Chiudiamo questa nostra immersione con Novoli e Mola a quota 33: i salentini di Schipa hanno fatto del “Cezzi” un terreno molto difficile da espugnare (per chi soprattutto non è abituato a giocare sulla terra battuta) ed inoltre possono contare su un attacco vivace (34 reti siglate) con il solito Sasà Scarcella e Giorgetti a guidare la squadra. Discorso diverso per il Mola: i ragazzi di Castelletti hanno smobilitato gran parte della squadra a dicembre con diversi nomi (vedi Del Core, Spadavecchia e Curci) che sono andati via. Chi è rimasto ha lottato contro lo scetticismo di molti (non lo nascondiamo, anche il nostro) ma tanto di cappello al tecnico per aver mantenuto la squadra sempre fuori dalla zona salvezza.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

San Giovanni Rotondo – Alexina 1-1

Il pareggio contro l’Alexina nell’ultimo recupero compromette la situazione dei garganici.

Alla fine è stato fatto un solo punto nelle due partite che il San Giovanni Rotondo doveva recuperare. All’indomani della sconfitta di Minervino Murge, infatti, la squadra gialloblu ha impattato, 1-1, sul proprio campo contro l’Alexina nella gara rinviata la settimana scorsa.
Ora la situazione resta compromessa con il San Giovanni che dovrà necessariamente vincere domenica prossima a Stornarella (con i Reali Siti impegnati a lasciare il Torremaggiore a 10 punti di distacco e quindi obbligati a vincere) e sperare nei passi falsi dell’Omnia Bitonto a Rocchetta e quello meno probabile del Bitetto, in casa contro il già retrocesso Candela.

Fabio Lattuchella

Manfredonia: Finalmente la salvezza, ora quale futuro per i sipontini?

Dieci punti in cinque gare, dopo lo spauracchio dei play out, con la Gelbison arriva la matematica certezza della permanenza in D. Ora l’ultima gara a Matera, poi il rompete le righe. Il dg Elio Di Toro dribbla le domande sul futuro: “Penso che oggi sia prematuro parlarne perché c’è da giocare ancora l’ultima partita. Una cosa è certa: sarà importante programmare ogni cosa per bene”

Dieci punti in cinque gare, il Manfredonia si risolleva e centra la salvezza con una giornata d’anticipo. La squadra bianco-celeste stacca il biglietto della permanenza in D, un cammino che sino a qualche settimana fa sembrava compromesso, lo spauracchio dei play out, il cambio di allenatore, esonerato mister Cinque, a cui comunque va il ringraziamento per il lavoro svolto tra mille difficoltà, arriva Massimiliano Vadacca, idolo del popolo sipontino. L’esordio di Vadacca è sfortunato, il San Severo espugna il Miramare, in riva al Golfo si teme il peggio, poi ritorna il sereno, tre vittorie consecutive, Puteolana, Grottaglie e Gladiator, il Manfredonia si risolleva e con il punto conquistato domenica con la Gelbison può considerarsi matematicamente salvo. La squadra si congeda nel migliore dei modi dal pubblico amico, c’è da espletare l’ultima formalità, la trasferta di Matera, poi il rompete le righe. Al termine della regular season ci sarà spazio per i commenti, le riflessioni, quella appena trascorsa è stata una stagione tribolata, tante difficoltà, soprattutto sul piano economico, gli infortuni, insomma, dopo tanti patemi, arriva l’happy end. Ora la domanda è, quale futuro per il Manfredonia? A rispondere è Elio Di Toro. “Questa salvezza equivale ad una promozione – dichiara il dg dei sipontini -, la prossima serie D sarà come l’attuale seconda divisione. Grazie anche al mister, per quello che è riuscito a dare in così poco tempo. Per quanto riguarda il futuro, penso che oggi sia prematuro parlarne perché c’è da giocare ancora l’ultima partita. Una cosa è certa: sarà importante programmare ogni cosa per bene ed il primo passaggio che dovrà fare la società sarà quello della chiarezza con la piazza”.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Il Manfredonia torna a vincere, la salvezza diretta è a -1

Dopo oltre due mesi i sipontini assaporano nuovamente il gusto della vittoria. Coccia gol e Puteolana ko. Edo ora testa al prossimo avversario, domenica al Miramare arriva il Grottaglie. Prima vittoria per il tecnico Max Vadacca: “I ragazzi sono stati eccezionali, non solo a segnare un gol, ma soprattutto a non prenderne. Li ho visti tutti molto concentrati e motivati”

Una boccata di puro ossigeno. Tanto vale la vittoria esterna ottenuta contro la Puteolana, a decidere la sfida è una rete di Giuseppe Coccia. I sipontini tornano alla vittoria dopo oltre due mesi, aumentano a +4 il vantaggio sul metapontino e dicucono a -1 il distacco da Vico Equense e Mariano Keller, per ora salve a quota 32 punti. Restano da giocare quattro gare, dodici i punti a disposizione, i sipontini non possono più commettere errori, bisognerà lottare fino alla fine. A partire dalla prossima sfida, il match casalingo con il Grottaglie, dopo la vittoria fuori dalle mura amiche, i bianco-celeste contano di tornare a gioire davanti ai propri tifosi. Nel match importantissimo conto i tarantini, mancheranno D’Ambrosio e Romito, entrambi in odor di squalifica. Il tecnico Max Vadacca in settimana valuterà le possibili soluzioni, poi domenica 13 aprile alle 15 il fischio d’inizio. Intanto, il coach dei sipontini, dopo l’esordio amaro di domenica scorsa nel derby con il San Severo, centra la sua prima vittoria sulla panchina del Manfredonia. “Stiamo parlando di una vittoria meritatissima – sottolinea Max Vadacca -. I ragazzi sono stati eccezionali, non solo a segnare un gol, ma sopra tutto a non prenderne. Difatti, li ho visti tutti molto concentrati e motivati e credo che siano state le componenti fondamentali”. Concentrazione e motivazione, questi i due fattori decisivi per Vadacca, il Manfredonia vuole centrare la salvezza, dopo il Grottaglie, sarà la volta del Gladiator, poi penultima in casa con il Gelbison ed infine la stagione si chiude a Matera. Occorre vincere e nello stesso tempo sperare nelle buone notizie provenienti dagli altri campi.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Gargano, il rischio retrocessione è alto, ma la salvezza è dietro l’angolo

Stemma Gargano CalcioLa squadra garganica non riesce più a vincere e ora è a grosso rischio la permanenza nella categoria. Serve la reazione.
Non se la sta passando benissimo il Gargano Calcio di mister Vlassis, alla quinta sconfitta nelle ultime sei gare. La squadra garganica ha bisogno di una reazione netta, in quanto il terzultimo posto è ormai divenuto insostenibile , senza risultati, si rischierebbe davvero di arrivare ai playout, ormai quasi certi, in posizione non privilegiata. Così facendo, si rischierebbe di lasciare all’avversario due risultati su tre nello scontro diretto. È vero che, allo stato attuale e con ancora 5 gare da disputare, stiamo parlando di pura eventualità, ma la situazione in casa Gargano non è delle migliori.
Eppure domenica scorsa le cose sembravano andare per il verso giusto, con la squadra del presidente Pizzarelli che riusciva addirittura a portarsi in vantaggio di ben 3 reti. Ma sul 3-0 in proprio favore ecco arrivare il blackout che ha modificato l’ordine degli eventi permettendo all’avversario del turno scorso (il Real Modugno) di vincere con il tennistico punteggio di 6-4.
Ora serve la reazione già citata, sia per il motivo annunciato della posizione di partenza dei playoff, ma anche perché lasciare andare le squadre avanti, potrebbe rappresentare un vero e proprio rischio e, infine, perché se dovesse arrivare il quintultimo posto, con 10 punti di vantaggio sulla penultima, la salvezza sarebbe automatica senza passare per i playout e al momento il Lucera e la Nuova Andria sono distaccate di ben 12 lunghezze dalla squadra garganica. Quindi l’obiettivo è ben delineato.
Fabio Lattuchella

Playoff e Playout di Seconda Categoria alle fasi finali

Si sono svolte le semifinali playoff e il playout, tutte in gara unica, del campionato di Seconda Categoria.

Volano in finale per il ripescaggio nella categoria superiore la Polisportiva Sammarco e il Real Biccari, a discapito del Sauri e del Margherita, mentre il Matinum impiega 120 minuti prima di avere la meglio sulla Civilis Atletico che, ora, rischia seriamente la permanenza nella categoria.

Ecco i risultati:

CAMPIONATO SECONDA CATEGORIA GIRONE A – Play-off Primo Turno

SAMMARCO-SAURI: 2 – 0

REAL BICCARI- MARGHERITA TERME: 3 – 2

Play-out

MATINUM-CIVILIS ATLETICO MANFREDONIA: 2 – 1 (dts.) (1-1)

Fabio Lattuchella