Unione Calcio, ancora un pareggio casalingo

Continua l’astinenza di vittorie interne per l’Unione Calcio Bisceglie che pareggia per 2-2 contro il Deghi Calcio nell’anticipo della dodicesima giornata d’andata del campionato di Eccellenza Pugliese. Un risultato che lascia molta amarezza visto che, ad un quarto d’ora dal triplice fischio, gli azzurri erano avanti di due gol avanti ed hanno sprecato tantissime occasioni per rendere il risultato piu’ rotondo.
Mister Di Simone deve rinunciare a Digiorgio, Lorusso, Cordisco ma recupera Andriano e Guerra. Il tecnico azzurro si affida a Cao tra i pali, Palumbo, Dispoto, Preziosa, a centrocampo Andriano, Sgarra, Zinetti, Binetti e Cicerello, tandem d’attacco, Papagni, Musa. Tra gli ospiti invece, mister Giuliatto, che ha sostituito in settimana, l’esonerato Simone, schiera dal 1’ l’ex Paolillo.
Il match è molto equilibrato e la prima azione degna di nota arriva all’11’ quando la conclusione di Musa, al termine di un’azione personale, viene neutralizzata da Laghezza. Sei minuti dopo, Zinetti lancia Cicerello ma l’estremo difensore leccese interviene in maniera tempestiva. Al 20’ grandissimo salvataggio di Zinetti sul tiro di Poleti mentre, al 25’, Papagni si rende protagonista di un conclusione bella esteticamente ma inefficace. Dopo otto giri di lancette l’Unione passa in vantaggio: cross col contagiri di Zinetti, inzuccata di Musa e la sfera termina in fondo al sacco. Galvanizzata dal vantaggio, i ragazzi di Di Simone pigiano sull’acceleratore ed al 42’ Cicerello ha sui piedi il pallone del 2-0 ma Laghezza respinge di piede.
Nella ripresa, dopo 4’ il diagonale di Papagni fa la barba al palo invece, al 7’, Musa ruba palla al difensore trovandosi a tu per tu con Laghezza che lo ipnotizza. Venti minuti piu’ tardi, l’ex Ginosa resiste alla carica di un difensore leccese trovandosi in ottima posizione per calciare a rete ma manda la sfera a lato. Poco male perché al 29’ gli sforzi di Musa vengono premiati con una fantastica torsione su una rimessa laterale permettendo all’Unione di trovarsi sul 2-0. Tale risultato permane per centoventi secondi in quanto Greco finalizza nel migliore dei modi un calcio d’angolo. La rete siglata scuote il Deghi ed al contempo destabilizza gli azzurri. Al 38’ Compierchio salta un difensore ma la sua conclusione a giro viene disinnescata da Laghezza. A quel punto, il Deghi alza il baricentro ed al 41’ si porta sul 2-2 con Eugenio Palma. Un minuto piu’ tardi il tiro di Cicerello non centra il bersaglio grosso mentre, in pieno recupero, Cao perde un rimpallo ai danni di Malagnino che deposita la palla in rete facendo esplodere la panchina ospite. L’arbitro però non convalida la rete poiché il giocatore leccese aveva toccato la sfera con il braccio. Al 46’ l’Unione Calcio rimane in inferiorità numerica per l’espulsione di Guerra.
Con il pareggio tra le mura amiche, il quinto in campionato, l’Unione Calcio si porta momentaneamente al terzultimo posto con 11 punti in compagnia di Vieste e San Marco. Il campionato andrà in archivio per far spazio alla semifinale di ritorno della Coppa Italia Puglia in programma giovedì 28 novembre al “Di Liddo” contro la squadra garganica. Un match che può valere la svolta in una stagione sinora, avara di soddisfazioni in campionato.
UNIONE CALCIO BISCEGLIE – DEGHI CALCIO 2-2 (1-0 p.t.)
UNIONE CALCIO: Cao, Palumbo, Preziosa, Andriano, Dispoto, Sgarra, Zinetti, Binetti (25’s.t. Guerra), Musa (33’s.t. Compierchio), Papagni, Cicerello. A disp: Di Bari, Bufi, Lavopa, Losacco, Di Ceglie, Amoruso, Mastrofilippo. All: Di Simone
DEGHI: Laghezza, Paganelli (39’s.t.Rollo), Malerba, Poleti (27’s.t.Campioto), Eugenio Palma, Libertini, Romano, Pinto, Paolillo, Muci (28’s.t.Malagnino), Greco (1’s.t.Dan Almajiri). A disp: Isceri, Tardini, Stefanizzi, Riccardo Palma, Voli. All: Giuliatto
MARCATORI: 33’p.t. e 29’s.t. Musa (U), 31’s.t. Greco (D), 41’s.t. Eugenio Palma (D)
AMMONITI: Andriano (U), Muci (D), Palumbo (U), Compierchio (U)
ESPULSI: 46’s.t. Guerra (U) doppia ammonizione
ARBITRO: Montanaro (Taranto) ASSISTENTI: Nero (Barletta), Rizzi (Foggia)

Eccellenza, Deghi : è Alberto Giuliatto il nuovo allenatore. Esonerato anche Vanni Simone.

La Deghi Calcio ha annunciato con un comunicato ufficiale l’esonero di Mister Vanni Simone, l’arrivo del nuovo tecnico Alberto Giuliatto e anche altri cambiamenti all’interno dello staff.
Di seguito il COMUNICATO UFFICIALE :
“È Alberto Giuliatto il nuovo allenatore della  Deghi Calcio. Il 36enne tecnico trevigiano di origine ma salentino di adozione prende il posto di Vanni Simone, esonerato dopo il pareggio casalingo con il San Marco e guiderà la formazione orange impegnata nel campionato di Eccellenza già a partire dall’anticipo in casa dell’Unione Calcio Bisceglie, in programma domani pomeriggio alle 14.30.
Dopo una brillante carriera da calciatore, le pagine più belle quelle vissute con addosso la maglia del Lecce, Giuliatto ha iniziato nel 2017 il suo percorso di allenatore nelle giovanili giallorosse. Professionalità e conclamata cultura del lavoro, le qualità riconosciute che hanno portato la Deghi Calcio a puntare forte su Giuliatto.

«E’questa una grande opportunità per iniziare il percorso tecnico alla guida di una prima squadra – le parole del nuovo allenatore della Deghi Calcio – e per questo devo ringraziare il direttore Mello, il diesse Antonio Lentini e il patron Paglialunga per l’opportunità concessami. Arrivo in questa società con una grande spinta emotiva e proprio l’entusiasmo cercherò di trasmettere ai ragazzi. Lavoro e voglia di sacrificarsi faranno la differenza».
Accanto ad Alberto Giuliatto lavoreranno l’allenatore in seconda e match analyst Emanuele Ciccardi e il preparatore atletico, professor Marco Bruno, che prende il posto del dimissionario Mino Lombardo. Confermato il preparatore dei portieri Massimo Negro.
Cambi sostanziali anche nello staff sanitario. Il nuovo medico sociale è Antonio Mazzotta, fisioterapisti Luca Laudisa e Filippo Lionetto, il responsabile al recupero degli infortunati resta Matteo Paladini. A coadiuvare il lavoro sanitario Fisiolife, centro riabilitativo di Alessandra Galasso e Luca Laudisa.
Ingresso importante anche nell’organigramma societario che si arricchisce dell’esperienza di Sergio Mello. Conoscitore di calcio, tecnico e dirigente sportivo di grandi qualità, Mello rivestirà il ruolo di direttore dell’area tecnica.
Nel salutare con entusiasmo l’arrivo di mister Giuliatto, dei suoi collaboratori e dei nuovi componenti dell’area medico – sanitaria, la Deghi Calcio augura le migliori fortune umane e professionali a coloro i quali non fanno più parte della grande famiglia orange, ma resteranno per sempre legati ai successi della società.”

 
 

ASD San Marco raggiunta sull’1-1 allo scadere

In terra salentina contro la Deghi Calcio l’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese disputa la miglior performance dell’anno tenendo inoperoso l’estremo difensore Ruznic per tutta la gara e collezionando diverse palle gol non sfruttate adeguatamente. Allo scadere i locali della Deghi Calcio trovano il pari su un calcio di rigore che sa dell’incredibile.
Si rientra da San Pietro in Lama delusi dall’ennesimo torto arbitrale, ma allo stesso tempo consapevoli di aver disputato una gara importante, di forza, di predominio totale in ogni zona del campo.

PRIMO TEMPO
Fin dalle prime battute capitan Ciano e soci mettono alle corde i locali e già al settimo su corner di uno straordinario Quaresimale, tornato ai massimi livelli, Freccia Rossa Paolo Augelli svetta di testa più alto di tutti e insacca per il vantaggio celeste granata.
Continua il forcing dei nostri campioni i quali ad ogni veloce ripartenza potrebbero bissare, ma lo splendido però viscido mando erboso rende difficili gli ultimi passaggi.
Al minuto ventiquattro il padrone del centrocampo Menicozzo prova la conclusione dalla distanza mandando di poco fuori.
Intanto fioccano i cartellini per i locali costretti spesso al fallo per fermare l’inarrestabile Quitadamo.
Al venticinquesimo ancora Quaresimale pennella per la testa di bomber Salerno che da buona posizione manda alto sulla traversa.
La timida reazione dei padroni di casa è tutta in una punizione dai trenta metri debole e di poco alta sulla traversa, comunque bel controllata da Ruznic.
Al quarantunesimo punizione di Quaresimale che attraversa tutta l’area e giunge al solissimo De Cesare che vede la palla all’ultimo istante e non impatta a pochi passi dalla porta.
Prima del duplice fischio Quitadamo vola via sull’out di destra, supera il diretto avversario e mette in mezzo ma nessun compagno giunge all’appuntamento col gol.
Termina con i ragazzi di mister Iannacone in attacco la prima frazione col minimo vantaggio nonostante la mole di gioco espressa con una difesa impenetrabile, un centrocampo dinamico, estremamente reattivo e vivo e un attacco solido.

SECONDO TEMPO
Si attende la reazione dei padroni di casa che lentamente guadagnano metri, senza impensierire l’estremo Ruznic, inoperoso fino al termine della gara.
Al sessantesimo il primo tiro verso la porta celeste granata di Poleti alto sulla traversa.
Dopo dieci minuti su una punizione laterale Deffo di testa rimette al centro, ma la difesa controlla agevolmente.
Si sbilanciano i locali alla ricerca del pari e al settantesimo ne approfitta Quitadamo fermato in malo modo al limite dell’area dal numero 4 locale già ammonito, sarebbe il secondo giallo, ma per il direttore di gara non c’è fallo.
Dopo un minuto ennesima azione d’attacco celeste granata non concretizzata con Freccia Rossa Paolo Augelli che entra in area ma indirizza la palla troppo sul portiere.
Dopo un minuto Quitadamo dalla sinistra si libera del diretto avversario ma non riesce a metterla al centro dove soli attendevano Salerno e Grasso.
Al settantacinquesimo quattro contro due con Grasso che preferisce l’azione in solitaria al posto di servire Quaresimale tutto solo in area.
Al settantasettesimo cross dalla destra di Libertini per Poleti che da posizione defilata manda alto di testa.
Dopo due minuti ancora ripartenza sbagliata dei celeste granata imprecisi nell’ultimo passaggio.
A tre minuti dal triplice fischio la doccia fredda:
capitan Ciano interviene sulla palla e scivola rimanendo a terra, Libertini posto a diversi metri da lui si lascia cadere addosso al capitano Celeste granata, il direttore di gara fa cenno di rialzarsi al calciatore locale, ma dopo alcuni secondi cambia la decisione decretando il calcio di rigore che lo stesso Libertini realizzerà.
Al novantesimo Quaresimale servito da Salerno tarda la conclusione e si fa anticipare.
Dopo tre minuti di recupero l’arbitro decreta la fine della contesa.
Una nota molto positiva da registrare è la prima convocazione in Eccellenza del giovanissimo Matteo D’Angelo prodotto Asd San Marco a conferma dell’ottimo lavoro svolto con il settore giovanile e scolastico.

Deluso il presidente Aniello Calabrese a fine gara.
Ecco le sue dichiarazioni: “Oggi siamo stati violentati e feriti nuovamente da una decisione assurda al termine di una gara in cui avremmo strameritato i tre punti. È l’ennesimo rigore inesistente che ci toglie punti pesanti. Qualcuno mi dice che avremmo potuto chiudere la gara in qualsiasi momento, tutto vero, ma perchè non posso vincere uno a zero? Il nostro portiere non si è sporcato i guanti, non ha subìto un tiro in porta e alla fine l’ennesima beffa. I ragazzi hanno giocato una gran partita e avrebbero voluto dedicare la vittoria ai tifosi che ci hanno raggiunto a San Pietro in Lama, ma purtroppo qualcuno ha deciso che non dovevamo vincere. Mi fa molto male la situazione che stiamo vivendo, spero non si spenga il mio entusiasmo“.

Mister Iannacone a fine gara: “Oggi i ragazzi hanno disputato la miglior prestazione dall’inizio dell’anno e meritavano la soddisfazione dei tre punti. Non mi va di parlare di altro, so solo che dobbiamo scendere in campo con ancora più rabbia e determinazione perchè quanto fatto non è ancora bastato per vincere. Ci vuole di più e dobbiamo dare tutti di più“.

ASD San Marco raggiunta sull'1-1 allo scadere

In terra salentina contro la Deghi Calcio l’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese disputa la miglior performance dell’anno tenendo inoperoso l’estremo difensore Ruznic per tutta la gara e collezionando diverse palle gol non sfruttate adeguatamente. Allo scadere i locali della Deghi Calcio trovano il pari su un calcio di rigore che sa dell’incredibile.
Si rientra da San Pietro in Lama delusi dall’ennesimo torto arbitrale, ma allo stesso tempo consapevoli di aver disputato una gara importante, di forza, di predominio totale in ogni zona del campo.
PRIMO TEMPO
Fin dalle prime battute capitan Ciano e soci mettono alle corde i locali e già al settimo su corner di uno straordinario Quaresimale, tornato ai massimi livelli, Freccia Rossa Paolo Augelli svetta di testa più alto di tutti e insacca per il vantaggio celeste granata.
Continua il forcing dei nostri campioni i quali ad ogni veloce ripartenza potrebbero bissare, ma lo splendido però viscido mando erboso rende difficili gli ultimi passaggi.
Al minuto ventiquattro il padrone del centrocampo Menicozzo prova la conclusione dalla distanza mandando di poco fuori.
Intanto fioccano i cartellini per i locali costretti spesso al fallo per fermare l’inarrestabile Quitadamo.
Al venticinquesimo ancora Quaresimale pennella per la testa di bomber Salerno che da buona posizione manda alto sulla traversa.
La timida reazione dei padroni di casa è tutta in una punizione dai trenta metri debole e di poco alta sulla traversa, comunque bel controllata da Ruznic.
Al quarantunesimo punizione di Quaresimale che attraversa tutta l’area e giunge al solissimo De Cesare che vede la palla all’ultimo istante e non impatta a pochi passi dalla porta.
Prima del duplice fischio Quitadamo vola via sull’out di destra, supera il diretto avversario e mette in mezzo ma nessun compagno giunge all’appuntamento col gol.
Termina con i ragazzi di mister Iannacone in attacco la prima frazione col minimo vantaggio nonostante la mole di gioco espressa con una difesa impenetrabile, un centrocampo dinamico, estremamente reattivo e vivo e un attacco solido.
SECONDO TEMPO
Si attende la reazione dei padroni di casa che lentamente guadagnano metri, senza impensierire l’estremo Ruznic, inoperoso fino al termine della gara.
Al sessantesimo il primo tiro verso la porta celeste granata di Poleti alto sulla traversa.
Dopo dieci minuti su una punizione laterale Deffo di testa rimette al centro, ma la difesa controlla agevolmente.
Si sbilanciano i locali alla ricerca del pari e al settantesimo ne approfitta Quitadamo fermato in malo modo al limite dell’area dal numero 4 locale già ammonito, sarebbe il secondo giallo, ma per il direttore di gara non c’è fallo.
Dopo un minuto ennesima azione d’attacco celeste granata non concretizzata con Freccia Rossa Paolo Augelli che entra in area ma indirizza la palla troppo sul portiere.
Dopo un minuto Quitadamo dalla sinistra si libera del diretto avversario ma non riesce a metterla al centro dove soli attendevano Salerno e Grasso.
Al settantacinquesimo quattro contro due con Grasso che preferisce l’azione in solitaria al posto di servire Quaresimale tutto solo in area.
Al settantasettesimo cross dalla destra di Libertini per Poleti che da posizione defilata manda alto di testa.
Dopo due minuti ancora ripartenza sbagliata dei celeste granata imprecisi nell’ultimo passaggio.
A tre minuti dal triplice fischio la doccia fredda:
capitan Ciano interviene sulla palla e scivola rimanendo a terra, Libertini posto a diversi metri da lui si lascia cadere addosso al capitano Celeste granata, il direttore di gara fa cenno di rialzarsi al calciatore locale, ma dopo alcuni secondi cambia la decisione decretando il calcio di rigore che lo stesso Libertini realizzerà.
Al novantesimo Quaresimale servito da Salerno tarda la conclusione e si fa anticipare.
Dopo tre minuti di recupero l’arbitro decreta la fine della contesa.
Una nota molto positiva da registrare è la prima convocazione in Eccellenza del giovanissimo Matteo D’Angelo prodotto Asd San Marco a conferma dell’ottimo lavoro svolto con il settore giovanile e scolastico.
Deluso il presidente Aniello Calabrese a fine gara.
Ecco le sue dichiarazioni: “Oggi siamo stati violentati e feriti nuovamente da una decisione assurda al termine di una gara in cui avremmo strameritato i tre punti. È l’ennesimo rigore inesistente che ci toglie punti pesanti. Qualcuno mi dice che avremmo potuto chiudere la gara in qualsiasi momento, tutto vero, ma perchè non posso vincere uno a zero? Il nostro portiere non si è sporcato i guanti, non ha subìto un tiro in porta e alla fine l’ennesima beffa. I ragazzi hanno giocato una gran partita e avrebbero voluto dedicare la vittoria ai tifosi che ci hanno raggiunto a San Pietro in Lama, ma purtroppo qualcuno ha deciso che non dovevamo vincere. Mi fa molto male la situazione che stiamo vivendo, spero non si spenga il mio entusiasmo“.
Mister Iannacone a fine gara: “Oggi i ragazzi hanno disputato la miglior prestazione dall’inizio dell’anno e meritavano la soddisfazione dei tre punti. Non mi va di parlare di altro, so solo che dobbiamo scendere in campo con ancora più rabbia e determinazione perchè quanto fatto non è ancora bastato per vincere. Ci vuole di più e dobbiamo dare tutti di più“.

Pareggio di rigore per la Deghi Calcio

L’undici del patron Alberto Paglialunga non riesce a completare la rimonta a spese del San Marco e aggiunge un punto alla classifica. Match subito in salita per i locali oggi in maglia bianca, che alla prima occasione si ritrovano in svantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Paolo Augelli è il più lesto di tutti a trovare il pallone e a metterlo alle spalle di Laghezza. Il gol incassato manda in difficoltà la Deghi Calcio che ci mette qualche minuto a rimettersi in carreggiata. La manovra inizia a riprendere fluidità, ma latitano le conclusioni pericolose dalle parti dell’area di rigore foggiana. Si segnalano un paio di conclusioni dalla distanza e un presunto fallo ai danni di Difino negli ultimi 16 metri sul quale il direttore di gara lascia correre.
Nella ripresa, la Deghi si ridisegna sul terreno di gioco con gli inserimenti di Dan Almajiri e Poleti. La pressione si accentua, il San Marco cerca di organizzare qualche ripartenza ma non è mai veramente pericoloso. I padroni di casa vanno vicini coi colpi di testa dello stesso Dan Almajiri e Greco. Su un tiro dal limite di Libertini la palla va di poco alta sulla trasversa, una conclusione in bello stile di Eugenio Palma esce a fil di palo.
Quando mancano cinque minuti allo scadere, Libertini si mette in proprio, entra in area di rigore e costringe al fallo un avversario. L’arbitro concede il penalty, che lo stesso attaccante realizza con freddezza e precisione. La gara non riserva più emozioni sino al triplice fischio di chiusura.
Con il pari odierno la Deghi Calcio sale a 12 punti in classifica. Domenica prossima, trasferta in casa del Bisceglie.
DEGHI CALCIO – SAN MARCO 1-1
RETI: 7’pt Augelli; 39’st Libertini (r)
DEGHI CALCIO: Laghezza, Pinto, Paganelli, Paolillo, Greco, Deffo, Palma E., Difino (24’st Palma R.), Tardini (5’st Poleti), Romano (1’st Dan Almajiri), Libertini. All. Simone. A disposizione: Isceri, Urso, Voli, Sciolti, Campioto, Elia.
SAN MARCO: Ruznic, Augelli, Montemitro, Menicozzo, Ciano, De Cesare, Grasso (35’st Bevilacqua), Viola, Salerno, Quaresimale (42’Molenda), Quitadamo. All. Iannacone. A disposizione: Vitulano, D’Angelo, Nardella, Iannacone, Coco, Coppola.
ARBITRO: Valentini di Brindisi.
NOTE: ammoniti Difino, Greco, Paolillo, Dan Almajiri, Poleti per la Deghi Calcio. Calci d’angolo 3-2 per la Deghi Calcio.
Recupero: Primo tempo 1’; Secondo tempo 3’

Preview Deghi Calcio – San Marco. Le dichiarazioni del presidente Aniello Calabrese

“Trascorreremo un altro fine settimana in terra salentina e sono felice che la squadra sarà raggiunta Domenica da un pò di tifosi ai quali speriamo di dare una grossa gioia.
La vittoria di Domenica con l’Otranto ci ha dato un pò di respiro, ma i ragazzi possono e devono dare di più. I momenti di difficoltà ci sono per ogni squadra e noi ne abbiamo avuti già tanti. Mi aspetto una grande prova da parte di tutti per dimostrare una volta e buona di poter essere protagonisti in questa categoria.
Finora abbiamo disputato buone gare, ma non abbiamo raccolto i punti che avremmo meritato.
Spero esista una compensazione o quantomeno che non si parta anche domani con l’handicap. Il 50% delle partite fin qui giocate sono state condizionate da rigori inesistenti concessi nei primissimi minuti ai nostri avversari, spero si inizi a giocare ad armi pari.
Rimarrò come sempre e fino alla fine vicino ai miei ragazzi anche in questa lunga trasferta dalla quale cercheremo di tornare col bottino pieno, ne abbiamo le capacità”.

Deghi Calcio. Il dopo Martina

Stop non meritato per la Deghi Calcio in casa di una big. Rientro senza punti per Antonio Laghezza e compagni dalla trasferta di Martina Franca. Finisce 0-1 per la compagine della Valle d’Itria, grazie a un calcio di rigore concesso dal direttore di gara nei secondi finali del primo tempo. Un episodio dubbio, rispetto al quale rimangono tutti i contorni dell’incertezza ma che ha di fatto deciso la contesa.
Una gara ben condotta dalla Deghi Calcio che per lunghi tratti del match ha messo alle corde la formazione martinese, limitando al massimo la pericolosità dell’undici locale. Forma fisica importante, un piano tattico ben visibile, l’idea di un gioco capace di produrre pericolosità. Se nel primo tempo manca l’ultimo guizzo davanti alla porta avversaria, la Deghi aumenta il livello di pericolosità nei secondi 45’di gioco. A più riprese, l’undici orange va vicina al pareggio. Da segnalare una sortita offensiva di Max Pinto che manca di un nulla l’impatto col pallone, una conclusione dai 16 metri di Eugenio Palma che lambisce il palo a portiere battuto e nei minuti di recupero un colpo di testa di Marco Greco che esce appena sopra la traversa.
Al triplice fischio finale ci sono applausi per la Deghi Calcio. Una prova importante che di certo per i ragazzi di mister Vanni Simone sarà un viatico positivo in vista dei prossimi impegni di campionato. Oltre al risultato negativo, apprensione per l’infortunio occorso nella ripresa ad Antonio Di Silvestro al vero esordio stagionale dopo una prima parte di campionato segnata da guai fisici.
Ecco le parole di Fabrice Deffo:
Abbiamo disputato un’ottima partita contro un avversario costruito per primeggiare, ma il risultato non ci ha sorriso. La squadra ha dimostrato le sue qualità, peccato per il finale. Il rigore ha punito un mio intervento regolare, ho toccato la palla e non ho interferito in alcun modo sull’azione dell’attaccante del Martina. Il penalty non doveva essere concesso, invece ha regalato la vittoria ai padroni di casa. Da martedì dobbiamo ripartire da quanto fatto nelle ultime gare, più forti di prima. Ci sono tutte le possibilità per fare bene e lo dobbiamo fare. Sono convinto che ci siano i mezzi per risalire e ritagliarci una nostra dimensione e i risultati di certo arriveranno“.

Sconfitta di rigore per la Deghi Calcio

Gli orange giocano una gran partita ma tornano senza punti dalla trasferta di Martina Franca. Al cospetto di una delle corazzate del torneo di Eccellenza, l’undici di mister Simone non ha timori riverenziali e paga oltremodo per un episodio molto dubbio in chiusura di prima frazione di gioco.
Primo tempo equilibrato, Deghi Calcio ordinata e pronta a pungere, il Martina è tutto in Di Rito che si accende e colpisce il palo con un colpo di testa. Dalle parti dell’area avversaria gli avanti ospiti si presentano a più riprese ma non concludono mai nel migliore dei modi. Quando la prima frazione sembra ormai andare in archivio, il direttore di gara punisce un intervento di Deffo che ai più pare sul pallone ma che l’arbitro vede sull’avversario. Dal dischetto, Amodio spiazza Laghezza.
La ripresa è a senso unico per la Deghi Calcio. Pinto non arriva per un nulla su un pallone dalla sinistra, la conclusione dal limite di Eugenio Palma esce per questione di centimetri. L’ultimo episodio nel recupero, il colpo di testa di Marco Greco sugli sviluppi di un calcio piazzato si spegne di poco alto sulla traversa.
Domenica prossima si torna a giocare sul manto erboso del Campo Deghi di San Pietro in Lama. Avversario di giornata è il San Marco.
ASD MARTINA CALCIO 1947 – DEGHI CALCIO 1-0
RETI: 44’pt Amodio (r).
ASD MARTINA CALCIO 1947: Magazzino, Ruscigno, Marangi, Salamina (41’st Dieme), Anglani, Camporeale (35’st Delgado), Amato, Fumarola, Di Rito, Amodio (24’st Jarju), Lopez (30’st Richella). All. Marasciulo. A disposizione: Caroli, Cristofaro, Laguardia, Mingolla, Amoruso.
DEGHI CALCIO: Laghezza, Pinto, Paganelli, Paolillo, Greco, Deffo, Poleti (22’Tardini), Di Silvestro (13’st Dan Almajiri), Palma E., Romano (33’Campioto), Libertini. All. Simone. A disposizione: Isceri, Rollo, Palma R., De Pascalis, Sciolti, Stefanizzi.
ARBITRO: Schifone Luca di Taranto.
NOTE: espulso Jarju per doppia ammonizione al 43’st.

Preziosa vittoria del Martina

Primi minuti di studio tra le due formazioni che non si sbilanciano. Al 10’ Di Rito lanciato a rete viene fermato in fuorigioco. All’11’ punizione per il Deghi dalla tre quarti, Fumarola di testa la mette in angolo. Il Martina si fa pericoloso pochi minuti dopo in contropiede e guadagna il primo angolo del match. Al 19’ prima vera occasione dei biancoazzurri con Lopez che atterrato recupera e prova di destro a sorprendere Laghezza, il tiro è forte ma centrale. Al 20’ clamoroso palo di Di Rito su un invitante cross di Amodio da destra. Un minuto dopo è ancora il centravanti biancoazzurro a rendersi pericoloso: si posiziona la palla sul destro e fa partire un tiro a giro che fa il pelo al palo alla sinistra del portiere ospite. Alla mezzora ancora Di Rito sbaglia clamorosamente e non centra lo specchio della porta ad un passo dal portiere ma il guardalinee ravvisa la sua posizione in fuorigioco. Al 32’ il primo squillo della Deghi con Libertini che carica il sinistro ma il tiro è alto sulla traversa. Al 42’ Palma la mette fuori su palla regalata da Camporeale che aveva deviato il tiro. Al 44’ Di Rito finge la conclusione ma non avendo libero lo specchio della porta decide di servire l’accorrente Camporeale che viene messo a terra e si procura un calcio di rigore netto. Sullo scadere è Amodio a siglare la rete del vantaggio.
La ripresa inizia con la reazione del Deghi che si fa più pericoloso e alla ricerca del pareggio. Al 3’ Libertini su punizione dalla tre quarti a destra chiama in causa Magazzino, il nuovo portiere biancoazzurro entrato a far parte della rosa di Marasciulo in questa settimana per sopperire alle assenze dei due portieri under del Martina, Rollo infortunato e Gallitelli che non si sta allenando col gruppo per problemi di salute. Al 6’ è ancora il Deghi che manca all’appuntamento col gol con una clamorosa occasione: su cross di Palma, Romano non arriva. Al 13’ primo cambio per il Deghi fuori Di Silvestro e dentro Dan Almajiri. Al 19’ sempre Palma la mette di poco al lato su un’uscita non pulita del portiere di casa. Qualche minuto dopo Magazzino si accascia per qualche minuto per un dolore al braccio ma l’intervento dei sanitari è provvidenziale e l’estremo difensore riprende il suo posto tra i pali. Al 23’ ancora Di Rito lanciato a rete viene fermato in fuorigioco. Subito dopo secondo cambio per gli ospiti Tardini in campo per Poleti, mentre per il Martina fuori Amodio e dentro Modou.
Al 29’ ancora un cambio per Mister Marasciulo: Richella prende il posto di Lopez. Al 34’ Romano cede il posto a Campioto. Al 35’ pericolosa punizione per il Deghi da posizione centrale sulla tre quarti ma la palla colpisce la barriera e Camporeale resta a terra. Subito dopo è proprio il centrocampista che viene sostituito dal nuovo arrivato in casa biancoazzurra Javier Francisco Delgado liberatosi dalle problematiche personali che lo avevano trattenuto in Spagna, si è finalmente riunito al gruppo dei nuovi compagni. Al 41’ Malamine in campo per Salamina e sullo scadere occasione ancora per gli ospiti con Greco che ti testa la manda alta sulla traversa. Doppia ammonizione per Modou che lascia in anticipo il terreno di gioco ed il Martina nel finale di gara costretto all’inferiorità numerica. Ancora una punizione per il Deghi al 48’ che finisce sul fondo. Poco prima del triplice fischio un’occasione ancora per Di Rito servito da Delgado ma il bomber non capitalizza e manda fuori.
Termina così un match per niente scontato. Il Martina che ha disputato un ottimo primo tempo, meritando il vantaggio ed un Deghi in crescendo nel secondo tempo che ha sprecato in diverse occasioni. Tre punti importanti per la corsa in campionato del Martina e per ritrovare fiducia nelle proprie potenzialità.
TABELLINO
Asd Martina Calcio 1947 – Asd Deghi Calcio 1-0
Stadio G.D. Tursi (Martina Franca)
MARTINA
1.Magazzino 2. Ruscigno 3. Marangi 4. Salamina 5. Anglani 6. Camporeale 7. Amato 8. Fumarola 9. Di Rito 10. Amodio 11. Lopez. A disposizione: 12. Caroli 13. Modou 14. Malamine 15. Cristofaro 16. Laguardia 17. Mingolla 18. Delgado 19. Amoruso 20. Richella. Allenatore: Marasciulo.
DEGHI
1.Laghezza 39. Greco 3. Paganelli 24. Paolillo 19.Pinto 13. Deffo 21. Di Silvestro 7. Poleti 15. Romano 9. Palma 11. Libertini. A disposizione: 22. Isceri 5. Rollo 18. Palma 34. Dan Almajiri 14. De Pascalis 20. Sciolti 17. Stefanizzi 8. Tardini 27. Campioto. Allenatore: Negro.
Reti: 44’ pt Amodio (R)
Arbitro Sig. Luca Schifone Sez. Taranto
Assistenti Sig. Giuseppe Francesco A Magnifico Sez. Bari e Sig. Gianmarco Spedicato Sez. Lecce

Pareggio casalingo senza reti per la Deghi Calcio.

Al cospetto di un Otranto guardingo e attento a non scoprirsi, l’undici orange non trova il gol che avrebbe fatto da grimaldello. Prova incoraggiante per il team allenato da Vanni Simone che parte bene e tiene in mano le redini della contesa. Libertini intercetta un retropassaggio di un difensore ma spara sul portiere in uscita. La partita rimane su ritmi di buon livello, i locali cercano di costruire gioco, gli ospiti occupano bene ogni zona del campo. Sul finire di frazione, Poleti colpisce di testa sul cross dalla destra di Pinto, il pallone finisce alto.
La seconda frazione si apre con lo spunto personale di Eugenio Palma, il destro del quale si spegne di poco alto. Poleti impegna a terra Caroppo e dopo qualche minuto, sugli sviluppi di un calcio piazzato di Libertini, l’arbitro annulla per fuorigioco quello che sarebbe stato il vantaggio della Deghi Calcio. L’espulsione per doppia ammonizione comminata a Muci scombina i piani orange, l’Otranto di mister Bruno cerca di alzare il baricentro. Ma di azioni pericolose non ne arrivano più e il risultato rimane fissato sullo 0-0 di partenza.
Con questo pareggio, la Deghi Calcio sale a quota 11 classifica.
Deghi Calcio – FC Otranto 0-0
DEGHI CALCIO: Laghezza, Pinto, Paganelli, Paolillo, Greco, Deffo, Poleti (37’st Campioto), Muci, Palma E. (29’st Tardini), Romano (45’st Di Silvestro), Libertini. All. Simone (squalificato, in panchina Negro). A disposizione: Isceri, Rollo, Palma R., De Pascalis, Voli, Dan Almajiri.
OTRANTO: Caroppo, Schirinzi, Mancarella (27’st Cisternino), Vergari, Nacci, Bolognese, Calò, Mariano, Palazzo (33’st Gennari), Diarra, Trovè F. (27’st Plevi). All. Bruno. A disposizione: Cariddi, Trovè M., Pellegrino, Pedio, Marzo, Sacchi.
ARBITRO: Epicoco di Brindisi
NOTE: espulso Muci al 16’st.

Parla oggi il vicepresidente della Deghi Calcio, Antonio De Luca.

Di seguito le sue dichiarazioni:

«Veniamo da una partita strana, quella a Toritto con la Fortis Altamura. Abbiamo iniziato abbastanza bene e dopo aver sbagliato un paio di occasioni, siamo passati in vantaggio grazie al gran gol di Libertini. Da un certo punto della prima frazione di gara, sotto nel punteggio, la squadra avversaria ha alzato il tono agonistico del match e forse i ragazzi non sono stati pronti a cambiare registro e a calarsi nel nuovo clima. L’uno – due della Fortis è arrivato a cavallo tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo, poi il grave incidente occorso a Zahara ha tolto tranquillità a tutti. Con le ambulanze a bordo campo, il gioco è ripreso dopo oltre 10’ e subito è arrivata la terza marcatura locale. Un rigore non concesso per un fallo su Malerba avrebbe potuto riaprire la gara, ma inutile pensare a quello che è stato, è necessario guardare avanti.

Il campionato di Eccellenza si sta confermando difficile e complicato per come ce lo aspettavamo, è importante essere pronti ad affrontare qualsiasi situazione ci venga presentata. Siamo una società giovane che per la prima volta si affaccia sul più importante palcoscenico del calcio dilettantistico regionale:tutti dobbiamo continuare in questo rapido percorso di crescita.

La classifica rimane positiva, in linea con le aspettative di inizio stagione. L’obiettivo finale rimane quello di centrare una salvezza tranquilla e per il momento stiamo rispettando i programmi. Ora testa all’Otranto, bisogna rimanere compatti e uniti e con l’impegno di tutti i risultati saranno positivi».

Deghi Calcio – Il dopo Fortis Altamura

Zahra sta bene. Il giovane centrocampista nigeriano classe 2000, da poche settimane entrato nella grande famiglia della Deghi Calcio, è stato sottoposto a tutti i controlli e gli esami del caso, i quali hanno confermato una leggera commozione cerebrale ma scongiurato guai più seri. Zahra, accanto al quale è rimasto per tutto il tempo il dirigente della Deghi Calcio, Marco Morciano, è già rientrato a Lecce nella tarda serata di domenica sotto stretta osservazione medica.
Un match dai due volti quello disputato ieri dalla Deghi Calcio: primo tempo importante e seconda frazione di tenore diverso, con il black out successivo a quanto accaduto a Dan Almajiri. Finisce 4-1 per la ASD Fortis Altamura.

Ambulanza in campo per l’incidende occorso a Zahra


Queste le parole di Ruggiero Paolillo, centrocampista della Deghi Calcio:
L’incidente di Zahra di certo ci ha condizionati per il resto della gara, se è vero che non appena è ripreso il gioco abbiamo subìto il terzo gol degli avversari. Una partita dai due volti quella disputata dinanzi a un avversario di livello. Nel primo tempo siamo scesi in campo convinti e concentrati e abbiamo imposto il nostro ritmo. Dopo avere sprecato alcune occasioni, abbiamo trovato il vantaggio meritato con Andrea Libertini e continuato a giocare bene. Il pari altamurano sul finire di primo tempo ci ha tolto un poco di serenità. La squadra è sembrata perdere sicurezza, la Fortis ha trovato il raddoppio a inzio ripresa e mentre potevamo pensare a come rimettere in piedi la contesa è arrivato il grave infortunio di Zahra. Abbiamo avuto paura, la cosa importante è che il nostro compagno stia bene. Possediamo tutti i mezzi per uscire da questo momento particolare, siamo un gruppo forte sia a livello tecnico ma soprattutto umano. Remiamo tutti nella stessa direzione, le nostre qualità usciranno fuori e ci toglieremo belle soddisfazioni“.

Parola oggi al presidente della Deghi Calcio, Alfredo Matranga

Di seguito le sue dichiarazioni:
«Veniamo da una partita complicata, giocata con una squadra avversaria costruita per fare bene e che di certo recupererà il terreno perso in questa prima parte di stagione. Al cospetto di un avversario ferito, abbiamo tenuto bene il campo anche se siamo stati poco incisivi dalle parti dell’area di rigore del Barletta. Peccato avere preso gol sugli sviluppi di un calcio piazzato che si sarebbe potuto evitare.
Col passare delle settimane, il campionato di Eccellenza sta prendendo sempre più forma. Corato, Martina e Molfetta, nell’ordine, sono le maggiori pretendenti alla vittoria finale. Le neopromosse Ugento e Audace Barletta sono le sorprese della stagione e se dovessero continuare così si potrebbero accreditare al novero delle favorite.
La Deghi Calcio si è ben comportata in queste prime giornate di stagione: impegno, volontà, una condizione fisica sempre in crescendo e buone trame tattiche affinate col passare delle settimane. Il fatto che spesso si sia recuperato lo svantaggio iniziale è un buon segnale delle nostre potenzialità, ora è importante continuare nel recupero di alcuni infortunati in modo da consegnare a mister Simone una più vasta gamma di scelta. Se il percorso di crescita andrà avanti così, ci toglieremo delle belle soddisfazioni.
Domenica prossima rendiamo visita a un’altra formazione di spessore, quella Fortis Altamura costruita per veleggiare nelle parti alte della classifica ma che sinora ha stentato. Una rosa importante quella affidata a Salvatore Maurelli, tecnico esperto e navigato. Dobbiamo tenere alta la guardia, la voglia è quella di riprendere subito la nostra corsa».

Deghi Calcio, le parole di Giovanni Malagnino

Sconfitta di misura in casa biancorossa per la compagine orange che pure dimostra buone cose su un campo difficile e al cospetto di un avversario di qualità.
Di seguito, le parole sul match di Giovanni Malagnino Vale d’Angela:
Contro una formazione smaniosa di fare punti, la Deghi è entrata convinta sul terreno di gioco e ha messo da subito in pratica quanto preparato nel corso della settimana. Non è stata una partita ricca di episodi ma molto tattica e la squadra ha tenuto senza problemi le redini del gioco soprattutto nei primi 45′ di gioco. Trovato il vantaggio nella ripresa, gli avversari di giornata hanno irretito la nostra reazione con perdite di tempo che hanno spezzettato il match. Anche per questo abbiamo faticato a creare azioni pericolose. Da neopromossa abbiamo già raccolto una buona dote, dieci punti sono un bottino importante. Lavoriamo bene durante la settimana, accogliamo le idee del mister e pian piano stiamo recuperando gli infortunati. L’obiettivo primario è quello di tagliare quanto prima il traguardo della permanenza in Eccellenza, solo dopo potremmo alzare l’asticella. Domenica prossima rendiamo visita alla Fortis Altamura, altro esame importante, la volontà è quella di riprendere la corsa“,

Barletta, Al “Manzi-Chiapulin” arriva la Deghi

Dopo due trasferte consecutive il Barletta 1922 torna al “Manzi-Chiapulin” per la giornata numero 7 del campionato di Eccellenza Pugliese, alle 15.30 di domenica 20 ottobre riceverà i salentini della Deghi.
La settimana biancorossa
Quella che si sta concludendo non è stata una settimana facile per i biancorossi. Giovedì la squadra di Tangorra è stata eliminata dalla fase regionale della Coppa Italia perdendo in casa 0-1 contro l’Unione Calcio Bisceglie dopo l’1-1 raccolto nell’andata al “Di Liddo”. Nella giornata di sabato la squadra biancorossa ha diramato una nota congiunta nella quale annuncia la rinuncia agli stipendi fino al raggiungimento di risultati consoni alle aspettative.
L’avversario
Per la Deghi, formazione del comune salentino di San Pietro in Lama l’inizio della prima stagione assoluta nella propria storia in Eccellenza è stato assolutamente positivo. I 10 punti fin qui conquistati collocano gli arancioni al sesto posto appena a ridosso della zona play-off. In trasferta la squadra leccese ha conquistato 4 punti, frutto della vittoria nell’esordio a Corato, del pari ad Ugento e del k.o. a Molfetta. Nell’ultimo turno Palma e compagni hanno superato per 2-1 il San Severo tra le mura amiche.
La terna arbitrale
La sfida del “Manzi-Chapulin” sarà diretta dal signor Gianluca Lovascio della sezione di Molfetta coadiuvato dal signor Michele Spalierno della sezione di Bari e dal signor Roberto Francesco Prigigallo della sezione di Bari.
Biglietteria
L’Asd Barletta 1922 comunica che in vista della partita tra Barletta e Deghi calcio, in programma domenica 20 ottobre al “Manzi-Chiapulin” alle 15.30 per il settimo turno del campionato di Eccellenza, il tagliando d’accesso sarà in vendita al costo di 8 euro (più 1 di prevendita) per locali e ospiti. Biglietti disponibili presso il bar Revival (via dei Mandorli, 13). Dalle 14 di domenica 20 ottobre i tagliandi saranno acquistabili anche presso il Botteghino del Campo Comunale “Manzi-Chiapulin”, senza alcun costo di prevendita.
Il regolamento stagionale prevede l’ingresso ridotto (5 euro più 1 di prevendita) per Under 16 (nati dall’01/07/2003 in poi), se accompagnati da un maggiorenne, donne e Over 65. Sarà necessario esibire un documento di identità. Gli ingressi all’impianto sono chiusi 30 minuti dopo l’orario d’inizio fissato della partita e superato questo limite in nessun modo si potrà accedere all’impianto, pur in possesso di regolare titolo d’accesso.
ATTENZIONE
Si ricorda che l’acquisto di un biglietto comporta l’accettazione e il rispetto del Regolamento d’Uso del Campo Comunale “Manzi-Chiapulin”.

Vittoria in piena zona Cesarini per la Deghi Calcio

Vittoria all’ultimo istante. È il colpo di testa di Marco Malerba a ribaltare un risultato che pareva già scritto e a regalare tre punti d’oro alla Deghi Calcio. Un’affermazione che arriva in rimonta, al termine di una partita nella quale la compagine orange resta sul pezzo sino al triplice fischio finale.
La partita si mette subito male con l’unici ospite che approfitta di un errore in uscita della Deghi Calcio: Iorio trova in verticale Romanazzo che da posizione defilata mette alle spalle di Laghezza.
La Deghi Calcio cerca di reagire, è Poleti a caricarsi di responsabilità. Dopo una prima conclusione, cerca la porta con un sinistro dalla distanza che esalta Carlino. Passano pochi minuti e sugli sviluppi di un calcio d’angolo il piattone di Difino si stampa sulla traversa.
Nella ripresa, l’undici allenato da Vanni Simone cambia marcia. Entrato in campo da pochi secondi, Tardini raccoglie un pallone dalla sinistra di Paganelli e si inventa il colpo di tacco vincente. Il gol esalta la Deghi che continua a spingere, gli ospiti tengono botta. Da segnalare un colpo di testa alto di Deffo e una conclusione velenosa di Tardini.
Il San Severo si fa vedere con Iorio dalla lunga distanza, Deffo poco dopo è provvidenziale sulla linea di porta.
Quando tutto sembra finito, Carlo Poleti disegna una sinistro nell’area di rigore, la spizzicata di Malerba non lascia scampo al portiere avversario e fa esplodere i tifosi sugli spalti.
Con questa vittoria la Deghi Calcio sale a 10 punti in classifica e attende con fiducia le due prossime trasferte in terra barese.
DEGHI CALCIO – SAN SEVERO 2-1
RETI: 3’pt Romanazzo (SS); 3’st Tardini (D), 50’Malerba (D).
DEGHI CALCIO: Laghezza, Pinto, Paganelli (32’st Caputo), Paolillo, Malerba, Deffo, Stefanizzi, Difino (40’pt Malagnino), Campioto (2’st Tardini), Muci, Poleti. All. Simone. A disposizione: Isceri, Elia, De Pascalis, Sciolti.
ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO: Carlino, Soleti (40’st Zumbo), Bucci (32’st Barone), Partipilo, De Palma, Guglielmi, Del Fuoco, Morra, Romanazzo, Iorio, Traversa. All. Pazienza. A disposizione: Ouro, Carriera, Corposanto, Miglio, Villani.
ARBITRO: Montanaro di Taranto.
NOTE: espulsi Romanazzo e Traversa per l’Alto Tavoliere San Severo; ammoniti Deffo e Pinto per la Deghi Calcio, Soleti e Morra per l’Alto Tavoliere; calci d’angolo: 7-1 per la Deghi

Prima vittoria casalinga in Eccellenza per la Degni Calcio

La Deghi Calcio del patron Alberto Paglialunga batte in rimonta l’Atletico Vieste, centra un traguardo e sale a quota sette punti in classifica. Una partita complicata e difficile da sbrogliare quella che ha visto l’undici allenato da mister Vanni Simone di fronte a un team garganico organizzato e smanioso di muovere una classifica molto deficitaria.
Sotto di una rete, la formazione orange ha avuto la capacità di riorganizzarsi subito e di trovare il pareggio con il solito Davide Difino.
La gara è continuata sui binari dell’equilibrio nel proseguo di primo tempo e anche nella ripresa. La il cuore della Deghi Calcio, la voglia di saltare l’ostacolo ha fatto ancora una volta la differenza. Nell’ultimo quarto di gara, capitan Deffo e compagni hanno ripreso vigore e a una manciata di minuti dallo scadere è arrivato il gol del vantaggio, costruito sullo storico asse Libertini – Poleti. Lanciato nella fascia centrale del campo, «Libe» ha premiato il taglio del compagno servendogli un pallone col contagiri: Poleti non ci ha pensato su e ha scaricato in porta un sinistro imparabile. Dopo una sospensione causata dall’infortunio al direttore di gara, la gara è ripresa e la Deghi ha potuto festeggiare la vittoria.

«Era importante fare bottino pieno, ci tenevamo a sbloccarci anche in casa – le parole dell’autore del gol decisivo, Carlo Poleti – e ci siamo riusciti. Al cospetto di un avversario ostico, siamo partiti bene e, subìto lo svantaggio, abbiamo avuto la capacità di pareggiare pochi minuti dopo». L’attaccante con la maglia numero sette della Deghi Calcio ammette qualche difficoltà emersa nella seconda parte di gara: «Anche a causa del grande caldo di giornata – aggiunge – siamo calati nel corso della ripresa, ma al momento giusto la squadra ha dimostrato carattere e voglia di arrivare al risultato pieno. Gli ultimi 20’hanno visto la Deghi Calcio protagonista». Un bel gol quello siglato dall’attaccante al 39’della ripresa, ma Poleti riconosce i meriti a Libertini: «Andrea mi ha dato davvero un gran pallone, non ci ho pensato su due volte e ho calciato forte di sinistro appena entrato in area di rigore». La prima marcatura in Eccellenza ha un gusto molto particolare per chi come Carlo Poleti ha partecipato in modo importante alla scalata della Deghi Calcio dalla Prima categoria al massimo torneo calcistico regionale, a suon di gol e assist. «Sono molto contento, il gol è una gioia sempre piacevole. Ma la cosa più importante è che la squadra abbia centrato la vittoria e aggiunto tre punti importanti alla classifica. Da martedì – chiosa l’attaccante leccese – si torna a lavorare duro con la testa alle prossime sfide».

Deghi Calcio, ecco l’ex Roma Lima: “Punteremo alla salvezza”

Si è presentato in conferenza stampa Francisco Lima, ex centrocampista tra le altre di Roma, Lecce, Bologna e Brescia, nuovo allenatore del Deghi. L’idea di affidare la guida tecnica al brasiliano è stata del patron Alberto Paglialunga.

Poche ma sentite le parole del neo tecnico Lima: “Sono contentissimo di far parte di questa società e di questa squadra. Quest’anno per me sarà una grande sfida. Il campionato di Eccellenza non è facile, lo conosco bene come giocatore, ma ci impegneremo per fare il meglio. Non vedo l’ora di lavorare con i miei giocatori e di trasmettere loro la mia esperienza. Ringrazio i presidenti per la fiducia nei miei confronti, punteremo sicuramente alla salvezza ma soprattutto ad andare sempre avanti con umiltà e rispetto, perché con questi valori si vince sempre nella vita“.

Alberto Paglialunga ha chiarito così il motivo della sua scelta per la guida tecnica: “Ho scelto Lima perchè credo che abbia un curriculum importante come calciatore e penso che possa portare dei valori di professionismo nel dilettantismo e questo può aiutarci a farci fare un gradino in più e farci essere più professionali“.

Questo l’organigramma del club:

Alberto Paglialunga, patron
Alfredo Matranga, presidente
Antonio De Luca, vicepresidente
Raffaele De Santis, direttore generale
Mattia Colapietro, direttore operativo
Antonio Lentini, team manager
Marco Morciano, dirigente prima squadra
Luigi Cardignan, dirigente Juniores

Eccellenza pugliese, la geografia del campionato 2019-2020

Da Vieste passando per Barletta fino ad arrivare alla rappresentanza salentina. In attesa dei responsi di un’estate che si preannuncia come al solito caldissima dal punto di vista oltre che del mercato anche delle vicende societarie, con la promozione del Brindisi in serie D la geografia del campionato di Eccellenza Pugliese 2019-2020 è praticamente completa.
Partiamo dall’estremo nord ed in particolare dal Vieste che ancora una volta sarà ai nastri di partenza del massimo campionato dilettantistico regionale. La squadra garganica, ormai habituè dell’Eccellenza Pugliese, ripartirà dal tecnico Bonetti e dall’ottimo sesto posto dello scorso anno per provare a migliorarsi ulteriormente. Chi vorrà migliorarsi mirando alla vetta è il San Severo che dovrebbe puntare sul ritorno di Danilo Rufini in panchina per centare la promozione in serie D ottenuta nel 2012-2013 proprio con il tecnico ex Brindisi. La pattuglia delle formzioni daune sarà completata da due neo promosse, il San Marco vincitore del girone A dello scorso campionto di Promozione e lo Sporting Donia, ora diventato Orta Nova ed in attesa di ripescaggio in qualità di finalista della Coppa Italia di Promozione.
Scendendo nella BAT, troviamo le due nobili in difficoltà: Barletta e Vigor Trani. Cupo appare il futuro dei biancorossi con la società dimissionaria e con la questione “Puttilli” ancora in divenire e cupo appare anche quello della Vigor Trani sempre in attesa di conoscere le mosse di patron Lanza. Più serena la situazione dell’Unione Calcio Bisceglie con il nuovo responsabile dell’area tecnica Aldo Papagni e delle baresi con Corato e Fortis Altamura già in marcia con Di Domenico e Prosperi in panchina e con il Molfetta calcio pronto a riconfermare Renato Bartoli per tentare un campionato di vertice. L’eccellenza 2019-2020 saluterà anche il ritorno del Martina del riconfermato Giacomo Marasciuolo ed accoglierà le new-entry salentine Ugento e Deghi Lecce pronte ad affiancare l’Otranto del confermatissimo Gigi Bruno ed il Gallipoli sempre però alle prese con la questione stadio. Un punto interrogativo pende infine sul Mesagne il cui presidente Todisco ha annunciato di voler passare la mano facendo addensare nubi nere sul futuro del club messapico.

Carovigno sconfitto da un forte Deghi Lecce

Nessuno ci sperava in un colpaccio del Carovigno sul terreno verde di San Pietro in Lama contro un Deghi Lecce che viaggia a ritmi incessanti. La squadra di mister Vignola si presenta in campo con una formazione poco convincente con solo Greco e Boscaini in attacco lasciando Tidiane in panchina. Scelta discutibile. Il Deghi parte con vemenza e mette in difficoltà il bravo Contestabile che in ben quattro occasioni salva la porta rossoblù. Gli ospiti si avvicinano alla porta avversaria in soli due occasioni con Greco, ma l’attenta difesa leccese neutralizza facilmente. Il primo gol del Deghi arriva al 39′ grazie al tocco di Di Silvestro piazzato indisturbato sul palo alla destra dell’estremo rossoblù, scaturito da un assist preciso dall’angolo sinistro. Il Carovigno tenta una tenue reazione, ma l’unica occasione è un calcio di punizione dal limite magistralmente battuto da Greco dove il portiere leccese in volata devia in calcio d’angolo. Finisce così la prima parte.

Nella ripresa il Carovigno ci crede, avanza e guadagna terreno, mister Vignola sostituisce Boscaini con Tidiane e Pasquale Lanzilotti con Thomas Lanzilotti e qualcosa di buono si comincia a vedere. Poi è la volta di Tony Lanzilotti e il baricentro si sposta nell’aerea leccese. Tidiane è motivato e crea scompiglio nell’area sino alla realizzazione del pareggio, l’ivolriano al 75′ si procura il pallone giusto e batte Laghezza incolpevole. Il risultato di parità dura sino all’espulsione di Camposeo per somma di ammonizioni. Il Carovigno in inferiorità numerica comincia a non reggere le incursioni di Malagnino che dopo soli 4 minuti riporta la sua squadra in vantaggio. Si fa male Tony Lanzilotti e cambia lo schema in campo. Tidiane ha un’altra occasione sciupata per un pelo. Dopo 4 minuti di recupero il terzo gol ad opera di Rizzo col Carovigno ormai sbilanciato. Finisce così.
Adesso tocca pensare al derby di domenica prossima contro l’Ostuni, le poche possibilità rimaste devono essere giocate con determinazione se si vuole sperare di uscire dalla zona rischio.
Migliore in campo il portiere Alessandro CONTESTABILE.

Deghi – Talsano 3-1, Il tecnico biancoverde analizza il ko contro la Deghi

Ko per 3-1 sul campo della capolista Deghi per il Talsano che nonostante le tante assenze disputa una gara spensierata passando anche in vantaggio come spiega un soddisfatto Luciano Frascella: “E’ stata una bella partita giocata a viso aperto: i ragazzi hanno disputato una partita spensierata. Fortunatamente sono riuscito a schierare un undici viste le tante assenze. Ho visto un Talsano vivo che con Peluso si è reso più volte pericoloso così come la Deghi con Libertini e Poleti. Nel secondo tempo la partita è stata simile al primo con tanti capovolgimenti di fronte. Al 20’ della ripresa riusciamo a passare in vantaggio con il bomber ma dopo 2’ i leccesi ci raggiungono: forse abbiamo subito il pareggio un po’ presto. Dopo ecco il vantaggio su un rigore, forse concesso generosamente dall’arbitro e all’82’ il definitivo 3-1. A quel punto ho tolto tutti i diffidati dando spazio ai giovani. Martedì inizieremo a preparare la fondamentale sfida salvezza con l’Ostuni”.

GLI ASPETTI: “Di positivo c’è un po’ tutto. E’ stata una partita giocata su un bel campo e a viso aperto in cui siamo stati capaci di creare quattro palle gol. La squadra è viva. Adesso mancano otto sfide e il nostro campionato inizia domenica. Ribadisco che la salvezza deve passare da casa nostra in cui giocheremo cinque partite. Di negativo c’è che abbiamo beccato gol troppo presto”.

LA DEGHI: “E’ una squadra quadrata che non a caso si trova in testa alla classifica. Ha fatto sempre la partita mentre noi cercavamo di ripartire. Quando sono passati in svantaggio non hanno mai mollato credendoci sempre”.

LA CLASSIFICA: “Se il campionato finisse oggi saremmo salvi: non ci siamo mai trovati in zona play out anche se, purtroppo, abbiamo perso qualche posizione. Siamo tutte raggruppate in tre-quattro punti. Daremo l’anima per salvarci e per non sprecare quanto di buono abbiamo fatto in passato. Domenica ci sarà maggiore cattiveria e tutto ciò che serve per salvarci. Quando decidiamo di essere squadra siamo grandi”.

Vittoria della Deghi Calcio nel big match contro l’ Ugento

Finisce con la vittoria per 2-0 da parte della Deghi Calcio sull’ Ugento l’ atteso big match del girone B del campionato di Promozione. Una vittoria maturata nel secondo tempo nel giro di 15 minuti grazie ai gol messi a segno da Antonio di Silvestro al 48° e da Carlo Poleti al 60° che deposita in rete di testa un pallone che si era stampato sulla traversa dopo un tiro di Andrea Libertini.

Eppure la partita fino a quel momento l’ aveva condotta l’ Ugento che nel primo tempo era stato molto propositivo andando addirittura in gol per ben due volte con Petruzzella e in entrambi i casi l’ arbitro ha annullato, suscitando polemiche e scalpore tra i presenti soprattutto per la seconda rete non convalidata che ai molti è sembrata regolare. Ma l’ Ugento non si perde d’ animo e prima colpisce una traversa con De Giorgi e poi trova un grande Laghezza che compie un autentico miracolo su un colpo di testa ancora di Petruzzella ben servito da Castrì. Una parata quella del portierone ospite che vale più di un gol visto che grazie a lui la Deghi è rimasta in partita e ha potuto compiere l’ impresa di vincere.

Sul 2-0 l’ Ugento prova timidamente a reagire, il tecnico Mimmo Oliva le prova tutte per cercare di recuperare la partita e nel finale il nuovo entrato Botrugno si rende due volte pericoloso senza però risultare decisivo, trovando sulla sua strada ancora un Laghezza versione saracinesca.

Una partita dalla quale l’ Ugento esce sconfitto oltre i propri demeriti, in cui ha giocato alla grande per tutto il primo tempo, capitolando solo a causa di due episodi favorevoli agli avversari.

Ora al comando del campionato vi è la Deghi Calcio che supera di un punto proprio i messapi, ma se l’ Ugento è quello visto oggi sicuramente al primo passo falso dei leccesi potrà recuperare la vetta.

Per quanto riguarda la Deghi va riconosciuto di essere una squadra organizzata e con individualità di alto livello, tra tutte senza dubbio spicca il portiere Laghezza che si è dimostrato essere un vero leader di questa squadra riuscendo con i fatti e con il carisma a tenere testa all’ artiglieria avversaria mantenendo in gara la propria squadra. Sicuramente senza il proprio portiere la Deghi sarebbe capitolata prima e non sappiamo se sarebbe stata in grado di reagire e conquistare ugualmente la vittoria.

A fine gara nei pressi del centrocampo è scoppiato un piccolo parapiglia durato diversi minuti e proseguito fino all’ ingresso negli spogliatoi che ha visto coinvolti giocatori e dirigenti di ambedue le squadre ancora sotto stress psicofisico per l’ intensità e l’ importanza della partita.

Danilo Sandalo