Audace Cerignola: L’Avvocato Chiacchio
incaricato per il caso Kamano

stemma Audace CerignolaIl legale è stato incaricato dalla società ofantina di redigere e seguire l’appello avverso la decisione di primo grado.

La nostra indiscrezione relativa all’appello del Cerignola, avverso la sentenza di rigetto del Giudice Sportivo in primo grado per il tesseramento di Kamano, trova conferma per bocca dell’avvocato Chiacchio, legale incaricato dalla società dauna. “Abbiamo avuto incarico dalla società ASD Cerignola per la redazione dell’atto di appello avverso la decisione di primo grado”, ammette il legale napoletano.

Su quali motivazione si fonda l’atto di appello?

“L’appello si fonda sulla irregolarità del tesseramento del giocatore in questione. A nostro avviso il tesseramento del calciatore non è regolare. Naturalmente rispetteremo le decisioni che assumeranno gli organi di giustizia”.

Graziano Congedo – colpoditaccoweb.it

Marcatori Eccellenza
La classifica dopo la 25^ giornata

Classifica Marcatori dopo la 25esima giornata di campionato.

Bozzi sale a quota 21 gol. Petruzzella realizza una doppietta, Cesareo è decisivo per il San Severo

21 reti: Bozzi (1) – Quartieri Uniti Bari

15 reti: Di Pinto (3) – Manfredonia

14 reti: Ladogana (1) – San Severo

13 reti: Carminati (3) – Manfredonia

12 reti: R. Augelli (4) – Atl. Vieste, Petruzzella (2) – L. Molfetta

11 reti: Cesareo (4) – San Severo

10 reti: Zotti (5) – Atl. Mola/Cerignola, Presicce (2) – Gallipoli

9 reti: Galetti (1) – San Severo

8 reti: Loseto – L. Molfetta, Rizzello – Copertino, Giorgetti – Galatina, Manzari (2) – Terlizzi

7 reti: Giacco (1) – Atl. Mola, Lasalandra – Cerignola, Trotta (Manfredonia), Marino (3) – Galatina, Serri (1) – Atl. Mola

6 reti: Lanave (San Severo), Caggianelli – Cerignola, Striano -Tricase

5 reti: Terrone (2) – Corato, Antonicelli – Polimnia, Corallo (2) – Copertino, Cassano (1) – Polimnia, Morello – Tricase/Manduria

Tra parentesi i gol su rigore.

 

Manfredonia – Copertino 0-0
primo pari del 2013

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Primo pari del 2013 per il Donia ed oggi non si poteva chiedere di più ai ragazzi di Cinque, non a caso il pubblico tributa un lungo e caloroso applauso anche agli avversari.
Assenze pesanti a centrocampo ed attacco, al contrario il Copertino si presenta al gran completo.
Gara condizionata dall’espulsione di Leo al 17′. Il Copertino mostra pregi e difetti di un’intera stagione. Ottima organizzazione difensiva, distanze corte tra i reparti ma attacco spuntato.
Al 14’ Rizzello regal un brivido ai tifosi ma D’Arienzo salva quasi sulla linea. Al 17’ Leo atterra Rizzello, errore di Portosi: rosso diretto e rigore. Della Torre, subentrato a Scarano, però ipnotizza Corallo e blocca la sua conclusione tra il boato del ritrovato pubblico.
Il finale di tempo si tinge di biancoceleste con la splendida azione orchestrata da Trotta e Di Pinto e (mal) finalizzata da Simone.
Nella ripresa cala il Donia, mentre il Copertino si riversa in avanti solo nel recupero creando una buona opportunità con il neo entrato Alessandrì ma Della Torre c’è.
Prima Moro e Simone poi non inquadrano la porta non di molto. Al 4’ della ripresa annullato un gol a D’Arienzo per fuorigioco. Volturno getta Alessandrì nella mischia ed è proprio il possente attaccante a dilapidare il gol vittoria al 94’ quando anziché stoppare e concludere indisturbato a rete, propende per la zuccata di precisione ma Della Torre con un gran tuffo si salva. E’ l’ultima emozione di una gara condizionata dall’espulsione. Il Donia si accontenta, il Copertino spreca una grande occasione. Alla fine applausi per tutti, un po’ meno per la terna arbitrale: ha sbagliato parecchio, rigore escluso.

Manfredonia (4-2-1-3): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Simone (68’ Totaro), Trotta, Moro, Di Pinto, Scarano (18’ Della Torre), Portosi (68’ Lupoli). A disposizione: Paglione, Vairo, D’Angelo, Stoppiello. All. Cinque

Copertino (4-4-2): Bruno, De Giorgi, Martina, Trofo, Cornacchia, Schito, Palmisano, Di Silvestro, Rizzello, Corallo (66’ Alessandrì), Frisenda (12’ Carlà). A disposizione: Picciotti, Sako, Raho, Rizzo, Chiarillo. All. Volturno

Arbitro: Sig. Binetti di Barletta
Ammoniti: Corbo, Moro, Totaro, Trofo e Schito
Espulsi: Leo
Note: presenti sugli spalti circa 1000 spettatori. Al 19’ Corallo fallisce un calcio di rigore. Nella ripresa stop di circa 5 minuti a causa del ripristino di una bandierina Corners: 4-0; recuperi: 2’+7’

Tesseramento Kamano
L’Audace Cerignola non si ferma

stemma Audace CerignolaSecondo indiscrezioni, l’Audace Cerignola proseguirà l’iter giudiziario per affrofondire la vicenda.

Il caso riguardante il tesseramento di  Kamano non è affatto concluso. In prima istanza il gravame del Cerignola, infatti, è stato rigettato dal Giudice Sportivo con la seguente motivazione: “L’U.S.D. San Severo è stato autorizzato al tesseramento del citato calciatore per la corrente stagione sportiva dopo aver esaminato la relazione della comunità La Zattera che ospita il medesimo, dalla quale si evince l’ottimo inserimento del medesimo sia nella stessa comunità che nella società San Severo dove svolgeva gli allenamenti; che l’ufficio ha rimarcato altresì che il Kamano è giunto in Italia nell’agosto 2011 ed è regolarmente soggiornante dal primo settembre 2012”.

Gli ofantini, facendo leva sulla normativa riguardante il primo tesseramento in Italia di un calciatore extracomunitario per la quale il medesimo, prima di essere regolarmente tesserato, deve risiedervi da almeno 12 mesi, solleverebbero la discrasia tra la suddetta motivazione del Giudice Sportivo, in prima istanza, e la norma in vigore. Lo stesso organo decisionale nel provvedimento citato rimarca che “il Kamano è giunto in Italia nell’agosto 2011 ed è regolarmente soggiornante dal primo settembre 2012”, tempo insufficiente, secondo quanto sostiene il Cerignola, per poter tesserare l’atleta africano. Secondo le nostre indiscrezioni i dauni, in virtù di questa contraddizione, adiranno gli organi competenti, ricorrendo nelle sedi opportune, finchè non sia fatta chiarezza sulla questione.

Eduard Kamano – foto Nico D’Amicis

Graziano Congedo – colpoditaccoweb.it

Manfredonia: Sdanga Giriamo
scrive ai tifosi

Il presidente Antonio Sdanga

Carissimi tifosi sipontini,

in questo delicato momento della stagione, dobbiamo essere ancora più forti ed uniti per sostenere la beneamata compagine biancoazzurra. Consci che lo sport è un valore inestimabile, che le bugie hanno le gambe corte, e che coloro i quali dicono falsità dovranno un giorno incontrare la verità suprema, è giusto mettere alle spalle polemiche ed altro. Ma questo lo diciamo noi, non i soloni che predicano su Internet, né i pseudo-pentiti o coloro i quali fanno gli gnorri: il Manfredonia è un esempio di stile, civiltà, correttezza e non accettiamo lezioni da nessuno. Pertanto giriamo pagina e ritorniamo a tifare per il Manfredonia.

Ci sono ancora partite da disputare, e possiamo dire ancora la nostra. Gli obiettivi restano immutati, anzi quella rabbia accumulata per i torti subiti, deve essere un motivo in più per essere vicini ai ragazzi, per continuare a sostenere i nostri colori, per abbracciare i nostri avversari e dirgli “GRAZIE” per essere leali, sinceri, sportivi. Questo è il calcio che vogliamo, questa è l’organizzazione che auspichiamo.
Il Manfredonia detta uno stile; lo stile della non violenza, del tifo pacato e vero, così come lo fanno da anni i nostri supporters, ai quali non smetteremo mai di essere riconoscenti.
Ed allora, come disse il compianto Enzo Tortora, a conclusione della sua
vicenda giudiziaria: DOVE ERAVAMO RIMASTI!?
Domenica c’è l’ennesima gara di campionato: TUTTI ALLO STADIO a tifare per i DELFINI, e per applaudire il Copertino.

Presidente ASD Manfredonia Calcio – Antonio Sdanga

San Severo
attenzione ai Quartieri Uniti Bari

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Il San Severo si è dimostrato abbastanza coriaceo da poter avere la meglio agevolmente sul modesto Atletico Tricase. Al ‘Ricciardelli’ di San Severo, la gara si è risolta nella ripresa grazie ad un rigore realizzato da Cesareo, ed al primo goal nella sua nuova avventura in Italia del giovanissimo talento Edward Kamano. Lo stesso giocatore africano era stato oggetto del reclamo della formazione Audace Cerignola contro la sconfitta maturata 2-1 a San Severo lo scorso 17 febbraio. Gli ofantini infatti avevano contestato una presunta irregolarità circa il tesseramento del mediano, che esordì al 75’ del match. L’opposizione tuttavia è stata rigettato in occasione dell’ultimo bollettino federale emesso dalla FIGC, con conseguente omologazione del risultato acquisito sul campo. Anche il Tricase, nonostante la netta sconfitta maturata al ‘Ricciardelli’, ha presentato reclamo contro il risultato di domenica. Lo stesso dovrebbe essere discusso entro le prossime due settimane.

Nel 25° turno dell’Eccellenza, i dauni saranno di scena sul campo del Quartieri Uniti Bari. I baresi sono reduci dal netto 4-0 subìto al ‘Caduti di Superga’ dal Mola, ma continuano ad occupare una tranquilla posizione di metà classifica. Contro Bozzi e compagni, che all’andata imposero il 2-2 casalingo ai giallogranata, mister Rufini potrebbe contare sull’intera rosa a disposizione. Non ci saranno infatti squalificati tra le fila ospiti, mentre potrebbero tornare a disposizione sia l’under Russi, sia l’esperto difensore centrale Di Simone, assente dallo scorso dicembre

Coppa Italia Eccellenza
completato il quadro dei Quarti

Coppa Italia Dilettanti

Coppa Italia Dilettanti

Scelta la sede dei Quarti fra Audace Cerignola e Tiger Brolo, sarà il Comunale “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera ad ospitare la sfida

Rinviata al 28 marzo la gara fra Vieste e Audace Cerignola

Si riporta di seguito il programma definitivo dei quarti di finale della Coppa Italia Dilettanti, effettuato il sorteggio per stabilire l’ordine di svolgimento delle gare tra le Società PRO SETTIMO E EUREKA e SAN DANIELE, ed a seguito della definizione del campo neutro dove si disputerà la gara AUDACE CERIGNOLA – TIGER:

 

MERCOLEDÌ’ 13 MARZO 2013 ORE 14.30 –

QUARTI DI FINALE – ANDATA

SAN DANIELE – PRO SETTIMO E EUREKA                   Campo Piazza IV Novembre – San Daniele del Friuli (UD)

SAN DONATO TAVARNELLE – FERMANA                      Stadio di San Donato in Poggio (FI)

MURAVERA – CASALINCONTRADA                               Campo Comunale di Muravera (CA) – sintetico

AUDACE CERIGNOLA – TIGER                 Stadio Comunale “XXI Settembre – Franco Salerno” – Matera (MT)


MERCOLEDÌ’ 20 MARZO 2013 ORE 14.30 –

QUARTI DI FINALE – RITORNO

PRO SETTIMO E EUREKA – SAN DANIELE             Campo Comunale “R. Valla” – Settimo Torinese (TO)

FERMANA – SAN DONATO TAVARNELLE                      Stadio “Recchioni” – Fermo (FM)

CASALINCONTRADA – MURAVERA                               Campo Comunale di Casalincontrada (CH) – sintetico

TIGER – AUDACE CERIGNOLA                                      Campo Comunale di Brolo (ME) – sintetico

 

 

 

Intanto l’Atletico Vieste ha accolto la richiesta del Cerignola di posticipare la prossima gara di campionato per consentire alla stessa  un’adeguata preparazione in vista dell’imminente impegno di Coppa Italia.
Pertanto, la gara Vieste – Cerignola di domenica 10 marzo 2013 e’ posticipata a giovedì 28 Marzo.

Il presidente dell’Atletico Vieste tuona:
“Ora basta!”

Lorenzo Spina Diana

Il presidente dell’Atletico Vieste tuona “Cornuti e mazziati, ma ora basta!”

Euro 1.000,00 POLIMNIA CALCIO

DIFFIDA Durante l’intervallo un soggetto estraneo entrava nel recinto di gioco senza conseguenze. A fine gara propri tifosi lanciavano in campo una sedia di legno ed una bottiglia d’acqua senza conseguenze.

Inoltre calciatori e dirigenti partecipavano ad una violenta rissa con gli omologhi della società avversaria che si manifestava attraverso spintoni, insulti, manate e calci. Negli spogliatoi accedevano poi sette soggetti senza autorizzazione che continuavano a fronteggiarsi con i tesserati della squadra avversaria attraverso insulti e provocazioni. (CON DIFFIDA DI PIU’ GRAVI SANZIONI AL RIPETERSI DI TALI EPISODI) – (Vedi rapporto Commissario di Campo)

Euro 700,00 ATLETICO VIESTE

Per presenza di un soggetto estraneo nel recinto di gioco per tutta la gara. Inoltre calciatori e dirigenti partecipavano ad una violenta rissa con gli omologhi della società avversaria che si manifestava attraverso spintoni, insulti, manate e calci. Negli spogliatoi accedevano poi quattro soggetti senza autorizzazione che continuavano a fronteggiarsi con i tesserati della squadra avversaria attraverso insulti e provocazioni. (vedi Rapporto Commissario d campo)

A CARICO DIRIGENTI

INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA’ FINO AL 7/ 5/2013

VINCI LEONARDO (POLIMNIA CALCIO)

A fine gara afferrava per il collo un tesserato della squadra avversaria mantenendo la presa per alcuni secondi e provocando un vistoso sanguinamento. (Vedi rapporto Commissario di campo)

Questo è quanto appare nel bollettino diramato dal Giudice Sportivo in merito agli incidenti scoppiati al termine della gara tra Polimnia Calcio e Atletico Vieste. Come testimoniano le immagini riprese dalla troupe di Teleregione http://www.garganotv.it/doc/polimnia vieste fine partita.wmv, Campanella è stato colpito con un pugno sul viso che gli ha procurato una lacerazione con conseguente perdita di sangue. I componenti della terna arbitrale hanno da subito detto di non aver visto niente ma le immagini dimostrano che il primo assistente, il sig. Francesco Giarratano di Brindisi è a un metro da Campanella quando viene colpito dal pugno sul viso e il direttore di gara, il sig. Matteo Antonio Lillo era un po’ più distante ma stava guardando la zuffa senza essere impallato. Sul loro referto non ci sarebbe alcun accenno a quanto successo visto che le decisioni adottate dal giudice sportivo sono state prese sulla base di quanto ha dichiarato il commissario di campo presente al “Madonna d’Oltremare” che ha attribuito la responsabilità dei fatti ad un dirigente della squadra di casa, il sig. Vinci che ha messo le mani al collo di Campanella, così come riportato nel comunicato, ma per frenare la furia del calciatore viestano dall’andare a vendicarsi da chi lo aveva colpito pochi secondi prima.

Non sono bastate le botte prese in campo, quindi: nel pieno rispetto del famoso adagio “cornuti e mazziati”, è arrivato il provvedimento del giudice sportivo che ha punito con 700 euro di multa la società sportiva viestana. “Siamo stufi di questo continuo accanirsi contro di noi – ha sbottato il presidente dell’Atletico Vieste, l’avvocato Lorenzo Spina Diana – tra arbitraggi quantomeno discutibili e decisioni del giudice sportivo che ci lasciano allibiti”. E’ teso come una corda di violino il patron della squadra garganica, che preannuncia plateali azioni di protesta per il prosieguo della stagione. “Nelle prossime ore terrò una riunione con i dirigenti per decidere come reagire a questa ennesima beffa. Non escludo – ha concluso Spina Diana – decisioni che potrebbero falsare il prosieguo del campionato; dopo che lo hanno falsato a noi…”

Marcatori Eccellenza
La classifica dopo la 24^ giornata

Classifica Marcatori dopo la 24esima giornata di campionato.

Al comando c’è sempre Bozzi. Cesareo e Presicce salgono a quota 10.

20 reti: Bozzi (1) – Quartieri Uniti Bari

15 reti: Di Pinto (3) – Manfredonia

14 reti: Ladogana (1) – San Severo

13 reti: Carminati (3) – Manfredonia

12 reti: R. Augelli (4) – Atl. Vieste

10 reti: Zotti (5) – Atl. Mola/Cerignola, Petruzzella (2) – L. Molfetta, Presicce (2) – Gallipoli, Cesareo (4) – San Severo

8 reti: Loseto – L. Molfetta, Galetti (1) – San Severo, Rizzello – Copertino, Giorgetti – Galatina

7 reti: Giacco (1) – Atl. Mola, Lasalandra – Cerignola, Trotta (Manfredonia), Manzari (1) – Terlizzi, Marino (3) – Galatina, Serri (1) – Atl. Mola

6 reti: Lanave (San Severo), Caggianelli – Cerignola

5 reti: Terrone (2) – Corato, Antonicelli – Polimnia, Striano -Tricase, Corallo (2) – Copertino, Cassano (1) – Polimnia

Tra parentesi i gol su rigore

 

Audace Cerignola
Mister Pizzulli post Viggiano

Una doppietta di Zotti stende la squadra lucana nel primo tempo, capitan Lasalandra arrotonda il punteggio nella ripresa, portandolo sul 3 a 0. Ora l’Audace è attesa nei Quarti di finale di Coppa Italia Nazionale dal doppio scontro contro il Tiger Brolo (Sicilia). Ecco l’intervista a Mister Pizzulli dopo la gara.

[cvg-video videoId=’166′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

 

Audace Cerignola – Viggiano 3-0
Troppo Cerignola per il Viggiano, Audace ai Quarti

Audace Cerignola - Lasalandra

Luigi Lasalandra

Una doppietta di Zotti stende la squadra lucana nel primo tempo, capitan Lasalandra arrotonda il punteggio nella ripresa, portandolo sul 3 a 0. Ora l’Audace è attesa nei Quarti di finale di Coppa Italia Nazionale dal doppio scontro contro il Tiger Brolo (Sicilia).

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per l’Audace Cerignola al quale è bastato un tempo per assicurarsi il passaggio del turno ai danni del malcapitato Viggiano.
Pizzulli recupera tutti, fatta eccezione per Matera (squalificato), e decide di schierare per la prima volta tutti insieme in avanti Piscopo, Lasalandra, Zotti e Caggianelli, in porta a sorpresa c’è De Palma.
Dopo aver preso le misure alla squadra bianco blu, oggi in tenuta verde, l’Audace comincia ad attaccare, la prima azione degna di nota porta la firma di Ingrosso che al 12’ incoccia di testa un cross di Riontino, ma la conclusione esce fuori di poco.
In successione è Zotti in un’azione fotocopia a crossare per la “torre” Colangione, ma il difensore di casa è poco preciso sotto porta.
De Santis sugli sviluppi di un calcio d’angolo al 17’, tenta la botta dalla distanza, ma la palla sorvola la traversa.
Pochi minuti più tardi è sempre il centrocampista ofantino con una conclusione da oltre 30 metri, a a tentare la via della rete, ma l’estremo difensore del Viggiano Perna si supera rifugiandosi in angolo.
Il predominio della squadra di casa è netto, e viene concretizzato al 24’ da Zotti, che realizza un calcio di rigore, concesso dal signor Casagrande di Roma 1, per atterramento netto da parte di un difensore viggianese di  Piscopo in area.
Il Cerignola vuol mettere al sicuro la qualificazione continuando ad attaccare, e al 27’ riesce a raddoppiare grazie ad una stupenda azione corale dei suoi quattro “tenori” avanzati: Piscopo pesca Lasalandra dalla parte opposta, il capitano serve a centro area Caggianelli, l’ariete, di tacco smarca Zotti., che tutto solo avanti a Perna non può far altro che mettere la palla in rete; una segnatura che vale la sua prima doppietta in Coppa con la maglia gialloblu.
La prima frazione si chiude con Zotti che cerca la terza gioia personale, imbeccato ottimamente da De Santis e concludendo con un pallonetto che esce fuori di un soffio.
Mister Taglianetti cerca di scuotere il Viggiano nella ripresa, e butta subito in campo Santalucia e Scaricci al posto di Rubilotta e Izzo, nella speranza di cambiare qualcosa, ma il copione non muta.
E’ sempre l’Audace a fare la partita e a cercare la via della rete, Caggianelli al 61 lancia in profondità Zotti che entra in area e rimette al centro per lo stesso, ma la conclusione viene ribattuta.
Quattro minuti dopo, ancora Caggianelli è troppo impreciso sotto porta, calciando fuori una conclusione che avrebbe meritato miglior sorte.
Al 73’ il colpo del KO per il Viggiano: De Santis cerca Lasalandra, il capitano raccoglie l’invito, parte sul filo del fuorigioco, con una colpevole difesa ospite ferma, e arrivato dinanzi al numero uno del Viggiano lo supera per terza volta.
L’Audace paga del risultato, comincia ad allentare la pressione e in maniera disordinata la squadra lucana cerca di approffitarne. Prima Scaricci tenta un’improbabile pallonetto da posizione invitantissima, poi è lo stesso avanti bianco blu a colpire la traversa in pieno recupero, ma è troppo tardi per il Viggiano che esce sconfitto dal “Monterisi”.
Il Cerignola ora dovrà pensare al derby di Domenica contro il Vieste, per continuare a rimanere in corsa nel campionato.
Nei Quarti di Coppa Italia è atteso mercoledì 13 Marzo, sempre al “Montersi” nell’andata contro il Tiger Brolo, squadra siciliana che ha superato il Rocella negli Ottavi.

AUDACE CERIGNOLA: DePalma s.v, Corcelli 6, Colucci 6, Ingrosso 6, Colangione 6, Piscopo 7 (40’s.t.Compierchio), DeSantis 6,  Caggianelli 6,5(45’s.t. Salatino), Zotti 7,5 Riontino 6.Lasandra 7 (35’s.t. Ventura)
A disposizione: Vurchio, Caputo, Russo Allenatore:Tullo (Pizzulli squalificato)

VIGGIANO: Perna, Sacco, DellaGuardia, Perna, Anastasio, DePascale, Rubilotta(1.s.t. Santalucia), Corsaro, Izzo(1’s.t. Vaccaro), LoBosco(8’s.t.D’Elia),Mangrella
A disposizione:
Davide, Vaccaro, BalzanoAllenatore: Taglianetti

Ammoniti : Colangione (A.C.) Perna, Anastasio (V.)
Arbitro: Campogrande di Roma 1
Marcatori: 24’ Zotti (rig), 27’ Zotti, 27’s.t. Lasalandra
Note: giornata fredda e piovosa, presenti circa 400 spettatori. Divieto di trasferta per i tifosi del Viggiano per inagibilità del settore ospiti

Squadra G V N P Gf Gs Gf tr. Dif. R P
Audace Cerignola 2 1 1 0 3 0 0 3 4
Polisportiva Viggiano 2 1 0 0 3 2 0 1 3
Stasia Soccer 2 0 1 1 2 3 2 -1 1

in rosso la squadra qualificata ai quarti

 

Quarti di finale di Coppa Italia (fase nazionale)

Andata 13 Marzo 2013 – Ritorno 20 Marzo 2013

Pro Settimio Eureka – San Daniele
San Donato Tavernelle – Fermana
Muravera – Casalincontrada
Audace Cerignola -Tiger

Coppa Italia Eccellenza
Oggi si chiude il primo turno

Già qualificate in 5, si attendono le ultime 3 squadre che participeranno ai quarti Tutto pronto per l’ultimo atto del primo turno della fase nazionale della 47^ edizione della Coppa Italia Dilettanti. Già sicure di un posto nei quarti di finale, Casacastalda, Muravera, San Donato Tavernelle, Tiger e Fermana attendono di sapere quali saranno le ultime tre squadre qualificate al termine delle gare di domani, le ultime in calendario per i tre gironi triangolari.

Nel gruppo A, nella sfida tra Inveruno e Pro Settimo & Eureka si parte dalla perfetta parità visto che le due formazioni hanno ottenuto entrambe una vittoria per 2-1 contro la Fezzanese; nel gruppo B, la veneta Union Ripa La Fenadora ha a disposizione due risultati su tre contro il San Daniele in virtù del successo maturato contro il Comano Terme Fiavè (il club del Friuli Venezia Giulia ha invece pareggiato contro i trentini); infine nel gruppo G, il Viggiano, forte della vittoria contro lo Stasia Soccer, si presenta a Cerignola con un piccolo vantaggio di morale e di classifica.

Per questa partita, in programma nella cittadina pugliese, la Prefettura di Foggia ha disposto la vendita dei tagliandi ai soli residenti nel Comune di Cerignola e la chiusura del settore ospiti. Il calcio d’inizio delle partite di domani è fissato per le ore 14:30.

Designazioni arbitrali
Girone A:
Inveruno-Pro Settimo & Eureka (Ireneo Vidali di Pordenone) – campo comunale di via Lazzaretto – Inveruno (MI) – Fezzanese
Girone B:
Union Ripa La Fenadora-San Daniele (Vincenzo Fagnani di Termoli) – campo via Fermi – Seren del Grappa (BL) –
riposa: Comano Terme Fiavè
Girone G:
Audace Cerignola-Viggiano (Paolo Massimo Campogrande di Roma 1 ) – stadio “Monterisi” – Cerignola (FG) –
riposa: Stasia Soccer

Comunicato Stampa Comune di Manfredonia
Violenze in quel di Molfetta

COMUNICATO STAMPA 

Aggredito il magazziniere del Manfredonia ed alcuni tesserati. Tutti hanno dovuto fare ricorso all’intervento dei medici. Ancora una volta si deve parlare di episodi, stigmatizzandoli, che nulla hanno a che fare con il calcio e lo sport.

La notizia è arrivata praticamente come un fulmine a ciel sereno. Non ci si aspetta mai, per quanto purtroppo stiano diventando più frequenti questi atteggiamenti, di trovarsi a vivere di persona quello che è successo ieri allo stadio di Molfetta. Il centinaio e più di sipontini al seguito della squadra del Manfredonia Calcio, al proprio ritorno a Manfredonia, ha aggiunto ulteriori dettagli raccontando di un clima che nulla ha a che fare con un evento sportivo quale è stato, anzi quale doveva essere, l’incontro tra i padroni di casa del Molfetta e l’undici sipontino. Forse sarebbe più aderente alla realtà parlare di “incontro di calci”, non riferendolo a quello che è avvenuto sul rettangolo di gioco, bensì a ciò che è occorso laddove non vi sono tanti occhi ad osservare: negli spogliatoi.

La squadra del Manfredonia è stata accolta con un atteggiamento ostile, da coloro i quali dovrebbero essere addetti alla sicurezza, sin dall’arrivo presso la struttura molfettese. Capita che l’importanza del match che si va a giocare esacerbi un pò gli animi ed è sempre opportuno cercare di evitare frizioni, come ogni componente dello staff biancoceleste ha fatto. Non capita e non deve capitare quello che è invece successo al rientro delle squadre negli spogliatoi, al termine della prima frazione, ed in chiusura di gara.

Alcuni calciatori del Manfredonia sono stati fatti oggetto di ceffoni, manrovesci e calci non appena sono entrati nel tunnel che conduce agli spogliatoi. Una pesante intimidazione che ha sortito effetto sui giovani che vestono la casacca biancoceleste. Un clima creato artatamente ed atto a condizionare tanto gli atleti biancocelesti quanto la terna arbitrale. La temperatura è arrivata alle stelle quando è terminata la gara, vinta dalla squadra di casa grazie tra l’altro ad un rigore apparso piuttosto generoso, e tutti sono rientrati per la meritata doccia. E’ in quei momenti che soggetti riconducibili alla società ospitante hanno fatto praticamente irruzione nello spogliatoio del Manfredonia ed hanno aggredito chiunque trovassero sul loro cammino. A farne le spese soprattutto il veterano del gruppo, il magazziniere Giuseppe Ussato, dapprima buttato a terra e poi preso a calci sullo sterno e sul viso.

Il Sindaco Riccardi interviene ed afferma che “Ho ricevuto da subito notizie sull’aggressione subìta da Peppino Ussato e dai componenti lo staff, non riuscivo a credere a tanta proditorietà. Peppino è un uomo serio, mite, con un forte senso di appartenenza ai colori sociali ed alla città, un’autentica memoria storica, un infaticabile lavoratore. Mi ha fatto ancora più male sapere che fosse stato proprio lui ad avere la peggio. La violenza non può mai avere ragione. Mai. Meno ancora se associata ad un evento sportivo, visto che i valori dello sport sono in perfetta antitesi con questi deprecabili episodi”.

“Di questo se ne dovrebbe rendere capace il presidente del Comitato Regionale FIGC, Vito Tisci, che ha il dovere di prendere provvedimenti seri, efficaci, esemplari e che restituiscano dignità agli atleti, agli addetti ai lavori ed a quanti ancora credono che sia possibile una netta inversione di rotta in uno sport che addita le tifoserie come causa di tutti gli eventi negativi, ma che invece si sta facendo sempre più male da solo. Lo invito, ancora una volta, a non abbassare la guardia – prosegue Angelo Riccardisu questi deprecabili episodi e, magari, a prendersi cura di appurare come quanto avvenuto ieri si sia realizzato e chi ne siano i responsabili. Spero che almeno questa volta riesca a tenere fede ad un preciso dovere, non certo come capitato per altri impegni presi nei confronti del Manfredonia, che al momento restano disattesi. Mi riferisco alla premiazione della squadra juniores del Manfredonia, vincitrice dell’ultimo campionato di categoria ed ancora in attesa del riconoscimento tangibile della coppa che non le è stata attribuita accampando pretesti che lasciano il tempo che trovano”.

“Aspetto, in ogni caso, che vengano intensificate le azioni di controllo e prevenzione all’interno del terreno di gioco. Non è possibile che soggetti violenti si possano nascondere dietro una pettorina che li qualifica paradossalmente come addetti alla sicurezza. Soltanto se Tisci riuscirà a garantire la necessaria tranquillità – continua come un fiume in piena il Sindacopunendo con pene esemplari gli autori di simili misfatti si potrà riportare all’interno degli stadi delle società dilettantistiche regionali, in questo caso, quel clima di civiltà che tutti dichiarano di inseguire, ma che in pochi realizzano”.

“Condivido la riflessione del presidente Sdanga ed il suo proposito di valutare con attenzione se è il caso o meno di scendere in campo domenica prossima. Mi preme altresì sottolineare – termina Riccardiche questo è un episodio di teppismo che non può intaccare l’immagine di una città civile come Molfetta, ma che pone profondi dubbi su quanto ne possa essere espressione fedele la società militante nel campionato calcistico di Eccellenza. Gli sportivi devono reagire e prendere le distanze dalla violenza. Non si può rischiare la vita per assistere ad una partita di calcio. Attendo identica condanna degli eventi tanto da parte della società calcistica in questione quanto da parte delle istituzioni tutte, così come auguro si possa indagare nel più breve tempo possibile affinché i contorni di questo disdicevole episodio di cronaca siano chiariti ed i responsabili individuati”.

“La nostra Manfredonia è riconosciuta come una città che fa dell’accoglienza un vanto, una qualità che contraddistingue la sua gente. Sotto il profilo sportivo la città ha sempre impartito lezioni di civiltà e maturità. L’educazione allo sport è un valore che deve essere perseguito dai Comuni e dalle società sportive, che poi ci rappresentano in gara. Esprimo solidarietà all’ASD Manfredonia Calcio, ai suoi calciatori aggrediti e refertati successivamente nel nostro ospedale ed al magazziniere Ussato – dice il consigliere delegato allo Sport, Alessandro Salinari, in costante contatto con il presidente del sodalizio sipontino Antonio Sdanga – vittima anch’egli dell’aggressione fisica che lo ha costretto a ricorrere alle cure dei sanitari poco dopo il termine della partita. Voglio infine aggiungere l’invito, rivolto ai nostri tifosi, di continuare a sostenere la squadra come hanno sin qui fatto in maniera compatta e civile, a dimostrazione che lo sport per la nostra città è sinonimo di passione, divertimento e socializzazione. L’esempio che sapranno continuare fornire è più efficace di qualunque altra parola”.

Matteo Fidanza- Ufficio Stampa e Comunicazione – Comune di Manfredonia (FG)

San Severo – Atletico Tricase 2-0
Le interviste post gara

Un San Severo duro e coriaceo come l’acciaio spazza via i fantasmi di Manfredonia e fa suoi i tre punti casalinghi contro il Tricase. Nonostante un brutto primo tempo per almeno trentacinque minuti di gioco, i dauni trovano la forza di dimenticare il KO subìto una settimana fa nel derby contro i sipontini, grazie ad una buona seconda frazione di gioco nobilitata dal primo goal in casacca giallogranata del giovane colored Kamano. Tra salentini e sanseveresi vi erano ventisei punti di differenza nella classifica del campionato di Eccellenza alla vigilia del match, ed in campo si sono visti tutti.. Le video interviste nel post partita di U.S.D. San Severo – Tricase, ventiquattresina giornata del campionato Eccellenza Pugliese. Nell’ordine mister Rufini e mister Bruno.

[cvg-video videoId=’163′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

San Severo – Atletico Tricase 2-0
Ora è corsa a due?

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Un San Severo duro e coriaceo come l’acciaio spazza via i fantasmi di Manfredonia e fa suoi i tre punti casalinghi contro il Tricase. Nonostante un brutto primo tempo per almeno trentacinque minuti di gioco, i dauni trovano la forza di dimenticare il KO subìto una settimana fa nel derby contro i sipontini, grazie ad una buona seconda frazione di gioco nobilitata dal primo goal in casacca giallogranata del giovane colored Kamano. Tra salentini e sanseveresi vi erano ventisei punti di differenza nella classifica del campionato di Eccellenza alla vigilia del match, ed in campo si sono visti tutti.

Russi è fuori causa per la sfida contro i rossoblu e allora mister Rufini dà fiducia al giovane Kamano, affidandogli le chiavi del centrocampo insieme a Facundo Ganci. Il consueto 4-2-4 dei sanseveresi è completato dalla conferma di Ladogana e Lanave agli esterni dell’attacco rispetto alla coppia centrale formata da Galetti e Cesareo. Vi è solo panchina per Piano e De Vivo che subentreranno nel corso del match.

Mister Bruno si affida invece ad un 4-4-2 a rombo e a una panchina composta solo da elementi under.

Il San Severo prova a fare la partita fin dai primi secondi. Al 1′, Galetti ha una buona occasione in area ospite, ma l’attaccante argentino spreca e poi reclama il rigore. Il San Severo non gioca bene e gli spalti mugugnano per alcune scelte di formazione di mister Rufini (lo stesso allenatore avrà qualcosa da dire a riguardo nelle interviste post partita). Al 25′, ancora Galetti non arriva a colpire sul traversone in area rossoblu di Silvestri. Al 33′, una delle poche penetrazioni dentro il fortino ospite riuscite quest’oggi a Nicola Lanave, si conclude con un tiro sparato in curva. Il primo tempo è tutto qui.

La ripresa si apre con un cambio di modulo operato da mister Rufini, che inserisce De Vivo al posto di Mangiacotti e passa alla difesa a tre. In precedenza i dauni si erano resi pericolosi con un tiro piazzato ad effetto di Lanave, ed un bel colpo di testa di Ianniciello, su cross di Ganci, finito oltre la trasversale. L’innesto del giovane ex Frosinone dà immediatamente i suoi frutti. Al 60′, proprio De Vivo punta il suo diretto marcatore sulla fascia, lo supera e lascia partire un traversone sul quale Di Seclì interviene ingenuamente con una mano. L’infrazione avviene in area salentina e Vergaro di Bari non esita a decretare il rigore. Dal dischetto Cesareo è implacabile come già avvenuto sette giorni prima al ‘Miramare’ di Manfredonia. Al 69′, Ianniciello riesce a concludere questa volta di piede e dalla lunga distanza. Esposito si rifugia in angolo. Al 73′, Conte sfiora la sfera di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma non trova la porta. All’86’, De Vivo costringe Esposito alla respinta corta sui piedi di Piano. L’ex mediano del Monospolis prova a ribadire in rete, ma è ancora il portiere ospite a proteggere la sua porta. Al 90′, si materializza il sogno del giovane Kamano: segnare un goal nella sua prima esperienza sportiva in Italia. Il centrocampista africano è infatti abile a ricevere palla spalle alla porta da Conte, a girarsi e a battere Esposito tra gli applausi dell’intero ‘Ricciardelli’.

Il San Severo continua così il testa a testa al vertice della graduatoria con il Molfetta (vittoria negli ultimi minuti sul Manfredonia grazie ad un calcio di rigore), e approfitta delle contemporanee sconfitte di Cerignola e Manfredonia per staccare il biglietto di una prima fuga a due.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti (57′ De Vivo), Silvestri, Kamano, Ianniciello, Conte, Ladogana, Ganci, Galetti, Cesreo (69′ Mongelli), Lanave (80′ Piano). A disposizione: Renna; Annese, Ancona, Selvaggi. Allenatore: Rufini.

TRICASE. Esposito; Di Seclì, Ciano, Rizzo, Citto, Verdesca (88′ Ciardo), Pizza, De Braco, Amato, Arnejo, Striano. A disposizione: Nutricato; Morciano, Mele, Nuccio, De Iaco, D’Amico. Allenatore: Bruno.

RETI: 61′ Cesareo rig.; 90′ Kamano
ARBITRO: Vergaro di Bari.
NOTE – Ammoniti Cesareo e Galetti del San Severo; Verdesca, Arnejo e De Braco del Tricase.

Libertas – Manfredonia 1-0
tra aggressioni e intimidazioni

E’ davvero difficilissimo commentare quella che avrebbe dovuto essere una partita di calcio e che invece a partire dalla fine del primo tempo al triplice fischio si è trasformata in una caccia all’uomo.
E’ gravissimo constatare la totale assenza di forze dell’ordine a ridosso dell’uscita (una trappola) degli spogliatoi. Ed allora succede che il custode si avventi su Pollidori, che un tifoso della tribuna centrale scavalchi agevolmente la recinzione e si avvicini minaccioso allo stesso Pollidori. Che dire poi dell’originale speaker? Per carità un tifoso come tanti altri, ma è consentito incitare la squadra a gioco in movimento? e comunicare in tempo reale il risultato di Copertino-Cerignola? A chi di dovere la risposta. E le forze dell’ordine? Arriva in ritardo una sparuta rappresentanza di carabinieri tra le due opposte tifoserie ree di lanciarsi di tutto e di più. Clima quindi di far west, che probabilmente è destinato a proseguire in altre sedi. Immaginate lo stato d’animo di Pollidori e di tutta la squadra intimorita per le aggressioni ricevute. E l’arbitro? Il pessimo Lorenzin ha refertato tutto? Si spera proprio di sì, di certo ha sulla coscienza una direzione permissiva e scarsa. E’ anche colpa sua se la situazione è degenerata. L’ennesima dimostrazione che un arbitro di fuori regione in Puglia non può arbitrare, e che dire poi del rigore concesso al Libertas? Non l’ha visto nessuno.

Per la cronaca Cinque riconferma il vittorioso “rombo” di domenica scorsa, Sisto un camaleontico 4-4-2. Gara condizionata anche dalle pessime condizioni del terreno di gioco, che danneggia i sipontini costretti a fraseggiare il meno possibile e ad affidarsi ai lanci in profondità. I sipontini piacciono per la personalità e con Di Pinto hanno la clamorosa occasione al 12’ per sbloccare il risultato. Il centravanti sipontino è tutto solo ma, anziché arpionare lo spiovente a lui diretto, calcia al volo spedendo alto sulla traversa da posizione favorevolissima. Al 31’ la risposta del Libertas con il talentuoso Loseto che serve Petruzzella al centro dell’area, la sua torsione sortisce un tiro che si spegne di poco a lato con Leo ben appostato. Qualche minuto più tardi il Libertas chiede a gran voce il rosso per Pollidori presunto reo di aver rifilato una gomitata ad un avversario. E’ da questo momento che la gara da spigolosa si trasforma in un susseguirsi di colpi “proibiti” con la complicità di una terna arbitrale sottratta ad un campo di grano.

Libertas (4-4-2): Di Candia, Cantatore (78’ Schirone), Colella, Demay, Pazienza, Rubini, Martinelli, De Santis, Petruzzella (88’ De Gennaro), Loseto, Milloni (94’ Lavolpicella). A disposizione: Simone, Giuliani, Romito e Capriati. All. Sisto

Manfredonia (4-3-1-2): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo (83’ Trotta), D’Arienzo, Moro (83’ Portosi), Simone, Romito, Di Pinto, Pollidori, Carminati. A disposizione: Della Torre, Paglione, Vairo, Scarano e D’Angelo. All. Cinque

Arbitro: Sig. Lorenzin
Marcatore: 80’ su rig. De Santis
Ammoniti: Cantatore, Loseto, Papagno, Pollidori e Carminati
Espulsi: Romito e Rubini
Note: presenti sugli spalti circa 500 spettatori, con una folta presenza ospite. Leggero infortunio per l’arbitro, poi ristabilitosi ad inizio ripresa. Clima teso sugli spalti a fine gara ed episodi incresciosi per assenza di personale preposto alla sicurezza. Corners: 3-0; recuperi: 6’+6’

Stefano Favale

Polimnia Calcio – Atletico Vieste 1-0
La Polimnia avvicina l’Atletico alla zona play-out

Con un magistrale calcio di punizione di Cassano, la Polimnia batte l’Atletico Vieste e torna a sperare di raggiungere la salvezza senza passare dall’appendice dei play-out. La squadra di mister Mancini ha capitalizzato al meglio la rete realizzata dopo appena 5 minuti, riuscendo a contenere gli attacchi portati per il resto della partita dai garganici. A nulla è servito l’arrembaggio finale portato da mister Terracenere con tre attaccanti, due mezze punte e due difensori spostati in avanti. Per l’Atletico Vieste si spengono le speranze per acciuffare i play-off e si riduce a soli 5 punti la distanza dalla zona salvezza..
Il gol che ha deciso la gara, come si diceva, è stato realizzato dopo soli 5 minuti da Cassano, bravo a calciare una punizione degna del talento del suo omonimo più famoso: la palla colpita di interno destro da 25 metri scavalcava la barriera e andava a togliere la ragnatela sotto l’incrocio dei pali alla destra dell’incolpevole Muscato (schierato per turn over al posto di Bua).
Realizzata la rete del vantaggio e sfiorato il raddoppio con una deviazione su tiro dalla distanza la cui traiettoria andava a sbattere contro la parte alta della traversa, la squadra di casa non si affacciava più in area avversaria, schiacciati nella propria metà campo dal gioco degli ospiti che già al 14mo sfioravano il pari con un diagonale di Grieco che attraversava l’intero specchio della porta finendo al lato di un soffio. Proprio Grieco doveva abbandonare la contesa dopo appena 35 minuti di gioco per un problema muscolare, lasciando il suo posto a Gentile.
La ripresa iniziava con Colella che sfiorava l’incrocio dei pali calciando una punizione da 30 metri. L’Atletico Vieste proseguiva il suo gioco con ordine ma senza mai incidere più di tanto, fino a quando Rocco Augelli, imbeccato in area, riusciva a mandare il pallone alle spalle del portiere Serrano ma la gioia del gol veniva cancellata dall’intervento in scivolata di Solidoro che sventava la minaccia a pochi centimetri dalla linea di porta mettendo in corner. Dalla bandierina Sicuro (subentrato pochi minuti prima a Molinaro) riusciva a deviare da posizione ideale, ma Serrano si superava deviando ancora in angolo.
Gli spettatori del “Madonna d’Altomare” stavano assistendo all’assalto viestano, con lanci dalle retrovie per i tanti attaccanti, di ruolo o adattati, mandati da mister Terracenere in area di rigore avversaria: Gentile, Rocco Augelli, Sicuro, Camasta, Sollitto venivano imbeccati da Campanella, Colella o Perlangeli senza mai riuscire a realizzare quel gol che avrebbe fissato il punteggio finale su un più giusto pareggio.
Al triplice fischio del direttore di gara, il sig. Matteo Antonio Lillo di Brindisi (pessima la sua giornata caratterizzata dall’estrazione di ben 10 cartellini gialli che dimostrano che non ha mai avuto in pugno la gara) si accendeva una mischia in campo quando Campanella veniva raggiunto da un pugno in bocca sferratogli da un avversario. La contusione provocava la fuoriuscita di sangue dalla parte interna del labbro superiore e faceva inviperire il difensore viestano che cercava di raggiungere il responsabile dell’aggressione senza mai raggiungerlo anche per l’intervento di un dirigente della Polimnia che fermava il giocatore con spintoni e mani addosso. L’aria si scaldava e in campo pioveva una sedia pieghevole in legno che finiva a una decina di metri di distanza dal luogo in cui si era accesa la mischia. Nel delirio generale, un giocatore della formazione di casa si impossessava della bandierina ma veniva prontamente calmato e “disarmato” dai suoi compagni di squadra. La gazzarra, avvenuta sotto gli occhi del Commissario di Campo, veniva sedata con l’intervento dei dirigenti delle due formazioni e dei Carabinieri.
Quanto visto al termine di Polimnia-Atletico Vieste non ha niente a che fare con l’abbraccio che ha concluso le schermaglie in campo tra Cavani e Chiellini di qualche giorno fa.
Ora non rimane che attendere le decisioni del giudice sportivo, e poi dimenticare tutto.

Polimnia Calcio: Serrano, Micunco (40st De Virgilio), Mazzilli, Montecasino, De Luisi, Solidoro, Ancona (20st Carrieri), Cassano, Antonicelli, Turitto, Martellotta.
A disposizione Pirchio, Lisi, Menna, Lomelo, Mastrangelo. Allenatore Gianfranco Mancini

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Ricucci, Camasta, Campanella, Molinaro (27st Sicuro), Augelli R., Grieco (35pt Gentile), Longo (34st Sollitto), Colella, Perlangeli.
A disposizione Bua, Cignarale, Celio, Silvestri. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Michele Renda)

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Francesco Giarratano di Brindisi e Paolo Laudato di Taranto
Rete: 5pt Cassano (P)
Ammoniti: Ancona, Antonicelli, Solidoro, Cassano, Montecasino, Martellotta (P), Augelli P., Augelli R., Perlangeli, Campanella (V)

Sandro Siena

Libertas Molfetta – Manfredonia 1-0
Incidenti a fine gara

Il presidente Antonio Sdanga

Al termine della gara le tifoserie vengono in contatto: Peppino Ussato finisce in ospedale.

Il Molfetta batte 1-0 il Manfredonia. Al termine della gara le tifoserie avversarie sarebbero venute allo scontro: non è chiara ancora la dinamica degli eventi, nè il motivo degli incidenti. Botte anche negli spogliatoi: Peppino Ussato, magazziniere del Manfredonia, è finito in ospedale per aver ricevuto da un uomo della security, un calcio allo sterno.
Durante l´intervallo alcune persone non identificate hanno colpito diversi giocatori del Manfredonia con calci e pugni, tanto da indurre l´arbitro a slittare di quindici minuti l’inizio della ripresa.

Così il Presidente del Manfredonia Calcio Antonio Sdanga : “In questo momento la nostra nazione è pervasa da un onda di cambiamento ed è quello che chiedo a tutti coloro che credono che il calcio sia solo un bel gioco a cui devono assistere famiglie. Oggi la società del Manfredonia Calcio che fa del senso di ospitalità e del rispetto degli avversari il proprio cavallo di battaglia è stata vittima di continue aggressioni e più specificatamente nei confronti dei propri calciatori a cui non è stato possibile raggiungere gli spogliatoi al termine del primo tempo se non dopo aver subito aggressioni fisiche e solo dopo l’arrivo delle forze dell’ordine. Questi “violenti” che si nascondono dietro finte casacche da steward o ancor peggio dietro cariche dirigenziali sono la vergogna del nostro movimento e devono essere allontanati, perché dopo aver condizionato con il loro atteggiamento anche la direzione arbitrale al termine dell’ incontro hanno ulteriormente aggredito la squadra entrando negli spogliatoi tanto che al momento il magazziniere della società risulta ricoverato in ospedale colpito dagli addetti alla security. un clima di intimidazione che mi lascia interdetto anche perché non immaginavamo di trovare un ambiente così incivile ( tanto da non chiedere neanche la presenza del commissario di campo) e non degno di una città di grande civiltà come quella di Molfetta, quindi nella qualità di presidente del Manfredonia Calcio chiedo immediatamente che vengano presi i provvedimenti del caso, altrimenti da domenica prossima resteremo a casa perché noi con i violenti non vogliamo avere nulla a che fare mi spiace solo che l’educazione e l’ospitalità che durante la gara d’andata nonostante la sconfitta interna ed il pessimo arbitraggio abbiamo mostrato a tutta la squadra ospite oggi è stato dimenticato. L’unica cosa che mi viene da dire che noi non saremo mai come loro che oggi dovrebbero vergognarsi per aver macchiato il calcio pugliese di una pagina nera”.

presidente Asd Manfredonia Calcio

Audace Cerignola – Colangione
Un buon risultato lo 0-0 di Coppa

Matteo Colangione

Il difensore: “Ora sotto con il Copertino. Da lunedì penseremo al Viggiano”

Il Cerignola pareggia 0-0 in casa dello Stasia nella prima gara della fase a giorni degli ottavi di finale. Zotti sbaglia il penalty che avrebbe potuto regalare i tre punti.  Lo specialista dopo aver siglato la prima trasformazione, sbaglia la ripetizione della massima punizione decisa dal sig. Massari. “Lo 0-0 è buon risultato – commenta Colangione – . Abbiamo ottenuto un punto contro una buona squadra, completa che saprà dire la sua nel suo campionato. Lo Stasia se la giocherebbe sicuramente contro chiunque anche nel nostro girone. I campani hanno giocato per la vittoria fino alla fine. Abbiamo avuto le nostre occasioni per vincere: su tutte il rigore che l’arbitro ha fatto ripetere. Abbiamo fatto, comunque, un’ottima prestazione, da gruppo”.

In ottica qualificazione il prossimo 6 marzo dovrete vincere in casa contro il Viggiano. Al “Monterisi” dovrete fare bottino pieno.
“Il Cerignola cerca sempre la vittoria. A maggior ragione in casa nella partita che potrà regalarci la qualificazione ai quarti (basta vincere con ogni risultato,ndr). Ora prepariamo la trasferta di Copertino e da lunedì penseremo al Viggiano”.

Quant’è difficile giocare su due fronti?
“Sicuramente è molto impegnativo, ma è una bella esperienza e abbiamo l’obbligo di crederci sempre e fino alla fine “.

Duoble coppa-campionato: ci credi?
“Sarebbe un traguardo importantissimo. Noi cercheremo di dare il massimo su tutti e due i fronti poi alla fine tireremo le somme. Da cerignolano che gioca con la maglia della propria città spero di regalare molte gioie ai tifosi. Mi auguro inoltre che in questo tour de force finale il “Monterisi” si riempia il piú possibile”.

Graziano Congedo per colpoditaccoweb.it

Manfredonia – San Severo 3-1
Il video completo della gara

Manfredonia con due reti realizzate su palle inattive…toh! il liberatorio gol di Trotta, magnifica serata di calcio e partecipazione sugli spalti. In mezzo sempre e solo il Manfredonia: bello, spietato ma anche in grado di ridare coraggio agli avversari. Il video della gara completa a cura di DoniaChannelTV

 

 

[cvg-video videoId=’159′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

[cvg-video videoId=’160′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Audace Cerignola
Mr Pizzulli post Terlizzi

Decima vittoria per il Cerignola (fra le mura amiche) che si impone sul Terlizzi per 1 a 0. In rete Caggianelli al 7′ della ripresa, Cerignola a sole due lunghezze dalla vetta occupata dal Molfetta che pareggia a Galatina. Interviste post gara Audace Cerignola – Terlizzi a cura del sito ufficiale della società ofantina.

[cvg-video videoId=’155′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Marcatori Eccellenza
La classifica dopo la 23^ giornata

Classifica Marcatori dopo la 23esima giornata di campionato.

Bozzi torna al gol: ne fa due al Manduria. Salgono Cesareo e Carminati

20 reti: Bozzi (1) – Quartieri Uniti Bari

15 reti: Di Pinto (3) – Manfredonia

14 reti: Ladogana (1) – San Severo

13 reti: Carminati (3) – Manfredonia

12 reti: R. Augelli (4) – Atl. Vieste

10 reti: Zotti (5) – Atl. Mola/Cerignola, Petruzzella (2) – L. Molfetta

9 reti: Presicce (2) – Gallipoli, Cesareo (3) – San Severo

8 reti: Loseto – L. Molfetta, Galetti (1) – San Severo, Rizzello – Copertino, Giorgetti – Galatina

7 reti: Giacco (1) – Atl. Mola, Lasalandra – Cerignola, Trotta (Manfredonia)

6 reti: Manzari (1) – Terlizzi, Marino (3) – Galatina, Lanave (San Severo), Caggianelli – Cerignola

5 reti: Terrone (2) – Corato, Antonicelli (Polimnia), Striano (Tricase), Serri (1) – Atl. Mola

Tra parentesi i gol su rigore

Manfredonia – San Severo 3-1
Il San Severo torna sulla terra

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Un bagno di umiltà per il San Severo all’indomani della brutta sconfitta subìta dal Manfredonia. Al ‘Miramare’ sipontino, i dauni sono apparsi la bruttissima copia della bella squadra reduce dagli ultimi cinque risultati utili consecutivi, tra i quali le tre vittorie regali contro Copertino, Vieste e Cerignola.

Nella località garganica semplicemente i sanseveresi ‘non hanno giocato’, lasciando spazio ai padroni di casa apparsi cinici ma tutt’altro che trascendentali (il Manfredonia era infatti reduce dal 4-0 incassato al ‘Caduti di Superga’ di Mola la settimana scorsa). Il San Severo ha sofferto la giornata storta di alcuni dei suoi elementi cardine. Ladogana, apparso in calo nelle ultime settimane, ha confermato il suo attuale scarso stato di forma; Lanave è stato addirittura sostituito nel corso della prima frazione, quando si era già sul 2-0 per i ‘Delfini’; Piano non si è ancora inserito nei ritmi richiesti dal gioco di questa squadra, tanto che le cose migliori della partita il San Severo le ha fatte vedere con l’inserimento a centrocampo del più dinamico Ganci. Anche Selvaggi, schierato dal primo minuto dopo l’ottima prova da subentrato contro il Cerignola, ha inciso appena con qualche sporadica iniziativa a metà ripresa. Solo Cesareo, che aveva iniziato il match dalla panchina, ha provato a scaldare i cuori dei tifosi giallogranata accorsi al derby del 23° turno di Eccellenza pugliese, procurandosi e realizzando il rigore del 2-1.

Il Manfredonia è stato letale sui calci piazzati. Le prime due marcature ad opera di Pollidori e Carminati si sono materializzate infatti grazie a due splendide ‘incornate’ di testa, entrambe su azioni di calcio d’angolo. In vantaggio di due goal dopo venti minuti di gioco, il Manfredonia ha poi potuto giocare agevolmente di rimessa, tanto che il definitivo 3-1 si è avuto grazie alla più classica azione di contropiede, ispirata da Carminati e finalizzata dal tap in ravvicinato di Trotta. L’autore del goal era entrato in campo da appena un minuto.

Il San Severo mantiene comunque la seconda posizione in classifica. I dauni perdono un punto nel confronto con la capolista Libertas Molfetta, che ha pareggiato 2-2 in pieno recupero a Galatina. Al secondo posto si è riportato anche il Cerignola (1-0 al Terlizzi), che mercoledì scorso ha fatto ricorso contro la vittoria ottenuta dal San Severo 2-1 al ‘Ricciardelli’ nel derby di otto giorni fa. Il Manfredonia invece ha consolidato il suo quarto posto ed ora ha cinque punti di divario dalla vetta del massimo campionato calcistico regionale. La zona play off si chiude poi con tre squadre, Atletico Mola, Gallipoli e Terlizzi, impegnate a contendersi l’ultimo posto utile per la qualificazione alla lotteria promozione.

MANFREDONIA. Leo; Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Moro, Simone (69′ Rinaldi), Romito, Di Pinto (79′ Trotta), Carminati (86′ Portosi). A disposizione: Della Torre; Paglione, Vairo, Totaro. Allenatore: Cinque.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti (57′ Kamano), Russi, Silvestri, Ianniciello, Conte, Ladogana, Piano (57′ Ganci), Galetti, Lanave (34′ Cesareo), Selvaggi. A disposizione: Renna; Annese, Mongelli, Florio. Allenatore: Rufini.

RETI: 7′ Pollidori; 19′ Carminati; 72′ Cesareo rig. (S); 82′ Trotta.
ARBITRO:
Vigile di Cosenza
NOTE – Ammoniti Simone, Pollidori e Rinaldi del Manfredonia. Piano del San Severo.

Audace Cerignola – Terlizzi 1-0
Sintesi della gara

Decima vittoria per il Cerignola (fra le mura amiche) che si impone sul Terlizzi per 1 a 0. In rete Caggianelli al 7′ della ripresa, Cerignola a sole due lunghezze dalla vetta occupata dal Molfetta che pareggia a Galatina. Rivivi le emozioni dell’incontro di Campionato tra l’Audace Cerignola e U.S.D. Terlizzi, il big match per  incontro valido per la 23 Giornata del girone di Ritorno.
Riprese:Stefano Pepe, a cura della redazione di Assist Sportivo.

[cvg-video videoId=’152′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Manfredonia – San Severo 3-1
sipontini inarrestabili, sanseveresi intimoriti

Manfredonia Raphael Carminati

Raphael Carminati

Due reti realizzate su palle inattive…toh! il liberatorio gol di Trotta, magnifica serata di calcio e partecipazione sugli spalti.

In mezzo sempre e solo il Manfredonia: bello, spietato ma anche in grado di ridare coraggio agli avversari.

Cinque rispolvera il tanto amato “rombo” con Pollidori e Simone vertici, Rufini parte con un prudente 4-4-2. Approccio alla gara tutto di marca sipontina. Determinazione, intensità e giocate sopraffine imbarazzano il San Severo. E infatti in soli 18 minuti Pollidori e Carminati portano avanti il Donia di 2 reti sugli sviluppi dei primi 2 corners. E’ una rarità per i sipontini il gol su calcio d’angolo, figuriamoci 2! Rufini analizzerà presto la sorprendente vulnerabilità palesata sui calci piazzati. C’è solo il Manfredonia in campo. La squadra è brillante, Moro è una scheggia e Carminati il migliore in campo.

Da segnalare in mezzo alle 2 reti quella clamorosamente fallita da Di Pinto sulla miracolosa ribattuta di Pizzolato sul siluro di Pollidori. L’ex Cerignola spedisce a lato, seppure strattonato, a porta sguarnita! è ancora il Donia a sfiorare il 3-0 (grande Pizzolato e poi salvataggio sulla linea) al 21′.

Rufini inserisce il forte Cesareo e passa così al 4-3-3, ma al 41′ e 47′ Di Pinto e Moro creano 2 pericoli alla retroguardia sanseverese.

Nella ripresa Rufini si gioca l’ultima carta a disposizione e passa al 3-4-3 con l’ingresso di Kamano, sì proprio lui, e Ganci.

Basta la prima conclusione nello specchio della porta difesa da Leo da parte di Ladogana per far temere il peggio a Cinque. E così, complice anche la stanchezza, inserisce Rinaldi nel nuovo 5-3-2. Ma si sa il modulo è troppo difensivo e, come spesso accade, incoraggia gli avversari all’arrembaggio. E difatti proprio Rinaldi atterra in area lo scatenato Cesareo, che poi realizza dagli 11 metri.

Inizia un’altra partita, il San Severo crede nella rimonta che avrebbe dell’incredibile ma prima Di Pinto sfiora il tris e poi Trotta appoggia in rete un assist perfetto di Carminati, assoluto protagonista della notte magica.

Gara quindi quasi perfetta, la variazione di modulo ha rischiato di complicare tutto, forse sarebbe stato opportuno inserire elementi freschi (pari ruolo).

Ora il count down per Molfetta è già iniziato: dentro o fuori…

MANFREDONIA (4-3-1-2): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Moro, Simone (69’ Rinaldi), Romito, Di Pinto (79’ Trotta), Pollidori, Carminati (87’ Portosi). A disposizione: Della Torre, Paglione, Vairo e Totaro. All. Cinque

SAN SEVERO (4-4-2): Pizzolato, Mangiacotti (57’ Kamano), Russi, Silvestri, Ianniciello, Conte, Ladogana, Piano (57’ Ganci), Galetti, Lanave (35’ Cesareo), Selvaggi. A disposizione: Renna, Annese, Monelli e Florio. All. Rufini

Arbitro: Sig. Vigile di Cosenza
Marcatori: 8’ Pollidori, 18’ Carminati, 72’ Cesareo rig. (SS), 81’ Trotta
Ammoniti: Simone, Pollidori, Rinaldi e Piano
Espulsi: nessuno
Note: presenti sugli spalti circa 1500 spettatori, con piccola rappresentanza ospite. Premiato Moro per le 100 presenze con la maglia del Manfredonia. Corners: 4-1; Recuperi: 3’+3’

Stefano Favale

Atletico Vieste – Copertino Calcio 2-1
Battuta la miglior difesa del campionato

stemma Atletico ViesteCon un gol e mezzo realizzati da Grieco, l’Atletico Vieste archivia la pratica Copertino e torna alla vittoria dopo due sconfitte e un pareggio. Il finale di due a uno premia i garganici che hanno controllato il gioco per quasi un’ora, con i salentini bravi ad approfittare di una disattenzione difensiva con cui hanno accorciato le distanze e proiettati in avanti nel finale alla ricerca del pari.
Partiva meglio l’Atletico Vieste che con un pressing asfissiante costringeva gli ospiti nella propria metà campo, ottenendo i frutti dopo soli 11 minuti: Grieco si intrufolava tra 4 uomini e dalla trequarti si involava palla al piede verso la porta avversaria. Il tiro verso la porta veniva ribattuto da Bruno ma rimbalzava sull’accorrente De Giorgio che suo malgrado lo spediva in fondo al sacco. Più che di gol di Grieco si dovrebbe parlare di autogol di De Giorgio.
Il cambio del risultato non cambiava il cambio della trama della partita, che vedeva i viestani in grado di controllare senza grandi apprensioni i lanci verso Rizzello o le discese sulla destra di Palmisano. E i gol potevano diventare due se Bruno non si superava al 32mo quando chiudeva la porta a Rocco Augelli, bravo ad intercettare un retropassaggio e a cercare la via del gol da sotto misura.
Ad inizio ripresa i locali legittimavano il predominio realizzando la seconda segnatura della giornata: Paolo Augelli rubava palla sulla trequarti avversaria e la serviva centralmente Gentile che attendeva la discesa di Grieco per poi servirgli un pallone che il centrocampista di Cerignola metteva in rete dopo averlo fatto passare tra le gambe del portiere avversario. Se in occasione del primo gol ci sono dubbi se assegnarlo o meno a lui, sul secondo la paternità è indiscussa, e fa seguito a quello realizzato nella gara di andata, quando sbloccò il risultato conclusosi sul punteggio di 3-0 per i viestani.
Il gol del raddoppio dava troppa tranquillità ai padroni di casa tanto che una distrazione difensiva consentiva agli ospiti di accorciare le distanze: Palmisano saltava Pelusi sulla destra e dal fondo metteva al centro dove Paolo Augelli non spazzava a dovere, consentendo ad Alessandrì di tirare in porta; il tiro ribattuto finiva sui piedi di Frisenda che da posizione defilata insaccava sul primo palo.
L’ultima mezz’ora vedeva i salentini all’arrembante ricerca del pari, sfiorandolo al 29mo con un cross di Palmisano per Alessandrì su cui si avventava Paolo Augelli che in scivolata nell’area piccola anticipava l’avversario, compiendo un intervento importante quanto un gol realizzato. Sul capovolgimento di fronte Perlangeli sfiorava la traversa con un tiro dal limite.
La vittoria dell’Atletico Vieste ai danni della squadra con la miglior difesa del campionato (solo 17 gol subiti, 5 dei quali dai garganici) riporta a meno 5 dai play-off la squadra di mister Terracenere (ancora squalificato, in panchina Renda), riportando ad 8 distanze la formazione al quint’ultimo posto, quel Polimnia Calcio che ospiterà i garganici nel prossimo turno.

Atletico Vieste: Bua, P. Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci, R. Augelli, Grieco (32st Sollitto), Gentile (25st Longo), Colella, Perlangeli (37st Molinaro). A disposizione Muscato, Cignarale, Nanni, Sicuro. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Michele Renda)

Copertino Calcio: Bruno, Carteni (8st Perrone), Martina, Di Silvestro, Cornacchia, De Giorgi, Palmisano, Carlà, Rizzello (12st Alessandrì), Corallo (1st Frisenda), Rizzo. A disposizione Picciotti, Schito, Trofo, Raho. Allenatore Sergio Volturo

Arbitro Marco Montaruli, assistenti Francesco Fallacara e Mauro Dell’Olio, tutti della sezione di Molfetta
Reti: 11pt aut. De Giorgi (C ), 3st Grieco (V), 19st Frisenda (C )
Ammoniti: Pelusi, Campanella, Bua (V), Rizzello, Alessandrì (C )

Sandro Siena

 

Audace Cerignola – Terlizzi 1-0
anche il Terlizzi va ko!

Mister Pizzulli

Decima vittoria per il Cerignola (fra le mura amiche) che si impone sul Terlizzi per 1 a 0. In rete Caggianelli al 7′ della ripresa, Cerignola a sole due lunghezze dalla vetta occupata dal Molfetta che pareggia a Galatina

Continua la marcia del Cerignola che fra le mura amiche mette a segno la decima vittoria su dodici partite giocate.
Si chiude così una settimana ricca di polemiche con gli ultras della squadra ofantina che avevano chiesto a gran voce la testa del tecnico Pizzulli dopo l’ottava sconfitta stagionale in trasferta (la settima in campionato), e la squadra che aveva fatto quadrato attorno al trainer bitontino.
Non sono stati certamente tranquilli anche gli ultimi sette giorni del Terlizzi, che in un primo momento avrebbe dovuto presentarsi quest’oggi con la Juniores, dopo la brutta sconfitta maturata a Polignano, poi a metà settimana tutto è rientrato e nella giornata odierna si è presentata con la miglior formazione.
Mister Pizzulli, che deve fare i conti con le assenze di Daleno, Caputo (che ha lasciato la squadra per motivi personali) e Compierchio, decide di far rifiatare Colangione e Ventura lanciando al loro posto dal primo minuto Matera e Caggianelli.
A partire meglio è la squadra ospite con Laviano che al 9’ sfugge alla difesa di casa e tenta un improbabile pallonetto, con Vurchio, leggermente fuori dai pali, che guarda il pallone scivolare fuori.
Le due squadre hanno paura di sbagliare, la partita è tirata, tanti sono i falli, alcuni anche molto cattivi.
Al 18’ Corcelli con un cross perfetto taglia tutta l’area di rigore, ma nessuno arriva e riesce a mettere la zampata vincente.
Il Terlizzi ci prova con una conclusione dalla distanza di Tenzone al 23’, ma la palla termina alta sulla traversa.
Due minuti più tardi per l’Audace, è De Santis che da fuori area con una perfetta rasoiata impegna Vitucci che si rifugia in angolo, si chiude così la prima frazione con ben sei ammoniti sul taccuino del sig. Gargilio di Pinerolo che ha diretto ottimamente la gara.
L’Audace, dopo aver preso le misure alla squadra rossoblù, torna in campo con un piglio diverso e comincia a macinare gioco alla ricerca del vantaggio: al 47’ De Santis fa gridare al gol i tifosi di casa con una potente staffilata da oltre trenta metri, ma sulla traiettoria si trova la schiena di Bartoli che devia in angolo.
Al 52’ Zotti taglia il campo, lanciando in profondità Caggianelli, l’ariete ofantino in velocità, supera il suo avversario e a tu per tu con il portiere di casa spara a botta sicura, ma l’estremo difensore respinge proprio sui piedi del numero nove di casa che si trova tutto solo con la possibilità di gonfiare la rete, regalando così il vantaggio all’Audace.
Il Cerignola, non pago, continua a spingere, e ha una doppia possibilità di raddoppiare prima con De Santis e poi con Zotti, ma la sorte non accompagna i gialloblù.
Piscopo (subentrato a Lasalandra) è una furia sulla sua fascia e Cioffi per fermarlo deve ricorrere alle maniere cattive con un entrataccia da dietro. Il direttore di gara vede tutto e decide di espellere il terzino terlizzese.
Al 68’ ancora l’esterno gialloblù in velocità supera  Semerano, si fa tutto il campo  e serve Caggianelli, che, colpevolmente in ritardo nell’occasione, non raccoglie l’invito.
Il Terlizzi non supera la sua metà campo e Giusto tenta di scuotere i suoi sostituendo due terzi dell’attacco, inserendo Caracciolese e Seccia al posto di Laviano e Tenzone, ma nulla cambia.
E’ sempre il Cerignola a cercare il raddoppio e al 71’ è miracoloso l’intervento di Vitucci che si oppone a Caggianelli in maniera provvidenziale.
Al 90’ potrebbe essere Piscopo a chiudere definitivamente l’incontro: parte da metà campo salta due avversarsi e arriva a tu per tu con il portiere, ma senza troppa lucidità calcia malamente.
Con la vittoria contro il temibile Terlizzi, l’Audace torna al secondo posto in compagnia del San Severo ,uscito sconfitto da Manfredonia per 3 a 1, a sole due lunghezze dalla capolista Molfetta.
Il Cerignola sarà nuovamente in campo, per le fasi nazionali di Coppa Italia, Mercoledì contro lo Stasia, in Campania, che ha perso contro la Polisportiva Viggiano nel primo match del triangolare nazionale.

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio s.v, Corcelli 6, Colucci 6, Ingrosso 6, Matera 6, Auciello 6,5 (36’s.t. Russo s.v.), DeSantis 6,5 Caggianelli 6,5 (42’s.t. Ventura), Zotti 6,5 Riontino 6.Lasandra 5,5 (7s.t.’ Piscopo 7).
A disposizione:
DePalma, Caputo, Compierchio,Matera Allenatore:Pizzulli 6,5

POLIMNIA: Vitucci, Semerano, Cioffi, Bucci, Anglani, Bartoli, Barnabà, Lorusso, Manzari, Tenzone(25’ Caracciolo), Laviano(39’s.t. Seccia)
A disposizione: Villarelli, Pinto, Lavopa, Natilla, Martiradonna Allenatore: Giusto

 

Arbitro: Gariglio di Pinerolo
Marcatori: 7’s.t. Caggianelli
Ammoniti
: Ingrosso, De Santis, Lasalandra (A.C.) Semerano, Bucci, Manzari, Lorusso (T.)
Espulsi: 18’s.t. Cioffi per fallo su Piscopo
Note:
giornata fredda, presenti circa 400 spettatori. Divieto di trasferta per i tifosi del Terlizzi per inagibilità del settore ospiti

Matteo Bancone – asdaudacecerignola

A bordo campo
Il video della puntata

Ecco il video della nuova puntata della trasmissione sportiva di successo “A BORDO CAMPO L’ECCELLENZA A CASA VOSTRA” in onda su TELEBLU (dtt 72).

70 minuti circa di approfondimento dei temi calcistici del Campionato di Eccellenza Pugliese senza interruzioni al cospetto di ospiti di grande prestigio. LA RISPOSTA DEL SAN SEVERO AL PREANNUNCIO DI RECLAMO DEL CERIGNOLA, L’ANALISI SI MOLA-MANFREDONIA E LE ANTICIPAZIONI DI MANFREDONIA-SAN SEVERO tra gli argomenti dibattuti in studio.

Al centro delle attenzioni il Manfredonia, l’Audace Cerignola, l’Atletico Vieste ed il San Severo, con una panoramica sulle altre squadre del campionato.

Il salotto del calcio di Capitanata è lieto di accogliervi numerosi e vi augura buona visione!

Conduce in studio: Stefano Favale

[cvg-video videoId=’149′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

[cvg-video videoId=’150′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

 

Atletico Vieste
Ricevuto il premio Fair Play TIM Cup

stemma Atletico ViesteCon una sobria ma significativa cerimonia, il comitato pugliese della FIGC e i rappresentanti della Telecom hanno consegnato all’Atletico Vieste il premio Fair Play Tim Cup per il mese di gennaio 2013.

A rappresentare la federazione sono giunti a Vieste il prof. Antonio Quarto, responsabile regionale del settore giovanine scolastico, e Alessandro Schirone, referente per il progetto. Punto di incontro, la temporanea sede del Centro TIM di Vieste, in via Ludovico Ariosto, di proprietà di Carmine Prencipe, dove c’è stata la consegna del premio, ossia un intero set di divise da gioco in cui è impressa la dicitura Fair Play TIM CUP.

Il presidente dell’Atletico Vieste, nel ringraziare la Federazione per il riconoscimento assegnato, ha voluto ricordare che tre stagioni fa la sua società aveva conquistato la Coppa Disciplina in occasione del passaggio dalla Promozione all’Eccellenza, a rimarcare la sportività del mondo calcistico viestano in campo e sugli spalti.

L’amministrazione comunale locale era rappresentata dall’assessore allo sport, Gaetano Zaffarano, che ha inserito il rispetto che Vieste e i viestani assumono nel calcio in un contesto più ampio fatto di accoglienza e convivenza civile.

[cvg-video videoId=’148′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]