Audace Cerignola
Mister Pizzulli post San Severo

Mister Pizzulli

Il trainer dell’Audace Cerignola analizza la dura sconfitta di San Severo.

Una brutta sconfitta quella dell’Audace Cerignola a San Severo, anche se ad essere onesti nei primi venti minuti abbiamo imposto il nostro gioco, cominciando ottimamente, ma poi la squadra di casa è venuta fuori, noi abbiamo sbagliato giocando con la palla lunga, un gioco che non è assolutamente una nostra caratteristica, poi il primo tempo si è chiuso 0 a 0 in maniera abbastanza giusta per quanto visto.
Nel secondo tempo siamo partiti male, abbiamo preso subito gol con Iannicello, che è riuscito ad approfittare di una nostra distrazione difensiva; fuori casa purtroppo, non è la prima volta che commettiamo simili ingenuità che poi hanno pregiudicato il risultato finale.
Quando è entrato Selvaggi, ci ha messo seriamente in difficoltà.
Abbiamo cercato disordinatamente di pareggiare senza riuscirci, anche se siamo andati molto vicini al gol con Colangione e Lasalandra. E’ mancata la rabbia, l’abbiamo  avuta solo per pochi minuti…. nei primi venti e negli ultimi dieci, ma non per tutto il match.
Il San Severo ha avuto più fame di noi. Siamo stati penalizzati da una settimana un po’ tribolata, ma non dobbiamo piangerci addosso.
Il campionato non è ancora chiuso, possiamo giocarcela fino alla fine.

Marcatori Eccellenza
La classifica dopo la 22^ giornata

Guida la classifica Bozzi, a secco nell’ultimo turno. Petruzzella sale a quota nove.

18 reti: Bozzi (1) – Quartieri Uniti Bari

15 reti: Di Pinto (3) – Manfredonia

14 reti: Ladogana (1) – San Severo

12 reti: R. Augelli (4) – Atl. ViesteCarminati (3) – Manfredonia

10 reti: Zotti (5) – Atl. Mola/Cerignola

9 reti: Presicce (2) – Gallipoli, Petruzzella (2) – L. Molfetta

8 reti: Loseto – L. Molfetta, Galetti (1), Cesareo (2) – San Severo, Rizzello – Copertino, Giorgetti – Galatina

7 reti: Giacco (1) – Atl. Mola, Lasalandra – Cerignola

6 reti: Manzari (1) – Terlizzi, Marino (3) – Galatina, Trotta (Manfredonia), Lanave (San Severo)

5 reti: Terrone (2) – Corato, Caggianelli – Cerignola, Antonicelli (Polimnia)

(Tra parentesi i gol su rigore)

San Severo – Audace Cerignola 2-1
Interviste post gara

Il grande sogno giallogranata continua, spiccando il volo da un ‘Ricciardelli’ denso di tifo come non mai negli ultimi venti anni. Il San Severo ha battuto il Cerignola nel big match della ventiduesima giornata del campionato di Eccellenza, e si è portato alle spalle della Libertas Molfetta, distanziando il resto del gruppo. I dauni hanno infatti approfittato al meglio delle contemporanee sconfitte di Terlizzi (2-0 a Polignano contro il Polimnia), e soprattutto del Manfredonia, sommerso 4-0 in casa del Mola. San Severo Sport intervista nell’ordine mister Rufini, mister Pizzulli, il presidente Dino Marino e Luca Selvaggi.

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San Severo – Audace Cerignola 2-1
Continua il sogno giallogranata

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Il grande sogno giallogranata continua, spiccando il volo da un ‘Ricciardelli’ denso di tifo come non mai negli ultimi venti anni. Il San Severo ha battuto il Cerignola nel big match della ventiduesima giornata del campionato di Eccellenza, e si è portato alle spalle della Libertas Molfetta, distanziando il resto del gruppo. I dauni hanno infatti approfittato al meglio delle contemporanee sconfitte di Terlizzi (2-0 a Polignano contro il Polimnia), e soprattutto del Manfredonia, sommerso 4-0 in casa del Mola.

La vittoria dei sanseveresi contro i cugini ofantini ha tre matrici d’eccezione: una preparazione tecnico tattica da attribuire ad un allenatore sempre più padrone del ruolo quale si sta dimostrando Danilo Rufini; ad una maturità e freddezza da grande squadra, vista già nella scorsa trasferta di Vieste, e all’innesto nel secondo tempo di Luca Selvaggi, una vera scheggia impazzita che ha mandato in frantumi gli schemi difensivi approntati dagli ospiti.

Il mister del San Severo non si è avvicinato nelle migliori condizioni all’incontro che forse potrebbe decidere la stagione. Le squalifiche maturate in settimana ai danni del portiere Pizzolato e dell’attaccante Cesareo, costringono infatti il tecnico calabrese a rivoluzionare la formazione, schierando tre giocatori under di movimento per la prima volta in questa stagione, e consegnando le chiavi della porta giallogranata ad Angelo Renna, alla prima presenza stagionale proprio contro la squadra della sua città. Anche per questo motivo alla vigilia del match, la dirigenza sanseverese ha provveduto a tessare l’interessante prospetto africano Edward Kamano, classe 1995, che insieme a Mangiacotti, a Russi, a De Vivo, al giovane portiere Colanero e ad Annese rappresentano il parco under a disposizione dei padroni di casa per il match clou della giornata. Dall’altro lato del campo, il Cerignola può invece contare sull’intera propria rosa ad esclusione dello squalificato Daleno. Mister Pizzulli conferma così la composizione della squadra che nel turno precedente ha battuto senza eccessivi patemi il Polimnia al ‘Monterisi’.

La probabile fragilità connessa ad un impianto difensivo inedito per la formazione di casa, avrebbe potuto rappresentare un vantaggio per gli ospiti che infatti provano a fare gioco nei primi quindici minuti del tempo iniziale. Tuttavia, il Cerignola non va oltre uno sterile possesso palla, tanto che le uniche due emozioni dei primi quarantacinque minuti sono entrambi di marca sanseverese. Al 13′, Lanave crossa dalla destra pescando alla perfezione l’inzuccata a centro area di Nando Galetti che costringe Vurchio ad un intervento miracoloso. Al 25′, è invece Michele Conte a poter girare la sfera in rete di testa da posizione ravvicinata, non inquadrando di pochissimo lo spazio delimitato dai tre pali.

Se il primo tempo si è limitato ad un affrontarsi con timore da parte di entrambe le squadre, di tutt’altro spessore è apparsa invece la ripresa. Pronti via e al 1′ minuto di gioco un intervento scellerato di un difensore ofantino davanti a Vurchio consente al difensore Ianniciello di appoggiare la sfera in rete, approfittando così del comodo assist involontario, 1-0. Selvaggi, che nel frattempo ha sostituito Ladogana in non perfette condizioni fisiche, prende quindi per mano i suoi compagni e li guida ad una grandissima vittoria. Al 18′, il ‘figlio d’arte’ semina il panico nella retroguardia ospite, saltando gli avversari come birilli, prima di servire il ben appostato Lanave a cui va il merito di aver coronato un’azione superba con il goal del raddoppio. La reazione del Cerignola è veemente. Al 67′, la conclusione da dentro l’area sanseverese di uno ‘spento’ Zotti è deviata da Renna sul fondo dopo aver lambito la traversa. Al 69′, Colangione riesce a colpire di testa da ottima posizione, ma un difensore di casa ribatte la traiettoria del tiro. Ancora Colangione va in goal al termine di un’azione sviluppatasi sul fronte offensivo di destra degli ospiti, ma Guarneri annulla su segnalazione di fuorigioco da parte di uno dei due assistente di linea. All’82’ il giovane Kamano potrebbe bagnare il suo debutto con un goal, ma, dopo essersi ritrovato a tu per tu con Vurchio, cincischia troppo con la sfera che riesce comunque a pervenire sui piedi di Galetti. La conclusione rasoterra dell’argentino è potente trovando però la respinta di un difensore gialloblu sulla propria linea di porta.

Nel finale il Cerignola riesce a siglare il goal della bandiera con Russo, perfetto ad incornare il cross dalla sinistra di Colucci. In pieno recupero poi è Lasalandra a fallire il possibile pareggio non concludendo al meglio da buona posizione, ma il cuore del San Severo resiste agli assalti dei forti avversari, ed ora il prosieguo del campionato dei dauni non può che assumere un profumo diverso, quello cioè di una concreta possibilità di vittoria.

SAN SEVERO. Renna; Mangiacotti, Russi, Ianniciello, Conte; Silvestri, De Vivo (75′ Kamano), Ganci, Lanave (89′ Piano); Ladogana (46′ Selvaggi), Galetti. A disposizione: Colanero; Annese, Mongelli, Ancona. Allenatore: Rufini.

AUDACE CERIGNOLA. Vurchio; Corcelli, Colucci, Riontino, Ingrosso, Colangione, Auciello (54′ Russo), De Santis (69′ Piscopo), Ventura (71′ Caggianelli), Zotti, Lasalandra. A disposizione: De Palma; Compierchio, Matera, Dercole. Allenatore: Pizzulli.

NOTE – Spettatori 700 circa. Ammoniti Silvestri, Lanave, De Vivo e Ganci del San Severo; Colucci del Cerignola.
ARBITRO: Guarnieri di Empoli.
RETI: 46′ Ianniciello; 63′ Lanave; 88′ Russo (C)

Libertas Molfetta – Atletico Vieste 2-0
Sconfitti ed ancora un rigore dubbio

La Libertas Molfetta batte 2-0 l’Atletico Vieste e conferma il primato in classifica, con un punto di vantaggio sul San Severo, vincitore nello scontro diretto con l’Audace Cerignola. La capolista ha avuto la meglio sui garganici al termine di una gara in cui ogni giocatore ha dovuto competere con il proprio avversario e con il terreno in erba naturale in pessimo stato: prato a chiazze, buche, terreno sconnesso, tutti aspetti che hanno influenzato lo scorrimento e i rimbalzi della palla. Abituati a giocare in questo campo, i padroni di casa imbastivano la partita con lanci lunghi dalle retrovie per il duo PetruzzellaCapriati affidando quasi esclusivamente alle loro giocate le possibilità di cercare la via del gol. Il reparto arretrato composto da quattro difensori esperti ed arcigni frena le velleità di attacco degli avversari, risultando non a caso la seconda miglior difesa del campionato avendo subito solo 17 gol (meglio di loro ha fatto finora solo il Copertino che di reti ne ha subite appena 16).

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

L’Atletico Vieste si presentava al “Paolo Poli” in assoluta emergenza per le forzate assenze di Campanella, Paolo Augelli, Grieco e Silvestri fermi per squalifica, e Pasquariello ancora impegnato a recuperare dall’infortunio che lo sta tenendo ai box da mesi. L’accoppiata TerracenereRenda (il primo squalificato, il secondo in panchina) ha dovuto schierare dal primo minuto ben 4 under, due dei quali nati nel ’96, spesso adattandoli in ruoli a loro non congeniali. Da sottolineare il rientro in campo da inizio gara di Francesco Sollitto a distanza di un paio di mesi dall’infortunio muscolare che lo ha tenuto forzatamente lontano dai campi di gioco. Mister Sisto, invece, doveva rinunciare al portiere Di Candia per squalifica e a Uva per infortunio.

Pochi gli spunti di cronaca nei primi 45 minuti: al 26mo Bua deviava in tuffo un tiro dalla distanza di De Santis, al 41mo Petruzzella mandava fuori da buona posizione; il Vieste cercava di fare male a Simone con tiri da lontano ma senza mai inquadrare lo specchio della porta. Qualche strattone di troppo in area barese faceva gridare al rigore i garganici ma senza convincere il direttore di gara, il sig. Mattia Politi di Lecce, che, invece, all’ottavo della ripresa assegnava al Molfetta la massima punizione per un presunto tocco di mano in area di Camasta. Dal dischetto Petruzzella mandava il pallone dalla parte opposta a dove si era tuffato Bua, sbloccando il risultato per i suoi.

Smaltita la rabbia per l’ennesima assegnazione di un penalty discutibile, i viestani cercavano di macinare gioco per provare a riacciuffare il pari, sfiorandolo al 34mo con Longo che chiudeva una bella combinazione Pelusi-Gentile ma il suo diagonale attraversava l’intero specchio della porta uscendo dopo aver sfiorato il palo lontano.

Un giro di lancette e il Molfetta fissava il risultato: il tiro da 25 metri di De Santis rimbalzava davanti a Bua che non riusciva a bloccare; sulla ribattuta si avventava Favia che spediva la sfera in fondo al sacco. A pochi secondi dal triplice fischio, Colella calciava una punizione dal limite ma era bravo Simone a neutralizzare.

Gara sostanzialmente equilibrata, decisa da due episodi che hanno premiato forse eccessivamente i capoclassifica, che continuano a coltivare il sogno dell’approdo al campionato di serie D. La sconfitta, invece, raffredda le velleità dei garganici di raggiungere la zona play-off e li costringe a guardarsi le spalle, ora che i play-out distano appena 5 punti.

Domenica prossima la coppia TerracenereRenda potrà contare sulla rosa completa, ad eccezione di Silvestri che dovrà scontare la seconda giornata di squalifica, e i quasi del tutto recuperati Pasquariello e Celio. Al “Riccardo Spina” scenderà il Copertino, sconfitto all’andata per 3-0, ma che da quella gara e dalla sconfitta della domenica successiva ad opera del Cerignola, ha inanellato una lunga serie di risultati utili che ha permesso ai salentini di arrivare fino a 3 punti dagli spareggi per la promozione.

Per la capolista Libertas Molfetta, invece, il prossimo appuntamento è fissato sul terreno della Pro Italia Galatina dove dovrà cercare di confermare e consolidare il vantaggio sulle immediate inseguitrici.

 

Libertas Molfetta: Simone, Cantatore, Schirone (20st Colella), Favia, Paris, Rubini, Martinelli (5st Milloni), De Santis, Petruzzella, Loseto, Capriati (32st Giuliani).
A disposizione Soares, pazienza, Giuliani, Romito, Avvantaggiato. Allenatore Angelo Sisto

Atletico Vieste: Bua, Pelusi, Ricucci, Camasta, Sollitto, Molinaro (23st Sicuro), Augelli, Perlangeli (33st Nanni), Gentile, Colella, Longo.
A disposizione Muscato, Cignarale, Basso, De Leo. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Michele Renda)

Arbitro Mattia Politi di Lecce, assistenti Giulio Baldassarre di Taranto e Domenico Tagliente di Casarano
Reti: 8st Petruzzella (M) su rigore, al 35st Favia (M)
Ammoniti: Ricucci, Camasta, Augelli, Colella (V), Cantatore, Schirone, Colella (M)

Sandro Siena

San Severo – Audace Cerignola 2-1
Derby amaro per l’Audace

Audace Cerignola Russo

Russo

Settima sconfitta per il Cerignola che cade nel derby contro il San Severo. Apre le marcature per i giallogranata Iannicello al 47′, raddoppia Lanave al 63. La reazione dell’Audace è tardiva, Russo accorcia le distanze all’88, ma non basta, la vetta dista ora quattro lunghezze.

Settima sconfitta stagionale per l’Audace Cerignola che cade al “Ricciardelli” contro un San Severo cinico e più quadrato che riesce a imporsi per 2 a 1.
Mister Pizzulli non varia la formazione che ha raccolto nove punti nelle ultime tre gare affidandosi a Vurchio tra i pali, in difesa la coppia centrale formata da Ingrosso e Colangione, sulle fasce i “soliti” Corcelli e Colucci. Le chiavi del centrocampo sono affidate a De Santis affiancato da Riontino. In avanti Lasalandra e Ventura, sorretti sulle corsie laterali da Zotti e Auciello.
Il Cerignola parte bene e nei primi venti minuti dirige il gioco senza però concludere.
A mettere i brividi all’Audace però ci pensa Galetti, ma Vurchio è strepitoso e riesce a ribattere il colpo di testa con un miracoloso riflesso.
Per attendere la prima conclusione di marca gialloblù bisogna attendere il 31’: Lasbalandra tenta la il tiro dalla distanza, ma Renna (cerignolano doc) è attento, e fa sua la sfera.
Il tatticismo prevale, la paura di perdere anche, e il ritmo della gara cala vertiginosamente fino al riposo.
Dopo soli 2’ dal ritorno in campo la doccia gelata per il Cerignola: sugli sviluppi di un calcio da fermo, la difesa ospite non riesce a rinviare il pallone che vaga in area, Inannicello lo recupera e da pochi passi supera l’incolpevole Vurchio.
Il San Severo tenta di legittimare il vantaggio e al 63’ riesce a raddoppiare: Selvaggi (subentrato a Ladogna) va a spasso nella difesa gialloblu, saltando indisturbato ben quattro avversarsi, arriva sul fondo e crossa per l’accorrente Lanave che sigla il raddoppio.
L’Audace si scuote, Pizzulli manda in campo Russo al posto di un anonimo Auciello, facendo rifiatare anche DeSantis e Ventura per Caggianelli e Piscopo.
Zotti colpisce una traversa, poi è la difesa giallo granata a negare la gioia del gol a Colangione con la palla che si infrange sulla linea di porta.
Il Cerignola riesce in mischia ad accorciare le distanze grazie ad un colpo di testa del neo entrato Russo, ma è già l’88.
Il forcing ofantino è costante, nel recupero Zotti batte una punizione pericolosa che deviata, finisce in calcio d’angolo, ma per il direttore di gara non c’è più tempo, e fischia la fine.
Rimpianti per il Cerignola che se si fosse svegliato prima, forse, sarebbe potuto tornare a casa con almeno un punto.
Domenica prossima al “Monterisi” sarà di scena il Terlizzi, altra squadra in lizza per un posto play off, perdente oggi, a sorpresa sul campo del Polimnia per 2 a 0.

SAN SEVERO. Renna, Mangiacotti, Russi, Ianniciello, Conte, Silvestri, De Vivo (dal 75′ Kamano), Ganci, Lanave (dal 85′ Piano); Ladogana (dal 45′ Selvaggi), Galetti.
A disposizione: Capotosto, Annese, Mongelli, Ancona. Allenatore: Rufini.

AUDACE CERIGNOLA. Vurchio, Corcelli, Colucci, Riontino, Ingrosso, Colangione, Auciello (dal 55′ Russo), De Santis (dal 70′ Piscopo), Ventura (dal 70′ Caggianelli), Zotti, Lasalandra.
A disposizione: De Palma, Compierchio, Matera, Dercole. Allenatore: Pizzulli.

RETI: 46′ Ianniciello; 63′ Lanave; 88′ Russo (C)
ARBITRO: Guarnieri di Empoli.
NOTE – Spettatori 700 circa. Ammoniti Silvestri, Lanave, De Vivo e Ganci del San Severo; Colucci del Cerignola.

San Severo
big match senza Cesareo e Pizzolato


A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

E ora il San Severo non potrà fare a meno di crederci! I dauni hanno infatti espugnato il difficile campo dell’Atletico Vieste, nel primo dei tre derby consecutivi che la vedranno affrontare anche Cerignola e Manfredonia. Un blitz del goleador Vincenzo Ladogana, implacabile dal dischetto al 95’ del match disputato allo ‘Spina Diana’, ha così consentito ai sanseveresi di confermare il secondo posto in coabitazione con il Cerignola, e di mantenere la capolista Libertas Molfetta ad un solo punto di distanza.

Il San Severo ha sofferto in questa ultima trasferta del campionato di Eccellenza. Un andamento facilmente pronosticabile considerando che il Vieste di mister Terracenere era forse all’ultima chiamata per un possibile treno play off. Pizzolato e soci hanno subìto soprattutto nella seconda frazione del match, salvandosi anche da un calcio di rigore ‘dubbio’ concesso agli avversari e splendidamente intercettato dal giovane portiere sanseverese. Il penalty a favore, assegnato a tempo quasi scaduto, non ha visto fallire invece i sanseveresi, che ora si preparano al big match della ventiduesima giornata del massimo campionato regionale. Domenica al ‘Ricciardelli’ arriverà infatti il Cerignola di mister Pizzulli. I gialloblu stanno vivendo un momento magico contraddistinto da tre vittorie consecutive senza subire goals. Anche il San Severo ha reso ermetica la sua fase difensiva. Pizzolato non raccoglie la sfera da dentro la sua rete da 298 minuti, un record per i giallo granata in questa stagione.

Mister Rufini non potrà disporre degli squalificati Pizzolato e Cesareo contro i gialloblu.

 

Eccellenza – Promozione
Umori diversi

Fantastica Eccellenza con le squadre di Capitanata protagoniste di una cavalcata importante.

A partire dal Cerignola, che anche quest’anno è partito per vincere il campionato e che si ritrova ad una sola lunghezza dalla testa del Libertas, insieme ad un sorprendente San Severo.

La neopromossa compagine giallogranata è la capofila delle sorprese e , ora, non potrà più nascondersi. Dopo i risultati di questa prima parte di stagione, gli occhi sono tutti sugli uomini di Rufini.

Infine la terza meraviglia dauna è rappresentata dal Manfredonia, in rimonta verso le zone di vertice e ormai stabile in piena zona playoff.

Chi, invece, rischia davvero di farsi risucchiare in zone melmose è l’Atletico Vieste di mister Terracenere, che perde due posizioni in classifica e, insieme al Quartieri Uniti Bari, è proprio davanti alle squadre playout, anche se sono 8 i punti di vantaggio.

In Promozione turno abbastanza negativo con l’Ascoli che pareggia in casa con la Rinascita Rutiglianese, il Gargano fermo per il turno di pausa e tutte le altre sconfitte, Carapelle dalla capolista Sudest, San Giovanni Rotondo dal Noci, Celle dal Castellaneta e Lucera dal Real Alberobello. Il san Giovanni è sempre ultimo, l’Ascoli riconquista la seconda posizione, ma a pari merito con l’Altamura e il Noci. Lucera, Celle e Gargano in carca della salvezza.

Fabio Lattuchiella

Marcatori Eccellenza
La classifica dopo la 21^ giornata

A guidare la classifica marcatori di eccellenza pugliese c’è sempre Bozzi. In rete Ladogana, Giorgetti e Petruzzella.

18 reti: Bozzi (1) – Quartieri Uniti Bari

15 reti: Di Pinto (3) – Manfredonia

14 reti: Ladogana (1) – San Severo

12 reti: R. Augelli (4) – Atl. Vieste, Carminati (3) – Manfredonia

10 reti: Zotti (5) – Atl. Mola/Cerignola

9 reti: Presicce (2) – Gallipoli

8 reti: Loseto, Petruzzella (1) – L. Molfetta, Galetti (1), Cesareo (2) – San Severo, Rizzello – Copertino, Giorgetti – Galatina

7 reti: Giacco (1) – Atl. Mola, Lasalandra – Cerignola

6 reti: Manzari (1) – Terlizzi, Marino (3) – Galatina.

(Tra parentesi i rigori)

Audace Cerignola – Polimnia 2-0
interviste post gara

Terza vittoria consecutiva per l’Audace Cerignola, battuto frà le mura amiche il modesto Polimnia, con un gol per tempo, entrambi siglati dal difensore Ingrosso, gialloblù sempre secondi ad un solo punto dalla capolista Molfetta.
Interviste post gara Audace Cerignola – Polimnia a cura del sito ufficiale della società ofantina http://www.asdaudacecerignola.it/

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Atletico Vieste – San Severo 0-1
Blitz a Vieste per il San Severo

Vincenzo Ladogana

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)
Un calcio di rigore all’ultimo secondo, un blitz di Vincenzo Ladogana implacabile dal dischetto, e il San Severo espugna lo ‘Spina Diana’ di Vieste nel primo dei tre derby di Capitanata consecutivi previsti in questa fase del campionato di Eccellenza pugliese. La formazione di mister Rufini ha ottenuto così una vittoria preziosissima che le permette di mantenere il passo dell’Audace Cerignola, prossima avversaria in un caldissimo derby al ‘Ricciardelli’ domenica prossima, e di tenere a distanza il Manfredonia, rivale dei giallogranata tra due settimane al ‘Miramare’.
A Vieste, contro una formazione che sta ottenendo meno di quanto la sua effettiva qualità farebbe supporre, non sarebbe stata una gara facile per l’attuale vicecapolista del torneo. I garganici infatti erano all’ultima chiamata per non perdere contatto dalla zona play off.
Mister Terracenere deve fare a meno degli squalificati R. Augelli e Colella, mentre lo stop disciplinare del giovane under Mangiacotti costringe l’allenatore dei sanseveresi, Danilo Rufini, a rivedere il proprio undici iniziale, spostando il difensore centrale Mongelli sulla corsia difensiva di sinistra, e lanciando dal primo minuto il neoarrivato Rodolfo De Vivo.
All’8′, la bella conclusione di Cesareo finisce di poco a lato alla destra di Bua. Al 15′, Gentile e Longo sviluppano un’azione in velocità per i garganici, ma il tiro del numero undici è parato dal portiere ospite. Al 36′, il tiro piazzato di Ganci per poco non beffa Bua. Al 42′, Pizzolato si disimpegna con un grande intervento sulla conclusione ravvicinata di M. Silvestri.
La ripresa allo ‘Spina Diana’ si apre con una pericolosa conclusione di Perlangeli al 47′. Al 64′, il neoentrato Molinaro tira da buona posizione e la sfera, deviata, per poco non supera Pizzolato. Subito dopo è la palla calciata da Ricucci a sfiorare il palo della porta difesa dall’estremo difensore ospite. Al 65′, il Vieste ha la più ghiotta delle occasioni per portarsi in vantaggio. Severino di Campobasso infatti decreta la massima punizione contro i sanseveresi per un presunto intervento falloso di Pizzolato ai danni di Longo. Sul dischetto si presenta Gentile, ma Pizzolato salva il risultando intercettandone l’esecuzione. All’83’, ancora Pizzolato è protagonista sulla conclusione dalla distanza di Grieco. All’83’, Ricucci colpisce il palo esterno della porta sanseverese. Nel finale succede di tutto. All’89’, P. Augelli viene espulso per un brutto intervento ai danni di un avversario. Al 92′, Bua salva il risultato con una parata miracolosa sulla conclusione di Galetti. Al 95′ infine, Grieco pare colpire la palla con una mano nella propria area. Severino questa volta decreta il calcio di rigore a favore del San Severo che porta a casa i tre punti grazie alla freddezza del solito Ladogana.
Il San Severo conferma dunque il suo secondo posto nel massimo campionato calcistico pugliese ad un punto dal Molfetta, vittorioso a Tricase con il minimo scarto.

ATLETICO VIESTE. Bua; P. Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, M. Silvestri, Ricucci, Perlangeli (63′ Molinaro), Gentile (92′ Basso), Grieco, Longo. A disposizione: Muscato; Cignarale, Nanni, Sicuro, De Leo. Allenatore: Terracenere.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mongelli, Russi, V. Silvestri, Ianniciello, Conte, De Vivo, Ganci, Ladogana, Cesareo (76′ Lanave), Selvaggi (62′ Galetti). A disposizione: Renna; Annese, Mastrangelo, Piano, Ancona. Allenatore: Rufini.

RETI: 95′ Ladogana rig.
ARBITRO: Severino di Campobasso.
NOTE – Ammoniti Campanella, Camasta, Gentile, Ricucci e Grieco dell’Atletico Vieste; Cesareo, Pizzolato, Ladogana, De Vivo e Galetti del San Severo. Espulso P. Augelli dell’Atletico Vieste all’89’ per un intervento irregolare.

Atletico Vieste – San Severo 0-1
Beffati da un rigore al 95mo

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

Il San Severo sbanca il “Riccardo Spina” aggiudicandosi il primo dei tre derby di Capitanata che è chiamato a disputare consecutivamente. Lo fa realizzando un calcio di rigore assegnatogli al 95mo dal sig. Severino di Campobasso per un presunto fallo di mano in area di Grieco, l’ex di turno avendo iniziato l’attuale stagione proprio nella società di Dino Marino.

Risultato bugiardo per quanto visto in campo, con i padroni di casa più volte vicini al gol e che hanno sciupato con Gentile dal dischetto l’occasione più ghiotta, mentre hanno subito la pressione della squadra al secondo posto in classifica solo nei minuti di recupero, con Galetti prima e col rigore poi, una volta rimasti in inferiorità numerica per l’espulsione di Paolo Augelli.
Terracenere in emergenza dovendo fare a meno degli squalificati Colella, Rocco Augelli e Sollitto oltre che dell’infortunato Pasquariello; Rufini, invece, teneva precauzionalmente in panchina l’argentino Galetti schierando dal primo minuto il giovane De Vivo, under classe ’94 arrivato in giallorosso dal Foggia qualche settimana fa.
Il muro alzato da Campanella e Camasta e le uscite sicure in presa alta di Bua in ogni punto della sua area costringevano gli ospiti a cercare la via del gol solo con tiri da lontano ma senza mai impensierire il portiere di casa: nell’intero primo tempo ci provava all’ottavo Cesareo ma il pallone sfilava alla destra della porta viestana, e al 36mo con Ganci che batteva una punizione da centrocampo cercando di beffare Bua ma il pallone sorvolava la traversa.
Al quarto d’ora una bella combinazione Gentile-Longo metteva quest’ultimo in condizioni di concludere a rete ma il tiro veniva parato in due tempi da Pizzolato, che diventava decisivo al 42mo nel chiudere lo specchio a Matteo Silvestri lanciato in area da Gentile.
L’Atletico Vieste partiva bene nella ripresa e dopo soli due minuti sfiorava l’eurogol con un gran tiro di Perlangeli uscito di un soffio dall’incrocio dei pali. Al 19mo doppia occasione per i padroni di casa, con Molinaro (subentrato a Perlangeli da pochi minuti) la cui botta dal limite veniva deviata quel tanto da uscire dallo specchio, e con Ricucci che mandava di poco fuori nell’azione susseguente al corner.
Era il momento migliore per i viestani che al 22mo avevano la possibilità di sbloccare il risultato: Longo veniva lanciato in area, Pizzolato si tuffava e toccava il pallone prima di far cadere l’attaccante locale. Per l’arbitro (e solo per lui) era calcio di rigore. Dal dischetto, capitan Gentile non approfittava del regalo ricevuto calciando senza angolare troppo il tiro che Pizzolato era bravo a parare.
Due minuti dopo, il sig. Severino di Campobasso commetteva un altro grave errore estraendo il cartellino giallo e non quello rosso nel punire Galetti reo di aver colpito Paolo Augelli con una manata sul volto. Imbufalito per la mancata espulsione, Terracenere esagerava con le proteste e il direttore di gara lo mandava anzitempo negli spogliatoi.
Smaltita la delusione per il penalty sbagliato, al 38mo l’Atletico colpiva il palo esterno con Ricucci; il giovanissimo centrocampista viestano, forse la più bella sorpresa per la stagione in corso, vedeva infrangersi contro il montante la possibilità di festeggiare col gol la convocazione nella rappresentativa regionale juniores in cui, solitamente, militano giocatori di due anni più grandi di lui.
Al 44mo la svolta della gara: Paolo Augelli entrava in scivolata con qualche attimo di ritardo commettendo fallo sull’avversario; per l’arbitro c’erano gli estremi per l’espulsione diretta. Quell’episodio dava ossigeno agli ospiti che nei 5 minuti di recupero creavano le due azioni più pericolose dell’intera propria gara, entrambe partite dalla fascia rimasta orfana del terzino destro espulso. Al 47mo Galetti riusciva a trovare il varco per tirare in porta ma Bua chiudeva la saracinesca. Tre minuti più tardi, quando tutti attendevano il triplice fischio, Ladogana si disimpegnava in area passando tra Camasta e Grieco con quest’ultimo che toccava il pallone col corpo (braccio per l’arbitro, schiena per il giocatore). Il direttore di gara assegnava il calcio di rigore tra la disperazione del centrocampista viestano che sperava di lasciare un segno diverso sulla gara che lo vedeva unico ex in campo. Dal dischetto Ladogana vanificava il tuffo di Bua mandando il pallone nell’angolino basso alla destra del portiere avversario.
Era il gol che consegnava i tre punti al San Severo e lasciava a bocca asciutta il Vieste a cui sarebbe stato stretto anche il pari. I tanti cartellini estratti dal direttore di gara influenzeranno anche le partite di domenica prossima: Cesareo non ci sarà al “Ricciardelli” nel derby col Cerignola, mentre a Molfetta mancheranno Campanella, Grieco, Paolo Augelli e Silvestri (quest’ultimo espulso dopo il triplice fischio)

Atletico Vieste: Bua, Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Silvestri, Ricucci, Perlangeli (17st Molinaro), Gentile (47st Basso), Grieco, Longo. A disposizione Muscato, Cignarale, Nanni, Sicuro, De Leo. Allenatore Angelo Terracenere

San Severo Calcio: Pizzolato, Mongelli, Russi, Silvestri, Iannicciello, Conte, De Vivo, Ganci, Ladogana, Cesareo (31st Lanave), Selvaggi (15st Galetti). A disposizione Renna, Annese, Mastrangelo, Piano, Ancona. Allenatore Danilo Rufini

Arbitro Antonio Severino di Campobasso, assistenti Pierluigi De Chirico e Marco Di Bello di Barletta
Rete:
95mo Ladogana (SS) su rigore
Ammoniti:
Campanella, Gentile, Camasta, Ricucci, Grieco (AV), Cesareo, Pizzolato, Ladogana, Galetti, De Vivo (SS)
Espulsi:
Augelli e Silvestri (AV)

Sandro Siena

Audace Cerignola – Polimnia 2-0
Una doppietta di Ingrosso stende il Polimnia

Ingrosso, oggi doppietta per lui

Troppo Cerignola per il Polimnia, l’Audace sbriga la pratica in 50′ grazie ad una doppietta di Ingrosso ben servito da Zotti, che fallisce un rigore nel finale
Continua a vincere e convincere tra le mura amiche l’Audace che mette a segno il suo nono sigillo al “Montersi” contro un arrendevole Polimnia.

Mister Pizzulli ha tutta la rosa a disposizione eccezion fatta per Daleno, squalificato per 3 anni per presunto illecito sportivo.
Il trainer bitontino si affida alla formazione tipo, preferendo tra i pali l’esperienza di Vurchio, al quale affianca una difesa formata dalla collaudata coppia centrale Colangione Ingrosso,  terzini Colucci a sinistra e sulla fascia opposta Corcelli.
La diga di centrocampo è formata dai “soliti” De Santis e Riontino, in avanti  Lasalandra e Ventura supportati da Auciello e Zotti sulle corsie laterali.
Prima della gara viene osservato un minuto di silenzio in memoria di una ex bandiera dell’Audace, Campaniello, morto la settimana scorsa a causa di un male incurabile.
Il Cerignola parte subito in avanti e dopo soli 3’ ha l’opportunità di sbloccare il risultato, ma all’interno dell’area piccola Lasalandra calcia con potenza un tiro centrale che vede opporsi il portiere Serrano.
All’11 il Polimnia risponde con Turitto che semina il panico nella difesa ofantina, saltando diversi avversari e arrivando da solo in porta, provvidenziale è l’intervento di Ingrosso che al momento del tiro lo anticipa rifugiandosi in angolo.
Il Cerignola schiaccia sull’acceleratore alla ricerca del vantaggio, ma sulla sua strada trova uno strepitoso Serrano che in più occasioni si oppone miracolosamente.
Al 13’Ingrosso sfiora il gol sugli sviluppi di calcio d’angolo, ma l’estremo difensore ci mette una pezza.
Un minuto più tardi Auciello entra in area, temporeggia troppo, favorendo però, l’uscita bassa del numero uno ospite.
In più occasioni il Polimnia sembra capitolare, ma rimane a galla grazie agli interventi prodigiosi del suo portiere prima su Zotti e poi su Ventura, ma Serrano non può nulla al 44’ su un calcio d’angolo (il tredicesimo nel corso del primo tempo) battuto da Zotti che Ingrosso di testa sfiora appena, segnando il meritatissimo vantaggio per gli ofantini.
La seconda frazione si riapre così come si era chiusa, al 50’ un nuovo tiro dalla bandierina per il Cerignola battuto ottimamente da Zotti, palla che finisce a Ingrosso, che lasciato colpevolmente solo dai rossoverdi polignanesi, sigla il raddoppio, questa volta di piede.
L’Audace è pago del risultato, pian piano arretra il suo baricentro gestendo il 2 a 0, il Polimnia sembra non volerne approfittare, non dando il minimo segno di risveglio.
Al 56’ Zotti con una “sciabolata” che taglia tutto il campo, imbecca Ventura in area che viene fermato in maniera irregolare, il sig. Montaruoli di Molfetta (ottimo il suo arbitraggio) non può far altro che decretare il rigore.
Dagli undici metri si presenta lo specialista Zotti che calcia però incredibilmente alto.
La partita lentamente si spegne, diversi spettatori abbandonano anzitempo il “Monterisi” fra qualche sbadiglio, l’unica occasione degna di nota per il Polimnia, giunge in pieno recupero e porta la firma del neo entrato Carrieri, che sugli sviluppi di un corner calcia di poco al lato, troppo poco per impensierire una delle migliori difese del torneo.
Il distacco dalla prima posizione rimane invariato, infatti il Molfetta riesce a vincere sul difficile campo del Tricase, grazie ad una rete di Petruzzella.
Domenica prossima importantissima gara per l’Audace, che in trasferta affronterà il San Severo (appaiato al secondo posto), in una partita in cui sarà determinante fare risultato per continuare a restare in scia della Libertas e magari tentare il sorpasso.

 

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio s.v, Corcelli 6, Colucci 6,5, Ingrosso 7,5, Colangione 6,5 Auciello 6 (28’s.t. Russo s.v.), DeSantis 6, Ventura 6(13’s.t. Caggianelli 6), Zotti 7 Riontino 6.Lasandra 6,5(41s.t.’ Piscopo s.v.).
A disposizione:
DePalma, Caputo, Compierchio,Matera Allenatore:Pizzulli 6,5

POLIMNIA: Serrano, Ancona, Mazzilli, Martellotta, De Luisi, Lisi, Catalucci(33’s.t. Carrieri), Cassano(15’s.t. Menna), Brescia, Turitto, Mastrangelo (23’s.t. Micunco)
A disposizione: Dirchio, Mancini, Caradonna, Pallone Allenatore: Mancini

Arbitro: Montaruli di Molfetta
Marcatori:
44’, 5’s.t. Ingrosso
Ammoniti
: Lisi(P)
Espulsi:
Note:
giornata fredda, presenti circa 400 spettatori. Zotti fallisce un rigore calciando alto. Divieto di trasferta per i tifosi del Polimnia per inagibilità del settore ospiti

Atletico Vieste – San Severo
Giornata pro Vieste

stemma Atletico ViesteIn occasione della gara casalinga di oggi, quando al “Riccardo Spina” farà visita il San Severo Calcio, la dirigenza dell’Atletico Vieste ha deciso di decretare la prima delle due giornate “Pro Vieste” previste per questa stagione.
Il biglietto di ingresso costerà 10 euro, che scenderà a 5 euro per i possessori di tessera associativa (abbonamento), mentre sarà gratuito per donne e bambini.
Inoltre nelle giornate “Pro Vieste” non vengono stilate le liste di accredito per sponsor o parenti dei giocatori ma solo quelle per i dirigenti delle squadre ospiti e per la stampa (previa richiesta all’indirizzo e-mail stampa@atleticovieste.com).

Manfredonia – Manduria 1-0
Leone paratutto…

Il Manfredonia ottiene i 3 punti con il minimo sforzo. Paga evidentemente la mancanza di stimoli dinanzi ad un avversario in grosse difficoltà. All’indisponibiltà di Romito si aggiunge in extremis quella di Papagno.

Cinque retrocede Moro a terzino sinistro e schiera da subito Portosi. Rispolvera per l’occasione il 4-3-3 con Pollidori sulla linea del centrocampo considerato l’atteggiamento tattico dei biancoverdi. Passariello schiera per necessità uno speculare 4-5-1 con Morello unica punta. L’approccio blando dei sipontini agevola il compito del Manduria, comunque timido e quasi rassegnato al peggio.

Al 10’ Carminati sfiora la marcatura approfittando di un’incertezza tra Leone e Rizzo. Al 13’ uno spiovente di Portosi si trasforma in tiro velenoso che coglie il palo con la palla che rimbalza sulla linea prima di tornare in campo. Al 27’ Trotta in velocità sorprende il diretto marcatore e trafigge un non impeccabile Leone. Passariello corre ai ripari facendo entrare il bravo Cimarelli (ex Galatina). Il centrocampo biancoverde appare ora più ordinato. Il Donia quasi si appaga dell’1-0 e cala d’intensità incoraggiando così il Manduria ad avanzare lentamente il proprio baricentro. Ma nessun pericolo per Leo. D’Arienzo ha il suo bel da fare nel marcare stretto Morello ricercatissimo dai propri compagni con lunghi lanci. E’ questo il copione della gara: il Donia fa la partita (ma a ritmi bassi), il Manduria si difende passivamente e ripone ogni speranza di offendere con infiniti lanci in profondità a cercare la seconda palla (sponda di Morello). Ne consegue che il Donia è prevedibile, il Manduria di più. La sfida vive di fiammate improvvise dei sipontini, manca quindi la continuità.

Nei primi minuti della ripresa accade di tutto. Al 2’ Binetti si ritrova sul destro una palla d’oro ma non la sfrutta. Al 3’ Portosi raccoglie al volo un cross di Quitadamo e costringe Leone alla grande parata in tuffo. Sugli sviluppi del corner secondo legno colpito di testa da Moro. Al 5’ Leone sradica la palla dai piedi di Carminati lanciato a rete. Leone sugli scudi, il migliore in campo improvvisamente. Al 20’ Carlucci tocca la sfera col braccio in area, è rigore. Carminati dal dischetto si fa ipnotizzare da Leone e spara incredibilmente alto sulla respinta. Al 23’ Leone smanaccia all’altezza del sette un tiro di Trotta. Al 26’ Carminati spreca ancora tutto solo con un lob fuori misura. Al 41’ De Pascalis ha sui piedi la palla dell’1-1 ma calcia alto da posizione defilata. Il calcio è anche questo, sfiorata la beffa.

Manfredonia (4-3-3): Leo, Quitadamo, Moro, Corbo, D’Arienzo, Simone, Trotta, Portosi (72’ Scarano), Di Pinto, Pollidori, Carminati. A disposizione: De Tullio, Granatiero, Vairo, Totaro, Stoppiello, Lupoli. All. Cinque

Manduria (4-5-1): Leone, Chirico, Carlucci, Nicoletti (30’ Cimarelli), De Icco, Rizzo, Paticchio (59’ Garibaldi), Cocciolo, Morello, De Pascalis, Binetti (82’ Dimitri). A disposizione: Laghezza, Passatore, Macrì, Corvaglia. All. Passariello

Arbitro: Sig. Rizzello di Castrano
Marcatori: 27’ Trotta
Ammoniti: Chirico e Paticchio
Espulsi: nessuno
Note: prima della gara il Manfredonia Calcio ha reso omaggio alla memoria di Pasquale Cotugno nel decimo anniversario dalla sua scomparsa con un mazzo di fiori consegnato alla Curva Sud a lui intitolata. Presenti circa 400 spettatori. Corners: 4-2; Recuperi: 1’+3’

Stefano Favale

Eccellenza Pugliese
che bella l’eccellenza con le foggiane

Audace Cerignola Mister Pizzulli

È una “eccellente” Eccellenza quest’anno per le squadre di Capitanata che provano a fare la differenza rispetto alle altre e ci stanno riuscendo ampiamente.

Con il San Severo e il Cerignola a ridosso della prima posizione, ad oggi c’è un solo punto di distacco dal Libertas, con i molfettesi in netto calo e con il Manfredonia in piena zona playoff, dopo un buon ultimo mese disputato, il quadro è abbastanza soddisfacente.

Quadro che si completa se si pensa al Vieste, in acque tranquille e con l’opportunità di pensare anche a qualcosa di più importante, dopo aver raggiunto la salvezza matematica e al Cerignola che è in lizza per la Coppa Italia Eccellenza, dopo aver vinto quella regionale. Coppa che darebbe, in caso di vittoria finale come successo al Bisceglie lo scorso anno,  la promozione diretta in serie D.

Insomma è una bellissima stagione per le squadre di Capitanata impegnate in Eccellenza, sperando che qualcuno, al termine della stagione, possa finalmente esultare.

Poi proporre un festeggiamento multiplo non sarebbe male.

Il Mattino di Foggia

San severo da vertice.
Ora la prova verita’ dei 3 derby consecutivi

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

Intanto arriva in prestito De Vivo dal Foggia. Il San Severo può sognare.

Una prestazione matura ha permesso al San Severo di avere ragione dell’ostico Copertino, nell’ultima sfida del campionato di Eccellenza pugliese. Al ‘Ricciardelli’ di San Severo, i giallogranata hanno trovato la forza di espugnare due volte il fortino salentino, aspettando il momento giusto e colpendo al cuore gli avversari grazie ai guizzi di Vincenzo Ladogana. Soprattutto il secondo goal dell’ex attaccante dell’Atletico Mola è stato una vero e proprio capolavoro sia per costruzione dell’azione (iniziativa solitaria e cross pennellato da Cesareo), sia per la sua esecuzione finale con una palombella ad effetto imparabile per il portiere avversario.

Ora il San Severo, che nel frattempo si è ulteriormente rinforzato con l’ingaggio in prestito dell’ex Foggia Rodolfo De Vivo, è atteso dal primo di tre derby consecutivi di Capitanata contro il Vieste. Il prossimo trittico di partite probabilmente deciderà il campionato dei giallogranata, poiché dopo la trasferta allo ‘Spina Diana’ della località garganica, i ragazzi di mister Rufini attenderanno l’Audace Cerignola con la quale attualmente condividono la seconda posizione in classifica ad un punto dalla capolista Molfetta. Infine i dauni renderanno visita ad un’altra formazione foggiana in grande ascesa nelle ultime giornate, il Manfredonia, il prossimo 24 febbraio.

Un mese dunque per capire dove vorrà essere il San Severo a fine stagione in un massimo campionato regionale più aperto ed equilibrato come non lo si vedeva da tempo.

Antonio Pio Cristino

Il punto sul campionato di Eccellenza Pugliese
Marcello Ciofi ai microfoni di TELEBLU

Il punto sul campionato di Eccellenza di Marcello Ciofi. Pareggio a reti bianche nel big match Molfetta-Terlizzi. Si fanno sotto San Severo e Cerignola. Nei due gironi di Promozione volano SudEst e Casarano.
In Eccellenza si giocava la 20^ giornata, dieci turni al termine della regular-season. Continuano gli scontri diretti in alta quota.

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Audace Cerignola
Date e sorteggi di Coppa

Il Cerignola riposa nella prima giornata, entrerà in gioco a partire dal 27 febbraio

COPPA ITALIA DILETTANTI 2012/2013 – FASE NAZIONALE

Si da atto che, a conclusione delle rispettive fasi regionali, vengono ammesse alla fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti 2012/2013 le seguenti Società:

Abruzzo: CASALINCONTRADA 2002 di Casalincontrada (CH)
Basilicata: POL. VIGGIANO di Viggiano (PZ)
Calabria: ROCCELLA di Roccella Ionica (RC)
VINCENTE CAMPANIA
Emilia Romagna: ROLO di Rolo (RE)
Friuli Venezia Giulia: SAN DANIELE di San Daniele del Friuli (UD)
Lazio: COLLEFERRO di Colleferro (RM)
Liguria:FEZZANESE di Fezzano Portovenere (SP)
Lombardia: INVERUNO di Inveruno (MI)
Marche: FERMANA di Fermo (FM)
Molise: TURRIS SANTA CROCE di S.Croce di Magliano (CB)
Piemonte/ Val d’AostaPRO SETTIMO E EUREKA di Settimo Torinese (TO)
Puglia: AUDACE CERIGNOLA di Cerignola (FG)
Sardegna: MURAVERA di Muravera (CA)
Sicilia: TIGER di Brolo (ME)
Toscana: SAN DONATO TAVERNELLE di Tavernelle Val di Pesa (FI)
C.P.A. Trento: COMANO TERME FIAVE’ di Cornano Terme (TN)
Umbria: VIS TORGIANESE 1928 di Torgiano (PG)
Veneto: UNION RIPA LA FENADORA di Seren del Grappa (BL)

In linea con le determinazioni a suo tempo assunte dal Consiglio Direttivo della L.N.D., e nel rispetto dell’art. 5 del Regolamento della Coppa Italia Dilettanti pubblicato dalla L.N.D. sul C.U. N. 4 del 1° luglio 2012, le squadre predette vengono suddivise in otto raggruppamenti così costituiti:

n° 3 da 3 squadre ciascuno (triangolari)
n° 5 da 2 squadre ciascuno (gare di andata e ritorno)

Le relative composizioni, come dal richiamato C.U. N. 4, pubblicato dalla L.N.D. il 1° luglio 2012, vengono stabilite nel modo seguente:

Girone A: FEZZANESE – INVERUNO – PRO SETTIMO E EUREKA (triangolare)
Girone B: COMANO TERME FIAVE’ – SAN DANIELE – UNION RIPA LA FENADORA (triangolare)
Girone C: ROLO – SAN DONATO TAVERNELLE (andata e ritorno)
Girone D: FERMANA – VIS TORGIANESE 1928 (andata e ritorno)
Girone E: COLLEFERRO – MURAVERA (andata e ritorno)
Girone F: CASALINCONTRADA – TURRIS SANTA CROCE(andata e ritorno)
Girone G: AUDACE CERIGNOLA – POL. VIGGIANO – VINCENTE CAMPANIA (triangolare)
Girone H: ROCCELLA – TIGER (andata e ritorno)

Il calendario della manifestazione è stabilito come segue:

20 febbraio 2013 1a gara triangolari ottavi andata
27 febbraio 2013 2a gara triangolari ottavi ritorno
6 marzo 2013 3a gara triangolari
13 marzo 2013 quarti andata
20 marzo 2013 quarti ritorno
10 aprile 2013 semifinali andata
17 aprile 2013 semifinali ritorno
24 aprile 2013 finale

Ciò premesso si riporta di seguito il programma della prima fase; l’ordine di svolgimento è stato stabilito da apposito sorteggio effettuato dalla Segreteria della Lega Nazionale Dilettanti:

mercoledì 20 febbraio 2013 ore 14.30
Girone A: PRO SETTIMO E EUREKA – FEZZANESE Campo Comunale “R. Valla” Settimo Torinese (TO)
Riposa: INVERUNO
Girone B: COMANO TERME FIAVE’ – UNION RIPA LA FENADORA Campo Ponte Arche (TN) – sintetico
Riposa: SAN DANIELE
Girone C: ROLO – SAN DONATO TAVERNELLE Campo Comunale B (principale) di Rolo (RE)
Girone D: FERMANA – VIS TORGIANESE 1928 Stadio “Recchioni” – Fermo (FM)
Girone E: COLLEFERRO – MURAVERA Campo “Andrea Casiini” – Colleferro (RM) – sintetico
Girone F: CASALINCONTRADA – TURRIS S.CROCE Campo Comunale di Casalincontrada (CH) – sintetico
Girone G: POL. VIGGIANO – VINC. CAMPANIA Campo Comunale di Viggiano (PZ)
Riposa: AUDACE CERIGNOLA
Girone H: TIGER – ROCCELLA Campo Comunale di Brolo (ME) – sintetico

mercoledì 27 febbraio 2013 ore 14.30
Girone A: 2a gara triangolare
Girone B: 2a gara triangolare
Girone C: SAN DONATO TAVERNELLE – ROLO Stadio di San Donato in Poggio (FI)
Girone D: VIS TORGIANESE 1928 – FERMANA Campo Comunale “F.Braca” – Torgiano (PG)
Girone E: MURAVERA – COLLEFERRO Campo Comunale di Muravera (CA) – sintetico
Girone F:TURRIS S.CROCE – CASALINCONTRADA Campo “Ventimila” -Santa Croce di Magliano (CB) -sintetico
Girone G: 2a gara triangolare
Girone H: ROCCELLA – TIGER Stadio Comunale di Roccella Ionica (RC) – sintetico

mercoledì 6 marzo 2013 ore 14.30
Girone A: 3a gara triangolare
Girone B: 3a gara triangolare
Girone G: 3a gara triangolare

PARTECIPAZIONE CALCIATORI

Alle gare di Coppa Italia Dilettanti possono partecipare tutti i calciatori regolarmente tesserati per le rispettive Società senza alcuna limitazione di impiego in relazione all’età massima.
Inoltre, come già reso noto con C.U. n° 4 della L.N.D. dell’ 1.07.2012, si conferma che nelle gare dell’attività ufficiale organizzata direttamente dalla Lega Nazionale Dilettanti, che si svolgono in ambito nazionale, le Società hanno l’obbligo di impiegare – sin dall’inizio e per l’intera durata delle stesse e, quindi, anche nel caso di sostituzioni successive di uno o più partecipanti – almeno due calciatori così distinti in relazione alle seguenti fasce d’età:
1 nato dall’1.1.1994 in poi 1 nato dall’1.1.1995 in poi.
Resta inteso che, in relazione a quanto precede, debbono eccettuarsi i casi di espulsione dal campo e, qualora siano state già effettuate tutte le sostituzioni consentite, anche i casi di infortunio dei calciatori delle fasce di età interessate.
L’inosservanza deile predette disposizioni, sarà punita con la sanzione della perdita della gara prevista daH’art. 17. comma 5. del Codice di Giustizia Sportiva.

NORME DI SVOLGIMENTO – GRADUATORIE

Triangolari
– La squadra che riposa nella prima giornata è stata determinata per sorteggio a cura della Segreteria della L.N.D., così come la squadra che disputa la prima gara in trasferta;
– riposerà nella seconda giornata la squadra che avrà vinto la prima gara o, in caso di pareggio, quella che avrà disputato la prima gara in trasferta;
– nella terza giornata si svolgerà la gara fra la due squadre che non si sono incontrate in precedenza.
Per determinare la squadra vincente si terra conto, nell’ordine:
a) dei punti ottenuti negli incontri disputati;
b) della migliore differenza reti;
c) del maggiore numero di reti segnate;
d) del maggior numero di reti segnate in trasferta;
Persistendo ulteriore parità o nell’ipotesi di completa parità fra le tre squadre la vincente sarà determinata per sorteggio che sarà effettuato dalla Segreteria della Lega Nazionale Dilettanti.
b) Gare di andata e ritorno ad eliminazione diretta
Risulterà qualificata (o vincente) la squadra che nei due incontri avrà ottenuto il maggior numero di reti nel corso delle due gare.
Qualora risultasse parità nelle reti segnate, sarà dichiarata vincente la squadra che avrà segnato il maggior numero di reti in trasferta; verificandosi ulteriore parità, l’arbitro procederà a fare eseguire i calci di rigore secondo le modalità previste dai vigenti regolamenti.

Audace Cerignola
Mister Pizzulli post Manduria

Pizzulli

L’Allenatore Pizzulli

“Abbiamo giocato bene, i nuovi acquisti si sono ben amalgamati, contro il Polimnia dobbiamo fare bottino pieno”

(Sulla vittoria contro il Manduria)
“La vittoria contro la Libertas ci ha dato fiducia, consapevolezza dei nostri mezzi.
Ieri abbiamo giocato un ottimo primo tempo, ci sono stati annullati 2 gol nei primi sei minuti di gara, uno dei quali nettamente regolare, poi è tornato al gol Gigi, per il quale sono particolarmente contento!
Non siamo riusciti subito a chiudere la gara, pur dominando per tutti i 90’, ma ce la siamo sudata fino al 93’ quando Ventura ha raddoppiato. Il Manduria senza dubbio è una squadra che ha qualche problema, ma non dobbiamo dimenticare che in trasferte contro Corato e Tricase, pur dominando abbiamo portato 0 punti a casa. Tornare a vincere fuori casa, beneficiando dei risultati degli scontri diretta di alta classifica ( Molfetta VS Terlizzi) è importante, un segnale forte.
Abbiamo segnato solo due gol, meritavamo un punteggio più rotondo, ma va bene così. Ci siamo scrollati di dosso la paura di far risultato fuori casa.

(Sulla squalifica di Savino Daleno per illecito sportivo)
Siamo vicini a Savino, da quello che sappiamo avendo parlato con l’avvocato, è totalmente estraneo ai fatti e a breve dovrebbe essere assolto dall’accusa e quindi tornare in campo, si sta allenando con noi, deve essere tranquillo. E’ un vero peccato perché era subito entrato a far parte dei meccanismi della nostra squadra e poi con l’arrivo della Coppa (fine febbraio) un giocatore del suo calibro fa senz’altro comodo!

(Sul Polimnia prossimo avversario)
E’ una squadra “tosta”, a San Severo ha perso perché aveva diversi squalificati e infortunati, ieri ha vinto per 4 a 2 imponendo il suo gioco.
Non dimentichiamo che ha pareggiato fuori casa con squadre di spessore quali Manfredonia (3 a 3) e Molfetta (1 a 1). Noi, però, siamo il Cerignola, non dobbiamo temere nessuno, ma avere rispetto di tutti.
La squadra sembra stare bene, i nuovi acquisti si sono ben amalgamati, forse è stato questo il motivo della flessione. Ora non possiamo fermarci, domenica dobbiamo fare bottino pieno.”

Matteo Bancone – asdaudacecerignola.it

San Severo – Copertino 2-0
Interviste post gara

Un San Severo maturo ha aspettato il momento opportuno per colpire al cuore l’ostico Copertino, e rilanciare prepotentemente le sue velleità di vittoria del campionato d’Eccellenza. La ventesima giornata del massimo torneo calcistico pugliese è stata effettivamente favorevole alle inseguitrici della capolista Libertas Molfetta, San Severo e Cerignola. Entrambe le compagini foggiane infatti hanno vinto e approfittato dello 0-0 rimediato dalla prima della classe al ‘Poli’ contro il Terlizzi. Ora la distanza tra i giallogranata e la vetta della classifica è di appena un punto.
San Severo Sport intervista nell’ordine mister Rufini, mister Volturno e Luca Selvaggi.

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Atletico Mola – Atletico Vieste 1-1
Mola e Vieste si dividono la posta

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

Il risultato di parità con cui si è conclusa la partita tra Atletico Mola e Atletico Vieste accontenta entrambe le formazioni per come si erano messe le cose in campo per i padroni di casa e per la difficoltà con cui gli ospiti hanno dovuto preparare la partita. Con Paolo Augelli squalificato, Sollitto (che scontava la prima di due giornate di stop imposte dal giudice sportivo) e Pasquariello fermi in infermeria, Perlangeli, Ricucci, Pelusi e Nanni reduci da influenza, Rocco Augelli e Campanella in precarie condizioni fisiche, mister Terracenere ha dovuto rimodellare il suo scacchiere tattico per mettere in campo il miglior undici. Propendeva, quindi, per il 3-4-1-2, con Cignarale in difesa, e il tridente d’attacco formato da Gentile e Longo, con Rocco Augelli alle loro spalle.
Ed era proprio il Vieste a partire meglio, e dopo soli 90 secondi aveva la prima occasione da gol con Longo (particolarmente ispirato) che serviva rasoterra Gentile nell’area piccola ma la sua girata destinata all’incrocio dei pali veniva bloccata da Petruzzelli. All’undicesimo gli ospiti reclamavano per la mancata assegnazione di un calcio di rigore per un evidente strattone di Fumai su Longo, sbucato alle spalle del difensore avversario mentre si stava avventando sul pallone servito in verticale dal limite. Il direttore di gara, sig. Petracca di Lecce, non ravvisava gli estremi per assegnare la massima punizione che avrebbe anche comportato l’espulsione del difensore locale in quanto ultimo uomo.
Il Mola si rendeva pericoloso al 17mo con un appoggio rasoterra da sinistra di Ferrante per Mastrolonardo la cui botta veniva deviata coi pugni da Bua in corner.
Al ventunesimo si sbloccava il risultato: fendente su punizione da sinistra di Grieco alla ricerca di una deviazione davanti la porta avversaria che arrivava da Rocco Augelli, il cui tocco col corpo mandava il pallone ad impattare sotto la traversa, quindi in fondo al sacco. Gol numero 12 per il bomber di San Giovanni Rotondo che con questa segnatura conferma di essere tra i giocatori più prolifici del campionato di eccellenza pugliese.
Nemmeno il tempo per godersi il vantaggio che i padroni di casa ripristinavano il risultato di parità: discesa da destra di Serri il cui cross rasoterra veniva allontanato da Camasta; ne scaturiva un tiro a segno il cui primo tentativo veniva rimpallato dalla difesa viestana, che nulla poteva sulla conclusione dal limite di D’Ambruoso, il più giovane tra i giocatori schierati da Mimmo Caricola.
Il Mola rimaneva in 10 uomini al trentaduesimo per l’espulsione diretta di Mastrolonardo, reo di aver rifilato un calcione da dietro a Ricucci a centrocampo, il tutto pochi secondi dopo che i padroni di casa avevano reclamato un calcio di rigore per un “tamponamento” tra Campanella e Serri.
Mentre i locali cercavano la quadratura del cerchio a seguito dell’inferiorità numerica, ed una alternativa ai lanci verso le punte sistematicamente neutralizzati dal trio CignaraleCamastaCampanella, gli ospiti imbastivano la più bella azione della gara con una serie di passaggi di prima che culminavano col diagonale di Longo in spaccata, deviato da Petruzzelli con un gran tuffo.
Nella ripresa Caricola rinunciava ad una punta (Giacco) inserendo un centrocampista esterno (il giovane De Florio) per pareggiare il numero di giocatori in mezzo al campo; diventava la gara di Danilo Schirone, divenuto capitano dopo l’espulsione di Mastrolonardo, che si faceva carico di interrompere le azioni viestane per imbastire quelle della sua formazione. Una sua conclusione dalla distanza all’undicesimo della ripresa usciva di poco al lato, occasione che precedeva di pochi minuti quella di Frappampina che Bua sventava con un grande intervento.
Terracenere cercava di dare vivacità alla manovra della sua squadra, appannatasi per via del calo fisico dei suoi uomini meno in forma, mandando in campo Molinaro, Silvestri e Perlangeli per Cignarale, Grieco e Rocco Augelli ma le azioni offensive si concludevano con tiri fuori o con posizioni di fuorigioco degli attaccanti.
La gara si concludeva con la brutta reazione di Lops (da poco entrato al posto di Ferrante) che sputava verso Campanella al termine di un contrasto di gioco, gesto che costringeva il direttore di gara ad estrarre il secondo cartellino rosso della gara.
Oltre alle due espulsioni, il sig. Petracca comminava anche diverse ammonizioni, due delle quali, quelle a Colella e a Rocco Augelli, impediranno ai due viestani di disputare l’incontro di domenica prossima al “Riccardo Spina” contro il San Severo.

Atletico Mola – Petruzzelli, Pagnelli, Frappampina, Millan, Mastrolonardo, Fumai, Serri (38pt Zonno), Schirone, Giacco (10st De Florio), D’Ambruoso, Ferrante (43st Lops). A disposizione Ritorno, Pansini, Lorusso, Soldano. Allenatore Mimmo Caricola

Atletico Vieste – Bua, Cignarale (1st Molinaro), Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci, R. Augelli (42st Perlangeli), Grieco (27st Silvestri), Gentile, Colella, Longo. A disposizione Muscato, De Vita, De Meo, Basso. Allenatore Terracenere

Arbitro Simone Petracca di Lecce, assistenti Fabio Guidetti di Taranto e Angelo Ricchiuto di Casarano
Reti: 21pr R. Augelli (AV), 28pt D’Ambruoso (AM)
Ammonizioni: Gentile, Ricucci, R. Augelli, Pelusi, Colella (AV), De Florio, Frappampina (AM)
Espulsi: Mastrolonardo e Lops (AM)

Sandro Siena

Atletico Mola – Atletico Vieste 1-1
Interviste post gara

L’ 1-1 che non fa male a nessuno quello andato in scena al ‘caduti di Superga’ tra Atletico Mola e Atletico Vieste. Foggiani in vantaggio con Rocco Augelli, pari del mola con il baby D’Ambruoso.
Caricola e Terracenere nel dopopartita

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San Severo – Copertino 2-0
Uno-due letale. San Severo ad un punto dalla vetta

Vincenzo Ladogana

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

SAN SEVERO – Un San Severo maturo ha aspettato il momento opportuno per colpire al cuore l’ostico Copertino, e rilanciare prepotentemente le sue velleità di vittoria del campionato d’Eccellenza. La ventesima giornata del massimo torneo calcistico pugliese è stata effettivamente favorevole alle inseguitrici della capolista Libertas Molfetta, San Severo e Cerignola. Entrambe le compagini foggiane infatti hanno vinto e approfittato dello 0-0 rimediato dalla prima della classe al ‘Poli’ contro il Terlizzi. Ora la distanza tra i giallogranata e la vetta della classifica è di appena un punto.

Mister Rufini conferma il suo solito 4-4-2/4-2-4, ma mischia le carte per quanto concerne i nomi da associare al modulo. Il tecnico calabrese deve infatti fare a meno del febbricitante Silvestri e dell’infortunato Di Simone, sostituiti rispettivamente con l’argentino Ganci e con Michele Conte ormai stabilmente impiegato da difensore centrale. Le novità maggiori però sono sul fronte d’attacco dei dauni con Lanave e Ancona inzialmente in panchina a favore di Selvaggi e Cesareo, e Ladogana spostato nel ruolo di esterno alto di destra.

Come già accaduto nella sfida di andata disputata in terra salentina, affrontare il Copertino (miglior difesa del campionato) non è affatto facile, a maggior ragione su un campo pesante come quello del ‘Ricciardelli’ dopo le ultime piogge. La fisicità dei rossoverdi basta a tenere a bada le ipotesi offensive dei padroni di casa, che riescono ad esprimere qualcosa in più soltanto nella seconda parte del primo tempo. Al 27′, un calcio piazzato di Piano dalla trequarti offensiva giallogranata si materializza in uno spiovente sul quale Ianniciello riesce ad agire di sponda anticipando l’uscita di Bruno. La sfera poi arriva tra i piedi di Cesareo che prova il tiro immediato nella porta sguarnita, trovando però una deviazione decisiva. Al 43′ Di Silvestro per poco non guadagna gli onori della cronaca per il goal più bello della domenica. Il numero quattro del Copertino si coordina al meglio dai trenta metri per l’impatto al volo sul pallone, ma la traversa nega la gioia all’intero ambiente rossoverde.

Nella ripresa il San Severo guadagna progressivamente terreno e costruisce i presupposti per la vittoria. Al 58′, il tiro piazzato rovesciato in area copertinese da Piano è la miccia che accende la classica mischia dinanzi a Bruno. La stessa è quindi risolta dal guizzo rapace di Ladogana. Al 61′, Piano trova il pertugio sulla sinistra e lascia partire un diagonale dal limite sul quale Bruno si disimpegna con un tuffo plastico. Al 78′, infine il San Severo confeziona la perla che vale il 2-0 sull’asse Cesareo-Ladogana. Cesareo recupera una palla impossibile sulla linea di fondo del fronte offensivo destro dei sanseveresi, riesce in un dribbling impossibile sulla linea del fondocampo e conclude il suo show con una pennellata che favorisce l’intervento ancora di Ladogana. Il numero sette si sistema la sfera sul vertice alto di sinistra dell’area rossoverde e disegna una palombella imprendibile per Bruno, che termina la sua corsa sotto l’incrocio dei pali opposto. Applausi.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Ianniciello, Conte; Piano, Ganci; Ladogana (84′ Mongelli), Selvaggi,Galetti (92′ Florio), Cesareo (84′ Lanave).
A disposizione: Renna; Annese, De Vivo, Ancona. Allenatore: Rufini.

COPERTINO. Bruno; Carteni, Martina (92′ Chiarillo), Di Silvestro, Cornacchia, De Giorgi, Frisenda, Carlà (72′ Corallo), Alessandrì, Rizzello, Rizzo (72′ Trufo).
A disposizione: Strafella; Raho, Perrone, Schito. Allenatore: Volturno.

NOTE – Spettatori 150 circa. Ammoniti Mangiacotti, Piano e Mongelli del San Severo. Cornacchia del Copertino.
RETI: 58′ -78′ Ladogana.
ARBITRO: Cascella di Bari.

Manduria – Audace Cerignola 0-2
l’Audace torna a vincere in trasferta

Audace Cerignola - Lugi Lasalandra

Lugi Lasalandra

Dopo oltre tre mesi l’Audace Cerignola torna a vincere in trasferta, a farne le spese il Manduria, penultimo in classifica. Netto predominio della squadra ofantina che nei primi 6′  vede annullare ben due gol a Ventura. A sbloccare la gara Lasandra al 9′ che approfitta di uno svarione difensivo, chiude la gara al 93′ Ventura ben imbeccato da Zotti

Torna alla vittoria l’Audace in trasferta dopo oltre tre mesi, un’importante risultato quello della squadra di mister Pizzulli ottenuto su un campo ostico come quello del Manduria.

Di certo non si poteva chiedere il miracolo ai ragazzi di Terzaroli contro il lanciatissimo Cerignola, ma l’approccio negativo col quale i manduriani si sono presentati al cospetto della vice-capolista non lascia presagire granché di buono in previsione futura.
Il Cerignola, invece, è tornata la squadra precisa è ben rodata di inizio campionato capace di inanellare 8 vittorie di fila fra campionato e coppa, basti pensare che agli ofantini sono state annullate dal secondo assistente ben due reti nei primi 6’.
Al Cerignola basta poco per affondare nella retroguardia manduriana. Al 9′ ottima ripartenza della formazione di Pizzulli con Lasalandra che sfrutta una scivolata di Spinelli, entra in area, si accentra e trafigge nell’angolo basso di destra l’estremo Laghezza, apparso nella circostanza poco reattivo.
E il Manduria? A differenza della gara di Vieste quando una reazione c’era comunque stata, questa volta l’avversario di turno la fa da padrone.
Al 14′ punizione di Zotti dal limite, tiro centrale e parata di Laghezza.
Bell’angolo con palla tesa al 19′ di Zotti, testa di Ingrosso e palla di poco alta.
Sempre l’esperto Zotti al 23′ prova il tiro al limite con Laghezza che para a terra.
Clamoroso è quello che accade al 32′, con un tiro-cross dalla sinistra di Colucci che s’infrange sul secondo palo, con Laghezza praticamente battuto, mentre al 43′ cross dalla destra di Lasalandra, uscita a vuoto del portiere messapico e Ventura, solo davanti alla porta, manca la deviazione vincente.
Il cliché della ripresa non cambia, nel senso che la reazione del Manduria proprio non c’è nonostante il grande impegno del manduriano – doc, Giovanni Malagnino, che proprio non ci sta a perdere e lotta su ogni pallone, represso nelle sue intenzioni talvolta da due, se non tre avversari.
Grave errore tecnico del direttore di gara, Fumagalli di Cremona, che, su un fallo commesso da De Pascalis, ammonisce al 65′ Malagnino che ha solo la colpa di essere nei paraggi dell’azione giocatore e, cosa ancor più clamorosa, è che sia i giocatori in campo che lo staff tecnico del Manduria gli fanno notare la svista, ma il fischietto lombardo non se ne dà per inteso e rimane sulla sua decisione, la quale, pochi minuti dopo, si associa al secondo giallo per simulazione e provoca la doccia anticipata per il forte esterno manduriano.
E per il Cerignola è gioco facile in undici contro dieci, con il taccuino che continua a registrare solo azioni di marca ospite.
Al minuto 74 Zotti entra in area dalla sinistra, dribbla due avversari ma conclude sul primo palo con Laghezza che para.
Cinque minuti dopo, Ventura sfrutta un rimpallo al limite, entra in area, evita anche Laghezza in uscita, ma il suo tiro viene salvato da Passiatore sulla linea, bravo a deviare in angolo.
Sugli sviluppi dell’azione, Zotti impegna severamente Laghezza, costringendolo alla respinta su tiro di potenza.
Eccezion fatta per un tiro di Cocciolo all’88’ sul quale Vurchio si salva in due tempi, non senza affanni, il Manduria si sbilancia e subisce il raddoppio al 93′, con l’indomabile Zotti che affonda sulla destra, effettua un cross basso e radente sul quale è lesto in area piccola ad arrivare Ventura che brucia il diretto marcatore sigla un meritato due a zero.
Si chiude così l’incontro con il Cerignola che torna a casa con l’intera posta in palio, conscio della propria forza, capace di recuperare 5 punti al Molfetta (che oggi ha impattato 0 a 0 contro il Terlizzi ) in sole due gare.
Domenica prossima l’Audace tornerà di scena al “Monterisi” contro il Polimnia vincente contro il Corato per 4 a 2, una partita non impossibile, che in caso di ulteriore passi falsi da parte della capolista Libertas, potrebbe trasformarsi in trampolino di lancio per la prima posizione.

Manduria: Laghezza, Parlangeli (24′ Chirico), De Pascalis, Nicoletti, Spinelli (20′ Passiatore), Rizzo, Pasimeni (55′ Garibaldi), Cocciolo, Morello, Cimarelli, Malagnino. A disposizione: Leone, Binetti, Corvaglia, Galeandro. Allenatore: Terzaroli

Cerignola: Vurchio, Corcelli, Colucci, Riontino, Ingrosso, Colangione, Auciello, De Santis, Ventura, Zotti, Lasalandra (80′ Piscopo). A disposizione: De Palma, Russo, Matera, Compierchio, Caputo, Caggianelli. Allenatore: Pizzulli

Arbitro: Fumagalli di Cremona
Ammoniti: Cimarelli, Malagnino, Chirico e Laghezza (MAN); Colucci (CER)
Espulsi
: 73′ Malagnino per doppia ammonizione e Dott. Filomeno, medico del Manduria, per proteste susseguenti l’espulsione di Malagnino
Angoli
: 4-0 per il Cerignola
Spettatori
: 400 con rappresentanza ospite
Recupero
: pt 2′ ; st 4′
Marcatori
: 9′ Lasalandra (CER), 93′ Ventura

Giovanni Gulli asdaudacecerignola.it

San Severo: si giocherà alle ore 15:00
Intanto è ufficiale l’arrivo di De Vivo

Dal turno di campionato di domani 3 febbraio 2013, alla 27° giornata del prossimo 24 marzo 2013, le partite del torneo di Eccellenza inizieranno alle ore 15,00

Il San Severo ha ottenuto un punto prezioso dalla trasferta di Terlizzi. Lo 0-0 di domenica scorsa ha consentito ai dauni di mantenere a debita distanza proprio la formazione presieduta da D’Alesio, e di guadagnare un punto sulla capolista Libertas Molfetta. I biancorossi infatti hanno rimediato un secco 2-0 in negativo dalla trasferta al ‘Monterisi’ di Cerignola, ed ora guidano la classifica del campionato di Eccellenza pugliese con solo tre punti di vantaggio proprio sui gialloblu e sui sanseveresi.

Dopo diciannove giornate di campionato, nessuna squadra ha dato l’idea di essere nettamente superiore in questa edizione 2012/13 del massimo campionato dilettantistico regionale. Ciò nondimeno, se si valutasse la qualità espressa fino a questo momento della stagione, il San Severo avrebbe mostrato di avere una linearità di rendimento ed una fisionomia tattica ben precisa. Forse ciò non sarebbe sufficiente per essere competitivi fino alla fine poiché per raggiungere la vittoria in un simile torneo vi sarebbe necessità di ulteriori elementi, ma si tratterebbe sicuramente di un buon inizio.

Domenica prossima il San Severo tornerà ad assaggiare l’erbetta di casa, ospitando il Copertino, una formazione pericolosa e tutt’ora in lizza per un possibile piazzamento play off. I salentini occupano infatti l’ottava posizione in classifica a tre punti dalla zona promozione.

Per domenica prossima, mister Rufini potrebbe contare anche su Andrea Florio, assente a Terlizzi, che dovrebbe ritornare a disposizione contro i biancoverdi.

Intanto arriva l’ufficialità del prestito ai dauni del giovane Rodolfo De Vivo, ex ‘Berretti’ del Frosinone Calcio, che aveva iniziato la stagione al Foggia, serie D.

ANTONIO PIO CRISTINO per www.SANSEVEROSPORT.com

Manfredonia Calcio
in trasferta contro la “cenerentola” Racale

Il Manfredonia fa visita alla “cenerentola” Racale

È pesante la classifica del Racale, ultima in classifica con soli 7 punti e quasi condannata in anticipo alla retrocessione.

Ma Giovanni De Nitto, il nuovo trainer dei salentini, crede alla salvezza e non smette di dirlo alla stampa e ai suoi uomini. Nell’ultima sfida è stata pesante la sconfitta nel derby contro il Galatina: 5-0.

La formazione del Racale ha subito molti cambiamenti ed ha pagato a caro prezzo sia questi scossoni interni al gruppo, sia i continui cambi di allenatore che le vicissitudini esterne alla squadra.
Da annotare, addirittura, il guasto al pulmann che portava la squadra a Cerignola, partita poi persa a tavolino.

Il Racale non vince dal 14 ottobre, in casa, contro il Corato, ma ha bloccato tra le mura amiche il Gallipoli e la domenica successiva la capolista Libertas in trasferta.

Il vero neo della squadra della “lupa” è rappresentato dalla difesa, rinforzata con dall’arrivo di Schiavone, ex Nardò. Il protagonista assoluto della squadra è l’attaccante Alessandro Villani, ma basterà per salvarsi?

manfredonianews

Coppa Italia Eccellenza
si attende la vincente campana

Coppa Italia Dilettanti

Coppa Italia Dilettanti

Uscirà dallo scontro fra F.C. Mari e Stasia Calcio la terza partecipante al triangolare nazionale della Coppa Italia, nel girone che interessa l’Audace Cerignola. Si scontreranno, infatti, la vincente della Coppa Italia regionale Campania, Audace Cerignola e Polisportiva Viggiano (Basilicata).
Sono Stasia e Mari a guadagnare l’accesso alla finalissima di Coppa Italia Dilettanti in programma il 13 febbraio. Un atto finale tutto vesuviano, che potrebbe avere come cornice il “Giraud” di Torre Annunziata, già teatro del trionfo dell’Ippogrifo di Lazzaro Luce due anni fa. Lo Stasia ha prevalso sull’Angri Calcio ai calci di rigore (4-2) dopo lo 0-0 del “Novi” ed altri 90′ di scarse emozioni. Al Mari bastava un gol, ma ne ha fatti quattro al Forio, travolto dalla furia Peppe Liccardi. L’attaccante ex Sarnese ed Ebolitana ha trascinato la formazione del presidente Mai con una tripletta (1′, 76′ e 78′) intervallata dalla rete di Maruggi (36′). Prestigio o viatico per la D, poco importa: Stasia e Mari sono a un passo dal sogno

Manfredonia – Gallipoli 3-0
Le pagelle di Manfredonia-Gallipoli

Leo 6,5: attento ed ordinato quando è chiamato in causa, si conferma un ottimo acquisto;

Quitadamo 6+: i salentini si rendono pericolosi sempre dalle sue parti, in difficoltà nel ruolo di terzino. Meglio nella ripresa quando con Portosi si alterna tra difesa e centrocampo;

Papagno 6,5: prezioso tatticamente, difende bene e si “sgancia” in avanti se necessario. Un altro ottimo acquisto;

Corbo 6,5: dalle sue parti non si passa. Un baluardo insormontabile il pupillo di Cinque;

D’Arienzo 7: un’altra grande prestazione. E’ il leader della difesa, si è integrato benissimo. Un muro difensivo ma anche piedi buoni nel fraseggio; E’ lui il top player tra i nuovi acquisti;

Simone 6,5: in tandem con Romito si sobbarca il peso del centrocampo con buoni risultati;

Trotta 7,5: due gol e sempre nel vivo del gioco; ripaga la fiducia concessagli da Cinque alla grande;

Romito 6,5: ineccepibile sino al momento dell’infortunio. Il capitano si arrende tra gli applausi;

Portosi 7: ravviva la gara (anche se già virtualmente chiusa) con la sua vivacità e classe sulla fascia. L’avevamo presentato come un fuoriclasse e non ci sta smentendo. Metterà non poco in difficoltà Cinque nelle sue scelte;

Di Pinto 7,5: il “matador” è in splendida forma. Corre come un ragazzino, fraseggia di prima e con tocchi deliziosi. Implacabile dagli 11 metri;

Pollidori 7: un passo in avanti nel suo ruolo naturale. Nella ripresa piace anche nel 4-4-2;

Carminati 6,5: non si risparmia e sfiora in più occasioni il gol, che però può diventare il suo assillo. Cinque deve intervenire;

Cinque 7: è anche sua la vittoria. Audace, stratega e camaleonte.

Gallipoli: Laguardia 5,5, Alessandrì D. 5, Coccioli 5,5, Alessandrì A. 5,5, Sportillo 5 , Versori 5, Casalino 5,5, Marzo 5,5, Migali 5, Presicce 5,5, Negro 5,5. All. Calabro 5