Atletico Vieste – Audace Cerignola 2-2
Pari in rimonta con il Cerignola

stemma Atletico ViesteTermina con il risultato di 2-2 il match tra Atletico Vieste e Audace Cerignola, recupero della gara valevole per la 25ma giornata di campionato non disputata per permettere agli ofantini di preparare al meglio la susseguente gara di Coppa Italia. Mister Pizzulli lasciava precauzionalmente in panchina Caggianelli, Zotti e Russo, quest’ultimo protagonista nella rappresentativa pugliese al recente Trofeo delle Regioni insieme ai compagni Colucci e Auciello, e ai “viestani” Perlangeli e Ricucci. Terracenere era costretto a rinunciare a Pelusi infortunato, sostituito da Molinaro, e a Grieco recuperato dal problema muscolare ma non ancora in grado di tenere i 90 minuti. Per i due allenatori era l’occasione di tornare sulla rispettiva panchina dopo aver scontato la propria squalifica.
Gara subito frizzante, che aveva il primo sussulto al sesto con un tiro a giro di Perlangeli da fuori area che sfiorava di poco l’incrocio dei pali lontano.
Il risultato cambiava per la prima volta al 12mo: Colella cincischiava troppo col pallone al limite della propria area di rigore fino a perderlo, consentendo a Ventura di presentarsi al cospetto di Bua per superarlo con un preciso rasoterra.
Tre minuti più tardi giungeva subito l’occasione per pareggiare ma il colpo di testa di Paolo Augelli da corner si infrangeva contro il capo di un difensore a pochi centimetri dalla linea di porta.
Altri tre minuti e il Cerignola seminava il panico nell’area avversaria con tre occasioni consecutive: prima De Santis calciava una punizione costringendo Bua a deviare in corner con un gran volo. Il tiro dalla bandierina attraversava l’intero specchio della porta e veniva messo ancora in angolo da una provvidenziale spaccata di Rocco Augelli che anticipava un avversario pronto ad insaccare. Dal successivo corner arrivava il secondo gol per gli ospiti: la difesa viestana intercettava il cross ma nello spazzare regalava il pallone ad Ingrosso che ringraziando depositava in fondo al sacco.
Incassato il doppio colpo, l’Atletico Vieste cercava di tornare in partita costruendo numerose palle gol anche senza sfoderare la consueta lucidità e organizzazione di gioco. Al 22mo ci provava Campanella ma la sua sforbiciata da corner veniva ribattuta da De Palma. L’estremo difensore cerignolano si ripeteva al 33mo quando deviava una bella girata di Rocco Augelli imbeccato in area da un preciso lancio dalle retrovie di Colella.
Proprio Rocco Augelli si mangiava la più ghiotta delle occasioni al 43mo: il cross di suo fratello Paolo da destra veniva mancato da Longo (subentrato a Gentile costretto ad abbandonare il campo dopo soli 9 minuti a causa di un duro scontro con Ingrosso) e sbucava improvvisamente al cospetto di Rocco Augelli che mandava alto dall’interno dell’area piccola, tra la disperazione del pubblico viestano.
Nei 4 minuti di recupero concessi dal sig. Valerio Amadio di Ascoli Piceno si annoverano altre due occasioni per i locali: al 47mo Pasquariello crossava dal fondo costringendo De Palma a ribattere con i piedi e a servire inavvertitamente Rocco Augelli il cui tiro veniva fermato da un difensore avversario con un braccio, almeno stando alle proteste veementi di giocatori in campo e in panchina. A pochi secondi dall’intervallo Camasta girava di testa un cross di Longo mandando la sfera a lambire la parte alta della traversa.
La ripresa iniziava in modo blando tanto che si doveva attendere ben 22 minuti prima di assistere alla prima azione di cronaca: la solita intesa tra Paolo e Rocco portava il primo a crossare per il secondo il cui colpo di testa usciva di un soffio accanto al palo lontano. Un minuto più tardi ci riprovava Campanella a inzuccare da corner ma il palo gli privava la gioia del gol, a portiere immobile.
La pressione viestana portava i suoi frutti al 25mo con la quattordicesima segnatura stagionale di Rocco Augelli, indiscusso goleador dei viestani, che spediva sotto l’incrocio un preciso calcio di punizione da 25 metri. Era la segnatura che riapriva le speranze dei padroni di casa e restituiva l’entusiasmo ai tifosi.
L’arrembaggio alla ricerca del pari rischiava di subire una drastica battuta di arresto al 34mo quando Ricucci macchiava la sua prestazione altrimenti impeccabile, con un retropassaggio che veniva intercettato da Ventura, il cui pallonetto scavalcava Bua ma anche la traversa.
Al 36mo il solito Rocco Augelli si faceva trovare pronto alla ribattuta di De Paola ma spediva fuori di testa da buona posizione. Era questo il preludio al gol che fissava il risultato sul pari: dalle retrovie Campanella lanciava direttamente in area dove Longo agganciava e superava l’estremo difensore avversario.
Il pari sta stretto ai padroni di casa viste le tante palle gol costruite ma non concretizzate; un punto a testa che permette all’Audace Cerignola di agguantare il Manfredonia al terzo posto in classifica, alla vigilia del derby che metterà le due formazioni una di fronte all’altra al Miramare. Il pareggio consente all’Atletico Vieste di raggiungere il Quartieri Uniti Bari, portando a +5 il vantaggio dalla zona play-out, e di affrontare con il morale alto la delicata trasferta in terra salentina, dove sarà ospite dell’Atletico Tricase al momento al penultimo posto in classifica ma che ha recentemente cambiato la conduzione tecnica per avere una marcia in più in questo sprint finale.

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Ricucci, Camasta, Campanella, Pasquariello (16st Grieco), Augelli R., Perlangeli (33st Basso), Gentile (9pt Longo), Colella, Molinaro. A disposizione Muscato, Sollitto, Cignarale, Silvestri. Allenatore Angelo Terracenere

Audace Cerignola: De Palma, Colucci, Matera, Riontino, Ingrosso (13st Russo), Colangione, Piscopo (32st Auciello), De Santis, Ventura, Lasalandra (17st Salatino), Corcelli. A disposizione Vurchio, Caggianelli, Zotti, Compierchio. Allenatore Massimo Pizzulli

Arbitro Valerio Amadio di Ascoli Piceno, assistenti Marco Di Bello e Pierluigi De Chirico entrambi di Barletta
Reti: 12pt Ventura (C), 19pt Ingrosso (C), 25st R. Augelli (V), 41st Longo (V)

Sandro Siena

 

Il San Severo e i suoi ‘ragazzi’
Sognio serie D

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

L’incredibile sogno di una possibile serie D per il San Severo potrebbe essere prossimo alle battute decisive. La sosta di due settimane, per gli impegni legati alla rappresentativa regionale pugliese e le seguenti festività pasquali, ha concesso ai ragazzi in maglia giallogranata di ricaricare le pile, in vista delle ultime quattro giornate del campionato di Eccellenza. Ciò nondimeno resta da chiedersi se la società e la città siano pronte ad un doppio salto di tale portata. In pochissimo tempo infatti si passerebbe dalla Promozione, con trasferte limitate alla parte centro nord della Puglia, al campionato interregionale.

E’ inutile negare che fare sport in un contesto depresso e attanagliato dalla morsa della crisi economica come quello che sta vivendo l’intera Puglia, non è facile. La società del San Severo sta comunque cercando di mantenere salda la barra del progetto inaugurato ormai quattro anni fa, per non deludere i tanti tifosi che si sono riavvicinati al calcio nella Città dei campanili, nonché sprecare quanto di buono fatto finora. Il campionato di serie D però esigerebbe degli sforzi economici non indifferenti ai quali la città, ma anche il circondario, dovrebbero rispondere adeguatamente per evitare defaillance simili a quelle che stanno registrando in piazze storiche del calcio pugliese quali Trani e Brindisi.

Un secondo problema sarebbe costituito poi dall’impianto, il ‘Ricciardelli’, dove i dauni giocano le proprie gare casalinghe. Allo stato attuale infatti è difficile che lo storico stadio sanseverese sia reputato idoneo ad affrontare un campionato interregionale. Da quest’anno sono state vietate le trasferte alle tifoserie ospiti presso il campo sportivo sanseverese, ma il rischio è che se non verranno approntati ed eseguiti i dovuti lavori di manutenzione e ammodernamento, il prossimo campionato dei sanseveresi potrebbe disputarsi presso gli impianti più attrezzati situati nei comuni limitrofi come Lucera, Vieste e Manfredonia. Il presidente Marino tuttavia si è dimostrato ottimista. I lavori di adeguamento dell’impianto dovrebbero cominciare dopo la fine della stagione, essendo già stati stanziati i fondi per la loro realizzazione.

Il San Severo tuttavia dovrà pensare al presente prima di proiettarsi nel futuro. Il 2012/13 giallogranata potrebbe infatti trasformarsi in un trionfo non solo a livello di squadra, ma anche di singoli atleti. Sono infatti recenti le ottime prestazioni dei sanseveresi convocati nella rappresentativa pugliese juniores, Giorgio Pizzolato, Francesco Russi ed Edu Kamano, che hanno sfiorato la finale nel torneo delle Regioni. I pugliesi impegnati nella competizione sono infatti arrivati quasi a giocarsi la possibilità di vincere il torneo, grazie anche alle tre reti messe a segno dal giallogranata Kamano nel corso della rassegna. La formazione di mister Ferrante è stata tuttavia eliminata in semifinale dalla Lombardia, anche se solo ai calci di rigore.

San Severo: Missione Serie D
Iniziato il conto alla rovescia

Mr. Danilo Rufini

Missione serie D. La capolista San Severo, matricola nel campionato di Eccellenza, ha iniziato, toccando ferro, il conto alla rovescia.

Quattro gare al termine della massima serie regionale, quattro partrite da vincere per approdare dopo 18 anni nei Dilettanti nazionali. Rilassato. Sicuro di sé. Senza mai trascendere nella presunzione, stato d’animo che non gli appartiene, però tanto disteso da non trasmettere un briciolo di tensione. Il tecnico Danilo Rufini è così, alla vigilia del rush finale, che può consegnargli un biglietto di sola andata per la storia giallogranata, è sereno. Non forza nulla. Sa che non ce n’è bisogno. “Questo primo posto è una grande soddisfazione – dice -, però noi non ci pensiamo. Il nostro obiettivo è fare più punti del Molfetta nelle gare che restano da qui alla fine del campionato“, l’analisi del tecnico sanseverese, sarà banale, ma così è. In questi giorni ha cercato di tirare le briglie al suo gruppo, l’allenatore. Vuole sì agonismo, però anche più raziocinio: “Ho parlato ai ragazzi, gli ho detto che occorre tanta grinta per arrivare più su degli altri“. Non svela scelte, al solito. Eppure dice senza troppi fronzoli: “Non ho dubbi, faremo bene“. Il San Severo è in vetta e con pieni meriti, grazie alla continuità dei risultati colti, con un striscia di gare che l’hanno vista andare quasi sempre a nozze con la vittoria. Tanti i punti che sono giunti nell’arco delle ultime quattro sfide. Vittorie colte ai danni di squadre blasonate. E dobbiamo anche rimarcare il fatto che erano gare tutte difficili, quindi i punti raccolti hanno un valore importantissimo. Altro elemento da considerare e che i giallogranata hanno dimostrato di essere team tignoso e capace di lottare in gare abbastanza intense, al termine delle quali la squadra sanseverese ha avuto la meglio. Anche questo è un segnale che deve far riflettere e guardare con fiducia alle prossime sfide. Partite in cui i cannonieri faranno la differenza e tra questo Cesareo, può portare questa squadra in D. “Ho sempre creduto in questo organico – dice l’attaccante –, pochi avrebbero scommesso sulla nostra stagione, ma ora siamo li e dobbiamo migliorare ancora se vogliamo disputare la D”. Quattro gare difficili. “Noi rispettiamo tutte le squadre, ci mancherebbe, ma se vogliamo fare qualche cosa di importante, dobbiamo giocarcela con tutte. Ci sono molte squadre in una manciata di punti, il campionato è ancora lungo nonostante ci siano sole quattro partite”.
San Severo più sorpresa o realtà ?
Per me molti è stata una sorpresa, nesusno all’inizio ci metteva certo tra le candidate – rimarca Cesareo, Ma qui c’è un ottimo ambiente e anche la qualità dei suoi giocatori, siamo un osso duro per tutti”. E poi. “Può succedere ancora di tutto, ma a questo punto penso che solo noi posisamo essere protagonisti del nostro futuro“.

Antonio Villani – Gazzetta del Mezzogiorno

Audace Cerignola
le porte della serie D restano aperte

Massimo Pizzulli

L’Allenatore Pizzulli

Coppa e campionato, le porte della serie D restano aperte in entrambe le competizioni.

Il Cerignola, ora più che mai, non può lasciare nulla al caso e continuare ad avere un grande ritmo in entrambe le manifestazioni. Un mese, quello di aprile, in cui si giocherà una gara ogni quattro giorni. Il 6 con il Manfredonia (campionato), poi il 10 la trasferta di Coppa in Abruzzo con il Casalincontrada (andata), poi ancora campionato e il ritorno il 17 con gli abruzzesi. insomma dal 6 al 17 ben quattro impegni.
A questo punto della stagione occorre vincere, con cinismo e senza andare troppo per il sottile – dice il ds Roberto Losito -. L’obiettivo da cogliere è quello di portare a casa le vittorie in qualunque competizione. Dobbiamo vivere alla giornata ed affrontare gara dopo gara, con la stessa intensità e la voglia di far bene – continua il dirigente -. Solo alla fine, si potranno tirare le somme. Anche per le prossime sfide, vogliamo vincere“.
Ma l’obiettivo principale resta la Coppa anche se il dirigente non lo ammette. “Puntiamo su tutto, certo che in Abruzzo ce la metteremo tutta per raggiungere lo scopo. Da adesso solo chi sbaglierà meno, potrà vincere“. Tanti impegni racchiusi in pochi giorni. “Ci dovremo mettere grandissima umiltà, restando con i piedi per terra. Rispettare tutte le avversarie è un grande merito di una squadra che deve lottare fino alla fine – continua Losito -. So che abbiamo le qualità e le caratteristiche per poter vincere contro tutti. Saranno impegni da giocare su campi molto difficili sintetica. Dobbiamo mantenere la concentrazione alta e da parte nostra dovremo dimostrare di essere affamati su ogni pallone“.
La pressione, comunque, è tutta sulle spalle della compagine ofantina, squadra che dovrà giocare con intelligenza e cercare di piazzare la zampata decisiva nel momento topico dell’incontro. Cerignola che ripartira dall’entusiasmante qualificazione alla semifinale di Coppa. Ma siccome va dato a Cesare quel che è di Cesare, occorre ammettere che il tecnico Massimo Pizzulli ha cambiato i connotati del Ceirgnola in questo ultimo periodo. E se la mente è in panchina, Nicola Desantis è il braccio o meglio l’allenatore in campo. La lucidità con la quale il metronomo ha preso in mano la squadra contro lo Stasia hanno fatto la differenza. “Ci credo, io nella seire D ci credo -dice Desantis -, ora più che mai dobbiamo continuare a dare il massimo e credo che questo gruppo può dare molto a questa città e a questa splendida tifoseria“.

Antonio Villani – Gazzetta del Mezzogiorno

TELEBLU – A Bordo Campo
questa sera si replica a grande richiesta

Questa sera, con inizio alle ore 22.25 circa, nuova puntata della trasmissione sportiva di successo “A BORDO CAMPO L’ECCELLENZA A CASA VOSTRA” in onda su TELEBLU (dtt 72).

Un’ora circa di approfondimento dei temi calcistici del Campionato di Eccellenza Pugliese senza interruzioni al cospetto di ospiti di grande prestigio ed importanti collegamenti telefonici.

Al centro delle nostre attenzioni il Manfredonia, l’Audace Cerignola, l’Atletico Vieste ed il San Severo, con una panoramica sulle altre squadre del campionato.

IL COMMENTO SULLE DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO SU LIBERTAS-MANFREDONIA, LA RISPOSTA DI GIOVE ALLA NOSTRA PROPOSTA SUI CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE GARE AGLI ARBITRI DI FUORI REGIONE E TANTO ALTRO…

Il salotto del calcio di Capitanata è lieto di accogliervi numerosi e vi augura buona visione!

Conducono in studio: Stefano Favale e Milena Prota

Opinionista: Antonio Tasso

Ospite in studio: Franco Cinque (Allenatore Manfredonia Calcio)

Con la partecipazione di: Matteo Mancini (Pugliacalcio24.it)

Collegamenti telefonici con: Matteo Bancone (addetto stampa Cerignola)

Ludovico Calabrese (direttore Pugliacalcio24.it)

L’archivio puntate è disponibile su http://www.youtube.com/manfredoniasport

PALINSESTO SETTIMANALE:

Venerdì alle ore 22,20 su TeleBlu (72)

Sabato alle ore 12,30 su BluLife (666)

Sabato alle ore 18,00 su BluWorld (667)

San Severo: Intervista a Mister Rufini
“Vinca il Migliore”

Mr. Danilo Rufini

Ecco l’intervista realizzata da Ludovico Calabrese, per il sito Pugliacalcio24, all’allenatore del San Severo Rufini

Salve Mister, Aggancio in vetta dunque se lo aspettava?
Vetta raggiunta dopo aver recuperato sei punti al molfetta con merito, tanto lavoro e sacrificio. Ora restano quattro gare che saranno quattro finali, difficili, ma come lo sono state tutte le altre partite, andiamo avanti con serietà, umilità e rispetto per tutte le squadre che affronteremo, con la consapevolezza delle nostre forze.

Gran Bel Campionato che sta disputando questa sua squadra?
Siamo partiti per un campionato tranquillo, con un budget da salvezza, ho scelto personalmente tutti i calciatori che ho a disposizione e devo ringraziare il presidente marino per la fiducia accordatami, Mongelli la Dogana, cesareo, Conte, La Nave, Florido, de Rosa, provengono da Promozione e Prima categoria, Ianniello, Ganci, Ancona, Eramo giocatori sconosciuti, Selvaggi è arrivato dopo e proveniva da un periodo do inattività, Gli Under sono tutti provenienti dal nostro bel settore giovanile e sono richiestissimi da società professionistiche, solo De Simone, Galetti e Silvestri possono vantare illustri campionati trascorsi nel calcio professionistico. Tutti uomini veri e che meriterebbero sicuramente molto di più rispetto a quello che il calcio oggi gli ha offerto, dimostrando il loro valore.

Quanto Peseranno queste due giornate di stop!
Le due giornate di stop se da una parte interromperanno questo nostro ritmo, dall’altra ci danno modo di recuperare o di far rifiatare chi è un po’ affaticato, le sfrutteremo per provare nuova soluzioni tattiche.

Visto che avete un calendario da qui alla fine quasi simile, ma il molfetta con due trasferte proibitive, per voi invece forse la più difficile quella di Gallipoli.!
Il Calendario e duro per entrambe, loro hanno le insidiose trasferte di Mola e Corato, con Gallipoli e Manduria in casa (sempre in trasferta per campo squalificato ndr), noi avremo partite altrettando dure a Manduria e Gallipoli, l’ultima col Mola che è una squadra in gran forma con ottimi calciatori ed un mister che stimo molto, e poi chiuderemo con il Racale in casa.

Per Chiudere secondo lei fra San Severo e L. Molfetta alla fine chi la spunterà?
Io So che per avere la certezza di finire primo dovrò necessariamente cercare di vincerle tutte, sarà durissima, ma siamo in ballo non abbiamo altre alternative e balliamo, alla fine io che sia noi che il Molfetta abbiamo disputato un grande campionato e che né noi nè loro eravamo i favoriti all’inizio del campionato, quindi che vinca il migliore. Grazie e fine di campionato a tutti.

Ludovico Calabrese – Puglia Calcio 24
 

Coppa Italia Dilettanti – Eccellenza
I risultati dei quarti di finale

Passano il turno ed accedono alle semifinali l’audace Cerignola, che se l avedrà contro il Casalicontrada, ed il Pro Settimo & Eureka. Ancora tutto da decidere per la quarta squadra, visto il rinvio della gara d’andata tra San Donato Tavarnelle e la Fermana.

Ecco il quadro completo:

QUARTI DI FINALE
San Donato Tavarnelle (Toscana) – Fermana (Marche) 1-2 (ritorno 3 aprile)
San Daniele (Friuli) – Pro Settimo & Eureka (Piemonte) 1-2 (And. 1-3)
Muravera (Sardegna) – Casalicontrada (Abruzzo) 0-1 (And. 0-2)
Audace Cerignola (Puglia) – Tiger Brolo (Sicilia) 2-1 (And. 0-0)

SEMIFINALI
Casalicontrada – Audace Cerignola
Pro Settimo & Eureka – (vincente San Donato Tavarnelle – Fermana)

Tiger – Audace Cerignola 0-0
Audace in semifinale di Coppa

Audace Cerignola Vurchio

Vurchio, grande protagonista a Brolo

Un pareggio che vale oro, l’Audace è in semifinale. L’Audace Cerignola conquista la semifinale di cappa Italia, pareggiando 0-0 in Sicilia.
Una partita al cardiopalma!

L’Audace soffre per tutti i 97 minuti (7 i minuti di recupero concessi dal direttore di gara), portando a casa un pareggio che vale la semifinale di coppa Italia.

Mister Pizzulli rinuncia a Lasalandra dal primo minuto, schierando, Vurchio 8, Colucci 6, Corcelli 6,5, Matera 7, Compierchio 7, Riontino7,5, Piscopo 7 (33′ Ventura 6), Desantis 6,5, Auciello 7,5 (45′ Russo s.v.), Zotti 7(48′ Lasalandra s.v.) , Caggianelli 6.

Orfani dei centrali, la difesa è affidata al duo, quasi inedito, MateraCompierchio, che ben figurano per tutta la gara.

Il Tiger deve segnare almeno una rete e spinge sull’acceleratore fin dal primo minuto.
Al 12′ punizione per i padroni di casa battuta velocemente, palla a Calabrese, il quale si fa anticipare da Vurchio in presa bassa;
Al 14′ prima azione offensiva, nonchè unica della prima frazione di gioco, per l’Audace con Piscopo, il quale cerca un tiro dalla distanza, ma è bravo Fagone nell’occasione a mettere in angolo.
17′ Ancora Tiger pericoloso, Calabrese, sempre lui, tira dalla distanza ma è ancora bravo Vurchio nel respingere.
35′ Calabrese continua a far valere i suoi centimetri in area di rigore e tenta la girata di testa, ma Vurchio è in giornata di grazia!
Al 40′ Ancora pericoloso il Tiger, Leone semina il panico sulla fascia sinistra del campo, entra in area e scarica il pallone al centro dell’area di rigore, ma questa volta non trova nessun compagno a ribadire in rete.
Al 43′ Saluto libera Calabrese in area, il quale scocca un tiro violento, ma il pallone si spegne sulla traversa.
E con questa azione finisce il primo tempo.
La seconda frazione di gioco vede ancora il Tiger in aventi per cercare la rete del vantaggio.
8′ si rivede l’Audace con una punizione di Zotti, ma nell’occasione spazza la difesa del Brolo.
11′ Inizia l’assedio del Tiger. Saluto, lanciato a rete da Leone, s’invola all’interno dell’area di rigore ospite, ma il suo tiro termina fuori di poco.
14′ Scambi di favore, questa volta è Leone a lanciare Saluto, ma libera la difesa ofantina.
18′ Calabrese entra in area di rigore, sull’uscita di Vurchio cerca la massima punizione, ma per l’arbitro è simulazione. L’attaccante del Tiger, già ammonito in precedenza, viene espulso per doppia ammonizione.
21′ Seppur il Tiger in 10 uomini, la squadra siciliana continua il forcing alla ricerca del gol qualificazione, la difesa ospite regge alle incursioni di Bontempo, il quale più volte cerca la rete, ma è vigile Vurchio nelle occasioni.
23′ Azione ghiotta per la squadra di casa. Bontempo, il migliore dei suoi, entra in area di rigore, ben lanciato da Leone, controllo di petto e tiro che lambisce il palo a Vurchio battuto.
30′ Altra Azione pericolosa del Brolo. Dell’Orzo, entrato da pochi minuti, cerca la rete del vantaggio. L’attaccante entra in area di rigore, scavalca Vurchio ma, ancora una volta, il pallone si spegne a fondo campo.
33′ Cambio per l’Audace, mister Pizzulli manda in campo Ventura al posto di Piscopo.
41′ Prima azione per l’Audace Cerignola. Caggianelli cerca Zotti in area di rigore, ma il centrocampista giallo-azzurro viene anticipato dalla difesa siciliana.
45′ Assalto disperato del Tiger. L’arbitro concede 7 minuti di recupero per i sogni della squadra di Bellinvia.
48′ Calcio di punizione per i padroni di casa. Anche il portiere Fagone lascia i propri pali per cercare la rete qualificazione. Leone lancia in area, ma Vurchio esce e spegne l’ultima speranza per il Tiger Brolo.
52′ Dopo, ben 7 minuti di recupero, l’arbitro decreta la fine delle ostilità. L’Audace sfata il tabù Sicilia con il cuore.
Ora la semifinale.

Matteo Bancone

Coppa Italia Dilettanti – Eccellenza
Oggi il ritorno dei Quarti

Coppa Italia Dilettanti

Coppa Italia Dilettanti

Oggi alle ore 14:30 in palio l’accesso a tre posti su quattro delle Semifinali

E’ arrivato il momento della verità per sei delle otto squadre impegnate nei Quarti di Finale che oggi alle ore 14.30 giocheranno le gare di ritorno decisive per l’accesso alle Semifinali. In caso di parità di punteggio al termine dei 180’ si andrà direttamente ai penalty. Pro Settimo & Eureka e Casalincontrada ospitano rispettivamente il San Daniele e il Muravera forti del successo ottenuto in trasferta all’andata. Più aperta la gara tra Tiger e Audace Cerignola, ai padroni di casa basta un gol per passare ma gli ospiti sono un osso duro. L’unica gara che non emetterà un verdetto sarà quella che coinvolge San Donato Tavarnelle e Fermana che si giocano l’andata dei Quarti con il ritorno in programma mercoledì 3 aprile.

Il programma e le designazioni arbitrali

San Donato Tavarnelle – Fermana (Michele Di Cairano di Ariano Irpino)
– Comunale di San Donato in Poggio (Fi)

Pro Settimo & Eureka – San Daniele (Daniele De Santis di Lecce)
– Stadio “Renzo Valla” di Settimo Torinese (To)

Casalicontrada – Muravera (Gianluca Bariola di Piacenza)
– Comunale di Casalincontrada (Ch)

Tiger – Audace Cerignola (Marco Ceccon di Lovere)
– Comunale di Brolo (Me)

 

Marcatori Eccellenza
La classifica dopo la 26^ giornata

Ecco la classifica Marcatori dopo la 26esima giornata di campionato.
Al comando c’è sempre Bozzi. Ladogana aggancia Di Pinto. Morello ne fa tre al Racale

21 reti: Bozzi (1) – Quartieri Uniti Bari

15 reti: Di Pinto (3) – Manfredonia, Ladogana (1) – San Severo

13 reti: Carminati (3) – Manfredonia, R. Augelli (4) – Atl. Vieste

12 reti: Petruzzella (2) – L. Molfetta, Cesareo (4) – San Severo

10 reti: Zotti (5) – Atl. Mola/Cerignola, Presicce (2) – Gallipoli

9 reti: Galetti (1) – San Severo, Manzari (2) – Terlizzi

8 reti: Loseto – L. Molfetta, Rizzello – Copertino, Giorgetti – Galatina, Trotta (Manfredonia), Serri (1) – Atl. Mola, Morello – Tricase/Manduria

7 reti: Giacco (1) – Atl. Mola, Lasalandra – Cerignola, Marino (3) – Galatina, Lanave (San Severo), Caggianelli – Cerignola

6 reti: Striano -Tricase

5 reti: Terrone (2) – Corato, Antonicelli – Polimnia, Corallo (2) – Copertino, Cassano (1) – Polimnia, Ianniciello – San Severo, D’Ambruso – Atl. Mola

Tra parentesi i gol su rigore

Si ringrazia il sito colpoditaccoweb.it per la collaborazione

Audace Cerignola – Atletico Corato 1-2
Sintesi della gara

Rivivi le emozioni dell’incontro tra L’Audace Cerignola e l’Atletico Corato attraverso le parole della nostra inviata: Cecilia Pagnotti Riprese: Stefano Pepe , A cura della redazione di Assist Sportivo.

Il Cerignola passa in vantaggio con Caggianelli nella ripresa, ma Asselti prima e D’Introno poi, con una prodezza, capovolgono il risultato fortemente condizionato dalla terna arbitrale in giornata no. Sfortuna (tre traverse per gli ofantini) ed errori arbitrali estromettono quasi definitivamente il Cerignola dalla lotta per il primato. Mercoledì il ritorno dei Quarti contro il Tiger in Sicilia.

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Polimnia – Manfredonia 0-1
Interviste post gara

Non si presentava come una gara facile quella che il Manfredonia doveva disputare a Polignamo a Mare, in casa del Polimnia, reduce da una vittoria casalinga col Vieste e da un pari a Galatina. A complicare il successo dei sipontini è stato una dubbia decisione arbitrale che al 74’ ha espulso Pollidori reo di un fallo che non è sembrato degno di tanta severità.

Dopo la 26° di Campionato della Eccellenza Pugliese Giovanni Ognissanti, direttore responsabile di DoniaChannel.tv, intervista Lino Troiano, Presidente Onorario dell’A.S.D. Manfredonia Calcio e Franco Cinque, allenatore dell’A.S.D. Manfredonia Calcio. Buona Visione.

Antonio Caterino, DoniaChannel.tv.

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San Severo – Pro Italia Galatina 4-0
Interviste post gara

Missione aggancio compiuta! Dopo i risultati finali della ventiseiesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese, il San Severo è tornato ad occupare la prima posizione in compagnia della Libertas Molfetta. Il ritorno al primato degli uomini di mister Rufini è giunto al termine dell’ennesima sontuosa prestazione casalinga stagionale, conclusasi con una nuova goleada questa volta ai danni del Galatina. Mentre i dauni festeggiavano l’undicesima affermazione casalinga di questo 2012/13, arrivava infatti dal ‘Poli’ di Molfetta la notizia del pareggio in extremis del Quartieri Uniti Bari, un risultato che consente così ai sanseveresi di impattare i molfettesi in vetta al massimo campionato regionale pugliese.

San Severo Sport intervista nell’ordine mister Rufini, il presidente Dino Marino e i giocatori Michele Mangiacotti e Luigi De Rosa.

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Polimnia – Manfredonia 0-1
Sintesi della gara

Non si presentava come una gara facile quella che il Manfredonia doveva disputare a Polignamo a Mare, in casa del Polimnia, reduce da una vittoria casalinga col Vieste e da un pari a Galatina. A complicare il successo dei sipontini è stato una dubbia decisione arbitrale che al 74’ ha espulso Pollidori reo di un fallo che non è sembrato degno di tanta severità.

Servizio della 26° di Campionato della Eccellenza Pugliese tra l’A.S.D. Manfredonia Calcio e l’A.S.D. Copertino. Buona Visione. Antonio Caterino, DoniaChannel.tv

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San Severo – Pro Italia Galatina 4-0
Il San Severo torna primo!

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – sanseverosport.com

Missione aggancio compiuta! Dopo i risultati finali della ventiseiesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese, il San Severo è tornato ad occupare la prima posizione in compagnia della Libertas Molfetta. Il ritorno al primato degli uomini di mister Rufini è giunto al termine dell’ennesima sontuosa prestazione casalinga stagionale, conclusasi con una nuova goleada questa volta ai danni del Galatina. Mentre i dauni festeggiavano l’undicesima affermazione casalinga di questo 2012/13, arrivava infatti dal ‘Poli’ di Molfetta la notizia del pareggio in extremis del Quartieri Uniti Bari, un risultato che consente così ai sanseveresi di impattare i molfettesi in vetta al massimo campionato regionale pugliese.

E ora, quando mancano quattro gare al termine della regular season, con le terze della classe, Mola e Cerignola, virtualmente fuorigioco (anche se i gialloblu dovranno recuperare una partita), l’Eccellenza pugliese si appresta a vivere un caldissimo finale di stagione. I sanseveresi dovranno affrontare due gare casalinghe e altrettante in trasferta. In casa se la vedranno con il fanalino di coda Racale e con il Mola in occasione dell’ultima giornata di campionato. Fuori dalle mura amiche invece, Conte e soci saranno attesi dall’insidiosa trasferta di Gallipoli, con i galletti ancora impegnati nella rincorsa ai play off, e dal più agevole impegno in quel di Manduria, terzultimo della classe. Il Molfetta invece affronterà immediatamente un Mola su di giri (quattro vittorie ed un pareggio negli ultimi cinque incontri), al ritorno sui campi di gioco il prossimo 4 aprile, poi ancora uno scontro di alta classifica in casa contro il Gallipoli. Alla penultima i biancorossi renderanno visita al Corato che nell’anticipo di ieri ha espugnato il ‘Monterisi’ di Cerignola, mentre l’ultimo match della stagione regolare vedrà Petruzzella e soci confrontarsi con il Manduria tra le mura amiche.

Contro la formazione che nella passata stagione ha negato proprio ai sanseveresi la vittoria della Coppa Italia Promozione, sconfiggendoli 2-0 nella finale di Rutigliano, i giallogranata dominano la gara. Dopo un inizio abbastanza contratto, Nicola Lanave apre il conto delle marcature al 24′, finalizzando un’azione di contropiede.Tre minuti dopo il talento di Kamano per poco non beffa nuovamente Iurlo, salvato dalla poca precisione della conclusione del giocatore africano. Il San Severo si mostra ancora più letale ad inizio ripresa. Al 48′, il difensore goleador Iannciello non smentisce la sua nomea, realizzando in mischia sugli sviluppi di un calcio piazzato di Lanave. Appena un minuto dopo è invece Cesareo a fallire l’immediato 3-0, inciampando sull’assist del subentrato Ladogana, dopo essersi ritrovato davanti alla porta sguarnita. Al 55′, un’indecisione della retroguardia del Galatina consente a Ladogana di calciare a rete per due volte nel corso della stessa azione, ma prima Iurlo e poi l’imprecisione negano la gioia del goal all’ex punta del Mola. Al 69′, Ladogana riesce finalmente a segnare. Assist a centro area di Lanave e il capocannoniere dei dauni è abile a girarsi palla al piede e a fulminare Iurlo per la terza volta nel match. All’81’, Cesareo chiude il conto dei goal di giornata. Azione solitaria di Florio sulla sinistra che termina con un cross al centro del’area del Galatina. Cesareo prova così il primo tiro che viene respinto dal palo, ma al secondo tentativo non fallisce. L’ultima emozione del match si ha all’86’ con una conclusione insidiosa di Florio che non ha fortuna.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Kamano (77′ Florio), Ianniciello, Conte, Silvestri (82′ De Rosa), Ganci, Galetti (41′ Ladogana), Cesareo, Lanave. A disposizione: Renna; Annese, De Vivo, Selvaggi. Allenatore: Rufini.

GALATINA. Iurlo; Vadacca, Previderio, Deffo, De Toma, De Razza, Giorgetti (85′ Marra), De Ronzi, Cresta, Marino, Quarta. A disposizione: Donatelli; Colucci, Cappilli, Malerba, Dettù, Patruno.

RETI: 24′ Lanave; 48′ Ianniciello; 69′ Ladogana; 81′ Cesareo.
ARBITRO: Marinuzzi di Taranto.
NOTE – Ammoniti Mangiacotti del San Severo; De Toma, Daffo e Vadacca del Galatina

Polimnia – Manfredonia 0-1
Il Manfredonia soffre e vince in trasferta

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Non si presentava come una gara facile quella che il Manfredonia doveva disputare a Polignamo a Mare, in casa del Polimnia, reduce da una vittoria casalinga col Vieste e da un pari a Galatina. A complicare il successo dei sipontini è stato una dubbia decisione arbitrale che al 74’ ha espulso Pollidori reo di un fallo che non è sembrato degno di tanta severità.

Il primo tempo l’undici messo in campo da mister Cinque lo ho controllato bene, tenendo il pallino del gioco e proponendosi, in almeno tre occasioni, molto pericolosamente dalla parti di Serrano. Dopo solo dieci secondi Trotta si è trovato solo davanti all’estremo difensore locale non riuscendolo a superarlo: il suo interno destro e finito fuori. Dopo una netta supremazia nel possesso palla, al 34’ pt, da uno schema di fallo laterale, è nata la rete del vantaggio: Quitadamo, con le mani, ha messo sulla testa di Pollidori, portatosi verso linea di fondo, che di testa ha girato al centro dell’area dove Trotta ha bruciato sul tempo De Luisi e ha fulminato il portiere locale.

Il Manfredonia dopo solo 4’ ci ha riprovato con Simone che ha calciato dalla lunetta, ben servito da Trotta, imprendibile sulla fascia destra. Serrano ha parato in due tempi. La prima frazione si è chiusa con due timide conclusioni di Martellotta e di Mazzilli che non hanno impensierito Della Torre.

Nella ripresa il Polimnia ha alzato il proprio baricentro aumentando la pressione sugli avversari, ma esponendosi anche alle ripartenze di Portosi e Trotta. Infatti dopo una debole conclusione di Ingrosso, al 5’ st, Portosi con un forte diagonale da destra ha costretto Serrano ad una difficile doppia respinta prima sull’esterno alto e poi sull’accorrente Di Pinto. I cambi del mister locale, Mancini, non hanno cambiato l’abbrivio del match.

Qualche rischio Della Torre lo ha corso da destra dove Ancona, in un paio di occasioni, ha crossato basso senza che nessuno si sia presentato a chiudere verso rete. Al 25’ st Di Pinto è finito a terra per un colpo duro di Montecasino non segnalato dall’arbitro, che, nella stessa azione, ha invece visto “benissimo!” un fallo di Pollidori su Cassano, ritenendolo tanto grave da sanzionarlo con il rosso. Mister Cinque al 33’ st ha cambiato un acciaccato Portosi con Totaro, che, in mezzo al campo, si è imposto con la consueta autorità recuperando tanti palloni. La corsa dei baresi si è concretizzata solo nel colpo di testa di De Luisi, che su angolo, ha mandato sopra la trasversale. L’ingresso di Vairo per Di Pinto ha permesso al Manfredonia di limitare l’azione offensiva del Polimnia. Dopo il cambio di Stoppiello per un provato Trotta, l’ultima occasione l’ha confezionata Moro, instancabile, che al 50’st, dopo 98’ minuti di corsa forsennata e tanti colpi subiti, ha trovato le energie per calciare verso la porta avversaria.

Il triplice fischio del signor Dell’Oglio di Molfetta, ha regalato a Cinque e ai suoi ragazzi una importante e meritata vittoria e il terzo posto in classifica.

POLIMNIA (4-4-2): Serrano; Ancona, De Luisi, Solidoro, Mazzilli; Ingrosso,(10′st Lomelo), Cassano, Montecasino,Turitto; Antonicelli, Martellotta (21′st Pastano).
(Pirchio, Carrieri, Mastrangelo, De Virgilio, Menna).
Allenatore: Gianfranco Mancini.

MANFREDONIA (4-3-3): Della Torre; Quitadamo, D’Arienzo, Corbo, Paglione; Simone, Pollidori, Moro; Portosi (35′st Totaro), Di Pinto (42′st Vairo), Trotta (49′st Stoppiello).
(Capuano, Papagno, Granatiero, Lupoli).
Allenatore: Franco Cinque.

ARBITRO: Davide Dell’Olio di Molfetta (Pappagallo e D’Onofrio di Molfetta).
NOTE: Espulso: Pollidori al ′ st.
Ammoniti: Montecasino, Turitto, Cassano, Antonicelli, Pastano (P); Di Pinto (M).
Angoli: 4-2 per il Manfredonia. 
Recuperi: 3′ pt; 5′ st.

Antonio Baldassarre

Terlizzi Calcio – Atletico Vieste 2-1
Chi ben comincia, non sempre vince…

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

L’Atletico Vieste passa in vantaggio, sciupa diverse occasioni per chiudere il risultato e si vede rimontare dal Terlizzi che conquista meritatamente l’intera posta in palio. Eppure il gol di Rocco Augelli e l’ottima gestione del vantaggio per l’intero primo tempo aveva lasciato ben sperare la comitiva garganica in terra barese, ma il rientro dagli spogliatoi ha cambiato completamente le forze in campo con i padroni di casa caparbi nel riequilibrare prima, e ribaltare poi il risultato del match.
Un improvviso attacco febbrile nella notte costringeva Campanella a guardare la partita al caldo del pullman; Grieco, invece, restava a casa per infortunio. Cioffi e Laviano, dall’altro versante, erano spettatori del match per decisione del giudice sportivo.
Poco meno di 5 minuti e il risultato cambiava: lancio di Gentile per Rocco Augelli che superava la linea difensiva, attendeva l’uscita di Maggi e lo trafiggeva con un preciso pallonetto. Il gol che interrompeva il digiuno lungo 453 minuti veniva dedicato dal bomber alla piccola Maria Luisa, nipotina del presidente dell’Atletico Vieste prematuramente scomparsa, e ad Italo Caratù, dirigente della FIGC regionale e docente universitario, ex professore dello stesso bomber viestano, stroncato in settimana da un male incurabile.
Mentre i padroni di casa cercavano di riorganizzare le idee, gli ospiti sciupavano ghiottissime occasioni per allungare: prima Rocco Augelli si vedeva chiudere lo specchio da una uscita alla disperata di Maggi; poi lo stesso attaccante angolava troppo la girata su cross dalla destra di Perlangeli, mandando di poco fuori; infine Gentile vanificava una ripartenza da corner avversario sbagliando la mira nel servire Rocco Augelli, Ricucci o Perlangeli, con il solo Anglani unico uomo a difesa della propria area.
La tensione per lo svantaggio faceva scappare qualche parolina di troppo dalla panchina terlizzese, costringendo il direttore di gara, il sig. Mario Gallione di La Spezia, ad allontanare il dirigente Vito Delle Noci, e l’allenatore Benedetto Costantino. Sul campo, i padroni di casa si facevano vedere con due tiri dalla distanza di Tenzone, uno finito di poco alto da punizione, l’altro ben parato da Bua.
Poco prima dell’intervallo Pelusi lamentava un fastidio all’inguine rimanendo negli spogliatoi al rientro per il secondo tempo, per lasciare il posto a Molinaro. Una gran botta di Perlangeli costringeva Maggi alla parata della domenica con un gran volo sulla sua destra per deviare in corner con i pugni chiusi.
Quello che sembrava il prosieguo di un copione già iniziato nel primo tempo, veniva stravolto al quarto della ripresa: con una magistrale punizione dal limite, Tenzone sorprendeva Bua sul primo palo mandando la sfera ad insaccarsi sotto la traversa. La rete cambiava l’inerzia della gara, che vedeva Tenzone e Manzari assoluti protagonisti del palcoscenico, ben supportati ed ispirati dalla regia di Lorusso. Dopo un diagonale finito fuori di poco, Manzari anticipava Sollitto in area e deviava in fondo al sacco un cross rasoterra di Tenzone.
L’Atletico cercava di riacciuffare il pari ma senza troppa lucidità e scontrandosi contro il muro difensivo eretto da Bartoli ed Anglani anche quando Renda (in panchina per sostituire lo squalificato Terracenere) mandava in campo anche Longo e Sicuro ad affiancare Gentile e Rocco Augelli.
Al triplice fischio, nemmeno il successo e il distacco di soli 4 punti dalla zona play-off mettevano pace tra squadra e tifoseria, con i giocatori che affidavano a capitan Bartoli il compito di rilasciare una dichiarazione in cui dicono di essere stufi di sentirsi dare dei “mercenari” visto che da mesi non percepiscono i rimborsi pattuiti. Nonostante questo, puntualmente e seriamente sostengono le sedute di allenamento e pur di onorare l’impegno preso, sono arrivati ad autofinanziarsi per pagare il pranzo che ha preceduto la partita.

Il “Trofeo delle Regioni” che si terrà in Sardegna dal 22 al 30 marzo ha imposto la sospensione del campionato di Eccellenza e la modifica delle date in cui si svolgeranno le ultime 4 giornate, oltre che il recupero tra Atletico Vieste e Audace Cerignola. Il prossimo comunicato ufficiale chiarirà questi dubbi. Una cosa è certa: in campo si tornerà solo dopo le vacanze pasquali; un paio di settimane, quindi, per permettere ai viestani di smaltire la delusione odierna e riorganizzare le idee in vista della volata finale che li vedrà lottare per evitare di finire invischiati nella palude dei play-out.

Terlizzi Calcio: Maggi, Pinto, Semerano, Bartoli, Anglani, Seccia, Ronzullo, Lorusso, Manzari, Tenzone, Lavopa.
A disposizione Vitucci, Martiradonna, Scardigno, Bucci, Costantino, Tempesta, Noviello. All. Costantino

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Pelusi (1st Molinaro), Camasta, Sollitto, Ricucci, Augelli R., Silvestri (22st Longo), Gentile, Colella, Perlangeli (38st Sicuro).
A disposizione Muscato, Pasquariello, Cignarale, Renda. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Michele Renda)

Arbitro Mario Gallione di La Spezia, assistenti Giovanni Mittica e Dario Gregorio entrambi di Roma
Reti: 5pt R. Augelli (V), 4st Tenzone (T), 19st Manzari (T)
Ammoniti: Perlangeli (V), Manzari e Lavopa (T)

Sandro Siena
 

Audace Cerignola – Atletico Corato 1-2
Scivolone interno per l’Audace

Caggianelli

Il Cerignola passa in vantaggio con Caggianelli nella ripresa, ma Asselti prima e D’Introno poi, con una prodezza, capovolgono il risultato fortemente condizionato dalla terna arbitrale in giornata no. Sfortuna (tre traverse per gli ofantini) ed errori arbitrali estromettono quasi definitivamente il Cerignola dalla lotta per il primato. Mercoledì il ritorno dei Quarti contro il Tiger in Sicilia.

Arriva, immeritata la prima sconfitta interna stagionale per l’Audace Cerignola, che contro un Corato non certo meritevole, vede infrangere (o quasi) i suoi sogni di vittoria del campionato di Eccellenza.
Mister Pizzulli pensando alla partita di mercoledì prossimo contro il Tiger decide di fare ampio turn over soprattutto nel reparto avanzato dove a supporto di Ventura ci sono sulla linea dei tre trequartisti Piscopo, Caputo e Russo; la difesa è quella titolare, con Ingrosso e Colangione centrali, sulle fasce Colucci e Corcelli, a centrocampo i “soliti” Riontino e De Santis.
La squadra parte subito all’attacco, e dopo soli 180 secondi Piscopo colpisce il palo che nega la gioia al furetto gialloblu.
Il Corato non ci sta e Terrone dopo aver superato un avversario tenta il tiro dalla distanza, anche questa volta è un legno a negare il gol, la traversa.
La partita è bella, frizzante, con continui capovolgimenti di fronte e il Cerignola tenta di sfruttare gli spazi con dei lanci in profondità, ma gli avanti ofantini, vengono sistematicamente fermati per offside dal secondo assistente, in alcuni casi apparsi molto dubbi.
Quando il guardalinee lascia correre, come al 17’ Piscopo supera il suo diretto avversario in velocità, si invola in area, e viene atterrato in maniera irregolare, ma il sig.Petracca di Lecce, lascia giocare fra l’incredulità e la rabbia dei tifosi presenti.
L’Audace preme, sente che potrebbe passare in vantaggio e per poco non ci riesce: al 33’ Ventura riceve palla in area, la difende con il corpo, si gira e tira, ma l’estremo difensore coratino si oppone come può.
Qualche minuto più tardi sembra di vedere il replay dell’azione precedente, con Ventura ancora protagonista, ma questa volta è la poca precisione dell’attaccante a far scivolare la palla poco lontano dal palo.
Nella ripresa dopo 5’ è ancora Piscopo protagonista: sugli sviluppi di un corner tenta la conclusione al volo, colpendo il  suo secondo legno di giornata.
Pizzulli, intenzionato a dar maggior peso all’attacco, sostituisce l’evanescente Caputo con Caggianelli, e il bomber cerignolano, dopo pochi minuti dal suo ingresso ripaga la fiducia dell’allenatore.
Al 60’ è proprio il neo entrato a sbloccare il risultato, raccogliendo una palla vagante in area e trafiggendo l’estremo difensore Lattanzi con una bordata dentro l’area.
Il Cerignola potrebbe raddoppiare in diverse occasioni, ma sono la sfortuna e l’arbitro a negare il gol.
Caggianelli al 66’ tocca una palla morbida che si stampa sulla traversa (terzo legno di giornata per la squadra di casa) qualche minuto più tardi il direttore di gara, ancora protagonista, annulla una rete apparsa regolarissima a Ventura, fra lo stupore di molti.
Il Cerignola, dopo aver spinto dal primo minuto, frena, complici anche gli impegni ravvicinati di Coppa, e il Corato ne approfitta subito.
Al 78’ Asselti gira in rete di testa, una apparente innocua punizione, con la difesa ofantina colpevolmente disattenta.
Mister Pizzulli protesta contro l’arbitro per la sua direzione e viene mandato negli spogliatoi, entra Lasandra nel tentativo di cambiare le sorti di una partita che sembrava stravinta, invece, è il Corato a sfruttare l’ennesima disattenzione difensiva con il neo entrato D’Introno, abile con una bella rovesciata a trafiggere per la seconda volta Vurchio.
Finisce la partita con il Cerignola deluso dai continui torti arbitrali subiti, in Coppa e Campionato.
Giocatori e dirigenza scuri in volto, dovranno riuscire a superare il turno di Coppa contro il Tiger fra tre giorni, per evitare che la stagione si trasformi in un fallimento.

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio5, Corcelli 6, Colucci 6, Riontino 5,5, Ingrosso 4,5, Colangione 5, Piscopo 7 DeSantis 5, Ventura 6,5 (36’s.t.Lasalandra s.v.=Caputo (8’s.t.Caggianelli 7), Russo 5,
A disposizione:
DePalma,Auciello, D’Onofrio, Compierchio, Salatino Allenatore: Pizzulli

CORATO: Lattanzi, Saragaglia, Vittorio(37’s.t. Quercia), Asselti, Frascolla, Amoruso, Fittipaldi(44’s.t.Ventola), Burdo, Saracino(24’s.t.D’introno), Terrone, Stefanini
A disposizione:
Davide, Vaccaro, BalzanoAllenatore: Taglianetti

Arbitro: Petracca di Lecce
Marcatori:
15’s.t. Caggianelli, 33’ s.t.Asselti, 42’s.t.D’Introno
Ammoniti : Colangione, Piscopo, Ventura (A.C.) Saragaglia,D’introno (V.)
Espulsi:
Note:
giornata fredda, presenti circa 200spettatori. Divieto di trasferta per i tifosi del Corato per inagibilità del settore ospiti

Atletico Vieste – Camasta
ci è mancato un pizzico di fortuna

Matteo Camasta

Il difensore: “Mi piacerebbe raggiungere traguardi importanti con questa maglia: spero di restare anche il prossimo anno”

A cinque turni dalla fine del campionato (sei per il Vieste che dovrà recuperare la gara col Cerignola), la squadra di Terracenere occupa la parte medio-bassa della classifica: i viestani vantano quattro punti di vantaggio dalla zona playout, ma nove di distacco dai playoff. “Restano da giocare sei partite. Questo vuol dire che ci sono in ballo ancora 18 punti a disposizione – commenta il difensore Matteo Camasta – e sono veramente tanti. I playoff? Molto dipenderà dalla gara di domani contro il Terlizzi. Bisognerà ottenere i tre punti e sperare che Mola e Gallipoli pareggino: andremmo a sette punti da entrambe, ma con una partita da recuperare. Quindi perche no! Dobbiamo, tuttavia, stare attenti anche a chi insegue”.

Quale squadra vedi favorita per il salto in serie D?
“Ho sempre detto sin dalle prime giornate che il San Severo è la squadra più organizzata sia in campo che fuori. Hanno una società solida alle spalle. Man mano che il campionato proseguiva, pertanto, mi sono sempre più convinto della loro forza. Il Cerignola, con la sconfitta di oggi, è fuori dalla lotta per la promozione. Il San Severo è a soli due punti dal Molfetta: se la giocheranno fino alla fine”.

Il Vieste pur giocando molto bene, ha ottenuto meno di quanto meritasse. Il motivo, arbitraggi a parte, quale potrebbe essere?
“E’ una domanda che molti ci hanno fatto ed alla quale non ho saputo dare mai una risposta. Abbiamo dimostrato di potercela giocarcela con tutti: anche nelle partite perse avremmo meritato un altro risultato per il gioco espresso. Forse ci è mancata un po’ di fortuna, ma anche la cattiveria necessaria sotto porta”.

L’anno prossimo Camasta vestirà ancora la maglia del Vieste?
“Spero di sì, perchè mi sono trovato molto bene. Mi piacerebbe raggiungere traguardi importanti con questa maglia. Vedremo”.

Domenico Azzarone – colpoditaccoweb.it

San Severo: Rufini
15 punti per coronare un sogno

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

“Il Molfetta potrebbe steccare a Mola e Corato, ma noi dobbiamo vincerle tutte”

Danilo Rufini affila le armi in vista dell’entusiasmante volata finale, nel tentativo di superare la squadra di Angelo Sisto. Responsabile della guida tecnica già lo scorso anno nella veste di allenatore-giocatore, dopo aver appeso le scarpe al chiodo, Rufini è stato confermato sulla panchina dalla società di Marino e i risultati gli stanno dando ragione “Lo scorso anno, inizialmente, oltre a giocare, allenavo anche la juniores – esordisce Rufini -. Dalla XIII giornata ho avuto l’incarico per la conduzione della prima squadra. Siamo arrivati secondi (vincendo i playoff, ndr) ed in finale di Coppa Italia, persa contro il Galatina. Mi sono calato in questa nuova veste cercando di fare il meglio possibile. Lo scorso anno mi sentivo ancora calciatore, nonostante avessi 40 anni. Il distacco non l’ho avvertito: continuo ancora a fare le partite in allenamento e quindi non ho abbandonato del tutto. Con la testa, però, sono ormai proiettato a fare l’allenatore”.

Russi, Florio e Cesareo sono i soli confermati della passata stagione. Come è nata l’attuale rosa del San Severo?

“Nel San Severo non c’è il direttore sportivo e, quindi, faccio anche il manager”.

Come Ferguson nel Manchester United?

“Sì, ma con le dovute proporzioni (sorride, ndr). Ho avuto la piena fiducia del presidente e della dirigenza. Hanno stanziato un budget inferiore rispetto alla passata stagione. Ho avuto carta bianca per la scelta dei giocatori. E’ una grossa responsabilità, ma ho preferito così. Avendo risorse ridotte ho puntato sui giovani. 8/11 dei calciatori che giocano con maggiore continuità provengono dalla Promozione: si tratta di persone che già conoscevo e con i quali si è potuto fare un discorso in prospettiva. Questo sarebbe dovuto essere un anno di transizione per poi tentare di salire in serie D nel giro di un paio d’anni, ma dopo 7-8 giornate stazionando costantemente tra il primo, secondo e terzo posto, il presidente ha deciso di fare un ulteriore sforzo.  Ingaggiando Galetti e Silvestri abbiamo inserito un po’ di esperienza in più. Col passare del tempo  siamo migliorati costantemente. Ed ora a cinque giornate dalla fine siamo in corsa per la promozione. Vediamo che succederà”.

Inizialmente lei e il collega del Molfetta, Sisto, avete dichiarato che l’obiettivo principale delle rispettive squadre sarebbe stata la salvezza. A cinque gare dalla fine il Molfetta è primo, il San Severo, secondo, a due punti di distacco.

“ Alla vigilia le rose di Cerignola, Terlizzi, Manfredonia, Mola e Gallipoli ci erano superiori. Come nomi e come budget, per quanto ci riguarda, eravamo da centro classifica. Nelle suddette squadre ci sono giocatori che hanno fatto serie D e Lega Pro e, inoltre, gente che gioca da una vita in Eccellenza. Anche il Copertino, che da anni fa campionati d’alta classifica annovera Alessandrì, Carteni, Cornacchia, Palmisano e Corallo che vengono da categorie superiori. Anche il Vieste ha giocatori validissimi. Personalmente vedevo come principale favorita, il Galatina. Giocatori come De Benedictis, Cimarelli, Patruno, Marino, Coppola sono elementi di qualità assoluta. Poi non so cosa sia accaduto: la squadra che ho incontrato l’anno scorso nella finale di coppa era di altissimo livello. Il Terlizzi, invece, è stata una delusione. Secondo me questo campionato è livellato, ma verso l’alto. Rispetto allo scorso torneo non ci sono Monopoli e Bisceglie che hanno fatto un campionato a parte Se si fossero trovate quest’anno credo che avrebbero fatto sicuramente un campionato da protagoniste, ma non si sarebbero affermate col divario della passata stagione”.

A cinque giornate dal termine siete a due punti dal Molfetta. Calendario alla mano, credete nel sorpasso?

“Credo nella mia squadra e in quello che può fare. Per vincere il campionato, intanto, bisogna fare assolutamente cinque vittorie. Totalizzando 15 punti, potremmo realizzare un sogno. Il Molfetta dovrebbe steccare una gara e ciò potrebbe avvenire, sulla carta, a Mola e/o a Corato, campo insidioso. Domenica giocherà contro i Q. U. Bari che è squadra fastidiosa. In casa riceverà anche il Gallipoli e il Manduria e i biancoverdi, con la rosa attuale, valgono i playoff. Anche noi, però, dobbiamo vincere sia a Gallipoli che a Manduria”.

Da esperto uomo di calcio, ha notato qualche giovane che potrebbe ambire al grande calcio?

“In Puglia ci sono giovani interessanti. La rappresentativa che farà il torneo delle regioni in Sardegna, reciterà un ruolo da protagonista e metterà in evidenza tanti giovani. Inizio citando i miei Kamano, Pizzolato e Russi, ma anche Mastrangelo e Mangiacotti, dei quali, qualora mantenessero l’attuale umiltà, sentiremo parlare. Poi c’è Simone del Manfredonia; Prinari e Bonatesta del Galatina; Ricucci del Vieste; Favia del Molfetta. Non vorrei aver dimenticato qualcuno, ma posso affermare che ci sono ragazzi di ottimo livello”.

Che partita sarà quella di domenica contro il Galatina?

“E’ una partita che vogliamo vincere, ma sappiamo anche che incontreremo una squadra di tutto rispetto. Il Galatina ha giocatori importanti e gioca bene. Quindi non sarà facile. Se vogliamo, però, coronare un sogno, dobbiamo continuare a vincere. Se saremo attenti e concentrati per tutta la gara possiamo fare risultato pieno”.

Vincenzo Congedo – colpoditaccoweb.it

 

Manfredonia Calcio
destinazione Polignano a Mare

Il Manfredonia Calcio è atteso a Polignano a Mare, in casa della Polimnia per una trasferta dura in tutti i sensi (guarda Atletico Vieste appena due settimane fa).
Qualche buon giocatore, qualche reduce dal campionato passato di Promozione e giovani interessanti formano il mix dello schieramento di mister Gianfranco Mancini.
Gli elementi da tenere maggiormente sott’occhio sono Turitto, Cassano e Antonicelli.
La difesa alterna ottime partite a debacle pesanti come il 5-0 subito contro il Copertino. Nell’ultima gara esterna contro il Galatina ha messo sotto la squadra di mister Inglese, pur non riuscendo a portare l’intera posta in palio. Va detto, però, che i padroni di casa schieravano ben 7 under.
Le assenze di Carminati e Romito peseranno ancora molto in casa Manfredonia, ma i tre punti sono l’obiettivo per poter continuare la marcia playoff.

manfredonianews.it

Quartieri Uniti Bari – San Severo 2-3
grandissima rimonta per il San Severo

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

L’U.S.D. San Severo ha compiuto una grandissima rimonta sul campo del Quartieri Uniti Bari, recuperando le due reti di svantaggio accumulate nel corso del primo tempo, e trionfando con una doppietta letale in pieno recupero.

I dauni devono ringraziare ancora una volta il loro reparto offensivo capace di andare in rete tre volte nel corso dei secondi quarantacinque minuti. Galetti, e poi Silvestri e Cesareo, rispettivamente al 90’ e al 92’, hanno consentito ai giallogranata di mantenere il secondo posto, ad appena due punti dalla capolista Libertas Molfetta, a sua volta vittoriosa con un sontuoso 1-5 sul campo del fanalino di coda Real Racale.

Nella classifica del campionato di Eccellenza 2012/13, i dauni hanno aumentato a sei i punti di vantaggio sulla terza della classe, il Cerignola, che ha però una gara in meno. Gli ofantini hanno infatti rimandato a fine mese il match dello ‘Spina Diana’ contro il Vieste di mister Angelo Terracenere, per concentrarsi al meglio sulla sfida dei quarti di finale della fase nazionale della Coppa Italia d’Eccellenza contro il Tiger Brolo. Proprio la compagine del presidente Dinisi potrebbe continuare la sua lotta contro il tesseramento del giocatore del San Severo Edward Kamano. Il centrocampista, che esordì con la maglia giallogranata in occasione della gara tra sanseveresi e cerignolani, continuerebbe a non essere in regola secondo la società gialloblu, nonostante il rigetto del loro primo ricorso operato dal Giudice Sportivo. Gli ofantini sarebbero intenzionati a ricorrere ai successivi gradi di giudizio.

QUARTIERI UNITI. Loporchio; Bruno, Muciaccia, Dentamaro, Montrone, Faccitondo, Cardascio (72′ Grandolfo), Menga (85′ Patruno), Bozzi, Palasciano (65′ V. De Palma). A disposizione: Lunanuova; G. De Palma, Detullio, Sciancalepore. Allenatore: Olive.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mongelli (46′ Cesareo), Russi, Silvestri, Ianniciello, Conte, De Vivo (72′ Kamano), Ganci, Galetti, Ladogana, Selvaggi (56′ Lanave). A disposizione: Renna; Mangiacotti, Piano, Florio. Allenatore: Rufini.

RETI: 31′ Capriati (Q); 32′ Bozzi (Q); 73′ Galetti; 90′ Silvestri; 92′ Cesareo.
ARBITRO: Garofalo di Torre del Greco.

 

Campionato di Eccellenza
Sarà volata a tre per la vittoria finale

Il torneo di Eccellenza è ormai agli sgoccioli, ma tutto è ancora da decidere. Molfetta, San Severo e Cerignola si giocano tutto in queste ultime cinque giornate. Abbiamo dato uno sguardo al calendario

  26^ 27^ 28^ 29^ 30^
MOLFETTA 52

Q.U. BARI

Mola GALLIPOLI Corato MANDURIA
SAN SEVERO 50 COPERTINO Gallipoli RACALE Mandria MOLA
CERIGNOLA 44 CORATO Manfredonia TRICASE Q.U. Bari GALATINA

In maiuscolo le gare in trasferta

A cinque turni dalla conclusione, la massima competizione calcistica regionale diventa sempre più avvincente. Con riferimento alla prima posizione e al relativo salto in serie D, la favorita Molfetta (52) vanta due lunghezze di vantaggio sul San Severo (50), otto sul Cerignola (44), che però deve recuperare una gara in quel di Vieste.

Le tre pretendenti dovranno disputare tre turni casalinghi sui cinque restanti: la capolista attende al “Poli” Q.U. Bari, Gallipoli e Manduria, ma dovrà render visita a Mola e Corato. Il San Severo ospita al “Ricciardelli”, Galatina, Racale e Mola, mentre Gallipoli e Manduria riceveranno Cesareo e compagni. Il Cerignola se la vedrà, tra le mura amiche, con Corato, Tricase e Galatina, con Manfredonia e Q.U. Bari in trasferta.

In caso di arrivo a pari punti si procederà allo spareggio con gara unica e in campo neutro (da appurare questa cosa)

Colpoditaccoweb.it

Audace Cerignola – Tiger 2-1
Vittoria in Coppa Italia per l’Audace

L’Audace Cerignola si aggiudica l’andata dei Quarti di Coppa Italia contro il Tiger Brolo, ma tutto si deciderà nel ritorno in Sicilia fra sette giorni. Apre le marcature Caggianelli al 39′ su suggerimento di Lasalandra, i tigrotti pareggiano i conti grazie ad una sfortunata autorete di Compierchio al 60′, gol vittoria a pochi minuti dalla fine firmato da Piscopo con una prodezza. Annullato un gol regolarissimo a Colangione per presunto fuorigioco, arbitraggio molto discutibile

Esce vincente l’Audace Cerignola da Matera (sede scelta al posto del “Monterisi” squalificato), contro il Tiger per 2 a 1, segnando nel finale, grazie a Piscopo, ma molto da recriminare hanno i gialloblu per il pessimo arbitraggio del signor Degli Espositi della sezione di Bologna.
Pizzulli, squalificato, sostituito da Tullo in panchina, sceglie la formazione tipo, rinunciando a Piscopo dal primo minuto e preferendo Compierchio a Corcelli.
Le squadre nella prima frazione si studiano a vicenda, e le prime occasioni pericolose vengono da calcio da fermo, al 4′ Zotti imbecca Ingrosso che non riesce a girare in porta, mentre per la squadra siciliana è Leone a provarci.
Al 24′ prova a rompere l’equilibrio il capitano degli ofantini, Lasalandra, che servito da Auciello entra in area e calcia sparando però alto.
Il vantaggio è nell’area e puntuale arriva al 40′: Lasalandra si beve tutta la difesa ospite con una serie di dribbling, e serve un pallone d’oro sulla testa di Caggianelli che incorna battendo Fagone.
Alla ripresa delle ostilità il Cerignola continua ad attaccare e per poco non riesce a raddoppiare: il “solito” Lasalandra semina il panico nella difesa giallo nera, entra in area e tira, ma l’estremo difensore ospite ci mette una pezza.
Il Tiger, piuttosto timidamente, tenta di affacciarsi nell’area dei padroni di casa, al 60′ Calabrese tenta un cross, ma Compierchio nel tentativo di rinviare, maldestramente, batte in modo imparabile Vurchio, è 1 a 1, fra lo stupore generale degli oltre 200 tifosi ofantini giunti a Matera.
Ancora il capitano, autentica spina nel fianco della difesa ospite, potrebbe andare in rete assistito nell’occasione da Colucci, ma la palla colpita al volo sfiora la traversa.
Lo stesso Lasalandra, toccato duro dalla difesa del Tiger, è costretto ad abbandonare anzitempo il terreno di gioco, facendo posto a Piscopo.
Al 69′ l’Audace riversato in avanti sfiora la segnatura con Colangione, ben servito da De Santis.
La squadra ofantina alla ricerca del vantaggio si espone al contropiede ospite, e per poco non ne approfitta al 74′ Gaglio, ma il siciliano anziché tirare temporeggia aspettando un suo compagno di squadra, permettendo così alla difesa dei padroni di casa di recuperare con qualche affanno.
Al 78′ il Cerignola riesce ad andare in rete con Colangione, sugli sviluppi di un calcio piazzato, ma l’arbitro vede un fuorigioco apparso inesistente a molti e annulla.
Russo subentrato ad Auciello, fa gridare al gol gli ofantini, ma miracoloso appare l’intervento del portiere giallo nero che di piede si salva.
Il forcing della squadra di casa viene premiato a 2′ dalla fine, quando Piscopo al volo riceve palla, si coordina e calcia nel sette battendo imparabilmente Fagone.
Un risultato che sta stretto alla squadra cerignolana per quanto visto, fra sette giorni il ritorno, a campi invertiti, si giocherà a Brolo con il Tiger che sarà obbligato a vincere per sperare nel passaggio alle semifinali, e l’Audace che dovrà difendere il gol di vantaggio senza la sua coppia di difensori centrali, Ingrosso-Colangione entrambi ammoniti e già diffidati.

CERIGNOLA: Vurchio; Compierchio, Colangione, Ingrosso, Colucci; Riontino, Desantis, Auciello (70′ Russo); Zotti; Caggianelli (84′ Ventura), Lasalandra (68′ Piscopo). All. Tullo (vice di Pizzulli)

TIGER BROLO: Fagone; Grippi, Parisi, F. Bontempo, Spinella; Diop, Bravoco; Saluto (90′ Arasi), Leone (82′ Dell’Orzo), Gaglio; Calabrese. All. Bellinvia

ARBITRO: Sig. Degli Esposti di Bologna.
MARCATORI: 39′ Caggianelli (A.C.), 60 aut. Compierchio (T), 88′ Piscopo (A.C.).
AMMONITI: Colangione, Lasalandra, Ingrosso, Colucci (A.C.) Diop (T).

Matteo Bancone

Coppa Italia Eccellenza
I risultati dei quarti di finale

Nelle gare d’andata dei Quarti di Coppa Italia dedicata alle squadre di Eccellenza, il Cerignola batte il Tiger Brolo per 2-1 (Apre le marcature Caggianelli al 39′ su suggerimento di Lasalandra, i tigrotti pareggiano i conti grazie ad una sfortunata autorete di Compierchio al 60′, gol vittoria a pochi minuti dalla fine firmato da Piscopo con una prodezza). Vittorie esterne per il Pro Settimo (2-1 contro il San Daniele) e per la Casalicontrada (1-0 contro il Muravera). Rinviata per impraticabilità di campo la gara tra San Donato Tavernelle e Fermana.
Il passaggio del turno si deciderà nelle gare di ritorno fra sette giorni.

San Daniele – Pro Settimo & Eureka 1-2
San Donato Tavernelle – Fermana
Muravera – Casalicontrada 0-1
Audace Cerignola – Tiger 2-1

Manfredonia – Copertino 0-0
interviste post gara

Dopo la 25° di Campionato della Eccellenza Pugliese DoniaChannel.tv intervista Franco Cinque, allenatore del Mandredonia Calcio, e Jonatas Moro, stremato dopo una partita giocata in 10 uomini sin dai primi minuti contro l’A.S.D. Copertino.

A cura di Antonio Caterino

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Coppa Italia Eccellenza
il programma dei quarti

Coppa Italia Dilettanti

Coppa Italia Dilettanti

Oggi alle ore 14:30 si gioca l’andata dei quarti di finale della Coppa Italia Eccellenza, fra sette giorni,  le gare di ritorno.

Archiviato il primo turno, la 47^ edizione della Coppa Italia Dilettanti riservata alle squadre di Eccellenza celebra oggi l’andata dei quarti di finale. L’appuntamento è fissato per le ore 14:30, unica variazione al programma gare la sede dello scontro tra Audace Cerignola e Tiger che si disputerà al XXI Settembre di Matera a causa della squalifica del campo della formazione pugliese. San Daniele, Pro Settimo & Eureka, Fermana, San Donato Tavernelle, Muravera, Casalincontrada ed appunto Audace Cerignola e Tiger inseguono l’obiettivo del passaggio del turno per continuare a sperare nella vittoria finale e nella promozione diretta in Serie D. Le gare di ritorno sono previste mercoledì 20 marzo.

San Daniele – Pro Settimo & Eureka (David Capelli di Bergamo) – Comunale di San Daniele del Friuli (UD)

San Donato Tavernelle – Fermana (Michele di Cairano di Ariano Irpino) – Comunale di San Donato in Poggio (FI)

Muravera – Casalicontrada (Stefano Lorenzin di Castelfranco Veneto) – Comunale di Muravera (CA)

Audace Cerignola – Tiger (Simone Degli Esposti di Bologna) – Stadio XXI Settembre di Matera

Manfredonia – Copertino 0-0
Sintesi della gara

Servizio della 25° di Campionato della Eccellenza Pugliese tra l’A.S.D. Manfredonia Calcio e l’A.S.D. Copertino terminato con il risultato di 0-0. Primo pari del 2013 per il Donia ed oggi non si poteva chiedere di più ai ragazzi di Cinque, non a caso il pubblico tributa un lungo e caloroso applauso anche agli avversari. Assenze pesanti a centrocampo ed attacco, al contrario il Copertino si presenta al gran completo. Servizio a cura di Antonio Caterino.

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