Collegio di Garanzia dello Sport Sezioni Unite: respinti due ricorsi del Palermo, inammissibile quello del Foggia

Il Collegio di Garanzia dello Sport, a Sezioni Unite, al termine della sessione di udienze di oggi, presieduta dal Presidente Frattini, ha assunto le seguenti determinazioni:

HA RESPINTO il ricorso iscritto al R.G. ricorsi n. 51/2019, presentato, in data 14 giugno 2019, dalla U.S. Città di Palermo S.p.A. contro la società Frosinone Calcio s.r.l. e la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), e nei confronti della Lega Nazionale Professionisti Serie A e della Lega Nazionale Professionisti Serie B, per la riforma e/o l’annullamento della decisione della Corte Sportiva di Appello FIGC, emessa a mezzo CC.UU. n. 124/CSA del 9 aprile 2019 (dispositivo) e n. 147/CSA del 15 maggio 2019 (motivazioni), con cui, in sede di secondo rinvio, la CSA FIGC ha rigettato le domande formulate dalla U.S. Palermo ed ha confermato la natura e la misura delle sanzioni, a carico della società Frosinone Calcio.

 

HA ALTRESI’, DISPOSTO CHE le spese seguano la soccombenza e vengano liquidate nella misura di € 4.000,00, oltre accessori di legge, in favore della resistente FIGC, e nella misura di € 4.000,00, oltre accessori di legge, in favore della resistente Frosinone Calcio  s.r.l..

Previa acquisizione della formale dichiarazione di accettazione di rinuncia dei termini a difesa, il Collegio di Garanzia, a Sezioni Unite, ha, inoltre, assunto le seguenti decisioni:

 

Nei giudizi iscritti:

– al R.G. ricorsi n. 54/2019, presentato, in data 8 luglio 2019, dalla società Foggia Calcio s.r.l. contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), la Lega Nazionale Professionisti Serie B (LNPB), l’Unione Sportiva Salernitana 1919 s.r.l., nonché contro l’U.S. Città di Palermo S.p.A., per l’annullamento della decisione della Corte Federale di Appello della FIGC, pubblicata, nel dispositivo, con C.U. n. 108/CFA del 29 maggio 2019, e, completa di motivazioni, con C.U. n. 122/CFA del 18 giugno 2019, con la quale, nel riformare la decisione di primo grado endofederale – che aveva irrogato, in capo alla società U.S. Città di Palermo S.p.A., la sanzione della penalizzazione all’ultimo posto della classifica di Serie B per la stagione 2018/2019, con conseguente retrocessione in Serie C per la stagione 2019/2020 – è stata irrogata nei confronti della medesima U.S. Città di Palermo S.p.A. una penalizzazione di 20 punti, con conseguente diritto alla permanenza in Serie B per la stagione 2019/2020; per l’annullamento della classifica finale del campionato di calcio di Serie B per la stagione 2018/2019, pubblicata dalla Lega Nazionale Professionisti di Serie B con C.U. n. 169 del 30 maggio 2019, in cui il Foggia Calcio s.r.l. è stato collocato al terz’ultimo posto, con 37 punti e con una penalizzazione di 6 punti, con conseguente retrocessione in Serie C per la stagione 2019/2020, mentre l’U.S. Città di Palermo S.p.A. è stata collocata in undicesima posizione, con punti 43, e l’Unione Sportiva Salernitana 1919, all’esito dei play out del 5 e del 9 giugno 2019, è stata collocata in quint’ultima posizione, con punti 38, con conseguente diritto alla permanenza in Serie B per la stagione 2019/2020; per l’annullamento di tutti gli atti presupposti, collegati, connessi e consequenziali; nonché per l’accertamento del diritto della società ricorrente all’ammissione al Campionato di calcio di Serie B per la stagione sportiva 2019/2020 e al conseguente diritto al risarcimento di tutti i danni subiti per l’illegittima esclusione del Foggia Calcio s.r.l. per la stagione sportiva 2019/2020 del Campionato di calcio di Serie B;

 

– al R.G. ricorsi n. 60/2019, presentato, in data 18 luglio 2019, dal sig. Giovanni Giammarva avverso la decisione della Corte Federale d’Appello – Sezioni Unite della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), di cui al C.U. n. 122/CFA, depositata il 18 giugno 2019 e notificata a mezzo pec al ricorrente il successivo 20 giugno, con la quale, in parziale accoglimento del gravame proposto dal medesimo ricorrente ed in parziale riforma della decisione del Tribunale Federale Nazionale FIGC – Sez. Disciplinare, di cui al C.U. n. 63/TFN del 13 maggio u.s., è stata irrogata, a carico dello stesso ricorrente, la sanzione della inibizione di un anno, in luogo della sanzione della inibizione di due anni, irrogata dal giudice di prime cure endofederale;

 

– al R.G. ricorsi n. 61/2019, presentato, in data 18 luglio 2019, dalla U.S. Città di Palermo S.p.A. contro la Procura Federale FIGC e nei confronti del sig. Maurizio Zamparini, del dott. Anastasio Morosi, del dott. Giovanni Giammarva, delle società Benevento Calcio s.r.l., U.S. Salernitana 1919 s.r.l. e A.C. Perugia Calcio S.r.l., nonché della Lega Nazionale Professionisti Serie B, per la riforma e/o l’annullamento della decisione della Corte Federale d’Appello – Sezioni Unite della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), di cui al C.U. n. 122/CFA, depositata in data 18 giugno 2019, che, in parziale accoglimento del gravame presentato dal Palermo e in parziale riforma della decisione impugnata, ha rideterminato, ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 10, comma 3, e 16 CGS, la misura sanzionatoria a carico della società ricorrente in punti 20 di penalizzazione in classifica, da scontarsi nella s.s. 2018/2019, oltre all’ammenda di € 500.000,00, in luogo della sanzione della retrocessione all’ultimo posto in classifica per il Campionato di Serie B 2018/2019, irrogata dal Tribunale Federale Nazionale FIGC con decisione di cui al C.U. n. 63/TFN del 13 maggio u.s..

 

Riuniti i ricorsi di cui in epigrafe per connessione oggettiva.

HA DICHIARATO INAMMISSIBILE IL RICORSO DEL FOGGIA (ricorso 54/2019). HA, ALTRESI’ DOSPOSTO che le spese seguano la soccombenza e vengano liquidate nella misura di € 2.000,00, oltre accessori di legge, in favore della resistente FIGC; nella misura di € 1.000,00, oltre accessori di legge, in favore della resistente Unione Sportiva Salernitana 1919 s.r.l.; nella misura di € 1.000,00, oltre accessori di legge, in favore della resistente LNPB. Ha compensato le spese nei confronti dell’U.S. Città di Palermo S.p.A..

 

HA RESPINTO IL RICORSO DEL SIG. GIAMMARVA (ricorso 60/2019)  E HA DISPSOTO che le spese seguano la soccombenza e vengano liquidate nella misura di € 3.000,00, oltre accessori di legge, in favore della resistente FIGC.

 

HA RESPINTO il ricorso del PALERMO (ricorso 61/2019) e ha disposto che le spese seguano la soccombenza e vengano liquidate nella misura di € 3.000,00, oltre accessori di legge, in favore della resistente FIGC, e nella misura di € 1.000,00, oltre accessori di legge, in favore della resistente LNPB.

Roberto Carannante prossimo allenatore del Foggia? le sue parole

Roberto Carannante, ex capitano del Foggia e attuale allenatore in cerca di panchina, commenta cosi il suo eventuale ritorno a Foggia come allenatore, dopo essere stato per qualche anno la bandiera del club pugliese.

Queste le sue parole:
Foggia non è solo la città dove sono stato tre anni splendidi ,vincendo e facendo il capitano , è Anima, Passione, Esaltazione, Gratificazione, insomma è il Mio Cuore.
Questa premessa l’ho fatta per dire che qualcuno mi ha accostato a qualche cordata che vuole partecipare alla manifestazione di interesse per prendere il Foggia.
Sarei felicissimo di venire ad allenare il mio Foggia, ma proprio per tutto quello scritto prima , dico che il mio compito è allenare ,spero tanto che il Foggia venga preso da una cordata fortissima , ma solo dopo aver preso il Foggia potranno chiamarmi se riterranno opportuno, e non sarò io a dover avallare l’una o l’altra cordata. Ci saranno persone atte a giudicare . VVB ❤?

Roberto Carannante in queste ore è stato accostato varie volte come maggior indiziato per la guida del Foggia. E a quanto pare i tifosi foggiani, che non lo hanno mai dimenticato, apprezzerebbero molto tale scelta da parte di una nuova cordata.

Staremo a vedere, al momento per il Foggia Calcio sono state presentate delle manifestazioni di interesse da parte di diverse cordate per rilevare il club.

Ufficiale: il Foggia Calcio srl non fa ricorso ed è fuori dalla Serie C

La Lega Pro con il Comunicato Ufficiale n. 28/L del 17 luglio 2019 preso atto del Comunicato Ufficiale n. 14 A della F.I.G.C. pubblicato in data 12 Luglio 2019 con cui il Consiglio Federale – visto l’esito della istruttoria svolta dalla Co.Vi.So.C. sulla base della documentazione prodotta dalla società FOGGIA CALCIO S.R.L. e su quanto trasmesso dalla Lega Italiana Calcio Professionistico, a conclusione della quale la Commissione ha riscontrato il mancato rispetto dei “criteri legali ed economico-finanziari” per l’ottenimento della Licenza Nazionale ai fini dell’ammissione al Campionato Serie C 2019/2020, previsti dai citati Comunicati Ufficiali, rilevando in particolare i seguenti inadempimenti:

– omesso ripianamento della carenza patrimoniale di € 2.102.798,00, risultante dall’Indicatore di Patrimonializzazione al 31 marzo 2019;
– omesso superamento della situazione prevista dall’art. 2482 ter del codice civile, risultante dalla situazione patrimoniale intermedia al 31 marzo 2019;
– omesso pagamento degli emolumenti dovuti, per le mensilità di marzo, aprile e maggio 2019, ai tesserati, ai dipendenti ed ai collaboratori addetti al settore sportivo;
– omesso pagamento delle ritenute Irpef riguardanti gli emolumenti dovuti, per le mensilità di
marzo e aprile 2019, ai tesserati, ai dipendenti ed ai collaboratori addetti al settore sportivo;
– omesso pagamento dei compensi, ivi compresi gli incentivi all’esodo, dovuti ai tesserati per la mensilità di maggio 2019;
– omesso pagamento delle ritenute Irpef riguardanti i compensi, ivi compresi gli incentivi all’esodo, dovuti ai tesserati per le mensilità di marzo e aprile 2019;
– omessa evidenza relativa al pagamento delle ritenute Irpef riguardanti gli emolumenti dovuti, per le mensilità di marzo e aprile 2019, alle altre figure previste dal Sistema delle Licenze Nazionali;
– vista la comunicazione in data 4 luglio 2019, con la quale la Co.Vi.So.C. ha contestato, per quanto di competenza, alla società FOGGIA CALCIO S.R.L. i suddetti inadempimenti nonché ha informato la medesima società di avere accertato, a suo carico, la mancanza dei requisiti richiesti per l’ottenimento della Licenza Nazionale, ai fini dell’ammissione al Campionato Serie C 2019/2020;
– constatato che, avverso le suddette decisioni negative, la società FOGGIA CALCIO S.R.L. non ha presentato ricorso, nel termine di decadenza all’uopo fissato dal Comunicato Ufficiale n. 101 /A del 17 aprile 2019;
– rilevato che la decisione negativa della Co.Vi.So.C. è divenuta, dunque, inoppugnabile e che pertanto la società FOGGIA CALCIO S.R.L. non ha soddisfatto tutte le condizioni e i requisiti necessari per l’ottenimento della Licenza Nazionale per la stagione sportiva 2019/2020, ai fini dell’ammissione al Campionato Serie C;
– su proposta del Presidente Federale, visti l’articolo 12 della legge n. 23 marzo 1981, n. 91 e gli artt. 3, 8 e 27 dello Statuto Federale

d e l i b e r a

di prendere atto della intervenuta non concessione alla società FOGGIA CALCIO S.R.L. della Licenza Nazionale 2019/2020 e della conseguente non ammissione della stessa al Campionato Serie C 2019/2020.

Foggia, appuntamento con il futuro rinviato a lunedì 22

L’appuntamento con il futuro è momentaneamente rinviato al 22. Con una mossa assolutamente a sopresa il sindaco Franco Landella ha inteso prorogare i termini della manifestazione di interesse relativa all’acquisizione del titolo sportivo del Foggia. Ha, così, spostato la scadenza da martedì 16 a lunedì 22 luglio sempre alle ore 12.

La Foggia calcistica resta dunque in attesa di conoscere il proprio destino. Ciò, dopo il fallimento seguito al disimpegno della famiglia Sannella. Tante possibilità, tra le quali quattro sarebbero quelle di spicco.

In pole position c’è la cordata guidata Tullio Capobianco e Matteo La Torre. Protagonisti con il Foggia tra il 2007 ed il 2009. Periodo durante il quale sfiorarono più volte la promozione in B. Con loro ci sarebbe anche Pino Di Carlo, ex presidente di Confindustria di Capitanata tra i più importanti costruttori del territorio.

Per il progetto tecnico ci sarebbe la conferma di Luca Nember. Questi ha incontrato gli imprenditori per una seria ipotesi di rilancio. Leggermente inferiori sarebbero le possibilità della cordata guidata da un altro ex dirigente rossonero, Sario Masi, un gruppo composto da imprenditori non foggiani ma attivi sul territorio ed operanti nel settore della medicina e della sicurezza sul lavoro.

Più defilate paiono le posizioni del gruppo Follieri e del gruppo legato all’imprenditore edile Nicola Di Matteo i cui rispettivi progetti sono già stati inviati al sindaco Landella prima della decisione di rinviare di qualche giorno la scadenza che determinerà il futuro del nuovo Foggia.

Casillo torna a farsi sentire.

Lo fa con una lettera aperta in cui annuncia incursioni televisive e per rivolgersi al sindaco Franco Landella. Ecco il testo con cui l’ex patron del Foggia contestualizza l’attuale situazione dei rossoneri.

LA STRADA DEGLI EX. E’ consuetudine, ormai, che al tramontare di una stella, arrivi l’ex di turno a salvare la faccia a una città e a una squadra in preda a una crisi di nervi.
Che, poi, vada annoverato anche io tra gli ex, non può che essere una piacevole realtà.
Sono l’ex Patron del Foggia Calcio, per intendere quello della seria A con Rambaudi, Signori,BaianoKolivanov, Shalivomv, di Biagio etc. etc.; sono l’ex Re del Grano, proprietario di 52 aziende tutte miseramente annientate da una campagna di odio e diffamazione che portò al mio arresto e alla mia assoluzione dopo 14 di causa; le mie società sono fallite non per mala gestio ma per la chirurgica operazione di delegittimazione posta in atto da schegge impazzite rappresentati da falsi pentiti manipolati da alcuni magistrati (per fortuna pochi, considerato che la gran parte dei essi è gente per bene) politicamente indirizzati a danzare sul mio cadavere.
Sono un ex. Ma, ogni qualvolta occorre un termine di paragone per giudicare il presente, non si perde occasione per tirarmi in ballo per dire “speriamo che non sia come Pasquale Casillo”.
Anche oggi, leggo su alcuni giornali, che altri ex si avvicinano al Foggia per costruire un futuro con “gente seria”. Mi chiedo e chiedo a questi ex come me: ma dove eravate voi quando ho portato il Foggia in serie A? eravate al mio fianco e abbiamo lavorato con economie al risparmio per programmare quel futuro che all’alba di quel giorno di aprile del 1994, quando venni arrestato come un boss della Camorra ( con dispiegamento di uomini e mezzi degni solo di personaggio di primo piano della malavita organizzata) naufragò miseramente lasciando, però, nelle casse della INVESTIND, proprietaria del Foggia Calcio, qualcosa come 56 miliardi di vecchie lire. Dopo solo 4 anni, ossia nel 1998, i soldi erano finiti perché gestiti da curatori fallimentari senza scrupoli e senza nemmeno una segretaria; da ex miei amici che prima sparirono dalla città, temendo per la loro libertà e poi, come le apparizione santifiche, riapparirono allorquando le acque si erano calmate e il colpevole era stato assicurato alle patrie galere. Quel colpevole che dopo 14 verrà totalmente assolto.
Ho pagato io anche per tutti voi. Il giocattolo Foggia vi ha resi famosi come picco starlette ma si sa, le stelle cadenti durano l’attimo di uno sguardo e muoiono quando si staccano dal loro sole. Anche voi, staccata da me e dai soldi miei e della mia famiglia, siete tornati nel dimenticatoio.
Sono tornato a Foggia da uomo libero e da persona dal certificato penale immacolato. Ho ripreso a sognare una programmazione per il futuro del Foggia Calcio che non passasse dalle spese folli e che non potesse prescindere da uno stadio e da un settore giovanile fucina di campioni del domani.
Ho sognato di ritornare ma la forza non era più la stessa. Ho chiamato al mio fianco i miei ex amici, ossia quelli che un tempo fecero conoscere Foggia fino a Madrid e a giocare con il Real.
Ho sognato, è vero. Quando sei innamorato non puoi ragionare che con il cuore. Il cuore mi disse di ricompare il Foggia Calcio nel 2010 dagli imprenditori che lo vendettero con passività di oltre un milione e mezzo di euro e con la promessa delle sponsorizzazioni finalizzate all’accollo della metà della debitoria.
Lo compari con uno stadio non adeguato alla serie C, con una capienza di meno di 3.000 spettatori e con un manto erboso reduce da un concerto che costrinse la squadra a giocare in trasferta le prime tre partite di campionato. Lo comprai tra mille problemi economici e sull’orlo della mancata iscrizione; lo comprai per l’amore che ancora nutro nei confronti di quei colori.
Con me ritornarono Zeman Pavone e Altamura.Ognuno di loro ci mise del suo. Onore e tutti e tre. Con loro arrivarono , tra gli altri, Insigne, Laribi, Sau, Regini, Romagnoli, Salamon, e tanti altri campioni che ancora militano in serie A e in Nazionale. Mai scelta più oculata fu fatta e mai i conti di quella società, a parte i debiti pregressi, non consentirono al Foggia la certificazione della COVISOC.
Ma le nubi nere dell’odio della maldicenza tornarono a oscurare il cielo della Città, materializzandosi nei dinieghi all’aumento della capienza dello stadio per mano di chi amministrava il Governo cittadino (Sindaco Mongelli); nei torti arbitrali che non ci consentirono un campionato legittimo (si pensi ai tre gol annullati contro la Nocerina; al gol di mano di Biancolino; alle sanzioni economiche pagate per le multe dovute all’uso di petardi e delle continue intemperanze dei tifosi che non poco incisero su un bilancio di una società che cercava di ottimizzare i costi con le valorizzazioni e il minutaggio).
Non fu colpa mia se Zeman decise di scegliere Pescara dopo essersi affacciato di nuovo sul palcoscenico del calcio che contava utilizzando una sciarpa rossonero del Satanello; non fu colpa mia se decise di portarsi con se i gioiellini che fecero sognare il salto di qualità.
Non fu certo colpa mia se coloro che nel 2012 mi promisero aiuti per iscrivere la squadra al campionato si tirarono indietro con la scusa che gli imprenditori non potevano garantire grosse compartecipazioni; non fu certo colpa mia se coloro che avevano sottoscritto le sponsorizzazioni (ossia i magnifici 8) approfittando dello stato delle cose, decisero tutti insieme di non pagare più.
Finì una stagione, la mia seconda stagione alla guida del Foggia Calcio con un impegno economico della mia famiglia gravoso ma che consentì alla COVISOC di certificare la legittimità dei conti. Il mio Foggia non fallì se non dopo qualche anno e con una squadra militante in terza categoria. Non fu mai contestata una ipotesi di bancarotta per distrazione perché i conti erano in ordine e debiti non furono contratti sotto la gestione della mia famiglia. Il Foggia fallì per una istanza di fallimento di alcuni personaggi che senza aver mai messo piede in società si inventarono cause per spillare soldi e che, sistematicamente ancora si riciclano presentandosi con il cilindro in mano al nuovo padrone, pronti a partecipare alla prossima trasmissione televisiva e elogiare il nuovo avventuriero. Il mio Foggia fallì per merito/demerito di pochi personaggi e per pochi soldi nonchè per le spese legali non assolte a un altro discutibile personaggio che difese (e difende) in palese conflitto di interesse ora l’una ora l’altra società di calcio.
Pecunia non olet.
Il mio Foggia fallì per meno di centomila euro. Il mio Foggia subi torti arbitrali, torti amministrativi con il peggior nemico rappresentato dal Comune di Foggia; torti giudiziari. Nessun imprenditore che fino a ieri è corso al capezzale del Foggia con una mano dentro il portafoglio e una sul portafoglio per timore che i soldi uscissero realmente, mi aiutò a superare la china e a partecipare al completamento della fidejussione.
Alcuni ex oggi si presentano alla città con la voglia di ripartire ma di non fare gli errori del passato. Il passato non è rappresentato da Pasquale Casillo. Io ho dato tanto e tanto ho ricevuto. Amore dalla gente comune; odio dai miei amici imprenditori, dal mondo di mezzo e da una amministrazione comunale che vedeva il suo massimo rappresentante uomo garante dei palazzinari e Sindaco della Città. Forse un più che latente conflitto di interesse c’è stato. Peccato che nessuno se ne sia accorto.
Lo struzzo affossa la testa nella sabbia quando non vuole vedere e/o sentire o, quando ha paura.
Io la testa l’ho tenuta sempre dritta sul collo a costo di perire quando qualche sconsiderato mi attinse con un casco perché non avrebbe visto (gratis) il Foggia l’anno successivo.
Fui costretto a abdicare anche a causa di coloro che fomentarono la folla e organizzarono manifestazioni e cortei di piazza per allontanarmi.
Oggi non mi pento di quello che sono stato e di quello che ho fatto. Ho dato lavoro a migliaia di padri di famiglia e ne sono felice. Sono un uomo libero nel pensiero e non ho debiti con la giustizia. Non posso dire lo stesso di altri!
Non giudico che è venuto dopo di me. Non tocca a me farlo. Ci sarà sempre un giudice a Berlino.
Auguro a chi si ripromette di programmare il futuro di non prescindere dal passato. Non c’è futuro senza passato.Il titolo sportivo è nelle mani del Sindaco Franco Landella, il quale ha un gravoso compito, quello di individuare le persone competenti, rifugiando dagli avventurieri.
Auguro a Lui l’illuminazione divina così che, folgorato sulla via di Damasco, possa scegliere il nuovo guru che indirizzi benevolmente le sorti della squadra di calcio del futuro.
A me non resterà che aspettare che il cadavere del mio nemico attraversi quel fiume di odio che ancora tracima allagando le vie di una Città facile a dimenticare chi le fece del bene.
Pasquale Casillo

N.b. In questi giorni dopo questa mail che spero venga pubblicata andrò in televisione per mettere fine a tutte queste chiacchiere una volta per tutte, facendo nomi di magistrati e curatori incompetenti.

In difesa di Cristian Agnelli

La pazienza di un popolo, quando viene messa troppe volte alla prova, diventa rabbia.

Così, ben si comprende l’ira del tifoso foggiano che, per la seconda volta nel giro di sette anni, dopo la mancata iscrizione del Foggia in Serie C, sarà costretto a seguire la propria squadra nell’oblio del calcio, i dilettanti.

Chiariamoci: la rabbia verso la proprietà, purché non trascenda in violenza, è sentimento comune a tutti i tifosi foggiani. Ci si sarebbe sorpresi di una mancata reazione: l’assenza di rabbia avrebbe significato indifferenza, una delle peggiori mancanze umane.

Tra le manifestazioni di rabbia e protesta, davvero non riusciamo a comprendere quella rivolta al capitano della squadra, Cristian Agnelli.

“Agnelli traditore della Patria”, recita uno striscione comparso nella serata di ieri nel capoluogo dauno.

Cristian Agnelli non ha bisogno di un avvocato e, probabilmente, ne farebbe volentieri a meno. Tuttavia ci sentiamo di difendere l’ormai ex capitano, sperando che questa nostra difesa traballi meno di quella impersonificata da altri calciatori del Foggia.

Agnelli non ha il talento di Modric, né la tecnica di Verratti. Se fosse stato diversamente la sua carriera non si sarebbe snodata tra Serie B (poca) e (tanta) Serie C. Non è nemmeno il giocatore che fa sognare i ragazzini con i suoi dribbling.

Agnelli è foggiano ed è tifoso del Foggia. Ed è vero, non basta essere tifosi del Foggia per ingraziarsi i tifosi: del resto, quest’anno, altri figliol prodighi sono rientrati alla base senza che i risultati siano stati ottimi.

Eppure non ci sentiamo di fare di Agnelli un capro espiatorio. Già, perché l’ormai ex numero 4 rossonero, in sette anni non si è mai allontanato dal senso di appartenenza ai colori dei satanelli, dal senso di etica della fatica. Lo si vedeva dalla voglia che ci metteva quando entrava in campo, da come “ronzava” da una parte all’altra del centrocampo, cercando di dare una mano ai suoi compagni.

Si percepiva la sua voglia di fare del bene sia quando giocava bene, che quando smistava con troppa fretta dei palloni, quando sbagliava la soluzione da adottare, il passaggio od il cross da fare.

Ed era giusto che, come tutta la squadra, si beccasse in silenzio il mormorio ed i fischi del tifoso foggiano. Si è fatto carico delle responsabilità, da ultimo alla Gazzetta dello Sport, nell’intervista di due giorni fa, in cui ha dichiarato: “da capitano, per quanto accaduto sul campo, mi assumo tutte le responsabilità: si sarebbe potuto fare di più, la squadra doveva conquistare la salvezza. E’ stata una stagione dura, paragonabile ad un incubo: non abbiamo alibi e non bisogna cercare giustificazioni”.

Ma non può accertarsi l’abuso della parola “tradimento”, specie se accostata al concetto di “Patria”. Agnelli non è un qualsiasi Badoglio che ha tradito il suo esercito; non ha vilipeso il plotone rossonero, ma l’ha difeso con le sue forze; forze che, per poca generosità della natura, sono inferiori alle potenzialità di altri ex “beniamini” rossoneri, già emigrati verso altri lidi, che evidentemente non garantivano lo stesso impegno.

Al netto delle sue doti da calciatori, che colpa ha Agnelli? Di che peccato si è macchiato? Forse semplicemente quello di aver fatto parte di una truppa troppo debole, incapace di far fronte ad una stagione “da battaglia”,  piene di insidie e di difficoltà, senza mezzi sufficienti a vincerla.

Dalle sconfitte si può e si deve ripartire. Ma con equilibrio di giudizio, per comprendere le cause degli errori. E non ricommetterli più.

Il Carpi si aggiudica il Premio Fair Play e lo Spezia quello Disciplina 2018/19

L’ ultimo atto dell’ appena conclusa stagione di Serie B regala l’ ennesimo colpo di scena consegnando al Carpi il Premio Fair Play e allo Spezia quello Disciplina. Nei due trofei Rispetto istituiti dalla Lega B si tiene conto esclusivamente dei provvedimenti disciplinari adottati dal Giudice sportivo per il comportamento dei tifosi e dei tesserati delle società.
Proprio nel primo dei due premi si concentrano le maggiori riserve riguardo all’assegnazione e all’intera classifica. Senza nulla togliere al Carpi vincitore, và sottolineato che 2 delle prime 3 posizioni sono occupate da squadre che hanno un seguito di tifoserie molto inferiore (o praticamente nullo nel caso degli emiliani) rispetto a quelle che occupano le ultime posizioni, le quali sono rappresentate da città con un cospicuo numero di abitanti, un grande blasone alle spalle e soprattutto il perseguimento di obiettivi sportivi come promozione, lotta salvezza, playoff e playout, che verso fine stagione coinvolgono ulteriormente il numero degli interessati facendolo di conseguenza lievitare. Quindi risulta quasi normale che una società come il Lecce, promossa in Serie A proprio grazie allo sprint finale, e che ha fatto registrare il maggior numero di presenze in casa e in totale tra partite casalinghe e trasferta, piazzandosi per presenze fuori casa solo dietro al Brescia (altra promossa!!!), sia più facilmente esposta a subire sanzioni avendo dalla sua un grandissimo seguito di presenze in un clima di grande entusiasmo visti i risultati. Con questi criteri possono essere facilmente tracciate di inciviltà realtà che oltre a una grande storia calcistica hanno dimostrato di possedere una grandissima maturità,battute finali dello scorso campionato, basti pensare ai tifosi del Foggia che nonostante una situazione societaria disastrosa, hanno seguito la squadra fino all’ultima giornata sostenendola in maniera civile e colorando gli stadi di tutta Italia offrendo uno spettacolo che per questa Serie B è risultato essere un autentico lusso.
Senza polemizzare con nessuno o ergersi a giudice supremo di questa o altre situazioni, dopo aver fatto le dovute riflessioni e analizzato per bene i fatti, ci sentiamo di dire che è evidente che il criterio di assegnazione del punteggio per stilare la classifica è alquanto discutibile proprio in virtù di di quanto detto precedentemente.
L’ unica nota positiva rappresentata da questo episodio è che va a scagionare tutte quelle persone componenti la Lega B che fin dall’inizio del campionato scorso a causa di decisioni a dir poco particolari come la formula a 19 squadre, poi il caso Palermo, i playout annullati e ripristinati, erano stati accusati dall’opinione pubblica di presunta malafede. In quest’ ultimo caso, meno grave degli altri, si denota benissimo che i problemi e le lacune alla base sono ben altri e il fatto che si arrivi costantemente allo sbandamento ne è la prova.
Insomma la linea di menefreghismo ultra secolare già enunciata da Dante nel IV Canto del Purgatorio  in cui il sommo poeta descriveva con i seguenti versi “Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!“ sembra prevalere e perdurare nel tempo nel nostro stivale. Senza fine.

Danilo Sandalo

Foggia Calcio, 9 indagati per autoriciclaggio: tra questi ci sarebbero il pres. Fares ed i patron Sannella

È pesentassima l’accusa che pende sui vertici del Foggia Calcio e che emerge dal decreto di perquisizione emesso dalla locale Procura: autoriciclaggio.

La vicenda, divulgata dai principali media locali, coinvolgerebbe nove persone, che sarebbero finite nel registro gli indagati per autoriciclaggio: tra questi i due patron Franco e Fedele Sannella ed il presidente Lucio Fares.

 La Satel srl, società del gruppo Sannella, avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti.

Il provento di questi reati potrebbe essere stato impegnato nella gestione del Foggia Calcio, concretizzando il reato di autoriciclaggio.

Oltre ai due fratelli Sannella, tra gli altri indagati ci sarebbero anche Roberto Pierre Jean Dellisanti, amministratore delegato del Foggia.

L’appello del sindaco Franco Landella per l’iscrizione del Foggia Calcio

Non possiamo consentire che il calcio a Foggia possa ripartire dalle serie dilettantistiche, soprattutto nell’anno del centenario. Per questo motivo ho rivolto un appello ad alcuni imprenditori della città affinché il Foggia Calcio possa continuare ad esistere. Tuttavia, manca un ultimo sforzo per l’iscrizione della squadra al prossimo campionato di serie C con una non remota possibilità di ripescaggio in serie B viste le difficoltà economiche di alcune società. E in considerazione dell’imminente scadenza rivolgo un appello alla classe imprenditoriale, agli artigiani ed ai commercianti Foggiani per dare una mano alla squadra della nostra città. I gloriosi colori rossoneri devono continuare a rappresentare decine di migliaia di tifosi che negli ultimi anni hanno dimostrato amore ed attaccamento verso la maglia.
Ho intenzione di promuovere un club degli “Innamorati di Foggia e del Foggia”, ovvero coloro che daranno una mano alla squadra al fine di consentirne l’iscrizione al prossimo campionato, che verrà presentato in una manifestazione pubblica nell’aula consiliare di Palazzo di Città. È giunto il momento di sentirci comunità e di stringerci attorno alla nostra squadra di calcio. Chiunque fosse interessato può chiamare al numero di telefono 393.8179269.

Comunicato Stampa Foggia Calcio

In relazione alle notizie di stampa di recente pubblicazione, ed aventi ad oggetto le trattative per la cessione del Foggia Calcio, la Famiglia Sannella, precisa quanto segue.
Come noto, in questi 4 anni abbiamo profuso ogni sforzo, economico, morale e di impegno per il bene del Foggia Calcio e della Città, riuscendo a regalare a tutti i tifosi gioie e soddisfazioni che mancavano da tempo.

Le gravi vicissitudini che hanno colpito la nostra famiglia e la squadra, per fatti ancora oggi tutt’altro che accertati o dimostrati, hanno certamente condizionato i risultati sportivi della stagione appena conclusa, culminata con una retrocessione dolorosissima, resa se possibile ancor più amara dalla paradossale vicenda della sospensione dei playout, ennesima ingiustizia a danno della nostra passione.

In una situazione del genere, l’impegno richiesto alla nostra famiglia è divenuto semplicemente troppo gravoso, e non più sostenibile, tanto da rendere necessario porre in atto tutte le opportune azioni per il passaggio di proprietà delle quote del Foggia Calcio.
In questo senso, confermiamo di aver dato, da tempo, mandato al nostro Studio Legale di riferimento di ricercare eventuali potenziali acquirenti e di condurre quindi le relative negoziazioni.

Confermiamo anche l’esistenza di soggetti interessati, e come le opportune trattative ed analisi per la cessione della società siano ad oggi in corso.
Tuttavia, non potendo mai dirsi certa la conclusione di una trattativa sino al momento dell’effettivo perfezionamento degli accordi, e tenuto conto della necessità dell’iscrizione del Club entro il 24 di giugno, confermiamo in ogni caso la piena ed assoluta disponibilità a valutare ogni ulteriore proposta relativa all’acquisizione della società, con l’unica condizione che si tratti di un progetto serio e concreto.

Lo scopo, da parte nostra, è ancora una volta quello di consentire al Foggia di avere un futuro nel calcio professionistico, evitando di vanificare gli enormi sforzi compiuti nel corso degli anni e la grandissima passione, della nostra famiglia e della meravigliosa tifoseria rossonera, e per questo abbiamo accettato di cedere il Foggia Calcio al prezzo simbolico di 1 euro, e ciò nonostante gli ingenti investimenti economici effettuati nell’ultimo quadriennio.

E’ stato un onore ed un privilegio.

Fedele e Franco Sannella

 

Foggia, ricorso inammissibile: confermata la penalizzazione

È durata oltre un’ora l’udienza presso il Collegio di garanzia del Coni relativa al ricorso del Foggia, che avrebbe voluto vedersi ridefinita la penalizzazione ai propri danni con conseguente riscrittura della classifica di Serie B. Dopo una lunga consultazione in camera di consiglio, però, la decisione è risultata negativa per i pugliesi: il ricorso è stato infatti reputato inammissibile, come richiesto dalla Federazione. Confermati quindi i -6 punti per i rossoneri (inizialmente erano 15, poi scesi a 8 e 6 rispettivamente l’8 agosto e il 23 gennaio), una decisione che permette alla Salernitana, che si era dichiarata parte interessata, di essere per ora tranquilla circa la possibilità di rimanere in Serie B. La classifica, dunque, non cambia e non potrà farlo: la sentenza presa oggi è defintiiva e non prevede possibilità di appello.

Caos B, Piemontese: decisione ingiusta e odiosa. La Regione al fianco del Foggia

La decisione della Lega di B di annullare i play-off ha sollevato un polverone.

A difesa del Foggia è scesa in campo la classe politica. A parlare è il foggiano ed Assessore allo Sport della Regione Puglia, Piemontese, con una lettera indirizzata al presidente del CONI Malagò, al presidente della FIGC Gravina ed al sottosegretario con delega allo Sport, Giorgetti.

Piemontese esprime forte il senso di sdegno, indignazione e protesta, condiviso da tutti i tifosi del Foggia, a seguito della decisione della Lega di B di annullare i play-out e di eliminare ogni speranza dei satanelli di rimanere in cadetteria. 

L’assessore ha chiesto ai suoi interlocutori di “svolgere un urgente approfondimento sulle decisioni assunte nel pomeriggio di ieri dal Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Professionisti Serie B. Mi faccio interprete dei diffusi sentimenti di indignazione e protesta su una decisione profondamente ingiusta che contrasta con le fondamentali leggi dello sport che in nessun caso autorizzano a modificare le regole e i criteri di una competizione quando essa si è conclusa e stanno definendosi passaggi determinanti. Come amministratore pubblico responsabile delle politiche regionali sullo sport, ritengo gravissimo che la decisione del Consiglio direttivo della Lega B sia stata assunta favorendo palesemente interessi e vantaggi diretti imputabili a dirigenti di vertice della Lega B e della FIGC, identificabili con i proprietari Marco Mezzaroma e Claudio Lotito. 

Piemontese annuncia il sostegno della Regione Puglia al Foggia Calcio, nell’eventuale azione che la società di viale Ofanto potrebbe intraprendere per tutelare i propri diritti e veder riparati i danni subiti da una “decisione così clamorosamente lesiva di ogni elementare norma regolante le competizioni sportive”. 

Continua Piemontese: “A nessuno fa piacere superare i verdetti negativi del campo per le disgrazie altrui. Ma, certamente il cambiamento delle regole fuori tempo massimo appare così odiosamente ingiusto da sfregiare una cultura sportiva improntata sui valori della lealtà e della responsabilità”.

Serie B, nella media spettatori vince il sud. Lecce Primo e Foggia quarto.

Regnano le squadre del sud nella media spettatori del campionato di Serie BKT 2018/2019. Nella speciale classifica spettatori, il Lecce è primo, anche grazie alle ultime due partite casalinghe.
La gara con il maggior numero di spettatori è stata Palermo – Cittadella, con 28.351 spettatori, seguita da Lecce – Spezia con 25.135.

  1. Lecce (12115)
  2. Benevento (10668)
  3. Hellas Verona (10574)
  4. Foggia (10217)
  5. Palermo (9393)
  6. Salernitana (8513)
  7. Brescia (8341)
  8. Perugia (7862)
  9. Cosenza (7580)*
  10. Padova (7543)
  11. Cremonese (7234)
  12. Pescara (7027)
  13. Crotone (6422)
  14. Ascoli (6062)
  15. Livorno (5880)
  16. Spezia (5436)
  17. Cittadella (4221)
  18. Venezia (3583)
  19. Carpi (2269)

Foggia, Grassadonia: “Dobbiamo fare il massimo e il massimo significa vincere”

“La squadra è certamente stanca da un punto di vista fisico, mancano due giorni, cercheremo di recuperare tutte le forze utili per la partita di sabato”. Mister Grassadonia torna a parlare in conferenza stampa a poco più di 48 ore dal big match in programma al ‘Bentegodi’ per quella che sarà sulla carta e nella forma una vera e propria finale: “La partita con il Verona ha un significato fondamentale, ci sarà tensione, ci vorrà compattezza, grande coraggio e cattiveria agonistica, affronteremo una squadra forte che cercherà di aggredirci e di fare la gara con grande intensità, per noi sarà un match da dentro o fuori, noi dovremo gestirla soprattutto con la testa, capire i momenti nel corso della partita, loro avranno l’obiettivo di entrare nei playoff, noi di salvarci ad ogni costo, sarà una finale”. Quando i giornalisti presenti in sala stampa spostano l’attenzione su ciò che accadrà sugli altri campi, l’allenatore rossonero precisa: “Noi dovremo fare la nostra gara cercando di vincerla senza pensare alle altre, sono convinto che sabato anche chi non avrà più nulla da chiedere al campionato farà il proprio dovere onorandolo al meglio”.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Foggia – Perugia 1-0, highlights ed interviste post partita

Il Foggia supera il Perugia, conquista il secondo successo consecutivo, scavalca  il Venezia e torna a vedere la luce. I rossoneri battono un buon Perugia grazie ad un rigore realizzato ancora da Greco al 74’ e ridanno speranza a tutti i tifosi accorsi anche questa volta in massa allo Zaccheria.
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Foggia – Salernitana 3-1, highlights ed interviste post partita

Il Foggia batte la Salernitana con un netto 3-1, riscatta tre giorni difficili e lascia aperte le speranze di agganciare un posto per i playout. Gara mai in discussione nonostante nella ripresa Jallow accorcia le distanze, ma il Foggia di oggi è più forte dei fantasmi e chiude definitivamente la gara con Iemmello.

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Foggia-Salernitana: 3 – 1 risultato finale

Per la trentaseiesima giornata del campionato di Serie B al Pino Zaccheria il Foggia ospita la Salernitana.

Foggia (3-5-2): Leali; Martinelli, Billong, Ranieri; Gerbo, Busellato, Greco (71′ Zambelli), Deli (83′ Cicerelli), Kragl; Mazzeo (55′ Matarese), Iemmello.
A disposizione: Noppert, Loiacono, Arena, Ngawa, Galano, Chiaretti, Cavallini, Boldor, Di Masi
Allenatore: Gianluca Grassadonia

Salernitana (3-5-2): Micai; Mantovani (85′ Anderson), Migliorini, Pucino; Casasola (46′ Calaiò), Akpa Akpro, Minala, Odjer, Memolla; Mazzarani (64′ Rosina), Jallow.
A disposizione: Vannucchi, Vuletich, Gigliotti, Schiavi, Volpicelli, Orlando, Anderson, Lazzari
Allenatore: Angelo Gregucci

Arbitro: Riccardo Ros di Pordenone

RETI: 16′ Deli (F), 18′ Greco rig. (F), 57′ Jallow (S), 58′ Iemmello (F)

Ammoniti: Greco, Matarese e Kragl (Foggia Calcio) Migliorini, Akpa Akpro e Pucino (Salernitana)

Al 2′ ammonito Migliorini (Salernitana) per proteste

Al 16′ FOGGIA IN VANTAGGIO. Iemmello controllava un pallone al limite dell’area di rigore e lasciava partire un diagonale che Micai respingeva. Sulla sfera si avventava  Deli che anticipava un difensore ed in scivolata spediva la sfera in rete.

Al 18′ RADDOPPIO DEL FOGGIA. Greco trasformava un calcio di rigore concesso dal direttore di gara per un fallo commesso da Akpa Akpro (ammonito nell’occasione) ai danni di Ranieri.

Al 25′ ammonito Greco (Foggia Calcio) per gioco falloso.

Al 26′ Pucino su calcio di punizione dai venti metri spediva la sfera al lato di un nulla del palo alla destra di Leali per una impercettibile deviazione della barriera. Sugli sviluppi del relativo calcio d’angolo, il pallone giungeva sul secondo palo dove Migliorini calciava al volo spedendo la sfera alta sulla traversa.

Al 43′ prodigioso intervento di Leali che riusciva a deviare in calcio d’angolo un tiro a colpo sicuro dalla cortissima distanza di Mazzarani al termine di una pregevole azione corale degli ospiti.

In direttore di gara non concedeva recupero. Al termine della prima frazione di gioco Foggia-Salernitana 2-0.

Al 46′ prima sostituzione per la Salernitana: usciva Casasola ed entrava Calaiò.

Al 48′ Mazzeo s’involava in contropiede solitario verso Micai che, in disperata uscita, riusciva a respingere la conclusione. Sulla sfera si avventava nuovamente Mazzeo ma la sua conclusione a porta praticamente vuota terminava incredibilmente alta sulla traversa.

Al 51′ intervento provvidenziale di Billong che anticipava di un nulla Jallow lanciato verso la porta di Leali e di piede serviva l’estremo difensore rossonero.

Al 53′ Calaiò con colpo di testa su cross dalla destra di Pucino spediva la sfera di poco alto sulla traversa.

Al 55′ primo cambio per il Foggia Calcio: usciva Mazzeo ed entrava Matarese.

Al 57′ RETE DELLA SALERNITANA. Odjer s’involava sulla destra e lasciva partire un cross rasoterra per Jallow che controllava e dalla corta distanza di destro spediva la sfera alle spalle di Leali.

Al 58′ RETE DEL FOGGIA. Deli crossava dalla sinistra verso il secondo palo dove Iemmello anticipava tutti e con un colpo di testa spediva la sfera in rete.

Al 64′ secondo cambio per la Salernitana: usciva Mazzarani ed entrava Rosina.

Al 71′ secondo cambio per il Foggia Calcio: usciva Greco ed entrava Zambelli.

Al 72′ Odjer calciava da oltre i trenta metri, ma la sua conclusione risultava troppo centrale per impensierire Leali che bloccava.

Al 75’ Akpa Akpro calciava dai venti metri, ma Leali bloccava facilmente.

Al 78’ ancora Akpa Akpro ci provava con un colpo di testa centrale che terminava lentamente tra le braccia del portiere rossonero.

Al 79′ ammonito Pucino (Salernitana) per gioco falloso.

All’82’ ammonito Matarese (Foggia Calcio) per gioco falloso.

All’83’ terzo cambio per il Foggia Calcio: usciva Deli ed entrava Cicerelli.

All’85’ terzo cambio per la Salernitana: usciva Mantovani ed entrava Anderson.

All’86’ ammonito Kragl (Foggia Calcio) per gioco non regolamentare (proteste)

All’88’ un clamoroso controllo difettoso di Martinelli diventava un assist per Jallow che dall’altezza del dischetto del calcio di rigore di destro a giro spediva sul fondo.

Al 93′ ancora un miracoloso intervento di Leali. Su un tiro dal vertice dell’area di rigore di Jallow l’estremo difensore rossonero volava sotto la traversa e spediva la sfera in calcio d’angolo.

Dopo quattro minuti di recupero il direttore di gara decretava la fine dell’incontro. Foggia-Salernitana 3-1.

 

 

 

 

Foggia – Livorno 2-2, gli highlights e le interviste

Il Foggia getta al vento l’occasione per dare una svolta alla stagione, sciupa 2 gol di vantaggio, spreca il rigore che poteva riportarlo in vantaggio e ringrazia Leali che sventa il penalty assegnato ai livornesi. Alla fine la classifica si muove solo di una casella. Troppo poco se si pensa al parziale del primo tempo.

Gli highlights e le ibterviste in sala stampa

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Foggia-Livorno: 2 – 2 risultato finale

Per la trentaquattresima giornata del campionato di Serie B 2018/19 sul terreno di gioco del “Pino Zaccheria”  il Foggia ospita il Livorno  in uno scontro diretto per la zona salvezza.

FOGGIA-LIVORNO: 2-2

Foggia: Leali, Loiacono, Billong, Ranieri; Gerbo, Busellato (73’ Agnelli), Greco, Cicerelli (79’ Deli), Kragl; Matarese (68′ Iemmello), Mazzeo. All. Grassadonia

A disp. Di Stasio, Noppert, Arena, Zambelli, Ngawa, Galano, Chiaretti, Boldor, Sonnini.

Cittadella: Zima, Gonnelli, Di Gennaro, Boben; Kupisz, Agazzi, Luci, Eguelfi; Rocca (46′ Murilo), Diamanti (88’ Giannetti), Raicevic (64′ Gori). All. Breda

A disp. Crosta, Baiocco, Dainelli, Gasbarro, Fazzi, Soumaoro, Salsano, Albertazzi, Canessa

Arbitro: Francesco Fourneau di Roma

RETI: 7′ aut. Di Gennaro (F), 39’Kragl (F), 69′ e 77′ Gori (L)

Ammoniti: Kragl, Gerbo e Agnelli (F); Rocca, Agazzi, Murilo, Di Gennaro e Luci (L).

Espulso: al 90+1′ Billong (Fg).

Al 4′ Mazzeo calciava al volo dai venti metri, ma la sfera terminava alta sulla traversa.

Al 7′ Foggia in vantaggio. Su un cross dalla sinistra di Cicerelli un maldestro intervento di Di Gennaro spediva la sfera alle spalle di Zima.

Al 10’ Diamanti ci provava da venti metri, ma la sua conclusione terminava sul fondo.

Al 16′ Kragl lanciava Busellato che controllava in corsa, ma non riusciva a superare Zima, abile ad opporsi con il corpo.

Al 20′ Raicevic dai diciotto metri lasciava partire un diagonale ma Leali in tuffo deviava in angolo tuffandosi sulla sua destra.

Al 30’ su una rimessa laterale battuta da Loiacono, Gerbo deviava la sfera di testa, ma Zima in uscita bloccava in due tempi.

Al 36′ Diamanti su calcio d’angolo lasciava partire un cross velenoso che, deviato da un difensore rossonero, terminava in angolo dall’altro lato sfiorando il palo alla destra di Leali.

Al 39′ il Foggia raddoppiava.  Busellato crossava dalla destra per Mazzeo che, tutto solo, si faceva respingere la conclusione da Zima. La sfera tornava verso la destra dove arrivava Gerbo che crossava dalla parte opposta per Kragl il quale, al volo, lasciava partire un sinistro che spediva la sfera alle spalle dell’incredulo Zima.

Finale prima frazione di gioco. Foggia-Livorno 2-0.

Al 47′ miracolo di Leali che respinge di piede in calcio d’angolo un tiro dalla cortissima distanza di Murilo su un cross rasoterra dalla sinistra.

Al 54′ Matarese calciava dai venti metri, Zima respingeva, sulla sfera s’avventava Gerbo che calciava al volo trovando nuovamente pronto lo stesso Zima.

Al 69′ Gol del Livorno. Calcio di punizione battuto da Diamanti dalla sinistra. Gori tutto solo in area di rigore calciava al volo a giro e spediva la sfera alle spalle dell’incolpevole Leali. 2-1.

Al 77′ pareggio del Livorno. Ancora Gori, questa volta con un colpo di testa su un cross dalla destra sugli sviluppi di un calcio di punizione, spediva la sfera alle spalle di Leali.

86′ il direttore di gara concedeva un calcio di di rigore al Foggia per un atterramento ai danni di Ranieri. S’incaricava della della trasformazione Mazzeo, che calciava alla sinistra di Zima che respingeva con l’aiuto del palo. La difesa poi riusciva a liberare il calcio d’angolo.

Sei minuti di recupero.

AL 90+1′ il direttore di gara concedeva un calcio di rigore al Livorno con cartellino rosso per Billong. Sul dischetto si presentava Giannetti, ma Leali, in tuffo riusciva a respingere e dopo un batti e ribatti nell’area piccola i difensori rossoneri liberavano.

Dopo sei minuti di recupero il direttore di gara metteva fine alle ostilità. Foggia-Livorno 2-2.

Foggia, Grassadonia: “Dobbiamo sentire addosso la maglia”

Archiviata Venezia il leitmotiv diventa il Livorno: “La squadra di Breda è molto brava nelle transizioni, brava a ripartire e sulle palle inattive. Per il mio collega è la partita dell’anno? Per noi lo è ancora di più. E’ una gara di non ritorno, ci vorrà testa e maturità, sarà importantissimo sentire addosso la maglia”.

Formule vincenti non ce ne sono, Grassadonia prova a tracciare una linea: “Dobbiamo lavorare sui particolari, dovremo avere l’atteggiamento giusto, non dobbiamo mai pensare in negativo mai pensare che è una annata storta, mai pensare che abbiamo fatto bene ma siamo stati sfortunati, altrimenti è finita: dobbiamo essere positivi”.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Foggia, Billong: “Dobbiamo vincere per salvarci”

“A Venezia abbiamo fatto una buona gara, è mancato solo il gol, siamo in una posizione pericolosa di classifica, dobbiamo fare di più anche se credo che stiamo lavorando bene”. Così, Jean Claude Billong, analizza il momento rossonero partendo dall’ultima sconfitta, immeritata spiega, rimediata contro una diretta concorrente. Quando la conferenza stampa entra nel vivo, il difensore rossonero, dispensa parole al miele per Foggia e…i foggiani, con cui sente di essere entrato in sintonia fin da subito: “L’affetto della gente mi fa davvero tanto piacere ed avverto la stima di tutti, del Mister e dei compagni. Il calcio in questa città è tutto, io voglio aiutare questa città”. Quando i giornalisti presenti in sala stampa chiedono quale possa essere la strada giusta per riuscire a salvare il Foggia, Billong replica senza mezzi termini: “Le ultime cinque partite dobbiamo e possiamo vincerle, è l’unico modo per salvarci. Con il Livorno sarà una gara difficile ma abbiamo una squadra forte, credo che possiamo vincerla”.

Tutte le dichiarazioni di Jean Claude Billong, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Venezia – Foggia 1-0, Highlights ed interviste post partita

La squadra di Cosmi torna al successo dopo dieci giornate (5 pareggi e altrettante sconfitte) e lo fa battendo il Foggia in una sfida tra due pericolanti che hanno l’obiettivo della salvezza diretta. Decide un rigore trasformato da Di Mariano al 33’, assegnato per fallo di Iemmello su Lombardi. Nella ripresa un sussulto dopo 7’: Mazzeo protegge la palla con il corpo dopo un tiro di Gerbo, poi si lascia andare per invocare inutilmente il calcio di rigore. Per il resto, il Venezia difende il gol con successo, il Foggia non riesce a sbloccarsi ed è costretto a tornare a casa senza punti.

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Foggia, Grassadonia: “Domani è una finale”

“La settimana è andata bene, abbiamo lavorato come sempre, è normale che la vittoria ci fa stare meglio, domani abbiamo una nuova battaglia”. Così, Mister Grassadonia, apre la consueta conferenza stampa pre-gara alla vigilia di una nuova finale per i rossoneri, questa volta a Venezia: “Dobbiamo essere bravi ed avere l’atteggiamento giusto, dobbiamo essere sempre in gara, non arrivare mai secondi, dobbiamo metterci cattiveria, orgoglio, attenzione, complicità, deve prevalere il NOI lavorando all’unisono l’uno per l’altro, a prescindere da chi sarà chiamato in causa, è uno scontro diretto e, dunque, una finale, siamo tutti consapevoli di ciò”. A proposito dell’avversario, poi, il tecnico rossonero specifica: “Gioca in casa, ha fisicità, esperienza e non vince da diverso tempo, pertanto anche loro disputeranno la partita come fosse una finale”.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Foggia, Iemmello: “La salvezza è il nostro unico pensiero”

“Dire che è stato un gol importante per me e per la squadra sarebbe riduttivo e banale, sono molto contento soprattutto per la vittoria, ho provato tante emozioni, rabbia, felicità, delusione ma non so descrivere quale possa essere stato il sentimento giusto”. Pietro Iemmello racconta, a distanza di 5 giorni, gli attimi che hanno accompagnato il gol messo a segno contro lo Spezia: il boato dello Zac, gli abbracci dei compagni, il suo nome urlato a squarciagola dagli oltre diecimila sapettatori presenti, tante…tantissime emozioni. Pietro riparte inevitabilmente da lì quando, in sala stampa, commenta il momento in casa Foggia alla vigilia della partenza per Venezia dove, il Foggia, cercherà di vincere un’altra finale. L’attaccante rossonero si sofferma, così, proprio sul prossimo avversario: “Il Venezia, soprattutto in casa, è una squadra compatta, chiusa, trovare spazi diventa quindi difficile ma, a prescindre dai moduli, dobbiamo pareggiare i livelli di agonismo poi verranno quelli tattici e tecnici. Proveremo a fare ciò che sappiamo, a mio avviso giochiamo una partita fondamentale. Oggi l’importante è l’obiettivo, il singolo viene in secondo piano”.
Tutte le dichiarazioni di Pietro Iemmello, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Kragl: “Conta solo salvare il Foggia”

Oliver Kragl torna ad analizzare il momento in casa Foggia e lo fa partendo, inevitabilmente, dall’ultima preziosa vittoria ottenuta, sabato scorso, davanti al pubblico dello Zac, a dir poco straordinario: “L’unica cosa importante per noi era vincere la partita, fondamentale per la squadra e per i nostri tifosi, ora abbiamo altre 6 finali da giocare”. L’analisi, poi, si sposta sul prossimo incontro, delicato ed importante, in programma a Venezia, un vero e proprio scontro-salvezza: “Ci aspetta una partita difficile, loro sono nella nostra stessa situazione e giocheranno in casa ma poco importa, anche noi lì avremo, come sempre accade, tantissimi tifosi che ci sosterranno. Adesso conta solo vincere e salvare il Foggia”. Sulla forza del gruppo rossonero, infine, Kragl non ha alcun dubbio: “Abbiamo una squadra forte ma dobbiamo dimostrarlo in tutte le restanti partite”.Tutte le dichiarazioni di Oliver Kragl, nel video della conferenza stampa.

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