Foggia,il c.d.a. ripiana le perdite e stanzia il budget per la Serie C

Si è tenuto ieri un importante c.d.a. in casa Foggia. A rendere noti gli esiti è lo stesso club rossonero di viale Ofanto, con un comunicato ufficiale, che di seguito riportiamo integralmente.

“Il Calcio Foggia 1920, in proseguimento al Consiglio di Amministrazione i cui contenuti sono già stati presentatiin data odierna comunica di aver ulteriormente deciso di approvare, in previsione della Serie C, il budget necessario per ottemperare agli obblighi di legge (contributo a fondo perduto, iscrizione del club e la costituzione della fideiussione richiesta dalla Lega Pro) deliberando, conseguentemente, di stimare le spese necessarie (incluse il ritiro e quanto necessario per sostenere la fase di pre-campionato) in un importo iniziale di Euro 800.000,00.
La discussione, che è poi proseguita analizzando la restante parte del bilancio (in base ai dati al 19/06), ha portato a deliberare il ripianamento della perdita, secondo le modalità previste dalla legge e che scaturirà dall’approvazione del bilancio al 30 giugno 2020, data che segnerà la chiusura ufficiale dell’esercizio 2019/20″.

-INEDITO- In direzione ostinata e contraria: "Come Zeman nessuno mai"!

Zdenek Zeman, il ribelle del calcio italiano, il 12 maggio ha compiuto 73 anni. Una data particolare, piena di suggestione e d’intrigo cabalistico se si pensa che proprio nello stesso giorno il Foggia Calcio festeggiava i suoi 100 anni di storia! Proprio così Zeman e Foggia, un binomio frizzante che a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 fece impazzire   l’ Italia calcistica offrendo un calcio spettacolare che, forse, mai una squadra di provincia, arrivata dalla Serie B e con tanti giovani semi sconosciuti, aveva offerto e dimostrato fino a quel momento.
Un personaggio molto introverso e controverso il boemo, uno che credeva nei valori e nei principi morali che cercava di riportare anche nello sport. Zeman con le sue dichiarazioni sempre un pò piccanti e controcorrente, ma senza dubbio non citate a caso e senza cognizione di causa, è entrato di diritto nell’ immaginario collettivo come colui che sta dalla parte dei più deboli ed indifesi, anche se non sempre è stato apprezzato da tutti. Ma prima ancora delle sue dichiarazioni a parlare erano state le gesta delle sue squadre che offrivano spettacolo al pubblico perchè Zeman non si è mai nascosto dietro l’ ipocrisia del fare risultato a tutti i costi, magari giocando male ed in maniera catenacciara, ma ha sempre dichiarato che chi paga il biglietto deve godersi lo spettacolo, ben consapevole che il calcio sia un gioco, un bellissimo gioco.
Una lunga carriera senza vittorie importanti, ma con il grande merito di aver lanciato giovani, poi diventati illustri, come Schillaci, Signori, Baiano, Rambaudi, VucinicBojinovVerratti, Insigne, Immobile e di aver portato alla ribalta nazionale realtà sociali talvolta difficili che sono riuscite grazie al calcio voluto dal boemo, a dimostrare la loro esistenza anche al resto dello stivale insieme ai relativi, ma nonostante tutto questo la gioia di poter essere orgogliosi di quella loro appartenenza non veniva certamente meno.
Fedor Dostoevskij affermava che “la bellezza salverà il mondo” lanciando un messaggio dove la salvezza degli uomini può avvenire solo per mezzo della contemplazione della bellezza e della ricerca armoniosa di essa. In questo Zeman probabilmente ci è riuscito in pieno avendo ricercato in maniera sublime e, visto il suo carattere molto taciturno, contemplativa il concetto di bellezza estetica in un campo da calcio, regalando armonia e serenità a quelle piazze che per questioni storiche e socioculturali, sono relegate ad essere “emarginate” e “snobbate” in maniera piuttosto impari dal resto del Paese. La bellezza espressa dal gioco Zemaniano è stata una vera rivoluzione sociale prim’ ancora che calcistica fatta grazie alla spensieratezza e la voglia di un mondo migliore che solo la grande energia dei giovani possono avere ed emanare. In tutto questo Zeman è stato più di un condottiero, filosofo o messia. E’ stato un vero Maestro da cui attingere insegnamenti di vita per provare a ribaltare l’ ordine prestabilito.
Il Foggia dei miracoli per questo motivo rappresenta la punta più alta di questo concetto non più astratto identificabile con la bellezza. Il trio delle meraviglie BaianoSignoriRambaudi rimarrà per sempre negli occhi di chi l’ ha potuta ammirare senza mai dimenticare che se è vero che “gli eroi son tutti giovani e belli”, come affermava Francesco Guccini, è altrettanto veritiero che, come professato da Alessandro Magno, al “Maestro si deve una vita che vale la pena di essere vissuta”!

Una formazione del Foggia dei miracoli allenato da Zeman nel 1991/92


Danilo Sandalo

Buon compleanno Foggia!

A Tonino Marinosci, che ci ha salutato nel giorno del compleanno del suo immenso amore, il Foggia.

Il 12 maggio 1920, in via Galliani iniziava la storia del Foggia Calcio. Cento anni che ricorrono oggi, “cento anni di puro amore”: è questo il titolo della clip prodotta dal Foggia per celebrare il primo secolo di vita dei satanelli.

Un secolo di vita raccolto in poco più di sei minuti di video, in cui vengono passate in rassegna le immagini dei personaggi che hanno scritto la storia del club, foto accompagnate dalla musica di Morricone e da “Gocce di memoria”, di Giorgia.

A circa un minuto dalla fine del video compaiono si intravede Stroppa ed i suoi ragazzi che, insieme, esultano per l’imminente vittoria del campionato; poi c’è quella Piazza Cavour, così gremita nel festeggiare la promozione in serie B.

Ed è proprio mentre scorrono queste immagini la voce di Giorgia intona dei versi: “le promesse sono infrante, come pioggia su di noi. Le parole sono stanche…aspettiamo un altro viaggio, un destino, una verità”.

Promesse infrante e parole stanche: altre parole non potevano accompagnare quelle istantanee. Il perché è evidente.

Riavvolgiamo il nastro dei ricordi e fermiamolo all’inverno del 2018. Il Foggia disputa il primo campionato di Serie B dopo 19 anni. I tifosi inondano gli spalti d’Italia, trasudando amore, respirando tifo pulito. Dopo un inizio difficile, la squadra si lancia in una rimonta che la porterà a sfiorare i play off per la Serie A. In questo contesto, probabilmente accarezzata dalla brezza dell’entusiasmo, la proprietà si lascia scappare una promessa: “vogliamo festeggiare il centenario in Serie A”.

La storia, purtroppo, ha raccontato altro. Ha narrato di una promessa mancata: di una retrocessione, di una colletta mal riuscita, dell’onta della D.

Così Foggia ed i Foggiani si sono dovuti fermare ad aspettare un altro viaggio, un altro destino, come recita la canzone.

Quel destino, per fortuna, è arrivato, seppur dalla lontana Sardegna. Altro che centenario in Serie A, il Foggia festeggia il suo secolo tra i dilettanti. Ma poco importa, davvero.

Troppo importante il passato dei satanelli, troppo grande la passione dei suoi tifosi, per non essere celebrata con un sorriso sulle labbra.

Quello stesso sorriso che devono essersi scambiati il colonello Carlo Gigliotti ed i fratelli Tiberini, quando, in via Galliani, furono gettate le basi per l’inizio della storia dei Satanelli, chiamati così per differenziarsi dai rossoneri del Milan, che all’epoca si chiamavano Sporting Club Foggia.

Da quel 12 Maggio 1920, storia e favole si mischiano in un vortice di emozioni a tinte rossonere.

La cronistoria racconta della prima stagione in Serie B, nel 1934-1934.

Poi ci sono le storiche promozioni in Serie A. La prima grande favola è quella di Oronzo Pugliese, il mago del sud, che si è seduto sulla panchina del Foggia dal 1961 al 1963. Con Pugliese il Foggia arriverà a battere persino la Grande Inter di Helenio Herrera.

Nello stesso traguardo riuscirà Tommaso Maestrelli: per lui il Foggia dello storico capitano Pirazzini è stata una palestra importante negli anni 1968-1971, prima dei successi con la Lazio.

Ancora altre campionati di Serie A con Toneatto (1973) e Balestri (1976).

Poi il 1986: l’arrivo di Casillo. Con lui Pavone e Zeman. È l’inizio di un’ascesa. I satanelli del trio Signori-Baiano-Rambaudi incanteranno l’Italia e l’Europa, arrivando a sfiorare la Coppa Uefa nel 1991-1992. Saranno anni stupendi, culminati da successi di prestigio, come il 2-1 del Foggia alla Juventus di Trapattoni nel 1992-1993. Anche le migliori favole, però, finiscono, ed il Foggia va a fondo insieme alle vicende del suo patron: perderà la massima serie nel 1994-1995, per non più riconquistarla.

Seguiranno anni bui, di retrocessioni in Seri C1 ed in Serie C2. Una vittoria in C2 apre il nuovo millennio : che bello quel Foggia allenato da Pasquale Marino, con la luce Roberto De Zerbi in campo.

Poi tanti anni di anonimato, fino al 2012, l’anno della prima onta, del primo fallimento. Dal quale il Foggia rinasce. Prima Padalino, poi gli anni indimenticabili di calcio frizzante con De Zerbi, che da mister sfiorerà la B di un soffio.

Infine, Giovannino Stroppa, un altro calciatore diventato allenatore, che ha riportato entusiasmo allo Zaccheria, con la sua promozione in B.

Ed è qui che il nastro dei ricordi ritorna e si inceppa. La macchina cade, prende una bella botta e si ammacca. Ed il cine-teatro Zaccheria rischia di chiudere.

Per fortuna, però, c’è qualcuno pronto a raccogliere quel nastro di storia ed rimetterlo in sesto. Sono Felleca, Pintus e Pelusi, che riaprono il cine-teatro dei tifosi Foggiani e lo affidano a Ninni Corda. I giorni passati raccontano dissidi societari che potranno produrre qualsiasi cosa: un successo o l’ennesimo fallimento.

Insomma, un altro destino, un altro viaggio da scrivere, sperando sia all’altezza della storia di questo glorioso club.

Luigi Garofalo

Foggia, patron Felleca: “Dilettanti penalizzati dagli aiuti dello stato”

Intervenuto telefonicamente durante la trasmissione Studio100 Sport Magazine, il presidente del Foggia Felleca parla dell’attuale situazione del calcio e del suo Francavilla. Ecco le sue parole:

L’aspetto dilettantistico è molto penalizzato anche dagli aiuti dello Stato. Realtà come Foggia, Palermo, che hanno speso tantissimo, si trovano in una situazione di difficoltà perché non si può pensare di risolvere questa crisi con cifre irrisorie. Cosa ci aspetta in futuro? Non sappiamo quando torneremo a giocare, se tra uno o quattro mesi. Ci deve far riflettere dal punto di vista societario, siamo compatti e fiduciosi di riprendere la nostra marcia.
Adesso occorre terminare il campionato, per intero, anche se dovessero finire a luglio. Se la situazione non potesse migliorare, ripartirei con le 8 gare finali anche ad agosto e riprendere il nuovo campionato dopo poche settimane a settembre. Se non dovesse essere possibile promuovere le prime due e allargare i gironi di serie C per un anno, anche perché molti club in difficoltà, si sa, avranno difficoltà ad iscriversi l’anno prossimo.

Scomparsa del magazziniere: arriva la nota del Foggia

Il Presidente, l’intero Consiglio di Amministrazione, i dirigenti, lo staff tecnico, i calciatori, il settore giovanile e tutti i collaboratori del Calcio Foggia 1920 piangono Antonio Cianci, magazziniere del club, venuto a mancare questa mattina in un terribile incidente stradale mentre si recava al campo sportivo di Troia per la seduta di allenamento odierna.
Una tragedia immane, indescrivibile, che coglie tutti noi impreparati e che ci porta a stringerci inevitabilmente e con tutto l’amore possibile attorno alla famiglia del nostro Antonio, 38 anni e padre di tre splendidi bambini che avranno sempre la nostra vicinanza.

E lo ricorderemo con il suo sorriso, le sue battute e le “pacche” sulla spalla “che portavano bene”, come diceva lui. Un ragazzone genuino, sempre disponibile ed altruista, pronto a farsi in quattro per aiutare gli altri.

Ciao Antò, noi saremo sempre con te. E tu con noi.

Il Brindisi di mister Ciullo perde di misura allo “Zaccheria”

Nella ventiquattresima giornata di campionato il Brindisi di mister Ciullo perde di misura allo “Zaccheria” contro il Foggia: decisiva la rete dal dischetto di Gentile sul finire del primo tempo.

La prima occasione è di marca rossonera e giunge al 10’ con una conclusione da fuori area di El Ouazni che non inquadra lo specchio. Al 33’ ci prova Gentile con una punizione velenosa che viene deviata in corner dalla retroguardia adriatica. Al 45’ i padroni di casa si portano in vantaggio con un rigore trasformato da Gentile. Nell’occasione pare sia stato Dario a commettere fallo sul numero 9 rossonero El Ouazni. Sul finire del primo tempo i biancazzurri sfiorano il pareggio: corner di Marino per il colpo di testa di Dario che si stampa sul palo. La prima frazione termina 1-0 per i padroni di casa.

Nella ripresa continua girandola di cambi con la prima azione degna di nota che giunge solo al 20’: azione in contropiede del Brindisi con Merito che con un diagonale impegna severamente Fumagalli che si rifugia in corner. Sul ribaltamento di fronte, al minuto 21, Marangi atterra Tedesco con l’arbitro Tesi della sezione di Lucca che decreta il secondo rigore per i satanelli: dal dischetto Pizzolato ipnotizza Gentile distendendosi sulla sua sinistra e respingendo la sfera. Al 29’ ci prova Gerbaudo con una punizione a effetto che finisce sull’esterno della rete. Lo stesso ci riprova al 33’ con una conclusione arcuata che finisce tra le braccia di Pizzolato. Poco dopo una punizione insidiosa di Ancora viene murata dalla barriera rossonera. Al 38’ torna a farsi vedere il Foggia con un sinistro a giro di Gerbaudo che non crea grattacapi al numero 1 brindisino. Non accade più nulla fino alla fine: il Foggia batte il Brindisi a domicilio per 1-0.

IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 24^ giornata; Data e ora 16.02.2020, ore 14:30 – Stadio “Pino Zaccheria” di Foggia
FOGGIA-BRINDISI 1-0
Marcatori: 45’ pt Gentile su rig. (F).

FOGGIA (3-5-2): Fumagalli; Anelli, Viscomi, Cadili (25’ st Di Jenno); Ndiaye, Gerbaudo, Gentile, Staiano (16’ st Campagna), Kourfalidis; Russo (7’ st Tortori), El Ouazni (17’ st Tedesco). A disposizione: Di Stasio, Cittadino, Allegretti, Salines, Cipolletta. All. Roberto Cau (squalificato Ninni Corda).

BRINDISI (3-5-2): Pizzolato; Dario (25’ st Maglie), Ianniciello, Fruci; Merito, Zappacosta (44’ st Boccadamo), Marino, Pizzolla (8’ st Balsamà), Escu (16’ st Marangi); Ancora, Toure (37’ st Cuomo). A disposizione: Lacirignola, Capone, Nardelli, Nocerino. All. Salvatore Ciullo.

Arbitro: Sig. Leonardo Tesi – sezione di Lucca; 1° assistente: Sig. Luca Landoni – sezione di Milano; 2° assistente: Sig. Giuseppe Lipari – sezione di Brescia.
Ammoniti: Cadili, Tortori (F); Dario, Merito, Escu, Marangi (B).
Espulsi: /
Note: corner 6-3; recupero 1’ pt, 5’ st; al 21’ del st Pizzolato (B) respinge un rigore calciato da Gentile (F); gara disputata a porte chiuse; partita iniziata con 10’ di ritardo.

Dott. Eligio Galeone

Foggia, Gentile: “Non ricordo occasioni del Taranto, ma complimenti a loro”

Nel dopogara di Taranto-Foggia il centrocampista del Foggia, Federico Gentile, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Per noi era una partita fondamentale, il Taranto è una grande squadra e ci ha messo in grossa difficoltà. Non ricordo occasioni importanti per il Taranto tolto il palo nel finale di Oggiano. Il risultato è giusto anche se bisogna farsi una critica perché avremmo dovuto chiudere la gara prima per non rischiare. Sono stati bravi a provocare e se uno ci casca vuol dire che hanno ottenuto ció che volevano, il calcio è fatto anche di aggressività e mi auguro che il Taranto abbia questa fame anche con il Bitonto. Devo fare i complimenti ai rossoblù per come si sono espressi, io penso a noi”.

Gerbaudo regala il derby al Foggia, Audace primo KO per Feola dopo 11 gare

Dopo diversi anni di assenza torna il derby di Capitanata, presso lo Zaccheria. Importante la cornice di pubblico con quasi 6500 presenti, quasi 700 provenienti da Cerignola. Il Foggia in piena emergenza per le squalifiche affronta l’Audace Cerignola, in serie positiva da undici gare (nove vittorie e due pareggi). Le due squadre scendono in campo con maglie bianche a sostegno del’Anpis , nella giornata dello Sport e Cultura mentale. Contestazione per la squadra di casa con due striscioni  presenti nelle curve che recitano: “ Questa presidenza e questo allenatore, un mix letale…. per una stagione fallimentare”. Formazioni della vigilia confermate, fatta eccezione per Loiodice nelle file dei gialloblù, che prende il posto di Marotta nel trio d’attacco alle spalle di Rodriguez, in panchina per i satanelli va Carafa, preparatore dei portieri, a causa della squalifica di Corda e del suo vice. Le prime fasi sono di studio e nessuna delle due squadre si scopre. A rompere gli indugi al 13’ è il Foggia, calcio di punizione battuto a sorpresa, Gentile serve Gerbaudo  che riesce sugli sviluppi di un calcio di punizione ad anticipare la difesa e battere Cappa sul proprio palo. In un primo tempo avaro di emozioni spicca alla mezz’ora la rovesciata, senza troppe pretese, di El Ouazni, preda del portiere ofantino Cappa. Al 33’, timidamente, il Cerignola si affaccia nell’area dei padroni di casa, prima con Longo che calcia fuori, successivamente, con Sansone che pecca di egoismo e, invece di servire l’accorrente Loiodice, cerca un’improbabile conclusione dalla distanza. Il primo tempo termina 1 a 0 per i padroni di casa, risultato sostanzialmente giusto per la volontà mostrata dai rossoneri.

I Tifosi del Cerignola giunti allo Zaccheria

Feola alla ripresa manda subito in campo Martiniello al posto di  Longo, arretrando così Rodriguez sulla linea dei trequartisti. Al primo affondo della ripresa il Cerignola pareggia i conti: Coletti lancia Sansone che  sul filo del fuorigioco sfugge al suo diretto avversario e con un diagonale letale trafigge il portiere di casa. Al 57’ Rosania sbaglia un disimpegno, ne approfitta Gerbaudo che con un tiro di prima intenzione da oltre 25 metri mette alle spalle del portiere ospite. Al 64’ il Cerignola potrebbe pareggiare sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Sansone al volo servito direttamente dal corner, ma la palla termina sulla difesa rossonera. Rodriguez al 69’ scatta sul filo del fuorigioco, eludendo la difesa rossonera, ma il suo tiro dalla distanza non crea problemi a Di Stasio. In contropiede il Foggia potrebbe triplicare, ma Russo a porta sguarnita calcia sui piedi di un difensore dell’Audace che ribatte la sfera. La partita è frizzante, le squadre allungate, offrono spettacolo per i presenti. Rodriguez all’88 pecca di ingenuità e scalcia Carboni, rosso diretto per l’attaccante cubano e Audace in dieci uomini. Pochi secondi più tardi Longhi nel parapiglia sugli sviluppi di un infortunio capitato a El Ouazni, viene mandato anzitempo negli spogliatoi per un rosso in seguito a doppia ammonizione. Non succede più nulla negli oltre 6’ accordati dal direttore di gara. Il Foggia riconquista il secondo posto in classifica a spese del Sorrento. Il Cerignola rimane in quarta posizione in classifica.Domenica prossima i satanelli saranno impegnati nella non semplice trasferta allo “Iacovone” contro Il Taranto, l’Audace torna tra le mura amiche avversario di turno il Nardò.

Matteo Bancone

 

TABELLINO

 

FOGGIA VS AUDACE CERIGNOLA 13’ Gerbaudo 53’ Sansone 58’ Gerbaudo

 

FOGGIA: Distasio,Kourlaidis, Gentile, El quazni, Russo (77’Allegretti), Viscomi, Tortori (55’ Cipolletta), Gerbaudo, Carboni, Di Masi( 67’ Campagna), Di Jenno. A disp: Rizzitano, Gemmi, Pertosa, Ndiaye, Buono, Cadili All. Carafa.

AUDACE CERIGNOLA: Cappa, Russo, Tancredi, DeCristoforo, Longhi, Rosania (75’Di Cecco), Longo(46’Martieniello), Coletti, Rodriguez, Loiodice (62’ Marotta),Sansone (92’Caiazza). A disp: Sarri, Celentano, Muscatiello, Nembot, Caiazza, Sindic, Di Cecco,  All. Feola

Arbitro: Crezzini (Siena) Cipolletta (Avellino) Cesarano (Castellamare di Stabia)

Ammoniti: Cipolletta, Russo, Viscomi, Gentile (FOGGIA) Longhi, Rosania, DeCristofaro, Coletti (Audace Cerignola)

Espulsi: 88′ Rodriguez (rosso diretto per un fallo su Carboni), 90′ Longhi (per doppia ammonizione)

Note: presenti 6500 spettatori circa 700 ospiti

Foggia Nocerina a porte aperte

Accolto il ricorso del club rossonero: Foggia-Nocerina si giocherà a porte aperte.
Un grande risultato, dunque, quello ottenuto dalla società rossonera e dall’avvocato Eduardo Chiacchio, legale al quale sono state affidate le memorie difensive. La squalifica del campo è stata trasformata in diffida dalla Corte Sportiva d’Appello Nazionale; resta confermata invece l’ammenda di 1.500 euro al club.
Nulla da fare invece per Giuseppe Tedesco: nessuna riduzione di pena per l’attaccante rossonero, che sconterà altre tre giornate delle quattro comminate.
Invitiamo quindi tutti i nostri veri tifosi ad aiutarci, in questo senso, facendo sì che lo Zaccheria continui ad essere “vivo” ed aperto alla nostra gente, segnalando eventuali trasgressori. Siamo sotto la lente di ingrandimento, adesso, ed essere puniti con una squalifica del campo di gioco per colpa di una o più persone che non vogliono bene al Foggia significherebbe penalizzare tutta la tifoseria, oltre che recare un grosso danno alla Società. E nessuno lo merita.

Il Fasano fa la “bestia nera” a Foggia, finisce 2-2 allo Zaccheria

Durante la settimana che ci ha portati alla partita, i media foggiani avevano definito il Fasano “la bestia nera” e così è stato. Nell’inferno dello Zaccheria, i diavoli sono stati i biancazzurri, capaci di far tremare i padroni di casa fino al 93′, minuto del pareggio di capitan Gentile che ha fatto così sfumare i 3 punti.
La partita è iniziata con il Foggia molto più aggressivo e propositivo del Fasano che invece cerca di difendersi e riorganizzarsi nel miglior modo possibile. Al 7’pt il Foggia è pericolosissimo con un colpo di testa di Salines, in seguito ad un’azione da calcio d’angolo, che finisce di poco fuori.
Il vantaggio rossonero arriva al 19’pt: punizione di Cittadino, Suma respinge e sull’azione seguente Cipolletta insacca da due passi. La reazione del Fasano nel primo tempo è tutta in due minuti: al 32′ e al 33′ sempre con Dìaz che però non è preciso e si fa neutralizzare da Fumagalli.

Nella ripresa il Foggia si rende pericoloso al 6’st con Gerbaudo ma la sua conclusione è alta. Sarà l’ultima occasione del Foggia fino al 90′ perché il Fasano sale in cattedra. Al 21’st assist perfetto, millimetrico, sontuoso di Cavaliere che lancia Dìaz da solo contro Fumagalli. L’argentino non sbaglia e il Fasano pareggia. Al 28’st miracolo di Fumagalli su Bernardini: uno-due meraviglioso con Dìaz, il numero 8 entra in area ma si fa murare dal portiere rossonero! Al 35’st il Fasano la ribalta: uno scatenato Cavaliere dribbla a centrocampo un avversario e manda in porta Forbes. Il portoghese si fa parare da Fumagalli ma sulla ribattuta il Tato Dìaz non perdona. Tripudio Fasano mentre i satanelli sprofondano. L’eccessivo nervosismo e l’eccessiva foga porta Tedesco a commettere un brutto fallo che gli costa il rosso diretto al 38’st.
Il Foggia cerca disperatamente il pareggio ma il Fasano si difende bene e riparte magistralmente. La partita però si decide nel recupero: al 46’st grande cavalcata di Forbes che, partendo dalla sua area, supera tre avversari e si ritrova da solo davanti a Fumagalli. È provvidenziale l’intervento all’ultimo istante di Kourfalidis. Sul capovolgimento di fronte, è letale per i biancazzurri la concessione di un calcio d’angolo che porta Gentile al colpo di testa e al gol del pareggio.

Un’istantanea della gara

Dopo una partita del genere, giocata e interpretata magistralmente, è difficile capire se si tratta di un punto guadagnato oppure due punti persi per i ragazzi di mister Laterza.
La cosa certa è che il Fasano, facendo una partita del genere in uno stadio del genere, dimostra sempre più di avere un cuore grande e soprattutto di non avere paura di nessuno.

TABELLINO
Calcio Foggia 1920 – Us Città di Fasano 2-2 (1-0)
Reti: Cipolletta (F) 19′ pt, Diaz 25′ st, 36′ st (C), Gentile 48′ st

Calcio Foggia 1920: Fumagalli; Cipolletta, Gentile, Di Jenno; Salines (17′ st Kourfalidis), Staiano (37′ st Gibilterra), Cittadino, Gerbaudo, Campagna (30′ st Ndiaye); Russo (15′ st Tedesco), Tortori. A disposizione: Di Stasio, Anelli, Buono, Cadili, Strumbo. Allenatore: Ninni Corda.

Us Città di Fasano: Suma; De Vitis, Pedicone, Ganci, Rizzo, Panebianco, Titarelli (23′ st Gomes Forbes), Bernardini, Diaz, Prinari (20′ st Cochis), Cavaliere. A disposizione: Notaristefano M., Scardicchio, Pittelli, Notaristefano L., Zito, Lanzone, Serri. Allenatore: Giuseppe Laterza.

Ammoniti: Prinari, Tedesco, Cochis, Cavaliere, Suma, Tortori
Note: 8 mila spettatori circa di cui 150 provenienti da Fasano. Espulso al 39′ st Tedesco (rosso diretto)
Recupero: 2’pt, 5’st
Arbitro: Di Francesco di Ostia Lido

Gerry Moio

Verso Foggia – Fasano. Mister Laterza in conferenza:”allo Zaccheria sfida affascinante. Ce la giocheremo con grande entusiasmo”

Si è svolta ieri, venerdì 3 gennaio, la conferenza stampa pre Foggia-Fasano.

Ai microfoni mister Giuseppe Laterza ha presentato l’affascinante sfida dello Zaccheria che il Fasano affronterà con il massimo entusiasmo. La cornice di pubblico sarà evidente ma in settimana il lavoro è stato improntato per arrivare pronti, tutti, e cercare di portare a casa il risultato. Il Fasano, nonostante le squalifiche di Gonzalez e Schena, cercherà di iniziare al meglio questo girone di ritorno che, come ha detto il mister biancazzurro, sarà un campionato a parte.
Sul fronte bollettino medico, unica defezione è quella di Corvino ancora alle prese con il recupero dal suo infortunio, per il resto tutti i calciatori sono disponibili per il match.

In giornata è arrivata anche comunicazione dalla Questura di Foggia che sono stati messi a disposizione 150 biglietti nominali per i tifosi ospiti.
Sarà possibile acquistare il biglietto entro e non oltre le ore 19:00 di sabato 4 gennaio dalla Tabaccheria Cinqo in via Adami,27 a Fasano.
Necessario, anche per i minorenni, munirsi di un documento di riconoscimento valido.

Appuntamento dunque a domenica 5 gennaio allo stadio “Pino Zaccheria” di Foggia. Fischio d’inizio ore 14:30.

Arbitra il signor Dario Di Francesco di Ostia Lido.

Gerry Moio

Foggia che chiude il 2019 con una vittoria e il primato in classifica

Vittoria per 3-1 del Foggia contro il Gladiator nel pomeriggio e primato mantenuto insieme al Bitonto. Il Foggia chiude bene il 2019 (anno della retrocessione dalla B e del fallimento societario) e si gode il momento positivo. A farne le spese, oggi, il Gladiator di mister Borrelli, battuto 3-1.
In panchina per i rossoneri c’era il preparatore dei portieri, Carafa, vista la doppia squalifica del duo Corda-Cau, primo e secondo allenatore.

Ad andare in vantaggio, però, era stato il Gladiator, con Del Sorbo al 22’, poi la reazione rossonera con Tortori, al 37’ e Gerbaudo su punizione, al 39’. Nella ripresa il gol del definitivo 3-1 ad opera di Cittadino su calcio di rigore. Il Foggia controlla nel finale e porta a casa l’ultima vittoria del 2019.

Foggia – Gladiator 3-1
22’ Del Sorbo (Gla), 35’ Tortori (Fog), 38’ Gerbaudo (Fog), 66’ rig. Cittadino (Fog)

Foggia (3-5-2): Fumagalli; Cadili, Gentile (54’ Cipolletta), Di Jenno; Salines, Campagna (69’ Staiano), Cittadino, Gerbaudo, Kourfalidis (90’+3 Buono); Russo (73’ Tedesco), Tortori (89’ Ndiaye)
Panchina: Di Stasio, Anelli, Pertosa, Gibilterra
Allenatore: Fabrizio Antonio Carafa

Gladiator (3-5-2): Zagari; Sall, Prevete (67’ Marzano), Maraucci; Pantano, Ziello, Di Pietro (60’ Sorrentino), Di Finizio, Landolfo; Di Paola (76’ Vitiello), Del Sorbo
Panchina: De Lucia, Ioio, Di Monte, Andreozzi, Odjé, Troianiello
Allenatore: Pasquale Borrelli

Arbitro: Di Cicco di Lanciano
1’ Assistente: Perali di Chieri
2’ Assistente: Dell’Arciprete di Vasto

Ammoniti: 16’ Tortori (Fog), 30’ Pantano (Gla), 34’ Maraucci (Gla), 39’ Anelli (Fog, dalla panchina), 45’+1 Del Sorbo (Gla), 45’+1 Gentile (Fog), 61’ Sall (Gla), 80’ Di Jenno (Fog), 85’ Tedesco (Fog)
Espulsi: 70’ Sall (Gla)

Fabio Lattuchella

Foggia, a Francavilla Cittadino regala vittoria e primato

Al Foggia basta un gol di Cittadino su rigore sul finire di primo tempo per avere la meglio del Francavilla ed issarsi al primo posto in classifica, complice il concomitante pareggio del Bitonto contro la Gelbison.

A Francavilla si è disputata una gara vibrante, fatta più di aggressività e grinta, che di tecnica. I rossoneri di Ninni Corda (allontanato sul finire di gara) indossano l’elmetto in Basilicata e con sofferenza portano i tre punti a casa, resistendo anche all’inferiorità numerica maturata nel secondo tempo, per via dell’espulsione di Viscomi.

Da segnalare nel secondo tempo il debutto con la maglia rossonera di Tedesco, che è subentrato a Tortori nella ripresa. Per il neo arrivato del mercato dicembrino anche un’occasione non concretizzata.

I rossoneri, con la vittoria di oggi, salgono a 34 punti in classifica. A 90′ minuti dal giro di boa, Cittadino e compagni agganciano il Bitonto.

Domenica 22 allo Zaccheria arriva il Gladiator. Il regalo di Natale che a Foggia si aspettano è il primato solitario.

Bitonto e Foggia, caccia al primato d’inverno

Sarà pure un titolo platonico, arriverà pure nel bel mezzo della sessione di mercato, ma il titolo di “campione d’inverno” rappresenta un buon viatico per la conquista della vittoria finale.

A contenderselo nel girone H di serie D ci sono la capolista Bitonto, il Foggia, il Casarano come terzo incomodo senza dimenticare il Sorrento unica non pugliese delle prime nove in graduatoria. Dopo lo 0-0 nello scontro diretto di due settimane fa neroverdi e rossoneri hanno ripreso la propria marcia superando agevolmente Fidelis Andria e Gelbison tra le mura amiche ed ora si approcciano alla penultima d’andata da giocare in trasferta. La capolista sul campo della Gelbison ritroverà Biason e Patierno al rientro dalla squalifica e potrà contare su un Montaldi più inserito nei meccanismi di un mister Taurino sempre in attesa di qualche altro rinforzo utile a giocarsi le sue carte nella corsa promozione.

Di qualche rinforzo è senza dubbio in attesa anche il tecnico del Foggia Ninnì Coda che dopo aver salutato Pasquale Iadaresta è pronto ad accogliere l’attaccante del Team Altamura Giuseppe Tedesco ed a presentarsi a Francavilla in Sinni per continuare ad inseguire il primato distante due lunghezze. Un lungo inseguimento al primato, distante 6 punti, l’ha iniziato il Casarano dall’arrivo di Dino Bitetto. Con il tecnico ex Cerignola i rossoazzurri hanno conquistato 13 punti in 5 partite rilanciando prepotentemente le proprie quotazioni di vertice, quotazioni da tenere alte andando a cogliere un risultato positivo sul difficile campo della Nocerina. A due giornate dal giro di boa, la sfida è lanciata: arrivare primi a metà percorso non significherà vittoria, ma chi ben comincia è a metà dell’opera.

Terremoto scommesse in Lega Pro, ai domiciliari l'ex Bisceglie Giordano Maccarrone

Torna ancora una volta lo spettro del calcio scommesse in Lega Pro con esiti aggiustati di alcuni match andati in scena nel corso del campionato di calcio 2018/2019. Fra i nomi raggiunti stamattina dalle notifiche della Polizia Postale di Catania, fautrice delle indagini, vi è anche quello dell’ex difensore centrale del Bisceglie, attualmente al Foggia, Giordano Maccarrone.
L’atleta ventinovenne è coinvolto assieme a Rosario Cavallaro, trentanove anni titolare di una ditta privata, e ad Andrea Leanza, titolare di un centro scommesse.
L’indagine era partita da una frode di carattere informatico andando a sfociare poi in frode sportiva avendo rilevato flussi anomali relativi all’alterazione delle partite: dal risultato finale, al computo dei calci d’angolo perfino passando a quanti espulsi ci sarebbero stati nel corso delle gare, queste ultime due tipologie di puntate passate spesso inosservate secondo quanto riferito dai rappresentanti della forza di Stato.
Secondo quanto riferito nel corso di una conferenza stampa in Questura a Catania, le tre gare della scorsa stagione agonistica finite nel mirino degli inquirenti sarebbero Trapani-Bisceglie (quarta giornata di campionato finita 1-0 per i siciliani, ndr), Rende-Bisceglie (del 16 ottobre conclusasi con un netto 3-0 a favore dei calabresi ove  Maccarrone, in quella circostanza, è partito nell’undici titolare dei nerazzurri uscendo però dopo 24 minuti, sul punteggio di 2-0. Il difensore, peraltro, era stato ammonito già al quarto) e Bisceglie-Sicula Leonzio finita a reti bianche 0-0.
I tre soggetti coinvolti sono stati immediatamente posti sotto il regime degli arresti domiciliari.
Bartolomeo Pasquale (foto ufficiale di Maccarrone tratta dal sito Bisceglie Calcio 1913)

Terremoto scommesse in Lega Pro, ai domiciliari l’ex Bisceglie Giordano Maccarrone

Torna ancora una volta lo spettro del calcio scommesse in Lega Pro con esiti aggiustati di alcuni match andati in scena nel corso del campionato di calcio 2018/2019. Fra i nomi raggiunti stamattina dalle notifiche della Polizia Postale di Catania, fautrice delle indagini, vi è anche quello dell’ex difensore centrale del Bisceglie, attualmente al Foggia, Giordano Maccarrone.

L’atleta ventinovenne è coinvolto assieme a Rosario Cavallaro, trentanove anni titolare di una ditta privata, e ad Andrea Leanza, titolare di un centro scommesse.

L’indagine era partita da una frode di carattere informatico andando a sfociare poi in frode sportiva avendo rilevato flussi anomali relativi all’alterazione delle partite: dal risultato finale, al computo dei calci d’angolo perfino passando a quanti espulsi ci sarebbero stati nel corso delle gare, queste ultime due tipologie di puntate passate spesso inosservate secondo quanto riferito dai rappresentanti della forza di Stato.

Secondo quanto riferito nel corso di una conferenza stampa in Questura a Catania, le tre gare della scorsa stagione agonistica finite nel mirino degli inquirenti sarebbero Trapani-Bisceglie (quarta giornata di campionato finita 1-0 per i siciliani, ndr), Rende-Bisceglie (del 16 ottobre conclusasi con un netto 3-0 a favore dei calabresi ove  Maccarrone, in quella circostanza, è partito nell’undici titolare dei nerazzurri uscendo però dopo 24 minuti, sul punteggio di 2-0. Il difensore, peraltro, era stato ammonito già al quarto) e Bisceglie-Sicula Leonzio finita a reti bianche 0-0.

I tre soggetti coinvolti sono stati immediatamente posti sotto il regime degli arresti domiciliari.

Bartolomeo Pasquale (foto ufficiale di Maccarrone tratta dal sito Bisceglie Calcio 1913)

Foggia, verso Sorrento senza Viscomi

Il Foggia continua la preparazione alla prossima sfida di campionato. Contro il Sorrento, domenica prossima, i rossoneri proveranno a vincere per proseguire nella striscia positiva e per tentare l’assalto alla vetta occupata dal Bitonto, di scena a Nardó. Occhio ai campani, però, perché sono anche loro in serie positiva, da sette turni e perché in queste ultime gare hanno raccolto ben 7 punti in tre partite esterne. Vittoria a Taranto, pareggio a Casarano è ancora vittoria a casa del Grumentum. I rossoneri campani sono altresì reduci dal pareggio casalingo contro il Brindisi che gli ha permesso di raggiungere quota 16 punti e assestarsi in quinta posizione con una lunghezza su Gladiator e Brindisi e con due punti da recuperare dal Taranto che lo precede.
Con sole nove reti segnate, non brilla particolarmente in fase offensiva ma ha una difesa messa molto bene. Finora è la quarta del torneo alle spalle di Bitonto, Gelbison e Foggia. Numeri migliori comunque per i ragazzi di Ninni Corda. I satanelli  hanno, oltre a 5 punti in più in classifica, segnato più gol (13 contro 9) e subito 1 rete in meno. Corda che, dopo essersi riaccomodato in panchina la settimana scorsa, all’indomani delle tre giornate di squalifica scontate, dovrà fare a meno del suo secondo,  Roberto Cau, ma soprattutto del difensore Viscomi, appiedati entrambi dal giudice sportivo. Dovrà inventarsi ancora qualcosa il tecnico sardo per l’occasione. Probabile un nuovo arretramento di Gentile sulla linea difensiva, ma è solo in ipotesi.
Fabio Lattuchella

Casarano, De Candia e Maci nel post Foggia

Le dichiarazioni del tecnico Pasquale de Candia e del presidente Giampiero Maci, nella sala stampa dello stadio “Zaccheria”, dopo l’1-1 col Foggia.
De Candia: “Il risultato va sempre accettato. Abbiamo disputato una buona gara su un campo ostico e importante. La mia squadra ha dimostrato di avere personalità. Nel primo tempo le più nitide occasioni di gol sono state nostre: ne conto almeno tre, con un paio di grandi parate di Fumagalli, un portiere che è solito fare queste prestazioni e che ci ha negato la rete. Sono soddisfatto ma anche un po’ deluso, lo ammetto, per non essere andati in vantaggio nel primo tempo. Nel secondo tempo abbiamo avuto un’altra palla gol con Palmisano. Poi il Foggia ha preso campo e la mia squadra si è allungata. Il Foggia ha lanciato spesso palloni lunghi al limite dell’area, dove è sempre rischioso giocare contro avversari bravi sulle seconde palle. E’ positivo aver acciuffato il pari nel finale quando stavamo soffrendo. Un pari qui a Foggia vale tanto”.
“Entrambi i portieri hanno fatto bene. Quando si gioca in questo modo bisogna per forza concedere qualcosa. Il Foggia in avanti ha attaccanti importanti, noi altrettanto. Così come ci sono difensori, in entrambe le squadre, che in questa categoria sono solo di passaggio. E’ stata una bella partita tra due compagini che volevano superarsi e, in questi casi, accade quasi sempre che finisce con un pareggio”.
“Pochi gol fatti? In effetti abbiamo segnato poco finora e i numeri dicono che abbiamo una classifica che non rispecchia le nostre prestazioni. Tranne con il Nardò, abbiamo sempre fatto bene. Non credo sia un problema di individualità. Oggi abbiamo trovato sulla nostra strada un portiere, Fumagalli, autore di due interventi straordinari. Quando si creano occasioni, un allenatore è sempre contento, ovviamente quando si vince, lo è ancora di più”.
“Il Casarano miglior squadra vista a Foggia? Grazie per i complimenti. Fa piacere sentire queste parole, soprattutto quando arrivano da una piazza abituata al grande calcio. Nella prima parte siamo riusciti a fare esattamente quello che avevamo preparato in settimana. Con il mio staff e il match analyst avevamo visionato tutte le gare del Foggia. Immaginavo che il Foggia ci potesse affrontare in questo modo. Non credo che la scelta del mio collega di inserire tra i titolari Staiano e Di Masi ci abbia favorito più di tanto. Posso dire che ci sono stati più meriti nostri che demeriti del Foggia. Tant’è che in tutto il primo tempo abbiamo avuto una buona supremazia”.
“Abbiamo già affrontato in trasferta squadre come Cerignola, Andria e oggi Foggia. Le motivazioni vengono da sole. Giocare allo Zaccheria, come ho detto alla vigilia, non capita tutti i giorni. Credo sia molto più complicato quest’anno affrontare le cosiddette piccole, perché ognuna di queste ha in rosa due, tre elementi di spessore. Ogni domenica c’è qualche risultato inatteso, oggi il Sorrento ha battuto il Cerignola e noi domenica con il Sorrento abbiamo rischiato di subire gol solo su un angolo. Dove potrà arrivare il Foggia? Mi auguro dietro al Casarano… (sorride, ndr) ma ovviamente sono di parte. Non ha un modo di giocare che condivido, ma è fastidioso, è una squadra di carattere, contro cui se non si è concentrati sempre, si soffre. Il Foggia può arrivare dove si è prefissato, tra le prime. Deve crederci come dobbiamo crederci tutti, visto anche il livello alto di questo campionato”.
Maci: “Ringrazio il Calcio Foggia per l’ospitalità ricevuta, segno di grandissima professionalità. Sono molto soddisfatto di questo, anche perché è da 18 anni che insegno qui alla Facoltà di Economia. Per me era un derby nel derby. E’ stata un’emozione fortissima e devo complimentarmi, non solo con la società rossonera, ma anche con la sua straordinaria tifoseria. Vedere due curve che spingono la squadra come ho visto oggi significa avere un valore aggiunto. Poi ringrazio i nostri cento tifosi che hanno raggiunto Foggia con i loro mezzi, sono stati encomiabili, anche loro. E’ stato un bellissimo derby, una bella giornata di sport”.

Comunicato Calcio Foggia

In merito a quanto accaduto nelle ultime ventiquattro ore, si precisa quanto segue.
La società stigmatizza e si dissocia da quanto accaduto in quei pochi secondi di video amatoriale, realizzato al termine di cento minuti di gioco intensi, mentre i calciatori festeggiavano con i propri tifosi il superamento del turno di Coppa Italia di Serie D, sebbene con poca lucidità e consapevolezza. Ed è certa che, quanto accaduto, resterà soltanto un episodio che non avrà seguito, a maggior ragione dopo aver strigliato a dovere i propri tesserati, richiamandoli ad un maggior senso di responsabilità.
Tuttavia, l’accostamento da parte dei telegiornali nazionali del nome Foggia alla “Quarta Mafia” è inaccettabile ed offensivo nei confronti di una società giovane e sana e soprattutto di un’intera città fatta di gente perbene, che non merita questa generalizzazione. E’ lontano da ogni contesto sportivo. E’ strumentalizzare un qualcosa che, con l’argomento in questione e col gioco del calcio, non ha nulla a che fare.
Il club rossonero evidenzia, infatti, il pieno spirito di collaborazione instaurato con la Questura di Foggia su due argomenti fondamentali: sicurezza e ordine pubblico. A dimostrazione di ciò, vi è stato lo spostamento dell’orario della gara di Coppa, Foggia-Turris, inizialmente prevista alle ore 20:00 e poi disputata alle 18:00, proprio venendo incontro alle richieste della stessa Questura.
Il Calcio Foggia 1920 invita dunque tutti ad una profonda riflessione su quanto accaduto e sui termini utilizzati, certi che da questo momento in poi si tornerà a parlare soltanto di calcio giocato, perché alle cronache nazionali ci si arriverà per raccontare le nostre imprese sportive.
Calcio Foggia 1920

Brindisi-Foggia 1-1

(Foto dalla pagina facebook ufficiale del Calcio Foggia)
Buon pareggio dei rossoneri a Brindisi, ma il Foggia perde la leadership della classifica. I biancoblu pareggiano con un solo tiro in porta.  
Poche occasioni, poco gioco organizzato e un punto ciascuno. Che al Foggia, in trasferta a Brindisi, può anche stare bene. I rimpianti, semmai ce ne possano essere, dipendono dal vantaggio iniziale di Iadaresta (al 56′) e dall’illusione di poterne vincere un altra ancora.
Brindisi-Foggia termina 1-1 alla fine di una partita poco bella ma molto combattuta. Foggia che propone il solito 3-5-2 nonostante le tante assenze in difesa (Salines-Viscomi e Anelli out). Brindisi che risponde con il 4-4-2. Il Foggia ci prova di più, ma senza grandissime trame organizzate. Russo con un tiro poco potente e ben parato da Lacirignola, Tortori al volo su cross di Di Jenno e poi con un tiro a giro centrale, Campagna dalla distanza con un tiro altissimo, sono i tentativi dei rossoneri. Il Brindisi del primo tempo non arriva praticamente mai dentro l’area del Foggia.
Nel secondo tempo cominciano meglio gli altosalentini. Fumagalli esce fuori dall’area in anticipo perfetto su Mosca lanciato a rete. Ancora e Tourè gettano all’aria una buona occasione a pochi passi dalla porta del Foggia e poi un palo in azione rocambolesca. Ma a passare è il Foggia. E’ il 56′, angolo di Gerbaudo e Iadaresta salta meglio di tutti (nonostante la “cintura” di D’Ancora) insaccando alle spalle del portiere brindisino. Sarà lo stesso D’Ancora, in azione di mischia su calcio da fermo, a ristabilire la parità al 71′. Un tiro centrale di Marino, parato bene da Fumagalli, è l’ultima azione da annotare sul taccuino di un Brindisi-Foggia poco piacevole, ma molto combattuto. Il Foggia perde la leadership in classifica, ma può annoverare questo 1-1 tra i risultati positivi di questo inizio di stagione. Stesso discorso per il Brindisi, che resta agganciato ai primissimi posti, pareggiando con il minimo sforzo.
Fabio Lattuchella

Il Cerignola spreca, il Foggia è cinico: il derby del tavoliere ai satanelli, decide Campagna

Torna il derby di capitanata dopo 62 anni, torna Audace Cerignola Foggia, con una degna cornice di pubblico al “Monterisi” che nell’occasione ha visto l’inaugurazione della Curva Sud intitolata  a Dino Seccia. L’Audace si schiera in campo con un 3 5 2, anziché il solito 3 4 3, attacco leggero guidato dalla coppia Loiodice Marotta, supportati sulle fasce da Longo e Alfarano.A partire meglio sono gli ospiti che al 5’ con il capitano Gentile dopo aver vinto un contrasto, tenta la conclusione da fuori, la palla termina fuori, deviata in angolo dalla difesa ofantina.Il Cerignola risponde al 12’ con Loiodice che con un tiro a giro impegna Fumagalli, i gialloblu pressano e il Foggia appare in affanno rifugiandosi spesso in corner. Al 24’ ghiottissima occasione per passare in vantaggio per i padroni di casa, Loiodice lanciato a rete, si trova a tu per tu con Fumagalli, il folletto dell’Audace temporeggia troppo, permettendo il ritorno di Viscomi che recupera palla rifugiandosi in corner.La partita è viva, il Foggia risponde colpo su colpo, Iadaresta al 36’ mette i brividi ai gialloblu sugli sviluppi di un calcio d’angolo quando salta più in alto di tutti e di testa colpisce, sfiorando il palo alla sinistra di Tricarico.Finisce così il primo tempo che vede presentare all’intervallo i due nuovi acquisti dell’Audace, il centrocampista Caballero e l’attaccante Rodriguez.

Dopo la ripresa delle ostilità è subito il Foggia a farsi vivo dalle parti di Tricarico con Campagna, che con una conclusione da fuori lo impegna.Sugli sviluppi di un calcio d’angolo per i satanelli, il Cerignola al 57’ sfiora nuovamente la rete, azione fotocopia del primo tempo, in contropiede Marotta serve ottimamente Loiodice che ancora a tu per tu con l’estremo difensore rossonoro calcia fuori incredibilmente fuori.Potenza mette dentro Martiniello al posto di Sindic, sperando  di dare più concretezza ad un attacco poco preciso.Gol sbagliato gol subito, la dura legge del calcio si materializza al 70’ con il Foggia che trova il vantaggio: Campagna riesce a penetrare nella difesa ospite che non si oppone e entrato nell’area di rigore, lascia partire un fendente che si deposita alle spalle del numero uno ofantino.Due minuti più tardi i  rossoneri sempre in attacco, rischiano di raddoppiare, Iadaresta di testa colpisce, la palla si stampa sulla traversa.Il Cerignola prova ad attaccare con Marotta al 77’ , ma Fuamagalli è lesto a smanacciare la sfera.Tanti i cambi da parte dei mister e una breve interruzione di gioco a causa di alcuni fumogeni, fanno assegnare 9 minuti di recupero. Il Cerignola si riversa nella metà campo rossonera alla disperata del pareggio, ma il Foggia si difende con i denti e porta a casa tre punti importantissimi. Domenica il Cerignola sarà di scena a Nardo, fermo in classifica a 0 punti.

 

Matteo Bancone

TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS FOGGIA  0-1 Campagna 70′

 

AUDACE CERIGNOLA: Tricarico, Russo(’75 Di Cecco), Caiazza, Syku, Coletti, Alfarano(‘90Nives), Sindic(56’ Martiniello),Loiodice, Marotta, Longo(84’Cinque)A disp: Sarri, Di Cecco, De Cristofaro, Tancredi, Nives, Boufuìous, Mentana, Cinque, Martiniello

All. Potenza

FOGGIA: Fumagalli,Kourfalidis, Anelli, Gentile, Iadaresta(90’ Russo), Viscomi, Tortori(‘82 Cittadino), Salvi(46’ Gerbaudo), Campagna (81’Staiano), Di Masi, Cadili. A disp.: Guddo, Cittadito, Russo, Gerbaudo, Staiano, Di Jenno, Buono, Cannas, Delli Carri. All. Corda

 

Arbitro: Turrini (Firenze) Cesarano(Avellino)Zanellati (Seregno)

AMMONITI: Salvi, Cadili, Fumagalli, Di Masi(Foggia) Coletti, Marotta(Audace Cerignola)

ESPULSI:

NOTE:  

Fotogallery a cura di Savino Ferraro

Comunicato stampa ufficiale del Gruppo Editoriale Distante sui diritti tv del Foggia Calcio

Il Gruppo Editoriale Distante, venuto a conoscenza in data odierna che la piattaforma digitale “Eleven Sports” ha acquisito i diritti esclusivi per trasmettere le partite del Calcio Foggia 1920, esprime estremo rammarico nel comunicare che non potrà più seguire in prima linea le gare dei rossoneri. Nell’interesse di tutti, si vuole precisare, che sin dal giorno successivo rispetto alla pubblicazione del bando per i diritti televisivi, il Gruppo ha chiesto al Calcio Foggia 1920 il “nulla osta” per poter acquisire dalla LND il pacchetto, IN ESCLUSIVA, delle gare da trasmettere in chiaro, sia in casa che in trasferta. Non avendo ricevuto risposta dal Club rossonero, sono stati acquisiti solo i diritti per le differite delle partite casalinghe e per le dirette dei match esterni.Gli ulteriori sforzi economici profusi dal Gruppo in questione, volevano consentire ai tifosi di poter ammirare i propri beniamini gratuitamente, in chiaro, in streaming, anche attraverso le pagine social. Un servizio che avrebbe così permesso, ai sostenitori rossoneri residenti anche oltre i confini territoriali, come già garantito in passato, di seguire e sentirsi vicini alla propria squadra del cuore.Una decisione che ha, evidentemente, penalizzato non poco il Gruppo Editoriale, orgoglioso di poter trasmettere le gare dell’ambizioso e blasonato Foggia, a cui sempre è stata garantita la messa in onda sulle Reti “Antenna Sud” e “Canale 85”. Dalla prossima giornata di campionato, i tifosi si ritroveranno dunque costretti a pagare il costo di una singola partita o di un abbonamento.Il Gruppo Editoriale Distante, nonostante l’accaduto, continuerà ad assicurare l’informazione, anche relativa alle vicende rossonere, con la medesima abnegazione professionale sempre garantita.Alla squadra del Calcio Foggia 1920 un grosso in bocca al lupo per questo campionato 2019/2020.

Foggia, vietato sbagliare.

Ultime ore per le verifiche di natura finanziaria: il primo cittadino in attesa dell’assegno circolare del gruppo capeggiato dall’imprenditore cagliaritano

Entro questa sera si saprà a chi sarà assegnato il titolo sportivo della squadra di calcio della città di Foggia. Due le fazioni contendenti: da una parte l’imprenditore cagliaritano Roberto Felleca, ex dirigente del Como, che nelle scorse ore è stato affiancato da Davide Pelusi, lo stesso che nel 2012 rilevò il Foggia sempre dalla Serie D insieme ad un gruppo di soci. La nascente società si chiamerà Football Club Foggia Ssd Arl. Dall’altra invece, c’è l’imprenditore casertano Nicola Di Matteo, ex ad del Teramo Calcio, con il direttore sportivo Aniello Martone. Il club prenderà il nome di Città di Foggia Ssd Arl.

Ieri sera alla 20 si è nuovamente riunita la commissione esaminatrice composta dal sindaco Franco Landella, Carlo Dicesare, dirigente dei Servizi Finanziari Comunale, i componenti esperti Giuseppe Pavone, Giovanni Pirazzini e Carlo Ricchetti, il commercialista Silvio Fuiani e l’avvocato Sergio Cangelli.

Ultime ore per le verifiche. “Oltre alla verifica della società da scegliere c’è anche da capire chi sono i soggetti che ne fanno parte e le loro caratteristiche. Non possiamo scegliere solo chi si presenta con somme significative come fu fatto in passato con Massimo Curci. La forza economica non basta – ha dichiarato ieri sera il primo cittadino -. I dubbi, anche di natura sportiva, sono mille, non ci dormo la notte. É una scelta difficile e complessa, peraltro sto valutando anche tutte le notizie sui gruppi interessati. Per venerdì bisogna consentire alla nuova società di insediarsi, di andare dal notaio per poi presentarsi lunedì (termine ultimo per l’iscrizione) alla Figc. Dalla terza proposta (Follieri, ndr) non sono arrivate le rassicurazioni che aspettavamo”. Una novità. “Davide Pelusi è disposto ad entrare con il 20% nel gruppo di Roberto Felleca”. Il Foggia dunque, dopo un anno così travagliato, sta per rinascere. Landella e il suo staff ora non possono sbagliare.

Giuseppe Loiacono dopo sette anni saluta il Foggia Calcio

Speravo che questo momento non arrivasse mai, o per lo meno l’avevo immaginato in maniera diversa!
Per sette anni ho indossato questa maglia,avete imparato a conoscermi e sapete quanto sia difficile per me esprimere le mie emozioni,eppure sono qui a scrivere con un nodo in gola…
mi ricordo il mio primo giorno, come se fosse ieri,ero appena che un ragazzo di 19 anni, San Marco in lamis, ragazzi che andavano e venivano con la speranza di far parte del progetto, poi la prima partita ufficiale a Termoli dove per la prima volta ho capito cosa vuol dire davvero tifare per la propria squadra del cuore,da quel momento ho vissuto emozioni indimenticabili che mi porterò sempre con me;un susseguirsi di successi sia personali che di squadra,ottenuti con sudore sacrifici e lacrime,come la riammissione in serie C,le mie 100 presenze,il ritorno dalle trasferte con il piazzale gremito di tifosi che ti facevano respirare nell’aria gioia infinita e infine tatuato nel cuore (e non solo) quel traguardo che tutti sognavano e aspettavano da tantissimi anni…
poi purtroppo nel calcio così come nella vita ci sono anche i dispiaceri e momenti negativi dove sembra che il mondo ti crolli addosso e diventa tutto nero… non dover più entrare in quello stadio che mi ha visto crescere, che mi ha fatto maturare sia come calciatore che come uomo, che ogni giorno mi faceva sentire a casa, che non vedevi l’ora arrivasse la domenica per emozionarti!
Eh già proprio così tutto questo è stato meravigliosamente meraviglioso … per questo sento il dovere di ringraziare tutti dal primo all’ultimo,nessuno escluso!
GRAZIE per avermi accolto e fatto crescere come uno di voi,GRAZIE per avermi dato la possibilità di diventare l’uomo che sono,GRAZIE per tutto quello che mi avete trasmesso,GRAZIE per tutti questi anni meravigliosi passati insieme, GRAZIE di tutto , porterò per sempre con me questo meraviglioso ricordo.
Spero che questo sia solo un ARRIVEDERCI … LOIACONO